Arcicoso

ARCICOSO

Di Robert Pinget

Il re

Il ministro Baga

Il cuoco

La morte

Una camera povera arredata con pretensione. A destra del letto baldacchino, una poltrona, un tavolo, una pelle d'orso per terra. In fondo al centro una porta. In fondo a sinistra un paravento fisso che nasconde un camerino da bagno. All'estrema sinistra un armadio a muro. In mezzo alla stanza una pianta verde dentro un copri vaso. Al levare del sipario il re seduto in poltrona. A la corona in testa. in veste da camera. Si esamina, si aggiusta il colletto, gratta una macchiolina sul bavero, si spolvera le maniche, si mette le pantofole. Poi prendere un piccolo specchio sul tavolo, si guarda dentro, si aggiusta i capelli, tira fuori la lingua. Smorfia. Posa lo specchio e prende le forbici da unghie. Si taglia le unghie.

Re (a Baga invisibile dietro il paravento ) Ci siamo?

voce di Baga Non proprio. Ancora un minuto.

Re Ma cosa fai? Abbiamo detto cose semplici. Chi trasformi come?

voce diBaga Da ambasciatore. Deve essere credibile.

Re Credibile! Mi ha dolori Baga.

voce diBaga Lasciami in pace.

Re Adesso sbircio.

voce diBaga Proibito sbirciare. Ho presto finito.

Re Stavi facendo?

voce diBaga No cotone.

Re (grida) Per la millesima volta non si getti niente nella tazza! Abbiamo conti fantastici di sturatura.

voce diBaga Mille scuse a Maest.

Re Evidentemente non paghi tu.

voce diBaga Perch sei tu? I tuoi sudditi hanno le spalle larghe.

Re Non pensare a i miei sudditi e vieni fuori di li.

voce diBaga Ancora un colpetto..... ecco.

Re (aggiusta ben gli oggetti sul tavolo). Ci siamo?

voce di Baga Ci siamo.

Baga Sire i miei omaggi.

Re (saluta senza sollevarsi) Son io signore. Che cosa volete?

Baga Non si dice che cosa volete, si dice vi ascoltiamo.

Re Vi ascoltiamo.

Baga Ma che disdetta dopo tanti anni non avere ancora imparato le formule. Non fai nessuno sforzo.

Re Che lagna. Abbiamo deciso di svagarci. Continua.

Baga (saluta di nuovo) Sire. Certo a voi non sfugge che il mio signore il re di Novocordia vanta diritti alla vostra successione. La legge istituita dalla bisnonna vostra

Re Non ricomincer mica no? Col pretesto che in sei in maschera. Chi proibisco di parlarmene.

Baga Va bene va bene. Riprendo daccapo. (Saluta di nuovo) Sire. Certo a voi non sfugge.

Re Potresti cambiare un po' formula

Baga Beh trova qualcosa, tu.

Re (si alza saluta sollevando la corona) Sire. Vostra maest ama la buona tavola. Ci permettiamo di proporre un menu per stasera.

Baga Un ambasciatore proporre un menu!

Re Perch no? Un menu fa sempre piacere. Predispone alla bont, all'equit, alla..

Baga E dopo che cosa ti chiede?

Re La mano di mia figlia per il suo re.

Baga Questa poi?

Re Come, non ti va?

Baga No ma bisognerebbe prima fare una figlia.

Re Insomma giochiamo si o no?

Baga Deve restare verosimile.

Re Verosimile! Mi fai pena...

Baga E se io non facessi altro che dormire come te chi riscuoterebbe le tasse? Spendi tutto per mangiare.

Re Perch non ho nient'altro da fare. Non conto pi sulla tua conversazione. (Pausa) Che cosa si mangia oggi?

Baga Abbiamo detto un'ora di svago. Quelle che detto detto. Continuo. (Saluta di nuovo) Sire. Certo a voi non sfugge.

Re Ancora?

Baga Che il mio signore desidera sposarsi. Dalle voci che corrono sappiamo che vostra figlia la pi bella di tutte le ragazze del vostro regno.

Re Toh mi fa in pensare che devo innaffiare Figlina. ( Si alza, prende in un angolo un piccolo innaffiatoio e va riempirlo nel camerino da bagno.Baga nel frattanto si siede e riflette . fa dei calcoli, contando sulle dita. il re esce dal camerino con l'innaffiatoio e innaffia la pianta) Mai dimenticare di innaffiare Figlina. una pianta rara.

Baga (recita) Che mi vieni da mia zia Estella che costata mille rupie ed femmina a quattro foglie pelose uno stelo e un sesso che non si vede

Re Continua.

Baga E' molto delicata la si porta in casa d'inverno.

Re Non questo punto. L'ambasceria.

Baga (si alza, saluta di nuovo) Sire. Certo a voi non sfugge che il mio

Re Che lagna! Trova altro.

Baga Non ho pi i idee. Tu mi in disponi. (Pausa) In fondo preferivo tua madre.

Re Andavi a letto con lei eh?

Baga Un pochino. Mica fantastica. Ma almeno nel governo mi lasciava iniziative. Se hai ancora la corona sul cranio non dimenticare ch merito mio.

Re (si seduto di nuovo) Cosa bisogna sentire!

Baga (va su e gi per la stanza) Proprio cos. Ho sventato dei complotti io. E ho fatto la guerra nel Cianciese. E ho firmato un trattato di commercio.

Re Il tuo capolavoro! S parliamone! Non abbiamo pi niente da mettere sotto i denti.

Baga Bisogna sapersi limitare. Interesse superiore . (pausa) . Del resto non fai nessuna pena.

Re Continua.

Baga Sei grasso come un frate, prendi cinque

Re Non questo. L'ambasciata.

Baga Ti ho detto che non ho pi i idee.

Re Bene discutiamo del menu.

Baga No vado a travestirmi in un altro modo.

Re Se si cambia sempre non si pu far durare il piacere.

Baga Non si parlato di piacere si parlato di svago. Se per di pi si vede provare piacere.....

Re Oh il signore fa il muso?

Baga Mi stufi. Da un pezzo.

Re Non sprecar fiato

Baga Vado di di nuovo a travestirmi.

Re Va' di nuovo a travestirti. (Baga ritorna nel camerino. Il re non sa che cosa fare. Prende una lettera sul tavolo, la legge voce bassa, da segni d'impazienza, la posa di nuovo, prende uno specchio, lo posa di nuovo. Pausa lunga. Poi si alza e si avvicina al camerino). Sbircio.

Voce di Baga No! una sorpresa.

Re Assomiglia a cosa?

Voce di Baga Vedrai. Leggi la tua lettera d'amore.

Re Mi stufa. (Ritorna verso il tavolo. Si china e carezza alla pelle d'orso per terra). Il povero mio pap. Il povero mio pap che cacciava l'orso. Aveva fastidi domestici. Si stufava forse meno di me? (Pausa). Che cosa si potrebbe inventare? (A Baga). Andiamo a vedere le cucine? (Pausa). Posso prendere un pernod?

Voce di Baga Proibito.

Re Per una volta non vuoi? Solo una.

Voce di Baga No e no.

Re Solo una volta mentre ti aspetto!

Voce di Baga Va bene vada per una. Ma soltanto il fondo del bicchiere.

Re Finalmente! (Batte le mani. Va verso l'armadio a muro, lo apre, tira fuori una bottiglia e un bicchiere e va servirsi sulla tavola. Con l'acqua dell'annaffiatoio). Ne vuoi?

Voce di Baga Dopo.

Re (si siede. Beve). Mmm buono. (Alza il bicchiere). Ti ricordi quand'eravamo a Fantonia.

Voce di Baga come?

Re Quand'eravamo a Fantonia quelle sedute di pernod! Ci torniamo?

Voce di Baga Non sono ancora le ferie.

Re Per questo potremmo offrircelo.

Voce di Baga Il governo innanzi tutto. E poi lasciami in pace, non posso fare due cose alla volta.

Re Non hai bisogno di rispondere. (Comincia a bere. Un po' brillo si alza, col bicchiere in mano, e imita l'ambasciatore). Sire, vogliate gradire i miei distinti saluti. (Pausa. A Baga). giusto? (Pausa). Parlo a te.

Voce di Baga E non scocciare.

Re (continuando la stessa mimica). I miei omaggi alla signorina vostra figlia. (Ride. Pausa. A Baga). di nuovo un ambasciatore? (Pausa). Parlo a te. (Pausa). Com'? Un re? Un cavallo? (Pausa). S lo so. Un cuoco. (Sempre parlando si era avvicinato allo stanzino).

Voce di Baga Non sbirciare!

Re Se questa la tua commedia, sei sempre dietro le quinte. Alla tre entro. Uno... due... (Baga ecc. ed allo stanzino. travestito da donna, moda 1900. Vestito a sbuffi, gran cappello, veletta, boa, ombrellino. Passeggia sdilinquendosi). Mica male! S direbbe la via Estella. (Sempre limitando Baga va a sedersi sulla poltrona).

Baga (voce di donna) Mio caro nipote adoro la vostra stanza! di un gusto, di un intimo! E che comodit mio caro esclamativo stanzino da bagno e tutto. Avete ereditato il mio gusto del lusso, arcicoso.

Re No senz'altro lei aveva meno pancia te.

Baga ( voce di donna). Oh vedo che avete ancora la mia pianta! Bello, questo.

Re S zia. Si chiama Figlina. L'innaffio tutti i giorni.

Baga (voce di donna) Avete ragione nipotini io. L'avevo avuta da una cugina negra che morta poveretta. Mi ha lasciato per testamento questa pianta e il suo portamonete in cui c'erano cinque rupie. Ma a proposito... l'avete conosciuta?

Re S. Un tombolotto.

Baga (voce di donna) No. Un donnone.

Re S insomma.

Baga (voce di donna) Vediamo nipote mio. Parlatemi del vostro governo. Parlatemi del vostro ministro Baga.

Re Un vero deficiente, zia.

Baga (voce di donna). Arcicoso siete imperdonabile! Parlare cos a me! Sapete che avrei potuto essere vostra madre?

Re Come si sarebbe zia?

Baga (voce di donna). Vostro padre mi ha amata prima. I eravamo intimi. A dovuto lasciarmi per sposare la mia sorella maggiore. Quella scema.

Re Vi proibisco di insultare la memoria della mamma.

Baga (voce di donna). Bene bene. (Pausa). Ma..... non vedo Baga?

Re al gabinetto zia.

Baga (voce di donna). Davvero? Molto divertente. Vedo che fate progressi in conversazione. (Pausa). A proposito in re di Novocordia

Re Hai capito quello che ti ho detto? (Pausa). Zia, come sta mio zio?

Baga (voce di donna). Il marchese e molto stanco. Le sue terre sono un onere troppo pesante. Io... ma cosa vedo? Del pernod?

Re (si alza, premuroso). Ne volete? Vi do un bicchiere. (Va a prendere un bicchiere nell'armadio poi lo riempie e vuole riempire il suo)

Baga (voce normale). Attento!

Re Soltanto pi uno! L' ultimo!

Baga (gli strappa dalle mani nella bottiglia. Voce normale). inutile.

Re E va bene non gioco pi. (Volta le spalle a Baga)

Baga (voce normale. Indietro). Benissimo. Volevo parlarti di certi utili realizzati nella Ciancese.

Re (Si volta bruscamente). Davvero? Oh dimmi!

Baga (voce normale). Se continui.

Re Continuo.

Baga (voce di donna). Di che mi nipote miglio che pensate del vostro ministro?

Re un ottimo ministro, zia (Baga approva con la testa). Lo amo molto. Ci intendiamo di benissimo. (Baga idem). Ma si ostina a proibirmi il pernod. Senza nessun motivo.

Baga (voce di donna). Davvero. Probabilmente un motivo ce l'ha? Il vostro fegato forse? No? Allora i reni? Si devono essere i reni.. Che volete Arcicoso invecchiamo tutti. (Pausa). Dicevate dunque ottimo ministro?

Re Ottimo. Allora quegli utili?

Baga (voce normale). Dopo. (Pausa. Cerca delle pose. Voce normale). Adesso cerco di adescarti. Continuiamo (si avvicina a re e in li fa delle moine. Voce di donna). Oh che bel nasino!

Re Stupido!

Baga (voce di donna). E che bel di occhiolini! E che dei muscoletti! (Gli fa il solletico. Il re ride)

Re Basta cos.

Baga (voce di donna). E che belle coscettine! (Pausa. Voce normale). Ma di' qualcosa! Fammi qualcosa! (Si accarezza i seni e i fianchi. Voce di donna). Venite caro, non posso pi aspettare. (Lo prende per il braccio e vuole girarono verso letto)

Re Ahi mi fai male. Non divertente.

Bga (voce di donna). E va bene

Re Dimmi di quegli utili.

Baga (voce normale). Non dir niente.

Re E se continuo a giocare mi dirai? Ma non all'amore.

Baga (voce normale). Quanto sei puritano! (guarda l'orologio). Bene d'accordo. Abbiamo ancora una mezzora. Vado a travestirmi.

Re Come ti travesti?

Baga Da Dio.

Re Caspita!

Baga (va verso lo stanzino). Aspettami e non sbirciare. (entra nello stanzino)

Re Dio padre o Dio figlio.

Voce di Baga Vedrai.

Il re riprende meccanicamente la lettera sul tavolo,la rilegge, alza la testa, si gratta, alza le spalle. Pausa.

Re Il governo innanzi tutto! Quale governo? Ciascun per s. ( a Baga). Mi prendi in giro forse?

Voce di Baga Io? Perch?

Re Quale governo? Quale governo?

Voce di Baga I tuoi sudditi diamine.

Re I miei sudditi! Tu li hai visti?

Voce di Baga Sento l'odore. Mi basta.

Re Che odore hanno?

Voce di Baga Cattivo.

Re E' vero che pagano ancora? (pausa). Bella figura alla nostra et. (pausa). Grossi utili? ( a se stesso). E poi degli utili per cosa? (a Baga). Fatto?

Voce di Baga Fatto. (esce dallo stanzino. E' vestito da giudice. Con aria molto dignitosa. Aggrotta le ciglia).

Re Cos'? Hai cambiato?

Baga E' il giudizio universale. Sono il giudice supremo che adesso ti condanna.

Re Caspita. Pensavo che sarebbe stato pi divertente.

Baga Non si scherza con Dio. Si ascolta la sentenza di morte. Inginocchiati.

Re Perch dal momento che sono condannato?

Baga Per obbedire. In ginocchio.

Re Son stanco. E poi non mi piacciono le condanne.

Baga Sei pietoso.

Re Pu darsi. Non ho pi voglia di divertirmi.

Bussano alla porta.

Baga Avanti!

Entra il cuoco, col berretto in mano

Cuoco Sua Maest servita.

Re Come? E la mia barba?

Cuoco Il signor Baga aveva detto.

Re Chi che comanda qui?

Baga Avevo detto di servire quando fosse pronto.

Re E io son pronto forse?

Baga Per una volta non hai bisogno di farti la barba.

Re E l'etichetta? E il governo? (fa cenno al cuoco di andarsene). Via! (il cuoco esce). Oh questa bella! Non posso pi far niente! Sono lo schiavo dei miei uomini! Mi danno degli ordini!

Baga Calmati. Vado a prendere la bacinella da barba.

Baga va nello stanzino.sempre vestito da giudice viene di nuovo fuori con la bacinella da barba che posa sul tavolo. Il re sembra molto stanco nella poltrona.

Baga Non stai bene?

Re Non molto. Vorrei coricarmi.

Baga Vuoi che chiami il dottore?

Re No (pausa). Credo che ho la mia malattia.

Baga Ci mancava anche questa.

Re (soprapensiero). Baga,ci credi al governo?

Baga Se ci credo? Che cos'hai?

Re La mia malattia. (pausa). Perch non abdicare? Andremmo a vivere in campagna. Non avremmo niente da fare. Questi sudditi complicano tutto. Quei fetenti nei loro buchi. Li hai visti?

Baga Sento l'odore ti dico, il loro denaro puzza.

Re (indica con la testa il lato sinistro della stanza). Ti ricordi quando il letto era l? Credo che mi piacesse di pi.

Baga (fa un gesto di rassegnazione e si siede sul letto). Va bene, fatti la tua malattia.

Re S credo che mi piacesse di pi. Era pi allegro.

Baga Eravamo pi allegri noi.

Re Credi?

Baga Da quanto tempo non abbiamo fatto pi nulla. Nemmeno una guerricciola. Ci stiamo arrugginendo.

Re Siamo cos cambiati? (pausa) Baga ho voglia di parlarti della mia infanzia.

Baga (costernato) Oh no ti supplico!

Re S, ho voglia. (pausa. Baga alza le spalle) Non so dove cominciare.

Baga Dall'inizio.

Pausa

Re (riflette) E' strano che siano tutte le stesse (pausa) Vorrei dirti la mia ma non come al solito. Vorrei cambiare un poco. (pausa) Vorreivorrei parlarti della mia anima.

Baga Ges!

Re Parlarti della mia anima s. e della vita.

Baga Quale vita?

Re La vita la vita.

Baga C' la tua vita. Quello che fai, quello che hai fatto, il tuo governo, i tuoi..

Re Soltanto questo?

Baga Come soltanto questo?

Re Non possibile. Allora non ho una vita io?

Baga Se credi che io ne abbia una! Ho questi cosi da farti firmare e ordino il menu.

Re Non ti piace?

Baga Non so neanch'io.

Re Io nemmeno. (pausa) Alle volte mi dico che si potrebbe cambiare.

Baga Cambiare che cosa?

Re Non so ..rimettere il letto l, ricoprire le poltrone

Baga Ma Arci non sono mica dei cambiamenti questi.

Re Che cosa sarebbero dei cambiamenti?

Baga Che ne so .. fare dei viaggi?

Re (reagisce di colpo) Baga sarebbe formidabile! Facciamo un viaggio!

Baga Dove?

Re Da qualunque parte! Facciamo le valigie, puliamo la vecchia carretta di pap e partiamo!

Baga Dove, ti domando.

Re Be'. Nel Ciancese per esempio.

Baga Il Ciancese? Una valle piena di topi? Cosa vuoi che ci andiamo a fare?

Re Be'in Dualia?

Baga Per andare a gelare? Mica per me.

Re Be'.oh lo so. Andiamo a Estellosa. I lavori sono finti eh?

Baga Ci sono andata la settimana scorsa. Il castello tutto da rifare. I soffitti sono caduti e c' acqua nelle cantine.

Re Cos presto? Ma hanno lavorato da cani! Quando hanno finito i lavori? Non mi hai detto niente?

Baga Povero vecchio mio. E' un secolo che finito. Ha avuto tempo di muffire.

Re Un secolo! Ho dimenticato quel castello per un secolo!

Baga E' questo l'oblio. (pausa. Si alza e aiuta il re) Ascolta, mettiti a letto andr meglio.

Il re si sistema sul letto. Baga gli tira su la coperta poi si siede sulla poltrona.

Re Ti ricordi quando ti facevo delle domande?(pausa) Parlo a te.

Baga Eh?

Re Quando ti facevo domande sulla natura.

Baga Oh no senti, preferisco ancora che mi parli della tua infanzia.

Re Non ricordo pi niente (pausa) La natura serve a acosa?

Baga A governarci.

Re Ancora? Il mare, gli alberi, le montagne? (pausa) A me sembra il contrario. Del resto quello che dico no ricordo mi dicevo che i paesaggi io li darei tutti in canbio di una camera verso il cortile. (pausa) Purch ci sia qualcuno dentro.

Baga (fa un gesto circolare e indica anche se stesso) Be' ecco qui.

Re Non tu Baga.voglio dire..

Baga Non prenderti questa pena ho capito.

Re No no quello che voglio dire. Quello che voglio dire qualcuno.

Baga Qualcuno a cui tu vuoi bene?

Re Lo sai no che ti voglio bene Baga.

Baga Allora che cosa?

Re Allora niente.

Baga Una donna con cui fare all'amore?

Re Io.

Baga In una camera verso il cortile far l'amore tutto il tempo? Credi che non si sia stufi in capo a tre giorni?

Re Be' diciamo una camere con un balcone che da sul mare.

Baga Fa due gioni di pi. E dopo?

Re Forse invece fa tutta la vita? Che ne sai?

Baga Che ne so? Ne so che da un secolo ci stufiamo assieme.

Re Ma dal momento che non abbiamo fatto.

Baga E' esattamente lo stesso.

Re Credi?

Baga Sicuro (pausa) uno ha bisogno di cambiamento.

Re Ah vedi.

Baga Di cambiamento quando ricrede ancora. Poi non serve pi a niente.

Re (fantasticando) Una camera verso il cortile

Baga Se ti dicessi che io avrei voluto essere ministro?

Re Ministro? Lo sei.

Baga Be' vedi.

Re Oh come sei noioso. (pausa) Sono stanco. Non sto troppo bene.

Baga Vuoi dormire?

Re No grazie.

Baga Vuoi mangiare?

Re No grazie.

Baga Vuoi che ti racconti una storia?

Re Ne conosci?

Baga Prover (pausa. Cerca) Un giorno Dio si disse..no (pausa) Un giorno c'era un re e il suo ministro.

Re Vedo dove vuoi arrivare.

Baga Non m'interrompere. (pausa) Il re non sapeva cosa fare e nemmeno il ministro. Cercavano, non trovavano. Allora Dio si disse bisogna che faccia qualcosa per costoro. Cerca, non trova. Chiama il suo consigliere il serpente. Gli dice vedi quel re e quel ministro? Vorrei dar loro delle idee. Trova qualcosa. Il serpente

Re Perch un serpente?

Baga Non m'interrompere. Il serpente va a prendere la sua borsa e la porta a Dio. Gli dice toh prendi. Che cosa devo fare? Dice Dio. Tira fuori qualcosa dalla borsa. Qualsiasi cosa? S la prima che ti viene in mano. Dio ficca la mano nella borsa e tira fuori

Re E' simbolico?

Baga e tira fuori..aspetta che mi ricordi. (pausa) Ah s. Un bambino. E Dio dice al serpente quel re si annoia perch solo e si cruccia per la sua successione. Questo bambino una buona idea. Glielo mando. Lo terr occupato. E lancia il bambino sulla terra.

Re E' simbolico?

Baga Il ragazzo cade sul letto del re che si sveglia e dice cos' sto moccioso? Il ministro gli dice Sire un dono dal cielo, bisogna adottarlo.

Re Che gioco sarebbe?

Baga Non m'interrompere. Il re d'accordo, che nome gli diamo? Il ministro ci pensa un po' e dice Figliolo, gli diamo un'educazione borghese e ti succeder. Il re felicissimo, dimentica i suoi crucci, non si occupa d'altro che di suo figlio. Il figlio cresce, diventa un personaggio, rallegra la vecchiaia di suo padre che pu morire tranquillo.

Re Delizioso (pausa) Cos mi consigli di sposarmi?

Baga No.

Re Allora di fare un figlio?

Baga No. E' roba che d crepacuore. Ma potresti addottarne uno. E' molto che ci penso. La tua successione.

Re E dove prenderlo?

Baga All'orfanatrofio.

Re E quale garanzia che non sar un buonannulla?

Baga Bisogna scegliere tra questo e la successione al re di Novocordia.

Re Mai! Preferisco l'adozione. (pausa) Ma che cosa ti prende tutto ad un tratto? Hai paura che me ne vada?

Baga No penso al tuo benessere, alla tua tranquillit.

Re E che con me ti stufi e un figlio ti terrebbe occupato.

Baga Esatto.

Re Non sei gentile Baga.

Baga Sono ministro Sire.

Pausa

Re Mi fa paura un figlio. Per allevarlo (pausa) No vorresti che fosse anche tuo? Un pochino?

Baga Sar il suo padrino. Gli metteremo un letto qui e la sua roba nell'armadio. E io gli dar lezioni di governo.

Re Avr che et?

Baga Sette anni. Non pisciano pi nel letto e capiscono quello che gli si dice.

Re Scommetto che hai gi fatto delle pratiche senza dirmelo.

Baga No ma la cosa mi tormentava. (Pausa). Se starai meglio domani andremo a comprarne uno all'orfanotrofio.

Re Quant'?

Baga Sulle mille rupie. Dipende.

Re Hai dei soldi?

Baga Li pigliamo i nella cassa dello Stato.

Re Quanto c'?

Baga (tira fuori da sotto il letto una cassa. Ci rovista dentro e conta) Mille... duemila... tremila... cinquemila... cinquemila rupie.

Re Straordinario! Si potr anche ricostruire Estellosa, sar la mia residenza estiva! (Pausa). Oh mi sento meglio! Posso alzarmi?

Baga No. Domani.

Re Cosa facciamo nell'attesa?

Baga Cosa facciamo? (Pausa). Si potrebbe provare.

Re Provare cosa?

Baga La tua parte di padre. Come l'affronter ?

Re vero questo.

Baga S proviamo. Io faccio il figlio e tu il padre.

Re Adottivo.

Baga Adottivo. (Si alza) Ecco. Diciamo che tornano dal giardino. In monopattino. Entro in giro nella stanza. (Imita un bambino in monopattino e gira intorno alla stanza. Voce sciocca da bambino) Ciao pap! Mi piace molto il mio nuovo monopattino!

Re Oh oh, chi te l'ha regalato?

Baga (voce da bambino) Sei stato tu. Io avrei voluto una moto.

Re Una moto alla tua et? Ma sei matto.

Bata (voce da bambino) Non sono pi un bambino, pap ho sette anni.

Re Credi che ha sette anni io avevo una moto?

Baga (voce da bambino) sicuramente no! Eri troppo addormentato.

Re Come parli a tuo padre?

Baga (voce da bambino) Mi darai una moto quando avr otto anni?

Re Non prima di quindici.

Baga Mi chieder una al padrino.

Re Ci il tuo padrino?

Baga (voce da bambino) non te ne ricordi nemmeno! Baga

Re E che cosa ti ha insegnato oggi il padrino?

Baga (voce da bambino. Gira sempre) Le divisioni.

Re Oh Oh! (Pausa.) quanto fa sette diviso tre?

Baga (voce da bambino) fa... fa... otto.

Re Ma no su. Fa... fa... due virgola tre tre tre tre.

Baga (voce da bambino) quante volte?

Re All'infinito.

Baga (voce da bambino) E impossibile.

Re Come impossibile?

Baga (voce da bambino) E soltanto il buon Dio che infinito.

Re Ma

Baga (voce normale. Senza fiato. Gira sempre) Non potresti dirmi di fermarmi? Non ti stanca?

Re S. Figliolo fermati quando ti parlo.

Baga (voce da bambino. Continua girare) No faccio il giro di Francia.

Re Fermati mi senti?

Baga (voce da bambino) No sono in piena tappa.

Re Allora adesso che cosa dico?

Baga (voce da bambino) Mi fai stare senza frutta.

Re Figliolo starai senza frutta.

Baga (voce da bambino) Che cosa c' come frutta?

Re Ehm... che cosa c' come frutta?

Baga (voce da bambino) Non s, te lo domando.

Re E a te che te lo domando.

Baga (voce da bambino) Ma non lo so pap!

Re A te Baga pezzo dasino!

Baga (voce normale. Gira sempre) E supponiamo che io non ci sia.

Re Come che tu non ci sia?

Baga (voce normale) Che sia nelle cucine. Che cosa gli rispondi?

Re V a vedere nelle cucine.

Baga (voce normale) Bei principi educativi!

Re Allora che cosa dico?

Baga (voce normale) Dici niente frutta capito?

Re Niente frutta capito?

Baga (voce da bambino. Gira sempre) Per lappunto non mi piace la frutta pap.

Re Be .oh merda.

Baga (voce da bambino) Oh pap che ha detto merda-a-a pap ha detto merda-a-a!

Re (urla) Baga fermati!

Baga (si ferma. Voce normale) Sei pietoso. ( estenuato e si lascia cadere sul letto)

Re Che cosa avrei dovuto dire? Sono tutti cos?

Baga Tutti. Bisogna essere duri.

Re Ma dopo la frutta che cosa c?

Baga Per oggi basta.

Re Non mica colpa mia. Non si potrebbe sceglierlo un po tranquillo?

Baga Un addormentato? Vuoi una pappa molla?

Re No ma

Baga Sar un maschio o una pappa molla.

Re Ma insomma perch non prenderemmo una femmina? E pi calma no?

Baga E la legge salica?

Re Abbiamo solo da abrogarla.

Baga Impossibile.

Re Baga potresti ben far questo per me.

Baga Ti dico che impossibile. Ci occorre un maschio.

Re Va bene (pausa abbastanza lunga) Sono triste Baga. Tutto quello che facciamo triste, questa stanza triste, la vita.

Baga Adesso non ricomincerai mica no?

Re La mia anima triste.

Baga E va bene!

Re Ci sforziamo continuamente. Mi dicevo che le cose sarebbero cambiate, pensavo(pausa) Se potessimo ritirarci. Non abbiamo nemmeno vogliavedi la molla della vita la voglia. (pausa) Anche quella della morte. Quando uno non ne ha voglia muore come un cane.

Baga Senti hai finito? Non hai bisogno di pensarci. E poi insomma ci sono io.

Re Ci sei tu s. (pausa) Un immenso viaggio! Non vuoi? Perch non vuoi?

Baga Ma s che voglio. Dove?

Re No non chiedere. Facciamo le valigie e partiamo domani.

Baga Be facciamo le valigie.

Re (raggiante) Ah! (pausa) Oh sto bene!

Baga (tira fuori da sotto il letto una valigia. La apre poi va verso larmadio) Quante paia di calze? Tre? Quattro?

Re Cinque! Si v lontano.

Baga Allora cinque mutande?

Re E cinque camicie e cinque fazzoletti! E labito di tweed con un berretto a visiera. Fa viaggio (pausa) Non dimenticare la sciarpa e gli occhiali neri. Viaggiamo in incognito.

Baga Questa mania dellincognito! In ogni modo tutti ci riconoscono.

Re Gi ma semplifica letichetta.

Baga (va dallarmadio alla valigia, imballi i capi di vestiario) Che ne facciamo di Figlina?

Re La lasceremo alle cucine. La innaffieranno.

Baga Non hai timore che muoia?

Re Be morir.

Baga Proprio non ti riconosco pi.

Re (si gonfia) Bisogna saper reagire! (pausa) Non dimenticare le mie pantofole. (pausa) Domani! Domani dormiamo in unaltra stanza!

Baga Verso un cortile forse.

Re Unaltra stanza, altre pareti, un altro orizzonte! Un orizzonte largo largo, linfinito!

Baga (sempre intento alla valigia) E cosa diciamo alle donne di servizio? Chi le sorveglier? Non faranno pi niente.

Re Be tanto meglio! Si divertano!

Baga E la cassa?

Re Ce la portiamo dietro. (pausa) Baga

Baga Cosa?

Re Il futuro non mai orribile come si crede.

Baga Prendiamo la macchina fotografica?

Re Torcere il collo al futuro! Possederlo fino in fondo!

Baga E aggressivo per giunta!

Re Baga faremo buccia nuova.

Baga Sarebbe ora.

Re Mai troppo tardi. Ricupereremo il tempo perduto, vivremo! Impiegheremo tutto il denaro della cassa! Liberarci, pi niente vincoli, pi niente governo., pi niente di niente! Andremo allavventura! Ah Baga la libert!

Baga Non eccitarti,vecchio (pausa) dove hai messo gli occhiali da sole?

Re Il sole! Tutto nudo nel sole! (prende lo specchio accanto a lui e si guarda) Sembro proprio un rottame?

Baga (gli prende lo spacchio dalle mani) Lascia stare questa roba e riposati. Ti ecciti troppo adesso (bussano alla porta) Avanti!

Entra il cuoco, col berretto in mano.

Cuoco Sire non per la colazione.

Re Peccato. Per che cosa allora?

Cuoco E credo che sia.insomma.

Re Ebbene parlate!

Cuoco No uno che c Sire.credo che sia uno che si fa annunciare..

Re Da chi?

Cuoco Da una staffetta.

Re Una staffetta?

Cuoco S un ciclista.

Re E qui?

Cuoco No ripartito.

Re Cosa ha detto?

Cuoco Ha detto cos.ha detto.

Re Be deciditi!

Cuoco Non so Sire, no ho capito.

Re Ma insomma cuoco di che cosa parlava, pi o meno?

Cuoco Ioio credo che abbia detto un menu straordinario.qualcosa cos.

Re Per chi? Per me?

Cuoco Non so Sire.

Re Ma bisognava trattenerlo, chiedere spiegazioni! ( a Baga) Che cosa vuol dire?

Baga Non vedo (al cuoco) E tutto quello che ha detto?

Cuoco S credo..no diceva molte cose ma non ho capito.

Baga Non ha detto da dove veniva? N per chi? Perch credi che sia un messo?

Cuoco Non so.ha detto..un menu straordinario e se n andato.

Re (con un cenno lascia capire a Baga che il cuoco matto) Va bene cuoco va bene. Andate (il cuoco esce) Poveretto. Mangia a sufficienza?

Baga Che beva a sufficienza sicuro.

Re Alla sua et? Ha dispiaceri damore?

Baga (alza le spalle. Si rimette a fare la valigia) Dicevo dunque occhiali neri..(prende un taccuino sul tavolo e segna) e roba da mangiare.

Re Un ciclista? Un menu straordinario? (pausa) Tu lo conosci il cuoco?

Baga Se lo conosco?

Re Conosci i suoi dispiaceri damore?

Baga Da quando in qua sono una portinaia Sire?

Re Non mi farai credere

Baga Be lo sai. Non conosco i dispiaceri damore del cuoco.

Re E un torto.

Baga Un torto? Ma stai rimbambinendo!

Re Sono il padre dei miei sudditi, devo conoscerli.

Baga Be richiamalo e chiedigli il suo segreto.

Re Ho un ministro, dunque offici lui.

Baga Mai. I segreti degli altri..ti vuoto il vaso da notte e mi basta.

Re Benissimo benissimo (pausa) Che cosa prendiamo come provviste?

Baga Un menu straordinario.

Re Che scocciatore sei.

Baga Sono ministro Sire.

Il re si sdraia. Si volta dalla parte del muro. Baga chiude la valigia, riprende lannaffiatoio sul tavolo e va nello stanzino. Ne viene fuori con linnaffiatoio e innaffia la pianta.

Re (senza voltarsi) Cosa fai?

Baga Innaffio Figlina.

Re E un pensiero gentile. (si volta e si siede. Sorriso pieno) Baga

Bga S?

Re Partiamo! Oh sto bene! (pausa) Se facessimo di nuovo la commedia? Solo una volta?

Baga Riposati.

Re S mi riposer ma prima tu ti travesti, soltanto una volta.

Baga (alza le spalle) Se vuoi..

Re Come ti travesti?

Baga E questa la sorpresa. Coricati e aspetta.

Re (si sdraia, voltato contro la parete) Mi dirai quando?

Baga S (va nello stanzino)

Pausa abbastanza lunga. Il re non si muove. La porta in fondo si apre appena. Compare la morte. E pi alta di Baga. Scheletro avvolto in un sudario. Porta la falce. Entra a passi felpati. Scricchiolio del pavimento.

Re (si volta spaventato) Mi hai fatto paura! (pausa) Niente male sai! Si direbbe che sei cresciuta.

Baga Come?

La morte si avvicina la letto.

Re ( terrorizzato. Si mette le mani davanti agli occhi) Baga! Mi fai paura!

Baga Un momento! Che coshai?

La morte abbassa la falce.

Re (atterrito) Baga! Baga! No! No!

La morte con un gesto falcia laria sopra il re. Questi lascia cadere le braccia. E morto. Bocca aperta. La morte in gran fretta se ne va dalla porta.

Baga Ma che coshai? Hai visto un ragno? (pausa) Eh? (pausa) Ci siamo. Adesso vengo.

Sipario