Che… crepi il lupo!

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Che…Crepi il Lupo

Che…Crepi il Lupo!

Soggetto e Sceneggiatura

Barbara Barroccu & Luciano Bertini

20 novembre 2017

Che crepi il lupo.

SINOSSI

Chicago 1935. E’ sera. In un’aula di tribunale vuota si è appena concluso un processo di cui non si conosce la sentenza.

Un inserviente sta ancora stancamente ripulendo i resti cartacei del dibattimento. Una musica che “parla” di ricordi suona in sottofondo. Le immagini sfocate e seppiate.

Squilla un telefono. L’aula di tribunale sprofonda nel buio. Su un diverso piano scenico,  si accende uno spot di luce bianca che illumina solo un tavolo sul quale è posto il telefono. Intorno, si intravede un ambiente famigliare, una porta e una dimessa cucina di una modesta famiglia statunitense degli anni 30. Sul tavolo oltre al telefono anche un enorme libro rosso…di favole.

Il telefono insiste, la porta si apre ed entra una donna, in ansia. E’ Emma Sabich, giovane donna già sconfitta dalla vita. Si toglie il cappotto, la sciarpa e ancora con la cesta della spesa in mano risponde al telefono. Ascolta le parole provenienti dall’altro capo. Rimane impietrita da ciò che solo lei ha sentito. Ammutolisce.

Alle sue spalle entra una giovane ragazza, Alice, sua figlia. Vedendola chiede alla madre cosa sia accaduto.  Parlano, poi discutono e infine litigano, due caratteri così diversi. La ragazza mostra tutta la sua determinazione a non voler  “fare la fine della madre” pur amandola intensamente.

La donna teme le parole della figlia, ne ha paura e non lo può accettare, e come ha sempre fatto nel corso della sua vita, fugge. Alice, da sola, può esprimere la sua rabbia, sa quello che deve fare: prende il libro dalla tavola, lo apre e libera la sua fantasia. La storia va riscritta.

E’ il via al grande show. In un circuito di flashback si torna nell’aula di tribunale. I personaggi del libro si animano. Siamo a Chicago signori, il tempio del Jazz. La città che meglio di ogni altra sa miscelare gli ingredienti noir del malaffare, del crimine organizzato, e dello sporco interesse con le scintillanti immagini dello spettacolo e del divertimento. La dove tutto è messinscena, anche un processo può diventare una splendida occasione di intrattenimento.

E quale miglior occasione di un processo per vendere notizie e giornali?

Ma chi si processa? Colui che è diverso. O meglio, colui che la pubblica opinione ha deciso debba esserlo.. Nero Wolfe, un guardiacaccia della riserva naturale alle porte di Chicago è da sempre chiamato il Lupo, per il suo vivere ai margini, per la sua solitudine, per la sua diversità. Ma forse anche per il suo non accettare compromessi. Da sempre lo si accusa di essere la causa di tutti i mali, da sempre lo si porta come esempio negativo. Da sempre lo si descrive sui libri e lo si tramanda ai bambini come “il cattivo”.

Nel riscrivere la storia, le fasi del processo che lo ha inchiodato per sempre Alice mescola fantasia e realtà. Si rivivono le situazioni delle favole, narrate in questa occasione non come le conosciamo. Non come, da sempre, ha fatto comodo conoscerle ma nel modo in cui le hanno “realmente” vissute i protagonisti e quindi dai loro diversi punti di vista.

Le diverse testimonianze, tra cui quella di Roxie Cap l’improbabile Cappuccetto Rosso, le arringhe della difesa e le requisitorie dell’accusa daranno un quadro inquietante dei fatti. Nello snocciolarsi degli interrogatori, si “vivranno in diretta” dei retroscena che parlano di pregiudizio, di invidia, di gelosia e di sporchi interessi economici. Retroscena che parlano di un amore impossibile e di uomo finito in una trappola.

Ma sarà sufficiente tutto questo per salvare il lupo? Per espiare le sue colpe e quelle di una società che giudica senza conoscere e preferisce vivere di comodi  pregiudizi?

Ma poi il lupo sarà davvero innocente? 

Saranno le prove in grado di dimostrarlo? O forse, sarà solo dalla penna dello scrittore che si potrà scoprire la verità…se di verità si tratta.

Il processo è concluso. La sentenza è emessa….il telefono ha squillato. Si torna alla realtà, si torna a casa, da Emma ed Alice Sabich, si torna a quella sera, nella quale si prepara una cena frugale, si accende la radio per ascoltare Ellen Parker, la conduttrice di RadioKK ed avere un po’ di notizie: …il processo Wolfe è concluso, dall’Europa arrivano venti di guerra. Che fortuna essere americani…Il  grande libro delle favole  si chiude di nuovo…ma qualcuno sta bussando alla porta.

2. NOTE DI REGIA

“Narratrice di mondi alternativi”, Angela Carter è la musa ispiratrice di questo lavoro.

I sentimenti di un’adolescente, nel conflittuale rapporto con sua madre, raccontano il tema del pregiudizio e della diversità. passando attraverso la scomposizione e la rilettura della fiaba di Cappuccetto Rosso, narrata attraverso le fasi di un processo ambientato nella Chicago della metà degli anni 30.

Un processo al lupo, al cattivo appunto.

Chi ha deciso che il lupo è cattivo? Quell’essere malvagio, nero, sgradevole e pericoloso che violenta e mangia agnelli, porcellini e se potesse anche bambini. Colui che fa paura a tutti, perché diverso e non convenzionale. In una società fondata sul pregiudizio che considera l’apparenza come unica verità in grado di garantire il giusto e l’esistenza, in una lettura della realtà che  non ammette attacchi alle convenzioni. Il lupo, o meglio l’uomo, è il soggetto asociale e non integrabile in quella società che gli ha affidato il ruolo di incarnazione del male. Il capro espiatorio obbligato a portare su di se  il peso della violenza e delle paure inconsce di una comunità che ha soprattutto paura di se stessa e del cambiamento che possa mettere in discussione lo status quo. L’uomo diverso, colui il quale è scomodo da amare.

In tutto questo incombe trasversale il ruolo dell’informazione e dei media e del loro invadente contributo nella formulazione delle opinioni  della gente e nella creazione dei pregiudizi.

Ma la domanda è: può il lupo essere salvato da questo triste destino? Da questa sentenza scritta senza che ci sia stato un giudizio? E se si chi può riuscire nell’impresa di liberarlo? 

Una bambina, una lettrice di favole che non ha paura di sognare e di attraversare luoghi inquietanti  per entrare nella storia e forse cambiarla. Una bambina capace di accollarsi le contraddizioni di una società “degli uguali” così da poter affrontare anche le sue colpe.

La storia di Cappuccetto Rosso si trasforma così nella storia di Alice Sabich e del suo alter ego Roxie Cap, nella storia di sua madre Emma, donna mite che delle convenzioni di questa società ne ha apparentemente subito le conseguenze per tutta la vita. E’ la narrazione di un processo a Nero Wolfe il lupo che diviene uomo, in cui realtà e fantasia si mescolano irrimediabilmente e in cui le tipiche figure delle favole divengono i testimoni dell’accusa-pregiudizio e della difesa-volontà di capire, fornendo versioni identiche ma opposte dei fatti. Fatti sempre uguali a se stessi ma leggibili in mille modi a seconda del modo in cui ci si predispone a farlo. Fatti che al cospetto di un giudice superficiale ed ignavo sembrano confermare in modo inequivocabile che il lupo è cattivo e per questo tutti lo hanno sempre descritto così. Un giudice, come una società, che ha poca voglia di capire se egli possa ritenersi ‘presunto innocente’.

Ad Alice hanno da sempre letto la storia nello stesso modo e lei stessa l’ha sempre accettata. Ma è ora di riscriverla e per far questo ha bisogno di entrare percettivamente in contatto con i suoi personaggi, solo così potrà fornire letture diverse dei fatti mettendo in luce retroscena e flashback   Emergerà la verità? In bilico tra realtà e finzione, l’amore proibito di Emma per Nero, l’ottusità e la grettezza della nonna, l’avidità e l’opportunismo di Tritticus Piggy (una personificazione dei tre porcellini) la vera inquietante personalità e la gelosia di Roxie Cap (l’improbabile Cappuccetto Rosso) .

In tutto questo gli archetipi del buono, del cattivo, dell’ignavia, della superficialità, mostrano il loro vero essere e si liberano di ciò che la tradizione gli ha cucito addosso. Nel corso del processo è spesso Alice a manovrarli, a colpirli e a metterli in discussione, mettendo in crisi anche se stessa, fino all’esasperazione, in cui ogni personaggio perde la sua ragion d’essere ed Alice con loro.

Soltanto la penna dello scrittore potrebbe ricondurli ad una storia diversa con un diverso finale, forse.

Ma il pregiudizio è più forte  e le convenzioni difficili da scardinare. La gente…si sa come la pensa.

 E’ dunque lo scrittore-Alice che, come un Dio, decide il destino dei suoi personaggi ed anche di se stessa. Espiando la sua colpa, e del suo alter ego riuscirà a disegnare per se e per sua madre una vita nuova… forse ….    

SCENE E AMBIENTAZIONE

-Tre piani scenici:

oIn primo piano a destra del palcoscenico l’interno di una modesta casa americana degli anni 30. Una porta ed un tavolo semplice davanti, il tavolo dovrebbe essere illuminato da luce bianca  (sagomatore)

oIn primo piano sulla sinistra del palcoscenico una grande radio anni 30 dalla quale parla per lo più la giornalista. Ance questa parte illuminata di bianco (sagomatore)

oIn tutto il secondo piano avvolta da una luce seppiata un aula di tribunale, con presidenza e postazioni di difesa e accusa 

oTra la casa e il tribunale le scene cambiano progressivamente ed un muro di luci di vari colori  divide le due ambientazioni

-Una luce dovrebbe prevedere l’illuminazione anche fuori scena sulle prime file della platea

-Brani musicali

oconsigliati: La musica di Benny Goodman è preferibile. comunque jazz e swing mericano degli anni 30 come track principale  Inserimenti di brani dalla colonna sonora del film La Finestra di fronte di Ferzan Ozpetek

-Costumi

oanni 30 molto colorati tipo Dick Tracy

 



PERSONAGGI

Nero Wolfe,                           l’imputato   Roxie Cap                              la presunta vittima Alice Sabich                           la bambina Emma Sabich,                        la madre di Alice Raymond  Norton                  il giudice Mrs Catherine Crawford,      il pubblico ministero Mrs Sandy Bolcarro,              l’avvocato della difesa Ellen Parker                           la giornalista Patricia Bowling                    l’assistente della Bolcarro Il cancelliere                           il cancelliere Mr Tritticus Piggy                  un testimone

1 ATTO

Scena Prima

Buio, inizia un brano Prologo GOCCE DI MEMORIA 1’00”, si comincia ad aprire il sipario. La scena si illumina lentamente con una lieve luce seppiata.

La musica dura per 1’02”e sfuma

Scena: Anno 1935 – Un’aula di Tribunale deserta, cartacce in terra, si è appena concluso un processo di cui non si conosce il verdetto. 

Un’inserviente delle pulizie sta raccogliendo carte, pulisce in terra e rimette a posto.

A sinistra, al buio, in una parte del palcoscenico avanti all’aula di tribunale c’è un ambiente domestico con un tavolo, una sedia , una porta d’ingresso. Sul tavolo un grande libro rosso ed un telefono che improvvisamente inizia a squillare, a lungo. Quando il telefono squilla una luce spot illumina il tavolo sul quale è appoggiato mentre l’aula di tribunale si spegne.

Si apre la porta all’improvviso ed entra, di corsa, Emma con un sacchetto della spesa in mano. Si toglie la sciarpa, il cappotto e li getta sulla sedia.  Appena entrata, in piedi, risponde al telefono.

EMMA          (trafelata risponde al telefono) Pronto? Casa Sabich si… Si,  mi dica.. (pausa) sono io Emma… si… si (improvvisamente sconfortata) no mio Dio… Quando?  (pausa, si siede attonita) Ma com’è possibile? pausa Ma ha mandato a dire nulla? ...Va bene…Si?..... La ringrazio 

chiude il telefono, si porta una mano alla bocca, attrae a se il grande libro sul tavolo e raccoglie il volto tra le mani 

ALICE          (ancora sulla porta, è appena entrata a casa) Mamma…(si avvicina alla madre) che cosa è accaduto?

EMMA          Oh!  Nulla di importante…

ALICE          Cosa ti hanno detto al telefono?

EMMA          …favole

ALICE          (gioiosa) Le favole hanno sempre un lieto fine, vero mamma?

EMMA          (assecondandola) Si cara, hai ragione … (pensierosa) ma nella realtà… …

ALICE          Nella realtà…?

EMMA          Tutto dipende… da quale parte stai…

ALICE          Oh! Ma questo succede nella realtà no mamma? E noi stiamo parlando delle…favole…

EMMA          …tante volte è facile confondere la realtà con la fantasia e se accade….diventa fondamentale da quale parte stai

ALICE          (un po’ alterata) E noi da quale parte stiamo, mamma? Dimmelo…fammelo capire  perché tu non sei mai stata chiara  a questo proposito…

EMMA          …siamo dalla parte che ci ha assegnato il destino

ALICE          Non mi piace questa storia mamma…

EMMA          (sorpresa) Cosa stai dicendo Alice?

ALICE          (ancora più alterata) Sto dicendo che a me queste cavolo di storie non sono mai piaciute! Possibile che tutte le volte finisca nella stessa maniera…la colpa è sempre dello stesso…

EMMA          (seria) Smettila Alice! Queste cose non devi neanche pensarle

ALICE          (incredula) Allora è come dico io, è tutto già deciso… 

EMMA          (preoccupata) Per l’amor di Dio, parla piano…

ALICE          (incalzando) Sono delle favole no, mamma?…Se è solo frutto della fantasia, come mi hai sempre detto, perché ti preoccupi? O forse non è esattamente così, forse c’è del vero in quelle assurde storie…

EMMA          (imbarazzata) Quali storie…Così ci sentono…(si guarda intorno)

ALICE          (Con forza) Chi? Chi ci dovrebbe sentire? (indicando il libro)

EMMA          La gente…?

ALICE          (con disprezzo) La gente! Ti sei sempre preoccupata di quello che pensa e dice la gente.  Hai sempre vissuto in funzione della… gente

EMMA          (pensierosa) La gente…non dice mai quello che pensa.

ALICE          La gente non pensa mai quello che dice…

EMMA          Alice ti prego…

ALICE          Ti preoccupa quel rimbambito del giudice? Chissà chi lo paga…

EMMA          Oh! Signore, tu vuoi rovinarci

ALICE          Oppure ti preoccupi di quella sciacquetta che va sempre in giro con quella ridicola mantellina e non se la toglie mai …(tra se) non l’ho mai sopportata…!  

A sentire parlare di CR Emma trasale, si stropiccia le mani, si gira e tenta di  andare verso la porta.

EMMA          Santo cielo…

Alice la ferma mettendole una mano sulla spalla

ALICE          (la gira a se) Lo vedi?  E’ lei che ti preoccupa. L’ho sempre detto che dietro all’aspetto da santarellina in realtà quella è una stronza...

EMMA          (scandalizzata) Alice!

ALICE          (prende il libro dal tavolo con un gesto nervoso) Ma io non ci sto mamma  adesso vediamo come va a finire questa storia…

EMMA          (arrabbiata) Eh no! Mia cara, io non starò qui a guardarti mentre tu ti fai del male (ed esce sbattendo la porta )

ALICE          Vai pure mamma, scappa, scappa anche stavolta…Questa è una storia da riscrivere interamente (si siede, e con enfasi apre il libro sul tavolo, poi con foga comincia a sfogliarlo) Buio.

Scena seconda

 Jazz 2 da “Chicago”1’10’’ Voci di folla. Si riaccende la luce nell’aula di tribunale,

 sempre giallo seppiato  L’aula di tribunale si anima con l’ingresso di alcuni personaggi che prima transitano nell’aula e poi si posizionano ai loro posti (nell’ordine: il cancelliere che porta dei documenti,  l’accusa con una borsa, l’ assistente della difesa, il giudice per ultimo annunciato dal cancelliere ) luce bianca in aula.

CANCEL      (da seduto suona un campanello) In piedi entra la corte (prende il martelletto e lo sbatte più volte)

Tutti si alzano in piedi tranne il cancelliere.

GIUDICE     (entrando e rivolto ai presenti) State pure seduti

Tutti i presenti si siedono

GIUDICE      (con ironia al cancelliere che sta già seduto) Oh! Anche lei, cancelliere (si guarda in giro e rivolto direttamente al pubblico) Anche voi del pubblico non fate complimenti. State pure seduti. Ma fate silenzio, altrimenti faccio sgombrare l’aula

Dalla destra del palco entra Emma che dicendo la battuta toglie il libro di mano ad Alice e lo

mette sul tavolo chiudendolo. ( Appena il libro si chiude i personaggi dell’aula si

immobilizzano ) .  

EMMA          arrabbiata Alice, stai ancora perdendo tempo con quell’insulso libro? Non ti sembra ora di venire a darmi una mano?

Alice esce dalla porta sbuffando e uscendo riapre il libro.

ALICE          Uffa !...Questo deve rimanere aperto…

( Appena riapre il libro i personaggi si rianimano )

Buio Jazz 2 riprende da 2’26” Si accende un altro spot sul lato destro della scena che illumina

Ellen Parker, una giornalista di grido, è in scena con un microfono in mano, si rivolge al pubblico guardando in obliquo verso la platea.

ELLEN P.     Gentili ascoltatori di RadioKK buongiorno. E’ la vostra Ellen Parker che vi parla dal Palazzo di Giustizia. E’ il 14 ottobre 1935 ed inizia oggi il processo Wolfe, quello che si preannuncia come uno dei più attesi, emozionanti, controversi processi del secolo. Nero Wolfe, universalmente conosciuto come “Il Lupo Nero” è alla sbarra di fronte alla giuria popolare presieduta dal giudice Raymond Norton

Buio. Si illumina la scena dell’aula di tribunale

GIUDICE     (mentre sfoglia le carte) Bene cominciamo (rivolto all’accusa) Mrs Crawford?  Dov’è l’avvocato Bolcarro…

CRAWFO     Lo domanda a me signor giudice? Lo chieda a quella povera cristiana della sua assistente … (tra se) Che domanda, è in ritardo, come sempre!

GIUDICE     (all’assistente) Signorina  Bowling…?

PATRICIA    (distrattamente) Oh si! giudice?

GIUDICE     Lei crede che oggi il suo datore di lavoro abbia voglia di venirci a trovare ?

PATRICIA    Penso proprio di si giudice, mi ha detto di farmi trovare questa mattina alle 10.00 in punto in tribunale mentre lei sbrigava una commissione. Stia tranquillo verrà senz’altro!

GIUDICE     (ironico) Oh la ringrazi da parte mia per la sensibilità, le dica che non si disturbi troppo…

PATRICIA    Oh no, ci mancherebbe giudice, si figuri… vedrà che se l’avvocato si ricorda porterà anche una di quelle sue famose crostate…

CRAWFO     (all’assistente) Sono le 10.04 ritiene che il suo capo ne avrà per molto con farina e marmellate.

PATRICIA    Oh non penso Mrs Crawford , arriverà subito… (a parte) spero

CRAWFO     (rivolta al giudice) Vostro onore, non credo sia opportuno attendere oltre l’avvocato Bolcarro, direi che possiamo cominciare. C’è un malvivente da mandare alla forca e la forca non aspetta.

GIUDICE     Oh si ha ragione… ma non so se è regolare…(prende un libro e lo sfoglia) Mi faccia consultare il codice… no! Non è affatto regolare, pertanto possiamo cominciare. Direi che la difesa è comunque rappresentata dalla signorina Bowling

PATRICIA    Davvero giudice? Oh no, giudice, io non so se posso, giudice

GIUDICE     Signorina presiede lei quest’aula?

PATRICIA    No giudice

GIUDICE     Pertanto lasci che sia io a prendere decisioni. In effetti lei non potrebbe…ma DEVE.

PATRICIA    Ma Giudice, mi sa che io non sono in grado e…

GIUDICE     Signorina non vorrà mica far attendere la giustizia…

PATRICIA    Certamente no, giudice ma non è corretto per l’imputato…

GIUDICE     Balle…

PATRICIA    Vabbé giudice, se lo dice lei

GIUDICE     Appunto. Vedo che lei è ragionevole (tra se) Questa sera non voglio di certo perdermi la finale contro gli Yankee

PATRICIA    (si siede, aprendo la borsa e tirando fuori tanti documenti. Poi, tra se) Mio Dio ma dove si è cacciata?

GIUDICE     (rivolto al pubblico) Signori della giuria… buongiorno. Grazie per averci onorato della vostra presenza. Io sono il giudice Raymond Norton responsabile della seconda sezionale penale del tribunale di Chicago, Stato dell’Illinois. 

CANCEL      (sbatte il martelletto e dice forte) Lo Stato dell’Illinois contro il signor Nero Wolfe

GIUDICE     (si spaventa e sobbalza) Ehi!!! Cancelliere, ma cosa strilla mi ha fatto prendere un accidente (gli toglie sgarbatamente il martelletto dalle mani) E mi dia ‘sto martello che fa, ci gioca? (poi rivolto all’accusa) Pubblico Ministero, a lei la parola…

CRAWFO     Grazie signor giudice, (pausa) Ehm, Vostro onore non crede manchi qualcosa?

GIUDICE     Quando arriverà l’avvocato Bolcarro prenderà parte al processo, ma poi non è stato lei a voler cominciare?

CRAWFO     Chi processiamo?

GIUDICE     (si guarda intorno) Oh si, che sbadato, fate pure entrare l’imputato

CANCE         (forte) Lo Stato dell’Illinois contro il signor Nero Wolfe

GIUDICE     E falla finita, abbiamo capito (lo strattona) Và a prendere l’imputato, cammina.

Il cancelliere esce e rientra dopo un po’ con l’imputato e lo accompagna alla sbarra.

GIUDICE     Signor Wolfe, Si sieda

L’imputato si siede

Buio, poi luce spot sulla giornalista.

ELLEN P.     L’imputato ha appena fatto il suo ingresso in aula. Dovreste vederlo. Descriverlo suscita in me sensazioni particolari. Brividi di inquietudine si leggono sui volti del pubblico e della giuria. Il suo sguardo è basso e torvo, selvaggio l’aspetto e nero, ecco soprattutto nero. Risulta difficile pensare alla sua innocenza. Gentili radioascoltatori oh se poteste vederlo… sono certa che avreste già emesso la sentenza .

Buio, poi luce in aula

GIUDICE     Dove eravamo rimasti?

CRAWFO     (polemica) Avevamo appena cominciato

GIUDICE     Bene , speriamo che stavolta sia quella buona. A lei la parola Mrs Crawford

CRAWFO     (si alza e si rivolge direttamente al pubblico, che rappresenta la giuria). Io sono la pubblica accusa. Rappresento lo Stato, rappresento tutti voi. (pausa) E’ stato commesso un reato e io sono qui per dimostrarvi che in quest’aula è presente il responsabile. Ci saranno delle prove da esaminare, degli incartamenti da leggere, degli atti da verbalizzare. Le prove. A me non interessano le prove. Voi comunque le valuterete, le discuterete e vorrete verificare se dimostrano la colpevolezza dell’imputato… in realtà perderete il vostro tempo. (punta il dito verso di lui) Perché quest’uomo basta guardarlo. Il suo aspetto parla per lui.Spot sull’imputato

NERO           Paura, frustrazione rovente, ossessione della diversità

CRAWFO     Permettetemi di rammentarlo. C’è stato un crimine, ci sono state delle vittime, c’è stata sofferenza. Nessuno può contestarlo. La comunità vi chiede di proteggerla, e per far questo dovete solo consegnargli un colpevole, in fin dei conti il vostro lavoro non è poi così difficile. Dateci questo colpevole (guarda il Lupo) 

Canzone della Crawford “Ursula”    alla fine del brano…

CRAWFO     Io, per il momento, ho finito Vostro onore.

GIUDICE     Bene Pubblico Ministero. Ottimo lavoro, breve, sintetico, Non ci ha fatto perdere tempo con inutili disamine dei fatti. Ineccepibile. Signori della giuria, passiamo ora la parola alla difesa perché proceda al controesame….Signorina Bowling a lei la parola…..

Patricia Bowling è distratta. Si sta facendo le unghie e non ascolta le parole del giudice che la invita ad iniziare

GIUDICE     Signorina Bowling?

PATRICIA    Eh? Che c’è?

CRAWFO     (si inserisce maligna) Non so, gradisce un caffè?

PATRICIA    Oh si avvocato, lungo senza zucchero… grazie

CRAWFO     Oh non ringrazi me… ma il signor Giudice

PATRICIA    Grazie per il caffè Giudice

GIUDICE     (alterato) Signorina, vuole procedere?

PATRICIA    Oh no (indica la sedia) Sto comoda così. Grazie

Alice rientra, portando con se matite, gomme, fogli per scrivere. Entrando ascolta Patricia e

disarmata scuote la testa. Si siede e riprende il libro Spot su Alice

ALICE          Così non va, in questo modo non lo fanno arrivare neanche all’interrogatorio. (commenta, sul libro)

GIUDICE     Signorina io sono un uomo paziente e voglio augurarmi che lei non se ne stia approfittando.

CRAWFO     (interviene) E’ tutta una manovra per perdere tempo… in attesa che arrivi il vero avvocato della difesa

GIUDICE     Se è così, la biasimo signorina. I comportamenti scorretti non sono tollerati nella mia aula.

CRAWFO     (rivolta alla Bowling) Vergogna!

PATRICIA    Ma… giudice mi scusi…

CRAWFO     Obiezione vostro onore…

GIUDICE     (interrompendola) Accolta

CRAWFO     Non le interessano le ragioni dell’obiezione?

GIUDICE     Mi fido di lei Mrs Crawford. Se lei fa un’obiezione sarà senz’altro pertinenete…

CRAWFO     Mmmh. Si mette bene

GIUDICE     Ci manca pure che stiamo a perdere tempo con le obiezioni….

PATRICIA    (timidamente) Giudice?

Spot su Alice

ALICE          (confidenzialmente, come se parlasse con l’assistente)…Vostro onore, non giudice. Lo devi chiamare “Vostro onore”. Cerca di essere più concentrata.

PATRICIA    Ehm, Vostro onore…

GIUDICE     Oh bene, finalmente cominciamo ad usare un linguaggio appropriato…

PATRICIA    Eh, Eh. Si grazie vostro giudice

GIUDICE     Ecco da brava… vada avanti… con parole sue

PATRICIA    Si Vostro onore, vediamo. Ehm… Signore e signori della giuria… cercherò di esaminare i fatti (cerca tra i tanti incartamenti e fa cadere tutto in terra).

L’imputato comincia ad agitarsi, mentre l’accusa è soddisfatta.

NERO           Ma da dove è uscita questa?

PATRICIA    (da terra mentre raccoglie i fogli) per come sono andati… i fatti… dunque… come sono andati i fatti ? Si ecco i fatti… (si rialza e con voce forte, rivolta al pubblico) mi rimetto alla clemenza della corte.

NERO           Andiamo bene…

CRAWFO     (con sarcasmo) Bene Vostro onore, dopo le esaurienti parole appena ascoltate non credo che la difesa abbia altro da aggiungere…

NERO           Lo spero bene!

GIUDICE     Imputato, cosa sta bofonchiando, a lei non è concesso di parlare. Lei faccia il lavoro suo, faccia l’imputato…

NERO           Oh beh se è per così poco…

GIUDICE     Qui decido io sa, cosa crede….

L’accusa fa gesti cercando di attrarre l’attenzione del Giudice…come a dire ci sono anche io.

Il giudice la guarda con aria interrogativa

GIUDICE     Cosa c’è? Ah si Mrs Crawford ha ragione… dicevo… lasci decidere me e Mrs Crawford su come devono andare le cose

ELLEN P.     entra da destra (sottovoce) Gentili radioascoltatori…da queste primissime battute le cose si stanno mettendo decisamente male per l’imputato. Patricia Bowling, la giovane assistente di Bolcarro non sembrerebbe in grado di far fronte a quella maestra di eloquio, a quel fiume in piena qual è Cathrine Crawford, il Pubblico Ministero. Non a caso negli ambienti giudiziari le è stato affibbiato il nomignolo di PM.

CRAWFO     (alla giornalista) Mi scusi, cosa c’è di strano, PM come Pubblico Ministero.

NERO           (tra se) No… PM come ‘Pezzo di Merda’ 

CRAWFO     Del resto i miei… sono meriti conquistati sul campo…

Luce spot su Alice

ALICE          sempre seduta mentre legge il libro No, non ci siamo. Non è così che deve andare. Non è possibile rinunciare a combattere in questo modo. Patricia sembra mia madre, rinunciataria e perdente. Come mai l’avvocato Bolcarro ci impiega così tanto. Ma perché “i nostri” sono sempre in ritardo?

CRAWFO     Signori della giuria. Vostro onore. E’ giunto il momento di trarre le conclusioni di questo fin troppo inutile e scontato processo…

GIUDICE     E vai… così ce ne andiamo tutti a casa…

ALICE          E no mia cara, non credo proprio (Si avvicina a Patricia con il libro) Avanti,diamoci da fare… Patricia… Patricia ti vuoi svegliare? Le devo dare una mano (le va vicino e le parla all’orecchio senza toccarla) Patricia! 

GIUDICE     Lei non ha altro da aggiungere vero signorina Bowling?

PATRICIA    Eh no, non… saprei…NO!

ALICE          Come NO?

PATRICIA    Come NO!

GIUDICE     Come NO…si o no?

PATRICIA    No.

ALICE          Si Vostro onore, non ho ancora terminato

PATRICIA    Si, Vostro onore non ho ancora terminato

Il Giudice è sconfortato e si appoggia allo schienale

NERO           (preoccupato) Ma no signor giudice non è necessario…

GIUDICE     (sbuffa) Silenzio lei! Pubblico Ministero cosa ne pensa?

CRAWFO     Cosa vuole che le dica… se abbiamo del tempo da perdere procediamo pure. Perché rinunciare ad ascoltare un… così esimio collega, un tale principe del foro

GIUDICE     Avanti allora, ma signorina si sbrighi per carità

Un momento di silenzio, Patricia è imbarazzata

PATRICIA    Oh Dio Santo, dove mi sono cacciata, ora cosa dico? Non potevo starmi zitta?

NERO           E’ quello che dico anch’io

ALICE          Tranquilla, ti aiuto io

PATRICIA    Tranquilla, ti aiuto io

CRAWFO     Con chi ce l’ha?

PATRICIA    Chi?

ALICE          Ma ti vuoi concentrare su quello che stai facendo?

PATRICIA    Ma ti vuoi concentrare su quello che stai facendo?

CRAWFO     Io sono sempre concentrata

ALICE          (tra se) Si… soprattutto alla toilette.

PATRICIA    Si… soprattutto alla toilette.

GIUDICE     (ridendo di gusto) Hi, Hi, Hi bella questa…

CRAWFO     Cosa ride, Vostro onore!

GIUDICE     Mi scusi Mrs Crawford, hi, hi, hi, ma ammetterà che questa era proprio buona…

CRAWFO     (acida) Vogliamo sbrigarci… giudice… non pensa più alla sua finale di baseball di questa sera?

GIUDICE     sbrigativo Su sentiamo la sua disamina signorina…

ALICE          si schiarisce la voce, si da un tono Grazie vostro onore… (scrive) E’ evidente che io non sono certo un principe del foro come mi ha definito il Pubblico Ministero…

PATRICIA    (ripete goffamente i gesti di Alice)… Grazie Vostro onore… E’ senza un dente che io sono una principe del forno come mi ha definito il Biblico Magistero…

ALICE          Ma pur in poco tempo…

PATRICIA    Ma anche se è brutto tempo…

ALICE          … ho esaminato tutti gli atti, ho preso un po’ di appunti e ora sono qui per esporvi i fatti…

PATRICIA    … ho visitato tutti i matti, mi sono persa gli spunti e ora sono qui per espropriarvi i gatti!

ALICE          Vi dimostrerò che possono ragionevolmente esistere anche ipòtesi alternative a quelle del procuratore…

PATRICIA    Vi Porterò…  indubbiamente e senza resistere, anche gli ipotési a tre natiche come quelle del procacciatore

ALICE          … e che prima di accusarlo è nostro dovere concedere all’imputato il beneficio del dubbio…

PATRICIA    … e che invece di abbacchiarlo dobbiamo chiedere all’appuntato di andare a Gubbio!

 ALICE          Non si manda un uomo al patibolo senza un confronto preventivo…

PATRICIA    Non si manda un uomo al postribolo senza un preservativo…

ALICE          Siate quindi capaci di liberarvi dal pregiudizio…

PATRICIA    State quindi rapaci per scapicollarvi sul precipizio…

ALICE          … perché se così non fosse…

PATRICIA    … perché se state sopra le fosse…

ALICE          …potremmo  noi  arrivare a pensare che in quest’aula, qualcuno… complotta…

PATRICIA    …potremmo arrivare prima noi e dire: “in quest’aula, qualcuno, è un figlio de ‘na mignotta!

Alice spazientita esce di scena sbuffando

GIUDICE     (scandalizzato) Come si permette signorina Bowling… questa è un’offesa alla corte.

                       Ha forse scambiato quest’aula per un bar di….?

CRAWFO     Vostro onore, qui si sta veramente esagerando… non doveva permettere a questa mentecatta di prendere la parola

GIUDICE     Ma pure lei signor procuratore, la smetta, non mi lascia ragionare…

CRAWFO     Inaudito!

GIUDICE     (si guarda intorno) Allora, dunque, dove si è cacciato il cancelliere? Diventa assolutamente necessario passare ad ascoltare i testimoni (urla ).Cancelliereee

Entra il cancelliere

CANCEL      Lo Stato dell’Illinois contro…

GIUDICE     La smetta… venga qua… mi porti la lista dei testimoni

CANCEL      L’elenco in oggetto è stato depositato soltanto da una delle parti

GIUDICE     Meglio, così ci sbrighiamo. Chi ha depositato?

CANCE         L’accusa, altrimenti definita… (urlando) lo Stato dell’Illinois

GIUDICE     La picchio, la smetta o la picchio qui, davanti a tutti. Vada a prendere ‘sta lista

Il cancelliere esce

CRAWFO     Vostro onore, mi concede due minuti (si avvicina al bancone del giudice)

Entra il cancelliere con una lista lunghissima che srotola davanti al giudice

GIUDICE     E questa cos’ è?

CRAWFO     Volevo appunto spiegare…

GIUDICE     Leggiamo un po’ ‘sti nomi: Lord lamb (l’agnello) Lady Seven Goats (Signora sette capretti) e figliolanza, Mister Hunter (il cacciatore) Tritticus Piggy (Signor tre porcellini) Signorina Whitesnow…

Si alza con impeto e grida al giudice.

NERO           Non è vero… non ho mai avuto a che fare con Biancaneve…conosco i miei diritti io…

GIUDICE     Diritti? Quali diritti…

CRAWFO     interrompendo il giudice Permette Vostro onore… Ma bene imputato, cominciamo a fare le prime ammissioni! (al pubblico) Signori della corte, lo avete sentito anche voi, con le vostre orecchie, l’imputato ha ammesso di aver molestato la signorina WhiteSnow…

NERO           Non è così

GIUDICE     (continuando a leggere) …no, no Sono troppi signor procuratore… ne scelga (indugiando) al massimo…due

CRAWFO     Oh! Vostro onore per me ne basta una

GIUDICE     Oh non indugiamo…scelga  chi vuole basta che ci sbrighiamo…

CRAWFO       E allora signor giudice… sarà fatto Si gira si rivolge al pubblico e come un presentatore Signore e signori, ladies and gentleman, madame e messieur parte un rullo di tamburi …è per noi un immenso piacere potervi presentare questa sera Miss    Roxie      Cap !

Scena terza

Parte brano “All that Jazz” da 16” a 32”, luci di scena Roxie Cap fa il suo ingresso in aula

da una quinta laterale, interamente coperta dal suo cappuccio rosso e, timidamente,

guardandosi intorno e rivolta alla regia in alto musica, afferma:

ROXIE                       Scusate, scusate tutti….salve….Regia, perdonatemi regia. Regia? Roxie Cap … Così non va, non è la base giusta questa… o almeno, non per il momento. La rifacciamo? Grazie….(ed esce)

CRAWFO      Ehm si, forse ho un po’ esagerato…riformulo: chiamo a sedere sul banco dei testimoni la signorina Roxie Cap

Brano “Funny Honey” fino a 11”

ROXIE           entrando timidamente Ecco, così va molto meglio… buongiorno vostro onore….buongiorno signor procuratore….buongiorno a tutti….dove devo sedermi ?

CANCE          Prima deve giurare…

ROXIE           Oh si, senz’altro…giurin giurello….

GIUDICE      Signorina Cap, si giura sulla bibbia…

ROXIE           Su un libro vostro onore? Che strano, pensandoci su beh dopo tutto meglio così, di solito le persone hanno la cattiva abitudine di giurare su altre persone…e non è bello…ha visto signor giudice quelli che giurano sempre sui propri figli…che maleducati

CANCE          severa Metta la mano sulla bibbia e ripeta con me

ROXIE           Oh si….dove devo guardare ? Verso il pubblico vero?

CANCE          Dica con me. “Giuro di dire tutta la verità…..”

ROXIE           Oh ma senz’altro…io non dico bugie…si va all’inferno…..

GIUDICE      Cancelliere non la facciamo troppo lunga. Ci fidiamo del giuramento della signorina Cap. Signorina si vuole accomodare sul banco dei testimoni.

ROXIE          Come vuole mister giudice…

GIUDICE      Qui, da brava….accanto a me

Roxie si va a sedere

ROXIE          Vostro onore….che comoda questa poltrona…complimenti per l’arredamento

                       veramente di gusto

GIUDICE      Grazie signorina…un po’ austero magari….

NERO                        Vostro onore, vorrei chiedere il permesso di fare una dichiarazione

GIUDICE      Non se ne parla….a lei la parola signorina Crawford

Roxie saluta verso il pubblico e manda baci

Dal fondo del palco entra in scena la giornalista che scatta una foto con flash a Roxie

ELLEN           E’ il momento delle testimonianze…l’accusa ha chiamato le divina Roxie Cap, come sempre splendida nel suo delizioso cappuccetto rosso. Fedele a se stessa non tradisce la sua immagine, è esattamente come tutti la conosciamo. Buona, dolce, amabile…sprizza salute da tutti i pori….

ROXIE           (scorgendo la Parker) Ehi giornalista dica anche che so fare degli ottimi dolci 

ELLEN           Nonostante le traversie passate non sembra spaventata di fronte al suo aguzzino…e si pone con il giusto atteggiamento a sostenere l’interrogatorio di accusa e difesa….

NERO            Quale difesa…(indicando Patricia) le sembra una che può difendere qualcuno questa ? Non c’è difesa…è un incubo

CRAWFOR   Il suo incubo signor Wolfe non è ancora cominciato

Alice rientra in scena dalla quinta laterale (la porta) e subito dopo la battuta di Patricia si

siede con il libro aperto

ALICE           Obiezione Vostro onore, l’accusa sta intimidendo l’imputato

PATRICIA     Alzandosi in piedi di scatto Ossessione Vostro onore, la cambusa sta inumidendo l’intubato

ROXIE           Oh che divertente…è uno gioco di parole?

CRAWFOR   Bene Signorina Cap. Mi ascolti con attenzione. Riconosce in quest’aula l’uomo malvagio che l’ha fatta tanto soffrire?

ROXIE           Oh si vostro onore…

CRAWFOR   Non mi chiami vostro onore. Io sono la pubblica accusa. E sono qui per proteggerla dagli uomini crudeli e malvagi.

ROXIE           Oh mi scusi ma sa… lei è un uomo così distinto …

CRAWFO      un po’ seccata Sono una donna!

NERO            scettico Ma non diciamo stronzate…

CRAWFOR   (Alterata) Ora…(pausa, con più calma) Le stavo chiedendo se riconosce il cattivo…e lei mi ha risposto di si vero signorina Cap…?

ROXIE           Oh si signor procuratore

CRAWFOR   Bene, ed ora ci dica signorina Cap, saprebbe indicarcelo?

ROXIE           Oh ma certo, è lui, (lo indica) è quello li. Un bell’uomo non c’è che dire ma così cattivo…

NERO            Roxie vergognati, sei un essere abbietto

ROXIE           Oh Nero non fare così, non cambi mai….possibile che tu non senta minimamente il bisogno di pentirti delle tue malefatte?

NERO            E’ tutto un maledetto inganno e tu lo sai….

CRAWFOR   Signor Wolfe, non posso permettere che si intrometta durante il mio interrogatorio… le ricordo signor Wolfe che qui siamo nell’Illinois

CANCE          all’improvviso, urlando Lo stato dell’Illinois

GIUDICE      risvegliandosi Che ti possa prendere un colpo, maledetto…..vai via (si guarda intorno)….dove eravamo rimasti?

Il cancelliere esce

CRAWFOR   Mi rendo conto signorina che non è facile rimanere concentrati. Faccio fatica anche io a raccogliere le idee…figuriamoci i comuni mortali…ma le chiedo di fare uno sforzo. Vogliamo venire ai fatti?

ROXIE           Oh si. Ora tocca a me? Meno male. Ho provato la parte molte volte sa…per il mio pubblico…

CRAWFOR   Signori della giuria. Ora ascolterete come sono andati i fatti direttamente dalle labbra di una delle vittime.

ROXIE           Oh si, dalle mie labbra…sulle quali ho appositamente messo questo fiammante rossetto

CRAWFOR   Vuole raccontarci come sono andate le cose

ROXIE           Era uno splendido martedì di giugno, o forse era un mercoledì

ALICE           Fai un’ obiezione, quello che sta dicendo è irrilevante

PATRICIA     Obiezione

GIUDICE      Respinta…non si permetta più…

NERO            Non ci posso credere….

ROXIE           Potrei non essere interrotta per favore (verso Nero)

PATRICIA     Davvero signor Nero...si stia un po’ zitto, cosa interrompe sempre. Adesso la signorina Roxie ci racconta una bella storia (alzando la voce) ed io non me la voglio perdere...

GIUDICE      Procediamo signorina Cap

Sottofondo con brano “Begin the Beguine” Luci fiabesche

ROXIE           Dovete sapere che noi abitiamo in una splendida casetta ai margini della riserva. Vicino al ruscello. Due piani arredati con vero gusto…ho suggerito io alla mamma l’architetto…un tetto tutto rosso , delle originali  tendine alle finestre ed un delizioso giardino pieno di fiori profumati ma soprattutto, ciò di cui io e la mamma andiamo più fiere: la nostra magnifica e spaziosa cucina dalla quale sforniamo deliziosi manicaretti…ecco…quel giorno la mamma aveva appena finito di preparare….su mio suggerimento ovviamente… e mentre io stavo giocando in giardino …

EMMA           leggendo dal libro Roxie cara, oggi è mercoledì e come sai la nonna deve andare a farsi le analisi per la gotta…le ho preparato l’abbacchio al forno con le patate, per favore potresti portarglielo a casa e aspettarla se non fosse ancora arrivata?

ROXIE           Nei giorni immediatamente precedenti quel mercoledì avevo notato più volte il furgone del signor Wolfe fermo, a pochi metri dalla nostra casa. Parcheggiato dietro la grande quercia dalla quale era completamente nascosto. Trovavo molto strana quella presenza, solitamente il signor Wolfe sfrecciava sulla strada sterrata senza neanche degnarci di uno sguardo e facendo tanta polvere… e di questo la mamma sembrava essere dispiaciuta.  

CRAWFO      Del fatto che non si fermasse o che facesse polvere?

ROXIE           Della polvere naturalmente, cosa vuole che le importi alla mamma del signor Wolfe

EMMA           sempre leggendo Bisogna proprio che mi decida a chiamare Nero, lungo il  ruscello qualcuno ha lasciato delle tavole di legno e con questo caldo rischiano di incendiarsi…

ROXIE           Nondimeno trovai inquietante il fatto che il Signor Wolfe in quelle occasioni fosse sempre anche lui nascosto, non solo il suo furgone. Inginocchiato, qualche volta sdraiato addirittura dietro alla macchina, vicino al pendio.

CRAWFO      Vada avanti signorina, non abbia paura

ROXIE           La cosa non sembrava finire pertanto cominciai a preoccuparmi. Finchè un giorno mi feci coraggio e furtivamente mi avvicinai al furgone

EMMA           leggendo Roxie cara, tu sai quanto io ti voglia bene e quanto tenga a te vero? Mi raccomando non farmi stare in pensiero, non dare retta agli sconosciuti e non parlare mai con le persone strane…

ROXIE          Come faccio a riconoscere le persone strane mamma?

EMMA           leggendo Sono le persone diverse da noi bambina mia,

ROXIE          come ad esempio il signor Wolfe

EMMA           arrabbiata Ma non è vero. E’ una bugiarda e una maleducata…

ROXIE          Oh le avessi dato retta…con un binocolo stava osservando in direzione della nostra casa, sono sicura che ci stesse spiando… Mi vide

NERO            Buongiorno signorina Cap, come sta?

ROXIE          Si alzò in piedi, così alto…

NERO            Che bella questa sua mantellina rossa

ROXIE          Sembrava imbarazzato ed infastidito dalla mia presenza

NERO            Come mai da queste parti, posso fare qualcosa per lei?

ROXIE          Signori giurati, non potete immaginare che spavento

NERO            E sua madre come sta ?

ROXIE                      Scappai di corsa senza rispondergli e senza guardarmi indietro e mentre correvo a perdifiato lo sentii urlare…

NERO            Me la saluti sua madre…la signora Emma…ah ah ah          

CRAWFO      Ha raccontato a qualcuno questo episodio prima di oggi?

ROXIE          Naturalmente a mia madre. Io non le tengo nascosto nulla

CRAWFO      Brava Roxie, lei si che è veramente una brava ragazza

EMMA           leggendo Ma … Sta cercando di influenzare la giuria

CRAWFO      E sua mamma cosa le ha detto?

ROXIE          Che il signor Wolfe non è persona da frequentare…

Nero a sentire questa frase guarda stupito e deluso Emma con fare interrogativo

EMMA           a Nero Che menzogna. Non direi mai una cosa del genere.

ROXIE          …e che ero stata molto avventata nell’avvicinarmi al suo furgone e che non sempre le cose vanno a finire bene se si è troppo superficiali

CRAWFO      Sante parole e poi cosa è accaduto?

ROXIE          Nei giorni successivi più niente finché quel famoso mercoledì dell’abbacchio al forno, presi il mio canestrello ci misi dentro il pasto per la nonna e mi avviai 

EMMA           Roxie cara, ricordati di portarmi indietro la teglia perché mi si scompagna il servizio

ROXIE          Mi disse dalla finestra

EMMA           E non passare per il sentiero che costeggia il ruscello, c’è la fanga ed è pericoloso

ROXIE          Adesso si era affacciata al balcone e mi salutava…ma in quel momento sentii le gomme di una macchina arrivare fin sotto casa nostra…

rumore di gomme sulla ghiaia

ROXIE          …mi nascosi a guardare. Era il signor Wolfe che credo avesse visto mia madre sul balcone e intuendo che fosse sola aveva deciso di importunarla.

CRAWFO      Cosa si sono detti?

ROXIE          Non saprei dirlo ma sentii delle urla e poco dopo vidi il signor Wolfe uscire di corsa da casa e fuggire con la sua auto

CRAWFO      E sua madre?

ROXIE          Non lo so signor procuratore, ho avuto tanta paura e sono scappata lungo la strada principale. Correvo, correvo senza guardarmi indietro ed ad un certo punto ho visto sbucare davanti a me proprio il signor Wolfe. Tentò di afferarmi e quando gli dissi che avevo visto quello che aveva fatto a mia madre e che aveva tentato di violentarla divenne una bestia .

PATRICIA    Oh povera signorina Cap guardando Wolfe con severità Mascalzone!

NERO            Ma…Tu sei il mio difensore

PATRICIA    Beh…. sa che c’è di nuovo…rinuncio al mandato...

NERO            Allora forse mi salvo…

GIUDICE      Shhhh Non mi fate perdere il filo….Divenne una bestia e cosa fece

ROXIE          Beh Vostro onore, mi insegui e mi catturò mi prese di peso e mi portava nel bosco, lungo il ruscello e mi avrebbe usato violenza ma poi cadde in una specie di pantano e io riuscii a liberarmi e a scappare a casa della nonna.

CRAWFO      Signorina Cap quale strada aveva scelto di percorrere per raggiungere la casa di sua nonna?

ROXIE          La strada principale naturalmente  io do sempre ascolto ai consigli della mamma.

GIUDICE      Andiamo avanti

ROXIE          Giunsi a casa della nonna stremata, con le scarpe piene di fango, con il mio delizioso cappuccetto tutto sporco e pieno di spine di rovo…

CRAWFO      Ha tutta la nostra comprensione signorina. Una personcina per bene come lei costretta a subire tanta efferata violenza. Ma non si fermi

GIUDICE      No, no non si fermi vada avanti …(a parte) è quasi più interessante della finale di baseball

ROXIE          No, non mi fermo…pensavo di essere al sicuro...

CRAWFO      Povera ingenua

ROXIE          Bussai tante volte alla porta ma nessuno rispondeva, andai alla finestra della camera e vidi che la nonna stava a letto. Sarà stanca per i prelievi del mattino, pensai.

GIUDICE      Arguta…

EMMA           Lo sapeva, glielo avevo detto io

ROXIE          Poi mi ricordai che la nonna teneva sempre una chiave di riserva dentro ad un vaso sul davanzale, la presi ed entrai. La casa era insolitamente buia, sentivo russare      forte. Sapevo che la nonna soffriva per la gotta non ricordavo avesse anche la deviazione del setto nasale. La mia nonnina…. (Accenna al pianto)

Patricia Bowling impietosita le offre un fazzoletto

PATRICIA    Roxie non faccia così, conosco persone che con la gotta sono guarite

GIUDICE      E con il setto nasale? Come siamo messi con la deviazione del setto

Nero si alza e comincia a vestirsi da nonna di Cappuccetto, mentre dice a Patricia:

NERO            Ma insomma. A te ti pago io. Vuoi almeno a far finta di difendermi?

CRAWFO      Se la sente di continuare signorina Cap?

ROXIE          Asciugandosi gli occhi Si, mi scusi.

GIUDICE      Sta andando forte signorina, tutto l’Illinois è con lei

CANCE         da dietro ad una quinta urlando Lo stato dell’Illinois contro il signor Nero Wolfe

GIUDICE      si blocca, guarda il pubblico e rivolto a tutti Scusate un attimo.

Si alza ed esce in direzione della voce del cancelliere. Si sentono delle grida

CANCE         Vostro onore mi perdoni non volevo è più forte di me

GIUDICE      da dietro una quinta Ti avevo detto di farla finita

Si sente rumore di pugni ed un tonfo. Tutti condividono con gesti palesi

Poi il giudice rientra con le maniche tirate su e si va nuovamente a sedere.

GIUDICE      Mi scusi signorina Cap. Adesso possiamo andare avanti. Non credo ci disturberà più

ROXIE          Dov’ero rimasta? Con tutte queste interruzioni

CRAWFO      Lei è appena entrata a casa di sua nonna.

PATRICIA    E qualcuno russava

ROXIE          A già…entrai in camera da letto, pensandoci a posteriori avrei dovuto accorgermi che  la nonna risultava particolarmente lunga nel suo letto ma non ci feci molto caso. la chiamai…

ALICE           dalla quinta di fondo Nonna, nonnina , come stai

ROXIE          Non ricevetti alcuna risposta, mi avvicinai di più.

ALICE           Nonna, sono io Roxie

ROXIE          Dormiva della grossa

ALICE           Non c’era modo di svegliarla

ROXIE          urlando spazientita Nonna! Santa Miseria…ti vuoi svegliare…

ALICE           Urlai.

ROXIE          La nonna si svegliò di soprassalto con un ululato impressionante e due occhi sbarrati

NERO            Ti credo, mi avevi spaventato a morte

ROXIE          Che occhi grandi che hai

NERO            E’…è per guardarti meglio

ROXIE          Come sarebbe? e allora io che ho degli occhi lunghi e fini vorresti dire che non ci vedo? E le orecchie? Nonna le tue orecchie sono enormi

NERO            E’ per ascoltarti ancora meglio…bambina mia…

ROXIE          Anche le tue braccia sono strane, lunghe e pelose

NERO            Così posso…vediamo…posso abbracciarti meglio

ROXIE          Infine commisi l’errore di parlare dei suoi denti che, ricordo come fosse ieri, definii lunghi e aguzzi. A quel punto il signor Wolfe che non aspettava altro, non ci vide più dalla rabbia…

PATRICIA    nonostante quegli occhi così grossi ?

ROXIE          Saltò giù dal letto urlando

NERO            Ma sei proprio cieca? Non ti accorgi che io non sono tua nonna. I miei denti sono così grossi per poterti “sbranare”, ragazzina insopportabile…

ROXIE          Mi dio che paura, dissi, Tu sei quel maledetto di Nero Wolfe. Dov’è mia nonna?

NERO            Non lo so

ROXIE          Cosa le hai fatto…

NERO            Non lo so…me la sono mangiata…

ROXIE          Bugiardo, l’hai violentata…

PATRICIA    Ma lei è un maniaco sessuale (e si scansa)

ROXIE          L’aveva violentata. Cercai di scappare ma lui mi inseguì per tutta la casa finche riusci

a prendermi. Finimmo in terra. Mentre ci rotolavamo lui mi metteva le mani dappertutto poi, nella violenta colluttazione, sbattemmo contro un baule che si rovesciò…e …

TUTTI            e ? rientrano tutti, anche i personaggi fuori scena

ROXIE          Non so se posso…siamo ancora in fascia protetta…

GIUDICE      Signorina prosegua , non vorrà mica lasciarci così…senza un finale

tutti annuiscono d’accordo con il giudice

ROXIE          …e dal quale…

PATRICIA    spazientita…e dal quale?

ROXIE          …dal quale uscì fuori una mano della nonna.

TUTTI            Ohh. Mio dio, che orrore

ROXIE          disperata L’aveva uccisa e l’aveva fatta a pezzi con l’ascia da guardiacaccia

CRAWFO      mostra la mano reperto numero uno

EMMA           disperata Non può essere andata così.

NERO            Non è andata così.

EMMA           Hai ucciso la mia mamma? Come hai potuto?

NERO            Non puoi credere a questa storia…tu lo sai quanto…

EMMA           Io non so più nulla. Io non so a chi credere…e fugge via

ALICE           Mamma…

ROXIE          seccata noiose…

CRAWFO      E lei come ha fatto ad uscirne viva, signorina Cap?

ROXIE          Per un puro caso fortunato signor procuratore…

CRAWFO      Sentiamo la Crawford inizia a mimare la scena

ROXIE          Il gran rumore che proveniva dall’interno deve aver attratto qualcuno. Improvvisamente si è spalancata la porta di casa ed ho udito dei passi concitati .Un signore tanto distinto è arrivato e coraggiosamente, ha affrontato Nero Wolfe. Lottando si erano spostati in cucina. Io ero impietrita. Il bastardo gli si parava davanti armato della stessa ascia con la quale aveva fatto a pezzi la nonna . Ma quel signore prima abilmente lo disarmò

CRAWFO      mentre gli toglie l’ascia …Lascia !...reperto numero due

ROXIE          …e poi prendendo una padella…

CRAWFO      Reperto numero tre

ROXIE          …lo colpì duramente in testa….Approfittando dell’attimo di smarrimento di Wolfe ebbi l’istinto di scappare e non so dire cosa sia accaduto  dopo…

CRAWFO      Non occorre aggiungere altro…è tutto chiaro signorina Cap

Scena quarta

BOLCARRO dalla platea    Obiezione Vostro Onore

GIUDICE      Respinta…

BOLCARRO salendo in scena Vostro onore, non chiede alla signorina Cap per quale motivo il mio cliente avrebbe fatto tutto ciò? Non vuole conoscere il movente?

GIUDICE      imbarazzato Signor procuratore, ha sentito l’avvocato? Vuole chiederglielo lei?

CRAWFO      No vostro onore. No signori giurati. No signori del pubblico. Non farò questa domanda alla signorina Cap. Non cercherò di capire qual è il movente di questi sanguinosi delitti. Non lo farò. Ma non perché io sia un cattivo giurista. La verità non è questa. La verità è ancora più crudele ed impressionante. Non chiederò qual è il movente perché un movente non c’è. Perché un movente non esiste. L’unica vera spiegazione per cui quest’uomo ha agito in modo così efferato dobbiamo ricercarla unicamente nella sua gratuita malvagità. Perché quest’uomo è diverso. Egli è un lupo. E noi lo sappiamo già…il lupo è cattivo!

BOLCARRO Obiezione, l’accusa trae delle conclusioni e condiziona la giuria

GIUDICE      Accolta. Signor procuratore, non siamo ancora alla requisitoria, si limiti a fare le domande….rivolto alla Crawford …mi tocca

CRAWFO      seccata Avvocato Bolcarro, ben alzata, ha finito con le sue crostate? Vorrei ricordarle che il processo è in una fase come dire…avanzata, o meglio è alle sue battute finali.

GIUDICE      …Abbiamo atteso che lei arrivasse… ma sa la giustizia…

BOLCARRO Lo so giudice, so quanto lei ami il baseball

CRAWFO      Non pretenderà ora di rimettere tutto in discussione...

BOLCARRO Non chiedo tanto. Mi accontento per il poco tempo che rimane alla conclusione di assistere il mio cliente e aiutare la giuria a giudicare con fatti oggettivi

CRAWFO      sprezzante I fatti oggettivi…del tutto inutili.         

ELLEN          ricompare da davanti L’interrogatorio di Roxie Cap condotto dalla splendida Cathrine Crawford ha ulteriormente appesantito la posizione di Nero Wolfe. Il racconto, schiacciante, mette l’imputato di fronte alle sue responsabilità. Tutto appare chiaro e si conferma come lo abbiamo sempre conosciuto. Ma un colpo di scena si è però verificato, Sandy Bolcarro, il pittoresco avvocato della difesa  è improvvisamente giunto in tribunale quando oramai nessuno ci credeva più. A lei il compito di ribaltare una situazione che appare disperata, inficiata dagli errori iniziali della Bowling ma soprattutto dagli inquietanti fatti raccontati da Roxie. Fatti che nel nostro intimo, gentili radioascoltatori, tutti noi già sapevamo. Non vorrei essere nei panni dell’avvocato signore e signori, non vorrei dover affrontare questo colossale, imponente, inconfutabile ma soprattutto condiviso… giudizio!

BOLCARRO Questo colossale  ma soprattutto condiviso pregiudizio …

spot su Alice

ALICE           tra se Andiamo Sandy, finalmente ti ho trovata…ed esce

BOLCARRO sedendosi rivolta a Nero Wolfe       Buongiorno Mr. Wolfe

BOLCARRO poi rivolta a Patricia Scusami… ma ho avuto un contrattempo. Come sta andando qui?

PATRICIA    Ohh, tutto molto bene.

BOLCARRO Davvero? Ma sei sicura?

PATRICIA    Si credimi, la signorina Cap ha fatto un racconto molto emozionante…poverina…quello scostumato del Signor Wolfe è un vero mascalzone. Eh… ma se continua così finisce diritto alla forca…

BOLCARRO Hai presente la scatola cranica Patricia?

PATRICIA    Penso di si

BOLCARRO E’ un contenitore osseo nel quale si può trovare il cervello…in alcune persone. Nel tuo caso non c’è…

PATRICIA    E molto grave?

BOLCARRO Non direi. Spesso la completa assenza del cervello permette addirittura di vivere meglio.

PATRICIA    Bene…pensavo fosse grave ed esce

GIUDICE      Ha completato l’interrogatorio della signorina Cap Mrs Crawford?

CRAWFO      Sicuro. Non vedo cos’altro si possa aggiungere

GIUDICE      Bene la corte si aggiorna a domani mattina (prende in mano il martelletto lei può andare signorina Cap. Grazie

Roxie si alza per andare via salutando e mandando baci al pubblico

ALICE           Sta cercando di prendere tempo per mettersi d’accordo con l’accusa

BOLCARRO            Mi scusi Vostro onore. Vorrei poter controinterrogare la signorina Cap

GIUDICE      Ma, non so se è il caso…

BOLCARRO E’ un mio diritto

GIUDICE      Si è fatto tardi…preferirei domani.

BOLCARRO Solo qualche domanda

CRAWFO      Vostro onore non credo proprio sia la procedura corretta….meglio domani

BOLCARRO con aria di sfida Hai paura?

CRAWFO      toccata sul vivo E di chi, di te?. Io non ho mai paura figuriamoci se posso avere paura di te. Di un ridicolo clown delle aule di tribunale…

BOLCARRO ingenuamente E allora lasciami fare solo qualche domanda alla tua testimone

CRAWFO      E sia…

GIUDICE      sconsolato Signorina Cap può tornare a sedersi sul banco dei testimoni?

ROXIE          guardando il PM con aria interrogativa Ma posso farlo? Non se è giusto…

BOLCARRO Sarà come concedere un bis Signorina Cap. Vuole privare il suo pubblico del piacere di vederla di nuovo in scena?

ROXIE          Oh ma se è così, perché no? Direi proprio che non posso tradirli (mentre parla si sbriga a sedersi di nuovo, si sistema i capelli e guarda il giudice)…Giudice vuole che la rifacciamo dalla scena del giuramento? urlando verso le quinte…Cancellatoreeee

Entra il cancelliere con un occhio nero

CANCE         Che c’è? Lo stato dell’Illinois?

GIUDICE      Non ti azzardare ad entrare…altrimenti ti faccio nero anche l’altro occhio. (alla Cap) Non serve giurare di nuovo. sarà sufficiente rispondere a qualche breve domanda dell’avvocato Bolcarro.

CRAWFO      alla Cap a mezza bocca Si limiti a rispondere alle domande

BOLCARRO Stia tranquilla Signorina Cap. Non voglio farle del male, non sono cattiva io. Voglio soltanto che lei risponda alle mie domande e ci aiuti a scoprire la verità di questa brutta vicenda. Le piacciono le crostate signorina Cap?

ROXIE          Si…mi piacciono e le so fare…

CRAWFO      Obiezione…è irrilevante.

GIUDICE      Accolta

BOLCARRO Cercavo solo di metter a suo agio la signorina Cap

ROXIE          Oh ma in scena io sono sempre a mio agio…

BOLCARRO A questo proposito Signorina Cap, ha mai recitato da qualche altra parte oltre che in quest’aula?

CRAWFO      Obiezione, la difesa sta insinuando che la signorina Cap non dica la verità

BOLCARRO Questa è una sua erronea deduzione signor Procuratore

GIUDICE      Accolta

BOLCARRO Ok riformulo la domanda…Le è mai capitato Signorina Cap di partecipare a qualche spettacolo teatrale?

CRAWFO      Obiezione Vostro onore non vedo in che modo possa interessare la giuria.

 BOLCARRO           Ho bisogno di definire la personalità della signorina Cap. E  i suoi interessi. Se il pubblico ministero la smettesse di fare ostruzionismo lei, questa sera riuscirà a vedere la finale di baseball altrimenti rimaniamo qui fino a stanotte. Per me è lo stesso. 

GIUDICE      Risponda alla domanda signorina

ROXIE          Se mi piace recitare? No. Non mi piace pausa …lo adoro! E’ il sogno della mia vita, la mia passione la mia ragione di esistere.

BOLCARRO Una passione apprezzabile. Ha qualche altra passione signorina?

ROXIE          finta timida Beh si un’altra ci sarebbe? Posso dirlo?

BOLCARRO Risponda senza timori

ROXIE          Gli uomini… (ride)

BOLCARRO Torniamo al teatro. Le è stata mai affidata una parte importante fino ad ora?

ROXIE          Oh fino ad ora ho recitato soltanto a scuola o nel teatro della parrocchia. Ma sa avvocato… non esistono parti belle o brutte. Ma soltanto attori bravi o meno.

BOLCARRO E personaggi…quindi signorina, fino ad ora lei non aveva mai avuto un pubblico come questo tanto importante e numeroso (indica il pubblico)

ROXIE          Mai. Questo è il mio primo vero pubblico…(manda baci e saluta)

BOLCARRO Se lo merita senz’altro. E sono certa che si sarà preparata moltissimo per loro.

ROXIE          Oh si. Ho studiato tanto la parte, non potevo certo sfigurare. Anche di notte..

BOLCARRO Da sola?

ROXIE          Noo. Non ho studiato affatto da sola. Ho avuto un grande aiuto da…

CRAWFO      Obiezione. Non riesco a capire cosa stiamo ascoltando. Non riesco a capire quali intenzioni abbia l’avvocato, non riesco a capire…

GIUDICE      Va bene va bene. Obiezione accolta. Avvocato si attenga ai fatti.

BOLCARRO Va bene cambiamo domanda. (rivolta alla Crawford) Poi Cathrine te lo spiego dopo dove voglio arrivare ma secondo me tu lo sai benissimo…Lei ci ha detto che ha studiato la parte. ma di quale parte stiamo parlando?

ROXIE          Ma della mia che diamine…

BOLCARRO E come pensa di essere andata?

ROXIE          Divinamente direi.

BOLCARRO Tutto merito suo?         

ROXIE          Oh no, non solo. La signorina Crawford (l’autore) ha scritto un’ottima sceneggiatura.

BOLCARRO con qualche piccola imperfezione… al pubblico Signori della giuria. Non ho altre domande.

GIUDICE      Molto bene. Questa prima giornata è stata particolarmente faticosa. Signori giurati siamo arrivati a tarda sera e con il traffico che c’è prima di arrivare a casa ci metterò un’eternità. Speriamo ce la faccia a vedere almeno gli ultimi inning.

                       Sbatte il martelletto. La corte si aggiorna a domani. ed esce, mentre esce da dietro le quinte dice cancelliere lei sta ancora qui? Non le sono bastate? Vada a prelevare l’imputato.

Tutti i personaggi si alzano, raccolgono le loro cose e mettono nelle borse. Il cancelliere entra

e mette le manette a Nero Wolfe ed escono insieme. Rimangono in scena solo la Crawford e la

Bolcarro, mentre la Bolcarro se ne sta andando la Crawford la apostrofa. 

CRAWFO      Quella tua aria trionfante è fuori luogo. Questa sera non hai ottenuto nulla.

BOLCARRO sarà la giuria a stabilirlo

CRAWFO      La giuria la pensa come me.

BOLCARRO Vedremo

CRAWFO      La giuria ha un opinione già definita e universalmente condivisa., non ha alcuna intenzione di capire e farsi un’idea quando può disporre di un giudizio già pronto e ragionevole  La giuria è come tutti noi

BOLCARRO Faresti meglio a dire…la giuria è come me

CRAWFO      Siamo in tanti. Anzi siamo tutti così

BOLCARRO Faremo parlare le prove 

CRAWFO      Balle, non interessano a nessuno. 

BOLCARRO E allora vorrà dire che il giudice Norton ci aiuterà a dare la giusta importanza alle prove e ad analizzare i fatti.

CRAWFO      Il giudice Norton. Mia cara lui è uno di noi. Forse peggiore anche. A lui non solo non interessa farsi un’idea oggettiva ma neanche usufruire di un giudizio preconfezionato. Vive nella più completa indifferenza.

BOLCARRO Pregiudizio e indifferenza. Sarà dura per me

CRAWFO      Sarà dura per tutti quelli che proveranno a ribellarsi.

BOLCARRO Pazzi chi sono costoro ?

CRAWFO      I cosiddetti buoni…poveretti

BOLCARRO Li preferisco ai benpensanti      

CRAWFO      I buoni fanno un gran male al mondo. Certamente il peggiore che fanno è quello di dare tanta importanza al male.

BOLCARRO E tu ne sai qualcosa del male

CRAWFO      Ipocrita. Tu sei come me ma non hai il coraggio di confessarlo a te stessa.

BOLCARRO Qui ti do ragione

CRAWFO      Quando viene commesso un errore qualcuno deve pagare. Non importa chi. L’importante è che qualcuno paghi. E se quel qualcuno fosse diverso da noi tanto meglio. L’importante non è avere giustizia. Ciò che più conta è che tutto rimanga uguale e nulla intervenga a cambiarlo. Ricordati Sandy. Non c’è nulla da dimostrare Il lupo è cattivo. Che crepi il lupo !

Canzone Cell Block Tango            

SIPARIO

2 ATTO

Scena Prima

Brano swing di apertura “Roll’em”

A sipario chiuso

Ellen Parker entra in platea e si muove tra le file alla ricerca del testimone Tritticus Piggy,

(durante la pausa si è accomodato in platea)

ELLEN          in platea. Signore e signori buonasera la vostra Ellen Parker per gli approfondimenti

I protagonisti del processo Wolfe stanno per affrontare un’altra giornata impegnativa. Già dai primi giorni di dibattimento vi avevamo anticipato che non sarebbe stato un processo dall’esito scontato…

Si accende una luce che illumina Alice seduta sul proscenio con il libro in mano, chiuso

ALICE           ipocrita…

ELLEN          perché nessun uomo può essere considerato innocente… se non c’è modo di dimostrarlo… pardon… colpevole… volevo dire colpevole…

ALICE           ipocrita… e fasulla

ELLEN          … del resto il nostro giornale mantiene da sempre corrette posizioni di equidistanza…

ALICE           … venderebbe sua madre per uno scoop (con disprezzo) giornalista…

EMMA           da dentro le quinte  Alice… Alice, puoi venire ad aiutarmi per favore

Si apre il sipario Alice si alza e entra sbuffando portando con se il libro una volta in scena lo

appoggia sul tavolo ed esce dalla porta.

Immobili nel buio del tribunale sono in scena, ognuno al suo posto, il giudice e i due avvocati

la Bolcarro in piedi, accanto al suo posto, la Crawford seduta, il giudice seduto che guarda la

Bolcarro  

ELLEN                      … la giornata di ieri ci ha riservato un colpo di scena: dall’interrogatorio della divina Roxie Cap si sarebbe fugacemente percepita l’esistenza di quello che sembrerebbe un misterioso testimone. Da fonti anonime, molto vicine agli ambienti giudiziari, trapelano notizie…

luce sul tavolo

EMMA           comparendo dalla porta leggendo giornale l’uomo, uno sconosciuto quanto  insolito forestiero  parrebbe aver svolto un ruolo importante per la salvezza della povera Roxie si va a sedere

ELLEN          Nessuno è però in grado di svelare la sua identità.

EMMA           seduta mentre sfoglia un giornale Insomma, quello che avrebbe tutte le carte in regola per essere definito il supertestimone del processo Wolfe è sparito nell’ombra.

ELLEN          Dove sarà in questo momento, dove si nasconderà ?

EMMA           Tutte le principali testate del paese lo stanno cercando…

ELLEN          ma nessuna di queste testate si chiama Radio KK, signore e signori Mr Tritticus Piggy è qui… (si avvicina a lui che si schernisce)

PIGGY          Lei chi è ? Che cosa vuole da me ?

ELLEN          Una dichiarazione per Radio KK, la stampa mister Piggy.

PIGGY          Quali dichiarazioni?

ELLEN          Lei oramai è un uomo famoso Tritticus

PIGGY          Io non sappiamo nulla e non siamo disposto a rilasciare nessuna dichiarazione….(si alza e cerca di uscire)

ELLEN          Lo blocca E’ un peccato mister Piggy che non sappia cogliere questa opportunità. …

PIGGY          Ci lasci in pace Piggy si svincola ed esce verso le quinte

ELLEN          Se non vuole farlo per la stampa lo faccia per se stesso

PIGGY          Noi non sono interessato

ELLEN          Allora lo faccia per la “giustizia”. Sono certa che in tribunale qualcuno saprebbe come ricambiare la sua collaborazione.

PIGGY          Come dobbiamo dirlo. Mi lasci in pace

ELLEN          Ha pensato quanto potrebbe tornar utile alla sua impresa di costruzioni un po’ di pubblicità mister Piggy?

PIGGY          Cosa ne sa lei della nostra impresa… improvvisamente interessato Lei dice?

ELLEN          Oh ma certo mister Piggy… sapevo ci saremmo capiti al volo

PIGGY          Non siamo così sicuro… 

ELLEN          mentre escono venga con me, vedrà che troveremo il modo di metterci d’accordo…

PIGGY          Non siamo sicuro… non ci fidiamo

ELLEN          Si fidi, si fidi…

escono

EMMA           … leggere di questo processo mi lascia un senso di angoscia.

ALICE           Alice rientra in scena E tu non lo fare…

EMMA           sorpresa Come?

ALICE           Il giornale… non lo leggere

EMMA           Devo!

ALICE           Perché?

EMMA           Perché è giusto.

ALICE           Giusto?

EMMA           Radio e giornali ci informano di tutto e ci aiutano a vivere meglio…

ALICE           Ma cosa cavolo stai dicendo…

EMMA           Perché?

ALICE           Se non ti conoscessi bene… direi che in questo processo c’è qualcosa che ti riguarda … da vicino   

EMMA           Alterata. Non è affatto vero.

ALICE           Touché…

EMMA           …la devi smettere Alice di fare la saputella. Voi giovani pensate di sapere tutto, di capire tutto e di conoscere tutto. E invece non sapete proprio un bel niente…

ALICE           (mentre va a prendere il libro) Ehi scusami  non volevo

EMMA           Non volevo, non volevo, prima mortificate le persone e poi sapete dire solo non volevo…

ALICE           Ma, mamma ce l’hai con me?

EMMA           Siete arroganti e maleducati e molto spesso con i vostri assurdi comportamenti fate dei danni irreparabili

ALICE           Ma insomma!

EMMA           Danni dei quali neanche vi rendete conto… fa per uscire

ALICE           Come al solito. Fugge di fronte ad ogni avversità. si avvicina al libro sul tavolo 

EMMA           si ferma Cosa pensi di fare con quel maledetto libro, di cambiare il nostro destino? Illusa! ed esce

ALICE           Continuare a riscrivere questa storia…è l’unica cosa che conta apre il libro con enfasi

Scena Seconda

Buio, si accende la luce seppiata sull’aula di tribunale. I personaggi del processo si animano.

La Crawford tira fuori gli incartamenti e comincia a leggere. Il giudice sbatte il martelletto.

La Bolcarro parla al giudice.

GIUDICE      … respinta!

BOLCA         Respinta?

GIUDICE      Si, la sua richiesta…cos’è che aveva richiesto?

BOLCA         Vostro onore, chiedevo soltanto se avesse già avuto occasione di leggere la memoria difensiva del mio assistito…

Il giudice fa cenno “quale”?

BOLCA         … quella che le ho consegnato ieri mattina.

GIUDICE      Quando avrei dovuto farlo durante la finale di baseball secondo lei?

entra il cancelliere

GIUDICE      rivolto al cancelliere Alla fine del secondo inning ero sicuro ce l’avremmo fatta ed invece è finita come è finita.

CANCE         Beh poco male vostro onore… l’importante è che anche oggi ci sia un bel processo dove lei può rappresentare…

GIUDICE      con atteggiamento serio ed interrogativo Che cosa?

CANCE         Oh, niente… niente ora che ci penso proprio niente…

GIUDICE      Ma cancelliere non faccia così. Con moderazione… ma lei ha il diritto di esprimere il suo pensiero…

CANCE         Sicuro?

GIUDICE      Ma certo. Cosa mi stava dicendo? Chi rappresentiamo quest’oggi?

CANCE         urlandogli in faccia Lo stato dell’Illinois…

GIUDICE      Brutto maledetto… non farti più vedere per i prossimi cinque anni…

Il cancelliere fugge fuori scena, il giudice lo insegue.

GIUDICE      tornando in se Cosa c’era scritto in questa memoria? Sinceramente non riesco a trovarla. Si sarà smarrita.

CRAWFO      ironica Colpa del cancelliere.

BOLCA         Gliene fornirò una nuova copia. Ma se vostro onore lo consente, prima cercherò di riassumere la posizione della difesa.

CRAWFO      Oh meno male. Non aspettavamo altro. Torniamo praticamente alla giornata iniziale del processo…

BOLCA         La posizione della difesa… in merito alla testimonianza della signorina Cap

CRAWFO      Non è il momento.  

GIUDICE      Non è il momento avvocato Bolcarro, dobbiamo procedere e chiamare i suoi testimoni o devo presumere che non ne abbia…

BOLCA         Vostro onore… Signor Giudice….

CRAWFO      Chi sarebbe disposto a testimoniare per lei avvocato Bolcarro oltretutto in favore di quel  mostro nero… non è credibile

BOLCA         Non è la mia credibilità in discussione vostro onore. Se vogliamo essere chiari e diretti qui in discussione è proprio la credibilità, l’eticità e la serietà dell’accusa… caro signor Procuratore.

CRAWFO      Come si permette

BOLCA         La testimonianza della signorina Cap è stata una cosa scandalosa.

CRAWFO      Un’ ottima interpretazione… peccato quel banale errore sul finale

BOLCA         Una testimonianza costruita ad arte, parola per parola

CRAWFO      L’esercizio della legge e’ un’arte signor avvocato

BOLCA         Una testimonianza frutto soltanto della sua  sapiente e malefica regia.

CRAWFO      Modestamente!

BOLCA         Una testimonianza ruffiana tutta incentrata a far apparire i fatti esattamente come la gente vuole sentirseli raccontare.

CRAWFO      Ha mai sentito parlare di marketing signor… avvocato Bolcarro?

BOLCA         A causa di persone come lei nessuno sa più cosa voglia dire giudicare con la propria testa. Non abbiamo più opinioni personali ma siamo tutti comodamente omologati nei pregiudizi.

CRAWFO      Avvocato si rilassi, perché ha così tanta paura dei pregiudizi se tutti ne fanno un normale uso quotidiano

BOLCA         Se non possiamo scoprire la verità che speranza abbiamo di giustizia?

CRAWFO     con sarcasmo Già sentita

GIUDICE      Avvocato Bolcarro quello che lei sta dicendo è estremamente grave. Lei non può accusare spudoratamente la pubblica accusa di manipolare la verità.

BOLCA         La pubblica accusa non si preoccupa di manipolare la verità, sappiamo cha alla signorina Crawford la verità non interessa. alla Crawford Ciò di cui io la accuso signor procuratore è di aver completamente manipolato la coscienza della signorina Cap.

ROXIE          appare con il libro rosso in mano sullo scranno del giudice La mia coscienza manipolata,? Questo non è ammissibile. Io non ho una coscienza,

ALICE           entra dalla quinta posteriore destra e va verso Roxie. Ecco dove era finito il mio libro. Questo tu non lo devi toccare. le strappa il libro di mano. Fila via (esce verso la sua casa, esce anche Roxie)

BOLCA         Manipolata e indotta in falsa testimonianza

CRAWFO      Quello che dice lei lo deve dimostrare…

BOLCA         Mi è bastato farle una domanda. Quella della signorina Cap è stata una testimonianza fasulla.

GIUDICE      Bene, appare fin troppo chiaro che l’avvocato non ha trovato testimoni per la sua escussione…

BOLCA         Lei sa benissimo che i fatti sono andati in maniera diversa.

CRAWFO      Le stanno così a cuore i fatti avvocato? Bene a questo proposito chiamo a testimoniare il signor Tritticus Piggy

entra Tritticus Piggy inseguito dal cancelliere Brano A FUGUE IN SWING TEMPO

PIGGY          Molto agitato Testimone. Noi siamo il testimone, che ansia se soffia il lupo, signor Piggy mi creda se voi testimonia  io saprò come aiutarla.  /  Smettila! / Ci cade la casa con il soffio del lupo… / T’ho detto smettila / Ohh avrà i suoi vantaggi…se testimonia  / ma io non c’eravamo. / Smettila!  / Di cosa ti lamenti quel lupo è da sempre la nostra rogna.. / Smettetela tutti e due vi farete subito scoprire…

CANCE         gli si avvicina da dietro Signor Piggy, signor Piggy si vuole fermare deve giurare

                       si libera

PIGGY          Non basta signor Piggy e signor Piggy ci vuole un altro signor Piggy

CANCE         Prego?

GIUDICE      Signor Piggy, deve giurare di dire la verità tutta la verità e nient’altro che quello che                   si dice in giro…

PIGGY          di nuovo agitato Noi lo giuro. /  Lei lo giura? /  Si lo giuro! / Chi lo giura? /                                 Ho  detto smettetela!

CRAWFO      Signor Piggy…cosa succede, la trovo un po’ emozionato

PIGGY          Molto emozionati 

CRAWFO      Signor Piggy si calmi, faccia un bel respiro e si metta a sedere così ascoltiamo                              cosa ha da dire a questa onorevole giuria, vero che ha delle informazioni preziose per              noi mister Piggy?

Piggy si va a sedere al contrario sul tavolo della difesa

PIGGY          Il signor Wolfe ha ucciso la nonna, il signor Wolfe ha violentato la signorina Cap, il                    signor Wolfe voleva approfittare della mamma di Cappuccetto rosso.

CRAWFO      Non è li che si deve sedere Signor Piggy

La Crawford accompagna Piggy al banco dei testimoni

PIGGY          Il signor Wolfe è peloso, avete visto quanto è peloso?

CRAWFO      Signor Piggy per l’amor di Dio si fermi un attimo…da bravo venga qui

PIGGY          Signor Piggy si fermi un attimo / Lei è un imprenditore sapremo come ricompensarla                   / Il signor Wolfe ha ucciso la signorina Cap, batte i pezzi a sua madre e si è fatto la               nonna.

BOLCA         Una nuova versione?

CRAWFO      Ma cosa dice, questi sono fatti, fatti coerenti e circostanziati. I fatti che lei cercava                      avvocato Bolcarro.  

PIGGY          Quando usciamo di qua vi faccio un culo così a tutti e due, mi state mandando a                                     puttane l’accordo

Sull’ultima frase entra la Bowling e crede che Piggy ce l’abbia con lei, rimane interdetta,

BOWLING    si va a sedere accanto alla Bolcarro Hiii, ma che ce l’ha con me? Sandy ma lo hai                     sentito? Ehi dico signor testimone… ma cosa vuole da me…

GIUDICE      Signor Piggy a me lo può dire chi è che si è fatto il signor Wolfe?

PIGGY          alla Crawford Questo chi è?

CRAWFO      Lasci stare signor Piggy e continui. Cosa stava dicendo del signor Wolfe?

PIGGY          E chi è il signor Wolfe?  / Quel bastardo di Wolfe, Nero Wolfe.

CRAWFO      Esattamente!  

PIGGY          Ahhh, quel signor Wolfe.  Il signor Wolfe è brutto Il signor Wolfe è sporco Il signor                   Wolfe è cattivo e  anche un po’ stronzo. Il signor Wolfe è colpevole. Ora             possiamo

                        andare?

CRAWFO      Per me si. Testimonianza più che esauriente. Lei che ne dice vostro onore?

GIUDICE      A me pare matto

PIGGY          Posso avere ciò che mi è stato promesso? Posso avere la concessione?

CRAWFO      imbarazzata Non è il caso di parlare di queste cose ora…

BOLCA         Prima di congedarla signor Piggy, vorrei farle delle domande anch’io. Vostro onore                    procederei al controinterrogatorio

GIUDICE      E’ un suo diritto

BOLCA         Bene signor Piggy, con chi di voi tre potrei parlare?

PIGGY          Prego?

BOLCA         Beh signor Piggy non penserà mica che possa condurre un interrogatorio con tre                          persone contemporaneamente

PIGGY          Ma cosa dice?

BOLCA         Ha ragione devo esprimermi in modo più corretto. Non penserà mica che possa                            interrogare tre personalità contemporaneamente

PIGGY          Adesso zitti tutti e due. Parlo soltanto io

BOLCA         Avete trovato un accordo?

PIGGY          Proceda senza fare lo spiritoso

BOLCA         Non trova che il suo nome di battesimo sia quantomeno insolito mister Piggy?                             Tritticus che curioso

PIGGY          Non è il mio vero nome è per sbrigarmi che mi faccio chiamare così

BOLCA         Può declinare le sue vere generalità signor Piggy?

PIGGY          Mi  chiamo Timoteus, Tommasus, Gimnesium Piggy

BOLCA         Ha anche dei diminutivi signor Piggy?

PIGGY          Assolutamente no!

BOLCA         Timmy , Tommy e Gimmy ad esempio?

PIGGY          Prego?

BOLCA         Oh nulla di importante, una facezia… che lavoro fa mister Piggy?

PIGGY          Sono un imprenditore

BOLCA         Che genere di imprenditore

PIGGY          Costruttore. Costruisco abitazioni per il popolo americano.

BOLCA         Per questo prima reclamava la sua concessione signor Piggy?

CRAWFO      Obiezione, la difesa trae affrettate conclusioni

GIUDICE      Accolta

BOLCA         Vostro onore non traggo conclusioni, analizzo quello che vedo e sento. Che genere di                 abitazioni costruisce signor Piggy?

PIGGY          I miei fratelli hanno iniziato tirando su case di paglia o di legno ma non hanno avuto                   fortuna. Io ho dato solidità all’impresa utilizzando nuovi materiali: calcestruzzo e                        ferro.

BOLCA         E ora i suoi fratelli dove sono?

PIGGY          Morti

BOLCA         Mi dispiace.

PIGGY          Sono rimasti sotto al crollo delle loro ridicole ed instabili case

BOLCA         Un incidente?

PIGGY          Così mi hanno voluto far credere ma io so che si tratta di omicidio. E so anche chi li                   ha uccisi

BOLCA         Dove è accaduto?

PIGGY          Nella riserva alla porte di Chicago

BOLCA         Quella di cui il signor Wolfe è il guardaboschi. Lei conosce la signorina Cap signor                     Piggy?

PIGGY          Si ho avuto il piacere di salvarle la vita.

BOLCA         Che bravo. E sua madre?

PIGGY          Sta bene grazie!

BOLCA         La mamma della signorina Cap

PIGGY          Aaaah… Ne ho sentito parlare ma non la conosco personalmente. Mi dicono essere                     una donna strana, timida e facilmente soggiogabile

BOLCA         Ha avuto modo di soggiogarla anche lei?

PIGGY          Le ho detto che non l’ho mai conosciuta

BOLCA         Sua nonna la conosce?

PIGGY          E’ morta quando ero molto piccolo. Non me la ricordo neanche.

BOLCA         Intendevo la nonna della signorna Cap

PIGGY          Ah mi scusi. Purtroppo no. Quando sono arrivato nella casa ai margini del bosco quel                  bastardo di Wolfe l’aveva già uccisa.

BOLCA         Risponda alle mie domande e non tragga conclusioni che non le spettano.

CRAWFO      Obiezione

BOLCA         alla Crawford Non ci provare neanche

GIUDICE      Possiamo procedere signori. Dove eravamo rimasti?

BOWLING    Alla nonna morta

BOLCA         Povere nonne. Dove passa lei ne schiatta una. Bisognerà avvertirle di starle alla larga                  signor Piggy

CRAWFO      Obiezione. Si fanno delle allusioni gratuite

GIUDICE      Accolta

BOLCA         Figuriamoci. Signor Piggy ci dica come è andata esattamente nel bosco

PIGGY          Stavo facendo una passeggiata nel bosco quando improvvisamente sentii della grida                   provenire da una casetta isolata e corsi in quella direzione…

BOLCA         Cosa stava facendo a quell’ora nel bosco

PIGGY          Glielo ho detto, una passeggiata

BOLCA         Lei non è un imprenditore?

PIGGY          Certo, cosa c’entra?

BOLCA         Le domande le faccio io. Se lei è un imprenditore avrà da fare

PIGGY          Sono un uomo molto impegnato

BOLCA         Quindi le rifaccio la domanda: cosa ci faceva a quell’ora nel bosco se lei è un uomo                    così impegnato?

PIGGY          Una passeggiata / stavo osservando il pianoro su cui poter iniziare i lavori… / stai                        zitto deficiente / no deficiente sei tu, ti stai facendo incastrare

BOLCA         Qualche problema signor Piggy?

CRAWFO      Non posso esimermi dal fare un’obiezione.

GIUDICE      Risponda alla domanda mister Piggy

PIGGY          Amo ogni tanto passeggiare per prendere decisioni…

BOLCA         E poi in quella riserva ci sono molte piante e alberi così rilassanti

PIGGY          Infatti!

BOLCA         … magari lei ne abbatterebbe qualcuno per costruirci delle case, erano queste le                           decisioni da prendere?

CRAWFO      Obiezione!

GIUDICE      Accolta!

CRAWFO      Lei è una persona povera, vero avvocato Bolcarro?

BOLCA         Non posso dire di navigare nell’oro… ma cosa c’entra?

CRAWFO      Lei è povera perché  è un’ingenua idealista e non conosce la teoria degli                                       stracci.

BOLCA         Di che si tratta?

CRAWFO      Vede che le cose lei non le sa…Invece di star qui a farci da maestria, dovrebbe                           imparare da noi…

BOLCA         Non potrei mai

CRAWFO      Non conosce  la teoria degli stracci e per questo è povera… è povera e quindi non                       capisce, non capisce e perde tempo a difendere dei diversi come Nero Wolfe invece                   di tutelare i ricchi come Tritticus Piggy

GIUDICE      Diventa interessante…

CRAWFO      Lei è uno straccio e si vede. Come Nero Wolfe del resto. Io non sarò mai uno                              straccio perché tutelo i ricchi… dai diversi

BOLCA         Non la seguo

CRAWFO      Ci provi. Con gli stracci cosa ci si fa? La carta giusto?

BOLCA         Giusto!

CRAWFO      E con la carta si fa il denaro, condivide? Bene, ora il denaro ce l’hanno i ricchi e cosa                 ci fanno i ricchi con il denaro? Ci fanno le banche. Le banche danno i prestiti, e se le                      banche ti danno un prestito tu come diventi?

GIUDICE      Povero?!

CRAWFO      Povero! E qual’è l’unica cosa che ci si può fare con i poveri? Gli stracci!

GIUDICE      Geniale!

CRAWFO      con enfasi Bravo giudice! Io non diventerò mai uno straccio

GIUDICE      Torniamo ai fatti. Signor Piggy cosa accadde una volta giunto alla casa?

PIGGY          Guardai dentro da una finestra e scorsi un uomo tutto nero che stava aggredendo una                 giovane 

Luce su Roxie

ROXIE          Sembrava una piovra, le mani dappertutto.

PIGGY          Lei cercava di liberarsi ma lui sembrava un piovra… le mani dappertutto.

ROXIE          Erano mani forti, di uomo

PIGGY          Credo volesse soffocarla. Entrai e vidi quella scena terribile. /  I pezzi della vecchia                     dentro ad un baule  /  e questi due tutti ammucchiati per terra.

ROXIE          Sconveniente

PIGGY          Quando mi vide mi aggredì subito, con un’ascia. Quella con la quale aveva                                  ammazzato la nonna  / la vecchiaccia vorrai dire 

 CRAWFO     Visto… che è stato lui?

GIUDICE      E’ evidente

PIGGY          Lottammo e lo immobilizzai.

BOLCA         Come?

PIGGY          Lo colpii con la prima cosa che mi capitò per le mani…/ Una padellata in faccia a                        quel bastardo maledetto

CRAWFO      Il resto è cronaca       

ROXIE          A questo punto ci vorrebbe un’intervista

entra Ellen Parker  dalla quinta anteriore destra che va verso Roxie ma il giudice la ferma

ELLEN          E noi che ci stiamo a fare. Mica stiamo a pettinare le bambole. Pronti con l’intervista

GIUDICE      Non è il momento signorina Parker… torni al suo posto

CRAWFO      Soddisfatto avvocato. Ha altre domande. Pensa di continuare a farsi del male da sola?

GIUDICE      Signora Bolcarro. Posso congedare il teste.

BOLCA         Faccia pure, non ho altre domande si va a sedere sconsolata

GIUDICE      Signor Piggy lei può andare. Grazie.

PIGGY          Signor Piggy lei può andare grazie. / Gliela hai fatta finalmente

Piggy si alza

GIUDICE      Un’ ora di pausa. La corte si aggiorna.

escono tutti tranne Patricia e  Sandy Bolcarro che rimangono sole in scena

PIGGY          mentre esce Voi  siete due rincoglioniti/ Falla finita  

PATRICIA    Di nuovo! Allora ce l’ha proprio con me.

BOLCA         Già

PATRICIA    Beh comunque un bel racconto emozionante, non c’è che dire…

BOLCA         Già.

PATRICIA    Uguale, uguale a quello della signorina Cap.

BOLCA         Già

PATRICIA    Sai dire solo già?

BOLCA         Già…

silenzio

PATRICIA    Sai che la signorina Cap è proprio simpatica

BOLCA         Vero?

PATRICIA    Siamo diventate amiche.

BOLCA         Ma guarda

PATRICIA    Mica come quel brutto di Nero Wolfe.

BOLCA         Infatti!

PATRICIA    Hai visto quante ne ha combinate?

BOLCA         Ti pare

silenzio

PATRICIA    Stai bene?

BOLCA         Benone

PATRICIA    Ne sono felice (ed esce)

BRANO MUSICALE

Buio sul tribunale

Entra Alice spot di luce su di lei

ALICE           Da non credere… la Crawford ha trovato il modo di trattare anche con Piggy…                          ma come dimostrarlo?     

Spot anche su Sandy

BOLCA         Difficile… ha tutti dalla sua parte    

ALICE           Eppure ci deve essere un modo

SANDY         Potrei richiedere al giudice l’escussione dell’imputato

ALICE           Mi sembra una buona idea.

Buio su Alice

BOLCA         Facendo così dovrei esporre Nero anche all’interrogatorio della Crawford e non ho                     molto tempo per prepararlo… non è il caso, corriamo troppi rischi.

Spot su Nero che è entrato dalla quinta posteriore sinistra

NERO                        Sandy è tutta la vita che mi nascondo.

BOLCA         Ma perché?

NERO                        E’ tutta la vita che vivo ai margini, non ho nulla da perdere, ho rinunciato alle cose                      più preziose per paura che fosse troppo rischioso

 BOLCA        Nella guerra dei numeri che speranze hanno i deboli

NERO                        E’ arrivato il momento di dare la mia versione        

PARTE IL BRANO MUSICALE “L’IMPOSSIBILE VIVERE” R. ZERO

Ad un certo punto del brano la Bolcarro si alza in piedi e rivolta verso lo scranno del giudice dice con forza

BOLCA         Vostro onore il mio assistito chiede di essere ascoltato

Luce sullo scranno

GIUDICE      E’ consapevole che così facendo autorizza anche l’accusa ad interrogarla?

completa il brano musicale

BOLCA         con forza Il mio assistito deve essere ascoltato

Buio, escono la Crawford e la Bolcarro

Scena Terza

Inizia il racconto di Nero Wolfe, la scena cambia, le luci ci portano nel bosco

NERO                        La riserva era la mia casa, ci vivevo e ne avevo cura. Cercavo di tenerla linda e                            pulita… E’ il mio lavoro.

GIUDICE      Prosegua

NERO                        La miglior zona per osservare la riserva nella sua interezza è una piccola altura tra il                     ruscello e la proprietà delle due donne. Quando volevo avere una visone completa                      della zona mi             fermavo li con il mio furgone, in prossimità della grande quercia.

GIUDICE      Ricorda i fatti di quei giorni?

NERO                        Era da poco arrivato giugno ed erano giorni che vedevo movimenti strani intorno alla                  collinetta, nella zona del ruscello. La signora  mi aveva più volte avvisato

EMMA           entra in scena Signor Nero

NERO                        Emma…

EMMA           Signor Nero… è un po’ di tempo che durante la notte sento degli insoliti rumori                          provenire dal pianoro

NERO                        La signora  è una donna a modo.

EMMA           Qualcuno sta anche lasciando della assi di legno lungo il ruscello, con il caldo di             questi giorni ho paura che possano incendiarsi.

NERO                        Per questo avevo intensificato i miei appostamenti in quella zona. In effetti ogni                          mattina trovavo delle assi accatastate vicino all’ansa del fiume e nonostante le                             togliessi aumentavano sempre di più

EMMA           Un giorno comparvero anche dei sacchi di cemento e scatole di chiodi

NERO                        Non potevo accettarlo

PIGGY          entra in fondo a destra Bastardo ambientalista

NERO                        Non riuscivo a scoprire chi fosse per cui decisi di intensificare gli appostamenti

ROXIE          entra in fondo a sinistra Con questa scusa ci spiava, altro che storie

NERO                        Ricordo che una notte rimasi li tutto il tempo e la mattina mentre scrutavo la zona                       con il mio binocolo mi si parò improvvisamente di fronte la signorina Roxie

ROXIE          Buongiorno Signor Wolfe. Come sta?

GIUDICE      Che rapporti aveva con lei ?

NERO                        La conoscevo appena

ROXIE          Bugiardo impunito

NERO                        Si tratta di una ragazzina piuttosto insignificante. Non come sua madre…

ROXIE          Gli piacciono le tardone.

NERO            Invadente e maleducata, nonostante non perdesse occasione per parlarmi non mi è                      mai stata particolarmente simpatica.

ROXIE          Screanzato.

NERO                        Vestiva sempre in modo buffo, tutta in rosso, con quella testa celata come se non                        volesse farsi riconoscere.

ROXIE          Le star dello spettacolo non si concedono facilmente

NERO                        Forse perché sa di essere bruttina

ROXIE          Bello lui

NERO                        Parlammo un po’…  ma con la coda dell’occhio mi accorsi di movimenti tra i                               cespugli del ruscello. La congedai bruscamente, pregandola di salutare la madre.

ROXIE          Una fissazione quella per mia madre.

NERO                        Ci rimase male e scappò via urlando e mandando a monte il mio appostamento.

                       E questo è quello che più mi fece incazzare

PIGGY          Mica dormiamo, ce la siamo data a gambe

EMMA           Ero molto preoccupata in quei giorni, Roxie era nervosa ed agitata. La sentivo spesso                  durante la notte alzarsi e scrutare dalla finestra. Anche quando le chiesi di portare                       del cibo a mia madre che sta poco bene mi rispose in modo evasivo.

NERO                        Avevo scoperto tutto. Sapevo chi era che stava trafficando sul pianoro. Sapevo                          il perché di tutte quelle assi.

EMMA           Quel mercoledì Nero venne ad avvertirmi di cosa stava accadendo

NERO                        Una parte delle assi erano state poste in mezzo al fiume. Insieme al cemento e a tutto                  il resto avrebbero creato una diga abusiva sul ruscello.

EMMA           Non ne capivo le ragioni

NERO                        Il corso del fiume sarebbe stato deviato, interrotto

PIGGY          Ed il pianoro si sarebbe inondato

NERO                        Il sentiero nel bosco era già inondato,

PIGGY          Quella terra mi serviva, era un abominio lasciarla in mano ad un guardaboschi per                        difenderla dall’inarrestabile sviluppo edilizio

NERO                        Sapevo che la signorina Cap amava inoltrarvisi ed in quelle condizioni era molto

                        pericoloso, quindi ero corso alla loro casa per avvertirle

EMMA           Mi spaventai e cominciai ad urlare

ROXIE          Isterica

EMMA           Pregai Nero di raggiungere mia figlia in tutti i modi

PIGGY          La trappola era scattata (esce)

ROXIE          La trappola era scattata (esce)

NERO                        Soltanto dopo mi resi conto che si trattava di una trappola

EMMA           Nero avrebbe fatto qualsiasi cosa per me e nonostante mia madre osteggiasse in tutti                   i modi la nostra amicizia sapevo che mi potevo fidare di lui.

NERO                        La nonna di Roxie, non mi ha mai sopportato. Non è di queste parti, è arrivata nel                       nostro territorio tanti anni fa, nessuno sa da dove, portandosi dietro sua figlia e la                       nipotina appena nata.

EMMA           Quel giorno gli chiesi di salvare Roxie. Mai avrei voluto fargli del male (esce)     

NERO                        Avevo intravisto Roxie nel bosco che si dirigeva verso il ruscello e cercai in tutti i                       modi di fermarla. Mi sfuggì e la persi di vista decisi allora di correre a casa della              nonna sperando di trovarla li.

Rumore Toc! Toc!

NERO                        Era buio e dall’interno proveniva un gran silenzio. Cosa accadde non appena misi                        piede nella casa non riesco proprio a ricordarlo

Dietro a Nero compare la nonna che gli da una padellata in testa, Nero sviene cadendo a terra. Da un armadio esce Piggy

PIGGY          Forza nonnina mi dia una mano

NONNA        Mister Piggy gli ordini li dia nella sua impresa, qui siamo a casa mia e si fa quello                        che dico io

Vestono Nero con una cuffia in testa ed una vestaglia lo prendono di peso e lo mettono sul letto (tavolo dell’accusa)

PIGGY          Nascondiamoci, nonnina lei vada in cucina

NONNA        E dagli co ‘sti ordini. Guarda eh?

La nonna sta per uscire in direzione di una quinta, Piggy prende una ascia e la colpisce alle spalle mentre sta in prossimità della quinta stessa, la nonna cade a terra con il corpo fuori scena e i soli piedi visibili,

PIGGY          Vecchia stronza hai  avuto quello che ti meritavi

Piggy esce di scena e la nonna viene tirata dietro le quinte, poco dopo Piggy entra di nuovo in scena con la mano della stessa nonna insanguinata che butta dentro ad una baule

PIGGY          Adesso mi tocca farla a pezzi e poi pensiamo a quel negro bastardo ed esce

Arriva  Roxie           

Rumore Toc Toc

ROXIE          Che buio.

Russata del lupo

ROXIE          Ma chi è che russa, santo cielo la nonna pare una locomotiva… Ti credo con quella                     nasca …

Russata del lupo Roxie si avvicina al letto

ROXIE          Nonna, nonnina come stai? Niente… Nonna sono io Roxie… urlando Aho! Non c’è                  verso… nonna santa miseria ti vuoi svegliare… e che cazzo!

NERO                        di soprassalto Ahuuu, chi è? Che è successo? Porca miseria che strizza… e tu chi                       sei? Roxie che ci fai qui

ROXIE          Nonna ma sei scema, come che ci faccio qua. Il cappuccetto, la torta, il canestrello…                  la favola… ricordi?

NERO                        Come la torta? Annusa Io sento odore di abbacchio al forno sgrana gli occhi

ROXIE          Si  va bè e vero… quella e la mamma che esagera. Ma tu che occhi grandi che hai

si avvicina al letto

NERO            E’… è per guardarti meglio…

ROXIE          Che risposta idiota

NERO            al pubblico Vorrei vedere voi svegliarvi di soprassalto con una pazza che ti urla in faccia tutta vestita di rosso  

ROXIE          Anche le tue orecchie sono enormi nonna.

NERO            Che è un gioco? O mi prendi per il culo… E’ per ascoltarti meglio… bambina mia…

ROXIE          E quel bozzo…? (indicando) (al pubblico) Ma la gotta non gonfia solo le gambe?

NERO            scandalizzato Roxie…

ROXIE          Poi nonna vogliamo parlare dei peli che hai sulle braccia? Veramente antiestetiche.

NERO            Ma non ti sembra di esagerare con tutte queste offese?

ROXIE          Anche le nonne devono curare il loro look, cosa credi. Io non voglio che le mie amiche dicano che ho una nonna pelosa e con gli occhi di bue… e poi nonna scusami anche questi denti così lunghi e aguzzi. Ti prendo appuntamento dal dentista la prossima settimana

NERO            Alzandosi in piedi urlando Ma insomma basta. Ma sei proprio cieca? Non ti accorgi che io non sono tua nonna.

ROXIE          Comincia ad urlare Santo cielo. Tu sei quel maledetto di Nero Wolfe. Ma… come ti sei vestito?

NERO            si guarda Ah già come cavolo sono vestito?

ROXIE          Dov’è mia nonna?

NERO            Tua nonna è sparita… non so dove sia, l’ho cercata tanto ma non l’ho trovata da nessuna parte

ROXIE          Isterica Cosa le hai fatto?

NERO                        Ti giuro Roxie io non l’ho vista

ROXIE          Sei un bugiardo

NERO                        Roxie calmati

ROXIE          Smettila… io non mi calmo no, noo non mi calmo, maledetto bastardo cosa le hai                       fatto Lo prende a pugni sul petto

NERO                        Roxie, per l’amor di Dio così ti farai del male

ROXIE          No… del male me lo stai facendo tu… tu… che cosa hai fatto a mia nonna…

esce fuori la mano della nonna

ROXIE          L’hai fatta a pezzi…

entra Piggy

PIGGY          Cosa sta succedendo?

ROXIE          Ha ucciso mia nonna

PIGGY          Cos’è questo orrore. Signor Wolfe lei è un mostro, ne risponderà davanti alla legge                     ed esce

NERO                        Fu chiaro che ero nei pasticci. C’era una finestra aperta dietro di me. Scappai                               correndo senza fiato ed esce

ROXIE          Nero, maledetto tu che ami mia madre, tu che non mi hai mai degnato di uno                               sguardo…cosa le hai fatto… (lunga pausa) cosa mi hai fatto

entrano incrociandosi la Bolcarro, a sinistra, e la Crawford, a destra e si portano nelle rispettive posizioni

BOLCA         Cosa mi hai fatto ? E’ così che si è espressa signorina Cap?

ROXIE          Non credo, deve aver capito male

BOLCA         No signorina Cap a mio giudizio è lei che deve rispondere a questa                                               domanda è lei che ci deve dire che cosa ha fatto.

ROXIE          Ricomponendosi Ma lei cosa crede signor avvocato che io possa lasciare che gli             eventi mi sovrastino?      Si sbaglia

BOLCA         E allora analizziamoli di nuovo questi eventi

ROXIE          Io sono abituata a governarli gli eventi. Io sono Roxie Cap

Alice, l’alter di Roxie entra in scena e si mette accanto a Roxie

BOLCA         Dunque signorina lei ci ha detto che il signor Wolfe avrebbe ucciso e fatto a pezzi la                   nonna

ROXIE          E’ così

BOLCA         Ma abbiamo stabilito che nella casa della nonna c’era luce appena sufficiente per                         distinguere le proprie mani

ROXIE          Era molto buio

BOLCA         Dunque, nonostante fosse così buio lei lo ha visto

ROXIE          So che era lui

BOLCA         Lasci perdere quello che sa. Mi dica se lo ha visto

ROXIE          Che differenza fa, se le dico che lo so, lo so

BOLCA         incalzando Lo sa o lo ha visto?

ROXIE          E poi non lo so soltanto io. Lo sanno tutti. Chieda a chi vuole in giro se                                       crede, chieda al procuratore…

BOLCA         Le ripeto la domanda signorina Cap: ha visto il signor Wolfe colpire sua nonna?

ROXIE          Glielo ho detto

BOLCA         urlando Signorina Cap santo cielo mi dica se ha visto il signor Wolfe colpire sua                        nonna e  farla a pezzi con l’ascia del guardiacaccia

ROXIE          Si l’ho visto!

BOLCA         Come adesso vede me?

ROXIE          Si!

BOLCA         Mi giuri che lo ha visto con i suoi occhi

ROXIE          Si…l’ho visto, le ho detto che l’ho visto

BOLCA         Signorina Cap lei mi fa paura!

CRAWFO      Obiezione vostro onore

BOLCA         Chi è in verità lei signorina Roxie Cap

ROXIE          Roxie Cap è una star, è la protagonista della storia, è la vittima designata ma questa è                 solo l’apparenza… in verità Roxie Cap… è abituata a prendersi quello che gli altri                  non le vogliono dare

Parte la musica “Il Lupo” di Giorgia  Si toglie la mantellina e canta.

                                                          Scena quarta

Restano in scena il giudice, gli avvocati e gli altri personaggi del processo. Voci fuori scena. Entrano Emma e Alice.

ALICE           Mamma ti prego

EMMA           arrabbiata e urlando Mamma! come osi chiamarmi ancora così io non sono più tua                   madre

ALICE           Mamma credimi non volevo farti del male

EMMA           Sapevi che mia madre non avrebbe mai sopportato che un uomo come Nero mi                            frequentasse e ne hai approfittato

ALICE           Non è vero…la nonna ha strumentalizzato il  mio amore per Nero

EMMA           Il tuo “amore” per Nero…sei ridicola

ALICE           Ero gelosa

EMMA           Eri gelosa di me?

ALICE           Si… perdonami

EMMA           Una ragazzina gelosa di sua madre.

ALICE           Un’infatuazione da bambina

EMMA           Tale da giustificare accuse false e rovinare la vita di un uomo?

ALICE           Sono stata superficiale, non ho pensato alle conseguenze

EMMA           Man mano che leggevo il tuo cavolo di libro mi si è chiarita la situazione…(scuote il libro e i personaggi si scuotono a loro volta)

ALICE           riprende il libro Dammelo lo sto riscrivendo

EMMA           Prende il libro e lo richiude Non cambierà nulla. Ho parlato con l’avvocato                                Bolcarro ed a meno che non si trovino prove schiaccianti non cambierà nulla

ALICE           Lo riapre Scriverò che l’avvocato Bolcarro ricorrerà in appello

EMMA           Lo richiude Non ci sarà nessun appello soltanto perché tu, rosa dai rimorsi, hai                           deciso             di riscrivere la verità

ALICE           Lo riapre Scriverò che il giudice Norton riaprirà il caso per nuove prove…         

CRAWFO      Scusate la fate finita co’ sto libro che mi sto sentendo male ?

EMMA           Anche mia madre come ha potuto.

ALICE           La nonna sapeva che mister Piggy avrebbe fatto di tutto pur di togliersi di torno Nero                 Wolfe,,,mi ha usata…

EMMA           Stupida… con la tua smania di protagonismo, tu lo hai aiutato. Hai aiutato anche lui

ALICE           Piggy è impaccato di soldi e alla nonna questo non dispiaceva affatto e neanche tu gli                 dispiacevi a Piggy. Avevo pensato che se lo avessi sposato saremmo stati tutti felici.

EMMA           Lo hai aiutato a far fuori uno scomodo ostacolo alla realizzazione del suo                                    piano di lottizzazione della riserva

ALICE           Avresti avuto accanto un uomo ricco che ti avrebbe permesso di non faticare                               più e non saresti stata più sola

EMMA           Bugiarda .Volevi soltanto che io non fossi più un ostacolo per te…che bambina                           assurda  sei…viziata……volevi  conquistare Nero

ALICE           Ti ho detto che lo sto riscrivendo

EMMA           Pagina dopo pagina avevo capito cosa  avevi  fatto. Ma non potevo crederci

ALICE           Magari non potrò far riaprire il caso o andare in tribunale, ma questo non mi                                 impedirà di dire a tutti quello che ho fatto

EMMA           Non ti crederanno, non hanno alcuna voglia di crederti. Le persone hanno da tempo                   deciso che il lupo è cattivo… e tu lo sapevi benissimo

ALICE           Io posso fare qualcosa

EMMA           Possibile che non capisci?  Dal momento che hai già mentito una volta perché                              dovrebbero crederti adesso

ALICE           Non sono io che ho mentito mamma…sono cresciuta in un mondo che ha bisogno di                   trovare sempre un colpevole. Per lungo tempo ne sono stata parte integrante… e tu                     non hai fatto nulla per impedirmelo… ma ora sto crescendo e so cosa ci si aspetta da                me.

EMMA           Cosa ci si aspetta da te? Tu sai cosa ci si aspetta da te? Se lo sai allora dimmelo. Io,                    tua madre, oramai cosa mi aspetto da te?

ALICE           Una seconda stesura, un’espiazione.

Canzone Gocce di memoria

                                                                      Scena Quinta

ELLEN          Tutti i personaggi, con i loro caratteri, entrano in scena… ma nella commedia della                      vita non sono concesse prove prima della recita. E ogni gesto, ogni sguardo, ogni                   parola detta, così come ogni parola mai pronunciata assumono un significato                              definitivo.

GIUDICE      Signori avvocati, siete pronti per la requisitoria e l’arringa finale?

Entrano in scena solo la Crawford, la Bolcarro e l’imputato. Il PM, duro, direttivo, aggressivo e arrogante. Guarda l’imputato e guarda il pubblico che è la giuria popolare

CRAWFO      Guardate quest’uomo. Cosa vedete?

                        Quale tipo di sensazioni provate nell’avvicinarvi a lui?

                        Provate forse piacere? Simpatia? Attrazione?  O provate invece disagio, repulsione,                    odio!

                        Guardatelo. Quale importanza può avere sapere se lui fosse o meno presente sul                          luogo del delitto?

                        Cosa conta capire quale movente potrebbe esserci dietro ad un efferato crimine?

                        Cosa interessa a noi sapere la sua storia, le vicende, i problemi che un uomo come lui                   potrebbe avere avuto.

                        Guardatelo! Cosa importa formulare un giudizio sui fatti, un giudizio “oggettivo”                       quando possiamo disporre di uno già pronto, li davanti a noi, spendibile senza fatica                   e soprattutto…condiviso da tutti

                        Guardate quest’uomo. E ditemi cosa vedete. Ve lo dico io: vedete le vostre paure.

                        Guardate quest’uomo E sentite sulla vostra pelle la paura che suscita in voi, ma s                         Soprattutto… …chiedetevi  perché ne avete così tanta paura :

                        Perché e diverso da noi!

                        E allora, a cosa serve star qui a pensare, capire, considerare, valutare e decidere                           quando abbiamo la fortuna di vedere uno “diverso” alla sbarra…

                        E diverso…quindi è COLPEVOLE

                        Non sarà un caso se lo conosciamo come il lupo

                        Ebbene…che crepi il lupo!

Bolcarro, dolce, apparentemente rassegnato, vuole dimostrare che tutto e già deciso ma vuole suscitare il ragionevole dubbio che tutto ciò non sia giusto

BOLCA          …Guardate quest’uomo. Cosa vedete?

                        Quale tipo di sensazioni provate nell’avvicinarvi a lui?

                        Provate forse piacere? Simpatia? Attrazione?  O molto più facilmente provate                             disagio, repulsione, odio!

                        Guardatelo. E ditemi, quale importanza può avere se lui fosse o meno presente sul                      luogo del delitto?

                        Ma cosa conta capire quale movente potrebbe esserci dietro ad un efferato crimine?

                        Cosa interessa a noi sapere la sua storia, le vicende, i problemi che un uomo come lui                   potrebbe avere avuto.

                        Guardatelo! Cosa importa formulare un giudizio sui fatti, un giudizio “oggettivo”                       quando possiamo disporre di uno già pronto, li davanti a noi, spendibile senza fatica                   e soprattutto…condiviso da tutti

                        Guardate quest’uomo. E ditemi cosa vedete. Vedete le vostre paure.

                        Guardate quest’uomo E sentite inquietudine, toccate la paura che suscita in voi, ma                    soprattutto… …chiedetevi  perché ne avete così tanta paura :

                        Perché e diverso da noi!

                        E allora, giustamente ma perché star qui a pensare, capire, considerare, valutare e                        magari anche decidere quando abbiamo la fortuna di vedere uno “diverso” alla                           sbarra…

                        E diverso signori, non perdiamo tempo…e diverso quindi è COLPEVOLE

                        Ma attenzione perché un giorno i diversi potreste essere voi,,,,,,

GIUDIC        Procedo alla lettura del Dispositivo della Sentenza n° 3457 del 15 ottobre 1935. Per la causa intentata dallo…(da la parola al cancelliere mostrandolo con la mano)

CANCE          Stato dell’Illinois….

GIUD             …contro il signor Nero Wolfe……….“….Dall’analisi dei fatti descritti in                                   queste             giornate di dibattimento, ascoltati i testimoni, la requisitoria dell’ accusa e le                    argomentazioni della difesa nonché viste le prove a carico e a favore dell’imputato                     possiamo affermare che ci siamo fatti un’idea abbastanza precisa  degli accadimenti.                   

                        Ma soprattutto considerate le istanze del comune buonsenso, sentito quello che si                       dice in             giro, altresì esaminate ed in diverse occasioni, le opinioni della gente che mai                   ci sogneremmo di contraddire, accertato che esistono ragionevoli motivi per cui il                 signor Wolfe   da tutti chiamato “cattivo” possa essere considerato tale. Dato il potere                         a me conferito e con il pieno accordo dei giudici popolari questa corte ha deciso di                   emettere il seguente verdetto…”

Buio Luce seppiata lentamente.

Si riapre esattamente la stessa scena dell’apertura del primo atto. Gli stessi oggetti, le stesse cose in terra, lo stesso inserviente che fa gli stessi movimenti. Ma da un lato entrano Bolcarro e la Bowling con dei cappotti indosso. Stanno andando via. Attraversano la scena e parlano tra loro.

BOLCA          Le hai telefonato?

BOWL                       A chi?

BOLCA          Ma come a chi? Qualcuno deve avvertirla

BOWL                       Hai ragione…mi sono dimenticata, lo faccio subito…

BOLCA          Lascia stare. Ci penso io. Tu torna a casa…

Patricia esce. La luce si spegne del tutto e la Bolcarro va in fondo alla scena. Si accende uno spot su un telefono in fondo alla scena. La Bolcarro in piedi compone il numero.

Si sente la voce di un centralino

CENTRA       Distretto di Chicago buonasera mi da il numero?

BOLCA          Si…mi passi lo 0090734572345465490869985764536

CENTRA       Solo questo?

BOLCA          Si grazie.

CENTRA       A carico del destinatario?

BOLCA          No, no. Paga il tribunale di Chicago

Si sente il “tuuuu” del telefono.

BOLCA             Pronto? Pronto Casa Sabich? Casa Sabich… si Buonasera sono l’avvocato Bolcarro. Si mi dica Potrei parlare con la signora Emma? Sono io Emma Signora io sono Sandy Bolcarro Si l’avvocato che ha cercato di difendere il signor Wolfe Si Signora purtroppo le cose non sono andate bene. No mio Dio. Il signor Wolfe è stato condannato Quando?  Questa mattina Ma com’è possibile La solita storia signora…sa la gente…Ma…ha mandato a dire nulla? VeramenteNo. Va bene. Signora Sabich permetta a me di dirle una cosa. Non si accontenti di sopravvivere. Lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore. La ringrazio

Si spegne lo spot  sulla Bolcarro e in contemporanea si riaccende lo spot su Emma posta

esattamente come nel primo atto che chiude il telefono (valutare se Emma  ridice “…la

ringrazio” )

Entra Alice

ALICE               Mamma, cosa è accaduto?

EMMA               Oh…Nulla di importante

ALICE               Cosa ti hanno detto al telefono…

EMMA               Favole

ALICE               Mamma, le favole si possono riscrivere…

EMMA               Ma tu lo credi davvero?

ALICE               Che razza di fine sarebbe? Quale speranza o soddisfazione potrebbe trarne il pubblico. Chi avrebbe voglia di credere che Nero e Emma non si sono più incontrati, chi vorrebbe crederlo se non per rispetto del realismo più deprimente? Non posso fare al pubblico un torto simile. Fai scendere sulla vicenda la nebbia dell’immaginazione mi sono detta. Sposta, cambia trasforma. Non è a questo che servono gli scrittori? Spingiti fin dove è necessario, a pochi centimetri dalla realtà. Quando usciremo di qui, quando non ci saremo più e questa vicenda sarà  magari pubblicata noi tutti esisteremo solo come mie invenzioni.

                           A nessuno importerà cosa sia stato modificato della realtà per scrivere questa storia perché solo essa sopravvivrà. Magari alcuni di voi si chiederanno: ma come è andata veramente? Nel modo migliore possibile  vi rispondo. Nel modo che volete voi pausa Solo che qui c’è stata una sentenza. C’è stato un crimine. Ma ci sono stati anche due amanti. Ed il loro timido amore. Gli amanti e l’esito della loro storia sono stati nei miei pensieri per tutto questo tempo. Ma il punto non è questo. Come può una scrittrice espiare le sue colpe quando ha il potere assoluto di decidere  degli altrui destini. Non esiste nessuno a cui fare appello per ottenere il perdono. Non c’è nulla al di fuori di lei e per i sui personaggi la scrittrice è come Dio. E’ la sua fantasia a sancire i termini della storia. Non può esserci espiazione per lo scrittore. Non può esserci perdono. E io non sono stata tanto opportunista da consentire che i miei personaggi mi perdonassero (pausa, alla madre) ascoltiamo un po’ di radio mamma?

Alice accende la radio. Si sente la voce radiofonica di Ellen Parker

RADIO ELLEN        rumori della radio che non si sintonizza … e come vi abbiamo ampiamente detto il processo Wolfe si è concluso con la sentenza che tutti noi ci aspettavamo

Suona un campanello

ALICE               Vado io mamma

Alice esce ad aprire. Mentre la radio continua

RADIO ELLEN        Ci giunge ora un’ultima notizia dall’Europa. Mentre il vecchio continente, già da anni in mezzo ad una grande crisi, si prepara ad una probabile guerra i nostri bizzarri amici europei si preoccupano per l’arresto di un anonimo imbianchino austriaco. Pare stesse cercando di entrare a tutti i costi nel palazzo del governo tedesco. Gentili radioascoltatori di Radio KK grazie a dio noi siamo americani.

rientra Alice, poco dopo seguita da Nero Wolfe, timido con il cappello in mano. Emma lo

scorge, lo guarda si alza, è timida  impacciata. Poi scherzano

senza toccarsi….Alice li  avvicina e li fa ballare

RADIO ELLEN        …e con questa ultima notizia è tutto. Ellen Parker Vi saluta e vi lascia in compagnia di un brano musicale. L’ultimo successo di ….La historia di un amor. Buonanotte.

Attacca il brano musicale “La istoria di un amor” loro non ballano, scherzano

senza toccarsi….Alice li  avvicina e li fa ballare

Alice prende il libro va sul proscenio e lo chiude con enfasi mentre chiude il libro si chiude il

 sipario                                             

FINE

 

 

            

 

          

I POVERI SONO CARTA STRACCIA

_________

Scena terza

L’avvocato Bolcarro…

Chi è, cosa rappresenta. L’aspetto è ridicolo, quasi clownesco. Questo la rende poco credibile presso la pubblica opinione, sminuendo ciò che lei ha da dire ed offuscando la sua profonda sensibilità, intelligenza e cultura.

Duello con l’accusa (anche la Crawford nel confronto si descrive: così diversa ma all’opposto anche così vicina alla Bolcarro: due facce della stessa medaglia): nero e bianco, cattivo e buono, … Ma in fondo chi è che decide?

FINE PRIMO ATTO

________________

Presunzione di innocenza

ACCUSA    

Non le sembra irregolare?

BOLCARRO Oggi tutti voi avete assunto uno degli obblighi più solenni di un cittadino, Il pubblico ministero vi ha detto che il vostro compito è quello di emettere una sentenza di colpevolezza, una condanna, ma non è così, il vostro dovere è quello di accertare i fatti. La verità. Non è un compito facile, lo so. Le memorie potrebbero essere incerte, i ricordi sfumati. Le prove, (rivolto al PM) perché a me le prove interessano,Le prove potrebbero condurre in direzioni diverse. Dovrete quindi ragionevolmente concedere il beneficio …del dubbio. Nella vostra esistenza quotidiana sarete spesso tentati di non portare a termine un dovere. Qui non potete, qui dovrete giudicare per la vita di un altro, e dovrete innanzitutto presumere che egli sia innocente. C’è un dovere da portare a termine e voi dovete compierlo .

                  ………….

FINALE

Dopo i vari dibattimenti finisce il processo. Il giudice si ritira in camera di consiglio. L’esito

sembrerebbe palesemente negativo.

Intervento della giornalista sull’attesa della sentenza. (Valutare ipotesi di quotidiani con il titolo

“Colpevole”)

ELLEN            ???……………

Dopo un po’ di tempo il giudice entra, sbatte il martelletto e tutti in scena si alzano.

GIU                Cancelliere, perché il pubblico sta seduto? Vada a farli alzare.

Il cancelliere va sul proscenio e rivolto al pubblico 

CANCE          educata Signori, non potete rimanere seduti. La sentenza va accolta in piedi…

(vedendo che nessuno si alza)

CANCE          pregando Vi prego…se proprio non ne avete voglia almeno fatelo per me…sapete com’è iracondo il giudice…rischio le botte    

GIU                da dietro Cancelliere allora ? Ci muoviamo?

CANCE          Vostro onore non mi ascoltano…

Il giudice si alza e porta con se il martelletto…guarda in cagnesco il pubblico…

GIUD             Signori del pubblico sono certo che non vorrete farmi fare tardi questa sera…mia moglie ha preparato il mio piatto preferito (si comincia ad alterare) per cui vi invito amabilmente ad alzarvi  ….(arrabbiato) quindi in piedi !

Torna al suo scranno, sbatte il martelletto.

GIUD             Visto cancelliere? Polso fermo ci vuole…..sono tutti in piedi (sbatte il martelletto) Procedo alla lettura del Dispositivo della Sentenza n° 3457 del 15 ottobre 1935. Per la causa intentata dallo…(da la parola al cancelliere mostrandolo con la mano)

CANCE           Stato dell’Illinois….

GIUD            …contro il signor Nero Wolfe…………….“….all’analisi dei fatti descritti in queste giornate di dibattimento, ascoltati i testimoni e le requisitorie di accusa e difesa nonché viste le prove a carico e a favore dell’imputato ci siamo fatti un’idea abbastanza precisa  degli accadimenti. Ma soprattutto considerate le istanze del comune buonsenso, sentito quello che si dice in giro, altresì esaminate ed in diverse occasioni, le opinioni della gente che mai ci sogneremmo di contraddire, accertato che esistono ragionevoli motivi per cui il signor Wolfe da tutti percepito come nero e da tutti chiamato “cattivo” possa essere considerato tale. Dato il potere a me conferito e con il pieno accordo dei giudici popolari questa corte ha deciso di emettere il seguente verdetto…”

Buio

Luce seppiata lentamente. Si riapre esattamente la stessa scena dell’apertura del primo atto. Gli stessi oggetti, le stesse cose in terra, lo stesso inserviente che fa gli stessi movimenti.

Ma da un lato entrano Bolcarro e la Bowling con dei cappotti indosso. Stanno andando via. Attraversano il proscenio e parlano tra loro.

BOLCA                   Le hai telefonato?

BOWL          A chi?

BOLCA                   Ma come a chi? Qualcuno deve avvertirla

BOWL          Hai ragione…mi sono dimenticata, lo faccio subito…

BOLCA                   Lascia stare. Ci penso io. Tu torna a casa…

Patricia esce. La luce si spegne del tutto e la Bolcarro va in fondo alla scena. Si accende uno spot su un telefono in fondo alla scena. La Bolcarro in piedi compone il numero.

Si sente la voce di un centralino

CENTRA        Distretto di Chicago buonasera mi da il numero?

BOLCA                   Si…mi passi lo 0090734572345465490869985764536

CENTRA        Non saranno pochi? E’ sicura che non ne vuole aggiungere qualche decimale?

BOLCA                   No grazie.

CENTRA        A carico del destinatario?

BOLCA                   No, no. Paga il tribunale di Chicago

Si sente il “tuuuu” del telefono.

BOLCA            Pronto? Pronto Casa Sabich? Casa Sabich…si Buonasera sono l’avvocato Bolcarro. Si mi dica Potrei parlare con la signora Emma? Sono io Emma Signora io sono Sandy Bolcarro Si l’avvocato che ha cercato di difendere il signor Wolfe Si Signora purtroppo le cose non sono andate bene. No mio Dio. Il signor Wolfe è stato condannato Quando?  Questa mattina Ma com’è possibile La solita storia signora…sa la gente…Ma…ha mandato a dire nulla? No.Ha solo detto che non c’è nessuno a cui interessi il destino dei diversi Va bene. Signora Sabich non si accontenti di sopravvivere. Lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore. La ringrazio

Si spegne lo spot  sulla Bolcarro e in contemporanea si riaccende lo spot su Emma

posta esattamente come nel primo atto che chiude il telefono. (valutare se Emma

 ridice “…la ringrazio” )

Entra Alice

ALICE              Mamma, cosa è accaduto?

EMMA             Oh…Nulla di importante

ALICE                Pezzo Monologo “ Espiazione ”  … i cattivi vincono sempre nella realtà. I ricchi i potenti, i prepotenti…il mondo è il loro ma grazie a dio qui siamo in teatro….(sentiamo un po’ di radio mamma?)

Alice accende la radio. Si sente la voce radiofonica di Ellen Parker

RADIO ELLEN   (valutare altre notizie) …rumori della radio che non si sintonizza con l’Europa in mezzo ad una profonda crisi e che si prepara ad una probabile guerra…

suona un campanello

ALICE              Vado io

Alice esce ad aprire. Mentre la radio continua rientra Alice, poco dopo seguita da Nero

 Wolfe, timido con il cappello in mano. Emma lo scorge, lo guarda si alza, è timida

 impacciata inizia la musica e loro non ballano, scherzano senza toccarsi….Alice li

 avvicina e li fa ballare   

RADIO ELLEN   ….con l’Europa in mezzo ad una grande crisi e che si prepara ad una probabile guerra….gentili radioascoltatori di Radio KK siamo fortunati, noi siamo americani. E con questa ultima notizia è tutto. Ellen Parker Vi saluta e vi lascia in compagnia di un l brano musicale. L’ultimo successo di ….La historia di un amor. Buonanotte.

Attacca il brano musicale “La istoria di un amor”

Alice prende il libro va sul proscenio e lo chiude con un gesto enfatico

FINE

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