Apontament… sota ‘l linseul!

Stampa questo copione

1

APONTAMENT…

SOTA ‘L LINSEUL!

Due tempi comici di

Marco VOERZIO, Diego MARIUZZO e Stefano TROMBIN

Personaggi

CAMILLO BIGNOLA

VITTORIO AMEDEO BADOLETTI

ROSALIA, sua moglie

SANTUZZO PIPITONE, fratello di Rosalia

GARDENIO, direttore del Grand Hotel

MARGHERITA, cameriera dell’albergo

PENELOPE  TROMBOTTO, cliente dell’albergo

GALINA PAVLOVA POPOV, amante di Vittorio Amedeo

Posizione S.I.A.E.  n° 878972A


2

P R I M O         T E M P O

La scena rappresenta la “hall” del grand hotel “Imperial” di Acqui Terme.

Sul fondo il banco della “reception” sul quale vi è un telefono, un campanello, un registro delle presenze. Alle spalle del bancone vi è il classico appendichiavi d’albergo con le caselle per la posta.

Ai lati in fondo vi sono le entrate e le uscite per i vari luoghi di un albergo termale. In prima quinta a sinistra ci sono due poltroncine con tavolino, sul quale vi sono delle riviste. Sparse qua e là per la scena piante ornamentali, quadri alle pareti, alcune sedie.

All’aprirsi del sipario la scena è vuota.

SCENA 1^

Margherita e Santuzzo

MARGHERITA (E’ LA CAMERIERA DELL’ALBERGO. ELEGANTE E PROVOCANTE. E’ SEMPRE CIVETTUOLA, ENTRA FRETTOLOSAMENTE CON ARIA SCOCCIATA, SEGUITA DA SANTUZZO)

SANTUZZO  (E’ IL FIDANZATO SICULO, GELOSO, MA RIDICOLO DI MARGHERITA) Femmati, Cammelina! Femmati! Ti oddino di femmatti! Cammelina! Ma pecchè non ti femmi Cammelina?

MARGHERITA Perché mi ‘m ciamo nen Cammelina! Io mi chiamo Margherita!

SANTUZZO        Che me ne fotte ammia! Como ti chiami, ti chiami! Quando ti oddino di femmatti ti devi femmare!

MARGHERITA Uffa! Santuzzo, it deve chitela-lì d’esse gelos parej.

SANTUZZO        Io non sono geloso, como ti chiami?

MARGHERITA Margherita!

SANTUZZO        Ecco, Maggherita! Ma nemmeno fesso sono! Ti ho visto como lo guaddavi quell’uomo di genere maschile!

MARGHERITA Goarda ch’a l’è nen dit che s’it fase la “guardia del corpo” a tuo cognato, tu debba farla anche a me!


SANTUZZO


Io con tia non sugnu guardia del corpo, io vigile sono! Picchè tu sei la mia fidanzata i como tale io su di te vigilare, devo. Spiegato mi sono?


MARGHERITA Si, spiegato ti sei! Ma io faccio la cameriera, nen la monia ‘d clausura, e como cameriera devo essere gentile con tutti. Più gentile sono, più mance ricevo, più mance ricevo, più guadagno! Spiegata mi sono?


3

SANTUZZO        Nonzignore, picchè tu femmina di genere femminile sei: predichi male e razzoli bene!… Ieppoi, se ci dobbiamo sposare…

MARGHERITA Veramente quello l’hai deciso tu, perché mi i l’hai ancora dit gnente.

SANTUZZO        Pimmia còsa fatta è! Noi bene ci vogliamo e sposare ci dobbiamo. E che cos’è l’amore? Quello vero?

MARGHERITA Cosa a l’è?

SANTUZZO        Due capanne e un cuore!

MARGHERITA Goarda ch’as dis: due cuori e una capanna…

SANTUZZO        E vabbene, non stiamo a ceccare il uovo nel pelo…

MARGHERITA E poi sei troppo geloso, capisci: geloso!


SANTUZZO


Sicuro, picchè tu sei fimmina e como tutte li fimmine peccaminosa sei! Peccaminosa e sveggognata! Tu gli uomini prima li guaddi dentro gli occhi ieppoi dentro i calzoni! E non capisci che amore vuol dir gelosia. Chi non è geloso non ama!


MARGHERITA Ma fate furb!… Se fai così, non ti sposo proprio!

SANTUZZO        Attenta, Maggherita, attenta! Non strappare troppo la codda che quella poi… si tira!

SCENA 2^

Gardenio e detti

GARDENIO        (ENTRA, E’ IL DIRETTORE DELL’ALBERGO, ELEGANTE, SEVERO, COMPASSATO E SOLENNE) Beh, còsa ch’a-j capita ambelessì? Còsa ch’a l’è tuta sta confusion? As peul savejsse?

SANTUZZO        Nenti ch’avi a interessari

GARDENIO        Ah!… I l’oma anche ij torista?!…

MARGHERITA Signor direttore, posso spiegare…

GARDENIO        Si, si, i l’hai capì, dòpo… Pitòst, ch’a senta, Margherita, ier seira quand i son gavame le braje a l’ha pa vist s’a son andame giù le ciav?

SANTUZZO        (PROROMPENDO DOPO AVER LANCIATO UNA SPECIE DI NITRITO) Miiizziiicaa!!! Cu fu? I calzoni davanti agli occhi immacolati della picciotta si calò? Fituso! E pi quali motivo? E che avvenne dopo lo scalzonamento?


4

GARDENIO        (A MARGHERITA) Ma chi a l’è chiel-sì?

MARGHERITA (A GARDENIO) Il mio fidanzato!

GARDENIO        So moros?!… Parlapà, s’a l’è andaita a pijes-lo lontan!

MARGHERITA Verament a l’è chiel ch’a l’ha pija-me mi!

SANTUZZO        (IMPAZIENTE) I allora? Io ca sugnu! Attendo una spiegazione, altrimenti a schifio finisce! Como si dice? Tanto va il lardo allo zampino che la gatta ci lascia!

GARDENIO        Ch’a senta ‘n pòch, fico d’india, mi i je smijo un ch’as buta a fè l’erlo con na fija parej e tanto pì già fidanssà?

SANTUZZO        … Il monaco non fa l’abito!

GARDENIO        Còsa ch’a l’ha dit?

MARGHERITA Gnente, ch’a-j daga pa da ment! (A SANTUZZO) Il signor direttore ieri sera mi ha dato i suoi pantaloni

perché gli attaccassi un bottone, e lui era nella sua camera e io nel corridoio e me li ha passati dalla fessura della porta, capì?


SANTUZZO


Attraverso la potta?


MARG/GARD


(IMITANDOLO) Attraverso la potta!!!


SANTUZZO


Mi scusasse signor direttore! Ma il vero uomo, sospettoso avi a iessere! Uomo sospettoso, uomo vittuoso!!! Comunque, sissignore, motestamente io… spasimo…


GARDENIO


Come?


SANTUZZO


Dico: io… spasimo!…


GARDENIO


Per mi?


SANTUZZO


Iiiihhh!!!… Io spasimo per la signorina Maggherita.  Pemmette: Santuzzo Pipitone.


GARDENIO


Pipi...?


SANTUZO


… Tone!


GARDENIO


(PENSANDO) Pipi… tone… Pipitone… questo nome non mi è nuovo…


5

MARGHERITA E’ il fratello della signora Rosalia Pipitone, la moglie del commendator Badoletti gli fa la guardia del corpo.

GARDENIO        A chiel ò a chila?

MARGHERITA A chiel e…

GARDENIO        Si, si, comunque, va bin i l’hai capì, basta parej… e pitòst ricordeve che qui siamo in un albergo, nen al mercà e le vòstre discussion personaj a sarija mej ch’i feisse per vòst cont e da n’autra part!!!

MARGHERITA A l’ha rason diretor, a l’ha pròpe rason! Vedrà, non si ripeterà!

GARDENIO        Bin e adess chila ch’a vada a fè lòn ch’a dev fè…

MARGHERITA Subit! (ESCE DI CORSA)

GARDENIO        E chiel am fa ‘l piasì ‘d gavesse da ij pè! E s’i la veddo ancora dè fastidi a tòta Margherita in orario di

lavoro i lo spedisso a pòrtè ‘n pastura le feje, capì?

SANTUZZO        Peffettamente! Iddu ragione ha! Uomo salvato mezzo avvisato! Io penso che uora, uora vado a vedere

se mio cognatuzzo si svegliasse… signor direttore, baciamo le mani!… (ESCE DI CORSA)

GARDENIO        (CHIAMANDO) Margherita!

SANTUZZO        (RIAPPARENDO) Che cosa vuole da Maggherita?

GARDENIO        Ch’a sparissa!!!

SANTUZZO        Me ne vado solo picchè con gentilezza me lo chiese!

GARDENIO        Subit!

SANTUZZO        Como non detto!!! (ESCE DI CORSA)

SCENA 3^

Margherita e Gardenio, poi Penelope

MARGHERITA (ENTRA) Mi ha chiamato signor direttore?

GARDENIO        Si. La dottoressa è stata dall’Onorevole Ciciulla?

MARGHERITA Si!


GARDENIO        E còsa a l’ha dit?


6

MARGHERITA Che second chila l’Onorevole a sta mal perché a pija tròpe menzin-e. Le gocce per la bronchite, le compresse per l’ulcera, le pillole per il colesterolo, lo sciroppo per la tosse, le compresse per la pressione, le capsule per il diabete… e tute ansema. Un dì ò l’autr s’a sternuva… a s-ciòpa!


GARDENIO


E per ed pì le acque di Acqui sono cloruriche-sodiche-solforose, indicate soprattutto per l’apparato digerente, le dermatosi e per i disturbi ginecologici… tutte cose di cui non soffre…


MARGHERITA A veul dì che quand andarà via da sì a sarà nen varì, ma per lo meno a l’avrà ‘d bon-e possibilità ‘d restè an cinta!

PENELOPE       (ENTRA DA DESTRA. E’ UNA CLIENTE DELL’ALBERGO, E’ SIGNORINA, ACIDA E PETTEGOLA, A VOLTE SCORTESE) Buongiorno, Gardenio…

GARDENIO        Buongiorno signorina Penelope. Riposato bene?

PENELOPE       Bin, un còrno! I l’hai nen sarà euj tuta la neuit. Còsa ch’a-j’è ‘nt la stanssia da fianch a la mia: un crin?

GARDENIO        E’ la stanza del commendator Badoletti.

PENELOPE       Ah! I l’avrija giuraje! I l’hai riconossulo da la vos! A l’ha ronfà tuta la neuit da fè scheur!!! Certo che con ij ani a l’ha nen perdulo ‘l vissi!

GARDENIO        Perché? A lo conòss?

PENELOPE       Si, superficialment… i soma stait moros per dodes ani… a sa, errori di gioventù, e ch’a pensa, per dodes ani a l’ha mai sfiorame, gnanca con un dil…

GARDENIO        I lo cherdo!

PENELOPE       Come?

GARDENIO        …Un vero signore!…

PENELOPE       Un badòla! A dis ch’a vorija rivè al matrimòni come ch’a l’avija falo soa mama… (TRA SE) che balengo!… A sa nen lòn ch’a perdija!

GARDENIO        I veuj gnanca imaginelo!

PENELOPE       Nen per dì, ma mi, da giovo i j’era la pì bela del pais!

GARDENIO        (A MARGHERITA) Chissà ij’autre!


7

PENELOPE      I dovijo marijesse ma col falabrach, a l’ha vorssù andè an Sicilia a tuti ij cost a dè l’addio al celibato e

a l’è sparì. Pì gnun a l’ha savune gnente! E anvece, mentre tuti a lo dasijo per mòrt dòpo tre meis,

come se gnente a fussa a l’è tornà andarera bele marijà!

GARDENIO        Ma ch’am disa mach pì gnente!…

PENELOPE       E parej mi i son restà…

GARDENIO        Da ij veder!

PENELOPE       (BRUSCAMENTE) Tòta! I son restà tota!!!

GARDENIO        Oh si, naturalment!

PENELOPE       E còsì mi i l’hai mai…

MARG/GARD    A l’ha mai?…

PENELOPE       Beh, lassoma perde! Noi donne siamo nate per soffrire…

GARDENIO        Però. Lòn ch’i riesso nen a capì a l’è come ch’a l’abia fait a marijè col tross ch’a l’ha per fomna.

PENELOPE       A son stait ij parent ed chila  ch’a l’han faj-la marijè!

GARDENIO        A l’è vera ch’as dis “al cuor non si comanda”, che “l’amore è cieco”, ma s’a l’aveissa marijà anche chila a sarija stait pròpe bòrgno…

PENELOPE       Còsa?

GARDENIO        Ehm! A lo sa, che ‘l comendator a ven si tuti ij ani, an primavera, a fè le cure termali.

PENELOPE       A sarà per via ‘d la desgrassia!

GARDENIO        Che desgrassia?

PENELOPE       A lo sa nen?

GARDENIO        Nò!

PENELOPE       Margherita a l’ha dije gnente?

GARDENIO        Nò!


PENELOPE       (A MARGHERITA) It ses staita doi ani a servissi dal comendator e ‘t l’has dije gnente?


8

MARGHERITA Mi ‘m faso ij mè afè!

PENELOPE       Ma alora i lo diso mi: Quand a l’è andait an Sicilia per dè l’addio al celibato a l’ha fait el viage ‘n

macchina tut ant un-a tirada sola senssa gnanca fermesse a fè… scalo, ansoma per fè doe stisse d’acqua, e quand a l’è rivà là, Ia veuja a l’era talment tanta che a la prima fija ch’a l’ha vist a l’ha ciamaje andova a-j’era ‘n gabinet e a l’avija ancora gnanca finì ‘d ciameje ch’a j’ero già ij disdeut fratej pì ‘l pare con la lupara pontà per oblighelo a fè ‘l matrimoni riparatore per aver disonorato la fanciulla.


GARDENIO


Ellabaracca!


PENELOPE


E a l’è lì ch’a l’è consumasse la vera e propria tragedia.


GARDENIO


Che tragedia?


PENELOPE


Per le schock!


GARDENIO


Che schock?


PENELOPE       Gnanca sòn a l’ha dije Margherita?

MARGHERITA Nò!

PENELOPE       Alora i dev dije tut mi?

GARDENIO        Si! Tant i veddo ch’a fa gnun sfòrss!

PENELOPE       I vorerija peuj nen passè per na petegola…

MARGHERITA Ch’as sagrin-a nen pì che tant, a lo san già tuti!


GARDENIO


Ma ch’a conta…


PENELOPE


Li as ved che la tension per cola situassion: la lupara, ij parent, el matrimonio riparatore, a l’ha faje vnì na paura, ma na fifa, ma ‘n sbeuj, ma ‘n spaghetto talment fòrt che ’l comendator a l’ha perdù…


GARDENIO


A l’ha perdù?


PENELOPE


La virilità!!!


GARDENIO        Ma nò? Ma ch’am disa mach pì gnente!…

PENELOPE       E parej chiel an eut ani ‘d matrimòni, a l’ha mai…


9


GARDENIO


Mai?…


PENELOPE


… Mai!!!


GARDENIO


Come chila!


PENELOPE


Adess a l’ha capì perché a ven a fè le cure an primavera…


GARDENIO


Per vedde se quajcòsa a-j desbogia! Ma e ‘l tross… ehm, la fomna come ch’a l’ha fait an tut a…


cost temp


PENELOPE       Oh a l’è pa staita tant lì a goardè! A l’è rangiasse! Come ch’a l’ha nuffià come ch’a l’era l’andi, chila ch’a l’era mantenusse casta e pura fina al matrimòni, a l’ha ancaminà con el giardinè ‘d la villa, e peuj as ved ch’a l’ha pija-je gust a l’ha tacà a buteje ‘d còrno con chiunque a-j capitejssa tra le grinfie: cit, grand, grass, mairi, brut e via dicendo…

MARGHERITA Ch’a pensa che al pais a l’avijo fin-a faje na canson: “Finchè Badoletti virile non ritorna, la fomna a bala ‘l tango delle corna!”

GARDENIO        Eh ‘l comendator a lo sa?

PENELOPE       Certament!

GARDENIO        Eh chi a l’ha dij-lo?

PENELOPE       Mi, naturalment! I l’hai mandaje na letera anonima.

GARDENIO        Ed chila tut as peul disse meno ch’a sia nen generosa!

PENELOPE       Còsa ch’a veul, mi i son faita parej, am pias portè giòja e felicità ‘nt la vita dij autri!

E come s’a basteissa nen quand a son andait a stabilisse al pais ij parent ed giù a l’han mandaje d’apres un dij fratej a feje la guardia del corpo…

GARDENIO        Santuzzo Pipi… (A MARGHERITA) Pipi?

MARGHERITA …Tone!

GARDENIO        Tone!

PENELOPE       A lo conòss?

GARDENIO        Superficialment! Ma perché a l’han butaje la guardia del corpo?


10

PENELOPE       Per nen ch’a la sperdejssa ò la tradiejssa! A sa come ch’a son coj ‘d lagiù: Tant malfident. E peuj chila a l’è tant gelosa !

GARDENIO        D’un parej?! Oh! Oh! Oh! Costa a l’è pròpe dròla! Costa a l’è prope da contè!

MARGHERITA Sòn a l’è vera, signor direttore, è gelosissima. Ch’a pensa a l’era butasse ‘n testa che io e il commendatore ce la intendevamo…

GARDENIO        Ma se chiel…

MARGHERITA Si era ingelosita perché ant un-a sacòcia del commendator a l’avija trovà ‘n paira delle mie mutandine di pizzo!

GARDENIO        An sacòcia?

MARGHERITA Si ma a-j’ero piegà come ‘n fasolet. As ved che per sbaglio a-j’ero finije ‘n mes a-j fassolet stirà e ‘l comendator a-j’era butass-je ‘n sacòcia senssa feje caso…

GARDENIO        E come a l’è finija?

MARGHERITA Che na seira a una cena di lavoro, era raffreddato, ha starnutito, ha tirato fuori le mutandine per soffiarsi il naso e tutti in coro hanno fatto: Ooohhh! E…

GAR/PEN. E?

MARGHERITA E... la fomna a l’ha licenssiame!!!

PENELOPE       Im racomando ch’as lassa nen scapè gnente…

GARDENIO        Oh, per carità, a-j mancherija…

PENELOPE       (A MARGHERITA) E anche chila im racomando…

MARGHERITA Oh si, si come a dis Santuzzo: “muta sono!”

GARDENIO        Tòta Penelope a-j fa nen ancheuj le fangature?

PENELOPE       Con chiel?

GARDENIO        Nò, mach chila!

PENELOPE       Darmagi!


GARDENIO        Le ho riservato la saletta “Londra”.


11


PENELOPE


Alora se chiel a ven nen i vado pì tardi a feme na sauna. Adess i pijerija volentè un tè, caud, anssi nò tebbi, lì parej, a la coque… anssi ch’am porta ‘n cafè, ristretto, nò long, anssi macià, senssa s-cuma, nen tant caud, i lo pijo si.


GARDENIO


Ambelessì as peul pì nen, l’ora per la colassion a l’è finija, si a dev restè tut polid…


PENELOPE


Perché, a l’ha paura ch’i spòrca? I son pà na crava!


GARDENIO


A sa andova a peul andes-lo a pijè?


PENELOPE


Còsa?


GARDENIO


El cafè!


PENELOPE


Andova?


GARDENIO


Al bar!


PENELOPE


Alora i vado a pijem-lo al bar… el cafè! Almeno ‘l barista a l’è pì grassios che chiel! (USCENDO) Addio gente e saluteme tant el comendator e soa fomna… (ESCE)


GARDENIO        (A MARGHERITA) Però come ch’a l’è ‘l mond, eh? As finiss mai d’amprende ‘d còse neuve! Eh! Eh!

…Margherita, ch’a-j daga chila un uciada ambelessi doe minute che mi i vado fin-a a vedde se l’onorevole Ciciulla a l’è ancora viv ò a l’è mòrt.

MARGHERITA Va bin, i bogio nen da si!

GARDENIO        (ESCE)

MARGHERITA (SPOLVERA CANTICCHIANDO) “Finchè Badoletti virile non ritorna… la moglie balla il tango delle corna”…

SCENA 4^

Santuzzo e Margherita, poi Rosalia

SANTUZZO        (ENTRA E VA ALLE SPALLE DI MARGHERITA) Il direttore?

MARGHERITA (SPAVENTANDOSI) Ma va ‘ns la beata Santuzzo! A-j’è nen el diretor…

SANTUZZO        Molto bene, benissimo! Mio cognatuzzo domme ancora!!!

MARGHERITA Beato chiel!


12

SANTUZZO        Senti, Cammelina…

MARGHERITA Margherita!

SANTUZZO        Como vuoi Maggherita, da vero uomo masculo mi voglio compottare con tia. Stasera ti voglio pottari…

MARGHERITA In camera tua?

SANTUZZO        Ma che camera mia e camera mia?! Megghiu! Ti voglio pottare al cinematografo. Ci pigliamo i “Poppi corni” e sgranucchiamo tuttu u fimm!

MARGHERITA Grazie, ma stasera non posso…

SANTUZZO        Picchè?

MARGHERITA Picchè i peudo nen!

SANTUZZO        Tutto capii! Uora, uora mi si spalancarono le pupille. Tu hai l’amante, un attro uomo tieni! (PRENDENDOSI A SCHIAFFI) Fesso sugnu! Fesso! L’avivo subbito a capiri che tu l’amante tenevi, sveggognata! Mancu sposati siamo e già connuto sugnu!!! Dov’è? Dov’è? Unne sta chisto fituso, che l’avi a ammazzari, prima iddu ieppoi tia!!!

MARGHERITA Sagrin-te nen tant Otello, che non ho nessun amante, stasera non posso semplicemente “picchè” sono di servizio!!!


SANTUZZO


Ah! Tu schezzavi? Ti prendevi gioco di mia! Ricoddati che chi schezza con l’acqua prima o poi prende fuoco e bolle! E poi miizziiica! Proprio stasera sei di servizio che c’era uno fimm beddissimo, uno dei miei preferiti: “Topolino, Paperino e Pippo nel Far West”!


MARGHERITA Tant i sarija nen andaita istess, va bin? Mi porti sempre a vedere questi film qui: “Paperino alla riscossa”, “Zanna bianca”, “I figli di Zanna bianca”, “I nipoti di Zanna bianca”, “Tutti i parenti di Zanna

bianca”… Perché invece non mi porti a vedere “Peccati in provincia”, “La professoressa ci sta con tutta la classe”, “Tutta la classe sopra la professoressa”…

SANTUZZO        Pazza sei? Quelli fimm peccaminosi sono. Casomai me li vado a vedere da solo. Tu solamente fimm educativi devi vedere… picchè chi va con lo zoppo… a camminare bene impara. Spiegato mi sono?

ROSALIA            (E’ LA MOGLIE DI VITTORIO AMEDEO. E’ VESTITA DI NERO. HA ANCHE UNO SCIALLE CHE LE COPRE LA TESTA, HA I BAFFI, E’ ABBASTANZA BRUTTA. ENTRANDO) Santuzzo qua stai?

SANTUZZO        Qua sugnu!

MARGHERITA Buongiorno signora Rosalia!


13


ROSALIA


Buongionno! (A SANTUZZO) Santuzzo io mi assento momentaneamente. Devo fare sistemare la macchina: cambiare l’olio, il filtro, la pressione delle gomme, i freni, registrare la frizione…


SANTUZZO


E che devi fare: il raid Acqui-Pechino?


ROSALIA


Nò. Voglio fare solamente una gita al mare, a vedere se esiste ancora qualche uomo focoso… picchè in questo abbergo tutti vecchi sono! Non ti accendono nemmeno una fantasia erotica! La nausea mi venne.


MARGHERITA Ma a sarija nen mej che la controllatina alla macchina a-j la dejssa suo marito. A l’è ròba da òmo!

ROSALIA            Ma mio marito, non è un uomo, è un mezzo uomo…

SANTUZZO        Un quaquaraquà!!!

ROSALIA            Ma per fortuna io donna vittuosa sono, piena d’ingegno, donna vittuosa

MARGHERITA Donna pelosa!


ROSALIA


… Donna ingegnosa, io mi sono dovuta arrangiare in tutto (ALLUSIVA) anche…


SAN/MARG.


Anche?


ROSALIA


Anche! Anche!...


SANTUZZO


Come si dice: chi gode si accontenta, e i cocci sono suoi. Rosalia se pemmetti alla macchina ci penso io!


ROSALIA


E a Vittorio Amedeo chi ci pensa?


SANTUZZO


(FACENDO VEDERE UN PAIO DI CHIAVI PER VALIGIA) Non ti preoccupare Rosalia, sempre io, a tutto pensai, i vestiti nella valigia ci inchiavai. Quindi peccui o rimane in camera, oppuramente se vuole uscire, nudo lo deve fare!


ROSALIA


Bene, benissimo fratedduzzo! (DANDO UN MAZZO DI CHIAVI A SANTUZZO) Ecco le chiavi della macchina.


SANTUZZO


Allora io vado, controllo e tonno (ESCE)


ROSALIA


E io approfittando della situazione favorevole vado nella saletta Mosca a fare una maschera di bellezza…


MARGHERITA Alora a-j buterà an pess!...


14


ROSALIA MARGHERITA ROSALIA SANTUZZO


Como?

Nò, diso: a-j buterà ‘n pess a rivè fin-a a Mosca… a l’è lontan se a va a pè…

Così poi ammare tutti i masculi cadranno ai miei piedi!

Motto bene. Benissimo!


SCENA 5^


VITTORIO SANTUZZO MARGHERITA ROSALIA VITTORIO SANTUZZO VITTORIO SANTUZZO MARGHERITA ROSALIA VITTORIO ROSALIA MARGHERITA


Vittorio e detti

(AFFACCIANDOSI DALLA QUINTA) Pssst… Pssst… (SI RITIRA)

Cu è?

Còsa?

Io nenti sentii!

(C.S.) Pssst… Pssst…

Di nuovo? Cu è? Nesci fora connutazzo o faccio uno spaggimento di sanguo!

(ENTRA SPAVENTATO. E’ COMPLETAMENTE NUDO, AVVOLTO IN UN GROSSO ASCIUGATOIO.

IN TESTA HA UN ASCIUGAMANO AVVOLTO A MO’ DI TURBANTE)

I son mi Rosalia!…

Ah! Iddu è. Baciamo le mani cognatuzzo beddu!

Bondì com… (SCOPPIA A RIDERE) Ah! Ah! Ah!

Vittorio Amedeo credi di essere spiritoso?

Nò, verament… verament… i cherdo d’esse patanù!

(A MARGHERITA) E tu vai a ridere da un’attra patte!

(SERIA) Si subito!… Ah! Ah! Ah! (ESCE RIDENDO)


SANTUZZO        Io, Rosalia vado a fare la controllatina. E ‘ttia cognatuzzo beddo non ti preoccupare che tonno e mi


VITTORIO


appiccico a ‘ttia come nu francobollo! Baciamo le mani. (ESCE)

Andova a son ij mè vestì?


15


ROSALIA


Dove ieri sera li lasciasti!


VITTORIO


Ma mi i l’avija lassaje ‘ns la poltron-a!


ROSALIA


In disoddine como al solito! E si vede che è passato il fantasma di zia Lucia che tutte le cose in disoddine potta via!!!


VITTORIO


Ma che fantasma, dime andova ch’a son! I peudo pa andè ‘n gir parej, vestì da beduin!


ROSALIA


Megghiu, così non ti vengono strane idee per la testa. Vittorio Amedeo, io sono paziente, generosa, dolce, sopporto tutto ma le scapatelle no!


VITTORIO


Sent chi a parla!


ROSALIA


Comu?


VITTORIO


Gnente gioia…


ROSALIA


E comunque ricoddati ch’a io l’ho detto e lo faccio, se mi accorgo che tu vuoi fare anche solo una scappatella… una! Io non faccio scenate chiamo semplicemente Santuzzo e te lo faccio tagghiari!


VITTORIO


Cosa?


ROSALIA


U naso!


VITTORIO


‘L nas? Pitost fame tajè n’orija…


ROSALIA


Picchè?


VITTORIO


Perché d’orije n’hai doe!


ROSALIA


(URLANDO) Vittorio Amedeo!


VITTORIO


(COPRENDOSI IL NASO) Si!


ROSALIA


Io non mi capacito neppure che tu possa pensare ad un'altra


fimmina, a ‘ttia basto io!


VITTORIO


Fin-a trop!


ROSALIA


Comu?


VITTORIO


Parole sante!


16


ROSALIA


Tu hai mille difetti: sei cocciuto, ignorante, stupido, babbeo, sprovveduto, insensato ma soprattutto cretino!


VITTORIO


Grassie! Però ‘t peule dime gnente d’aotr…


ROSALIA


Pecciò stai attento a chiddu che ‘ffai ca comu io sento puzza di scappatella chiamo Santuzzo e te lo faccio tagghiari!


VITTORIO


‘L nas?


ROSALIA


U naso!


VITTORIO


Grassie, parej risparmio ij fassolet…


ROSALIA


E adesso vado ch’a tengo che ‘ffare!


VITTORIO


Rosalia, speta…


ROSALIA


Che c’è?


VITTORIO


Dime andova son i me vestì!


ROSALIA


Ceccateli! Chi trova cecca! Io adesso non ho tempo. Tanti saluti! (ESCE)


VITTORIO


L’angelo del focolare !… El fantasma ‘d magna Lucia che tut a pòrta via, chi trova cecca, ma come a parlo… a rivo da la cocondria a comandè… n’assident a col dì ch’i son andait an Sicilia !!!...


SCENA 6^

Camillo e Vittorio


CAMILLO


(E’ UN RAPPRESENTANTE DI VINI, SEMPLICE, SVAMPITO E SBADATO. VESTE IN MANIERA DI SEMBRARE ELEGANTE MA RISULTA RIDICOLO. ENTRA TENENDO PER MANO UNA GROSSA VALIGIA) Buongiorno, buongiorno, buongiorno! (A VITTORIO) L’On. Ciciulla?


VITTORIO


Nò! Io non ciullo nessuno! Tut al pì sono il “ciullato”!


CAMILLO


Oh ch’a scusa!... (P.P. SI FERMA SULL’USCITA, SI GIRA E GUARDA, DOPO UN ATTIMO LASCIA CADERE LA VALIGIA PER TERRA, CHE FARA’ UN GRAN COLPO)


VITTORIO


(SOBBALZA E SI GIRA VERSO CAMILLO CHE LO STA GUARDANDO ATTENTAMENTE, E LO FISSA ANCHE LUI)


CAMILLO


(SI METTE A GUARDARE IN ALTO)


17


VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO


(GUARDA ANCHE LUI IN ALTO)

(GUARDA DI NUOVO VITTORIO)

(GUARDA DI NUOVO CAMILLO)

(GUARDA DI NUOVO IN ALTO)

(GUARDA DI NUOVO CAMILLO) Còsa a-j’è?

Ma?... (RIFISSA DI NUOVO VITTORIO)

As peul saveisse còsa ch’a l’ha da goardeme?

Ma chiel, a l’è ‘n fachiro?

Còsa a-j anteressa a chiel, còsa i son mi?! Si, i son un fachiro, a va bin parej?

Ma un ed coj fachiri ch’a deurmo ansima ‘l let pien ed ciò ?

Si ! E ancanto anche ij serpent !

(LO GUARDA)

Còsa ch’a l’ha ancora da guardè ?

Am lo farija vedde?

Ma chiel a l’è…

E su, dai da brav, ch’am lo fasa vedde!

Ma còsa???

El let con tuti ij ciò ch’a sponto!

Ma ch’as fasa furb!

Ma chiel chi a l’è?

I lo diso nen !

E su da brav ch’am lo disa…


18


VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO


Nòòò! Pitòst i lo ciamo mi a chiel chi a l’è?

Mi i j’era ‘ncamin ch’i andasija dall’On. Ciciulla.

E alora ch’a vada! Còsa a veul da mi?

Nò, a l’è perchè chiel a l’ha nen na facia neuva, a l’ha na facia… na facia…

Che facia?

Na facia da…

Nò, grassie, i veuj nen savej-lo! Ch’a vada!...

A l’è pa che chiel a l’è ‘l sacrista ‘d Montafia?

Nò! Mai fait el sacrista!

Alora a l’è la perpetua ‘d San Damian?

Nò! Mai fait la perpetua!

El gavadent ed Bussolin?

Mai gavà gnun dent…

Alora am despias, as ved ch’i l’hai ciapà ‘n bailo!

Ecco! Alora adess ch’a fasa ‘l piasì e ch’a vada da… da…

Ciciulla!

Bravo! Ch’a vada da Ciciulla e ch’am lo saluta…

Ah! A lo conòss?

Nò, i lo conòsso nen!

A veul ch’i lo presenta?...

Nò, i veuj stè tranquil!

Anlora i vado dedlà… e peuj torno dedsà.


19


VITTORIO


E tant quand ch’a torna mi i son pì nen!


CAMILLO


E andova ch’a va?


VITTORIO


A cogeme!


CAMILLO


Perché a sta nen bin?


VITTORIO


Nò, i stago benone! (URLANDO) E adess per piasì ch’a vada!!!


CAMILLO


I vado… i vado… i vado! Oeh! Che carater! Un a peul gnanca pì nen parlè!... (P.P. PRENDE LA VALIGIA, GIUNTO SULLA PORTA LA RILASCIA CADERE – COLPO – SI VOLTA ILLUMINATO IN VISO) Ah! Ah!... Adess im ricòrdo chi a l’è chiel! Chiel a l’è chiel!!!


VITTORIO


E certo! Mi, i son sempre stait mi!


CAMILLO


Ma si a l’è pròpe chiel! E as ricòrda pì nen ed mi? Ch’am goarda, ch’am goarda ‘n pòch da bin davanti, darera, di frontespizio, di profilattico, chi i son? Ch’i son? Su, fòrssa as ricòrda pì nen? E pensè che na vòlta a l’ha fin-a basame!


VITTORIO


Còsa? Mi basè chiel? Ma ch’am fasa ‘l piasì. Ch’a vada, e ch’a… staga bin!


CAMILLO


Ma come? As na ricòrda pì nen? A l’ha fin-a basame ns la boca!


VITTORIO


Ma… ma… ma… còsa ch’a dis brut sporcacion, ma chiel a l’è mat! Mi basè chiel an boca, ch’a goarda che se a la pianta nen lì mi i ciamo ‘l diretor e i la faso sbate fòra!!!


CAMILLO


Ma a l’è nen possibil ch’as na ricòrda nen… ch’a-j pensa da bin i j’ero davsin al fium, tuti e doi strojassà ‘ns l’erbetta, mi da sota e chiel de dsora…


VITTORIO


Ma… ma… ma…


CAMILLO


…A-j’ero fin-a ij osej ch’a cantavo: cip… cip..  cip… cip…cip…


VITTORIO


(FURIBONDO) Ma chiel a davan-a! Chiel a campa ij dadi! Ma ch’a disa gnun-e gavade! Chiel a l’è… chiel a l’è…


CAMILLO


(METTENDOSI SULL’ATTENTI) Soldato Camillo Bignola. Anno.nò. Anno.nò… anno … nò 1954. N° di matricola 00000100 ai suoi ordini Capitanio Badoletti!


VITTORIO


Soldato… Badola?


CAMILLO


Nò, Bignola! As ricòrda nen?


20

VITTORIO           Nò!

CAMILLO            Come nò? Primo Reggimento Cavalleria a piedi (SI RIMETTE SULL’ATTENTI) Presente signor

Capitanio! E che combinassion, i s’ancontroma pròpe ant el decennale…

VITTORIO           Che decennale?

CAMILLO            El decennale ‘d quand a l’ha basame des ani fa!

VITTORIO           Torna? Mi i l’hai mai basalo chiel!

CAMILLO            Ma as ricòrda nen?

VITTORIO           Nò!

CAMILLO            Ma come nò? 1965, a Guadagnolo sul Mincio alle grandi manovre, chiel a l’è butasse a crijè: “soldato

Bignola all’attacco, guadiamo il fiume! Guadiamo il fiume!...” E alora mi i son butame a goardè parej (GUARDA CON LA MANO SUGLI OCCHI) E lì chiel signor Capitanio a l’ha tirame ne s-giaflon…

VITTORIO           (DANDO UNO SCHIAFFO A CAMILLO) Parej?

CAMILLO            Precis!

VITTORIO           Adess im ricòrdo! Ti ‘t ses col balengo del soldato Bignola…

CAMILLO            Signorsì, signor Capitanio, pròpe mi!

VITTORIO           Col ch’am portava ‘l rancio e as mangiava tut chiel!

CAMILLO            Signorsì, signor Capitanio! Pròpe mi! I l’avija sempre na sgheusia…

VITTORIO           E ti ‘t dise che mi i l’hai basate?

CAMILLO            Pròpe parej! Ma non nel senso erotico conturbante, sensuale della sensualità, ma diciamo come cura

terapeutica. As ricòrda adess?

VITTORIO           Nò!... Cioè, si! A l’era nen un basin, ma la respirazione bocca a bocca, per fete rinven-e…

CAMILLO            Ch’a lo ciama come ch’a veul, ma sempre un basin an boca a l’era!

VITTORIO           Ma la còsa ch’i son ancora nen riussì a capì dòpo des ani a l’è come che tuta la compania a l’abia fait

a traversè ‘l fium a guado senssa problema, e mach ti ‘t ses andait a fond!


CAMILLO            A momenti i niava!


21


VITTORIO


Ma s’a-j’ero doi dij d’acqua!


CAMILLO


Andova i traversavo mi e chiel a-j’ero doi dij d’acqua. Chiel a brajava: “Camilo ten-me! Camilo giut-me!” Mi i lo tenijo sot-brasetta, i smijavo Carlin e Marieta ‘n viage ‘d piasì. Peuj a chiel a l’è cascaje ‘l capel ant l’acqua e a l’ha crijame: “Camilo ciap-lo! Camilo ciap-lo!” Mi i l’hai fait un pas an là per pije-lo e… zup! I son andait a meuj!


VITTORIO


Ma se al massim a saran staje doi meter d’acqua!


CAMILLO


Ma mi i son aut un meter e 64 e i sarija nià per 36 centim e se chiel a l’aveissa nen basame col dì là, mi adess i sarija nen si. E’ un bacio che non dimenticherò mai. A l’è come s’i fussa na col dì là. Grazie Capitanio, oh mio capitanio salvatore! (SI INGINOCCHIA E GLI BACIA LE MANI)


VITTORIO


Ma còsa ‘t fase, ma ‘t ses mat?


CAMILLO


Oh nò, nò! Lòn ch’a l’è giust a l’è giust: date al Capitanio quello che è del Capitanio! (BACIA ANCORA LE MANI)


VITTORIO


Ma ‘t veule chitela-lì ‘d baseme le man?


CAMILLO


S’as gava le scarpe i baso anche ij pè!


VITTORIO


Sent rigolissia…


CAMILLO


Ma che rigolissia, Bignola!...


VITTORIO


Si va bin, ma adess tir-te su, a peul riveje ‘d gent…


CAMILLO


Ebin ch’a lassa ch’a ven-o, i veuj ch’a lo sapio tuti che chiel des ani fa a l’ha basame ‘ns la boca!…


VITTORIO


Per carità, a-j manca mach ch’as sapia ancora sòn ans el mè cont e i son bele ruvinà!... E peuj i l’hai nen basate ‘n boca i l’hai mach soffiate d’aria ‘nt ij polmon.


CAMILLO


A l’ha soffiame l’aria ‘d la vita! A l’ha fame rinasse, come una mama a fa con so cit! Anssi s’a permet… (ALLARGANDO LE BRACCIA E BUTTANDOGLISI AL COLLO) Mamma!!!


VITTORIO


(DIVINCOLANDOSI) Per piasì ch’a vada a basè Ciciulla!!!...


CAMILLO


Ma ch’a vada ‘ns la forca Ciciulla! Dopo des ani i treuvo ‘l mio salvatore, i peus pa lasselo su doi pè!


VITTORIO


A-j na fa gnente, lass-me ansima un!


CAMILLO


A l’è si per ij paciòch?


22


VITTORIO


Che paciòch?


CAMILLO


Per girolesse, virolesse, spataresse tut con la pauta?


VITTORIO


Ah! I fanghi!


CAMILLO


Si. Anche ‘l mè client, l’On. Ciciulla, a l’è si per lòn, per ij paciocchi!


VITTORIO


Si, si, anche mi. I l’hai fait l’ultim fango ier seira nella saletta “Parigi”!


CAMILLO


(RIDE) Ah! Ah! Ah!…


VITTORIO


Còsa a-j’è da rije?


CAMILLO


Còsa a l’ha fait ier seira?


VITTORIO


L’ultimo fango.


CAMILLO


Andova?


VITTORIO


Nella saletta “Parigi”.


CAMILLO


Ah! Ah! “Ultimo fango a Parigi”. (RICORDANDOSI DI QUALCOSA) Uh! Squasi, squasi im desmentijava… (ESTRAE IL PORTAFOGLI E TIRA FUORI ALCUNI FOGLI) Che beichi qui, la sua foto tra San Camillo, e ‘l mè Sant, e San Calisto. Ma che beichi la foto, mi i son strojassà unanime…


VITTORIO


Esanime!


CAMILLO


E chiel, dur tut d’un tòch come ‘n monument con un pè ansima a la mia pansa!


VITTORIO


A smija ‘n safari! (GUARDANDO LA FOTO) Mi anlora i l’avija ij barbis!


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio! Mi la soa foto i la ten-o ansima ‘l taolin da neuit, con le fior davsin, el lumin davanti, come n’amistà.


VITTORIO


Goarda ch’i son pa ‘ncora ‘ndam-ne!


CAMILLO


Ma mi i pensava ch’a fussa mòrt! (FA LE CORNA) Ansoma, i pensava nen ch’a fussa ancora viv, ma adess ch’i l’hai trovalo, i lo lasso pì nen starò sempre a vostro fianco, attaccato al vostro suvaman (SI ATTACCA E GLIELO TIRA VIA)


VITTORIO


(RICOPRENDOSI) Ma còsa ‘t fase cretin? It veule desvestime?


23


CAMILLO


(AIUTANDOLO) Oh ! Ch’a scusa signor Capitanio, i savija nen che da sota a fussa pattanuto come un verme.


VITTORIO


Si, si, va bin, adess gav-te da ‘n mes!


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio!


VITTORIO


E ciam-me nen Capitani!


CAMILLO


E come i dev ciamelo?


VITTORIO


Comendator!


CAMILLO


Parlapà! A l’ha fait carriera! Alora ch’a senta comendator Capitanio posso offrirci un omaggio un cognachino, un vermouttino, uno spumantino, un barolino… (TIRA FUORI DI TASCA UN “MIGNON”) Ecco… ch’a ten-a ‘n “mignot”


VITTORIO


Che mignot?


CAMILLO


Un assaggio in miniatura della nostra produzione vinicola, liquorifica a amarifica, mi i son il rappresentante unico di V.V.P.P.


VITTORIO


E còsa a l’è ‘s Vivi pipì?!


CAMILLO


V.V.P.P. Vini e vermouth pregiati piemontesi di Langa, Roero, Monferrato d’intorni e non! A l’è per son ch’i andasija dall’On. Ciciulla, camera 115, terzo piano. A podrija esse un nuovo potenziale cliente della V.V.P.P. a veul na buta ‘d champagne?


VITTORIO


Nò, grassie, l’alcol am fa nen bin.


CAMILLO


Ma ‘l nòstr a l’è ‘n champagne ch’a fa nen mal. A l’è fait con ij pom e le castagne secche.


VITTORIO


Nò, grassie i lo veuj nen.


CAMILLO


Ch’a pija almeno ‘l mignot.


VITTORIO


Nòòò! Veuj gnente! Ch’a-j lo pòrta a Ciciulla!


CAMILLO


Agli ordini signor comendator Capitanio, obbedisco! I vado dall’On. Ciciulla. (P.P.)


VITTORIO


Brav! Va… va… va mach… ch’a podrija riveje mia fomna…


CAMILLO


Soa fo…? Ma nò! Ma nò, Capitanio, ch’am disa nen ch’a l’è marijasse?...


24


VITTORIO


Si i l’hai avù cost despiasì!…


CAMILLO


Oh, ma ch’a lassa che i fasa le mie pì vive congratulazioni!...


VITTORIO


Si va bin, va bin, grassie, grassie, ma la mia a l’è staita na desgrassia nen na fortun-a.


CAMILLO


E a l’è si ‘dcò chila?


VITTORIO


Si, purtròp…


CAMILLO


I veddo nen l’ora ‘d fè la soa conossenssa ‘d soa gentila madamin…


VITTORIO


A l’è tut meno che gentila!


It perde gnente!... E ti, soldato Pasta ‘d melia…


CAMILLO


Bignòla, Capitanio, bignòla!


VITTORIO


Si va bin!... Pasta ‘d melia, bignòla, i soma lì… soldato bignòla e ti anvece, it ses marijà?


CAMILLO


(COMMUOVENDOSI) Verament mi signor Capitanio… sono “orfano di matrimonio”…


VITTORIO


Come “orfano di matrimonio”?


CAMILLO


(QUASI PIANGENDO) Mia fomna a l’ha lassame… el dì del matrimòni…


VITTORIO


Am despias pròpe tant, soldato Torcetto…


CAMILLO


Bignòla, Capitanio…


VITTORIO


Si va bin, bignòla, torcetto, i soma lì… (ABBRACCIANDOLO) Corage, an costi casi a venta fesse corage. Perché questi sono gli imprevisti della vita che ci mettono a dura prova! E a-j’è gnente da fè, a venta rassegnesse… e pensè che la vita a continua…


CAMILLO


(GLI BACIA LA MANO) Grassie, mamma!...


VITTORIO


(RITRAENDO LA MANO) E ciam-me nen mama!... Come a l’è capità costa desgrassia?...


CAMILLO


I j’ero tuti ‘n cesa ‘l dì del matrimoni: ij anvitati, ij testimoni, el preive, e a sa quand el preive a dis: “se c’è qualcuno che deve dire qualcosa lo dica adesso o taccia per sempre!”? Chila…


VITTORIO


A l’è morta per l’emossion!


CAMILLO


Nò, a l’è ausasse e a l’è scapà con el mè testimonio. E parej mi i son restà orfano di matrimonio!


25


VITTORIO


Ma va’ns la beata! Ma ti ‘t sas nen che fortun-a ch’a l’è capitate! El matrimoni a l’è na person! Almeno ‘l mè e adess va! Va!...


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio! (SULLA PORTA SI FERMA, SI GIRA) Signor comendator Capitanio…


VITTORIO


Còsa a-j’è ancora?


CAMILLO


Soldato Camillo Bignola a rapporto e sempre agli ordini, per qualsiasi còsa ch’a l’abia da manca mi i son a soa completa disposission! A l’ha d’ordin da deme?


VITTORIO


Si! Va a cantè nt’aotra cort!


CAMILLO


Signorsì! Sempre agli ordini signor comendator Capitanio!


VITTORIO


Attenti! Fianco sinistr, sinistr. Avanti march… (CAMILLO ESCE) (SOLO) N’assident a quand i l’hai basalo!…


SCENA 7^

Gardenio e Vittorio


GARDENIO


(ENTRANDO) Buongiorno commendatore.


VITTORIO


Cerea!


GARDENIO


Nudo alla meta?


VITTORIO


Nò, a l’è che…


GARDENIO


I l’hai capì! A va a fè ancora una fangatura?


VITTORIO


Nò!


GARDENIO


Alora a l’è ancamin ch’a riva da fè la fangatura?


VITTORIO


Gnanca!


GARDENIO


Oh si, i capisso, un ricircolo dell’aria in determinate parti del corpo può stimolarne la rinascita…


VITTORIO


Macchè a l’è passaje ‘l fantasma ‘d magna Lucia, che tutte cose in disoddine potta via.


GARDENIO


Come?


VITTORIO


Nò, gnente, na còsa mia, lassoma perde… anssi, i l’avrija da ciameje ‘n piasì, posso…


26


GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENI VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO GARDENIO


Ch’a ciama, ch’a ciama, per un pòvr òm come chiel, qualsiasi còsa.

Pòvr òm a mi?

Si, si, ma nen pòvr ant el sens ed… pòvr òm ant l’autr sens…

Mah?!… Ch’a senta, posso contare su di lei, sulla sua amicizia, sulla sua… andova a và? Sulla sua

professionalità, ma soprattutto sulla sua discressione?

Ma chiel a peul contè su tut comendator, d’altronde a l’è stait chiel che con soe conossensse a l’ha

fame avej el permess per le acque e per i fanghi ant el mè albergo.

Bin, ecco… a l’è che mi… i l’avrija da manca…

Ed fè ancora una fangatura?

Nòòò!!! Ch’a senta: ancheuj dòp-mesdì, mi i l’avrija un…

Un?…

(VELOCEMENTE) Un appuntamento galante.

Chi, chiel?

Si mi! Perché?

(RIDACCHIANDO) Ih! Ih! Ih! Ma ch’am fasa ‘l piasì!…

Còsa ch’a l’ha da rije? Ch’a goarda ch’i son n’òmo anche mi come tuti ij autri…

(C.S.) Pì ò meno… Ih! Ih! Ih!…

Perché? Mi i peudo nen avej un appuntamento galante!

(C.S.) Si! Si!… Si, si per carità!… As ved che le cure ancamin-o a feje efet!…

A savejssa come ch’i son tut agità! A l’è ‘l mè prim apontament extraconiugale an eut ani ‘d matrimoni.

Speroma ch’a vada tut bin.

I cherdo nen! Comunque la speranza a l’è come la suocera, a l’è sempre l’ultima a meuire!

Comunque, a l’è un incontro a puro scopo terapeutico!

Si, si i lo imagino! E chi è la sfortunata?


27

VITTORIO           Come sfortunata?

GARDENIO        Cioè… la favorita…

VITTORIO           A chiel a j’anteressa nen! I lo diso nen!

GARDENIO        Come a veul… Però a l’ha ancora nen dime còsa a veul da mi?

VITTORIO           Ecco, mi per cost incontro i l’avrija da manca ‘d…

GARDENIO        Ed n’agiut? E am lo ciama a mi?

VITTORIO           Ma nò! Mi i l’avrija da manca ‘d na bela stanssia matrimonial…

GARDENIO        I ricòrdo ch’a n’ha già un-a de stanssia matrimonial!

VITTORIO           Si, ma a veul pa ch’i la pòrta lì, con mia fomna, mè cugnà…

GARDENIO        A passerija ‘n dòp-mesdì alquanto movimentà!

VITTORIO           Ch’a goarda che mi i pago, non bado a spese…

GARDENIO        (PENSANDO) Beh, alora s’a paga… vedoma ‘n pòch còsa i peudo fè… Si! I podrija deje quanto di meglio abbiamo: la “suite Reale” ch’i ten-o sempre riservà, per òspiti particolar!

VITTORIO           Ecco appunto per mi!… A va benone i la pi…

GARDENIO        Ch’a pensa che ‘n col let lì a l’han deurmije Andreotti e Kissinger.

VITTORIO           Ansema?

GARDENIO        Nò, prima un peuj l’autr!… A l’è la 100…

VITTORIO           Andova am buta? ‘nt’al ces?

GARDENIO        …privatissima, dotata di ògni confort: radio, televisore, frigo-bar, aria condizionata, vasca da bagno con idromassaggio, letto sussultorio con vibratore austriaco veramente stimolante, che magara a un come chiel ant le soe condission a peul nen feje che còmod! Ansoma il massimo del conforto. Un vero “paradis d’amour”.

VITTORIO           (DANDO LA MANO A GARDENIO) Affare fatto! I la pijo!


28

GARDENIO        Eh nò! Chiel anvece a pija pròpe ‚n bel gnente, perchè mi i dago pròpe gnente! Ma second chiel, mi

i vado a deje na stanssia parej a un come chiel? Perché mi, e ch’a slarga da bin ij orije, mi permetto nen che ‘nt el mè albergo si commetta un simile misfatto, una siffatta “crinada”! Ch’a pensa mach còsa a-j sucederija se si venisse a sapere che questo è un albergo compiacente dove si consumano simili oscenità…

VITTORIO           Fòrse a l’avrija ‘n pòch ed pì ‘d travaj.

GARDENIO        A sarija ne scandol irrimediabile! Il buon nome di questo albergo verrebbe coperto di fango.

VITTORIO           Eh beh, si la pauta a manca nen!

GARDENIO        Còsa a penserija la gent s’as savejssa che ospitiamo simili sciacquette, noi ch’i l’oma sempre si

industriali, parlamentari, l’On Ciciulla…

VITTORIO           Ma anche chila ci ciull… ma anche chila a l’è na person-a amportanta a l’è una contessa russa.

GARDENIO        Pess ancora!

VITTORIO           Alora am la da sta stanssia ò nò!

GARDENIO        I l’hai dije ‘d nò!

VITTORIO           Ch’a goarda che se am la dà nen mi… mi… mi…

GARDENIO        Chiel?

VITTORIO           I faso gavè ij permess per le acque e dei fanghi.

GARDENIO        E nò a peul nen!

VITTORIO           Perché i peudo nen?

GARDENIO        Perché mi i conto tut a soa fomna!

VITTORIO           E mi… mi… i faso sarè l’albergo!

GARDENIO        E mi i conto tut a Santuzzo Pipi… Pipi…?

VITTORIO           Tone!

GARDENIO        Tone!


VITTORIO           E nò! Eh! Santuzzo, nò! As fa nen parej! As fa nen parej! As fa nen parej! A l’è pròpe gram!


29


GARDENIO


Si! E adess i vado perché i l’hai da fè! (P.P.)


VITTORIO


Ma nò, ch’a speta, ch’a sia brav, ch’am daga la stanssia, i pago tut lòn ch’a-j’è da paghè, i dago ‘dcò na bela mancia a chiel, ma ch’am la daga desnò che figura ch’i faso con la contessa…


GARDENIO


Nò!!! E comunque la figura a la farija istess ma ‘nt un’autra manera. Con permess… (ESCE)


VITTORIO


E adess come ch’i faso? Mi ch’i sperava con cost incontro per… per… per… ma se chiel-lì am dà nen la stanssia i son bele panà. A venta ch’i vada subit a telefoneje a la contessa ch’a ven-a nen…


SCENA 8^

Camillo e Vittorio


CAMILLO


(ENTRANDO SOVRAPENSIERO) Cerea comendator! (FA PER USCIRE DALLA PARTE OPPOSTA)


VITTORIO


Bondì sold… (SI BLOCCA COME SE GLI FOSSE VENUTA UN’IDEA) Soldato Bignola!


CAMILLO


Che mi dichi commendatore…


VITTORIO


E’ il tuo capitano che ti parla!


CAMILLO


(METTENDOSI SULL’ATTENTI) Signorsì signor capitanio-commendatore.


VITTORIO


Prima it l’has nen dime che per qualsiasi còsa i l’avejssa dovù avej da manca ti it j’ere a mia completa disposission e che i l’avija mach da ciamete?


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio! Per chiel qualsiasi còsa. A veul ‘n brass? Mi ij dago ‘n brass. A veul ch’im campa giù da la fnestra? Mi im campo giù da la fnestra! A veul al me sangh? I dago al mè sangh! Mi i son A-B-C-D poistivo… siamo compatibili?


VITTORIO


Bin, questo momento dopo tanto aspettare è arrivato!


CAMILLO


Alora i vado mach a pijè il bottiglione magnum reclame del barolo super per l’On Ciciulla ch’a veul tastelo e i rivo subit. (P.P.)


VITTORIO


Mi i l’hai da manca subit adess!


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio!


VITTORIO


I peus ciamete Camilo?


30


CAMILLO


Ma certament signor Capitanio, chiel a peul ciameme come a veul. Anssi a l’è n’onor per mi, a veul ciameme Camilo, ch’am ciama Camilo, se a veul ciameme cavagna ruta, ch’am ciama cavagna rota, sa veul ciameme bale fiape ch’a fasa chiel…


VITTORIO


Alora sent: bale fiape… Ehm, It dovrije feme ‘n piasì…


CAMILLO


S’i peulo…


VITTORIO


Nen s’it peule, it deve!


CAMILLO


Agli ordini signor Capitanio!


VITTORIO


I veuj ch’it am prenòte un’autra stanssia an cost albergo.


CAMILLO


Signors… ma a n’ha già nen un-a!


VITTORIO


Si i n’hai già un-a!


CAMILLO


Perché a veul cambiela? Cola ch’a l’ha a-j pias pì nen?


VITTORIO


Nò, a va benissim, però i na veuj un’autra per ancheuj dòp-mesdì per doe ore da sinch ore a set e meza…


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio!


VITTORIO


Na bela stanssia comoda, accoglienta, intima, eleganta, ma dzora ‘d tut matri…


CAMILLO


Matricolata!


VITTORIO


Ma che matricolata! Matrimonial! Con un bel let a doe piasse!


CAMILLO


Per chiel e soa madamin?


VITTORIO


Mia fomna… lass-la fòra.


CAMILLO


Ant el coridor?


VITTORIO


Mia fomna… a-j intra nen! Ancheuj dòp-mesdì i l’hai n’apontament (FA SEGNO CON LA BOCCA E LO SGUARDO)


CAMILLO


Come?


VITTORIO


Ancheuj dòp-mesdì i l’hai n’apontament… (C.S.)


31


CAMILLO


Al Cotolengo?


VITTORIO


Ma che Cotolengo! Un appuntamento galante!!!


CAMILLO


Aaaah! Ah! Ah! I l’hai capì tut! E bravo il Capitanio farinello! A l’è una scappatella! E ch’a disa: con na fomna?


VITTORIO


Nò, con un pompista! As capiss con na fomna, nò!?


CAMILLO


E chi a l’è, chi a l’è “la bella”?


VITTORIO


Galina Pavlova.


CAMILLO


Na galin-a padovan-a, ed cole nane, ch’a fan ij euv ch’a smijo balin de s-ciòp?


VITTORIO


Ma che galin-a padovan-a! As ciama Galin-a Pavlova… (PAUSA)


CAMILLO


Ah!


VITTORIO


Popov!


CAMILLO


(SCANSANDOSI) Andova a l’è? Ch’i la pisto mach nen…


VITTORIO


Ma còsa?


CAMILLO


La popov!


VITTORIO


Che popov?


CAMILLO


Un-a ‘d cole che se un a la pista a fa sgnac, sgnac… a son cole còse ch’a lasso ‘l segn. A lo sa che na vòlta a’n mè amis un osel ch’a passava a l’ha lassa andè giù na sgnac, a l’è finija ‘ns la giaca ‘d col mè amis e a l’è pì nen andaje via la macia. Alora mi i l’hai dije: “sagrin-te nen, pensa s’a voleisso le vache!”


VITTORIO


Ma mol-la lì ‘d dì ‘d gavade! A l’è chila ch’as ciama: Galina Pavlova Popov. A l’è na contessa russa.


CAMILLO


E brav el Capitanio birichin, che con la galina a fa ‘l galucio chicchirichì!... E andova a l’ha conossula la galin-a… la contessa…


VITTORIO


I soma conossusse alla trifola d’oro.


CAMILLO


Còsa a l’è un ed coj motel andova: uhm… uhm… uhm…!


32


VITTORIO


Ma che motel, a l’è na manifestassion enogastronomica ch’i organisso mi tuti ij ani al pais per incrementare il turismo. Mi i son el president ed la manifestassion e chila a l’era…


CAMILLO


La trifola!


VITTORIO


A l’era la marin-a ed la manifestassion… mi i consegnava i riconossiment a le fomne e chila a-j basava la man a ij òmo… cioè nò, el contrari: chila a consegnava ij riconossiment a ij òmo e mi basavo le man a le fomne… e quand ch’i l’hai presentala ans el palch come marin-a, chila a l’ha goardame ‘nt ij euj e a l’ha sbatume le parpej-le (ALLARGANDO LE BRACCIA) a l’ha fame un soris gròss parej…


CAMILLO


(CHE HA MIMATO LA DESCRIZIONE DI VITTORIO) Parej?


VITTORIO


Chila però a fasija n’autra figura! E a mi a son partime ij boton ed le bertele…


CAMILLO


E a l’è restà ‘n mudanda davanti a tuti!!!


VITTORIO


Soldato Bignola, foma nen tant ij spiritos!


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio!


VITTORIO


E adess vame a prenotè la stanssia…


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio! (P.P.) Ma… ch’a scusa signor Capitanio, i peus feje na domanda?


VITTORIO


Che domanda?


CAMILLO


Ma la stanssia a l’ha paga chiel? A l’è nen che peuj mi anticipo e a passa tut en cavalleria…


VITTORIO


Sagrin-te nen che pago tut mi! E adess bogia, vame a prenotè la stanssia!


CAMILLO


Signorsì, signor Capitanio! Ma… ch’a scusa ij peus feje na domanda?


VITTORIO


Torna?


CAMILLO


Ma soa fomna a lo sa?


VITTORIO


E nò! E a dev nen savej-lo! Specialment mè cugnà!


CAMILLO


So cugnà?


VITTORIO


Si! Santuzzo Pipitone.


CAMILLO


Pipi?…


33


VITTORIO


Tone!


CAMILLO


Tone?!…


VITTORIO


E adess bogia vame a prenotè sta stanssia.


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio! (P.P.) Ch’a scusa signor Capitanio, i peus feje na domanda?


VITTORIO


Un autra?


CAMILLO


Ma perchè pròpe mi i devo prenoteje la stanssia?


VITTORIO


Perché mia fomna e mè cugnà at conòsso nen! Anvece s’i la prenòto mi am conòsso e se a ven-o a savej-lo e sento odor di scappatella… zak! Am tajo...


CAMILLO


Nò! Ch’am lo disa nen veuj nen savejlo!


VITTORIO


‘L nas! Mentre anvece s’it la prenòte ti…


CAMILLO


Zak! Am lo tajo a mi!


VITTORIO


Brav, mej ti che mi!…


CAMILLO


Giust, signor Capitanio… Eh, nò, nò, capitanio mi ‘m fido nen istess…ch’as na cerca pura n’autr!…


VITTORIO


Soldato Bignola, la stanssia ‘t em la prenòte ti! Chiaro? Tut al pì s’it l’has paura it peule cambiete le generalità. It daghe n’autr nòm! A venta ch’it treuve un nome fittizio… (PENSA)


CAMILLO


Fittizio?


VITTORIO


Si, un nòm faus!


CAMILLO


(PENSANDO) Uhm!… Trovà!


VITTORIO


Sentoma?


CAMILLO


Bòja!…


VITTORIO


Còsa a veul dì bòja?


CAMILLO


Eh, as dis: bòja faus.


VITTORIO


Ma dis gnun-e gavade, gasepio !


34


CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO


(PENSANDO) Trovà! Michelangelo!?

Nò, nò tròp amportant!

(C.S) Giuspin!

Nò, nò, tròp da desgrassià! I son: Pasquale Pasqua!

Pasqual… maa mi am pias nen Pasquale Pasqua!

Soldato Bignola pòche bale! Ti ‘t ses il signor Pasquale Pasqua e basta!

Signorsì signor Capitanio!

Su, e adess vame a prenotè la stanssia per ancheuj dòp-mesdì per doe ore meza, perché ti e la

signora Pasqua…

… Pasqualina…

Soldato Bignola it veule stè ciuto?!…

Signorsì signor Capitanio!

… Perché ti e la signora Pasqua i seve ‘d passage a Acqui Terme, i rive da fòra…

… Da ‘nt la strà!…

Da… da… da Pinereul…

Da Pinereul?

Si da Pinereul! It je dise che toa fomna…

Ma mi i son nen marijà. I l’hai già dij-lo ch’i son orfano di matrimonio…

I lo sai! It veule stè ciuto! I foma finta ch’a sia toa fomna.

Ah, per finta!…

Dunque toa fomna a l’è dal…

… Dal mecanich…


35


VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO


… A l’è dal pruchè e a riva pì tardi…

Si, ma ch’a scusa, Capitanio, la soa amisa a peul nen ven-e chila ambelessì e prenotess-la da sola la

stanssia…

Nò, nò, nò, nò,… per carità! Tròpa gent an gir, a podrijo riconòss-la…

Perché a l’è conossuva si ‘nt l’ambiente?

Oeh! A l’è un-a artista famosissima! (MIMANDO) Na balarin-a…

Balarin-a?!

Si, “Cirina Vodka”.

Eh, per fòrssa ch’a l’è balarin-a, s’a cirin-a la vodka, a s’ancioca e quand ch’a marcia a bala tuta…

Ma nò, betè! “Cirina Vodka” a l’è ‘l so nome d’arte, it veule pa ch’a dovra so nòm ed contessa, a sarija

tròp pericolos per chila!… E dime nen ch’it l’has mai sentù parlè ‘d “Cirina Vodka”?

Verament… Nò!…

Per fòrssa, un ch’a nija ‘n doj dij d’acqua còsa ‘t veule ch’a sapia…

Verament a-j’ero doi meter… però i conossia soa mare…

Ah si?

Si! “Trinca la branda”!.

Soldato Bignola, fa nen tant le spiritos!

Signorsì signor Capitanio! (PAUSA) Ma ch’a scusa signor Capitanio…

Còsa a-j’è ancora?

I peus feje na domanda?

Torna?

Ma Pipiv a lo sa?

E chi a l’è Pipiv?


36


CAMILLO


Il marito della Popov.


VITTORIO


Ma dis gnente perché a-j’è pì nen!


CAMILLO


A l’è mòrt?


VITTORIO


Si, a l’è mòrt!


CAMILLO


Ohmmi come ch’am despias! Avej-lo savù prima…


VITTORIO


Avej-lo savù prima… còsa?


CAMILLO


I peudijo andè al funeral i portavo doe fior…


VITTORIO


Ma fate furb, cretin!


A l’è mòrt an Siberia! A l’era russi ‘dcò chiel. A l’era capitani…


CAMILLO


Come chiel! E Capitani ‘d còsa? Dei cosacchi del Don?


VITTORIO


Nò! Di peschereccio. A j’era andait nei mari della Siberia a peschè ij merluss. A l’era lì al timon ch’a pilotava la barca, a l’è ciapaje ‘n rojon ant la pansa, a l’è seurtì fòra na minuta per tirè ‘n pet, a-j’ero meno 60° gradi, gnanca ‘l temp ‘d butè fòra ‘l nas ch’a l’è restà bele reid. A l’è mòrt congelà. As ciamava…


CAMILLO


Capitan Findus!!!


VITTORIO


As ciamava “Sergej Nicholajevic Andrej Kojmaskj”


CAMILLO


Ah! Perché a l’era anche ‘n pòch…?


VITTORIO


Soldato Bignola, basta parej!… E bogia va a prenotè sta stanssia ch’i stago pì nen ant la pel, i faso nen autr che pensè…


CAMILLO


…A la Popov?…


VITTORIO


Si a la Popov! I penso nen autr che a cost moment…


CAMILLO


Perché i l’eve ancora nen…


VITTORIO


Nò! I l’oma ancora nen… (CONFIDENZIALE) Costa… a l’è la mia prima…


CAMILLO


… Scappatella! Eh, farinel!?!?…


VITTORIO


Nò a l’è la mia prima vòlta!


37


CAMILLO


La prima vòlta?


VITTORIO


Si, perché mi… (PARLA ALL’ORECCHIO DI CAMILLO)


CAMILLO


(STUPITO) Si!… Nò!… Oeh!… Ma?!… Ma dai?!… Mi è proprio crollato un mito…


VITTORIO


Eh si, anche i miti crollano!


CAMILLO


Mi i l’avija sempre, cherdù che chiel a fussa ‘n galucio un ch’a na perduneissa gnun-e… e anvece… a l’è ‘n capon! Ebin ch’as sagrin-a nen pì che tant… a l’è ‘n bona compania, perché… (COMMUOVENDOSI) Anche mi…


VITTORIO


Anche ti…


CAMILLO


(QUASI PIANGENDO) Anche mi…


VITTORIO


It l’has perdù la virilità!


CAMILLO


Nò, un moment ch’a esagera nen, mi da cola part lì i son ancora an regola, a l’è mach ch’i l’hai mai…


VITTORIO


Mai?…


CAMILLO


Esercità!…


VITTORIO


Almeno ti per metà it ses a pòst, anvece mi nò! E i divento mat s’i riesso nen!…


CAMILLO


E soa fomna a l’ha mai dit gnente?


VITTORIO


Ah, mia fomna a l’è rangiasse, i l’hai pì còrn mi che dosent lumasse butà ansema! E adess i veuj rangeme ‘dcò mi, e costa am smija la vòlta bon-a! E adess… soldato Bignola, a l’han dame da pijè ‘d goce ch’a diso ch’a son na bomba: Duranpes! E adess… soldato Bignòla…


CAMILLO


Agli ordini signor Capitanio!…


VITTORIO


Va subit a prenotè la stanssia…


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio!…


VITTORIO


… Che da si ‘n pòch Galina Pavlova Popov a sarà si a porteme la cura… Ah, si! Am smija d’esse tornà a quand i lavija vint-ani! Beh, vint nò, perché a l’è stait l’ani ch’i l’hai avù ij “orecchioni”, ma vint’un, vintedoi, si… e peuj mach al pensè de stè tranquil doe ore meza lontan da col rompabale ‘d mè cugnà e da col serpent ed mia fom…


38

SCENA 9^

Rosalia e detti


ROSALIA


(ENTRA MOLTO ACCIGLIATA E SI POSIZIONA ALLE SPALLE DI CAMILLO)


VITTORIO


…Oh, tesoro mio!!!


CAMILLO


Eh, va bin, a l’è nen el caso ch’am ciama tesoro per un piasì parej, magara giòja se pròpe a veul, ma ch’a esagera nen, desnò si finijoma ch’a dev baseme come des ani fa e… e… e… (COSI’ DICENDO SI VOLTA E VEDE ROSALIA, SI SPAVENTA E SI VA A NASCONDERE DIETRO UNA POLTRONA) Aaaaahhh!!!…


ROSALIA


Cu è chiddu scunnacchiato?


VITTORIO


I lo sai mi chi a l’è! A l’è ‘n cretin! A l’è ‘n mè sottoposto, sottosvilupà ‘d quand ij’era a soldà.


ROSALIA


Cos’è? Una rimpatriata?


VITTORIO


(URLANDO) Soldato Bignola ven subit fòra da lì darera!


CAMILLO


(DA DIETRO LA POLTRONA) I peudo nen! I l’hai vist la masca! Che paura! I l’hai vist la masca!…


VITTORIO


Soldato Bignola it ordino de vnì fòra subit da lì darera desnò òltre a vedde la masca it faso ‘dcò vedde le steile per el caos ant el darè ch’it dago!


CAMILLO


Signorsì, signor Capitanio! (ESCE PAUROSAMENTE BALBETTANDO) B… B…B… B… B… anche chiel Capitanio ch’a scapa fin ch’a l’è ‘n temp a venta tochè fer le masche a son grame!


VITTORIO


I lo sai!… Ehm… Soldato Bignola costa a l’è la masca… ehm… cioè a l’è nen la masca, costa a l’è mia fomna!


CAMILLO


Soa fo… soa fo… soa fomna?


VITTORIO


Si!


CAMILLO


Ma alora chila a l’è la “Capitania”?


VITTORIO


Che “Capitania”?


CAMILLO


Eh si, la fomna del “Capitanio” a l’è la “Capitania”. Ch’am scusa tant madama “Capitania” ma i l’avija nen conossula subit, i l’avija pija-la per na masca… Ehm.. per strega… Ehm… per la befana… come ch’i l’hai fait a nen riconoss-la subit ch’a j’era soa fomna, a l’ha fin-a ij barbis istess a coj ch’a l’avija so òmo des ani fa!


39


CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO ROSALIA CAMILLO VITTORIO CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO VITTORIO ROSALIA VITTORIO


Ah! Ah! Ah! (TIRANDO FUORI IL MIGNON DALLA TASCA) A veul un mignòt?

… It veule piantela-lì?

Ma ‘n mignòt a fa sempre piasì.

Sta ciuto cretin!

(ACCORGENDOSI CHE ROSALIA LO GUARDA IMMOBILE) Ch’a scusa madamin, madamin, ma mi

scherssava… madamin… madamin… madamin…(A VITTORIO) A l’è viva ò a l’è mòrta?

Ssshttt!… sta ciuto! It vedde nen? A l’è ancamin ch’at goarda.

Mi sentivo osservato…

At studia…

Ma mi ‘m geno…

At scruta…

A mi ‘m smija ch’am fasa na radiografia!

(RESPIRA AFFANNOSAMENTE) Uhm!… Uhm!…

Ma… a tranfia!

Ma va!…

Ch’a senta…

(C.S.) Uhm!… Uhm!…

A l’ha ‘l respir sfaragios!

(SBLOCCANDOSI) Si!…

Si còsa?

Lassa perde!

(A VITTORIO) Vittorio Amedeo, la maschera di bellezza mi feci. Ti piaccio?

(LEGGERMENTE SCHIFATO) Come sempre!


40


CAMILLO VITTORIO ROSALIA VITTORIO CAMILLO VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO CAMILLO VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO


Chissà come ch’a-j’era prima?

(DANDO UNA SBERLA A CAMILLO) Ciuto!

E tu ancora combinato così stai?

Fin a quand el fantasma ‘d magna Cia as decid nen porteme ‘ndarè ij vestì…

Che fantasma?

It veule stè ciuto?!

Ci penso io a falli tonnare! Avanti! Cammina! Vatti a cambiare…

Subit, tesòr, i finisso mach ed salutè il soldato Bignola che chissà quand i lo veddo torna…

(PRENDENDO VITTORIO PER UN ORECCHIO) Possibile che mi devi sempre contraddire quando ti

do un oddine?

Ma i l’hai dite ch’i rivo subit, ancamin-a a andè ti…

E vabbene, saluta chiddu scunnacchiato. Ti concedo dieci secondi, io ti aspetto qua fuori…

(USCENDO) Dieci, nove… otto…

(A ROSALIA) Ma va…

A dev esse tant na brava person-a soa fomna.

S’it la veule ‘t la regalo. Anche so fratel. Alora it l’has capì? It prenote la stanssia e bogia che da sì ‘n

pòch la contessa a sarà si (P.P.) Ah!… E ricord-te: Pasquale Pasqua!…

(RICOMPARENDO) Vittorio Amedeo!!! Tre… due…

E… bon-a Pasqua, soldato Bignola.

Como buona Pasqua?!

A-j manco doe sman-e, tesòr…

Finisti di salutare chiddu scunnacchiato?

Si, tesòr…


41

ROSALIA            (RIPRENDENDO VITTORIO PER UN ORECCHIO) I allora fila a cambiatti, sceccu… (LO TIRA FUORI)

VITTORIO           (USCENDO) Pian, tesòr, pian ch’it em fase mal!… Ahia!…

ROSALIA            Cammina!… (ESCONO)

SCENA 10^

Camillo poi Penelope, poi Margherita

CAMILLO            (SOLO) I devo nen desmentijeme: Pasquale Pasqua, Pasquale Pasqua, Pasquale Pasqua…

PENELOPE       (ENTRA, E’ IN ACCAPPATOIO ED HA UN ASCIUGAMANO IN TESTA MESSO TIPO TURBANTE, VEDE CAMILLO) Tòh, vard-ne si un neuv. Chi a l’è chiel?

CAMILLO            Pasqua!

PENELOPE       Pasqua?

CAMILLO            A-j manco doe smane…

PENELOPE       A l’è ‘n neuv client?

CAMILLO            Squasi! I dev ancora prenotè!

PENELOPE       E alora ch’a bogia, ch’a prenòta! E ch’a ven-a a dime ‘n che stanssia ch’a l’è che magara staseira i ven-o a tambusseje. I faso ‘n tòc tòc!

CAMILLO            Còsa ch’a l’è ch’am fa?

PENELOPE       Un tòc tòc!… S’a l’avejssa da manca ‘d mi per qualsiasi còsa, mi i son a la stanssia 19, ch’as ricòrda 19. Adess i vado, sono attesa in sala…

CAMILLO            Anvece mi a m’aspeto ‘n cusin-a!

PENELOPE       Ah! Ah! Ah! Che simpatich. Ma nò, sciocchino, sono attesa nella sala “Roma” per la sauna.

CAMILLO            La?…

PENELOPE       … Sauna! Caldo… vapore… sudore… a dòpo. E ch’as ricòrda camera 19, Bye, bye!…(ESCE)

CAMILLO            Si a son tuti mat!… Com’a l’era già… Feragost… Nò… Pasqua, Pasquale Pasqua!… Pasquale Pasqua…


42

MARGHERITA (ENTRA VELOCEMENTE, VEDE CAMILLO) Buongiorno!… (FA PER USCIRE)

CAMILLO            (FERMANDOLA) Buong… Ah, tòta, ch’a scusa, mi i l’avrija da manca ‘d prenotè un-a stanssia matrimonial…

MARGHERITA Mi dispiace, ma per le prenotazioni deve chiamare il direttore.

CAMILLO            Ah, grassie! (URLANDO) Direttore!!!

MARGHERITA Ma non così! Con il dito.

CAMILLO            Ah grassie! (SI METTE UN DITO IN BOCCA E URLA) Direttore!!!

MARGHERITA Ma còsa fa, non il dito in bocca. Il dito sul campanello. (VA AL BANCONE E CON UN DITO SCHIACCIA IL CAMPANELLO) Così! Eh? Visto? E così semplice. (ESCE FRETTOLOSAMENTE)

CAMILLO            Ma nò, cha speta… mah?! Con el dil… (SI AVVICINA AL CAMPANELLO LO SUONA UNA VOLTA, PARE DIVERTITO, LO SUONA DUE VOLTE, POI TRE) … Ch’i ch’i son già? Ah si: Pasquale Pasqua, Pasquale Pasqua…

SCENA 11^

Camillo e Gardenio


GARDENIO


(ENTRA E VA DIETRO IL BANCONE, NON VISTO DA CAMILLO)


CAMILLO


(FA PER SUONARE ANCORA IL CAMPANELLO MA SI ACCORGE DI GARDENIO E SI BLOCCA)


GARDENIO


Il signore desidera?


CAMILLO


Perché? As ved ch’i desidero?


GARDENIO


Il signore ha prenotato?


CAMILLO


Nò!…


GARDENIO


Ahi! Ahi! Ahi!…


CAMILLO


A l’è fasse mal?


GARDENIO


Nò, i diso: Ahi! Ahi! Ahi! A capita mal, i soma al completo. Ma vedrò comunque di trovarle lo stesso un buco.


CAMILLO


Un buco?


43


GARDENIO


Si ‘n pertuss…


CAMILLO


A basta mach ch’a sia polid! Ah! Ah! Ah!…


GARDENIO


Vediamo, cosa le occorre?


CAMILLO


Un-a stanssia, con camera doppia, nò! Una camera con albergo matrimoniale.


GARDENIO


Vuole una camera matrimoniale?


CAMILLO


Brav, lolì!


GARDENIO


Per quando le occorre?


CAMILLO


Sinch minute…


GARDENIO


Ah, subit! E per quante notti?


CAMILLO


Doe ore e meza.


GARDENIO


Doe ore e meza?


CAMILLO


Si, minuta pì minuta meno… perché mi e… mia fomna… perché mi l’hai na fomna, as dirija incredibil ma i l’hai, adess a l’è nen si perché a l’è andaita dal pa… dal pa…


GARDENIO


Dal Papa?


CAMILLO


Dal parrucchiere! I soma a Acqui ‘d passage e i soma strach per el viage, noi rivoma da… da…


GARDENIO


Da?…


CAMILLO


Da Pinereul…


GARDENIO


Pinereul?


CAMILLO


Si! E andoma a Aosta, a la conòss Aosta?


GARDENIO


Si!


CAMILLO


Ansoma noi, mi e mia fomna da Pinereul andom là, passando di qua… per… per fè un giro turistico, naturalment mia fomna a l’è andaita a fesse la messa in piega, a l’ha dit: “perché it prenote nen na stanssia mentre io mi faccio il parrucchiere” cioè… la permanente! E parej i son si, perché chila quand a finiss dal pruchè as cogia con la messa in piega tnisand la testa drita, desnò as ruvin-a la pent-nura,


44


GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO


mach doe ore ‘d ripos e peuj via, i partoma e i rivoma a Aosta fresc come doe reuse… Ch’a scusa a

l’ha na stanssia?

Am despias per chiel, ma an cost albergo non si locano camere per doe ore. E’ il regolamento.

Gnanca per doe ore e meza?

Nò!

Doe ore e trantesinch?

Nò!

E dai ch’a sara un euj…

Nò!

Per na vòlta?

I l’hai dije ‘d nò!

(TIRANDO FUORI DI TASCA IL SOLITO MIGNON) A veul un mignòt?

Nòòò!!!… S’a la veul la stanssia per meno ch’i peuda dej-la a l’è almeno, almeno per na neuit.

Na neuit?! Ma na neuit a son dunque… (CONTA)

A l’ha veul ò nò?

E va bin ch’a vada per na neuit.

Vuole favorirmi il suo nome?

Natale!

Me lo declini…

(CANTA) Nataleee…

(SCRIVENDO) Allora, signor Na... ta...le...

(TRA SE’) Nò, a l’era Pasqua…

Mi sciorini il patronimico.


45


CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO


Il patro…?

… nimico!

Ambelessì?

E certo, perché chiel andova a veul sciorinare? Sciorini, sciorini… sciorini pure liberamente…

Ma mi ‘m n’ancalo nen…

(SPAZIENTITO) Come si chiama lei?

Pa… Natale…

E di dietro còsa ch’a l’ha?

Dadrè?… S’a l’han nen fame gnun scherss darera i l’hai gnente.

Solitamente di dietro si ha quello che si prende dal padre.

Ah si? I son mai ancorzum-ne. E chiel a l’ha?

E as capiss, tuti i l’oma. Anche mi i l’hai quajcòsa darera.

Dabon?

Io per esempio di dietro faccio: Fracasso.

Lei fa fracasso di dietro?

Certo!

Ma fracasso mach fòra ò anche s’indrinta?

Faccio Fracasso daspertut! Io faccio Fracasso da quand i son nà!

E lì a l’è qualche disfunzione…

Tutta la mia famiglia faceva Fracasso. Anche mè pare a fasija Fracasso, anche mè nòno a fasija

Fracasso…

Una famiglia di fracassoni… anche soa mama a fasija fracasso?


46


GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO


Nò, nò, eh nò! Eh, nò! La mamma come ch’a fasija a fare Fracasso? La mamma non poteva fare

Fracasso!

A l’era stopa?

La mamma faceva: Coriandoli!

Dedrè?

Si.

La mamma faceva coriandoli di dietro?

Si!

E so papà a fasija fracasso?

Si!

Chissà alora a carlevè a cà soa che alegria ch’a-j’era?

Ansoma còsa ch’a l’ha dedrè chiel, eh? A veul ch’i-j lo s-cianca? A veul che i lo tira fòra mi?

Nò, per carità foma gnun scherss!…

Insomma mi vuole dire il suo cognome? Un cognom a l’avrà bin?

Natale!…

Come Natale? Natale sia di nome che di cognome?

Si, perché a-je smija strano?

(SCRIVENDO) Natale Natale. L’indirizzo?

L’indiriss a l’è… a l’è… Pinereul!

Pinerolo. E peuj?

Basta! I son tant conossù a Pinereul.

Eh nò! A dev deme l’indiriss completo.

Vintesinch…


47


GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO


Vintesinch còsa?

Via… Garibaldi 25, Pinereul.

Provincia di?

La Spezia.

La spe…! Ma nò, La Spezia a l’è ‘n Liguria. Pinereul a l’è ‘n provincia ‘d Turin.

Brav! I vorija vedde s’a l’era preparà ‘n geografia. Compliment!

A veul firmè ‘l registro?

Come nò!? Pronti! (FIRMANDO) Natale Natale.

Un’altra cosa signor… Natale: fa pensione?

Nò, i son nen an pension…

Appunto, i ciamo s’a la fa si! A la fa ‘ndrinta ò a la fa fòra? Perché s’a la fa andrinta a l’ha ‘n pressi s’a

la fa fòra a n’ha ‘n autr.

I sai nen, j’autri client ed l’albergo come ch’a la fan?

Andrinta, quasi tuti.

Alora i la faso ‘ndrinta ‘dcò mi.

Ed sòlit a che ora a la fa?

Ma disoma che ed sòlit la prima ondà a riva ‘nvers ses e meza ‘d la matin… peuj a-j’è disoma “una

stasi del peritoneo” e vers mesdì meno ‘n quart a-j riva ‘l rest…

Beh alora la prima a peul anche fela ‘nt la stanssia…

Meno male…

Però per il resto deve attenersi agli orari.

Come ch’a sarija?

Noi i la foma a mesdì!


48


CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO


E va bin i cercherai ‘d fè ‘l possibil, però i garantisso nen…

Va bin, va bin…

Come si svolge la funzione?

Semplice, suona la campanella, noi ci riuniamo tutti nel salone e i la foma tuti ansema…

Omo, fomne, vej, cit…?

Tuti, tuti…

E a l’ha fa lì ‘dcò chiel?

Eh, nò, eh, nò… mi nò! Mi i stago ‘n mes al salon con la carta…

Con un vagon ed carta…

(SUONA IL CAMPANELLO)

(FA PER SUONARLO ANCHE LUI)

Ch’a toca nen…

Ma mi i vorija…


SCENA 12^


MARGHERITA GARDENIO MARGHERITA CAMILLO GARDENIO MARGHERITA CAMILLO


Margherita e detti, poi Rosalia, poi Santuzzo

A l’ha ciamame signor direttore?

Si! Ch’a-j fasa vedde ‘l seddes al monssù.

Subit! (SI VOLTA DI SCATTO, RIMANE FERMA UN ATTIMO E POI SI AVVIA ANCHEGGIANDO E SI

FERMA SULL’USCITA)

Pì che ‘n seddes am smija ‘n quindes ed pianta larga. Ah! Ah!... Ah! Ah!... Alora i vado… con chila…

Vada, vada non abbia timore…

Venga, vedrà faremo in un attimo! (ESCE SEMPRE ANCHEGGIANDO)

Alora i vado…


49


GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA


Ch’a vada, ch’a lo soagna chila!

(P.P.) I vado…

Ah! Dimenticavo: buona permanenza. (ESCE)

(FA PER USCIRE DA DOVE E’ USCITA MARGHERITA MA NON FA A TEMPO PERCHE’ SI

SCONTRA CON ROSALIA CHE GLI BLOCCA LA STRADA)

(ENTRA, VEDE CAMILLO, RESPIRA AFFANNOSAMENTE)

Aribuongiorno signora Capitania!

(RESPIRA AFFANNOSAMENTE) Uhm!...

(TRA SE) A tranfia torna…

(C.S.) Uhm!... Beddu!...

Come?

Beddu!...

A dis a mi?

Si a tia! (LO GUARDA FAMELICA)

Madamin Capitania, perché am guarda parej?...

(COME IN TRANCE) Uhm!...

Madamin Capitania…

Chiamami Rosalia…

Rosalia… perché am guarda parej?... (SPAVENTATO, LENTAMENTE FA PER SCAPPARE)

Che ci fai tu alle fimmine? Che ci fai?

Verament mi i l’hai mai faje gnente…

Chi si nasconde dietro quei baffetti da… spavviero… chi si nasconde?...


50


CAMILLO


Verament as confond, tra mi e chila, a l’è chila ch’a-j’ha ij barbis…


ROSALIA


Tu hai la faccia di uno ca si potta in camara una donna divessa ogni sera…


CAMILLO


Verament mi i deurmo ‘nt la stanssia con mia mama, e mia mama a l’è ‘n pòch a l’antica…


ROSALIA


Che cosa fai di beddu oggi pomeriggio?


CAMILLO


Eeehhh… tante còse…


ROSALIA


(CIRCUENDOLO) E se le facessimo insieme tutte chiste cose?...


CAMILLO


Ma nò! Madamin Capitania còsa ch’a fa? A podrija riveje ‘l Capitanio so òmo…


ROSALIA


Vero è! Allora tutte chiste cose le facciamo in cammara tua. Unn’è la tua cammara? (PRENDENDOGLI LE CHIAVI DI MANO) La numero 16, mizzica! Proprio di fronte alla mia è!... Megghiu, così facciamo tutto uhmma-uhmma!...


SANTUZZO


(ENTRANDO CON LE CHIAVI DELLA MACCHINA IN MANO) Tutto bene, benissimo, Rosalia! Uora uora finii! La macchina tutta apposto è. Olio, freni, cabburatore, spinterogeno, gomme, candele. Anche il pieno di benzina feci, Così arrivi dritta dritta senza femmatti ammare, a Beggeggi! (FA PER DARLE LE CHIAVI)


ROSALIA


Non ci vado più! Haiu trovato qui chiddu ca ceccavo!


SANTUZZO


E cu è?


ROSALIA


(INDICANDO CAMILLO) Iddu!


SANTUZZO


Iddu?


ROSALIA


Iddu, iddu!


SANTUZZO


Rosalia vecchia ti stai facennu, in fatto di gusti uttimamente peggiorando stai!... Rosalia iu vado a controllare tuo marituzzo! Como se dice: l’occhio del cavallo ingrassa il padrone! (P.P. POI A CAMILLO) S’abbenedica!... (ESCE)


CAMILLO


S’ab… b…, s’ab… b… cerea!


ROSALIA


(A CAMILLO CON SGUARDO VOGLIOSO) Uhm!... Beddu! Sai che faccio uora uora beddu mio? Vado alla buticche dell’albergo e compro una beddissima camicia da notte “sechesi” tutta pi tia.


CAMILLO


Ch’as desturba nen… i la buto mai…


51


ROSALIA


Megghiu! Già pronto sei! Vasame!


CAMILLO


Come?


ROSALIA


Vasame!!!


CAMILLO


I capisso nen…


ROSALIA


(SI AVVENTA SU CAMILLO E LO BACIA APPASSIONATAMENTE, DOPODICHE’ GODUTAMENTE ESCE) Uhm!...


CAMILLO


(SVIENE SU UNA POLTRONA)


SCENA 13^

Gardenio e Camillo, poi Vittorio e Santuzzo


GARDENIO


(ENTRA E SI PORTA ALLE SPALLE DI CAMILLO SVENUTO SULLA POLTRONA) Quajcòsa ch’a va nen signor Natale?


CAMILLO


(SI ALZA E ANCORA TRAMORTITO PENSANDO DI BACIARE ROSALIA BACIA GARDENIO)


GARDENIO


Ma còsa ch’a fa?


CAMILLO


(COME RISVEGLIANDOSI DA UN SOGNO) Eh… ecco… beh… fo… forse… a l’è… a l’è mej… ch’i vada a pijè ‘l botijon magnum rèclame del barolo super per l’On. Ciciulla… (ESCE SBADATAMENTE SBATTENDO CONTRO LE POLTRONE)


GARDENIO


(VA DIETRO IL BANCONE)


VITTORIO


(ENTRA VESTITO ELEGANTE SEGUITO DA SANTUZZO) Sent, per piasì, Santuzzo it veule chitela-lì de steme tacà al darè! Am manca fin-a l’aria…


SANTUZZO


Non dimenticattelo ca io il tuo angelo custode sugnu!


VITTORIO


Si, ma lass-me almeno tirè ‘l fià! It l’has paura ch’i scapa? Andova it veule ch’i vada l’eve fin-a sequestrame le ciav ed la macchina…


SANTUZZO


Vero è!


VITTORIO


Adess per piasì it peude andè da un’autra part ch’i devo parlè con el diretor.


SANTUZZO


E va bene! Ma fai attenzione ca iu ti controllo! Io momentaneamente vado a controllare Maggherita che fimmina è. Como se dice: due occhi sono pochi ma uno è troppo! (ESCE)


52


VITTORIO


E va, va, va ‘ns la forca! (VA AL BANCONE E SUONA IL CAMPANELLO)


GARDENIO


Ch’a goarda ch’i son si…


VITTORIO


Ch’a scusa… i son ancamin ch’i speto…


GARDENIO


La contessa russa per l’avventura galante?... Uhm!... Uhm!... Uhm!...


VITTORIO


Nò! I speto ‘n mè amis, per piasì a veul vedde s’a l’è rivà…


GARDENIO


Come as ciama?


VITTORIO


Pasquale Pasqua.


GARDENIO


Pasquale Pasqua?


VITTORIO


Si, Pasquale Pasqua! Perché?


GARDENIO


Nò, nò, gnente. Vedoma ‘n pòch… (SCORRE IL REGISTRO DELLE PRESENZE) Pasqua… Pasqua… Pasqua… am despias ma Pasqua a l’è nen rivà!


VITTORIO


Come a l’è nen rivà? A l’ha lesù dabin? (PRENDENDO IL REGISTRO) Ch’am fasa vedde mi…


GARDENIO


(RIPRENDENDO IL REGISTRO) Ancheuj a son staje tre nuovi arrivi, ma gnun ch’as ciama Pasqua.


VITTORIO


(A DENTI STRETTI) Cretin!


GARDENIO


Prego?


VITTORIO


Nò, nò nen a chiel. A mè amis Pasquale Pasqua ch’a l’è nen rivà…


GARDENIO


Ah! (ESCE)


VITTORIO


Chissà còsa ch’a l’ha combinà col cretin ed Bignola?...


SCENA 14^

Galina e Vittorio, poi Camillo

GALINA               (E’ L’AMANTE DI VITTORIO. PORTA UNA PARRUCCA RICCIA COLOR CAROTA, UN PAIO D’OCCHIALI DA SOLE ENORMI TIPO “S.MONDAINI”. Ha UNA MINIGONNA E DELLE CALZE A STRISCE ORIZZONTALI MULTICOLORI. ENTRA CIRCOSPETTA, VEDE VITTORIO, GLI VA ALLE SPALLE E GLI COPRE GLI OCCHI CON LE MANI. HA UN FORTE ACCENTO RUSSO) Cucù!...

Indovina ki è?


53


VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO


(AL MASSIMO DELLA FELICITA’) Uh! Uh! Uuuhhh!... La mia Galina…

Induovinato!...

(SI GIRA E LA VEDE) Ma come ‘t ses combinate, it conossia pì nen.

Tutti conosce Cirina Vodka grande balerinna di lontana Russia, poi tutti chiede autografo, autografo, io

camufatta, così nessuno me riconoscere. Io come in missione segreta, come 007 dalla Russia con

amuore.

Ma come mai it ses già si? It spetava nen presto parej! It dovije rivè ancheuj dop-mesdì!

Io no potevo più aspettare. Io grande gigetto.

It savejsse mi! (PREOCCUPATO GUARDANDOSI IN GIRO) E però… adess… còsa ch’i foma?...

Tu vuole che lo dica o tu indovina da solo?

(PENSA TRA SE AGITATO)

Giuggiolone?...

(DI SOPRASSALTO) Andova a l’è?

Chi?

Giuggiolone!

Ma giuggiolone è tu!

Ah già, ch’a l’è vera, scusa im ricordava pì nen…

Ma tu agitatto, tu sbafumatto, tu sagninatto!?

Mia fomna a podrija capitè ambelessì da ‘n moment a l’autr, ò pess ancora mè cugnà: Santuzzo

Pipitone!

Pipi?...

Tone!

Tuone!

E s’a rivo i soma ‘n pericol, perché s’an cuco a finiss a… “pallettoni”!


54


GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO


Palle…?

Toni!

Tuoni!!! Ma tua moglie no sa che tu tradire…

E si, i vado a butè ij manifest!...

Ma qui albergo, noi due clienti albergo che ciaciarrano di più e di meno.

E già, ma lor a lo capisso al vòli ch’i parloma pì del pì e meno del meno!...

Su, adesso vieni qui vicino a me che io dare te premio. (SI METTE IN POSIZIONE COME PER DARE

UN BACIO)

A l’è già ora? Ancaminoma subit? (SI METTE ANCHE LUI IN POSIZIONE PER RICEVERE UN

BACIO)

Tu chiude occhi…

(SI POSIZIONA PER RICEVERE UN BACIO)

(GLI METTE UN CIOCCOLATINO IN MANO)

(VEDENDO IL CIOCCOLATINO) Na preferita?

Si, per addolcire tua piccola bocca.

Ma mi i pensava quajcòsetta ‘d pì… piccante!

Più tardi… bricconcello!... Questo è per cominciare a svegliare tua passione…

Beh, per lòn a-j andarà ‘n pòch ed pì ‘d temp… (SI SENTONO DEI PASSI) Sshttt! Ciuto a-j riva ‘d

gent. Stermati … va lì darera e sta giù! (LA NASCONDE DIETRO UNA POLTRONA)

(ATTRAVERSA LA SCENA SENZA ACCORGERSI DEI DUE) On. Ciciulla questo è un barolo che fa

s-ciopatare le orije…

(CHIAMANDOLO) Soldato Bignòla!

Agli ordini signor Capitanio!

Ven si na minuta!…


55


CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO


I ven-o subit, i vado mach a porteje ‘l bottiglione magnum del barolo super all’On. Ciciulla e i rivo subit.

It ij lo porte dòpo! Adess ven si! Còsa ‘t l’has combinà? La stanssia it l’has prenotala?

Signorsì signor Capitanio tutto a posto!

E alora còsa ch’a dis col-là ch’a-j’era gnun Pasquale Pasqua…

Però, ecco a propòsit ed sòn i vorija dije…

Si, si dòpò, dòpo… che numer ch’a l’è la stanssia?

(DANDOGLI LA CHIAVE) La numer 16!

Bin, la numer 16!... Come la numer 16?! A l’è pròpe ‘n facia a la mia…

A l’è l’unich pertus liber ch’a l’avijo…

Passienssa a veul dì ch’i faraj pianòt pianòt…

Tant ant le soe condission… ehm… però i vorija dije…

Si, si, dòpo, dòpò…

Alora i vado da Ciciulla…

Speta ‘n moment… (CERCANDO GALINA) Galina, Galina andova it ses?

Pio… pio… pio…

Còsa ‘t fase gadan?

I ciamo la galin-a!...

(AIUTANDO GALINA A USCIRE DA DIETRO LA POLTRONA) Ven Galina… ven su…


SCENA 15^


SANTUZZO VITTORIO


Margherita, Santuzzo e detti

(D.D.) Femmati Cammelina!... Femmati!...

(SPINGENDO DI NUOVO GIU’ GALINA) Va giù! (VITTORIO E CAMILLO SI SCHIERANO IN

MANIERA DI COPRIRLA)


56

MARGHERITA (ENTRANDO FRETTOLOSAMENTE) Uffa! Basta Santuzzo! Adess it l’has pròpe stoffiame, it sopòrto


SANTUZZO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO MARGHERITA CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO MARGHERITA SANTUZZO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO


pì nen…

(VEDE VITTORIO E CAMILLO IN POSIZIONE SOSPETTA) E qui cu sta succedenno? Cu c’è lì

dietro?

Galin…

(DANDO UNA GOMITATA A CAMILLO) Gnente!

Ahia! Gnente!

(TENTANDO DI PRENDERE IL BOTTIGLIONE A CAMILLO) Margherita, it sarije così gentila ‘d

porteje ‘s botijon a l’On. Ciciulla? Ch’a lo speta…

Si!

(RESISTENDO) Nò i lo pòrto mi!

Nò! A-j lo pòrta chila!

Nò, mi!

Nò, chila! (STRAPPA IL BOTTIGLIONE A CAMILLO E LO DA’ A MARGHERITA) Tòh va!

Subit! (ESCE)

Se pemmettete vado anch’io. Chisto Onorevole  un nome poco rassicurante tiene. Ci… ciulla! (ESCE)

Meno male ch’a l’è andas-ne. (AIUTANDO GALINA A RIALZARSI) Ven, ven su, Galina… soldato

Bignòla.

Signorsì signor Capitanio!...

(PRESENTANDOLE GALINA) Chila a l’è… chila!

Chila chi?

Chila a l’è… (MOVIMENTO BOCCA)

A l’è… (IMITA VITTORIO)

A l’è… (C.S.)


57


CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO


A l’è? (C.S.) Chi?

Soldato Bignòla!

Signorsì signor Capitanio!...

E’ arrivata la Popov?

Mi i lo savija che prima ò peuj a rivava! Andova a l’è ch’i la sisto nen…

Soldato Bignòla chila a l’è la Popov!

Chila?

Si! Chila a l’è tua fomna!

Mia fomna? Ma mi i son nen marijà ce l’ho già detto prima, mia morosa è scappata con il mio

testimonio il giorno delle nozze, io sono orfano di matrimonio…

Soldato Bignòla poche bale! Costa a l’è toa fomna!

Oh ch’a scusa signor Capitanio, ma a l’è da ‘n pòch ch’i la vedija nen i l’avija pì nen conossula.

Piacere Camillo Bignòla!

Bignuola?

Si! Come pasta dossa! Ah! Ah! Ah!

Io Galina…

Lei è russa?

Si, da! Io… russa! Dasvidanja, dobrojuto, t-varitch…

Russa di dove?

… di russia… io russa di russia… di tutte le russie…

Ah! Ah! Ma allora lei che è russa di russia di tutte le russie lo sa perché i piselli non dormono la notte?

No, io non sapere…

Perché l’insalata… russa! Ah! Ah! Ah! (RIDE SGUIATAMENTE CON GALINA)


58


VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO


(CHE NON SI DIVERTE) Soldato Bignòla!

Signorsì signor Capitanio!

Adess it vade ‘nt la stanssia numer 16 con chila…

Ecco però mi i vorija dije…

Si, si, dòpo dòpo… adess it vade subit ‘nt la stanssia e it ordine na bela bota ‘d champagne…

S’a permet el champagne col-lì i lo buto mi! Il famoso champagne ed pom e castagne secche della

V.V.P.P.

Col scheur lì it lo beive ti! It ordine na bela bota ‘d champagne… e anche quajcosetta da spicassè…

sai nen… doj sangoiss…

Grassie, ma a l’è nen el caso i l’hai la boca ‘d le stomi… sarà…

A son per noi, nen per ti! Mi i rivo dòpo! Per feme conòsse ch’i son mi i tambusso a la pòrta con doi

colp per tre volte, capì?

Signorsì signor Capitanio! Con tre colp per doe volte! Ecco, però mi i vorija dije…


SCENA 16^


GARDENIO GALINA VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO GARDENIO VITTORIO CAMILLO


Gardenio e detti

(ENTRANDO) E alora? A va tut bin si?

(SI COPRE IL VOLTO CON UN GIORNALE)

Tutto bene! Anssi… molto bene!

Come na barca ‘nt un bòsch!

I l’hai peuj trovalo col mè amis ch’i spetava (INDICANDO CAMILLO) A l’è chiel!

(FA AMPI GESTI DI NO)

Chiel?

Si, si! Pròpe chiel!...

(PIANO) E nò! Anvece pròpe nò!


59


GARDENIO VITTORIO GARDENIO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO GALINA CAMILLO GARDENIO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO


(INDICANDO GALINA) E la madamin?

Che madamin?

(STRAPPANDO IL GIORNALE DALLE MANI DI GALINA SCOPRENDONE IL VOLTO) Costa!

Ah! Cola-lì?!... La madamin a l’è… a l’è… (A CAMILLO) A l’è?...

Galina…

(INDICANDO CAMILLO) A l’è soa fomna!

Si a l’è mia fomna! Ma a capiss gnente a l’è russa!

Ah! Russa.

(A GALINA) Si, si Galina sta nen lì parej, parla, dis quajcòsa, saluta ‘l diretor…

Ah! Lei russa?

Berla!… ehm… Io Galina… io russa… dasvidanja, dobrojuto, tovaritch… Serajevo… Nicosia…

A l’ha sentù come a parla bin…

Ah si! Si!... Ma guarda i casi della vita! Così la signora Natale… è russa?

(A CAMILLO) Natale?!?!...

A l’è lòn ch’i cerco ‘d dije da mes’ora, mi e chiel is conossuma nen…

Come i’s conossuma nen?

Nò!

(COMINCIANDO A CAPIRE) Ma alora chiel a l’è nen Pasquale Pasqua mè vej amis da sempre?

Nò! Mi i son Natale Natale suo illustre sconosciuto da sempre!...

Aaahhh!...

Ne, ch’a l’è stait ambajà? Mi ‘m seto na minuta!


60


VITTORIO


(A GARDENIO) Aaah! Ah! Ah! I l’hai ciapà ‘n bailo a l’è ‘ncredibil! Come da darera ajsmija a Pasquale Pasqua spuvà e cagà!


GARDENIO


Mach da darera?


VITTORIO


Na nos s-ciapà ‘n mes! (A CAMILLO) A l’è stait un piasì conòsse chiel Natale Natale e soa gentila madamin…


SCENA ULTIMA

Margherita, Santuzzo  e detti

MARGHERITA (ENTRA DI CORSA IN SCENA CON IL BOTTIGLIONE SEMINASCOSTO SEGUITA DA SANTUZZO)

Aiuto! Aiuto!... presto, presto!...

SANTUZZO        Currite, currite!

MARGHERITA L’On. Ciciulla a l’è sentusse mal! A l’ha pijà l’aspirina e a l’è svenù!

SANTUZZO        E rimastu duru duru cu pare nu baccalà!

GARDENIO        Come a l’ha pijà l’aspirina e l’è svenù?

MARGHERITA (FACENDO VEDERE IL BOTTIGLIONE) A l’ha pijala con sòn!

CAMILLO            Il super barolo della V.V.P.P.

GARDENIO        Ma a l’è un tentato suicidio! Si a venta ch’i vada subit a vedde l’accaduto! Margherita chila ch’a vada subit a ciamè la dottoressa…

MARGHERITA Subit!... (ESCE)

GARDENIO        (A SANTUZZO) E chiel…

SANTUZZO        Io chiamo la Croce Rossa! (ESCE FACENDO LA SIRENA)

GARDENIO        S’a s-ciòpa si ‘nt el mè albergo a l’è na scandol! Però a sarija ‘dcò na gròssa reclame per mi! Si a venta avertì subit il Ministero, Palazzo Madama, Palazzo Chigi, il Quirinale, qui mi cade il Governo! (ESCE)

CAMILLO            Ch’a speta ch’i ven-o ‘dcò mi! (P.P. POI TORNA DA VITTORIO E URLA) Ah! E chiel Capitanio ch’as ricòrda: Natale a l’è nen Pasqua! (P.P.) Ah! E ch’as ricòrda anche che Natale a l’è rivà, ma Pasqua a riva pì nen! Oh! (ESCE VELOCEMENTE MENTRE VITTORIO E GALINA SI GUARDANO INEBETITI)


61

S I P A R I O

F I N E    P R I M O       T E M P O

S E C O N D O             T E M P O

La scena rappresenta l’anticamera della stanza N° 16 del “Grand Hotel Imperial” di Acqui Terme. Vi sono quattro porte, due in fondo e due laterali. A destra la porta d’ingresso a sinistra quella da cui si accede alla camera da letto. In fondo a sinistra quella che conduce al bagno e a destra quella di un vano di disimpegno. In mezzo alla scena un divano sul quale vi è un accappatoio e a fianco un tavolino, in fondo a sinistra una lampada. A destra in prima quinta un tavolino con telefono. Quadri alle pareti.

All’aprirsi del sipario la scena è vuota. Si sente solo lo scrosciare dell’acqua di una doccia.

SCENA 1^

Camillo e Galina

CAMILLO            (ENTRA DI CORSA DALLA PORTA DI DESTRA, LA CHIUDE VI APPOGGIA SOPRA. E’ AFFANNATO E ANSIMANTE) Ah!... Ah!... Ah!... Meno male che gnun a l’ha vist-me!... (SI GUARDA IN GIRO) Parlapà che stanssia!... Sentequarantatrè mila lire, s’a l’è al meis a l’è a bonpat!...

GALINA               (DAL BAGNO) E’ tu giuggiolone?

CAMILLO            Eh… Nò! Sono giuggiolino… ehm, cioè, nò sono suo marito… per finta…

GALINA               (D.D.) Tu me passa, per favore, accappatoio che io dimenticato su dìvano?...

CAMILLO            Su?...

GALINA               Dìvano!

CAMILLO            (TRA SE GUARDANDOSI IN GIRO) Dìvano?!... dìvano… (VERSO IL BAGNO) Ch’a scusa, ma, còsa ch’a l’è ‘l dìvano?

GALINA               Ma come no tu sai? Dìvano, pòltrona, sòfa… come dire tu?


62

CAMILLO            Ah! Il divano! El sofà!... Si, si, i l’hai trovalo, ecco i rivo (GLIELO PORTA MA TORNA INDIETRO DI

CORSA VERGOGNANDOSI E TENENDO GLI OCCHI CHIUSI CON LA MANO) Oddio… Oddio… Oddio!…

GALINA               Che fai? Perché tu no entra? Tu sbaruvatto?

CAMILLO            Ma a l’è patanuva?

GALINA               Tu no hai mai visto donna patanutta?

CAMILLO            Da rair!

GALINA               Allora. L’accappatuoio?!...

CAMILLO            Si, si, subit! (GLIELO PORTA, GLIELO PASSA ALL’INTERNO E TORNA INDIETRO COME PRIMA)

Oddio… Oddio… Oddio…! Mi lo savia nen che le fomne patanue a-j’ero parej! Oh bestia!... (BUSSANO ALLA PORTA) Aaah!... E adess chi a-j’è? El comendator Capitanio a peul nen esse a l’ha dime ch’a dasija doi colp per tre vòlte… Chi a sarà? (BUSSANO DI NUOVO) Aaah! Chi… chi… chi… chi… chi… chi… chi che c’è?

SCENA 2^

Camillo, Margherita, Santuzzo e Galina

MARGHERITA (D.D.) Sono Margherita, la cameriera!...

CAMILLO            (APRENDO LA PORTA) La ca…. la ca… la cacà… Ah! Cola del seddes che peuj a l’è ‘n quindes ed

pianta larga…

MARGHERITA (D.D.) Mi perdoni! Signor Natale e signora?

CAMILLO            Si! Perché?

MARGHERITA (ENTRA E ATTRAVERSA LA SCENA) Devo controllare che la camera sia in ordine per la notte.

(ESCE DALLA PORTA DI SINISTRA)

CAMILLO            (SEGUENDOLA) Ma nò a l’è pa ‘l caso, ch’a lassa che tante s fermoma pòch, i l’oma gnanca…

SANTUZZO        (ENTRA E SI PORTA ALLE SPALLE DI CAMILLO)

CAMILLO            (SI GIRA E VEDE SANTUZZO)

SANTUZZO        Scusasse…


CAMILLO            Anche chiel a deuv controlè la stanssia?


63


SANTUZZO


Nò! Io controllare la picciotta devo! Con pemmesso! (SPOSTA CAMILLO E ESCE ANCHE LUI) Cammelina femmati! Ti ho detto di femmatti Cammelina…


CAMILLO


Ma?!... A son tuti parej si? E adess còsa ch’i faso? Ah si! I devo ordinè ‘l champagne e ij sangoiss. (VA AL TELEFONO E FA IL NUMERO) Pronto? Am passa ‘l bar per piasì… Grassie! Pronto bar? E’ Natale! Come: a l’è ancora gnanca rivà la gelà ‘d luj?... Mi ‘m ciamo Natale!... Ch’a senta mi i vorija ordinè na bota ‘d champagne e dontrè sangoiss… del 1962? A-j sarija nen quajcòsa ‘d meno arsettà?... Ah! Aah! Ch’a scusa, a disija ‘l champagne!... Ij sangoiss?... Ed còsa?...Ma i sai nen ch’a fasa chiel… (ALLONTANANDO LA CORNETTA) A l’ha nen dime ‘d còsa ch’a-j vorija!... (RIAVVICINANDO LA CORNETTA) … Ma?! Si ch’i sai? Ch’a na fasa un ed salam cheuit e l’autr… con le anciove al verd!... Come a dis? Che con el champagne a van pròpe bin?!... Eh beh, modestament i soma d’intenditor! Ah, ch’a senta, ed sangoiss ch’a na fasa ‘dcò un ed borgonzòla, as sa mai: l’appetito vien mangiando si, camera 16, signor Natale!


GALINA


(D.D.) Mi ordina un “Daiquiri”?


CAMILLO


(AL TELEFONO) Ch’a speta ‘n moment… (VERSO IL BAGNO) Ch’a scusa: un…?


GALINA


(D.D.) “Daiquiri”!


CAMILLO


As sent nen bin? A veul ch’i vada ‘n farmacia a pijej-lo?


GALINA


Ma nò, un “Daiquiri” è un cocktail!


CAMILLO


Ah! A l’è ‘n cocktail! I cherdija a fussa na purga! (AL TELEFONO) … E ch’a manda anche un “Kiri Biri”!... Come? A sa nen còsa ch’a l’è? Nò, nò… spetti… spetti… si, si… spetti… spetti… (VERSO IL BAGNO) Si a san nen còsa ch’a l’è ‘l “Kiri Biri”.


GALINA


(D.D.) “Daiquiri”!


CAMILLO


Come?


GALINA


(D.D.) “Daiquiri”!


CAMILLO


Ecco! (AL TELEFONO) … I vorija anche… ah! A l’ha sentù chiel?... A l’ha sentù come ch’a lo dis bin?... Ecco alora am manda anche un “Dai” (di quelli lì) ed coj-lì. E per mi ch’am manda quajcòsa ‘d fòrt… un tamarindo! Si, sempre camera 16, signor Natale. (FACENDO PICCOLI INCHINI) Si, si, grassie, grassie, grassie… a taca chiel ò i taco mi? Ansema? Ansema! Ecco, grassie, grassie! (RIATTACCANDO LA CORNETTA) E basta!!!


MARGHERITA (RIENTRANDO DA SINISTRA SEGUITA DA SANTUZZO) Di là è tutto in ordine signore, e buona permanenza!


64


CAMILLO MARGHERITA SANTUZZO CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO


Grassie! Tant noi i soma ‘d passage, i stoma pòch, noi, i foma ‘mpressa… una toccata e fuga…

Ah! Signor Natale e signora a son come la lòsna, andrinta e fòra, in un baleno!... (ESCE

VELOCEMENTE)

Miiizzica!!! E cu è? … Speedy Gonzales!!!... Andale! Andale! Andale!.... Arriba! Arriba! Arriba!!! (ESCE

DI CORSA)

Ma chi a l’è chiel-lì?...

(ESCE DAL BAGNO CON UNA MISE SEXY. APPOGGIANDOSI ALLO STIPITE DELLA PORTA) E

allora?

Orco!!!...

Cuosa te ne pare?

A s-ciòpa ‘d salute!

Ma nò, della mia mise?

Beh, un po’ curta come… camisa da neuit…

Questa nò è camicia da notte, questo è abito da sera.

Oh ch’a scusa, i l’avija mai vist-je ‘ns el catalogo “Postal Market”..

Oh, ma tu sbaruvato, tu trema come foglia di spinacio congelato di Steppa siberiana, ma come tu

paùra di Galina venuta di Russia? (INSEGUENDOLO) Viene da me mio piccolo Pimpo… viene che ti

faccio passarre paùra…

Nò, ma ch’a guarda che fòrse as sbaglia, as confond… i son nen mi el cò… el cò… el cocò…

Il cò…

El còso… el cò… il concubino. A l’è ‘l ca… el ca… el cacà… il capitanio…

Kuosa sente tu?

Eh?!…

Tu kuosa sente?

Ta… Ta… Tatatà... Tanta caod!… I son tut sudà!… I son mars ch’i colo…


65


GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO


Tu me dime qualcosa di càrino…

Di?

Càrino, gèntile…

Ah!… Eh!… Eh!... (TRA SE’) Còsa i diso?… Ah! Lo sa che squasi, squasi sto meglio con lei che con

Ciciulla?!…

Uah! Uah! Uah!… Muolto càrino!… Ancuora…

Ancuora?

Ancuora, ancuora…

Un giorno quando che mi sposerò, s’am capita nen come l’autra vòlta, nelle sere di pioggia, resterò in

casa con mia moglie a guardare la televisione…

Muolto romantico! E puoi?...

Tutti e due vicini…

Muolto romantico! E puoi?…

E peuj i destissoma la television…

Muolto romantico! E puoi?…

Andoma a fare la nanna! Dincio che caod!

Ma va ‘ns la beata! Ah! Ah! Tu pruoprio gàdano!

Come?

No, io diceva, perché fare nuanna?

Perché se uno esce quando piove si bagna!


SCENA 3^


VITTORIO


Vittorio e detti

(D.D. BUSSA CON DUE COLPI PER TRE VOLTE)


66


CAMILLO


Ssshttt!!! Ciuto ch’a l’è si! A tambussa! (RISPONDE BUSSANDO SULLA PORTA)


VITTORIO


(D.D. BUSSA DI NUOVO)


CAMILLO


(RISPONDE DI NUOVO ANCHE LUI)


VITTORIO


(RIBUSSA PIU’ VELOCE)


CAMILLO


(RISPONDE DI NUOVO ANCHE LUI)


VITTORIO


(RIBUSSA ANCORA PERO’ RITMANDO IL BATTITO DIVERSAMENTE COME FOSSE UN MOTIVETTO MUSICALE)


CAMILLO


(RISPONDE CONCLUDENDO IL MOTIVETTO)


VITTORIO


(D.D.) E duverta, cretin, i son mi!


CAMILLO


Signorsì signor comendator Capitanio! (APRE LA PORTA)


VITTORIO


(APPARE IN UN ELEGANTE E RAFFINATO PIGIAMA DI SETA SUL QUALE INDOSSA UNA VISTOSA GIACCA DA CAMERA SULLA QUALE BRILLANO LE SUE INIZIALI: V. A. ENTRA, A CAMILLO) Sara mach cola pòrta, prima che quajdun am vedda!


CAMILLO


Signorsì signor Com. Capitanio! (CHIUDE LA PORTA)


VITTORIO


Galina!...


GALINA


Giuggiolone!...


VITTORIO


Ma fate vedde, it ses na meravija!...


GALINA


Adulatore!... Ma perché Giuggiolone tu trema e suda? Tu emozionato?


VITTORIO


T’sas… a l’è la prima vòlta chi tradisso mia fomna!


CAMILLO


A l’è lì tra il caod e il tebbi…


VITTORIO


Soldato Bignola it l’has ordinà ‘l champagne e ij sanguiss?


CAMILLO


Signorsì signor com. Capitanio!...


VITTORIO


It l’has vist-la?


CAMILLO


Chi?


67

VITTORIO           Come chi? Galina!

CAMILLO            Signorsì signor com. Capitanio!

VITTORIO           Come ch’at smija?

CAMILLO            Nen mal!... A l’è una bella pollastrella, anssi gallinella!!! Ah! Ah! Ah!...

VITTORIO           Dilo, at piaserija ‘dcò a ti, eh, galup?...

CAMILLO            (ANNUISCE) Disoma che per ancaminè a sarija un’ottima rottura del ghiaccio!

VITTORIO           Eh beh!... Lassa ch’i ‘ncamin-a mi a vedde come ch’a fonssion-a la giòstra, peuj it spiego, e magara it

faso fè ‘n gir!

CAMILLO            Grassie, signor com. Capitanio!

VITTORIO           Ma mach un! E adess, talòcia!...

CAMILLO            Sub… come?

VITTORIO           It peude andè!... Spa…ri…ss!!!

CAMILLO            Signorsì, signor com. Capitanio! (P.P. POI TORNA INDIETRO) Signor Capitanio i peuss feje na

domanda?

VITTORIO           Ancora?

CAMILLO            Ma… andava chi vado?

VITTORIO           Da… Ciciulla!

CAMILLO            Ma a-j’è nen! A l’han portalo a l’ospidal a feje la lavanda gastrica.

VITTORIO           E alora va… a…

GALINA               Ma no, giuggiolone, tu cativo, tu no mandare lui via, tu lascia lui stare qui, lui no disturba. Lui, povero

essere insignificante.

CAMILLO            Ecco a l’ha sentù Galina: “io piccolo essere insignificante”. I disturbo nen. Ch’am ten-a si, am gropa al

fond del let i faso la guardia. Che disturb i dago? I baulo nen! I spòrco gnanca.


VITTORIO           E già mentre noi i soma lì ch’i foma…


68


CAMILLO


Beh, s’a permet, lì, a l’ha pòch e gnente da fè!...


VITTORIO


I farai lòn ch’i farai, ma i veuj gnun ch’am guarda!


CAMILLO


Ma mi i guardo pa, mi ‘m saro ij euj parej (CHIUDE GLI OCCHI) E anche s’i guardo i s-ciairo nen. (METTENDO LA MANO APERTA DAVANTI AGLI OCCHI CHIUSI) Vaire ch’a son costi? Tre! Eccò, a l’ha vist? I s-ciairo nen!


VITTORIO


E nò, e nò, e nò, eh?! Anche s’it goarde nen it ses sempre lì, e mi… i riesso nen!...


CAMILLO


Tant!... A pròposit ch’a scusa na domanda: Ma Galina a lo sa?


VITTORIO


Còsa?


CAMILLO


Che chiel…!


VITTORIO


Sta ciuto, betè! E gav-te da ij pè!


GALINA


Ma no, giuggiolone, tu lascia lui qui, falo per me, falo per tua Galina, falo per tua piccola Pimpa, falo per nostro profondo àmore…


VITTORIO


Per ti?...


GALINA


Da!


VITTORIO


Mach per ti?


GALINA


Da!


VITTORIO


Tut per ti?...


GALINA


Da!


VITTORIO


(LIEVEMENTE ECCITATO) I sai nen s’a l’è ‘n bon segn, ma… im sento tut formiolè ‘ndrinta!...


CAMILLO


Chi ben comincia è a metà dell’òpera! As ved che il mio apporto ci ha donato giovamento, alora mi còsa i faso?


VITTORIO


E va bin resta!... Ma it goarde nen!


CAMILLO


Nò, nò, nò i lo giuro: giurin, giuret!... I scoto mach!...


GALINA


(A CAMILLO) Hai visto come lui buono…


69


CAMILLO GALINA CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO GALINA CAMILLO VITTORIO GALINA CAMILLO VITTORIO


Oh si, si el Capitanio a l’è proprio buono!...

Lui una pasta… d’uomo!...

La pasta del Capitanio!... (A GALINA) Lo sa che io e il Capitanio ci vogliamo tanto bene?

Lassa perde!...

Tanti anni fa ci siamo anche baciati!

E sta ciuto!

Dove? A un convegno di travestiti?

Si!... Cioè, nò!... a l’è che chiel a l’era ‘ncamin ch’a nijava, alora it sas come a l’è: respirazione

artificiale, bocca a bocca…

Capisco! Noi in Russia in questi casi mettere fazzoletto fra una bocca e l’altra!

E già, e se a soffiè un a-j fa travonde el fassolet a l’autr?

Vero! Io no mai pensato a questa evenienza!

Nò, nò, noi nò! El Capitanio a l’avija mach ij barbis e anche un pòch spòrch ed caciòla secca! A l’ha

fin-a fame ‘l gatij! (A GALINA) A l’ha mai vist-lo con ij barbis?

Còsa ch’a j’intro ij barbis, adess?

Il bacio peloso è più virile!

Ah si, perché ti ‘t n’antende!

Nò, io conosciuto lui senza peli, sotto naso, sotto ascelle, sotto…

Sotto?

Basta parej, Galina!...

(ROMANTICA E COMMOSSA) Io inamoratta di giuggiolone, perché lui me ricorda mio papa…

Còsa ch’a-j ricòrda, el Papa?

Ma che Papa, i ricòrdo sò pare.


70


GALINA CAMILLO VITTORIO CAMILLO GALINA VITTORIO CAMILLO GALINA CAMILLO VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO CAMILLO VITTORIO GALINA CAMILLO VITTORIO


(SI COMMUOVE E PIANGE)

(PIANO A VITTORIO) Còsa ch’a l’ha ch’a piora?

(PIANO) A l’ha n’atim ed comossion. A pensa a sò pare, el cont…….. Popov.

Certo che chiel Capitanio, tra la fomna ch’a tranfia e la sòcia ch’a piora, a l’è bin ciapà!

(RIPRENDENDOSI) Voi conoscete storia di mio papa?

Si, si, mi i la sai!

Mi nò!

Vedi. Lui no sa, io adesso racconto lui perché lui no sa e perché la stuoria a l’è bela, a fa piasì contela,

i veule ch’i la conto?

Ma a parla piemonteis!

Si, perché soa mare a l’era ‘d Sommariva Bosco.

Perché la stuoria a l’è bela, a fa piasì contela, i veule ch’i la conta?

Ma nò, ma nò…

Ma è stuoria commovente!

Si, si i lo sai, ma it ij la conte peuj n’autra vòlta…

Nò, altra volta! Perché la stuoria a l’è bela, a fa piasì contela, i veule ch’i la conto?

Si va bin, però nen adess! Adess noi i l’oma da fè…

Am sa tant che per lòn ch’i l’eve da fè as divert ed pì a contè la storia ‘d so “papa”!

Galina cont-je sta stòria, desnò i lo masso!

Questa è la triste…

(CANTANDO) …”la triste e mestissima storia di una sartòira di borgo da Po”…

It veule chitela-lì!


71


GALINA CAMILLO VITTORIO CAMILLO GALINA CAMILLO VITTORIO GALINA VITTORIO CAMILLO VITTORIO GALINA CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO GALINA VITT/CAM GALINA VITTORIO CAMILLO


Questa è la triste stuoria di mio papa. Il conte Ivan Ilic Toblerov Oronzo Popov. Correva l’anno 1900

e ruotti… e in russia c’era la bùfera…

Còsa a-j’era?

La bùfera!

Ah!

Voi fate bùfera!

Mi i son nen bon.

Sta ciuto e fa la bùfera! Ven-me daprès! (VITTORIO E CAMILLO ULULANO FACENDO IL SUONO

DELLA BUFERA)

Imperversava la teribile rivoluzione d’ottobre. Mio papa fu fatto prigioniero. (AI DUE) Fate prigioniero.

(AFFERRANDO CAMILLO DA DIETRO) Ven si!

Ma perché i deuv felo pròpe mi ‘l prigioniero?

It veule pa ch’i lo fasa mi?!...

E fu portato in esilio sui monti Urali!

(PIANGE) Ih! Ih! Ih!

Còsa ch’it l’has da piorè, adess?

I penso a so papa. Chissà come a l’è stait doloros per chiel andè an esilio sui monti urinali?

E mol-la, balengo!...

Ma intànto, bùfera, continuava… (AI DUE) Fate bùfera.

Si bùfera! (ESEGUONO) Uuuh! Uuuhhh!...

Ma un giuorno, mio papa duopo tanto patire, lui scapato e venuto in Italia. E bùfera finì! (AI DUE)

Basta bùfera!

Si!

(CONTINUA) Uuuhhh!!....


72


VITTORIO


(DANDOGLI UNO SCAPPELLOTTO) A l’ha dit basta!


CAMILLO


Ah!


GALINA


Mio papa in Russia, ricchissimo, aveva palazzi a Mosca, a S.Pietroburgo, miniere nel Caucaso… ma qui in Italia non aveva neanche i pedalini da cambiarsi.


CAMILLO


Còsa ch’a l’è ch’a l’avija nen da cambiesse?


VITTORIO


I peda… i peda… ij causset!


CAMILLO


Ah!


GALINA


Mio papa aveva solo “braje tacconate, lui venuto a Tuorino e trovato lavoro in un pastificio.


VITTORIO


(LEGGERMENTE COMMOSSO) It l’has capì? Un cont ch’a l’è bassasse, per andè a travajè ‘nt un pastificio.


CAMILLO


As ved ch’a-j’era ‘l sofit bas a deuvija marcè parej. (SI ABBASSA E ACCENNA A CAMMINARE)


VITTORIO


Soldato Bignola!


CAMILLO


Signorsì signor com. Capitanio?


VITTORIO


Sta ciuto!


GALINA


Però mio papa faceva un làvoro di alta precisione. Faceva i buchi ai bucatini.


CAMILLO


Còsa a fasija?


VITTORIO


I pertus a ij bucatini!


GALINA


Fate bucatino!


VITT/CAM


(SI GUARDANO)


GALINA


Era un làvoro lungo e delicato, doveva mettere il bucatino ancora fresco appeso e bucarlo con un ferro lunghissimo e sòttile.


CAMILLO


E?...


VITTORIO


Sottile!... Sotil!...


73


CAMILLO


Ah! Un travajon! Certo che però a-j andasija na passienssa a butesse e foreje tuti un per vòlta…


GALINA


Fate ferretto.


VITT/CAM


(SI GUARDANO)


GALINA


Poi lui conosciuto operaia di Sommariva Bosco addetta ai rigatoni…


CAMILLO


A-j forara ‘dcò chila?


GALINA


No. Lei faceva le righe ai rigatoni con piccolo pettine metallico.


CAMILLO


Alora a fasija la pent-nòira. Ma la riga a-j la fasija ‘n mes come le ciape ò da banda con ciapa pì larga e l’autra pì streita?...


VITTORIO


E mol-la ‘d dì ‘d gavade!


GALINA


Poi mio papa sposato operaia aduetta ai rigatoni e duopo tempo, tanto tempo, io… nata. (SI COMMUOVE)


CAMILLO


Io?...


VITTORIO


…Nata!


CAMILLO


Andova ch’a l’è? A sarà per sì, a peul nen esse andaita tant lontan-a. Cola ch’a l’ha perdù. S’a veul i vado a pijene un-a ‘ns el motofurgone tant i n’hai, perché quand d’istà i pòrto el moscato ch’a mossa, con el caod le nate a parto. Alora i na ten-o sempre de scòrta.


GALINA


(SCOPPIA IN LACRIME)


CAMILLO


Còsa ch’a l’ha?


VITTORIO


Tute le volte che… “nata”, a piora.


CAMILLO


E già che perde la nata, parej, a l’è come perde na person-a ‘d famija…


VITTORIO


Ma còsa ‘t l’has capì cretin? Quando lei nata, quand a l’è naje chila!!!


GALINA


(CAMBIANDO UMORE DI COLPO) Aduesso basta commozione! Aduesso: allegria!!!


CAMILLO


A l’è rivaje Mike Bongiorno!...


VITTORIO


E sta ciuto!


74


GALINA


Aduesso: bàlliamo e càntiamo: (COMINCIA A CANTARE E BALLARE) Kalynka… kalynka… (A VITTORIO E CAMILLO) Su, su, anche voi!... Kalynka… kalynka… (COMINCIANO A BALLARE PRIMA LENTAMENTE POI SEMPRE PIU’ VELOCI FINO A QUANDO VITTORIO E CAMILLO ESAUSTI PIOMBANO ESANIMI SUL DIVANO) Voi è stanchi?...


VITTORIO


Eee… i soma nen abitoà!...


CAMILLO


(RESPIRA AFFANNOSAMENTE)


GALINA


E adesso facciamo esercizi ginnici preparatori per atto d’amuore. In piedi.


VITTORIO


(SI ALZA A FATICA)


CAMILLO


Còsa a l’è ch’i foma?


VITTORIO


Esercizi ginnici per atto d’amore. A l’è la preparassion per… (AMMICCA CON LA BOCCA) Na specie ‘d riscaldamento… Galina… (NON LA VEDE PERCHE’ E’ SEDUTA A TERRA IN UNA POSIZIONE YOGA) Andova a l’è andaita?


CAMILLO


(VEDENDOLA) A l’è lì per tera!


VITTORIO


Galina!...


GALINA


(RIDESTANDOSI) Avanti, assumete posizione numero 5.


VITTORIO


Come ch’a sarija?


GALINA


Come io! Tu no fare yoga?


VITTORIO


Nò! I lo mangio gnanca! Am fa vnì ij rojon ant la pansa.


GALINA


Su avanti, no è dificcile!


VITTORIO


(CERCANDO DI METTERSI A FATICA COME GALINA) Chi a l’avrija mai pì dilo che mi… (A CAMILLO) But-te ‘dcò ti parej…


CAMILLO


Ma tant mi i lo faso nen l’atto d’amore.


VITTORIO


Soldato Bignola, squacion-te ‘dcò ti parej!


CAMILLO


Ma magara mi ‘m buto lì ‘ns la cadrega, am ven mej.


VITTORIO


A l’è n’ordin!


75


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio! (CERCA DI METTERSI ANCHE LUI COMICAMENTE COME GALINA E VITTORIO)


GALINA


Avete assunto posizione N° 5?


VITTORIO


Si!


CAMILLO


A l’è fin-a còmod, i stago da pocio!


VITTORIO


(A GALINA) Ma a còsa a serv?


GALINA


Questa è posizione che sviluppa capacità erotiche.


VITTORIO


(PIANO A CAMILLO) A l’è la mia!...


GALINA


Duopo una ora in questa posizione il vuomo sviluppa l’85 % in più di sue capacità sèssuali.


VITT/CAM


Parlapà!


CAMILLO


Alora s’am ten-o nen quand i calo giù da si come minim i sauto adòss al diretor!!!


GALINA


(EMETTE UN SUONO A BOCCA CHIUSA) Uhm!...


CAMILLO


Còsa a l’è? El richiamo della foresta?


VITTORIO


Sta ciuto e falo ‘dcò ti! (I DUE IMITANO GALINA. DOPO ALCUNI ATTIMI VITTORIO SI RICORDA DI AVER DIMENTICATO QUALCOSA) Uhm! Pòrca miseria! I l’hai desmentijà le goce!!! (A CAMILLO) Soldato Bignola!


CAMILLO


Signorsì signor Capitanio!


VITTORIO


I l’hai desmentijà le goce ant la mia stanssia.


CAMILLO


Che goce?


VITTORIO


Cole ch’am giuto a… vam-je a pijè!


CAMILLO


Adess?


VITTORIO


Nò, doman! Certo che adess!


CAMILLO


Adess i peudo nen. Perché se i chito adess gli esercizi ginnici la mia carica sessuale a resta sota lo 0,2 %.


76

VITTORIO           Bogia, va a pijè stè goce!

CAMILLO            Signorsì! Andova a son?

VITTORIO           Ant l’armadiet ant el bagn, a son cole an aria a drita!

CAMILLO            I rivo subit! (P.P.) Signor Capitanio i peus feje na domanda? E se a-j riva soa fomna?

VITTORIO           A-j’è nen. A l’è fasse compagnè da so fratel a la boutique ‘d l’albergo a catè na camisa da neuit, ma i

sai nen per chi perché mia fomna ed camise da neuit a n’ha n’armari pien e mi i buto ‘l pigiama e Santuzzo a deurm patanù. Per chi a sia i lo sai nen! (A CAMILLO) Va, bogia!

CAMILLO            Signorsì signor com. Capitanio. (P.P.)

VITTORIO           Parej mi i peudo stè sol con la mia… Galina.

CAMILLO            Ah, signor Capitanio, peuj i torno ‘n sa a finì ij esercizi ginnici perché anche s’i l’hai faje per mach doe

minute, im sento già na bira adòss…

VITTORIO           Va, a pijè ste goce!

CAMILLO            Subit signor Capitanio! (APRE LA PORTA)

SCENA 4^

Rosalia e detti

ROSALIA            (APPARENDO SULLA PORTA) Ciao, beddu!

CAMILLO            Cerea!...

ROSALIA            Unne vai?

CAMILLO            (REALIZZA CHE E’ LA MOGLIE DI VITTORIO E CHIUDE LA PORTA METTENDOSI CON LE

SPALLE CONTRO) Signor Capitanio!...

VITTORIO           Còsa a-j’è ancora?

CAMILLO            May day, may day, i l’oma ‘n problema! May day, may day!...

VITTORIO           Che problema?

CAMILLO            (AMMICCANDO ALLA PORTA) Uhm!... Uhm!... Uhm!...


VITTORIO           Eh?


77


CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO ROSALIA VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO GALINA ROSALIA CAMILLO GALINA CAMILLO GALINA CAMILLO ROSALIA GALINA CAMILLO GALINA


(C.S.) Uhm!... Uhm!... Uhm!...

Còsa it dise?

A-j’è soa fomna!

Andova?

Darera la pòrta!

(D.D. BUSSANDO) Apri Nataluzzu beddu, apri!

Mia fomna?!...

Oh yes! May day, may day!

Mia fo… mia fofo… mia fofofo…m…na!  Iiihhh!!! (RIMANE COME IMBALSAMATO)

Signor Capitanio!...

Giuggiolone?!...

(C.S.) apri Nataluzzu beddu, apri!

Signor Capitanio?!.... A l’è ‘mbalsamasse! (CHIAMANDOLO) Capitanio…. Capitanio… (FORTE)

Capitanioooo!!!... Gnente, a rispond nen…

Adesso no! Cuosa foma? Muoglie tambussa!...

(PRENDENDO VITTORIO DA UN LATO) Ch’a lo pija da là!

(AFFERRA VITTORIO DALLA PARTE OPPOSTA A CAMILLO)

Al tre! (CONTA) Un, doi… tre! (INSIEME A GALINA FANNO PER ALZARLO MA NON CI RIESCONO.

A GALINA) Ch’a ven-a da si…

(D.D. - C.S.) Apri, Natalino beddu, apri!

(VA DALLA PARTE OPPOSTA)

(ANDANDO DALLA PARTE DOVE C’ERA GALINA) Al tre! Pronta?

Pruonta!


78


CAMILLO


(CONTANDO) Un, doi… tre!!! (FANNO PER ALZARLO, MA NON CI RIESCONO) Uuuhm!... Bòja faus s’a peisa!...


ROSALIA


(D.D.  -  C.S.) Apri, Nataluzzo beddu, apri ca tengo una bedda sorpresa.


GALINA


Adesso noi come foma?...


CAMILLO


Ah! A l’è vnume un’idea!... Foma come ch’a fasija mia nòna, a fonssionava sempre quand mè nòno a ronfava. (CHIAMA VITTORIO COME SI CHIAMANO I GATTI) Smuck! Smuck!... Smuck, smuck, smuck!!!...


VITTORIO


(SI MUOVE LEGGERMENTE)


CAMILLO


(A GALINA) A ved? A ved a fonssion-a!


ROSALIA


(D.D.  -  C.S.) Nataluzzo apri!...


CAMILLO


(VERSO LA PORTA) Na minuta!... (CONTINUA A CHIAMARE VITTORIO COME I GATTI) Smuck! Smuck! Smuck! (VITTORIO SI AVVIA MUOVENDOSI COME UN ROBOT) Signor Capitanio, ch’a ven-a, ch’a gira a drita… smuck, smuck… a drita… nen a mancin-a… smuck… smuck… ch’a buta la freccia a drita (VITTORIO ALZA LA MANO DESTRA) Ecco, parej… smuck… smuck… Avanti, avanti parej… (VITTORIO ESEGUE) Smuck… smuck… Alt! (VITTORIO SI FERMA) Adess ch’a gira a mancin-a, ch’a buta la freccia (VITTORIO ALZA LA MANO SINISTRA E GIRA SULLA SUA SINISTRA) Bravo, ch’a gava pura la freccia (VITTORIO TIRA GIU’ LA MANO SINISTRA) Smuck… smuck… Adess ch’a vada andarera (VITTORIO INDIETREGGIA E SI AFFIANCA ALLA LAMPADA) Ancora, ancora, ancora ‘n pòch. Alt! Bòn parej, i soma rivà!


GALINA


E aduesso?


CAMILLO


Già e adess?...


ROSALIA


(D.D.  -


C.S.) Nataluzzo apri! Ch’a tengo una bedda sorpresa!


CAMILLO


E na minuta! (PENSA, GUARDA LA LAMPADA) Trovà! (PRENDE IL CAPPELLO DELLA LAMPADA E LO METTE IN TESTA A VITTORIO) Perfetto a smija na lampada!


GALINA


E io?


CAMILLO


E chila… chila ch’a vada al gabinet.


GALINA


Ma io no voglia, adesso.


CAMILLO


Nò, cioè… chila ch’a vada dedlà e ch’a fasa gnun rumor che al rest i penso mi!


79


GALINA CAMILLO GALINA ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO


Tu no preoccupa, io silenziuosa come sommergibile russo. Dasvidanja!

Come?

Arriveduerci! (ESCE DA SINISTRA)

(D.D.  -  C.S. BUSSA FORTE) Apri! Ma che minchia stai facennu, ch’a nun apri? (BUSSA

CONTINUAMENTE)

I rivo, i rivo!... (APRE LA PORTA, ROSALIA NON SE NE ACCORGE E GLI BUSSA SULLA FRONTE)

Avanti!

(AVANZANDO SINUOSA) Nataluzzo ca, sugnu, tutta pi tia! Uuuhm!!! (RANTOLA)

(INDIETREGGIANDO E ANDANDO VERSO IL DIVANO) Pi mia?

Si pi tia! La camicia da notte mi misi. E’ impappabbile!

Impappa…?

Impappabbile!...

A l’avrà nen freid?

Così mi riscalderai tu! (LO BUTTA SUL DIVANO)

Ch’a goarda che mi i son come na stuva bòsch, i l’hai soenss… el canon da spacè!

Allora chi la prende l’iniziativa?

I sai nen, i podrijo fè “testa o croce”!

Comu sei agitato! Lasciati andare, Nataluzzu, rilassati.

Pì rilassà che parej!

Miiizzica e comu stai combinato?

E i lo sai i son bastanssa malbutà!...

Ancora vestito stai? Iu nudo ti vogghiu!

Galupa!


80


ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA


(FACENDO VEDERE IL PACCHETTO) Guadda cosa t’hajo puttato…

Cosa mi ha puttato?...

Indovina cu è? Cu è?

Cu è?

Non indovini?

Nò!

T’hajo puttato la cammisa da notte tutta sexy che ti promisi…

Ma dovija nen destorbesse… i l’avija dij-lo che mi i la buto nen…

(FISSA CAMILLO E RESPIRA AFFANNOSAMENTE) Uhm!...

Madamin?... Signora Capitania?... A tranfia torna!...

(RIAVENDOSI DI SCATTO) Miiizzica!!! Che c’hai tu? Che c’hai?...

(SPAVENTANDOSI) Aaah! Còsa ch’i l’hai?

Gli occhi di fuoco tieni! Se sei così eccitato chissà cosa farai dopo quando saremo nell’intimità?

…Niente!...

Comu nenti? Così femmo immobile comu uno stuccafisso?

A l’è ‘l massim del mè rendiment!

(PRENDENDO CAMILLO PER UN BRACCIO E PORTANDOLO VERSO LA PORTA DELLA

CAMERA DA LETTO) Vieni con mia! Andiamo!

Andove?

In camera da lettu, che ti sveglio io!

(BALZANDO DAVANTI ALLA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO) Nò! ‘Nt la stanssia nò!... cioè…

ch’a lassa che i vado mi prima da sol ant la stanssia.

Picchè prima tia solo, senza mia?


81


CAMILLO


Picchè i deuv controlè la temperatura ‘d l’ambient, mi i son come le laserte, per riesse a fè quajcòsa am van almeno 38° gradi a l’ombra!... E peuj i deuv buteme la camisa da neut sec e si ch’a l’ha regalame!... E peuj i deuv preparè un’atmosfera roman…tica…


ROSALIA


Quanto ti ci vorrà Nataluzzu beddu?


CAMILLO


Tre ore e ‘n quart!...


ROSALIA


Se è anche un po’ meno romantica pi mia va bene lo stesso.


CAMILLO


Im racomando ch’a ven-a nen fin a quand i la ciamo nen mi.


ROSALIA


Fai presto Nataluzzu, ca io ti bramo…


CAMILLO


Come?


ROSALIA


Ti bramo!...


CAMILLO


A mi am ven mal… i sento ch’am ven l’infarto!...


ROSALIA


Nun è infatto! E’ il cuore ca ti batte pi l’emozione. Senti il mio comu batte! (MOSTRANDO IL PETTO A CAMILLO)


CAMILLO


A basta goardelo!... Difatti a l’è fin-a ‘n po’ gonfi!


ROSALIA


Sai che faccio io uora uora? Vado a dammi una rinfrescata ca puzzo di sutore. Comu dite voi:

“d’acciuss”! E poi vengo…


CAMILLO


Si e apen-a chila a riva…


ROSALIA


…Facciamo appassionatamente l’ammuri!...


CAMILLO


Si! Però mi i vorija ricordeje signora Capitania, ch’a-j’è mach na cita formalità che forse a l’è nen vnuje ‘n ment e che se mi i fussa ‘n chila non eviterei di trascurare: che mi i son nen so òmo.


ROSALIA


Appunto!...


CAMILLO


Ma mi i disija che apen-a chila a riva…


ROSALIA


Si…


CAMILLO


Mi… i ausso le sòle!...


82


ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO


Sadico!!!... (P.P. – VEDE VITTORIO CAMUFFATO DA LAMPADA) E cu è ddoco?

Cosa?

Cu è ddoco?

Ch’a scusa, ma ‘l “patois” s-ciass i lo capisso nen.

Cosa c’è là?

Ah!... A-j’è la pòrta!

A fianco!...

La cadrega!

Dall’attra patte!

E cosa a-j’è dall’”attra patte”?

La lampada!

Che lampada? Mi i veddo gnente.

Chidda lampada!

Ah, chidda! I l’avija pa faje cas.

Lampada curiosa è! Fatte così mai ne vidi.

Gnanca mi!

Nella mia cammara nun c’è!

A l’han mach costa!

E tia comu lo sai?

I lo sai!

Comu s’appiccia?

Comu?...


83


ROSALIA


S’appiccia!... S’accende!...


CAMILLO


I sai nen?


ROSALIA


Unn’è l’interruttore?


CAMILLO


A sarà per lì! (INDICA UN PUNTO NON IDENTIFICATO)


ROSALIA


Lì dove?


CAMILLO


Lì! (INDICA LE PARTI INTIME DI VITTORIO)


ROSALIA


Appiccia!


CAMILLO


Adess?


ROSALIA


Subbeto!


CAMILLO


Ma magara a fonssion-a nen!


ROSALIA


Picchè? Già l’appicciasti?


CAMILLO


Nò!


ROSALIA


E allora appiccia!


CAMILLO


Ma magara a l’è fulminà!...


ROSALIA


(ORDINANDOGLIELO) Appiccia!!! Capiscisti?


CAMILLO


Signorsì signora Capitania!... Alora… io… appiccio!!! (DA UN COLPETTO SULLE PARTI INTIME DI VITTORIO CHIUDENDO GLI OCCHI E TEMENDO UNA REAZIONE DI VITTORIO) A l’è ‘nviscasse?


ROSALIA


Tsk!... Appiccia più fotte!


CAMILLO


…I vorerija nen feje mal.


ROSALIA


Che male ci vuoi fare?… Chidda lampada è!


CAMILLO


A savejssa!?…


ROSALIA


Appiccia più fotte!!!


84


CAMILLO


Signorsì signora Capitania! (DA UN COLPO PIU’ FORTE SULLE PARTI INTIME DI VITTORIO E CHIUDE GLI OCCHI COME PRIMA, IL CAPPELLO DELLA LAMPADA SUL CAPO DI VITTORIO SI ACCENDE DI UNA LUCE GIREVOLE TIPO FARO)


ROSALIA


(MERAVIGLIATA) Bedda madre santissima! Beddissima è!


CAMILLO


(VEDENDO LA LUCE, STUPITO) Ah! Ah! Ah! Signor Capitanio, i l’avija mai savulo che a tochelo lì as anvischejssa la testa.


ROSALIA


Anch’io ne vogghiu una così a casa!


CAMILLO


A l’è un modello unico a l’è scrit si! (ALZANDO UN LEMBO DELLA CINTURA DELLA GIACCA DA CAMERA DI VITTORIO) Ah, nò! A-j’è scrit “made in china”.


ROSALIA


Allora io vado a dammi una rinfrescata e…tonno!


CAMILLO


In scatolette?


ROSALIA CAMILLO


Macchè scatolette! Tonno ccà! Pi tia! E tia vai di là: spogghiati e mettiti la cammisa da notte sexy che

ti pottai e mettiti nel letto… Sandokane!

Tant vaire ch’i butoma? Tre… quat minute?


ROSALIA


Speriamo anche un po’ di più! (FA PER ENTRARE NEL BAGNO, POI A CAMILLO) Ah!… E vedi di fatti trovare pronto… Altrimenti chiamo a Santuzzo…


CAMILLO


Pipitone?


ROSALIA


Pipitone! Lo conosci?


CAMILLO


Per sentito dire!


ROSALIA


Megghiu! E ti faccio fare la… (EMETTE UN SUONO STROZZATO) Krrr!!! Comu dite voi continentali:

“la botonera”


CAMILLO


Signorsì, signora Capitania!


ROSALIA


Io mi sto divettendo comu una pazza! Ah! Ah! Ah!… E tu no?


CAMILLO


Da meuire!…


ROSALIA


(RIDENDO LUGUBREMENTE ESCE) Ah! Ah! Ah!…


CAMILLO


Ch’a-j’era mata i j’era ancorzum-ne… (CHIAMA GALINA DALLA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO) Presto! Presto Galina…Pio… pio… pio… Galina… a venta portelo via!…


85

SCENA 5^

Camillo, Galina e Vittorio

GALINA               (ENTRANDO) Periculo scampato?

CAMILLO            Nò! Periculo a riva torna, a l’è mach andaita a rinfreschesse. Adess presto ch’a pòrta via ‘l Capitanio,

perché se a-j riva la Capitania e a lo treuva si a-j suced na tragedia!

GALINA               Capito! Tragedia come in “corazzata Potemkin” quando i suoldati dell’armata ruossa sparano sulla

fuolla inerme…

CAMILLO            Nò! Pess! La Capitania a spara nen… a taja!

GALINA               Kuosa?

CAMILLO            Ehm!… im ricòrdo pì nen ed precis còsa, ma quajcòsa a taja!!! Adess presto ch’a lo pòrta dedlà! Mi i

l’hai na còsa urgenta da fè! (PRENDE LA CAMICIA DA NOTTE CHE GLI HA PORTATO ROSALIA ED ENTRA NEL BAGNO)

GALINA               (TOGLIE IL CAPPELLO DELLA LAMPADA A VITTORIO E TENTA DI RISVEGLIARLO DAL

“TRANCE”) Giuggiolone?… Giuggiolone?… Sveglia. Sono la tua Galina… sveglia Giuggiolone…

VITTORIO           (RISVEGLIANDOSI) Andova ch’i son? Còsa a l’è capitaje?… Chi a l’è chila madamin?

GALINA               Giuggiolone, tu non ricuorda?…Io Galina!

VITTORIO           Ah si! Galina!… I l’oma già fait tut?… Im ricordo pì gnente (BACIANDOLE LE MANI) Ma a deuv esse

stait meraviglios…

GALINA               Niet, noi no fatto niente, perché arrivata tua muoglie, tu non ricuorda?

VITTORIO           Mia fo… mia fo…mna? Adess im ricòrdo, andova a l’è adess?

GALINA               Lei andata a rinfrescare sue membra.

VITTORIO           E col cretin ed Bignola a l’è andait a pijeme le gòce?

GALINA               Adesso tu non pensare a Bignola, tu viene con tua Galina che Galina pensa a Giuggiolone, do io

gocce a Giuggiolone perché è il destino che ci ha fatto incontrare, è il destino che ci ha fatto conoscere, è il destino che ci ha fatto arrivare qui oggi. E non si può andare cuontro il destino. Destino è più fuorte di noi. Tu conosce la forza del destino?


VITTORIO           Si! I conosso anche “la Traviata”, “la cavalleria rusticana”, “Rigoletto”…


86


GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA


Ecco tu così me piaci! Quando ridi, quando scherzi, quando sei vuomo! Vero vuomo virile…

Beh magara lì… a l’è da vedde, però…

Kuome quella sera alla “trifola d’oro”… tu ricuorda?…

Eh, ma perché lì a-j’era nen mia fomna…

E perché nuon c’era?

Per via d’ la boja panatera.

Quale boja panatera?

Cola ch’a l’ha trovà andrinta al tirol ed le giòje, mia fomna come ch’a l’ha vist-la a l’è svenuva, a l’è

rivaje ‘l dotor, a l’ha faje na pontura e a l’ha durmì per tre dì.

Ci è voluto muolto tempo per rimettersi!

I l’hai butaje pì ‘d temp mi a trovè la boja panatera da buteje ant el tirol!

Ma alluora la boja panatera gliel’hai messa tu nel tirol, Giuggiolone?

Si!

Ma puerchè?

Perché… i vorija stè sol con ti! It ricòrde come ch’it em goardave?

Oh si, Giuggiolone! E tu ricorda come tu guardava me?

Oh si!

Abbiamo passeggiato tutta notte nel parco sotto il monumento dei caduti…

E lì sono caduto anch’io perché per goardete ti i l’hai nen vist na pera e i son antrapame…

Poi noi stati lungo tempo in silenzio. Io pensava: Adesso lui bacia me.

E mi i pensava: Adess chila bacia me.

E invece non ci siamo baciati.


87


VITTORIO


Perché a l’è rivaje la goardia notturna ch’a l’ha fane slogè…


GALINA


E alluora kuosa aspettiamo? (PRENDENDO PER MANO VITTORIO) Viene con me mio piccolo bimbo!


VITTORIO


Indove?


GALINA


A recuperare il tempo perduto! (PORTANDOLO VERSO LA CAMERA DA LETTO)


VITTORIO


(FERMANDOSI) Un moment i deuv pijè le goce prima, desnò peuj…


GALINA


Viene che tua Galina da te gocce! (LO PORTA VIA)


VITTORIO


(USCENDO) I veuj nen fè bruta figuraaa!!! (ESCONO)


SCENA 6^

Camillo, Rosalia, poi Margherita, poi Santuzzo


CAMILLO


(ESCE DAL BAGNO, INDOSSA IL PIGIAMA CHE GLI HA PORTATO ROSALIA. GLI VA’ STRETTO) Ma che rassa ‘d pigiama a l’è costì? A tira daspertut! O a l’è streit chiel ò i son mi ch’i son grass.


ROSALIA


(D.D. BUSSA)


CAMILLO


Cu è?… ehm… chi che c’è?


ROSALIA


(DD.) Apri Sandokan! Sugnu la tigre della Malesia.


CAMILLO


Ohmmi a l’è già si! (APRENDO LA PORTA) Prego ch’a s’acòmoda signora Capitania tigre della magnesia…


ROSALIA


(VEDENDO CAMILLO IN PIGIAMA) Beddu!… (SI COMMUOVE)


CAMILLO


Còsa ch’a fa madama?


ROSALIA


Nenti! Mi vene da chiagniri. Mai omo così beddu vidi.


CAMILLO


Beh disoma ch’im difendo ancora… (ANNUSANDO NELL’ARIA) Uff!… Uff!… Uff! Uff!… Ma mi i sento ‘n odor…


ROSALIA


Che addore?


CAMILLO


Ed bagna caoda.


88


ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO MARGHERITA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO MARGHERITA CAMILLO MARGHERITA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA CAMILLO ROSALIA


Non ti preoccupare! E’ il mio profumo. E’ un profumo che faccio io in casa con le mie manuzze

bedde. Ci misi aglio, olio, peperoncino e qualche foglia di basilico.

A lo dovra d’istà per ten-e lontan ij zanzarin?

Ne spalmai qualche goccia su tutto il mio corpo, così sugnu pronta…

Per esse faita aròst!

No! Pi tia!!! (ANDANDO VERSO CAMILLO) Senti comu sugnu caura, caura!

(SCAPPANDO) Ma nò, ma ch’a speta signora Capitania! Mi i son ancora freid…

(D.D. BUSSA)

(FERMANDOSI) Ciuto! A tambusso.

Cu è?

I sai nen! A speta ‘d gent?… Magara a vorejssa la comitiva vist el so smangior…

No! E tia?

Gnanca mi!

(D.D. BUSSA DI NUOVO)

Chi che c’è?

(D.D.) Sono Margherita, la cameriera, ho portato le ordinazioni del bar.

(VERSO LA PORTA) Un moment i rivo subit!

Le oddinazioni al bar! A tutto pensasti. Le ostriche le oddinasti?

Si, i l’hai anche ordinà ij pessolin fricassà coj ch’as mangia tut anche la resca. Ma adess presto a

venta ch’as sterma.

Picchè?

Picchè, picchè? Picchè la cambrera a la conòss e a va subit a dij-lo a so òmo e so òmo come a lo sa a

ven si e a-j suced un patatrach!

U patatrach! Vero è! Nataluzzu? Uomo astuto sei! Mi nascondo subito in camera da letto.


89

CAMILLO            Nò, in camera da letto nò! A-j’è già so òmo!

ROSALIA            Comu?

CAMILLO            Nò, i vorija dì che la stanssia da let a l’è el prim pòst andova so òmo a la cercherija…

ROSALIA            Vero è! Nataluzzu? Una volpe sei!

CAMILLO            (APRENDO LA PORTA DEL BAGNO) Presto ch’as sterma si ‘ndrinta…

ROSALIA            (ENTRANDO NEL BAGNO) Nel bagno? E che mizzica ci faccio nel bagno?

CAMILLO            I sai nen ch’a fasa chila!... A peul desse n’autra rinfrescà, parej a-j va via la spussa d’aj. (CHIUDE LA PORTA)

MARGHERITA (D.D.) Signor Natale ch’a goarda che na vòlta a un ch’a spetava ferm darera a na pòrta a l’han faje na statua!

CAMILLO            I rivo!... I rivo! …I son si. (APRE LA PORTA) Ecco, cerea tòta…

MARGHERITA (APPARE SULLA PORTA CON UN VASSOIO IN MANO SUL QUALE VI E’ UNA FRAPPEUSE CON DENTRO UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE, UN BICCHIERE CON DELLO SCIROPPO DI TAMARINDO, UN SIFONE PER IL SELTZ E UN PIATTO CON TRE PANINI. MARGHERITA HA UN SORRISO SARCASTICO SULLE LABBRA) S’a-j butava ancora ‘n pòch a deurbe i la molava tuta fòra da la pòrta la ròba.

CAMILLO            Ch’am scusa tòta, ma i j’era ancamin ch’im butava ‘l pigiama…

MARGHERITA (GUARDANDOLO) Andova a l’ha pijalo?

CAMILLO            A l’è ‘n regal.

MARGHERITA Alora chi a l’ha regalaj-lo a dev esse bòrgno. A l’ha pija-je na misura da cit, a-j coata gnanca la tripa!

CAMILLO            Ma, sa… io sono un falso magro!

MARGHERITA (ANDANDO VERSO IL TAVOLINO E POSANDOVI SOPRA IL VASSOIO) Ecco, si a-j’è tuta la ròba ch’a l’ha ordinà al bar: lo champagne, ij sandwiches, il daiquiri…

CAMILLO            Ah! A l’è lolì ‘l kiribiri!...

MARGHERITA (CONTINUANDO L’ELENCO) Qui c’è lo sciroppo di tamarindo e… (INDICANDO IL SIFONE DEL SELTZ) questo è il seltz da aggiungere allo sciroppo.


90

CAMILLO            E tante grassie, tòta!

MARGHERITA Prego! (PORGE LA MANO PER CHIEDERE LA MANCIA)

CAMILLO            (NON CAPENDO RIPETE IL GESTO DI MARGHERITA)

MARGHERITA (SCOCCIATA) I l’hai capì! El sòlit rancin! (P.P.)

CAMILLO            (PRENDENDO IL SIFONE DEL SELTZ) Un moment! Ch’a scusa tòta, ma come a fonssion-a cost

aggeggio si ch’i son nen tant pratich…

MARGHERITA (TORNANDO INDIETRO) A l’è facilissim: deve spingere di dietro e viene fuori da davanti!

CAMILLO            (STUPITO) Ah! A posselo da darera a ven fòra da davanti! I l’avija ancora da vogh-ne! (PRENDENDO

IL MANICO DEL SIFONE) Parej?... (DAL SIFONE ESCE UNO SPRUZZO D’ACQUA CHE BAGNA IL VESTITO DI MARGHERITA)

MARGHERITA (URLANDO) Aaaahhh!!!... Ma còsa ch’a fa? Balengo! A l’ha bagname tuta! Aaahh!!!...

CAMILLO            Ch’a scusa tòta, ma i son nen tant pratich ed cost aggeggio si,… (NON ACCORGENDOSI SPRUZZA DI NUOVO SU MARGHERITA)

MARGHERITA Aaahhh!!!... Ma alora a l’è fòl? Uffa! E adess? (COMINCIA A SPOGLIARSI)

CAMILLO            I l’hai dij-lo, per mi a l’è na novità sossì… (VEDE CHE SI SPOGLIA) Ma, còsa ch’a fa tòta?

MARGHERITA Im gavo la vesta, a s-ciaira nen?

CAMILLO            (SPAVENTATO) Ma… ma… ma che intenssion ch’a l’ha?

MARGHERITA I veuj fela suvè ‘n pòch la vesta, a veul pa ch’i vada ‘n gir con la vesta bagnà che parej i pijo l’umidità e i ven-o malavia!? Am ven l’anfreidor,… la polmonite… (CON VOCE ROCA) La tisi…

CAMILLO            Oh già, che stupid, i pensava pì nen…

SANTUZZO        (D.D. BUSSANDO FORTE) Aprite! In nome della legge! E’ un oddine! Caputo?

CAMILLO            (SI SPAVENTA) Ohmmi! La polissia! A l’è rivaje Montalbano! A venta ch’im sterma i l’hai la patente

scaduva…

MARGHERITA Ma che polizia?!... E’ il mio fidanzato, Santuzzo Pipitone.


CAMILLO            Pipì?...


91

MARGHERITA Tone!

CAMILLO            Ma a l’è pa per caso ‘l cugnà del comendator Badoletti?

MARGHERITA Pròpe chiel! L’avrà mandato la signora Rosalia!

CAMILLO            Impossibil a l’è da lì!

MARGHERITA Allora il commendatore…

CAMILLO            Gnanca, a l’è da là!

MARGHERITA Allora lei

CAMILLO            E nò, mi ij’era si!

MARGHERITA Ah?! Allora mi ha pedinato! E’ gelosissimo! Se mi trova qui così con lei, mi mette la cintura di castità!


CAMILLO SANTUZZO


E a mi am taja ‘l nas!

(D.D.) Cammelina, apri! Tanto lo so ca sei lì dentro!


MARGHERITA (VERSO LA PORTA) E anvece i son nen! E peuj it veule piantela lì ‘d ciameme Cammelina. Mi im


SANTUZZO MARGHERITA SANTUZZO CAMILLO MARGHERITA CAMILLO MARGHERITA CAMILLO


ciamo Margheritaaa!!!

(D.D.) Cammelina, ti ho detto di aprire, sveggognata!!!

I l’hai dì che i son nen!

(D.D.) Cammelina: o apri la potta o contro la serratura sparo, ah!

Presto, presto a venta stermesse!...

Mi i vado ‘nt el bagn…

(BLOCCANDOLA) Nò, ant el bagn nò!

Perché?

A l’è ‘l prim pòst andova ‘n moros gelos a va a cerchè! Ant l’armari, andoma ‘nt l’armari…


MARGHERITA (ENTRANDO NELL’ARMADIO) La vesta, la vesta, ch’a pija la vesta!... (SI CHIUDE NELL’ARMADIO)


92

CAMILLO            (DOPO AVER PRESO IL VESTITO DI MARGHERITA VA ALL’ARMADIO) Tòta, tòta, (BUSSA) Tòta.

MARGHERITA (D.D.) Chi è?

CAMILLO            I son mi! Ch’a duverta…

MARGHERITA (D.D.) Mi dispiace ma non posso! La mamma non vuole, che apra alle persone estranee.

CAMILLO

(C.S.) Tòta ch’a duverta!...

Per piasì… i l’hai ancora da manca del nas…

SANTUZZO

(D.D.) Cammelina fitusa o apri o la potta sfondo! Conto fino a tre ieppoi sfondo. Uno… due…

CAMILLO

E nò, eh?!... E nò, eh?!...

Ch’a vada per el nas, ma la porta, nò! Che si as sa nen come ch’a va a finì e

am toca ancora paghela per neuva… (VA AD APRIRE LA PORTA)

SANTUZZO

(D.D.) E tre!!! (ENTRA DI CORSA, ATTRAVERSA LA SCENA E VA A ENTRARE NELLA PORTA

DALLA PARTE OPPOSTA)

CAMILLO

(SEMPRE CON IL VESTITO DI MARGHERITA IN MANO) Ciao, nas! (DALLA CAMERA DA LETTO

PROVENGONO RUMORI DI SCHIAFFI, PUGNI, VETRI INFRANTI E PIATTI ROTTI)

SANTUZZO

(RIENTRA IN SCENA MALCONCIO COME SPINTO DA QUALCUNO, DOPO UNA PAUSA ENTRA IL

CAPPELLO) Grazie, motto gentile! (LA PORTA SI CHIUDE VIOLENTEMENTE ALLE SPALLE DI

SANTUZZO CHE SI SPAVENTA, VEDE CAMILLO CHE LO GUARDA IMPALATO CON IN MANO IL

VESTITO DI MARGHERITA, RIACQUISTANDO LA SUA SPOCCHIA) Picchè subbito la potta non

aprì, ah! Aavanti risponda!

CAMILLO

(FA PER PARLARE) E…

SANTUZZO

Solenzio! (GUARDANDO IN GIRO) Unn’è? Dovo si è nascosta?

CAMILLO

A l’ha perdù quajcòsa?

SANTUZZO

Ho detto solenzio! Vossia stava qui con una donna. Risponda!

CAMILLO

Ma nò mi…

SANTUZZO

Solenzio!

CAMILLO

Ma ansoma i deuv parlè ò nò? Prima a dis “risponda”, peuj “solenzio”, ch’as decida!...

SANTUZZO

Solenzio ho detto! Sissignore, vossia stava qui con una donna!


93


CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO CAMILLO SANTUZZO


Ma nò, i lo giuro, giurin giuret, mi i j’era si da sol!...

(INDICANDO IL VESTITO DI  MARGHERITA) Comu no? E allora chisto?

Eee… a l’è mè! A mi am piaso le veste curte ch’am slancio le cheusse!

Non faccia il dazio per non pagare il fubbo! Qui dentro è entrata Cammelina, la mia fidanzata…

Ma se mi i la conòsso gnanca!

Ah si? Non la canusce? E allora gliela faccio conoscere io ieppoi vi ammazzo tutti e due… ieppoi

m’ammazzo pure io…

A fa la strage di Acqui Terme?!...

Si! Muoia Filistone con tutti i sansonei! Unn’è? Iu l’avi vista entrare. Dove si è nascosta? Ah! Nel

bagno! Il classico nascondiglio delle fimmine fituse!!!

Nò nel bagno, nò! (METTENDOSI DAVANTI ALLA PORTA DEL BAGNO) Fermo! In nome della

Repubblica!

Comu?

Senso vietato!

(PUNTANDOGLI LA LUPARA) Si scansasse o sparo!

Mi i bogio nen da sì, gnanca con le canonà!

Conto fino a  tre!

Come prima per la potta?

Esattamente! E uno… e due…

Scusi ma lei c’ha la mira buona?

Su dieci tiri faccio undici centri!

(SCANSANDOSI) Allora passi pure…

(PUNTANDO LA LUPARA VERSO LA PORTA DEL BAGNO) Cammelina, traditrice! O nesci fora

subbito o fuoco faccio!


94


ROSALIA SANTUZZO ROSALIA SANTUZZO ROSALIA SANTUZZO CAMILLO ROSALIA CAMILLO SANTUZZO ROSALIA CAMILLO SANTUZZO


(USCENDO DAL BAGNO) Esco, esco… (VEDE SANTUZZO) Santuzzo?!

(VEDENDOLA SI STUPISCE) Rosalia tu sei?

Iu sugnu!

E che ci fai nella cammara di chistu fituso?

Iddu l’omo mio è!

(A CAMILLO) Vero è?

Vero è! L’omo suo sugnu! Ch’a goarda che ròba!!!

E tu Santuzzo? Scostumato! Pazzo diventasti? Comu ti pemmettesti di distubbare tua sorella mentre

trovavasi in luogo denominato bagno mentre si accingeva a darsi una cosiddetta rinfrescata?

A l’ha sentù? El marescial a l’ha faje ‘l verbal!

Solenzio tu! (A ROSALIA) Si, va bene, ma che c’entra questo Rosalia, noi fratedduzzo e soredduzza

sangue dello stesso sangue siamo!

Ma iu sempre fimmina sugnu! (DA UNO SCHIAFFO A SANTUZZO. A CAMILLO) Nataluzzu iu

m’arritiro nel bagno… Grrr! Sandokane!!!

Ecco brava ma ‘m racomando ch’a ven-a fòra mach quand i la ciamo mi. (LA SPINGE DENTRO I

CHIUDE LA PORTA)

Miiizzica! Che pizza mi tirò! (A CAMILLO) E tia dimmi dov’è la mia fidanzata…


MARGHERITA (RISOLUTA ESCE DALL’ARMADIO) I son sì Santuzzo, i son si! E adess it veule piantela-lì ‘d fare


SANTUZZO CAMILLO SANTUZZA CAMILLO


tutto questo ciadello.

Miiizzica… la mia fidanzata nell’armadio stava!!!...

A l’era lì ch’a-j dasija la cassa a le camole.

Camole? Ma pure nuda è!

Eee… le camole a mangio!...


MARGHERITA Santuzzo, i peus spieghete tut, ecco vedi…

SANTUZZO        Tsk’ iu nun vedo!...


95

MARGHERITA Santuzzo, senti…

SANTUZZO        Tsk! Iu non sentu!...

MARGHERITA Ma almeno parla…

SANTUZZO        Tsk! Iu mancu pallo!...

CAMILLO            A l’è come le tre summie: non vedo, non sento, non parlo!...

MARGHERITA Santuzzo mi cost monssù sì i sai gnanca chi a sia… cioè si a l’è ‘n client ed l’albergo ma i l’hai mai vist-lo i sai gnanca come ch’as ciama!


CAMILLO


Permettete: Camillo Bignola, rappresentante della V.V.P.P. Vini e Vermouth Pregiati Piemontesi… Cioè nò, Pasquale Pasqua!... Ah nò, Natale Natale!... Ch’a scuso i l’hai ‘n moment d’amnesia…


SANTUZZO


E che ci facisti in cammara sua?


MARGHERITA Ero semplicemente venuta a portare le ordinazioni del bar, e quand i son intrà el monssù lì a l’ha pijà ‘n man l’arneis…


SANTUZZO


Miiizzica pure l’annese?!?!... Tutto capii!!! (PUNTANDO LA LUPARA) Avanti, cominciate a dire le vostre preghiere!!!


CAMILLO


Alora, con permesso… arved-se! A l’è stait un piasì. Anche chila tòta… (P.P.)


SANTUZZO


(FERMANDO CAMILLO) E tu femmo lì! Dove credi di andare?


CAMILLO


Mi i vado a preghè a la Mecca. A sa, mi i son musulmano.


SANTUZZO


Femmo lì!


MARGHERITA Ma nò, Santuzzo, speta lass-me finì: (ANDANDO A PRENDERE IL SIFONE DEL SELTZ) El monssù a l’ha pijà ‘n man questo arnese qui per spruzzare il seltz nello sciroppo di tamarindo solo che inavvertitamente a schiacciato la maniglia e lo spruzzo d’acqua mi ha bagnato il vestito… (LO

PRENDE E GLIELO FA VEDERE)

SANTUZZO        Vero è?

MARGHERITA Vero è!

SANTUZZO        (A CAMILLO) Vero è?


96

CAMILLO            Seguro!!!

SANTUZZO        (A MARGHERITA) Ieccomu mai nuda sei?

MARGHERITA (MALIZIOSA) Ven con mi che ‘t lo spiego mej (TIRA SANTUZZO A SE)

SANTUZZO        Unne?

MARGHERITA Nell’armadio!

SANTUZZO        E che andiamo a caccia di cammole?

MARGHERITA Nò! Andoma a fè suvè ‘l vestì ansema! (LO TIRA NELL’ARMADIO E SI CHIUDONO DENTRO)


ROSALIA


(AFFACCIANDOSI DALLA PORTA DEL BAGNO) Nataluzzu…


CAMILLO


(DI SOPRASSALTO) Chi a-j’è?


ROSALIA


Iu sugnu! Ancora per molto devo stare ca dentro? L’aria mi manca!


CAMILLO


Per piasì ch’a vada torna ‘ndrinta, i l’hai dit ch’i la ciamo mi, quand i l’hai tut pront…


ROSALIA


Nataluzzu in fretta fai, che la tazza… feta!


CAMILLO


Che tassa?


ROSALIA


La tazza… il waterre… manda odore, puzza!


CAMILLO


E s’a spussa ch’a nuffia ò ch’a ten-a ‘l fià, i sai nen còsa dije, ma adess per piasì ch’a intra, i la ciam… (SI SENTE CHE LA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO SI STA APRENDO E SPINGE ROSALIA NEL BAGNO RICHIUDENDO LA PORTA) Via! Via! Via!…


SCENA 7^

Vittorio, Galina e Camillo


VITTORIO


(ENTRANDO NERVOSAMENTE) Eh nò! Eh nò! Eh nò!… (SI FERMA E VEDE CAMILLO CHE SI AGITA)


CAMILLO


(SALTANDO E FACENDO COME SE AMMAZZASSE DELLE ZANZARE) …ia! …ia! …ia!…


VITTORIO


Soldato Bignòla!


CAMILLO


Signorsì, signor Capitanio!


97


VITTORIO CAMILLO VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA VITTORIO GALINA CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO GALINA VITTORIO GALINA CAMILLO GALINA


It ses ancamin ch’it bate ij quart?

A l’è che i sai nen perché, ma costa stanssia a l’è pien-a ‘d moschin!…

Galina, scus-me Galina, ma mi i l’avija dit-lo ch’i dovija pijè le goce, desnò… i l’hai dit-lo ch’a l’era la

mia prima vòlta.

Ma no Giuggiolone non ti deve scusare, anch’io devo fare te una confessione: anche per me prima

vuolta!

Nò!? Anche per ti?

Da!…

A l’è per lòn ch’it l’has ciamame: “a l’hua dite gnuente la muamma?” Mi i l’hai dite: “Nò!” E ti ‘t ses

butate a piorè?…

Da!… Daaaa!!!

Certo che tra tuti e doi i seve pròpe bin ciapà!!!

Soldato Bignòla it veule stè ciuto?

Signorsì signor Capitanio!

It ses andait a pijè-me stè goce?

Verament i l’hai avù ‘n pòch ed trafich da desbrojè!

E alora còsa ‘t spete? Bogia, vame a pijè stè goce!

Subit! (P.P.)

Nò, un muomento Giuggiolone… è solo questione di concentrazione…

It dise?

Da!

Ma si, Giuggiolone, ch’a-j daga da ment a…Ehm, signor Capitanio, Galin-a a l’ha rason…

Adesso sai cosa noi fare? Noi andare tutti tre di là e mentre tu guardi io e lui (INDICA CAMILLO) fare

tè èsempio.


98


CAMILLO


Còsa a sarija èsempio?


GALINA


Facciamo vedere come si fa.


CAMILLO


A sarija nen mej feje ‘n disegnin?


GALINA


Niet, niet! Esempio dal vivo.


VITTORIO


N’esempio con chiel-lì? Mi mach a goardelo am ven veuja ‘d masselo. A venterija cambieje ij connotati.


CAMILLO


En nò, eh?! Fin ch’a l’è ‘l nòm a va bin, ma ij connotati nò, eh?!…


GALINA


Truovato! Aspetta un po’… (PRENDE GLI OCCHIALI E LA PARRUCCA CON I QUALI E’ ENTRATA NEL PRIMO TEMPO E LI FA INDOSSARE A CAMILLO) Eccuo! Cuosì va meglio?


VITTORIO


Se prima i l’avija mach “l’istinto omicida” adess i l’hai anche veuja ‘d gumitè!


GALINA


(VEDENDO LA ROBA DEL BAR) Un muomento! Ma qui c’è champagne! (PRENDE IL VASSOIO E LO DA IN MANO A VITTORIO) Tu prende!…


VITTORIO


Grassie! Si ma i capisso nen còsa i na faso mi del champagne?


GALINA


Con me funziona, champagne è ottimo tuonificante, mette voglia di gigetto! A me due cose mandare in visibilio…


CAMILLO


In?


GALINA


Visibilio! Una è lo champagne…


VITTORIO


E l’autra?


GALINA


Te luo dico duopo! (CANTICCHIA) Oci ciornie… (ENTRA NELLA CAMERA)


VITTORIO


(INSEGUENDOLA) Nò speta, i veuj savej-lo adess… (SI FERMA SULLA PORTA, VOLTANDOSI) Soldato Bignòla?!


CAMILLO


Signorsì, signor Capitanio?!…


VITTORIO


Ten-te pront, che se ‘l champagne a dovejssa nen fonssionè it vade ‘d corsa a pije-me le goce!


CAMILLO


(APRENDO LA PORTA CHE DA SUL CORRIDOIO) Signorsì, signor Capitanio! Im buto già davsin a la porta parej i son già pront…


99


VITTORIO


Bravo!!! (ESCE COL VASSOIO)


CAMILLO


(SI ACCORGE CHE NON C’E’ PIU’ IL VASSOIO) Ma, signor Capitanio, a l’è portasse via tut el cabaret, con anche el mè tamarindo…. E adess mi còsa i beivo? Che almeno an mes a tuta costa sarabanda vist che i goadagno già gnente e che arzigo ancora ‘d ciapeje ò che zak, am tajo ‘l nas, i riessa almeno a beive!… Speroma ch’a la beivo nen lor… (VA ALLA PORTA E GUARDA DAL BUCO DELLA SERRATURA)


SCENA 8^

Camillo e Penelope, poi Gardenio


PENELOPE


(AVENDO VISTO CHE LA PORTA E’ APERTA ENTRA MOLTO ARRABBIATA) Oh, ma ansoma, as peul savejsse còsa a l’è tut sto ciadel, che un a riess gnanca a riposesse an santa pas? (VEDE CAMILLO GLI VA INCONTRO E GLI BUSSA SUL SEDERE)


CAMILLO


Via, via… ch’a ven-a dòpo, adess i l’hai nen temp…


PENELOPE


(C.S.)


CAMILLO


Via, a veul andè via! (SI GIRA, LA VEDE, SI SPAVENTA)


PENELOPE


Tòh, ma varda mach chi a-j’è si, col neuv! (VEDENDOLO CON LA PARRUCCA IN TESTA) A l’è fasse chersse ij cavej?


CAMILLO


Eeeeh!!!…


PENELOPE


Ma it lo sas ch’i l’hai spetate tant?


CAMILLO


Mi?


PENELOPE


Si, ti! I spetava ch’it vnejsse a dime cola ch’a l’era la toa stanssia per vnite a fè ‘l tòc tòc!


CAMILLO


Ch’a scusa, ma i l’hai avù da fè!


PENELOPE


Cativ! Cativ! Cativ! It l’has fame stè tant an pensè! Ma pòch a importa, i l’hai trovate istess, e i veddo ch’it ses già anche pront.


CAMILLO


Pront per còsa?


PENELOPE


Per la bataja!


CAMILLO


Che bataja?


100


PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE


(APRENDO LA VESTAGLIA) Pij-me, strapass-me, strafogn-me… i son tuta toa!... Fame sente la

tua odalisca!

Oda?

…Lisca!

Ma nò, ma ch’a senta madama…

Tòta!... i son… tòta!

Veja parej?

Ma it lo sas nen che “gallina vecchia fa buon brodo”

Nò i savija mach che pì a cheuss e pì a ven dura!...

Oh! Oh! Oh! Sciocchino… (ANDANDO VERSO CAMILLO) Ma adess ven da mi bel pivel…

Nò, ma ch’a senta madama tòta…

Oh ma dame del ti.

A-j’è smija nen ed core ‘n pòch tròp?

Per gnente! Per ti i son Penelope!...

Ecco alora ch’a senta madama tòta Penelope…

(ANDANDO A PRENDERE CAMILLO E FACENDOLO SEDERE SUL DIVANO DI FIANCO A LUI) E

stà nen lì ‘mpalà come ‘n pal ed la luce! Ven… ven con mi ch’it faso perde quaj chilo. (FA METTERE

A CAMILLO LA TESTA SULLE SUE GINOCCHIA)

(RIALZANDOSI) Ma nò, ma ch’a senta madama tòta Penelope…

(RIPORTANDOLO GIU’) Ciam-me “Pene”!

(RIALZANDOSI) Ch’a senta Pene…

(RIPORTANDOLO GIU’) Adess, ciuto!... Godiamo di questi momenti… dim-lo!... Dim-lo!

Ma còsa?

Che ti it ses “il mio bandolero”…


101


CAMILLO GARDENIO CAMILLO PENELOPE GARDENIO CAMILLO PENELOPE GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO GARDENIO


(DA CORICATO) Oeh!... Come i bando mi!...

(D.D. BUSSA ALLA PORTA)

(ALZANDOSI) A l’han tambussà…

(TIRANDOLO GIU’) Ven si! Mi i l’hai sentù gnente.

(D.D. BUSSA DI NUOVO)

(C.S.) A l’han torna tambussà!...

(C.S.) Ma nò, sta giù lassa ch’a tambusso…

(D.D.) Signor Natale è in camera?...

Chi che c’è?...

(D.D.) I son el diretor.

El diretor?!... Presto, presto! A-j’è ‘l diretor!

Oh ancheuj a l’è ‘l mè dì fortunà…n’autr òmo ch’am cerca!

Presto! Presto! A venta ch’as sterma…

Ma perché i deuvo stermeme?

Per feje la sorpreisa!

Oh si, la sorpreisa! Che bel! Che bel! Che bel!

Ma ‘m racomando ch’a ven-a nen fòra fin-a a quand i la ciamo nen mi, desnò a ruvin-a la sorpreisa…

Andova im stermo?

Eee… ans el pogieul!

Ans el pogieul?

A l’è l’unich pòst ch’a l’è ancora liber s’indrinta!

(D.D.) Monssù Natale a veul deurbe?


102


CAMILLO PENELOPE CAMILLO GARDENIO CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE CAMILLO PENELOPE


Un moment! I son patanù! (FACENDO USCIRE PENELOPE SUL BALCONE) Fòrsa ch’a vada!

(FERMANDOLA) Ah nò ch’a speta, ch’am daga soa vestaglia…

Perché?

A veul pa ch’im fasa vedde dal diretor an mudande?

(D.D.) Monssù Natale?

I rivo!... (TOGLIENDO LA VESTAGLIA A PENELOPE) Fòrsa ch’as la gava!...

Ma sota i l’hai gnente!

Mej! Parej la sorpreisa a sarà ancora pì bela! (INDOSSA LA VESTAGLIA DI PENELOPE) Fòrsa, ch’a

seurta! (LA SPINGE SUL BALCONE)

(RIAFFACCIANDOSI IN SCENA) Ma còsa ch’i faso ans el pogieul?

Eee… ch’as seta ‘ns la ringhera e ch’a fasa finta d’esse ‘n vas ed fior…

Che fior?

E si ch’i sai mi! Ch’a fasa chila…

Un vas ed ciclamin?

Nò! Nò! Nò!...

Un masset ed giusmin?

Nò! Nò! Gnanca!

Na cioenda ‘d ranuncoli?

Uh! Per carità!...

Ma alora còsa i faso?

Eee… na pianta ‘d persi, a va benissim!

Na pianta ‘d persi? Ma se i son senssa la vestaglia!


103


CAMILLO


E alora ch’a fasa na pianta ‘d persi… patanù! Ma adess ch’a vada! (LA SPINGE FUORI E CHIUDE IL BALCONE)


GARDENIO


(D.D.) Monssù Natale a veul deurbe ò a preferiss ch’i cala giù ch’im rampia su da la canal e ch’i intra dal pogieul?


CAMILLO


I rivooo!!!… (VA AD APRIRE)


GARDENIO


(COMPARENDO SULLA PORTA CON ARIA SECCATA, ENTRA E SI GUARDA INTORNO) Ch’a scusa signora Natale s’i la desturbo, ma andova a l’è so òmo…


CAMILLO


(RIMANE IMMOBILE)


GARDENIO


Madamin i l’hai ciamaje… Ma chila?… Ma chiel?… (RICONOSCE CAMILLO) Monssù Natale!?…


CAMILLO


(CON UN FIL DI VOCE) Uhm!…


GARDENIO


Monssù Natale!… Ma a che gieugh i gieugoma? Ma per chi a l’ha pij-me? A lo sa ch’a-j son ij client ch’as lamento per el rumor ch’i feve s’indrinta, nella fattispecie tòta Penelope ch’a l’ha telefonà quat volte per lamentesse! Avanti ch’a risponda: còsa i feve s’indrinta? Chi a-j’è con chiel? Andova a l’è soa fomna? Ma ‘dzoratut còsa ch’a.j fa vestì parej? Avanti fòrssa ch’a risponda, perché a parla nen?


CAMILLO


Per piasì, na domanda per vòlta!


GARDENIO


Alora?


CAMILLO


Dunque:ee… s… praticamente… mi… i son an costa stanssia…


GARDENIO


I lo veddo!… Peuj?… Chi a-j’è con chiel? (ANDANDO VERSO LA CAMERA DA LETTO) Chi a-j’è la ‘ndrinta ?


CAMILLO


Gnun!


GARDENIO


Come gnun?


CAMILLO


(PARANDOSI TRA LA PORTA E GARDENIO)  I l’avija n’apontament… ed travaj…


GARDENIO


Con chi?


CAMILLO


Con una person-a!


GARDENIO


Per fòrssa con una person-a! A veul pa avej n’apontament ed travaj con un “boiler”?… E soa fomna andova a l’è?


104


CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO


A l’è andaita a fè un-a “saùna”!

I l’hai capì tut!

Nò a l’ha capì gnente!

Cherchez la femme!

Nò !… Nò !…

Chi a l’è “la donna”?

Ma nò, i lo giuro, a l’è nen na fomna!… a l’è un!… (SI ACCORGE DELLA GAFFE)

Un?

Un’amico, uno!

E còsa ch’a-j fa? Da là? L’amico?

A riess pròpe nen a imaginelo?

Nòòò!…

Sicur?

Ma alora a veul dì che chiel?…

(ATTEGGIANDOSI DA GAY) Uhm!…

Chiel a sarija?…

(C.S.) Uhm!… Uhm!…

D’altronde vestì parej!!!… I l’hai nen ed paròle!

Gnanca mi!

Per carità, a l’è nen che mi i l’abia gnente contra… però ant el mè albergo costa tresca a l’è

inconcepibil!!!… As podrija almeno savejsse chi a l’è el so amis?

Nò!

E, su, avanti, ch’am lo disa…


105


CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO CAMILLO GARDENIO


I peus nen…

Perché?

A l’è timid!

I lo conòsso?

Uhm!… A peul esse…

(TENERO) E su da brav ch’am lo disa, chi a l’è? Tant mi i lo diso pa a gnun…


SCENA 9^


VITTORIO GARDENIO VITTORIO CAMILLO GARDENIO VITTORIO GARDENIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO


Vittorio e detti, poi Galina

(ENTRANDO DALLA CAMERA DA LETTO) Soldato B… (VEDE GARDENIO) Oh, cerea diretor! Ma

che sorpreisa…

(AL MASSIMO DELLO STUPORE) Comendator Badoletti?… Chiel?

Si, mi, perché?

A smija n’autr, ma a l’è pròpe chiel…

Ma mi i imaginava mai pì che chiel…

Che mi còsa?

Che chiel…

Si, tra mi e ‘l comendator Capitanio a-j’è sempre staje un amicissia particuler…

Ecco, appunto, mi i j’era sì con mè amis Pasquale Pasqua…

Foma Natale…

Ah, si appunto Natale Natale, mè amis da tant temp…

I soma nen amis… as ricòrda pì nen…

Ah, già i soma mai stait amis…


106

GARDENIO        E nò, eh?!… E nò, eh?!… E nò, nò, nò, nò, nò, eh? I l’hai capì tut! Còsa a pensa ch’i sia fòl? Mè

car comendator passienssa con la contessa russa, ch’a sarija ancora staita na còsa decorosa, ma che chiel per riabilitesse virilment a serna cost… cost… cost! A esist gnun agetiv ch’a peuda classifichè “n’afè parej”!… E per ed pì ‘nt el mè albergo a l’è inconcepibil!!!

VITTORIO           Ma nò, diretor ch’a goarda che mi…

GARDENIO        (PRENDENDOLI AMBEDUE PER UN BRACCIO E TRASCINANDOLI VERSO LA PORTA

D’INGRESSO) Si! Si! Basta parej! I sai già tut! Fòra! Fòra dal mè albergo prima ch’i ciama quajdun e iv fasa seurte a pè ‘nt el darera!…

VITTORIO           (DIVINCOLANDOSI) Ma nò, diretor, ch’a speta! Ma còsa a l’ha capì? Ch’am lassa spieghè… ma còsa

ch’a pensava? Che mi con chiel-sì?… Ma andoma là, a l’ha goardalo?

GARDENIO        A l’è lòn ch’i disija!… Ma alora come mai as treuva ‘mbelessi?

VITTORIO           Anssi meno male ch’a l’è rivà a libereme perché chiel-sì… chiel-sì a l’è mat…

CAMILLO            Mi?

VITTORIO           Si ti! A vorija rapime!

GARDENIO        Rapila?

VITTORIO           Si!

GARDENIO        Vestì parej?

VITTORIO           Per passare inosservato!

GARDENIO        Inosservato?!… Parej?!…

VITTORIO           A l’ha trovame ‘nt el coridor e mi ha adescato!

CAMILLO            Mi?

VITTORIO           Si, ti! A l’ha portame si ‘nt la soa stanssia, prima a smijava normal, ma peuj dasiòt, dasiòt ha

incominciato ad assumere il ghigno satanico del rapitore a scopo sessuale…

CAMILLO            Mi?

VITTORIO           Si ti! Peuj tut ant un moment a l’è duvertasse la vestaglia e a l’ha dime: “Goarda si!”


CAMILLO            Sempre mi?


107


VITTORIO


Si, ti!


GARDENIO


E còsa a-j’era da vedde?


VITTORIO


Pòch e gnente!


CAMILLO


Eh nò, eh! E nò!


VITTORIO


Ciuto!… Peuj…


GALINA


(ENTRA) Ma cosa fa, tu, Giuggiolone? No viene? Fa in fre… STESSA E RIENTRA IN CAMERA) …tta!!!


(VEDE GARDENIO GIRA SU SE


GARDENIO


E costa chi a l’è?


CAMILLO


Galin-a…


VITTORIO


(LANCIANDO UN’OCCHIATA A CAMILLO) A l’è soa fomna! La russa!


CAMILLO


Già, mia fomna!… Russa


GARDENIO


Ma a l’avija nen ij cavej ross?


VITTORIO


Adess a-j’ha chiel! A son òmo e fomna, as je buto ‘n pòch a pr’un!


GARDENIO


E còsa ch’a fasija si, edcò con la russa?


CAMILLO


Bruta figura!


VITTORIO


(A CAMILLO) E ciuto! (A GARDENIO) Chila-lì a l’è un autra mesa gabia, come chiel, perché quand a l’è rivà e a l’ha vist-me, a l’è sautame adòss, a smijava ch’a vorejssa mangeme, alora lì, chiel, a l’è angelosisse…


CAMILLO


Mi?


VITTORIO


Si, sempre ti!… A l’è sautaje la flin-a, a l’ha ‘nbrancame per un brass e a l’ha ancaminà a tireme da lì… la mesa gabia a l’ha ambrancame per l’autr brass e am tirava da là…


SCENA 10^

Rosalia e detti, poi Margherita e Santuzzo


ROSALIA


(USCENDO DAL BAGNO ANNASPANDO) Nataluzzu, iu, nun za fazzu chiù! La feta è tanta!…


108

CAMILLO            Sssht!… Ssshtt!!… Ssshttt!!!…

VITTORIO           Piant-la lì ‘d fè ‘l cretin!!!…

CAMILLO            (INDICANDO ROSALIA) Sssht!… Sssht!!!..

ROSALIA            Vittorio Amedeo?!…

VITTORIO           (VEDE ROSALIA) Oh, ciao Rosalia!… (REALIZZA CHE E’ ROSALIA) Rosaliaaa!!!…

GARDENIO        Nò, ch’a scuso na minuta, ma mi i son ancamin ch’i capisso pì gnente: i seve tuti si ò a-j manca ancora quajdun? (CAMILLO E VITTORIO SI GUARDANO) Nò perché per esempi (INDICANDO L’ARMADIO) Da costa porta a l’è ancora seurtije gnun e i son convint che se i la deurbo a-j sauta fòra ancora quajdun! (APRE L’ARMADIO E VEDE MARGHERITA E SANTUZZO) Margheritaaa!!!

MARGHERITA (TIMIDAMENTE) Signor direttore!

GARDENIO        Ma… ma… ma… ma còsa ch’a-j fa lì ‘ndrinta? E per giunta con chiel lì?!…

SANTUZZO        Non si preoccupi signor direttore, tutto sotto controllo è! Il tagliando ci feci alla picciotta! Uora uora per 15.000 Km è a posto!

GARDENIO        Chiel, per piasì, prima ch’i fasa ne spropòsit ch’a staga ciuto!

MARGHERITA Signor direttore, i peus spiegheje tut…

GARDENIO        Adess, per piasì ch’a vada, ch’a l’è mej! I na parleroma peuj in privato di questa imbarazzante situazione… (INDICANDO L’USCITA) Ch’a s’acòmoda, per piasì…

MARGHERITA (USCENDO VELOCEMENTE) Subit, signor direttore!…


GARDENIO


(A SANTUZZO) E chiel…!…


SANTUZZO


E iu, se pemmette, l’accompagno. Di controllare le candele mi scoddai! Con pemmesso… Cammelina, aspetta! Ti oddino di aspettammi, Cammelina!!! (ESCE)


CAMILLO


Bin, alora vist che adess a l’è rivaje soa fomna… mi farija che andè!


VITTORIO


Nò! Anvece it staghe si!


ROSALIA


Vittorio Amedeo e tia che ci facivi ca dintro?


VITTORIO


Gnente!… J’era si… i j’era si… (A CAMILLO) Perché i j’era si?


109


CAMILLO


Perché?… Perché da sì a-j passa la corriera!…


ROSALIA


Nataluzzu non fare il finto tonto!


CAMILLO


Nò! Nò! Io non sono finto, sono vero!


ROSALIA


(A VITTORIO) Avanti, confessa ca iu fessa nun sugnu! Tu eri in questa stanza con una donna!


VITTORIO


Ma nò!


ROSALIA


Si con una donna! E Nataluzzu ti fece da pronubo!


CAMILLO


Da?


ROSALIA


Pronubo!


CAMILLO


Ma che pronubo, io sono rappresentante della V.V.PP Vini e Vermouth Pregiati Piemontesi…


ROSALIA


E allora palla! Prima ca divento nevvosa!


VITTORIO


Verament it am smije già bastanssa agità!


ROSALIA


Vittorio Amedeo iu vogghiu sapiri ca ce facivi cca rintu?


VITTORIO


Ma gnente!… i j’era… i j’era… eccò! I j’era vnù a feje ‘n salutin al mè vej compagno d’armi, per un ultimo brindisi, perché it sas ancheuj i soma, doman i soma pì nen… e chiel a podrija anche lassene prematuramente… per sempre…


CAMILLO


Mi?


VITTORIO


Si! Ti! Ti! Ti!.. Pròpe ti!… E i podrija pì nen vedd-lo!


ROSALIA


(A CAMILLO) Nataluzzu, vero è?


CAMILLO


Na minuta! (SI GIRA, SI GRATTA, SI RIGIRA) Vero è!


VITTORIO


Ma e ti Rosalia, perché it j’ere si?


ROSALIA


Fatti miei!


VITTORIO


A l’è vera, it l’has rason! Anssi scusa s’i l’hai ciamat-lo i vorija nen antromet-me ant la toa “privacy”. Bin, alora, el mè compagno d’armi i l’hai salutalo, mi si i l’hai pì gnente da fè, i podoma tornè ‘nt la nòstra stanssia, ven giòja… (P.P.)


110


GARDENIO ROSALIA VITTORIO CAMILLO ROSALIA CAMILLO VITTORIO ROSALIA VITTORIO CAMILLO VITT/CAM ROSALIA GARDENIO ROSALIA CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO ROSALIA CAMILLO


(BLOCCANDOGLI LA STRADA) Ma ch’a scusa comendator, ma a va via parej, senssa gnanca

salutè la signora Natale?

La signora Natale?

Patatrach!

Ciao nas! Ma còsa a veul ch’a-j na fasa a soa madamin ed la signora Natale?

E invece a mia m’interessa!

Ecco, vist? Mi i l’avija dilo ch’a-j’anteressava!

(A GARDENIO) Bast… Ma… Ma còsa ch’a-j intra adess la signora Natale?

La signora Natale? E cu è la signora Natale?

Cu è?

Cu è?

A l’è… A l’è…

Allora cu è?…

Beh vist che lor as ricòrdo pì nen cu è la signora Natale, i lo diso mi cu è! A l’è semplicissim: la signora

Natale a l’è la fomna del signor Natale! Nò?

Nataluzzu, vero è? Sposato sei?

Nò!

Si!

Ma nò, mi…

Si!

Si!… I son marijà! Felicemente marijà!

Allora ccu tia facciamo i conti dopo!

Beh, alora signor Capitanio, vist ch’i seve si riunì ‘n famija, mi i farija che gavè ‘l destorb…


111


VITTORIO GARDENIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO CAMILLO VITTORIO ROSALIA VITTORIO ROSALIA VITTORIO


Nò, ti ‘t staghe si, con mi!

Alora se ij monssù a permetto a-j’anteresserà sens’autr savej che madama Natale a l’è na mesa

gabia, che pòch fa a l’è sautaje adòss a so òmo per approfittarne sessualmente…

(ARRABBIATISSIMA) Vittorio Amedeo…

(PARANDOSI DIETRO CAMILLO, A MALAPENA) Si… Rosalia…

…Vero è?…

Ma, i sai nen… im ricòrdo pì nen…

Ieppoi, che successe?

Eh, ma anche ti Rosalia it parte ‘n quarta, it pense subit mal, le toe a son mach supposizioni…

Si capisce! E tutte le supposizioni quannu pi mia sono “supposte” sono sempre precise! Giuste!

Esatte!

Ma còsa a j’intro adess le supposte?

Nò, nò! A intro!…

Ti sta ciuto ò ‘t vedde che supposta ch’it buto!

Nataluzzu, scansati…

Nò, Nataluzzu sta si…

Nataluzzu, ho detto, scansati…

Nò Nataluzzu, bogia nen da sì!…


SCENA 11^


SANTUZZO GARDENIO SANTUZZO


Santuzzo, Margherita e detti

(ENTRANDO) Aah! Aaah! Aaaah!!!

Còsa a-j capita ancora?

Femmi tutti! (PARLANDO VERSO LA PORTA) Cammelina, trasi!


MARGHERITA (ENTRANDO) Ch’am scusa signor direttore…


112

GARDENIO        A l’è chila? A l’ha da manca ‘d l’annunciatore? Còsa a l’è st’aria da monia quacia?

MARGHERITA A l’è per lòn ch’a l’è capitaje pòch fa…


GARDENIO


Beh, disoma che per lo spiacevole episodio ed pòch fa i veuj esse magnanimo, i son dispòst a sarè un euj! Anssi i buto na bela pera ansima! Contenta? Tant s’indrinta a l’è già capitaje ‘d tut!


SANTUZZO


Hai sentito Cammelina? Il direttore direttore!


l’occhio chiude! Ci butta la pera anzima! Cammelina ringrazia il


MARGHERITA Grassie, signor direttore.

GARDENIO        Prego, prego…

SANTUZZO        (DANDO LA MANO A GARDENIO) Anzi se pemmette la voglio anch’io ringraziare vivacemente a

nome mio e di Cammelina…

GARDENIO        E ch’a la mòla-lì! (A MARGHERITA) Alora còsa ch’a-j’è ‘d così urgente?

SANTUZZO        (VELOCEMENTE) Cammelina c’avi a pallari!


GARDENIO


Còsa ch’a dis?


SANTUZZO


Cammelina ci deve pallare!


GARDENIO        E alora ch’a lassa ch’a parla! A l’ha la lenga! (A MARGHERITA)

SANTUZZO        Cammelina, palla! Il direttore tutt’orecchi è!

GARDENIO        A veul stè ciuto! Alora Cammelin… Ehm!… Margherita?

MARGHERITA Ecco, i vorija mach dije che da l’ospidal a l’han portà ‘ndarera l’On. Ciciulla e che oltre a la lavanda gastrica, de già ch’a-j’ero a l’han edcò gavaje: tonsille, adenoidi, pendicite, colicisti, doi calcol a-j ren, un ongia ‘ncarnija e tre emorroide. A dis ch’as sent pì… leger!

GARDENIO        I lo penso!

MARGHERITA A lo vedeissa, a l’è bianch come ‘n linsel.

GARDENIO        Va bin, grassie Margherita, i vado subit a sincerarmi delle sue condizioni…

MARGHERITA Si signor direttore! (A GARDENIO) Ah, ch’a scusa signor direttore, im desmentijava: l’On. Ciciulla a veul vedde subit un certo… Camillo Bignola della V.V.P.P.


113


GARDENIO


E chi a l’è adess Camillo Bignola della V.V.P..?


CAMILLO


I son mi!


GARDENIO


Chiel?


CAMILLO


Si mi!


VITTORIO


Nò!


CAMILLO


Si!


VITTORIO


Nò!


GARDENIO


Un moment, un moment, che mi i continuo a capije gnente! Ma chiel a l’è nen Natale Natale?


CAMILLO


Nò!


VITTORIO


Si!


CAMILLO


Nò!


VITTORIO


Si!


GARDENIO


Si? Ò nò? Ch’as decida!


CAMILLO


Eee… a dipend da che part am guarda: s’am goarda di profilatico sinistro sono Natale Natale, s’am goarda di profilatico destro sono Pasquale Pasqua, se mi goarda di frontespizio sono Camillo Bignola, io sono l’uomo dai mille profilatici!


GARDENIO


S’i andrinta se a va avanti parej da si ‘n pòch i sai gnanca pì ch’i son mi!


CAMILLO


Bin alora mi, vist che si i son ed tròp… i andarija dall’On. Ciciulla. (PP) Ah, signor Capitanio?…


VITTORIO


Còsa ch’it veule ancora?


CAMILLO


Se durante la mia assenza a dovejssa capiteje quajcòsa, ch’am fasa almeno savej andova ch’a la sotro, parej per porteje doe fior el doi ‘d november…


VITTORIO


Soldato Bignola!?


CAMILLO


Signorsì, signor Capitanio!


114

VITTORIO           Spariss, prima ch’it masso ti!

CAMILLO            Signorsì, signor Capitanio! Con permess… (ESCE DI CORSA)

GARDENIO        E adess i vado a trovè l’On. Ciciulla, un client serio per lo meno. E’ ‘n quanto a voiautri iv dago temp fin-a a doman matin per prontè ij bagagli e per andè fòra dij ciap prima ch’i diventa gabia ‘dcò mi!!!… E chila Margherita ch’am fasa ‘n piasì: ch’a fasa sparì, si, compare Turiddu! (ESCE)

MARGHERITA Subit, signor direttore! (A SANTUZZO) Ven, ven con mi Santuzzo…

SANTUZZO        Unne?

MARGHERITA (GUARDANDOLO MALIZIOSA) Indovina?

SANTUZZO        Ho capito! Andiamo a finire di asciugare il vestito!

MARGHERITA Nò, stavòlta andoma a caccia delle camole! Ah! (ENTRANO NELL’ARMADIO)

SCENA 12^

Vittorio e Rosalia, poi Galina

VITTORIO

(IMBARAZZATO) Eh! Eh!

... Rosalia i soma restà da soi…

ROSALIA

Vittorio Amedeo!

VITTORIO

Còsa a-j’è Rosalia?

ROSALIA

(GLI VA INCONTRO MINACCIOSA)

VITTORIO

Nò, nò Rosalia, i lo faso pì nen it lo giuro! Lassa ch’it conta, a l’è nen colpa mia! A l’è tuta colpa del

soldato Bignola… a l’è chiel che mi ha tirato in questo tranello, scusa, scusa! I lo faso pì nen, it ciamo

scusa, Rosalia!

ROSALIA

Non basta!

VITTORIO

Dime còsa ch’i deuv fè?...

Dim-lo ti!...

ROSALIA

Anginucchiate!

VITTORIO

Si, Rosalia! Subit! (SI INGINOCCHIA)

ROSALIA

(INDICANDO I SUOI PIEDI) Ca!


VITTORIO           Si! (VA DA ROSALIA IN GINOCCHIO) I son anginojà al tuo cospetto e adess?


115


ROSALIA


(PORGENDO LE MANI) Vasame sti mane!


VITTORIO


(BACIANDOLE LE MANI) Oh che manin-e bele, bianche e dosse, dlicà ch’it l’has… ti ‘t ses tanto brava Rosalia, tant comprensiva, it ses el mè angel!...


GALINA


(ENTRANDO CIRCOSPETTA) Giuggiolone dove è tu? Io no più sentito rùmore, direttore andato via… (VITTORIO SI BUTTA A TERRA E TENTA DI SCAPPARE A QUATTRO ZAMPE) (VEDENDO ROSALIA) E chi essere questa ciòfeca? Duonna di pulizie? (RIDE SGUAIATAMENTE) Ah! Ah! Ah! Tu giuggiolone, sa come in Russia noi chiamare duonna cuosì brutta?... “Maska”!


VITTORIO


(FERMANDOSI E METTENDOSI IN GINOCCHIO) Come da noi!


GALINA


Ma kuosa tu fai Giuggiolone, tu vuoi giòcare al cagnolino e sua padroncina che porta lui a fare cacca nel parco dietro cioenda, come in ràcconto di Anton Cechov?!...


ROSALIA


(PRENDENDO VITTORIO PER UN ORECCHIO E SOLLEVANDOLO) E cu è chidda? Eh? Hai sentuto, cu è chidda?!...


VITTORIO


Chi?


ROSALIA


Chidda!


VITTORIO


I sai nen, prima a-j’era nen!


ROSALIA


(URLANDOGLI NELL’ORECCHIO) T’haju chiesto cu è chidda?


VITTORIO


La signora Nataleee!!!...


ROSALIA


(MOLLANDOLO DI COLPO VITTORIO SI ACCASCIA A TERRA E A TENTONI VA A SEDERSI SUL DIVANO) Ah! La signora Natale! Finalmente ci conosciamo, ah!


GALINA


Io non ho il piàcere di voi conoscere!


ROSALIA


Io no, ma mio marito si!


GALINA


Chi è màrito?


ROSALIA


(INDICANDO) Iddu!


GALINA


(A VITTORIO) Ah! Ah! Ah! Questa è tua moglie?


VITTORIO


Si…


116


GALINA ROSALIA GALINA ROSALIA GALINA VITTORIO GALINA ROSALIA GALINA ROSALIA GALINA ROSALIA VITTORIO ROSALIA GALINA ROSALIA GALINA ROSALIA GALINA ROSALIA GALINA VITTORIO


Ciulmenvud! Sembra “nonna Abelarda”! Ma kuome ha tu fatto a spòsare così brutta scorfana?

Brutta scorfana a chi?

A tia!

Uhm!... A mia?

Si a tia! A tia! Scorfana! Fimmina pilusa!

Galina i savija nen ch’it parleisse anche sicilian?

Neanch’io sapeva! E’ prima vuolta! Ma io aveva una zia di Caltanissetta!

Uuuhm! Prima di pallari ccu mia t’avi a sciaquari la bocca, malafamusa!

Ma che sciaquari e sciaquari! Connutazza!!!

Connutazza a mia?!...

Si a tia! A tia!...

Connutazza a mia?!... Mi sentu mali… mi manca l’aria…

Stavòlta ‘t l’has trovala la toa!...

Lassami! Lassami! Nun mi tuccari!!!

Ma cu è ca ti tucca?!...

Veni cca, spatazza arruggiata, veni cca te pigghiu per i caviddi… e ti strapazzu!...

C’avi a provari zuzzusa, piducchiusa, difittusa, camurriusa!!!

Aaaah!!! Camurriusa a chi?...

A tia!

A mia?

Si, a tia! A tia!

(LANCIANDO UN URLO LANCINANTE) Ah!... Aahh!!... Aaahhh!!!... (SI ALZA DAL DIVANO)


117


ROSALIA


Ca ti succede, scurnacchiato?


GALINA


Tu sente male Giuggiolone?


VITTORIO


Nò, nò! Chitè nen lì ‘d rusè! Andè avanti, andè avanti… ch’i sento… ch’i sento…


ROS/GAL


…Ch’i sento…


VITTORIO


(AL COLMO DELLA FELICITA’)… Quajcòsa ch’a bogiaaa!!! Si!... Si!... Finalment i son varì!!! I son torna mi!... A deuv esse stait “lo shock” per voiautre ch’i rusave!... Si, si… (CANTA SALTELLANDO PER LA STANZA) “Oh come son felice, felice, felice!... Il coso me lo dice, e dice e dice…”


ROSALIA


Vittorio Amedeo chistu è un oltraggio alla mia pessona fisica e spiritica ca nun posso soppottare oltre! Iu, che t’haju vulutu tantu bene!...


VITTORIO


Oeh!


ROSALIA


Vittorio Amedeo ti saluto, addio, tonno in Sicilia da miu patri e mia matri e quannu sarò là ci riuniremo tutti i Pipitone…


VITTORIO


(A GALINA) A fan na specie ‘d raduno, perché mach a Trapani e provincia un pì un meno a son 1275… chila e so fratel compreis!


ROSALIA


…Decideremo il da farsi. E te la faremo pagare! E tu Vittorio Amedeo fai attenzione ca in qualsiasi angolo di questa terra andrai a nasconderti noi ti troveremo, a pattire da il naso cominceremo e via via tutte le spoggenze “zak” ti tagghieremo!!!... (P.P. POI PARLANDO VERSO L’ARMADIO) Santuzzo amu ninne! Nesci c’avimmu a iri!


SCENA 13^

Santuzzo, Margherita e detti

SANTUZZO        (AFFACCIANDOSI DALL’ARMADIO) Rosalia comincia ad andare tia ca iu arrivu! C’avi ancora parecchie cammole da accidere! Comu si dice: “per cantare bene l’opera si comincia da metà!”

MARGHERITA (D.D.) Santuzzo!

SANTUZZO        Vengo! (A ROSALIA) Rosalia! Il dovere mi chiama.

MARGHERITA (TIRANDO SANTUZZO ALL’INTERNO DELL’ARMADIO) E sara la pòrta ch’a-j’è la corent!


ROSALIA


Muoviti, nesci! (P.P.) Vittorio Amedeo, addio!


VITTORIO


Ah, Rosalia?


118


ROSALIA


Che vuoi ancora?


VITTORIO


Im desmentijava ‘d dite na còsa…


ROSALIA


E cosa?


VITTORIO


S-ciòpa!


ROSALIA


Grrr!!!... (ESCE INVIPERITA)


VITTORIO


(A GALINA AL COLMO DELLA FELICITA’) Ah, finalment a l’è andaita! Yuuh!!! Adess i l’oma tut el temp ch’i voroma Galina. (PRENDENDOLA PER MANO E ANDANDO VERSO LA CAMERA DA LETTO) dai, dai, dai andoma fin ch’i son caud… i vorerija nen che adess ch’i ancamin-o a esse ‘ns el gust ch’im destissa come ‘n feu ‘d paja! (GALINA SI RITRAE E COMINCIA A RACCATTARE LE SUE COSE) Ma, Galina, còsa ‘t fase?...


GALINA


Scusa, Giuggiolone, ma io devo pàrtire, devo àndare, io disperata, io no posso stare qui un momento di più, addio Giuggiolone…


VITTORIO


Ma nò, speta! Va nen via ‘dcò ti! Adess ch’i fonssion-o prima d’andè via fame almeno dè na nuffià per vedde la sensassion ch’a dà prima ch’a rivo ij parent ed mia fomna a ciapuleme tut!


GALINA


Nò Giuggiolone! Questa è tua prima vuolta, questa è mia prima vuolta, io visto te comportare con tua moglie, tu troppo “patamola” io no vòlere che mia prima vuolta diventa incubo! Prima vuolta essere giòja, allegria, felicìta, grande espluosione di òrmoni! No funerale!


VITTORIO


Grassie!


It l’has fame l’ultim pressi!


GALINA


Addio Giuggiolone, io vado a cèrcare àltrove vuomo di mia prima vuolta, un vuomo più maschio, più vìrile, più “svicio”, più “arbicioluto”!... Addio… Giuggiolone…


VITTORIO


Nò speta! Ma e mi còsa i faso?


GALINA


Nuon disperare, Giuggiolone, vedrai che tu anche prima o puoi truova persona aduatta per tua prima vuolta… chi vive sperando, muore…


VITTORIO


Si, i lo sai!...


GALINA


Giuggiolone: Addio!!! (ESCE)


VITTORIO


Addio! Addio!... Ma va ‘ns la forca ‘dcò ti!... (DISPERATO) “Prima o puoi truovi persuona aduatta!”… Già, ma am piaserija prope savej chi?


119

SCENA ULTIMA

Camillo, Vittorio poi Penelope


CAMILLO


(D.D.) Signor Capitanio! Signor Capitanio!!!... (ENTRA) Signor Capitanio… ch’a scusa adess a l’è Capitanio ò comendator? Foma Capitanio!... Meno male ch’a l’è ancora si!... i rivo adess da l’On. Ciciulla, a lo sa? A l’è piasuje da meuire!


VITTORIO


Còsa? La lavanda gastrica?


CAMILLO


Ma nò! Il barolo super della V.V.P.P. A l’ha faje desmentijè tut ij sagrin!


VITTORIO


Chi a l’ha i dent a l’ha nen el pan e chi a l’ha ‘l pan a l’ha nen ij dent!


CAMILLO


E chiel ch’a fasa come me barba Giaco…

Ma e soa fomna andova a l’è?


VITTORIO


A l’è andaita via…


CAMILLO


Meno male periculo scampato!... e Galin-a?...


VITTORIO


Anche… (COME COLTO DA UN’IDEA IMPROVVISA A CAMILLO CONFIDENZIALE) Sent un po’ Camilo… I peus ciamete Camilo?...


CAMILLO


Ma a-j mancherija! I l’hai già dij-lo, a peul ciameme come ch’a veul: Camilo, cavagna rota, balefiape… ch’a fasa chiel…


VITTORIO


(ABBRACCIANDO CAMILLO) Sent Camilo, it ricòrde ‘d quand i l’hai basate des ani fa?...


CAMILLO


Signorsì, signor Capitanio, ma non era un bacio nel suo senso sensuale, ma a l’era il bacio della vita, la respirazione bocca a bocca, a l’ha mach soffiame d’aria ant ij polmon…


VITTORIO


(PRENDENDOLO SOTTOBRACCIO) Camilo ven con mi… (LO PORTA VERSO LA CAMERA DA LETTO)


CAMILLO


Andova?


VITTORIO


A festeggiare il decennale…


CAMILLO


Che decennale?


VITTORIO


…Ed quand i l’hai basate des ani fa.


CAMILLO


Ma a dis dabon?


120


VITTORIO CAMILLO VITTORIO CAMILLO VITTORIO PENELOPE


Si!…

Alora i vado a pijè ‘n bottiglione magnum di barolo super per festegggiare… (P.P.)

(RITIRANDOLO A SE) Lassa perde che ded-là, a-j’è già ‘l champagne…

Ah! A l’è pa per caso vansaje na stissa ‘d kiribiri am piaserija tastelo…

(TIRANDO CAMILLO DENTRO LA CAMERA DA LETTO) Intra!!!...

(COMPARENDO SUL BALCONE, GUARDANDO DENTRO LA CAMERA E BUSSANDO) Aiuto!...

Aiuto!... Quajdun ch’am giuta!... Aiuto!... Aiuto!!!...


S I P A R I O

F I N E       D E L L A    C O M M E D I A

    Questo copione è stato visto
  • 1 volte nelle ultime 48 ore
  • 2 volte nell' ultima settimana
  • 3 volte nell' ultimo mese
  • 22 volte nell' arco di un'anno