Arriva la zia di Dallas

ARRIVA LO ZIA DI DALLAS

ARRIVA LA ZIA DI DALLAS

COMMEDIA COMICISSIMA IN 3 ATTI

di Franco Roberto

Oggi, in una piccola citt di provincia.

Scena fissa per i tre atti: un tinello modesto che il retro di un vecchio negozio di paese che vende sale e tabacchi, oltre a generi di drogheria e di merceria.

Due porte: una a sinistra, comunica con il negozio e con l'esterno; 1altra, a destra, conduce verso le camere da letto. Sopra un mobile c un portaritratti con la fotografia del1attrice che interpreta la parte di Chiara.

ATTO PRIMO

Intorno alle ore 19,30 di una giornata primaverile. In scena, allaprirsi del sipario, non c nessuno. Accanto alla porta di sinistra ci sono alcuni fustini di detersivi e scatoloni.

ANTONIETTA (entra da sinistra, seguita dal marito Giovanni) Gente!... Gente!... C nessuno?

GIOVANNI (30enne sindaco del paese, distinto, elegante, possiede unavviata fabbrica di jeans che d lavoro a tutta la provincia. Qualche volta il suo modo di fare viene censurato dalla consorte Antonietta con occhiatacce, gesti e parole sibilate) Te lho detto che dovevamo passare dal negozio (Indica a sinistra).

ANTONIETTA (Secca) Giovanni!

GIOVANNI S?...

ANTONIETTA (sibila) Non dimenticare che tu sei il sindaco, e che con la tua fabbrica dai lavoro a tutta la provincia. Tieniti su, diamine!

GIOVANNI (ironico) Ah, perch entrare nella tabaccheria drogheria merceria andare gi?

ANTONIETTA Smettila!

CHIARA (fa capolino alla porta di sinistra, e poi si rivolge allinterno) Ho sentito bene, pap. C il signor sindaco e la signora.

GIORGIO (dallesterno) Vengo appena posso.

CHIARA (entra da sinistra, indossa un grembiule sopra una modesta gonna e camicetta) Buonasera, signora. Buonasera, signor sindaco.

GIOVANNI Cara la nostra Chiara!

ANTONIETTA (ipocrita) Chiss come si stupir, tua zia, di avere una nipote cosi carina.

CHIARA (confusa, togliendosi il grembiule) Oh, io... Saccomodino. Pap serve gli ultimi due clienti, e... (mentre Antonietta e Giovanni fanno 1atto di sedere, si interrompe perch).

TERESA (entra da destra, tenendo in mano uno spolverino e uno straccio. una 38enne dai modi gentili, educati. Indossa un grembiule, ha un fazzoletto colorato che le copre i capelli ed evidentemente stanca, oltre che infastidita dalla presenza dei due estranei) Buonasera.

GIOVANNI Gentile signora Ventura, scusi se siamo venuti a disturbare.

ANTONIETTA La signora capir che (indica Giovanni) il sindaco non poteva fare a meno di sottoporre a suo marito il programma dei festeggiamenti ufficiali per sua cognata, la compaesana emigrata che arriva niente po po di meno che da Dallas.

TERESA S, s... Pi che giusto. Saccomodino. (Antonietta e Giovanni siedono. A Chiara) Offri un aperitivo ai signori.

CHIARA (annuisce e da un mobile in scena estrae un vassoio, due bicchieri e una bottiglia di vermut che posa sul tavolo, mentre).

TERESA (dice) Sono due giorni che non mi fermo un momento. Per fortuna che Camilla, la postina, venuta a dare una mano. di l (indica a destra) che sta completando la pulizia dei vetri. (A Chiara) Metti anche i bicchieri per me e pap.

CHIARA (annuisce, prende altri due bicchieri, li posa sul vassoio e versa vermut in tutte quattro, mentre).

GIORGIO (entra da sinistra. Veste in modo adatto a un negoziante dei suoi generi. Appena entrato nota i fustini e gli scatoloni) Questa roba bisogna farla sparire!

CHIARA Subito?

GIORGIO No, ma entro stasera... via!

CHIARA Dove?

GIORGIO Magari nel pollaio. Vedremo. (A Giovanni, il quale si alzato in piedi) Stia comodo, signor sindaco. (Giovanni risiede) Buonasera, signora.

ANTONIETTA Buonasera, signor Ventura.

GIORGIO (vede i bicchieri) Molto bene! (siede) Su, serviamoci! (I quattro prendono un bicchiere. A Chiara) Tu, niente?

CHIARA (scuote negativamente il capo) ...anche perch dovrei andare un momento da Mirella, la sarta.

GIORGIO (sospettoso) A fare che?

CHIARA (imbarazzata) Nulla. Cio! Voglio farmi consigliare come devo vestirmi domani, per ricevere la zia.

GIORGIO (a Teresa) Tu non sei capace di consigliarla?

TERESA (imbarazzata) Si, ma... Vai, Chiara. Vai.

CHIARA (rivolta a Antonietta e Giovanni) Buonasera.

ANTONIETTA E GIOVANNI Buonasera.

CHIARA (esce in fretta a sinistra).

GIORGIO (a Teresa, sospettoso) Sei sicura che Chiara vada da Mirella?

TERESA (esita un attimo, poi) No! Sincontra con il ragionier Cerrati. Io so tutto.

GIORGIO (ironico) Allora vorrei sapere qualcosa anchio.

ANTONIETTA (sorridente) Suvvia, signor Ventura. Non faccia il terribile. Daltronde da un po che il ragionier Cerrati, nostro segretario comunale, e sua figlia... Lo sa tutto il paese.

GIORGIO (indispettito) Dunque io, nato qui, non faccio parte del paese!

TERESA Te 1avrei detto al pi presto. Anche perch il ragioniere, da un giorno allaltro, verr a chiederti la mano di Chiara. A me non hanno nascosto nulla.

GIORGIO A te!... Ma io potevo trovarmi suocero, e magari nonno, senza accorgermi. la vita! Chiara mi sembra ancora una bambina, e invece... Be , lasciamo perdere. A che cosa devo il piacere della loro visita?

GIOVANNI Anzitutto, caro signor Ventura, diamoci del tu.

GIORGIO (lusingato e confuso) Del tu io a lei, importante industriale e per giunta sindaco?

GIOVANNI Perch no?... (tende la mano) Ciao, Giorgio!

GIORGIO (guarda un momento la mano tesa, si frega la sua sui pantaloni, e infine stringe la mano di Giovanni, balbettando) Ciao ciao a lei - tu, signor Baroni.

GIOVANNI (sorride) Chiamami Giovanni!

GIORGIO (confuso) G-G...G-Giovanni.

GIOVANNI Okay! Come dir spesso tua sorella di Dallas, dalla quale avr bisogno di preziosi consigli e di una certa collaborazione.

GIORGIO Cosa vuole - vuoi che possa fare? Sono ventanni che sta in America.

GIOVANNI (entusiasta) Appunto!... O meglio ancora, proviene da Dallas, la citt del Texas che 1assassinio del presidente Kennedy, ma forse ancora di pi i telefilm, hanno reso famosissima in tutto il mondo.

ANTONIETTA (a denti stretti) Okay, Giovanni! Calmati e ritorna nei tuoi panni di sindaco.

GIOVANNI Okay, cara! (estrae di tasca un foglio di carta) Ecco il programma. (Si alza in piedi) In piedi leggo meglio.

GIORGIO Faccia - fai pure.

ANTONIETTA (a Giorgio) Sua sorella arriva domattina con il treno delle dieci, vero?

GIORGIO (annuisce) Cos ha telegrafato.

GIOVANNI Dunque... (legge sul foglio, con un certo slancio e calore) Ore 10 e 30 ricevimento solenne in Municipio, per il bentornato ufficiale a Nicoletta Ventura. Ore 11 e 30 Nicoletta Ventura premia la banda musicale che da quel momento si chiamer Complesso bandistico Nicoletta Ventura. Ore 12 e 30 tutti alla Trattoria della Luna, per il favoloso pranzo al quale parteciperanno trecento persone, comprese le autorit che accorrono da ogni parte.

GIORGIO Ah, quelle, le autorit, se c da mangiare accorrono dappertutto.

ANTONIETTA Cosa ne dicono del programma di mio marito?

TERESA Fare unaccoglienza migliore sarebbe impossibile.

ANTONIETTA (vezzosa) Sar emozionante, vero?

GIORGIO Be ... Mia sorella, regina del petrolio, sar felicissima.

GIOVANNI In confidenza... Se riuscir a scucire alla Regione e alla Provincia la met dei milioni che ho chiesto, faremo il monumento agli emigranti del paese.

ANTONIETTA Ovviamente, in quel monumento, la loro Nicoletta avr il posto donore.

TERESA (rivolta a Giorgio) Ma... Non troppo, un monumento?

GIORGIO Perch?... Non sai che se i monumenti venissero fatti solo alle persone veramente importanti, met delle piazze sarebbero senza monumento?

ANTONIETTA (imbarazzata) Ora, siccome... Forse non lo sanno... Io mi diverto a fare versi.

TERESA Anchio!... E quello che mi riesce meglio, fin da bambina, e il verso dellasino. Vogliono sentirlo?

ANTONIETTA (controllandosi, a denti stretti) Semmai pi tardi, signora. Io, dicendo che mi diverto a fare versi, intendo dire che mi diletto a scrivere poesie, giacch ogni riga di una poesia si chiama verso.

GIORGIO (spaccone) Okay!... Lavevo capito subito, io.

ANTONIETTA Ebbene, alla fine del pranzo di domani, vorrei declamare una mia poesia in onore di Nicoletta Ventura. Quindi mi sarebbe utile conoscere alcuni particolari che n io n mio marito conosciamo, perch lui (indica Giovanni), allorch la signore Nicoletta emigrata, era un ragazzino; e io, oltre che essere appena una bambina, abitavo in citt.

GIOVANNI (ad Antonietta) Ti aiuto, facendo loro alcune domande. (Ai due) Naturalmente se mi permesso.

TERESA Come no?... Chieda ci che vuole.

GIOVANNI Grazie. (A Giorgio) Perch tua sorella emigrata?

GIORGIO Non lo so.

ANTONIETTA Non lo sa?!?

GIORGIO No. Da un paio danni avevamo perso entrambi i genitori. Una sera di ventanni fa Nicoletta mi disse: Giogio.... Fin da bambino mi chiamava Giogio, poich non era capace di dire la erre di Giorgio. Mi disse: Giogio, vado a fare due passi. Questo ventanni fa. (Breve pausa) E ritorna domani.

ANTONIETTA Ma un motivo, almeno uno, 1avr spinta a sparire in quel modo!

TERESA Pare che un ragazzo di qui, sei giorni prima di sposare mia cognata (Giorgio la fulmina con occhiate di disapprovazione) sia fuggita con un'altra (A Giorgio). la verit, no?

ANTONIETTA (balza in piedi, emozionata) Una delusione damore!... Magnifico spunto per una poesia.

GIORGIONo. Anzi, la prego di dimenticare ci che ha detto mia moglie.

TERESA (si alza in piedi e annuisce) Ha ragione mio marito. Daltronde, nelle due o tre lettere che ci ha scritto in ventanni, Nicoletta non ha mai fatto il minimo cenno a quell'uomo.

GIORGIO ...il quale sar finito chiss dove.

TERESA Mia cognata, insomma, si sempre limitata a chiedere notizie nostre e di Chiara.

GIORGIO ...dicendoci che lei lavorava e che stava bene di salute.

ANTONIETTA (ironica) Meglio di cos si muore.

GIOVANNI Okay!... La regina del petrolio sta meglio di tutti.

ANTONIETTA Ah, io me la immagino, la signora Nicoletta Ventura regina del petrolio... Una specie di JR in gonnella, cattiva, ipocrita, come nei telefilm Dallas.

TERESA (risentita) Per quanto 1ho conosciuta io, se non cambiata, Nicoletta non n cattiva, n ipocrita.

ANTONIETTA Se non cambiata, dice bene! Perch i milioni di dollari, equivalenti a miliardi e miliardi di lire, possono cambiare anche un agnello in lupo.

GIOVANNI (a Giorgio, con occhiate ad Antonietta che le impongono di tacere) Non certamente il caso di tua sorella.

GIORGIO Direi di no, giacch 1unico difetto di Nicoletta era quello di avere, come si dice, le mani bucate. Ma non esclusivamente per s.

TERESA Soprattutto nei confronti degli amici. Tu mi dicevi che la rimproveravi spesso.

GIORGIO Eccome!... E sono sicuro che diversi, in paese, la guarderanno solo da lontano, o si chiuderanno addirittura in casa, perch non le hanno mai restituito il denaro avuto in prestito.

GIOVANNI Comunque, allegri, amici! Che sono tempi lontani. Ora la signora Nicoletta Ventura, regina del petrolio di Dallas, multimiliardaria.

ANTONIETTA Chiss come sar generosa con voi, con Chiara.

GIORGIO Io non gli chieder nulla. Per, se mi far rimodernare la mia tabaccheria drogheria - merceria, e magari tutta questa casa, be... le dir grazie.

GIOVANNI Togliamo il disturbo, Antonietta.

ANTONIETTA Si, Giovanni. (Ai due) Naturalmente alla stazione della Manera, alle dieci, la riceveranno solo loro.

GIOVANNI Il paese, insomma, per mia iniziativa rispetter lintimit di un cos importante incontro familiare.

ANTONIETTA Ma alle 10 e 30, tutti in Municipio! Okay?

GIORGIO Okay!

GIORGIO (a Giovanni e Antonietta) E tante grazie di queste cortesie. Signora... (stringe la mano ad Antonietta) Sign... Cio! Giovanni... (tende la mano).

GIOVANNI (lo abbraccia) Caro il mio amico Giorgio!... Il futuro nostro!

TERESA Li accompagno. Prego (esce da sinistra con Antonietta ed Giovanni).

GIORGIO (sospira, fa qualche passo, vede i fustini e gli scatoloni. Fa un gesto di fastidio e sbuffa) Uffa!... Questa roba finir di doverla togliere io. Come al solito, accidenti! (Sta per afferrare un fustino o uno scatolone, ma rinuncia perch)

CAMILLA (entra da destra. Mastica molto visibilmente chewing-gum. la postina del paese) Ho pulito quei vetri bene, ma cosi tanto bene, che non si vedono pi. Bisogner avvertire la regina del petrolio, altrimenti li spacca con la testa, credendo che le finestre siano aperte.

GIORGIO (osserva Camilla che mastica la gomma)

CAMILLA (continuando a masticare) Che c?

GIORGIO (indica la bocca di Camilla) Butta gi quel boccone.

CAMILLA Macch boccone!... Sto masticando gomma, come gli americani. Sai... per piacere subito a tua sorella. Daltronde sono la prima postina del paese.

GIORGIO (ironico) S s, sei la prima, perch... sei 1unica.

CAMILLA E tutte le volte che ti aiuto a sistemare la mercanzia in negozio, a imbottigliare il vino in cantina o a fare le pulizie?... Sono in gamba, eh?

GIORGIO Lo saresti di pi se fossi anche puntuale. Di mattina, invece, sei sempre addormentata e bisogna aprirti gli occhi con 1apriscatole.

CAMILLA Non vero!... Io salto gi dal letto appena il gallo canta. Il gallo la mia sveglia.

GIORGIO (ironico) Allora spesso la sera ti dimentichi di caricarlo.

CAMILLA Mi fai vedere ancora una volta il giornale che annuncia 1arrivo di tua sorella, la regina del petrolio?

GIORGIO Se proprio vuoi... (Camilla annuisce energicamente. Giorgio estrae da un mobile in scena due giornali: un quotidiano e un settimanale provinciale, di cui non si devono vedere le testate) il Corriere della sera, un giornale di Roma. Ecco qua (indica e legge): Arrivi e partenze dallaeroporto di Fiumicino. E arrivata da Dallas Nicoletta Ventura, considerata negli Stati Uniti la regina del petrolio. Quarantacinquenne, multimiliardaria, unica donna ad aver sfondato in un ambiente quasi interamente maschile, nativa di Misinto, piccolo paese in provincia di..., eccetera eccetera.

CAMILLA (infantile) Noi siamo in provincia di eccetera eccetera?

GIORGIO No, ma era inutile che ti leggessi il nome della provincia, e... (legge sul giornale) ... dove senza dubbio sar accolta da grandi festeggiamenti. Qui (indica) c la fotografia di lei, mentre con altri scende la scaletta dellaeroplano. Mia sorella questa, e sotto c scritto: (legge) Nicoletta Ventura, la regina del petrolio, scende dallaereo arrivato da New York.

CAMILLA Ma non arriva da Dallas?

GIORGIO Si, ma non essendoci il volo diretto Dallas-Roma, avr prima volato a New York, e poi... al!... ha volato da New York a Roma.

CAMILLA (muove le braccia, imitando il volo degli uccelli) Vola di qua, vola di la... Tua sorella vola di pi di una gallina.

GIORGIO Devi dire pi di unaquila.

CAMILLA (annuisce e ripete meccanicamente) Pi di unaquila .

GIORGIO Brava. (Apre laltro giornale) Naturalmente la notizia apparsa sul Corriere della sera stata subito riportata da La settimana, il settimanale della nostra provincia.

CAMILLA Io 1ho letta e riletta l sopra (indica il giornale). Dice pure che tua sorella ti regaler un sacco di miliardi.

GIORGIO Fantasie dei giornalisti. Comunque questi giornali li far inquadrare in una cornice dorata. (Piega i giornali e li ripone dove li aveva presi).

CAMILLA A proposito di miliardi, mi puoi dare le diecimila lire che mi ha promesso tua moglie per la pulizia che ho fatto di la? (indica a destra).

GIORGIO Come no?... (estrae di tasca una banconota da diecimila lire e gliela da) To.

CAMILLA (la prende, la gira, la rigira, la guarda in trasparenza).

GIORGIO Hai paura che sia falsa?

CAMILLA No, no... Guardavo solo se, per caso, era da un miliardo.

TERESA E CHIARA (entrano da sinistra, mentre)

GIORGIO Cretina.

CAMILLA (risentita) Giorgio!... In presenza di altri (indica le donne) non ti permetto di darmi della cretina.

GIORGIO (ironico) Perch?... Vuoi mantenere 1incognito?

TERESA Non dargli retta, Camilla. Tutto fatto?

CAMILLA Si, Teresa. E per misere... (fa vedere la banconota, poi la intasca e sospira) Non c gente pi spilorcia, avara e pidocchiosa dei... (indica Giorgio) miliardari.

GIORGIO (lo minaccia scherzosamente) Via!... Va via!

CAMILLA (saluta con un cenno della mano ed esce da sinistra).

TERESA Tutto chiuso di l (indica a sinistra), in negozio?

GIORGIO S. E lo terr chiuso per tre giorni. (Teresa sta per obiettare, ma Giorgio prosegue) Lo so che non si potrebbe, perch abbiamo anche sale e tabacchi. Ma ormai, con i miliardi di mia sorella, chi pu ancora farmi paura? Nessuno! Neanche 1ispettore del Monopolio!

TERESA Non urlare, ch fuori (indica a sinistra) c una persona che vuole parlarti.

GIORGIO (spaccone) A questora non ricevo pi!... finito il tempo, cara mia, che dopo aver chiuso il negozio vendevamo premurosamente qui anche una sola scatola di fiammiferi, per incassare due soldi di pi. Ci dovranno riverire, adesso! Tutti quanti.

RENZO (appare a sinistra, sorridente. Un giovane 25enne, distinto, elegante. Con lieve ironia, fermandosi sulla soglia della porta) Vorrei essere il primo, signor Ventura, a riverirla.

GIORGIO (sgradevolmente sorpreso, a Teresa) Ah! lui (indica Renzo) che vuole parlarmi? (Teresa annuisce. A Chiara) E tu sei contenta che mi parli? (Chiara annuisce. Sarcastico) Lavrei giurato! (A Renzo) Allora venga avanti e dica pure.

RENZO (avanza) Grazie. Desidero solamente dire a lei, come ho gi detto alla signora, che io, con Chiara, certi progetti per il futuro li avevo gi fatti... prima.

GIORGIO Prima di aver sentito parlare dei miliardi di mia sorella?

RENZO Proprio.

GIORGIO (ironico) Ma adesso quel futuro diventato pi roseo, e quei progetti sono diventati pi grandiosi, vero?

RENZO Non nego che il denaro pu aiutare. Per continuo a fare affidamento solo su quello del mio stipendio di segretario comunale.

CHIARA (applaude) Bravissimo!

GIORGIO (indica Chiara, sarcastico) La platea applaude. Comunque mi riservo di riparlare di ogni cosa.

RENZO (Tende la mano verso Giorgio) La ringrazio.

GIORGIO (con aria di sufficienza annuisce e gli stringe la mano).

RENZO (a Teresa, stringendole la mano) Molte grazie anche a lei, signora. (A Chiara) Maccompagni al cancello?

CHIARA (annuisce ed entrambi escono a sinistra).

GIORGIO (irritato) Come se di qui al cancello ci fossero cento chilometri.

TERESA Smettila, Giorgio, ch facevi cos anche tu. Tant vero che la buonanima di mia madre pensava che tu fossi un idiota.

GIORGIO (sorpreso) Perch?

TERESA Perch non eri capace di arrivare da solo al cancello della cascina. Trenta passi!

GIORGIO (sorride al ricordo) E noi ci mettevamo mezzora a farli. Cara la mia Teresa!... Bei tempi, eh?... Ma torneranno, sai, con lo spontaneo e generoso aiuto di mia sorella. Prometto che ti porter a fare una lussuosa crociera. S, io e te, come due sposini.

CHIARA (entra da sinistra. Affettuosamente ironica) Disturbo?

TERESA (sallontana da Giorgio e indica Chiara) Visto?... Sono arrivati al cancello pi veloci di noi.

CHIARA Che significa?

GIORGIO Niente di particolare.

CHIARA Apparecchio la tavola?

GIORGIO Io non ho appetito.

TERESA Rinuncio anchio, pensando al pranzo di domani.

CHIARA Per la verit neanche io ho appetito.

GIORGIO Meglio!... Andate a nanna. Io metto via questa roba (indica i fustini e gli scatoloni), e poi vado a letto. Cos domani saremo tutte tre ingambissima.

CHIARA Buona notte, pap. Vuoi fare il duro, ma sei tanto buono (esce a destra).

TERESA Buona notte (esce a destra).

GIORGIO (sospira sorridente, poi vede i fustini e gli scatoloni: assume unespressione contrariata, sbuffa) Non avrei proprio voglia, ma... (come se fossero pieni e pesanti, afferra i fustini e gli scatoloni che riesce a portare e savvia verso il sinistra. Allorch a due passi dalla porta si ferma, perch sulla soglia appare e sosta).

NICOLETTA (la 45enne sorella di Giorgio. Molto modestamente, quasi poveramente, vestita, porta una vecchia valigia di cartone, tenuta chiusa con una corda. Guarda Giorgio con un lieve sorriso sulle labbra).

GIORGIO (infastidito e brusco) Il negozio chiuso! Mia figlia s dimenticata di chiudere il cancello, ma fuori orario non vendo a nessuno. Tanto meno agli sconosciuti.

NICOLETTA (guarda ancora Giorgio per alcuni istanti, poi sorride e dice, con un nodo d'emozione in gola) Ciao... Giogio.

GIORGIO (sussulta, colpito ed emozionato. Molla la presa dei fustini e degli scatoloni che cadono per terra, quindi indica Nicoletta e balbetta) Ni-Ni... Ni-Nicoletta?

NICOLETTA (sorride ed annuisce) ...Giogio (posa la valigia e savvicina a Giorgio con le braccia aperte. Si abbracciano).

GIORGIO (sciogliendosi dallabbraccio) Non tavrei pi riconosciuto.

NICOLETTA (ironico) Si vede che ho fatto una cura molto efficace contro... la giovent. (Sorridono) Tu, invece, sei cambiato poco.

GIORGIO (amaro) Forse perch ero gi vecchio da giovane. (Poi, avendo cominciato a notare il dimesso abbigliamento di Nicoletta e la sua valigia, tenta di mascherare levidente disorientamento e imbarazzo) Certo che... Forse... Veramente... Il telegramma... Non dovevi arrivare domattina?

NICOLETTA Si, ma alla stazione della citt, appena sceso dal treno di Roma, ho saputo che entro cinque minuti partiva 1ultimo convoglio locale per qui. Lho preso al volo, e... Perch avrei dovuto dormire nella sala daspetto?

GIORGIO (sempre pi sconcertato) Potevi... Potevi andare al Grand Hotel.

NICOLETTA (ride) Ma va la!...

GIORGIO Anche perch tutto il paese sa che tu arrivi domani col treno delle dieci. Infatti i grandi festeggiamenti in tuo onore inizieranno alle dieci e mezzo in Municipio.

NICOLETTA (divertita) I festeggiamenti in mio onore?!?...

GIORGIO Certo. Del resto, capirai... Sono tutti felici di festeggiare una compaesana che addirittura la r... (sta per dire regina del petrolio, ma non ha pi il coraggio; quindi prolunga la consonante) ...rrrrr... (e tace).

NICOLETTA (ripete, sorpresa) Rrrrr ... che cosa?

GIORGIO (ripete, prolungando) Rrrrrrrrr ... (sino a quando gli viene in mente di dire) ...rrritornata! Sono tutti felici di festeggiare una compaesana rrrrr... ritornata, ecco cosa volevo dire. E... quando arriva la tua roba?

NICOLETTA Quale roba?

GIORGIO I tuoi bagagli, i tuoi bauli... Insomma, non vorrai mica dirmi che sei arrivata da Dallas... (lo indica) ...cos?

NICOLETTA (annuisce) ...con la valigia (la indica). Pensa che la stessa con cui sono partita ventanni fa.

GIORGIO (ironico) Si vede.

NICOLETTA Lavevo nascosta nella stalla, e 1ho presa dopo averti detto che andavo a fare due passi.

GIORGIO Per avrai altri abiti pi eleganti, o almeno decenti, da metterti addosso.

NICOLETTA No. Perch?

GIORGIO Il paese aspetta una persona molto ricca. Conciata in questo modo sembri una barbona.

NICOLETTA Lo sembro? (Giorgio annuisce) Infatti lo sono.

GIORGIO Scherzi?

NICOLETTA Fosse vero che scherzo.

GIORGIO (da questo momento comincia ad agitarsi, e si agiter sempre di pi, nellintento di rifiutare la realt. Balbetta, si sposta qua e la) Ma... I tuoi milioni di dollari?... I tuoi miliardi di lire?

NICOLETTA (serena e divertita) Mai visti neppure in fotografia.

GIORGIO Non possibile (Saffretta a prendere i due giornali, ne fa vedere uno a Nicoletta e legge) arrivata da Dallas Nicoletta Ventura, considerata negli Stati Uniti la regina del petrolio. Quarantacinquenne, multimiliardaria..., eccetera eccetera. E qui la fotografia: Nicoletta Ventura, la regina del petrolio, scende dallaereo in arrivo da New York. Questa sei tu, o no?

NICOLETTA (il quale ha guardato e ascoltato sorridendo) Sono io s

GIORGIO Meno male!

NICOLETTA Ma la regina del petrolio (la indica sul giornale) questa dietro di me. stato un errore.

GIORGIO (boccheggiante) Un-un... Un-un errore?!?...

NICOLETTA (annuisce) ...del giornalista, che al controllo dei passaporti, ha preso le generalit dal mio, anzich da quello della regina del petrolio che transitava dopo di me.

GIORGIO Imbecille!

NICOLETTA Io?

GIORGIO Quel giornalista. (Crolla a sedere, disperato, con una mano sulla fronte) Accidenti che tegola sulla testa!

NICOLETTA Sulla testa di chi?

GIORGIO Mia!... Ma anche sulla testa di mia moglie. E anche sulla testa di Chiara.

NICOLETTA Non ti capisco.

GIORGIO Da quando e arrivata la notizia... (batte i pugni sui giornali che tiene in grembo) ...tutto il paese... Ma che dico? Tutta la provincia ci invidia, ci riverisce. Invece... Ma laggi che hai fatto?

NICOLETTA Selle per cavalli.

GIORGIO Cosa?

NICOLETTA Facevo selle per cavalli.

GIORGIO Per conto tuo? (Nicoletta scrolla il capo) Allora eri alle dipendenze di qualcuno.

NICOLETTA Esatto.

GIORGIO Ben pagata?

NICOLETTA Come qualsiasi altro operaio.

GIORGIO Qui gli artigiani che fanno selle sono diventati rarissimi. Figuriamoci l, in America, dove hanno due automobili a testa.

NICOLETTA Ti ricordo che io vengo da Dallas, dove quasi tutti possiedono almeno un cavallo.

GIORGIO Ah gi... Nel Texas ci sono i cow-boys.

NICOLETTA Ebbene, in questi anni non sono morta di fame ed ho risparmiato quanto bastava per ritornare qui in aereo.

GIORGIO (maligno) Per ritornare l, invece... (scrolla negativamente il capo).

NICOLETTA Per la verit non ho previsto di tornare a Dallas. Infatti ho portato via tutto.

GIORGIO (indicando la valigia) Un tutto che sta l dentro.

NICOLETTA - (Nicoletta annuisce).

GIORGIO (disperato, si agita) Altro che regina del petrolio!... Tu sei regina dei disgraziati. E io... io, mia moglie e mia figlia, siamo i tuoi sudditi.

NICOLETTA (serena) Lascia perdere i soldi e pensa alla salute.

GIORGIO Il guaio che la salute, senza soldi, una mezza malattia.

NICOLETTA (sorride, affettuosamente ironico) Mio caro Giogio... Tu sei sempre un pochino... diciamo tirato, per non dire spilorcio.

GIORGIO (maligno) Forse perch quanto guadagno, me lo guadagno sul serio.

NICOLETTA Credi che cucire selle per cavalli sia un gioco?

GIORGIO No, ma...

NICOLETTA (interrompe) Ho capito, Giogio. Ora dimmi: c ancora la Locanda dei tre re con stallaggio? Se ricordo bene aveva pure delle camere.

GIORGIO S, ma adesso si chiama Pensione Aurora e non ha pi lo stallaggio. (Sarcastico) Qui non siamo mica nel Texas.

NICOLETTA (sorride) Va be'... Andr a dormire alla Pensione Aurora, ma prima vorrei almeno vedere tua moglie e Chiara.

GIORGIO (tormentato, con un nodo alla gola che lo fa quasi piagnucolare, si sposta torcendosi le mani) Povera Teresa!... Povera Chiara!... Soprattutto Chiara era cos emozionata e felice... Arriva la zia di Dallas, diceva. Arriva mia zia, regina del petrolio...

NICOLETTA Senti, Giogio... Io abbraccio tua moglie e mia nipote... Poi, con 1ultimo treno ritorno in citt, e di la vado a Napoli dove trover certamente da imbarcarmi su qualche nave che mi porti negli Stati Uniti, pagando il viaggio con del lavoro a bordo. Daltronde qui in paese pochi mi hanno visto e nessuno mi ha riconosciuta. Tutto a posto, no?

GIORGIO (esasperato) No!... No, perch nei pasticci rimango io. E io, io solo! Divento il ridicolo del paese, della provincia, della regione...

NICOLETTA (prosegue divertita) ...della nazione, del mondo. Non possibile.

GIORGIO Come no?... Mi mostreranno a dito. (Con toni diversi, come se stessero parlando persone diverse) Guardalo quello che aspettava la sorella miliardaria! Sperava chiss che cosa, quello! Ma quello e sempre stato un imbecille!. E rideranno, rideranno. (Inorridito, si tappa le orecchie con le mani. Poi, disperato) La banda musicale, altro che chiamarsi (indica Nicoletta) Nicoletta Ventura!... Si chiamer (indica se stesso) Giorgio Cretino. E il favoloso pranzo alla Trattoria della Luna per trecento persone lo getteranno ai cani! (crolla a sedere) Oppure faranno il pranzo per ridere alle mie spalle (si copre il viso).

NICOLETTA (Si avvicina a Giorgio e gli pone una mano sulle spalle) Mi spiace, Giogio...

GIORGIO (solleva il viso, colpito da un idea) Un momento... Siccome nessuno ti ha riconosciuta, nulla perduto. (Si alza in piedi e proclama) Domattina arriver la regina del petrolio, Nicoletta Ventura!

NICOLETTA (ironica) Stai sognando?

GIORGIO (deciso) Al contrario, non sono mai stato cosi sveglio. Tu, adesso, prendi 1ultimo treno per la citt, vai a dormire dove ti pare, e domattina presto ti rimetti a nuovo.

NICOLETTA Come sarebbe a dire?

GIORGIO Sarebbe a dire che ti compri tre abiti completi, sgargianti, allamericana. Ci che non ti metti addosso lo metterai in un grosso e bel baule che comprerai. Comunque tutto quanto deve fare, di te, a prima vista, la regina del petrolio.

NICOLETTA Se ti fa piacere... daccordo. Ma per acquistare quel po po di roba...

GIORGIO (prosegue tempestivamente) ...ci vogliono tanti biglietti da centomila, lo so. Te li do io. Limportante e vederti arrivare elegantissima col treno delle dieci. Poi, fra una settimana, andr in citt a spedirti un telegramma che ti richiamer urgentemente a Dallas, perch... Perch devi firmare il contratto dacquisto di altri pozzi di petrolio. Ti va?

NICOLETTA (indifferente) Considerato che piace a te... (Giorgio annuisce) D'accordo.

GIORGIO Deve piacermi per forza! Perch solo in questo modo salvo capra e cavoli, cio la mia faccia e la mia reputazione. E mi raccomando... Durante la settimana di permanenza qui, fatti vedere grandiosa, generosa, insensibile al valore del denaro, come farebbe un'autentica regina del petrolio. Pagher tutto io! Anzi, vado subito a prendere i soldi per le prime spese (esce a sinistra).

NICOLETTA (vede il ritratto di Chiara, lo prende, lo guarda e sorride).

GIORGIO (entra da sinistra come una furia, afferra bruscamente Nicoletta per un braccio, e dicendogli concitatamente) Dalla finestra del negozio ho visto che sta arrivando la postina! Non far rumori e sta zitta! (La trascina fuori a sinistra, uscendo con lei. Nicoletta, ovviamente, esce tenendo in mano il ritratto).

CAMILLA (dallesterno a sinistra) Si pu?... Il cancello aperto!... (appare alla porta di sinistra) Ehi, gente!...

GIORGIO (entra da sinistra) Non urlare, ch le donne (indica a destra) dormono.

CAMILLA Presto cosi?... (Giorgio annuisce) Le mie galline sono ancora sveglie.

GIORGIO (maligno) Almeno potrai dire che in casa tua "qualcuno" sveglio c.

CAMILLA (vede per terra la valigia di Nicoletta) Chi arrivato?

GIORGIO Nessuno.

CAMILLA Allora di chi questa valigia?

GIORGIO (saffretta a prenderla) Mia!

CAMILLA Parti?

GIORGIO Si.

CAMILLA Dove vai?

GIORGIO In qualsiasi posto dove non ci siano ficcanaso come te. Ora dimmi cosa sei venuta a fare.

CAMILLA (Si mette comicamente sullattenti e fa il saluto militare) Missione ufficiale.

GIORGIO Che significa?

CAMILLA La signora sindachessa, cio la moglie del sindaco che fa anche la poetessa, vuole sapere se la regina del petrolio, oltre Nicoletta si chiama con altri nomi. Sai, per fare una rima della poesia che sta scrivendo avrebbe bisogno che tua sorella si chiamasse anche Cunegonda.

GIORGIO (seccato) No! Si chiama Nicoletta, e basta.

CAMILLA Riferir, sperando che con i miliardi che ti arriveranno farai mettere il telefono.

GIORGIO Mai! A me non serve.

CAMILLA Per mi avrebbe risparmiato questa sgambata. La sindachessa - poetessa ti avrebbe telefonato, e... (nota la scomparsa del ritratto di Chiara, e indica il posto dovera) Chiara!

GIORGIO (sussulta e guarda nel posto indicato) Che dici?

CAMILLA Il ritratto di Chiara!... Perch 1hai tolto di l?

GIORGIO Be... Teresa 1ha preso per lavargli il vetro, e... non puoi pensare agli affari tuoi?

CAMILLA S s... Ma... coshai in quella valigia?

GIORGIO Una che me lo ha chiesto prima di te... tagliata a pezzi!

CAMILLA Ho capito. Sei nervoso. Allora, per quanto riguarda la rima per la signora sindachessa, sei sicuro che tua sorella non si chiama pure Cunegonda ?

GIORGIO (irritato) Ne sono sicurissimo!

CAMILLA (testarda) Neanche Raimonda, Gioconda, Girotonda?

GIORGIO (soffocando a fatica lurlo) Nnnno!

CAMILLA Riferir. Ciao, quasi miliardario! (esce a sinistra).

GIORGIO (fa un sospiro di sollievo, nota che tiene la valigia in mano e la posa bruscamente dove laveva presa. Quindi va alla porta di sinistra e si rivolge allesterno) Cessato pericolo. Vieni.

NICOLETTA (entra da sinistra, tenendo in mano il ritratto che indica) Nellultima fotografia di lei che mi avete spedito aveva cinque anni, eppure (indica la foto) 1avrei riconosciuta fra centinaia di altre ragazze. (Posa il ritratto dove laveva preso) una brava ragazza?

GIORGIO (annuisce) ...e la tua improvvisa venuta, per lei, e come la realizzazione di una favola. (Emozionato, quasi commosso) Forse perch ti immagina la fata che con un colpo di bacchetta magica la vestir da sposa.

NICOLETTA Oh!... E il suo "lui" chi ?

GIORGIO Il segretario comunale.

NICOLETTA un bravo giovane?

GIORGIO Direi di s. Comunque sospetto che s affrettato a presentarsi oggi abbagliato dai tuoi miliardi. (Sogghigna) I tuoi miliardi... A proposito... (estrae di tasca una busta rigonfia di banconote e la da a Nicoletta) Qui dentro ci sono tre milioni in contanti. Per le spese dabbigliamento basteranno. Poi vedremo.

NICOLETTA (ha preso la busta la annusa e fa una smorfia) Ha odore di...

GIORGIO (tempestivamente) ...naftalina, s! Il denaro contante che tengo in casa lo nascondo in un angolo del negozio, a sinistra del sacchetto delle palline di naftalina. la mia cassaforte!

NICOLETTA (sorride e intasca la busta) Meglio conservato di cos...

GIORGIO Ora vai.

NICOLETTA (afferra la valigia) S.

GIORGIO Be... Ora vai. Passa lontano dallosteria che c sulla piazza. Arriva alla stazione dalla strada vecchia. Te la ricordi?

NICOLA (annuisce) Lho sognata spesso.

GIORGIO A domani. (Nicoletta annuisce e savvia verso il sinistra) Ehi!... (Nicoletta si ferma e si rivolge a Giorgio) Tu, soldi tuoi, non ne hai proprio nessuno?

NICOLETTA Avr una cinquantina di dollari... Quelli che mi sono rimasti dopo aver acquistato il biglietto dellaereo.

GIORGIO (maligno, cattivo) Sola andata, eh?

NICOLETTA (allarga le braccia e annuisce) Mi sarei trovato una camera in paese, e per tirare avanti avrei fatto qualsiasi lavoro, per te in negozio o per altri nei campi, sino al giorno che... (con un mesto sorriso) Mi sempre piaciuto il nostro Camposanto. Sai... l nel Texas i cimiteri sono molto tristi, proprio perch vogliono apparire allegri.

GIORGIO Capisco. In ogni caso ti prego di non dimenticare che questa... chiamiamola mia trovata... un segreto fra me e te.

NICOLETTA (sorride) Daccordo, Giogio.

GIORGIO Vai. Ciao.

NICOLETTA (saluta con un cenno della mano ed esce da sinistra).

GIORGIO (va a sinistra e, rivolgendosi allesterno, dice sottovoce) E chiudi il cancello. (Poi fa qualche passo verso il centro, borbottando) Non vorrei che entrasse qualche altra regina del petrolio a... a chiedere 1elemosina. (Scrolla il capo, deluso e preoccupato. Vede i giornali sul tavolo; con un accesso di collera li afferra, ne fa una pallottola, mugola) Regina del petrolio... (getta la pallottola di carta in aria e la calcia verso la porta di sinistra, urlando) Okay! (crolla a sedere sopra una sedia, sbuffando di rabbia).

ATTO SECONDO

II pomeriggio del giorno dopo quello degli avvenimenti del primo atto. In scena, allaprirsi del sipario, non c nessuno, e accanto alla porta di sinistra non ci sono pi n i fustini n gli scatoloni. Un momento, poi, dallesterno a sinistra. Tutti i personaggi indossano abiti adatti alleccezionale occasione. Quelli di Nicoletta e Camilla sono descritti in didascalia alla loro prima entrata in scena.

CHIARA (entra ridendo da sinistra con Renzo) Buona!... Veramente buona questa barzelletta. Dovevi raccontarla durante il pranzo.

RENZO (comicamente superbo) Il segretario comunale (indica se stesso), specialmente in presenza del sindaco, deve mantenere un certo dignitoso comportamento (sorride con Chiara). Lo sai che tua zia, oltre che molto ricca, estremamente simpatica?

CHIARA A me piaciuto subito appena 1ho vista scendere dal treno, stamattina.

RENZO (ironicamente malizioso) Direi che piace anche al sindaco, perch prima in Municipio, poi alla premiazione della Banda e infine nella Trattoria della Luna, non ha perduto la minima occasione per stargli vicino, sorridergli, parlargli.

CHIARA Purtroppo la sindachessa non riuscita a declamargli la poesia che ha composto. RENZO (ironico) E purtroppo la dovremo sentire qui, fra poco.

CHIARA Secondo me la signora ha un solo scopo. Quello di preparare il terreno a suo marito, il quale ha in programma di chiedere un aiuto a mia zia.

RENZO Be, sono cose che non ci interessano. Piuttosto... parliamo di noi (le parla nell'orecchio)

CAMILLA (appare a sinistra, vestito un po goffamente a festa, con un fazzolettone intorno alle guance e legato sopra la testa, come i disegnatori umoristi raffigurano un individuo che ha tanto male ai denti) Ehi! (i due sussultano e si allontanano 1uno dallaltra. A Renzo) Chiara diventata sorda?

CHIARA (divertita) Perch?

CAMILLA Perch Renzo un momento fa, per parlarti, ti ha tirata a un dito dal suo naso.

RENZO (sorridendo con Chiara) E brava la nostra Camilla!... Fa pure la spiritosa.

CAMILLA Stanno venendo qui la regina del petrolio, i tuoi genitori, il sindaco e la signora sindachessa. (Sabbandona su una sedia e si massaggia le mascelle) Ahi.

GIORGIO Hai male ai denti?

CAMILLA No. Alle mascelle, per colpa di quella gomma americana che ho masticato per ventiquattrore. Da un momento allaltro temo che si svitino.

CHIARA Cosa?

CAMILLA Le mascelle. (Slega il fazzolettone e lo intasca) Stanotte ho dormito poco.

CHIARA Ma almeno hai dormito. Io no.

CAMILLA Si, ma quel poco che ho dormito ho sognato dessere sveglia.

RENZO Sei grande, Camilla! Senza di te questo paese mancherebbe di qualcosa.

CAMILLA Come manca di qualche fognatura, vero?

NICOLETTA (entra da sinistra, in compagnia di Giovanni, Antonietta, Ludovica, Teresa e Giorgio. Sono tutti sorridenti, escluso Giorgio. Nicoletta veste in un modo piuttosto vistoso nei colori. Agisce con disinvoltura e con simpatica aria da spaccone, al contrario di Giorgio che manifesta continua ansia e preoccupazione) Okay!... A Dallas, nel Texas, siamo tutti cos!... Allegri, decisi, sempre a cavallo!

ANTONIETTA (ammirata) Lei va a cavallo tutto il giorno?

NICOLETTA Proprio tutto il giorno, no. A tavola vado sopra una sedia.

GIOVANNI Del resto immagino che la signora (indica Nicoletta), dicendo che nel Texas la gente e allegra, decisa, sempre a cavallo, intendeva dire sempre in attivit produttiva. (A Nicoletta) Okay?

NICOLETTA Okay!

TERESA Ciascuno si sieda o si accomodi come meglio gli pare, come se fosse a casa sua.

CAMILLA (Infantilmente spiritosa) Io, a casa mia, mi metto in canottiera. (Ride, poi nota che gli altri non ridono e diventa seria di colpo, borbottando) Ho capito: qui non posso mettermi in canottiera.

GIORGIO (malignamente a Camilla) Semmai va pure a casa. Cosi ti puoi mettere in libert.

CAMILLA Prima voglio sentire la poesia della sindachessa.

TERESA (sincera) S! S! Fuori la poesia.

ANTONIETTA (lusingata) Grazie. Molte grazie per il loro interesse. (Estrae un foglio dalla borsetta, si alza in piedi e legge, con intonazione lirica, ma calcando sulle rime con aria infantile) Cominciasti 1avventura / e lasciasti queste mura. / Triste in mente, forte in cuore / tormentato dal dolore. / Oh, Nicoletta, sei tornata! / Sana, ricca e fortunata. / Vieni tu improvvisa come l'onda... .

CAMILLA (tempestiva e concitata a Giorgio) Qui voleva mettere Cunegonda.

ANTONIETTA (fulmina con unocchiataccia Camilla, e riprende) Vieni tu improvvisa come l'onda / tanto bella, tutto tonda... .

CAMILLA S salvata in corner!

ANTONIETTA Tanto bella, tutto tonda. / Oh, Nicoletta, benvenuta! / Questo il paese che ti saluta. / noi felici ti abbracciamo. / Ripartir non ti lasciamo

GIORGIO (fa un gesto, come per dire: Calma, calma... Vedremo, mentre)

ANTONIETTA (prosegue) Ho finito, piego il foglio (esegue). / Viva te, regina del petrolio!

TUTTI GLI ALTRI (applaudono).

ANTONIETTA Ora vorrei offrire alla nostra ospite i servigi della famosissima illustrissima maga Ludovica.

NICOLETTA Grazie ma io non credo molto in queste cose...

LUDOVICA Ma guardi che io ho dei poteri incredibili.

GIORGIO (si avvicina alla sorella e le dice piano) Non darle retta, questa porta iella.

LUDOVICA Prima che suo fratello mi interrompesse le stavo dicendo dei miei poteri... Ricorda la tragedia di Ustica? Il giorno prima uno dei piloti era venuto da me per farsi leggere la mano, e io gli avevo previsto che si sarebbe parlato di lui per molti anni.

NICOLETTA Capisco, capisco, ma...

LUDOVICA Ricorda la tragedia dell'Icmesa di Seveso? Il giorno prima l'addetto ai nuovi prodotti era venuto da me a farsi predire il futuro, e io gli dissi che la sua fama sarebbe esplosa e che qualcosa prodotto da lui sarebbe entrata in tutte le case.

GIORGIO Vedi che porta male?

LUDOVICA Ricorda poi il terremoto di Assisi? Avevo incontrato il sindaco del paese la settimana prima e gli avevo predetto che avrebbe avuto la possibilit di eseguire molti restauri e che il volto della sua citt sarebbe cambiato completamente... e ora vorrei leggere la mano a lei.

TUTTI (proteste a soggetto)

NICOLETTA - Va be', faccia pure...

LUDOVICA - (le prende la mano) Vedo e prevedo... Vedo suo fratello...

GIORGIO Noooooooo!!!

LUDOVICA Lo vedo sdraiato, con una faccia beata, tutti stretti intorno a lui...

GIORGIO - Vada via! Vada via!

LUDOVICA Va bene, se non sono gradita me ne vado, ma se ne pentir (esce con fare altezzoso).

GIORGIO (scongiuri a soggetto)

TERESA (dopo un imbarazzante silenzia) Cosa possiamo offrire?

GIOVANNI Per ora niente, cara signora Teresa. Dopo quel po po di pranzo e bevuta direi che meglio non buttare gi altro. (Rivolto agli altri) Okay?

TUTTI (escluso Camilla) Okay!

CAMILLA (di malavoglia) Okay, ma un bicchiere di vino lo berrei.

TUTTI (guardano Camilla con espressioni di rimprovero e stupore).

CAMILLA (a disagio) Sar per unaltra volta, o-o-o... okay! (Si d una manata sulla fronte) Accidenti, oggi non ho ancora distribuito la posta. (Esce a sinistra, urlando) Salve a tutti!

RENZO Noi (indica se stesso e Chiara), se loro permettono, andremmo al Capovolto.

NICOLETTA (precede levidente obiezione di Giorgio) Andate, andate. Vero, Giogio?

GIORGIO - (rassegnato, annuisce).

CHIARA (felice, da un bacio sopra una guancia di Nicoletta) Grazie, zia! (Agli altri) Con permesso (esce a sinistra con Renzo).

NICOLETTA (ipocrita, a Giorgio) Non volevi mica fermare la giovent?

GIORGIO (ipocrita) Figurati!... Per me... tutto okay!

GIOVANNI Daltronde, caro Giorgio, dora in poi tu e la tua famiglia avrete maggiori obblighi di relazioni pubbliche, con una parente come lei (indica Nicoletta) ricca sfondata.

GIORGIO (ironico) Oh s... Lei (indica Nicoletta) ricca, e io sono sfondato.

ANTONIETTA Una cosa certa: che la signora Nicoletta ha la possibilit di fare del bene, molto molto bene, non solo al suo paese natio, ma addirittura a tutta la provincia.

NICOLETTA Fosse vero.

GIOVANNI Lo ! Lo , carissima Nicoletta. Anzi, mi conceda il piacere... Ma che dico?... 1onore che mi ha gi concesso suo fratello.

NICOLETTA (disorientata, a Giorgio) Quale onore gli hai concesso?

GIORGIO Mah!... Non ricordo.

GIOVANNI Il tu, diamine!... lo e Giorgio ci diamo del tu. Ebbene, carissima Nicoletta, vogliamo darci del tu pure noi?

NICOLETTA (indifferente) Perch no?... (tende la mano) Ciao.

GIOVANNI (gliela stringe con entusiasmo) Ciao!... (ad Antonietta) Cara... Andiamo a prendere... quella roba, per concludere al pi presto?

ANTONIETTA Okay!

GIOVANNI (agli altri) Con permesso e arrivederci a presto. La nostra villa e a due passi da qui (esce a sinistra con Antonietta, facendo entrambi cenni di cordiale saluto).

GIORGIO (attende un attimo, poi sospira) Finalmente soli!...

TERESA (a Nicoletta) Eh s... E da stamattina alle dieci, appena hai posato un piede gi dal vagone, che abbiamo intorno un centinaio di persone.

GIORGIO Come minimo!

NICOLETTA Allora... abbracciamoci di nuovo! (abbraccia Teresa) Cara Teresa... (abbraccia Giorgio) Caro Giogio...

TERESA Certo che in America vi vestite diversamente da noi. Lhai notato, Giorgio?

GIORGIO Euh!... Noi, degli abiti cos, non siamo nemmeno capaci a... immaginarli.

TERESA Labito che porti quanto ti e costato?

NICOLETTA Trecentomila lire. Idem, ciascuno, gli altri quattro abiti che ho nel baule.

GIORGIO Sei matta a spendere cos tanto?

TERESA Ma Giorgio!... Cosa vuoi che siano, per lei, (indica Nicoletta) un milione e mezzo, due milioni di lire? Per lei come se quei vestiti glieli avessero regalati.

GIORGIO Per lei... Eh gi.

TERESA (a Nicoletta) Il tuo magnifico baule lo troverai nella camera preparata per te, (indica a destra) la seconda porta a destra nel corridoio.

NICOLETTA Grazie.

TERESA Laltra grande parte del tuo guardaroba, che occuper altri due o tre bauli, quando arriver?

NICOLETTA Non ho mica niente... (viene interrotta da una gomitata nei fianchi che gli da Giorgio. Quindi si riprende) Non ho mica niente altro, per colpa... Per colpa di un disguido avvenuto allaeroporto di Fiumicino.

TERESA Cos accaduto?

GIORGIO (interviene tempestivamente) Lha gi detto a me. Gli altri suoi due o tre bauli sono stati messi, per errore, nel bagagliaio di un altro aereo.

TERESA E adesso dove sono?

GIORGIO Nel Paraguay!

TERESA Per li rimanderanno a Roma. Quindi...

GIORGIO No. Riavere dei bauli dal Paraguay sono... guai.

TERESA Perch?

NICOLETTA Be... Perch in Paraguay leggono sul baule che il proprietario proveniva da Dallas, e li restituiranno allaeroporto di Dallas.

GIORGIO (soddisfatto) Okay!

TERESA Tu, allora, dovrai ricomprarti ogni cosa: vestiti, scarpe, camicie, calze... Anche i fazzoletti?

NICOLETTA (annuisce) Che importa?

TERESA vero. (A Giorgio) Per lei, milione pi milione meno, quale importanza ha?

GIORGIO Per lei... nessuna.

TERESA (a Nicoletta) Spero che ti fermerai qui almeno un anno.

GIORGIO (allarmato, interviene) Noooo!...

TERESA (a Giorgio) Perch no? (A Nicoletta) Daltronde non hai mica famiglia. Perci laggi nessuno ti aspetta.

GIORGIO E i pozzi di petrolio dove li metti?... Non sai che se manca lei per troppo tempo quei pozzi danno... danno...

NICOLETTA (divertito, continua) ...acqua.

TERESA Mai sentito una cosa simile.

GIORGIO Lei (indica Nicoletta) vuole dire che, se non sono sorvegliati, i suoi pozzi di petrolio diventano secchi. Vero, Nicoletta?

NICOLETTA Euh! Per a me, dei pozzi di petrolio, non mimporta un fico.

TERESA Bene!

GIORGIO Invece te ne deve importare, eccome!

TERESA (secca, a Giorgio) Tu pensa agli affari tuoi!

GIORGIO (ironico) Ci penso, ci penso.

ANTONIETTA (fa capolino alla porta di sinistra) permesso?

TERESA Avanti.

ANTONIETTA (entra da sinistra. Tiene in mano una cartella, ed e seguita da)

GIOVANNI (il quale tiene in mano un involto contenente un paio di calzoni blue-jeans) Lho detto che ci saremmo rivisti prestissimo. (A Teresa, indicando il tavolo) Posso?...

TERESA Prego.

GIOVANNI (posa il pacco sul tavolo, ed assume quasi i toni di un prestigiatore) Ed ora, signore e signori, attenzione! Qui dentro (indica il pacco) c il destino del nostro paese e di mezza provincia. Destino che la qui presente signora Nicoletta Ventura pu collaborare a far diventare radioso.

NICOLETTA (divertita) Sul serio?

GIOVANNI Non c alcun dubbio.

GIORGIO (ironico, un po geloso) Io, naturalmente, non servo a niente.

GIOVANNI Al contrario, caro Giorgio. Tu, allorch lei (indica Nicoletta) ritorner in America, assumerai il non facile ruolo di trait dunion (pron. tr dunion), come dicono i francesi, cio di tramite, mediatore, intermediario tra Dallas e la mia azienda. Hai capito?

GIORGIO (rimane un attimo assorto, poi) No.

ANTONIETTA (a Giovanni, indicando il pacco) Fai vedere e capiranno tutti.

GIOVANNI Okay! (Apre il pacco e solleva un paio di blue-jeans senza alcuna marca o etichetta) Io fabbrico questi a centinaia, migliaia. E li esporto nellintera Europa, in Giappone, India, Australia, Africa... persino al Polo Nord!

TERESA (spontanea) Bravo! Ho mezza dozzina di parenti che lavorano nella sua fabbrica, perch lei da lavoro a tanta gente.

GIOVANNI E potr vendere, quindi produrre e dare lavoro al doppio di persone, se... (si rivolge a Nicoletta con tono caloroso, quasi implorante) ...se tu, Nicoletta, mi autorizzerai a mettere sopra a questi blue-jeans, sinora anonimi, un marchio con il tuo nome. (Nicoletta, incredulo, fa latto di schermirsi, cio di dire qualcosa per rifiutare, ma Giovanni gli afferra una mano) Giusto!... Pi che giusto. Anche se tu hai gi tanto denaro da comprare decine di Aziende come la mia, io pagher. Antonietta, fagli vedere il contratto.

ANTONIETTA (estrae dalla cartella un fascicolo, e da questo due fogli uso bollo che porge a Nicoletta) Eccolo.

NICOLETTA Mi legga pure lei i punti pi importanti.

ANTONIETTA Okay! (consultando un foglio) Il marchio sar costituito da unetichetta di cuoio giallo, cucita al centro della parte posteriore, su cui spiccheranno in rilievo le parole Dallas Ventura Jeans dellavventura.

GIOVANNI (a Nicoletta) Due parole magiche. Perch Dallas, oltre che la citt dove risiedi, e il titolo dei famosissimi telefilm; Ventura, perch oltre che il tuo cognome autentico di regina del petrolio, fa unefficace rima con avventura.

ANTONIETTA (guarda estatica nel vuoto e mima una mano come se toccasse la scritta) Dallas Ventura Jeans del1avventura... Entusiasmer giovani, mezza et e anziani, uomini e donne di ogni continente (rimane incantata a guardare nel vuoto).

NICOLETTA (dopo un momento) Signora...

ANTONIETTA (sussulta) Dica.

NICOLETTA (indica i fogli che Antonietta tiene in mano) E poi?

GIOVANNI Certo. Per quanto riguarda... (fa il noto gesto del pollice e lindice per significare il denaro).

ANTONIETTA (pone tempestivamente un foglio sotto gli occhi di Nicoletta, indicando un punto) C scritto qui. Tutto chiaro, i-ne-qui-vo-ca-bi-le. (Attimo di pausa) Dico bene?

NICOLETTA (che ha guardato attentamente) Okay!

ANTONIETTA Allora... (posa i fogli sul tavolo e porge una penna a Nicoletta) ...firmi qui, per favore, sui due esemplari. (Nicoletta firma, mentre Giovanni rif linvolto dei jeans) Okay! (D un foglio a Nicoletta) Questa la copia per lei con la firma di mio marito.

GIOVANNI (a Nicoletta, stringendogli la mano) Okay, Nicoletta?

NICOLETTA Okay, Giovanni! (Intasca il foglio, mentre Antonietta ripone il suo nel fascicolo, e questo nella cartella).

GIOVANNI Vedrai, carissima Nicoletta... Vedrai dove andremo a finire!

NICOLETTA In galera!

GIORGIO - (sussulta).

NICOLETTA (corregge) In galera... Anche in galera metteranno i jeans Dallas Ventura. GIOVANNI (a Nicoletta) Tu, qui in Italia, a quale banca ti appoggi?

NICOLETTA Mio fratello. Mi appoggio alla banca a cui si appoggia mio fratello.

GIOVANNI (a Giorgio) Qual e?

NICOLETTA (precede la risposta di Giorgio, esclamando allegramente) La Banca... palline di naftalina!

GIOVANNI Spiritosa!... Be, me lo dirai quando vorrai.

CHIARA (entra da sinistra) Eccomi di nuovo qua.

GIORGIO Sola?

CHIARA S. Al Circolo s bloccato il juke-box. Renzo e rimasto la con alcuni amici a tentare di rimetterlo in funzione. Non importa! Adesso mi prendo zia Nicoletta sottobraccio (esegue), e la porto a vedere le pi recenti bellezze del paese.

GIORGIO (geloso e sarcastico) S, il mercato coperto dei maiali e il cimitero.

GIOVANNI (con un certo orgoglio) Due stupende realizzazioni della mia amministrazione comunale. Modestia a parte.

CHIARA (stringendosi sottobraccio a Nicoletta) Ma io ti porter in collina, dove sono state costruite diverse meravigliose ville.

TERESA La pi bella quella dei signori Baroni (indica Antonietta e Giovanni).

ANTONIETTA (con un certo orgoglio) Be... stata ideata, progettata e costruita da mio fratello, architetto di fama internazionale. Modestia a parte.

NICOLETTA Okay andiamo in collina. (A Giorgio) Con la tua macchina, naturalmente.

GIORGIO (rif il verso ai Baroni) Io non ho mai avuto 1automobile. Modestia a parte.

NICOLETTA Sul serio?

GIORGIO Eccome. Del resto tanto i tabacchi quanto la roba di drogheria e di merceria me la portano a domicilio. Dunque...

NICOLETTA (a Chiara) Prendi la patente e te la regalo io una bella macchina.

GIORGIO (preoccupato) Sei matta?

TERESA (con tono di rimprovero) Giorgio!... Se lei (indica Nicoletta) vuole...

GIORGIO S, S, lei vuole... Ma io... non posso.

GIOVANNI Scusa, Giorgio, ma tua sorella pu fare ci che gli pare, con i suoi soldi.

GIORGIO Eh gi... Con i suoi soldi.

ANTONIETTA Io comprendo 1imbarazzo del signor Giorgio. Teme che in paese poi si dica che ha scroccato qualcosa alla sorella.

GIORGIO (Coglie 1occasione) Brava, signora!... E grazie. Lei ha proprio capito tutto.

NICOLETTA (a Chiara) D la verit... Ti piacerebbe, quando ti sposi, andare ad abitare in una villetta in collina? (Chiara annuisce, sorridente) Okay!... Sara il mio dono di nozze.

CHIARA (urla felice) Grazie, zia. (e abbraccia Nicoletta, mentre contemporaneamente)

GIORGIO (barcolla e cade a sedere)

CHIARA (esce a sinistra, esclamando) Corro a dirlo a Renzo!

TERESA (emozionata, a Nicoletta) Le regali sul serio una villa in collina?

NICOLETTA (annuisce) Perch?... proibito?

GIORGIO (con un filo di voce) S. Dal piano regolatore che ha fatto lui (indica Giovanni), il sindaco.

GIOVANNI Non ha importanza.

GIORGIO Invece ne ha.

ANTONIETTA (maliziosa) Ogni regola ha almeno uneccezione.

GIORGIO Ma non giusto.

TERESA (con tono di rimprovero) Insomma, Giorgio!... Si direbbe che ti dispiace che Nicoletta regali una villa a tua figlia.

GIORGIO No no... Per... Prima la macchina, poi la villetta... una rovina... (indica Nicoletta) ...per lei.

ANTONIETTA Signor Giorgio...

GIORGIO Di-di... Di-dica, signora.

ANTONIETTA Lei ha dimenticato che sua sorella la regina del petrolio.

GIORGIO (sfinito, rassegnato) Gi... Lavevo dimenticato.

TERESA (a Giorgio) Per lei (indica Nicoletta) i doni che vuole fare a sua nipote, che tua figlia, sono come togliere una goccia dacqua dal mare.

GIOVANNI Con una differenza: che lei, la goccia, la toglie da un mare di petrolio.

GIORGIO (si alza a fatica in piedi, stordito) Okay... La goccia la goccia... Per qualcuno la goccia di mare, per altri di petrolio. Per me la goccia di... sangue.

CAMILLA (entra da sinistra, portando un grosso sacchetto di plastica. Camilla posa il sacchetto sul tavolo) Qui c tutta la posta arrivata oggi in paese.

ANTONIETTA Scusi, ma lei la postina e dovrebbe distribuirla.

CAMILLA (sarcastica) Sto distribuendola, signora sindachessa. Infatti tutta per... (indica Nicoletta) ...la regina del petrolio Nicoletta Ventura. Il guaio che se continua ad arrivare tanta roba, come far a leggere ogni cosa?

NICOLETTA (divertita) Ah, perch tu, Camilla, leggi la posta?

CAMILLA Solo le lettere deboli di colla.

GIOVANNI Come sarebbe a dire?

CAMILLA Le buste poco incollate, che si aprono da sole.

ANTONIETTA Addio segreto epistolare!

CAMILLA Mica vero, signora poetessa... Il segreto pistolario me lo tengo per me.

GIORGIO Sei sicura?

CAMILLA Sicurissima. (Sospira) Se parlassi io... C gente, in questo paese, che si d tante arie e che ha comprato a rate anche 1aria che respira. (Maliziosa) E la signorina Filomena, che vuol farsi credere la pi semplice e ingenua fanciulla di trentacinque anni della provincia? Una volta la settimana riceve una busta su cui c stampato Mobilificio Moderno.

TERESA Che c di male?

CAMILLA Nulla. (Maliziosa) Se dentro alla busta non ci fosse la lettera di un... mobile che si chiama Vincenzo che le scrive Filomena, amore mio proibito, e...

GIOVANNI (interrompe, serio) Basta cosi!... Sono il sindaco, io; ed per riguardo alla casa che mi ospita che fingo di non avere udito nulla, signora postina Camilla Giacomini. Intesi?

CAMILLA Al volo. Comunque... (estrae di tasca una busta e la porge a Nicoletta) ...questa 1ho tolta dal mucchio, perch ho visto che della Banca Provinciale.

NICOLETTA (la prende) Grazie. (Strappa il lembo per aprirla) ...ed perfettamente incollata.

CAMILLA (arguta) Adesso. una buona notizia: la Banca Provinciale le offre i suoi servizi.

NICOLETTA (rinuncia ad aprire la busta) Allora 1hai letta.

CAMILLA Appena per rimetterla fra le altre (indica il sacchetto sul tavolo) se fosse stata una brutta notizia, come una richiesta di denaro, eccetera.

GIOVANNI (a Nicoletta) A proposito: tu, qui in Italia, a quale banca ti sei appoggiato?

NICOLETTA Be... In realt mi sono appoggiato a... a mio fratello.

GIORGIO (barcolla) ...anche se faccio gi fatica a stare in piedi da solo.

CAMILLA Ebbene, considerato che si parla di soldi, abbandono per un momento la divisa da postina...

TERESA (ironica e tempestiva) Ma se non ti abbiamo mai visto in divisa!...

CAMILLA (scrolla le spalle) ...e indosso 1ideale divisa di segretario della Casa del Fanciullo, per dirle che... Un momento! (estrae di tasca un foglio di carta, lo distende e su di esso legge con slancio ed enfasi) Noi raccattiamo per strada i teneri virgulti che i genitori lavoratori non possono sorvegliare, educare, crescere. Di essi facciamo i padri e le madri di famiglia del futuro. Ma la nostra Casa del Fanciullo e cadente e manca di un nome. Ebbene, noi vorremmo chiamarla Casa del fanciullo Nicoletta Ventura, con la speranza che questo nome la rimetta a nuovo. Finito!

ANTONIETTA Per la verit la Casa del Fanciullo unopera che onora il paese.

GIOVANNI Purtroppo il Comune non dispone dei fondi necessari per salvarla.

CAMILLA (a Nicoletta, implorante) Dica di s.

NICOLETTA (a disagio, guardando Giorgio che gli fa cenno di tacere) Io, veramente...

ANTONIETTA Lei, se vuole, pu. (A Teresa) Vero, signora?

TERESA Oh si!... Mia cognata, se vuole pu.

NICOLETTA (dopo evidente esitazione, annuisce) Daccordo, amici.

GIORGIO (come un grido di dolore) Noooo...

CAMILLA (a Giorgio) Che centri, tu?... (urla) Evviva la regina del petrolio!

GIOVANNI, ANTONIETTA E TERESA Viva!

ANTONIETTA Lho detto, io, che lei (indica Nicoletta), se vuole, pu.

GIORGIO (boccheggiante) E... quanto dovrebbe potere ...mia sorella?

CAMILLA (a Giovanni) Signor sindaco, lo dica lei che lo sa.

GIOVANNI Recentemente abbiamo fatto fare alcuni preventivi.

GIORGIO E... quello pi conveniente... a quanto ammonta?

GIOVANNI (a Camilla) Lo dica lei che lo sa.

CAMILLA (un attimo; poi, come se sparasse un colpo di cannone) Cento milioni!

GIORGIO (barcolla e balbetta) Ce-ce... Ce-cento milioni?!?... (e quindi si affloscia sul pavimento, mentre)

GLI ALTRI (gli si fanno intorno per soccorrerlo e urlano)

TERESA Giorgio!

GIOVANNI svenuto!

ANTONIETTA Chiamiamo il dottore!

GIOVANNI (urla) Ma no! State tranquilli! (Gli altri tacciono). svenuto solo per la gioia che sua sorella stata cosi generosa! (E mentre tutti collaborano per rimettere in piedi Giorgio, il sipario si chiude).

ATTO TERZO

Pomeriggio di tre mesi dopo gli avvenimenti del secondo atto. In scena, allaprirsi del sipario, non c nessuno.

TERESA (entra da destra, con espressione corrucciata, tenendo in una mano un foglio di carta piegato in quattro. Agitata, si dirige a sinistra per accertarsi che non ci sia nessuno, poi va alla porta di sinistra e si rivolge verso lesterno, chiamando sottovoce) Giorgio.

GIORGIO (dallesterno) Che vuoi?

TERESA Vieni qui.

GIORGIO No. Vieni tu qui.

TERESA (nervosa) No! Metti il chiavistello alla porta del negozio, e... sbrigati!

GIORGIO Va be. (Teresa sallontana di due passi dalla porta. Giorgio entra da sinistra, ironico) C il fuoco nel pozzo?

TERESA Peggio. (Distende il foglio che tiene in mano e lo sventola sotto il naso di Giorgio) Cos, questo?

GIORGIO (evasivo, ma evidentemente sconcertato) ... un foglio con... con dei numeri.

TERESA (concitata) un conto!

GIORGIO (fa latto di prendere il foglio, ma Teresa ritrae la mano che lo tiene) Come tanti altri che faccio, per ricordarmi cosa ho comperato per il negozio, quanto ho speso, incassato, eccetera, eccetera.

TERESA Nossignore!... Questo un conto speciale, e 1ho trovato per caso nel cassetto del com, fra le tue canottiere.

GIORGIO (a disagio) Dici che un conto speciale in che senso?

TERESA Nel senso peggiore, perch (rimette il foglio sotto il naso di Giorgio) il conto di quanto tua sorella ha donato dal primo giorno in cui arrivata, tre mesi fa. (Gli mette bruscamente il foglio in una mano) To!... Nascondila meglio la tua vergogna!

GIORGIO (guardando il foglio che ha in mano) Ma io... Non ho fatto niente di male, io.

TERESA Come no?... Con quale diritto tieni il conto di ci che regala Nicoletta?... Con il suo denaro pu fare cosa gli pare, sino a prova contraria.

GIORGIO (amaro, ironico) Gi... Sino a prova contraria.

TERESA Perch?... Coshai da dire?... O meglio da malignare al contrario?

GIORGIO (sta per confessare la verit, poi rinuncia) Niente, niente. Per... (e tace).

TERESA Per?... Vai avanti.

GIORGIO In questi tre mesi Nicoletta non ci ha mai detto quanto incasser per il nome dato ai jeans fabbricati dal signor Baroni. E anche del contratto che ha firmato... nulla. Non sappiamo nulla, noi.

TERESA Emb?... Del resto tu solo vuoi sapere, conoscere, ficcare il naso negli affari suoi. Io e Chiara, no! Per me una simpaticissima cognata. Per Chiara una zia meravigliosa, sempre allegra e spiritosa, che tante amiche le invidiano. Comunque non c alcun dubbio che Nicoletta ha un carattere migliore del tuo. Lascia perdere il musone, diamine! Impara da lei. Sorridi, e... allegria!

GIORGIO (sarcastico) Certo... In negozio uno mi chiede un pacchetto di sigarette, e io... (fa un sorriso ebete, forzato) Una mi chiede un chilo di zucchero, e io... (sorride come prima e saltella) Evviva! (Diventa serio) Macch!... Anzich un negozio sembrerebbe un manicomio.

TERESA Sai che ti dico?... Che in questi tre mesi ho capito che tu sei invidioso, invidiosissimo, di tua sorella.

GIORGIO Ma va la!...

TERESA Anzitutto della sua ricchezza.

GIORGIO (ironico) Euh!

TERESA Poi del suo spirito, del suo modo di fare che piace a tutti.

GIORGIO Euh!

TERESA Infine del fatto che lui abita a Dallas, nel Texas, ovvero nei fantastici Stati Uniti.

GIORGIO Ecco!... Di questo hai ragione, poich da tre mesi vorrei essere a Dallas.

TERESA Per i pozzi di petrolio, eh?...

GIORGIO No. Solo per non essere qui.

TERESA Il guaio e che tu, a Dallas, saresti pi cattivo e pi perfido di Gei Ar.

GIORGIO (maligno) Ma il vero guaio sarebbe che tu, anche dopo la pi energica cura di bellezza, non potresti mai essere... Sue Ellen.

TERESA (irritata, sta per ribattere vivacemente, ma rinuncia, perch si sente).

CHIARA (che dallesterno a sinistra ride di cuore ed esclama) Sei grande, zia!

CHIARA E NICOLETTA (entrano, ridendo di cuore).

GIORGIO Cosa c che fa tanto ridere?... Ditelo, cosi rideremo pure noi.

CHIARA Ho chiesto allo zia di portarmi con lei a Dallas.

TERESA E che ti ha risposto?

CHIARA No. Perch dice che troppi petrolieri vorrebbero sposarmi.

GIORGIO (ironico) I petrolieri suoi (indica Nicoletta) colleghi di lavoro, eh?...

CHIARA Proprio!

NICOLETTA Scherzi a parte io devo ringraziarvi pi spesso, tutte tre.

TERESA Non il caso.

NICOLETTA Lo , invece! In questi tre mesi che sono vostra ospite mi avete colmato di attenzioni, di gentilezze. I biscotti, per esempio.

GIORGIO (sospettoso) Quali biscotti?

NICOLTTA Quelli che ogni mattina mi porta Chiara con il the, per colazione, appena mi sveglio.

GIORGIO (fra i denti) I biscotti Dolcerisveglio, vero?

NICOLETTA S. bastato che la prima volta dicessi che erano squisiti, che... Al! Chiara me ne fa mangiare una scatola tutte le mattine.

GIORGIO Adesso capisco perch in tre mesi ho dovuto ordinarli dieci volte. Prima dubitavo che allintero paese fosse venuta la fissazione, il pallino, la mania di mangiare i biscotti Dolcerisveglio e che, combinazione!, non ci fossi mai io in negozio quando venivano a comprarli. Ma adesso... (ironico) E brava, Nicoletta!... Tutto okay.

CHIARA (a Nicoletta) E per stasera a cena, mamma ti fa una sorpresa: la lepre in salm.

TERESA Che evidentemente non sar pi una sorpresa.

NICOLETTA Non disturbarti, Teresa.

TERESA Ieri hai detto che da oltre ventanni non mangi la lepre in salmi. Quindi...

GIORGIO (prosegue tempestivamente, maligno) Figurati!... Se loro (indica le donne) non 1avessero trovata da comprare, sarebbero andate a caccia, per accontentarti subito.

TERESA (sta per scattare e dire qualcosa a Giorgio, poi si controlla e si rivolge a Chiara) Vieni ad aiutarmi in cucina (esce a destra).

CHIARA Con piacere. (ed esce a destra).

NICOLETTA Hai una figlia meravigliosa.

GIORGIO (amaro)... che a me non ha mai servito te e biscotti Dolcerisveglio.

NICOLETTA Sembri una melagrana.

GIORGIO (serio) Uno di quei frutti grossi come una mela, formati da piccoli semi rossi? (Nicoletta annuisce) E perch dici che somiglio a una melagrana?

NICOLETTA Perch come te, quando un momento fa hai sorriso cosi... (lo imita) ...tante melagrane hanno una spaccatura come se sorridessero, ma dentro sono brusche.

GIORGIO Ebbene, si!... (si batte il petto) Dentro sono brusco. (Concitato) Lo sai che i soldi da te regalati qua e la in tre mesi, appena li avr tirati fuori, mi lasceranno allasciutto?

NICOLETTA Si pu rimediare, Giogio.

GIORGIO Come?

NICOLETTA Dicendo la verit, e quindi non regalando neppure una lira.

GIORGIO Bella scoperta!... Dopo, per, tu sparirai. Invece io, Chiara e Teresa, dovremo restare qui a goderci il danno e le beffe. Daltronde tu hai esagerato.

NICOLETTA In quale modo?

GIORGIO Promettendo a Chiara, oltre alla macchina, addirittura una villa in collina. Almeno noi, tuoi familiari, potevi lasciarci fuori dal gioco. Pensa alla brutta figura che faremo con quel giovane, il ragionier Cerrati, che non vorr neppure pi sentir parlare di Chiara, altro che sposarla.

NICOLETTA Vedremo, vedremo... E proprio per saggiare le intenzioni del ragioniere lho invitato a venire qui da me. Anzi, (controlla lora) dovrebbe arrivare entro un quarto dora. Vuoi parlargli tu?

GIORGIO Per carit!... Non saprei cosa dirgli.

(suona il campanello)

GIORGIO (va a vedere chi a sinistra) una ragazza che vuole parlarti.

KELLY (entra da sinistra) Buongiorno, potrei parlare con la signora Nicoletta Ventura.

NICOLETTA Sono io.

KELLY Potrei parlarle in... privato.

GIORGIO Ho capito... (esce a destra).

NICOLETTA (controlla che Giorgio sia uscito) Cosa ci fai tu qui, vuoi farmi scoprire?

KELLY Cosa intendi dire?

NICOLETTA Sono qui in "incognito", ho raccontato a mio fratello che sono una poveraccia, per vedere se vuole bene a me o ai miei miliardi.

KELLY Capisco... ma ho un problema urgente di cui volevo parlarti subito, e quando ho saputo che eri qui in Italia, cos vicino a Milano, dove io vivo da due anni...

NICOLETTA Va bene, va bene... Parla pure...

KELLY - Leggi qui (le porge una lettera).

NICOLETTA (lo legge e sorride) I tuoi genitori oggi stesso arrivano in Italia per vedere come stai. (Restituisce il telegramma a Kelly, che lo intasca) Non sei contenta?

KELLY Mica tanto.

NICOLETTA (sorpresa) Non... capisco.

KELLY (dopo lieve esitazione) Cara Nicoletta, devo farti una confessione.

NICOLETTA Per carit, non spaventarmi.

KELLY Non il caso di spaventarsi. Speravo che avrei potuto parlarne pi tardi, magari al termine di questa tua vacanza. Ma ora la situazione precipitata (e tace).

NICOLETTA (ansiosa) Ti prego di non farmi stare sulle spine. Spiegati, per favore.

KELLY (esita un momento, poi decisa) molto semplice. (Una pausa) Mi sono sposata.

NICOLETTA (distratta) Ah, tutto qui? Ti sei spos... (sussulta) Coosaaa?!?...

KELLY - (allarga le braccia e annuisce)

NICOLETTA - Quando?

KELLY Tre mesi fa.

NICOLETTA (boccheggiante, balbetta) Spo-spo... Spo-sposata proprio sul serio?

KELLY (annuisce) ...in chiesa.

NICOLETTAE chi ?... Chi-chi... Chi-chi ... lui?

KELLY Un povero ragazzo.

NICOLETTA (inebetita) A-a... A-anche. E... cosa fa?

KELLY - (abbassa il capo, confusa e imbarazzata) Be'...

NICOLETTA - Se non lo dici, provo a indovinare. Dirigente dindustria?

KELLY Meno.

NICOLETTA Impiegato?

KELLY Meno.

NICOLETTA Commesso?

KELLY Meno.

NICOLETTA Maggiordomo?

KELLY Meno.

NICOLETTA Ballerino?

KELLY Meno.

NICOLETTA Poeta?

KELLY Meno.

NICOLETTA Manovale?

KELLY Di pi.

NICOLETTA Autista.

KELLY Centro!

NICOLETTA Autista... di che?

KELLY Taxi.

NICOLETTA Suo?

KELLY No.

NICOLETTA (sbotta) E tu, Kelly Taylor, figlia della Taylor Company... Cio! Figlia del signor Taylor, re dellaria, sei la moglie di unautista di taxi?

KELLY - (allarga le braccia e annuisce)

NICOLETTA - Dove 1hai conosciuto?

KELLY (come dire "ovvio") In taxi.

NICOLETTA Gi.

KELLY un ragazzo onesto, buono, generoso, educato, gentile...

NICOLETTA (ironico, annuisce) Che in casa non sporca...

KELLY Ma dico!

NICOLETTA S, scusa.

KELLY - Tu che ha tanta esperienza, mi dica cosa posso fare, tenendo presente che i miei genitori, forse, stanno gi volando sopra le nostre teste.

NICOLETTA Be'... Per cominciare tieni segreta la faccenda del tuo matrimonio.

KELLY No. A mamma e papa ho sempre detto tutto...

NICOLETTA Magari un po' in ritardo...

KELLY - Per giunta... (e tace).

NICOLETTA Cos'altro c'?

KELLY ...aspetto un bimbo.

NICOLETTA (sussulta) Per-per... per quando?

KELLY Fra sette mesi.

NICOLETTA Pazzesco!

KELLY No no... Normale. Sono sposata da tre.

NICOLETTA Hai ragione, scusa. (Fa qualche passo, poi) Dov questo marito - padre?

KELLY (indica a sinistra) Qui fuori in macchina. Lho condotto con me.

NICOLETTA Chiamalo.

KELLY (va a sinistra e si rivolge allesterno) Aldo... Vieni.

ALDO (entra. E un giovane sui 22-25 anni, vestito modestamente. Anche il suo atteggiamento e dimesso e appare imbarazzato, spaesato, tuttaltro che sveglio).

NICOLETTA (lo guarda atterrito, sbalordito, poi sussurra) Spaventevole.

KELLY Si... Riconosco che, a prima vista, appare un po... diciamo modesto. Ma dipende da come vestito. D'altronde guadagna pochissimo, e che da me non vuole nulla. Non permette neppure che gli paghi un caff. Anche per questo gli voglio un sacco di bene.

NICOLETTA (fissando Aldo) Come si chiama, uomo fortunato?

ALDO Aldo Scarpa.

NICOLETTA (sgradevolmente sorpreso) Scarpa?!?

ALDO S.

NICOLETTA (indicando un suo piede) Scarpa... proprio come le scarpe?

ALDO Si.

NICOLETTA Allora, autista Scarpa, quanto vuole per togliersi di mezzo?... Bastano cinquanta milioni?

ALDO No.

NICOLETTA Cento.

ALDO No.

NICOLETTA Eppure sono convinto che tutto ha il suo prezzo. Qual il suo?

ALDO Quello che segna il tassametro.

KELLY (orgogliosa) Non accetta mai una lira di pi di quanto segna il tassametro. Neppure per mancia.

NICOLETTA (disperato) Che diranno i tuoi?...

KELLY Mi spiace... Daltronde mamma e pap non hanno mai detto di volere un genero ricco o nobile. Vogliono solo che mio marito abbia una personalit. Cio che sia un professionista distinto, signorile.

NICOLETTA (sarcastico) E tu hai scelto... (sprezzante, come prima) ...quello. (Sospira, poi sussulta) Agire!... Bisogna agire! E io faro di questo (indica Aldo) coso il genero che vogliono i Taylor!

KELLY Subito.

NICOLETTA Immediatamente!

KELLY Ci riuscir?

NICOLETTA Ci prover... Lei che ti titolo di studio ha?

ALDO Il diploma di... licenza elementare.

NICOLETTA Il diploma di licenza elementare, e basta?

ALDO S, ma il mio vale doppio.

NICOLETTA Perch?

ALDO Perch c'ho messo dieci anni a farla. Ho fatto ogni classe cos bene, che me le han fatte fare due volte.

NICOLETTA Vedo che la prende con filosofia.

ALDO Non tutti nascono scienziati. Mia nonna diceva sempre "Meglio un asino vivo che un dottore morto".

NICOLETTA Credo che sua nonna sia stata accontentata... Mi dica perch fa il tassista?

ALDO Volevo fare il carabiniere, ma mi hanno fregato al test di ammissione.

NICOLETTA E cosa le hanno chiesto?

ALDO Una domanda trabocchetto. Mi hanno detto "se le capitasse di fermare un auto e trovare mezzo maiale nel portabagagli cosa farebbe?"

NICOLETTA E lei cos'ha risposto?

ALDO Controllo che sia vivo... E chiss perch mi hanno rifiutato.

NICOLETTA Ho capito, a lei per trovare un lavoro migliore serve una raccomandazione.

ALDO Ma di quelle ne ho tante...

NICOLETTA Davvero?

ALDO S, mia madre mi raccomanda sempre: "Mi raccomando Aldo, parla il meno possibile, se no si capisce quanto sei intelligente..."

NICOLETTA Va b, ho capito, capace di fare almeno la sua firma?

ALDO S, perch?

NICOLETTA Ho la soluzione giusta per voi...

KELLY Davvero?

NICOLETTA Tu racconterai ai tuoi genitori di aver conosciuto in Italia il vicepresidente della mia societ e di averlo sposato.

KELLY Ma Aldo in realt un tassista...

NICOLETTA E qui entro in gioco io. Ti ho sempre voluto bene, e la nomina di tuo marito a vicepresidente considerala il mio regalo di nozze.

KELLY (l'abbraccia) Grazie... grazie... grazie...

NICOLETTA Va bene, va bene, ma ora vai o mandi all'aria i miei piani...

KELLY OK, e grazie ancora. (esce a sinistra)

GIORGIO (rientra da destra) Cosa voleva quella ragazza?

NICOLETTA Niente... Aveva bisogno di un paio di milioni...

GIORGIO E tu glieli hai dati?

NICOLETTA Come facevo a dirle di no?

GIORGIO E gi... tanto sono soldi miei!

NICOLETTA Sempre il solito taccagno.

CAMILLA (entra decisamente da sinistra e avanza, tenendo un pacco sotto il braccio. Indossa un abito feriale adatto a un postina di campagna) permesso?...

GIORGIO (ironico) Brava, Camilla!... Tu chiedi permesso quando sei gi entrata.

CAMILLA Un giorno che stavo aiutandoti a fare qualcosa in negozio, mi hai detto che entrando in questa camera dovevo dire: permesso?... E io lho detto, no?

GIORGIO Si, ma dovevi dirlo prima di entrare.

CAMILLA Allora che gusto c?

NICOLETTA (a Giorgio che vorrebbe obiettare, sorridendo) Lascia perdere. (A Camilla) Coshai in quel pacco? Posta per me?

CAMILLA No, imperatrice del petrolio. (Nota che Giorgio fa un gesto di stizza) Emb?... Siccome simpatica, gentile e generosa, lho promosso da regina a imperatrice. Ti secca?

GIORGIO Si!

CAMILLA E chi se ne importa?... (A Nicoletta) Comunque, come da un paio di mesi, niente posta per lei. La gente stramba, vero? Per una trentina di giorni fa di uno (indica Nicoletta), o di un campione sportivo, o di un artista, una specie di idolo. Poi... patatrac!... se lo dimentica.

GIORGIO (maligno) Meglio cos.

CAMILLA Ma io no!... Io, come chiss quanti altri... Dicono che la fabbrica del sindaco ne abbia venduti centinaia di migliaia in Italia, e altrettanti esportati in tutto il mondo... Io mi sono comprato... (posa il pacco sul tavolo, lo apre e solleva trionfalmente un paio di blue-jeans sul quale si vede unetichetta, che il pubblico non pu leggere) ...Dallas Ventura - Jeans dellavventura.

NICOLETTA Te li avrei regalati io.

CAMILLA (posa i jeans sul tavolo) Lo so, e allimperatrice chiedo un favore. (Estrae di tasca un pennarello e indica letichetta dei jeans) Una firma sulletichetta.

NICOLETTA Con piacere (esegue e restituisce il pennarello).

CAMILLA (emozionata) Grazie. Tante grazie di tutto cuore.

GIORGIO (seccato) Adesso vai.

CAMILLA Eh s... Devo andare a mettere in guardia Lucia, quella che ha il negozio di frutta e verdure sulla strada comunale.

GIORGIO (curioso) Perch?... C gente che vuole ingannarla?

CAMILLA (annuisce) ...Michele il lattoniere. Le ha chiesto di sposarlo.

GIORGIO Niente di male. Lucia e Michele sono entrambi intorno alla cinquantina. Sanno ci che fanno.

CAMILLA Si, ma... Michele vedovo.

NICOLETTA Quindi libero di risposarsi.

CAMILLA Si, ma... Michele vedovo tre volte.

NICOLETTA Addirittura?

CAMILLA (annuisce) Tutta colpa della sua passione di cercatore e raccoglitore di funghi. GIORGIO Storie!... Pettegolezzi di qualche mala lingua.

CAMILLA Giudichi lei. Michele, dunque, ha la mania di andare alla cerca di funghi, anche perch ha la fortuna di trovarne parecchi. Ebbene, un giorno ritorna a casa con un cestino di funghi. La prima moglie, golosissima, ne mangi tanti, e... patatrac! ...morta avvelenata.

NICOLETTA Poverina... E la seconda moglie?

CAMILLA Come la prima. Michele porta a casa tanti bei funghi, lei li mangia, e... patatrac! ... morta avvelenata.

NICOLETTA Non dirmi che anche la terza moglie di Michele morta avvelenata dai funghi raccolti dal marito.

CAMILLA Nooo... Pure a quella Michele aveva portato un cestino colmo di funghi; ma scoppio un bisticcio, durante il quale Michele diede una spinta alla moglie, che perse 1equilibrio, urto con la testa contro uno spigolo del tavolo, e... patatrac... morta sul colpo.

NICOLA Che sfortuna!... Ma perch Michele le diede la spinta?

CAMILLA Perch non voleva mangiare i funghi!...Ecco ci che si dice in giro, e che Lucia la fruttivendola deve sapere.

NICOLETTA Secondo me ha ragione lui (indica Giorgio). Siccome le vedovanze di Michele somigliano di pi a una barzelletta che a tre delitti, non mettere il naso nelle intenzioni di Lucia e di Michele.

CAMILLA (dopo lieve esitazione) Okay!... Ma solo perch 1ha detto 1imperatrice, e perch mi ha firmato... (indica i jeans che ora avviluppa nella carta. Quindi stringe al petto il pacco e savvia verso in sinistra) Me li metto domani e non me li tolgo pi! (esce).

GIORGIO (ironico) Bella prospettiva!... Le diverse centinaia di migliaia di persone in Italia e allestero che hanno gi comprato i (maligno) Dallas Ventura - Jeans dellavventura, saranno tutte come Camilla?

NICOLA (sorride) Chiss!...

GIOVANNI (dallesterno, a sinistra) Si pu?

GIORGIO Avanti!

GIOVANNI E ANTONIETTA (entrano da sinistra, sorridenti. Giovanni porta una borsa di pelle).

ANTONIETTA Saremmo entrati dal negozio, ma il postino ci ha detto che loro erano qui, e allora...

GIORGIO Hanno fatto benissimo. Saccomodino.

ANTONIETTA Grazie. (Siede. Siedono pure Giovanni e Nicola).

GIORGIO Che cosa posso offrire?

GIOVANNI Niente, caro Giorgio. Veramente.

GIORGIO Pazienza. (Siede anchegli. Lunga pausa, durante la quale Antonietta e Giovanni, a disagio, si guardano e guardano Nicoletta, che si stringe nelle spalle. Quindi Giorgio, tanto per dire qualcosa, balbetta) Be-be... Bella giornata, eh?...

ANTONIETTA S.

GIOVANNI Stupenda.

GIORGIO (dopo una pausa come prima) Ieri, invece... Sembrava che da un momento allaltro dovesse scoppiare un uragano.

ANTONIETTA S.

GIOVANNI Tremendo.

GIORGIO (dopo una lunga pausa come prima) Laltro ieri, al contrario...

NICOLETTA (l'interrompe) Giogio!

GIORGIO Dimmi.

NICOLETTA (indica Antonietta e Giovanni) I signori devono parlarmi. (Giorgio lo guarda, senza capire) A quattrocchi.

GIORGIO (si alza in piedi) Ah, capisco. (Confuso) Io... Io ho tanto da fare in negozio (esce a sinistra).

NICOLA (sorride) Gran bravuomo, mio fratello.

GIOVANNI Senza dubbio. (Apre la borsa e da essa man mano tirerei fuori quattro buste, ciascuna della dimensione adatta a ci che dir che contiene. Passer ogni busta ad Antonietta, la quale, con un sorriso, la consegner a Nicoletta) Qui dentro c il biglietto del treno e quello dellaereo, nonch il passaporto vistato. Questa contiene 1atto di propriet del terreno in collina, la copia del contratto di costruzione della villetta e la ricevuta dellacconto allImpresa costruttrice. In questa c la ricevuta dei cento milioni che hai donato alla Casa del Fanciullo che porta il tuo nome, e tutte le ricevute delle diverse somme che hai elargito qua e la. Dentro a questa, infine, c 1impegno della mia azienda di versare le successive tue spettanze di percentuale sulla vendita dei Dallas Ventura - Jeans dellAvventura allimpresa che costruir la villa per tua nipote. A saldo effettuato, i successivi versamenti verranno effettuati a tuo fratello. Tutto come hai voluto tu, insomma.

NICOLETTA S. E tante grazie.

ANTONIETTA Ma per lei non tiene... non vuole assolutamente nulla? (Nicoletta scrolla negativamente il capo) Capisco... I pozzi di petrolio. Lei gi talmente ricca che quelli (indica le buste che Nicoletta tiene in mano), e gli altri denari che seguiranno, sono come briciole di pane in una panetteria.

GIOVANNI (sospira) Eh, carissima Nicoletta... Se avessi avuto la fortuna di conoscerti dieci anni fa, oggi sarei anchio un re: il re dei jeans. (Guarda lora e si alza in piedi). tardi, perbacco! (Si alzano in piedi anche Antonietta e Nicoletta) Ti rammento che fra mezzora io e mia moglie ti aspettiamo in piazza, davanti alla chiesa. Chiunque ci veda penser ad un nostro normale incontro. Invece, secondo il tuo desiderio, ti porteremo sino alla stazione alla Manera.

NICOLETTA (annuisce) Non potr mai contraccambiare le vostre cortesie.

ANTONIETTA Ci baster ricevere, ogni tanto, una cartolina da Dallas.

RENZO (dallesterno) Permesso?... (appare da destra) Oh, mi scusino.

NICOLETTA Vieni, Renzo. Vieni pure.

RENZO Buon pomeriggio.

GIOVANNI (a Renzo) Noi stavamo congedandoci. (a Nicola) Tutto come intesi (Nicoletta annuisce).

ANTONIETTA (a Nicoletta) A presto. (Esce a sinistra con Giovanni, facendo entrambi un cenno di saluto a Renzo, il quale contraccambia. Intanto)

NICOLETTA (ripone in un cassetto di un mobile in scena le buste ricevute da Giovanni. Poi si rivolge a Renzo con un tono brusco e burbero che usa per la prima volta) Non ti dico nemmeno di sederti, perch ci capiremo al volo. (Una pausa) Quanto vuoi per lasciare libera Chiara, e... sparire?

RENZO (sorpreso) Non capisco, signora Nicoletta.

NICOLETTA Mi spiego subito. Io, per mia nipote, ho altri progetti. Voglio portarla via con me e farle sposare il figlio unico di un miliardario di Dallas. Tu, ovviamente, sei un ostacolo. Allora ripeto: quanto vuoi per lasciarla libera e non farti pi vedere? Spara pure! Qualsiasi cifra.

RENZO (calmo, deciso) Scusi, ma ho 1impressione che in questi tre mesi lei non mi abbia conosciuto abbastanza. Io voglio veramente bene a Chiara, e non rinuncer a lei.

NICOLETTA Da me non avrete nemmeno un dollaro!

RENZO E chi le ha chiesto qualcosa?

NICOLETTA Quindi tu la sposerai anche senza il mio consenso?

RENZO Senza dubbio. Anche se sinceramente mi spiace.

NICOLETTA (trionfante) Perch non avrai i miei dollari!

RENZO No. Perch non avremo il suo affetto.

NICOLETTA (lo fissa un momento negli occhi, serio; poi sorride e lo abbraccia) Bravo! cos che ti volevo!

TERESA E CHIARA (entrano da destra e si stupiscono di vedere i due abbracciati).

CHIARA Pero, eh?... Basta che io mi assenti un momento, e Renzo abbraccia qualcun'altra.

NICOLA (va alla porta di sinistra e chiama verso lesterno) Giogio!

GIORGIO (dallesterno) Vengo. (entra da sinistra) Dimmi.

NICOLETTA (indica i due giovani) Si sposeranno entro 1anno. Daccordo?

TERESA Io s!

NICOLETTA (a Giorgio che esita) E tu?

GIORGIO Be... S, naturalmente, anchio.

CHIARA Okay!... (abbraccia e bacia Teresa) Mamma!...(guarda Giorgio) Pap!... (abbraccia e bacia Nicoletta) Grazie! (emozionata, affettuosa) Rimani qui, per sempre. Un po sarai ospite dei miei e un po ospite nostro (indica se stessa e Renzo). E in qualsiasi posto tu sia, ti prometto che ogni mattina ti servir per colazione the e biscotti Dolcerisveglio. (La abbraccia) Ti voglio tanto bene, zia.

NICOLETTA Se mi fossi sposata, avrei desiderato una figlia come te. (a Renzo) Dai... (indica Chiara) Portala via.

RNZO Posso darti del tu e abbracciarti pure io... zia? (Nicoletta annuisce e apre le braccia. Renzo la abbraccia) Ti ringrazia. Ed ora... con permesso!

CHIARA E RENZO (Escono).

TERESA Non c che dire... Sono una bella coppia. E soprattutto Renzo un ottimo giovane che... (sinterrompe, sussulta e si da una manata sulla fronte) La lepre in salm!... Corro, altrimenti diventa la lepre in... pattumiera! (Esce in fretta a destra).

NICOLETTA (seria, decisa, prendendo le quattro buste dal cassetto dove le aveva riposte) Ora stai bene attento, Giogio!... (Intasca una busta) Passaporto e biglietti di viaggio.

GIORGIO (disorientato) Che dici?

NICOLETTA (d le altre tre buste a Giorgio) In queste buste troverai la villetta per gli sposi e le ricevute dei milioni che ho elargito a diversi.

GIORGIO (boccheggiante) Co-co... Co-come hai fatto a?...

NICOLETTA (interrompe) Ho fatto, e basta. Se vuoi sapere altro chiedilo al sindaco che fa i jeans.

GIORGIO Allora... Allora tu non sei povera... tu sei veramente la regina del petrolio.

NICOLETTA Povera o regina, 1importante che non ti ho messo nei guai e... addio!

GIORGIO (sorpreso) Te ne vai, cosi, senza salutare nessuno?

NICOLETTA No. Saluto te. Ciao, Giogio! (Lo abbraccia) Porto via questo vestito (indica quello che ha indosso) per tuo ricordo.

GIORGIO (sconcertato) Ma... Se hai bisogno di denaro per il viaggio... Anche per dopo... Io ti do tutto ci che ti occorre.

NICOLETTA Sei generoso, Giogio... Per dimentichi che... (gonfia il petto, e ironicamente solenne dice) ...la miliardaria Nicoletta Ventura d e non prende. (Sorride, poi vede il ritratto di Chiara e diventa seria) Cio! Qualcosa prende. Questo, il ritratto di tua figlia. (Indica il ritratto) Posso? (Giorgio annuisce) Grazie. (Prende il ritratto, rimane un momento immobile, commossa. Poi) Okay, Giogio! (ed esce).

GIORGIO (sussurra) O... O-okay (e rimane assorto a guardare verso sinistra).

TERESA (entra da destra) Lho salvata!

GIORGIO (sussulta) Chi?

TERESA La lepre in salm. Nicoletta uscita?

GIORGIO (mogio) andata via. (Una pausa) Per sempre.

TERESA La fermo io!

GIORGIO No!... Lasciala andare.

TERESA Perch?

GIORGIO Perch come quando andata via la prima volta, non ama dire addio.

FINE DELLA COMMEDIA.

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