Arsenico e vecchi merletti

Arsenico e vecchi merletti

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesselring

Personaggi

Dr Harper pastore anglicano

Abby Brewster padrona di casa Brewster

Marta Brewster sorella di Abby

Teddy Brewster nipote di Abby e Marta

Mortimer Brewster nipote di Abby e Marta

Jonathan Brewster nipote di Abby e Marta

Helen Harper figlia del Dr Harper e fidanzata di Mortimer Brewster

Dottor Einstein sedicente medico, complice di Jonathan

Signor Gibbs un vecchietto solo

Agente Brophy della polizia di Brooklin

Agente Klein della polizia di Brooklin

Sergente OHara della polizia di Brooklin

Tenente Rooney della polizia di Brooklin

Signor Witherspoon direttore del manicomio Happy Dale

A Brooklyn. Oggi.


ATTO PRIMO

STANZA DI SOGGIORNO della vecchia casa Brewster a Brooklyn. E di stile vittoriano, al pari delle due sorelle, Abby e Marta Brewster. che la occupano con il loro nipote Teddy. Avanti, a sinistra, porta dingresso, larga, con pannelli di vetro glassato nella met superiore, oltre la quale, quando aperta, si pu vedere la piccola veranda e il prato e i cespugli del giardino dinanzi alla casa. Da entrambi i lati della porta vi sono delle piccole finestre dai vetri stretti con tendine. Sulla porta c un piccolo arco di vetro colorato, Il rimanente della parete di sinistra occupato dalla prima rampa di scale che conducono ai piani superiori. Nellangolo in fondo c un pianerottolo dove le scale voltano, per continuare lungo la parete in fondo alla stanza. Sul lato di sinistra dei pianerottolo c una finestra vecchio stile, che guarda anchessa sul giardinetto. In cima alle scale, lungo il muro di fondo, c un altro pianerottolo, sul quale una porta conduce alle stanze da letto del secondo piano e un arco, a deserta, al termine del pianerottolo, suggerisce la continuazione delle scale verso il terzo piano. Sotto questo pianerottolo, a livello di scena, c una porta che conduce alla cantina. A destra di questa porta c un recesso, che contiene una credenza, in cima alla quale, da entrambi i lati, sono due piccole alzate, dove le sorelle conservano, tra le altre cose, delle bottiglie di vino di sambuco. Sulla credenza, fra gli oggetti usuali, vi sono dei bicchieri da vino colorati. A destra del recesso la porta che conduce alla cantina. Nella parete destra della stanza c una larga finestra che guarda sul cimitero della vicina chiesa episcopale. Questa finestra ha le solite tende di merletto con drappeggi pesanti, che si aprono e si chiudono con un grosso cordone da tenda. Sotto la finestra c una larga cassapanca, ricoperta da un sottile cuscinetto della stessa stoffa del drappeggio. Quando il coperchio si alza, le cerniere cigolano sensibilmente. A destra del piede delle scale c una scrivanietta, sulla quale un telefono, e vicino alla scrivanietta uno sgabello. Lungo la parete in fondo, a sinistra della porta della cantina, c un divano vecchio stile; verso destra, nel centro della stanza, c un tavolo rotondo. Una piccola sedia a sinistra di questo tavolo e dietro di esso, a destra, una comoda, pi larga poltrona; sulle pareti vi sono i soliti quadri, comprendenti numerosi ritratti dei piuttosto eccentrici antenati dei Brewster.

Scena 1/1 Abby, Teddy, Dr Harper, Brophy, Klein

un tardo pomeriggio di settembre. Quando si alza il sipario, Abby Brewster, una cara piccola grassottella sui sessanta inoltrati, sta presiedendo il t. E seduta dietro al tavolo, davanti a un alto servizio da t in argento. Alla sua sinistra, nella comoda poltrona il reverendo Harper lanziano rettore della chiesa vicina. In piedi nel mezzo della scena, sorbendo pensosamente una tazza di t suo nipote, Teddy, in giacca da sera e con un pincenez attaccato ad un filo nero. Teddy sui quaranta anni e porta larghi baffi.

Abby Mia sorella ed io non abbiamo fatto altro che parlare tutta la settimana della vostra predica di domenica scorsa. E stata proprio magnifica, dottor Harper... in questi due brevi anni avete capito pienamente lo spirito di Brooklyn.

Dr Harper E' una soddisfazione miss Brewster.

Abby Sapete, abitando cos vicine alla chiesa, abiamo visto olti pastori venire ed andar via. Lo spirito di Brooklyn, noi diciamo sempre, lamicizia... e le vostre prediche non sono tanto delle prediche quanto dei discorsi amichevoli.

Teddy Personalmente ho sempre gradito i miei colloqui con il Cardinale Gibbons... o non lho ancora conosciuto?

Abby No, caro, non ancora. (Cambiando argomento) Sono buoni i biscotti?

Teddy Altro che! (Si ritira sul divano, con la sua tazza da t e i suoi pensieri).

Abby Volete un altro biscotto, dottor Harper?

Dr Harper Oh no, temo che non avr gi pi appetito per cena. Mangio sempre troppi dei vostri bisotti, per poter assaggiare quella deliziosa marmellata.

Abby Ma non avete provato la composta di cotogne. Ci mettiamo sempre un po di miele, per togliere lacre.

Dr Harper No, grazie.

Abby Ve ne mander un vasetto.

Dr Harper No, no, tenetela qui, cos sar certo di poter mangiare i vostri biscotti insieme ad essa.

Abby Spero che non ci facciano usare di nuovo quella farina adulterata. Voglio dire, con questa guerra che ci minaccia. Non sar caritatevole da parte mia, ma sono quasi venuta alla conclusione che questo signor Hitler non debba essere un cistiano.

Dr Harper (Con un sospiro) Se lEuropa stesse su di un altro pianeta!

Teddy (Di scatto) LEuropa, signore?

Dr Harper Si, Teddy.

Teddy Puntate i cannoni dallaltro lato!

Dr Harper I cannoni?

Abby (Cercando di calmarlo) Teddy!

Teddy Allovest! E l che il pericolo! L il nemico! Il Giappone!

Dr Harper Oh, s, s, certo, naturalmente.

Abby Teddy!

Teddy No, zia Abby! Basta discorsi sullEuropa! Pensiamo al canale, invece!

Abby Non parliamo della guerra Vuoi unaltra tazza di t, caro?

Teddy No, grazie, zia Abby.

Abby E voi, dottor Harper?

Dr Harper No, grazie. Devo riconoscere, miss Abby, che la guerra sembra ben lontana da questi paraggi.

Abby E tranquillo, qui, non vero?

Dr Harper S, tranquillo. Le virt di un altro secolo sono tutte in questa casa. Le gentili virt che scomparvero coi candelieri, conte buone maniere e con le poche tasse.

Abby (Guardandosi dintorno soddisfatta) E una delle case pi vecchie di Brooklyn. Ed rimasta tale e quale a comera quando nonno Brewster la costru e lammobili... tranne che per lelettricit. E stato Mortimer a persuaderci ad installarla.

Dr Harper (Asciutto) S, lo capisco. Sembra che vostro nipote Mortimer possa vivere soltanto con la luce elettrica.

Abby Povero ragazzo, deve lavorare sempre fino a tardi. Grado che condurr di nuovo Helen a teatro, stasera. Teddy, tuo fratello Mortimer verr un po pi tardi.

Teddy (Mostrando i denti in un largo sorriso) Lietissimo!

Abby Siamo tanto contente che sia Elena la ragazza che Mortimer conduce a teatro.

Dr Harper Beh, unesperienza nuova per me restare ad aspettare fino alle tre del mattino che mia figlia venga accompagnata a casa.

Abby Oh, dottor Harper, spero che non disapproviate la compagnia di Mortimer.

Dr Harper (Con imbarazzo) Bene...

Abby Ci sentiremmo cos colpevoli se lo faceste Voglio dire, perch stato in casa nostra che vostra figlia e Mortimer si sono incontrati.

Dr Harper Lo so, miss Abby. E perci vi dir subito che ritengo Mortimer in s stesso un gentiluomo sotto tutti gli aspetti, ma devo anche riconoscere che ho visto con una certa trepidazione laccrescersi dellintimit tra lui e mia figlia. Per una ragione, miss Abby...

Abby Volete alludere al suo stomaco, dottor Harper?

Dr Harper Stomaco?

Abby Alla sua dispepsia. Lo travaglia tanto, povero ragazzo.

Dr Harper No, miss Abby, sar franco con voi. Parlo degli sfortunati rapporti di vostro nipote con il teatro.

Abby Il teatro! Oh, no, dottor Harper! Mortimer scrive per un giornale di New York.

Dr Harper Lo so, miss Abby. Lo so. Ma un critico drammatico costantemente esposto allinfluenza del teatro, e non dubito che alcuni d loro arrivino perfino a sviluppare un certo interesse verso la scena.

Abby Oh, ma Mortimer no! Non dovete affetto temere per questo. Mortimer odia il teatro.

Dr Harper Davvero?

Abby Oh, si!Scrive delle cose terribili sul teatro. Era cos felice ad occuparsi di case e terreni, di cui veramente sapeva tutto, quando gli hanno dato questorribile incarico notturno.

Dr Harper Oh, mio Dio!

Abby Ma, come dice lui, il teatro non potr durare a lungo, e nel frattempo, e un mezzo per vivere. (Con compiacenza) Credo che se daremo al teatro un altro anno o due... (Una bussata alla porta. Teddy si dirige verso di essa. Tutti si alzano) Oh, chi pu essere? (A Teddy) Lascia stare, Teddy. Vado io. (Va alla porta e lapre) Entrate, signor Brophy. (Due poliziotti in uniforme entrano. Sono Brophy e Klein).

Brophy Buonasera, miss Brewster.

Abby Come state signor Klein?

Klein Bene, miss Brewster.

Teddy (Ai poliziotti) Signori, che notizie mi portate?

Brophy (Mentre insieme a Klein lo saluta militarmente) Colonnello, non abbiamo nulla da riferire.

Teddy (Restituendo il saluto) Splendido? Grazie, signori! Riposo!

Abby (Ai poliziotti) Conoscete il dottor Harper...

Klein Certo! Buonasera, dottor Harper

Brophy Siamo venuti per i giocattoli per il fondo di Natale.

Abby Oh, s!

Dr Harper E un magnifico lavoro quello che fate voi due, a raccogliere i giocattoli di scarto per dare un Natale pi felice ai bimbi poveri.

Klein Ci rende occupati nelle ore di riposo, quando non c niente da fare. Se no, si comincia a giocare a carte, poi ci si stanca si comincia a pulire la rivoltella e prima che te ne accorgi ti sei sparato in una gamba.

Abby Teddy, vai di sopra e prendi quella scatola in camera di zia Marta. (Teddy si dirige alle scale) Come sta vostra moglie oggi Brophy? (Al dr Harper) La signora Brophy stata molto ammalata, dottor Harper.

Brophy (Al dr Harper) Polmonite.

Dr Harper Oh, mi dispiace davvero. (Teddy Ha raggiunto il pianerottolo, dove si ferma e sguaino una spada immaginaria.

Teddy (Urlando) Carica! (Carica su per le scale ed esce dalla porta che immette alle stanze da letto. Gli altri non danno alcuna attenzione a questo).

Brophy Oh, sta meglio ora, ma ancora un po debole...

Abby Vi dar del brodo da portarle.

Brophy Non vi prendete fastidio, miss Abby! Avete fatto gi tanto per lei.

Abby E brodo di stamattina. Mia sorella andata a portarlo al povero signor Benitzy proprio ora. Vado e vengo. Accomodatevi pure tutti. (Va in cucina. Il dr Harper siede di nuovo).

Brophy Non dovrebbe prendersi tanto disturbo.

Klein E proprio impossibile impedire tanto a lei come a sua sorella di fare del bene... e gratis! Non si preoccupano nemmeno di influenzarvi per le elezioni. (Siede sulla cassapanca).

Dr Harper Quando sono stato chiamato a Brooklin e mi sono trasferito qui accanto, mia moglie non stava bene. Quando morta - e per molti mesi primma - beh, se conosco che cosa sia la pura gentilezza e la generosit pi disinteressata, perch ho conosciuto le sorelle Brewster. (In questo momento Teddy esce in cima alle scale con un grande corno dottone e manda con esso un potentissimo richiamo).

Brophy (A Teddy) Colonnello, avevate promesso di non farlo pi!

Teddy Ma devo convocare una seduta del Gabinetto per essere autorizzato ad inviare i rifornimenti. (Gira sui tacchi ed esce).

Brophy Lo faceva nel mezzo della notte... i vicini andavano su tutte le furie e se la pigliavano con noi. Hanno un po paura di lui, capirete...

Dr Harper Oh, ma e assolutamente innocuo

Klein Crede di essere Teodoro Roosvelt. C una quantit di gente peggiore che avrebbe potuto mettersi in mente di essere.

Brophy Che peccato! Una bella famiglia come questa, con quel pazzo in casa.

Klein Beh, anche suo padre... il fratello delle due vecchiette... dicevano che era un genio, ma... E il padre loro, il nonno di Teddy... ho sentito dire che anche lui era un po toccato...

Brophy Si, altro che toccato... Era un volpone, quello l. Ha fatto i milioni.

Dr Harper Davvero? Qui a Brooklyn?

OHara S, con certe medicine che inventava lui. Era una specie d ciarlatano. Il vecchio sergente Edwards se lo ricorda benissimo. Usava questa casa come una clinica, per provare sulla gente.

Klein Gi, e ho sentito dire che di tanto in tanto faceva pure qualche sbaglio.

Brophy La polizia non se n mai occupata, perch era brevissimo per le autopsie, specie nei casi di avvelenamento.

Klein Comunque, ha lasciato le figlie al sicuro per tutta la vita. E bisogna ringraziare Iddio.

Brophy E non si pu dire davvero che si mangiano le rendite da sole...

Dr Harper Oh, s, conosco benissimo tutta la carit che fanno.

Klein No, credo che non ne conosciate nemmeno un decimo. Una volta, quando lavoravo al reparto delle persone scomparse, dovevo rintracciare un vecchio che poi non fu mai pi trovato... (Si alza) Ebbene, sapete che c unagenzia di affitti che ha questa casa nel suo elenco per le camere ammobiliate? Sono sicuro che non le affittano, ma potete scommettere che chiunque viene qui a chiedere una camera non se ne va senza aver fatto un buon pranzo e quasi certamente anche con qualche dollaro in saccoccia.

Brophy Sono speciali nei trovare la gente da beneficiare. (La maniglia dingresso si muove, poi la porta si apre e Marta Brewster entra. Marta anche lei grassoccia dolce, anziana, con un fascino vittoriano. E vestita nella stessa maniera antiquata di Abby, ma con un alto colletto di pizzo che le copre tutto il collo.

Scena 1/2 Abby, Teddy, Dr Harper, Brophy, Klein, Marta, Elena

Marta (Chiudendo la porta) Oh, che piacere di trovarvi..

Brophy Buona sera, miss Brewter.

Marta Come state, signor Brophy?

Dr Harper Buona sera, miss Brewster.

Marta E voi, dottor Harper? E voi, signor Klein?

Klein Non c male, grazie, miss Brewster. Abbiamo dato una capatina per quei giocattoli di Natale.

Marta Oh, s! Lesercito e la flotta di Teddy. Sono gi tutti impacchettati.

Brophy Il colonnello andato a prenderli di sopra. Sembra che il Gabinetto debba dare lautorizzazione.

Marta Gi, naturalmente. Spero che vostra moglie stia meglio, signor Brophy!

Brophy Migliora a vista docchio, con tutte le cure di vostra sorella! Adesso mi sta preparando del brodo da portarle.

Marta S, labbiamo fatto stamattina. Ne ho portato proprio ora un poco a un bravuomo che si rotto tante di quelle ossa...(Entra portando un pentolino coperto).

Abby Oh, sei tornata, Marta. Come sta il signor Benitzky?

Marta E molto grave, purtroppo. Dovranno amputarlo domattina.

Abby (Speranzosa) Potremo assistere?

Marta No. Lho chiesto, ma mi hanno detto che non permesso dai regolamenti dellospedale.

Dr Harper Non gli sareste utili in nessun modo... e dovete anche pensare a risparmiami, quando possibile. (Teddy entra con una scatola di giocattoli e scende, poggiandola sullo sgabello vicino alla scrivania).

Abby Ecco il brodo, signor Brophy. (Porge a Brophy il pentolino).

Brophy Grazie infinite, miss Brewster.

Abby Mi raccomando, che sia ben caldo.

Teddy Sono stato autorizzato dal Gabinetto: ecco i vostri rifornimenti.

Klein (Guardando nella scatola dei giocattoli) Benissimo! Chiss quanti ragazzi saranno felici! (Prendendo un soldatino di piombo) Che bello questo soldatino.

Teddy Quello il generale Miles. Lho collocato in congedo assoluto. (Klein prende su una piccola nave) Ma che cos questa? E lOregon! (Toglie la nave dalle mani di Klein).

Marta Mettila a posto, caro.

Teddy Ma lOregon deve andare in Australia!

Abby Via, Teddy...

Teddy Ho dato la mia parola al comandante...

Marta Ma Teddy...

Klein Non importa, signorina... Ora scappiamo, e... un milione di grazie. (Prende la scatola e, insieme con Brophy saluta militarmente Teddy ed esce).

Abby Per carit... Arrivederci.

Marta Arrivederci.

Dr Harper Dovr andare anchio.

Abby Prima che andiate via, dottore... (Teddy ha raggiunto il primo pianerottolo).

Teddy Carica! (Irrompe su per le scale. Giunto alla porta si ferma) Caricate la fortezza! (Si precipita attraverso la porta).

Dr Harper La fortezza?

Marta S, le scale sono sempre la fortezza di San Giovanni.

Dr Harper Avete mai provato a persuaderlo che non Teodoro Roosevelt?

Abby Oh, no!

Marta E cos felice, credendosi Teodoro Roosevelt.

Abby Una volta, parecchio tempo fa, abbiamo pensato che se si fosse creduto George Washington, ci sarebbe stato un cambiamento, e glielo abbiamo suggerito.

Marta Ma rimasto sotto il letto per parecchi giorni e non voleva essere pi nessuno.

Abby Senza dubbio, era molto meglio che fosse il signor Roosevelt piuttosto che nessuno.

Dr Harper Beh, se lui contento... e, quello che importa di pi, finch voi siete contente... Ad ogni modo, fategli firmare queste. (Prende di tasca dei documenti legali e li porge ad Abby).

Marta Che cosa sono?

Abby Il dottor Harper ha disposto tutto per far ricoverare Teddy ad Happy Dale quando noi non ci saremo pi.

Marta Ma perch deve firmarle ora?

Dr Harper E, sempre meglio avere tutto pronto. Se il Signore dovesse chiamarvi allimprovviso, forse non potremmo riuscire a persuadere Teddy a seguirci, e dovremmo adottare una spiacevole procedura legale. Il signor Witherspoon daccordo di tenerle da parte finch verr il tempo di usarle.

Marta Il signor Witherspoon? Chi ?

Dr Harper Il direttore di Happy Dale.

Abby (A Marta) Il dottor Harper lo fare venire qui domani o dopodomani, per fargli conoscere Teddy.

Dr Harper Sar bene che scappi, se no Elena verr qui a cercarmi. (Esce).

Abby Tanti cari saluti ad Elena... (Mentre lui gi fuori) E vi prego, non pensate male di Mortimer perch un critico teatrale. Bisogna pure che ci sia qualcuno che faccia queste cose.

Marta (Notando le tazze del t) Avete preso il t?

Abby (Come uno che abbia un segreto) S... E faremo tardi anche per la cena. (Teddy entra sul ballatoio).

Marta Ah s? Perch? (Teddy comincia a scendere).

Abby Teddy! (Egli si ferma a mezza scala) Una buona notizia per te! Devi andare a Panama a scavare unaltra chiusa per il canale.

Teddy Splendido! Ben, benone. Vado subito a prepararmi per il viaggio. (Si volge per risalire, si ferma come incerto, corre alla ringhiera e grida) Carica! (Esce).

Marta (Ammirata) Abby! Mentre io ero fuori?

Abby S, cara. Non ti potevo aspettare. Non sapevo quando saresti tornata e il dottor Harper stava per venire.

Marta Tutto da sola?

Abby Oh, andata benissimo!

Marta Corro subito a vedere! (Si dirige allegramente alla porta della cantina).

Abby No, non ho avuto il tempo. Ero tutta sola...

Marta (Si guarda intorno, poi verso la cucina) E allora?

Abby Marta... (Timidamente) Guarda nella cassapanca... (Marta corre verso la cassapanca, ma vi appena arrivata che si ode una bussata alla porta. Abby corre ad aprire. Elena Harper entra. Elena un Attraente ragazza sui ventanni. Ha un aspetto di sorprendente eleganza per la figlia di un pastore) Oh, Elena! Venite cara.

Elena Buon giorno, miss Abby. Buon giorno, miss Marta. Credevo che pap stesse qui.

Marta E uscito solo un minuto fa. Non vi siete incontrati?

Elena (Indicando verso la finestra) No, ho preso la scorciatoia attraverso il cimitero. Mortimer non ancora tornato?

Abby No, cara.

Elena Mi aveva detto di venirlo ad incontrare qui. Posso aspettare?

Marta (Cordialmente) Ma certo...

Abby Perch non vi sedete?

Marta Dobbiamo dire due paroline a Mortimer. Non proprio il modo di fare.

Elena Perch?

Marta Noi non lo abbiamo educato cos. Quando uno accompagna una signorina, deve andarla a prendere a casa.

Elena Oh, ma capite, quando s tratta di andarla a prendere, in un presbiterio, ci si sente un po scoraggiati...

Abby Lo fa troppo spesso... Dobbiamo proprio parlargli.

Elena Non preoccupatevi. Quelli che mi accompagnavano prima pensavano che la vita notturna consistesse nellandare e qualche riunione religiosa, quindi per me una vera festa andare a teatro quasi ogni sera.

Marta E un conforto anche per noi, giacch se Mortimer deve vedere per forza certi lavori, almeno li vede stando seduto vicino alla figlia di un pastore.

Abby Oh, scusateci, Elena, non abbiamo ancora sparecchiato... (Prende le tazze dei t e si dirige verso la cucina).

Marta (Ad Abby) Non fare nulla in cucina finch non viene Mortimer. Ti aiuter io. (Abby va in cucina. Ad Elena) Verr da un momento allaltro.

Elena S. Pap si sar meravigliato di non trovarmi a casa. Forse far bene ad andargli a dare la buona notte.

Marta E un vero peccato che non vi siate incontrati.

Elena Se viene Mortimer, ditegli che torno subito. (Ha aperto la porta, ma vede Mortimer che sopraggiunge) Ciao, Mortimer! (Mortimer Brewster entra. E un critico teatrale).

Scena 1/3 Mortimer, Marta, Elena, Abby

Mortimer Ciao, Elena. (Nel passare davanti a lei per andare da Marta e mettendosi cos tra Elena e Marta, d un colpetto ad Elena sui fianchi).

Marta (Chiamando) Abby, venuto Mortimer!

Mortimer (Ad Elena) Andavi in qualche posto?

Elena Da pap, a dirgli che non mi aspettasse.

Mortimer Non credevo che si usasse ancora, nemmeno a Brooklyn. (Elena chiude la porta, rimanendo dentro, mentre Abby viene dalla cucina).

Abby Ciao, Mortimer.

Mortimer Ciao, zia Abby. (La bacia).

Abby Come stai, caro?

Mortimer Bene. E anche tu stai bene. Non sei cambiata molto da ieri.

Abby Ci siamo visti ieri, vero? Ci vediamo molto pi spesso, ora. (Ride e si volge ad Elena) Sedete, sedete! (Sembra volersi mettere a sedere anche lei).

Marta (Con aria dintesa) Abby, non abbiamo qualcosa da fare in cucina? Il servizio da t...

Abby (Comprendendo) Oh, s, s! (Ritraendosi verso la cucina insieme a Marta) Beh, state pure comodi un momento...

Marta State comodi! (Abby e Marta escono allegramente in cucina. Elena si avvicina a Mortimer per essere baciata).

Elena Beh, non capisci a volo?

Mortimer No Era troppo evidente. Mancanza di fantasia, direi.

Elena Gi, e quello che direi anchio! (Si allontana imbronciata).

Mortimer (Senza curarsene) Dove vuoi andare per cena?

Elena Non me ne importa. Non ho molta fame.

Mortimer Nemmeno io. Ho fatto uno spuntino poco fa. Che ne dici se cenassimo dopo lo spettacolo?

Elena Ma faremo tardi, no?

Mortimer Con quella porcheria che vedremo stasera, non c pericolo. Da quello che ne so, penso che potremo andare da Bleeck verso le dieci.

Elena Dovresti avere pi considerazione per queste commedie.

Mortimer Perch, loro ne hanno forse per me?

Elena Non sei mai andato via a met di una rivista.

Mortimer Non una rivista, quella di stasera.

Elena (Delusa) No?

Mortimer Cara, dovresti aver imparato che una rivista non va in scena senza quattro cambiamenti di titolo e tre rinvii.

Elena Oh, speravo proprio che fosse una rivista.

Mortimer Hai un gusto molto leggero, cara.

Elena Niente affatto. Ma ho notato che le riviste ti rendono molto pi umano. (Egli la guarda) Dopo un lavoro serio ci mescoliamo al proletariato della ferrovia sotterranea e io resto ad ascoltare una conferenza sul teatro drammatico. Dopo le riviste, invece, mi accompagni a casa in taxi e diventi pi... ardito.

Mortimer Un momento, cara, mi pare che non sia un resoconto molto accurato.

Elena Oh, riconosco che dopo quella commedia di Behrman mi hai detto che ero una vera bellezza, e questa una cosa molto importante... ma stato solo dopo la nostra prima rivista che tu mi hai detto che avevo delle belle gambe. E le ho veramente. (Mortimer fissa per un momento le sue gambe, poi le si avvicina e la bacia).

Mortimer Come figlia di un pastore, conosci abbastanza bene la vita. Dove lhai imparato?

Elena (In tono casuale) Al coro della domenica.

Mortimer Un giorno, cara ti spiegher gli stretti rapporti tra lerotismo e la religione.

Elena La religione non sale mai pi in alto del coro. E questo mi fa ricordare che farei bene a dire a pap di non starmi ad aspettare stanotte.

Mortimer (Quasi a s stesso) Non sono stato mai capace di spiegarmelo.

Elena Che cosa.

Mortimer Di essermi innamorato di una ragazza che abita a Brooklyn. Lunico modo di riguadagnare il rispetto di me stesso di tenerti a New York.

Elena Hai detto... tenermi?

Mortimer No, sono venuto alla conclusione che tu hai una mentalit decisamente legalitaria.

Elena Posso permettermi di restare una brava ragazza ancora per qualche anno.

Mortimer Ed io non posso aspettare tanto tempo. Dove potremmo sposarci alla svelta, stanotte, per esempio?

Elena Temo che pap vorr essere lui a celebrare...

Mortimer Oh, mio Dio! Ho paura che tuo padre render banale anche il nostro matrimonio!

Elena Per caso, stai scrivendo gi la critica?

Mortimer Scusami, cara. E una malattia professionale. (Lei gli sorride amorosamente e gli si avvicina. Egli le va incontro e si abbandonano per un momento in un abbraccio sentimentale. Quando si dividono, egli si rivolge a lei rapidamente) Credo che stasera parler bene di questa commedia!

Elena Andiamo, caro, non pretendere di amarmi fino a questo punto.

Mortimer (Guardandola con educata concupiscenza) Non dimenticare di dire a tuo padre di non aspettarti stanotte.

Elena (Avvedendosi che non pu fidarsi di nessuno dei due) Credo che far meglio a dirgli di aspettarmi, allora...

Mortimer (Rassicurandola) Cara, telefoner a Winchell di mettere le pubblicazioni nel giornale.

Elena Per...

Mortimer E va bene, tutto legale e in regola. Ma non pi tardi del mese prossimo.

Elena Caro. (Lo bacia) Ne parler con pap e stabiliremo la data.

Mortimer Oh, no! Dobbiamo consultare prima la lista degli spettacoli! (Con intenzione) Ci saranno molte altre prime notti, come suol dirsi, nel mese venturo. (Teddy entra da sopra e scende le scale portando il suo corno e vestito con abiti tropicali ed un sombrero. Vede Mortimer).

Teddy Salute, Mortimer! (Gli stringe la mano).

Mortimer (Gravemente) Come va, Presidente?

Teddy Benone, grazie. Proprio benone Che notizie mi portate?

Mortimer Solo queste, signor Presidente: il Paese compatto dietro di voi.

Teddy (Raggiante) Si, lo so. Non magnifico? (Torna a stringere la mano a Mortimer) Bene, arrivederci. (Stringe la mano ad Elena) Arrivederci.

Elena Dove andate, Teddy?

Teddy A Panama. (Esce per la porta della cantina. Elena guarda Mortimer interrogativamente).

Mortimer Panama la cantina. Scava le chiuse del canale di Panama in cantina.

Elena Sei cos buono con lui. E lui ti vuole tanto bene.

Mortimer Teddy stato sempre il mio fratello preferito.

Elena Preferito? Perch, ce nerano altri?

Mortimer Ce n un altro: Jonathan.

Elena Non lho mai sentito nominare. Le tue zie non ne parlano mai.

Mortimer No, non parliamo volentieri di Jonathan. Ha lasciato Brooklyn molto presto, e non precisamente di sua volont. Jonathan era il tipo di ragazzo che si divertiva a tagliare i vermi in due... con i denti.

Elena (Rabbrividendo) Che se ne fatto di lui?

Mortimer Non lo so. Voleva fare il chirurgo come il nonno, ma senza studiare medicina... e i suoi esperimenti lhanno messo nei guai. (Abby entra dalla cucina).

Abby Non farete tardi per il teatro?

Mortimer Saltiamo la cena. (Consulta il suo orologio da polso, poi ad Helen) Abbiamo ancora una mezzora.

Abby Allora vi lascio soli unaltra volta.

Elena Non preoccupatevi, cara. Vado ad avvertire pap. (A Mortimer) Prima che io esca con te, vuole sempre che dica qualche preghiera con lui. Torno subito, passo attraverso il cimitero.

Mortimer Non pregare troppo, se no sparisco ad addirittura. (Lei ride ed esce).

Abby Oh, noi sappiamo bene che Helen ha una buona influenza a su dite.

Mortimer Tanto buona che... la sposer.

Abby Oh, Mortimer! (Corre ad abbracciarlo. Poi si precipita per la porta della cucina mentre Mortimer si dirige alla finestra) Marta, Marta! Vieni qui! ho una magnifica notizia! (Marta accorre dalla cucina) Mortimer ed Elena si sposano!

Marta Si sposano! Oh, Mortimer... (Corre anche lei da Mortimer, che sempre vicino alla finestra e lo abbraccia, e lo bacia).

Abby Lo avevamo tanto sperato!

Marta Elena sar la ragazza pi felice del mondo!

Mortimer (Guardando fuori dalla finestra) Altro che! Guardala come salta... su quelle tombe! (Fa, insieme con Abby, un cenno di saluto a Helen. Sta per volgersi dalla finestra, quando qualcosa attira la sua attenzione) Ehi, Guardate!

Marta (Guardando fuori) Che cosa caro?

Mortimer Vedi quella statua l? E unhorundinida carnina.

Marta Oh, no... la signora Stuart che sale al cielo.

Mortimer No... sullorecchio sinistro della signora Stuart. Quelluccello, una rondine con la cresta rossa. Non ne avevo visto che una in vita mia.

Abby Non so come puoi fare a pensare agli uccelli, in questo momento.

Mortimer Ma una specie in via destinzione. Piaceva moltissimo a Thoreau. A proposito, ho lasciato una grossa busta da queste parti, la settimana scorsa. E uno dei capitoli del mio libro su Thoreau. Lhai veduta?

Marta Se lhai lasciata qui, devessere da qualche parte. (Mortimer comincia a cercare per la stanza, guardando nei cassetti, nella credenza, ecc.).

Abby Quando vi sposerete? Che progetti avete? Dovete dirci tutto. Quando Helen ritorner, dobbiamo brindare alla vostra felicit. Marta, c rimasta un po di torta?

Marta S,s

Abby E apriremo una bottiglia di vino.

Marta Pensare che successo in questa stanza! (Va in a cucina).

Mortimer (Cercando) Ma dove diavolo posso averlo messo...

Abby Con la tua fidanzata vicino, stasera, spero proprio che sia un lavoro piacevole, una volta tanto. Dovrebbe essere qualcosa di romantico... Che titolo ha? (Mortimer continua a cercare).

Mortimer I delitti si scopriranno.

Abby Oh, mio Dio! (Scompare in cucina. Mortimer non si accorge della sua assenza e continua a parlare. E giunto vicino alla cassapanca).

Mortimer Quando si alza il sipario, la prima cosa che si vede un cadavere... (Alza il coperchio della cassapanca e ne vede uno. Senza crederci, lascia cadere il coperchio e si volge. Torna quindi rapidamente a guardare la cassapanca, lapre e ne fissa il contenuto. Per un momento si sente come pazzo. Lascia cadere il coperchio e vi si siede sopra, come per tenerlo chiuso. Abby rientra nella stanza portando un tavolino a rotelle e una tovaglia, che poggia su di una sedia, cominciando ad apparecchiare la tavola. Quando Mortimer riesce a parlare, la sua voce tesa) Zia Abby!

Scena 1/4 Mortimer, Abby, Marta, Elena

Abby S, caro.

Mortimer Stavate facendo dei progetti per mandare Teddy in quellasilo, a Happy Dale...

Abby S, tutto pronto. Il dottor Harper stato qui oggi e ha portato le carte che Teddy deve firmare. Eccole qui. (Prende le carte dalla credenza e gliele porge).

Mortimer Deve firmarle immediatamente.

Abby E quello che dice anche il dottor Harper... (Marta entra dalla cucina, portando un vassoio con le posate. Per tutta la scena le due sorelle continuano ad apparecchiare la tavola: tre posti) Cos non ci sarano difficolt legali in caso noi dovessimo sparire.

Mortimer (Scorrendo le carte) Deve firmano in questo momento! E gi in cantina. fatelo venire su immediatamente.

Marta Ma non c tanta fretta.

Abby Quando comincia a lavorare al canale, non possibile fargli pensare ad altro.

Mortimer Teddy deve andare subito a Happy Dale... stasera stessa!

Marta Oh, no, Mortimer! Mai prima della nostra morte!

Mortimer Subito, vi dico! Senza perdere un istante! (Cercando di esser calmo) Sentite, care, mi dispiace terribilmente, ma devo dirvi una cosa gravissima. (Le sorelle smettono di apparecchiare e lo guardano con un certo interesse) Dobbiamo cercare tutti di non perdere la testa. Finora abbiamo assecondato le manie di Teddy perch lo credevamo innocuo...

Marta Ma lo !

Mortimer Lo era. E per questo che deve andare immediatamente ad Happy Dale. Devessere isolato.

Abby Mortimer, perch ti metti allimprovviso contro Teddy? E tuo fratello!

Mortimer (Sospira) Prima o poi dovreste saperlo. E meglio che ve lo dica subito. Teddy ha ucciso un uomo.

Marta Sciocchezze, caro. (Mortimer si alza e indica la cassapanca).

Mortimer C un cadavere nella cassapanca!

Abby (Affatto sorpresa) S, caro, lo sappiamo.

Mortimer Lo sapete?!

Marta Certo, caro, ma Teddy non centra per niente. (Sollevate, riprendono a disporre la tavola).

Abby Ora, Mortimer dimentica tutto questo. Dimentica di aver mai visto quel signore.

Mortimer Dimenticare!

Abby Non avremmo mai creduto che saresti andato a curiosare.

Mortimer Ma chi ?

Abby Si chiama Hoskins... Adamo Hoskins. E tutto quello che so di lui, allinfuori che un metodista.

Mortimer E tutto quello che sai di lui? Ma che venuto a fare qui? Che gli successo?

Marta E morto.

Mortimer Zia Marta, gli uomini non vanno da soli a morire nelle cassapanche.

Abby No, morto prima.

Mortimer Ma come?

Abby Mortimer, non fare tante domande. Quel signore morto perch ha bevuto del vino con un veleno dentro.

Mortimer E come ha fatto il veleno ad andare nel vino?

Marta Lo mettiamo nel vino perch si sente di meno. Quando nel t, ha un odore ben distinto.

Mortimer Lo mettete voi nel vino?

Marta Lo mettiamo nel vino perch si sente di meno. Quando nel t, ha un sapore troppo distinto.

Mortimer Lo mettete voi nel vino?

Abby S. E sono stata io a mettere il signor Hoskins netta cassapanca, perch stava arrivando il dottor Harper.

Mortimer Quindi sapevate quello che facevate! Non volevate che il dottor Harper vedesse il cadavere!

Abby No di certo allora del t! Non sarebbe stata una cosa gradevole! Beh, ora sai tutto e puoi benissimo dimenticarlo. Credo che Marta ed io abbiamo pure diritto ai nostri piccoli segreti.

Marta E non andare a dirlo a Elena! (Mortimer rimasto a fissare le sue zie stupefatto. Marta si volge ad Abby) Oh, Abby, quando sono uscita ho dato anche unocchiata alla signora Schultz. Sta molto meglio, ma vorrebbe che portassimo unaltra volta suo figlio al cinematografo.

Abby Dobbiamo farlo domani o dopodomani. (Si dirigono verso la cucina).

Marta Stavolta, per, andremo dove ci piacer a noi. Non mi far pi trascinare a vedere quegli spaventosi film gialli.

Abby Non dovrebbe essere permesso di fare dei film unicamente per mettere paura alla gente... (Escono. Mortimer, allibito, si guarda intorno per la stanza, va al telefono e forma un numero).

Mortimer (Al telefono) Pronto, cronaca? Ciao, Al. Dimmi, chi che ti parla? (Pausa) Va bene. Senti, Al, quando ho lasciato i1 giornale, ti ho detto dove andavo, ti ricordi? (Pausa) Bene. E dove ho detto? (Pausa) Uh-uh... cos. Allora sono veramente qui. (Riaggancia. Per un minuto resta a guardare per la stanza, poi allimprovviso fa un salto dalla sedia verso la cucina) Zia Marta! Zia Abby! Venite qui! (Le due sorelle accorrono. Mortimer si rivolge loro agitatissimo) Che dobbiamo fare? Che dobbiamo fare?

Marta Io non vedo che cosa ci sia da fare, caro.

Mortimer Ma c un cadevere l dentro!

Abby S, quello del signor Hoskins.

Mortimer Santo Dio, non vorrete mica chr vi denunci alla polizia. Ma qualcosa bisogna pure farla!

Marta Beh, innanzi tutto, se fossi in te, smetterei di eccitarmi tanto.

Abby E, per lamor di Dio, non ti preoccupare cos. Ti avevamo detto didiemnticare tutto.

Mortimer Dimenticare? Ma, cara zia Abby, come devo fare a farti capire che bisogna agire in qualche modo?

Abby (Un po seccatamente) Mortimer, ti prego di non esagerare! Sei grande abbastanza per non abbandonarti a simili eccessi!

Mortimer Ma il signor Hotchkiss...

Abby Hoskins, caro.

Mortimer Beh, comunque si chiami, non lo potete mica lasciare l.

Marta E non abbiamo nessuna intenzione di farlo, caro.

Abby Teddy gi in cantina che scava una chiusa...

Mortimer Volete dire che seppellirete il signor Hotchkiss in cantina?

Marta Ma certo, caro. E cos che abbiamo fatto con gli altri

Mortimer Ma, zia Marta non puoi seppellire il signor... Gli altri?!

Abby Gli altri signori.

Mortimer Quando dite gli altri... volete dire... altri? Pi altri di uno?

Marta Oh, s, caro... Vediamo un po quanti sono... Undici, vero, Abby?

Abby No, cara, dodici, con questo. (Mortimer indietreggia e si lascia cadere attonito sullo sgabello vicino alla scrivania).

Marta Credo che ti sbagli, Abby. Sono undici con questo.

Abby No. Appena il signor Hoskins entrato, ho pensato che avrebbe fatto una bella dozzina.

Marta Beh, veramente non dovresti contare il primo.

Abby S che lo conto invece. E cos sono proprio dodici. (Il telefono suona. Mortimer, abbacinato, si dirige verso di esso e parla senza prendere il ricevitore).

Mortimer Pronto! (Il telefono continua a suonare ed egli alza il ricevitore) Pronto. Oh, sei tu Al. Quanto mi fa bene sentire la tua voce!

Abby (A Marta) Anche lui in cantina, cara.

Mortimer (Alle zie) Sss! (Al telefono) No, sono sobrio come unallodola. No, ti ho chiamato perch mi sentivo un po Pirandello. Pirandel... No, tanto non capiresti, Al. Senti, hai fatto benissimo a chiamarmi. Cerca George... digli che vada lui a teatro, stasera, alla prima. No, non cos. Al. Ti sbagli. Domattina ti dir tutto... No! Bisogna che George vada lui a teatro, stasera. Ti dico di trovare George! (Riaggancia e resta seduto per un a momento, cercando di connettere) Ora, vediamo un po, dove eravamo? (Improvvisamente fa un salto sulla sedia) Dodici!

Marta Si, Abby dice che dobbiamo contare il primo, e allora sono dodici.

Mortimer Un momento, un momento... (Afferra Marta e la fa sedere su di una sedia) Chi era il primo?

Abby Il signor Midgely. Un battista.

Marta Eppure, io penso sempre che il merito non sia nostro, perch e morto da s.

Abby Marta vuoi dire che e morto senza nessun aiuto da parte nostra. Capisci, il signor Midgety venne qui a cercare una stanza.

Marta. Fu poco dopo che ti eri trasferito a New York.

Abby E pensavamo che era un peccato che la tua camera, cos graziosa, dovesse restare vuota, quando cera tanta gente che ne aveva bisogno.

Marta Era un povero vecchio, cos solo al mondo!

Abby Tutti i suoi parenti erano morti e lo avevano lasciato nella miseria e nellabbandono.

Marta Ci faceva tanta pena...

Abby E quando gli venne un attacco di cuore, e rest li, seduto in quella poltrona, morto, cos sereno ed in pace - ti ricordi. Marta? - bene, allora decidemmo che di tanto in tanto, se avessimo potuto aiutare qualche altro povero vecchio solo al mondo a ritrovare la pace, lo avremmo fatto. (Mortimer immerso nel racconto e vi rimane per qualche momento).

Mortimer Cadde morto proprio in quella poltrona. Che cosa orribile!

Marta Niente affatto! Ci sembrava di essere tornati ai tempi antichi. Quando tuo nonno era vivo, verano sempre un paio di cadaveri per casa. E poi, vedi, Teddy aveva gi preso a scavare il canale di Panama e pens che il signor Midgely fosse una vittima della febbre gialla.

Abby E cos lo portammo a Panama e lo mettemmo nella chiusa. (Alzandosi) E, per questo che ti abbiamo detto di non preoccuparti. Sappiamo benissimo quello che bisogna fare.

Mortimer Ed cos che cominciato tutto? Con quelluomo che entrato qui ed e caduto morto?

Abby Gi, abbiamo pensato che non potevamo fare affidamento che si ripetesse ogni volta.

Marta Ti ricordi quelle fiale di veleno che sono rimaste per tanti anni sugli scaffali del laboratorio del nonno?

Abby E tu conosci la passione che ha zia Marta per preparare i miscugli. Hai mangiato tante volte le sue salsette.

Marta S... Ecco, Mortimer... Per ogni gallone di vino di sambuco prendo un cucchiaio di arsenico, aggiungo mezzo cucchiaino di stricnina e appena un pizzico di cianuro.

Mortimer Deve fare un certo effetto!

Abby A dire il vero, uno dei nostri signori ha trovato il tempo per dire: E proprio squisito!

Marta Beh, ora ho da fare in cucina. (Fa per uscire).

Abby (A Mortimer) Vorrei che ti fermassi a cena, caro.

Marta Sto provando una nuova ricetta.

Mortimer Non potrei mangiare un boccone. (Marta esce per la porta della cucina).

Abby Vengo ad aiutarti. (Si volge a Mortimer sollevata) Oh, mi sento molto meglio, ora che tu hai capito. Aspetti Elena, no? (Sorride) Quanto sarete felici! Ti lascio solo con i tuoi pensieri. (Esce, sorridendo. Mortimer rimane attonito, poi prende il coraggio a due mani, va alla cassapanca lapre e guarda dentro. Quindi la richiude e indietreggia. Continua ad indietreggiare intorno al tavolo, guardando sempre la cassapanca, quando si ode una bussata alla porta, seguita immediatamente dallingresso di Elena. Questo, tuttavia, non serve a liberarlo dai suoi pensieri. Ella gli sorride dolcemente).

Elena Scusami se ti ho fatto aspettare, caro. (Si dirige verso di lui. Mentre lei si avvicina egli guarda nella sua direzione e, rendendosi finalmente conto della sua presenza, finalmente parla).

Mortimer Ah, sei tu!

Elena Non fare il broncio, caro. Pap ha visto che ero emozionata e ho dovuto raccontargli tutto. Cos ho fatto tardi. (Gli si avvicina e lo circonda col braccio) Ma, sai... ha detto che stasera non mi aspetter...

Mortimer Elena.., devi tornare subito a casa. Verr da te domani mattina.

Elena Domani mattina!

Mortimer (Irritato) Lo sai bene che quando dico una cosa la mantengo!

Elena Ma noi dovevamo a dare a teatro, stasera.

Mortimer No... non ci andiamo pi.

Elena E perch?

Mortimer Elena, successo qualcosa...

Elena Che cosa, caro? Mortimer... non dirmi che hai perduto il posto!

Mortimer No, no! Non ho perduto il posto Ma non vado a teatro stasera, perci torna subito a casa, ora.

Elena Ma devo sapere quello che successo. Non sar mica una cosa che non potrai dirmi.

Mortimer No, non posso, cara.

Elena Ma se dobbiamo sposarci...

Mortimer Sposarci?

Elena Hai gia dimenticato che un quarto dora fa mi hai chiesto di sposarti?

Mortimer Io?... Ah, si! Beh, lo mantengo. Ma ora devi andare a casa. Ho molto da fare.

Elena Senti, non possibile che prima mi chiedi di sposarti e subito dopo mi cacci di casa.

Mortimer Non ti caccio di casa, cara. Ti dico soltanto di andartene di qui.

Elena E io non me ne andr se non mi avrai dato una spiegazione! (Attraversa la stanza dirigendosi alla cassapanca per sedercisi sopra. Egli la ferma).

Mortimer Elena! (Il telefono suona. Egli va a rispondere) Pronto! Oh, ciao, Al. Aspetta un istante, ti prego, vengo subito. Va bene, importante, ma non puoi aspettare un minuto? (Poggia il ricevitore sul tavolo e torna da Elena) Elena, tu sei una carissima ragazza e io ti voglio bene. Ma ora ho molte cose per la testa e voglio che tu vada a casa e che mi aspetti finch non ti chiamo io.

Elena Non prendere quel tono da padrone!

Mortimer (Infastidito al punto da parlare formalmente) Quando saremo sposati ed avr i miei problemi da affrontare spero che tu sarai meno noiosa e priva di immaginazione!

Elena E quando saremo sposati, se saremo sposati, spero che tu sarai allaltezza delle situazioni! (Esce).

Mortimer Elena! (Ella non risponde ed egli corre fuori sulla veranda e lo sentiamo chiamare ancora) Elena! (Ritorna indietro sbattendo la porta e corre a chiamarla dalla finestra. Quando si inginocchia sulla cassapanca si ricorda del signor Hoskins, sussulta e si dirige in cucina, ma poi si ricorda di Al, che aspetta al telefono. Attraversa correndo la stanza e riprende il ricevitore) Al... Al... (Riaggancia e prende a rifare il numero, quando suona il campanello della porta. Egli alza il ricevitore credendo sia il telefono) Pronto, pronto... (Abby entra dalla cucina seguita da Marta).

Scena 1/5 Abby, Gibbs, Mortimer, Marta

Abby E alla porta che suonano. (Va ad aprire la porta, mentre Mortimer riaggancia e riprende a formare il numero) Buongiorno. Entrate. (Entra il signor Gibbs. E un vecchio molto mal ridotto).

Gibbs Mi hanno detto che avete una camera da affittare.

Abby S. Volete favorire?

Gibbs Siete voi la padrona di casa?

Abby Si, sono miss Brewster. Quella mia sorella, unaltra miss Brewster.

Gibbs Io mi chiamo Gibbs

Abby Oh, ma non volete accomodarvi? Scusatemi, stavamo preparando per la cena...

Mortimer (Al telefono) Pronto! Ridatemi Al! Alla cronaca. Al! La cronaca! Come... scusate, ho sbagliato (Riaggancia e rif il numero).

Gibbs Posso vedere la stanza?

Marta Perch non vi sedete un momento e facciamo conoscenza?

Gibbs Sarebbe inutile se non mi piace la stanza.

Abby Abitate a Brooklyn?

Gibbs Non abito in nessun posto. Vivo in albergo, e non mi piace.

Mortimer (Al telefono) Pronto, cronaca?

Marta E la vostra famiglia di Brooklyn?

Gibbs Non ho pi famiglia.

Abby Siete solo al mondo, allora... Oh... Marta, se... (Marta si dirige alla credenza per prendere il vino) Bene, siete venuta proprio nel posto che fa per voi. Accomodatevi. (Fa sedere Gibbs su una sedia accanto al tavolo).

Mortimer (Al telefono) Pronto, Al. Mortimer. Ci hanno interrotto... Al, non posso andare alla prima stasera. Ti dico che non posso.

Marta Quale chiesa frequentate? Abbiamo una chiesa episcopale proprio qui a fianco.

Gibbs Sono presbiteriano. Per lo meno, una volta lo ero.

Mortimer (Al telefono) Ma che andato a fare George alle Bermude? S, vero, io gli ho detto che poteva andare... Ma la mia rubrica, s o no? Al, devi trovare qualcuno. Assolutamente. Chi c in giro in ufficio?

Gibbs (Alzandosi) C sempre tanto chiasso?

Marta Oh, no, lui non abita con noi.

Mortimer (Al telefono) Ci sar pure qualcuno in ufficio, no? Beh, mandaci il fattorino No, laltro. Quello intelligente. Quello antipatico. Cercalo. Aspetto.

Gibbs Vorrei proprio vedere questa camera.

Abby E di sopra. Non gradite un bicchiere di vino prima di salire?

Gibbs Grazie, sono astemio.

Marta Labbiamo fatto noi. E vino di sambuco.

Gibbs (A Marta) Sambuco? (Guardando il vino) Non assaggio vino al sambuco da quando ero ragazzo. Grazie. (Siede. Abby gli verso un bicchiere di vino).

Mortimer (Al telefono) Beh, ci sar qualche tipografo. Senti, Al, il mio correttore di bozze. Lui abituato al modo in cui scrivo. Andr benissimo. Si chiama Joe. Sta alla terza macchina da scrivere. Ma, Al, potrebbe essere una rivelazione!

Gibbs Avete dei sambuchi in giardino?

Marta No, ma il cimitero ne pieno.

Mortimer (Al telefono) No, non ho bevuto, ma credo che comincer subito. (Riaggancia e si dirige alla credenza. Quando vede la bottiglia di vino sul tavolo va a prendersi un bicchiere dalla credenza e comincia a versarsi il vino).

Marta (Vedendo Mortimer che si versa il vino avvelenato) Mortimer... Eh... eh... eh!

Mortimer (Occupato a versarsi il vino) Cosa?

Marta (A Mortimer) Eh... eh... eh!

Mortimer Zia, non fare eh... eh... eh, mi d i nervi!

Abby (Vedendo ci che sta facendo Mortinter) Quello no, Mortimer! (Gli abbassa il braccio mentre egli sta per bere. Mortimer poggia il bicchiere e si rende conto che il vino avvelenato. Poi vede che il signor Gibbs sul punto di bere. Allora lancia un grido raccapricciante e appunta il dito contro il signor Gibbs, che poggia il bicchiere sul tavolo e lo guarda atterrito).

Mortimer Andate via!Volete farvi ammazzare? Volete essere avvelenato? Volete essere ucciso? (In mezzo alle sue grida, il signor Gibbs corre fuori dalla casa, inseguito da Mortimer. Questi chiude la porta dietro di lei e vi si appoggia debolmente).

Abby (A Mortimer) Lo vedi? Hai rovinato tutto...

Mortimer Non potete agire cos! Come devo dirvelo! Non solo contro la legge, ma non giusto! Non sono cose da farsi! Nessuno vi capirebbe! Nemmeno lui avrebbe capito!

Marta Abby, abbiamo fatto male a dirlo a Mortimer.

Mortimer Ma non vedete che... che diventata una cattiva abitudine?

Abby Senti, Mortimer, noi non cerchiamo di intralciarti in quello che ti piace fare e non vedo perch tu devi immischiarti in quello che piace a noi (Il telefono suona. Mortimer va a rispondere).

Mortimer (Al telefono) Pronto? S, Al... Va bene, Al, andr a vedere il primo atto e me la caver. Ma almeno fammi questo piacere. Trova OBrien, il nostro avvocato... il capo del nostro ufficio legale! Mandamelo incontro a teatro. Ti prego, non mi abbandonare. Va bene. Esco subito (Riaggancia) Devo andare a teatro, non posso evitarlo. Ma prima che me ne vada, volete farmi una promessa?

Marta Dobbiamo sapere prima che cosa vuoi.

Mortimer Io vi voglio molto bene e so che anche voi mi volete bene. Voi sapete che farei qualunque cosa al mondo per voi e quindi dovete farmi un piccolo piacere.

Abby Che cosa dobbiamo fare?

Mortimer Niente. Non dovete fare niente. Voglio dire, non fate entrare in casa nessuno, e lasciate il signor Hoskins dove si trova.

Marta Perch?

Mortimer Voglio un po di tempo per pensare... e credo di avere parecchie cose da pensare. Sapete bene che vorrei non vi succedesse mai niente.

Abby Ma che cosa potrebbe succederci?

Mortimer Beh, ad ogni modo, mi promettete di non fare niente?

Marta Beh, avevamo progettato di fare il servizio prima di cena.

Mortimer Il servizio?

Marta (Un po indignata) Il servizio funebre. Il signor Hoskins era un metodista. Credi che lo avremmo seppellito senza un regolare servizio metodista?

Mortimer Non potete aspettare quando torno?

Abby Oh, allora potresti partecipare anche tu!

Mortimer Gi, gi!

Abby Vedrai, ti piacer molto il servizio funebre, Mortimer, specialmente gli inni. (A Marta) Ti ricordi come cantava bene Mortimer da ragazzo, prima che cambiasse di voce?

Mortimer E non farete entrare in casa nessuno prima che io torni? E una promessa...

Marta Beh...

Abby Oh, Marta, credo che possiamo farlo, ora che Mortimer collabora con noi. Va bene, Mortimer.

Mortimer Avete un po di carta? (Abby va alla scrivania e prende qualche foglio) Torner il pi presto possibile.

Abby Ecco. Va bene?

Mortimer (Prendendo la carta) Benissimo. Cos posso risparmiare un po di tempo scrivendo la critica per la strada. (Corre via. Marta chiude la porta. Abby riprende a preparare la tavola).

Marta Mortimer non sembrava del suo solito umore, oggi.

Abby (Accendendo i candelabri) Beh, naturale. Credo di sapere il perch.

Marta (Andando sul primo pianerottolo per chiudere le tendine della finestra) Perch?

Abby Si appena fidanzato, e immagino che questo debba rendere nervoso un uomo.

Marta Sono cos contenta per Elena. Adesso Mortimer potr prendersi una bella vacanza, con la luna di miele. Credo che non abbia avuto molto riposo questa estate. (Accende la luce elettrica, aggiusta il telefono sul tavolo e accende il lume sulla scrivania).

Abby Ho sempre pensato che il teatro non sia una occupazione degna di Mortimer. Lui ha bisogno di qualcosa di veramente grande da criticare... qualcosa come il genere umano.

Marta Abby, se Mortimer si unisce a noi nel servizio funebre per il signor Hoskins, servir un altro libro di inni. Ce n uno il camera mia. (Prende a salire le scale).

Abby Spetterebbe a me di leggere il servizio, stavolta, ma siccome tu non ceri quando il signor Hoskins venuto, voglio che lo faccia tu. (Marta si ferma sulle scale).

Marta (Contenta) Sei molto cara, Abby. Veramente desideri che lo legga io?

Abby E semplicemente giusto.

Marta Credo che metter il mio crespo nero e la vecchia spilla della mamma. (Riprende a salire ed Abby si dirige verso la cucina. Il campanello della porta suona).

Abby Vado io, cara.

Marta Ricordati che abbiamo promesso a Mortimer di non fare entrare nessuno.

Abby Chi potr essere?

Marta Un momento, vado a guardare. (Si volge alla finestra sul pianerottolo e sbircia attraverso le tendine) Sono due uomini... non li ho mai visti.

Abby Ne sei certa?

Marta C una macchina allangolo... devono essere venuti con quella.

Abby Fammi guardare! (Corre vicino a lei. Altra bussata alla porta. Anche Abby sbircia dalla finestra).

Marta Li riconosci?

Abby Per niente.

Marta Fingiamo di non essere in casa. (Unaltra bussata, poi la porta viene aperta lentamente e un uomo alto entra in mezzo alla stanza. Cammina con sicurezza e con disinvoltura come se la stanza gli fosse familiare. Si guarda intorno, in ogni direzione tranne che verso le scale. C in lui qualcosa di sinistro, qualcosa che provoca un leggero brivido alla sua presenza. Forse per Io sua andatura, per il suo comportamento e per la sua strana rassomiglianza con Boris Karloff. DaI pianerottolo, Abby e Marta lo osservano, quasi timorose di parlare. Luomo si volge, indirizzandosi a qualcuno che di fuori).

Scena 1/6 Jonathan, Einstein, Abby, Marta, Teddy

Jonathan Entrate, dottore. (Il dottor Einstein entra. Ha un aspetto di topo. Il suo volto ha lespressione benevola di un uomo che vive in una continua ebbrezza alcolica. C qualche cosa in lui che lo fa rassomigliare a un prete spretato. Rimane sella porta timido ma fidente) Questa la casa della mia giovent! (Il dottor Einstein si guarda intorno timidamente) Da ragazzo non vedevo lora di scapparmene. Ed ora sono felice di venirmici a rifugiare.

Einstein (Parla con accento tedesco) Sicuro Chonny, un bel nascondiglio.

Jonathan La famiglia deve ancora abitare qui. C qualche cosa che farebbe riconoscere i Brewster in ogni parte del mondo. Spero che ci sia anche un vitello grasso per festeggiare il ritorno del figliuol prodigo.

Einstein Gia, anchio ho fame. (Vede il vitello grasso sotto lo forma di due bicchieri di vino) Guarda, Chonny! C da bere!

Jonathan Come se ci avessero aspettati! E un buon augurio. (Einstein si precipita verso la tavola, oltrepassando Jonathan, diretto anche lui verso la tavola. Mentre stanno per prendere i bicchieri, Abby parla).

Abby Chi siete? Che cosa fate qui? (Einstein e Jonathan si voltano e vedono le due sorelle).

Jonathan Zia Abby! Zia Marta!Sono io, Jonathan.

Marta Andate via di qui.

Jonathan Ma sono Jonathan! Tuo nipote Jonathan!

Abby Oh, no! Non somigliate per niente a Jonathan e quindi non fingete di esserlo! Andate subito via! (Un po bellicosamente, scende due o tre gradini).

Jonathan Ma s, zia Abby, sono proprio Jonathan. E questo il dottor Einstein.

Abby E nemmeno lui il dottor Einstein.

Jonathan Ma non il dottor Albert Einstein... il dottor Herman Einstein.

Abby Ma voi chi siete? Non siete nostro nipote!

Jonathan Vedo che hai ancora quel bellanello di granato che la nonna port dallInghilterra. (Abby sussulta, guarda lanello e poi guarda verso Marta) E tu, zia Marta, hai sempre il colletto alto... per nascondere la cicatrice dove il nonno ti bruci con lacido. (Marta porta la mano allo gola. Le due sorelle si fissano lun laltra, poi tornano a guardare Jonathan).

Marta La voce quella di Jonathan.

Abby Hai avuto qualche disgrazia?

Jonathan No... (Si passa la mano sul collo) La mia faccia... (Si abbuia) E tutta colpa del dottor Einstein. (Le due sorelle guardano Einstein) E specializzato nella chirurgia plastica. Cambia le facce alla gente.

Marta Ma io lho gi vista, quella faccia! (Ad Abby) Ti ricordi quando abbiamo portato ai cinema il piccolo Schultz e io mi spaventai tanto? Era quella, la faccia! (Jonathan si fa fremente e guarda verso Einstein).

Einstein Calma Chonny, calma! (Si mette rapidamente tra Jonathan e le zie) Non preoccupatevi! In questi ultimi cinque anni ho fatto a Chonny tre facce. Gliene far subito unaltra. Lultima faccia - anchio ero andato al cinema poco prima di fare loperazione - ero intossicato...

Jonathan (Con crescente e minacciosa intensit) Vedi, dottore, quello che mi hai fatto... Perfino in casa mia...

Einstein (Per calmarlo) Chonny! Pensa che sei a casa! In questa bella casa! (Alle zie) Quante volte mi ha parlato di Brooklyn, di questa casa, delle sue zie, e del bene che vuole a loro! (A Jonathan) Ti riconoscono, Chonny. (Alle zie) Lo vedete, Chonny. Parlategli. Diteglielo! (Abby comincia a scendere lentamente).

Abby Ebbene, Jonathan, da molto tempo... Che cosa hai fatto in questi anni? (Marta prende a seguirla cautamente).

Marta S, Jonathan, dove sei stato?

Jonathan (Ricomponendosi) Inghilterra, Sud Africa, Australia... negli ultimi cinque anni, a Chicago. Il dottor Einstein e io siamo stati insieme per affari, laggi.

Abby Oh, noi siamo andate a Chicago per lEsposizione Universale!

Marta (In mancanza di altro da dire) Labbiamo trovata una citt molto calda.

Einstein Gi... anche per noi, si era fatta troppo calda.

Jonathan E bello essere ancora a Brooklyn. E voi... Abby, Marta... non sembrate pi vecchie di un giorno. Proprio come vi ricordavo... dolci, simpatiche... ospitali. (Si scambiano un rapido sguardo) E il caro Teddy... (Fa con la mano un gesto indicando un ragazzo di otto o dieci anni) Ha fatto la carriera politica? (Si volge a Einstein) Il mio fratellino era deciso a diventare presidente.

Abby Oh, Teddy sta benissimo. Proprio benissimo. E anche Mortimer sta bene.

Jonathan (Cupo) So tutto di Mortimer. Ho visto il suo ritratto sul giornale, in cima alla sua rubrica. E riuscito proprio come prometteva: un giornalista! Odioso fino da ragazzino.

Abby (In tono di difesa) Noi vogliamo molto bene a Mortimer. (Pausa).

Marta (A disagio) Ebbene, Jonathan, un vero piacere averti riveduto.

Jonathan (Espansivo) Che Dio ti benedica, zia Matta! Fa bene sentirsi ancora a casa. (Siede. Le due donne si guardano desolate).

Abby Marta, non dobbiamo far traboccare la pentola. (Le d una gomitata).

Marta S, scusaci un momento, Jonathan... a meno che tu non abbia fretta di andare in qualche altro posto... (Jonathan la guarda in modo sinistro. Abby va in cucina, portando con se i bicchieri di vino. Marta prende la bottiglia del vino dal tavolo e la mette nella credenza, poi si affretta dietro a Abby).

Einstein Bene, Chonny, dove andiamo, adesso? Bisogna decidersi subito. Alla polizia ci hanno le fotografie di quella faccia. Devo operarti immediatamente. Dobbiamo trovare un posto... e dobbiamo trovare un posto anche per il signor Spenalzo.

Jonathan Non perdiamo tempo per quella carogna.

Einstein Ma non possiamo lasciare un cadavere nella macchina! Non avresti dovuto ammazzarlo, Chonny. Era un bravuomo, ci aveva dato un passaggio, e per tutto ringraziamento... (Fa il gesto di strangolare).

Jonathan Aveva detto che somigliavo a Boris Karloff. E colpa tua, dottore. Bel lavoro, che hai fatto.

Einstein Andiamo, Chonny, troviamo un posto e io rimedio a tutto.

Jonathan Devi farlo immediatamente!

Einstein Chonny, mi darai prima da mangiare. Ho fame. Sono debole. (Abby entra e si dirige vivacemente da Jonathan. Marta rimane in attesa sulla soglia).

Abby Jonathan. siamo molto liete che tu ti sia ricordato di noi e ti sia preso il disturbo di venirci a salutare. Ma tu non sei mai stato felice in questa casa e noi non siamo mai state felici finch tu ci sei rimasto. Quindi siamo venute a salutarti.

Jonathan (Dolce) Zia Abby, non posso dire che i tuoi sentimenti verso di me mi meraviglino. Ho passato molte ore a rimpiangere i dolori che vi ho dato da ragazzo.

Abby Sei stato un vero fardello per noi, Jonathan.

Jonathan Ma la mia delusione pi grande per il dottor Einstein. (Le zie guardano Einstein) Gli avevo promesso che, per quanta fretta avessimo avuto, lo avrei portato da zia Marta per fargli sentire uno dei suoi famosi pranzetti.

Marta Ah...

Abby Mi dispiace, ma temo che non ci sia abbastanza...

Marta Per questo, c un buon arrosto con patate...

Jonathan Arrosto con patate!

Marta Credo che il meno che possiamo fare ...

Jonathan Grazie, zia Matta! Resteremo a cena!

Abby Bene, facciamo presto, allora.

Marta Vado! (Va in cucina).

Abby Se vuoi rinfrescarti un poco, Jonathan, puoi andate alla toilette del nonno, nel laboratorio.

Jonathan E ancora li?

Abby Oh, si, proprio come lo lasci. Io aiuter Marta a preparare, visto che abbiamo tanta fretta... (Esce in cucina).

Einstein Beh, per fortuna ci siamo assicurati la cena.

Jonathan Il laboratorio del nonno! (Guarda di sopra) E rimasto cos comera... Dottore, una perfetta stanza operatoria!

Einsten Peccato che non possiamo usarla.

Jonathan Quando avrai finito con me... Dottore, ci potremo fare una fortuna, quaggi! Il laboratorio... quello stanzone nellattico... Dieci letti, dottore... E Brooklyn che ha tanto bisogno di te!

Einstein Ma la maggior parte delle vecchie facce sono in galera.

Jonathan Una piccolissima percentuale... e i ragazzi di Brooklyn sono famosi per pagare generosamente chi li fa rimanere fuori della galera.

Einstein Calmati, Chonny. Le tue zie non ci vogliono qui.

Jonathan Siamo rimasti a cena, no?

Einstein Gi, ma dopo cena?

Jonathan Lascia fare a me, dottore, ci penso io. Questa casa sar il nostro quartier generale per degli anni.

Einstein Oh, sarebbe bello, Chonny! Questa simpatica casa tranquilla! E quelle tue ziette, tanto care! Sento gi di volere bene a tutto. (Si dirige alla porta) Prendo i bagagli, eh?

Jonathan Dottore! Dobbiamo aspettare di essere invitati!

Einstein Ma tu hai detto...

Jonathan Ti assicuro che saremo invitali.

Einstein E se dicono di no?

Jonathan (Feroce, con intenzione) Dottore, due povere vecchiette... (Siede sul divano).

Einstein (Prendendo di tasca la fiasca di whisky e sdraiandosi sulla cassapanca) E come un bel sogno che diventa vero. Spero di non dovermi risvegliare. (Manda gi un sorso generoso) C tanta pace...

Jonathan (Stendendosi sul divano) Si, dottore, proprio questo che rende la casa perfettamente adatta per noi. E la casa pi pacifica del mondo. (Teddy entra dalla cantina, manda un fortissimo richiamo col corno, poi marcia verso le scale e su, al piano superiore, mentre i due uomini guardano con un certo stupore il suo abbigliamento tropicale).

Teddy (Sul ballatoio) Carica! (Si precipita su per le scale e fuori di scena per la porta ad arco. Jonathan si alzato a guardarlo. Anche il dottore lo fissa, poi tracanna unaltra sorsata).

FINE PRIMO ATTO


SECONDO ATTO

LA SCENA PRECEDENTE

Scena 2/1 Jonathan, Einstein, Abby, Marta, Teddy

Jonathan seduto in poltrona pienamente a suo agio, fumando il sigaro di dopo cena. Abby e Marta, sedute sulla cassapanca, lo guardano con una nervosa attenzione, nellatteggiamento di chi desidera che i suoi ospiti se ne vadano via. Einstein felice e soddisfatto. La tavola stata sparecchiata e la camera in ordine.

Jonathan Gi quei cinque anni di Chicago sono stati i pi movimentati e i pi felici della mia vita.

Einstein E poi ce ne siamo andati a Sout Bend nellIndiana. (Scuote il capo deprecativamente, Jonathan gli d unocchiata).

Jonathan Non credo che le nostre esperienze nellIndiana possano interessare le zie.

Abby Bene, Jonathan, hai condotto una vita interessantissima. Ma non avremmo dovuto lasciarti parlare fin cos tardi (Fa per alzarsi).

Jonathan Posso dire che il mio incontro col dottor Einstein a Londra ha veramente cambiato la mia vita. Ricordatevi, ero stato nel Sud Africa, nel mercato dei diamanti grezzi e poi ad Amsterdam, quello dei diamanti lavorati. Volevo ritornare nel Sud Africa, e il dottor Einstein me lo ha reso possibile.

Einstein E stato un bel lavoro Chonny. (Alle zie) Quando gli ho levato le bende era cos diverso che linfermiera ha dovuto presentarmelo.

Jonathan Mi piaceva, quella faccia. Ne porto ancora un ritratto in tasca (Prende di tasca una fotografia, la guarda un momento, poi la passa a Marta, che la prende. Abby la guarda di sopra le spalle di lei).

Abby Questo somiglia un po di pi a comeri prima, ma non ti avrei riconosciuto ugualmente. (Marta restituisce il ritratto a Jonathan).

Jonathan Credo che faremmo bene a tornare a quella faccia dottore.

Einstein Certo! Adesso.non c pi pericolo.

Abby (Alzandosi) So che avete fretta di andare a... dove dovete andare...

Marta Gi... (Si alza anche lei, eloquentemente).

Jonathan Mie care zie, sono cos pieno di questa deliziosa cena che non riesco a muovere un dito. (Manda una boccata di sigaro).

Einstein Oh, si sta proprio bene, qui! (Si distende ancora meglio).

Marta Ma ormai si fatto tardi, e...

Teddy (Appare in cima alle scale, con il suo sombrero, portando un libro aperto e un altro sombrero) Lho trovata! Lho trovata!

Jonathan Che cosa hai trovato, Teddy?

Teddy (Scendendo) La storia della mia vita... la mia biografia. (Si avvicina ad Einstein) Ecco il ritratto di cui vi parlavo, generale. Ecco, qui ci siamo tutti e due. (Mostra il libro aperto ad Einstein) Il Presidente Teodoro Roosvelt e il generale Goethals a Culebra Cut. Questo sono io, generale, e questo siete voi. (Einstein guarda il ritratto).

Einstein Oh Dio, come sono cambiato!

Teddy (Guarda Einstein dapprima un po imbarazzato, poi trova la spiegazione) Certo, perch questo ritratto non stato ancora fatto. Non abbiamo nemmeno cominciato a lavorare a Culebra Cut. Stiamo ancora scavando le chiuse. Ed ora generale, andremo a Panama a ispezionare la nuova chiusa. (Poggia il libro ed offre a Einstein il sombrero).

Abby No, Teddy, no a Panama!

Einstein Ci andremo unaltra volta. Panama troppo lontana!

Teddy Sciocchezze, qui gi in cantina.

Jonathan In cantina?

Marta Gli lasciamo scavare il canale di Panama in cantina.

Teddy Generale Goethals, quale Presidente degli Stati Uniti, comandante in capo dellesercito e della marina e vostro principale, vi chiedo di accompagnarmi ad ispezionare la nuova chiusa.

Jonathan Teddy, credo che sia ora di andare a letto, per te. (Teddy si volge a guardare Jonathan).

Teddy Perdonate, chi siete voi?

Jonathan Sono Woodrow Wilson. Vai a letto.

Teddy No, voi non siete Wilson, ma la vostra faccia mi familiare. (Jonathan si irrigidisce) Fatemi pensare. Voi non siete nessuno che abbia conosciuto finora. Forse in seguito, nel mio viaggio in Africa, per esempio, s, avete proprio laspetto di qualcuno che si pu incontrare nella giungla. (Jonathan comincia a bollire).

Abby E tuo fratello Jonathan, caro...

Marta Si fatto cambiare faccia.

Teddy Ah ecco che cos: uno stregone!

Abby Forse faresti meglio ad andare a letto: lui ed il suo amico devono ritornare al loro albergo. (Jonathan guarda Abby e poi, alzandosi si volge ad Einstein)

Jonathan Generale Goethals, andate ad ispezionare il canale.

Einstein Benissimo, signor presidente. Andiamo a Panama.

Teddy (Dirigendosi alla porta della cantina) Ben, benone! (Einstein lo segue. Teddy apre la porta) Seguitemi, generale. E al sud, come sapete. (Einstein si mette il sombrero).

Einstein Bene, buon viaggio. (Teddy esce ed Einstein lo segue. Quando la porta della cantina si chiusa, Jonathan si volge ad Abby).

Jonathan Zia Abby, devo correggere il tuo equivoco. Tu hai parlato del nostro albergo. Noi non abbiamo albergo. Siamo venuti direttamente qui...

Marta Beh c un graziosissimo alberghetto proprio al secondo angolo della strada...

Jonathan Zia Marta, questa casa mia!

Abby Ma Jonathan, tu non puoi restare qui. (Jonathan le d un occhiata) Noi abbiamo bisogno delle nostre camere.

Jonathan Ne avete bisogno?

Abby S, per i nostri inquilini.

Jonathan (Allarmato per un momento) Ci sono inquilini, in questa casa?

Marta Beh in questo momento no, ma contiamo di averne.

Jonathan Allora, la mia vecchia stanza ancora libera.

Abby Ma Jonathan, non c posto per il dottor Einstein.

Jonathan Divider la camera con me.

Abby No, Jonathan, temo che tu non possa rimanere qui.

Jonathan (Freddamente) il dottor Einstein.ed io abbiamo bisogno di un posto per dormire. Poco fa avete raccontato che da ragazzo potevo diventare assai poco piacevole. Bene, credo che tutti noi desideriamo evitare delle cose... sgradevoli.

Marta (Ad Abby,spaventata) Forse faremmo bene a tenerli, per questa notte.

Abby Beh, solo per una notte, Jonathan.

Jonathan Daccordo. Allora, se volete prepararmi la camera...

Marta (Dirigendosi alle scale) E gi pronta. Non ha bisogno che di un po daria...

Abby La teniamo sempre in ordine per mostrarla agli inquilini. Sono sicura che tu e il dottor Einstein la troverete comodissima.

Jonathan Il dottor Einstein un ospite di molto riguardo. Temo che non lo apprezziate come si conviene. Ma ve ne accorgerete. In poche settimane vedrete un Jonathan completamente diverso.

Marta (Fermandosi sul ballatoio) Ma non pu mica operarti qui!

Jonathan Quando il dottor Einstein ed io ci organizzeremo e riprenderemo a lavorare... Dimenticavo di dirti: trasformeremo il laboratorio del nonno in sala operatoria. Prevediamo di dover lavorare moltissimo.

Abby (Dalla balaustra) Jonathan, non ti permetteremo di trasformare questa casa in un ospedale.

Jonathan Un ospedale! Santo cielo, mai! Sar un istituto di bellezza! (Einstein entra eccitato dalla cantina).

Einstein Ehi, Chonny! Gi in cantina... (Vede le zie e tace).

Jonathan Dottor Einstein, le mie care zie ci hanno invitato ad abitare con loro.

Einstein E... gi stabilito?

Abby Beh stasera dormirete qui...

Marta S, ma...

Abby Solo per questa sera. (Escono dirigendosi al secondo piano).

Einstein Chonny, lo sai che cosa ho visto gi in cantina?

Jonathan Che cosa?

Einstein Il canale di Panama.

Jonathan Il canale di Panama?

Einsten Proprio quello che ci vuole per il signor Spenalzo! Una buca che ha scavato Teddy, larga quattro piedi e lunga sei.

Jonathan (Indicando) Laggi?

Einstein Come se si aspettassero che avremmo portato con noi il signor Spenalzo. Chonny, questa la vera ospitalit.

Jonathan Un bello scherzo da fare alle mie zie, dottore: farle vivere in una casa con un cadavere seppellito in cantina!

Einstein Come facciamo a portarlo dentro, Chonny?

Jonathan Gi, non possiamo farlo camminare attraverso la porta. (Guarda dalla porta alla finestra) Mettiamo la macchina tra la casa e il cimitero e quando loro saranno andate a letto, porteremo dentro il signor Spenalzo attraverso la finestra.

Einstein A letto! Che bellezza! Finalmente un vero letto! (Cava di tasca la bottiglia e f per mandare gi un sorso).

Jonathan Calma, dottore. Ricordati che domattina mi devi operare. E stavolta devi tenere la testa a posto.

Einstein Vedrai, ti far bellissimo.

Jonathan Se non ci riesci... (Abby e Marta rientrano nel ballatoio).

Scena 2/2 Abby, Jonathan, Marta, Teddy, Einstein

Abby La camera e pronta, Jonathan.

Jonathan (Dirigendosi alla porta dingresso) Allora potete pure andare a letto, grazie. Noi portiamo la macchina dietro la casa.

Marta Non c bisogno, sta bene dove si trova, fino a domattina. (Einstein ha aperto la porta).

Jonathan Non voglio lasciarla nella strada, potrebbero farmi contravvenzione. (Esce con Einstein).

Marta Abby, che dobbiamo fare?

Abby (Scendendo le scale) Beh, innanzi tutto non li faremo restare pi di una notte in casa nostra. Figurati che penserebbero i vicini: gente che entra qui con una faccia ed esce con unaltra.

Marta Ma che faremo con il signor Hoskins?

Abby Ah, gi, il signor Hoskins. Non star molto comodo, li dentro. Ha avuto tanta pazienza, povero caro. Credo che Teddy dovrebbe portarlo di sotto immediatamente.

Marta Abby, non ho nessuna intenzione d invitare Jonathan al servizio funebre.

Abby Oh, no, cara. Aspetteremo che saranno andati a letto e poi verremo gi e faremo la cerimonia. (Teddy entra dalla cantina).

Teddy Il generale Goethals rimasto molto soddisfatto. Ha detto che il canale era proprio della misura giusta.

Abby Teddy, c stata unaltra vittima della febbre gialla.

Teddy Oh, Signore! Questo impressioner molto il generale.

Marta E allora sar meglio non dirgli niente.

Teddy Ma proprio il suo compito...

Abby No, non bisogna dirglielo. Guasterebbe la sua visita, Teddy.

Teddy Mi dispiace, zia Abby, ma non in mio potere. Bisogna dirglielo assolutamente. E una questione di competenza militare, capisci.

Abby No, Teddy, bisogner mantenerlo segreto.

Marta S!

Teddy Un segreto di Stato?

Abby S, un segreto di Stato.

Marta Prometti?

Teddy Avete la parola del Presidente degli Stati Uniti. Che mi si spezzi il cuore e si disperda la vita. (Giura facendosi una croce sul cuore e sputando in terra) Ora vediamo un po, come faremo a mantenerlo segreto?

Abby Ecco, tu ritorni in cantina e quando io spengo la luce - quando scuro - tu vieni su e porti quel poveretto gi nel canale. Vai, Teddy.

Marta Noi verremo gi pi tardi per il servizio.

Teddy Potete annunciare che il Presidente dir qualche parola. (Si dirige allo cantina poi si ferma) Dov quel disgraziato?

Marta Nella cassapanca.

Teddy Sembra che lepidemia si allarghi. Non avevamo mai avuto casi di febbre gialla da quelle parti, prima. (Esce in cantina).

Abby Quando Jonathan e il dottor Einstein ritorneranno, li manderemo subito a letto.

Marta S, cos si saranno gi addormentati quando noi avremo finito di prepararci. Abby io non ho nemmeno visto il signor Hoskins, ancora...

Abby Oh, vero! Stavi fuori. Bene, vieni a vederlo adesso. (Si dirigono alla cassapanca) E davvero molto simpatico per essere un metodista. (Marta sta per alzare il sedile della cassapanca quando Jonathan caccia la testa tra le tendine della finestra. Esse fanno una salto allindietro impaurite).

Jonathan Portiamo dentro i nostri bagagli da qui. (Scavalca ed entra nella stanza).

Abby La vostra stanza vi aspetta. Potete andare subito su. (Due valige ed una larga borsa medica vengono passate attraverso la finestra. Jonathan le poggia sul pavimento).

Jonathan Credo che il nostro orario non sia quello delle buone famiglie di Brooklyn. Voi due andate pure a letto...

Abby Ma dovete essere molto stanchi, tutti e due, e noi non abbiamo labitudine di andare a letto tanto presto.

Jonathan Oh, ma fate male. E una vera fortuna che sia venuto io a prendermi cura di voi.

Marta Beh, non pensavamo di andare a letto prima di...

Jonathan (Severo) Mi hai sentito zia Marta? Ho detto di andare a letto. (Marta si ritira verso le scale. Einstein viene dalla finestra) Porta i bagagli di sopra. Gli strumenti andranno nel laboratorio domattina. (Poggia la borsa degli strumenti vicino alla cassapanca.) Dottore, la porteremo in laboratorio domattina. (Chiude fa finestra) E adesso andiamo tutti a letto. (Einstein si avvia per le scale e giunge al ballatoio di sopra, dove si ferma).

Abby Aspetter che siate saliti, per spegnere le luci. (Si avvicina allinterruttore).

Jonathan Unaltra rampa, dottore. Vieni su, zia Marta (Marta va alla porta sul ballatoio e la apre. Einstein passa attraverso larco con i bagagli e Jonathan si ferma sul ballatoio, guardando gi verso Abby) Puoi spegnere, zia Abby.

Abby (Guardando verso la porta della cantina) Vengo subito.

Jonathan Andiamo, svelta! Spegni la luce! (Abby spegne, Jonathan aspetta finch Abby sia venuta su e lei e Marta abbiano chiusa la porta della loro stanza, poi si volge ed esce attraverso larco. La scena interamente oscura. Teddy apre la porta della cantina, guarda fuori, vede che tutto tranquillo, accende la luce in cantina e si dirige verso la cassapanca. Nelloscurit si ode il famigliare cigolio dei cardini del sedile della cassapanca che viene aperto. Alcuni secondi dopo si vede lombra debole di Teddy che porta un fardello, passa attraverso la porta della cantina e chiude la porta dietro a s, eliminando ogni luce dalla scena. Dopo qualche minuto, Jonathan ed Einstein vengono fuori sul ballatoio. Jonathan accende un cerino e facendosi lume scende le scale).

Einstein (Sul ballatoio, ascoltando alla porta delle zie) Le zie dormono, Chonny, andiamo. (Scende).

Jonathan Io apro la finestra. Tu vai fuori e me lo passi.

Einstein Chonny, troppo pesante per me. Vai tu fuori e spingilo dentro. Io sto qui e lo tiro. Poi insieme lo portiamo a Panama.

Jonathan Va bene, ma fai presto. Io vado a dare unocchiata intorno alla casa. Quando batto sui vetri, tu apri le finestra (Jonathan esce dalla porta dingresso, chiudendosi dietro. Einstein si dirige alla finestra, tenendo in mano un cerino acceso. Sbatte contro il tavolo, si brucia le dita e lo sentiamo succhiarsi il dito bruciato. Continua a dirigersi verso la finestra nelloscurit. Poi lo sentiamo cadere rumorosamente).

Einstein Accidenti! (Accende un altro cerino e alla sua luce ondeggiante vediamo che caduto dentro la cassapanca) Dove sono andato a finire? Ah, qui. Ma chi lha lasciata aperta? Cretini! (Udiamo battere sul vetro mentre lui chiude la cassapanca e poi lo sentiamo aprire la finestra) Chonny? O.K. Allez-oop! Un momento, Chonny. Non sento laltra gamba. Ah, ecco, ora lho presa. (Si ode il rumore di un corpo che cade e uno zittio dallesterno) Ero io, Chonny. Sono scivolato.

Jonathan (Da fuori) Zitto!

Eistein Gli sera sfilata la scarpa. (Pausa) Ecco, fatto. Ci sono. Pfiu! (Nel silenzio si ode una bussata alla porta) Chonny! C qualcuno alla porta! Vai, svelto. No, faccio io qui. Vai! (Una seconda bussata. Un momento di silenzio, poi si ode il cigolio del cardine, il rumore di Einstein che colloca nella cassapanca il corpo del signor Spenalzo, poi un altro cigolio del coperchio che viene chiuso. Una terza bussata alla porta, che viene aperta e al debole chiarore di una lontana lampada stradale vediamo Elena che fa capolino nella stanza).

Scena 2/3 Elena, Jonathan, Einstein, Teddy, Abby, Marta, Mortimer

Elena (Chiamando sotto voce) Miss Abby! Miss Marta! (Entra nel fioco fascio di luce e si dirige verso il centro della stanza, chiamando verso le scale) Miss Abby! Miss Marta! (Jonathan entra in fretta e lo sentiamo chiudere la porta. Helen si gira e sussulta) Chi ? Siete voi, Teddy? (Jonathan si avanza verso di lei) Chi siete?

Jonathan E voi chi siete?

Elena Sono Elena Harper, abito qui a fianco.

Jonathan E che venite a fare? (Einstein passa intorno ad Elena, dirigendosi verso la porta dingresso).

Elena Sono venuta a trovare miss Abby e miss Marta.

Jonathan Accendi la luce, dottore. (Einstein accende lo luce) Temo che abbiate scelto un momento inopportuno per la vostra visita. (La oltrepassa dirigendosi alla finestra, sicuro di trovarvi il corpo del signor Spenalzo. Non lo trova e ne resta stupefatto).

Elena (Prendendo il coraggio a due mani) Credo che dovreste spiegarmi che cosa state facendo qui.

Jonathan Noi abitiamo qui. (Jonathan guarda fuori dalla finestra continuando a cercare lo scomparso signor Spenalzo).

Elena Non vero. Vengo tutti i giorni in questa casa e non vi ho mai visto prima. Dove sono miss Abby e miss Marta? Che cosa avete fatto loro?

Jonathan Forse sar bene che ci presentiamo. Questo il dottor Einstein.

Elena Il dottor Einstein! (Jonathan va a guardare sotto al tavolo per trovare il corpo di Spenalzo).

Jonathan Un chirurgo di grande distinzione e... (Non trovando il cadavere) e una specie di mago.

Elena E suppongo che adesso mi direte che voi siete Boris... (Jonathan si irrigidisce e dice seccamente).

Jonathan Io sono Jonathan Brewster.

Elena (Quasi spaventata) Oh... voi siete... Jonathan...

Jonathan Vedo che avete sentito parlare di me.

Elena S... proprio oggi... per la prima volta.

Jonathan E che cosa vi hanno detto?

Elena Che cera un altro fratello, chiamato Jonathan... ecco... Bene, questo spiega tutto. Ora che so chi siete posso tornare a casa. (Corre alla porta e la trova chiusa) Se per favore volete aprirmi la porta. (Jonathan va ad aprire la porta. Elena fa per avvicinarvisi, ma Jonathan si volge e la ferma con un gesto).

Jonathan Questo spiega tutto? Che volete dire? E perch siete venuta qui a questora di notte?

Elena Mi era parso di vedere delle figure sospette aggirarsi intorno alla casa. Immagino che eravate voi. (Jonathan torna a chiudere a chiave la porta, lasciando la chiave nella serratura. Einstein e Jonathan si muovono entrambi lentamente verso Elena).

Jonathan Vi parso di vedere delle figure sospette?

Elena S, ma non eravate voi,fuori? Non vostra quella macchina?

Jonathan Oh, avete visto qualcuno nella macchina!

Elena S!

Jonathan E che altro avete visto?

Elena Nientaltro. E tutto. E per questo che sono venuta. Volevo dire a miss Abby di chiamare la polizia. Ma se eravate voi, ed la vostra macchina, non c bisogno di disturbare miss Abby. Quindi me ne vado. (Fa un passo verso la porta. Jonathan le blocca la strada).

Jonathan Che faceva luomo vicino alla macchina?

Elena Non so. Capite, stavo venendo qui...

Jonathan Mi pare che diciate delle bugie.

Einstein No, Chonny, credo che dica la verit. Lasciamola andare, dammi retta.

Jonathan Io credo invece che dica una bugia. Penetrare in una casa a questora di notte. Credo che sia pericolosa. Non bisognerebbe lasciarla girare liberamente. (Le prende un braccio. Ella si tira indietro).

Elena (Spaventata) Levatemi le mani di dosso...

Jonathan Ed ora, cara signorina... (La porta della cantina si apre improvvisamente e ne viene fuori Teddy, che la chiude sbattendola. Tutti sussultano. Teddy li guarda).

Teddy (Dolcemente) Sar un funerale strettamente privato. (Si dirige verso i gradini).

Elena (Lottando) Teddy! Teddy! Dite a questi uomini chi sono io!

Teddy E mia figlia, Alice. (Elena lotta per liberarsi di Jonathan).

Elena (Sempre lottando) No! No! Teddy! Teddy!

Teddy Via, Alice, non fare la monella. Non dare fastidio ai signori. (Giunge al primo pianerottolo, estrae la sua spada immaginaria) Carica! (Carica su per le scale ed esce).

Elena Teddy! Teddy! (Jonathan le gira il braccio dietro la schiena e le chiude bocca con la mano).

Jonathan Dottore, il fazzoletto! (Prende il fazzoletto di Einstein con la mano libera e comincia a introdurglielo in bocca. Nellabbandonare la stretta per fare ci, Elena lascia andare un grido. Jonathan le rimette la mano sulla bocca) Dottore, la cantina! (Einstein apre la porta della cantina, poi corre a spegnere la luce. Jonathan spinge Elena in cantina e aspetta finch Einstein si unisce a lui e lo aiuti a tenerla. Nelloscurit, sentiamo).

Abby Ma che succede?

Marta Che stanno facendo laggi? (Jonathan chiude la porta della cantina su Helen ed Einstein mentre Abby accende la luce dal ballatoio. Abby e Marta sono sul ballatoio vestite per il funerale del signor Hoskins. Il signor Hoskins ha ricevuto lomaggio di un lutto stretto ed elaborato).

Abby Che cosa c? Che state facendo? (Jonathan tenendo chiusa la porta della cantina).

Jonathan Abbiamo catturato un ladro, uno scassinatore. Tornate pure in camera vostra.

Abby Allora chiamiamo la polizia! (Comincia a scendere).

Jonathan Labbiamo gi chiamata noi. Pensiamo noi a tutto. Tornate in camera vostra. (Esse esitano) Avete capito? (Abby si volta come per tornare a salire quando la maniglia della porta esterna viene girata e poco dopo si sente bussare. Tutti si voltano verso la porta. Abby riprende a scendere) Non rispondere! (Elena corre fuori dalla cantina. Einstein la segue, cercando di afferrarla).

Elena Miss Abby! Miss Marta!

Marta Ma Elena! (Una fortissima bussata alla porta. Abby si affretta ad aprirla e Mortimer entra portando una valigia. Alla vista di lui Helen corre nelle sue braccia. Egli lascia cadere la valigia e la abbraccia. Einstein e Jonathan si sono ritirati verso la porta dello cucina, pronti a correre fuori di l).

Elena Oh, Mortimer, dove sei stato?

Mortimer Al teatro Bayes, e avrei fatto meglio a non andarci. (Vede Jonathan) Mio Dio, sto ancora l!

Abby Questo e tuo fratello Jonathan e... e questo il dottor Einstein. (Mortimer gira lo sguardo per la stanza).

Mortimer So bene che non un incubo, ma allora cos?

Jonathan Sono tornato a casa, Mortimer.

Mortimer (Guardando lui ed Abby) Chi hai detto che ?

Abby Tuo fratello Jonathan. Si fatto cambiare la faccia. Il dottor Einstein lha operato.

Mortimer Jonathan, sei stato sempre un orrore, ma che bisogno cera di prenderne anche laspetto? (Jonathan fa un passo verso di lui. Einstein gli tira la giacca).

Einstein Calma, Chonny, calma!

Jonathan Mortimer, hai dimenticato le cose che ti facevo una volta? Ti ricordi quando ti legai alla spalliera del letto, con gli aghi sotto le unghie? Ti consiglio di non cercare altri guai, adesso.

Mortimer Gi, mi ricordo. Mi ricordo che eri la pi detestabile, malvagia e velenosa forma di animale che abbia mai visto. (Jonathan si fa teso e muove un altro passo verso Mortimer. Abby si intromette tra di loro).

Abby Via, via, ragazzi, non cominciate a litigare appena vi rivedete.

Mortimer Non preoccupatevi, zia Abby, non ci sar nessuna lite. Jonathan, tu non sei desiderato qui, e perci vattene.

Jonathan Il dottor Einstein ed io siamo stati invitati a rimanere.

Mortimer Oh no, non in questa casa!

Abby Solo stanotte.

Mortimer Non posso tollerarlo vicino a me.

Abby Ma noi li abbiamo invitati per questa notte, Mortimer, e non sarebbe simpatico ritirare la parola.

Mortimer (Cedendo con riluttanza) Va bene allora, ma solo per questa notte. Domattina, per prima cosa, fuori. Dove dormiranno?

Abby Nella vecchia stanza di Jonathan.

Mortimer (Prendendo la valigia e dirigendosi alle scale) No, ci vado io, l. Sono venuto per rimanerci qui.

Marta Oh, Mortimer, come sono contenta!

Eistein (A Jonathan) Chonny, noi possiamo dormire quaggi.

Mortimer Meno male che lavete capito

Einstein Tu dormi sul divano e io sulla cassapanca.

Mortimer (Fermandosi istantaneamente al ricordo del signor Hoskins) La cassapanca! Oh, beh, smettiamo di discutere. Su quella cassapanca posso benissimo dormirci io, stanotte. (Scendendo mentre parla) Dormir io sulla cassapanca.

Einstein Chonny... tutta questa discussione... mi fa pensare al signor Spenalzo.

Jonathan Spenalzo! Oh, Mortimer, non c nessuna ragione perch tu ti debba disturbare. Dormiremo noi quaggi.

Mortimer Jonathan, questi tuoi improvvisi riguardi verso di me non mi convincono affatto.

Einstein Vieni, Chonny, portiamo via le nostre cose dalla stanza.

Mortimer Non datevi fastidio, dottore.

Jonathan Sai, dottore, ho completamente perduto le tracce del signor Spenalzo.

Mortimer Chi questo signor Spenalzo?

Einstein (Sulle scale) Un amico nostro che Chonny stava cercando.

Mortimer Non portate nessun altro qui dentro.

Einstein E a posto, Chonny. Pi tardi ti dir. (Jonathan prende a salire).

Abby Ma senza bisogno che vi disturbiate, io posso dormire con Marta e Mortimer pu venire in camera mia.

Jonathan (Sul ballatoio) Nessun disturbo, zia Abby. In due minuti porteremo via tutto e Mortimer avr la sua stanza.

Mortimer Perdete tempo. Vi ho gi detto che voglio dormire qui. (Jonathan esce attraverso larco. Mortimer si dirige verso le scale e batte contro Elena) Oh, Elena!

Scena 2/4 Elena, Mortimer, Marta, Abby, Jonathan

Elena Mortimer!

Mortimer Che coshai, cara?

Elena Mi hanno quasi ammazzata!

Mortimer Ti hanno quasi... Abby! Marta! (D un rapido sguardo alle zie).

Marta E stato Jonathan.

Abby Lavevano presa per una ladra.

Elena No, qualcosa di pi. Devessere un maniaco. (Si stringe di nuovo a Mortimer) Mortimer, ho paura di lui.

Mortimer Oh, cara, ma tu tremi! (La fa sedere sul divano. Alle zie) Non avete mica dei sali?

Marta No, ma non credi che del t caldo o del caff...

Mortimer Caff. Fatene un poco anche per me. E dei sandwiches. Non ho mangiato niente.

Marta Vi porteremo qualcosa a tutti e due. (Abby si toglie il cappello e i guanti e li mette sulla credenza).

Abby Marta, possiamo lasciare qui i nostri cappelli.

Mortimer Non stavate mica uscendo, vero? Sapete che ora ? Mezzanotte passata. (D un rapido sguardo alla porta della cantina, ricordandosi) Elena, tu puoi andare a casa.

Elena Come?

Abby Ma non hai detto che volevi dei sandwiches per te e per Elena? Li prepariamo in un minuto.

Marta Ricordati che volevamo festeggiare il vostro fidanzamento E ora lo faremo. Abbiamo una buona cenetta per voi, e apriremo una bottiglia di vino

Mortimer (Riluttante) Va bene. (Le zie escono in cucina. Grida loro dietro) Ma niente vino!

Elena (Alzandosi) Mortimer, che sta succedendo in questa casa?

Mortimer Che vuoi dire?

Elena Tu avresti dovuto portarmi a cena ed a teatro stasera, e hai cambiato idea. Mi hai chiesto di sposarti, io ho detto di s, e cinque minuti dopo mi hai messo fuori di casa Adesso, appena dopo che tuo fratello ha cercato di strangolarmi, vuoi mandarmi via. Ora senti, prima di andarmene voglio sapere che cosa devo pensare. Tu mi ami o no?

Mortimer (Avvicinandosi a lei) Ti amo molto, Elena. E ti amo al punto che non posso sposarti.

Elena (Ritraendosi) Ma sei diventato pazzo?

Mortimer Ancora no... ma questione di tempo. (La fa sedere sul divano) Capisci, la pazzia scorre nelle nostre vene. (Guarda verso lo cucina) Galoppa, direi! E per questo che non posso sposarti, cara.

Elena (Non convinta) Un momento. Non pu essere tutto qui.

Mortimer E cos, cara. Ce una strana maledizione, nel sangue dei Brewster. Se tu conoscessi veramente la mia famiglia...

Elena Beh, ora solo perch Teddy...

Mortimer Oh no, risale a molto pi indietro. Il primo Brewster, quello che venne in America coi Puritani... Ebbene, sai che in quei tempi i pellirosse avevano labitudine di scotennare i pionieri. Lui, invece, scotennava i pellirosse.

Elena Mortimer, ma questa storia antica.

Mortimer No, e tutta la famiglia, ti dico! Prendi mio nonno: provava le sue medicine sui morti per essere sicuro di non ammazzarli!

Elena Non era poi tanto pazzo. Ha guadagnato milioni.

Mortimer E poi c Jonathan. Hai detto tu stessa che un maniaco. Ha tentato di ucciderti.

Elena Ma tuo fratello, non sei tu. Ed io sono innamorata di te.

Mortimer E Teddy lo conosci bene. Crede di essere Roosevelt.

Elena Anche Roosevelt crede di essere Roosevelt.

Mortimer No, mia cara, nessun Brewster dovrebbe mai sposarsi. Mi accorgo ora che se avessi incontrato in tempo mio padre, lo avrei fermato a tutti i costi.

Elena Mio caro, tutto questo non prova affatto che anche tu debba essere pazzo. Guarda le zie, per esempio. Anche loro sono delle Brewster, no? Eppure sono le persone pi sane e pi care che io conosca.

Mortimer (Dando unocchiata verso la cassapanca e avvicinandovisi) Beh, anche loro hanno qualche piccola stranezza...

Elena (Allontanandosi da lui) Si, ma sono tutte stravaganze simpatiche! Gentilezza, generosit, simpatia umana!

Mortimer (Alza il sedile per dare una sbirciata al signor Hoskins e vede il signor Spenalzo) Ce n un altro!

Elena (Volgendosi a lui) Ce ne sono molte altre, ma non potrai dirmi niente sulle tue zie che io non sappia gi.

Mortimer E non ha intenzione di dirtelo! (Avvicinandosi a Elena) Elena devi proprio andare a casa. E successo qualcosa di molto grave.

Elena Ma cosa successo?

Mortimer Elena, lo so che agisco in un modo irrazionale, ma ti prego, attribuiscilo al fatto che sono un po pazzo, come tutti i Brewster.

Elena Se credi di potertene uscire da tutto questo fingendo di essere matto, ti sbagli. Forse tu non mi sposerai, ma io ti sposer. Io ti amo, stupidone!

Mortimer (Spingendola verso la porta) Bene, se mi ami, te ne vuoi andare fuori di qui?

Elena Almeno accompagnami a casa... ho paura!

Mortimer Paura! Quattro passi attraverso il cimitero!

Elena (Cambiando tattica) Mortimer, vuoi almeno salutarmi con un bacio? (Mortimer le si avvicina).

Mortimer Certo. (Quello che Mortimer aveva pensato sarebbe stato un fuggevole avvicinamento, mutato da Helen in un numero deccezione. Mortimer tuttavia, ne esce senza perdere la calma) Buona notte, cara. Ti chiamer tra un giorno o due. (Lei si dirige alla porta con un freddo furore, lapre e fa per uscire, poi gira sui tacchi verso Mortimer).

Elena Dilettante... Critico! (Esce sbattendo la porta. Mortimer si volge e si precipita con decisione verso la porta della cucina).

Mortimer Zia Abby! Zia Marta! Venite qui!

Abby (Da fuori) Un momento,caro.

Mortimer Venite subito! (Abby entra dalla cucina).

Abby Che cosa vuoi, Mortimer? Dov Elena?

Mortimer Mi avevi promesso di non fare entrare in casa nessuno finchero fuori.

Abby Beh, Jonathan, entrato da solo.

Mortimer Non parlo di Jonathan.

Abby E il dottor Einstein era con lui.

Mortimer Non parlo nemmeno del dottor Einstein. Chi quelluomo nella cassapanca?

Abby Te labbiamo detto il signor Hoskins.

Mortimer Non il signor Hoskins (Apre la cassapanca. Abby va a guardare e vede il signor Spenalzo).

Abby (Stupita alla vista di uno sconosciuto) E chi potr essere?

Mortimer Vorresti dirmi che non lhai mai visto prima? Zia Abby, questo un altro dei vostri signori.

Abby Mortimer, questuomo un impostore! Se venuto qui per farsi seppellire nella nostra cantina, si sbaglia.

Mortimer Zia Abby, tu hai ammesso di aver nascosto il signor Hoskins nella cassapanca.

Abby Si.

Mortimer Bene, allora non pu essere stato il signor Hoskins a dare lidea a questaltro. A proposito, dov il signor Hoskins?

Abby Devessere andato a Panama.

Mortimer Lo avete seppellito!

Abby Non ancora, gi ad aspettare il funerale, povero caro! Non abbiamo avuto un minuto di tempo, con Jonathan in casa.

Mortimer Jonathan... (Alla menzione del nome di Jonathan, chiude la cassapanca).

Abby Abbiamo sempre desiderato di poter fare un doppio funerale, ma non possiamo tenere un officio funebre per un perfetto sconosciuto.

Mortimer Uno sconosciuto! Zia Abby, come posso crederti? Ci sono dodici uomini in cantina e tu riconosci di averli avvelenati.

Abby (Con una mossa di orgoglio) Lo riconosco. Ma questo non vuoi dire che io debba essere una bugiarda. (Si avvia indignata verso la cucina chiamando) Marta! (Mortimer comincia a passeggiare. Jonathan avendo saputo dove si trova Spenalzo, entra da sopra e scende in fretta le scale, dirigendosi alla cassapanca. Vede Mortimer e si ferma).

Jonathan Mortimer, vorrei dirti una parola.

Mortimer Ho tempo solo per una parola, Jonathan, perch ho deciso che tu e il tuo antico dottore dovrete andarvene di qui il pi presto possibile.

Jonathan Sono lieto che tu riconosca che io e te non possiamo vivere sotto lo stesso tetto. Ma la soluzione sbagliata. Sei tu che prenderai la valigia e te ne andrai! (Si dirige verso la cassapanca).

Mortimer Jonathan stai cominciando ad annoiarmi. (Gira intorno al tavolo, mettendosi avanti a Jonathan) Hai intenzione di trascorrere una notte a Brooklyn. Sbrigati.

Jonathan Mio caro Mortimer, solo perch sei riuscito a passare dal marciapiede alla macchina da scrivere, credi di essere cresciuto. (Scivola oltre Mortimer e va a sedersi sulla cassapanca) Sono io che resto e tu che te ne vai, e subito, anche.

Mortimer Se credi di spaventarmi, Jonathan...

Jonathan (Alzandosi e confrontando Mortimer) Ho vissuto una strana vita, Mortimer, ma ho imparato una cosa: a non aver paura di niente. (Per un secondo si fissano lun laltro con uguale coraggio. Abby rientra dalla cucina, seguita da Marta).

Abby Marta, vai a guardare chi c nella cassapanca. (I due uomini si gettano entrambi sulla cassapanca e parlano e gesticolano simultaneamente).

Mort/Jona Ma zia Abby... (Il viso di Mortimer si illumina. Si alza e dice con sorridente sicurezza).

Mortimer Jonathan, fai vedere a zia Marta chi c nella cassapanca. (Jonathan si irrigidisce pericolosamente) Zia Abby, devo chiederti scusa. Ho una buonissima notizia per te. Jonathan ci lascia. Porter con s il dottor Einstein e i1 suo compagno pi freddo. (Si avvicina a Jonathan) Tu sei mio fratello, Jonathan, e sei un Brewster. Ti dar la possibilit di andartene e di portare via la prova. Non chiedermi di pi. (Jonathan non si muove) Benissimo. In questo caso, dovr chiamare la polizia. (Si dirige al telefono).

Jonathan Non alzare quel telefono. (Si avvicina rapidamente a Mortimer) Vuoi darmi ancora degli ordini, dopo che hai visto quello che successo al signor Spenalzo?

Marta Spenalzo?

Abby Lo dicevo che era uno straniero.

Jonathan (A Mortimer) Ricordati: quello che successo al signor Spenalzo pu succedere anche a te. (Una bussata alla porta. Essa viene aperta e il sergente OHara caccia la testa dentro).

Scena 2/5 OHara, Abby, Mortimer, Marta, Jonathan, Einstein

OHara Oh, salve...

Abby Buonasera sergente. Ce qualcosa che possiamo fare per voi?

OHara Ho visto la luce accesa e ho pensato che qualcuno potesse star male. Oh, avete ospiti. Scusate se vi ho disturbato. (Mortimer si affretta da OHara e lo tira nella stanza).

Mortimer No, no, affatto! Entrate!

Abby S, entrate!

Marta Venite, sergente Questo nostro nipote Mortimer.

OHara Piacere di conoscervi.

Abby E questo un altro nostro nipote, Jonathan.

OHara Felice di fare la vostra conoscenza. Beh, molto carino che i vostri nipoti vengano a trovarvi. Si tratterranno qualche giorno?

Mortimer Io s. Mio fratello Jonathan sta per andarsene. (Jonathan si avvia verso le scale. OHara lo ferma).

OHara Dite, non ci siamo mai incontrati, noi?

Abby Temo di no. Sono anni che Jonathan non viene a casa.

OHara (A Jonathan) Eppure, la vostra faccia ha un aspetto familiare. Forse avr visto qualche vostro ritratto, in qualche posto...

Jonathan Non credo. (Si affretta su).

Mortimer Se fossi in te mi sbrigherei, Jonathan. Hai gi pronte le valige, no? (Jonathan esce).

OHara Bene, vi lascio ai vostri saluti. Scappo. (Si dirige alla porta).

Mortimer (Fermandolo) Ma perch tanta fretta? Vorrei farvi restare finch mio fratello non va via.

OHara Ma ho dato solo unocchiata per vedere se tutto era a posto...

Mortimer Prenderemo il caff tra un minuto. Non volete accomodarvi con noi?

Abby Gi, avevo dimenticato il caff. (Corre via).

Marta Far bene a fare qualche sandwich di pi. Ormai conosco il vostro appetito, sergente OHara (Va in cucina).

OHara (Mentre lei va via) Non disturbatevi. Devo rientrare tra qualche minuto.

Mortimer Ma potete prendere una tazza di caff con noi. Mio fratello andr via subito.

OHara Devo aver visto qualche fotografia di vostro fratello per la casa. Ce ne sono in giro?

Mortimer Non credo.

OHara Eppure, mi ricorda qualcuno.

Mortimer Probabilmente somiglier a qualcuno che avete visto al cinema.

OHara Non vado mai al cinema. Lo detesto. Mia madre dice che il cinema unarte bastarda.

Mortimer Infatti, ce ne sono tanti... E vostra madre che lo dice?

OHara S. Era unattrice. Unattrice di teatro. Forse lavete sentita nominare: Ortensia Latour.

Mortimer Mi pare di aver visto questo nome su qualche programma. In che ha recitato?

OHara Il suo pi grande successo stato Potassa e Madreperla. Lha recitato per tre anni. Io sono nato in tourne. La terza stagione.

Mortimer Ah. s?

OHara Gi. A Sioux City, nello Iowa. Sono nato in camerino alla fine del secondo atto, e mia madre ha recitato il finale.

Mortimer Che attrice! Devessere un bel personaggio, vostra madre. Sapete, io scrivo per il teatro.

OHara Veramente? Dite, non siete mica Mortimer Brewster, il critico drammatico? (Mortimer annuisce) Oh, sono proprio lieto di conoscervi. Stiamo nel medesimo ramo di affari.

Mortimer Davvero?

OHara S, io scrivo commedie. Faccio il poliziotto solo temporaneamente.

Mortimer E da quanto tempo siete nella polizia?

OHara Dodici anni. Raccolgo materiale per una commedia.

Mortimer Verr un capolavoro.

OHara Lo spero, con tutti i drammi che vedo facendo il poliziotto! Signor Brewster, non avete idea di quello che succede a Brooklyn.

Mortimer Credo di s.

OHara (Guarda lorologio) Oh, devo proprio andare. (Si avvia).

Mortimer (Fermandolo) Un momento, quella vostra commedia... Sapete, io potrei aiutarvi.

OHara Davvero? Oh, stato proprio il destino che mi ha fatto entrare qui, stasera. Sentite, vi racconto la trama. (Jonathan ed Einstein entrano da sopra, portando le valige).

Mortimer Oh, Jonathan, stai per andare, eh? Bene! Non hai molto tempo, sai.

Abby (Entrando dalla cucina) E quasi pronto. (Vede Jonathan ed Einstein) Oh, vai via, Jonathan? Beh, arrivederci. Arrivederci, dottor Einstein. (Nota la borsa con gli strumenti medici accanto alla finestra) Oh, questa borsa non vostra?

Mortimer S, Jonathan, non puoi andar via senza tutte le tue cose. (Ad OHara) Bene. OHara, piacere di avervi conosciuto. Ci rivedremo. E parleremo del vostro lavoro.

OHara Oh, no, non me ne vado pi, ora, signor Brewster.

Mortimer Perch?

OHara Vi siete offerto di aiutarmi, no? Ebbene, io e voi scriveremo la commedia insieme.

Mortimer No, OHara, non posso. Io non sono un autore.

OHara Penser io alla parte creativa. Voi metterete soltanto le parole.

Mortimer Ma, OHara...

OHara No, signor Brewster, non lascer questa casa se non vi avr raccontato lintreccio. (OHara va a sedersi sulla cassapanca).

Jonathan In questo caso, Mortimer, noi ce ne andiamo. (Si dirige alla porta).

Mortimer No, Jonathan, non ci provare! Non te ne puoi andare cos. Devi prenderti tutto... (Ad OHara) Sentite, OHara, voi andate, ora. Mio fratello sta per andar via, e...

OHara Bene, posso aspettare. Ho aspettato dodici anni. (Marta entra con i sandwiches e il caff su di un vassoio).

Marta Scusatemi se vi ho fatto aspettare.

Mortimer Non li portare qui! OHara, volete venire con noi a fare uno spuntino in cucina?

Marta In cucina?

Abby Jonathan sta per andarsene.

Marta Oh, va benissimo! Venite, signor OHara. (Riporta il vassoio in cucina).

Abby Signor OHara, non vi dispiace mangiare in cucina?

OHara E in quale altro posto si deve mangiare? (Esce in cucina).

Abby Addio, Jonathan, stato un piacere averti rivisto. (Si affretta in cucina).

Mortimer (Chiudendo la porta della cucina dietro ad Abby) Jonathan, sono contento che tu sia tornato a Brooklyn, perch mi hai dato la possibilit di cacciarti via. (Apre la cassapanca) E il primo ad uscire sar il tuo amico, il signor Spenalzo.

OHara (Comparendo sulla porta) Sentite, signor Brewster! (Mortimer chiude in fretta la cassapanca) Potremmo parlar qui...

Mortimer No, vengo subito, OHara. (Spinge indietro OHara in cucina).

Jonathan (Ironicamente) Avrei dovuto capire che avresti finito con lo scrivere una commedia con un poliziotto.

Mortimer Sbrigatevi adesso... tutti e tre! (Esce, chiudendo la porta).

Jonathan (Poggiando i bagagli) Dottore, questaffare tra mio fratello e me devessere sistemato.

Einstein Andiamo, Chonny, abbiamo gi abbastanza guai. Tuo fratello ci permette di squagliarcela, che vuoi di pi?

Jonathan Non mi capisci, dottore. (Apre la cassapanca) Questo un conto di molti anni fa.

Einstein Via, Chonny, andiamocene.

Jonathan Non ce ne andremo. Noi dormiremo qui, stanotte.

Einstein Con un poliziotto in cucina e il signor Spenalzo nella cassapanca?

Jonathan Stai a sentire, dottore. (Chiude la cassapanca) porteremo fuori il signor Spenalzo e lo butteremo a mare, poi torneremo, e se lui cerca di darci fastidio...

Einstein Ma via, Chonny...

Jonathan Dottore, sai bene che quando una cosa stabilita nel mio cervello...

Einstein Quando una cosa a stabilita nel tuo cervello, allora perdi la testa. Brooklyn non un posto buono per te, Chonny.

Jonathan (In tono di comando) Dottore!

Einstein O.K. Va bene finch non andr male. (Indica i bagagli) Se torniamo, dobbiamo portarceli appresso?

Jonathan No. Lasciali qui. (Guarda verso lalto, poi verso la porta della cantina) Nascondili in cantina. (Einstein si dirige alla porta della cantina con la borsa degli strumenti) Presto! Spenalzo potr uscire allo stesso modo in cui entrato. (Einstein esce in cantina. Jonathan porta gli altri bagagli vicino alla porta della cantina, poi apre la finestra. Einstein viene su dalla cantina molto eccitato).

Einstein Ehi, Chonny! Vieni a vedere!

Jonathan Che c?

Einstein Sai quella buca in cantina?

Jonathan S.

Scena 2/6 Einstein, Mortimer, Jonathan, O'Hara, Marta, Abby

Einstein Bene... C nato qualche cosa. (Entrambi scompaiono in cantina. Mortimer entra dalla cucina finendo un sandwich e guarda per la stanza. Vede le due valigie e nota la finestra aperta. Va a guardare nella cassapanca e vede che il signor Spenalzo ancora l, la chiude e, inginocchiandovisi sopra, si sporge dalla finestra e chiama sottovoce).

Mortimer Jonathan! Jonathan! (Jonathan ed Einstein escono dalla cantina senza che Mortimer se ne avveda e vengono avanti nella stanza) Jonathan!

Jonathan S, Mortimer...

Mortimer (Volgendosi e vedendo Jonathan, con ira) Dove siete stati? Vi avevo detto di..

Jonathan Noi non ce ne andiamo.

Mortimer Ah no, eh? Credete che non parli sul serio? Volete che vada a dire alta polizia chi c nella cassapanca?

Jonathan (Con fermezza) Noi restiamo qui.

Mortimer E va bene! Lavete voluto voi! Cos mi liberer di voi e di OHara nello stesso tempo! (Va alla porta della cucina) Sergente OHara.

Jonathan Se dici a OHara quello che c nella cassapanca, io gli dir quello che c in cantina.

Mortimer (Chiudendo immediatamente la porta) In cantina?

Jonathan C un anziano signore laggi e sembra ben sicuro di essere morto.

Mortimer Che siete andati a fare in cantina?

Einstein E lui, che cosa andato a fare in cantina? (Si ode la voce di OHara fuori scena).

OHara No grazie, grazie! Ne ho gia mangiati parecchi! Erano buonissimi!

Jonathan Beh, che dirai adesso al sergente OHara? (OHara entra).

Mortimer (Spingendolo verso la porta esterna) No, OHara! Non potete ora! Dovete tornare alla polizia!

OHara Al diavolo la polizia! Chiamer le vostre zie e racconter lintreccio a tutti.

Mortimer No, OHara, dinanzi a tante persone, non va. Ci metteremo in disparte soli, pi tardi.

OHara Dite, che ne direste della saletta Kelly?

Mortimer (Spingendolo verso la porta) Benissimo! Voi andate a presentarvi ora, e pi tardi ci incontreremo da Kelly.

Jonathan Perch non andate in cantina, tutti e due?

OHara Per me va bene. (Si dirige alla porta della cantina) E questa la cantina?

Mortimer (Afferrandolo) No! Andremo da Kelly! Ma voi andrete in ufficio a dare il cambio, strada facendo, no?

OHara S, non ci metter che un paio di minuti. (Mortimer lo spinge verso la porta di ingresso, poi si volge a prendersi il cappello).

Mortimer (A Jonathan) Mi liberer di questo accidenti e torner tra cinque minuti. Immagino che non ci sarete pi. (Ad OHara) Aspettatemi. (Esce, chiudendo la porta).

Jonathan Lo aspetteremo, dottore. Ho aspettato per molti anni unoccasione come questa.

Einstein Lo abbiamo preso dove lo volevamo! Hai visto che aria colpevole!

Jonathan Riporta i bagagli in camera nostra, dottore. (Va alla finestra e la chiude. Abby entra, asciugandosi le mani sul grembiule, seguita da Marta, che ha un piattino e uno strofinaccio in mano).

Abby Se ne sono andati? (Vede Jonathan e Einstein) Oh ci era parso di sentire qualcuno che se ne andava...

Jonathan Era Mortimer, ma torner tra qualche minuto. C rimasto niente da mangiare, in cucina? Il dottor Einstein ed io avremmo piacere di mettere qualche cosa sotto i denti.

Marta Ma non avrete il tempo...

Jonathan Preparateci qualcosa da mangiare mentre noi andiamo a seppellire il signor Spenalzo in cantina.

Marta Oh,no!

Abby (Molto animata) Non pu stare nella nostra cantina, Jonathan. Devi portarlo via con te.

Jonathan C un amico di Mortimer, l sotto, che lo aspetta.

Abby Un amico di Mortimer?

Jonathan Lui e il signor Spenalzo andranno molto daccordo. Sono tutti e due morti.

Marta Devono alludere al signor Hoskins.

Einstein Il signor Hoskins?

Jonathan E cos, voi sapete quello che c l sotto?

Abby Certo che lo sappiamo, e non un amico di Mortimer. E uno dei nostri signori.

Elnstein Dei vostri sigrori?

Marta (Con fermezza) E non permetteremo che degli estranei vengano sepolti nella nostra cantina.

Jonathan Ma il signor Hoskins...

Marta Il signor Hoskins non un estraneo.

Abby E poi non c spazio per il signor Spenalzo. La cantina e gi piena.

Jonathan Piena? E di che?

Abby Ci sono dodici tombe laggi, oramai.

Einstein Dodici tombe!

Abby Quindi ci resta ben poco spazio, e noi ne avremo bisogno.

Jonathan Volete dire che tu e zia Marta avete assassinato

Abby Assassinato! Certamente no! E una delle nostre opere buone.

Marta Lo facciamo soltanto per misericordia.

Abby (Con un gesto definitivo) Perci portate fuori d qui il vostro signor Spenalzo.

Jonathan (Stupito e impressionato) Voi avete fatto questo... qui in casa... e li avete seppelliti laggi?

Einstein Chonny. siamo stati inseguiti per tutto il mondo... e loro se ne sono rimaste qui a Brooklyn hanno avuto lo stesso risultato.

Jonathan Che vuoi dire?

Einstein Tu ne hai fatti dodici, Chonny. E loro ne hanno fatti dodici.

Jonathan (Con orgoglio ferito) Io ne ho fatti tredici.

Einstein No, dodici, Chonny.

Jonathan Tredici! C il signor Spenalzo! Poi il primo a Londra, due a Johannesburg, uno a Sidney, uno a Melbourne, due a San Francisco, uno a Phoenix in Arizona...

Einstein Phoenix?

Jonathan La stazione di rifornimento. I tre di Chicago e quello d South Bend, che fanno tredici.

Einstein Ma, Chonny, non puoi contare quello di South Bend. E morto di polmonite.

Jonathan (Difendendo il suo record) Ma non avrebbe preso la polmonite se io non gli avessi sparato.

Einstein No, Chonny, morto di polmonite, non lo puoi contare.

Jonathan E io lo conto! Ho detto tredici!

Einstein No, Chonny, sono dodici. E sono dodici anche i loro. Le vecchie signore sono brave quanto te.

Jonathan (Girando i tacchi verso di loro) Ah s, eh? La vedremo subito! Non me ne serve che uno, e basta! Appena uno di pi! (Mortimer entra in fretta, chiudendo la porta dietro di s, e si volge verso di loro con un sorriso nervoso).

Mortimer Bene... Eccomi qui! (Jonathan guarda Mortimer spalancando gli occhi come qualcuno che abbia appena risolto un problema).

FINE SECONDO ATTO


TERZO ATTO

Primo Quadro

Scena 3/1 Marta, Abby, Einstein, Jonathan, Mortimer

Il sipario si leva sulla scena vuota; si odono delle voci, voci in disaccordo, che giungono dalla cantina. Attraverso la porta aperta.

Marta (Fuori scena) Smettetela! Basta!

Abby (Fuori scena) Questa e casa nostra, la cantina nostra e non avete il diritto di farlo!

Einstein (Fuori scena) Signore! Per favore andate di sopra, dov il vostro posto.

Jonathan (Fuori scena) Marta! Abby! Andate via!

Marta (Fuori scena) E inutile fare quello che state facendo, perch tanto dovrete disfarlo!

Abby (Fuori scena) Vi dico che noi non lo permetteremo! (Marta entra dalla cantina).

Marta Ve ne accorgerete! Vedrete chi il padrone di casa, qui! (Va alla porta sulla strada, lapre e guarda fuori. Abby entra nella cantina. Entrambe le donne hanno i cappelli in testa).

Abby Vi avverto per lultima volta! Smettetela! (A Marta) Non tornato ancora Mortimer?

Marta (Chiude la porta) No.

Abby E una cosa terribile. Seppellire un buon metodista insieme a uno straniero!

Marta Non permetter che la nostra cantina venga profanata!

Abby E avevamo promesso ai signor Hoskins un funerale cristiano in tutta regola... Dove credi che sia andato Mortimer?

Marta Non so. Ma star certamente facendo qualche cosa. Prima d uscire ha detto a Jonathan: Aspetta e vedrai che aggiuster tutto!

Abby S, ma non pu aggiustare niente finch non in casa. (Voltandosi verso la porta della cantina) Noi non vogliamo altro che si aggiustino le cose laggi. (Mortimer entra dalla strada, recando in mano le carte per il ricovero di Teddy al manicomio).

Mortimer (Cupo) Bene. E ora, dov Teddy?

Abby Mortimer, dove sei stato?

Mortimer Dal dottor Gilchrist. Gli ho fatto firmare le carte per il ricovero di Teddy.

Marta Ma che ti venuto in mente?

Abby Andare in giro a questora per farsi firmare le carte!

Marta La sai che sta facendo Jonathan?

Abby Sta mettendo sotto terra il signor Hoskins insieme al signor Spenalzo

Mortimer Ah, s, eh? Beh, lasciatelo fare. Teddy in camera sua?

Marta Teddy non servirebbe a niente.

Mortimer Quando anche lui avr firmato queste carte, allora me la vedr con Jonathan.

Abby Ma che centrano con Jonathan?

Mortimer Non potevate fare a meno di dire a Jonathan di quelle dodici tombe? Se riuscir a far credere che il responsabile Teddy, sar riuscito a proteggervi, non capite?

Abby No, non capisco. Noi paghiamo le tasse e abbiamo la polizia che ci protegge.

Mortimer (Dirigendosi alle scale) Scendo subito.

Abby Vieni, Marta. (A Mortimer) Noi andiamo a chiamare la polizia. (Egli si precipita gi per le scale alla porta dingresso).

Marta Ma perch non vuoi?

Mortimer Perch se parlerete del signor Spenalzo, troveranno anche il signor Hoskins e questo potrebbe incuriosirli e far trovare loro anche gli altri undici.

Abby Mortimer, noi conosciamo la polizia meglio di te. Non credo che sintrometterebbero nei nostri affari privati se noi chiedessimo loro di non farlo.

Mortimer Ma se troveranno i vostri dodici signori dovranno pur fare un rapporto alla centrale.

Marta (Tirandosi su i guanti) Non credo che se ne prenderanno la pena. Dovrebbero fare un rapporto molto lungo, e se c una cosa che i poliziotti detestano lo scrivere.

Mortimer Non potete contare su questo! E non crediate che un giudice o una giuria vi capirebbero!

Marta Il giudice Cullman s.

Abby (Aggiustandosi i guanti) Lo conosciamo benissimo.

Marta Viene sempre a pregare in chiesa prima delle elezioni.

Abby E un giorno verr a prendere il t da noi. Ce lha promesso.

Marta Dovremmo parlare anche a lui Abby. (A Mortimer) Sua moglie morta alcuni anni fa e lo ha lasciato completamente solo al mondo.

Abby Vieni, Marta. (Si dirige verso la porta, ma Mortimer ci arriva prima).

Mortimer Non potete farlo, non ne lo permetter. Non lascerete questa casa... e non inviterete il giudice Cullman a prendere il t!

Abby Beh, se tu non vuoi fare nulla per la faccenda dei signor Spenalzo, saremo costrette ad andare.

Mortimer Ma io sto facendo moltissimo! Potremo chiamare la polizia pi tardi, ma quando lo faremo voglio essere al sicuro.

Marta Devi mandare via Jonathan da questa casa!

Abby E il signor Spenalzo pure!

Mortimer Per piacere, volete lasciarmi fare a modo mio? Devo prima parlare con Teddy. (Si dirige alle scale).

Abby Se appena si fa giorno non saranno fuori di qui, noi andremo a chiamare la polizia. (Mortimer si volge, in cima alle scale).

Mortimer Saranno fuori, ve lo prometto! Andate a letto ora, volete? E per amor di Dio, levatevi questi abiti: sembrate due gerarchi fascisti! (Esce).

Marta Beh, questo un sollievo, Abby.

Abby Se Mortimer si decide a fare qualcosa, Jonathan si metter nei guai senza necessit. Sar bene avvertirlo. (Jonathan viene su dalla cantina) Jonathan, faresti bene a smettere quello che stai facendo.

Jonathan E gi fatto. Era la voce di Mortimer poco fa?

Abby Beh, allora bisogner disfarlo. Allalba dovrete essere tutti fuori di casa.

Jonathan Ah, davvero? Beh, se cos, tu e zia Marta potete andarvene a letto a passare una notte tranquilla.

Marta (Sempre un po svaventata da Jonathan) S. Vieni, Abby. (Si dirigono su per le scale).

Jonathan Buonanotte, ziette. (Le sorelle si voltano in cima alle scale).

Abby Non buonanotte, Jonathan, ma addio! Quando ci alzeremo, tu non sarai pi in casa. Mortimer ce lha promesso.

Marta E credo che sia capace di mantenere le promesse!

Jonathan Allora Mortimer tornato?

Abby S, di sopra a parlare con Teddy.

Marta Addio, Jonathan.

Jonathan (Calmo) Forse fareste meglio a dire addio a Mortimer.

Abby Oh, lo vedrai tu, Mortimer.

Jonathan (Teso) S, lo vedr io. (Abby e Marta escono. Jonathan resta in piedi senza muoversi. La sua mente occupata da unidea omicida. Dopo una notevole pausa Einstein viene su dalla cantina spolverandosi. Calza le scarpe del signor Spenalzo).

Einsten Pfui! Tutto fatto, liscio come lolio. Nessuno sapr mai che stanno laggi. (Jonathan sta sempre immobile) Ho proprio voglia di farmi un sonnellino. Sono quarantotto ore che non chiudiamo occhio. Vieni, Chonny, andiamo su. (Gli occhi di Jonthan si muovono verso Einstein).

Jonathan Ti dimentichi di qualcuno, dottore.

Einsten Di chi?

Jonathan Di mio fratello Mortimer.

Einsten Oh, stanotte? Ho troppo sonno. Lo faremo domattina...

Jonathan No, adesso. Subito!

Einsten Ti prego, Chonny... Sono stanco... Domani devo operare...

Jonathan E domani opererai. Ma stanotte dobbiamo sistemare Mortimer.

Einsten No, adesso andiamo a letto, eh?

Jonathan Dottore, guardami! (Einstein lo guarda e si scuote, raddrizzandosi) Vedi bene che bisogna farlo, no?

Einsten Ahi, Chonny, lo vedo s. Lo conosco quello sguardo!

Jonathan Ed troppo tardi ormai per sciogliere la nostra societ.

Einsten Va bene, Chonny, lo faremo. Ma alla svelta, no? La strizzatina londinese... (Esemplifica chiaramente torcendo in un istante un ipotetico collo).

Jonathan No, dottore, credo che questa volta ci voglia qualche cosa di speciale. (Jonathan comincia a pregustare un raro piacere) Forse, il metodo di Melbourne.

Einsten No, Chonny! Quello no! Due ore! E quando tutto finito, luomo morto tale e quale come quello di Londra.

Jonathan A Londra abbiamo dovuto lavorare troppo in fretta. Nessuna soddisfazione estetica. Invece, Melbourne... Quella s, che una cosa da ricordare!

Einsten Ricordare! (Rabbrividisce) Vorrei potermelo dimenticare. No, Chonny, Melbourne no... Io no...

Jonathan Si, dottore... Dove sono gli strumenti?

Einsten Io non lo far, Chonny! Non lo far!

Jonathan Prendi gli strumenti!

Einsten No, Chonny!

Jonathan Dove sono? Oh, s. Li hai nascosti in cantina. Dove?

Einsten Non te lo dir!

Jonathan Li trover ugualmente, dottore. (Va in cantina. Einstein passeggia disperatamente per un momento. Teddy esce sul ballatoio con il suo corno e lo alza come per suonarlo. Mortimer si slancia dietro a lui e lo afferra).

Scena 3/2 Mortimer, Teddy, Einstein, Jonathan, O'Hara

Mortimer Non lo fate, signor Presidente!

Teddy Non posso firmare un proclama senza aver consultato il mio Gabinetto.

Mortimer Ma questo devessere segreto.

Teddy Un proclama segreto? Che cosa insolita!

Mortimer Il Giappone non deve saperlo finch non sar stato firmato.

Teddy Il Giappone? Quei diavoli gialli! Lo firmer immediatamente. Avete la mia parola. Ne dar notizia al Gabinetto quando lo riterremo possibile.

Mortimer Benissimo, andiamo subito a firmarlo, allora.

Teddy Un momento. Aspettate qui. Se un proclama segreto, devessere firmato in

segreto.

Mortimer Immediatamente, signor Presidente.

Teddy Vado a mettermi il mio abito per la firma (Esce. Mortimer scende. Einstein prende il cappello di Mortimer dallattaccapanni e gli va incontro ai piedi delle scale).

Einstein Andate via, eh? (Porge a Mortimer il cappello).

Mortimer No, dottore, aspetto qualcuno... una persona molto importante (Getta il cappello sul divano).

Einstein (Spingendo Mortimer verso la porta) Vi prego, andatevene.

Mortimer Dottor Einstein, non ho niente contro di voi, personalmente. Mi sembrate una brava persona. Se volete un buon consiglio, andate via da questa casa, e il pi lontano possibile. Ci sono guai allorizzonte.

Einstein Guai, eh? Andatevene voi!

Mortimer Va bene, ma non ditemi che non vi ho avvisato.

Einstein Sono io che avviso voi, e di andarsene alla svelta!

Mortimer Da un momento allaltro ne vedremo dalle belle qui dentro.

Einstein (Guardando nervosamente verso la cantina) E io vi dico che Chonny in un brutto stato. Quando cos, come un pazzo. E succedono cose... cose terribili!

Mortimer Jonathan non mi preoccupa affatto.

Einstein Ma santo Dio, quelle commedie che vedete non vi hanno insegnato niente?

Mortimer Che cosa avrei dovuto imparare?

Einstein A comportarvi con un po pi di buon senso.

Mortimer Ah, vi pare? Voi credete che i personaggi delle commedie si comportino intelligentemente. Avreste dovuto assistere a certi lavori che ho visto io! A quel piccolo colosso di stasera, per esempio... In quella commedia c un uomo... (Jonathan entra dalla cantina portando la borsa degli strumenti. Si ferma sulla porta, senza essere visto da Mortimer) che, a quanto pare, non dovrebbessere uno stupido. Ebbene, lui sa di trovarsi in una casa dove ci sono degli assassini... dovrebbe sapere quindi di essere in pericolo. Per di pi, viene avvisato d andarsene dalla casa. E che cosa fa invece? Ci resta. Ora io vi domando: una persona intelligente agirebbe in questo modo?

Einstein E me lo domandate?

Mortimer Non ha nemmeno il buon senso di spaventarsi, di stare in guardia. Per esempio, lassassino lo invita ad accomodarsi.

Einstein Volete dire... Accomodatevi, prego?

Mortimer Pare impossibile, ma cera proprio questa battuta.

Einstein E lui che cosa fa?

Mortimer Si siede! E ricordatevi che non presentato come un idiota. (Mortimer si siede) Eccolo l, bello pronto per lasciarsi cucinare. E immaginate con che cosa lo legano...

Einstein Con che?

Mortimer Con il cordone della tenda. (Jonathan trova che un ottima idea, estrae il coltello e si dirige alla finestra).

Einstein Beh, perch no? E una buona idea. Molto comodo. (Jonathan taglia il cordone della tenda).

Mortimer Un po troppo comodo. Quando si decideranno i commediografi ad usare un po pi di fantasia? (Jonathan ha raccolto il cordone e si sta muovendo dietro a Mortimer) Il cordone della tenda!

Einstein E lui non lo vede quando lo taglia?

Mortimer Macch! Lui sta seduto l, con le spalle voltate! E questo il genere di roba che dobbiamo digerirci quasi ogni sera. Poi si dice che sono i critici che ammazzano il teatro! Lui se ne sta seduto li, il cretinone, questo tipo che dovrebbessere intelligente, e non aspetta altro che di essere legato e imbavagliato. (Jonathan fa cadere il cordone su Mortimer e lo lega alla spalliera della sedia. Contemporaneamente Einstein salta su Mortimer; gli trae di tasca il fazzoletto e lo imbavaglia. Jonathan si avvicina a fianco di Mortimer).

Einstein (Legando le gambe di Mortimer) Avete proprio ragione circa quel tale... non si pu dire che abbia molto cervello.

Jonathan E ora, se non ti dispiace, Mortimer, finir la storia. (Mortimer manda dei suoni inintelligibili. Jonathan va alla credenza, porta i candelabri sul tavolo e accende le candele) Mortimer, sono stato lontano per venti anni, ma non ti ho mai dimenticato, mia caro fratellino... Una notte a Melbourne ho sognato di te. E quando sono sbarcato a San Francisco ha provato una strana soddisfazione. Ancora una volta ero nello stesso paese doveri tu. (Jonathan spegne le luci lasciando la stanza illuminata soltanto dalla luce incerta delle candele. Prende la borsa degli strumenti e la poggia sul tavolo in mezzo ai candelabri) Ed ora, dottore, al lavoro!

Einstein Ti prego, Chonny, fallo per me... Il metodo spiccio eh?

Jonathan Dottore, questa devessere unopera darte! Dopo tutto, ci esibiremo davanti ad un distintissimo critico!

Einstein Chonny...

Jonathan (Di scatto) Dottore!

Einstein E va bene. Avanti! (Jonathan toglie dalla borsa parecchi strumenti, maneggiandoli come dei potenziali accessori per la tortura. Lultimo una lunga sonda, che egli avvicina al viso di Mortimer. Infine comincia ad infilarsi i guanti di gomma. Einstein prende di tasca una bottiglia e la trova vuota) Chonny, ho bisogno di mandare gi qualche sorso, non posso farlo senza una buona bevuta.

Jonathan Forza, dottore, in gamba!

Einstein Devo bere, Chonny. Quando siamo entrati qui, oggi, cera del vino l (Indica la tavola) Ti ricordi? Dove lhanno messo? (Si rammenta) Ah... (Va alla credenza. Lapre e trova il vino) Guarda, Chonny! (Porta la bottiglia di vino alla tavola, con due bicchieri) Abbiamo da bere. (Versa il vino, vuotando la bottiglia. Mortimer che non ha fatto che agitarsi sulla sedia, vedendo la bottiglia si ferma e quindi resta a guardare Jonathan ed Einstein) Non ce n pi. Divideremo insieme. Anche tu hai bisogno di un bicchiere! (Porge un bicchiere a Jonathan, poi alza il suo e sta per bere).

Jonathan Un momento, dottore, prego! Che maniere sono le vostre? (A Mortimer) Caro Mortimer, mi accorgo ora che la vera ragione del mio ritorno a Brooklyn stata quella di rivedere te. Quindi, alla tua salute! (Leva il bicchiere, odora il vino, esita, poi propone un feroce brindisi) Dottore, al mio povero, caro fratello! (Hanno portato i bicchieri alle labbra, quando Teddy, vestito di tutto punto, esce sul ballatoio e manda un terribile richiamo col corno. Einstein e Jonathan fanno cadere i loro bicchieri, versando il vino. Teddy si volta ed esce di nuovo).

Einstein Maledizione!

Jonathan Al diavolo quellidiota! Dopo toccher a lui! Bisogna fare pulizia, qui! (Si precipita alle scale).

Einstein No, Chonny, Teddy no! Io mi fermo a questo. Teddy no! (Intercetta Jonathan ai piedi delle scale).

Jonathan Lo prenderemo dopo.

Einstein Non lo prenderemo affatto!

Jonathan Adesso dobbiamo lavorare svelti per forza!

Einstein Bene... il sistema di Londra allora?

Jonathan S, il sistema di Londra. (Corre dietro a Mortimer cavando di tasca un largo fazzoletto di seta e passandolo intorno al collo di Mortimer. Una bussata alla porta. Jonathan ed Einstein sussultano. La porta si apre e il sergente OHara entra).

OHara Ehi, il colonnello deve smetterla di suonare quel corno! (Jonathan ed Einstein si mettono rapidamente davanti a Mortimer).

Jonathan Proprio cos sergente. Stavamo proprio andando a levarglielo.

OHara I vicini hanno gi protestato, e sentirete domattina! Avevamo detto loro che sarebbe stata lultima volta!

Jonathan Non succeder pi, sergente. Buona notte.

OHara Sar meglio che vada a dirglielo io. Dov la luce! (OHara accende la luce. Einstein e Jonathan si precipitano verso la porta della cucina ma si fermano quando la luce si accende. OHara chiude la porta e si dirige su per le scale. Mortimer borbotta sotto il bavaglio. OHara si volta e lo vede) Ehi, mi avete piantato in asso, poi! Vi ho aspettato unora da Kelly! (Scende. Mortimer tenta di parlare. OHara si volge a Einstein) Che gli successo?

Einstein Ci stava spiegando la commedia che ha veduto stasera. E cos che avevano legato un personaggio del lavoro.

OHara Era proprio cos nella commedia? (Mortimer annuisce) Accidenti, lhanno praticamente rubato dal secondo atto del mio lavoro. Nel mio secondo atto, poco prima che... No, sar bene che cominci dal principio. La scena si apre nel camerino di mia madre. dove io sono nato... per, io non sono nato ancora. (Mortimer borbotta e muove la testa) Che? Ah, s. (Si avvicina a Mortimer e sta per togliere il bavaglio poi ci ripensa) No! Dovete prima sentire lintreccio! (Attacca entusiasticamente il racconto del suo intreccio, mentre comincia a scendere il sipario) Dunque, lei sta seduta davanti alla toilette, quando la porta si apre improvvisamente ed entra un uomo con dei baffi neri...

SECONDO QUADRO

Scena 3/3 Mortimer, Jonathan, Einstein, O'Hara, Brophy, Klein, Rooney, Teddy

Quando il sipario torna ad alzarsi, la luce del giorno filtra dalle finestre. Mortimer sempre legato sulla sedia e appare in uno stato di semi-incoscienza. Jonathan addormentato sul divano vicino alle scale. Einstein, piacevolmente ebbro, seduto ad ascoltare. C una bottiglia di whisky sul tavolo, e due bicchieri. OHara, senza giacca e col colletto sbottonato, giunto alla scena pi emozionante del suo lavoro.

OHara ... lei sta l, distesa svenuta sopra il tavolo, e il cinese sta sopra di lei con unaccetta... (Prende la posa) Io sono legato ad una sedia, proprio come voi... Il posto un inferno di fiamme... un incendio colossale... Effetto grandioso... quando allimprovviso, attraverso la finestra, chi entra? Fiorello La Guardia! (Mortimer ha un sussulto, poi torna ad abbandonarsi. OHara passeggia soddisfatto di s. Einstein si versa da bere) Ehi, ricordatevi che lho comprato io! Andateci piano!

Einstein Beh, vi sto ascoltando, no?

OHara Che ve ne pare, fino adesso?

Einstein Ha fatto addormentare Chonny. (Va a scuotere Jonathan) Ehi,Chonny! Chonny! Vuoi un bicchierino?

OHara (Versando da bere) Lasciatelo stare. Se si disinteressa in questo modo, non ha diritto di bere. (Manda gi il whisky e si accinge a riprendere il racconto) Dunque... Sono passati tre giorni. Io sono stato trasferito e sto facendo unindagine per scoprire chi mi ha rubato la piastrina di riconoscimento. Mi trovo a Staten Island, 46^ sezione, e sto seguendo un tale, quando mi accorgo che veramente lui che segue me... (Una bussata alla porta) Non fate entrare nessuno. (Einsten corre alla finestra sulle scale e guarda fuori) Allora penso di metterlo nel sacco. Allangolo c una casa vuota e io ci entro.

Einstein (Guardando fuori) Sono poliziotti!

OHara Resto l al buio e vedo che la maniglia della porta viene girata...

Einstein (Scuotendo Jonathan per le spalle) Chonny!Le guardie! Le guardie! (Einstein corre su per le scale).

OHara Allora tiro fuori la pistola, indietreggio contro il muro e grido: Entrate. (Brophy e Klein entrano, vedono OHara con la rivoltella puntata contro di loro e cominciano ad alzare le mani. Einstein esce da sopra) Salve, ragazzi!

Brophy (Riconoscendo OHara) Ma che diavolo stai facendo qui?

OHara Ehi Pat, non lo sapevi? Questo Mortimer Brewster! Scriveremo insieme la mia commedia! Gli stavo raccontando il soggetto.

Klein E hai dovuto legarlo per farti dare ascolto! (Va a sciogliere Mortimer).

Brophy Joe, faresti meglio a presentarti subito alla sezione. Tutti gli agenti sono stati mandati alla tua ricerca.

OHara E anche voi siete stati mandati qui per me?

Klein No, non sapevamo che tu fossi qui.

Bropy Siamo venuti ad avvisare le padrone di casa che i vicini stanno facendo un pandemonio perch il colonnello ha suonato di nuovo il corno stanotte. Dal modo in cui si sono precipitati alla polizia sembrava che i tedeschi fossero sbarcati a New York.

Klein Il tenente sul sentiero di guerra. Dice che il colonnello devessere rinchiuso immediatamente. (Klein aiuta Mortimer a rialzarsi).

Mortimer (Debolmente) Ha ragione! (Si dirige vacillando verso le scale. OHara lo segue).

OHara Sentite signor Brewster, adesso devo andare, quindi vi racconter il terzo atto in quattro e quattrotto!

Mortimer Via da me, voi! (Brophy va al telefono e chiama un numero).

Klein Ehi, sapete che ora ? Sono le otto passate.

OHara Davvero? Accidenti, signor Brewster, credo che i primi due atti siano un po troppo lunghi. Ma non vedo cosa possiamo tagliare.

Mortimer Possiamo tagliare tutto. (Brophy vede Jonathan sul divano).

Brophy E chi diavolo questo?

Mortimer E mio fratello.

Brophy Oh quello che fugg di casa?Cos tornato...

Mortimer Gi, tornato. (E giunto in cima alle scale).

Brophy (Al telefono) Io sono Brophy. Chiamami Mac. (Ad OHara) E meglio avvertirli subito che ti abbiamo trovato, Joe. (Klein s avvicinato a Jonathan e lo sta guardando. Brophy guarda OHara) Mac, di al tenente che la caccia alluomo finita. Labbiamo trovato. A casa Brewster. (Jonathan si sveglia improvvisamente e si trova due poliziotti accanto) Volete che lo portiamo con noi? Oh, va bene. Allora lo teniamo qui. (Riaggancia) Il tenente sta per venire. (Jonathan ora in piedi tra i due poliziotti, sicuro di essere stato intrappolato).

Jonathan E cos, me lavete fatta, eh? (Brophy e Klein lo guardano con interesse) E va bene, mi avete preso! Immagino che dividerete la taglia con quel piccioncino da richiamo di mio fratello!

Brophy La taglia? (Istintivamente, Klein e Brophy afferrano Jonathan per un braccio).

Jonathan Ma adesso ho anchio una piccola sorpresa! Voi pensate che le mie zie siano delle care, simpatiche vecchiette, non vero? Bene, ci sono tredici cadaveri sepolti nella loro cantina!

Mortimer (Esce da sopra chiamando) Teddy! Teddy!

Klein Ma che diavolo state dicendo?

Brophy Fate attenzione a quello che dite sulle vostre zie... sono nostre amiche.

Jonathan Vi far vedere! Ve lo prover! Venite in cantina con me! (Comincia a tirarli verso la porta della cantina).

Klein Un minuto!

Jonathan Tredici cadaveri! Vi mostrer dove li hanno seppelliti!

Klein (Rifiutando di lasciarsi prendere in giro) Ah, davvero, eh?

Jonathan Allora, non volete vedere quello che c in cantina? (Brophy lascia il braccio di Jonathan e si allontana).

Brophy Va in cantina con lui, Jack.

Klein (Allontanandosi da Jonathan) Non credo di avere molta voglia di andare in cantina con lui. Guarda quel muso. Ha la faccia di Boris Karloff. (Jonathan, sentendo menzionare Boris Karloff, salta alla gola di Klein).

Brophy Che vi piglia adesso?

Klein Ehi, Pat, tiralo via! (Brophy d un colpo in testa a Jonathan con il suo randello e lo fa cadere privo di sensi) Ma guarda un po! (Una bussata alla porta).

OHara Avanti! (Il tenente Rooney irrompe in scena. E un ufficiale di polizia molto duro e autoritario).

Rooney Ma che diavolo state facendo qui tutti voi? Vi avevo detto che questo era affare mio!

Klein Ma, signore, noi stavamo solo... (Gli occhi di Klein vanno alla figura prostrata di Jonathan e Rooney lo vede).

Rooney Che successo? Ha fatto resistenza?

OHara No, non questo il suonatore di corno E suo fratello. Voleva uccidere Klein.

Klein (Passandosi una mano alla gola) E solo perch avevo detto che somigliava a Boris Karloff. (Rooney li guarda).

Rooney Rivoltatelo!

Brophy Abbiamo il sospetto che sia ricercato. (Klein e Brophy voltano Jonathan e Rooney lo guarda).

Rooney Ah s, avete il sospetto che sia ricercato, eh? Ma se non guardate le circolari che stanno appese in ufficio, potreste almeno leggere le riviste criminali! Altro che se ricercato! E scappato dal manicomio criminale, un condannato a vita. Santo cielo, era descritto proprio cos: ha la faccia Boris Karloff!

Klein E c una taglia sopra di lui?

Rooney Gi, ma la prender io!

Brophy Stava cercando di farci entrare in cantina.

Klein Diceva che ci sono tredici cadaveri seppelliti laggi.

Rooney Tredici cadaveri seppelliti in cantina? E non vi siete accorti che era fuggito dal manicomio?

OHara Mi pareva che parlasse da pazzo... (Rooney vede OHara per la prima volta).

Rooney Oh, ecco l, Shakespeare! Dove siete stato tutta la notte?

OHara Qui signore, a scrivere una commedia con Mortimer Brewster.

Rooney S, eh? Bene, avrete in mucchio di tempo per scrivere la vostra commedia. Siete sospeso!

OHara (Prendendo la giacca e il cappello) Posso venire in ufficio a scrivere a macchina?

Rooney No! Andate via! (OHara esce. Teddy entra da sopra e scende) Portate questo tipo in unaltra stanza e fatelo rinvenire. Vedete se riuscite a sapere qualcosa del suo complice, quello che lha aiutato a fuggire. Anche lui ricercato. (Klein e Brophy si piegano su Jonathan) Non c da meravigliarsi che Brooklyn si trovi in questo stato, quando la polizia piena di testoni come voi. Bersi quella razza di storia: tredici cadaveri seppelliti in cantina! (Teddy giunto al fianco di Rooney).

Teddy Ma ci sono davvero tredici cadaveri in cantina.

Rooney (Volgendosi a lui) E voi chi siete?

Teddy Io sono il Presidente Roosevelt. (Rooney si sente girare la testa).

Rooney Ma chi diavolo questo?

Brophy E il suonatore di corno.

Klein Buon giorno, colonnello. (Brophy e Klein salutano militarmente Teddy, che ricambia il saluto. Anche Rooney sta per salutare, ma si ferma a met).

Rooney Bene, colonnello, questo lultimo corno che avete suonato (Lattenzione di Teddy attratta dal corpo in terra).

Teddy Oh, poveretto, unaltra vittima della febbre gialla!

Rooney Cosa?!

Teddy Tutti gli uomini seppelliti in cantina sono vittime della febbre gialla. (Rooney non pu far altro che camminare per la stanza).

Brophy No, colonnello, questa una spia che abbiamo trovato nella Casa Bianca.

Rooney (Indicando Jonathan) Volete portare via di qui quelluomo? (Brophy e Klein prendono Jonathan) Fatelo rinvenire e interrogatelo. (Mortimer entra da sopra portando le carte per il ricovero di Teddy e scende le scale).

Teddy Se si tratta d interrogare una spia, una questione che riguarda me! (Brophy e Klein tirano Jonathan verso la cucina. Teddy li segue).

Rooney Ehi, voi... tenetevi fuori.

Teddy Voi dimenticate, signore, che in qualit di Presidente sono anche il capo del Servizio Segreto. (Esce in cucina).

Scena 3/4 Mortimer, Rooney, Elena, Whiterspoon, Teddy, Marta, Abby, Klein, Einstein

Mortimer (Scendendo) Tenente... io sono Mortimer Brewster.

Rooney (Che ormai ha le vertigini) Ne siete certo?

Mortimer Vorrei parlarvi di mio fratello Teddy... quello che ha suonato a corno.

Rooney Signor Brewster, non c niente da discutere al riguardo: devessere portato via

Mortimer Sono perfettamente daccordo con voi, tenente. Anzi, ho disposto gi tutto. Ho fatto firmare dal dottor Gilchrist la notte scorsa questi documenti per il ricovero. Anche Teddy li ha firmati poco fa, come vedete. Ed io ho firmato come suo parente. (Rooney guarda i documenti. Einstein entra in fretta dallarco, vede il poliziotto e si ritira).

Rooney E dove sar ricoverato?

Mortimer A Happy Dale.

Rooney Va bene. Per me, non importa dove vada, basta che se ne vada.

Mortimer Oh, state tranquillo. Ma desidero farvi convinto che tutto quello che successo qui stato per causa di Teddy. Circa quei tredici cadaveri in cantina, poi...

Rooney Gi, quei tredici cadaveri in cantina! Non gli basta di spaventare i vicini e di disturbare i loro sonni con quei corno! Vimmaginate quello che succederebbe se questa storiella fantastica dei tredici cadaveri in cantina andasse in giro? E ora sta sporgendo la voce che c anche la febbre gialla. Carino, vero?

Mortimer (Enormemente sollevato e con una risata imbarazza) Tredici cadaveri! Vi pare che qualcuno potrebbe mai credere una storia simile?

Rooney Non si pu dire. Certa gente cos cretina da crederci. E poi, alle volte, non si sa che cosa pensare... Per esempio, un anno fa, un pazzo mise in giro una diceria, a Greenpert, e io dovetti scavare mezzo acro di terreno prima di arrivare a convincere... (Una bussata alla porta).

Mortimer Scusate! (Va ad aprire e fa entrare Elena e il signor Witherspoon, un anziano signore dalle labbra sottili, che porta una borsa).

Helen (Vivace) Buon giorno, Mortimer!

Mortimer Buon giorno, cara.

Helen Questa il signor Witherspoon. E venuto a conoscere Teddy.

Mortimer A conoscere Teddy?

Helen Il signor Witherspoon il direttore di Happy Dale.

Mortimer (Immediatamente) Oh entrate, entrate. Vi presento il tenente...

Rooney Tenente Rooney. Sono lieto che siate venuto direttore, cos potrete portarvelo via subito.

Witherspoon Subito! Ma non credevo che...

Elena Oggi no!

Mortimer Elena, ho una quantit di cose da fare, perci ti prego, torna a casa e poi ti chiamer io.

Helen Ah, caro, stavolta no! (Va a sedersi tranquillamente sulla cassapanca).

Witherspoon Non avevo idea che fosse cos immediato...

Rooney I documenti sono gi pronti. Deve andare via oggi. (Teddy entra dalla cucina).

Teddy (Guardandosi dietro) E uninsubordinazione! Ve ne pentirete amaramente! (Viene avanti nella stanza sdegnato) Quando il Presidente degli Stati Uniti viene trattato in modo simile, dove andr a finire il Paese?

Rooney Ecco il vostro uomo, direttore.

Mortimer Un momento! (Si avvicina a Teddy e gli parla con grande deferenza) Signor Presidente. ho una buonissima notizia per voi, il termine del vostro ufficio scaduto.

Teddy E gi il 4 marzo?

Mortimer Praticamente.

Teddy Vediamo un po! (Riflette) Oh... allora devo andare alle cacce grosse in Africa! Bene, devo prepararmi immediatamente. (Attraversa la stanza, vede Witherspoon. ritorna da Mortimer e gli parla sottovoce) Ha intenzione di vernire a stabilirsi alla Casa Bianca ancora prima che io me ne sia andato?

Mortimer Chi Teddy?

Teddy (Indicando Witherspoon) Taft!

Mortimer Non il Presidente Taft, Teddy. E il signor Witherspoon. Sar la tua guida in Africa.

Teddy Ben, benone! (Va a stringere la mano al signor Witherspoon) Aspettatemi qui, porto gi il mio equipaggiamento. (Marta ed Abby entrano da sopra e scendono le scale. Alle zie, passando loro accanto su per le scala) Addio, zia Abby. Addio, zia Marta. Vado in Africa. Non magnifico? (E giunto al pianerottolo) Carica! (Carica su per le scale ed esce).

Marta Buon giorno, Mortimer.

Mortimer Buon giorno, care.

Marta Buon giorno, Elena. Bene, abbiamo visite.

Mortimer Questo il tenente Rooney.

Abby (Andando da lui) Oh tenente, non sembrate cos cattivo come dicono i vostri agenti.

Mortimer Zia il tenente qui... sai che Teddy ha suonato di nuovo il corno la notte scorsa.

Marta Si, gli parleremo e lo faremo smettere.

Rooney Credo che la cosa non sia cos semplice, miss Brewster.

Mortimer Non ti ho ancora presentato il signor Witherspoon... il direttore di Happy Dale.

Abby Piacere.

Marta Oh, siete venuto a conoscere Teddy...

Rooney E venuto a prenderselo.

Mortimer Mie care zie, la polizia vuole che Teddy vada via oggi.

Abby Oh, no!

Marta Mai, finch noi saremo vive!

Rooney Mi dispiace, miss Brewster, ma non se ne pu fare a meno. I documenti sono gi stati firmati e lui dovr andar via con il direttore.

Abby Noi non lo permetteremo. Vi promettiamo che gli leveremo il corno!

Marta Non ci lasceremo mai separare da Teddy!

Rooney Capisco i vostri sentimenti signore, ma la legge legge. Anche lui ha acconsentito ad andare e dovr andare.

Abby Bene, se dovr andare, andremo anche noi con lui.

Marta S, dovrete prenderci insieme con lui.

Mortimer Beh, e perch no?

Witherspoon (A Mortimer) E molto affettuoso da parte loro, ma impossibile. Capite, noi non possiamo tenere delle persone sane a Happy Dale.

Marta Miss Wihterspoon, se ci lascerete vivere con Teddy, noi ci ricorderemo di Happy Dale nel nostro testamento, e per una somma generosa.

Witherspoon Dio sa se ne avremmo bisogno, ma temo proprio...

Rooney Andiamo, signore, rendevi conto che non possibile. Mi fate stare qui a perdere te mattinata, quando chiss quanti delitti ci sono ancora un scoprire a Brooklyn.

Mortimer Altro che! (Infatti ne rammenta qualcuno) Oh, davvero?

Rooney Non si tratta soltanto dal suono del corno e della paura che provoca nel vicinato, ma capite, le cose non farebbero che peggiorare. Prima o poi saremmo costretti a venire a scavare nella vostra cantina.

Abby Nella nostra cantina?

Rooney Gi. Vostro nipote va dicendo che ci sono tredici cadaveri seppelliti in cantina.

Abby Ma vero.

Marta Se per questo che credete che Teddy debba andare via, venite gi in cantina con noi e vi proveremo che vero.

Abby Ce n uno, il signor Spenalzo, che non deve stare laggi ed andr via al pi presto, ma gli altri dodici sono i nostri signori. (Mortimer va a mettersi davanti alla porta della cantina per impedire lingresso).

Mortimer Non credo che il tenente abbia voglia di scendere in cantina. Mi stava proprio dicendo che lanno scorso ha dovuto scavare mezzo acro... non vero, tenente?

Abby Oh, ma qui non ha bisogno di scavare. Le tombe sono tutte segnate. Ci mettiamo i fiori ogni domenica.

Rooney I fiori?!? (Riflette e si avvicina a Witherspoon) Direttore, non credete che potrebbe esserci spazio da voi per queste signore?

Witherspoon Beh, io...

Abby Venite con noi e vedrete le tombe.

Rooney Vi credo sulla parola, signora. Ho molto da fare, scusatemi. Che ne dite, direttore?

Witherspoon Dovrebbero esserci affidate...

Mortimer Teddy ha dichiarato di venire spontaneamente. Non potrebbero fare altrettanto? Non potrebbero firmare i documenti anche loro?

Witherspoon Certamente.

Marta Oh, se potremo venire con Teddy firmeremo i documenti. Dove sono?

Abby S, dove sono? (Le sorelle vanno a sedersi al tavolo, pronte per firmare. Miss Witherspoon prende i documenti dalla sua borsa.Klein entra dala cucina).

Klein (A Rooney) Rinviene tenente.

Abby Buon giorno, signor Klein.

Marta Buon giorno, signor Klein. Anche voi siete qui?

Klein S, io e Brophy abbiamo portato in cucina laltro vostro nipote.

Rooney Fatele firmare, direttore! Voglio farla finita con tutta questa storia. Tredici cadaveri! (Va in cucina con Klein. Witherspoon e Mortimer traggono le stilografiche).

Witherspoon (A Marta) Firmate qui, prego. (Marta prende la sua penna).

Mortimer (Porgendo ad Abby la sua penna) E tu qui, zia Abby.

Abby Sono proprio contenta di andarmene. Il quartiere tanto cambiato in questi ultimi anni.

Marta Pensa, avere di nuovo un giardino! (Firmano entrambe. Einstein entra da sopra e scende furtivamente le scale).

Witherspoon Oh, dimenticavamo...

Marta Che cosa?

Witherspoon Beh, ci vorrebbe la firma di un medico. (Mortimer vede Einstein che sta scivolando via dalla porta).

Mortimer Oh, dottor Einstein! Volete venire qui a firmare delle carte.

Einstein Vi prego...

Mortimer Venite dottore. In un certo momento, ieri notte, ho creduto che il dottor Einstein avrebbe dovuto operarmi. (Einstein si avvicina nervosamente al tavolo) Ecco, firmate qui. (Rooney entra e va al telefono, senza essere veduto da Einstein, e prende a formare il numero. Klein entrato dalla cucina).

Abby Andate via, dottore?

Einstein S, credo.

Marta Non volete aspettare Jonathan?

Einstein No, non facciamo la stessa strada... (Einstein firma in fretta le carte. Mortimer torna improvvisamente a scoprire Elena che sta seduta pazientemente sulla cassapanca).

Mortimer Oh ciao, cara. Sono contento di vederti. Non te ne andare.

Elena Figurati. Non ci penso nemmeno.

Rooney (Al telefono) Pronto, Mac. Sono Rooney. Abbiamo trovato quel tipo che era ricercato a South Bend. Sulla circolare c anche la descrizione del suo complice... l sulla mia scrivania. Me la vuoi leggere? (Einstein fa per dirigersi in cucina ma vede Klein. Si ritrae verso la porta dingresso ma fermato dalla voce di Rooney. Gli occhi di Rooney sono fissati su Einstein durante la seguente descrizione, ma vagamente, senza vederlo) Si... circa 55 anni... un metro e settanta... 72 chili.., occhi azzurri... parla con accento tedesco... si fa passare per un medico. Grazie, Mac. (Riaggancia).

Witherspoon (A Rooney) Tutto a posto, tenente. Il dottore qui ha completato le firme.

Rooney (Andando a stringere la mano a Einstein) Grazie, dottore. Avete reso a Broklyn un vero servizio. (Rooney e Klein vanno in cucina).

Einstein (Precipitandosi verso la porta) Scusatemi, ma non ho un minut da perder. Au revoir (Esce, facendo un cenno di saluto. Le zie lo ricambiano allegramente).

Scena 3/5 Witherspoon, Abby, Marta, Mortimer, Elena, Teddy, Rooney, Jonathan, Klein, Brophy

Witherspoon (A Mortimer) Signor Brewster, ora firmate voi come parente.

Abby (Un po colpita da questa frase) Marta... (Le sorelle parlottano un poco).

Mortimer S certo. Qui, vero? (Firma).

Witherspoon S. Benissimo.

Mortimer Cos, tutto completo, no? Tutto in perfetta regola?

Witherspoon Tutto.

Mortimer Bene, ziette, ora siete al sicuro!

Witherspoon (Alle zie) Quando credete di essere pronte ad andare?

Abby (Nervosamente) Signor Witherspoon, perch non dite a Teddy quello che si pu portare? Cos faremmo prima...

Mortimer Vi accompagno io. (Fa per allontanarsi, ma Abby lo ferma).

Abby No, Mortimer, resta qui. Voglio parlarti. (A Witherspoon) Appena sopra voltate a sinistra. (Wtherspoon sale e le sorelle cominciano a parlare a Mortimer tenendolo docchio).

Marta Mortimer, ora che ce ne andiamo, questa casa sar tua.

Abby S, Mortimer, saremmo proprio contente se tu venissi ad abitare qui.

Mortimer No, zia Abby, non posso farlo. Questa casa troppo piena di... memorie.

Marta Ma quando tu ed Elena sarete sposati, avrete bisogno di una casa.

Mortimer Care, questo non ancora definito.

Elena (Sempre pronta a combattere) Oh, no, definitissimo. Ci sposeremo immediatamente. (Le sorelle guardano Witherspoon fino a che uscito, quindi si rivolgono a Mortimer).

Abby Mortimer, siamo molto preoccupate per una cosa.

Mortimer Via, zia Abby, vedrai che starete benissimo ad Happy Dale.

Marta Oh, s, non per questo! Ne siamo certe. Ma non vorremmo che sorgessero delle complicazioni.

Abby Credi che indagheranno su quelle firme?

Mortimer No, non ci pensate. Nessuno si ricorder pi del dottor Einstein.

Marta Non si tratta della sua firma, caro, ma della tua.

Abby Capisci, tu hai firmato come nostro parente.

Mortimer Sicuro. Ebbene?

Marta E una cosa che non avremmo mai voluto dirti, Mortimer, ma ora che sei un uomo... E poi, anche Elena deve saperlo. Tu non sei un vero Brewster (Mortimer le fissa stupito).

Abby Tua madre venne in casa nostra come cuoca... e tu nascesti tre mesi dopo. Ma era una donna cos cara - e una cuoca tanto brava - che noi non la volevamo perdere, e cos nostro fratello la spos.

Mortimer Allora io non sono un Brewster?!?

Marta Via, Mortimer, non dispiacerti troppo...

Abby E tu, Elena, non credo che ti far differenza...

Mortimer Elena! Hai sentito? Capisci! Sono un bastardo! (Elena, felice, salta nella sue braccia illegittime).

Marta (Sollevata) Beh, vado a preparare la colazione. (Si dirige in cucina).

Elena Mortimer far colazione con me. Pap andato a Filadelfia e quindi...

Mortimer S, ho bisogno di una bella tazza di caff. Ho passato una nottata!

Abby Allora. Mortimer, avrai desiderio d andare a letto.

Mortimer (Con unocchiata significativa ad Elena) Oh, si... Moltissimo! (Escono insieme. Abby chiude la porta. Witherspoon entra da sopra portando una bracciata di borracce. Teddy la segue con un enorme remo da canoa).

Teddy Un momento, signor Witherspoon. Dovete prendere anche questo. (Porge il remo a Witherspoon e torna indietro. Witherspoon, carico, scende le scale. Rooney entra dalla cucina, seguito da Jonathan ammanettato tra Klein e Brophy).

Rooney Non c bisogno del carrozzone. Ho la macchina qui fuori.

Marta (Piacevolmente) Allora, vai via, Jonathan?

Rooney S. Parte per South Bend. C della gente che lo vuole, laggi, per aver cura di lui per tutto il resto della sua vita. (A Jonathan) Andiamo. (I tre ammanettati si muovono).

Abby Bene Jonathan, fa piacere sapere che hai degli amici che ti aspettano. (Jonathan si ferma).

Jonathan Addio zia Abby. Addio zia Marta.

Marta Anche noi partiamo.

Jonathan Allora questa casa non vedr pi dei Brewster.

Marta A meno che Mortimer non venga a vivere qui.

Jonathan Ho una proposta da farvi. Perch non lasciate la propriet alla chiesa? (Le zie si guardano lun laltra).

Abby Beh, non ci avevamo mai pensato.

Jonathan (Asciutto) Dopo tutto, mi sembra naturale che venga incorporata al cimitero. (Fa per uscire, poi si volta) Beh, io non sono stato capace di migliorare il mio record, ma nemmeno voi ci siete riuscite. Per lo meno ho questa soddisfazione. Chiudiamo alla pari, dodici a dodici. (Jonathan e i poliziotti escono. Le zie restano a guardare dietro a lui un po irritate).

Marta Jonathan stato sempre dispettoso. Anche da ragazzo voleva averla vinta in ogni cosa. (Chiude la porta).

Abby Vorrei potergli dimostrare che c qualcuno meglio di lui. (Si volta e lo sguardo le cade su Witherspoon, che sta a guardare fuori della finestra. Lo studia. Marta si volge dalla porta e vede la contemplazione di Abby) Signor Witherspoon, la vostra famiglia vive con voi ad Happy Dale?

Witherspoon Io non ho famiglia.

Abby Oh...

Marta Beh, immagino che consideriate tutti gli ospiti di Happy Date come persone della vostra famiglia.

Witherspoon Temo che non mi comprendiate. Come capo di quellistituto, devo tenermi a distanza da tutti.

Abby Ma allora, dovete condurre una vita molto solitaria, senza felicit...

Witherspoon Infatti, non posso dirmi certo felice. Ma il dovere dovere...

Abby (Benignamente) Allora, Marta... (Marta si dirige immediatamente alla credenza) Se il signor Witherspoon non pu fare colazione con noi, credo che almeno dovremmo offrirgli un bicchierino di vino di sambuco.

Witherspoon Vino di sambuco? (Marta prende la bottiglia del vino, ma quella che Einstein ha vuotato. Allora ne prende unaltra).

Marta Lo facciamo da noi, in famiglia. (Stura la bottiglia nuova).

Witherspoon Ma si, certo! Naturalmente, ad Happy Date i nostri rapporti dovranno essere pi formali, ma qui... (Siede, mentre Marta porta al tavolo il vino ed un bicchiere) Non facile trovare del vino di sambuco, al giorno doggi. Ne ho bevuto un bicchiere tanti anni fa e credevo proprio che sarebbe stato lultimo in vita mia...

Abby Oh, no...

Marta (Porgendoglielo) Eccolo qui! (Witherspoon fa linchino alle signore e porta il bicchiere alle labbra. Prima che abbia bevuto sceso il sipario).

FINE

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