Commedia in due atti di Pino La Pietra
Luca , medico napoletano trasferitosi a Milano per lavoro, dopo aver sposato una milanese infedele e arrivista, se ne separa e fa ritorno a Napoli perch stufo della politica aziendale della clinica dove lavora accontentandosi di fare il medico di turno in un pronto soccorso. Per passare gli alimenti alla ex moglie, si vede costretto a condividere un piccolo appartamento con un amico di vecchia data omosessuale (Andrea) e, nonostante le insistenze della madre (Rosa), la quale non vede di buonocchio il fatto che lui viva con un gay, rifiuta di tornare a vivere nella casa natale. Ma un bel giorno, Luca, si accorge leggendo il giornale, di aver vinto una considerevole somma di denaro al superenalotto. Gli si presenta a casa il camorrista della zona (Arturo) il quale, venuto a conoscenza di quanto ha vinto, tenta di estorcergli la met della somma vinta. Luca ovviamente rifiuter e per sfuggire alle minacce del delinquente, daccordo con Andrea, decide di travestirsi da donna ed esce di casa senza farsi riconoscere e portare il biglietto vincente al sicuro. Questo travestimento per, gli creer non pochi problemi, sia con la madre Rosa che con gli altri. Alla fine, tornato a vestire i propri panni, si scontrer ancora una volta con Arturo il quale in un momento dira, maneggiando con troppa leggerezza la pistola, fa partire dei colpi che man mano uccidono tutti i presenti, Luca compreso. Al riaprirsi del sipario Luca si risveglia rendendosi conto di aver vissuto un sogno e, colpo di scena, nella vita reale i personaggi che lui ha sognato, sono suoi conoscenti, tutti gay, lui compreso.
Personaggi:
Luca- medico separato.
Surecillo- barbone di quartiere (nel sogno) Marisa (nella realt)
Rosa- madre di Luca
Andrea- convivente di Luca
Felice- paziente depresso
Cosimo- paziente e amico di famiglia
Assunta- moglie di cosimo
Arturo- il camorrista
Cicciotto- braccio destro di Arturo.
Cesarina- Fioraia invadente nel sogno e dirigente dellospedale nella realt.
Scena
Comune al centro sul fondo che da alla porta dingresso, due porte laterali una destra, laltra a sinistra che sono rispettivamente le camere di Andrea e di Luca.
Una apertura sul fondo a destra che da al resto dellappartamento.
Classico appartamentino arredato in modo eccentrico, dove possibile notare una discreta stravaganza. Un divano a e uno scrittoio con tre sedie alla sinistra del palco davanti alla porta di Luca, mobili vari.
Luca- (entra in scena al ritorno del turno di notte) Ah! Che stanchezza! Non
vedo lora di farmi una doccia e infilarmi a letto. Stanotte stata tremenda!
Pare che lo fanno apposta! Quando sono di turno io, a folla accuss! (parlando verso
la camera di Andrea) Sei sveglio? Non hai idea della nottata che ho fatto. Sono
venuti in comitiva a farsi curare. Per non parlare poi dei personaggi che si sono
presentati. Ci siamo fatti tante di quelle risate io e i colleghi. Ma sei sveglio?
(gli arriva un cuscino in faccia) non sei sveglio.
(Si siede e si addormenta).
Rosa- (entra dalla comune) Luca! Ma che fai? Dormi sul divano?
Luca- Ciao mamma! E che sono appena tornato. Sono stanchissimo e mi sono
addormentato.
Rosa- Sei Lunico medico che torna stanco dal turno di notte.
Luca- Mamma! Per favore non cominciare!
Rosa- Si capisce! Tu non ti sai organizzare il lavoro. Gli altri tornano freschissimi, sai
perch? Perch si piazzano sul letto della medicheria e dormono.
Luca- Lasciamo stare!
Rosa- Certo! E meglio che lasciamo stare! Se solo penso che uno con il tuo talento si
ridotto a fare il medico di un pronto soccorso a guadagnare quattro soldi quando a
Milano... facevi la vita del gran signore, frequentavi i salotti buoni... e su quei salotti
tua moglie davvero saputo fare
Luca- Mamma! Non ricominciare.
Rosa- Ecco! Quello stato il peggiore sbaglio che tu avessi potuto fare. Te lho
sempre detto. Quella donna non mi piace! Quella donna non mi piace! Come si
dice? Mogli e buoi dei paesi tuoi!
Luca- Mamma per favore lascia stare i buoi!
Rosa- Non poteva proprio andare bene per te... E milanese!
Luca- E questo cosa centra?
Rosa- E una nordica! E questo taglia la testa al toro!
Luca- Dagli!
Rosa- Io la soddisfazione di lasciare il lavoro e che lavoro non gliela avrei mai data!
Luca- Te lho gi detto altre volte! Non avrei mai potuto lavorare a stretto contatto
con lamante di mia moglie. Che poi era il nuovo direttore della clinica.
Rosa- Infatti! Ti ha fregato carriera e moglie in un colpo solo. Pensare che quel posto
era il tuo.
Luca- Sai che certe scelte io non le accettavo, e a me piace dire sempre le cose
come stanno.
Rosa- A te ti hanno trombato e a lei Gli eroi mio caro, sono tutti morti! A volte gli ideali
si mettono da parte per altri scopi pi fruttuosi insomma, il toro va preso per le
corna!
Luca- Aridagli! Per favore possiamo evitare gli animali con le corna?
Rosa- Intanto ti ritrovi a vivere qui, con uno stipendio che per quanto dignitoso, non ti
basta a passare gli alimenti a quella brava donna, e costretto a dividere
lappartamento con un altra
Luca- Un altro! Semmai. Mamma basta! Per favore!
Rosa- Ma perch non ti trasferisci a casa?
Luca- Sto bene qui! Discorso chiuso. Va bene?
Rosa- Contento tu!
Luca- Ora vorrei andare a riposare un po!
Rosa- Non puoi!
Luca- Come non posso?
Rosa- Fammi mettere un po dordine in quella stanza.
Luca- Proprio adesso?
Rosa- E quando se no?
Andrea- (entra in tenuta da notte) Buongiorno!
Rosa- Ecco la stellina! Buongiorno!
Andrea- Se vuoi riposare vieni nella mia stanza.
Luca- No grazie!
Andrea- Dov il problema? Guarda che ti cambio le lenzuola.
Luca- Non una questione di lenzuola.
Andrea- E allora?
Luca- Lo sai, tutti quei profumi mi fanno venire lemicrania. Non parliamo poi di quelle
candele sempre accese Sembra di dormire nella cappella di famiglia.
Andrea- Servono al mio benessere!
Luca- Appunto! Al tuo benessere.
Rosa- A mio figlio, i profumi da donna non sono mai piaciuti.
Andrea- Non sono profumi da donna! Sono essenze. E poi il mio materasso comodissimo.
A me basterebbe una piccola imperfezione per non farmi dormire.
Rosa- La principessa sul pisello!
Andrea- (sospiro) Magari! Voi ce lavete con me!
Rosa- Assolutamente no! E solo che per mio figlio dividere un appartamento con un
single. E equivoco. Specie dopo la sua separazione
Luca- E proprio perch sono separato che sto qui.
Rosa- Ma potresti vivere una situazione un po pi normale.
Andrea- Che cosa ci sarebbe di anormale? Io sono un uomo come tutti gli altri.
Rosa- Un uomo?
Luca- Mamma!
Andrea- Sono un uomo... ... Con dei gusti un po diversi.
Rosa- Come la Svizzera neutrale!
(esce).
Andrea- (prendendolo da un mobile) Tieni! Sono le ricevute della bolletta e della
giocata che mi avevi chiesto.
Luca- Ah! Grazie! Hai fatto come ti avevo detto?
Andrea- Scusa! Dimmi che ci vuole a pagare una bolletta e giocare una scheda?
Luca- Ti avevo chiesto di giocarla in una ricevitoria lontana dal quartiere!
Andrea- Si! M andavo in trasferta!
Luca- Lo vedi che non ascolti mai. Questa lultima volta che ti chiedo un favore.
Andrea- Spiegami cosa cambia.
Luca- Cambia il fatto che in caso di vincita molto meno facile identificare il
vincitore.
Andrea- Tanto non succede! Comunque si era fatto tardi e ho fatto appena in tempo a
pagare la bolletta e giocare la scheda al tabaccaio allangolo.
Luca- Pure! Al tabaccaio allangolo, allultimo minuto disponibile, insieme alla bolletta?
Andrea- Scusami! La prossima volta la gioco alle ore venticinque e sessantadue minuti
cos non se accorge nessuno.
Luca- Non riesci proprio a capire. Una scheda vincente giocata allultimo minuto resta
pi facilmente impressa nella memoria del ricevitore. D che lo fai apposta!
Andrea- Stai tranquillo che non mi ha notato nessuno. Io non do nellocchio!
Luca- Tu! Lasciamo perdere!
Andrea- Quanto la stai facendo lunga!
Luca- E una questione di riservatezza! E poi lunga o corta se permetti sono fatti miei.
Andrea- E allora, mio caro, la prossima volta giocatela tu la schedina! Ti metti
barba e capelli finti, ti fai duecento chilometri in macchina, cos sei sicuro
che nessuno ti riconosce. Ah! Unultima raccomandazione! Non mandare mai
la tua ex moglie, perche la conoscono tutti!
Luca- Vaffanc
Andrea- Grazie! Piuttosto, quando ti deciderai a far riparare la porta dingresso che non
chiude bene e se uno si distrae la lascia aperta, sar sempre troppo tardi (esce).
Luca- La faccio riparare se vinciamo.
Rosa- Non possibile! Ma come hai potuto! Pure per la gente. Noi siamo una famiglia
conosciuta. Ma nemmeno per le chiacchiere
Luca- Mamma
Rosa- Ma poi lo lasci offenderti cos
Luca- Non offende nessuno il suo modo di fare!
Rosa- Bel modo di fare!
Luca- Mi vado a fare una doccia e poi mi metto a letto vorrei dormire almeno un paio
dore.
Rosa- Facciamo una cosa: mentre io finisco di rassettare,... c quel nostro vicino di
casa
Luca- Mamma! Ho gi capito! No per favore!
Rosa- Ma cosa c di male?
Luca- C di male che devi smetterla di procurarmi i pazienti! E poi ci sono i medici di
base!
Rosa- Lui dice che non si fida. E poi non sarebbe male arrotondare un p.
Luca- Ma non lo posso fare!
Rosa- Allora? Lo chiamo? Arriva subito e te la sbrighi in quattro e quattrotto.
Luca- Chiamalo!
Rosa- (prende il cellulare) Signor Gaio? Sono la signora Vannelli! Potete salire!
Luca- Stava gi al portone?
Rosa- Mi raccomando! Usa molto tatto. E un soggetto un po depresso.
Luca- Qualche altra raccomandazione?
Rosa- Anzi! Mettiti il camice cos ti dai un tono. Il ricettario ce lhai?
Luca- Certo che ce lho!
Rosa- Prescrivi molte medicine. Pi medicine prescrivi pi dimostri di essere bravo.
Luca- Ma chi te lha detto? (suonano alla porta)
Rosa-No che fai? (sottovoce) Fai aprire la porta allangelo azzurro.
Luca- Non vedo perch non ci posso andare io?
Rosa- Hai mai visto un medico che riceve i pazienti aprendo lui la porta?
Andrea!
Andrea- Prego?
Rosa- Vorresti andare ad aprire per favore?
Andrea- Voi chiamate me per aprire la porta? Non sono mica la domestica!
Rosa- E un paziente! Fa pi tono che vada ad aprire un altro!
Andrea- (spazientito va ad aprire)
Felice- (si presenta con ombrello abito ed occhiali scuri) Sono Felice Gaio!
Andrea- Buongiorno!
Felice- Da cosa lo deduce?
Andrea- Che cosa?
Felice- Che sia un buon giorno.
Andrea- Dal fatto che si apre la porta di casa e si incontra una persona solare come
lei.
Felice- E chi le ha detto che le cose solari sono positive.
Andrea- Il sole... illumina!
Felice- Acceca!
Andrea- Riscalda!
Felice- Brucia!
Andrea- Abbronza!
Felice- Ammala! Non c nulla di buono in una giornata di sole. Meglio le nuvole, la
pioggia. La pioggia lava, pulisce, monda e trascina via tutto il marcio di questa
inutile esistenza.
Andrea- Si accomodi. Il becchi... il dottore la sta aspettando! Dottore ce il
Signor Gaio.
Luca- (entra in camice da medico)
Andrea- (a voce bassa) Non dire buongiorno! Il Signor Gaio una persona
simpaticissima. Ci siamo fatti tante di quelle risate.
Luca- Salve! Si accomodi prego. Mi dica qual il suo problema.
Felice- Io non ho un problema! Ne ho mille di problemi.
Luca- Vogliamo cominciare da quello pi serio?
Felice- Sono tutti seri!
Luca- Allora me ne dica uno a piacere.
Felice- Piacere! Questa parola non fa parte del mio vocabolario.
Luca- Vabb facciamo una cosa: mi dica quanti anni ha.
Felice- Sono nato il due novembre del 47
Andrea- morto che parla!
Felice- Era di Venerd... alle ore diciassette. Quel giorno ci fu unimmane catastrofe.
Luca- Dove nato?
Andrea- A Paestum! (ridono ma vengono gelati da uno sguardo di Felice)
Felice- In un triste paesino al confine con il cimitero!
Andrea- Tutti morti dal ridere
Luca- Parliamo un po della sua famiglia!
Andrea- La famiglia Addams
Luca- Sua madre
Felice- Lho persa a nove anni
Luca- Mi dispiace! E come morta?
Felice- Non morta. Lho persa nel senso che non lho pi trovata
Andrea- Per forza! Con un figlio cos!
Luca- Quindi rimasto solo con suo padre?
Felice- No! Mio padre non lho mai conosciuto.
Luca- Capisco! E cresciuto con i nonni materni?
Felice- Mai avuto nonni! Mia madre era orfana!
Andrea- Questo una calamit naturale!
Luca- Ha mai pensato di mettere su famiglia?
Felice- A dire la verit, pi che mettere su una famiglia lho messa sotto.
Quando guidavo ho investito padre, madre e due figli.
Luca- Sarebbe meglio per che lei mi dicesse che sintomi accusa.
Felice- Mi sento debole. Molto debole. Agonizzante.
Luca- Non esageriamo!.
Felice-Di giorno il polso lento, il cuore lento, la luce del sole mi abbaglia, e mi
provoca eritemi, respiro male. Sto meglio solo quando cala la notte!
Andrea- Dracula!
Luca- Intanto fossi in voi comincerei a togliere questi abiti neri. A mettere qualcosa di
pi colorato.
Felice- Il nero assorbe tutte le forze negative.
Andrea- E s piglia tutte quante isso.
Luca- Va bene! Ora le prescrivo un po di farmaci omeopatici da prendere mattina e
sera per un po di giorni poi mi far sapere!
Felice- Quanto le devo?
Luca- Lasci stare! Ne parleremo quando star meglio.
Felice- Non credo che star meglio. Le augura serenit e pace, molta pace.
Luca- Laccompagno. (Felice esce e Luca insieme a Andrea a prende un corno rosso).
Andrea- E mio!
Luca- Lho visto prima io!
Andrea- No! Prima io
Luca- Lasciamelo strofinare un p
Rosa- (entra e li vede contendersi il corno) Che schifezza
Luca- Tu mi porti i becchini in casa
Rosa- E solo un poco depresso.
Andrea- Quello secondo me lo schifa pure il diavolo. Chille fosse capace e stut
tutte fiamme eterne. (esce).
Luca- Posso andare a dormire un po?
Rosa- Non ho finito ancora. Piuttosto quanto ti sei fatto dare?
Luca- Gli ho detto che mi pagher quando star meglio.
Rosa- Allora hai perso i soldi! Quello uno che non guarisce!
Luca- Lo so! E un depresso cronico.
Rosa- Come vuoi sperare di cambiare la tua vita, come? Mentre aspetti approfitta.
Ti faccio salire la signora Assunta con il marito.
Luca- No! Loro no per favore! Non li sopporto! Non li sopportavo neanche da ragazzo.
Rosa- Non fare tanto lo schizzinoso! Non te lo puoi permettere. (chiama al cellulare)
Signora potete salire mio figlio si liberato.
Luca- Ma che fai la sala dattesa nellantrone palazzo?
Rosa- Non dimenticarti di fare aprire da Campanellino.
Luca- Andrea
Andrea- Che c?
Luca- Stanno salendo delle persone, vuoi aprire tu per favore?
Andrea- No!
Luca- Per favore!
Andrea- Accidenti a me e al giorno che ho deciso di dividere la casa con te. Con te con
tua madre! (suonano alla porta e va ad aprire)
Assunta- Buongiorno! Assunta Spinelli Il dottore in nostra attendenza.
Cosimo- Si si! E in nostra attendenza. Potiamo?
Andrea- Potate, potate! E arrivato il giardiniere!
Assunta- Ma dentro a questo palazzo salute a noi morto quaccheduno?
Andrea- Non mi risulta. Perch?
Cosimo- Abbiamo visto passare lo schiattamorti!
Andrea- Prego, accomodatevi! (esce)
Assunta- Dottore carissimo! Mi fa assai, assai, assai, assai, piacere vetervi! Ma assai,
assai, assai, assai...
Cosimo- Mi fa tanto, tanto, tanto, ma tanto piacere vetervi! Ma tanto, tanto
Assunta- e basta! Quanto la stai facente lunga!
Andrea- Calorosi!
Luca- Hanno fatto londulario e il sussultorio. Ci vogliamo sedere.
Assunta- (tira fuori dalla borsa spruzzino e straccetto per pulire la sedia) Ah
dott io per ligienica ci tengo.
Luca- Allora! Ditemi di cosa si tratta.
Assunta- (rivolgendosi ad Andrea) Da quanto tempo ci canosciamo?
Luca- Saranno un bel p di anni.
Assunta- Per la sapete una cosa? Laria di Milano non vi ha fatto bene.
Cosimo- E per forza. Tu mi devi spiegare comme f n napulitano a camp a Milano. Cu
tutti chilli milanesi p! Ce fossero state... che ne saccio ata ggente.
Assunta- Si! M a Milano ce metteveno e longobardi!
Cosimo- I milanesi stanno in Longobardia! Ignorante!
Assunta- Nun te permettere....
Cosimo- Comunque! Dutt: io questi milanesi li tengo sullo stomaco. Nun se ne scenneno
proprio. Peggio d puparuole che cucina mia moglie.
Assunta- Guarda gu! Paragonare i milanesi ai miei peperoni.
Cosimo- E lagge trattate!
Assunta- Razzista! Ma che thanno fatto chilli puverielle? In fondo sono italiani comma
nuje!
Cosimo- Lloro so italiani! Je songo Napulitano! Con la N mascolina!
Assunta- Maiuscola! E fossje lignorante.
Cosimo- No no! Je vuleve dicere proprio mascolina.
Luca- Lasciamo stare i Milanesi che meglio. Mi volete dire che problemi avete?
Assunta- Parlate con lui!
Luca- Allora?
Cosimo- Dott! Non mi sento pi come me sentivo ventanni f!
Luca- E ve pare strano?
Cosimo- Certo! Je n vota facevo e scale a quattro a quattro!
Luca- E m le fate a tre a tre!
Cosimo- E!
Luca- E qual il problema?
Cosimo- Me navanzano sempe ddoje! (ride) A parte gli scherzi... Appena faccio duje passe
e cchi; me vene laffanno....
Assunta- E colpa sua!
Cosimo- Comme mangio n poco e cchi a notte nun dormo....
Assunta- Colpa sua!
Cosimo- Ogni tanto me gira a capa....
Assunta- Colpa sua!
Cosimo- Ho degli sbalzi di pressione e mi sento debbole....
Assunta- Colpa sua! E poi dott! In quel senso l.... ! Non pi quello di una volta....
Cosimo- Colpa toja!
Luca- Ma spiegatemi! Perch dovrebbe essere colpa sua?
Assunta- Parlate con lui!
Luca- Abusate in qualcosa?
Cosimo- Ma no! Ho sempre mangiato regolare...
Assunta- Seh! Regolare!
Luca- Perch mangia pesante?
Assunta- Parlate con lui!
Cosimo- So n poco goloso...
Assunta- N poco!
Luca- Assaje?
Assunta- No chill propeto scustumato! Ma parlate con lui.
Cosimo- Tengo un poco di affanno...
Assunta- Tutt sigarette che te fume!
Luca- Fuma?
Assunta- Parlate con lui!
Luca- Si me facite parl cu isse ce parlo!
Assunta- Dutt! Io con questo uomo.... questuomo! Questa specie di uomo non ce la faccio
pi! Questo un degenerale!
Luca- Ha pigliate e gradi?
Assunta- Si dutt! E lesagerazione in persona.
Cosimo- Ma quando maje? Questa non sa quello che dice! Mia moglie caccia fore e parole
pe sentere o rummore che fanno.
Assunta- Si? Questo qu si sente cos perch la notte non dorme pi. Se vene a cucc e
quatto a matina. Beve, fuma.... e se guarda chelli schifose che ghjesceno annure
a dinta televisione!
Cosimo- Magari ascessero!..... E poi dottore non vero!
Luca- Che guardate le donne nude in televisione?
Cosimo- No! Che stanno annure!
Assunta- Stanno nude! Stanno nude... Teneno ncuolle sulo o pere e zorro.
Luca- Che cosa?
Assunta- E dutt! Comme se chiamma? Chella specie mutanda comma n capo e spave.
Si ubriaca!... insomma fa una vita spericolata... come Casco Rossi e p dice ca
nun se sente bbuono.
Cosimo- Nunn overo. E capitato n vota pe cumbinazione!
Luca- Che avete guardato le donne nude?
Cosimo- No! Che ho bevuto!.... E po chi guarda sti femmene annure!
Assunta- Ah! Mo si buciarde m! Quanti vote taggio acchiappate nnanze a televisione?
Jamme! Sputa il rosbiff!... Sei un liscivo!
Cosimo- E capitato quacche vota che me songo addurmuto nnanze a televisione.
Assunta- No! Tu te si scetato annaze a televisione... Vizioso! Te pozze dicere quanti
vvote tagge acchiappate ncopp fatto! E tengo signate ncopp tacchino!
Cosimo- Ncoppa o pullaste e soreta!
Assunta- Nun tucc a mia sorella ca te dongo n pugno mpietto, te scasso tutt stereo....
Ti fermo il miocaro.
Cosimo- Dutt! E colpa mia si me piaceno ancora e cartoni animati?
Assunta- Se! Biancanave sotto i nani! A chellora va truvanno e cartoni animati. Te dichio
e caroni animati che fanno a notte: La bella depravata nel bosco
Porcaontas 4 bassotti per una danese, Fievel scopa in America
Cosimo- Ma e ssaje tutte quante!
Luca- Insomma basta! E questo che cos! Mi volete dire che avete si o no?
Cosimo- Niente dott. E n poco e tiempo che non mi sento pi arzillo come una volta...
Assunta- E grazie.... (accenna a parlare)
Luca- Zitta voi!... Accusate qualche sintomo in particolare?
Cosimo- Sintomi no. Ma accuso a mia moglie! Nunn supporto cchi!
Assunta- O vedite comm isso!... Comme me fa j in incandescenza questuomo!
Tu sei il non prosciutto della schifezza umana.
Luca- (spazientito) Avete dolori?
Cosimo- Pi che dolori sento un fastidio proprio allaltezza dellinquilino... Come un
indolenzimento che mi prende tutto il basso vento.
Luca- Ventre!
Cosimo- Comunque st fastidio aumenta quando c vento di scirocco!
Luca- Figurati!
Cosimo- Dott! Ma fossero tutte st schifezze ca ce metteno dint magn? Queste
sostanze piriche che respiriamo...., il buco nellorzoro.
Assunta- Si dice buco nello zoo! Animale!
Cosimo- O buco o tiene tu dint cervelle! N pertuso e chesta manera... e se ne s
fujute tutt cellule elettroniche! Tutte negroni. O vi ccanno oi chist lurdemo.
Assunta- E a te nun ce stato manco bisogno ca se ne fujeveno! Nun lhe maje tenute.
Luca- Ora vi prescrivo degli esami da fare e un p di integratori naturali. Moderate un p
lalimentazione, usate poco sale che allet vostra fa bene, e soprattutto andate a
letto non molto tardi.
Assunta- Dottore grazie! Che vi dobbiamo?
Luca- Lasciate stare... la prossima volta.
Cosimo- No dott non esiste. Mi offendo! Pure una sciocchezza (prende dei soldi e li
mette in tasca a Luca)
Luca- Non vi preoccupate. Piuttosto salutatemi vostro figlio Antonio.
Saranno anni che non lo vedo. Che cosa sta facendo?
Assunta- Se fatto un pezzo di giovanotto! Ha fatto carriera!
Cosimo- M f il carrozziere!
Luca- Allanema d carriera! Ma lui non si era arruolato nei carabinieri?
Cosimo- E!... Lui fa la guardia al Presidente della Repubblica!
Luca- Fa il corazziere! Mannaggia a capa vosta!
Cosimo- Invece Gennaro, il pi piccolo fa lestorsore.
Luca- Come?
Cosimo- E dutt! Va in giro a incassare i soldi.
Assunta- Consegna le cartelle sartoriali.
Luca- Ah! E spiegatevi bene.
Assunta- E che ci sta da spiegare. Porta le congiunzioni di pagamento.
Luca- Fa lufficiale giudiziario.
Cosimo- Si!
Luca- Guadagna bene?
Assunta-Non c male. Per ogni tanto acchiappa certi paliatoni
Luca- perch non cambia lavoro?
Cosimo- E che se mette a fa? E meglio n palata ogni tanto. Tanto ce sta chi o cura
Luca- Vi accompagno!
Andrea- (che nel frattempo entrato in scena e va alla porta per uscire)
Assunta- (apre la borsa e regala delle monete ad Andrea) Arrivederci! (escono)
Luca- (ride)
Andrea- (risentito) A no! Adesso basta! Non ce la faccio pi! Questa storia deve finire!
La porta te la apri da solo la prossima volta.
Luca- (tira fuori dalla tasca i soldi che gli ha dato Cosimo) 10 euro? Tu ti sei offeso.
Posso chiederti un favore?
Andrea- Quale?
Luca- Mi compri il giornale?
Andrea- (accennando un inchino) Certo signore! (esce).
Rosa- (entra) Io ho finito! Mi porto la biancheria sporca!
Luca- Mamma non ti affaticare! La porto in lavanderia!
Rosa- Si! Cos le spese aumentano! Non mi costa niente.
Luca- Grazie! E dai un bacio a pap da parte mia. Ce lha ancora con me?
Rosa- Sai bene che lui non riesce a sopportare il fatto che tu vivi con quella...
Luca- Quello! Uno di questi giorni passer a trovarlo!
Rosa- (apre la porta e si trova di fronte Cesare)
Cesarina- Condoglianze. (si dirige verso Andrea) Condoglianze (poi verso Luca) Le mie pi
sentite condoglianze. Posso rendere omaggio alla salma?
Luca- La salma?
Cesarina- Il caro estinto.
Andrea- Il caro estinto?
Cesarina- Il defunto.
Rosa- Il defunto?
Cesarina- O cadavere!
Tutti insieme- O cadavere?
Luca- Penso che lei abbia commesso un errore.
Cesarina- Un errore?
Andrea- Si! Vi state sbagliando.
Cesarina- Non possibile! Mi hanno detto che uscito di qua.
Rosa- Ma chi?
Cesarina- Il becchino.
Luca- Il becchino?
Cesarina- E! O schiattamuorte.
Andrea- Guardate che il dottore non cura i pazzi.
Cesarina- Ma che pazze e pazze. Scusate! ma uno vestute tutte niro venuto da voi?
Luca- Ma quello era Felice!
Cesarina- E si chille era felice io songo o Paraviso o juorne e Pasca.
Rosa- Ma che avete capito! Quello si chiama Felice
Cesarina- e fa o schiattamuorte.
Luca- Nossignore! Quello solo un povero depresso che si veste di nero.
Cesarina- Allanema do depresso. Chille quanno vede a jatta nera se ratte sana sana
Ma nunn ca me state piglianno in giro. Ho capito. Non vi volete rivolgere a
me.
Andrea- Scusate ma voi chi siete?
Cesarina- Oh scusate! Sono Cesare il fioraio allangolo. Modestamente io tengo prezzo e
qualit buoni. Faccio ghirlande che sono delle vere e proprie opere darte.
Non per niente me chiammane la Krizia del bouquet. Le sorelle Fendi della
composizione floreale. E sono qua a vostra completa disposizione.
Luca- Tintor! Qua non c nessun cadavere
Cesarina- Non mi fate la scortesia di andare dal fioraio al vicolo appresso che me piglio
collera. Io tengo certi rose che parlano, orchidee che ve fanno annamur
Andrea- Afforza! In che lingua ve lo dobbiamo dire che qua non morto nessuno.
Quel signore che avete visto vestito di nero un paziente del dottore.
Cesarina- Chille pare proprio n schiattamuorte. Figurateve ca quando passato nnanze
o magazzine se so ammusciate tutt sciure. Teneve certi garofane e chesta
manera se so nfracetate. E margherite se so suicidate mettenna a capa
dintallacqua.
Luca- E noi che dobbiamo fare?
Cesarina- A me chi me pave tutte chilli fiori. Chille allandata me lammusciate e o
ritorno ncia date o colpo e grazia. Teneve certi crisantemi che facevano
resuscit e muorte.(esce)
Rosa- Vai a riposare un p che hai una faccia. (esce).
Luca- Se non fosse per te starei dormendo gi da un bel po. (BUIO)
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(Si illumina la scena con Andrea)
Luca- (entra assonnato)
Andrea- Ben alzato!
Luca- Ma qu ben alzato! Tu mi devi spiegare come si fa a dormire di giorno con tutti i
rumori di questa citt. Ma che teneno a fa casino p io non lo so! Tutto quello che
hanno da fare non lo possono fare in silenzio? No!
Andrea- Scusa metti i tappi!
Luca- Miettatelle tu e tappi! Non sopporto dormire con qualcosa infilato nei miei orifizi.
Andrea- Invece non sai cosa ti perdi...
Luca- Non ho mai sopportato neanche le supposte!
Andrea- A no! A me... o supposte o niente! Anzi! Pi sono grandi, pi mi fanno bene.
Luca- Per favore non scherzare che ho un nervoso... questa citt uno stress
insopportabile! Ogni giorno n festa! Che teneno a festeggi...
Andrea- Hai sognato tua moglie e ti sei svegliato storto!
Luca- E poi per favore non la nominare...
Andrea- Va bene! Calmati! Ti ho preparato il caff... o preferisci una camomilla?
Luca- Grazie!
Andrea- Ah! Ti ho preso anche il giornale!
Luca- E zuccherato?
Andrea- Il giornale no!
Luca- Il caff! E zuccherato come lo preferisco io?
Andrea- Certo signore! Uno di questi giorni, con tutti questi zuccheri ti verr...
Luca- Sono fatti miei! Sono padrone di prendere tutto lo zucchero che mi pare...
Andrea- Eppure sei medico....
Luca- Sono un medico a cui piace il caff zuccherato anzi, la prossima volta prendo la
tazzina e la verso direttamente nella zuccheriera...
Andrea- La prossima volta il caff te lo fai da solo.
Luca- Nessuno te lo ha chiesto!
Andrea- (va verso Luca e gli toglie il caff portandoglielo via) Visto che non lhai chiesto...
Luca- No per favore!
Andrea- A volte sai cosa penso? Che le donne, gli uomini li fanno ma li distruggono pure...
Luca- Questo cosa centra con lo zucchero?
Andrea- Niente, lasciamo perdere.
Luca- Appunto! Lasciamo perdere! (apre il giornale per controllare il biglietto
accorgendosi che proprio quello vincente e gli va di traverso il caff).
Andrea- Lo sapevo! Te lo dicevo che il caff troppo dolce ti avrebbe fatto male prima o
poi.
Luca- (a gesti cerca di fargli capire che non stato il caff)
Andrea-(intuisce e controlla anche lui il biglietto) Oh Dio mio! Non possibile! 69 milioni...
Mi sento male!
Luca- E che faccio adesso? Io controllo di nuovo non pu essere! I numeri sono quelli...
Andrea- Lo dici come se fosse una disgrazia.
Luca- No! Solo che non me lo sarei mai aspettato. Che faccio adesso?
Andrea- A non lo chiedere a me! Non ci sono abituato. Lunica cosa che ho vinto in vita mia
stato il cetriolo doro ad una gara di culinaria.
Luca- Una gara di cucina?
Andrea- No! Di sederi volanti! Certo che era una gara di cucina.
Luca- Penso che la prima cosa da fare sia quella di abituarmi allidea per non fare
sciocchezze. Cos si calmano un p le acque.
Andrea- Speriamo solo che non riescano a capire chi lha giocato!
Luca- Speriamo che non capiscano chi lha giocato? Tu ci hai messo la firma su questa
giocata.
Andrea- Scusa! Chi avrebbe mai immaginato che tu avessi avuto il culo di azzeccare sei
numeri uno dietro laltro. Puoi stare tranquillo non se ne accorger nessuno.
Luca- Speriamo! Ma ci credo poco. Questo sempre perch hai il viziaccio brutto di non
stare mai a sentire. Ti avevo chiesto di giocare lontano da casa?
Andrea- Non dimenticare che ti facevo un favore....
Luca- Appunto! Un favore o si fa per bene o non lo si fa. Sei tu invece che dimentichi
invece tutti i favori che faccio io a te.
Andrea- Stiamo gi rinfacciando! Fai una cosa: ora non ti mancheranno i soldi. Vattene a
vivere da solo. Questo un vero favore che mi faresti.
Luca- Va bene... va bene! Non il caso! Abbiamo appena vinto al superenalotto e invece di
festeggiare litighiamo...
Andrea- Hai... vinto!
Luca- Si ma che faccio adesso? BUIO
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Rosa- (al telefono) No! Mio figlio non c non c. Va bene! Io sto per andare via ma gli
lascer la notizia. Stai tranquilla. Buone cose anche a te!... Zoccola! (suonano alla
porta)
Don Arturo- (entrando con invadenza accompagnato da Ciccio bello)Signora! I miei
omaggi! (rivolto a Cicciotto) E saluta scustumato!
Cicciotto- Buongiorno!
Don Arturo- Ci possiamo accomodare? Cerco il dottore.
Rosa- In questo momento non c. Posso sapere chi che lo desidera?
Don Arturo- Perdonate la mancanza! Polare Arturo detto mezapalla.
Rosa- Rosa Vannelli. Molto lieta. Lei un paziente di mio figlio?
Don Arturo- Ah voi siete la mamma del dottore? Si per ora sono paziente. Lo possiamo
aspettare?
Rosa- Il problema che non so quando torna.
Don Arturo- Non andiamo di fretta!
Rosa- Si ma vado di fretta io! Stavo per andare.
Don Arturo- Ah e voi andate. Lo aspettiamo noi.
Rosa- Allora vuol dire che mi tratterr finche non arriva mio figlio.
Don Arturo- E che d? Non andavate di fretta! Fate bene, rilassatevi. Come si dice:
a gatta pe ghj e pressa facette e figlie.... e figlie
Cicciotto- ....cecate!
Don Arturo- A sapevo!
Rosa- Non sia mai detto che lasci in casa degli estranei.
Don Arturo- Ma io sono canosciuto in tutto il quartiere...
Rosa- Appunto! Insomma si pu sapere che volete da mio figlio?
Don Arturo- Niente in particolare! Sapete che d? Dinto quartiere corre na voce
Rosa- Di che voce si tratterebbe? Mio figlio una persona per bene! Lui!
Don Arturo- Niente, niente. Una vocella! Ca si fosse overe
Rosa- Non so di che cosa si tratti; ma voi date retta alle voci della gente?
Don Arturo- A Napoli se dice: voce e popolo voce e voce e
Cicciotto- e Dio!
Don Arturo- Sapevo pure chesta! E m vedimmo! Statte zitte e assettete!
Rosa- E in tutto questo voi che centrate? Vi ha arrecato forse qualche offesa? Vi ha
mancato di rispetto?
Don Arturo- No! No! E chi se permettesse e manca e rispetto a me? A Don Arturo
mezapalla. Io songo come Attila il re degli alunni. Dove passo io
nun cresce cchi nun cresce cchi
Cicciotto- levera!
Don Arturo- Manco a vu fern. E manco a vu fern. Tagge ditte statte o posto tuoje.
Rosa- Allora siete uno che incute
Don Arturo- Pi che incutine sono martello. N martiello belle pesante. Sono
abbastantamente rispettato e si nun voglio nun cade n foglia.
Rosa- Immagino il lavoro che avete da fare in autunno!
Don Arturo- Ma guarda comm spiritosa a signora! Brava, brava, fate bene. Comme se
dice? A gente allera o cielo o cielo
Cicciotto- laiuta.
Don Arturo- Emb quanno overo ca me chiamme Arturo te levo o privileggio e fa o
braccio destro mio. Te faccio turn a fa o muschillo nata vota. Io e ssaccio.
E ca e tengo ncoppa ponta da a ponta da
Cicciotto- a lengua.
Don Arturo- Te mengo n cosa nfaccia!
Rosa- Insomma! Deve durare ancora molto questa storia?
Don Arturo- Ma comme! Io momm ho detto che sieto allegra e voi mi fate la scorbutica.
Rosa- Scorbutica o no perdonate la scortesia ma vi dovete accomodare. Se proprio avete
urgenza di parlare con mio figlio gli lascio un messaggio scritto e potete tornare pi
tardi. Grazie. (prende carta e penna).
Don Arturo- E va bene allora vuol dire che torniamo pi tardi! Signora! I miei rispetti!
Cicci jammuncenne! (esce insieme a Cicciotto)
Rosa- Ma tu guarda che gente! Che cosa vorr poi da Luca non lo so. Speriamo solo che non
sia nulla di preoccupante. Questo Don Arturo e proprio un poco di buono. Un poco di
buono? Quello proprio un delinquente. Vorr far curare qualche suo compare
latitante mah!
Andrea- (entra dalla comune) Buongiorno signora!
Rosa- Buongiorno signorina! Lei non abituata a bussare?
Andrea- Bussare per entrare in casa mia?
Rosa- E anche casa di mio figlio.
Andrea- Si ma era prima casa mia e Luca arrivato dopo. Con permesso!
Rosa- Prego! (suonano alla porta e Rosa va ad aprire)
Andrea- (si accerta di chi alla porta poi esce verso la sua stanza)
Cosimo- Donna Ro buongiorno! O duttore ce st?
Rosa- Stamattina tutti lo vogliono! E successo qualcosa?
Cosimo- Una cosa importante.
Rosa- Niente di grave spero?
Cosimo- Perch vuje nun sapite niente?
Rosa- Che cos che dovrei sapere?
Cosimo- Ah! No niente! E che vulevo parla a quattrocchie col dottore a proposito di mia
moglie.
Rosa- Non sta bene.
Cosimo- No anzi! Chella sta troppo bene. E addivintata n cosa insopportabile.
Rosa- E proprio di questo che vi volevo parlare anche io.
Cosimo- A me?
Rosa- Si! A voi. Vi state comportando male.
Cosimo- Io?
Rosa- Si si, proprio voi e non fate il finto tonto che con me non attacca.
Cosimo- Io nun st facenno niente.
Rosa- Appunto! Non state facendo niente!
Cosimo- E allora?
Rosa- E allora dite la verit. Voi la state trascurando e quella poverina convinta che voi
avete unaltra.
Cosimo- Magari! Ma add sta! Quella sta esaurita e si impressiona.
Rosa- Dite sempre cos voi uomini. Poi la prima giovincella che incontrate le correte dietro
E noi non serviamo pi a niente E vero?
Cosimo- Ma quando mai? Je songo nomme serio.
Rosa- Caro il mio uomo serio, Assunta sa anche chi questa signorina
Cosimo- Uh! E pecch nun mha fa cunoscere?
Rosa- Non fate lo spiritoso e comportatevi seriamente e non la trascurate.
Cosimo- Ma nunn colpa mia! Chella a vicchiaia carogna. Io la trascuro pecch purjo so
trascurato.
Rosa- E da chi?
Cosimo- E da chi! Signora Rosa. Dalla giovent. Let!
Rosa- Let per guardare le belle ragazze in televisione ce lavete per.
Cosimo- Pure vuje cu st storia m! Io mi guardo una trasmissione sportiva che parla d
Napule e mi addormento davanti alla televisione. Poi, se sape ca a una certa ora
comiciano le cose n poco cchi scustumate va.
Rosa- E voi vi risvegliate tutto arzillo!
Cosimo- S quacche vota me sarraggio pure scetato ma no arzillo!
Rosa- Comumque ci conosciamo da tanti anni e ve lo posso dire. Tornate a fare il padre di
famiglia e lasciate perdere quella bionda che non ne vale proprio la pena.
Cosimo- Sapite pure ca bionda?
Rosa- Me lha detto Assunta!
Cosimo- E pecch nun me dicite chi ! Accuss io a lascio. Glielo dico: tra noi tutto finito.
Rosa- A chi?
Cosimo- A muglierema!
Rosa- Jatevenne! Che altrimenti me scordo che sono una signora Jate add vostra
moglie.
Cosimo- Add vaco che io devo parlare con vostro figlio!
Rosa- Adesso non c, tornate pi tardi. Ma non vi permettete di chiedergli quelle
pillolette l che vi faccio vedere io.
Cosimo- Pecch e tene?
Rosa- Fuori!
Cosimo-Statevi bene. (apre la porta dingresso e si trova davanti Felice) Mamma mia o
schiattamuorto! (esce facendo gli scongiuri)
Felice- Volevo parlare con il dottore.
Rosa- Ma che sta succedendo oggi? Anche voi con qualche ambasciata importante?
Felice- E successa una cosa grave. Molto grave!
Rosa- Non mettetemi apprensione.
Felice- Ho perso il minerale!
Rosa- Che cosa?
Felice- Una pietra di pirite. Scaccia le negativit. Devo averla persa sicuramente qua.
La posso cercare?
Rosa- Fate pure. Io intanto vado un attimo di l.
Andrea- (entra con una parrucca bionda ma non si avvede della presenza di Felice)
Oddio! Il Pestifero! Mi avete messo paura. Che ci fate qua, chi vi ha fatto
entrare?
Felice- La signora Rosa che adesso di l. Sono venuto a cercare una cosa che ho perso.
Andrea- La prossima volta cercatela un po pi rumorosamente. Per poco non mi
prendeva un colpo.
Felice- Sapevo di essere brutto ma fino a questo punto
Andrea- Non il fatto di essere brutto
Felice- Allora mi trovate piacente?
Andrea- Adesso non esageriamo. Dicevo che se uno sopra pensiero, poi si ritrova dietro
uno vestito in questo modo.
Felice- Avete ragione. Scusatemi. Mi rendo conto che trovarsi un uomo dietro
allimprovviso pu essere spiacevole.
Andrea- Dipende. Non sempre cos! Avete trovato ci che cercavate?
Felice- No ma se per caso la trovaste me la tenete da parte?
Andrea- Se mi dite cosa avete perso.
Felice- Un minerale. Una pietra di pirite che mi molto utile. Sapete: contro le
negativit.
Andrea- Figuriamoci. State pur tranquillo che se la trovo la conservo.
Felice- Grazie! Vi stava bene quella parrucca.
Andrea- Lho comprata per gioco. Il prezzo era ottimo e lo presa.
Grazie! Un complimento fa sempre piacere.
Felice- Non c di che! Buona giornata! (esce)
Cesarina: (a Felice) Ah! Eccovi qua. Vagge acchiappate m.
Andrea- Questo sta unaltra volta qua.
Felice- Scusi lei chi .
Cesarina- Ma comme chi so. Non mi riconoscete? Io sono il fioraio do puntone o vico.
Felice- Allora mi mandi un mazzo di crisantemi.
Cesarina- Nun pazziate. A me se so ammusciate tutt sciure.
Felice- E da me cosa vuole?
Cesarina- Me li dovete pagare.
Felice- E che ve li ho ammosciati io?
Andrea- Mica ve li ha ammosciati lui.
Cesarina- Sissignore! E statisso. Figurateve ca quanno passate lhanno riconosciuto
pure e margherite. Se scippavano e petali, e facevano: more nun more, more o
nun more. Vuje avita pass pe nata parte. O si n me jettate mmieze a n via.
Andrea- Questo pazzo!
Felice- No solo depresso.
Cesarina- Io?! No aspettate che bella idea. Me lo fate un favore?
Felice- Di cosa si tratta?
Cesarina- Vi dovete fare una passeggiata dove dico io. Una la mattina e una la sera.
Andrea- Nci date a cura ricostituente.
Felice- Ma lei davvero pazzo. (fa per andare via)
Cesarina- (lo blocca) No aspettate. Io vi pago bene e vi abbuono pure i fiori che mi
avete ammosciato.
Felice- Lei mi vuole pagare per passeggiare? Perch non ci manda sua sorella?
Cesarina- Ma non avete capito! Voi dovete farvi una passeggiata ogni tanto davanti al
fioraio del vicolo appresso
Felice- Sentite! Ma nun ciammusciate overamente! (esce)
Cesarina- (lo segue) E violette hanno cagnato culore. ? E ciclamine hanno fatto a faccia
bianca. Me pav tutte e sciure E capito o no?
Andrea- Che tipo strano.
Rosa- E andato via?
Andrea- Ma lo fate apposta a mettermi paura?
Rosa- Soffri di cuore?
Andrea- Il cuore sta bene grazie. Solo che la seconda volta. Prima il becchino e poi voi.
Rosa- O quanto carina questa parrucca. E nuova?
Andrea- Lho appena comprata.
Rosa- Per quando esci la sera?
Andrea- Io non porto parrucche, n la sera n mai. Lo presa semplicemente perch mi
piaceva e il prezzo era buono.
Rosa- Infatti di un biondo molto naturale. Ma se non usi parrucche perch lhai presa?
Andrea- Ve lho detto, mi piaceva. Potrebbe servire per tante cose.
Rosa- Ecco! Sono proprio quelle tante altre cose che mi preoccupano. Tu immagini mio
figlio con una di queste in testa? Non oso nemmeno pensarci. Quello si che sarebbe
un colpo. Ti saluto.
Andrea- Mai dire mai cara signora.
Rosa- Mio figlio? Impossibile! (esce)
Andrea- E questo? (legge il messaggio lasciato da Rosa) E venuto a cercarti un certo don
Arturo mezza palla. Stai attento; un tipo poco affidabile. Un bacio. Mamma.
Questo si che un bel guaio. (suona il campanello e va ad aprire) Ancora!
Assunta- Buongiorno!
Andrea- Buongiorno!
Assunta- Il dottore?
Andrea- Non c!
Assunta- Non possibile!
Andrea- Vi dico che non c.
Assunta- E allora mio marito che salito a fare?
Andrea- E io che ne so.
Assunta- A non lo sapete?
Andrea- No!
Assunta- Possibile!
Andrea- Si?
Assunta- Si che?
Andrea- Che possibile!
Assunta- Che possibile che cosa?
Andrea- Possibile lavete detto voi!
Assunta- E voi perch avete risposto si?
Andrea- Non me lo ricordo pi.
Assunta- Insomma mio marito venuto o no?
Andrea- Si che venuto!
Assunta- E che venuto a fare?
Andrea- Non so perch venuto. Io sono andato di l. Ha parlato con la signora Rosa.
Assunta- Ho capito! Ho capito! Nunn propeto il caso che fato la caricatura. Che mi avete
preso per una demente Non ho capito!
Andrea- Allora ve lo ridico! Vostro marito venuto ma ha parlato con la signora Rosa.
Assunta- Ma chisto overo mha pigliato pe scema! Ho capito!
Andrea- Voi avete detto non ho capito!
Assunta- Non ho capito un modo di dire, unespressione algebrica!
Andrea- E figurati! E un intercalare.
Assunta- Ha parlato con la signora?
Andrea- Sissignora!
Assunta- E che si sono detti?
Andrea- Nata vota m! Non cero ero di l!
Assunta- Io lo devo sapere. Quello ha unamante.
Andrea- Vostro marito? Allet sua?
Assunta- Che ne sapete voi. Quello sempre stato un farfallone. Comme diceno e
francesi? Un trombeur de femmes!
Andrea- E voi sapete chi ?
Assunta- Non la conosco ma lho vista da lontano, E bionda!
Andrea- Si tratta bene!
Assunta- Lasse che lacchiappo! E faccje n trattamento a tutte duje. Le faccio o
depilee. A scippo tutt capille a capa.
Andrea- Li dovete cogliere in flagrante!
Assunta- Ah! E ll che vanno a fa e sporcaccioni! O sapite pure vuje. (esce).
Andrea- Che so io?
Assunta- Sapete dov la cova!
Andrea- Si! Addo schioppano e pullecini! Ma che state dicenno?
Assunta- Dove si consuma il tradimento!
Andrea- Lalcova. Tu siente che lengua.
Assunta- E vuje sapite addo . Lavite ditte primme!
Andrea- Io ho detto che so dov?
Assunta- Ho sentito io con queste orecchie. Avete detto che li coglio in flagrante.
Sarr sicuramente nalbergo e quatto sorde Quello sempre stato un
pidocchioso.
Andrea- Ma quale albergo! In flagrante significa coglierli sul fatto.
Assunta- E primmma o doppo e coglie nun ve preoccupate. Ah! E che llaggia cumbin.
Ma mi raccomando: acqua in bocca. Nun te fa scappa niente a vocca. A omme a
omme! (esce) (suona il campanello)
Andrea- Nata vota! Me pare e st a Porta a porta E chi sono io? Bruno Vespa! (va ad
aprire)
Suricillo- Ci Andr! Devo parlare con il dottore.
Andrea- Pure tu? Non c!
Suricillo- E n cosa troppo importante!
Andrea- E vuoi dire a me?
Suricillo- No! E n cosa troppo riservata.
Andrea- E vuoi aspettare?
Suricillo- No vengo doppo. Tu nunn fa movere a cc fino a che nun vengo. (esce)
Andrea- Ma se hai bisogno di qualcosa te la posso dare io.
Suricillo- (da fuori scena) Nun me serve niente
(squilla il telefono)
Andrea- Pronto! Chi che lo desidera? Il giornale? Un intervista? Ma guardi credo che
abbia sbagliato persona. Cosa? Una vincita milionaria? Magari! Non so proprio di
cosa stia parlando anzi, faccia il favore di non telefonare pi. Grazie.
Ho fatto proprio un bel guaio; ora lo sanno anche i giornali. (squilla di nuovo il
telefono) Ancora! Pronto! Chi? Non qui non c stata nessuna vincita milionaria.
Cosa ne so io? Ah! E perch hanno gi chiamato! Basta con queste interviste!
Come? Siete disposti a pagare per lesclusiva. E quanto? E secondo voi io avrei
vinto tutti questi milioni e me fanno specie quei quattro pidocchi che mi offrite
per lintervista? Ma vuje facite o giornalista o o giurnalaio? Ma faciteme o
piacere! (riattacca lasciando la cornetta fuori posto)
Luca- Ma che hai da urlare in quel modo?
Andrea- I soliti cretini che fanno gli scherzi al telefono. Tu piuttosto dove sei stato?
Luca- Sono stato un po in giro ad informarmi sul modo pi riservato possibile per
incassare la vincita.
Andrea- Tu sei cos sicuro che non si venga a sapere?
Luca- Guarda che se si sa qualcosa in giro pu essere solo colpa tua!
Andrea- Per favore non ricominciamo!
Luca- Intanto ho notato che per strada mi guardavano e salutavano tutti in modo strano.
Andrea- A proposito! Sono venute un po di persone che ti cercavano.
Luca- Saranno sempre scocciatori che mi manda mia madre. Sai cosa volevano?
Andrea- So solo che ti volevano parlare. (esce)
Luca- Lo sai che quasi quasi me limmagino cosa vogliono. (suona il campanello).
Arturo- (seguito da Cicciotto)Dottore carissimo! Come andiamo?
Luca- Ci conosciamo?
Arturo- No ma mi dovreste canoscere visto ca dinto quartiere a cumannje
Luca- E mi fa piacere per voi. Ma io caggia fa.
Arturo- Non mi rispondete cos. Un uomo istruito come voi. Un dottore stimato che
viene da Milano
Luca- A parte che non vengo da Milano ci ho solo lavorato, ma che ciazzecca.
Arturo- Comme che ciazzecca? Avete acquisito la mentalit milanese Comme se dice
Chi va con lo zoppo chi va con lo zoppo
Cicciotto- Se mpara a zuppiec!
Arturo- e comme te laggia dicere ca te st zitte!
Luca- Sentite: lunica cosa buona che ho preso a Milano stato laereo per tornare a
Napoli. Se mi dite la ragione per la quale state qua?
Arturo- E comme jate pressa! Prima vi ho chiesto le vostre cose come vanno?
Luca- Non ci possiamo lamentare. Grazie.
Arturo- Siete modesto! Un poco pi su!
Luca- Diciamo che non ce la passiamo male.
Arturo- Jamme! Saglite natu poco poco.
Luca- Ma siete della tributaria?
Arturo- Pammore d cielo. Io so allergico e divise!
Luca- E allora se permettete comme ma passio so fatti miei.
Arturo- M state sbagliando! Dint quartiere e fatte mie nun esistono.
Luca- Ma cc state dint casa mia. Insomma se mi dite che vulite a cc ncoppa!
Arturo- Avite ragione! Avimme fatto gi troppi chiacchiere. Vengo subito al sodo!
Mi risulta che in questa casa c stato una grosso colpo di fortuna.
Luca- Spiegatevi meglio.
Arturo- A! A! Dutt c mme nunnavita fa o fesso pe nun ghj a guerra! Io songo Arturo
meza-palla.
Luca- E gi! Orchiectomia parziale?
Arturo- Dutt nun pazziate! Me chiammano meza-palla pecch so n campione e
boccetta.
Luca- Site sicuro?
Arturo- Nun cagnate discorso. Dicevo risulta che qua avvenuta una grossa vincita.
Luca- A si? E chi il fortunato? Magari far un po di beneficenza a qualcuno che ne ha
bisogno.
Arturo- Ve lho detto e ve lo ripeto. Non scherzate! Il gioco bello quando dura poco.
Luca- Appunto! O mi dite che cosa volete oppure fatemi il favore.
Arturo- fatemi il favore?
Luca- di accomodarvi!
Arturo- Comme comme? Vuje me state mettenno a porta? A me! A donnArturo meza
palla Cicci! Tu e capito? a me. Nun s maje permise nisciuno
Luca- C sempre una prima volta! La state facendo un poco troppo lunga; se vi volete
decidere?
Arturo- E st bene! Dutt! Je saccio ca o vuje o platinette avite venciute n bella cosa e
sorde
Luca- A primma cosa; stateve o posto vuoste a siconda; pure si fosse?
Arturo- N somma e chella manera va vulisseve affuc tutta quanta vuje?
Luca- No! Va facimme affuc a vuje.
Arturo- Una buona parte spetta a noi.
Luca- A vuje? E una nuova legge dello stato?
Arturo- E n leggia mia! E llegge d stato se ponno fa fesse. E llegge mie no! Comme
Dicevano i latini dura lex dura lex (a Cicciotto) quanno nunnagge bisogno
parle sempe mmieze
Cicciotto- Che vulite a me! Io non ho studiato le lingue.
Luca- Va bene! Ora che me lavete detto mi volete usare la cortesia
Arturo- (uscendo) Dutt! Vuje chillu biglietto nunno ncassate. A chistu mumento in poi
tengo mente ogni passo che facite
Luca- Bravo! Cos mi sento pi sicuro! Arrivederci don Art.
Arturo- Buona giornata anche a voi. (escono).
Andrea- No! Tu devi essere impazzito! Tu non ti rendi neanche conto di ci che hai fatto!
Ma dico non hai avuto nemmeno un po di paura?
Luca- No! Io ho avuto paura! Ma se glielo avessi fatto capire sarebbe stata la fine.
Il caro don Arturo mezza palla sa che sta facendo qualcosa do sbagliato.
Ti sei accorto che quasi non aveva neppure il coraggio di guardarmi in faccia.
Andrea- Infatti! Lui ti sparer alle spalle. E non lo far neppure lui.
Luca- Non ammazzer nessuno. Intanto lo denuncio poi vediamo
Andrea- Bravo! Cos far ancora prima a portarti via quel biglietto. Non lhai ancora capito
che comanda chi vuole. Non deve fare altro che pagare. Questa per lui un
questione di principio di prestigio. La migliore cosa da fare scendere a
compromessi.
Luca- Se avessi voluto accettare compromessi, oggi sarei a Milano a fare la vita del gran
signore, come mi rinfaccia sempre mia madre. Nessuno compromesso.
Andrea- Non giusto! E un problema tuo. Cos ci vado di mezzo anche io. Oddio! Sono cos
ancora cos giovane. Nel fiore degli anni. Ho tante cose in sospeso. Tanti viaggi
da fare. Ancora tanti mondi da scoprire. Non voglio essere fatto a pezzi e
gettato nella spazzatura oppure buttato in mare con un paio di scarpe di
cemento, non voglio essere sciolto nellacido
Luca- Basta! Calmati. Non succeder nulla di tutto questo. Non devo fare altro che uscire
di casa e trovare il modo di incassare questo biglietto.
Andrea- Hai vissuto troppo tempo a Milano. Tu non potrai mettere neppure il naso fuori
da quella porta. E lo stesso vale anche per me e per chiunque altro entrer ed
uscir da questa casa.
Luca- Ci vorrebbe un idea! Aspetta! Ma sul pianerottolo del piano di sopra non c una
porta che d nel cortiletto del palazzo accanto
Andrea- Si! E il palazzo sbuca nel vicoletto alle spalle. Quante volte da ragazzo lho
utilizzato. Ed anche chiuso con un catenaccio che si rompe facilmente.
Luca- Visto! Abbiamo trovato la soluzione. Basta uscire di l.
Andrea- E una volta uscito? Ti vedrebbe comunque per strada! A meno che Mi venuta
unidea.
Luca- Cio?
Andrea- Ho detto che lui controller chiunque entrer ed uscir da questa casa. Non chi
uscir solamente.
Luca- Bravo! E come fai a far uscire qualcuno se prima non entrato?
Andrea- Baster far uscire una persona che lui non ha visto entrare ma che era gi
dentro.
Luca- Si ma chi?
Andrea- Ma come chi? Vieni in camera mia.
Luca- Nun te fa ven niente sa! Io in quella camera con te non ci entro.
Andrea- Ma chi te penza! Tu lo vuoi incassare quel biglietto? E allora trase e famme fa a
me. (escono verso la camera di Andrea) (intermezzo)
Rosa- (entra dalla comune usando le sue chiavi e sente delle voci provenire dalla camera di
Andrea)
Luca- (fuori scena) No cos no! Cos mi fai male.
Andrea- Ma quanto la fai lunga. Cosa vuoi che sia!
Luca- Vorrei vedere te!
Andrea- Io ci sono abituato. Sai quante volte lho fatto.
Luca- Appunto! Per me la prima volta e ci devi andare piano.
Andrea- Bravo il dottore! Pi lento il movimento, pi doloroso.
Luca- E quando viene via che fa pi male
Andrea- Grazie! Quando si mette niente!
Luca- Lo dici tu. Pure da fastidio! Possibile che tu non abbia una crema che non mi
faccia sentire dolore.
Andrea- Niente creme! Un po di acqua ghiacciata e ti passa tutto. E poi finalmente sarai
come una di noi.
Rosa- (si sente male e sviene sul divano)
Fine I atto
II ATTO
Luca- (entra in scena vestito da donna, con tacchi alti e muovendosi goffamente)
Mai pi una ceretta in vita mia. Ma! Dico io. Questi tacchi erano proprio necessari?
Andrea- Si! Perch ti slanciano la figura, visto che hai la grazia e leleganza di Hulk
Luca- Si ma me pozzo spezz pure e cosce!
Andrea- Portali con nonchalance e vedi che le cosce non te le spezzi. Cara la mia Claudia
Shiffer!
Luca- Vaffanc(vede Rosa svenuta sul divano) Oddio mamma! Mamma!
Andrea- (spaventato) Che faccia pallida! Non sar grave?
Luca- Ma che grave! E solo svenuta! Il polso normale. Presto prendi un bicchiere dacqua
e lo strumento per la pressione dalla borsa.
Andrea- Santo cielo! Che le sar successo?
Luca- (mentre le misura la pressione) Mamma. Mamma. Mi senti? Si sta riprendendo.
Mamma! Che successo?
Rosa- (apre gli occhi, guarda Luca e sviene di nuovo)
Luca- E svenuta unaltra volta.
Andrea- Come mai?
Luca- E chi sa perch! Non ti viene il dubbio no?
Andrea- Oddio! Non ha resistito allo shock. Anche a mia madre successe la stessa cosa!
Luca- Si riprender. Deve solo riposare un po. Dammi una mano a portarla in camera mia.
Le do qualcosa per riprendersi.
Andrea- Si! Si! Ti do un mano! Tu la prendi in braccio e io ti seguo.
Luca- Non ti affaticare troppo? ( la porta in camera sua e rientra poco dopo).
Andrea- A guardarti bene tutto sembri tranne che una donna.
Luca- E mo faje o piacere! Io facevo sollevamento pesi.
Andrea- Che vuol dire! Anche io sollevo pesi.
Luca- Quelli sono altri pesi. Lasciamo stare. Ora che si fa?
Andrea- Devi uscire e portare quel biglietto al sicuro da qualche parte.
Luca- In questa condizioni?
Andrea- Ti sei vestito apposta. Si ma devi muoverti un po meglio. Cerca di essere un po
pi aggraziato nei movimenti. Pi elegante. Prova a sculettare un po.
Luca- Andrea! Per favore.
Andrea- Vuoi che si accorgano tutti chi sei? Dai prova.
Luca- comincia a camminare un po avanti e indietro in modo goffo e sgraziato.
Andrea- Oddio! che rovina! Guarda me.
Luca- A te viene naturale.
Andrea- Fa che lo sia anche per te. Altrimenti non sei credibile e rischi di rovinare tutto
il lavore che abbiamo fatto. Avanti! Dasi che ce la puoi fare.
Luca- (ricomincia a passeggiare)
Andrea- Che schifo!
Rosa- (si risveglia e ve Luca passeggiare in quel modo e sviene di nuovo senza che nessuno
se ne accorge)
Andrea- Ora vai prima che sia troppo tardi. Che Dio ce la mandi buona.
Luca- Si! Adesso vado. Per devo andare prima in bagno.
Andrea- Pure?
Luca- Come faccio a togliermi tutta questa roba di dosso?
Andrea- Ti do una mano.
Luca- No! E meglio che faccio da sola.
Andrea- Da sola?
Luca- Sto per sentirmi male.
Rosa- (dalla camera di Luca) Che vergogna!.... Che vergogna!
Luca- Mamma!
Rosa- Non mi toccare! Io non ho pi un figlio. Ricchione! (esce)
Luca- Sento che sto per vomitare. Vado in bagno. (esce)
Andrea- Fa che da quel bagno esca una vera donna. (suonano alla porta Andrea va ad
aprire e si trova di fronte Felice che indossa abiti chiari) E lei cosa ci fa di
nuovo qui?
Felice- Volevo sapere se avevate trovato il mio minerale.
Andrea- No mi dispiace. Ma se lo troviamo Vedo che si scolorito!
Felice- Si! Non sopportavo pi quei vestiti neri e mi sento gi un po meglio.
Andrea- Ha visto? Il nero porta pure male.
Felice- A dire la verit da quando sono uscito di qua.
Andrea- Il dottore davvero bravo.
Felice- Quando posso tornare a trovarlo?
Andrea- Quando vuole. Basta che faccia prima una telefonata altrimenti rischia di non
trovarlo.
Felice- Lei la trovo?
Andrea- Si ma io non sono medico.
Felice- Possiamo fare quattro chiacchiere.
Andrea- Se le fa piacere.
Felice- Certo che mi fa piacere. Ma possiamo darci del tu?
Andrea- Beh si va bene. Per non vorrei sembrarti scortese ma avrei un p da fare.
Felice- Hai ragione. Scusa. Sono stato un po troppo invadente.
Andrea- No per carit. E che siamo un po nei casini. magari sar per la prossima volta.
Felice- Va bene! Alla prossima allora. Ho sentito dire che nel quartiere qualcuno abbia
vinto una grossa somma. Non vorrei proprio essere nei suoi panni.
Andrea- A chi lo dici!
Felice- Allora ci vediamo.
Andrea- Ciao. Per! Vestito in borghese non niente male.
(suonano alla porta)
Andrea- (va ad aprire) Che ci fai qui a questora?
Surecillo: Devo parlare urgentemente con il dottore.
Andrea: Mi dispiace, ma proprio adesso non ti pu ricevere.
Surecillo: Tu digli per il suo bene meglio meglio che mi riceve.
Andrea- Se ti dico che nelle condizioni un cui sta non pu riceverti, non pu.
Surecillo- Perch non si sente bene?
Andrea- Non proprio. Diciamo che ha una leggera crisi di identit.
Surecillo- Non ti capisco spiegati meglio.
Andrea- Tu vuoi sapere troppe cose. Perch non torni pi tardi o magari domani.
Surecillo- Perch domani potrebbe essere troppo tardi.
Andrea- Ma di cosa si tratta?.
Surecillo- Se permetti sono cose personali.
Andrea- Personali fino a che punto? Guarda che Luca ed io non abbiamo segreti.
Surecillo- Senti a me nun me ne mporta. Me lo vuoi chiamare si o no?
Luca- (si accorge della presenza di Surecella e tenta di nascondersi)
Surecillo- E chella chi ?
Andrea- Una mia lontana parente.
Surecillo- N parente che ff e sfratte e casa. E da dove viene? Dalla Trans- ilvania?
Luca- Qua transe e transe.
Surecillo- Uh mamma mia! O duttore Nun se capisce cchi nniente. E chi se laspettava
da voi.
Luca- Ma chi se laspettava che?
Surecillo- Che facevate la. Ma non vi preoccupate non dico niente.
Luca- Mi spieghi che cosa hai capito?
Surecillo- Tutto! Ho capito tutto. (fa per andarsene)
Luca- Acchiappa chesta! Add vaje? Non hai capito proprio niente. Ascoltami bene. Non
so per quale colpo di fortuna
Surecillo- O suoje (indicando Andrea)
Andrea- La finisci!?
Luca- Non cos...
Surecillo- No, no. Ha contribuito
Luca- Mi fai parlare?
Surecillo- Avanti!
Luca- Ti dicevo Non so come ma ho vinto una grossa somma al superenalotto
Surecillo- E per la gioia siete passato allaltra sponda.
Luca- A vu fern? Insomma non so come neanche di ci ma si venuto a sapere
Surecillo- Niente di meno! Lo ha visto tutto il quartiere giocare la scheda allultimo
Momento. E arrivata come una pazza tutta affannata e diceva se no quello mi
ammazza, se no quello mi ammazza e insieme alla giocata, ha pagato pure una
bolletta della luce. Volete sapere limporto?
Luca- Basta cos. Ovviamente lo ha saputo anche quel galantuomo di don Arturo Mezapalla
il quale si presentato qua sopra minacciandomi e pretendendo, a farmi un favore,
almeno met della somma vinta.
Surecillo- E voi?
Andrea- Ha rifiutato e lo ha messo alla porta. Ti rendi conto?
Luca- Tu non parlare
Andrea- Quello ci ammazza hai capito
Luca- Insomma ha detto che non mi dar un attimo di respiro e quel biglietto non me lo
far incassare.
Surecillo- Io proprio questo ero venuta a dirvi. Ha sguinzagliato tutta la gente possibile
per controllare chi entra e chi esce da questa casa e dove vanno dopo.
Ha fatto seguire persino vostra madre.
Luca- Si se permette e tucca a mammema lo ammazzo io con le mie mani
Surecillo- Addo jate accuss cumbinato. Non vi preoccupate. La sta facendo solo
pedinare A proposito ma perch ve site vestute da transe?
Luca- Perch cos posso uscire da un uscita secondaria del palazzo che sbuca nella strada
accanto e senza farmi riconoscere.
Surecillo- Lidea non male. Per bisogna creare un diversivo. Lui sicuramente immagina
che sono venuta qua e allora gli facciamo credere che il biglietto lavete dato
a me. Nun ve preoccupate. O facce sbari n poco appriesso a me. Accuss
vuje jate a fa chelle cavita fa. Ok?
Luca- No. Non ti voglio coinvolgere in questa storia.
Surecillo- State tranquillo. So il fatto mio. Diamo il via alloperazione Biondo Naturale
(accenna la musica di Missione Impossibile esce).
Andrea- Questa ci mette nei guai.
Luca- Qua se ci sta uno che ci ha messo nei guai quello sei tu.
Andrea- E va bene ho sbagliato! Mi vuoi ammazzare? Fallo, cos risparmi la fatica a
mezzapalla.
Luca- Fa una cosa piuttosto vai un po in giro a perlustrare poi mi chiami e mi fai sapere.
Andrea- Ho paura che qualcuno mi faccia del male.
Luca- Si nun te ne vaje ti faccj male. Overamente per. Muovete! ( lo spinge fuori).
(risistemandosi) ma comme se vesteno st femmene?
Assunta- (entrando di soppiatto) Voi chi siete?
Luca- (sorpreso) Oddio! Lei chi ? E da dove entrata?
Assunta- Ges! Dalla porta! Era socchiusa e sono trasuta.
Luca- A s? E Lei si infila in ogni porta che vede socchiusa?
Assunta- Non vi preoccupate. Io qua sono abbastanta conosciuta. Il patrone di casa me lo
sono cresciuto.
Luca- Lei conosce Andrea?
Assunta- No no. Io canosco il dottore. (sospettosa) Voi piuttosto, che ci fate qua?
Luca- Se permette questi sono fatti miei.
Assunta- Brava, brava. Certo sono fatti vostri. Ma se state qua per quello che penso io
sono pure fatti miei. Ma io vi ho visto gi da qualche parte.
Luca- Non credo.
Assunta- Non che avete appuntamento con qualcuno?
Luca- No.
Assunta- Un appuntamento calante?
Luca- Ma signora!
Assunta- Un tette a tette?
Luca- Penso che lei stia facendo troppe domande.
Assunta- E lei rispondete come si deve! Non che vi dovete vedere con un certo Cosimo.
Luca- Cosimo? Non conosco nessun Cosimo.
Assunta- Siete sicura? Ma voi non che andate a passeggiare spesso dalle parti della
Doganella.
Luca- Signora! Lei sta esagerando.
Assunta- E che ho detto di strano? Da quelle parti ci vanno tutti quanti? Specie gli uomini
che si grattano. I rattusi.
Luca- Io non conosco questi tipi di uomini.
Assunta- A ma li canosco io. Uno di questi mio marito. Mio marito il presidente del
consiglio dei rattusi. Sha fumato o nanetto.
Luca- Allora a suo marito piacciono le escort.
Assunta- No no! Chille capace e gunfi tutte quatte rote. Ma si lacchiappo gli faccio
fare una brutta fine. Dicintencello pe mmasciata.
Luca- E io cosa centro. Non lo conosco mica.
Assunta- E non si pu mai sapere. A mio marito piacciono le bionde. E voi siete bionda.
Luca- Si ma non sono poi cos
Assunta- nun ve preoccupate ca chille nun ghietta niente!
Luca- Grazie per la delicatezza.
Assunta- Ma voi non lavorate al bancolotto al puntone del vico?
Luca- Non lavoro a nessun bancolotto.
Assunta- Allora fate le pulizie al numero 40?
Luca- Signora! Io non faccio pulizie.
Assunta- Dite? Eppure il fisico lo tenete.
Luca- Si?
Assunta- Ma voi non facevate i quattro di maggio pe Luigi o facchino?
Luca- No facevo il gladiatore al teatro Flavio!
Assunta- Comunque vi tengo docchio. Stateve accorta. A me non scappa niente.
Arrivederci. (esce)
Luca- Noo! Non ce la faccio proprio mi devo sistemare meglio questi vestiti. (esce verso la
sua stanza)
Andrea- Oddio che tensione! Io non ce la faccio a sopportare tutto questo stress. Mi
verr un infarto. Ma dov andato? Luca Luca.
Luca- Eccomi. Che urli?! Allora? Com la situazione?
Andrea- Sembra tutto tranquillo.
Luca- Allora che dici? Posso andare?
Andrea- ma si vai. Fa una cosa veloce e pi in fretta possibile mi raccomando.
Luca- Stai tranquillo, ho gi organizzato tutto. Impiegher pochi minuti. Solo
Andrea- Solo?
Luca- Nun ci faccio a scennere accuss mmieza via.
Andrea- Ma dai che sei irriconoscibile. Per ho fatto proprio un bel lavoro. Il biondo ti
dona.
Luca- Ma vaffanc Allora io vado?
Andrea- Vai, vai! Potessi uscire io cos.
Luca- Gi perch non ci abbiamo pensato?
Andrea- Perch adesso sarebbe troppo tardi.
Luca- Ma mi vergogno.
Andrea- Per tutti quei soldi ne vale la pena. Insomma ti muovi?
Luca- Allora vado?
Andrea- Ti butto fuori a calci.
Luca- Vado. Addio amico mio! (esce)
Andrea- Speriamo bene! Devo prendere un calmante! (esce verso la sua camera)
Cicciotto- (con fare sospetto si guarda intorno e telefona) Don Art. Io sto qua. Ma non
vedo a nessuno. Come sono entrato? Ci stava la porta appannata e mi sono
infilato. Non lo so da dove sono usciti. Si si non vi preoccupate m guardo
meglio. Don Art per fernitele cu st parole. No! Io a chisto o faccio a pelle.
Accuss addivento io il numero uno.
Andrea- (esce dalla sua stanza sbattendo la porta)
Cicciotto- (si gira di scatto puntando la pistola).
Andrea- (sviene)
Cicciotto- Sulo cheste ce mancava! M che faccio? Signorina! Signorina! Ma chiste mica
femmena. Giovanotto! Giovanotto m. Me sto mmbriacanne mane e piedi.
Scusate? Scusate? Tutto a posto? Che vi sentite? Mi sentite? Uh mamma mia.
Chiste nun se ripiglia. A vista a pistola e ghiuto luongo luongo nterra. E si o
sparava che faceva? Agge fatto o primme omicidio d carriera. (Squilla il
cellulare) Don Art. Ma comme che st facenne? Si ma nun sapite che
n mumen a signur no a signurina o giuvinotto st coso cc gghiuto
nte Ueeee! E basta! Faciteme parl. E parlate sempe vuje! Fe Fernitele cu
sti parole. Vi sto dicendo che quello che vive qua con il dottore il gheo. E
gghiuto nterra e nun se ripiglia cchi. Ma che ne saccio a vista pistola e se
ne sciso comma n fenucchio fracete. Nun me partuto nisciunu colpo. Laggia
guarda o polso? Quale? Uno qualunque Si me pare buono fernitele cu sti
parole. Comme? Lo devo tastare? Don Art fosse fatte n bella femmena
M agge capito! Aggia ved si sbatte. Je nun sente niente Don Art caggia
fa? A respirazione bocca a bocca? Don Art pecch nun venite vuje cca
ncoppa. E ncio date vuje o vaso mmocca. E si permettete me fa n poco schifo.
Nun me po fa schifo? Nunnagge capito! Fernitele cu sti parole. Ma pe me sta
bbuona add sta! Don Art pronto Don Art. Mha pusato o telefono
nfaccia. Noo! Je levo a miezo pure a isso. Accussi facce o sicondo omicidio da
carriera. A respirazione bocca a bocca. Vene quaccheduno a tiempo a tiempo
che figura e merda. E intanto a chisto laggia fa ripigli e na manera. Vabbu!
Nun ce perdimme e curaggio e tirammece st mola. (si abbassa per fargli la
respirazione e Andrea rinviene)
Andrea- Eccoti mio principe. Quanto tempo ti ho aspettato.
Cicciotto- E hai voglia daspett
Andrea- No! non parlare. Non roviniamo questo momento con delle inutili parole
Cicciotto- Ma tu che stai capenne?
Andrea- Come sei bello. Sembri unangelo caduto dal cielo
Cicciotto- Qua angelolassame sta.
Andrea- No. Non andartene non volare via.
Cicciotto- E guarda! Ma che tene e morzeo posto d mmane.
Andrea- Perch mi respingi. Non ti lascio andare, non ti mollo
Cicciotto- (riesce a liberarsi e gli da una botta in testa) Ma muore! E peggio e n
purpessa. Allanema e mammeta
Cesarina- O vi lloco o muorto!
Cicciotto- Puzzata pass n guajo! Mo me faveva mur a me.
Cesarina- N bella ghirlanda fatta a mestiere
Cicciotto- ma che state dicenne? Qua ghirlanda!
Cesarina- Avite ragione. Quella domani. Per mo ca o priparate ncoppa o lietto n bellu
cuscino nce v.
Cicciotto- Afforza!
Cesarina- N bella croce fatta tutta e rose rosse.
Cicciotto- U u! Chiste ancora vivo!
Cesarina- Uh ges! Per ce manca poco. Guardate che faccia che tene.
Cicciotto- Ma che facite o schiattamuorte.
Cesarina- No! Sono il fioraio al puntone del vico. Io modestamente i morti li guarnisco.
Cicciotto- Lha pigliate pe pasticciotte!
Cesarina- A voi i fiori per la donna amata non servono?
Cicciotto- Jammuncenne primma ca vene quaccheduno. (escono)
Cesarina- Ma che vev fanno schifo e fiori miei.
Soricillo- C nessuno? Andrea! Andrea! E svenuto! (prende un fazzoletto lo bagna con un
po dacqua e cerca di farlo rinvenire)
Andrea- Che cosa successo?
Soricillo- E me lo devi dire tu che successo.
Andrea- Ho fatto un sogno bellissimo.
Soricillo- E tu te cucche nterra pe te fa e suonne belle?
Andrea- Gi e vero. Adesso che ci penso io ho visto il guardaspalle di Don Arturo.
Soricillo- Cicciotto.
Andrea- Si. E mi ha dato lui una botta in testa.
Soricillo- Sarr venuto a cerc o biglietto.
Andrea- Che mi dici? Ci sono novit?
Soricillo- No no. Tutto a posto. So venuta pe te dicere che ho visto a Luca uscire.
Andrea- E nessuno ha sospettato niente?
Soricillo- Certo o guardavano n poco strano. Ma me pare ca gghiuto tutto liscio.
Vabb io vado. Se ci sono novit ti faccio sapere. Riposati un poco.(esce)
Andrea- Si. Un po di riposo mi ci vorrebbe proprio. Ma come si fa? E una parola!
Luca- (entra e si siede) Mamma mia che fatica! Non so come fate voi donne a portare
questa roba. E queste scarpe poi.
Andrea- Noi donne? Guarda caro che io non mi vesto mica cos. Allora come andata?
Hai fatto presto?
Luca- Ho preso un taxi. Per fortuna in poco tempo sono riuscito a fare tutto.
Andrea- Come tutto?
Luca- Non ho fatto altro che entrare in banca e mettere il biglietto al sicuro in una
cassetta di sicurezza.
Andrea- Che bravo che sei.
Luca- Non solo. In banca sono riuscito anche a fare una fotocopia esatta del biglietto.
Cos freghiamo Don Arturo.
Luca- Il problema stato al ritorno.
Andrea- Perch?
Luca- Perch abbiamo beccato una manifestazione di disoccupati che hanno bloccato il
traffico. Il tassista mi ha quasi buttato fuori dallauto e ho dovuto farmi duecento
metri a piedi. Che vergogna. Che vergogna.
Andrea- Il pi fatto. Invece qui venuto lo scagnozzo di don Arturo e mi ha dato pure
una botta in testa. Ora se permetti vado a riposare un po. (esce)
Luca- Penso che una cosa che far anchio. E queste scarpe: mi hanno fatto venire il mal
di schiena. (si china su di una sedia)
Cosimo- (entra e vede Luca chino sulla sedia e mentre gli si avvicina) Bella! Bella! Ma
add si asciuta! Selvaggia comme me piacene a me. (gli mette una mano sul
sedere)
Luca- (resta per una attimo interdetto poi si volta e vede Cosimo) Azze ma chisto nun
ghjetta niente!
Cosimo- Bionda dimme o nomme tuoje. Chi s! Da dove vieni nordica? Dalla Scantinata!
Luca- No. A coppa o suppigno.
Cosimo- Dal primo momento che ti ho visto. Mi sembrato di conoscerti da sempre.
Luca- No. Je suis francase.
Cosimo- A te chiamme Francesca. Che bellu nomme.
Luca- Me no. Me no. Je no mappell. Francesc. Je suis francase.
Cosimo- Si ho capito! Francesca nella tua lengua si dice francase.
Luca- Questo non capisce un caz Io sono francese vengo da Parigi
Cosimo- e so n chiappa e mpesa ve llaggia d.
Luca- Ma no monsier. Moi vengo dalla Francia. Sono francese.
Cosimo- Nun me mporta add viene. Me mporta add jamme io e tu.
Luca- No monsieur. Pardon mu. Ma dove vuoi andare. Je nun me pot movere da ic.
Cosimo- E manchio me pozze movere a cc. Mo che taggio acchiappata. E chi te lassa
cchi.
Luca- Ma tu va troppo de fru. Vai troppo di frett. Noi non ci conosciamo nemmen!
Cosimo- Io mi chiamo Cosim E non ti preoccup. Che appena mi avrai assaggiat Io
songo come le cerase! Una tira laltra.
Luca- E a mu le cerase ne pas plaisir.
Cosimo- E stai tranquill che una cosa che ti piace la troviamo sicuramente. Io sono come
la droga: porto dipendenza.
Luca- No monsieur. Le notre amour le ampossible. Je suis accas.
Cosimo- Nunno ssaccio che significa, ma nun so gelus.
Luca- E pure tu sei sposat!
Cosimo- Ah! Tu ha not la fed. E non ci penz che a mia mogli la teng a bada mu.
Luca- Ma comme cazzo parla tu.
Cosimo- Le cose pi proibite sono e meglio vengono.
Luca- Ma le mon fidanzat e tres gelos. E butta pure le men.
Cosimo- E ti defend le sottoscritto.
Luca- Le mon fidanzat av la men tres pesant. Si il tacchiappe, un buffetton e te
scomm lu nes.
Cosimo- Ma che d? Parla barese m?
Cosimo- Ma che d? Parla barese m? E ghjamme non aspettiamo ancora. Buttiamoci nel
vortice della passione. Come Paolo e Francesca. Sulo ca io piglio o posto e Paolo.
Facimme Cosim e Francesc.
Luca- Manco se ne v.
Cosimo- Madame! Il mio sangue troppo bollente. E il cupierchio della pentola a pressione
sta pe zump.
Luca- Un moment monsieur. Me gire la tete!
Cosimo- E facciamole girare tutte due queste tette! Che il momento buono.
Luca- E basta monsier. E queste che cos. Tu mette le main dappertut. Je suis un donn
per ben. Tu staje nguaje. E datte n calm.
Cosimo- Che ci volete f. Io quando vedo una bella donna non resisto. Sono un poco focoso.
Luca- No, tu faje nu poco schifo.
Cosimo- Perdonatemi. Sono stato n poco troppo traseticcio. Avete ragione. Ci dobbiamo conoscere un poco. (gli prende le mani) Datemi un altro appuntamento.
Assunta- (entra senza farsi sentire)
Luca- Un rendez-vouz?
Cosimo- Ma dateme chelle che vulite vuje. Abbasta che mo ddate.
Assunta- O ssaccio je che te dongo. Depravato! Cu tte doppo facimme e cunte. Taggia
smunt piezze pe piezze. Mo famme penz o vikingo. (si avventa verso Luca e
per tiragli i capelli gli toglie la parrucca) Che schifo! Manche capille tene.
(a Cosimo) Miettete scuorno.
Cosimo- Uh mamma mia, o duttore!
Andrea- Ma che sta succedendo?
Assunta- Pure tu? Ho preso due ricchioni con una fava. Me sento male.
Luca- Per forza state cos eccitata.
Assunta- M fossio chella che st eccitata.
Luca- Mo non mi svenite pure voi. Sedetevi un po sul divano.
Assunta- Non mi toccate. Non voglio essere toccata da un pervertito.
Luca- Ma che state dicenne. Sono stufo. Mi vado a cambiare. Spiega tu come stanno le
cose. (esce)
Cosimo- Ma ce st a spieg nunnagge capito.
Assunta- Tha donghje doppo a spiegazione. Nun te preoccup.
Andrea- Calmatevi un momento che vi spiego tutto. Luca ha giocato al superenalotto ed ha
azzeccato il sei. Per colpa mia tutti hanno capito chi ha vinto. E lo ha saputo
anche Don Arturo che venuto qua a minacciarci. Luca, per non farsi
riconoscere, si vestito da donna, uscito da unaltra parte e ha portato il
biglietto al sicuro.
Assunta- E o duttore a tenute o stommeche e asc d casa cumbinato e chella manera?
Andrea- Che c di starano? Lho fatto tante volte!
Assunta- O duttore.
Andrea- Ma qua dottore! Io lho fatto tante volte.
Assunta- Nun se capisce niente cchi.
Andrea- Mia cara signora. Quello era lunico modo per uscire senza farsi riconoscere.
Don Arturo ha messo i suoi scagnozzi dappertutto.
Cosimo- E io per questo sono venuto qua. Lo volevo avvisare. Perch ho sentito Don Arturo
fuori al bar che diceva a tutti di controllare chi entrava e usciva da questa casa.
Assunta- Certo! Figurati se quello si fa scappare un biglietto del superenalotto.
Andrea- Si ma questa volta labbiamo fregato. Luca non stato riconosciuto. Glielabbiamo
fatta sotto il naso.
Arturo- (entra dalla comune con Cicciotto) Vi credete voi. A me nisciuno me fa fesso.
M parola di Don Arturo a cca ncoppa nun ghiesce nisciuno si primma nun
vene fore o biglietto.
Cosimo- E scusate noi che centriamo?
Don Arturo- Centrate. Centrate. Chiunque frequenta questa casa centra. E di qua non si
muove nessuno.
Andrea- Voi siete un bel prepotente.
Arturo- Emb signur, voi tenete ragione che io le mani addosso a una femmina non le
posso mettere
Andrea- Innanzitutto, non vi permetto di parlarmi in questo modo e poi vi dico che avete
rotto le scatole.
Arturo- Ueh! Sta caccianno o curaggio. E addivintato au aur
Cicciotto- Audace.
Arturo- Ti ha sta zitto! (ad Andrea) Non ci mettiamo appaura.
Andrea- Voi non fate paura a nessuno.
Arturo- Ah si? Alloro mo ci divertiamo un poco. (tira fuori la pistola) Che ne dite?
Cosimo- Don Art scusate. Noi ce ne possiamo andare?
Arturo- Come non vi volete divertire pure voi? (fa cenno a Cicciotto di piazzarsi davanti
alla porta)
Cosimo- Nun ce sta a capa!
Andrea- Ecco qua! Ora il guappo passa alle minacce serie.
Arturo- M basta! Accumencio proprio a te jamme caccialo fore.
Andrea- Qui davanti a tutti? Non posso.
Arturo- (rivolto a Cosimo) Allora forse o tenite vuje? Jammo cacciatelo.
Cosimo- Don Art ma che so sti ccose? Che v pigliate?
Arturo- Don Assunta.
Assunta- Ah io nun o tengo sicuro!
Arturo- Insomma! Se po ssap chi o tene?
Cosimo- Menammo o tuocco!
Arturo- Nun ve ce mettite pure vuje. O biglietto uno e vuje ladda ten.
Cosimo- Don Art!
Arturo- Che d?
Cosimo- Tengo n biglietto p pullmman. Va buono o stesso?
Arturo- E astipatavillo. Pecch ve po servi pe ghij a truv a quaccheduno o cimitero.
Assunta- Don Arturo, guardate ca io tengo a n figlio carrozziere.
Arturo- E si sammacca a machina o chiammammo!
Cosimo- Comme! Quello fa la guardia al Quirinale!
Arturo- E io tengo a na sora che guarda e cabinette ncoppallautostrada.
Andrea- Ma questo non capisce proprio niente.
Cicciotto- Don Arturo. Facimmele a perquisizione.
Arturo- E che me pigliate pe sbirro? E sbirre perquisisceno.
Cicciotto- E allora o biglietto comme o truvate?
Arturo- Hai ragione. Tutti faccia al muro.
Assunta- Ueh ueh! Cu mme o passaggio nun so piglia nisciuno.
Arturo- Donn Ass faciteme o piacere!
Assunta- Appunto! Ve piacesse e me mettere e mmane ncuolle. Nin ve lo permettero mai.
Dovrete passare prima sul mio corpo.
Arturo- Jamme facite ampressa. Faccia al muro!
Assunta- Se proprio lo dovete fare. Preferisco a lui (indica Cicciotto).
Arturo- E capito a donnAssunta. Vi servo subito. Cicci forza.
Cicciotto- E pecch proprio io.
Arturo- Perch tu tieni la preferenza della signora. Muovete imbecille.
Cicciotto- DonnArt fernitele cu st pparole.
Cosimo- Fermi tutti. Se proprio dovete perquisire se permettete la perquisisco io. A
muglierema nisciuno a tocca.
Assunta- Ma parle sempe mmieze. E fatte e fatte tuoje.
Arturo- Quant bello. E si po truvate o biglietto?
Cosimo- Primme e mettere e mmane ncuolle a mia moglie. Dovete passare sul mio corpo
cadaverico.
Arturo- E nce v assaje. Vuje state cchi all ca acc.
Assunta- Nientemeno tu me vu bene fino a chistu punto?
Cosimo- Sissignora DonnAss.
Andrea- Ma insomma basta. Quando finisce questa pagliacciata?
Arturo- La pagliacciata finisce quando esce fuori il biglietto.
Andrea- Allora Don Arturo caro mettetevi lanima in pace perch il biglietto qua non ci
sta. Il biglietto al sicuro. E gi stato portato fuori.
Arturo- Guagli. Io scemo non ci sono. Tu vuoi abusare della mia della mia
Cicciotto- Intelligenza
Arturo- Te fa e fatte tuoje e capito. Cretino.
Cicciotto- Fernitele cu sti parole!
Arturo- Non proprio possibile. Da qua dentro non usciva nemmeno un formicola senza
essere controllata.
Andrea- Appunto una formica no, ma una donna bionda che usciva dallaltro vicolo s.
Arturo- E chi fosse questa bionda?
Andrea- Il dottor Luca vestito da donna.
Arturo- Allora era isso chillu transessuale che pigliaveno a sische e pernacchie.
Andrea- Si. Era proprio lui.
Arturo- No nun po essere. Me state facenne fesso. A proposito ma o duttore add sta?
Andrea- Dove sta il dottore non sono fatti vostri.
Arturo- Cercate da fern. Non tirate troppo la corda che si spezza.
Andrea- Uuh! E quanto la state facendo lunga. Fate quello che dovete fare e ghjatevenne,
Arturo- Allora nun avite capite che se non escono dottore e biglietto cca succede neca
Necat (Cicciotto accenna a parlare) necatromba.
Andrea- Si figurati!
Luca- (entra vestito in modo normale) Eccomi qua. Il dottore uscito.
Arturo- Uh il dottore in borghese. Vi rimasto un poco di fondo tinta qua.
Luca- Don Art poche chiacchiere. Dite che volete e poi lasciateci. Grazie.
Arturo- Che voglio. Il dottore uscito. M addasc o biglietto.
Luca- Il biglietto non c.
Arturo- Non c?
Luca- Non c.
Arturo- Allora sapete che c di nuovo? Che adesso non mi accontento pi della met. M
o me date tutte sorde o cca overo fernesce malamente.
Luca- Putimme tremm subito o aspettammo n poco?
Arturo- Cicci spara a quaccheduno.
Cicciotto- E laggia fa io?
Arturo- Emb te piace e fa o guardaspalle?
Cicciotto- Ma je sti cose nunne ffaccio. Nunne ssaccio fa. Nun lagge maje fatte.
Arturo- Si a schifezza e tutte luommene e conseguenza. E sta bene! Diamo inizio alla
strage,
Andrea- Un momento. Devo dirvi una cosa.
Arturo- Sono tuttorecchie.
Andrea- Poco fa ho detto che eravate un prepotente. Non vero. Siete proprio stronzo.
Luca- Voi volete il biglietto? Eccolo qua. Vi voglio fare una proposta.
Arturo- Sentiamo.
Luca- Vogliamo fare met a voi e met a me come avevate detto?
Arturo- Va bene. (a Cicciotto) E viste stuommene e quatte sorde. Come se so cacate
sotto.
Luca- (tira fuori il biglietto e lo strappa a met) Ecco qu! Met a voi e met a me.
Arturo- (vedendo il biglietto strappato va su tutte le furie e impugna la pistola) Site
muorte. Signori volete vedere il fu dottore (parte un colpo allimprovviso e la
Signora Assunta stramazza al suolo)
Cosimo- Assunta!
Luca- Cavite cumbinato?
Arturo- Niente!
Cicciotto- Azze! Niente.
Arturo- Me scappato giuro. Nun vulevo spar. Agge aizato a pistola (parte un altro colpo
e questa volta Cosimo che cade al suolo)
Cicciotto- Avite distrutto a famiglia do carrozziere!
Andrea- Questa oltre a essere stronzo pure pazzo.
Luca- Ma ve state fermo cu st cosa?
Arturo- Ma nun st facenne niente. Chella essa ca appena tocco (parte ancora un
colpo e cadono contemporaneamente Andrea e Cicciotto)
Luca- No. Mo mavita dicere comme caspita avite fatto?
Arturo- Ma che ne saccio. Sarr n pistola cu luocchie stuorte.
Luca- Pusate sta pistola. Pusatela, piano piano.
Arturo- Vabbu a poso. Ma nun ve preoccupate che so fernute(parte lultimo colpo e
abbatte Luca) Mamma mia! Agge fatte la strage degli innocenti.
Cesarina- Mo ce stanno e muorte!
Arturo- No! Songarruvinato!
Cesarina- Nun ve preoccupate! Ve faccio lo sconto comitiva.
(sipario)
(Si riapre il sipario e la scena si presenta come allinizio)
(Luca dorme sul divano nella stessa posizione in cui lo ha trovato Rosa nel I atto)
Rosa- (dalla comune) Luca. Ma che fai? Dormi sul divano?
Luca- ( si sveglia di soprassalto) Oddio che sogno. Ho fatto un sogno incredibile.
Rosa- E la stanchezza. Tu lavori troppo. Va a stenderti sul letto che meglio.
Luca- Hai ragione. Sono a pezzi.
Rosa- Vieni a pranzo a casa?
Luca- No mamma ho da fare altre cose.
(suonano alla porta)
Rosa- (va ad aprire)
Cesarina- Signora cara. Come sta?
Rosa- Bene grazie. E Lei?
Cesarina- Non c male.
Rosa- Qual buon vento?
Cesarina- Sono portatrice di una bella notizia.
Rosa- Ah si! Quale?
Cesarina- Se proprio lo vuole sapere, il primario del reparto ha deciso di andare in pensione
Anticipatamente e indovinate un po a chi hanno pensato per sostituirlo?
Rosa- Luca!?
Cesarina- Proprio cos! La direzione sanitaria mi ha chiesto il nome di una persona seria,
di un lavoratore, integerrima, di sani principi e senza tanti pensieri strani per la
testa ed io ho pensato a Luca perch so che non mi far fare brutte figure.
Rosa- Non so proprio come ringraziarla. Ne aveva proprio bisogno soprattutto
economicamente.
Cesarina- Luca se lo merita. Sapesse ho pregato tanto per lui. Lei lo sa io sono molto
cattolica. Vado a messa tutti i sabati e le domeniche. Ah non me ne perdo una.
La preghiera tutte le sere. E tutti gli anni due pellegrinaggi a Lourdes. Uno
destate e uno dinverno Ora se permette vorrei andare un po di la a darmi una
sistemata. Cera un traffico bestiale, mi si rotta anche laria condizionata ed
ho fatto una di quelle sudate. Siamo nati per soffrire. Sia benedetta la
famiglia.
Rosa- Prego! Vada pure.
Cesarina- (esce)
Marisa- Buongiorno Rosa. Come state?
Rosa- Non c male. Grazie Marisa. E tu dove vai cos elegante?
Marisa- Abbiamo linvito per linaugurazione di un locale che ho progettato io. Abbiamo
tutti appuntamento qui per partire insieme.
Rosa- A questora?
Marisa- Il locale si trova a Roma. Quindi dobbiamo partire ore per avere il tempo di
mangiare un boccone e arrivare puntuali. Anche perch verranno un sacco di
persone importanti.
Rosa- E una bella soddisfazione aver avuto un incarico cos importante.
Marisa- Si! Pensate che quando mi hanno invitata ho preteso gli inviti anche per i miei
amici perch sar davvero una serata mondana.
Rosa- Beh! Allora buon divertimento.
Marisa- Grazie. Ma Andrea sveglio?
Rosa- Non lo so! Sono arrivata da poco.
Marisa- Lo vado a svegliare io se no finisce che facciamo tardi. (bussa alla porta di
Andrea) Andrea! Datti una mossa che facciamo tardi.
Andrea- (esce) Eccomi!
Marisa- Ma stai benissimo!
Andrea- Certo! Vuoi che mi perda Un evento cosi importante e con quattro stracci? Non
esiste proprio.
Marisa- Non hai idea di tutte le personalit che saranno presenti.
Andrea- Non vedo lora vorrei essere gi li.
Marisa- Pi lunga lattesa (suonano alla porta) Lasci Rosa vado io.
Felice- (anche lui molto elegante) Buongiorno a tutti. Gli altri non sono ancora arrivati.
Finiremo col fare tardi. Ma come stai bene. Ma questo quello che abbiamo
comprato insieme la settimana scorsa?
Andrea- Si.
Felice- Hai visto? Ti ho convinta. In fatto di gusti, il sottoscritto non ha rivali. Ma quando
si parte? Questattesa mi snerva.
Andrea- Anchio sono cos impaziente
Marisa- Calma ragazzi. Calma. Anche perch dobbiamo fare un salto a salutare zio
Cosimo e zia Assunta. In fondo anche grazie a loro che ho avuto questo
lavoro.
Andrea e Felice- Uffah! (suonano alla porta) (Felice va ad aprire e si sentono delle urla)
Felice- Signore! Guardate un po chi c.
Cicciotto- (entra e si ferma in posa davanti alla comune)
Andrea- Oddio che schianto! Ma sei divina.
Cicciotto- Ragazze! Con tutti quei fotografi io devo fare la mia figura non vi pare.
Felice- Solo tu cara!
Marisa- Sei da sola? E il tuo principale?
Cicciotto- A non lo chiedere a me. Ieri abbiamo litigato di brutto.
Andrea e Felice- Tanto per cambiare!
Felice- Come mai?
Cicciotto- Perch una sbadata . Non si ricorda mai le cose e poi da la colpa a me.
Marisa- Farete di nuovo pace
Andrea e Felice- Come sempre.
Cicciotto- Ah no! Non lo sopporto pi. Va a finire che lammazzo.
Andrea- Non c bisogno che lammazzi. Cambia lavoro.
Cicciotto- Guarda ci sto pensando davvero. Pi invecchia pi peggiora.
Felice- Va bene. Ora che arriva ci si mette una pietra sopra e si dimentica tutto. E poi si
parte per Roma!
Andrea- Ah! Roma! Citt aperta.
Marisa- Si ma questo quando arriva? (suonano alla porta) Finalmente. Vado io.
Allora? Dobbiamo aspettare ancora?
Arturo- Guarda. Non me ne parlare proprio. Arrivare qui stamattina stata proprio
unodissea.
Cicciotto- E ti pareva.
Arturo- Zitta tu. Che tutto successo per colpa tua.
Cicciotto- Cosa vi avevo detto.
Arturo- Io sono stressato. Troppo stressato. Avevo messo la sveglia che non suonata.
Preparati in tutta fretta senza neanche prendere un caff, e se io la mattina non
prendo un caff non connetto tutta la giornata. Scendo e trovo unaauto che
blocca la mia, aspetta mezzora che arrivi quello stronzo del proprietario che poi
era una stronza. Come al solito sono sempre le donne. E poi il traffico
Cicciotto- Sembra la carta moschicida dei guai.
Arturo Guarda smettila altrimenti ti do un pugno sul muso.
Cicciotto- Provaci. Dai provaci cos risolviamo la questione una volta per tutte.
Arturo- Io sono pronto.
Cicciotto- Dai comincia tu.
Arturo- No comincia tu.
Marisa- Allora la finiamo. Su fate la pace e prepariamoci che si fatto tardi.
(Arturo e Cicciotto fanno la pace) Non avete nemmeno idea di chi ci sar a
questa festa. Tanto per cominciare la finalista de La grande sorella, il
protagonista del telefilm del cane poliziotto
Tutti- E poi?
Marisa- E poi basta. Altrimenti vi rovino la sorpresa. Andiamo.
Andrea- Ragazze prima di partire qualcosa da bere?
Cicciotto- Io ho portato un po di cioccolato. Ne volete?
Felice- E di quello buono?
Cicciotto- Il migliore! Non per niente lho comprato da Gay Odin. (risate)
Arturo- Il cioccolato per carit un veleno per la mia linea.
Rosa- Avete fatto tanto di quel chiasso Speriamo che Luca non si sia svegliato.
Andrea- Si! E quando si sveglia quello.
Felice- Peccato! Sarebbe potuto venire con noi.
Rosa- Non ci sperate proprio. Il mio Luca un uomo tutto dun pezzo. E frequenta persone
di tuttaltro genere.
Andrea- Che cosa intende per persone di tuttaltro genere?
Rosa- Beh! Persone come lui.
Felice- Perch noi che cosa abbiamo di diverso?
Rosa- Niente. Ma lui non come voi.
Andrea- Glielo spiego io come siamo noi. Noi siamo persone. Persone come tutte le altre
persone di questo mondo. Luca non medico. E una persona che ha imparato
curare altre persone. Siamo persone e basta. Non conta che facciamo o cosa
siamo. Persone. Senza nessuna etichetta. Capito signora Rosa? Non siamo
diversi. Persone.
Rosa- Va bene! Fate buon viaggio. Siate prudenti e divertitevi. (esce)
Tutti- Grazie.
Marisa- Questa sparata te la potevi risparmiare.
Andrea- Quando ci vuole ci vuole. Sta sempre li a puntualizzare. Luca sotto, Luca sopra.
Luca di qua e Luca di la. E basta! Chi sar mai questo Luca.
Cicciotto- Allora? Ce la diamo una mossa che se troviamo traffico la fine?
Andrea- (va alla porta di Luca e bussa) Luca noi andiamo. Uffah! Luca, hai sentito? Noi
Andiamo (escono tutti)
Luca- Mamma mia! E che palle! Fa sempre casino lui e quelle checche delle sue amiche. (squilla il telefono) Ci mancava il telefono. Pronto! Ciao! Che sorpresa! (assumendo atteggiamenti gay)
Cesarina- (entra senza farsi notare e inevitabilmente ascolta)
Luca- Ma sai che mi ha fatto proprio piacere questa tua telefonata. Stavo pensando
proprio a te. Finalmente! Chi non muore si rivede anzi si risente. Un invito a
cena? Non mi starai corteggiando? Certo che mi fa piacere. Decidi tu il posto?
Per pago io. ..Venerd sera va bene anche perch non sono di turno. Alle otto
Perfetto. A venerd allora. Ciao Armando
Cesarina- Luca!
Luca- Oddio! Dottoressa! Da quanto tempo sta qua?
Cesarina- Sono appena entrata? Perch importante
Luca- Non lo so.
Cesarina- Parliamo invece di cose pi importanti. Me lo offri un caff? (escono).
SIPARIO
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