Raffaella Magliocca
Camille Claudel
(Una donna scultrice in un mondo di scultori)
Atto unico
Personaggi:
Camille Claudel: scultrice e amante di Auguste Rodin
Auguste Rodin: scultore
Paul Claudel: poeta, diplomatico, fratello di Camille
Figure: laltro volto di Camille (sculture e idee)
Opera deposita alla S.I.A.E.
Atto Unico
Musiche di Claude Debussy: 1. La Cathedrale Engloutie di
2. Clair de lune
Prologo
(Musica n. 1- durata qualche secondo per introdurre la scena. Volume normale, via via pi debole allingresso del presentatore.
Scena in penombra. Al centro della scena, in piedi , di spalle al pubblico, due donne: una dietro laltra. Una cinge laltra. La figura abbracciata indossa pantaloni e maglia attillati di colore bianco (sar indicata nellopera come la figura in bianco); laltra (Camille) indossa un camice a righe grigie su uno sfondo altrettanto grigio. I capelli sono raccolti in modo disordinato.
Sulla scena vi sono: una sedia al centro, una cancellata in fondo semicoperta da un lenzuolo bianco, dei pezzi di marmo e creta a destra, in fondo, per terra. Entra il presentatore. Veste di nero. Si ferma in un angolo del proscenio.
Presentatore - Chi sono quelle donne? Una cinge laltra. Una il doppio dellaltra: la scultrice e la sua anima dartista. Sono ununica persona: Camille Claudel. (Lunga pausa. La musica si diffonde nel silenzio delle parole) Vissuta nella Parigi della fine Ottocento, Camille ha amato la vita, ma la vita le stata negata da chi lamava di pi: la sua famiglia e il suo amante, Auguste Rodin. Internata nel marzo 1913 perch affetta da delirio sistematico di persecuzione, vive confinata fra mura di urla e risate, non le resta che abbracciare se stessa. Questo luogo un manicomio.
(Il presentatore esce.)
MUSICA n. 1 (musica ad alto volume durante la proiezione delle immagini.)
Scena 1 - Camille in manicomio Figura in bianco
(Sullo sfondo sono proiettate le opere di Camille Claudel in successione veloce.
Mentre sullo sfondo appaiono le opere realizzate dalla scultrice, la donna col camice a righe, Camille, abbraccia con sempre maggiore forza laltra. Scuote il capo con lintenzione di allontanare le immagini che continuano, in modo ossessivo, a scorrere sul fondo.
La musica si attenua quando Camille comincia a parlare.
Camille (a voce bassa.)
No! No! Fuggite lontano da me!
Siete cose del passato ormai sbiadite.
No! Non vi ho rinnegate. Non potrei mai.
Non vi ho dimenticate. Come potrei?
Vi ho lasciate andare libere nel vento.
(Le immagini scompaiono. La luce sulla scena rossa.
Camille si allontana dalla figura in bianco che resta di spalle, immobile. Camillo si dirige verso i pezzi di creta e ne prende uno. Lo accarezza e comincia a modellarlo. Si ferma di colpo, si guarda intorno con aria sospettosa per controllare se qualcuno la sta osservando.)
Spie? Rodin?
Nasconde la creta fra le mani. Rassicurata dal fatto che non ci sia nessuno a spiarla, riprende a modellare la creta. Si ferma nuovamente. Si guarda nuovamente intorno con espressione sfiduciata.
(Sottovoce) Stanza di un manicomio!
Mostra chiaramente di aver freddo. Lascia andare il pezzo di creta.
(Ride e a voce alta) Pareti di un manicomio!
(Scuote la testa e si allontana velocemente dal pezzo di creta. Si ferma sul proscenio. Quindi, si volta e in modo sinistro lancia unocchiata alla creta. Scuote nuovamente la testa.
NO!
In un manicomio non vi spazio
per la creazione
n per ci che sono stata un tempo.
Vi soltanto un cancello a ricordarmi
ci che io sono!
(La musica sinterrompe)
(Camille si dirige verso la figura in bianco e comincia a girarle intorno, compiendo passi lenti.)
Camille Invisibile ad altri! (indicando la figura) Visibile solo a me! (Pausa) Perch sono qui? Non c alcuna ragione! Oppure s? Mi sento come un pezzo di marmo non lavorato. Abbandonato. Perch sono qui? Non sono pazza! (urla) NO! RODIN! RODIN! (pausa. Si guarda intorno) Buio! Che buio! Ho paura! (abbraccia la figura) Intorno a me solo il buio di unesistenza gettata fra illusioni! Non giusto! No, non giusto! (Si allontana di scatto dalla figura, che resta sempre immobile al centro della scena) Io sono Camille! CAMILLE CLAUDEL. LA SCULTRICE! Ho creato la vita con le mie mani. (pausa. Guarda le mani) E ora? (Continuando a guardare le mani) Perch sono qui? Non capisco. Non capisco. Ha senso il mio internamento? Senso per chi? Non per me! (Va sul proscenio e rivolgendosi al pubblico) Io io sono Camille! CAMILLE CLAUDEL. LA SCULTRICE! La grande scultrice. (Con tono di sfida) Per questo sono qui? (Pausa. Con tono incerto e voce tremante) Per questo sono qui?
(Camille ride nervosamente. La luce sulla scena diviene gialla. La figura si sposta in fondo alla scena, di spalle al pubblico e di fronte al cancello. Con movimenti regolari copre e scopre il cancello. Fuori scena si sentono urla e risate di pazzi)
No! Camille! Non coprire o scoprire il cancello! inutile.
(La musica n. 1 si diffonde sulla scena. La luce ancora gialla)
Se lo nascondi, il cancello resta sempre dentro di me! Se lo liberi, continua a restare l, fuori di me. (Si avvicina alla figura e la prende per mano) Tu, invisibile ad altri. Visibile soltanto a me. Sei la mia anima. La mia anima stata imprigionata. (Guarda il cancello con aria di sconfitta) Sbarre di ferro. Sbarre di immobilit forzata. Non posso pi scolpire qui. Non posso. (Ripete a fil di voce) Non posso! La nudit delle mie mani si vestita di urla. Le urla dei pazzi. Incatenata alla pazzia. Ma IO! Io posso urlare (parlando velocemente) dentro fuori ovunque a chiunque, non sono pazza! (Sillabando) Non sono pazza! NO! (urla) RODIN! RODIN! (Ride. Con tono titubante) Forse uno scherzo! (Con tono sicuro) Sicuramente uno scherzo. (Con tono di chi vuole convincersi) Mi hanno voluto fare uno scherzo! Che ne pensi, Camille? (Lunga pausa, come se aspettasse una risposta. Diventando seria) Mi hanno trattata come un sacco di carbone! Mi hanno gettata qui fra volti orribili! (In tono crescente fra paura e rabbia) Smorfie! Volti senza volto. Occhi allucinati. Occhi smarriti. Occhi. Occhi. Occhi. Tanti occhi mi hanno guardata. Io mi sono sentita sporca. Sporcata da quegli occhi. Un corpo nudo sporcato da occhi. (In tono nervoso alla figura) Smettila di coprire e scoprire il cancello! inutile! (Sillabando) del tutto inutile! (urla) Inutile! (A voce bassa. La figura resta immobile, a testa bassa. Le braccia lentamente cadono lungo il corpo) come la mia presenza qui!
(La musica si interrompe di colpo.)
Da quanto tempo sono qui? (Lunga pausa. Camille si sposta al centro della scena.) Sicuramente uno scherzo! S! Ne ho commesse tante di balordaggini. Ho vissuto la vita come pi mi piaceva. Ora qualcuno mi vuole fare uno scherzo per dimostrarmi che anche lui ne sa pi di un diavolo. Il diavolo sarei io!
( Lentamente la figura si dirige dove si trova Camille. si pongono una di fronte allaltra.)
Figura (ridendo)Il diavolo sarei io!
Camille (pensosa) Il diavolo sarei io!
Figura - (in tono svagato) Pura energia.
Camille (c.s.) Donna perversa
Figura (c.s.) Donna artista
Camille (c.s.) Oscena
Figura (c.s.) Libera!
(Musica n.2 luce azzurra sulla scena
La figura si dirige a destra, in fondo alla scena. Con il piede tocca i pezzi di marmo e di creta. Camille si volta e segue i movimenti della figura in bianco, quindi va a sedersi e comincia a dondolarsi come se stesse su unaltalena)
Camille - Ricordo . Ricordo . (Si avvicina alla figura e laccarezza) Paul, il mio piccolo Paul!
Figura (scostandosi infastidita) Non sono Paul, il dolce fratellino!
Camille (con aria trasognata e facendo gesti che ricordano i giochi dei bambini) Che bello, Paul, il vento del giardino gioca fra i miei capelli. Villeneuve il nostro regno. la nostra fiaba! Io io rido spensierata alla vita perch la vita mia.
Figura (in tono ancora pi aspro) Qui non Villeneuve!
Camille (alla figura) Hai scritto qualche altro verso? Leggi, Paul! Leggi!
Figura - Io non sono Paul!
Camille - Perle di parole rotolano dalle tue labbra, Paul. Io le raccolgo e le poso nel mio cuore.
Figura (in tono duro) Un tempo le pareti erano il cielo della creazione!Ora non pi!
Camille (respirando profondamente) Sento il mare! Laria! Passeggio sulla spiaggia! (Fa il gesto di avere oggetti fra le mani e mima lazione che segue) Il carboncino per disegnare. Schizzi. La materia. (Fa il gesto di afferrare laria) Laria. La creta fra le mie mani. Lidea. La forma. Le sculture. La vita nel marmo!
(la MUSICA si interrompe. Luce rossa sulla scena)
Figura (a mo di rimprovero) Ora non c pi nulla perch rifiuto di scolpire.
Camille (Terribilmente conscia della situazione in cui si trova) Ora non c pi nulla!
(Lentamente si dirige verso il cancello, in fondo alla scena. Fa scivolare il lenzuolo e lo indossa) (Coprendo il capo col lenzuolo) da bambina, durante una scampagnata, sono passata accanto a un edificio. freddo . cupo .(si siede, sempre coperta dal lenzuolo) Ho chiesto a mio padre che cosa fosse quel luogo. E lui , con uno sguardo crucciato, mi ha risposto: un manicomio. (avvolgendosi intorno a se stessa) . In uno slancio di difesa, come se avessi voluto cancellare quella realt davanti alla mia realt, ho esclamato: Che fortuna! La vita, la nostra vita, non sar mai scalfita da quel genere di pazzia. Noi siamo folli ma di vita! (Pausa. Pensosa) Mio padre ha continuato a guardarmi seriamente. Non avevo mai visto quella espressione sul suo volto. Ho sentito un brivido correre sulla pelle. (Lunga pausa. Si guarda intorno, pensosa) Ora capisco perch! ora so cos! (Camille si volta di scatto come se volesse allontanare quellimmagine, lasciando cadere il lenzuolo. La figura ride, raccoglie il lenzuolo e, facendo ondeggiare i lembi, lo ripone sul cancello)
Figura (in tono svagato) Non posso scappare! Non posso fuggire!
Camille (in tono cupo, a voce bassa) Non posso scappare perch gli altri sono fuggiti da me! Sono assente a me stessa perch chi mi ama assente!
Figura (c.s.) Non sempre ci che ho provato? Lassenza dellaltro?
Camille (c.s.) Mia madre lo sempre stata!
Figura (c.s.) Forse perch sono nata in un periodo di lutto. Per essere precisi sedici mesi dopo la morte di mio fratello Charles-Henri.
Camille (Pensosa) . sempre stata cos distante! Cos assente! Forse per questo non riesco a sentire fino in fondo lamore.
Figura (in tono daccusa) Anche con Rodin?
Camille Allepoca del nostro pazzo amore, anche una minima distanza da lui anche per un breve lasso di tempo mi dava limpressione di essergli completamente estranea. Avrei potuto vederlo in qualunque momento: allatelier o chiss dove. Ma cera sempre qualcosa di assente che mi tormentava. Era come se qualcosa mi sfuggisse sempre!
Figura (in tono scanzonato) DISTANTE! ASSENTE! Lassenza tormenta! Ma il senso di assenza era vera assenza?
(Riprende musica n.2 luce gialla)
Camille Non so cosa fosse! e che per me il suo andar via era
Figura una continua partenza!
Camille - un continuo abbandono!
Figura Distante! Ma non assente!
Camille - Landar via, per me, sempre assenza.
Il volto dellaltro si allontana
e con un cenno mi dice a presto.
Ma quando sar a presto?
Lo spazio si distende
restituendomi unimmagine
sfuocata sempre pi sfuocata
che scompare fuori e dentro di me.
Dove sei? Dove sei andato? Ritornerai? Quando?
La risposta assenza!
come se, ogni volta, dicendo addio,
perdessi per sempre gli istanti vissuti,
i volti, lamore. Odio gli addii!
(MUSICA TACE luce azzurra)
(Rivolgendosi a una figura inesistente) Paul, perch ora non scrivi una poesia sulla gioia? Anche qui dove laria non ride fra i rami della nostra esistenza . siamo bufera della vita in uno spazio senza vento!
Figura Per cortesia, Camille, smettila!
Camille ( a un Rodin inesistente) Rodin, dammi la tua bocca damore!
Figura - ( scuote la testa) Camille! Mio geniale cuore! Smettila di tormentarti!
Camille - (a fil di voce) Rodin! Chi Rodin? Chi era Rodin? Mi sembra ormai soltanto un nome.
(Cammina per la scena. Appare nervosa) Perch mi hanno portata, qui, in manicomio? Perch? Non mi hanno abbandonata qui, vero? (La figura non risponde. Camille continua, ansiosa, a farle domande) Da quanto tempo sono qui? Da unora? Da una anno? Da quanto? (Pausa. Abbassa il volto e pone unaltra domanda sapendo di non ricevere una risposta) Quanto tempo rester?
Figura (Scoppiando a ridere) Quanto tempo rester? (Camille la guarda spaventata. Accenna un sorriso. La figura si dirige sul proscenio) Bella domanda! (scrollando le spalle e ripetendo la domanda come se fosse una sciocchezza) Quanto tempo rester? (Camille losserva in silenzio. La figura si dirige in fondo alla scena con passo marziale. Si ferma e resta immobile, di spalle al pubblico, come se stesse sugli attenti.)
Camille - Il marchese di Sauvencourt rimasto rinchiuso per trenta anni.
Figura (volgendo soltanto il capo, in tono di chi conferma un ordine) Anchio rimarr rinchiusa per trentanni.
Camille - . ed morto in manicomio.
Figura (c.s.) Anchio!
Camille - Non finir cos.
Figura (c.s.) Finir cos!
Camille - Paul non lo permetter. (Ride nervosa. Smette di ridere di colpo) Non finir cos.
Figura (assumendo latteggiamento di un giullare) Finir cos!
Camille - Che giorno ? (Pausa) Che anno ? (Voltandosi verso la figura che non risponde e fa lazione di giocare con palle immaginarie, come un giocoliere). stata mia madre a firmare le carte del mio internamento, vero?
Figura (scrollando le spalle, si volta verso il pubblico, prende dalla tasca un pettinino e comincia a pettinarsi. Prende un pezzo di creta e lo uso a mo di specchio)
Camille (Lunga pausa. Col tono di chi vuole trovare una giustificazione) - Le ho sempre disobbedito. Lei (balbettando) cos austera! Non ha mai visto di buon occhio il mio lavoro di artista.
Figura (sollevandosi sulle punte e muovendo le braccia in modo plateale, continuando a tenere il pettine, in una mano, e il pezzo di creta nellaltra) La nostra famiglia vissuta sempre in una specie di superiorit mistica, intoccabile, sicuri della nostra differenza.
Camille - Io sono differente da loro. La mia famiglia.
Figura (pettina il pezzo di creta) Anche dagli altri!
Camille - Sono nata o sono diventata? (La figura scrolla le spalle) Per mio padre mi ha sempre spalleggiata. Ha sempre creduto in me! Non mi considerava diversa!
Figura Per lui sono una grande artista! (rimette il pettinino in tasca. Osserva il pezzo di creta. Lo solleva in alto per vedere la luce riflettersi sulla superficie e lo abbassa per studiarne le ombre)
Camille Quando ho deciso di trasferirmi a Parigi per i miei studi darte, ha trasferito tutta la famiglia.
Figura Un genio! (sollevando il pezzo di creta, lo osserva attentamente) Luce!
Camille Ha incoraggiato il mio spirito artistico
Figura (abbassando il pezzo di creta, fra s) Ombre! (a Camille) Il mio essere ribelle
Camille Contro il parere di mia madre.
Figura (tenendo gi il pezzo di creta) Per lei ero un marchio.
Camille Mi ha dato i soldi per laffitto dellatelier!
Figura (tenendo gi il pezzo di creta) Unonta per la famiglia!
Camille Mi ha fatto seguire da grandi maestri. Rodin!
Figura - (Fa saltare in aria il pezzo di creta) Camille pazza!
Camille Ha finanziato le mie esposizioni!
Figura (c.s.) Ha accettato anche il mio modo di vivere dissoluto e assoluto?
Camille (resta pensosa per qualche istante) Non sapeva di me e di Rodin!
Figura (annusando il pezzo di creta come se fosse un cane) Ero la sua amante. (In tono di scherno) Lo ha saputo!
Camille Era il mio unico amore.
Figura (c.s.) Non era libero! (Posa il pezzo di creta a terra)
Camille una punizione? (la figura non risponde) Mia madre? stata mia madre?Mi ha voluta punire? (Pausa. La figura non risponde. In tono deciso) Impossibile! Mio padre non glielo avrebbe mai permesso! Non una punizione! No! (In tono di chi cerca rassicurazione) Mio padre verr sicuramente a prendermi quando lo verr a sapere. Lui crede in me. Anche Paul! (Pausa) uno scherzo. Ne sono pi che convinta! (Si ferma e resta immobile)
Figura - E se non fosse uno scherzo? E se dietro questa faccenda ci fosse ben altro?
Camille - (Pensosa) Un complotto? (La figura non risponde e sogghigna) S, un complotto. (Camille si avvicina alla figura e le parla sottovoce per non farsi sentire) Un complotto di Rodin (Si muove sulla scena per controllare se qualcuno la stia spiando. La figura, intanto, scrolla le spalle e comincia a muovere ritmicamente la testa da una parte allaltra) Ne sono pi che certa! (Camille si dirige sul proscenio e, rivolgendosi al pubblico con fare complice, svela il segreto a bassa voce) Rodin e la sua banda! Faine! Anche i mercanti darte! Faine! (In tono di accusa) Tutti! Tutti in agguato! Tutti coalizzati per succhiarmi il sangue. (In tono altero) Il sangue della mia arte! (Al pubblico, con tono complice) Ma il capo Rodin. Faina fino allosso! (In tono ironico) Finch ho lavorato con lui, hanno considerato lui il mio maestro, io la sua allieva! Macch! (con rabbia) Lui era ed un ladro. Un ladro di idee! Faina! (Si muove nervosamente sulla scena, contorcendo le mani) In mia assenza sar sicuramente entrato nel mio atelier. Avr fatto man bassa delle mie cose. (Piagnucolando) I miei schizzi! I miei schizzi in creta! Fra le sue mani! Cose sue! (scuote il capo) No! No! No! Assurdo! Rinchiusa in manicomio e derubata! (Al pubblico. Con aria di chi stato pi furbo dellaltro) Ma non c riuscito del tutto! (In tono scanzonato) No! No! (Solleva il busto. Con aspetto austero) Ho sempre temuto unincursione della sua banda nel mio studio, cos (con aria soddisfatta) ho distrutto i miei lavori. (Mimando lazione) Li ho frantumati con lo scalpello. Li ho sepolti. E poi (si guarda intorno con aria smarrita) e poi mi sono rintanata nellatelier. Porta e finestre sbarrate perch perch le idee, nonostante tutto, nascevano in me e porgevano la creta alle mie mani. Era una forza imponente! Io ero impotente! Non potevo disobbedire ho continuato a lavorare! (Pausa) Nessuno mi ha mai capita! Nessuno ha mai capito la mia genialit!
Figura - (sospirando) Piuttosto che aiutare la mia arte, mi hanno sempre osteggiata!
Camille Ho cercato. Ho cercato di fare accettare la mia arte, il mio essere artista.
Figura (in tono perentorio) Donna-artista.
Camille In risposta, ho ricevuto disapprovazione. Muri. Muri. Cancelli. (Si avvicina al cancello e si afferra alle sbarre) Cancelli! Soltanto cancelli sono stati eretti contro di me! Ma non mi sono mai data per vinta!
(Camille si siede. La figura le si avvicina e le si siede accanto, a terra. Dalle tasche Camille prende dei fogli e, mentre parla, glieli porge. A sua volta, la figura glieli restituisce.
Questi movimenti danno lidea della corrispondenza di Camille ai commissionari ed ad altri, e soprattutto la situazione di disagio economico della scultrice. Durante lo svolgimento della situazione, sulla scena appaiono flash di luce di colore rosso, a lunga distanza luno dallaltro)
Camille - Ho scritto!
(Mentre la figura parla velocemente, Camille scuote la testa, prende e d i fogli)
Figura - alle Belle Arti Vorrei avere un acconto sulla somma pattuita per il lavoro.Sono quattro anni . 1000 franchi di acconto . Quando avr la somma restante? non sono semplicemente unallieva di Rodin. Non ho copiato i disegni di Rodin. Ho anticipato 200 franchi. Esigo il saldo Non ho un soldo La scultura pronta . Non ho un soldo
Camille - . Spie
Figura - (lentamente la figura ritorna in fondo alla scena) Fonditori . Modellatori Mercanti darte
Camille Spie!
Figura - prendono mostrano vendono e a me arriva 0 = 0
Camille Spie!
Figura (in tono ironico) Sono nella posizione di un cavolo che rosicchiato dai bruchi: non appena faccio spuntare una foglia, la divorano!
(Camille resta per qualche istante in silenzio, a testa bassa.)
Camille - Tutti. Tutti. Tutti contro di me!
Figura - Tutti. Tutti. Tutti contro di me!
Camille - Tutti. Tutti. Tutti contro di me!
Figura Io contro una bella combriccola di malfattori!
Camille - Hanno messo su una bella manovra! E io ne sono stata loggetto! Bastardi!
Figura (In tono ironico per riportare le parole dei bastardi) Serviamoci di una pazza per trovare i nostri soggetti. Che teste murate! Eternamente chiusi alla luce della creazione, preclusi a immaginazione, sentimento, spirito del nuovo
Camille - Gettarsi cos su unartista indifesa.
Figura - Manigoldi! Faine!
Camille - Rodin! Rodin! Tu mi hai amata e mi hai tradita!
Figura Lamore fonde e confonde.
Camille Come avvenuto fra di noi! Lui .
Era lalito che respiravo.
Era il sole che creava un nuovo giorno.
Era la mano che dava voce al marmo
Era il cuore che infondevo nelle mie opere.
Tutto.
Figura Lamore fonde e confonde.
Camille - Che cosa temeva che, alla sua morte, sarei diventata pi grande di lui? (Lunga pausa. Riprende a parlare in tono agitato) Come si fa a pensare una cosa simile della persona che si ama! (Ride come se cercasse una via di fuga) Non rester qui a lungo, vero? (la figura non risponde. Guarda fisso davanti a s) Condannarmi alla prigione perpetua per tenermi in pugno. assurdo! (pausa) Che colpa ho commesso? (Urlando) Che colpa ho commesso? Sono io la vittima! Chi mi ha perseguitata fuori! Rodin! Il suo nome Auguste Rodin! Lavete lasciato a piede libero. Io sono innocente! (Sottovoce, ripetendo a se stessa) Io sono innocente! (Pausa) Ha succhiato il mio cuore. La mia anima. Nessuno lha fermato. (Urlando) Rodin lassassino! (In tono dolce) Rodin, sei tu il mio carnefice! (urlando) Un assassino! (Ridacchiando) Hanno rinchiuso me! Cose da pazzi! (Urla) Avete rinchiuso la persona sbagliata. (Lunga pausa) Non rester qui a lungo, vero? Si accorgeranno dellerrore? Presto? Molto presto? Fra unora? Fra un mese? Quando? (la figura continua a rimanere in silenzio con lo sguardo fisso a terra) Non potranno tenermi qui rinchiusa a lungo, vero? (Pausa. Guarda la figura per avere conferma). Chi mi ama mi liberer
Figura Per il momento sei qui e questo un manicomio!
(Le due figure sulla scena restano immobili, in silenzio)
Camille - Ah, quanto vorrei tornare a casa! (Pausa. MUSICA DI DEBUSSY n. 2.- luce azzurra ) Che sogno: essere a casa! A Villeneuve!
Figura un sogno!
Camille - (urla per farsi sentire da altri in manicomio) Voglio tornare a casa!
Figura - un sogno.
Camille No! Non pu essere un sogno!
Figura Lo !
(Musica e luce svaniscono. Cade il silenzio. La luce gialla)
Camille (urlando) Dottore mi faccia tornare a casa! (Camille riprende il controllo di s. A testa alta avviandosi verso la figura) Tranquillizzati, Camille, Paul e tua madre non si farebbero mai abbindolare dalle parole di un Rodin! Non sono cos ingenui.
Figura Non si sono fatti abbindolare. Per loro Camille pazza!
Camille (in modo agitato) Devo scrivere una lettera. Devo raccontare a Paul e a mia madre come si sono svolti i fatti. Devo scrivere a mio padre. Lui non ha bisogno di spiegazioni. Lui, no!
Figura (mostrando a Camille i fogli) Sono scritti!
Camille Foglio e penna sono in camera. (Cerca nelle tasche) No, sono in tasca! (Camille si guarda intorno smarrita) Cosa dire? (Musica n. 1 luce rossa. Camille si dirige verso il cancello e si nasconde dietro il cancello. La figura si siede e resta immobile. Musica si interrompe. Sulla scena cade la penombra)
Scena 2 - Paul Figura Camille urla e risate di pazzi fuori scena
(Fuori scena si sentono urla e risate di pazzi. Entra un uomo dallaspetto curato. Guarda con sgomento il luogo. Scuote la testa.
Paul - Che orrore! Urla disumane. Risate oscene! Non vi nulla di umano in questo luogo malsano. Sento la malattia penetrare fino nelle ossa. (Rabbrividisce. Scuotendo la testa) Camille malata!E questo un manicomio! Che altro potrebbe esserci qui se non la demenza! (pausa) Non avrei mai immaginato di venirla a trovare in questo luogo di perdizione! Sembra che, qui, il nostro Signore abbia posto termine alla sua creazione.
(Ascoltando le parole di Paul, la figura si alza e si siede ritmicamente, ad ogni espressione di Paul)
Soggetti malati. (La figura si alza)
Urla allucinanti (La figura si siede)
Risate demoniache. (La figura si alza)
Soggetti lontani (La figura si siede)
dalla logica divina (La figura si alza)
dalla logica morale. (La figura si siede)
Soggetti vergognosi, (La figura si alza)
quindi da tenere (La figura si siede)
a giusta distanza (La figura si alza)
perch errori di creazione (La figura si siede)
( In tono di dubbio) oppure dimenticati da Dio? (la figura resta seduta, col busto e la testa eretti)
Non male! Non male! (Pensoso. Paul prende taccuino e matita dalla tasca. Mentre scrive, declama i versi scritti. La figura, nel frattempo, si alza e comincia a girare intorno a s. Fuori scena ancora urla e risate di pazzi )
La luce del divino
si ferma sulla soglia del peccato:
il manicomio.
In questo luogo il Signore
ha terminato la logica creazione
Dimenticando
di disegnare la ragione
in soggetti malati della propria follia!
( Sul suo volto appare unespressione demoniaca, mentre le urla e le risate continuano a sentirsi fuori scena. Rilegge sottovoce lo scritto. Intanto la figura smette di girare e aspetta che Paul riprenda. Invece luomo scuote la testa, strappa il foglio e l appallottola. Rimette il tutto in tasca, sempre pensoso. Resta qualche istante in silenzio. La figura si risiede) E per mia sorella? (Pausa) Questo vale anche per mia sorella?Anche lei un errore della creazione?
Figura (con la testa inclinata a destra) Non lo !
Paul - (Fa qualche passo sulla scena) Ha vissuto in modo, a dir poco, dissoluto, ma finire pazza!
Figura (con la testa inclinata a sinistra) Non lo !
Paul - Forse, dopo tutto, ha meritato linternamento
Figura (con la testa inclinata a destra) No!
Paul - e, perch non aver il coraggio di ammetterlo, ha fatto di tutto per meritarsi un tale trattamento!
Figura (con la testa inclinata a sinistra) No!
(Altre urla e risate fuori scena)
Paul - Il peccato paga!
Figura (Senza muovere il capo, con aria da bambina innocente) Che cos il peccato?
Paul - Comunque pur sempre mia sorella, una creatura vivente!
Figura (senza inclinare la testa, con aria ironicamente sorpresa) Davvero?
Paul - (Si guarda intorno. Sillabando in tono grave, mentre si sentono solo risate fuori scena) MANICOMIO!
Figura (c.s.) Davvero?
Paul (sempre sillabando in modo grave) CAMILLE, MIA SORELLA, IN UN MANICOMIO! DA TENERE IN QUESTO LUOGO ( In tono di chi vuole convincersi di qualcosa) Per il suo bene! (pausa. Ancora pi convinto) Per il bene di Camille!
Figura (c.s.) Davvero?
Paul - ( Altre urla e risate. Paul fa qualche passo sulla scena come se volesse allontanarsi da quei suoni disumani. Sospira. Riprende con euforia) Comunque il dottore mi ha consigliato di trasferirla, per un certo tempo, in un luogo pi consono alle sue esigenze.
Figura (in tono ironico) In un altro manicomio?
Paul - Ha consigliato un breve soggiorno da mia madre.
Figura (c.s.) un altro manicomio!
Paul - Devo assolutamente convincere mia madre a farla tornare a casa. (Scuotendo il capo) Io non posso tenerla con me! Come potrebbe un diplomatico
Figura (ridacchiando) Sarebbe sconveniente!
Paul - (altre risate e urla fuori scena) cio voglio dire un uomo che riveste un ruolo un ruolo pubblico di estrema delicatezza, consentire a una folle di vivere insieme?
Figura (ridacchiando, in tono ironico) Sarebbe oltraggioso!
Paul - Sarebbe poco diplomatico! Da equilibrio perennemente instabile.
Figura (ridacchiando, in tono da giullare) Scomodo! Molto molto scomodo!
Paul - (Convinto dalle sue parole) Invece per mia madre sarebbe diverso!
Figura (c.s.) Scomodo o poco scomodo?
Paul - Ma cos ostinata! Ha letteralmente ripudiato Camille. (Pausa. Si guarda intorno) Devo convincerla! (Altre risate e urla fuori scena) Sarebbe cos cos !
Figura (c.s.) Scomodo o poco scomodo?
Paul - Ora meglio che vada. Il dottore che ha in cura Camille mi aspetta. (Pausa) E poi preferisco non incontrare Camille. Mi fa pena vederla. Lei era cos forte ed energica, forse spesso violenta e crudele (resta in silenzio, pensieroso)
Figura (c.s.) Violenta crudele
strampalata demoniaca,
il diverso fa paura
specialmente se un genio!
Paul - ma, come diceva sempre mio padre, il genio che fa agire in questo modo! Il suo genio!
Figura Appunto!
(Paul esce di scena)
Scena 3 - Camille - Figura
Sulla scena la luce normale. Durante lo svolgimento dellazione, fuori scena, si sentono a tratti le urla e le risate dei pazzi.
Camille (uscendo dal lenzuolo e facendo qualche passo) Paul? Era Paul? (La figura non risponde. Camille appare sconcertata) Ho sentito la voce di Paul! (Lunga pausa) Mi sono sbagliata! Paul non c! (Scrollando le spalle) Forse sono in preda alle mie solite fantasie! Deve essere cos! (Si ferma ad ascoltare le urla e le risate dei pazzi) Anchio sono pazza . pazza (Scuote la testa. Con determinazione) No! Non sono pazza! (Si dirige verso la sedia. Fa alzare la figura, che si sposta in fondo alla scena, di spalle. Camille si siede.) Ora scrivo a mia madre. Le dir quello che penso. (Altre urla e risate di pazzi. Camille resta immobile per qualche istante, scrolla le spalle e riprende a pensare cosa scrivere. La figura, in fondo alla scena, sospira e scuote la testa a mo di disapprovazione. Camille guarda davanti a s con sguardo atono) Capir.
Figura (di spalle, col volto leggermente voltato da una parte) Capir?
Camille Mi ascolter.
Figura - (c.s.) Mi ascolter?
(Mentre Camille si sistema per scrivere, la figura prende un pezzo di creta e lo lavora)
Camille - Vediamo un po! (Mentre pensa cosa scrivere) Cara madre, sono tua figlia ribelle. No, forse non va bene cominciare in questo modo. (Traccia una linea su ci che ha scritto) Cara madre, ti scrivo dopo lungo tempo perch fa talmente freddo in questo luogo che ho le dita congelate e non riesco a tenere la penna in mano. Ho ricevuto il cibo e qualche vestito. (Pausa. In tono atono e con sguardo smarrito) Qui le giornate scorrono sempre uguali. (Altre risate e urla di pazzi. La figura porge la creta a Camille)
Camille (urla) - Non il momento! Sto scrivendo a mia madre. (Batte nervosamente la punta della matita sul foglio per pensare a cosa scrivere. La figura porge ancora una volta la creta. Camille urla) No! ((La figura nasconde, dietro di s, il pezzo di creta. A voce alta) La Camille scultrice non esiste pi! (Guardando il cancello) Solo cancelli! (Lafigura fa saltare per aria il pezzo di creta come se fosse una palla. Giocher a palla finch Camille scrive. Camille non le d retta e riprende a scrivere. Altre risate e urla di pazzi. Questa volta Camille non ci bada) Come sta mia sorella Louise? Sta bene? E Paul? (pausa) Madre, quanto vorrei passare qualche giorno al caldo a casa nostra. Mi manca Villeneuve! Perch non vieni a prendermi? (Senza scrivere) Perch? (senza scrivere, guardando nel vuoto) Perch non vieni mai a trovarmi? Vivo qui, sola. (Solo risate di pazzi) Abbandonata fra i cancelli della mia solitudine. (Solo urla dei pazzi) Lasciata inerte come marmo privato della mano dell artista. Anche la mia anima ormai un cancello! (Scrive, mentre le risate e le urla dei pazzi continuano) In questo luogo non mi sento pi una creatura umana. (Ripete con tono atono, senza scrivere) Non sono pi una creatura umana. Urla, pianti, rumori dogni sorta mi fanno venire la nausea. (Riprendendo a scrivere) Madre, sono tua figlia. Riportami a casa! Non ti dar fastidio. Non ti annoier pi con le mie follie. Non ti far mai pi vergognare! Dammi la possibilit di uscire da questo inferno.
Figura - psi-chia-tri-co! ( Camille ha un sussulto. Smette di scrivere e guarda la figura che si muove ritmicamente, in preda a sussulti. La figura la guarda e scoppia a ridere. Mentre la figura parla e si muove ritmicamente, Camille resta immobile a testa bassa ) Singhiozzo? (in tono allegro) S! Sono il singhiozzo dellesistenza senza radice senza virgulto. Sono il singhiozzo del salto. Se vai troppo in alto ti tirano, a forza, ingi. (In tono minaccioso, puntando lindice contro Camille. la scultrice la guarda spaventata) Sisifo stato condannato a salire eternamente la rupe con un masso sulle spalle. Sisifo ribelle stato condannato da un dio. Ma che dio ha condannato me? Mia madre? Rodin? Non sono dei! Sono mortali. Eppure si sono arrogati questo potere. Avrebbero fatto meglio a legarmi a una rupe, a condannarmi a scalare lo stesso pendio, almeno mi sarei mossa. Invece no! Sono qui nel buio assoluto dellimmobilit. (Mentre la figura in bianco parla ad intermittenza si sentono urla e risate dei pazzi)
Camille (riprende a scrivere in modo veloce. La sua voce appare spaventata) Madre, ti prego! Fammi tornare con te! Sono tua figlia! Madre! (piega il foglio e lo mette in tasca. Si piega su se stessa. Si sente il rumore di un martello che batte ossessivamente, fuori scena) Madre, perch mi odi? Che cosa ti ho fatto? (Sollevando il capo lentamente e guarda assente davanti a s) Dov mio padre? (Fuori scena si sentono suoni scordanti di corde di chitarra. Si udranno per qualche secondo. Saranno seguiti da un applauso.)
Figura ( in tono scherzoso) Nei meandri della mente chiss cosa passa? Ne so bene qualcosa! Non sono forse unesperta a riguardo? Sono ospite assai gradito qui! (Scoppia a ridere. Diventa serissima. Continua in modo sbrigativo) E poi credo di aver sviscerato fino in fondo la questione! (Facendo flessioni) Uno! (si flette e a testa ingi mormora qualcosa, ma la voce non si sente. Sulla scena si sentiranno solo i numeri, detti a testa ingi, le parole dette quando il busto su non si udranno. Ci sar solo il movimento delle labbra) Sono donna! Due! Sono artista! Tre! Sono amante!
CamilleDov mio padre?
Figura - Quattro! Faccio quello che voglio! Cinque! Sono scomoda!
CamilleDov chi mi ama?
Figura - Sei! Sono del tutto fuori di testa!Sette! (Si ferma. A testa ingi guarda intorno. Si solleva lentamente e guarda il pubblico) Devo pensarci un po!
Camille (c.s.) Chi mi ama?
MUSICA N. 1 LUCE AZZURRA SULLA SCENA
Scena 4 Voce fuori campo di Rodin e di Rose - figura - Camille
(La figura si dirige verso il cancello e lo scopre. Resta immobile, di spalle a Camille. Camille resta seduta, col capo reclinato.
Sullo sfondo proiettata, in dimensioni minime limmagine della scultura Limplorante di Camille. Limmagine diviene sempre pi grande, nel corso della scena fino a colmare tutto il fondo)
Voce fuori campo di Rodin - Mia cara feroce amica!
Camille (sollevando lievemente il capo, a voce bassa)Rodin!
Voce fuori campo di Rodin - Come posso rassicurarti sul mio amore?
Camille (a voce pi alta) Rodin!
Voce fuori campo di Rodin - Da quando ti ho conosciuta, la follia entrata in me. Se non ti vedo, non ti tocco, mi sento un malato.
Camille - Malato per me?
Figura (sempre di spalle. In tono ironico) Non illudermi! il vino e il cibo che ingoi tutte le sere con i tuoi amici che ti fanno stare male!
Voce fuori campo di Rodin - Non mi credi?
Figura (c.s.) No!
Camille (non dondolando pi) No!
Voce fuori campo di Rodin - Non credi che la mia malattia sia dovuta a te?
Figura (c.s.) No!
Camille No!
Voce fuori campo di Rodin - Ti sbagli! Le mie mani, che lavorano la materia, desiderano accarezzarti. Precipito in un abisso di impotenza creativa senza di te. Credimi, la mia anima ti appartiene. In te sento divampare una vita sconosciuta. Voglio vederti! Voglio toccarti! Ti prego, dammi il tuo divino amore!
Camille (in tono di sfida) e Rose?
(La MUSICA DIVIENE PIU FORTE. SMETTE IMPROVVISAMENTE. SILENZIO. La luce in scena diviene normale.
Voce fuori campo di Rose (in tono minaccioso.)- Camille, tu sei pazza! Rodin mio! Vieni, Rodin! Lascia quella pazza!
Camille (in tono supplichevole) Rodin! Non andare via! Resta con me!
Voce fuori campo di Rose (scoppiando a ridere) Illusa, non pu!
Camille Vattene, Rose! Qui non sei gradita!
Voce fuori campo di Rose Rodin il mio uomo!
Camille (urla) No, il mio uomo!
(Rose ride sguaiatamente.)
FiguraEra il tuo uomo!
Camille (lancia unocchiata dimpotenza. A bassa voce) Era il mio uomo!
Figura mai stato il mio uomo?
(Silenzio sulla scena . La proiezione della scultura scompare)
Camille (guardando con aria persa intorno a s. Le urla dei pazzi, fuori scena, si diffondono violentemente. Anche il suono scordato di una chitarra, applausi e vocii. Camille si copre le orecchie ) Non era Rodin! Era la sua voce! Non era lui! E anche Rose! Sono inesistenti (pausa) Esistono solo nella mia mente. (prende la testa fra le mani. Urla) Ahhhhh! Perch? (Sempre seduta, prende il foglio piegato e, senza pensarci, traccia un disegno. Sgrana gli occhi accorgendosi di aver fatto uno schizzo) Uno schizzo? (Si guarda intorno) Nessuno mi ha vista! (fa il gesto di fare silenzio al pubblico. Strappa il foglio. Va verso un angolo della scena e mima lazione di scavare la terra seppellisce i pezzi di carta. Si guarda intorno soddisfatta) Nessuno mi ha vista, meno male! (Cammina per la scena guardando intorno con aria sospettosa) Spie? No! (Si siede) Non posso creare qui. Mi sorvegliano. Mi spiano. (Scuotendo la testa) E poi non potrei mai lavorare qui. (sillabando) Cancelli! Cancelli dappertutto! Cancelli!
Figura (sempre di spalle) - Ossessione!.
Camille - Ah, Camille il destino di una donna-artista stato tracciato da altri.
( La figura si dirige dove si trovano i pezzi di marmo e creta, prende un pezzo di creta e comincia a manipolarlo)
Figura (con atteggiamento minaccioso nei confronti di Camille) Devo scolpire! (Camille resta immobile.) Scalpello e marmo! (Camille non si muove) Devo scolpire! (Camille non si muove ) Scalpello e marmo!
Camille (coprendo il volto con le mani e alzandosi di scatto, urla) - Basta! Non posso.
(La figura assume la posa di una scultura. Camille va verso il cancello e lo copre col lenzuolo. Con le dita accarezza il lenzuolo steso sul cancello. Musica. Penombra sulla scena. A fil di voce) Fuori c aria. C la mia libert! Quando ero unala libera di artista volavo fra le risate del mondo. Ero una donna innamorata. Una scultrice che dava forma alla materia grezza.
Figura - (restando immobile in fondo alla scena e fissando il pezzo di creta. In tono ritmato a mo di scalpello che batte) Hanno bisogno di me! Il marmo. Lonice. La creta. Hanno bisogno di me! Mi stanno aspettando!
(La luce sulla scena appare di colpo. Rosso.)
Camille - Non qui. impossibile per me! (si siede. Muove lentamente la mano, come se fosse una scultura) La materia viva. La mano viva. Nello spazio, fuori, la materia si piega al movimento dello spazio cosmico. Qui non c movimento. Qui non c vita. Qui c la morte dellanima! Non posso fare nulla senza la vita nel mio corpo. Il mio corpo morto. Lhanno pugnalato alle spalle. ASSASSINI!
Figura (Avvicinandosi a Camille e mostrando, in modo minaccioso, il pezzo di creta a Camille) Devo assolutamente scolpire per liberarmi dalla follia! (Il ritmo delle parole ricorda ancora il rumore dello scalpello che batte contro il marmo. Il tono pi minaccioso) Devo! Devo! Idea! Idea! Materia grezza! Mano! Scalpello! Arte! Arte! Devo! Figlia dellarte! Devo!
Camille (Voltandosi dallaltra parte per allontanare quellimmagine)
La creta sguaina lidea contro di me. (Porta il volto con le mani) unarma bianca che affonda nel buio della mia oscurit, nella mia nullit. Sa che grattando la superficie rinascerebbe in me la creativit. Ma c una superficie su di me da eliminare? (Si guarda le mani e, poi, il corpo)
Non mi sembra. (A fil di voce) Non mi sembra. (Con rabbia) Sono un nulla qui! (A fil di voce) Un nulla! Desidero essere un nulla qui! la mia difesa. il mio contrattacco. (Pausa) Difesa contrattacco contro chi mi ha resa un nulla per deturparmi di ci che sono, (si guarda intorno, con sguardo atono) di ci che ero! (Ridendo) Perch dovrei deluderli? (Pausa. Si avvicina alla sedia e posa la mano sulla spalliera) Sono ormai una mano che si posa su materia senza vita. Una sedia immobile. Potrei spostarla ovunque. (Scuotendo la testa) Perch dovrei? (Ridendo) Era qui quando sono arrivata. (Con rabbia) ancora qui, nel medesimo punto, nello spazio a me concesso, fra frazioni di spazi, fra frazioni di pensieri frantumati. Pazzia! (La figura si avvicina a Camille a passi lenti, muovendo il pezzo di creta in modo armonioso, come se stesse danzando) Creta! La tua lama continua la sua danza! Mi invita. Mi trascina. Non posso seguirla. Perderei lequilibrio. (Lunga pausa) Equilibrio? Quale equilibrio? Anche le mie sculture non hanno equilibrio. (Camille si distende per terra e assume la posizione di Cariatide opera scolpita da Rodin) Sono forme che lanciano urla nel vento del non-equilibrio. Non cadono. No, non cadono. Sono strappi dellanimo. Piangono. Volano. Abbracci sensuali nellamore. (In modo trasognato) Pittura dellanima! Cos definiva Rodin le mie sculture.
Figura (muovendo vorticosamente il pezzo di creta e girando intorno a se stessa) Le idee girano caoticamente nella testa. Uhhhhh! Caos mentale! Fermale! (La figura punta il pezzo di creta contro Camille in modo minaccioso) Crea!
Camille - Smettila! Fra le mie mani vi soltanto una sedia senza vita. (Lunga pausa. Camille continua a guardare la mano come se fosse una scultura.) In questo luogo, potrei soltanto scolpire il mio volto attraversato da rigature. Questo potrei fare. (Si tocca il volto) Linee che attraversano il volto, la bocca, gli occhi, le guance.
Figura - (posando delusa il pezzo di creta) Linee irregolari.
(Camille e la figura si spostano lentamente al centro della scena, luna di fronte allaltra)
Camille - Sono ancora bella?
Figura Nei grandi occhi tristi!
Camille - Non sono pi giovane!
Figura Rodin ha scalfito la mia anima.
Camille - (Toccandosi il volto e toccando il volto della figura, come se volesse constatarne la concretezza) La vita, la mia vita, ormai un insieme di linee spezzate. Mi chiedo: sono io una donna? Ho amato? (La figura non risponde) Quanto tempo fa? (La figura non risponde) C qualcuno che mi ha amata sinceramente?
(Lunga pausa di silenzio. Camille guarda il cancello. Per la scena si diffonde la musica n. 2, a volume alto. Per qualche secondo sulla scena le due donne restano immobili. La luce diventa azzurra. Ombre ondeggianti appaiono sulla scena. Danno lidea del mare Il volume della musica si attenua e accompagner le parole dei personaggi)
Figura (spostandosi sul proscenio e sedendosi per terra) Claude Debussy!
Camille Claude! Il mio caro amico Claude.
Figura (assumendo unaria trasognata) I nostri incontri nei salotti letterari!Il marted!
Camille - Mi sembra che sia passata uneternit! I nostri discorsi sullarte. Le nostre visite alle mostre. I concerti! (Camille comincia a muoversi seguendo le note che si diffondono per la scena. La figura resta immobile, non la guarda)
Figura - Seduto al piano, lascoltavo suonare. Quando finiva, mi guardava. Io semplicemente gli dicevo Nessun commento, signor Debussy! Sarebbe riduttivo! (Pausa) Nella sua musica sentivo parlare luci e ombre.
Camille (sempre danzando) - Luoghi sconosciuti si aprivano al sorriso della vita. Claude, ti stendevi ai miei piedi e mi offrivi la tua arte!
Figura - Accanto a te, camminavo sullacqua al suono delle tue parole.
Camille - Melodie di mondi lontani attraversavano il mio corpo.
Figura - Materia che scivola sul corpo e lo trasforma in sabbia. Una parte del tutto. Possibilit infinite!
Camille - Era meraviglioso. Claude! Claude! (pausa. Non danza pi. Resta ferma e guarda il suo corpo, con le braccia distese mollemente)
Figura - Quando ti ho regalato una copia della mia scultura, La Valse, tu lhai immediatamente posta sul pianoforte e hai cominciato a suonare con passione. (pausa) Mi hai promesso che lavresti sempre portata con te, fino alla morte! (Pausa. La musica continua) Mi hai amata con dolcezza come le note della tua musica.
Camille (la musica sinterrompe. La luce diventa gialla) Avrei potuto amarti, ma io avevo nel cuore Rodin! (sorride)
(Mentre Camille si dirige verso il proscenio e assume laspetto di persona incatenata, la figura si sposta lentamente in fondo alla scena..)
Figura - (di spalle) Qui, nella prigione di Ville-Evrard c una prigioniera. Si chiama Camille! (sillabando) Camille Claudel! Le sue lacrime non parlano a nessuno perch nessuno le ascolta. Nella prigione del suo manicomio mentale c la pazzia del silenzio. Nessuno risponde alle richieste di aiuto! Giudicata colpevole! stata condannata dal perbenismo al carcere per follia.
Camille - condannata a vivere la sua follia dartista
Figura - fra i folli della vera follia. (Lunga pausa) Per un tempo imprecisato
Camille - (scoppiando a ridere isterica) Perch?
( La musica si attenua e non si sente pi.)
Figura ( Voltandosi di scatto) Stupida! Non lhai ancora capito? Vuoi che te lo urli cos ti entra bene in testa?
(Camille si muove come se volesse slegarsi. Si libera. Scoppia a ridere. Si dirige verso il proscenio. Gesticola. Fa movimenti disarticolati, come se stesse combattendo contro qualcuno)
Figura (col dito puntato contro Camille) Addita chi si comporta diversamente.
Camille - Io non laccetto!
Figura - A morte chi non adempie al rito del matrimonio.
Camille - Io non laccetto!
Figura - Alla ghigliottina chi disonora la famiglia con comportamenti illeciti.
Camille ( con tono pi che deciso) Io non laccetto!
Figura (sempre col dito puntato contro Camille) - Rinchiudi in manicomio la donna che si proclama artista e ha la spudoratezza di mettersi in mostra
Camille NO!
Figura - in esposizione
Camille - NO!
Figura - al pubblico
Camille (ad alta voce) Mi rifiuto
Figura (scoppiando a ridere sarcasticamente) - Ghigna sogghigno!
Camille Dovrei vivere come un essere invisibile e non sbandierare la gioia della risata e dei sensi? Assolutamente no!
Figura (scrollando le spalle) Con una madre bigotta? Con un fratello (sussurrando il nome),Paul, convertito a una fede di purezza? Io, Camille, sono una peccatrice! (In tono daccusa) Colpevole!
Camille - Ma anche Maria Maddalena lo era. Eppure fu perdonata. Che temono? Forse che, lasciandomi andare, dannerei ancora la mia anima col peccato . Amare? Questo temono?
Figura (ridacchiando) - E hanno ragione di temere una ricaduta! cos bello darsi al peccato! (In tono daccusa e puntando lindice contro Camille) Colpevole!
Camille - Peccato? Ma veramente un peccato amare con tutta se stessa? A me piace lasciarmi andare alla vela della sensualit, solcare londa della passione.
Figura (in tono daccusa) Peccato!
Camille ( si scioglie i capelli e scuote la testa) - Il vento dei sensi scompiglia i miei capelli di baci.
Figura (in tono daccusa) Peccatrice maledetta!
Camille - Per loro io sarei maledetta? Ne sono felice! (abbassa la testa e si accascia a terra. Solleva la testa. In tono duro) Io ho amato un solo uomo. Rodin! (In tono estremamente sensuale) La dolcezza delle sue labbra ha inebriato la mia carne.
Figura Colpevole!
Camille Mi sono persa nei meandri del suo caldo corpo.
Figura Colpevole!
Camille Lho amato spudoratamente!
Figura Colpevole!
Camille (sospirando) Rodin! (Come se cadesse un castello di sabbia) Ma tutto si frantumato di fronte alla realt. (In tono duro) Rodin! (urla) RODIN! RODIN!
Figura (scrollando le spalle) Quanta potenza ha la realt!
Camille (a fil di voce) Rodin! (portando la mano allo stomaco e cambiando repentinamente discorso, come se tutta la poesia del ricordo cadesse in un nulla) Che ore sono? Ho fame! Chiss cosa c per pranzo! meglio che mi sbrighi ad andare in cucina o non mi lasceranno nulla da mangiare. Quattro patate in camicia mi saranno sufficienti! Niente carne che naviga nel grasso. (pausa) Mi fa stare male!
(Camille si dirige verso il cancello e si abbarbica alle sbarre. La figura si siede. Tutti i movimenti sono lentissimi)
Scena 5 Rodin
(Luce normale sulla scena
Rodin entra. Ha barba folta. Indossa giacca e pantaloni scuri, un maglione a dolce vita. Non nota Camille e non vede affatto la figura, visto che invisibile. Mentre Rodin parla la figura ha laria di seguire con estrema attenzione le parole dello scultore. Fa cenno di essere daccordo quando Rodin parla del comportamento della famiglia di Camille. Ridacchia quando Rodin esprime il suo amore per Camille. La scultrice, intanto, resta immobile, sempre abbarbicata al cancello )
Rodin (pensoso) Bestiale! E si definiscono timorati della fede! Meno male! Se fossero stati miscredenti chiss che avrebbero deciso per Camille! (Lunga pausa) Camille, mia crudele ossessione, non stato il destino a tirarti questo tiro mancino, ma chi ti amava: la tua famiglia! (In tono di disapprovazione) Inaudito! (pausa. A voce bassa) Anchio ti ho tradita . Anchio! (pausa) Eppure dopo la nostra rottura, ho fatto di tutto per aiutarti. Il cielo ne testimone! Ho cercato commissioni per te, Camille. Ho fatto il tuo nome in concorsi e mostre. Ma non ho potuto niente contro il tradimento di chi avrebbe dovuto amarti. (Pausa) Camille! Nonostante il nostro allontanamento, sento ancora il tuo veleno scorrere nelle mie vene. il veleno del profumo della tua carne, della tua creativit! (in tono determinato) Devo cercare assolutamente di tirarti fuori di qui! Chi si opporr dovr vedersela con me! (pausa. A voce bassa) Devo assolutamente parlare col dottore. (Con determinazione) Mi sentiranno! S! (Uscendo) Inaudito! Stramaledettamente inaudito! Bestiale! (esce)
Scena 6 Camille - Figura
Camille (voltandosi e compiendo brevi passi per la scena) Rodin? Era Rodin?
Figura (Con aria distratta) Era Rodin!
Camille Realmente?
Figura (c.s.) Concretamente! (Guardandola con la coda dellocchio) E anche Paul era qui! (Pausa. Con aria distratta) Sono ancora qui!
Camille (contenta) Per anni non venuto nessuno e oggi addirittura due visite! un giorno fortunato! (ad alta voce per lentusiasmo) il mio giorno! (si guarda intorno. Sposta la sedia e la rimette nel punto esatto dovera) Un po dordine quello che ci vuole! un giorno fortunato! Qui c pi luce! il mio giorno! La luce d bellezza a cose semplici come una sedia (spolvera la sedia con il vestito) il mio giorno!
Figura (In tono ironico) Basta spolverare e un oggetto anche il pi banale acquista la qualit di cosa importante, vero?
Camille (annuendo) Non bisogna trascurare nulla! il mio giorno! Importanza e lucentezza per le cose anche pi semplici. Ecco fatto! Paul qui! venuto a portarmi via! Ne sono sicura! E c anche Rodin! (guarda il cancello. Si dirige verso di esso e lo copre col lenzuolo )
Figura (Con tono sempre ironico) Linferriata alla finestra serve a non far entrare la polvere dallesterno. Tiene fuori i manigoldi. (Notando una macchia a terra, Camille si china e pulisce con il lembo del vestito) Il pavimento serve a restare in superficie, a non cadere al piano inferiore.
Camille (con gioia) - Non posso pi sprofondare! Stanno per portarmi via! Ora sto bene! Non ho pi paura di nulla! Ora sto benissimo! (facendo qualche giro intorno a se stessa per la felicit) Sono venuti a portarmi via, vero?
Figura - Probabilmente!
Camille - Al rapimento e allinternamento sta per seguire il riconoscimento della mia originalit.
Figura Probabilmente!
Camille - (assume un contegno serio. In tono che mostra orgoglio) Sono una donna artista. Se colpa ho commesso, di aver seguito la mia arte. Larte libert! Libert!
Figura - E chi pu negarlo?
Camille - Lhanno capito finalmente!
Figura Probabilmente!
Camille - Il torto subito sar risarcito.
Figura Ne sono proprio convinta?
Camille il mio giorno! S!
Scena 7 Camille - Rodin - Figura
(Camille prende il pezzo di creta. Lo fissa. Laccarezza. Si siede. Continua a guardarlo. La figura si dirige verso il cancello e si ferma, di spalle, con le braccia lungo il corpo )
Camille Come facevo un tempo! (Odora la creta) Varco la soglia che blocca il mio passo e mi getto nello spazio che respira. Danzo nellaria della creazione. (Guardando il pezzo di creta) Rodin ti darebbe forma e vita. E io? Forse non ne sono pi capace. (Delicatamente posa il pezzo di creta)
Rodin (entrando e fermandosi in fondo alla scena) Camille! (Camille riconosce la voce, ma non si volta. Chiude gli occhi.) Mia feroce amica!
Camille (voltandosi lentamente) Sei tu?
Rodin (restando in fondo alla scena, a qualche passo da dove entrato) Sono io!
Camille (dirigendosi sul proscenio, nel punto opposto a Rodin) Non sei il gioco della mia fantasia? Sei tu?
Rodin In carne ed ossa!
Figura (col tono di chi aveva gi preannunciato la venuta di Rodin) Concretamente!
Camille Oh Rodin! Sei venuto a trovarmi qui in (si ferma di colpo. Non vuole dire la parola manicomio)
Rodin Per vederti verrei ovunque!
Camille (abbassando la testa) Non guardarmi! Sono ormai un fantasma di me stessa. Sono invecchiata!
Rodin Sei nata dal mare, sei stata la mia Galatea: ninfa delloceano che divora ed divorata dallamore . Passione feroce! Come la ninfa amante che, per rapire il suo uomo alla morte, lo ha trasformato in un fiume. Tu, Camille, mia amante, hai trasformato il mio sangue in un fiume di creazione. Essere inanimato, improvvisamente sei diventata viva quando ti ho sentita parlare e ti ho baciata. In me esplosa una forza infinita.
Figura (voltando leggermente la testa e sempre rimanendo di spalle) E ora?
Rodin - Nei nostri baci vi erano immedesimazione e congiungimento di bellezza e amore. Era ci che cercavo. Tu mi hai fatto sentire un dio .
Figura (c.s.) E ora?
Rodin - Modellavo il tuo corpo a mani nude e tu eri la mia statua nuda e sensuale. Sentivo il fremito e infondevo la tua carne insaziabile nel marmo. La tua sensualit spingeva me verso la ferocia della creazione.
Figura (c.s.) E ora?
Rodin - Adoravo posare il capo sul tuo ventre! Mio eterno idolo! Non ho pi provato un tale impeto da quando ci siamo lasciati.
Figura Anchio!
Rodin - Disperatamente ti ho adorato.
Figura Anchio!
Rodin - Ora di quei momenti sono rimaste evanescenze, ma nulla svanito.
Figura Solo evanescenze!
Rodin - Tu continui ad essere la mia Galatea. (pausa) Camille! Camille Claudel, io sono stato e vorrei essere ancora il tuo Pigmalione.
Camille (restando lontano da Rodin e accarezzando la sua mano, come se fosse quella di Rodin) La tua mano proverbialmente irrefrenabile. Ha in s lo slancio vitale della natura che crea. Potresti modellare la materia come vuoi. Piegarla, sospenderla a mezza aria con me o senza di me.
Rodin (facendo qualche passo verso di lei) Non cos! Per me sei tu la forza originaria che spinge verso direzioni variabili e divergenti , mai lineari.
Camille Questo hai amato in me?
Rodin (volgendo le spalle a Camille. ha laria di chi parla a se stesso) La tua corporeit, la tua sensualit il tuo spirito! Un'anima senza corpo non dice niente. Invece il tuo era tutto. (Pausa. Con ardore)Fra le mie mani il tuo corpo si torceva, fremeva, si distendeva, dava vita alla scultura.
Figura - Anche la mia schiavit.
Camille Ero la tua schiava!
Rodin Non sei mai stata la mia schiava. Sei un genio! Non avresti mai potuto essere la mia schiava!
Camille (Volgendo le spalle a Rodin. Anche lo scultore le volge le spalle) E allora perch sono qui?
Scena 8 Camille - Rodin - Paul - Figura
( Camille si siede, volgendo sempre le spalle a Rodin. Rodin resta a destra della scena, di spalle a Camille. La figura, sempre davanti al cancello, di spalle, tira il lenzuolo verso di s e copre testa e corpo )
Voce fuori campo di Paul Il sig. Rodin qui? Come si permesso!
Camille (Con aria contenta) Paul! Paul! la voce di Paul!
Paul (Entrando e fermandosi sul proscenio, nel punto opposto a Rodin) Inaudito! Lei, sig. Rodin qui!
Camille (con gioia. Si siede) Sei tu! Sei qui!
Paul (a Rodin) Che venuto a fare?
Rodin (volgendo leggermente le spalle a Paul)Non certo per incontrare lei!
Camille (con espressione di gioia e sorpresa)Paul! Rodin! Qui!
Paul - Non il benvenuto!
Rodin Se dovessi dare retta ai benvenuto, mi sarei ritirato a vita privata da un bel pezzo
Camille (c.s.) Paul! Rodin!
Paul Che falsa modestia. Il grande artista che prospetta la possibilit di ritirarsi in esilio per i non-benvenuto!
Camille (agitata ma senza muoversi) Paul venuto a prendermi! Vado a preparare le mie cose! Sono cos poche! Mi sbrigher in un attimo! (Si alza di scatto e si risiede.)
Paul - Se ne deve andare! Immediatamente!
Rodin Lo dico e lo ripeto: non sono qui per lei!
Camille (con aria trasognata) - Un atelier a Villeneuve! Fuori di qui! Chieder a babbo di affittare un atelier per me!
Rodin Non avrei mai immaginato che la piccolezza sua e della sua famiglia avrebbe portato Camille in un manicomio. Come avete potuto?
Camille (c.s.) A Villeneuve!
Paul Da che pulpito viene la predica! colpa sua se mia sorella ha cominciato a dare i numeri! Lha fatta diventare una forza malefica! Lha fatta diventare un soggetto terribilmente (pausa, sottolineando le parole) triste e sconveniente.
Rodin Crede? Troppo facile attribuire ad altri le proprie colpe.
Camille - Non appena uscir prender foglio e matita e traccer degli schizzi!
Paul (A Rodin) Perch lei crede di essere innocente.
Rodin In questa vicenda nessuno innocente!
Camille (c.s.) Tanti tanti schizzi! E poi in creta e poi in marmo!
Paul - Ora che nostro padre non c pi, sono io luomo di casa e pertanto sono io che devo badare a lei! Non certo lei!
(Camille non afferra le parole del fratello. Continua ad avere un atteggiamento trasognato)
Camille - Non magnifico? Un atelier tutto per me!Ho in testa tante di quelle idee! Vedrai, Paul!
Paul Tocca a me! Ora che, glielo dico e ripeto, nostro padre non c pi! Intesi? (Camille resta sconcertata. Paul a Rodin) Io amo mia sorella.
Camille (con espressione sorpresa) Nostro padre non c pi?
Rodin Si vede! talmente lampante! (scoppia a ridere)
Figura (scoprendo lentamente il capo) Mio padre morto!
Camille (a fil di voce) Nostro padre non c pi? (lentamente si volta e guarda Paul)
Rodin - Dopo una settimana dalla morte del sig. Claudel, lavete internata!
Camille (con espressione di dolore) - Nostro padre non c pi?
Rodin - lei e la sua famiglia avete provveduto in modo esemplare e veloce!
Figura (scoprendo il corpo, immobile e sempre di spalle) - Qualcuno mi ha scritto qualcosa
Camille - (a fil di voce) - La mamma lo avr avvelenato!
Rodin - Una firma e via! Camille in manicomio!
Camille- (A fil di voce) Sono sola!
Paul Lei assurdo! Bestiale!
Camille (guardando Paul, in tono rassicurato) C Paul!
Rodin La sua famiglia non da meno!
(Paul e Rodin cominciano a prendersi a botte. La scena della lotta a rallentatore.)
Camille (a fil di voce) Mio padre non c pi!
Figura - Lho deluso. Non mi sono sposata. Non sono diventata una scultrice di fama perch persa dietro un amante. Non ho avuto un posto in Accademia, n presso unambasciata, n una medaglia. Non ho fatto nulla. Fallimento completo. Che cosa ho fatto della mia vita? Lho dissipata in comportamenti estremamente spregiudicati. Ho svergognato chi mi amava (pausa) me . mio padre!
(Camille ha laria sconvolta. Resta immobile come un pezzo di marmo. La figura resta sempre accanto al cancello. Raccoglie il lenzuolo e lo posa sul cancello. I due lottano.)
Camille - Rodin aveva promesso di sposarmi .
Figura Non lha fatto!
Camille (In tono duro) Per una puttana, Rose Beuret.
Figura Vive con lei da troppo tempo. Ha avuto un figlio.
Camille Anchio!
Figura No! Io ho abortito!
Camille - Non avevo scelta. Rodin aveva deciso di non lasciare Rose
Figura La scelta di abortire ha ucciso prima di tutto me! Da quel momento il mio mondo fatto di arte, allegria e spensieratezza caduto.
Camille - Quel figlio avrebbe sancito la mia unione con lui
Figura (voltandosi di scatto verso Camille)Bella realt! D la verit! Che cosa volevo? (Schiocca le dita) Uno schiocco delle dita: Rose! Una donna abbandonata dal suo uomo. (Schiocca le dita) Un altro schiocco: suo figlio abbandonato dal padre . (Schiocca le dita) Un altro: io legata a un uomo con un figlio pi o meno legittimo. Unamante ufficializzata. Bel progetto! Invece, a quanto pare, non andata affatto cos!
Camille (ad alta voce) Lui lui me laveva promesso! Cera una tale complicit fra noi!
Figura Fino a quando abbiamo lavorato insieme e si impossessato dei miei meriti! Lui, Rodin, era lo scultore. Io, Camille Claudel, ero soltanto unallieva dellinsuperabile maestro.
Camille (Pensosa) I lavori dellallieva di Rodin!
Figura Quando ho detto: basta! Io lavoro ora per me! Quale stata la conseguenza? La rottura definitiva!
Camille No! No!
Figura quello che ha fatto!
Camille No!
Figura quello che successo!
Camille No! No!(pausa) Hai ragione. quello che successo.
(Intanto Paul e Rodin smettono di litigare. Fanno dei passi, luno dalla parte opposta allaltro. Si fermano luno a destra e laltro a sinistra, di spalle)
Rodin Camille non pu restare qui! Se lei non ha intenzione di portarla via, lo far io!
Paul - Non pu farlo! Non ha lautorit per farlo!
Rodin (Incamminandosi verso luscita) Vedremo! (esce)
Paul Vada! Vada pure! Parli pure con chiunque! Staremo a vedere! (esce)
Scena 9 Camille - Figura
(Camille si alza e cammina per la scena con aria contenta. Durante lo svolgimento di questa parte della scena si sposta con gioia oppure si ferma e, a testa bassa, resta immobile, pensosa. La figura resta in disparte, immobile.)
Camille Rodin mi vuole portare via! Allora mi ama ancora
Figura (in tono duro) Ha sposato Rose!
Camille (sbalordita) Rose? (Pausa) Rose? (a bassa voce) Non me?
Figura (in tono ironico) Evidente dir poco!
(MUSICA n.1 A VOLUME BASSO)
Camille - (In uno scoppio dira) Ti odio, Rodin! Ti odio! Ti odio! (urlando) RODIN! RODIN!
Figura Anche se riuscisse a strapparmi da questo luogo, non potrebbe mai vivere con me. Essere tutto mio! Mai! (Con determinazione) Io non lo seguir mai!
Camille - Paul mi porter via!
Figura Non ne sono cos convinta!
Camille (In tono pi convinto) Paul mi porter via!
Figura - Per lui non il momento! Per lui non mai il momento!
Camille - Paul! mi ..
Figura (in modo ironico) Sono scomoda! Molto molto scomoda per lui!
Camille (urlando)Paul, non mi abbandoner!
Figura Lha gi fatto!
Camille Lui, ora, mio padre! Lha detto poco fa!
Figura Stupida! Parole contro parole. Un Paul di parole contro un Rodin di parole. Nessuno dei due far assolutamente nulla!
Camille (supplichevole, a un Paul immaginario) Paul, non abbandonarmi! Non puoi lasciarmi in questo luogo di perdizione. Non giusto! Non si condannerebbe allinternamento neanche il peggior nemico. (Sempre immaginando di parlare a Paul) Paul! Dimmi! Sono una nemicaper te?
Paul! Paul, mio piccolo Paul! Sono rinchiusa fra queste pareti. Un tempo le nostre pareti erano il cielo della creazione.
Figura Anche Paul mi ha condannata!
Camille No! Non vero! (In tono esitante) Non ci credo!
Figura (In tono scanzonato) Tempo fa morto il marchese di Sauvencourt. rimasto rinchiuso in manicomio per trenta anni!
Camille (A fil di voce) Non finir cos!
Figura (c.s.) Finirai cos!
Camille - (In un ultimo slancio. Si inginocchia e assume latteggiamento implorante davanti alla figura immaginaria di Paul) Portami a casa, Paul! Far tutto ci che vorrai. Non sar pi ribelle! Non amer pi!
(le due donne tacciono per qualche istante. Camille in atteggiamento implorante; la figura la guarda con disprezzo e gira, a distanza, intorno a Camille.
Il volume della musica diviene pi alto.
Nel frattempo, PROIETTATA SULLO SFONDO, APPARE LIMMAGINE DELLOPERA DI CAMILLE LIMPLORANTE, DA DIMENSIONI PICCOLE VIA VIA PIU GRANDI FINO A COPRIRE TUTTO LO SFONDO DELLA SCENA)
Figura Implorante! Non sai fare altro che atteggiarti a implorante. Ti piace centellinare elemosine? Sei ridicola! Dov la tua dignit, donna!
Camille (vaneggiando) Mi sembra di essere cos lontana da me, di essere completamente estranea a me! ( Camille, piegata su se stessa, si copre il volto ) Nella prigione dellanima c una prigioniera. Chi ? Non ha importanza. Non ha pi nome. semplicemente una prigioniera.
(La figura scoppia in una risata demoniaca. Di colpo la musica e limmagine svaniscono. Camille non bada a ci che succede intorno a lei. Comincia a danzare un walzer, immaginando che il suo compagno sia Rodin. Mentre Camille danza senza musica, appare sullo sfondo limmagine della scultura La Valse. Riprende la musica, in netto contrasto con il movimento di danza) Rodin! Io e te siamo avvolti nel vento della passione. Siamo due corpi amanti che danzano nellaria! (Si ferma di colpo. La musica e limmagine svaniscono) Ci uniamo i ci perdiamo?
(Camille si guarda attorno con aria smarrita, come se si fosse risvegliata da un sogno. La figura la guarda e, scuotendo la testa, ride.)
Camille - Dov il mio Rodin? (Distendendosi a terra e contorcendosi. Assume le posture delle Danaidi opere scolpite da Rodin di cui Camille stata la modella. Limmagine della scultura proiettata) Sono la Danaide di Rodin! (Pausa. A passo lento si dirige verso la proiezione e si muove sinuosamente come rapita. Quindi si ferma e resta, per qualche istante, nel cono di luce dellimmagine, in silenzio. Di colpo si volta e con espressione spaventata) Perch sono qui?
(La figura non risponde. Continua a guardarla con commiserazione. Lentamente la proiezione svanisce. A passi lenti Camille va a sedersi. Rester seduta con lo sguardo assente fino alla fine della scena. Dir qualche parola con espressione atona.)
(Musica n. 1 luce gialla)
Figura (avvicinandosi a Camille in modo minaccioso) Scolpisci!
(Camille non risponde)
Figura Scalpello e marmo!
(Camille non risponde)
Figura Scolpisci!
Camille (senza guardarla, a voce bassa) No! Non posso! Ormai la mia realt una sospensione temporale spaziale. Vivo in un mondo cos strano, cos estraneo. Del sogno che fu la mia vita, questo lincubo. Chi sono?
(Scena in penombra. La figura comincia a muoversi caoticamente sulla scena)
Figura Nel caos non c luce, non c oscurit. Tutto atona turbolenza. Io e te, Camille, abbiamo seguito, finora, ununica traiettoria. Basta! Non ne posso pi! (Ride, sempre muovendosi caoticamente) Mi hai annoiata! Sono stanca! Stanca di te e dei tuoi piagnistei! Il tuo un atteggiamento di assenza. Sei rivoltante! Io mi dissocio da te! Non ho alcuna intenzione di seguirti nel baratro delle nullit! (Si ferma, si avvicina a Camille e in tono estasiato) Labbandono della carne. La sensualit travolgente! La scultura! (Mostra la mano a Camille) La mano! (in tono ancora pi minaccioso) Guardala! Fa parte del mio corpo e della mia anima! (Urlando) Io sono viva! Io sono vita! Io sono creazione! Abbatter il cancello che hai costruito intorno a me! Ci riuscir! Le linee della mia vita divergeranno sempre pi da te. Tu sei ormai una sedia! Una sedia vuota!
Camille (sempre con sguardo smarrito, a fil di voce) Quanto tempo rester qui? (pausa) Non verr nessuno? (pausa. Quasi in un bisbiglio) Non verr pi nessuno!
Figura (in tono fra rimprovero e derisione) Hanno paura di restare pietrificati guardandoti negli occhi!
(La figura resta in piedi, imponente e minacciosa, accanto a Camille. Sul fondo della scena proiettata limmagine della scultura, realizzata da Camille, Perseo e la Gorgone. Prima in dimensione ridotte, via via pi grandi fino a sovrastare il corpo stesso di Camille e della figura. Sulla scena il volume della musica aumenta gradualmente)
Camille - (Si volta spaventata e guarda limmagine proiettata) Perseo e la Gorgone! ( si ritrae spaventata)
Figura (ridendo in modo sinistro e afferrandola per i capelli imitando la postura dellopera) Chi Perseo? Rodin? Paul? Chi? ( La figura scoppia a ridere in modo ancora pi sinistro) La testa mozzata sei tu!
(Lentamente la proiezione dellopera svanisce. La musica si diffonde a volume ancora pi alto. Sulla scena si diffonde una luce rossa.
La figura lascia con violenza i capelli di Camille, che continua a restare seduta con sguardo atono, e si dirige verso il cancello. Toglie con gesto deciso il lenzuolo e si afferra alle sbarre. Si muove come se volesse abbatterle.)
Figura (con rabbia) Sbarre! Sbarre! (Abbandona la presa. A testa bassa e a voce bassa) Un cancello contro di me!
(Musica a volume altissimo. Cade il buio sulla scena)
Sipario
Testo su musica di Claude Debussy Clair de lune
(Bisbigliato) Amore vento sole
vento nel vento
sole nel sole
amore del vento nel sole
Caos del vento nel sole del non-amore.
(cantato) Amore del vento nel vento.
Amore del sole nel sole.
Amore dellamore nellamore.
Ma cosa succede allamore
se sfugge allabbraccio degli amanti?
Diviene una sedia vuota
Vuota di follia
Follia nel vuoto
su cui siede la mia follia.
Follia del vento nel vento
Follia del sole nel sole
Follia dellamore
senza amore.
Oscurit caos
Caos del vento
Vento in un non-sole
Centellino i giorni
E mi chiedo ci sar chi
riaprir il mio cuore
e legger lamore che ho per la vita?
E se non riaprir il mio cuore
se non legger lamore che ho per la vita?
E se non legger lamore che ho per la vita?
Una sedia vuota
follia follia follia
su cui siede la mia follia.
Follia del vento nel vento
Follia del sole nel sole
Follia dellamore
senza amore.
Oscurit caos del vento in un sole.
Di follia
Follia nel vento
Follia nel sole
Follia dellamore
Senza amore.
Follia follia follia
Senzamore senzamore senzamore
Una sedia vuota senza parole
Damore per me che siedo
Vuota su una sedia vuota.
Vuota damore su una sedia vuota!
Follia follia follia
Testo su musica di Claude Debussy La cattedrale engloutie
Ingoiata dalle mie mani
Dilaniata dal coltello del mio cuore
Non mi resta che sacrificare il mio essere
sullaltare della follia.
Ritornello
Luci
Ombre
Luci ombre
Ombre luci
Oscurit abisso
che confondono ci che sono.
Chi sono?
Luce ombra
Ombra luce
Oscurit abisso
Chi sono?
Nel caos della mente silenzi parole (verso ripetuto due volte)
E poi il niente
Che mai fugge e sempre resta
Nella mente di chi folle.
Luce ombra
Ombra luce
Oscurit di lame
Abissi di parole
Che pugnalano e ridono
Istericamente
A chi vorrebbe
Fuggire nel luogo del non-assurdo.
Esiste questo luogo?
(Strofa ripetuta 2 volte)
Ritornello
Luci
Ombre
Luci ombre
Ombre luci
Oscurit abisso
che confondono ci che sono.
Chi sono?
Luce ombra
Ombra luce
Oscurit abisso
Chi sono?
Sono un luogo
Il luogo dellassurdo
e del silenzio
che cerca invano
il luogo-cuore della non-follia
Esiste questo luogo?
Paul - Camille, ritorna in te! Liberati dallossessione di Rodin! Rodin che ti ha portata qui!
Non potrei mai restare accanto al camino ad aspettare il ritorno del mio uomo. No, Camille, pregiudizievole usare questa espressione. Correggiti immediatamente: ad aspettare il ritorno di mio marito. I figli sono a nanna! I figli? Quali figli? Non potevo dare alla luce un figlio nelle mie condizioni! Rodin ne ha gi uno! Ha anche una donna! Non lha ancora sposata. Non lha resa rispettabile. Rose! Ho sperato a lungo che lui la lasciasse e venisse a vivere con me! Ma lui, no! Non aveva alcuna intenzione di abbandonare quella puttana di Rose. Puttana! Tutto il tempo della mia relazione con Rodin, stava in agguato a prendere al volo i cocci damore che Rodin le gettava e che le getta ancora, ne sono sicura! (con rabbia) Rodin voleva confinarmi al ruolo di donna-amante-materia da rubare-fornicatrice di idee! Ma io mi sono abilmente tirata fuori. Ho abortito! Ho annullato lui, il figlio che portavo in grembo, la sua influenza artistica. Non potevo farmi assorbire da quella faina. Faina!
(si guarda intorno) Allora, vediamo . Devo sbrigarmi a sistemare tutto. (sposta la sedia da unaltra parte. Col lembo del camice la spolvera)Ordinato! Cos Paul capir che non sono donna da manicomio. Non ho nulla a che vedere con i pazzi che sono qui rinchiusi. (si siede sullo sgabello. Ha latteggiamento di chi aspetta)
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