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BRAND

BRAND

Henrik Ibsen

ATTO I QUADROI

Distesa di neve in una zona solitaria in montagna. Nebbia fitta e densa; tempo piovoso e luce incerta. Brand, completamente

vestito di nero, con un bastone e un sacco da montagna si sta arrampicando a fatica verso la zona dove tramonta il sole. Un

contadino e suo figlio lo seguono dappresso.

CONTADINA

(gridando)

Ehi straniero, non avere tanta fretta… E adesso dove sei andato a finire

BRAND

Sono qui.

CONTADINA

Smarrirai la strada.La nebbia si fa sempre più fitta, tanto che quasi non si vede la punta del bastone.

FIGLIO DELLA CONTADINA

Mamma ci sono delle buche!

CONTADINA

E dei crepacci!

BRAND

Abbiamo perduto ogni traccia del nostro sentiero.

CONTADINA

E adesso fermati, Cristo! qui il ghiaccio è sottile come una crosta di pane! Non ti muovere!

BRAND

(dopo aver ascoltato)

Sento lo scroscio d’una cascata.

CONTADINA

Un torrente s’è scavato la strada; c’è un abisso senza fondo… ci inghiottirà tutti, te e noi!.2

BRAND

Devo andare avanti te l’ho detto!

CONTADINA

Nessuna forza umana lo può. Guarda c’è un avvallamento, la neve è friabile… Fermati ! Rischi la vita!

BRAND

Devo andare! Me lo ordina il mio padrone.

CONTADINA

Come si chiama?

BRAND

Si chiama Iddio.

CONTADINA

E tu che cosa diavolo sei?

BRAND

Un prete.

CONTADINA

(gli si avvicina con cautela e cerca di convincerlo)

Stammi a sentire, prete; per quanto un uomo sia savio o istruito non può domandare l’impossibile.

Ritorna indietro, non essere troppo ostinato. Abbiamo una vita sola lo sai o no? E se la perdiamo che

ci resta? Qui attorno, ovunque, ci sono stagni gelati: il rischio è troppo grande.

BRAND

Li attraverseremo.

CONTADINA

Gli stagni? Facile a dirsi….3

BRAND

Eppure c’è stato Uno che ha mostrato che con una fede sincera si può camminare sulle acque senza

bagnarsi i piedi.

CONTADINA

Erano altri tempi quelli. Oggi andrebbe a fondo anche lui come un macigno!

BRAND

(avviandosi verso l’uscita di scena)

Addio!

CONTADINA

Non arrischiare la tua vita!

BRAND

Se il Signore ha bisogno della mia morte, siano benedetti stagni cascate e voragini.

CONTADINA

(fra sé)

È pazzo furioso

FIGLIO DELLA CONTADINA

(piagnucolando)

Torniamo indietro, mamma. La pioggia aumenta, segno che il tempo peggiorerà ancora

BRAND

Ascoltami bene, contadina; prima mi hai detto che tua figlia abita sull’altra riva del fiordo e che sta in

punto di morte; ti ha fatto sapere che non avrà pace, se non ti rivede per un’ultima volta…

CONTADINA

Si, è tutto vero, che Dio mi aiuti!.4

BRAND

E ti ha dato tempo fino ad oggi?

CONTADINA

Si.

BRAND

Non un giorno di più.

CONTADINA

No!

BRAND

Allora vieni!

CONTADINA

Impossibile! Torna indietro anche tu!

BRAND

(fissandolo)

Non daresti almeno cento talleri per non farla morire in pace?

CONTADINA

Si, prete.

BRAND

Duecento allora?

CONTADINA

La casa, i campi, tutto darei e volentieri perché potesse spegnersi serenamente..5

BRAND

Daresti anche la tua vita?

CONTADINA

Cosa? La vita? Ma amico mio…

BRAND

Allora?

CONTADINA

Bisogna tenere conto di tante cose… Cristo, non scordarti che io ho marito ed altri figli!

BRAND

Colui che tu invochi aveva una madre anche lui.

CONTADINA

Già, ma è roba vecchia quella… allora accadevano anche i miracoli: non è più così al giorno d’oggi.

BRAND

Torna a casa. La tua vita porta alla morte. Tu non conosci Iddio e Iddio ignora te.

CONTADINA

Ehi, sei cattivo, prete!

FIGLIO DELLA CONTADINA

(tirando la madre per la manica)

Andiamo via

CONTADINA

Si, ma deve venire anche lui….6

BRAND

Io?

CONTADINA

Si, se tu rimani qui con un simile tempaccio e si dirà, e non si potrà nascondere, che noi due siamo

ritornati insieme, un giorno o l’altro io sarò arrestata… e se tu anneghi in uno stagno o in una palude,

io sarò condannata in ferri e catene al carcere.

BRAND

Allora soffrirai per la causa di Dio.

CONTADINA

Non mi importa se è la sua o la tua; ne ho già fin troppo delle cose mie. Andiamo, vieni via!

BRAND

Addio!

Si sente lontano un cupo rimbombo

FIGLIO DELLA CONTADINA

(gridando)

Una valanga!

BRAND

(alla contadina che l’ha afferrato per il bavero)

Lasciami!

CONTADINA

No!

BRAND

Lasciami subito!.7

FIGLIO DELLA CONTADINA

(gridando)

Vieni via!

CONTADINA

(lottando con Brand)

No; ma che il diavolo mi porti!…

BRAND

(si svincola e lo getta nella neve poi esce)

Sicuro; sta pur certa che finirai così!

CONTADINA

(sedendosi e fregandosi un braccio)

Ahi ahi! Quell’uomo è forte e inflessibile. E dice che ciò è opera di nostro Signore!

(alzandosi grida)

Ehi prete!

FIGLIO DELLA CONTADINA

(gridando)

È andato oltre la cima.

CONTADINA

Si ma lo scorgo ancora.

(gridando di nuovo)

Ascolta, dimmi… ti ricordi di dov’era che siamo usciti di strada?

BRAND

(nella nebbia)

Non c’è bisogno di croce sulla tua strada…sei già sulla strada maestra.

CONTADINA

(mentre si dirige verso oriente con il figlio)

Voglia Dio che sia così e che stasera possa starmene al caldo..8

BRAND

(riapparendo più in alto e guardando in direzione della contadina)

Vai, vai brancolando verso casa. (Uhm) , la vita, la vita; è curioso quant’è cara la vita a questa brava

gente! Ogni malato tiene tanto alla vita, come se la salvezza del mondo, la redenzione dell’anima

umana fossero poste sulle sue fragili spalle.

(si ferma, trasale ed ascolta)

Ejnar e Agnes in leggero abito da viaggio, ambedue accaldati e animati, arrivano scherzando sull’altipiano. La

nebbia si è dissipata un chiaro mattino d’estate illumina i monti..

EJNAR

Agnes, mia radiosa farfalla! Se tu scappi… io ti ripiglio! Tesso una rete leggera leggera, e le maglie

sono i miei canti!

AGNES

(danza davanti a lui arretrando e sfuggendoli)

Se io sono una farfalla lasciami suggere i dolci fiori dell’erica; e se tu sei un giovane che vuol giocare,

ricorrimi, ma non prendermi!

EJNAR

Agnes, mia bella farfalla, adesso ho intessute le maglie; a nulla ti giova il volo capriccioso…presto

sarai nella rete!

AGNES

Se io sono una farfalla, giovane e pura, piena di gioia mi lancio nel gioco; ma se mi prendi nelle

maglie della rete, non mi toccare le ali!

EJNAR

(avvicinandosi senza avvedersene ad una china scoscesa)

No, con ogni cura ti poserò sulla mano e ti chiuderò nel mio cuore; vi potrai giocare tutta la vita il

gioco più bello che sai!

BRAND

(grida)

Stati attenti! Siéte sull’orlo del ghiacciaio… proteso sull’abisso.9

EJNAR

(avvolgendo con un braccio Agnes e sollevando la testa ridendo)

Per noi due non v’è pericolo!

AGNES

Abbiamo tutta la vita per giocare!

EJNAR

La luce del sole brilla sulla nostra strada; non avrà fine che fra cent’anni.

BRAND

All’ora soltanto cadrete nel precipizio? Davvero!?

AGNES

No, allora il gioco continuerà nel cielo.

EJNAR

Prima cent’anni di gioia sfrenata, fiaccole nuziali accese tutte le notti… una vita, un gioco a rincorrersi

di cent’anni…

BRAND

E poi?…

EJNAR

Si torna a casa… al cielo

BRAND

Béne è di la che venite?

EJNAR

Naturalmente; e se no da quale altro luogo?.10

AGNES

Già, vuol dire… che noi veniamo dalla vallata ad est.

EJNAR

Vi racconterò quanto Dio s’è mostrato benevolo… e comprenderete il traboccare della nostra gioia!…

Su, non restate li come un ghiacciolo! Anzitutto dovete sapere ch’io sono un pittore, è una bella cosa

poter fare volare i pensieri, ed io so per incantesimo crear la vita nei colori, come Dio sa creare la

farfalla dalla larva. Ma soprattutto Dio è stato buono nel darmi Agnes come sposa! Venivo da sud, da

un lungo viaggio, con la cassétta dei colori sulle spalle

AGNES

(con animazione)

Felice come un ré e fidente e pieno d’ardore… con mille canzoni nel cuore!

EJNAR

Io passavo per quésto villaggio, ed ella era venuta quassù. Doveva bere l’aria delle montagne e sole e

rugiada e l’aroma dei pini. Una forza divina mi spingeva su al monte; una voce cantava dentro di mé:

cerca nella pineta la sorgente della bellezza. Allora dipinsi la mia opera più bella.

AGNES

Ma vedevi appena quel che dipingevi …

EJNAR

Improvvisa mi balenò l’idea di farle la proposta. Il nostro dottore fu così contento da non sapere

contenere la gioia. Dette una festa di tre giorni interi, con canti e danza, per me e per lei. Dalla tenuta

siamo partiti questa notte; ma con ciò non è finita la festa, la banda di amici ci ha accompagnato per

tutta la strada.

AGNES

Su per l’erta siamo venuti danzando, ora a coppie ora in gruppo.

EJNAR

Bevemmo il dolce vino da coppe d’argento...

AGNES

Il canto risuonò nella notte estiva....11

EJNAR

E la nebbia pesante, caduta dal nord...docile si ritrasse al nostro passaggio.

BRAND

Dove andate adesso?

EJNAR

Diritto in città.

AGNES

Laggiù ho la mia casa.

BRAND

E laggiù…?

EJNAR

Vita d’amore e di gioia, vasta come i sogni, bella come le fiabe... perché dovete sapere che in

quest’alba festiva, pur in pieno deserto, senza prete, la nostra vita è stata consacrata immune da

affanni, e votata alla felicità.

BRAND

Da chi?

EJNAR

Da tutta la lieta brigata di amici.

BRAND

(volgendosi per andarsene)

Addio, a voi due!

EJNAR

(sorpreso, guardandolo meglio)

No, fermatevi. Aspettate! Mi par di ritrovare qualcosa di noto nei vostri tratti….12

BRAND

(freddamente)

Per voi sono uno straniero.

EJNAR

Eppure a scuola o a casa, credo proprio di ricordarmi…

BRAND

A scuola; si allora eravamo amici.

EJNAR

Potrebbe mai essere…

(grida improvvisamente)

…Brand! Si, sei tu! Ora ti riconosco

BRAND

Io ti ho riconosciuto fin dal primo momento.

EJNAR

Ah, che gioia ritrovarti! Guardami! Si, tu sei quello di un tempo, che sempre bastavi a te stesso, e che

il gioco non riusciva mai ad attirare nella spensierata frotta dei compagni.

BRAND

Tra voi ero uno straniero. Credo però di averti voluto bene, benché voi compagni foste tutti del sud,

fatti d’altra materia, ben diversi da me nato in riva al mare.

EJNAR

Il tu paese natale… già è qui?

BRAND

Di qui passa oggi la mia strada..13

EJNAR

Ci passa? E poi? Vai più lontano?

BRAND

Si, più lontano; e presto … via da casa mia.

EJNAR

Sei prete?

BRAND

(sorridendo)

Pastore supplente, faccio sosta ora qua ora la.

EJNAR

E dove vai questa volta?

BRAND

(duramente ed in fretta)

Non me lo chiedere!

EJNAR

Perché?

BRAND

(cambiando tono)

E sia! La nave, che attende voi due, mi porterà lontano da qui.

EJNAR

Il mio cavallo di nozze? Hurrà, hurrà! Pensa Agnes, farà la stessa strada

BRAND

Si, ma dévo andare ad un funerale io..14

AGNES

Un funerale?

EJNAR

Tu? E chi è morto?

BRAND

Il Dio che tu chiamavi tuo.

AGNES

(indietreggiando)

Vieni, Ejnar!

EJNAR

Brand!

BRAND

Avvolto nel suo sudario, il Dio degli schiavi della vita quotidiana, sarà deposto nella bara. Ha

agonizzato per mille anni.

EJNAR

Brand, tu sei malato!

BRAND

No, ma è la razza malata di questi tempi che ha bisogno d’essere curata. Voi volete amoreggiare,

scherzare, ridere, volete credere un poco, ma non vedete… volete caricare tutto il peso del fardello su

di uno, che vi si è detto sia venuto per prendere su di sé la grande espiazione. Per voi prese la corona

di spine, e perciò vi è permesso danzare… danzate… ma dove la danza conduca è un’altra cosa, amico

mio!

EJNAR

Oh, capisco! È la nuova canzone che fa furore in tutto il paese. Tu sei di quella giovane scuola che

dichiara vuota e vana la vita, e con la paura dell’inferno vuol ridurre tutto il mondo in un sacco di

cenerei..15

BRAND

No, io non sono una macchina da prédiche. Non so neppure se io sia un cristiano; ma con certezza so

d’essere un uomo e con certezza so di vedere la lebbra che contamina tutto questo paese.

EJNAR

(sorridendo)

Non ho mai sentito dire che nel nostro buon paese ci si abbandoni eccessivamente alla gioia di vivere.

BRAND

No, la gioia qui non esalta i cuori… se così fosse sarebbe bene. Se tu lo vuoi, sii schiavo dei piaceri,

ma sino in fondo e per tutte le sere! Non essere oggi questo, domani quello e dopodomani quell’altro.

Ciò che tu sei, siilo sempre, non a frammenti ne a metà.

EJNAR

Niente è più facile che criticare; essere indulgenti sarebbe preferibile..

BRAND

Preferibile forse… ma non tanto salutare.

EJNAR

Sia pure; a questa requisitoria contro il popolo sottoscrivo senza riserve; ma non vedo quale rapporto

ci sia con colui di cui inchiodi la bara… quel Dio che considero ancora mio.

BRAND

Mio caro amico, tu sei pittore; mostrami il Dio di cui parli. Ho sentito dire che l’hai dipinto, e la sua

immagine ha commosso la gente.

Deve essere vecchio non è vero?

EJNAR

Ma si.

BRAND

Già… E grigio? Capelli radi, come hanno i vecchi, barba d’argento… bonario, ma abbastanza severo

da spaventare i bambini a letto? Non voglio indagare se gli hai messo anche le pantofole, ma credo che

starebbe bene con gli occhiali e la papalina..16

EJNAR

(adirato)

Che cosa significa?

BRAND

Non credere che scherzi. Questo è il ritratto fedele del Dio domestico venerato dal nostro popolo.

Come i cattolici rappresentano il Redentore come un bambino in fasce, così voi fate del Signore un

vecchio cadente sul punto di rimbambire.

Voi separate la vita dalla fede e dalla dottrina; voi volete elevare il vostro spirito, ma non volete vivere

pienamente. Vi occorre un Dio che chiuda sovente gli occhi… come la vostra razza; questo Dio deve

essere vecchio… ma non è il mio Dio quello.

Il mio è tempesta, il tuo è zefiro, è inesorabile mentre il tuo è fiacco; tutto amore mentre il tuo è

tiépido.

EJNAR

(sorridendo dubbioso)

Ed ora la razza sarà ricreata?

BRAND

Si lo sarà, quant’è vero che io sono venuto al mondo per guarire le sue piaghe!

EJNAR

(scrollando il capo)

Non spegnere la fiaccola anche se fuma, finché la strada non ti sarà illuminata da una luce; Addio!

Credo sia meglio separarci.

BRAND

(si volta e scende)

Addio. Dividi la luce dall’ombra. Ricordati… che vivere è un arte.

EJNAR

(con gesto di ripulsa)

Sconvolgi pure il mondo, io resto fedele al mio vecchio Dio!

BRAND

(discendendo per il sentiero)

Bravo; dipingilo con le stampelle… io lo seppellirò nella sua tomba!.17

Ejnar fa qualche passo in silenzio e guarda Brand allontanarsi mentre Agnes resta per un momento

come assente, poi si riscuote, e si guarda intorno turbata.

AGNES

Il sole è già tramontato?

EJNAR

No, è una nuvola che passa. Ecco splende di nuovo.

AGNES

L’aria è fredda.

EJNAR

Un soffio di vento ha attraversato la gola. Scendiamo di qui.

AGNES

Poco fa la montagna che ci sbarrava la via del sud non era così nera.

EJNAR

Canti e giochi ti hanno impedito di vederla, prima che quell’uomo ti atterrisse con il suo grido. Ma

lascia che vada per la strada scoscesa; noi riprenderemo il nostro gioco dove s’era interrotto.

AGNES

No, adesso no… sono stanca.

EJNAR

Veramente sono stanco anch’io… e poi discendere non è così facile come salire al pianoro. Ma

quando saremo nella valle danzeremo per sfida una danza più sfrenata di quanto non abbiamo mai

fatto prima.

Guarda, Agnes, Vedi il piccolo punto nero? È il piroscafo, sai… per te e per me! Entra nel fiordo in

questo momento. Questa sera uscirà, verso l’alto mare, portandoci via entrambi. Ecco la nebbia grigia

si adensa… Agnes, hai visto quanti splendidi colori sono racchiusi nel mare e nel cielo?.18

AGNES

(guardando avanti a se)

Ma tu, dimmi, hai visto?…

EJNAR

Che cosa?

AGNES

(senza guardarlo, parlando piano come in chiesa)

Come ingigantiva mentre parlava!

Agnes esce discendendo il sentiero seguita da Ejnar..19

ATTO I QUADROII

Sentiero che costeggia una parete di rocce, con precipizio a destra. Dietro alla parete si vedono vette e monti, e punte

nevose. Brand appare in cima al sentiero, scende, si ferma a metà strada su una roccia sporgente, e guarda giù nel

precipizio.

BRAND

(scende lungo il sentiero fermandosi a metà strada su una roccia sporgente)

Si, qui mi vado ritrovando! Quella è la darsena, di qua è il villaggio, il burrone e le betulle, e la

vecchia chiesa bruna, tutti i ricordi della mia infanzia. Ma mi pare che tutto adesso sia più grigio e più

piccolo. La casa dove vissi bambino. Che folla di ricordi! Laggiù tra i ciottoli della spiaggia visse la

mia anima solitaria di ragazzo… su di me grava un peso opprimente, l’angoscia di essere figlio di uno

spirito, così lontano dal mio, sémpre teso verso la terra. Tutti i miei antichi sogni di grandézza mi

sembravano confusi, come velati. Ora che mi avvicino al mio paese, mi ritrovo straniéro.

Che avviene laggiù? Da ogni parte vedo accorrere donne, bambini e uomini. In mezzo alle rocce ecco

lunghe file che appaiono e scompaiono… vanno verso l’antica chiésa

Ehi! Chi getta piétre?

GERD

(pazza, fanciulla 15enne, corre sull’orlo della parete con dei sassi nel grembiule)

Ha gridato! L’ho preso!

BRAND

Senti, bimba; smettila di giocare.

GERD

Se ne sta la appollaiato al sicuro; si dondola su un ramo spezzato dal vento!

(scaglia un sasso e grida)

Ritorna ancor più furioso! Aiuto! Ahi! Mi afferra con i suoi artigli.

BRAND

In Nome di Dio

GERD

Ssst! Chi sei tu? Non muoverti; guarda, vola via.

BRAND

Ma chi?.20

GERD

Non hai visto? L’avvoltoio!

BRAND

Qui? No.

GERD

Quel brutto uccellaccio dalla cresta piatta e dal collo spiumato, con gli occhi orlati tutt’intorno di linee

rosse e gialle!

BRAND

Dove dévi andare tu?

GERD

In chièsa.

BRAND

Ah si? Allora possiamo andarci insiéme.

GERD

Noi due? No, io vado lassù.

BRAND

(indicando il basso)

La chiesa è laggiù.

GERD

(guardandolo con un sorriso di disprezzo e ripete il gesto)

Quélla?

BRAND

Ma si, viéni dunque!.21

GERD

No, quélla è brutta!

BRAND

Brutta? Perché?

GERD

Si, perché è piccola.

BRAND

Dove ne hai vista una più grande?

GERD

(avviandosi verso l’alto)

Più grande? Oh si, so io dove. Addio.

BRAND

È la tua chiésa? Lassù la montagna è aspra e deserta.

GERD

Vieni con me, e vedrai una chiesa di ghiaccio e di neve!

BRAND

Di ghiaccio e di neve? Ora capisco! Ricordo che nella mia infanzia si parlava di un burrone profondo

lassù fra i picchi e le vette. La chiesa di ghiaccio la chiamavano; e ne narravano molte leggende; un

lago gelato ne è il pavimento, la neve indurita si allarga a volta e forma un tetto da parete a parete.

GERD

Si sembra fatta di ghiaccio e di roccia, eppure è proprio una chiesa.

BRAND

Non devi andarci; un colpo di vento, a volte, ha fatto crollare il ghiaccio; un grido, un colpo di fucile

bastano….22

GERD

Vieni e potrai scorgere un branco di renne sepolte da una valanga, che solo con la primavera verrà

fuori con il disgelo.

BRAND

Non andarci: è pericoloso!

GERD

(indicando la chiesa in basso)

Non andarci: è brutta!

BRAND

Dio sia con te.

GERD

Ma vieni invece! Lassù slavine e cascate cantano messa; il vento predica dal bastione di ghiaccio e ti

fa ardere e gelare a vicenda.

E l’avvoltoio non entra la dentro; si posa sul Picco Nero e la sta, la brutta bestia, con la banderuola in

forma di gallo sulla mia chiesa.

BRAND

Il sentiero è selvaggio, e selvaggia è la tua anima… una chitarra dalle corde spezzate. Ciò che è cattivo

resta cattivo, non c’è rimedio; ma il male facilmente si può mutare in bene

GERD

Eccolo che arriva sbattendo le ali! Bisogna che io ritorni nel mio rifugio! Addio: in chiesa sarò al

sicuro… ah, com’è brutto e cattivo!

(gridando)

Non t’avvicinare! Ti prendo a sassate! Se mi colpisci con gli artigli, ti batto con rami d’albero!

Fugge verso l’alto.23

BRAND

Chi si svia più lontano dalla pace? Lo spirito selvaggio che possiede tanto vigore da far apparire bello

tutto ciò che ha le apparenze del male?

Suvvia, armati, anima mia! Via la spada dal fianco! Combattiamo per l’uomo, erede del cielo

Discende verso l’abitato.24

ATTO II QUADRO I

Sulle rive del fiordo; tutt’intorno scoscese montagne. La vecchia chiesa cadente è su un piccolo poggio nelle vicinanze. Il

tempo minaccia tempesta. La folla: uomini, donne fanciulli si raggruppano un po’ sulla spiaggia ed un po’ sulle balze. Il

podestà è seduto nel mezzo, sopra una pietra; uno scritturale lo aiuta; si distribuiscono grano e viveri. Ejnar e Agnes, un po’

più lontano, sono circondati da un gruppo di persone. Alcune barche sul greto. Brand avanza sul poggio della chiesa, senza

essere notato dalla moltitudine.

UN UOMO

(si fa strada tra la folla)

Fate posto!

UNA DONNA

Sono arrivata prima io!

UN UOMO

(scostando la donna e avanzando verso il podestà)

Vattene!… Ecco; riempite il mio sacco!

IL PODESTÀ

Un momento!

UN UOMO

Non posso, debbo tornare a casa, mi aspettano in quattro… cinque, tutti affamati!

IL PODESTÀ

(celiando)

Non sai neppure quanti sono?

UN UOMO

Uno stava morendo quando sono uscito.

IL PODESTÀ

(sfogliando le sue carte)

Aspetta un momento! Tu sarai pure sulla lista? No… ah sì, ecco sei fortunato.

(rivolgendosi allo scritturale)

Date pure la sua parte al numero ventinove. Su, su brava gente abbiate un momento di pazienza!

Ragnhild Snemyr?.25

UNA TERZA DONNA

Sì!

IL PODESTÀ

Visto che siete diventati meno numerosi in famiglia, oggi avrai soltanto tre quarti della tua razione.

UNA TERZA DONNA

Certo… Nils è morto proprio ieri.

IL PODESTÀ

(prendendo nota)

Uno di meno. E’ un risparmio.

(alla donna che si allontana:)

E non aver fretta di prendere ancora marito!

LO SCRITTURALE

(riso soffocato)

Hi, hi!

IL PODESTÀ

(severamente)

Cosa avete da ridere?

LO SCRITTURALE

Rido perché ha spirito.

IL PODESTÀ

In questa riunione non c’è niente di comico; ma lo scherzo è il miglior rimedio contro le lacrime.

EJNAR:

(esce dal gruppo con Agnes)

Ora ho vuotato l’ultima tasca, borsa e portafogli sono pure vuoti… andrò a bordo come un

mendicante, e impegnerò orologio e bastone..26

IL PODESTÀ

Già, voi due giungete proprio al momento opportuno. Quel che sono riuscito a radunare non è certo

molto; come si può ben comprendere, non basta quando povere mani e bocche non del tutto sfamate

devono dividere la propria parte con chi non ha nulla da mettere sotto i denti.

(nota Brand e lo addita)

Uno di più! Benvenuto! Se avete sentito parlare di carestia, dell’inondazione, della siccità, sciogliete la

borsa se è allacciata. Accettiamo tutto. Le nostre provviste saranno presto alla fine…cinque pascetti al

giorno d’oggi nel deserto della miseria non costituiscono un desinare.

BRAND

Diecimila, distribuiti in nome di un falso dio, non gioveranno a nessuna anima.

IL PODESTÀ

Non vi ho chiesto delle parole. Le parole non son che pietre, quando lo stomaco è vuoto.

EJNAR

Si vede che non sai da quanto tempo e quanta gente soffra! Brand, c’è stata un’annata cattiva, fame,

malattie. Ci sono cadaveri…la morte ovunque…

BRAND

Lo vedo bene. Dalle livide occhiaie dei volti si riconosce chi regna qui.

IL PODESTÀ

Eppure siete duro come un sasso!

BRAND

(avanza tra la folla e dice con forza)

Se la vita qui scorresse molle e piatta, allora potrei provare pietà per le vostre grida di fame. Ma con

voi Il Signore è stato misericordioso, si è ripreso tutto ciò che di prezioso vi aveva dato…

MOLTE VOCI

(lo minacciano)

Ci insulta nella nostra miseria!.27

BRAND

(scrolla il capo)

Vedete, Iddio vuol trarvi dal fango; ma se il male non genera nobili azioni, allora non si è degni di

essere redenti.

UNA DONNA

Si scatena la tempesta sul fiordo come se fosse evocata dalle sue parole.

UN ALTRO

Egli sfida Dio! Badate a quel che vi dico.

BRAND:

Il vostro Dio non fa miracoli!

LE ALTRE DONNE

Guardate che tempo! Guardate.

VOCI TRA LA FOLLA

Cacciamola via dal villaggio, quest’anima crudele, con sassi e coltelli.

La folla si accalca minacciosa attorno a Brand. Il podestà interviene mentre una donna lacera, corre giù dall’altura

LA DONNA LACERA

(grida verso la folla)

Aiutatemi, aiutatemi, in nome di Dio:

IL PODESTÀ

Che volete? Di cosa avete bisogno, che vi manca…

LA DONNA LACERA

No, non è la miseria! E’ la cosa più orrenda del mondo!

IL PODESTÀ

Che cos’è? Parla!.28

LA DONNA LACERA

Non ho più voce! Dov’è il prete? Aiuto, pietà!

IL PODESTÀ

Qui non c’è un prete…

LA DONNA LACERA

Dannato,dannato! Sei stato crudele, Dio, a farmi nascere.

BRAND

(si avvicina)

Forse però ce n’è uno.

LA DONNA LACERA

(gli prende il braccio)

Fallo venire, sbrigati!

BRAND

Dimmi il tuo male ed egli verrà.

LA DONNA LACERA

Sull’altra riva…

BRAND

Ebbene?

LA DONNA LACERA

Mio marito, tre figlioli affamati, e la casa vuota, dì di no, dì di no, dì di no, che non è dannato!

BRAND

Parla prima..29

LA DONNA LACERA

Il mio petto era asciutto; non ci davano aiuto né gli uomini, né Dio; il più piccolo stava per morire; a

mio marito si spezzava il cuore; colpì il bimbo! L’uccise…

BRAND

L’uccise…

LA FOLLA

(sgomenta)

Suo figlio!

LA DONNA LACERA

Nel medesimo istante sentì l’orrore del suo atto! Il rimorso cresceva come le acque di un fiume; fece

violenza contro se stesso. Vieni, salva la sua anima, malgrado il mare e la tempesta! Egli non può

vivere e non osa morire; sta col cadavere in grembo e urla invocando il demonio!

BRAND

(immobile)

Sì, è necessario.

EJNAR

(pallido)

Com’è possibile una simile cosa!

IL PODESTÀ

Non appartiene al mio distretto.

BRAND

(secco, alla folla)

Calate in acqua una barca e trasportatemi sull’altra riva!

UN UOMO

Nessuno oserebbe con un simile tempo..30

IL PODESTÀ

Un sentiero costeggia il fiordo.

LA DONNA LACERA

No, no, la via di terra non è più praticabile; io sono venuta di la, ma il torrente dopo il mio passaggio,

ha distrutto il ponte.

BRAND

Una barca!

UN UOMO

Per ora è impossibile; il mare copre gli scogli!

UN ALTRO

Guarda là! Una frana dall’alto, e tutto il fiordo è avvolto nel fumo!

UN TERZO UOMO

Con un tempo simile che strepita e infuria, anche il decano rinuncia alla messa!

BRAND

L’anima del peccatore, vicina all’ora del giudizio, non può stare ad attendere il tempo e il vento!

(scende in una barca e scioglie la vela)

Rischiate la vostra barca?

IL PROPRIETARIO

Sì; ma tu resta!

BRAND

Bene,venga colui che rischia la vita!

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Io non ci vengo..31

UN ALTRO

Neanch’io!

MOLTI

E’ come andar incontro alla morte!

BRAND

Il vostro Dio non ha aiutato nessuno a traversare il fiordo; ma ricordatevi che il mio sta a bordo con

me!

LA DONNA LACERA

(si torce le mani)

Egli morrà dannato!

BRAND

(grida dalla barca)

Basta un uomo per aiutare con la pala e la vela! Date, uomini, date sino alla morte e alla tomba!

PARECCHI

(indietreggiando)

Non chiederci mai questo!

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

(minacciando)

Questo significa sfidare Iddio con troppa violenza!

PARECCHIE VOCI

Vedi, la tempesta cresce!

ALTRE VOCI

La corda si è rotta!

BRAND

(si aggrappa col raffio con forza e grida alla donna lacera)

Sta bene; vieni tu allora; ma vieni in fretta!.32

LA DONNA LACERA

(indietreggiando)

Io! Qui, dove non c’è nessuno!

BRAND

Lasciali andare!

LA DONNA LACERA

Non posso!

BRAND

Non puoi?

LA DONNA LACERA

Pensa ai piccoli.

BRAND

(ride)

Voi costruite nel fango!

AGNES

(si volge bruscamente, verso Ejnar, gli posa la mano sul braccio e dice)

Hai udito tutto?

EJNAR

Sì; egli è un uomo forte!

AGNES

Dio ti protegga! Sai il tuo dovere!

(grida a Brand)

Ehi, eccone uno che è degno di venir con voi per il viaggio della redenzione!

BRAND

Vieni dunque!.33

EJNAR

(pallido)

Io?

AGNES

Va’! Io ti ho offerto! Il mio occhio, che prima era annebbiato, ora guarda in alto!

EJNAR

Prima di averti incontrata, mi sarei offerto spontaneamente, e io stesso sarei andato con lui.

AGNES

(fremendo)

Ma ora!

EJNAR

La mia vita è giovane e mi è cara; non posso!

AGNES

(indietreggia)

Cosa hai detto?

EJNAR

Non oso!

AGNES

(con un altro grido)

Ormai un abisso c’è tra noi con tutte le sue correnti e le sue tempeste!

(a Brand)

Vengo io nella barca!

BRAND

Bene, vieni dunque!.34

LE DONNE

(spaventate, mentre Agnes sale a bordo)

Gesù, aiutaci!

EJNAR

(disperato, la trattiene)

Agnes!

TUTTA LA FOLLA

(accorrendo)

Fermati! Torna indietro!

BRAND

Dov’è la casa?

LA DONNA

(indicando)

Laggiù, sul promontorio dietro il Picco Nero! (la barca lascia la riva)

EJNAR

(grida dietro a loro)

Ricordati delle sorelle; ricordati di tua madre! Salvati la vita!

AGNES

Siamo in tre a bordo!

La barca alza la vela, mentre la folla si ammassa sulle alture e li guarda con grande ansietà

UN UOMO

Ha doppiato al punta!

UN ALTRO

No!.35

UN UOMO

Ma sì, guarda l’ha già alle spalle, sottovento!

UN ALTRO

Una raffica! Sono spacciati!

IL PODESTÀ

Guardate, il vento gli strappa via il cappello!

UNA DONNA

I suoi capelli bagnati, neri come ali di corvo, volano al vento selvaggiamente!

UN UOMO

Tutto ribolle e fuma.

EJNAR

Chi grida nella tempesta?

IL PODESTÀ

Viene dal fiell.

UN’ALTRA

(indicando)

C’è Gerd lassù che ride e schiamazzando schernisce!

UNA DONNA

Soffia nel suo corno di montone e getta sassi!

UN’ALTRA

Ora getta il corno e urla nel cavo delle mani!.36

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Sì, grida pure e urla, brutta strega, quell’intrepido è protetto dal cielo!

UN ALTRO

Con tempo anche peggiore, ma con lui al timone, un’altra volta mi arrischierei sul fiordo.

UN UOMO

(a Ejnar)

Chi è?

EJNAR

Un prete.

UN TERZO UOMO

Già, quel che sia lo si vede bene, è un uomo! In lui c’è coraggio, forza e audacia.

UN UOMO

Un prete adatto per noi!

MOLTE VOCI

Sì, proprio il prete per noi!

La folla si disperde.

IL PODESTÀ

(raccogliendo le sue carte e i suoi libri esce)

In ogni caso non è regolare svolgere attività nel presbiterio di un altro, e intervenire e rischiare la vita

senza un motivo di forza maggiore. Anche io faccio il mio dovere, ma sempre nell’ambito del mio

distretto..37

ATTO II QUADRO II

Davanti la capanna sulla punta rocciosa. E’ giorno fatto. Il fiordo è calmo e scintillante. Agnes sta seduta sulla

riva. Poco dopo esce dalla porta Brand.

BRAND

Ecco la morte. Cancella ogni traccia di spavénto; ed ora egli giace sereno, coi grandi lineamenti

tranquilli. Del suo orrendo delitto egli non ha visto che l’aspetto esteriore, l’atto brutale contro il

morticino. Ma i due, che stavano tutti spauriti, rannicchiati, non hanno fatto altro che guardare, essi

dovranno crescere alla luce di quel terribile atto, che il logorio e l’usura del tempo non riusciranno a

cancellare, anche quando saranno dei vecchi curvi. In costoro egli non ha saputo vedere i futuri

strumenti dell’espiazione. E da essi forse un giorno usciranno peccato e delitto. Perché? Sono figli del

loro padre. Che cosa si potrà cancellare nel silenzio? Dove comincia il peso della responsabilità di

ciascuno in rapporto alla ereditarietà del sangue? Ma sull’orlo dell’abisso danza la gente priva di

senno; le anime dovrebbero gridare, tremare, ma neppure una tra mille vede quale cumulo di colpe

sorge dalla semplice parola: vivere.

Alcuni uomini della folla sbucano da dietro la casa e si avvicinano a Brand)

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Ci siamo già incontrati.

BRAND

Non ho bisogno del vostro aiuto.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Sì, egli è libero e redento; ma nella capanna ne rimangono ancora tre.

BRAND

Ebbene?

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Di quel poco che abbiamo ricevuto, ne portiamo una parte.

BRAND

Se darai tutto, tranne la vita, sappi che non avrai dato nulla..38

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Se colui che ora giace qui morto, oggi fosse stato in pericolo di vita e avesse invocato aiuto dalla barca

che naufragava, avrei senz’altro rischiato la mia vita.

BRAND

Ma la salvezza dell’anima non ha alcun peso?

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Ricorda che noi siamo gente di fatica.

BRAND

Voi stessi vi siete sottoposti al giogo.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Avevo creduto che tu ci avresti piuttosto consigliato a scuotere il giogo. Prima d’ora molti ci avevano

detto e indicato dov’era la via; essi ce la mostravano, ma tu l’hai seguita.

BRAND

Tu dici?

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Mille parole non valgono la traccia dell’azione. Noi ti cerchiamo in nome della comunità; lo vediamo,

ci manca proprio un uomo.

BRAND

(agitato)

Cosa volete da me?

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Sii il nostro prete..39

BRAND

Chiedimi quel che vuoi, ma questo mai! Un ben più alto dovere mi attende. Ho bisogno di una vita

piena di azione, ho bisogno che le orecchie aperte del mondo mi ascoltino. Che farei qui? Là dove il

monte sbarra la strada, la parola dell’uomo non ha alcun potere.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Là dove il fiell risponde, la parola risuona a lungo, se detta con vigoria, con voce sonora.

BRAND

(vuole andare)

Non me lo chiedere più!

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

(gli sbarra la strada)

La missione che tu vuoi perseguire, l’opera, cui aspiri, ti è dunque tanto cara?

BRAND

E’ tutta la mia vita!

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Allora rimani.

(con intensità)

Se tutto hai dato, tranne la vita, sappi che nulla hai dato.

BRAND

C’è qualcosa che non si può donare; e questo è il tuo essere intimo. Tu non puoi arginare il fiume della

vocazione; essa vuole sgombro il suo cammino sino al mare.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Anche se si perdesse tra paludi e stagni, raggiungerebbe lo stesso il mare infine come rugiada.

BRAND

(lo guarda fisso)

Chi ti ha messo queste parole sulla bocca ?.40

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Tu stesso nel momento del tuo atto eroico. Quando tu hai sfidato tempesta e mare e hai posto la tua

vita sopra un asse per l’anima smarrita di un peccatore.

BRAND

Dove non c’è forza, non c’è missione.

(duramente)

Se non puoi essere ciò che devi, sii almeno ciò che puoi.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

(lo guarda e dice)

Sventura a te, che hai spento la luce, andandotene; sventura a noi, che per un istante l’abbiamo veduta!

Esce; gli altri lo seguono in silenzio

BRAND

(li segue a lungo con gli occhi)

Come il padre degli uomini cacciato dal Paradiso, con la fronte velata dalla colpa, egli procede nel

gorgo delle tenebre. Coraggiosamente ho voluto creare di nuovo l’uomo tutt’intero; ecco l’opera,

l’immagine del peccato, e non di Dio com’era l’intenzione.

(vuole andare ma si ferma vedendo Agnes sulla riva)

Guarda, si crederebbe che ella ascolti un canto sospeso nell’aria. Anche sedendo nella barca, ascoltava

reggendo il timone. Sembrava quasi che ella ascoltasse con gli occhi.

(si avvicina)

Agnes, è la linea curva del fiordo che segue il tuo sguardo?

AGNES

(senza voltarsi)

Né il fiordo, né la terra; tutt’e due si nascondono alla mia vista.Ma io scorgo una terra più grande; il

suo profilo s’innalza distintamente nell’aria; vedo mari, estuari: il raggio del sole brilla attraverso la

bruma. Non vi si trova traccia di vita; sembra una terra creata da poco,e odo risuonar voci, e odo voci

che proclamano: oggi sarai salvo o perduto; compi l’opera tua, grave di responsabilità; tu devi

popolare questa terra!

BRAND

(entusiasta)

Di’, cosa vedi ancora?.41

AGNES

(si pone la mano sul petto)

Laggiù sento forze che tramano, sento forze che tramano, sento fiumane che si gonfiano, vedo sorgere

un’aurora. Il cuore cresce come un mondo, cresce da tutte le parti; e odo voci dire: questa terra tu

dovrai popolare! Tutti i pensieri che verranno, ogni azione a venire si destano, parlano, palpitano, si

agitano come se fosse arrivata l’ora della nascita; e scorgo, o piuttosto indovino, colui che domina

dall’alto, sento che guarda in basso pieno d’amore e di dolore, chiaro e dolce come l’aurora, e triste

come la morte; e odo delle voci che dicono: ora tu creerai e sarai creata; ora sarai salva o perduta;

compi l’opera tua grave di responsabilità.

BRAND

Scendere in sé; ecco la parola! Ecco la strada. Il proprio cuore è il mondo ricreato, e matura per vivere

Dio; Là morrà l’avvoltoio della volontà, là nascerà il nuovo Adamo.Lascia che il mondo continui pure

per la sua strada, tra la schiavitù o tra i canti; ma se dev’essere ostile, se vuole soffocare l’opera mia,

allora, per il cielo, io colpisco! Essere pienamente se stesso, questo è il giusto diritto dell’uomo, e io

non ne esigo altri!

(pensa un momento in silenzio e dice)

Essere pienamente se stesso? Ma il peso dell’eredità e dei debiti che abbiamo ricevuto dai padri?

(si ferma e guarda lontano.Una lunga pausa)

Chi è colei che viene salendo sulla collina, la schiena curva e la testa china? Per prender fiato deve

fermarsi, per non inciampare si appoggia, con le magre dita fruga attentamente nella borsa profonda,

come se palpasse un tesoro. La veste si attorciglia sui magri polpacci, zampe di uccello da preda; le

mani sono adunche come artigli; essa è simile all’aquila inchiodata sul muro del granaio.

(improvvisamente si turba)

Qual ricordo d’infanzia, freddo come ghiaccio, qual soffio della mia casa sul fiordo spande come una

brina su di lei, e una brina più gelida di me? Dio misericordiosa!E’ mia madre!

LA MADRE DI BRAND

(sale, si ferma sull’altura tiene la mano sugli occhi per ripararsi dal sole e si guarda attorno)

Egli era qua, hanno detto.

(si avvicina)

Maledetto sole, quasi mi acceca! Figlio, sei tu?

BRAND

Sì.

LA MADRE DI BRAND

(si stropiccia gli occhi)

Oh, questa luce brucia la vista; non si può distinguere un prete da un contadino..42

BRAND

Laggiù a casa non ho mai visto il sole, dal cader delle foglie al primo canto del cuculo.

LA MADRE DI BRAND

(ride sommessamente)

No, ci si sta bene. Ci si gela come un ghiacciolo della cascata. E si diventa forti, tanto da poter osare

tutto, senza paura per la propria anima.

BRAND

Buongiorno e addio. Ho poco tempo.

LA MADRE DI BRAND

Già, tu sei sempre stato sbrigativo. Ragazzo, volevi andartene lontano.

BRAND

Che io me ne andassi, ti sembrò la miglior cosa.

LA MADRE DI BRAND

Sì, tutto è rimasto come allora, bisognava pure che tu diventassi prete.

(lo guarda più da vicino)

Hm, ti sei fatto grande e forte. Ma sta attento alle mie parole, bada alla tua vita!

BRAND

E’ tutto?

LA MADRE DI BRAND

La vita? Già che cosa c’è di più?

BRAND

Volevo dire: il consiglio, che mi hai dato, è tutto?.43

LA MADRE DI BRAND

Se tu ne conoscessi degli altri, fa pure come vuoi. Ma la vita salvala, per me, io te l’ho data.

(con collera)

Ovunque si vantano le tue prodezze; e ciò mi fa paura e mi riempie di spavento. Oggi sul fiordo!

Potevi perdere quel che devi conservare per me. Tu sei l’ultimo della tua famiglia. Sei mio figlio,

carne e sangue mio. Come il comignolo, tu coroni la casa che io ho costruita pezzo per pezzo. Sta’

bene, sii forte; conservati a lungo! Sta’ attento alla vita! Mai debolezze! Vivere è dovere di un erede, e

tu sarai il mio erede un giorno più tardi.

BRAND

Ebbene? Per questo sei venuta e mi cerchi con le tasche piene?

LA MADRE DI BRAND

Figlio, sei pazzo?

(indietreggia)

Non ti avvicinare! Sta fermo! Adopro il bastone.

(più calma)

Che intendevi dire? Ascoltami! Io invecchio di anno in anno; prima o poi mi si porterà alla tomba, e

allora tu avrai tutto ciò che ho posseduto; tutto è contato, misurato, pesato. Non ho nulla con me! Tutto

è a casa. Non è gran che; ma colui che lo eredita non sarà un pezzente. Rimani dove sei! Non

avvicinarti! Ti prometto di non nascondere né di sotterrare un quattrino in un luogo deserto, di non

nascondere nulla sotto le pietre, nel muro, sotto l’impiantito; tu, figlio mio, avrai tutta l’eredità; tutto

quanto sarà per te solo.

BRAND

A quali condizioni?

LA MADRE DI BRAND

Ad una soltanto, che non dovrai sprecare al tua vita. Perpetua la tua famiglia, di padre in figlio; non

esigo altra ricompensa. Ed abbi cura che nulla vada perduto, che nulla venga diviso o fatto in parti,

accresci oppure no quel che tu hai; ma conservalo di anno in anno!

BRAND

(dopo una breve pausa)

Una cosa dev’essere chiarita tra di noi. Io ho opposto resistenza sin da ragazzo; non sono stato un

figlio come tu non sei stata una madre, almeno sinché tu non sei stata grigia e io grande..44

LA MADRE DI BRAND

Non chiedo amore, né carezze. Sii pure come vuoi: io non sono debole. Sii duro, iracondo, gelido

come il ghiaccio, non scalfirai la mia dura corteccia; ma conserva immutata la tua eredità, quel che è

tuo rimanga in famiglia!

BRAND

(avvicinandosi un poco)

E se avessi intenzione di disperderla al vento?

LA MADRE DI BRAND

(indietreggia, quasi barcollando)

Vuoi gettare via quello che per tanti anni di schiavitù ha curvato le mie spalle, ha incanutito i miei

capelli?

BRAND

Sì, voglio disperderla al vento!

LA MADRE DI BRAND

Disperderla ! Se lo farai, getterai al vento anche l’anima mia!

BRAND

E se lo facessi ugualmente? Se m’avvicinassi al tuo letto quando hanno già posto le candele in terra,

quando già dormi col libro dei salmi tra le mani la prima notte di morte, se allora io tasto, frugo, rubo

per ritrovare i tuoi tesori, se ti porto via la candela e la riaccendo…

LA MADRE DI BRAND

(torna ad avvicinarsi, preoccupata)

Da dove t’è venuta un’idea simile?

BRAND

Da dove? Devo proprio dirlo?

LA MADRE DI BRAND

Sì!.45

BRAND

Da un ricordo d’infanzia, uno di quelli che non si cancellano mai. Era una sera d’autunno. Il padre era

morto, e tu pure eri a letto. M’introduco nella stanza dove lui giaceva, esangue, alla luce della candela.

Rimasi a guardarlo da un angolo della stanza. Vidi che teneva tra le mani il libro dei Salmi. Mi stupiva

il suo sonno profondo, il silenzio del suo polso; sentivo un odore di tela umida; poi udii passi che

s’avvicinavano alla porta, entrò una donna e non mi vide, andò diretta verso il letto. E si mise a

frugare, a palpare dappertutto; rimosse la testa del morto, trasse dal cuscino un pacchetto e poi altri

ancora; contava, bisbigliava tra sé. Mi pareva dicesse di più… devono essercene di più…Da un

cuscino levò un pacchetto più grande, sigillato da un nastro; lo ghermì, tentò di aprirlo con mani

febbrili, spezzò il nastro con i denti. E di nuovo rovistò. Ne trovò altri. Contava e bisbigliava ancora:

di più… di più…Piangeva , pregava, gemeva, bestemmiava; fiutava le tracce d’ogni nascondiglio, e

dopo aver trovato quel che cercava, con ansia gioiosa, come un falco piombava sulla preda. Quando

ebbe vuotato ogni stipo, uscì dalla stanza come una condannata. Avvolse in un panno tutto quello che

aveva trovato e a bassa voce disse con un sospiro: “ Questo era dunque tutto!”.

LA MADRE DI BRAND

Volevo molto, trovai poco e quello che trovai lo avevo pagato a caro prezzo.

BRAND

Ti è costato anche più caro: l’affetto di un figlio.

LA MADRE DI BRAND

Lascia perdere. Sono le nostre vecchie usanze: denaro in cambio di sentimento. Però e vero che da

giovane ho pagato un prezzo troppo alto, il sacrificio di tutta la mia, e inutilmente poi. Ho dato ciò che

adesso è spento, qualcosa che mi sta davanti come una luce, un’aspirazione, qualcosa di inutile e

bellissimo allo stesso tempo; ho dato non so più nemmeno io che cosa…la gente lo chiamava amore.

(breve pausa)

Ricordo bene, fu una vera lotta : mio padre mi consigliava sempre: lascia perdere quel figlio d’operai

anche se è un bel ragazzo. Prendi l’altro. Non badare al suo misero corpo. E’ un uomo che ha la

saggezza scritta in fronte: egli raddoppierà quel che possiede! Lo presi, ma che ebbi in cambio? La

vergogna, ecco. Non riuscì nemmeno a raddoppiare il patrimonio. Ma poi io ho sgobbato, ho patito

privazioni e umiliazioni, e ora ci sono quasi riuscita.

BRAND

E tu, così prossima alla tomba, non sai che hai dato l’anima tua per quel denaro?

LA MADRE DI BRAND

Ci ho pensato. E molto. Per questo ho fatto di mio figlio un prete. Quando arriverà la mai ora, tu avrai

cura della mia anima in cambio dell’eredità. Io ho fondi, palazzi, terreni; tu hai le parole, la fede e il

potere di rivolgerti lassù.

BRAND.46

Ti sei sbagliata; hai continuato a guardarmi nello specchio di casa. Sui monti e in campagna sono

molte le madri come te, quelle che vedono nel figlio l’amministratore degli stracci di casa, le pezze

sporche che vi lasciate dietro. Se un barlume d’eternità si fa luce a fatica dentro di voi, credete che le

cose vostre saranno in regola purché tutto resti in famiglia, credete di unire morte e vita e raggiungere

l’eternità, come se essa risultasse dalla somma di un seguito di anni!

LA MADRE DI BRAND

Non scrutare, figlio, nel cuore di tua madre. Ma prendi l’eredità quando sarà venuto il momento.

BRAND

E il debito?

LA MADRE DI BRAND

Quale debito? Non c’è nessun debito.

BRAND

Ma se ci fosse, dovrei rispondere d’ogni obbligazione, regolare tutto. Il figlio deve soddisfare i

debitori della madre; anche se troverò una casa vuota, quando io l’avrò, erediterò sempre il libro dei

tuoi debiti.

LA MADRE DI BRAND

Non c’è legge che lo ordini.

BRAND

Non quella legge che si scrive con penna e inchiostro. Ma in ogni cuore nobile di figlio un’altra legge

sta impressa. Cieca che sei, impara dunque a vedere! Tu hai immiserito i beni di Dio sulla terra, hai

dissipato l’anima tua che egli t’aveva prestata. Questo il tuo debito. A chi ti rivolgerai, quando Iddio

richiederà i suoi beni?

LA MADRE DI BRAND

(spaventata)

A chi mi rivolgerò? A chi?

BRAND.47

Non temere; tu figlio prende su di sé tutto il tuo debito. L’immagine di Dio,che tu hai profanata,

risorgerà in te, con la mia volontà. Muori pure tranquilla. Mia madre non morirà indebitata; pagherò io

il suo debito.

LA MADRE DI BRAND

Debito e peccato?

BRAND

Il tuo debito. Questo soltanto; nota bene le mie parole. Tuo figlio regolerà il debito dell’anima tua; ma

tu stessa devi rispondere dei tuoi peccati -oppure la morte!

LA MADRE DI BRAND

Sarà meglio che me ne ritorni a casa, all’ombra del ghiacciaio; qui germina una messe d’idee malsane

ai raggi di questo sole che soffoca; l’odore da la vertigine.

BRAND

Cerca pure l’ombra; io ti sarò vicino. E se ti senti attratta verso la luce e il cielo, e se desideri

rivedermi, mandami a chiamare e io verrò.

LA MADRE DI BRAND

Già, verrai con la tua condanna alla dannazione!

BRAND

No, amorevole come figlio e dolce come prete, io ti proteggerò dal vento dell’angoscia, ai piedi del tuo

letto con il mio canto calmerò la febbre del tuo sangue!

LA MADRE DI BRAND

Lo giuri solennemente?

BRAND

Verrò a te nell’ora del rimorso.

(si avvicina a lei).48

Ma, come te, io pongo le mie condizioni. Spontaneamente devi gettar via tutto ciò che ti lega ora alla

terra e nuda dovrai discendere nella tomba.

LA MADRE DI BRAND

(con un gesto violento contro di lui)

Comanda al fioca di separarsi dal calore, alla neve dal freddo, al mare dall’acqua! Cala il tuo prezzo!

BRAND

Getta dalla barca una creatura in mezzo al fiordo e prega dio che benedica la tua azione.

LA MADRE DI BRAND

Dammi un’altra pena; imponimi la fame e la sete, - ma non ciò a cui si tiene di più!

BRAND

Se si conserva quel che interessa di più, tutto il resto non mitiga il Suo giudizio.

LA MADRE DI BRAND

Darò argento alla chiesa!

BRAND

Tutto?

LA MADRE DI BRAND

Figlio, “molto” non basta?

BRAND

Per te non ci sarà riscatto fuorché la morte..49

LA MADRE DI BRAND

(si torce le mani)

La mia vita sprecata, la mia anima perduta, se tra poco i miei beni saran dissipati! Tornare a casa e

stringermi stretto al seno tutto ciò che di mio porta ancora il nome! I mie beni, figlio del mio soffrire, i

miei beni,- per voi ho dilaniato il mio petto sino al sangue; - adesso a casa a piangere come una madre

presso la culla del figlio malato. Perché l’anima mia fu fatta carne, se l’amore della carne è la morte

dell’anima? Restami vicino, prete! Ora non so quali saranno i miei sentimenti nell’ora del dolore. Se

tutto io devo perdere da viva, allora voglio aspettare sino all’ultima ora.

La madre di Brand esce

BRAND

(la segue con gli occhi)

Sì. Tuo figlio si terrà presso di te, aspetterà il messaggio nell’ora del pentimento, riscalderà la tua

vecchia fredda mano, per poco che tu la tenda.

(avanza verso Agnes)

La sera non somiglia al mattino.

AGNES

(si volta e lo guarda serena)

Il mattino era pallido di fronte alla sera. Allora io volevo gioco e lusinghe, volevo raggiungere ciò che

è mio vantaggio perdere.

BRAND

Bei sogni. Fuori, lontano, vedevo le mie strade; io, dominatore delle colpe del tempo, avanzavo sulle

correnti della fama. Splendori di processioni religiose, inni, incensi, tutto era seducente, splendente;

ma tutto non era un miraggio dei ghiacciai. Ora io sto dove la sera cala molto prima della fine del

giorno, io sto separato dalle vicende del mondo, ma sto sul suolo natio. Il mio canto festivo tace; ma

vedo una meta più alta, un duro lavoro quotidiano verrà nobilitato con un’opera santa.

AGNES

E quel Dio, che doveva essere abbattuto?

BRAND

Cadrà ugualmente, ma in segreto, non alla luce del sole. Nessuna splendida azione converte le masse!

È la “volontà” che conta! La volontà o redime o uccide.

(si volge verso il villaggio, dove cominciano a cadere le ombre della sera).50

Venite, uomini che vi trascinate a stento in queste chiuse valli del mio paese natio; cada l’indecisione,

muoia la menzogna. Uguale può essere il valore sia che si maneggi la spada o il piccone; una sola è la

meta: essere la tavola su cui Iddio possa scrivere!

(Brand vuole andar via. Ejnar viene verso di lui)

EJNAR

Fermati e rendimi quel che m’hai tolto!

BRAND

Lei? Eccola là seduta.

EJNAR

(ad Agnes)

Scegli tra i cieli luminosi e questo buio angolo di dolore!

AGNES

Non ho da fare alcuna scelta.

EJNAR

Agnes, Agnes, ascoltami! Ricorda il vecchio detto: facile a prendere, duro a mantenere.

AGNES

Vattene con Dio, bel tentatore; porterò il mio peso sino alla fine.

EJNAR

Pensa a tutti i tuoi cari!

AGNES

Saluta fratelli, sorelle, saluta la madre; scriverò se troverò parole..51

EJNAR

Laggiù sui flutti scintillanti s’allontanano dalla riva le bianche vele.

AGNES

Voga pure a oriente o a occidente; tu considerami come morta.

EJNAR

Agnes, seguimi come una sorella!

AGNES

(scuote il capo)

Tra noi c’è l’oceano.

EJNAR

Oh, ritorna a casa allora, da tua madre!

AGNES

(calma)

Non mi allontanerò più dal mio maestro e fratello.

BRAND

(si avvicina di un passo)

Giovane donna, pensaci bene. Rinchiusa tra monte e monte, nel fondo di una fenditura buia, d’ora in

poi la mia vita sarà come l’oscura sera d’ottobre.

AGNES

Le tenebre non mi fanno più paura; la stella s’è aperta una strada fra le nubi.

BRAND

Ricorda che io sono rigoroso nelle mie pretese, esigo “tutto” o “nulla”; se cadi durante la via, allora

avrai gettato in mare la tua vita. Nessun aiuto nell’estremo bisogno, nessuna indulgenza ai peccati; e se

la vita non basta, dovrai liberamente accettare la morte!.52

EJNAR

Fuggi queste folli fantasie! Fuggi quel fosco assertore della legge; vivi la vita che tu sai che puoi

vivere!

BRAND

Scegli, tu sei a un bivio!

Brand esce

EJNAR

Scegli tra la quiete e la tempesta! La scelta è tra restare e partire, la scelta è tra notte e giorno, la scelta

è tra morte e vita!

AGNES

(si alza e dice lentamente)

Entro nella notte. Verso la morte. Di là, spunta l’aurora.

Agnes segue la strada per cui è andato Brand. Ejnar la segue un momento con gli occhi, scoraggiato, abbassa la

testa e ridiscende verso il fiordo..53

ATTO IIII QUADRO I

Sono trascorsi tre anni. Il giardino del presbiterio è chiuso da un basso muretto di cinta oltre il quale si vedono ripide

montagne. Nel fondo il fiordo, scosceso e misterioso. Sul giardino il lato della casa con la porta d’accesso. Pomeriggio:

Brand è in piedi davanti alla porta, Agnes accoccolata sulla scala più in basso.

AGNES

I tuoi occhi scrutano con ansia il fiordo, ancora il fiordo, caro.

BRAND

Attendo un messaggio.

AGNES

Come sei preoccupato!

BRAND

Attendo un messaggio da mia madre. Lo aspetto da tre anni, e non viene mai. Stamattina mi hanno

detto che le sue ore sono contate.

AGNES

Dovresti andare anche se il messaggio non arriva.

BRAND

Se non prova rimorso per le sue colpe, non posso, non so darle alcun conforto.

AGNES

È tua madre.

BRAND

E ti sembra giusto adorare una dea domestica?

AGNES

Sei crudele Brand..54

BRAND

Anche con te?

AGNES

No, no.

BRAND

Te l’avevo detto: la mia è una strada difficile.

AGNES

Hai detto una bugia: tu non mantieni la parola

BRAND

L’aria qui è gelida e aspra. Il rosa delle tue gote s’è spento e anche nel tuo cuore è entrato il gelo.

Vicino a casa nostra nessuna pianta fiorisce: solo la gramigna tra i sassi.

AGNES

Ma è la casa più sicura che conosca. Al momento del disgelo i ghiacciai scivolano oltre lo strapiombo

su di noi e il presbiterio resta intatto, come dietro una cascata.

BRAND

Il sole non vi giunge mai.

AGNES

È vero, ma danza allegro e benevolo in cima alla montagna di fonte.

BRAND

Solo per tre settimane d’estate; e non scende mai fino a noi.

AGNES

Brand c’è qualcosa che ti fa paura..55

BRAND

Forse a te.

AGNES

No, a te!

BRAND

Sei tormentata da un ansia segreta…

AGNES

È l stessa che ti fa soffrire.

BRAND

Hai le vertigini come davanti a un abisso. Parla! Di tutto!

AGNES

È vero. Qualche volta ho tremato…

BRAND

Tremato? E per chi?.

AGNES

Per Alf.

BRAND

Per Alf!

AGNES

Allora anche tu!.56

BRAND

Si, qualche volta. Ma no, non ci sarà tolto. Dio è buono. Alf crescerà, diverrà forte… dov’è adesso?

AGNES

Dorme.

BRAND

Lui non sa cosa siano il male e la sofferenza.

AGNES

Ma…

BRAND

Passerà.

AGNES

Il suo sonno è dolce e riposante!

BRAND

Dio ti benedica, figlio mio: dormi e guarisci. Grazie a voi due la luce e la pace hanno pervaso l’opera

mia; angoscia e sofferenza mi sono state leggere tra voi; accanto a te non ho mai perso coraggio e

anche il suo sorriso infantile mi ha dato forza.

Avevo assunto questo incarico con lo spirito di un martire; ma ora tutto si è trasformato, tutto sembra

lieto nella mia vita.

AGNES

Si, Brand; ma tu lo hai ben meritato. Hai combattuto, sofferto, lottato, hai sopportato fatiche logoranti

e la malvagità altrui… in silenzio, lo so, hai versato lacrime di sangue…

BRAND

È vero, ma tutto m’è sembrato più facile d quando con te è entrato nel mio cuore un tempo felice e

radioso, come non ne avevo mai conosciuto.

I miei genitori non me lo avevano certo propiziato; anzi essi soffocavano ogni fiamma nascosta in me.

Si direbbe che tutta la tenerezza di cui sono capace si è radunata intorno al tuo capo e a quello di Alf

come un’aureola..57

AGNES

Non solo a noi; ma a tutti colore che visitano la nostra casa: figli del dolore, fratelli della miseria,

madri in lutto, figli piangenti: tutti trovano ristoro e conforto alla mensa della tua anima.

BRAND

Grazie a te e grazie a lui: voi avete gettato verso di me il ponte della benevolenza celeste. Nessun

animo umano può accogliere tutti gli uomini se prima non ne ha amato almeno uno da solo; io avevo

dovuto aspettare e macerarmi nell’attesa. Il mio cuore era duro come una pietra.

AGNES

Anche il tuo amore è duro. Spesso vuoi abbracciare e ferisci…

BRAND

Anche te?

AGNES

Oh, no, non me… è sin troppo lieve il carico che mi hai imposto, ma sono molti quelli che ti

abbandonano quando tu chiedi loro: “O tutto o niente”.

BRAND

Io non voglio, io non conosco quello che il mondo chiama amore. Conosco solo l’amore di Dio, che

non è ne dolce ne disarmato; è duro come la paurosa morte, anche lui colpisce quando ti abbraccia.

Che cosa rispose al figlio spaventato che lo supplicava nell’orto degli ulivi: “Allontana da me questo

calice…”? Lo allontanò? No, Cristo dovette soffrire sulla Croce per noi.

AGNES

Misurata con tale misura, ogni anima terrena è dannata per l’eternità.

BRAND

Nessuno sa su chi cadrà il giudizio; ma è scritto in caratteri eterni e di fuoco: sta saldo sino al termine

della prova; se scendi a patti, non guadagnerai la corona della vita. Non basta il sudore dell’angoscia:

alla purificazione si giunge col fuoco del martirio. Se tu non puoi, sicuramente ti sarà perdonato… ma

se non vuoi, mai e poi mai..58

AGNES

Si, deve essere come tu dici. Oh, sollevami, sollevami fin dove sei capace di salire tu; guidami ai tuoi

cieli così alti; l’anima è forte, ma è piccolo il mio coraggio; talvolta mi coglie l’angoscia, mi gira la

testa; e il mi piede stanco s’attacca fortemente alla terra.

BRAND

Vedi, Agnes, per ogni uomo l’ordine è uno solo: mai scendere a ignobili compromessi! Tutta l’opera

dell’uomo merita condanna se egli per salvare le apparenze la compie solo a metà. Non a parole ma

con i fatti.

AGNES

(abbracciandolo)

Ti seguirò ovunque andrai.

BRAND

In due nessuna via è troppo ardua.

La dottoressa discende il sentiero e si ferma davanti al cancello del giardino

DOTTORESSA

Ecco le tortorelle che tubano nel loro nido solitario!

AGNES

Siete qua, cara dottoressa? Entrate.

DOTTORESSA

Non voglio mettere piede in casa vostra. Lo sai che sono in collera. Stabilirsi in un postaccio simile

dove aria di montagna e temporali invernali vi ghiacciano l’anima e il corpo!

BRAND

No, l’anima no..59

DOTTORESSA

No? Davvero? Diciamo quasi… Sembra che l’unione improvvisata rimanga ancor salda, benché

secondo una vecchia sentenza si dovrebbe invece pensare che non ha durata il fiore nato in una notte.

AGNES

Un bacio di sole o un solo rintocco di campana possono annunciare l’arrivo dell’estate.

DOTTORESSA

Addio sono attesa da un malato.

BRAND

Mia madre?

DOTTORESSA

Si. vuoi fare la strada insieme con me?

BRAND

Ora no.

DOTTORESSA

Ci siete già stato forse?

BRAND

No.

DOTTORESSA

Prete, siete un uomo crudele. Io ho lottato con la neve e la tormenta per attraversare il monte, benché

sappia che lei paga come pagano i poveri…

BRAND

Dio benedica la vostra diligenza. Alleviate la sua agonia!.60

DOTTORESSA

Dio benedirà solo la mia buona volontà perché sono accorso alla chiamata senza frapporre indugi.

BRAND

A voi ha mandato un messaggio; io, sono stato dimenticato e ne ho il cuore angustiato.

DOTTORESSA

Venite senza essere chiamato.

BRAND

Se non è lei a chiamarmi cosa vado a fare laggiù?

DOTTORESSA

(ad Agnes)

Figlia mia, sei caduta tra le mani di un uomo senza pietà.

AGNES

Darebbe tutto il so sangue per la redenzione di sua madre.

BRAND

Da figlio, ho assunto volontariamente l’eredità delle sue colpe.

DOTTORESSA

Riscattate le vostre invece!

BRAND

Uno solo può pagare a Dio il debito di molti.

DOTTORESSA

Ma non un povero pezzente che affonda nei debiti sino alle orecchie..61

BRAND

Ricco o povero… ho l’intenzione e questa basta.

DOTTORESSA

Il “quantum satis” dell’umano volere figura nel libro dei tuoi beni, ma la voce “amore”, o prete, non

c’è tra quelle del tuo registro!

BRAND

Amore… Esso serve a coprire per un’astuzia diabolica la mancanza di volontà.

Se il sentiero è troppo arduo… lo si abbandona, per amore; e chi si smarrisce volontariamente, trova

un rifugio… nell’amore.

AGNES

Si, è un errore. Eppure qualche volata mi chiedo se è proprio così.

BRAND

Il vero martirio non è la morte sulla croce, volere la tortura della carne, volere l’inquietudine

dell’anima; in questo modo soltanto conquisterai la redenzione!

AGNES

Quando l’ora della prova tremenda verrà, parla tu per me, mio forte sposo!

BRAND

Se in questa battaglia avrà vinto la volontà, allora verrà il tempo dell’amore, ma qui, verso questa

gente torbida e pigra il migliore amore è l’odio. Odio, odio!

Brand entra in fretta in casa

AGNES

(guardandolo attraverso la porta aperta)

Si inginocchia presso il figlio amato e scuote la testa come se piangesse; si aggrappa a quel lettuccio

infantile come un disperato… Oh, quanto amore in quell’anima virile! Egli si concede di amare Alf; il

serpente del mondo non ha ancora morso il tallone del fanciullo. (esclama sgomenta) Oh, s’alza in

piedi e si torce le mani. Che cosa vede? È bianco come la cenere..62

BRAND

Non è ancora arrivato il messaggio?

AGNES

No, nulla.

BRAND

Brucia la sua pelle, il polso galoppa, le tempie battono. Non aver paura Agnes…

AGNES

Dio, che pensi…

BRAND

Non temere. Ecco il messaggio.

UN UOMO

Adesso devi venire, padre!.

BRAND

Si, subito. Che notizie rechi?

UN UOMO

Oscure. Tua madre s’è seduta sul letto e s’è piegata a dire: “Va a chiamare il prete. Metà dei miei averi

per il sacramento”

BRAND

La metà! No, non è vero! Di’ che non è vero.

UN UOMO

Non t’avrei riferito onestamente il messaggio, padre.

BRAND.63

La metà! Tutto doveva dire!

UN UOMO

Forse. Ma disse chiaramente la metà. Ho una buona memoria.

BRAND

(prendendolo per un braccio)

Nel giorno del Signore, davanti al tuo giudice, oserai giurare che disse quella parola?

UN UOMO

Si.

BRAND

Va a dare questa risposta. Il prete non verrà; i sacramenti non verranno.

UN UOMO

Forse non hai capito. Vengo da parte di tua madre.

BRAND

La legge è una, per gli estranei e per la propria famiglia.

UN UOMO

Dure sono le tue parole

BRAND

Essa lo sa!

UN UOMO

Prete!

BRAND.64

Dille che il minimo frammento del vitello d’oro è pur sempre un idolo

UN UOMO

Cercherò di colpire piano con la frusta della tua risposta. Per lei c’è una speranza sola: Dio non è

inflessibile come te.

BRAND

Si, questa speranza appesta il mondo col suo fetore di carogna. Naturalmente, così va fatto… Lo sanno

tutti che col grande vecchiaccio si può venire a patti.

(l’uomo se ne va, ma presto ritorna con un altro incontrato lungo il sentiero)

Un nuovo messaggio?

UN UOMO

Si.

BRAND

Che dice?

UN ALTRO UOMO

Offre nove decimi, adesso.

BRAND

Non tutto?

UN ALTRO UOMO

No, non tutto.

BRAND

La mia risposta è la stessa: né prete né sacramenti.

UN ALTRO UOMO

Essa ha duramente espiato le sue colpe….65

BRAND

Non posso avere due pesi e due misure, uno per gli estranei, l’altro per la famiglia.

UN ALTRO UOMO

Tremende sono le sofferenze di tua madre; vieni o mandale una parola di perdono

BRAND

Va, porta il mio ordine: sbarazzi la tavola per il pane e il vino della grazia

AGNES

Brand, spesso m’intimorisci: tu fiammeggi come la spada del Signore.

BRAND

E il mondo intero non mi sta di fronte anche lui con la spada sguainata? Non mi tortura a sangue

l’anima con la sua testarda rabbia ottusa?

AGNES

La condizione che hai posto è dura.

BRAND

Nominami se puoi una condizione più mite.

AGNES

Misura chi vuoi con un metro simile… non esiste nessuno a cui si addica.

BRAND

Hai ragione, si. Così falsa e vuota e piatta e vile è la maniera di considerare la vita da parte di questa

gente. Sopra l’orrido abisso ognuno s’aggrappa al polveroso tralcio della vita.

AGNES

Ma come puoi chiedere “tutto o nulla” a gente caduta tanto in basso?

BRAND.66

Eppure, quando sono dinanzi a un’anima semplice, se alzo le braccia per colpire, il mio desiderio è di

abbracciare. Agnes, va a vedere il nostro piccolo addormentato e cullato perché abbia sogni felici.

AGNES

Cosa c’è Brand? Perché pensi a lui di continuo?

BRAND

Nulla. Veglialo e sta calma.

AGNES

Dimmi una parola…

BRAND

Di forza…

AGNES

Di dolcezza

BRAND

(prendendola fra le braccia)

Chi è senza peccato vivrà.

AGNES

Ma Dio non osa esigere questo.

BRAND

E se lo esigesse? Il Signore osa… osò chiedere il sacrificio di Isacco…… No, no, il mio sacrificio l’ho

fatto: ho rinunciato alla vocazione della mia vita, tuonare come la folgore divina contro uomini in

letargo. No, non è vero! Non ho sacrificato nulla; tutto dileguò quando Agnes mi destò dal sogno e mi

seguì per completare quest’altra oscura opera.

(guardando verso il viottolo)

Perché tarda ancora il messaggio di espiazione e di sacrificio, che estirperebbe il peccato alle radici

più profonde e coi più teneri germogli? Eccolo! No, è solo il podestà, che avanza attiva, svelta, con le

due mani in tasca, come chiuso in una parentesi.

Arriva il podestà..67

PODESTÀ

Buongiorno. Ci vediamo di rado e so di capitare in un brutto momento…

BRAND

Entrate.

PODESTÀ

Grazie. Sto bene qui. E se al mio posto, accoglierete la mia domanda sarà meglio per entrambi.

BRAND

Ditemi quel che volete.

PODESTÀ

Vostra madre sta proprio tanto male e ne sono desolato…

BRAND

Non ne dubito.

PODESTÀ

Desolatissimo.

BRAND

E allora?

PODESTÀ

Ma è vecchia… già, tutti seguiranno la stessa via… E siccome passavo di qui, ho pensato di fare un

salto da lui, fargli una visitina non mi costa niente… un sacco di gente m’ha detto che tra voi da gran

tempo della ruggine e allora…

BRAND

Ruggine?

PODESTÀ.68

La gente dice lei è tremendamente attaccata al suo… Io vi capisco, la cosa vi danneggia; diamine non

bisogna mai scordare i propri interessi… e poi se non erro la proprietà è indivisa.

BRAND

Si, indivisa.

PODESTÀ

Così tra parenti nasce finalmente la discordia. E siccome ho le mie brave ragioni per pensare che voi

aspettiate in tutta calma l’ora della sua dipartita, spero che mi vogliate ascoltare, anche se forse il

momento sembra non sia giusto.

BRAND

Adesso o più tardi, per me è la stessa cosa.

PODESTÀ

Si? E allora eccomi al nocciolo. Non appena sarà defunta vostra madre e posta sotto una zolla di terra

consacrata… quindi presto… voi sarete ricco…

BRAND

Credete?

PODESTÀ

Se lo credo? Ma certo! Lei ha terreni in ogni baia e se vi guardate attorno col cannocchiale vedete sola

roba sua. Sarete ricco, prete!

BRAND

E che dirà il tribunale?

PODESTÀ

Che c’entra? Il tribunale giudica la lite quando ci sono molti che vantano crediti e diritti d’eredità; ma

qui non c’è contestazione di sorta.

BRAND

Ma se tuttavia, creditore o erede si presentasse qualcuno a dire “ogni diritto è mio!”?.69

PODESTÀ

Dovrebbe essere il diavolo in persona! Fidatevi di me, nessuno si può intromettere! Allora voi

diverrete più che agiato, ricco, riccone. Che ve ne farete di questa parrocchia sperduta quando avrete

da scegliere in tutto il paese?

BRAND

Dove volete andare a finire? Volete dirmi d’andar via da qui?

PODESTÀ

All’incirca. Credo sarebbe la cosa migliore per tutti. Se osservate bene la gente a cui predicate la

parola divina, vi renderete bene conto che voi tra noi ci state come il lupo fra le pecore. Cercate di

capire. Uno come voi ha qualità più adatte per una grande collettività, ma quasi dannose tra questi fieri

uomini di montagna, fieri della proprietà, veri figli della terra.

BRAND

Il suolo natio è per l’uomo quel che è la radice per l’albero… se non trova spazio per agire, per

svilupparsi, la sua opera è inutile.

PODESTÀ

Parole, parole buone per la gente di città, inadatte a questa povera gente borghigiana.

BRAND

Basta con questa distinzione tra città e campagna, tra pianura e montagna! Vorreste essere un grande

stato, ma vi sottraete a ogni dovere sociale. Credete di cavarvela con la solita vigliaccheria quotidiana

del “siamo una nazione piccola-piccola”?

PODESTÀ

Ogni cosa ha il suo tempo. Ogni tempo ha i suoi doveri. Ogni dovere la generazione che lo deve

compiere. Il nostro cantone adesso è povero, spopolato ma la sua fama vive imperitura nella saga; la

sua grandezza scomparsa risale all’epoca di Re Bele. La gente ancora racconta le storie dei fratelli Ulf

e Thor, e di quella ventina di pazzi audaci che infestavano le coste meridionali dell’Inghilterra a scopo

di preda e di saccheggio. E si levano grida di spavento: “Dio ci salvi dai barbari norvegesi!”. Si i

barbari erano proprio la nostra gente. E come erano valenti nel mettere a ferro e fuoco le città! Di tutto

questo sangue versato ci siamo forse vantati un po’ troppo; tutto sommato, ai tempi del nostro

splendore la nostra nazione piccola-piccola ha pur dato il suo contributo col ferro e col fuoco al grande

fine del progresso mondiale..70

BRAND

Mi sembra però che adesso veniate meno al detto: la nobiltà è impegno. Coi vostri aratri ed erpici state

seppellendo definitivamente l’eredità di Bele.

PODESTÀ

Niente affatto. Venite alle feste solenni della parrocchia. Vedrete che io e il decano e il sacrestano

siamo ospiti d’onore. Vedrete se quando arriva il punch non ci ricordiamo del Re Bele… però con

misura! Non deve mica dominare la nostra “vita”. Dalle sette alle dieci di sera, dopo il lavoro

quotidiano, sentiamo il bisogno di un bel bagno, anche nell’ideale. Tra quelli come voi e noi c’è una

differenza fondamentale: voi volete contemporaneamente arare e combattere. Se capisco qualche cosa

il vostro ideale sarebbe quello di fondere vita e idee, guerra santa e coltivazione di patate.

BRAND

Press’a poco.

PODESTÀ

Ma è impossibile! Impossibile, qui. In una metropoli, in una grande nazione il discorso sarebbe

diverso. Perché non ci andate voi e le vostre leggi sublimi, lasciandoci con le nostre paludi e il piccolo

specchio del mare?

BRAND

Prima di ogni alrta cosa dovete scagliare in fondo al mare la superbia degli antenati.

PODESTÀ

Ci si sente più grandi tra grandi ricordi.

BRAND

Quando il ricordo si lega alla vita; ma voi nel cimitero della memoria mettete al riapro la vostra

pigrizia.

PODESTÀ

Beh, quel ch’è detto e detto. Sarebbe meglio se cambiaste aria. Qui l’opera vostra non maturerà,

nessuno capirà come vedete voi la vita e di quel poco di elevazione strettamente necessaria me ne.71

occuperò io. Per merito mio l’indice delle nascite è salito da uno a tre; e al distretto ho saputo

procurare nuovo concime per la terra. E nella lotta contro la natura avversa sono stata rapida come un

treno a vapore: ho costruito strade, ideato ponti…

BRAND

Non tra vita e fede.

PODESTÀ

Tra il fiordo e i campi.

BRAND

Non tra azione e idea.

PODESTÀ

La precedenza va data alle comunicazioni tra posto e posto, tra uomo e uomo…su questo la pensavano

tutti come me prima. Avete sovvertito l’ordine e diviso il nostro gregge, che unito sarebbe stato più

vicino alla vittoria.

BRAND

Rimarrò qui, anche se non vi piace.

PODESTÀ

Rimanete allora; ma nei vostri confini. Vi vedo volentieri purificare il popolo dai vizi che oggi son

così diffusi. Dio sa se ce n’è bisogno. Ma per carità non fate una settimana di sette domeniche! Non

pavesate ogni barca che scende in mare come se portasse il corpo di Cristo.

BRAND

Per seguire i vostri consigli dovrei cambiare lamia anima e le mie idee. La mia vocazione è quella di

essere me stesso. E io la sosterrò fino alla fine. Questo popolo narcotizzato dai ricchi, si sveglierà una

buona volta! per troppo tempo avete costretto dentro una gabbia angusta quel po’ di libertà che gli

restava! Il vostro regime di affamatori rende tetro e cupo ogni uomo; voi avete succhiatoli midollo del

suo coraggio, l’avete privato del sangue, dell’anima. Ma un grido di rivolta può ancora far tremare le

vostre orecchie: guerra ai tiranni!

PODESTÀ

Guerra?.72

BRAND

Guerra!

PODESTÀ

Se inizierete la battaglia sarete il primo a cadere.

BRAND

Un giorno vedrete tutti che il trionfo è la sconfitta.

PODESTÀ

Pensateci bene, Brand. Siete a un bivio; non scegliete la strada sbagliata!

BRAND

Invece lo farò.

PODESTÀ

Se perdete vi sarete giocata la vita. Possedete un mucchio di quattrini, avete ereditato da una madre

straricca; dedicate la vostra vita al figlioletto, alla cara moglie… sembra che mani benigne vi offrano

le condizioni della felicità!

BRAND

E se voltassi le spalle alla felicità? Se dovessi farlo?

PODESTÀ

Perderete tutto, se dichiarate guerra al mondo da questo borgo sperduto. Andatevene al sud, nelle

ricche contrade dove gli uomini camminano a fronte alta; convocate quelle masse, chiedete a quelli di

versare il sangue; noi possiamo offrirvi solo un po’ di sudore della nostra fatica di ogni giorno.

BRAND

E invece resterò. Questa è la mia terra. Farò qui la mia guerra.

PODESTÀ

Farete un bel ruzzolone. Pensate a cosa potete perdere..73

BRAND

Perdo me stesso, se cedo.

PODESTÀ

Chi combatte solo non può sperare di vincere.

BRAND

Il mio partito è forte. Sono con me i migliori.

PODESTÀ

Forse … ma io ho il numero

BRAND

(seguendo con lo sguardo il podestà, che se ne va)

Ecco una donna che è tutto il suo popolo. Una benpensante laboriosa, giusta… eppure un disastro

nazionale. Una calamità ci può togliere la vita, ma lei…

Quanti pensieri calpestati, canti soffocati da quell’anima gretta! Ma il messaggio? Non viene nessuno?

Dite ditemi… Mia madre?

DOTTORESSA

È andata davanti al suo giudice!

BRAND

Morta! Ma pentita!

DOTTORESSA

Ne dubito. È rimasta attaccata ai beni della terra, sinché scoccò la sua ora e partì da questa terra.

BRAND

(guardando davanti a sé commosso)

L’anima sua è dunque perduta?

DOTTORESSA.74

Forse sarà giudicata con clemenza; non secondo la legge, ma secondo lo spirito della legge

BRAND

(pianissimo)

Che cosa ha detto?

DOTTORESSA

Ha mormorato solo queste parole: Dio non è crudele come un figlio.

BRAND

(accasciandosi su una panca e coprendosi il viso con le mani)

Nella nebbia del peccato, su un letto di morte, sempre quella menzogna che si abbatte su ogni anima!

DOTTORESSA

(avvicinandosi e guardandolo)

In tutte le cose voi volete restaurare passioni ora scomparse. Credete che sia ancora valido il patto fra

Dio e gli uomini. Ogni tempo ha il suo modo di essere: il nostro non conosce più l’inferno e i racconti

delle balie sulla destinazione eterna. Il suo primo precetto è: sii umano.

BRAND

(alzando la testa, per poi coprirla di nuovo)

Umano! Si, quella parola flaccida che è la divisa di tutti! Dietro di essa si nasconde ogni povero

diavolo che non osa, non sa agire! Fu forse umano Dio con Gesù Cristo? Se avesse regnato il “vostro”

Dio quando il crocefisso chiese pietà, tutta l’opera della redenzione si sarebbe facilmente risolta in una

sublime nota diplomatica! (Nasconde la faccia chiudendosi nel suo muto dolore)

DOTTORESSA

(piano)

Sfogati, anima in tempesta… sarebbe meglio se potessi piangere.

AGNES

(al dottore, trepida)

Vieni con me, subito!

DOTTORESSA.75

Mi fai paura! Che è successo, bambina?

AGNES

(entrando in casa con il dottore)

L’angoscia mi gela il cuore come una serpe! Vieni, Dio onnipotente!

BRAND

(si accorge che gli altri entrano in casa, ma lui continua a fissare davanti a sé)

Morta senza pentimento. Morta com’è vissuta. Non è questo il dito di Dio? Da me dev’essere

restaurato il tesoro che lei ha dissipato. Guai a me se mancassi.

(alzandosi)

Dio ha acceso in me la sua collera, posseggo la volontà forte che osa, che può frantumare le montagne!

DOTTORESSA

(uscendo di casa seguito da Agnes)

Preparati a partire, Brand!

BRAND

Rimango anche se cade il mondo.

DOTTORESSA

Allora tuo figlio è condannato.

BRAND

(sconvolto)

Mio figlio?

DOTTORESSA

Ascoltami, qui non c’è luce, l’aria è gelida come vento del Polo, la nebbia avvolge tutto, umida e

pesante. Un altro inverno qui stroncherà la sua vita. Partite, e Alf sarà salvo. E subito. Oggi meglio che

domani.

BRAND

Stasera, ora, immediatamente! Che possa crescere sano e forte. Vieni, Agnes, prendilo dolcemente

mentre dorme. Fuggiamo, fuggiamo lungo la costa!.76

AGNES

In segreto lo presentivo, tremavo per lui… eppure non vedevo ancora tutto il pericolo.

BRAND

(rivolgendosi alla dottoressa)

Ma la fuga lo salverà? Me lo promettete?

DOTTORESSA

La vita sulla quale un padre veglia giorno e notte è sicura. Non abbiate paura: consacratevi a lui e

presto lo vedrete in buona salute.

BRAND

Grazie, grazie. Coprilo bene già soffia il vento della sera.

DOTTORESSA

Così inesorabile verso il mondo e così indulgente verso se stesso! Per gli altri invoca la legge del

“tutto o nulla”; ma appena è designato lui a offrire l’ancgelo del sacrificio, allora sparisce il coraggio.

BRAND

Che intendete dire?

DOTTORESSA

Per vostra madre, tuonava la parola della legge. E questo stesso grido spesso ha risuonato quando il

popolo si è trovato tra le più dure sofferenze! Ora voi stesso siete il naufrago, in fondo alla barca nella

tempesta della fortuna; ora dalla chiglia sollevata in alto gettate in mare tutti i decreti e le condanne…

in mare, in mare il pesante libro con cui avete colpito i vostri simili, ora si tratta di salvare dalla furia

del vento la vita di tuo figlio. Fuggire, fuggire lungo il fiordo e le baie… fuggire lontano dal cadavere

della propria madre… fuggire dal gregge d’anime e dalla parrocchia… adesso il prete annuncia la sua

partenza!

BRAND

(sconvolto si prende il capo fra le mani per raccogliere i suoi pensieri)

Sono adesso diventato cieco! O lo ero prima!.77

DOTTORESSA

Voi fate quel che deve fare un padre. Non crediate che io biasimi ciò che fate… per me siete più

grande ora con le ali tagliate che prima quando vi sentivate uomo forte… Addio! Vi ho portato lo

specchio, servitevene, e sospirate: Signore Iddio, ecco l’immagine di chi voleva dare la scalata al

cielo!

BRAND

(guarda innanzi a se immerso nei suoi pensieri poi all’improvviso esclama:)

Prima oppure adesso… quando mi sono ingannato?

Agnes esce con il bambino in braccio ,si ferma spaventata dall’espressione del volto di Brand, che non la vede,

in quello stesso momento giunge l’uomo delle apparizioni

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Attento, prete, tu hai un nemico!

BRAND

(premendo la mano sul proprio petto)

Si, è qui dentro.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Sta’ attento al podestà. La tua semenza ha germinato rigogliosa su questa terra, finché lei non l’ha

colpita col contagio della calunnia. Molto spesso ella ha alluso al fatto che il presbiterio rimarrà

vuoto… ha detto che tu ci volgerai le spalle, non appena sarà morta la tua ricca madre.

BRAND

E se fosse così?

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Prete, io ti conosco e so dove tende una simile calunnia; tu tieni testa a lui e ai suoi. Non hai mai

potuto piegare la tua volontà. Ecco il motivo della calunnia.

BRAND

(incerto)

Si potrebbe anche pensare… che sia vero..78

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Allora ci hai ingannato tutti.

BRAND

Io?

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Quante volte hai detto che nessun uomo deve venire meno alla sua missione, che deve lottare e mai

cedere.

BRAND

Sono sorde le orecchie e ottusi gli spiriti.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Sai che non è vero; in molti cuori arde ora una fiamma.

BRAND

E in tutti regna l’ombra.

L’UOMO DELLE APPARIZIONI

Sarai tu a rischiararle. Non puoi venir meno alla promessa: l’anima mia, l’anima di tutti sarebbe

perduta se ci mancasse il sostegno. Addio, sono sicuro che riceverò presto un messaggio che il mio

prete non abbandona ne me ne Dio.

L’uomo delle apparizioni esce

AGNES

(timidamente)

Bianca è la tua guancia, pallida la tua bocca, si direbbe che gridi nel tuo cuore.

BRAND

Ogni parola detta contro queste rocce, mi percuote con la potenza di un eco dieci volte più forte..79

AGNES

Io sono pronta!

BRAND

Pronta? A che?

GERD

(arriva correndo e si ferma sul cancello, battendo le mani e gridando con gioia)

Avete sentito? Il prete se ne va via!… Sui poggi, sulle colline formicolano troll e gnomi, neri brutti,

grandi e piccoli… oh, come picchian sodo!… Mi hanno quasi strappato un occhio; e si sono presi metà

della mia anima. Ma il resto è sufficiente mi basta quel che mi rimane.

BRAND

Ragazza, il tuo pensiero erra; ecco vedi, io ti sono davanti.

GERD

Tu? Già tu, ma non il prete! Giù dal Picco Nero il mio avvoltoio, rapido, ha disceso il pendio; con

morso al becco, sellato selvaggio e furioso filava nel vento della sera, e un uomo cavalcava il suo

dorso… era il prete, era il prete! E ora la chiesa del paese è vuota, chiusa a chiave e catenaccio. Orami

quella brutta chiesa ha fatto il suo tempo; adesso verrà in onore la mia. Ci sta un prete, grande e forte,

con la sua bianca pianeta, tessuta di neve e d’inverno… se vuoi vederlo, vieni con me; vuota è ormai

la chiesa; il mio prete dice parole tali che fanno tremare la terra.

BRAND

Anima infranta, chi ti manda per attirarmi con questi canti di idoli?

GERD

(passa il cancello)

Un idolo? Che cos’è mai? Un idolo? Oh, lo conosco; ora piccolo, ora grande, sempre dorato, sempre a

colori. Un idolo! Ecco, non lo vedi? Non scorgi sotto lo scialle mani di bimbo, gambe di bimbo? Non

vedi i fini e bei pannolini che avvolgono qualcosa, sembrerebbe un bimbo che dorme? Essa ha paura,

indietreggia… e lo nasconde! Un idolo?… Uomo eccone uno!

AGNES

(rivolgendosi a Brand)

Non hai lacrime, non hai preghiere? Lo spavento ha asciugato tutte le mie!.80

BRAND

Agnes, sposa mia… sventura a noi, lo vedi, costei è Dio che la manda!

GERD

Ascolta; adesso tutte le campane suonano sui monti deserti! Guarda che folla accorre, in cammino per

la chiesa! Riesci a vedere i miei troll, che il prete della parrocchia ha affogato nel mare? Riesci a

vedere i mille nani? Sinora un potente ha protetto la loro tomba. Ma mare e tomba non li possono più

trattenere… sciamano fuori, freddi , bagnati… vedo troll bimbi in letargo fare smorfie, rimuovere da

sé i massi delle frane. Senti, gridano: mamma e babbo! Uomini e donne rispondono; il podestà sta tra i

suoi, come una madre in mezzo ai figlioli; e la moglie prende il bimbo morto, e gli offre il seno per

nutrirlo… mai prima fu tanto fiera, quando portava un bimbo al battesimo. Qui torna la vita, dacché il

prete è andato via!

BRAND

Lontano da me! Ancora più terribili visioni balenano davanti a me…

GERD

Ascolta! Ride colui che sta seduto al margine della strada, dove volge verso l’alto; egli scrive nel suo

libro ogni anima che passa e va lassù… eh, le ha quasi tutte; la chiesa è ormai vuota, chiusa a chiave e

catenaccio… e sul dorso dell’avvoltoio se n’è fuggito il prete!

Se ne va sparendo fra le rocce

AGNES

(sottovoce)

Andiamo, è l’ora.

BRAND

Per quale strada?

(indica prima il cancello poi la casa)

Di la… o di qua?

AGNES

(indietreggia atterrita)

Brand, tuo figlio… tuo figlio!

BRAND.81

Rispondimi; non ero io prete, prima di essere padre?

AGNES

(indietreggia ancora)

Anche se risuonasse con lo schianto del tuono … la tua domanda è senza risposta!

BRAND

Devi rispondere; tu sei madre; tu hai qui l’ultima parola!

AGNES

Sono moglie; se tu comandi, io obbedisco e mi sottometto!

BRAND

Allontana da me il calice della scelta!

AGNES

(indietreggia ancora)

Non sarei più madre allora!

BRAND

La tua risposta è un giudizio!

AGNES

(con forza)

Chiedilo a te stesso, se hai la scelta!

BRAND

La condanna risuona ancor più chiara!

AGNES

Sei sicuro di essere chiamato da Dio?

BRAND

(prendendole saldamente la mano)

Si. Ed ora pronuncia la parola di vita o di morte!.82

AGNES

Segui la via che Iddio ti ha ordinata.

BRAND

Andiamo, è ora.

AGNES

(quasi senza voce indicando il cancello)

Per quale via? Di la?

BRAND

(indicando la casa)

No di qua!

AGNES

(sollevando il figlio al cielo)

Dio! La vittima che tu chiedi, oso sollevarla verso il tuo cielo guidami fra le angosce della vita.

Agnes entra in casa con il figlio mentre Brand rimane li con gli occhi sbarrati al nulla

BRAND

(singhiozzando giunge le mani sopra la testa e grida forte)

Gesù, Gesù illuminami!.83

ATTO IV QUADRO I

Al presbiterio. Il giorno della vigilia di Natale. La stanza è quasi al buio, ma si riescono ad intravedere la porta d’ingresso,

che si trova sulla parete di fondo, e le due finestre, una da un lato, una dall’altro della stanza. Sulla parete di sinistra si

trova anche una seconda porticina, che dà nell’interno. Agnes, completamente vestita a lutto, si trova in scena, davanti alla

finestra della parete di destra. Il suo sguardo è proteso fuori, verso il buio.

AGNES

Niente, niente!…Ancora non viene! Quanto è pesante aspettare e lanciare richiami, e richiami, e

ancora richiami colmi di desiderio, senza aver mai una risposta!

(guardando fuor dalla finestra)

La neve cade fitta fitta e ha ricoperto tutto il tetto della vecchia chiesa… come un enorme lenzuolo di

lino

(si pone in ascolto; trasale:)

Ah!…Sento lo stridore del cancello…Qualcuno…sì,sì…Sono dei sicuri passi d’uomo.

(corre alla porta d’ingresso e l’apre)

Sei tu? Entra!

Brand, tutto coperto di neve, entra. Durante la scena che segue si toglierà il mantello da viaggio, dopo averlo

spolverato dalla neve.

BRAND

Eccomi a te di nuovo…

AGNES

(gettandogli le braccia al collo)

Oh, quanto tempo sei stato via. Non te ne andare più lontano, non mi lasciare più: da sola non riesco a

vincere gli incubi, le grandi nere ombre della notte!

BRAND

Eccomi di nuovo con te, piccola mia.

(Brand accende una candela, del candelabro che è sul tavolo.La stanza è invasa da un leggero chiarore)

Sei pallida..84

AGNES

…E stanca, e debole.

(andando verso il piccolo albero di Natale)

Ho tanto aspettato…Lo avevo tanto desiderato…E, poi, vedi?, Ho messo insieme questo po’ di

verde…poco, poco. Ma era stato tutto quello che avevo potuto conservare, mettere via sin dall’estate

per adornare l’albero di Natale.

(una breve pausa)

Lo chiamavo il suo verde cespuglietto…E oggi, è suo…ma per farne una corona!

(rompe in singhiozzi violentissimi)

Oh , mio Dio!…Guarda la fuori…sarà tutto coperto dalla neve,ora, anche…là…

BRAND

Al cimitero.

AGNES

Oh, no. Questa parola, no.

BRAND

Asciugati le lacrime.

AGNES

Sì, sì, le asciugherò. Ma abbi pazienza…Il mio dolore, la mia ferita sanguina ancora…l’anima mia

ferita! Tutta la mia forza è uscita…e la ferita è ancora aperta…Ma, spero, passati questi giorni, non mi

vedrai più piangere…

BRAND

In questo modo, onori il Signore? La festa del Signore?…

AGNES

No, no, lo so…Ma abbi ancora un poco di pazienza. L’anno scorso, era così forte, bello,

e…quest’anno me lo anno portato via, via al…

(non riesce a terminare la frase)

BRAND

(con intensità)

Al cimitero!.85

AGNES

No, no! Non dire più questa parola.

BRAND

Se ne hai paura, allora bisognerà gridarla a tutta voce, che risuoni con violenza, come un’onda contro

gli scogli!

AGNES

Questa parola, anche se non osi confessarlo, fa male anche a te: il sudore che hai sulla fronte è la prova

della fatica che ti è costata!

BRAND

Le gocce di rugiada che vedi sulla mia fronte, non sono altro che spruzzi dell’acqua del fiordo!

AGNES

E la goccia che scende dal tuo occhio, cos’è?, neve disciolta? No: è troppo calda: sgorga dal tuo cuore!

BRAND

Agnes! Sposa mia, cerchiamo di essere forti, di resistere. Raccogliamo tutte le nostre forze, e

ricominciamo…

Oh, là fuori, sì, mi sentivo un vero uomo! Eravamo proprio in mezzo al fiordo: il mare batteva contro

gli scogli, otto marinai restavano là, impotenti; ero io che davo gli ordini, io stavo al timone, poiché

sapevo bene che Qualcuno mi aveva scelto per il mio lavoro così duramente pagato.

AGNES

E’ più facile vivere nel cuore delle tempeste, che vivere tutta una vita di lotte! Pensa a me, che resto

qui, in silenzio, nel vivo del mio dolore. Pensa a me, che non riesco ad annullare il tempo… Pensa a

me, che fuori dalla lotta della vita, ormai, non sono riscaldata dal fuoco dell’azione…Pensa a me cui

non resta che un piccolo piccolo compito…Pensa a me, che resto nella nostra casa…dove non oso

ricordare, ma non riesco a dimenticare!

BRAND

Piccolo, chiami il tuo compito? Esso è più grande che mai. Ti dirò, ciò che provo io, nel mio cuore.

Sovente…la mia vista si appanna, e il pensiero si rattrista, mentre il cuore sanguina. Allora mi pare ci

sia una sola unica gioia: piangere!

Agnes, pensa, è allora che io vedo vicino a me Dio, come mai lo avevo veduto prima. E sento un gran

desiderio di gettarmi, come un fanciullo smarrito, fra le sue braccia, per essere stretto dal suo forte

abbraccio paterno..86

AGNES

Oh, Brand! Poterlo considerare sempre così, come il Dio a cui ognuno possa accostarsi…Più padre,

meno padrone.

BRAND

Sì, ma non oso, Agnes…non posso ridurlo alla mia dimensione. Sarebbe come non riconoscere la sua

opera. Devo vederlo grande e potente come è grande il Cielo! Oh, ma tu, Agnes, potrai vederlo vicino

a te quando vorrai, e considerarlo come un padre amatissimo e piegare il tuo capo nel suo grembo, e

così riposare, riposare, riposare, se sei stanca. Potrai rialzarti sana e leggera e forte e portare fino a me,

fino a me che combatto e soffro, l’aureola del suo splendore, che sarà rimasta in te. Questa è l’essenza

del matrimonio, Agnes. Per l’uomo la lotta, l’azione, le tempeste; per la donna la dolcezza che sanerà

le ferite mortali. Soltanto così si potrà dire che due esseri sono uno solo. Dal giorno in cui rinunciasti

al resto del mondo per diventare mia moglie, a te spetta una simile missione. Io combattere, per

vincere, o soccombere, non importa…mentre tu devi porgermi la coppa dell’amore. E questo non è un

piccolo compito, Agnes!

AGNES

Ogni compito è troppo pesante per me. Tutto è ancora come un sogno. Lasciami piangere, e, poi,

ritrovare me stessa. Brand; stanotte, mentre tu eri fuori…egli è entrato, qui, con passo incerto, nella

sua piccola camicia da notte, ed arrivato fino al letto dove io riposavo. Tendeva le braccia verso di me.

Mi chiamava “Mamma” e m i sorrideva… sorrideva ,sì, ma come se mi pregasse di riscaldarlo…L’ho

veduto, Brand! E ho avuto un brivido!…

BRAND

Agnes!

AGNES

Ma sì, è così Brand…il bimbo aveva freddo! Tanto freddo! Deve averne del freddo, laggiù, sul quel

guanciale di legno!

BRAND

Il suo corpo, sta lì sotto la neve; ma la sua anima è in Cielo.

AGNES

(indietreggiando davanti a Brand, inorridita)

Perché continui a lacerare la mia ferita aperta? Il mio dolore?! Quello che tu spietatamente chiami ora

il suo “corpo”, per me è ancora il mio ragazzo…Anima e corpo si confondono, io non posso, come te,

fare distinzione fra le due cose. L’uno e l’altra sono, per me, una cosa sola. Alf che dorme là sotto la

neve, è lo stesso Alf che è in cielo!.87

BRAND

Perché tu possa guarire dal tuo male, molte delle tue ferite dovranno ancora sanguinare, esser

lacerate…

AGNES

Sì, Brand, ma devi avere pazienza…Devi guidarmi con dolcezza, non trascinarmi con

violenza…Stammi vicino, Brand, sostienimi e parlami con bontà…Tu che consci il mugghio della

tempesta, nei momenti del pericolo, quando un’anima deve raccogliere le proprie forze per la sua

salvezza…Non si usa anche il canto, la dolcezza del canto, per calmare il dolore? Non conosci, tu,

Brand, una parola che calmi, profondamente, e che additi l’aurora? Il Dio che tu mi hai insegnato a

conoscere è come un Dio nel suo Castello, come un Re,…come posso io rivolgermi a Lui con il mio

dolore di madre?

BRAND

Preferiresti rivolgerti ancora al Dio che conoscevi prima?

AGNES

No, mai! Non ritornerò mai più da Lui. Malgrado, talvolta, improvviso, mi assalga un desiderio di

luce…Come dice l’antico detto? “Duro portare, dolce esser portati!” La tua chiesa, la tua missione, la

tua meta, tutto è troppo grande per me! E il dolore, il ricordo, la lotta, le tenebre…Solo la Chiesa è

troppo piccola.

BRAND

(profondamente colpito)

La Chiesa?…di nuovo questa idea? Anche tu! Cos’è? Circola nell’aria, questa idea?La Chiesa? Perché

troppo piccola?

AGNES

Posso io coglierne la ragione? Ci sono correnti che sono portate, così, come il vento porta un profumo.

Di dove vengono? Perché? Mi basta averle sentite, queste voci. Le sento, per istinto… Sì, la Chiesa è

troppo angusta! Troppo piccola!

BRAND

Nelle intuizioni del popolo, c’è sempre un significato. Ho trovato tante anime…tante…anche in colei

che gridava, fuori di se, dall’alto dei monti, la fanciulla selvaggia: “E’ brutta, perché è troppo

piccola!”… Dopo quella donna, altre cento donne hanno detto la stessa cosa. “E’ troppo piccola”……

E tu pure, Agnes…tu sei donna, e il Signore ti ha eletto angelo sul suo cammino…Diritta e sicura per

al tua strada, tu…Quando mi trovo davanti a un bivio, sei tu a indicarmi la strada giusta…Bene!…E’

piccola la casa del Signore! Bene. Allora vorrà dire che se ne dovrà costruire una grande! Mai come

adesso ho visto chiaro nelle tue parole ciò che cerca di dirmi il Signore!

Ti supplico, Agnes: non abbandonarmi!.88

AGNES

Scuoterò il mio dolore. Asciugherò le mie lacrime. Chiuderò per sempre l’urna dei miei ricordi; come

si conviene a una tomba. Sarò soltanto la tua sposa.

BRAND

La mia strada, mira alla vetta.

AGNES

Ma non essere rigoroso e intollerante, Brand…

BRAND

Uno assai più grande mi guida…

AGNES

Sì, ma uno di cui tu stesso hai detto che non disdegna la buona volontà, quando a questa volontà venga

meno la forza.

Agnes fa per andare

BRAND

Dove vai? Dove vuoi andare, Agnes?

AGNES

Non devo tralasciare le cure della casa. Specialmente questa sera. Ricordi che lo scorso anno mi

dicesti ero troppo prodiga…Ovunque brillavano candele: c’era molto verde, e molte cose belle

sull’albero. Abbiamo cantato. E abbiamo riso. Quest’anno, Brand, perché si senta che è festa, dovremo

accendere tutta la luce: e tutto sarà allestito nel miglior modo possibile per la grande festa serena del

Natale. Se Dio guardasse nella nostra sala…vedrebbe una figlia punita, e un figlio punito…Non

dobbiamo allontanare la gioia. Vedi ancora qualche traccia di lacrime sul mio volto?

BRAND

Fai luce, Agnes, figliuola, sposa. E’ questa la tua missione!

Stringendola teneramente a se.89

AGNES

(sorridendo mestamente)

E così tu costruirai la tua grande chiesa e …anche essa sia eretta per la prossima primavera, Brand!

Esce dall’uscio laterale

BRAND

(seguendola con gli occhi)

Forte nel dolore, più forte davanti al fuoco del martirio…Se dovesse cedere, se dovesse venirle meno

la sua forza, ciò avverrà malgrado la sua grande volontà di sacrificarsi. Signore, concedile la tua

forza…e allontana da me l’amaro calice del dovere. Ho forza, ho coraggio: Signore, poni pure su di

me tutto il fardello, per tutti e due. Ma sii misericordioso con lei!

Si sente bussare dalla porta d’ingresso, poi, subito, il Podestà fa il suo ingresso nella stanza.

IL PODESTÀ

Colei che ha perduto, viene a farvi visita.

BRAND

(meravigliato)

Colei che ha perduto?

IL PODESTÀ

Sì, e come tale sono qui. Questa estate volevo scacciarvi dal paese, non potevo neppure pensare a una

vostra vittoria nella nostra guerra…

BRAND

Ebbene?

IL PODESTÀ

Ora, malgrado i miei diritti, non intendo più battermi contro do voi.

BRAND

E perché?.90

IL PODESTÀ

Perché il popolo è con voi…

BRAND

Davvero?

IL PODESTÀ

Pensavo lo sapeste: la gente viene da lontano per vedervi, e specialmente in questi ultimi tempi, si è

diffusa una concezione della vita, nella comunità, che non è mia, ma sicuramente la vostra. Eccovi qua

la mia mano: chiudiamo la guerra e …

BRAND

Una guerra come la nostra, non termina perché un dei due contendenti depone le armi.

IL PODESTÀ

Quale cosa migliore della pace, per porre fine ad una guerra? La pace e un amichevole accordo.

Quando non si ha che un bastone, contro una spada, e per giunta si è soli a battersi, ci si arrende o ci si

ritira…

BRAND

Ma no riesco a comprendere perché vi arrendiate.Un uomo è stato creato per la propria missione. La

sua meta, lunga e difficile, è il Paradiso: ma non si può dirottare per l’Inferno, durante la traversata

dell’oceano della nostra vita terrena, soltanto perché l’Inferno è più vicino!

IL PODESTÀ

L’uomo deve pur approdare a qualche cosa…

BRAND

Ma il nero non diverrà mai bianco!

IL PODESTÀ

Le parole non servono che a creare confusione. Non serve chiamare una cosa bianca come la neve,

quando poi la gente grida: nero come la neve!.91

BRAND

E anche voi lo gridereste?

IL PODESTÀ

Può darsi che non griderei nero, ma…grigio, sì, di certo. Siamo in tempi umanitari: bisogna andare

verso il popolo, senza contraddirlo. Il mondo è libero, e tutte le opinioni sono rispettate.

(una pausa)

Ma, in breve, voi ora avete la maggioranza, e per ciò, siete il primo per autorità: io mi sottometto a

voi, come tutti gli altri. E nessuno vorrà biasimarmi se non ho creduto di dover combattere fino

all’ultimo. Sì, la gente ora giudicherà la mia opera frammentaria e meschina. E’ duro rinunciare ai

progetti di nuove strade e ponti, di paludi bonificate e di tante altre cose che mi fermentavano nel

cervello…Ma che devo farci? Signore Iddio, non potendo vincere ho ceduto. Io ho perduto il favore

del popolo…Bisognerà che ponga tutto l’impegno per riconquistarlo.

BRAND

Ah, ma dunque tutto l’impegno della vostra arte e della vostra saggezza, sono spese soltanto per

ottenere il favore del popolo?

IL PODESTÀ

No, non è così, e lo sa Iddio se io non ho voluto il bene comune unicamente a vantaggio del paese.

Non ci si può soltanto logorare per un ideale, per un’idea, trascurando i propri interessi…

BRAND

Ed ora voi vorreste?…

IL PODESTÀ

Costruire.

BRAND

Costruire, dite voi?

IL PODESTÀ

Certamente: per il mio bene e per quello del Paese. Innanzitutto desidero riconquistarmi la buona

reputazione di cui godevo già da lunghi anni…Si avvicina il periodo elettorale, e devo trovare qualche

cosa che impedisca l’elezione di un altro al mio posto. E per far questo non si può continuare a remare

contro corrente…Il popolo vuole elevarsi…bisogna aiutarlo a farlo con le buone maniere. Devo

cercare un rimedio per la miseria..92

BRAND

Vorreste sopprimerla?

IL PODESTÀ

No, no, no davvero. E’ un male inevitabile – la miseria- in ogni tipo di società. E bisogna sopportarla.

Ma in parte si potrà anche sopprimerla…Si deve sopprimerla…La miseria è la feccia che fa nascere

tutti i vizi. Devo cercare di frenarla.

BRAND

E come?

IL PODESTÀ

Con la costruzione di un ospedale per i poveri, colmerò una grave lacuna del nostro Paese. E questo

ospedale ci libererà, io spero, dal contagio del peccato. Ho anche pensato di collegare l’ospedale con

una casa di pena, di modo che le cause e gli effetti vengano rinchiusi con le stesse chiavi. Esse saranno

divise da un’unica parete. Nel mezzo, sarebbe mia intenzione, di far costruire una grande aula per

conferenze, per feste, assemblee, con salone e tribuna per gli ospiti. Come un bel club politico.

BRAND

Sì, sì, è giusto. E’ una cosa che veramente serve. Specialmente la sala per le riunioni…Ma, secondo

me, c’è ancora una cosa più necessaria e urgente.

IL PODESTÀ

Ah, voi pensate al manicomio? Sì, veramente anche questa sarebbe una cosa davvero necessaria.

Anch’io ne avevo avuta, in un primo tempo, l’idea. Ma, poi, ho dovuto riflettere: dove mai avremmo

trovato il danaro sufficiente per tale opera? Voglio dire, se tutti coloro che al presente ne hanno

bisogno dovessero trovarvi ospitalità! Bisogna pensare ai nostri discendenti… e non costruire soltanto

per noi stessi…No, una simile opera, non possiamo permettercela!

BRAND

Già…e se ci saranno troppi pazzi…rimarrebbe sempre il salone per le riunioni politiche.

IL PODESTÀ

Sì. L’idea della sala è proprio buona. Se il progetto no cade, avremo un manicomio gratis… Avremo la

possibilità di raccogliere sotto lo stesso tetto, cioè, tutti i poveri, i pazzi, le canaglie,che, prima,

andavano in libertà…e avremo la sala per le riunioni, per decidere l’avvenire del nostro

Paese…potremo fare riunioni politiche, assemblee, lotte elettorali! La sala dove si farà la promessa di

conservare intatta per i nostri figli l’eredità dei nostri padri! Se il progetto non cadrà, il nostro potrà

veramente definirsi un distretto organizzato..93

BRAND

Già. Ma…e i mezzi?!…

IL PODESTÀ

Eh! Questo è il punto! Non si fanno più prestiti volentieri…E se non ottenessi il vostro aiuto, so bene

che dovrei fare marcia indietro, e rinunciare a tutti i miei progetti…Ma se voi sosterrete la mia

idea…il vostro aiuto non sarà dimenticato.

BRAND

Vorreste comprarmi?

IL PODESTÀ

Non userei questo termine… vorrei, nell’interesse comune, colmare l’abisso di discordia che s’era

aperto fra noi due…

BRAND

Avete scelto male il momento.

IL PODESTÀ

Sì. E’ vero: conosco il dolore profondo che ha colpito voi e i vostri cari…ma conosco anche la vostra

grande forza d’animo.

BRAND

Nell’ora del dolore, come in quella della gioia, sono sempre pronto: se è utile alla comunità…Ma vi è

un’altra ragione, ben motivata, che mi impedisce di abbracciare la vostra idea.

IL PODESTÀ

E quale ragione?

BRAND

Anch’io desidero costruire…

IL PODESTÀ

Come? Voi, costruire? Volete rubarmi l’idea?.94

BRAND

No, no. Affatto.

(portandolo alla finestra e indicando fuori)

Vedete, Podestà?…

IL PODESTÀ

Là…fuori?

BRAND

Sì. Là.

IL PODESTÀ

Quella grande e orribile costruzione in legno? La stalla del presbiterio?

BRAND

No, non quella grande…L’altra…Quella piccola e brutta.

IL PODESTÀ

La Chiesa?!

BRAND

Voglio, devo, costruirne una più grande.

IL PODESTÀ

No, questo no sarà mai! Nessuno toccherà mai la Chiesa! Sarebbe rovinare, mandare all’aria i miei

piani! Due progetti in una volta sola, sono troppi! Il mio progetto è stabilito…Siate voi a cedere!…

BRAND

Cedere? Non ho mai ceduto in vita mia..95

IL PODESTÀ

Ora dovete cedere, amico mio. Costruiamo il manicomio, l’ospedale, il salone per le riunioni, tutto

quello che s’è detto…E non parliamo della Chiesa! E poi, perché gettarla via? Demolirla, ora! E’

sempre servita allo scopo…

BRAND

Sì, forse, prima… Ma adesso è diventata troppo piccola!

IL PODESTÀ

Ma se non l’ho mai vista piena!

BRAND

Non è sufficiente perché una sola anima possa riuscire ad elevarsi!

IL PODESTÀ

Quest’anima sola giustificherebbe da sola la necessità del mio manicomio! (Riprendendosi) Il mio

consiglio è che lasciate stare la vecchia chiesa! E’ una nobile eredità…non deve scomparire, così per

un capriccio. Benissimo! Quale difensore del vecchio monumento, potrò risalire la corrente, e

riconquistarmi il favore popolare! No è possibile demolire la chiesa! Sarebbe un atto vandalico! E poi,

i mezzi…Dove troveremo i mezzi? Credetemi, la gente potrà dare una piccola somma per restaurare la

vecchia chiesa, ma non tanto danaro da costruirne una nuova!

BRAND

Ma io non ho intenzione di chiedere danaro a nessuno per la mia chiesa. Costruirò con i miei propri

mezzi. Tutta la mia eredità, fino all’ultimo soldo, sarà destinata a questo scopo…Cosa c’è, Podestà?

Credete ancora di poter mutare la mia idea?

IL PODESTÀ

(a mani giunte)

Io cado dalle nuvole! Signore Iddio! Neanche in una grande città si potrebbe vedere una cosa simile!

Qui da noi, la regola è stata sempre la stessa: “tener chiusa la propria borsa anche in caso di

necessità”…E, voi, ora aprite una cateratta di abbondanza. Brand! Sono meravigliata!

BRAND

Già da molto tempo, nei miei pensieri avevo rinunciato all’eredità!.96

IL PODESTÀ

Sì, avevo sentito dire qualcosa di simile, ma avevo sempre pensato si trattasse di chiacchiere…Chi

sacrifica tutto il suo, se non pensa di trarne vantaggio? Però…questi sono affari vostri…Andate pure

avanti, se credete. Io sono con voi. Brand, noi due, insieme costruiremo la Chiesa!

BRAND

Eh? Rinuncereste alla vostra idea?

IL PODESTÀ

Se ci rinuncio? Ma certamente, mio Dio! Sarei un bel pazzo…Saranno tutti per voi. E anch’io, morte e

dannazione! Mi sento tutta infiammata dalla vostra idea. Sarò io a costruire la vostra Chiesa!

BRAND

Ma ricordatevi che non si dovrà aver pietà per questa inutile rovina del passato!

IL PODESTÀ

(alla finestra)

Sì, è vero…vista da qui, sotto il peso della neve, sembra proprio una bicocca!

BRAND

Come, Podestà? Ho sentito bene?

IL PODESTÀ

Sì, Brand. E’ troppo vecchia. Non so proprio spiegarmi come non me ne fossi accorta prima. La trave

centrale è anche un poco inclinata. E’ imprudente entrare lì dentro. E che dire delle arcate? E dove

trovare uno stile, un’architettura?…questo inutile rudere altro non è che una vera porcheria.

BRAND

Ma…se la voce popolare si levasse per rifiutare la sua approvazione a che venga distrutta?!

IL PODESTÀ

Se anche tutti si dovessero opporre, io lo vorrei…Prima della fine delle feste, regolerò tutto nel modo

dovuto…E poi, anche se dovessi far lavorare mio marito e le mie figlie, di questa Chiesa non ne

resterà più nulla!.97

BRAND

Poco fa…eravate di tutt’altra opinione…

IL PODESTÀ

Lo spirito umanitario vieta ogni costrizione mentale.Il pensiero vola sempre più alto! Addio, Brand.

Ora andrò a trovare la masnada.

BRAND

Quale?

IL PODESTÀ

Oggi, ai confini del Paese, Io e un altro dei nostri, abbiamo catturato dei vagabondi, ceffi del diavolo:

legati stretti con delle corde sono, adesso, custoditi dai nostri amici del nord…Ma due o tre devono

essersela svignata!

BRAND

Ma le campane annunciano la pace…

IL PODESTÀ

Perché quelle canaglie si sono spinte fin qui? E’ vero, quelle anime appartengono alla parrocchia e,

quindi, a voi! Eccovi un nuovo enigma, Brand: queste persone, sono…come dire? Provengono da

colei dalla quale anche voi siete nato…eppure sono di un’altra famiglia!

BRAND

(meravigliato, scotendo il capo)

Ci sono enigmi che si tenta di risolvere, ma che noi non possiamo spiegare.

IL PODESTÀ

No, questo è facilmente spiegabile. Avrete sentito parlare di quel povero ragazzo che abitava lassù a

ponente e che ne sapeva più di quattro preti messi insieme. Egli aveva chiesto in matrimonio vostra

madre…

BRAND

E poi….98

IL PODESTÀ

Pensate: una ragazza ricca com’era vostra madre! Lo mandò a quel paese come era naturale! Lui

divenne pazzo dal dolore. E, poi, sposò una zingara, e prima di morire accrebbe la prole che ora vive

nell’indigenza e nel peccato…La parrocchia è riuscita a conservare a noi un bell’esemplare di quella

famiglia…

BRAND

E chi è?

IL PODESTÀ

Gerd, la zingara.

BRAND

Davvero?

IL PODESTÀ

Chiaro, adesso, l’enigma? Gerd deve anche lei la vita a colei che vi ha fatto nascere. All’inizio di ogni

cosa ci fu soltanto l’amore profondo che quel ragazzo ebbe per vostra madre!

BRAND

Podestà! C’è un modo di aiutare queste anime?

IL PODESTÀ

Non c’è altro sistema che rinchiuderle al più presto in prigione! Salvarle equivarrebbe a rubarle al

diavolo!

BRAND

Ma se poco fa pensavate di costruire un grande asilo contro la miseria e contro il crimine?

IL PODESTÀ

Il progetto è stato ritirato..99

BRAND

Eppure sarebbe stato bello!

IL PODESTÀ

Non pensiamoci più! Quel che è morto è morto! Bisogna agire con risolutezza. Addio! Buon Natale!

Ci rivedremo presto. E…salutatemi vostra moglie.

BRAND

(solo, dopo un silenzio denso di pensiero)

Espiazioni! Espiazioni senza fine! Il bene stesso sembra confondersi con l’ingiustizia più nera, in una

cosa sola.

(va alla finestra, guarda a lungo fuori)

Figliuolo mio, caduto miseramente per il fallo di mia madre! Il Signore si vale del peccato stesso per

far nascere equità e giustizia.

(si ritrae impaurito dai suoi stessi pensieri, dalla finestra)

Il primo nostro scopo, e il Suo, è la giustizia. Bisogna saper intendere e accettare il sacrificio che solo

rende possibile la nostra redenzione. Pregare! Bisogna pregare. Pregare è come invocare una grazia,

nella tempesta, è come mendicare un posto nel Cielo…Oh, se bastasse bussare alla porta del

Signore!…Eppure, nel terribile momento, nell’agonia del mio figlioletto…non ho io pregato, forse?

Donde mi veniva tanta forza?Ho parlato con Dio? Ed Egli mi ha ascoltato? Non mi ha visto piangere?

Che ne saprò mai io!…Agnes! Sì, sì, Agnes che vede nella notte! Agnes! Agnes, fai luce, tu se puoi!

Agnes entra con il candelabro e una viva luce inonda tutta la stanza

AGNES

(posa il candelabro sulla tavola)

Ti ho fatto aspettare molto, Brand?

BRAND

No, no.

AGNES

Ma che freddo fa qui. Devi gelare, Brand.

BRAND

No..100

AGNES

Che fierezza! Non vuoi né luce, ne calore!

BRAND

No, non voglio.

AGNES

(tra sé, mentre mette in ordine la stanza natalizia)

Qui. Qui il candelabro. L’anno scorso…egli tendeva le sue piccole manine verso le luci dell’albero di

Natale…era così allegro e vispo mentre si sporgeva dalla sua seggiolina e gridava domandando se era

un sole…Il raggio della luce cade proprio là…al suo posto… Ora potrà tornare dal suo luogo di riposo

e vedere attraverso i vetri il bagliore della luce, la bellezza della stanza natalizia…Aspetta. Il vetro è

come velato dalle sue lacrime. Aspetta. Tra poco sorriderà!

BRAND

Quando tornerà a placarsi questo tuo mare immenso di dolore! Un giorno dovrà placarsi!

AGNES

Guarda! Guarda quanta luce! Si direbbe caduta una parete e la stanza come ingigantita: questa brutta

fredda terra trasformata in una tiepida culla dove il bimbo possa riposare, serenamente.

BRAND

Che cosa fai? Che dicevi, Agnes?

AGNES

Oh, niente: era solo un sogno. Ora son desta.

BRAND

Nei sogni ci sono sempre delle insidie.

AGNES

(implorando)

Brand! Brand! Non essere sempre così duro!.101

BRAND

Egli è mite, buono, sa perdonare. Sa perdonare anche il tuo culto che, qualche volta, rasenta l’idolatria.

AGNES

(scoppiando in lacrime)

Ma fin dove si può arrivare? E dove non è permesso?

BRAND

Ogni sacrificio è inutile, se non è intero.

AGNES

Ma per me…era tutto; ora non ho più nulla!

BRAND

(scuotendo il capo)

Il tuo sacrificio deve essere seguito da altri…

AGNES

Chiedi, allora…Oramai ho il coraggio della miseria.

BRAND

Dona!

AGNES

Prendi, prendi pure, Brand: non troverai più nulla.

BRAND

Hai il tuo dolore, i tuoi ricordi…il tuo rimpianto colpevole…

AGNES

Ho la radice del mio povero cuore straziata! Strappala! Strappala via!.102

BRAND

Se continuerai a piangere,il tuo sacrificio sarà stato vano.

AGNES

(rabbrividendo)

La via che porta al tuo Dio è stretta, ripida, buia.

BRAND

E’ l’unica.

AGNES

E la grazia?

BRAND

Anch’essa è stata costruita con le pietre del sacrificio.

AGNES

Ora le parole della Scrittura mi si presentano chiare, come mai prima ero riuscita a comprenderle.

BRAND

Quali parole?

AGNES

“Chi vede Jehovah, muore!”

BRAND

(prendendola fra le braccia e stringendola al petto)

Nasconditi, cara. Non guardare. Chiudi gli occhi!

AGNES

Devo chiudere gli occhi?.103

BRAND

(lasciandola improvvisamente)

No!

AGNES

Tu soffri, Brand!

BRAND

Io ti amo.

AGNES

E’ molto duro il tuo amore.

BRAND

Molto duro?

AGNES

Comunque , dove andrai, io ti seguirò.

BRAND

Perché credi che io ti abbia sottratta ai tuoi giuochi? Credi che senza un motivo chiaro e giusto, io

avrei potuto darti l’ordine di sottometterti al sacrificio? Troppo grande sarebbe stato il sacrificio… Tu

sei la mia sposa, Agnes. Ti voglio tutta intera, tutta per me, per vivere con te la vita della mia

vocazione.

AGNES

Puoi volerlo, Brand. Ma non mi abbandonare.

BRAND

Ho bisogno di calma, di silenzio. Fra poco edificheremo la nuova chiesa.

AGNES

E la mia chiesetta crollerà….104

BRAND

Se conteneva un idolo allora dovrà essere travolta dalle tempeste!

(abbracciandola ancora con angoscia)

La pace torni su di te…e che io possa compiere la mia opera per tuo merito.

Si dirige verso la porta della propria stanza.

AGNES

(sola, con molte pause)

Tutto chiuso e sepolto. Persino i ricordi. Chiuso sotto chiave il dolore, i sospiri, i gemiti e pure la

tomba e il Cielo! Voglio uscire da qui. Fuggire da questa solitudine! Potrei fuggire, forse, il terribile

vuoto del tuo immenso dolore? Fuggire! E dove? Qui non mi guarda un occhio sereno, dall’Alto? E

potrei mai portare via con me, fuggendo i tesori, le ansie del mio cuore pesantemente provato?

(guardando verso la stanza di Brand)

Sta leggendo. Legge ad alta voce. Nessun aiuto. Nessuna conforto per me! Natale è la festa della gioia:

non fa attenzione ai dolori di una madre disperata e solitaria.

(si avvicina cautamente alla finestra)

No, egli non può stare là sotto terra…Natale è la festa dei bimbi. Gli sarà permesso di venire qui.

Cos’è questo?

(trasalendo)

Non è il gemito d’un bimbo che piange? Alf, Alf, io…non so che cosa fare. Qui è tutto chiuso. Tuo

padre ha chiuso. Adesso, Alf, non ho più ,il coraggio di aprire. Tu sei un bambino giudizioso, non hai

fatto mai adirare il babbo. Oh, Alf vola ancora verso il cielo e vai, vai a giocare nel coro dei fanciulli.

Ma non ti far vedere piangere…e non dire a nessuno che tuo padre ti ha chiuso la porta di casa…Alf!

Alf! Oh, io non faccio altro che sognare! C’è molto di più di una porta che ci separa, ormai. Ma stasera

è festa, è festa grande voglio tirare fuori tutti i miei piccoli tesori…gli avanzi della felicità di una

madre!

Agnes si inginocchia davanti allo stipo, ne apre un cassetto e tira fuori diversi oggetti da ragazzo. Nel contempo

entra Brand. Ma ella non lo vede.

BRAND

Sempre lo stesso giuoco nel giardino della morte!

AGNES

Ecco il velo, e il mantello che portava al battesimo…Ecco…in questo pacchetto c’è la sua veste…

(la spiega)

Dio mio, come è graziosa…Era così bellino il mio bimbo…seduto nella sua piccola seggiola in

chiesa…Oh, ed ecco la scarpetta, il fazzoletto, e il vestitino che indossò per la sua prima uscita all’aria

aperta…i guanti, il nuovo cappuccio di seta…Oh, il mantellino da viaggio, nel quale lo avvolsi caldo

caldo, per andarcene insieme….105

BRAND

(torcendosi le mani)

Mio Dio! Risparmiami…io non posso, non posso infrangere il mio ultimo piccolo idolo…Invia un

altro al mio posto. E’ giusto.

AGNES

Oh, qui c’è una macchia…forse avrò pianto. Quale tesoro! Ricami di perle, avanzi del mio dolore! Ma

quanta ricchezza ho ancora!

Si sente bussare alla porta. Agnes si volta e scoprendo all’improvviso la presenza di Brand nella stanza manda

un grido. La porta è aperta con violenza e una donna tutta lacera con un bambino in braccio, entra furtiva

LA DONNA LACERA

(vedendo gli indumenti infantili)

Oh, madre ricca, dividi con me!

AGNES

(guardando il bimbo)

Tu sei dieci volte più ricca di me!

LA DONNA LACERA

Sei come tutte le altre: la bocca sempre piena solo di parole!

BRAND

(avvicinandosi)

Dimmi, donna. Cosa cerchi qui?

LA DONNA LACERA

Niente da te, prete! Piuttosto ancora al freddo e alla tramontana che ascoltare prediche sul peccato!

Fuggire, piuttosto, fino alla morte che restare qui davanti all’uomo nero che conosce la strada

dell’inferno! Che colpa ne ho io se sono quella che sono!

BRAND.106

Quella voce! E quel volto! Mi atterriscono e mi incutono rispetto!

AGNES

Riposati, riscaldati…Se il bimbo ha fame verrà sfamato…

LA DONNA LACERA

Una figlia di zingari non osa sedere vicino al fuoco dove c’è la luce…La nostra gente ha per casa le

lande, l’altipiano, le foreste. Noi dobbiamo camminare! Casa e focolare sono per voi. Presto! Devo

fuggire! Mi son dietro come cani! Il podestà e altri uomini di legge, se potessero mi farebbero legare!

BRAND

Qui non sarai toccata!

LA DONNA LACERA

Qui? Sotto un tetto? Fra delle mura? No, la notte invernale porta aria migliore…Ma voglio panni per il

mio bimbo…Il suo fratello più grande se l’è svignata come un ladro con i panni con cui avvolgevo il

più piccolo…Vedi, è livido. Quasi nudo…

BRAND

Donna, risparmia al tuo piccino la tua selvaggia vita di morte!

LA DONNA LACERA

Eh?

BRAND

Lascia che possa elevarsi, che possa cancellare il suo marchio…

LA DONNA LACERA

Nessuno potrà fare un simile miracolo! E nessuno mai lo farà. Guerra per sempre contro di voi che me

lo avete respinto. E sai tu dove lo ho partorito? E dove lo generai? Sulla proda d’un fosso, tra gente

che giocava e bevevo e cantava! E sai come fu battezzato, il mio bimbo? Con la poltiglia presa dal

fango, con il carbone preso dalla cenere gli fu fatto il segno della croce, e intanto, intorno a noi, c’era

gente che bestemmiava! E sai tu chi era a bestemmiare? Il padre, o meglio, i padri del bimbo!.107

BRAND

Agnes!

AGNES

Sì?

BRAND

Tu vedi ora il tuo dovere?

AGNES

(con raccapriccio)

Brand? Come? A lei? No, no! Mai una cosa simile!

LA DONNA LACERA

Dammi, dammi tutto! Cose di seta e cenci di lana! Nulla è troppo cattivo e niente troppo di lusso

purché io possa avvolgerlo: presto il suo respiro cesserà. Che muoia, almeno, con il corpicino

riscaldato.

BRAND

Agnes! Non senti di essere stata eletta?

LA DONNA LACERA

Dammi! Ne hai abbastanza per il tuo piccolo. Troppi vestiti! Non ne hai qualcuno per il mio piccino?

Abiti per la vita e cenci per la morte?!

BRAND

Non senti nella voce di questa donna come un’intimazione?

LA DONNA LACERA

Dammi! Dammi!

AGNES

Ma è un sacrilegio contro il morticino!.108

BRAND

Egli sarebbe morto senza nessun profitto se la strada terminasse qui davanti alla nostra porta.

AGNES

Ebbene! Si compia la tua volontà. Metterò sotto i miei piedi il mio stesso cuore! Donna, vieni,

prendi…divideremo i miei vestitini ormai per me superflui…

LA DONNA LACERA

Dammi! Dammi!

BRAND

Come hai detto, Agnes? Dividere?

AGNES

Piuttosto che portarmi via tutto, mi si uccida! Vedi, ho ceduto. Non posso più! La metà le basterà, le

sarà più che sufficiente…

BRAND

Era dunque troppo, tutto questo per il tuo figliuolo?

AGNES

Ecco: vieni, donna. Questo è il mantello che la mia creatura portò per il battesimo. Ecco la sciarpa, il

vestitino, la veste buona per la festa ed ecco la cuffia di seta. Ecco qui, non sentirà più freddo. Prendi,

prendi fino all’ultimo cencio…

LA DONNA LACERA

Dammi! Dammi!

BRAND

Agnes, hai dato tutto?

AGNES

Donna, ecco, ecco il mantello di lana per l’aria della notte!.109

LA DONNA LACERA

Bene. Adesso è tutto vuoto. Vorrei essere già tanto lontano! Lo avvolgerò sulle scale, e poi via in fuga

con tutti questi panni!

Esce precipitosamente

AGNES

(agitata dalla lotta interna)

E ora dimmi, Brand, cosa si può pretendere ancora da me?

BRAND

Cos’è, sei pentita? Hai voluto affrontare anche l’orrore del dono?

AGNES

No.

BRAND

Il tuo dono è inutile, se su di te pesa ancora l’ordine.

Fa per uscire

AGNES

Brand!

BRAND

Che vuoi ancora?

AGNES

Ho mentito. Vedi, mi umilio davanti a te: tu credevi che io avessi dato tutto, fino all’ultimo…

BRAND

Ebbene?.110

AGNES

Vedi?…

(prendendo qualcosa, una cuffietta piegata, dal proprio petto)

Qualcosa ho ancora…

BRAND

La sua cuffietta?

AGNES

Ancora madida delle mie lacrime e ancora bagnata del suo sudore freddo…il freddo della morte…E’

da allora che è custodita qui.

BRAND

Rimani ancora in balia dei tuoi idoli!

Fa nuovamente per uscire

AGNES

Aspetta, Brand!

BRAND

Che cosa vuoi?

AGNES

Lo sai…

(porgendogli la cuffietta)

Prendi.

BRAND

Lo vuoi veramente?

AGNES

Sì, voglio!.111

BRAND

Allora dammi la cuffia.

(la prende)

Quella donna è ancora per le scale.

Esce

AGNES

Eccomi depredata di tutto, fino all’ultimo legame che mi teneva ancora attaccata alla terra!

(resta immobile, in silenzio. Poi a poco a poco cambia espressione e sul volto le si legge una radiosa gioia. Quando rientra

Brand ella gli corre incontro esultando, gettandogli le braccia al collo e gridando)

Finalmente sono libera, Brand! Sono libera!

BRAND

Agnes!

AGNES

Le tenebre, tutti gli orrori, gli incubi che pesavano su di me…scomparsi. Ora ho compreso: la volontà

vince sempre nella lotta. Le nubi sono passate. Ora vedo. Cimitero! Cimitero! Cimitero!… Questa

parola non mi lacera più la ferita! Sì, sì…Il bambino è stato portato in Cielo.

BRAND

Agnes, sì, ora hai davvero vinto!

AGNES

Sì, sì, ho vinto tomba e incubi! Brand guarda, guarda in alto! Non vedi Alf, ai piedi del trono celeste,

venirci incontro, tenderci le braccia aperte? Oh, anche se io potessi, se avessi cento bocche per farlo,

non chiederei adesso il suo ritorno. Come è grande e misericordioso Dio! Il sacrificio del bambino ha

salvato per sempre la mia anima dalla disperazione e dalla morte eterna! Attraverso il dolore ho

risalito la corrente, ho vinto! Brand, ora sei tu che sei rimasto nella pena della scelta. Da te solo ora

dipende il tutto o nulla.

BRAND

Agnes, tu parli per enigmi…eppure sono finiti i tormenti della pena.

AGNES

Tu dimentichi le parole di poco fa: chi vede Jehovah muore!.112

BRAND

(indietreggiando impaurito)

Misero me! Quale luce accendi ora! No, non devi, non puoi abbandonarmi. Ho mani potenti. Posso

rinunciare al mondo intero, ma non a te!

AGNES

Scegli. Scegli, ora, Brand. Sei al bivio. Spegni – sei ancora in tempo- la fiamma che hai acceso in me.

Spegnila, ridammi i panni. La donna è là fuori…rimettimi pure nel fango dove ho peccato. Contro te

non posso niente! Se tu vorrai, tornerò la tua sposa, come prima…Ma scegli! Sei al bivio!

BRAND

Misero me! Miseri noi! Lontano da qui, lontani da questi luoghi, noi ritroveremo luce e vita!

AGNES

Brand! Stai dimenticando che qui ti lega la tua missione…e il sacrificio! Dimenticheresti le migliaia di

anime che devi guarire qui? Il Signore ti ordinò di condurle a Lui. Scegli, Brand. Sei al bivio?

BRAND

Non ho alcuna scelta da fare.

AGNES

(gettandogli le braccia al collo)

Grazie di tutto, e di questo soprattutto! Mi hai guidata fedelmente, qundo ero stanca, mi hai salvata dal

peccato…Fedelmente veglierai al mio capezzale.

BRAND

Dormi , Agnes! La tua giornata è terminata. Dormi!

AGNES

Sì, è terminata! E accesa è la lampada della notte. La vittoria si è presa tutta la mia forza. Buonanotte,

Brand! Sono stanca. Affranta. Buonanotte.

BRAND

Buonanotte!.113

AGNES

Buonanotte. E grazie. Grazie di tutto. Ora vado a dormire.

Esce

BRAND

(con i pugni chiusi sul proprio petto)

Anima mia, resisti, resisti fino alla fine! Sì, è vero! La vittoria suprema sta nel perdere ogni cosa. La

sconfitta, la perdita di tutto, è la vera grande vittoria.

Solo ciò che si perde, si possederà in eterno..114

ATTO V QUADRO I

Un anno e mezzo dopo. È l’alba di una giornata nebbiosa. La nuova grande Chiesa è terminata e pronta per la

consacrazione. Il fiume scorre nelle vicinanze.

IL MAESTRO

Oggi ci sarà una grande festa nella parrocchia! Vengono da ogni parte! Il fiordo è già quasi tutto

bianco di vele!

IL SAGRESTANO

Già, adesso la gente sembra si sia tutta risvegliata! Ai tempi del precedente pastore, non c’era mai una

discussione: uno dormiva e l’altro gli dormiva accanto. Uhm! Non so proprio cosa sia meglio:

IL MAESTRO

Ma è sempre meglio la vita!

IL SAGRESTANO

Mah! Questa vita non mi riguarda. E neanche a voi. A che cosa serve?

IL MAESTRO

Quando noi lavoravamo, gli altri, i più giovani potevano anche riposare; ora che sono cresciuti, che si

sono svegliati, noi possiamo anche riposare. Di noi non c’è più bisogno.

IL SAGRESTANO

Ma non avete detto che poc’anzi che la vita è sempre migliore del dormire?

IL MAESTRO

Già, e la medesima cosa dice anche il prete e il decano, e la dico anch’io…ma, badate bene, purché lo

dicano anche il popolo. Almeno la maggioranza della gente… Ma per noi due non vale. Noi siamo due

funzionari: dobbiamo rimanere al di fuori delle passioni politiche, dei partiti.

IL SAGRESTANO

Eppure il prete ci vive in mezzo..115

IL MAESTRO

Si, questo è il suo torto.. Ma non dovrebbe essere così…

IL SAGRESTANO

Già…

IL MAESTRO

So bene che i suoi superiori non sono affatto contenti della sua opera e che se non fosse per il popolo,

lo avrebbero già da molto tempo revocato… Ma egli è furbo. Egli sa come fare… Costruisce la

Chiesa. E qui, quando uno agisce, rimangono tutti affascinati. Nessuno bada bene a cosa si fa: basta

fare…

IL SAGRESTANO

Voi che avete studiato rispondetemi: cosa sono le promesse del popolo?

IL MAESTRO

Eh, caro sagrestano! Una promessa del popolo è qualcosa sulla quale sono tutti d’accordo, è qualche

cosa di grande, un’idea che si realizzerà nell’avvenire del popolo.

IL SAGRESTANO

Grazie. C’è un punto solo che mi rimane oscuro…

IL MAESTRO

Dite. Dite pure in libertà

IL SAGRESTANO

Quando verrà questo tempo che si chiama avvenire?

IL MAESTRO

Ah, non verrà mai!

IL SAGRESTANO.116

Mai?

IL MAESTRO

Proprio così: mai. Ed è naturale. Perché quando verrà l’avvenire sarà già diventato presente, e non sarà

più avvenire.

IL SAGRESTANO

È giusto. Lo vedo anch’io: su quest’argomento no c’è discussione. Ma… allora… quando verrà

mantenuta la promessa?

IL MAESTRO

L’ho già detto: una promessa è un patto con l’avvenire.

IL SAGRESTANO

Ma… e allora… Quando verrà questo avvenire?

IL MAESTRO

Non siete che un sagrestano! L’avvenir non esiste, poiché quando arriva già non esiste più.

IL SAGRESTANO

Grazie!

IL MAESTRO

Dietro ogni concetto c’è un enigma, ma in realtà questo enigma è abbastanza semplice per chi sa

contare più di cinque. Così… Promettere è mentire. Anche quando chi promette è degno della maggior

stima. Se rimaniamo nella logica, una promessa è assolutamente impossibile da mantenere… Su,

ascoltatemi…

IL SAGRESTANO

Zitto!

IL MAESTRO

Che cosa c’è?.117

IL SAGRESTANO

Silenzio! Mi pare di sentire suonare l’organo. È lui!

IL MAESTRO

Come? Il prete?

IL SAGRESTANO

Proprio il prete.

IL MAESTRO

Perbacco! S’è levato davvero presto.

IL SAGRESTANO

Credo che questa notte il letto non lo abbia neppure visto.

IL MAESTRO

Come?

IL SAGRESTANO

Eh, non è più del suo umore! Da quando è rimasto vedovo, è come se avesse una malattia segreta:

nasconde un grande dolore. Ogni tanto però questo dolore prorompe e allora lo si sente suonare come

per una liberazione dello spirito. Ascoltate: ogni nota è come se piangesse per il figlio e per la

moglie…

IL MAESTRO

È come se parlasse con loro.

IL SAGRESTANO

Già uno soffre e l’atro lo consola.

IL MAESTRO

Dovremmo avere pietà!.118

IL SAGRESTANO

Se non fossimo dei funzionari.

IL MAESTRO

…E se non si fosse legati dal proprio ufficio…

IL SAGRESTANO

Se si potesse mandare all’aria tutti i preconcetti, i libri…

IL MAESTRO

Se potessimo essere meno prudenti e se si osasse di più… se si osasse fare del sentimentalismo!

IL SAGRESTANO

Adesso nessuno ci sta guardando… facciamo pure del sentimento.

IL MAESTRO

Non sarebbe conveniente per noi abbassarci al livello del popolo. Secondo l’insegnamento del prete,

un uomo non deve essere mai 2 cose nello stesso tempo: anche se volessimo, non potremmo mai

essere uomini e funzionari… Dobbiamo imitare il nostro Podestà!

IL SAGRESTANO

Ma… perché, poi, proprio come lei?

IL MAESTRO

Ricordate, quando ci fu quel grande incendio al municipio? Quando fu salvatoi l tesoro dell’Archivio?

IL SAGRESTANO

Si, ricordo… fu una sera…

IL MAESTRO

Una brutta sera… con un temporale, un vento… E come si dava da fare il nostro Podestà… Pareva

avesse dieci vite! In un angolo, però, c’era il diavolo che se la ridacchiava… Allora il marito l’avvertì:

“Attenta” disse “hai il diavolo alle spalle!”. E allora dalle fiamme, il Podestà gridò: “l’anima mia? Che.119

vada pure all’inferno! Piuttosto aiutatemi a salvare l’archivio…” Si, penso che troverà un giorno la sua

giusta ricompensa.

IL SAGRESTANO

E dove?

IL MAESTRO

Ma… in paradiso, naturalmente! Tra i buoni Podestà!

IL SAGRESTANO

Mio dotto amico, mi pare che in ogni vostro discorso si possa avvertire il fermento dei tempi nuovi e

l’assoluta mancanza di rispetto per le antiche usanze.

IL MAESTRO

Si, è vero, qui c’è un grandissimo fermento e lo si vede anche senza lente d’ingrandimento… Dal

giorno in cui crollò la nostra piccola, vecchia Chiesa è come se, crollando, si fosse portata via la nostra

vita di allora, con le nostre vecchie abitudini, nelle quali credevamo profondamente.

IL SAGRESTANO

Ricordo: si fece un grande silenzio tra la folla dopo che tutti avevano gridato “Abbattere!

Abbattere!”… Ma molti rimasero pensierosi, guardando a testa bassa e pensarono che in quell’antico

tempio, forse, vi era qualcosa di incorruttibile!

IL MAESTRO

La gente era rimasta legata da molte generazioni a quel vecchio tempio e, ora, vederlo crollare così…

Rimasero in grandissima trepidazione fino alla costruzione del nuovo tempio: ora ci siamo! Pare che

ognuno abbia la coscienza esatta di questo monumento… Ma dov’è ora il prete? Ho una certa paura:

vorrei quasi nascondermi.

IL SAGRESTANO

Anch’io provo la vostra stessa emozione!

IL MAESTRO

In questi momenti non si riesce a decidersi di niente….120

IL SAGRESTANO

Amico!

IL MAESTRO

Caro, amico mio… dite? Esitate anche voi?

IL SAGRESTANO

Credo di sentire qualcosa…

IL MAESTRO

E io no? Noi due siamo due veri uomini, e non delle sciocche zitelle. Buongiorno, amico, i ragazzi mi

aspettano per la scuola.

Esce rapidamente

IL SAGRESTANO

M’ero messo a sognare, come uno sciocco. Adesso mi ricompongo come un bel registro… Al lavoro

Esce dalla parte opposta

L’organo smette di suonare con un’esplosione improvvisa; e poco dopo viene in scena Brand

BRAND

Ho provato ad innalzare la mia preghiera, ma essa, inesorabilmente ripiombava giù, nel profondo. È

come se Dio rifiutasse la mia preghiera, come se allontanasse da se le mie parola! L’opera mia è

compiuta; la promessa mantenuta. Grande è la chiesa che ho innalzato a Dio! Tutti si meravigliano ed

esclamano che è grande… Ma è veramente grande? Così come io l’avevo desiderata, sognata? Non

riesco a vedere.

Ah, se Agnes fosse vissuta avrei saputo: ella sapeva vedere la grande cosa nella piccola, e viceversa.

Dio, Dio mio, illuminami, oppure sprofondami sotto terra!

Entra il Podestà in alta uniforme e saluta con ostentato compiacimento.

IL PODESTÀ

Ora farete la vostra grande predica… e godete di un tale prestigio che tutti vi ascolteranno con

ammirazione e rispetto.

BRAND

D’avvero?.121

IL PODESTÀ

Si, anche il Decano vi ammira e fa le vostre lodi, Brand. Quale stile, e che linee in questa vostra opera.

BRAND

Avete osservato… come sembra grande?

IL PODESTÀ

Come sembra grande? Ma lo è grande, tanto da vicino che da lontano…

BRAND

Sul serio? Credete?

IL PODESTÀ

Si, grande, grandissima… Troppo grande per un popolo che vive qui isolato nel nord.

BRAND

È vero… Noi abbiamo cambiato la vecchia menzogna, con una nuova.

IL PODESTÀ

Come dite?

BRAND

Abbiamo trasportato l’attenzione del popolo da una vecchia piccola costruzione, piena di ricordi, a un

campanile moderno, sotto le nuvole.

IL PODESTÀ

Chiunque ne costruisse una più grande, farebbe cosa inutile e grossolana.

BRAND

Ma ciascuno deve avere chiara la coscienza: la Chiesa così com’è, è piccola. Non si deve mentire..122

IL PODESTÀ

Ma sentite… lasciate questi dubbi, queste idee pessimiste… Che giova chiamare piccola e brutta una

cosa che si è costruita con tanta fatica… Il popolo è meravigliato e ammirato… trova tutto stupende,

perfetto, insuperabile… Perché turbarlo? Tutto dipende dalla Fede.

E poi oggi è festa… La verità è una piaga che è meglio non toccare.

BRAND

E perché?

IL PODESTÀ

Ascoltatemi. Innanzitutto vi sarà assegnata una coppa d’argento. E v’è una scritta che diverrebbe

comica se si mettesse in dubbio la grandezza della Chiesa… e il discorso che io terrò diverrebbe

un’assurdità… Dovete arrendervi…

BRAND

Vedo: questa è una grande festa dei bugiardi per celebrare la menzogna!

IL PODESTÀ

Che paroloni amico, amico! Mettiamo fine a questo discorso. Oggi stesso sarete nominato Cavaliere,

come membro dell’Ordine! Potrete andare superbo della Croce in mezzo al petto!

BRAND

Sono oppresso da ben più pesante Croce in mezzo al petto!

IL PODESTÀ

Com’è possibile? Neppure un segno di commozione? Per un simile favore? Voi siete proprio un

enigma.

BRAND

Questo nostro continuo discorrere è inutile. Voi non mi comprendete, ne io posso imparare niente di

nuovo… Quando io parlo di grandezza, non parlo di una grandezza materiale da misurare con dita e

pollici. Parlo di una grandezza che ci invita al sogno, alla meditazione, che ci incanta l’anima… Sono

stanco. Andate pure! Parlate voi alla gente, avvertite gli altri…

Fa per andare verso la chiesa..123

IL PODESTÀ

Come comprendere tali discorsi? La grandezza da misurare non più in dita e in pollici, ma in qualcosa

che inviti a sognare? Mah!… che sia già ubriaco di prima mattina?

Esce.

BRAND

(tornando indietro)

Non risono mai sentito così solo. Mai neanche sulle alture solitarie…

(guardando il Podestà che si allontana)

Oh, potessi schiacciarla come merita! Ogni volta che cerco di elevare il discorso, ella mi pone innanzi

la sua anima putrida, nata e vissuta nella menzogna e nella frode. Agnes! Agnes, perché sei stata così

debole? Sono stanco: si combatte, si combatte e sempre senza speranza!

IL DECANO

(entrando)

Oh, miei figlioli diletti! Oh, mio gregge! Oh, scusatemi … Volevo dire mio diletto confratello…

Ripassavo anche un poco la predica. Grazie, grazie: voi avete fatto un grande passo, avete creato una

cosa nuova e grande… Grazie

BRAND

C’è molto da fare ancora.

IL DECANO

Come? ah, si: la consacrazione… non è vero?

BRAND

In una nuova casa bisognerà entrare tutti con l’animo nuovo, e con il cuore puro.

IL DECANO

Questo verrà da sé. La luce che c’è nella grande sala, sotto la volta splendente e illuminata farà si che

la gente si senta rigenerata!… L’eco che rafforza le parole del prete accrescerà la fede. Nessuno Stato

saprebbe raggiungere un simile traguardo… enoi lo dobbiamo a voi! Questo è un giorno di gloria per

voi! Brand! Cosa avete? Siete pallido!

BRAND

Da molto tempo, ormai, la forza e il coraggio mi hanno abbandonato..124

IL DECANO

Si, è una cosa comprensibile… tutto questo lavoro da solo! Ma adesso il peggio è passato, non

scoraggiatevi! Vi attende una splendida giornata: una grande folla, dalle parrocchie più lontane è

giunta fin qui per vedervi. Chi potrà misurarsi con voi nell’eloquenza? Quale grande opera avete

compiuto! E quale decorazione! Il testo della predica, sempre tanto elevato! E poi, vedrete il

banchetto! Ho visto poco fa tagliare il vitello! Una magnifica bestia! Vi assicuro che bocconi così

ghiotti è difficile trovarne di questi tempi! La carne è a nove lire la libra! Ma… un altro è il motivo

che mi ha spinto fin qui.

BRAND

Parlate, pure! Stroncate, tagliate, fate pure!

IL DECANO

Ho maniere più dolci, io, amico mio. C’è un solo punto sul quale, d’ora in avanti, dovrete cambiare

tattica… Voi avete dato troppa importanza all’individuo… D’ora in avanti dovrete pesare tutti con la

medesima bilancia. Credete a me, non conviene occuparsi dei singoli: è la massa che conta…

BRAND

Cercate di spiegarvi meglio!

IL DECANO

Voi, adesso, avete elevato una grande Chiesa per la vostra parrocchia, e una Chiesa è come un abito di

festa per la pace e per la Giustizia. Lo Stato vede nella nostra religione la vera guida, la morale, la

sicurezza. Si dice che un buon cristiano sia sempre un buon cittadino. Credete che lo Stato possa

spendere denaro per procurarsi dei guai? Lo Stato limita i suoi interventi nelle cose di questa vita

terrena. E queste cose sono raggiunte dallo Stato per mezzo dei suoi funzionari.

BRAND

Vi ascolto. Quale fonte di saggezza… Continuate!

IL DECANO

Per il bene dello Stato, voi avete costruito questo tempio, e di conseguenza tutte le vostre azioni, d’ora

in avanti, devono essere a beneficio dello Stato. Per questo fra poco avremo una festa, durante la

quale, al suono delle campane, sarà letta la donazione… e il dono comporta un impegno….125

BRAND

Non ho mai avuto questa intenzione… Dio lo vede!

IL DECANO

Ora, amico, è tropo tardi!

BRAND

Troppo tardi?!

IL DECANO

Per carità, cercate di essere ragionevole! Mi viene quasi da ridere. Non vi si chiede di promettere nulla

di male! Potrete anche continuare ad occuparvi singolarmente delle vostre anime, purché servite lo

Stato con fedeltà… e purché vi comportiate con prudenza…

BRAND

… Con prudenza…

IL DECANO

Con prudenza… Ricordatevi che voi non siete prete soltanto per salvare Paolo e Pietro dal fuoco della

dannazione eterna, ma soprattutto per mettere tutte le anime della parrocchia in uno stato di grazie. Lo

Stato è solo per metà repubblicano. Odia la libertà, ma ama l’uguaglianza… ma l’uguaglianza non si

potrà mai ottenere, se prima non si è tutto livellato. E questo voi non lo fate mai! Al contrario, voi

avete sempre alimentato la diversità delle opinioni. Prima di voi ciascuno era un membro della Chiesa:

adesso ognuno è un’entità, una personalità, con le proprie idee. E questo non è certamente un bene per

lo Stato… E la Chiesa no è il più grande cappello che può coprire ogni testa, ogni cervello!

BRAND

Voi mi rivelate cose nuove insospettate!

IL DECANO

Non vi dovete perdere d’animo. Non servirebbe a nulla. Qui adesso impera un disordine che mette

paura, ma finché c’è vita, come si dice, c’è speranza. Col battesimo e colla donazione, della Chiesa, i

vostri doveri si moltiplicheranno: dovrete lavorare per il bene dello Stato. In ogni cosa bisogna seguire

una linea di condotta. Ogni ordine ha una sua regola. Ogni regola ha un nome. questo è lo scopo del

metodo!

È necessario ricorrere alla Sacra Scrittura. Dalla Genesi all’Apocalisse è piena di parabole illuminanti.

Vi citerò soltanto la Torre di Babele. Cosa ottenne quella buona gente? E perché? Ve lo domando!…

Vi risponderò, allora, io stesso.quella gente non seppe serrare i propri ranghi, non si sottomise, visse

nel culto della propria personalità… Chi è solo non può difendersi, chi è isolato è vicino all’abisso. Se

Dio vuole colpire, fa di un uomo un individuo… Lo stesso era per i romani… “Che gli dèi gli tolgano

la ragione!”… Pazzo e solo sono la stessa cosa!.126

BRAND

Quello che voi dite è possibile. Ma nella morte, io non vedo la rovina. E voi siete sicuro che gli

uomini, quei costruttori, sarebbero riusciti ad elevare al Cielo la Torre di Babele, se avessero avuto

una stessa lingua e un medesimo spirito, se…

IL DECANO

Elevare la Torre di babele fino al Cielo! Ma no! È qui l’errore! Nessuno arriva fino al Cielo! Mai!

Ogni costruzione cadrà, se vuole tentare la scalata fino al Cielo!

BRAND

Sino al Cielo giunse la scala di Giacobbe… E fino al Cielo arrivarono le preghiere e i desideri

dell’anima.

IL DECANO

Sarà così… È inutile continuare a parlarne… Il Cielo, naturalmente, è il premio per una vita onesta,

operosa, e non un premio per la fede e per la preghiera. Ma vivere è una cosa… credere, un’altra.

Abbiamo sei giorni dedicati al lavoro, e soltanto il settimo all’elevazione del cuore… Se la Chiesa

rimanesse aperta tutta la settimana, addio Domenica! Voi attenuate il profumo e il prestigio della

Parola, se ne fate abuso… Ogni cosa ha una sua regola.

BRAND

No, non mi piacciono queste migliaia e migliaia di anime che dovrei incasellare per lo Stato.

IL DECANO

Amico mio, ci riuscirete egregiamente, ma in un posto più elevato.

BRAND

Non si arriva in alto insudiciandosi nel fango…

IL DECANO

Chi si umilia sarà esaltato.

BRAND

Uccidere l’uomo, per farne uno schiavo.127

IL DECANO

Dio mio! come potete supporre che io abbia tali intenzioni?

BRAND

Quando si è diventati uno scheletro, allora si può servire per la vostra livida vita di fantasmi!

IL DECANO

Personalmente, avevo pensato che poteva esservi utile seguire la mia stessa via.

BRAND

Sapete cosa mi avete chiesto? Di rinnegare l’idea di tutta la mia vita per seguire il primo chicchiricchì

dello Stato…

IL DECANO

Voi parlate di rinnegare, amico? Chi vi chiede tanto? Vi ho chiesto di tenere segreti i vostri sogni… i

vostri voli! Continuate pure a sognare ma non pubblicamente… Si finisce, prima o poi, con l’essere

puniti seriamente, mostrandosi sempre stravaganti, intrattabili

BRAND

Terrore del castigo, e speranza di guadagno; ecco il marchio che caino portava sulla fronte. E come lui

hai ucciso con la tua saggezza il purissimo Abele che era nel tuo cuore.

IL DECANO

(a se stesso)

Adesso mi ha anche del tu! Oh, questo è troppo!

(a Brand)

non starò a continuare questa inutile disputa con voi. Vi dirò soltanto che per vincere bisogna

comprendere in quale paese, e in quale tempo si vive…: nessuno può conseguire una vittoria se non ha

il tempo al suo fianco. Credete forse che gli artisti e i poeti disprezzino i doveri sociali? E i militari?

Hanno sempre al proprio fianco una sciabola. E perché? Per i bisogni del loro Paese. Ciascuno deve

domare il proprio temperamento, uniformandosi. Dovete essere comprensivo come gli altri. Allora, si

che la vostra opera sarà duratura.

BRAND

Andate via di qua!.128

IL DECANO

Indubbiamente un uomo come voi ha più vasto campo d’azione: ma si deve uniformare agli altri, al

proprio Paese; al proprio tempo… Il parroco è come un caporale. Come il caporale guida i suoi uomini

a squadre, così il prete condurrà le proprie anime in Paradiso. Pensate alle cose che vi ho detto. Alla

situazione. E non vi tormentate più. Adesso devo andare a provare la voce nella sonorità della grande

Chiesa… Addio. Farò una predica sulla intima sofferenza dell’uomo quando non ha più chiara dinanzi

a sé l’immagine di Dio. Ma credo sia giunto l tempo per il rinfresco.

BRAND

(rimane preso nei suoi pensieri)

A questa vocazione ho sacrificato tutto… Ma loro ancora non mi hanno in loro potere! Questa Chiesa

ha bevuto tutto il mio sangue… la mia luce… la mia vita, ci sono sepolti… Ma non avranno mai la

mia anima! È orribile essere solo… È vero, è spaventosamente vero ciò che egli ha detto… eppure è

un abisso spalancato per me… La colomba delle luci divina è passata senza mai abbassarsi fino a me!

Oh, potessi incontrare un fratello… con cui parlare… e ritrovare la pace e la certezza.

Passa per la strada Ejnar, pallido, stanco, vestito di nero, e si ferma a guardare Brand

BRAND

Ejnar, sei tu!?

EJNAR

Si, Ejnar è il mio nome.

BRAND

Oh, vieni fra le mie braccia! Sentivo proprio il bisogno di qualcuno che non avesse il cuore di pietra!

EJNAR

È inutile: e io sono alla fine.

BRAND

Mi porti ancora rancore per quello che accadde l’ultima volta che ci siamo incontrati?

EJNAR

No, no. Non è colpa tua. In te vedo soltanto il cieco strumento mandato da Dio quando io erravo per le

strade del mondo..129

BRAND

(arretrando)

Che linguaggio è mai tuo?

EJNAR

Il linguaggio dell’arrivo, del riposo… il linguaggio che si impara al risveglio dal peccato, quando si è

rigenerati!

BRAND

Avevo sentito dire che avevi preso un’altra strada!

EJNAR

Ero stato trascinato dal mio orgoglio, dall’ambizione, dalla fede in me stesso. Le cose che il mondo

idolatreggia: il talento che mi si attribuiva, la voce con la quale predicavo: questi erano i tranelli che

mi avrebbero portato sino a Satana! Ma Dio fu generoso con me: non abbandonò mai la sua pecora

smarrita e mi mandò l’aiuto al momento giusto.

BRAND

E in che modo?

EJNAR

Ero caduto troppo in basso

BRAND

Caduto?

EJNAR

Giuoco e dissolutezza d’ogni genere: Egli mi insinuò la passione dei dadi e delle carte

BRAND

E questa tu la chiami opera di Dio?

EJNAR.130

Fu il primo passo verso la salvezza, la prima ancora che mi gettò… Poi mi portò via la salute… E

perdetti anche il mio ingegno e la mia serenità. Andai all’ospedale, e vi rimasi a lungo… malato…

credevo di vedere in ogni posto migliaia di mosche! Una volta uscito, incontrai tre sorelle che sono al

servizio del Cielo e un teologo, e costoro mi liberarono dai peccati del mondo, e fecero di me un figlio

di Nostro Signore.

BRAND

Capisco.

EJNAR

Vi sono diverse strade, Brand, una passa giù per la valle, l’altra su in cima ai monti…

BRAND

E poi? Racconta…

EJNAR

Poi mi misi a predicare l’astinenza, ma le tentazioni erano sempre in agguato e allora… ora parto

come missionario.

BRAND

Per dove?

EJNAR

Per il paese dove sono negri. Ma… addio! Il tempo è prezioso.

BRAND

Non vuoi rimanere? Vedi? Oggi, qui, è festa!

EJNAR

No, grazie. Adesso il mio posto è laggiù in Africa. Addio!

BRAND

Ascolta! Non ti trattiene più neanche il barlume di un ricordo?.131

EJNAR

Quale ricordo?

BRAND

Colei che, certo, si rattristerebbe a vederti così… trasformato.

EJNAR

Capisco: tu alludi a quella giovane donna che mi prese nei lacci del piacere, prima che io fossi

purificato dalla fede. Che ne è di lei?

BRAND

Un anno più tardi, divenne mia moglie.

EJNAR

Non mi interessa: non ha importanza. Io voglio sapere soltanto le cose essenziali.

BRAND

La nostra vita coniugale fu benedetta da gioie e da dolori il nostro unico bimbo morì…

EJNAR

Non ha importanza nemmeno questo.

BRAND

Capisco: era un prestito, più che un dono. Ma poi anche Agnes mi lasciò… Vedi? Laggiù verdeggiano

le loro due tombe!

EJNAR

Anche queste cose sono senza importanza.

BRAND

Anche queste?!….132

EJNAR

Com’è morta?

BRAND

Con una speranza ferma, incrollabile sino alla fine, con una speranza… Riconoscente per tutto quanto

la vita le aveva dato e le aveva tolto. Così scese nella tomba.

EJNAR

Dimmi: come era la sua fede?

BRAND

Incrollabile.

EJNAR

In chi?

BRAND

In Dio

EJNAR

Solo in Dio? È dannata, Brand. Purtroppo…

BRAND

Vai via! Vattene miserabile!

EJNAR

Anche tu avrai morte eterna, Brand! Proprio come lei tu morrai in eterno!

BRAND

E tu, proprio tu, miserabile, che fino a ieri stavi nella polvere del peccato, osi condannare al fuoco

eterno?.133

EJNAR

Nessuna macchia può più insudiciarmi. Risplendo candido e puro come sull’altare della santità.

BRAND

Tu?

EJNAR

Si, io. e tocca proprio a me dirlo. Qui, c’è odore di zolfo! Vedo nettamente anche le corna del Diavolo,

dietro di voi! Io sono un granello del grande grano celeste, e tu non sei che la pula sul ventilabro del

giudice! Addio!

Ejnar esce

BRAND

Ecco! Ecco l’uomo che dovevo incontrare! Ora si che tutti i miei vincoli sono spezzati. Ora alzerò la

mia bandiera anche da solo!

Ultimo pezzo cantato.134

ATTO V QUADRO II

Un grandioso paesaggio che,sul fondo, si eleva e si stende ai grandi altipiani deserti. Piove. A destra una baita:

la più alta del cantone. Brand seguito da numerosi bambini, donne, uomini, giovani e vecchi, sta risalendoli

pendio della montagna.

BRAND

Avanti: verso Dio, uomini liberi!

UN UOMO (Arianna)

Aspetta: il mio vecchio è stanco...

UN’ ALTRO UOMO (Arianna)

E io non ho mangiato niente da ieri sera: ho fame!

IL POPOLO

Si, prete, spegni la nostra sete, e calma la nostra fame!

BRAND

Avanti, avanti prima!

IL MAESTRO

Ma… per quale strada?

BRAND

Tutte le strade sono buone… Seguitemi…

UN UOMO (Arianna)

No, per di la, noè una strada scoscesa! Non arriveremmo prima di notte!

IL SAGRESTANO

La Chiesa di ghiaccio sta lassù!.135

BRAND

E la strada scoscesa è la più breve!

UNA DONNA (Liliana)

Mio figlio, mio figlio sta male!

UN’ALTRA DONNA (Marta)

Ahi, ho male ai piedi!

UNA TERZA DONNA (Simona)

Dove troveremo da bere?

IL MAESTRO

Esaudite i desideri della gente, prete. Vedete, il loro coraggio sta vacillando!

IL POPOLO

Prete! Un miracolo! Fa un miracolo!

BRAND

Voi volete prima il compenso e poi il lavoro! Su, avanti con me!

IL MAESTRO

Ha ragione: prima la lotta, poi avremo il compenso! Avanti!

BRAND

Lo avrai, popolo: Dio stende il suo sguardo su tutti noi!

IL POPOLO

Egli è un profeta!.136

UN UOMO (Arianna)

Occorrerà molto coraggio per la lotta…

IL MAESTRO

Ma… potrò essere sicuro della vita, almeno?

UNA DONNA

Non perderò mio figlio?

IL SAGRESTANO

Avremo la vittoria prima di martedì?

BRAND

(sconvolto e stupefatto)

Cosa volete sapere?

IL SAGRESTANO

Prima di tutto quanto ci costerà la lotta, e poi quanto ci renderà la vittoria?

BRAND

Questo mi chiedete?

IL MAESTRO

Sicuro: laggiù non se n’è parlato affatto di questo!

IL POPOLO

Parla! Parla!

BRAND

La lotta durerà tutta la vita! E una corona di spine sarà il vostro premio!.137

IL POPOLO

Tradimento! Siamo stati traditi, ingannati, illusi! Tradimento!

BRAND

Tradimento? Io non ho mai cambiato la mia parola!

IL POPOLO

Tu ci hai promesso la vittoria! E ora parli di sacrificio!

BRAND

Ma la vittoria costerà sacrifico! E coloro che saranno nelle prime file cadranno

IL POPOLO

Vuole la nostra rovina!

BRAND

Seguitemi! Alla vittoria con a fianco la morte!

IL SAGRESTANO

Nel cantone ci hanno condannati…

IL MAESTRO

Non potremo tornare mai più!

IL SAGRESTANO

E allora: nessuno va avanti?

IL POPOLO (Arianna)

Uccidete il traditore!.138

IL MAESTRO

No, sarebbe peggio: abbiamo bisogno di una guida!

IL POPOLO (Liliana)

Arriva il decano

IL MAESTRO

No, non abbiate paura

IL DECANO

(arriva a cavalo seguito da alcuni fedeli)

Figli miei! Gregge mio! Ubbidite alla voce del vostro vecchio pastore!

IL MAESTRO

Noi, non abbiamo più casa nel cantone, è meglio andare sugli altipiani!

IL DECANO

Come potete dare al vostro pastore un simile dolore?! Noi siamo buoni: perdoniamo. Guardate con

quale astuzia sinistra egli vi ha portato via.

IL POPOLO

Si, è vero!

BRAND

Tu, corruttore di anime!

IL DECANO

Cosa ci fareste qui tra gli avvoltoi! Diverreste prede facili del più forte! O miei figli diletti! O Gregge

mio! Rifletti! Siete voi stati chiamati per delle grandi azioni?

IL POPOLO

Guai a noi se questa è la parola della verità!.139

IL SAGRESTANO

Eppure, non esitammo a lasciare la nostra casa… e ora laggiù la nostra casa non è più come prima…

IL MAESTRO

Egli ci ha illuminati di menzogne e difetti… Per noi, per questa brava gente, non è possibile, ora che

abbiamo aperto gli occhi, la vita di prima… Ora non dormiamo più siamo svegli!

IL DECANO

Credete a me: tutto tornerà come prima! Vi assicuro che al più presto la parrocchia tornerà quella di

una volta!

BRAND

Popolo, fai la tua libera scelta!

IL POPOLO

Vogliamo tornare alle nostre case!

IL POPOLO

No, no: è troppo tardi: avanti per la montagna!

IL PODESTÀ

(entrando di corsa)

Vi ritrovo, finalmente!

IL POPOLO

Oh caro amato podestà, non ve la prendete con noi!

IL PODESTÀ

No, no, comunque non ora, non qui. Prima di sera, se vi lasciate persuadere a tornare, sarete ricchi!

IL POPOLO

E come?!.140

IL PODESTÀ

Un banco di pesci a milioni, sta entrando nel fiordo!

IL POPOLO

Che dite?!

IL PODESTÀ

Preparatevi a tornare! Tempi migliori si annunciano per noi. Mai prima d’ora banchi di pesci erano

entrati nel fiordo!

BRAND

Popolo, scegli fra la via del Signore e la sua!

IL POPOLO

Un banco di pesci?!

IL PODESTÀ

Popolo! Segui soltanto il tuo naturale buonsenso!

IL DECANO

Ma qui s’è compiuto certamente un miracolo!

IL PODESTÀ

Non immischiatevi in cose superiori a voi! Qui c’è un banco di pesci, il benessere a portata di mano. E

non esige nessun sacrificio!

IL DECANO

Se poi vi sentite portati per il sacrificio, venite domenica in Chiesa da me…

IL PODESTÀ

Giustissimo!.141

IL SAGRESTANO

Conserverò il mio posto di sagrestano?

IL MAESTRO

Ed io la mia scuola?

IL DECANO

Se riuscirete a calmare la gente, si avrà clemenza per voi.

IL PODESTÀ

Andiamo, andiamo, su non perdete altro tempo prezioso!

IL SAGRESTANO

Alle barche! Alle barche!

IL POPOLO

Ma… e il prete?

IL MAESTRO

Lasciate perdere quel pazzo! E poi non avete visto che Dio ha parlato chiaro?!

IL PODESTÀ

Lasciate perdere il prete: egli vi ha ingannati con le sue fantasie…

IL POPOLO

Ci ha mentito! È verò!

IL DECANO

La sua fede è falsa!

IL PODESTÀ

E poi ha un pessimo carattere!.142

IL SAGRESTANO

Ah, questo è vero!

IL DECANO

La sua vecchia, quando morì, attese invano i sacramenti!

IL PODESTÀ

Ha quasi ucciso suo figlio!

IL SAGRESTANO

E la moglie?…

IL POPOLO

Orrore! Che vergogna!

IL DECANO

Pessimo figlio, peggior padre e marito… Si può ritrovare un cristiano peggiore di lui?

IL POPOLO

E ha demolito la nostra vecchia chiesa! E poi ha chiuso a chiave la nuova!

IL POPOLO

E ci ha gettati per strada, come un rottame dopo un naufragio, questo ci ha fatto!

IL PODESTÀ

Mi ha rubato la mia idea dell’ospizio per i pazzi!

BRAND

Ora, ora vedo dove andrete tutti a finire!

IL POPOLO

Non ascoltatelo più! Cacciatelo a sassate! È dannato! È una voce dall’Inferno! Via! Via!.143

Brand è cacciato a sassate verso le lande deserte. Tutti tornano indietro a poco a poco

IL DECANO

Oh figlioli miei diretti! Non c’è bisogno di sangue! Dio è tanto buono e grande e misericordioso. E

state tranquilli e sereni… Il podestà, e tutte quante le autorità desiderano vivere con voi in perfetto

accordo.

IL PODESTÀ

Avremo una Commissione che si occuperà anche per voi del progresso e della fede… Voi dovrete

soltanto stare tranquilli!

IL DECANO

Figlioli, ricordate che abbiamo avuto un grande miracolo! Arrivederci, e buona pesca!

IL SAGRESTANO

Oh, questi si, che sono due autentici cristiani!

IL MAESTRO

Vanno per la loro strada, e senza inutili ostentazioni

IL POPOLO

Si, si, sono comprensivi e buoni, discreti e generosi!

IL SAGRESTANO

E non hanno chiesto sacrifici, ne vittime

IL MAESTRO

E sanno molto più che il Pater noster …

Il popolo esce, dietro le autorità

IL DECANO

Certamente queste novità rafforzeranno la nostra posizione..144

IL PODESTÀ

È stato il mio grande merito!

IL DECANO

Si, si… Ma lo dobbiamo soprattutto a questo miracolo.

IL PODESTÀ

Quale miracolo?

IL DECANO

Mah! Il banco di pesci?!…

IL PODESTÀ

Ma… quella naturalmente, era una menzogna…

IL DECANO

Una menzogna? Davvero?

IL PODESTÀ

Non credo mi si possa biasimare: in un simile frangente non c’era assolutamente altro da fare.

IL DECANO

Nel momento del bisogno, tutto è giustificabile.

IL PODESTÀ

Cosa importa se la vittoria s’è conquistata al prezzo di una piccola menzogna.

IL DECANO

Oh, per me… io non sono un pedante

(guardando verso la pianura)

Ma non è Brand che si trascina?.145

IL PODESTÀ

Il guerriero solitario in marcia! È proprio lui!

IL DECANO

Aspettate! Guardate! C’è un’altro … dietro a lui!

IL PODESTÀ

Ah, ma certo! È Gerd, la sola compagna degna di lui!

IL DECANO

A sacrifico compiuto, una bella lapide si potrà dedicare a Brand: “Qui riposa Brand, la cui vittoria fu

assai modesta: conquistò una sola anima: l’anima di un folle!”.

IL PODESTÀ

Ah: Ripensandoci bene però… Il giudizio del popolo è stato poco umanitario…

IL DECANO

Oh, il giudizio del popolo! “Vox populi, vox dei!” Andiamo!

Escono insieme.146

ATTO V QUADRO III

Nell’interno del grande altipiano. Si vedono picchi e cime neri, ogni tanto nascosti dietro banchi di nebbia.

BRAND

(pesto e sanguinante)

Il sacrificio sgomenta, la volontà, debole, cede… Come mi sono sempre ingannato. La notte nera mi

ha sorpreso, ora, qui… Tempi peggiori, vedo, peggiori visioni mi si spalancano nel futuro. Anime

mute, non si ricordano più della luce. Non non vediamo! Non per noi è morto l’Uomo. La croce non fu

portata per noi: non per noi il fianco del crocefisso fu trafitto dalla lancia.

VOCI DEGLI INVISIBILI

Mai, mai potrai divenire come Lui… perché tu sei stato creato dalla carne… O segui la sua causa o la

tradisci, sempre sarai dannato!

BRAND

Quasi credo a queste voci! Non respinse sempre le mie preghiere? Egli mi ha tolto ogni cosa, mi ha

fatto lottare fino all’ultimo per poi farmi sopportare la mia sconfitta!

VOCI DEGLI INVISIBILI

Verme della terra! Mai, mai potrai divenire come Lui! Se lo segui nella giusta causa o l’abbandoni,

sempre sarai perduto!

BRAND

(con la massima calma)

Ho rinunciato a tutto, per una vita di lotta e di sacrificio… Ma il drago del popolo non ho potuto

vincerlo!

VOCI DEGLI INVISIBILI

(con estrema dolcezza e pietà)

Mai, mai potrai divenire simile a Lui…

Hai rinunciato a tutto, hai perduto tutto… Perché?! Tu eri stato creato per la vita terrena!

BRAND

(scoppiando in un pianto sommesso)

Oh, Agnes, Alf! Ritornate da me! Sono qui solo, sconfitto, assalito da spettri!

In alto balugina una luce che dilata la nebbia… nella luce appare una figura di donna: è Agnes.147

AGNES

(tenendogli le braccia)

Eccomi, Brand. Eccomi ritornata!

BRAND

(stravolto n delirio)

Cos’è questo? Che accade? Agnes! Agnes!

AGNES

Non è stato altro che un delirio! Ora le nebbie anche per te si dilateranno e la febre passerà!…

BRAND

(avvicinandosi)

Agnes! Agnes!

AGNES

No, non ti avvicinare! Fra noi due c’è un abisso: il torrente del fiell corre fra noi! Ma rasserenati. Tu

non stai più sognando. Non dormi e non sei più in preda a visioni… Sei stato malato, Brand. La

follia… ti ha fatto sognare che tua moglie era morta…

BRAND

Oh, ma tu sei viva! Dio sia lodato!

AGNES

Si, si… ne riparleremo più tardi, ma ora seguimi, seguimi che il tempo stringe…

BRAND

Ma… e Alf?

AGNES

Anche lui è vivo. Vive sano e bello!.148

BRAND

Vive!

AGNES

Tutte le tue pene non erano che sogni: la tua lotta era soltanto una tua illusione. Alf è con tua madre: è

cresciuto… Esiste ancora anche la piccola chiesa del cantone… La gente va sempre laggiù alla sua

parrocchia e lavora come nel buon tempo andato…

BRAND

Buon tempo?

AGNES

Si, quando c’era tanta pace…

BRAND

Pace?

AGNES

Ma ora sbrigati, Brand e vieni con me!

BRAND

Io sto sognando…

AGNES

No, ora non più… Sbrigati fa presto… Ti occorreranno cure… e un asilo…

BRAND

Io sono forte.

AGNES

No, non ancora. I sogni ti insidiano… Devi stare attento, altrimenti il pensiero tornerà ad annebbiarsi e

andrai nuovamente lontano da me e dal bambino… Devi porvi rimedio..149

BRAND

Ma qual è questo rimedio?

AGNES

Il medico, sai? Che ha letto tanti libri… ha trovato la ragione del tuo male… Tutte le tue visioni sono

state evocate da tre parole… Le devi coraggiosamente cancellare e per sempre…

BRAND

Ma dille, allora!

AGNES

Sono “Tutto o Nulla”

BRAND

(facendo un passo indietro)

Queste?

AGNES

È vero come è vero che io sono viva e che tu un giorno dovrai morire!

BRAND

Ah, ma allora! La spada rimarrà sospesa sopra di noi per sempre?

AGNES

Sii ragionevole… caldo è il mio abbraccio… Andiamo verso il sole e verso l’estate!

BRAND

Ora il male non ritornerà più.

AGNES

Tornerà, Brand, tornerà!.150

BRAND

No, è scomparso in me. Adesso non proverò più le visioni, gli orrori delle visioni dei sogni… ora

voglio la realtà, l’orrore della realtà.

AGNES

Della realtà?

BRAND

Si, della vita. Seguimi Agnes!

AGNES

No, resta, Brand! Cosa cerchi?

BRAND

Voglio fare ciò che devo: vivere fino in fondo ciò che avevo solo sognato… rendere reale la visione!

AGNES

Non è possibile! Ora sai dove ci condurrebbe!

BRAND

Ricomincerò daccapo.

AGNES

Vorresti spontaneamente, coscientemente metterti in balia dei fantasmi?

BRAND

Si, finalmente libero e cosciente!

AGNES

Perdere tuo figlio?

BRAND

Si, perdere il figlio..151

AGNES

Brand! Brand!

BRAND

Lo devo!

AGNES

E condannarmi al sacrificio della morte?

BRAND

Lo devo!

AGNES

Rinunciare allo splendore del sole, restare nelle tenebre, non cogliere mai i frutti della vita?

BRAND

Lo devo! È inutile che tu preghi! Lo devo!

AGNES

Ma non ricordi più? Tutti ti lapidarono, ti scacciarono, ti lasciarono!

BRAND

La vittoria a qualunque costo. Uno solo può portare luce per molti.

AGNES

Ma le generazioni che verranno sono già condannate!

BRAND

La volontà di un uomo può molto.

AGNES

Dove credi di arrivare? Ricordati che un angelo con la spada fiammeggiante cacciò l’uomo dal

paradiso!.152

BRAND

Ma lasciò in lui aperta la via del desiderio!

AGNES

(scomparendo nella nebbia)

Muori! Il mondo non ha bisogno di te!

BRAND

È scomparsa nella nebbia! Voleva un dito per poi prendersi tutto il braccio… Era lo spirito del

compromesso!

GERD

(entrando con un fucile in mano)

Hai visto l’avvoltoio l’hai veduto?

BRAND

Si, questa volta l’ho visto.

GERD

Dimmi dov’è fuggito: dobbiamo inseguirlo , ucciderlo!

BRAND

È inutile. Nessuna arma può ucciderlo. Quando meno te lo aspetti ecco che te lo trovi dietro che ti

schernisce!

GERD

Vedi? Non sono poi tanto pazza come dicono! Ho rubato il fucile al cacciatore di renne e l’ho

riempito, caricato di acciaio e d’argento!

BRAND

(fa per andarsene)

Ti auguro che tu possa colpire il tuo bersaglio!

GERD

Prete, ma tu zoppichi… Cosa t’è successo?.153

BRAND

Il popolo mi ha inseguito e mi ha percosso!

GERD

Le tue tempie sono rosse, rosse come il sangue e il cuore… E la tua voce! Prima nella tua voce c’era il

canto… ora invece c’è il pianto.

BRAND

Tutti mi hanno tradito!

GERD

(guardandolo con gli occhi sbarrati)

Ora, ora ti ho riconosciuto! Prima avevo creduto tu fossi il prete! Ora vedo! Tu sei… Tu sei l’uomo, il

più grande di tutti!

BRAND

Già, nella mia follia anch’io lo credetti…

GERD

Le tue mani! Fammi vedere le mani!

BRAND

Le mie mani?

GERD

Si, le tue mani, forate dai chiodi! Si, tra i tuoi capelli vedo anche le gocce del sangue,e le ferite

profonde nelle tue tempie per le spine! Tu sei stato crocefisso! Mio padre mi disse che tutto questo era

accaduto tanti anni fa… a un latro uomo… Ora vedo… mi aveva ingannata! Sei tu, sei tu il Redentore!

BRAND

Allontanati da me!

GERD

Devo inginocchiarmi e pregare dinanzi a te?!.154

BRAND

Va via!

GERD

Sei tu che hai versato il sangue che ha il potere di redimere tutti!

BRAND

Oh, non c’è proprio più salvezza per la mia anima!

GERD

Ecco! Prendi il fucile e uccidili tutti!

BRAND

No, bisogna lottare e credere!

GERD

Ma tu no! Tu sei il capo… Le tue mani sono trafitte da chiodi; tu sei l’eletto, sei il più grande!

BRAND

Io sono davvero il più umile verme di tutta la terra.

GERD

(guardando in alto mentre le nubi si diradano)

Sai tu dove ti trovi?

BRAND

Sono appena al primo gradino, e la scala è altissima. E per giunta il mio piede è ferito!

GERD

(con maggiore forza)

Ma rispondimi: sai tu dove ti trovi?

BRAND

Ecco, adesso, mi sembra che la cortina di nebbia si stia sciogliendo..155

GERD

Già, vedi: il Picco Nero si staglia tutto nel Cielo!

BRAND

Il Picco Nero? La Chiesa di ghiaccio?

(incredulo alza gli occhi verso il cielo)

GERD

Si, Brand, finalmente sei entrato nella tua Chiesa!

BRAND

Oh, la chiesa! Oh, mio Dio, fossi, almeno, lontano mille miglia da qui! Ora desidero profondamente la

luce e il sole e la dolcezza! La Chiesa che da pace, che dona l’eterna primavera della vita!

(scoppia in un pianto a dirotto)

GERD

Ma… che fai?!

BRAND

(in ginocchio)

Gesù, ho invocato il tuo nome! E tu non mi hai ascoltato, mai risposto; mi sei sfuggito come quella

parola che io non seppi mai trovare! Ora, Gesù, ti prego, fammi toccare un lembo della tua veste! La

veste del Redentore, bagnata dal vino della Penitenza!

GERD

(pallida)

Che cosa ti accade? Tu, ora piangi, e piangi con tanto calore che il Sudario del ghiaccio si scioglie e

scivola via per tutti e due i fianchi del prete dei monti!

(tremante)

Uomo, perché non hai pianto prima?

BRAND

(raggiante, come guarito e ringiovanito)

Oh, mio Gesù! Prima il ghiaccio degli uomini di legge… ora il calore del Sole! Avevo desiderato di

essere la tavola vivente della legge di Dio, dove Lui potesse scrivere… ma, da oggi, il significato della

mia vita cambierà… D’ora in avanti potrò umiliarmi! Vedi? La scorza che mi ero costruita si rompe a

poco a poco… Vedi? Posso piangere, posso anch’io pregare, finalmente!.156

GERD

(guardando in alto a bassa voce con timore)

Guarda! Ecco il mostro! È lui che getta ombra su tutto con le sue enormi ali selvagge! Ma adesso,

credo, è vicina la grande ora della liberazione… e speriamo che la palla d’argento lo colga!

Gerd afferra il fucile, prende la mira e spara. dalla parte del monte si ode n rumore potente e sinistro come un tuono.

BRAND

(scotendosi improvvisamente)

Ma che fai?

GERD

Colpito! L’ho colpito! Guarda come cade! Precipita giù… giù… giù e tutto ne rimbomba… Mille e

mille piumosi spandono ovunque… Guarda, tutto il monte ne è coperto… Come è grande e bianco.

Ah, ecco! Ecco che rotola fino a noi!

BRAND

(affranto in terra)

Ogni figlio deve espiare per i peccati della sua razza. Ogni figlio…

GERD

Guarda! La volta del Cielo appare dieci volte più grande da quando l’avvoltoio è stato colpito!

Guarda, ancora come rotola giù… giù… giù… Oh, finalmente le nostre paure sono finite! Che

frastuono, non resisto! Non resisto più!

Si getta nella neve furiosamente.

BRAND

(guarda esterrefatto la valanga che cade e alza gli occhi sempre più in alto, come cercando qualcuno)

Dio, Dio, nel momento supremo… rispondimi!

Per raggiungere la salvezza, non basta la volontà umana?

Rispondimi?!

La valanga lo seppellisce e ricade su tutta la valle.

VOCE

(una voce tonante tra il fulgore del fulmine)

Egli è il Dio della Carità

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