Ascensore due. Interno quattro.

ASCENSORE DUE INTERNO QUATTRO

Scheda copione

Titolo

Eventuale titolo

ASCENSORE DUE INTERNO QUATTRO

Autore ed aventi diritto

Giuliano Angeletti poetangeletti@gmail.com

tel. 3317115597

Data pubblicazione

30 .09.2017

Anno di stesura

2017

Genere

Commedia

Atti

1

Durata (min)

60

Lingua

italiano

Personaggi maschili

0

Personaggi femminili

2

Minimo attori maschili

0

Minimo attrici femminili

2

Premi e riconoscimenti

Depositato S.i.a.e.

Sezione DOR numero posizione SIAE 198563

Codice Opera 929656A

Reparto proventi : concordato tra gli Aventi Diritto

Da effettuarsi dalla SIAE

100%

100%

SINOSSI: Angeletti in questa divertente commedia riesce a fare incontrare, loro malgrado una donna in carriera e un travestito, prigioniere in un ascensore che inavvertitamente ha bloccato la sua corsa : le due protagoniste, dopo limbarazzo e lantipatia iniziale imparano a conoscersi fino addirittura a stimarsi : ma quando lascensore finalmente riprende la sua corsa verso lalto ognuna ritorna alla propria vita, ai propri affetti ma con unesperienza che segner per sempre il loro futuro : e il finale come in tutti i testi di Angeletti sar una grandissima sorpresa

ASCENSORE DUE INTERNO QUATTRO

COMMEDIA

ATTO UNICO

di:

Giuliano Angeletti

Numero Posizione S.I.A.E. N.198563 CODICE OPERA 929656A

PERSONAGGI

MARISA

INGRID

PERSONAGGI ( caratteristiche)

INGRID ( donna sui quarantanni di professione architetto , ha lo studio allultimo piano dello stabile: la voce di Ingrid molto femminile)

MARISA ( travestito sui trentanni che svolge le sue prestazioni in appartamento , la voce di Marisa strettamente maschile)

SCENA: ( il palcoscenico con barriere simboliche pu rappresentare un ascensore)

FONO: ( rumori ascensore e rumori esterni sul pianerottolo)

INGRID, MARISA

( domnenica sera, ora indefinita)

( Ingrid un architetto per interni , entra nellandrone del palazzo dove ha lo studio; ha molta fretta chiama lascensore per salire al decimo piano dove ha lufficio , arriva lascensore : entra , ma nel frattempo entra unaltra donna vestita con abiti molto provocanti)

MARISA: ( con educazione e quasi timorosa ) posso!

INGRID: ( educata ) prego !

( Ingrid fa latto di pigiare il tasto che rappresenta il numero del piano: ma prima si rivolge alla compagna di viaggio )

INGRID: ( gentile) signora lei a che piano!

MARISA: ( gentile) io al settimo , grazie

INGRID: e io al decimo

( pausa)

( Ingrid pigia i due tasti che raffigurano il piano sette e il piano dieci)

( fono: si sentono i rumori fuori scena dell ascensore che si muove e sale per qualche piano poi da uno scossone e si blocca)

INGRID : ( perplessa) siamo gi arrivati al settimo piano ? A me sembra che siamo andati troppo veloci ?

MARISA: ( perplessa) signora : non siamo arrivati al settimo piano: perch ho visto accendersi la luce dei piani che stavamo facendo: e ho visto che si acceso la luce fino al quarto piano : secondo me siamo fermi al quarto!

INGRID: sicuramente , qualcuno ha chiamato : e lascensore si fermato !

( pausa)

MARISA: ( preoccupata) ma come mai la porta non si apre !

INGRID: signora non si stia ad allarmare: vedr che tra un minuto si aprir: entrer gente e riprenderemo la risalita

( pausa)

MARISA: ( timorosa) ma ormai passato troppo tempo : la porta non si apre : e qui non si sente nessuno !

INGRID: ( calma) signora, non si faccia prendere dal panico: vediamo di cercare di risolvere la situazione

( si avvicina ai tasti del comando )

Dunque: questi sono i tasti per salire e scendere: qui ci sono i piani

(continua ad esaminare il pannello di comando)

Ecco questo il tasto da premere per dare lallarme: sicuramente questo tasto sar in comunicazione con i tecnici che sono attivi ventiquattrore su ventioquattro : ( legge) e la ditta di manutenzione : proprio della nostra citt e a pochi isolati da questo stabilre

(pausa)

Quindi dovrebbero venire in un attimo

MARISA: ( ormai senza pi pazienza ) ma cosa aspetta: prema quel tasto e basta : non hop bisogno di sentire la divina commedia prema quel tasto e speriamo che arrivino presto a toglierci da questa situazione

INGRID: ( calma) signora ecco!

(preme il tasto dellallarme)

premuto e adesso non ci rimane che aspettare

MARISA: ma signora! Aspettare che cosa! Lei ha premuto un allarme ma non si accesa neppure la luce rossa

( si avvicina al pannello di comando)

( lo esamina con cura )

Dunque, tenendo premuto il tasto si deve accendere la luce e partire un effetto sonoro !

(pausa )

( alterata)

Io non ho visto, n sentito niente ! Per me questo segnale di allarme non funziona ! Noi siamo prigioniere dentro questa scatola

Aiuto!

Aiuto!

(pausa)

Nessuno ci pu sentire, siamo di domenica sera: in un palazzo dove per lottanta per cento sono uffici

( con angoscia)

chiss quando usciremo di qua!

Aiuto!

Aiuto!

INGRID: ( cerca di mantenere la calma) signora si calmi, sar sicuramente un problema di corrente ( cerca una giustificazione) s ci sar un guasto da qualche parte , sono sicuro che i tecnici interverranno sicuramete entro breve tempo

( a voce alta)

siamo a Milano e in pieno Centro

(pausa)

Tra pochi minuti , sento che saremo fuori di qua!

( Ingrid guarda la sua inaspettata compagna di viaggio e trattenendoi un sorisino ironico)

Permette signora: noi due non ci siamo ancora presentate

( tende la mano) il mio nome Ingrid

( la sconosciuta a sua volta tende la mano)

MARISA: ( stringe la mano ad Ingrid) il mio nome Marisa

INGRID: ( sempre ironica) il piacere mio !

MARISA: ( con angoscia) sicuramente questo non il modo e il momento migliore per fare conoscenza

INGRID: ( sempre ironica) sicuramente, meglio farlo davanti ad un aperitivo o a un buon caff

( entrambe ridono cercando di sdrammatizzare)

MARISA: ( con angoscia) intanto siamo chiusi qua dentro !

( Marisa si getta con furore sui tasti di comando e li preme violentemente tutti : poi infine delusa ritorna a l suo angolo)

INGRID: ( cerca di calmarla) signora, stia calma : con il suo isterismo non solo non riuscita a movimentare la macchina ma riuscita ad irritare anche me !

MARISA: ( si accascia e si siede nellangolo della piattaforma) mi scusi signora Ingrid: non volevo farle perdere la pazienza, ma deve capire che io ho sempre odiato gli ascensori

(pausa)

E li odiavo fin da piccola: sapesse come mi facevano paura queste scatole rumorose : perch una volta erano rumorosimme

(pausa)

Con quel rumore angoscioso delle funi che andavano su e gi !

( pausa)

Da piccola avevo paura che cadesse

(pausa)

Avevo paura di morire , cos cadendo come un sasso nel vuoto

(pausa)

Dopo diventando grande , la paura di cadere mi era passata : ma avevo una paura ancora peggiore

( pausa)

Io ho il terrore di rimanere chiusa dentro questa scatola e di morire soffocata

( batte i pugni contro la paratia)

INGRID: ( cerca di calmarla) signora, si calmi : cerchi di tranquilizzarsi ! Adesso gli ascensori non sono pi quelli di una volta : ora sono silenziosissimi, e poi non cadono pi perch se prendono velocit scattano i sistemi di sicurezza e si femano di colpo ; e poi per quanto riguarda il morire soffocata come dice lei : praticamente impossibile , vede quelle griglie, li ci sono i pannelli , ha visto quelli lass laterali ed anche sul soffitto

(Marisa curiosa si avvicina per vedere meglio)

MARISA: ( calmandosi) ho visto!

INGRID: ( le indica con il dito indice) quelle griglie servono per mantenere costante la temperatura dellaria nellinterno dellascensore : almeno credo, pur non essendo unesperta

MARISA: ( di nuovo agitata) cos con quel almeno credo tutta la sua sicurezza se ne va a farsi fottere lei non sicura e parla solo per sentito dire ( alterata) allora tanto vale che rimanga in silenzio e aspetti come me la salvezza da parte della provvidenza

( silenzio)

INGRID: ( calma) signora, posso chiederle scusa

MARISA: (calma) guardi signora che non ce ne bisogno: quelle bocchette: dalla fattezza mi sembrano effettivamente delle bocchette di aspirazione daria

INGRID: Signora visto che , purtroppo dovremmo rimanere chiuse in questo posto chiss per quanto tempo : potremmo veramente darci de tu

MARISA: ok Ingrid : diamoci del tu

( pausa)

Per io non capisco quel suo purtroppo ( altertata) io le faccio veramente schifo

INGRID: ( cerca di scusarsi) no, non intendevo dire questo con il mio purtroppo il mio diniego era pi che altro diretto verso questa macchina che ci tiene bloccati chiss in quale piano

( pausa)

Io devo andare con urgenza su nello studio a prendere una pratica: perch domani mattina ho un appuntamento importante : una riunione dove si decider larredamento di un palazzo intero tutto adibito ad uffici

MARISA: ( curiosa) di che cosa ti occupi Ingrid !

INGRID: io sono architetto e architetto per interni

MARISA: arredatrice

INGRID: no architetto per interni io mi occupo di altre cose oltre oltre che larredamento : io posso costruire ed arredare : ho uno studio abbastanza avviato e svolgo la mansione di consulente sia nel pubblico che nel privato, il mio un lavoro che non ha orari : comincio la mattina verso le ore nove , e finisco verso le ventidue tante volte solo mangiando un tramezzino : dura la vita quando si lavora in proprio : il mondo pieno di squali i quali non aspettano altro di vederti in difficolt per poi sbranarti : ormai per riuscire a tirare la pagnotta bisogna vcivere con il coltello tra i denti ed andare sempre allarrembaggio come i pirati della filibustsa

( pausa)

E tu Marisa di cosa ti occupi!

MARISA: ( subito in imbarazzo, ma poi decisamente spigliata) anchio mi occupo di consulenza magari un pochino pi intima consulenza si ma con il pubblico ma io ricevo solo in privato infatti avevo un appuntamento al settimo piano con un cliente molto facoltoso ed anche molto generoso

INGRID: ( perplessa si tocca il mento per pensare) io dei pochi inquilini che abitano al settimo piano, conosco solo il Dottor Martellini Ettore : un ottimo chirurgo

( pensa)

Conosco bene anche sua moglie Fabrizia e i loro due figli Norberto e Daniela due bravissimi ragazzi : ma non penso sia lui Ettore un uomo normale

MARISA: ( alterata) ma come, Ingrid mi deludi! Non penserai che con me ci vengono solo i pervertiti (ride di gusto) allora sapessi quante persone cosidette normali sono invece molto pi pervertite dei pervertiti stessi

INGRID: ( perplessa) io questo non lo so: perch un mondo che per fortuna io non conosco e non voglio assolutamente conoscere

(pausa)

Marisa!

MARISA: si!

INGRID: mi venuta in mente una cosa!

MARISA: dimmi!

INGRID: proviamo a chiedere aiuto con il cellulare

MARISA: prova con il tuo!

INGRID: il mio cellulare in ufficio dentro la cartellina dei documenti per la riunione di domani : proviamo con il tuo

( Marisa tira fuori dalla borsetta il cellulare)

MARISA: ( delusa) scarico!

INGRID: ( alterata) che sfiga oggi veramete una giornata dove va tutto in merda

MARISA: ( delusa guarda il cellulare) cosa ci posso fare: a casa, nella fretta mi sono dimenticato di metterlo sotto carica

INGRID: ma non hai dietro neppure la batteria alternativa sai quella portatile, la vendono perfino i cinesi

MARISA: quella io non lho mai comprata: anche se mi sono sempre proposto di prenderla

INGRID: allora non ci resta che armarci di pazienza ed aspettare !

MARISA: ( in preda allo sconforto) ma per quanto tempo dovremmo aspettare: meno male che hai detto : non dobbiamo preoccuparci siamo a Milano, la citt pi efficiente dItalia

(alterata)

Ma lItalia di per se che ridotta male !

INGRID: magari qualcuno chiama lascensore e lo vede occupato allora capisce ch c qualcosa che non va e chiama i tecnici

MARISA: ragiona: se qualcuno chiama lascensore e lo vede occupato : chiama quello a fianco e non i tecnici : e poi ormai siamo a mezzanotte

( Marisa canta)

Ti ricordi quella canzone che faceva: Mezzanotte lora delle streghe, presto correre a casa

INGRID: si ma non mi ricordo chi la cantava ! io invece mi ricordo dammi un bacio a mezzanotte ma questo verso non mi viene in mente chi la cantava ! Io cosa vuoi, non sono molto preparata su queste cose : pensa che non mi ricordo di avere visto il festival di Sanremo

MARISA: neppure io : sai non mi vergogno di dirti che appena mi butto sul divano con lintento di vedere qualche programma televisivo io ( ride) mi addormento come una vecchietta

INGRID: voglio confessarti che la solita cosa succede sempre pi spesso anche a me : ormai let avanza ; a pensare che solo quanche anno fa : quando non ero ancora sposata io con le mie amiche partivamo da Milano , il sabato pomeriggio

( Pausa)

Andavamo a fare le seratone in Versilia come quattro vere pazze e poi tornevamo a casa il luned mattina alle cinque e alla otto direttamente in ufficio senza neppure toccare il letto

(pausa)

Pensa: mi truccavo in macchina mentre ero in colonna a semaforo rosso , oppure nello stesso bagno dellufficio : se ci penso : dopo una nottata cos intensa : rimanevo rincoglionita per due giorni di fila

(pausa)

Per potevo dire di avere veramente vissuto , molto di pi che la gente che passava lo week end ai laghi oppure nella pace della Val Brembana

(pausa)

Sapessi Marisa , quanto tempo abbiamo per goderci la pace quando siamo stesi dentro una bara in un bel cimiteto

MARISA: si hai pienamente ragione, la vita va goduta per quanto pssibile nella maniera pi intensa

INGRID: verissimo: e se penso solo a quanto tempo ho sprecato , creandomi delntro dei patemi , delle fisse che poi si sono rivelati non solo inutili nei miei rapporti sociali : ma dannosi per me stessa !

MARISA: Ognuno ha la propria vita , il propri patemi le proprie fisse e le proprie soddisfazioni : sempre meno perch la vita fatta pi di dolore che di piacere

INGRID: ( guardando Marisa e provando un senso di piet) e poi per tu : la vita deve essere stata ancora molto pi dura

MARISA: (a disagio) hai capito subito che sono un uomo, anche se dentro di me mi sento molto donna e forse pi donna di tantissime donne

INGRID: Marisa, ho capito: tu sei una donna, ragioni da donna, vivi da donna: ma sei imprigionata in un corpo da uomo ( pausa) un corpo da cui non vedi lora di liberarti !

MARISA: ( compiacente nei confronti di Ingrid) s: vedo che tu hai capito benissimo : per cui quando tu parlavi di sofferenza io ti comprendevo : perch io sono anni che soffro prima quando ero vestito da uomo , ma mi sentivo donna : e ora che sono vestito da donna : ma sotto sono ancora un uomo e mi vergogno

( pausa)

Perch io mi vergogno di pi per il mio pisello che per le incomprensioni e le battute ironiche della gente : perch capisco che sono dettate dall ignoranza e dalla non tolleranza

(pausa)

Ma lo sai : che mi hanno gi picchiata tre volte: un gruppo di ragazzotti mi hanno aspettato mentre uscivo di casa e una volta me ne hanno dato talmente tante che hanno dovuto ricoverarmi allospedale

(pausa)

E poi al Pronto Soccorso: nel momendo del ricovero: non sapevano se mettermi nel reparto maschile o femminile

INGRID: ma questo deve essere successo molto tempo fa: ora i reparti in ospedale sono misti

MARISA: si! successo tempo fa: ma limbarazzo e la vergogna che ho dovuto subire non solo non mi passata ma ancora viva nella mia mente !

E penso : non mi passer pi

(alterata)

Ecco perch muoio dalla voglia di liberarmi di questo pisello che non mi serve a niente : lo odio come odio il mio corpo : ormai non ce la faccio proprio pi !

INGRID: ti capisco mia cara: sapessi quanto ti capisco

MARISA: ( alterata) tu mi capisci ora : e solo in questo momento perch siamo chiusi dentro un ascensore : ma sono confinta che fuori di qui , sei solo una donna criticona, benpensante e giustizialista per cui molto meglio che lasciamo perdere e non ne parliamo proprio pi

( silenzio)

INGRID: mi dispiace che tu te la sia presa: ma sai anche che io non ho detto niente per offenderti , per cui io non devo giustificarmi di niente!

MARISA: scusami: io ho generalizzato

(pausa)

(alterata)

Io non ho niente contro di te , ma fuori oltre questa barriera ( segna con il dito indice la porta dellascensore) il mondo purtroppo cos ! Purtroppo lItalia cos ! Perch litaliano medio un ipocrita, bigotto e benpensante mentre se entri nellintimit solo un frustrato in preda a ignobili vizi che lo rendono ancora pi squallido ed io lo sto vivendo di persona!

Adesso : lasciami stare. Ho voglia solo di stare sola !

INGRID: ( calma) va bene: se vuoi stare sola ! Io ti posso assicurare che non ti rivolger pi la parola!

( tra le due cala il silenzio)

(Marisa si alza e si avvicina alla porta dellascensore, la esamina con cura e poi parla tra se e se)

MARISA: maa che piano saremo?

INGRID: non so: a me non pare che la macchina si mossa molto prima di bloccarsi

MARISA: secondo me: dovremmo essere tra il terzo o quarto piano?

INGRID: si ma questo cosa cambia: rimaniamo sempre prigionieri?

MARISA: ( fiduciosa) si ma se noi, per un caso fortiuto: ci siamo fermati allaltezza di un piano : e forziamo la porta , con un po di fortuna riusciamo ad uscire

INGRID: ( perplessa) ma facendo cos, roviniamo l ascensore

MARISA: ( alterata) allora meglio rimanere prigioniera in questa bara di metallo : perch se ci sediamo ad aspettare i tecnici qua non solo facciamo notte, perch siamo gi a notte ma facciamo mattina sempre sperando che qualcuno domani si ricordi di noi

INGRID: io per aspetterei ancora un pochino, per farlo abbiamo tempo e poi bisogna avere fiducia: siamo a Milano e non in un paesino sperduto

MARISA: ( alterata) in un paesino sperduto , non ci sono palazzi come questi, per cui non ci sono neppure ascensori e se ci fossero , sicuramente non sono sofisticati come questo: comunque se vuoi : prima di cominciare a danneggiare lascensore per cercare di uscire da qui dentro : perch anche se siamo a Milano e non nel terzo mondo in questo momento le cose non cambiano

( pausa)

( a voce alta)

Per adesso non si ancora visto nessuno!

Nessuno!

Non c un cacchio di nessuno a cui possa fregare di due donne rimaste chiuse dentro unascensore

( Alterata si lascia cadere sul pavimento della piattaforma e incrocia le gambe nude)

INGRID: hai pienamente ragione : ho detto una cazzata

( Marisa rimane in silenzio)

INGRID: cos questo silenzio : ho detto che ho sbagliato , mi sono scusata : cosa vuoi di pi?

( Marisa rimane in silenzio, senza darle troppa importanza : allora Ingrid )

INGRID: e poi anche volendo, io nella borsetta : ho solo una bottiglia dacqua, ma solo perch il medico mi ha pi che consigliato di bere un litro e mezzo di acqua il giorno: per il ricambio idrico: ma io per natura bevo pochissimo e questo non va bene! Allora se io la prendo e la metto nella borsa: la vedo e allora bevo

(pausa)

Per il resto: sai cosa ho nella borsa: la trusse di trucchi: due rossetti : vari tipi di pettinini: non ho niente con cui si pu scassinare una porta!

(nel sentire tutto ci Marisa vuota la borsa ; e dalla borsa escono delle chiavi a brugola: un coltellino multuso svizzero: e poi, trucchi , rossetti e uno spray al peperoncino

( Ingrid vede tra le cose il rossetto e lo spray al peperoncino)

INGRID: ma Marisa: lo sai che hai un rossetto rosa favoloso io ( si avvicina a Marisa e lei passa il rossetto a Ingrid)

MARISA: ( contenta) un bel prodotto; veramente ottimo quando te lo dai sembra che tu rimanga avvolta in un caldo abbraccio di sensualit

INGRID: ( euforica) posso provarlo!

MARISA: si certamente: anzi ti dir di pi te lo regalo!

INGRID: ( euforica sembra avere dimenticato il dramma che sta vivendo) ma non posso accettare ti ringrazio , ma non posso : non devi!

MARISA: si che posso! Lo vedi nuovo : lho comprato ieri in profumeria in Corso Napoleone

INGRID: ( ha il rossetto in mano) ma non posso accettare, costa una cifra

MARISA: ( sarcastica) una cifra! Ma scherziamo: voi donne in carriera magari spendete mille euro per un computere e lesinate venti euro per sembrare pi belle

INGRID: hai ragione! Ma vedo che hai anche lo spray al peperoncino!

MARISA: si : capisci tu la notte sei a casa a farti coccolare da tuo marito e magari ci scommetto che hai anche dei figli

INGRID: ( con voce sommessa) no figli no: non ne abbiamo!

MARISA: ( con sicurezza) immagino che con ne avete voluti perch potevano essere di ostacolo per le tue ambizioni riguardo al lavoro: perch il lavoro per te diventato un obiettivo primario , superiore a tutti gli affetti vero

( silenzio)

Non controbatti: vero: non riesci neppure a trovare le parole per replicare perch lo sai che sto dicendo la verit

INGRID: ( con angoscia) la mia vita affettiva, allo sfascio , e sono anni che mio marito non mi fa una coccola ed io ho veramente bisogno di coccole

MARISA: ti sei mai domandata di chi fosse la colpa!

INGRID: mio marito avvocato, ed sempre preso con cause e pratiche varie : non ha pi tempo per me

MARISA: e neppure tu per lui!

( Marisa raccoglie dalla sua borsa svuotata il coltellino svizzero : si alza apre la lama e cerca di forzare la porta dellascensore)

MARISA: ( impreca) porta bastarda ( armeggia con il coltellino tra le fessure) siamo fermi tra un piano e laltro , siamo bloccati prigionieri come topi ( impreca) bastava trenta centimetri in pi verso lalto e forzavamo la porta e uscivamo. Invece!

( si mette le mani sulla testa dalla disperazione e si lascia scivolare verso il suo angolo della piattaforma)

INGRID: ( apre la bottiglia dacqua) ne vuoi !

MARISA: ti ringrazio, sto morendo di sete: ormai sono disidratata!

INGRID: bevi pure, basta che me ne lasci un sorso!

MARISA: ne avevo proprio bisogno

( Marisa beve a garganella poi passa la bottiglia a Ingrid la quale beve attaccandosi all bottiglia )

INGRID: adesso abbiamo finito anche lacqua.

( candida)

Non avevo sete: per mi serviva a tutti i costi la bottiglia

MARISA: ( subito non capisce) Come Ingrid, ti serviva la bottiglia vuota ?

INGRID: ( con imbarazzo) si mi serviva, perch ormai io non ce la faccio pi a tenerla

MARISA : ho capito : ti scappa: non vedo cosa ci sia da vergognarsi

INGRID: si mi scappa la pip e mi scappava da quando sono entrato in questa scatola , contavo di andarla a fare lass nello studio , ma sono prigioniera in questa scatola di merda allora avrei pensato di farla dentro la bottiglia e poi con il foro che hai aperto nella porta farla colare fuori

MARISA: si allora falla nella bottiglia , poi ci penso io a farla scivolare fuori dalla porta

INGRID: ti ringrazio, ormai non ne potevo pi di tenerla :

(pausa)

Ormai mi faceva male anche la pancia

MARISA: ma sei matta a tenerla, lo sai che reprimere gli stimoli fa male dai falla

( Ingrid prende la bottiglia , ma non si muove )

INGRID: ( si tira goffamente gi le mutandine , ma non la fa)

MARISA: ( capisce la situazione ) vuoi che mi giro da unaltra parte

INGRID: ( scusandosi) forse meglio: sei sempre un uomo

MARISA: ( china la testa) mi sento come offesa !

( Ingrid in quel momento capisce di avere sbagliato)

INGRID: scusami Marisa, non ti voltare guarda pure

MARISA: ( soddisfatta) grazie Ingrid , per la prima volta nella mia vita mi sento accettata !

( piange di commozione)

INGRID: ( cerca di consolarla) non fare cos, dai Marisa!

( Ingrid fa la pip nella bottiglietta , la mette a lato, poi prende un fazzolettino di carta e si pulisce le parti intime, poi si tira su le mutandine)

INGRID: ( soddisfatta) meno male, ormai non ce la facevo proprio pi: ora mi sembra di rinascere

( Marisa guarda Ingrid interessata)

MARISA: ( soddisfatta) Ingrid ti ringrazio, per avermi accettato come donna!

INGRID: ( sorridente ) Marisa, tu sei pi donna di tantissime donne che conosco, e per me non ci sono problemi in intimit

MARISA: ( grazie) Ingrid, posso chiederti una cosa, ma non so se puoi permettermelo

INGRID: ( ride) tutto puoi permetterti!

(pausa)

Dimmi pure, senza timore

MARISA: ( calma) sai Ingrid che presto mi far operare

INGRID: si me lo hai detto e ne sono molto felice! Ma dimmi dove vuoi arrivare!

MARISA: ( con titubanza) io vorrei vedere la tua figa perch deve essere bellissima

INGRID: ( eccitata ma titubante) bellissima! Ma scherziamo, uguale a tutte le altre

MARISA: ma io vorrei vedertela ! Sempre se tu vuoi e ti fa piacere!

INGRID: piacere, mi fa piacere: per sono un pochino imbarazzata non per fartela vedere : ma solo perch non depilata bene : e io

MARISA: al limite lo decider io se o non un bel vedere, fammela vedete

INGRID: ( sessualmente eccitata) sai non mi mai successo un fatto simile : questa per me unesperienza nuova : comunque come se la facessi vedere ad una amica

MARISA: ( eccitata) si considerami unamica

INGRID: allora se veramente ti piace, guardala bene

( Ingrid si toglie le mutandine e si tira su la gonna , Marisa si inginocchia verso la vulva di Ingrid per vederla meglio)

INGRID: ( eccitata) ti piace

MARISA: si tanto

INGRID: tanto quanto!

MARISA: la tua figa un paradiso

INGRID: allora guardalo bene il tuo paradiso

MARISA: (eccitata) si voglio farmi fare la figa come la tua: posso fotografarla

( prende il telefonino )

INGRID: si tesoro fai tante foto

( Marisa scatta tante foto, ed infine posa le sue labbra sulla vulva di Ingrid che rimane sorpresa del bacio ma si sente bagnata)

INGRID: ( eccitata) ma questo non era nei patti !

( con la mano allontana Marisa e si ritira su le mutandine)

INGRID: ( con imbarazzo) ma Marisa, cosa hai fatto

MARISA: cos bella che lho baciata e poi pensavo ti piacesse!

INGRID: ( con imbarazzo) si che mi piace: per non era lavata avevo appena fatto pip e odorava

MARISA: odorava di figa non provare vergogna di una cosa di cui devi andare fiera

INGRID: ( sempre con imbarazzo) ma non proprio come la vorrei : ho lappuntamento con la mia estetista , proprio domani sera sul tardi per la depilazione completa

MARISA: ( ride) domani sera sul tardi; subito dopo il lavoro naturalmente

( ride di gusto)

Prima il lavoro naturalmente e dopo aver fatto il proprio dovere , se rimane un pochino di tempo ci dedichiamo a noi stesse !

( ironica)

Ma Ingrid: non riesci proprio a capire che la vita unica e purtroppo ci consentono di viverla una sola volta

INGRID: ( sempre in imbarazzo) hai ragione, ma purtroppo : io ho degli impegni di lavoro e li devo rispettare perch il successo della mia impresa anche quello della seriet ed affidabilit ed io sono una donna che nel lavoro molto pi che affidabile

MARISA: ( ridacchia) si sul lavoro ! Immagino : quello sicuramente

(pausa)

Ma quante volte hai tradito te stessa

( silenzio)

INGRID: io non capisco cosa vuoi dire !

MARISA: volevo dire, quante volte , hai desiderato ad esempio di essere ai laghi e invece sei dovuta andare in ufficio

INGRID: ( alterata) ma cosa stai dicendo: il lavoro lavoro!

MARISA: ( si arrende ) come non detto , fai finta che io non abbia detto niente!

( i due si siedono ad angolo opposto sul pavimento dellascensore)

( pausa)

MARISA: Ingrid, per favore mi passeresti la bottiglia vuota !

INGRID: certamente

( passa la bottiglia a Marisa)

MARISA: ( con imbarazzo) mi scappa la pip

INGRID: ( ride ) di cosa ti preoccupi : falla!

( Marisa in imbarazzo, perch sta cercando di fare pip come fanno le donne )

( Ingrid vede il suo imbarazzo)

INGRID: ( sorridendo) falla pure in piedi, avrai tempo per farla accucciandoti dopo che ti avranno operato!

( Marisa sentendosi compresa sorride, e si alza facendo pip con pudore voltandosi verso langolo)

INGRID: ( decisa) no! Non voltarti , falla davanti a me come io lho fatta davanti a te

MARISA: ( in difficolt) ma Ingrid, io sono una donna

INGRID: si , non lo metto in dubbio : ma sei una donna dentro il corpo di un uomo , per cui non devi avere cos pdico adesso falla davanti a me, come ho fatto io !

MARISA: va bene posso provare, ma mi sento come bloccato: perch io mi vergogno del mio coso

INGRID: ma come se io mi vergognassi della mia cosa , dai non avere timore!

MARISA: ( perplessa) va bene, selo vuoi io lo posso fare solo per te : ma io non ci tengo proprio , perch lo sai che mi vergogno e lo voglio togliere

INGRID: ( curiosa) dai coraggio: fallo senza timore, tanto il tuo coso presto lo togli

MARISA: (decisa) si voglio operarmi al pi presto: sapessi una vita che ci penso: e mi ci sono voluti anni per mettermi via i soldi

( pausa)

Ecco, se vuoi vedermi il coso e vedemi mentre faccio pip eccoti accontentata!

( Marisa si tira su la gonna fa la pip dentro la bottiglia di plastica)

MARISA: ( con vergogna) hai visto!

( intanto si ritira su lemutandiine di pizzo e si avvicina alla fessura praticata alla porta di ingresso dellascensore e fa scivolare con attenzione la pip fuori dalla porta e quindi nel vuoto, dopo va a sedersi nel suo angolo)

MARISA: ( con vergona) lo hai visto, non un granch e per me diventato solo un problema sei fortunata tu che in mezzo alle tue gambe hai una cosa meravigliosa che io ti invidio

( pausa)

INGRID: la natura ci ha creato cosi: ( silenzio) purtroppo!

(pausa)

INGRID: ( piacevolmente sorpresa) Marisa: ma lo sai che in mezzo alle tue gambe hai un prodotto niente male: bello grosso e lungo molto di pi di quel deficiente che ho sposato , e sei molto pi dotato di alcuni che ho visto e preso quando ero giovane

(pausa)

Sai cosa ti dico: un peccato che tu voglia tagliartelo

MARISA: ( afflitto) mi diventato scomodo: io non lo voglio, non lo ho mai voluto , fin da piccolo

( pausa)

( piange)

( Ingrid si avvicina a Marisa per consolarla: le due donne si siedono vicino)

INGRID: ( cerca di consolarla) dai non prendertela, ti capisco: la mia era solo una battuta , per devi capire che io ho visto il tuo coso dal punto di vista femminile : perdonami , io non volevo assolutamente offenderti: cerca di capire

(pausa)

Io sono contenta che presto diventerai donna!

( pausa)

Ti prometto che dopo che ti sarai operata diventeremo amiche, e ci vedremo una volta alla settimana per un caff

(pausa)

Ma adesso non piangere, e quello che ti ho detto ti prometto che lo far!

(Marisa smette di piangere)

MARISA: ( con un singulto) io pensavo che tu, capissi il mio disagio e la mia lotta interiore la mia situazione fatta di continua sofferenza : invece .

(pausa)

Tu ti stai comportando come le altre e gli altri che lo hanno visto .

( piange di nuovo, questa volta sulle spalle di Ingrid, perch entrambe sono ancora sedute vicino)

Io sono e sar sempre sola nel mio dolore

INGRID: ( labbraccia) no che non sarai pi sola! Io dora in poi sar sempre vicino a te :

( da un bacio sulla guancia a Marisa che rimane sorpresa : per non dice niente: anche Ingrid; capisce che si lasciata troppo andare e cerca di mantenere un leggero distacco)

INGRID: sai Marisa!

MARISA: dimmi!

INGRID: in questo momento, avrei voglia di fumarmi una bella sigaretta!

MARISA: ( sorridente) una sigaretta! Mi stupisci Ingrid , io pensavo tu fossi una salutista!

INGRID: si sono una salutista , e non solo sono anche una antifumo incallita : una di quelle donne ! Intolleranti

(pausa)

Sai che io sono anni che non fumo!

(pausa)

Ma pensa che quando ero giovane fumavo quasi un pacchetto di sigarette al giorno

MARISA: che sigarette fumavi ?

INGRID: Marboro

MARISA: sigarette molto forti

INGRID: erano di tendenza e poi mi piaceva il pacchetto con in colori bianco rossi ! E tu cosa fumi

MARISA: io prima fumavo Camel ora invece ho deciso di ridurre la nicotina, e quindi fumo sempre Camel ma le ligth

INGRID: (ride) ma cosa vuoi che cambia tra le classiche e le light , cambia solo il colore del pacchetto !

MARISA: (calma) non credo proprio: se nel pacchetto c scritto light vuole dire che sono veramente pi leggere ed hanno meno nicotina : perch se fanno un controllo e scoprono che non vero, tu sai meglio di me che oltre ad una mega multa , vanno anche nel penale.

INGRID: ( abbraccia e da un bacio a Marisa) ti voglio bene Marisa, anche perch ammiro la tua ingenuit

( entrambe ridono)

MARISA: sai che cosa c io fumerei : per qui dentro non c un gran che come ricambio daria

INGRID: per per me c aria abbastanza ; e poi pensa se dovessero cedere le funi : che volo che facciamo

( Marisa si aggrappa ad Ingrid in modo morboso ma istericsamente)

MARISA: ( sconvolta) non ci voglio pensare! Non ci voglio pensare!

( abbraccia ancora pi morbosamente Ingrid)

( Ingrid da un bacio rassicurante a Marisa)

INGRID: ( rassicurandola) non ti preoccupare, non succeder mai !

MARISA: ( incerca di certezze) ma sei sicura !

INGRID: si tesoro sono sicura, non preoccuparti

MARISA: sicura sicura

INGRID: ti ho detto di si !Fidati!

( silenzio)

MARISA: ho troppo voglia di fumare: sai che prima io non ci pensavo : ma ora per colpa tua comincio a sentirne la dipendenza

INGRID: ne senti la dipendenza, perch la nicotina crea dipendenza

( pausa)

MARISA: Non importa, si facciamo una siga magari in due , anche se inquiniamo questo angusto lambiente

INGRID: ( ride) questo angusto ambiente , che parola forbita che hai usato : non mi sembra che sia farina del tuo sacco : dove lhai sentita!

MARISA: angusto il contrario di augusto : io ho fatto il classico : cosa pensi che solo per il fatto che mi guadagno da vivere facendo marchette sono una ignorante! ( ride)

INGRID: non ho mai pensato questo, anzi ti stimo molto : ma adesso dammi quella sigaretta: ora pi che mai ne sento il bisogno anchio !

( Marisa tira fuori la sigaretta : laccende : fa un tiro e poi la passa a Ingrid che a sua volta tira e la ripassa a Marisa, e cos via fino a che la finiscono)

INGRID: ( aspira il fumo con pachevolezza) fumare, un grande piacere lo era prima quando i miei me lo proibivano e io andavo a fumare di nascosto nel giardino : mi ricordo che un tempo fumavo di tutto : dalle MS alle Muratti non avevo preferenze ; solo mi affascinava il proibito ma ero solo una ragazzina chge voleva sembrare pi grande

(pausa)

Ed ora invece sono una donna , ormai vecchia che vuole tornare ragazzina

MARISA: purtroppo il giro della vita!

INGRID: una vita la mia, bruciata dal troppo studio: bruciata da un fidanzamento troppo giovane e da un matrimonio che ormai sono anni che finito: eppure stiamo sempre insieme e non abbiamo divorziato

( pausa)

Sai Marisa che io sono ormai secoli non faccio lamore con mio marito ! e a volte ne seto proprio il bisogno , ma quando mi avvicino , lui sembra quasi che si nega: perch inventa un sacco di scuse: domani ho una riunione, stasera sono stanco

( pausa)

Io ormai: non ce la faccio proprio pi ! La mia vita sentimentale , un vero disastro

MARISA: ma avete provato a parlarne : ad andare da uno psicologo e fare un po di terapia di coppia ?

INGRID: ( alterata) terapia di coppia ma scherziamo : a lui ormai non interessa pi la coppia, ma la partitella e le cene con gli amici ; ( a voce alta) di queste non ne perde una !

(pausa)

Gli chiedo qualcosa io! E sembra che per lui ogni cosa cada dal cielo il mio un matrimonio fallito ma che nessuno dei due vuole sciogliere

( pausa)

Come vedi: anchio dietro questa parvenza di normalit: sono una donna fallita , piegata e schiava dalla vita , ma che non ha neppure pi la forza di rialzarsi

( pausa)

Allora mi sono gettata a capofitto sul lavoro

( a voce altae soddisfatta)

E in questo caso: mi sento veramente appagata

( Marisa abbraccia Ingrid cercando di consolarla)

MARISA: ( la bacia sulla guancia) povera mia Ingrid, neppure la tua vita felice!

( le due si abbracciano)

INGRID: Marisa, perch tu avendo la possibilt di scieglierti il nome con tanti nomi esotici ti sei scelto proprio il nome Marisa, che un nome comunissimo se non banale!

MARISA: il nome Marisa, per me non banale: per me un nome importante

( pausa)

Marisa il nome di una cara amica, confidente ed unica: una delle poche persone che aveva capito e compreso il mio stato e la mia sofferenza

INGRID: ancora una tua amica!

MARISA: ( orgogliosa) lei una donna meravigliosa : una donna bisex , una donna con la mentalit molto aperta

INGRID: vive in citt!

MARISA: no in questo momento vive a Forte dei Marmi in Toscana dove convive con un'altra donna molto affascinante una modella

INGRID: ( curiosa) una modella che fa sfilate di moda! Deve essere una donna bellissima

MARISA: Marisa vive di sfilate di moda e di modelle perch lei vive si al Forte ma lavora a Firenze

INGRID: fa la pendolare ! E dove lavora?

MARISA: lei vive di creativit una delle creatrici di moda di Gucci

INGRID: ( guarda interessata labbigliamento di Marisa) ecco perch il tuo abito e tutti gli accessori . borsetta, scarpe cintola sono tutti di Gucci

MARISA: ( ride maliziosa) anche le calze e tutto lintimo, meno il profomo che Dior

( entrambe ridono)

( pausa)

INGRID: ( guardando Marisa negli occhi) lo sai Marisa che per essere un uomo tu hai delle gambe meravigliose e con una depilazione perfetta

MARISA: ( civetta) sai io vado dallestetista , una volta ogni quindici giorni : naturalmente fuori orario per evitare sai bene cosa ..

INGRID: si ho capito, ma sei che sei anche una donna molto tonica

MARISA: io vado in palestra, tre gioni la settimana: mi tengo in forma !

INGRID: infatti, non hai cellulite : io invece ho un pochino di pancetta, le tette cadenti e una serie di rughe che neppure le migliori creme riescono a cancellare

(pausa)

( musica)

( Ingrid sfiora le gambe a Marisa)

MARISA: ( si sente toccare ed compiaciuta) le rughe, la pancetta e le smagliature si possono togliere

( intanto Ingrid continua ad accarezzare le gambe di Marisa)

MARISA: ( lascia fare) hai delle mani molto delicate Ingrid

INGRID: ( continua ad accarezzare le gambe) sai Marisa che per me la prima volta che accarezzo le gambe ad una donna e le tue le trovo bellissime, ed inanzitutto perfette

(pausa)

Le tue gambe sono affusolate, senza cellulite e soprattutto dritte , molto pi belle di quelle di una donna

( pausa)

Perdonami tu sei pi di una donna: tu sei una superdonna ed un piacere, accarezzarti : ti ringrazio per le sensazione che mi stai facendo provare: perch con te provo sensazioni che non ho mai provato neppure con mio marito

MARISA: ( compiaciuta) per forza lui sono secoli che non ti tocca!

INGRID: lo sai che la prima volta che prendo liniziativa in amore e sento anche di volerti bene !

MARISA: ( eccitata a sua volta ma senza darlo da vedere) si io ne sono molto lusingata ma io generalmente preferisco gli uomini , anche se con te sento che diverso

(pausa)

Oh! Oh! Oh!

INGRID: ( compiaciuta ed eccitata) ti piace! Vero e ti piace tanto!

MARISA: s ! S ti sento dentro di me!

( si spengono le luci )

MARISA: ( con stupore) ma cosa stai facendo ! Io non voglio ! Non voglio . No No No

INGRID: per una volta lasciami fare: tanto hai detto che te lo fai tagliare

MARISA: si ! Ma cos no! Si ! Si Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

( pausa)

( si riaccendono le luci e cessa la musica )

( lascensore da uno scossone: si sente il rumore delle funi)

INGRID: ( si rianza e si veste e torna fredda ) forse ci siamo, finalmente questa macchina ha ripreso a funzionare

( anche Marisa si veste e si rialza di scatto)

MARISA: ( anche lei fredda) finalmente , ho proprio bisogno di aria pura !

( rumore dellascensore che si nuove )

MARISA: ( raccoglie le sue cose e prende lo specchietto dalla borsa ) ho un viso orribile , bisogna che appena esco corro subito in bagno a truccarmi

INGRID: dai che sei bella anche sensa trucco!

MARISA: lo so : ma sai gli uomini sono esigenti

INGRID: quanto tempo che siamo rimaste prigioniere!

MARISA: solo unora e sembrava uneternit ! Chiss il mio cliente come in pensiero!

( rumore dellascensore: piano sette)

MARISA: io sono arrivata Ingrid: stato un piacere fare la tua conoscenza

INGRID: il piacere tutto mio, tante belle cose !

( Marisa esce dallascensore ed esce di scena)

(pausa)

INGRID: ( esce dallascensore anche lei) sar meglio che i tre piani che mancano per arrivare allo studio me li faccio a piedi

( musica )

( domenica sera, ora indefinita)

( Ingrid un architetto per interni , entra nellandrone del palazzo dove ha lo studio; ha molta fretta ghiama loascensore per salire al decimo piano dove ha lufficio , arriva lascensore : entra , ma nel frattempo entra unaltro uomo molto afascinate vestito con abiti molto alla moda , luomo ha con se uno zainetto )

MAURO: ( con educazione ) posso!

INGRID: ( educata ) prego !

( Ingrid fa latto di pigiare il tasto che rappresenta il numero del piano: ma prima si rivolge al compagno di viaggio )

INGRID: ( gentile) signore lei a che piano!

MAURO: ( gentile) io al decimo , grazie

INGRID: che combinazione anch io al decimo:

MAURO: ( gentile) io avrei un appuntamento con larchitetto Ingrid Grimaldi

INGRID: guarda caso: sono io larchitetto Ingrid Ines Grimaldi : ma lei ha preso un appuntamento !

( pausa)

MAURO: ormai sono anni che ogni domenica sera ho con lei un appuntamento

( i due si abbracciano e si baciano)

INGRID: sono proprio contento che tu non te lo sia fatto tagliare

MAURO : no! Non potevo farmelo tagliare : perch io ti amo troppo

(pausa)

perch Ingrid io posso amarti sia come Mauro che come Marisa

INGRID: Perch Mauro io posso amarti sia come Ingrid che come Ilario

(pausa)

Che sorpresa hai preparato per me stasera!

MAURO: questa notte io mi vestir da crocerossina e tu da artigliere ferito

( pausa)

Cos io ti dimostrer come una crocerossina cura il suo artigliere

INGRID: ( baciandolo ) ed io ti dimostrer come un artigliere ama la sua crocerossina

SIPARIO