Che dio mi piacerebbe?
Monologo in un atto, scritto da Giovanni Castelli, Ravenna, 13 giugno 2013.
La prima voce una voce fuori campo registrata dello stesso attore o di unaltro attore o il medesimo con un tono molto austero e diverso, che parla come un alter ego.
La scena vuota e deve ricordare lincontro fra il personaggio e s stesso, le parole chiave dei discorsi sono proiettate sul fondale.
(Il richiamo a Berlusconi come esempio di personaggio politico negativo pu essere associato allequivalente del momento, analogamente per gli altri personaggi dellattualit citati).
1- (pontificante) Credo in Dio, creatore del cielo e della terra,
2- (con aria seccata e questionante) Ma che senso ha, che senso ha oggi per la mia esistenza ci? Lo devo ringraziare? (rivolto al cielo) Lo devo ringraziare? E poi? E poi? Ma certo che posso pensare che tutte le cose sono state create, tutte le cose sono create da dio, io compreso, e anche che ci sia stato fatto bene, magari molto bene, anche (sconsolato) se il male rimane presente nella nostra vita e non solamente quello che ci facciamo con le nostre mani. (pi infervorato)Tutti hanno avuto dei genitori che li hanno generati, cresciuti ed istruiti, ma non sivive una vita di riconoscenza ai genitori, anzi si prende la propria strada, si fanno scelte autonome senza dipendere da loro e guai se non fosse cos, e poi i genitori muoiono e non ci dicono pi niente. Allora che senso ha credere nel dio creatore? Se dio richiede da me un debito di riconoscenza, e poi un debito di quanto? Magari infinito, perch mi ha creato ed ha creato le cose e le persone che mi circondano, beh ... se cos, mi sembra un dio poco disinteressato, molto egoista, si poteva risparmiare di stancarsi in quei 7 giorni! Ma che se ne stia l dove sta che a me non cambia alcunch! Quanto al fatto che io non mi sia fatto da solo e che quindi sia una CREATURA, beh questo mi sembra proprio evidente, ma forse non lo per tutti, ch ne conosco di tipi presuntuosi che forse credono e praticamente vivono come se si fossero fatti tutti da soli.
1- Ma dio anche onnipotente, per dio non c il tempo, vede il passato e il futuro tutto sta davanti alla sua onniscienza, cosa credi di essere tu? Se non un minuscolo essere in confronto a lui, prostrarti e adorarlo il massimo che puoi fare!
2- (arrabbiato) Se cos! Se proprio cos! Allora posso dire una cosa? Posso dire quello che penso senza remore? Ma che se ne stia l, dove ca...volo sta, con tutta la sua onnipotenza e onniscienza, perch a me, di questa vita, lui con tutta la sua grandeur non mi cambia un acca. E non una sfida ma una semplice constatazione.
1- (pi accondiscendente) Ma perch il dio creatore ci ha dato la libert che solo degli esseri umani!
2- (sempre arrabbiato) E allora? Ch mio babbo ad una certa et non mi ha lasciato libero di andare, di fare quello che credevo giusto per me? Anche il padre della parabola del figliol prodigo lascia andare il figlio e anche con la sua parte di eredit, a me di eredit non me ne capitata nessuna ... altro che sperperare lavorare e risparmiare ...
1- (professorale)Ma si intende il libero arbitrio, la capacit di scegliere senza obbligo fra il bene e il male. E leredit che il padre del cosiddetto figliol prodigo proprio la libert e la possibilit di fare il bene
2- (polemico) Si! Bello, ma poi mi chieder conto al suo giudizio, e perci mi potr dannare eternamente! Anzi per colpa del padre Adamo, ci mette in colpa tutti quanti! Ma va! Per me se non mi avesse dato la libert sarebbe stato un dio carceriere, perch non mi ha fatto come un animale, mi ha fatto la testa per capire, perch quelle tavole del Sinai le ha scritte il Mos, mica dio, e Mos, un uomo come me, anzi neanche Mos ma quei furbastri che al tempo di Giosia, circa 600 anni prima di Cristo, raccolsero racconti e leggende per la sua storia e le altre del popolo ebraico comunque, vero o inventato che sia, Mos capisce cosa bene e cosa male e
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lo scrive per il suo popolo, un popolo di zoticoni, di dura cervice, quelli s che non avevano un minimo di riconoscenza, dopo quello che il Signore aveva fatto per farli uscire dallEgitto, le sette piaghe e lultima era proprio una carneficina dei figli dellEgitto! tutti i primogeniti degli egiziani a cominciare dal figlio maschio del faraone, e poi perch gli ebrei erano quelli che erano, dice, Mos che parla, dice che quelle tavole le aveva scritte il Signore, chiss che sacralizzandole e facendo ben giurare su di esse a tutti che non avessero meno tendenza al male, oddio non che oggi sia cambiato molto, ... e i profeti glielo dicevano a quel popolo di dura cervice, poi, se continuate cos a fare gli stronzi, il termine non era questo, ma il concetto s, verranno guai, e zcchete (accompagnato col segno di tagliare il collo) arrivarono gli assiri, e via ammazzamenti, deportazioni, guai senza fine, ma loro no continuarono a fare gli stronzi, e zcchete che arrivarono i babilonesi, e di nuovo si ripeterono deportazioni, ammazzamenti, alla fine fanno anche compassione, un piccolo popolo messo a cuscinetto fra le super potenze del tempo, nel bel mezzo della cosiddetta fertile mezzaluna, ma poi non finita, fecero gli stronzi anche con i romani che erano molto pi grossi di loro, si credevano di fare come Davide e Golia, e invece zcchete e e dopo quasi 2000 anni zcchete che arrivarono i nazisti e ne ammazzarono a milionate, ma questa volta i veri stronzi erano i nazisti, e zcchete.... cosa ci sar
dopo, la vendetta biblica dei palestinesi che hanno letto il libro di Ester per imparare come si fa. (concludendo)Ma ritorniamo al dunque, e se dio non mi avesse dato la libert, come sarei? mi dovrei comportare istintivamente come un animale, sapendo criticamente cosa sto facendo di bene o di male! Noooh! E tuttavia vero che c gente che vive proprio cos! Eh! (entusiasticamente)Bella la libert e bella la ragione, o bella la ragione e bella la libert, matoglietemi quel giudizio finale! Per favore!
1- Ma il dio della Bibbia
2- (interrompendo bruscamente) Proprio di quello volevo parlare: non ti sei mai accorto che gli scrittori della Bibbia piuttosto che svilire luomo preferiscono far fare brutte figure a dio, sar perch a lungo andare questo processo doveva finire nella kenosis di dio, nel suo abbassamento? Comunque la storia inizia fin dal Paradiso Terrestre dove dio, che dice di aver fatto bene tutto, ci lascia per in giro un serpente tentatore, e lascia le sue due pi importanti creature, Adamo ed Eva, sole sotto lalbero dai frutti del destino, ma che dio era se non sapeva prevedere quello che poi avrebbero fatto quei due? Che non sapeva che li aveva fatti pi curiosi delle scimmie, con una insoddisfazione di tutto che genera desiderio di essere sempre di pi, di poter diventare come lui, di avere la conoscenza e quindi il potere sul bene e sul male perch quel mitico serpentello dentro il cuore o la testa delluomo e della donna, creati, come dice il testo antico, a sua immagine e somiglianza, la tentazione viene dal nostro profondo: magari nello stesso momento che qualcuno, soprattutto se autorevole, ci dice di non fare una certa cosa senza dirci perch allora subito pensiamo per sfidarlo a voler provare cosa succede, magari quando non ci vede! e poi successo quello che doveva ovviamente succedere e poi sincazz hops, sarrabbi e cos tutta la colpa del male del mondo ricadde da allora in poi sullumanit e lui rimase il Santo e noi i peccatori, e invece lerrore, nel mito, lha fatto lui, ... e succede sempre cos: di Abele accett i sacrifici facendo ingelosire Caino, che lui lo sapeva che Caino era un violento, e poi tutte le colpe cadranno su di lui, ma poi avr un po di compassione anche per Caino poi gli uomini sono cos cattivi, ma non li aveva fatti lui cos bene? Mah, che ci d una bella sfoltita con il diluvio universale, che quasi quasi li annegava proprio tutti, poi la serie delle figuracce notevole tant che sotto il Sinai mentre lui e Mos scolpivano le tavole della legge il popolo pens di farsi un dio, un vitello doro, un po pi decente. Cos che Mos, che era pure lui un po violento, un assassino ma per amore della giustizia, pens bene di farne fuori i pi, cos imparano e per secoli il potere ha ragionato con quella logica anche Stalin, che aveva imparato alle scuole religiose russe, faceva cos ... tutti i dissidenti li mandava in Siberia al freschino, cio alla morte in breve tempo, un po come facevano contro gli eretici dai donatisti ai vari pauperisti la Santa Inquisizione Santa perch? Che figuraccia ci fa dio! Anche fino alla fine ... il suo figlio sta morendo in croce e gli chiede un aiuto ... un segno per non
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sentirsi solo e lui zitto...ZITTOOO Ma ci pensate se fosse vostro figlio sul patibolo che vi chiamasse mentre viene messa in risalto la figura umana del figlio in quel grido quello che diceva che lui e il padre erano una cosa sola ma nel momento del trapasso in quel momento ... che pena!
1- Ma infatti chi deve essere salvato luomo non dio! Anche se poi nella storiaci sono stati i difensori di dio e dei diritti di dio, che il pi delle volte i diritti di dio coincidevano con il potere dei difensori della fede a scapito dei cosiddetti eretici o scismatici, come se dio debba essere difeso o abbia bisogno di avvocati per farsi valere o che so! per non farsi imbrogliare, ma da chi? E come?
2- Per se dio ci fa una brutta figura anche vero che luomo spesso non molto meglio, anzi la malvagit sembra essere proprio tutta e solo umana; se mai capire perch il Signore la permette, e questo per molti un vero problema. Ma per me resta pi problematico lopposto e cio quello della bont umana non della cattiveria: che Berlusconi sia un uomo malvagio non ci sono dubbi e mi sembra tutto logico e normale, il problema spiegare perch Berlusconi in qualche seppure rara occasione sia stato magnanimo! Quando vediamo il comportamento buono, amorevole, disinteressato, il sorriso dei pi giovani, la serenit dei pi vecchi, non ci sentiamo coinvolti nel nostro profondo come se ci fosse in quello che vediamo e proviamo qualcosa che ci trascende? E quindi spiegare perch, malgrado tutto, esiste ancora una scintilla di bont, questo
il problema! C chi pensa che lumanit nel suo complesso oppure in toto sia come un uomo singolo che stia crescendo e nellanalogia crede che ora stia passando dalladolescenza alla maturit, alla consapevolezza di s e alla coscienza di avere in mano il proprio futuro e come una persona nella prima fase della maturit non cerca pi un dio padre, o un dio controllore o giudice e tantomeno un dio tappabuchi per risolvere i propri problemi. Sar vero? Mah! Per me unanalogia come tante altre avr anche qualcosa di vero . mi basterebbe che lumanit-uomo smettesse di giocare a fare la guerra; io personalmente ho smesso poco dopo gli undici anni, sar stata la lettura dellIliade che a quei tempi si faceva alle scuole medie? ma smisi di giocare a (mimando) bum ... bum ... bum ... sei morto ... no sei morto tu ho sparato prima io
... no prima io ... Ma lanalogia mostra anche la forte discrepanza fra lo sviluppo tecnico-scientifico e il pensiero umanistico: come se lumanit-uomo fosse cresciuta in modo diseguale e ancora con una mentalit immatura avesse a disposizione le possibilit di agire che necessiterebbero di una dose molto maggiore di maturit: un ragazzino armato con licenza di uccidere, un orbo alla guida di unautomobile sportiva, proprio da dire ma quand che questumanit mette la testa a posto?! e con la globalizzazione questo fatto ancora pi drammatico perch lingiustizia che si attua l si ripercuote qua, o detto diversamente siamo responsabili anche delle ingiustizie che succedono nel posto per noi pi lontano della terra, che di ci ci dimentichiamo molto volentieri. Ma anche vero che non sappiamo come affrontare un problema globalizzato: dalleconomia al disarmo, dallinquinamento ambientale alla fame nel mondo, ecc ecc siamo fondamentalmente dei pivelli ignoranti e presuntuosi; ma le generazioni future ci giudicheranno e sar, forse, un giudizio peggiore di quello che abbiamo dato noi ai nostri recenti avi, quelli delle guerre coloniali e mondiali, di Auschwitz e di
Hiroshima, centinaia di milioni di morti sulla loro coscienza ma noi oggi possiamo fare e non facciamo Altro che giudizio di dio, altro che giudizio finale, saranno i nostri figli e nipoti a giudicarci e purtroppo anche a maledirci
1- (sempre pontificando) Ma il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, il Dio dei nostri padri, non si dovrebbe pronunciare: ypsilon acca vu doppio acca YHWH! Il Dio che fece uscire gli ebrei dallEgitto, come tu hai detto!
2- (ancora pi polemico e teso) Ma questo senso di popolo pi o meno tribale chi lo sente pi? Forse i leghisti padani che si sono inventati leredit celtica, che nasconde solo la loro paura degli immigrati e la loro mancanza di identit. Forse gli integralisti ebrei (ammesso che ci credano ancora, dopo la Sho, o sono diventati tutti quanti degli atei?!), ma sarebbe meglio per gli ebrei che si dimenticassero della sua promessa, se per quella maledetta terra che stanno
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martirizzando i palestinesi, e come ho detto, non ci sar da stupirci se un giorno ci sar la loro vendetta se gli israeliti continuano a fare gli stronzi, i profeti glielhanno detto e ripetuto. vero, era il Dio di mio padre e di mia madre ma obbligatorio che abbia lo stesso valore per me? E poi, cerchiamo di essere realisti, forse il concetto di Dio che aveva mio padre era come quello di mia madre? O come un eventuale concetto di Dio che potrei avere io? Perch dovrei continuare a credere in unidea cos?
1- E il dio dei patriarchi che
2- E il dio di Abramo non era tremendo? Atrocemente tremendo! Lo fa penare una vita con solo delle promesse e poi quando, sia lui che la moglie erano vecchi, gli fa avere un figlio, Isacco, un unico figlio e ancora tante promesse alla grande, insomma da dio, di una stirpe numerosissima, che a quei tempi voleva dire tutto per listinto ancestrale di propagazione dei propri geni, cos dicono i biologi odierni, ... ma veramente aveva avuto Ismaele da una relazione, extra coniugale, ma con la moglie Sara consenziente, erano tempi molto simili a quelli attuali per certi aspetti. Ma non poteva ricolmarlo di figli quando era il momento? Poi, quando Isacco era gi grandicello, il dio, veramente . la parola giusta quello str strano, gli chiede di offrirglielo in sacrificio! E
Abramo ubbidiente lo va a fare! mica si ribella! Che se avesse voluto lavrebbe anche fatto come si era permesso di controbattere al Signore per la distruzione di Sodoma e Gomorra. Forse era scontato sacrificare il proprio figlio e gi perch a quei tempi molti facevano proprio cos: cananei, filistei, anche i cartaginesi (secondo i loro nemici giurati, cio i romani) ... facevano sacrifici umani, magari pi spesso delle figlie femmine, sano maschilismo di allora (ma che si ripete ancora in India e in Cina), un po anche per un controllo demografico, ma soprattutto per ingraziarsi gli dei, eh guai a non avere gli dei dalla propria parte; chi poteva garantire le piogge per le semine o il sole per i raccolti o le vittorie nelle guerre? Chi poteva tenerli lontani dalle malattie o difenderli dai nemici? E se fosse successo un diluvio o una stagione secca senza raccolto, era certo che ci fosse causato dai peccati umani e per non avere fatto sufficienti offerte agli di, e quale offerta poteva essere pi desiderata da quei di bramosi se non quello che luomo aveva di pi caro e cio dei propri figli, magari proprio dei primogeniti, e nel caso di Abramo dellunico figlio e SICURO che non ne avrebbe avuti altri, che ormai la macchinetta non funzionava pi? Ovviamente sapere il parere su questo sacrificio da Sara, la moglie e la madre, che aveva partorito e allattato quellunico caro figlio, era assolutamente inutile, allora donne anche madri e anziane dovevano solo ubbidire. Qualcuno dir che ancora cos basta pensare al problema dellaborto, chiusa la parentesi. Per allultimo momento il dio di Abramo lo ferma e gli sostituisce il figlio con un ariete. Lieto fine del dramma, a parte per lariete, la morale che dio non vuole i sacrifici umani e perci era un racconto rivoluzionario per quei tempi, chi lha scritto sapeva che questa era la forma per farla capire a quella gente: Abramo ci fa la figura dignitosa, ma un po assurda, del fedele obbediente oltre ogni ragione. Ma anchio sarei cos se dio mi parlasse a tu per tu come faceva con lui; il figlio obbediente al padre, che a quei tempi era la normalit, oltre ad essersi mostrato un bravo e buono bambino, ma qualche dubbio lo mostra; Sara non compare nella scena e comunque sarebbe restata muta di fronte al comportamento del patriarca; infine dio ci fa una figura pessima. Poi i cristiani vedono in questa triste e drammatica storia, inventata per mettere fine alle cruente tradizioni dei sacrifici umani, unimmagine del sacrificio di Ges, che stato interpretato molte volte come la necessaria equiparazione per la giustizia divina ai tanti peccati umani. Cos che dio ci fa ancora unaltra volta una figura del sanguinario e ci d la colpa anche a noi per i nostri peccati della sofferenza del crocefisso. Una perversione del ragionamento che ci rende tutti, in quanto tutti peccatori, anche dei sadici nei confronti di un fatto di 2000 anni fa, mentre continua ancora lapologia tutta cristiana del sacrificio, del dolore e di tutte le forme di rinuncia con il relativo terrorismo psicologico. E c ancora chi pensa, ma spero che siano in pochi, che la storia dellantico sacrificio agli dei o allunico dio si ripeta ogni giorno nel sacrificio, per fortuna incruento, nel rito della messa per opera dei cosiddetti sacerdoti, non presbiteri, cio anziani, come dovrebbero essere chiamati, con relativa condivisione della sacra offerta da parte dei fedeli.
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1- (professorale)Dio lassoluto!
2- (con sufficienza)No grazie, non mi interessa, questa idea di dio metafisica dava gi ai nervi aPascal, io vorrei un dio relativo ... relativo a me ... prima di tutto, che sia umano verso me e che sia molto concreto, ma nello stesso tempo che non sia definibile, e che non assomigli neanche lontanamente ad un umano come Berlusconi! (un po stupito)E in questo senso forse Ges quello che assomiglia di pi a questa idea, forse per questo quelluomo diventato il Messia, il Cristo, lunto di dio, E poi a Mos che glielo chiese direttamente quello rispose in modo sibillino: Io sono colui che sono, cos stato tradotto, ma nella mentalit del periodo, non metafisica, sembra intendere Io sono quello che vi o vi sar vicino, oggi si direbbe volgarmente, come parlano anche certi ministri, ma che c... cosa te ne frega, stai tranquillo che sono con te. Pi che di assoluto direi che un dio presente e decisamente preoccupato del suo popolo. Un dio o unidea di dio che sceglie quel popolo ed da esso corrisposto come il proprio unico dio, ma che poi nel tempo evolver in un dio o unidea di dio che ama tutti i popoli e tutti gli uomini.
1- (continuando la lezione) Ma Dio far la giustizia, la vera giustizia, nellaldil e alla fine anche sulla terra.
2- (in modo ironico)Gi chiss quanto mi fa felice sapere che so io che Berlusconi vada poiallInferno, che gli starebbe proprio bene che io, fra la gente del nostro tempo, uno cos, ma proprio cos imbroglione mica ne ho mai visti . Dante i suoi nemici li mise tutti nel suo
inferno, anche quelli che erano ancora vivi ... Ah, se potessi ci ficcherei subito il berlusca, dove passa lui arriva la rovina per gli altri, per lui no. La disgrazia peggiore per lItalia dal dopoguerra ad oggi Mi viene da piangere e da ridere perch questo senso di giustizia, se fosse vero, mi d una certa soddisfazione ma poi penso che anche il berlusca una conseguenza pi che lartefice del berlusconismo, e che allinferno ci dovrebbero andare tutti quelli che sono berlusconisti e che lhanno votato e allora, a parte che sarebbero veramente tanti a scendere negli inferi, a parte questo, mi chiedo se non anche colpa mia che sia successo tutto ci, non capisci tutto sto decadimento spirituale e morale dellItalia anche perch chi poteva, compreso il sottoscritto, non ha fatto niente, niente per evitarlo E qui il discorso diventa lungo
Per credo (mi sfugge questa parola, ma non nel senso che tu credi, perdonami il gioco di parole) dicevo: credo che per gli uomini, perch cos anche per me ma per Berlusconi no! quindi riprendo, credo che per molti uomini ci sia la speranza che la giustizia, non quella divina, ma quella terrena possa essere veramente una giustizia veramente giusta, che anche se non sar mai come quella divina, tenter di essere il pi possibile simile a quella divina, che poi non si sa se veramente esiste. Poi per quando dio verr sulla terra per lultima ora del giudizio finale (tristemente)mi fa tanto pensare ai testimoni di Geova. Da piccolo rimasi terrorizzato dal lororacconto della prossima fine del mondo, poi sono diventato vecchio e di fine del mondo c stato solo il berlusca, che schifo di fine ma passer anche lui. Se ci sar una vera fine sar fra milioni di anni se non miliardi penso che non mi debba proprio preoccupare della fine
1- (come chi ha trovato una via di passaggio nella chiusura dellaltro) Della fine del mondo forse no, ma della tua fine, di quella si, di quella ti devi preoccupare
2- (risentito)Eh no, questo non proprio un discorso da fare, sono passati secoli e secoli che ci hanno inculcato la paura della morte e del giudizio successivo per indurci nella fede nel dio, salvatore di un popolo corrotto e peccatore, per poi dirci, nel Concilio ultimo, che erano tutte balle che quasi quasi linferno non esiste, o che forse se esiste non ci va proprio nessuno ... ma allora perch il buon dio lavrebbe fatto? Creato dicono i teologi, creato dal nulla! Mah!? Forse neanche Hitler, con tutta la gente che ha fatto sterminare, forse neanche lui c andato allinferno, ed morto suicida almeno cos si dice, ci mi ricorda quel filosofo tedesco, quello che non ha rifiutato il nazismo Heidegger, proprio Heidegger, lui, esserci-per-la-morte, langoscia che viene dal sentimento della propria fine la chiave della porta della vita autentica
... Ma quanto era lugubre, pi o meno come certi predicatori di 500-600 anni fa. La morte fa parte della vita biologica, punto e basta: nascere, vivere, riprodursi, morire, questa la vita, che 5
ci piaccia o no, un dato di fatto, ma non si vive in funzione della morte come sembra dicesse Heidegger, dico sembra perch, le malelingue dicono che nessuno lha mai capito veramente, se mi chiedi per che cosa si pu vivere perch chi trova un ideale per cui battersi o chi trova un amore da coltivare o chi ha delle passioni artistiche beh queste sono le cose per cui si vive o non si vive vanamente per i nostri figli e per il loro futuro e che sia migliore di questo, che gi sembra che per tante cose si stia peggiorando, noi, di sinistra, ci siamo battuti politicamente per la giustizia nel mondo del lavoro, ed oggi impera la disoccupazione e la precariet, non c lavoro per tutti allora cominciamo a lavorare un po di meno tutti e con il tempo libero in pi a pensare alla nostra animaccia, comincino coloro che guadagnano dieci, venti perfino 400 volte un normale operaio o impiegato a dividere il loro guadagno se seguissi la legge del contrappasso, come Dante, li obbligherei a mangiare in proporzione ai loro introiti: il guadagno come quello di 20 operai allora mangia e defeca di conseguenza, ogni giorno 20 colazioni, 20 pasti, 20 cene, E Berlusconi che direttamente o indirettamente guadagna ogni anno come migliaia di operai Dritto in galera e buttare via la chiave nel Po, anzi nellAtlantico.
1- Vedi il male ha conquistato il mondo da quel giorno in cui Adamo ed Eva disubbidirono al comando del Signore, e fortuna che Ges venuto a salvarci e con il suo sacrificio ha redento il mondo.
2- Ma come si fa a credere in un simile racconto mitico, gi i teologi moderni lhanno tutti pi o meno riveduto: creazione continua, universo in evoluzione, lEden, se esiste, sar nel futuro non nel nostro passato, il male il segno della nostra imperfezione altro che benefica caduta, felix culpa alla latina, come diceva il libico Agostino, un immigrato magrebino per quelli della Lega, peggio di Tettamanzi, e per quella storia, quella di Adamo ed Eva, che siamo corrotti dal peccato e che non ci si pu salvare, ma per favore! Ma ti rendi conto che una presa in giro quella che noi nasciamo con il peccato originale e che senza il battesimo non ci salviamo! Ma va! Quindi se togli il peccato originale, perch non ci si pu pi credere, non servono pi la redenzione e tanto meno la spifferata salvezza! Salvezza poi da cosa?
1- Non vuoi capire
2- Sei tu che non vuoi capire e te lo rispiego:Adamo anzi, Adamo ed Eva, che disobbediscono al volere di dio, che sembra che avesse fatto apposta a mettere lalbero del bene e del male al centro del paradiso terrestre, (mi piace lidea che la terra fosse tutta un giardino allinizio, sar la mia coscienza ecologista!), lalbero era l apposta per tentarli, e per il peccato originale originante dio se la prende poi con tutto il genere umano ... tutti noi nasciamo con il peccato originale e senza il battesimo se moriamo anche ancora piccoli andiamo nel limbo... Beh! questa era una vecchia idea che per ha durato diversi secoli, tant che quando i bimbi che nascevano, che avevano una probabilit su due di sopravvivere, gli facevano per primo il battesimo e se non ci arrivavano in tempo in opportuni luoghi di culto con le preghiere li facevano resuscitare per qualche istante per poterli battezzare e poi seppellire nel cimitero dei cristiani, perch se non erano battezzati non potevano essere seppelliti l, come per i suicidi o per il povero Welby ... Ma a parte queste vecchie storie, ma che colpa abbiamo noi? Come nella canzonetta della mia giovent, perch dio ci deve punire del peccato di Adamo ed Eva? Cos dobbiamo lavorare, soffrire e morire, la donna in pi anche partorire con dolore, tanto per rimarcare la differenza un po maschilista, per colpa di quei due che si perdono nella notte dei tempi? ma che dio , quanti miliardi e miliardi di uomini, e quando dico uomini intendo sia i maschi che le femmine, devono soffrire per quella colpa? Scherzo! E chiara la metafora della Genesi che cerca di esprimere una visione dellessere umano e del mondo nel mito. Perch il mito entra nella testa di tutti, mentre il discorso morale o quello filosofico no. Ma come mito ci rappresenta effettivamente come siamo e lasciami scherzare un po al riguardo: Adamo solo e triste, sembra che dica: Che Paradiso questo che non si tromba? e il Signore gli d la compagna, Eva, cos lui diventa maschio, e di l si parte con la concezione della famiglia patriarcale, che ha tenuto o quasi fino ai nostri giorni.
1- Ah! Ah! Ah! Ammetti quindi che il mito anche se antico ha il suo significato!
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2- Il problema del male e della teodicea, un bel problema per tutte le teologie che non vogliono essere manichee. Ma anche la causa dei dubbi maggiori delluomo che di fronte al male nel mondo dubita di dio e di s stesso e sceglie lagnosticismo o lateismo. Che, detto fra parentesi, a me sembra una scelta di comodo: infatti vorrei sapere se i non credenti per colpa della presenza del male, metti caso vedessero nel mondo solo il bene allora diventerebbero subito tutti credenti? A me sa proprio di no ... E poi fare il bene di solito pi faticoso che fare il male. A parte questi dubbi c il fatto sostanziale che se il male non una potenza trascendente allora non pu essere pensato che come assenza di bene, ma perch non il contrario, come i satanisti potrebbero pensare, che il bene da pensarsi come assenza di male? In realt il problema della teodicea un problema mal posto perch noi tendenzialmente cerchiamo una risposta assoluta, definitiva per quel bisogno istintivo di infinito che abbiamo dentro; invece non pensiamo al bene e al male come entit ma solo alla bont e alla malignit? anche perch quello che era male mille anni fa, magari oggi, bene e viceversa, pensa per esempio alla poligamia o alla schiavit oppure che nel medioevo era peccato il prestito ad interesse che oggi la base delleconomia! E lo sai perch? Perch era come monetizzare il tempo, il tempo della durata del prestito, ma il tempo era di dio e solo suo e cio era come monetizzare il dono di dio, quasi una bestemmia, pensa! O per fare un altro esempio pi recente al principio della patria potest: che oggi consideriamo come minimo un abuso di potere, e invece una volta era il fondamento religioso e giuridico, come esemplificato dalla storia della monaca di Monza di manzoniana memoria! Quindi, tornando alla bont e alla malignit, c la possibilit che luomo sia buono o sia cattivo, e su questo non ci sarebbe da discutere, ma pu essere la Natura, con la enne maiuscola, quella matrigna di Leopardi, buona o cattiva? Direi di no, perch essere buoni o cattivi presuppone una libert di scelta e una volont di azione che non vediamo nella natura che segue delle leggi, appunto le leggi della natura, o, come altri pensano, il caso, e gi con la stessa argomentazione si discolpa nei tribunali per trovare delle scusanti in un reato. Dato per scontato che il male e il bene o meglio gli atti malvagi e quelli buoni li fanno solo gli esseri umani nella loro libert, viene da chiedersi se ci pu essere anche per dio: dio solo buono o anche cattivo? E qui per rispondere alla domanda ci si arrampica sugli specchi, la risposta pi chiara ce la d spesso la Bibbia, per esempio, quando nella creazione fece tutto da solo con le sue parole creatrici, e si diceva a s stesso, perch non cera un altro interlocutore, vedi come sono stato bravo! Che belle cose che ho fatto! Bello sforzo sei dio! Vorrei vedere che tu avessi fatto delle cose sbagliate! Poi crea il primo uomo e la prima donna, ma non sono soli, perch scappa fuori, e non si sa come, il serpente tentatore, nel mito una personificazione della malvagit umana (pi femminile che maschile cos sembra dal racconto biblico), ma allora quelluomo che era lapice della creazione, fatto a sua immagine e somiglianza, non gli venuto proprio bene se appena pu diventa malvagio, oppure c un po di malvagit anche in dio? Forse sono un po ripetitivo, scusatemi, e lasciamo perdere anche la storiaccia degli angeli ribelli e decaduti in demoni, anche loro perfettamente creati dal sommo dio, che, non una storia biblica, ma ci stata raccontata come vera, e di fede, una vera storiaccia che andava di moda nel mondo babilonese antico, perch non si ancora finito di raccontare di Satana&Co, non come metafore ma come realt con gravi conseguenze per le persone sensibili, e per tutte le persone mentalmente ammalate e trattate come indemoniate finita la parentesi. Mi piacciono queste pagine bibliche perch normalmente, per spiegare il male tutto umano, si fa fare la brutta figura a dio, come per il diluvio universale, e poi Adamo ed Eva si coprono e si nascondono da dio, come due figli che lhanno combinata grossa quando il padre o la madre, insomma il genitore era assente, ma dio poteva essere assente? Ma? Allora ecco che sto genitore li scopre e che fa? Mica gli dice ho capito non vi ho fatti proprio bene bene come pensavo, mi ci scappato un po di istinto maligno nelle vostre testaccie, eh, sapete, voi siete arrivati alla fine di tutte le altre cose create e forse avevo accumulato un po di stanchezza, ma dio poteva stancarsi? Ma adesso vi sistemo di nuovo. No, gli d la colpa e la penitenza che ci tocca a tutti noi per eredit. E poi era il settimo giorno, gli esseri umani cacciati dal Paradiso terrestre a piangere e ad addolorarsi e lui? sai cosa fa? Si
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riposa! Se la gode! Peggio di cos non poteva comportarsi il cosiddetto creatore! Pensa un ingegnere, il migliore ingegnere del mondo, che realizzasse un ponte e poi alla prima prova il ponte avesse qualche crepa e perci si comportasse come il creatore. La conclusione che la cosiddetta creazione non finita, che siamo ancora in evoluzione e che forse ancora dio la guida provvidenzialmente
1- (canzonatorio)Comunque se la mitologia antica non ti va pi bene perch non te ne fai una nuova dopo la mitologia dei due fronti: americani contro russi, liberisti contro comunisti avete quella del neoliberismo, del mercato globale imperante scusa ma non saprei dire quale meglio o quale peggio
2- Dici bene tu ma una nuova mitologia mica si fa come a fare una nuova canzonetta eh! Chi lo sa cosa ci vuole? Piuttosto volevo dire che tutto nella nostra testolina rappresentazione, se pensi ad una penna per scrivere, ad un martello o ad una qualsiasi cosa in realt pensi a tutte le sue possibili rappresentazioni mentali frutto della tua esperienza, ma queste rappresentazioni mentali non sono obbligatoriamente tutte le rappresentazioni possibili, per esempio unaltra persona pu avere esperienze diverse e costruire rappresentazioni mentali diverse, come sanno bene gli informatici che vogliono o meglio vorrebbero modellare il mondo nei computer. Inutile fare degli esempi al riguardo voglio dire che se un martello nella zucca, la testa, pensato in modi diversi da persone diverse, anche dio sar pure pensato in modi diversi eppure se ascoltiamo i mistici nessuna di quelle rappresentazioni quella giusta ... e bene che ce ne saranno davvero tante forse pi di una per ogni abitante della Terra, ma dio il totalmente altro. Ma sai che questo anche vero per ogni uomo, non c bisogno di pensare a dio, se tu mi pensi, se anchio mi penso, se altri mi pensano . ognuno mi rappresenta nella sua cucuzzina in un
modo diverso ma nessuno quello vero neanche io mi riesco a pensare per quello che io sono realmente e completamente. E ci per vari motivi, come il fatto che io non sono statico ma in continuo cambiamento, e forse anche dio dinamico anche se ci hanno insegnato la regola: il dio che , che era e che sar, sempre lo stesso dio sar mi piacerebbe poterlo verificare non so come per. Ma tutto questo discorso lungo solo per dire che lanalogia, ma forse di pi di una semplice analogia, che la fede o la fiducia, chiamala come vuoi, in un certo uomo o in una certa donna come la fede in dio, anche se nel primo caso luomo o la donna oggetto della nostra fiducia sono ben visibili e anche toccabili mentre dio ce lo immaginiamo solamente.
1- (sta finendo le cartucce di fronte a questo scetticismo ad oltranza) Ma credere in dio d sicurezza, anche per la fiducia verso gli altri uomini, perch dio la verit e dio ti d la speranza nel futuro tuo e in quello di tutti.
2- Mi sembra un discorso da propaganda politica: votate per lui che pensa alla sicurezza prima di tutto, che dar il lavoro a tutti, che aiuter i giovani e i vecchi, che penser anche al modo pi giusto per farvi morire ..., brutta quella storia del testamento biologico ... ma restiamo in tema ...
credete in lui che vi dar il paradiso. Quando? Dove? Perch? Ah... tutto dopo la morte. Ah,Ah Ah dopo la morte, cos che nessuno ci ha mai dato una pur pallida conferma. Che sappia io non c stato nessun santo che si sentito proprio sicuro, quello della sicurezza della fede un imbroglio: nel Vangelo, tanto per fare degli esempi, anche Ges tentato, e si pensa che il racconto riferisca anche uno stato danimo che Ges abbia dovuto affrontare pi volte. Ma poi fra gli apostoli ci sono dei dubbi e delle debolezze umane messe in rilievo, forse per aiutare i neoconvertiti, che sono anche ridicole e il pi zuccone e impulsivo era Pietro che si volle far diventare il primo perch era un vero prototipo umano, che pure lo trad malgrado lui fose stato presente ai fatti pi miracolosi di Ges, e ci fa molto pensare, e poi anche Ges Cristo, che era quello che era, cio un uomo, nel momento del supplizio si sentito abbandonato El, El lamm sabactan dio mio, dio mio perch mi hai abbandonato Salmo xyz Una ideologia accolta ciecamente quella s che d sicurezza, ma non mi si dica che la fede deve essere cos, unideologia che faccia scomparire tutti i dubbi, perch la verit unica, (con voce arrabbiata e forte) MA BASTAAAH! Perch proprio quella fede sicura e fanatica che quella che ha
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creato le guerre e i morti del passato, che si fatta strumentalizzare dal potere e purtroppo ancora succede oggi.
1- (sembra proprio unultima alternativa alla dialettica) Ma dillo sinceramente: tu vorresti o ti piacerebbe che dio in qualche modo ti si manifestasse cos avresti la certezza di credere in lui per averlo visto?
2- (conaria sorpresa per il cambio dialettico)Uhm... Se si dovesse presentare in modosoprannaturale sono sicuro che quel dio mi farebbe pi che altro spavento se non paura. Evidentemente se ne rendeva conto anche lui quando i suoi angeli si fecero vedere dai pastori a Betlemme, la prima cosa che dissero era:Non abbiate paura... E io sarei proprio terrorizzato e non so se mi farebbe venire voglia di conoscerlo e di amarlo. No, proprio no, se il re delluniverso o anche lultimo dei suoi ministri o un suo rappresentante qualsiasi suonasse al mio campanello di casa e si presentasse Sono stato inviato da te dal Signore, il dio Creatore del cielo e bla, bla, bla tutte le altre onorificenze mi metterebbe in grandissima difficolt, come posso essere sicuro di ci e quale segno soprannaturale mi darebbe? Che cosa vorr da me? Dove vorr arrivare? Perch? No, proprio no, escludiamo qualsiasi forma di soprannaturale al limite anche le guarigioni miracolose. Anche perch se ci fosse un dio l visibile, o che in qualche modo avesse effetto sui sensi, ... ma credi che mi sentirei pi libero? Noooo... lo sentirei come un avvoltoio che mi gira sulla testa e che alla prima marachella o alla prima debolezza, che ce ne ho tante, mi salta addosso e mi No, sto bene con i miei piedi sulla terra senza il soprannaturale. (amareggiato) Per... senza segni... che fatica la fede! Lo diceva pure Ges a Tommaso....
1- (confortato ritorna allaria accademica) Tuttavia il profeta Elia incontra dio... non in modo travolgente ma nel soffio di una brezza leggera. Non necessario incontrarlo di fronte ad un roveto ardente come Mos.
2- Elia, grande profeta di dio ma anche tremendo, ti ricordi che fa una strage degli adoratori di Baal, Elia sarebbe stato oggi un tremendo fondamentalista (mimando un uccisore) armato di machete e . ma a quei tempi ... a quei tempi le cose andavano cos! Tuttavia fin troppo
evidente che la storia della contesa fra Elia e i sacerdoti di Baal, lordalia finita con lo sgozzamento di questi una favoletta, e tanto per esagerare Elia fa bagnare per tre volte con lacqua, mica con la benzina, la pira del sacrificio prima di implorare il fulmine divino che come un moderno lanciafiamme desse fuoco a quel legno inzuppato dacqua, dicevo una favola per far capire la differenza fra gli dei tipo Baal e il dio di Israele, un dio che non era tuono n fulmine ma brezza. I veri fondamentalisti non furono Elia ma quelli che nei secoli del cristianesimo si sentirono autorizzati da quel racconto alle pi feroci repressioni degli eretici (ripete il mimo degli sgozzamenti) contro la libert di coscienza e di religione (e dopo il Concilio Vaticano II ci sonoancora chi ha dei dubbi al riguardo?) e sostenuti dalle speculazioni teologiche pi profonde... eh a quei tempi le cose andavano cos! E alcuni di loro sono stati fatti santi! Ad Elia il merito della scoperta o la rivelazione o linvenzione di un dio diverso da Baal, anche se ci mi convince poco poco, sai: perch una brezza leggera o non so qualche altro stimolo un colore o un suono (in sottofondo si sente lOM, corale di bassi,buddisti), ma sono tutti fatti naturali che hanno la loro spiegazione naturale basta studiare un po di fisica e si spiegano tutti senza chiamare in ballo un dio. Che ragionamento squallido! Larca dellalleanza era avvolta dalla nube che indicava la divina presenza, oggi quando in certe stagioni ci tocca per lavoro andare per strada attraverso la pianura padana e ci troviamo immersi nella nebbia fitta non ci viene proprio in mente che sarebbe la divina presenza, anzi il contrario e ci viene da imprecare che arriviamo tardi e stanchi allappuntamento. Ma di fronte ai fatti di natura forse quello che succede nel nostro profondo che fa la differenza, lo stesso fatto anche banale ci pu sembrare unovviet ma a volte diventa una scintilla che ci cambia di dentro. Penso che se c la possibilit di provare un senso della presenza di dio ci non stia tanto in possibili fenomeni naturali che in quel momento ci sembrano soprannaturali ma nelle relazioni umane, nello scoprire la profondit e, come si dice? quando un affetto, unamicizia, diciamo pure anche un amore si vede che possono essere senza un limite...., (come cercando la parola giusta) no! infiniti non il termine giusto, ma hai
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capito nel Cantico dei Cantici si dice che lamore forte come la morte, lamore vince la morte 1 a 0, o 3 a 1, boh? Per certe volte sembra vero e chi che pu essere pi forte della morte se non un dio o qualcosa di divino? Perci mi sorge un dubbio o unipotesi che non avere fiducia in dio sia anche non avere fiducia nelluomo e viceversa, in fondo uno stato fatto a somiglianza dellaltro, (in modo ironico) e non si sa chi sia stato il primo? Che dio abbia creato luomo oppure che luomo si sia creato un dio a sua immagine?... (tragico)Poi penso a Berlusconi e il dubbio scompare. Potr mai avere un pizzico di fiducia in un uomo cos? Perch Ges, il Cristo, lo fece nel confronto dei Berlusconi dei suoi tempi? Nelle guaitudini, quando disse:guai a voi scribi e farisei ecc ecc e in altri passi se la prese appunto con gli scribi e i farisei, quelli approfittatori, imbroglioni e farabutti, ma poi alla fine lui si consegn a loro, ma lui lo sapeva che sarebbe stato un processo farsa, che la condanna era gi stata emessa se fosse stato oggi, con un buon avvocato ... e invece lo misero in una croce come lultimo dei malfattori, il poveretto... (ancora pi tragicamente) in realt era e forse e rimane insieme agli ultimi, come quei due malfattori che furono crocifissi con lui. E questo fatto fu interpretato come uno sconvolgimento, come il ribaltamento totale dellidea di dio, che diventa il dio vicino a tutti e soprattutto alle vittime, agli ultimi e quando Paolo lo cap rimase fulminato, lui che era un persecutore degli eretici (che in quel momento erano i primi seguaci di Cristo ed eretici rispetto al giudaismo). Saulo non pot dire di no, e poi ad indicare un cambiamento profondo lo chiamarono Paolo.
1- Eh! La fede cambia il dentro delluomo!
2- Sinceramente mi fanno paura, ma un po anche li ammiro, quegli uomini dalla fede granitica, sicuri di s, senza dubbi apparenti, che hanno la risposta giusta per ogni domanda di fede, io che un giorno mi sento ateo e il giorno dopo mi sento credente, che a volte sono escatologico e a volte terribilmente apocalittico, che dei giorni vedo segni di giustizia, di pace e altri vedo tutto allopposto, che dopo una vita (senza esagerare) di affannosa ricerca non ho ancora il cuore in pace e penso ancora in realt di non aver capito niente; a volte penso che forse mi si chiarir tutto allultimo momento, che vorrei vivere in piena consapevolezza e penso che sia un mio diritto quello della buona morte, come si diceva nel medioevo, e magari rester senza risposte, fregato, anche alla fine. Ma se non altro avr la possibilit di essere in quellultimo momento finalmente veramente povero, senza pi niente, ma penso che sar veramente libero e non poco. Mi direte libero per morire ma spero anche per capire e forse di conoscerlo direttamente in un ultimo brevissimo e unico irripetibile istante ... Detto fra noi mi fanno paura anche i politici che si sentono e si comportano come fossero dei superman e poi con lidolatria della persona, il divismo ai leader che c in Italia, diventano degli uomini in-so-sti-tui-bi-li anche se dovremmo essere in una democrazia ma anche per loro arriver lultima ora, il momento di lasciare tutto e tutti e soprattutto tutte le certezze.
1- Lascia stare la politica, e considera la fede in dio
2- (provocatorio)Ma spiegami perch un dio, padre di tutti gli uomini, abbia parlato solo a quel piccolo e misero popolo che occupava la Palestina e poi poco meno di 2000 anni fa ha smesso di parlare? E tutti quegli altri uomini che erano sulla Terra prima o non abitavano in Palestina e che vennero dopo e che verranno, e che sono i pi, neanche una e-mail per Natale o neanche un esse emme esse dal numero: pi zero zero, zero zero, zero zero, zero zero, zero zero, zero uno: virgolette, Coraggio non perdere la fiducia, firmato, DIO, chiuse virgolette, oppure beh ognuno sa cosa potrebbe o dovrebbe aspettarsi da un padre premuroso che ha cuore i suoi figli, magari se lo sogna (facendo la voce femminile) sai marito stanotte ho sognato che ricevevo un sms dal Signore del mondo e mi diceva che ero in attesa di un figlio e il marito scuoteva la testa turbato (facendo la voce maschile) poi far fare lanalisi del DNA pensava tra s ah! se fosse nato oggi, nel dubbio Giuseppe avrebbe fatto questesame e non so cosa avrebbero trovato limpronta del DNA dello Spirito Santo direbbe un teologo moderno con la testa medievale!
1- Continui a provocarmi?
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2- Posso scherzare un po da romagnolo: fortunatamente i cristiani, merito di Paolo, non si devono pi circoncidere, non mi sembra proprio un dio simpatico quello che chiede che siano segnati in tal modo i suoi seguaci. Shiva e Visn si accontentano di un segno sulla fronte fatto con terre colorate che va via lavandosi normalmente Intanto un atto cruento e poi proprio sul pistolino, anche qui differenziando i due sessi, ma se voleva un segno non poteva fare un tatuaggio, che adesso va di moda, da qualche parte e poi il pistolino si usa tutti i giorni e pi volte al giorno e quello screzio l a ricordarti cosa dio ha voluto Non so cosa ne pensano i circoncisi ma per me sarebbe un sopruso intollerabile e non si dica che cos va meglio perch non dicevano che lui ci aveva fatti bene, ma bene bene , e poi ci vuole quella aggiustatina fatta spesso da uno che non certamente un sarto o un chirurgo estetico, . Mah! Finito lintervallo
umoristico e parliamo seriamente. Tu mi dirai che dio quello che e che la mia immaginazione su di lui solo illusione tuttavia mi sembra che tutta la Bibbia, dallinizio alla fine, esprima secondo la cultura del tempo lidea che luomo ha o aveva di dio e soprattutto quello che si aspettava che dio gli dicesse nella dialettica con luomo, e quindi la fede pi o meno esemplare di quei personaggi e di quel popolo. La parola di dio la parola che la saggezza antica mette nella bocca di dio per parlare alluomo, perch luomo viva da uomo. E una questione di metodo: luomo fa dire a dio quello che ci vorrebbe per vivere bene; perci la Bibbia va bene a tutti: credenti e no. Ma io vorrei che dio parlasse ancora dicendo per esempio di non votare per Berlusconi, ma oggi non funziona pi! Oh non che anticamente avesse poi tanta presa ch tanti profeti sono stati trattati male e peggio ma oggi, in pieno razionalismo scientifico, con un progresso tecnologico eccezionale che la voce di dio sia oggi quella della scienza? Nooo! Abbiamo ancora bisogno di un dio che ci salvi dal di fuori. O peggio credere che tipi loschi come Berlusconi, scusate se ce lho con lui, siano i nostri salvatori, perch tanti italiani sperano e si aspettano un salvatore, che scenda dal cielo e sistemi tutti i problemi luomo del ghe pensi tutto mi cos lelettore si scarica di tutte le responsabilit sulleletto, cos sono nate le dittature, perch a leggere certa storia sembra che la colpa fu di Hitler e di Mussolini, che certamente ce ne hanno e tanta di colpa, ma gli italiani e i tedeschi che li hanno votati, che non hanno fatto opposizione, che gli hanno ubbidito supinamente hanno anche loro un bel po di responsabilit, no? La delega, cio il voto, ci toglie solo un po delle nostre responsabilit
1- Ancora politica, ma sei fissato?
2- La politica il potere e la responsabilit che si basano su una visione morale e perci difficile separare la fede, la religione dalla morale e quindi dalla politica, scusa! Vedi in questa nostra povera Italia lultimo che ha parlato di morale in politica fu un comunista, dopo sono passati tanti anni ma di morale in politica non ce n segno, a parte la foglia di fico dei cosiddetti valori non negoziabili, sostenuti da una gerarchia cattolica corrotta e da un ceto politico al potere pi che altro per interesse personale. Ma la morale, che ha come basi la conoscenza e la libert, in politica genera la giustizia e la pace e poi, fra le tante conseguenze, anche le scelte economiche, mentre oggi si ragiona solo partendo da queste ultime, leconomia che comanda. E poi tutti i politici parlano di responsabilit qui e l, ma la prima responsabilit quella morale che non c.
1- Sono tempi di decadenza ed a maggior ragione si deve ritornare alla vera fede, anche Ges lo diceva di osservare i segni dei tempi
2- Se dovessi prendere atto dei segni dei tempi io direi che oggi le immagini del mondo e delluomo sono diventate di una tale complessit intrinseca che poco si accordano con una visione religiosa o filosofica unitaria, non solo ci siamo resi conto che il mondo veramente complicato, che ogni scienza, ogni arte e corrente artistica, ogni visione filosofica, ogni ismo ne mostra pallidamente una pur realistica faccia, ma ci accorgiamo che il conflitto dialogico fra le varie dottrine utile allo sviluppo di tutto, e se ci il segno, probabilmente dobbiamo pensare che Dio ancora oltre a queste complessit che forse per lui sono gi delle semplificazioni. E poi il mondo odierno completamente cambiato per effetto dello sviluppo tecnologico e scientifico, e guarda caso! La scienza moderna non presuppone lesistenza di dio e funziona benissimo: lelettricit, i computer, le nuove medicine, ecc ecc ci servono tantissimo e funzionano come dei
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miracoli per il passato, ma senza nessuna presenza trascendente. Ma allora non giunto il momento che lumanit si liberi del problema di dio? E poi quello che sta succedendo in molti paesi cosiddetti avanzati dove la religione interessa ormai solo una piccola percentuale della popolazione quando ci pensa! Vedi Ges guariva i ciechi e i sordi, ma la medicina di oggi fa molto di pi (a volte troppo di pi). A che serve pregare un dio che non sai se ti aiuti o no, quando il medico giusto che ti guarisce? Chi crede ancora che sia dio a dare la pioggia e il sole al momento giusto per la fertilit dei campi? E chi crede pi che sia dio che per punirci o per umiliarci fa venire le inondazioni o i terremoti? E degli esempi cos ce ne sarebbero tanti per concludere che al giorno doggi non c pi posto per dio sulla terra! Dio potr anche esistere ma qui non serve pi!
1- Tuttavia ammetterai che in questo mondo moderno tanti lo stanno cercando e hanno trovato una sua immagine o unidea di dio, il cosiddetto ritorno del sacro ...
2- Anche fra i cosiddetti credenti ci sono tante facce di dio: il dio dei poveri ma anche quello che va incontro ai ricchi, il dio della pace ma anche quello che ammette le guerre giuste? il dio che accoglie lo straniero e il diverso e quello che fa le barricate per non perdere la propria identit cristiana, il dio di CL e quello delle comunit di base hai voglia quanti esempi si potrebbero fare e spesso corrispondono a delle vere strumentalizzazioni ch luomo bravissimo a strumentalizzare dio o il concetto di dio. Si potrebbe pensare che ogni argomento che si esprime, quindi anche quello su dio, costruito a partire dalla nostra conoscenza e cultura e fu cos fin dai tempi dei tempi, e quando si espanse il cristianesimo prese dalla cultura giudaica e poi greco-romana, oggi la cultura cambiata moltissimo e ci vorrebbe una nuova inculturazione, che daltra parte non possiamo esprimere il pi semplice pensiero su dio fuori dalla nostra cultura e formazione, anche se non lo ammettiamo e nemmeno ce ne accorgiamo, basti vedere come facilmente lo assolutizziamo. I missionari hanno avuto lo stesso problema presso i popoli con una diversa cultura ed hanno sviluppato una teologia che mette in parallelo inculturazione del messaggio cristiano con lincarnazione del Verbo di Dio. E se poi si prende alla lettera il messaggio cristiano: quel dio dellalleanza con Israele, il suo popolo eletto, dopo aver rinnegato i Samaritani, rinnega anche gli stessi ebrei; vero che dopo il Concilio non si pensa pi cos: il dio cattolico un dio di tutti gli uomini senza preferenze, ma per tutto lAntico Testamento le preferenze cerano, eccome! Cerano figli e figliastri e unumanit pagana perduta inesorabilmente. Poi dio ha cambiato idea che grande divina coerenza! ... cha messo qualche migliaio di anni per avere la stessa considerazione per ogni essere umano, o quasi perch gli ebrei erano diventati i veri figliastri, i veri perfidi di natura. Oggi non fa pi discriminazioni forse a parte fra i maschi e le femmine e le persone con sentimenti omosessuali eh s! Perch le donne non possono fare neanche le diaconesse! Bene, sai cosa ti dico!? E segnatelo bene in testa! Quando ci sar un papa donna e lesbica e quel dio avr finalmente risolto il problema del genere, io sar sicuramente morto da un bel pezzo, ma solo allora la Chiesa potr avere qualche autorevolezza sulla morale sessuale e non.
1- Dio il dio dei santi!
2- Quali santi? Ah, io lo farei santo subito, mi chiederai chi? Il Galilei! Galileo Galilei. Santo per vari motivi: 1- perch ha detto chiaramente che la natura un libro di dio come la bibbia, 2-perch con tanta pazienza e volont ha cercato di decifrarlo stabilendo le prime leggi della fisica, 3- perch coraggiosamente ha difeso le sue idee anche contro una Chiesa presa da interessi politici, dalla controriforma, e da una ormai superata visione del mondo, 4- perch alle strette ha preferito labiura per la sua vita e la sua ricerca invece di uno stupido e fanatico cozzare contro forze maggiori per dimostrare una inutile coerenza. 5- perch sul suo esempio si generata la pi grande famiglia monacale e laica umana, quella dei ricercatori della natura, quella degli scienziati e dei tecnici che hanno cambiato il mondo, ti pare poco! Perch no? Ah! Ci vogliono i miracoli!? Ma non un miracolo tutto quello che la scienza e la tecnologia danno alluomo? No? Allora spiegami perch hanno fatto santo che so io Tommaso DAquino? O Agostino? O
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Girolamo, quello della vulgata? E tanti papi che hanno solo detto belle cose? E poi farei santo anche Carlo Marx, San Carlo Marx, perch stato
1- Tu stai vaneggiando, sai cosa ha fatto poi il marxismo e peggio il comunismo di stato, lo stalinismo, il cosiddetto comunismo reale
2- Ah! Perch il cristianesimo, nella storia, di quanto sangue umano responsabile lasciamo perdere Oggi le nazioni dove c pi pace e meno delinquenza sono quelle del nord-est europeo dove si affermato il socialismo e ti dir di pi: gli ex paesi satelliti dellURSS si sono separati senza guerre, sono cose che nella storia succedono raramente, come per la Romagna, la Toscana e le Marche che nell800 passarono sotto i Savoia per plebiscito popolare
e adesso sono le regioni rosse guarda caso ma torniamo al tema. 1- Ma dio il dio della storia, leggi la bibbia e la storia dIsraele
2- Eh s! Si dice che dio nella storia delluomo, ma dove? A me sembra che la storia, anche quella della santa Chiesa, sia una storia perfettamente umana, fatta di interessi, intrighi, scontri di potere, dipendenze culturali, innovazioni, ecc e chi pi ne ha pi ne metta, una storia che purtroppo non ha proprio nulla di trascendente, forse sono solo le storie dei piccoli ad avere qualche parvenza di divino, come anche quella di Ges o di san Francesco ( ma quanti Ges o Francesco ci sono stati che non hanno fatto storia ) e poi le loro storie sono state mitizzate e non facile scoprire chi erano veramente il cosiddetto Ges storico. Certo anche oggi ci sono esempi luminosi di storie di persone che fanno pensare che qualcosa di divino ci sia in loro, che non riusciamo a spiegare umanamente, ma quante cose non riusciamo a spiegare e per questo non scomodiamo sempre dio! Per come dio della storia a Israele glielha fatto capire, se voleva capire, perch ogni volta che alzava la testa gi botte fino alla diaspora ma anche ora con lo Stato di Israele non che sia cambiato molto. E con la chiesa cristiana! Facevano i capitani e li separava odiandosi fino alle guerre pi sanguinose, facevano i comandanti e i professori e gli ha tolto il potere temporale, la guida culturale e politica, tranne in Italia, ma arriver anche qui, e fra un po perderanno anche la guida morale, la presunzione di poter dire sempre cosa bene e cosa male, come sul matrimonio e sulla sessualit, senza averne una esperienza vissuta.
1- Ma se dio non esistesse veramente, che proprio si potesse dire con sicurezza che non ci sia, che tutto quello che si dice di lui non sia altro che una serie di errori e di menzogne allora saresti contento, allora avresti risolto tutti i tuoi problemi, dillo?
2- Eh no! Perch se anche fosse cos come dici, mi spieghi per che cosa luomo deve vivere e soprattutto morire e non mi raccontare palliativi come affetti familiari, la giustizia e la pace del mondo e tutte le altre belle cose che ci possono essere per dar senso alla vita queste sono sempre cose del mondo, con tutti i loro limiti, sono cose che cambieranno e finiranno, e poi se si assolutizzano diventano come sai delle ideologie pericolose se non delle forme di idolatria, anche le cose pi belle sulla terra sono perci un rischio, come per esempio la democrazia occidentale moderna che Bush pensava di esportare con la forza in Afganistan o i valori morali non negoziabili del Vaticano NO! Non si pu vivere senza credere oppure stupido o inconsapevole chi crede di non credere in alcunch: si potr avere fiducia nel progresso delluomo, o credere che certe pasticche diano una certa felicit, c chi ha una fiducia illimitata nelle scienze naturali, ecc ecc Fiducia nellamore? Si, No, Ni, So... Fiducia nella democrazia? Si,
No, Ni, So... Fiducia in una morale universale? non lo so... Ma la fede in dio dire che nessuna di tutte le fedi delluomo pu essere una fede assoluta, se lo diventa creer sempre del fondamentalismo e delle guerre, la fede in dio e il sapere che c un interrogativo ulteriore che non ha risposta. Pu essere anche il Nirvana o il Nulla. Per dicono, e forse proprio cos, che con quel buio o vuoto o essenza boh l lontano, in realt si illumina tutto quello ci vicino: il nostro progresso, la nostra etica, la nostra democrazia, il nostro amore, ...
1- Eppure proprio tu hai sostenuto che il desiderio o il bisogno filosofico di infinito improprio per non dire sbagliato, che bisognava non assolutizzare il bene o il bello e anche per prendere in giro parlando del male
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2- No! Non per lassoluto o per linfinito ma per dare un senso nella realt della vita ad una speranza che possa andare oltre alla realt stessa, che potrebbe anche essere solo illusione ma lasciami illudere come Maria nel Magnificat ha rovesciato i troni dei potenti ha mandato i ricchi a mani vuote ha ricolmato di doni gli affamati ... (sembra scritto da una comunista!), e poi un senso alla carit, allamore che, anche quando non riconosciuto e anche quando viene dimenticato, non sia inutile ma almeno resti di esso un ricordo almeno nella mente di qualcuno che sta oltre alluomo.
1- Tu dici che luomo senza dio non potrebbe vivere e avere un senso nella vita e dare un senso alla morale ma io dico che la saggezza umana e sottolineo umana di 3-4000 anni di storia se venisse opportunamente distillata, oggi ti darebbe le basi per il vivere, per il senso alla vita, per una morale e tutto, forse, senza aver bisogno di alcuna concezione di dio, come succede in Cina, in barba ad un pensiero falsamente modernista tecnologico-scientista tra virgolette che vorrebbe buttare via tutto il passato lacqua sporca con il bambino Ma anche se nascesse un nuovo umanesimo completamente ateo o agnostico probabilmente non saresti soddisfatto
2- Sicuramente no, anche se non mi dispiacerebbe, anzi ne sarei felice. Per i teologi hanno fatto anni e anni di speculazioni e alla fine le sole affermazioni interessanti sono le definizioni negative di dio: dio non un idolo, dio non una cosa, ecc...ecc... e quanti ancora vivono per gli idoli: il denaro! Un idolo, un idolo materiale. Il potere! Un altro idolo, che un po meno materiale, ma molto concreto. Maledetti! Rovinano la terra come quelli che fanno della loro ideologia un idolo, leggi Un uomo in rivolta di Camus Non riesco proprio a immaginare dio: i nostri antenati lo vedevano nei cieli, oggi sappiamo che nei cieli non c nessun dio, oggi con i nostri telescopi vediamo le galassie lontane miliardi di miliardi di miliardi di chilometri e non c alcun dio ... per riesco a immaginare il regno di dio come diceva Ges, lo si festeggia ancora come Cristo Re. Sperare nella venuta del suo regno, ma nei regni ci sono i sudditi ... ed io non vorrei essere suddito di nessuno fossanche lessere supremo delluniverso ... preferirei una repubblica democratica e se vuoi federativa, dove valgono veramente, perch assolutamente rispettati i diritti per tutti gli uomini e per la natura; una confederazione in cui regni la pace fra tutti gli stati, che non si costruiscono pi armi che non servono, come diceva Isaia, oppure pensare ad ununica citt, la citt di dio . lha inventata un altro tanto tempo fa ... o
semplicemente una grande famiglia, la famiglia umana: tutti fratelli e sorelle ed un unico padre-madre ... Perch forse nellamicizia fra i popoli e fra le persone, tutte le persone, forse l, in quella amicizia, c pi divino che altrove. Allora non chiamiamolo pi regno di dio ma semplicemente famiglia umana, senza scomodare troppo la teologia sacramentale della comunione che nei secoli da liturgia comunitaria diventata un fatto individuale fra uno e il suo dio, mentre lo spezzare il pane insieme e il mangiarlo, il bere lo stesso vino insieme sono il segno dellunit degli umani, il simbolo pi efficace dellamore amore divino che nutre il nostro cuore come il pane nutre il corpo!? Ma e c un ma: se il nuovo umanesimo, come dici tu, si strumentalizza fino a divinizzarlo allora siamo di nuovo allinizio, dio deve stare oltre.
1- Per il dio che parla di persona ai suoi figli, il dio di Mos, ti piacerebbe? Oppure quello pi personale di Ges, il padre nostro che sta nei cieli?
2- Magari ci fosse un dio che mi parlasse come parlava agli antichi profeti. Ma credi che quella voce antica fosse quella di dio? Ma va! Era la voce della loro coscienza! Come ... nei racconti di Guareschi, quando Don Camillo parlava al Crocifisso e quello gli rispondeva. Per Mos era lespressione di quel sentimento di amore per il proprio popolo che trovava in un messaggio divino il suo stile e la sua forza propositiva. E vero che i mistici (occidentali e orientali, soprattutto i buddisti) hanno sempre confermato che dio si trova anche nel fondo della nostra anima, nel buio, nel vuoto, nel silenzio che rimane dopo aver tolto dalla testa tutto il resto; ma quanto di ci solo frutto di impressioni, di cultura, di autoconvincimento? Lasciamo perdere: il dio persona che ti parla dal di fuori o dal di dentro della tua coscienza solo una impressione, unillusione. Anche il buon Giuseppe quando seppe che la fidanzata Maria era incinta pens sul da farsi, poi si disse che era langelo di dio apparso nel sogno, poi , e pens bene per, vale
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pi la legge che comandava di ripudiar la donna e anche condannarla ad una possibile lapidazione, compreso il feto che aveva in grembo, o laffetto per lei e per la sua futura creatura? La legge contro lamore e... Ges e il cristianesimo sono per lamore. Ma questo ideale che viene dal profondo del cuore degli uomini, dei veri uomini, mi piace, un dio che non sar alcunch ontologicamente parlando, un dio che salvezza perch ci si crede che lo sia, perch si vive per quellidea, perch... ma oggi con questo materialismo, valgono solo le cose che si vedono, non contano pi come una volta DIO, PATRIA e FAMIGLIA, ideali, ideali, ci vuole concretezza,....Mi viene da dire DENARO, INDIVIDUALISMO e FI... e DONNE, puah! Come
ci siam ridotti ... Ma forse la concretezza credere che il dio sia laltro, anzi non laltro chiunque, o laltro potente: limperatore o il Berlusconi di turno, ma laltro il pi debole, sono gli ultimi della societ, ... ricordi la parabola del giudizio finale: delle pecore e dei capri ... quelle a destra mentre gli altri, i cattivi caproni, a sinistra divisione che non ha niente a che fare con la destra e la sinistra della politica
1- (interrompendo) Il giudice di cui parla la parabola il Salvatore dellumanit, il Cristo, il Messia
...
2- (polemico) Quella di dio che viene dallalto dei cieli qui in basso nella terra, nella realt terrena perch luomo con i suoi poveri mezzi non si pu salvare da solo, perch il male e la morte prevarrebbero sempre se non ci fosse chi venuto a salvarci; ma che diventa spesso lidea che non siamo noi che dobbiamo responsabilmente scegliere il nostro futuro (compresa la nostra morte come vorrebbero Calabr e compagni) perch ... perch saremmo come di, come di e invece noi siamo intrisi nel peccato che ci fa sbagliare, nel male che distrugge quel poco di buono che riusciamo fare, ma, e per, c il Salvatore che trasforma il male in bene. Non c in ci una rinuncia a reagire, unaccettazione di una realt ineluttabile? Una rassegnazione perch tanto deve arrivare il Salvatore? Tu pensa al Berlusca che ha detto Sono sceso in politica..., come fa notare Zagrebelsky, come un essere superiore, un dio, un grande imprenditore che viene a salvare questo Stato perduto in mano a stupidi politici e malfattori e perci non preoccupatevi... ghe pensi mi oh poche storie mica bei discorsi, fatti, fatti questo il governo del fare e via con tanti auto-incensamenti, la pi piccola e insignificante cosa fatta dal Berlusca diventa unopera mirabolante, epocale, mai nessuno ne ha fatta una equivalente, lui come un dio; delle volte mi chiedo: anche quando va al gabinetto? e mi rispondo: l che esprime il meglio di s stesso! La gente ha bisogno del Salvatore, del Cristo Re, perch ci hanno insegnato cos da tanti secoli, ma anche per liberarsi del proprio problema profondo: cosa? come? perch? che fare per vivere? E tutti quei dubbi amletici che cos spesso e volentieri facciamo finta di non avere! La libert che dio ci ha dato cos grande che abbiamo anche la libert di renderci schiavi da soli, in questo caso schiavi della sua salvezza, della sua provvidenza. Ma c anche laspetto non secondario del divismo, in realt Ges e Maria erano un figlio e una madre come tanti, averli divinizzati o quasi ha fatto di essi delle unicit inarrivabili. Pi in alto li metti e pi in basso siamo noi e pi lontani sono loro, esempi ineguagliabili, ma sono o no un uomo e una donna come me e te? No, essi sono di pi, e scusa se torno sul tema, come Berlusconi di pi, un eletto e non giusto che sia processato come le altre persone, lui pu essere immorale ma non va giudicato, va contestualizzato, i processi contro di lui sono solo processi politici o di giudici invidiosi e guardoni, o il grande Marchionne, ma s, anche il calciatore preferito anche lui di pi. Questi sono i semidei del ventunesimo secolo, che vanno osannati, che vanno pagati come 100, 200 anche 1000 o 10.000 persone, sono loro che devono decidere, sono loro che possono fare e comandare. Non credo che lumanit abbia bisogno di figure simili, di ogni specie di salvatore o re. I grandi leader molto spesso hanno solo portato dei guai. Cerca di capirmi se noi li vedessimo democraticamente, Ges ... un uomo come tanti, ... se mai sono le sue idee, il suo modo di affrontare i problemi della vita, il suo modo di amare, quello che si chiama il suo spirito,
... queste sono le cose che contano che possono essere condivise o no, e che, se noi le condividiamo, siamo come tanti ... Ges. Pensa che gli antichi ebrei, che furono portati fuori dalla schiavit dellEgitto da Mos, non ci pensarono mai di divinizzarlo. Personaggi come
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Mos, Elia, Davide, ... erano uomini, e anche assassini, che a quei tempi si ragionava pi col coltello che con la testa! E oggi no anzi si! Eppure... furono i pi grandi dellantico testamento. Oggi non c pi bisogno del Salvatore, siamo noi che dobbiamo scegliere, una scelta capitale ci vogliamo salvare con le nostre mani o aspettiamo la salvezza da un altro o dallalto? (come se lavesse detta troppa grossa, scende nel ridicolo) La seconda che hai detto (diceva Guzzanti) e quellaltro, quello che ci porta la salvezza, per caso il Berlusca che scende in politica? Ah... siii!! Allora tutto chiaro. (un po pi seriamente) Oppure ci salviamo con le nostre mani, scegliamo la democrazia, il rispetto reciproco, luguale dignit di tutti a dispetto di Giuliano Ferrara, e facciamo insieme i conti con la realt del mondo, a spremerci le meningi per capire e prospettarci tutti insieme che cosa sia giusto fare per il bene, non solo il proprio, ma di tutti, TUTTI, e quando dico di tutti non intendo solo gli uomini ma anche tutte le creature viventi sulla terra, quelle che ci sono adesso e soprattutto quelle che verranno, che a quelle non sembra che ci pensi mai nessuno. Ma questo un discorso politico che centra e non centra... Insomma se si crede che siamo intrisi nel peccato, che nasciamo gi nel peccato fino al qualunquismo pi esasperato tutti sono pi o meno dei ladri, degli adulteri, degli assassini,.... chi senza peccato
lanci la prima pietra....ecc... ecc.... allora c bisogno di una chiesa, di una religione che ti porti
il Salvatore, il giudice supremo.... , beh se continuiamo cos ci meritiamo di . di vivere in una
dittatura, e lasciare perdere lidea di nuovo umanesimo. Per siamo o non siamo tutti uguali? Si! Allora anche Ges uno come noi.
1- Per Ges ci ha fatto conoscere dio come padre
2- E come madre, ma proprio difficile capire perch se padre deve lasciare gli uomini in questo mondo cos violento e ingiusto
1- Ti interrompo ma devi ammettere che il mestiere di dio padre un mestiere difficile, che dovrebbe accontentare tutti e senza farsi mai strumentalizzare da nessuno.
2- Eh s! Sar difficile fare il genitore su nel cielo ma tu cosa credi che fare il mestiere di padre o di madre, di genitore su questa terra sia facile? Un mestiere che nessuno ci insegna, forse perch non si pu insegnare. I preti ci riempiono di belle parole ma loro non la vivono mica questa realt! Lo sai che Einstein, che era Einstein, stato un pessimo padre ed anche un pessimo marito? E lui, (indicando con il dito il cielo) lui che vuole essere il padre di tutti, quello che sta nei cieli, che stava, adesso nei cieli ci volano i jet, ma dove sar andato ad abitare? (battuta facile e stupida) non credi che abbia delle belle pretese. E vero un padre di tutti anche di tipi come . Hitler, Mussolini, Berlusconi, come tanti che di lui e delle sue leggi se ne
infischiano; avere dei figli cos un gran problema, aspettare fino alla fine un piccolo segno di ritorno dal padre ... e avere le mani legate, non poter fare alcunch perch un padre deve rispettare la libert dei figli. Ma cos facendo anzi non facendo, lasciando fare, quel padre come sparito nel nulla, un padre inesistente. Ed io che lo pregavo pensando che gli poteva mandare un fulmine da incenerirlo, tanto tempo fa, e invece niente, anche lui, Berlusconi, suo figlio. Lui (indicando il cielo) si scelto proprio il pi brutto e penoso dei mestieri qui sulla terra e anchenei cieli o chiss dove sta. Essere padri o madri su questa terra unavventura, unavventura che dura tutta la vita, come lergastolo, dice mia moglie, per ridere! Ed unavventura che ti prende fin nel pi profondo delle viscere e dellanimo Io sono per lavventura, la vita unavventura: dalla nascita alla morte. C chi non vede lora di avere delle sicurezze per vivere con esse e per esse, per me, in una specie di sonno statico che non accetta il cambiamento, alcuni la chiamano pace o serenit dello spirito, a me pare un rifiuto della realt, una fuga, mentre anche nelle piccole cose di tutti i giorni si pu trovare il senso dellavventura, e se non si trova questo senso per me un triste segno, ma per che cosa si vive se non per primo per la vita stessa? La vita lavventura perch non prestabilita e ogni giorno unoccasione diversa che spetta a noi cogliere o perdere, ma cogliere le occasioni vivere la vita che viene mentre perderle solo vegetare. Perci anche la fede nel trascendente, in dio una grande avventura che non ha fine, forse neanche con la morte, e forse anche dio padre vive a modo suo unavventura, e tutto quello, che stiamo qui dicendo, domani sar tutto passato e ricordo perch domani magari
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succede limprevedibile che cambia tutto, anche una semplice intuizione che ti cambia da cos a cos.
(il dialogo sembra finire e c una lunga pausa)
1- Su certe cose che dici, potrei anche essere daccordo
2- (Rivolto al pubblico) Scusate la mia ignoranza scusate se mi esprimo cos (nostalgico)Ma come era bello quando luomo si riteneva al centro delluniverso, oggetto delle cure e della predilezione del suo dio, il dio che amava il suo popolo e che lo aiutava concretamente a sterminare i suoi nemici, per definizione empi e pagani, tempi che arrivano quasi a noi alla battaglia di Lepanto, dove sembra che non vinse dio ma la Madonna. Erano tempi che non torneranno pi e, in un certo senso, ci sentiamo orfani di un dio cos e soprattutto nostalgici di quella mentalit semplice ma molto onnicomprensiva che ispirava un concetto esteso di saggezza
e oggi? Con tutte le nostre conoscenze scientifiche, con tutta la nostra tecnica ci sentiamo sempre pi soli e piccoli, senza valore, una kenosis, un abbassamento dellidea di uomo che non stato cercato, ma c che sia la Provvidenza divina? colpa di Copernico, di Galileo, di Darwin o di Freud, mah? E poi non ancora finita, ci aspettano altre rivoluzioni ancora pi sconvolgenti chiss: la mappatura del cervello umano o dei robot intelligenti magari pi di noi oppure catastrofi globali per linquinamento o una guerra nucleare e le nostre considerazioni sullessere umano andranno sempre pi in basso e, anche se ormai non valiamo pi alcunch, c chi si illude di essere chiss chi con il denaro, il potere, la forza Ma proprio strano quando lumanit era succube della natura e la vita umana era appesa ad un filo, come dicevano spesso allora memento homo, quia pulvis tuttavia ci si credeva al centro delluniverso, mentre ora che dominiamo le pestilenze e tanti altri accidenti della salute, che una famiglia normale vive gi con pi agi del Re Sole, Luigi 14esimo (molto tristemente)la nostra considerazione sulluomo oscilla fra uno sconsiderato delirio di onnipotenza e un realistico sentirsi di poco superiore alle scimmie.
1- (provocatorio) Ti credi di essere un teologo!?
2- Se facessi il teologo inizierei dal principio che lesistenza di dio indimostrabile in qualsiasi modo, ovvero che qualsiasi idea di dio concreta e verificabile sia da evitare, ma non per senso dellarcano e del mistero misterioso fine a s stesso e neanche per sostenere un evidente limite delle capacit di conoscenza e delle capacit linguistiche delluomo, che dei limiti ce ne ha tanti, anche se alcuni non lo ammettono almeno per s stessi, ma perch credere, avere-fede-in costitutivo dellessere umano dalla nascita alla morte. E ci sono tante cose belle, brutte, inutili, assurde, ritenute indispensabili in cui credere, ma prima di tutto si crede nelluomo, nellamicizia, nellamore ci si fida di qualcuno perch lo si riconosce autorevole o uno che sa o uno che ci pu aiutare poi si ricevono anche delle fregate ma chi continua a credere anche se assurdamente, perch delle assurdit ne viviamo tutti i giorni, a credere in s stesso o nelluomo e nellumanit come quelluomo mandato in croce e che d ancora fiducia a Pietro malgrado sapesse benissimo che lo avrebbe tradito dopo poco e quindi se luomo di riffa o di raffa in qualcosa o qualcuno deve pur credere allora per i pi meglio cercare una fede in chi potrebbe essere una risposta per sempre a tutto, e poi basta con questi discorsi e perch la mia teologia finirebbe qui! Devo aggiungere che gi il parlare su dio per natura parlare con un linguaggio e con i suoi presupposti culturali, storici e personali di chi parla, mentre non proprio cos per le scienze naturali come la fisica dove il linguaggio determinato in parte dalla natura stessa delloggetto di studio che nel caso specifico la matematica, lo diceva gi San Galileo. Perci nel medioevo si cercava di scoprire la lingua di dio, quella lingua magica che aveva in s la potenza creativa del dio della Genesi. Cose forse passate. Oggi ci siamo resi consapevoli che ogni espressione linguistica su dio dovrebbe essere contestualizzata per capire almeno un po cosa effettivamente girava nella testa dellautore e perch, per scoprire quella scintilla trascendente espressione della sua fede e che poi si potrebbe o dovrebbe riproporre in un linguaggio attuale, comune agli ascoltatori, con tutti i problemi di traduzione e interpretazione annessi e connessi, rischi da affrontare se non si vuole che le espressioni della fede diventino per
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tanti solo degli inutili vaniloqui, come succede per molti nella partecipazione alla liturgia. Ancora c chi discute se dio esiste o no, chi fa distinzione se tu sei ateo o no ma, scusate, chi se ne frega. Meglio dire che ci non interessa. Io mi chiedo se io esisto, se noi esistiamo? Ah! Come dubitare che io esisto e che noi esistiamo ma per che cosa? Esistere, vivere non sopravvivere senza il perch, non siamo dei sassi inerti che pure esistono, e se qualcuno ne avesse il dubbio gliene tiro uno, piccolino, in testa. Il nostro problema il perch esistenziale. E su questo argomento dai filosofi ai teologi, dagli psicoanalisti agli psicologi, insomma un po tutti hanno da dire la loro. Rispondere alla domanda di senso della vita perci la prima e la pi grande responsabilit che abbiamo verso noi stessi e verso gli altri; ma, state attenti, c anche la responsabilit collettiva di rispondere assieme se esistiamo come noi e soprattutto per che cosa esistiamo. Alla domanda personale ognuno d la sua risposta, quella che ritiene pi giusta o pi conveniente e qui ci sarebbe da fare una bella verifica, che potete immaginare, con le donne e gli uomini del nostro tempo ma c anche la risposta alla domanda per che cosa noi esistiamo che oggi ancora pi pressante: viviamo in una democrazia, lo dico fra virgolette perch intendo lideale da raggiungere ma anche viviamo in unepoca di forte individualismo, di origini soprattutto religiose, salvare la propria anima era lideale per secoli ... seguito dal liberismo trionfante, salvare il proprio portafogli, progresso?! La somma di tanti io non fa automaticamente un noi: il noi esiste quando si condividono sentimenti, idee, progetti e speranze ed quindi indispensabile avere una risposta ulteriore a quella individuale, una risposta che sia per il noi, ma non una risposta partigiana o settaria, che sarebbe come una risposta individuale riportata ad un gruppo, perci si chiede una risposta collettiva che possa valere per tutti gli uomini tutti . Buuhm! Che pretese! E forse, per inciso, ci si pu accorgere che senza la
risposta al noi non si pu rispondere neanche alla domanda allio! Ma la risposta ci spiega il significato effettivo di bene comune e anche di male comune, il male collettivo che sembra non esista quel peccato collettivo anzi quei peccati collettivi, che sono tanti e nessuno li dice perch sembra che il mondo debba per forza andare avanti cos e non potrebbe essere altrimenti. E il peccato strutturale, ma non vero che mal comune mezzo gaudio! Anzi vero perch cos si dimentica pi facilmente. Vi faccio un esempio: secoli di colonizzazione e di schiavit hanno impoverito interi popoli e arricchito altri, anzi continua cos con il neocolonialismo e non stato e non obbligatorio ci, c chi sostiene che stato un bene, molti altri pensano che siano state tante ingiustizie tutti possono dire che colpa ho io al riguardo! e quindi che non neanche colpa nostra! E allora di chi la colpa? Non rispondo, ma penso a tutti i morti annegati nel Mediterraneo degli ultimi anni e noi no noi non centriamo! Ma potremo mai trovare una risposta ai problemi globali di oggi? Infine se so per che cosa io vivo, per che cosa noi viviamo,
forse ho gi capito dio voglio dire che se ci pensiamo bene il senso dellumano e quello del divino sono strettamente uniti, anche per lateo o per lagnostico.
1-Anchio faccio della filosofia, forse dio non solo linizio, che ho gi capito che di questo non sei molto convinto, ma anche la fine o meglio il fine ultimo del vivere, il senso della vita umana, lomega di Theillard, ma anche la fine e il senso della vita del cosmo, di tutte le cose, ...
il principio, la regola del mondo come dice il prologo di Giovanni ...
2-(in difficolt) Ci mi sembra un po platonico, cos dio non pi un essere ma unidea, unprincipio, come il principio antropologico, per chi conosce questa problematica scientifica. S, ma comunque unidea trascendente, assolutamente trascendente, direbbe un matematico, e perci inarrivabile, non circoscrivibile, ma unidea qualcosa di esistente? Di questo dio-idea sappiamo che ha in qualche modo a che fare con il bene del mondo e con la sua liberazione. (sconsolato) Se ragiono cos non ci tiro fuori un accidente. No, proviamo a ragionare sulla vitareale. C chi vive come se il proprio senso della vita siano il potere o la ricchezza o il non far niente o ., ma c chi vive per la patria, e chi per la famiglia, vero! C chi sente forte la
sacralit della famiglia, ma purtroppo il familismo una piaga forte per lItalia, ma c anche chi si sente impegnato nel proprio ruolo sociale e politico ... Come Madre Teresa di Calcutta che ha vissuto per aiutare i poveretti e i moribondi di quel paese, lIndia, e che da un certo momento
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in poi si accorta che l in mezzo ai moribondi abbandonati non cera pi dio. Chi lavrebbe mai creduto? Croll la fede in questa santa donna, non era teutonica come quella di Vojtyla. Che Berlusconi, in un momento di lucidit, si accorga di avere per dio nientaltro che il potere e il denaro, mi sembra unovviet, ma per madre Teresa, perdere il senso di dio? Tutto sta nella nostra limitatezza di fronte a lui? O nel fatto che dio veramente un pensiero al di l, oltre, per definizione? Come un limite matematico impossibile, che per quanto ti ci puoi avvicinare, sempre infinitamente lontano e nello stesso tempo molto vicino, ma che pu esistere ugualmente? Oppure cos che funziona il mondo, soprattutto il mondo umano, che poi il nostro mondo, lunico che conosciamo... per quel che ci viviamo... (biblicamente)se luomo non ha un dio trascendente, indefinito, cade inesorabilmente nellidolatria? E se non esistesse per niente un principio, anche come causa finale, un principio unitario? che tutto sia frutto del caso, come pensano i neo-darwinisti? Eh s! un mondo frutto del caso? Su ci da un punto di vista scientifico ci sarebbe da discutere a lungo, ma lasciamo stare, perch il caso, nella scienza, ha anche lui le sue leggi e anche dal caos pi caotico e inesplicabile che vuoi, potrebbero venire fuori delle regolarit. E poi ... cosa il caso? Si potrebbe dire che il caso dio? Ci si pu chiedere se lesistenza di dio escluda di per s lesistenza del caso? Oppure rovesciare il famoso detto di Einstein: dio non gioca a dadi con dio gioca sempre a dadi (pausa perch si accorge di essere in un vicolo chiuso, ma come illuminato) Torniamo sulla vita vissuta: chicrede che il mondo segua in qualche modo un unico principio e chi crede che non possa esistere questunico principio, che , scusa se lo dico francamente, o meglio, a me sembra solo una scusa per non impegnarsi nel mondo, perch, evidente, che senso ha? ne vale la pena faticare impegnarsi ecc... se poi non c un verso, una direzione nel mondo, che tutto alla fin fine succede per caso, cos che interesse personale e semplice altruismo hanno una motivazione profonda. Ma chi si impegna nella vita deve credere che c un fine nel vivere e che questo fine possa essere condiviso da tutti. (altra pausa e poi ironicamente) Per io non lo cerco pi e mi chiederai il perch. Ma perch i casi sono due: o lui quellessere onnipotente, onnisciente, ecc... ecc... onniqua e onnil, che ti insegnano alla dottrina, beh, se cos, stai tranquillo che non scappi, che prima o poi ti prende, t ciapa, hai voglia a dire che noi abbiamo la libert, che lui ci ama solo e non vuole costringerci, ma prima o poi, anche senza volere, te lo trovi di fronte: pu essere allultimo minuto della tua vita, pu essere per una gioia particolare o in un pellegrinaggio ...o non so. Ma se non cos che dio solo unidea trascendente, ma quella la sola idea che ci salva dallidolatria e forse non solo dallidolatria ma anche da tanti altri mali, beh! se questa lalternativa non ha certamente senso cercarla perch qui sulla terra non c per definizione. Tu dirai che sono per un cristianesimo materialista, mi sembra che anche Tertulliano ai suoi tempi ragionasse cos. (come concludendo)Comunque penso che lho cercato abbastanza, e che perci non lo cerco pi, ma che sono convinto, devo essere convinto, che lui non sta in nessuna cosa o idea qui sulla terra. E poi, se mi sbaglio, sta volta sar lui a cercare me, una volta per uno... (infervorandosi)Ma spiegami perch credere in un dio che non si sa se c o se non c e anche se c e poi non si fa mai vedere o sentire ... il silenzio di Dio, come dicono, un silenzio che assomiglia tanto ad una assenza completa allora per tutta la vita c solo la speranza di vivere una volta un incontro con lui, un incontro che magari non avviene mai, ma mi dici che differenza c rispetto ai personaggi di Beckett che aspettano Godot? NO! Io non aspetto pi nessun dio! Se c da qualche parte ma che si faccia vivo lui! Magari senza farmi paura! Senza terrorizzarmi!
1- Anche perch, come hai detto, se non riesci e, forse, non puoi e non potrai mai riuscire a conoscere veramente in profondit chi tu sei, la tua vera essenza, ma anche quella di coloro che ti stanno vicino, anche se gli elementi esperienziali non ti mancano, come potrai pensare di conoscere dio che non vedi, che non puoi provare, e quindi per te inutile cercarlo, ma alla luce della fede
2- E cos, gi Cartesio aveva il problema dellesistere: io dubito dunque esisto, diceva, dopo avere cercato per tanto tempo un punto solido su cui costruire il pensiero, logico gi ma io
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un qualcosa che non poi cos chiaro cosa sia ed il soggetto, lelemento principale della frase, ... lio, forse anticipatore di tutte le filosofie individualiste e dellera dellindividualismo, perch Cartesio non dice noi, gruppo ristretto o allargato che sia? ... ma era solo lui che dubitava?... Io dubito, penso ad altre possibilit, alla possibilit che ci possano essere altre possibilit, altri pensieri e altri basi filosofiche e qui sta il salto dunque tutto ci la dimostrazione che esisto! Ma cosa vuol dire esistere? Io esisto, tu esisti, qual la mia essenza? Dio esiste? Qual lessenza di dio? Il bene esiste? La bellezza esiste? Il male esiste? Satana esiste? I pensieri esistono? Forse sono sempre esistiti? Non ci si scappa a ragionare cos! No lasciamo da parte ogni ragionamento ontologico, non so cosa sono io, non so se c dio, non so cosa vuol dire esistere, ma so che c un rapporto che chiamo di amore fra me e i miei cari, che ci sono le relazioni dentro il pensiero del singolo con s medesimo (quello che usa Cartesio come base), ci sono relazioni del nostro vivere con la natura, con gli altri uomini, con il loro pensiero e nel loro pensiero c la fede in un qualcosa che chiamiamo dio. Quello che importa capire com questa relazione, nella storia, nella vita, nei vari modi di pensare, non chiamiamoci pi credenti o atei, religiosi o laici ma confrontiamoci nella relazione interumana, che espressione di amore o di odio e di speranza o di disperazione, di pace o di guerra, di giustizia o di ingiustizia, e non dividiamoci su cosa pensiamo della grande incognita X, e delle altre incognite piccoline: x, y, z, ecc che siamo noi.
1- Forse potresti anche avere ragione, ma non mi sembra che tanti siano di questa idea?
2- Se ci accontentassimo dei soli aggettivi alle nostre esperienze della vita: si fanno esperienze buone cattive belle brutte No! No, noi vogliamo pensare ai sostantivi: non la bont o la cattiveria che sono i corrispondenti sentimenti umani ma il bene, il male, la bellezza e la bruttezza enti immateriali pensati come se fossero fuori dalluomo, anzi vogliamo pensare al sommo bene, alla somma giustizia . un bisogno di infinito e di assoluto che esiste solo nella
nostra testa e nel mondo platonico, ma cos dio non pi oggetto di esperienza, dove si pu trovare il bene assoluto che idealizziamo in dio? Dove? Invece il Ges dei Vangeli mostrato nelle suo essere uomo buono, uomo amorevole e che racconta parabole di un dio-padre o madre che ama tutti i suoi figli specialmente i pi sfortunati: i ciechi, i lebbrosi, i moribondi, i morti, e apprezza la fede delle persone semplici e quando il comportamento di alcune persone mi fa scoprire in esse esperienze tutte umane di bont e di giustizia, tu potrai dire che sono un riflesso sempre parziale del dio che sta nei cieli, ma io posso dire che l c dio, e forse lunico dio che posso conoscere e accettare un dio molto umano, chiss perch mi viene da dire un dio incarnato, come se ci fosse un dio che scende sulla terra e si mostra in vesti umane tipico di tutte le mitologie no! penso piuttosto che ogni uomo che fa azioni buone, giuste, possa essere una presenza di dio nella storia ma tutto ci potrebbe sembrare che alla fine dio non altro che un modo di dire, di chiamare o di etichettare certi momenti della nostra vita e ci pu sembrare un po poco, un dio che solo lo sprazzo dei nostri momenti di trascendenza.
1- Sei proprio un tipico romagnolo, mangiapreti, rimasto indietro di due secoli, e cio al tempo della rivoluzione francese, dellilluminismo, del dubbio sistematico e della critica polemica ad ogni modo di pensare, non so chi ha scritto la preghiera dello scettico romagnolo, ma quellanonimo ha certamente fatto un vero ritratto
Eh mi Sgnor, sa i siv? (oh mio Signore, se ci siete, se esistete oppure se mi ascoltate )
Che sit tant bon, sl vera? (che siete cos buono, ma sar proprio vero che sia cos? E una sfidae allora fatelo vedere concedendomi la grazia che vi chiedo)
Fasim la grezia, sa put? (fatemi la grazia, se potete, perch forse non nelle vostre possibilit onon volete )
Che la mi amna, sa lho? (che la mia anima, se ce lho, che c anche questo dubbio che ci sia innoi unanima e che sopravviva alla nostra morte)
La veg in Paradis, sui ? (vada in Paradiso, indipendentemente dalle malefatte fatte e dalla pocao nulla fede che si possiede, ma anche se tutti i precedenti dubbi abbiano risposta affermativa c ancora il dubbio sullesistenza del Paradiso)
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E cos, caro romagnolaccio, potresti continuare a pregare un dio che forse non esiste, che forse non cos benevolo come si dice e che non si sa se potrebbe esaudire la tua invocazione, la tua speranza di salvezza definitiva di un dubbia entit chiamata anima in un altrettanto dubbio Paradiso . E come fa dire alla sua nonna in un sonetto su una seduta spiritica il vostro
Stecchetti al riguardo di questa fede illuministica: Tan s un coion e lo considerate un modo di ragionare furbo e intelligente e non vi accorgete che solamente inconcludente
2- Inconcludente un accidente! Perch nelle cose che vediamo e che tocchiamo noi ci crediamo, oddio, forse ormai neanche in quelle, come nel rispetto per le persone o per la famiglia mah c ancora chi pensa che la famiglia sia un valore supremo? Forse qualcuno ancora c! Ah crediamo nel progresso della scienza per anche l ce ne sono dei problemi . Insomma
siamo fatti cos e cosa c di male? Per ti faccio notare che anche se siamo scettici e critici, a volte individualisti, rivolgiamo comunque la nostra preghiera, anche se di rado, a dio e questo non poco.
1- Guarda caso in questa vostra Romagna non siete stati capaci di avere uno straccio di santo, forse lultimo stato Romualdo, ma allora non era neanche Romagna, e invece avete dato allItalia quella testa dura e balzana di Predappio che ha fatto tremare lItalia e il mondo
2- Uhm beato il popolo che non ha bisogno di eroi e di santi ma tu stai divagando torniamo al tema.
1- (sconsolato e canzonatorio)Gi, vuoi a tutti i costi cambiare? Allora come ti piacerebbe che fosse dio?
2- Beh, io non sono un teologo, anche se un mio amico dice che siccome apprezzo i vari tipi di t, ti
accentato, che alla mattina sorseggio sempre un t: una volta verde, una volta nero o bianco, cinese, t africano, t indiano, il masala t, t nero di Ceylon, quello che sembra caff in polvere,
... in ci sono un tologo con laccento sulla e. Per tu, che sai tante cose, mi sai dire cos la materia? Cosa sono lo spazio e il tempo? E se non sai rispondere a queste domande che riguardano lesperienza diretta, sensibile, immagina se si pu rispondere alle domande del tipo cosa lanima o cosa o chi dio? Lo diceva gi Budda pi di 2000 anni fa.
1- No, non proprio cos, c una speculazione intellettuale che dura da secoli sulla ontologia di
dio....
2- (stufato) Ma ritorniamo alle stesse cose gi dette: tanto non mi dice niente un dio creatore, un dio onnisciente, un dio onni ...tutto e ho gi detto perch, ma anche un dio ereditato da padre in figlio, mi sembra proprio un amuleto. A me piacerebbe un dio che mi parlasse, che mi dicesse cosa pensa dei vari problemi di oggi, senza imporre il suo pensiero per, perch, bello sforzo!, lui ne sa certamente pi di me. E poi si dice di amare dio ma che cosa vuol dire? come si esprime? Se dico di amare mio figlio o mia moglie non solo perch insieme a loro ci sto bene e mi piace, cosa che avviene ma non sempre, ma perch sono l ad aiutarli nelle difficolt, nel bisogno, pur stando attento a non sostituirmi a loro; insomma una cosa cercare di amare un essere umano che si conosce nelle sue limitatezza e difficolt e unaltra un essere divino che non si vede e che ci dicono onnipotente, onnisciente, ecc... ecc... che cosa si pu fare per lui? C chi dice che dio soffre per il male umano, ebbene sar pure cos, ma certamente ridicolo che io, uomo, una nullit nei suoi confronti, gli dia una consolazione, solo a parole, per quella sua sofferenza. Se, viceversa, mi comporto moralmente bene con i miei simili ci pu essere motivo di un suo compiacimento, molto relativo, credo, e comunque mi sembra un modo molto limitato di volere bene. Anche perch i miei cari potrebbero sempre chiedermi se ci che faccio lo faccio per loro o per dio? E ugualmente si deve dire ad ogni opera di carit o di bene che si fa sulla terra
(rivolto al cielo) ma tu, don Andrea Gallo, morto da poco, che hai fatto quello che hai fatto,lhai fatto pro gloria dei o pro consolatio hominum o ancora pro salutis animae tuae?
1- Vorresti un dio personale e vicino, cos?
2- No, neanche un dio cos mi piacerebbe, troppo paternalista e col rischio che sarei io a strumentalizzarlo usandolo come tappa buchi quando non so che pesci pigliare. No meglio che se ne stia dove sta.
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1- Ma ti rendi conto di quello che dici? Ti rendi conto che stai parlando in modo presuntuoso per non dire superbo di fronte a un dio in cui non credi o non vuoi credere, il padre nostro che sta nei cieli non e non pu essere un tuo zimbello al tuo servizio
2- Ma che cosa hai capito?! Cosa credi che fare senza dio sia pi facile per me? E avere un dio dalla tua parte un atto di superbia, ti ricordi cosa cera scritto sul cinturone delle SS, io non lho mai visto, me lhanno raccontato, Gott mit uns (di fatto lavevano copiato dai cavalieri teutoni, quelli del film Alexander Newsky) dio con noi, grande quel dio veramente grande. Pensare a tutto quello che successo dopo Ma se dio non dalla mia parte forse dio dalla parte di tutti gli uomini e della natura anche se non penso al suo ruolo come creatore ma potrebbe preoccuparsi un po di come va il mondo, di cosa succede a tutti gli umani specialmente a quelli che muoiono per fame, per malattie curabili, per lingiustizia e anche per la natura che noi umani stiamo rovinando.
1- Ecco che sei passato allattacco ricordando quando c stata una strumentalizzazione di dio come
successo nella storia tante volte, ma dio non si pu strumentalizzare e poi con il problema del male del mondo, da Giobbe a Ges, da Voltaire a Jonas vuoi una risposta diretta o vuoi concludere che dio non c perch c il male sulla terra, e non vedi che il male, quello pi grave,
quello che fate voi uomini, perch quel dio, che ti d fastidio, vi ha lasciati liberi e non sapete usare la vostra libert
2- Ma sei tu che mi attacchi: come uomo devo ammettere che non siamo perfetti, che facciamo tante volte male male facciamo male no, ma io non ci sto a questo modo di parlare, quello che tu dici proprio il fondamento della nostra o della mia umilt, sono limitato in tutto, faccio del bene ma tante volte faccio del male, ma quel che peggio che neanche me ne rendo conto e non mi scandalizzo di me stesso, capisci altro che superbia dobbiamo fare i conti con il nostro essere limitati che non essere delle nullit e che comunque non vuol dire che ogni uomo non valga alcunch e spero che conti anche dopo la propria morte, un uomo vale anche dopo la sua morte Ma proprio su questo tema mi viene da dire ma quanto strstrano, scusa la parola, il dio di Giobbe: dal benessere e dalla felicit terrena che viveva, lo riduce nella povert e nella malattia, gli fa fuori tutti i figli e per che cosa? Per mettere alla prova la sua fede (come fece con Abramo)! E Giobbe, un uomo inesistente, neanche ebreo, almeno cos sembra, ma un uomo immaginato tutto dun pezzo, non perde la fede. Ovviamente tutta una commedia, una favola, ma servita e serve da riferimento nei secoli. Per Giobbe alla fine vuole sapere, vuole capire e quel dio strstrano, scusa, mica gli dice che era tutto una prova della sua fede, fatta quasi per gioco o per scommessa, che se glielo avesse detto eh s! che Giobbe si sarebbe proprio arrabbiato. No! Sai che gli dice, e pure in modo molto presuntuoso e superbo, perch anche dio, che dio, pu essere presuntuoso e superbo quando parla alluomo: Doveri tu quando facevo i cieli e la terra, ecc ecc. Insomma tradotto in soldoni: Cosa vuoi capire tu, nella tua testolina di misero essere, umano e mortale. A parte il fatto che la scienza attuale spiega benissimo la natura che vediamo senza il bisogno di un dio creatore (e su ci sono daccordo anche i teologi), mi sembra insopportabile latteggiamento di quel dio, un sovrano superbo e presuntuoso, anche capriccioso, che non deve rendere conto a nessuno. Che la storia di Giobbe sia emblematica per il problema del male nel pensiero religioso, la teodicea, dallantichit fino ai giorni nostri, ma io cerco di essere concreto, fammi un solo esempio di un male che viviamo, che non possa avere o avr una possibile spiegazione? un esempio di un male che non possa avere un rimedio? Esclusa la morte che per un fatto di natura! Anche le disgrazie naturali peggiori hanno delle cause precise, se luomo non pu intervenire sulle cause, pu sempre evitare o alleviarne le conseguenze. Cos a Ravenna la torre che pendeva pericolosamente stata ridotta e rinforzata alla base e non successo come per la torre di Sion del vangelo, e molti bambini, nati ciechi, se per ora solo pochi possono ricevere la vista, possono tuttavia vivere una vita decente con gli ausili per quel tipo di disabilit. Poi quello che mi fa veramente paura il male fatto dalluomo, quando si scatena nelle guerre, quando non trova limite ai soprusi, quando sfrutta la natura pensandola infinita, e via di seguito. Ma questo male
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che ci facciamo per conto nostro, che si spiega benissimo si spiega poco anzi pochissimo la tenacia dellessere umano nel continuare a fare il male, problema della psiche? di natura?...
Sinceramente lunico dio che mi piacerebbe sarebbe come il padre del figliol prodigo, unultima sponda, ma sicura, dopo tutte le dissolutezze e i guai che il figlio combina e non gli chiede il pentimento n lo giudica dallalto o dal basso e tanto meno prevede una pena per tutte le sue colpe, lo perdona per il solo fatto di essere tornato da lui, anzi sembra che lo premi, e il fratello perci se ne ha male Beh, un dio che perdona il male fatto, un dio veramente misericordioso, perch con tutta la nostra buona volont degli errori ne facciamo tanti, in buona e in cattiva fede, e questi restano sul groppo come macigni e indietro mica ci si pu tornare! e come potere ricominciare ogni giorno daccapo?
1- E poi basta?
2- Poi ? No, aspetta, necessario che ci perdoni comunque, qualsiasi male faccia, senza limiti, non per me, che ammazzo le mosche solo quando mi stanno dando troppo fastidio, ma per lassassino, quello vero, anche lui ha diritto a ricominciare una vita! Ma forse, anzi cancello il forse, anchio sono un assassino, eh si! Perch anchio ho la mia responsabilit, e non so se sia poca o molta, ma ce lho, di tutte quelle morti per ingiustizia, per povert, per malattie, per fame che straziano un terzo del mondo, per tutti quegli immigrati, i cosiddetti clandestini dicono i leghisti, ma per me sono uomini come tutti gli altri, che sono morti nel cercare di giungere in Italia, che muoiono ingiustamente in questa terra e vengono rinchiusi insieme ai drogati, tutti colpevoli di reati inesistenti nelle straripanti galere italiane. Beh, anche per questo mi dovrebbe perdonare . E poi, c unaltra cosa che mi piacerebbe, un po cavillosa, ma vorrei cercare di
dirtela lo stesso: che io so che un bel o un brutto giorno dovr morire
1- Ho capiiito ti attira la possibilit di risorgere, che dio ti dia la garanzia della resurrezione. che hai la paura della morte, eh!? La fine di tutto!?
2- No, non cos, non la paura, n il desiderio per me, e poi sperare in una resurrezione che non so neanche lontanamente che cosa sar, mi sembra un po infantile, scusa, con tutto il rispetto per coloro che ci credono. Voglio dire che durante la propria vita uno fa delle cose buone e delle cose cattive, ma molto spesso sono delle cose buone e cattive incompiute, allora sinceramente mi scoccerebbe andare allaltro mondo sapendo che tutto quello che uno ha fatto finisce l, passi per quelle cattive, che sarebbe bene venissero sepolte, ma per le proprie cose buone incompiute resterebbero l, piano piano dimenticate, e nessuno che le porti avanti, non servirebbero pi a nessuno.
1- Scrivi il testamento con le opportune spiegazioni e richieste ai tuoi eredi, se ti vorranno bene sapranno cosa fare
2- E per chi non ha eredi? per chi muore prima di fare testamento? chi raccoglier e metter a frutto il bene, poco o molto che sia, che costoro hanno fatto sulla terra?
1- Uhm
2- Forse tu mi vuoi dire che il Cristo risorto proprio colui che ci d la garanzia che alla fine raccoglier tutto il bene fatto e da chiunque sia stato fatto, come nella parabola del grano e della zizzania, quella che la Chiesa per secoli non ha accettato, raccogliendo la zizzania e bruciandola anzitempo. Si, Cristo certamente convincente, lui ha un dio che perdona, lui raccoglie il bene che uno ha fatto. Ma aspetta, non te ne andare, ha detto che lo raccoglier alla fine dei tempi e nel frattempo cosa succeder?
1- Cosa succeder?...
2- Non mi dire che anche per me, come per chiunque, per, quel po di bene che ho fatto, che faccio o che far, sar come quel seme che Ges racconta nella parabola del buon seminatore, se trover il terreno buono crescer e dar frutti. Se avr fortuna non andr disperso. Non sono mica Ges io! Il seme la parola di Dio, dice Ges nel vangelo, mica la parvenza di bene che un qualsiasi essere umano potrebbe fare!?
1- Ma cos la parola di Dio se non il bene per luomo, il suo mostrare il suo affetto per te, e per gli altri uomini?
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2- Stavolta mi convinci, quel Dio di Ges, che ci sia veramente o no, non mi dispiace proprio! Per?
1- Cosa c ancora?
2- che cavolo, se c veramente un piccolo piiiccolo segno me lo potrebbe fare, giusto per darmi un po pi di forza per crederlo, anche se non so quanto servirebbe considerando lesempio di Pietro.
1- Quale segno vorresti? Sembra che si debba fare quello che vuoi tu!
2- Beh, allora se non c alcun segno vuol dire che non c neanche il dio di Ges, pensare che era tanto bello! Oppure devo tirare avanti cos? Un po insensatamente? (lunga pausa di meditazione, poi con entusiasmo) No un segno c, anzi i segni sono tanti, che io sono un podi dura cervice come quelli l, quegli ebrei della bibbia, tutto lamore che c gi nel mondo: lamore per le persone, per la natura, per la scienza, per larte vero?
1- Si!
2- che si portati per colpa di quella maledetta filosofia a pensare che anche il dio di Ges sia lass, ma quello invece quaggi! Non lass! Un dio puro spirito, lessere onnipotente, creatore del cielo e della terra Nooooh! Non cos! Lui qui che si condivide la nostre disgrazie e le nostre fortune, le gioie e i dolori. Non lo so riconoscere, ma so che c perch vedo le sue tracce in quel poco o molto di bene che c nel mondo. E poi lo diceva bene Giovanni: Dio
amore! Chi conosce lamore conosce Dio! Ma aspetta un altro po, e tutte quelle storie su dio che ci hanno raccontato da piccoli, cosa se ne fa? Le mettiamo nel cassetto dei ricordi?
1- Fai tu!
2- Forse potrebbero servire ancora! Forse ne verranno delle altre e sarebbe bene tenerle perch ci servono per capire e poi serviranno anche a quelli che verranno. Per quasi quasi come se dio non ci fosse, come diceva Bonhoeffer, e s perch quello che conta il bene che si fa su questa terra come dice nella parabola del giudizio finale. Cosa ne dici?
1- Fai tu!
2- Mi dici sempre fai tu, fai tu, ma ce lhai un giudizio tu? Anche tu ti devi prendere le tue responsabilit? So gi cosa mi risponderai, non dirlo, azzardo: Tu prenditi le tue responsabilit che io mi prendo le mie. cos?
1- Uhm!
2- E cos! La libert, la libert di fare il bene, ecco la responsabilit. Ma nella disgrazia pi nera so che c ancora lui, ma anche quando tutto sar finito, so che lui non far perdere niente. E cos? (silenzio, 1 non risponde) Ahoh! Mi senti? dove sei? (silenzio) che sia gi andato! Ma dovesar andato? Boh? Eppure dio non lontano da me ... anzi a volte penso che sia proprio dentro di me ... (con aria sorpresa per ci che si detto) Dentro di me! Dentro di me? Ma cosa ho detto?! No, non dentro di me, ma forse dentro noi tutti.
Sullo sfondo della scena compare la scritta:
NAMASTE!1
1Da Wikipedia: Namast () un saluto originario della zona di India e Nepal e viene usato comunemente in molte regioni dell'Asia.La parola namaste letteralmente significa
"mi inchino a te", e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te). A questa parola per implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa pu forse essere tradotta in modo pi completo comesaluto (mi inchino a) le qualit divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: le qualit divine che sono in me si inchinano alle qualit divine che sono in te, o anche, meno sinteticamente, unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto quello di riconoscere la sacralit di ognuno di noi. Oltre a essere un salutobuddhista, anche ind, che vuol dire mi inchino alla luce del dio che c' in te.
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