Celtic Glasgow

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GIANCARLO LOFFARELLI

CELTIC GLASGOW

Depositato presso la SIAE

Giancarlo Loffarelli

3395404835

lecolonne79@libero.it

personaggi

TANIA

NICOLA

TERESA

SANDRA

OSCAR

BLERIM

Sala da pranzo in un bel casolare della campagna toscana, di proprietà di Teresa, arredato con mobili antichi e molto buon gusto: un grande tavolo al centro e una zona soggiorno con divano e poltroncine. Dalla stanza, per due distinte vie, si può accedere al resto della “zona giorno” e alla “zona notte”. Attraverso una grande finestra, si vede un ampio giardino ben curato. La stanza è piena di gadget con i colori bianco-verdi e le insegne della squadra di calcio del Celtic Glasgow.

Il primo atto si svolge la sera di una piovosa domenica ai primi di giugno.

Il secondo atto si svolge la mattina del giorno dopo e il tempo s’è ormai rimesso al bello. Ai nostri giorni.

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

(Tania e Nicola)

    Tania e Nicola sono sul divano, avvinghiati in un bacio appassionato. Le mani di lui sul corpo di lei sono tentacoli di polipo; Tania, nel mentre offre, generoso, il proprio corpo, accenna flebili tentativi di sottrarsi.

TANIA No, no, no, no…

NICOLA Sì, sì, sì sì…

TANIA Te prego…

NICOLA Sì, pregami…

TANIA Cerca de controllarte…

NICOLA Nun ce la faccio!

TANIA … potrebbe entra’ tua moglie…

NICOLA No, no…

TANIA (per controbattere) Sì, sì…

NICOLA (libidinoso) Sì, sì, sì…

TANIA Allora potrebbe entra’ mio marito…

NICOLA No, no…

TANIA (ancora per controbattere) Ma sì, sì…

NICOLA (sempre libidinoso) Sì, sì, sì…

TANIA Ma potrebbe entra’ qualcuno…

NICOLA Chi?

TANIA Nun lo so!

NICOLA E allora non te sta a preoccupa’!

TANIA Te prego…

NICOLA Sì, pregami ancora…

TANIA (implorante) Nicola!

NICOLA (completamente perso) Sì, so’ io!

TANIA Lo so!

NICOLA E allora?

TANIA Sei incredibile!

NICOLA Lo so, miciona mia…

TANIA Sì, me piace quando me chiami miciona…

NICOLA Dai, fa’ la miciona…


TANIA (giocando) No!

NICOLA Famme vede’ come fai la micia…

TANIA (c.s.) No, no!

NICOLA Famme vede’ la micia…

TANIA (soffia come un gatto e si mette a quattro zampe saltando giù dal divano)

NICOLA (si mette anche lui a quattro zampe e la segue) Vieni qua, micia…

    Rovesciano una sedia.

TANIA Oh mio dio!

NICOLA Nunte preoccupa’, nun s’è rotta!

TANIA Ma qualcuno avrà sentito…

NICOLA Nun ha sentito nessuno… Vieni qua, miciona mia…

TANIA (preoccupata) Me sembra di senti’…

NICOLA … che sente la miciona mia?

SCENA SECONDA

(Tania, Nicola e Teresa)

TERESA (entrando) Chi c’è qua?

    Tania e Nicola s’immobilizzano. Teresa rimane sulla soglia. La fissità del suo sguardo e il suo modo di muoversi, appoggiata a un bastone, fanno capire subito che è cieca.

TERESA Chi ha fatto cadere la sedia? Sei tu, Nicola? È entrato il gatto?

NICOLA (alzandosi e ricomponendosi) Eh?… Sì, zia! Era entrata quella… miciona e, per farla uscire, ho fatto cadere una sedia (rimette in piedi la sedia) ma non s’è fatta niente… la sedia, voglio dire, non la micia. Qui con me c’è pure Tania…

TANIA (ricomponendosi anche lei) Ciao!

TERESA Non è una micia!

NICOLA (pausa) Chi?

TERESA Il mio gatto! È maschio, non è femmina!

NICOLA Ah… sì?! Non… non lo sapevo… comunque era entrato, ma adesso è uscita… uscito!

TERESA Tua moglie?

NICOLA Eh?… Ah, Sandra… Non so… sarà in giardino… Stavo… stavo facendo quattro chiacchiere con Tania, qui…

TANIA Ciao!

TERESA Ciao, ciao. Sono cieca, mica sorda, me l’avevi già detto “ciao”.

NICOLA Stavamo chiacchierando un po’ di questa tornata elettorale…

TERESA Ah già, sì… (Va a sedersi) Le elezioni! Ma chi te l’ha fatto fare a candidarti?!

NICOLA Cosa?!… Ah, sì… Vedi zia, io ho intenzione di fare grandi cose per l’Italia! E se dovessi essere eletto in Parlamento… allora sì, che potrei…

TERESA E tua moglie che dice?

NICOLA Chi, Sandra? Non so, lei è d’accordo… credo!…

TERESA (chiamando il gatto) Psss! Psss!… Micio?…

TANIA È uscito!

TERESA Chi?

TANIA Il gatto! È uscito, non c’è più!

NICOLA Sai zia, cosa stavo notando?

TERESA Che cosa?

NICOLA Io era tanto che non venivo qui..

TERESA E allora?

NICOLA… ma non mi ricordavo di tutte queste sciarpe, questi… che sono questi?… gagliardetti?… Sì, di tutta questa roba bianca e verde…

TERESA Ah, ma questi sono i colori del Celtic Glasgow!

NICOLA Sì?!

TERESA Sì, non li avevi riconosciuti?

NICOLA No!

TERESA E tu?

TANIA Io?… Cosa?

NICOLA Appunto! Che ci fanno tutti questi gadget del Celtic Glasgow qui da te?

TERESA Come “che ci fanno”?

TANIA (istintivamente) Che ci fanno?… (realizzando) Cosa?

TERESA Io sono una tifosa del Celtic Glasgow?

NICOLA Cosa?!

TANIA Questo dicevo: “cosa”?!

TERESA Voi non siete tifosi?

NICOLA Che c’entra?

TERESA Come “che c’entra”?

NICOLA Io non pensavo che t’interessassi di calcio!

TERESA Sbagliavi!

NICOLA Ma non ti sei mai interessata di calcio!

TERESA No!

NICOLA Lo vedi?!

TERESA Adesso sì!

NICOLA E di una squadra inglese?!

TERESA Scozzese!

NICOLA Scozzese?

TERESA Scozzese.

TANIA Dove sta la Scozia, precisamente?

NICOLA Va bene, scozzese: perché tifi per una squadra scozzese?

TANIA La Scozia sta in Europa?

TERESA Che c’è di male a tifare una squadra scozzese!?

TANIA Adesso ricordo: la Scozia sta dentro l’Inghilterra!

NICOLA Niente, ma è strano!

TANIA O l’Inghilterra sta dentro la Scozia?

TERESA Perché?

TANIA Però tutte e due stanno in Europa?

NICOLA Ma perché nessuno tifa una squadra straniera!

TANIA Una delle due sta dentro l’altra, questo è sicuro!

TERESA Io sì!

TANIA L’Europa è un’altra cosa!

NICOLA Tu sei romana e dovevi tifare Roma o Lazio…

TANIA Europa, Africa, Asia, America e Australia…

TERESA Noi ormai viviamo in Europa…

TANIA … questi sono i continenti!

NICOLA… oppure Fiorentina, visto che vivi vicino a Firenze…

TANIA La Scozia sta in Europa…

TERESA … e io tifo per il Glasgow!

TANIA… questo è sicuro!

NICOLA … al massimo la Juve, ché la tifano tutti!

TANIA Ma l’Inghilterra…?

NICOLA (a Tania, esasperato) Ma vuoi statte zitta, tu? Che stai a biascica’!?

TERESA Tu sei di Roma, per chi tifi?

NICOLA Per il Milan!

TERESA Lo vedi?!

NICOLA Ma che c’entra!?

TERESA (a Tania) E tu per chi tifi?

TANIA Io?!… Per il Chievo Verona.

NICOLA Per il Chievo?!

TERESA Ah, sei di Verona?

TANIA No, anzi!

NICOLA Nun lo sapevo mica che tifavi Chievo!?

TERESA Anzi, che?

TANIA Anzi!

TERESA Ma anzi, che cosa?!

TANIA Sono di Anzi!

NICOLA Di Anzio!

TANIA No, di Anzi!

TERESA Ah, è un paese?

TANIA Un paese, certo!

TERESA E dove sta?

TANIA In provincia di Potenza.

TERESA (a Nicola) Lo vedi?!

NICOLA Ma perché tifi Chievo?

TERESA Perché ci gioca Alex Maiorchi!

NICOLA Hai capito, zia?

TERESA E chi è Alex Maiotti?

TANIA Alex Maiorchi! Il fidanzato di Jennifer Pardo!

TERESA Ah!

NICOLA E chi è Jennifer Pardo?

TERESA Non lo so.

TANIA Jennifer Pardo! Quella che ha vinto “Gonfia la Poppa”!

TERESA Ah, ecco!

NICOLA Ma che è ‘sta “Gonfia la Poppa”!?

TERESA Non lo so.

TANIA Come “che è”? E’ un reality!

TERESA Ecco!

NICOLA Ma un reality de che? “Gonfia la Poppa”: è sulle regate?

TANIA Ma che regate! Sulla chirurgia estetica!

TERESA Ah! La poppa, nel senso… (fa il segno del seno)

TANIA Sai Nicola che avevo fatto pure io un provino per “Gonfia la Poppa”?

NICOLA No!

TERESA Non mi stupisce!

TANIA Mi hanno scartata, però!

TERESA (ironica) Dio, che ingiustizia! Come mai, bambina mia?

TANIA Perché il medico che m’ha fatto l’impianto m’ha fatto una tetta più grande e una più piccola!

NICOLA (guardandola) In effetti sono un po’ asimmetriche…

TANIA Ecco! Proprio così ha detto il mio avvocato! “Asimmetriche”!

NICOLA Che c’entra il tuo avvocato?

TANIA No, perché gli ho fatto causa!

TERESA A quelli di “Gonfia la tetta”?

TANIA “Gonfia la Poppa”!

TERESA “Gonfia la Poppa”! Scusa.

TANIA Sì, gli ho fatto causa. E se vinco la causa me le rifaccio di una misura in più.

TERESA Simmetriche, però?

TANIA Uguali, e certo!

TERESA Bene! Sono davvero contenta. Ora però…

NICOLA Che cosa, zia?

TERESA C’è di là Blerim..

NICOLA Ah, sì, il rumeno…

TERESA È albanese!

NICOLA È lo stesso!

TERESA Also, ichmöchte...

NICOLA Che stai dicendo?

TERESA Ah, non sei tedesco?

NICOLA Come “tedesco”?

TERESA Italiano, tedesco, non è la stessa cosa?

NICOLA Zia!

TERESA E allora lui è albanese, non rumeno!

NICOLA Va bene! Accetto la lezioncina! Che stavi dicendo?

TERESA Che Blerim sta preparando il pranzo tutto da solo.

NICOLA E allora?

TERESA Visto che io non ci vedo – è un alibi che mi sono costruito artatamente – perché non andate in cucina a dargli una mano?

NICOLA Ma, zia…!

TERESA Non è un ordine, è soltanto un favore, quello che vi chiedo.

NICOLA (pausa) Va bene! Vogliamo andare, Tania?

TANIA Dove?

TERESA Non ha sentito.

NICOLA (prendendole la mano) Vieni con me! (Tania e Nicola escono)

SCENA TERZA

(Teresa e Sandra)

    Nicola e Tania sono appena usciti, quando entra Sandra dall’ingresso opposto.

SANDRA Ciao, zia!

TERESA Oh, Sandra, tuo marito è appena andato via!

SANDRA Sì?

TERESA L’ho mandato in cucina a dare una mano a Blerim. Anche Tania è andata con lui.

SANDRA Sì?

TERESA (pausa) Un po’ scarsa di vocaboli, per esser una scrittrice, o no?!

SANDRA Che ci facevano qua?

TERESA Non lo so… mandavano fuori il gatto!

SANDRA Ottima occupazione!

TERESA Mi sono parsi un po’ nervosi…

SANDRA Nervosi?

TERESA Nicola lo capisco: domani saprà se è stato eletto o no! Ma Tania…!

SANDRA Comunque volevo ringraziarti per l’invito a venire qui per questo week-end.

TERESA Figurati! Spero che vi abbia fatto davvero piacere…

SANDRA Te lo sto dicendo…

TERESA Davvero, per te non è una perdita di tempo trascorrere un paio di giorni con una vecchia zia di tuo marito?

SANDRA Perdita di tempo!? Al contrario! Per me è una fonte d’ispirazione continua.

TERESA Questo fine settimana?

SANDRA (tirando fuori un block notes) Ho già preso qualche appunto…

TERESA Sul serio?!

SANDRA Giusto uno spunto per un racconto… o un romanzo breve… (leggendo dal block notes) “Dopo aver conseguito tre lauree e lavorato come ricercatrice al MassachussetsIntistut of Technology di Cambridge, non essendo ancora riuscita ad affermarsi nel campo scientifico, una giovane scienziata si fa gonfiare le tette e raggiunge il successo.”

TERESA (pausa) Vedo che hai avuto modo di fare una chiacchierata con tua cognata!

SANDRA Non è mia cognata!

TERESA Non è tua cognata?!

SANDRA È la moglie del cugino di mio marito, dunque sua cognata, al limite, se proprio vogliamo avere un concetto di famiglia particolarmente elastico!

TERESA Qui la precisione terminologica è rigorosa!

SANDRA D’obbligo, per una scrittrice!

TERESA Certo.

SANDRA Non sarò certo una scrittrice famosa, avrò pubblicato soltanto per qualche piccola casa editrice sfigata, ma scrivo, e dunque sono una scrittrice!

TERESA Non lo stavo mettendo in dubbio!

SANDRA Non si può misurare la qualità di uno scrittore dal peso della casa editrice per la quale pubblica!

TERESA Infatti…!

SANDRA E vorrei essere giudicata soltanto per quello che scrivo!

TERESA (pausa) Scusa Sandra, alla mia età posso permettermi di dire tutto quello che mi passa per la testa, tanto, alla fine, ognuno può dire che sono una vecchia arteriosclerotica e tutto si sistema… Ma ho come l’impressione di sentire un po’ di frustrazione in questa tua difesa non richiesta.

SANDRA Sono frustrata, sì, mi porto appresso un senso di frustrazione che voi manco v’immaginate! E allora?

TERESA Ah, niente! Soltanto una constatazione.

SANDRA Io lo so che quello che scrivo è roba di valore, ma non voglio consolarmi pensando che verrò apprezzata postuma!

TERESA Vorresti essere contemporanea al tuo successo.

SANDRA Chiedo troppo?

TERESA Credo proprio di sì!

SANDRA Ah, chiedo troppo!?

TERESA O in linea coi tempi: successo in vita e oblio postumo. O censore dei tempi: successo postumo e miseria in vita. Hai soltanto da scegliere!

SANDRA Ah, è così?!

TERESA No, c’è anche la possibilità di miseria in vita e oblio postumo, che è il destino degli incapaci! Però questo non è il tuo caso.

SANDRA E tu che ne sai, zia?

TERESA Ah, io so tutto, indovino tutto… non lo sai che è un privilegio di chi non ci vede?... Ma lo pubblichi questo romanzo?

SANDRA Quale romanzo?

TERESA Non stai prendendo appunti per un romanzo?

SANDRA Sì, ma da qui a pubblicarlo, in mezzo bisogna scriverlo!

TERESA Va be’, ma dopo che lo avrai scritto, lo pubblichi?

SANDRA Non dipende da me questo.

TERESA E da che dipende?

SANDRA Bisogna scrivere alla moda…

TERESA Per esempio?

SANDRA Che ne so?... Un uomo ha un amante…

TERESA Questo è un classico, mica alla moda?!

SANDRA È un classico se un uomo ha un’amante con l’apostrofo; è alla moda se un uomo ha un amante senza apostrofo.

TERESA Ma tu pensa! È soltanto questione di apostrofo!

SANDRA Lo vedi come va il mondo?

SCENA QUARTA

(Teresa, Sandra e Oscar)

    Entra Oscar parlando al cellulare.

OSCAR Ma tu hai parlato cor general manager del delivery?… E no! Noi dovemo procede’ step by step: prima cosa tu me devi organizza’ ‘n’occasione, nun so, tipo ‘n happy hour cor general manager… E se ci avrei fretta nun te stessi a di’ ‘ste cose, no? Okay!…

    Reazioni indipendenti ma unisone di Sandra e Teresa al lessico di Oscar.

OSCAR Ecco, bravo!… Bravo… Bravo!… Lo vedi?… Quello è ‘n appalto che dovemo da prende’ a ogni costo… Questo è ‘r target, m’hai capito?… Bravo!… Sì, sì… de questo ne ho già parlato all’architetto!.. Ma che stai a scherza’?!… Questo nun è ‘n architetto, è ‘n art director che sta sempre ‘n televisione, sa?! Se sta sempre ‘n televisione, vorrà di’ quarcosa, no, che dici?!… Ar Ministero, pe’ restauri de ‘sto tipo nun stanno a fa’ questioni de budget, no, no… Oh, questa è ‘na chiesa der tredicesimo secolo!… Tredicesimo secolo, te dico!... Mònun me sta’ a chiede’ se è prima o dopo de Cristo: ma che ne so? Io faccio l’imprenditore, mica l’Art director?…

    Nuova reazione delle due donne.

OSCAR Va be’, mò te lascio, caso mai si ci vede per un briefing ai primi d’a prossima… Me trovi a studio, sì… Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao… (Chiude il cellulare) Scusate, ma era ‘na telefonata per lavoro…

SANDRA Abbiamo sentito, sì.

OSCAR Stamo a lavora’ a ‘n appalto molto importante…

SANDRA Una chiesa gotica, ho sentito…

OSCAR Gotica?

SANDRA Tredicesimo secolo, m’è parso di capire.

OSCAR Ah sì, tredicesimo secolo avanti de Cristo… o dopo de Cristo, questo mò ‘o verificamo!

SANDRA Lo verifica l’Art director?

OSCAR E certo!

SANDRA Quello che sta sempre in televisione!

OSCAR Ah, l’hai visto pure te, brava!

SANDRA Grazie.

OSCAR Ma che avete visto Nicola?

SANDRA In televisione, no! Qui, sì.

TERESA Tuo cugino era qui poco fa. Prova a cercarlo in giardino!

OSCAR C’avevo da parlargli d’un progetto molto importante che ho in mente e che… be’, quanno sarà deputato, se solo solo me dà ‘na mano… Scusate, vado a cercarlo, con pardon!… (Esce)

    Pausa.

TERESA La glaciazione ha estinto i dinosauri; le invasioni barbariche hanno estinto l’Impero romano… e la televisione sta estinguendo il cervello umano!

    Sandra prende il suo block notes.

TERESA Che fai?

SANDRA Prendo appunti per un’altra storia. Te l’ho detto che questo week-end è ricco di spunti… (Scrivendo) “Un affermato imprenditore romano viene condannato all’ergastolo per aver trasformato una chiesa gotica del tredicesimo secolo dopo Cristo in una dimora sumera del tredicesimo secolo avanti Cristo.”

TERESA Non accadrà mai, purtroppo!

SANDRA Infatti è lo spunto per un romanzo di fantascienza!

SCENA QUINTA

(Teresa, Sandra e Blerim)

    Blerim entra dall’ingresso opposto a quello da cui è uscito Oscar. Ha un grembiule da cucina e, in mano, una mannaia per tranciare le ossa della carne. Entrando, non si avvede della presenza di Sandra.

BLERIM (con inflessione albanese) Teresa, scusa, io molto contento che tu mandi da me aiuto, ma io contento se aiuto mi aiuta. Quelli due lì stanno sempre abbrancicati, per me non è aiuto. Puoi togliere quei due dai piedi, per favore?

SANDRA Quei due sarebbero Tania e mio marito?

BLERIM (si accorge soltanto ora di Sandra) Oh!… Scusa signora, scusi… Io non avevo visto…

SANDRA Me n’ero accorta!

TERESA Che significa “abbrancicati”, Blerim?

BLERIM Come?… Voi scusate il mio italiano, ma io confonde parole… Ichwill… Scusa, questo tedesco!… I want… Ah, no, questo inglese… Scusa ma troppe lingue dentro mia testa e fa’ confusione… Io voglio dire… quei due non sanno cucinare e allora meglio se vanno via…

SANDRA Sì, ma è il concetto di “abbrancicati” che m’interessa: che volevi dire che stanno sempre “abbrancicati”?

BLERIM “Abbrancicati”?… No so!… Forse… come dice italiano?… Sperrig tedesco… Cumbersome inglese… Ingombranti! Ecco! Io voleva dire “ingombranti”, invece detto “abbrancicati”: quasi uguale! Dentro cucina, sono ingombranti!… Meglio fuori!

SANDRA Ho capito!

TERESA Sandra, scusami ma credo di non averti ancora presentato Blerim. Agli altri lo avevo già presentato, ma quando sei arrivata tu qui al casale non ho avuto modo… Lui è Blerim, praticamente il factotum di questa casa!

BLERIM (stringendo la mano a Sandra) Molto piacere, signora.

SANDRA Ho sentito parlare molto di lei, Blerim!

BLERIM Spero che parole non erano troppo per mia persona… e che mia persona non è troppo per parole!

SANDRA (pausa) Che significa?

TERESA Non ci far caso! Blerim è una specie di enciclopedia degli aforismi. (A Blerim) Questa sentenza di chi era, Blerim? Di Avicenna o di tuo nonno?

BLERIM Mia originale!

TERESA Avevo assunto Blerim perché si prendesse cura del giardino ma, poiché è bravo a fare mille cose, piano piano, ha cominciato a prendersi cura di tutto: del giardino, della casa, della cucina… e anche di me, in fondo! È lui che accudisce la povera vecchia che sono diventata.

BLERIM Vecchiaia è come…

TERESA Lascia perdere, Blerim!... Lo vedi com’è? E’ una specie di jukebox delle frasi celebri: tu inserisci l’argomento e lui ti sforna una sentenza!

SANDRA Ma, precisamente, che lavoro fa?

TERESA Quando è venuto qui in Italia ha cominciato facendo il manovale…

BLERIM Primo manovale!

TERESA Primo manovale, sì! Ci tiene alle qualifiche!

BLERIM Primo manovale è responsabilità maggiore!

TERESA Sì, ma la paga com’era?

BLERIM Uguale! Che c’entra?

TERESA Però è laureato in filosofia!

SANDRA Ma davvero!?

TERESA All’Università di Tirana, sì.

SANDRA Incredibile!

TERESA Non ci credi?… Avanti, Blerim, parlale un po’ di Cartesio!

BLERIM Cartesio? Cartesio ha scritto in 1637 grande opera filosofica in lingua francese… Discours de la méthode...

SANDRA Non c’è bisogno Blerim!

BLERIM … in essa opera, egli usa dubbio per fondare di nuovo tutta filosofia…

SANDRA Blerim, la prego!

BLERIM … dubbio sistematico cartesiano non devi confondere tu con dubbio di scetticismo…

SANDRA Zia, vuoi fermarlo, per favore!

BLERIM … dubbio scettico vuole arrivare a nulla, a niente…

TERESA Non ci credevi!

BLERIM … ma dubbio cartesiano fonda tutta filosofia di Seicento…

SANDRA Non è che non ci credevo, mi stupivo. Semplicemente!

BLERIM … questo fondamento è frase famosa che dice…

TERESA Ah, ci credevi, allora?

BLERIM … Cogito, ergo sum…

SANDRA Ma certo che ci credevo!

BLERIM … significato di questa frase, molto importante…

TERESA Basta, Blerim!

BLERIM … essa, frase, vuole dire che…

TERESA (alzando un po’ la voce) Blerim, finiscila!

BLERIM Finisco mia spiegazione?

TERESA No, finiscila, cioè smettila: ci crede!

SANDRA Non mi dirà che pure lei aspira a finire in televisione, magari a rispondere a un quiz!?

BLERIM Televisione? Io non guarda televisione!

SANDRA (pausa) Non guarda la televisione?!

BLERIM No, perché? Io sbaglia?

SANDRA (prende il suo block-notes e scrive) “La salvezza verrà dai Balcani!”

BLERIM Scusa Teresa, torno in cucina, spezzatino forse brucia… (Esce)

SCENA SESTA

(Teresa, Sandra e Nicola)

NICOLA (entrando dallo stesso ingresso dal quale è uscito Blerim) Che ci faceva il cuoco con quella mannaia in mano? Voleva ammazza’ qualche cristiano?

TERESA Non preoccuparti: non è in corso nessuna guerra di religione!

SANDRA Tania?

    Pausa.

NICOLA Dici a me?

SANDRA Non era con te?

NICOLA Sì, prima! Mò non lo so… sarà in giardino!

TERESA Sarà andata a cercare il gatto!

NICOLA Eh?!... Sì, forse.

TERESA Quando si saprà qualcosa sui risultati elettorali?

NICOLA Domani in mattinata si dovrebbe avere qualche notizia! Stanotte ci stanno gli exit poll ma non so’ mai molto attendibili!

TERESA Che pensi?

NICOLA De che?

TERESA Come andranno?

NICOLA Della mia elezione? Ah, io so’ fiducioso!

SANDRA E da dove ti viene tutta questa fiducia?

NICOLA Dal modo in cui ho condotto la campagna elettorale! Lo slogan che ho scelto, innanzi tutto!

TERESA Avevi uno slogan?

NICOLA Uno slogan che so’ certo ha fatto breccia tra gli elettori…

SANDRA Risparmia il tuo slogan alla zia, che è meglio!

NICOLA “Voi ancora non sapete chi sono io! Ma presto lo scoprirete!”

SANDRA Una minaccia, più che uno slogan!

NICOLA La smetti de fa’ l’intellettuale rompicoglioni!?

TERESA Non litigate, voi due! Non vi ho invitati a casa mia per sentirvi litigare!

NICOLA A proposito, zia… cioè… non ti nego che questo invito mi ha… come dire? Un po’ stupito.

TERESA E perché? Una vecchia zia non può avere il desiderio di rivedere – rivedere si fa per dire, ovviamente – i suoi due unici nipoti con le loro graziose mogli?

NICOLA Non dico questo! Ma era da tanto tempo che non succedeva e…

TERESA Pensavi stessi per schiattare?

NICOLA Che dici? Ah zia! Al contrario! Ho pensato che magari poteva esserti venuta in mente… sai quelle fissazioni de sistema’ le cose coi nipoti, pensando che a ‘na certa età… e invece la cosa m’è parsa strana proprio perché io ho sempre pensato che tu vivrai ancora a lungo e non è proprio il caso… almeno per adesso… non so se mi sono spiegato…

SANDRA Ti sei spiegato, ti sei spiegato, proprio per il ragionamento contorto che hai fatto, ti sei spiegato!

NICOLA Scusami, se i miei ragionamenti non sono chiari come i tuoi…

SANDRA Ehi, sei permaloso!

NICOLA Sono permaloso, sì, te dispiace?

TERESA Stando in politica, devi abituarti alle critiche, Nicola!

NICOLA Sta sempre in cattedra! Gioca a fa’ l’intellettuale perché scribacchia qualcosa che soltanto qualche casa editrice sconosciuta accetta de pubblica’!

SANDRA Da quando in qua t’interessi delle mie pubblicazioni?

NICOLA Da mai!

SANDRA Ah, ecco!

NICOLA E ne vado fiero!

SANDRA Vado fiera io del fatto che uno squallido politicante come te non s’interessi del mio lavoro!

NICOLA Io sarei uno squallido politicante?

SANDRA (a Teresa) Chiedigli chi erano De Gasperi e Togliatti! Ti dirà che erano due terzini dell’Atalanta!

NICOLA (a Teresa) E lei è soltanto una scrittrice fallita che si crede “Edgar Allan Pock”!

SANDRA “Poe!”

NICOLA (sempre a Teresa) E sputa, pure!

TERESA Non ha sputato, caro!

SANDRA (ancora a Teresa) Hai capito chi è che ci governerà? Perché questo, coi tempi che corrono, è quasi sicuro che prende una caterva di voti!

NICOLA È sicuro! Non “quasi”!

SANDRA E certo: con lo slogan che ti sei scelto!

NICOLA Senti un po’, Sandra, ma se di me hai un concetto così basso, ma perché m’hai sposato?

SANDRA Perché ti credevo un altro.

NICOLA Me credeva ‘n altro! Ma chi è quest’altro? Potevi sposarti con quest’altro, no!?

SANDRA Magari l’avessi fatto!

NICOLA E allora lasciami! Perché nun me lasci?

SANDRA Perché ormai tutto mi è totalmente indifferente! Stare con te, stare con un altro, stare da sola: tutto indifferente!

NICOLA (a Teresa) Bella morale! Hai sentito, zia? Questo è il modo de ragiona’ de ‘st’intellettualide sinistra…

SANDRA Che ne sai tu se sono di sinistra?

NICOLA Sei de sinistra, sei de sinistra… se sei intellettuale, sei de sinistra!

TERESA Voi avreste dovuto fare un figlio!

SANDRA E NICOLA (all’unisono) Una copia sua?!

TERESA (pausa) Beh! Almeno su una cosa andate d’accordo!

SCENA SETTIMA

(Teresa, Sandra, Nicola, Oscar, poi Blerim)

OSCAR (entrando) Nico’! T’ho cercato pe’ tutto er casale e stavi qua!?

NICOLA Perché me cercavi?

BLERIM (entrando) Teresa, posso cominciare ad apparecchiare la tavola?

TERESA Va bene!

    Squilla il cellulare di Nicola. Per il resto della scena, Blerim entrerà e uscirà portando l’occorrente per apparecchiare la tavola, finché non inizierà la cena.

NICOLA (rispondendo) Pronto?… Ciao!… Sì… sì… Ho capito… No, così non va… E lo so! Due casse di banane, sì!…

    Lieve stupore tra i presenti.

NICOLA … No, gli asparagi non c’entrano; caso mai facciamo carciofi, va bene? Un quintale di carciofi va bene!…

    Lo stupore tra i presenti, che si guardano l’un l’altro perplessi, aumenta.

NICOLA … Sì, però se i carciofi sono soltanto un quintale, allora ci vogliono, almeno tre casse di cocomeri…

    Oscar sorride, mostrando di aver compreso.

NICOLA Va bene, allora siamo d’accordo così… Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao. (Chiude) Scusate!

SANDRA Non sapevo che avevi avviato un commercio ortofrutticolo!

OSCAR Intercettazioni! Nun è così, Nicola?

NICOLA Se quei fessi dei servizi segreti pensano di fregarmi…!

SANDRA Non sapevo che i servizi segreti s’interessassero a te, caro.

NICOLA E tu sottovaluti tuo marito, cara.

OSCAR Ma avete visto Tania?

SANDRA No, era con Nicola prima, ma adesso anche lui ne ha perso le tracce!

NICOLA Che dovevi dimme, Oscar?

OSCAR Va be’, caso mai dopo…

NICOLA Perché dopo?

OSCAR No, quer progettino…

NICOLA Quale progettino?

OSCAR Quer progettino… Nun te ricordi?

NICOLA (vago) Ah sì, il progettino?

OSCAR Il progettino, sì!

NICOLA Va be’, ne parliamo dopo.

OSCAR Ecco, appunto: ne parlamo dopo. (A Blerim, che entra) Ah, senti tu, hai visto mia moglie?

BLERIM Sua moglie?… Signora molto bella, alta che vuole finire dentro televisore?

OSCAR Ma come ti permetti…?!

SANDRA In televisione, Blerim! In televisione! Tu dici “televisore”! Il televisore è un elettrodomestico…

BLERIM Come lavatrice?

SANDRA Esatto.

BLERIM Come pure frigorifero?

SANDRA Bravo! Il televisore è partito come la lavatrice e il frigorifero, facendo l’elettrodomestico, ma poi ha fatto carriera ed è diventato “televisione”!

BLERIM Televisione! Capito! Signora Tania vuole entrare dentro televisione!

SCENA OTTAVA

(Tutti)

TANIA (entrando, con un sontuoso e assolutamente fuori luogo vestito da sera) Siete già a tavola?

BLERIM Lupus in fabula!

OSCAR Ma questo ce sta a piglia’ pe’ culo! Parla bene latino e male l’italiano?

NICOLA Ancora non ci mettiamo a tavola.

SANDRA Caspita che abito!

TERESA Che abito?

SANDRA No, niente, zia. O noi o Tania abbiamo sbagliato festa!

TERESA Perché?

SANDRA Indossa uno splendido vestito da sera.

TANIA Nun dovevo?

TERESA Va benissimo qualunque cosa, tanto io non vedo niente!

    Va via la luce. Per quanto il pubblico continui a vedere la scena, per i personaggi s’immagina un buio totale.

TANIA Oh!

NICOLA Che succede?

OSCAR È er tempo!

TERESA Che c’è? È successo qualcosa?

BLERIM È andata via luce, Teresa.

TERESA Appunto: per me cambia poco! Anzi, niente!

BLERIM Vado a controllare se problema è interruttore generale. (Esce)

TERESA Vi consiglio di star fermi e aspettare con pazienza!

    Nicola, che al momento del buio si trovava vicino a Tania, approfitta per allungare le mani.

TANIA Oh!

TERESA Che c’è, cara?

TANIA (cercando di tenere a bada Nicola) Oh… niente, nel buio ho sbattuto in un mobile.

TERESA Vi ho detto di star fermi!

SANDRA Stiamo fermi tutti!

TERESA Anche tu sei fermo, Nicola?

NICOLA (continuando a palpare Tania) Immobile!

OSCAR Nun dovrebbe dura’ a lungo…

TANIA (reagendo all’ennesimo affondo di Nicola) Ahi!

TERESA Se non stai ferma ragazzina, mi rovini tutti gli spigoli dei mobili!

SANDRA Chi si offre di tenerla ferma?

OSCAR Tania, vie’ qua!

SANDRA Ma ch’è un cane?

TANIA (spostandosi per raggiungere Oscar, urta davvero un mobile) Ahia!

OSCAR E ridaje!

TANIA No, stavolta ho davvero… cioè, ho sbattuto ‘n’altra volta. (Ritorna al suo posto e immediatamente Nicola le è di nuovo addosso) Basta! (Cambiando tono) Basta, adesso non mi muovo più…

    Torna la luce.

TUTTI Oh!

    Tania fa appena in tempo ad allontanarsi da Nicola.

TANIA Per fortuna è tornata subito!

OSCAR Che v’avevo detto?

BLERIM (rientrando) Era saltato interruttore generale: tutto a posto!

TERESA Bene! A che punto è la cena?

BLERIM Tutto pronto in tavola.

TERESA Allora accomodiamoci.

    Prendono posto. Sandra aiuta Teresa a sistemarsi.

BLERIM Spero piacere mia cucina.

OSCAR Perché, che cucina è?

BLERIM Italiana!

NICOLA Tu sai cucina’ italiano?

TERESA Cucina benissimo.

BLERIM Io imparato.

TANIA Se c’è tanta cipolla, io non mangio, perché mi rovina l’alito.

BLERIM Cipolla molto bene a organismo umano.

OSCAR Non all’alito!

TANIA Allora c’è tanta cipolla?!

BLERIM No, niente cipolla!

SANDRA Allora non la terrorizzi, Blerim!

NICOLA Come ti chiami, tu?

TERESA Si chiama Blerim.

OSCAR Che razza di nome è?

SANDRA Vuoi scommettere che è un nome albanese?

BLERIM Mio nome è come… Alberto in Italia.

TANIA Ah, Alberto!? Già è meglio.

NICOLA E sei musulmano?

BLERIM Sì.

SANDRA Non è ancora un reato, sai?

NICOLA Fondamentalista islamico?

BLERIM Islamico, sì. Fondamentalista, no.

OSCAR Figuramose! Tutti i musulmani so’ fondamentalisti. E se so’ fondamentalisti, nun lo dicono!

BLERIM Io non credo questo!

OSCAR Fatte servi’!

NICOLA No? E che credi tu?

BLERIM Bisogna distinguere fede da religione…

OSCAR Questa nun l’avevo mai sentita!

BLERIM … religione è costruzione umana…

NICOLA (a Oscar) Questa è roba tua che fai il costruttore!

BLERIM … può essere buona religione e cattiva religione, perché uomo fa cose buone e cose cattive…

TANIA È istruito!

BLERIM … fede è dono di Dio e dunque è buona…

TANIA Questo non ha fatto solo le scuole elementari!

BLERIM … sempre buona.

TERESA Sentite, ma parleremo di religione per tutta la sera?

SANDRA Infatti!

NICOLA Dovrebbe farti piacere, no zia!

TERESA Mica tanto!

OSCAR C’hai sempre fatto ‘na testa così, quanno eravamo regazzini, co’ le storie della religione!

TERESA Quando eravate piccoli!

NICOLA Non mi dire che mò sei diventata miscredente?!

TERESA E se anche fosse?

OSCAR Che?!

NICOLA Zia, nun è che la presenza de questo qua t’ha confuso un po’ le idee?

TERESA Fosse per lui dovrei essere più credente di quello che ero!

NICOLA No! Ahi, ahi, ahi, ahi, ahi, zia! Qui bisogna chiari’ qualcosa…

TERESA Non c’è niente da chiarire! O, meglio… una cosa c’è da chiarire: il motivo per cui vi ho invitato a venire qui.

    Pausa.

NICOLA Allora avevo ragione: un motivo preciso, c’era!

OSCAR Che motivo?

TERESA Un motivo l’avrei comunque dovuto avere, fosse stato pure, semplicemente, per volervi rivedere.

NICOLA Ma non era solo per questo!

TERESA No.

OSCAR Eccola là!

NICOLA E il motivo vero?

TERESA Dunque… Come sapete, il patrimonio della mia famiglia, nel corso degli anni, per colpa dei miei due fratelli, i vostri rispettivi padri, è stato quasi completamente distrutto. Quasi tutto quello che mio padre aveva costruito dal nulla è stato sperperato dalla voracità o dalla incapacità dei miei fratelli. Nostro padre faceva il costruttore e si può proprio dire che aveva costruito un impero economico dal nulla e loro hanno ridotto a nulla quell’impero!

NICOLA Zia, adesso…

TERESA È così! Inutile girarci attorno, Nicola! Quando nostro padre divise l’intero patrimonio in tre parti uguali per darle a noi, anche così diviso restava un patrimonio considerevole: loro furono cattivi amministratori!

OSCAR Questo lo sappiamo, zia: a distanza de tempo, quella che è rimasta è stata solo la tua parte.

TERESA Infatti!

OSCAR Mejo de niente!

TERESA Sì, ma ora io mi sono messa al pari con i miei defunti fratelli!

    Pausa.

NICOLA In che senso?

OSCAR Nun ho capito.

TERESA Non avete capito?

NICOLA e OSCAR (all’unisono) No!

TERESA Anche la mia parte non esiste più.

NICOLA Che?!

OSCAR E ‘sta villa?

TERESA Quello che resta è, appunto, soltanto questa villa!… Piena di ipoteche, però!

OSCAR Ma come…?

TERESA Come mi sono spesa tutto? Godendomeli! Che dovevo fare? Per tanto tempo ho pensato che i miei fratelli avevano sbagliato a sperperare tutto. Poi, però, mi sono chiesta: perché hanno sbagliato? E se avessi sbagliato io a tenermi tutto senza godermi niente? E mi sono risposta che, in effetti, ero io la stupida che, per anni, non si era goduto la vita!… Non c’è voluto molto a rovesciare tutto!

NICOLA Ma che hai mai potuto fa’ tu con tutti quei soldi!?

TERESA Perché sono cieca? Ah ma non bisogna mica vederci per forza per pranzare a caviale e champagne: i sapori li sento anche senza vedere. E tutte le cose belle che ho visitato in viaggio me le descriveva Blerim!

BLERIM Tutto descritto benissimo, sa?!

TERESA Perché Blerim mi ha accompagnato in tutti questi viaggi.

NICOLA Ah, Blerim! Mòse spiega tutto! Questo sporco parassita te s’è attaccato addosso per mangiarti fino all’ultima briciola!

OSCAR È così!

TERESA (calma) Ammesso anche che fosse così, non mi spiego il vostro risentimento. Aspiravate, forse, ai miei soldi? I vostri padri hanno sperperato tutto e io avrei dovuto risparmiare per voi soltanto perché non sono sposata e non ho figli?

OSCAR (pausa) Ma, zia…

TERESA E se anche avessi voluto spendermi tutto con lui, a voi che cosa interessa? Avreste voluto anche scegliermi la persona con cui spendere i miei soldi?

NICOLA (pausa) Se la metti così, zia…

TERESA (sempre molto calma) Come dovrei metterla?

OSCAR (alzando la voce) Senti, zia, io nun posso…!

NICOLA (gli fa cenno di star zitto)

OSCAR (risponde a Nicola con un cenno per dire che non capisce)

TERESA Che cosa non puoi, Oscar?

NICOLA (calmo, mellifluo) Lascia perdere, zia! Oscar è rimasto soltanto un po’ sorpreso da questa tua rivelazione, come me, del resto. Ma è indubbio che tu abbia ragione… Anzi, pensandoci meglio, adesso, a freddo, hai fatto proprio bene a goderti tutto… Sì, sì, certo che hai fatto bene! Hai perfettamente ragione: perché non avresti dovuto?

TANIA Scusate, ma allora perché siamo venuti a perde’ tempo da questa vecchia cieca?

    Breve silenzio imbarazzato.

TANIA Oh, scusate!… Anziana non vedente.

TERESA Ecco, così è meglio!

    Nicola e Oscar lanciano delle occhiatacce a Tania.

TANIA (pausa, poi comincia a ridere in maniera sempre più stridula) Nun v’è piaciuta la battuta?

SANDRA Ah, era ironica! (Comincia a ridere anche lei, in maniera falsa)

NICOLA (ridendo) Ma sì, era una battuta!

OSCAR (ridendo) È che nun le sai proprio fa’ le battute!

NICOLA Tornando alla nostra questione, insisto nel dire che hai fatto bene, zia!... Bene, poi!... Che significa “bene”? Ognuno fa come gli pare: se vuole risparmiarli i soldi, li risparmia, se vuole spenderseli, se li spende! Chi stabilisce se ha fatto bene o fatto male?

BLERIM Ma bene è bene perché Dio vuole che sia bene? O Dio vuole che sia bene perché è bene?

    Pausa.

NICOLA Aspetta, aspetta… (Tira fuori un foglietto e una penna da una tasca) Questa me la devo scrive’ perché mi tornerà utile per l’elettorato cattolico nel mio primo discorso in Parlamento… (Scrive) “Il bene è bene…” (A Blerim) Scusa, puoi ripete’ un attimo?

BLERIM Il bene è…

SANDRA (a Blerim) Ma tu stai pure a ripetere?! (A Nicola) Quanto sei squallido!

NICOLA (rimette in tasca foglio e penna) Va be’, va be’, me la scrivo dopo…

TERESA Io vado in camera. Mi accompagni, Blerim?

BLERIM (aiutando Teresa) Subito.

SANDRA Forse è il caso di andarcene tutti a letto.

NICOLA Caso mai riprendiamo il discorso domani, zia.

TERESA (mentre esce al braccio di Blerim) Che discorso?

NICOLA (uscendo seguito da Sandra) Veramente ce ne sarebbero parecchi di discorsi…

SCENA NONA

(Oscar e Tania)

    Dopo che gli altri sono usciti:

TANIA Che palle! Già se ne vanno a letto! Ma che ci siamo venuti a fare qua!?

OSCAR Pe’ lavoro! Quante volte te lo devo ripete’!?

TANIA Ho capito, ma senti… che palle!

OSCAR (tirando fuori dalle tasche il necessario per sniffare cocaina e disponendolo su un tavolo) Va be’, mò rimediamo ‘n po’…

TANIA Ah, meno male!

OSCAR Nicola?

TANIA Niente, tutto a posto! Solo che è ‘n polipo: sta sempre a allunga’ le mani!

OSCAR Lo so, amo’, quello è fissato cor sesso, che ce vuoi fare! Te lo devi lavora’, però: lo sai che mi’ cugino nunme sopporta. A me, invece, lui me serve, mò che diventa deputato…

TANIA Lo so…

OSCAR Che t’importa! Scopata in più, scopata in meno…

TANIA Questo è vero.

OSCAR Io nunme ricordo più quante cene ho dovuto paga’ pe’ la sua campagna elettorale! ‘na cena de qua, una de là, tutti che magnano… e lo zero virgola cinque che poi lo vota!…

TANIA Ma tu lo sapevi che tua zia s’era presa ‘n casa ‘st’albanese?

OSCAR Ma chi cazzo lo sapeva?!... Tu lo sapevi?

TANIA Lo dici a me?... Che ne sapevo io?

OSCAR Nun me piace!

TANIA Lo dici a me?... Bisogna sta’ attenti a quello.

OSCAR Bisogna sta’ attenti sì! L’hai sentito? (Imitandolo) “Il bene è bene… Dio, il bene…” Come cazzo ha detto?

TANIA Lo dici a me? Io già nun lo capisco quando parla semplice!

OSCAR Quello è pericoloso: quello è uno che sa parla’!... Perciò stamose attenti!

TANIA Lo dici a me?...

OSCAR Aoh! Lo dici a me, lo dici a me!... Ma a chi lo devo di’: in due semo qua dentro, sa!?

TANIA Dicevo pe’ di’! Ma stai nervoso?

OSCAR E sto nervoso, sì, che sto nervoso!... Vieni, va!

TANIA (avvicinandosi al tavolo) Ma perché avemo cominciato a pippa’ coca?

OSCAR Ma che cazzo ne so!... Se voj sta’ all’altezza de certi ambienti, questo devi fa’… 

TANIA Capirai! In televisione, se non tiri manco te ce fanno avvicina’!

OSCAR A me manco me piace! È che ormai nun riesco a smette’!

SCENA DECIMA

(Oscar, Tania e Teresa)

    Mentre stanno sniffando, entra Teresa.

TERESA Chi c’è ancora?

    Oscar e Tania s’immobilizzano, soltanto con un po’ di ritardo realizzano che la zia non ci vede e riprendono il loro lavoro.

OSCAR Semo io e Tania, zia.

TERESA E che fate ancora qui?

OSCAR Nun è mica tardi!?

TERESA No?

OSCAR E tu non dovevi essere in camera tua?

TERESA Ci ero andata, ma poi ci ho ripensato.

    Oscar tira una striscia di cocaina.

TERESA Sei raffreddato?

OSCAR Come?… Oh, sì, un po’ raffreddato… Deve esse’ stata ‘sta pioggia…

TERESA Devi prendere qualcosa di caldo.

OSCAR E c’hai ragione! Bevo un po’ de whisky:nun è caldo, ma me farà bene lo stesso.

    Oscar si alza a versarsi un whisky, mentre Tania tira la sua striscia di cocaina.

TERESA Pure tu raffreddata?

TANIA Sì, anch’io! Ci siamo presi una bella infreddatura! (Ride)

TERESA Perché ridi?

TANIA Niente, così!

OSCAR Lo vuoi pure tu un po’ de whisky, zia?

TERESA No, no. Anzi sì, forse mi farà dormire!

OSCAR (dandosi d’occhio con Tania, versa un po’ di cocaina nel bicchiere di Teresa) Giusto! Un po’ de whisky e vedrai come dormirai bene!

TANIA Già! (Ride)

TERESA È allegra tua moglie, stasera!

OSCAR (porgendo il bicchiere a Teresa) Lei è sempre allegra!

TERESA (prendendo il bicchiere) L’ho notato.

TANIA Sono sempre allegra, io! (Ride)

    Il comportamento di Tania e Oscar è progressivamente condizionato dalla cocaina che hanno assunto.

TERESA Mi fa piacere!

OSCAR (facendo moine a Tania) È quello che mi piace di questa…

TERESA (vuota rapidamente il bicchiere dentro un vaso di fiori vicino a lei, proprio mentre i due non la stanno guardando) Miciona?

TANIA Eh!?

TERESA Avete visto, per caso quel micione che gira sempre per casa?

OSCAR No, nun l’ho visto.

TERESA Fa niente!

OSCAR (notando il bicchiere vuoto) Hai già bevuto il whisky?

TERESA Tutto d’un fiato!

OSCAR Brava zia!

TANIA Brava! (Ride)

OSCAR Posso fatte ‘na domanda, zia?

TERESA Dimmi pure.

OSCAR Ma perché te sei messo ‘n casa quell’albanese?

TANIA Viene dall’Albania! Non era meglio uno di Albano? (Scoppia a ridere)

OSCAR (ride) Albano!… Hai sentito, zia?

TERESA (ride) Lo sapete ragazzi? A forza di sentirvi ridere, viene da ridere pure a me!

OSCAR Anche a te viene da ridere? (Ride)

TERESA (ridendo) Sì!

OSCAR Perché nun lo mandi via?

TERESA (ridendo) Quello di Albano?

TANIA (c. s.) Quello di Albano!

TERESA (c. s.) È simpatico!

OSCAR (c. s.) In che senso, simpatico?

TANIA (c. s.) Non è che per caso…?

TERESA (c. s.) Per caso che?

TANIA (c. s.) No, dico, per caso… (Fa un gesto volgare ma eloquente per intendere che hanno rapporti sessuali)

TERESA (c. s.) Non per caso, per davvero!

OSCAR (c. s.) No!

TERESA (c. s.) Sì!

TANIA (c. s.) Tu e lui?

TERESA (c. s.) Hai voglia!

TANIA (c. s.) A letto!?

TERESA (c. s.) Mica solo sul letto?

TANIA (c. s.) E come?

TERESA (c. s.) Alla cieca!

    La risata dei tre è sempre più compulsiva.

OSCAR (ancora ridendo, ma in maniera più controllata) Se lo sapessero gli altri!

TERESA (anche lei ride in modo più controllato) Nicola, dici?

TANIA (ride anche lei in maniera più controllata, ma meno controllata degli altri due) Sandra, soprattutto!

OSCAR (c. s.) Quant’è antipatica!

TANIA (c. s. Imitandola) La zia scopa con uno di Albano, che vergogna!

TERESA (c. s.) Antipatica proprio!

OSCAR (c. s.) Degna del marito!

TANIA (c. s. Imitandola) Non ti permetto di parlare così di mio marito!

TERESA (c. s.) Come la imiti bene! (Agitando le mani, Teresa tocca il seno di Tania che è vicino a lei e, improvvisamente si blocca. Poi, scoppiando di nuovo a ridere) Ma tu hai le tette asimmetriche!

OSCAR (c. s.) Te ne sei accorta pure tu?!

TANIA (c. s.) Hai visto? (Comincia a piagnucolare) Se n’è accorta pure lei!

TERESA (continuando a palparla, sempre ridendo) Eh, ma è evidente!

OSCAR (c. s.) Fammesenti’ un po’! (Palpa anche lui)

TANIA (ricominciando a ridere) Avanti, toccate, signore e signori!… Vuole toccare pure lei, signore di Albano?

OSCAR (c. s.) No, il signore d’Albano tocca la zia!

TERESA (c. s.) Può pure toccare tutte e due!

OSCAR (c. s.) E no! Ognuno se tocca le tette sue!

TANIA (c. s.) Oddio!

OSCAR (c. s.) Che c’è?

TANIA (c. s.) Oddio!

TERESA (c. s.) Che succede?

TANIA (c. s.) Oddio me la sto facendo sotto!

TERESA (c. s.) Non mi rovinare il divano!

TANIA (c. s.) Oddio, non sto scherzando, non ce la faccio più!

OSCAR (c. s.) Andiamo in camera!

TANIA (c. s.) No, non ci arrivo, io la faccio qui!

TERESA (c. s.) Portala in camera!

TANIA (c. s.) Io la faccio!

OSCAR (c. s.) Resisti!

TANIA (c. s.) La faccio, la faccio!

OSCAR (c. s.) Vieni, vieni!

    Di corsa, Oscar trascina fuori Tania, mentre le loro risate si spengono in lontananza.

SCENA UNDICESIMA

(Maria, poi Blerim)

    Appena i due sono usciti, Teresa, immediatamente, smette di ridere e il suo volto si fa grave. Dopo qualche istante, dal lato opposto, entra Blerim.

BLERIM Spettacolo bellissimo!

TERESA (si alza e si muove come una persona che ci vede benissimo) Spettacolo schifoso!

BLERIM Ma tu recitato benissimo.

TERESA Non sono stata un po’ troppo volgare, parlando di te?

BLERIM Tu ha recitato!

TERESA Tu pensa!... Io che non ho mai fatto l’amore!

BLERIM Ti sei tolta soddisfazione di vedere come essere veramente tuoi nipoti.

TERESA L’essere stata cieca mi ha offerto, almeno, questa possibilità!

BLERIM E adesso?

TERESA Non lo so. Adesso che ci vedo, vedo buio!

BLERIM Buio?

TERESA Vedrai che Oscar vincerà l’appalto e distruggerà una chiesa! E Nicola sarà eletto e farà vedere a tutti chi è lui! Questi sono i tempi!

BLERIM Non so…

TERESA E tu che vedi se pensi al futuro?

BLERIM Io?!… Per me vedo bella vecchiaia… insieme a te… E poi sono fatti tuoi, perché io muore prima di te.

    Pausa.

TERESA Tu sei una delle poche cose belle che mi restano.

BLERIM No serve tante cose belle: basta poche. Anche tu cosa bella per me e io cose belle… tanto tempo che non aveva…

TERESA Stai pensando a tua moglie?

BLERIM Lei era altra cosa bella, fino a che morte non ha preso lei. Poi tutto buio. Tanto tempo, tutto buio. Ora nuova luce, grazie a te.

TERESA (stringe la mano di Blerim e, dopo qualche istante:) Riprendiamo la nostra recita?

BLERIM Ricominciamo teatro?

TERESA Siamo bravi, no?

BLERIM Tu, brava. Io faccio niente.

    Teresa torna a muoversi “da cieca”, Blerim le dà il braccio ed escono.

SCENA DODICESIMA

(Sandra)

    Dal lato opposto a quello dal quale sono usciti Teresa e Blerim, entra Sandra. Dopo una breve pausa, estrae il solito block notes e scrive.

SANDRA “Come l’Enrico IV di Pirandello, guarita dalla cecità, continua a fingersi cieca per svelare le ipocrisie altrui.”

Sipario.

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

(Sandra e Nicola)

    Nicola sta parlando al cellulare e cammina avanti e indietro; Sandra è seduta e sottolinea con espressioni del volto la volgarità del marito.

NICOLA Banane! M’interessano solo banane! Quante volte te lo devo dire?… I limoni so’ buoni solo a sciacquartici  le palle!… Va bene, allora tu dici al cocomeraro che voglio le banane!… Ecco, fammi questo favore… Bravo!… Bravo!… Bravo!… Chi vende, vende e chi compra, compra! Lo vuoi capire, cazzo? È la legge base dell’economia: io nun ce l’ho ‘na laurea in Economia, ma gli faccio un culo così a tutti ‘sti laureati del cazzo, hai capito il concetto?... Ecco, questo lo facciamo sentire pure all’appuntato che ci sta intercettando!… Chi non risica non rosica!... Hai capito bene? Te lo ripeto:(scandendo)chi non risica non rosica!... Tu questo dillo al cocomeraio e poi lascia fa’ a me!... Tempo ar tempo! Hai capito: (di nuovo scandendo) tempo ar tempo!... Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao!… E lei mi saluti la signora, appuntato! (Chiude)E che cazzo!

SANDRA Dovete avere un codice che manco Enigma!

NICOLA Che?!

SANDRA Enigma, il codice nazista!

NICOLA Ma che stai a di’!?

SANDRA Niente, niente…

NICOLA Se questi se pensano de ‘ncastrarmi, vor di’ che nun c’hanno capito ‘n cazzo!

SANDRA Troppa astuzia!

NICOLA Aho!

SANDRA Eh?

NICOLA No, dico: la vòj sape’ ‘na cosa?

SANDRA Che cosa?

NICOLA No, dico: la vòj sape’ ‘na cosa?

SANDRA Ma che è: un artificio retorico?

NICOLA Che cazzo stai a di’?

SANDRA Mi chiedi se voglio sapere una cosa, ti ho risposto: che cosa? Se è soltanto un artificio retorico, dimmi quello che devi dirmi!

NICOLA (pausa) Ma io mica te capisco quando parli?

SANDRA È la solitudine dell’intellettuale, non ti preoccupare!

NICOLA Io ho scoperto una cosa!

SANDRA Che hai scoperto?

NICOLA Che so’ proprio tagliato pe’ la politica!

SANDRA Ah, lo so per certo: di questi tempi!

NICOLA Proprio di questi tempi!

SANDRA Infatti!

NICOLA Di questi tempi il politico non è un politico!

SANDRA No?

NICOLA Adesso te spiego una cosa…

SANDRA Sono tutt’orecchi!

NICOLA Il politico nun deve esse’ un politico…

SANDRA Il concetto l’avevi già espresso…

NICOLA Di che ha bisogno il popolo?

SANDRA In che senso?

NICOLA No, tu dimme di che ha bisogno il popolo!

SANDRA Non saprei…

NICOLA Spara ‘na cosa!

SANDRA Di lavoro?

NICOLA Se…! Il lavoro: che cazzo stai a di’?

SANDRA Infatti: che stupidaggine…

NICOLA De più!

SANDRA Di… vera democrazia?

NICOLA A Sandra, ma tu nunce capisci proprio un cazzo di politica!

SANDRA Te lo dicevo!

NICOLA Ma che cazzo se ne fa il popolo della democrazia?! Se magna la democrazia?

SANDRA Non ci arrivo proprio…

NICOLA Te lo dico io di che cosa ha bisogno il popolo, oggi.

SANDRA Sì.

NICOLA D’uno che gli dice: c’hai ragione!

SANDRA Non capisco.

NICOLA Il popolo, in genere, che fa?

SANDRA Che fa?

NICOLA Il popolo, lo sanno tutti, se lamenta.

SANDRA Ecco.

NICOLA E allora il politico vero che deve fa’?

SANDRA Gli deve dar ragione.

NICOLA Brava!... Il popolo se lamenta e tu je dai ragione, lui se lamenta e tu je dai ragione…

SANDRA Ho capito: ma alla fine il problema per cui si lamenta glielo devi risolvere.

NICOLA E chi l’ha detto? Questo lo pensavano i vecchi politici! Se… risolve’ i problemi! E che gliel’ho procurati io i problemi? Io je do ragione! Più de questo nun posso fa!

SANDRA Ho capito.

NICOLA Non ti vedo tanto convinta.

SANDRA Non tanto.

NICOLA Va be’, lasciamo perde’…

SANDRA Che è meglio!

NICOLA Che mi dovevi dire, che m’hai fatto venire a questa specie d’appuntamento segreto?

SANDRA Io?… Che ti dovevo dire?…

NICOLA A me, me lo chiedi?

SANDRA Ti dovevo dire qualcosa?

NICOLA Aoh, m’hai detto che dovevi parlarmi, mica me lo so’ sognato!? Me l’hai detto, o no?

SANDRA Sì, sì… Ma sai che non mi ricordo che cosa volevo dirti?

NICOLA (pausa) Ma sai che sei strana forte?!

SANDRA Lo so.

NICOLA Mi sembrava che non so che razza di rivelazione dovevi farmi e mò manco te lo ricordi?

SANDRA No, no, non me lo ricordo proprio!

NICOLA Va be’! Adesso bisogna affrontare quest’altra questione, però.

SANDRA Che questione?

NICOLA Mia zia!

SANDRA Cioè?

NICOLA Cioè! Come “cioè”? Non hai sentito ieri sera?

SANDRA Sì, e allora?

NICOLA Io, ti giuro, Sandra, sono amareggiato… Tanto affetto per la zia… Mai preteso, credimi, che dovesse lasciarmi qualcosa, eh?… Certo, con le spese che ho avuto in questa campagna elettorale…

SANDRA Già: per fortuna che quando ci siamo sposati abbiamo avuto l’intuizione di non fare la comunione dei beni!

NICOLA … io non ti nascondo che quando ci ha chiamati… Però, lungi da me!… E adesso? Questa s’è fatta infinocchiare come una scema da quel… Guarda che quello… Tu guarda che quello…

SANDRA Quello, che?

NICOLA Quello dietro tutte quelle parole è un figlio di mignotta che… Mica no, eh?

SANDRA E tuo cugino?

NICOLA Mio cugino, che?

SANDRA No, dico, tuo cugino?

NICOLA Mio cugino pensa di usare lui a me, ma non ha capito che sono io che ho usato lui e i suoi soldi per la campagna elettorale… In questa fase, per me Oscar è un cavallo vincente e io ci monto sopra…

SANDRA E la cavalla?

NICOLA Che cavalla?

SANDRA Hai montato pure la cavalla?

NICOLA Ma che è ‘sta cavalla?

SANDRA La moglie.

NICOLA (pausa) Che vuoi di’?

SANDRA Mica mi dispiace, sai?

NICOLA Ma che stai a di’?! Io mica te capisco?

SANDRA Io sono persino contenta!

NICOLA Ma di che cosa?

SANDRA Se monti la cavalla, mi risparmi i doveri coniugali, che sinceramente…!

NICOLA (pausa) Sai tutto?

SANDRA E capirai! Lei, ti dico la verità… mi fa un po’ pena! S’è ridotta a fare la escort, ora che se lo può permettere; ma ha un futuro da rifatta, se avrà i soldi; e da bagascia, se non li avrà!

NICOLA Sai tutto!

SANDRA Tutti sanno tutto! Meglio quindi che anch’io sappia!

NICOLA E adesso?

SANDRA Adesso che?

NICOLA No, dico: adesso?

SANDRA Adesso niente! Non ti spaventare!

NICOLA No, perché, nel caso, io ti chiedo una tregua…

SANDRA Una tregua?!

NICOLA E certo: una tregua! Non mi posso permette’ una crisi familiare proprio in questo momento…

SANDRA Ah, ecco! Non è il momento opportuno!

NICOLA Certo che no! Come la metto, poi, co’ l’elettorato cattolico?

SANDRA Mi stavo dimenticando l’elettorato cattolico, ma tu guarda!

NICOLA Adesso bisogna agire compatti!

SANDRA Perché, adesso che bisogna fare?

NICOLA Puntiamo compatti sulla zia per scucirle qualcosa, perché mi dovesse anda’ male – non succede – ma mi dovesse anda’ male co’ l’elezione, io sto a culo per terra e… (Squilla il suo cellulare. Risponde) Sì… Dimmi… (A Sandra) Scusa… (Al cellulare) No, no, dimmi tutto!... Sì?... Sì, sì… Ho capito, ma tu… No, non dico che… (Mentre esce) E che t’ha detto il cocomeraro?… Bravo! Così allarghiamo ai cetrioli… Questi nun hanno capito ancora co’ chi hanno a che fare… Ma tu gliel’hai detto… Bravo… I cetrioli, allora, tu mi fai il piacere di portarli…

SCENA SECONDA

(Sandra, Teresa e Blerim)

    Mentre Nicola esce, s’incrocia con Teresa che entra al braccio di Blerim. Teresa si comporta sempre da cieca.

BLERIM No è stagione cetrioli questa!

TERESA Quello parla di cetrioli ma chissà a cosa si riferisce!

BLERIM Va bene! Ma se qualcuno sente telefonata, capisce che non parla di cetrioli!

TERESA Ho capito! Ma deve essere uno che se ne intende di verdure e sa quand’è stagione di cetrioli!… A proposito: quand’è stagione di cetrioli?

SANDRA Ormai è sempre stagione di cetrioli!

TERESA Sandra! Sei qui, tu?

BLERIM Buongiorno, signora.

SANDRA (scostando Blerim) Vieni, zia, accomodati qui… (Accompagna Teresa, per farla sedere, in un punto in cui non c’è sedia) Ecco, siedi qui, zia…

    Blerim fa per reagire ma Sandra lo blocca con un cenno della testa. Teresa, dopo un brevissimo atto di esitazione, fa per sedere.

TERESA Qui?

    Sandra, che è rimasta dietro di lei, l’afferra impedendole di cadere a terra.

SANDRA Perbacco! Un’interpretazione perfetta! Saresti persino caduta per terra, pur di non tradirti?

    Pausa.

TERESA (va a sedere smettendo di far la cieca) Sai tutto?

SANDRA So che non sei più cieca. Non so come sia successo.

TERESA E gli altri?

SANDRA Stai tranquilla, lo so soltanto io. E non ho intenzione di dirlo a nessuno.

TERESA Come l’hai scoperto?

SANDRA Ieri sera, casualmente, vi ho visti e sentiti dall’altra stanza. Siete stati un po’ imprudenti!

TERESA Già!

SANDRA Adesso però vorrei sapere qualcosa in più.

TERESA (a Blerim) Glielo racconti tu?

BLERIM Lei dice che tutta colpa Glasgow Celtic!

SANDRA Che è diventata cieca?

BLERIM No, che guarita.

SANDRA In che senso?

BLERIM Teresa sempre molto religiosa, una volta.

SANDRA Lo so.

BLERIM Lei tante volte pregato Dio di vedere. Però mai successo niente.

SANDRA È chiaro.

BLERIM Chiaro un cazzo!… Scusa, io dimentica non dire parolaccia. Dio non essere a tua disposizione: Dio, fai questo! E Dio fa’ questo. Dio, fai quest’altro! E Dio fa’ quest’altro. Dio, fai questo, pure! E Dio fa’ questo pure. Dio, fai…

SANDRA Ho capito, ho capito!

TERESA È un po’ logorroico!

BLERIM Dopo, un giorno, noi stare qui a casa a vedere partita di pallone. Juventus contro Celtic di Glasgow. Conosci tu?

SANDRA No.

BLERIM Celtic di Glasgow è squadra scozzese che…

TERESA Blerim!

BLERIM Va bene! Noi vediamo partita di pallone… Tu sai cos’è partita di pallone?

SANDRA Blerim! Non sono un’esperta, ma mica sono scema?

BLERIM Va bene, va bene! Noi vediamo partita di pallone, ottavi finale Champions League, Juventus contro Celtic di Glasgow. Io tifoso Juventus…

SANDRA (a Teresa) Non mi dire che tu eri tifosa del Glasgow!?

TERESA No, io non ero tifosa! Anzi, ero totalmente disinteressata di calcio – almeno, a quel tempo. Io vedevo… cioè, sentivo la partita con lui perché non c’era nient’altro di interessante in televisione…

SANDRA E questo non è un evento raro!

BLERIM Mentre vediamo partita, Teresa sente che io preoccupato perché Juventus non segna goal, e allora dice frase.

SANDRA Che frase?

BLERIM(a Teresa)Dici tu frase?

TERESA “E’ più facile che io torni a vederci, che la Juventus vinca questa partita!”… Una frase buttata là, giusto per prenderlo in giro, visto che lui ci teneva tanto alla vittoria della Juventus.

BLERIM Io tifoso: io tengo che mia squadra vince! È logico, no?

SANDRA Sì, sì, è logico! E allora?

BLERIM Lei finisce sua frase, non passa uno minuto… Glasgow segna goal, partita finisce, Juventus perde, eliminata da Champions League, porca troja!

TERESA E i miei occhi cominciano a uscire dal buio… Prima una specie di nebbia, poi figure sfumate e dopo qualche momento, torno a vederci bene, come prima che mi ammalassi.

SANDRA Un miracolo!

BLERIM Brava! Io detto proprio così: miracolo! Ma Teresa, no! Teresa dice: non miracolo! Se io chiedevo a Dio miracolo e arriva miracolo, allora è miracolo. Ma io chiesto a Dio miracolo tante volte e miracolo non arriva. Adesso, dopo mia frase, Celtic di Glasgow segna goal, io torna a vedere… Io divento tifosa di Celtic di Glasgow e non crede più in Dio!

TERESA Mi sembra che il ragionamento fili perfettamente, no?

BLERIM Questa cosa sciocca, no cosa di ragionamento!

TERESA No, diglielo tu, Sandra, se il mio ragionamento fa una piega!

BLERIM Io pensa che signora Sandra d’accordo con me. No, signora Sandra?

    Pausa. Teresa e Blerim hanno gli occhi puntati su Sandra, che, però, non manifesta alcun giudizio. Poi:

BLERIM(come per svegliarla)Signora Sandra?

SANDRA Sì, sì, ho capito, ho capito… Stavo pensando…

BLERIM E noi possiamo sapere cosa pensa signora Sandra?

SANDRA Io credo che la tua, zia, sia…

BLERIM Si dice zia o sia?

SANDRA Cosa?

BLERIM Io dico “zia”! Italiano dice “sia”?

TERESA Blerim! La zia sono io, “sia” è un congiuntivo!

BLERIM Ah, congiuntivo!... Esiste ancora congiuntivo in lingua italiana?

TERESA Lascia perdere, Blerim! E (calcando) sii un po’ più elastico! (A Sandra) Vai avanti!

BLERIM Allora io ripassa congiuntivo da grammatica.

TERESA Blerim!

BLERIM Zitto! Io sta zitto!

SANDRA No, stavo dicendo che, secondo me, zia, il tuo è un atteggiamento… come posso dire?... iperbolico…

BLERIM Iperbolico? Cosa essere iperbolico?

TERESA La fai finire?

SANDRA Tu, cioè, con questo tuo atteggiamento, in sostanza vuoi dirci che per te la fede in un miracolo, o la fede in generale, equivale alla fede sportiva: un atto irrazionale che si basa su livelli inconsci del nostro io…

BLERIM Questa grande stronzata!

TERESA Blerim!

BLERIM Scusa signora Sandra, ma…

TERESA Io credo che forse è quello che volevo fare senza rendermi conto che volevo farlo…

BLERIM Io dico può essere anche questo ma allora voi doveta dire che anche scienza è come religione o come tifo di calcio.

SANDRA La scienza è un’altra cosa, che c’entra?... La scienza è certezza…

BLERIM Questo non vero…

SANDRA Ma come, non vero?

BLERIM Questo non vero e io dimostra, va bene?

TERESA Ma che devi dimostrare?!

BLERIM Io dimostra che scienza, religione, tifo calcio stessa cosa!

TERESA E dimostra, su!

BLERIM (prende un mazzo di chiavi che ha in tasca e le lascia cadere per terra) Cosa essere questo?... Avanti! Cosa essere questo?

TERESA Ma come, che è? Un mazzo di chiavi!

BLERIM No, mazzo di chiavi! Io lascia mazzo di chiavi e mazzo di chiavi cade per terra: cosa essere questo?

SANDRA La legge di gravità, che è?!

BLERIM Bravissima, signora Sandra! Legge di gravità! Scoperta da…

TERESA Blerim, stringi e lascia stare le spiegazioni!

BLERIM Scusa! Allora: legge di gravità! Attenzione!... (Alzando la voce) Attenzione!...

TERESA Ma che strilli!... Che devi fare: una spiegazione o un gioco di prestigio?

BLERIM Io chiedo: se adesso io lascia mazzo di chiave, che succede?

SANDRA Che cade un’altra volta!

BLERIM Tu sicura questo?

SANDRA Certo, che sono sicura!

BLERIM Tu sicura, sicura?

SANDRA (un po’ insofferente) Sicura, sicura!

BLERIM Allora io provare! (Blerim lascia il mazzo di chiavi che, ovviamente, cade per terra. Alzando nuovamente la voce) Ah! Signora Sandra grande mago! Signora Sandra fatto profezia e profezia vera: mazzo di chiavi caduto!

TERESA Ma tu mi pari matto!

BLERIM Perché matto? Come fatto signora Sandra a sapere che mazzo chiavi sarebbe caduto in terra?

SANDRA (scolastica) Perché la legge di gravità ci dice che tutti i gravi sono attratti verso il centro della terra!

BLERIM Ah sì!? E perché legge dice questo?

SANDRA Come perché?

TERESA Io vorrei capire tu dov’è che vuoi arrivare!

BLERIM Perché! Come fa scienziato a dire che questo è così?

SANDRA Perché lo scienziato ha fatto tanti esperimenti e ha tratto questa conclusione dall’esperienza, mica dalla fede o dalla magia!

BLERIM Ma esperimenti di scienziato sono fatti dopo che lui visto che le chiavi cadono, o no?

SANDRA Certo! Lui le fa cadere una, due, tre, tante volte; vede che succede sempre e scopre la legge!

BLERIM Ma esperimento fa vedere che chiavi sono cadute, non che chiavi cadranno!

SANDRA No, ma se finora sono sempre cadute, è chiaro che cadranno anche in futuro!

BLERIM Chiaro un cazzo! Scusa parolaccia! Perché scienziato dice che se fino a oggi chiavi sempre cadute allora chiavi cadono sempre, anche domani, dopodomani e giorno dopo dopodomani e…

TERESA Abbiamo capito! Perché?

BLERIM Io questo chiede a voi: perché?

SANDRA Ma perché la natura è fatta così!

BLERIM E chi dice che natura è fatta così?

SANDRA Come, chi lo dice?

BLERIM Esatto: chi dice?... Scienziato non ha fatto esperimento che dice che natura è sempre uguale e se una cosa è stata così mille volte fino a oggi, così sarà sempre. Questo non dice nessun esperimento, perché esperimento è solo su cosa che è successa, non su cosa che succederà. (Caricandosi sempre di più) Allora io dico: perché scienziato dice questa cosa che non può dire? Perché dice che natura fa sempre uguale se non ha fatto esperimento e non può fare esperimento? Perché…?

TERESA Stai calmo! Ma con chi te la stai prendendo? Chi è ‘sto scienziato?

BLERIM Dico io perché scienziato dice questo!

TERESA Ecco, bravo: dillo tu!

BLERIM Perché scienziato ha fede!... Scienziato ha fede che natura ripete sé sempre uguale a sé. Ecco perché signora Sandra ha detto che chiave cade prima che chiave cade: perché lei crede! Lei crede che natura non cambia! Ma questa è fede! Fede come fede che Dio esiste o che Celtic Glasgow vince Champion League!

TERESA (pausa) Ma tu pensa questo che s’è andato a inventa’!

BLERIM Io niente inventa! Tu leggi Critica di Giudizio di grande filosofo Kant e trovi tutto già scritto due secoli prima!

SANDRA Va bene, accettiamo la lezione dal nostro professore…

BLERIM Io no professore, io domestico…

SANDRA Va bene, non stiamo a sottilizzare. Stavo pensando un’altra cosa… (A Teresa) Se stai bluffando sulla questione della cecità…

TERESA Sto bluffando anche sulla questione dell’eredità!

SANDRA Vuoi dire che hai intenzione di lasciare ai tuoi nipoti…

TERESA No! Su quello non sto bluffando. Non è vero che ho dilapidato il mio patrimonio, ma è vero che a loro due non lascio niente.

SANDRA Ecco!

TERESA Spero a te non dispiaccia.

SANDRA A me?! Figurati!

TERESA Meno male!

SANDRA E che intenzioni hai?

TERESA Quando sarà il momento di fare testamento…

BLERIM Questa è altra cosa che io non capisce!

TERESA Lui non è d’accordo, ma i soldi sono i miei!

SANDRA Perché, che vorresti fare?

TERESA Un trequartista!

SANDRA Che?!

TERESA Un trequartista! Non chiedermi cos’è perché non lo so, ma ho sentito dire che il Celtic Glasgow sta cercando un buon trequartista…

BLERIM (a Sandra) È cosa che esce da mente di pazzo? No: io chiede solo questo!

SANDRA Quantomeno è bizzarra!

BLERIM Io avere fatto proposta: vuoi dare tutti soldi beneficenza? Bene! Molto bene! Ma allora tu da’ soldi a… per esempio a Istituto bambini ciechi! Perché no? No è bella idea?

SANDRA È più sensata, certo!... Ma anche un trequartista!

BLERIM Basta! Io no ragiona più con voi. Adesso è meglio preparare pranzo…

SANDRA Aspetta, Blerim, ti do una mano, così mi spieghi meglio quella questione del mazzo di chiavi che cade per terra…

BLERIM Cosa spiegare ancora io? Tu non capito? Allora devo prima spiegare cosa essere giudizio teleologico… Tu sai cosa è giudizio teleologico?...

    Sandra e Blerim escono.

SCENA TERZA

(Nicola, Tania e Teresa)

    Nello stesso istante in cui Sandra e Blerim escono, dall’altra porta entrano Tania e Nicola. Nicola è, come al solito, intento a palpeggiare Tania.

NICOLA Lo sai che quando siamo soli non riesco proprio a…

    Nicola ha un attimo di esitazione e s’interrompe nel momento in cui si avvede di Teresa.

NICOLA Ah, zia, non ti avevo… non ti avevamo visto…

TERESA Siete voi?

NICOLA Sei sola?

TERESA Sì, gli altri sono in cucina… Cosa non riesci a fare quando siete soli?

NICOLA In che senso?

TERESA Entrando, ho sentito che dicevi: quando siamo soli non riesco… Non riesci a fare cosa?

NICOLA Ah, prima!... No, dicevo che quando siamo soli non riesco a… a concentrarmi, perché sto sempre a aspetta’ i risultati…

    Rassicuratosi, Nicola riprende la sua attività.

TANIA Salve, signora!

TERESA Ciao, Tania. E i risultati elettorali come procedono?

NICOLA Eh?!... Ah, sì… beh, ancora non si può dire con certezza, ma io credo che per me… (palpa il seno di Tania) saranno senz’altro positivi…

TERESA È ancora duro?

NICOLA (sorpreso, si interrompe bruscamente) Eh?!... Che cosa?

TERESA Lo scontro politico! Chiedevo se ti sembra uno scontro politico duro…

NICOLA (rincuorato) Ah, certo!... È uno scontro politico durissimo, tu non hai idea di quanto sia stata dura questa campagna elettorale… (cinge Tania alle spalle) tutti sono sempre pronti a…

TERESA … prendere alle spalle…

    Nuovamente, Nicola si ritira sorpreso.

TERESA … l’avversario! Immagino!

TANIA (a bassa voce) Ma questa ci vede! (Si svincola da Nicola)

TERESA Si svincola… dall’avversario, però, soltanto il politico davvero determinato: ricorda questo consiglio Nicola!

NICOLA Eh?!... Sì, zia, certo, certo… è un consiglio che ricorderò sempre, come no!?

    Tania si è, intanto, avvicinata a Teresa e ha cominciato ad agitarle una mano dinanzi agli occhi per assicurarsi che non ci veda.

TERESA Tania!

TANIA (ritraendosi di scatto, lancia un urlo) Oddio!...

TERESA Che c’è?

TANIA Niente signora, niente, mi sono spaventata…

TERESA No, volevo dirti che… certo, se le elezioni dovessero andar bene al nostro Nicola, che dici?... Qualche vantaggio potresti avercelo pure tu, o no?

TANIA Ah, spero di sì!... Il sogno della mia vita è finire in televisione…

TERESA Non è mica difficile, sai?

TANIA Altroché se non è difficile…!

TERESA Dai una coltellata a tua madre e ci finisci subito in televisione! In galera, forse; ma in televisione di sicuro!

TANIA (ridendo) No, ma che significa, mica voglio finirci così…

TERESA Ah, no?!

NICOLA Voi auguratevi soltanto che oggi le cose mi vadano bene, e poi vedrete se un bel posticino in Rai non lo troviamo per la nostra Tania… Che è, in fondo, la Rai?

TANIA Che è?

NICOLA Un servizio pubblico.

TANIA Infatti.

NICOLA E allora, se è un servizio pubblico, tutti i cittadini devono avere l’opportunità di lavorare in Rai!

TERESA Questo significa servizio pubblico?

NICOLA Certo, perché se no, che significa? Pubblico! Lo dice la parola: del pubblico!

TANIA Ammazza quante cose sai, Nico’!

NICOLA Questa è la cultura vera!

TERESA Non quella di tua moglie!

NICOLA Brava! L’hai capito pure tu, zia, che c’è cultura e cultura!

TERESA Come no!

NICOLA(guardando l’orologio) Adesso, però, scusatemi ma dovrebbe essere ora dell’aggiornamento dei dati… Vado di là, scusatemi… (Esce)

SCENA QUARTA

(Tania e Teresa, poi Sandra)

TANIA Questa è la volta che mi sistemo, lo sento!

TERESA Pensi di avercele le qualità per finire in televisione, cara?

TANIA Come no!? Se, poi, vinco la causa e mi rifaccio le tette come dico io, allora le qualità ce l’ho proprio tutte! Non me ne manca nessuna!

TERESA Nessuna proprio!

TANIA Cioè… Io lo so che molta gente pensa che è mejoavecce il cervello che le tette…

TERESA Ah sì, dici che c’è gente che la pensa così?

TANIA Ammazza!

TERESA Invidiosi, forse.

TANIA Tutta gente invidiosa, infatti!

TERESA Ma tu guarda!

TANIA Io, però, dico questo, no?... Cioè…

TERESA Esprimiti, cara.

TANIA Nun è sempre un dono de natura sia le tette che il cervello?

TERESA Indubbiamente!

TANIA Perciò se po di’ ch’è fortunato sia una che nasce col cervello che una che nasce co’ le tette grosse, o no?

TERESA Giusto! Continua, ti seguo.

TANIA Mò, perché se uno studia per migliora’ il cervello è bravo e se una se rifa’ le tette è scema? Secondo me è ‘n’ingiustizia sociale!

TERESA Certo che messa così…

TANIA È così! In tutt’e due i casi, uno ha migliorato la natura: che non la possiamo migliora’ la natura?

TERESA Certo, perché no?

TANIA E perciò, pure in televisione è così: c’è chi c’entra pe’ ‘l cervello, chi pe’ le tette!

SANDRA (entrando) Quasi tutto a posto in cucina. Certo che è proprio in gamba Blerim!

TERESA Sai che Tania sta per entrare in televisione?

TANIA No, mica è sicuro sicuro?

SANDRA Davvero?! Ma non mi dire!

TERESA Se Nicola diventa deputato, lei entra in televisione: per la precisione, ci entra per le tette, ma con il sostegno politico di Nicola.

SANDRA E Nicola il sostegno a chi lo dà: alle tette?

TANIA Tanto pure quelle che c’hanno il cervello, sempre col sostegno politico c’entrano, mica no!

TERESA Dunque è fatta: lei le tette ce l’ha – non tutte sue, ma ce l’ha – Nicola diventa deputato e lei entra in televisione.

SANDRA Ah, proprio così: causa ed effetto?

TERESA Sì, sì!

TANIA Pure per le mie doti, però!

TERESA Ah, certo, se vinci la causa!

SANDRA La causa?

TERESA Eh sì: le sue doti sono le tette rifatte meglio!

SANDRA Ah, le tette!

TERESA Poi tutte le qualità sono a posto.

TANIA (pausa) Mi state a piglia’ per culo?

TERESA Noooo!

SANDRA La zia un po’ sì…

TERESA Io?!

SANDRA Invece figure come quella di Tania hanno anche avuto un ruolo nella storia…

TANIA Ah, sì?

SANDRA Sì! Le grandi epoche del passato sono piene di belle donne vissute all’ombra di re e imperatori, di grandi uomini di Stato… Vedi, tu in altre epoche avresti potuto essere, che so?... una madama Pompadour…

TERESA Caspita!

TANIA E chi era questa?

SANDRA… attenta però che potresti pure ritrovarti a essere una “conturbante Jessica offresi”, perché il passo è breve.

TANIA Chi è questa Jessica?

SANDRA Un’amica mia.

TERESA E se invece Nicola non viene eletto?

SANDRA L’Italia perderà un grande politico e la televisione una grande diva!

TANIA Che macello!

TERESA Ecco, vedi?

TANIA Ma lei signora, è per questo che deve pensare un po’ pure ai suoi nipoti.

TERESA Sarebbe a dire?

TANIA Lei non ha figli, che se ne fa di questa proprietà? Dico: pure co’ le ipoteche, è sempre ‘na bella proprietà! Quando muore, mica se la porta con sé nella tomba a farla magna’ dai vermi?

SANDRA Bella immagine, Tania, complimenti per il gusto splatter!

TERESA Il più tardi possibile, immagino!

TANIA Il più tardi, sì, ma prima o poi succede. Meglio poi; ma quando succede? Non è meglio che i suoi nipoti si ritrovano qualcosa della zia? O, no? Diglielo pure tu, Sandra!

SANDRA Che cosa, scusa?

TANIA Che se lei non lascia quello che c’ha a Nicola e Oscar, va a fini’ che se lo becca tutto l’extracomunitario.

TERESA Ma dimmi un po’, Tania, se io decidessi di lasciare tutto ai miei nipoti…

TANIA Ecco, brava!

TERESA … tu che ci faresti coi soldi?

TANIA Che ci farei?!

TERESA Eh!

TANIA Che ci farei?!

SANDRA Glielo dici, o continui a ripetere “che ci farei”?

TANIA Ma c’ho già ‘na lista che manco ve l’immaginate!

TERESA Ecco, appunto, spiegaci!

TANIA Tanto per cominciare: guardaroba rifatto da capo a piedi!

SANDRA Da capo a piedi: rifatta pure tu!

TANIA Giusto!

TERESA E poi?

TANIA Poi m’iscrivo al “Canottieri”

SANDRA A che?!

TANIA Al Club “Canottieri”! Il club più esclusivo de Roma! Guarda che là ce trovi tutti, sa?

SANDRA Ma non mi dire?

TANIA Proprio tutti! Dimmene uno!

SANDRA Di che?

TANIA No, tu dimmene uno!

SANDRA Ma di che?

TERESA E digliene uno!

TANIA Uno v.i.p.!?

SANDRA Ma che ne so?!

TANIA Lo vuoi uno?

SANDRA E dammelo!

TANIA Pedro!

SANDRA Chi?!

TERESA Pedro!

SANDRA Perché tu lo conosci?

TERESA Boh!

SANDRA È uno spagnolo?

TANIA No, è de Tor Bella Monaca!

SANDRA E quindi?

TANIA Pedro! L’ex de Samantha!

TERESA Ah! Adesso sì…

SANDRA Un’amica tua?

TANIA Chi?

SANDRA Samantha!

TANIA Ma che amica mia! Magari! Samantha: quella che stava alla “Spiaggia dei selvaggi”!

SANDRA Che è: uno stabilimento di Fregene?

TANIA Ma che stai a di’? La “Spiaggia dei selvaggi”! Il reality!

SANDRA Ah, è un programma televisivo?

TANIA Va be’, voi state proprio fòri!

SCENA QUINTA

(Sandra, Teresa, Tania e Oscar)

OSCAR (entrando) Porca puttana!... Porca di quella maledetta puttana! Io lo sapevo!... Io lo sapevo che nunme dovevo fida’!... Mannaggia a me e a quando me so’ fatto convince’ a pijà ‘sto stronzo ‘ncompetente de architetto!... Ma dico io: se questo sta sempre ‘n televisione: ma come cazzo fa a fa’ l’architetto! O fai l’architetto o stai ‘n televisione! Questo a forza de sta’ ‘n televisione s’è montato ‘a testa, se penzade esse’ chissà chi… M’ha fatto carica’ sur preventivo nun me ricordo più quanti metri quadri de legno massello d’ ‘a tundra norvegese stagionato de vent’anni, quando andavano benissimo quattro castagni ciociari che ‘n amico mio me faceva ave’ a quattro sordi… Tanto, sempre ‘na chiesa era: mica ‘na discoteca!

SANDRA Non mi dire che hai perso l’appalto?

OSCAR E no! Ce mancava pure che lo vincevo!... ‘Stofijo de ‘na mignotta!... So’ rovinato!...

SANDRA Non esagerare Oscar!

OSCAR So’ rovinato te dico!

SANDRA Non mi dirai che era l’unico bando in corso che avevi!

OSCAR No, ma era l’unico che potevo vince’!

SANDRA E perché, scusa?

OSCAR Perché qua c’avevo l’architetto co’ i contatti giusti! ‘Stofijo de ‘na mignotta!

TERESA Va be’, però…

OSCAR Va be’, che? Nun va be’ niente!

SANDRA Oscar!

OSCAR Eh?!

TERESA Lascia perdere, Sandra!

SANDRA Così impari a fidarti di quelli che stanno sempre in televisione!

OSCAR (a Tania) Se me rivedi che do ascorto a uno de questi, me devi sputa’ ‘n faccia! Hai capito? Me devi sputa’ ‘n faccia!

SANDRA Se lei non se la sente, conta su di me, Oscar!

OSCAR Se la sente, se la sente!

TERESA Nel caso, dovutamente orientata, anch’io sarei disponibile!

OSCAR A che ora li danno ‘sti cazzo de risultati?

SANDRA I risultati elettorali?

OSCAR E certo! Quali se no?

TERESA Nicola diceva che era questione di momenti.

OSCAR Ma quello vince!

TANIA E certo: te pare che nun vince?

OSCAR Però potrebbe pure perde’!

TANIA Certo che potrebbe perde’…

OSCAR O vince, o perde: due so’ le cose! Nun è che po’ pareggia’!

TANIA Nun c’è il pareggio alle elezioni?

SANDRA E no!

TANIA È proprio come un reality: o dentro, o fòri!

OSCAR Nun ce posso crede’…

SANDRA L’ha presa brutta, eh!?

OSCAR E mò  come faccio io?...

TANIA E mò come facciamo?

OSCAR Eh?

TANIA E mò?

OSCAR E mò so’ cazzi!... Mò se Nicola nun vince ‘ste elezioni, so’ cazzi pe’ davero!

SCENA SESTA

(Tutti)

NICOLA (entra lentamente con aria funerea)

    Tutti lo guardano e, immediatamente, capiscono.

OSCAR (a mezza voce) So’ cazzi pe’ davero!

    Pausa.

BLERIM (entrando, a voce alta) Io sentito risultati elezioni! Voi sentito risultato elezioni?

    Tutti lo guardano in silenzio.

BLERIM Mi sa che sentito.

NICOLA (a Blerim) No, tu devi ringrazia’ che non m’hanno eletto; perché se poco poco m’eleggevano, in tempo due mesi io te diventavo ministro, ma no ministro qualunque, minimo minimo ministro degli Esteri e appena te diventavo ministro, allora hai da vede’ che te facevo dell’Albania!... ‘Na bella spianata de cemento co’ tutti parcheggi a spina pe’ quelli che vonnoanna’ ‘n vacanza ‘n Grecia!

BLERIM Cosa entra adesso Albania?

NICOLA C’entra, c’entra!

BLERIM Responsabile sconfitta elettorale sono forse io?

NICOLA Pure tu!

BLERIM Io? Perché io?

NICOLA Perché se non c’erano tutti ‘sti cazzo d’extracomunitari che votano, la percentuale dei voti era diversa!

BLERIM Se extracomunitario è extracomunitario, no vota in Italia.

NICOLA Vota, vota! Che ne sai tu?

BLERIM Vota se ha cittadinanza italiana e se ha cittadinanza italiana no è più extracomunitario.

NICOLA Ma te voj sta’ zitto! Ma chi sei? Sta’ sempre in mezzo! Chi sei tu? Un cameriere, un giardiniere, chi cazzo sei?

TERESA Nicola, non ti permetto di parlare in questo modo a Blerim!

NICOLA E se l’è cercata!

TERESA Nicola, posso anche capire che la mancata elezione t’ha turbato, ma adesso basta!

TANIA Però…

OSCAR Statte zitta, tu! Che “però”? Che te metti in mezzo?

TANIA E che sto…

OSCAR Muta! L’hai capito che te devi sta’ muta?

SANDRA Ma che modo di trattare tua moglie!

OSCAR Fatti i cazzi tua!

SANDRA Ehi, ehi, ehi!... È bastata una bocciatura elettorale a far emergere tutti gli istinti beluini!

BLERIM Cosa significa “beluini”?

NICOLA E tu sarai contenta, no?

SANDRA A me la cosa è del tutto indifferente: non sarà la tua presenza o la tua assenza in Parlamento a cambiare la situazione generale, che è già tragica di suo!

NICOLA Ma tragica de che?

BLERIM (a Teresa, a bassa voce) Io non conosco parola “beluini”…

SANDRA Scusa, dimenticavo che viviamo nel Paese più bello e più ben governato del mondo!

TERESA (a Blerim) Lascia perdere!

NICOLA Se la situazione è tragica è solo perché in giro ce stanno troppi intellettuali jettatori come te che nunse capisce che vogliono. Ma se po’ sape’ che volete?

SANDRA Vorremmo che in giro ci fosse un po’ più di gente che non storpi l’italiano, per esempio.

NICOLA Ah, è perché voi siete tutti intelligenti e istruiti!... Ma lo sai che il popolo nun è come voi, lo sai che il popolo nun parla come voi, nun ragiona come voi, il popolo sta co’ noi!

SANDRA E infatti si vede come t’ha votato, il popolo!

NICOLA Che c’entra! Quello è perché a livello de immagine, me manca ancora quell’esse’ ancora troppo poco figlio de mignotta che è dote essenziale pe’ un politico che si rispetti!

BLERIM “Figlio di mignotta” no è più parolaccia in Italia?

TERESA Blerim! La vuoi piantare con le questioni lessicali!?

BLERIM Scusa!

OSCAR A proposito, Nico’… il bando l’ho perso!

NICOLA Che bando?

OSCAR Come che bando? Quello pe’ la Chiesa…

NICOLA Embé?

OSCAR L’ho perso.

NICOLA E a me, che cazzo me frega?... Tu hai perso un bando, io ho perso le elezioni, me vòj di’ a chi è andata peggio?

OSCAR È andata peggio a me, perché io ce contavo sull’elezione tua.

NICOLA E nun sai quanto ce contavo io!

OSCAR Perciò nun se capisce mica a chi è andata peggio… È tutta ‘na confusione!

BLERIM “Die Nachtworin alle Küheschwarzsind.”

OSCAR Che sta a di’ questo?

BLERIM “Notte quando tutte vacche sono nere”: Hegel!

OSCAR (a Nicola) A Nico’! Questo parla in codice come te, solo che usa gl’animali, no le verdure!

NICOLA Hai voglia a parla’ in codice!... Popolo di merda!

    Pausa.

TERESA Animo, ragazzi! Non c’è mica uscito il morto? Sapete che faccio? Approfitto del fatto che siete tutti qua per dirvi una cosa…

NICOLA Che cosa?

OSCAR A zia! S’è ‘n’altra bella notizia de questa, lascia perde’!

TERESA Non lo so se è bella o se è brutta…

NICOLA Ecco, allora è meglio lascia perde’!

OSCAR Che volevi di’?

TERESA Ma vi interessa o no?

NICOLA Ce ‘nteressa, ce ‘nteressa!

TERESA Decidetevi!

OSCAR Allora?

TERESA (pausa) Vi ho mentito ieri!

    L’attenzione di tutti si fa più presente.

OSCAR Che?

TERESA Sì, vi ho mentito.

OSCAR Ma de che?

TERESA Vi ho mentito quando vi ho detto di aver dilapidato tutto il mio patrimonio.

OSCAR Che? Che? Che?

TERESA Non è vero niente!

OSCAR Cioè, niente che t’eri magnato tutto?

TERESA Non ne sarei mai stata capace anche se avessi voluto davvero farlo.

OSCAR (cominciando a rivedere la luce) Stai a scherza’, zia?

TERESA No, no, adesso non scherzo più…

NICOLA (sorridendo) Cioè, tu ci avevi fatto uno scherzo…?

OSCAR Ma certo, dovevamo capillo!...

NICOLA Ma sì, com’era possibile che la zia…

TERESA Ci ho provato, eh! E dire che ci ho pure provato. Ma per queste cose: o ci nasci, o niente!

TANIA E infatti!

NICOLA Che coglioni che siamo stati!

OSCAR Ammazza: avemo abboccato come du trote!

NICOLA La zia che se sfregna tutto: ma manco se lo vedessi co’ gli occhi mia!

OSCAR Certo che se semo cacati sotto, eh, Nico’?

NICOLA Ammazza!

OSCAR ‘Na giornata come questa, armeno ‘na bella notizia!

TERESA Tania!

TANIA Eh!... Sì, signora.

TERESA Avvicinati!

TANIA Come?

TERESA Avvicinati!

TANIA Ma… in che senso?

OSCAR T’ha detto d’avvicinatte: avvicinate, no!?

TANIA (avvicinandosi a Teresa) Eccomi, signora.

TERESA Ferma un po’… (allunga le mani verso il seno di Tania)

TANIA (sorpresa, istintivamente fa per discostarsi) Ma…

TERESA Ti ho detto di avvicinarti.

OSCAR (spingendo Tania verso Teresa) Aho! Te fai tocca’ da tutti, da mi’ zia no?

TERESA (tocca il seno di Tania. Tutti restano in silenzio per qualche istante, poi:) Ma… io… io ci vedo…

OSCAR Ma…

NICOLA Ma che sta a succede’?

TERESA (si muove nella stanza dimostrando di vederci). Ci vedo! Ci vedo di nuovo!...

TANIA M’ha toccato le tette…

OSCAR Ma che c’hai a ‘ste tette?

TERESA Sì, sì, tu sei Oscar… tu sei Nicola… ecco Sandra… Blerim!... Ci vedo!... Ci vedo!

SANDRA (falsa) Ma questo è un miracolo!

OSCAR Mortacci…!

NICOLA Ma che storia..!?

TANIA C’ho il seno miracoloso!...

OSCAR (a Tania) Amo’! Ma che cazzo te sei magnato!

TANIA Stavolta la televisione non me la leva nessuno!

NICOLA Zia! Ma tu ci vedi!

TERESA Ho toccato le tette siliconate di Tania e improvvisamente…

NICOLA lascia perdere Tania, tu ci vedi…

TERESA Certo che ci vedo!

NICOLA Ma non è che ci vedevi già prima, allora? Ma che storia è questa?! Prima lo scherzo che non c’avevi più niente, poi ‘sta storia che non ci vedi…

OSCAR Va be’ ma che ce vede o nun ce vede, che te frega? Basta che è vero che la zia nun ha sfregnato tutto! Ah zia! Armeno questo è vero?

TERESA Certo che è vero!

OSCAR Lo vedi?! Questo è l’importante!

TERESA Ma è pure vero che non ho intenzione di lasciare niente a voi due.

OSCAR Ecco lo vedi? Mò s’è rimessa a scherza’! Ah zia, mò basta co’ ‘sti scherzi!

TERESA No, no, niente scherzo.

OSCAR ‘N che senso?

TERESA Non sto scherzando. Ho deciso che a voi non lascerò niente.

OSCAR Aoh, questa è ‘na giornata da ‘nfarto! ‘Na specie de doccia cinese!

SANDRA Scozzese!

OSCAR Che?

SANDRA Se è goccia è cinese, se è doccia è scozzese.

TANIA E la Scozia sta in Europa!

SANDRA Brava!

TANIA Grazie.

SANDRA Prego.

NICOLA (urlando) Basta!... Ma che ve sta a prende’?

SANDRA Niente, perché?

NICOLA Qua se sta a consuma’ la tragedia e voi ve state a diverti’?

OSCAR ‘Nfatti! Tornamoar discorso d’a zia. Zia!

TERESA Che c’è Oscar?

OSCAR Che è ‘sto discorso?

TERESA Quale discorso?

OSCAR Se nun è vero che hai perso tutto er patrimonio, perché nun dovremmo esse’ noi gli eredi? Che t’avemo fatto?

TERESA Niente!

OSCAR E allora?

NICOLA Ma a chi lascerai? Non me dirai che c’hai intenzione de farti frega’ tutto da ‘sto kamikaze!?

OSCAR Questa s’è fatta ’nfinocchia’ da ‘st’arbaneseder cazzo!

TERESA Ho deciso di dare ascolto a Blerim…

OSCAR Lo vedi?

TERESA … quando sarà l’ora, lascerò tutto a un Istituto per bambini ciechi.

NICOLA A chi?!

TERESA A un Istituto per bambini ciechi.

OSCAR Ma mò tu me devi spiega’ come te vengono ‘n mente ‘ste idee! Pure purevojocapi’ ‘st’albanese, ma mevòi di’ che cazzo c’entrano i bambini cecoslovacchi? No, dico, me lo vòidi’?

SANDRA Con la “i”.

OSCAR Che?!

SANDRA Ciechi, con la “i”.

OSCAR Co’ la “i” o senza la “i” sempre stranieri so’!

SANDRA Va be’!

NICOLA (a Sandra) E tu non dici niente?

SANDRA Che devo dire?

NICOLA Sei d’accordo con la decisione della zia?

SANDRA D’accordo o non d’accordo, è lei che decide e decide come le pare.

NICOLA Sì, ma tu pensi che sia ‘na decisione…

SANDRA Per me una decisione vale l’altra.

NICOLA Una decisione vale l’altra?

SANDRA Sì, perché?

NICOLA Ah, è così?

SANDRA O ai bambini ciechi, o al Celtic Glasgow, o a te o a Blerim: per me è uguale, lo vuoi capire?

NICOLA Ma tu da che parte stai? Se po’ sape’?

SANDRA Sto dalla parte mia!

BLERIM Qui signora Sandra sbaglia…

SANDRA Perché?

BLERIM Ci sono giocatori che giocano per squadra e giocatori che vogliono che squadra gioca per loro… A me non piace questi giocatori…

OSCAR Che cazzo c’entrano i giocatori? Ma come parla questo?... La squadra, i giocatori…

BLERIM Calcio è metafora di vita…

OSCAR Ma statte zitto, che sarai pure interista!

BLERIM Io tifoso Juventus Torino.

OSCAR (illuminato) Ah, sei de la Juve!?... Lo vedi che quarcosa de bono ce l’ha pure lui?

TERESA E poi ho deciso un’altra cosa…

OSCAR Daje!

TERESA Ho deciso di sposare Blerim!

NICOLA Il cerchio si chiude! S’è fatta infinocchia’!

BLERIM Chiude nessun cerchio, signor Nicola! Io accettato proposta di matrimonio a condizione che io non ereditare niente.

OSCAR Cioè: tu la sposi ma non becchi ‘na lira?

BLERIM Lira ormai è moneta fuori corso: ora sono euro in…

TERESA Blerim!

BLERIM Scusa!

NICOLA Ma allora perché vi sposate?

TERESA Per risparmiare uno stipendio! Se è mio marito non devo mica pagarlo.

BLERIM Io morire prima di Teresa. Quando pure lei muore, tutto va a bambini ciechi.

SANDRA Hai già deciso pure l’ordine di morte!

BLERIM No pianificato: semplice calcolo statistico!

SANDRO E hai pianificato altro?

TERESA Un’altra cosa l’ho pianificata io.

SANDRA Che cosa?

TERESA Ho deciso di finanziare la pubblicazione di un tuo libro.

SANDRA Che?!

TERESA E, bada bene, non accetto rifiuti per stupidi motivi d’orgoglio. Io sono sempre stata convinta che tu vali come scrittrice e se non fosse che i tempi sono quelli che sono, non avresti nemmeno bisogno di questo piccolo aiuto per farti conoscere.

SANDRA Zia… io non so che dire…

TERESA E infatti non devi dire niente!

OSCAR Ah zia, questa manco sa che deve di’, ma che cazzo de romanzo potrà mai scrive’?

NICOLA Zia, ma scusa, se proprio devi butta’ i soldi, allora…

OSCAR No, se proprio devi butta’ li sordi, allora c’avrei io ‘n’idea che…

SANDRA Grazie per la stima!

TERESA Io i soldi li butto come mi pare…

SANDRA Zia!

TERESA No, nel senso che decido io come spenderli per quella credo la maniera migliore…

SANDRA Va be’, va!

TERESA Nicola!

NICOLA Eh?!

TERESA Lo slogan per la tua campagna, però, l’avevi scelto bene: com’era?... “voi non lo sapete ancora chi sono io ma presto lo scoprirete…” Verissimo! Io ancora non lo sapevo bene com’eri, adesso però l’ho scoperto e…

NICOLA (gli squilla il cellulare) Sì!... Ciao!... E certo che ho saputo… E che vuoi fare…? (Comincia ad aggirarsi per la stanza) Finito?... Finito?... Ricordati che il qui presente Nicola questa parola l’ha cancellata dal vocabolario quando c’aveva sedici anni, hai capito?... No, no, tu fammi parla’… Se questo mercato è andato com’è andato, te lo devo dire io che, al massimo fra cinque anni, de mercato ce ne sta un altro?... M’hai capito!... E allora noi si dobbiamo preparare già pe’ quell’altro…

OSCAR Questo è ‘n grande, aoh!... Me sta sur cazzo, ma è ‘n grande!

NICOLA (sempre al cellulare) Adesso!... Adesso, mentre tutti questi testa di cazzo stanno solo a pensa’ a festeggia’… Allora stamme  a senti’… A me me servono subito due tir de carciofi… M’hai capito… No, quelli me li mandi subito, perché poi… Famme parla’… Tu fa’ parla’ a me… Allora, intanto me mandi ‘sti due tir de carciofi, poi, appena la situazione s’è messa tranquilla, lasci da parte i carciofi perché me serve ‘naquintalata de bieta… La bieta, la bieta!... Che nun lo sai che è la bieta?... Ecco, allora segna… Pòi segna’?... Pija ‘n pezzo de carta: ndo cazzo dovrai mai segna’?... Bravo!... ‘Na penna ce l’hai?... Annamo bene!...

    Mentre Nicola continua la sua telefonata tra gli sguardi dei presenti, cala, lentamente, il

sipario.

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