Auguri Jack

PERSONAGGI:

settembre- ottobre 2012


di Chiara Pozzoli

1 rappresentazione: Buccinasco,12 aprile 2014

Auditorium della Fagnana

Questa commedia tutelata dalla SIAE (codice SIAE: 910084A)


P E R S O N A G G I

(7 uomini 6 donne)

01) GIACOMO FELICE

02) VERONICA (moglie di Giacomo)

03) MAURIZIA (sorella di Veronica)

04) UMBERTO FELICE (pap di Giacomo e Domenica)

05) DOMENICA FELICE (sorella di Giacomo)

06) MARIO ROSSI (marito di Domenica)

07) ERCOLE ROSSI (figlio di Domenica e Mario)

08) ADELAIDE (donna delle pulizie)

09) GIUSEPPE (amico diGiacomo - ex flirt di Maurizia)

10) MARINA (amica diGiacomo - flirt di Giuseppe)

11) SILVIA (vicina di casa)

12) SIMONE (vicino di casa)

13) SANTE (tecnico della lavatrice)



ATTO PRIMO

NOTE: Lazione si svolge nella sala della villa di tre piani di Giacomo e Veronica affollata da piante, la passione di Veronica.

Durante le apparizioni dei vari personaggi (con luce speciale) chi sta recitando continua normalmente, senza cambiare tono, senza guardare i personaggi, come se nulla fosse cambiato.


Giacomo, Veronica, Adelaide, Sante

 
scena 1

Una mattina di ordinaria follia

Gioved 12 ott 2012 - (ore 8.00)

-AUDIO 2 - Inizio 1 atto + Musica ricordi - (3,21)

Entrano contemporaneamente Veronica e Adelaide e si affacendano in varie attivit.

Allentrata di Giacomo:

- LUCE SPECIALE

GIACOMO - Eh, s, quello fu un giorno veramente particolare.

Dicono che ricordare il passato ringiovanisca.

Certamente la memoria ci ricompensa regalandoci qualche sorpresa.

(lo sguardo si posa con dolcezza su Veronica)

Veronica...

Ma lasciatemi rievocare quel giorno, a casa mia.

Casa Felice. Non Felice perch eravamo tutti felici, s lo eravamo anche, ma Felice proprio il mio cognome.

Erano le otto del mattino quando entrai in sala e la vidi, agitata allinverosimile, ma non ne capii il perch.

A volte nella vita non ci rendiamo conto delle cose pi lampanti. (esce)

- LUCE SPECIALE fine

VERONICA - (sempre agitata e intenta a scrivere e a disegnare) Ci siamo quasi...

Cos dovrebbe andare bene. Almeno speriamo.

GIACOMO - (entra. Elegante, giacca e cravatta. Borsa e cappotto in mano, una tazza di fumante caff nellaltra mano. Con entusiasmo)

Ciao tesoro! (si blocca) Cosa stai facendo con il compasso?!


Veronica si spaventa.

GIACOMO - Ma hai dormito? Hai una cera

VERONICA - S guarda, neppure i (legge sul boccettino) i Fiori di Bach mi hanno fatto effetto. Ne ho prese quaranta gocce. No! Me le sono scolate direttamente dal boccettino (guarda Giacomo) Mio dio, una piega!

(va da lui e lo bacia) Auguri tesoro, oggi il tuo compleanno!

GIACOMO - Grazie, cara Una piega?

VERONICA - S, una piega, proprio l, sopra la cintura. Non vorrai andare in studio conciato cos? Sembri uscito da una centrifuga a mille giri!

A proposito, ho detto ad Adelaide di far controllare la lavatrice, non mi piace come sciacqua. Allultimo giro i panni perdono ancora sapone

Adelaideee!

GIACOMO - S, ho capito, ma torniamo indietro. Parlavi della piega, io non vedo nessuna piega. (la guarda)

Per lamor del cielo Veronica, ma coshai in questi giorni! Sei irriconoscibile! Salti da un discorso allaltro, e io non riesco pi a starti dietro. Senti, facciamo una cosa: tu adesso ti scoli lintero boccettino di Mozart

VERONICA - Bach! Non Mozart! Mozart era un pazzo furioso, ti pare che un calmante possa portare il suo nome Adelaideeeee!

Che poi, cosa mai centreranno i compositori

GIACOMO - S, va bene. Dicevo: ti scoli Bach e poi stasera quando torno, per festeggiare il mio compleanno, vi porto tutti a cena.

Veronica si interrompe di colpo e lo fissa.

GIACOMO - Proprio gioved scorso ho scovato dietro allufficio un posticino, una trattoria anni Trenta, come piace a te. Dovrei avere qui il biglietto da visita... Quasi prenoto subito (va verso il telefono di casa)

VERONICA - No. No!!! (si d un tono) Intendevo: no, non mi sembra il caso, Giacomo. Insomma, lidea eccezionale ma sai com, devo prima chiedere alle ragazze. Adelaideeeeee!

E comunque, no. (guardando unagenda) Questa sera le ragazze hanno la festa di inizio anno, figuriamoci se la saltano Anzi, dovremo andare a prenderle, a meno che non ci pensi il pap di Sara. Lo chiamo subito

Dove ho messo lagendina porpora?

GIACOMO - (le passa unagenda che c sul tavolo) E qui.

VERONICA - No, non quella. La gialla la rubrica delle amiche.

GIACOMO - (le passa lagendina color tortora) Sar questa?

VERONICA - Ho detto porpora, non tortora!


GIACOMO - Porpora, porpora (le passa la rubrica rosso veneziano) Eccola!

VERONICA - Ma non vedi che quello un rosso veneziano?! E lagenda del corso di Fotografia, mi serve quella l!

GIACOMO - Misericordia... E non potevi dire bordeaux?

VERONICA - No, bordeaux il ricettario.

ADELAIDE - (entra) Signora non sono sorda! La sento! Non c alcuna necessit di urlare. Ma ora che attraverso tutta la casa

VERONICA - Perdonami Adelaide, vero, la casa cos grande che perdo il senso degli spazi. Mi ci devo ancora abituare. Potremmo comprare dei uoNchi toNchi per comunicare, cosa ne dici?

ADELAIDE - Dico che ci manca! Gi non mi bastano due mani per star dietro a tutto (un tempo) Stavo lucidando le foglie del beniamino. Mi permetta signora, ma secondo me il miele al ginseng non la soluzione, le foglie trasudano e creano umidit.

GIACOMO - Il miele?? Ecco cos quella puzza indecente che c in corridoio!

ADELAIDE - Auguri, signor Giacomo!

Veronica fulmina Adelaide con lo sguardo.

Adelaide capisce la gaffe e vorrebbe nascondersi sottoterra.

GIACOMO - (con stupore) Oh, grazie Adelaide! Te ne sei ricordata?

VERONICA - (cerca di sviare lattenzione di Giacomo) Oh, insomma! Bisogna pur provare, no? Del resto le grandi scoperte sono nate cos, da un tentativo.

(ad Adelaide) Proviamo con la melata, che essendo pi liquida magari

A proposito, hai chiamato il tecnico della lavatrice?

GIACOMO - A proposito? Ma se stavi parlando di botanica! Senti Veronica, tesoro mio, sei un po stressata. Lo vedi che la cenetta ti farebbe un gran bene? Andiamo io e te, soli. Chiamo!

VERONICA - NO! Giacomo, a questora non trovi nessuno. Ci penso io pi tardi. Lasciami il biglietto da visita del ristorante. Va bene Giacomuccio?

GIACOMO - S, hai ragione, a questora il ristorante chiuso.

ADELAIDE - Scusi signora, ma posso sapere perch mi ha chiamata?

GIACOMO - Giusto, tesoro, non vorrai mica che le piante abbiano un calo di zuccheri! (a bassa voce) Santo cielo!

VERONICA - No, s, cio, era solo per sincerarmi che avessi chiamato il tecnico della lavatrice.


ADELAIDE - Arriva alle otto e trenta. Ma anche se ritarda pazienza, io oggi sono qui fino a sera, vero? (sguardo dintesa a Veronica).

GIACOMO - Come mai fino...? (interrotto dal suono del cellulare, a cui risponder)

VERONICA - Veramente ti avevo detto di non farlo venire qui proprio oggi!

ADELAIDE - Pota, signora, ma il sig. Sante poteva solo oggi o... venerd scorso...

VERONICA - Venerd era meglio, no?

ADELAIDE - Venerd? Ma signora, di venerd porta male iniziare un lavoro.

Avrei potuto fare uno strappo alla regola, ma sa perch non ho ceduto? Lo sa perch? Perch venerd era il (fa con le mani il numero 6)

E con quel numero non si scherza!

VERONICA - Oh, santo cielo

ADELAIDE - Pensi che per convincerlo a NON venire qui di pomeriggio, gli ho detto che oggi il compleanno del signor Giacomo e che noiinsomma... che noi stavamo organizzando la COSA!

Veronica la zittisce.

Giacomo termina la conversazione.

VERONICA - Oh, mio Dio, quante complicazioni!

GIACOMO - S, cara, sei un tantino tesa in questi ultimi tempi.

VERONICA - (isterica) Guarda che se continui a ripeterlo peggio!

E neanche Beethoven in persona che suona la sinfonia dal vivo mi potrebbe calmare! (pi dolce) S, scusa, hai ragione.

GIACOMO - E non ti dannare per la casa! Io te lavevo detto che era troppo grande. E poi, scusa, hai seminato piante ovunque. A proposito: quelle carnivore dove le hai piazzate? In bagno, ci scommetto! E io, ogni volta che faccio pip, mi viene langoscia

VERONICA - Ma Giacomo!

GIACOMO - (ride ancora di gusto, mentre guarda lorologio) Oh, santo cielo! Scusa tesoro, devo andare, di corsa! Dai, fatti una dormita. Esci, svagati.

VERONICA - S, cercher di riposare. Chi lo sa... Sar la primavera.

ADELAIDE - E ottobre, signora!

-AUDIO 4 - Campanello - (0,02)


ADELAIDE - Questo il tecnico. (esce)

GIACOMO - Oggi pomeriggio ho un paio di appuntamenti fuori citt, mi devo sbrigare.

SANTE - (entra, preceduto da Adelaide) Permesso, buongiorno.

ADELAIDE - Venga con me.

SANTE - S, bene, che ho poco tempo. Bella casa!

GIACOMO - Io vado. (si avvia) Ah, Veronica, ricordati di farmi sapere per il ristorante.

SANTE - Auguri signore!

Veronica fulmina Sante con lo sguardo.

GIACOMO - Grazie. (rimane stupito: anche il tecnico, che non lo conosce, gli ha fatto gli auguri. Un attimo e poi esce, seguito da Adelaide)

-AUDIO 5 - Musica ricordi - (0,46)

Entra Giacomo.

- LUCE SPECIALE

GIACOMO - Che rimbambito! Non avevo capito cosa si stava architettando alle mie spalle. Veronica, Adelaide, persino il tecnico della lavatrice!

Mi bastava fare due pi due... (esce)

- LUCE SPECIALE fine


Veronica, Adelaide, Sante

 
scena 2

Primo intoppo - Spesa rimandata

(ORE 11.00)

Veronica sempre seduta al tavolo, ma adesso, dopo una prima scena in cui era su di giri, improvvisamente fiacca.

ADELAIDE - (entra) Le ragazze sono uscite, signora. Mi hanno detto che oggi non tornano a casa, hanno la festa e rimangono direttamente fuori.

VERONICA - S, va bene, fuori...

ADELAIDE - Mi scusi se mi sono permessa, ma ho ricordato loro che oggi il compleanno del signor Giacomo. Sa com? A quellet non si bada a certe cose


VERONICA - (con stanchezza) Gi, che bellet S, hai fatto bene.

ADELAIDE - Insomma signora! Le ragazze sono uscite, il tecnico al lavoro, io ho gi fatto quattro volte su e gi per casa e lei ancora l con le piante!

- LUCE SPECIALE

Marina entra e invia un sms. Ha laria stralunata.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

VERONICA - E ti lamenti? Hai anche la palestra gratis!

(guardando il cellulare) Oh, Marina! Ma in che senso tanti auguri? Avr sbagliato.

Vedrai che sedere sodo! Mi ringrazierai. Altro che pilatesse, no pitlles, insomma, quelle cose che vanno di moda oggi.

ADELAIDE - Pilates, signora.

VERONICA - Esatto. Chiss com!

ADELAIDE - Gi vecchio signora, adesso si fa lo Zumba Fitness!

VERONICA - Adelaide, sai chi lo fa lo Zompa? Marina.

ADELAIDE - Non avevo dubbi! (Adelaide si mette a contare) Marina viene?

VERONICA - S. (guardano Adelaide che conta) Ma cosa fai?

- LUCE SPECIALE

Maurizia entra e telefona a Veronica. Non finge di parlare.

ADELAIDE - Conto! Se i piani sono tre vuol dire che in due ore ho fatto dodici piani e visto che rester qui altre nove ore, a fine giornata avr fatto 66 piani! Oddio, il numero maledetto! Ripetuto due volte per giunta! Due sei, uno vicino allaltro. Qui si prepara una catastrofe!

Vado a farne altri quattro, cos diventano 70 e sto serena. (esce)

-AUDIO 8 - Cellulare Veronica- (0,24)

VERONICA - Ciao Maurizia, sorellina mia, che casino! Devo ancora fare tutto. Oddio, TUTTO! E ho solo otto ore S, sto andando al super con Adelaide, quando avr finito di combattere contro le sue solite ossessioni maniacali dei numeri Come? Ah, vieni con noi? Che bello! Senti, fatti trovare gi alle... undici e mezza, va bene?... Ciao, ciao. (riattacca)

Maurizia spegne ed esce.


- LUCE SPECIALE fine

ADELAIDE - (entra. Ha il fiatone) Signora, dobbiamo sbrigarci a fare la spesa! Una festa a sorpresa non come dirlo. Io lo sapevo che bisognava partire prima con i preparativi. (un tempo) Vado a vedere a che punto il tecnico.

SANTE - (entra) Signore mie, il guasto pi complicato di quanto credessi. Devo cambiare il tubo interno di immissione dellacqua, tutto incrostato.

Vi coster un bel po! Un bel regalo di compleanno per il signor Felice!

ADELAIDE - Quanto?

SANTE - Beh, direi indicativamente 200 euro, o gi di l. Ma il signor Felice ne sar felice? (ride) Quanti anni compie?

Veronica guarda malissimo Sante.

- LUCE SPECIALE

Maurizia entra e invia un sms.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

VERONICA - (guardando il cellulare) Ancora Maurizia!

ADELAIDE - Sar per la spesa

VERONICA - Macch! Continua a chiedermi chi c alla festa. Che tormento! (a Sante) Daccordo, proceda. E la pianti con questo compleanno! Lei non lo dovrebbe neppure sapere. Ma cosa le saltato in mente di fare gli auguri a mio marito? Ci manca che dopo due settimane di preparativi... Ci manca che a rovinare la sorpresa sia il tecnico della lavatrice. Via, su!

SANTE - (incurante) Devo tornare in officina a prendere il pezzo di ricambio. Sar qui tra meno di unora. Ok? (gesto con la mano)

VERONICA - E va bene, andr nel primo pomeriggio a fare la spesa. Per si sbrighi. (ripetendo il gesto di Sante) Ok?

SANTE - Ok. Vado. (esce)

ADELAIDE - Sa intanto noi cosa facciamo, signora? Programmiamo la giornata, servir a non farci sfuggire nulla.

VERONICA - Daccordo, mando un sts a Maurizia e vediamo insieme la lista della spesa. (prende il cellulare e digita) Le piante per oggi aspetteranno. Ne soffriranno, ma capiranno


scena 3

Veronica, Adelaide

 
Bando alle ciance

(ORE 12.00)

ADELAIDE - Ricapitoliamo. A che ora vengono tutti?

VERONICA - Convocati per le sette.

ADELAIDE - In quanti siamo? (e conter con le dita, tirandole su e gi, secondo il conteggio di Veronica)

VERONICA - Dunque: io, te, le ragazze... No, le ragazze no, perch hanno la festa. Ma meglio cos, perch quellarpia di Domenica non farebbe che criticarle No, Adelaide, per ora ne ho detti solo due.

Poi c mia sorella Maurizia; Umberto, il pap di Giacomo; Domenica, la sorella di Giacomo, con suo marito Mario...

Adelaide si rifiuta di alzare il dito numero 6.

VERONICA - (la osserva un istante) E il figlio

ADELAIDE - (con le dita passa da 5 a 7) Ercole?!!!

- LUCE SPECIALE

Ercole entra. Ha un aria impegnata e un po ebete. Nelle mani tiene un sacchetto arancione e un po maldestramente lo chiude con un pezzo di scotch.

VERONICA - S, Ercole! Non fare quella faccia ti prego!

ADELAIDE - Ma a quel ragazzo glielo ha specificato almeno tre o quattro volte che si tratta di una sorpresa? Quello capace di chiamare il sig. Giacomo e di chiedergli conferma dellorario.

VERONICA - Lho istruito, non ti preoccupare. Dove eravamo rimasti?

(guarda la lista di persone.)

Ercole, sistemato finalmente il pacchetto, esce.

- LUCE SPECIALE fine

VERONICA - Ah, s, poi ci saranno Giuseppe e Marina, i vecchi amici di Giacomo. Poi almeno due vicini di casa. Simone, quello che ha la villa qui accanto e Silvia, quella che fa i massaggi con le pietre, shiantuzz

- LUCE SPECIALE

Silvia entra. E vestita allindiana. Ha in mano un libro. Inspira ed espira in modo evidente.


ADELAIDE - Shiatsu signora. S, s, ho capito, quella fissata con le discipline orientali e lecologia. Ma lo sa che si messa a coltivare il cotone in giardino per prodursi da sola gli abiti?

VERONICA - Il cotone?

ADELAIDE - Lesperimento stato un flop totale. (ride di gusto) Ma logico! Qui non c il clima per far crescere il cotone. Beh, per farla breve, ha speso un capitale. Non so quanti litri dacqua abbia impiegato. (ride)

Silvia, esce.

- LUCE SPECIALE fine

ADELAIDE - Beh, per farla breve, con quel poco di cotone che cresciuto, tutto quello che riuscita a farci una presina per le pentole! (ride a crepapelle)

Ma lei si immagina quanto vale adesso quella presina? Pi di un quadro di Picasso! (ride allo spasmo) Oddio muoio!

VERONICA - S, un po fissata, ma in fondo chi non lo ? (verso Adelaide facendo il numero 6 con le mani) A quanto siamo?

ADELAIDE - (Adelaide subito diventa seria. Guarda le dita) Undici, siamo a undici.

VERONICA - Oreste e Carla non lo so, mi devono ancora confermare.

ADELAIDE - Con loro due saremmo in tredici, a tavola! Questo vuol dire mettermi alla prova!

VERONICA - Oh, Adelaide, ti prego! Non ti ci mettere anche tu ora! Innanzitutto non c nessuna tavola, ma solo un buffet. E poi con Giacomosaremmo in quattordici, per cui la tua una preoccupazione inutile. E gi tutto cos difficile!

ADELAIDE - Quattordici... Ma io dagli sms che ha ricevuto finora pensavo fossimo in quaranta! Non che stiamo organizzando il G8?

VERONICA - E che riunire tutta la famiglia veramente difficile. Con Domenica poi...

Ma lo sai che dal Natale del... 98 che non ci troviamo tutti insieme?

Da quando successa quella storia delle tartarughe...

ADELAIDE - Io non ne so nulla.

VERONICA - Ma s, la mamma di Giacomo ne aveva centoquaranta in giardino, era appassionata... e quando morta le abbiamo adottate noi, perch Domenica, figurati, non ne voleva sapere nulla... Ma quelle maledette bestiacce mi hanno mangiato tutte le piante... Tutto divorano!

LE... MIE... PIANTE! Trentamila euro di danni!

Ero furente con Domenica, che se ne era lavata le mani! E per ripicca ho chiesto i danni dai soldi delleredit... Mi sono impuntata.

Questione di principio. Giacomo ci rimasto tanto male...


ADELAIDE - Ora capisco lantico astio con sua cognata...

VERONICA - Ho sbagliato, sai? E alla fine, cosa ci ho guadagnato? Terribili sensi di colpa per aver portato disaccordo in famiglia... E per questo che ora volevo riunire tutti di nuovo! Anche per Giacomo insomma...

ADELAIDE - Signora, vedr che andr tutto bene...

VERONICA - E da due settimane che sto organizzando tutto. Allinizio nessuno mi rispondeva, erano tutti diffidenti e (pianto isterico) mi odiano, ecco, mi odiano! Scusa, sono tesa come una corda di violino!

E adesso anche il Tecnico! Ma dove si sar cacciato?

- LUCE SPECIALE

Maurizia entra e invia un sms.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

ADELAIDE - (prendendo il cellulare di Veronica) E sua sorella Maurizia...

VERONICA - (guardando il cellulare, con uno scatto dira) Ahhh! Ancora Maurizia.

Ma cosa diavolo gliene frega, a mia sorella, di sapere quali amici di Giacomo ci sono oggi! Che tortura svedese!

ADELAIDE - Cinese signora! Su, su, bando alle ciance. Mi scusi, ma il tempo passa.

A che ora arriva Giacomo?

VERONICA - Di solito alle otto qui. A proposito, gli mando un sts per dirgli che al ristorante andremo un altro giorno (prende il telefono e digita)

 


Veronica, Umberto, Domenica, Adelaide

 
scena 4

Limbarazzante anticipo di Domenica e Umberto

(ORE 12.30)

ADELAIDE - Bene, mezzogiorno e mezza e gli ospiti arrivano alle diciannove. Quindi abbiamo sei Ma una persecuzione! Diciamo che abbiamo ancora due per tre ore pi trenta minuti per i preparativi!

VERONICA - Dobbiamo spicciarci! Ma dove sar finito il signor Santuccio?

ADELAIDE - Chi?

VERONICA - Il tecnico!


ADELAIDE - Sante, signora! La lista! Mettiamo a punto la lista!

VERONICA - (respira profondamente) Benissimo!

ADELAIDE - Il regalo?

VERONICA - Pronto, nascosto nel tinello.

ADELAIDE - I palloncini?

VERONICA - Da gonfiare. Nascosti... (consulta la mappa) nella pianta a Nord.

ADELAIDE - La pianta a Nord?

VERONICA - A Nord, dietro di me.

ADELAIDE - Oh santo cielo! Lo striscione?

VERONICA - Nascosto nella pianta a Sud. Quella.

ADELAIDE - Ma quello era lo striscione?

VERONICA - S, lho interrato.

Le candeline sono a Est. I coriandoli a Ovest... Povera dracena, ne soffrir... E le stelline colorate a Sud-Est

ADELAIDE - Perdoni signora, ma troppo macchinoso.Qui ci vuole Google Maps per trovare i coriandoli e le stelline! Beh, niente panico!

Oggi abbiamo TUTTO il giorno, io e lei SOLE, per organizzare la festa di compleanno per il signor Giacomo.

-AUDIO 13 - Campanello - (0,03)

VERONICA - Sar il tecnico? Vado io. (esce)

UMBERTO - (da fuori) Bella Bella questa porta! Fatta con legno africano!

Entrano:

Domenica, sorella di Giacomo, che si guarda intorno, ammirando la casa (che non ha mai visto) ma sempre con una punta di invidia. seguita da Umberto

Umberto, pap di Giacomo, in giacca, cravatta e bastone.

Infine Veronica.

UMBERTO - Beh?! Qui non c nessuno? Domenica, non c nessuno! Tu vedi qualcuno? Abbiamo sbagliato casa! Portami da Giacomo!

DOMENICA - Pap, SIAMO da Giacomo. (a Veronica) Non pu certo ricordare che vi siete trasferiti in questa casa visto che la prima volta che ci inviti..

(a Umberto, portandolo alla poltrona) Ecco, mettiti qui.


UMBERTO - Dov Giacomo?

DOMENICA - (con tono perentorio) Mettiti qui!

VERONICA - Che sorpresa Domenica! (verso Adelaide) SEI... ore di anticipo! A cosa devo questa improvvisata?

DOMENICA - Umberto dalle sette di stamattina che pronto sulla porta, con giacca, cravatta e bastone. Non sapevo pi cosa fare. Quanto mai glielho detto ieri che saremmo venuti qui. Dalle sette alle dieci sono riuscita a tenerlo occupato, lho fatto vagare un po sul pianerottolo.

VERONICA - Sul pianerottolo?

DOMENICA - Eh, mia cara, non ho la tua fortuna di avere una casa cos grande. Ma tanto per lui lo stesso, non se ne accorge, non ricorda.

Si faceva tutto il pianerottolo avanti e indietro due o tre volte, poi suonava il campanello, apriva la porta e diceva: Ah, che fortuna, ho ritrovato casa! Io lo rimandavo fuori e lui tornava. Cos, avanti e indietro per tre ore.

Poi per andato in confusione e ha cominciato a suonare alla vicina per dirle che si era perso. Cos ho dovuto interrompere il valzer.

Ed eccoci qui! (si guarda intorno, poi, con tono acido da arpia)

Ho pensato che qui, con tre piani, se fa anche solo un minimo di due ore avanti e indietro per ogni piano, arriviamo giusti giusti alle sette.

Senza contare che qui avrete almeno un bagno per ogni piano, e sai, con la prostata

ADELAIDE - Due bagni, purtroppo.

DOMENICA - Oh, buongiorno! Piacere, io sono Domenica Felice, la sorella di Giacomo. Questo Umberto, il pap mio e di Giacomo.

ADELAIDE - Molto piacere, sono Adelaide, la donna dei... servizi, perch in questa casa ce ne sono tanti! (ride) Ah, ah, ah!

VERONICA - (urla) Bene Umberto, tu stai l tranquillo che noi finiamo la lista della spesa per la festa di Giacomo, va bene?

UMBERTO - Non sono mica sordo io!

DOMENICA - S, vero, ci sente bene. Non capisce un accidente, ma ci sente bene.

VERONICA - Tu ti fermi Domenica?

DOMENICA - S, logico! Avrete (calcando) certamente bisogno di una mano.

ADELAIDE - Pu essere.

UMBERTO - Questa casa io lho gi vista Alla tele? No, forse al cinematografo.

(esce e Domenica lo segue disperata)


scena 5

Veronica, Umberto, Domenica, Adelaide, Silvia, Sante

 
Tutti a far la spesa!

(ORE 13.15)

VERONICA - Santo cielo! Sono gi stanca e non abbiamo neppure incominciato!

ADELAIDE - Forza signora, definiamo questa benedetta lista della spesa e andiamo al super.

VERONICA - Allora: quattordici persone, forse dodici. Ma noi calcoliamo cibo e bevande per quattordici.

DOMENICA - Sempre meglio stare larghi! Perch non facciamo per sedici? (legge la lista, acida) Del resto, quando si organizza con criterio

VERONICA - Per favore, Domenica, cara, gi tutto cos complicato

DOMENICA - Non era meglio chiamare un catering? Non per intromettermi, ma qui (legge) patatine, salame, olive ascolane... mamma mia, sembra che si stia facendo gli ordini per la sagra della polenta! Giacomo lo conosco, lo so come fatto, un palato raffinato!

UMBERTO - Giacomo! Dov Giacomo? Perch non viene a trovarmi?

VERONICA - E qui che ti sbagli! No, no, poi no! Certo che sarebbe stato pi semplice invitarvi tutti al ristorante (acida) o chiamare un catering, ma il senso della festa un altro, lincontro, allinsegna della convivialit! Lo vedi che non capite?

DOMENICA - E Giacomo? A che ora rientra?

VERONICA E ADELAIDE - Alle venti.

UMBERTO - Giacomo! Dov Giacomo? Portatemi da Giacomo!

-AUDIO 15 - Campanello - (0,02)

Adelaide esce e va ad aprire.

DOMENICA - Certo che la casa bella. E quanto spazio! Non per intromettermi, ma non che tutte queste piante rubano aria, luce, e

UMBERTO - Questa casa io lho gi vista...

SILVIA - (entra. E tutta infarinata, completamente trafelata.) Veronica!

VERONICA - Silvia, ma cosa hai fatto?

SILVIA - Veronica, sono mortificata, ecco, la parola giusta mo-rti-fi-ca-ta! Sai quella enorme torta salata che ti avevo promesso?


VERONICA - (consulta la lista ma non ricorda) S ah.. s vero, devo averla segnata da qualche parte

SILVIA - Beh, la farina di kmut si rivelata un disastro. Non c verso di impastarla, non c verso...

DOMENICA - Ha provato con un goccio di latte?

VERONICA - (consulta la lista ma non ricorda) Perch non ho segnato la torta salata? Quindi ne bastano quattro, non cinque Adelaide, ne bastano quattro.

SILVIA - Un goccio? Ne ho messo un litro nellimpasto della sfoglia. Prima caldo, poi freddo, poi tiepido e poi schiumato

DOMENICA - Ma buon dio, cosa voleva fare, un cappuccino?

VERONICA - Non mi capacito, ero sicura di aver ricordato tuttoAdelaide ne compriamo quattro allora, se Silvia

ADELAIDE - Signora, ma Silvia sta dicendo che non riesce a impastare la sfoglia, quindi niente torta salata! (esce)

SILVIA - Mi dispiace cos tanto, era il mio regalo per Giacomo.

UMBERTO - Giacomo? E arrivato Giacomo? Vado ad aprire! (va verso il giardino, ma Domenica lo blocca)

DOMENICA - No Umberto, rimani qui, per lamor del cielo, ci manca solo che ti perdi in giardino! Non sarebbe una cattiva idea, per! Quanto grande il giardino? (lo spinge fuori)

SILVIA - Devo sdebitarmi, assolutamente, e per sdebitarmi vado subito alla Cascina del Girino e prendo i semi di girasole. (con entusiasmo) Li faccio tostare in padella, con il sale, sono buonissimi, croccanti e sfiziosi, un concentrato di Vitamina B e Magnesio!

VERONICA - Silvia, non disturbarti, non importa.

UMBERTO - (entra) Dov il bagno? Devo andare in bagno!

DOMENICA - Gi la prostata? Umberto cerca di trattenerti un pochino

SANTE - (entra) Era aperto, Signora... (non sa pi con chi parlare. Guarda tutte le donne perch non ricorda chi Veronica. Alla fine vede Silvia e parla con lei) Ho trovato il tubo che fa per noi!

VERONICA - Ehil! Santo... sono qui! Ottimo, con quel tubo!

UMBERTO - Quante piante! Ecco dove lho vista questa casa, in Africa!

(a Silvia) Lo sa che ho fatto la guerra in Africa, nel deserto? Non cera neppure una pianta.

SILVIA - Oh, davvero? (guarda Sante) Neanche un cactus?


UMBERTO - No!

SANTE - (guardando Silvia) Ma lei limbianchina?

VERONICA - Senta, bravuomo

SANTE - Bravuomo? Va che mi chiamo Sante, e non che poi io sia tanto bravo, e neppure santo. (ride) Cio, s, a volte

Sante e Silvia si guardano, e da ora sempre pi spesso.

SILVIA - Una seduta collettiva di autocritica! Fenomenale! Se ognuno di noi dicesse Veronica, ho unidea per un gioco, da fare stasera: Il gioco dei pregi e dei difetti.

SANTE - (a Silvia) Ah, ma allora sei lanimatrice!

VERONICA - Va bene, ma ci pensiamo dopo. Ho unidea, vi prego ascoltatemi... ASCOLTATEMI!

VERONICA - Oh! Ora ce ne andiamo tutti a fare la spesa.

(si avvia alluscita) Io divento matta qui dentro!

SANTE - Ma scusate

SILVIA - E il nonno?

ADELAIDE - Non il nonno, il pap di Giacomo.

UMBERTO - Giacomo! Dov Giacomo? Si nasconde sempre quel ragazzo... Ma io sono pi furbo di lui!

DOMENICA - Lo posizioniamo in giardino e gli diciamo di aspettarci.

UMBERTO - Conto fino a dieci uno, due, tre, quattro

VERONICA - Posizioniamo? Ma non mica un vaso! E la prostata?

DOMENICA - In giardino con lui! Unora di autonomia ce lha!

VERONICA - E se stiamo via di pi?

DOMENICA - Sono sicura che con tutta questa vegetazione unidea gli verr!

VERONICA - Ma per carit! Lurina acida, mi ammazza tutte le piante!

DOMENICA - (acida) Ma non ha mica un innaffiatoio!

E poi sicuramente te le rovina meno delle tartarughe

Domenica e Veronica si lanciano unocchiata di rancore e odio.

ADELAIDE - (prontamente) Direi che si va!


VERONICA - Non vorrai insinuare di nuovo che io Sono passati pi di dieci anni, e tu

ADELAIDE - SI VA! Punto!

SILVIA - Forse la sessione di autocritica non una buona idea (esce)

ADELAIDE - Ecco, infatti, NO! (esce)

SANTE - Scusate, ma Io dovrei montare il tubo... E il nonnino qui

UMBERTO - Me la faccio addosso! Ho deciso, me la faccio addosso!

VERONICA - Ecco, s, dovrebbe farci una cortesia. Ora lei va in bagno ad aggiustare la lavatrice e se lo porta con s. Lui si siede sul water e sta l, cos quando gli scappa la fa direttamente! Non unidea meravigliosa? E intanto vi fate compagnia a vicenda. Parla un po a spizzichi e bocconi ma sempre di buon umore!

SANTE - Beh. Che le devo dire Non so, a me va anche bene, ma non credo di essere bravo a fare il badante.

VERONICA - (urla) Umberto hai capito?

DOMENICA - (urla) Umberto hai capito?

SANTE - (urla) Ha capito?

UMBERTO - Non sono mica sordo io! Ci sento benissimo! (si siede in poltrona)

Sto qui, seduto, con questo giovanotto, e quando mi scappa la pip, lui tira fuori il tubo della lavatrice e io la faccio dentro!)

Escono tutti.

- BUIO

Umberto rientra e divertendosi inverte le piante est/ovest e poi esce.


scena 6

Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Sante,

 
A ciascuno il suo compito

(ORE 15.30)

Entra Veronica, seguita da Adelaide e Domenica.

Una volta entrate, le donne cominciano a sistemare il cibo sui tavoli.

VERONICA - (al cellulare) S, Maurizia, son gi andata perch si faceva troppo tardi... (nervosa) Ma senti, Maurizia, ma ti pare che adesso mi metto a elencarti tutti gli invitati? Via, su! Dai, ti aspetto. Ciao... Ciao.

Domenica sta iniziando a rivoluzionare la disposizione dei mobili, in particolare armeggia con la pianta ad est.

ADELAIDE - No, no, per lamor del cielo, signora Domenica, non tocchi le piante!

Domenica fa cadere dalla pianta i coriandoli e si apre il sacchetto.

VERONICA - (guardando con panico i coriandoli caduti dalla a Est)

Cosa ci fanno i coriandoli a Est?

DOMENICA - A Est? Mi spiace, ho urtato la pianta e

VERONICA - Li hai trovati nascosti a Est?

DOMENICA - (guardandosi intorno) Veronica, non capisco

-AUDIO 18 - Tonfo triplo - (0,02)

VERONICA - Oh, santo cielo, Umberto!

DOMENICA - Non allarmarti, autonomo. Finch l seduto...

ADELAIDE - Vado a vedere dov. (esce)

DOMENICA - S, meglio controllare, ma se sta parlando della guerra dAfrica non lo interrompa, per carit, altrimenti ricomincia da capo!

(a Veronica) Pensa che una volta mi ha detto che un leone gli ha staccato un braccio. E poi ha aggiunto: Per fortuna mi ricresciuto!

VERONICA - Ma ha fatto la guerra dAfrica?

DOMENICA - Ma non ha mica centanni! Lha fatta nostro nonno, e lui si confonde con i racconti che il nonno ci faceva quando eravamo piccoli.

VERONICA - In fondo fa tenerezza...


DOMENICA - S, molto in fondo! Spera che Giacomo non diventi cos! Lo sai che la demenza ereditaria?

VERONICA - Grazie Domenica, sempre molto confortante!

DOMENICA - Dove metto i coriandoli?

VERONICA - A... (consulta la mappa) Est, cio no, a Ovest. Io sono certa di averli messi a Ovest. Adelaideee

- LUCE SPECIALE

Giuseppe entra e invia un sms.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

VERONICA - (guardando il cellulare) Giuseppe! Sempre galante! Pensiamo al cibo. (mette il formaggio a destra)

DOMENICA - Ma cosa fai? Non vorrai che Giacomo entrando veda come prima cosa il formaggio?

VERONICA - Il formaggio uno dei suoi cibi preferiti.

DOMENICA - Non per intromettermi, ma io verso lingresso metterei la torta con le candeline...

ADELAIDE - (entra. Agitata) Umberto non si trova pi!

VERONICA - Hai guardato su al terzo?

ADELAIDE - No, al terzo non pu essere andato, il tecnico lha visto scendere

DOMENICA - Ma dove volete che sia andato!

VERONICA - Sar in giardino, vado a vedere.

DOMENICA - Lascialo in giardino! Un po daria fresca non gli far male.

VERONICA - Adelaide, hai invertito tu coriandoli e candeline?

ADELAIDE - Io non ho toccato nulla.

VERONICA - Allora controlla la mappa delle piante e incrociala con loggettistica. Io vado in giardino. (esce)

ADELAIDE - (prende la mappa) Qui si fa sempre pi complicato.

-AUDIO 20 - Campanello din don- TUTTA(0,02)


Adelaide esce, mentre da fuori si odono Umberto e Sante che cantano.

Adelaide rientra, seguita da Mario e Ercole.

Ercole indossa una camicia improponibile e avr sempre in mano un sacchetto-regalo arancione.

Mario ha una radiolina in tasca che ogni tanto ascolter, a piacere. Parla poco, e continuer a guardarsi in giro. E il classico parassita. Ogni tanto mangia e, appena pu, infiler qualcosa in bocca.

ERCOLE - (entrando, apatico) Auguri Jack. (si guarda intorno)

DOMENICA - Ma cosa ci fate qui a questora, sono solo le quattro!

MARIO - Non sapevamo cosa fare. Ercole aveva finito di fare il pacchetto e abbiamo pensato di venire qui per i preparativi.

ADELAIDE - Ad aiutare?

MARIO - No, a guardare.

DOMENICA - Ma non potevate guardarvi un po di televisione?

Ercole, tesoro, stai bene? Ma, caro il mio figliolo, come sei conciato! Mario, non hai visto che camicia ha su? (a parte, a Mario) Ma che figura mi vuoi far fare! Hai visto che casa?

ADELAIDE - Vado a vedere la signora a che punto con le ricerche.

DOMENICA - Lasci, va Ercole. (indicando la porta A) Ercole, vai in giardino a cercare il nonno. Mario, vai anche tu. Vai, caro, vai fuori che Umberto si perso.

MARIO - Non gli fa mica male se sta un po in giardino! (Mario non esce, ma si siede e apre una bottiglia di vino)

Ercole si dirige verso il giardino con il sacchetto arancione in mano.

DOMENICA - Puoi lasciarlo gi il tuo regalo, tesoro!

Ercole fa per appoggiarlo, ma poi lo riprende ed esce.

VERONICA - (entra contemporaneamente alla uscita di Ercole) Non si trova. (vede Mario) Mario! Ma che magnifica sorpresa! Allora cosa mi racconti?

DOMENICA - Nulla, lui non racconta mai niente. Non c pericolo...

VERONICA - (mentre sposta il formaggio a destra) Temo di aver sbagliato lorario di convocazione, siete tutti cos in anticipo

ADELAIDE - (annuendo a Mario) Signora, quando c da mangiare sono sempre tutti puntuali!


MAURIZIA - (entra) Era aperto! Ciao a tutti. Trovare parcheggio qui sempre unimpresa!

ADELAIDE - Buongiorno, Maurizia, la trovo in grandissima forma!

MAURIZIA - (vede Mario che beve vino) Il signore il sommelier?

VERONICA - Ma quale sommelier, Maurizia! Il banchetto frugale. Non iniziare anche tu con il catering e via dicendo.

E Mario, Maurizia, il marito di Domenica.

MAURIZIA - Mario! Si! Quanto tempo! A dire il vero non lavevo riconosciuto...

DOMENICA - Non un tipo che si fa notare.

MAURIZIA - Oh, non volevo dire questo, ci mancherebbe

DOMENICA - Lui come il suo nome.

MAURIZIA - Perch, come si chiama?

DOMENICA - Mario Rossi.

MAURIZIA - Ah.

SANTE - (entra) Il nonno sta leccando le foglie in corridoio.

ADELAIDE - (esce) Oh, cielo!

DOMENICA - Le foglie?

VERONICA - Oh, Santoro, c anche lei, me ne ero completamente scordata.

SANTE - Io non so se sia diserbante o verderame, ma non ancora svenuto, quindi ho pensato che tanto male non potesse fargli. Sbaglio?

MAURIZIA - (ad Adelaide) Ma chi questo?

SANTE - Beh, almeno sta un po zitto. (saluta Veronica) Salve!

Mi ha raccontato quattro volte di quando ha attraversato la savana su un carretto trainato da uno struzzo. Ma vero?

DOMENICA - Veronica, poi mi devi dire il nome di quel prodotto per le piante.

VERONICA - No, un segreto! Trucchi del mestiere!

ERCOLE - (entra, apatico) Auguri Jack.

MAURIZIA - Jack?

DOMENICA - (con apprensione) Ercole gioia mia, torna in giardino che qui per te c troppa confusione.


Ercole esce, sempre tenendo il suo sacchetto tra le mani.

SANTE - Beh, cosa faccio? Io qui ne ho ancora per unoretta. Lo riporto gi?

DOMENICA - No, no, lo lasci dov!

VERONICA - S, Santorino, lei prosegua con il suo lavoro, a Umberto ci pensiamo noi.

SANTE - (avviandosi) Adesso sono diventato unisola greca!

MARIO - Questa non sa di niente.

ADELAIDE - (appare sulla porta) Io vado a prendere piatti e bicchieri.

UMBERTO - (entra) Non c un po dacqua che mi sento la bocca tutta impastata?

SANTE - (toglie le varie foglie che Umberto ha addosso e gli d dellacqua) Erano buone?

MARIO - (a Sante) Non le butti via sa quelle foglie, che voglio portarle a casa!

ERCOLE - (entra) Auguri Jack.

VERONICA E DOMENICA - Giacomo non c!

UMBERTO - Giacomo! Dov Giacomo? (Prende la navetta con noi?) (a Sante)

Ehi, giovanotto, ma glielho detto di quando il leone mi ha staccato le braccia?

SANTE - (uscendo) No! Davvero?! Dopo me lo racconta.

ADELAIDE - (entrando) Basta! Basta! Basta! Un po di ordine!

UMBERTO - Non urli! Non sono mica sordo io! (si siede)

ADELAIDE - Maurizia e Veronica, voi vi occuperete di apparecchiare la tavola. Domenica, lei sistemi la spesa.

ADELAIDE - Ercole e Mario, voi andate alla cartoleria di via Mar Nero e prendete un biglietto dauguri.

VERONICA - Oh, cavolo, vero! Il biglietto! Come farei senza di te Adelaide? Proprio non lo so. Non lo so, non lo so.

MARIO - Via Mar Nero? Ma avete una cartina?

ADELAIDE - Prima strada a destra, appena uscite di casa.

Escono Mario, Ercole e Adelaide.


scena 7

Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Simone

 
Chi dorme... piglia pesci

(ORE 16.30)

Veronica e Maurizia mettono le tovaglie.

Domenica confeziona i panini.

Umberto si appisola sulla poltrona.

Adelaide pulisce e fa avanti e indietro.

MAURIZIA - (guardando la cartina, verso il pubblico) Est rispetto a cosa?

ADELAIDE - Devi stare girata verso il giardino.

MAURIZIA - Ma dalla Dracena al Beniamino quanti fusi orari ci sono?

-AUDIO 24 - Veronica, sms ricevuto - (0,02)

VERONICA - (guarda il cellulare) Oreste e Carla non vengono. Sono in coda in autostrada.

MAURIZIA - Peccato! Avevo voglia di vederli!

- LUCE SPECIALE

Marina entra e invia un sms.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

VERONICA - (guardando il cellulare) Marina invece sar qui tra poco. In anticipo anche lei. Ma che meraviglia! (appoggia il cellulare sul tavolo)

MAURIZIA - Come sta?

VERONICA - Bene! In forma strepitosa. Vedessi poi com dimagrita, un fiorellino!

MAURIZIA - Dimagrita? Come? Quanto? Io lho vista sei mesi fa. Ha fatto la dieta?

VERONICA - S, la Dieta a Zolla.

MAURIZIA - A Zona. Veronica, non ne imbrocchi una!

VERONICA - Mi ha detto che una dieta che parte dal cervello, che tutta una questione di testa.

MAURIZIA - Ah, perch, ce lha?


VERONICA - Maurizia, sei una serpe!

MAURIZIA - Ma quanto dimagrita?

VERONICA - Maaah, direi sette o otto chili.

MAURIZIA - Ma magra?

VERONICA - Maurizia, ma che domande! Se prima pesava sessanta chili e li portava con fierezza, adesso ne peser cinquantadue e li porta che uno schianto! Guarda, sono sincera, un autentico esemplare di donna.

MAURIZIA - Con il cervello di una gallina!

VERONICA - Avr anche il cervello di una gallina, ma rimane il fatto che uno schianto. E poi, ti assicuro, davvero cara. Ha un cuore grande grande

MAURIZIA - Fa loca con tutti.

VERONICA - E solo il suo modo di fare.

MAURIZIA - Esce sempre con lanalista?

VERONICA - E difficile da capire. Lei non sta con nessuno. Diciamo che brava a farli girare.

DOMENICA - (con foga) Ma s, fa bene. Anzi, beata lei! Che si diverta, lei che pu!

MAURIZIA - Che si diverta non ci sono dubbi! Lavora mezza giornata e laltra mezza la passa in palestra, a fare shopping, dal parrucchiere...

Poi la sera: aperitivi, cene... Bella vita!

VERONICA - Forse tanto scema non lo !

MAURIZIA - Sar

ADELAIDE - (entra) Guardate Umberto come dorme. Sembra un angelo!

DOMENICA - E il suo momento. A questora riposa unoretta. Non di pi, purtroppo!

MAURIZIA - (mostrando impazienza) Che ore sono?

DOMENICA - Le quattro e mezza.

VERONICA - Dite che presto per accendere le candele datmosfera?

MAURIZIA - Non farti prendere dallansia! Ora che Giacomo rientra sono gi belle che consumate.

UMBERTO - (risvegliandosi di colpo) Giacomo! Dov Giacomo? E andato a scuola senza impermeabile! (si riaddormenta)


- LUCE SPECIALE

Simone entra agitatissimo e invia un sms.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

MAURIZIA - (allunga le orecchie, si agita, si attacca a Veronica) Chi ?

VERONICA - E Simone, il mio vicino di casa, lho chiamato prima per chiedergli conferma per questa sera, ma ha riattaccato subito. (la guarda) Per fortuna che lansiosa ero io! E poi pensa per te, che a furia di criticare non riesci neppure a tenerti uno straccio di fidanzato!

Lultimo potevi almeno farmelo conoscere, no?

MAURIZIA - Lo sai benissimo che Lasciamo perdere.

VERONICA - Ma vi siete lasciati? Insomma, finita?

MAURIZIA - No... beh... s, non lo so... Possiamo cambiare argomento?

VERONICA - Solo per come lhai conosciuto, io avrei lasciato perdere.

MAURIZIA - Adesso dimmi cosa c di male a partecipare al torneo di Burraco a Palazzo Vescovile!

VERONICA - Ma quello un gioco in cui si cambia tavolo in continuazione. Va da s che un uomo che gioca a Bullaco sar uno a cui piace girare, no?

MAURIZIA - Si dice Burraco, con la R! Ma cosa centra! E poi che ne sai tu del Burraco!

VERONICA - Maurizia, era una battuta, per sdrammatizzare un po!

Anche se insomma, dai, diciamocelo, devi ammettere che un uomo della sua et che gioca a quella roba l, lo far di certo anche per vedere tante facce diverse. Pensa al vantaggio: ti diverti, non costa nulla, e intanto conosci un centinaio di persone in una sola serata!

MAURIZIA - Ma per favore, Veronica, come sei limitata. Ecco, s, sei limitata.

DOMENICA - Meglio cos, Maurizia, stia da sola, dia retta.

MAURIZIA - (stizzita) Ma niente affatto! E poi, cara Veronica, se proprio lo vuoi sapere, Mr. Burraco un diavolo con la faccia da angelo e i modi da lord. Un impenitente, anzi, no, un codardo.

VERONICA - Ammettilo che sei troppo critica.

MAURIZIA . Critica?! Al primo messaggio che ha ricevuto da una tale Pussina, lho avvisato, al secondo lho messo alle strette. Al terzo... scappato.

VERONICA - Lo vedi? Hai sbagliato tattica! Hai giocato la carta sbagliata!


DOMENICA - Meglio cos, sei fortunata, ti hanno servito la salvezza sul piatto dargento!

VERONICA - Ma Domenica!

MAURIZIA - (comincia a singhiozzare e prende un tovagliolo rosso) E passato cos poco tempo, solo una settimana e io sono cos cos piena di rabbia. Non ho neanche potuto dirgli nulla, perch non che fossimo proprio fidanzati. Con lui io ci stavo bene, sai? Mi faceva sentire (piange, prende un altro tovagliolo rosso) una regina, ecco!

VERONICA - Dai, Maurizia, non fare cos! Su, coraggio!

DOMENICA - Capito il genere! Il tipo capace di far sentire bella anche una nutria!

VERONICA - Domenica, ti prego! Gi la situazione tragica

MAURIZIA - (sempre singhiozzando e prendendo un terzo tovagliolo rosso, chedurante questa battuta far a pezzettini) Nessuno mi aveva mai fattasentire cos. Ma cera da immaginarselo! Un tipo del genere, figurati!Solo nelle favole pu funzionare, invece... nella realt c sempre il rovescio della medaglia. Sempre!

DOMENICA - Non sempre. C anche a chi va tutto bene.

VERONICA - (lancia unocchiataccia a Domenica) S, vero, c sempre il rovescio!

DOMENICA - Comunque, meglio cos. Alla fine lavrebbe sposata e poi si sarebbe subito fatto unamante. E naturalmente completamente diversa da lei: bionda, bella, magra...

VERONICA - Domenica! Maurizia cara, vado a farti un t caldo, eh?

(esce lasciando il cellulare sul tavolo)

DOMENICA - Prendi anche i fazzoletti, che sta consumando tutti i tovaglioli rossi

Umberto russa rumorosamente.

ADELAIDE - (entrando) Perch vassoi da sei? Li ha fatti lei i vassoi da sei?

DOMENICA - S.

ADELAIDE - Ma volete organizzare una festa o congiurare per un disastro?

DOMENICA - Quei due sono fuori da pi di unora. Ma lontana via Mar Nero?

ADELAIDE - Con la scorciatoia un paio di chilometri.

DOMENICA - E senza?

ADELAIDE - Una decina, tra andata e ritorno.

DOMENICA - Dieci?! Ma glielha indicata la scorciatoia?


ADELAIDE - (con aria furba) Me ne sono dimenticata.

DOMENICA - Ercole si raffredder. Va beh, dai, lasciamoli camminare. Un po daria non gli far male a quei due. Quasi quasi domani li mando a fare la spesa, da soli, e senza scorciatoia!

-AUDIO 26 - Campanello insistente - (0,20)

Adelaide esce.

Essendo arrivato un sms sul cellulare di Veronica, Maurizia lo fissa in evidente tensione.

Simone entra da DX seguito da Adelaide.

SIMONE - (indossa abiti da giardinaggio) Ho fatto un buco! Veronica, perdonami! Dov Veronica?

ADELAIDE - E di l. Ma un buco dove?

SIMONE - Nella siepe, Adelaide! Nella siepe che divide i nostri giardini! Ti rendi conto? Sono mortificato, desolato, afflitto, affranto, insomma

ADELAIDE - Insomma, nei guai! La signora la sorella di Giacomo.

UMBERTO - Giacomo! Dov Giacomo? Ti devo parlare per la miseria!

(si riappisola ma a poco, poco si sveglier)

- LUCE SPECIALE

Giuseppe entra e invia un sms.

Poi, partito lsms, esce.

- LUCE SPECIALE fine

Maurizia va al tavolo, prende il telefonino di Veronica, legge lsms e diventa tutta rossa e agitata, come chi vorrebbe sbottare ma non pu. E cos rimarr seduta, nervosa, a mangiarsi le unghie e a fissare il vuoto.

SIMONE - Simone, il vicino di casa, molto piacere.

DOMENICA - Ah, lei il marito di Silvia?

SIMONE - Oh, no, per lamor del cielo! Io sono scapolo. Vado a cercare Veronica.

ADELAIDE - Ma neanche per idea! Vuole provocare una crisi di nervi? Glielo dir domani. Tanto non se ne accorge nessuno, sar un buchetto da nulla


SIMONE - Un buchetto? Ha un diametro di 60 centimetri!

ADELAIDE - Oh santa pazienza, ma come successo?

SIMONE - Avevo in mano la cesoia elettrica, ultimo ritrovato della tecnologia. Chi poteva pensare che se rimane in stand by per 30 secondi poi si riattiva a comando vocale! (un tempo)

La prima parola che sente, quando la metti in azione per la prima volta quella che riconosce come comando.

Io non lo sapevo, e quando lho comprata e lho accesa, la prima parola che ho detto guardandola stata Ciao! Dio, che vergogna!

Beh, insomma, ogni volta che rispondo al cellulare, appena dico Ciao, si riaziona da sola. Poco fa successo di nuovo e ho perso il controllo. Ha cominciato a girare su se stessa

ADELAIDE - Santo cielo! Sembra un film dellorrore! Almeno spero che la telefonata sia stata importante.

SIMONE - La beffa delle beffe, mia cara Adelaide! Era Veronica, che mi chiedeva conferma per stasera!

ADELAIDE - (ride) Oh, questa bella! Ad ogni modo, glielo dir domani. Vuole che le venga un colpo? La conosce Veronica! E capace di mandare allaria la festa per sistemare la siepe. Su certe cose lei si fissa.

DOMENICA - Si fissa la parola giusta!

Maurizia esce.

SIMONE - Va beh, per il bene di Giacomo e di tutti star zitto. Anche voi per, acqua in bocca! Ma che bei panini! Ho una fame, un buco nello stom...

ADELAIDE - (facendo uscire Simone) Puntuale, mi raccomando!

Umberto russa rumorosamente.

DOMENICA - Ma dov il regalo per Giacomo?

ADELAIDE - Di l, in tinello. Anzi dobbiamo portarlo su altrimenti c il rischio che Giacomo lo veda.

UMBERTO - (adesso sveglio) Giacomo! Dov Giacomo? Giacomo s che ha un ufficio spazioso!

ADELAIDE - Per troppo pesante, ci vuole un uomo. Quando arriva il sig. Mario, lo diciamo a lui.

DOMENICA - Lo dir a Ercole. E tanto muscoloso quel ragazzo...

UMBERTO - Vado su in bagno che c quel signore che fa il bucato con la lavatrice.

Una volta gli uomini combattevano contro i leoni, oggi lavano i panni. Devo raccontargli quellepisodio della guerra dAfrica


DOMENICA - No, pap, il signore andato via, ti porto io.

Maurizia e Veronica entrano. Maurizia segue Veronica come unombra,la quale controlla tutte le piante.

ADELAIDE - Di l, ce n uno. Per cieco.

DOMENICA - Oh, beh, anche se ci fosse la finestra non mirerebbe comunque il buco! (esce con Umberto)

VERONICA - Maurizia, forza, siamo tutti qui per festeggiare, cerca di tirarti su. E non seguirmi continuamente!

MAURIZIA - (porgendole il telefono) Hai ricevuto un messaggio. (con tono solenne, prende fiato) Giuseppe sar qui alle 18.30.

VERONICA - Ah, bene, grazie. Speriamo sia puntuale.

MAURIZIA - (acida) Quello non MAI puntuale!

Adelaide guarda Maurizia. Ha capito.

VERONICA - S hai ragione, ma mi sono raccomandata tanto e E tu come lo sai?

MAURIZIA - Beh, io Lo immagino... (inizia di nuovo a piangere)

-AUDIO 28 - Campanello- (0,02)

Adelaide esce.

Entra Ercole seguito da Mario e da Adelaide.

ERCOLE - (ha in mano il biglietto dauguri per Giacomo. Apatico) Auguri Jack.

VERONICA - Ma quale Jack e Jack! Giacomo non ancora arrivato. Perch, tu lo vedi forse?

VERONICA - Maurizia, te ne prego, ne parliamo dopo, c tempo.

MARIO - Mi venuta una fame che mi sbranerei un dinosauro!

(va ai tavoli e si mette a piluccare)

UMBERTO - (entrando, seguito da Domenica) Si mangia? Era ora!

DOMENICA - Ercole, devi portare su il regalo che trovi nel tinello. Stai attento che pesante.

ERCOLE - Pap, mi aiuti?

MARIO - No.


Umberto fa cadere la pianta a Sud.

VERONICA - Ci mancava! Ercole, ci penseremo dopo, ti farai aiutare da Simone, o da Giuseppe. Possibile che qui ci sia sempre un problema!

UMBERTO - Chiodo scaccia chiodo, diceva sempre la mia mamma!

Veronica, lo vuoi un problema vero a cui pensare?

Tutti guardano Umberto.

VERONICA - (urla) Dicevi?

UMBERTO - Cosa urli! Non sono mica sordo io!

Simone, il tuo vicino di casa, con la cesoia elettrica a comando vocale, ha fatto un buco nella siepe di sessanta centimetri di diametro!

E il colmo sai qual ? Che la colpa tua! Proprio mentre tagliava la siepe gli hai telefonato per la conferma di stasera! Lui si distratto e

(si mette a girare con il bastone nelle due mani, come ha fatto prima Simone, fino a fermarsi di spalle)

ADELAIDE - Oh signore aiutaci!

Veronica esce precipitandosi in giardino.

DOMENICA - (ad Adelaide) Mi dispiace. Cosa ci vuol fare! Anche lui ha i suoi momenti di lucidit!

ADELAIDE - Ma quando entrato Simone, non dormiva?

DOMENICA - Lui quando dorme pi vigile di quando sveglio.

-AUDIO 29 - Fine 1 atto - (0,05)

Umberto si mette a girare con il bastone nelle due mani, come ha fatto prima Simone, fino a riportarsi fronte pubblico)

- BUIO

- LUCE SALA

FINE DEL PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

Giacomo, Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone

 


scena 8

Pussina e Mr. Burraco

Gioved 12 ott 2012 - (ore 19.00)

-AUDIO 30 - Inizio 2 atto - (2,56)

Maurizia perennemente alla finestra.

Ercole e Mario giocano a carte.

Domenica seduta in evidente stato di noia.

Umberto pisola.

Entra Giacomo.

- LUCE SPECIALE

GIACOMO - Pendiamo tutti da un filo. In ogni momento si pu aprire sotto di noi un abisso, eppure Veronica va ad escogitarsi ogni sorta di contrariet, e si guasta la vita. (un sorso, sorride)

Disperata per quel buco nella siepe. Distrutta da una giornata difficile.

In stato di perenne agitazione. (un tempo)

Veronica, Veronica... (si porta allentrata A)

GIACOMO - Ogni pi piccola cosa ti preoccupa, ti angoscia... Ti mette in apprensione... (esce)

- LUCE SPECIALE fine

Entra Veronica, trafelata, con la camicia sporca di terra. E seguita da Adelaide.

VERONICA - Un disastro! Ecco cos quel buco, unirrimediabile voragine!

ADELAIDE - Via, signora, non esageri!

VERONICA - No, dico, ma lo sai quanto mi costato far piantare quella siepe?!

ADELAIDE - Ma si potr ben rimediare in qualche modo?!

DOMENICA - Veronica, intanto che aspettiamo posso chiederti una cosa?


VERONICA - Dimmi, Domenica, dimmi.

DOMENICA - Posso fare il giro della VILLA?

VERONICA - Oh, s, certo, anzi perdonami! Che sbadata! Sono una pessima padrona di casa

UMBERTO - (svegliandosi di colpo) Buongiorno a tutti e siate i benvenuti!

DOMENICA - Ha resettato tutto, siamo a posto!

UMBERTO - C un bagno in questo ristorante?

DOMENICA - Ho capito. Forza Umberto, vieni. (ad Adelaide) Quanti bagni ha la villa?

ADELAIDE - (un attimo di imbarazzo) Sette meno uno. Due per piano.

Adelaide, Domenica e Umberto escono.

VERONICA - Maurizia, mi passi lagenda Blu Cadetto per cortesia? Devo chiamare il giardiniere.

MAURIZIA - (gliene passa due pi o meno dello stesso colore) Il giardiniere? Per la storia della siepe?! Ma ti sembra il momento?

VERONICA - (prendendo la blu cadetto) E a te sembra il momento di startene l a fissare il vuoto?

MAURIZIA - (ironica) Blu Cadetto!

MARIO - E possibile avere un caff?

MAURIZIA - Un caff? Adesso? (Maurizia guarda Veronica perplessa).

VERONICA - Ma a stomaco vuoto non ti far male?

MAURIZIA - Forse non ha lo stomaco troppo vuoto! Ma tu stai vestita cos?

VERONICA - Oh, certo che no, ho su pronto un vestitino Verde Re di Persia che un amore.

MAURIZIA - E allora vai dal tuo persiano! Tra mezzora arrivano tutti e qui sar un vero macello.

MARIO - Se mi dici dov la cucina, vado io a farmelo

VERONICA - Oh, s, perdonami Mario. Sono una pessima padrona di casa. Guarda, la cucina la terza porta a sinistra. La macchinetta con le cialde. E gi accesa.

Mario esce.

ERCOLE - (buttando le carte sul tavolo) Io sono stanco, ma Jack arriva o no?


VERONICA - Cosa ci posso fare io se siete venuti qui quattro ore prima del previsto! Saresti cos gentile Ercole, da andare a ritirare la torta in pasticceria?

MAURIZIA - Ma non c neanche la torta?

VERONICA - Certo che ce labbiamo, lho fatta fare a forma di azalea, il fiore che Giacomo mi ha regalato ventanni fa, al nostro primo incontro.

ERCOLE - Ma dov la pasticceria? Non che mi tocca fare altri dieci chilometri a piedi, vero?

VERONICA - No, stai tranquillo. Ora vado a cambiarmi e poi ti spiego bene dov, daccordo? (guarda il sacchetto arancione con insistenza).

ERCOLE - Va bene, intanto vado a farmi un giro in giardino.

(andando ha un improvviso scatto dira, urlando)

S, ma perch oh, non che posso stare qui, quattro ore, ad aspettare Jack, per la miseria! E poi il bigliettino, il regalo, la torta Mi avete preso tutti per un facchino?

Veronica e Maurizia sussultano.

VERONICA - Oh mamma! S, certo, Ercole, hai ragione, ragionissima, direi! Ti abbiamo strapazzato un po. Ora vai a farti due passi, ti faranno solo bene. Ma... si pu sapere cosa c l dentro? (indicando il sacchetto arancione)

ERCOLE - (torna apatico) Il regalo per Jack.

VERONICA - Oh, che carino! Ma cos?

ERCOLE - Pomodori sottaceto. (esce)

VERONICA - Che bel pensiero! (verso Maurizia) Che famiglia strana! Io vado su a cambiarmi. (va, ma)

-AUDIO 31 - Campanello - (0,02)

Maurizia si avvia, ma quando sulla porta, entra Marina con in mano una pianta. Crede sia il compleanno di Veronica.

Maurizia la guarder tutto il tempo con una punta di invidia.

MARINA - (entrando) Auguri, Veronica!

VERONICA - Marina! Sempre pi in forma! Ti ringrazio per il pensiero ma vedi, oggi Una felce! Che meravigliosa creatura! Va subito trapiantata.

MAURIZIA - E il compleanno di Giacomo, non di Veronica!


MARINA - Davvero? Ma io avevo capito(guarda il telefono) Ah! Gi! Veronica il mittente, Giacomo il festeggiato! E s che ieri lho anche chiamato per chiedergli che pianta potessi regalarti per il tuo compleanno!

VERONICA - Lhai chiamato? Per chiedergli Non gli avrai mica detto che

MARINA - No, no! Gli ho solo detto Ah! Che fortuna! Pensa che gli ho solo detto che mi sembrava strano che una persona mandasse un messaggio a tutti, due settimane prima, per ricordare il proprio compleanno! Capite? Io pensavo che tu volessi ricordarcelo!

VERONICA - E lui cosa ha detto?

MARINA - Che non aveva capito un accidente, ma che a te piacevano molto le felci.

MAURIZIA - Insomma, andata bene.

MARINA - Oh mamma! E che ho sempre la testa tra le nuvole

MAURIZIA - E gi!

MARINA - Che sbadata!

MAURIZIA - E gi!

MARINA - Che scema!

MAURIZIA - E gi!

MARINA - (a Veronica) Come ti trovo bene e che bella casa! Ogni volta che la vedo dico. (attimo di suspense, ci pensa intensamente) Che bella casa!

MAURIZIA - Tutto bene Marina?

MARINA - Ah, s, benissimo! Gira tutto cos bene in questo periodo! Potessi fermare il tempo, lo farei adesso, al 12 ottobre 2012. Suona anche bene! (un tempo) E un vero peccato che tra due mesi finisca il mondo, non trovi?

VERONICA - Io per, scusa, dovrei cambiarmi, sono le sette e venti. Vi posso lasciare sole? Parlate solo di cose belle, mi raccomando, solo cose belle!

(va) Ho anche la camicia sporca di terra. (esce)

MARINA - E il festeggiato?

MAURIZIA - Arriva alle otto.

MARINA - Ma noi cosa ci facciamo qui?

MAURIZIA - Stiamo preparando una festa a sorpresa, Marina! Per Giacomo!

MARINA - (allibita, non aveva ancora realizzato) Aaah! Certo! Ah, che magnifica idea, s! Ma siamo solo noi?


MAURIZIA - No. Tu non hai idea di quanta gente giri in questa casa. Veronica ha mobilitato tutti per la festa!

MARINA - Aaaah, capisco! S capisco, capisco, capisco.

MAURIZIA - Sei sicura?

-AUDIO 32 - Campanello - (0,02)

Maurizia sussulta e si morde la mani..

VERONICA - (entra)Non c verso che io mi possa cambiare.

MAURIZIA - Vado io, Veronica!

VERONICA - Sono gi una pessima padrona di casa cos, manca solo che non mi presenti allingresso. (si avvia)

-AUDIO 33 - Rumore di eruzione - (0,50)

VERONICA - (si ferma) Ti prego, vai a vedere cosa sta facendo Mario in cucina!

(si avvia)

Maurizia esce, ma continua a guardare verso lingresso.

-AUDIO 34 - Esplosione - (0,01)

Veronica, che stava andando ad aprire, sentendo lesplosione, cambia idea e si dirige ed esce verso la cucina, facendo segno a Marina di andare ad aprire.

Marina non fa in tempo ad andare ad aprire che:

Giuseppe si sporge dallingresso. Ha in mano una scatolina regalo. Vedendo che Marina sola, gliela porge, ma in quel momento...

Maurizia entra. Vedendo Giuseppe con la scatola, si immobilizza sulla porta.

Veronica entra scavalcando Maurizia

GIUSEPPE - (rimane di stucco e di colpo cambia intenzione)

Eh, voil! Auguri Veronica! Era aperto e sono entrato!

VERONICA - (ridendo, allibita) Anche tu? Ma non ci credo! Giuseppe, sei sempre galante, ma oggi il compleanno di Giacomo, non il mio! Non avr mica sbagliato a scrivere gli sts?

GIUSEPPE - Certo, certo, lo so che il compleanno di Giacomo, ma sempre loccasione giusta per fare un regalo a una donna!


VERONICA - Oh, Giuseppe! Ti distingui sempre!

MARINA - Che ridere, mi son confusa anchio. Piacere io sono Marina!

GIUSEPPE - Molto piacere, Giuseppe, un amico di Giacomo.

Maurizia lo fulmina ed esce.

MARINA - Anche tu qui per la festa? Che coincidenza!

VERONICA - Ma no, nessuna coincidenza, vi ho invitati io. Lei mia sorella

GIUSEPPE - Aaaaaah la sorella!

VERONICA - Che strano, ero sicura fosse qui. Comincio ad avere le allucinazioni!

-AUDIO 35 - Campanello -(0,02)

VERONICA - Scusatemi. (esce)

Giuseppe e Marina sono soli. Marina gli si avvicina, ma lui restio, cerca di non farsi vedere da nessuno e continua a fissare la porta della cucina da dove uscita Maurizia.

MARINA - Quel regalo era per me! (avvicinandosi e andandogli addosso)

GIUSEPPE - S, Pussina, s, per te sola. No! Qui no!

MARINA - Ma come qui no! Sei diventato timido di colpo? Di solito non manca occasione per... (ammiccante)

GIUSEPPE - (comincia a fare scatti a destra e sinistra con la testa per tenere sotto controllo le porte) Marina, per carit! Ti sembra il momento? Dai, fa la brava! Giacomo e Veronica sono amici di vecchia data e non voglio che

MARINA - Ma dobbiamo ancora far finta di non conoscerci?

GIUSEPPE - S, meglio.

MARINA - Ma perch scusa! Usciamo da un mese ormai!

GIUSEPPE - (sempre defilato, sempre guardando le porte, fa un altro scatto con la testa) S, Marina, lo so, ma vedi insomma, devi considerare che anche le circostanze in cui ci siamo conosciuti

MARINA - Cosa c di male a fare la segretaria del torneo di Burraco a Palazzo Vescovile! Guarda che l che ho conosciuto il mio ex fidanzato!

GIUSEPPE - (sempre defilato, sempre guardando le porte, fa uno scatto con la testa) Appunto. Porta male lo vedi?

MARINA - Sei un mostro! Cosa ci posso fare se quellidiota scappato!


GIUSEPPE - No, non ci puoi fare niente. Vedi, Marina, oggi gli occhi devono essere puntati su Giacomo, non su di noi. (uno scatto con la testa)

Se noi dicessimo che siamovicini, ruberemmo la scena al festeggiato, capisci?

Voci di Mario e Maurizia dalla cucina.

MARINA - Ma Giacomo adesso non c...

Giuseppe sentendo Veronica rientrare, scansa Marina, che ci rimane male.

MARINA - Ma cosa fai, sembri un ladro! (piagnucola)

E perch non mi vuoi bene, ecco perch non vuoi che ci vedano!

No, tu non mi vuoi bene! Guarda che non sono pi la tua Pussina, se fai cos (si addossa a lui)

GIUSEPPE - Ma no Marina, ti prego! No, Marina!

MARINA - Ma perch continui a fare questi scatti?

GIUSEPPE - Ah, s... E che ho su le lenti a contatto e mi danno fastidio.

MARINA - Anche tu? Io ne ho su una sola e mi d una tale noia

GIUSEPPE - E allora questo movimento (fa uno scatto con la testa) mi aiuta a ossigenare la cornea, capisci?

MARINA - Davvero? (anche lei comincia a fare scatti con la testa)

Veronica entra, seguita da Simone e Silvia.

Silvia ha in mano i sacchetti per lumido, un bidoncino e un tulle rosso per fare il fiocco.

Simone ha un atteggiamento dimesso. E in tilt per la storia della siepe.

VERONICA - E con Silvia e Simone siamo al gran completo! (di colpo agitatissima) Mio Dio, sono le sette e trenta! Maurizia! Maurizia!!!

(a Silvia) Che bel vestito Silvia! Cotone organico?

Silvia in imbarazzo.

Veronica prende un fischietto e se lo mette al collo.

VERONICA - Mauriziaaaa! Non si sar mica messa al telefono con Mr. Burraco!

Giuseppe imbarazzato.

Marina guarda prima Veronica e poi Giuseppe.

MARINA - Mister Burraco? (ride) Ah, che coincidenza! Anchio e Giuseppe stavamo parlando di


Giuseppe la zittisce.

MARINA - Non posso chiamarti Mister Burraco?

MAURIZIA - (sporgendo timidamente la testa dalla cucina) Si...

VERONICA - Ah, sei l. Maurizia, ci siamo. Chiama tutti a raccolta. Mario ancora in cucina?

MAURIZIA - Sta provando tutte le cialde: decaffeinato, gusto morbido, gusto robusto. Adesso siamo allaroma delicato

VERONICA - Chiama tutti qui!

MAURIZIA - (da fuori) Signor Mario, andr avanti dopo! Adesso venga di qua!

MARIO - (entra, leggendo sulla cialda)Mi mancava solo Tazzina Impavida...

MAURIZIA - (da fuori, molto debole, non si capisce) Il problema ora Ercole.

VERONICA - Come? Maurizia, non ti sento se parli da dietro la porta.

MAURIZIA - (da fuori, urla) Il problema ora Ercole.

SILVIA - Che bel nome: Ercole! Figlio di Giove e Alcmena, mica frugolini!

MAURIZIA - (da fuori, urla) Ercole si perso!

VERONICA - Ma non era in giardino?

MAURIZIA - (da fuori, urla) Non lo so se ancora l. Io da qui non lo vedo.

VERONICA - (con acidit improvvisa) Sar caduto nel buco della siepe!

Simone guarda Veronica, sbarra gli occhi.

ERCOLE - (entra. Apatico) Auguri Jack.

Entrano Domenica, Umberto e Adelaide. Umberto si accorge di Marina, abbandona il bastone e si dirige verso di lei.

ADELAIDE - Oh, sia lodato il signore, ci siamo tutti?

VERONICA - Pare di s.


scena 9

Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone

 
Istruzioni per luso

(ORE 19.37)

 
 


Veronica suona il fischietto e tutti, tranne Simone, vanno a prendere una sedia schierandosi. Poi ad ogni suono di fischietto, lapriranno, la poseranno, si siederanno, agendo come burattini.

VERONICA - Benissimo. Sono le diciannove e... trentasette. Faccio lappello.

MARINA - (si alza, battendo le mani) Che emozione, come a scuola!

VERONICA - Ci siamo tutti?

ADELAIDE - (si alza) Tutti! (si siede)

VERONICA - Ora vi dir quello che dovrete fare. (c silenzio, ma tesissima)

Silenzio per favore! (pausa) Silenzio!

Tutti si guardano con sospetto, cercando il colpevole di aver parlato.

VERONICA - Ho detto silenzio!

MARINA - Ma io pi di cos non riesco a tacere! (rivolta a Domenica) E inutile che mi fissa con quellaria da arpia, perch io non ho parlato!

VERONICA - (distribuisce le collane) Innanzitutto indossate tutti le collane della festa. Adesso Ercole va a ritirare la torta. Fai attenzione, mi raccomando. Te lho gi detto che a forma di azalea?

SILVIA - (si alza) Azalea? Uhao! Ma come avranno fatto? (si siede)

MARINA - ( e battendo le mani) Adoro le azalee!

GIUSEPPE - (si alza) Davvero?

Maurizia si alza.

MARINA - (a Giuseppe, sottovoce) S, Mister Burraco!

Maurizia la sente e lo fulmina con lo sguardo. Si siede.

Giuseppe se ne accorge e ritira lo sguardo intimorito. Si siede.

VERONICA - Quando torni, appoggi la torta sul tavolo, a Ovest, e vai a sederti.

ERCOLE - (si alza) Appoggio e mi siedo, appoggio e mi siedo, appoggio e mi

DOMENICA - (si alza) Io lavrei messa a Est. (si siede)


ERCOLE - (sempre con il sacchetto arancione tra le mani e ripetendo allinfinito in modo meccanico) A Ovest, a Est, A Ovest, a Est, ...

DOMENICA - (si alza) Fai attenzione Ercole, c la nebbia! (si siede)

VERONICA - Alle otto Giacomo torna a casa.

VERONICA - Qui sar tutto buio e noi saremo accovacciati.

GIUSEPPE - (si alza) Ma se buio che bisogno c di accovacciarsi?

MARINA - (facendo uno scatto a destra e uno a sinistra con la testa e battendo le mani) Che emozione, sembra di essere tornati bambini!

MAURIZIA - (si alza) Per chi cresciuto, s! (si siede)

VERONICA - Accovacciati perch quando Giacomo rientra noi balzeremo tutti in piedi.

SILVIA - (si alza) Oh, s! E leffetto spinta corporea. (si siede)

VERONICA - (la interrompe) Ora state pronti, prendete tutti una penna, Maurizia far passare il biglietto dauguri e chi non ha ancora firmato pregato di farlo subito.

MARIO - (si alza) Mi sembra di tornare a quando ho fatto il concorso pubblico (si siede)

VERONICA - Marina, adesso, tu srotoli lo striscione che trovi nascosto nella pianta a Sud. Tu, Silvia, distribuisci i palloncini che trovi a Nord.

Cos ognuno gonfia il suo. (risata isterica) Non meraviglioso?

MARINA - Io per non capisco, devo andare a Sud? Non far caldo?

UMBERTO - (si alza) Mai quanto in Africa, signorina. Posso presentarmi? (tende la mano) Sono Umberto Felice.

GIUSEPPE - Sono modi di dire Marina (vedendo che Marina disorientata) Se ho capito bene, lo striscione lo trovi in quella pianta l.

Tutti si siedono tranne Umberto e Marina.

MARINA - Ma dove? Non lo vedo.

ADELAIDE - (si alza) Deve scavare, interrato. (si siede)

MARINA - (ebete) Interrato?!

VERONICA - Ssssh, vi prego! (fa un bel respiro)

Ci siamo? Io ora vi lascio e corro a cambiarmi. (esce)

MARINA - Ma Giacomo lo sa che deve tornare?


UMBERTO - (prendendo sottobraccio Marina e portandola in giro) No, signorina, Giacomo non torna, appena uscito, andato a prendere il gelato.

MARINA - Davvero? Lei lha visto?

UMBERTO - Certo! Non sono mica cieco io! E neanche sordo!

MARINA - Beato lei, io senza lenti a contatto mi schianto contro i muri, oggi ne ho messa una sola, ma vede, facendo cos (scatto) cerco di ossigenare la cornea. (un tempo) Per non ho capito, quand che uscito Giacomo...

ADELAIDE - (si alza) Siamo a posto!

Escono tutti. dopo aver sistemato le sedie, tranne Simone che rimane in scena a guardare dalla finestra del giardino.

 


scena 10

Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone

 
Tutti agli ordini

(ORE 19.45)

Simone in angoscia per il buco della siepe, sa che Veronica sa e non capisce chi possa avere fatto la spia. Si mette alla finestra e guarda un po fuori e un po le persone riunite. Sta per sbottare.

La scena muta. Solo Simone parler, come indicato.

Entra Marina che scava nel vaso della pianta a Sud e tira fuori a poco a poco tutta la terra fino a trovare lo striscione. Poi cerca di srotolarlo ma senza successo.

Entra Umberto che cerca di aiutarla a scavare, si piega sulle ginocchia ma poi non riesce pi ad alzarsi.

1 INTERRUZIONE:

SIMONE - Ma come diavolo

Tutti si girano, poi riprendono i lavori.

Entra Mario che mangia e beve.

Entra Adelaide che rimprovera Mario e sistema le ultime cose.

Entra Silvia, prende i palloncini dalla pianta a Nord e li distribuisce.


2 INTERRUZIONE:

SIMONE - Ma come diavolo possibile che...

Tutti si girano, poi riprendono i lavori.

Tutti gonfiano i palloncini.

A Umberto, che ci prova, a momenti gli viene un infarto.

Entra Domenica e fa sedere Umberto sulla poltrona.

3 INTERRUZIONE:

SIMONE - Ma come diavolo possibile che quando si fa la promessa...

Tutti si girano, poi riprendono i lavori.

Entra Maurizia che distribuisce il biglietto e la penna.

Entra Giuseppe che in seria difficolt.

Marina gli chiede aiuto per lo striscione, lui glielo nega, lei si infuria e non capisce. Allora gli si avvicina e gli sussurra parole allorecchio.

4 INTERRUZIONE:

SIMONE - Ma come diavolo possibile che quando si fa la promessa solenne di non dire una cosa...

Tutti si girano, poi riprendono i lavori.

Maurizia li vede. Guarda male Giuseppe; ha capito che Marina una preda di Giuseppe. E arrabbiatissima, scoppia dalla voglia di avere un chiarimento e di trovarsi faccia a faccia con lui. Gli sbatte il biglietto in faccia.

5 INTERRUZIONE:

Nessuno si gira.

SIMONE - (sbotta) Ma come diavolo possibile che quando si fa la promessa solenne di non dire una cosa, subito questa cosa arriva alle orecchie dellinteressato? Chi ha detto a Veronica che ho fatto un buco nella siepe?

IO dovevo dirglielo! Cos adesso passo anche per un...

Tutti lo guardano

...vigliacco!


scena 11

Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone, Sante

 
Accovacciati, presto!

(ORE 19.55)

Giuseppe si trova in mezzo tra Maurizia e Marina.

VERONICA - (entra indossa un abito Verde Re di Persia) Ci siamo! E tutto pronto? Bravissimi! Ora facciamo una prova buio-luce. (spegne la luce)

Tutti si accovacciano.

ERCOLE - (entra al buio e ha in mano, oltre al sacchetto arancione, una scatola dalla forma quanto pi strana possibile. Apatico)

Auguri Jack. (poi appoggia la torta sul tavolo, sulla destra)

Veronica accende la luce.

TUTTI - Ooooh!...

SIMONE - Veronica, ti devo parlare, ma in privato, urgente. Non me ne star un minuto in pi in questa casa se prima non ti ho parlato.

VERONICA - Simone, non il momento! Mancano due minuti!

SILVIA - Simone, c un tempo per tutte le cose!

ADELAIDE - Un po di silenzio, altrimenti non sentiamo la porta!

VERONICA - S, giusto, zitti! E accovacciati, presto! (spegne la luce)

Tutti si accovacciano in silenzio.

-AUDIO 40 - Campanello - (0,02)

Un tempo.

-AUDIO 41 - Campanello - (0,02)

MARINA - Ma Giacomo non ha le chiavi?

UMBERTO - Giacomo! Dov Giacomo? Me lavr preso il pistacchio? Molto lieto signorina. Posso presentarmi? (tende la mano) Sono Umberto Felice.


-AUDIO 42 - Campanello - (0,03)

MARINA - Avanti!

Tutti la guardano male.

MAURIZIA - No, dico, vuoi rovinare la sorpresa?

MARINA - Ma io lo dicevo per facilitare le cose

Nel silenzio e nel buio si sente solo una risatina maliziosa di Marina che vicina a Giuseppe e un Ahio di Giuseppe causato da Maurizia.

Entra Sante.

ERCOLE - (alzandosi in piedi e pensando fosse Giacomo, apatico) Auguri Jack.

Veronica accende la luce.

TUTTI - (alzandosi in piedi) Auguri!

SANTE - Ho dimenticato la ventola.

TUTTI - Ooooh!...

Tutti rumoreggiano delusi e si riaccovacciano, tranne Silvia.

SILVIA - Sante!

Silvia e Sante si guardano due secondi intensamente.

SANTE - Salve! Ancora qui? (poi si guarda intorno e vedendo tutti riuniti e accovacciati) Salve a tutti! Ma cosa ci facevate al buio? Ah, vero, oggi la festa del capo! Ma non ancora arrivato?...

Prendo la ventola e me ne vado. (esce)

MAURIZIA - Che figura!

SILVIA - ( ancora lunica in piedi) Che tensione! Io non sono abituata a tutta questa tensione. Manteniamo la positivit.

Respirate, forza. Inalo, esalo Forza!

Tutti si alzano ed eseguono in modo evidente.

SILVIA - Inalo, esalo, inalo

MARINA - (a Maurizia, mentre espira) Ma lei lanimatrice?

SANTE - (entra) Bene, signori, (guarda Silvia) buon divertimento! (si avvia)

SILVIA - No, non pu uscire adesso! Se incontra Giacomo? Non possiamo correre questo rischio.


GIUSEPPE - Beh, quale rischio? Al massimo penser che il signore ha passato una piacevole giornata con Veronica!

VERONICA - Giuseppe! Sempre il solito! Per Silvia ha ragione, meglio evitare qualsiasi tipo di incontro. Santino, si fermi qui con noi, ancora dieci minuti al massimo.

SANTE - Non sono mica unimmaginetta! E comunque non posso fermarmi, purtroppo. (pausa) C un mio amico in macchina che mi aspetta.

SILVIA - Beh, aspetter!

Sante si ferma.

Tutti accovacciati. Veronica va a spegnere la luce.

- BUIO

-AUDIO 43 - Metronomo - (8,00)

 


scena 12

Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone, Sante

 
Estenuante attesa

(ORE 20.00)

FERMO IMMAGINE 01:

- LUCE

Tutti accovacciati, immobili, che aspettano.

- BUIO

FERMO IMMAGINE 02:

- LUCE

Tutti seduti sulle sedie, tranne Simone e Silvia che sono accovacciati.

- BUIO


FERMO IMMAGINE 03:

- LUCE

Tutti come al Fermo Immagine 02.

Mario e Simone, seduti, giocano a carte. Simone dice scopa ! e Silvia seduta sulle gambe di Sante. Tutti gli altri cominciano a dare segni di stanchezza.

- BUIO

FERMO IMMAGINE 04:

- LUCE

Solo Veronica rimane accovacciata, immobile.

Tutti i seduti ora sono stravaccati e danno segnali di estrema stanchezza, sbuffano.

- BUIO

- LUCE

MARINA - Io credo di avere capito una cosa: Giacomo non arriva.

ERCOLE - (con uno dei suoi scatti dira immotivati, urla)

Sono le nove meno un quarto! Sono quarantacinque minuti che lo aspettiamo. Io ne ho piene le...

DOMENICA - Ercole! Vedrai che Giacomo arriver.

UMBERTO - Giacomo! Perch aspettiamo Giacomo, qui, nello studio del dentista?

MAURIZIA - Ma non (citando Veronica e guardandola acida) sempre cos puntuale?

VERONICA - Sempre. E dico: sempre!

MARIO - Io comincerei a mangiare qualcosa.

DOMENICA - Mario perch non vai a fare compagnia allamico del signore qui?

E in macchina che aspetta. Portagli qualcosa da mangiare! Vai caro, vai!

Mario esce dopo aver preso un piatto pieno di panini.

SANTE - Ma perch non chiamate il capo? Cos vi togliete ogni dubbio!

SILVIA - Come sei risoluto!


ERCOLE - (con uno dei suoi scatti dira immotivati, urla)

La torta si squaglia. La panettiera mi ha detto di metterla in frigo. E io le ho detto: Eh, oh, cio, non che io posso occuparmi anche di tenere la torta in fresco E il pacchettino! E vai di qua! E vai di l...

Tutti si girano esterrefatti.

DOMENICA - Ercole ti prego! Scusatelo, che tanto che aspetta e si innervosito

SILVIA - Scusi se mi permetto, ma questo non nervoso, questa rabbia repressa. Ercole, vuoi provare a dirci cosa ti turba? Devi andare nel profondo...

SANTE - Nel profondo del mare?!

VERONICA - Silvia, ti prego! A parte il fatto che non il momento, e poi ti pare che adesso ci mettiamo tutti in ascolto di Ercole?

GIUSEPPE - Eh, s, Silvia, mica siamo agli alcolisti anonimi qui!

MARINA - Io direi: mettiamoci in ascolto del campanello!

ADELAIDE - Basta, si fatto tardi, chiamiamolo!

GIUSEPPE - S chiamiamolo!

SILVIA - Sono daccordo.

UMBERTO - Andiamo e combattiamo!

VERONICA - E va bene (compone il numero di Giacomo). Non possibile! Il cellulare di Giacomo staccato!

DOMENICA - Cosa?

VERONICA - Staccato.

MAURIZIA - E adesso cosa facciamo?

VERONICA - (acida) Cosa vuoi fare! Aspettiamo!

DOMENICA - Non che avr avuto un incidente? Magari con questa nebbia uscito di strada e si schiantato

SILVIA - Signora! Manteniamo la positivit!

UMBERTO - (a Marina) Signorina, sarebbe cos gentile da portarmi ai servizi?

DOMENICA - Umberto!

MARINA - Oh, ma non c problema, sa? (a Umberto) Venga, andiamo.

UMBERTO - (andando) Posso presentarmi? Sono Umberto Felice.(tende la mano)


Marina e Umberto escono.

ADELAIDE - Signora, metto la torta in frigo. Lazalea ne soffrir! (esce)

SIMONE - Io vado in giardino a vedere se arriva. Mi apposto dietro la siepe!

VERONICA - (con astio) No, da l ti potrebbe vedere!

Ferito nellanimo, Simone esce.

DOMENICA - (apprensiva) Ercole, andiamo anche noi un secondo in giardino, cos ci rilassiamo un attimo e prendiamo un po daria (escono)

Veronica ha ancora il cellulare in mano e riprova senza successo.

Silvia e Sante si corteggiano.

GIUSEPPE - Ma dove andate tutti? Ma qui qualcuno dovr pur fare da guardia!

SILVIA - Ci penso io a fare la guardia, sto qua.

VERONICA - Benissimo!. Santissimo, se lei vuole andare (poi uscir)

SANTE - (un occhio a Silvia) Oh, beh, se non disturbo, io rimarrei ancora un po.

Silvia e Sante riprendono a corteggiarsi.


scena 13

Veronica, Maurizia, Domenica, Ercole, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone, Sante

 
Limprevisto non previsto

(ORE 21.00)

GIUSEPPE - (a Maurizia) Ma si pu sapere cosa ci fai qui? Sei anche tu unamica di Giacomo?

MAURIZIA - Per la verit mio cognato.

GIUSEPPE - Tuo... cognato?! Ma non me lhai mai detto!

MAURIZIA - (finalmente si sfoga) Non te lho detto perch altrimenti non mi avresti neppure considerata! Se io te lavessi detto, tu ti saresti sentito troppo impegnato, responsabilizzato, con gli occhi della famiglia addosso!

E invece io volevo che tu fossi libero di esprimere quello che sei davvero. E adesso lho scoperto cosa sei davvero: (furente, ma con il magone) un mascalzone, un maiale impenitente, ecco cosa sei!

GIUSEPPE - No, Maurizia, non fare cos! Ecco, vedi, io


MAURIZIA - Con quelloca di Marina te la fai, vero?! E cos Mr. Burraco!? Mi fai schifo! E lei la Pussina? E lei Pussina? (ancora pi furente) S o no?

GIUSEPPE - No!

MAURIZIA - Bugiardo! (esce furibonda)

GIUSEPPE - Ma no, ti dico, aspetta... (fa per inseguirla, ma in quel momento:)

Entra Marina.

GIUSEPPE - (si ricompone e cambia espressione) Marina! Tutto bene? (fa uno scatto con la testa verso il retro)

MARINA - Ma Pussino mio, povero tesoro, ancora male alla cornea?

GIUSEPPE - No, Pussina, che sono preoccupato per Giacomo, non torna. Tutto a posto ai piani alti?

MARINA - Umberto incollato con le scarpe al pavimento del corridoio. C una sostanza che cola dalle foglie. Sar miele?

GIUSEPPE - Miele? Da quando le foglie producono miele?!

MARINA - Noo? (si avvicina a Giuseppe)

GIUSEPPE - Sar resina. (fa uno scatto con la testa verso il retro)

MARINA - Beh, quello che . Adelaide e Domenica stanno cercando di staccarlo dal pavimento, ma lui (ride, si avvicina sempre pi a Giuseppe e nel corso della battuta tenter lapproccio) Oddio, che cosa ridicola, Umberto mi insegue dappertutto, sapessi che fatica ho fatto a venire via.

Fammi vedere locchio... Pensa, ho dovuto dirgli che andavo a spedire un messaggio al battaglione Cinquecento. Chiss cosa vuol dire

Giuseppe, durante lapproccio di Marina, continua a guardare un po lei e un po la porta sul retro, poi la respinge.

Marina si infuria ed esce.

Giuseppe aspetta che Marina sia uscita ed esce.

Veronica entra, attraversa il palco sempre tentando di telefonare a Giacomo.

SIMONE - (entra e vede Veronica e la rincorre) Un buco cos rimediabile!

Veronica non gli d ascolto, va a destra e a sinistra lungo il palco, non capisce come mai il cellulare di Giacomo sia staccato.

SIMONE - (la segue) La mia reputazione, rimediabile!


Veronica e Simone escono.

Silvia e Sante rimangono in scena.

Veronica entra, inseguita da Simone. Ha sempre il cellulare in mano e attraversa il palco pi di una volta.

SIMONE - Sei circondata da carogne, ecco la verit!

Veronica esce.

Simone indeciso se seguirla o no. Poi esce.

Adelaide entra e cerca uno straccio, che non trova, e allora prende tutti i tovaglioli rossi. Poi guarda in giardino e fa un cenno di chiamata.

Domenica ed Ercole entrano.

ADELAIDE - Domenica, presto. Umberto incollato al pavimento, anche scivolato. Ho bisogno di una mano per rialzarlo.

DOMENICA - Incollato? Ma dove?

ADELAIDE - Su, al primo piano, con Marina. Per fortuna che c quella ragazza a calmarlo. Stanno parlando di trincee e lei tiene botta, incredibile! Ma come faranno a capirsi quei due?

DOMENICA - Ma se incollato e sta bene, perch muoverlo?

Adelaide la guarda male.

DOMENICA - E va bene, andiamo. (mentre escono) Dove ha detto che si compra quella sostanza appiccicosa?

Domenica, Adelaide ed Ercole escono.

Veronica, sempre tentando di chiamare Giacomo, entra.

Simone entra, seguendo Veronica. Ha in mano una falce.

Marina entra, ha il miele che le incolla gli occhi e ha problemi con la lente a contatto. Va a specchiarsi e sistemarsi la lente.

SIMONE - Sai cosa faccio? La falcio tutta. Cos non ci pensiamo pi!

VERONICA - Ci manca! Bel regalo che faresti a Giacomo Oh cavolo, il regalo! Ercole! Ercoleeee!

ERCOLE - (da fuori) Chi ? Jack, sei tu? (entra, apatico) Auguri Jack.

VERONICA - Ercole vai in tinello, prendi il regalo e portalo su. Ma dove sono finiti tutti?


Ercole esce.

Veronica esce, inseguita da Simone.

Giuseppe entra, vede Marina allo specchio. Si assicura che nessuno li veda, la prende e la porta con s.

Giuseppe e Marina escono.

Marina lancia un urlo di spavento.

Ercole, spaventato, rientra con la scatola e reggendo il sacchetto arancione con i denti ed esce.

Veronica entra, inseguita da Simone.

Veronica va avanti e indietro per la stanza con il cellulare.

Simone ora ha in mano un sega elettrica e cerca sempre di parlarle.

Marina entra con una mano sul solito occhio.

MARINA - Veronica! Finalmente! Umberto sembra Winnie The Pooh, si dice cos? E pieno di miele, caduto per terra e per tirarsi su ha trascinato gi i beniamini. Vedessi che disastro, sul pavimento c miele, terra e foglie! (con aria un po oca, un po stralunata) Ma le foglie producono miele?

Veronica guarda Marina come fosse un marziano, con aria completamente smarrita. Ha perso il controllo, non sa pi cosa sta succedendo in casa sua.

SIMONE - Marina, glielo dica anche lei che questa casa infestata da vipere!

Simone spinge Veronica e Marina in giardino.

Ercole entra.

Giuseppe entra.

Maurizia entra. Vede Giuseppe ed esce.

Approfittando del fatto che Marina sta parlando con Veronica e Simone, Giuseppe insegue Maurizia ed esce.

-AUDIO 48 - Telefono casa - (0,35)

Sentendo il telefono, tutti rientrano in salotto.

ERCOLE - (rispondendo al telefono, apatico) S, va bene, ooook

Entra Veronica di corsa e si precipita al tavolino del telefono.

ERCOLE - (apatico, a Veronica) E per te.


DOMENICA - Chi tesoro?

ERCOLE - E Jack.

Brusio generale

ADELAIDE - Sssshhh! Silenzio! Silenzio!!!!

VERONICA - (Al telefono) Oh, s Giacomo, ma accidenti i cinesi? (dandosi un contegno) Certo, reputo sia meglio, senzaltro meglio, meglissimo direi Certo, certo certo certo (riattacca)

Silenzio assoluto. Tutti pendono dalle labbra di Veronica

VERONICA - (Girandosi, imbarazzata, delusa, sdrammatizzando, fino al pianto)

Ecco, c stato un imprevisto. E proprio il caso di dirlo visto che non era previsto e non so davvero come dirlo ma Giacomo fuori citt, ha una cena di lavoro e rientrer domani sera.

(Guardandosi intorno e realizzando di colpo lintera giornata) Non poi cos grave e visto il casino che avete combinato qui oggi direi che la festa lavete gi fatta Non mi pare che abbia regnato larmonia e insomma (in lacrime) forse meglio cos.forse non ho avuto unidea cos eccellente Scusatemi (esce)

Silenzio. Tutti si guardano e mestamente usciranno.


scena 14

Giacomo, Veronica, Maurizia, Umberto, Domenica, Mario, Ercole, Adelaide, Giuseppe, Marina, Silvia, Simone, Sante

 
La festa a sorpresa

(ORE 20.00)

In scena Veronica, visibilmente provata, amareggiata e triste, con un bicchiere. Sorseggia e legge il giornale o una rivista.

GIACOMO - (entrando) Eccomi! Ciao amore mio!

VERONICA - Ciao Giacomo. Bentornato a casa. Sarai stanco, vuoi un aperitivo?

GIACOMO - (sedendosi) Oh, no grazie, vengo da una giornata di stravizi! Sai, abbiamo chiuso il contratto con i cinesi, ieri sera abbiamo brindato con bollicine da migliaia di dollari. Come cambiato il mondo!

VERONICA - Oh! Bene, sono proprio contenta Giacomo.

GIACOMO - Qui, invece? Ti vedo spenta sai Beh, in effetti con questa nebbia Ci sono novit?

VERONICA - Oh no, no, nessuna.

GIACOMO - Ma chi ha risposto ieri al telefono?

VERONICA - Ooooh, il tecnico della lavatrice. Io e Adelaide eravamo impegnate e cos gli ho chiesto

GIACOMO - Ma a quellora era ancora qui?

VERONICA - S, aveva dimenticato la ventola.

GIACOMO - Non che era il tuo amante vero?!

VERONICA - Ma Giacomo, via su! Ti pare che se avessi lamante lo inviterei a casa e gli farei pure rispondere al telefono.

GIACOMO - (ridendo) Gi! Era una battuta, cos, per movimentare un po latmosfera! E arrivata posta per me?

VERONICA - No, nulla.

GIACOMO - E a parte il tecnico, stato qui qualcuno? Visite?

VERONICA - Oh, no, no davvero Giacomo. La ventola stata di gran lunga la cosa pi sensazionale che sia capitata ieri.

-AUDIO 50 - Campanello - (0,02)

ADELAIDE - (entra) Vado io.

VERONICA - Grazie, Adelaide.

GIACOMO - E allora forza! Ti porto questa sera al ristorantino, che ne dici? (alzandosi) Chiamo!

VERONICA - (ci pensa un attimo) Mah, s, perch no? In fondo dobbiamo festeggiare!

Entrano tutti.

ERCOLE - (apatico) Auguri Jack.

TUTTI - Auguri Jack!!!!!!

Candeline, coriandoli, palloncini e trombette a volont

GIACOMO - Mah Cosa Ci siete tutti!!! Domenica! Mario! Pap! Oh, Veronica, Veronica, Veronica!!! Grazie amore mio, che bella sorpresa!!!

- LUCE SPECIALE

GIACOMO - (guardando la scena come da fuori, mentre tutti si immobilizzano. Poi, intimamente,) Ti amo, ti amer per sempre

F I N E