Bowling
due tempi
di Aldo Selleri
PREMIO FERSEN 2008
Aldo Selleri
Via Vanvitelli 10
20129 Milano
aldo.selleri@fastwebnet.it
SINOSSI
In scena due padri divorziati, i loro due figli e una provocante tredicenne vittima di uno stupro e poi uccisa.
L'assassinio della ragazza, studentessa dello stesso istituto, accende la miccia per un crudele scontro fra genitori e figli.
Il testo, di abile scrittura teatrale, affronta in chiave contemporanea i rapporti, problematici e confusi, fra padri e figli.
Il noir che ne risulta esce dagli schemi consueti, il dialogo psicologicamente ben risolto e luso degli effetti di scena contribuisce a dare alla vicenda un ritmo incalzante, a profitto della resa drammatica.
Scena
La scena composta da luoghi diversi, collegati da una passerella o altro: principalmente la sala del bowling e il soggiorno dellappartamento di Davide.
Intorno, a mosaico, si accendono e spengono altre brevi visioni, evidenziate da effetti sonori e passaggi musicali
- iterati e in contrappunto - che le amalgamano in uno strampalato concerto di musica dodecafonica, ma senza soverchiare la recitazione del testo.
Ogni ambiente rappresentato in modo semplice ed essenziale.
Roby e Luca, i figli, saranno spesso nella sala del bowling spazio nello spazio - tranne quando reciteranno in un altro punto della scena: linterno di unautomobile, la camera di Roby,
il soggiorno nella casa di Davide soffre dellassenza di una donna: trasandato e in disordine come un negozio di rigattiere contiene molta polvere e troppi ricordi.
Niente a caso.
Personaggi
Davide
Quarantenne alla soglia dei cinquanta,
impiegato statale
Jacopo
amico di Davide e suo vicino, trentacinquenne
infermiere
Roby
figlio di Davide, liceale
compagno di Luca e fanatico dei bowling
Luca
figlio di Jacopo, liceale
compagno di Roby e fanatico del bowling
Augusta
moglie separata di Davide, gi impiegata di banca
bella, vistosa, molto truccata
Due medici chirurghi
dellospedale di medicina legale dove lavora Jacopo
Ragazzina
ama il mare e le minigonne
Donna grassa
adora gli ascensori, ma ne sente la mancanza
Signore in grigio
cos incolore
che difficile notarlo
Scena 1 Limbo
Entra in una scena-limbo, una donna anziana, molto grassa, con due borse della spesa stracolme.
Arranca. Ha il fiatone.
Donna grassa:
Ascensore, ascensoruccio, mio ascensore del cuore, ascensorone Ma come pesanoho esagerato con lacqua bastava una bottiglialacqua pesa pi di tutto. Non sono i miei pensieri che pesano lacqua nella borsa. Far la spesa mi uccide o sono io che uccido la spesa, mangiandomela? Ah, ahUn po luno, un po laltro.
Si ferma di fronte agli spettatori. Guarda in alto.
Non c, no, non c Ogni volta non c. Ogni giorno della mia vita, non c. Ascensore, ascensore, ascensore, a-scen-so-re...
(Il suo richiamo diventa un lamento, poi un singhiozzo).Maledetti. Anche oggi dovr farmi le scale a piedi, ma lo dir, lo grider, strepiter con tutti i condomini che non possibile abitare al quinto piano con un ascensore bloccato. Ascensore
Entra in scena il Signore in grigio, cos incolore che la Donna Grassa non lo nota. Il Signore in grigio le fa dei segni. Dopo ripetuti gesti e sussurri, caccia un urlo.
Donna grassa:
Che bisogno ha di gridare?
Signore in grigio:
Cos, tanto per gridare. Sa quanto fa bene cacciare un urlo? Libera i polmoni, aiuta la circolazione del sangue, ma soprattutto aiuta la comunicazione.
Donna grassa:
Io non comunico con gli sconosciuti.
Signore in grigio:
Ma guardi che siamo vicini di casa.
Donna grassa:
Eh?
Signore in grigio:
Abitiamo sullo stesso pianerottolo: lei al 13 A, io al 13 B. Ultimo piano.
Donna grassa:
Gi, e lascensore non funziona.
immobile, statuario, di ghiaccio: pensi un po.
Signore in grigio:
Che fortuna!
Donna grassa:
Che disgrazia, vorr dire.
Con le due borse che mi ritrovo.
Signore in grigio:
Non si preoccupi: gliele porto su io.
Donna grassa:
Lei no: sarebbe abuso di vicinato.
Signore in grigio:
Ma quale abuso?
Donna grassa:
Abuso
Guardi che borse mi ritrovo.
Signore in grigio:
Dia a me, dia a meBisogna salire.
Salgono, le loro voci si affievoliscono.
Donna grassa:
Gi, al quinto. Vorrei abitare in cantina.
Vuole mettere il fresco destatela pace, il silenzio
Uomo in grigio:
I topi
Scena 2 - Pista di bowling
Davide e Roby giocano come se facessero un balletto.
Effetto sonoro ingigantito di una boccia lanciata sulla pista di bowling. Birilli che cadono.
Roby:
Strike
Luca:
Spare...
Roby:
Strike
Luca:
Spare...
Roby:
Strike
Luca:
Spare...
Roby:
Strikeho dettoe quando dico strike strike!
Luca:
Merda. Spare... Ancora una volta
Quando dico spare spare!
Crescendo di voci di giocatori non visti che giocano e commentano, spezzato dal rumore della boccia che colpisce i birilli, e dei birilli che cadono.
Scena 3 -Automobile in corsa
Interno di un'automobile: musica hip-hop dalla radio a tutto volume.
Roby (canticchia una sua canzone hip-hop)
Le strade sono bianche, i materassi neri
e tu dov'eri e tu dov'eri?
Lei era bella, lei era stanca
quanto ti manca, quanto ti manca.
Un lago di sangue, un lungo coltello
e ti fai bello, e ti fai bello.
Luca:
Basta. Smettila, Roby.
Roby:
Le strade sono lunghe, la casa lontana
lei dice che ti ama, lei dice che ti ama
Mi piace la verit, che c' di male
guarda che strano: sei un animale.
Ti fai di tutto, anche con la colla
ancora un po' e ti fai pure di cipolla.
Luca:
Taci, maledizione.
Roby:
Le strade sono nere, i materassi rossi
il mare profondo e tu vai in fondo.
Vorresti nuotare ma lei ti porta a picco
l dentro con voi due non mi ficco.
La luna d'argento, le stelle sono d'oro
i sogni lasciali nel fosso ch io non posso.
Effetto sonoro di frenata. Stridori prolungati di pneumatici.
Scena 4 Spiaggia
Sciabordio d'onde, raffiche di vento.
Ragazza:
Arriva sempre in ritardo. Sto qui ad aspettarlo come una foglia secca. Una forma vegetativa ribambita. Ti diverti a trattarmi come una rincretinita, eh, ti piace? Sai che cosa ti faccio uno di questi giorni? Me ne vado con uno di quelli che passano in auto e che si fermano a guardarmi con la lingua di fuori. Ti piacerebbe? Sai che si fermano tutti quando mi metto la maglietta bianca? Cento euro, mi ha detto uno. Non ci credi? Non ci credi?
Una macchina passa, poi il rumore del motore sfuma.
Perfido autunno.
Le tue foglie contro natura sarebbero quelle d'una stagione tranquilla? Foglie rosse marciscono a terra, inebetite. Fermentano i rancori, e nascer una guerra.
Lo sento. Sar un giorno di sangue.
Che modo di parlare, mi dice lui.
E il mio modo, gli dico io.
Parlo come mi viene. Come voglio io.
E mi vesto come mi piace.
Troppo corta, mi dice. Che ci posso fare, se mi piace portare la gonna corta e mostrare le gambe? E se non le metto in mostra alla mia et, quando le dovrei mostrare?
Mi sembra sempre di essere seguita: per strada, quando vado al liceo e quando ritorno a casa.
Quegli occhi. Puntati come un fucile.
Che hanno gli uomini da guardare?
Noi ragazze, siamo fatte cos.
Come madre natura ci ha fatto.
Per questo mi piace venire qui a incontrarlo.
Non c mai nessuno, solo lui.
E c il mare intorno.
Lo guardo: viene e va, il flusso e il riflusso dellacqua, il suono della marea che arriva, se ne va e ritorna
Mi penetrano come un bacio, e sparisce tutto.
Il mare il mare, mi dice lui, ma per me il mare molto di pi. E un ascensore per la libert.
Sale e scende, basta pigiare il pulsante dellimmaginazione. La terra sparisce se mi lascio cullare dal mare. Su e gi. Sotto i piedi si spalanca un abisso e volo sulle onde.
Oh dionon arriva ancora
Quanto ci mette? il rumore di una macchina
Non la sua Mi nascondo: non mi devono vedere.
Non dovrei pi venire qui da sola, e se sono quei due che mi hanno seguito fino sotto casa?
Oh dio, se sono loro? No, noma chi pu essere?
Scena 5 - Appartamento di Davide
Telefono che squilla.
Davide (risponde):
Al bowling, avvocato...S, a cinque minuti dalla spiaggia dove hanno trovato il corpo della...No, Roby era con Luca... Luca, il suo amico si chiama Luca. Domani alle nove, in questura, d'accordo...Puntuali, s, non come l'altra volta...Sua madre se lo viene a sapere...Appena ritorna Roby, le telefono...Certo, avvocato, anche di notte.
Scena 6 - Sala di medicina legale
Due medici chirurghi stanno lavorando su un corpo femminile senza vita.
Jacopo, linfermiere che fa da assistente, guarda il cadavere della ragazzina della scena precedente: i capelli le cadono sulle spalle nude e le braccia penzolano fuori dal letto.
Primo medico:
Avevo lo studio pieno di donne ieri pomeriggio. Non le sopporto quando si lamentano tutte.
Dottore faccia piano, no dottore, fa male...
No, dicono sempre di no.
Jacopo:
Questa non si lamenta.
Primo medico:
Per forza: morta.
Secondo medico:
Lhanno conciata per le feste
Jacopo:
Aveva solo tredici anni.
Primo medico:
Chi ha un raffreddore, chi un'emorragia per aborto spontaneo, chi un tumore immaginario allutero, ma le altre...niente. Nada de nada. Vengono dal dottore a farsi visitare come fare una passeggiata, mettersi in mostra, avere attenzioni.
Jacopo:
Tutte in forma, allora? Tutte sane? Tutte malate...immaginarie?
Primo medico:
Sentilo lui, fa lo spiritoso. Non si scherza con la medicina.
Jacopo:
Hanno le fisime da matrimonio infelice. Avvisaglie di menopausa.
Secondo medico:
Le ucciderei tutte queste mogli disperate.
Primo medico:
Questa lhanno gi uccisa, anche se non era sposata. Ora facciamo una incisione, lunga dallo sterno al pubeAspira il sangue, Jacopo.
Secondo medico:
Lhanno accoltellata, ma lhanno presa di sorpresa... Ha girato la testa e zac...come un agnello. Non se l'aspettava. Lo vedi ancora nei suoi occhi lo stupore.
Primo medico:
Ma che cosa vuoi vedere? E morta ha gli occhi spenti.
Secondo medico:
Gli occhi registrano...tutto, memorizzano le emozioni.
Primo medico:
E morta e basta.
Jacopo:
Un angelo, che volato nel cielo.
Secondo medico:
Altro che mogli disperateDove abito io, una moglie di cinquantanni ha ucciso il marito di sessanta con un coltello da cucina. Poi l'ha squartato e lha messo nel congelatore. I vicini del piano di sotto se ne sono accorti dalla puzza e da un filo di sangue che colava dal soffitto. Quando l'hanno arrestata, lei ascoltava Boccelli, fumava e canticchiava.
Primo medico:
Concentriamoci adesso.
Allarghiamo l'incisione: divaricatore e pinze... Non quelle, le pi grandi... Jacopo
Secondo medico:
Dai, non le vedi Jacopo?
Bisogna estrarre ora e mettere tutto nella bacinella...
No, non cos...dentro ho detto, con delicatezza.
Primo medico:
Quello che si deve fare (a Jacopo) drenare i vasi sanguigni e la cavit addominale, ma bisogna prendere ogni precauzione per evitare eventuali coaguli.
Si utilizza la giugulare, ma capita anche di dover lavorare sul cuore. Per la cavit orale si usa il trequarti. E' una specie di ago lungo e sottile, s, quello Jacopo, attaccato ad un tubo flessibile.
Secondo medico:
E, nel caso di un'autopsia come questa, gli organi vengono estratti.
Primo medico:
Occorre inserire dei tamponi di ovatta per restituire al corpo la forma naturale.
Ma nel tuo caso (allaltro medico)non servirebbe a niente. Anche prima dellautopsia la tua testa sarebbe vuota.
Secondo medico:
Un giorno o altro ti sbudello, se non la pianti di prendermi per il culo.
Primo medico:
Lo faccio per rimanere sveglio.
Secondo medico:
E io ti infilo un bisturi nel pisello, cosi non ti addormenti.
Primo medico:
Guarda che pelle di seta, tredici anni
Secondo medico:
E quattordici pugnalate.
Primo medico:
Tredici.
Secondo medico:
Quattordici. Conta meglio.
Primo medico:
Le coltellate hanno lesionato fegato, pancreas e cuore.
Secondo medico:
Anche i polmoni.
Primo medico:
E' morta per soffocamento.
Secondo medico:
Dissanguata.
Primo medico:
Per soffocamento.
Secondo medico:
Dissanguata
Primo medico:
Tredici pugnalate non sono poche.
Secondo medico:
Quattordici!
Primo medico:
Tredici.
Secondo medico:
Contale: una, due. tre...
Conta bene quelle sulla schiena...totale quattordici.
Jacopo:
I segni viola sui polsi sono per la corda con cui lhanno legata.
Primo medico:
Hanno stretto troppo.
Jacopo:
Polsi e caviglie sottili, vita stretta, seno abbondante: era gi una donna.
Secondo medico:
E che donna! Troppo bella. Troppo giovane
Primo medico:
Troppo libera.
Secondo medico:
Questo un giudizio: che cosa ne sai tu?
Primo medico:
Lo so e basta.
Secondo medico:
Il solito medico stronzo, che sa sempre tutto.
Escono di scena, mentre Jacopo rimane impalato con la bacinella in mano.
Scena 7 Pista di Bowling (come scena 2)
Davide e Roby continuano il loro balletto. Effetto sonoro di una boccia lanciata. Birilli che cadono.
Roby:
Strike
Luca:
Spare...
Roby:
Strike
Luca:
Spare...
Roby:
Strike
Luca:
Spare...
Crescendo di voci di giocatori fuori campo che giocano e commentano, spezzato dal rumore della boccia che colpisce i birilli, e dei birilli che cadono.
Scena 8 - Appartamento di Davide
Effetto sonoro di cubetti di ghiaccio in un bicchiere.
Jacopo (con ancora il camice addosso, si versa da bere):
Chi era, Davide?
Davide:
Era l' avvocato. In questura ci accompagna lui, domani mattina.
Jacopo (togliendosi il camice e mettendolo in una borsa che ha con s):
Non ho fatto nemmeno in tempo di cambiarmi allospedale.
Lavvocato se ne frega, Davide.
Ascolta me, tutti gli avvocati se ne fregano.
Sono come gli attori: fanno la parte e vogliono incassare. E in pi pretendono gli applausi. Tutto il resto non conta.
Davide:
Non diresti cos, Jacopo, se si trattasse di tuo figlio.
Jacopo:
A propositoC'era bisogno di ripetere il nome di Luca tre volte? Vuoi che lo sappiano tutti che lo sospettano
Davide:
Stavi ascoltando...eh?
Jacopo:
Ero qui, come facevo a non sentire?
Davide:
Roby era con Luca o no?
Jacopo:
Erano insieme la sera del delitto, ma questo non significa niente. Luca non ne vuole pi parlare. I nostri ragazzi sono ok: tutto come prima.
Davide:
Neanche Roby non ne parla.
Bisogna tirargli fuori le parole di bocca con le pinze.
Effetto sonoro di macchina che passa.
Davide:
Ssst...una macchina...
No. Non la sua.
Jacopo:
Come fai a esserne sicuro?
Davide:
Dal rumore.
Jacopo:
Dal rumore?
Davide:
Dal rumore del motore.
Era la mia automobile, prima che la regalassi a Roby.
Non la voleva nemmeno.
Scena 9 - Pista di bowling
Roby e Davide.
Effetto sonoro di boccia che corre sulla pista.
Roby:
Vedi pap, la Smart ce l'hanno tutti al liceo: il Paolo Imbonati, il Mario Frazzi, il Giacomo Bertinoni, anche la Fiore...
Davide:
Chi la Fiore?
Roby:
Quella con il caschetto e le tette grosse,
la guardi sempre quando vieni a prendermi al liceo.
E sbavi.
Davide:
Tuo padre non sbava per le piccole deficienti. E poi, accontentati della mia automobile. Non ce la faccio con i soldi.
Roby:
Chiedili a mamma, se non ce li hai tu.
Davide:
Tua madre in Spagna e ti compra una Smart? Ol!
Roby:
Che male ci sarebbe?
Davide:
Smettila. Tua madre ha altro a cui pensare, e poi, sai quanto costa una Smart?
Effetto sonoro di boccia che colpisce i birilli.
Scena 10 - Appartamento di Davide
Davide:
La mia va pi che bene, gli ho detto al bowling. Accontentati, gli ho detto. E poi non ce la faccio con i soldi, gli ho detto.
Jacopo:
La Smart voleva, il signorino.
Davide:
Se fosse per lui, dovrei andare a rubare.
Jacopo:
Anche Luca fa cos. Non dovevamo cenare
tutti insieme? Hamburger e Coca?
Davide:
Al bowling i nostri ragazzi si dimenticano di tutto: casa, famiglia e compagnia bella.
Jacopo:
Giochiamo anche noi!
Scena 11 sala di bowling.
Davide e Jacopo passano nella sala di bowling.
Effetto sonoro di boccia che colpisce i birilli.
Jacopo:
Strike, Davide!
Davide:
Spare, Jacopo...
Effetto sonoro di boccia che colpisce i birilli.
Jacopo:
E buonanotte pap.
Davide:
Buonanotte.
Scena 12 appartamento di Davide
Davide:
Hai fame, Jacopo? Vuoi che ti prepari un panino?
Jacopo:
Mi basta un dito di whisky. Questa bottiglia finita.
Davide:
Tutte finiscono, prima o poi.
Ne apro un'altra della tua marca preferita?
Jacopo:
Thank you, my friend.
Davide:
Da quando sei andato a Londra per un weekend,
non fai che scimmiottare gli inglesi.
Che gusto ci trovi?
Jacopo:
E' un modo per esorcizzare la situazione.
Davide:
Quale situazione?
Jacopo:
La mia. Mi annoio a morte in questa citt. L'inverno troppo lungo, l'estate troppo calda, e le donne non te la danno se non hai una Ferrari e non le porti alle Maldive.
Davide:
Gi, la conosco l'antifona: d'inverno la nebbia ti morde il culo, d'estate le zanzare ti dissanguano, i vermi nell'erba fanno troppo rumore, e non ti viene pi duro.
Jacopo:
Scherzi, ma io, dalla finestra del soggiorno, vedo scatole di cemento che
mangiano l'orizzonte e la tua villetta di merda, scusa Davide, uguale alla
mia, identica, ma ha un giardino con le erbacce che crescono come ai tropici.
Davide:
Le villette aumentano, le ruspe incalzano.
Siamo al lotto Q.
Al lotto Z sar la fine.
Jacopo:
Rimarremo imprigionati dentro il muro di recinzione.
Tu, io, e i nostri figli con noi.
Quattro formiche in due scatole di merda arroventata.
Davide:
Esageri.
Duecento metri di verde sono un giardino a dimensione d'uomo.
Jacopo:
Chi lha detto?
Davide:
L' ha detto l'agente immobiliare che mi ha venduto la casa. Me lo ricordo come fosse ieri.
Diceva che un giardino lo specchio dell'anima.
Jacopo:
Chi l'ha detto che un giardino lo specchio dell'anima?
Davide:
Te
lho detto: non mi ascolti!L'agente immobiliare che mi ha venduto la
casa: una faccia da angelo, ma due occhidue occhi famelici.
Jacopo:
Bel coglione, il tuo agente: altro che
Un giardino la paga del giardiniere. Solo la sua paga.
Davide:
Augusta
me lo diceva: Jacopo un...
Jacopo:
Che cosa?
Davide:
Un cinico pragmatico, diceva.
Scena 13 - Pista di Bowling
Luca e Roby.
Bocce che corrono, birilli che cadono.
Luca:
Sai Roby, questa notte ho sognato mia madre che mi sorrideva. Aveva la faccia bianca, di cartapesta.
Roby:
L'hai
conosciuta tua madre?
Luca:
E' morta quando avevo otto anni.
Aveva la mania dell'ordine, era fissata: mi tormentava se non mettevo a posto i giocattoli. Quando la sogno, penso subito a mio padre. E viceversa.
Senza logica, tranne quella del risentimento. Per tutti e due.
Roby:
Mio padre ripete le stesse cose. Si sempre tirato su le maniche lui, dice. Che si fa un culo cos, lui, a mandare avanti la baracca, e che io non faccio mai un cazzo.
La domenica sono io che passo il tagliaerba in giardino, mentre si legge i giornali, stravaccato sul divano rosso. Sono io che faccio bollire lacqua per la pasta. Sono io che faccio andare la lavatrice. Bisogna tagliare l'erba, dice. Ce n' sempre bisogno, dice.
Scena 14 - Appartamento di Davide
Davide:
Questa poi...Non ti va bene niente, Jacopo.
A me questa citt piace: la trovo viva, nonostante tutto.
Jacopo:
S, viva come un tipo trapiantato di cuore.
Davide:
Arrivano da tutte le parti del mondo, e fanno la fila in questura per il permesso di lavoro.
Sai che c' la fila dalle cinque di mattina?
Jacopo:
Sono male informati.
Qui schiatteremo tutti per occlusione polmonare. Se non fosse per Luca, che deve finire il liceo, me ne andrei subito da qui.
Davide:
Ma dove vuoi scappare?
C' la guerra da per tutto.
Come ti muovi, ti cade in testa una bomba. Anche a prendere la metropolitana sei spacciato.
Jacopo:
Guarda Davide, vedi l'orizzonte?
E' come uno spaghetto giallastro, una stupida retta che non finisce mai. La libert dov finita?
Davide:
Non c mai stata. Per la libert ci vorrebbe un ascensore: un ascensore grande che ci portasse tutti in alto nel cielo, fra le nuvole.
Ah Lass non si respira smog, non si sentono rumori In queste casette di merda, fatte con il cartone, non c lascensore e si sente tutto.
Siamo condannati a vivere raso terra, come vermi.
E i vermi, fra lerba, divorano anche i mattoni.
Lorizzonte, quello stupido spaghetto giallastro,
stata la ragione per cui ci siamo trasferiti qui.
Augusta voleva questa casa, come se l'orizzonte non si potesse vedere da nessunaltra parte al mondo.
Respireremo meglio, diceva, mentre si spogliava. Mi faceva fare tutto quello che voleva, lAugusta. Ti ricordi quando andavamo a mangiare la pizza e poi andavamo a ballare?
Jacopo:
E come lo ricordo! La mia Gabriella era ancora viva. Le piaceva tanto ballare.
Davide:
Ed stato al ballo che hai incominciato a fare lo stupido con Augusta?
Jacopo:
Che
cosa?
Davide:
Lo
sai benissimo.
E' incominciato tutto quella sera.
Scena 15 - Sala da ballo
Musica di tango.
Jacopo:
Balli bene, Augusta.
Augusta:
Te la cavi anche tu.
Jacopo:
Stringerti, sentire il profumo dei tuoi capelli, mi fai uscire di testa, Augusta.
Augusta:
Piantala Jacopo. Non fare il poeta: imbroglione.
Sono la moglie del tuo migliore amico e tua moglie la mia migliore amica.
Musica di tango sfuma.
Scena 16 - Appartamento di Davide
Davide:
Agusta mi diceva che invecchiavi, che eri ingrassato, che ti tingevi i capelli.
Diceva che anch'io dovevo perdere peso.
Tutti, per Augusta, avrebbero dovuto perdere peso, ma se le chiedevo perch non dimagrisse lei, si chiudeva in bagno e ci stava per ore. Per ore, Jacopo.
E sapeva che io ero fuori dalla porta, ad aspettarla.
Jacopo:
Augusta non c' pi, Davide. E' a Madrid lei.
Davide:
Ve la spassavate alle mie spalle, mentre Gabriella moriva di tumore.
Jacopo:
DavideE acqua passata.
Davide:
Passata, un cazzo...E acqua imputridita, Jacopo.
Eri con lei in quella gita aziendale a Madrid, e non ti sei accorto che civettava con l'assistente di volo?
Stupida lei a farsi incastrare, scemo tu a non vedere niente.
Eh si, caro Jacopo: sono volubili anche le impiegate di banca e lo spagnolo ci sapeva fare.
Scena 17 - Camera da letto
Augusta si spoglia.
Augusta:
L'orizzonte nasce l, Davide: vieni a vedere.
Quella riga sottile che attraversa il cielo, quasi invisibile. In citt invece non vedevamo altro che le case di fronte: un muro di Berlino.
Davide:
Guarda che l'hanno demolito.
Augusta:
Non
parlo di quel muro.
Qui stiamo meglio. Molto meglio.
Vieni qui, testone: massaggiami la schiena.
A forza di stare piegata sulla scrivania, mi fa sempre male. Ti devo parlare...
Davide:
Parlarmi? Di che cosa?
Augusta:
Gabriella sta morendo: le hanno trovato un tumore e non c niente da fare.
Davide:
Povero Jacopo.
Augusta:
Povera la mia Gabriella.
Boccia lanciata sulla pista di bowling.
Birilli che cadono. Voci indistinte di giocatori .
Scena 18 - Appartamento di Davide
Davide:
Sai che Roby ...Ahia ...
Jacopo:
Ti sei tagliato? Fa attenzione con quel coltello.
Davide:
E' come se certe volte, lui...
Jacopo:
S, Davide...
Davide:
Come se...
Jacopo:
Che cosa?
Davide:
E un bravo ragazzo. Roby, ma...
Jacopo:
Ma?
Davide:
E...
Jacopo:
S?
Davide:
Un po fissato.
Jacopo:
Lhai detto una buona volta. Fissato!
Davide:
Fammi parlare.
Jacopo:
E tu parla...
Davide:
Te lo dico chiaro e tondo...
Jacopo:
Ma non riesci a dirlo.
Davide:
Non mi lasci parlare...
Jacopo:
Vuota il sacco...
Davide:
Non ho ricevuto la cartolina.
Jacopo:
Quale cartolina?
Davide:
Da Amsterdam. C' andato in gita scolastica un mese fa.
Mi ha giurto che mi ha mandato una cartolina, con il canale e le barche, di quelle abitate, come le case. Mi sarebbe piaciuto riceverla, ma non mai arrivata.
Jacopo:
La posta...
Davide:
Le bugie...
Jacopo:
Il mio Luca andato a Firenze.
Davide:
Roby a vedere le donne in vetrina: stato quel professore a portare tutta la classe nel quartiere a luci rosse.
Scena 19 - In una strada di Amsterdam
Brusio di gente e mozziconi di frasi in lingua olandese.
Professore:
Non farti incantare Roby. Sono schiave e chi ci va insieme contribuisce alla loro schiavit.
Roby:
Allora perch siamo qui, professore?
Professore:
Per capire come gira il mondo.
Roby:
Gira male, professore.
Professore:
Gira cos cos, Roby. Come pu.
Roby:
E non si potrebbe farlo girare meglio, professore?
Professore:
Hanno provato in tanti, Roby ma finora nessuno c riuscito.
Roby:
Bella fregatura.
Professore:
Si continua a cercare, a provare, a sperimentare.
Roby:
S, andando a puttane!
Scena 20 - Appartamento di Davide
Jacopo:
Quali vetrine?
Davide:
Quelle vetrine. Con le donne...
Jacopo:
Le puttane, vuoi dire. Chi stato a portarli l?
Davide:
Quel professore alto, con gli occhiali.
Jacopo:
Non mi mai piaciuto.
Una volta mi ha fatto una testa cos su quanto importante comunicare con i propri figli.
Quel... Passami il whisky...
Davide:
Non per la cartolina, sai... ma Roby mi ha giurato di averla spedita e non mi arrivato niente.
Jacopo:
Qualche volta le lettere vanno perdute.
Davide:
Rimangono sospese fra le nuvole?
Jacopo:
I postini non ci fanno caso: hanno solo i francobolli in testa e alcuni ne fanno collezione.
Davide:
Ma va...
Jacopo:
Le lettere rimangono sospese tra cielo e terra, destinate a creare i sospetti di chi non le ha mai ricevute.
Davide:
Jacopo, cinico come sei, fai il poeta adesso?
Le donne, vorrai dire...i postini pensano alle donne altro che ai francobolli-
Jacopo:
I postini donna pensano agli uomini, ci puoi scommettere. Ci sono postini che pensano ai postini e postine che pensano alle postine. Non sei aggiornato.
Davide:
Forse capita ancora che le postine, aprendo i borsoni neri, che odorano di smog e di pioggia, pensino all'uomo dei loro sogni: Alain Delon, Burt Lancaster, Cary Grant...
Jacopo:
Altra generazione adesso: sognano Brad Pitt, Richard Geere, Bob Clooney, Sean Connery...
Davide:
Sean Connery troppo vecchio.
Jacopo:
Piace sempre, inossidabile. Ma i postini, credimi, pensano soprattutto ai francobolli.
Boccia lanciata e birilli che cadono.
Scena 21 Roby, solo, al bowling.
Si allena a lanciare le bocce.
Roby:
Lho comprata la cartolina per pap, lo giuro.
Lho messa nella tasca di dietro dei jeans e me la sono portata addosso per tutta la gita.
Al momento di spedirla allaeroporto, non cera pi il tempo di comprare il francobollo...e poi era cos stropicciata che faceva pena. Il pensiero lho avuto, lo giuro.
Scena 22 - Appartamento di Davide
Effetto sonoro di cubetti di ghiaccio in un bicchiere.
Davide (versandosi da bere):
Dopo Amsterdam, Roby nasconde video porno da per tutto.
Jacopo:
Roby?
Davide:
Roby.
Jacopo:
Colpa del professore.
Davide:
Uno che parla troppo, uno che si muove troppo, uno che dovrebbe andare...E' uno che va ad Amsterdam, Jacopo, tirandosi dietro tutta una classe
Jacopo:
Che vada all'inferno.
Davide:
Non incominciare, poeta.
Sono andati al museo Stedelijk, prima di andare a fumare.
Jacopo:
Anche?
Davide:
Te la tirano dietro la roba. Non pericoloso, dicono, e non ti arrestano.
Jacopo:
Sono minorenni.
Davide:
Non essere fiscale. Si fissano per ...Roby come indiavolato.
Jacopo:
Se non lo fanno alla loro et.
Davide:
Sono entrato in camera sua, ascoltava quella
maledetta musica che picchia in testa... e fumava...
Scena 23 - Camera di Roby
Effetto sonoro di musica Hip Hop incrociata alle voci di un video porno.
Davide:
Che cosa stai fumando Roby?
Roby:
Non lo senti pap?
Davide:
Sento la puzza.
Roby:
Mi rilassa pap. E' un modo di esprimere le mie idee.
Davide:
Quali?
Roby:
Le mie: uno stile di vita, un modo di vivere. Non puoi capire.
Davide:
Gi, non posso capire.
Scena 24 - Appartamento di Davide
Jacopo:
Hip Hop?
Davide:
Ascoltava Hip Hop. E fumava quella roba che aveva comprato ad Amsterdam e che aveva nascosto dentro lo spessore della valigia. Fumava e guardava uno di quei film.
Jacopo:
E tu?
Davide:
Gli avrei rotto la testa
Ho cercato di parlargli, di comunicare.
Che cosa vuoi che facessi?
Lho preso con le buone, prima
Scena 25 - Camera di Roby
Effetto sonoro di musica che sfuma, del video interrotto, di finestra che viene spalancata.
Davide:
Io non posso capire, eh? Io non potrei capire mio figlio?
Roby:
Tu, non vuoi capire me.
Davide:
Ti capisco, e come. Non hai voglia di fare niente e usi la musica e il fumo come una benda agli occhi. La libert, Roby, di un uomo laspirazione ad ascendere.
Roby:
Non c un ascensore da queste parti, nemmeno a inventarlo.
Davide:
Non scherzare, sulla libert. E tutto.
Roby:
Mamma lha capito e se n andata, pap.
Davide:
Lascia stare tua madre, ti proibisco di parlare di tua madre.
Roby:
Tu, non proibisci pi niente pap. Sono gli altri, la societ, a proibire te. Altro che libertaltro che ascensori Lunica libert andare sotto terra.
Davide:
Tu bestemmi.
Roby:
Tu non vedi, pap. Sei cieco con le tue vecchie idee ammuffite che sotto gli ideali nascondono solo illusioni.
Davide:
Prenderemo un ascensore insieme Roby e andremo in cima allEmpire State Building.
Roby:
New York non pi la tua New York, pap.
Mentre saliamo con lascensore, buttano gi anche lEmpire.
Scena 26 - Appartamento di Davide
Davide:
Ho spento il video, ho abbassato la musica, ho spalancato la finestra per far uscire la puzza, gli ho strappato la sigaretta dalla bocca, poi l'ho guardato...
Jacopo:
E lui?
Scena 27 - Camera di Roby
Roby:
Che cosa vuoi fare, pap? Vuoi picchiarmi? Vuoi uccidermi?
Davide:
C' un limite a tutto, Roby. E oltrepassato quel limite...
Roby:
Non c' pi niente, vero? A me non interessa.
Davide:
Che cosa hai detto?
Roby:
Non mi interessa niente...pap.
SECONDO TEMPO
Scena 28 - Appartamento di Davide
Davide:
Non mi interessa niente, ha detto.
Jacopo:
Sai che Luca s' comprato un pugnale da militare con il manico ricoperto di gomma nera?
Davide:
Roby ne ha uno uguale.
Jacopo:
C' un sito internet che li vende. E' diventato un passaparola.
Davide:
Se lo fa uno, lo devono fare tutti. E sono convincenti quelli che lo vendono
Jacopo:
Ci sono cascati tutti due.
Davide:
Li hanno reclutati.
Jacopo:
Reclutati? Li hanno costretti a frequentare la loro sede.
Li hanno stregati.
Davide:
C' mezzo liceo, nel partito.
Jacopo:
Chiamalo partito.
Davide:
E come vuoi chiamarlo?
Jacopo:
Banda.
Davide:
Se ti sentono... Si credono eroi. E sono stronzetti.
Scena 29 - Pista di bowling
In crescendo:
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike
Luca:
Spare
Roby:
Strike..
Luca:
Spare
Roby:
Strike...
Luca:
Spare
Voci indistinte di giocatori che commentano.
Sfumano.
Scena 30 - Appartamento di Davide
Jacopo:
Ho sempre l'impressione che Luca sia sul punto di saltarmi addosso.
Davide:
Roby controlla quello che faccio.
Tutto.
Sta l con una faccia seria, lo sguardo a terra e mi guarda di striscio.
Jacopo:
Come di striscio?
Davide:
Fa cos...
Jacopo:
E' terribile...
Davide:
Non simpatico. Certo.
Jacopo:
Se Luca provasse ad alzare un dito contro di me,
se soltanto ci provasse...
Davide:
Che fai? E' pi alto e grosso di te. Studia, almeno?
Jacopo:
Il minimo indispensabile. Ha saltato la scuola per settimane.
Davide:
Una ragazza?
Jacopo:
No, una sposata.
Davide:
E come fai a saperlo?
Jacopo:
L'ho seguito una mattina.
Ho aspettato di fuori, pioveva, avevo dimenticato l'ombrello ed ero fradicio. Per poco Luca non mi ha scoperto quando uscito. Dopo che se n' andato, ho suonato allo stesso campanello.
Scena 31 - Strada in un giorno di pioggia.
Ingresso di villetta.
Effetto sonoro campanello.
Cigolio di porta che si apre.
Donna:
Siii? Desidera?
Jacopo:
Sono il padre...
Donna:
Il padre di chi?
Jacopo:
Del ragazzo che uscito poco fa.
Donna:
E con questo? Che vuole?
Jacopo:
Non le sembra che mio figlio sia un po' troppo giovane per...
Voce di donna:
Che cosa ne sa lei? E come si permette di presentarsi
a casa mia a farmi la morale?
Jacopo:
Volevo soltanto...
Donna:
Lei non deve volere niente.
Il ragazzo mi fa tenerezza, va bene?
Le basta? O vuole sapere di pi?
Scena 32 - Appartamento di Davide
Jacopo:
Avessi visto il tipo...in vestaglia nera.
Le faceva tenerezza, capisci?
Davide:
Si, se lo portava a letto per istinto materno.
E tu che hai fatto?
Jacopo:
Vabb... ci ho provato.
Davide:
Anche tu! E lei?
Jacopo:
Mi ha mandato a fanculo.
Ha minacciato di denunciarmi e mi ha sbattuto la porta in faccia.
Davide:
Come l'ha presa tuo figlio?
Scena 33 - Esterno liceo
Vociare di ragazzi in sottofondo
Luca:
Fai l'investigatore adesso pap?
Sei piccino, piccino...
Non vorrai che vada in seminario, come hai fatto tu prima di sposare mamma.
Jacopo:
Lascia stare la mamma.
Luca:
E gi, se ne pu parlare solo quando andiamo al cimitero con i crisantemi bianchi.
Jacopo:
Lascia stare
.
Luca:
Amen.
Scena 34 - Appartamento di Davide
Jacopo:
Ha detto cos, che sono...
Davide:
Che sei...?
Jacopo:
Piccino, piccino.
Davide:
A suo padre?
Jacopo:
Gi.
Davide:
Andavo al cinema con Roby tutti i sabati.
Lo portavo al Riviera, sai, di pomeriggio, dove facevano quei bei filmoni western di Leone.
Jacopo:
Il Riviera adesso diventato un supermercato.
Davide:
Da quando?
Jacopo:
Da due anni. Si compra bene, soprattutto le verdure.
Davide:
Sono due anni da quando abbiamo smesso di andarci.
Gli compravo un sacchetto gigante di pop corn e mentre stava l seduto, sgranocchiando, con gli occhi puntanti allo schermo, lo guardavo senza che se ne accorgesse.
E' cos che cercavo di conoscerlo: attraverso gli spari di un western. Una volta mi ha stretto un braccio fino a farmi male...
Scena 35 - Sala cinema
Effetto sonori di spari e di musica western.
Davide:
Che fai Roby? Mi vuoi strappare il braccio?
Roby:
Ho paura, pap.
Davide:
Non hai mai avuto paura, Roby, nemmeno quando eri pi piccolo.
Roby:
Anche gli uomini crollano, pap.
Scena 36 - Appartamento di Davide
Davide:
Anche gli uomini crollano, mi ha detto.
Non lo guardavo il film io, osservavo lui che guardava il film, che tremava per gli spari.
Poi cambiato... Di andare al cinema con suo padre, non ne ha pi voluto sapere.
Jacopo:
Luca ha fatto lo stesso. E' cambiato...
Non esce mai con me e ritorna sempre tardi.
Davide:
Tardi?
Jacopo:
Di notte... e fa piano per non farsi sentire.
Ma io rimango sveglio, capirai. Non sono capace di dormire finch non ritornato.
Davide:
Roby fa lo stesso.
Jacopo:
Sono sempre insieme.
Davide:
Troppo.
Jacopo:
Sono amici.
Davide:
Per forza.
Jacopo:
Come, per forza?
Davide:
Con quello che successo.
Jacopo:
Niente successo.
Davide:
Niente?
Jacopo:
Niente.
Scena 37 - Pista di bowling
Una boccia corre sulla pista e colpisce i birilli.
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Voci che sfumano.
Scena 38 - Appartamento di Davide
Davide:
Quella notte dov'era?
Jacopo:
Dov'era chi?
Davide:
Tuo figlio.
Jacopo:
Al bowling.
Davide:
Al bowling, giusto, con mio figlio.
Come hanno detto sempre.
Jacopo:
Strike...
Davide:
Spare...
Jacopo:
Che ci vuoi fare?
Davide:
Niente. Ho parlato con il proprietario del bowling.
Jacopo:
Ah. E che ti ha detto?
Davide:
Non li ha visti quella sera.
Jacopo:
Capirai, il bowling sempre strapieno.
Si sar sbagliato, quel pancione alcolizzato.
Davide:
Roby giura che era al bowling con Luca.
Jacopo:
Luca anche.
Davide:
Ma i genitori della bambina, dico io...
Come si fa a lasciarla andare sulla spiaggia a quell'ora?
Una bambina si tiene in casa, di notte.
Jacopo:
Non era una bambina, non era notte: erano le sette di sera quando l'hanno uccisa.
Davide:
Indossava quella maglietta bianca trasparente.
Jacopo:
Come fai a saperlo come si vestiva?
Davide:
Sono passato dalla spiaggia quella sera. Erano le sei circa e l'ho vista: andava
su e gi, come indecisa, con la maglietta bianca che le disegnava il petto. Un
po' guardava la spiaggia, un p si voltava a guardare le macchine che
passavano.
Mi sono fermato. Le ho chiesto se avesse bisogno d'un passaggio fino a casa. Mi ha guardato come se fossi un maniaco ed scappata via. Sono il padre di Roby, le ho gridato dietro, ma non si voltata.
Jacopo:
Passami la bottiglia, Davide.
Anch'io sono passato dalla spiaggia e l'ho vista.
Davide:
Non si doveva vestire in quel modo una ragazzina di tredici anni, Jacopo.
Jacopo:
Dopo, avrebbero dovuto almeno ricoprirla.
Davide:
Chi avrebbe dovuto?
Jacopo:
Chi l'ha uccisa.
Davide:
Bestie... Dodici pugnalate. E prima...
Jacopo:
Quattordici pugnalate...
Davide:
Come fai a saperlo?
Jacopo:
Lo sai che lavoro faccio. Ho assistito allautopsia.
Davide:
Al liceo hanno interrogato i ragazzi. La pi aggressiva stata la direttrice. Ha chiamato Roby due volte in presidenza.
Jacopo:
Chiss chi si crede.
Dice in giro che Luca stato il fidanzatino della bambina uccisa.
Davide:
Figurarsi, il tuo Luca! Non chiamarla bambina.
Jacopo:
Luca la chiama cos.
Davide:
Erano in due: uno la teneva per i polsi, mentre l'altro la legava ben stretta, e poi...
Jacopo:
Avremmo potuto essere noi due.
Davide:
Io e te, Jacopo? Non scherzare!
Jacopo:
Gi, siamo passati di l alla stessa ora, abbiamo parcheggiato.
Poi, qualche parola gentile per non spaventarla, e poi
Davide:
Quattordici colpi di coltello?
Sette a testa? Dai, Jacopo, non si scherza sulla morte.
Jacopo:
Io lho visto quel corpo svuotato come una foglia secca, sul tavolo dell'autopsia.
Davide:
Perch una foglia secca?
Jacopo:
I cadaveri sono foglie secche.
Davide:
Davvero hai pensato che avremmo potuto essere stati noi due?
Jacopo:
A fare cosa?
Davide:
Lo
sai. Hai capito bene. Tu come me,labbiamo desiderata quella sera in
cui lhanno ammazzata.
Jacopo:
Gi
Era ferma sulla strada, con la maglietta bianca
Davide:
Provocava.
I capezzoli... si vedevano attraverso il bianco del cotone, scuri come due tizzoni ardenti.
Jacopo:
Sul tavolo dellautopsia era solo una foglia.
Un angelo pallido e rinsecchito.
Davide:
E un angelo volato via. Verso la libert.
Jacopo:
No, io e te non lavremmo mai fatto.
Vero, Davide?
Scena 39 - Pista di bowling
Una boccia scorre sulla pista e colpisce i birilli.
Roby:
Strike
Luca:
Spare
Roby:
Strike
Luca:
Spare
Roby:
Strike
Luca:
Spare
Roby:
Strike
Luca:
Spare
Voci di giocatori indistinte. Sfumano.
Scena 40 - Appartamento di Davide
Davide:
Un giorno scrivono una cosa, un giorno un'altra.
C'era bisogno di sbattere la sua foto in prima pagina?
Quegli occhi spalancati, il corpo rannicchiato su se stesso, la gonna alzata ... Non hanno compassione?
Jacopo:
In questura hanno interrogato Luca per un motorino rubato, non per la ragazza uccisa.
Davide:
Che c'entra il motorino?
Jacopo:
L'hanno trovato sulla spiaggia, vicino al cadavere, e qualcuno dice di aver visto Luca su quel motorino.
Davide:
Chi l'ha visto?
Jacopo:
Nessuno l'ha visto. Le solite malelingue. Lo sai del laboratorio di medicina legale, dove lavoro. Facciamo le analisi e le autopsie. A Luca hanno gi fatto i prelievi. Sangue, saliva, tutto. Ora tocca a Roby.
Effetto sonoro automobile che passa.
Davide:
Ssst, una macchina...Jacopo...
No, non la sua.
Sono al bowling, ci scommetterei.
Il tempo passa in fretta. La boccia corre incontro ai birilli.
Effetto sonoro boccia che corre.
Jacopo:
E li butta gi.
Effetto sonoro birilli che cadono.
Davide:
Strike...
Jacopo:
Spare...
Davide:
La boccia corre...
Effetto sonoro boccia che corre.
Jacopo:
I birilli cadono.
Effetto sonoro birilli che cadono.
Davide:
Strike...
Jacopo:
Spare...
Davide:
No. La boccia ferma.
Jacopo:
Non corre pi?
Davide:
Il tempo si fermato, i nodi ritornano al pettine.
Jacopo:
Non mi hai mai perdonato, vero Davide?
N me, n Augusta.
Davide:
Non esistono cerotti per il cuore. La gelosia non una colpa. Avrei dovuto infilzarti subito con l'asta del grill.
E poi cuocerti a fuoco lento. Sarebbe stato il finale logico d'un tradimento banale, e almeno ci sarebbe stato un processo e una conclusione.
Jacopo:
Avrei voluto che Augusta non ti lasciasse.
Davide:
Ha lasciato anche te. Quando Augusta guardava alla finestra, non sapevo mai se guardava te, che aspettavi di sotto con il motore acceso, o se scrutasse il suo amato orizzonte. Un giorno, mentre lei ti guardava dalla finestra della nostra camera da letto, si posato un merlo sul davanzale ed ha beccato sul vetro.
Jacopo:
Per
lei quel merlo era il suo portafortuna. Me lo ha detto.
Davide:
Ieri successo a me. Un merlo si posato sul davanzale e ha beccato sul vetro. Che sia lo stesso, mi sono chiesto.
Gli assomigliava, sai. Mi ha visto, ed volato via.
Jacopo:
Lo so che ho sbagliato Davide, non solo con te, anche con Gabriella.
Davide:
Gabriella moriva...gi...e tu E poi Augusta mi ha lasciato, ci ha lasciato. E' stato il suo modo per uscire dall'imbroglio. Non aveva altra scelta.
Jacopo:
Ti ha raccontato com' andata con lo steward sull'aereo per Madrid? E' stata lei a provocarlo, lei, che ha voluto.
Davide:
Che stronza: mettersi con quella specie di torero con i basettoni.
Arriva con il suo bel furgone, con la scritta dell'Iberia,
l' aiuta a caricare le valigie e via... Addio orizzonte...
Adios Augusta, viva la libert.
Sono l'unica donna al mondo che non pu fare niente per te, mi ha detto. No, non ha detto cos.
Augusta
(appare dal centro scena valorizzata da uno spot di luce):
Sono l'ultima persona al mondo che pu fare qualcosa per te.
(scompare)
Davide:
Sono l'ultima persona al mondo che pu fare qualcosa per te. Mi ha detto.
Jacopo:
Che differenza fa?
Davide:
Fa differenza.
Scena 41 - Pista di bowling
Una boccia corre sulla pista. e colpisce i birilli.
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Voci indistinte di giocatori.
Roby:
Mi sono costruito un padre di cartapesta, e lo tengo appeso nella mia testa. Pende e mi sorride. Quando c' vento penzola come un impiccato e a me non pare vero di poterlo insultare quanto voglio. Pa-p, pa-ra-p, parapa-pap...
Luca:
La presenza d'un padre peggio della sua assenza, non ti pare Roby?
Roby:
Dovremo ucciderli, Jacopo, i nostri padri. Senza fare troppo rumore.
Scena 42 - Appartamento di Davide
Jacopo:
Non arrivano...e s' fatto tardi:
ho sonno, me ne vado a dormire.
Davide:
No, aspetta. Un ultimo goccetto...
Jacopo:
Sono stanco, vado.
Davide:
Ti faccio un hamburger?
Jacopo:
No, non ho appetito.
Davide:
Ben cotto...
Jacopo:
No. Metto su pancia. Ora vado.
Davide:
Telefonami, se ritrovi il pugnale.
Jacopo:
Con la testa che ha Luca, non lo ritroviamo di certo. Fa attenzione in questura con Roby: ti strappano le parole di bocca.
Scena 43 - Pista bowling
Boccia che colpisce i birilli.
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Roby:
Strike...
Luca:
Spare...
Scena 44 - Appartamento di Davide
Ronzio di televisione accesa. Porta che si apre. Passi.
Roby:
Ti sei addormentato con la televisione accesa?
Che ci fai con il mio pugnale in mano? Ti avevo detto di non toccarlo, pap.
Davide:
L'ho preso per tagliare il collo al whisky.
Roby:
Non sapevo che il whisky avesse un collo.
Davide:
... della bottiglia, Roby... E mi sono tagliato.
Roby:
Ti avevo avvertito: non toccarlo.
Il suo posto fra le pagine del mio dizionario d'inglese.
Davide:
Domenica bisogna tagliare l'erba del prato.
Roby:
Passer il tagliaerba mentre tu leggerai i giornali sul divano rosso tutto il giorno: sempre gli stessi quotidiani. Poi li getterai a terra, ti pulirai gli occhiali e ricomincerai a leggere.
Davide:
Su, andiamo a dormire. Domani c' l'interrogatorio e dobbiamo essere puntuali.
Davide:
Che cosa ti sei fatto alla testa? Sanguini...
Roby:
Non niente pap. Solo una frenata brusca, contro un marciapiede: unammaccatura e qualche graffio.
Davide:
E Luca?
Roby:
Idem. Niente di grave.
Davide:
Bisogna disinfettarti: vado a prendere l'alcool.
Roby:
Faccio da me, pap.
(Canticchia mentre si allontana in stile Hip Hop:)
Le strade sono bianche, i materassi neri
e tu dov'eri e tu dov'eri?
Lei era bella, lei era stanca
quanto ti manca, quanto ti manca
(passi di Roby che ritorna)
Un lago di sangue, un lungo coltello
e tu ti fai bello, e tu ti fai bello!
Davide:
Un hamburger ben cotto come piace a te?
Roby:
Sono le tre di notte, pap.
Davide:
Il bowling chiude a mezzanotte. Dove vi siete cacciati tu e Luca?
Roby:
Siamo andati in spiaggia.
Davide:
A che fare?
Roby:
La zona dove stata uccisa la bambina recintata.
Davide:
Non chiamarla bambina.
Roby:
Luca la chiama cos.
Davide:
L'hanno interrogato: lo sapevi? Gli hanno fatto gli esami: sangue, saliva, tutto.
Roby:
Lo so.
Davide:
Lo sai?
Roby:
Lo so, pap.
Davide:
Hai tenuto la bocca chiusa con lui?
Roby:
Sigillata.
Davide:
Domani in questura vorranno sapere tutto.
Ti tempesteranno di domande.
Roby:
E noi diremo tutto.
Davide:
TuttodiremoCome abbiamo stabilito.
Roby:
Sei un bravo pap. Non c che dire.
Davide:
Bisognerebbe avvertire tua madre.
Roby:
Non ho voglia di telefonarle.
Davide:
L'avvertiamo dopo, ok.
E com' andata al bowling?
Roby:
Luca mi ha stracciato.
Davide:
Come fa sempre, ma solo un gioco.
Roby:
Non un gioco.
Davide:
Che cos'?
Roby:
Dipende.
Davide:
Da che cosa?
Roby:
Se fai strike o spare, pap.
Davide:
E solo un gioco...
Roby:
Il bowling non un gioco...
Davide:
Che cos'?
Roby:
Dipende, pap.
Dipende.
E metti via quel pugnale.
Scena 45 - Pista bowling
Roby e Luca.
Boccia che scivola sulla pista.
Birilli che cadono. In dissolvenza:musica Hip Hop
Roby:
Le strade sono lunghe, la casa lontana
lei dice che ti ama, lei dice che ti ama.
Luca:
Le strade sono nere, la casa bianca
lei dice che non ti ama, lei dice che non ti ama.
Roby:
Le strade sono rosse, la casa una fossa
lei dice che muore, lei dice che muore.
Scena 46- Limbo
Entra in una scena-limbo la donna grassa della prima scena, con due borse della spesa.
Si ferma di fronte agli spettatori. Guarda in alto.
Donna grassa:
Ascensore, ascensoruccio, mio ascensore del cuore, ascensorone
Non c, non c. Ogni volta non c. Ogni giorno della mia vita, non c. Ascensore, ascensore, ascensore, a-scen-so-re...
(Il suo richiamo diventa un lamento, poi un singhiozzo).
Ascensore, ascensore, ascensore, as-cen-so-re...
(Il suo richiamo diventa un ringhio di rabbia)
Arriverai maledetto! Maledetto
(Lascia cadere le borse a terraScatole che rotolano, una bottiglia che si rompe.)
Maledetto
- Questo copione è stato visto:


