Aspettando il duemila

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Andiamo papà

Aspettando il duemila

Commedia in due atti di

Umberto Castaldi


T R A M A

Sono dieci  anni che, Gennaro Esposito tecnico di una Multinazionale in missione in Camerun, è stato rapito dai guerriglieri: è riuscito a sfuggire, ma si sono perse le sue tracce ed ancora non ha fatto ritorno a casa. Maria, sua moglie sposata  pochi mesi prima di partire, gli è rimasta fedele nella speranza, un giorno di poterlo riabbracciare ed ha sempre rifiutate le occasioni che le si sono presentate: Pasquale, ganimede di pochi scrupoli cerca di circuire la ragazza sperando che l’usura del tempo possa affievolire in Maria il ricordo del marito e cedere alle sue voglie. La donna è irremovibile: ama ancora più che mai Gennaro ed ogni giorno che passa non affievolisce in lei la speranza di poterlo riabbracciare. Il 31 dicembre del 1979,  durante uno dei soliti incontri in cui Pasquale offre ancora il suo amore interessato alla donna, arriva una lettera della Croce Rossa che, interessata dal Ministero ha espletate le dovute indagini circa la scomparsa di Gennaro: la conclusione è che l’uomo nel tentativo di fuggire ai suoi rapitori sia stato ucciso dagli stessi o vittima di qualche grave incidente che non ne ha neanche permesso il ritrovamento del corpo. Poiché sono trascorsi dieci anni dall’evento, la moglie può fare richiesta di morte presunta al fine di ottenere la pensione!. Maria vede il mondo crollarle addosso e ormai sfiduciata, bisognosa e desiderosa più d’affetto e comprensione che di sesso, con la mente ottenebrata dal dolore e credendo l’uomo sincero circa i sentimenti che ha sempre detto di provare per lei, cede alle proposte di Pasquale. Esaurito l’unico rapporto se ne pente e caccia via l’uomo, accusandolo di aver abusato di un suo momento di debolezza. Dopo un mese Maria si accorge di esser incinta: è disperata, comunica  il suo stato a Pasquale che, però non ha alcuna intenzione di intraprendere alcuna relazione con la donna, tanto meno di sposarla, anche per vendicarsi delle offese subite; per non avere spiacevoli conseguenze, accetta di andare in America come ricercatore di una società farmaceutica e lascia quindi la donna in un grande stato di prostrazione: questa non sa cosa fare: vede come unica risoluzione ai suoi problemi solo il suicidio, ma nel momento in cui sta per attuarlo si trova alle spalle Gennaro che dopo anni di perdita di memoria ha ricordato tutto ed è ritornato dalla sua amata! Nel tentativo di fuggire, durante uno scontro con i suoi rapitori, aveva battuto la testa cadendo a terra privo di sensi: creduto morto dai suoi carcerieri, era stato abbandonato: una indigena lo aveva soccorso, guarito dalle ferite e convissuto con lui fino al ritrovamento della memoria! La gioia dei due è incommensurabile e subito si buttano uno tra le braccia dell’altra: fanno l’amore una, due, tante volte. Maria, dopo l’esaltazione del momento  ritorna alla realtà: le sorge l’atroce dubbio che Gennaro abbia potuto ascoltare il suo discorso con Pasquale e trema al pensiero della reazione del marito: Gennaro però non dimostra di sapere né accenna minimamente a quanto temuto dalla donna. A questo punto Maria si chiede cosa fare: dire tutto al marito? Ha paura di perderlo e tace. La vita ricomincia per i due e viene allietata dalla nascita di Claudio. In seguito al difficile parto Maria non potrà avere più figli, ma questo non mina l’amore dei due che crescono con grande affetto l’unico figlio. Siamo arrivati così alla sera dell’ultimo dell’anno del 1999 In casa di Gennaro c’è aria di festa per l’arrivo del 2000.  Improvvisamente il ritorno dall’America di Pasquale sembra vanificare ed offuscare quell’aria festosa: l’uomo è tornato dopo aver fatto fortuna e pretende che Maria riveli al figlio la vera paternità: al rifiuto della donna le si avventa contro e cerca anche di baciarla. In suo aiuto viene Gennaro che rientrato proprio in quel momento, rivela di sapere tutto della situazione sin dal primo momento, perché vent’anni prima ha ascoltato non visto, il colloquio tra Maria e Pasquale quando la donna gli ha rivelato di essere incinta: Gennaro ha accettato di crescere  un figlio non suo perché ha capito lo stato d’animo ed il particolare momento in cui la donna aveva perpetrato l’adulterio: Pasquale non ammette repliche: vuole a tutti i costi che il figlio sappia anche per potergli lasciare l’ingente fortuna che ha accumulato in tanti anni di duro lavoro. Gennaro capisce l’ostinazione e la determinazione dell’uomo e gli chiede solo di poter informare Claudio personalmente: lo rende partecipe della situazione durante un colloquio vibrante ed emotivamente molto intenso: il giovane non ha dubbi: il suo vero padre è colui che lo ha cresciuto, che gli ha insegnato tante cose , che lo ha fatto diventare uomo: il tutto avviene prima sotto lo sguardo apprensivo, timoroso ed affettuoso di Maria, Gennaro, Lulù e Ugo e poi  quello speranzoso di Pasquale: questi alla fine sconfitto va via, mentre i tre,  felici e consci di essere una famiglia, si accingono a brindare per l’arrivo del nuovo anno, insieme a zia Lulù, zio Ugo e a una intrigante vicina di casa:Vanessa..


Personaggi:

Maria                         30 anni, bella. Un velo di tristezza è fisso nei suoi occhi.

Gennaro                   Suo marito   35 anni. Simpatico. Sul suo viso vi sono segni evidenti di sofferenza.

Pasquale                  Suo spasimante. 38 anni, Il classico ganimede, sicuro e pieno di sé.

Claudio                     Suo figlio 20 anni. Prototipo del buon figlio di famiglia. (Entra nel secondo atto)

Lulù                           Sua zia, sorella della madre. 50 anni. Carattere gioviale, spensierato. Vuol sembrare decisamente più giovane della sua età.

Ugo                            Maggiore in pensione, suo occasionale compagno, poi suo convivente.      55 anni. Tarchiato, robusto.

Vanessa                   Vicina di casa, pettegola, intrigante.

    Nel secondo atto tutti i personaggi hanno venti anni in più.


LA SCENA

Casa di Maria e Gennaro. Soggiorno arredato con gusto. La comune, ad arco è al centro sul fondo, sul cui frontale troviamo la porta d’ingresso, alla cui destra e sinistra vi è un corridoio che da nelle altre stanze dell’appartamento. In prima quinta a sinistra la camera da letto di Maria. In prima quinta a destra la camera da letto di zia Lulù. I mobili sono quelli dei primi degli anni novanta. Divano, tavolo con sedie, mobili essenziali alle pareti. Quadri, suppellettile ed oggettistica varia. E’ il 31 dicembre del 1979.


PRIMO ATTO

Scena 1 Vanessa – Maria

Maria           (E’ seduta vicino al tavolo di fronte a Vanessa Ha un piatto di struffoli davanti) Tutti gli anni vi volete mettere in cerimonie….

Vanessa      Non lo dire neanche! E’ una tradizione della mia famiglia! A mezzanotte di capodanno abbiamo sempre mangiato gli struffoli; mio padre era convinto che portano bene per la salute e soprattutto per le finanze: più ne mangi e più hai opportunità di avere nell’arco dell’anno tanti bei soldoni.

Maria           Veramente, per quello che ne so io, questa  tradizione, a Capodanno, si riferisce allo zampone con le lenticchie.

  Vanessa     Al nord! E questo era uno dei motivi per cui bisticciavano papà e mammà! Il povero papà sosteneva  che il bel colore dorato degli struffoli era di buon augurio, ricorda l’oro, mentre le lenticchie e lo zampone sono di un colore scuro, che mette tristezza…

Maria             (Ride)

Vanessa                   Ah finalmente ti vedo ridere…Ma stavo pensando una cosa perché non ce li mangiano insieme questi struffoli a mezzanotte…Tu e zia Lulù, venite dentro….

Maria             Vi ringrazio signora Vanessa ma innanzi tutto, come tutti gli anni, zia Lulù esce con gli amici, mentre io sono stanca……

Vanessa       …E piuttosto triste: ti capisco, pensi a Gennaro, pensi che potresti condividere questi momenti di gioia con la persona che ami…

Maria             E pertanto non sarei di buona compagnia…

Scena 2 (Maria – Vanessa – Lulù)

Lulù               (Entra. E’ in vestaglia, si sta cotonando i capelli. E’ già truccata, pronta per uscirei

)

Vanessa       Peccato, trascorrerò un altro capodanno con il cane e con papà…praticamente da sola….          

Lulù               E allora venite qua…Tieni compagnia a Maria..

Maria             (E’ a disagio e mostra disappunto)

Vanessa       Cu papà e ‘o cane?

Lulù               Eh!

Vanessa       Non è possibile!

Lulù               Perché?

Vanessa       Perché papà è sordo e non connette più! Appena però percepisce il rumore dei botti si mette a urlare: All’attacco miei prodi, il nemico è vicino…..

Lulù               (Ride) Benissimo, così vi tiene in allegria…

Maria             Sai che allegria…  

Vanessa       Poi c’è il cane…

Maria             Pure lui va all’attacco?

Vanessa       No la povera bestiella, si mette paura, corre e abbaia per tutta la casa e,   come reazione nervosa, non riesce a contenere i suoi bisogni..

Maria             Quindi fa la pipì per tutta la casa?

Vanessa       E anche qualcosa di più sostanzioso!

Lulù               …E profumato….

Maria             Certo è una bella prospettiva di inizio d’anno…

Lulù               La cacca porta fortuna…..

Maria             Allora per quanto mi riguarda ce ne vorrebbe una montagna!

Vanessa       Come vedete non è cosa! Ora vi lascio: (Si alza) e buona fine e soprattutto buon principio!

                        (Scambio di baci)

Vanessa       (Va via)

Lulù               Ah Vanessa, Vanessa, puozze sta tu comme sta essa! (Ride compiaciuta da sola, poi vede il volto triste di Maria ed enche lei si fa seria)

Maria             (Prende da un mobile il necessario per il cucito e va a sedersi al tavolo)

Lulù               (E’ agitata, cerca qualcosa)

Scena 3 (Maria -  Lulù)

Maria                       (E’ seduta al tavolo e sta cucendo delle presine per la cucina. Ha un’aria triste, che non si addice ad un giorno di festa)

Lulù             (Ha finito di cotonarsi i capelli) Per caso hai visto le mie calze a rete?

Maria           (Calma) Stavano sotto al letto tre giorni fa, le ho lavate e messe nel terzo cassetto del comò!

Lulù             Che necessità c’era di lavarle, le avevo solo indossate per provarle (Esce da dove è entrata)

Maria           (Sorride, si alza ripone le presine ed il necessario per cucire in un cassetto, lo chiude. Prende da un altro cassetto una scatola e va a sedersi. Apre la scatola, ne caccia delle foto, le guarda, sospira si commuove)

Lulù             (Dalla dx. Ha tolto la vestaglia, è in abito elegante, ma indossa delle pantofole) Hai visto le mie scarpe di vernice, erano sotto il letto…..

Maria           (Spazientita risponde in modo sgarbato) …Vicino allecalze!

Lulù             Non ci sono più, dove le hai messe?

Maria           In frigorifero!

Lulù             Ah! (Si avvia come per andare a prenderle, poi si ferma sorpresa) In frigorifero?

Maria           Erano roventi e le ho messe a raffreddare un poco!

Lulù             Cheste so’ cose ‘e pazze, le mie scarpe di vernice in frigorifero, quelle sono delicate, il freddo fa spaccare la pelle!

Maria           (Alterata) Ma quale frigorifero, sono al loro posto, nella scarpiera, nel corridoio!

Lulù             Ah, volevo ben dire! (Esce dal fondo per la comune a sinistra)

Maria           Se tu fossi un po’ più ordinata non dovresti chiedere continuamente dove sono le tue cose!

Lulù             (Rientra da dove è uscita, ha indossato le scarpe) Se tu fossi un po’ meno maniacale nell’ordine di questa casa, forse l’aria sarebbe più respirabile e la vita meno pesante!

Maria           E già, sono io la fissata, scusami zia Lùlù, se cerco di mettere un po’ d’ordine nella tua scombinata vita!

Lulù             No, sono io che ti chiedo scusa perché violenti continuamente la mia privacy……

Maria           Non succederà più, non temere…..Un ultima cosa: se cerchi la tua collana di perle mi sono permessa di metterla al suo logico posto, nel portagioie!

Lulù             Anche quella era sotto il letto?

Maria           Ovvio,  insieme al resto!

Lulù             Come va a finire tutta questa roba sotto il letto resta comunque un mistero! (Va in camera da letto)

Maria           Forse sarrà ‘o munaciello!

Scena 4 (Maria)

Maria           (Ha un moto di stizza, caccia delle altre foto dalla scatola, poi una lettera, accenna a leggerla  e si commuove. Prende il fazzoletto e  si asciuga una lacrima)

Scena 5 (Lulù – Maria)

Lulù             (Rientra da dove è uscita Ha sul braccio una pelliccia e in mano una borsa; vede Maria, scuote la testa, le  va vicino e le si rivolge con tenerezza) Ancora quella lettera? L’avrai letta migliaia di volte. Sono trascorsi dieci anni da quando è arrivata, dovresti conoscerla a memoria (Le porge un fazzoletto) Su asciuga queste brutte lacrime! (Poggia la pelliccia su di una sedia, la borsa sul tavolo)

Maria                         (Prende il fazzoletto, si asciuga le lacrime) E’ l’ultima lettera di Gennaro: è così bella: mi parla d’amore, dei suoi progetti che intende realizzare con me al suo ritorno….c’è l’impronta delle sue labbra sulle quali poggio le mie…e voglio illudermi che sia arrivata oggi: per me il tempo si è fermato al (mostra la data della lettera) dodici agosto del !969.

Lulù                           Purtroppo o per fortuna è il 31 dicembre del 1979, fra poche ore nascerà il 1980 e bisogna essere realisti. (Si siede accanto a lei, le prende le mani)Amore, la vita continua, non possiamo crogiolarci nei ricordi: oggi è un giorno di festa e così dobbiamo viverlo! (Cambia argomento)E’ l’utimo ‘e ll’anno e stasera parteciperò ad un veglione: canti balli e suoni e dopo la mezzanotte l’elezione della  reginetta 1980: è un anno importante: è   la fine di un decennio, l’inizio dell’ultimo ventennio del secolo!

Maria             (Sorride) Calmati, come sei eccitata….

Lulù               Per forza: quel titolo deve essere mio: sono  sicura che l’incoronata sarò io!

Maria             Tu sei nata incoronata (A parte fa le corna con una mano, come a voler significare “Sei nata con le corna”) e stasera il trofeo ti sarà messo ufficialmente in testa: e con quali armi  speri di vincere  il titolo?

Lulù               (Scherzosa)Con la mia bellezza ovvio, e se non bastasse con il mio charme, il mio savoire faire, con il mio sguardo caldo, ammaliante accattivante che concentrerà su di me tutta l’attenzione ed i relativi  voti dei presenti!

Maria             (La guarda senza commentare)

Lulù               Dalla tua espressione mi sembra ti capire che non sei molto d’accordo!

Maria             No è che…..

Lulù               Bellezza a parte, non ho charme?

Maria             No, il fatto è….(Attimo di silenzio)

Lulù               Forse mi manca il savoire faire?

Maria             Ne hai da vendere!

Lulù               Allora è il mio sguardo che non è caldo, ammaliante, accattivante?

Maria             Il tuo sguardo va benissimo!

Lulù               Allora cosa mi manca?

Maria             Niente, hai qualcosa in più!

Lulù               Cosa ?

Maria             Trenta anni!

Lulù               Che c’entra l’età?

Maria             C’entra perché in questa circostanza eleggono la reginetta del 1980, non la regina madre!

Lulù               (Offesa) Sciocca….I fatti ti smentiranno, quando domattina mi presenterò al tuo cospetto col diadema in testa!

Maria             (Sorride) Va bene, aspettiamo domattina! (S’incupisce) Domattina….(Sospira) un altro anno e Gennaro….

Lulù               (Spazientita) Cagna ‘o maestro, ma ‘a musica è sempe ‘a stessa! (Dura) Ebbene si, devi fartene una ragione: sono trascorsi più di dieci anni e Gennaro ed i suoi colleghi non hanno dato più notizie: devi rassegnarti, tuo marito è morto….

Maria                         (Si alza e con violenza) No, non è vero, non può, non deve essere vero! (Si accascia sul divano, piange)

Lulù                           (Si siede accanto a lei) Se fosse come tu dici, non avrebbe trovato il modo di mettersi in contatto con te?

Maria             Forse non ha potuto, forse è prigioniero, forse ha perso la memoria…..

Lulù                           Forse….forse…forse….troppi forse…..anzi ne hai tralasciato uno…

Maria             Quale?

Lulù               Forse sta con un’altra donna!

Maria                         (Accenna un sorriso) Gennaro? Non lo conosci e non conosci i sentimenti che ci legano….Senti: (Prende la lettera, legge) Amore mio, fra pochi giorni è ferragosto e sento tanto freddo perché non ci sei tu a scaldarmi col tuo amore….(Piange) Ogni istante vorrei piantare tutto e correre da te, ma non lo faccio perché questa sofferenza per la tua mancanza, rafforza i miei sentimenti nei tuoi confronti. Riesco a starti lontano perché ho la consapevolezza del tuo amore….Questo nostro sacrificio sarà premiato perché al mio ritorno potrò, con quanto guadagnato, farti fare la vita che tu meriti. Ti amo, ecc…ecc….

Lulù                           E proprio in virtù di questo grande amore, se avesse potuto, sarebbe corso qui da te da tempo…..Rassegnati Maria, la vita continua…sei giovane, bella, puoi rifarti una vita….

Maria                         (Decisa) Se Gennaro è morto, sono morta anch’io! Riesco ancora a vivere perché sono convinta che un giorno lo vedrò apparire da quella porta….

Lulù                           (Scherzosa) Va bene, aspetta quel giorno, ma nel frattempo vivi come una donna della tua età….reagisci, frequenta gente, divertiti, vieni con me stasera a dare il benvenuto all’anno nuovo…

Maria                         Ti sarei solo di peso….va divertiti….(Cercando di essere allegra)Chi è il fortunato stasera?

Lulù                           Un giovincello che orientativamente ha tra i cinquanta e sessanta, non so…(Prevenendo un qualsiasi commento di Maria) ma con ancora tutte le carte in regola!

Maria             Cosa fa?

Lulù               Il più bel mestiere del mondo: nulla!

Maria             E’ benestante?

Lulù               No, è un ex militare, colonnello dell’aviazione: un giorno, durante un’esercitazione il suo aereo ebbe un avaria, dovette fare un atterraggio di fortuna, durante il quale riportò delle gravi lesioni ad una gamba, per cui è stato collocato a riposo: se vuoi ingraziartelo, chiedigli i particolari dell’incidente. Te lo farai amico per sempre, ma armati di pazienza perché sarai costretta ad ascoltarlo per lo meno due ore per il resoconto dettagliato dei fatti!

Maria             E’ in pensione, quindi non vola più?

Lulù               No, non vola più, ma dice che l’ebbrezza del volo gliela faccio provare io quando stiamo insieme: é innamorato cotto, ma come non potrebbe con una donna come me?

Maria             Speriamo sia la volta buona…l’ultima e ti sistemi!

Lulù                           Sei pazza? A parte il fatto che non ho bisogno di chi mi mantenga, gli uomini per me sono l’estasi di un momento….Sono allegri, gioviali innamorati fino a quando non hanno ottenuto quello che vogliono: dopo in cambio di una  noiosa doverosa prestazione coniugale settimanale, pretendono troppo: vitto, alloggio e come diceva il grande Totò, lavatura imbiancatura e stiratura in eterno….

Maria             Certo prospettata così la cosa non è entusiasmante…

Lulù                           Mi vedi lavare, stendere il bucato, stirare, cucinare in cambio di quello che posso avere con maggiore intensità e senza alcun dovere?

Maria             Contenta tu!

Lulù                           Contentissima e tu…dovresti prendere esempio da me, cara nipotina…..

Maria             No cara zietta, questo tipo di vita non fa per me….va, va a folleggiare…

                        (CITOFONO)

Lulù               E’ lui (Risponde) Pachi? Aspetta solo un secondo (Mette la mano sul citofono) Te lo voglio presentare, lo faccio salire…

Maria             No, non mi sembra il caso e poi (si mostra) sono conciata in questo modo…

Lulù               Stai benissimo……(Toglie la mano dal citofono) Sali tesoro, ti voglio presentare mia nipote……..terzo piano…..si c’è l’ascensore……

Maria             Ma come ti è saltato in mente….

Lulù               Vedrai è un simpaticone…..Non sarà un Adone…… è un po’ rotondetto, ma agile come un fringuello….sapessi come balla…(Storcendo il naso) il ballo del mattone, ….ma se la cavicchia anche con quelli di gruppo….sa il fatto suo…..E poi è un santo….

Maria             Ci credo, per sopportare te! (Si avvia poi si ferma) Come si chiama?

Lulù               Pachi…

Maria             Pachi? Diminutivo di…..

Lulù               Pachiderma…

Maria             Pachiderma?

Lulù               Si, perché è grande e grosso come un elefante!

Maria             (Ride) Oh zia, sei unica!Via prima a dx)

                        CAMPANELLO

Lulù               (Va ad aprire la porta)

Scena 6 (Lulù – Ugo)

Lulù               (Apre la porta)

Ugo                (Entra) Buonasera….(Si ferma sotto la porta) Posso?

Lulù               E trase, non cominciare a fare il mammalucco….Maria, il mammalucco è Pachi…..l’astronauta….

Ugo                (Ridacchia) Oh…oh…oh…Astronauta….(A Maria) Si diverte a darmi titoli che non ho: sono solo un maggiore dell’aviazione in pensione per invalidità, un ex pilota….

Lulù               (Prevenendolo, come recitando qualcosa a memoria)….Durante una simulazione di attacco aereo….

Ugo                …Mi accorsi che improvvisamente i comandi non rispondevano più..….furono istanti terribili….

Maria             (Sguardo d’intesa con Lulù) Cosa successe realmente, un’avaria ai motori forse?

Ugo                Difficile a dirsi, i motori…(Imita il rumore di un motore in avaria) coff…coff…

Lulù               Pigliarono ‘a brunchite…. cu tutta chell’aria ‘nfaccia

Ugo                (Continua)….I motori perdevano colpo, il carrello d’atterraggio era bloccato, gli alettoni non rispondevano ai comandi, quindi fui costretto…..

Lulù               A recitare i requiem aeternam e a raccomandarsi l’anima a Dio…

Ugo                (Ride) Ah…ah…ah….…E’ eccezionale, ha sempre la battuta pronta!

Lulù               Jammo fa ambresso concludi, si no nun ‘a fernimmo cchiù!

Ugo                Fui costretto a tentare con pionieristica manovra, un memorabile e impensato atterraggio….

Lulù               Che in suo onore venne battezzato: atterraggio alla Dumbo!

Maria             (Non capendo, divertita) Dumbo?

Lulù               L’elefantino volante!

Ugo                (Si schernisce)  Sa, anche i colleghi scherzavano sulla mia mole!

Maria             L’importante che tutto finì bene…

Ugo                Tutto prorpio no: ci fu qualche scossone, qualche sballottamento di troppo e la mia povera gamba ne subì le conseguenze!

Lulù               The end, fine d’a pellicola! ….Pachi, come ho tentato di dirti, questa è Maria, la mia nipotina!

Ugo                (Galante) Onorato ed abbagliato da tanta bellezza….D’altronde una (Mostra Lulù) si’ bella donna non poteva avere che una nipote meravigliosa…..

Lulù               Non cominciare a fare ‘o zezo!

Ugo                Non mi permetterei mai (A Maria) Le sembro il tipo?

Maria             No, non credo….

Ugo                (A Lulù) Hai visto? (A Maria, fanciullescamente imbronciato)  Mi maltratta

sempre!

Maria             (Interviene divertita) Fa così quando è innamorata!

Ugo                (Gioioso) Di me?

Lulù               (Sfottente, melodrammatica, fa cenno di assenso con la testa) Di chi se no?

Ugo                Buongustaia! E dimmi cos’hai trovato in me?

Lulù               (Riferendosi alla mole)  Di tutto di più!

Ugo                Allora amore non perdiamoci in chiacchiere, andiamo a ballare! (A Maria) Naturalmente se vuole onorarci…

Maria             No grazie….

Lulù               (A Maria)  Non vuoi proprio venire?

Maria             No, grazie zia, va divertitevi!

Lulù               Come vuoi…(Le va vicino) bacino, bacino….(Prende la pelliccia) Iuù (Via)

Ugo                (Galante a Maria) Spero che in un’altra occasione….

Lulù               (Strilla) Pachi…

Maria             Vada, non la faccia aspettare!

Lulù               (Più forte) Pachi…

Ugo                           Vengo….volo….(Nell’uscire inciampa e per poco non cade. Si volge verso Maria) La gamba, la mia croce!  

Lulù               (F. c) Pachi maledetto, se non vieni subito me ne vado con il primo che incontro!

Ugo                (A Maria) E’ capace di farlo…. (Via inciampando di nuovo)

Maria             (Divertita) Si ‘o cercava col lanternino nun ‘o truvava!

Scena 7 (Maria)

Maria                         (Rimasta sola si guarda intorno, sorride) Cara zia Lulù, come vorrei essere come te, allegra, spensierata……Io non posso…..non posso per lo meno fino a quando non avrò notizie certe di Gennaro….(Va verso un mobile, apre un cassetto, prende un album di fotografie, comincia a sfogliarlo. Sorride) Il giorno del nostro matrimonio, come eravamo felici e (Compiaciuta) devo ammettere ero molto bella….ma era la certezza del tuo amore che mi faceva più bella….come eri bello tu, amore mio…(Prende l’album, lo stringe al seno e piange)

           

(CITOFONO)

Maria                         (Si asciuga le lacrime, si alza) Chi sarà a quest’ora, non ho proprio voglia di vedere nessuno…..(Risponde al citofono)Pronto…Chi? Pasquale? Cosa vuoi, è tardi…..No, non esco, sono sola e festeggerò da sola l’arrivo dell’anno nuovo, facendomi una bella dormita…..No Pasquale, ho sonno, sono stanca e non ho voglia di vedere nessuno…..No…(Sorride e scherzosa)neanche te….soprattutto te……Ma dai scherzavo…..va bene sali, ma solo per qualche minuto, il tempo di scambiarci gli auguri! (Si asciuga gli occhi, va allo specchio, cerca di ricomporsi)

                        CAMPANELLO

Scena 8 (Maria -  Pasquale)

Maria             (Va ad aprire)

Pasquale    (Entra, ha in mano una bottiglia di spumante. Scherzoso) La tua attesa è finita, lo spumante è arrivato, ora aspettiamo la mezzanotte per ubriacarci!

Maria                         (Chiude la porta) E no mio caro, non so cosa ti frulla per la testa, ma  ho intenzione di andare a letto al più presto…

Pasquale      Lo so, con me, non aspettavi altro…La tua attesa è finita, sono qui per immolarmi, anima e soprattutto corpo per cedere alle tue vogliose aspettative…

Maria             Pazzo…..Le mie vogliose aspettative sono quelle di farti rotolare a calci nel sedere per tutte le scale!

Pasquale      Sadica….Ma mi sta bene anche così: rotoleremo avvinghiati per tutte le scale in un amplesso nuovo ed eccitante….(Cerca di abbracciarla) Non mi dai il bacino di benvenuto?

Maria             (Lo scosta) Senti Pasquale, ti ho fatto salire per non essere scortese, ma tu cerca di non essere troppo esuberante con le tue effusioni…

Pasquale      Ma…..

Maria             Ma ora, ti do un bacino di buon anno e tu subito dopo, buono buono te ne vai….

Pasquale      Non aspettiamo insieme l’anno nuovo?

Maria             No……

Pasquale      E dai…..

Maria             No Pasquale, non mi sembra il caso, sono sola in casa e non è opportuno che una donna sposata e fedele al marito, trascorra parte della notte sola con un altro uomo….

Pasquale      Ma il marito è lontano e….

Maria             A maggior ragione devi fare il bravo: Gennaro è tuo amico è va rispettato…

Pasquale      Ma io….(Si imbroncia)

Maria             Su non fare il monello…(Gli va vicino) Ecco il bacino…(Lo bacia sulla fronte)

Pasquale      Tutto qui?

Maria             Tutto qui!

CAMPANELLO

Scena 9 (Maria – Pasquale - Vanessa)

Maria             Chi sarà a quest’ora?

Pasquale      Aspetti qualcuno?

Maria             No e non capisco…

Pasquale      Allora va ad aprire e sveleremo l’arcano…

Maria             (Va ad aprire)

Vanessa       (Entra, è agitata) Marì, scusa s ti disturbo..

Maria             Ma vi pare, che è successo, perché siete così agitata?

Vanessa       Papà…

Maria             Sta male?

Vanessa       No, per fortuna! Stavamo vedendo il film:”La carica dei seicento”, quando al momento dell’attacco si è agitato ed ha detto: “Ma come i miei commilitoni rischiano la vita sul campo di battaglia mentre io sto qui comodamente seduto in poltrona? Poi si è rivolto a me ed in termini perentori mi ha detto:”Fammi sellare il cavallo….Il dovere mi chiama!”

Maria             (Divertita) Io cavalli non ne tengo, in cosa posso esservi utile?

Vanessa       Hai un calmante, una bustina di camomilla?

Maria             Delle gocce di valium!

Vanessa       Vanno benissimo.

Maria             Va a prenderle (Via)

Scena 10 (Vanessa – Pasquale)

Vanessa       (Nota Pasquale) Oh scusatemi non ti avevo visto Buonasera, auguri e..(Tendenziosa) Sei venuto a dare il benvenuto all’anno nuovo insieme a Maria?

Pasquale      Ricambio gli auguri, per quanto riguarda il mio prossimo futuro (riferendosi a Maria) aspetto ancora la fumata….

Vanessa       Sarà bianca, ne sono certa!

Scena 11 (Maria – Vanessa – Pasquale)

Maria             (Entra) Ecco le gocce…

Vanessa       Grazie, te le riporto domani…..Potrei riportartele adesso, (Maliziosa) ma non vorrei disturbare oltre….mi devi scusare…..se avessi saputo che non eri sola…

Maria             Non vi preoccupate, nessun disturbo…Pasquale  venuto a farmi gli auguri, ma sta andando via…Vero Pasquale?

Pasquale      (A malincuore) Già….

Vanessa       E perché? È un così bel giovane, tu sei sola e la notte è così lunga…Vi potete fare buona compagnia….(Strizza l’occhio a Maria) Auguri (Sospira) Ah….beata gioventù! (Esce lasciando la porta aperta)

Maria             (Contrariata) Hai visto in che situazione mi hai messo? Chissà cosa crede….

Pasquale      Cosa t’importa, lasciale credere quello che vuole, anzi perchè deluderla…(Fa per abbracciarla)

Scena 12 (Pasquale – Maria – Lulù)

Lulù                           (Entra, vede che Pasquale tenta di abbracciare Maria, fraintende) Ah finalmente…

Maria              (Arrabbiata, spinge Pasquale )  Finalmente cosa? Non trarre conclusioni avventate….           

Lulù               E’ inutile che ti scaldi tanto….Non mi devi alcuna spiegazione, (Cambia discorso) ….Scusami Mary, chissà dove ho la testa, pensa ho dimenticato (Mostra il tavolo) i biglietti del locale…(Guarda Pasquale e ritorna sull’argomento precedente) Per questo non sei voluta venire a ballare? (Tendenziosa) Ti capisco….e sono contenta….Era ora….

Maria             Ma zia Lulù, già te l’ho detto non è come credi…. 

Lulù               No, non mi devi alcuna spiegazione: sei adulta, maggiorenne, vaccinata e poi….so’ già dieci anni…volevi proprio ammuffire tutta…..(Poggia la borsa dalla quale si intravedono delle lettere e va in camera sua)


Scena 13 (Maria – Pasquale)

Maria             (Sgomenta) E adesso?

Pasquale      Adesso cosa?

Maria             Sono già due persone che hanno conclusioni sbagliate!

Pasquale      Non vedo perché debba preoccuparti tanto….

Maria             Perché non mi va di  apparire diversa da quella che sono….

Pasquale      Come la fai tragica….

Scena 14 (Maria – Pasquale – Lulù)

Lulù               Ecco fatto……Senza questi (Mostra i biglietti) sarei dovuta rientrare a casa e…..(Tendenziosa) mi sarebbe dispiaciuto mandare a monte i vostri programmi!

Maria             (Irata) Quali programmi zia Lulù, una volta tanto nella vita cerca di essere coerente e di non dare credito alle apparenze….Se ti dico che non avevo programmi, che la venuta di Pasquale è occasionale, non premeditata, devi credermi!

Lulù               (Sorpresa)Va bene, ti credo, ma non è il caso che te la prenda tanto!

Maria             (Cerca di minimizzare, mortificata) Hai ragione scusami, ho esagerato….

Lulù               Adesso non fare la cagnolina bastonata! Ora vado via e voi continuate la vostra bella serata!

Pasquale      (Fino ad allora è stato ad ascoltare) Ti prometto che ti farò trascorrere un capodanno sereno ed indimenticabile…

Maria             Ti ringrazio, ma non è il caso che tu rimanga….Adesso zia Lulù va via e tu la segui…

Pasquale      (Mortificato) Va bene, come vuoi tu…..vado via, ma offrimi per lo meno un caffè….

Lulù               Un caffè ce ‘o può fa’….che ti costa?

Maria             Va bene, un caffè e poi via….

Pasquale      D’accordo….

Lulù               Allora arrivederci e buon anno! (Prende la borsa dalla quale cadono alcune lettere) A proposito, c’erano queste lettere nella cassetta, le poggio qua! (Le mette sul tavolo e via)

Scena 15 (Maria – Pasquale)

Maria             Allora vado a fare il caffè!

Pasquale      Che sia ben stretto, mi aiuterà a stare sveglio tutta la notte!

Maria             (Via)

Scena 16 (Pasquale)

Pasquale      (Rimasto solo prende il telefonino,compone un numero, aspetta che rispondano. Parla sottovoce) Pronto….sono Pasquale……No, non posso dirti  ancora nulla, voi avviatevi….si d’accordo….Se le cose prendono una certa piega non vengo, altrimenti vi raggiungo…Inutile dire che probabilmente aspetterete invano…La pera è matura al punto giusto, devo solo aspettare il momento propizio per coglierla e farne un solo boccone! Aggio ‘a fa’ cose ‘e pazze, so’ dieci anni che aspetto….Certo poi ti farò un resoconto dettagliato!….Ciao buon anno…(Guarda l’album delle fotografia, ne sfoglia qualcuna, prende una sigaretta, l’accende. Poggia le sigarette e l’accendino sul tavolo, vicino alle lettere poggiate da  Lulù)

Scena 17 (Pasquale Maria)

Maria  (Entra con un vassoio con due tazze e due bicchieri d’acqua) Ecco il caffè…

Pasquale      Ristretto?

Maria             Così ristretto che ti terrà sveglio per tre giorni, oltre tutta stanote, naturalmente!…..

Pasquale      (Spegne la sigaretta che sta fumando, prende la tazzina, sorseggia il caffè) Quello che voglio! Ho intenzione di festeggiare l’anno nuovo e…..

Maria             Allora è meglio che te ne vai subito e ti avvii in qualche locale…potresti non trovare posto…..(Poggia il vassoio sul tavolo)

Pasquale      Proprio non ti sfiora neanche l’idea di trascorrere la mezzanotte con me! (Poggia la tazzina nel vassoio)

Maria             Non mi sfiora! Il caffè te l’ho offerto, se non ti dispiace vorrei andare a dormire!

Pasquale      (Non demorde) Fumiamoci per lo meno una sigaretta! (Melodrammatico) L’ultima sigaretta del condannato a morte.

Maria             (Sorride) E poi vai via!

Pasquale      (Con enfasi) Non poniamo limiti alla Provvidenza divina!  (Nel tentare di  prendere le sigarette e l’accendino fa cadere le lettere)  

Maria             (Si abbassa per prenderle)

Pasquale      (Lascia l’accendino e le sigarette e La precede) Aspetta le prendo io…

                        (Nell’azione i due si trovano entrambi accovacciati, le loro mani si toccano nel prendere le lettere ed i loro visi sono vicini)

Maria             (Si scuote, lascia che le lettere le prenda Pasquale e si alza con uno scatto improvviso)

Pasquale      Sembra che tu abbia presa la corrente…(Poggia le lettere sul tavolo. Speranzoso in una risposta negativa) Allora io vado…

Maria             Vai…

Pasquale      (Melodrammatico) Che Altro posso dir? Sol rattristar mi devo perché é l’ora che volge al desio e ai naviganti intenerisce il core…

Maria             (Spazientita) Pasquale….

Pasquale      No, ora non tentare di trattenermi…...(Nel prendere l’accendino e le sigarette la sua attenzione è attratta da una lettera che prende in mano)Una lettera della Croce Rossa Internazionale indirizzata a te…

Maria             (Agitata)Fa vedere, dammela!

Pasquale      Tieni. (Gliela porge) 

Maria             (Tremante la prende, non riesce ad aprirla)

Pasquale      (Le va in aiuto) Aspetta, faccio io…(Apre la busta, prende il foglio dall’interno e gliela porge)Ecco, leggi…

Maria             (Distende il foglio, scorre la lettera con gli occhi, con il labiale ripete in silenzio quanto letto. Fa cadere le Braccia sui fianchi poi urla)No, no….Gennaro no…(Si lascia cadere sul divano, pone le mani sul viso ed è sul punto di svenire)

Pasquale      Maria per amor di Dio, cos’hai? Chiamo un medico?

Maria             (Si riprende, mostra il bicchiere)No è passato, dammi un po’ d’acqua!  

Pasquale      (Glielo porge) Cosa c’è scritto in quella lettera?

Maria             (Beve, poi prende la lettera e gliela porge) Leggi!

Pasquale      (Legge) Su interessamento del Ministero degli Esteri che ci legge per conoscenza, Le comunichiamo che abbiamo espletato accurate indagini circa il signor Esposito Gennaro, rapito da guerriglieri nel 1970 al fine di ottenere lauto riscatto dal Governo Italiano: le frammentarie notizie ricevute ci dicono che  il signor Esposito è riuscito a sfuggire ai rapitori, che non ci sono state ulteriori  richieste e che pertanto è temuto credere che il signor Esposito non sia più in vita, perché vittima di incidente occasionale, già in occasione del rapimento. Nell’assicurare ulteriore interessamento al caso, Le porgiamo distinti saluti.

Maria             (Amara) Distinti saluti e il caso è chiuso!

Pasquale      Maria rassegnati, sono trascorsi dieci anni…Se Gennaro fosse ancora vivo, sarebbe tornato da un pezzo!

Maria             Gennaro è ancora vivo…..

Pasquale      ….(Cinico) Solo nel tuo cuore!

Maria             …(Ripete meccanicamente) Solo nel mio cuore…(Piange)Oh Pasquale, dimmi che non è vero!(Lo abbraccia)

Pasquale      E’ vero Maria, rassegnati…(Subito approfitta della situazione e la stringe a sé)

Maria             (Lo guarda) Oggi muoio pure io, non ho più alcun interesse per continuare a vivere….La mia unica speranza, il mio sogno svanisce qui!

Pasquale      (La guarda intensamente negli occhi) Non dire così, sei giovane, bella, hai già perso dieci anni della tua vita…Guardati intorno, puoi ancora essere felice e rendere felice….

Maria             (Sussurra) Felice…(La sua bocca è quasi vicina a quella di Pasquale)

                        (Le luci calano di intensità. Musica melodica)

Pasquale      (Non si lascia sfuggire l’opportunità e la bacia sulle labbra) 

Maria             (Ormai senza volontà non lo respinge)

Pasquale      (La prende in braccio e la porta in camera da letto)

Scena 17 (Scena vuota con effetti di luci e sottofondo musicale)

(Le luci si spengono totalmente, mentre sale d’intensità la musica. Dopo circa trenta secondi azione inversa: le luci salgono lentamente d’intensità, mentre la musica sfuma. E’ ormai l’alba)

Scena 18 (Maria – Pasquale)

Maria             (Rientra dalla camera da letto, si riordina, è triste) Scusami, ma quella lettera non mi ha fatto capire niente più, mi ha messo in un particolare stato d’animo: non avrei voluto né dovuto,  ma ho sentito la necessità di un po’ di affetto, di sentirmi amata…

Pasquale      E ti ho amata….

Maria             Solo con i sensi….Per te è stato l’appagamento di un capriccio!

Pasquale      Anche se fosse ho aspettato anni questo momento……

Maria             Che devi dimenticare…..

Pasquale      (Sgomento) Perché?

Maria             Perché non ti amo….é stato un momento di debolezza…..qualcosa di cui

mi vergogno!

Pasquale      (Offeso) Allora la tua vergogna se ne va….(Riprende baldanza, come a volersi vendicare) E proprio vero mia cara, i proverbi antichi non sbagliano mai!

Maria             A quale ti riferisci?

Pasquale      (Maligno) Dicette ‘o pappecio vicino ‘a noce: ”Damme ‘o tempo ca te spurtoso!” ‘O pappecio ha spurtusato, ti saluta e se ne va! Addio…..(Va via)

Maria             Ah vigliacco, ti odio, ti odio! (Piange, prende la lettera della Croce Rossa la rilegge, con uno scatto di nervi la butta sul tavolo e va nella sua stanza)

Scena 19  (Lulù – Ugo)

Lulù               (Apre la porta d’ingresso con la chiave. Si rivolge sottovoce ad Ugo che entra alle sue spalle) Cerca di non far rumore e dimentica per qualche secondo di essere un pachiderma e fa piano. Maria probabilmente starà già dormendo…(Tendenziosa) Pasquale è andato via poco fa e sarà stanca…..

Ugo                (Entra, poggia la porta, ma non la rinchiude, poi fanciullescamente) Io invece non lo sono ancora ed ho tante energie da spendere…(cerca di abbracciarla)

Lulù               (Si divincola) Sta fermo….Se ti ho fatto salire e solo perché mi hai giurato di aver dimenticato le chiavi di casa e devi aspettare che si sveglino i tuoi dirimpettai che hanno i doppioni!

Ugo                E’ capodanno e si sveglieranno per lo meno a mezzogiorno…Sono le cinque, abbiamo sette ore per festeggiare come si conviene l’anno nuovo…E poi quello che si fa a Capodanno, si fa per tutto l’anno…ed io voglio iniziarlo volando, volando come mi fai volare tu! (Tenta di abbracciarla di nuovo!)

Lulù               (Lo respinge) Finiscila se no ti faccio volare, ma come dico io: te ruciuleo pe’ tutte ‘e scale! Adesso ti siedi buono buono sul divano, io vado di là, mi faccio una doccia, mi cambio, poi usciamo…..

Ugo                Usciamo e dove andiamo? Sono stanco, dopo che mi hai fatto zumbettiare tutt’a notte comme a ‘nu cardillo…..

Lulù               Non eri quello che avevi tanta energia da spendere?

Ugo                Si, ma……. (Muove le braccia a mo’ di ali)

Lulù               Stasera, stasera….sempre ‘o primmo ‘e l’anno é….Andiamo a casa tua, qua c’è mia nipote, mi sentirei a disagio….

Ugo                Ma se quella ha finito…..di festeggiare pure lei poco fa, capirà!

Lulù               Sei tu che non capisci….Su da bravo fa come ti ho detto: siediti buono buono sul divano, prendi un libro, leggi….Io vado a farmi la doccia…..

Ugo                La voglio fare pure io….

Lulù               Dopo, dopo te la faccio fare!

Ugo                (Fanciullescamente) No adesso, adesso insieme a te e volo….

Lulù               Cu ll’acqua ‘ncapo?

Ugo                Cu l’acqua ‘a tutto parte….é più eccitante e mi fa volare più in  alto! (Fa un terzo goffo tentativo di abbracciarla)               

Lulù               (Ha un brivido) Brrrr…Basta, sarrà tutta chest’acqua…(Languida) ma che brividi! Finiscila, si no t’affogo!

 Ugo               In un mare di baci….(L’abbraccia e questo tentativo ha successo. Stanno baciandosi sul divano quando entra Maria)

Scena 20      (Maria - Lulù – Ugo)

Maria             (Entra, trova i due abbracciati sul divano. E’ a disagio) Oh scusate….

Lulù               (Cerca, insieme ad Ugo di assumere un atteggiamento indifferente) Scusaci se ti abbiamo svegliata, Ugo ha dimenticato le chiavi di casa e, non sapendo dove andare…poi l’hai detto anche tu, non bisogna dare credito alle apparenze…

Maria             Non mi devi alcuna spiegazione, zia e poi io sono la meno indicata per

giudicare….(Piange) Scusatemi…..(Fa per andare)

Lulù               No Maria, aspetta….(Le va vicino, l’abbraccia) Cosa c’è?

Maria             No, niente…..i soliti cattivi pensieri….

Lulù               Ho capito: hai bisogno di sfogarti! (Ad Ugo) Pachi, va in camera mia, riposati un po’…Io scambio quattro chiacchiere con Maria….

Ugo                (Raggiante) Mi riposo, in camera tua?

Lulù               Si…

Ugo                Nel tuo letto?

Lulù               (Paziente) Nel mio letto! 

Ugo                Che gioia, ma dopo vieni a riposarti anche tu, sarai stanca, hai ballato tutta la notte!

Lulù               (Spazientita) E va!

Ugo                Volo…volo…in attesa di volare insieme a te!

Scena 21  Maria – Lulù

Lulù               Ma uno cchiù fesso nun ‘o putevo truvà? (Guarda con tenerezza la nipote)Mary, cosa succede? Poco fa ho incrociato Pasquale….gli ho augurato buon anno, mi ha risposto come un esaltato: ”Se il buongiorno si vede dal mattino, certamente questo sarà un buon anno!” Tu invece sei  tesa, nervosa, piangi…..insomma spiegami!     

Maria             Cosa devo spiegarti, sono vigliacca, una inconcludente…..

Lulù               Perché?

Maria             Perché di fronte ad una notizia tremenda, invece di piangere e disperarmi, mi sono lasciata andare ed ho tradito i miei principi, i miei ideali, l’amore per Gennaro….

Lulù               Cosa hai fatto?

Maria             (Mostra la lettera)La cosa più impensabile e insensata!

Lulù               Spiegati…

Maria             La Croce Rossa mi ha comunicato…..

Scena 22 (Lulù – Maria Vanessa)

Vanessa       Ma ‘sta porta la tenete sempre aperta?

Lulù               (A mo’ di rimprovero) Pachi…… ne facesse una buona, non ha chiuso la porta!

Maria             Cosa c’è, signora Vanessa?

Vanessa       (Le porge il flacone delle gocce)Ti ho riportate le gocce,….potevo farlo prima….ma non ti ho voluto disturbare…..Non appena ho visto uscire Pasquale…..

Maria             (Si siede e si mette a piangere)

Lulù               (Nervosa a Vanessa) Ma tu la notte non dormi?

Vanessa       Poco, ‘na vota ‘o cane, ‘na vota papà….

Lulù               E invece nuje ce vulimmo j’ a cuccà! Tu ci scuserai vero? (La accompagna alla porta,spingendola leggermente!

Scena 22 (Lulù – Maria)

Lulù               Invadente e pettegola, nu ‘a da retta..(Va vicino a Maria, le da un fazzoletto.,la accarezza) Allora  mi stavi dicendo che la Croce Rossa ti ha comunicato…..

Maria             (Si asciuga gli occhi, si soffia il naso) ….Che ogni ricerca per ritrovare Gennaro è stata inutile, che pertanto mio marito deve ritenersi morto, e sai come ho reagito?

Lulù               Volevi suicidarti e Pasquale ti ha salvata!

Maria             Mi ha portata a letto….

Lulù               Perché sei svenuta…

Maria             No, (Secca) per fare l’amore!

Lulù               Ma tu l’hai cacciato!

Maria             No, ho condiviso l sue eccitazioni!

Lulù               (Con voce strozzata) Cosa?

Maria             Vedi, inorridisci anche tu!

Lulù               Non inorridisco, sono solo sorpresa…..(Si ferma, la guarda) Ascoltami bene, la tua reazione è stata logica, naturale!

Maria             Trovi logico e naturale andare a letto con un uomo che non si ama?

Lulù               Dipende dalle circostanze! (Come se facesse un pensiero ad alta voce) Se ne vale la pena! (Si riprende, cambia tono) Ascoltami: la notizia della presunta morte di Gennaro, ti ha reso inerme, senza forze, senza  volontà…Pasquale lo ha capito, è stato abile ed è riuscito in un momento ad ottenere quello che in reiterati tentativi gli era stato più volte negato!

Maria             Quel verme!

Lulù               Non dire così, probabilmente ti ama e un episodio al momento sgradevole, potrebbe segnare l’inizio di una nuova vita!

Maria             Con lui? Mai! Piuttosto faccio come te…Passerò da un amore all’altro, sarò disponibile, frivola, senza morale!

Lulù               (Toccata) Ti ringrazio tanto, soprattutto per la stima!

Maria             No scusami, non fraintendermi, non so quello che dico, perdonami!

Lulù               No, non preoccuparti…Ora sei tesa, stanca, hai bisogno di riposare….Su va a dormire!

Maria             Si hai ragione, andiamo a dormire!

Lulù               Per me sarà un po’ difficile…tengo l’astronauta dint’o lietto!

Maria             (Sorride e va nella sua stanza)

Lulù               Ed ora a noi due cocco…..Preparati al volo…. (Va nella sua stanza)

                        (Buio, si ode il ticchettio dell’orologio, come a voler significare il passare del tempo. Infatti è trascorso un mese nel momento in cui si riaccendono le luci. Il foglietto di un calendario porta la data di uno dei primi giorni di febbraio.)

Scena 23 (Maria)

Maria             (E’ di nuovo seduta, come all’inizio della commedia, al tavolo: ha la testa poggiata sulle mani, i capelli discinti davanti agli occhi e guarda un foglio posizionato sul tavolo. Si tormenta) No, no, non può essere vero, non è giusto, ed ora come faccio, come faccio?

Scena 24 (Lulù – Maria)

Lulù               (Entra dalla sinistra,Ha il cappotto in mano, è pronta per usciere.. nota la sofferenza della nipote, posa il cappotto su di una sedia, le va vicino)E no figlia mia, così non va….ma è mai possibile che la tua vita è tutta ‘nu turmiento? Ancora quella lettera, bruciala e disperdi le ceneri al vento…Ancora non sei convinta che Gennaro non tornerà più?

Maria             Non è la lettera di Gennaro!

Lulù               Allora cos’altro ti tormenta?

Maria             (Le porge il foglio) Ecco!

Lulù               (Prende il foglio e corruccia la fronte. Legge) Laboratorio di analisi…..(Si ferma) Perché queste analisi, stai male, cos’hai?

Maria             Leggi il risultato dell’analisi e capirai!

Lulù               (Legge) Test di gravidanza: Positivo!…..Tutto qui? (Ci ripensa) Positivo?, oh Dio! Aspetti un figlio, l’hai fatto, per corrispondenza e con chi? No, non è possibile….Chi è il padre?

Maria             Proprio non ci arrivi?

Lulù               Stai sempre in casa, accudisci alle faccende domestiche, vedi la televisione, non frequenti nessuno…..(Ha un lampo di genio: guarda Maria, poi le domanda a bruciapelo) Pasquale?

Maria             Pasquale!

Lulù               Viene ogni giorno é vero, ma non lo ricevi mai! Quando lo avresti concepito con lui, questo benedetto bambino!

Maria             La notte di Capodanno, quando ebbi la lettera della Croce Rossa….

Lulù               E ti lasciasti andare!

Maria             Mi lasciai andare! 

Lulù               Ora cosa pensi di fare?

Maria             Non lo so, vorrei abortire, ma non mi sembra giusto….

Lulù               Non è giusto!

Maria             Come potrei affrontare la vita con un bambino, crescerlo con la misera pensione di Gennaro…che avvenire potrò offrirgli e cosa gli risponderò quando mi chiederà di suo padre: tuo padre è un tizio che non amo, con il quale ti ho concepito in un momento di debolezza….

Lulù               Non essere cattiva con te stessa: siamo negli anni ottanta e non sei e non sarai l’ultima donna a trovarsi in una situazione del genere. Coraggio, accetta questo bambino e trova in lui uno  scopo per tornare a vivere!

Maria             Facile a dirsi…

Lulù               Più di quanto tu creda: puoi parlarne con Pasquale, chiedergli di caricarsi delle sue responsabilità!

Maria             A quel verme, mai! 

Lulù               Perché? E’ una brava persona, un professionista, probabilmente ti ama, fa il ricercatore in un’industria farmaceutica e può garantirti, insieme al vostro bambino una vita serena! Perché vuoi escluderlo dalla tua vita?

Maria             Perché non doveva approfittare della situazione! Uno che agisce così è un vigliacco e non offre alcuna garanzia di essere un buon marito e tanto meno un buon padre!

Lulù               (Tenera) Ed allora c’è zia Lulù che è stanca di una vita frivola e senza senso: è arrivato il momento di dedicare il mio tempo ad una sola persona: e questo pronipotino nasce a fagiolo: io lo crescerò, ti aiuterò economicamente e ti consentirò di trovare un lavoro che ti darà sicurezza economica e reinserimento in questa società dalla quale fuggi!

Maria             Oh zia, tu faresti questo per me, ed i tuoi corteggiatori?

Lulù               Spargeranno fiumi di lacrime, ma sarò irremovibile: po’ tengo sempe l’astronauta….Chillo è ‘na zecca, è ‘nu mese ca s’è piazzato ccà e nun se vò’ leva ‘a tuorno! Ma mo’ s’adda fa’ capace: deve raccattare armi e bagagli e se ne adda j’ (Mette la mano sulla pancia di Maria) Ho finalmente trovato chi mi ha conquistato il cuore!

 Maria            Oh zia, grazie, grazie….(Piange)

 Lulù              (La abbraccia) Non ringraziarmi, sono io che devo farlo perché mi dai l’opportunità di dare un senso alla mia vita!      

  

                            CITOFONO

Lulù             Aspetti qualcuno?

Maria           No, ma non ci vuole molto a capire chi è! Rispondi tu, se è Pasquale digli che non ci sono, che sono partita….che sono morta!

Lulù             (Fa le corna) Ehhhh! Invece lo faccio salire, devi parlargli!

CITOFONO

Maria           No, zia Lulù….

Lulù             (Non le presta ascolto, risponde al citofono) Pronto…..Ah Pasquale, (Guarda Maria) come mai da queste parti? …….Si è qui, sali! (Riattacca) Ecco fatto…..e mo t’o spicci tu! (Fa l’atto di andare via)

Maria           Per lo meno resta qui, non lasciarmi!

Lulù             No, è una situazione che devi affrontare da sola! (Prende il cappotto e va verso la porta) E rifletti, potrebbe essere la soluzione giusta al tuo problema!

Maria           (Tentenna) Forse hai ragione…

Scena 25 (Lulù – Maria – Vanessa)

CAMPANELLO

Lulù             E che ha vulato chisto? (Apre la porta ed appare Vanessa)

Vanessa     Lulù, per fortuna non sei ancora uscita…

Lulù             (A parte) Chesta sta sempe mmiezo? Vanessa quale gioia, ma mo non ti posso dare retta….(Cerca di trovare una scusa) Devo lavare le spalle a Pachi che sta nel bagno…e se mi s raffredda….piglia l’influenza e non vola pe’ ‘nu mese!

Vanessa     Ma pecché Pachi nun è asciuto? Va be’, non ti preoccupare, ti lascio subito..poi posso chiedere pure a Maria…La matriciana, la fai con la pancetta e la cipolla o con l’uovo e il formaggio?

Lulù             Quella è la carbonara…La matriciana si fa con la pancetta e la cipolla…Ora se ci vuoi scusare…..(Cerca di farla uscire, quando arriva Pasquale)

Scena 26 (Lulù – Vanessa – Maria – Pasquale)

Pasquale    (Entrando, ha sentito le ultime parole) Buon giorno a tutti allora Si mangia…. è pronta ‘sta matriciana?

Vanessa     (Vede Pasquale, storce le labbra) Ah Pasquale, capisco, scusatemi! (Via)

Scena 27 (Lulù – Maria – Pasquale)

Pasquale    Non mi sembra vero! Dopo solo un  mese di inutili tentativi, riesco ad avere udienza! Voi dove andate?

Lulù             A spuntà ‘a ciorta!

Pasquale    Che?

Lulù             Vado a fare l’ultima l’acchiappanza prima della Redenzione! Stasera non so che fare: Pachi è andato ad un raduno di vecchie glorie dell’aria

Pasquale    Voi avete solo l’imbarazzo della scelta, con tutti i corteggiatori che avete!

Lulù             Addò stanno cchiù! Da quando sto con Pachi si sono eclissati ed io, dati gli eventi, ho necessità di comunicare……di scambiare quattro chiacchiere….(Si ferma) Si fa per dire….con qualche maschio radi e getta pronto all’uso! Stasera una nuova era nasce per Lulù: conclude la sua vita frivola  per dedicarsi a ben più alti ideali: dopo (Marcato) l’ultima cena inizierà il noviziato…..per poi prendere i voti e diventare monaca…

Pasquale    …..Ad immagine e somiglianza di Geltrude, la monaca di Monza!

Lulù             Magari… orevoire! (Chiude la porta,prende il cappotto, via)

Scena 28 (Pasquale – Maria)

Pasquale    (Ride) Mi ripeterò, ma n’ata tale e quale nun ‘a truove manco cu ‘o lanternino!

Maria           L’unica banale considerazione è che se non ci fosse bisognerebbe inventarla!….(Scortese) Veniamo a noi, cosa vuoi?

Pasquale    Innanzi tutto che non mi dimostri tanta avversione, ….che ti ho fatto?

Maria           Hai la memoria corta, non ricordi?

Pasquale    Non riesco a connettere la tua ostilità con qualche contrarietà che ti avrei fatto….

Maria           Ah non connetti? E’ poca cosa ciò  che  la notte di capodanno mi hai fatto?

Pasquale    (Sottolinea) Abbiamo fatto…..mi pare…..

Maria           No, hai fatto, perché io non c’ero…..

Pasquale    Non mi sembra…..hai partecipato attivamente…..

Maria           Vigliacco, hai approfittato del mio stato d’animo per circuirmi….

Pasquale    Circuirti? Eri ben conscia di quello che facevi!

Maria           Sbagli! Ho ripreso conoscenza dopo……

Pasquale    (Pavoneggiandosi)…..Aver provato le gioie dell’amore!

Maria           Solo nausea e disgusto!

Pasquale    Allora non è il caso che io rimanga, non abbiamo niente altro da dirci!

Maria           Invece no, devi ascoltarmi, devi sentirti responsabile per quello che hai fatto, devi rimediare!

Pasquale    Cosa dovrei fare? Restituirti la tua integrità morale, la tua fedeltà verso Gennaro, la tua illibatezza morale? No, non sono cose che  possa ridarti!

Maria           Anche se con riluttanza, e Dio mi è testimone se gradisco questa soluzione, c’è una cosa che puoi darmi!

Pasquale    (Incuriosito)Cosa?

Maria           (Prende il foglio del test di gravidanza e lo ributta sul tavolo) Leggi!

Pasquale    (Riluttante prende il foglio, legge) Test di gravidanza: Positivo…Cosa? (cerca di darsi un contegno)  Congratulazioni…. E chi sarebbe il padre?

Maria           Un verme, un vigliacco che ha abusato della debolezza di un momento per vendicarsi di tutte le volte che era stato respinto!

Pasquale    (Cinico) Ma ne è valsa la pena, di la verità!

Maria           Non meriti risposta!

Pasquale    Allora mettiamo le carte in tavola, da me cosa vuoi?

Maria           Che faccia il tuo dovere, che riconosca e ti faccia carico di questa paternità!

Pasquale    Davvero? Tu mi odi, provi disgusto per me, come puoi volere questo?

Maria           Perché preferisco sacrificarmi a sopportarti, ma mio figlio non deve crescere senza padre!          

Pasquale    Allora devi cercarlo altrove, perché io non so, (Viscido, scostante) non ricordo….quando ho rapporti occasionali come quella notte, prendo le dovute precauzioni, ho sempre con me i profilattici…..

Maria           Vigliacco!

Pasquale    (Sadico) Inoltre, come potrei condividere la mia vita con una donna che si offre con tanta facilità, nientemeno dopo aver ricevuta la triste notizia della dipartita dell’amato bene!

Maria           (Fredda) Va via…

Pasquale    Non ti serviva un padre?

Maria           No, uno come te non lo voglio…..Cosa potrebbe insegnare a mio figlio? A diventare un vigliacco…(Grida) Via, esci dalla mia vita!

Pasquale    Agli ordini, non me lo farò dire due volte! Ero venuto per salutarti: parto, vado in America a lavorare in un’industria farmaceutica. Scusami ma ora devo lasciarti, devo salutare tutte le mie donne, tutti cuori infranti e….il giro è lungo…Addio e quando nascerà il bastarduccio, salutamelo! (Esce e rimane la porta aperta)

Maria           (E’ disperata) Va via, via……(Apre il cassetto di un mobile, prende un taglierino e va a sedersi sul divano. Si tocca la pancia) Perdonami bimbo mio, ma non ce la faccio a vivere con questa vergogna…Perdonami! (Posiziona la lametta sul polso, ha un attimo di esitazione)

Scena 29 (Maria – Gennaro)

Gennaro       (Appare sulla soglia della comune. Dopo dieci anni, accudito da una tribù indigena ha riacquistato la memoria. Sussurra) Maria…

Maria             (Assorta nel tentativo di effettuare il folle gesto non sente)

Gennaro       (Fa un passo all’interno della stanza e ripete più forte) Maria….

Maria             (Trasale, nasconde la lametta sotto il cuscino del divano, tende l’orecchio incredula)

Gennaro       (Con più forza) Maria, sono tornato……

Maria             (Si alza si gira, gli corre incontro) Gennaro.

                       

                        (Si abbracciano, si baciano, vanno a sedersi sul divano)

Maria             (Prende le mani di Gennaro tra le sue) Gennaro come è possibile, perché non sei tornato prima…..

Gennaro       Non ho potuto! Dopo il rapimento riuscii a fuggire, ma inciampai, battei la testa e persi la memoria! Un indigeno mi trovò privo di sensi e mi portò nel suo villaggio dove fui curato. Mi ripresi fisicamente, ma ho riacquistato la memoria da poco…ed eccomi qua…..

Maria             …..Dopo aver ricevuta la notizia della tua morte…che gioia….(Lo guarda tenera) Ma lo sai che si può anche morire di gioia?

Gennaro       Si vede che non è stata una grande gioia, non sei morta…ma ora provvedo io, ti ammazzo soffocandoti di baci!

Maria             No Aspetta…(Si ricorda di Pasquale ed il dubbio che Gennaro possa aver sentito i loro discorsi la angoscia) Da quanto tempo eri fuori la porta?

Gennaro       Pochi secondi….Sarei arrivato prima, ma ho visto Pasquale che usciva dal portone, l’ho chiamato ma non mi ha sentito! E’ venuto qua?

Maria             (Sollevata) Si…..é venuto a salutarmi,….parte, va in America perché ha vinto un concorso per ricercatori in un’industria farmaceutica americana!

Gennaro       Beato lui……Però pensandoci bene anche io parto!

                        (MUSICA DI SOTTOFONDO)

Maria             (Sgomenta, si alza) Te ne vai di nuovo?

Gennaro       (Si alza anch’egli) Si!

Maria             Dove?

Gennaro       (La prende in braccio, la guarda, le da un bacio sulla bocca)

Maria             Non tenermi sulle spine, dove vai?

Gennaro       In Paradiso, con te! (SI dirige verso la camera da letto e vi entra)

LE LUCI SCENDONO DI INTENSITA’ MENTRE LA MUSICA SALE DI VOLUME

SIPARIO

FINE PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

La stessa scena del primo atto

SONO TRASCORSI 20 ANNI. E’ IL 31 DICEMBRE 1999

Scena 30  (Maria - Gennaro – Ugo - Claudio – Lulù – Vanessa)

(Sono tutti a tavola, hanno finito da poco di consumare il cenone)

Maria             (Si alza per sparecchiare)

Gennaro       (L’aiuta)

Vanessa       Mamma mia bella quanto mi avete fatto mangiare! Tengo ‘na panza ca pare ‘nu tamburo….

Claudio         (Scherzando si alza, picchietta sulla pancia di Vanessa) Allora mi faccio un assolo di batteria!

Vanessa       No, per carità……

Ugo                Vai per suonare il tamburo e se sente ‘o trumbone!

Tutti               (Ridono)

Maria             Vado a preparare il caffè!

Gennaro       Vengo con te

Maria e Gennaro    (Escono)

Ugo                Scusatemi, mi assento qualche minuto…..

Claudio         Ed io vado a fare le ultime telefonate del 1999!

Scena 31 (Vanessa – Lulù)

Vanessa       Ti devo ringraziare: mi hai regalato una bella serata; ho di nuovo sentito il calore di una famiglia!

Lulù               Finalmente sono riuscita a farti uscire dalla tua tana!

Vanessa       Cosa vuoi, da quando è morto papà, preferisco stare sola a casa, con i miei ricordi!

Lulù               Quali? Quelli di accudire persone anziane?

Vanessa       E ‘o cane! Povera bestiella, pure essa m’ha lasciato come mamma e, papà!

Lulù               E mo’ stai sola!

Vanessa       (Mesta) E mo’ sto sola! (Si riprende) Fortuna che ho dei vicini che mi riempiono la vita…

Lulù               Che non può continuare così!

Vanessa       Come vuoi che continui…non ho nessuno…

Lulù               Se non sbaglio hai la sorella di tua madre col marito, tre cugini con rispettive mogli e sette nipoti: potresti riavvicinarli, anzi perché non hai mai chiesto il loro aiuto per accudire i tuoi genitori.

Vanessa       ‘O stive avenno! Sono figlia unica e non essendomi sposata, logicamente è toccato a me questo compito che a dire il vero non mi è mai pesato, a parte qualche piccola intemperanza  senile di mio padre.

 

Lulù               Di tanto in tanto però venivano!

Vanessa       Quando avevano qualche problema e il povero papà apriva i cordoni della borsa!

Lulù               Così hai sacrificato la tua vita ai tuoi!

Vanessa       Non è esatto: ho dedicato la mia vita a papà e mammà con piacere e non per dovere e loro si sono ricordati solo di me…(Allude ai soldi)

Lulù               Di chi altro si dovevano ricordare, ma sta attenta che gli sciacalli non vengano alla carica!

Vanessa       L’hanno già fatto, ma li ho spiazzati perché gran parte del lascito l’ho già destinato ad una bambina che ho adottato a distanza: Il resto mi serve per campare ed alla mia morte se sarà rimasto qualcosa, l’ho destinato alla Parrocchia! (Scherzosa) E poi non è detto che non mi sposi e possa avere dei figli…..per  opera e virtù dello Spirito Santo….

Entrambe     (Ridono)

Lulù               Vané non ridere! Cu’ ‘stu fatto degli embrioni congelati, fra poco un figlio lo potrai comprare al supermercato!

Entrambe     (Ridono di nuovo)

Scena 32 (Lulù – Vanessa – Maria)

Maria             (Entra con il caffè) Ecco il caffè…E gli altri?

Vanessa       In tutt’altre faccende affaccendati…

Maria             Allora vado io da loro…(Esce)

Scena 33      (Vanessa – Lulù)

Vanessa       (Prende il caffé, poi si alza) Vado a finire di friggere gli struffoli.

Lulù               Se non i hai ancora fatti, lascia perdere.

Vanessa       Non sia mai detto! Ci servono per gli auguri di Capodanno:

Lulù               Mi sembra strano che a quest’ora ancora non sono pronti!

Vanessa       ‘A Verità? Avevo quasi finito, mi era venuta sete ed ho preso un bicchiere

                        d’acqua: contemporaneamente è squillato il telefono,, me so’ ‘nzallanuta ed ho buttata l’acqua nella padella degli struffoli! Sapisse che  è successo

Lulù               Immagino! Vané te si fatta vecchia!

Vanessa       E’ vero, ora permetti, vado! (esce)

Scena 34 (Lulù- Claudio)

Lulù               (Prende un pacchetto, un nastro ed un foglio di carta da regalo. Si accinge a confezionare il pacchetto, quando entra Claudio)

Claudio         (Entra dalla comune a sinistra, vede la zia, si ferma, fa  un grande respiro come a voler prendere coraggio Ha da chiederle qualcosa e spera in una risposta a lui favorevole) E’ una gioia vedere con quanta cura e  amore confezioni questo pacchetto! Chi è il fortunato mortale a cui è destinato? No, non dirmelo, è per me? (Senza darle il tempo di rispondere)….. Allora meriti un bacio! (Le va vicino, l’abbraccia e tenta di darle un bacio)

Lulù               (Si divincola, acida) Che te manca?

Claudio         (Mortificato) Niente, volevo solo dirti che oggi sei più bella del solito!

Lulù               (Lo guarda con sufficienza) Fuori il rospo…

Claudio         (Cerca le parole, dice frasi sconclusionate) No è che tutta la comitiva…..sai io ne sono uno degli elementi cardine….non si muove una foglia che io non voglia…..d’altronde sei stata un’ottima maestra, io mi sono sempre ispirato a te nei rapporti con gli altri, e stasera avrei deciso che siccome in ogni occasione importante, facciamo tutto insieme….(non riesce ad andare avanti) Mi sono spiegato no?

Lulù               No, concludi, e cerca di essere chiaro, succinto e compendioso!

Claudio         (Sgomento) Cercherò….Sai com’è questo è un fine d’anno particolare, è la fine di un secolo e ci siamo organizzati per festeggiare insieme l’inizio di un nuovo millennio…..

Lulù               Non è a me che devi chiedere il permesso, ma ai tuoi genitori…

Claudio         L’ho fatto e mi hanno risposto di chiedere a te cosa ne pensi….         

Lulù               (Decisa) Stasera festeggi con noi e domani vai a folleggiare con i tuoi amici.

Claudio         Domani? Ma l’ultimo dell’anno è oggi!

Lulù               Oggi festeggi con i tuoi e domani con chi vuoi!

Claudio         Uffà, non sono più un bambino che deve fare il brindisi di mezzanotte insieme a mamma e papà….

Lulù               E zia Lulù….

Scena 35 (Lulù – Claudio – Ugo)

Ugo                (Entra dalla dx) E zio Ugo…..

Claudio         Fortunatamente abbiamo esaurito parenti ed affini, o dimentico qualcuno?

Lulù               No, la tua famiglia è tutta qui!

Claudio         (Implorante a d Ugo) Zio Ugo….

Ugo                Guagliò, se lo stato maggiore ha deciso così ce sta poco ‘a fa’…..

Lulù               Tu fa poco lo spiritoso…..

Ugo                Lulù, passerotto mio, scusa se mi permetto, ma me pare che, in deroga  tuoi principi, potresti consentire a Claudio di festeggiare anche con gli amici!

Lulù               Giammai! Quell’orda di barbari mi metterebbero la casa sottosopra!

Ugo                Mi hai frainteso: ho detto anche con gli amici, ma dopo aver festeggiato insieme a noi!

Claudio         Perfetto! Hai sempre la soluzione più adatta! Brindo con voi a mezzanotte e poi vado in discoteca! Anche mamma e papà hanno detto si…..se tu sei d’accordo!

Lulù               Quegli incoscienti! Che ne parlammo a fa’! In discoteca ‘e chisti tiempe, con quella gente che spaccia quella robaccia, con quello che succede  dopo, per strada, con quegli incoscienti alla guida delle auto, sotto i fumi dell’alcool e de’ spinielle?

Claudio         Zia ma io non bevo e non faccio uso di quella robaccia!

Lulù               Tu no, ma gli altri si!

Ugo                Dai Lulù, Claudio è un ragazzo responsabile, tene vint’anne, non è più un bambino!

Lulù               Te pareva ca non interveniva l’avvocato de’ cause perse! (Mette le mani dietro la schiena e passeggia come  a voler meditare prima di prendere una decisione)

Ugo                (Sottovoce a Claudio) Il presidente sta valutando se la richiesta è anticostituzionale…..

Claudio         (Speranzoso) Allora? (Si va a sedere)

Lulù               Valutati i fatti, preso atto delle sollecitazioni esterne….

Ugo                Imputato in piedi, c’è la lettura del verdetto!

Lulù               E sia, ma sappiate che io sono contraria….(Ad Ugo) Ve ne assumete la responsabilità tu e quei due sconsiderati! (Sta per andare via, si ferma) Allora dov’è finito quel bacio che volevi darmi?

Claudio         Un bacio? Ma dieci, cento, mille…..(L’abbraccia e le da diversi baci)

Lulù               (Prima li accetta compiaciuta, poi si divincola) E basta, basta, sempre esagerato, mi scompigli tutti i capelli! Ma guardate un po’, sarò costretta a rifarmi il trucco! (Via fondo a sinistra)

Ugo                Il nemico ripiega sconfitto!

Claudio         (Pone il palmo della mano su quella di Ugo ed insieme dicono) E dai!

Scena 36 Ugo – Claudio

Ugo                E’ stata dura ma ci siamo riusciti…..

Claudio         (Mesto) Si, ma inutilmente!

Ugo                Perché?

Claudio         Perché non posso andare da nessuna parte, senza una lira…

Ugo                Come? Stamattina te ne ho date ben 100.000!

Claudio         Stamattina…..poi sono uscito, c’erano tanti saldi allettanti ed ho comprato un jeans ed una maglietta!

Ugo                Vuoi fare concorrenza a Nino D’angelo?

Claudio         Non scherzare, il fatto è tragico!

Ugo                (Immaginando dove Claudio vuole arrivare) Certo non puoi andare in discoteca senza soldi, non puoi pensare che i tuoi amici paghino pure la tua quota…..chilli so’ chiù sfasulate ‘e te! Decisamente non vedo come puoi risolvere il tuo problema….

Claudio         A meno che…..

Ugo                A meno che?

Claudio         (Melodrammatico) ….Un uomo dal cuore buono, un eroe, che è stato sul punto di immolare la sua vita nell’adempimento del suo dovere, che solo per la sua abilità e competenza è riuscito a risolvere una situazione disperata, mosso a compassione per un nipote indigente…

Ugo                Continua, ma cerca di essere più convincente…..

Claudio         (Implorante, continua) …..Mosso a compassione per un nipote indigente….nun piglia ‘na fronna ‘e centomila lire e dice : “Va figliolo, va a divertirti alla salute dello zio!…..

Ugo                (Facendo finta di non capire, con espressione ingenua)  Non riesco a capirti, cerca di essere più esplicito!

Claudio         Poche chiacchiere: Interverresti in aiuto con un sussidio straordinario in favore di un nipote disperato?

Ugo                (Lo guarda scuotendo la testa) Hai altre possibilità?

Claudio         No!

Ugo                (Fa l’atto di prendere il portafogli)…. Ti ho mai raccontato i particolari di come avvenne l’incidente aereo e come, sprezzante del pericolo, non mi lanciai col paracadute, salvai l’aereo e risolsi in modo brillante una situazione disperata…..

Claudio         L’ultima volta stamattina quando mi hai regalato le 100.000 lire!

Ugo                (Nel frattempo ha cacciato una banconota da 100.000 lire dal portafoglio e la tiene tra due dita, quasi ad invitarlo a prenderli) E ti sei mai accorto che la mia gamba porta ancora il ricordo di quel triste evento…..Ti ho mai detto….

Claudio         (Gli strappa dalle dita la banconota) Un’altra volta…un’altra volta….Ciao, ora ho da fare…Ciao…. (Via dalla comune)

Lulù               (Entra dal fondo a sinistra)

Ugo                (Contrariato) No aspetta, non ti ho detto una cosa importante…..         

Scena 37      Ugo – Lulù

Lulù               (Ride) Ti ha fregato di nuovo…

Ugo                Senza neanche darmi la soddisfazione di completare il racconto dell’incidente….

Lulù               Uffà, tu e ‘st’incidente…..te si fatto antico!

Ugo                Ma vuje nun me ‘o facite maje fernì…..Tu non sai che….

Lulù               Nun ‘o saccio e nun ‘o voglio sapé….anzi no, voglio sapé quanto gli hai dato?

Ugo                Centomila lire….

Lulù               ‘A sotto….centomila stamattina….

Ugo                Cosa vuoi, non so negargli niente e poi è la perla dei giovani: affettuoso, studioso, ubbidiente, sopporta tutte le tue angherie senza mai ribellarsi….

Lulù               Angherie? Voi siete troppo permissivi e se non ci fossi io….

Ugo                Avremmo tutti una vita più tranquilla!

Lulù               Ah, è così che la pensi…ed io che ero venuta per…(Cerca di nascondere goffamente il pacchetto che stava incartando all’inizio)

Ugo                Cosa?…

Lulù               (Delusa) Niente……Lo sai che giorno è oggi?

Ugo                 Certo, l’ultimo ‘e l’anno!

Lulù               (Speranzosa) Allora ti ricordi anche cosa ricorrerà tra qualche ora…

Ugo                (Le prende le mani tra le sue, la guarda teneramente. Come se evocasse un dolce ricordo)  Come potrei scordare che dopo l’ultimo dell’anno ricorre…..(La guarda in modo affettuoso) il primo giorno di quello nuovo!

Lulù               (Delusa) Ah, ’o primmo ‘e ll’anno! (Irata) Ed io mi ero illusa che…..(Fa per andare)

Ugo                (Si alza, le cinge le spalle, la fa sedere vicino a lui) Vieni qua sciocchina, scherzavo…E’ il nostro anniversario è l’inizio della nostra vita in comune …..é un ventennio che ti sopporto…

Lulù               Ed io sopporto te!

Ugo                E’ tutta una sopportazione!

Lulù               Basta con queste battute idiote! Ora parliamo seriamente…..

Ugo                (Allarmato) Non stai bene?

Lulù               Benissimo sta tranquillo…..

Ugo                Allora?

Lulù               Vent’anni fa, in questo giorno quante cose successero….

Ugo                La notizia della presunta morte di Gennaro…

Lulù               La disperazione di Maria…

Ugo                ….Della quale se ne approfittò Pasquale….

Lulù               Zitto per carità questo è un fatto che non deve essere ricordato…

Ugo                Ma Gennaro non ha mai sospettato che Claudio non è suo figlio?

Lulù               Mai…e mai dovrà sospettarlo: l’ha cresciuto ed amato credendolo suo e deve rimanere con tale convinzione…

Ugo                Poi gli si è particolarmente attaccato dopo la brutta notizia che Maria in seguito al  parto difficile non avrebbe potuto avere più figli…

Lulù               Immagina perciò quali conseguenze potrebbe avere la notizia che Claudio è figlio di Pasquale..

Ugo                Com’è strana la vita…

                        CAMPANELLO

Lulù               Chesta è Vanessa con gli struffoli!

Ugo                Proprio mo? (Va ad aprire)

Scena 38 (Lulù – Ugo – Vanessa)

Vanessa       (Entra con aria mortificata) Lulù…

Lulù               Se so’ bruciate ‘e struffole!

Vanessa       No, so’ rimasta senza ‘e diavulille!

Ugo                ‘E diavulille?

Lulù               I confettini piccoli tutti colorati che si mettono sugli struffoli!

Vanessa       E mo’ comme faccio?

Lulù               Provvedo io! (Ad Ugo) Tesoro, va in cucina: nel terzo mobile a destra, c’è un barattolo cu’  ‘e diavulille…se non li trovi vedi nel primo cassetto a sinistra, se non ci stanno vedi nello ripostiglio dove teniamo le pelate sul quarto scaffale!

Ugo                E se neanche llà ci stanno?

Vanessa       Ti attacchi al carrello di un aereo in decollo! (Perentoria) Va!

Ugo                Uffa! (Via)

Scena 39      (Lulù – Vanessa)

Vanessa       (Disperata) E si nun ‘e trova?

Lulù               Li facciamo senza i diavolilli, contenta?

Vanessa       Contenta tu! Senti Lulù, prima che viene Ugo ti volevo dire una cosa, mi è venuta un’idea, è da un po’ che ci penso…

Lulù               Di ceh si tratta?

Vanessa       In riferimento alla mia solitudine…. (Tentenna) Non potresti chiedere a Ugo di presentarmi qualche amico, (Tendenziosa) Buon aviatore! 

Lulù               Così ti metti in casa un altro anziano da accudire!

Vanessa       Che però m tiene compagnia!

Lulù               Per quella ci siamo noi!

Vanessa       Di giorno! E ‘a notte? Senza contare che mi farebbe volare… (Sospira) Ah…come Ugo fa con te!

Lulù               ‘Na vota!

Vanessa       (Delusa) Ora non più?

Lulù               Macché! Ogni tanto tenta di decollare, ma riesce a mala pena a fare un giro di ricognizione…

Vanessa       Ma decolla….

Lulù               (Allude al Viagra) Con l’aiuto di qualche potente propellente….Ma non si è neanche librato nell’aere che subito atterra!

Entrambe     (Ridono)

Vanessa       In conclusione che mi consigli?

Lulù               Di tanto in tanto fa qualche viaggio..Può darsi che riesci a trovare qualche pilota con la cloque in ordine….

Entrambe     (Ridono)

Scena 40 (Lulù – Vanessa – Ugo)

Ugo                (Rientra con i confettini) Ecco i diavolilli!         

Lulù               E come è stato? Una volta tanto hai trovato qualcosa!

Vanessa       Meno male! Struffoli a noi. (Via)

Scena 41 (Lulù – Ugo)

Ugo                Quant’è simpatica!

Lulù               Ué..ué….., non farti venire nessun schiribizzo! Sta attento perché io osservo, vigilo e se necessario (Fa segno alle botte) intervengo!

Ugo                ‘O ssaccio…(Melodrammatico)  Fustigatrice del mio cuore!

Lulù               (Sprezzante) Idiota! Ma torniamo a noi, che stavamo dicendo? Ah si,  vent’anni fa, al ritorno dal veglione, dopo aver trovato Maria in lacrime, capii che una donna non può rimanere sola in eterno e  ti chiesi se volevamo vivere insieme, tu accettasti e ti trasferisti qua…

Ugo                E chi me ‘o facette fa’!

Lulù               Sei pentito?

Ugo                Si, di non averlo fatto prima!

Lulù               Oh tesoro….

Ugo                Lassa sta il tesoro e vai al dunque…Che te manca?

Lulù               (Gli porge il pacchetto) Prima prendi questo…

Ugo                (Lo prende) Cos’è?

Lulù               Un pensierino per te!

Ugo                (Scarta il regalo, lo apre e ne trae un paio di mutande rosse) Mutande rosse, per ricordarmi che c’è sempre tanto fuoco dentro di me?

Lulù               No, per ricordarti quello che fu e non c’è più!

Ugo                (Deluso) Sei sempre molto cara….Se non c'è più, fatti l’esame di coscienza…ti sono venute a mancare le doti con le quali mi facevi volare!

Lulù               Che vuoi insinuare?

Ugo                Te si’ fatta vecchia!

Lulù               Ha parlato ‘o giuvinotto!

 Ugo               Lassa sta ‘o giuvinotto e rispondi a quanto ti ho chiesto: che te manca?

     

 Lulù              Un marito!

Ugo                Ed io che so’?

Lulù               Un convivente!

Ugo                Cosa cambia?

Lulù               In sostanza nulla….ma la morale comune….

Ugo                Decisamente non stai bene! Lulù la controcorrente, la trasgressiva fa di questi discorsi borghesi….

Lulù               Sono costretta a farli, ma non per me!

Ugo                Per chi allora?

Lulù               Per Claudio….Ora ha vent’anni e non deve sentirsi a disagio tra gli amici…i conoscenti….i parenti, non deve arrossire quando va al Municipio per un documento e dint’o stato ‘e famiglia esce che la zia carnale vive more uxorio con un ex aviatore…..

Ugo                Mi sembra di sentire parlare Filumena Maturano…..Ora i tempi sono cambiati…..

Lulù               Anch’io sono cambiata….voglio legalizzare….santificare il nostro amore, così….

Ugo                Finirà dopo vent’anni di felice convivenza!

Lulù               Perché? 

Ugo                Perché la bellezza del nostro rapporto sta proprio nel fatto che non è normale, non è morale, è trasgressivo….Sto bene con te perché odio le convenzioni di un mondo ipocrita che predica bene e razzola male: molti di quelli felicemente sposati, cercano emozioni altrove…io non ho bisogno di cercare una donna che non mi appartiene perché già ce l’ho! Tu che secondo la morale comune, secondo la legge, non sei nulla per me, perché non sei  legata al sottoscritto da un vincolo  né legale, né religioso…In quest’ottica non ho bisogno di trasgredire perché già sono trasgressivo….perché sto con te perché lo voglio, non perché me lo impone una firma in calce ad un documento…..

Lulù               ‘A verità? Hai proprio ragione, nun ne parlammo cchiù! Anch’io sto con te perché lo voglio, pecché ti voglio bene,  non perché mi viene imposto! Abbracciami e stanotte, prima mi faccio una stiratina alla pelle e poi sta sicuro che  ti farò volare come ai vecchi tempi!           

Ugo                Lulù va chiano, ‘e scelle non sono più quelle di una volta!

Lulù               Ma cu ‘e mutande rosse…

Ugo                Farò faville!

                        (Ridono, si abbracciano)

Scena 42 ( Maria – Lulù – Ugo)

Maria             (Entra dal fondo a sinistra, vede i due abbracciati, sorride, batte le mani) Bene bravi bis, bacio….bacio….bacio…(Ha un pacchetto regalo  in mano)

Lulù               (Si svincola dall’abbraccio) E a che pro’? Tene ‘e scelle spennate!

Ugo                Spennate, ma ancora efficienti!

Maria             Buon per te! (Porge il pacchetto ad entrambi) Anche se con qualche ora di anticipo, voglio farvi gli auguri….questo è per voi!

Lulù               Cos’è?

Maria             Apri….

Lulù               (Lo apre e ne scarta un angioletto. Sorpresa) Un angelo? Mica è Natale!

Maria             No, ma ho pensato che un giovane con le ali in ordine, ti potesse fare comodo, specialmente stanotte che devi festeggiare!

                        (Le due donne ridono, mentre Ugo le guarda con disappunto)

Ugo                (tra il serio e il faceto) Spiritose! Se mi fate un po’ di solletico posso anche tentare di ridere!

Lulù               Dovresti piangere invece visto che sei l’unico che non si è ricordato dell’evento con un regalo!

Ugo                Allora visto che siamo arrivati a questo punto, tieni, beccati questa! (Caccia dalla tasca una busta e la porge a Lulù)

Lulù               Cos’è?

Ugo                Il mio regalo!

Lulù               (Apre la busta, spiega il foglio, legge) Ma è una partecipazione di nozze!

Ugo                Si, la nostra….

Lulù               Stai chiedendomi di sposarti?

Ugo!              No, te lo sto ordinando!

Lulù               Oh amore! (Lo abbraccia di nuovo)

Scena 43 (Gennaro- Lulù – Maria – Ugo)

Gennaro       (Entra dalla Comune) Ma guardate un po’ a quale spettacolo deve assistere un povero disgraziato che torna stanco dal lavoro! Due mummie avvinghiate in un amplesso osceno e…..

                        (Ugo e Lulù si staccano e cercano di darsi un contegno)

Gennaro       (Indica Maria) Una guardona che assiste compiaciuta ad una scena dell’orrore!

Maria             Non guardavo….prendevo l’ispirazione per fare la stessa cosa non appena saresti arrivato! (Gli butta le braccia al collo e lo bacia)

Ugo                M’ha fatto turnà l’ispirazione pure a me! (Abbraccia di nuovo Lulù)

Scena 44 (Claudio – Maria – Gennaro – Lulù – Ugo)

Claudio         (Entra dalla comune e vede le due coppie abbracciate) Ah!

                       

                        (I quattro sobbalzano e cercano di darsi un contegno)

Claudio         Ma vedete un po’ a quali orribili scene deve assistere un ventenne: c’è da rimanere traumatizzato per tutta la vita!

Maria             Veramente papà mi stava togliendo un moscerino da un occhio!

Lulù               E pure zio Ugo a me!       

Claudio         Moscerini in inverno?

Ugo                Saranno moscerini ignoranti, non conoscono le stagioni!

                        (Ridono tutti)

Gennaro       (A Claudio)  Sei pronto, andiamo a comprare i fuochi?

Claudio         Non lo hai fatto ancora? Quasi quasi ti rinnego come padre!

Maria             (Ha una strana reazione) No! (Si lascia cadere su di una sedia)

Gennaro       (Le va vicino premuroso insieme agli altri) Cos’hai, stai male?

Maria             No, niente, solo un capogiro, forse un po’ di stanchezza!

Gennaro       Allora adesso vai a metterti sul letto e noi continuiamo i preparativi per la festa!

Maria             No, sto bene, uscite, andate a comprare i fuochi!

Gennaro       Mi assicuri di sentirti  bene?

Maria             Si, andate!

Lulù               Dove andate, prima devo darvi una bella notizia!

                        (Tutti la guardano con fare interrogativo)

Lulù               (Con enfasi) Io e zio Ugo ci sposiamo….

Gennaro       E la reputi una bella notizia?

Claudio         Puveriello!

Lulù               (A Claudio, minacciosa) Tu dove vuoi andare dopo mezzanotte?

Claudio         A gridare a tutto il mondo la mia gioia, la mia felicità per il lieto evento!

Lulù               Ah, ‘mbè!

Gennaro       Perché avete aspettato tanto?

Ugo                Per campare in santa pace quanto più possibile!

                        (Tutti ridono)

Lulù               Adesso basta, meritate una punizione: non vi faccio sentire la poesia che ho scritta per l’arrivo del 2000.

Ugo                (Falsamente sottovoce) C’è gghiuta bbona!

Lulù               Allora visto che insistete, sedetevi ed ascoltate!

Tutti               Mah!

Lulù               (Imperiosa) Sedete!

Tutti               (Eseguono) Javol!

Lulù               (Si rischiara la voce) Aspettanno ‘o duemila (Vede che nessuno commenta) E’ il titolo!

Maria             Non l’avevamo capito…

Gennaro       Grazie per la spiegazione….

Claudio         Zia Lulù è la precisione personificata!

Ugo                (A lulù spazientito) E te vuò movere!

Lulù               (Recita i versi)

Aspettanno ‘o duimila

N’ato anno già è passato

‘a quanno mmiezo ‘e botte,

bengala, sische e tracche,

venne con gran fragore

quello che or sen va….

Ugo    (Con rammarico)     E tu staje sempe ccà!      

Lulù   (Imperiosa)               Silenzio! (Riprende a declamare marcando)

….Per festeggiar l’evento,

lenticchie con zampone,

‘na fella ‘e panettone,

ddoje lacreme sincere

Ugo    Doje lacreme? Pareva ‘a funtanella ‘e Capemonte!

Lulù   (Irata) Te staje zitto o te faccio vulà, ma pe’ tutte ‘e scale! Addò stevo? Ah si!

e, con grande speranza

di migliorar la vita,

ll’augurie ce facettemo all’istante,

con brindisi augurale di spumante,

per poi passar la notte,

tra suoni, balli e cante!

Tutti   (Applaudono)

Claudio         Bene…

Gennaro       Brava…..

Maria             Proprio una bella poesia….

Ugo                Anche se mi sorge l’atroce dubbio che….

Lulù               (Dura) Non è finita!

Tutti               (reazione di sconforto) Oh no!

Lulù               E guai a chi mi interrompe!

Ugo                           Guagliù facciamola finire se no stasera corriamo il rischio ca nun farcimmo manco il brindisi di mezzanotte….

Lulù               L’hai capito? Allora….

Tutti                           (Assumono una posizione compunta e danno l’impressione di voler ascoltare con attenzione)

Ed or anche quest’anno,

noi aspettiamo già

che venga mezzanotte

per festeggiar quell’anno,

un secolo aspettato,

con grandi novità:

lenticchie con zampone,

un brindisi festante,

‘na fella ‘e panettone,

un po’ di lacrimucce

e con grande speranza

che sia miglior la vita,

tra botte, sische,  tracche,

suone, balle e cante,

l’augurie ce facimmo tutte quante!

                       

                        (Nessuno commenta)

Lulù               E’ finita!

Ugo                Sia ringraziato l’Altissimo!

Lulù               A parte l’insulso commento di Ugo, voi non dite niente?

Gennaro       Che dobbiamo dire? E’ una bella poesia!

Lulù               Veramente dalla vostra espressione mi sembra di capire che v’aggio fatto avutà ‘o stommaco!

Maria             No è che…..

Lulù               Non valgo un fico secco come poetessa o come dicitrice?

Ugo                Non hai  l’imbarazzo della scelta!

Lulù               Idiota! (Si imbroncia)

Maria                         Dai non prendertela, i tuoi versi hanno sollecitato il mio senso critico: se vuoi ti dico cosa ne penso!

                        (Attimo di silenzio)

Maria             Allora posso?

Lulù               (Offesa) Son tutta orecchi!

Maria             E’ una bella poesia,…solo è un po’ triste!

Lulù               Triste?

Maria             Si perché mi sembra che tu voglia sottolineare che passano i giorni, i mesi,   gli anni,  ma la vita è sempre la stessa, non cambia nulla!

Lulù               Veramente non era quello che avevo intenzione di esprimere, ma ora che mi ci fai riflettere è proprio così: passano gli anni, i secoli, ma la vita è sempre la stessa, non cambia nulla!

Maria             Non ti sembra triste questo? Vuol dire che non abbiamo futuro, non abbiamo alcuna probabilità di  una vita migliore….

Ugo                ‘Na vita  senza ‘e te….

Lulù               Mo basta, mo’ mi hai scocciata, non ti sposo più!

Ugo                (Espressione di gioia) Il tuo verbo di gioia il cor m’infonde!

Lulù               (Dispettosa) Te piacesse?

Tutti               (Ridono)

Gennaro       Mi dispiace lasciare quest’allegra compagnia, ma se non ci sbrighiamo non troviamo più neanche un bengala! (Preoccupato a Maria) Come ti senti?

Maria             Bene!

Claudio         Andiamo papà, mamma sta bene, non vedi?

Gennaro       Si, andiamo! (Esce insieme a Claudio per la comune)

Scena 45 (Maria – Lulù – Ugo)

Lulù               Maria cos’è stato?

Maria             Non so, una strana sensazione: sentire dire a Claudio, anche se per gioco, di voler rinnegare il padre, mi fatto venire in mente un turbinio di ricordi che credevo aver sepolto per sempre!

Ugo                E’ naturale, oggi poi è un giorno particolare: praticamente questa notte, vent’anni fa hai concepito Claudio….

Lulù               Già ed è stato il più bel regalo che il 1980 potesse farti!

Maria             Se non ci fosse un brutto ricordo a sporcare un evento così bello!

Ugo                E noi dobbiamo ricordare solo quello bello. 

Lulù               Appunto! Io scendo….ho dimenticato di comprare lo zampone, mi accompagni?

Ugo                A chest’ora addò ‘o truvammo?

Lulù               Siamo a Napoli, il commercio non ha sosta! (Imperiosa) Andiamo!

Ugo                (Rassegnato) Andiamo!

                        (Prendono i cappotti ed escono)

Scena 46 (Maria - Pasquale)

                        (Citofono)

Maria             (Sorpresa, riferendosi a Gennaro e Claudio) Già di ritorno? (Preme meccanicamente il tasto di apertura del portone, senza rispondere, poi va ad aprire la porta e rientra in scena. Riordina alcune cose. Sente la porta aprirsi e va in battuta) Avete comprato pure i bengala?

Pasquale      (E’ notevolmente invecchiato, entra quando Maria gli volta ancora le spalle) No, ma se vuoi scendo e li compro!

Maria             (Nel sentirne la voce Maria trasale. Si gira lentamente come a voler ritardare il più a lungo possibile il momento della certezza di quella voce. Si gira lo guarda) Tu?

Pasquale      Io! Ma cosa c’è, sembra che abbia visto un fantasma!

Maria             (Aspra) Se lo fossi avrei la soddisfazione di saperti morto!

Pasquale      Perché così acida? Eppure dovresti essermi grato: ti ho donato la cosa più bella della tua vita!

Maria             (Dura) Tu non mi hai donato nulla ed io niente ti devo!

Pasquale      Hai la memoria corta: è vero sono trascorsi venti anni, ma una parte di me ha riempito la tua vita!

Maria             (Agitata) Non so a cosa ti riferisci!

Pasquale      A mio figlio!

Maria             (Sempre più agitata) Hai un figlio?

Pasquale      Lo sai bene!

Maria             (Facendo finta di non capire) Come potrei, sei stato fuori vent’anni!

Pasquale      E’ vero, ma mio figlio è rimasto qui!

Maria             (Sgomenta) Dove?

Pasquale      Con te!

Maria             Vaneggi, non ci sono prove…..

Pasquale      Posso chiedere la prova del D.N.A!

Maria             Claudio è maggiorenne, non è detto che accetti di sottoporsi alla prova.

Pasquale      Questo lasciamolo decidere a lui: il necessario è che sappia che sono suo padre!

Maria             Perché dopo venti anni, se quando era necessario non l’hai voluto riconoscere.

Pasquale      Allora…ma adesso le cose sono cambiate: sto diventando vecchio e si è risvegliata in me la voce paternità: voglio conoscere mio figlio, te l’ho già detto: voglio che sappia che sono suo padre!

Maria             Perché, perché vuoi turbare la vita di una famiglia felice, perché vuoi disorientare un ragazzo che si affaccia alla vita…..

Pasquale      Perché è arrivato il momento che ogni cosa torni al suo posto: vent’anni fa rifiutai questa paternità solo per darti una lezione, per avermi snobbato, offeso, più volte respinto per restare fedele ad un ricordo, ad una possibilità remota di un ritorno di tuo marito….

Maria             Che si è verificato!

Pasquale      Peggio per lui, dovrà affrontare la realtà e farsi da parte con mio figlio! Il padre sono io e rivendico questa mia paternità!

Maria             Ragiona: Claudio non è più un bambino. È un uomo ormai, come credi che possa giudicarti sapendo la verità e sotto quale luce mi considererà: probabilmente mi odierà, perché mi vedrà come  l’unica responsabile di questa situazione!

Pasquale      Questi sono affari tuoi, l’unico scopo è conquistare mio figlio e lo conquisterò….

Maria             Sei un illuso…

Pasquale      Forse, ma quando gli farò raffrontare la vita che potrò offrirgli rapportata a quella squallida che gli offrite voi, non ci penserà due volte ad andare dal vero padre!

Maria             A Claudio non manca nulla!

Pasquale      Ma io potrò offrirgli molto, molto di più: dopo aver fatto carriera, ho creato un’industria tutta mia; sono ricchissimo  e non ho nessuno a cui lasciare il mio ingente patrimonio…Claudio è mio figlio, me lo hai confessato tu vent’anni fa….ha il diritto di sapere come stanno le cose e di scegliere la vita che desidera.

Maria             Chi ti dice che sceglierà la  tua vita?

Pasquale      Perché per quanto ho saputo è un ragazzo intelligente e non potrà fare altrimenti!

Maria             Basta, basta, non voglio ascoltarti più, va via va via (Si avventa su di lui) se no ti ammazzo!

Pasquale      (La blocca, la guarda) Cosa credi di fare? (La guarda) Però sei sempre una bella donna! (Tenta di baciarla)

Maria             (Cerca di svincolarsi) Lasciami vigliacco, lasciami…

Pasquale      (Invasato) Perché non ti piaccio più? Vent’anni non hai fatto tante storie, anzi mi hai usato per diventare mamma!

Maria             (Con la voce rotta dal pianto) Ti ho detto lasciami delinquente!   

Scena 47 (Gennaro – Maria – Pasquale)

Gennaro       (Entra dal fondo e si avventa su Pasquale)  Fermati mascalzone (Lo spinge ed abbraccia Maria) Amore come stai?

Pasquale      (Cade a terra)

Maria             Bene non preoccuparti, ma manda via quello!       

Pasquale      (Si alza)

Gennaro       (A Pasquale) Hai sentito, va via!

Pasquale      Agli ordini, ma prima di lasciarvi devo raccontarvi una bella favola…C’era una volta vent’anni fa…

Maria             No ti prego non così, lascia che sia io…..

Gennaro       A dirmi cosa, quel che è successo vent’anni fa…che questo verme abusando del tuo stato d’animo della tua debolezza perché avevi ricevuto la notizia della mia presunta morte, ha abusato di te? Che altro devo sapere: forse  che da quell’unico rapporto è nato Claudio che pertanto non è mio figlio?   (A Pasquale) Come vedi so già tutto!

Pasquale      Hai ascoltato i nostri discorsi…

Gennaro       Si, ma non adesso, vent’anni fa al mio ritorno….

Maria             E tu non mi hai mai detto nulla….

Gennaro       Perché avrei dovuto……La gioia per essere ritornato era immensa….solo per un attimo fui tentato di entrare e di sbatterlo fuori, ma ebbi la prontezza di capire subito tutta la situazione: sentii nella tua voce il disprezzo per questo infame e nei tuoi toni il grande amore per provavi per me ed il rammarico per quanto era successo: accettai questa paternità in virtù del nostro amore!

Pasquale      Che animo nobile!

Maria             (A Gennaro) Come sono fortunata ad averti accanto!

Gennaro       (A Pasquale) Va via dimentica….Non ti è bastato il male che hai fatto? Vuoi continuare anche con tuo figlio? Se è vero che come dici vuoi il suo bene, riesci a capire che rivelandogli la verità dopo tanti anni gli faresti solo del male!

Pasquale      Forse al momento, ma dopo mi ringrazierà e mi amerà!

Maria             Ne dubito…Pasquale ti prego rifletti….

Pasquale      Ho riflettuto abbastanza…e anche se mi costringete ad andare via lo aspetto giù e gli parlo!

Maria             No, dobbiamo farlo noi….

Gennaro       (Si rende conto della determinazione di Pasquale) Dacci del tempo per prepararlo…

Pasquale      Va bene, fino a domani…domani è l’anno nuovo ed una nuova vita dovrà cominciare per mio figlio! (Via si dirige alla porta dove si incrocia con Lulù ed

                        Ugo che entrano)

Lulù               (Entra dalla comune, seguita da Ugo)

Pasquale      Oh zia Lulù buonasera, sempre bella, giovanile e simpatica e sempre con un nuovo accompagnatore….Buon anno, buon anno, ci vediamo l’anno prossimo, ovvero domani, ovvero fra qualche ora! (Va via soddisfatto)

Scena 48 (Lulù –Ugo – Gennaro – Maria)

Maria             (Sgomenta si siede sul divano con la testa tra le mani)

Gennaro       (Le si siede vicino e cerca di confortarla) Sta tranquilla, sistemeremo tutto, Claudio capirà….

Maria             Come può, ha solo vent’anni….

Gennaro       Non è più un bambino, è un uomo….te lo ripeto, capirà!

Lulù               (Ha assistito interdetta a tutta la scena, scambiandosi sguardi interrogativi con Ugo) Neh, ma si può sapere ch’è succiesso?

Maria             Quello che mai ci saremmo aspettati  e che mai sarebbe dovuto succedere  ….

Ugo                Ma quel tizio che è uscito chi è?

Lulù               Sempre con queste domande inutili ed idiote, fammi capire che è successo….

Gennaro       Non è una domanda  inutile…è la risposta a quanto è successo!

Lulù               Non capisco..

Ugo                Aspetta un momento, ma quel tizio io lo conosco….certo è invecchiato ma sembra….no, non è possibile!

Maria             Se ti riferisci a Pasquale hai indovinato: è proprio lui!

Ugo                Non lavorava all’estero?

Gennaro       E’ tornato!

Lulù               Dopo vent’anni…..E che vo’?

Maria             Non lo immagini?

Lulù               Non ho doti di chiaroveggenza!

Gennaro       E’ tornato perché rivendica la paternità di Claudio, vuole che il ragazzo sappia che il padre naturale è lui!

Lulù               (Sorpresa) Ma come tu sai, e da quando?

Gennaro       Dal primo giorno che sono tornato…

Maria             Ha ascoltato involontariamente quando ho comunicato la notizia a Pasquale…..

Ugo                (A Maria)  Tu sapevi che Gennaro….

Maria             Ne sono venuta a conoscenza pochi istanti fa!

Ugo                (A Gennaro) Ed hai accettato la cosa passivamente, senza fare o dire nulla.

Gennaro       Avrei voluto affrontarlo seduta stante per gridagli in faccia il mio disprezzo, ma  capii che avrei compromesso tutto: avevo riacquistato la memoria da poco, avevo sognato ogni attimo il mio ritorno a casa, il mio incontro con Maria…..

Ugo                E quantunque avessi sentito che tua moglie aspettava un figlio da un altro…

Gennaro       Il mio amore per lei ebbe il sopravvento…accettai questo figlio come mio, perché capii che non era il frutto di un tradimento, ma di uno stato d’animo consequenziale alla notizia della mia presunta morte!

Maria             Che uomo eccezionale….

Ugo                A voler essere riduttivi!

Maria             (Gli va incontro, lo abbraccia) Quanto ti amo…

Gennaro       Anch’io più che mai! 

                        (Sul volto di Lulù ed Ugo vi sono chiari segni di commozione)

Ugo                (Prende il fazzoletto ed asciuga una lacrima a Lulù)

Lulù               (Si riprende) E’ una bella scena, ma basta con i sentimentalismi, ma ora dobbiamo affrontare la realtà…

Ugo                Proprio così, s’adda parlà cu ‘o guaglione…

Lulù               A proposito, dove sta?

Gennaro       Fortunatamente la bancarella all’angolo non aveva i bengala ed è andato con un amico a cercarli…Dopo ha detto che si sarebbe trattenuto ancora un po’ per organizzarsi per dopo mezzanotte…

Maria             Fortunatamente non era qui quando è venuto quel verme.

Scena 49 (Claudio – Lulù – Ugo – Maria – Gennaro)

Claudio         (Entra dalla porta d’ingresso. Ha in mano un pacco con i bengala) Ma che fate lasciate la porta aperta, non avete paura dei ladri? (Guarda tutti i presenti, nota che sono turbati) Cosa c’è cosa è successo avete tutti una faccia…

Lulù               Senti amore….(Scoppia a piangere, va ad abbracciarlo)

Claudio         (Guarda uno alla volta gli altri che incrociando il suo sguardo abbassano gli occhi) Ma insomma parlate…..

Lulù               (Si asciuga le lacrime. Cerca di abbozzare un discorso ma non conclude) Devi sapere che oggi è l’ultimo dell’anno….domani è l’anno nuovo….. a mezzanotte ci stanno i fuochi…..dovremmo prima fare il cenone….poi le lenticchie con lo zampone gli struffoli di Vanessa e….(Piange di nuovo)

Claudio         Ho capito, non hai trovato lo zampone e sei dispiaciuta……Non farne un dramma ce o’ mangiammo alla prima occasione….

Gennaro       Non credo che qualcuno di noi abbia intenzione di mangiare…

Ugo                Veramente io me moro ‘e famma!

Lulù               Non hai un briciolo di sensibilità!

Gennaro       (A Claudio) Non avremmo voluto turbarti in un giorno di festa come questo  e compromettere tutti i tuoi programmi. Se fossi tornato più tardi forse avremmo avuto il tempo di organizzarci per dirti quello che devi sapere…Forse avremmo rimandato a domani…..ma ora, e credo di interpretare lo stato d’animo di tutti, non saremmo in grado di continuare la serata come se nulla fosse e di darti una risposta plausibile a questo nostro atteggiamento…

Claudio         (E’ frastornato) Mamma, per lo meno tu puoi spiegarmi cosa sta succedendo?

Ugo                Vieni Lulù andiamo di là….

Maria             No rimanete…..ho bisogno del conforto di tutti voi. (A Claudio) Vieni, siediti vicino a me…

Claudio         (Esegue)

Gennaro         (E’ alle loro spalle)

Ugo                (E’ Vicino a Lulù)      

Maria             (A Claudio) Vedi bambino mio ci sono dei momenti nella vita che lasciano il segno: questo è uno di quelli, che potrebbe cambiare radicalmente la tua esistenza…

Claudio         Ma….

Maria             Non interrompermi ti prego, non avrei il coraggio di continuare: hai sentito raccontare tante volte la storia di papà, quando fu rapito e perse la memoria…

Claudio         E so pure che tu sei una donna eccezionale perché lo hai aspettato dieci anni rimanendogli fedele e senza mai perdere la speranza di un suo ritorno….

Maria             C’è qualcosa che non è esatto: vent’anni fa l’ultimo giorno dell’anno, come oggi, prima di gioire per il ritorno di …(temporeggia)

Lulù               (Le va in aiuto) Tuo padre…

Maria             (Guarda Gennaro) Del suo ritorno, ebbi la notizia, con una lettera della Croce Rossa che non c’erano più speranze che fosse vivo!

Claudio         Ironia del destino….

Maria             Quando lessi questa lettera c’era con me un amico di famiglia, che mi corteggiava da anni….

Claudio         (Scherzoso) Doveva essere una persona di gusto!

Lulù               Fin troppo!

Maria             Dopo aver letto quella triste notizia non capii niente più…..mi sentii mancare e a quel punto…..(Piange)

Lulù               Chill’ommo ‘e quatte solde abusò di tua madre……

Claudio         (Turbato si alza, non dice nulla)

Tutti               (Rispettano il suo silenzio)

Claudio         Non vedo perché dopo tanto tempo mi diciate queste cose: non è a me che mamma deve rendere conto di quello che ha fatto ma a papà….Non capisco perché debba sapere….

Gennaro       Perché in seguito a quella violenza che subì tua madre fosti concepito tu!

Claudio         (A Gennaro) Allora tu….

Gennaro       (Con un filo di voce) Non sono tuo padre!

Claudio         E chi é?….(Si riprende) No, non lo voglio sapere, sei tu il mio papà, sei tu il mio punto di riferimento…..e io non ne voglio altri a meno che non  sei tu che non mi vuoi più! (Piange)

Maria             (Tenta di abbracciarlo)

Claudio         (La spinge e va a rifugiarsi tra le braccia di Lulù)

Maria             (A Claudio) Non giudicarmi male…

Claudio         Non è nel mio diritto….(Indica Gennaro) Solo lui poteva farlo e se (Forte) PAPA’  non lo ha fatto non vedo perché dovrei farlo io!(guarda Gennaro, poi gli va tra le braccia) Papà…sei sempre il mio papà?

Gennaro       (Commosso) Ne dubiti? Lo sono e lo sarò sempre.

Maria             (Va ad unirsi ai due e tutti e tre si abbracciano sotto lo sguardo commosso di Lulù ed Ugo)

Claudio         Ma perché mi avete detto tutto ciò proprio oggi?

Lulù               Perché quel bell’imbusto che stava all’estero è tornato….

Ugo                E vuole che tu sappia che sei suo figlio….

                        (Campanello)

Scena 50 (Pasquale – Maria – Gennaro – Lulù – Ugo – Claudio)

Maria             (Va ad aprire la porta)

Ugo                E mo’ chi sarà?

Gennaro       Probabilmente gli amici di Claudio..

Claudio         Non credo, comunque non ho più voglia di uscire!    

Maria             (Ha aperto la porta)

Pasquale      (Entra, è leggermente brillo, ha in mano una bottiglia di spumante) Buonasera, è vero che abbiamo appuntamento per domani, ma sono solo e mi sono detto: “Chissà se dei vecchi amici come voi con i quali ho condiviso (Marcando) tanto non mi invitino a brindare con loro per festeggiare l’anno nuovo! Ho fatto bene?

Maria             (Scortese) No, va via, la tua presenza non è gradita!

Pasquale      Perché sei così  scortese: in altra occasione hai dimostrato di gradire molto la mia compagnia!

Gennaro       (Si avventa, trattenuto da Ugo)Hai sentito cosa ha detto Maria? Vattene!

Claudio         Aspetta papà, chi è il signore e cosa vuole?

Pasquale      Giusto non mi avete presentato al giovincello…..

Claudio         Perché si comporta in questo modo: pare che voglia provocarci…ma se è così deve fare i conti anche con me….(Si avventa verso Pasquale)

Lulù               (Lo blocca) No, fermati, non ne vale la pena!   

Gennaro       (A Pasquale) Va via, va a smaltire la sbornia altrove!

Pasquale      (Divertito) Mamma mia come siete violenti in questa casa: anche il fanciullo, che però devo riconoscere è un bel ragazzo! ….D’altronde non poteva essere altrimenti, considerando che anche il padre è un bell’uomo!

Claudio         (Incomincia a rendersi conto della situazione e si rivolge a Maria), Mamma, dimmi la verità,  questo signore c’entra qualcosa col discorso che stavamo facendo poco fa?

Maria             (Con gli occhi bassi) Si è lui…

Pasquale      Come mi sembra di capire il fanciullo è già al corrente della situazione, ed allora (Rivolto a Claudio) perché non mi chiami col mio vero nome…

Claudio         (Irato) Non lo conosco il tuo nome né lo voglio sapere……

Pasquale      Su pensaci bene…lo sai già come mi devi chiamare: guarda le mie labbra: papà!

Maria             No! (Incomincia a piangere)

Gennaro       (Va ad abbracciare Maria)

Lulù               (Insieme ad Ugo Va a confortare la donna)

Claudio         Papà? Sai chi si chiama papà?

Pasquale      Certo, colui che ti da la vita…

Claudio         Noooo….io quando dico papà (Va vicino a Gennaro) penso a chi mi ha dato le prime pappe, mi ha insegnato le prime preghiere, mi è stato vicino quando mi raccontava le favole per farmi addormentare… a chi mi convinceva a prendere le medicine quando ero ammalato e trascorreva il suo tempo libero  con me facendomi giocare! Quando dico papà penso a colui che  mi ha condotto all’altare per la Prima Comunione, che é sempre venuto con me a fare le compere esaudendo ogni mio desiderio! Papà è chi mi ha accompagnato a scuola,  che è sempre stato presente nei momenti belli, ma soprattutto in quelli tristi e mi ha trasmesso sani principi morali, facendomi  diventare uomo, e (Violento) questo non sei tu, non sei mai stato vicino a me, ed ora pretendi che io ti chiami papà! (Indica Gennaro) Il mio papà è lui! (Corre ad abbracciarlo)

Pasquale      (Toccato) Che bella scena patetica, ma il risultato non cambia…..Sono tuo padre e….

Claudio         Questo lo dici tu!

Pasquale      Lo confermerà la prova del D.N.A…

Claudio         Che io non farò!

Pasquale      Ti costringerò!

Claudio         Non puoi….sono maggiorenne….(Urla) Basta…va via….

Gennaro       (Si avventa su Pasquale, questa volta nessuno lo trattiene,lo prende per il bavero) Hai sentito? Va via!

Pasquale      (Gelido) Toglimi le mani di dosso!

Ugo                Lascialo andare via!

Maria             Via…

Lulù               Via…

Gennaro       (Lo lascia, deciso) Via!    

Pasquale (Livido) E va bene…….Visto che mi si chiede in modo così gentile, vado via…..(Si avvia verso la porta, si ferma, si gira)Ma non finisce qui! (Via)

Scena 51 (Gennaro – Maria – Lulù – Ugo – Claudio – Vanessa)

                        (Silenzio Generale)

Vanessa       (Entra con un piatto di struffoli) Ecco gli struffoli…..

                       

                        (Nessuno risponde)

Vanessa       (Nota il silenzio generale) Neh, ma cos’è successo, me pare ca ce sta ‘o morto mmiezo ‘a casa….

Claudio         (Rompe il silenzio, scherzoso) Eravamo preoccupati perché non erano arrivati ancora gli struffoli e poi….. nonabbiamo ancora sistemati i bengala sul balcone…

Vanessa       Gli struffoli sono arrivati, allegria!

Gennaro       (A Claudio) Prendi i bengala, facciamo presto, manca poco! (Esce insieme a Claudio dal fondo a sinistra)

Ugo                (Guarda l’orologio) Manca solo qualche minuto a mezzanotte e non abbiamo ancora preparato il panettone e lo spumante….

Lulù               Ci penso io…(Va verso un mobile, lo apre, prende un panettone ed una bottiglia di spumante)..

Maria             Ti do una mano…

                        (Insieme aprono il panettone, lo affettano)

Vanessa       Gli struffoli stanno qua!

Ugo                (Toglie il ferro e la stagnola dalla bottiglia di spumante)        

Gennaro       (Rientra dal fondo) Ecco fatto!

Claudio         (Segue Gennaro) A tempo di record!

Ugo                Presto, mancano solo dieci secondi! (Si accinge a stappare la bottiglia di spumante)

Tutti               (Sono vicino al tavolo e scandiscono gli ultimi dieci secondi) Dieci…nove….otto…sette….sei….cinque…quattro….tre….due….uno….

                        (Buio, si ode il rumore del tappo e subito dopo altri rumori di fuochi d’artificio, poi musica)

SIPARIO

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