B&B in love
LUIGI FILIPPO PARRAVICINI
B. & B.IN LOVE
Commedia in atto unico
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B. & B. IN LOVE
PERSONAGGI:
MARGHERITA - GIAN MARIA - RODOLFO
Lago di Massaciuccoli, Torre del Lago Puccini.
Villino liberty, interno di un bordello anni venti. Gay friendly; carico ma non troppo. Un divano rosso, un separ, una vestaglia di seta, delle abajoures. Colori caldi e luci soffuse.
I Caratteri
Margherita. Sulla quarantina, da giovane non era bella, ed aveva un viso anonimo; oggi, anche se si sottovaluta molto, una persona gradevole, non appariscente, molto simpatica, e come dice lei, anche se ciospa con il suo personalino. Naturalmente po zoccola, ha combattuto il demone del sesso tutta la vita..
Gian Maria. Sulla trentina, assai bello e in forma smagliante. Domina perfettamente se stesso, i suoi desideri e le donne. Nonch il suo lavoro, cio la scrittura.
Rodolfo. Il personaggio di Rodolfo pu essere interpretato, a discrezione della produzione, da un unico attore che cambia ruoli, costumi e atteggiamenti o da interpreti diversi. Rappresenta la volont omosessuale di fare le cose fatte bene, con educazione, dignit e decoro.
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Scena prima
Margherita e Gian Maria in salotto al centro della scena su un divano di seta rosso. Poi Rodolfo.
Margherita (con trasporto e tenerezza) - Era un ragazzo americano che conoscevo ... Carino!
Gian Maria Un altro della lista ?!
Margherita (fintamente spazientita) - Humm... (tornando al suo ricordo) Mi sembrava di rovinarlo, tesoro amore: voleva fare loscrittore.
Gian Maria Anche lui ?
Margherita Voleva... Bh veramente faceva il giornalista; neanche... cio s: scriveva degli articoletti sul giornalino della sua universit. Mi sembrava di traviarlo: poverino... non fumava nemmeno.
Gian Maria Tu invece...
Margherita - Insomma stata davvero una cosa carina! Pensa che mi ha fatto tutta una lista di scrittori americani che secondo lui avrei dovuto assolutamente leggere... Io?! Figurati... Allora poi! E tra questi cera anche Emily Plath, che una poetessa, cio... : era una poetessa - perch poi si suicidata - che ha scritto un solo libro lungo, che Michela ha letto e dice che bellissimo. Un giorno lo vorrei leggere anchio.
Margherita gli porge la mano in segno di amicizia. Breve pausa.
Gian Maria la guarda insospettito.
Margherita Ah Gi! Devo espeare.
Gian Maria la guarda esterrefatto.
Margherita Espeare?!?!
Margherita e Gian Maria (allunisono) Espiare!
Margherita - Ma come puoi pretendere che faccia la scrittrice che non so neanche parlare litaliano! Sai che hanno calcolato che una lingua completa fatta in totale di circa centocinquantamila parole
Gian Maria - Il dizionario?
Margherita - S, anche con i termini tecnici, specifici di t utte gli argomenti.
Gian Maria (Interessato) - Tutto compreso ?
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Margherita - S tutti. Per la lingua ebraica. Cio quella con cui stata scritta la Bibbia - (Gian Maria mostra un sorriso sarcastico)- Non ne comprende pi di cinquemila. Ecco: io non ne so nemmeno la met!
Margherita fa una smorfia imbronciata e va a sedersi sulle ginocchia di Gian Maria. Lo abbraccia e fa finta di piangere come una bambina.
Gian Maria - Sono stati scritti capolavori con meno di cinquecento parole.
Margherita Sei sicuro ?
Gian Maria Sicurissimo.
Margherita - Allora c speranza ?
Gian Maria - lultima a morire.
Margherita - Uhm...
Gian Maria (Molto serio con voce calda e rassicurante) Diventerai un maestro.
Margherita dissente vistosamente ma senza parlare.
Gian Maria - Non ci credi, ?
Margherita - No.
Gian Maria - Troppo difficile ?
Margherita - Assolutamente: (quasi urlato) ...S!
Pausa, poi con voce molto sensuale.
Margherita - Perch non facciamo qualcosa di pi consono alla mia natura.
Accarezzandogli i capelli dietro la nuca, Margherita lo bacia con grande trasporto sulla guancia. Gian Maria scoppia a ridere.
Margherita Sei un essere impossibile! Margherita scappa via fingendo di piangere;
Scena seconda
Entra Rodolfo con movenze smaccatamente omosessuali. Rodolfo e Gian Maria.
Gian Maria Buon giorno Rodolfo, come sta?
Rodolfo Molto bene, lei? Ha dormito bene.
Gian Maria Benissimo, grazie. Senta: volevo dirle una cosa.
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Rodolfo Mi dica
Gian Maria Io sono qui vede Il mio scopo quello di non so come spiegarle
Rodolfo Ma non si preoccupi, noi non ci formalizziamo mi dica, mi dica pure.
Gian Maria Ecco io vorrei fare Vorrei scrivere una commedia.
Rodolfo Ma certamente.
Gian Maria Ecco ha presente, questi ambienti, queste situazioni, come dire un po artistiche. Un po particolari Non so se mi capisce
Rodolfo Comprendo benissimo.
Gian Maria Per cui ecco
Rodolfo In cosa posso servirla?
Gian Maria Ma niente di particolare, lunica cosa che le chiedo; se voi fate, non so degli aperitivi, delle cene qualcosa degli incontri. Ecco io vorrei, sempre che non disturbi come dire: partecipare.
Rodolfo Ma certamente!
Gian Maria Ecco, naturalmente se c qualcosa da dare, mi dice cos il disturbo. Ci mettiamo daccordo, insomma.
Rodolfo Gian Maria, lei qui da noi trover tutto! Tutto quello di cui ha bisogno
Gian Maria Ne sono sicuro!
Rodolfo Gian Maria, tutto!
Gian Maria Beh.. tutto! Insomma, adesso non lo so Rodolfo Si rilasci
Gian Maria Certamente.
Rodolfo Mi dia retta si rilasci..
Gian Maria un po perplesso
Rodolfo Tanti, tanti prima di lei, sono venuti qui Lei non deve pensare a nulla, si lasci andare a tutto il resto penseremo noi. la
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frenesia della vita moderna che la opprime! Ascolti le mie parole, dentro di lei vi un Fanciullino
Gian Maria Beh insomma fanciullino.
Rodolfo Che deve vivere, che deve respirare! Si deve liberare. Gian Maria Effettivamente
Rodolfo In una parola lei deve rinascere Gian Maria, mi ascolti!
Gian Maria Lascolto..
Rodolfo Deve lasciarsi andare, respiri Gian Maria, respiri con me e qui trover tutto ci che lei cerca
Gian Maria Ma io veramente
Rodolfo Tutto ci che il suo io pi profondo.desidera!
Gian Maria O mio Dio..
Rodolfo A volte tenero e dolce come un tramonto di fine marzo, altre impetuoso e impavido come una tempesta! Si rilasci Gian Maria !
Gian Maria ma io veramente
Rodolfo (al limite dellesaltato) il lato oscuro che dentro ciascuno di noi che deve uscire allo scoperto! Si deve liberare e che deve Vivere! Ascolti le mie parole lei deve Vivere non si trattenga
Gian Maria No ma io veramente vivo.
Rodolfo Non lo reprima!
Gian Maria ..no, ma veramente
Rodolfo No Gian Maria, lei non vive lei sopravvive!
Gian Maria la commedia.
Rodolfo Lei qui al B & B In Love Trover tutto ci che desidera tutto ci che le garba!
Gian Maria Ma a me veramente, non garba
Rodolfo (come per uscire di scena) Addio, amico mio. Guarda dentro di te e scoprirai
Gian Maria Cosa..?
Rodolfo (uscendo, in tono tragico e trionfale) Il vero amore!
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Scena terza
Esce Rodolfo ed entra Margherita.
Gian Maria (tra se e rivolto al pubblico) E la commedia!? (poi rivolto a Margherita) Non sono mica sicuro, che abbia capito
Margherita Capito cosa?
Gian Maria Niente. Lasciamo stare.
Margherita diventa triste per espressione e atteggiamenti.
Gian Maria Cosa c tesoro, perch sei triste?
Margherita Sono preoccupata per il libro.
Gian Maria - Ma no: non esserlo.
Margherita - Ma cos lungo e noioso, parola per parola: una parola alla volta... E poi non mi piace: te lho detto che non mi piace quello che dice!
Gian Maria - Te lho detto che i tuoi giudizi sono sempre stati inaffidabili.
Margherita - Allinizio quando ti viene in mente lidea sembra cos bella, scintillante, te la vedi in testa, davanti, l chiara, perfetta, come se fossi in un sogno. Poi inizi a scriverla... e dramma... un disastro: noiosissima, banale, patetica allinverosimile, e poi... (quasi gridando con tono straziato) difficile!
Gian Maria - Non devi mai giudicare a caldo, e le parole pensale prima.
Margherita - ... e poi quando hai iniziato, ti viene in mente un'altra scena che sembra duecento volte pi bella di quella di prima.
Gian Maria - Tu finisci la prima e poi da brava scrivi la seconda. Non tutte le scene devono essere tirate allinverosimile; se mai p o i le correggiamo, limportante che tu scriva tutto.
Margherita (cambiando completamente tono, dal disperato al soddisfatto) - E lo sai cosa successo ieri ? Che sono andata a vederee ho trovato una cartella intitolata Libro II con dentro un esercizio che neanche mi ricordavo, gi tutto corretto e riguardato da te; lungo indovina quanto?
Gian Maria - Quanto ?
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Margherita (orgogliosa e soddisfatta) - Trenta pagine! ...Ehh! Cos abbiamo gi trenta pagine e tre righe del secondo libro! Hai visto?
Gian Maria - Hai visto...
Margherita - Ma tu me lo rimetti a posto tutto quanto come gli altri? Me lo prometti ?
Gian Maria - Ma certo, tesoro.
Margherita si sporge in avanti protesa verso di lui, con le mani dietro la schiena e gli occhi socchiusi in attesa di un bacio. Gian Maria fa per ricambiare avvicinandosi a sua volta per baciarla sulla fronte e allultimo momento lei si alza sui talloni per rubargli un bacio sulle labbra. Gian Maria se ne avvede, si alza a sua volta sui talloni, le bacia finalmente la fronte e scoppia a ridere.
Scena quarta.
Margherita (protestando forte) - Ecco, insomma: sempre la stessa storia!
Gian Maria - Ma quale storia ?
Margherita - Questa balla della scrittura e poi niente! Incrocia le braccia davanti al petto e mette il broncio. Breve pausa
Margherita - Sai cosa far? Andr allavventura per i sette mari! Gian Maria Davvero?
Margherita Ho letto di un ragazzo che cercava una branda per tre giorni, perch lostello del posto, tipo Maracaibo era troppo caro, ha trovato ospitalit su una barca e ha finito per fare quasi il giro del mondo... arrivato, credo fino in Australia, o in Nuova Zelanda... Era Svedese o Finlandese, o gi di l. tornato a casa perch doveva finire luniversit. Questa si che avventura! Che dici mi prenderanno ?
Gian Maria - Bh se cerchi, penso che qualcosa troverai...
Margherita - Io posso fare di tutto.
Gian Maria - Se fai la hostess di bordo troverai di sicuro.
Margherita - Ecco, perfetto!
Gian Maria C solo un piccolo problema.
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Margherita Quale?
Gian Maria - Margherita, tu soffri il mare.
Margherita - Figurati, non niente; la mia amica Michela, mi ha detto - e lei molto peggio di me - che per la prima settimana stai malissimo, poi ti passa e non ti viene pi per tutta la vita...
Gian Maria (scettico) - S... Per tutta la vita.
Margherita - E poi mica su una bagnarola... Una barchetta di tre metri che va su e gi; su una barca grande, forte, che non si muove.
Gian Maria Un caccia torpediniere...
Margherita No... ma quasi.
Gian Maria Per tua informazione il mare lo senti comunque. Anche su una portaerei
Margherita - Magari una vela: ...grande.
Gian Maria Un settanta piedi?
Margherita Ecco s: quello!
Gian Maria Venuto metri.
Margherita - Proprio. Lo sai cosa ho fatto io... che sono la persona che soffre di pi al mondo le vertigini ? (Breve pausa) Free climbing! A tutto c rimedio.
Gian Maria - Quello che dico anchio.
Margherita - Lunica ragione che mi spinge a scrivere, che in questo posto assurdo, tutto talmente assurdo che lassurda possibilit di scrivere delle cose assolutamente assurde e senza senso potrebbe diventare ragionevole...
Gian Maria la guarda esterrefatto.
Margherita Se non scrivessi sai che cosa farei? Ci ho pensato molto; tanto per cominciare potrei fare i servizi.
Gian Maria Cio?
Margherita I servizi. S. La donna delle pulizie.
Gian Maria Molto dignitoso. In caso di necessit una persona deve potersi adattare!
Margherita S, lo so. Per posso dare una mano.
Gian Maria Perlomeno un inizio!
Margherita- S! Per dare un senso alla giornata... Se no...
Ascolta bene: ... potrei iscrivermi alluniversit. Gian Maria La Normale di Pisa?!? Margherita Esatto!
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Gian Maria Ma luniversit dura quattro anni!
Margherita Embh?
Gian Maria (leggermente infervorato) Non se ne parla neanche!
Io conto di stare qui molto meno!
Margherita - Sto dicendo, se non avessi altro da fare. Per evitare quel senso di vuoto (portandosi una mano sotto lo sterno). Per dare un senso alla mia giornata.
Gian Maria - Se tu iniziassi a fare quello che dovresti fare la tua giornata assumerebbe un senso molto infretta... Non credi?
Margherita (in segno di diniego) - Bha ...
Pausa. Gian Maria non commenta.
Margherita - come un gatto che si morde la coda: io sto male perch non so dare un senso alla mia vita, e scrivere mi sembra che non abbia alcun senso.
Gian Maria - Non vero.
Margherita - S, non vero, ma solo per i cinque minuti di soddisfazione, immediatamente successivi al momento in cui ho scritto.
Gian Maria - E allora...
Margherita(mostrando il segno del pugno come avolerlo
colpire, con tono della voce leggermente superiore) - E allora per
domani non ho niente da scrivere!
Gian Maria - Margherita rispondi ad una mia domanda: oggi...
quanto tempo hai pensato a quello che devi scrivere?
Margherita - Ma zero naturalmente.
Gian Maria esplode in una fragorosa risata.
Margherita - Ma oggi ho vissuto, no?! Ho fatto un sacco di
cose, ho parlato con tante persone...
Gian Maria - E con questo?
Margherita - E allora tu scusa, oggi quanto tempo hai pensato a
quello che devi scrivere?
Gian Maria - Ma ovvio: d a l l a m a t t i n a a l l a s e r a ! Io
vivo costantemente alla ricerca di quello che devo scrivere!
Margherita - E se la persona con cui ho parlato ad esempio
fosse un cretino?
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Gian Maria - Non significa niente! Chiunque pu darti qualcosa Anche uno che non sa niente, di ci che stai pensando, magari dice una parola, e senza saperlo magari ti aiuta. Ti mai capitato?
Margherita (tristissima, ammettendo lerrore) ..S.
Gian Maria E poi non esistono persone cretine. Uno pu essere anche scemo, ma in quello che fa ci sar sempre un po di bene e un po di male O uno magari super intelligente e pu finire che distrugge il mondo e fa dei danni pazzeschi
Pausa. Margherita riflette.
Gian Maria - In poche parole, tra vivere scrivere non c molta differenza. Tu devi solo trovare il tempo e di fermarti cinque minuti e pensare a quello che stai facendo; in maniera di decidere se il caso o meno di scriverlo. Se no ovvio che niente pi ha significato... Tu ieri hai iniziato un racconto, giusto?
Margherita - S.
Gian Maria Quindi sai come va avanti ?
Margherita - S.
Gian Maria - Oggi ti saresti dovuta fermare quella mezzoretta, per provare a pensare a quello avresti dovuto scrivere domani. Giusto?
Margherita - Ma se quello che ho scritto non mi piace?
Gian Maria - Finch non lo hai finito non puoi saperlo. Quando lavrai terminato, con calma, a mente fresca, lo giudicherai. E poi comunque fino a prova contraria, io te lo posso dire se va bene o va male Quando avrai pi esperienza e ti sarai fatta un pochino di mestiere in pi, allora ti sar pi facile giudicare.
Margherita Vuoi sapere la novit?
Gian Maria Dimmi: qual la novit?
Margherita (molto lentamente) Io. Non ti amo pi!
Gian Maria gli sorride felice mentre le mostra il palmo della mano perch contraccambi il cinque allamericana.
Margherita Ecco, sei contento? Hai fatto di tutto e questo il risultato!
Gian Maria Insomma, non mi vuoi pi bene?
Margherita (solo leggermente confusa) - Ehh... ecco, non ti amo pi; sei contento? Ti stimo molto per quello che hai fatto, per come ti sei comportato...
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Gian Maria (con calma) - Margherita, rispondi alla mia domanda:
(pausa) Allora non mi vuoi pi bene?
Margherita scappa sulla scena per qualche metro ma subito ritorna e lo abbraccia.
Margherita - Certo che lo sai che ti voglio bene!
Margherita lo bacia e lo stringe forte. Pausa. Si allontana di un passo, mima una smorfia felina e un gesto con le mani ad artiglio come se fosse un gatto nellatto di soffiare.
Scena quinta
Gian Maria e Rodolfo .
Roldofo Ascolta Maria, spiegami una cosa, se posso permettermi
Gian Maria Dimmi, dimmi pure..
Rodolfo Ma tu e lei ?
Gian Maria La conosco da una vita.
Rodolfo E non ti interessa?
Gian Maria S moltissimo
Rodolfo In che senso?
Gian Maria una grande scrittrice.
Rodolfo In che senso?
Gian Maria che pigra, ma ha un talento pazzesco.
Rodolfo E senti una cosa, quando dici talento Cio perch, ma come mai? Tu come fai a dirlo?
Gian Maria Rodolfo, adesso te lo spiego . Ascolta: io sono ventanni che faccio questo lavoro Ho fatto leditor, ho fatto il ghost writer, ho fatto di tutto. Io conoscevo la sua famiglia. Eravamo amici eccetera E lei continuava a dirmi: Dai insegnami a scrivere, insegnami a scrivere.. E io le dicevo: ascolta Margherita, Adesso vediamo, troviamo un editore, aspettiamo un pochino Sai perch perch era lenta nel parlare
Rodolfo In che senso?
Gian Maria Tu le dicevi: Cosa hai fatto ieri Margherita? E lei:
(mimando la voce di lei, pronunciando lentamente le parole) Allora
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ieri sono stata (Indicando il segno dellorologio, della serie prima di mezzanotte!) Perch io pensavo: se una deve fare lo scrittore, proprio la dialettica, la velocit del pensiero, della logica no le parole devono fluire liberamente.
Rodolfo ȅ esatto!
Gian Maria E invece mi sbagliavo! Rodolfo lo guarda interrogativamente.
Gian Maria Per cui le ho dato questo esercizio da fare cinque righe! In cui, spiegandole la regola, lei doveva scrivere, non so una certa cosa .
Rodolfo E come andata ?
Gian Maria Faceva schifo. Praticamente illeggibile! Solo che in mezzo a queste cinque righe cera una frase che era perfetta. Per cui le ho detto: Ecco vedi Margherita Vedi questa frase, secondo la regola, questa giusta Adesso anche le altre frasi le mettiamo cosi!
La settimana dopo altre esercizio, altre cinque righe Questa volta, due righe su tre giuste. E cos andare avanti ogni settimana.
Il problema che lei scriveva poco. Il luned tornava dal fidanzato e non scriveva il marted allora qualcosa incomincia
Marted sera pensava a quello che si doveva scrivere il mercoled.. Poi gioved e il venerd tornava dal fidanzato.
Rodolfo In poche parole tre giorni a settimana?
Gian Maria Una pagina al giorno?! Fai un po i conti tu! Un libro sono trecento pagine, a tre pagine alla settima! Poi allora il fidanzato lha lasciata; per lei ha scritto un libro fantastico! Il libro perfetto per tutte le donne del mondo! Credimi, non sto scherzando Ma che sempre stata in fissa con gli uomini!
Rodolfo E adesso?
Gian Maria Adesso non lo so! So che deve scrivere il resto poi vedremo!
Rodolfo Ho capito. Ma a te non interessa? Gian Maria Mi interessa eccome! Rodolfo Intendo come
Gian Maria Non lo so, non credo Rodolfo Ma tu non vorresti
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Gian Maria Ma non volendo, anche. Non lo so Rodolfo Perch no?!
Gian Maria Pi che altro le voglio molto bene, non riuscirei mai a privarmene.
Scena sesta
Margherita rientra con le mani ad artiglio e come per tentare di strangolarlo arrivando da dietro. Gian Maria se ne avvede.
Gian Maria Vorresti uccidermi?
Margherita Come, non lo sai?
Gian Maria Lo sospettavo.
Margherita Vorrei ucciderti solo a patto che dopo mi uccidi tu Gian Maria Difficile
Margherita - Anzi no. Prima ti uccido e poi mi uccido... Lo sapevo che cera la formula. Se ti uccidi e basta, rimangono comunque un sacco di persone che dovrebbero morire. Mentre se uccidi solo loro, rimani comunque in vita tu, che vorresti morire... Poi se ti prendono anche peggio.
Gian Maria - Quindi omicidio di massa e poi suicidio. Programmi interessanti...
Margherita Esatto, sei contento?
Gian Maria tace.
Margherita Scusa
Gian Maria Mi faranno santo.
Margherita Scusami, ti prego. Ho sbagliato, ti prego perdonami.. (Pausa) Ma la mia natura!
Gian Maria (Serio) - E ci debbo fare con la tua natura, io ? Margherita - S, lo so... Scusa. Anche se non lo posso dire: ti
prometto che non lo far pi...
Gian Maria - Ne dubito...
Margherita - Anchio. Anzi ne sono certa. Sono sicura che sbaglier ancora... Come al solito non posso prometterti niente; ma
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una cosa te la posso giurare: sono stufa di essere cos. ... E un giorno vincer!
Gian Maria alza uno sguardo illuminato.
Margherita - Dovr cambiare per forza! Vincere o morire vincendo: con gli occhi al cielo, le armi in pugno ed il canto damore nel cuore!
Gian Maria E questa dove lhai sentita?
Margherita Dalla monaca reclusa La mia amica americana. Gian Maria Mica male! Proprio bella. Ripeti un po?
Margherita (scandendo bene le parole, aulicamente) - Vincere o morire vincendo: con gli occhi al cielo, le armi in pugno, ed il canto damore nel cuore.
Silenzio. Si sente in sottofondo una musica dolce e soave, armonizzata da strumenti ad arco. Margherita e Gian Maria si discostano e si rilassano un attimo. Si accomodano sulle poltrone vicine. Margherita gli prende la mano e lo accarezza.
Gian Maria (dolcemente) - Cosa succede tesoro? Sei diventata buona tutto a un tratto?
Margherita - tutta una vita che cerco di trattenermi... In collegio da bambina lho fatto per cinque anni. Ma non serve a niente. Quando sono uscita poi, me ne sono resa ben conto: ne ho combinate di ogni..
Gian Maria Trattenersi non serve.
Margherita - Credo di averlo capito... Se dentro di te non succede quella cosa: se non fai quel clik, il giorno dopo ricomincia tutto da capo: il demone si ripresenta e tu non puoi fare a meno di ricommettere esattamente lo stesso errore che hai continuato a nascondere per anni...
Gian Maria Ma buttalo fuori! Perch continuare a nasconderlo? Margherita - Infatti! quello che ho capito oggi. Perch
reprimere diverso da dominare: se arrivi a dominare la tua natura poi fai quello che vuoi: se ti serve la tiri fuori, la neghi, laffermi; comunque poi non sar pi un problema. Se la reprimi e fai la brava perch qualcuno te lha detto, o per compiacere le situazioni; sarai sempre insicura, e non potrai che tradirti, o tradire, che poi la stessa cosa, in ogni istante, o quando meno te lo aspetti.
Gian Maria Devi prima buttare tutto fuori e poi distruggerlo!
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Margherita Esatto!
Gian Maria - Se lo tiri fuori, poi puoi provare a ucciderlo; ma se continui a trattenerti rimarr celato in eterno.
Margherita adesso lo so
Gian Maria E perch non lo hai fatto prima ?
Pausa.
Margherita - Non lo so; forse per ottenere un consenso (pausa) ...per elemosinare una briciola di attenzione, ho tentato di compiacere chiunque... Mi sono sempre sentita cos estranea: tutti erano cos diversi da me e cos definitivamente assurdi ...Ed io ero sola con quelle suore pi assurde di me. Per questo ero costretta a trattenermi, ma la mia natura ha sempre preso il sopravvento su tutto, e i risultati si sono ben visti! Questa volta per ce la far, non ho alternative e prover a vincere. Da altre parti comunque non si pu pi andare.
Gian Maria - Anche perch io non te lo permetto.
Margherita - Esatto. Anche perch non ha nessun senso. E quella strada non che non la conosca... E so bene dove pu portare.
Gian Maria - Io ti dico solo una cosa: non mi combinare i soliti pasticci, perch non ne posso pi
Gian Maria Gian Maria le prende il viso tra le mani fissandola gravemente negli occhi. Quasi come una minaccia.
Gian Maria E sai di cosa parlo
Margherita S lo so Stai attenta, perch te lo dico chiaro:
me ne vado!
Margherita scoppia in lacrime e lo abbraccia
Margherita (piangendo) - Lo so e ti dico di pi: lho capito dalla prima volta che ti ho visto in vita mia!
Gian Maria - Ecco, brava. Per devi diventare pi buona. Non possibile che ogni tre per due, tu faccia queste scene assurde!
Margherita - Ma non vero, sono migliorata! Io mi sforzo tantissimo e tu non ti accorgi nemmeno...
Ancora abbracciati.
Gian Maria - No, no. Tesoro, adesso non piangere: non fare cos, su da brava.
Gian Maria la bacia sulla guancia e poco alla volta Margherita si riprende. Si asciuga le lacrime con il fazzoletto.
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Scena settima
Detti. Margherita si visibilmente ripresa. Adesso euforica, orgogliosa e compiaciuta di se.
Margherita - Qualcosa di buono ho fatto in vita mia: ho scritto un libro!
Gian Maria - E fortuna che te lo ricordi, ogni tanto...
Margherita lo abbraccia e sente il suo profumo dal collo e sulla camicia.
Margherita Ma cos questo? Mentolo?
Gian Maria No, canfora.
Margherita Ma non dovevi fare la riflessuologia plantare? Gian Maria S.
Margherita Ma ti hanno fatto anche un massaggio?
Gian Maria S.
Margherita Su tutto il corpo?
Gian Maria S, su tutto il corpo.
Margherita Integrale?
Gian Maria No, non integrale
Margherita Ma ti sei spogliato?
Gian Maria No. Me lo hanno fatto vestito. Margherita Non invidio di certo tua moglie! Gian Maria Perch?
Margherita - S... ma questo non te lo togli: ...e lo so io! Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Gian Maria ride sommessamente.
Margherita - Voi uomini e il vostro vizio della conquista ...
(Con disprezzo) Puerili!
Gian Maria Non credo che mi sposer
Margherita Per lei sarebbe meglio! Comunque hai detto a quarantanove anni
Gian Maria - Magari! Un figlio lo vorrei spero di avere un figlio a quarantanove; poi sicuramente mi sposer anchio.
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Margherita - Poveretta! Certo che quel vizio non lo togli! O lo escluderai o non lo so. Certo che da solo non passa e tu hai tutta la voglia di non fartelo passare ... So ben io di cosa sto parlando!
Gian Maria Per un massaggio. Esagerata!
Margherita - ... E ne vanno fieri! questo il peggio! Qualsiasi cosa gli passi davanti - pu essere lultima cretina della specie - loro niente: al bel gesto non vi rinunciano! Basta che respiri! E come sinorgogliscono, si sentono tutti dei galletti ! Morire se gli togli la conquista ! la sindrome del cavaliere! (Con biasimo) Ma non lo vedi che una poveretta! (Poco pi forte) E guai a dirgli che lui un coglione!
Gian Maria ride di gusto.
Gian Maria Ormai ha preso il via e non la ferma pi nessuno!
Margherita (fingendo uno schiaffone) - Ma va...
Scena ottava
Entra Rodolfo. Margherita inizialmente in disparte.
Rodolfo - Ciao grande capo.
Gian Maria - Ol, come va? Sei gi tornato dalla Spagna ?!
Rodolfo - Ma certo...
Gian Maria - Allora ce la facciamo ad aprire ? Sembrerebbe di s. Rodolfo - A questo punto... direi!
Gian Maria Manca pi niente? Sembra tutto a posto.
Rodolfo mette a posto un quadro alla parete, appeso leggermente inclinato, spostandolo per un angolo.
Gian Maria Allora come stai? Sei stravolto ?
Rodolfo (con aria straziata) Cosa vuoi che ti dica... Se ti dicessi di esser salvo, mentirei. (Cambiando tono) Abbiamo rifatto anche il muretto della casa di fronte...
Gian Maria - Pure !
Rodolfo - Era orribile: non si poteva tollerare e allora gli ho mandato gli operai.
Gian Maria per questo sabato?
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Rodolfo Si certo .(in spagnolo)
Gian Maria Ci sar un casino?
Rodolfo - Lo credo bene! Ci deve essere un casino! (Poi guardando il cielo nella speranza che non piova) sempre che il cieloce la mandi buona!
Gian Maria Deve venire un sacco di gente? Rodolfo Arriveranno da tutta Europa. Gian Maria Molto bene!
Rodolfo - Nulla deve essere lasciato al caso! Prima di iniziare io ho precisamente in testa la visione, limpida e chiara di ogni singolo particolare. Il work in progress in questo caso non funziona: ogni dettaglio, ogni minima azione, ogni pi piccolo espediente devono essere conosciuti e visualizzati precedentemente. Solo in questo modo si pu arrivare ad un risultato omogeneo e corretto, in brevissimo tempo e con il minimo delle energie dispensate.
Gian Maria - Sono perfettamente daccordo.
Rodolfo - Certo molto dipende da come uno disposto nei confronti della realt... Tutti noi siamo inevitabilmente condizionati, dai nostri umori, dai nostri piccoli egoismi, da quello che ci passa nella testa e dal momento. Anche nel luogo pi inospitale, pi freddo e disumano, se lindividuo aperto e ben disposto nei confronti dei suoi simili, c sempre la speranza che possa nascere una situazione, unintesa, non dico unamicizia, ma un rapporto - seppur breve - un contatto, uno scambio, di un istante semmai, pu bastare un solo sguardo, ed ecco luomo non pi solo...
Al contempo pure vero, che come si dice: dove vedrete labominio della desolazione, l dove non conviene ossia non tutti i luoghi a tutti convengono... Ma luomo lo sa! La persona preparata, accorta e sensibile capisce bene dove lo guida il suo destino, e non si lascia fuorviare da futili connivenze. Dentro di s mantiene sempre, la coscienza di ci che gli conviene, e non si perde per la via...
Rodolfo inspira avidamente, chiude le palpebre, scuote impercettibilmente il capo per alcuni istanti e prosegue.
Rodolfo - Ecco, questo sono io... Sapeste quanti n ho visti di visini spaesati, di giovani riservati, timidi ed impauriti, meschini, arrivati qui da chiss dove, senza famiglia, senza un tetto, senza un
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amico, n un cuore che li scaldi al momento della prova... Ecco: bastata una carezza, un incoraggiamento, una parola di conforto, un tocco percepito e come per magia si sono trasformati; dopo meno di un istante, il bruco mette le ali e trasmuta in farfalla... e la farfalla prende il largo, ribelle e leggiadra, senza nientaltro che la fermi se non il diniego del buon Dio.
Rodolfo si ritira in compostezza e dignit. Gian Maria e Margherita tornano in primo piano.
Scena nona
Margherita e Gian Maria.
Margherita (con sufficienza) Va bh Se ci vuoi credere!
Gian Maria A me non sembrava male
Margherita (con fare sfiduciato) - Insomma, tu mi vuoi dire che se io porto pazienza, mi metto buona buona a lavorare, resto al posto mio senza chiedere nulla a nessuno, aumento il mio livello di autocoscienza ?
Gian Maria (ironicamente meravigliato) - Il mio livello di auto-coscienza e questa qui a chi lhai rubata ?
Margherita non scherzare, dai!
Gian Maria Mi compiaccio
Margherita - Non dico a diventare perfetta, perch io perfetta non lo diventer mai! Ma riuscir almeno di un poco a migliorare?
Gian Maria Certamente!
Margherita (sarcastica) Gi Ci vuole poco, da dove sono io! Gian Maria sorride divertito.
Margherita - Devo rinunciare a tutto! Gi la vita non mi mai piaciuta... adesso arrivi tu e peggio che andare di notte: niente pi di niente! Niente uomini, niente amore, niente sesso... Solo stare a scrivere quelle maledette idiozie che solo a pensarci mi viene il voltastomaco.
Gian Maria Che sono meravigliose
Margherita (fingendo di piangere) Ma io volevo una famiglia!!
Gian Maria Lavrai.
Margherita Ma quando?!?
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Gian Maria Dopo.
Margherita Va beh ho capito. Mi devo rassegnare.
Gian Maria Ecco Finalmente!
Margherita Guarda che se non si avvera tutto, me la paghi!
Gian Maria Va bene!
Margherita (porgendogli la mano) Facciamo un patto?
Gian Maria E facciamo un patto
Gian Maria prende la mano di Margherita nella sua e la stringe con decisione.
Margherita Senti un po..
Gian Maria .. Eh!
Margherita - Nel primo racconto ci sono delle cose che non mi piacciono.
Gina Maria Tipo ?
Margherita Gi il tema mi fa schifo: la morte della (pronunciato con spiccato accento siciliano) Matre.
Gian Maria - ...e va bh.
Margherita (pronuncia piano le parole come se le stesse meditando o ricordando) - C tutta la scena dellospedale e deiparenti, che non mi piace. (Pausa) E non voglio metterlo come inizio... Lui che mi salva per lennesima volta, e gi ce ne sono tantissime. Poi invece c la scena in cui facciamo dellamore.
Gian Maria (ironico) - Ma va! E sai che non me lo aspettavo!
Margherita (ridendo dispiaciuta) - Ma dai... Insomma!
Gian Maria - E chi lavrebbe mai detto.
Margherita (intimidita) - Mi piace perch...: perch c feeling.
Gian Maria - C sendimendo(pronunciato in salernitano)?
Margherita - Per ho paura che non centri niente col resto...
Pensavo di rimaneggiarla.
Gian Maria (scuotendo il dito in segno di deciso diniego) Tu, no. (Pausa) Ascolta
Margherita S! quello che volevo sentirmi dire
Gian Maria - Tu non devi toccare niente. Devi solo scrivere tutto e ordinarlo poi secondo una certa della cronologia.
me;
Margherita quello che pensavo.
Gian Maria - Infatti. Quando poi sar tutto finito, lo darai e
e insieme vedremo cosa si dovr fare Se sip o t r
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mettere a posto o spostare qualcosa, lo vedremo; s e n o c i l r i s c h i o c h e v a d a b e n e a n c h e c o s
Margherita Pensavo di farlo io.
Gian Maria (con calma) - No. Per la morte della madre e fare lamore, non sei lucida. E questo certo!
Margherita Ma cos il libro lo fai sempre tu
Gian Maria - uguale. Intanto i libri bisogna scriverli. Poi che li faccia uno o un altro, poco cambia. Il nome sulla copertina resta sempre il tuo; e il giorno che lo saprai fare, potrai farlo benissimo da sola e forse anche insegnare a farlo a qualcun altro.
Margherita (molto enfatizzato) Comunque
Gian Maria Cosa ?
Margherita Senza volerlo
Gian Maria (facendolo il verso) Ssi!
Margherita Senza volerlo mi sono accorta, che Gian Maria - Che...
Margherita (pi in fretta) - Che sto seguendo esattamente la scaletta che mi era venuta quella notte in cui ho avuto la visione di tutto il libro completo che devo scrivere.
Gian Maria (felice e soddisfatto) Te lavevo detto!
Margherita - Te lavevo detto... Uhhm! (Mostrando il pugno con le mani) Mi fai una rabbia!
Gian Maria - Prometti di non uccidermi.
Margherita (rassegnata) - Non servirebbe... E comunque sto sbarrando i capitoletti.
Gian Maria Hai visto!
Margherita Ma come te lo devo dire che non mi piace!?! Non mi piace seguirti!!!
Gian Maria Puoi dirlo come ti pare: tanto il risultato non cambia!
Margherita Ma non voglio!
Gian Maria Devi.
Margherita (fingendo di piangere) - Lo so... E questo pure peggio... Io voglio solo morire, (breve pausa) o fare lamore. (Pi ironica) Che comunque un po come morire...
Gian Maria - Margherita, ma dimmi una cosa: Ma possibile che tu abbia gli ormoni perennemente in furore; neanche fossi una ragazzina di sedici anni.
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Margherita (chinando la testa) Esatto.
Gian Maria (ridendo) - Ma ci credi pure tu alle idiozie che dici, o le spari casualmente?
Margherita (sorridendo a sua volta) Mi aggrappo a quello che viene sul momento.
Gian Maria Inventi in estemporanea: le tiri fuori dal cappello una tecnica da non sottovalutare.
Margherita - Ma fammi il piacere, guarda: ben mi sta! Che idiozie... Voglio scriverne talmente tanto che mi passi la voglia! (pronunciato con le vocali molto aperte) Lammore, lammore,lammore! Roba da donnicciole: ben mi sta! Ho passato tutta la vita a rincorrerlo che solo a pensarci mi viene la nausea!
Scena decima
Pausa.
Margherita (con molta calma) - Sai mi dispiace per quella scrittrice americana... Quella che si suicidata; era cos intelligente! (Pausa) Secondo me era anche troppo intelligente... Non ha maitrovato nessuno con cui aprirsi: dominava tutto, capiva tutto ed diventata pazza... Gli uomini poi, te lo puoi immaginare... Io lo so: come vedono una cos, sai le fughe, scappano come conigli.
Se avesse trovato qualcuno di pi intelligente di lei, magari...
Comunque era molto colta: aveva fatto luniversit e tutto, credo per un certo periodo, forse addirittura insegnasse. Aveva anche pubblicato, lo sapevano tutti che era importante. In America, in quegli ambienti l, una poetessa importante...
Troppa intelligenza ti frega, non c niente da fare: magari sai tutto e finisce che non apri mai il tuo cuore a nessuno, perch se apri il tuo cuore, prima o poi qualcuno arriva: magari anche solo con la speranza.
Poi aveva fatto molto anche per unaltra scrittrice - sempre matta come lei - laveva fatta spostare da un manicomio allaltro; diceva che il primo non andava bene. A quei tempi facevano lelettroshock...
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Il suo romanzo era appena uscito; con uno pseudonimo, perch non voleva comparire... Non so se da un mese o da un anno, e lei si
suicidata lo stesso...
Io non sono intelligentona. Lo so... (Pausa) Per capisco tutto... (Breve pausa) Perch ho un po pi di cuore... Secondo me cos! Intanto le intelligentone si sparano; io ci penso ma non lo faccio... Perch io ho il cuore che mi salva... (canticchiando come una canzone) Perch io ti amo, ti amo, ti amo.
Gian Maria la guarda con diffidenza e si schernisce.
Margherita - Per almeno lei mi sta simpatica: - Questo scemo, quello stronzo e quellaltro stupido... - Ma dico io, se sono tutti stronzi allora sei stronza anche tu! Se no, allora vuol dire che c qualcosa che non va... Cos la questione non mi quadra. Ma non come quellaltra, linglese-super-patetica.
Gian Maria Chi sarebbe questa? Emily Bronte ?!? .
M a r g h e r i t a E s a t t o ! Questa almeno era ironica, era divertente... Quellaltra invece, gi che te la fanno leggere a scuola
per forza, ma una noia, dico io, una noia mortale, scriveva delle cose che non so..
Gian Maria Virgina Wolf ?!
Margherita S se non saffogava da sola la uccidevo io, tanto era noiosa!
Io lo so che non sono un intellettuale; (con tenera dignit) ma sono una scrittrice.
Gian Maria - Basta che tu lo dica in televisione quando te lo chiederanno.
Margherita - Certo che lo dir! Gian Maria - Bene.
Margherita - E se devo dire la verit: (con fierezza da massaia) neanche particolarmente colta! Per anchio ho provato a suicidarmi.
Giana Maria Cosa!?!
Margherita Certo: sotto il treno.
Gian Maria E quando?
Margherita Quando tu eri a Roma.
Gian Maria - No! Davvero!?!
Margherita S.
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Gian Maria Ascolta Margherita Io te lo avevo detto! Non fare cavolate!
Margherita Ma tu non ceri
Gian Maria Ma potevi chiamarmi!!!
Margherita Lo so
Gian Maria La prossima volta fammelo sapere che ti riempio talmente tanto di mazzate che giuro che ti ammazzo prima io... E vedi che ti passa la voglia!
Margherita - Ho anche calcolato la distanza tra la finestra del bagno e la ferrovia.
Gian Maria (esterrefatto) Cosa?
Margherita Il problema che qui siamo al primo piano, perch cui cera il rischio che se, anche se mi buttavo magari non morino neanche magari mi rompevo solo una gamba!
Gian Maria Siamo al delirio
Margherita Per morire uno minimo si deve spaccare la testa no?
Gian Maria E credo. Non lo so. Tu che dici?!?
Margherita - Secondo me s E ho anche tirato gi una roba dal balcone, per fare la prova.
Gian Maria E allora ?
Margherita (facendo finta di piangere) Non si rotto!
Gian Maria scoppia a ridere.
Gian Maria Non si rotto?
Margherita No!
Gian Maria E cosera?
Margherita Era la testa di un diavolo che tenevo in casa.
Gian Maria E tu tenevi in casa una testa di un diavolo?!?
Margherita (con ironia) - Cierto! Ma mica era un demone qualunque: era la copia di un diavolo che si trovava sul capitello di una chiesa gotica dalle parti delle crociate o qualcosa del genere
Scena undicesima.
Margherita - Il portinaio me lo ha riportato su. - Signorina mi fa deve esserle caduto - Ma io volevo che cadesse!
Gian Maria E non si rotto?
Margherita No! Si solo sbeccato un angolino.
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Gian Maria E quindi la tua testa?
Margherita Non si sarebbe rotta neanche un po Gian Maria E poi che fine ha fatto?
Margherita - La testa del diavolo?
Gian Maria S.
Margherita Per un po me la sono ripresa in casa, poi lho gettato nel cassonetto dellimmondizia.
Gian Maria Meglio!
Margherita Direi..
Pausa.
Margherita (con umilt) Gian Maria Gian Maria (comprensivo) S Margherita Mi perdoni?
Gian Maria Certo che ti perdono!
Margherita - Ma lo vedi come sono? Sono un disastro sotto tutti i punti di vista.
Gian Maria - Io ti perdoner sempre e lo sai; perch sei il bocciolo del mio cuore.
Margherita (con enfasi e una leggera disperazione) - Ma questo bocciolo non sboccia mai!
Gian Maria - Esatto. Perch se fiorisse non sarebbe pi. Margherita (umilmente) - S lo so. In effetti il bocciolo il
momento pi bello.
Breve pausa.
Margherita Questa notte ho fatto un sogno meraviglioso.. Gian Maria E lo hai scritto?
Margherita - No. Anzi, l per l, non me lo ricordavo nemmeno. Poi sforzandomi, piano piano mi tornato in mente. Ero sicura di aver sognato qualcosa di fantastico e infatti cos era stato, ma quando poi ti torna in mente sempre comunque meno bello di quello che avevi visto originariamente. O almeno cos mi sembrato...
Eravamo in una grande chiesa, una cattedrale del sud e cerano tutti gli scrittori, a gruppetti, uno vicino allaltro, ma non come unassemblea, erano liberi, sparsi in giro che conversavano amabilmente. Cerano anche gli italiani... Cerano gli americani, i francesi, i russi, cera Goethe e Schiller; e poi i poeti di tutte le
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lingue. Io ero l con la Michela e mi dico: no, io li vado a cercare!
Questa occasione non me la faccio sfuggire di certo!
Andiamo e li troviamo. Erano l insieme che chiacchieravano: Tolstoj e Dostoevskij. E cera anche la moglie.
Gian Maria Anna?
Margherita - Credo di s, non so se era lei o qualcunaltra. E lo teneva proprio a braccetto, stretti stretti, con la mano vicina al gomito, come se lo sostenesse...
Tolstoj invece era pi alto, ed era imponente. Aveva la barba lunga e bianca e gli stivali lucidi, sembrava proprio un po un profeta, e aveva questa specie di, come si chiama... (pronunciando a stento la parola) aplomb. Si dice cos?
Gian Maria Aplomb, s.
Margherita Insomma, era alto magro, sembrava proprio importante
Gian Maria ȅ era il conte Tolstoj.
Margherita - Ma era gentilissimo! Io sono andata l e gli ho porto la mano.
Gian Maria E lui?
Margherita Niente. Lui me lha stretta e mi ha fatto un bel sorriso.
Gian Maria (mimando la pronuncia) E poi. Margherita E poi cera lui!
Gian Maria Lui ?! Margherita S, lui
Gian Maria E tu che hai fatto?
Margherita - Aspetta: era bassino, e anche una po smacilento, o almeno sembrava un po provato, era calvo e aveva i lineamenti tirati, non dico tanto, ma si vedeva che non era proprio in salute. Per aveva due occhi azzurri meravigliosi, e ti guardava dritto, povero tesoro, ti guardava dritto e ti scrutava anche le budella.
Gian Maria S va bh, adesso
Margherita - E lui ha detto qualcosa che non capivo, perch era in russo, ma la moglie me lo ha tradotto e ha detto: Ma allora s, che ce la farai.
Gian Maria Ha detto cos?
Margherita S.
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Gian Maria Allora s che ce la farai? Margherita (soddisfattissima) S. Lui! Gian Maria Dostoevskij?
Margherita (contentona) S! Dostoevskij.
Gian Maria E sei contenta?
Margherita E Cierto!
Gian Maria Hai visto: tu che non credevi di essere un scrittrice?! Margherita - Scrittrice s, ma intellettuale no. Non lo sono e
non lo sar mai. Ma lui s!
Gian Maria - E bh, se non lo era lui... Il padre di tutti gli scrittori!
Margherita - Io mi sono avvicinata, anche perch era come me, era piccino, dellaltezza giusta...
Breve pausa.
Gian Maria E
Margherita E lho baciato!
Gian Maria (di scatto, scandalizzato) In bocca, con la lingua (alzando la voce) Ecco lo sapevo! Si va sempre in giro a far figure!
Margherita (perentoria) No! Lho baciato in bocca (Forte e chiaro) Ma senza lingua!
Gian Maria S
Margherita Non hai capito niente! Alla Russa!
Gian Maria S alla Russa adesso si dice cos!
Margherita - S, alla russa, come fanno loro; si baciano anche tra uomini. Ma statico, non si muove niente, un bacio statico. Ma guarda tu, sei proprio in malafede, lo sapr io, me ne accorgo, ne ho fatti di sogni erotici, lo sapr bene: non era uno di quelli. Cera solo la pressione delle labbra.
Gian Maria - Va bh...
Margherita - E quando lho baciato, ho sentito come qualcosa di amaro, di doloroso, che mi stava passando, come fiele... Ho avuto quasi paura che fosse una malattia... Infatti ero incerta e sono rimasta l un istante non sapendo se accettarlo o rifiutare.
Gian Maria- E cosa hai fatto?
Margherita - Lho accettato
Gian Maria (tirando un sospiro di sollievo) - Uhf Almeno questo.
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Scena dodicesima.
Margherita si avvicina a Gian Maria che seduto su una sedia. Lui le porge la mano e lei la prende. Fa come per sedersi sulle sue ginocchia e prima che lui se lo aspetti, divaricando le gambe con un movimento lento e sinuoso lo circonda al bacino sedendosi sopra di lui.
Gian Maria Margherita!
Margherita si alza e si discosta tornando a sedersi sullaltra sedia.
Margherita (dimessa) Scusa.
Gian Maria - Ma possibile che ogni volta che uno ti d un ditino grosso cos, (mostrando il gesto con la mano) tu ti debba per forza prendere tutto il braccio?!
Margherita (diminuendo laccaduto) - Ma insomma, non era niente. Cosa ho fatto? Un contatto, niente di pi; un po di calore umano. Cosa successo? Niente. E allora che c?
Gian Maria Te lo di io, allora che c腔 Lunga pausa.
Margherita Mi dispiace di essere cos arrogante con te. Non so da dove viene... Cio lo so da dove viene.
Gian Maria A dir la verit anche piacevole respingere le tue avences
Margherita - E invece mi dispiace! (Tristemente) come se con te mi sentissi in diritto di fare quello che mi pare. E certe volte mi domando: Ma come ti permetti!?! Guardati: ma non hai un po di dignit? Sei sempre la stessa Non cambierai mai.
Gian Maria Stai gi cambiando e non lo sai.
Pausa.
Margherita (determinata) - Adesso... Voglio diventare forte! Basta con questa storia e con tutte queste moine.
Gian Maria Quale storia ?
Margherita Questa qui, tutte queste smancerie Gian Maria Dolci baci e languide carezze?
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Margherita - Esatto: da adesso basta! Tanto lo so: mi indebolisco e non servono a niente.
Gian Maria (Fintamente stupito) - Giusto!
Margherita Devo diventare forte; te la far vedere io Gian Maria - Ben detto.
Margherita - Ed inutile che cerchi di convincermi perch sappilo... Non ti ascolter!
Gian Maria (tra lironico e il sornione) - Non mi passato neanche in mente.
Margherita - Diventer una donna altera e inaccessibile... Come tutte le altre. Che se la tirano tantissimo e sono cos chick e importanti!
Scena tredicesima.
Gian Maria si allontana e sorridendo tra s, aspetta in disparte fintamente stupito. Margherita quasi senza accorgersi, non pu fare
ameno di seguirlo. Gian Maria la guarda, si avvicina e si china su di lei.
Gian Maria (sfoderando un sorriso irresistibile) - Dicevamo...
Margherita (trepidando) - Bastardo.
Gian Maria scoppia a ridere piano. Margherita cerca di colpirlo con una o due ginocchiate al basso ventre, appena accennate. Gian Maria finge di ritrarsi ,divertito.
Margherita Te la far vedere io, le tue sgallettate!
Gian Maria Ma quali sgallettate?
Margherita - Non fare finta di non capire: tutte quelle tue amichette per cui sbavi tanto.
Gian Maria Primo: io non sbavo. Margherita E invece s.. eccome se sbavi!
Gian Maria Secondo non devi tentare di baciarmi mai pi!
Margherita No!
Gian Maria Vuoi tenermi la mano?
Margherita No!
Gian Maria Non vuoi pi essere mia amica?
Margherita No!
Gian Maria Cio: non siamo pi amici?
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Margherita - S, anzi no. Cio non pi. Siamo amici come fai tu?
Gian Maria - Cio?
Margherita - Cio niente smancerie. Con classe, distacco. Ecco...
formali.
Gian Maria Io veramente lho sempre fatto Margherita S, tu s; ma io no!
Margherita incrocia le braccia sul petto e gli mette il muso.
Pausa. Gian Maria si avvicina.
Gian Maria Tesoro Ma io ti voglio bene
Margherita - Appunto. Allora vuoi indebolirmi?
Gian Maria Perch, ti indebolisco?
Margherita Certamente e lo sai..
Gian Maria (ridendo tra se) Su tesoro Dammi la manina.
Margherita No!
Gian Maria Niente.
Margherita Dora in poi sar una femme fatale!(cambiando repentinamente tono) Avanti su! Adesso correggiamo! Ti dico i titoli.
Gian Maria Quali titoli?!
Margherita I titoli dei capitoli del libro Gian Maria O.K. Sentiamo!
Margherita (cambiando repentinamente discorso e stato danimo, trasognante) - Perch laltro giorno in riva al lago, che sono andata
afare una passeggiata in bicicletta, mi era venuto in mente...
Gian Maria (interrompendola risoluto) I titoli...
Margherita (tornado decisa) Allora il primo Cera una
volta
Gian Maria Molto bene.
Margherita Perch scritto un po come fosse una favola. Gian Maria Poi?
Margherita Poi Jealous Sky
Gian Maria Ma come la canzone?
Margherita - S, solo che la canzone Jealous guy. Mentre qui invece Jealous guy Perch laltro giorno la stavano dando alla radio e mi veniva in mente Sky, sky, sky...(si mette a canticchiare il tema sostituendo la parola) avevo appena finito di scrivere il capitolo eallora mi sono detta...:
Gian Maria Ho trovato il titolo!
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Margherita Bingo!
Gian Maria Brava, poi ?
Margherita Help.
Gian Maria Ma come? Sono tutti i Beatles?
Margherita - S ma va bh: Help Help anche senza la canzone; vuol dire aiuto
Gian Maria Va bh
Margherita Poi il quarto Night & Day con la & commerciale.
Gian Maria Ma se sono tutte canzoni non va bene.
Margherita (rigirandosi offesa e incrociando le braccia) - Allora lultimo non te lo dico!
Gian Maria - un'altra canzone?
Margherita (imbronciata) - S.
Gian Maria Di chi ?
Margherita Ashes to Ashes
Gian Maria David Bowie.
Margherita No. la Bibbia!
Gian Maria Non si pu
Margherita (tristemente) - Altri due non hanno titolo.
Gian Maria - Non ti preoccupare: te li metto io i titoli.
Margherita - Proprio quello che non voglio.
Gian Maria - un errore tipico dellarte: si chiama manierismo...
Nicol Ammanniti.
Margherita Cio?
Gian Maria - Quando non si riesce ad affrontare integralmente il problema, perch troppo vasto, o perch non lo si capito bene - ci possono essere moltissime ragioni allora si tende a guardarlo solo da una certa prospettiva... Solo sotto un punto di vista, da un angolo.
Di solito avviene quando prima di te c stato un big. Michelangelo nel caso di Ammanniti. Anche in filosofia successo: dopo Kant...(pausa) Fichte e Schelling con lidealismo trascendentale...
La transavanguradia di Cucchi Clemente e Chia, in pittura.
Non sapendo di cosa stia parlando, Margherita lo guarda stralunata.
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Gian Maria - Nebbia fitta in val Padana ?
Margherita - Uhm...
Gian Maria - Dai non ti preoccupare... te li metto io i titoli. Margherita - Ma scusa: non dico quella intelligentona di George
Eliot, che metteva il titolo e poi sotto il titolo a manetta tutta una serie di poesie e citazioni e dedicazioni scritte da altri poeti suoi compaesani, e da tutta la maledettissima storia della letteratura... Non dico lei che era unintellettuale ed era coltissima, ma anche quellaltra americana: Erica Jong.
Anche lei un'altra di quelle mazzi, cazzi e mazzi e cazzi, mazzi e cazzi. Anche lei scriveva sempre un sacco di cose prima! Dediche e poesie e titoli bellissimi.
Gian Maria (con calma) - E allora?
Margherita (con tono disperato) - Io non sono capace.
Gian Maria - Se tu invece di passare la tua vita a correre appresso agli uomini e (pronunciato con le vocali aperte) allammre, avessi trovato il tempo di leggere un libro ogni tanto... Oggi ne saresti capace.
Margherita - Lo so. (Breve pausa) Scusa. Gian Maria Tesoro, non c niente da scusarsi
Pausa. Margherita triste e pensierosa. Pensa di aver sprecato la sua vita. sul punto di mettersi a piangere.
Gian Maria (per nulla preoccupato) - A che serve essere colti se poi mi annoi? La conoscenza va usata con discrezione: altrimenti diventa stucchevole. (Pausa) Leggi il tuo libro e leggi il suo: vedi qual il pi bello! Questa lunica cosa che conta, il resto poi lo farai.
Margherita va verso di lui e lo abbraccia.
Margherita Va bene ti ho perdonato. E lo bacia teneramente su
una guancia.
Gian Maria Scusa? Margherita - Senza rancore. Margherita lo bacia sullaltra guancia. Gian Maria - Grazie ancora.
Lei lo guarda dritto negli occhi come per baciarlo sulla bocca. Gian Maria Sono commosso, ma Margherita Taci.
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Gian Maria Ancora?
Margherita Baciami stupido!
Gian Maria Pure
Margherita (da famme fatal) Baciami e sbrigati a cogliere la mela finch sei in tempo.
Gian Maria (ironico, a bassa voce, dileguandosi dallabbraccio) Dolci baci e languide
Margherita Carezze!
Scena quattordicesima.
Pausa. Silenzio; buio in scena. Lentamente una luce sfuocata si materializza sul palco. Come se fosse unalba, piano piano aumenta, sino a svelare un sole, o per meglio dire una luna, alle spalle di Rodolfo, unico personaggio presente.
Rodolfo - Se dovessi confessare la verit, dopo tanti anni, posso dire che il nostro rapporto , per certi aspetti, pi forte e pi bello di un tempo.
Non che linnamoramento possa durare in eterno, questo no; anche perch comporterebbe un dispendio esagerato di energie... E come si fa a restare insieme tanto tempo? I rapporti cambiano... Si evolvono: non dico non vi siano stati dei momenti di difficolt, di crisi... Come per tutti del resto.
Ma vi sono delle sensazioni, delle questioni, pi intime, pi profonde, che si scoprono pi tardi... Dopo tanto tempo, quando ormai una coppia finisce per essersi detta tutto, vi sono delle cose importanti - forse addirittura le pi importanti... che effettivamente si tacciono. Semplicemente, perch non c pi bisogno di parlarne. (Breve pausa) Quanto meno anche solo per limbarazzo...
Se la mattina, quando mi sveglio e gli dico buon giorno, non mi da un bacio; o la sera, quando rientro a casa, se non scende e non mi viene ad aprire il cancello... ci resto male. (Breve pausa) Sai sono piccole cose... Forse sono stupide, ma fanno la differenza.
Se mi chiedessero il segreto non saprei rispondere: essere se stessi. Se una persona tradisce la propria identit, finisce con lingannare chiunque, a cominciare da chi gli sta accanto.
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Io non giudico mai le sue azioni. Vi sono delle cose che faccio io e delle cose che fa lui. E io non metto mai becco... Che so io...
se lui sta cucinando, non vado mai a dirle, fai cos, fai col. E lo stesso fa lui con me. Ci sono degli spazi; e ognuno deve mantenere il proprio ruolo. una questione di rispetto.
Ai nostri genitori labbiamo sottinteso, e non ci sono mai stati problemi... La verit che se una persona ti vuole bene davvero, supera tutto... Quello che gli interessa di pi: il tuo bene e non altro. Mio padre e mia madre, che pure sono anziani - completamente di un'altra generazione - non si sono mai sognati di chiedermi di cambiare. E lo stesso vale per lui e per mia suocera...
Non c una telefonata in cui sua madre, non chieda di me e non ci mandi un bacio.
Quando vado via, quelle volte che capita, per un week-end, per una settimana di lavoro, dentro di te senti che c qualcosa che ti manca... e ti dici, ma cos? Cos Dov? Dov lui? Perch non puoi pi farne a meno... Ormai diventa parte di te. (Breve pausa) Ed come se non potessi pi mandarla via.
Scena quindicesima.
Buio in scena. Pausa. Esce Rodolfo.
Margherita e Gian Maria vicini, uno di fronte allaltro. Margherita fa una smorfia e mostra con la mano il tipico gesto
come a significare paura, aprendo e chiudendo le dita.
Gian Maria (con calma e sicurezza) - Margherita... Hai paura? Margherita - S.
Gian Maria - E di che cosa ?
Margherita - Di quello che verr... (Pausa. Pensierosa) Non sono sicura di essere in grado di accettarlo.
Gian Maria Al momento opportuno lo sarai Margherita Uhm
Gian Maria - Sai Per te ho trovato quello che devi fare, quando tutto questo sar finito.
Margherita (plateale) - Noo... Ancora con questa storia che mi vuoi a tutti i costi far fare delle cose !
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Gian Maria - Non sei tu ad essere preoccupata di quello che devi fare nella vita ?
Margherita - S certo: sono terrorizzata di quello che devo fare nella vita; dovrei trovare una cosa su cui focalizzarmi, una cosa in cui possa mettere tutte le mie attenzioni e le mie energie. Basta che non sia un uomo.
Gian Maria Esatto.
Margherita E che cosa?
Gian Maria Scrivere la realt
Margherita - E bravo! Ma gi lo sapevo. Parlare di uomini e di donne e come si amano e cosa si dicono; gli uni e le altre, che poi lo stesso...(Con tono prosaico) Sono sempre le solite cose, solo che gli uomini sono pi volgari... (Facendo uno strano balletto con la
testa e canticchiando la parola)Ormai io con il passato ho...
chiuso!.(Breve pausa)Domani andr a fare le fotocopie; sai
ripensandoci, non sono neanche male...
Gian Maria - Hai visto ?
Margherita (fa una smorfia) - Uhm...
Gian Maria in silenzio.
Margherita (Cambiando completamente tono) La Michela laltro giorno si stava infognando in una situazione assurda! Tutta una storia incredibile che non portava da nessuna parte: credeva che lo scopo della vita fosse quello di avere un marito, di fare una famiglia e vivere tranquilli, felici e contenti nella loro bella casetta - come se fossimo nel paese delle fate - era disperatissima perch non riusciva ad avere un bambino e quindi iniziava a credere di aver fallito in tutto.
Gian Maria - E tu cosa le hai detto?
Margherita (parlando lentamente, rischiando di impappinarsi a sua volta) Le ho detto
Gian Maria (tagliando corto) Margherita. Qual per te lo scopo della vita?
Margherita - Facile: (breve pausa) evolversi. (Poi con tono da
maestrina elementare per bene, parlando con scioltezza, quasi tirandosela) Prima di tutto conoscersi, capire chi sei, cosa ti piace ecosa non ti piace, trovarsi; anche con gli sbagli. E poi provare,
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piano piano, a migliorarsi, a correggersi; che una lotta terribile, ogni giorno, sempre, per tutta la vita, un poco alla volta...
Gian Maria Perfetto. Sei un maestro Hai visto?
Margherita S va bene, lasciamo stare Ma tu sei stato bene con me in questi giorni ?
Gian Maria - S! Perfettamente... Solo una cosa: avrei bisogno di una persona che non cerchi di uccidermi ad ogni pi sospinto
Margherita - Ecco come si fa ad ammazzare una serata
Gian Maria Se non fossi cos (divertito) sessualmente indemoniata saresti l unica persona al mondo con cui potrei vivere.
Margherita (drammatica) - Ho deciso: andr a ritirarmi sul monte della Verna.
Gian Maria - Ecco giusto: perch non vai con la tua amica Michela?
Margherita (catastrofica) - No. Andr da sola.
Gian Maria - Se andate insieme, meglio.
Margherita (apocalittica) -San Francesco, si ritirava in perfetta solitudine, e non voleva che nessuno lo disturbasse.
Gian Maria - S, peccato che era San Francesco, faceva i miracoli, parlava con il lupo, gli uccellini e... (prendendole il faccino in una mano e sussurrando) ...non si arrabbiava mai.
Margherita - Ti odio.
Gian Maria - Non vero.
Margherita (mettendosi a piangere) - Bastardo.
Gian Maria - No, no tesoro, adesso non piangere. Non fare cos, su da brava.
Margherita scoppia in lacrime. Gian Maria labbraccia e la consola. Poi la prende in braccio, le porge il suo fazzoletto e le asciuga le lacrime.
Gian Maria - No, no, adesso basta. Cosa c la piangere; su su, non fare cos. Ecco asciugati la guancia.
Gian Maria le da un bacio sulla guancia; poi un altro e un altro ancora. Margherita sembra calmarsi, e si asciuga col fazzoletto.
Gian Maria - Ma perch piangi tesoro ?
Margherita (breve pausa) - Perch non cambier mai! (E scoppia a piangere pi forte di prima)
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Gian Maria (Con tono deciso) - Certo che cambierai. E non dire stupidaggini. (Intimandole con il dito) Adesso basta.
Margherita Va bene
Gian Maria passato?
Margherita (facendo segno di assenso con la testa e tirando su col naso) - S va bene. Adesso passato.
Scena quindicesima.
Le luci si abbassano ed Entra Rodolfo in scena. Spot su di lui come se fosse il finale.
Rodolfo - Ebbene gentili Signore e Signori, questa la nostra storia, la rappresentazione delle nostre vite, ci auguriamo che almeno a qualcuno di voi possa essere risultata gradevole, a tratti divertente; se taluno riuscir a trarne un qualche giovamento per la propria esperienza personale, non avremmo potuto chiedere di pi.
Dal Fato e dal Destino, potete nominarlo come pi vi aggrada, abbiamo ricevuto il compito di essere i cantori della vita, e si sa - ahim - per cantarla bene. Lei, la vita, va vissuta... E va vissuta fino in fondo. Questo ci comporta, ogni tanto, una qualche sofferenza. Come per tutti del resto, chi pi chi meno...
ma a ben altro noi siamo disposti, pur di compiacere il nostro signore, cio voi, il nostro pubblico.
Qualche volta purtroppo, per un motivo o per un altro, la comunicazione si interrompe e il filo si spezza Si preparano le luci, ci si trucca, si studia la parte, ma la commedia non va in scena.
(Con fatalismo) Noi facciamo del nostro meglio, ma lo sforzoresta vano. Questo per noi significa il disastro, non scherzo signori: pu portare alla follia. E Margherita ne sa qualcosa
Or dunque ringrazio Gian Maria per la sua perspicacia, e ringrazio Margherita per la sua simpatia e la sua passionalit; tutte le persone che hanno lavorato e contribuito in qualche modo a questa rappresentazione e non ultimo questo teatro, piccolo, grande o meraviglioso che sia...
Ma pi di tutti ringrazio voi, signori del pubblico, che vi siete presi la briga di scomodarvi e venire sino a qui, a renderci lonore
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di incontrarvi questa sera. E quindi un brindisi a Voi, a cui le nostre vite sono dedicate.
Rodolfo fa un inchino. Buio. Applausi. Inizia a chiudersi il sipario, ma non sino in fondo. A met torna indietro e la scena si riapre. Margherita e Gian Maria appartati in un angolo. Lei seduta sulle sue ginocchia e lo sta abbracciando.
Scena sedicesima.
Margherita Io lo sapevo che andava a finire cos
Gian Maria - Non vero, non mentire: Io lo sapevo che andava a finire cos. Tu non lo sospettavi affatto.
Margherita (mogia e remissiva) vero, scusa.(Breve pausa) Scusami per tutto.
Gian Maria (la bacia sulla guancia) - Ma figurati tesoro.
Margherita - Adesso te ne andrai ?
Gian Maria - Non adesso...
Margherita - Ecco lo sapevo: hai scritto la tua commedia e adesso te ne andrai.
Gian Maria - Devo scriverne unaltra.
Margherita E mi lasci solaGian Maria Ma neanche per sogno dopo tutta questa fatica!?! :: E poi anche tu non dovresti scrivere qualcosa, ti sembra?
Margherita (scettica) Uhm
Gian Maria - O forse n o . F o r s e mi sbaglio: hai gi scritto qualcosa. Non un romanzo meraviglioso? Aspettiamo il seguito.
Margherita - Mi dai un bacio ?
Gian Maria - E va bene: questa volta te lo do il bacio! Sei contenta? Margherita annuisce con il capo.
Gian Maria - Chiudi gli occhi.
Margherita chiude gli occhi e lui la bacia sulla bocca. Profondamente. Dopo qualche istante lui cerca di staccarsi ma lei lo abbraccia pi forte e lo bacia ancora, sino a straziarlo.
Gian Maria - Ma che fai: mi rubi i baci ?!
Margherita E cierto! Non lo sapevi.
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SIPARIO
La commedia B&B IN LOVE stata registrata alla S.I.A.E. di Roma con numero di repertorio.. . In data
Per qualsiasi rappresentazione rivolgersi direttamente allautore.
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parraviciniluigifilippo@yahoo.it
cell. 348/7563370
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