Avventure di mare

AVVENTURE NEL MARE


DI MARCO BONETTI


ATTO PRIMO

La scena rappresenta la coperta di un peschereccio: corde, barili, cabina di comando con a fianco lingresso della stiva. Un uomo con la classica divisa da pescatore trasandato siede su di un barile fumando la pipa, con in mano una mela e canta cercando di vincere la malinconia:


ADAMO

canzone


Se il merluzzo pescheremo

dal profondo e azzurro mar

sulla nave lo trarremo

per poterlo poi mangiar.

Issa la rete dai dai dai

Issa la rete e poi vedrai.

Quando poi le reti tratte

Son sul ponte della nave

Anche se lui si dibatte

Proprio nulla potr fare.

Issa la rete dai dai dai

Issa la rete e poi vedrai.


(RIVOLGENDOSI AD UNO SPAVENTAPASSERI)

La musica una grande cosa, caro Bartolomeo, si, il mare bello, ti d da lavorare, da mangiare ma che noia! Lavorare e dormire, dormire e lavorare, qualche volta mangiare, che in fondo ancora la cosa pi simpatica che possa capitare ad un povero marinaio. Quando poi viene il tramonto ed il lavoro finito, non sai pi cosa fare.

Ed allora che mi siedo in un canto ed improvviso: tutto ci che mi passa per la mente diventa canzone, ed io ascolto quello che ne viene fuori.

La canzone di oggi la voglio intitolare La ballata del merluzzo e la dedico al primo merluzzo che pescheremo, sperando che lui la sappia apprezzare.

(INDICANDO LA PORTA DELLA STIVA)

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Lui si che fortunato

Lui legge, si svaga, sta al caldo, ed io qua solo come un vecchio tricheco daccordo che quando mi ha prestato un libro mi sono accorto che non so leggere, tra laltro non cera nemmeno una figura! Immaginati che bel divertimento!

(ESCE DALLA STIVA UN GIOVANE SORRIDENTE E DAL VISO SIMPATICO ANCHE LUI IN DIVISA DA MARINAIO)


PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO


Con chi ce lhai Adamo?

(SOBBALZANDO) Oh, niente, mi lamentavo e parlavo di te con

Bartolomeo, come al solito del resto.

Come mai questa sera non canti le tue canzoni scaccia pensieri, ti

si esaurita la vena?

Ma che vena! E solo che ho gi cantato ed era una canzone triste,

di un povero merluzzo che finisce male ed ho preferito fare

quattro chiacchiere con Bartolomeo, che lunico che mi tiene un

po di compagnia su questa bagnarola.

Gi, il nostro caro Bartolomeo, confidente discreto di tutti i nostri

affanni, ci aiuta a tenere lontani i gabbiani dal pesce pescato e fa

la guardia sul ponte in tua vece. Beh, cos quel muso, hai forse

mangiato un riccio? E poi ricordati che lavorare di malumore non

va affatto bene; (a Bartolomeo) qua la mano amico, visto che ci

sei indispensabile ti nomino comandante in seconda (RIDE)

(IMMUSONITO SPINGENDO VERSOPANCO

BARTOLOMEO) Coraggio Bartolomeo, dai la mano a Panco e

speriamo che dora in poi non ti dia troppe arie ee,

congratulazioni. A proposito scommetto che c da lavorare, e

scommetto la pipa che chi deve lavorare sono io.

Ti devo una pipa Adamo, hai indovinato.

E non chiamarmi Adamo, mi da sui nervi.

Certo Adamo, ma Achille non ti si addiceva, cos lho cambiato: e

poi non ti piacciono le mele?

E con ci?


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PANCOAdamo fu scacciato dal Paradiso Terrestre perch mangi la

mela

ADAMOBeh! Che colpa ne aveva lui, le mele sono frutti buonissimi, fanno

bene e rafforzano le gengive.

PANCOVa bene ho capito, lasciamo andare, ed ora al lavoro: c il ponte

da ramazzare, coraggio!

ADAMOIl ponte? No.

PANCODa bravo Adamo.

ADAMONo.

PANCOPer favore.

ADAMONo, no, no.

PANCOVuol dire che ti sospender la razione di tabacco.

ADAMO(SPAVENTATO) Nooooooo (SECCATO) E va bene, dammi

secchio e ramazza.

PANCOBravo Adamo, vedo che sei ragionevole.

ADAMO(PIAGNUCOLANDO) Per questo non me lo dovevi fare, sai

bene che lunico vizio che ho dopo la liquirizia di legno.

PANCOE le mele.

ADAMOE le mele.

PANCO(GRIDANDO) Al lavoro ciurma (ADAMO SI GUARDA ALLE

SPALLE COME PER CERCARE QUALCUNO)

ADAMOChe poi la ciurma sarei io: io, sguattero, cuoco, gabbiere, vedetta,

marinaio

PANCO(FINGENDOSI ARRABBIATO) Basta ciurma, al lavoro.

ADAMOHai ragione perch sei tu il padrone di questo catenaccio che sta a

galla solo perch la ruggine tanta da tappare persino le falle.

PANCONon esageriamo ora.

ADAMOE si mi tratti ancora cos male io la pulisco.

PANCOChe cosa?

ADAMOLa ruggine.

PANCOLa ruggine?

ADAMOSi, cos andr a fondo tutto quanto.

PANCO(PRENDE SECCHIO E RAMAZZA E LI BUTTA NELLE

MANI DI ADAMO)

Lavora meglio, cos ti passer la bile.


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( PRENDE LA CHITARRA E CANTA)

Se il secchio prenderai

Ed il ponte spazzerai

Tutto allor sar finito

Quando avrai ben ben pulito

Per il mar luccicheremo,

come pesci splenderemo

che son tutti argento ed oro

anche se questo lavoro.

Nel lavoro gioia avrai

Se nel farlo canterai

Tutto allor sar pi bello

Intonando il ritornello.

INSIEMEPer il mar luccicheremo,

come pesci splenderemo

che son tutti argento ed oro

anche se questo lavoro.

(INTANTO ADAMO CHE STAVA RAMAZZANDO SVOGLIATAMENTE, PRESO DALLA MUSICA, COMINCIA A RAMAZZARE A RITMO ED INFINE SI UNISCE A PANCO NEL RITORNELLO FINALE. POI MENTRE LA BASE MUSICALE PROSEGUE I DUE A TURNO BALLANO CON LO SPAVENTAPASSERI DA LORO TRUCCATO PER FARLO ASSOMIGLIARE A UNA DONNA. IL TUTTO TERMINA CON UNA RISATA)

PANCO(INCHINANDOSI COMPITO) Grazie millemadama

Bartolomeo.

ADAMODa quando in qua improvvisi canzoni?

PANCODa quando ti ho con me, il tuo estro mi ha contagiato.

ADAMOEstro?

PANCOMa si, la tua naturale disposizione per la poesia, chiaro?

ADAMOBoh!!!

PANCOEsempio: fammi una rima con salato.

PANCOSalato, salato, salato comprato.


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PANCOBravo! Ora fammi una strofetta con queste due parole.

ADAMODunque ((INCOMINCIA STENTATAMENTE COME SE

NON TROVASSE LE PAROLE, INDI PRENDE LAIRE E

NON FINIREBBE PIU SE NON FOSSE INTERROTTO).

Se il pesce ben salato

quando al porto vien comprato

ma se Panco allestro indaga,

quando la nessun lo paga

perch in mar si dilettato

di trovar

PANCO(BRUSCAMENTE) Va bene, ho capito, ora al lavoro.

ADAMOUffa! Ancora lavoro?

PANCOSi, c da tirare a bordo lultima rete, gi troppo che striscia sul

fondo ed oramai sar piena. Poi ci sono gli strappi da riparare, poi c' da pulire

ADAMORicevuto, passo e chiudo.

PANCO(CHE FRATTANTO SI E AVVICINATO ALLARGANO DI

RECUPERO)

E suona la campana, perch con questa foschia meglio segnalare

la nostra presenza.

(ADAMO CHE NON ARRIVA ALLA CAMPANA SPICCA

BUFFI SALTELLI).

Se non ci arrivi, prendi una cassa, testone.

(ADAMO PRENDE UNA CASSA, DA UNA SCAMPANATA ROBUSTA E RIDISCENDE)

ADAMOPanco, lo sai perch non sono cresciuto tanto?

PANCONo, perch?

ADAMOPerch quandero piccolo e tornavo a casa sporco e stracciato,

mio padre mi diceva sempre: Diventerai grande diventerai

grande cos ti mander a lavorare ed io non sono pi cresciuto

(RIDONO)

PANCOMa ora lavori.


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ADAMOSi e cerco di recuperare. (INIZIANO A GIRARE LARGANO

RECUPERNDO PIAN PIANO LA RETE E CANTANO)

Issa la rete dai dai dai

Issa la rete e poi vedrai (PIU VOLTE DI SEGUITO).

PANCO(ANSANTE) Sai che ti dico Adamo?

ADAMONo, cosa?

PANCOChe questa rete pesa maledettamente.

ADAMOPesa?

PANCO(SI FERMA UN ATTIMO PER GUARDARE ADAMO)

Ma stai lavorando?

(LASCIA PER UN ATTIMO LARGANO CHE SI METTE A GIRARE NEL SENSO OPPOSTO TRASCINANDO ADAMO IN GIROTONDO. FERMATO LARGANO IL LAVORO RIPRENDE).

E cos che ci aiuti?

ADAMOU un attimo di disattenzione.

(LA RETE GIUNGE SUL PONTE, MA DA ESSA ESCE UN FLEBILE LAMENTO aiuto, aiuto I DUE SI TUFFANO DIETRO AI BARILI PER POI FAR CAPOLINO TIMIDAMENTE).

PANCOHai sentito?

ADAMOSi.

PANCOChe sar?

ADAMO(PENSOSO) Ma

PANCOVuoi vuoi andare a vedere tu?

ADAMOSei matto?

PANCONon muoverti, vado io.

ADAMO(RASSICURATO) Bene

(PANCO SI AVVICINA CAUTAMENTE ALLA RETE, GUARDA DENTRO E TRA I PESCI SCORGE UN UOMO MOSTRUOSO RICOPERTO DI SQUAME VERDI CON MANI E PIEDI A FORMA DI PINNE CHE ROTEA GLI OCCHI TRA LINCURIOSITO E IL TERRORIZZATO CONTINUANDO A LAMENTARSI aiuto, aiuto GLI SGUARDI DEI TRE UOMINI SI INCONTRANO CON SPAVENTO RECIPROCO)


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ADAMO

DORON

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

DORON

ADAMO

DORON

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO

PANCO

ADAMO


(CON UN URLO) Un rospo!

(SECCATISSIMO) Macch rospo, io sono Doron della corte di re

Erek e vi consiglio di rimettermi subito in acqua altrimenti ne

vedrete delle belle.

Hai sentito? E ora che si fa?

Cosa vuoi che ne sappia io?

E la prima volta che mi capita di incontrare una persona di quel

colore.

Forse dovremmo imprigionarlo.

Hai ragione.

(STANCO DI ESSERE IMMERSO NEI PESCI DELLA RETE,

SI ALZA) Sentite giovanotti

(PRENDENDO UN ARPIONE) A a. alt!

(MUOVENDO QUALCHE PASSO) Non perdiamo tempo,

perch laria mi fa male.

Alto-la, fermo o sparo!

Ma cosa dici!

Beh, fermo o tiro (IN QUEL MENTRE DORON SI PORTA LE

MANI ALLA GOLA E STRAMAZZA) E svenuto, gli ho

messo paura!

Ha detto che gli faceva male laria, chiss perch.

Beh, non sar abituato.

Pensi che viva in fondo al mare? In tal caso sfido che non pu

restare allaria!

E noi facciamogli respirare acqua.

In che modo?

Immergiamolo nel barilone, quello che ci serve per lavare le

cassette di pesce, abbastanza grande!

Adamo, sei grandioso.

Poi, tutti i giorni gli cambiamo lacqua e gli buttiamo dei

pesciolini, cos si conserver fino al nostro ritorno al porto.

Daccordo, ma poi cosa ne faremo?

Non credo che si a buono da mangiare. Visto che parla, potremmo

venderlo ad un circo.


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PANCOO darlo allacquario, fra tutti quei pesci strani il nostro chiss che

effetto far!

ADAMOComunque qui non pu stare.

PANCOHai ragione, togliamolo da qui.

ADAMOSvelto, mettiamolo in acqua altrimenti si secca.

PANCO(INDICANDO AD ADAMO LA TESTA E METTENDOSI

VICINO AI PIEDI) Coraggio, tu di l, io di qua.

ADAMOVuoi scherzare, e se morde?

PANCOCosa vuoi che morda, svenuto e poi non avr nemmeno i denti.

ADAMOPure sdentato! Poveretto, verde e senza denti!

(LO METTONO NEL BARILE CHE COPRONO CON UN COPERCHIO).

PANCOL, fatta, hai visto che non successo niente.

ADAMOSi, ma che fifa! E comera viscido: deve vivere proprio in fondo

al mare, anche i pesci scivolano.

PANCOA proposito di pesci, non dobbiamo dimenticare questi

(INDICANDO I PESCI NELLA RETE). Dobbiamo lavarli, pulirli, salarli e incassettarli.

ADAMOCon quello che successo non ne ho pi voglia.

PANCOSu, Adamo, non possiamo tralasciare il lavoro.

DORON(ALZANDO VELOCEMENTE IL COPERCHIO) Non sono un

rospo.

PANCOSi svegliato.

ADAMOE sembra arrabbiatissimo.

PANCOE se cercassimo di farcelo amico per farlo parlare?

ADAMOSi forse meglio (POI AFFERRATO UN PESCE ED UN

BASTONE PER PRECAUZIONE SI AVVICINA AL BARILE E

BUSSA)

Signor Coso, ha fame? Gradisce un pesciolino?

DORON(FA CAPOLINO DAL BARILE, PARLA E SCOMPARE

VELOCEMENTE) No, sono vegetariano, mi cibo solo di alghe.

ADAMO(RASSICURATO) Almeno ora sappiamo che mangia solo

verdura.

PANCOCerchiamo di saper qualcosaltro sul suo conto?

ADAMO(BUSSANDO NUOVAMENTE) Scusi lei ha i denti?


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PANCOMa che domande fai?

ADAMOPer me una cosa importantissima.

PANCOMa no, dobbiamo sapere da dove viene, cosa fa, come vive

DORON(RIAFFACCIANDOSI AL BARILE) Vengo dalla citt di Feisal

che sta proprio sotto di voi, vivo alla corte del re e sono una

persona molto influente (STA PERSCOMPARIRE

NUOVAMENTE).

PANCOAspettiamo che se ne vada.

DORONScusa figliolo, ma laria mi fa male.

ADAMOSar andato a respirare, ognuno ha le sue necessit.

PANCO(TRA SE) Come mai conosce la nostra lingua?

DORONLa tua lingua lho imparata dai libri che sono giunti sino a noi

sulle navi affondate; so anche altre lingue e conosco tutto di voi,

perch di navi ne affondano molte.

Ed ora basta, non seccatemi pi e spero che vi decidiate presto a

liberarmi, altrimenti (SCOMPARE E POI RIAFFIORA

SUBITAMENTE) ed ho trentadue denti.

ADAMOHai sentito? Che ti dicevo, pu essere pericoloso, si ciba di

verdure, vero, ma pu mordere lo stesso.

PANCOSe lo portiamo a qualche studioso, chiss quante altre cose

interessanti potr rivelare. Non possiamo farcelo scappare: sai che ti dico?

ADAMOSi, che dovr montare la guardia anche al barile.

PANCOE subito! Poi ti verr a dare il cambio. E senza dormire, intesi?

ADAMOCome se con quel coso io riuscissi a dormire!

(SIEDE APPOGGIANDO LA SCHIENA ALLA MURATA STRINGENDO TRA LE MANI IL BASTONE).

Mamma! e se esce?

(PRENDE UNA MELA E LA ADDENTA)

No, non pu farlo, altrimenti (sbadiglia) Intanto io devo passare la notte in bianco per quel coso li

(CIONDOLA UN POCO LA TESTA, INDI CADE IN UN SONNO PROFONDO)


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(LE LUCI SI ABBASSANO, SOLO IL FONDALE RIMANE ILLUMINATO). (DALLA MURATA, DIETRO ADAMO APPARE UN ALTRO UOMO VERDE CHE CERCA DI STORDIRE ADAMO CON UN BASTONE, MA QUESTI NEL SONNO CIONDOLA LA TESTA ED INCONSCIAMENTE EVITA NUMEROSI COLPI. ALLIMPROVVISO SI SVEGLIA. SCORGE LA FIGURA VERDE CHE IN QUEL MOMENTO FA CENTRO COL BASTONE SULLA TESTA DI ADAMO IL QUALE SI ALZA DI SCATTO, FA DUE O TRE PASSI DI CORSA POI CROLLA A TERRA. ALLORA DAL MARE ESCONO PIU FIGURE VERDI CHE SALGONO A BORDOED INIZIANO UNA STRANA DANZA).

CALA IL SIPARIO


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ATTO SECONDO

LA SCENA RAPPRESENTA LA STANZA REALE DEL RE EREK IL RE TUTTO VERDE CON SCETTRO E CORONA STA SEDUTO DESOLATO SUL TRONO E DAVANTI A LUI STANNO LA FIGLIA E LA NUTRICE CON ARIA MORTIFICATA.

EREKFiglia mia, sangue del mio sangue, possibile che tu con tutti i

professori che ho fatto venire a corte, con tutte le cure che ti ho

fatto fare non riesca ad emettere un suono, anche piccolino cos,

che sia almeno udibile.

NORKAE' inutile maest che ve la prendiate con questa povera creatura,

ella stonata senza speranze, non riuscirete mai a sentire nulla di

melodico dalla sue labbra e poi non del tutto colpa sua,

povera bambina.

EREKCome sarebbe a dire?

NORKASarebbe a dire che voi, sire, con licenza parlando, siete stonato

come una campana rotta e se non vedeste la faccia dei vostri cortigiani non capireste nemmeno che vostra figlia sta cantando.

GERINAMa Norka, ti prego!

NORKALasciami dire Gerina, era tanto che aspettavo questo momento.

EREKBrutta lingua biforcuta, hai osato dire questo a me. A me, il re, ma

io ti faccio (IL SUO VOLTO E RISCHIARATO DA UNIDEA). Io ti canto una canzone.

NORKA(TERRORIZZATA) No!!! No, piet, vi supplico, vi scongiuro, vi

prego aiuto!

EREKVoi due (FA SEGNO DI PRENDERE LA DONNA CHE

CERCA DI FUGGIRE) qua a diretta portata di voce.

NORKANo, cos vicino no.

EREKE voi due tenetela ferma che non si allontani di un centimetro.

I NOT(DANDO CHIARI SEGNI DI NERVOSISMO) Sire, le faccio

umilmente notare

II NOT che in tal caso la punizione non solo di Norka.

EREKPunizione? E chi vi ha detto che sia una punizione?

I NOTNo, nessuno lha detto


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II NOTMa noi lo pensiamo ugualmente.

I NOTVede, maest, noi non vi abbiamo mai sentito cantare.

EREKRimedieremo subito.

II NOTE se quello che Norka dice vero

NORKAVero, verissimo, la pura verit (LA AMMUTOLISCONO)

II NOTE se vero, dicevo

I NOTNoi siamo molto sensibili alla musica e gli esercizi di vostra figlia

ci hanno duramente provato.

EREKL, fermi, zitti e buoni (FA LATTO DI CANTARE)

GERINAHanno ragione loro, ti prego lasciamo andare il canto e la musica,

visto che non riuscir mai ad imparare.

EREKMa piccina mia, ti ho fatto imparare tutto ci che una buona

moglie deve sapere, manca solo un piccolo dettaglio: il canto, coraggio, un piccolo sforzo e tutto sar sistemato.

GERINAMa babbo impossibile! Se non riuscir a imparare vuol dire

che

EREKNo, per Nettuno! Ne basta una di zitella da queste parti (E

GUARDA SIGNFICATIVAMENTE NORKA)

GERINACi sar pure qualcuno poco esigente qui a Feisal, qualcuno a cui

non interessi la musica.

EREKCerto figliola, anche quelli (INDICANDO I NOTABILI) li vedi?

Con quelle facce farebbero di tutto per poterti sposare. Ma io

dico no, o diventi come la tua povera mamma oppure se no.. si

vedr.

NORKAPasseranno lustri prima di poter vedere qualcosa.

EREKSenti Norka io ti sopporto unicamente perch sei cara a mia figlia.

NORKASe sono sopportata, posso anche andarmene, visto poi che le

zitelle non sono bene accette.

EREKSe te ne vai di tua volont, io non mi oppongo di certo.

GERINAOh no Norka ti supplico non te ne andare, gi difficile per me la

vita senza la mamma, se poi te ne vai anche tu il babbo impulsivo ma in fondo, lo sai, buono.

NORKABuono quella vecchia testuggine?

EREKAh, io sarei una testuggine e pure vecchia!

NORKASi, vecchia.


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I NOTMaest, lespressione di Norka non stata forse molto felice

ma

EREKPoco felice? Mi ha spudoratamente insultato.

II NOTLa testuggine un animale simpatico.

I NOTSocievole, buono.

EREKSentite voi due, a parte il fatto che la testuggine personalmente mi

fa schifo, se vi levate di torno, certamente non ne soffrirei.

II NOTCome volete maest.

I NOTOgni vostro desiderio un ordine (FANNO LATTO DI

USCIRE).

EREK(RIVOLGENDOSI A NORKA) In quanto a te

(ENTRA DORON)

DORONMaest, maest son qua.

(SCENA DI GIOIA PER IL RITORNO DI DORON)

I NOTDoron! Siano ringraziati gli Dei!

II NOTSei ritornato fra noi!

EREKPer Giove Doron, sei tornato finalmente, cominciavo a

preoccuparmi (GLI CINGE CON UN BRACCIO LE SPALLE)

Beh raccontami tutto.

GERINADoron, sono felice di rivederti, cosa ti hanno fatto?

I NOTAvete lottato?

II NOTTi hanno fatto male?

NORKAMa tu li avrai sistemati!

EREKMa parla dunque!

DORON(CON ARIA SBIGOTTITA) Ecco, veramente, io ero in un

barile

EREKIn un barile? Il mio primo ministro in un barile, inaudito!

NORKAE tu non li hai picchiati?

DORONVedete, quando venni preso dalla rete, sono stato deposto sul

ponte della nave e poi perch ero svenuto, dal ponte nel barile.

NORKATutto qua?


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DORONPoi sono venuti a salvarmi ed eccomi.

GERINASono felice che non ti sia successo niente.

DORONGrazie Gerina (RIVOLGENDOSI AGLI ALTRI CON ARIA

SECCATA) Si, tutto qui perch?

I NOTOh niente, noi si credeva che tu fossi in pericolo.

DORONLo ero.

NORKABeh, ma non tanto.

DORONMa cosa volevate?

EREKCaro Doron, quello che conta di pi che tu sia tornato tra noi ad

offrire il tuo prezioso aiuto.

DORON(CON ARIA SORNIONA) Ed ho con me i due uomini dellaria.

(BRUSIO GENERALE)

EREKCosa? Come hai osato. Se non mi viene un colpo oggi Ma cosa

ti saltato in mente per fare una cosa simile?

DORONMa sire, lo sapete bene che voglio sperimentare la mia scoperta!

EREKAccidenti a te ed ai tuoi hobbies.

DORONMa una scoperta interessantissima!

EREKMa ci pensi? Tu e la tua mania di invenzioni! Ti rendi conto che

ci metti tutti in pericolo?

GERINASi pu sapere che succede? Doron, cosa hai inventato?

NORKALascia perdere Gerina, non sono cose per te! Piuttosto Doron si

pu sapere perch ti saltata in mente una cosa simile?

I NOTLe nostre case e le nostre donne saranno in pericolo!

II NOTAdesso andr a finire che arriveranno persino i turisti!

EREK(CON TONO CALDO) E straordinario come due notabili messi

insieme riescano a dire in pochissimo tempo cos tante fesserie! (POI URLANDO COME UN OSSESSO) Fuori! E fate entrare i prigionieri.

GERINA(A VOCE BASSA) Doron, si pu sapere cosa ti saltato in

mente, ora ci hai messi tutti in pericolo! Ma ci pensi, se fuggono possono indicare ad altri dove ci troviamo, ed allora

NORKASarai punito per questo.

DORONCalmi, calmi, amici! Ho pensato anche a questo!

NORKASarebbe a dire?

DORONPraticher loro il lavaggio del cervello.


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NEL FRATTEMPO VENGONO INTRODOTTI PANCO ED ADAMO CON DELLE CINTURE PIOMBATE AI FIANCHI PER NON FARLI TORNARE IN SUPERFICIE E CON INTORNO AL CAPO UN SEMPLICE FERRO CHE SI INNESTA AI DUE AGGEGGI FISSATI SULLE LORO SPALLE: QUESTALTRO AGGEGGIO SERVE DA BRANCHIA).

ADAMOHai sentito? (SOTTOVOCE A PANCO) il lavaggio!!

(INDIETREGGIA CERCANDO DI GUADAGNARE LA PORTA, MA APPARE LA TESTA DI UN PESCE SPADA CHE FA TERMINARE LA RITIRATA STRATEGICA IN UN URLO DI DOLORE).


EREK

PANCO

ADAMO

PANCO

EREK


Il pesce spada un ottimo guardiano!

(MOLTO SERIO E COMPITO) Ce ne siamo resti conto, sire.

Come fai a capire che questo rospo il re, sono tutti verdi e brutti

uguali!

E questa, sire, senzaltro vostra figlia.

Si, mia figlia, io sono re Erek, Doron lo conoscete gi, e quella

Norka nutrice di mia figlia Gerina.


(PANCO ED ADAMO SEGUONO LE PRESENTAZIONI FACENDO BREVI INCHINI IN SEGNO DI SALUTO)


PANCO

ADAMO

NORKA

ADAMO

NORKA

ADAMO

EREK

NORKA

PANCO


Io sono Panco, il comandante della nave.

Io sono Adamo, il tuttofare.

Salve, Adamo. (CON FARE INSINUANTE)

Salve (POI IMBARAZZATO) come va?

Bene, e tu?

Hem un pochino umido!

(RIVOLGENDOSI IRONICAMENTE A NORKA) Visto che ti

tanto simpatico, gli concedo la libert a patto che tu vada con lui.

(CON ARIA CAUSTICA) Se io fossi in voi

Maest, se ho ben capito, ci avreste trascinati quaggi per farci

fare da cavie.


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DORONEra unoccasione unica, ragazzi, per poter dimostrare come la mia

invenzione pu essere applicata a chiunque.

ADAMOSi, ma perch proprio noi!

DORONNon temete, non vi accadr nulla di male, dar una breve

dimostrazione della mia scoperta, dopodich vi riporteremo sulla vostra barca.

ADAMO(CON ARIA PIAGNUCOLOSA) Il lavaggio non riconoscer

pi nemmeno mia madre.

GERINABabbo, lo so che siamo in pericolo, che il nostro popolo corre il

rischio di essere scoperto, ma atroce ci che Doron vuole fare!

EREKLo so, figliola, ma oramai fatta e tu sai quanto me come sia

importante che nessuno sappia della nostra esistenza. Noi siamo

pochi, indifesi, e non certo simpatico finire magari in un

acquario come stava succedendo a Doron.

NORKA(GUARDANDO CON INSISTENZA ADAMO) Per, poveri

figliuoli, non si potrebbe vedere di sistemare le cose in un altro modo?

ADAMOE vero, si, non si potrebbe?

EREKNo, impossibile.

PANCOAllora, sareste cos gentili da volerci spiegare come possibile la

nostra sopravvivenza quaggi in fondo al mare?

ADAMOIo penso che dipenda da questa aureola che ci ritroviamo intorno

alla testa.

DORONE presto detto: ora passer alla dimostrazione e

EREKUn momento, in certe faccende le donne non devono entrarci,

quindi figlia mia sii buona, ti prego di andartene, e portati via pure quella l.

GERINAOh, Babbo, ti prego, fammi restare!

NORKAIo non sono quella l ho un nome io, e poi se Gerina non se ne

va io pure non mi muovo di qui.

EREK(CERCANDO DI CONTENERE LA SUA COLLERA) Ti prego,

Gerina, sii comprensiva, un esperimento presenta sempre degli inconvenienti

GERINAVa bene, babbo, ma promettimi che non succeder niente di male

ai due prigionieri (FISSANDO PANCO).


17


NORKAcoraggio, Adamo.

(LE DUE DONNE ESCONO)

ADAMOCoraggio, una parola, io ce lho sempre quando non ce n

bisogno.

DORONEd ora, maest, posso procedere?

EREKSi proceda!

DORON VA ALLA PORTA, BATTE LE MANI ED ENTRANO I DUE NOTABILI, DORON DICE LORO QUALCOSA IN UN ORECCHIO, ESCONO E RIENTRANO PORTANDO UN PICCOLO APPARECCHIO.

DORONDunque

ADAMO(GRIDANDO) Un momento.

EREKEbbene, cosa c?

ADAMO(RASSEGNATO) Niente.

DORONDunque dicevo maest che la mia scoperta consiste in una

barriera di atomi lanciati da quellantenna fissata sulle spalle. La

barriera forma una campana invisibile, permettendo la vita di

qualsiasi essere in un ambiente a lui proibitivo. Senza contare che

per mezzo di questo moltiplicatore (INDICANDO

LAPPARECCHIO PORTATO) posso intensificare luscita degli

atomi, indurendo a piacere lo spessore della campana.

(GUARDANDO TRIONFANTE IL RE) non magnifico?

EREK(DOPO UN ATTIMO DI IMBARAZZO) Beh, si, magnifico

ma a noi cosa serve?

DORON(PENSANDOCI) Ecco serve

(I NOTABILI GALVANIZZATI DALLESPERIMENTO)

I NOTPotremo emergere dal mare.

II NOTE conquistare il mondo.

I NOTGli uomini dellaria non potranno nulla contro

II NOTLa corazza di atomi.

EREKCosa? Ma siete impazziti? Bisogner che vi proibisca di parlare!

Cosa volete conquistare mai voi: non sapremmo nemmeno cosa farcene di un fazzoletto di terra.

DORONMaest lasciate che finisca almeno la mia dimostrazione.


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EREKNo! E sappi che ormai la mia decisione stata presa e prima butti

via quellaggeggio, meglio . Non abbiamo manie di conquista,

n tanto meno desideriamo farci scoprire, quindi non vedo a cosa

possa servire quel coso. Provvedi subito a rimandare i prigionieri

sulla loro barca . E tutto (ESCE)

DORON(CON ARIA ABBACCHIATA) Portatemi la macchina per il

lavaggio del cervello (ANCHE I NOTABILI ESCONO)

ADAMOFar molto male? Dimenticher proprio tutto? Sa, vorrei saperlo,

perch la prima volta.

PANCOZitto Adamo, ce la stiamo cavando ancora bene, forse la memoria

ritorner.

ADAMOMa io voglio sapere.

DORONNon far nessun male. Anche questa una mia creatura.

(GUARDA CON TENEREZZA LA MACCHINA CHE STA ENTRANDO PORTATA DAI NOTABILI. E MOLTO PICCOLA, PIENA DI FILI CHE DORON APPLICA AL CAPI E AI POLSI DEI DUE CHE NEL FRATTEMPO HA FATTO SEDERE, METTE UNA MANO SULLA LEVA) e ora

CALA IL SIPARIO.


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ATTO TERZO

LA SCENA RAPPRESENTA SEMPRE LA SALA. DORON HA LA MANO SULLA LEVA CHE ABBASSA LENTAMENTE, ATTENDE QUALCHE ISTANTE POI SI AVVICINA AD ADAMO E DOMANDA.

DORONChi sei?

ADAMO(TRASOGNATO) Sono Adamo.

DORON(SORPRESO) Dove di trovi?

ADAMOIn fondo al mare nella citt di Feisal.

DORONOh! E prima dove eri?

ADAMOSu un peschereccio, ma ho dimenticato tutto

(DORON PERPLESSO PER LE RISPOSTE DI ADAMO SI RIVOLGE A PANCO)

DORONE tu, chi sei?

PANCOIo sono io sono non ricordo.

DORON(ESULTANTE) E da dove vieni?

PANCONon lo so, non mi ricordo nulla, come una nebbia: dove sono?

DORONE strano come la macchina abbia fatto effetto su uno solo.

I NOTForse per lui (INDICANDO ADAMO) la macchina non adatta.

II NOTBisognerebbe costruirne unaltra pi potente.

DORONAvete ragione, forse la mia macchina non era abbastanza potente.

I NOTEsistono degli individui

II NOTParticolarmente resistenti al lavaggio del cervello.

DORONLa ingrandir e la modificher.

I NOTCi vorr del tempo.

II NOTBisognerebbe legarli.

DORONForza, prendete la catena.

(I DUE NOTABILI PRENDONO LE CATENE E LEGANO I PRIGIONIERI) Cos non si muoveranno.

I NOTLo pensiamo anche noi.

II NOTGi anche noi.

DORONBene andiamo.


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(RIMANGONO SOLI, ADAMO HA LARIA TRASOGNATA, PANCO PASSATO QUALCHE MINUTO COMINCIA AD AGITARSI ED A GUARDARSI IN GIRO)

PANCOAdamo, ei Adamo!

ADAMOChi , chi mi chiama?

PANCOAdamo, sono io, guarda da questa parte.

ADAMOOh, Panco, come va? Anche tu non ti ricordi pi niente?

PANCOSu, non fare lo stupido, non ti sei accorto che la macchina non ha

funzionato?

ADAMONon ha funzionato? E vero, mi ricordo tutto, non mi hanno lavato

evviva! (FA LATTO DI ALZARSI MA SI ACCORGE DI ESSERE INCATENATO)

PANCOCi hanno incatenati.

ADAMOE adesso che si fa?

PANCODobbiamo cercare di liberarci.

ADAMOE una parola, ci vorrebbero degli attrezzi.

PANCOEppure un modo ci deve essere.

ADAMOCi sar, ma quale?

PANCOZitto, lasciami pensare.

ADAMOPensa, ma in fretta per, perch se quello torna con la uova

macchina e funziona

PANCOSpezzarle impossibile, le chiavi le ha Doron.

ADAMOGi Cosa ne diresti se cercassimo un pesce sega?

PANCOVedo che nemmeno il pericolo ti impedisce di dire stupidaggini.

ADAMONon ti arrabbiare, mi venuta spontanea.

PANCOBeh! Cerca di non farti venire pi niente del genere, senn

quaggi ci rimettiamo la pelle sul serio.

ADAMO(SPAVENTATO) La pelle? E io che credevo di rimetterci solo la

memoria!

(SI ODONO DEI RUMORI)

PANCOSilenzio, ascolta.

ADAMOSenti! Panco, io comincio ad avere una fifa maledetta.

PANCOSssst, sento dei rumori.

ADAMO(TERRORIZZATO) Non avr gi fabbricato la nuova macchina?


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PANCOMi raccomando Adamo, io fingo ancora di non ricordarmi niente

e tu fa come prima, intesi?

ADAMOMa Panco, ora ricordo di ricordare tutto, come posso

(IN QUEL MOMENTO LA PORTA SI SOCCHIUDE, PANCO RAPIDAMENTE SI RIMETTE COME PRIMA MENTRE ADAMO SI SIEDE RIGIDAMENTE CHIUDENDO GLI OCCHI COME SE TEMESSE DI RICEVERE UN COLPO SULLA TESTA, MA DALLA PORTA ENTRANO FURTIVAMENTE GERINA E NORKA).

NORKAVieni avanti Gerina, li hanno lasciati soli, come sembrano

sciupati!

GERINAAbbiamo fatto male a venire qui, se ci scoprono il babbo andr su

tutte le furie.

NORKADi quello che pensa tuo padre, non mi interessa un fico secco, urla

urla e non combina mai un accidente.

GERINALascia stare il babbo, e vediamo come possiamo aiutare questi

due disgraziati.

NORKA(AVVICINANDOSI AD ADAMO) Povero Adamo, come ti

hanno ridotto, mi riconosci? (ADAMOSCUOTE

ENERGICAMENTE LA TESTA) Poverino, non mi riconosce

pi, li hanno lavati proprio a fondo vero?

GERINATemo proprio di si, e credo non ci sia molto da fare

NORKA(SOSPIRANDO) E pensare che era cos carino.

(ADAMO FA UNO SCATTO COME PER RIVOLGERSI A PANCO MA QUESTI GLI ALLUNGA UN CALCIO NEGLI STINCHI FACENDOLO STARE FERMO)

GERINAOh, si mosso.

NORKAMa Adamo, non ti ricordi proprio nulla?

ADAMO(SECCAMENTE) No, meglio di no.

GERINANorka, non ti pare che capisca ancora qualcosa?

NORKASi, lo credo anchio (SI PORTA LENTAMENTE ALLE SPALLE

DI ADAMO) Adamo, vuoi sposarmi?

ADAMO(BALZANDO IN PIEDI) No, questo poi no.


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NORKA(PRENDENDO ADAMO PER UN ORECCHIO) Lo vedi che

capisce.?

PANCOGerina, per favore, ascolta

GERINA(SOBBALZANDO) Panco! Ma allora. Voi non sia

ringraziato il cielo, non vi hanno fatto nulla.

PANCOSi, la macchina non ha funzionato, ma Doron crede che non abbia

fatto effetto solo su Adamo, cos andato a fabbricarne unaltra:

dacci e ridacci, una finir col funzionare, ed allora

NORKA(RISENTITA) Ve lo dico io cosa succeder..

GERINANorka, non siamo venuti qui per aiutarli?

ADAMO(FISSANDO NORKA ALLARMATO) Ed io di aiuto ne ho tanto

bisogno!

PANCOSe siete venute per aiutarci, prima di tutto dovete trovare le chiavi

per togliere le catene, cos potremo raggiungere la nave.

ADAMOAh, la nostra nave, sento la nostalgia persino del ponte da lavare,

del pesce da pul (ESULTANTE) e di rivedere Bartolomeo

NORKAChi Bartolomeo?

ADAMOE il migliore amico che abbia mai avuto.

GERINAPanco, c un altro uomo sulla nave?

NORKAAllora vi star cercando!

PANCONo, niente paura, solo uno spaventapasseri!

GERINACos uno spaventapasseri?

ADAMOO bella, serve (FA DEI CENNI PER SPIEGARE, POI CI

RIPENSA) ma li avete mai visti gli uccelli?

NORKANo! Io no!

GERINAIo nemmeno!

PANCOLascia perdere, Adamo, troppo lungo da spiegare, vi basti solo

sapere che Bartolomeo non un essere umano.

GERINAAh, meno male!

PANCOOra per favore, cercate di procurarci la chiave per aprire questi

braccialetti.

NORKAE impossibile, le chiavi le custodisce gelosamente Doron nel suo

laboratorio, e l non pu andare nessuno.

ADAMOMa Panco, questi catenacci si possono aprire facilmente.

PANCOFacilmente, e come?


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ADAMOMa con un filo di ferro (POI GUARDANDO LE DUE DONNE)

una forcina da capelli, una spilla

PANCOPerch non lhai detto subito?

ADAMOPerch mi venuto in mente solo ora.

GERINAIo ho una spilla.

ADAMOBene dai qua (SI ACCINGE A LIBERARE I POLSI DI PANCO)

PANCOMi sai dire dove ha imparato a fare queste cose?

ADAMOHo imparato quando facevo il militare.

PANCOOra capisco perch la dispensa era sempre vuota anche se la

chiudevo con il lucchetto

ADAMO(IMBARAZZATO) Beh, sai

PANCONe parleremo dopo!

ADAMO(APPARENDO SOLLEVATO) Ecco!

PANCOEd ora dobbiamo salutarci. E meglio che voi ve ne andiate: non

vorrei, se venissimo scoperti, che ci andaste di mezzo voi pure.

(APRE LA PORTA)

GERINAMa Panco tu devi promettermi (NEL FRATTEMPO SI SENTE

CANTICCHIARE IN LONTANANZA)

NORKAPresto, Gerina, prendiamo il corridoio di destra, la voce viene

dallaltra parte (SI VOLTA) Adamo riguardati. (ESCONO)

PANCOPresto, Adamo, rimettiti al tuo posto.

ADAMO(ALLARMATO) si, ma tu cosa farai?

PANCO(APPOSTANDOSI DIETRO LA PORTA) Cercher di prenderli

alle spalle.

ADAMOE se non i riesci? Stai attento a quello che fai, perch se va male

questa volta, finita sul serio.

PANCO(CHE NEL FRATTEMPO SI ERA MUNITO DI UN OGGETTO

PESANTE) Presto stanno arrivando.

ADAMONon fargli troppo male, potrebbe arrabbiarsi.

(ENTRA DORN CANTARELLANDO E REGGENDO UN CERCHIO METALLICO DA CUI PENDONO DEI FILI)

DORONEccoci qua, sono venuto a prendere le misure del tuo cranio

perch la macchina sia perfetta e ti vada a pennello.


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ADAMOEhm signor Doron, veramente mi sta un pochino stretta di

nuca.

DORONA si? La modificher.

ADAMOEcco, cos va molto meglio.

DORONVedrai, sar un magnifico esperimento.

ADAMOLo penso anchio.

DORONVedrai, sarai svampito come il tuo amico a proposito dov?

(PANCO NEL FRATTEMPO SI E AVVICINATO E LO COLPISCE ALLE SPALLE.

DORON CADE CON UN GRIDO).

ADAMOUffa! E uno andato.

PANCOGi, e gli altri?

ADAMOGli altri: non ci avevo pensato questa volta proprio finita.

(SI SENTE DEL TRAMBUSTO: PANCO SI RIMETTE IN POSIZIONE DIETRO LA PORTA PROPRIO MENTRE I DUE NOTABILI ENTRANO SGUAINANDO LE SPADE E SI AVVENTANO SU ADAMO, MA PANCO CON DUE COLPI ASSESTATI ALLE SPALLE METTE ANCHE LORO FUORI COMBATTIMENTO.

ADAMOBel colpo, Panco, non ti sapevo cos in gamba.

PANCOBeh, ora lo sai.

ADAMOCoraggio Panco, adesso guadagnamo la porta e ce la filiamo.

PANCOAdamooo no, c il pesce

(NON TERMINA LA FRASE CHE IL PESCE SPADA HA GIA AFFRONTATO ADAMO IL QUALE PERO ARRABBIATISSIMO RACCOGLIE LA SPADA DI UNO DEI NOTABILI ED AFFRONTA IL PESCE)

ADAMOAncora tu! Ora ti faccio vedere io, cos imparerai a venirmi tra i

piedi sempre ti far rimpiangere di essere nato, brutta

montagna di squame.

PANCOAdamo, non fare schiocchezze, non ne proprio il momento

ADAMO(DUELLANDO CON IL PESCE) sar, ma questa sardina

rachitica mi ha proprio scocciato, e quando mi arrabbio io


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(FRATTANTO NELLA FOGA DEL DUELLO ADAMO SCOMPARE OLTRE LA PORTA).

PANCO(NEL SILENZIO GENERALE) Adamo? Ci sei ancora? Per

lamor del cielo rispondimi. Adamo

ADAMO(ENTRA TRAFELATO MA ESULTANTE) lho disarmato (E

MOSTRA A PANCO LA SPADA DEL PESCE).

PANCOCaspita, Adamo, che fegato! Dubitavo che ce lavessi fatta con

quel bestione!

ADAMOPer la verit anchio.

PANCOQua la mano, mio eroe

ADAMOOra che ci penso (E CADE A TERRA SVENUTO).

PANCOAdamo, ehi Adamo, non fare cos proprio adesso che tutto

finito

(COSI DICENDO MOLLA DELLE PODEROSE SBERLE ALLAMICO).

ADAMO(RIPRENDENDOSI) Ciao, Panco, sai stavo sognando di essere

picchiato da un omone alto cos e grosso cos con delle mani..

PANCOFinalmente sei tornato in te, ora di tagliare la corda prima che il

re si accorga di ci che accaduto.

ADAMOPerch, cosa accaduto?

PANCOMa come, non ti ricordi? Doron, i notabili, il pesce spa (NON

TERMINA LA FRASE CHE ADAMOSVIENE

NUOVAMENTE).

Questa poi Adamo, dobbiamo scappare, non hai tempo per

svenire (SCUOTENDO ADAMO) dobbiamo scappare, non hai

tempo per svenire ora, accidenti al giorno in cui mi capitato tra

le spazzole. E adesso cosa faccio? (GUARDA I TRE CORPI A

TERRA) forse meglio che faccia sparire questi tre baccal

(PRENDE I TRE CORPI E LI TRASCINA FUORI SCENA)

accidenti, arriva qualcuno (PRENDE ADAMO, LO SISTEMA

SULLA SEDIA E POI SI RIALLACCIA LE CATENE)


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(ENTRANO EREK, NORKA E GERINA IN ORDINE)

EREKMa cara Gerina non riesco a capire perch tu non voglia che dia

una occhiata ai prigionieri, dopo tutto sono il re, il diretto responsabile della sicurezza del mio popolo e se anche

GERINAMa babbo, capiscimi, non che non voglia, ma dal momento che

sono esperimenti di Doron

NORKAIn poche parole, visto che voi non capite niente (EREK STA PER

RIBATTERE MA NORKA SI RIPRENDE) di cose tecniche, ma che voi vi intendete solo di musica e di canto

EREK(GELIDAMENTE) Ti sei ripresa in tempo, non so se riuscir a

sopportarti ancora a lungo, pi invecchi e peggio diventi.

NORKAAh, io starei invecchiando, voi allora cosa siete? Per vostra

opportuna norma io sono nel fiore

EREKTu nel fiore (SCOPPIA A RIDERE) quel fiore di grazia?

GERINALa volete smettere voi due, possibile che non possiate mai stare

assieme senza prendervi per i capelli?

NORKALo prenderei anche per la barba se fosse necessario.

EREKHai ragione figlia mia, ogni volta che incontro questo essere la

mia dignit di re va a farsi friggere. Ma dovr pure sfogarmi in qualche modo visto che non posso cacciarla da palazzo.

NORKAMi cacci, mi cacci pure, e poi vedr!

EREK(URLANDO) Basta, mi vuoi rovinare il fegato?

NORKANon mi dispiacerebbe.

(NEL FRATTEMPO ADAMO ACCENNA A NUOVERSI. I TRE SI PRECIPITANO INTORNO A LUI)

ADAMOIl pesce la spada Panco, aiutami tu, te ne prego ho fifa

(AGITA LA TESTA FRASTORNATO, APRE GLI OCCHI E VEDE IL VISO DI NORKA CHINO SUL SUO ED HA UN MOTO DI SPAVENTO CACCIA UN GRIDO GIRA LA TESTA DALLALTRA PARTE ED IL VISO SI TUFFA COMPLETAMENTE NELLA BARBA DI EREK, TOCCA LA PARBA POI CON UN SORRISO MORMORA)


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Salve sire hem siamo qua

EREKCome sarebbe siamo qua

ADAMOSi ecco volevo dire insomma

EREKCome mai non hai ancora perso la memoria?

ADAMOMah Chiss ma non c mica fretta

EREKA no ? Doron mi sentir! Lo esilio! (GUARDANDO CON

INTENZIONE NORKA) lui almeno non raccomandato da nessuno a me guardie c da fare pulizia giunta lora.

ADAMOFaccia, faccia pure.

(EREK SE NE VA ALTEZZOSAMENTE)

PANCOFinalmente se ne andato, temevo che non ce la avremmo fatta.

GERINAOh, Panco, ho avuto tanta paura che mio padre scoprisse tutto!

ADAMOFigurati io che non sono suo figlio!

NORKAOra ci lascerete (PIANGENTE) Adamo, non ti vedr pi!

PANCOTemo proprio di no, Norka, siamo troppo diversi, le nostre

esistenze non hanno niente in comune. Anche se in voi abbiamo

trovato aiuto e affetto, noi non potremmo mai adattarci a vivere in

fondo al mare, a rinunciare alle nostre abitudini, a non vedere pi

il cielo, le stelle; la nostra mentalit non sarebbe compresa come

del resto noi non riusciremmo a comprendere la vostra ed a lungo

andare ci faremmo del male senza volerlo.

ADAMONon piangere cos Norka, mi fai venire il mal di mare.

GERINAAllora, addio Panco, hai perfettamente ragione. Ho provato una

grande simpatia per voi ed in questo breve periodo si tramutata

in affetto profondo e sincero, il che accrescer ancora di pi la

pena del distacco. Ma del resto necessario, come hai detto tu.

ADAMOMa noi siamo sul mare tutti i giorni, o quasi, il nostro mestiere,

potremo vederci: ci diamo un appuntamento, facciamo due

chiacchiere (RIVOLGENDOSI A NORKA) ti presenter

Bartolomeo, vuoi?

NORKACerto, non ho mai conosciuto uno spaventapasseri: sar buffo!

ADAMOBuffo? Ma straordinario! Bartolomeo ha delle doti straordinarie.

PANCOQuella di stare zitto, per esempio, cosa che tu non fai mai.

ADAMOVia, Panco, si fa cos per dire, per tirare su un poco lambiente:

non ti pare che ce ne bisogno?


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GERINACerto, Panco, un distacco sempre triste: se poi facciamo i

musoni!

ADAMOE allora, coraggio, sorridete, mentre noi ci togliamo questi

aggeggi.

NORKA(MENTRE PORGE UNA SPILLA AD ADAMO) coraggio

ragazzi, qui c una finestra che d sul mare, potrete andarvene indisturbati.

ADAMOGrazie, Norka, non dimenticher mai quello che hai fatto per noi.

PANCOAddio Gerina, non ti dimenticher mai.

(ADAMO SI SFILA LA CINTURA E SI INFILA NELLA FINESTRA, SCOMPARE, PANCO DA UNULTIMA OCCHIATA A GERINA E POI SEGUE IL COMPAGNO, AD UN CERTO PUNTO SI FERMA, ABBRACCIA GERINA E POI SCOMPARE)

NORKA(CON VOCE LACRIMOSA) Addio cari ragazzi (POI SI VOLGE

VERSO GERINA CHE STA PIANGENDO.).

CALA IL SIPARIO

FINE


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