ASPETTANDO JO
COMMEDIA BRILLANTE IN TRE ATTI E SEI QUADRI DI CLAUDE MAGNIER
Traduzione di Roberto MAZZUCCO Libera riduzione e adattamento
di Giovanni DIMARTINO (SIAE 106468)
PERSONAGGI
Antonio Brisebard autore teatrale
Silvia, sua moglie, attrice
Ispettore Duros della polizia
Adriano Colas avvocato, amico di Antonio
Tonelotti imprenditore edile
Matilde cameriera
La signora Cramusel direttrice d'Agenzia Immobiliare
Le Duc gangster
Andrieux poliziotto
Signora Grunder acquirente della villa
La scena si svolge in un soggiorno di una villa. A sinistra, in secondo piano, la porta d'ingresso, in primo piano la porta che d verso i servizi. Sul fondo, una grande vetrata che d direttamente sul giardino e che si prolunga verso l'atrio in cui l'accesso al resto dell'edificio. A destra, grande camino, biblioteca, divano, scrivania, mobile bar telefono etc. In primo piano, la porta della sala da pranzo.
ATTO I
SCENA I
La scena immersa in una semioscurit. Antonio appare da dietro la tenda, si guarda attorno e si dirige verso la scrivania da dove prende una pistola. Si apre la porta d'ingresso, e appare la sagoma di un uomo che entra con precauzione. Antonio prende la mira e spara un colpo, l'uomo si accascia. In questo istante, entra in scena la cameriera che avendo seguito la scena si mette ad urlare.
ANTONIO- (puntando contro di lei la pistola)Silenzio o ti sparo! (la donna cade sul divano) Adriano, alzati ti prego, Matilde svenuta! (l'uomo che era caduto si rialza per aiutare Antonio che si affanna sopra Matilde, provvedendo ad accendere le luci.)
ADRIANO- Ecco dove portano i tuoi esperimenti!
ANTONIO- Matilde si tiri su. Il morto, cio.. il finto morto l'avvocato Colas quello che lei chiama l'avvocato delle cause perse.
ADRIANO- Come sarebbe!
ANTONIO- Non falci caso. Matilduccia, stiamo provando la scena della mia nuova commedia, la pistola caricata a salve.
MATILDE- Perch non me lo ha detto subito che era per ridere?
ANTONIO- Non era per ridere, era per lavoro.
MATILDE- Insomma non era vero! Per poco non morivo io per lo spavento. Non poteva usare una pistola ad acqua.
ANTONIO- Per farla contenta, un'altra volta, gli grido: Baau! E' contenta cos? Per quanto mi riguarda sono felice. La mia trovata produce proprio l'effetto che volevo.
MATIILDE- Beato lei! E se ci rimanevo? Se ci sono altri cadaveri nella sua commedia il signore pregato di avvisarmi E poi mi piaceva di pi quando scriveva commedie ridicole.
ANTONIO- Non ho mai scritto commedie ridicole, ma per divertire
MATILDE~ E' la stessa cosa.
ANTONIO- Tempo perso. Vada in cucina, ignorante! (Matilde esce) Che ne pensi di un inizio cosi?
SCENA II
ADRIANO- Visto i risultati. e poi dipende dal seguito.
ANTONIO- Come dal seguito?
ADRIANO- Scusa. Mi telefoni per dirmi di venire da te per prendere un caff, avvertendomi che faremo la prova di omicidio, fai finta di ammazzarmi e poi mi chiedi un parere. Mi sembra troppo poco per esprimere un giudizio. Ma perch mi hai sparato?
ANTONIO- Perch sei un ricattatore.
ADRIANO- Non mi pare un soggetto nuovo. Il solito ricattato che vuole riscattarsi. Tutti i gialli iniziano cosi. roba vecchia
ANTONIO- La novit che lui si risol1eva. Vedi, gli sono stati chiesti cento milioni, dopo che ha gi sborsato una volta ..
ADRIANO- Meglio due volte pi drammatico.
ANTONIO- Certamente a te non costa niente! E visto che il protagonista non ha pi soldi, le soluzioni sono due. O vende tutto, compresa la casa, oppure, come io preferisco, fa fInta di accettare e quando il delinquente arriva per beccarsi la taglia lo fa secco.
ADRIANO- Insomma lo uccide, e finisce la commedie. Un atto, una scena, una pagina. La commedia pi breve che sia stata mai scritta. Il Nobel non te lo toglie nessuno.
ANTONIO- Dovevo spararti sul serio! Poi vedevi quanto durava questa commedia! Sei o non sei un avvocato? Vuoi aiutarmi anzich dire fesserie?
ADRIANO- E quello che sto cercando di fare io, avviserei la polizia.
ANTONIO- Non si pu. Il nostro protagonista ha firmato carte compromettenti. Ti
va bene cosi? Da quel giorno andata sempre peggio, fino a farlo decidere per l'omicidio.
ADRIANO- Senti, tu sei un autore comico di successo, hai sposato una splendda attrice che porta in scena le tue commedie in modo divino. Ascolta il mio consiglio, continua con il comico. Nel genere poliziesco sei una frana.
ANTONIO- Grazie per la stima
ADRIANO- La tua storia banale. Prima si paga il riscatto, poi si rifiuta, alla fine si uccide e l'ergastolo assicurato.
ANTONIO- Ma io organizzo il delitto perfetto I
ADRIANO- Caro il mio Antonio, non esiste il delitto perfetto.
ANTONIO- Ah, si, non esiste? Di quanti delitti non si mai saputo niente? Quanti sono i delitti impuniti? E, nel mio caso, quando si uccide per necessit non s perdona. Dillo chiaramente che 1n1a congiura nei miei confronti.
ADRIANO- Perch te la stai prendendo? Calmati, ricominciamo. Tu vuoi uccidere il ricattatore con un colpo di pistola come abbiamo provato, bene, e le tracce di sangue? E la cameriera?
ANTONIO- Ho preso degli app\n1ti: per evitare che il sangue si sparga in giro, prendere la tenda della doccia; dare la serata libera alla cameriera
ADRIANO- Si deve pensare a come far sparire il cadavere.
ANTONIO- Per la salma ho avuto \m'idea, la scaravento nel fiume.
ADRIANO- Bravo! Tempo addietro difesi uno che aveva avuto la tua stessa idea. Si beccato l'ergastolo.
ANTONIO- Non avr sbagliato avvocato? Comunque, cancelliamo questa soluzione.
ADRIANO. In attesa di soluzione, che sono sicuro troverai, ti lascio impegnandomi a pensare anch' io qualcosa. Comunque con \m buon avvocato, le attenuanti, il pentimento e i soldi, dieci anni potrebbero essere la giusta condanna. Se vuoi sempre un mio consiglio, cambia genere.
ANTONIO. Il delitto perfetto secondo Antonio Brisebard!
ADRIANO- Ci vediamo in tribunale, ciao. (esce)
SCENA III
ANTONIO- Sembrava cos semplice un colpo di pistola pam lui crolla ..e dopo? Forse sarebbe meglio pagare. (si porta al telefono) Per pagare bisogna vendere.. (compone un numero) Pronto Agenzia Rivol? E' la signora Cramusel? Sono Antonio Brisebard, mi sono deciso a vendere la villa, no.. no, mia moglie non si convinta, non ne sa niente, anzi se deve farla vedere a qualcuno.. tutte le sere dopo le nove quando mia moglie a teatro, escluso il luned. Arrivederci.
TONELOTTI- (voce fuori scena) Finalmente arrivammu! Ci siemu, stancu ma soddisfatto. (entra)
SCENA IV
ANTONIO- Signor Tonelotti come mai da queste parti?
TONELTTI- Cu s'ffida a Tonelotti iavi lavori peffetti., chisto u mo mottu. ppi spustari sta specie ddi monumentu ci vosi nconvogliu speciali, siei metri di altezza ppi quattru ddi larghizza, na cosa mpressionanti! E tuttu senza fari danni.
ANTONIO. Di quale monumento sta parlando?
TONELOTTI- U padiglione dda signura, u chioscu.
ANTONIO- Ma quale padiglione? Quale chiosco?
TONELOTTI- Dda specie di edificiu ccu quattro culonni..
ANTONIO- E mia moglie ha ordinato una cosa del genere?
TOLELOTTI- U vinissi a viddiri.(indica dalla veranda un angolo del giardino)
ANTONIO- Ma quella una cattedrale (escono insieme in veranda, mentre dall'ingresso entrano Silvia e Adriano)
SCENA V
ADRIANA- Ma sei proprio sicura che sar contento?
SILVIA- Certissima. Non stata un'idea splendida?
ADRIANO- Eppure sono convinto che non gli piacer.
SILVIA- Ci mancherebbe! (rientra Antonio piuttosto abbattuto)
SCENA VI
SILVIA -Uno-due-tre (insieme ad Adriano) Auguri!
SILVIA- Oggi ricorrono dieci anni di matrimonio.
ADRIANO- Non volevo perdere una scena rosi. E' proprio un regalo magnifico. Un
grande magnifico regalo.
ANTONIO- Un regalo magnifico! Grande! Magnifico I
ADRIANO- Sei maledettamente fortunato.
SILVIA- Amore mio, non ti vedo saltare dalla gioia.
ANTONIO- Per la ricorrenza o per il regalo.
ADRIANO- Tu intanto salta, salta.
ANTONIO- Quanto sei spiritoso I Ho saltato spiritualmente appena visto il piccolo delizioso chioschetto.
SILVIA- Ho l'impressione che non di tuo gradimento, la nostra capanna d'amore.
ANTONIO- Capanna! Ma se ci sta dentro una famiglia numerosa. Mi spieghi dove l'hai trovata?
SILVIA. Sei un bruto, non apprezzi il mio regalino.
ANTONIO- Quattro metri di base e sei di altezza lo chiami regalino?
SILVIA- Ecco leggi questo annuncio. (gli porge una rivista)
ANTONIO- (legge) Liquidazione completa, vendita all'asta di un vecchio maniero,
rimane disponibile un piccolo padiglioncino fine diciottesimo, affare unico.
SILVIA- Non l'aveva comprato ancora nessuno, fortuna che ci sono andata in tempo. Tu Adriano cosa avresti fatto?
ADRIANO- Non ci avrei pensato un attimo.
ANTONIO- Con queste idee continua a fare l'avvocato!
ADRIANO- Stavolta vado via sul serio. Arrivederci, ci vediamo per l'inaugurazione. E non dimenticare come far sparire quel cadavere.(esce)
SCENA VII
SILVIA- (impaurita) Quale cadavere deve sparire?
ANTONIO- Nessun cadavere, si tratta della mia nuova commedia. Stavolta un giallo e ho chiesto a lui della collaborazione per quanta riguarda l'aspetto penale.
SILVIA- Ma non il tuo genere. Rischi un fiasco clamoroso.
ANTONIO- Ho le idee chiare.
SILVIA. Chiss che la nuova capannina non ti aiuti, un tavolino una sedia e la tua macchina da scrivere, non ti disturber nessuno. Indovina quanto l'ho pagata? Solo dodici milioni Che per te saranno venti dovendo essere istallata, il tutto trasporto compreso. Un affare!
ANTONIO. Perch non vendiamo la villa con questo monumento nazionale?
SILVIA- Quando parli cosi, non ti sopporto.
ANTONIO- La verit che non sopporto la tenda della doccia.
SILVIA- Ma che c'entra]a doccia.
ANTONIO- Pi di quanto tu possa pensare.
SILVIA- Ho capito che il mio regalino non stato di tuo gradimento. Sei un ingrato! (esce)
SCENA VIII
TONELOTTI (entrando)- Finiemmu ddi scaricano Tuttu appuostu, "Cu s'affida a Tonelotti iavi 1avori peffetti
ANTONIO- Mi dica invece cosa mi verr a costare il1avoro.
TONELTTI- Circa dudici miliuna.
ANTONIO- Lei pi caro di un monumento nazionale!
TONELOTTI- Per "cu s'affida a Tonelotti iavi..
ANTONIO- Lo so. Vada al sodo.
TONELTTI- Dumani puortu quattro operai ppi scavare na fossa ddi cinquanta centimetri, ppi tutta a circonferenza ddo chioscu. Puoi ci ittiamo dintra u cimientu, e quanno sicca piau.amu supra u nuostro chioschettu.
ANTONIO- Per dodici milioni!
TONELOTTI- Garantito cent' anni.
ANTONIO- E chi ci sar di noi fra cento anni!.. Ha detto cento anni?
TONELOTTI -Mi vuogghio rovinari, duecientu anzi triecientu anni!
ANTONIO- Signor Tonelotti, voglio la sua parola che il buco sar pronto per domani sera. E che dopodomani mattina lo riempie di cemento
TONELOTTTI- Parola d'onuri.
ANTONIO- Mi raccomando cemento a presa rapida! Pagamento contanti.
TONELTTI- Cci fazzu certi fundamenta ca i stissi bummi atomichi cci parlnu carizzi. "Cu s'affida a Tonelotti..
ANTONIO- Grazie! A domani. Arrivederci. (Tonelotti viene accompagnato fuori)
SCENA IX
ANTONIO- (rientrando) Trecento anni, il cemento, il chiosco sopra, dovrebbe filare tutto liscio. (prende il telefono) Pronto? Signor Jo? Sono Antonio Brisebard, volevo dirle che mi sono svincolato, ho il denaro da lei richiesto. Venga domani sera qui alle nove. Non ci saranno scherzi. Lascer la porta semiaperta... si, la luce spenta come al solito. A domani.
SILVlA- (rientra) Caro, ho trovato il modo di farti risparmiare. Devo parlare con Tonelotti, riflettendoci bene, forse le fondamenta non sono necessarie.
ANTONIO- Le fondamenta non si toccano, sono necessarissime, pi importanti del chiosco stesso. Mi sono gi accordato. Non si torna indietro, costi quello che tosti.
FINE PRIMO QUADRO
SECONDO QUADRO
SCENA I
La sera del giorno dopo. Antonio, provenendo dal giardino, entra con gli stivali ai piedi,. Si siede, prende il foglio con gli appunti e verifica quello che ha gi fatto.
ANTONIO- Vediamo un po'. Primo: sterrare il terreno in maniera adeguata, questo fatto; secondo: preparare la tenda della doccia, fatto anche questo.. (entra Silvia)
SCENA II
SILVIA- Antonio! Mi accompagni a teatro!
Antonio- Scusa, devo scrivere. Ho avuto un'idea fulminante.
SILVIA- Non lasciartela scappare! Dammi le chiavi, prendo la macchina. Sarebbe un delitto disturbare l'ispirazione di uno scrittore. Adesso togliti quegli orrendi stivali, non ti servono pi.
ANTONIO- Stasera sei in forma smagliante.
SILVIA- Lo dici perch ti ho fatto uin piccolo delizioso regalo? E ti ho fatto un piccolo delizioso regalo perch con me sei sempre gentile. E tu sei sempre gentile con me
ANTONIO- Fermati! Altrimenti non fermiamo pi.
SILVIA- All'inizio non avevi l'aria contenta, poi ti sei appassionato, hai seguito i lavori di scavo e quando gli operai se ne sono andati, hai continuato a scavare come un forsennato.
ANTONIO- Ho voluto aggiungere un tocco artistico al fossato. Domani Tonelotti caler il cemento in modo che in giornata la capannina pronta.
SILVIA- Sono cos felice.. ..Tu, piuttosto, hai un aspetto funereo.. il tuo nuovo giallo che ti riduce cosi?
ANTONIO- Ma no! Non centra niente!
SILVIA- Allora rilassati, vedrai che in serata avrai il tuo bravo cadavere, e saprai come sistemarlo.
ANTONIO- Questo l'ho gi previsto.. ..volevo dire l'ho gi scritto. E' il seguito che ancora ..Tu stasera non avere fretta di rientrare, guidare di notte pericoloso, vai pure a cena con i colleghi.
SILVIA- Grazie caro, ne approfitter, stai tranquillo, e togliti quegli orrendi stivali! Ciao. (esce)
SCENA III
ANTONIO- (riprende il foglio) Ricominciamo. Terzo: dare la serata libera alla cameriera; quarto: munirsi di pistola (apre il cassetto e prende la pistola), fatto; quinto: spegnere le luci (esegue); sesto: non vedo un accidenti (continua a leggere) non perdere la calma; settimo: evitare che il sangue si sparga al suolo.. (prende la tendina) cos mi sbarazzo anche della maledetta tendina. (stende a terra la tendina, mimando la giusta posizione); ottavo: la pala, gi fuori. E' pazzesco le cose che si devono prevedere prima di ammazzare uno; nono: socchiudere la porta; dieci: non perdere il sangue. Che vuoI dire, devo aver sbagliato a ricopiare. Ah, no, non perdere il sangue freddo. Il mio sangue freddo.. ..insomma. (tre colpi alla porta). Ci siamo! (si nasconde dietro il divano)
SCENA IV
JO- (Appare in penombra con passamontagna, impermeabile e una borsa in mano, avanza fin al divano).
ANTONIO- (si alza con la pistola in mano) Jo giunta la tua ora! (Jo si gira alzando le mani) Non posso, non ci riesco! Preferisco pagare. (Jo si avventa su Antonio che butta via la pistola la quale, cadendo, lascia partire un colpo che colpisce Jo al petto e barcollando cade a terra). Madonna mia! Che fatalit! (accende la luce ed entra Matilde).
SCENA V
MATlLDE- Il signore sta ancora lavorando al solito giallo?
ANTONIO- Aah! Come mai ancora a casa? Non doveva andare al cinema?
MATlLDE- L'ultima proiezione inizia alle dieci e trenta, ho ancora tempo.
ANTONIO- Si va sempre alla proiezione delle otto e trenta la migliore. Adesso vada, far tardi.
MATlLDE- Vado a vedere un film giallo, si tratta di un delitto perfetto.
ANTONIO- Si vede che abbiamo gli stessi gusti.
MATILDE. Ma non si rialza? E poi perch ha un passamontagna sul viso?
ANTONIO- Non vuole farsi riconoscere, e aspettiamo che lei vada via per continuare.
MATlLDE- Ha previsto che non si devono lasciare tracce?
ANTONIO- Gi fatto, grazie! E adesso si tolga dai piedi!
MATlLDE- Questo lavoro lo rende particolarmente nervoso! Torni alle sue commedie, a domani. Un consiglio, per il trasporto le consiglio sacchi neri della spazzatura (esce)
SCENA VI
ANTONIO- Grazie ( termina di avvolgere il cadavere nella tenda della doccia, dal giardino si ode un grido) Chi pu essere a quest'ora? (spinge il cadavere sotto il divano, dal giardino entra la signora Cramusel.
SCENA VII
CRAMUSEL- Signor Brisebard, venga subito, una cosa terribile!
ANTONIO- Cosa successo? (un braccio del cadavere esce fuori dal divano e Antonio si affretta a spingerlo, con il piede, sotto il divano)
CRAMUSEL- La signora Grunder.. ..l'acquirente di cui le avevo fatto cenno al telefono. .
ANTONIO- Mi dica. Ma faccia in fretta perch avrei..
CRAMUSEL- E' figlia di un ricco industriale, lei una povera alcolizzata..
ANTONIO- Le posso dire tranquillamente che a me non interessa pi di tanto, anzi..
CRAMUSEL- Ha bisogno di una casa isolata per potersi curare senza dare nell'occhio..
ANTONIO- Mia moglie non vuole vendere.
CRAMUSEL- Poteva dirmelo quando ho telefonato.
ANTONIO- Ho avuto delle contrariet. Mi dispiace, e adesso la prego di lasciarmi perch..
CRAMUSEL- Non so se possiamo. Mentre veniva qui caduta nel fosso.
ANTONUIO- Chi caduta nel fosso? E in quale fosso?
CRAMUSEL- Gliel'ho detto! La signora Grunder. Lei mi ha detto che potevo venire solo di sera e mentre camminavamo, d'improvviso caduta nel fosso che c' in giardino.
ANTONIO- Per la miseria! Quel fosso mi serve! Che ci va a fare quella disgraziata nel mio fosso!
CRAMUSEL- Mi aiuti a prenderla.
ANTONIO- Lei si preoccupa della signora, io penso al fosso per (sta per indicare il cadavere, entra la signora Gruder barcollando)
SCENA VIII
CRAMUSEL- Eccola, faccia accomodare la signora, spero che non si sia ferita. Che disgrazia!
(la signora viene fatta accomodare sul divano mentre un braccio del cadavere rispuntato da sotto, Antonio si da fare per camuffare ancora quel braccio). Le presento il signor Brisebard. Il fortunato proprietario di questa meravigliosa villetta.
GRUDER- Piacere.
ANTONIO- E sempre in questo stato?
CRAMUSEL- E per via della caduta.
ANTONIO- Continuando a barcollare cos il sangue circola meglio
GRUDER- Perch c' sangue? (guardando a terra)
ANTONIO- Stia tranquilla perch, qui, sangue non pu essercene. Ho messo la tenda della doccia..
CRAMUSEL- Cosa c'entra la tenda della doccia?
ANTONIO- Appunto! Cio.. volevo dire: vada a casa a fare una doccia.
CRAMUSEL- Volevamo visitare la casa.
GRUDER- C la cantina?
ANTONIO- Si, ma vuota! E poi non ho ancora convinto mia moglie a vendere, meglio fra qualche giorno, mi dispiace.
CRAMUSEL- Non abbiamo motivo di rimanere. Arrivederci signor Brisebard.
ANTONIO- Laccompagno. (escono dimenticando la Grunder che appare intontita. Al rientro Antonio S-siede sul divano dove si trova naso a naso con la Grunder, gridano entrambi) Signora Cramusel! (questa rientra precipitosamente)
CRAMfJSEL- Che disgrazia, che stupida disgrazia! Venga la porto in macchina, speriamo niente di rotto.
ANTONIO Signora faccia fretta altrimenti una disgrazia capiter a me! (le signore escono) riprende il foglio). Dov'ero rimasto? La cameriera, la pistola, sangue a terra, sangue freddo bene, pistola, tendina, cadavere da depositare il cadavere nel fosso preventivamente scavato.. (voce di Tonelotti)
SCENA IX
TONELOTTI- Signor Brisebard! Caro u miu Brisebard, cchi piaceri vidillo!
ANTONIO- Le qui! Le sembra ora, questa, di fare visite?
TONELOTTl- Spero ddi nun distubbare. Mi trovava ddi passaggiu quandu mi dissi: vaiu a trovari il signor Brisebard e vidiri comu sunu andati i travagghi.
ANTONIO- Benissimo! Ho seguito io stesso, momento per momento. La ringrazio, pu andare.
TONELOTTI- Vossia nun ddo mistiere! E cchi voli fari u mastro mittiennisi mpaiu ddi stivali? "Cu. S'affida a Tonelotti..
ANTONIO- Si rispanni il fiato, so gi.
TONELOTTI- Eh no! Picch se nun avissi vinutu, nun avissi scupertu na cosa misteriosissima colpa della nostra stimata ditta.
ANTONIO- Cosa?
TONELOTTI- Un imbecille, ca dumani, si devi fari i conti ccu mmia, ha scavato nfossu enormi ad una stremit delle fondamenta. Cchi cosa cci sar passatu ppi la menti e senza ca nessunu cci l'h ordinatu. nfossu accuss grandi ca ci trasissi, ppi largu, n' uomminu intero.
ANTONIO- Via, un fosso in pi, non un problema. Glielo pagher lo stesso..
TONELOTTI- D'accordu. Non nfatto gravi, ma ni v dda seriet dda ditta. Ed iu persi tiempu ppi coprillu n'atra vota. Lavoro inutile.
ANTONIO- Come sarebbe! Chi le ha dato ordine di turarlo. Con quale diritto lei gira di notte, di casa in casa, a turare i buchi degli altri..
TONELOTTI- Ma picch si st arrabbiannu?
ANTONIO- (avvilito) lo non mi arrabbio mai.. Ma adesso, per, dove lo mettiamo? Voglio dire, come la mettiamo.
TONELOTll- Ni sta faciennu na tragedia. Comu se u fossu cci servissi ppi mettirici quarchi cosa.
ANTONIO- Potevo utilizzarlo per roba da fare fuori e che non si sa mai dove buttare.
TONELOTTl- Ormai fattu. Cosa ancora pi gravi che quell'imbecilli lassau fuori u badili, cos se piovi s' arruginisci. Mu puorto e dumani u tiziu u sistemu io. (arrivederci)
SCENA X
ANTONIO- (con un filo di voce) Il badile era mio. (rilegge il foglio) Nel fosso preventivamente scavato. Il fosso non c' pi ed io sono rimasto senza pala. (torna al foglio). Non lasciarsi demoralizzare dagli imprevisti. (va in cucina e torna con la paletta della spazzatura). Ho fatto bene a segnare anche gli incoraggiamenti. Santa pazienza. Prima che torna Silvia,
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
SCENA I
E' il mattino del giorno dopo. Al di l della vetrata si scorge il padiglione che nel frattempo stato eretto. (Matilde introduce due uomi).
MATILDE- Vado a chiamarlo. E' in giardino.
ANDRIEUX-Si, grazie
DUCROS- Non vogliamo disturbare il signor Brisebard. Aspetteremo che sia terminata la cerimonia.
MATILDE- Se ha fretta lo chiamo.
ANDRIEUX- Si, grazie
DUCROS- Non il caso continui nelle sue incombenze. Andrieux le ricordo che indagini le conduco io (Matilde esce)
SCENA II
ANDRIEUX- Si, capo (entrano Silvia e Antonio dal giardino)
SILVIA- (non si accorgono dei due) Sono pazza di felicit nel vederti cos entusiasta. Domani, vita nuova nella tua piccola capannina.
ANTONIO- Grazie, amore.
DUCROS- Vogliate scusarmi, sono l'ispettore Ducros lui il mio Assistente, polizia criminale.
SILVIA- (spaventatissima) Polizia! E perch mai?
ANDRIEUX- (minaccioso) Sappiamo noi
DUCROS- Non si allarmi, solo una piccola informazione. (guarda verso il chiosco). Adorabile quel tabernacolo.
SILVIA- Non un tabernacolo, una capannina. Solo che a volte mi chiedo se non d l'idea di un piccolo monumento funebre. (Antonio tenta di squagliarsela)
DUCROS- Lei il signor Brisebard? (Antonio si arresta)
ANTONIO- Si, sono io. Ma l'idea del tabernacolo volevo dire del mausol..
SIL VIA- Antonio! Versa un po' di champagne all'ispettore.
ANTONIO- Si, si certo. (gli porge il suo bicchiere e la bottiglia)
DUCROS- (secco) Non bevo mai, quando sono in servizio. (Antonio si riprende il tutto) Ma questa volta facciamo un eccezione. (Antonio rida bicchiere e bottiglia) Ottimo! Ma veniamo al motivo della visita.
ANTONIO- Sono certo che non venuto per bere..(ride della sua battuta, Andrieux continua a bere, Ducros gli toglie il bicchiere)
DUCROS- Lei conosce un certo Jo? (Antonio che stava ancora bevendo preso da un colpo di tosse. Silvia gli batte una mano sulle spalle)
ANDRIEUX- Risponda allIspettore
SIL VIA- Caro, per oggi hai bevuto abbastanza. Mio marito cos felice di questa realizzazione, che siamo gi alla seconda bottiglia.
DUCROS- Sono avvenimenti che, per qualcuno, cambiano la vita!
ANTONIO- Cio.. cio.. cio.
DUCROS- Niente. Per ora.. diciamo, niente.
ANDRIEUX- Diciamo niente
SCENA III
TONELOTTI- (entrando) Signor Brisebard, ha vistu cchi capolavoro ca ficimu?
SILVIA- Bravo, signor Tonelotti, anche lei merita unaltra coppa di champagne.
TONELOTTI- Na coppa ddi champagni nun si rifiuta mai.
ANTONIO- Il signor Tonelotti l'imprenditore che ha curato il trasporto e il piazzamento della capannina I signori sono poliziotti
TONELOTTI-Lavoro fattu a regola darti, cimientu ddi prima qualit Nu sbrindisi a questo magnifico edificio e a chiddu ca cc sutta. (Antonio bevendo ha un nuovo colpo di tosse)
DUCROS- Perch, cosa c' sotto?
ANTONIO- Niente. Un modo di dire.
TONELOTTI- Come sarebbe? E u muortu ca u signor Brisebard avi nta coscienza?
SILVIA- Quale morto?
DUCROS- Sia pi esplicito?
TONELOTTI- U muortu ddi stanchizza ca vi truati d'avanti. Fari stu lavoro in mezza iurnata, sulu iu era capaci ddi fari.
ANTONIO- (riprendendosi) Ha ragione. Ha perfettamente ragione. Che gran lavoratore!
TONELOTTI- Signor Brisebard, a propositu ddo fossu ddi ieri sira..
ANTONIO- Tutto a posto; tutto a posto. Viva il lavoro, viva il cemento, viva la polizia, viva..
TONELOTTI- Si calmassi. Putiemu fari evviva quantu vuliemu, ma rimani u fattu ca i miei operai u fuossu, extra, nun l'hannu scavatu.
ANTONIO- (ridendo sforzato) Ma umano! Molto umano! Si scava un fosso, poi si dice che non bisognava scavarlo e allora nessuno ammette di averlo fatto.Ma non ha importanza, non ci pensi pi.
TONELOTTI- Vuleva dire che...
DUCROS- Dica, dica
ANTONIO- Ma no,non dica niente. Vada pure a casa.
DUCROS- Lo lasci parlare. Potrebbe essere interessante.
TONELOTTI- Si tratta ddo badili...
DUCROS- Quale badile?
ANTONIO- Ma si, ne riparliamo domani. Caro il mio Tonelotti, il signore l'ispettore di polizia...
TONELOTTI- Era sulu ppi scusarimi. U badili nun mmiu.E' suo. Scusassi n'attimu. (esce e rientra con il badile). Se u lassa all'aria aperta s'arrugginisci, e se poi cci accorri ppi scavari nfossu, si devi serviri dda paletta dda spazzatura (ride divertito)
ANTONIO- (sull' orlo del collasso ride forzatamente) Mai posseduto un badile. Non so neanche da dove s'impugna. (lo impugna dalla parte sbagliata) forse di qua. Grazie, comunque, signor Tonelotti, a domani. (lo accompagna fuori, mentre Tonelotti saluta, portandosi badile che lascer fuori). Non so cosa diavolo gli ha preso oggi. Mi scuso ancora ispettore.
SCENA IV
DUCROS- Torniamo al signor Jo?
ANTONIO- (facendo frnta di non capire) Il signor?
ANDRIEUX- Jo.
ANTONIO- Ah, gi, vero.
DUCROS- Intanto sappia che un ricattatore.
ANTONIO Ma no!
ANDRIEUX- Invece, si!
SILVIA- Che razza di gente c' in giro.
DUCROS- Abbiamo trovato una lista di nomi: gente che ha fatto piangere
ANTONIO- Poveretti!
DUCROS- Ecco il motivo perch siamo venuti. Lei, signora, figura in quel elenco.
ANTONIO- Mia moglie? Ma non possibile!
ANDRIEUX- Invece proprio cos
DUCROS- E seguendo la logica, abbiamo pensato che aveva cercato di mettersi in contatto con lei.
ANTONIO- Ha cercato di mettersi in contatto con te, cara?
SIL VIA- Con me no, e con te?
ANTONIO- Che c'entro io! Non c'era il mio nome nell'elenco, vero ispettore?
DUCROS- Eravate le vittime ideali per questo genere di criminali. Lei un'attrice famosa, il marito un autore di successo. C'erano tutte le ragioni per ritenere che gli avresti portato soldi pur di evitare di essere invischiati in qualche scandalo.
SILVIA- (furiosa) Uno scandalo! Non ho niente da rimproverarmi io!
DUCROS- Ma il suo nome nell elenco. Andrieux i fogli (poi legge) Silvia Debard, il suo nome d'arte e tra parentesi moglie di Antonio Brisebard (entra Matilde)
SCENAV
SILVIA- Cosa c' Matilde?
MATILDE- Volevo ringraziare il signor Antonio per ieri sera...
ANTONIO- Niente, niente. Ora abbiamo la visita della polizia. Ispettore di polizia criminale. (Matilde scoppia a ridere) Perch ride?
MATILDE- Per il fatto di ieri sera, lei mi capisce...
DUCROS- Cosa accaduto ieri sera.
ANTONIO- Assolutamente niente. Le ho dato la serata libera per andare al cinema.
SILVIA- Quando mai l'hai lasciata libera senza farmelo sapere!
ANTONIO- Non il momento di discutere c' l'ispettore..
MA TILDE- Del film, che ho visto, ho avuto meno paura di quando il signor Antonio ha ucciso qui quel tizio ieri sera...
ANDRIEUX- (agitatissimo) Ha ucciso, ha ucciso!
SILVIA - Antonio!
DUCROS- Signor Brisebard! Andrieux si calmi!
ANTONIO- Ma no, sto, sto scrivendo...un gi.. giallo e cos provo la scena insieme a qualche amico per vedere se funziona.
MATILDE- Anche prima aveva ucciso il suo amico avvocato, ma poi non morto
DUCROS- Ah, si! Lei scrive gialli? Bene, se le fa piacere, potrei darle qualche consiglio. In archivio abbiamo storie incredibili.
ANTONIO- La ringrazio. A questo punto non vi trattengo. (spinge l'ispettore verso l'uscita).
DUCROS- (tornando indietro) Prima di andarcene vorrei che mi spiegaste come mai il nome della signora era nell'elenco di Jo.
ANTONIO- Incomprensibile. Pi ci penso e pi lo trovo incomprensibile.
SILVIA- (d'improvviso) Antonio, ora mi ricordo. Te ne ho parlato circa tre anni fa.
ANTONIO- Ma un'altra cosa: All'ispettore non interessa.
ANDRIEUX- Non ci interessa, io non ero ancora entrato in polizia
DUCROS- E invece a me interessa moltissimo. Dica pure.
SILVIA- E' un mio segreto che non vorrei si venisse a sapere.
DUCROS- Stia tranquilla.
ANDRIEUX- Ispettore storia vecchia
DUCROS- Riesce a stare zitto!
ANTONIO- Spiego io; il padre di mia moglie non era un brava persona, tutt'altro, al punto di subire condanne per anni di galera. Mia moglie e la madre si trasferirono in Svizzera, dove hanno vissuto per un certo tempo, quando sono tornate, mia moglie, diventata attrice di successo decise di cambiare nome,
DUCROS- A questo punto entra in scena Jo, minacciandola di rivelare la vera identit.
SILVIA- E lei come lo sa?
ANDRIEUX- Gi, Ispettore come lo sa?
ANTONIO- Lo sta solo ipotizzando, vero? Adesso pu andare, grazie.
DUCROS- (sta per avviarsi, ma torna indietro) E che cosa ha risposto al ricattatore?
SILVIA- Che non avevo paura, e che se veniva a saperlo mio marito lo avrebbe ucciso
ANDRIEUX- Bravo!
ANTONIO- Ma quando mai! lo non ho neanche il coraggio di uccidere una mosca
DUCROS- E allora come si accordato?
ANTONIO- Non si mai fatto vedere. Ma questo tanti anni fa tantissimi anni fa
DUCROS- Ne sono certo. Beh, visto che nessuno di voi due ha trattato con questo Jo mi sento pi tranquillo. Arrivederci. (si avvia accompagnato da Antonio (Andrieux vorrebbe ancora bere ma viene chiamato da Ducros)
ANTONIO- Arrivederci e saluti alle signore.
DUCROS- Non sono sposato io!
ANDRIEUX- Nemmeno io
SILVIA- Se ha bisogno, siamo a completa disposizione.
ANTONIO- Dica, ispettore, il nome delle persone che sono nel famoso elenco...
DUCROS- Li terremo tutti segreti, meno uno.
ANTONIO- E quale?
DUCROS- Quello dell'assassino.
SILVIA- L'assassino di chi?
DUCROS- Non ve l'ho detto? Jo stato ucciso la notte scorsa.
SILVIA- Bravi! Hanno fatto bene.
ANTONIO- Non dire stupidaggini, non ci sono mai validi motivi per uccidere. E poi non scherziamo! Come sa che stato ucciso, potrebbe essere nascosto da qualche parte. ..
DUCROS- L'abbiamo trovato a casa sua, disteso sul divano, con una pallottola da 6 e 35 nel cuore. Vero Andrieux ?
ANDRIEUX-(distratto guarda il suo orologio, per verificare se funziona lo porta allorecchio)
SILVIA- (ridendo) Ecco un'idea per il tuo giallo.
ANTONIO- (a denti stretti) Non il momento.
DUCROS- Non ho pi motivo di rimanere. Arrivederci. (lo accompagna Silvia)
SCENA VI
ANTONIO- Sul divano di casa sua! Ma allora chi ho seppellito io?(sprofonda sul divano). Perch non gli ho tolto il passamontagna? (rientra Silvia)
SILVIA- Caro, poi venuto ieri sera Edoardo? Mi aveva telefonato che sarebbe venuto dopo le nove a farti un po' di compagnia.
ANTONIO- (meccanicamente) No. (Silvia esce) (sobbalzando) Edoardo! Mio Dio, povero Edoardo! (si precipita al telefono e compone un numero) Povero Edoardo! Il mio migliore amico...ho seppellito un compagno di scuola, di divertimenti atroce. "Pronto? Chi parla... sei proprio Edoardo? Sei sicuro di essere tusi...sono Antonio ieri non sei venuto? Volevo dire... dal momento che non sei venuto... hai avuto un incidente? Meglio cosi.. la macchina distrutta? Magnifico. Cio volevo dire meglio la macchina che tu seppellito in un ammasso di rottami, io bene grazie. Ci sentiamo, e ancora auguri per lo scampato pericolo." (attacca e compone un altro numero) Meglio cosi. Non avrei resistito al dolore "Pronto?.. Carolina?.. Come stai?... Tuo marito... come sarebbe non lo vedi da ieri sera?...E' andato a Parigi? Bene! Grazie della notizia si io sto bene grazie. Ciao, a presto." (compone un altro numero) "Pronto? Zia. Sono Antonio... a casa tutti bene?.. E ieri sera sono rientrati tutti?.. No, no sto facendo un'indagine per sapere quante persone rincasano la sera... non cercare di capire...(entra Silvia di furia)
SCENA VII
SILVIA- Antonio! Dov' la tenda della doccia? E' sparita e Matilde non sa niente.
ANTONIO- La tenda della doccia? Pioveva e l'ho data ad un poveraccio per coprirsi. (parlando al telefono "No, zia, non parlavo con te")
SILVIA- Ma se non piove da otto giorni! Sapevo che quelle tendina non ti piaceva, ma cercare scuse banali, per farla fuori, non da te!
ANTONIO- Ne stai facendo un dramma...(al telefono "No, non parlavo con...) ha riattaccato. (consulta ancora l'agenda) Edoardo sta bene, Il marito di Carolina a Parigi. ..
SILVIA- E chi se ne importa.
ANTONIO- Pronto? Sei tu, Francesca?.. Che hai? (coprendo il ricevitore). Piange.
SILVIA- Piange sempre.
ANTONIO- Tuo marito ti ha lasciata?.. Ti passo Silvia raccontalo a lei.
SILVIA- Pronto, Francesca?.. Ma che dici!... Un'altra volta. Da ieri sera? Con la scusa che veniva da noi?
ANTONIO- (sussulta, strappa il telefono dalle mani di Silvia) Pronto? Manca da ieri sera?..Oh, povera Francesca, rassegnati. Sei vedova.
SILVIA- (gli toglie il ricevitore) Non dire scemenze! Giulio l'ha sempre ingannata, (all'apparecchio) "niente drammi, va bene? Giulio torner"
ANTONIO- (singhiozzando) Impossibile!
SILVIA -L 'hai fatto sorprendere in flagrante?.. Stanotte alle tre?
ANTONIO- Evviva! (sfoglia l'agenda) Senti Bijard ha telefonato?
SILVIA- E' morto da due anni. (al telefono "cosa vuoi farci, gli uomini sono cosi. Ascolta, cara, devo proprio lasciarti, ci sentiamo, ciao") Ma che ti prende? Telefoni a tutti?
ANTONIO- Ogni tanto bisogna farsi vivi, e poi sfoltisco gli auguri di natale.
SILVIA- A me, non la racconti. C' qualcosa che non v. Vuoi che chiami \m dottore? Oppure accaduto qualcosa di strano stanotte? La tenda della doccia ad uno sconosciuto... la serata libera alla cameriera... e il fosso?
ANTONIO- Quale fosso?
SILVIA- Ne parlava Tonelotti. E la pala? Certamente per seppellire qualcosa sotto la capannina, vero o no?
ANTONIO- Si" lo confesso. Pensavo di aver fatto tutto cosi bene... Ma, tu, cosa avresti fatto al mio posto?
SILVIA- L'avrei regalata a mia mamma. (Antonio rimane sbalordito) Ma scavare una fossa per una semplice tendina!..
ANTONIO- (rincuorato) Effettivamente, l'ho fatta grossa. (squilla il telefono) (risponde Silvia)
SILVIA- Pronto... Mi dispiace... Non so cosa dirle. Arrivederci
ANTONIO- Chi era ?
SILVIA- La moglie dellelettricista. Ieri sera, dopo il lavoro, uno dei suoi operai sarebbe dovuto venire per delle riparazioni. Voleva sapere se era venuto(esce)
SCENA VIII
ANTONIO- (si precipita al telefono) Un operaio! Un onesto operaio che sgobbava con gli straordinari per mantenere la famiglia. Pronto, signora Boullet?Sono Brisebard. A proposito delloperaio di ieri sera, era sposato? Sei figli? ..- E orribile. Non potuto venire? E l da lei Meno male, lo abbracci forte per me,. No, io sto bene, per un fatto mio Perch tutti mi chiedono se sto bene. Ma chi ho seppellito stanotte? (entra Adriano)
SCENA IX
ADRIANO- Antonio, ho trovato la soluzione per la tua commedia. Quando si dice la combinazione! Non pi tardi dellaltro ieri parlavamo di un ricattatore e senti quello che c sul giornale, (legge) Un ricattatore, un certo Jo, stato trovato assassinato nel suo appartamento
ANTONIO- Siamo al corrente.
ADRIANO- Hai letto il giornale?
ANTONIO- No, me ne hanno parlato.
ADRIANO- Ascolta il seguito E stata trovata una lista di nomi: lelenco delle sue vittime. Si suppone che lassassino sia tra queste
ANTONIO- Non ci sono prove
ADRIANO- La sospettata numero uno pare sia una certa signora X, da una prima sommaria indagine sarebbe la sola che non si sarebbe piegata al ricatto, perch davanti al suo nome aveva scritto cento milioni da riscuotere. Linchiesta affidata allispettore Ducros. Ducros bravo ha sempre scoperto i colpevoli.
ANTONIO- Ne sei certo? Bella consolazione! (entrano Ducros e Andrieux)
SCENA X
DUCROS- Come sarebbe, signor Brisebard!
ANTONIO- Ispettore!! Volevo dire che .. chi .. innocente ... non ha da temere, le presento lavvocato Colas
DUCROS- Ha gi preso un avvocato? Piacere, ispettore Ducros della polizia criminale, il mio assistente Andrieux. Lei lo sa che il nostro amico scrive gialli?
ADRIANO- A chi lo dice. Laltro giorno mi ha fulminato con la sua 6 e 35 (entra Silvia)
SCENA XI
SILVIA- Ancora polizia!
DUCROS- Mi scusi. Ho dimenticato di chiedere un particolare importante.
SILVIA- Sempre a disposizione. Beviamo qualcosa?
ANDRIEUX- Si, grazie (Ducros gli lancia unocchiataccia)
ANTONIO- L'ispettore non beve mai, in servizio... Adriano vuole gi andare via..
ADRIANO- No. Rimango con piacere.
DUCROS- I miei agenti hanno interrogato tutte le persone segnate su quel elenco...
ANDRIEUX- Tutte, tutte
SILVIA- E cosa ha concluso?
ANTONIO- Niente. Cosa doveva concludere?
DUCROS- Che hanno tutte un alibi di ferro tutte salvo una.
ADRIANO- Provo ad indovinare: la signora X.
DUCROS- Esatto.
ANDRIEUX- Bravo!
ADRIANO- Sono certo che lei l'assassina.
ANDRIEUX- Come arrivato a questa conclusione?
ANTONIO- Ma vuoi stare zitto? Abbiamo qui un ispettore... anzi un ispettorone.
DUCROS- Non bisogna arrivare subito a delle conclusioni. E poi non ho ancora chiesto ne a lei n al marito...
ADRIANO- Risulta che sposata? E quando pensa d'interrogarla?
DUCROS- Tra poco. Signora, andata a teatro ieri sera?
SILVIA- Come al solito.
ANDRIEUX- Un attimo, prendo appunti.
DUCROS- Mi dica una cosa: tra la sua uscita prima della fine del primo atto e la sua entrata cinque minuti prima dell'inizio del terzo atto, c' un bel intervallo?
SILVIA- Per fortuna! Ieri sera , poi, ero particolarmente stanca. Pensi, mi sono chiusa nel camerino e sono riuscita a dormire un po'. Perch questa domanda?
DUCROS- Sto pensando a Jo. Ho scoperto che tra la sua casa e il teatro, ci sono solo cinque minuti.
ANDRIEUX- Sei, capo.
DUCROS- Cinque, Andrieux
ANDRIEUX- Gi, io sono arrivato dopo.
ADRIANO- Ho capito! E' stata Silvia ad uccidere Jo. (ride)
ANTONIO- (lo squadra furiosamente) E' una buffonata di pessimo gusto! Cerca almeno di stare zitto.
DUCROS- Cambiamo argomento.
ANTONIO- Ecco, giusto. Cambiamo argomento.
DUCROS- Adesso sar il nostro Antonio a direi quello che ha fatto ieri sera. Dato che rimasto solo, dopo aver dato la serata libera alla cameriera.
ADRIANO- Vuoi vedere che proprio tu sei sprovvisto di alibi? (ride)
ANTONIO- E' proprio necessario che tu rimanga ancora con noi? Ispettore, non ero solo, ho avuto la visita della signora Cramusel in compagnia della signora Grudel. Gente che vorrebbe comprare la Villa. Ma ho detto loro che non era possibile.
SILVIA- Meno male.
ADRIANO- La cosa si fa sempre pi divertente. lo ho passato la serata con mia moglie, siamo stati al ristorante...
ANDRIEUX- E poi cosa ha fatto?
DUCROS- Lei ci racconter ]a sua storia pi tardi. Questa visita quanto durata?
ANTONIO- Diverse ore... Hanno voluto visitare la casa, il giardino.. vedere i mobili.. Poi venuto a trovarmi Tonelotti... ci siamo messi a parlare ...
DUCROS- Insomma una serata movimentata?
ANTONIO- Movimentatissima.
ADRIANO- Noi siamo andati al cinema...
ANTONIO- E ci sono testimoni, che possono confermare...
ANDRIEUX- A che ora vi siete ritirati?
DUCROS- Signori! Le domande le faccio io!
ANTONIO- Volevo aiutarla..
DUCROS- Lei pu andare. Si divertito abbastanza.
ADRIANO- Vado. Ma se ci sono novit, fatemele sapere. Sei fortunato, non ti mancheranno argomenti per il tuo giallo. Arrivederci (lo accompagna Silvia)
SCENA XII
ANTONIO- Adesso che siamo soli, posso parlare liberamente. La verit che.. io non ho ucciso 10. E mia moglie, in questa storia, non c'entra.
DUCROS... Sua moglie la sospettata numero uno, la famosa signora X
ANTONIO- Ma se ha detto che dormiva nel suo camerino!
DUCROS... Purtroppo da sola.
ANTONI 0- Come sarebbe, purtroppo! Ci mancava che dormisse con qualcuno!
ANDRIEUX- Magari!
DUCROS- ... Nel nostro caso sarebbe stato meglio, Lei avrebbe avuto qualche, diciamo, pensiero in pi. Noi uno in meno. E la famosa pistola? La 6 e 35?
ANTONIO- Quella di cui ha parlato il mio amico? Non ce l'ho pi.
DUCROS- Dove l'ha nascosta? Volevamo vederla.
ANDRIEUX- La tiri fuori, non faccia storie
ANTONIO- L'ho portata... dall'armiere... ad oliare.
DUCROS- Parliamo allora del fosso e della pala.
ANTONIO- Avevo una badile...poi...c'era il fosso per la capanna...cosi ho sentito una voglia irresistibile di fame uno io.
DUCROS- In conclusione: sua moglie ha un alibi quasi di ferro; lei scava buchi per passatempo... mi segua in questura, cos mi firma una dichiarazione...
ANTONIO- Avrei da fare. Verr domani se non le dispiace
DUCROS- Va bene. Ah, dimenticavo il suo giallo e il cadavere da sistemare. (ride, uscendo incontra Silvia che rientra) Si ricordi della pala e della pistola! (esce)
SCENA XIII
SILVIA- In fondo una persona simpaticissima.
ANTONIO- (ironico) Al punto da invitarlo, a pranzo e cena! (dolce) Tu mi vuoi sempre bene?
SIL VIA- Antonio c' qualcosa di strano nel tuo sguardo. (entra Matilde)
MATILDE- La signora Cramusel vorrebbe parlarvi.
ANTONIO- Falla entrare. (esce Matilde)
SCENA XIV
CRAMUSEL- Signor Brisebard, una novit straordinaria! La costruzione che ha messo in giardino, splendida e la signora Grunder vuole acquistare la villa a tutti i costi. E' disposta a pagarla cinquanta milioni in pi, compresa l'arredamento.
ANTONIO- Aggiudicata! E mia moglie non discute, mai, la mia volont. Vera cara?
SILVIA-E quanto sarebbe limporto?
ANTONIO- Quattrocento milioni! Sei d'accordo?
SIL VIA- Felicissima!
CRAMUSEL- Le do subito un assegno di cento milioni, come caparra. Lei mi firma un pezzo di carta nel caso volesse cambiare opinione.
ANTONIO- Stia tranquilla! Non cambier pi opinione, per tutto l'oro del mondo.
CRAMUSEL- Ci sarebbe una piccola condizione... La signora Grunder vorrebbe trasferirsi qui entro tre giorni.
ANTONIO- Benissimo. Non vedo l'ora di vedere la capannina cambiare proprietari. vado a dare disposizioni alla cameriera. (esce)
CRAMUSEL- Mi tolga una curiosit. Ieri suo marito mi ha detto che lei non era disposta a vendere, perch ha cambiato opinione cosi presto?
SILVIA- Mi sono accorta,. di aver commesso uno sbaglio ad imporre il chioschetto a mio marito. Da quando lhanno piantato, diventato nervoso, irrequieto. E poi, ci ha tolto molta vista, veramente brutto. E poi 400 milioni non si rifiutano cosi, per una villa che ne vale la met
CRAMUSEL- Segreto per segreto, le dico il mio. Ho fatto credere a suo marito che la signora Grunder ha aumentato l'offerta per via del chiosco. In verit la pensano come voi, lo trovano orrendo. La prima cosa che faranno demolirlo. (ridono)
ANTONIO- (rientrando) Gi disposto. Se vuole, le firmo l'impegno.
SILVIA- Angelo mio, vuoi sapere una cosa buffa?
CRAMUSEL- Oh, non glielo dica subito.
SILVIA- Ma si, ora che l'affare concluso non ha nessuna importanza.
ANTONIO- E' una buona notizia? (elettrizzato)
SIL VIA- Figurati. La signora Gnmder vuole realizzare una piscina in giardino. Indovina dove?
ANTONIO- Con tanto spazio...
GRAMUSEL.. Al posto della capannina che faranno saltare con la dinamite.
ANTONIO- (si mette a camminare come un pazzo) Oh, no! No! No!
FINE SECONDO ATTO
TERZO ATTO
SCENA I
La sera del giorno dopo. Fuori un terribile uragano. La scena ingombra di casse e scatole per imballare libri, abiti, suppellettili etc... Silvia indaffarata sistemare il tutto. Antonio entra con jmpermeabile e cappello, tutto fradicio. Porta un sacco di cemento che deposita appena pu.
SILVIA- (senza girarsi) Sei tu, caro?
ANTONIO- Sono io.
SILVIA- sapessi come sono felice d'abitare per un po' in albergo. Da luned mi metto in cerca di un attico. (Antonio esce e rientra con una cazzuola e un secchio e si mette ad impastare) I traslochi sono una cosa seria, preferisco sistemare tutto io (scorge Antonio nel suo intento) ma. cosa vuoi fare?
ANTONIO- Sono andato da Tonelotti a prendere un sacco di cemento. Vista la serata ho paura che viene gi la capannina. Voglio rinforzare le fondamenta.
SILVIA- Ma che t'importa. Tanto la Grunder la vuole buttare gi.
ANTONIO- Ti ripeto che non vendo pi.
SILVIA- Non ricominciare. Giuro che c' qualcosa che non funziona pi nella tua testa. E poi abbiamo firmato un impegno, abbiamo avuto un anticipo...
ANTONIO- Ho cambiato opinione?
SIL VIA- Adesso tardi, ne riparliamo io sono stanca e vado a letto, ti consiglio di fare lo stesso. Domani sar una giornataccia la Grunder vuole la casa prima di domenica.
ANTONIO- Non vendo! (Silvia esce. Antonio si porta in cucina. Entra un uomo che guarda con circospezione e poi si mette da parte. Antonio rientra e versando il cemento nel secchio si vede porgere la cazzuola. Si gira gridando) Chi lei?
SCENA II
LE DUC- Dov?
ANTONIO- Dov', chi?
LE DUC- Riri?
ANTONIO- Non conosco nessuno con questo nome
LE DUC- Ah, non lo conosci? (estrae un coltello) Siedi, siamo tra gente per bene. Vero Antonio Brisebard? Tu non mi farai arrabbiare e mi dirai dov' il corpo..
ANTONIO- IL corpo di chi?
LE DUC- Ti ho detto Riri. E' venuto qui l'altra sera.
ANTONIO- Ti giuro, non venuto nessun Rir!
LE DUC- Veniva ad incassare al posto di Jo.
ANTONIO- (risollevato) Era Rjr! Era Riri! Ma io come facevo a saper1o?
LE DUC- Lo devo trovare, dopo che ha ucciso Jo, fuggito con il malloppo. L 'ho seguito perch voleva realizzare l'ultimo incasso che era quello tuo. Sono stato tutta la notte ad aspettarlo fuori. Perci sono sicuro, che non mai uscito da questa casa. Se ci tieni alla pelle dimmi dov' . (entra Matilde che scoppia a ridere)
SCENA III
MATILD E- Stavolta lei che si trova a mal partito!
ANTONIO- Stia zitta per carit!
MATILD E- Posso rimanere e vedere come va a finire?
LE DUC- Ma lei non ha paura di fare una brutta fine?
MATILDE- Non so se il signor Brisebard ha previsto la mia entrata in scena...
ANTONIO- Vuole smetterla di fare la scema!
MA TILDE- Stia tranquillo non ne parler con nessuno, mi ha offesa. (esce)
SCENA IV
ANTONIO- Ed invece stavolta sarebbe il caso... tempo perso.
LE DUC- Chi la pazza?
ANTONIO- Matilde, ]a cameriera. (dal giardino proviene un gran fracasso, il padiglione crolla. I due si girano). E' crollato il chioschetto.
LE DUC- Di un po', quella baracca che cascata, l'altra sera non c'era?
ANTONIO- E' un regalo di mia moglie.
LE DUC- Figlio di un cane. Ho capito tutto. (gli blocca le mani alla sedia con una corda e poi esce)
ANTONIO- Per carit non si avvicini al chiosco! Matilde! (cerca di liberarsi mentre entra Matilde)
SCENA IV
MATIDE- Cosa vuole?
ANTONIO- Liberami, presto!
MATILDE- Non ha detto che sono ignorante? Nei suoi esperimenti si faccia aiutare da qualcun'altra! Si convinca, i gialli non sono per lei! (esce) (rientra Le Duc con una borsa impolverata.)
SCENA V
ANTONIO- Di nuovo qui!
LE DUC- (apre la borsa ed estrae una pistola) Questa e tua. Mancano la met dei soldi che Jo teneva in cassaforte. Avevi fatto un bel lavoro con il cemento!
ANTONIO- Ho fatto tutto di fretta,... dei soldi non so niente.
LE DUC- Sar stato Pep il Corso, l'incensurato.
ANTONIO- Non lo conosco!
LE DUC- Rir. Aveva gi prenotato il biglietto per fuggire in Argentina, ma il Corso era venuto a saperlo, e gli aveva soffiato biglietto documenti e parte del denaro.
ANTONIO- lo continuo a non capirci niente!
LE DUC- E tu niente devi capire! Non parlare di questo fatto con nessuno. Fuori mi aspetta Luigi il Grande, un amico con cui divider il malloppo. Ti lascio in compagnia di Riri, che come vedi non pu pi darti fastidio. (esce)
ANTONIO- Non mi lasci cos! Adesso devo ricominciare da zero.
FINE QUARTO QUADRO
QUINTO QUADRO
SCENA I
La mattina dopo. Antonio donne sul divano, tenendo ancora la cazzuola in mano. Sul fondo una statua di stile indefinito.
SILVIA- (in vestaglia) Antonio! Hai passato la notte sul divano?
ANTONIO- Si, ho lavorato fino a tardi?
SILVIA- Come?
ANTONIO- Togli i tappi!
SILVIA- Che dici?
ANTONIO- (gli fa segno) Togli i tappi dalle orecchie!
SILVIA- Ah, si, scusami caro. Lo sapevi che la capannina crollata?
ANTONIO- E' stato il temporale di questa notte.
SILVIA- lo non ho sentito niente.
ANTONIO- Per forza, con i tuoi tappi! Senti, ci ho riflettuto. Vendiamo la villa.
SILVIA- Finalmente! (si gira e si trova faccia a faccia con la statua)
ANTONIO- E' una statua. Mi avanzato un po' di cemento... cos ho pensato...
SIL VIA- Per essere fatta da te, non poi tanto malvagia.
ANTONIO- Sono contento che ti piaccia... perch la terremo sempre con noi. La
metteremo nel nostro futuro salone e... (Silvia prende il telefono) chi chiami?
SILVIA- Il dottore.
ANTONIO- Ti senti male?
SILVIA- E per te? Sono molto preoccupata. Adesso ci mancava solo la statua.
ANTONIO- Non certo un capolavoro... ma chiamare il dottore per questo! E poi ho
sempre desiderato fare lo scultore.
SILVIA- (sempre pi inquieta) Certo tesoro.
ANTONIO- Non puoi pretendere di sottoporre a visita medica tutti quelli che scolpiscono!
SILVIA- No, amore, non lo pretendo.
ANTONIO- Di questo passo, Michelangelo e tutti i grandi scultori, li manderesti al manicomio
SILVIA- Loro, sicuramente, no! (entra l'ispettore e Andrieux si accorgono del trasloco)
SCENA II
DUCROS- Cos'? Tentate di svignarvela? (sulla porta rimane Andrieux)
ANTONIO- Il nostro caro ispettore! Abbiamo venduto e traslochiamo.
SILVIA- Ma sono modi, questi, di entrare in casa di rispettabili cittadini?
ANDRIEUX- Noi siamo la polizia!
DUCROS- Calma, signora. Ho notizie per voi, sappiamo so chi ha ucciso Jo.
ANTONIO- Anch'io!... volevo dire... anchio ho notizie. Ho ritrovato la pistola (la mostra all'ispettore) l'ho ritirata in fretta... e non c stato tempo di pulirla.
SILVIA- Dica, ispettore, se ha saputo chi l'assassino, perch continua a venire da noi? Che altro vuole sapere?
DUCROS- Se ha avuto un complice.
SIL VIA- In ogni caso, n io n mio marito1 Lo guardi bene, ha la faccia del delinquente? (Antonio ha un aspetto spaventoso entra Adriano)
SCENA III
ADRIANO- Antonio, mi venuta un idea per quel morto... scusate... sono euforico. Non mi sembra vero poter dare una mano al mio amico.
ANTONIO- Grazie, non ho bisogno ! Vieni sempre al momento meno opportuno!
ADRIANO- E invece devi ascoltarmi. Ho pensato, perch non seppellire il morto in giardino! Immaginando che si debba costruire un chiosco...
ANDRIEUX- Bravo!
ANTONIO- Che idee cretine ti vengono in mente!
ADRIANO- E invece sono sicuro che pu funzionare, vero ispettore?
DUCROS- (sospettoso) E' certamente un'idea originale!
ANTONIO- Anche se si tratta di un giallo, deve essere credibile...(si sente Tonelotti)
DUCROS- Chi ?
ANTONIO- Il nostro amico appaltatore che ha grossi dispiaceri (si portano allingresso)
DUCROS- (a parte) Andrieux, perquisisci il giardino, soprattutto intorno al tabernacolo. Da queste parti c' un cadavere o io sono un'imbecille. Ne sento la puzza.
ANDRIEUX - Si, capo. Vado, capo. (esce)
SCENA IV
ANTONIO - (rivolto ad Adriano) Poi trovi poi un costruttore come Tonelotti ed il piano va all'aria.
TONELOTTI- Avia garantitu ppi tricent'anni... sugnu disonoratu!
ANTONIO- Ne sarebbero bastati cento... anche meno!
TONELOTTI- Nu mi resta ca spararimi...(prende la pistola ad Antonio)
ANTONIO- (la recupera) Un momento, scarica!
DUCROS- Ma... crollato il padiglione?
TONELOTTI - (geme) A via fattu ncapolavoru.
SIL VIA- Non se la prenda, stata la bufera.
TONELOTTI- Nun mi cunsola nenti..sembrava nu gra mausoleu, mancava sulu u muortu.
ANTONIO- Io avrei diritto di lamentanni, dopo quello che mi costato}
SCENA V
ANDRIEUX- (apparendo) Capo, il padiglione crollato.
TONELTTI- (geme) Aah, che dolore! (vado consolarmi a casa)
DUCROS- Lo so. Bravo. Continua a cercare e non diamo altri dispiaceri al nostro amico.
ANTONIO- Dunque. Avete trovato l'assassino di Jo?
DUCROS- Si, stato un suo complice. Un pregiudicato in affari con lui Abbiamo trovato le sue impronte digitali.
SILVIA- L'avete arrestato?
DUCROS- Non ancora, ma tra poco. (si gira e nota la statua) che roba ?
SILVIA- Mio marito che...
ANTONIO- E' mia nonna! Un po' stilizzata
DUCROS- Molto, stilizzata!
ADRIANO- A me questa statua fa pensare a...
ANTONIO- Pensa solo a fare l'avvocato, stai zitto. Piuttosto, ispettore, parliamo di Riri. .(si arresta)
DUCROS- Come sai il suo nome?
SILVIA- E' vero, come lo sai?
ANTONIO- Come so che cosa?
DUCROS- (spazientito) Che stato Riri ad uccidere Jo!
ANTONIO- Beh, l'ha detto lei! Non ricorda? Appena entrato a detto: "Riri ha ucciso Jo". Lei sulla pista buona!
DUCROS- Si pu dire che non ne sono lontano.
SILVIA- Con un ispettore come lei, non uccider mai nessuno. E tu, Antonio?
ANTONIO- Io nemmeno. Lei ha un fiuto formidabile, per fortuna Rir non qui dentro... (si pente)..
ADRIANO- Mi convinco che la mia idea... quella giusta...
ANTONIO- Stai zitto o ti trasformo in una scultura, e ne sono capace!
DUCROS- Gli assassini, li pizzichiamo sempre! Non esiste il delitto perfetto.
SILVIA- E il mio Antonio si intestardito ad inventarIo.
DUCROS- Le risulta che Riri incassava per conto di Jo?
SILVIA- E mio marito come faceva a sapere una cosa del genere?
DUCROS- Mi chiedo solo se, nel caso di contatti avuti, non si sia presentato al posto di Jo.
SIL VIA- Ecco un'idea per te! Una storia formidabile! Lei che uccide per amore. Scrivi cosi, tesoro. (descrive la scena) "Il marito ricattato, arriva Jo. E' notte, lei spara e lo uccide..."
ANTONIO- Stai zitta... non il caso...
SILVIA- Lasciami dire! "la mattina seguente apprende che la persona uccisa non quella giusta, allora va in crisi... si chiede... chi ho ucciso?.. telefona a tutti gli amici" Come facevi... (realizza si accascia sul divano e grida) Antonio!
ANTONIO- Silvia! (facendo cenno di si, ad una richiesta, col capo, di Silvia)
ADRIANO- Cos'ha Silvia?
ANTONIO- (fra se) Ha capito tutto. (ah!) Aspetta un bambino.
DUCROS- Mi sembrate piuttosto nervosi!
ANTONIO- Sa, la prima volta.
ADRIANO- Atteggiamento classico del colpevole.
DUCROS- Lei, non ha capito niente! Signora prenda un bicchiere d'acqua.
SILVIA- (ad Antonio) Devo inghiottire?
ANTONIQ- Al punto in cui siamo, devi inghiottire tutto! (Silvia esce poi torna)
DUCROS- Visto che sta meglio, vorrei trattenermi cinque minuti con suo marito. (invita Adriano ad uscire e lo accompagna. i due rimangono soli)
SCENA VII
SILVIA- (a bassa voce) Sei stato tu? (Antonio fa segno di si) E dove l'hai messo? (appare l'ispettore)
DUCROS- Signor Brisebard, venga. (escono in giardino)
SILVIA- (rimasta sola angosciata, guarda la statua e realizza, lancia un grido, mentre entrano la Signora Cramusel e la Grunder)
SCENA VIII
CRAMUSEL- Signora! Siamo state noi a far le paura?
SIL VIA- No, no.. e ...che... forse... aspetto un bambino..
CRAMUSEL- Resti seduta. La signora Grunder voleva vedere il resto della casa, ci penso io, se non le dispiace. (nel frattempo, la Grunder tocca la statua, si stacca un pezzo di cemento che copriva il braccio. La Grunder lancia un grido e fugge via)
SILVIA- Sta male?
CRAMUSEL- Ho gi detto a suo marito che la poveretta alcolizzata (chiama la Grunder) Venga signora, visitiamo la casa. (Silvia si toglie la vestaglie e copre la statua. Rientrano Antonio e
l' ispettore)
SCENA VIII
SILVIA- C' un caldo infernale! Roba da togliersi la camicia...
ANTONIO- (ha capito) Ha caldo date le sue condizioni. Visto nessun cadavere.
DUCROS- Potrebbe averlo disciolto con l'acido.
ANTONIO- (si avvicina a Silvia) Si potrebbe dissolvere un colpo nell'acido? Andiamo ispettore, cerchiamo di essere seri.
DUCROS- Basta con le buffonate! Sono certo che il cadavere qui. Andrieux!
SCENA IX
ANDRIEUX -Eccomi capo.
DICROS- Hai trovato il cadavere? No? Portiamoli al commissariato!
ANDRIEUX. Capo, c'... che... Riri non pu essere qui
DUCROS- (s'avventa su Andrieux) Che dici?
ANTONIO- Dice: Riri non pu essere qui.
DUCROS- (si avventa su Antonio) E perch non pu essere qui?
ANDDIEUX- Perch si trova a Buenos Aires.
DUCROS- (torna su Andrieux) Non ho capito.
ANTONIO- Ha detto: sta a Buenos Aires.
DUCROS- (torna su Antonio) In che senso?
ANDRIEUX- Hanno comunicato via radio d'aver avuto la notizia dalla Compagnia Aerea. Riri ha preso il biglietto, era nell'elenco.
DUCROS- (furioso, con Antonio) E perch non l'hanno arrestato?
ANDRIEUX- Non si sapeva ancora niente. Ed ora l'Interpol ha perso le tracce.
SIL VIA- Ma siete certi che Rirl sia a Buenos Aires?
DUCROS- (furioso) Vuole mettere in dubbio le indagini di polizia?
ANTONIO- Silvia! Come ti permetti?
ANDRIEUX- Allora li arrestiamo, capo?
DUCROS- Perch vuoi arrestarli se Riri in Argentina? Signor Brisebard, un'ultima domanda. Lei conosce Luigi il Grande;
ANDRIEUX- Capo, m'ero dimenticato un particolare. Hanno trovato Luigi il Grande sul ciglio della strada con una pallottola, da 6 e 35, in testa.
DUCROS- (ironico )Per la precisione, quando successo?
ANDRIEUX- Dieci minuti fa.
DUCROS- (su Antonio) Dov'era lei dieci minuti fa ?
ANTONIO- Con lei.
DUCROS- E io dov'ero? (realizza e tu-la) Lei conosce Le Duc?
ANDRIEUX- Capo, si pensa che sia stato Le Duc a far fuori Luigi il Grande, perch l'hanno trovato dentro la sua macchina schiantata contro un albero, 30 Km pi avanti
DUCROS- Morto?
ANDRIEUX- Completamente (entrano per andare in cucina le due signore)
DUCROS- E quelle chi sono?
ANTONIO- Vogliono comperare la villa.
DUCROS- Insomma, solo io sono tenuto all' oscuro di tutto! Ho la faccia del cretino io?
ANTONIO- Per l'acquisto della villa o per il morto?
DUCROS- (cerca di contenersi) Hai pi niente da dirmi?
ANDRIEUX- Le Duc aveva una borsa con soltanto 500 milioni dentro.
DUCROS- E il resto?
ANDRIEUX- Penso che Rir se lo sia portato in Argentina.
DUCROS- Lui pensa. Lui pensa! E io che ci sto a fare qui?
SILVIA- Il capo.
DUCROS- Pu dirlo forte, cara signora! Andreiux, Jo morto, se Rir in Argentina, Le Duc sotto un albero, Luigi con una pallottola in testa, in questo affare non c' rimasto pi nessuno!
ANDRIEUX- Esatto, capo.
DUCROS- Eppure c' qualcosa che mi sfugge. (va per uscire e torna indietro) Signor Brisebard, confesso che non ci capisco pi niente. Lei che scrive gialli...
ANTONIO- E' semplice. Le Duc a Buenos Aires, Riti dentro il cemento, Jo sotto un albero... perch non si arruola nella polizia ferroviaria? (li accompagna fuori)
SCENA X
SILVIA- Ma allora, la statua non nemmeno Riri?
ANTONIO- E' Rir. Quello che andato in Argentina un complice che ha viaggiato sotto falso nome, dopo aver rubato biglietti e documenti a Rri,. che aveva ucciso Jo.
SILVIA- E tu hai ucciso Rirl..
ANTONIO- E' stata una disgrazia, quando l'altra sera venuto, partito un colpo accidentalmente. Poi l'ho seppellito sotto la capanna, Adesso l. (entra Cramusel)
SCENA XI
CRAMUSEL- Signor Brisebard, un' altra disgrazia!
ANTONIO- La Grunder ha bevuto?
CRAMUSEL- No. Nel salone ancora respirava, in cucina spirata.
ANTONIO- Non ha sopportato il viaggio
MATILDE- (entra ridendo) E' tre! Signor Brisebard ne avremo ancora di morti?
ANTONIO- Questa non era prevista nel copione! Penseremo anche a lei
FINE QUINTO QUADRO
SESTO QUADRO
SCENA I
Antonio intento a guardare la statua per capire come farla fuori. (entra Adriano)
ADRIANO- Antonio! Ho trovato la soluzione!
ANTONIO- Ma ti ci sei fissato! (entra Silvia)
ADRIANO- Ascoltami, in un vecchio trattato di criminologia c un storia del 1923 senti (legge)
" Quale fu la sorpresa di Steward nello scoprire il corpo della moglie del barone di Villandiue, nella valigia trovata nella cabina del piroscafo
ANTONIO- Il barone aveva ucciso la moglie di Steward?
ADRIANO- Ma no! Il barone aveva ucciso la propria moglie e per disfarsene l'aveva portata in crociera in una valigia per poi buttarla in mare.
ANTONIO- Ho capito, sei un genio del giallo! Ora mi farai la cortesia di non pensarci pi, ho limpressione che ti stai rovinando il cervello. Ti confesso che ho deciso di cambiare genere. Saluti a casa e non ne parliamo pi. (esce Adriano)
SCENA II
ANTONIO- Silvia! Il numero di unagenzia... (prendono lelenco telefonico) Pronto? Sono Antonio Brisebard. Vorremmo trascorrere dieci giorni in crociera... che sia il pi lontano possibile e che attraversi i mari pi profondi del mondo" (a Silvia) hai capito? Compriamo una valigia grande e in mezzo all'oceano plouf, via dalla finestra. (al telefono) "Niente crociere lontano per quindici giorni? Non so se resiste...(guardando la statua) voglio dire... se mia moglie aspetta ancora quindici giorni... sa, la voglia di partire... Per domani al massimo c' niente? Veda, grazie".
SILVIA- Sulle navi non ci sono finestre ma obl.
ANTONIO- Le cabine del ponte hanno le finestre.
SILVIA- Ma se lanci la valigia dalla cabina cade sul ponte e fa pum anzich plouf.
ANTONIO- Hai ragione, vediamo. (al telefono) "Dopodomani c' una partenza per Singapore? Bene! Mi prenoti una cabine per due che da sul mare e mi faccia trovare una valigia piuttosto grande, vengo a prenderla fra poco
SILVIA- La valigia non passa dalle finestre delle cabine!
ANTONIO- M'informo.Scusi mi darebbe le misure delle finestre? ...40 per 40?
(Silvia si avvicina alla statua e fa segno 50) Senta non avreste finestre da 5O? E' per la valigia... Lo so che le valigie si entrano dalle porte... Sa... in caso di naufragio... vorremmo essere sicuri... no! Forse andrebbe bene, stringendo un po, una 45 ...no, ho capito. Disdico tutto. Grazie lo stesso (entra Cramusel)
SCENA III
CRAMUSEL- Che disgrazia! Che stupida disgrazia!
ANTONIO- Ancora! Signora lei cammina solo per portare disgrazie!
CRAMUSEL- Mi riferivo alla poveretta! Venire a morire qui. Adesso stanno portando un baule. E proibito portarla a casa senza bara.
SILVIA- Siamo dispiaciuti quanto lei! Sembrava cosi in buona salute.
CRAMUSEL- Per parte di madre, discendeva dagli Egizi e loro usano seppellire i morti, ancora oggi, in bare molto spaziose mettendoci dentro i loro souvenir.
ANTONIO- Un catafalco!
CRAMUSEL- Lo stanno riempiendo di tutti i suoi averi, poi lo porteranno qui per metterci lei. E cosi grande che ci entrerebbero due persone.
ANTONIO- Due persone... signora ha detto due persone?
CRAMUSEL- Si. Lo vedr fra poco.
ANTONIO- Un momento solo. (solleva la statua e la porta in cucina) Trattieni la signora finche non arriva il carro.
SCENA IV
SILVIA- Signora, vuole bere qualcosa?
CRAMUSEL- No, grazie non me la sento. Povera donna! Le ho detto che suo padre sta in Argentina?
SILVIA- No.
CRAMUSEL- Le spoglie .le manderanno a Buenos Aires. (entra Antonio)
ANTONIO- Cara, mi trovi un martello e uno scalpello? (Silvia li cerca e glieli da)
CRAMUSEL- Lei ha la fortuna di avere un marito tuttofare.
ANTONIO- Grazie, anima mia. (esce e si sentono colpi di martello)
SCENA V
SILVIA- Chiss cosa vorr fare. (poi intuisce e sprofonda nel divano)
CRAMUSEL- Cosha? Scusi, non ricordavo pi. Fra qualche giorno dimenticher quanto accaduto qui dentro.
SILVIA- Non sar facile. (si sentono ancora colpi di martello)
CRAMUSEL- Vado a dare una mano a suo marito.
SILVIA- No, le proibisco. Lui vuole divertirsi da solo.
CRAMUSEL- Non star lavorando sulla statua?
SILVIA- In un certo sen$o. (entra Matilde)
MATILDE- Ci sono i signori delle Pompe Funebri, chiedono della signora.
CRAMUSEL- Prego. Penso a tutto io. Nel suo stato non pu assistere a certi spettacoli. (esce con Matilde)
SILVIA- (va verso la cucina dove si trova Antonio) Amore! Sono venuti a prenderla. (voce fuori campo di Antonio)
ANTONIO- Ho quasi finito. Fai portare la bara direttamente in cucina, e di loro che poi penso a tutto io. (Silvia esce e da disposizioni poi rientra insieme alla Cramusel)
CRAMUSEL- Non so come ringraziare suo marito. E' stato cos gentile. Un incarico cosi doloroso...
SILVIA- L 'ha fatto con molto piacere... volevo dire, si era gi affezionato alla signora. (entra Antonio)
ANTONIO- Tutto fatto, potete andare. Condoglianze ancora. (esce Cramusel)
SCENA VI
SILVIA- Finalmente! Vuoi ridere? Anche lei va a Buenos Aires.
ANTONIO- Che combinazione!
SILVIA- (emette un gemito) Ho male qui.
ANTONIO- Una buona notizia?
SILVIA- Credo proprio di si.. Che dici: l'abbiamo tanto aspettato... lo chiamiamo Jo?
ANTONIO- Cancella quel nome dalla tua testa!
FINE TERZO ATTO
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