Baraonda

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BARAONDA

(DIETRO LE QUINTE DELLE FAVOLE)

di

Valerio Benvenuto    

                                           


Personaggi maschili:

1.Charles Perrault

2.Jacob Grimm

3.Wilhelm Grimm

4.Principe Azzurro

5.Brontolo

6.Pisolo

7.Dotto

8.Gongolo

9.Mammolo

10.Eolo

11.Cucciolo

12.Hobbit Brunetto

13.Prima Guardia

14.Seconda Guardia

15.Re (padre di Aurora, Bella Addormentata)

16.Ministro Spassera

17.Robin Hood 

(I nani ed altri personaggi maschili possono essere interpretati anche da attrici)

Personaggi femminili:

1.Biancaneve

2.Cenerentola

3.Bella Addormentata

4.Strega Malefica

5.Grimilde

6.Prima sorellastra

7.Seconda sorellastra

8.Matrigna

9.Flora

10.Presentatrice Talent

11.Suor Cristina


Scenografie: fondale semplice formato da pannelli di qualsiasi materiale di altezza diversa (minimo 2 metri per coprire i passaggi dietro), con immagini che ricordino le favole, eventualmente disegnati dai bambini, con colori molto vivaci. Sarebbero adatti anche alberi o altre figure semplici appesi alle strutture del soffitto. Occorrono comunque tre sedie un po’ appariscenti (es.stile barocco con tappezzeria rossa) per la prima scena e per la scena della Giuria. Sul centro del fondale, insegna e ingresso (seguito da tenda che nasconda i “passaggi”) del Bar Grimm e tre tavolini fuori con sedie (totale sedie almeno 10). A destra vicino al proscenio, insegna e ingresso dell’IPERRAULT. Tra il fondale e l’Iperrault funziona una quinta per gli ingressi.  A sinistra funzionano le quinte. Eventualmente a sinistra in alto il nome della piazza, esempio, Piazza dei Reami Riuniti o altro più umoristico.

All’apertura del sipario quasi al centro del proscenio sono seduti i Fratelli Grimm e Perrault con luce dedicata. Il resto è in penombra. Dovrebbero avere abiti ottocenteschi.  

JACOB GRIMM – Carissimo Perrault, quando io e mio fratello Wilhelm scrivemmo le favole di Biancaneve e Cenerentola, non avremmo mai pensato che di loro si sarebbe parlato ancora nel ventunesimo secolo.

WILHELM GRIMM – Già. Per noi erano racconti senza pretese. Per divertire un po’ la gente.

PERRAULT – Miei cari Grimm, lo stesso vale per me. Vidi un fuso e scrissi La Bella addormentata nel bosco . Dopo qualche tempo quasi me ne dimenticai. Ma perché gli uomini sono così attratti dalle favole?

JACOB GRIMM – Forse perché sono stanchi di vivere le difficoltà di tutti i giorni.

WILHELM GRIMM – Le loro vite sono spesso così prive di fantasia.

PERRAULT – Volete sapere cosa penso? Che gli uomini sono attratti dalle favole qualunque sia la loro vita. Perché sono sempre predisposti alla meraviglia.

JACOB GRIMM – Forse hai ragione Charles, in fondo gli uomini rimangono sempre bambini.

WILHELM GRIMM – E noi non abbiamo fatto altro che appagare il loro desiderio di meraviglia.

PERRAULT – E a quanto pare lo faremo per sempre, anche se abbiamo smesso di scrivere da molto tempo e non siamo più sulla terra.

JACOB GRIMM – Chissà, forse un giorno qualcuno troverà divertente giocare con le nostre favole

WILHELM GRIMM – Intendi dire giocare con i personaggi?

JACOB GRIMM – Sì, proprio questo.

PERRAULT – Ah Ah Ah, mi piacerebbe proprio vederlo. Le favole sulle favole. Ah gli uomini!

Buio graduale – Via le sedie usate dai Grimm e Perrault

Brano di introduzione allo spettacolo che si trasforma in un insieme di brani tratti da Biancaneve (anche “Canta Usignol” col canto delle sorellastre), Cenerentola e La Bella Addormentata nel Bosco.

Luce graduale. Il brano sfuma.

I tavolini sullo spiazzo esterno del Bar Grimm sono tutti occupati. Nel primo a sinistra più vicino al pubblico sono sedute e stanno giocando con le carte da ramino: Grimilde, Strega Malefica, Flora ed altro personaggio non identificabile con copricapo a cappuccio, in quello più vicino al fondale sulla sinistra dell’ingresso del Bar Grimm  sono seduti e stanno bevendo due personaggi non identificati con copricapo a cappuccio; nel tavolino alla destra dell’ingresso sono seduti e stanno giocando a scopa il RE (padre della Principessa Aurora), Brontolo, Pisolo e Dotto.  A destra e sinistra in piedi le due guardie, armate di spada.

PRIMO PERSONAGGIO CON CAPPUCCIO – Non è male questo filtro magico…Forse c’è un po’ troppo gin…

SECONDO PERSONAGGIO CON CAPPUCCIO – Qui di magico non c’è più nulla da molto tempo. E’ tutto in mano alle multinazionali. Comunque è un ottimo aperitivo.

FLORA  - guardando le carte sul tavolino - …maledetta Regina!!

STREGA MALEFICA e GRIMILDE: alzandosi all’unisono – Beh, modestamente, non posso negare che….

PERSONAGGIO CON CAPPUCCIO – Ma non diceva a voi…

FLORA – …stavo parlando della regina di picche che mi ha rovinato il gioco…

STREGA MALEFICA e GRIMILDE – risedendosi – Ah beh… 

Continuano a giocare

BRONTOLO – giocando la carta, con enfasi e a voce alta – Fante!

La prima guardia indica se stesso e si avvicina al tavolo

PISOLO – con altrettanta enfasi – Fante di spade! Scopa!

La seconda guardia guarda se stesso e la spada e si avvicina al tavolo con scopa e pattumiera, iniziando a spazzare. I giocatori li guardano stupiti e poi…

DOTTO – Ma no! Che fate! Non dicevamo a voi. Stavamo parlando delle carte da gioco.

PRIMA E SECONDA GUARDIA – Ah, pardon.

Nel frattempo è finita la mano di scopa e Brontolo sta contando i punti

BRONTOLO – Primiera, carte e Re bello!

RE – Alzandosi con esagerato autocompiacimento – Grazie! Effettivamente faccio la mia figura…

DOTTO – Ma non diceva con lei, Sire, stava parlando della carta, del Re di denari.

RE – risedendosi un po’ deluso – Ah, beh…

PISOLO – alzandosi rivolto a tutti – Però, ragazzi, è un pezzo che ve lo dico. Non possiamo giocare a carte. E’ tutto un equivoco! Possibile che dobbiamo passare tutto il tempo a chiarire le cose…

FLORA –Per forza le carte si confondono con i nostri personaggi…

RE – Che ne dite se andiamo tutti in sala giochi?

Approvazioni generali, ad eccezione di Brontolo, Pisolo e Dotto

BRONTOLO – Noi non possiamo venire, abbiamo da fare nella miniera – mentre lo dice gesticola per fare capire che non hanno intenzione di lavorare. - Sarà per un’altra volta… 

RE – rivolto alle guardie – Ma sì, venite anche voi, tanto qui non c’è nulla da sorvegliare. I ladri non esistono e non muore mai nessuno. Al massimo c’è qualche incantesimo delle streghe, ma oggi non sono di servizio e quindi è tutto tranquillo.

Brontolo, Pisolo e Dotto escono a destra. Tutti gli altri, comprese le guardie, entrano nel Bar. La scena rimane vuota per qualche secondo.

Sul brano musicale, entra in scena uno sconosciuto con occhiali scuri ed un lungo soprabito, mani in tasca. Cammina guardandosi intorno con circospezione, poi si ferma, si guarda ancora intorno per precauzione e infine parla: 

PRINCIPE AZZURRO - Sono il principe azzurro – dice togliendosi gli occhiali e aprendo per qualche secondo il soprabito per mostrare il suo abito azzurro  - Ssshhh! Non lo dite in giro. Non dite di avermi visto – Pausa – Non devo farmi scoprire dagli altri personaggi. Non ne posso più. E poi non sono neanche principe e nemmeno nobile. Mi chiamo Teo Carlucci e sono un geometra, un geometra di Rocca San Casciano. autocommiserandosi  - Principe!! – pausa - Avete  presente i finali delle favole, Biancaneve, Cenerentola e La Bella Addormentata nel Bosco, quando arriva il Principe Azzurro? Sapete la novità? Per fare i tagli lineari e le economie di scala al Ministero delle Favole hanno deciso di riunire le tre favole in unico mondo, perché mantenere in piedi tre mondi costava troppo. Beh, adesso c’è un unico  principe azzurro per tutte e tre le favole: io. Gli altri due sono stati messi in mobilità. E allora? Direte voi – pausa -  poi con tono più tragicamente marcato – Allora sono tutte qui, tutte insieme. Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata. E io sono l’unico Principe Azzurro. Ogni volta mi chiamano e devo arrivare subito dove si svolge il finale. Mai una volta che la scena si svolga di sera, dopocena. No. Ci deve sempre essere la luce del giorno e quindi devo prendere ferie ogni volta e rimango indietro col lavoro dello studio. Alle due del pomeriggio …alza l’urna di Biancaneve, che mi è  venuto anche il mal di schiena; alle tre …vai nel bosco - che poi è il bosco di Ladino – (lo dice con tono ironico, smitizzando il luogo) – per risvegliare la Bella Addormentata, oh questa quando la capirà che non deve toccare il fuso…; alle quattro… prendi la scarpa - che palle sta scarpa - per infilarla nel piede di Cenerentola. Infila la scarpa, togli la scarpa, infila la scarpa, togli la scarpa. Io la butterei nel fiume quella scarpa. Poi ogni tanto c’è il ballo al castello con Cenerentola, che almeno quello per fortuna è di sera dopo cena e dura fino a mezzanotte. Allora, voi penserete che io sia contento. E invece no! Questi lo organizzano sistematicamente tutte le sere in cui c’è la Champions League. E’ chiaro che lo fanno apposta! Così non può durare. Almeno prima facevo solo il Principe Azzurro di Biancaneve e non era molto impegnativo. Adesso è un inferno. Insomma la vita da Principe Azzurro è diventata così stressante che per avere un po’ di pace sono costretto a nascondere la mia identità. Sento delle voci…Sono loro! Sì, sono in incognito, ma meglio non correre rischi. Io mi defilo, ma terrò la situazione sotto controllo. E ricordate, solo voi conoscete la mia identità, per tutti gli altri io sarò solo il Geometra Teo Carlucci, che non c’entra niente con le favole.

Si sentono le voci della Principessa Aurora, la Bella Addormentata nel Bosco, di Biancaneve e di cenerentola che discutono, entrando un scena, dall’ingresso dell’ IPERRAULT. Ognuna di loro ha la sportina con la spesa.

BELLA ADDORMENTATA – Il Principe Azzurro e il titolo di Superstar spettano a me, sapete benissimo che fra noi tre sono l’unica vera Principessa.

CENERENTOLA – Ma che c’entra? Figuriamoci. E poi io lo divento Principessa, se è per questo. La verità è che contano la bellezza e la classe, tutte doti che tu, anzi voi – rivolta anche a Biancaneve – non avete e che invece io ho. E’ tanto semplice.

BIANCANEVE – Qui se c’è una che merita il titolo di Superstar sono io. Come potete ragionevolmente confrontare le vostre favole con la mia. E in quanto alla bellezza, scusate ma non ci può essere proprio gara tra noi. Io sono la Superstar. Perciò accettatevi per quello che siete e rassegnatevi.

BELLA ADDORMENTATA – Non accetto proprio un bel niente e se volete la guerra, guerra sia.

CENERENTOLA – Bene, guerra sia. Se pensate che io vi tema, vi sbagliate di grosso. Io vincerò e sarò l’unica Star ad avere il Principe Azzurro

BIANCANEVE – Cosa mi tocca ascoltare! Una sguattera stracciona e anche un po’ volgare che fa la diva!

BELLA ADDORMENTATA – Se è per questo tu Biancaneve non sei da meno. Una campagnola zotica che pulisce la casa dei sette nani. Ma potrai fare la Superstar? Secondo me potresti avere successo con un’impresa di pulizie. Anzi tu, Cenerentola, potresti essere la sua socia.

BIANCANEVE – E tu, cara Principessa Aurora, perché invece di cantare non ti butti nel tessile a dipanare le matasse. Oppure, se preferisci, apri una bella officina per la manutenzione degli arcolai.

CENERENTOLA – Sapete cosa vi dico? Che mi avete stufato. Visto che non c’è speranza che accettiate la mia superiorità fisica e artistica, da questo momento mi occuperò della promozione della mia immagine e meno vi vedrò, meglio starò.

BIANCANEVE – Io farò altrettanto e vinca la migliore, cioè io

BELLA ADDORMENTATA – Siete ridicole. La promozione per essere bocciate. Ah Ah Ah.

CENERENTOLA – Ridi, ridi Aurora, Principessa dei miei stivali.

BIANCANEVE – Beh ora basta! Ognuna per la sua strada e ricordatevi: siete delle povere illuse.

Se ne vanno impettite ognuna prendendo un’uscita diversa

Subito rientra in scena con circospezione il Principe Azzurro   

PRINCIPE AZZURRO – Adesso avete le idee chiare su quello che devo sopportare? Tre antipatiche presuntuose che non fanno altro che litigare. Ma se la situazione non cambia io mi tengo questo soprabito e questi occhiali scuri a vita – si toglie gli occhiali -  Frettolosamente si rimette gli occhiali e richiude il soprabito – Sta arrivando gente. Oh, non dite niente eh.

Entrano le sorellastre di Cenerentola     

PRIMA SORELLASTRA - Scusi, per caso ha incontrato nostra madre, che poi sarebbe la matrigna di Cenerentola?

PRINCIPE - con voce camuffata – No. Non ho incontrato nessuno.

SECONDA SORELLASTRA – Ma lei a quale favola appartiene? Non mi ricordo di averla mai vista.

PRINCIPE – Io non appartengo a nessuna favola. Sono un geometra e devo fare il progetto per un condominio vicino alla casa dei sette nani. Ora devo scappare, devo fare i rilievi. Arrivederci – Esce di scena facendo ancora cenno al pubblico di non svelare la sua identità.

PRIMA SORELLASTRA – Un condominio vicino alla casa dei Sette Nani? Non so perché continuano a costruire… le case.

SECONDA SORELLASTRA – E non lasciano l’erba

PRIMA SORELLASTRA – Non lasciano l’erba

PRIMA E SECONDA SORELLASTRA – cantando - e ritmando con le mani - sulle note de “Il Ragazzo della Via Gluck” – Non lasciano l’erba. Non lasciano l’erba. Eh no, se andiamo avanti così, chissà come si farà…. – si accorgono di essersi lasciate trasportare e ritornano alla realtà -

PRIMA SORELLASTRA – Dove sarà andata nostra madre. E’ da un po’ di tempo che non fa che ripetere le stesse cose.

SECONDA SORELLASTRA – Se continua a peggiorare, si dovrà modificare la trama della favola. Cenerentola dovrà fare la badante, altro che sguattera. Ci mancava anche questa. Non bastava la stupida unificazione dei tre mondi.

PRIMA SORELLASTRA – Beh, c’è anche che io sono stufa di passare per una ragazza brutta e odiosa. Io non la volevo questa parte. Ma ci pensi quanto siamo detestate e…

SECONDA SORELLASTRA - …quanto è amata quella smorfiosa di Cenerentola, lo so. Lei e la sua voce melodiosa.

PRIMA SORELLASTRA – Già. Nessuno sa che è sempre in play back ….E poi è tutta rifatta.

SECONDA SORELLASTRA – …E raccomandata

PRIMA SORELLASTRA  - tono concitato per tutto il dialogo - E’ venuto il momento di far conoscere al mondo la verità.

SECONDA SORELLASTRA - Che è lei l’antipatica.

PRIMA SORELLASTRA - E noi subiamo da sempre.

SECONDA SORELLASTRA - Ma chi ci è mai voluta andare a quella festa a Corte? Ma che ci vada solo la smorfiosa.

PRIMA SORELLASTRA - Ogni volta si ubriaca e perde le scarpe…

SECONDA SORELLASTRA – A proposito di scarpe, il mondo dovrebbe sapere una volta per tutte che Cenerentola ha i piedi più lunghi dei nostri e che in quel cavolo di scarpetta che il Principe raccoglie sui gradini della scalinata il nostro piede entra benissimo,  anzi ci sta larga…

PRIMA SORELLASTRA – … Ma piuttosto che cambiare la trama si preferisce mentire al pubblico. 

SECONDA SORELLASTRA – E poi, siamo seri, possibile che per andare al ballo del Principe Cenerentola debba usare per forza la carrozza, che a piedi sono cinque minuti anche a camminare con le scarpe di vetro.

PRIMA SORELLASTRA – Guarda, non tocchiamo questo tasto. Fata Smemorina non ha nient’altro da fare che trasformare le zucche in carrozze, il cavallo Nerino in cocchiere e i topolini in destrieri.

SECONDA SORELLASTRA – A Nerino è venuta una crisi di identità e oltretutto non riesce a spiegarsi perché per fare i cavalli ci vogliano due topi, quando già c’è lui.

PRIMA SORELLASTRA – E i topolini? Hanno l’esaurimento nervoso e quando vedono Fata Smemorina iniziano a nitrire e si imbizzarriscono.

SECONDA SORELLASTRA – Senza considerare il Gatto Lucifero, che, con tutte queste trasformazioni, non sa più se deve dar la caccia ai topolini o ai cavalli e, non capendoci più niente, ha chiesto di poter sostituire il Gatto con gli Stivali

PRIMA SORELLASTRA - Qui ci sarebbe da denunciare tutti alla Protezione Animali.

Entra improvvisamente il Re padre della Principessa Aurora che parla da solo

RE – Oggi un paio di arcolai non me li toglie nessuno. Il medico mi ha detto che fino a tre al giorno non fanno male. E inizia a cercare anche entrando e uscendo dalle quinte.

PRIMA SORELLASTRA – rivolta al pubblico -  E’ il padre della Principessa Aurora, la Bella Addormentata nel Bosco

SECONDA SORELLASTRA – Buona, anche quella!...

RE – Ma insomma, possibile che non si trovi un arcolaio da nessuna parte. Eppure la trama lo dice chiaramente che io ne trovo tanti. Se si vuole boicottare il mio personaggio me lo si dica chiaramente. -rivolto alle sorellastre – Ne sapete qualcosa voi?

PRIMA SORELLASTRA – No, Sire. Noi abbiamo già le nostre beghe e non sappiamo neppure come siano fatti i suoi arcolai…

RE – uscendo di scena – Datemi gli arcolai, perbacco! E’ un ordine del Re.

Pausa    

SECONDA SORELLASTRA – con rimpianto -E dire che il ruolo di Cenerentola l’avevano offerto a me..

PRIMA SORELLASTRA – Cosa? E perché non hai accettato?

SECONDA SORELLASTRA – Certo che avevo accettato! Avevo già imparato tutta la parte. Ma poi mi ha telefonato Grimm e mi ha detto che c’era stata una variazione nel cast e che, invece di  Cenerentola, avrei dovuto impersonare una delle sorellastre.

PRIMA SORELLASTRA – E quale è stato il motivo?

SECONDA SORELLASTRA – E me lo chiedi? Per il ruolo di Biancaneve i Fratelli Grimm hanno ricevuto una raccomandazione di un politico, tale Giulio, uno con una leggera incurvatura della schiena, che pare fosse già influente ai tempi dei Grimm ed è riuscito a condizionare anche le favole.

PRIMA SORELLASTRA – Ma dai…che sfortuna hai avuto! Io invece non ho mai avuto altre prospettive. Non mi dispiace il mio ruolo, ma mi dà fastidio “stra” la parte finale di sorella-stra. Lo trovo così offensivo…  - con rimpianto - Io sognavo di interpretare Alice nel Paese delle Meraviglie, ma ormai non ho più l’età.

SECONDA SORELLASTRA – Per carità. Non ci ho mai capito nulla in quella favola e poi anche lì c’è una Regina pazza. Non capisco perché le favole non possano svolgersi nelle Repubbliche.

PRIMA SORELLASTRA – Scusa eh, ma ce la vedi al posto della Principessa, la figlia del Presidente della Repubblica? Dovrebbero assumere altri sei personaggi per la scorta. Lascia perdere. Meglio il Re.

Entra la madre (matrigna di Cenerentola)

MATRIGNA – Dominio! Bambine, dominio!

PRIMA SORELLASTRA – Mamma, ma tu non sai dire altro?

SECONDA SORELLASTRA – E poi non ti sei ancora accorta che  Cenerentola prende in giro noi e prende in giro te, soprattutto?

MATRIGNA – Dominio! Bambine, dominio!

PRIMA SORELLASTRA – Semmai con-dominio! Visto che abbiamo incontrato un geometra cinque minuti fa.

MATRIGNA – Dominio! Bambine…. -  si ferma perché le sorellastre la guardano minacciose  - Niente, non mi ricordo più cosa volevo dirvi.

PRIMA E SECONDA SORELLASTRA – Meglio così…

La Matrigna resta in un atteggiamento assente

PRIMA SORELLASTRA – Mamma, sei connessa?

MATRIGNA – Eh? Ah sì. Che c’è?

PRIMA SORELLASTRA – Pensavo, è inutile che continui a caricare di lavoro Cenerentola per non farla andare al ballo del principe, tanto ce la ritroviamo sempre lì.

SECONDA SORELLASTRA – Tutta pimpante e più elegante di noi. Mamma, facciamo ogni volta la figura delle cretine. Anzi sai cosa ti dico, è inutile che ci andiamo noi al ballo. Tanto non rimorchiamo neppure uno sguattero, figurati il principe. Che ci vada solo Cenerentola!

PRIMA SORELLASTRA – Le diamo la nostra carrozza, così Fata Smemorina si riposa e non deve più lavorare con le zucche, che le sta venendo un esaurimento nervoso.

SECONDA SORELLASTRA – E a parte questo, sono anni che non ricorda più la magia al contrario per ritrasformare la carrozza in zucca e….

MATRIGNA – si risveglia improvvisamente con un barlume di ragionamento - Ora capisco il perché di quella moltitudine di carrozze sul piazzale dietro la Favola.

Le due figlie la guardano stupite

PRIMA SORELLASTRA – Brava mamma, come hai fatto ad intuire così velocemente, ma allora sei ancora sveglia e perspicace!

MATRIGNA – nuovamente regredita anche nell’atteggiamento – Dominio, bambine, dominio

SECONDA SORELLASTRA – rassegnata - Sì, ok dominio. Andiamo va….

- Escono e incrociano Biancaneve –

BIANCANEVE – Ciao (con tono di sufficienza)

SECONDA SORELLASTRA – Ciao Biancaneve (con tono affettato) poi rivolta al pubblico: Un'altra raccomandata - Entrambe le sorellastre escono scuotendo la testa.

Biancaneve canta un brano tratto da Biancaneve con il testo parodiato. Dietro di lei un gruppo di personaggi si esibisce in una coreografia comica da costruire (maschere di animali del bosco?)

Al termine:

BIANCANEVE - il tono è sullo smorfioso - E’ da stamattina che cerco il Principe Azzurro e quello stupido non si fa vedere. Se continua a baciare anche Cenerentola e la Bella Addormentata nel Bosco, che non si presenti più. E’ intollerabile. Una sguattera e una morta di sonno che si mettono al mio livello. Io sono l’unica vera star delle favole e pretendo un Principe tutto per me. Io sono la Superstar! Questa faccenda deve essere risolta. Non è possibile?  Bene:  da domani sospendo ogni tipo di attività in quella casa. La casa dei sette nani, intendo. Pulisci sta casa, prepara da mangiare, lava i piatti. Basta! Ma chi sono io, la domestica? Quei sette stro…nani mi hanno veramente scocciata. E qual è la ricompensa? Una mela. Ogni volta quella rimbambita di Grimilde travestita da vecchia – che ormai solo un deficiente può lasciarsi infinocchiare – si affaccia alla finestra e io devo fingere di non riconoscerla. E lei mi dice:

Entra la strega travestita da vecchia

GRIMILDE - Tutta sola? E gli stro…ehm… e i nanetti non ci sono?

BIANCANEVE – Scusa Grimilde, ma possiamo parlare d’altro, che non sia però “chi è la più bella del reame”. Lo sanno anche le pietre che sono io.

GRIMILDE – Ma il mio specchio diceva che ero io.

BIANCANEVE – Finché un bel giorno ti ha detto che la più bella è Biancaneve, cioè io. Basta. Finiamola lì.  

Entra improvvisamente il Re padre della Principessa Aurora

RE – Mi hanno detto che da queste parti c’è un arcolaio, per caso l’avete visto

BIANCANEVE – No Sire, no abbiamo visto nessun arcolaio. Non è che sta un tantino esagerando con questi arcolai. – rivolta al Pubblico – Questo non parla d’altro e non ha nient’altro da fare.

GRIMILDE – al pubblico - D’altra parte in quella famiglia si fanno ogni volta delle dormite di cento anni e forse non sono più tanto svegli

RE – Dove sono questi arcolai? Voglio gli arcolai!

BIANCANEVE – Li troverà, Sire. Non si abbatta. Con enfasi “pubblicitaria” - Un arcolaio è per sempre.

Il Re esce sempre con l’atteggiamento di chi sta cercando

GRIMILDE – Ma torniamo a noi. Che mi stavi dicendo?

BIANCANEVE – Che un bel giorno il tuo specchio ti ha detto che la più bella sono io. E ho aggiunto: finiamola lì. E’ inutile che tu cerchi la vendetta.

GRIMILDE– Per quanto mi riguarda, tutta la responsabilità è dello specchio magico. Basterebbe che continuasse a dire che la più bella sono io e non succederebbe niente. Io ho firmato un contratto e sono una professionista seria. Se lo specchio ogni volta mi fa il tuo nome, devo agire e quindi devo vendicarmi.

BIANCANEVE – Si, va beh. Ma c’è bisogno che tu ogni volta faccia questa deprimente sceneggiata della vecchietta con la mela, sapendo poi che alla fine cadrai sempre nel dirupo.

GRIMILDE – Per forza, quell’idiota di cacciatore mi porta i cuori di tutti gli animali invece che il tuo. Anzi sono ormai cinque anni che mi porta dei cuori di plastica.

BIANCANEVE – E quindi tu, e vai con la solita pagliacciata…

GRIMILDE - In fondo io sono una strega ma anche una Regina, una regina, con tanto di corona. Pensi che mi diverta a trasformarmi in un’ orribile vecchia? E tu allora? Io ti dò ogni volta la mela, sì. Ma tu perché ogni volta la mangi? Falla mangiare a uno dei nani.

BIANCANEVE – Ehi, questa è un’idea. Te l’immagini che sorpresa per il Principe Azzurro? Apre l’urna e, invece della bella giovane – detto con estrema presunzione, accarezzando le proprie forme -, si trova davanti il nano steso. Deve comunque baciarlo, se non vuole essere sostituito, e poi deve anche sposarlo, magari in Inghilterra, perché nella favola italiana non si potrebbe. Già è proibito dalla Legge il matrimonio fra due uomini, figurati fra un uomo e un nano.

GRIMILDE – Il tono è recitato – La verità è che io di fare la vecchia non avrei nessuna voglia. Sapessi quanto mi piacerebbe essere anche per una sola volta una delle streghe del Macbeth! Ah Shakespeare! Finalmente i classici! E invece mi tocca stare imprigionata in questa favola; una grande interprete come me sprecata in quest’ambiente così… provinciale.

BIANCANEVE – Il risultato è che, dovendo fingere di essere stata avvelenata, devo stare un sacco di tempo stesa, che ormai ho il callo nel sedere, e in più quei sette stro…nani hanno deciso di tenermi dentro un’urna di vetro. Almeno avessero deciso per un lettino abbronzante…

GRIMILDE – Però alla fine arriva il Principe e ti bacia…

BIANCANEVE – Capirai! Devo sempre sperare che non abbia mangiato aglio. Una volta è successo. Se succede ancora gli richiudo l’urna sulla testa. Ma quello che non posso sopportare è il pensiero che dopo il matrimonio col Principe i nani vengano ad abitare con me. Ma ti sembra vita questa? Per fortuna che la parte che riguarda la vita matrimoniale nella favola non compare e quindi è come se non esistesse.

GRIMILDE – Vuoi sapere una cosa? Io non ti ho mai invidiata. Tu sei prigioniera di questa favola molto più di quanto lo sia io. Io devo fare la parte della cattiva, ma almeno i cattivi possono togliersi delle soddisfazioni, i buoni invece non possono fare mai nulla di anomalo, di sbagliato; devono essere sempre un esempio per i lettori.

BIANCANEVE – A volte mi sembra di essere immersa in una disgustosa melassa di buonismo. Sai quante volte vorrei dare una sberla al primo nano che scoccia. Anzi glie la darei anche se non scocciasse. Ma non si può. Io posso solo amarli e lavorare nella loro topaia… cioè, volevo dire, casetta.

Grimilde fa un cenno di comprensione

Si sente solo l’inizio del brano dei sette nani: Ohooooo  Ohoooooo

BIANCANEVE – Li odio!

Biancaneve e Grimilde si prendono a braccetto ed escono con l’atteggiamento di chi pensa: che solfa!

Buio – prosegue il brano dei Sette Nani

Quando ritorna gradualmente la luce i Sette Nani sono tutti stesi a riposare o dormire, oppure a giocare con lo smartphone, in modo da creare contrasto con le parole del loro brano “Andiamo a lavorar”. La musica rallenta su “ andiamo a lavorar”, come se essa stessa non credesse più alla sua utilità, sino a fermarsi.

Tra i nani c’è però un ottavo nano (lo Hobbit Brunetto) con la faccia di Brunetta (necessario ingrandimento di una immagine, possibilmente mentre ride, da applicare sul volto dell’attore), la cui presenza sembra inizialmente non essere stata notata.          Durante il dialogo seguente Cucciolo guarda tutti e dice di sì ad ogni intervento, sempre sorridendo.

BRONTOLO – arrabbiato - Lavorare! Ma fateci il piacere. In una miniera di diamanti! Tseh! Col piccone! Tseh! Qualcuno ha mai visto una miniera di diamanti?

PISOLO – Forse Dotto sa dove si trova una miniera di diamanti. Dotto sa tutto.

DOTTO – Ragazzi…anzi Nani, non è tanto la faccenda della miniera di diamanti, che è già una stupidaggine, ma è la grandezza dei diamanti che si vedono nella favola che è la vera presa in giro.

GONGOLO – al pubblico – Oh, è’ tutta plastica eh, e anche di bassa qualità. Non usano neanche più il vetro, perché costava troppo - Poi rivolto agli altri Nani - Ve l’immaginate se avessimo veramente tutti quei diamanti grossi come mele? Anzi come meloni.

MAMMOLO – Se ci penso mi emoziono!

EOLO – Se ci penso mi viene da ehh ehhh ehhtciuu’ - starnutire!

BRONTOLO – arrabbiato – Ma vi pare che se avessimo veramente anche uno solo di quei diamanti, ce ne staremmo qui a fare i nani di Biancaneve? Ma, dico, siete tutti cretini?

PISOLO – Potremmo andare a fare i Nani alle Maldive

EOLO – Meglio Alle Seychelles

PISOLO – con tono epico - I Sette Nani alle Seychelles?

GONGOLO – Alle Settechelles! semmai. I sette Nani alle Settechelles!

BRONTOLO - ironico – Sì, Una “chelles”per uno. Piantatela!

DOTTO – Potremmo allestire una favola per conto nostro

GONGOLO – In cui noi saremmo i veri protagonisti

MAMMOLO – Oh, che emozione!

EOLO – In fondo non ci stiamo male in questa favola, ma…

BRONTOLO – arrabbiato – E’ quel titolo che è insopportabile. Biancaneve e i Sette Nani, non c’è che dire: noi siamo solo un contorno.

DOTTO – E totalmente spersonalizzati. Noi non siamo Dotto, Brontolo, Pisolo eccetera eccetera, siamo i Sette Nani.

MAMMOLO - E poi quando il titolo è Biancaneve e i sette Nani, possiamo essere già soddisfatti.

PISOLO – Già, spesso il titolo viene troncato e diventa solo Biancaneve. Biancaneve e basta. Come se noi fossimo un'appendice inutile.

GONGOLO – Pensandoci bene però, se gli autori dovessero mettere nel titolo tutti i nostri nomi, non ci sarebbe più lo spazio per la favola. – ah ah ah - ride cercando di coinvolgere gli altri, ma tutti lo guardano con compatimento e non ridono - Chissà cosa pensa Cucciolo. Peccato che non possa parlare.

BRONTOLO – Piantiamola ora con questi discorsi. Tanto i diamanti non ci sono. Ma che non ci parlino ancora di lavorare!

TUTTI I NANI (tranne Cucciolo, che approva facendo cenno di sì con la testa): Che non ci parlino di lavorare!

HOBBIT BRUNETTO – Ripetitivo e assillante - E perché non lavorate. E perché non lavorate. E perché non lavorate. E perché non lavorate. E perché non lavorate. – Parlando viene smascherato

DOTTO - Chiamate la sicurezza! Lo Hobbit Brunetto si è intrufolato un’altra volta. Chiamate la sicurezza!

HOBBIT BRUNETTO – E perché non mi volete. E perché non mi volete. E perché non mi volete. E perché non mi volete

EOLO (al cellulare) – Pronto sono E…tciuuu! Sono E..etciuuuu!  Etciuuuu! Etciuuuuu!

DOTTO – Eolo lascia perdere! Ma proprio lui doveva telefonare?

MAMMOLO – Se volete telefono io, ma mi vergogno tanto.

PISOLO – Grazie Mammolo. Non è il caso. Arrossisci in pace.

BRONTOLO – Ci manca che telefoni Cucciolo.

GONGOLO – Dai, così fa una telefonata muta.

CUCCIOLO – E basta con questo fatto del mutismo. Lo sapete bene che non è vero. Quando ho accettato di fare Cucciolo non sapevo nemmeno di questa faccenda. Intendiamoci, non mi dispiace affatto stare sempre zitto. Mi diverte anzi. Ma quando siamo fra di noi fuori scena, piantatela. - Rivolto al pubblico - Caro pubblico io sono Cucciolo e non sono affatto muto, io parlo, parlo, parlo sempre, parlo troppo. Visto che abbiamo tempo, vi esporrò un’analisi sociologica sull’influenza delle favole sull’evoluzione degli usi e costumi delle popolazioni mitteleuropee sino all’affermarsi del concetto di realpolitik, inteso nella più comune accezione…

HOBBIT BRUNETTO –lo interrompe - E perché rompi, e perché rompi, e perché rompi, e perché rompi, e per….

DOTTO – Interrompe – Che due scatole Cucciolo, mi piaci di più muto! E che due scatole Hobbit Brunetto! Brontolo pensaci tu a telefonare alla sicurezza!

BRONTOLO – Un momento, visto che Cucciolo ha fatto outing, anch’io, Brontolo, voglio dire la verità al pubblico. Io non sono mai arrabbiato.  - Con grande enfasi -Sono felice! Felice! Felice!  E rido! Rido! Rido! Ah Ah Ah Ah Dio quanto rido! Ah Ah Ah Ah Ah – poi improvvisamente molto serio - A volte mi dico: “ma che ti ridi?”.

HOBBIT BRUNETTO – E perché ridi! E perché ridi! E perché ridi! E perché ridi! E perché ridi! E per…

MAMMOLO – Lo interrompe – E basta Brunetto!- Poi rivolto al pubblico - Beh allora, neppure io, Mammolo, posso mantenere il segreto. Io in realtà non mi vergogno mai. Non mi vergogno di niente. Sono uno spudorato. Nella vita sono un… Beh ecco è meglio che non lo dica, perchéci sono troppi bambini.

HOBBIT BRUNETTO – E perché non lo dici! E perché non lo dici! E perché non lo dici! E perché non lo dici! E perché non lo dici!

DOTTO – Brunetto, sei simpatico come la merda, ma tra un po’ ci libereremo di te. Rivolto al pubblico- Beh, io, Dotto, in realtà non sono dotto, sì cioè, sono Dotto ma non sono erudito. Sono ignorante come un paracarro e sono anche analfabeta. Ecco, adesso sapete anche il mio segreto.

PISOLO –E allora io Pisolo, in realtà soffro d’insonnia e…

GONGOLO – E io Gongolo sono felice e contento come siete voi mentre guardate “Oggi al Parlamento”

EOLO – Beh, ehm. Io, Eolo, invece emetto veramente scariche di aria, ma… ehm… non dal naso, ma dal… Beh insomma avete capito.

HOBBIT BRUNETTA – E Da dove! E da dove! E da dove! E da dove! E da dove! E da do..

BRONTOLO – lo interrompe con tono arrabbiato  - Dalla tua faccia! Questo Brunetto mi fa tornare alla mia parte di eterno incazzato - Prende il telefono - Pronto. Sicurezza? Lo hobbit Brunetto si è intrufolato un’altra volta

HOBBIT BRUNETTA – Siete dei nani. E Nani. E Nani. E Nani. E Nani. E Nani.

TUTTI I NANI – (ironici)  Noi…          

Entra la Sicurezza. Sono due guardie reali armate (spada). Brunetto cerca di nascondersi.

PRIMA GUARDIA – Dov’è?

SECONDA GUARDIA  - Eccolo!

Lo prendono di peso

HOBBIT BRUNETTO – Perché non posso stare con i sette nani?

PRIMA GUARDIA – Perché il tuo posto è nei Ricchi e Poveri

HOBBIT BRUNETTO – Non capisco.

SECONDA GUARDIA -  Lo sappiamo bene!

PRIMA GUARDIA – Ecco perché ti hanno messo in Parlamento!

Escono

DOTTO – Con enfasi al pubblico - Mantenete tutti i nostri segreti! Siete i primi al mondo a conoscerli. E non rivelateli a nessun’altro! O il mondo ne verrà sconvolto. Nemmeno la CIA ne è al corrente e neanche gli altri personaggi delle favole. D’ora in avanti ritorneremo ad essere i Sette Nani come voi li avete sempre conosciuti.

Entra il Principe Azzurro sempre mimetizzato.

PRINCIPE AZZURRO – rivolto al pubblico – Non ne posso più di fare il travestito, ehm.. cioè volevo dire, non ne posso più di questo travestimento. Devo confidarmi con qualcuno che tenga il segreto. – Si guarda intorno – Lo farò con i Sette Nani

Guarda i nani e svela la sua identità, togliendosi gli occhiali e mostrando il vestito azzurro. Meraviglia fra i Sette Nani.

PRINCIPE AZZURRO - Sette Nani, so che di voi posso fidarmi.  Per favore non dite a Biancaneve che mi avete incontrato. Non ho nessuna intenzione di recitare la scena dell’urna e del bacio. – Poi andando verso il proscenio e rivolto al pubblico - Che poi uno si aspetta che dopo il bacio ci sia altro, un invito a cena, un tete-a-tete, insomma…devo farvi un disegnino? E invece niente. Tutto si esaurisce in quel bacio.

PISOLO – Sarà per questo che non nascono mai bambini in queste favole - Subito  si rigira e si riaddormenta.

DOTTO – Ha parlato Zarathustra.

BRONTOLO  - arrabbiato - Questo dorme da sei giorni!

PRINCIPE AZZURRO – sempre rivolto al pubblico. Allora uno pensa, sarà così con Biancaneve, ma ora ci sono anche Cenerentola e la Bella Addormentata nel Bosco. Con loro magari qualcosa di più si farà…

MAMMOLO – vergognandosi  molto – E qualcosa di più si fa?

PRINCIPE AZZURRO – Ma per favore, Mammolo… Nulla. Nulla mai con nessuna. Una volta l’ho chiesto agli autori: parla imitando Celentano, rivolto al pubblico - “Grimm” – gli ho detto – “Sei forte! E senti, non si può cambiare la trama e impostarla sull’erotico?” “No” – mi dice lui – questo sconvolgerebbe la trama e tutto il mondo delle favole. Il sesso è per gli uomini, non per i personaggi delle fiabe. Essi sono puri e tali resteranno per sempre”. ”Grimm” - gli dico io – anche tuo fratello è forte, la pensa come te?” – “Sì” fa lui. E io: “Ciao Grimm”.  Avete capito? A parte che io non sono un principe ma un geometra di Rocca San Casciano e non so perché sono costretto e fare questo doppio lavoro, ma, dico io, che senso ha un bacio senza la speranza che ci sia un’evoluzione del rapporto. Perché vi fanno leggere che Cenerentola o Biancaneve si sposano col Principe Azzurro, cioè con me; ma è sempre buttata lì alla fine e poi non se ne parla più e, sappiatelo, non si fa mai niente. Questi matrimoni non vengono mai celebrati. E’ una presa in giro anche per i lettori e gli spettatori, per voi, insomma.  Ma lasciamo perdere, tanto… e si gira verso i nani e verso Cucciolo

CUCCIOLO –Povero Principe Azzurro! – e subito si mette una mano davanti alla bocca-

PRINCIPE AZZURRO– Cucciolo ha parlato!? Ma allora non sei muto!

EOLO – intervenendo per salvare la situazione - Ti abbiamo fregato, Principe! Sono stato io a parlare! E’ un gioco! Cucciolo ha aperto solo la bocca. Guarda, te lo rifacciamo.

Cucciolo apre la bocca e finge di parlare mentre Eolo gli presta la voce

EOLO – Povero Principe Azzurro!

PRINCIPE AZZURRO – Ah, volevo ben dire! Ragazzi, anzi scusate, nani, venite vi offro da bere. Al Bar Grimm fanno degli aperitivi che sono… una favola (enfatizza il tono per far risaltare la battuta).

I SETTE NANI TUTTI INSIEME: Battuta! –   con atteggiamento di compatimento

I nani si alzano, due di loro alzano Pisolo – che sta dormendo – e lo mettono in piedi trascinandolo.

Escono tutti di scena da destra, mentre il Principe Azzurro si raccomanda ancora col pubblico di tenere il segreto.

Entra Cenerentola da sinistra e canta un brano tratto da Cenerentola col testo parodiato. Dietro di lei un gruppo di personaggi si esibisce in una coreografia comica da costruire

Al termine:

CENERENTOLA – rivolta al pubblico in tono presupponente - Io sono la vera star delle favole. Sono la Superstar. Sono decisamente la più bella – accarezzandosi le forme – e la mia voce è la più melodiosa. Adesso che le tre favole sono state riunite in un unico mondo potrò dimostrarlo. C’è una tale, (fingendo con snobismo di non conoscerne il nome) Bianca…Stanca, Bianca? Neve Bianca sembra latte di nuvole o non lo so come si chiama, che vorrebbe mettersi in mostra, ma non potrà mai superarmi. E poi ce la vedete una che canta con un coro di sette nani presi da una favola? Forse allo Zecchino D’Oro. E poi c’è quell’altra stupidotta del Fuso che si crede una diva. Però questa storia del Principe in comune è inaccettabile. E io non l’accetto. Ma non so come poter risolvere il problema. Sarò costretta a protestare con gli autori. Se c’è un solo Principe Azzurro, beh io, la Superstar, ho il diritto di avere il suo bacio in esclusiva.

Entra da destra Florae saluta Cenerentola

FLORA – Ciao Cenerentola, sono ancora così dure le pulizie dalla matrigna?

CENERENTOLA – Cara Fata Flora, detto fra noi, sono ormai molti anni che non lavoro più. Ci mancherebbe! Una star delle favole costretta a lavare i pavimenti. Ci pensa l’impresa di pulizie. Non posso rischiare di rovinarmi le mani e le ginocchia. E poi io devo cantare – accenna la strofa di un brano di Cenerentola.

FLORA – Hai una bella voce ma non potrai mai raggiungere quella della Bella addormentata nel Bosco.

CENERENTOLA – Ma per favore, non diciamo eresie cara Fatina Flora. Posso dimostrarti in qualsiasi momento che, in confronto a me, la tua Bella è una schiappa. Stai Serena!

FLORA – Ma io sono Flora, non Serena?

CENERENTOLA – sarcasticamente -  No era un’altra Serena. A proposito dove sono le altre due Fate Serena e Fauna? Ma voi tre non siete sempre insieme?

FLORA – Ma neppure per sogno. Appena finita la favola, ognuna per conto suo. Io di certo. Comunque loro devono essere andate nel bosco, sai Fauna ha un po’ il pallino degli animali.

CENERENTOLA – Strano. Non hanno ancora pubblicato nessuna fotografia del bosco su Facebook

FLORA – Beh, meno male. Odio dover cliccare “mi piace” solo per non offendere Fauna. Ne ho fin sopra i capelli delle sue fotografie degli animali.

CENERENTOLA – discostandosi da Flora e rivolta al pubblico – E io ne ho fin sopra i capelli delle fotografie dei fiori pubblicate da Fata Flora. Da quando è entrata in facebook, ho iniziato ad odiare i fiori – ritorna da Flora – Che mi dicevi prima? Ah sì ognuna per proprio conto.

FLORA - Detto fra noi quelle due sono un po’ logorroiche e poi non vivono che per la Bella Addormentata nel Bosco. D’accordo anch’io sono affezionata alla Principessa Aurora, ma c’è un limite. A me piace andare anche all’Iper, qualche volta.

CENERENTOLA - E poi, diciamocelo con sincerità, la vostra Bella Addormentata non mi sembra neanche una ragazza molto sveglia… muove compiaciuta indice e pollice, per sottolineare il doppio senso – Sì, voglio dire, - al pubblico - vi sembra normale che ogni volta che si trova di fronte a quell’arcolaio finisca sempre col toccare il fuso? Santo cielo, un’occhiatina alla trama no, eh? In ogni caso non sono affari miei.

Entra nuovamente il Re padre di Aurora, stavolta insieme con le due guardie

RE – alle guardie – Scovatemi tutti gli arcolai! E sequestrateli!

PRIMA GUARDIA – con finta obbedienza – Certo Sire, ai suoi ordini Sire.

SECONDA GUARDIA – Vedrà che ne troveremo tanti, tanti arcolai tutti per lei, Sire

RE – fanciullescamente - Oh sì, tanti, tanti, tanti.

FLORA – Al Re – Sire, ha mai provato con le scatole di fiammiferi,  o i francobolli, forse le viene più facile con le monete: il conio ce l’ha lei. Gli arcolai c’erano nei primi anni della favola, ora c’è rimasto solo quello per la Principessa Aurora e, mi scusi Sire, ma quello non può sequestrarlo, perché altrimenti si estingue la favola.

RE – No io non voglio le scatole dei fiammiferi. Voglio gli…

CENERENTOLA …arcolai. Sì li troverà, li troverà. Eh già, qual è la famiglia che non ha un arcolaio, così moderno, così pratico e non occupa neanche spazio…   

RE – Alle guardie – Seguitemi. Continuiamo le ricerche.

Il Re e le guardie escono (le guardie, sbuffando)

FLORA – A Cenerentola - A proposito, dimenticavo di dirti che Fata Smemorina è andata in ferie e starà fuori per almeno dieci giorni. Era esaurita, poverina. Prima di partire mi ha detto di salutarti e mi ha pregato di sostituirla nella magia della zucca 

CENERENTOLA – Non ho niente in contrario, anzi. Chissà che la prossima volta non si possa evitare quella fuga di mezzanotte con la sceneggiata della scarpa. Vorrei rimanere alla festa, santo cielo! – poi andando verso il proscenio e rivolta al pubblico - E poi chiariamo una volta per tutte il concetto di ‘ste scarpe. Avete mai provato a calzare delle scarpe di vetro? Di vetro! dico io. - Ironica - Sono veramente comode, morbide, sapete come si dice, sono come guanti! – cambiando il tono in realistico - Dopo qualche ora mi vengono dei dolori ai piedi così forti che vedo tutte le stelle del firmamento. La verità è che, quando sento i rintocchi di mezzanotte, io non ne posso più e devo assolutamente togliermi entrambe le scarpe, ma devo fingere di perderne una scendendo la scalinata. L’altra la butto dal finestrino della carrozza, ma questa scena non la fanno mai vedere e men che meno è descritta nei libri.  - Ritorna con gli altri personaggi -  Ma torniamo a te Flora. Ma sì facciamola questa sostituzione, almeno per una volta. Ora scusami ma devo cercare di risolvere questa faccenda della Superstar, cioè io.

FLORA – Aspetta Cenerentola. Mi ha detto Grimilde che tu, Biancaneve e la Bella Addormentata siete in guerra per il titolo di Superstar del mondo congiunto delle Favole. Non c’è che un modo per risolvere il problema e non compromettere la continuità delle favole: diventare amiche e accettare la situazione.

CENERENTOLA – Diventare amiche? Ma se sparlavano di me anche quando le Favole erano divise. No, mi spiace Fata Flora, ma i nostri caratteri proprio non si combinano, siamo troppo diverse. Io naturalmente sono l’unica ad avere veramente talento. Ma sì, posso riconoscerlo, anche quelle due hanno qualche piccola dote, ad esempio Biancaneve…..sì beh…oppure…..La Bella Addormentata… sì insomma……- seccamente - no, non hanno proprio nessuna dote. Ora devo occuparmi di come risolvere il problema del Principe Azzurro in condominio con quelle due stupide. Ah dimenticavo. Se per caso tu dovessi incontrare il Principe Azzurro, digli che lo sto cercando da due giorni.

Esce Cenerentola a destra, cantando ostentatamente una strofa del brano già cantato all’entrata in scena

Da sinistra entra la Bella Addormentata nel Bosco (l’atteggiamento è sullo svampito, stile svenevole) - mentre esce la Fata Flora

FATA FLORA – Guarda chi si vede! Scusami Aurora ma devo andare a provare la magia della zucca per Cenerentola.

BELLA ADDORMENTATA – risentita - Ma stai sbagliando favola, mi sembra.

FATA FLORA – No. Fata Smemorina è in ferie e ho accettato di sostituirla, tanto noi non abbiamo spettacoli nei prossimi dieci giorni.

BELLA ADDORMENTATA – Bene, divertiti! – poi rivolta al pubblico – Tanto poi ste tre Fate Flora, Fauna e Serena, a che cavolo servono? Ok, mi salvano la vita. Però qualcuno deve spiegarmi che differenza c’è tra morire e dormire per cento anni.

La Fata Flora esce

La Bella Addormentata canta un brano tratto dalla sua favola col testo parodiato. Dietro di lei un gruppo di personaggi si esibisce in una coreografia comica da costruire

Al termine:

BELLA ADDORMENTATA – Che ne dite? Non merito di essere io la Superstar di questo mondo congiunto? Anche perché oltre ad essere bella e ad avere una bellissima voce, sono l’unica principessa e l’unica delle tre a vestire con classe. Prendete Biancaneve: quel vestitino da contadinotta con quei colori pacchiani. E poi non si vede neanche il seno, è piatta come l’autostrada. Se si è rifatta, figuriamoci come lo aveva prima: due fosse. Ora gliele hanno pareggiate.  E quell’altra, Cenerentola, sempre vestita di stracci. Una volta che si mette  elegante, perde una scarpa e diventa proprio ridicola. Non vedo come quelle possano pensare di aspirare al ruolo di Superstar.

Entra la Strega Malefica

BELLA ADDORMENTATA – Guarda chi si vede, un personaggio nuovo (ironicamente). Strega Malefica possibile che io debba continuare ad incontrarti anche quando non siamo di scena?

STREGA MALEFICA – Senti tesoro. Non lamentarti. Io interpreto un personaggio che non mi piace e purtroppo più invecchio e più questa parte mi si addice. Tu invece arrivi sempre ai quindici anni e poi ti addormenti per cento anni. Qualcuno però dovrebbe accorgersi che i quindici anni ormai li hai per ognuna delle tue nobili gambine. Sei al Tramonto, Aurora, cara Principessa Aurora  - gioca soddisfatta sul doppio senso delle parole

Entra ancora il Re (padre di Aurora, la Bella Addormentata nel Bosco)

RE – Salute a te Figliola. Stavolta devi credermi. Te lo prometto. Vedrai che non correrai più il rischio di toccare un fuso.

BELLA ADDORMENTATA – Quale fuso?

STREGA MALEFICA – Oh mio Dio! Mio caro Re questa non la rifà neanche il Dottor Solieri

RE – E chi è il Dottor Solieri? Non c’è nessun Dottore a corte con quel nome.

STREGA MALEFICA – rivolta al pubblico – Ecco da chi ha preso la Principessa Aurora…       

Il Re e la Bella Addormentata escono. Uscendo il Re rimugina

RE – Dottor Solieri, Solieri, dunque chi può mai essere…

Mentre la Strega Malefica scuote la testa

STREGA MALEFICA –  Ve l’immaginate in che stato deve essere quel Regno. Ma parliamo dei nostri problemi. La rivalità che è nata fra Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata dopo l’unificazione dei tre mondi sta alquanto scocciando e ci voleva poco per capire che sarebbe successo questo. Io stessa parlai col Ministro delle Favole del rischio di ribellione delle Star, ma lui pensa solo alle economie di scala e al rapporto deficit/PIL. Adesso dobbiamo vedercela noi, noi Streghe intendo, perché se lasciamo fare alle Fate, va tutto in malora. Ve l’immaginate Smemorina e Serena che risolvono una situazione? Io e Grimilde abbiamo un piano. Grimilde dovrebbe essere qui tra qualche istante.

Entra Grimilde

GRIMILDE– Eccomi Malefica, ho fatto più presto che potevo.

STREGA MALEFICA– Bene. Ora mettiamoci al tavolo e che nessuno ci disturbi. Sicurezza!

Entrano le due guardiedella Sicurezza e portano anche un tavolo e due sedie per la riunione – i movimenti delle due guardie devono essere accompagnati da un brano musicale

STREGA MALEFICA – rivolta alle Guardie - Questa è una riunione della massima importanza, dalla quale dipendono i destini delle nostre Favole. Impedite l’ingresso da una parte e dall’altra

Le guardie si dispongono ai lati del palcoscenico a presidiare

Le streghe si siedono

GRIMILDE – Dunque, come ti dicevo è inutile pensare che questa faccenda si risolva con le buone. Le tre star sono troppo presuntuose per accettare la convivenza e il rapporto con un solo Principe Azzurro.

STREGA MALEFICA – Già. E non c’è neanche da sperare che si accontentino di fare ognuna la Superstar per quattro mesi all’anno.

GRIMILDE – Finirebbero per litigarsi le stagioni.

STREGA MALEFICA – Secondo me bisogna organizzare una gara di bellezza e di canto e assegnare la vittoria a una delle tre, in modo che le due perdenti non abbiano nulla da eccepire e si accontentino di fare le Star secondarie.

GRIMILDE – Ah, come nei “talent show”

STREGA MALEFICA – Esatto, facciamo un “reality talent”.

GRIMILDE – Il problema è la giuria. Dovrebbe essere composta da almeno tre giurati. Il guaio è che se fossero personaggi delle nostre favole, le tre piantagrane non accetterebbero il loro giudizio.

STREGA MALEFICA – Io direi di chiedere la partecipazione a un personaggio importante di un altra favola.

GRIMILDE – Chi per esempio?

STREGA MALEFICA – Ci pensa un attimo - Io direi di chiedere aiuto a un personaggio delle favole moderne: Robin Hood

GRIMILDE – E’ un’idea. Ok. Lui potrebbe essere un giurato. E il secondo?

STREGA MALEFICA – Il secondo lo sceglieremo dal pubblico in sala. Mi sembra giusto che ci sia un rappresentante di questo fantastico pubblico.

GRIMILDE – E come lo scegliamo?

STREGA MALEFICA – Tireremo a sorte al momento.

GRIMILDE - Bene resta il ruolo di Presidente di Giuria

STREGA MALEFICA – Già. Che si fa?

GRIMILDE - Sai cosa penso? Io nominerei Presidente della Giuria  quel tale che sta progettando un condominio vicino alla casa dei Sette Nani, il Geometra Teo Carlucci, che non ha niente a che fare con le Favole. 

STREGA MALEFICA – Sono d’accordo. Con una Giuria così, nessuna delle tre dive potrà contestare il verdetto.

GRIMILDE – con ironia - E i giurati potranno evitare di essere uccisi, uno tornando velocemente alla sua favola di appartenenza, il secondo fuggendo dalla porta antincendio e il terzo chiudendosi a chiave nel suo studio tecnico a Rocca San Casciano.

STREGA MALEFICA – Rocca San Casciano?

GRIMILDE – con enfasi - Sì. E’ una Contea sopra il Regno di Dovadola

STREGA MALEFICA – E poi chi ci impedisce di usare anche il televoto?

GRIMILDE – Giusto. Così le tre smorfiose non potranno attaccarsi a nulla e questa vicenda si concluderà.

STREGA MALEFICA - Bene. Quand’è così non ci resta che metterci in contatto con Robin Hood. Penserò io a lui. Tu invece parla col Geometra. Bisogna fare presto. Poi insieme esporremo il programma alle tre Stu… ehm Star.

GRIMILDE – Ehi, ho un’idea. Invece di informarle, facciamo in modo che si trovino nel mezzo della gara senza saperne nulla, così, non potendo prepararsi, saranno costrette a usare le loro doti più istintive e il risultato sarà più veritiero.

STREGA MALEFICA – Non male questa, Grimilde, non male. So io come fare. Convochiamo intanto tutti i personaggi per metterli al corrente e preparare il terreno.

GRIMILDE – Una conferenza stampa?

STREGA MALEFICA – No. Niente giornalisti. Dopo due minuti sarebbe tutto sul web e poi su Twitter e Facebook. Sai che segreto. Faremo invece una bella riunione come quelle di una volta.

GRIMILDE – All’insaputa di Biancaneve, Cenerentola e La Bella Addormentata!

STREGA MALEFICA – All’insaputa, naturalmente!

Breve effetto musicale sull’uscita delle Streghe  

Si alzano dal tavolo ed escono, una da una parte e una dall’altra

Le due guardie portano via il tavolo ed escono a loro volta

Entra, sempre furtivamente, il Principe Azzurro travestito

PRINCIPE AZZURRO – Prima di parlare guarda a destra e a sinistra - Ragazzi, qui bisogna inventarsi qualcosa perché non so per quanti altri giorni potrò resistere senza farmi riconoscere. Anzi non so come nessuno, ancora, abbia scoperto la mia vera identità. A parte il Re, padre della Bella Addormentata, e le guardie della Sicurezza, qua i maschi sono solo Nani. Poi c’è lo Hobbit Brunetto, quando riesce ad intrufolarsi. L’unico che ha il fisico da Principe Azzurro sono io – si atteggia pavoneggiandosi – Oh, è vero che non hanno ancora scoperto neppure l’identità segreta di Zorro, che basterebbe guardare i baffi di Diego De La Vega…Però, qui c’è solo da vivere alla giornata. Sta arrivando qualcuno. Shhhhh. Oh, mi raccomando

E’ Grimilde che lo sta cercando per il ruolo di Presidente della Giuria

GRIMILDE – Buona sera Geometra

PRINCIPE AZZURRO – Buona sera Ingegnere….ehm volevo dire, Regina Grimilde, Strega Grimilde, mi scusi lei è Strega o Regina?

GRIMILDE – Tutte e due i Titoli, ma ora puoi chiamarmi Strega. Devo parlarle Geometra.

PRINCIPE AZZURRO – Se è per un progetto di ampliamento del castello, dica pure.

GRIMILDE – No. Non è per un progetto…Vorrei parlarle invece di….

I due si allontanano arretrando un po’ e confabulano per circa 15 secondi. Non si sentono le parole, sostituite da un breve brano musicale adatto alla situazione. Parla prima Grimilde spiegandogli il programma della gara per la Superstar. Il Principe Azzurro annuisce e commenta (sempre senza voce)- Alla fine del colloquio:

PRINCIPE AZZURRO – Interessante il vostro piano, e anche spettacolare. Ma siete proprio sicure che io sia il Presidente giusto. Non vorrei si creassero poi dei malintesi.

GRIMILDE – Lei è del mondo esterno, è super partes e non risulta neanche rinviato a giudizio.

PRINCIPE AZZURRO – Eh lo so, purtroppo. Ci terrei tanto a farmi processare, ma niente, neanche una piccola condanna, un avviso di garanzia, almeno una comparizione in Tribunale…

GRIMILDE – Eh cosa ci vuol fare, Geometra, deve aver pazienza… Quando c’è la salute… Allora accetta di fare il Presidente?

PRINCIPE AZZURRO – Va bene. Accetto - poi rivolto al pubblico – Tanto, più impegolato di così….

GRIMILDE – Ne sono felice. Le faremo sapere la data e l’ora. Buona sera Geometra

PRINCIPE AZZURRO – Buona sera Strega Grimilde.

Escono entrambi

Entrano Jacob e Wilhelm Grimm da una parte e Charles Perrault dall’altra.

PERRAULT – Miei cari Fratelli Grimm, vi ho fatto venire perché è accaduto un fatto inaudito.

JACOB GRIMM – Egregio Perrault, di che si tratta?

PERRAULT – Ebbene, pare che la politica sia intervenuta indebitamente nelle nostre favole, riunificando i mondi di Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata nel Bosco.

WILHELM GRIMM – Ma questo è gravissimo. E quali sono le conseguenze?

PERRAULT – Questo mondo riunificato è diventato caotico, dietro le quinte ci sono ora invidie, accuse, offese. E le tre stelle sono diventate mediocri attricette tutte intente a cercare di eliminarsi a vicenda.

JACOB GRIMM – Che degenerazione e che tristezza! Ma vi ricordate l’ordine che regnava ai nostri tempi?

WILHELM GRIMM – Tutti i personaggi si amavano, cenavano insieme, si frequentavano dietro le quinte. Ah, che tempi indimenticabili.

JACOB GRIMM – Che possiamo fare?

PERRAULT – Non molto purtroppo. Almeno per il momento. Dobbiamo però stare qui e cercare di risolvere la situazione.

WILHELM GRIMM – E magari chiedere un incontro col Ministro delle Favole per farlo tornare sui suoi passi

JACOB GRIMM – Chi è ora che si occupa di Favole?

PERRAULT – sopra pensiero - Beh sai tutti i Ministri le raccontano…

JACOB GRIMM – No. Intendevo proprio il Ministro delle Favole

PERRAULT – Un certo Spassera

WILHELM GRIMM – Ah quello che riunisce tutti i moderati del mondo

JACOB GRIMM – Al momento ne ha riunito uno: lui

PERRAULT – Faremo in modo di parlargli. Ora troviamoci un posto dove poter agire senza farci vedere dai personaggi.

WILHELM GRIMM – Siamo in incognito

PERRAULT – In incognito

FRATELLI GRIMM E PERRAULT – In incognito!

Escono tutti e tre dalla stessa parte

Entrano i Sette Nani – c’è anche lo Hobbit Brunetto che è riuscito ad intrufolarsi un’altra volta ed è “tollerato”. Parlottano

BRONTOLO – Non capisco questa convocazione così frettolosa.

DOTTO – Te l’ho detto. Mi ha detto la Strega Malefica che dovevamo essere tutti presenti per una cosa molto importante. Lei sarà qui a momenti.

PISOLO – Dovrò saltare la dormitina prenotturna – rivolto al pubblico fa segno che non è affatto vero, visto che ha svelato già il suo segreto –

MAMMOLO – Non vorrei che si trattasse di argomenti che mi rendono più emotivo del solito – stessa cosa di Pisolo al pubblico –

EOLO – Sento che tutto questo mi farà uscire dell’aria. – Gli altri nani lo guardano preoccupati e si allontanano – mentre lo Hobbit Brunetto ricomincia con le sue frasi assillanti

HOBBIT BRUNETTO – E da dove, e da dove, e da dove, e da dove, e da dove

EOLO - Uno starnuto dal naso, cosa avete capito.

TUTTI GLI ALTRI – Aaahhhh – e si riavvicinano-

Dall’ altro lato entrano la Matrigna e le due sorellastre di Biancaneve e anche loro parlottano

PRIMA SORELLASTRA – Sono curiosa di sapere il motivo di questa riunione. Pare che siano stati convocati tutti i personaggi del nuovo mondo congiunto delle Favole

SECONDA SORELLASTRA – Infatti ci sono già i Sette Nani. Grimilde ci ha fatto venire in gran fretta.

MATRIGNA – Dominio, Bambine, dominio.

PRIMA SORELLASTRA – Mamma, qui di bambine non ce ne sono più purtroppo.

SECONDA SORELLASTRA – Già. - Poi rivolta al pubblico con atteggiamento goldoniano - C’è invece un’arteriosclerosi galoppante

Da altra quinta entra Fata Flora

FLORA – un po’ seccata - Ho dovuto interrompere le prove con la magia della zucca, per venire a questa riunione. Se poi la carrozza non viene fuori non sono affari miei. Cenerentola userà la bici. Che cosa siamo venuti ad ascoltare?

PRIMA SORELLASTRA – Beh non resta che aspettare che vengano Grimilde e Malefica per spiegarci

SECONDA SORELLASTRA – Sapete che vi dico? Era da tempo che aspettavo una situazione di suspense(inglese). Finalmente qualcosa di nuovo da scoprire.

Da un altro ingresso entra il Re, padre di Aurora, la Bella Addormentata nel Bosco

RE – Fare spostare un Re! Spero proprio che si tratti di qualcosa di veramente importante, altrimenti mi sentiranno! Io ho gli arcolai che mi aspettano!

TUTTI GLI ALTRI PRESENTI – Sire, che due scatole ‘sti arcolai…

Entrano infine le due guardie della sicurezza e dapprima assumono un atteggiamento marziale, poi mentre gli altri personaggi sono in controscena e fingono di parlare fra di loro:

PRIMA GUARDIA – Hanno voluto anche noi della Sicurezza. Vuoi vedere che ci sono anche dei pericoli?

SECONDA GUARDIA – Spero proprio di no. Io non sono adatto a fare il Servizio di Sicurezza. Sono io che ho bisogno di sicurezza.

PRIMA GUARDIA – Io ho scelto le favole, per evitare di andare in Marina, non vorrei dovermene pentire.

SECONDA GUARDIA – Io so che qui non c’è da stare tranquilli, con questa banda di matti. – guardandosi attorno - Sembrano tutti inoffensivi, ma ci sono anche delle Streghe.

PRIMA GUARDIA – Io ho sempre avuto paura delle Streghe

SECONDA GUARDIA – quasi piagnucolando - Io non ci volevo venire. –

Poi si “riprendono” e si uniscono agli altri personaggi.

Tutti si mescolano fra di loro in cerchio e continuano a parlottare, mentre il vocio aumenta sempre di più.

Finalmente arrivano Grimilde e Malefica; nessuno le nota essendo tutti impegnati a parlottare

GRIMILDE – Sua Maestà (con voce alta) – tutti i personaggi si zittiscono nello stesso istante e si voltano verso Grimilde, che ripete e  prosegue – Sua Maestà, Signore Fate, Matrigne, Sorellastre, Nani e anche tu Hobbit Brunetto…a proposito di Fate, non vedo Fauna e Serena…

TUTTI – Sono nel bosco

FLORA – E non torneranno prima della fine dello spettacolo.

STREGA MALEFICA – E non c’è neanche Fata Smemorina!

TUTTI – E’ in ferie

STREGA MALEFICA – Quando il gioco si fa duro, le fate sono sempre assenti!

FLORA – Un momento, io ci sono

STREGA MALEFICA – Lo vedo, ma le altre tre sono a fare le loro insulse magie da altre parti. 

GRIMILDE – Beh, tanto peggio per loro! Prego fate tutti la massima attenzione.

HOBBIT BRUNETTO – E parla, e parla, e parla, e parla, e parla

STREGA MALEFICA  – Oooh! Ancora? – poi con tono enfatico -Dobbiamo comunicarvi cose importantissime per la continuità delle nostre Favole. Avvicinatevi tutti.

Tutti si avvicinano a Grimilde e Malefica che incominciano a spiegare il da farsi –

STREGA MALEFICA - Dunque tutti voi saprete che Biancaneve, Cenerentola e La Bella Addormentata……..

Le voci non si sentono più perché verranno “sostituite” da un brano musicale adatto allo scopo. Tutti i personaggi dovranno fingere di parlare e mimare atteggiamenti dapprima di attento ascolto, poi di condivisione e infine di totale accordo e soddisfazione - Si sentono singole parole e successivi zittii - Il tutto dovrà esaurirsi in circa max 20 secondi

GRIMILDE – Bene, e ora, Sua Maestà, Signore, Signori e Nani prepariamoci ad agire.

Tutti si dispongono a gruppi, cercando di rappresentare una tranquilla situazione in cui si conversa amabilmente.

Ecco che da un lato entra Biancaneve, dall’altro Cenerentola e da un altro ancora la Bella Addormentata. Nel vedersi hanno reciprocamente una reazione di rifiuto e antipatia, poi

BIANCANEVE – Strega Malefica, quando mi hai pregato di venire qui non sapevo che avrei trovato presenze così…simpatiche (con ironia)

CENERENTOLA – Chi ha gracchiato? C’è una cornacchia? Non mi risulta un simile personaggio nelle nostre Favole. E’ cambiato qualcosa?

LA BELLA ADDORMENTATA – Beh, più che una cornacchia, direi due oche.

BIANCANEVE – Ma senti da che pulpito!

CENERENTOLA – No. Ha ragione invece. Infatti ci sono due oche: Biancaneve e la Bella Addormentata

LA BELLA ADDORMENTATA – Sentite com’è spiritosa la stracciona! E a proposito di vestiti, Biancaneve il tuo è veramente il più pacchiano di tutte le favole.

BIANCANEVE – Ha parlato la finta quindicenne rifatta

CENERENTOLA – Qui di rifatte ce ne sono due

LA BELLA ADDORMENTATA – Sì, voi due

BIANCANEVE – No. Voi due

CENERENTOLA – Rifatte e raccomandate. Voi due

LA BELLA ADDORMENTATA – Senti chi parla

BIANCANEVE – Io sono la Superstar, tornate nelle vostre favolette

CENERENTOLA – Ah Ah Ah La Superstar!? La Superracchia vorrai dire. Io sono la Superstar. E questo vale anche per te, cara Aurora Addormentata. Anzi sai cosa ti dico il tuo vero nome è solo “L’addormentata nel Bosco”, perché di “bello” proprio non c’è nulla, ah ah ah ah

LA BELLA ADDORMENTATA – imita sarcasticamente la risata – Ah Ah Ah – Poi con tono convinto - La Superstar sono io, lo sanno tutti. Voi, care le mie mediocri, al massimo potreste fare le ragazze del balletto, no, meglio, le vallette.

BIANCANEVE – No. La Superstar sono io!

CENERENTOLA – Ma neanche per sogno. La Superstar sono io!

LA BELLA ADDORMENTATA – No, sono io!

Finiscono con l’accapigliarsi

Finché Grimilde interviene a voce alta

GRIMILDE – Smettetela! - poi con fine ironia - Brave le nostre Star. Stanno dimostrando una classe eccelsa, da vere Principesse.

Le tre Star si ricompongono, mantenendo però un atteggiamento combattivo

STREGA MALEFICA – Care, se volete dimostrare tutta la vostra bellezza..

GRIMILDE – la melodiosità della vostra voce..

STREGA MALEFICA – e il fascino che dite di possedere…

GRIMILDE –  annuncia con tono in crescendo - Non vi resta che partecipare a questo..

STREGA MALEFICA e GRIMILDE –(tono altissimo e trionfante) – Talent show da Favola!!!!

TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI (stesso tono) – Talent Show da favolaaaa!!!!

Brano musicale - Nel frattempo alcuni dei personaggi portano in fretta gli arredi per i seggi della Giuria (le sedie dei Grimm e Perrault) e poi tutti, comprese Grimilde e Malefica, vanno a sedersi a terra, per fare da pubblico

Entra una presentatrice con microfono (può essere anche finto)

PRESENTATRICE – (dovrebbe imitare la voce di Maria De Filippi) Carissimo pubblico in platea, telespettatori e internauti, bambini, genitori e nonni vi trasmettiamo in streaming, eurovisione e mondovisione l’evento dell’anno, la finale del Talent Show da Favola. Le concorrenti sono tre fantastiche artiste che avete già avuto il piacere di conoscere. Ve le presento in rigoroso ordine alfabetico – rivolta al pubblico con altro tono – “per evitare di essere accoltellata”: Biancaneve, Cenerentola e La Bella Addormentata.

LA BELLA ADDORMENTATA – la recitazione dovrebbe essere senza pause - Contesto e presenterò ricorso per danni alla mia immagine. Il mio nome è Aurora che inizia per A e dovrei essere nominata per prima. Volete chiamarmi invece la Bella Addormentata? Ok Allora la parola iniziale ufficiale è BELLA e non LA che è solo un articolo, e Bella viene prima di Biancaneve. Non pensate che io sia Bella, bene, affari vostri, siete dei pazzi e vi denuncerò, ma… togliete il Bella e resta Addormentata che inizia per A. E quindi in ordine alfabetico sono sempre la prima. Allora come la mettiamo?

Tutti restano stupiti dall’inattesa dimostrazione di razionalità della Principessa Aurora, soprattutto Biancaneve e Cenerentola

LA BELLA ADDORMENTATA – visibilmente stanca – E’ così faticoso essere intelligenti!

Biancaneve e Cenerentola parlottano e poi

BIANCANEVE – Siamo rimaste così colpite dall’ inaspettata capacità di ragionamento della Principessa Aurora che accettiamo venga nominata per prima col nome di Bell’Aurora.

PRESENTATRICE – Mi sembra più il nome di un ristorante, ma se la Bella Addormentata è d’accordo per me non ci sono problemi

LA BELLA ADDORMENTATA – Ebbene, sono d’accordo.

PRESENTATRICE – Ed ecco a Voi Bell’Aurora, Biancaneve e Cenerentola

Le tre si presentano in proscenio con inchini e atteggiamento presupponente

PRESENTATRICE – Ed ora la Giuria in studio. Primo giurato (rullo di tamburo): Robin Hood!!! – (il pubblico dei personaggi applaude e urla all’ingresso in scena di Robin Hood, che saluta il pubblico e si siede al suo posto) – Secondo giurato del pubblico (rullo di tamburo): E’ statoestratto un nome a caso: tale Valerio Benvenuto (stessa reazione del Pubblico, all’ingresso dello spettatore “estratto”, che saluta e si siede)

BENVENUT0 – Ma guarda! Alle volte il caso…

PRESENTATRICE – prosegue - Presidente della Giuria (rullo di tamburo)– Il Geometra Teo Carlucci di Rocca San Casciano (brusio del pubblico al suo ingresso, mentre il Geometra saluta il pubblico facendo i soliti cenni di non fiatare, togliendosi per un attimo gli occhiali, e va a sedersi nel Posto di Presidente)- La Giuria dovrà valutare la bellezza, le doti vocali, la classe e il fascino. Alla fine delle tre esibizioni ci sarà anche il televoto, che potrà ovviamente anche sovvertire il giudizio della Giuria. Infine il Presidente della Giuria dovrà esprimere il nome della vincitrice, di una sola vincitrice, che sarà la Superstar del mondo congiunto delle Favole Rivolta alle tre Star: Dovrete tassativamente cantare brani che non siano tratti dalle favole, ed è proibito spogliarsi, pena la squalifica!  Ed ora via alla finale. La prima ad esibirsi sarà Aurora, la Bella Addormentata nel Bosco, nome del ristora…ehm nome d’arte, Bell’Aurora.

ROBIN HOOD – deluso - Ma non partecipa Lady Marian?

PRESENTATRICE – No, Lady Marian non c’è

La Bella Addormentata nel Bosco canta un brano (da selezionare)

Al termine la Star saluta tutti in modo presupponente, mentre il Pubblico applaude entusiasticamente

PRESENTATRICE – Lasciamo qualche istante alla Giuria per decidere il voto

I componenti della Giuria si concentrano per assegnare un punteggio- tempo circa 10 secondi

PRESENTATRICE – Ed ora la seconda esibizione. Biancaneve

ROBIN HOOD – Ma quando canta Lady Marian?

PRESENTATRICE – un po’ seccata - Robin, Lady Marian non partecipa

Biancaneve canta un brano (da selezionare).

Al termine la Star saluta il pubblico in sala e quello dei personaggi, mentre il pubblico applaude entusiasticamente.

PRESENTATRICE – Lasciamo valutare i Giurati

Solito atteggiamento concentrato dei giudici

PRESENTATRICE – Ed ora la terza e ultima esibizione: Cenerentola!

ROBIN HOOD – Ma non canta Lady Marian?

TUTTI – esasperati -Lady Marian non canta!!!

PRINCIPE AZZURRO – Al pubblico - E pensare che una volta era il più sveglio di Sherwood…

Cenerentola si presenta e canta un brano (da selezionare)

Al termine la Star saluta il pubblico in sala e quello sul palcoscenico mentre tutti applaudono.

PRESENTATRICE – Signori Giurati, a voi la decisione su questa esibizione.

Stesso atteggiamento dei giurati sempre più concentrati.

PRESENTATRICE – Signore e Signori, le esibizioni sono terminate. Via al televoto! Vi ricordo nuovamente che il televoto potrebbe anche sovvertire il giudizio della Giuria in studio.

Effetto o brano musicale per coprire il tempo di attesa

Passano max 30 secondi e nel frattempo i personaggi delle Favole parlano fra di loro creando un brusio piuttosto rumoroso. Alcuni personaggi chiedono direttamente agli spettatori presenti per quale star hanno votato. Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata si sgomitano e tentano molto slealmente di convincere gli spettatori in sala ad assegnare il voto a ognuna di loro.

PRESENTATRICE – Stop al televoto

La prima guardia della Sicurezza porta alla Presentatrice il risultato del televoto e lei, a sua volta, lo porta al Presidente della Giuria. Il Presidente confabula per almeno 15 secondi con i due giurati, mentre gli altri personaggi parlano fra di loro in modo sempre più concitato, finché il Geometra Carlucci (alias Principe Azzurro) fa cenno alla Presentatrice di essere pronto.

PRESENTATRICE – Signore e Signori la Giuria è pronta per il verdetto finale. A Lei la parola Presidente.

Nel frattempo le tre star sono davanti alla platea abbracciate (come le miss in attesa del risultato) e incominciano, senza gesti molto evidenti, ma chiari, a darsi tirate di capelli, pizzicotti e calci negli stinchi, mentre gli altri personaggi continuano a commentare fra di loro

PRINCIPE AZZURRO (TEO CARLUCCI) – Prima di comunicarvi il nome della vincitrice, voglio svelarvi un segreto – (Brusio dei personaggi) - Si toglie occhiali e soprabito –

TUTTI I PERSONAGGI COMPRESE LE TRE STAR – Ooooh

Le tre Star si staccano per qualche momento dall’abbraccio “violento”

PRINCIPE AZZURRO – Ebbene sì, sono il Principe Azzurro (con enfasi e autocompiacimento). Ora che i giochi sono fatti, ho deciso di porre fine al mio travestimento e…spero di non dovermene pentire…

BIANCANEVE – Ecco perché era sparito dalla circolazione

CENERENTOLA – Già

LA BELLA ADDORMENTATA – Il furbone!

BRONTOLO – Ma allora non deve essere costruito quel condominio vicino alla nostra casa. Evviva!

PRINCIPE AZZURRO – effetto musicale ad hoc- The winner is… – prima di pronunciare il nome attende almeno 5 secondi, mentre le tre si azzuffano sempre di più – ripete l’annuncio – The winner is… - aspetta altri 5 secondi, finché ha un leggero abbiocco –

TUTTI : The Winner is???

Il tono delle voci risveglia bruscamente il Principe Azzurro

PRINCIPE AZZURRO – mentendo pietosamente – Eh? Ah sì, scusate, stavo meditando intensamente sul voto. The winner is….- altri 10 secondi - Suor Cristina!

Parte immediatamente il brano per SUOR CRISTINA, che entra in scena ballando (la voce può anche essere quella di Suor Cristina registrata) con le sue caratteristiche movenze, mentre in platea altre due suore “si agitano”(se non ci sono, pazienza) . 

Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata si staccano dall’abbraccio choccate, mentre il Pubblico dei personaggi rimane esterrefatto. Le tre star pensano di essere state buggerate ed iniziano ad inseguire il Principe Azzurro, credendolo responsabile di tutto. Il Principe Azzurro e le tre Star – che lo inseguono - finiscono fino giù in platea e poi ritornano sul palcoscenico scomparendo e ricomparendo dietro le quinte, mentre tutti i personaggi iniziano a parlare a voce alta creando un baccano insopportabile. A quel punto entrano improvvisamente in scena PERRAULT e i FRATELLI GRIMM.

PERRAULT – Basta!!! Tutti si zittiscono nello stesso istante - E’ un’indecenza. Avete trasformano le nostre favole nel peggiore degli spettacoli e voi tutti siete diventati come gli esseri umani, egoisti e superficiali.

JACOB GRIMM – Ci piaceva l’idea che qualcuno giocasse con i personaggi delle nostre favole, ma questo è troppo!

WILHELM GRIMM – Siete riusciti a distruggere tutto! Come avete potuto?

PERRAULT – Venga, Ministro Spassera. Salga sul palcoscenico e ci dia qualche notizia positiva.

Dal fondo della platea arriva il Ministro Spassera (ci vorrebbe un trucco per la testa calva) e prima di salire sul palcoscenico si ferma a parlare con il pubblico presente

MINISTRO SPASSERA – rivolto al pubblico, mentre avanza verso il palco - Siete moderati, voi? Tutti moderati? Io vi riunisco, sapete. Tutti! Mi scappa di riunirvi. – A una signora in sala – Lei Signora è moderata? Ci riuniamo una sera a cena con un tete-a-tete.

PERRAULT – Ministro Spassera, rinunci al tete-a-tete e lasci perdere i moderati, tanto neanche con l’aiuto di un cane pastore riuscirebbe a riunirli. Anzi sa cosa le dico, che lei perderebbe anche il cane. Venga sul palcoscenico, invece, e ci illumini.

MINISTRO SPASSERA – Sale sul palcoscenico - Ebbene, pur essendo superimpegnato a riunire i moderati…

TUTTI I PERSONAGGI – Basta! (detto velocemente, con la “a” finale subito troncata)

MINISTRO SPASSERA – D’accordo, lasciamo perdere i moderati, …ho esaminato il vostro caso e…

JACOB GRIMM – Eeee?

MINISTRO PASSERA – E… ho fatto attente ed approfondite valutazioni sui costi programmatici in relazione alle economie di scala per il contenimento del deficit e…

WILHELM GRIMM – Eeee?

MINISTRO SPASSERA – tenuto conto dei valori segnalati dalla Ragioneria di Stato afferenti il preventivo, il consuntivo e l’aperitivo e…

TUTTI – Eeee?

MINISTRO SPASSERA – sentito il Consiglio dei Ministri, il Consiglio di Stato e il Consiglio di Classe, ho deciso di….

TUTTI – Diiiii?

MINISTRO SPASSERA – Restituire ad ogni favola il suo mondo.

TUTTI – Urrah! Viva Spassera! – effetto musicale -sarebbe opportuna una pioggia di grandi coriandoli tipo champions league per dare il senso del tripudio.

PRINCIPE AZZURRO – appena c’è un minimo di silenzio - Finalmente ritornerò a fare il principe azzurro in una sola favola!

Biancaneve, Cenerentola e La Bella Addormentata si avvicinano minacciose

BIANCANEVE –E dunque quale Star vorresti baciare da adesso in poi?

CENERENTOLA – Sentiamo, quale favola scegli?

BELLA ADDORMENTATA – Non perdere tempo, rispondi subito!

Parlano senza pause una dopo l’altra – sfidandolo, poi restano sempre minacciose in attesa della risposta.

PRINCIPE AZZURRO – Eh no! Basta! Io mi ritiro nel mio studio di Rocca San Casciano! – Si apparta sconsolato e va a indossare nuovamente il soprabito e gli occhiali.

PERRAULT – Carissimi, ora che abbiamo risolto tutti i problemi e…

JACOB GRIMM – …in attesa che ogni favola ritorni nel suo mondo, restate uniti per l’ultima volta e…

WILHELM GRIMM – … prima di cantare tutti insieme per il finale dello spettacolo…

PERRAULT - ringraziamo questo gentilissimo pubblico. – va al centro del proscenio e, rivolto al pubblico, – Carissimi, se vi abbiamo divertito, sarà grande la nostra gioia, se invece vi abbiamo annoiato, ci proveremo un’altra volta perché…

TUTTI  I PERSONAGGI – (parole scandite) Voi!…. siete!….la nostra!….. passione!!!

Parte il brano finale cantato da tutti

Sipario                

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