AQUAE
PASSAGGI PER UNA NASCITA
DI
VALERIA PATERA
Questo testo stato selezionato per l'edizione 2001 del Premio di Scrittura
Teatrale Inner Wheel
Presieduto da Franca Angelini (Giuria: Aggeo Savioli , Mario Lunetta, Adriana
Martino, Maurizio Panici, Catherine Spaak, Giuseppe Argir) e pubblicato da
Borgia Editore
IL TEATRO COSI COME LA VITA ,
SIA UN CONFLITTO ININTERROTTO TRA IMPRESSIONI E GIUDIZI
LILLUSIONE E LA DISILLUSIONE SONO INSEPARABILI E COABITANO NEL DOLORE.
PETER BROOK
PERSONAGGI
DARIO, intellettuale quarantenne
VITTORIO, amico di vecchia data, qualche anno di pi
aria sorniona e ironica.
GIULIA, compagna di Dario, trentenne.
KATIA, la pi giovane del gruppo, bellezza intensa.
UN ACQUARIO luminoso e pieno di pesci variopinti
Lo spazio scenico incurvato ad ellissi. E uno spazio astratto nel cui fuoco
un acquario popolato di pesci variopinti.
Lacquario nel luogo del focolare, il focolare, il centro, la memoria,
pertanto assorbir via via altre immagini nelle quali si trasformer. Attorno a
questo topos si sviluppano i segni delle scene domestiche e non. Il pubblico
dovrebbe essere disposto seguendone le stesse linee, in modo da essere
direttamente parte dell accadere scenico.
I personaggi di Katia e Vittorio hanno la funzione di coro che si strappa e
ricompone attraverso lazione, riemergendo in squarci epici e in alcuni versi
ripetuti a refrain .
Un musicista in scena con strumento elettronico d il segno dellorchestra.
I Passaggio
LA FESTA
A lato dellacquario alcuni elementi rigorosamente essenziali suggeriscono un
salotto. Distesi sul divano Dario e Giulia sono assorti nella lettura
DARIO (leggendo ad alta voce)
Appartenente alla famiglia dei Pomacentridi, il pesce Garibaldi spicca per
leleganza della sua livrea
GIULIA
Il pesce Garibaldi?Lhai di certo inventato tu!
DARIO
Assolutamente no! Sto leggendo da fonte autorevole!
GIULIA
Linformatore ittico?
DARIO
Pi o meno una rivista specializzata che arriva in abbonamento al negozio.
Ma non capisco che cosa ci sia da sfottere
GIULIA
Ma no, figurati, interessante invecee perch lo hanno chiamato cos?
DARIO
Non si sa con esattezza, ma probabilmente per via del colore(riprendendo la
lettura)maschi e femmine hanno livrea di uguale colore, di un uniforme
arancio acceso. I primi si distinguono dalle seconde perch raggiungono una
mole maggiore, ma soprattutto perch si comportano in maniera differente
(Fa una breve pausa poi riprende la lettura, fissando qua e l Giulia)
Il Garibaldi, soprattutto maschio, un animale spiccatamente territoriale. In
primavera, quando la temperatura supera i quindici gradi, i maschi iniziano la
preparazione del nido, una piccola radura di pianta circolare, ricoperta in
genere da un fitto e morbido tappeto dalghe rosse.
(Giulia si alza come per un impulso meccanico e muove un passo nella direzione
di Dario mentre lo fa inciampa)
DARIO
Stai attenta!
(sporgendosi con un braccio verso di lei)
GIULIA
Non nulla, nullasar che al laboratorio stata una giornata infernale, quel
lavoro non finir maidi continua che incominciava a piacermi..
DARIO
Latto riproduttivo avviene non appena una femmina matura si trova a passare
nei pressi del nido. Come succede in molte specie di pesci ossei non si
verifica laccoppiamento: la femmina si limita a deporre le uova che poi il
maschio provveder a far schiudere per conto suo. La fecondazione, in realt
solo il capitolo finale di una lunga serie di manovre iniziate con il
corteggiamento. Il maschio si avvicina alla femmina gonfia di uova, cercando di
pilotarla verso il suo tappetino di alghe rosse. Se trova resistenza ricorre a
mezzi energici, caricando la compagna con la testa e spingendola
sullobbiettivo come una locomotiva . Per difendere il suo territorio pu ricorrere
a tutta laggressivit di cui dispone e soprattutto quando deve protegg
(Si interrompe, avendo notato che Giulia si addormentata o almeno ne ha tutta
laria, poi riprende avvicinandosi allorecchio di lei, con uno di voce pi
alto)
proteggere il suo territorio pu ricorrere a tutta laggressivit di cui
dispone, soprattutto quando deve difendere le uova sino alla schiusa
(Giulia si scuote e lo guarda assonnata e stupita)
A differenza dei loro collerici compagni, le femmine hanno tendenze territoriali
assai limitate e contribuiscono alla propagazione della specie soltanto con la
produzione delle uova.
(Suonano alla porta Giulia cerca di alzarsi ma Dario la trattiene)
DARIO
Non ti preoccupare, vado io.
(Dopo un istante Dario torna con una grossa torta incartata)
DARIO
Hanno portato questa, non ti sembra un pogrande per noi due
GIULIA
Infatti per otto, forse per dieci!
DARIO
Ma che stai dicendo?
GIULIA
E per la festa di sta sera
DARIO
Ah bene, da chi si va?
GIULIA
Da noi!
DARIO
Come sarebbe dire da noi?!
GIULIA
Sarebbe a dire che ho fatto qualche invito per dare a tutti la bella notizia.
(Abbracciandolo con trasporto)
E meraviglioso, festeggiare quasi un dovere! Ho voluto proprio esagerare, ho
comprato quattro bottiglie di Veuve Cliquot e anche delle tartine al salmone
che hanno tutta laria di essere squisite!
(Dario si rabbuiato, freddo e scostante)
GIULIA
Ma non dici niente? Non sei felice?
DARIO
Certo che lo sono. Proprio perch sono felice mi chiedo che cosa centrano gli altri,
la festa, la torta
GIULIA
Non
DARIO
Un pesce fatto a pezzi, servito con un sorriso e tanta buona musica, non ti
pare un insulto?
GIULIA
Ma perch dovrebbe esserlo? Mi sembra naturale, umano, voler condividere la
gioia di questo momento con gli amici.
DARIO
Giulia, come fai a non capire che unoffesa per quel piccolo grumo di sangue
che tra qualche mese ti prender a calci o stomaco.
GIULIA
Non chiamarlo grumo!
DARIO
Tu vuoi dargli il benvenuto con la banalit e io lo chiamo grumo!
GIULIA
Stai confondendo la semplicit con la banalitda un po di tempo vedi tutto in
modo esasperato.
DARIO
Non c bisogno di esasperare basta guardarsi attorno con schiettezza.
GIULIA
Se lo faccio, vedo anche quanto sei rigido e ridicolo. Insomma, in fin dei
conti, non ho invitato degli estranei, ma i nostri migliori amici.
DARIO
Ti riferisci a quegli esseri con i quali dividiamo esperienze fondamentali come
la pizza margherita o i film da Oscar?
GIULIA
Questa poi! Questa la tua considerazione dei nostri amici? Katia e Vittorio?
DARIO
Hai ragione, mi dispiace, ho detto una fesseria, ma io sento chepenso che
Giulia, quel grumo vale molto di piviene dal silenzio , dal buio, una
propaggine luminosa dei nostri pensieri, una possibilit di luce che si
aggrappata ad un lembo del tuo corpo e si fermata l. E cos bello da averne
paura
(pausa)
GIULIA
A me fai pi paura tu, in questo momentonon ti riconosco, mi sembra di
parlarti per la prima volta..
DARIO
(Come se non lascoltasse le posa una mano sul ventre e la muove
lentissimamente con aria trasognata)
E un minuscolo pesce che incomincia un lungo viaggio, parte da un pensiero e
sincammina pian piano, raccogliendo colori, suoni, per poi diventare un essere
umano, un miracolo, sai? Io sento che un miracolo!
GIULIA
Certo che lo , amore mio, certo
(Gli accarezza dolcemente il viso)
(Pausa)
DARIO
Solo un lungo silenzio interrotto dalla musica, potrebbe piacergli,
nientaltro. Il silenzio che genera e rigenera. Il silenzio che modella la
materia.
GIULIA
Ho limpressione che insieme ad un bambino, stia per avere anche un marito
nuovo
(Compare allimprovviso Vittorio, amico di vecchia data, con un mazzo di fiori)
VITTORIO
Lo so, lo so, che essere in anticipo un modo come un altro per non essere
puntuali
DARIO
Vittorio, da dove sbuchi?
VITTORIO
Beh, la porta era socchiusa, vi ho chiamati ma(Porge il mazzo di fiori a
Giulia)
GIULIA
Sono bellissimi, grazie, ma da quando regali mazzi di margherite?
VITTORIO
Ogni tanto bisogna pur fare qualcosa di inaudito! Poi sar che gi al telefono
ho sentito aria di festeggiamento, il mio fiuto da segugio infallibile
GIULIA
Curioso quasi quanto mia madre, non ti si pu tener nascosto nulla, ma questa
volta non cedo, quando saranno arrivati anche gi altri saprai. Scusa ma devo
andare a cambiarmi.
(Giulia esce, Dario e Vittorio si scambiano unocchiata e un mezzo sorriso,
Dario si avvicina allacquario, assorto nei suoi pensieri e sembra quasi non
aver visto lamico)
VITTORIO
Dario, me lo faresti un cocktail Martini? Magari con laggiunta di qualche
parola, che ne so, un saluto, un cenno di vita, da quando sono entrato non mi
hai rivolto la parola
DARIO
Lo vuoi molto secco?
VITTORIO
Secco come te quanto basta.
DARIO
Ci metto anche loliva?
VITTORIO
Anche due o bellombroso.
(Dario gli prepara la bevanda poi torna allacquario)
VITTORIO
Scusa, ma ce lhai con me?
DARIO
E perch?
VITTORIO
Perch se al posto mio ci fosse il fantasma di Macbeth, sarebbe lo stesso
DARIO
(Lasciandosi sfuggire un sorriso)
Scusami, non ce lho affatto con te, ma sono in ansia da due giorni perch
aspetto di vedere la danza damore, sono un po teso, bisogna stare allerta
(Lacquario si illumina pi intensamente)
VITTORIO
(Trasecolato)
Prego?!
DARIO
Non alzare la voce, avvicinati se vuoi.
VITTORIO
(Con uno sguardo sardonico)
Da quando hai il negozio di pesci mi sembri un po
DARIO
Acquari, intanto, acquari, non sono un pescivendoloE poi taci, avvicinati di
pi se vuoi ma taci! SssssLo vedi quel pesciolino di colore bruno l
nellangolo della vasca?
VITTORIO
Quello con laria triste e dimessa?
DARIO
Ma no, cos dimesso perch non sta amando, altrimenti
VITTORIO
Altrimenti si trasformerebbe nel principe azzurro?
DARIO
Pi o menoEcco guarda, sta arrivando la femmina
VITTORIO
Neanche lei molto carina, per procace vedi vedi come si avvicina e come
si guardano!
DARIO
Si riconoscono, sta tutto l, nel riconoscersi, vedersi, sentirsi, vincere le
distanze
VITTORIO
Le distanze
DARIO
Ecco lui la guarda, no forse no, nonIn queste situazioni non c niente di
chiaro. Prima che la chimica amorosa abbia agito, non sanno riconoscere se si
tratta di un maschio o di una femmina,
allo stesso modo potrebbe essere una dolce compagna o un nemico sanguinario
VITTORIO
Niente di nuovo, mi pare, niente che non sapevamo.
Adesso per s che si sono riconosciuti, sembrerebbe
DARIO
S, probabilmente s, ha capito che una femmina.
VITTORIO
Ma quei ventagli da dove sono usciti?
DARIO
Dallamore!
VITTORIO
Sii serio!
DARIO
Dallamore, davvero! E questo il segnale dellapproccio, lui spiega le grandi
pinne colorate che solitamente tiene ripiegate lungo il corpo
VITTORIO
Insomma, labito da cerimonia che risparmio gli animali, ce lhanno in
dotazione..
DARIO
E linizio di una meravigliosa trasformazione, guarda il dorso
VITTORIO
E incredibile, sembra che gli abbiano acceso un neon sotto le squame, e la
pancia? Cosa succede? Sembra incandescente!
DARIO
E di quello smeraldo scintillante diresti mai che locchietto apatico di poco
fa?
VITTORIO
Sono folgorato!
DARIO
Ecco inizia la danza, lui le va incontro, lei scantona, lui tende la
pinna-ventaglio con pi forza
VITTORIO
Lei pure..
DARIO
Ecco un altro giro, un linguaggio preciso, netto
VITTORIO
Per non hanno unaria molto gaia.
DARIO
No, queste danze non sono mai gioiose, una danza per la vita o per la morte,
fino alla fine resta ambiguo se si tratta dellamata o del nemico, fino al
segnale stabilito, poi tutto chiaro.
VITTORIO
Anche se con un po di suspence, per loro almeno possono capirlo con
chiarezza, noi invece sappiamo solo vomitare parole.
DARIO
Gi.
VITTORIO
(Guardando ammiratissimo lacquario)
Ma questo amore, guarda!
DARIO
S, in questo caso, proprio amore, i colori si stanno accendendo, ancora di
pi i cerchi sono sempre pi stretti.
VITTORIO
Non ho mai visto nulla di simile. Si toccano, si sono toccati!
DARIO
Ora il maschio la spinge con dolcezza, lei si gira un poco e lui lavvolger
completamente con il suo corpo.
VITTORIO
Ma tremano
DARIO
...Come due ragazzi.
VITTORIO
E maestoso, regale!
DARIO
Il capolavoro della procreazione
VITTORIO
Cos intenso da sentirsi in imbarazzo, di, lasciamoli soli
certe emozioni mi stancanoSono stremato meraviglioso, assolutamente
meraviglioso.
DARIO
Un acquario in casa come avere un mondo dentro un mondo che sta nel mondo.
Tra quelle alghette, pietruzze, bollicine, c in sintesi tutto quello che pu
accadere nella vita delle persone.
VITTORIO
Tu dici?!
DARIO
Lho capito nei lunghi pomeriggi al negozio, mi sprofondo nella mia seggiola al
centro della stanza, in mezzo alle vasche come in fondo al mare, mi lascio
trascinare gi come un palombaro e lacqua mi lava la mente, toglie le
incrostazioni, non penso pi, osservo lascio che il senso delle cose mi venga
incontroil respiro che ci lega a tutto ci che ci circonda
(Torna Giulia che a loro insaputa resta a guardarli, un attimo dopo compare
alle sue spalle Katia, sorridente e sportiva)
KATIA
Giulia, sei un incanto con questo vestito.
GIULIA
Oh Katia, la pi bella del reame!.Ma com che oggi apparite tutti cos come
dal nulla?
(Si salutano mentre Dario e Vittorio restano assorti davanti allacquario)
Ma quelli che stanno facendo?sembra stiano seguendo una partita.
KATIA
(Si rivolge a Dario e Vittorio, con aria scanzonata ma loro ricambiano uno
sguardo serioso)
Ma che avete? Sembrate reduci da un discorso sui massimi sistemi.
VITTORIO
I massimi sistemi nel minimo spazio, Dario mi ha rapito con il suo paradiso acquatico,
ma dimmi, come va?
KATIA
Katia galleggia a pelo dacqua con il cuore in gola.
DARIO
Con un cocktail dei miei, navigherai molto meglio, siediti.
KATIA
Dario, hai unaria molto strana.
DARIO
(A Giulia, riferendosi a Katia)
Ma la tenevi nascosta in camera? Oggi il giorno delle apparizioni.
KATIA
La porta era praticamente aperta
DARIO
Non ti preoccupare, oggi non c verso di chiuderla, devessere uno sciopero
domestico.
KATIA
E una riunione, mi pare di capire. Era un sacco di tempo che
VITTORIO
Mi sembra di capire che non sono lunico ad essere alloscuro
KATIA
Alloscuro di che?
VITTORIO
Del motivo per il quale siamo stati convocati.
KATIA
Ma da quando deve esserci un motivo?
VITTORIO
Da mai, ma oggi il motivo c eccome, le mie antenne sono in visibilio...
Che io abbia dimenticato un compleanno come sempre? Magari il mio compleanno
e me ne sono scordato? E pi forte di me.
KATIA
Nessun compleanno, non ti preoccupare, sono sicura di quello che dico, io li
ricordo tutti: Giulia il diciassette febbraio, Dario il tre marzo, tu lotto
dicembre niente pericolo, come vedi.
GIULIA
Niente pericolo, ma champagne e salmone in abbondanza!
VITTORIO
Era ora di arrivare al sodo, sono qui da unora e vabb gli abiti, i pesci, ma
una tartina in fondo
(Ad un cenno di Giulia, Dario si alza e piuttosto scuro in viso si dirige verso
la cucina)
VITTORIO
Caspita ma allora
KATIA
E davvero una cosa seria
GIULIA
(Toglie il piatto dalle mani di Dario e le prende tra le sue)
S, una cosa molto seria.
(Tendendosi labito sul ventre arrotondato)
Anche se non si vede ancora molto.
VITTORIO
Non vorrete dire che
GIULIA
S, io e Dario avremo un bambino. Vi abbiamo invitati per festeggiare.
VITTORIO
(Esterrefatto )
UN BAMBINO? Cos senza preavviso?Siamo improvvisamente diventati cos
grandi?Cose come queste, come del resto quelle terribili, tragiche, chiss
perch si pensa sempre debbano capitare agli altri
KATIA
Infatti non proprio a te che sta capitando.
VITTORIO
Ma per gli altri intendo gli altri altri, quelli che non centrano con la
tua vita, Dario e Giulia invece, non si potrebbe dire che
KATIA
Sar maschio o sar femmina?
GIULIA
Non ho voluto saperlo.
DARIO
Meglio la sorpresa
VITTORIO
Un figlio androgino, la perfezione, pensa che scoop! S, ci ho pensato qualche
volta per alla fine mi sembrato monotono, cos tutti uguali, che palle!
Dunque avremo un cucciolo nuovo nuovo?Mah, il mondo un bel movimento, due
mesi fa morto mio padre, gente che viene, gente che va
(Dario comincia a servire il vino)
...un bambino, che colpo! Che poi a guardar bene, sarebbe una cosa del tutto
naturale, eppure a me non riesce di vederla cos, da un punto di vista
biologico e sentimentale, un accadimento storico non calcolato, una
splendida catastrofe!
Ma ce lavete la patente?
GIULIA
La patente?
VITTORIO
S, la patente, secondo me dovrebbe essere obbligatoria per chi ha intenzione
di riprodursi
Del resto se un giorno fosse possibile clonarsi da s con unapparecchiatura a
portata di mano come un cellulare o altro, credo che la renderebbero
obbligatoria una patente
KATIA
Anche sta sera siamo in onda su cinico tv
VITTORIO
Non si tratta affatto di cinismo, anzi il contrario.
Mi sembra pi cinico pensare, come del resto si fa ,che una pratica cos
complessa sia considerata alla portata di tutti, per giunta adesso anche di chi
fuori tempo massimo con let, cariatidi scolpite nel silicone hanno palpiti
materni ai quali non sanno resistere un obrobrio...
GIULIA
Ma perch tutti siamo esseri umani e la nostra natura ci spinge a questo
VITTORIO
Ma che centra pi la natura con la vita che facciamo, con lorganizzazione
sociale entro la quale viviamo..
Anche tutta la retorica dellamore romantico poicon la natura ha ben poco a
che fare, eppure..
(Segue un momento di sospensione - Katia lascia cadere il bicchiere che va in
frantumi- un delicatissimo applauso per Giulia copre lincidente- si scambiano
strette di mano e abbracci -ma Katia come in disparte)
GIULIA
Katia, ma cosa rimugini? Per una volta che siamo tutti insieme?
KATIA
(Interrompendola con aggressivit)
(Con ritmo compulsivo )
Da tre giorni inseguiva la rotaia di un tram per scoprire quale disegno
tracciava sulla pianta della citt.
Convinto che fosse un cuore, invece era un semplice cerchio.
(Gli amici tacciono stupefatti e straniti)
Claudio si fermato in mezzo alla strada ed ha cominciato ad urlare, a
piangere, era disperato.
Poi saltato al volo su un tass, i tass sono la sua passione con tutto quel
giallo.
E come un bambino al luna park, eppure di anni ne ha trentadue, va pazzo per
il colore giallo.
E lunica cosa che lo tranquillizza, che lo riporta chiss dove, e ogni volta
che prende un tass chiede allautista di cantare.
Ma ieri Claudio, mentre correva nella macchina, cullato da una canzoncina,
passando in un viale ha visto un puttana con un vestito giallo a fiori.
Allora ha preso ad urlare finch il tassista non ha frenato, Claudio lo ha
abbracciato con trasporto ed scappato via , inseguendo la puttana.
E stato il colore giallo, tutto l, per lui essere nel giallo
(Vittorio tossisce imbarazzato Katia lo guarda con astio)
KATIA
Beh, non vi piacciono pi le cronache psicolabili? Una volta le cronache
delle mie giornate di lavoro alla comunit andavano per la maggiore, avete
cambiato gusti? Abdicato a favore di Tom e Jerry?
VITTORIO
Katia non prenderla cos, sei stata come dire? Solo un poestemporanea? Niente
di grave comunque.
GIULIA
(Intervenendo a porre termine allalterco)
Ma stavamo brindando al futuro, al bambino
KATIA
(Con una strana e malcelata aggressivit)
Ah gi, certo il bambino, scusami, sono un po cos in questo periodo,
festeggiamo, festeggiamo, di brindiamo, brindiamo! Evviva.
(Una leggera risata scioglie la tensione, brindano e si scambiano di nuovo
auguri - cresce un chiacchiericcio confuso e sommesso dal quale emergono qua e
l alcune frasi che si ripetono ad libitum)
E sar maschio!
E sar femmina!
Sar la nostra mascotte!
Avr il meglio!
Soltanto il meglio!
(Lacquario, il fuoco della scena, assorbe gradatamente la luce.
Cambia il ritmo - immagini prendono vita nellacquario trasformandosi)
KATIA
(Come rapita da un lampo che le passa tra i pensieri - con ritmo compulsivo che
cambia allimprovviso latmosfera alla scena)
(Ritmando la cadenza)
Lenzuola bianche in un armadio
Lenzuola rosse in un letto.
Un figlio in una madre
La madre nei dolori
Il padre davanti alla stanza
La stanza nella citt
La citt nella notte
La morte in un grido
E il figlio nella vita.
Nella vita il figlio.
(Dopo un fermo immagine, la scena si dissolve - musica)
II passaggio
LE PAROLE E LATTESA
(Tre mesi dopo)
(Ad un lato dellacquario un letto,una linea essenziale. Dario e Giulia sono
coricati. Lacquario li sovrasta)
GIULIA
Amore, dormi?
DARIO
No, aspetto.
(Pausa)
Il bambino.
(Pausa)
Chiss se ci sente?
GIULIA
Dicono di s.
La musica per esempio. Pare la possa sentire gi dai primi mesi.
DARIO
La musica appunto. Ma le parole? Che senso avranno questi suoni per lui? Non
sono che gusci vuoti, questi suoni, per lui che sta ancora al di l della
barriera, nel mondo senza logica delle sensazioni
GIULIA
Comunque, a lui o a lei arrivano solo le vibrazioni, che siano parole o note
musicali lo stesso
DARIO
Il suono dunque! Non il senso! E solo il cuore della parola che naviga dentro
di lui!
La vibrazione che arriva diritta dentro il corpo, la sensazione pura! Quella
che sopravvive e che viene prima della grammatica, delleducazione, della
paura
(Si alza in un impeto di entusiasmo)
un soffio, coslui lo percepisce, capisci? solo quello che importante
percepire, la vibrazione, tutto il resto via
Poi pian pian piano, quando sar nato scorder..come ha fatto ciascuno di noi.
E finir per credere che pu esserci un discorso per ogni occasione e
unespressione per ogni sentimento, che ci che non si pu dire non esiste e
che volendo tutto si pu fare
Ma un giorno si stancher anche lui di parlare e allora si ricorder della
fonte oscura
Desiderer tornarci con tutte le sue forze, se non fosse che non bastano mai
GIULIA
Abbracciami, ti prego, facciamogli sentire che ci amiamo, importante
Ma tu mi ami?
DARIO
Certo, ma non si dovrebbe mai chiedere, io non te lho mai chiesto.
GIULIA
Per questo te lo chiedo io.
DARIO
Se dire ti amo potesse in qualche modo descrivere lanimale che mi corre
nelle vene e che quando non ci sei grida forte tra le dita, lo direi ma
GIULIA
Dimmelo per favore. Dimmelo lo stesso. Dimmelo!
DARIO
Ti amo.
GIULIA
Anchio ti amo.
DARIO
Si dice io ti amo senza anche.
GIULIA
E va bene: io ti amo.
DARIO
Con disperata dolcezza.
GIULIA
Il nostro bambino sar bellissimo.
DARIO
Certo bellissimoSiSi
GIULIA
Manca ancora molto tempo ma sono gi impaziente di vederlo, vorrei nascesse
domani. Bisognerebbe far tinteggiare la cameretta.
DARIO
Perch la chiami cameretta se grande come la nostra?
GIULIA
Perch sar cos piccolo
DARIO
Lui, non la stanza. Non lho mai capita questa storia dei diminutivi
GIULIA
Non incominciare con quel tono, per favore.
Sai che ieri quando lho visto sullo schermo durante lecografia, ho provato la
tentazione di chiamarlo, stato un impulso rapidissimo, immediato. Ma in
quellistante mi sono accorta che la mia lingua era vuota, non aveva un nome da
pronunciare: figlio mio, bambino, Matteo
DARIO
Ma c ancora molto tempo.. al momento opportuno ci verr spontaneamente le
nostre labbra pronunceranno un nome, quello giusto, quello a cui risponder.
Io per non sento il bisogno di vederlo fisicamente, lo penso, lo immagino, lo
aspetto, ma non vorrei strapparlo dal luogo perfetto in cui si trova
Non ti sembra paradossale questo desiderio, questa urgenza di vederlo, di
sradicarlo da quel limbo in cui, per il resto della vita, desiderer tornare?
In fondo ci conosciamo come gi nati o ancora vivi , ma i confini della nostra
vita ci restano sconosciutiquesto momento forse una buona occasione per
intravedere qualcosa
GIULIA
Faccio fatica a vedere le cose da questo punto di vista
DARIO
Tu sei donna e quel mondo meraviglioso in te, una possibilit che il tuo
organismo racchiude, tu lo puoi ricreare in te quel mondo, lo hai ricreatoOgni
cellula del tuo corpo lo sa sin dal tuo primo giorno di vita di potersi
trasformare allimprovviso, moltiplicarsi e diventare un altro corpo.. quando
ci penso
(pausa)
A me manca qualcosa, un appiglio forse soltanto il senso della mancanza che
mi tortura
GIULIA
La mancanza?
DARIO
S proprio questo, la mancanza
Quando ci penso mi sento un vuoto tra le gambeil mio sesso unappendice ridicola,
senza senso, perch rimasto uguale a prima, prima di lui, il mio corpo
rimasto indifferente, il tuo invece sta cambiando destino, la sua forma ha
cambiato rotta E il mio?
Perch il mio corpo non d una mano al mio cervello ? Ah, quello s che
cambiato , gonfio, a volte mi fa male.
Perch il mio pensiero non pu fare della mia carne un mare come quello che tu
difendi con le mani perennemente incrociate l sopra?
Tu lo senti il suo piccolo cranio che rotea dolcemente come un pianeta, io noio
invece ho solo
(Squilla il telefono- Dario alza il ricevitore)
DARIO
Pronto?
Buonaserabenegrazie, s insomma
S, s, qui con me, un attimo
(Passa il ricevitore a Giulia)
E tua madre dallAustralia.
GIULIA
Ciao mamma, come va in quellemisfero?
Benissimo, insomma piuttosto beneil solito.
S, s anche il lavoro, quando vieni?
Benissimo, benissimo, ti abbraccio. Ciao.
(Riattacca)
DARIO
Che dice tua madre?
GIULIA
Nulla in particolare
DARIO
Come nulla?
GIULIA
Che ti devo dire, le solite cose, e poi c sempre cos poco tempo in una
telefonata
DARIO
Ma del bambino non ti dice nulla? A proposito strano che con me non abbia
fatto nemmeno un accenno
GIULIA
Sono stanca adesso, dormiamo.
DARIO
Ma quando le hai dato la notizia, come ha reagito?
GIULIA
Non
(Sfuggente)
...ti ho detto che sono stanca.
DARIO
Ma glielo hai detto, vero?
GIULIA
(Tagliando corto)
NO. Buonanotte.
DARIO
(Trasecolato)
NO? Hai voluto fare la festa, dirlo a mezzo mondo, mancava il telegiornale, e
poi non lo hai detto a tua madre? Ma?
GIULIA
Ti prego ne parliamo domani sono sfinita, stringimi forteaccarezzami i capelli
e contami le pecore
DARIO
Giulia, perch non hai ancora detto a tua madre del bambino?
GIULIA
(dopo una lunga pausa)
La sensazione di rivincita.
Non la sopporto.
DARIO
Rivincita? Ma di che stai parlando?
GIULIA
Di mia madre.
DARIO
Tua madre? Ma lhai sempre adorata
GIULIA
Appunto, lho sempre adorata
Da bambina la guardavo a lungo, era un prodigioPensavo che proprio lei mi
aveva creata e prima di me mia sorella e dopo di me mio fratelloun misterioso
potere quello di produrre corpi
DARIO
Ma nessuno te lha mai detto che una caratteristica di tutti gli esseri di
sesso femminile?
GIULIA
Certo che me lo hanno detto, mi hanno anche detto che quello era il motivo per
il quale il mio corpo stava cambiando
Io guardavo, controllavo, vedevo che la differenza tra me e lei diminuiva, ma
non bastava ancora, era solo laspetto esteriore
DARIO
Ma adesso non pi cos, quel tempo cos lontano, tu sei diventata unaltra,
il tuo un altro corpo e tra un po un altro ancora
GIULIA
Ci ho provato, sai, ci ho provato ma appena mi avvicinavo al telefono mi saliva
una vampata, la sensazione di rivincita, di rivalsa, orribilema cos forte da
seppellire ogni altro sentimento..non ce la faccio ancora
DARIO
Forse ti ci vuole ancora un podi tempo.
Per avresti dovuto parlarmene di questo tuo problema, stiamo insieme da tre
anni e non avrei mai potuto immaginare, tu cos serena, gioiosa
Ma ti rendi conto che sono queste le cose che finiscono per dividere le
persone? Sono le ferite indelebili che ognuno si porta dietro, non le liti che
dividono, le ferite
Comunque cerca di non sentirti in obbligo, quando sarai pronta lo farai,
telefonerai a tua madre senza pensarci un attimo di pi, ci sono ancora sei
mesi pieni
GIULIA
Cinque mesi
DARIO
Sei al terzo mese, perci visto che nove meno tre fa sei
GIULIA
Io sono al quarto mese non al terzo.
DARIO
Stai scherzando?
GIULIA
Nientaffatto.
DARIO
Mi sembra di aver bevuto, cosa significa che sei al quarto mese?
GIULIA
Significa che
(Coprendosi il viso con le mani)
Perdonami
DARIO
Giulia, che sta succedendo, di che cosa ti dovrei perdonare?
GIULIA
Che sono al quarto mese
DARIO
Non ci sarebbe nulla da perdonarti se cos fosse ma visto che non cos
GIULIA
Invece cos. Sono incinta di quattro mesi, non di tre, di quattro!
DARIO
Ma cosa significa, vuoi spiegarmi?
GIULIA
Significa che quando mi sono accorta di essere incinta non te lho detto
subito.
DARIO
Nel senso che per un mese intero non me lo hai detto?
GIULIA
Esattamente.
DARIO
Ma per quale ragione, non cerano problemi no? Anzi
GIULIA
Avevo paura che non fosse vero.
DARIO
Perch non avrebbe dovuto esserlo? E poi il test, proprio tu, con la tua fede
cieca nella scienza.
GIULIA
Ma che centra la scienza?!
E sempre lo stesso punto, il gorgo..
Quando ho letto il referto, ho avuto limpressione di salire sullaltalena,
unoscillazione violenta che non finiva maisolo se si fosse fermata avrei
potuto parlarne, ma non si fermava
Ero un ostaggio di me stessa, di quella Giulia bambina, mi dicevo adesso s
il momento buono ma
Un attimo dopo ripiombavo gi e mi sentivo risucchiare in un crepaccio e
DARIO
Ma fammi capire, quando mi hai dato la notizia, tutta quella scena da commedia
americana? Era solo un finto stupore, perch tu in realt gi sapevi da un
mese
GIULIA
Ma ancora non capisci? S certo che lo sapevo ma solo con una parte di me,
laltra non era in grado di saperlo!
DARIO
Ma perch non dirmelo?
GIULIA
Mi pareva brutto.
DARIO
Brutto, le pareva brutto tenermi al di fuori della cosa pi importante
della mia vita per la quale poi ho dato un mio modesto contributo, ma che
parole usi?
E tremendo non brutto! E un furto orribile s, tu mi hai derubato di un
pezzo di vita, questa la verit! Mi hai derubato della mia stessa presenza,
quella presenza che avrei potuto, voluto avere!
Dunque durante quel mese io non ho fatto altro che recitare battute in risposta
alle tue, quelle di un copione, un meccanismo del linguaggio: botta, risposta,
principale e relativa, congiunzioni
Congiunzioni che non congiungevano nulla, attraversavano soltanto un deserto,
tutto quello che non sapevo e di cui ero stato tuttavia linizio, me lo hai
rubato quel mese di vita, s me lo hai rubato!
GIULIA
Perdonami, ti prego
Sapessi il dolore
DARIO
Eppure, dato che non mi sono accorto di nulla, lo reggevi bene sto dolore, un
capolavoro di recitazione
GIULIA
Certi dolori li porti con te da sempre, sono come i tuo capelli, fanno parte
della tua fisionomia, quel groviglio di sentimenti oscuri hanno la mia stessa
et, la forma del mio viso
(Pausa)
DARIO
Scusami anche tu adesso.
E come se una valanga mi fosse precipitata sulla fronte
Ma di quella naturalit di cui mi parlavi, che ne hai fatto?
GIULIA
Questa sarebbe la mia grande conquista, laver capito che io e mia madre siamo
ciascuna un tratto della natura e che questo pu anche bastare.
DARIO
A te pu bastare, a me deve bastare per ingoiare questa storia, passare il mare
da un imbuto
GIULIA
Ho lottato.
DARIO
Avrei voluto anchio lottare per questo ma mi hai privato dello spazio per la
lotta, sarebbero forse bastate poche parole, un segno
GIULIA
Mentre stai cacciando il leone non puoi raccontarlo, dopo s lo puoi fare,
dopo, quando il leone soltanto una pelle stessa sotto i tuoi piedi, una pelle
vuota che non ruggisce pi
(Giulia si accoccola come una bambina, Dario non sa trattenere una
carezza)
DARIO
Adesso i leoni siamo noi, siamo noi i leoni
I leoni
(Sussurrando)
Giulia?
(Giulia si addormentata o almeno cos sembra)
Buonanotte.
E buona notte anche a te, bambino mio, dalla vita ti vengo incontro con un
abbraccio di pensieri.. chiss se ti raggiunge fin dentro il buio e caldo
ventre che timprigiona e ti separa da me..
Buona notte.
(Cala la luce, finch si vede solo lacquario illuminato)
III Passaggio
Il FIUME E LE COSE
(Tre mesi dopo Dario, Giulia e Vittorio)
VITTORIO
Che impressione queste cose in miniatura, le scarpine in particolare
DARIO
A chi lo dici?! Se le guardo vedo il bambino in piedi, non pi rannicchiato
come una conchiglia ma in piedi. Allora mi rendo conto che gi una persona,
altro che una conchiglia!
VITTORIO
(Come se si rivolgesse direttamente al bambino)
Gi, vieni gi dal divano, con le scarpe proprio no! Gi, davveroterribile.
DARIO
Mi ha guardato, ho visto la sua faccia, i suoi occhi, mi ha fatto paura. Dici
che avr quello sguardo, quellespressione?
VTTORIO
(Si appoggia un berrettino da beb sulla testa)
Sar pi o meno cos!
DARIO
Ma dici che riuscir ad essere meglio di noi?
VITTORIO
Deve esserlo, altrimenti non che una ripetizione.
(Vittorio fa un giro su se stesso e con un movimento rapido e leggero raggiunge
lacquario davanti al quale si siede)
DARIO
(Guardandosi le mani)
Meglio di quelli che hanno la violenza a fior di labbra, di quelli che non
vedono, che non hanno mai vergogna?
GIULIA
Sar forte. E sensibile.
DARIO
(Continuando a guardarsi le mani)
S forte, s
GIULIA
Hanno finalmente consegnato la culla.
(Dario, ancora concentrato sulle mani, risponde distrattamente)
GIULIA
Ecco.
(Mostrando un catalogo)
una di questo tipo penso sia lideale, ha le ruote, si sposta facilmente
DARIO
In effetti
GIULIA
Per non sono convinta sino in fondoanche il modello che abbiamo visto la
settimana scorsa era interessante, non ti pare?
DARIO
S, certo, ma forse faccio un po di confusione non mi ricordo bene
GIULIA
Ma ne abbiamo parlato per mezzora di quella culla! Quella con la base smontabile,
che se sganci i due perni diventa un port-enfants
DARIO
Ah s, adesso mi ricordo
GIULIA
E allora?
DARIO
Cosa ne pensi?
DARIO
Cosa si potr mai pensare di una culla? Una culla una culla, un pannolino
un pannolino, una carrozzina una carrozzina, punto e basta!
GIULIA
Ho capito non te ne importa nulla!
DARIO
Scusa?
GIULIA
Mi ascolti giusto per educazione, ma tu non ci sei, sei assente, indifferente!
GIULIA
Poco fa ne avevi tutta laria
DARIO
Effettivamente non ho molto da dire sui port-enfants
GIULIA
Ma la culla sar il primo luogo, dopo il mio corpo, in cui abiter, devessere
comodo, di ottimo materiale, del giusto coloreOgni particolare importante,
una responsabilit.
Perch quello sar il suo primo contatto col mondo
Io voglio che il nostro bambino abbia il meglio, soltanto il meglio!
DARIO
Il meglio di che?
GIULIA
Il meglio, soltanto il meglio! Vorrei aprire una grande finestra nella sua
camera, perch possa riempirsi di luce e poi un giardino, i libri,voglio giurare
una infinit di cose
DARIO
Vorresti giurare di salvargli la vita e sei convinta di poterlo fare,
azzeccando dei prodotti, invece
GIULIA
(Interrompendolo )
Io so che voglio per lui soltanto ...
VITTORIO
(Alzandosi dalla sedia dovera rimato seduto fino a quel momento contemplando
lacquario li interrompe sardonico)
A differenza di altri loro simili, gli spinarelli in amore ardono non solo alla
vista di un avversario o di una gentil dama, ma anche quando si trovano in
vicinanza del luogo scelto per nidificare
(Sorride e sguscia via- Dario e Giulia restano per un momento con il fiato
sospeso e poi riprendono la discussione come se niente fosse)
GIULIA
Io so che voglio per lui soltanto il meglio, e far il possibile perch sia
cos!
DARIO
Ma non basta pensare come farlo dormire, a come vestirlo, tu sei molto attenta
ma
GIULIA
C sempre un ma quando si parla di me.
DARIO
Trattengo il ma e parlo in prima persona
Ma queste mie mani, le mie belle mani lo sapranno reggere? E questa mia voce,
ascoltalasar quella gusta per raccontargli il mondo?
Mi immagino con lui in riva al mare o in mezzo al caos infernale di
questorrenda cittQuali parole offrirgli perch abbia la possibilit di
essere nuove?
GIULIA
Parole, parole, parole che indicano altrettante parole, stai perdendo la rotta.
DARIO
O forse tu non riesci a vedere qual lunica che vale la pena di seguire..
Perch che il mondo esista non davvero abbastanza, la coscienza che ne
abbiamo, limportante..
E le parole, quelle giuste possono trasformare le cose in coscienza delle cose
e la vita in coscienza della vita.
GIULIA
Alla vita baster educarlo.
DARIO
E a che cosa dovremmo educarlo?
A questo mondo tu mi dirai, ma perch a questo?
Non certo il migliore dei mondi possibili, ce ne sono uninfinit daltri e
allora perch
GIULIA
(Interrompendolo)
Perch sfiancarsi con questi discorsi astratti?
DARIO
(Polemico)
Non cos importanti come quelli pratici, non vero? Certo tu guardi dalla
finestra e vedi gli alberi, il cielo, tante persone e sei convinta che tutto
ci esista veramente
GIULIA
S, proprio cos, ti sembra folle?
DARIO
Esiste in effetti, ma non basta! E quello che ci resta dentro limportante..e
prima ancora la consapevolezza di chi siamo
GIULIA
E di quello che vogliamo
Dario, sei davvero sicuro di volerlo questo bambino?
DARIO
Davvero hai bisogno di chiedermelo? Solo una risposta formale te ne darebbe la
certezza? Come se le risposte poi fossero le naturali discendenti delle
domande..Io lo voglio questo bambino s, lo voglio, lo aspetto, intensamente
ma
GIULIA
Fermati qui. Perch non ti basta vivere questo desiderio?
DARIO
Perch per me tutto incomincia qui, anzich fermarsi. In te il desiderio,
lattesa si sono fatti evidenti, concreti, si possono toccarePer nove mesi il
tuo pancione ti d il diritto di appartenere ad una razza speciale, quella
delle donne incinte, la specie a dominare, la tua vita dindividuo passa
spontaneamente in secondo piano ma...
Io invece ho solo la testa, la mia testa che si dilata giorno per giorno,
esplosioni continue, capovolgimenti e sento che la mia vita cambia da un minuto
con laltro, eppure nessuno se ne accorge, la mia mente rigonfia ma non si
nota. Mi angoscia, sai, sentire che non riesco a starci in questo presente
Eppure quel mondo, quel mondo che porti l dentro, un mondo dacqua, fammi
entrare, fai entrare anche me in quel mondo segreto, fammi entrare, respirare
lacqua, il sangue, il buio, la vita
(Abbraccia e bacia Giulia, vuole fare lamore ma lei lo allontana)
GIULIA
No, per favore, no.
DARIO
Ti senti male?
GIULIA
No ma preferirei di no, non
DARIO
Ma allora vero che io non centro, non centro pi, non c pi posto per me
(Se ne va sbattendo la porta- Giulia si stende sul pavimento e incomincia a
canticchiare una nenia -dopo qualche istante una seconda voce femminile
risponde al canto di Giulia)
GIULIA
Ma chi ?
(La voce continua a canticchiare )
Katia? Se tu Katia?
(Voce di Katia che ancora non si vede)
Lo so, lo so, sono tre mesi che non mi faccio vedere ma adesso
(Katia appare)
sono e qui e
E tu piangi
GIULIA
(Con la voce leggermente incrinata)
Non piango, canto.
KATIA
Appunto.
GIULIA
Chiss perch si chiede sempre perch qualcuno piange e mai perch qualcuno
canta
KATIA
Gi
GIULIA
Gi
(Katia avanza verso la zona illuminata dove sta Giulia)
KATIA
Perch canti?
GIULIA
Perch non posso bere per dimenticare.
KATIA
Perch ridi?
(Si guardano un attimo, poi si mettono a ridere Katia esce per un breve stante
e ricompare con un enorme pacco)
KATIA
Aprilo di.
GIULIA
E per me o per lui?
(Indicando la pancia)
KATIA
Chiss?
(Giulia apre il pacco, sono due biciclette di diverse dimensioni una da
adulto e una da bambino, si scambiano un bacio senza parlare poi si mettono
in sella e pedalano intorno alla stanza)
GIULIA
Sono stati tuoi matti a tenerti lontana tutto questo tempo?
KATIA
No, sono stata io a tenermi lontana da me stessaMi sono persa in un ricordo
Di quelli che pensi di avere abbandonato per strada e che invece un bel mattino
ritrovi ai piedi del letto e non puoi uscire e no puoi chiudere la porta e
buttare la chiave e non puoi aprire la finestra perch sai che la primavera non
ti servir a nulla, anzi , unondata di oscenit si abbatte sulle cose
GIULIA
Un amaro dolore del corpo?
KATIA
S, il tuo che esplodeva di gioia lo ha fatto rispuntare nel mio come una
ferita sotto il ghiaccio..con quel ricordo ho perduto il mio corpo, lho
annullato
GIULIA
Ti prego racconta
KATIA
E difficile, molto difficile, lo sai che non riesco a parlare di me in modo
diretto. Ho sempre bi -sogno di unaltra storia per poter dire di me, per
riuscire a raccontare la mia, ne devo raccontare unaltra
(Si gira dalla parte opposta e come se dovesse recitare incomincia
dallacquario emerge lentamente la massa di un fiume che scorre)
se sei il fiume te lo dico, se riesci a farmelo credere, dimmelo che sei il
fiume, dimmi che gli presti la voce, solo cos, come da bambina, ricordi? Solo
con una storia, solo con un gioco la verit pu
GIULIA
Katia, io sono il fiume.
KATIA
Fiume, ti ricordi quel giorno dinverno?
Quel giorno in cui avevo cos bisogno di te, delle tue dolci dita? Quel giorno,
fiume, in cui no avrei potuto chiederti carezze?
GIULIA
Non c mai stato quel giorno
KATIA
E invece s, quel giorno non potevo avere nulla, era il giorno del rifiuto.
Sono venuta a dirtelo, fiume, che quel bambino non poteva entrare cos nella
mia vita, in quel momento
Com possibile, fiume, che qualcosa di cosi importante avvenga senza il mio
consenso?
Che scavalchi la mia volont come un cavallo lo steccato?
Com possibile, fiume, che possa partire un treno dentro il mio sangue e io
non lo so?
Com possibile fiume che sia solo un gioco della carne che decide la mia vita?
GIULIA
Katia, fermati, aspetta.
KATIA
No, nodovera nascosto quel figlio per uscire cos, senza essere preceduto da
un pensiero?
Come pu accadere?
E allora, fiume, sono venuta a dirti che te lo restituivo quel figlio, sono
venuta a chiederti di perdonarmi per questo, che prima o poi te ne avrei
riportato un altro, due, tre..
Ma tu, fiume, mi hai tradita, s vero ho incominciato io , ma tu sei stato
crudele..
Quel dottore mi ha scavato dentro con un ferroda quel giorno ho avuto sempre
freddo
Al mattino il caffellate non serviva a nulla
Come quando ho sentito la tua voce, fiume, uscire dalla bocca di Giulia, un
bambino..
Non sono nemmeno riuscita a dirle che era bella, di una bellezza dolce che gi
le incurvava il corpo
GIULIA
Katia girati, il fiume vuole parlarti, guardarti, il fiume vuole scaldarti
(La abbraccia)
Cera una volta una madre scoiattolo, nel cui corpo era tornato a vivere dopo
la morte, un santo eremita.
Un giorno scoppia una tremenda tempesta e lalbero dovera il nido con piccoli
venne sradicato. Quando la madre scoiattolo torna dal suo giro in cerca di
cibo, non li trova pi. Da quel momento in poi tra la madre scoiattolo e
lOceano sterminato inizia una lotta senza tregua. Ogni giorno il piccolo
animaletto intinge la coda nellacqua per poterla lentamente prosciugare, finch
un angelo, commosso dal coraggio e dalla fermezza della madre scoiattolo si
avvicin al suo minuscolo orecchio e le sussurr: Non punire pi lOceano e
riavrai i tuoi piccoli.
KATIA
Anchio ho pensato di dover svuotare lOceano e per un lungo momento ho avuto
paura. E stato difficile credere che fosse sufficiente un solo gesto, che per
salvarmi potesse bastare il primo giro, riportare dallOceano una sola goccia
Poi ho vinto
Prima il dolore lo senti crescere dentro te, solido come un corpo dentro un
altro, esplode di forza e sbriciola tutto intorno
Poi lho preso con me, ecco cosa significa comprendere, prendere con s. E
infatti lho preso con me e si trasformato in un amico ?
GIULIA
Chi?
KATIA
Il dolore.
GIULA
E la gioia?
KATIA
Un lavoro duro.
( Si guardano complici, danno un gran colpo di pedale e girano )
IV PASSAGGIO
LA FORZA DELLAGAVE
(Dallaltro lato del cubo Vittorio e Dario - Poco tempo prima del parto -
Vittorio e Dario davanti allacquario)
VITTORIO
La nuova coppia di Hericthys bella da svenire, le due di Ciclidae poi
(Guarda Dario, distratto e indifferente)
Beh? Che ti successo Dario, sembra ti sia passata sopra una valangache ti
successo pap?
DARIO
Non pronunciare quellorribile parola!
VITTORIO
Scherzi a parte, successo qualcosa a Giulia?
DARIO
No, Giulia sta benissimo, sono io che non riesco a sopportare quella parola,
ogni volta che la sento mi sembra di soffocare
VITTORIO
Ma non eri cos entusiasta? Mi aspettavo di vederti passare in volo tanto eri
DARIO
Felice?forse non roba per me la felicit.gli animali ecco, loro s che lo
sono felici
La loro semplicit la loro felicit
VITTORIO
Gli uomini invidiano gli animali per questa supposta felicit ma poi non la
vogliono davvero
Per quanto mi riguarda non ci penso mai
Mi basta essere libero da questidea come una mano che esce dal guanto e resta
ai bordi della storia
DARIO
Ma io sono felice per questo bambino, s, proprio
Lo aspetto davvero, ma quando sento quella parola pap mi cresce una pietra
nella gola..
E come se tutto fosse gi concluso, deciso in ogni particolare e invece dov
lui adesso nulla cos definito, deciso vorrei avere ancora un po di tempo
per pensarlo, per immaginarlo, per prepararmi, inventare nuove parole
E invece il dominio totale che lui ha sulla nostra vita, tutto quello che sta
intorno, la mia presenza e quella di GiuliaNulla ha pi il suo spazioc solo
lui che avanza e io dietro come un barattolo legato alla coda di un gatto
tutto mi sfugge, capisci? La materia impone il suo ritmo e la mia risposta la
paura, forte e tenace come il desiderio che ho di lui
VITTORIO
Ma allinizio sembravi un altro, volevi rifare il mondo
DARIO
Certo allinizio ho sentito che una nuova forza nasceva in me, sentivo qualcosa
di consistente spuntarmi dentro, un ramo che si moltiplicava e mi proiettava
verso lalto
Poi una fragilit, una fragilit che non conoscevo si attorcigliata intorno a
quel ramo
VITTORIO
Se tu fossi un agave, sarebbe cos facile
Solitario e sicuro del tuo pezzo di roccia
DARIO
...Oppure un pesce accomodato tra le alghe, aiutato dalla corrente
E vero che c lagave maschio e lagave femmina?
VITTORIO
S. Il maschio si distingue da quel fiore che sinnalza tra le foglie carnose.
Una sola volta spunta, una sola volta nel corso della vita
come se ascoltasse una voce che viene da lontano, o forse dalla roccia pi
vicina, dove qualcosa di simile, molto simile ma non esattamente uguale a te ti
chiama.
Allora tu capisci il senso di quel fiore e sei felice e non pretendi altro, uno
slancio in quella direzione e il seme custodito per tutta la vita prende il
volo, raggiunge altre foglie e tu ti addormentia poco a poco la tua vita sfuma
e qualcun altro la riprende come una gugliata di filo, il mare ondeggia come
sempre e tu riposi, riposi.
DARIO
Un agave, s, un agave, se potessi ricominciare da l, da quelle radici,
carpire quel linguaggio, assorbire quella forza, farla circolare in me e non
dover pi passare attraverso la strettoia delle parole, le incrostazioni del
linguaggio
Offrirgli un mondo puro, ripulito dalle nostre macerie, dai significati
cresciuti come calli sulla mano che usi sempre, cos per abitudine
Ma sotto quei calli corre una lingua forte e luminosa, liberarla nel silenzio e
offrirgliela, insieme ad una nuova possibilit, non una ripetizione, non una
ripetizione
VITTORIO
Se tu fossi un agavese tu fossi un agave
(Nellacquario prende forma limmagine di un enorme agave)
V Passaggio
Nella vita
(Limmagine/ombra cinese di Giulia che sta partorendo domina il cubo intorno al
quale Vittorio e Katia, che si muovono seguendo segmenti obliqui ripetono le
frasi che seguono cambiando il ritmo della voce e del movimento. Giunge un
grido di Giulia )
KATIA
Un figlio in una madre.
VITTORIO
Lenzuola rosse in un letto.
(Giulia grida pi forte)
KATIA
La madre nei dolori.
VITTORIO
La citt nella notte.
KATIA
Il padre davanti alla stanza.
(Altro grido)
VITTORIO
La morte in un grido.
(Un altro grido ancora pi esteso)
KATIA
(Ripetono alternandosi)
Nascere non mai sicuro come morire.
E il figlio nella vita
Nella vita
Il figlio.
VI Passaggio
IL MONDO
(Intorno al divano Dario, Giulia,Vittorio, Katia e il beb)
KATIA
(Riferendosi al bambino)
Guarda quant carino! Come ride! Vieni, piccolino, viene un po da me.
(Vittorio ridacchia mentre Katia fa le boccacce al bimbo)
KATIA
Ridi? Ridi, piccolino! ( A Vittorio) Lo vuoi prendere un po tu? Ti farebbe
bene
VITTORIO
No, grazie, i bambini mi fanno un poimpressione.
GIULIA
Il mio bambino ti fa impressione?
VITTORIO
che i bambini mi mettono soggezione, sono diretti, non hanno filtrisento di
non potermi difendere
(Il bambino comincia a piangere)
GIULIA
Quando fa cos perch ha fame.
(Lo porta al seno)
VITTORIO
Lo vedi che non transige, non puoi fare finta di niente.
(Guardano in silenzio quando Giulia ha finito porge il bambino a Dario che lo
prende goffamente)
GIULIA
Ma insomma, Dario, reggilo con un po di stile.
DARIO
S, s,ma guardavo le scarpette, ne ha persa una.
GIULIA
Non fa nulla.
DARIO
Come non fa nulla?
GULIA
(Rivolta al bambino)
Vero che per ora non fa nulla?
Guarda come ride
DARIO
Per favore, Giulia, raccogli la scarpe, non sopporto di vederlo cos.
GIULIA
Che fissazione! Lasciami godere in pace questo momento.
DARIO
Per favore, passami la scarpa.
(Armeggia col piede del piccolo)
VITTORIO
Che poi chiss cosa gli passa per la testa?
DARIO
Appuntolui stira la bocca, sputacchia e noi diciamo che ride, siamo noi che
decidiamo il significato o meglio che lo imponiamo
GIULIA
(Riprendendosi il bambino e tenendolo alto)
Ma come fai a dire queste cose? Guarda lespressione!
VITTORIO
Adesso terrorizzato!
KATIA
Comunque gli animali non sorridono e tanto meno ridono
VITTORIO
Certe scimmie non hanno nulla da invidiare
GIULIA
Ma guardatelo ora, linnocenza
DARIO
(Che fino a questo momento si trattenuto sbotta)
Che hai detto?
GIULIA
Che linnocenza
DARIO
Non dire bestialit.
KATIA
Ma Dario
GIULIA
Linnocenza del bambino forse mostruoso commuoversi?
DARIO
No, mostruoso no ma insulso s. Ma perch per amare un bambino abbiamo bisogno
di inventarlo a nostro piacere, farlo diventare unattrazione?
GIULIA
Non esagerare
DARIO
Ai bambini appiccichiamo immagini come vestitini di una bambola di carta,
perch se ci ricordiamo che un bambino anche crudele, abbiamo il timore di
non saperlo p amare
GIULIA
Ma guardalo bene
DARIO
Lo vedo anche meglio di te.
GIULIA
Ma come fai a dire che non innocente?
DARIO
Ma un bambino non innocente, non rosa, non azzurro, non biancoun
bambino soltanto un cucciolo duomo e come tale potrebbe essere un assassino,
un inquisitore o
Ma non per questo lo amo di meno.
GIULIA
Tu senti di amarlo?
DARIO
Certo che lo amo, ma di un amore incondizionato!
GIULIA
Incondizionato o incapace il tuo amore?
Non sai fare nulla, non fai altro che infilargli le scarpe.
DARIO
S le scarpeperch vorrei finisse al pi presto il periodo di questa sua
dipendenza, perch vorrei fosse gi in grado di andare, andare e lasciarmi
capire le scarpe gliele provo ogni giorno, e ogni volta mi aspetto di vederlo
andare
GIULIA
Vorresti fosse gi grande per considerarlo un fatto concluso.
DARIO
No, vorrei fosse gi finito questo tempo fasullo, questa commedia degli affetti,
per capire che cosa avr portato nel mondo mio figlioper capire se un uomo
nuovo uscito da quella porta.
GIULIA
La verit che ti spaventa la sua dipendenza perch ti rende responsabile. A
me non fa paura il suo bisogno.
DARIO
Ma certo, perch tu, a questo bambino ti sei aggrappata, come tanti altri. Si
genera per il bisogno di aggrapparsi, se tu non fossi rimasta incinta avresti
ripiegato sicuramente su Dio.
GIULIA
Con questo figlio, io ho ritrovato me stessa, anzi mi sono trovata per la prima
volta nella mia vita.
DARIO
S, tu hai vinto un leone, con questo bambino, il problema che io non centro
con questa vittoria, tu lo hai sempre avuto questo figlio, lo hai fatto uscire
quando hai sentito lurgente necessit di salvarti. E mi parlano del dolore
delle madri, ma quale dolore, avere nel proprio corpo la possibilit di
salvarsi? Perch quello che tu volevi era salvare te stessa, non il mondo.
GIULIA
Il Mondo, il Mondo, ma che cos questa parola che ti riempie la bocca? Che
cosa significa?
DARIO
Il MONDO tutto quello che non sei tu!
(Se ne va cambia limmagine nel cubo/acquario).
VII Passaggio
Un paio di scarpe nuove
(Tre anni dopo - Dario nella stanza del bambino dove con furore ha gettato sul
pavimento tutte le scarpette, pantofole etc...che ha trovato)
DARIO
Volevo regalarti un mondo nuovo, un mondo senza incrostazioni..avrei voluto
sgombrarlo di tutti i significati logori, di tutte le macchie ma il tempo si
asciugato in fretta come una pozzanghera al sole
Dentro di me sento avanzare una terra che si screpola, come potrai affondare le
tue radici se ho perso la memoria della sorgente?
Romper il cerchio delle nostre orme, mi dicevo, traccer un nuovo sentiero
lui, se lo salvo in lui, lavr salvato il mondo, pensavo
Ma il mio che si ritrae quando mi guardi dritto e dietro le piccole nocciole
dei tuoi occhi vedo tutta la ferocia e la disperazione del genere umano
VOCE DI GIULIA (Dallaltra stanza)
Il bambino della mamma piange e dorme piccolino, com bianco com bello la
salvezza del mio cuore com dolce o mio caro buon Ges
DARIO
Strilla, strilla la tua rabbia di latte
VOCE DI GIULIA
Prendila la palla cos, cos, amore della mamma e gira, gira, la trottola blu
DARIO
A che cosa educarti, non so a che cosa?
VOCE DI GIULIA
Salta ancora, pi in alto, pi in alto, con la mamma, starai sempre con la
mamma
DARIO
Rompi, rompi il cerchio
VOCE DI GIULIA
No, cos no, non si fa cos, cos non sta bene cos
DARIO
Spezza il cerchio delle nostre orme, impara la luce, a memoria il profumo del
sambuco, lobbedienza alle foglie, il linguaggio dellacqua
VOCE DI GIULIA
Angelo di Dio che sei il mio custode reggi e governa me
DARIO
Sono vuoto adesso, e un padre vuoto non mai servito a nessuno, che ci si deve
servire altrimenti
VOCE DI GIULIA
Il pi bello dei bambini che vuol bene alla sua mamma
DARIO
S sono vuoto, ma non voglio aggrapparmi a te, rinuncio ad aggrapparmi a te, ti
regalo questa rinuncia
Poi, quando un mondo nuovo mi sar spuntato come un dente in mezzo al palato
torner, s torner con un paio di scarpe nuove
(Guarda il pavimento, si prende la testa tra le mani poi grida)
Giulia!
(Silenzio)
Giulia!
(Si apre la porta ed entrano Giulia e Katia Dario sorpreso e imbarazzato
come se fosse stato nudo guarda le due donne)
DARIO
Katia, non sapevo fossi qui
GIULIA
E venuta a prendere il bambino per portarlo un giorno al mare
KATIA
A casa di Vittorio, c anche sua sorella coi bambini
DARIO
Ah, capisco e noi?
(Guardando Giulia)
KATIA
Li raggiungeremo dopo cena.
GIULIA
Vittorio sta aspettando in macchina. Scendo.
DARIO
Certo, certo, ciao, a pi tardi
(Katia esce - Dario e Giulia restano soli)
GIULIA
Dario cosa succede, sembri sconvolto.
DARIO
Sembro?
GIULIA
Non sei daccordo che il bambino
DARIO
No, no figurati
GIULIA
Si distrae un po, prima di sera vorrei andare allasilo a parlare con
linsegnate per via di quel fatto
DARIO
E terribile, ti rendi conto di quello che ha fatto nostro figlio?
GIULIA
Ma non lha mica fatto apposta, sai come sono i bambini?
DARIO
I bambini, Giulia, nostro figlio, il nostro bambino ha tentato di appiccare il
fuoco e tirato una pietra al suo compagno orribile, ma come ha potuto? Ha
solo tre anni
GIULIA
Ma non si reso conto, vivace
DARIO
Vivace, innocente, ma dove avr preso
GIULIA
(Interrompendolo)
Non poi cos difficile trovare un fiammifero e una pietra nel giardino
DARIO
Lascia stare il fiammifero, mi chiedo dove avr preso quellimpulso
distruttivo?
GIULIA
Non esagerare impulso distruttivo
DARIO
Da quale voragine avr preso quella forza?
GIULIA
Ma insomma succede, giocando
DARIO
Anche noi stiamo giocando e non abbiamo pi parole per noi
Un tempo il silenzio era solo assenza di suono, ora il silenzio guerra
Giulia, perch non facciamo pi lamore?
(Giulia cerca di immettere a posto i giocattoli e le scarpe sparsi sul
pavimento Dario si avvicina
e cerca di accarezzarla delicatamente)
Non rispondermi ti prego, non dire niente, proviamo a cercarlo qui, di nuovo,
quel silenzio caldoquiadesso le manilaltra met del silenzio
GIULIA
Ma no non mi sento a mio agio e poi tutte queste scarpe sul pavimento
DARIO
(Sgombrando il centro della stanza e cercando di far stendere Giulia)
E importante Giulia, no ci resta che questo
(Fanno lamore Giulia comunque distratta - si addormenta quasi subito -
Dario la guarda addolorato poi anche lui chiude gli occhi rumore dacqua
scrosciante sovrapposto a quello di un ascensore - si svegliano scossi)
GIULIA
Ma che ore sono?
DARIO
E passata solo unora, non tardi
GIULIA
E come fosse notte.ho sognato
DARIO
Anchio ho sognato
GIUIA
Un ascensore
DARIO
Cera un canale, lacqua scorreva senza onde
GIULIA
Lascensore era lucidissimo e poi vetri
DARIO
Senza increspature, un corpo solido che precipitava
GIULIA
Anche i vetri erano lucidi, violenti
DARIO
Camminavo lungo il canale
GIULIA
Salivo con lascensore
DARIO
Grigio, verde scuro, nero, la strada, il marciapiede, le case, gli alberi
GIULIA
Ad un certo punto ti ho visto sotto di me, fermo
DARIO
Anche le persone diventavano come lacqua, corpi solidi che precipitavano
GIULIA
Tu l sotto bloccato su una sedia, dietro ai vetri
DARIO
Le gambe non si muovevano pi
GIULIA
Mi chiamavi, le mani contro il vetro
DARIO
Gli occhi risucchiati dalla corrente impazzita
GIULIA
Vedevo i tuoi occhi spalancati, urlavi muto
DARIO
Le mani strette al parapetto
GIULIA
Ho incominciato a gridare
DARIO
La corrente mi strappava gli occhi
GIULIA
Correvo in quella gabbia lucida
DARIO
Urlavo, tu urlavi, ti vedevo, eri immobile
DARIO
Le braccia non mi reggevano pi
GIULIA
I vetri scintillavano violenti
DARIO
Mi piegavo verso il canale, non resistevo pi
GIULIA
Non cera fine, non cera fine
DARIO
Lacqua mi entrava nelle orbite
GIULIA
Lesplosioneframmenti di vetro lucido
DARIO
La morte
GIULIA
Frammenti di vetro lucido
(Pausa)
GIULIA
E stato soltanto un brutto sogno
DARIO
Gi , soltanto un brutto sogno il tuo e soltanto un brutto sogno il mioche insieme
raccontano un terzo brutto sogno
Ma un sogno non altro che un sogno
GIULIA
E un bambino non altro che un bambino
DARIO
S, un bambino
(Dario si alza e si allontana un po- squilla il telefono -Dario risponde, poi
segue un lungo silenzio)
GIULIA
Dario, chi ?
(Silenzio)
Dario dove sei?
Dario?
(Lo raggiunge, lo guarda)
Cos successo?
DARIO
Un incidente a Katia e Vittorio.
GIULIA
E il bambino?
DARIO
S
GIULIA
E morto?
DARIO
No, ma
(Fermo immagine musica)
VIII Passaggio
La notte
(Tutto ricorda la scena del parto- si sente per un battito cardiaco)
(Giulia, Dario ad un lato del cubo/acquario, Vittorio e Katia - con qualche
ferita- dallaltra)
(Facendo movimenti meccanici reiterati)
(Da ripetere in modo alternato con la punteggiatura del movimento fisico)
Un figlio in una madre
Lenzuola rosse in un letto.
La madre nei dolori
La citt nella notte
(Pausa)
(Battito cardiaco pi forte poi cessa - Giulia grida come un animale)
(Katia e Vittorio si stringono)
La morte in un grido
E il figlio
IX Passaggio
IL MURO
(Dario da solo, disperato. Si muove in modo contratto, fermandosi sempre
sullo stesso punto)
DARIO
Volevo che tu andassi al di l
Ma non cos lontano
Volevo un nuovo linguaggio
Ma non cos assoluto, senza alfabeto senza riserve.
Volevo pensarti, prepararti, ma ora che la carne strappa le sue sillabe contro
il cielo vuoto
Non voglio pi pensare, non posso pi pensare
E le mie mani, sporcarle di terra e tenerti
E la mia voce anche stonata ma parlarti, sentirti
Giulia
Giulia
Le mie mani, Giulia
Giulia
Sei sveglia, Giulia?
Le mie mani
(Silenzio)
(Il cubo/acquario muta immagine - musica)
X Passaggio
La voce
(Rumore di onde- sul cubo/acquario, lombra di una grande agave - il mare)
DARIO (Voice over)
Se un giorno ad un certo punto decidessi di fiorire
Ascolti una voce che vene da chiss dove
(Onde)
A poco a poco la tua vita sfuma e qualcun altro la riprende
(Onde)
Il mare ondeggia come sempre
Tu riposi
(Pausa)
VOCE DI UN BAMBIMO (Fuori campo)
Pap chi quel signore in piedi sulla roccia?
DARIO (Voice over)
Non un signore, un agave
VOCE DI UN BAMBINO (Fuori campo)
Un agave?
DARIO (Voice over)
S.
Un agave.
(Onde)
fine


