Attori & Malfattori
di E. Mangano e R.Torrisi
Commedia
2 atti
U (4) - D (6)
ATTO PRIMO
Siamo nel teatrino o nel locale adibito a cinema/teatro di un istituto penitenziario. Il palco sgombro, pu esserci qualche sedia, ma ha laria di non essere utilizzato da un po. Quattro pannelli neri, due per lato, fungono da rudimentali quinte. Un pannello pi grande degli altri domina il fondo. Quello che le quinte non riescono a nascondere coperto da lunghi teli neri. Entra in scena il personaggio narrante.
Narratrice: Reclusi? Reclusi? (ride) Ma reclusi da che? Se non hanno gli arresti domiciliari vivono in cella cella? Una comoda stanza! Ho visto alberghi a due stelle con camere molto peggiori Reclusi! Ogni anno di buona condotta diminuiscono la loro pena di 90 giorni. Imparano un mestiere e gli trovano persino il lavoro, cos quando escono sono integrati nel tessuto sociale, parlano inglese e sanno usare anche il computer. Reclusi? Fra poco riceveranno in camere debitamente arredate e appartate le loro donne o i loro uomini. Come passano il tempo? Si tengono in forma facendo palestra, giocando a calcio e a pallacanestro. Nelle carceri hanno la televisione, il cinema il teatro di pi, fanno teatro! Per la scelta dei detenuti da avviare allarte teatrale viene chiamato un professionista esterno, armato di tanta buona volont e di spirito umanitario... anche se questo non proprio il tuo caso... Cos questi attori cominciano a provare, a provare Tommasi, Tommasi te piace o Presepe? Concetti tu sei la rovina della casa, la rovina dei figli, la rovina mia e questo un altro capolavoro tuo per la galera, lhai cresciuto per la galera Provano e riprovano e un bel giorno, grazie a te, realizzano lo spettacolo e ricevono applausi e applausi e ancora applausi e uno sconto di pena!
BUIO
Direttrice: Non faccia caso allodore di muffa, non ci veniamo spesso qui stia attenta a non inciampare su su su, si sbrighi, si muova, entrilinterruttore dovrebbe essere qui
Si accendono le LUCI.
La Regista gi al centro del palco
Direttrice: (entrando) Ah c riuscita anche al buio
Regista: Direttrice, questo un teatro!
Direttrice: Beh, un teatro proprio no, diciamo un teatrino
Regista: Teatro teatrino Per noi andr benissimo. Adesso bisogna controllare le attrezzature di cui dispone (fa per avviarsi dietro le quinte)
Direttrice: Questa uniniziativa promossa ma dove va?
Regista: Dietro le quinte devo controllare se (fa per uscire)
Direttrice: (interrompendola) Come le dicevo questa uniniziativa promossa dal Ministero e mira alla riabilitazione socio-psicologica del detenuto. Il progetto stato ampiamente sperimentato in altri istituti penitenziari con alterne fortune
Regista: Certamente, mi piacerebbe per vedere (intende andare dietro le quinte)
Direttrice: Lei, certamente, crede alla possibilit che attraverso esperienze come questa un detenuto possa come dire, cambiare diventare una brava persona non cos?
Regista: Si, credo che possa essere aiutato ad integrarsi meglio nella societ una volta ottenuta la libert
Direttrice: (ride sprezzante) Dieci anni di carriera mi hanno convinto che impossibile recuperare i detenuti attraverso questi programmi alternativi ma, cosa vuole, sono esperienze che servono, che servono soprattutto a conferire un certo prestigio, a far acquistare una buona nomea al nostro
Regista: Carcere
Direttrice: Istituto penitenziario! Ci sono tante parole per definire la stessa cosa usiamo quelle pi.. appropriate Dicevo che queste innovazioni progettuali sono molto utili alla nostra attivit
Regista: Soprattutto ad una direttrice che vuole fare carriera
Direttrice: Si, ma non sono la sola, mia cara, ad ottenere vantaggi da questa esperienza. Sar certamente informata delle agevolazioni previste per i detenuti
Regista: (improvvisamente seria) Si, lo so
Direttrice: Brava, e non lo dimentichi, mai. Sa, il nostro sempre stato un istituto allavanguardia
Regista: Senta io conosco benissimo il programma di recupero, le finalit e i vantaggi previsti...
Direttrice: buona creanza non interrompere il proprio interlocutore, specie se il proprio interlocutore la direttrice di questo istituto penitenziario...
Regista: Chiedo scusa volevo solamente controllare le attrezzature di questa struttura, verificare se ci sono gli elementi scenici necessari agli attori cio ai detenuti vado? vado (fa ancora per uscire)
Direttrice: Ma si ma si vada pure...
Regista: Ma lei continui pure, io la ascolto anche da qui (esce)
Direttrice: Dicevo, non potremo tollerare alcun tipo di... inconveniente, poich lattivit sarebbe immediatamente interrotta
Regista: (da fuori) Questo mixer funziona!
Direttrice: quindi mi raccomando, ordine e disciplina
Regista: (c.s., amplificato) Uno duo tre, prova si
Direttrice: Le disposizioni della Commissione penitenziaria, che io ho lonore di presiedere, tra laltro la prima volta che lincarico viene affidato ad una donna, le consentono di scegliere i detenuti per lo spettacolo.
Regista: (c.s.) Oh perfetto!
Direttrice: Sia chiaro che ogni sua scelta deve ottenere il nostro nulla osta (cambiando tono) mi sento come se stessi facendo un monologo...
Regista: (entra) Non mi dica che anche lei subisce il fascino del teatro, che si sente quasi la prima attrice
Direttrice: In verit anchio sono stata sfiorata dal sacro fuoco dellarte...
Regista: (intende il mestiere dellattore) Ma... non mi dica che
Direttrice: No...
Regista: Ahh...
Direttrice: Io scrivo!
Regista: (sorpresa) Ah!
Direttrice: Scrivo per il teatro sa?
Regista: Ah! un critico teatrale?
Direttrice: No cara... non le dice niente Albe sulfuree?
Regista: Mmh... no!
Direttrice: e... Il vento mormora...?
Regista: Il vento...?
Direttrice: In effetti erano due atti unici destinati ad un circuito dessai... ma... I duellanti allombra dellolmo infiorato ovvero La sposa muta ovverosia Oh fato... perch proprio io?.
Regista: S! Questo mi dice qualcosa!
Direttrice: Ma come?... lho ultimato iersera... per lei... il testo che metterete in scena!
Regista: Chi?
Direttrice: Voi il testo che i detenuti porteranno in scena
Regista: I duellanti... muti... Una commedia?... Ah, ho capito Il riso, lei vuole utilizzare il riso per correggere la societ interessante
Direttrice: (interrompendola) un dramma! Con un prologo, tre atti, quattro quadri e un epilogo... ci sarebbe anche un coro greco ma forse non il caso di prevederlo...
Regista: Ma veramente io pensavo a qualcosa di pi classico...
Direttrice: (ripete con enfasi) I duellanti allombra dellolmo infiorato...
Regista: Un classico sempre attuale...
Direttrice: Ovvero... La sposa muta...
Regista: ...anche per gli attori...
Direttrice: Ovverosia... Oh fato perch proprio io?
Regista: (vinta) Perch? No, pu andare...
Direttrice: un testo che ha dei risvolti a tratti psicologici, a tratti sociologici... a tratti pedagogici... un testo...
Regista: A tratti!
Direttrice: Rieducativo! Mi creda, avr modo di apprezzarlo.
Regista: (esce)
Direttrice: E poi senta, come da lei richiesto la presenza delle guardie sar ridotta al minimo indispensabile, per consentire ai detenuti di esprimersi senza alcun condizionamento.
Regista: (da fuori) Ma come? Mi aveva assicurato che le guardie non ci sarebbero state...
Direttrice: Lei dimentica troppo spesso che non siamo in un teatro, ma in un...
Regista: (c.s.) Istituto penitenziario!
La Regista chiude il sipario
Direttrice: No, in un carcere! un carcere! Quindi lo sviluppo del progetto sar controllato dallagente di polizia Apicella. Venga Apicella, su su su, si sbrighi, si muova, entri. Apicella non solo garantir lordine e la disciplina ma garantir ogni sua necessit tecnica, alla stregua di un direttore di scena
Regista: (apre il sipario)
Apicella ha raggiunto la Direttrice al centro del palco
Regista: (entrando non si accorge della nuova arrivata) Funziona perfettamente. Nonostante qualche lacuna tecnica credo proprio che potremo realizzare un ottimo lavoro. Immagino gi la tensione prima di entrare in scena, la crescente consapevolezza del divenire altro da s, dellattore che si tramuta in personaggio, immagino gli applausi commossi degli spettatori, questo il teatro! In questo carcere si far teatro! (si volta verso Apicella) In questo carcere si far arte!
Apicella: (alla regista) lei quella della scenetta?
BUIO
Narratrice: (con sufficienza) Ai detenuti questa storia non piacer. Il teatro fatto per ballerine e sognatori, mica per gente che bada al sodo. Non so se riuscirai a convincerli, non puoi sapere quanti accetteranno il fatto dessere selezionati. (cambiando tono) Una ressa simile a quella dei provini per questo spettacolo non si era vista nemmeno per lItalia ai mondiali uno share dell80%! Una fatica estenuante, una selezione infinita per individuare i protagonisti, gli attori pi adatti a mettere in scena uno spettacolo vero e proprio. Luce!
La luce di un occhio di bue illumina una sedia posizionata frontalmente al centro del palcoscenico,sulla quale, a turno, si alternano i detenuti.
Regista: Nicola, lei mai stato a teatro?
Nicola: No. Mai
Regista: Mai?
Nicola: Mai
Regista: Daccordo, allora sulla sua scheda scrivo mai
Nicola: Quale scheda?
Regista: Compilo una scheda per ogni provino
Nicola: Come sarebbe?
Regista: Sarebbe che registro le sue risposte
Nicola: No ferma, ritratto tutto, scrivi la verit
Regista: Ehm quale verit?
Nicola: Ma chi ci hanno mandato? Una femmina! Io non ho nulla contro le femmine, per
Regista: Per?
Nicola: Per sei lenta di comprantonio
Regista: Come?
Nicola: Di comprantonio dico, sei lenta
Regista: S Io le ho solamente chiesto se era mai stato in teatro, che devo capire?
Nicola: mai stato in teatro? No! e questa non la verit. Allora qual la verit?
Regista: Che invece lei stato a teatro
Nicola: Oh! Hai visto che se ti impegni capisci qualcosa? Uno pi uno quanto fa?
Regista: Due
Nicola: Brava, allora visto che vieni al discorso mio?
Regista: E quante volte stato a teatro?
Nicola: Una sola volta, mi bastato
Regista: Ah mi dispiace. Non rimasto soddisfatto?
Nicola: Soddisfatto? ho preso quattro soldi. Credimi, meglio rapinare una banca che un botteghino!
BUIO
Regista: Benaglabar Zno..mivir?...
Italo: Znomivir il diminutivo. Il mio nome completo Benaglabar Iliv Tolian Burk Znmivir Asc ma lei, in confidenza, mi chiami pure Italo!
Regista: Perch Italo?
Italo: E che ne so? Gli altri mi chiamano Italo, lo chieda a loro
Regista: Va bene Italo, mi stava dicendo?
Italo: Che io ho gi recitato in teatro
Regista: Davvero? Splendido! E cosa ha interpretato?
Italo: Veramente ho fatto la comparsa
Regista: Ah comunque unesperienza. E com andata?
Italo: Veramente stata un po mala cumpassa era una tragedia e io facevo la parte di uno schiavo negro. Lattore che faceva il padrone degli schiavi era bravo, bravissimo, brividi diceva: Voi non siete uomini, siete schiavi negri, siete figli di madri ignote! figli di madri ignote!. Lui troppo bravo, io sentito schiavo veramente, ho guardato i miei compagni, mi sono alzato e ho risposto: nostre madri ignote, tua madre famosissima!
BUIO
Regista: Allora, lei dovrebbe essere
Corrado: Reale. Reale Corrado, nato il dodici uno millenovecento
Regista: Non necessario
Corrado: Ah scusi tanto (pausa) mi permetta allora di dire che credo molto in questo progetto rieducativo, sarei molto contento di farne parte perch sa io
Regista: Si, si, ho capito
Corrado: No, mi piacerebbe molto sarei felice di dare il mio contributo, ecco, partecipare a questa formidabile esperienza
Regista: Siamo qui per questo cerchiamo di stare rilassati
Corrado: Infatti, si rilassi pure
Regista: No, dicevo (sottolineando il plurale) cerchiamo, cerchiamo di stare rilassati
Corrado: Quello che dico io, si rilassi su, cosa sar mai fare un provino, sia naturale!
Regista: Senta, io non parlavo di me ma
Corrado: Non credevo che il regista potesse essere emozionato
Regista: Io emozionata?
Corrado: Credeva non si vedesse? un po si vede ma fa niente, fa niente. Non la giudicher certamente per un briciolo di emozione, pu capitare, suvvia, si rilassi, si calmi. Vuole fare una pausa?
Regista: Cosa? Pausa? io fare una
Corrado: (interrompendola) Pausa!
BUIO
Regista: Avanti il prossimo Poidomani Manlio Manlio
Apicella: (fa capolino dalle quinte) Scusi, regista se non sbaglio ha chiamato Manlio, ho sentito bene?
Regista: S, Poidomani Manlio
Apicella: Ecco, ehm il tempo di trovarlo
Regista: scappato?
Apicella: Chi? Manlio? No! No! Manlio un bravo ragazzo, non perch carcerato, ma di onorata famiglia, lavoratori Io conosco la sorella, sa? una sana famiglia a modo
Regista: S ma dov?
Apicella: Lo stiamo cercando, lo troveremo! Ma cos che devono fare per la scenetta
Regista: Ancora co sta scenetta qui non facciamo scenette, facciamo teatro
Apicella: Ah, il teatrino
Regista: No, teatro vero e proprio!
Apicella: Ma che devono fare i detenuti?
Regista: Prima di tutto si devono presentare ai provini!
Apicella: Ah e lo sto presentando io, un bravo ragazzo, non perch carcerato ma di onorata famiglia, lavoratori. Io conosco la sorella, sa?
Regista: Ho capito, ma mi serve lui, devo vederlo, devo conoscerlo
Apicella: Ma gliene posso benissimo parlare io. un bravo ragazzo, non perch carcerato, ma di
Apicella e Regista: onorata famiglia, lavoratori
Regista: Io conosco la sorella, sa? Ho capito, ma queste cose vorrei sentirle dalla sua voce
Apicella: Ah importante la voce?
Regista: A teatro la voce fondamentale
Apicella: E come deve essere la voce di Manlio?
Regista: Deve essere imponente, chiara, forte, ecco forte!
Apicella: Forte? Fortissima! Onorata famiglia di venditori ambulanti!
BUIO
Regista: Allora, legga da <<Si, lo riconosco, proprio lui>>
Italo: (Ha in mano un copione ma non trova il capoverso indicatogli)
Regista: Secondo capoverso <<Si, lo riconosco, proprio lui>>
Italo: (legge il copione) Si, lo riconosco, proprio lui (distoglie lo sguardo dal copione) infame, mi ricordo giovinetto i suoi continui soprusi, ha macchiato indelebilmente la mia adolescenza
Regista: Italo, ma dove sta leggendo? deve leggere da <<Si, lo riconosco, proprio lui non posso scordare la sua faccia>>, eccetera eccetera
Italo: (legge il copione) Si, lo riconosco, proprio lui, non posso scordare la sua faccia, etc. etc. (distoglie nuovamente lo sguardo dal copione) infame, la mia adolescenza irrecuperabilmente perduta, i migliori anni della mia vita buttati via cos, come si butta la pasta
Regista: Italo, adolescenza, pasta non deve andare a soggetto, deve attenersi al copione
Italo: Regista io lo attengo il copione (indica che lo ha in mano) vede? ma (piange) io avere tremendo segreto da confidare un segreto che sicuramente comprometter la mia partecipazione al teatro
Regista: Quale segreto?
Italo: Ho tentato un tiro mancino
Regista: Cosa?
Italo: Un colpo gobbo
Regista: Come?
Italo: Un sautafosso
Regista: Cio?
Italo: Lei sicuro di conoscere la lingua italiana? (spiegandosi) Un tranello, una trappola, unastuzia, un segreto
Regista: Ma che vuol dire?
Italo: (allarga le braccia) Lei conosce litaliano peggio di me!
Regista: (alterandosi) Io conosco benissimo litaliano! Intesi? Ma vai al sodo che vuoi dirmi?
Italo: (mortificato) Io io non so leggere litaliano
Regista: Ah! (pausa, cercando una soluzione) Comunque possiamo
Italo: (subito) Ma visto che lei non capisce litaliano non necessario che io lo sappia leggere. Tutto sistemato. Quando si comincia?
BUIO
Apicella: ( seduto sulla sedia)
Regista: Ancora lei? Dov Manlio?
Apicella: Lo abbiamo trovato
Regista: Finalmente, lo faccia accomodare
Apicella: E no, non pu venire
Regista: Come sarebbe?
Apicella: impossibilitato. Proprio oggi ha il colloquio con i parenti. Capita una volta al mese che facciamo? gli leviamo questo piacere al ragazzo?
Regista: No, certo, ma se non lo vedo non posso valutarlo mi dispiace, gli faccia sapere che sar per la prossima volta
Apicella: Ma che sta dicendo? Il ragazzo ci teneva cos tanto
Regista: Ah mi fa piacere ma mi dispiace
Apicella: (interrompendolo) Le fa piacere o le dispiace?
Regista: Niente, oggi non so parlare pi. Volevo dire che mi dispiace non poter accogliere Manlio
Apicella: (c.s.) Anche la famiglia ci teneva cos tanto
Regista Ah si?
Apicella: Gli hanno gi comprato il vestito
Regista: Cosa?
Apicella: Per la scenetta per il teatrino
Regista: (cantilenando) Teatro!
Apicella: Ah teatro, giusto. La famiglia gli ha comprato il vestito per il teatro
Regista: Quale vestito?
Apicella: Labito, il vestito per fare il teatrino, il teatro
Regista: Ma mica sanno quello che dovremo rappresentare!
Apicella: Regista, ascolti me. Manlio ha una bella presenza, glielo assicuro io, siamo donne? ci capiamo ha una bella voce, che per fare la scenetta, il teatro, cio il teatrino, ci vuole, lo ha detto lei un bravo ragazzo, non perch carcerato, ma di buona famiglia, lavoratori io conosco la sorella, sa? una brava persona ha gi il vestito, ch ci vuole il vestito per fare la sce il teatri il teatro Ma dove lo trova uno come Manlio? Dove lo trova?
Regista: Infatti! Dove lo trovo Manlio? Dove, dov?
Apicella: Non glielho detto? impegnato nel colloquio con i parenti
Regista: (sempre pi confuso) Ma si lo so, un modo di dire, volevo sottolineare il fatto.. niente, inutile Senta ma quando si libera?
Regista: Tra poco! Che dice lo aspettiamo?
Regista: E aspettiamolo
Apicella: (euforico) Grazie, grazie tante, signora regista. Non se ne pentir! (uscendo) Manlioooo, Manlio, vieni che ti hanno preso per la scenetta!
BUIO
Nicola: Allora qual la mia parte?
Regista: Beh, presto per stabilirlo
Nicola: (minaccioso) Mi devi dare una parte importante, mi raccomando
Regista: Guardi, sinceramente, non detto che lei faccia parte dello spettacolo
Nicola: Che viene a dire <<non detto>>?
Regista: (intimidito) Questi sono provini, io devo scegliere i pi idonei a interpretare i vari ruoli che
Nicola: Ma che stai dicendo? vuoi dire che qua dentro c qualcuno pi bravo di me?
Regista: Non lo so ancora, io vorrei conoscere tutti e poi, pensandoci con calma, individuare i migliori e prendere una decisione
Nicola: E io sono il meglio che potevi trovare. Quindi che devi pensare? la decisione facile
Regista: Come sarebbe?
Nicola: Ma come possibile che sei cos lento di comprantonio?
Regista: Ancora sto Antonio!
Nicola: Ste femmine. Le cose te le devono dare col cucchiaino
Regista: Ma a chi?
Nicola: Ti devono dare la manina per camminare
Regista: Ma quale manina?
Nicola: Ma ti vesti da sola la mattina?
Regista: Senta io non sto capendo nulla
Nicola: E ti pareva. Ti faccio capire io. Rispondi con calma.
Regista: S
Nicola: Hai detto che mi devi conoscere. Mi hai conosciuto?
Regista: S
Nicola: Hai detto che devi individuare i migliori?
Regista: S
Nicola: E che quindi dovrai prendere una decisione?
Regista: Si, certo
Nicola: Bene. Siamo daccordo che il migliore sono io?
Regista: Veramente
Nicola: (interrompendola) E se siamo daccordo qual il problema? Che devi pensare? che devi decidere? Uno pi uno quanto fa?
Regista: Due
Nicola: Brava. Allora siamo daccordo. Dimmi almeno come si chiama il protagonista
Regista: Perch?
Nicola: Ma come perch? abbiamo detto che lo devo fare io!
Regista: Ma chi lo ha detto?
Nicola: Ma com che sei cos lenta di
Regista e Nicola:comprantonio!
Nicola: Come funziona nelle scenette?
Regista: Anche questo con la scenetta
Nicola: Il protagonista sempre il pi bravo. Se il pi bravo sono io sar anche il protagonista! Logico, no? Uno pi uno quanto fa? tre?
Regista: No, due
Nicola: Brava! E allora visto che vieni al discorso mio?
BUIO
Corrado: pi tranquilla adesso? Passata lemozione?
Regista: Per lennesima volta, io non sono emozionata
Corrado: Ah (chiudendo esageratamente la <<o>> e pronunciando la zeta dolce) lemozione
Regista: Lemu?
Corrado: zione
Regista: E che ?
Corrado: Quella che ha lei
Regista: (spaventata) Madonna santa, che cosho io?
Corrado: (cantando il motivo di Battisti) Tu chiamale se vuoi
Regista e Corrado: (cantando, pronuncia c.s.) EMOZIONI!
Regista: Senta, (cercando di riprendersi) volevo far finta di nulla ma lei ha un evidente difetto di pronuncia, ora io non so
Corrado: Un difetto di pronuncia?
Regista: Eh si
Corrado: Lei ha un difetto di pronuncia?
Regista: No cosa?... non io
Corrado: Diamine, non me nero accorto!
Regista: Ma che cosa? Lei ha un difetto di pronuncia!
Corrado: Ma che regista ? difetti di pronuncia, lemozione
Regista: Senta (andando al sodo) perch parla cos? perch dice <<EMUZIUNI>> e non <<EMOZIONI>>?
Corrado: Lei un po presuntuosa!
Regista: Come?
Corrado: Sentirmi attribuire un difetto di pronuncia da una che sconosce le basi della (con la solita pronuncia) dizione
Regista: (alterandosi) Mamma mia, la dizione! Io conosco benissimo la dizione!
Corrado: Ah conosce laddizione? ma non basta sa? c anche la (solita pronuncia) sottrazione
Regista: (ormai esausto si adegua al doppio senso e alla relativa pronuncia) Certo, anche la moltiplicazione
Corrado: Comincia ad imparare. Guardi per me va bene. Anche se lei subisce un po troppo lemozione, anche se sconosce la dizione ma si, il mio parere positivo. Rallegramenti. Il posto suo. (Rivolgendosi ad un ipotetico addetto allocchio di bue) Puoi spegnere! Abbiamo finito!
BUIO
Luce. Entrano i detenuti litigando: Nicola, Corrado, Italo e Volume con Apicella
Corrado: Pensavo fosse una cosa seria invece vedendo voi...
Italo: Che vuoi dire?
Nicola: Ma che ti aspettavi da una femmina... vero Volume?
Volume: ( muto, risponde a gesti)
Apicella: Signori ordine, state tranquilli che sta arrivando la regista
Nicola: Apicella una domanda: ma lorario della scenetta sar sempre questo?
Apicella: Nicola per cortesia non essere il solito, cerca di stare buono buonino che ora arriva la regista
Nicola: Buono buonino Apicella lo sai benissimo che a questora io, Garruso, Cicchetto, Musumeci e Bastianazzo ci passiamo il piacere di una briscola pazza in questa valle di lacrime...
Corrado: Ma Volume se tu non parli come lo fai il teatro?
Volume: (annuisce)
Italo: Ma il teatro anche espressione, postura, gestualit
Corrado: (guarda stupito Italo) Apicella ma anche tu la fai la recita?
Apicella: Io la recita? Io non sono qua per divertirmi ma per lavorare...
Nicola: Apicella stai tranquilla, siamo proprio noi a volere che tutto vada bene, che tutto fili liscio... a noi della scenetta non ce ne pu fregare una Apicella per tu sei femmina e uno qua non si pu esprimere liberamente... comunque noi siamo qua solo per lo sconto di pena, vero Volume?
Volume: (annuisce)
Nicola: Vero Italo?
Italo: C uno sconto di pena?
Corrado: Certo che c uno sconto di pena!
Italo: Ma io non ne sapevo niente
Nicola: E allora perch sei qua?
Corrado: Caro Nicola qui non siamo tutti come te! Io sono qua perch credo in questo progetto rieducativo.
Nicola: Tu non lo fai per lo sconto di pena? Proprio tu che con questa scenetta esci?
Corrado: Ma falla una cosa senza un secondo fine, impara, studia, fai una cosa per te una volta... ma io perch parlo con te?
Nicola: Gi, perch parli con me?
Corrado: (a Italo) Gi perch ci parlo?
Italo: Perch sei un filantropo!
Nicola: Bravo Italo! (a Corrado) Acchiappa e porta a casa!
Italo: Ma no, forse non hai
Nicola: Quando ci vuole ci vuole
Italo: Ma io ho solamente detto che
Nicola: Hai fatto bene Italo se lo meritava
Corrado: (a Italo) Tu poi mi devi spiegare dove hai imparato tutte queste parole
Italo: Quali?
Corrado: Postura, filantropo
Nicola: (a Corrado) Ma non lo sai che quando si studia una lingua si imparano subito le brutte parole? Ma impara, studia, aggiornati
Corrado: Ma con chi credi di parlare?
Nicola: Con te, e con chi se no?
Corrado: Ma smettila, sbruffone
Nicola: A chi sbruffone?
Italo: A nessuno, calmatevi!
Nicola: A me sbruffone? lo sai che sei veramente un
Rientra Apicella
Nicola: (accorgendosi di Apicella) un filantropo?
Apicella: Che succede? Italo smettila!
Corrado: Non centra Italo Nicola che fa sempre casino
Nicola: Ma che razza di bugiardo
Corrado: lelemento di disordine
Nicola: Ma che stai dicendo
Corrado: Apicella fatti valere buttalo fuori
Nessuno si accorge che entrata la regista.
Nicola si scaglia verso Corrado. Apicella, Italo e Volume dividono i due.
Nicola: Stai in guardia Corrado stai attento non ti faccio arrivare alla fine del teatrino
Regista: Perfetto!
Tutti restano immobili
Apicella: Signora regista scusi tanto, stata una ragazzata
Regista: Magnifico!
Apicella: Per carit, non dica nulla alla direttrice
Regista: Magnifico!
Apicella: Non mi rovini, il mio primo incarico importante
Regista: Che ritmo, che coordinazione che spontaneit! (Ad Apicella) Davvero Bravi!
Apicella: (sfruttando lequivoco) Ah.. .grazie!
Regista: Complimenti
Apicella: (pavoneggiandosi) Molto gentile
Regista: da molto che lo provate?
Apicella: (c.s.) No, da qualche giorno
Regista: E di chi questo testo?
Apicella: Ecco (a Nicola) di chi?
Nicola: (a Italo) Di chi?
Italo: (a Volume) Di chi?
Volume: (a gesti verso Corrado)
Corrado: (a Volume) Ma era un classico esempio di improvvisazione!
Volume: (c.s. a Italo)
Italo: (a Nicola) Ma certo era una prova estemporanea!
Nicola: Gi, era una estemporanea a noi piace la pittura!
Apicella: (Cercando di rimediare, alla Regista) Artisti! Lei se li scelti artisti!
Regista: Bene bene bene sar tutto pi semplice. Sono davvero felice di avervi qui tutti insieme e spero che voi, come me, siate entusiasti dellavventura che stiamo per iniziare. Allora allora allora Uno due tre quattro e ne manca uno!
Apicella: Chi?
Corrado: Un altro?
Nicola: Ma che cosa? Questi siamo
Apicella: Ah Manlio!
Nicola: Che ho detto? Ne mancava uno
Apicella: Momentaneamente Manlio si trova presso la cappella a fare gli esercizi spirituali con padre Carnazza ci raggiunger prima possibile
Corrado: nellattesa vi ringraziamo per la preferenza accordataci e per averci chiamato!
Apicella: Italo!
Italo: Io non ho chiamato!
Apicella: una persona pia, una famiglia religiosissima, io conosco la sorella sa?
Nicola: Com la sorella di Manlio?
Volume: (c.s.)
Regista: Apicella, io non ho avuto ancora il piacere di conoscere Manlio
Nicola: Ma fatemi capire io per fare il protagonista ho dovuto subire un provino e qua c uno che stata preso, la regista non lo conosce e per giunta si fa attendere? Ah ora capisco come stato scelto qualcun altro (indicando Corrado con ampio gesto della mano)
Volume: (c.s.)
Corrado: Lo sai come si chiamano quelli che parlano male degli assenti?
Nicola: Come si ah certo filantropo!
Italo: Vigliacco, codardo, pauroso, timoroso, pusillanime
Nicola: (si lancia verso Corrado) Ora basta!
Italo: Basso, ignobile, abietto, infame Infame! mi ricordo giovinetto i suoi continui soprusi, ha macchiato indelebilmente la mia adolescenza
Entra la Direttrice
Italo: Infame, la mia adolescenza irrecuperabilmente perduta, i migliori anni della mia vita buttati via cos, come si butta la pasta (Vede la Direttrice) Brividi!
Direttrice: Notevole!
Si bloccano tutti
Direttrice: Superba prova di recitazione a soggetto. Nevvero?
Apicella: (Annuisce temendo il rimprovero)
Direttrice: un buon metodo per far emergere le peculiarit di ogni singolo artista. (Ad Apicella) Non trova?
Apicella: Certo
Direttrice: Adolescenza pasta chiaro esempio di teatro dellassurdo
Apicella: Lampante!
Direttrice: Chi era lesponente di spicco di questo particolare genere drammaturgico?
Apicella: Chi era? (A Nicola) Chi era?
Nicola: (A Italo) Chi era?
Italo: (Cerca di ricordare)
Volume: (A gesti chiede la soluzione a Corrado)
Corrado: (alla Regista) Chi era?
Regista: (sottovoce) Ionesco
Corrado: (A Volume) Ionesco
Volume: (Mima a Italo <<Io esco>>)
Italo: Ah (a Nicola) Ionesco!
Nicola: Quando?
Italo: Ionesco!
Nicola: Ma chi?
Italo: Ionesco!
Nicola: Ma fra cinque anni!
Apicella: (A Nicola) Allora com? la sapete?
Nicola: Questo dice.. io esco.. io esco...
Apicella: (Pi forte) Io esco?
Direttrice: (Forte) Ionesco! Non mi sovveniva... Signori vedo che tutto sta procedendo per i meglio... su su su... ora di cominciare... non prima di rispondere a quegli interrogativi che vedo stampati sui vostri volti gi cos espressivi...(alla regista) Brava, bravissima...
Corrado: (alza la mano)
Direttrice: Prego...
Corrado: (ruffiano) Direttrice questo posto bellissimo
Direttrice: Siamo ospiti in questo locale che, nonostante sia allinterno della nostra struttura penitenziaria, non aveva mai accolto dei detenuti...
Corrado: (alza la mano)
Direttrice: Prego...
Corrado: (c.s.) Si prover tutti i giorni?
Direttrice: Stiamo concordando un calendario di prove con la vostra regista, nei giorni di prova verrete accompagnati dai nostri agenti fino allingresso di questo locale...
Italo: (alza la mano)
Direttrice: Prego... prima per volevo comunicarvi che mi fa piacere vedervi cos coinvolti... questa vostra voglia di chiedere... di fare domande alzando la mano educatamente... (alla direttrice) Brava, Bravissima... (A Italo) Prego Italo chieda, chieda pure...
Italo: Posso andare in bagno?
Reazione rumorosa a soggetto degli altri detenuti
Apicella: (Esagerando) Signori... Ordine! Ordine!
Direttrice: Grazie Apicella... Grazie... Vi dicevo...
Nicola: Chiedo scusa direttrice... (Indicando Apicella) Ma questa deve stare qua?
Direttrice: Questa... (ad Apicella) lo scusi... Lagente di Polizia Marcella Apicella stata assegnata a supporto della nostra attivit...
Nicola: E cera bisogno?
Italo: Con tante guardie che ci sono da noi!
Direttrice: S... non potevamo sacrificare per questo progetto risorse di polizia penitenziaria che, come sapete, ha ben altre mansioni...
Corrado: Armata?
Direttrice: S... unagente di polizia... sempre un progetto sperimentale, esposto a maggiori rischi...
Regista: Ma parliamo di cose positive... volevo illustrare ai ragazzi lopera che dovremo rappresentare
Direttrice: Oh ma certamente! Ubi major... (attende una risposta che non arriva) venga Apicella le mostro il quadro elettrico per le luci, la sicurezza eccetera eccetera... (ai detenuti) Torniamo subito!
I detenuti fanno un cenno allunisono
Direttrice: Ma che coordinazione! (alla Regista) Brava Bravissima!
La Direttrice e Apicella escono
Regista: Bene bene bene... volevo raccontarvi brevemente la storia che metteremo in scena e lidea che mi sono fatta per lassegnazione delle parti. Allora... un dramma...
Italo: Lo sapevo... non era meglio una commedia, una farsa...
Regista: un dramma ambientato alla fine del 1700...
Nicola: Niente di meno... 1700! Noi vogliamo cose moderne!
Regista: un dramma ambientano alla fine del 1700 in Francia...
Corrado: No... perch la Francia? Non la sopporto, la Tour Eiffel, il Louvre, la Marsigliese...
Nicola: Ma non era meglio a Cuba?
Corrado: Ma la storia qual ?
Regista: la storia di un reduce di guerra, JeanLuc, che torna a casa dalla moglie Annabelle dopo dieci anni di assenza, e la trova muta, assistita dalla serva Cosette e soprattutto risposata con un altro, JeanJacques...
Italo: Una grandissima....
Regista: Per favore! Lo credeva morto!
Corrado: Jeanl, Jeanjak, Annabelle, Cosette... Cosette... ma che nomi sono? Ma chi Cosette?
Regista: Passiamo allassegnazione delle parti: Cosette la faccio io, JeanLuc lo fa Corrado
Nicola: (allarmato) il protagonista?
Regista: No
Nicola: Allora va bene!
Regista: Tu fai JeanJaques...
Nicola: il protagonista?
Regista: Certo! Volume fa Annabelle la sposa muta...
Reazione a soggetto
Nicola: (realizzando) La sposa di chi?
Corrado: Tua!
Nicola: E pure tua!
Corrado e Nicola: Che schifo!
Regista: Volume una parte importante, un personaggio profondo che io ti vedo proprio tagliato addosso...
Italo: E io che faccio?
Regista: Tu fai il figlio, il viandante e il prete...
Italo: Contemporaneamente?
Regista: Uno alla volta!
Italo: Ahh... e come finisce?
Regista: Finisce che Annabelle deve fare una scelta
Nicola: E chi sceglie? Sceglie me il nuovo marito, no?
Corrado: Ma che cosa? Io torno dopo dieci anni e non mi sceglie?
Regista: Non sceglie nessuno!
Pausa
Nicola: Cosa?
Corrado: Come?
Regista: S perch lautore ha preferito lasciare nel dubbio lo spettatore
Nicola: Ma che finale ?
Italo: Ma che schifo!
Corrado: Ma che significa?
Nicola: No... questo finale si cambia...
Corrado: Ma non possiamo fare un altro teatrino...
Italo: di ridere
Corrado: ambientato nel 2035
Nicola: a Cuba!
Italo: E per completare come sintitola questo capolavoro?
Regista: Ehm... (non ricordando il titolo si aiuta con un appunto che estrae da una tasca) I duellanti allombra dellolmo infiorato ovvero La sposa muta ovverosia Oh fato! Perch proprio io?
Tutti in silenzio
Regista: Che ve ne pare?
I detenuti si alzano e fanno per andarsene
Regista: No fermi dove andate? Ma perch?
Corrado: Perch? Come perch? La Francia, la Tour Eiffel, quei nomi JeanJack, Jeanluc... Jeancome si chiama... ma che nomi sono?
Nicola: E poi nel 1700 queste storie vecchie, quella che non sceglie, questo finale cretino, vero Volume?
Volume: (c.s.)
Italo: Ma regista che questo dramma, ci vuole una cosa da ridere, una commedia, con un titolo intelligente... ma chi lha scritta questa porcheria?
Regista: La vostra Direttrice
Entra la direttrice con Apicella
Direttrice: Beh! Che ve ne pare? Su, su, su... impressioni a caldo
Nicola: (non riesce a trattenersi) Veramente veramente.
Corrado: (Interrompendolo) Bella! La Francia poi... il valore simbolico della Tour Eiffel, la melodia della marsigliese...
Nicola: E il 1700... fine 1700... un periodo chiave della storia dellumanit... tutta
Italo: Il dramma poi... basta con queste cose da ridere... bisogna riflettere... fare... introspezione...
Corrado: Quei nomi, la musicalit dei nomi signori... ma volete mettere JeanJack, JeanAnnabelle, JeanCosette... evocano tutto quello... tutto un... tutto!
Nicola: E poi quel finale... che lascia tutto aperto, tutto spalancato ma da dove... ma io non lo so...
Italo: Ma la trovata pi bella quella del titolo vero ragazzi? I duellanti muti...
Nicola: Ovvero La sposa infiorata
Corrado: Ovverosia Oh Olmo perch proprio io?
Tutti: Un capolavoro!
BUIO
Nicola, Corrado e Italo sono a colloquio con i parenti.
Nicola: Eh, eh...bene, bene... e quanto ha preso?... Buono! Ha preso tutto dal pap! S, io tutto bene... ah... sto facendo una scenetta che mi fa uscire prima... S... la scenetta? Che ne so! Che importanza ha? Limportante lo sconto di pena... ah... io ovviamente sono il protagonista!
Corrado: E quindi hanno deciso di fare uno spettacolo realizzato dai detenuti e hanno scelto me!... S pap... c lo sconto di pena... metteremo in scena... s... praticamente esco, andiamo in scena ed esco!
Italo: Avvocato per favore ricapitoliamo: io persona delle pulizie con grande
disagio, forte allergia a detersivi e affini, mio amico grossista dice me, Italo, dove vai andando, io avere detersivo che fa per te, anallergico! Panacea... detersivo panacea?... Avvocato, panacea significa soluzione di tutti i problemi...
Nicola: Ma quali femmine? In un carcere maschile? Ma dove si visto mai? S... la direttrice femmina... s, la direttrice la direttrice! Chi, la regista? Ah vero s... e noi non che la vediamo... s certo ogni tanto... comunque c la guardia! Esatto, s... Apicella... Maschio s... Come si chiama? Mar... Apicella Fausto!
Corrado: Il testo in effetti ci lascia un po perplessi, lo ha scritto la direttrice, ma la regista mi sembra una che sa il fatto suo... Grazie pap... s... grazie... anchio non vedo lora, salutami tutti...Ah pap senti... una cosa volevo chiederti... lui come sta?
Italo: Avvocato lei laureato s.... tutto a posto? Andiamo avanti: mio amico grossista dice me, Italo, io regalo te detersivo se tu fare me cortesia piccola, prendere quantit di detersivo e portare con macchina da mio amico fuori citt, io precipitato... no niente... no burrone avvocato... io sbrigato ad andare, ma nella strada posto di blocco unit cinofile... cani impazziti... aperto cofano... cani inselvaggiti... agente dice questa essere neve bianca? Io risposto detersivo anallergico, lui detto questa cocaina, io risposto non conosco marca, cane incontenibile... io risposto fare prova lavare tua macchina? Siamo amici italiano, Toto cutugno, Roberto Baggio... agente incazzato ha lasciato correre cane... che io ho fermato con un pugno... Ho sbagliato! Devo pagare! Caro avvocato leggi italiane per troppo severe: 2 anni per pugno cane indiavolato, troppo esagerato!
BUIO
I detenuti sono impegnati con le prove dello spettacolo.
Regista: Rifalla Nicola
Nicola: (con un tono sbagliato) S certo Oh sposa cara mia adorata dolce visione dal cielo creata astro celeste, fulgida stella perch la tua bocca non favella?
Regista: Per favore falla nuovamente concentrati sulloggetto del tuo amore
Nicola: (c.s.) Oh sposa cara mia adorata dolce visione dal cielo creata astro celeste, fulgida stella perch la tua bocca non favella?
Regista: Ecco va un po meglio. Scusate un attimo (lo prende a parte) Dovresti credere un po di pi in quello che dici devi sentire di pi il tuo dramma e farlo sentire al pubblico
Nicola: Ah ho capito
Regista: Prova a dirla pi lentamente ecco s, dilla pi lentamente
Nicola: Ho capito ho capito
Regista: Bravo, pensaci un attimo torno subito (A Corrado) Ricordati quello che ti ho detto terra, padre, frutti, figli vai
Corrado: Terra, padre, frutti, figli Oh viandante che lavori alacremente la terra dei nostri figli e cogli i padri dei nostri frutti no
Regista: Corrado non ti scoraggiare
Corrado: Lo so terra, padre, frutti, figli
Regista: Forse sono tutti questi gesti che ti confondono fallo senza gesti
Corrado: S senza gesti terra, padre, frutti, figli Oh viandante che lavori alacremente la terra dei nostri frutti e cogli i figli dei nostri padri
Italo: Regista, ma non si pu cambiare questa battuta?
Regista: la prima battuta
Italo: Facciamo che dice <<Oh viandante che lavori alacremente la terra>> punto.
Corrado: Per non vorrei che mi si accorciasse la parte
Regista: Abbiamo tutta unopera davanti prova cos Italo preparati (a Nicola) Nicola ci siamo? attacca
Nicola: (c.s.) Oh sposa cara mia adorata dolce visione dal cielo creata astro celeste, fulgida stella perch la tua bocca non favella? Va meglio?
Regista: Perfetto! Dilla cos. Continuiamo beh a chi tocca? Apicella a chi tocca?
Apicella: Ah s non favella? a Manlio
Regista: Ah per favore legga lei le battute di Manlio
Apicella: Che centro io? Eravamo daccordo che vi davo una mano come suggeritrice
Regista: Apicella O la legge lei o togliamo la parte a Manlio, scelga pure
Corrado: E togliamola questa parte
Apicella: No, no no Manlio ci tiene cos tanto
Italo: Regista ma qual la parte di Manlio?
Regista: Manlio fa il fratello di Annabelle lo zio morente. Allora ricominciamo. Tu, disperato per la condizione della moglie, dici la tua battuta facendo sentire tutto il tuo dolore, tu Volume lo guardi e fai un cenno come a dire <<Vorrei tanto parlare ma non posso>>
Volume: (si cimenta nel solito movimento ampio del braccio)
Regista: esatto, ricominciamo!
Nicola: Oh sposa cara mia adorata dolce visione dal cielo creata astro celeste, fulgida stella perch la tua bocca non favella?
Volume: (c.s.)
Apicella: (forte) Noo!
Spaventati tutti corrono verso Apicella
Corrado Che stato?
Nicola: Che ha visto?
Italo: Che successo?
Apicella: Perch che ho fatto?
Regista: Apicella, perch ha interrotto le prove?
Apicella: Ma io ho letto la battuta del copione, <<no>>, c scritto qua
Regista: Ma come? lo zio morente urla in questo modo? e dove la trova la forza? Deve essere un no borbottato un no affranto no, no
Apicella: (ripete) No, no
Regista: Allora, Italo sei pronto? Corrado dagli la battuta
Corrado: (non capisce)
Regista: Corrado ripeti la tua battuta
Corrado: (si mette in posizione)
Regista: Senza gesti
Corrado: Oh viandante che lavori alacremente la terra, punto!
Regista: Senza punto, vai Italo
Italo: Oh forestiero da quale strada provieni?
Corrado: (velocemente) Una strada meravigliosa caro amico, giacch io non sono forestiero... ma ritorno al paese dei miei avi a ritrovare le mie origini e soprattutto la mia adorata consorte che piange la mia assenza da tanti anni...
Regista: Corrado, calma, non avere fretta di consumare la battuta goditela
Corrado: S, me la godo
Regista: Rifalla, pi lentamente, senza gesti e stai fermo
Corrado: (godendo) Una strada maravigliosa caro amico
Regista: Ma che stai facendo?
Corrado: Godo!
Regista: Un po meno di cos e un po pi di prima Concentrati torno subito. (A Nicola) A questo punto tu, Nicola, impietosito per la condizione della moglie, la baci
Nicola: Che cosa?
Corrado: S, s, bacialo
Nicola: Se lo tolga dalla testa, io questo qui non lo bacio!
Corrado: Dai teatro
Italo: finzione
Corrado: Per un bacio lapostrofo rosa tra le parole <<tamo>>
Italo: Tamo pio bove
Regista: (li prende a parte) Ascoltate ragazzi, dovete scordare i vostri nomi, dovete entrare nella parte non Nicola che bacia Volume
Nicola: Ah no?
Regista: No!
Nicola: E chi ?
Regista: Jeanjacques che bacia Annabelle!
Nicola: Ah
Regista: Hai capito? tu sei il protagonista concentrati so che ce la puoi fare
Nicola: (orgoglioso) Io sono il protagonista
Regista: Bravo, ti do un minuto per concentrarti (A Corrado) Vai Corrado
Corrado: (ripete la battuta velocemente, gesticolando e muovendosi)
Regista: Pi lenta senza gesti stai fermo vai Italo
Italo: E dov stato, di grazia, tutto questo tempo?
Corrado: (tono sbagliato) Disgrazia, pi che grazia, volle farmi dipartire due lustri orsono per onorare il regno in numerose battaglie ma non rimembri chi son io?
Italo: (aspetta linterruzione della regista)
Regista: Vai avanti Italo
Italo: (Tra s) Il senso tal m duro ih che sia desso?
Corrado: S son io cavaliere JeanLuc de la Roche per servirti mio buon Jeanjean
Regista: Ottima! E adesso abbracciatevi e baciatevi!
Corrado: Non assolutamente il caso
Italo: Baciare lui?... brividi!
Nicola: Dai baciatevi forza il teatro finzione laccento rosa tra le parole tano mio bove
Volume: (c.s.)
Regista: Si tratta di un bacio fraterno siete cresciuti assieme vi rincontrate dopo tanti anni un gesto affettuoso dai pensate come fare (a Nicola) Rifate tutto dai
Gli attori rifanno la scena e contemporaneamente concludono con il bacio.
Entrano Suor Alfia, suor Cirina, suor Filadelfa cantando <<Gloria a Dio nellalto dei
cieli>>.
I detenuti cercano di ricomporsi e di giustificarsi.
Suor Alfia sta per avere una crisi
Corrado: Suor Alfia che ?...
Nicola: Non come crede
Italo: Possiamo spiegare ogni cosa
Suor Filadelfa: Madre Badessa
Suor Cirina: Si riprenda
Suor Filadelfa: stia su!
Suor Alfia: Grazie fanciulle grazie Che il perdono ci colga e ci preservi per la vita eterna
Regista: Sorella posso spiegare tutto io. I ragazzi stavano recitando, stanno provando uno spettacolo teatrale
Suor Alfia: Lei chi ?
Corrado: Suor Alfia lei la nostra regista
Italo: Regista, le presento suor Alfia
Corrado: suor Cirina
Nicola: e suor Filadelfa. Ci fanno il catechismo
Regista: Piacere di conoscerla, e quindi lei si
Suor Alfia: Io con lei non ci parlo
Regista: (Non capisce)
Suor Alfia: Perch lei una soubrette, una ballerina questa gente sofferente che ha abbandonato la strada maestra ed qui per redimersi, per espiare per soffriree ci mettiamo le ballerine, le femmine ma almeno c qualcuno che vigila?
Apicella: Certo! Ci sono io! Marcella Apicella, piacere!
Suor Alfia: O Signore pensaci tu <<perciocch tu non abbandoni quelli che ti cercano>>. Libro dei salmi
Suor Cirina: Salmo otto
Suor Filadelfa: versetto dieci!
Suor Alfia: Brave fanciulle
Suor Cirina e suor Filadelfia: Grazie madre badessa!
Suor Alfia: Che vi siete messi in testa? che il teatrino pi importante della catechesi? la catechesi la cosa pi importante!
Suor Cirina: Madre non si agiti
Suor Filadelfa: che poi si sente male
Suor Alfia: Avete ragione fanciulle avete ragione. Vi ricordate laneddoto del buon pastore che doveva urlare al suo gregge? Ecco noi siamo il buon pastore, loro sono le bestie!
Le suore ridono rumorosamente fino al cenno di suor Alfia
Suor Alfia: Basta! Adesso mettetevi in fila per due e andiamo tutti a fare il catechismo
Reazione a soggetto dei detenuti
Regista: Madre ma non pu portarli via, noi stiamo provando lo spettacolo che i ragazzi devono portare in scena
Suor Alfia: Non la sopporto a questa questa mi sta sullo stomaco
Regista: un progetto importante, voluto dalla direttrice
Suor Alfia: Buona quellaltra con la direttrice ci parlo io!
Apicella: Cio ma fatemi capire Io ho la responsabilit e non ne sapevo niente?
Suor Alfia: Figliola convertiti ossrvati, guardati allo specchio e rifletti
Apicella: (allarmata) Ma che ho? Mi sta colando il rimmel?
Suor Alfia: Confrontati con la purezza! Guarda queste pie fanciulle Non vedi quanto sono diverse da te?
Apicella: Infatti!
Suor Alfia: Gioia, vieni anche tu a fare il catechismo e diventerai come loro
Apicella: No, no! Io mi sono gi battezzata, comunicata, cresimatizzata
Suor Cirina e Suor Filadelfa: (ridono)
Suor Alfia: Basta! (si guarda attorno) Dov?
Regista: Chi?
Suor Alfia: Dov?
Regista: (non capisce)
Suor Cirina: Non c?
Suor Alfia: No?
Suor Filadelfia: No!
Suor Alfia: (A Italo) Tu, pianta un chiodo l!
Italo: (pausa) Eh?
Suor Alfia: Ancora qua sei, muoviti!
Italo: Ma non ho niente ci vorrebbe un chiodo
Suor Alfia: Salmo 23 versetto 1
Suor Filadelfia: Il Signore il mio pastore
Suor Cirina: (Estraendo un chiodo dalla tasca e porgendolo a suor Alfia) non manco di nulla!
Suor Alfia: Ecco il chiodo forza sbrigati
Italo: Come lo pianto, col frontespizio?
Suor Filadelfa: (Estrae un martello dalla tasca e lo porge a suor Alfia)
Suor Alfia: Ecco il martello sbrigati prima dei vespri cortesemente
Italo: (comincia a piantare il chiodo)
Corrado: Suor Alfia mi scusi ma che deve fare col chiodo?
Suor Alfia: Non lo immagini?
Corrado: No
Suor Alfia: (a Nicola) E tu?
Nicola: Boh
Suor Alfia: (a Volume) E tu? parla
Corrado: Ma muto
Suor Alfia: Zitto! Niente scuse non lo sapete vero?... alla soubrette non lo chiedo neanche
Suor Alfia si avvicina alla parete e tira fuori un grosso crocifisso. Cerca di appenderlo ma il chiodo stato piantato troppo in altro. Rimprovera con lo sguardo Italo e quando sta per esplodere di rabbia le sorelle le procurano uno sgabello permettendole di fissare il crocifisso.
Suor Alfia: Oh Adesso possiamo andare
Regista: Ma non pu fare il catechismo alla fine delle prove?
Suor Alfia: Io devo fare il catechismo ora! la nostra missione e non c teatrino che tenga! <<Listinto del cuore umano incline al male fin dalla fanciullezza>>. Genesi
Suor Filadelfa: Capitolo otto
Suor Cirina: versetto ventuno!
Suor Alfia: Brave fanciulle
Suor Cirina e suor Filadelfa: Grazie madre badessa!
Suor Alfia: Comunque discuter di ci con la direttrice. Adesso andiamo tutti. La soubrette rimane qua, sia chiaro. E come No salv gli animali dal diluvio io, col vascello della catechesi, salver queste povere bestie!
Le suore ridono rumorosamente fino al cenno di suor Alfia, Corrado si nasconde non visto.
Suor Alfia: Basta! Mettetevi in fila, (ad Apicella) Anche tu. Andiamo in pace!
Le suore escono cantando seguite da Nicola, Italo, Volume e Apicella
Regista: (Credendo di essere sola) Ma che sto facendo? Meglio lasciar perdere tutto e tornare a casa...
Corrado: (Sbucando da una quinta) No regista, non si faccia prendere dallo sconforto...
Regista: (Allarmata) Ah Corrado... che ci fai qui?
Corrado: Sono ancora le prime prove, bisogna avere un po di pazienza, lei sa come vanno queste cose... lo sa?... Non lo sa...
Regista: Non mi riferivo alle prove
Corrado: Ah Suor Alfia?... che ci vuole fare? Il vascello della catechesi le ha rubato gli attori... anzi, a proposito, meglio raggiungerli altrimenti Apicella passa un guaio... A dopo regista! (fa per uscire)
Regista: Aspetta!
Corrado: (si ferma) S?
Regista: Corrado quindi... avrai lo sconto di pena?
Corrado: S!
Regista: E allora dopo lo spettacolo... esci?
Corrado: S!
Regista: Ne sei sicuro?
BUIO
Narratrice: Non stata una buona idea. Io in te non lavrei fatto... Cos, hai dei dubbi? No che non ce lhai! Stai andando benissimo... sono scarsi... ma possono migliorare, ci mettono tanta buona volont... Quando sono iniziate le prove? Due settimane fa? Ah, stanno facendo progressi! Siamo arrivati al punto in cui il reduce JeanLuc, creduto morto, torna a casa per riabbracciare la sua Annabelle... ma c JeanJaques: <<Oh fato... dove trovare ogni giorno la forza per convivere con la mia sventura...>>
Luce
I detenuti stanno provando
Nicola: ... mia moglie che non parla e il mio figlioletto che ne soffre
Italo: Papan, Papan... parli un po con me?
Corrado: Toc, toc, toc, toc... Chi di casa! Aprite luscio giunta lora di far ritorno alla mia dimora
Regista: Stop!
Italo: Regista, quindicesima volta che sento ...ora dimora... ed quindicesima volta che sento stop... Io ho fatto teatro... mi posso abbassare a questo livello?
Nicola: Fratello... noi ti abbiamo accettato in Italia... io ci metto un minuto a farti tornare in Tanzania!
Italo: Io non sono di Tanzania, io sono apolide!
Nicola: E torna in Apolidia!
Regista: Abbiamo finito? Possiamo riprendere?
Corrado: Regista... cerchi di tenere le redini... di farsi valere... c troppa... come dire?
Italo: Anarchia
Corrado: Eh!
Regista: Allora riprendiamo e basta!
Corrado: Buono cos!
Regista: E basta! Nicola tu sei disperato, hai una sventura... vivila questa sventura... Volume la sventura sei tu... fallo capire... hai un figlio che soffre... guardalo (indicando Italo) e tu soffri, soffri meglio, soffri bene... Corrado non c bisogno di fare toc toc...
Corrado: E come busso?
Regista: Ci sar la porta, fai solo il gesto... e ti prego cerca di eliminare quella leggerissima cantilena...
Corrado: Ho fatto cantilena?
Regista: Poco poco... ricominciamo... vai Nicola
Nicola: Oh fato... dove trovare ogni giorno la forza per convivere con la mia sventura mia moglie che non parla e il mio figlioletto che ne soffre
Italo: Papan, Papan... parli un po con me?
Corrado: (cantilenando) Chi di casa! Aprite luscio giunta lora di far ritorno alla mia dimora... cantilena? No!
Regista: Andiamo avanti
Silenzio
Regista: A chi tocca?
Silenzio
Apicella: Non possiamo andare avanti!
Regista: Perch?
Apicella: Manca un personaggio!
Regista: Manlio? Ma non c in questa scena
Apicella: No lui, manca Detti
Regista: Chi?
Apicella: Qui c scritto: Scena quattro JeanLuc e Detti
Nicola: una femmina Detti?
Italo: No Detti da solo non significa niente
Apicella: Ma non da solo con JeanLuc!
Italo: No Detti non significa. Significa Male...detti, Inter...
Tutti: detti
Italo: Su...
Tutti: detti
Italo: Ca...
Tutti: detti
Italo: Dis...
Tutti: detti
Regista: Avete finito?
Italo: Penso di s! Ah c anche contra...
Tutti: detti
Regista: Detti siete voi... Nicola, Volume e Italo...
Corrado: E io?
Regista: Tu no
Corrado: Perch?
Regista: I Detti sono quelli della scena tre. Quindi Jeanluc e detti significa Jeanluc e quelli della scena tre
Apicella: Io non ho capito niente
Regista: Fa nulla andiamo avanti
Silenzio
Regista: Andiamo avanti, a chi tocca?
I detenuti confabulano
Nicola: Avanti a chi tocca?
Corrado: Regista io la so, ma da questo punto in poi ho difficolt a ricordare
Nicola: Tocca a te Italo... forza
Italo: A me? Io non ricordo nulla!
Nicola: Ma si pu sapere a chi tocca?
Apicella: Tocca a te!
Nicola: A me? Impossibile!
Apicella: Qua c scritto!
Nicola: Fai vedere (guarda il copione) Ah... s... tocca a me... (Giustificandosi) Io la so! Certo, devo leggere la mia parte, quella di Italo che non sa leggere, quella di Volume...
Regista: Apicella suggerisci, dagli limbeccata!
Apicella: (non capisce)
Regista: Linizio... linizio di ogni battuta...
Apicella: Ah... ok!
Regista: Corrado dai lultima senza cantilena
Corrado: Chi di casa! Aprite luscio giunta lora di far ritorno alla mia dimora
Apicella: (A Nicola) Chi!
Nicola: Chi?
Apicella: (A Italo) Perch!
Italo: Che cosa?
Apicella: (Corrado) Bel!
Corrado: Grazie!
Apicella: Ma non si capisce cos!
Regista: E certo... ma che stai facendo?
Apicella: Li sto imboccando!
Italo: Sono le nostre battute?
Apicella: Italo finiscila! Qui c scritto: Chi a tal ora eccetera eccetera eccetera. Io ho letto linizio: <<Chi>>.
Regista: Apicella, linizio inteso come le parole sufficienti allattore per ricordare tutta la battuta
Apicella: Ah allora la devo dire tutta?
Regista: No! Dipende... se vedi che lattore soffre tu lo aiuti... altrimenti stai zitta
Apicella: Va bene ci provo
Regista: Dai che ce la fai! Forza ragazzi!
Apicella: (A Nicola) Chi a tal ora...
Nicola: Chi a talora...
Regista: (Ad Apicella) Un po pi piano
Apicella: (Abbassa il volume) Disturba la mia dimora?
Nicola: Disturba la mia signora?
Apicella: (c.s.) Figliolo vai ad aprire
Nicola: Figliolo siamo ad aprile!
Regista: No!
Corrado: Siamo a Maggio!
Italo: Contestualizziamo!
Regista: Stop! Apicella, suggerisci un po pi forte, che hai detto?
Apicella: Ho detto vai ad aprire
Nicola: E ci devo andare io? Ci deve andare lui (indicando Italo)
Italo: Ma adesso, no ad aprile!
Apicella: (A Nicola) Tu devi dire <<Figliolo vai ad aprire>>
Nicola: Ah... vai ad aprire, figliolo vai ad aprire, che ci vuole? Non sa parlare questa, non sa suggerire...
Regista: Andiamo avanti
Apicella: (A Italo) Perch sempre io ecco fatto
Italo: Perch sempre io? Ecco fatto
Regista: Che hai fatto?
Italo: Io niente!
Apicella: Italo che hai fatto?
Italo: Niente. Ho detto!
Regista: Hai detto <<ecco fatto>>
Italo: Lei lo ha detto!
Apicella: Qua c scritto!
Regista: Apicella, che c scritto?
Apicella: C scritto <<Perch sempre io ecco fatto>>
Regista: Ma impossibile! Fai vedere (prende il copione) Apicella devi leggerle le didascalie, che c scritto qua?
Apicella: Tra parentesi?
Regista: S
Apicella: Va ad aprire la porta
Regista: Esatto. Italo dice <<perch sempre io>>, apre la porta e, dopo, dice appunto <<ecco fatto>>
Apicella: Ho capito, ho capito, ho capito!
Regista: Italo chiaro?
Italo: Lapalissiano!
Regista: (Guarda interrogativa Italo, poi decide di riprendere le prove) S, certo, continuiamo
Apicella: Perch sempre io?
Italo: Perch sempre io?
Apicella: Va ad aprire...
Italo: (si alza e va)
Apicella: (ripete pi volte) Ecco fatto!
Italo: Un attimo ho capito... (apre la porta) Ecco fatto!
Apicella: (a Corrado) Sorpreso bel bambino che mi apri luscio...
Corrado: Sorpreso bel bambino che mi apri luscio...
Regista: Ma che stai dicendo?
Corrado: Il bambino sorpreso
Regista: Tu sei sorpreso
Corrado: Io sorpreso bel bambino che mi apri luscio...
Regista: Non lo devi dire!
Corrado: (Indicando Apicella) Lei me lo ha suggerito!
Apicella: (Alla regista) Lei mi ha detto di leggere le didascalie!
Corrado: vero!
Regista: Apicella, devi leggerle tu, non devi per forza leggerle a loro
Apicella: Ma difficile fare il suggeritore... si deve pensare ad un sacco di cose!
Regista: Allora Il bambino, cio Italo, apre luscio e JeanLuc, ovvero Corrado, vedendolo rimane sopreso. Ok? Continuiamo
Apicella: (a Corrado) Bel bambino che mi apri luscio...
Corrado: Bel bambino che mi apri luscio...
Apicella: Dov il mio amore Annabelle?
Corrado: Dov il mio amore Annabelle?
Apicella: (A Volume) Annabelle sconvolta!
Volume: (impassibile)
Regista: Volume... Annabelle sconvolta, ha visto il marito che credeva morto!
Volume: (si sconvolge)
Apicella: (A Italo) Papan, papan, papan... c un signore che ama la maman!
Italo: Papan, papan, papan... c un signore che ama la maman!
Apicella: (a Nicola) Fallo accomodare!
Nicola: (sta zitto)
Apicella: (Ripete) Fallo accomodare! (Pausa) Nicola...
Regista: Nicola la battuta tua
Nicola: Lo so... me la ricordo...
Regista: E dilla!
Nicola: No! (pausa) ...Per forza la devo dire? Saltiamola questa battuta
Regista: Perch?
Nicola: Ma come perch? Questo arriva a casa mia... a questora... disturba... dice che ama mia moglie e io lo faccio accomodare?
Regista: Nicola non confondere linterprete col personaggio
Nicola: Non esiste... non la dico quella battuta, non lo faccio entrare a casa mia a quello!
Regista: JeanJaques, il tuo personaggio, non da peso alle parole del figlio, lui crede...
Nicola: Regista, non mi interessa! Non la dico quella battuta, uno pi uno quanto fa?
Corrado: Tu la dici la battuta!
Nicola: Tu zitto!
Corrado: scritta nel copione
Nicola: Ho detto zitto!
Corrado: ...e la dici!
Nicola: Per me il teatrino pu finire qui!
Corrado: No! Il teatrino deve continuare!
Nicola: Il teatrino deve continuare? E perch? Ahh (imitando Corrado) Io non lo faccio per lo sconto di pena... io non sono come te
Corrado: No non sei come me!
Nicola: E lo so... figlio di pap!
Corrado: Ladro!
Nicola: Tu fai la scenetta, prendi lo sconto di pena, esci torni a casa...
Corrado: E tu torni a svaligiarle le case!
Nicola: pap ti ha conservato il posto di lavoro
Corrado: Tu non hai mai lavorato in vita tua
Nicola: Io mi sono arrangiato
Corrado: Bel modo: riformatorio, furti con scasso, truffe, entrare e uscire dal carcere...
Nicola: La mia situazione era questa, io mi ci sono trovato
Corrado: Troppo comodo
Nicola: Comoda la tua vita! Pap te lha comprata unaltra macchina?
Corrado: Zitto!
Nicola: Tieni queste sono le chiavi della macchina nuova, non ammazzare nessuno stavolta!
Corrado: Io non ho ammazzato nessuno!
Nicola: S, ma come lo hai ridotto?
Corrado: stato un incidente
Nicola: (Alla regista) Gli hanno dato due anni e otto mesi. Io devo scontare sei anni e, a differenza sua, non ho fatto male a nessuno
Corrado: (Esasperato) Io sto pagando per quello che ho fatto, io sono una persona normale che ha sbagliato e sta pagando (perdendo il controllo) tu sei un criminale, io no!
Nicola: Finiscila
Corrado: Tu uscirai di qua e resterai un criminale, io mi rifar una vita tu rimarrai un criminale!
Nicola: Smettila
Corrado: Quelli come te devono stare qua!
Nicola: Basta
Corrado: Quelli come te devono finire qua!
Nicola: Attento Corrado
Corrado: Quelli come te devono morire qua!
Nicola: Basta! (estrae la pistola dalla fondina di Apicella e la punta verso Corrado)
BUIO
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
Nicola, Corrado e Italo sono a colloquio con i parenti:
Nicola: Anche tu mi manchi... s... ma non si sembra il caso qua! (tossisce) Ti Amo! Lho detto... giuro, non si sentito? Meglio, ma lho detto. Abbi un po di pazienza, dai... Ormai manca poco
Corrado: Sono deluso pap, mi stavo appassionando alle prove... mi stava piacendo... avevo un bel ruolo, senza cantilena, stavo migliorando giorno dopo giorno, fermo e senza gesti... e invece niente...
Italo: Avvocato faccia me capire, rischio fino a due anni, sono in carcere da un anno e processo essere fissato anno prossimo? E se risulto innocente?
Nicola: Cosa? Ah... no! Il teatrino forse non si fa pi...lo so, io ero il protagonista ma gli altri erano troppo scarsi, la regista era una femmina, la guardia era una....una sola... ed era maschio...insomma, mica colpa mia!
Corrado: Certo... se non si fa lo spettacolo niente sconto di pena... ma non per quello... per quello? Lo so che mi state aspettando, ma andata cos... io non posso fare niente pap...
Italo: Scusa avvocato, ma sono un po nervoso... facevo teatro con colleghi di prigionia e ora tutto andato in fumo... tutto andato a rotoli... Avvocato lei capisce italiano?... tutto andato a buone donne... capito adesso?
BUIO - LUCE
La direttrice convoca i detenuti, la Regista e Apicella per comunicare la sospensione del progetto.
Direttrice: Che delusione! E pensare che credevo molto in voi. Una valida professionista, un agente scelto e dei detenuti pieni dentusiasmo. Gi immaginavo il mio carcere balzare agli onori della cronaca come modello da imitare. Tutto in fumo! Sono costretta, mio malgrado, e non sapete quanto, a sospendere il progetto
Regista: Direttrice ma veramente indispensabile...
Direttrice: (interrompendola) S!
Regista: Stavamo facendo grandi progressi...
Direttrice: (interrompendola) Mi dispiace!
Regista: Ma non si pu trovare una soluzione?
Direttrice: No!
Regista: Che peccato... il testo era cos...
Direttrice: (fa per interrompere ancora ma ci ripensa) Cos?
Regista: (prendendo coraggio) Cos profondo, cos adatto, cos coinvolgente...
Direttrice: Lei pensa?
Regista: Ma sicuro! Questo testo avrebbe accresciuto il prestigio del nostro carcere, tutti i giornali avrebbero parlato di questa esperienza, di questo istituto e della sua direttrice. Sarebbe stato un trionfo. Ma se non c altra soluzione...
Direttrice: Forse una soluzione ci sarebbe
Regista: Lei dice?
Direttrice: (Cercando di trovare un motivo convincente) Da unanalisi pi attenta dellaccaduto possiamo concludere che il progetto ha trovato lentusiasmo del gruppo e che si trattato di un gesto sconsiderato di un solo elemento. (Con falsa convinzione) Cosa facciamo? interrompiamo il sogno di questi ragazzi per il gesto di uno sconsiderato? vogliamo abbandonare la tanto sbandierata rieducazione penitenziaria per un incidente di percorso? Ma possiamo noi meritare il ruolo di rieducatori se gettiamo la spugna alla prima difficolt? No! la societ che ci impone di andare avanti, di raggiungere il nostro nobile obiettivo. E allora non ci rimane che trarre una sola conclusione, semplice e definitiva: lo spettacolo deve continuare!
Reazione soddisfatta di tutti i presenti
Direttrice: Ovviamente senza la partecipazione di Nicola... Mi spiace. Lei ha dimostrato di non meritare i nostri sforzi (pausa) Apicella accompagnalo fuori!
Corrado: (alza la mano)
Direttrice: Dimmi Corrado...
Corrado: Direttrice non andata cos...
Direttrice: Che vuoi dire?
Corrado: Che non sa tutta la storia....
Direttrice: Quale storia?
Corrado: Vede, Direttrice, a noi il suo testo piaciuto tanto per...
Direttrice: Per?
Corrado: C entrato talmente dentro che...
Direttrice: Che?
Corrado: noi tutti abbiamo pensato che forse
Direttrice: Corrado insomma!
Corrado: Direttrice io e Nicola, allinsaputa del gruppo e della regista, stavamo provando un finale alternativo, nessuno sapeva niente, volevamo vedere la reazione degli altri ma ci siamo cos compenetrati a JeanJaques e JeanLuc che la cosa c sfuggita di mano
Direttrice: (Interessata solo al finale della sua opera) Ma cosha il finale originale che non va?
Corrado: Attenzione, il suo finale bellissimo vero ragazzi...
Italo: Vero!
Volume: (c.s.)
Corrado: Ma come se i personaggi abbiano una rabbia inespressa che...
Regista: (Come realizzando la possibilit di ottenere uno scopo) I duellanti!
Direttrice: Cosa?
Regista: I duellanti allombra dellolmo infiorato! Direttrice pu funzionare... potremmo prevedere un gran duello finale fra JeanJaques e JeanLuc...
Italo: Bellissimo, il gran duello!
Volume: (esprime gioia)
Direttrice: (rimane dubbiosa)
Regista: Direttrice il titolo che lo dice... i duellanti! Ci faccia lavorare un po sulla cosa e poi, magari, decidiamo con calma
Direttrice: Sar... ma il finale metafisico mi sembrava pi appropriato
Tutti: I duellanti
Direttrice: Ma se il titolo che lo dice... (alla regista) Brava, bravissima (a tutti) Non vi nascondo che tutto mi sarei aspettata tranne un approccio critico ed originale al testo...
Regista: Non rimarr delusa!
Apicella: Direttrice ce lha un minutino?
Direttrice: (non comprende)
Apicella: Vorrei chiarire una cosa importante, che ritengo fondamentale per il proseguimento della scenetta cio del teatrino. permesso?
Direttrice: Avanti
Apicella: (rivolgendosi a Italo) Allora Italo, te lo sto dicendo davanti a tutti, Direttrice e regista compresi, e non te lo voglio ripetere mai pi. Basta ah ora basta di acqua sotto questi ponti ne passata tanta troppa direi a bizzeffe siamo fradici! Se fino ad oggi ho ritenuto opportuno lasciare scorrere ora chiudiamo questi rubinetti e mettiamo un catenaccio robusto. Italo siccit! aridit! Italo, sahara! Chiaro?
Italo: (sottovoce) Mi venuta sete!
Apicella: Chiedo scusa Direttrice ma questo teatrino faceva acqua da tutte le parti, piove sempre sul bagnato, governo ladro poi che facciamo? piove e i cocci sono suoi? piove piove, lattore fa le prove? No Italo, ricordati che una goccia non pu fare primavera! (Tornando al suo posto) Ho detto!
Direttrice: (basita) Grazie Apicella. (riprendendosi) Nicola... se i fatti sono andati realmente cos considerati reintegrato nel progetto. Va da s che non verr pi tollerato il bench minimo inconveniente. Un altro passo falso, commesso anche da uno solo di voi, e lo spettacolo sar annullato. Invito tutti alla massima attenzione. (Ripensando al testo) Sono proprio curiosa di assistere a questo finale autogestito (Alla regista) Brava bravissima (fa per uscire)
Tutti: Direttrice!
Direttrice: (torna sui suoi passi per rimproverare ancora una volta Italo ma, non avendo ancora capito le parole di Apicella, si limita ad un semplice) Ah Italo mi raccomando (esce)
Uscita la direttrice, i detenuti si rilassano. Tranne Nicola.
Volume: (Esprime la sua felicit a Nicola per il prosieguo del teatro)
Italo: (A Corrado) Se voglio un poco dacqua pensi che Apicella si adombra?
Corrado: Come?
Italo: Si inquieta?
Corrado: Cosa?
Italo: Si rabbuia?
Corrado: Ah?
Italo: Sincazza, oh! Poi dite che sono io!
Regista: Bene ragazzi, tutto bene quel che finisce bene. Adesso rimbocchiamoci le maniche perch manca poco al debutto. Allora Apicella chi c nella prossima scena?
Apicella: JeanJacque e Detti
Regista: Cio tutti
Apicella: Meno Manlio
Regista: Me ne sto facendo una ragione! Allora Corrado tu eri l, Annabelle tu stai dove sei, tu Nicola spostati a destra Ricominciamo
Nicola: (non si muove)
Regista: Nicola, prendi posizione
Nicola: (c.s.)
Regista: Nicola, che c?
Nicola: Che c? Prima fai il teatrino poi non lo fai e si e no e no e si e lacqua e il vento e il maltempo Ma con chi state parlando? Fatelo voi il teatrino buffoni! (esce)
Mentre i detenuti inseguono Nicola cala il
BUIO
Narratrice: Brava, brava, bravissima! Bastava un altro tanto cos e tutto si sarebbe compiuto... Peccato! Ma fa niente... ti ho dato un suggerimento azzeccato: un gran duello finale... adesso spetta a te fare in modo che tutto accada. Per convincere Nicola bastato poco e in queste ultime settimane le prove sono andate alla grande. I detenuti sono gi pronti per il loro ultimo giorno di prove... Luce!
I detenuti e Apicella sono sul palco e attendono larrivo della regista
Corrado: Tu che scusa hai trovato?
Nicola: Mi hanno chiamato in direzione, e tu?
Corrado: La solita influenza... Volume aveva mal di denti...
Nicola: Banale... quella se ne accorge, e tu Italo?
Italo: Io ho detto lei di avere prove di teatro...
I detenuti se la prendono con Italo
Italo: Quando si tratta di Suor Alfia... limportante scappare!
Apicella: Che cosa? Da dove vuoi scappare? Italo ti tengo docchio, faccio finta di non aver sentito e mi appunto quello che hai detto. Tu mi nascondi qualcosa... Basta! Io non mi fido pi (esce)
Italo: Ma perch Apicella ce lha sempre con me?
Nicola: Come perch? Italo!
Corrado: Non fare il finto tonto...
Italo: Io tonto vero, non capire...
Nicola: Lha capito pure Volume.
Volume: (annuisce vistosamente)
Corrado: Italo... un classico!
Italo: Italiano o straniero?
Nicola: Universale
Italo: Di che epoca?
Corrado: Dallinizio dei tempi
Italo: Tavole di Mos
Nicola: Ma che cosa? Italo seguimi in questo breve ragionamento: quando una femmina ti sceglie come oggetto delle sue attenzioni, che significa?
Corrado: Italo te lo deve dire pi chiaramente?
Italo: Di cosa stiamo parlando?
Nicola: Italo lo sai come sono fatte le femmine, no?
Italo: E un po di tempo... ma qualcosa ricordo...
Corrado: Italo chi disprezza, compra!
Nicola: Volume diglielo tu!
Volume: (a gesti fa capire che Apicella innamorata di Italo)
Italo: No... ma voi dite...
Nicola: Certo... chiaro! Apicella ha un debole per te!
Corrado: Italo... innamorata pazza!
Italo: (si rende conto) Non mi ero reso conto di nulla!
Nicola: Ce ne siamo accorti noi.
Corrado: E non solo noi!
Italo: Perch chi si accorto?
Corrado: La regista... la direttrice!
Italo: E adesso come faccio?
Nicola: Italo se vuoi, spassionatamente, possiamo darti qualche consiglio! Vero Volume?
Volume: (annuisce)
Italo: Grazie fratelli!
Corrado: Anzitutto le devi chiedere scusa...
Nicola: Vai l e le dici: Apicella ti chiedo scusa... No non parlare... Delle donne ornamento bellissimo il silenzio! No non mi guardare cos... Ho capito troppo tardi... Non mi sono accorto...
Corrado: Del resto il soggetto di cotanto interesse di solito lultimo a rendersene conto...
Nicola: No... ti prego no! Non posso guardare a lungo i tuoi occhi, ho un solo cuore da perdere...
Corrado: Per essere felici Apicella, non basta sognare di essere un Re, occorre incontrare una Regina...
Nicola: Apicella prima non avevo capito, ora invece tutto mi chiaro, volevi una risposta? Eccola, s!
Corrado: A questo punto ti avvicini senza timore, le prendi le mani e le dici: io ti amo!
Nicola: Lei negher tutto perch a volte la femmina ha paura di realizzare i suoi desideri, ma tu insisti...
Corrado: E se le parole non dovessero bastare.... baciala!
Nicola: Italo eccola che arriva, noi ci defiliamo tu sai cosa fare.
Corrado, Nicola e Volume si nascondono
Apicella: Ho chiuso tutto a tripla mandata, voglio vedere come scappi! Ma... Italo... perch sei solo? Dove sono...
Italo: Taci! Nelle donne un ornamento bellissimo, stai silenzio!
Apicella: Nelle che?
Italo: Anzitutto scusami tanto... No, no, no... non mi devi guardare il mio cuore a perdere...
Apicella: Italo scusa ma...
Italo: No, no, no... io chiedo scusa, non lo faccio pi... ma lultimo che se ne rende conto il solito soggetto... Se io butto re, tu butti regina e nessuno butta carico, tu sei mia compagna... e dobbiamo conservare briscole! Prima era notte, ora lalba mi sorprende ed tutto chiaro, ho la risposta: eccola! Ora mi avvicino senza timore, ti prendo le mani e ti dico: io ti amo!
Apicella: Ma sei scemo! Togli queste mani!
Italo: Tu neghi perch sei femmina ma io insisto!
Apicella: Ma Italo, non ho capito!
Italo: Se le parole non bastano io ti posso baciare!
Apicella: Ma se mi vede Manlio!
Italo: Manlio?
Apicella: Lo sapevo, mi scappato!
Italo: Che centra Manlio, mio cuore avere sussulto!
Apicella: Italo, te lo dico ma resta fra di noi, io sto con Manlio! Abbiamo questo bellissimo rapporto che stiamo portando avanti da tre anni e undici mesi... Io gli sto facendo fare questa scenetta per farlo uscire prima, abbiamo un sacco di progetti... certo non sono tutte rose e fiori... a volte un po assente!
Entra la Regista, sbucano i detenuti
Regista: Apicella finalmente ti ho trovato, dobbiamo parlare di Manlio!
Apicella: Lo sapevo, mi hanno scoperto! (a Italo) Hai rovinato tutto!
Regista: Questa storia arrivata al capolinea, che ne dobbiamo fare di Manlio?
Apicella: (sul punto di confessare) Regista... Manlio ... ...
Nicola: E un bravo ragazzo...
Corrado: Non perch carcerato...
Nicola: Ma di onorata famiglia, lavoratori!
Corrado: Io conosco la sorella, sa?
Nicola: Apicella la regista chiede cosa fare della parte di Manlio, non mai venuto alle prove
Corrado: E domani c il debutto!
Apicella: (realizzando) Ah la parte... certo!
Regista: Apicella, Manlio ufficialmente fuori da questo spettacolo!
Apicella: Ma perch?
Regista: Non mai venuto, ormai non si pu improvvisare attore, e io ho trovato la soluzione: la parte di Manlio la fai tu!
Apicella: Io? Ma non la so fare...
Regista: Chi meglio di te lo pu sostituire, hai provato per lui, conosci le sue battute e i ragazzi non hanno nulla in contrario, vero?
Apicella: E lo sconto di pena?
Regista: Lo sconto di pena? Non mi compete... e poi non ha partecipato quindi non gli spetta.
Apicella: Ma non stata colpa sua! Prima padre Carnazza, poi il colloquio con i parenti, poi il corso di sommelier, la patente europea del computer, la finale di bocce... stato trattenuto al di l della sua volont!
Regista: Ho capito ma che posso fare?
Apicella: Regista... gli mettiamo le presenze come se avesse provato...
Regista: E lo spettacolo?
Apicella: Sta male... Non glielavevo detto? Ha il morbillo! Mica colpa sua, lo sconto di pena se lo merita... Chiudiamo un occhio... I ragazzi non hanno nulla in contrario, vero?
Corrado, Nicola e Volume: (rimangono perplessi)
Italo: Io non sono daccordo!
Apicella: (ammiccante) Italo...perch non sei daccordo? Non ti fa piacere recitare con me? Non vuoi vivere con me questesperienza cos eccitante? Magari siamo vicini di camerino? Allora sei daccordo?
Italo: Io sono daccordo, favorevole, bendisposto, disponibile, propenso e compiacente!
Corrado, Nicola e Volume: (a soggetto fanno capire di voler essere <<convinti>> da Apicella)
Regista: Se siete tutti daccordo, va bene, lo spettacolo la cosa pi importante. Apicella, la lista degli oggetti di scena pronta?
Apicella: Dunque (leggendo una lista). Due pistole giocattolo, una parrucca bionda, un guanto, un badile, un manico di scopa con sacco, un bavaglino, un fazzoletto (gira il foglio) due etti di fontina, sei uova, mezzo chilo di pane di casa, candeggina al limone, un ombretto
Regista: Candeggina? ma che stai leggendo?
Apicella: Ah scusi tanto la lista della spesa Comunque gli oggetti di scena sono pronti
Regista: Allora, proviamo la scena del guanto. Siete pronti?
Corrado: Messere, le mie volont sono ormai chiare. Il suo matrimonio invalido giacch il presunto morto qui dinanzi a voi
Nicola: E quindi, di grazia, accampereste diritti coniugali sulla dolce Annabelle?
Corrado: stata mia moglie prima di essere la vostra
Nicola: Che siano le armi a districare codesta matassa. Adesso devo uscire il guanto di sfida e lanciarlo verso di te
Corrado: (fa finta di raccogliere il guanto) E sia! Domani alle sette albe. Dinanzi allolmo infiorato che adombrer la vostra morte
Regista: Oserei dire perfetto! Andiamo avanti, proviamo la scena finale, quella del duello. Guadagnate le posizioni. Cominciamo.
Italo: Il mio protetto pronto. In qualit di sfidato tocca a voi la scelta dellarma
Apicella: Premesso che per noi unarma vale laltra il mio protetto ha scelto il revolver
Regista: Il revolver? la pistola!
Apicella: Ah, pensavo dovessi specificare
Italo: Mi consulto con lo sfidante e porto meco la risposta (Si consulta con Nicola e torna da Apicella) Lo sfidante accetta
Apicella: No, scusa, abbiamo detto la pistola?
Italo: Cosa?
Regista: Ma che dici?
Apicella: Che centra laccetta?
Italo: Non laccetta! Il mio sfidante accetta accoglie, approva, gradisce
Regista: Ma non sarebbe pi semplice attenersi al copione?
Apicella: Sa cos? che questa storia del teatrino mi sta entrando dentro! Ormai io torno a casa e parlo cos, come nel 1700
Regista: Andiamo avanti
Apicella: Comunico la vostra approvazione al mio assistito (si avvicina a Corrado)
Italo: Il tuo assistito ha il morbillo
Apicella: Noi siamo pronti, adesso dobbiamo decidere il numero dei passi. Tocca a voi la scelta
Italo: Noi ci siamo sempre battuti ai quindici passi
Apicella: Ci paiono eccessivi. Facciamo dieci?
Italo: 14
Apicella: 11
Italo: 13
Apicella: 12
Italo: Aggiudicato! (si stringono energicamente le mani)
Italo e Apicella confabulano con Nicola e Corrado, poi si posizionano al centro, vicino
Volume
Italo: Nellanno del Signore 1769 alle porte di Parigi si sfidano a duello Jeanjaques de la Cosette e JeanLuc de la Roche
Apicella: Alla presenza delloggetto del contendere, che ha voluto assistere al duello fatale i duellanti si sfidano ai dodici passi. Larma prescelta la pistola
Italo: In posizione!
Nicola e Corrado si avvicinano al centro
Apicella: Di spalle!
Nicola e Corrado si mettono di spalle. Volume lascia cadere un fazzoletto
Italo e Apicella: I passi!
Nicola e Corrado cominciano a camminare. Italo e Apicella contano i passi. Nicola e
Corrado escono fuori scena, uno a destra e uno a sinistra. Italo e Apicella continuano a
contare.Riappaiono di spalle e a lati invertiti Corrado e Nicola, fino a toccarsi. Si voltano.
Regista: Stop! Ma che avete fatto?
Corrado e Nicola: I passi!
Regista: Sono troppi questi passi. Facciamone tre
Apicella: Ma non avevamo contrattato dodici?
Regista: Ricominciamo
Nicola e Corrado si mettono di spalle. Volume lascia cadere il fazzoletto
Italo e Apicella: I passi!
Nicola e Corrado cominciano a camminare. Italo e Apicella contano i passi. Al terzo passo si
voltano e sparano.Corrado cade.
Corrado: (Finge di morire poi ricorda di dire la battuta finale) Oh fato, perch proprio io?
Regista: Corrado, sei resuscitato?
Corrado: Scusi regista, ero troppo preso a morire bene e mi sono scordato la battuta
Regista: Ricordati, tu chiudi lo spettacolo, la tua battuta importante, definitiva. Tu sei in fin di vita e con lultimo respiro esalato pronunci, a fatica, la tua invocazione al destino. Chiaro?
Corrado: S, certo
Regista: Rifacciamo
Nicola e Corrado si mettono di spalle. Volume lascia cadere il fazzoletto
Italo e Apicella: I passi!
Nicola e Corrado cominciano a camminare. Italo e Apicella contano i passi. Al terzo passo si
voltano e sparano.Corrado cade e pronuncia la sua battuta molto lentamente. Nicola,
spazientito, lo raggiunge e fa finta di finirlo
Regista: Nicola, perch?
Nicola: E non volevo farlo soffrire!
Regista: Corrado, accorcia un po i tempi
Corrado: Ricapitoliamo: fermo, senza gesti, senza cantilena e pi velocemente?
Regista: Esatto. Riprovaci
Nicola e Corrado si mettono di spalle. Volume lascia cadere il fazzoletto
Italo e Apicella: I passi!
Nicola e Corrado cominciano a camminare. Italo e Apicella contano i passi. Al terzo passo si
voltano e sparano. Corrado cade e pronuncia la sua battuta.
Italo: Corrado, non ti offendere ma tu muori male
Apicella: Non sai morire
Nicola: Non cosa tua!
Corrado: Scusate, ma io non sono mai morto
Fuori scena si ode il canto delle suore.
Italo: Eccole per lestrema unzione
Nicola: tutta colpa tua. (Alla regista) Le ha detto delle prove
Regista: Ma come?
Entrano Suor Alfia, suor Cirina, suor Filadelfa cantando il <<Gloria>>.
Suor Alfia: Ero certa di trovarvi qui! (Alla regista) E lei non si vergogna?
Regista: Io? perch?
Suor Alfia: Ha anche il coraggio di chiedere perch? Mentre svolgevo la consueta lezione di catechismo me li sono visti uscire uno alla volta, chi con una scusa chi con unaltra Ma non si vergogna?
Regista: Unaltra volta?
Suor Alfia: Non si vergogna a insegnare loro i segreti della finzione, della bugia, della menzogna? E voi? cosa sperate di ottenere da queste false dottrine? <<Ma non hanno giudizio questi malfattori? mangiano pane a spese del mio popolo e non si curano del Signore>>. Libro dei salmi
Suor Cirina: Capitolo 14
Suor Filadelfa: Versetto 4
Suor Alfia: Brave fanciulle
Suor Cirina e Suor Filadelfa: Grazie madre badessa!
Suor Alfia: Adesso mettetevi in fila e andiamo a recuperare il tempo perduto
Regista: Madre badessa! (Fingendo palesemente) Devo confessarle che dal giorno che lho conosciuta non ho fatto altro che pensare alle sue parole. Quale fortuna stata quella di incontrarla! Chiedo umilmente perdono per il mio comportamento scriteriato. Sono stata attratta dalleffimero e ho smarrito la strada maestra
Suor Alfia: Figliola, sei veramente pentita?
Regista: Altroch!
Suor Alfia: Rinneghi i tuoi trascorsi?
Regista: Li rinnego
Suor Alfia: Sei fermamente intenzionata ad abbandonare definitivamente le luci della ribalta per seguire la vera luce?
Regista: I miei occhi non chiedono altro
Suor Alfia: E allora scenda su di te il mio perdono e quello di queste fanciulle. (Alle suore) Avanti, perdonatela!
Suor Cirina e Suor Filadelfa: Perdonata!
Suor Alfia: Adesso sei pronta per chiedere il vero perdono. (Ai detenuti) Mettetevi in fila. Vieni con noi. Le ragazze ti indicheranno la cappella di padre Carnazza dove potrai confessarti
Regista: Sono pronta. Volevo prima chiederle una cosa, ma non so se il caso
Suor Alfia: Coraggio figliola. <<Chiedete e vi sar dato, bussate e vi sar aperto>>. Luca
Suor Filadelfa: Capitolo 11
Suor Cirina: Versetto 9
Suor Alfia: Brave fanciulle
Suor Cirina e Suor Filadelfa: Grazie madre badessa
Regista: Madre badessa Lo spettacolo che stiamo preparando molto importante. importante per listituto penitenziario, importante per la direttrice, importante per gli stessi ragazzi. Considerato che siamo un po indietro con le prove e che il debutto previsto per domani sera le chiedo umilmente, anche alla luce del mio pentimento, di lasciare qui i ragazzi
Suor Alfia: Come sarebbe?
Regista: Non li porti via, li lasci qui
Suor Alfia: Figliola, dimentichi forse che la catechesi la cosa pi importante?
Regista: Oh no, non lo dimentico affatto
Suor Alfia: E che bisogna anteporre il sacro al profano?
Regista: Certamente. Ma non si potrebbe trovare una soluzione?
Suor Alfia: Che ne dite fanciulle? troviamo una soluzione?
Suor Cirina e Filadelfa suggeriscono qualcosa a Suor Alfia
Suor Alfia: E va bene. I ragazzi rimangono qua
Tutti ringraziano Suor Alfia
Suor Alfia: Non dovete ringraziare me, ma queste pie fanciulle. Che volete farci? Io sono nelle loro mani
Tutti ringraziano Suor Cirina e Suor Filadelfa
Suor Alfia: Suor Cirina e Suor Filadelfa sono convinte che non sia necessario andare in aula a fare il catechismo. Non una bella idea?
Tutti: Bellissima!
Suor Alfia: Perch andare in aula a fare il catechismo?...
Tutti: Infatti, perch?
Suor Alfia: quando il catechismo possiamo farlo qui? Non una bella idea?
Tutti: (Fingendo) Bellissima!
Suor Alfia: (Ai detenuti) Avanti, ringraziate le fanciulle
I detenuti ringraziano, malvolentieri, Suor Cirina e Suor Filadelfa
Suor Alfia: (Alle fanciulle) Come si risponde?
Suor Cirina e Suor Filadelfa: Prego!
Suor Alfia: (Alla regista) E tu, gioia, non sei contenta?
Regista: Sono commossa!
Suor Alfia: E come Francesco ammansiva belve e lupi attraverso la parola, noi, attraverso il verbo, conforteremo queste povere bestie!
Le suore ridono rumorosamente fino al cenno di suor Alfia
Suor Alfia: Basta! Oggi faremo qui la lezione di catechismo. I ragazzi per la devono meritare
Regista: Cio?
Suor Alfia: Far delle semplicissime domande ad ognuno di loro per verificare il loro grado di preparazione. Non possiamo continuare la catechesi se i ragazzi non hanno capito qualcosa
Regista: Mi faccia capire: se i ragazzi non sanno rispondere niente lezione per oggi?
Suor Alfia: Se non sanno rispondere niente lezione
Regista: Niente risposte niente lezione
Suor Alfia: Niente lezione
Regista: (Ai detenuti) Capito?
Suor Alfia: Ma fanno la confessione
Regista: Benissimo! (ripetendo) fanno la confessione (realizzando) cio?
Suor Alfia: Se non sanno rispondere tutti da padre Carnazza a confessarsi
Regista: Ma
Suor Alfia: Niente ma deciso. Cominciamo. (Improvvisamente a Nicola) Tu, chi Dio?
Nicola: (Preso alla sprovvista non sa rispondere) Eh?
Suor Alfia: Chi Dio?
Nicola: (non risponde)
Suor Alfia: Non lo sai?
Nicola: (cercando di abbozzare una risposta) Dio come si dice Dio
Suor Alfia: La definizione! Voglio la definizione!
Italo: (A Corrado) Ma Dio non si pu definire
Suor Alfia: Non lo sai?
Nicola: (cerca di rispondere qualcosa)
Suor Alfia: (interrompendolo) Tempo scaduto! Fanciulle, chi Dio?
Suor Cirina: Dio lEssere Perfettissimo
Suor Filadelfia: Creatore del cielo e della terra
Suor Alfia: Brave fanciulle
Suor Cirina e suor Filadelfa: Grazie madre badessa
Suor Alfia: (A Corrado) Tu, cos il paradiso?
Corrado: Il paradiso il paradiso il luogo dove c dio
Suor Alfia: E basta?
Corrado: Dove c dio, gli angeli
Suor Alfia: Fanciulle, cos il paradiso?
Suor Filadelfia: Il paradiso il godimento eterno di Dio, nostra felicit
Suor Cirina: e di ogni altro bene, senza alcun male!
Suor Alfia: Grazie fanciulle
Suor Cirina e Suor Filadelfia: Prego madre badessa
Suor Alfia: (A Italo) Tu, cos linferno?
Italo: Linferno il patimento eterno della privazione di Dio, nostra felicit, e del fuoco, con ogni altro male senza alcun bene
Suor Alfia: (Sorpresa, chiede conferma alla fanciulle) giusto?
Suor Cirina e Suor Filadelfa: (annuiscono)
Suor Alfia: Bravo figliolo, bravo. (Ad Apicella) Gioia, tu hai assistito alla nostra ultima lezione, vediamo cosa hai capito
Apicella: Ma io non ho potuto ripassare
Suor Alfia: Niente scuse. Perch Dio premia i buoni e castiga i cattivi?
Apicella: Perch giusto. Questa era facile
Suor Alfia: Cosa giusto?
Apicella: giusto che i buoni vengono premiati no? e che i cattivi vengano puniti. Prima combinano le cose e poi tutti a trovare scuse, a trovare giustificazioni. Il mondo sta andando al contrario. Tra poco saranno i buoni che verranno puniti. No, mi dispiace, io sar tradizionalista ma se tu combini una cosa devi pagare. Cos ci pensano prima di combinare le cose.
Suor Alfia: (Chiede conferma alle fanciulle)
Suor Cirina e Suor Filadelfa: (negano)
Suor Alfia: Mi spiace figliola hai sbagliato
Apicella: Ma come? e qual la risposta
Suor Alfia: Qual ? Fanciulle perch Dio prega i buoni e castiga i cattivi?
Suor Cirina e suor Filadelfa: Perch giustizia infinita
Suor Alfia: Ah ecco. Brave fanciulle
Suor Cirina e suor Filadelfa: Grazie madre badessa
Suor Alfia: Visto che non sapete un bel niente. Andiamo tutti a confessarci
Italo: Ma io ho indovinato!
Suor Alfia: E che fai qui da solo? Forza in fila. (A Volume) E tu che hai avuto la fortuna di nascere senza la parola, mettiti in fila e ricordati che sei il mio prediletto. Io ho scelto di chiamarmi suor Alfia perch il santo Alfio il protettore dei muti e io, da sempre, sono una persona che ama i gesti pi che le parole, che parla poco, sottovoce, sussurrando. (Gridando) Comunque! Adesso si fatto tardi. Tutti in fila. E come la stella cometa guidava uomini e animali noi guideremo verso il bene supremo queste povere bestie!
Le suore ridono rumorosamente fino al cenno di suor Alfia. Corrado e Nicola si nascondono
Suor Alfia: Basta! Tutti in fila. Andiamo in pace!
Le suore escono cantando seguite da Italo, Volume, Apicella e la Regista.
Rientrano in scena Corrado e Nicola. Sono soli.
Corrado: Hai capito come ho fatto?
Nicola: Se passato dietro la quinta centrale
Corrado: Quando cominciano a cantare non capiscono pi niente
Nicola: Comunque (a fatica) volevo ringraziarti per quello che hai fatto. Ti confesso che non me lo aspettavo
Corrado: Non era giusto che a pagare fossi solo tu. In fondo stata anche colpa mia
Nicola: Avevo esagerato Ho tirato fuori il fatto della macchina
Corrado: Abbiamo detto cose che non pensavamo
Nicola: Se non era per questo teatrino
Corrado: Io mi sono divertito un sacco
Nicola: Simpatica questa cosa della scenetta
Corrado: Domani il grande giorno io sono un po emozionato
Nicola: Ma ti rendi conto? qui sar tutto pieno di gente e la maggior parte di loro avr dei pregiudizi
Corrado: Perch?
Nicola: Corrado, nessuno crede che un tipo come me sia capace di fare nella vita una cosa positiva
Corrado: Grazie al teatro lhai fatta una cosa positiva
Nicola: Una volta uscito mi piacerebbe rifarla, sai?
Corrado: Quando siamo tutti fuori ci organizziamo, chiamiamo anche la regista. veramente una brava persona!
BUIO
Narratrice: Ogni dettaglio stato curato, tutto pronto! Ormai non si pu pi tornare indietro! Complimenti, sei stata una grande attrice! Adesso non resta che aspettare domani, accomodarsi in una poltrona e godersi lo spettacolo. Che dire? Speriamo che il pubblico si diverta. Una cosa certa, non lo far mai quanto te.
BUIO
I detenuti sono a colloquio con i parenti
Nicola: Mi raccomando venite prima cos vi prendete i posti migliori... no non li posso prenotare... Sono un prologo, tre atti, quattro quadri e un epilogo... quanto dura? Unora... scarsa!
Italo: Avvocato domani sera circa a questora lei cosa fa? Come studia? Avvocato... ma non era laureato gi? Ahh, specializzazione! E si prenda una serata libera domani!
Corrado: Sono emozionato pap... sempre la prima volta! Viene anche la televisione a fare un servizio su di noi... mi raccomando registralo!
Nicola: Porta la macchina fotografica, quella buona s, quella che non ho rivenduto! Va bene, ok, s, te lo prometto! Appena esco da qui mi metto la testa a posto...
Italo: Avvocato lei fare grande cortesia, lei recapitare una cosa per me! No niente detersivi... Bello grande mazzo di fiori da fare pervenire domani sera presso camerini di teatro, con biglietto con scritta: A Marcella la mia bella Apicella, firmato Italo! Mi raccomando avvocato... i soldi? B metta lei avvocato, poi facciamo tutto un conto
Corrado: S... come faccio a non farmi riprendere dalla televisione? E perch poi? Guarda che non un segreto che sono stato in galera! No, non mi arrabbio! Allora ci vediamo domani sera. Come? Si sposato? Si sposato? Ma che mi stai dicendo?... Veramente? E con chi?
Il sipario si chiude, locchio di bue illumina la Direttrice che presenta al pubblico lo
spettacolo
Direttrice: Signore e Signori buonasera, a nome dellIstituto vi do il pi caloroso benvenuto, non star qui a tediarvi illustrando i molteplici significati di questa esperienza, sono sicura che guarderete ai vostri cari con affetto, perdonando loro le inevitabili imperfezioni, del resto si sono misurati con un testo impegnativo. Accogliamoli allora con un applauso dincoraggiamento e buon divertimento!
Si apre il sipario e comincia lo spettacolo dei detenuti. Un sottofondo musicale copre le
battute delle scene principali che si susseguono fino alla scena del duello. La musica
sinterrompe allo sparo. I detenuti ringraziano il pubblico e si accorgono poi che Corrado
rimasto a terra. La seguente concitazione viene interrotta dal BUIO.
In un altro tempo, in un altro luogo
Narratrice: tutto finito, andata come volevi tu! Nessuno sapr mai la verit. Il caso semplice: Nicola ha ucciso Corrado perch lo odiava, gli aveva puntato la pistola durante le prove, lo hanno visto tutti. Adesso che tutto finito devi togliermi una curiosit: quando hai escogitato il tuo piano?
Regista: Non mi seccare
Narratrice: E quando hai sostituito la pistola di Nicola con quella della guardia Apicella?
Regista: Lo sai benissimo
Narratrice: Ma lo sai o no che hai fregato tutti? Hai rovinato il progetto della Direttrice i sogni di quei ragazzi
Regista: Zitta! E i miei progetti, i miei sogni? Corrado quella notte me li ha portati via. Lo ha investito, me lo ha ridotto in fin di vita, capisci? che dovevo fare a quel punto? Io lho sposato, lho sposato comunque anche se era in quelle condizioni. Ma non era questa la vita che sognavamo assieme
Narratrice: Ma lincidente stato una fatalit non ti pare di aver esagerato?
Regista: Non mimporta! Quando lo guardavo, fermo, immobile in quel letto io non potevo non pensare al colpevole, non potevo non pensare che lautore della nostra sventura sarebbe uscito un giorno che si sarebbe rifatto una vita
Narratrice: Ma giusto cos!
Regista: (gridando) Cosa giusto? cosa?
Narratrice: E adesso? sei contenta?
BUIO
FINE
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