Caramelle all’anice

AUTRICE. Tiziana Zaccaria

Domodossola (VB)

Commedia in 1 atto : CARAMELLE ALL'ANICE

Personaggi: 5 donne e 3 uomini

Trama: Una donna benestante vive piena di fobie e malattia del vivere

sfruttata da parenti parassiti. Entra nella sua vita un ragazzo, un ladruncolo

che involontariamente la aiuter a guarire, a vivere ma che le far conoscere

se stessa in una realt vera ma amara e deludente con poca speranza e

tanta solitudine.

Riuscir a difendersi dal male usando una pistola e ferendo

il suo aggressore ma quel colpo di pistola uccider lei lasciandola a pensare

che la follia un mondo migliore.

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Tiziana Zaccaria


CARAMELLE ALL'ANICE di Tiziana Zaccaria

Anna= la padrona di casa

il ladro= Andrea

Patrizia= la cognata

Giacomo= il fratello di Anna

Paola= la domestica

Cecilia e Lorena= figlie di Patrizia e Giacomo

Dr.Anselmi= medico

Anna = una donna fragilissima,vittima della sua debolezza,amante della bellezza,raffinata ma timida fino alla esasperazione, che si emoziona per niente e subisce sempre per colpa del suo modo di essere.

Salotto con tavolo da pranzo. Appartamento borghese molto ricco.

Sul fondo un tendone che copre una porta finestra.

Anna entra furtiva, guardandosi intorno, con alcuni pacchetti in mano e cerca di nasconderli.

Paola= Signora , signora ma dov'?. Ah eccola., L'ho cercata dappertutto. Lei uscita vero?

Lo sa che deve avvertirmi se esce. Avr fatto la brava vero? Non ha comprato niente, vero? Vero?

Anna= No, ho fatto solo due passi. Fa caldo in casa. Adesso mi faccio una doccia e poi leggo.

Paola= ecco brava. Faccia cos. Io continuo le mie faccende. (Esce)

Mentre Anna si muove si sente un rumore nella stanza . Qualcosa cade e la tenda si muove.

Anna= ( atterrita non osa muoversi o gridare ) ( con un filo di voce perch non le esce altro)Chi c' qui? Chi c'? Adesso chiamo la polizia.......guardi che la chiamo...c' gente in casa, adesso urlo......

Una voce= No la prego. Non lo faccia. Non le faccio del male. Adesso esco.

Anna=(prende un oggetto pesante e trovando un coraggio che non sa da dove sia venuto,si avvicina alla tenda ) Avanti fuori!!Guarda che urlo adesso, vieni fuori!!

Andrea= Eccomi, eccomi. (esce un ragazzino , minuscolo, spaventato come Anna.)

Anna= Siediti! Tieni le mani in vista!! ( il ragazzino si raggomitola, la guarda , si tranquillizza , cerca di alzarsi ma Anna gli sta sopra con l'arma nelle mani) Chi sei? Sei venuto a rubare vero? Come hai fatto? Gi la porta finestra aperta, stato facile. Sono troppo distratta, mi dimentico le cose. Me lo dicono sempre di chiudere tutto, che sono senza testa.... Ad ogni modo,da come sei vestito, non si direbbe che hai bisogno di rubare, sembri un milord.

Andrea= Mi piace vestire bene. Nei grandi magazzini ci sono tanti vestiti.....

Anna= Cosa? Stai dicendo che roba rubata ai magazzini?

Andrea= Io non rubo. Prendo quello che mi serve perch .....mi serve!

Anna= Tu sei un ladro e non puoi fare questi ragionamenti . Se tutti facessero cos ci ammazzeremmo perch a tutti serve tutto......cio .. o ma guarda un po' se devo stare anche ad ascoltarti. Ti andata bene che hai trovato me, anche se non ho ancora deciso cosa fare .

La tua famiglia lo sa che rubi?

Andrea= A lei cosa gliene frega? Non le ho rubato niente e adesso me ne vado.

Anna= Sta venendo gi il diluvio fuori, stai l ,,ma attento. (lo guarda a lungo quasi con tenerezza) Se senti entrare qualcuno nasconditi dietro la tenda capito? Se ti vedono succede il finimondo!!! Hai fame? Ho dei biscotti qui, e del cioccolato..

Andrea si alza, si avvicina affamato.

Anna= Tranquillo, ma non muoverti da l altrimenti non riesci a nasconderti se viene qualcuno.

Andrea si abbuffa e = Ma tu chi sei'? Per essere una serva sei vestita troppo bene.

Anna= Ma che serva! Sono la padrona di casa!!

Andrea= Si e io sono il principe d'Inghilterra. Ma se ti hanno trattata come una tonta. ! Non uscire, non comprare, fai la brava ( ridacchia) Chi era la befana di prima?

Anna= La befana come dici tu era la mia governante.

Andrea= Oh , la governante ma come ti governa bene!!!

Poi perch hai nascosto quei pacchetti? Ti ho vista prima. La padrona di casa che nasconde i suoi pacchetti. Ma va l... Non sarai mica una ladruncola come me..

Anna= Sei Villano. Ti dico che...

(Si sente un vocio nell'altra stanza e Anna si agita, spinge il ragazzo dietro la tenda)

Anna= Stai fermo, zitto.......Non andartene. Ti dar qualcosa....

Giacomo e Patrizia entrano senza salutare.

Giacomo= Patrizia , tua figlia mi ha chiesto ancora i soldi per andare a New York dal suo amico. Non la vuole capire che ho detto NO. Non si pu.

Patrizia= Ci vanno i suoi amici e dovrebbe andare anche lei. Che figura facciamo

(Guarda solo adesso Anna.) Vero Anna? Se non avesse una zia tirchia come te, ci andrebbe povera cara. Tu sguazzi nell'oro ma non apri mai il borsellino.

Anna= Mi sembra che ve ne dia soldi....(lo dice timidamente, timorosa)

Patrizia= Sta zitta brutta tirchiaccia . Ce lo fai pesare che abitiamo con te. Se tuo fratello non lavora e ci siamo trasferiti qui non mica colpa nostra! E' la sfortuna che ci perseguita. Non sei contenta che non sei sola in questa casa enorme?. Gi, non tutti hanno avuto la fortuna di diventare vedove di un milionario, cara!!Se non ci fosse la tua famiglia a badare a te , cosa faresti, eh , cosa faresti?. Sei una incapace, con la testa nelle nuvole, un'oca giuliva.

Giacomo= Patrizia piantala! Non vedi che si sente male?

(Anna al parlare di Patrizia comincia a tremare , gli occhi bassi).

Patrizia= Certo, lei risolve stando male, ma siamo noi che stiamo male altro che lei.

Dai piantala!. Dagli un bicchiere d'acqua cos la smette. Gi lei una malata ossessiva, compulsiva.( ridendo) ma l'ossessione la fa venire a noi ......di strozzarla...

Giacomo= Anna bevi, calmati.:

Patrizia= (urlando) Ma che bravo fratello sei! Coglione! A parlare di soldi quella sta sempre male. Ti prende in giro non lo capisci?

Entra Cecilia.

Cecilia= Cosa c'. Non si pu mai stare in pace in questa casa. Ho incontrato i nostri cugini alla lavanderia. Che brutta gente. Vestiti da burini. Lei diventata grassa come un porcellino e lui patetico , non fa che parlare della villa che ha comprato. Mi ha detto che hanno fatto l'inaugurazione con una festa e naturalmente non ci hanno invitati. Brutta gente........Certo che abbiamo dei parenti...Zia, cosa fai , sempre zitta .....

Anna= Adesso sto meglio e....

Patrizia = Si ,stai zitta, fai bene.....

Anna= Volevo dire che......

Escono tutti parlando tra loro e senza ascoltarla...

Andrea= Posso uscire?

Anna= Chi ? Ah gi sei tu. Si esci pure.

Andrea= Me lo dai davvero qualche soldo? Mi sono fermato per questo. Ha smesso di piovere. Allora?

Anna= Si ti do qualche soldo anche se non dovrei.

Andrea= Non sei di parola , deciditi o si o no. Mica ho tempo da perdere io.

Anna= Prepotente. Non mi piacciono i prepotenti sai.

Andrea= (ride) Gi ho visto. Ti hanno trattata a pesci in faccia quelli la e tu zitta, ma perch ti fai trattare cos?. Non mi sembri stupida e poi con me parli.

Anna= Gi e tu mi ascolti, ladruncolo

Andrea= Mi chiamo Andrea e non sono un ladruncolo. Prendo quello che mi serve. A proposito, non me lo hai ancora chiesto perch sei educata , ma ti comunico che io non mi drogo. Ho tanti amici che lo fanno ma non mi piace come si sono ridotti. Fanno i fichi ma sembrano poveri barboni senza testa. Loro si che rubano per rubare.....

Anna=(parlando a se stessa) Io non ho mai dovuto rubare. Ho tutto quello che mi serve. Mio marito mi ha lasciato ricca. . Lui era un genio negli affari. Non ho mai capito perch abbia voluto sposarmi. Eravamo cos diversi .I parenti mi hanno detto che era senza scrupoli, una carogna ma non ci credo anche se loro insistono.

Andrea= Ti avr sposata perch eri carina. Non sei malaccio neanche adesso. Non sei il mio tipo per . A me piacciono more con gli occhi scuri.

Anna= (Ridendo) Ti ringrazio per i complimenti per continuo a non sapere perch mi ha sposata. Non mi parlava mai, mi portava alle feste di lavoro per mi diceva di non parlare, solo di sorridere. Mi riempiva di bellissimi regali, era gentile ma ....

Andrea= E allora perch l'hai sposato?

Anna= Non lo so Mi sono lasciata comprare. Dio cosa dico a un ragazzino! Ma la verit. Non uscivo mai, non avevo amicizie, per colpa mia sai, e cos mio pap ha combinato l'affare. Lui era molto pi vecchio di me, io ho obbedito e la mia famiglia era cos contenta. Pensa che i parenti mi parlavano tutti i giorni, e qualche volta mi ascoltavano.

Andrea= Ma che strana signora sei. Sei una tipa, ricca, hai tutto quello che vuoi per sei strana. Ma non ti arrabbi mai , non hai voglia di spaccare la testa a tutta sta bella gente?

Anna= Cosa dici? Io vorrei solo che mi volessero bene ma io non sono capace di farmi voler bene. Ho sempre paura di offendere, di dire qualcosa di sbagliato, . Vedi, quando mi feriscono io non ho mai la risposta pronta, Ci resto cos male che mi viene da piangere e basta. Voglio scappare e non discutere. Non so discutere, litigare, rispondere, sfogarmi insomma. Mio padre e anche mio marito mi chiamavano coniglietto spaventato ma io mi odio per essere cos vigliacca.

Andrea= eh vigliacca adesso!. Senti , lo sai che mi sei simpatica. Adesso devo andare ma se vuoi ti vengo a trovare. Certo che non lo posso mica dire a nessuno che vengo a trovare una signora della tua et altrimenti mi sfotterebbero per tutta la vita. A dire la verit non lo so perch ma torner a trovarti. Sei strana , io sono fuori di testa, ma......sar perch non ho altro da fare....

(Anna prende dei soldi dal com e li da al ragazzo.

Anna= Mi piacerebbe proprio rivederti. Al pomeriggio dalle quattro alle sei sono sola con la domestica ma non entra qui da me. Se hai voglia, io lascer la porta finestra socchiusa. Tu sei furbo, so che non ti farai vedere . Ascolta, sempre un problema uscire per me. Mi compreresti delle caramelle all'anice, se le trovi? Comprare, non rubare mi raccomando. Mi piace tanto l'anice. Ti do questi altri soldi per i dolci.

Cecilia da fuori chiama= Zia vieni in giardino . Bisogna che ordiniamo dei fiori per le aiuole,dai vieni che ti dico quali. Poi chiamo il giardiniere. Dai vieni

Anna= Vai presto . Sono in giardino. Stai attento.

(Andrea esce e Anna sicura che non lo rivedr pi . Prende il pezzo di cioccolato che lui ha avanzato, lo riavvolge con la carta e se lo mette in tasca quasi fosse un ricordo.).

Anna esce.

(Entra Lorena canticchiando e ballando. Poi risponde al telefono.)

Dai vieni. Hanno un po di roba buona. Ci divertiamo. Lo so, Alex uno stupido. Esagera e poi sta male. Si ma siamo grandi. Ognuno pensi per se. Ma si faccia di latte quell'idiota. Sai che Daniele mi piace un sacco . Ha un culetto che mi fa sballare. L'altra sera ci ho provato con lui ma lui invece era fuori per la Lisa, invece lei non lo cagava proprio. Io me lo porto a letto ci puoi giurare........Allora stasera ci vediamo . No oggi non posso , riunione di famiglia e poi devo provare a farmi dare un po di grana dalla zia....baci,baci..

Entrano Patrizia e Giacomo

Giacomo= Piantala Patrizia, piantala. Non ho giocato ieri sera, capito? E non ho perso.Certo che se avessi vinto non mi romperesti le scatole vero? Non devo rendere conto a te di niente , faccio quello che mi pare .

Patrizia= no, non fai quello che ti pare. Sei un fallito, un incapace senza soldi e quei pochi che hai li giochi a poker....

Giacomo= e tu sei una strega e dato che le mani e una sorta di cervello ce l'hai perch non vai a lavorare e porti a casa la michetta, carina?

Patrizia= Non ho mai lavorato in vita mia e ti ho sposato proprio perch pensavo di non doverlo fare altrimenti col cavolo che sarei tua moglie. Il grande menager!!!!L'uomo di successo!!! Il grande contaballe!!!

Sei riuscito a mandare in fallimento la ditta di tuo padre !.

Giacomo= Mi hai aiutato anche tu non poco, non credi? Spendere e spandere per essere sempre all'altezza di quella congrega dei tuoi amici con la puzza sotto il naso!!!!

Patrizia= Gi , non possiamo pi frequentarli, siamo dei poveracci in balia della carit di tua sorella.......che sar anche scema ma non si riesce a scucirle pi di una miseria....Le venisse un colpo.......

Giacomo= Se tu fossi gentile con lei invece di trattarla come la tratti, magari lei sarebbe pi generosa......Certo con quel suo tic......

Patrizia= A tu lo chiami tic...Ogni volta che si parla di soldi lei quasi sviene, si sente male. Ci prende in giro quella svampita.

Giacomo= No anche i due professori che l'hanno visitata hanno confermato che non fa apposta, ha una idiosincrasia per i suoi soldi.I soldi compensano quello che non ha e lei non vuole darne a nessuno, solo spenderli per lei. Ha lo shopping compulsivo per questo dobbiamo controllarla, lo sai.

Patrizia= Sarebbe da ridere se non fosse da piangere. Per lei ,i soldi li butta, a noi da l'elemosina.......e dicono sia una malattia, ma va, va, va.........Quella cara donna cos gentile, sensibile, malata che camper fino a cento anni.......

Giacomo= Guarda che se ti sente non ci da pi niente, ci sbatte fuori casa!

Patrizia= ma che ci provi!!! Avesse almeno un carattere con cui combattere e non fosse

una malata che non si pu prendere a calci.

Giacomo= Sta zitta. Sei una ingrata. Lei non ti ha fatto niente!!

Patrizia= Gia solo una taccagna....

Escono:

Nuova scena

Anna e Andrea

(Anna entra , prende un libro , cerca di leggere ma nervosa, gira per la stanza.

Poi sente un. PSS,PSS.... Scosta la tenda. E' Andrea)

Anna= Dai entra, pensavo non venissi pi.

Andrea= A dire il vero non so cosa ci faccio qui ma ti dovevo portare le caramelle e cos..

Anzi ho trovato le caramelle all'anice ma ho pensato che se ti piace cos tanto l'anice potevi provare questa...( le porge una bottiglia di Sambuca)

Anna= la guarda e si arrabbia.

Ma sei matto! Io non bevo alcolici. Mi hai preso per una ubriacona?

Andrea= Calma, calma.. Guarda che un bicchierino mica ti fa male!! . Dipende sempre dalla quantit....Io qualche volta con la birra divento allegro.....molto allegro direi...

Anna= Ti vuoi rovinare allora!!. Sei un ragazzo!! Stupido!!

Andrea= Guarda che se mi fai la predica me ne vado e ciao...Hai proprio paura di tutto ; Questo no, quello fa male,,,,,oh ma vivi un po' ,fai qualcosa di diverso. Qu nella tua tomba cara signora fai pena, lo sai?

Anna= Non ti permettere, maleducato!.

Si sente la voce di Paola che chiama.. =Signora, signora !!!

Andrea= E' meglio che vada, arriva la carceriera!!!

(fa per uscire con la bottiglia ma Anna la prende di scatto e la nasconde.)

Andrea esce= Torno pi tardi, ciao

Anna= Non so mica se ho voglia di rivederti...Vai, vai......Ti aspetto..Vieni Paola.

Entra Paola==Signora dobbiamo fare la spesa. Non c' pi niente in dispensa.

Anna= Non potrebbero farla gli altri la spesa qualche volta?

Paola= ma signora... , cosa dice , se la sentono si arrabbiano.

Anna=( con sforzo , quasi vergognandosi) ma tu da che parte stai ? Ti pago io, non loro, eppure ......

Paola= ma lo sa che io sono sempre per lei.....

Anna= ma non si vede proprio..

Paola= ma sta bene signora? Lei non parla mai cos, forse meglio se chiamo il dottore..

Anna= No, no hai ragione, sto bene, sto bene....Ti prego non dire niente ai miei . Ho parlato a vanvera..

Paola= Bene . Stia tranquilla lo sa che sono muta come un pesce....Adesso andiamo a fare la spesa. I signori vorrebbero del pesce questa settimana, questo il biglietto della spesa. Se vuole vado da sola.

Anna= No lo sai che la spesa voglio vederla. Quello che pago lo voglio vedere. Andiamo.

Entrano Cecilia e Lorena.

Cecilia= Lory mi piacerebbe uscire coi tuoi amici. Sandro e Marco sono carini.

Lorena= Ma va , sono troppo vecchi per te. Ma lo sai che superano i quaranta?

Cecilia= E allora! Almeno sono maschi quelli, i miei amici sono tutti dei bocia, ci troviamo al bar ma poi non facciamo mai niente . Una noia. Dai fammi uscire con te, ti prego!!

Lorena= No, e poi non sono quel granch credi......sono divertenti vero ma sono troppo grandi e poi non vanno bene per te, capito? Devi crescere ancora un po'...

Cecilia= (arrabbiata) Tu sei gelosa perch loro mi lanciano certe occhiate e poi , se vuoi saperlo mi hanno invitata a girare con loro , cosa credi non mi vedono cos piccola!!

Lorena= Cosa? Quei disgraziati. Non voglio che li frequenti. Sono pericolosi stupida!

Cecilia= Pericolosi? Ma cosa diavolo dici?

Lorena= basta. Ti proibisco di uscire coi miei amici, tu hai i tuoi e io i miei. Discorso chiuso e guarda che se scopro che fai la scema lo dico a mamma e pap, capito?

Cecilia= Non arrabbiarti cos. Va bene, va bene,,,,,,,

Lorena= Ho un appuntamento in Piazza tra dieci minuti. Ci vediamo dopo.

(Cecilia ( sola) controlla che la sorella sia uscita e.).

Pronto, Sandro vuoi ancora che usciamo ? Davvero ! Che forza sei!!!

Si ci vediamo dove mi hai detto. Ciao...

Rientra Anna con Paola e la spesa fatta.

Anna= ( come una bambina, quasi piangendo)Ma io la volevo quella vestaglia. Era cos bella, di seta e quel colore come le rose antiche.

Paola= Ma ne ha tante di vestaglie, una pi bella dell'altra e poi non le mette mai. Sono tutte appese nell'armadio.

Anna= ma sono belle e io le guardo e mi sento meglio. La bellezza cos bella!!!

Paola= Non faccia i capricci signora. (esce)

Anna= Era bella, bellissima .

(comincia a girare come se avesse in mano la vestaglia, la accarezza. Poi rassegnata fa finta di buttarla via. Prende una caramella di anice e si ricorda della bottiglia

La va a prendere la apre, ne versa un goccio in un bicchiere e assaggia.

Si riempie il bicchiere e pur centellinandolo lo beve tutto. Si siede e poi si sente strana.

Nasconde la bottiglia e si sente sempre meglio, un'altra)

Entrano Paola, Cecilia, Giacomo, Patrizia e Lorena.

Giacomo= vorrei sapere perch il nostro vicino parcheggia sempre davanti a casa nostra.Ma vada davanti alla sua di casa. Ma guarda che gente..... Cosa passa il convento oggi Paola?

Paola= C' il pesce , come volevano loro. Sono andata con la signora a fare una bella spesa, orate, branzini, calamari e le seppioline. Le faccio come piace a lei signora Patrizia.

Patrizia = Si, si va bene Paola. Ah si portata il controllore al supermercato! Non ha pianto per tutto il tempo, per quello che ha comprato?

Paola= ( ipocritamente) Ma la signora stata brava...

Anna= (ripetendo ) ma la signora stata brava.....come sono stata brava Paola. Tu davanti a comprare e io dietro col bankomat a pagare.....sono stata brava, bravissima..

Paola= Ma.....

Anna= ( ubriaca)Cosa c' Paola? Posso parlare o devo stare brava , zitta, zitta!! Che ruffiana che sei....

(Tutti si fermano, si guardano allibiti).

Anna=Cosa c' signora Patrizia? Che occhiacci mi fa... Devo dire che hai proprio degli occhi brutti, gialli direi..

Patrizia= Anna come ti permetti? Ma stai bene?

Anna= Si, si , hai gli occhi gialli (ride) e le mani sembrano quelle dei rapaci, un'aquila forse? No, no l'aquila bella, vola maestosa , libera, nessuno la ferma, tutti la rispettano. No tu sei piuttosto un gufaccio... si , si un gufaccio.......

Patrizia= ma sei impazzita. Stai zitta stupida..

Anna= ( parlando come una bambina )Sono stupida,sono stupida per i soldi non te li do,

cucu, cucu........e tu diventi sempre pi acida, brutta, brutta,,,,,,

Patrizia= Giacomo fa qualcosa. Questa diventata matta. Chiama il dottore.

Anna= ( imperiosa e furente ) Giacomo! Se chiami qualcuno te ne vai da questa casa....adesso capito? ( poi torna a ridere) Ma dai fratellino, sono io la tua amata sorellina ricca, quella che ti mantiene.....non mi vuoi bene? (lo abbraccia forte mentre lui rigido,gelido)

Non ti ricordi da piccoli come giocavamo . A dire il vero tu mi facevi sempre giocare alla guerra, io dovevo sempre sparare per quella che moriva ero sempre io . Ti ricordi come morivo bene? Avevo la morte lenta, straziante, ti ricordi? Per poi me la cavavo bene quando tiravamo con la pistola, ma si non ti ricordi ? Mi portavi al poligono e avevo una mira, ricordi? Ero proprio brava . Non che mi piacesse tanto ma tu mi obbligavi.....ogni tanto in giardino prendo di mira la pianta di mele. E' piena di proiettili lo sapevi? No , non lo sa nessuno. Io sparo quando sono sola , pam, pam, pam.......( ride) I vicini non immaginano che sono io , io cos brava, tranquilla!!!!!!

Lorena= la zia ha bevuto!!

Anna= Lorena, bella della zia.....Io bere ma va....invece tu (parlando sottovoce ) ma lo sanno i tuoi che ti diverti pesante?

Lorena= zia meglio se vai a riposare, forse covi l'influenza e straparli.........

Anna= (Ballando) Si vado a riposare.....ma sto cos bene....mai sentita meglio......davvero......

(esce)

Tutti si guardano poi

Patrizia= Se non fosse Anna direi che veramente era ubriaca ma impossibile no? Certo che faceva impressione.....brutta villana...

Giacomo= Ma hai visto come aggrediva? Lei cos tranquilla. Non sar qualche medicina che prende. Bisogna avvisare il medico......

Parlottando escono......

Lorena rimasta sola...

Rientra Anna= Lorena, hai avuto paura che svelassi i tuoi segreti? Ma va .Tutti hanno i loro segreti sai per forse dovrei dirlo quello che so. La droga fa male, male,male (barcolla e ride) si ma quante cose fanno male e allora? Io sono muta come un pesce...

Lorena= zia ma cosa sai tu? Sei in questo mausoleo come una mummia ma cosa vuoi sapere? Tu hai bevuto altro che medicine. Io me ne intendo di sbronze....ma dimmi come hai fatto'? Guarda che questa cosa mi piace. E dai zia, vivi anche tu ogni tanto. Per non spettegolare su di me. Non parli mai e proprio degli affari miei ti impicci?

Anna= (la sbronza sta passando e si ritrova con il mal di testa) Sto proprio male sai. E' meglio che vada a riposare davvero. Ho sonno....sonno....

(Anna esce ed entra Cecilia.)

Cecilia= Certo che in questa casa si pu rientrare anche alle quattro di notte che nessuno ti sente. Si, ti chiedono a che ora sei rientrata ma tanto nessuno controlla!!!!! (risata )

Lorena= Come alle quattro? Ma sei scema!!! Dove sei stata? Non c'era nessuna festa che io sappia. Con chi eri? Con chi? Dimmelo altrimenti lo dico io che sei rientrata alla quattro.

Cecilia= E a chi vuoi che importi ? Svegliati sorellona:.....basta che non crei problemi e ti lasciano in pace. Se glielo dici ,al massimo urlano per trenta, trentacinque secondi e poi? E' solo un ordine mancato ,niente altro. Non vorrai mica che si preoccupino davvero per noi?E' faticoso per mamma pensare . Invece pap non pensa proprio......

Lorena= Certo che questa estate una noia... non possiamo andare in vacanza. La zia non sgancia per le ferie. Meno male che a noi due , di nascosto passa un bel po' di soldini altrimenti andremmo in giro come delle straccione.

Cecilia= A volte mi domando se la mamma lo sa che abbiamo soldi nostri....eppure vede che spendiamo ma non ci dice mai niente........

Lorena= A proposito della zia. A te non ha mai chiesto di comprarle qualche cosa?A me no, mai ,e a te?

Cecilia= No mai. Forse non vuole metterci nei guai. Per questa storia della malattia e che non pu uscire a comprare perch sprecherebbe i soldi a me va bene, ma lei non si ribella? I soldi sono suoi, potrebbe anche buttarli nel fiume se volesse o no?''

Lorena= A volte ho pensato una cosa. Noi pensiamo di tenere lei prigioniera ma lei che ci controlla, che ci tiene in pugno. Noi siamo di sua propriet, ci paga ogni giorno e noi alla fine facciamo quello che vuole. Il controllo suo.

Cecilia= Senti tu, intellettuale della famiglia!. Il controllo della mia vita solo mio e guai se tu interferisci. Ognuno si fa gli affari suoi, d'accordo?

Lorena= ma va a quel paese! Stasera con chi sei? Dove vi trovate?

Cecilia= Si, lo vengo a dire a te cos mi controlli. Io faccio quello che mi pare . Del resto non mi hai mai voluta con te , sono troppo piccola manco tu fossi cos grande.Anzi se mi vedi in giro con i miei amici fai finta di non conoscermi. Ognuno i suoi spazi , no?

Lorena= Vedo che non sei pi cos piccola. Sei solo stronza!!!!

Lorena esce.

Cecilia= ( al telefono) Dai piantala, mi piaciuto tutto si........no, no, devi farmelo conoscere. Non ero mai stata cos bene, adesso capisco tante cose.....devi farmi provare qualcosa di pi forte, dai.......bravo , ti adoro....baci.

Cecilia esce

Patrizia e Paola

Patrizia= Sai che sono ancora sconvolta per la reazione di Anna!!! Ha osato parlare e noi siamo anche stati zitti....ma se ci prova ancora vedi come la faccio piangere, quella ingrata . Noi siamo qui a badare a lei e lei ti insulta. E' strano per . E' la prima volta, saranno proprio le medicine.....dobbiamo dirlo al medico se lo fa ancora...

Paola= Era un po' triste perch voleva comprarsi una vestaglia di seta...

Patrizia= Un'altra vestaglia? Te lo dico sempre che squinternata quella donna. L'avrai fermata , naturalmente Paola?

Paola= Si, si, ha speso solo per la spesa..... ( esce dalla stanza)

(Patrizia cammina lenta per la stanza pensando)

Entra giacomo.

Giacomo= Volevo andare....

Patrizia (senza ascoltarlo)= ma se stesso diventando matta davvero? Potremmo farla interdire ,per il suo bene naturalmente, e saremmo noi i curatori del patrimonio no?

Giacomo= Patrizia ma cosa stai dicendo!! mia sorella non matta . Oggi non stava bene ma non ti permetto di dire certe cose.....e poi.....prima di dichiarare che una matta ce ne vuole...e poi cosa ha fatto? Ha solo parlato .....

Patrizia= Appunto, ha parlato , e da fuori di testa.....

Giacomo=Certe cose non bisogna neanche pensarle.....mia sorella matta, ma.....per nella vita tutto possibile... Ah, senti volevo dirti che volevo andare a fare un giro in moto. Vieni anche tu?

Patrizia= Vengo

Escono

la tenda si muove ed entra Andrea.

Andrea= bella coppia, bella coppia!!!

(Entra Anna mentre Andrea si di nuovo nascosto.)

Anna=canticchia.una canzone delle Vanoni.....(tristezza per favore vai via.....tanto tu a casa mia non ritornerai mai....)

Andrea= Anna sono io (entra)

Anna= Stai attento. Se ti vedono non si spaventano mica i miei parenti. Ti acchiappano e ti tirano il collo......

Andrea= Sei di buon umore signora, complimenti. Come mai?

Anna= Ho parlato, ho detto un sacco di cattiverie, vere per, vere, vere ma ce l'ho fatta!!

Sai, mi ha aiutato l'anice!!

Andrea= le caramelle, ma?

Anna= no, ma che caramelle, il liquore......

Andrea= ( ride di cuore)ma davvero l'hai bevuto? Era uno scherzo. Non avrei mai creduto ....ma allora ti sei sbronzata? Ma signora non la riconosco pi(prendendola in giro)

Cos'hai combinato?

Anna= sai le parole uscivano da sole. Era come se fosse un altra a parlare. Ma mi piaceva e mi terrorizzava insieme. Non so esattamente cosa dicevo ma erano tutti ammutoliti. Che bello!!

Non avevo paura ma poi finito tutto con un gran mal di testa e di stomaco.

Andrea= fantastico..mi sarebbe piaciuto vederti....

Anna= Forse non era un gran bello spettacolo. Mi sono vergognata ....dopo.....

Andrea= senti, devo dirti una cosa che non ti far piacere ,anzi, ma prima ho sentito due persone parlare di farti interdire se diventi matta!!

Anna=Cosa hai detto!! Perch mi fai questo? Io ti sono affezionata ma tu perch mi dici una simile cattiveria? Non dire mai pi quella parola capito? Anni fa ,quando stavo molto male, un giorno ero euforica e volevo comprare il mondo e il giorno dopo mi mettevo a letto , non volevo pi mangiare e bere sai........allora , allora parlavano di farmi interdire ma stato il mio medico ad aiutarmi , a farmi stare meglio . Prendo delle medicine , ma non sempre. Paola me le porta e guarda se le ingoio ma io qualche volta le tengo in bocca e poi le butto. Non so perch lo faccio , forse solo per dispetto , ma.....

Andrea= ma tu non ti secchi che questi ereditino i tuoi soldi? Sei obbligata a lasciare tutto a loro?

Anna= Avevo pensato di lasciare a qualche organizzazione benefica.....

Andrea= Ma quale organizzazione... c' tanta gente che ha bisogno no? Che brava, simpatica, intelligente, giovane.....

Anna= ma guarda , guarda......non starai mica parlando di te, mascalzone? (ride)

Andrea= non oserei mai....scherzavo......

Anna= ma lo sai che non so nemmeno chi sei, da dove vieni....

Andrea= Mi presento ( fa un inchino) : Andrea, figlio di madre certa, morta, e di padre incerto......vivo con uno zio che mi detesta e mi mena se non gli porto a casa soldi tutti i giorni.

Prendo o meglio, come dici tu, rubo quello che capita per non sono un delinquente, non traffico in droga, non ho mai ammazzato nessuno. Non sono mai entrato in una banda perch sono un solitario e poi non mi piace farmi comandare. Ho fatto qualche lavoretto ... portavo le pizza a domicilio, ho fatto il lavapiatti, il fattorino...ma non duravo molto. Mi stufo subito, i soldi sono pochi, ti trattano come un pezzente. Non giusto nascere povero sai? Tu cosa hai fatto per essere ricca? Solo fortuna. C' chi nasce sfigato e chi invece.....non giusto,,,,non giusto......( con le lacrime agli occhi dalla rabbia, urlando a se stesso) NON E' GIUSTO , la vita uno schifo!!!!!! io voglio vivere, vivere, non sopravvivere capito? Hai capito ,capito, hai capito?

Anna= ( spaventata da questo cambiamento . Non riconosce pi il ragazzo)

Si ho capito!! Non urlare,, io, io....( si siede, trema, balbetta)

Andrea= (si calma, si prende la testa fra le mani, poi alza il viso sorridendo e si alza di scatto vedendo Anna spaventata)

Signora, cosa c' ...Ehi signora, l'ho spaventata? Mi scusi, mi scusi.....Le porto un poco d'acqua?

Anna= (si riprende ma ansima ancora) (lo guarda in silenzio) Anche tu ...anche tu come loro... vai via......vai via.....

Andrea= vado, vado, non credevo.......

Andrea esce.

Nuova scena

Paola= E' venuto il dr. Anselmi. Posso farlo accomodare?

Anna=Si certo.....

Dr. Anselmi= Buongiorno Anna. Passavo dalla sue parti e sono passato a vedere come stava....

Anna= L'avranno chiamata i miei cari parenti, non dica bugie che non ci riesce...

DR. Anselmi= non se la prenda con loro. Si ,sono preoccupati per lei, le vogliono bene, dovrebbe essere contenta.

Anna= Mi fa piacere vederla , lei un amico, il mio solo amico, tutto cos difficile sa, ma sto bene e non era il caso che si disturbasse..

Dr. Anselmi= L'ha detto lei Anna, sono un amico. Fa piacere anche a me venirla a trovare e poi la trovo bene, ha voglia di chiaccherare, in forma splendida. Le medicine le prende sempre o si dimentica qualche volta?

Anna= ma sono cos malata da dover sempre prendere medicine?

Dr Anselmi= Anna sono contento che me lo chieda. Il suo cambiamento meraviglioso. Si rende conto che sta parlando tranquilla, che non ansiosa, ( prendendole le mani) che sta molto, molto meglio.....E mi dica; ha ancora tanta voglia di uscire a comprare roba inutile, si ricorda , come faceva prima?

Anna= (scostandosi bruscamente.) Ho voglia di comprare cose che mi piacciono, non inutili, ho voglia di cose belle si. E' cos pericoloso? Sono cos assurda? Sono cos stupida?

Dr Anselmi= Va bene Anna , non volevo offenderla....

Anna= Guardi che non sono di vetro, non vado in mille pezzi se mi dice cosa pensa davvero.

Dr. Anselmi:= Anna ..(prendendole le mani) , ma lei si arrabbiata con me! Sapesse come

sono contento..

Anna:(non capisce) = Mi scusi.... non volevo.....

Dr. Anslmi= Eh no lei voleva, voleva eccome..... Bene cos. Non la tratter pi con condiscendenza glielo giuro. Brava Anna. Adesso vado perch ho un appuntamento ma torner presto a trovarla per fare quattro chiacchere tra amici . Arrivederci. A presto.

(Entra di corsa la cameriera agitatissima.)

Paola= Signora, signora, ha telefonato suo fratello. Cecilia in ospedale. E' gravissima.

Anna= Cosa? Ma cosa successo? Un incidente? Paola, dobbiamo correre anche noi in ospedale. Dammi il cappotto, la borsa presto, presto.

(escono )

Buio

(Rientra Anna. Si toglie il cappotto e la borsa. E' distrutta. Paola con lei.)

Anna= la mia nipotina,,,,Dio,Dio.Io lo sapevo, lo sapevo.

Paola= Ma cosa sapeva? morta per overdose....si drogava e nessuno lo sapeva.

Anna= Io sapevo, sapevo.....( esce dalla stanza piangendo disperata)

Paola= Vada a riposare signora, vengo a portarle una camomilla.....

entra Giacomo:

Giacomo= Dov' Anna? E' sempre qui, dov'?

Anna ( da fuori scena)= Sono qui Giacomo, come sempre.

Giacomo= la mia bambina,......la mia bambina.......come potuto accadere? Come ?

Anna= (rientrando, con voce piatta, fredda) Gi fratello come potuto accadere, come avete fatto a non accorgervi di niente, come avete fatto a fregarvene sempre delle vostre figlie, come avete fatto a pensare sempre solo a fregare me , , a litigare tra voi senza mai vedere cosa fanno le vostre figlie? Come avete fatto a essere cos egoisti, maledetti, stupidi, .....

Giacomo= ma Anna, cosa dici? Sono venuto da te per cercare conforto e mi insulti?

Anna= ( con odio) Sei un maledetto, tu e tua moglie, sanguisughe gelide , senza amore per nessuno. Io non ti perdono di avere lasciato morire la tua bambina, con la tua indifferenza, maledetto ( Gli va addosso e gli da dei pugni sul petto con rabbia)Non ti posso pi vedere, da me non avrai conforto, non avrai pi nulla , voglio che lasci la mia casa subito.

Giacomo = Cosa? Ma sei impazzita?

Anna= Si, sono impazzita, ma attento , non riuscirai a farmi interdire come pensavi,

te ne vai tu e la tua famiglia. Non vi voglio pi vedere, mai pi. Assassino!Vattene

Paola= Signora, si calmi.

Anna= Fuori, Paola, comincia a preparare le valige di questa gentaglia

Paola= Ma....

Anna= Attenta, ancora una parola e prepari anche le tue di valige.

Anna esce.

Giacomo = E' pazza furiosa Non pu mandarmi via in questo momomento poi. E' un mostro, un mostro (esce).

Anna rientra.

Anna= ( quasi in delirio) Io lo sapevo che si drogava, dovevo avvertirli. No ,loro sono i genitori , loro dovevano curare i figli, la colpa loro, io cosa c'entro? Io sono malata, stanca , io non ho figli, io devo pensare solo a me stessa . Poi ,anche se avessi detto qualcosa non mi avrebbero creduta....ecco( ha trovato la scusa consolatoria).... cos ....non mi avrebbero creduta....io sono matta... (si tranquillizza, calma,) non si crede ai matti o meglio a chi si pensa sia matto(ridacchia)

Paola= Signora, sta bene?

Anna= No, non sto bene.... Chiama il medico, per favore...

Paola= Si subito ma lei stia calma..

Anna= ( piano ) Ma io sono calma., calma....

Entra il medico.

Dr. Anselmi= Anna cosa c'? Ho saputo della disgrazia . Sua nipote.....

Anna= Si, mia nipote , mia nipote stata uccisa.....

Dr. Anselmi= ma no, non stata uccisa, stata una disgrazia...non c' nessun assassino.

Anna= No! Ci sono gli assassini eccome! Io per prima non ho fatto niente , credevo di giocare , ero cos indifferente, stupida e ho lasciato che mio fratello e sua moglie continuassero a non sapere. Il mio odio per loro mi ha chiuso la bocca, il cuore.... ma continuo a detestarli, non ho nemmeno piet di loro adesso . Dio dottore, che mostro sono ! Devono andare via, via , non posso pi vederli , io vedo che sono un mostro come loro, li faccia andare via, mi aiuti. ( Guardandolo negli occhi)

Tranquillo, non sono pazza, voglio stare sola . Questa casa diventata piccola adesso, io la riempio tutta , non c' pi posto per nessuno. Mi aiuter vero? Stia tranquillo, lo sa, io trovo sempre il modo per ringraziarla, la prego.....

Dr. Anselmi= Anna, lei padrona in casa sua, ci penser io, capiranno vedr , capiranno. E se non capiranno c' sempre la legge.......Adesso le faccio portare un tranquillante e....

Anna= (quasi urlando) NO! Nessun tranquillante, nessuna medicina,, sto bene, sta bene. Ho bisogno di dormire un po'. Vado di sopra.

Dr. Anselmi.= Penso a tutto io Anna, non si preoccupi.

BUIO

Anna sola in casa. E' tranquilla, sistema dei fiori in un vaso.....

Entra Andrea dalla solita finestra, con abiti griffati, alla moda.

Anna= Andrea ti ho detto che devi stare attento. Potrebbe vederti qualcuno

Andrea= ma insomma Anna, ma che te ne frega. Potrei ben entrare dalla porta, potrei farmi conoscere. Adesso che mi hai fatto tuo erede perch vuoi nascondermi?

Anna= (prendendolo per un braccio) Nessuno deve sapere, nessuno!!! Io ti voglio bene, non so nemmeno perch . Un ragazzino mi ha trattata come un essere umano, mi ha presa in giro, ha riso di me, non mi ha compatita o umiliata,,,,,,, . Ti devo molto ma non esagerare. Non voglio che si sappia nulla. Quando non ci sar pi tu sarai il mio unico erede. Te l'ho promesso mi pare.

Andrea= Appunto, ma tu sei giovane e io quando eredito? (ridendo)

Anna= Non sono molto giovane, lo sai: Mi pare che con tutti i soldi che ti passo vivi benino o no? Il tuo appartamentino carino, anche la moto mi pare ti piaccia o no? ( Gli passa le mani nei capelli) Ti voglio bene ma non esagerare. Sono sempre una signora matta!!

Quando sono andata dal notaio e gli ho lasciato la lettera da non aprire se non dopo la mia morte lui voleva sapere cosa conteneva ma credeva di avere a che fare con una stupida forse.

Nessuno sa cosa c' scritto, solo noi due capito? Ho scritto anche perch lascio tutto a te in modo che nessun parente possa impugnare le mie volont, non si sa mai.

Andrea= E cosa hai scritto?

Anna= Non ti interessa. ......Non mi hai detto nulla di tuo zio. Cosa ha pensato nel vederti improvvisamente ricco?

Andrea= E' sempre ubriaco , non mi vede pi, non sa nemmeno se sia vivo o morto. Vada al diavolo. Non mi cercher certamente.

Anna= Meglio cos. Vorrei per che tu ci provassi a lavorare altrimenti mi diventi solo un mantenuto . Tu non sei un incapace, sei intelligente. Dobbiamo trovarti un lavoro.

Andrea= Non c' un lavoro per me....Tu non hai mica lavorato nella vita. E allora?

Anna= No, bisogna che ti impegni. Vedrai sarai contento se farai qualcosa che ti piace.

Paola= ( da fuori) Signora arrivata la sarta. La posso fare accomodare?

Anna= vai Andrea. Si, un attimo solo. Ciao, a presto. Aspetta ti ho preso un regalino

E' un orologio sportivo. Il gioielliere mi ha detto che piace molto ai ragazzi....vai adesso

Buio

Anna legge un giornale , Andrea entra dalla porta finestra.

Anna=(sempre leggendo) Ciao, un po' che non ti fai vedere. Come mai a quest'ora? (Andrea non parla, ha la faccia allucinata e stringe una pistola nella mano lungo il corpo. Anna la vede e e :

Andrea ma cosa?....???

Andrea= (urlando, spaventato) Stai zitta, zitta.. e stai ferma, non ti muovere.

Anna in piedi , gelata, immobile, non capisce ma ha paura....

Andrea= Tu devi morire, Anna...... Ci ho pensato molto sai . Io non ho voglia di aspettare.

I soldi me li voglio godere adesso, capisci.....tutti, tutti....( terrorizzato ma deciso)

Non dire niente, niente... adesso tu ti suicidi capito?

Anna= Andrea ma sei impazzito? Cosa successo? Ti sei fatto di qualcosa? Cosa ti hanno fatto? ( cerca di abbracciarlo ma lui spiana la pistola in faccia e lei deve retrocedere)

Andrea= Non sono matto. La matta sei tu, non ricordi? Per tutti non sei proprio sana e infatti ti ucciderai. Adesso necessario che tu ti sieda perch non posso sparare da in piedi. Deve sembrare un suicidio capito?

Anna= (ridendo sguaiata) e io dovrei anche mettermi in posizione favorevole perch il proiettile entri in modo perfetto nel mio cervello . Dovrei sedermi , prendere la pistola con la mia mano( per le impronte no?? ) appoggiarla alla tempia , poi per mi aiuti tu a schiacciare il grilletto?

Andrea= Ma come, non hai paura? Guarda che non scherzo.La mia vita sempre stata una merda, e tu credevi forse che io ti fossi affezionato scema? Ho capito subito che da te ci avrei ricavato molto, bastava fare il bravo ragazzo. Ma tu cosa credi? Di avermi comprato?

Io sono come tutti....voglio , voglio il meglio......per me....a tutti i costi.....e tu non sei niente, niente, solo una povera vecchia illusa......Magari volevi ti chiamassi mamma? Mamma, mamma, ecco ti accontento . L'ultimo desiderio contenta? Adesso mettiti seduta .Avanti muoviti.

.

( cerca di spingerla sulla sedia ma lei....)

Anna= ( E' un robot, si muove a scatti, ha capito che la fine) Un momento . Devi almeno darmi un momento . ( si gira con la schiena ad Andrea e va verso il com parlando) Hai ragione io sono pazza, un po'. ,Pensa mi ero illusa che la vita mi avesse fatto un dono:Te .

(mentre parla apre il primo cassetto lentamente) Io ti voglio bene anche adesso , l'amore non lo si pu buttare nel cesso se c'.....(infila la mano nel cassetto) Dovevo arrivare a morire per capire per che era meglio il mio mondo di prima, la follia, che gran dono.( estrae di colpo una pistola e spara alle gambe di Andrea che cade facendo cadere la pistola lontano.

Paola entra di corsa=: Signora, signora. Oh Dio, oh Dio

Anna= ( con fare stralunato)Calma , calma. Non successo niente. Un rapinatore voleva farmi del male ma io sono brava con la pistola. Sapessi quante volte ho fatto tiro al bersaglio in giardino E' servito no? Adesso vai chiama la polizia , l'ambulanza e aspettali tutti sulla porta, non vorrai che muoia questo poveretto?.

Paola= : ma non vorr stare sola con questo assassino?

Anna= Tranquilla... non vedi come conciato? Vai muoviti. (esce)

Andrea= Bastarda. E adesso cosa farai?

Anna= Adesso vai in galera per rapina a mano armata. Naturalmente noi non ci conosciamo e tu starai zitto altrimenti racconto che mi volevi uccidere e allora l'ergastolo.....

(con rabbia parlandogli addosso) ma cosa credevi? Che dopo avermi liberata dalle mie catene, dopo avermi fatto credere nei sentimenti , sarei stata ancora debole, fragile, stupida? No sono diventata come tutti, cattiva, vendicativa, disperata, ma viva, viva, capisci? VIVA ! . Sar sola come prima ma tanto tutti sono soli. ( lo accarezza) Andrea vai all'inferno!.

Rientra Paola= Sono arrivati.

Anna= Bene, fai passare. Paola, per favore, ricordami domani di andare dal notaio perch devo ritirare un documento importante. ( guardando Andrea negli occhi) Non vorrei proprio dimenticarmi, matta come sono.

Fine

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