PERSONAGGI

CERCASI

Commedia in 3 atti

Liberamente tratta da Benportante sposerebbe affettuosa

Di Emilio Caglieri

PERSONAGGI

Dante Damiani

Oreste Pecorini

Renato Ravelli

Cimmaruti

Prandi

DiGiulio

Gigliola Palmenti

Adalgisa Ravelli

Edda Ravelli

1a Candidata

2a Candidata

3a Candidata

SCENA dei TRE ATTI

Salotto elegante, moderno. Una finestra alla parete, di sinistra, che d su una corte. Un corridoio in fondo che conduce, a sinistra alla porta dingresso, a destra alla cucina ed alle altre stanze. Una porta in fondo al centro ed una alla parete di

destra. Fra i mobili, un tavolino da fumo quasi al centro della stanza, una libreria bassa a destra, con sopra lapparecchio telefonico, poltrone e qualche sedia.

Le indicazioni sono date dal palcoscenico, guardando la platea.

PRIMO ATTO

Mattino inoltrato. Primavera.

EDDA ( giovane e graziosa, in vestaglia, abbandonata su una sedia, il capo reclinato su una spalla, priva di sensi).

GIGLIOLA ( giunge dal corridoio, a destra. Cinquantanni, vestita da casa ma con una certa ricercatezza)Ho messo il latte sul fuoco Oh Dio! Quella svenuta di nuovo Edda! Edda! Dove sono i sali? ( fa per uscire dal fondo ) Almeno fosse fosse svenuta su una poltronaMa no: mi casca.

( mette una sedia dalla parte da cui EDDA pencola) Ecco! No, meglio che chiami quell altra. ( va alla finestra,chiama ) Gisa AdalgisaVieni, corri. Edda svenuta.Vieni, che ti apro. ( esce in fretta per il corridoio, a sinistra, e subito rientra ) Edda, Eddina I sali, i sali( via dal fondo ).

ADALGISA ( anchessa sulla cinquantina,vestita piu dimessamente di Gigliola, ma senza sciatteria,entra giungendo dal corridoio, a sinistra) Ma come? Un altra volta?

( senza troppa tenerezza ) Edda andiamo,su

GIGLIOLA ( rientrando) macch! Ci dovrebbero essere! Tu lo sai dove sono?

ADALGISA Che cosa?

GIGLIOLA Ma come che cosa !? I sali!

ADALGISA Ma cosa vuoi che io ne sappia. I sto di la Dove era lultima volta che svenuta?

GIGLIOLA Mi pareva in camera sua No, in camera mia( fa per uscire a destra ) No, no: in cucina. Sta attenta che non cada (esce in fretta per il corridoio a destra).

ADALGISA Non lhai puntellata ? Edda. Su, andiamo, (scrollando il capo e sospirando) Eh, povero Renato. Lhai proprio fatta bella (vedendo rientrare G. con la boccetta dei sali, prende una mano a Edda. Quasi affettuosa) Edda..Edda

GIGLIOLA (fa fiutare i sali alla figlia) Tesoro..sono la tua mammina. Eddina, mi senti?

ADALGISA Vedrai che adesso rinviene

GIGLIOLA Che discorsi! Vuoi mica che rimanga cosi?

ADALGISA Si fa per dire, no? Che tu debba sempre prendere tutto storto..

GIGLIOLA Sono nervosa..capirai..Edda, Eddina..

EDDA (riprende i sensi e apre gli occhi)

GIGLIOLA Come va tesoro ? Ti senti meglio?

EDDA Si..si (si trova stretta in una mano un fazzoletto e lo nasconde in una manica)

GIGLIOLA Vieni che ti accompagniamo in camera. Prendila da una parte Gisa

EDDA No, sto bene anche qua

GIGLIOLA Da retta alla mamma. E meglio che tu vada a sdraiarti un po.

ADALGISA ..e che tu prenda qualcosa..

GIGLIOLA Una bella tazza di latte eh? (ad Ad. ) Il latte sul fornello. fammi il piacere

ADALGISA (mentre si avvia) Dante, non c?

GIGLIOLA Sono due ore che andato a fare la spesa. Quel farabutto!

ADALGISA (esce per il corr. A destra)

EDDA (alzandosi) Eh! Ma come lo tratti il povero zio..

GIGLIOLA Perch, non ho forse ragione? Sa quanto c da fare eppure quando esce non trova pi la strada di casa. Senti, ti senti molto debole?

EDDA No, no.. posso camminare da sola.

GIGLIOLA Coraggio! fra poco torner anche Renato

EDDA Eh! C proprio da star meglio, guarda.

GIGLIOLA Tesoro.. Il marito il tuo, mica il mio

EDDA Purtroppo (esce dal fondo)

GIGLIOLA (Dalla porta) Ora porto subito il latte

EDDA (da dentro) No, mamma. Non lo voglio, non mi sento.

ADALGISA (rientra portando una tazza di latte fumante) Sono arrivata appena in tempo . Stava per traboccare. Ma glielo devo portare proprio io?

GIGLIOLA Ma non lo vuole..dice che non ne ha voglia. Cara Gisa, Qui va male, ma molto male !

ADALGISA ( sedendosi e cominciando a sorbire il latte) Dillo a me. Ho lavorato fin dopo luna per finire un vestito che lo volevano stamattina a tutti i costi.

GIGLIOLA Senti, non per te che qui va male. Gisa bisogna che tu dica qualcosa a quel ragazzo.

ADALGISA E siamo di nuovo daccapo. Mio figlio ha sbagliato, daccordo, ma il guaio lo hanno combinato in due, altro che.

GIGLIOLA Per carita non ricominciamo i soliti discorsi..Edda era un bambina..

ADALGISA Bambina, bambina.. se la donna non vuole..

GIGLIOLA Ti sto dicendo che era una bambina, non una donna appunto.. Lasciamo perdere, vai, ormai come .. .. andata come andata.

ADALGISA A voi non poteva andare meglio. Pi che sposarla che cosa doveva fare quel ragazzo?

GIGLIOLA (sedendole di fronte ed abbassando un po la voce) Sono sposati da appena due mesi e lui la trascura gi

ADALGISA E voglio ben dire.. Con la gravidanza che si ritrova

GIGLIOLA Ma non si tratta di questo. La luna di miele, si sa, loro lhanno avuta prima..

ADALGISA Chiamala luna ..neanche il primo quarto. Mi domando se poteva essere pi scalognato.

GIGLIOLA Se non abbastanza dolce, ti vado a prendere la zuccheriera..

ADALGISA (posando sdegnata la tazza) E Madonna, ora mi si rinfaccia anche una tazzina di latte

GIGLIOLA Io non ti rinfaccio nulla. Siccome tu hai la lingua grama, credevo ti ci volesse un altro po di zucchero. Su, non fare la goffa,bevi.

ADALGISA (senza riprendere la tazza) Io vi ho dato altro che una tazza di latte!

GIGLIOLA che cosa ci hai dato ? Una mucca?

ADALGISA vi ho dato tutto: mio figlio. Son rimasta sola. Mi devo rompere la schiena e scoppiarmi gli occhi per mettere insieme uno straccio di desinare e una misera cena. Se il mio Renato fosse rimasto con me..

GIGLIOLA Si capisce..Dopo aver combinato quel bel pasticcio alla mia Eddina, si sarebbe pure dovuto rifiutare di fare il suo dovere..

ADALGISA Ma chi dice ci? Poteva sposarla e portarla di l.

GIGLIOLA Io la mia creatura ho bisogno di averla sempre con me.

ADALGISA E io avrei bisogno di aver con me la mia ! Io, sa Iddio i sacrifici che ho dovuto fare per fargli pigliar la laurea.. poi quando ci sono riuscita, quando ha avuto il suo bravo posto in banca, quando finalmente mi sarei potuta riposare un po, nossignore, ve lo siete portate via voi. E non vi basta, avete ancora da ridire, ve ne viene ancora (alzandosi) ma sta attenta G. che non ti venga la voglia di fare a Renato lo stesso trattamento che fai a Dante

GIGLIOLA Te, non ti occupare di quello che non ti riguarda. Mio fratello so io come va trattato (campanello nellinterno. G. si alza) Eccolo qui il pelandrone si scorda anche di prendere la chiave (esce per il corridoio a sinistra)

ADALGISA (tracanna in fretta il resto del latte e porta via la tazza uscendo per il corridoio, a destra).

GIGLIOLA (rientrando in compagnia di Pecorini: 65enne semplice e gioviale) Se proprio lo vuole aspettare..

PECORINI E cosi tanto che non vedo il ragioniereLei mi riconosce, vero?

GIGLIOLA (freddissima) Uhm..mi pare..

PECORINI Pecorini, Oreste Pecorini. Son venuto qui altre due volte, ma sar pi di un anno. ( ad A. che rientra) Buongiorno, signora

ADALGISA Buongiorno

GIGLIOLA E uno del manicomio.. un amico di Dante

PECORINI Siamo stati tanti anni insieme col ragioniere..18 tondi, tondi: dal 26 al 44.

Ora per, non sono l nemmeno pi io.. pensionato!

ADALGISA (preoccupata di non urtarlo) Si..si, si (un silenzio)

PECORINI Gia come dicevo, era pi di un anno che non venivo qui. Il ragioniere, per qualche volta lho incontrato. Ma ora da diverso tempoSta sempre bene, no?

GIGLIOLA Si,si, egli sta bene.

( NUOVO SILENZIO)

PECORINI Mi fa piacere perch egli una gran degna persona.Alla clinica lo ricordano ancora come fosse uscito oggi. Io ogni tanto ci vado per salutare gli amici,i professorie non c una volta che non si parli del ragioniere Damiani.

( terzo silenzio)

PECORINI ma forse loro hanno da fare?

GIGLIOLA eh, piuttosto

PECORINI Io levo il disturbo. Per, se non vi dispiace, pi tardi torno.

GIGLIOLA Oppure pu telefonare. Il numero lo trova sullelenco sotto RAVELLI: DOTTORE RENATO RAVELLI. ( esce per il corridoio, a sinistra )

PECORINI ( seguendola e salutando Adalgisa ) signora

ADALGISA dottor Renato ! E stata lei a farlo diventare dottore!

GIGLIOLA ( rientrando) Ci mancavano i pecorini i parmigiani, sai?

ADALGISA Cos tuo fratello ha due pensioni?

GIGLIOLA Due pensioni?

ADALGISA Eh! Quella del catasto e quella del.( manicomio)

GIGLIOLA Ma che cosa hai capito? Pecorini stato in manicomio ma come infermiere.

ADALGISA Ahnmi pareva

GIGLIOLA due pensioni! Magari Allora gli parli a Renato?

ADALGISA (che si stava avviando, fermandosi) Gli parlo ma che cosa gli dico?

GIGLIOLA Quello che ti ho detto: che si dimostri un po pi affettuoso con quella poverina, che non la trascuri come sta facendo. Lei a me non lo dice, ma sono sicura che se lei non sta bene,se malinconica , se gli prendono tutte quelle mancanze, perch lui la lascia sempre sola.

ADALGISA Ma voi siete due belle tipe! Sta a vedere che uno non pu pi nemmeno andare in banca per stare a coccolare la moglie.

GIGLIOLA Che cosa centra? La sera, la domenica.

ADALGISA Non va al partito? Dalla contentezza non stavi pi nei panni quando ti aveva detto che si era iscritto.

GIGLIOLA Ah, questo si! Sono contenta che il mio genero la pensi come la pensava il mio Pompilio.( volge gli occhi al cielo e accenna un saluto romano)

ADALGISA E allora, che cosa altro tu vuoi? Pi che accontentarvi in tutto per tutto

DANTE ( giunge dal corridoio, a sinistra. Ha pi di sessantanni, ma pieno di vitalita. Capelli e baffetti visibilmente tinti. Porta una sacchetta piena zeppa di fagotti e ortaggi.Ha un fagotto anche sottobraccio e , in mano, un fiasco di vino).

GIGLIOLA Oh! Chi non muore si rivedeSi pu sapere dove sei stato fino a ora?

DANTE ( alludendo al al carico ) Perch a occhio nudo non si vede?

GIGLIOLA Pi di due ore per fare un po di spesa!

DANTE Ora le spiego, signora domani domenica . riposo festivo, anche per le botteghe. Ma per gli stomachi no. Quelli lavorano anche domani. E allora, oggi la gente deve fare la spesa per due giorni. Chiaro? ( depone sul tavolo tutta la spesa ) Come va Aldagisa?

ADALGISA Come pu andare a una che ha lavorato fin dopo l una.

Gran disgrazia essere vedove, caro Dante!

DANTE Specie per noi uomini! Ci sono troppe vedove in questo mondo: segno che ci sono troppi uomini in quell altro. ( a Gigliola che , fremendo,guarda i fagotti e guarda lui)

che cosa c , signora padrona ? Manca qualcosa?

GIGLIOLA Io non ti dico niente ti guardo!

DANTE Il resto . Ho capito. Provvedo all istante. ( depone sul tavolo qualche biglietto e alcune monete )

GIGLIOLA ( ad Aldagisa) Dimmi te come non possibile dirgliene quattro! Posa i fagotti sul tavolino. Non capisce mica che si rovina.

DANTE Vedi.credevo che, per evitare tanta rottura, tu mettessi tutto a posto. Ho sbagliato il pronostico. Scusa. (fa un po di ginnastica delle braccia ) . Porto tutto in cucina ? ( riprende i fagotti e il fiasco) Subito signora padrona. ( esce per il corridoio, a destra ) .

ADALGISA ( avviandosi di nuovo ) Beato che sempre di buonumore!

GIGLIOLA ( mentre prende i soldi sul tavolo ) macch buonumore ! Quello stava bene dove era : in manicomio.

ADALGISA ( uscita per il corridoio , a sinistra )

GIGLIOLA Non ti scordare cosa ti ho detto , GISA

DANTE ( rientrando ) Allora , andata via?

GIGLIOLA Sai perch era qui ? Lho dovuta chiamare io. Gli era preso il coccolone alla Edda

DANTE Ma coccolone.. come

GIGLIOLA Eeh, svenuta

DANTE Be, questo gli succede praticamente tutti i giorni

GIGLIOLA Assassino che non sei altro. E questo il bene che vuoi a quella creatura

DANTE Dico solo che non c da impressionarsi. Ormai sappiamo a cosa sono dovuti quei malori.

Pericolo di complicazioni ci hanno detto che non ce n.

GIGLIOLA La verit quella che ho detto. A te di quella poverina non te ne importa un fico. Come se no fosse del tuo stesso sangue.

DANTE Be, proprio proprio sangue non direi. Mia figlia non la .

GIGLIOLA E figlia mia ed lo stesso. (D. si siede) E adesso cosa fai? Con tutto quello che c da fare ti siedi, dico ti siedi?

DANTE La mia camera in ordine. Ho rifatto il letto, scopato per terra, tolto la polvere prima di andare a fare la spesa. Se la signora vuol prendersi lincomodo di andare a vedere..

GIGLIOLA Fai meno il burattino. Camera mia ancora tutta allaria.

DANTE Ah bene. Devo pensare anche a quella, ora.

GIGLIOLA E chi ci deve pensare eh? Io devo assistere Edda, poi ho il bucato. E cucinare..chi lo fa ? Lo fai tu?

DANTE Ancora non ci siamo arrivati ma fin che c la lingua funzionante

GIGLIOLA E devo anche tirarmi il collo per cucinare perch il signorino mi porta la spesa a mezzogiorno..

DANTE Oggi si mangia pi tardi perch Renato esce alluna..

GIGLIOLA Si, lo so, c il sabato fascista..

DANTE (alzandosi) sai una cosa? Dovresti comprarmi un grembiule e una crestina (atteggiandosi) La signora ha suonato?

GIGLIOLA Quando era vivo il mio Pompilio (occhi al cielo e saluto) la cameriera io lho sempre avuta

DANTE E cosa aspetti a riprenderla, cosa aspetti

GIGLIOLA i soldi, ecco cosa aspetto, i soldi

DANTE e li aspetti da me, li aspetti?

GIGLIOLA Senti, lasciamo perdere, sai, lasciamo perdere perch se non te lo ricordi tu te lo ricordo io, che la che la mia famiglia stata rovinata da quelli come te. E quindi hai lobbligo di non farci morir di fame.

DANTE (avviandosi) Guarda, vado a rifare il tuo letto, che sono sicuro di divertirmi pi che a star qui a parlar con te.

GIGLIOLA Vai, vai, ma sappi che se un giorno dovremo prendere la serva la colpa sar tua.

DANTE (fermandosi) Da due mesi a questa parte il capo famiglia Renato, e non io. Io sevo solo a scodellarti tutti i mesi la pensione e basta.

GIGLIOLA Tutta ? Proprio tutta, tutta ?

DANTE Tutta meno qualche spicciolo per andare ogni tanto a vedere qualche cinema di terza visione

GIGLIOLA (accennando ai capelli ) E quello che si spende per la tinta, ce lo vogliamo mettere?

DANTE (accennando ai capelli pure lui) Non tutti si ha la fortuna di essere del colore naturale.

GIGLIOLA ma io sono una signora

DANTE E sei una signora tinta. E poi che vuol dire io sono un giovanotto, anzi un signorino

GIGLIOLA io vorrei sapere cosa ti sei messo in testa oltre alla vernice. Pensi che cosi facendo qualcuno possa interessarsi a te?

DANTE (pavoneggiandosi) Rider bene chi rider ultimo. E ora se la signora vuole congedarmi vorrei lonore di potermi occupare della di lei camera

GIGLIOLA Ti ho appena detto che la bambina si sentita male ma tu lidea di andare a vedere cosa fa, mica ti venuta

DANTE (rientra allacciandosi un grembiule alla vita) e coda vuoi che faccia. Dorme ecco cosa fa..

RENATO (giunge sul corridoio a sinistra Giovane insolente sbruffone) Ciao, camerata

DANTE Te lavr detto mille volte che quel camerata non mi sta bene per niente.

RENATO (passandogli la mano nei capelli e fingendo di pulirsi) E va bene ti chiamer Nerone, allora. Ave Cesare.

DANTE Addio Marcio Porcio

GIGLIOLA Ma Renato che ore sono? Il pranzo non ancora pronto

RENATO Sono in anticipo. Ho chiesto di poter uscire prima.

DANTE (fra s) Tanto per cambiare

GIGLIOLA D, lo sai che la Eddina svenuta di nuovo?

RENATO (per niente impressionato) Ah si (uscendo dal fondo) Edda !

GIGLIOLA hai visto come si fa. Quando si vuole bene si corre subito

DANTE Bellaffare E chi che deve correre se non lui (esce a destra)

RENAO (rientrando) Ma si, ma si vado, vado (chiude la porta) Proprio una bella accoglienza. Arrivo, gli faccio una carezza, le chiedo come si sente e lei Va via, fammi il piacere, va via Se si va avanti di questo passo quando il ragazzo nasce gi orfano di padre.

GIGLIOLA Vedi Renato, la Eddina si sente cosi, sola ma cosi sola..se tu potessi tenergli un po pi compagnia..

RENATO Perch dovrei tenergli compagnia , quando vado da lei , mi caccia come un cane! ( accennando la testa ) Per me , NERONE gli ha trasmesso qualche bacillo.

GIGLIOLA Dai retta a me, RENATO. Tu vedrai

RENATO (interrompendola) Si, va bene. Prover. Ti volevo dire che non importa che tu tiri fuori qualcosa da mangiare : io mangio un boccone fuori..

GIGLIOLA Tu vai gia via ?

RENATO Ho da fare al partito, tu lo sai. Siamo sotto elezioni.

GIGLIOLA Non basta che ci vai al pomeriggio ?

RENATO Gia, brava! Mi hanno telefonato in banca alle dieci: volevano che ci andassi subito.

GIGLIOLA Speriamo almeno che, dopo averti fatto lavorare tanto, se ne ricordino..

RENATO Ma s, diamine.

GIGLIOLA Anche per un po di riguardo al mio Pompilio( occhi in alto e saluto. RENATO imita)che dette tutto.

RENATO Ciao.( si avvia )

GIGLIOLA e lEddina non la saluti?

RENATO ( di sulla porta di fondo) EDDA, io devo andare via

EDDA (di dentro) A rotta di collo, come i fiaschi!

RENATO (gridando) Ma la senti, la senti? Basta! Ciao. ( esce in fretta per il corridoio a sinistra)

EDDA (entrando vivacemente dal fondo) Ora mi sente.. Ahn, non c pi?

GIGLIOLA Perch fai cos Edda? Me lha spiegato prima, lo vogliono al partito..

EDDA Ora ti spiego qualcosa io (trae dalla manica il fazzoletto e lo spiega: vi si vedono marcate tracce di rossetto) Chi che si da il rossetto? Il segretario di partito?

GIGLIOLA (che non sa cosa rispondere) Ma, senti un po proprio rossetto?

EDDA no, conserva di pomodoro. (si getta a sedere e piagnucola) Io sto qua a tribolare e lui intanto se la spassa con le beline

GIGLIOLA Dove lhai trovato?

EDDA nel taschino della giacca che aveva ieri. Non si nemmeno preoccupato di farlo sparire. Se ne strafrega di me. E siamo sposati appena da due mesi. Ma che non provi a entrare in camera, stasera, A letto con me non ce lo voglio pi. Mai pi

GIGLIOLA ma cosa dici Edda, cosa dici?

EDDA (strillando) Ho detto che non ce lo voglio e non ce lo voglio

DANTE (compare sulla porta di destra con una scopa in mano) Cosa succede, Edda?

GIGLIOLA (improvvisamente ha unalzata dingegno. Violenta)

E hai anche il coraggio di domandarlo, vero?

DANTE (facendo per andarsene) Ah be! Se non lo devo sapere

GIGLIOLA Vergognati

DANTE (la guarda stupito)

GIGLIOLA (gli strizza locchio, ma ci riesce male e fa una quantit di smorfie) Chi che ha sorcato questo fazzoletto a questa maniera (glielo mostra) Chi? Chi?

DANTE E io che ne so?

GIGLIOLA (dandogli sulla voce) Chi stato poi a rimetterlo nel taschino di Renato? Eh chi?

DANTE (imitandone le smorfie) E che coshai un tic?

GIGLIOLA Non cambiar discorso, sai. Laltra sera quando sei andato al cinema hai mugugnato mezzora che non avevi il fazzoletto stirato per il taschino! (alla figlia) S messo in testa di fare il beccione (a D. sempre strizzando locchio) Eh gi, celibe lui, un giovanotto. E convinto di poter piacere! Nega, nega di avermelo detto anche poco fa

DANTE ( che ha finalmente capito) Ah..( sottovoce) e dillo: strizzo locchio. ( forte) Nossignore non nego. Piaccia o non piaccia, io piaccio

GIGLIOLA ( alla figlia) Lo senti, lo senti (a D.) vergognati alla tua et

DANTE Io sono un uragano un tornado. Bacio tutte le bocche che vedo e mi pulisco nel primo fazzoletto che capita.

GIGLIOLA ma lo senti che roba

EDDA (alzandosi ironica) Bravo zio, bravo. Anche prestigiatore. Capace di portar via il fazzoletto dalla giacca che aveva indosso mio marito ..( esce dal fondo)

DANTE (a G.) Te comunque come genialit di trovate bisogna lasciarti stare (campanello della porta)

GIGLIOLA Suonano vai un po a da aprire

DANTE (accennando al grembiule a alla scopa) Sicuro conciato cos e con questa in mano

GIGLIOLA Quante storie.quante storie ( esce a sinistra per il corridoio)

DANTE (guardando) Pecorini..(si scioglie il grembiule mentre esce in fretta a destra)

GIGLIOLA ( rientrando con P.) Per mi faccia il piacere di non distrarlo troppo perch ha da fare

PECORINI No, signora, no..

GIGLIOLA (dalla porta di fondo) Eddina prendi qualcosa(esce)

DANTE (rientra, si rimesso la giacca) Caro Pecorini

PECORINI (stringendogli calorosamente la mano) Ragioniere carissimo come la rivedo volentieri

DANTE Anchio Pecorini, anchio. Mettiti a sedere (si siede anche lui) Come va laggi? Tutti bene il Prof. Rivetti il dottor Santoro

PECORINI tutti, tutti . Per io non sono pi in servizio. Non glielha detto sua sorella?

DANTE Come vuoi che faccia a saperlo?

PECORINI Glielho detto io poco fa

DANTE Sei dovuto tornare. Mi spiace che tu ti sia dovuto disturbare tanto.

PECORINI Ma cosa dice , ragioniere?

DANTE Cos, niente pi camice di forza? Da quando, da quando?

PECORINI Dal 30 di novembre del 1949.Sono 5 mesi. Ma sa che la vedo molto bene, ragioniere? Quasi ringiovanito.

DANTE Come quasi?( accennando a spennellarsi i capelli ) . Ho aumentato linchiostro di china( abbassando la voce). Son giovane davvero, sto per sposarmi.

PECORINI Nooo, rallegramenti.

DANTE ( gli fa cenno di parlare sottovoce ammicca verso il fondo) Ancora non lo sa nessuno.

Non lo sai che te.

PECORINI Io e lei

DANTE Anche io, si capisce

PECORINI Non lei. Lei, la fidanzata.

DANTE No, no

PECORINI Come no?

DANTE Non la conosco nemmeno.

PECORINI ( allarmato) Ragioniere

DANTE Tu non penserai mica che, dopo essere stato 18 anni sano al manicomio, sia diventato matto ora che sono fuori? Ho messo un inserzione sul giornale: Benestante sposerebbe ragazza affettuosa.

PECORINI Ma senti! Chissa quante risposte hai ricevuto?

DANTE 84. C la bellezza di 84 donne pronte a buttarsi a pesce tra le mie braccia.

PECORINI Salute! Ma non hai ancora dato appuntamenti?

DANTE A una ho dato appuntamento domenica mattina ai giardini. Prima o poi doveva venire il mio momento. E tanto che accumulo energie

PECORINI Eh, non stata una vita allegra la sua!

DANTE E te conosci la parte migliore, quella che ho passato al ritiro

PECORINI Certo, qui se gli devo dir la verita

DANTE Dilla , dilla . Tu non dirai mai abbastanza.

PECORINI Con oggi sono tre volte che vengo qua, ma mi sono bastate per farmi lidea che sua sorella ..

DANTE sia la degna moglie del suo defunto marito

PECORINI Non dico questo

DANTE Ma lo dico io. E pensare che sono caduto sotto le sue grinfie proprio con liberazione! Ma che sar poco fesso?

PECORINI Equesto che non capisco:che convenienza abbia avuto, quando poteva uscire di la, a venire a stare con sua sorella .

DANTE Te lo detto ora: sono un scemo. E per gli scemi non c paradiso. Il 25 luglio,mio cognato aveva avuto la prima scossaPoi si era ripreso. Ma quando venne l agosto del 44, la fifa li dette il colpo di grazia e lo sped al cimitero. Che ti posso dire? Mia sorella e mia nipote erano rimaste sole e non navigavano in buone acque. Mi fecero pena. E siccome avevo potuto riavere il mio impiego al catasto

PECORINI Lei un buon uomo!

DANTE Si dice cos dei fessi.

PECORINI Ora, per, dovrebbe essere vicino alla pensione anche lei?

DANTE Ci son gia, da tre mesi e mezzo. Ora mi posso dedicare tutto a Cupido(poich laltro ha laria di non capire,accennando a lanciare una freccia con larco) Cupidoil dio dell amore.

PECORINI Ahn,si,siquel ragazzo con l arco.

DANTE Con me ne ha avuto di lavoro: 84 freccie.

PECORINI Per, mi scusi, perch si deciso solamente ora a mettere l avviso sul giornale?

DANTE Non te lo detto che dovevo pensare a mantenere mia sorella e mia nipote?

PECORINI Mentre ora?

DANTE Cinque mesi fa mia nipote stata investita

PECORINI Oh, poverina!

DANTE Da un giovanotto che sta qua accanto, allo stesso piano.

PECORINI Grave?

DANTE Guaribile in nove mesi.

PECORINI ( battendogli una mano sulla gamba) Sempre il solito burlone!

DANTE Siccome che due mesi fa linvestitore ha risarcito i danni davanti al curato, io mi chiamo fuori. E convolo anchio a giuste nozze!

PECORINI Auguri, ragioniere, tanti auguri.

DANTE Si, si, abbonda perch, quando uno prende moglie, non sono mai abbastanza.( alzandosi) Che ti posso offrire qualcosa? Un vermuttino?

PECORINI ( alzandosi anchegli ) Grazie.Non faccio complimenti. Ho preso un caff ora ora . Piuttosto, ragioniere, gli vorrei domandare una cosa

DANTE Dimmi.

PECORINI Ora, va bene,lei sta pensando di formarsi una famiglia Ma, pensionato come lei ,ha tempo per quello e per quell altro

DANTE Chi sarebbe quell altro?

PECORINI Mi dica la verit : non gli mai venuto in mente di darsi alla politica?

DANTE Ma allora pensi che son diventato matto davvero

PECORINI Perch, scusi, lei merita di essere valorizzato. Il coraggio che ha avuto lei nel 26, di manifestare pubblicamente le sue idee, non lhanno mica avuto tutti

DANTE Te lho gi detto che goffi come me ce ne sono pochi

PECORINI Eh no, caro ragioniere. Goffo un bel niente. Quello significa avere fegato e basta. Lei oggi..ma che dico oggi. Fin dalla Liberazione lei avrebbe dovuto essere come minimo ministro

DANTE E non lo sono forse. Ministro dei Trasporti..amorosi

PECORINI Non scherzi, ragioniere, non scherzi. Qui si tratta di mettere fine a un ingiustizia bell e buona.

DANTE ma non mi faccia ridere Pecorini. Un uomo politico, io.

GIGLIOLA (entrando dal fondo) Svelto Dante. Ci vuole unaringa.

DANTE Unaringa?

GIGLIOLA Unaringa, unaringa. La Eddina ha voglia di unaringa Bisogna andare a comprargliela subito.

DANTE e va bene Pecorini andiamo

PECORINI Arrivederla, signora

GIGLIOLA Ma per favore non fare alle solite, che stai via 2 ore

DANTE (a Pecorini) Ah forse non lo sa ma sono anche Ministro del Commercio. La spesa riservata esclusivamente alla mia persona (esce con lamico a sinistra per il corridoio)

EDDA (entrando dal fondo) Ma mamma non cera nessuna urgenza

GIGLIOLA Eh gi, sicuro. Il figlio della Tasolini venne al mondo con una testa cos, perch lei voleva un cocomero e nessuno andato a penderglielo (Campanello allinterno)

GIGLIOLA Ora chi (esce a sinistra per il corridoio e rientra subito accompagnata da Adalgisa e Cimmaruti, un vecchio con baffi e barba bianca, che trascina un po le gambe)

ADALGISA Ho sentito che Dante scendeva le scale e allorae dal momento che le notizie che vuole sei pi in grado tu di me di dargliele..

GIGLIOLA che notizie ?

CIMARRUTI Sul conto del signor Dante Damiani, signora

GIGLIOLA Ne ha fatta una delle sue, vero? Lei chi , della questura?

CIMARRUTI No, cosa dice.. E poi alla mia et cosa vol questurare..No, no. (si siede) Lei mi permette, vero ? Sa com ho un po le gambe di carta , come si dice.

GIGLIOLA (ad A.) Ma chi questo qui?

ADALGISA Ma me lo ha ben detto, solo che non mi ricordo pi

CIMARRUTI CIMARRUTI, signora, CIMARRUTI. Sono venuto per quellaffare del giornale

GIGLIOLA Laffare del giornale?

CIMARRUTI Si, lannuncio, linserzione che suo fratello ha messo sul giornale Benportante sposerebbe affettuosa

GIGLIOLA (che stava per sedersi, salta per aria) Eeeh!?

EDDA (che si seduta in disparte, quasi tra se) Ecco fatto. Non ci manca altro che ci pianti anche lo zio

CIMARRUTI Ma non lo sapeva, scusi?

GIGLIOLA Ma proprio sicura che si tratti di mio fratello?

CIMARRUTI io no. Ma la signora (accennando Ad. Che si seduta) ha detto: venga che la faccio parlare con la sorella Lei non la sorella di Dante Damiani

GIGLIOLA Ma si, ma si. Solo chiedevo se era proprio sicuro che si trattasse di mio fratello..si insomma..

CIMARRUTI Sicurissimo, signora. Non che c proprio scritto il nome. No, quello no. L c scritto tessera postale 34.65.62. Ma ai miei tempi ero impiegato alle Poste e allora non mi ci voluto tanto per sapere a chi corrispondeva quel numero.

GIGLIOLA (che si seduta, rivolta a Edda e Adalgisa) Allora, che ve ne pare, eh?

ADALGISA Mah, non saprei

EDDA E uno dei tanti guai che circolano in questa casa

CIMARRUTI Ma cosa succede? E gi sposato?

GIGLIOLA No, no. Sposato, no. Il resto lha fatto tutto, ma quello, no. Ma a proposito, quello ha messo linserzione e lei che ha risposto, spero che non sia per lei che si presentato. Spero si tratti di qualche sua nipote..

CIMARRUTI Figlia, signora, figlia. E mia figlia che ha risposto. Ha risposto alla tessera, voglio dire.

Ora, non che on ci faccia piacere di saperla sistemata, ma sa com, ci sentivamo in dovere di sapere con chi, come..

GIGLIOLA Con uno che stato 18 anni in manicomio. Ecco con chi la state sistemando

EDDA Mamma, .. ma perch?

CIMARRUTI In manicomio ?

GIGLIOLA In manicomio, in manicomio, (alla figlia) E su via, dobbiamo proprio lasciare che la prima sciagurata..

CIMARRUTI Come sciagurata.. signora si tratta della mia bimba, signora

ADALGISA (per rimediare) Chissa quante hanno risposto a quellannuncio e tra le tante ci sar sicuramente qualche sciagurata

CIMARRUTI e, per sento che anche lui non scherza.. (alzandosi) meno male che son venuto a prendere notizie (a G. ) grazie per avermi parlato chiaro, signora.

GIGLIOLA (che gira per la stanza, parlando tra se) Linserzione, te la do io linserzione!

DANTE ( rientra portando un pacchetto che fa dondolare come un campanello) Ecco la balena!( vede Cimmaruti) Obb Che siamo gia a natale?

CIMMARUTI ( che stava per incamminarsi, a Gigliola) Che lui?

GIGLIOLA Si , luiil promesso sposo!

DANTE ( la guarda sorpreso)

EDDA Non ci lasciare, ziosii buono!

DANTE Lasciareil promesso sposoCosa voi sapete? Su, buttate fuori.

GIGLIOLA benestante sposerebbe affettuosa ! Bello quel benestante!

DANTE Chi ve la raccontato? Babbo Natale?! ( a Cimmaruti) Ma chi lei? Chi lei?

CIMMARUTI ( intimorito) Calmo, sono Damiani, resti calmo

GIGLIOLA Il tuo futuro suoceroavrebbe potuto essere.

ADALGISA Il babbo di una affettuosa

DANTE Che cosa venuto a fare? E, prima di tutto, chi gli ha dato il mio nome e il mio indirizzo?

CIMMARUTI Non ha importanza , signor Damianiresti calmo arrivederci.

DANTE ( trattenendolo) No, eh, no! Lei rimane qui e mi dice tutto.

CIMMARUTI Signore, signore ci pensino loro..

GIGLIOLA e lascia in pace quel povero disgraziato. E lei vada su, vada, cosa fa ancora qui

ADALGISA (che si alzata) Venga,, venga che laccompagno

DANTE ma neanche per sogno. Ho diritto di sapere cosa venuto a fare e lo sapr

ADALGISA E venuto a prendere notizie, venuto. Capirai prima di dare la figlia uno chiede.

DANTE E si capisce, trattandosi di una minorenne..perch sa figlia minorenne, vero?

CIMMARUTI (ad Ad.) vorrebbe sposare una minorenne?

DANTE Su parli. Mi interessa sapere che genere di notizie le hanno dato

CIMMARUTI Su, signor Damiani, stia bravo stia bravo. E la ragazza, la ragazza che non va. E.. troppo alta, ecco si, troppo alta..

DANTE e lei sarebbe venuto fin qui per dirmi questo.. E chi sua figlia

CIMMARUTI e ormai inutile

DANTE nossignore, che non inutile. Ho bisogno di sapere

CIMMARUTI Perch, no capisco

DANTE (tirando fuori un foglio dalla tasca) La devo cancellare dalla nota

CIMMARUTI Ah si, si. La cancelli, Tessera postale n 98.98.76

DANTE (scorre il foglio mugolando) Niente, in quellaltro (tira fuori un altro pezzo di carta ) Ah eccola (fa un segno col lapis)

CIMMARUTI Grazie, grazie signor Damiani

DANTE e di che. Sono io che rinunzio perch sua figlia, se sua no pu avere meno di sessantanni

CIMMARUTI 56, prego. E comunque non andava bene lo stesso. Grazie e arrivederci

DANTE e no amico mio. Adesso mi spiega anche come mai le fa tanto piacere che io rinunci

GIGLIOLA Ma allora lo lasci andare si o no

DANTE Le fa tanto piacere perch le hanno detto che sono stato al manicomio, nevero?

CIMMARUTI ma no, cosa dice, stia calmo

DANTE Sicuro, sicuro che sono stato al manicomio, Diciottanni. Mi ci hanno messo nel 26. E sa perch? Perch una sera in un bar, disgustato dal sussurro di certi conoscenti, li diedi dei vigliacchi e li invitai ada avere il coraggio delle proprie idee. Se siete cos scontenti, se siete davvero cos convinti che tutto va male, smettetela di sussurrarvelo tra di voi e abbiate il fegato di dirlo forte e davanti a tutti,, Perch te mi fece uno di loro te questo fegato ce lavresti ? te lo dimostro subito E senza mettere tempo in mezzo, con tutto il fiato che avevo, gridai abbasso il fascismo.

CIMMARUTI Nel 26 ?

DANTE Avrei anche potuto andare in galera, no? O per lo meno al confino. Nossignore, due giorni dopo mi son ritrovato in manicomio. E sa perch? Non glielha ancora raccontato la signora?

GIGLIOLA Allora hai intenzione di continuare ancora per molto?

EDDA Su zio, fa il bravo

DANTE Eh no, ora di finirla di farmi passare per matto.

GIGLIOLA (accennando a Cimm.) Lho detto per il suo bene.

DANTE (agitatissimo a Cim.) Certo, sicuro Per il mio bene. E anche un pochino per il bene del gerarca Pompilio Palmenti suo marito (Gigl. saluta) che se si veniva a sapere che ci aveva il cognato antifascista, addio carriera. Un cognato pazzo andava benone

CIMMARUTI (ad Adal) Allora non vero che.. (accennando alla tempia)

DANTE Si, sono stato in manicomio, ma ci ho tutti i miei venerdi. Tant che rinuncio alla sua bambina e la lascio a suoi giocattoli.(accennando ad uscire) E ora pu anche andare, mi saluti la sua infanta e non si dimentichi di portare le gomme.

SIPARIO


PRIMO APPUNTAMENTO

Il sipario si apre solo in parte. Un fondale disegnato a fogliame da lidea del giardino

DANTE (entra da destra accuratamente agghindato con un garofano fiammeggiante allocchiello. Gurdando verso sinistra si arresta sgomento) Ma.. quella la. Non ci posso credere. Eppure ha il garofano e quindi.. Ma chi la figlia di Babbo Natale anche questa. Io me la batto )fa per tornare indietro) Mi ha visto..ha anche il coraggio di sorridere..

(entra lentamente da sinistra con una certa solennit la 1a Candidata. E pi matura. Si vede che preoccupata di farsi bella, col solo risultato di rendersi ridicola. Porta appuntato un garofano anche lei)

DANTE Buongiorno signora.

1a C. Signorina..

DANTE Gi, cera anche scritto. Scusi sa, l per l..

1a C. Un po di emozione la capisco. Sono cos emozionata anchio. Non sono mica in ritardo, vero?

DANTE No, no, anzi. E arrivata fin troppo presto. (fra se) al mondo

1a C. Mi fa quasi piacere che sia cos impacciato. Segno che una persona seria che non cerca avventure

DANTE Con lei? Non mi permetterei mai

1a C. Non crede che il sistema che abbiamo usato per conoscerci, sia come dire, un po.. frivolo, forse, ma ad ogni modo quello che conta il fine. E il nostro fine pu essere solo serio.. Ma non mi risponde?

DANTE Sii, come no. Serissimo, anzi drammatico

1a C. Se intanto mi volesse dire il suo nome.

DANTE Non serve, mi creda, non serve

1a C. Come non serve

DANTE e non serve perch vede io non sono..non sono lui

1a C. Ma non lui ?

DANTE No, non sono lui sono un amico. Lui poverino, non ha avuto il coraggio di presentarsi

1a C. Ma come mette lannuncio sul giornale e poi gli manca il coraggio di presentarsi

DANTE Subito, subito no ma poi si presenta. Mi ha pregato di aiutarlo, capisce di rompere il ghiaccio

1a C. Ma trovo la cosa cos strana

DANTE Ora spiego tutto. Il mio amico, poverino, un po.. ma mica tanto, eh

1a C. Un po, come ?

DANTE (alzando la spalla) Un pochino..

1a C. Gobbo ?

DANTE Ma veramente molto poco, creda.

1a C. Ma se sul giornale ha scritto. Benportante

DANTE (fra se) Ah, gi. (subito forte) Appunto, proprio per quello. I gobbi come lei sa, portano bene e quindi come si diceva benportante

1a C. Le confesso che tutto mi sarei aspettata, ma questa ..

DANTE Non mica unoffesa, vero?

1a C. No, no, ora che me lo ha spiegato.. ma per il resto, voglio dire, una brava persona, corretto ?

DANTE Allinfuori di questo, si. Tutto a posto. E qua vicino, nascosto dietro una siepe (accennando verso sinistra) Se lei vuole essere tanto gentile da andarsi a sedere su quella panchina glielo mando subito

1a C. Attenzione, per, che finch non lho visto non prendo impegni. Non gli dia troppe speranze

DANTE Tranquilla, non ci pensi. Lei se ne sta l seduta. Lo aspetta, quando viene lo studia.. e poi decide. Auguri, ma proprio tanti, tanti.

1a C. (porgendogli la mano, un po languida) Peccato, per. Con lei mi trovavo cos bene

DANTE Buongustaia. Si accomodi, si accomodi

1a C. (esce a sinistra volgendosi ancora a guardarlo)

DANTE Se cosi per tutte, potevo andare a vedere a Lercaro e mi risparmiavo i soldi dellinserzione (esce a destra)

SIPARIO (che subito si riapre completamente)


SECONDO ATTO

L a stessa mattina dellappuntamento, ossia il giorno dopo il primo atto

GIGLIOLA (giunge dal corridoio a sinistra, insieme ad Adalgisa) Hai fatto bene a venire. Stavo proprio per chiamarti

ADALGISA (vestita a festa) Sono ancora tutti a letto ?

GIGLIOLA Tutti, tutti meno Dante

ADALGISA (sedendosi imitata dallaltra) Lhai mandato a fare la spesa?

GIGLIOLA Ma quale spesa. Non domenica oggi ?

ADALGISA Il fatto che secondo me, non dovresti mandarcelo pi.

GIGLIOLA Sicuro. E cos sono costretta ad andarci io e lasciarlo da solo con la mia bambina. Preso com dalla fregola capace che me la lascia svenuta mezza giornata

ADALGISA Sbaglier, ma se al Dante gli son venute queste idee di matrimonio, perch si stufato di fare la serva

GIGLIOLA Se il motivo era questo, che ragione cera di mettere linserzione e verniciarsi la testa. No, no non solo quello, il fatto che caldo come una chioccia. Ma no di lui che voglio parlarti

ADALGISA .. ma di Renato.. che altro c, sentiamo?

GIGLIOLA Lo sai dove ha dormito il tuo figliolo stanotte? Nel mio letto!

ADALGISA Eh?!

GIGLIOLA Ma che cosa hai capito?Nel mio letto ma solo.Con lEdina ci ho dormito io.

ADALGISA Non si sentiva bene?

GIGLIOLA Non la voluto a dormire con se. Ieri mattino laveva detto, ma poi si era calmata e credevo che non ci pensasse piu. Invece, stanotte, quando lui tornatotardi , come al solito

ADALGISA Sara stato al partito.

GIGLIOLA S,non dicoMa come si fa credere a quella creatura dopo la scoperta di ieri?

ADALGISA Che scoperta ?

GIGLIOLA Un fazzoletto tutto impiastricciato di rossetto.

ADALGISA Eper questo che non ha voluto Renato in camera sua?

GIGLIOLA Ti pare poco! Bisogna che tu mi aiuti,Gisa

ADALGISA Bisogna che parli a quel ragazzo. Lo so.Tu me lai detto anche ieri.

GIGLIOLA Te lho detto ma se non ti decidi..

RENATO (entra da destra) Mamma, te lha raccontato. La mia gentil consorte mi ha mandato al confino

ADALGISA (alzandosi) Benedetto figliolo.. ma anche te. Come si fa a farsi trovare quel fazzoletto

GIGLIOLA Ah perch ..Il male solamente quello di esserselo fato trovare ?!

RENATO Si la mamma ha ragione. Se fossi stato pi attento tutta questa tragedia non sarebbe scoppiata.

GIGLIOLA (alzandosi) Renato..io ti voglio bene e tu lo sai, ma sono la mamma di Edda, ma ti pare possibile che mi debba adattare allidea che il marito della mia creatura dopo appena due mesi di matrimonio, abbia gi lamante.

RENATO Macch amante, ora perch uno stato con una donna..

ADALGISA Vedi ? Che non unamante.

GIGLIOLA E cosa sarebbe, secondo te ?

RENATO E che io ho 27anni e a 27 anni ci sono delle necessit imprescindibili

ADALGISA ( a G.) Quello che dico sempre anchio. Quando la moglie si trova nelle condizioni di Edda, un povero marito di 27anni costretto

RENATO Credi che anche il tuo, quando te aspettavi Edda non abbia fatto lo stesso?

GIGLIOLA Allora posso stare tranquilla, non c nulla di serio

RENATO Ma no..

ADALGISA Cosa ti dicevo, una necessit. Come levarsi un dente

GIGLIOLA Vado a parlare alla mia Edda. Spero di convincerla. Poi ti chiamo eh!

RENATO Tuo fratello dove . In cucina?

GIGLIOLA no, andato alla messa, almeno cos dice..

ADALGISA (fra se) O a farsi levare un dente anche lui

GIGLIOLA Perch, cosa volevi dirgli ?

RENATO Che mi preparasse la colazione. Sono qusi le dieci

ADALGISA te la preparo io (a G.) te va dalla Edda, vai

GIGLIOLA (esce dal fondo)

RENATO (sbuffa poi) tu sapessi come sono stufo cara mamma. Che sforzo devo fare per non buttare fuori Quello che ho qui

ADALGISA bisognava pensarci a suo tempo caro Renato

RENATO brava, mettiti anche te dalla loro parte

ADALGISA Proprio io che mi metto dalla loro parte. Se proprio vuoi saperlo non era certo questo il matrimonio che sognavo per il mio figliolo

RENATO (gettandosi su una sedia) Ma cosa mi venuto in mente in quel maledetto momento

ADALGISA Cosa ti prese. Te lo dico io cosa ti prese. Il mal di denti, ti prese. E con i dentisti non si scherza. Si fanno pagare salati.

RENATO (battendo il pugno destro contro la mano sinistra) Porco Giuda

ADALGISA Oramai bisogna che te ne fai una ragione. Ora hai una moglie e te la devi tenere

RENATO ( alzandosi) Ma ho anche il diritto di divertirmi. Alla mia et troppo presto per essere messi in catena. Mi voglio divertire mamma.

ADALGISA e va bene. Ma cerca almeno di farle pulite. Io tutto laiuto che ti posso dare di lavarti i fazzoletti, m se non me li porti

RENATO Non dubitare che dora in poi

DANTE (che si tolto il garofano dallocchiello, entra dal corridoio a sinistra portando un piccolo pacco) Buongiorno

ADALGISA buongiorno Dante

RENATO camerata, cosa c in quel pacchetto

DANTE Biscotti per la Edda

RENATO (alla madre) e per me il caffellatte..

ADALGISA (a D. che sta per avviarsi, con molta gentilezza) Mi dia pure, li porto io in cucina

DANTE tanto devo andare a mettermi in abito da lavoro

ADALGISA niente lavoro oggi. Quello che c da fare lo faccio io.

DANTE (la guarda comicamente sorpreso)

RENATO bene. E io dovrei permettere che la mia mamma venga a fare la schiava a.. a.. Nerone

ADALGISA ma che schiava, fra noi.. (esce a destra per il corridoio)

RENATO (mentre guarda lorologio a D.) certo a te farebbe un sacco piacere

DANTE (che si seduto) Chi lha detto. Se non ho pi da fare i lavori di casa, il diploma di ragioniere cosa mi serve ?

EDDA (entrando dal fondo tutta sorridente insieme alla madre) Davvero Renato si trattava di una di quelle ?

RENATO (cercando di apparire quasi affettuoso) Ma si capisce

EDDA (stringendosi a lui) Allora non sono gelosa. Per tu mi devi promettere.. (continua a parlargli sottovoce)

GIGLIOLA (a D.) E tu cosa fai l cos? Sei gi stanco

DANTE Da anni

GIGLIOLA dice di andare a messa e sta vie 2 ore..

DANTE Era cantata

GIGLIOLA Ecco l. Torna e si mette a sedere

DANTE LAdalgisa ha detto che stamattina le faccende le fa lei

GIGLIOLA LAdalgisa non mica la nostra serva.

RENATO (avvicinandosi ai due) e quello che dicevo anchio. La mamma ha gi tanto a fare di l

EDDA Abbi ancora u po di pazienza, zio. Appena io star un po meglio. .

DANTE Campa cavallo ..

GIGLIOLA Ma sentitelo. Cosa vorresti, che continuasse a star male ?

DANTE ma chi dice questo, chi? Voglio dire che anche se stesse sempre meglio, poi verr il grande giorno, e poi quando ci sar il bambino, dovr pensare a lui. A meno che le signore qui presenti non affidino a me lincarico di occuparmi anche di questo. A disposizione, come sempre. Anche per lalattamento, non fate complimenti (esce a destra per il corridoio)

RENATO E un po svitato, ma no ha tutti i torti. Una donna di servizio ci vuole, andiamo.

GIGLIOLA si, si fa presto, ma poi bisogna pagare il salario.

RENATO Ma a quello ci penser lui, no

EDDA figuriamoci

RENATO E ben lui che ha tutto da guadagnare. Non dovr pi fare le faccende. (alla madre che rientra portandogli la colazione) Oh, brava (guarda lorologio)

ADALGISA (a Edda) Cosa dici la porto anche a te?

EDDA no, grazie ho gi mangiato

GIGLIOLA (ad Ad.) hai visto? Han belle che rifatto la pace

ADALGISA Diamine. Per un misero dente

EDDA ( al marito,che si seduto presso il tavolinetto e sta mangiando di buon appetito) RenatoMi viene un idea. Ma non mi dire di no.

RENATO Ma se non so di che cosa si tratta

EDDA E una bella giornata,io mi sento beneSi va alla messa insieme?

RENATO Che idee,Edda!

EDDA Allora andiamo a fare un giro in vespa .

RENATO Nelle tue condizioni? Ti fa male.

EDDA Andiamo a piedi. Una giratina in centro.

RENATO Ma come faccio? Mi vogliono al partito.

EDDA Ecco! Si appena rifatto la pace e tu ricominci a trascurarmi.

RENATO Abbi pazienza:come potevo immaginare che tu stamani avevi voglia di uscire?

Se lavessi saputo

GIGLIOLA Via, Renato: accontentala

ADALGISA ( invitandolo anche con la mimica ad acconsentire )Al partito tu ci andrai un po piu tardi.

RENATO (trattenendola) Ma vieni via,Edda!Poi qualcuno mi vede fuori a spassoBella figura!

EDDA Per, ma non giusta,ecco!

RENATO Sono vicine le amministrative. C un sacco di cose da fare. ( a Gigliola, che subito saluta come al solito)Pompilio Palmenti,quando il partito aveva bisogno di lui,cosa faceva?

Inventava di avere la febbre?

GIGLIOLA Ah, no! Per, allora , il partito era al potere.

RENATO A maggior ragione. Ora si tratta di tornarci: se uno ci si da da fare

EDDA ( che si gettata su una sedia e piagnucola)

Mai, mai una volta che tu abbia un attenzione per me!Io non conto nulla. Sono il due di briscola,io.

GIGLIOLA Via, Renatouna giratina di mezzora.

ADALGISA (dandogli un colpetto col gomito e ammiccando ) Per una volta

RENATO Ma io la porterei fuori tutti i giorni se(ha messo le mani nelle tasche della giacca; in una trova una lettera che tira fuori appena,ricacciandola subito giu, senza che nessuno abbia visto.Cambia atteggiamento)B,piuttosto che vederti piangereSe non ci vado, non mi pigliano.Vai a prepararti,vai .

EDDA (alzandosi di colpo, tutta sorridente e dandogli un bacio) Grazie tesoro, son pronta in due minuti (esce dal fondo)

GIGLIOLA (sorridendo grata a Renato) Vado a prepararmi anchio

RENATO Anche te?

GIGLIOLA No, no . Io vado per conto mio: vado alla messa(esce dal fondo)

ADALGISA Hai fatto bene ad accontentarla

RENATO Si, ora tu accontenta me.(trae di tasca la lettera e gliela consegna) tieni.Tu vai di l e fra cinque minuti, mi chiami e dici che hanno portato un espresso di citt per m.

ADALGISA Ma come? Tu non vai?

RENATO Lascia perdere mamma, vai, vai te.

DANTE (giunge dal corridoio a destra col solito grembiulone e la granata in mano e si dirige verso la porta di destra)

ADALGISA No Dante.non glielho detto che ci penso io?

DANTE Impossibile Adalgisa( mostrando la granata) Cosa diventerebbe la mia vita senza questa? Una vitasenza scopa.(esce)

RENATO (alla madre) Vai. E. mi raccomando: fra cinque minuti. (campanello nellinterno)

RENATO Uffa!!! Ora chi arriva a rompere?

ADALGISA ( esce a sinistra per il corridoio)

RENATO ( guardando) Ahn. Vieni Nino.

PRANDI (poco pi che ventenne, entrando) Allora?

RENATO (sottovoce ) Che, sono gi pronte?

PRANDI (anchegli sottovoce) mezzora che ti stiamo aspettando.Sono venuto a vedere se dormivi.

RENATO Dovrei accompagnare mia moglie a spasso, figurati.

PRANDI E la Luisella? Mi pappo io anche lei?

RENATO Ti piacerebbe, eh? (presso la porta di fondo, ad alta voce) non posso Nino. Ormai ho promesso a mia moglie di uscire con lei, e.indietro non si torna. Di a Gervasi e agli altri che, per stamani, mi dispiace, ma bisogna che abbian pazienza.(si allontana dalla porta e, sottovoce, per istruire Prandi) non possibile Renato. Hanno urgenza di parlarti. Ti hanno mandato anche un invito scritto.

PRANDI Devo dire cos?

RENATO Eh! Su, coraggio! (lo fa avvicinare alla porta di fondo e gli suggerisce di nuovo sottovoce).

PRANDI Non possibile, Renato. Hanno urgenza di parlarti, ti hanno mandato anche un invito scritto.

RENATO Non posso, ti dico che non posso. Ho promesso a mia moglie

GIGLIOLA (entra dal fondo, pronta per uscire) Chi c?

RENATO Il camerata Prandi. E venuto ad avvisarmi che devo andare subito.

PRANDI (che ha scambiato un saluto romano con Gigliola) Ti hanno mandato anche una lettera di invito.

RENATO Io non ho ricevuto nessun invito.

EDDA (entra, anchessa pronta per uscire)

RENATO Ti ho promesso o no di uscire con te? Io, quando prometto una cosa

EDDA Perch? Che cosa c ?

RENATO E venuto a chiamarmi perch vada subito al partito. Ma non ci vado, eh? Non ci vado!

PRANDI (che ha salutato Edda ) E un bel discorso! Ti vogliono vedere con urgenza

EDDA Cos diventato Renato? Il segretario, il presidente, il duce?

RENATO Dice che mi hanno mandato anche un invito scritto. E arrivato qualche invito per me?

GIGLIOLA Che sappia io

EDDA Anchio

GIGLIOLA (chiamando) Dante!

EDDA Possibile che sia sempre indispensabile la presenza di Renato..!

RENATO Pare che mi vogliano mettere in lista. ( a Prandi) Non cos?

PRANDI Eh ?.. Ahn, s Si , si.

RENATO Candidato alle amministrative.

GIGLIOLA Ahn, allora, allora (alla figlia) Diventa deputato capisci?

RENATO No consigliere.

PRANDI Per ora!

GIGLIOLA Niente di pi probabile che ti abbiano mandato anche linvito scritto(forte) Dante!

DANTE (compare sulla porta di destra sempre con la granata in mano) Che c? Che c? (vede Prandi, cerca di nascondere la granata, si confonde, la passa da una mano allaltra)

GIGLIOLA Non sai nulla dellinvito per Renato?

DANTE Un invito a pranzo?

GIGLIOLA Macch pranzo!

RENATO ( A Prandi) io non ho avuto linvito scritto, non mi inporta un fico di diventare consiglieregli dici che non mi hai trovato.

GIGLIOLA No Renato. Questo non gusto e neanche bello. Pompilio Palmenti (saluto, questa volta imitata oltre che da Renato anche da Prandi) quando gli veniva data una carica

DANTE (fra s) Sallentava subito la cinghia dei calzoni. (esce)

ADALGISA (di dietro) Renato c un espresso di citt per te. Te lo porto.

RENATO Buonanotte! (mentre esce a sinistra per il corridoio) Che uno non possa mai fare quello che gli piacerebbe fare!

EDDA Sembrava impossibile me ne andasse bene una!

GIGLIOLA Eddina diventer consigliere

RENATO (rientra insieme ad Adalgisa, ha in mano un foglietto)

EDDA E linvito?

RENATO (porgendole il foglietto) Dovessi dirti.

EDDA (leggendo) <<Caro camerata sei invitato a presentarti immediatamente per comunicazioni urgentissime>>.

RENATO Immediatamente ! Edda che ti posso dire?

EDDA Nulla. Renato. Pazienza.

GIGLIOLA Torni per pranzo?

RENATO Mah.. spero di si

ADALGISA Cerca di liberarti per il pomeriggio.

RENATO Far il possibile. Ho una rabbia addosso.

GIGLIOLA Di fronte alla carica.

PRANDI Andiamo Renato, andiamo.

RENATO (bacia in fretta la moglie) Ciao, arrivederci.

PRANDI Signore(saluta ed esce con Renato per il corridoio a sinistra)

EDDA Non mi rimane che andare a spogliarmi.

ADALGISA perch? (a Gigliola) Portala con te.

GIGLIOLA Andiamo alla messa insieme?

EDDA S, s andiamo.

GIGLIOLA (aprendo la porta di destra) Dante, noi andiamo alla messa. Se facciamo un po tardi a mezzogiorno e mezzo accendi lacqua per la pasta.

ADALGISA Ci penso io Gigliola. (intanto il campanello del telefono suona)

EDDA (al telefono) Pronto.. S, lo chiamo.. (chiamando) Zio .. telefono.

GIGLIOLA Chi ? Una donna?

EDDA (sorride , accennando di no) Pecorini.

DANTE (entra da destra)

GIGLIOLA (avviandosi alla figlia) Quelli devono aver messo linserzione nella societ (ad Ad.) Ciao (esce con Edda a sinistra per il corridoio)

DANTE (al telefono ) Pronto.. dimmi Pecorini, Cosa, c, di che si tratta, Beh, ma allora una cosa sconcia..eh se non me la puoi dire per telefono.. Ma si passa pure, ti aspetto.

ADALGISA (intanto andata a mettersi alle spalle di Dante e gli sta slacciando il grembiule)

DANTE (stupito continua a parlare al telefono) Eh? (sempre al telefono) Si.. si.. tranquillo sono in casa, ti aspetto.., ciao. (depone il ricevitore) Cosa stai facendo Adalgisa

ADALGISA (tenera e un po impacciata) Ma come cosa sto facendo. Sempre con questi lavori di casa. Lei di queste cose non se ne deve pi occupare, ragioniere ..

DANTE Essere ragioniere non serve a niente quando si deve vivere con una sorella che ragionare non ragiona per niente.

ADALGISA se per quello glielho detto anche a Gigliola che non va bene. Preferisco venire io a fare i lavori.

DANTE Eh no, anche questo non va bene. Perch mai dovrebbe fare la serva a mia sorella.

ADALGISA chi le dice che lo faccia per sua sorella

DANTE Va bene, per lEdda, ho capito, per fa lo stesso

ADALGISA lasci perdere. Lo faccio perch lo faccio (vorrebbe osare di pi ma poi si sente impacciata) Lo faccio perch .. perch mi fa piacere, ecco

DANTE (stringendosi nelle spalle) Tutti i gusti son gusti, diceva quello che si faceva la barba con la grattuggia (si siede e pensa allappuntamento) mi fa piacere che sia cos impacciato, vuol dire che non cerca lavventura.. Poveraccia, pu darsi che sia ancora l ad aspettare il gobbetto. (estrae di tasca alcune lettere di vario colore) E queste? Chiss che razza di arpie c nascosto dietro a questi foglietti variopinti.. (toglie una lettera dalla busta e la scorre) Il mio cuore resta in trepida aspettativa Questa ha il cuore in aspettativa. Speriamo che non arrivi la cassa integrazione.. (tira fuori un altro foglietto) .. sono sicura che gode di una buona posizione economica, non che io sia interessata a quello, ma oggigiorno con quello che costa la vita .. Questa pi ragioniera di me. Tanto vale me ne vado a letto con un collega. (estrae un altro foglietto) .. sono molto carina e capace di grande affetto. Sono sicura di piacerle e di poterlo fare felice .. Toh!, non mi ero accorto che questa ha messo il numero di telefono. Quasi, quasi , mentre aspetto il Pecorini.. (va al telefono e compone il numero) Io..ioo sono la casella postale 34.65.62 .. sarebbe lei che..ma no, il piacere solo mio. Che bella voce che ha signorina.. Ma si figuri, la mia, come ..grazie davvero, lei fin troppo gentile. Anche a me farebbe piacere di vederla, ma non so se oggi mi sar possibile.. Ecco, brava, si descriva. Trentadue..Trentadue?? trentadue anni soli? Ahi ahi, io a die il vero ne ho qualcuno di pi.. Ah portati bene, per, su questo non ci piove. Continui, continui oure la descrizione (sempre pi interessato) Bene, bene.. ma allora non solo carina, proprio bella.Si figuri se non ho bisogno io.Mi gia venuta lacquolina in bocca. Il numero lo dovrebbe avere. Ah.. quello di telefono..e per forse meglio che on mi telefoni..Come moglie? No, no, niente moglie. Scapolo, sono proprio scapolo sin dalla nascita. Vede, io ho dei congiunti, quello si, mia sorella, sua figlia e suo genero. Anzi il telefono proprio intestato a loro. Per questo preferisco che nelle mie faccende non ci entrino. Poi le spiego io. La richiamo di sicuro, non dubiti. Come ha lacquolina in bocca anche lei. Non me lo dica. A presto allora, signorina, ma proprio presto. (posa il ricevitore, raggiante) Occhi neri, capelli neri labbra carnosee lacquolina anche lei (rimette in tasca le lettere, si strofina le mani fischiettando)

ADALGISA (entra da destra indicando la camera) Quella sistemata, adesso c da fare la sua?

DANTE Ma no Adalgisa, non c bisogno. Ma come tutta in ghingheri !

ADALGISA Sto bene, vero ?

DANTE ma proprio bene davvero. E sarebbe un peccato che si sporcasse.(facendo per toglierle il grembiule) Dia qua, su. Vedo che Pecorini ritarda

ADALGISA (buttandoglisi un poco addosso) Dante !!

DANTE (tranquillo) Dica..

ADALGISA la prego non mi svesta..

DANTE (riallacciandoglielo) Ma, se proprio ci tiene. Sar meglio che si giri

ADALGISA (mentre di spalle di nuovo si abbandona) Campanello alla porta

DANTE Ecco Pecorini..

ADALGISA vado io, vado io. Lei vada a vestirsi, che si rischia un raffreddore. (esce a sinistra voltata a guardarlo) Vengo, vengo subito

DANTE (fra se) Chiss cosa gli succede oggi. (uscendo a destra, per il corridoio) Arrivo Pecorini

ADALGISA (rientrando con Pecorini) Venga si accomodi

PECORINI Grazie signora

ADALGISA esce per il corridoio, scontrandosi con Dante che arriva, indossando la giacca) Oh..!

PECORINI Ragioniere carissimo

DANTE (dandogli la mano) Gi, mettiti a sedere.Ho da darti una notizia!(si siede imitato dall altro)

PECORINI No, la scusi. Son io che,come gli ho detto per telefono

DANTE S,ma, vedi,dopo la tua,ho avuto una telefonata. Cio, questa lho fatta io. Pecorini!(tenendo una mano tesa e puntandoci sotto l indice dell altra)Sto toccando il cielo con un dito. Cos.

PECORINI Ahn,gia!Aveva con lei appuntamento ai giardini.

DANTE Non si tratta di quella. Quella(fa un gesto come per dire:lho scartata).

PECORINI Non gli piaceva?

DANTE Era bella andata! Roba da museo. Ma questa!

PECORINI Beato lei che pu scegliere!Com: giovane?

DANTE Anche troppo: 32 anni. Ma poimondiale,Pecorini! Occhi neri,capelli neri ,labbra nere

PECORINI Una negra?

DANTE (riprendendosi) Carnoselabbra carnose.(completando la descrizione col gesto)E anche tutto il resto!

PECORINI (che non capisce bene) Anche?

DANTE Si anche le anche. Carnose anche quelle. Non sto pi nei panni dalla voglia di vederla.

PECORINI Come? Non la hai ancora vista e sai?

DANTE Me la detto per telefono,si autodescritta.E non inventava,eh?Eppoi,a che scopo? Domani al pi tardi ci si vede.

PECORINI Son contento, ragioniere,contento come se fossi al suo posto.

DANTE E meglio che ci sia io,levati!( ride e si frega le mani) Questa la volta buona ,Pecorini.

PECORINI E la notizia che ho da dargli casca come il cacio sui maccheroni. S, perch , con una sposina cos,bisogna dargli tutte le soddisfazioni possibili.

DANTE Fidati di me!

PECORINI E lei di me,ragioniere.

DANTE Dammi retta:non ti sarai messo in testa di darmi una mano?

PECORINI Per merito di Pecorini la sua ragazza avra la gioia di sposare, non soltanto una gran degna persona,ma anche unuomo pubblico, una personalita, un pezzo grosso!

DANTE Quattro?Lei ne sposa quattro?

PECORINI (battendogli sulla gamba)Lei scherza,ma il ragioniere Dante Damiani sara candidato allelezioni amministrative .

DANTE Io?

PECORINI Candidato e eletto.

DANTE Sei proprio sicuro che, quando eri al San Salvi,il tuo posto fosse quello di infermiere?

PECORINI Lei sara consigliere comunale.

DANTE Ma se non sono iscritto a nessun partito?

PECORINI E cosa vuol dire?Lei si presenta come indipendente.

DANTE Indipendente io?Meno male che non c mia sorella: si farebbe una di quelle risate!

PECORINI Lei sara consigliere. E magari assessore.

DANTE O addirritura sindaco.

ECORINI Perch no?

DANTE Senti PecoriniTu sei molto gentile e sei convinto che io, per aver urlato come urlai quella sera del 26 in quel bar,abbi la stoffa dell uomo politico,ma ti sbagli. Io, di politica ,non me ne capisco nulla.

PECORINI Per fare il consigliere non c mica da capire tanto.

DANTE Va bene. Ma,agli elettori,qualcosa bisognera dirgli. Io che gli dico?

PECORINI Sana amministrazione! Quando dir che intendiamo fare una sana amministrazione, lei a posto. Andiamo ragioniere! Ieri mi sono fatto in quattro per presentare la sua candidatura in tempo. E la posso assicurare che stata accettata con entusiasmo.

DANTE Perch non mi conoscono.

PECORINI Perch ci sono pochi uomini, che videro giusto gi dal 26, e che ebbero il coraggio di dirlo! (Campanello nellinterno)

DANTE (alzandosi) Scusa, vado ad aprire.

ADALGISA (giunge quasi correndo dal corridoio, a destra) vado io, Dante, vado io( ed esce dalla parte opposta)

PECORINI Mi dica che accetta ragioniere.

DANTE Dammi almeno il tempo di pensarci, una decisione importante

ADALGISA (rientra insieme alla seconda candidata che st squadrando da capo a piedi) Questa signorina vi vorrebbe parlare, ma non sa a chi dirlo.

2 CANDIDATA (belloccia come si descritta per telefono. Parla con garbo eccessivo, facendo il bocchino) Vorrei parlare alla tessera postale 346562

DANTE Il suo numero di telefono 647655 !?

2 CANDIDATA (porgendogli la mano) Mi fa molto, molto piacere conoscerla.

DANTE E io? (in fretta) Scusa, eh? Pecorini. Ci penser.(gli stringe la mano) Ciao.

PECORINI Rallegramenti ed arrivederci, consigliere. Signorina(si avvia per uscire)

DANTE Adalgisa , mi fai un piacere?

PECORINI Non inporta, non importa:

ADALGISA (che non leva gli occhi di dosso alla seconda candidata,esce insiemi a Pecorini, per il corridoio, a sinistra)

DANTE Si accomodi signorina. Ma come a fatto a sapere che io stavo qui?

2 CANDIDATA (sedendosi e mettendo in mostra le gambe) Eh Mi ha detto a chi intestato il telefono

DANTE (un po impacciato.,mentre se la divora con gli occhi ) Eh, gi.e sullelenco sotto Ravelli Renato, ha trovato anche la strada ed il numero.

2 CANDIDATA Ora mi dica come mi trova. Molto diversa da come mi immaginava?

DANTE No anzi! (animandosi) Anche pi anche meglio, insomma.(si siede)

2 CANDIDATA Anche lei, sa? Mi ha fatto subito una cos bella impressione. Gi mi era piaciuto tanto al telefono

DANTE Troppo buona.(avverte la presenza di Adalgisa, che rientrata e si fermata in ascolto presso il fondo) AdalgisaLei.che fa , torna di la! (accenna a destra)

ADALGISA (anche lei facendo il bocchino) Di l ho finito. Se non le dispiace, ora sto qui.(esce dal fondo, ma dopo un poco socchiude la porta e rimane in ascolto)

DANTE E la suocera della mia nipote.Abita qui accanto. E venuta per aiutarci un po.

2 CANDIDATA Lei, dunque, st con sua sorella, sua nipote

DANTE .E il marito della nipote.(sempre pi animandosi)per ora intendiamoci.

Perch domani,sposandominiente parenti! <Poca brigata, vita beata>.

2 CANDIDATA Mi fa piacere che la pensi come me. Con i genitori stanno bene soltanto i bambini.

DANTE Ah, si ! Il frutto dellamore!

2 CANDIDATA Lei proprio un simpaticone.

DANTE E lei glielo dico dopo. Ora sar meglio presentarsi .Non ci siamo ancora detti come ci chiamiamo.

2 CANDIDATA Oh, io ho un nome cos brutto! Mi chiamo pensi un po, Beatrice.

DANTE No?!

2 CANDIDATA Brutto, vero?Per, mi faccio chiamare bebi.

DANTE Brutto Beatrice? Ma stupendo! EppoiAh , questa, questa! E il segno il segno del destino capisce?

2 CANDIDATA Del destino?

DANTE Eh! Io mi chiamo Dante. Dante e Beatrice. Dove volete trovarla unaltra coppia pi fiorentina e pi storica della nostra?

2 CANDIDATA Ah , si ! Dante e Beatrice

DANTE Certo, io non c lho, come lAlighieri, la stessa et della Portinari

2 CANDIDATA Cosa vuole che me ne importi? Anzi! Io, desideravo proprio trovare, una persona det, seria, comprensivaed ho capito daverla trovata appena ho sentito la sua voce al telefono.

DANTE Ma no?

2 CANDIDATA E per questo che non ho saputo resistere alla tentazione di cercare il suo indirizzo, e di correre da lei. Non potevo aspettare. Proprio non potevo. Dovevo vederlo, parlargli subito,subito.Il destino, sicuro!Il segno del destino come ha detto lei. Ho sentito che il destino comandava che fosse lei il padre dei miei bambini.

DANTE (che pendeva dalle sue labbra,uscendo repentinamente dal sogno) I suoi?

2 CANDIDATA Sono buoni sa? Tre angioletti.

DANTE Allora non signorina? Lei vedova?

2 CANDIDATA (negando sconsolata con il capo) Sono sempre stata una bonacciona. Ho creduto a tre uomini, e tutti e tre

DANTE Hanno telato? Lasciandole tutti e tre un souvenir?

2 CANDIDATA Per questo non voglio pi saperne dei giovani. Cento volte meglio un anziano.

DANTE (alzandosi) Ma bisogna vedere se lanziano ci st!

2 CANDIDATA (alzandosi anchessa e diventando di colpo unaltra) Cos lei farebbe delle eccezzioni? Lei? Gli capita una bella figliola come me

DANTE Ma lei non capita sola, abbia pazienza. Lei un po troppo accompagnata.

2 CANDIDATA Cos lei pretenderebbe : di avere dei figli suoi? Lei, alla sua et?

DANTE Ho una provvista di energie che non si immagina nemmeno. Io sono unaccumulatore!

2 CANDIDATA Accumulatoreee di reumatismi! Chiss quanti ne hai!

DANTE Chi ti ha autorizzato a darmi del tu?

2 CANDIDATA Altro che darti del tu! Un paio di ceffoni,ti dovrei dare!

DANTE Ceffoni? A me?

2 CANDIDATA Non mi faccia ridere! Perch si tinto i capelli, crede di essere ringiovanito!

DANTE Beatrice portinaia! Se non vuoi volare dalla finestra, la scala da quella parte!

2 CANDIDATA Vado via di sicuro! Intendiamoci, non perche mi fai paura. Ci vuole altro per fare paura alla bebi! Me ne vado perch tu mi fai venire il voltastomaco.Bello lui, pretendeva di avermi per primo! Dovevo stare ad aspettare la sua trippa!(esce per il corridoio a sinistra)

DANTE (Rimane per qualche momento come pietrificato, poi trae di tasca una nota e, mentre cancella, mormora) Occhi neri, capelli neri, labbra velenose

ADALGISA (entra. E molto soddisfatta di come sono andate le cose, ma non lo fa vedere a dante.Gli si mette vicino)

DANTE Non lo racconti a mia sorella eh?

ADALGISA Ma cosa dici, Dante? Per..

DANTE Non mi dica niente nemmeno lei, per piacere. E andata male, lo so. Ma cosa vuol dire? Sono esperimenti. Dopo tutto, ne ho da assaggiare altre 81

ADALGISA Ecco il pericolo pi grande! Dante lei non ha esperienza. Se nel mucchio ne trova una che le sembra possa andare bene, e se la sposa poi.ci rimane male. Scusi sa, ma lei non ha esperienza

DANTE Non me la st facendo?

ADALGISA Dante, lei deve ascoltare chi la consiglia, per il suo bene. Lei deve trovarne una che la conosca, che abbia per lei ogni cura, che non la faccia stancare troppo

DANTE Vuole capirlo o no, che io sono una locomotiva sotto pressione? Ho le valvole che soffiano da decenni, devo lanciarmi, pigliare la rincorsa, senn mi scoppia la caldaia!

ADALGISA Il matrimonio ad una certa et, pu fare dei brutti scherzi.

DANTE Perch i matrimoni fatti dai giovani vanno meglio. Qui ne abbiamo uno che dice tutto.

ADALGISA Ma anche per questo

DANTE (interrompendola) Io per lo meno mi sono riservato la possibilit di scegliere. Ma suo figlio cosa ha fatto? Quello che fanno la maggior parte dei giovani doggi. Al primo obiettivo che gli capitato a tiro ha lanciato il missile. Credono che sia radiocomandato ma poi sfugge al radiocomando e vien fuori la fregatura!

ADALGISA (avvicinandosi di pi) Mi fa piacere che abbia toccato questo tasto.Quei ragazzi hanno bisogno del nostro aiuto.

DANTE Ah, no! Io mi chiamo fuori!

ADALGISA Del resto non mi sembra di essere proprio da buttare via. Ho appena cinquantanni, ma non me ne danno che quaranta.

DANTE Vede? Ne ha cinquanta, gliene danno quaranta, faccia un po il totale

ADALGISA (insinuante a mezza voce) Mio marito morto dopo soli dodici anni di matrimonio. E dal 34 che io tale e quale a una ragazza, ma una ragazza perbene, come oggi ce ne sono poche, caro Dante

DANTE Capisco, capisco tutto. Ma vede, io le devo dire, come ragioniere, che quando unazienda rimasta ferma per tanto tempo, non c possibilit di ripresa, nemmeno con una gestione nuova, cara Adalgisa

ADALGISA Lei vuole fare un salto nel buio, lei corre verso il precipizio!

GIGLIOLA (entrando dal corridoio a sinistra insieme ad Edda)

Che c? Ne ha combinata unaltra delle sue?

DANTE Delle sue, vorrebbe ne combinassi una delle sue! O delle tue? Ma s. Magari lidea proprio tua.<Non vuole sposarsi? E io gli appioppo lAdalgisa!>

GIGLIOLA Senti ne! Io non sapevo niente, ma se vuoi il mio parere

DANTE Tu approvi la cosa, figurati se non lo so!

EDDA (che si seduta) Fallo zio. Pensa a quanta autorit avresti in pi su Renato.

DANTE Quanti motivi avrei in pi per litigarci! Diventando tuo suocero mi sentirei in dovere di litigare anche con te.(accennando Adalgisa) Con questa litigherei per averla sposata per forza (accennando la sorella) Con te per mantenere le buone abitudiniAltro che pensionato! Dovrei fare lo straordinario per e

avere tempo di litigare con tutti.

ADALGISA Perch dici cos? Non vero. Se si tutti uniti non si litiga mai.

DANTE Ahn, no? E allora cosa faremmo?

GIGLIOLA Il nostro dovere. Quello di vigilare sulla felicit dei ragazzi.

DANTE Non sono un vigile. Sposo chi mi pare. Mi sento ventanni e voglio una ventenne.

GIGLIOLA Lo sai cosa sei? Un animale!

DANTE Si, ma di razza! Un puro sangue! Finora mi avete fatto galoppare. Ora mi dedico alla riproduzione. (campanello del telefono)

DANTE (essendo presso lapparecchio prende il ricevitore) Pronto, sempre pronto. Accetto la candidatura, Pecorini/ Come? Ahn, scusi.. Credevo fosse un amico./ Vuole mia sorella? / Ahn , preferisce(fa cenno di no a Gigliola che gli si avvicina) Dica/ Ahn.. Dove,dove?/ Ma si tratta di una cosa?/ Ahn /Si,diamine./Ci penso io /Si capisce./Arrivederci. (depone il ricevitore)

GIGLIOLA Chi era?

DANTE (mentre le strizza locchio cercando di non farsi vedere da Edda) Nessuno

GIGLIOLA Come nessuno?

DANTE (idem sforzandosi di farle capire di portare via Edda) Uno che non conosci.

GIGLIOLA Come fai a non conoscerlo, se gli hai detto se voleva tua sorella?

DANTE Lho detto cos per dire.

GIGLIOLA Cosa sono questi versi?

DANTE Edda, perch non vai a letto?

EDDA A cosa fare?

DANTE A riposarti. Hai camminato, sarai stanca. (ammicca ancora strizzando locchio, a Gigliola)

GIGLIOLA Smettila con questi versi da scemo, e dicci chi era.

DANTE Era Prandi, il camerata Prandi.

GIGLIOLA E cosa voleva?

DANTE Nulla

GIGLIOLA Come nulla? Adesso uno telefona per non dire nulla!

EDDA Parla chiaro zio. Ti ha detto qualcosa di Renato?

ADALGISA Gli successo qualcosa?

DANTE Sii, qualcosina un piccolo incidente.

ADALGISA E caduto dalla vespa?

DANTE B.. cos un pochino

EDDA (emette un gemito e sviene)

GIGLIOLA Edda, Eddina (al fratello) Bel modo di dare le notizie!

DANTE E mezzora chi ti schiaccio locchio e ti dico di portarla via.

ADALGISA Dica la verit. E grave?

DANTE Macch grave! Qualche ammaccatura.

GIGLIOLA I sali, andate a cercare i sali.

DANTE E proprio svenuta? Lasciala cos.

GIGLIOLA Ma sentite che razza!

DANTE Ssst meglio che non la senta. Sulla vespa, Renatino non era solo.

GIGLIOLA Era con una donna?

DANTE Una camerata. Il partito li aveva mandati in missione segreta al ristorante Belisario.

GIGLIOLA Pezzo di infame. Vigliacco, assassino!

ADALGISA Guarda come parli, eh? Mio figlio non ha mai assassinato nessuno.

GIGLIOLA Questa st assassinando mia figlia! Con una donna. con una donna!

ADALGISA Una camerata, una del partito. Nel partito sei stata tu a farcelo entrare.

Tu puoi recitare il Mea culpa!

GIGLIOLA Finiscila, Gisa, finiscila, se no! (gridando) E andate a cercare i sali! (al fratello) Te, che cosa aspetti?

DANTE Che mi dica dove sono.

GIGLIOLA Cercali.

DANTE E una parola! E proprio il sale che manca in questa casa.

GIGLIOLA Edda, Eddina

ADALGISA Voi mi avete rovinato il ragazzo, in tutto e per tutto!

GIGLIOLA Gisa, finiscila o tu mi fai uscire dai gangheri davvero! Edda(al fratello) guarda di la, in camera sua. Muoviti! (ad Adalgisa) e tu guarda in cucina, in camera miavolete mica lasciarla svenuta fino a Pasqua? Eddina

ADALGISA (avviandosi verso destra) lo so io cosa vorrei!

DANTE (trattenendola per un braccio) Per, pensandoci bene, alla sua propostanon mica poco,diventare il pap di quel tesoro di Renato.

ADALGISA (dandogli una spinta) Ma si levi di torno, anche lei!

GIGLIOLA Edda, Eddina, Edda

SIPARIO

SECONDO APPUNTAMENTO

Come per il primo appuntamento, il sipario si apre solo in parte ed appare lo stesso fondale.

DANTE (entra a braccetto della terza candidata,sulla quarantina, avvenente, un tantino oca)

3 CANDIDATA (fermandosi) Ma mi posso proprio fidare? Le lettere di tutte le altre le ha proprio strappate?

DANTE ( affettuosissimo) Pinama non le abbiamo strappate insieme?

3 CANDIDATA Ma erano proprio tutte, tutte?

DANTE Meno la tua, tutte.

3 CANDIDATA Io, per, avrei voluto che avessi risposto solo a me

DANTE Brava! Fossi un indovino! Tu ci dovevi scrivere <sono la cassiera del bar dove viene spesso a prendere il caff> Sta sicura che facevo anche a meno di disturbare le poste: mi precipitavo di persona.

3 CANDIDATA (facendogli una carezza) Che carino!!E come se ci conoscessimo da anni.Non ti pare?

DANTE E proprio per questo che mi sono sentito subito a mio agio,e te lo stesso non vero?

3 CANDIDATA (risponde di si ripetutamente col capo) Anzi, pi di una volta,dopo che mi hai detto che eri scapolo(si interrompe bruscamente) No, mi vergogno troppo

DANTE Ma che vergognare<pi di una volta?>

3 CANDIDATA Pi di una volta mi dissitra me e me (esita ancora)

DANTE Se mi chiedesse di sposarlo ?

3 CANDIDATA (risponde ancora ripetutamente di si gli fa unaltra carezza) Che cariiinooo !

DANTE (estasiato per darle un bacio ma si trattiene) No .. non si pu

3 CANDIDATA Perch dammelo Dantino

DANTE Non si pu, Pina. alla mia et .. baciare una donna ai giardini pubblici come uno studentino

3 CANDIDATA (accennando) Oh, allora.. e quelli l

DANTE Ma quelli sono studenti davvero. Noi abbiamo il dovere di comportarci da persone serie. Per non non c che il matrimonio

3 CANDIDATA Chiss quando.. con la situazione che hai in casa

DANTE e se ti dicessi che ho preparato un piano..che la mia guerra di liberazione in tre o quattro giorni al massimo sar coronata dalla pi strepitosa vittoria ! Non dipende che da te Pina.

3 CANDIDATA Da me Dantino?

DANTE Ascoltami. Mi son detto, che mi ci vuole per poter piantare baracca e burattini? Dire che sono stufo non basta allultimo momento mia sorella si mette a fare la vittima, mia nipote sviene e io scemo come sono, mi intenerisco e rimango al guinzaglio. Niente, niente. Ci vuole una causa di forza maggiore. Mia sorella non mi ha sempre detto che ho il dovere di pensare a lei e alla sua famiglia. Bisogna dunque che mi inventi qualcosaltro di altrettanto valido. Mi ci vuole un motivo di onore. Ho sedotto una ragazza e bisogna che ripari !

3 CANDIDATA Tu hai sedotto una ragazza ?

DANTE E ho sedotta proprio in cassa di mia sorella ! Cos non avr neanche il bisogno di venir via, sra lei a buttarmi fuori di casa. (con lindice alla tempia) Eh ? che gancio!

3 CANDIDATA (quasi piangendo) ma come ? Tu hai sedoto una ragazza e me lo dici cos ?

DANTE Ma coshai capito Pinina ? Quella che far credere di aver sedotto, sei proprio tu

3 CANDIDATA Io.. ma io.. non son mica in casa di tua sorella, io.

DANTE Bisogna che tu faccia il sacrificio di venirci. Si parlato di prendere una donna di servizio. Ti presenti e dici che la cosa ti arrivata allorecchio. Io ti procuro un benservito

3 CANDIDATA ma io devo andare a lavorare al bar, Dantino.

DANTE .. e chiedi un paio di giorni di permesso.. e se fanno delle storie te li prendi lo stesso. Tanto appena che sei diventata la signora Damiani, la cassiera non la fai pi di certo

3 CANDIDATA (altra carezza) Che cariiinoooo ! (esce con Dante )

SIPARIO (che subito si apre )


TERZO ATTO

Dieci giorni dopo il secondo atto,tre dopo il secondo appuntamento.Mattino.La stanza nella penombra,la finestra essendo chiusa.

RENATO (sulle punte dei piedi ,giunge dal corridoio,a sinistra).(un orologio batte le otto).

Dante(entra da destra ,stirandosi. Apre la finestra,illuminando la stanza. Vede sul tavolino un giornale. Lo prende,vi trova una notizia che conosce gia ma che gli fa piacere di rileggere)<fra gli indipendenti di sinistra si fa il nome anche del ragioniere Dante Damiani>(sorride,riflette,simmagina nellatto di tenere un comizio,prende a parlare ) Cittadini di Firenze! Sar breve. Tanto breve che vi dir soltanto una cosa:pensate alla salute.(facendo un cenno con le mani come per sedare un applauso)Pensate alla salute,ma non soltanto alla vostra. Pensate anche alla salute del comune. Come si fa ad assicurare al comune la salute? In un modo semplicissimo:con una sana amministrazione. E noi questo vogliamo. Una sana amministrazione

GIGLIOLA (comparsa da qualche istante sulla porta di fondo,alle spalle di Dante)Che non sia malata come t!

DANTE Addio,si svegliata lopposizione.

GIGLIOLA E la Pina dove si cacciata ?

DANTE Sar in cucina, in camera su (posa il giornale sul tavolino)

GIGLIOLA (uscendo per il corridoio a sinistra) Pina .. Pina, ma sei ancora a letto ?

DANTE (fra s) Che aspettasse me ? (come cancellando lidea) ma cosa mi viene in mente. Devo sedurla ma solo per finta..

GIGLIOLA (rientrando) Come inizio non c male. E qui da due giorni; ieri si alzata alle otto oggi sono le otto e venti e ancora lunga nel letto

DANTE Signora, vorrei farle notare che dal momento che lo stipendio lo pago io..

GIGLIOLA Sicch tu la paghi per stare a letto fino a mezzogiorno

DANTE E una donna di servizio moderna. Non puoi pretendere che ti renda quello che ti rendevo io.

GIGLIOLA Adesso non vorrai fargli da cavalier servente. Sta attento a quello che fai perch se m i accorgo di qualcosa..

DANTE Perch mi butti fuori. Guarda che ci conto (esce a destra)

GIGLIOLA (lo segue con lo sguardo, scrollando il capo, poi va alla finestra. Chiamando, gentile) Gisa, puoi venire un momentino di qua

ADALGISA (di dietro) Ho da fare !

GIGLIOLA Un momentino, un momentino solo per piacere (esce a sinistra per il corridoio)

3 CANDIDATA (giunge dal corridoio a destra finendo di vestirsi e sbadigliando, guarda la porta di destra, sorride, tentata di aprirla, ma se ne astiene perch G. rientra assieme ad Ad. Questultima in bassa uniforme come al primo atto e molto sostenuta)

GIGLIOLA (a Pina) potevi stare ancora un po

3 CANDIDATA perch, cosa fare ?

GIGLIOLA Intanto potresti almeno dare il buongiorno

3 CANDIDATA (canterellando a mezza voce) Buongiorno tristezzaaa ( accennando la porta di destra) rimetto in ordine questa camera eh!

GIGLIOLA No ! c mio fratello.

3 CANDIDATA (accennando alla porta di fondo sempre sbadigliando) Allora quella ?

GIGLIOLA c la mia bambina

3 CANDIDATA Vede che non ho niente da fare

GIGLIOLA Come niente ? e la tua camera? Lhai rifatta o no?

3 CANDIDATA per quella no c nessuna fretta

GIGLIOLA meno storie! Metti a posto la tua camera e prepara subito la colazione

3 CANDIDATA Calma eh calma.. (esce lentamente per il corridoio adestra)

ADALGISA Non c che dire hai fatto proprio un bellacquisto

GIGLIOLA avessi sentito che referenze mi ha presentato. Brava rispettosa svelta infaticabile..

ADALGISA Cosa vuoi che ti dica. Lascia perdere che ho da fare di mio

GIGLIOLA Mettiti a sedere

ADALGISA Eh, no, con la fretta che ho.. (si siede) Su dai una botta !

GIGLIOLA (sedendosi anchessa) Adalgisa .. senti un po, ma questa storia deve durare tanto ?

ADALGISA che storia ?

GIGLIOLA Non far finta di non capire. Oggi una settimana che Renato tornato dallospedale..

ADALGISA E con questo ? me lo sono ripreso io perch la moglie non lha pi voluto.

GIGLIOLA Non si pu andare avanti cos, non si pu

ADALGISA Anzi, mi dovresti ringraziare (accennando a destra) La tua camera che era di Renato lhai data a tuo fratello e in quella che era di tuo fratello, ci hai messo la donna ..

GIGLIOLA Ma cosa centra, ci siamo sistemati cos perch Renato venuto di l, ma i l suo posto qui, Gisa, qui. Cosa vuoi che me ne freghi della donna. Quella la scaravento con una branda nello sgabuzzino in fondo. Quello che mi interessa che il marito della mia bambina torni

ADALGISA Gigliola .. Finch quella continua a fare i capricci, non ci pensa nemmeno a tornare.

GIGLIOLA Ma quali capricci, scusa. Ha appena finito di rimettersi dalla storia del fazzoletto impiastricciato, che va a cascare dalla vespa..

ADALGISA Ecco ! Ora lo si accusa anche di essere caduto

GIGLIOLA no.. se fosse cascato da solo poco male, le ferite erano leggere, appena re giorni di ospedale. Se non fosse stato insieme a quella ..

ADALGISA Ve lha detto in tutti i modi che quella era una compagna di partito e voi due vi siete impuntate che era la sua amante !

GIGLIOLA Ma scusa.. in Vespa sulla provinciale

RENATO (entrando a sinistra per il corridoio) Ci risiamo eh! La Vespa, la ragazza, la provinciale.. in dieci giorni non ci siamo mossi di un passo..

ADALGISA Non vi siete ancora stufato !

GIGLIOLA Su, fa il bravo Renatino inventa qualcosa

RENATO Io non invento. Dico sempre la verit (fa per uscire a destra) E qui ci abbiamo laltro (accennando verso il fondo) L non ci devo andare, qui nemmeno. Io voglio la mia roba. Ho il diritto di cambiarmi

DANTE (comparendo sulla porta di destra completamente vestito e cedendogli il passo) Prego, si accomodi

RENATO In quanto a te, farai molto bene a non rivolgermi pi la parola

DANTE affare fatto.

RENATO (a Gigliola) Vuoi sapere tutta la verit Alcuni giorni fa stavo andando a discutere con un pezzo grosso del partito un deputato. Mi era necessario il suo intervento per essere messo in lista. Ero con la ragazza che era una sua parente e veniva con me per raccomandarmi.. era un piacere che mi faceva.

ADALGISA (alzandosi) Ora sei convinta o ti manca qualcosaltro ?

GIGLIOLA (dolce a R. mentre si alza) Questo per non me lo avevi detto ..

DANTE (fra s) Come se si potesse inventarle tutte in una volta!

GIGLIOLA Sono sicura che questo convincer anche lEddina. Vieni, vieni a dirglielo.

RENATO non glielo puoi dire tu ?

GIGLIOLA No, vieni tu che meglio Renato. (lo prende a braccetto) Ma dimmi anche ce tu non hai potuto parlare con quel deputato nella lista ti ci mettono lo stesso, vero?

RENATO No ! non mi ci mettono! Ma non per questo motivo. Ma perch in unaltra lista, una lista sovversiva, ci sar lui, il tuo fratellino ! (accennando al giornale) C scritto anche qui.

GIGLIOLA Ma proprio una peste bubbonica quello. Nel 26 per poco non rovina la carriera del mio Pompilio (saluto) e ora rovina la tua.

DANTE (candido) Lunica di rispedirmi al manicomio.

GIGLIOLA magari si potesse ! Vieni Renatino, vieni. (esce dal fondo insieme a Renato)

DANTE (ad Ad.) lei non partecipa ai lavori della camera?

ADALGISA Io faccio come mi pare.

DANTE E arrabbiata con me. Mica perch rovino la carriera politica di suo figlio?

ADALGISA Non mi va di discutere signor Dante !

DANTE Signore ? Abbiamo proprio rotto gli stracci ?

ADALGISA .. E mi saluti le sue affettuose (esce per il corridoio a sinistra)

DANTE (fra se) Ci aveva fatto davvero un pensierino (si siede)

3 CANDIDATA (entra dal corridoio a destra con grande tenerezza) Come stai, patatino

DANTE bene, Pina, e tu?

3 CANDIDATA (sospira estasiata) Per, di la verit che sei un po stanco.

DANTE No, perch

3 CANDIDATA Che caariiiino, mi chiede perch .. (campanello nellinterno)

DANTE (si alza per andare ad aprire)

3 CANDIDATA No, patatino, apro io. Riposati, riposati (esce per il corridoio a sinistra ripetendo birichina) Mi domanda il perch..

DANTE (fra se) Perch dovrei essere stanco ? Mi sono alzato ora

PECORINI (entrando insieme a Pina che sta guardando) Mi scusi se la vengo a disturbare cos presto, consigliere..

DANTE (a Pina ) Sai chi questo signore? Il tuo precedente padrone, quello che ti ha dato il benservito.

3 CANDIDATA Ecco, ecco..

PECORINI Rallegramenti consigliere, questa volta non si sgarra eh Rallegramenti anche a lei signorina. Sposa un uomo come ce ne sono pochi.

3 CANDIDATA Ah si ! E proprio un cannone

DANTE Ora, non esageriamo, Pina. Un cannone magari no, un fucile in buono stato, diciamo

3 CANDIDATA Il caff pronto. Ma se preferisce uno zabaione..

DANTE Lo zabaione ?

PECORINI Cura preventiva, consigliere

3 CANDIDATA Te lo preparo. Faccio in un attimo.

DANTE No Pina. Basta il caffelatte. Non subito. Lo prendo dopo che ho finito con Pecorini

3 CANDIDATA (porgendo la mano a Pecorini) Grazie del benervito

PECORINI Dora in avanti glielo rilascer suo marito

3 CANDIDATA Io a li glielo dovrei rilasciare . Che cariiinoo (fa una carezza a Dante ed esce per il corridoio a destra)

PECORINI Accidenti! Ma cosa fa lei alle donne?

DANTE Io ? Proprio niente, guarda. Anzi, dal momento che sei qui, ti comunico ufficialmente la mia rinuncia alla candidatura.

PECORINI Ma come, non capisco.. E la sua futura moglie non vuole che ..

DANTE No, no non si tratta di lei. Ma del marito della mia nipote che va dicendo che la mia candidatura ha pregiudicato la sua.

PECORINI E lei accetta una simile imposizione ?

GIGLIOLA (entra dal fondo)

DANTE (alzandosi e scandendo alla volta di G.) Ritiro la mia candidatura, cos il consorte di mia nipote pu fare andare avanti la sua. Contenta sorellina?

GIGLIOLA Era ora che ti ricordassi di avere dei doveri versa la tua famiglia.

PECORINI (che si alzato) Vado via ragioniere, vado via perch dunquePer mi d un grande dispiacere. Mi metterei a piangere, guardi

DANTE (passandogli un braccio sulle spalle) Su bravo non fare cos(esce con lui a sinistra per il corridoio) Arrivederci, Pecorini

GIGLIOLA (a Renato che entra dal fondo insieme ad Edda) Renato, una bella notizia: Dante ha rinunziato alle elezioni

RENATO Anche se si presentava chi avrebbe dato il voto a Dante Damiani?

DANTE (rientrando) Ou tu, tolta la mamma, la suocera e la moglie, pensi che siano in molti a dartelo il voto?

3 CANDIDATA (arriva dal corridoio a sinistra portando la colazione per una persona) Glielho portata qui signor Dante, se no le si fredda.

RENATO (con una gran fretta di andarsene) Allora, posso o non posso andare a cambiarmi

EDDA Vieni, ti aiuto. (esce a destra con Renato)

GIGLIOLA (a Pina che ha posato la colazione sul tavolino) Questo tavolino si rovina. Quante volte te lo devo dire?

DANTE Si rovina solo quando ci faccio colazione io. Quando ci fa colazione tuto genero , no

3 CANDIDATA (vicinissima a Dante) Va tutto bene signor Dante ?

DANTE tutto a posto Pina

GIGLIOLA A proposito. Questo signor Dante a me non va niente bene., O lo chiami ragioniere o lo chiami signor Damiani. E senza strofinarsi tanto. E il caffelatte portalo anche a me a e a mia figlia . Mi sono spiegata (esce dal fondo)

3 CANDIDATA Cosa aspettiamo patatino. Io direi di sbottare subito.

DANTE Ma te sei pronta a sostenere la parte? Perch la rivelazione bisogna che parta da te. (ha inzuppato una fettina di pane nel caffelatte e la porge a Pina che laddenta) Io si capisce confermo

3 CANDIDATA (sorridendo maliziosa.. ma sempre ebete) Vorrei vedere che tu non confermassi ..A proposito, non sei un po stanco ?

DANTE Ma una fissazione. Perch dovrei essere stanco che ho dormito come un sasso, me lo devi spiegare

GIGLIOLA (che venuta avanti) Che cosa c a spiegare, eh, che cosa. Prendi la tua roba e fila

3 CANDIDATA Non mi par vero per Dantino viene via con me. Diglielo, Patata

DANTE Si certo, ma.. (alla sorella invitandola ad andarsene) Fammi il piacere.. ho da parlare con la Pina, poi ti chiamiamo

GIGLIOLA (a braccia conserte) Io aspetto di sapere cosa avevi combinato

3 CANDIDATA Spiego tutto io. Io e Dantino siamo fidanzati

GIGLIOLA Una affettuosa anche te. E tu hai avuto il coraggio di venire in casa mia

3 CANDIDATA non cera altro mezzo per strappare Dantino alle sue grinfie te vieni l mi disse dopo due o tre giorni io faccio finta di averti sedotta e cos mettiamo mia sorella nel sacco

GIGLIOLA E cos la sorella del ragionier Tinti va messa nel sacco vero?

3 CANDIDATA Non manchi di rispetto al mio fidanzato, sa. E tu patatino, di qualcosa. Dopo quello che successo stanotte..

GIGLIOLA E cosa avresti fatto stanotte Patatino

3 CANDIDATA eeh.. ha fatto sul serio quello che si doveva fare per finta. E venuto da me e..

DANTE (quasi gridando) ma se non mi sono mosso dalla mia camera, io

EDDA (entrando da destra) Cosa c, cosa succede

GIGLIOLA C che quello sporcaccione di tuo zio stanotte andato a far visita alla Pina. Daccordo con lei si capisce

3 CANDIDATA si, si daccordo, ma ora lui dice che non vero. Perch fai cos, Dante?

EDDA non bello quello che stai facendo zio

GIGLIOLA Ti sembra meglio quello che ha fatto?

DANTE ma io non ho fatto nienteee. Cosa volete che lo vado a dire sul campanile che non ho fatto niente?

3 CANDIDATA (si getta su una sedia e piagnucola)

EDDA Zio.. stanotte, come mi capita a volte, non potevo dormire. La tua camera, quella dove ora dorme la Pina vicina alla mia. Ho sentito, zio.. Qualcosa di insolito. Tanto che mi sono detta che notte agitata che ha quella ragazza

3 CANDIDATA Perch non dici che ha sognato anche la signora Edda eh?

RENATO (entra in fretta da destra. Si cambiato dabito. Dando un rapido bacio alla moglie) Ciao, vado a farmi vedere in banca (si avvia per uscire)

DANTE (subito ispirato) un momento camerata

RENATO Non ho tempo ora

DANTE (trattenendolo) Sai niente di quello che successo stanotte ?

RENATO (liberandosi) E non mi rompere (esce a sinistra per il corridoio)

EDDA E stato Renato ?!

GIGLIOLA Ma non dargli retta. Renato era di l dalla sua mamma, non qui

DANTE Per aveva la chiave, di qui. E mi pare che se ne anche servito

EDDA No, questo troppo, troppo, troppo (esce dal fondo)

3 CANDIDATA (smarrita) Ma come?

GIGLIOLA Ma, ma, ma. Possibile che tu non ti sia accorta che non era lui?

3 CANDIDATA Ma cosa vuol mai. Allinizio ero addormentata, poi, poi non ho capito pi niente

DANTE Ma ti avr pur detto qualcosa.. lo scopo della visita.

3 CANDIDATA Ma si qualcosa mi diceva. Amore, tesoro quelle cose l, via. E poi io ero cos sicura che eri tu.

GIGLIOLA Che tu sia il maggior responsabile fuori discussione

3 CANDIDATA e io .. come rimango, io ?

GIGLIOLA No, cara tu non rimani per niente, prendi la tua roba e ti dilegui (esce dal fondo)

3 CANDIDATA Dantino..

DANTE (parlando tra se) e. altro che Dantino, Cornelione

3 CANDIDATA Ma Dante non dire cosi. Io non ti ho tradito. Pensavo che fossi tu

DANTE Ho capito, nessuno ti nega le attenuanti, ma il fatto rimane e come

3 CANDIDATA E cosi, non ci si vedra piu. Non verrai nemmeno pi a trovarmi al bar ? (Piange)

DANTE (negando con la testa) no, mi andrebbe il caffe di traverso

3 CANDIDATA Lasciami un filino di speranza patatino, ripensaci

DANTE E proprio quello che mi succedera infatti. Ci penserochissa per quanto

(Campanello dall interno)

DANTE (a Pina che sta per andare ad aprire) No, vado io. Tu e meglio che non ti fai trovare qui se no quella ti fa una scenata

3 CANDIDATA Ripensaci, patatino, ripensaci ti prego. (Campanello dallinterno)

DANTE Ciao, Pina, senza rancore (le da la mano) (Campanello dallnterno)

GIGLIOLA (arrivando dal fondo) Ma insomma cosa hai i ceci nelle orecchie (mentre Pina si affretta a liberare Dante dallabbraccio) Ah ma allora siete ancora qui ! E tu fuori, fuori da casa mia.

3 CANDIDATA E va bene, vado (esce per il corridoio, scortata da G. con gli occhi neri, i capelli diritti e trascinando la valigia semiaperta )

ADALGISA (con voce alterata,entrando con Gigliola) Ho parlato con Renato. Ma e mai possibile che gli state tutti addosso a questa maniera. Ogni cosa che succede e sempre colpa sua, sempre colpa sua.

GIGLIOLA Ma Gisa, e lui che stanotte..

ADALGISA e cosa ne sai ? Eri forse presente ?

DANTE Signora Adalgisa, le spiace spiegarci come ha fatto a concentrare in un solo pargolo tante virtu

ADALGISA Lei pu solo star zitto. E stato lei a portare in casa quella cialtrona

GIGLIOLA Lascialo perdere Gisa. Qui siamo in alto mare di nuovo. La Edda e di la che si scioglie in lacrime, cosa vogliamo fare?

ADALGISA E cosa dobbiamo fare.. anche lei dovr ben farsene una ragione, prima o poi..

GIGLIOLA .. e rassegnarsi a essere tradita a getto continuo..

ADALGISA Ma cosa vuoi che faccia un povero ragazzo ai giorni nostri, se le donne gli dicono subito di si..Non saremmo a questi punti se anche la Edda andiamo, non farmi parlare, che e meglio

GIGLIOLA Gisa, da te tutto potevo aspettarmi, tutto, ma che mi potessi dire una cosa simile..

ADALGISA Ma scusa anche te.. mi stuzzichi. Non puoi continuare a dire che tutte le colpe sono di mio figlio. Faresti perdere la pazienza a un certosino. (CAMPANELLO DALLNTERNO)

GIGLIOLA (con voce piagnucolosa) Apri Dante

DANTE (alzandosi) Piange, piange ma comanda sempre

ADALGISA Cosa credi, che non dispiaccia anche a me. E un matrimonio nato male e basta. Speriamo almeno che dopo la nascita del bambino..

DANTE (rientrando assieme a Di Giulio, quarantenne, serio, sbrigativo) Questo signore ha urgente bisogno di parlare col vostro congiunto (a Di Giulio) Quella e la mamma e quella e la suocera

DIGIULIO (salutando con un cenno del capo) DiGiulio della segreteria di partito..

GIGLIOLA Io sono la vedova di Pompilio Palmenti (accenna al solito saluto, aspettandosi un assenso di Di Giulio, ma quello taglia corto)

DIGIULIO E suo genero ?

GIGILIOLA E fuori. E andato a ripresentarsi in banca

ADALGISA Dato che si e dovuto assentare per un po di tempo a seguito della caduta dalla vespa

DIGIULIO Si, lo so. Ma in banca non c nemmeno oggi. Io vengo da la.

ADALGISA forse non era ancora arrivato

DIGIULIO Signora, noi abbiamo urgenza di parlare col camerata Ravelli

DANTE Per metterlo in lista?

DIGIULIO In lista ?!Lo ritengo poco probabile. Signore, abbiamo bisogno di convocarlo immediatamente. Abbiamo gia provato sia per lettera che per telefono. Ora non possiamo piu aspettare.

(si siede)

GIGLIOLA (osando) Perche che e successo ?

DIGIULIO Anche per lei signora mi dispiace veramente.

DANTE Ora viene il bello

DIGIULIO In occasione delle elezioni, giustappunto e stato dato agli iscritti, a quelli piu fidati, dei bollettari di cento cartelle da cinquemila lire per distribuirle tra i candidati per i rimborsi spese. Anche Ravelli ebbe il suo bollettario..

DANTE Proprio in buone mani

DIGIULIO Pochi giorni dopo ci disse che l aveva perduto. E noi ci credemmo.

ADALGISA e, se lo disse..

DANTE E, che diamine

GIGLIOLA (debolmente) Puo succedere

DIGIULIO Si pero un paio di giorni fa un militante mi venne a dire che un suo amico aveva comprato un paio di quei buoni proprio da Ravelli

DANTE e ora aggiustala questa

GIGLIOLA Ma e proprio sicuro quel signore ?

DIGULIO Diamine, ci ha rilasciato una dichiarazione scritta. Se Ravelli non si presenta al piu presto non restituisce tutto, saremo autorizzati a pensare che si e rivenduto non uno ma tutti i buoni

DANTE eh le scampagnate in moto costano !

ADALGISA Ma cosa dite. Mio figlio non ha mai rubato niente a nessuno

DANTE A me la fidanzata

DIGIULIO Ma allora perche non risponde, perche non si fa vivo. (si alza) Mi faccia il piacere di avvertirlo subito. Noi aspettiamo fino a stasera. Mi scusino. (saluta col solito cenno del capo) Arrivederci

DANTE Laccompagno (esce a sinistra con DiGiulio)

GIGLIOLA (cade a sedere) Povera la mia bambina .

ADALGISA (sedendosi anchessa) Su, i piagnistei non servono a niente, Gigliola, qui bisogna trovare il mezzo di rimediare e subito. Qui se lo denunciano, va a finire che perde anche il posto in banca.

DANTE (rientrando) E meno male che ero io che gli rovinavo la carriera politica.

ADALGISA Ma Dante anche lei con questi discorsi. Ora sar convinto anche lei che bisogna essere tutti uniti Per mio conto abbiamo tutti il dovere di darsi a fare per trovare quei soldi al pi presto.

GIGLIOLA ma.. ha detto cento cartelle da 5 mila lire luna. Cento per cinquemila fa ..

DANTE (senza voltarsi) Solamente cinquecentomila lire

ADALGISA Oh adiamo, su. Si far un prestito, si far in modo di renderle poco per volta. Limportante che non si resti tutti li impappinati. Io per mio conto faccio la mia parte

GIGLIOLA Eh si. Lavoreremo, lavoreremo giorno e notte. Io ti dar una mano e quello che non so me lo insegnerai tu

GIGLIOLA (a Dante che si voltato per guardare la Pina e poi si rimesso a guardar fuori) Allora cosa stai a fare tu, non lhai mai visto il cortile . Hai sentito cosa stiamo dicendo ?

ADALGISA c bisogno anche di lei Dante

GIGLIOLA lavorer io, lavorer la Gisa e in quanto a te la pensione non basta lo sai (dopo una breve pausa) oh, dico a te.

DANTE (attraversa la stanza seguito dallo sguardo delle due donne, va a l telefono e compone il numero) Chi Giannino ? Sono Dante, Dante Damiani.. e non c male. Vorrei parlare col direttore. Si, grazie, Caro professore, buongiorno. Grazie professore, molto gentile. Senta una cosa, professore, quella cameretta, ci sarebbe ancora ?

No, perch, vede, ho avuto ancora qualche piccolo disturbo.. certo che per tornare.. nel caso sono anche disposto a pagare la retta..e comunque poi le spiego a voce.. ( Gigliola e Adalgisa annichilite)

SIPARIO

FINE DELLA COMMEDIA

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