Apriti cielo!

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Apriti Cielo

Apriti Cielo!

Atto Unico

Di Marco Bertoncelli

Personaggi

Mario                                                             Insegnante

Merlino                                                          Allievo

Tonino                                                           Allievo

Saverio                                                           Allievo

Nando                                                            Allievo

Copernico                                                      Copernico

Rheticus                                                         Rheticus

Galileo                                                                       Galileo

Un amico di Galileo


Aula scolastica: l’Insegnante è alla lavagna; spiega rivolgendo le spalle agli allievi, questi ultimi, a

parte Saverio, prestano quell’attenzione “distratta” tipica di chi si sta annoiando.

Insegnante                - Se sulla tangente di Y calcoli la radice quadrata della secante di X ecco finalmente dimostrato che se una macchina ha quattro ruote motrici, la variazione del moto di una sola di queste può comportare il disequilibrio di tutta la struttura, ivi compreso i suoi annessi e connessi, a meno che…….

Merlino                     - A meno che non sia la sacra ruota.

Insegnante                - Ecco!? E allora io che cosa ci sto a fare qui!Eh secondo voi, io, che cosa ci sto a fare qui?

Merlino                     - Eh già?

Tonino                      -             - Effettivamente……

Merlino                     - Anche a volerci pensare, proprio proprio proprio…

Tonino                      -             - Non ci viene in mente niente.

Merlino                     - Bo’!

Nando                      -             - Che cosa ci sta a fare?

Insegnante                - (tira il gesso a Nando) Ma devi sempre metterci la pezza dappertutto?

Nando                      -             - Ma se non ho detto niente!

Insegnante                - Ecco, bravo, non dire niente!Statti zitto 5 minuti, dico 5 minuti… non sarà mica la fine del mondo,,,Oh perbacco!Rivolto alla classe Siete una massa di ignoranti! Ecco quello che siete, una massa di ignoranti.Ma così ignoranti, ma così ignoranti che una volta vi ho pure visto in televisione!

Merlino                     - E va bene professore, non esageriamo!

                                 -             - Anche lei scusi, è tutta mattina che ci parla della tangente e della secante……

Nando                      -             - Non è che si è messo in politica?

Insegnante                - Mettendosi le mani tra i capelli, come a non volerne più sapereVa bene va bene, per oggi basta con la matematica.Prendete il libro di scienze, forza! Oggi studiamo il De Revolutionibus di Nicolò Copernico.

Tonino                      -             - Fintanto che i ragazzi prendono i libri.Professore scusi, a proposito di rivoluzioni, posso andare in bagno?

Insegnante                - Mi sembra un’ottima idea, così ci lasceresti in pace per un po’! ma adesso non è il momento, è appena finita la ricreazione.

Tonino                      -             - Peccato, è un posto molto ambito!

Insegnante                - Senti, tu che fai tanto il saputello….. chi era Rheticus?

Nando                      -             - Chi?

Saverio                     - Alzando la mano come per farsi interrogare.Lo so io lo so io lo so io…

Insegnante                - Rheticus … Rheticus …dai! forza che lo sapete!

Tonino                      -             - Ha giocato nel Napoli?

Saverio                     - Alzando la mano come per farsi interrogare.Lo so io lo so io lo so io…

Insegnante                - Si bravo, nella Scafatese, stai zitto Saverio, lo so che tu lo sai……

                                 -             - Sicuro di non ottenere la risposta Merlino, te la senti di provarci tu?

Merlino                     - Era l’allievo di Copernico.

Insegnante                - Sorpreso Bravo, o perbacco! Bravo, hai studiato! E cosa ha scoperto?

Merlino                     - Scoperto? Professore adesso lei pretende un po’ troppo.

Insegnate                  - provaci…..

Merlino                     - Consultandosi a motti con i compagni di classe che anche loro non saprebbero cosa rispondere Nulla….nulla .mi pare…..

Insegnante                - Nulla! Bé, non è vero fino in fondo, comunque, secondo voi, se non ha scoperto nulla, perché è famoso?

Nando                      -             - Perché è stato a Porta a Porta?

Insegnante                - Spiritoso! Perché è stato lo studioso che ha avuto l’intuizione di chiedere a Copernico di dare alle stampe il suo libro, il De Revolutionibus!Il libro che diede origine alla cosiddetta rivoluzione……Avanti chi mi aiuta?  Rivoluzione……..rivoluzione……

Saverio alza la mano pronto per farsi interrogare, facendo ampi gesti per farsi notare fintanto che

non gli viene data la parola.

Merlino                     - Francese?

Tonino                      -             - Industriale?

Nando                      -             - Informatica?

Insegnante                - Ammazza che classe di topi! Dimmi Saverio!

Saverio                     - Copernicana?

Insegnante                - Copernicana!  - Bravo! Oh perbacco, finalmente uno che sta attento! Bene!E che cosa ha capito Copernico che gli altri non avevano ancora capito?(Breve pausa di attesa) Dai che lo sanno tutti.

Saverio                     - Che i pianeti, cioè…..che si muovono in senso  cioè……si, cioè…..comeeee….. rotondo ecco…..e il sole invece no, e la luna…cioè no …però non so bene perché!

Insegnante                - Certo viva Iddio certo! Bravo SaverioChe non è il sole che gira intorno alla terra ma il contrario!È la terra che gira attorno al sole!

Merlino                     - Ah…. ma allora…

Insegnante                - Allora cosa?

Merlino                     - Ah no…. niente niente……

Insegnante                - Ma vi immaginate i dubbi, i pensieri, le preoccupazioni, le lacerazioni dell’animo di questo monaco polacco. Ma come!? Ha raggiunto una certezza! può dimostrare una cosa nuova, rivoluzionaria, che va contro il pensiero di tutta l’umanità; ma non di tutta l’umanità di quel tempo!…... di tutta l’umanità di tutti i tempi! Pensate a come  deve sentirsi un uomo che è convinto di avere un’idea, un’intuizione, un’illuminazione, in  grado di rivoluzionare la scienza e la vita dell’umanità intera! E nello stesso tempo, è certo che questa sua scoperta metterà in crisi le coscienze del mondo conosciuto.

Nando                      -             - Ma, dico io, se era così sicuro della sua scoperta perché non l’ha fatta brevettare?Io non ci ho capito niente.

Insegnante                - Se tu capissi qualcosa ci troveremmo così inguaiati?

Saverio                     - Ma allora…… se lui aveva queste paure, queste ansie….. perché ha permesso lo stesso che si pubblicasse il suo libro?

Insegnante                - Questo non lo sapremo mai!Sarebbe stato bello esserci quando Rheticus cercava di convincerlo, chissà che argomenti ha usato, che tasti ha toccato! Si perché, anche Rheticus si era convinto fin da subito della correttezza delle idee di Copernico, tant’è che, d’accordo con Nicolò, pubblicò la Narratio Prima dove, anticipava alcune idee della rivoluzione che avevano in mente: Rheticus non era uno sprovveduto, anzi! era a sua volta un professore universitario e un appassionato studiosoPerò, di sapere come è andata veramente, questo è impossibile!Con il fondo di un canto gregoriano, entrano chiacchierando fra loro, come vecchi amici Rheticus e Copernico, gli allievi  e l’insegnante rimangono come sospesi, in penombra, ad osservare la scena.

Rheticus                   - Allora che ne pensi?

Copernico                 - Ma lascia perdere……..

Rheticus                   - Ma perché scusa, ne facciamo stampare 4-500 copie.

Copernico                 - Lascia perdere, ti dico! non le compra nessuno!

Rheticus                   - Ma dai! Secondo me sono pure poche!Le facciamo stampare da Petreius a Norimberga che ne dici? Hai visto i libri che ti ho portato? Sono fatti bene ia?

Copernico                 - Ma si, si li ho visti li ho visti… ma non è quello il motivo, lo sai! Ne abbiamo già parlato altre volte.

Rheticus                   - Ti spaventerai mica per i costi, anche se ne vendessi la metà rientreresti sempre.

Copernico                 - E daglie, ma perché insisti?Te l’ho detto che non sono sicuro.

Rheticus                   - Come non sei sicuro!?Hai riempito 300 pagine di calcoli e non sei sicuro?Se è solo per i calcoli che hai problemi li ricontrolliamo insieme! Vedrai che sono giusti!

Copernico                 - Si! Ma i calcoli collimano anche con il sole che gira intorno alla terra!Mi vuoi dire un motivo.. un motivo solo perché dovrei pubblicare un’idea che potrebbe essere sballata?

Rheticus                   - Ma perché, se fosse vera, sarebbe una scoperta affascinante!Devi pubblicarla per fare in modo che altri studiosi si pongano il problema, per suscitare interesse, per creare un dibattito, come si dice in tua lingua.. per fare casino!

Copernico                 - Parli così perché tu sei protestante.Ma io? Come me la cavo io con il mio superiore?

Rheticus                   - Senti, ma se sei sicuro…….

Copernico                 - No, non hai capito!Il mio superiore non sta a Varsavia o a Padova o a Roma!Sta più su!

Rheticus                   - E allora? Perché ti preoccupi? Se quello che dici è vero non hai fatto nient’altro che mostrare al mondo la grandezza del creato,

Copernico                 - E se invece non fosse vero?

Rheticus                   - O Nicolò! Le osservazioni son giuste sia che metti al centro il sole e sia che metti al centro la terraI Il dubbio può venire a chiunque no?

Copernico                 - E allora? Mi spieghi  perché nella Bibbia quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè si rivolse al Signore dicendo “Sole, fermati in Gabaon, e tu, o luna, sulla valle di Aialon” e poi prosegue dicendo “Si fermò il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici”Se fosse come dico io avrebbero scritto “Fermati o terra” o qualcosa del genere, che problemi avrebbero avuto?

Rheticus                   - Si, questo è vero,

Copernico                 - Non è forse scritto “Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero”?

Rheticus                   - Però è anche vero che i calcoli coincidono e sarebbe una scoperta magnifica se fosse veramente la terra che gira intorno al sole.

Copernico                 - E Tolomeo, e Aristotele….. e tutti i professori universitari……Sono tutti scemi?No! No, non insistere che io ci rinuncio.

Rheticus                   - Te devi essere pazzo dentro.

Copernico                 - D’altra parte solo a un pazzo poteva venire l’idea che fosse la terra a girare attorno al sole.

Rheticus                   - Senti, tu non sei pazzo!Tutt’altro! Devi solo ascoltare la voce della tua coscienza. Voi preti avete la fortuna che non vi sposate, così le vostre coscienze sono pure … immuni dal parere delle mogli.

Copernico                 - Ah no! su questo non mi freghi!Voi protestanti, che vi sposate, avete due padroni invece di uno!Il Padreterno e chi dico io……

                                 -             - pausa E la luna!?

Rheticus                   - Cosa c’entra la luna?

Copernico                 - Come cosa c’entra la luna?Secondo te è ferma la luna? Va bene protestare ma c’è un limite a tutto…O sei cieco…….

Rheticus                   - Cosa vuoi che ne sappia io della luna?Si vede che anche la luna gira attorno al sole!

Copernico                 - Ecco bravo! Canticchiando la famosa filastrocca Fanno tutti giro giro tondo giro intorno al sole……È meglio lasciar perdere, va! che abbiamo sprecato fin troppo tempo!Adesso vado nello studio prendo il manoscritto e lo brucio, così non se ne parla più!

Rheticus                   - Oh ma allora sei pazzo per davvero…..

Copernico                 - Con chiunque ne parlo sembra fare più male che bene!Si vede che è un libro immondo prima ancora di essere stampato.

Rheticus                   - Senti facciamo una cosa! Provo a scrivere qualcosa io.

Copernico                 - Tu?

Rheticus                   - Sì, io, perché? Credi che non ne sia capace? Qualcosina di grammatica conosco pure io!Scrivo un libretto…..poche pagine, senza presentarlo come un’opera scientifica con calcoli, dimostrazioni in grande stile, diagrammi e tutti quei ghirigori e quelle cose li che ci fanno perdere un sacco di tempo…..Chissà se prima o dopo l’uomo inventerà qualcosa per fare i calcoli veloci!

Copernico                 - Ah questo te lo dico io! Impossibile!

Rheticus                   - Comunque, prendo qualche idea, qualche spunto…….

Copernico                 - Non è che mi rubi l’idea?

Rheticus                   - Senti un po’ Nicolò, quant’è che ci conosciamo?

Copernico                 - Non lo so, non mi ricordo, saranno 3 o 4 anni.

Rheticus                   - Ti ho mai fatto uno sgarbo?

Copernico                 - No, no…

Rheticus                   - E allora? Fidati!La chiamerò Narratio PrimaVediamo cosa ne esce, e comunque, in ogni caso, prima di farla uscire la leggi anche tu!Così tu sei tutelato, io non rischio niente perché sono protestante, un lavoro sicuro ce l’ho! Che ci costa?

Copernico                 - Potrebbe anche essere….. si, non è una cattiva idea

Uscendo.

Rheticus                   - Bravo, vedo che hai capito!Così vediamo come reagiscono: se lo mandano al macero vabbè pazienza, se invece li incuriosisce……

Copernico                 - Proviamo… se lo dici tu che non mi bollano come un eretico…

Rheticus                   - Tranquillo, se non ne so qualcosa io!Non appena Copernico e Rheticus sono usciti, l’insegnante riprende la propria lezione.

Insegnante                - Certo che oggi sarebbe ben diverso! Te fai circolare che hai un’idea, anche senza dirla, basta che si intuisca che è nuova e magari rivoluzionaria! Uhhhhhh arrivano a frotte! Giornalisti di qua, giornalisti di là, la macchina del tempo, il tempo in macchina, super quark mini quirk, passaggio da nord ovest, Focus, la settimana eufemistica e via di questo passo.In un secondo diventi una celebrità! Ricordate la memoria dell’acqua? Giusto perfare un esempio sui generis…….

Saverio                     - Ma come aveva fatto Copernico a capire che era la terra che girava attorno al sole e non viceversa?

Insegnante                - Nello stesso modo in cui io capisco se voi fate bene i compiti o no, controllo i calcoli!A Copernico i conti non  tornavano! Come a me quando correggo i vostri compiti!Vedete, la scienza a quel tempo, era soprattutto osservazione e annotazione e,a mano a mano  che gli strumenti di osservazione diventavano sempre più precisi ed efficienti, ecco che anche le posizioni dei pianeti che venivano rilevate erano più precise e accurate.Copernico cercava semplicemente una rappresentazione dello spazio che combaciasse con le osservazioni della posizione del sole e dei pianeti rispetto allaterra! A un certo punto, si accorse che mettendo al centro il sole e attorno i pianeti, i calcoli delle orbite potevano combaciare tanto quanto, anzi meglio! che non mantenendo lo schema geocentrico.Ve lo cito testualmente “In nessun altro modo è possibile trovare una così splendida commensurabilità e un tale legame armonico tra le dimensioni dell’orbita di ogni pianeta e il suo periodo” capite?(Rivolto a Tonino) Tu, sai cosa significa geocentrico ed eliocentrico?

Tonino                      - Si sicuro, cioè aspetti…… allora  ehm dunque   geo  geo eccentrico…….no cioè, aspetti mi pare mi pare eh ma non sono proprio sicuro al 87%, io intendevo appunto…….Mi può fare un’altra domanda?

Insegnante                - Ignoranti, siete una massa informe di ignoranti! Mi spiegate cosa ci sto a fare io in una classe di smidollati perdigiorno, eh me lo spiegate?Se ci fosse un premio per ogni risposta scema che date arrivereste secondi!

Tonino                      -             - Perché secondi?

Insegnante                - e pure lo chiede questo smidollato!Lasciamo perdere che è meglio, dove eravamo rimasti? Ah si.Certo, Copernico aveva colto nel segno ma non aveva centrato il bersaglio!Copernico, infatti, aveva capito che era la terra a girare attorno al sole inventando, se così si può dire, il sistema eliocentrico.Elio, il sole, che sta al centro e tutti i pianeti, terra compresa, che gli girano attorno.Il suo errore, e qui sta il bello, è stato di pensare che i pianeti avessero orbite rotonde capite, rotonde! (in questo momento Nando comincia a ridere facendo lo sforzo di trattenere il riso, il professore se ne accorge ma prosegue) “i moti celesti o sono direttamente circolari e uniformi oppure sono composti da più moti circolari uniformi”Cos’hai Nando, ti senti poco bene?

Nando                      -             - Rotonde ah ah ah, che spasso, rotonde….. e poi come finisce?

Insegnante                - Finisce che vi ammazzo a bastonate.Vai fuori, vai fuori!

Nando                      -             - (Disperato) No fuori no!… la prego…

Insegnante                - Ho detto fuori!

Nando                      -             - No! No! per favore no! le prometto che starò buono.

Merlino                     - Lo perdoni professore, lui pensa che fuori ci siano delle cose…… Quando l’altro Merlino interviene, Nando stava come per alzarsi ma si interrompe e gli chiede, con il gesto tipico dell’interrogazione che fanno i ragazzi, cosa voglia dire.

Insegnante                - Delle cose?

Merlino                     - Ma si delle cose così ecco, spaventose….. orribili….. gigantesche……. pericolose

Insegnante                - E va bene, siediti che se no poi mi arriva lo psicologo e mi fa una manfrina che non finisce più!Va bene ma statti zitto eh statti zitto! D’accordo? Continuiamo.

Nando                      -             - (Rivolto a Merlino- dialogando come sottovoce) Ma che ti prende?! È da mezz’ora che ci provo………

Merlino                     - E io che ne sapevo? Pensavo di farti un favore

Nando                      -             - Ma che favore e favore……

Merlino                     - È tremendo avere questa doppia personalità!

Insegnante                - Comunque sia, bisogna arrivare a Keplero per capire che le orbite dei pianeti non sono rotonde ma ovali!Fu Keplero, con la sua intuizione, a far si che tutto combaciasse, calcoli, rilevazioni astronomiche, teorie scientifiche e via discorrendo…...con aria di sfida eh eh eh adesso vediamo se siete intelligenti? Adesso sentiamo se siete veramente intelligenti come dite di essere.

Tonino                      -             - Ma professore! ha ancora dei dubbi?

Saverio                     - Guardi che un conto è l’ignoranza e un altro l’intelligenza!

Insegnante                - Dite? Adesso proviamo ……..allora…….Sentiamo un po’!Come mai, secondo voi, ci volle così tanto tempo per scoprire che le orbite non erano rotonde ma ovali? Secondo te?

Tonino                      -             - Ma, non saprei…

Insegnante                - Vieni alla lavagna       - forza - su

Tonino                      -             - Io? Io? No! Professore la prego, no! non infierisca su quest’anima innocente!

Insegnante                - E avanti……..

Tonino                      -             - Alzandosi dal proprio banco preoccupato e titubanteUn momento… arrivo, lei mi chiama così, senza preavviso 

Insegnante                - E cosa ti devo mandare un telegramma? Fa presto, su, avanti!

Tonino                      -             - Tornando di corsa al proprio posto Aspetti, aspetti che getto il chewin gum si gira e mima lentamente il gesto di togliersi una caramella di bocca

Insegnante                - Muoviti!

Tonino                      -             - Fa per andare ma a metà strada torna indietro Aspetti, aspetti… non sono sicuro di avere spento il telefonino.

Insegnante                - Come dici? Avevi il cellulare acceso!?  Portalo qui! Subito!

Tonino                      -             - No! no! era spento… era spento…Fa per andare alla lavagna ma a metà strada torna ancora indietro

Insegnante                - Ancora!

Tonino                      -             - Un momento, ho dimenticato il fazzoletto.

Insegnante                - Il fazzoletto?

Tonino                      -             - Il fazzoletto e i tappi per le orecchie.

Insegnante                - Ma che ti serve quella roba li?

Tonino                      -             - Il fazzoletto è per le lacrime,  il cotone per le orecchie è per lei.

Insegnante                - Per me?

Tonino                      -             - Sento che saranno lacrime e stridore di denti!Consegnando il cotone all’insegnante Mi appello alla convenzione di Ginevra per i diritti dello studente!

Insegnante                - Ma fammi un piacere, vieni qui che non è mica un’interrogazione.

Tonino                      -             - Ah no?

Insegnante                - Ma no, ma no stai tranquillo, non ti metto il voto…….

Tonino                      -             - E va bene professore, lo dica subito…..avrò perso tre chili!

Insegnante                - Ti credo! a forza di andare avanti e indietro per la classe.Vieni che non ti ammazzo, mettiti alla lavagna, forza, e che ci vuole……..Ecco, disegna un ovale.Tonino disegna un ovale alla lavagna.

Insegnante                - Vedete, noi, quando pensiamo a un ovale, pensiamo a una cosa più o meno come l’ha disegnata il vostro compagno ma in realtà, gli ovali che disegnano i pianeti non sono così ovali…… lo sono meno, sempre ovali ma meno, prova a fare un ovale largo uguale ma più corto ………

Tonino                      -             - Disegnando l’ovale come vuole l’insegnante Così?

Insegnante                - Ecco, vedete? Sembra un cerchio.Per misurare che si tratta di un ovale occorrono strumenti molto ma molto efficienti, strumenti che, a quei tempi non erano ancora disponibili, e allora bisognava ricorrere a teorie e calcoli che potevano portare i pianeti a tornare su se stessi formando degli epicicli,……con moti cosiddetti retrogradi!Che almeno in questo caso non siete voi, branco di smidollati, ma il moto dei pianeti!Fintanto che l’insegnante parla l’allievo comincia a cancellare un pezzetto di ovale per tirare una linea diritta e così prosegue fintanto che il professore non lo vede.

Insegnante                - Cosa stai facendo adesso?

Tonino                      -             - Sto cercando di far quadrare il cerchio!

Insegnante                - Ma va al tuo posto va……

Nando                      - Ma professore, se non ricordo male.. durante una lezione di geologia mi pare, lei ci ha spiegato che quello era il periodo dell’inquisizione……….

Insegnante                - Di geologia!?

Nando                      -             - Allora forse era una lezione di botanica.

Insegnante                - Ecco!

Nando                      -             - Be forse non era botanica…….

Insegnante                - E neppure geologia! Razza di smidollato perditempo scansalibri a tradimento!Quella era una lezione di storia delle religioni, capito? Storia delle religioni!Però la domanda era iniziata bene!Nonostante quel briciolo, poco poco poco, quel briciolo di confusione che si ostina a girare imperterrito nella tua mente, senza che vi sia la benché minima possibilità di incontrare un ostacolo, che ne so…….. un pensiero, un ragionamento, un’idea…….nonostante questo, dicevo, la domanda era iniziata bene. Vai avanti ti prego, fa che io possa rimangiarmi le mie certezze!

Tonino                      - Scusi professore, è già ora della merenda?

Insegnante                - Statti zitto che perde il filo! Vai avanti Nando, forza!

Nando                      -             - Se quello era il tempo dell’inquisizione…… allora perché il libro non è stato bruciato?

Insegnante                - Bravo!  Se fai una domanda così intelligente un’altra volta ti regalo un 10 senza interrogarti!

Merlino                     - Professore, professore …..posso fare anch’io una domanda intelligente?

Insegnante                - È in tema?

Merlino                     - Si.

Insegnante                - Prova, sentiamo.

Merlino                     - Perché Napoleone non è intervenuto prontamente a sedare col suo esercito quei tumuli delle coscienze che un libro così acritiptico  ci stava provando con le genti? Ehh perché?

Insegnante                - (Rivolto a se stesso) Calma Mario, stai calmo! (a soggetto- deglutisce, fa un respiro profondo, conta fino a 10 fa alcuni esercizi fisici, si risistema l’abito e riprende) calmo      ecco, è passata.Adesso rispondo a tutti e due, (rivolto a Merlino) rispondo a lui così rispondo anche a te, va bene?Perché ci fu un certo Osiander, un pastore della chiesa di San Lorenzo che ebbe il compito di correggere le bozze, che pensò bene di aggiungere una frase per la quale il libro diventava innocuo.La famosa prefazione Ad lectorem, che, più o meno, suona così:prende dal proprio tavolo un foglio o un libro e legge.“Un astronomo deve osservare con diligenza i moti celesti e avanzare delle ipotesi sulle loro cause dato che non può sperare di giungere a scoprirne le autentiche ragioni. Non è necessario che le ipotesi siano vere o neanche probabili, è sufficiente che i calcoli ricavati sulla loro base si accordino alle osservazioni empiriche”“Gli astronomi” continua sempre Osiander, “si limiteranno a scegliere l’ipotesi più semplice e non potranno mai giungere a conoscere qualcosa di certo a meno che non venga loro rivelato da Dio!”Capite?Questa prefazione Copernico non la scrisse mai! anzi, non l’approvava! Se gli fosse stato possibile l’avrebbe fatta togliere sicuramente, ma ormai era vecchio, il libro era stato stampato e molte copie erano già state vendute o regalate…..

Nando                      -             - E sfido io! Lo dice sempre il mio papi che la pubblicità è l’animale del commercio!

Insegnante                - Cosa c’entra questo?

Nando                      - Ma professore è evidente! chissà che lancio pubblicitario hanno fatto prima di stampare il libro:(Come uno strillone) Sconvolgente, un monaco alla guida di una nuova teoria fantascientifica!È finita l’epoca di Merlino e della fata Morgana! Luna sole e terra un tutt’uno in equilibrio!?Leggete il de rivol  - de rilie de rivolukerke (farfugliando a soggetto)

                                 - l’appassionante triller che fa girar le orbite!

Insegnante                - Dici?

Nando                      -             - E come no? Cartelloni pubblicitari, annunci radiofonici, Le TV avranno martellato……

Insegnante                - Mo adesso una martellata la do io a te, va bene?!La tua fantasia è come una particella di sodio in un bicchiere di acqua minerale! Eppure ce n’è sempre troppa!

Nando                      -             - Ma…..

Insegnante                - Stai zitto che vado avanti, zitto e non fiatare!Fu solo quando Keplero, nella sua “Astronomia nova” rivelò che quella prefazione non era opera di Copernico che la chiesa aprì gli occhi e scoprì che il libro poteva essere pericoloso! A quel punto scattò l’Inquisizione.Ma fu una inquisizione parziale perché là dentro, nel De Revolutionibus, c’erano anche cose giudicate bene dalla chiesa, come ad esempio un sistema di calcolo utile per calcolare il giorno di Pasqua.Pensate che sulla copia del libro usata da Galileo sono state riportate le censure imposte dalla chiesa, senza peraltro che siano state eliminate le parti contestate.

Tonino                      -             - Ma come? anche Galileo ha letto il libro?

Insegnante                - No, Galileo è nato imparato!

Al suono di una musica d’epoca, entrano Galileo e un suo amico; questi si portano confabulando

sottovoce al centro della scena, come in precedenza, gli altri personaggi rimangono in penombra

ad osservare gli avvenimenti.Non appena cala il volume della musica

Galileo                      -             - Sai cosa ti dico?!Com’è possibile che questi non capiscano! A me, non capiscono a me……che sono un genio!

Amico                      -             - Be Galileo anche tu però, ce la metti tutta a metterti nei casini.

Galileo                      -             - Sentimi:La vera forza della scienza sta nell’esperimento, nel provare le cose e prevedere quello che capiterà in quella precisa circostanza; dati gli antefatti prevedi il risultato!

Amico                      -             - Con buona pace degli scrittori di libri gialli.

Galileo                      -             - Cosa fanno gli aristotelici?Niente! Quando gli contesti qualcosa ti tirano fuori un libro, un manoscritto, pure copiato male, mezzo bruciato dal tempo.Ti dicono c’è scritto qui! e se lo dice lui non c’è dubbio che sia vero! A me capisci? Li tirano fuori a me che sono un genio.

Amico                      -             - E allora?

Galileo                      -             - Allora cosa? me la spieghi tu la storia dei pesi?Aristotele, e con lui tutti i suoi seguaci, quelli che vedi girare con due fiorentine sopra gli occhi, hai presente quali no? Ecco, questi sostengono che la velocità di un corpo in movimento è proporzionale al suo peso.E allora dico io, se butto due biglie, tanto per dire, dalla torre di Pisa che pare fatta apposta!Due biglie dal peso diverso, dovrebbero arrivare a terra in momenti diversi, giusto?

Amico                      -             - E così è infatti!

Galileo                      -             - Si! ma non con le distanze che dovrebbe avere l’una dall’altra!Se butto insieme una biglia che pesa 100 libbre e una biglia che pesa 1 libbra, se fosse vero quello che dice Aristotele, la biglia che pesa di più dovrebbe arrivare a terra 100 volte prima della biglia che pesa di meno.Giusto?Se la matematica non è un’opinione……Invece no! La biglia che pesa di più arriva a terra prima dell’altra ma non 100 volte prima!La loro velocità di caduta è uguale! Capisci?È solo l’aria che rallenta un poco di più quella più leggera, perché la sua resistenza all’attrito è diversa!

Amico                      -             - Hai provato?

Galileo                      -             - Si, (pausa) ma solo di notte, non c’era in giro nessuno….. Io sono un genio, mica me faccio prendere a pesci in faccia e mettere sulla graticola dal primo Tolomeo che passa.Certo che ho provato! ma di notte! non c’era ancora nessuno in giro…Adesso che ho visto cosa succede, organizzo tutto e faccio l’esperimento anche di giorno! Vediamo cosa mi diranno questi bischeri!Anzi, sai che ti dico, la prossima volta che faccio l’esperimento prendo gli aristotelici con tutte le loro cianfrusaglie e le loro idee vecchie di secoli, gli spiego bene cosa devono fare e poi li metto sotto a guardare se le biglie arrivano insieme!E poi butto giù due biglie uguali!Da 100 libbre cadauna, esatto! Dico che mi sono sbagliato, sono un genio ma posso sbagliarmi no?….. così è sicuro che arrivano insieme, almeno una andrà a segno spero!Voglio vedere se dopo mi dicono ancora qualcosa!

Amico                      -             - Sarebbe il primo bombardamento aereo della storia.

Galileo                      -             - Ecco bravo, non ho capito cosa hai detto ma bravo lo stesso, hai afferrato il sensoE se non lo capisco io che sono un genio…….Ma mi pare che hai compreso il senso del ragionamento…….(mostrando il cannocchiale che tiene in mano) Lo vedi questo?Questo è un occhialino che arriva paro paro dall’Olanda! con una piccola modifica posso studiare il cielo da vicino!

Amico                      -             - Ma non ti basta la matematica e la fisica e la medicina……Anche di astronomia di vuoi occupare adesso.

Galileo                      -             - Bè se sono un  genio sono un genio.Che ci posso fare? Sono un genio…..Da quando mi hanno portato l’occhialino sono diventato un altro.

                                 -             - Sempre genio sono, ma un altro!Tu non t’immagini che mondo bellissimo c’è la sopra!

Amico                      -             - Già.

Galileo                      -             - Io con questo vedo il sole come voi non l’avete mai visto capisci? Io ti posso garantire che il sole non è così liscio come ti pare a vederlo così, ha delle macchie!

Amico                      -             - Delle macchie?

Galileo                      -             - Delle macchie, delle macchie…… che parlo arabo?E Giove? Lo sai che Giove ha le lune?

Amico                      -             - Ah però!

Galileo                      -             - E sai qual è il bello? Che le lune girano attorno a giove fin che giove gira anche lui!Domando..è immobile giove? Domando a te che sei un amico……È immobile? Sta sempre fermo giove?

Amico                      -             - No… no…

Galileo                      -             - Ecco vedi? Anche un analfabeta come te lo sa! Ormai è vox populi!Che giri intorno al sole o che giri intorno alla terra è pacifico che gira, giusto? Lo dicono anche gli aristotelici che son scemi……Eppure giove ha le lune capisci? Le lune!

Amico                      -             - Come tua moglie!

Galileo                      -             - Ecco, io sono un genio e lui fa lo spiritoso.Non solo non vogliono credermi…… manco mi stanno ad ascoltare!E poi mi prendono in giro…….Sai cosa faccio? Sai cosa faccio?Scrivo una bella commedia!

Amico                      -             - Una commedia?

Galileo                      -             - Una commedia! E ci metto tre personaggi.A due gli faccio dire come stanno le cose veramente…..e uno lo chiamo Simplicio e gli faccio dire tutte quelle emerite fesserie che tirano fuori gli aristotelici quando non sanno più che pesce pigliare.E se poi mi gira male gli faccio pure dire cosa m’ha detto Papa Urbano quando m’ha chiamato a su casa l’ultima volta.Assumendo un tone di voce imperioso come di un papa che sta richiamando un discepolo !Galileo! ricordati che Dio nella sua onnipotenza può far si che i fenomeni osservati convalidino o meno una teoria e che quindi, l’osservazione degli eventi non può condurre per forza di cose alla verità!

Amico                      -             - Galileo, Galileo, finirai per metterti nei guai…

Galileo                      -             - la musica d’epoca riprende Allontanandosi insieme al suo interlocutore

                                 -             - Io so’ genio capisci, un genio

                                 -             - E che devo dirti, se son genio son genio

                                 -             - Non ci posso far nulla

Appena usciti Galileo e il suo interlocutore e la musica è spenta.

Insegnante                - Se ci fosse una legge che per ogni domanda idiota ti regalano una bottiglia di coca cola sareste affogati in un mare di schiuma!Volete che ve lo spieghi o no cosa pensava Galileo?

Saverio                     - Si si la prego ci dica cosa pensava Galileo.

Insegnante                - Galileo sosteneva, anche lui, come Keplero e prima ancora Rheticus, per non parlare di Sant’Agostino,  che la Bibbia non andava letta in senso letterale, che non è solo un libro storico, che racconta la storia del popolo ebraico, ma è anche un libro che parla agli uomini per immagini.Ad esempio, pensate a quante volte il numero 40 ricorre nella bibbia: 40 furono i giorni trascorsi da Gesù nel deserto prima di iniziare la sua opera apostolica, 40 furono i giorni del diluvio universale e 40 i giorni che Mosè stette sul Sinai…… Ma come!? Voi  pensate forse che per salire un monte alto qualche centinaio di metri ci vogliano 40 giorni? Non è possibile, c’è qualcosa che non va, che non quaglia!Tutto diventa chiaro se si dà al 40 il valore che la Bibbia vuole che abbia! ecco allora che i 40 giorni o i 40 anni diventano la rappresentazione del tempo interiore, deltempo necessario per comprendere, per espiare, per ritrovarsi…..Pensate che ancora adesso, in America credo, c’è chi sostiene che la Bibbia va presa alla lettera e l’universo è stato creato 6 o 7000 anni fa!

Nando                      -             - Grande popolo il popolo yankee

Insegnante                - Già, questi però sono gli yankee-losati della mentePensate che i creazionisti, si fanno chiamare così, sostengono che i brontosaurisono stati contemporanei all’uomo di 3700 anni fa, poco prima di Cristo, e si sonopure salvati dal diluvio universale salendo sull’arca di Noè!

Nando                      -             - Sentito Merlino? Questi sono pure peggio di te.

Merlino                     - Risponde con una linguaccia

Insegnante                - Comunque sia, per dirla con Galileo, “la Bibbia non insegna coma va il cielo ma come si vada al cielo”!

Saverio                     - E poi?

Insegnante                - E poi fu sempre Galileo che diede un aiuto fondamentale alla teoria copernicana scoprendo le lune di Giove.

Allievo                     -             - Le lune di Giove!? e quando mai!

Insegnante                - Che ci sto a fare io qui allora? che ci sto a fare?La tua intelligenza s’è persa, noi eravamo qui a parlare di cose serie e intanto la tua intelligenza si è persa!Ehi ehi ehi Non fare l’annuncio, non fare l’annuncio! Soldi sprecati!

Saverio                     - Basta interrompere! lasciatelo finire.

Insegnante                - Ah però! Mo ha parlato l’imperatore Saverio!

Saverio                     - Ma…..

Insegnante                - Ma niente! Se ho bisogno del tuo aiuto te lo chiedo, va bene?Dunque! cosa stavamo dicendo?Ah si, le lune di Giove.Ma perché mai pensate che quattro sassolini che girano attorno a un sassolino più grande possano aiutare a dimostrare che l’idea di Copernico è corretta?Chi me lo sa dire?

Nando                      -             - Ma perché perché perché……

Merlino                     - Bè si veramente……

Tonino                      -             - Ecco, io penso……..

Insegnante                - Siete ridicoli!Perché per la prima volta veniva dimostrato che anche la luna può girare attorno alla terra senza che per questo caschi il mondo! Giove dimostrava che un pianeta può trascinare nel suo moto attorno al sole i suoi satelliti, perché la terra non avrebbe potuto fare la stessa cosa con la luna?Pensate ragazzi a quanto è grande la grandezza della Creazione!E provate a pensare: moltissime delle grandi scoperte che hanno rivoluzionato il mondo sono state opera di fervidi credentiCopernico, l’abbiamo visto, era un abate polacco, Keplero e Galileo, ciascuno a proprio modo, erano credenti, Mendel il precursore degli OGM era a sua volta un abate cecoslovacco, Einstein colui che ha gettato le basi della moderna relatività era certo dell’assoluto e lo cercava costantemente, lo stesso Darwin, la bandiera dell’evoluzionismo, non ha mai smesso di essere credente……Ironia della sorte, sembra che la nostra evoluzione segua un percorso preciso ben lungi dall’essere casuale.

Merlino                     - Quindi è stato Galileo a dimostrare che la terra gira attorno al sole.

Insegnante                - Magari! Come corri…..Per avere la dimostrazione scientifica che la terra gira attorno al sole ci vollero altri 200 anni, pensate, 200 anni!Fu solo con il pendolo di Focault che si riuscì a dimostrare il movimento della terra…ma questa è un’altra storia…….

Saverio                     - Ma allora, se tutto intorno a noi è in movimento continuo, se tutto si trasforma, se ogni volta che impari qualcosa c’è sempre qualcosa di nuovo che salta fuori e che rimane senza risposta……non non capisco…….quanto tempo ci vorrà perché l’uomo possa essere soddisfatto delle conoscenze che ha raggiunto, quanto tempo ci servirà per venirne a capo definitivamente?

Insegnante                - Non lo so amico mio! Non lo so…..40 giorni, credo!

Suono della campanella di fine lezione

Gli allievi si alzano e prendendo le loro cose salutano e se ne vanno veloci, scherzando fra loro

(frasi a soggetto).

L’insegnante rimane in scena da solo e comincia a cancellare la lavagna

Sipario

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