Cavalcata al mare

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CAVALCATA AL MARE

TITOLO ORIGINARIO: RIDERS TO THE SEA

Dramma in un atto

di JOHN MILLINGTON SYNGE

Versione italiana di Carlo Linati

                                   

PERSONAGGI

LA VECCHIA MAURYA

BARTLEY, suo figlio

CATHLEEN, sua figlia

NORA, figlia più giovine

Uomini e donne

La scena ha luogo su di un’isola a occidente dell’Irlanda

Commedia formattata da

 

La cucina di un cottage irlandese: reti, rozzi gabbani impermeabili, un arcolaio, alcune assi nuove presso il muro, ecc. Cathleen, ragazza sui vent’anni, ha finito di impastare una focaccia ed ora la ripone nel fornello di campagna presso il focolare; poi s'asciuga le mani e si mette a dipanare all'ar­colaio.

(Nora fa capolino all'uscio).

Nora                              - Dov'è?

Cathleen                        - S'è messa a giacere, Dio le dia bene; e forse dormirà, se pur le riesce.

(Nora entra piano piano e trae un involto di sotto allo scialle).

Cathleen                        - (dipanando rapidamente) Che ci hai costì?

Nora                              - Me li ha dati poco fa il prete: una camicia e un paio di calze ordinarie che furon trovate in dosso a un uomo che s'è annegato nel Donegal. (Cathleen ferma l'arcolaio con un moto improvviso e si china verso la sorella per udire). Adesso Cathleen, noi dobbiamo vedere se mai fossero di Michael questi panni. Sai che spesso ella andrà giù a guatare sopra il mare.

Cathleen                        - E come vuoi che siano di Mi­chael, Nora? Come avrebbe egli potuto far tutto quel tragitto così lungo verso il nord lontano?

Nora                              - Il prete dice che ciò è già accaduto qualche volta. « Se questi panni son di Michael » mi disse il prete « potete assicurarla ch'egli ha avuto, la Dio grazia, un'onorata sepoltura; se non sono, fate che nessuno gliene stia a par­lare, ch'ella ne morirebbe dal gran piangere e lamentarsi ».

(La porta che Nora ha lasciato semichiusa si spalanca ad una folata di vento).

Cathleen                        - (guardando fuori con ansietà) E non gli hai chiesto se voleva impedire a Bartley di recarsi quest'oggi coi cavalli alla fiera di Galway?

Nora                              - « Non glielo posso impedire » m'ha detto « ma voi siate di buon animo: ella è solita far tante e tante orazioni la notte, che, di certo, l'Onnipotente non vorrà lasciarla derelitta senz'alcun figlio al mondo».

Cathleen                        - Nora, c'è mare cattivo laggiù alle rupi bianche?

Nora                              - Cattivo abbastanza, Dio ci aiuti. C'è un gran mugghiare verso levante, e peggio vorrà essere quando la marea si gonfierà al vento. (Va alla tavola con rinvolto). Lo sciolgo adesso?

Cathleen                        - Ho paura ch'ella ci possa sor­prendere, entrando qua dentro avanti che ab­biamo finito. (Va alla tavola) Eh, tempo non ce ne mancherà di star a piangere, anche a noi due!

Nora                              - (va verso l’uscio ed ascolta) E' là che si rigira sul letto. Fra qualche minuto sarà qui di certo.

Cathleen                        - Dammi la scaletta, Nora, voglio andar su a nasconderli dentro il ripostiglio della torba, ch'ella non «'accorga di nulla. Quando la marea s'alzerà, vedrai, andrà giù a vedere se mai il mare glielo riporti dall'est il suo figliolo.

(Appoggiano una scaletta contro lo sporto del camino. Cathleen vi monta su per qualche tratto e nasconde l'involto nel ripostiglio della torba. La vecchia Maurya entra dalla stanza attigua).

Maurya                          - (guardando Cathleen, un po' stizzita) Torba non ce n'hai abbastanza per oggi e sta­sera?

Cathleen                        - Ho messo a cuocere una focaccia per qualche minuto (gitta giù la torba), che Bartley ne vorrà di certo, se va in Connemara al ritorno della marea.

(Nora raccoglie la torba e la pone intorno al fornello).

Maurya                          - (sedendo su una scranna accanto al fuoco) Non partirà oggi, con questo ventaccio che soffia dall'est e dall'ovest. Non ci andrà; il prete lo tratterrà dal partire.

Nora                              - Non lo tratterrà, mamma; ho sentito dire da Eamon Simon e da Stephen Pheety e da Colum Shawn ch'egli ci vorrà andare ad ogni costo.

Maurya                          - E dov'è adesso?

Nora                              - E' sceso alla marina per vedere se c'è altro battello che faccia vela in settimana; credo non starà molto a tornare: la marea già si volta verso Capoverde e la tartana viene bor­deggiando da levante.

Cathleen                        - Sento qualcuno presso le rocce.

Nora                              - (guardando fuori) E' lui che viene: e dì premura.

Bartley                          - (entra e dà uno sguardo attorno per la stanza, poi parlando cupo e tranquillo) Cathleen, dov'è quel pezzo di corda nuova che si comprò in Connemara?

Cathleen                        - (scendendo dalla scaletta) Da­glielo tu, Nora: è li appeso al chiodo nelle assi bianche. Ce l'ho appeso io stamani perché il maiale dalle zampe nere voleva mangiarselo.

Nora                              - (dandogli la corda) E' questa, Bar­tley?

Maurya                          - Bartley, quella corda faresti me­glio lasciarla appesa alle assi. (Bartley stacca la corda). Di quella corda ci sarà bisogno qua dentro se Michael ci verrà gittato a riva domat­tina o dopo domattina o, chissà, in qualche mattina della settimana; che sarà profonda la fossa che gli scaveremo, la Dio mercé!

Bartley                          - (cominciando a maneggiare la corda)

                                      -        Non ci ho cavezza da mettere in collo alla cavalla, andando laggiù, e debbo partirmene subito. Bastimenti che faccian vela non ce n'è che uno solo in due settimane, e la fiera dei ca­valli, a quanto si sente dire, sarà una gran bella fiera.

Maurya                          - Han fatto male a dirti questo, perché se il corpo di Michael ci vien reso in questi giorni, non ci sarà nessuno qui che gli faccia su una bara: io che ho pagato un grosso prezzo per avere le più belle assi che si trovino in Con­nemara. (Si volta e dà un9occhiata alle assi).

Bartley                          - E come vuoi che ci sia reso pro­prio in questi giorni? Gli è nove dì che non facciamo che andar giù a guatare sopra il mare, e non s'è visto nulla di nulla; ora poi tira un ventaccio indiavolato dal sud e dall'ovest.

Maurya                          - Ebbene, se non lo troveremo ades­so, quel vento farà sollevare il mare, e poi c'era sempre quella tal stella lassù contro la luna quando s'alzava nella notte... Fossero anche cento cavalli, anche mille cavalli, ch'è mai il prezzo di mille cavalli in confronto di un figlio, dove ce n'è uno solo?

Bartley                          - (maneggiando la cavezza, a Cathleen)

                                      - E tu, Cathleen, sta attenta che le pecore non abbiano a saltare dentro il campo d'avena, e se viene il sensale, glielo puoi vendere il maiale dalle zampe nere; basta ti faccia un buon prezzo.

Maurya                          - E come vuoi ch'ella sia capace di ottenere un buon prezzo per un maiale?

Bartley                          - (a Cathleen) Se poi il vento di ponente viene con l'ultimo quarto di luna, tu e Nora andrete a raccogliere alghe da fare un'al­tra pila di « kelp » (Sostanza che si ricava dalle alghe disseccate.) Eh, sarà un duro vivere qua dentro, d'oggi in poi, con un uomo solo a lavorare!

Maurya                          - Gli è duro a pensare come ci ri­troveremo quando anche tu sarai annegato, tu con tutto il resto! E come potremo tirare innanzi le ragazze ed io; io, poi, una povera vecchia già con un piede su l'orlo della fossa?

(Bartley depone la cavezza, si trae di dosso il vecchio pastrano e ne indossa uno nuovo della stessa flanella).

Bartley                          - (a Nora) E' arrivata al molo la tartana?

Nora                              - (guardando fuori) Svolta adesso per Capoverde e sta ammainando le vele.

Bartley                          - (pigliando su la borsa e il tabacco)

                                      - Ho appena mezz'ora per scendere al mare. Mi vedrete tornare fra un paio di giorni o tre, o anche quattro se il vento è cattivo.

Maurya                          - (volgendosi verso il focolare e met­tendosi in capo lo scialle) Gli è ben duro e spietato uomo ve', a non ascoltare la parola di una povera vecchia come me, che ha fatto di tutto per distoglierlo dal mare.

, Cathleen                      - E' la vita di un giovane l'andare su pel mare, e poi chi l'ascolterebbe una vec­chia come te che hai sempre le stesse cose da dire e ridire?

Bartley                          - (ripigliando la cavezza) Debbo andarmene subito. Andrò giù in groppa alla cavalla baia e il cavallino bigio mi verrà trot­tando dietro. Dio vi benedica. (S'avvia).

Maurya                          - (gridando quando è appena uscito)

                                      -        Se n'è andato, Dio ci assista, ed ora non lo rivedremo più! Se n'è andato, e quando la nera notte cadrà, non avrò più alcun figlio al mondo.

Cathleen                        - Perché non gli hai dato la tua benedizione, mamma, mentre ancora stava sulla porta e si guardava in giro? Dolore non ce n'è forse abbastanza per tutti qua dentro senza che tu avessi a mandarlo via, a quel modo, con una malaugurata parola nell'orecchio?

(Maurya piglia le molle e comincia a razzo­lare nel fuoco, sbadatamente, senza guardarsi intorno).

Nora                              - (volgendosi a Cathleen) Togli la torba intorno alla focaccia.

Cathleen                        - (gridando) Che il figlio di Dio ci perdoni, Nora: ci siamo scordate di dargli il suo pane.

Nora                              - (va presso al focolare) Morirà, mo­rirà di certo, con questa nottaccia così buia; e non ha mangiato nulla dal levare del sole!

Cathleen                        - (togliendo la focaccia dal forno) Certo, morirà... si finisce col perdere il senno a stare in questa casa, con una vecchia che ciancia da mattina a sera.

(Maurya si dondola, in atto di dolore, sul suo scanno).

Cathleen                        - (tagliando un pezzo di focaccia e avviluppandolo in un panno; a Maurya) Va giù presso la fonte e daglielo mentre passa. Così potrai rivederlo e ogni nera parola scomparirà tra voi, e potrai dirgli: «Dio t'accompagni, fi­gliolo » e così egli se n'andrà racconsolato,

Maurya                          - Ma ci arriverò in tempo a rag­giungerlo?

Cathleen                        - Sì, se vai subito.

Maurya                          - (alzandosi vacillante) Gli è duro alla mia età, camminare.

Cathleen                        - (guardandola con ansietà) Dalle il suo bastone, Nora, che non abbia a sdruccio­lare sui pietroni.

Nora                              - Che bastone?

Cathleen                        - Quello che Michael portò da Connemara.

Maurya                          - (prendendo il bastone che Nora le porge) Nel vasto mondo, pel solito, sono i vecchi che lasciano in eredità le loro cose ai gio­vani, ma qui sono i giovani che le lasciano ai vecchi. (Esce lentamente. Nora s'avvicina alla scala).

Cathleen                        - Aspetta, Nora; ella può tornare da un momento all'altro. E' tanto accasciata, Dio la benedica, che non si sa quello che si faccia.

Nora                              - Ha svoltato la siepe?

Cathleen                        - (guardando fuori) Se n'è ita. Via, buttalo giù presto, che Dio sa quando uscirà un'altra volta.

Nora                              - (togliendo rinvolto dal ripostiglio) Il prete mi disse che domani passerebbe di qua, quindi, se questi panni son di Michael, si po­trebbe parlargliene.

Cathleen                        - (pigliando rinvolto) E te lo disse come vennero trovati?

Nora                              - (scendendo la scaletta) Mi disse: « Stamani, prima del canto del gallo, due uo­mini vogavano al largo con un carico d'acqua­vite, e come arrivarono alle rupi di mezzanotte, un d'essi con un remo agguantò il cadavere ».

Cathleen                        - (forzandosi di aprire rinvolto) Dammi un coltello, Nora; lo spago è tutto corroso dal sale, e poi c'è un nodo così grosso che non riusciresti a scioglierlo neanche in una settimana.

Nora                              - (porgendole un coltello) Ho sentito dire che c'è un ben lungo tratto di qui sino alle coste del Donegal.

Cathleen                        - (tagliando lo spago) Un lungo tratto, sì. Tempo fa c'era un tale da queste parti - quello appunto che ci ha venduto questo col­tello - il quale diceva che, se ti metti a cam­minare intorno alle scogliere laggiù, in sette giorni saresti al Donegal.

Nora                              - (ingenuamente) E quanto tempo im­piegherebbe uno che ci venisse galleggiando?

 (Cathleen scioglie l’involto e trae fuori un pezzo di camicia e una calza. Le due ragazze os­servano quegli oggetti con intensa curiosità).

Cathleen                        - (con voce sommessa) Dio scampi, Nora! Non ti par ella una faccenda difficile dire se sono suoi o no?

Nora                              - Aspetta, voglio staccar dall'uncino la sua camicia e mettere a raffronto le due flanelle. (Si mette a cercare in mezzo ad alcuni abiti ap­pesi in un canto della stanza). Qui non c'è. O dove sarà mai?

Cathleen                        - Credo che Bartley se la sarà messa in dosso stamane perché la sua era tutta inzuppata di sale. (Accennando al canto della stanza). C'è là un pezzo di manica della mede­sima stoffa. Dammelo, Nora... Ma se anche fosse, o che di questa stoffa non ce ne può essere di molte pezze nei negozi di Galway? E poi non può darsi che qualcun altro abbia una camicia dell'istessa flanella?

Nora                              - (che ha preso la calza e contati i punti, esclamando) E' di Michael, Cathleen! Dio conservi l'anima sua... E adesso che dirà essa mai quando udirà il fatto, che Bartley è là fuori sul mare?

Cathleen                        - (pigliando la calza) E' una calza qualunque.

Nora                              - E' il secondo di tre paia che gli la­vorai io stessa. Ci ho fatto tre fila di punti, e ne calai quattro.

Cathleen                        - (contando i punti) Infatti c'è quel numero di punti... (Gridando) Ah, Nora, non è doloroso pensare che il suo cadavere, a quest'ora, è lassù che galleggia verso il Nord, e non c'è nessuno che gli faccia lamentazioni se non le nere vecchiaccie che svolano sul mare?

Nora                              - (si volge a mezzo e stringe i panni fra le sue braccia) E non è doloroso pensare che d'un uomo ch'era sì gran rematore e pescatore non rimane che un pezzo di vecchia camicia e una calza qualunque?

Cathleen                        - (dopo un istante) Sento un cal­pestio sul sentiero. Va a vedere se è lei che ri­torna.

Nora                              - (guardando fuori) E' lei. Sale verso la porta.

Cathleen                        - Presto, riponi queste cose, avanti ch'ella rientri. E' probabile ch'ella abbia dato la sua benedizione a Bartley e non vogliamo darle a dividere di sapere qualcosa.

Nora                              - (aiutando Cathleen a involtare i panni)

                                      -        Li metteremo qui in un canto. (Ripongono i panni in una buca presso il focolare. Poi Cath­leen torna al suo arcolaio). Si accorgerà che ho pianto ?

Cathleen                        - Stai con le spalle voltate verso l'uscio, che la luce non ti batta sul viso.

(Nora siede nel canto del focolare con la schiena rivolta verso l’uscio. Di lì a poco Mau­rya entra lentamente senza badare alle ragazze. Va verso la scranna ali'altro lato del focolare. Tiene ancora in mano il tozzo di pane ravvolto in un panno. Le fanciulle si guardano in viso, e Nora addita alla sorella rinvolto del pane nelle mani della madre).

Cathleen                        - (dopo aver dipanato per un istante)

                                      -        Non gliel'hai potuto dare il pezzo di pane? (Maurya comincia a lamentarsi sommessamente senza volgersi). L'hai visto discendere a cavallo?

(Maurya continua a lamentarsi).

Cathleen                        - (un pò spazientita) Dio ti be­nedica, e mettila fuori questa voce, narraci quello che hai veduto, invece di star lì a guaire per cosa ormai accaduta. L'hai visto dunque Bartley, sì o no?                     

Maurya                          - (con voce fioca) Il mio cuore è spezzato per sempre.

Cathleen                        - (c. s.) L'hai visto Bartley?

Maurya                          - Ho visto la più spaventevole cosa.

Cathleen                        - (lascia l’arcolaio e va a guardar fuori) O Dio ti perdoni, eccolo laggiù che di­scende verso il mare in groppa alla cavalla baia e il cavallino bigio gli trotta dietro.

Maurya                          - (dà un moto di trasalimento, tanto che lo scialle le cade dal capo e mostra i bianchi rabbuffati capelli. Con voce trasognata) E il cavallino bigio gli trotta dietro!,..

Cathleen                        - (andando verso di lei) Ma che cosa hai dunque?

Maurya                          - (assai sommessamente) Ho visto la più spaventevole cosa che persona abbia veduto mai da quando Bride Dare scorse il Morto col fanciullino tra le braccia.

Cathleen e Nora            - Uh! (Ambedue si met­tono ginocchioni davanti alla vecchia presso il focolare).

Nora                              - Ma cos'hai dunque veduto? Racconta.

Maurya                          - Poco fa sono andata laggiù alla fonte e mi son fermata a dire qualche orazione per me. D'un tratto Bartley mi passò accanto. Stava in groppa alla cavalla baia e il cavallino bigio gli trottava dietro... (Leva le mani al viso come per celare qualcosa agli occhi) Che il figlio di Dio ci assista, Nora!

Cathleen                        - Che hai dunque veduto?

Maurya                          - Ho veduto Michael in persona.

Cathleen                        - Ma non è possibile, mamma. Non è lui che hai veduto; hanno ritrovato il suo cadavere lassù nel lontano nord e, la Dio grazia, gli è toccata un'onorata sepoltura.

Maurya                          - (con aria d'incredulità) Io l'ho ve­duto, e galoppava. Bartley veniva innanzi pel primo sulla cavalla baia, tanto che io volevo gridargli dietro: «Dio ti accompagni, figliolo! », ma qualcosa mi ruppe la parola in gola. Mi passò davanti, rapido, e « Dio ti benedica » dis­se, ma io non potei rispondergli nulla. E allora, mentre m'ero messa a piangere, guardai su al cavallino bigio, e vidi ritto su quello Michael in persona con l'abito fino indosso e le scarpe nuove ai piedi.

Cathleen                        - (comincia a lamentarsi) Rovi­nate noi siamo, rovinate...

Nora                              - Ma lo disse pure il prete che l'Onni­potente non la lascerà sola e derelitta, senza alcun figlio al mondo.

Maurya                          - (coti voce sommessa ma chiara) Bartley il mare lo conosce poco e, vedrete, an­che lui perirà... E voi chiamatemi dentro Eamon che mi faccia su una bella bara con quelle assi bianche; che io non voglio sopravvivere ai miei figliuoli. Ho avuto un marito e il padre del ma­rito e sei figliuoli in questa casa - sei begli uomini, ancorché ciascuno m'abbia dato gran pena nel metterli al mondo - e alcuni furon ritrovati, altri non furon ritrovati, ma ora tutti son periti... C'era Stephen e Shawn, e quelli perirono in una gran burrasca e furono ritro­vati nella baia di Gregory, presso la Gola d'Oro, e trasportati sull'istessa tavola, qua dentro, per quella porta... (Pausa di un istante. Le fanciulle si levano come udissero alcunché presso la porta che sta semichiusa dietro loro).

Nora                              - (mormorando) Hai udito, Cathleen?... Un brusio là, fuori...

Cathleen                        - (sussurrando) C'è qualcuno che si lamenta sulla spiaggia...

Maurya                          - (continuando a parlare senza accor­gersi di nulla) C'era Sheamus e il padre suo e suo nonno e tutti perirono in una notte buia, e non un filo, non un segno si ritrovò di essi quando il sole fu levato. C'era Patch che an­negò cadendo in mare da una «caracca » che si era capovolta. Io allora stavo qui con Bartley ch'era ancor bambino e mi sedeva sulle ginoc­chia, quando scorsi due donne, poi tre donne, poi quattro che si aggiravano intorno all'uscio senza dir parola. Allora corsi a guardar fuori, e vidi alcuni uomini che sopravvenivano dietro quelle, tenendo in mano un involto ricoperto da una mezza tela rossa, e l'acqua gocciava di sotto - e faceva asciutto, Nora - lasciando traccia presso la porta.

(Fa un'altra pausa e tende le mani verso la porta. Questa lentamente si apre e alcune vec­chie entrano e s'aggirano intorno alla soglia, poi s'inginocchiano di fronte al pubblico con le gon­ne scarlatte tirate sopra il capo).

Maurya                          - (come trasognata, a Cathleen) E' Patch? E' Michael? 0 cos'è tutto questo?

Cathleen                        - Il cadavere di Michael fu ritro­vato lassù nel lontano nord; come vuoi che sia qui?

Maurya                          - Cadaveri di giovani che van gal­leggiando su pel mare ce n'è tanti e tanti, come si può dire che si tratti del cadavere di Michael o non piuttosto di qualcun altro che gli somi­glia? Quando un uomo è da nove dì sul mare, che soffia vento, è difficile pure alla madre sua il riconoscerlo.

Cathleen                        - E' Michael, è Michael che han­no trovato, Dio gli conservi l'anima... Ci hanno portati i suoi panni dal lontano nord. (Essa toglie dal focolare e porge a Maurya i resti degli indumenti di Michael. Maurya si leva lenta­mente e li prende nelle sue mani. Nora va a guardar fuori).

Nora                              - Portano un involto e c'è acqua che gocciola sotto, lasciando traccia presso i pietroni.

Cathleen                        - (alle donne che sono entrate, sommessamente) E' Bartley è?

Una delle donne           - È', Dio abbia in pace l'anima sua!

(Due donne più giovani si fanno innanzi e trascinano nel mezzo la tavola. Gli uomini por­tano dentro il cadavere di Bartley disteso sopra un'asse e ricoperto da uno straccio di vela, poi lo depongono sopra la tavola).

Cathleen                        - (sommessamente ma distintamente) Una povera vecchia come lei presto si tedia d'ogni cosa. O non son nove dì ch'ella non fa che gemere e lamentarsi e far gran pianto per tutta la casa?

Maurya                          - (depone sulla tavola la tazza vuota capovolta, poi con le mani giunte si china sopra i piedi di Bartley) Adesso stanno tutti in­sieme i miei figlioli, e anche la mia fine è ve­nuta. Possa l'Onnipotente aver misericordia del­l'anima di Bartley e di Patch e di Stephen e di Shawn (abbandona il capo sul petto) e possa egli aver misericordia della mia anima, Nora, e dell'anima di quanti viventi sono ancora nel mondo. (Una pausa. La lamentazione si alza dal gruppo delle donne più forte, poi si spegne. Con­tinuando) Michael ha avuto, per grazia del Si­gnore, un'onorata sepoltura nel lontano nord; Bartley avrà pure una bella bara di assi bian­che e una tomba profonda. Che possiamo dun­que desiderare di più? A nessuno al mondo è dato di campare in eterno e noi possiamo essere soddisfatti.

Cathleen                        - (alle donne mentre sono intente a far questo) E come s'è annegato?

Una delle donne           - Il cavallino bigio lo av­ventò in mare; il suo cadavere fu restituito a riva presso gli scogli dove c'è mareggiata.

(Maurya va presso la tavola e s'inginocchia a capo di quella. Le donne cominciano una som­messa lamentazione dondolandosi con un lento movimento. Cathleen e Nora s'inginocchiano all'altro lato della tavola. Gli uomini s'inginoc­chiano presso la porta).

Maurya                          - (levando il capo e parlando come se non scorgesse nessuno) Tutti sono periti, e il mare altro danno non me ne può più fare... E d'ora innanzi non avrò più motivo di star a piangere e pregare quando il vento rompe dal sud, che puoi udire fin quassù i marosi dell'est e i marosi dell'ovest che fanno uno strepito grande con quei due rumori che s'urtan l'ira l'altro... E bisogno non avrò più di recarmi alla Fonte Benedetta, nelle buie notti dopo Samhain, e al mare non baderò più quando altre donne innalzeranno le loro lamentazioni. (A Nora) Dammi l'acqua benedetta, Nora: ce n'è ancora un sorso lì, sullo scaffale. (Nora le porge la tazza. Maurya depone gli abiti di Michael sui piedi di Bartley e ne spruzza il cadavere con l’acqua benedetta). E non è a dire ch'io non l'abbia pregato l'Onnipotente per te, Bartley: e non è a dire che non n'abbia fatte preghiere nella buia notte; tante e tante da non racca­pezzarmi alla fine quello ch'io mi dicessi... Ma ora voglio pigliarmi un lungo riposo: è tempo davvero. Un gran riposo voglio pigliarmi e un lungo sonno nelle eterne notti dopo Samhain, sol ch'io m'abbia per campare un briciolo di farina stantia e un pesciolino rancido... (S'ingi­nocchia, si fa il segno della croce e mormora una orazione).

Cathleen                        - (ad un vecchio) Domattina, all'alba, voi ed Eamon ce la vorreste fare una bara? Abbiamo delle belle assi bianche ch'essa stessa comperò, Dio la rimeriti, pensando che Michael un giorno o l'altro sarebbe stato ritro­vato. Io poi ho una focaccia fresca che potrete mangiare lavorando.

Il vecchio                      - (dando un'occhiata alle assi) E i chiodi li avete?

Cathleen                        - Non ne abbiamo, Colum, non abbiamo pensato ai chiodi.

Il vecchio                      - Miracolo ch'essa non abbia pensato ai chiodi con tutte le bare che ha ve­duto fare in vita sua.

Cathleen                        - E' vecchia, Colum, è affranta.

(Maurya si leva ancora assai lentamente, di­stende i brani degli abiti di Michael accanto al cadavere e li spruzza con l'acqua benedetta).

Nora                              - (sussurrando a Cathleen) Ora è cal­ma e tranquilla; ma il giorno che Michael an­negò s'udivano fin laggiù alla fonte i suoi pianti e lamenti. Gli è che a Michael aveva posto amo­re più che a tutti gli altri. Chi l'avrebbe detto?

FINE

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