ARCOBALENO DI FIGLI
(i figli ai tempi del divieto)
COMMEDIA IN DUE ATTI DI
ANTONINO SAVARINO
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Personaggi e Interpreti
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IANUZZU PIRROTTA |
PROTAGONISTA |
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CATERINA |
MOGLIE |
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DONNA GIULIANA |
SUOCERA |
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PEPPINO |
AMICO E COMPARE |
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MASINO IL PROFESSORE |
AMICO |
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SANTINO IL RISTORATORE |
AMICO |
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LUCREZIA |
AVVENENTE AMICA DELLA MOGLIE |
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DOTT. ANTONIO LANZAFAME |
GINECOLOGO |
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OSTETRICA |
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PRIMO ATTO
SCENA PRIMA
Soggiorno di casa Pirrotta composto da un tavolo con quattro sedie intorno, un divano, un
tavolino, un mobile-ingresso, alcune sedie al muro, mobilia varia, un ripiano sparecchia tavolo a muro, un cordless, porta di ingresso, porta della camera da letto, porta della cucina, porta del bagno, un interruttore vicino la porta della camera da letto, uno vicino la porta del bagno e uno vicino la porta dingresso.
Ianuzzu, Peppino, Masino e Santino.
IANUZZU PIRROTTA
(Ianuzzu sistema il tavolo del soggiorno: mette il tappeto verde. Prende delle carte da gioco siciliane. Sistema meglio le quattro sedie. Nel ripiano sparecchia tavolo mette patatine, popcorn, salatini, qualche panino allolio con affettati vari e beveraggi vari. Ianuzzu fischietta)Meno maleche Caterina ogni primo gioved del mese va a trovare sua mamma a Licata almeno posso stare con i miei amici e posso rilassarmi dopo una giornata di pesante lavoro. (Accende la radio. Alza un po il volume: trasmettono un brano di musica di gruppo. Si cimenta a ballarlo ma lo fa goffamente. Abbassa il volume)Non cosa mia!(ride)Troppo dispendio di energia. Fatico dimeno al lavoro E s che il mio lavoro gi faticoso di suo. Tutto il giorno a dare numeri e a timbrare, a timbrare e dare numeri (Si ferma solo un attimo a riflettere. Poi emana un lungo e profondo sospiro)Lavorare allufficio protocollo del comune difficile, di grande responsabilit esoprattutto pesante gravoso faticoso, appunto. (Torna nuovamente a guardare nel vuoto e poi, come scrollandosi di dosso qualcosa, dichiara accomodante)Ma va bene cos! Meglio unlavoro faticoso che essere disoccupato. (Torna a sistemare il necessario prima dellarrivo degli amici. Fischietta il motivo del brano trasmesso alla radio. Il campanello di casa suona come certuni fanno con il clacson della macchina: pa papapapa pa-pa)Eccoli che arrivano.(Il campanello suona di nuovo. Subito dopo il primo colpetto, Ianuzzu si ferma, pone lorecchio attento in direzione del suono e con la mano mima il ritmo. Finito il pa papapapa pa-pa, a voce alta dice)Arrivo, arrivo.(Poi, fra s e s, si d conferma di aver capito chi sta suonando alla porta)Questo il tipico scampanio di Peppino.(Poi, di nuovo a voce alta)Eccomi, arrivo.(Apre la porta).
(Entra Peppino, aitante, vestito da giovane vissuto, fiero della sua bellezza e della sua bravura. Si muove cadenzando ogni passo con tutto il corpo, braccia comprese).
PEPPINO
Ciao, grande amico mio, nonch mio unico compare (dice entrando e dando una pacca sulla spalla dellamico).Vedo che hai gi preparato tutto. Bravo.(Va, col suo modo cadenzato, dove ci sono i salatini. Ne prende un pochino e li mette in bocca. Si avvicina alla radio e aumenta un po il volume).Bella questa!(inizia subito a ballare mentre Ianuzzu lo guarda ammirato. Dopo pochi secondi, Peppino smette di ballare e abbassa il volume della radio).
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IANUZZU
(Applaude) Sei veramente bravo.
PEPPINO
(Roteando la mano in aria, commenta) vero: sono davvero bravo. (Si avvicina allamico e, dandogli un pizzicotto sulla guancia, precisa)La mia dote di natura, ma anche il frutto di tantoduro lavoro, che credi! Esercizi per diverse ore al giorno!.
IANUZZU
Lo so, lo so (conferma memore delle considerazioni fatte prima dellarrivo dellamico). Ballare faticoso!.
PEPPINO
Proprio come il lavoro che fai al comune! (sfotte platealmente lamico).
IANUZZU
Hai poco da sfottere. (Poi solennemente proclama) Il mio un lavoro difficile, di grande responsabilit e soprattutto pesante gravoso faticoso.
PEPPINO
(Peppino, che vuole bene il suo migliore amico, gli fa capire che solidale e pienamente saccordo con lui) Lo so, comp, che il tuo un lavoro di rispetto. Lavessi avuto io, adesso sarei bello esposato come te. Invece (commiserandosi) sempre in giro a fare spettacoli.
IANUZZU
Peppino (richiama lattenzione dellamico-compare).
PEPPINO
Che c?.
IANUZZU
Vedi che sei stato tu a non voler lavorare al comune, non lo scordare. Lonorevole Peluso te lo ha proposto non so quante volte.
PEPPINO
Che vuoi farci larte mi ha sempre chiamato e io ho risposto.
IANUZZU
Larte! Mi piacerebbe sentirla la voce dellarte che ti chiama: Peppino, Peppino. Io invece ho fatto bene a rivolgermi allonorevole Peluso. Persona integerrima e onesta. Come raccomanda lui nessun altro lo sa fare.
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PEPPINO
Su questo hai ragione: praticamente fra Comune, Provincia e Consorzi di bonifica, ha dato lavoro a tutto il paese. Altro che concorsi!.
(Suona il campanello di casa. Questa volta in modo normale).
IANUZZU E PEPPINO
Sono loro.
(Ianuzzu va ad aprire. Entrano nellordine Santino il ristoratore e Masino il professore. Saluti convenevoli).
MASINO
(A Ianuzzu) Hai sistemato tutto?.
IANUZZU
S, certo. tutto pronto.
(Masino si dirige direttamente al tavolo, si siede e prende in mano le carte da gioco che inizia a mescolare).
SANTINO
Di cosa stavate parlando? (chiede a Ianuzzu e a Peppino).
PEPPINO
Di lavoro e di quanto duro lavorare!.
SANTINO
No, vi prego (il no scandito e categorico al punto che i due quasi sobbalzano). Oggi il giorno di chiusura del mio ristorante e non mi va proprio di parlare di lavoro.
PEPPINO
Giusto. Hai perfettamente ragione (accomodante e quasi paterno).
IANUZZU
Veramente stavamo parlando dellonorevole Peluso e di quello che ha fatto per farci lavorare. (Poi indica con lindice della mano destra tutti i presenti, lui stesso compresso) Per farci lavorare a tutti noi.
SANTINO
Questo vero. Io sar sempre grato allonorevole Peluso. (Si avvicina al mobile sparecchia tavola e agguanta un po di stuzzichini che sgranocchia con parsimonia)Grazie a lui mi hannorilasciato la licenza di ristoratore in tempo record. Per giunta pagando pochissimi spiccioli per oleare gli ingranaggi (ammicca). E tu? (rivolto a Masino).
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MASINO
Io non ho mai avuto bisogno dellonorevole Peluso.
(Intanto gli altri tre cominciano a prendere posto attorno al tavolo).
PEPPINO
Ma tu, ti sei mai chiesto perch in tutta la tua vita hai fatto solamente tre settimane di supplenza, per giunta a Pordenone?.
MASINO
Sentiamo, perch?.
(Gli altri tre ridono).
PEPPINO
(Avvicinandosi il pi possibile allorecchio di Masino) Professore, tu continua a non rivolgerti allonorevole Peluso e vedrai che prima o poi lo capirai da te.
IANUZZU, PEPPINO e SANTINO
(Si danno uno sguardo dintesa e, in coro, dicono) Minchione! (ridono).
MASINO
(Infastidito, ma poi nemmeno tanto, alza la mano e li manda a quel paese con un sonoro) Ma va l!. (Comincia a distribuire le carte) Piuttosto, avanti, iniziamo a giocare. (Fa alzare le carte e li distribuisce. I quattro iniziano a giocare).
SANTINO
A proposito dellonorevole Peluso, lo sapete chi venuta ieri sera a mangiare da me?.
MASINO
Se a proposito dellonorevole Peluso ed una lei perch venuta, non pu che essere o la moglie o la figlia.
SANTINO
Esatto! venuta la moglie (con un po di delusione).
IANUZZU
Eh! Intuizione logica. (Guarda gli altri che con le mani confermano con un altro eh!. Ride).
PEPPINO
Zitti, zitti (Ascolta il brano che stanno trasmettendo alla radio). Che bella canzone e che bel ritmo! (da seduto, accenna al passo di ballo dimenandosi un po). Quante volte lho ballata!.
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(Gli altri non ci fanno caso e continuano a giocare, buttando sul tavolo una carta ciascuno e dichiarandola).
PEPPINO
(Torna a giocare. Butta sul tavolo la sua carta) Liscio!.
RADIO
(Trasmette la pubblicit) Prova Palmino, il sapone allolio di palma e ti senti pulito e fresco come sotto un cielo di palme nelloasi dellamore.
PEPPINO
Questa bella! Un sapone allolio! Ma cos, invece di pulirsi uno si unge, no?.
MASINO
Grassi e oli sono elementi essenziali per fare il sapone. Senza oli, niente sapone (con sicumera e quasi pontificando).
IANUZZU
(Rivolto a Peppino) Cumpa, scrivi e porta a casa! (ride e si continua a giocare).
RADIO
(Altra pubblicit) Uno stuzzichino per serate gustose? Prova le arachidi pi buone del mondo! ARACARA, le migliori noccioline americane Obbligatorio mangiarle in compagnia!.
IANUZZU
I calacausi!!! Buonissimi! I nuciddi americani!.
MASINO
Si chiamano noccioline ma non sono noccioline (sentenzia).
PEPPINO
Chi veni a diri: si chiamano noccioline ma non sono noccioline? (e, proprio quando finisce di formulare la domanda, batte forte una carta sul tavolo e dichiara) Ho vinto!(ritira tutte le carte e la posta che ci sono sul tavolo. Gli altri lasciano cadere, sconfitti, le carte sul tavolo. Poi Peppino torna a chiedere a Masino)Masino, mi spieghi che significa che le arachidi non sononoccioline?.
MASINO
Quello che ho detto: che le arachidi si chiamano noccioline americane, ma non sono noccioline!.
IANUZZU
Ah no?.
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MASINO
No.
SANTINO
E chi sunu? Figli di nessuno? (ridacchia).
MASINO
Semplicemente sono legumi! Come i fagioli e le lenticchie!.
PEPPINO
Pumma! Lhai sparata grossa!.
SANTINO
Ma va l! Legumi! I nuciddi americani i calacausi sono legumi! Ma va l!.
MASINO
Se non mi credete, cercate su internet.
IANUZZU
A saperlo usare!.
MASINO
Oppure, se mai lavete in casa, cercate sullenciclopedia!.
IANUZZU
No, no. (Poi rivolto agli altri) Se lo dice il professore io ci credo!.
PEPPINO
(Si alza) Io, invece, sapete che faccio? Me li vado a mangiare che meglio! (va dove ci sono gli stuzzichini).
IANUZZU, MASINO e SANTINO
Giusto, giusto, ottima idea (si alzano e vanno a prendere qualcosa da sgranocchiare anche loro).
RADIO
(Trasmette il notiziario). Tragedia nel varesotto. Un extracomunitario irregolare del Gambia, risultato poi ubriaco, ha investito e ucciso un pedone mentre attraversava le strisce pedonali.
(la radio continua a commentare la notizia).
IANUZZU
Io non sono razzista e voi lo sapete.
PEPPINO, MASINO e SANTINO
(In coro e sfottendo) Razzista tu? Ma quando mai! (ridono).
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IANUZZU
(Un po disturbato) Io non sono razzista ma questi extracomunitari farebbero meglio a rimanere a casa loro.
PEPPINO
(Rivolto agli altri, muove la mano destra, pollice e indici a contatto fra loro, da sinistra a destra) Come volevasi dimostrare.
MASINO e SANTINO
(Aprono le braccia e abbassano la testa un po piegata su di un lato) Appunto!.
IANUZZU
Ma va l! Quello che ho detto lo pensate anche voi solo che io lo dico chiaramente e voi no! Pensate che dire queste cose significa essere razzisti. Ma va l! (accompagna questo ma va l con il braccio alzato).
RADIO
Prato. La Guardia di Finanza ha scoperto, in due capannoni di propriet di cittadini cinesi, merce mai dichiarata al fisco per circa 1.800.000 euro.
IANUZZU
Anche i cinesi, che credete anche loro non mi vanno gi e non mi dite che sono razzista anche in questo.
PEPPINO, MASINO e SANTINO
(In coro) Nooo ma quando mai!.
IANUZZU
Ma va l! I cinesi hanno negozi in ogni citt e paese. Anche quelli piccolissimi. Ma come fanno? Pagano affitti cari e assumono anche personale italiano, mentre i negozi italiani, per la crisi, chiudono o falliscono. Come fanno? C qualcosa sotto. E non mi dite che non cos!.
PEPPINO
(Rivolto agli altri due) Beh qui mio compare ha ragione come fanno sti cinesi?.
MASINO
In effetti il fenomeno va studiato!.
SANTINO
Anchio sento puzza Prima o poi per lo scopriranno.
PEPPINO
Chiss quando!.
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RADIO
LIstat conferma: sono sempre di pi le coppie che fanno ricorso allutero in affitto. Si calcola infatti.
IANUZZU
Lutero in affitto? Ne ho sentito parlare altre volte. Ma cos?
MASINO
Vi ricorrono molte coppie che non possono avere figli! (sentenzia).
IANUZZU
Si, ho capito. Ma cos?.
SANTINO
Lo dice la stessa parola. Quando non si possono avere figli una donna mette a disposizione il proprio utero. (Poi rivolto a Masino) Dico bene, professore?.
MASINO
S, una donna mette a disposizione il proprio utero per consentire a chi sterile di poter avere figli proprio come se lo affittasse.
IANUZZU
Miii, che cosa schifosa!.
MASINO
Non una cosa schifosa In tal modo, molti hanno potuto avere figli. (Poi, tra il paterno e il divertito dice a Ianuzzu)Tu e Caterina dovreste pensarci su Magari cos potete avere i figli chenon avete ancora avuto.
IANUZZU
Noi non abbiamo figli perch non li abbiamo voluti!
SANTINO
Ma se lo sanno tutti che non riuscite ad averne! Tua moglie lo ha detto tante volte alla mia!.
IANUZZU
Ma che dici! Caterina lo sapete tutti scherza sempre. Noi non siamo sterili I figli non vengono semplicemente perch non li abbiamo voluti!.
MASINO
Dopo dieci anni di matrimonio?! Allora se come dici tu datevi da fare perch fra poco (muove la mano destra con il solo pollice e indice aperto) non ti si alza pi! (Masino e Santino ridono).
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IANUZZU
C poco da ridere, sapete? Io sono ancora un leone non so se mi spiego.
PEPPINO
(Interviene in soccorso del compare prima che la discussione possa degenerare) Ianuzzu ha ragione. I figli verranno quando vorranno.
IANUZZU
Comunque (guarda lorologio) non so se ve ne siete accorti: gi tardi e le vostre mogli (con lindice indica Masino e Santino) vi stanno aspettando. La vostra libera uscita finita (ride).
(Tutti confermano che tardi e che ora di andare).
PEPPINO
(Prende in disparte Ianuzzu. A bassa voce) Cump futtatinni. Li conosci, non sono cattivi Hanno solo poco tatto un po cafoncelli, ecco!.
IANUZZU
(Rasserenato): Grazie, Peppino (a bassa voce).
PEPPINO
Comunque, Iano Lidea dellutero in affitto non la scartare. Parlane con Caterina (sempre a bassa voce).
IANUZZU
Peppino, ma una cosa schifosa! Mettere a disposizione il proprio utero! Darlo in affitto (a bassa voce).
PEPPINO
Scusami, Iano, non ti seguo. Perch tutto questo tu lo trovi schifoso? (sempre a bassa voce).
IANUZZU
(Sempre a bassa voce) Quando una donna mette a disposizione il proprio utero e se lo affitta io non la chiamo locatrice La chiamo (si guarda intorno). La chiamo grandissima put.
PEPPINO
(Gli tappa la bocca) Zitto. Non si dicono queste cose. Mi sa che noi due ne dobbiamo riparlare! (a bassa voce).
SANTINO
Che state confabulando voi due? (si avvicina a Ianuzzu e Peppino).
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PEPPINO
Niente, niente. Cose fra conmpari.
MASINO
Allora, ce ne andiamo o no? tardi!
IANUZZU
tardi, vero Domani mi aspetta unaltra lunga e faticosa giornata di lavoro.
PEPPINO
(Rivolto a Masino e Santino) Ragazzi salutiamo il grande lavoratore" (ride). Lo devono fare cavaliere del lavoro. (Ridono)
MASINO
Salutamu, cavaliere!. (Esce).
IANUZZU
Sfotti sfotti!.
SANTINO
Il lavoro nobilita luomo e tu barone sei altro che cavaliere! (ride ed esce).
IANUZZU
Bella battuta Davvero una bella battuta (ironico).
PEPPINO
Cump, futtitinni ci vediamo presto. (Esce).
IANUZZU
Buonanotte a tutti. (Chiude la porta. Velocemente spegne la radio, sparecchia la tavola. Parla fra s e s)Hanno poco da sfottere. Io domani ho un sacco di posta da protocollare. Vorrei vedereloro a dare i numeri e timbrare, a timbrare e a dare i numeri. (Breve pausa). E poi razzista io? Ma quando mai! Mantenere le giuste distanze non significa essere razzista. Significa avere buon senso, ecco!. (Altra breve pausa mentre finisce di sistemare. Si porta al centro della scena) Poi con questo utero in affitto si toccato il fondo. Lo so io, lo so che cos questo utero in affitto. un grande, un grandissimo bordello! (Si tappa la bocca in modo plateale. Riprende). Bocca mia statti zitta! Ianuzzu (rivolto a se stesso) amuninni a curcari ch mieghiu!. (Esce dalla porta che conduce alla camera da letto. Chiude la porta. La riapre subito dopo e, con il solo braccio che fuoriesce dalla fessura, spegne la luce dicendo contemporaneamente)Buonanotte.
(Si spengono le luci di scena)
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SCENA SECONDA
Soggiorno di casa Pirrotta. Rumore di chiavi che aprono la serratura della porta dingresso.
Caterina, la moglie di Ianuzzu, entra in scena canticchiando.
In mano una valigetta e la borsetta a tracolla.
CATERINA
Eccomi finalmente a casa (posa su una sedia la borsetta, continuando a tenere in mano la valigetta. Si accorge che sullo sparecchia-tavola ci sono ancora i rimasugli della sera prima).Proprio non lo capisce che deve sistemare tutto e non soltanto il tavolo da gioco. duro peggio del cemento. (Va in camera da letto a posare la valigetta. Esce di scena) Ma prima o poi glielo far capire. Sono tosta pure io!. (Rientra in scena e inizia a togliere i rimasugli facendo la spola con la cucina. Canticchia. Prende in mano il vassoio con i due panini allolio rimasti)Questi no! Limangio io. Non ho tanta fame, per due piccoli panini ci stanno. Tanto non devo preparare per il pranzo. Ianuzzu oggi torna verso le quattro gi bello e mangiato!. (Posa il vassoietto sul tavolino posto davanti il divano. Finisce di sistemare).Come al solito hanno fatto baldoria i quattroamici!. (Pausa) Come al solito, Ianuzzo avr perso, manco a dirlo. (Continua a fischiettare. Dopo che ha sistemato la stanza, prende dalla borsetta, che sulla sedia, un giornale femminile e va a sedersi sul divano. Mangia un panino allolio, gustandoselo)E adesso, cara Caterina,leggiamo in santa pace questo articolo: Gestazione dappoggio. Le nuove frontiere contro le infertilit. (Legge ad alta voce) La gestazione dappoggio, detta anche surrogazione di maternit o, in modo critico "utero in affitto", si ha quando una donna, chiamata madre portante, si assume l'obbligo di provvedere alla gestazione ed al parto per conto di una persona o una coppia sterile mmmmmm. (mugugna un pochino come chi legge a mente. Poi riprende) In Italia la
gestazione dappoggio vietata, per questo molte coppie vanno in altri Stati come la Spagna dove possibile l'affidamento di un bambino nato mediante il cosiddetto utero in affitto. (Squilla il telefono di casa. Caterina prende il portatile che accanto al vassoio dei panini e risponde)Pronto? S, mamma, sono arrivata S, s, tutto bene. No, Ianuzzu ancora in ufficio Non
dovrebbe tardare per, sono gi le quattro meno un quarto S, s, lo sto leggendo Che ne penso? Si potrebbe fare. Tu lo sai quanto io ci tenga ad avere un bambino. In dieci anni di matrimonio le abbiamo provate tutte non vedo altra alternativa. Come dici? Ma certo! Anche Ianuzzu vuole
diventare padre. Uh, uh Non so se sar daccordo con questo metodo, ma vedrai che sapr
convincerlo. Lo sai che alla fine Ianuzzo fa sempre quello che voglio!... (Rumore di chiavi che aprono la porta di casa).Mamma, arrivato Ianuzzu. Ti devo lasciare. S, certo, ti faccio sapere.Ciao Ciao, ciao.(chiude la telefonata e posa sul tavolo il cordless).
IANUZZU
Caterina, sei arrivata?. (Entra).
CATERINA
(Si alza e corre verso il marito per abbracciarlo con affetto) Ciao amore mio, com andata la tua giornata oggi?.
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IANUZZU
Lavoro, lavoro e solo lavoro troppa fatica, troppa responsabilit (fa trasparire la stanchezza nel modo di parlare).
CATERINA
Povero amore mio, sarai stanchissimo!.
IANUZZU
Sono sfinito.
CATERINA
(Prendendo per mano il marito) Vieni, sediamoci sul divano cosi ti rilassi, ti appoggi la testa e un po parliamo.
(Ianuzzu segue la moglie e si siede sul divano accanto a lei. Appoggia la testa sul cuscino mentre Caterina lo accarezza).
CATERINA
Ieri sera vi siete divertiti?.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) Divertiti! Abbiamo trascorso una serata come al solito.
CATERINA
Che dicono i tuoi amici?.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) Che dicono! Abbiamo parlato di tutto un po.
CATERINA
Perch non mi racconti?.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) Ti racconto! Abbiamo parlato dellonorevole Peluso.
CATERINA
Davvero? Bravi!.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) S, bravi!.
CATERINA
E poi?.
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IANUZZU
(Annoiato e distaccato) Poi! Abbiamo parlato di saponi allolio di palma.
CATERINA
Di saponi?
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) S, di saponi allolio di palma. E poi di arachidi e che non sono noccioline ma legumi.
CATERINA
Ma davvero?.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) S, davvero! Di arachidi che non sono noccioline ma legumi. E poi di utero in locazione.
CATERINA
(Sobbalza sul divano) Scusa, amore, non ho capito. Avete parlato si cosa?.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) S, abbiamo parlato di utero in locazione come si dice?... di utero in affitto.
CATERINA
Ma va? Che combinazione! Ma lo sai che anche io ti volevo parlare di questo?.
IANUZZU
(Annoiato e distaccato) Parlare di cosa? Di affitto? Che cosa vuoi affittare?.
CATERINA
Ma no! Non di affitto ma di utero in affitto.
IANUZZU
(Si mette ritto sul divano. Decisamente meravigliato dellargomento che la moglie vuole affrontare con lui. Non pi annoiato. attento e vigile)Di utero inaffitto? Che ne sai tu di queste cose?.
CATERINA
Ma come che ne so? Sono anni che le proviamo tutte per avere figli ed io non resto incinta.
Qualcosa dobbiamo fare. Non vuoi pi diventare padre?.
IANUZZU
Certo che lo voglio! Ma non capisco che centra lutero in affitto.
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CATERINA
(Tentennante) un modo per poter avere finalmente dei figli!.
IANUZZU
(Balza in piedi, ritto davanti a Caterina e a voce alta, decisa e perentoria dichiara) Mai!.
CATERINA
(Con tono querulo e querente) Ma, Ianuzzu, almeno parliamone. (Ianuzzu scuote la testa platealmente per dire no, rimanendo impalato davanti alla moglie).Poco fa stavo leggendo unarticolo su un giornale femminile che parla proprio di gestazione dappoggio. (Gli mostra il giornale e tenta di darglielo).
IANUZZU
(Prende il giornale. Non lo guarda nemmeno e lo posa lesto sul tavolino) inutile che gli cambi il nome gestazione dappoggio senti questa sempre di utero in affitto si tratta!.
CATERINA
Ma ne ho parlato anche con il dottor Lanzafame!.
IANUZZU
Buono quello! Lho sempre detto che di lui bisogna diffidare!.
CATERINA
Ma che dici?.
IANUZZU
La sua faccia non mi mai piaciuta. Mi ha sempre dato limpressione di un maniaco, maiale e porco e qui mi fermo!.
CATERINA
Iano, adesso stai esagerando!!! In fondo, che cosa ti sto chiedendo?.
IANUZZU
(Gira attorno al divano, costringendo la moglie a torsioni notevoli del collo) Che cosa mi stai chiedendo? (grida) Ma che domande fai! Mi stai chiedendo di valutare la possibilit di avere un figlio utilizzando il metodo (sarcastico e disgustato allo stesso tempo) dellutero in affitto.
CATERINA
S e allora? Che c di male?.
IANUZZU
Che c di male?. (Si avvicina alla moglie, quasi viso contro viso. La rimprovera con un sonoro) Vergognati!.
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CATERINA
(Meravigliata. Non capisce la reazione del marito. Farfuglia una serie di) Mah, mah, mah Ma insomma, perch mi dovrei vergognare?.
IANUZZU
(Cammina senza criterio per la stanza. Sbotta) Perch si dovrebbe vergognare, mi chiede?... Ma come, perch ti dovresti vergognare?... Caterina! Mi meraviglio di te!... Mi chiedi perch ti dovresti vergognare?.
CATERINA
(Sempre pi meravigliata) S, te lo chiedo! Io non ci vedo nulla di male!.
IANUZZU
(Alterato come non mai. Gira ancora pi nervosamente per la stanza) Non ci vede nulla di male, la signora!... Non ci vede nulla di male! Sentila!. (Poi, con passo deciso si dirige verso la moglie da dietro il divano. Si appoggia le mani sulla spalliera. Avvicina la bocca allorecchio della consorte e, con tono stridulo, come di chi grida a bassa voce, le dice)Mi proponi di avere un figliomettendo in affitto il tuo utero mi stai proponendo di consentire ad altri maschi di fare lamore con te, facendoti fra laltro pagare e mi chiedi pure cosa c di male? Lo sai come si chiama tutto questo? Dimmi, lo sai? Lo sai come chiamiamo al mio paese una donna che affitta il proprio utero? Si chiama grandissima p.
CATERINA
(Lo blocca con un sonoro) Ouhhhhhhhh!. (Si alza di scatto dal divano e comincia a inveire contro il marito).Ma che sei pazzo? Che stai cianciando? Coshai capito? Tu(si porta lindice della mano destra contro la tempia)sei pazzo da legare. Non hai capito un tubo di quello chesignifica utero in affitto e ti permetti pure di alzare la voce, di fare allusioni, di dire porcate!.
IANUZZU
Ah quindi io non avrei capito nulla? (grida).
CATERINA
Esatto! Non hai capito nulla! E non voglio nemmeno immaginare di cosa avete parlato voi quattro ignoranti ieri sera!.
IANUZZU
Ignoranti noi! Ma se me lo sono fatto spiegare anche da Masino il professore!.
CATERINA
Masino il professore (Il tono di evidente sfott). Sentilo a questo. Ma se Masino non ha mai insegnato in vita sua!.
IANUZZU
Non vero, bugiarda! Ha fatto delle supplenze! Stai zitta se non sai le cose!.
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CATERINA
Se avr fatto venti giorni di supplenza in dieci anni gi tanto! Smettila, per cortesia! E poi mi sai dire che professore questo Masino? Credimi, non lho mai capito.
IANUZZU
Masino diplomato geometra e insegna matematica.
CATERINA
Diplomato? Ecco perch non insegna! Caro marito mio, ti do una brutta notizia! Il tuo amico Masino non un professore. Per insegnare matematica occorre quanto meno essere laureato.
IANUZZU
Vedi come sei prevenuta? Lo hai detto poco fa tu stessa.
CATERINA
Cosa ho detto poco fa io stessa?.
IANUZZU
Che Masino ha fatto delle supplenze. E per fare delle supplenze, mia cara moglie, bisogna essere professore. Informati!.
CATERINA
Infatti, mi chiedo come mai Masino il professore abbia potuto insegnare!.
IANUZZU
Masino non lo dice, ma di nascosto sua madre si rivolta allonorevole Peluso.
CATERINA
Basta, non aggiungere altro. Ho capito tutto, ho capito. Quando c di mezzo lonorevole Peluso, anche i pesci riescono a parlare, per giunta in inglese (torna a sedersi sul divano. Con voce sconsolata e disillusa dice)E comunque, ritornando al discorso di prima, tu non hai capito proprionulla!.
IANUZZU
(Vedendo la moglie sconsolata e triste, si quieta. quasi dispiaciuto. Si siede anche lui sul divano, ma non proprio vicino a Caterina. Tono calmo e quasi comprensivo)Sentiamo, cos che nonavrei capito?.
CATERINA
(Si rianima. Si avvicina al marito e gli prende la mano). Hai fatto un poco di confusione. Lutero di cui parliamo non il mio.
IANUZZU
No? (meravigliato).
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CATERINA
No! Non il mio.
IANUZZU
(Rimane solo pochi secondi imbambolato) E di chi ?.
CATERINA
Ma se io sono sterile, lutero non pu essere il mio!.
IANUZZU
Ma se non il tuo, mi dici di chi ?.
CATERINA
Ma di unaltra donna, no?.
IANUZZU
(Toglie le mani dalla presa della moglie e si alza) Di unaltra donna? Ma che stai dicendo?.
CATERINA
Quello che ho detto. Dobbiamo cercare unaltra donna che metta a disposizione il suo utero per potere accogliere il tuo seme!.
IANUZZU
(Farfugliando) Il mio seme unaltra donna un altro utero io e lei fecondare con il mio seme. (Ad ogni parola la moglie conferma con un laconico: s). Miiii, a questo non ci avevo proprio pensato! (lo sguardo malizioso al limite della lussuria e del desiderio sfrenato. Poi, quasi incredulo, va a sedersi)Fammi sedere. Mi hai dato una notizia di quelle belle toste.
(Subito inizia una musica erotica, le luci si abbassano un po e sfila lentamente davanti a lui, in abiti succinti, Lucrezia, lamica della moglie, suo desiderio nascosto. Ianuzzu guarda imbambolato).
CATERINA
(Uscita di scena Lucrezia, chiama pi volte il marito, scuotendolo) Iano, Ianuzzu, Ianuzzu.
IANUZZU
(La musica sfuma, le luci ritornano normali e Ianuzzu si desta). Che c? Che vuoi?.
CATERINA
Tutto dun tratto sei diventato un pesce lesso.
IANUZZU
Che vuoi, non credo quasi alle mie orecchie Ma dimmi: ti saresti daccordo che io insomma che si possa prendere un utero in affitto?.
19
CATERINA
Pur di avere un figlio, sono disposta a tutto.
IANUZZU
E non sei gelosa?.
CATERINA
Gelosa? Perch dovrei essere gelosa?.
IANUZZU
(A se stesso) Ho una moglie moderna e non lo sapevo. (A Caterina) Brava! (le da un bacio in fronte).
CATERINA
Solo che in Italia non si pu fare. Bisogna andare allestero. In Spagna.
IANUZZU
Sicura sei? Guarda che in Italia gli uteri in affitto non mancano. Te lo posso assicurare.
CATERINA
Dai, non scherzare!.
IANUZZU
Come dici tu! Per me non cambia nulla. Anzi, una spagnola pu anche essere pi interessante.
Brava lamore mio moderno (altro bacio in fronte).
CATERINA
(Non capisce bene questo mutato atteggiamento del marito, ma non osa dire nulla. Non vorrebbe che Ianuzzu cambiasse idea)Io sono un po stanca. Quasi quasi vado a letto.
IANUZZU
(Con tono lesso, ammiccante e cantilenante): Quasi quasi, vengo a letto pure io!.
(I due si avviano abbracciati verso la camera da letto. Spunta dalla fessura della porta il braccio di lui che prima saluta muovendo la mano poi pigia linterruttore della luce che si spegne con un clik).
(Si spengono le luci di scena)
20
SCENA TERZA
Giorno. Soggiorno di casa Pirrotta. Suona il campanello in modo insistente.
Caterina, Donna Giuliana e Ianuzzu.
CATERINA
(Dalla camera da letto grida) Arrivo, arrivo (entra in scena. Il campanello continua a suonare) Eh che? Arrivo, un attimo (mentre si avvia verso la porta, passando davanti lo specchio dellingresso, si mira e si d una veloce sistemata. Finalmente apre la porta. Spunta la madre, donna Giuliana)Mamma! Che ci fai qua?.
DONNA GIULIANA
(Con fare irruento e deciso, saluta con un bacio veloce la figlia ed entra). Non resistevo pi a stare a casa ad aspettare tue notizie. Com, hai parlato con Iano? Che dice, daccordo? Miii, sono tutta un fremito! Forse finalmente potr avere un nipotino o una nipotina non importa. (Mentre parla, posa la borsa sulla sedia posta accanto al mobile dingresso. Gira per la casa aprendo le porte delle varie stanze e poi richiudendole. La figlia, bloccata, tiene la porta di ingresso ancora aperta. Caterina riesce solamente a seguire con lo sguardo la madre rimanendo letteralmente a bocca aperta. Apre e rinchiude anche la porta della camera da letto).Sei sola? Lui non c? lavoro, immagino. (Finalmente si blocca, si gira verso la figlia, che ancora imbambolata e a bocca aperta)Che fai ancora l come un baccal? Chiudie degnati di rispondermi!(si siede sul divano. Batte la mano sulla seduta del divano e invita la figlia a raggiungerla)Dai, vieni qua!.
CATERINA
(Si scuote per ritornare in s. Chiude la porta e va a sedersi accanto alla genitrice) Mamma, che ci fai qui? (torna a chiedere ancora incredula).
DONNA GIULIANA
Me sei sorda, figlia mia? Te lho detto: non resistevo pi a stare a casa ad aspettare tue notizie. Cos, me la sono pensata e stamattina presto alle cinque e cinque ho preso la corriera e sono qua (poi, come a volersi togliere un dubbio) Ehi, Caterina, ma sei o non sei contenta che mamma tua ti venuta a trovare?.
CATERINA
Ma che dici, mamma? Certo che sono contenta!.
DONNA GIULIANA
Appunto, dico. La mia bambina contenta che sono qua. (Poi, con fare materno e mieloso) Vieni figlia mia, fatti abbracciare. (Le due donne si abbracciano pochi secondi, fino a quando la madre, con fare brusco, dichiara)Adesso basta(stacca di peso la faglia dallabbraccio)raccontami.
CATERINA
Hai fatto colazione? Vuoi che ti prepari un caff, un t?.
21
DONNA GIULIANA
(Punta lindice verso la figlia, rimanendo statuaria come un cane da ferma per alcuni secondi) Ehi ragazza, guardami negli occhi! Non che per caso successo qualcosa che non mi vuoi dire? Non cambiare discorso con me, sai? Io tua madre sono e ti conosco come le mie tasche.
CATERINA
Ma che dici, mamma? Non successo proprio nulla!.
DONNA GIULIANA
Allora perch ci giri intorno?... (imita, canzonando, la figlia) Hai fatto colazione? Vuoi un caff un te Non voglio nulla! Raccontami tutto (ritorna materna e mielosa. Accarezza la figlia ad una guancia)Lo sai che mamma tua venuta qui per aiutarti e per risolvere ogni cosa?.(La figlia abbassa pi volte il capo per dire s. La madre allora ritorna vispa e determinata come al suo solito e ordina)Allora dimmi e basta!.
CATERINA
Ieri sera ho parlato con Ianuzzu della possibilit di andare in Spagna per provare con... (agita la mano come se stesse montando la panna.)con.. con.
DONNA GIULIANA.
(Infastidita) Eh basta con questa agitazione, figlia mia Ho capito: con lutero in affitto! (proclama risoluta).
CATERINA
Esatto!.
DONNA GIULIANA
E lui come lha presa?.
CATERINA
Allinizio non proprio bene!.
DONNA GIULIANA
Ah, no?.
CATERINA
No!... Per poi, quando gli ho spiegato esattamente di cosa si trattava, ha cambiato idea di colpo ed ha accettato tutto quasi contento direi quasi voglioso, non so come dirtelo.
DONNA GIULIANA
Quasi voglioso? Va bene, non importa, limportante che daccordo. E il fatto della Spagna come lha presa?.
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CATERINA
Mi ha detto che avere a che fare con una donna spagnola potrebbe essere interessante.
DONNA GIULIANA
Quindi ha accettato?.
CATERINA
S, s.
DONNA GIULIANA
(Soddisfatta. Con entrambe le mani si d una pacca sulle cosce) Bene, bene, bene Adesso per dobbiamo organizzare tutto. Ogni cosa deve essere perfetta. Non abbiamo tempo da perdere. (Poi, quasi piangente, prende le mani della figlia e la guarda negli occhi con sguardo commosso)Lo saiquanto io ci tengo a diventare nonna! Che chiedo? Un nipotino un solo nipotino prima di morire. Chiedo troppo?.
CATERINA
(Svincolandosi dalla presa della madre) Smettila di pensare a queste cose. Il nipotino lavrai presto. Stai tranquilla.
DONNA GIULIANA
(Torna a darsi una pacca con entrambe le mani sulle cosce) Bene! (si alza di scatto). Adesso vai pure a preparare un bel caff mentre io prendo carta, penna e rubrica telefonica. (Caterina va di l in cucina mentre la madre comincia a rovistare va alla consolle dellingresso e prende penna, carta e rubrica telefonica. Si va a sedere e inizia a sfogliare la rubrica telefonica).Come sichiama il tuo ginecologo?.
CATERINA
(Dalla cucina) Lanzafame Antonio Lanzafame perch?.
DONNA GIULIANA
(Inizia a cercare il nominativo del medico sulla rubrica) Per prima cosa credo che dobbiamo parlare con lui.. se dobbiamo fare delle analisi da portarci in Spagna.
CATERINA
(Entra in scena con in mano un vassoio con due tazzine da caff, caffettiera e zuccheriera). Perch in Spagna vieni pure tu?.
DONNA GIULIANA
Che domanda! Certo! Non ti mando da sola potresti aver bisogno della tua mammina e poi chi resiste aspettando tue notizie? Perch, non vuoi che venga.
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CATERINA
(Sistema il vassoio sul tavolo. Si siede e versa il caff) Certo che voglio, mamm. (Poi, vedendo la genitrice intenta a cercare il numero di telefono di Lanzafame la ferma)Non serve cercare ilnumero del dottore, lo ricordo a memoria!.
DONNA GIULIANA
Allora, dai, chiamalo! (inizia a bere il caff).
CATERINA
(Si alza e va a prendere il cordless che sul tavolino davanti al divano. Compone il numero e attende pochi secondi)Pronto, dottore? Sono la signora Pirrotta, Caterina Pirrotta. Si tutto bene,grazie Le volevo dire che ho parlato con mio marito ed daccordo anche lui di andare in Spagna Grazie sapesse quanto sono felice io!!. (La madre si porta accanto alla figlia, con lorecchio rivolto alla cornetta per sentire. Mima alla figlia di dire al dottore che felice anche lei).Si, dottore, anche mia mamma felice!... Le analisi?... Le ho fatte pochi giorni fa, ricorda?...
Ah, non le mie di mio marito?... Si devono fare le analisi al seme di mio marito?... necessario?... Ah, necessario. Ho capito Ci vuole molto?... Ho capito ho capito ho capito (ad ogni ho capito donna Giuliana abbassa la testa come per confermare di aver capito anche lei).Va bene, dottore, me lo mandi Buona sera apresto.(Tiene la cornetta in mano).
DONNA GIULIANA
Io non capito! Mi spieghi cosa ti ha detto il dottore?.
CATERINA
Bisogna fare lesame del seme di Ianuzzu. il protocollo. Bisogna escludere ogni complicanza al seme del donatore di Ianuzzu, appunto.
DONNA GIULIANA
E che sar mai? un esame come un altro Dove bisogna andare per farlo.
CATERINA
Da nessuna parte. Il dottor Lanzafame sta mandando una persona per consegnarmi delle provette dove Iano deve mettere il suo seme. Poi lo dobbiamo portare stasera stesso dal dottore che, in poco tempo, ci far avere lesito.
DONNA GIULIANA
Ottimo!.
CATERINA
Ottimo un cavolo. Non sar mica facile convincerlo.
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DONNA GIULIANA
Tranquilla, figlia mia. Tranquilla. Ci riusciremo, vedrai. Ci riusciremo senza troppa fatica (ride e si strofina le mani).
(Suona il campanello di casa).
CATERINA
Sar il ragazzo mandato dal medico (va allingresso. Esce di scena pochi secondi mentre la madre torna a sedersi e a sfogliare la rubrica. Rientra in scena con in mano i contenitori).Ilmedico ha mandato le provette (le mostra alla madre che per non se ne avvede, perch continua a cercare chiss quale nominativo sulla rubrica. Fa spallucce e posa i contenitori sul mobile dingresso).Che cerchi?.
DONNA GIULIANA
Il numero di telefono dellonorevole Peluso.
CATERINA
Vuoi chiamare lonorevole Peluso? E perch?.
DONNA GIULIANA
Come perch? Ma per andare in Spagna, no? Lui certamente avr anche l degli amici e ci far risparmiare un sacco di soldi.
CATERINA
Ma mamma, non che dobbiamo fare sapere a tutto luniverso creato che stiamo andando in Spagna perch sono sterile!.
DONNA GIULIANA
(Guarda la figlia e quasi canzonandola) Ma noi mica gli dobbiamo dire cosa stiamo andando a fare in Spagna, no?.
(Rumore di chiave che apre la porta dingresso).
CATERINA
(Chiude repentinamente la rubrica) Ianuzzu. Lascia perdere. Lonorevole lo chiamiamo dopo.
IANUZZU
Caterina Caterina (entra in scena e si accorge della presenza della suocera) Beh chi c! La mia suocera preferita! (va direttamente ad abbracciare donna Giuliana).
DONNA GIULIANA
Vedi che di suocera tu ne hai solo una cio me!.
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IANUZZU
Emb? Rimani comunque la mia suocera preferita! (ride mentre va a salutare la moglie con un bacio in fronte)Ciao cara, tutto a posto?.
CATERINA
S, amore, tutto a posto.
IANUZZU
Che ci fa tua madre qui?.
DONNA GIULIANA
Sono venuta per festeggiare la vostra decisione di andare tutti in Spagna.
IANUZZU
Caterina ti ha gi raccontato tutto, vedo. Miii che velocit! Ne abbiamo parlato ancora ieri sera e tu sei gi venuta da Licata. Pi veloce della luce!.
DONNA GIULIANA
Che vuoi? Anche io sono ansiosa di avere un nipotino.
CATERINA
O una nipotina.
DONNA GIULIANA
Ci prendiamo quello che il Signore ci manda.
CATERINA
(Al marito) Sei stanco, amore?.
IANUZZU
(Va a sedersi al tavolo e apre la caffettiera per vedere se rimasto del caff) Che domanda? Lo sai che il mio lavoro di grande responsabilit e molto, ma molto faticoso sempre a dare numeri e a timbrare, a timbrare e a dare numeri Ahhhh (fa un profondo respiro. La suocera, quando il genero dice che il suo lavoro di grande responsabilit e faticoso, senza farsi notare, rotea il braccio come per sottolineare lesagerazione di quello e, quando il genero dice a dare i numeri e a timbrare, a timbrare e a dare i numeri, dondola braccia, tronco e testa, ora a destra, ora a sinistra, ora a destra, ora a sinistra).
CATERINA
(Accarezza da dietro il marito stanco, fulminando con lo sguardo la madre che risponde facendo spallucce e sorridendo)Vado di l a prepararti il caff(prende la caffettiera e va in cucina).
26
IANUZZU
Grazie, cara. (Poi si rivolge alla suocera) Vieni qua, suocera, siediti accanto a me (sposta la sedia per invitarla a sedersi. Donna Giuliana si siede accanto al genero). Ma dimmi, ho capitomale o vuoi venire con noi in Spagna?.
DONNA GIULIANA
Ma certo che vengo con voi in Spagna! Che domande!.
IANUZZU
Per un attimo mi ero illuso che ci mandavi in giro da soli (ride).
DONNA GIULIANA
Ma!.... (seccata).
IANUZZU
Non ti arrabbiare, suocera. Stavo scherzando. Sono cos felice di andare in Spagna che niente e nessuno pu mettermi di cattivo umore. Nemmeno tu (la suocera torna a sorridere. Ianuzzu, come se stesse facendo una riunione della pi segreta massoneria, si avvicina con la sedia a donna Giuliana e a voce bassa le chiede) Ma tu,il fatto che andiamo in Spagna alla ricerca di unaspagnola con cui io insomma utero in affitto mi hai capito, no?... (la suocera abbassa il capo come per confermare di aver perfettamente capito) come lhai presa? Sei daccordo?.
DONNA GIULIANA
Daccordissimo!.
IANUZZU
(Rimbalza e si sposta con la sedia nella posizione originaria. Poi soddisfatto dichiara) Anche la suocera moderna ho! Chi pi fortunato di me? A raccontarlo in giro non mi crederebbe nessuno!.
DONNA GIULIANA
Perch mai non dovrei essere daccordo io non vedo lora che tutto si faccia.
IANUZZU
Miiii, chi lavrebbe mai detto! Neanche il pensiero mi avrebbe sfiorato fino a ieri mattina!.
DONNA GIULIANA
Non capisco! Cosa ci vedi di cos tanto strano?.
IANUZZU
Beh, il fatto che io devo andare in Spagna a inseminare una spagnola senza che voi vi arrabbiate e senza alcuna minima forma di gelosia devi convenire con me che non cosa di tutti i giorni!.
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DONNA GIULIANA
E certo. Non che si va tutti i giorni in Spagna a fare figli! Per, quando non c altra alternativa, bisogna adattarsi, non trovi?.
IANUZZU
Non trovo? Certo che trovo! giusto, doveroso, piacevole (si sfrega le mani).
DONNA GIULIANA
Mi fa piacere vederti cos felice, caro genero!.
IANUZZU
Non sai quanto fa piacere a me!. (Nel frattempo entra Caterina con caffettiera e tazzina). E poi, io sono un uomo fortunato ad avere trovato una mogliee una suocera (si alza e d un bacio sulla guancia a donna Giuliana)moderne e dalla mentalit aperta(torna a sedere, prende la tazzina con il caff che, nel frattempo, la moglie aveva versato. Felice, lo mescola e inizia a bere).
CATERINA
Per c un problema!.
IANUZZU
(Posa di scatto la tazzina sul tavolo e si rivolge alla moglie) Non mi dire che gi te ne sei pentita!?.
CATERINA
Assolutamente no.
IANUZZU
(Emette un fischio di rilassamento e torna a bere il caff. Dopo averlo bevuto posa la tazzina) E allora non c nessun problema!.
CATERINA
Ho chiamato il dottor Lanzafame e mi ha detto che dobbiamo fare lesame anche del tuo seme!.
IANUZZU
Non ho capito, scusa.
CATERINA
il protocollo. Dobbiamo portare con noi le analisi del tuo seme, anche se l, in Spagna, te le faranno nuovamente!.
IANUZZU
Cio, devo fare analizzare il mio (tossisce per schiarirsi la voce e per nascondere un certo imbarazzo)il mio seme?.
28
CATERINA
S.
IANUZZU
E come si fa?.
DONNA GIULIANA
(Nel frattempo va a prendere i contenitori che si trovano sul mobile di ingresso, li mostra al genero facendoli spuntare da dietro e posizionandoli proprio davanti al naso di questi): Semplice, vai inbagno e riempi una di queste provette.
IANUZZU
(Prende i contenitori in mano. Li guarda. Guarda prima la moglie e poi la suocera che abbassano lentamente il capo per confermare che quelli sono i contenitori da riempire. Guarda nuovamente i contenitori. Moglie e suocera si siedono).Io dovrei riempireuno di questi cosi?.
CATERINA E DONNA GIULIANA
S.
IANUZZU
(Dopo aver riflettuto) E come faccio?.
CATERINA
(Un po imbarazzata, pi per la presenza della madre che per dire al marito come bisogna fare, si rivolge a donna Giuliana)Mamma, perch non vai di l in cucina alavare le tazzine e lacaffettiera?.
DONNA GIULIANA
(Non si scompone affatto e, candidamente, dice al genero) Ah Ianuzzu, che fai il cretino? Come si fa a riempire questo coso? (con la mano lo indica) Vai di l in bagno e provvedi magari portati qualche rivista!.
CATERINA
(Rimprovera la mamma per la sua sfrontatezza) Mamma!!!.
DONNA GIULIANA
Che vuoi, figlia mia? Quando ce v ce v! (allarga le braccia).
IANUZZU
(Si alza) Va bene che siamo una famiglia moderna e di vedute aperte ma cos mi imbarazzo pure io!.
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CATERINA
(Si alza e va dal marito a giustificare la madre) Amore mio, che ci vuoi fare. Conosci la mamma.
fatta cos. Schietta! (nel dire schietta fulmina ancora una volta con lo sguardo la genitrice che risponde alzano la mano come per dire: fregatene).
IANUZZU
Di schietta schietta. Anche troppo, direi (si gira verso donna Giuliana) Vero, suocera?.
DONNA GIULIANA
(Fa spallucce e sorride) Allora, ci vai di l in bagno a riempire quel coso?.
IANUZZU
Certe cose non si fanno a comando e poi non mi viene di farle con voi in casa che sapete cosa sto facendo in bagno! Mi imbarazzo.
DONNA GIULIANA
Si imbarazza il ragazzino! Ma va l!... Siamo tutti maggiorenni e vaccinati
IANUZZU
(Fa il verso) E un po troppo moderne e di larghe vedute!. (Poi si rivolge alla moglie quasi confidenzialmente)Caterina, io mi imbarazzo davvero. Perch non uscite un po, tu e tua madre?Magari se rimango solo.!.
DONNA GIULIANA
(Protesa con lorecchio verso i congiunti per sentire ci che il genero stava dicendo alla figlia) Va bene, Caterina, usciamo e lasciamolo solo o magari in compagnia di un giornaletto (ride).
CATERINA
Mamma!!! (la rimprovera).
IANUZZU
Suocera!!! (la rimprovera. Suona il campanello di casa). Chi sar mai?.
CATERINA
Lucrezia. Casca a fagiolo. Dovevo andare con lei a fare delle compere. (Va ad aprire). Entra, Lucrezia. (Caterina e Lucrezia si abbracciano).
LUCREZIA
(Vestita in modo provocante) Signora Giuliana, che piacere vederla. (Le due si salutano con un abbraccio).
DONNA GIULIANA
Cara Lucrezia, il piacere mio. Tu sei sempre in gran forma e veramente, veramente bella. (Poi, si rivolge al genero)Non vero, Iano?.
30
IANUZZU
(Quasi sbrodola. Risponde con un eloquente) Ehhhhh!.
(Lucrezia va diritta da Ianuzzu e lo abbraccia calorosamente. Ianuzzu ricambia voglioso, stringendola platealmente a se).
DONNA GIULIANA
(Si accorge della stretta sensuale, va dai due e li stacca letteralmente) Va bene la modernit, ma cos si esagera.
(Ianuzzu e Lucrezia si ricompongono).
LUCREZIA
Ho disturbato, per caso?.
CATERINA
Per nulla. Stavamo appunto dicendo a Ianuzzu che dovevo uscire con te per fare compere.
DONNA GIULIANA
Ovviamente mi aggrego anche io.
(Ianuzzu rimane tutto il tempo fisso a guardare voglioso Lucrezia. Caterina e la madre prendono le rispettive borsette e sono pronte per uscire)
CATERINA
(Al marito) Hai capito tutto quello che devi fare?.
IANUZZU
S, s.
CATERINA
Hai bisogno di qualcosa?.
IANUZZU
(Guarda ammiccante Lucrezia) Adesso non pi sono carico.
CATERINA
Quella cosa, dopo che la riempi, bisogna portarla da Lanzafame (con discrezione).
IANUZZU
Ci penso io Adesso andatevene, prima che la carica mi passi.
CATERINA
Ciao, allora.
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IANUZZU
Ciao (la bacia sulla fronte).
DONNA GIULIANA
Ciao, genero! (esce).
IANUZZU
Ciao, suocera (ride).
LUCREZIA
(Voce suadente) Ciao, Iano (esce agitando il fondo schiena).
IANUZZU
Ciao, Ciao (si attarda a guardare il fondoschiena di Lucrezia, ormai fuori scena. Chiude la porta, prende la provetta e si dirige deciso verso il bagno).A noi due, adesso(entra in bagno. Esce solo il braccio, saluta e pigia sullinterruttore. Click).
(Si spengono le luci di scena)
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SECONDO ATTO
SCENA PRIMA
Soggiorno di casa Pirrotta. Ianuzzu seduto sulla sedia accanto al tavolo. Legge il foglio delle analisi. distrutto. La moglie, in piedi accanto a lui, lo consola accarezzandolo. Ianuzzu, Caterina, Peppino, Masino e Santino.
IANUZZU
Come pu essere? Non possibile. Sono sicuramente sbagliate.
CATERINA
Ho parlato con Lanzafame e lo esclude. Le analisi, amore mio, sono giuste. Mi dispiace.
IANUZZU
Quindi, anche io sono sterile! Siamo una coppia sfortunata. Ma come pu essere?.
CATERINA
Tu sicuramente sei sterile. Io, a questo punto, tutto da verificare.
IANUZZU
(Guarda di scatto la moglie) Che vuoi dire?.
CATERINA
(Finisce di accarezzare il marito e si avvia lemme lemme verso il divano) Che io ero sterile per supposizione!.
IANUZZU
(Si alza e va verso la moglie, mentre questa si siede) Sterile per supposizione? Fammi capire meglio, fammi capire.
CATERINA
(Imbarazzata perch non vuole ferire oltremodo il marito) Ti sei scordato? Io non ho mai fatto nessuna analisi.
IANUZZU
No?. (Caterina scuote la testa lentamente per dire no). Scusami, allora perch hai sempre detto che eri sterile? Sentiamo!.
CATERINA
Per supposizione, te lho detto.
IANUZZU
(Si pone ritto, braccia a mo di anfora) Sono tuttorecchie. Sentiamo.
33
CATERINA
Dopo che per anni e anni i figli non venivano nonostante tu ti vantavi della tua virilit, della tua mascolinit, io mi sono convinta di essere sterile.
IANUZZU
(Inizia a girare al suo solito per la stanza) E tu non sei mai andata dal medico per sapere se eri veramente sterile?
CATERINA
No, mi vergognavo!.
IANUZZU
Ti vergognavi? Ma come, non eri tu che mi dicevi che di fronte alla maternit non cera da vergognarsi? Che sono tante le donne sterili e che la medicina ha fatto passi da gigante?. (Caterina abbassa gli occhi e con il suo silenzio conferma tutto).Ma sei stata una scellerata, una grandesuperficiale (nel dire una grande superficiale alza man mano la voce e scandisce ogni singola sillaba).
CATERINA
(Alza solo gli occhi, mantenendo bassa la testa. Voce esile) Scusa.
IANUZZU
Scusa? Solo questo sai dire?. (Caterina fa spallucce, per dire che molto dispiaciuta). E dopo aver detto scusa, dimmi un po, dimmi un po (si avvicina alla moglie e gli si para davanti) cosa pensi di fare?.
CATERINA
(Con il dito scrive sul divano, come fa una bambina che si vergogna. Poi pian piano alza la testa, riprende coraggio, smette di scrivere)Beh, non c motivo di abbandonare lidea di andare inSpagna, non trovi?.
IANUZZU
(Voce alta e roboante) Cio?.
CATERINA
(Si alza e si avvicina al marito. Torna ad accarezzarlo per ingraziarselo) Amore mio, vuol dire che andremo in Spagna e mi faccio inseminare io!.
IANUZZU
(Allontana la moglie con forza. Grida) Cosa? Tu vuoi mettere in affitto il tuo utero?.
CATERINA
(Alza lentamente la spalle, allarga leggermente le mani come se pregasse il Padre Nostro e sussurra un leggerissimo e timidissimo)S.
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IANUZZU
(Comincia a fare come un pazzo e a gridare pi e pi volte) Giammai, giammai, giammai. (Mentre dice giammai gira come una trottola impazzita per la stanza. La moglie lo guarda allibita e si fa il segno della croce pi volte).
CATERINA
(Cerca di riportare tutto allordine). Iano, ma che sei impazzito, calmati calmati ti dico!.
IANUZZU
(Si ferma di botto proprio vicino alla moglie). Si sono impazzito (con la mano porta lindice della mano destra alla tempia)Sono fortemente impazzito sono grandemente impazzito.
CATERINA
Ma smettila di gridare e vedi di calmarti.
IANUZZU
(Si avvicina un po di pi alla moglie) Io non accetter mai che tu metta in affitto il tuo utero! Tu sei mia moglie e devi essere sempre pura e casta.
CATERINA
Non sai quello che dici!.
IANUZZU
Lo so perfettamente. Ti piacerebbe mettere in affitto lutero, vero?.
CATERINA
Ma non che lo faccio per piacere, sai? Lo faccio per avere un figlio!.
IANUZZU
E io un figlio cos, proprio non lo voglio pi. Ecco. Piuttosto lo adottiamo!.
CATERINA
Ma come, prima eri felicissimo di andare in Spagna e ora non vuoi pi nemmeno tentare di avere un bambino tutto nostro?.
IANUZZU
Un bambino tutto nostro? Ma smettila!. (Si avvicina alla moglie quanto basta per appoggiare lindice della sua mano destra alla tempia di lei): O tu ti fai passare questa strana voglia di fare unfiglio affittando il tuo utero o ci lasciamo!. (Ritira il dito e si pone a braccia conserte accanto alla moglie aspettando una sua risposta).
CATERINA
(Offesa e arrabbiata) Lo sai che ti dico? Che io non star un secondo in pi con un pazzo scatenato come te! Anzi. (In quel momento suonano alla porta).
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ANUZZU
Suonano.
CATERINA
Lasciala suonare, mia madre Ti dicevo: anzi. (Suona di nuovo il campanello).
IANUZZU
Suonano, vai ad aprire.
(Caterina, seccata per linterruzione, va ad aprire. Entra in scena donna Giuliana, con in mano la busta della spesa).
DONNA GIULIANA
Eccomi, qua. Ho comprato tutto (si accorge che stava succedendo qualcosa) Che succede? Mi sono persa qualcosa?.
CATERINA
(Sbotta) Senti mamma, non proprio il momento!.
DONNA GIULIANA
Ma!....
CATERINA
Niente ma. (Le toglie la busta della spesa e la posa sul tavolo. Donna Giuliana la guarda sbigottita. Caterina si rivolge perentoria alla madre): Tu stai zitta e non dire nulla!.(Si rivolge al marito, che era rimasto fermo e con braccia conserte al centro della scena)Te lo ripeto: Io adessoesco. Quando ritorno, se non hai cambiato idea, non ti voglio pi trovare in casa. Prendi le tue cose e vai via.
IANUZZU
Ma!....
CATERINA
Niente ma! O cambi idea o vai via!. (Prende di peso la madre per un braccio e ordina) Andiamo a fare una passeggiata!. (Escono).
IANUZZU
(Rimane fisso a guardare la porta per alcuni secondi. Non sa che fare. Poi dice fra s e s) E ora?. (Va a sedersi sulla sedia. Poggia i gomiti sul tavolo e con le mani si nasconde la faccia. Quasi piagnucola)Assurdo, assurdo.(Alza la faccia e, come se stesse riannodando le fila di un lungo ragionamento, dice): Dunque o io divento cornuto e salvo il matrimonio sucandomi il figliodi chi sa chi, oppure resto solo, senza moglie e senza figlio, ma sempre cornuto! S sempre cornuto perch quella, con me o senza di me, in Spagna ci andr, affitter il suo utero e torner bella che incinta. (Rimane a guardare il vuoto per alcuni secondi) Ma guarda che bella questa!
36
Sar sempre e comunque cornuto. Devo solo scegliere se esserlo da sposato o da separato. Ma sempre cornuto sar! Che faccio?. (Si alza e comincia a girare per la casa mugugnando come se le stesse discussioni di prima se li facesse segretamente fra s e s. Dun tratto si ferma. Schiocca le dita).Trovato! Chieder consiglio a Peppino, o forse a Masino il professore. Magari lui ne sa dipi. No, no meglio Peppino. (Va a prendere il telefono e inizia a comporre il numero telefonico. In quel preciso momento suona il campanello di casa. Si blocca. Si pone in atteggiamento di migliore ascolto, alzando la mano con lindice puntato in su. Il campanello suona. Non ha pi dubbi: suonano alla porta).Chi pu essere a questora.(Va deciso ad aprire. Entrano in scena Peppino, Masino e Santino).
PEPPINO
(Entra in modo irruento) Che succede? Che problema hai? Dimmi tutto, compare!.
IANUZZU
Ma.
MASINO
(Lo interrompe) Allora, che succede? Non tenerci sulle spine. Siamo o non siamo i tuoi migliori amici?.
IANUZZU
(Meravigliato dalla loro presenza. Non capisce a cosa si riferiscono). Ma!.
SANTINO
(Lo interrompe) E dunque! Alla buonora! Ti decidi a parlare o no?.
(Tutti stanno zitti mentre sono posizionati attorno a lui, quasi come se lo tenessero prigioniero.
Ianuzzu alza entrambe le braccia come in segno di resa).
IANUZZU
Al tempo (a voce alta mentre, facendosi largo fra gli amici, va a sedersi al tavolo. Uno alla volta, anche i tre vanno a sedersi attorno al tavolo e si mettono a guardare fissi Ianuzzu, in attesa di ascoltare, finalmente, le sue parole).Ma voi che ci fate qui?.
PEPPINO, MASINO e SANTINO
(Parlano accavallando le voci senza far capire nulla): Noi cump siamo preoccupati vogliamo aiutarti.
IANUZZU
(Alza di nuovo le braccia. Ad alta voce) Al tempo! Dovete parlare uno alla volta. Vediamo Parla tu, Peppino (lo indica con la mano).
37
PEPPINO
Poco fa mi ha chiamato Caterina dicendomi che eri impazzito e che non sapeva come fare per farti calmare.
MASINO
A me, invece, ha chiamato tuo suocera. Mi ha detto che eri letteralmente impazzito.
IANUZZU
(Rivolto a Santino) E a te chi ti ha chiamato?.
SANTINO
A me? Nessuno!.
IANUZZU
E allora, come mai sei qui?.
SANTINO
Io mi trovavo alla posta, qui vicino, quando ho visto Peppino e Masino camminare a passo lesto.
Ho chiesto dove stavano andando ma non mi hanno risposto. Li ho visti preoccupati e li ho seguiti.
PEPPINO
E dunque? Ci vuoi spiegare che succede?.
IANUZZU
(Si alza e inizia a camminare su e gi per la stanza come per riordinare le idee. In realt stava decidendo se dire tutto oppure no. Alla fine decide di raccontare tutto. Si ferma vicino ai tre).E vabene vi dir tutto!
PEPPINO, MASINO e SANTINO
(Finalmente si rilassano) bene, finalmente, era ora.
IANUZZU
(Si siede) Si tratta dellutero in affitto.
SANTINO
Dellutero in affitto? (guarda in faccia gli altri due amici).
IANUZZU
S, proprio cos. Dellutero in affitto.
MASINO
E che ci azzecca lutero in affitto?.
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PEPPINO
(Ha capito tutto) Ci azzecca, ci azzecca.
MASINO
(Ha come un flash e blocca la mano di Peppino) Ho capito. Adesso ho capito. (Poi rivolto a Ianuzzu): Dimmi Ianuzzu, avevo ragione io, non vero?.
SANTINO
(Non ha capito nulla) Se poi qualcuno si degna di fare capire qualcosa pure a me, gli sarei grato!.
MASINO
La questione riguarda lutero in affitto perch Caterina sterile. (Poi si gira verso Ianuzzu) Giusto?.
IANUZZU
No!.
MASINO
No?.
IANUZZU
No!.
PEPPINO
Cump, allora non ho capito nemmeno io.
IANUZZU
(Si avvicina di pi la sedia verso il tavolo. Lo stesso fanno gli altri, come a creare un capannello. A bassa voce, come colui che sta dicendo un segreto che non avrebbe mai voluto dire)Non Caterina ad essere sterile. (I tre si avvicinano di pi, alzando i deretani dalla sedia e appoggiandosi di pi al tavolo).Lo sterile (Quelli si avvicinano ancora di pi).sono io.
PEPPINO, MASINO e SANTINO
(Tornano a sedersi. In coro) Miiiiiiii. Chi lavrebbe detto!
PEPPINO
Cump, mi dispiace.
MASINO
Ed per questo che sei incazzato. Ti capisco! Certo che ti capisco.
IANUZZU
Non solo.
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SANTINO
Nooo? E per cosaltro?.
IANUZZU
Ma per lutero in affitto, no?.
PEPPINO
Cump, tu ci devi fare capire bene.
IANUZZU
(Si alza e inizia a parlare mentre girovaga per la stanza). Mia moglie vuole a tutti i costi un bambino. Si messa in testa di andare in Spagna perch lo vuole concepire l facendomi facendomi facendomi..
PEPPINO
Ah Iano, deciditi per. Facendoti cosa?.
IANUZZU
(Risoluto) Facendomi diventare cornuto!.
MASINO
Cornuto? Come, cornuto?.
IANUZZU
Ah professore, mi meraviglio di te. Che fa, ti passata tutta la tua scienza? Che significa? Significa che vuole andare in Spagna per farsi per farsi per farsi.
PEPPINO
Iano!!! E basta!.
IANUZZU
Insomma si vuole fare inseminare da un altro. Capito adesso. Vuole andare in Spagna per farsi mettere incinta. Vuole andare in Spagna per andare a letto con uno spagnolo (ad ogni proposizione alza il tono della voce). Ed io divento cornuto(il tono adesso dimesso. Finisce di dire la frase e si lascia cadere sul divano).
MASINO
(Alza la mano e poi si alza lui stesso. Grida) Al tempo!. (Si avvicina al divano dov seduto Ianuzzu).Ho sentito bene oppure sono diventato dun tratto uno stupido?.
IANUZZU
Che vuoi dire?.
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MASINO
Hai detto una serie infinita di fesserie!.
SANTINO
Fesserie? Che fesserie? (si va a sedere sul divano vicino a Ianuzzu).
(Anche Peppino si alza e va a sedersi accanto ai due, sul divano).
MASINO
Hai detto che tua moglie vuole andare in Spagna per farsi mettere incinta, che vuole portarsi a letto uno spagnolo e che tu diventerai un cornuto!
IANUZZU
Tutto vero, Masino, tutto vero.
MASINO
Tutto falso. Decisamente e assolutamente falso (scandisce sillaba per sillaba le parole decisamente e assolutamente falso).
IANUZZU
Sentiamo: perch?.
MASINO
Perch linseminazione artificiale non si fa andando a letto con qualcuno. N con una donna, se la sterile fosse stata tua moglie; n con un uomo nel caso in cui, come pare sia, lo sterile sei tu! (pontifica).
IANUZZU
Che mi stai dicendo?.
MASINO
Quello che hai sentito!.
IANUZZU
(Si alza e comincia a camminare) E se io non andavo a letto con la spagnola e se ora mia moglie non deve andare a letto con uno spagnolo, mi sai dire, grande sapientone, come nasce questo benedetto bambino? Che fa, lo troviamo sotto il cavolo oppure lo porta davvero la cicogna? (il tono decisamente sarcastico).
MASINO
Sei buzzurro e ignorante. Viene fatto tutto in clinica, dove il seme viene impianto nella donna senza alcun contatto fisico con il donatore.
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IANUZZU
Miiiiiiiiiiiiii. Ma tu mi stai dando una gran bella notizia!.
SANTINO
Lignoranza fa solo danno. Questo mi ripeteva sempre la buonanima di mio padre!.
IANUZZU
Non lo sapevo! Sono stato davveroun cretino. Ho maltrattato quella santa donna di mia moglie.
PEPPINO
Sante parole. Vedi di rimediare subito.
IANUZZU
Grazie, grazie a tutti voi. Siete davvero dei veri e fidati amici.
MASINO
Sono contento che la faccenda sistemata. Me ne vado soddisfatto.
SANTINO
Aspettami, vengo via con te.
PEPPINO
Io resto ancora un po. Aspetto che arrivi Caterina. Sono o non sono il loro pi intimo compare?.
IANUZZU
(Blocca gli amici prima di farli uscire) Masino, Santino, mi raccomando. Tutto quello che abbiamo discusso, qui nato e qui deve morire. Acqua in bocca con tutti. Con tutti tutti.
MASINO
Non lo devi nemmeno pensare. Dalla nostra bocca (guarda in faccia Santino che mima la chiusura della sua bocca con la zip)non uscir nemmeno una parola. Con nessuno. Staitranquillo.
IANUZZU
Grazie amici miei. Grazie assai. (Masino e Santino salutano e vanno via. Dopo averli accompagnati alluscita, torna dal compare che, intanto, si era andato a sedere sul divano tutto spaparanzato e soddisfatto).
PEPPINO
Tutto bene quel che finisce bene!.
IANUZZU
(Comincia ad andare su e gi per la stanza, guardato meravigliato da Peppino il quale per non lo disturba. Dopo un po di andirivieni, si ferma e inizia).Io per ci ho una cosa qua(si tocca lo sterno)che proprio non mi va gi.
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PEPPINO
Dimmi compare se ti posso aiutare, lo faccio volentieri.
IANUZZU
Tutta questa storia, anche se la sappiano solo noi della famiglia e gli amici pi stretti, sono sempre in tanti a conoscerla.
PEPPINO
E allora?.
IANUZZU
Vorrei evitare che si divulgasse ulteriormente. Non mi piace che in giro si dica che io, vantato da tutti come uommunu ri prima, sia in realt sterile.
PEPPINO
Cump, ma tu veramente sei sterile.
IANUZZU
Cump, lo so perfettamente. Ma vorrei che la notizia rimanesse circoscritta.
PEPPINO
E quindi?.
IANUZZU
(Con aria furtiva) Ho pensato una cosa.
PEPPINO
Cump, quando tu pensi una cosa mi fai preoccupare.
IANUZZU
Peppino, ascoltami bene. (Peppino si sistema meglio sulla poltrona come per far capire allamico che tuttorecchie).Masino ha detto che questa inseminazione artificiale sifa inserendo il semedel donatore nellutero di mia moglie, giusto?.
PEPPINO
Cos ho capito anchio.
IANUZZU
Bene. Ora, se invece di andare fino in Spagna il seme a mia moglie glielo inietto io, non solo risparmiamo un sacco di soldi ma, se rimane incinta, la gente penser che sia stato io, non trovi?.
PEPPINO
Cio: quello che dovrebbero fare i medici in Spagna lo faresti tu nella vostra camera da letto?.
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IANUZZU
Visto che ci sei arrivato subito? Proprio cos.
PEPPINO
Ma, come farai?.
IANUZZU
Presto detto. Prender il seme, lo metter in una siringa. Mentre faremo lamore, nel momento in cui Caterina raggiunge lamplesso, che poi il momento in cui non capisce pi nulla, prendo la siringa e zac, in un batter docchio le inietto il seme, e il gioco fatto.
PEPPINO
Miii cump, ma sei un genio.
IANUZZU
Modestamente, io il cervello lo faccio funzionare. (Si ferma a riflettere un attimo) C per un problema.
PEPPINO
Quale?.
IANUZZU
Dove trovo il seme?.
PEPPINO
(Si alza e si avvicina allamico). E io che ci sto a fare? Ti regalo il mio!.
IANUZZU
(Pensieroso, rifiuta laiuto) Peppino, ci avevo pensato e ti ringrazio per esserti subito prontato. Ma vedi, i problemi verranno quando nascer il bambino. Tu quando verrai a casa non potrai non pensare che quello tuo figlio.
PEPPINO
Vero, non ci avevo pensato.
IANUZZU
E anche io non sarei sereno. Vedere te e lui assieme mi farebbe male. Avrei tolto un bambino al suo vero padre. (I due restano in silenzio alcuni secondi a pensare). Niente, lunica soluzione quella di trovare un seme da qualcuno che deve restare anonimo, sconosciuto!.
PEPPINO
Hai ragione. Il donatore deve restare anonimo. E, se permetti, a questo ci posso pensare io. Ho un sacco di amici che certamente mi aiuteranno. Se lo cerchi direttamente tu, tutti capirebbero.
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IANUZZU
vero, hai ragione. Io meno cose faccio meglio . Allora, mi affido a te.
PEPPINO
In men che non si dica, ti porter il seme fresco fresco.
IANUZZU
Vieni qua, fatti abbracciare. (I due si abbracciano e in quel mentre si sente il rumore della chiave che apre la porta dingresso).C Caterina.
PEPPINO
La saluto e me ne vado subito.
(Entrano Caterina e la mamma).
CATERINA
(Saluta distrattamente Peppino e si rivolge a Ianuzzo) Ti sei calmato? Ci hai pensato? Che hai deciso?.
PEPPINO
Scusami, Caterina. Prima che iniziate il vostro discorso io scappo. Ciao. Omaggi signora.
CATERINA
(Aspetta che Peppino va via) Allora?.
IANUZZU
(Con slancio va incontro alla moglie e labbraccia) Amore mio scusami, scusami. (Poi finito labbraccio)Sono stato un cretino e un cafone. Ho sbagliato tutto con te. Io ho deciso: andremo inSpagna.
DONNA GIULIANA
(Esulta) E bravo mio genero. Finalmente sar nonna. (Si commuove e inizia a piangere a secco).
CATERINA
Mi stai rendendo la donna pi felice del mondo.
IANUZZU
Lo sapete che facciamo? Si va a festeggiare. Usciamo subito e andiamo a mangiarci una pizza. Ce lo meritiamo tutti. (Prima di uscire, dice confidenzialmente alla moglie) Caterina, stasera prima di andare a dormire voglio dirti un saaaaaaaccco di cose belle.
CATERINA
Amore mio, quanto ti voglio bene.
45
(I tre finalmente escono dalla scena. Ianuzzu prima di chiudere la porta mostra il braccio. Saluta e spegne la luce. Click).
(Si spengono le luci di scena)
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SCENA SECONDA - EPILOGO
Soggiorno di casa Pirrotta. Ianuzzu e Peppino, poi, man mano, tutti gli altri
IANUZZU
Allora, Peppino, hai fatto tutto?.
PEPPINO
Meglio di tutto!.
IANUZZU
Cio?.
PEPPINO
Ti ho procurato doppia razione di seme (esce dalla tasca due provette piene di seme maschile e le porge allamico. Ianuzzo li alza per vederle in contro luce: ora luna, ora laltra).Ne ho prese dueper essere pi sicuri. Nel caso fa cilecca il primo, userai il secondo!.
IANUZZU
Miiii, ma una bellissima idea! Peccato che non ci ho pensato io. (Continua a guardare le provette)Grazie, Peppino. Chiss quanto ti sono costati!.
PEPPINO
Per il mio compare non ho badato a spese.
IANUZZU
Grazie. Grazie davvero! (diventa serio) Ma siamo sicuri che seme di quello buono!
PEPPINO
seme di prima qualit. Con questi (indica le due provette) vai sul sicuro.
IANUZZU
Ottimo. Non sai come sono felice!.
PEPPINO
Ora, quando passerai allattacco? Stanotte?.
IANUZZU
Ma quale!? Oggi sabato. Mia suocera dal parrucchiere e ci star tutto il pomeriggio fino a stasera. Caterina fra poco sar qua e allora mi sento un leone un leone assetato di sesso non so se mi spiego.
PEPPINO
Cump, sono felice per te un po ti invidio!... Allora io me ne vado, cos, quando arriva la mia comare, potrai dare fuoco a tutte le micce.
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IANUZZU
Ti accompagno.
PEPPINO
Mi raccomando, tienimi al corrente! (esce).
IANUZZU
(Chiude la porta e subito si mette allopera per i preparativi. Posa le provette sul tavolo). Vado a prendere una siringa. (Fischiettando, va di l in cucina e torna subito in scena con in mano la siringa). Dunque. Quale seme scelgo per prima?.( indeciso. Prende in mano le provette e guarda ora luna, ora laltra)Perch scegliere? Li uso tutte e due contemporaneamente. Cos avril doppio delle possibilit che Caterina resti incinta. (Due secondi appena di ulteriore riflessione) Certe volte mi meraviglio di me stesso per le geniali pensate che mi vengono. Forza, procediamo. (Mentre fischietta, preleva prima il seme di una provetta e poi quello dellaltra). Perfetto. Ora buttiamo le provette e nascondiamo la siringa in camera da letto. Pronta per luso. (Quasi correndo, va in cucina a buttare le provette e poi in camera da letto a posare la siringa. Proprio quando ritorna in scena si ode il rumore delle chiavi che aprono la porta).Eccola, arrivata.Perfetto, ho fatto tutto appena in tempo.
CATERINA
Ciao amore.
IANUZZU
(Inizia a fare il pesce lesso). Caterina, amore mio, quanto sei bella. (Si avvicina alla moglie e la bacia sulla fronte).Vieni qua, fatti guardare.(La prende per mano e la fa roteare come una ballerina). Sei davvero bella... Bella e desiderabile.
CATERINA
(Nota le pressanti attenzione del coniuge e, con voce accattivante, chiede) Ianuzzu, che hai?
IANUZZU
Cater, ho voglia ho tanta voglia.
CATERINA
Ianuzzu, ma non possiamo aspettare stasera?.
IANUZZU
Aspettare stasera? E perch mai? Alla passione non si comanda! E poi tua madre non c non aspettiamo nessuno Possiamo darci alla pura pazzia senza freni. (Si avvicina alla moglie e labbraccia voglioso).
CATERINA
Ianuzzu, cos mi stuzzichi
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IANUZZU
E io stuzzicare ti voglio.
CATERINA
Ianuzzu, cos mi provochi.
IANUZZU
E io provocare ti voglio.
CATERINA
Ianuzzu, cos mi tenti.
IANUZZU
E io... tentare ti voglio.
CATERINA
Ianuzzu, sono tutta un fuoco.
IANUZZU
Cater e io bruciare mi voglio.
CATERINA
Ianuzzu (il tono esageratamente sensuale).
IANUZZU
Caterina (anche quello di Ianuzzu sensualissimo).
CATERINA
Ianuzzu.
IANUZZU
Caterina.
CATERINA
Ianuzzu.
IANUZZU
Caterina, basta chiamarci. Io ti ho sentito, tu mi hai sentito. Che ne dici se andiamo di l e diamo fuoco alle nostre passioni?.
CATERINA
Che aspettiamo? Andiamo.
49
(Mano nella mano e con passo lesto ma leggiadro, come se volassero, i due vanno in camera da letto).
(Voci fuori campo).
IANUZZU
Cater, quanto sei bella!
CATERINA
Vieni, prendimi.
IANUZZU
Ahhhh (grido di piacere).
CATERINA
Ahhhh (grido di piacere).
(Inizia lamplesso. Caterina grida vogliosa come una ossessa).
IANUZZU
(A voce alta) Ora ti sistemo io! Ianuzzu e siringa fate il vostro dovere (subito dopo libera un sonoro)Ahhhhhhhh.
(Silenzio. Pochi secondi dopo si ode una musica man mano sempre pi forte. La primavera di Vivaldi).
VOCE FUORI CAMPO
8 mesi e 29 giorni dopo.
(Entra in scena donna Giuliana. Tutta felice, canticchia e sistema la casa).
CATERINA
(Dalla camera da letto) Mamma?.
DONNA GIULIANA
Sono qua in soggiorno, figlia mia!. (Si apre la porta della camera da letto ed entra in scenda Caterina con un pancione. Donna Giuliana le va incontro)Piano, non ti affaticare. Vieni asederti.
CATERINA
Mamma, oggi sento che ormai ci siamo.
DONNA GIULIANA
Perch ti sei incaponita a partorire in casa. Se andavamo in ospedale, mi sentivo molto pi tranquilla.
50
CATERINA
Mio figlio deve nascere in casa. Piuttosto, ho un piccolo dolorino, qui (si tocca il basso ventre).
Ianuzzu dov?.
IANUZZU
(Entra dalla cucina). Qua sono. (Si avvicina alla moglie e laccarezza). Mica ti lascio, io.
Voglio esserti accanto quando nasce nostro figlio.
CATERINA
O figlia.
IANUZZU
Giusto, o figlia.
DONNA GIULIANA
Io questo fatto che non avete voluto sapere il sesso proprio non lo capisco.
CATERINA
Mamma, mi sa che ci siamo il dolore aumenta.
DONNA GIULIANA
Chiamo subito il dottor Lanzafame (prende il cordless, compone il numero di telefono del dottore e parla con lui).Dottore venga per favore, mi sa che ci siamo Grazie laspettiamo.(Chiude la telefonata e si rivolge alla figlia)Sta arrivando subito. Verr con lostetrica.
IANUZZU
(Abbracciare sempre la moglie): Faresti meglio a metterti a letto" (si appronta per accompagnarla).
DONNA GIULIANA
(Toglie letteralmente la figlia dalle mani del marito) Lascia stare. Laccompagno io a letto. Tu aspetta il dottore. (Donna Giuliana e Caterina vanno in camera da letto ed escono dalla scena).
IANUZZU
(Inizia a girare per la stanza nervosamente ripetendo pi volte) Che faccio? Che faccio?. (Ad un certo punto prende il telefono e chiama suo compare Peppino).Peppino, ci siamo fra pocodiventer padre arricampiti. (Posa il telefono e riprende a girare per la stanza ripetendo in continuazione)Fra poco sar padre. Frapoco sar padre.
(Suona il campanello di casa. Entrano in scena il dottor Lanzafame, con in mano la borsetta medica, e lostetrica, con in mano una sorta di borsone).
LANZAFAME
Dov la signora?.
51
IANUZZU
Di l, in camera da letto. Venga, laccompagno (apre la porta della camera da letto ed escono dalla scena il dottor Lanzafame e lostetrica. Richiude la porta che per si riapre subito. Entra in scena la suocera che si dirige lesta in cucina).
DONNA GIULIANA
Serve acqua calda. (Esce dalla scena).
(Suona il campanello. Ianuzzu va ad aprire. Entra Peppino).
PEPPINO
Cump, come va?.
IANUZZU
Il dottore e lostetrica sono gi di la in camera da letto.
(Ogni tanto si sente il lamento di Caterina).
IANUZZU
(Nervoso) Sono le doglie.
DONNA GIULIANA
(Rientra in scena dalla cucina con in mano una bacinella dacqua. Rivolta al genero) Aprimi la porta! (comanda).
(Ianuzzu si precipita ad aprire la porta della camera da letto. Appena chiusa, suona il campanello).
IANUZZU
Chi adesso?.
PEPPINO
Mi sono permesso di chiamare Masino.
IANUZZU
(Va ad aprire la porta) Hai fatto bene.
(Entra in scena Masino).
MASINO
Come procede?.
IANUZZU
Il medico e lostetrica sono di l. Fra poco ci siamo.
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MASINO
Molto bene. (Va a sedersi sulla sedia dopo aver salutato Peppino).
(Si apre la porta della camera da letto. Tutti si precipitano per sapere le ultime novit. Entra in scena donna Giuliana).
DONNA GIULIANA
Ancora niente. Devo prendere i panni (sparisce in cucina).
(Masino torna a sedersi, Ianuzzu e Peppino camminano nervosamente per la stanza. Ritorna in scena donna Giuliana e immediatamente esce dalla porta della camera da letto. Suona il campanello dingresso).
IANUZZU
E chi adesso?.
MASINO
Mi sono permesso di chiamare Santino.
IANUZZU
(Va a d aprire) Hai fatto bene. (Apre la porta ed entra in scena Santino).
SANTINO
Come va? Novit?.
IANUZZU
Ancora niente. Di l ci sono il dottore, lostetrica e mia suocera.
(Santino va a sedersi accanto a Masino, mentre gli altri continuano a passeggiare nervosamente.
Lostetrica apre la porta, mentre si ode il grido di dolore di Caterina).
OSTETRICA
Quasi ci siamo (chiude la porta).
(Anche Masino e Santino si alzano e iniziano a passeggiare per la stanza. Peppino e Ianuzzu in un senso, Masino e santino nellaltro. Altro grido di dolore. Si apre nuovamente la porta. Spunta lostetrica).
OSTETRICA
Si vede gi la testa (chiude la porta).
(I quattro passeggiano ancora pi nervosamente. Dalla camera da letto si sentono le grida di dolore di Caterina)
53
DONNA GIULIANA
(Dalla camera da letto) Coraggio!.
OSTETRICA
(Dalla camera da letto) Sta uscendo, sta uscendo.
LANZAFAME
(Grida, dalla camera da letto) Dai, va bene cos, un ultimo sforzo. Ci siamo.
(In scena i quattro sono nervosi oltre misura fino a quando si ode il pianto di un bambino. Si fermano).
IANUZZU
(Voce estasiata) nato mio figlio! Sono padre! (si commuove).
(I tre amici gli si stringono intorno per complimentarsi. Si apre la porta della camera da letto.
Spunta la testa dellostetrica. I quattro si bloccano).
OSTETRICA
nato (richiude la porta. La riapre subito dopo. I quattro si bloccano). maschio (richiude la porta).
IANUZZU, PEPPINO, MASINO e SANTINO
(Strafelici, Gridano in coro) Evvai!!!!. (Si riapre la porta. I quattro si bloccano. Spunta lostetrica).
OSTETRICA
nero (richiude la porta).
(I quattro rimangono inebetiti).
IANUZZU
Non ho capito!.
(Si riapre la porta. I quattro si girino a guardare. Rispunta lostetrica).
OSTETRICA
Un bellissimo bambino nero! (chiude la porta ma la riapre subito) Di due chili e tre (richiude la porta).
IANUZZU
(Ha un mancamento. Viene sorretto dagli amici e accompagnato sul divano) Un bambino nero? Sono padre di un bambino nero? Ma com possibile?. (Subito un pensiero malsano gli frulla in testa e grida)Peppino!.
54
(In quel momento si sente un altro lamento di Caterina e il piano di un bambino. I quattro si girano verso la camera da letto. Si apre nuovamente la porta. Rispunta lostetrica contentissima).
OSTETRICA
nata! (richiude la porta. I quattro si guardano meravigliati. La porta della camera da letto si riapre. Spunta lostetrica). una bambina una bellissima bambina.
IANUZZU
(Incredulo): Sono padre di due gemellii!.
PEPPINO, MASINO e SANTINO
(In coro) Miiiiiiii.
(Si apre la porta della camera da letto. Spunta lostetrica).
OSTETRICA
una bellissima cinesina. Ha degli occhi a mandorla meravigliosi (chiude la porta).
(I quattro sono impalati. Non sanno che fare e che dire).
IANUZZU
(Incredulo) Non ho capito bene. Mi nata una bambina cinese? Sono padre di un bambino nero e di una bambina cinese? (man mano aumenta il tono della voce fino ad esplodere in un sonoro) Peppino!.
PEPPINO
Cump non ti agitare che ti fa male alle coronarie. In fondo sempre figli sono!.
IANUZZU
Ma che hai combinato?.
PEPPINO
Io? Niente!.
IANUZZU
Dove hai preso quei semi?.
PEPPINO
Al mercato nero.
IANUZZU
Peppino non scherzare non cosa!.
55
PEPPINO
(Timidamente) Uno lho comprato da Azizi.
IANUZZU
Ma chi, il Ghanese?.
PEPPINO
Si, volevo risparmiare e mi sono detto che con gli africani potevo tirare sul prezzo.
IANUZZU
E tu, per risparmiare, mi fai diventare padre di un bambino nero.
PEPPINO
Ma io non lo sapevo.
IANUZZU
(Vorrebbe aggredire lamico, ma bloccato dagli altri due). E laltro?.
PEPPINO
(Timidamente) Laltro lho comprato da Lao Cing.
IANUZZU
Ma chi, il cinese che abita qui vicino?.
PEPPINO
S. Te lho detto. Volevo risparmiare e ho pensato che siccome i cinesi sono miliardi il prezzo era sicuramente pi basso!.
IANUZZU
(Ormai esasperato si avventa contro lamico) Ma tu sei pazzo!!!. (Gli altri a malapena riescono a bloccarlo. Ianuzzu pare un ossesso).
(Dun tratto, nel parapiglia totale, si sente un altro lamento di Caterina e un altro pianto di bambino. I quattro si bloccano. Si girano a guardare la porta della stanza da letto. Escono nellordine: il dottor Lanzafame, appiccicato a lui lostetrica e la suocera. Il dottore serio, le donne felici).
LANZAFAME
Signor Pirrotta, quello di oggi un parto che sar scritto negli annali della medicina. Quando abbiamo fatto le ecografie si vedeva un solo bambino, che evidentemente nascondeva gli altri. Invece, sono nati tre gemelli e, cosa mai vista, di vari colori. (I quattro si guardano stupiti. Ianuzzu, pian piano, si avvicina al dottore)Le faccio le mie pi vivecongratulazioni.
56
IANUZZU
(Sgomento) Tre bambini?.
LANZAFAME
S, nato un altro bambino.
OSTETRICA
(Felice) spiccicato a lei.
DONNA GIULIANA
la tua fotografia, uguale uguale.
IANUZZU
Il terzo bambino uguale a me? Come pu essere?. (Rivolto a Peppino) Io ho usato due soli semi, ma qui i bambini sono tre Ma allora?... Dottore, ma io non sono sterile?.
LANZAFAME
Non proprio.
IANUZZU, PEPPINO, MASINO, SANTINO e DONNA GIULIANA (In coro) Non proprio?.
LANZAFAME
Le analisi hanno evidenziato una ridotta vitalit del suo seme e anche in questi casi prevista la possibilit di fare ricorso allinseminazione artificiale.
IANUZZU
Ma allora, io sono padre veramente di un bel bambino!.
DONNA GIULIANA
Di tre bambini! (precisa).
IANUZZU
(Passa in rassegna tutti i presenti partendo da Masino e finendo da Peppino. Li tocca tutti alla spalla)Di unodi due di tre bambini che importa.(Giunto da Peppino)Sono padre equesto basta!. (Poi si rivolge al pubblico): Sono padre di un nero, di un giallo e di un bianco. Che bei colori!!! (grida) Sono padre di un arcobaleno di figli.
TUTTI
(Fanno un cerchio. Si abbassano e poi man mano si alzano) Ohhhhhhhhhhh (che esplode quando tutti estendono in aria le mani).
(Musica finale e tutti corrono via lesti fuori dalla scena).
Fine.
57
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