Chell ‘ nun è mai stata Prena

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Chell ‘ nun è mai stata Prena

Commedia in due Atti

di

Domenico e Massimo Canzano

TEL 0817715433---0815741308

                                                   E_mail officinaoro@gmail.com

mecocan@tin.it

N° SIAE  152925

            

Personaggi:

(7U-6D)

Pasquale Caputo

Matilde sua moglie

Nanà  “Moshe Dayan”

Dott. Pipolo

Pepp “ ‘O Tacc’ ”

Vincenzo “Ch’e avè”

Sing.ra Olga

Otello “ ‘O cecat’ ”

Contessa Perez Valmontone Sullapecora

Signorina Erminia Bottone

Cavalier Frangipane

Ciccillo “Meza Pac”

Brigida la cameriera

Due muratori

Due appuntati

(Premettiamo che i personaggi dei muratori e dei poliziotti possono essere facilmente eliminati senza che questo cambi il senzo della commedia)


“Chell’nun è mai stata prena”
Prefazione

E’ noto quanto sia stimolante, divertente, intricante, intrattenersi a parlare dei fatti personali di qualcun’altro, soprattutto se questo qualcuno ne è allo scuro, e mai vorrebbe che le sue vicende venissero sbandierate per tutto il vicinato e oltre.

 Bene, questo è un passatempo usuale in tutto il mondo, a tutte le latitudini e longitudini,senza differenza per razza,religione o colore della pelle, ma con un’eccezione, ovviamente a Napoli, dove i napoletani  ne fanno addirittura un’arte, un’esasperazione quotidiana.

Avete mai pensato quali effetti devastanti può provocare un “inciucio”, quali meccanismi contorti e distorti può suscitare il passa parola del tipo   “m’ l’hann’ ditt’….”, “Tu nun sai nient?”s’dic’ ‘o peccat’ ma no’ ‘o peccator’ “. Quante amicizie e amori distrutti!

La nostra storia ha come filo conduttore un “inciucio”, il detto e il non detto, l’interpretazione di ciò che accade in maniera soggettiva e non oggettiva, fino ad arrivare ad un punto di non ritorno.

Il protagonista Pasquale Caputo che, abilmente,riesce a mascherare un suo vizio non del tutto lecito, nulla potrà contro la sua più temibile e pericolosa avversaria, Nanà, che………; Beh!

Non vogliamo,ci auguriamo, rovinarvi la sorpresa.

Buon divertimento


Primo atto

L’atto si svolge nell’appartamento della famiglia Caputo, sito all’ultimo piano (indefinito) di un palazzo al centro di Napoli. Da qualche anno Pasquale Caputo, il capofamiglia, con la moglie Matilde ha messo in piedi una radio privata, che sta avendo un notevole successo e seguito di ascoltatori.

L’ambiente è un grosso stanzone dove oltre alla strumentazione della radio, posta alla sinistra del pubblico che guarda la scena, troviamo la porta d’ingresso, posta al centro, una porta sulla destra che da in una comune, e della mobilia . In prossimità della consolle dove c’è tutta la strumentazione, ci sarà una scaffalatura con  dischi (45 e 33 giri) e cassette a nastro.

La consolle sarà provvista di un’amplificatore, due giradischi e un lettore di cassette, una cuffia ed un microfono.

Sulla porta d’ ingresso ci sarà un indicatore con una lampadina rossa, che se accesa indicherà che si è in onda.

Scena 1°

Personaggi : due muratori e poi Matilde

(PRIMA CHE SI APRA IL SIPARIO, DAL FONDO DELLA SALA (ALLE SPALLE DEL PUBBLICO) ENTRERANNO DUE MURATORI, ENTRAMBI HANNO UNA BORSA, DI CUI UNA PIÙ GRANDE DELL’ALTRA. I DUE PROCEDERANO VERSO IL PALCO, FINO A PORTARSI IN PROSSIMITÀ DELLO STESSO, MA SENZA SALIRVI, ANZI SI SIEDERANNO SULLA SCALETTA (POSSIBILMENTE POSTA AL CENTRO), NORMALMENTE UTILIZZATA DAGLI ATTORI.

Primo muratore: (DAL FONDO DELLA SALA, E RIVOLGENDO LO SGUARDO VERSO L’ALTO) mastu Bastià’ nuie l’uvamm’ man’, iamm’ a fa marenn’.

Secondo muratore: ma si sicur’, ca s’è fatt’ l’ora p ghi’ a magnà.

Primo muratore: uagliò, comm’ s’ ver’ ca nun m’accunusc’ ancor’ buon’, ie ìo post’ do stommac’ teng’ nu rilorgg’, e quann’ e l’ora e fa mocca, nun c’ vec’ chiù pa famm’.

Secondo muratore: accussì’ mo t’ magnarraie nu puorc san’ san’.

Primo muratore: ma qua puorc’, ie m’ suddisf’ cu doie det’  e pan’ che purpett’ ca sarz’

Secondo muratore: beat’ a te, je invece si nun m’ magn’ na cavurar’ ‘e maccarun’ nun m’ sent’ sazio

Primo muratore: a proposito e purpett’, e saput’ o’ fatt’ da muglier’ ‘e Bastiano (FACENDO SEGNO CON IL CAPO VERSO MASTU BASTIANO)…… ‘o “purputton”

Secondo muratore: no, c’ha fatt’

Primo muratore: ‘o saie solo tu, m’arraccumann’… ….,se n’è ffiut’ co figl’ do chianghier’. S’ ved’ ca ‘o piezz’ ‘e carn’ ‘e chistat’ è chin’ ‘e devuzion’ ( scappa una gran risata)

( I DUE ORA SI SIEDONO SUGLI SCALINI, E MENTRE IL SECONDO MURATORE TIRERA’ FUORI DALLA SUA BORSA UN PENTOLINO, IL PRIMO MURATORE TIRERA’ FUORI PRIMA UNA RADIO, POI UN’ENORME PEZZO DI PANE)

Secondo muratore: e chest’ perché t’accuntient’ ‘e doie det’ e pan’

Primo muratore: e ie c’agg’ ditt’, doie det’ ‘e pan’ (COSI’ FACENDO MOSTRA LE DIMENSIONI DI UN ENORME PEZZO DI PANE CON  DUE DITA DELLE DUE MANI).

Secondo muratore: (SINTONIZZANDO LA RADIO) addò mett’

Primo muratore: miett ncopp’ a radio “O Sole e Napule”, a chest’ora c’ stà Donna Melinda, a passiona mia.

(COSI’ FACENDO SI SINTONIZZARA’ SU RADIO “ O SOLE ‘E NAPULE”, SI COMINCIA A SENTIRE LA VOCE DI MATILDE, CHE ALLA RADIO E’ DONNA MELINDA, POI SI APRE IL SIPARIO, E I DUE ANDRANNO VIA)

(E UN GIORNO INDEFINITO DI MATTINA DEL 1975, SEDUTA DINNANZI ALLA CONSOLE C’È MATILDE CHE, CON UNA CUFFIA IN TESTA, È ATTACCATA AD UN TRASMETTITORE CON UN LUNGHISSIMO FILO CHE GLI PERMETTE DI PARLARE ANCHE SE DOVESSE CAMMINARE LIBERAMENTE PER LA STANZA.IN ALTO L’INDICATORE LUMINOSO INDICA CHE SI È IN ONDA)

Matilde :(TIENE IN MANO UNA LETTERA CHE LEGGE) E….come ogni mezzogiorno sulla vostra radio preferita “Radio ‘o Sol’ ‘e Napul”, comincia la nostra rubrica del cuore “ vai dove ti porta Melinda. (CON VOCE CALDA E PROFESSIONALE) la prima lettera è di una ascoltatrice,

 “Cara Melinda ti scrivo per un consiglio, sono del ‘902 e in gioventù verso il ‘15 come vicino di casa venne ad abitare un giovane ufficiale, che con il suo sguardo prorompente mi fece invaghire di lui, ma…. un po’ per timidezza….un po’ per pudore non ci parlai mai. Fino al ’32, dove una mattina, incrociandolo mi rivolse la parola, augurandomi il buon giorno. Nel ’44 sotto i tedeschi, in fila per il pane mi cedette il posto, nel ’57 in un pulman mi fece sedere al suo posto, nel’69 poi, per le scale mi aiutò a salire la spesa e, l’anno scorso nel ’76 in chiesa mi trovai spalle a spalle a lui mentre prendevamo la comunione. Ora ti chiedo, visto che non prende lui l’iniziativa, sarà opportuno che faccia io il primo passo? Firmato, Rosa Sbocciata”

(POSANDO LA LETTERA E PRENDENDO LE CARTE E GIRANDOLE SUL TAVOLO)

E che dire….. Cara Rosa Sbocciata…..io m’ so fatt dui cunt… bell da sor….. tu tien sittantacinque

ann…e che stai aspettan  ca addivient rosa appassita…….  tu si non t’ muov o pricip azzur o truov perut……(GUARDANDO LE CARTE)    ecco ho dicen pur e cart …….ca i vec che è asciut o doie  e baston  che va a caval …..e chest vo dicer co tiemp sta passann……….. percio devi fare presto(CHIUDENDO LA LETTERA ED APRENDONE UN'ALTRA LA LEGGE MENTRE CAMMINA IN CUCINA)

Matilde: ed ora passiamo alla prossima, Cara Melinda ti scrivo per chiedere un consiglio sulla mia situazione, sono sposato da venti anni e durante questo tempo mi sono assentato da casa per qualche periodo. Ogni volta che tornavo casa, con sommo piacere, mia moglie mi  aveva dato un bel bambino, solo che ieri ho saputo che è di nuovo partorita ed ha dato alla luce una bambina, come dire un po’ “arruscatella”,ora ti chiedo, devo fidarmi di lei? Firmato Gigino “tras e ghiesc”, Padiglione Palermo Poggioreale      

(MATILDE CHE  NEL  FRATTEMPO SI ERA ALZATA E STAVA CUCINADO MENTRE LEGGEVA, PESCA UNA CARTA DAL PENTOLONE E SCUOTENDOLA COME PER ASCIUGARLA)    Caro Gigino “tras e ghiesc”, io vedo che la tua situazione è come dire nu poco “umida”….certo...(COME SE VOLESSE AGGINGERE QUALCOSA POI TAGLIANDO CORTO)……ma …ma.nun fa nient’ piens’ a’ salut’, l’importante è ch’ ‘a criatur’  t’chiamm’ papà.(POSA LA LETTERA   E RITORNANDO CON VOCE CALDA E PROFESSIONALE)

Ora vi devo lasciare un po’ prima , perché come vi ho annunciato in apertura, fra poco verrà un giornalista  che mi intervisterà  su i motivi per cui questa radio è la più ascoltata in città, ed io gli farò capire che questo è…..(PUNTUALIZZANDO) ….grazie a voi voi voi, che mi seguite con affetto e simpatia. Adesso un po’ di musica,ascolteremo l’ultimo successo di Aniello Fioravanti in ”Ammor’ scuncicat’ ”, con un abbraccio circolare a Carmelina “a Quaciana”e una mitragliata di baci a Toton  “Pier’ e Puorc’ “,  seguirà ora una selezione di brani di musica napoletana d’autore.

(CON TONO PUBBLICITARIO) Non mi resta che ringraziare  come sempre i nostri sponsor

“A Cantin e zi Vicienz”, Piazza Dante, addò assagg ’o panzarott’ ca n’zogna

“Tonin’ ‘o Zarellaro  “Via Loggia di Genova, addò truov uno e tut

e “Pascal ‘o pulezza stival’ “ angolo Via Roma, te fà tacc’ e sol’ d’int a n’ora

(CON VOCE CALDA E SOTTOLINEANDO)

Ricordati di ascoltare sempre “Radio ‘o Sol’ ‘e Napule”, dove la musica  accummenc’ e si illumina a jurnat, i numeri di oggi sono 32-86-e-57…e te li ha dati “Donna Melinda, solo con me si brinda”, i miei numeri sono il sale della vita,  perché i soldi sono come il sale, e senza, tutto diventa  insipido.

A piu tardi, le trasmissioni riprenderanno con il programma “Napoli prima e dopo”condotto dal vostro Pasquale, Baci ….baci….baci (CHIUDE LA COMUNICAZIONE E SI SPEGNE LA LUCE )

e pur’ chest’ è fatt’ (SI ALZA E COMMINA PER LA STANZA ), ma io mi domando e dico, chi la ciuncat a Pasquale mio marito e arapì chesta radio, è vero ca io sono un’artist e aggio solcate e tavole do palcoscenico, ma io nun song adatta a fà sti cose per radio, io agg’ bisogno e guardà ‘o pubblic’ dint’ a l’uocchie (SI DIREGE VERSO LO SPECCHIO SI AMMIRA E SI SISTEMA UN PO’ IL VESTITO ED I CAPELLI, MA SI SENTE BUSSARE ALLA PORTA) ovi loc’ e comm’ è puntuale, cert’ semp’ nu giornalist  è (SI ACCINGE AD APRIRE LA PORTA), chill  si ca so ’ persone serie!!!!!

 Scena 2°

Personaggi : Matilde, Dott. Pipolo (il Giornalista) e poi Nanà

(SI APRE LA PORTA ED APPARE UN UOMO VESTITO IN MODO CURIOSISSIMO CON UN PANTALONE CHE GLI VA CORTO UN REGISTRATORE SOTTO IL BRACCIO, UNA MASCHERINA COLLEGATA AD UNA BOMBOLETTA, E’ APPOGGIATO ALL’USCIO DELLA PORTA CON EVIDENTISSIMI SEGNI DI AFFATICAMENTO ED AFFANNO PER VIA DELLLA SALITA A PIEDI PER LE SCALE. MATILDE GLI PORGE UN BICCHIERE D’ACQUA CHE PREVENTIVAMENTE AVEVA PREPARATO)

Dott. Pipolo:  ( NON RIUSCENDO A PARLARE)  Gra….gra….gra…zie

Matilde: è dovere ne avete bisogno

Dott. Pipolo:  (SEMPRE CON AFFANNO) Co…co… co..co…

Matilde: (INVITANDOLO NUOVAMENTE A BERE) nun ghiat’ e fret’, riposatevi un altro po’

Dott. Pipolo:  no dico…(FACENDO SEGNO CON LA MANO COME PER ASPETTARE).. co….cooo… come sapevate cheeeeee…….(FERMANDOSI E POI RIPARTENDO VELOCE)  avevo bisogno di bere  perché tengo l’asma (SODDISFATTO PER ESSERE RIUSCITO A FINIRE LA FRASE)

Matilde : (SORRIDENDO) no ma quale asma, e che io sono abituata a questo perché vivendo all’ultimo piano, (SOTTOLINEANDO) e senza ascensore, tutti quelli che mi vengono a trovare fanno la vostra fine ed io li accolgo, (CON SODDISFAZIONE) con un bel  bicchiere d’acqua

Dott. Pipolo:(ANSIMANDO E SPRUZZADOSI UNO SPRAI IN GOLA) Vanna accirere (ASPIRANDO) e me lo potevate  dire (ASPIRANDO) che abitavate in paradiso (ASPIRANDO) io soffro veramente d’asma, e quanto mi viene io… ba… ba…. ba…

 Matilde : (STUPITA) ballate?

Dott. Pipolo:   ba…..balbetto    pure

 Matilde: (MERAVIGLIATA) un giornalista con l’asma (TRA SE ) i ch’ bella schifezza, ma  prego accomodatevi  volete un altro bicchiere d’acqua

Dott. Pipolo: no sto bene…(INSPIRANDO)…ora speriamo so…solo che non mi viene il fischio (ED EMETTE UN  FISCHIO )  lo lo lo sa..sapevo è arrivato ora non possiamo fare piu….più niente (NE FAUN ALTRO)

Matilde : (RAMMARICATA) no e quanto mi ricapita un'altra volta (RINCUORANDOLO), e va bene non importa la faremo piano piano  cosi non vi affaticate, accomodatevi (LO FA SEDERE)

Dott. Pipolo:  se…se..proprio insistete (EMETTENDO UN FISCHIO) da qua….da quaaa…da

qua…(PRENDE LO SPRAI ED INALA) ma pro…ma proprio non si può

Matilde  :su su (AIUTANDOLO)da quanto tempo cosa?

Dott. Pipolo:  (FACENDO SEGNO CON LA MANO E TUTTO DI UN FIATO) da  quanto

tempo avete questa ra…radio?

Matilde : ecco bravo, avete visto con un po’ di buona volontà, (PENSANDOCI)….e sono

tre anni….da quando mio marito Pasquale ha preso questa passione, sa in famiglia noi siamo

tutti artisti, io sono un animale da palcoscenico

Dott. Pipolo:  coco…coco…coco..….. (EMETTE UN FISCHIO E POI INSPIRA)

                                                                                                                           

Matilde : ma che stata facendo l’uovo (RIMPROVERANDOLO) ma voi ci dovete mettere un        pò d’impegno però

Dott. Pipolo:   di.. di… dicevo complimenti ….e ….e…chi ha dato(FISCHIA).. il nome alla radio

Matilde : (CON SODDISFAZIONE) ah quella e stata una mia idea “ ‘O sole ‘e Napule “ un nome pieno di forza e genuinità

Dott. Pipolo : eeeeeee……..(ASPIRANDO)…… cosa fate in radio

Matilde: (IMPRESSIONATA) i che paura m’ song m ‘ impressionata, piano, piano, allora io mi occupo dei  vari  programmi , uno  la mattina dalle sette alle otto  con musica per il risveglio ed uno  dalle 11.00 alle 13.00 che ti accompagna al pranzo, nel quale c’è una rubrica, dove leggo le lettere che mi mandano i miei tantissimi fans, dopo comincia mio marito con un suo programma di musica con dedica che ha inventato tutto lui.

Dott. Pipolo : aaa….aaaa….aaaa (RIPRENDE AD ANSIMARE)

Matilde :(MATILDE LO INTEROMPE)lo sprai, lo sprai (INVIANDOLO AD INALARE)e ghimm’ stavate andando cosi bene

Dott. Pipolo : (ESEGUE) mi viene anche quando mi emoziono

Matilde : e voi stat’ ‘nguaiat , ma comm ’ ‘o facite ‘o giornalista, vuie avissva  piglià a pensione

Dott. Pipolo : (CALMANDOSI)  pro….proprio di vostro marito volevo  chiedervi ….. mà …mà ..  

Matilde : e che centra mamma vostra?

Dott. Pipolo : (FACENDO SEGNO SEMPRE CON LA MANO) ma…ma non è strano quel programma(ASPIRANDO) con tutti quei pensieri e….(FISCHIO )….dediche che fa vostro marito?

Matilde : e che ci vedete di strano e cosi simpatico con tutte quelle dediche e messaggi pubblicitari

Dott.Pipolo: si ma..ma..ma .. quei pensieri non vi sembrano un poco strani.

Matilde: sentite ma voi siete venuto per intervistare a me, oppure site qui per la trasmissione di mio marito.

Dott. Pipolo: i nonò…i nonò

Matilde: ancora, pur’ ‘o non’ mo.

Dott. Pipolo: i nostri lettori sono interessati a tutte le sfà sfà….sfaccettature.

Matilde: se lo dite voi

 Dott. Pipolo:   ci ….ci…ciii..

Matilde :cin cin…. auguri ,i che faticata st ’intervista, su su che stamm ‘ienn’ buon’

Dott. Pipolo:   ci ..ci …sono altre persone che lavorano ooooo……. frequentano la  radio?

Matilde :  che lavorano…….. no

Dott. Pipolo:   e che la frequentano?

Matilde :   e chi c’e(PENSANDOCI SU)..ci sono  due amici di mio marito, i vicini di casa, ah  poi c’è Nanà detta “Moshe Dayan”.

Dott. Pipolo: (INCURIOSITO DAL NOME)  “ Mo… Moshe Dayan” ?

Matilde :si …. per via  (SI SENTE BUSSARE ALLA PORTA), che tempismo, sarà lei, doveva venire, la faccio entrare (VA AD APRIRE, MA PRIMA RIEMPE UN BICCHIERE D’ACQUA)

(APRE LA PORTA E COMPARE  NANÀ CON UNA VISTOSA BENDA NERA CHE COPRE L’OCCHIO SINISTRO, MATILDE SENZA PARLARE PORGE IL BICCHIERE D’ACQUA A NANÀ CHE  E’ APPOGGIATA ALLA SOGLIA DELLA PORTA, IN EVIDENTE SEGNO DI AFFATICAMENTO. NON PARLA UN PERFETTO ITALIANO; MA NEMMENO NAPOLETANO)

Matilde: (RIVOLTA AL DOTT. PIPOLO) che vi avevo detto, queste scale non fanno sconto a nessuno

Nanà: (BEVE E CON TONO DI RIMPROVERO) t’ho giur’ ncopp’ e stentiniell do puorc’….chest’ è l’ultima vot’ va ie sagl’ ca ncopp’

Matilde : (RIVOLTO AL DOTT . PIPOLO) non vi impressionate, è una frase che ripete sempre  da quando uno schizzo di olio che la colpi mentre stava friggendo delle interiora di maiale le fece perdere un occhio. (A NANÀ) ma tras’ (FACENDOLA ACCOMODARE) dic’ semp’ accussi ma poi stai semp’ cà

Nanà : ma stai ‘ncumpagnia (CON OCCHIO FURBETTO E TONO INQUISITORIO)…che stat’ facenn’ ?

Matilde : (RIPRENDENDOLA) ma  comm’ che stamm’ facenn’, nun t’arricuord’ l’ ho detto pure per radio, il dottore qui mi sta intervistando

Nanà : (PULENDOSI LE MANI SULLA VESTE  SALUTA CON FORZA IL DOTT . PIPOLO) i c’ onor’, un signoro giornalisto in perzona ….piacero…Nanà!!!!

Matilde : (CON IRONIA) si vede che ha studiato a Oxford

Dott. Pipolo:   pia …pia ..pia ….

Nanà : ma c’aggia piglià (GUARDANDO MATILDE) ma c’ ha perz’ coccos’ ?

Matilde : (RASSICURANDOLA) aspetta nun ghi ‘e frett’, si tien’ nu poc’ ‘e pazienz’, t’ dice pur’ ‘o  riest’

Dott. Pipolo:   pia….piacere…..  Pipolo

Nanà : (PRENDENDO DA PARTE MATILDE) ma è cacaglio?

Matilde : nu poc’ (MINIMIZZANDO) solo quando gli viene l’asma

Nanà : e comm’ o fà ‘o giurnalisto

Matilde : e che ne saccio , s ‘ ver’ ca  fa l’ intervst’  sol’ a pian terreno

Dott. Pipolo: vo…vogliamo continuare ?

Matilde :  si scusateci tanto…Nanà assiettet’ ca e nun da fastidio

Dott. Pipolo:   di..dicevamo…..nessun altro vi….viene a trovare

Matilde : ma siete proprio sicuro che  al pubblico interessa?

Dott. Pipolo:   ce…certamente…continuate

Matilde :  qualche volta vengono….”Pepp ‘o tacc’” e Vicienz ch’ e avè

Dott. Pipolo: co..co..come?

Matilde: ah scusate, volevo dire “Giuseppe il tacco” e “Vincenzo che devi avere”, poi (RIFLETTENDO) ……ma mo ca c’ penz’, ci sta un'altra persona che viene, soprattutto quando io non ci sono  e Pasquale sta da solo …(STIZZITA)….la signora Olga.

Dott. Pipolo:  (CON TONO INSISTENTE) e…e..e non e strano!

 Matilde : appunto ora che mi ci fate pensare avete ragione , chi sa perché viene solo quanto non ci sto io ….

Nanà : se permetteto (INTERROMPENDO L’INTERVISTA)  mo è nu poc’ ca nun ‘a vec’ in gir’

Dott. Pipolo:  (INCALZA) e voi la conoscete bene

Matilde : èamante della musica (CON EVIDENTI SEGNI DI GELOSIA),ma mi sa che la conosce meglio mio marito

Dott. Pipolo:(IN MODO INQUISITORIO AGITANDO L’INDICE IN ALTO) e do…do…do….dooooo…….(INPSPIRA) dove  abita?

Matilde :non lo so

Dott. Pipolo:   (IN MODO SEMPRE INQUISITORIO) no..no..non lo sapete(FISCHIANDO)?

Matilde : ma che de  n’ interrogatorio? Calmatevi mi sa che vi state emozionando nu puc’ tropp’

Dott. Pipolo:  (RENDENDOSI CONTO DI AVER ESAGGERATO) avete ragione,se non lo sa..sape..pete (CON ATTEGGIAMENTO INGENUO) po….poteva interessare ai lettori

Matilde : i che traseticc’ !

Dott. Pipolo:  (AFFRETTANDO ALL’IMPROVVISO LA FINE DELL’iNTERVISTA COME SE AVESSE RAGGIUNTO IL SUO SCOPO) va be l’i.ii..iii..intervista è finita!

Matilde : (UN PO DISPIACIUTA) ah finisce cosi ?

Dott. Pipolo:    co…co…co…

Matilde : mo accumminciate n'ata vot’

Dott. Pipolo:    co…complimenti per la radio

Matilde : (ACCOMPAGNANDOLO ALLA PORTA) e quando uscirà sul giornale

Dott. Pipolo:    che cosa?

Matilde (SI FERMA LO GUARDA E POI  ESCLAMA) ma … l’asma v’ foss’ iut’ ncap’  …….l’intervista!!!

Dott. Pipolo:    ah……ah…. ve..verrò di nuovo per farvelo sapere

Matilde : nun dat’ aret’…….m’issav’   murì   miez’ ‘e scal’, mi telefonate e me lo dite, arrivederci.(CHIUDE LA PORTA)

Scena 3°

Personaggi : Matilde , Nanà e poi Pasquale

Nanà : (NANÀ  CHE NEL FRATTEMPO SI E’ ALZATA E SI GUARDA ALLO SPECCHIO)

Certo ..ca c’è ne stann’ ‘e  tip’ stran’ in giro

Matilde : (LA SCRUTA) eh… eh…. guarda chi parl’

Nanà : ne pecchè che tien’ a dicer!!!! …io songo una signora

Matilde :   Nanà , ma nu m’ fa rider’, a te t’ manc’ solo a cosc’ e lignam e pò si tale e quale  a capitan uncino

Nanà : va buonoè, .tu dic’ accusi pecche teng’ st ’uocchio a fuori gioco, ma puro accussi io tengo del fascio

Matilde :  si ‘e friariell’, Nanà ma nun è sol l’uocchio, bella da sora, chill’ putess’ pur’ passà, ma è…(FERMANDOSI UN ATTIMO). ca tu quann’ arap’ ‘a vocc’ e parl’, fai capì’ ca  tien’ ‘a lengua  appiccicat’ che tonsill, come si può fare tu non dici una parola in italiano

Nanà : va buono, nun ho dico nel taliano preciso, ma chell’ ca dico è sacro santo verità,  ncopp’ e stentiniell’ do puorc’ e notizie do quartier’ ca te port’  je song  semp’ stato esatto

Matilde :  Ma perché che e saput’, vien’ assiettet’ e famm’ senti’…parla

Nanà : (CON IRONIA) in taliano

Matilde :   iamm,  fa poc’ a spiritosa e raccontami tutto

Nanà : (CON SODDISFAZIONE) ultime notizie, comm ’dicev’ je, ‘a figl’ e Pepp ‘o curt’ se n’è ffiut’ co nammurat’

Matilde :  over’ ..e lui cosa ha detto

Nanà : (COME SE MATILDE GLI AVESSE CHIESTO UNA COSA IMPOSSIBILE)  ma chi Pepp ‘o curt’ ?

Matilde : ma perché e chi stamm’ parlann’?

Nanà :  .eeeh,  nun ha ditt’ nient , pover’ omm’ , c’adda dicere , chill è mut’ !!!

Matilde  : (ALLARGANDO LE BRACCIA) che ha detto nel senso di come l’ ha presa

Nanà : (COME SE AVESSE CAPITO)….ah…ah.. aggio capito, l’ha pigliata mala, ‘a sta cercann’ cumm’ e nu pazz’ p ‘ tutt’ ‘o quartier’, ‘o sta facenn’ spigola .spigola

Matilde : si, arrostita o all’acqua pazza ?(MIMANDO LA RISPOSTA CON LE MANI)  comunque, devo ammettere, che quando tu ti metti in azione, e perché ai scorto un fondo di verità, in quei piccoli particolari che emergono qua e la nel quartiere , ma soprattutto quello che io ammiro in te è quella  tua finissima abilità nel raccogliere in giro i vari elementi, quei piccoli particolari che sfuggono a tutti noi e che solerte ti conducono alla verità!!!!

 (UN ATTIMO DI PAUSA PERCHE ’ MENTRE MATILDE PARLAVA NANÀ LA GUARDAVA IN BOCCA AFFASCINATA E PERSA PER QUELLO CHE DICEVA)

Nanà : Matì’…che ditt’ !!!

Matilde  : tu mi fai cadere le braccia, aggio ditt’ ca comm’ spia d’o quartier’ si ‘a meglio

Nanà : (CON ORGOGLIO) ncop’ e stentiniell’ do puorc’, nun me sfugg’ nient’.(PENSANDOCI SU) a proprosit’ ‘o giurnalist’ primm’ ma fatt’ venì’ ‘a mente na cos’

Matilde  : che cosa ?

Nanà : e che je è parecchio tiempo ca  nun ‘a vec’ in giro

Matilde  : ma a chi?

Nanà :  la signora Olga?   Secondo me e pecchè’ ten’ coccos’ a nascondere, sta cosa m’ puzza

Matilde  : eccola li il segugio e pronto per partire, e sta vota me facesse proprio piacere si venimm’ a sapè qualcosa sulla signore Olga, me sta proprio ‘ncopp ‘o stommac’

Nanà :  comm’ e puparuoll’ ?

 

Matilde  : peggio

Nanà :  comm’ ‘a banan’   dopp’ ‘o baccalà?

Matilde  : peggio, e soprattutto chell’ ca mi da fastidio e che spesso viene qui alla radio quando io non ci sono

Nanà :   nun t’ preoccupà si aggio annasiat’ coccos’, accussì’ adda essere, nun ‘o saccio ancora ma  quanto prima faccio ascì n’edizione straordinaria …na bomba

(MENTRE LE DUE DONNE PARLANO SI SENTE BUSSARE LA PORTA E SUBITO DOPO SI APRE, SI VEDE COMPARIRE SULLA SOGLIA PASQUALE ANCHE LUI COME TUTTI AFFATICATO E SENZA LA FORZA NEMMENO DI PARLARE , SI VEDE CHE CERCA IN GIRO   MA NON TROVA QUELLO CHE STA CERCANDO, TROVA UNA BOTTIGLIA MA E’ VUOTA)

Pasquale : l’acqua …l’acqua addò sta l’acqua

Matilde  : sta in cucina

Pasquale :(VA IN CUCINA A PRENDERE L’ACQUA E TORNA SUBITO) ma quanta vota t’aggio ditt’ ca l’acqua addà sta  sempre pronta vicina alla porta a portata di mano, tu cocc’ vot’ ‘e chest’ mi fai shiantà ncopp’ all’uscio da porta

Matilde  :e che vuoi fare oggi abbiamo avuto ospiti , e poi è una conseguenza che devi subbire, s’io era a te  ‘a pigliav’ chiù avet’ sta cas’, com se po fa,  si ven’ ‘a nev’ a Napul’ e primm’ ca se ne accorgono simm nuie, e poi l’acqua minerale è finita e bisogna comprarla

Pasquale : (INFASTIDITO PERCHE’ LA MOGLIE LO HA OFFESO)  nun fa a spiritos’, avanzass’ coccos’. E poi  non si può avere tutto nella vita , avevamo bisogno di una casa con terrazzo altrimenti dove mettavamo l’antenna per la radio, ’ngap’ a mammeta.(CAMBIANDO DISCORSO)  è venut’ il giornalista

Matilde  : e comm’ non veniva , lo sai che ormai sono diventata una star dell’etere

Nanà :   dell’evera ?

Pasquale : (CON SARCASMO) Nanà  ci si ghiut’ vicin’

Matilde  : comunque ho risposto a tutte le domande con estremo professionismo

Pasquale : e che t’ha  domandat’?

Matilde  :  mi a chiesto dei programmi, del nome della radio…della…

Nanà :   (CON MALIZIA)….Signora Olga!!!!

Pasquale : (STUPITO ED INFASTIDITO)  e che centra la signora Olga

Matilde  :   e che ne sò, sembrava molto interessato a chi frequentasse la radio e soprattutto…

Nanà :   (SOTTOLINEANDO)   da signora Olga

 Pasquale : ( UN PO’ PREOCCUPATO) e tu che hai risposto?

Matilde  :    niente, che dovevo dire…anzi… (SOTTOLINEANDO)…. na cosa  l’ho detta

Pasquale : che cosa ?

Matilde  :    che una persona veniva spesso qui …e specialmente quando io non ci sono

Pasquale : (COME SE SAPESSE GIA LA RISPOSTA)  e chi puo essere?

Nanà :   ( SOTTOLINEANDO CON MALIZIA) la Signora Olga!!!!

Pasquale : Nanà, tu pur’ a sfrugulia a mazzarell’  !!!!

Matilde  : appunto, che viene a fare la signora Olga qui

 Pasquale : ma che ne so, e poi …e poi  è parecchio tempo che non la vedo

Nanà :    si …puro io  nun ‘a vec’ a parecchio tempo

Pasquale : e si ‘o dic’ Moshe Dayan….accussi è

Matilde  : si ma cà, che ce ven’ a fà

Pasquale : aaaaaah …ma tu che buo da me, non mi ricordo …a   si ..si…venne un po’ di tempo fa, per farsi registrare una cessetta, ma poi se ne andò subito via perché …..perché ….ecco….  si sentiva poco bene…(POCO CONVINTO DELLA BUGIA SOTTOLINEA)…si poco bene…

Matilde  : e che teneva?

Pasquale :  ma che de ’ninterrogatorio?  e non mi ricordo…ah..(COME SE GLI FOSSE VENUTO IN MENTE) non stava bene….con lo stomaco…

Nanà :     (COME UN DETECTIV SBAGLIANDO L’ACCENTO)  nauséa?

Pasquale :   (NON CAPENDO) comm’

Nanà :     vummuchéava?

Pasquale :   (TAGLIANDO CORTO ) si…si proprio accussì’…vomitava …e poi non è venuta piu alla radio, (CI PENSA UNA ATTIMO)la radio, sangue  ‘e bacco, ‘a radio, aggia accummincià ‘o programma, ovì’ per parlare con te e sti fesseria  stavi per farmi fare  tardi, fra poco devo cominciare il programma ( SI AVVICINA ALLA STRUMENTAZIONE PER COMINCIARE)

Matilde  : va be ne parliamo un'altra volta, io ora devo scendere devo andare dal dentista, Nanà ce ne andiamo  scendi con me

Nanà :  va buono scenco anco io, ci vedimm chiu  tard’, primm’ maggia accertà e nu pare ‘e cos’ ncopp’ a signora Olga (GUARDANDO SOTTOCCHIO A PASQUALE, POI LE DUE ESCONO INSIEME)

Pasquale: ‘’e a cadè pe’ tutte ‘e grade e nun aia mancà manco nu scalin’

(PASQUALE SI METTE LA CUFFIA IN TESTA  SCHIACCIA UN PAIO DI TASTI E POI COMINCIA A PARLARE)

Pasquale :   (COPIANDO GOOG MORNING VIETNAM)..guuuuuuud afternoon Naples, ben trovati come ogni pomeriggio, comincia puntuale il vostro programma preferito” Pensieri e Musica”   il programma fatto da voi per voi , dove potete telefonare e chiedere in diretta musica e dediche per i vostri cari, che siano parenti, amici, oppure amanti, il numero è sempre quello che ormai dovreste conoscere a memoria, visto che siete in tantissimi a telefonare, la linea è libera, coraggio, .prima di cominciare vogliamo salutare il nostro sponsor  Onoranze Funebri…”Fratelli Capone”  che vi accompagnano all’altro mondo alla prima occasione (SI SENTE SQUILLARE IL TELEFONO)… allora pronti …via …salve chi sei?

Voce prima telefonata : Pascà …buon giorno

Pasquale : salve chi sei

V.p.t. : e chi song’?

Pasquale : e ora mi sfugge…siete in tanti che telefonate

V.p.t. : comm. chi songo, nun t’arricurd’, nun me riconusciut’…so Michel’ ‘a seng’

Pasquale : eilà Michele come stai , dove ti trovi in questo momento?

V.p.t. : e..stongo a fatica

Pasquale :  e questo mi giunge nuovo….

V.p.t. : hai raggione …Pascà aggio mis a cap a fa ben, me songo nammurato

Pasquale :  complimenti e chi è la fortunata

V.p.t. : accunusc’, nce faccio semp’ ‘e dedic’ de canzon’

Pasquale :   e come no, e  come dimenticarla “Tittinella a stort”

V.p.t. : na principessa

Pasquale :   allora che gli vuoi dedicare

V.p.t. : m’ja mannà l’urdima canzone di “Antuan “ , ”T’aggio amat’ sott’ è frasc’”, cu nu  bacio a Tittinella e n’ abbraccio  a  gnora ‘Onna Carmela  a “Quequera”, e nu salut o gnor”Giggino “Sic-sic”…e poi una mitragliata di baci a Marittiello ‘o “Scumbinat”…a Giannino “Semp-tuost” …..a Filumena a “Nfucat”….a Niculin ‘o “Zellus” …..a Carluccio “Fete e famm” e per finire una presto libertà a  Totor o “Mariuol” c’adda scuntà ati tre mis’ a Poggi-poggi

Pasquale: nun te scurdat’ a nisciun’?

V.p.t: ma certamente, nu bac’ a Patrizia ‘a Criminale.

Pasquale :   O Kappa…

V.p.t: no a chist’ nun mo salutà ca nun ‘’o sacc’

Pasquale :   OK

V.p.t: manc’ a chist’ sacc’

Pasquale: OK (SOTTOLINEANDO L’ESPRESSIONE) sarai presto accontentato, ti saluto e mi raccomando richiama ancora……benissimo  fra poco ascolteremo la richiesta del nostro amico ascoltatore (NEL MENTRE PASQUALE SCAVA TRA I DISCHI PER TROVARE LA RICHIESTA)…che come ha detto si è innamorato, e questo non può farci solo che piacere, nel frattempo è in arrivo il primo dei mie famosi pensieri. L’angolo in cui i nostri pensieri prendono la parola …ecco in arrivo il primo  ….”Sabato ho organizzato una cena eeee” ……   ecco sta a voi continuare…mi raccomando siate precisi e fantasiosi …vediamo chi sarà il primo ascoltatore o ascoltatrice che ci chiamerà e riceverà un bel premio(HA TROVATO IL DISCO E LO METTE SUL PIATTO)…..nel frattempo vi faccio ascoltare l’ultimo successo di Antuan  ”T’aggio amat sott è frasc’ “ con un saluto mio particolare a “Tittinella ‘a stort” presto sposa (SCHIACCIA I PULSANTI E PARTE IL DISCO  SI ALZA E SI MUOVE PER LA STANZA INDAFFARATO E PENSIEROSO PER IL MESSAGGIO CHE HA INVIATO COTROLLANDO OGNI TANTO IL DISCO  )

Pasquale :   io il messaggio l’ho mandato, piu chiaro di così’, speriamo che capisca e subito mi chiama….(ATTENDENDO)…perche non chiama?

(ARRIVA UNA NUOVA TELEFONATA ABBASSA LA MUSICA E RISPONDE)

Pasquale :   pronto chi è la ?

VOCE SECONDA TELEFONATA  : bona sera Pascà

Pasquale :    la voce è inconfondibile

V.S.T. : mi hai riconosciuto

Pasquale :  e come facevo a non riconoscerti, saluti Ciccillo, allora cosa dici, vuoi continuare il mio pensiero ?

V.S.T. : che dire ....vorrei tanto venirci e trovare un bel pollo con le patate come lo cucini tu, anche se….

Pasquale :     bene  sei stato bravissimo  continua, anche se?

V.S.T. :anche se …il pollo non c’è!!!!!

Pasquale :   (COME SE AVESSE AVUTO UN BRUTTA NOTIZIA ) ah… e questo mi dispiace,        la rima è buona, riceverai un bel premio, ma mangiare il pollo con le patate, senza il pollo mi sa che non va bene, non ti preoccupare se mai dovessi organizzare veramente quella cena il pollo lo procuro io…..e via con la musica

(PASQUALE CAMBIA IL PEZZO MUSICALE, POI PRENDE IL TELEFONO E COMPONE UM NUMERO)

Pasquale: (SI CAPIRA DOPO CHE LA TELEFONATA EE DIRETTA AD OLGA)…sono io, vieni subito, mia moglie non c’è!!!!!

 

Scena 4

Personaggi: Pasquale, Pepp “o Tac” ,Vicienz “Chi e ave” e poi Nanà

Pasquale : (PASQUALE RIPRENDE PARLARE ALLA RADIO) ritorniamo insieme con il vostro programma preferito “Pensieri e Musica”sempre condotto dal vostro Pasquale ricordandovi il…(SI SENTE SUONARE FORTE  IL CAMPANELLO DELLA PORTA ) (PASQUALE SI VOLTA DI COLPO E DOPO UN ATTIMO DI PAUSA RIPRENDE A PARLARE)…ricordandovi il nostro secondo sponsor (BUSSANO INSISTENTEMENTE, PASQUALE SI INNERVOSISCE)…sponsor che come sempre è….(RIBBUSSANO)(SEMPRE PIU INNERVOSITO) …è a Cantina e “Zi Pacchione” addò tutt’ l’ann’ t’ mangi ‘o Capitone.(BUSSANO)..(STIZZITO ) mettiamo un bel disco…(METTE IL DISCO)

Pasquale : ma chi sangue e bacc’ e’…

(APRE LA PORTA E SI TROVA AVANTI PEPP “O TAC” E VINCENZO “CHE E AVÈ“: CHE AFFANNATI SENZA DIRE UNA PAROLA SI AVVICINANO ALLA BOTTIGLIA D’ACCQUA  E BEVONO  POI SENZA DIRE UNA PAROLA COMINCIANO A GIOCARE AL GIOCO DEI NUMERI UTILIZZANDO LE MANI)

Pepp o”Tac” :  4....8......6....3....2.....

Vincenzo “Che e avè“: ..5...2....8.......3....9...

Pasquale : ma vui fussav’ asciut’ a ‘mpazzì’, ma so mod’ chist’ ‘e sunà nu campanIell’, ca stamm’ faticann’

Pepp o”Tac”:  ( A MO DI RICHIAMO)  nun mi distrarre, ca quann’ è vero ca mi chiamm Papp o tac, chest’ è a vota bon’, ca .no facc’ i a cas’carico e meraviglia

 Vincenzo “Che e avè“:manc’  pa cap’, stat’ accort’, ca song’ io o chiù fort’

(RIPRENDONO A GIOCARE)

Pepp o“Tac“:  4....8......6....3....2.....

 Vincenzo “Che e avè“:: ..5...2....8.......3....

Pasquale :  ma chist so nummer ‘

Vincenzo “Che e avè“::   appuntò facc’ giocà

Pasquale : ma io mo v ‘pigl’ a cavuc’ a tutt’ e duie, ma nun vedit’ ca sto faticann’ (GLI VIENE IN MENTE CHE IL DISCO STA FINENDO)mat ‘nzallanut’ mo m’ facivav’ fennì’ pur’ ‘o disc’, mo statev’ zitt’(CORRE ALLA CONSOL SI METTE LA CUFFIA E RIPREMDE A PARLARE), ed ora dopo aver ascoltato “Fumat na sigarett” di Carmelo Cavallo ascolteremo il brano “p’ me p’ te p’ tutt’e due” con un abbraccio circolare a tutt’  e ‘nfrmieri da Scalesi (METTE IL DISCO E RIVOLO AI DUE)

Pasquale : iust vuiE ci mancavv’ oggi ( MOSTRANDO CON LA MANO)  at fernut’. Manc ‘e scal’ v’acciren’ a vuie, jamm che volete  ca teng che fà

Vincenzo “Che e avè“: nient’, e ca stevam’ abbasc’ dal barbere, quann’ avimm’ ‘ndis a telefonata cu meza pac’

Pepp o“Tac“:   (STROFINANDOSI LE MANI E RIVOLTO A PASQUALE). accussì iam tutt’ quant’, comm’ iam’, quant’ ‘e nuie simm’, che’ facimm’, comm’ c’ mettim’, allora parl’ quand’ iam’

Pasquale : (ARABBIANDOSI CON LORO) nui jam tutt’quant’ ngaler’ si nun a fernit’  e fà pubblicità a sta cosa. Chi ci stev’ addò barbbie, chi a ntis’?

Pepp o“Tac“:(PEPPE CHE QUANDO SI EMOZIONA O SI INNERVOSISCE BATTE IL TACCO A TERRA DA QUI IL SOPRANNOME)  ue statt’ calm’  ca ci stevm’ solo noi e al barbiere non abbimo fatto capire niente!

Vincenzo “Che e avè“: allora si va …chi viene, l’amm’ truvat’

Pasquale:niente non si sa niente ancora sto cercando di organizzare la serata(SOTTOLINEANDO) al “Convento” (TRA I DENTI), voi lo sapete che nuie ‘o chiammamm’ ‘o “ Convento”, perché non sappiamo mai chi ci può ascoltare mentre parliamo, e soprattutto mia moglie, ca nun sap’ niente, e niente addà sapè (CON INGENUITA’), le ho giurato che io il vizio lo perso 

Vincenzo “Che e avè“: ma che perz’, ca l’unica cosa che hai perso so tre mila lire che ho vinto ieri sera  quando amm’ pazziat ‘o sotto muro

Pasquale : Veciè vir ca tu me ne dovevi dare cinque a me  da sera primm’, quindi me ne devi dare ancora due mila, iamm a ce mover  …ja

Vincenzo “Che e avè“: e qual è ‘o problema…..ch’ e avè (CON LE MANI SI TASTA TUTTE LE TASCHE COME SE CERCASSE IL PORTAFOGLIO, ANZI DOPO POCO LO TROVA CI GUARDA DENTRO LO RICHIUDE  LO POSA E SI RICOMINCIA A TASTARE)

Pasquale  : (COME LO AVESSE STAMPATO IN CORPO) ueh (MIMANDO ANCHE LUI I GESTI DELL’ AMICO) Vincenzo “Che e avè“ , che perz’ coccos’, vir ..truov’, scav’  meglio va,.ca coccos  può essere che ghiesc’

(NEL FRATTEMPO PEPPE SI PORTA ALLA CONSOLLE, METTE LA CUFFIA E GIOCHICCHIA CON IL MICROFONO)

Vincenzo “Che e avè“: (CONTINUANDO  A CERCARE)   ma ca avanz’ coccos’, dimm’ ch’ e avè,

Pasquale: duemila lire

Vincenzo “Che e avè“: no tu mi devi dire ch’ e avè

Pasquale: (INNERVOSITO)e to sto dicendo, duemila lire

Vincenzo “Che e avè“: no tu mi devi dire ch’ e avè

Pasquale: (SEMPRE PIU INNERVOSITO) e to sto dicendo, duemila lire

Vincenzo “Che e avè“: Va buò po te dong’, vo’ ddicere ca ce ghiucamm’ di nuovo

Pasquale  : e t’ parev’ foss’ na vot’  ca tu cacc’ qualcosa

Peppe: (GIOCANDO CON IL MICROFONO) prova, prova, ...sa..sa.  , ma che de nun funziona?(COMINCIA A CANTARE AL MICROFONO FARFUGLIANDO STANE PAROLE, A CANTA LA SOLA CANZONE CHE CONOSCE NEL TIPOCO MODO NAPOLETANO  NEOMELODICO CIOE “A FRON’ E LIMONE”,  NON FARA CAPIRE NIENTE TRANNE L’ULTIMA PAROLA) …….’ngaleeeraaaa…nza..nza….nza!

Pasquale:  (RIVOLOTO A VINCENZO ) ma ca fat’ pur’ ‘o stacchett’(RIVOLTO A PEPPE)ma ch’ staie facendo ca vicino, a vuò fernì  ‘e tuccà (poi RICORDANDOSI DELLA RADIO) io agg’ passato nu guaio cu tutte e doie, è semp’ a stessa canzone,....a canzon…v’ann ‘ accidere aggia cagnà a canzone ( STA ALLA CONSOL)

Pepp o“Tac“: (BATTENDO IL TACCO) jamm facimm’ stu sotto mur’

Vincenzo “Che e avè“: e ghiamm’, mille lire alla posta

Pasquale  : (PRIMA DI PARLARE ALLA RADIO ) gioc’ pure io, contatemi pure a me

Pepp o“Tac“:  tiro prima io ..poi Vicienz. e po tu , accussi tien ‘o tiemp’ e parlà

Pasquale : nun facit’ e ‘mbrugl’ (PARLANDO ALLA RADIO) ben ritrovati, vi è piaciuto l’ultimo brano che parlava d’amore , e in una giornata piena di sole come oggi, non poteva essere altrimenti. Ed ora ascolteremo il nuovo brano di….Mario Pastore  in..…(VEDE  CHE PEPPE O TACC DOPO AVER TIRATO LA MONETA AVVICINA CON UN PIEDE LA SUA AL MURO)ueh nun ‘mbruglià (RESOSI CONTO DELLA GAFF RADIOFONICA CERCA DI RIPRENDERSI)…(RIVOLTO ALL’AMICO)..t’ann accirere (POI ALLA PARLANDO ALLA RADIO)dicevo il titolo è…”L’ammerica è luntana” con un bacio particolare a Giggino o “Mericano” (ALZANDOSI DALLA CONSOLE E RIVOLGENDOSI A PEPPE)ma come si può fare manc’ o sotto muro fai sta quiet e mbruglià pe’ forza

Pepp o“Tac“:  (BATTENDO IL TACCO) ma quando mai ,ti sei impressionato

Vincenzo “Che e avè“: ma qua impressionato non vedi che sembri nu telegrafo senza fili (CON UNA MANO ALL’ORECCHIO A MO DI CUFFIA E SEGUENDO IL BATTITO DEL PIEDE DI PEPPE COME UN SEGNALE MORSE) statevi accort’, che stò imbrogliando

Pepp o“Tac“:  ueh nun me fa avuta ‘o stommac’, giocam a sino l’uamm’ tutt’cos’ a miez’

Pasquale  : ma camma luà a miez’, aspett’ ca devo tirare ancora io(TIRA LA MONETA  MA ARRIVA ULTIMO)  aggio vinciut’

Vincenzo “Che e avè“: stong io chiù vicin’ o’ mur’

Pepp o“Tac“: (BATTENDO IL TACCO) ma che state dicendo non vedete c’aggio vinciuto io

(NEL FARE QUESTO I TRE SI SONO ACCALCATI VICINO ALLO SCAFFALE CHE PORTA I DISCHI FACENDONE CADERE ALCUNI, IN QUEL MOMENTO SI VEDE APRIRE LA PORTA E COMPARE SULL’USCIO NANÀ, COME AL SOLITO AFFANNATA, E SENZA CHE I TRE SE NE ACCORGANO.  BEVE MA MENTRE BEVE SI ACCORGE DEI TRE CHE STANNOA CCOVACCIATI A TERRA )

Nanà :   ne che stato facenno li nterro ?

Pasquale  : ah… erano caduti dei dischi e mi stavano dando una mano a raccoglierli, ma tu, invee, che ci fai qui …mia moglie dovè

Nanà :  sta dal dentaro  ad aggiustarsi la prostata , ma si era scordata la fotografia e songo venuta io a prenderla per essa

Pasquale: Nanà me credere, d’int a stu mument’ Dante si sta pigliann’ a paccher’(INDICANDO CON IL DITO) vedi la radiografia sta in camera sul comò.

Nanà :  como?

Pasquale  : si!!!! Varese, comò Nana…comò  (NANÀ ESCE IN CAMERA)

Pasquale  : (RIVOLTO AI DUE E RIFERENDOSI A NANÀ)  ueh a tutt’e due, vedete che il segugio sta indagando sulla Sig.ra Olga, guai a voi se vi fate scappare da bocca qualcosa, non deve sospettare niente della Sig.ra Olga. Sarebbe la volta buona che Matilde mi caccia di casa , ve l’ho detto, lei sa che io non gioco piu a niente ( MA COME SE SI VOLESSE SCUSARE )  ..ma come posso fare è piu forte di me…. io quando vedo qualcuno giocare e scommettere devo farlo pure io…… altrimenti sto male …mi scordo di tutto…oh  sange e Bacco …la radio …(SI AVVICINA ALLA CONSOLE  ARMEGGIANDO ) è finito pure il disco …chissa da quanto tempo …mo che faccio…che dico (VA IN ONDA)eeeee…cari amici e soprattutto amiche ascoltatrici  ci scusiamo  per l’interruzione momentanea dovuto ad un disguido tecnico (GUARDANDO L’OROLOGIO) vedo che  ci siamo avvicinati al termine della trasmissione. Il tempo è volato, vuol dire che sono stato bene in vostra compagnia, vi invito a scriverci ed a telefonare sempre numerosi, ed intanto  vi saluto lasciandovi in compagnia di una selezione di brani tratti dalle piu belle canzoni storiche Napoletane, un saluto ed un bacio a tutti voi, a piu tardi (CHIUDE LA TRASMISIONE E RIVOLTO AI DUE)

Ueh,  band’ ‘e profughi, allora mi raccomando non vi fate scappare niente (CON FARE SERIO)

v’ donc’ fuoc’ ca miez’..(INDICANDO IL CENTRO DELL STANZA E NOTANDO NANÀ CHE RIENTRA) sta trasenn’

Nanà :  (USCENDO DALLA STANZA E GUARDANDO IN ALTO COME SE AMMIRASSE IL LAMPADARIO) Pascà i che bellizz’ …i che lampier’ vat’ accattat’ e che papel’ stann’ appis’, par’ a coron’ da Reggina Elisabbetto

Pasquale  : Nanà me l’hanno regalato

Nanà :  i che mazz’, a me nun m’ hanno mai recalato mai proto niente nisciuno

 

Pasquale  : Nanà,  ma tu si sicura che sei di genitori italiani e non ti hanno adottato invece

Pepp o“Tac“: (ANNUENDO CON LA TESTA)  è stata adottata, è stata adottata, ‘o pat’ era Marrocchino

Vincenzo “Che e avè“: e ‘a mamm’giappones’ (I DUE RIDONO)

Nanà : .(SVENTOLANDO LA RADIOGRAFIA) ueh ueh, mazz’ e pivez’, nun facit’ e quequer’, ca jo  a facc’ piezz’ piezzz’ e va nfizz’ d’int’ ‘e recchie

Pasquale  : una contessa, va buò non  t’applicà (AVVICINANDOSI ALLA CONSOLE E CONTROLLANDO LA MUSICA) sentite vado al bagno non toccate niente mi raccomando

Vincenzo “Che e avè“: Pasquà nun ti preoccupare, ca quand’buon’ buon’ ci cant’io in diretta una canzone(PASQUALE ESCE)

Nanà : (CON FARE CIRCOSPETTO A VINCENZO) …ee...Che ci facevato loco….. stivev’ jocando a quacche cosa?

Vincenzo “Che e avè“: niente .. ma quanto mai…nun ‘ sai ca Pasquale non gioca più con noi l’ha promesso a mugliera….noi eravamo venuti a fargli un po’ di compagnia

Pepp o“Tac“:   si… sta sempre da solo alla radio e tra un disco e l’altro scambiamo due chiacchiere

Nanà : a sine (INSINUANDO)…io mi penzavo ca lo  compagnia …loco…. ci pensava la sign.ra Olga?

Pepp o“Tac“:    (BATTENDO IL TACCO)….e perchè …comm mai pienz sta cosa ….

Nanà : (BUTTANDOLA LI)  bah..…io saccio ca spesso sta loco…sicialmento  quanto Matilde non ci sta ….loco

Pepp o“Tac“: (BATTENDO SEMPR PIU FORTE IL PIEDE)  ma quando mai … e poi è  parecchio tempo che non la vedo loco

Vincenzo “Che e avè“: (SOTTOLINEANDO COME AVEVA DETTO NANÀ) si  non viene loco

Nanà : (INCALZANDO) e commo mai?

Pepp o“Tac“: (SEMPRE PIU VELOCE)  e non lo so ..forse non sta bene

Nanà : (RIFERENDOSI A QUELLO CHE AVEVA DETTO PASQUALE) co ‘stommac’

Vincenzo “Che e avè“: (VISTO L’AMICO IN DIFFICOLTÀ) eh…si…si proprio accussi …spesso l’avutav’ ‘o stommac’…(PRECISANDO) e tenev sempre a pancia gonfia…ultimamente(CONCLUDENDO)…forse mangiava troppo

Pepp o“Tac“: (COME PER FARE BELLA FIGURA)… si..si…   io a verev’  pur nu poc ingrassat

(NANÀ GLI GIRA INTORNO COME UNO SCUALO)

Nanà: e addo stà mo….canta !!!!!

Pepp o“Tac“:  (COME SOPRA SI METTE IN POSIZIONE ED ESEGUE QUELLA SPECIE DI STROFA PRECEDENTE) …….’ngaleeeraaaa…nza..nza….nza

Nanà: oi Pe….addo stà?…..

Pepp o“Tac“:  (BATTENDO IL TACCO)    e addò stà….. non lo so  in giro

Nanà  : (INCALZANDO  VINCENZO) Addò in giro?

Vincenzo “Che e avè“: e che ne saccio

 Nanà  :   (A  PEPPE ALL’IMPROVVISO) e tu non sai niente …..addo stà?

Pepp o“Tac“: ( BATTENDO IL TACCO E RISPONDENDO SUBITO COME A COMANDO)…al Convento (E SI SIEDE ALLA CONSOLE. VINCENZO LO GUARDA COME SE LO VOLESSE UCCIDERE)

Nanà : (INCALZANDO SEMPRE PIU)   qua Convento?

Pepp o“Tac“: (COME SOPRA E BATTENDO INCONTROLLATAMENTE IL TACCO) convento? E chi ha ditt’ convento? Io aggo ditt’ contento, sono contento!!!

Nanà : siento, io forso nun c’ sfezzecheo tantu buon’ a n’uochhio, aperò c’ sent’ buon’’a tutt’ ‘e doie recchie, è ditt’ cunvent. E ch’ c’aveva aire a fà into a stu convento, e quann’ ‘a fann’ suora, chell’ schiov’ nostro Signore ‘a facc’ a croce

Vincenzo “Che e avè“: ( BLOCCANDO LA GAMBA DI PEPPE  E CERCANDO DI AGGIUSTARE LA SITUAZIONE) .e forse  ci va per andare a meditare su i suoi errori

Nanà : Perché ch’ error  a fatto…ca cumbinat’ chest 

Vincenzo “Che e avè“: (COME SE SAPESSE QUALCOSA) Nanà non ci far parlare …vuò vede ca nun ten’ nient’ a se fa perdunà a Nostro Signore

Nanà :(COME SE AVESSE RACCOLTO ABBASTANZA NOTIZIE )  va buono….mo me ne vaco… devo portare sta cosa a Matilde…il dentaro la sta aspettanto

(LI SALUTA  E SE NE VA)

Vincenzo “Che e avè“:  ma comm si po fà non ti tieni nu cicer’ in bocca ….a diciv…..

Pepp o“Tac“:  (RIPRENDENTO A BATTERE) perche che gli ho detto

Vincenzo “Che e avè“:   oi Pe…c’mancav’ sul’  ca l’diciv tutt’ cos’(ARRONZANDOLO E PRENDENDOLO PER IL BRACCIO ) m’arraccomando mo che torna Pasquale non gli diciamo niente, tu .e ‘ndis’ ca ditt’

Pepp o“Tac“: ci da fuoc ca miess

Vincenzo “Che e avè“:  e susst’ a loc’, si tras chill all’improvviso

(ENTRA PASQUALE CHE STA FACENDO DEI GARGARISMI VEDE PEPPE SEDUTO ALLA CONSOLE , INGOIA O SPUTA L’ACQUA A PIACERE DEL REGISTA)

 

Pasquale  : che stai facenn’ t’avev’ detto di non toccare, s’ romp’ e cost’ nu cuofen’ ‘e sord’( SI AVVICINA E CONTROLLA )

Vincenzo “Che e avè“:   Pasquà…. ma chi toc nient (COME SE SI FOSSE OFFESO) ma  quant’ cost.(TOCCANDOSI COME SOPRA) .ma che e ave

Pasquale  : Veciè, sient a me, si buon’ buon’ arrivass’ a truà ‘o portafoglio, manc’ ‘a spin’ do trasmettitore te può accattà

Vincenzo “Che e avè“:  ah, ie mer’ scurdat’ tu tien.a“RAI ”, Pascà nun ci fa ridere, nun da rett’mo ce ne andiamo, caso mai saliamo piu tardi(PENSANDOCI SOPRA) semp si truamm’ ‘a forz’ d’affronta sti scal’

Pepp o“Tac“:  ci vedimm’ aropp’ 

Scena 6°

Personaggi: Pasquale, Peppe, Vincenzo, Dott. Pipolo

(PEPPE E VINCENZO NELL’APRIRE LA PORTA PER ANDARE VIA, TROVANO SULL’USCIO UNO STRANO TIPO(IL DOTT. PIPOLO) PRESO DA UN ATTACCO DI ASMA, PER IL NOTEVOLE SFORZO FATTO NEL SALIRE LE SCALE. I DUE PRENDONO SOTTO BRACCIO IL MALCAPITATO E SOTTO LA DIREZIONE DI PASQUALE CHE NON CONOSCE DON PIPOLO, LO FANNO ACCOMODARE SU UNA SEDIA, E DOPO AVERLO FATTO BERE, CERCANO DI CAPIRE DI CHI SI TRATTA.)

Dott. Pipolo: Ta..Ta..Ta…Ta

Pepp’: Pasquà sarà chill’ de tass’

Pasquale: ma statt’ zitt’, che io sono in regola.

Vincenzo: no Pasquà, perché si t’ serv’ coccos’ dimm’ ch’ è avè

Pasquale: ma ch’ m’addà servì, si v’agg’ ditt’ che sono in regola, (E RIVOLGENDOSI A DON PIPOLO, QUASI PER UN ATTIMO SOSPETTANDO CHE FOSSE REALMENTE QUELLO DELLE TASSE), non è vero?

Dott. Pipolo: Ta..Ta..Ta…Ta

(PEPP’ ‘O TACC’BATTE ALL’UNISONO IL TACCO SUL PAVIMENTO, SEGUENDO IL RITMO IMPOSTO DA DOTT. PIPOLO)

Pasquale: (RIVOLGENDOSI A PEPPE) ma a vuò fernì, ci manc’ ca chist’at’ (RIVOLGENDOSI A VINCENZO) s’ mett’ a sunà a tromb, ca facimm’ nu bellu Concertino. (E ANCORA SOSPETTANDO CHE DON PIPOLO SIA REALMENTE L’UOMO DELLE TASSE, CHE LUI NON HA PAGATO DEL TUTTO) mo iatevenn’ e facitem’ parlà con il signore.

Vincenzo: ma che devi parlare, quello fine a mo non ha detto una parola.

Pasquale: vi ho detto di andare via, come ve lo devo dire (ACCOMPAGNANDOLI ALLA PORTA, LI FA USCIRE CHIUDENDO LA PORTA PER BENE, POI SI AVVICINA CON FARE GUARDINGO A DON PIPOLO, CHE INTANTO SI È RIPRESO DALL’AFFANNO)

Dott. Pipolo: Ta..Ta..Ta

Pasquale: un tarallo?

Dott. Pipolo: ta..tante grazie

Pasquale: e tanto ci voleva, tutto qui? (PASQUALE PASSATA LA PAURA, RILASSATOSI) chi ho il piacere di ospitare in questa mia umile dimora?

Dott.  Pipolo: Pia..pia..pia

Pasquale: Piacere? Volete dire piacere, il piacere è tutto mio.

Dott.  Pipolo: piacere dott. Pipolo, giornalista, stamattina ho fatto l’intervista alla Signore Matilde, e..e….e….

Pasquale: e visto che l’intervista a mia moglie, non vi ha del tutto soddisfatto, avete pensato bene di finire l’intervista con il vero, grande fondatore di questa radio, che sarei io me medesimo, per servirla, Pasquale Caputo.

Dott.  Pipolo: so…sono venuto (INSPIRA DAL RESPIRATORE) per riprendere il mio registratore che ho lasciato da qualche parte, ma….ma visto che sono qui vorrei approfittarne per fare l’intervista anche a lei.

Pasquale: è proprio un’ottima idea ( CONTEMPORANEAMENTE CERCA IN GIRO IL REGISTRATORE, CHE TROVERÀ SU UN MOBILE) eccolo qua il colpevole, scommetto che ve lo siete dimenticato apposta, per non fare offendere mia moglie

Dott. Pipolo: (CHE INTANTO SI SIEDE DI FRONTE A PASQUALE)) e.e.e..e..e

Pasquale: (COMINCIA A PARLARE A RUOTA LIBERA, CON LE GAMBE ACCAVALLATE E LE MANI INCROCIATE SULLE GINOCCHIA, QUASI IN TRANS, TRASPORTATO DA PIACEVOLI RICORDI)era il 1970 quando mi venne l’ispirazione di aprire questa radio, dopo aver convinto mia moglie, che non ne voleva sapere, sono partito per questa bellissima avventura (NEL FRATTEMPO  PIPOLO CHE GLI ERA SEDUTO DI FRONTE, SENZA CHE NEMMENO PASQUALE SE NE ACCORGA, PERCHÉ PRESO DAL RACCONTARE LE VICENDE DELLA RADIO, SI ALZA E COMINCIA A GIRARE PER LA STANZA, ROVISTANDO UN PO’ DAPPERTUTTO). Ah la radio, che magnifica invenzione, far librare la tua voce nell’aria, con centinaia, che dico migliaia, che dico milioni di persone che ti ascoltano, aspettano i tuoi consigli, e….(A QUESTO PUNTO SI RENDE CONTO CHE PIPOLO NON È AL SUO POSTO, SI GUARDA IN GIRO, FINO A QUANDO VEDE PIPOLO CHE ROVISTA TRA I DISCHI, GLI VA ALLE SPALLE E FACENDOLO SALTARE ESCLAMA) …..Dott. Pipolo.

(PIPOLO SALTA DALLO SPAVENTO, SI METTE LA MASCHERINA DEL RESPIRATORE E COMINCIA A RESPIRARE FANATICAMENTE)

Pasquale: ma come io vi sto raccontando la storia della radio, da riportare nell’intervista e lei se ne va per la stanza a perdere il tempo.

Dott. Pipolo: ( CHE INTANTO SI RIPRENDE) no…no..no..

Pasquale. Come no, voi tutto facevate tranne che sentir e  me, ma poi che tenete da cercare nei miei dischi.

Dott. Pipolo: no..non vi preoccupate il registratore a registrato tutto, io stavo cercando un disco che non trovo da nessuna parte.

Pasquale: e per lo meno l’avete trovato?

Dott. Pipolo: no non l’ho trovato, co..co..co…

Pasquale: continuiamo?

Dott. Pipolo: co..comunque l’intervista è finita, va ben così.

Pasquale: ma come, non vi ho ancora detto di quando ho salvato per radio la vita alla suocera di giruz’ ‘o malamenet’, che per ricompensarmi, mi ha regalato un buono per poggioreale.

Dott. Pipolo: (INCURIOSITO) e che cosa è questo buono ?

Pasquale: il buono serve, casomai avessa trasì a poggioreale, perché in difficoltà, lei mi capisce,…a uscire dopo qualche giorno senza processo.

Dott. Pipolo: inter….inter….

Pasquale: no, il biglietto della partita con l’inter, nun è compreso.

Dott. Pipolo: inter..interessante, ma ora devo andare via e correre al giornale per preparare il pezzo da pubblicare ( SI DIRIGE VERSO LA PORTA E LA APRE) sa…sa…saluti a sua moglie, una donna  affascinante (ESCE)

Pasquale: weehh!!!!!fa pure ‘o farenella chist. (AFFACCIANDOSI ALLA PORTA GRIDANDO) fateci sapere quando sarà pubblicato l’intervista.

(PASQUALE SI PORTA ALLA CONSOLLE RIPRENDENDO LA TRASMISSIONE)

Scena 7°

Personaggi: Pasquale, poi Olga

Pasquale  : (SI SIEDE SCHIACCIA TASTI SI METTE LA CUFFIA E RICOMNCIA A PARLARE) è sempre il vostro Pasquale, qui a “radio ‘o sole ‘e napule,  ben ritrovati, come va, sicuramente bene , visto, vi avevo lasciato in ottima compagnia, la musica classica Napoletana, i grandi successi del passato sono sempre piacevoli da ascoltare (PRENDENDO UN FOGLIO  CHE LEGGE) ed ora devo salutare alcuni nostri affezionati ascoltatori  come Nennillo  o”Piccirillo” con la  fidanzate Carmela a “Bumbardona, presto sposi, un saluto anche a Ciruzzo “Chin e scorz”  insieme a Totor “Coscia cort”  per una presto guarigione, e come dimenticare  a Cugina, a Cummar da Zia….. da Mamm….. da Figlia …da Nipot ….e ‘Tatillo a”Puzz” con un Uragano di baci e abbracci alla piccola Katiuscia che compie gli anni ed in suo onore che ora ci ascoltiamo il prossimo brano di Marittiello “Sing Song” in Do –Re- Mi  a Fa Sol nu piacer

(METTE IL DISCO E LO FA PARTIRE MA QUESTA VOLTA LASCIA IL VOLUME UN PO PIU ALTO IN MODO CHE ANCHE LUI LO POSSA ASCOLTARE QUINDISI TOGLIE LE CUFFIE, SI VA A VERSARE UN BICCHIERE D’ACQUA, CANTANDO SUL PEZZO CHE STA ANDANDO IN DIRETTA E MIMANDO SIMPATICAMENTE LE MOVENZE DI UN CANTANTE MELODICO NAPOLETANO MENTRE STA CANTANDO USANDO IL BICCHIERE COME MICROFONO, SUONANO ALLA PORTA)

(ABBASSA LA MUSICA ALLA RADIO SI AVVICINA ALLA PORTA MA COME AL SOLITO RIEMPIE IL BICCHIERE D’ACQUA PER PORGERLO A CHI DEVE ENTRARE. E  LA SIGNORA OLGA, UNA VEDOVA MOLTO PIACENTE, CHE CON FARE GUARDINGO, SI GUARDA INTORNO SULL’USCIO DELLA PORTA PRIMA DI ENTRARE. OLGA HA UN CAPPELLO E UN CAPPOTTO CON IL BAVARO ALZATO) ENTRA,  ti stavo aspettando

Olga : c’è qualcuno in casa , tua moglie dov’è?

Pasquale: (RASSICURANDULA) stai tranquilla, Matilde non c’è  e dal dentista  e penso che ne avrà ancora per un po’, siamo soli !

Olga : meno male

Pasquale: come ti sei vestita  sembri  Henfry Bogart

Olga : (VANTANDOSI) se mai…. la Bergman, ma dimmi (SDEGNATA)  e la serpe non è venuta

Pasquale: e come non veniva , quella sta sempre qua è l’ombra di mia moglie, ueh  non gli sfugge niente, sent’ e ver’ tutt’ cos’, e meno male ca ten’ n’uocchio sul’(PUNTUALIZZANDO) a proposito dobbiamo stare un po in guardia e non commettere errori …è sulle tue traccie

Olga : davvero e come mai, eppure non la vedo da un po’ di tempo, chi sa perché si è fissata con me, quello la gente e sempre invidiosa (AMMIRANDOSI NELLOSPECCHIO) io sto ancora nel fiore degli anni e mi mantengo splendidamente (PUNTALIZZANDO) lei  invece è una scorza d’arancia ammuffita, dimenticata in un sacco d’immondizia

Pasquale: (AMMIRATO) che modo elegante …e fà na lota a  na perzona

Olga : eppure  non do agio a nessuno di sparlare su di me, sono sempre dalla zia alla ferrovia e mi muovo solo per venire qui o andare(SOTTOLINEANDO) al “Convento”, lo sanno tutti che nonostante sono vedova amo ancora la buonanimacome fosse il primo giorno (RIPRENDENDOSI) comunque torniamo a noi, qual è la situazione

Pasquale:la situazione e questa, Ciccillo “Meza Pac” ha risposto in diretta al mio messaggio in codice

Olga : (PENSANDOCI SU) qual’era quello di questa settimana …a si … bisognava organizzare la cena  … e cosa ti ha detto

Pasquale: a detto che ci sarà, ma non ha trovato i polli per Sabato, come al solito ci dovrai pensare tu

Olga : come al solito del resto, vorrei proprio sapere come fareste senza di me (COME SE NON SAPESSE COME FARE) ma è un po tardi, dove li trovo io addesso …quanti ne occorrono

Pasquale: (STROFINANDOSI LE MANI ) almeno un paio

Olga :e si un paio e come faccio uno non ti basta,…va be vedrò cosa è rimasto in giro (GUARDANDO TRA LE RIGHE DI UNA RUBRICA )…..li vuoi Nobili, Avvocati, Notai, Dottori, Farmacisti, Ingegneri…..

Pasquale : Basta ca tenen’ e sord’…..aspetta che devo cambiare il disco….(SI METTE LA CUFFIA E RICOMNCIA A PARLARE)  mi avreste dovuto vedere l’ho cantata insieme a voi quest’ultimo successo  di Marittiello “Sing Song” Do-Re-Mi a Fa Sol nu piacere. Certo  è un grande artista ed è stato meglio che lui non mi abbia ascoltato, sono da denuncia, ma in fondo non è il mio mestriere, quello di cantare, mentre dove devo dare il massimo è nella pubblicità  perché come sponsorizzo io non sponsorizza nessuno. Io li esalto e li presento in modo effervescente i nostri partners commerciali …..ed uno di questi èèèèèè….  ed è anche l’ultimo per questa  Seraaaaaa …il nostroooo…… sempreeeee…… amatoooooo…. ristoranteeeeee.. e Trattoriaaaaaaa “ O Scellone” ….ca quant t’port o cunt’, nun t’ blocca a digestione, con questo vi saluto e ci sentiamo piu tardi (CHIUDE LA RADIO E METTE SU UNA CASSETTA )

Olga : (METTENDOSI LA CUFFIA IN TESTA) complimenti, la conduci bene questa radio, e pensare che la usi come copertura per il Convento, complimenti . Qualche volta dovresti farmi fare un programma anche a me, sai potrei essere una tua nuova scoperta

Pasquale : (TOGLIENDOGLI LA CUFFIA) Olga non da rett’, ca se ci scopre mia moglie,io abbusco doir vot’, uno perche si pensa che noi siamo amanti …e due….. perchè pe conseguenza, io sotto e mazzat’ gli confesso del Convento, perciò è meglio che la star la vai a fare da un'altra parte

Olga : ( SCHERZANDO E GIRANDOGLI INTORNO ) su  e facciamoglelo credere, voglio tanto vedere quanto riesci a resistere sotto le mazzate

Pasquale : non ti conviene, perchè dopo che ha finito con me, accummenc cu te

Olga : non da retta, allora come non detto, forse è meglio che me ne vado e mi comincio a mettere all’opera, visto che il tempo che ci è rimasto è poco. Allora io vado, ci sentiamo domani, mi raccomando, se ci sono novità importanti e non riusciamo a comunicarci,manda un messaggio per la radio tanto io l’ascolto sempre e capisco.

Pasquale : ( ACCOMPAGNANDOLA ALLA PORTA ) mi raccomando, i polli portali come l’altra volta, bell’  chin’ e devezione (OLGA ESCE)

Scena 8°

Personaggi: Pasquale, Matilde ,Peppe ,Vincenzo e poi Nanà

(PASQUALE VA ALLA CONSOLE E TOCCA TASTI ED AGGIUSTA DISCHI, CANTICCHIA QUALCOSA) NEL FRATTEMPO SI SENTE BUSSARE ALLA PORTA, COME UN  AGENTE SEGRETO PASQUALE SI ACCINGE AD APRIRE MA PRIMA RIEMPE UN SOLO BICCHIERE D‘ACQUA RAMMARICATO VA AD APRIRE)

Pasquale : (APRE E TROVA I DUE AMICI COME AL SOLITO SFIANCATI DALLE SCALE, RGE IL BICCHIERE COME SE NON SAPESSE CHI SCEGLIERE)Ueh vedete chi lo deve avere. Cme si puòfare,  oggi mi avete seccato il mare, quanta vuommec’, chell’ doie grar song’

Pepp o“Tac“:   Pascà, t’anna accidere, manc Messner , ce la può fare

Vincenzo “Che e avè“: io vuless’ conoscere l’architett’,ma addò vulev’ arrivà…nciel

Pasquale : ma qua architetto e Messner, chell’ è ca vuie tenit’ a salut’ do cardill’. Dovreste fare dello sport, un po di corsa, delle flessioni…(FA DEI PIEGAMENTI E SI BLOCCA CON LA SHIENA)

Vincenzo “Che e avè“: (VEDENDOLO IN QUELLA POSIZIONE )  ti sei cacato sotto?

Pepp o“Tac“:  (INCALZANDO)  se sent’ pur a puzz

Pasquale :la schiena ..i che dolore ..datemi una mano(I DUE LO PRENDONO E CERCANO DI ALZARLO)

Pasquale : (FACENDOSI MALE ED INNERVOSENDOSI) andate piano…. non tirate…..

Pepp o“Tac“:   Veciè tu lo rompi

Vincenzo “Che e avè“: (FACENDOGLI IL VERSO ) no quello è allenato, va be sediamolo li  e……. vuol dire che sta volta lui non gioca con noi

Pasquale : (COME SE AVESSERO DETTO UNA PAROLA MAGICA) gioco…… che gioco…noooo voglio giocare pure io, che facciamo nu pokerin ..na scopa….nu tre sette co murt..

Pepp o“Tac“:    (VEDENDOLO IN NQUELLO STATO)  co ciunc’, vuò dicer’

Vincenzo “Che e avè“: stavo scherzando, abbiamo incrociato a Olga che se ne stava andando, non ci ha voluto dire niente

Pepp o“Tac“: Ha detto che ce lo spiegavi tu

Pasquale : ma caggia dicere, caggia spiegà , quanta volte vi devo dire che voi spesso qui non dovete venire, se mia moglie vi vede qui, a primma cosa che pensa e che io ho ripreso a giocare(ALLUDENDO A QUELLO CHE AVEVA DETTO PRIMA).. e voi non volete che questo succeda e vero…’o sapit ch’ v’ faccio?

Pepp o“Tac“:(COMINCIA A BETTERE IL PIEDE CAMMINANDO PER TUTTA LA STANZA) ci dai fuoco

Vincenzo “Che e avè“: Pascà, le acchiappà primm’

Pasquale : vuie pazziat’, ma qui rischiamo tutt’quant’, Matilde sta per tornare e nun fos mac es ca non sospetta niene, chill’ è ‘o can’ ‘e pres’ ca si porta dietro, che fa paura

Vincenzo “Che e avè“: ma chi Nanà ?

Pasquale : e chi se no, i comm’è brutt, o ten tutt’ sott’ a benda

Vincenzo “Che e avè“: ma nun ten che fa, nun se trov’ manc’ a ‘nomm’, accussì’ sbrea nu poc’

Pasquale : oi Pe… t’ vuliss sacrificà tu?

Pepp o“Tac“:  e dopp’ manna fà pur’ sant’, Pascà fattel’ comm’ amant’

Pasquale :manc si stessm sul’ nuie ncopp’ a n’isola deserta, nun ci pensamm, Matilde ancora addà turnà , putessim’ approfittà nu poc’, jucamm’ a coccos’

Vincenzo “Che e avè“: facimmc’ nu tre sett , pigl e carte

Pasquale : (SI AVVICINA ALLA MENSOLA DEI DISCHI E  DOPO CHE HA SCAVATO DIETRO, TROVA UN MAZZO DI CARTE. ANDANDO AL TAVOLO) mettiamoci qui, vir’ si e cos’ ca uno addà annascondere e cart’ dint’ a casa soie, ma che m’ port’(PRENDENDO CORAGGIO ) mo ci facimm’ truà assettat’ ca, voglio  proprio vedè che dice, ma song’ o no il padrone di casa, ca cumann’ io e …..

(SI APRE LA PORTA ALL’IMPROVVISO E COMPARE MATILDE CHE CON UNA MANO SI COPRE UN LATO DELLA BOCCA PER IL FORTE DOLORE DI DENTI PASQUALE DI SOBBALZO FA SALTARE TUTTE LE CARTE IN ARIA MATILDE  SENZA NOTARE NIENTE VA ALLA BOTTIGLIA D’ACQUA VEDE CHE E VUOTA VA IN CUCINA A PRENDERE UN'ALTRA BOTTIGLIA I TRE SUBITO CERCANO DI RACCOGLIERE LE CARTE E NASCONDERLE)

Pasquale : (NOTA CHE C’E’ ANCORA UNA CARTA A TERRA E LA INDICA A PEPPE) Peppe , ce ne sta una la, fa ambress’ piglila a terra

(PEPPE SI AVVICINA ALLA CARTA MA PRIMA CHE LA RIESCE A RACCOGLIERE E NTRA MATILDE E PEPPE LA COPRE CON UN PIEDE )

Matilde : adda passà nient, ma che teneva a scavà ‘o dentist’, a me pareva che aveva perz’ coccos’ e  ‘a stev’ cercanN’ ‘mbocc’ a me(RAMMARICANDOSI) comm o faccio ‘o programm’ stasera (SI ACCORGE DELLA PRESENZA DEI DUE)E vui che ci facet’ loc’(GURDANDO IN CAGNESCO PASQUALE SI RIVOLGE A PEPPE) dimm’ ‘a verità, stivev’ jucann’ o sotto muro

(PEPPE COMINCIA A TACCHEGGIARE SULLA CARTA)

Pasquale : (VEDENDO L’AMICO IN DIFFICOLTA’) ma quando mai, ma tu stai sempre e na manera, pienz’ semp’ a stessa cosa, nui nun giucamm’ a sotto mura a nu quofen’ ‘e tiemp’,non e vero?

Matilde : allora stavate giocando a carte, addò l’ata annascus’

(PEPPE TACCHEGGIA SEMPRE PIU FORTE E NON RISPONDE)

 

Matilde :allora?

Vincenzo “Che e avè“: (SI AVVICINA A L’AMICO GLI DA UNA SPINTA E SI SOTITUISCE AL POSTO SUO A COPRIRE LA CARTA CON IL PIEDE)e rispondi non vedi che sta parlando con te

Pepp o“Tac“:Ah si!!!! (COME SE AVESSE RISPOSTO IN MODO POSITIVO ALLA DOMANDA DI MATILDE)

Pasquale : comm’ si, ma che stai dicenn’, ma stai ’mbriaco?

Pepp o“Tac“:   si…no..si..volevo dire, con calma…si devoparlare io…no nun stamm’ jucann a carte

Matilde : e che stivev’ facenn’?

Pasquale : ma che de, nu terzo grado e se ti abbiamo detto di no, è no, lo sai che io ti rispetto e ti voglio bene e non ti mentirei mai (FACENDO SEGNO DI NASCOSTO A VINCENZO DI RACCOGLIERE LA CARTA) ma dimm’ comme ti senti, ma che ta fatto ‘o dentista?

(VINCENZO LASCIA CADERE UN FAZZOLETTTO SULLA CARTA IN MODO DI RACCOGLIERLA, UNA VOLTA FATTO LO FA CAPIRE A PASQUALE CHE ANNUISCE)

Matilde : m’accis’, ma trapanato pure ‘e cervell’, comm’ o faccio o programm  “Canzoni dall’america” quello è il mio programma di successo

Pasquale : (FA SEGNO AGLI AMICI DI ANDARE VIA) non dar retta riposati un po’, lo cominciamo una mezz’ora di ritardo, tanto ho messo una cassetta (GUARDANDO LA STRUMENTAZIONE) ce ne è ancora per una trentina di minuti prima che finisca (RIVOLTO AI DUE) stavate  andando via è vero?

Pepp o“Tac“:   (STRANITO) ce l’hai con noi?

Vincenzo “Che e avè“: no co Papa, si stavamo per scendere, Pasquà noi andiamo, allora ci vediamo Sabato (VANNO VIA)

Pasquale : (LI ACCOMPAGNA ALLA PORTA ) si ci vediamo Sabato sera, io mi faccio sostituire da mio fratello Luigi alla radio come al solito, cosi stiamo cinque,sei ore insieme e ci distraiamo un po’(ABBRACCIANDO LA MOGLIE, ALLUDENDO ED AMMICCANDO) ueh, siamo rimasti da soli, e ci abbiamo pure una mezz’ora ….perché non ci abbracciamo un poco

Matilde : Pasquà, ma nun stai buon’,non vedi in che stato sto, chell’ mo che si sveglia l’anestesia e sient’ Muntevergine…..e po tu stai aparato…..

Pasquale : e ghià …fammi sentire cosa ho fatto

Matilde : che fatto….? Per mo niente ancora, ma tu mi devi sempre spigare  perchè la Sigora Olga viene qui  e soprattutto quando non ci sono io?

Pasquale : ma la tua è una fissazione, ti ho detto che è parecchio tempo che non la vedo(VISTOSI ALLE STRETTE) mo faccio una cosa, me ne scendo cosi ti lascio riposar. Me ne vado un po al bigliardo

(SI AVVICINA ALLA PORTA LA APRE  , SI VEDRÀ NANÀ SEDUTA A TERRA IN EVIDENTE STATO DI AFFATICAMENTO, CON LE SPALLE AL MURO DI FRONTE ALLA PORTA E CON LO SGUARDO DI UN SOLO OCCHIO VERSO IL VUOTO)

Pasquale : Nanà che e passato?

Matilde :  fai presto dalle un po d’acqua , Nanà non ti senti bene?

Nanà : ( BEVE) ma commo sonco avete questi grate…e la terzesima volta ca io saglio

Pasquale : (GURDANDO LA MOGLIE ) sta bene…sta bene…nun ha ‘ngarrat’ na parola, allora io scendo ci vediamo dopo. Matilde mi raccomando l’acqua al solito posto (VA VIA SCAVALCANDO NANÀ)

Matilde :   (ALZANDOLA) Nanà susset’, ma che ci fai li a  terra e che sei venuta a fare

Nanà : (SI ALZA DA TERRA AIUTATA) missiona compiuta, saccio tutte cose

Matilde : si na putenz’,lo sapevo che sei la migliore, vieni sediamoci ,so troppo contenta, lo sapevo che aveva qualcosa da nascondere, fammi sapere … Nanà espia

Nanà : (LA GUARDA STRANITA) eeeeeh?

Matilde :  caccia tutt’ cos’

Nanà : (OFFESA ) che aggio a cacciare, non mi ho preso proto niente, io songo na femmina onesta

Matilde :  (LENTAMENTE) parla…che hai scoperto

Nanà :  (RIPETENDO) missiona compiuta, saccio tutte cose

Matilde : tutt cose e che?

Nanà :  alloro…la signora Olga (IN MODO DISPREZZATIVO)la signora…va dicenn’ che lei e ancora lecato alla buona anima del marite ed invecio urdimamento l’hanna vistuta che va camminante in ciro con un trencio che la copra tutta e saio pecché, pecché è incrassata nu quofono e quacche vota a pure sforzi di vomite, e ho scoperta pura che si va a chiutere ogni tanta al Convento di Averza , e se doie chiu doie fa tre

Matilde : (EUFORICA) chest’ è incinta, e do scurn’ se va a chiudere nel Convento per la vergogn, comme so contenta, chella piuezz eeee….mi facess piacer mo e sapè chi è stat’ ad abbuffare il palloncino (IN MODO SARCASTICO) della Signora Olga (COME SOPRA) …la Signora …e chi po essere ….o  Carminiello o “Bellillo”…oppure Ciruzz “Scupafemmen”(POI COME SE CI RIFLETTESSE) ….ma aspiett nu mument…(COME IMPAZZITA) ….no ….nun po essere…nu ci pozz credere…nun po essere…..

Nanà :  Matì’ che passato?

Matilde : che scuorn, che schifezz…è iss ….  è iss ho pat da criatur c’adda nascere…ma comm cu me se sta accort’ e po va abbuffann’ e palluncin’ e l’at’. Piccio  chella schifosa veneva ca quann’ io nun ci stev’….. pe fa e zuzzimaria cu mio marito….aggio capito allora perche Pasquale ogni tanto si fa sostituire dal fratello e scompare per molte ore…..va al Convento a trovare chella zezzosa

Nanà :    (LA GUARDA AMMIRATA ) Matilda… manco io   avevo arrivato a  questo….staggio perdendo i punto

Matilde :Nanà  e punt’ ce metto io a tutt’ e duie …e capit’ …..a va a truà o Cunvent’….e nun te ne incaricare ….Sabato quanto ci va  nce faccio truà na bella sorpresa

Nanà :    (ASSECONDANDOLA)… accussi se fa …fai proprio buon

Matilde :(GUARDANDOLA E METTENDOGLI UNA MANO SULLA SPALLA) facimm’…….perche tu vien’ pur’ tu cu me…me serve nu testimon’ affidabbile ….e chi è meglio di te. Ci dobbiamo solo procurare due vestiti da monache e devo resistere fino a Sabato senza fargli capire niente…..poi comme arrivo l’arap’ a cap’…(CALA LA TELA) 

Secondo atto

Il secondo atto si svolge in un convento ormai disabitato, la scena è quella di una grande salone, dove i monaci solitamente si riunivano per pregare. Al centro della parete centrale c’e un grande quadro raffigurante un santo, poi ci sono due panche poste al centro perpendicolarmente al quadro, sulla sinistra (guardando dal pubblico) c’è un inginocchiatoio, posto davanti all’immagine di un altro quadro di un santo. Il resto della scena è spoglia, come si addice ad un convento, tranne delle lampade poste alle pareti, in stile sacro, che illuminano il salone, ed un’uscita sulla destra.

Scena 1°

Personaggi : Matilde e poi Nanà

(CONCETTA E NANÀ SONO TRAVESTITE DA MONACHE DI CLAUSURA, E QUINDI CON UN VELO CHE LE NASCONDE IL VISO, DOVRANNO ENTRARE DA DIETRO IL PUBBLICO, FACENDOSI STRADA CON LA FIOCA LUCE DI DUE CANDELE, VANNO VERSO IL PALCO )

Matilde : Nanà  e nun buttà

Nanà  : ueh, non songo io

Matilde : e chi è, stamm’ solo noi qua

Nanà  : hai  propeto ragiona e me …me face nu poco ‘mpresiona , i comm’ è oscur’

Matilde : ma tu si sicura che il posto è questo?

Nanà  : ‘ngopp’ e stenteniell’ do puorc’, anco se fora pioveva a diretto, aggio avuto la macchina di Pasqualo tuo sotto l’occhio, poi è sparuto e mi è proprio paruto che avotava per il bico medesimo

Matilde : (PRENDENDOLA IN GIRO) Nanà, quanto parli è una sinfonia, ho capito visto che fuori pioveva non hai visto bene (RICHIAMANDOLA) io poi mi sono fidata di te per l’inseguimento, però come navigatore non sei proprio adatta

Nanà  : (RIDENDO) e che  songo, un marinaro 

Matilde :   Nanà che hai capito, comunque io la macchina  parcheggiata fuori non l’ho vista

Nanà  : e  non lo sai che quello Pasqualo e nu “Mappino”, l’avrà annascunnuta da qualche altro parto, per non farzi ncatastare

Matilde : accussi adda essere, comunque io non vedo nessun monaco  o monaca in giro , almeno per domandare su questo è il Convento giusto

Nanà  : Matilda. ma ti devo propeto imparato tutto cosa io, non lo sai che a questa ora della sera precisa, e “cap e pezz “ nun tenene che fare e si fanno il “Vespo”

Matilde :  si ..se fanno il marito della vespa, Vespro vorrai dire

Nanà  : “Vespo” , e che aggio detto io il  “Vespo”

Matilde : Va be come dici tu, ma nun capisco, .non si vede nessuno e poi e tutto oscuro mi fa un’impressione

Nanà  : hai propeto ragione

Matilde : ci saranno i fantasmi

Nanà  : Matì’, nun me fa metter’ paura, ca io ngopp’ e stenteniell’ do puorc’ già  me sto cacann’ sott’

Matilde :non c’è una luce , non c’è un monaco, ma che razza di posto è questo, forse sta volta ti se proprio sbagliata, ma secondo te Pasquale e Olga venivano a fare le purcarie dentro un Convento e poi quella è incinta e

Nanà:(INTERROMPENDOLA OFFESA) ngopp’ e stenteniell’ do puorc’me stai offendendo, .ma quanta mai una notizio che ti ho portata ie nun è stato overa (SEMPRE OFFESA) è stata semp’ accussì’ e accussì’ adda essero. Nuie mo rimanimm’ ca e gurdamm’ nu poc’ in ciro, sicuramento a Pascalo ‘o acchiappam’ a cocc’ part’, sicuramento s è annascus’ cu Olga dint’ a coc’ ata stanz’. Vien cu mic’  ‘o nguccimm’ ncopp’ o fatt’ (A MO DI SENTENZA) e…ngopp’ e stenteniell’ do puorc’, tu stasera tiennarrai e corn’ , ufficialmento(ESCONO SULLA DESTRA DELLA SCENA)

Scena 2°

Personaggi: Pasquale, Olga, Peppe, Vincenzo, Cavalier Frangipane,Otello ‘o Cecat’, , Contessa Perez di Valmontone sulla Pecora, Signorina Bottone e la cameriera Brigida

Tutti : (PROCEDENDO DALLE SPALLE DEL PUBBLICO, IN FILA UNO DIETRO L’ALTRO,  INDOSSANDO UN SAIO E CON IL CAPPUCCIO IN TESTA SI INCAMMINERANNO VERSO IL PALCO . L’ULTIMO E’ OTELLO O CECATO, CHE NON VEDENDOCI MOLTO BENE, INCESPICA NEL CAMMINARE, E SEGUIRA’ GLI ALTRI ATTACCATO AL SAIO DEL PENULTIMO. ALL’ INIZIO NON SI DEVE CAPIRE  QUELLO CHE DICONO,  AUMENTANDO AD OGNO BATTUTA IL LIVELLO DELLA VOCE)

…..ora pro nobis….tutti con noi …ora pro nobis….insime a noi …ora pronobis fallo per noi…(RIPETONO FINO AD ARRIVARE SUL PALCO E DOPO AVER FATTO UN GIRO SI DISPONGONO IN DUE FILE  PARALLELE E SI SIEDONO SULLE PANCHE, POSTE PERPENDICOLARMENTE AL QUADRO CENTRALE. A QUESTO PUNTO PASQUALE SI METTE DI SPALLE AL PUBBLICO GUARDANDO VERSO IL QUADRO, ALZA LE BRACCIA AL CIELO, MENTRE TUTTI SI ALZANO , POI ESCLAMA)

Pasquale : l’ora che tanto abbiamo aspettato finalmente è giunta …si proceda (UNO DI LORO, PEPPE O VINCENZO,  ANDRA’ AD UNA CORDA POSTA NEI PRESSI DEL QUADRO, L’ALTRO ANDRA’ AD AZIONARE DEI PULSANTI NASCOSTI, PER ACCENDERE LE LUCI. IL QUADRO SCORRERA’ VERSO L’ALTO, ED UN TAVOLO DA GIOCO SCORRERA’ DA DIETRO LE QUINTE, DOVE PRIMA C’ERA IL QUADRO, VERSO LA SCENA, POI SI ACCENDONO LE LUCI, MENTRE L’INGINOCCHIATOIO  RUOTA DI 360 GRADI DIVENTATANDO UN BANCO PER IL CAMBIO DEI SOLDI.

PASQUALE , PEPPE E VINCENZO SI MUOVONO COME SE FOSSERO I PADRONI DI CASA, MENTRE TUTTI GLI ALTRI GUARDANO LA SCENA AMMIRATI ED ESTEREFATTI. PASQUALE ACCOMPAGNA OTELLO AL TAVOLO)

Otello o “Cecato” : ( UN CROUPIER CON UN PROBLEMA ALLA VISTA E ANCHE UN PO’ FUORI FASE) e non tirate, ca me facit’ i’ a faccia ‘nterra

Pasquale:(RIVOLTO AI DUE AMICI IN MODO CIRCOSPETTO) ma di meglio non c’era niente, i che figura me facit fà con gli ospiti, ma comm’ un croupier quasi cecato, i che fine abbiamo fatto

Vincenzo “Che e avè“: domandancill’ a Peppe

Pepp o“Tac“: Pasquà  era il meglio che Ciccillo “Meza Pacc” ha trovato in giro all’ultimo momento

Pasquale : ma almeno è bravo, l’ha istruito bene

Pepp o“Tac“: si e comm’ no

Vincenzo “Che e avè“: sape tutt’ cos’, sta con noi

Pasquale : e con chi aveva stà, vuò vede ca stasera simm’ nuie ca perdim’ (RIVOLTO AD OTELLO)  allora siamo d’accordo sapete già tutto

Otello o “Cecato”:(METTENDOLO LE MANI IN FACCIA COME PER RICONOSCERLO) signorina, nun vi preoccupat’, me lo vedo tutto io

Pasquale : (SPUTANDO CON FINZIONE IN FACCIA AI DUE AMICI) so bed’ tutt’ cos’ iss’, ma si chill’ nun ma manc’ riconosciut’

Vincenzo “Che e avè“: Otè, ma che dic’ quello è Pasquale, l’ hai visto bene è vero?

Otello o “Cecato” : (RIVOLGENDOSI A PEPPE  E GUARDANDOLO DA VICINO) e come no, vi sono cresciuti pure i capelli, (A MO DI SFOTTO) ma è nu parrucchino  over’?

Pasquale :(RISPUTANDO DI NUOVO) io to facess’ magnà o parrucchin (RIVOLTO A PEPPE) e specialmente a te (PEPPE COMINCIA A BATTERE IL TACCO, A QUESTO PUNTO INTERVIENE OLGA A SEDARE LA LITE ED A PORTARE LA NORMALITa’)

Olga  : su che è  una bellissima serata e ci sono ospiti speciali questa sera, vi presento il Cavalier Frangipane

Cavalier Frangipane : ( E’ UN TIPO ANZIANO MA ATTEMPATO)Piacere Cavaliere del lavoro

Pasquale : piacere

Olga  : la signora qui presente è la Contessa Perez…..Valmontone Sullapecora

Contessa : (UNA CONTESSA PIACENTE D’ALTRI TEMPI) piacere

Pasquale :  quale onore, il piacere e tutto mio

Contessa : no il  piacere e tutto il mio

Otello o “Cecato” : mi sa co piacere è tutto do  montone

(PASQUALE LO GUARDA MALE)

Olga  : ed in ultimo, ma non per importanza, la signorina Bottone

Signorina Bottone : (UNA ZITELLA IN CERCA DI MARITO, CON VOCE STRIDULA ) è un onore essere qui

Otello o “Cecato” : ma che s’a ‘nghiuttut’ nu cardill’

Vincenzo “Che e avè“: Otè, ma a vuò fernì’ !

Pasquale : prego accomodatevi, datemi  i sai (RIVOLTO ALLA CAMERIERA) Brigida fai accomodare i signori e vedi se vogliono qualcosa da bere

(BRIGIDA E’ UNA CAMERIERA UN PO’ TRASANDATA,  CON UN PROBLEMA FISICO, HA UNA GAMBA OFFESA E QUINDI QUANDO CAMMINA STRISCIA IL PIEDE A TERRA FACENDO UN SEMICERHIO CON LA GAMBA)

Brigida : (PARLA COME NANÀ) preco, datemi tutto coso a mico (PRENDE I SAI E VA A POSARLI POI TORNA)

Pasquale : ma chi è a sor’ e Nanà (RIVOLTO A VINCENZO) questa pure è opera vostra

Vincenzo “Che e avè“: dimmandancell’ semp’ a Pepp’

Pepp o“Tac“: (BATTENDO SEMPRE IL PIEDE) ma che vuò a me, Ciccillo questo avrà  trovato

Brigida : (RIVOLTA AGLI OSPITI) ch’ v’ bevito

Contessa : io gradirei uno champagnino

Signorina Bottone : anche a me grazie

Pasquale : (SOTTO VOCE A BRIGIDA )  e per piacere, un pò di eleganza

Brigida : (AL CAVALLIERE) cradito un wuischio

Cavalier Frangipane : prego, scusi ?

Brigida : aggio capito, cradito un chinotto

Pasquale : (GLI DA’ UNA SPINTA ) ma che stai dicendo, portagli dello champagne pure a lui

(NOTA IL MODO IN CUI CAMMINA LA CAMERIERA E GUARDA VINCENZO)

Vincenzo “Che e avè“: (COME PER SCUSARSI)  poverina, c’ha una gamba offesa

Pasquale :  t’anna accirere , offesa, chell’ ‘a ten’ ncazzata

Signorina Bottone:(A VINCENZO) è la prima volta che vengo qui, come sono emozionata, e lei pure per lei è la prima volta?

Vincenzo “Che e avè“: si…no..volevo dire ..sono gia venuto altre volte(FINGENDO) ed ho sempre vinto

Signorina Bottone : va bè, che vuol dire, anche se si perde, le cose importanti sono altre(CON OCCHIO AMMICCANTE)per esempio l’amore , come state ad amore?…siete fidanzato?

Pepp o“Tac“: ( CHE INTANTO ASCOLTAVA)fidanzato? chill’n’atu poc’ va pur’in pensione

Vincenzo “Che e avè“: ma che dic’, stò nel fiore degli anni

Pepp o“Tac“: e vedi che ci devi mettere un poco d’acqua a sti fiori , se sarrano perut’

Signorina Bottone : ( RIVOLTA QUESTA VOLTA A PEPPE) allora voi , siete libero

Vincenzo “Che e avè“: si, è asciut’ oggi a galera (CONTINUERANNO  A PARLARE)

(OTELLO VEDENDOCI SEMPRE POCO NEL FRATTEMPO  AGGIUSTA IL TAVOLO DA GIOCO)

Otello o “Cecato” : (ALZANDO LA VOCE) a che giucamm’, c’ha facimm’ na scop’?

Pasquale : ‘ncap ta scass’ ‘a scop’, ma che razz’ e crupie si, ma addò t’anno piscat’

Otello o “Cecato” : oi Pè, ma che stai ‘mbriac’

Pasquale :   nooo, io t’acciro, ma qua Pepp io so Pasquale

Otello o “Cecato” :ai ragione(AVVICINANDOSI PER VEDERLO MEGLIO)t’avevo visto senza capill’ e me pensavo ca tir’ fatt’ ‘o sciamp’ ca varrecchina

Pasquale : mo pass nu guaio ‘nguoll a te  (SI AVVICINA PER AFFOGARLO, OLGA INTERVIENE)

Olga  : Pasquale statti calmo, fai impressionare tutti quanti  (PASQUALE SI CALMA, POI VEDE RIENTRARE BRIGIDA CON IL VASSOIO)

Pasquale : va bè, beviamoci qualcosa

(BRIGIDA ENTRA MA MENTRE CAMMINA CON IL BRACCIO COMPIE LO STESSO MOVIMENTO CIRCOLARE DELLA GAMBA QUINDI QUANDO SI AVVICINA A QUALCUNO QUESTI NON RIESCE A PRENDERE IL BICCHIERE PERCHE SI ALLONTANA IL VASSOIO)

Contessa : ( CHE NON RIESCE A PRENDERE IL BICCHIERE)ma che maniere, ma che fà le finte questa signorina, qui non si riesce nemmeno a prendere il bicchiere

Pasquale :ne ueh, piccerè, va t’ gunfià  ‘e rot’, ca te stai abbuccann’ n’copp’ a nu lat’.Ma cio fai vever’ o no stu champagn

Brigida : verite ca il champagne nun l’aggio trovate

Pasquale :    e che ce sta ca d’int ‘

Brigida :e che ne saccio, aggio trovato na butteglio c’ha fatt’ ‘a bott’

Pasquale :(PRENDE UN BICHHIERE E BEVE IL CONTENUTO, POI SPUTA) ma che e stai dann’, tu me accir a chist’icà, si morono primma ca perdono, me dai tu e sold’. Va  fa ambress’, va a piglià e tartine(GLI TOGLI IL VASSOI DA MANO E SERVE LUI. TUTTI SORSEGGIANO  MA E NOTANO CHE IL LIQUIDO HA UN SAPORE STRANO, TRANNE OTELLO CHE SEMBRA GRADIRE)

Cavalier Frangipane : ma cos’è, ha uno strano sapore

Bottone : (CON VOCE ANORA PIU STRIDULA) mi ha fatto scendere la voce

Contessa : (SCHIFATA) ma cos’è questo, non è mica champagne

Otello o “Cecato” : (ASSAPORANDO E GESTICOLANDO CON LA MANO) certo s’ ver’ quann’ a qualità è quella che è

Pasquale :  (A UN ATTIMO DI SMARRIMENTO POI)  contessa mi meraviglio di voi, ma come qui serviamo solo Champagne di prima qualità, questo è il famoso “Moeche Antoine”

 Otello o “Cecato” : (PRENDENDO PASQUALE PER UN BRACCIO) vir’ ca Antonio se ne sarà ffiut’

Olga  : (AL CAVALLIERE) allora, vi piace come hanno organizzato qui

Cavalier Frangipane : certo, il luogo è un pò strano, ma d’altronde dovevano trovare per forza un posto anonimo per sfuggire al controllo della polizia

Olga  : per questo hanno scelto questo Convento sconsacrato, qui non ci viene mai nessuno

Cavalier Frangipane : quindi stiamo da soli, si potrebbe approfittare pure dopo per stare un po’ in compagnia

Olga  : ma cosa dite (FALSAMENTE) voi mi fate arrossire

Cavalier Frangipane :   ma no non fate cosi , voi siete una bellissima donna

Olga  : (FINTAMENTE IMBARAZZATA) ma cosa dite, non merito tanti complimenti

Cavalier Frangipane :i vostri occhi sono come il mare, le vostre guance sono calamite per le mie carezze…e...le vostre labbra velluto da cui nascono sospiri d’amore

Pasquale :(INGELOSITO DA TANTA ENFASI VERSO OLGA SIA VVICINA A LEI CON VOCE BASSA)si nun a fennesc’ cu sta filastrocca, manc’ e sord’ pe se ne turnà a cas’l’  lascio, in mutande no faccio ire

Olga  :statti calmo e non essere geloso, fammelo lavorare a puntino, così’ quando perder, almeno sarà contento di avermi conosciuto

(PASQUALE NOTA CHE OTELLO SI STA BEVENDO TUTTO )

Pasquale :(AD OTELLO) ma a vuò ferni e te vever’ tutt’ cos’tu, è over’ ca fa schif’  e nisciun’ ‘o bò, ma è capace ca chiù tard’ tenen’ set’

Otello o “Cecato”:(BEVENDO E CONTINUANDO A SISTEMARE IL TAVOLO ) nun capiscen’ proprio niente

Pasquale:(RIVOLTO A PEPPE) pure ‘mbricone è, fa abress’ dall’ na mano a sistemà ‘o tavolo accussi acumminciamm’

(PEPPE INSIEME AD OTELLO PREPARANO IL TAVOLO E PASQUALE INVITA I SIGNORI AD AVVICINARSI PER CAMBIARE LE BANCONOTE IN FICHE)

Pasquale:prego, se i signori si vogliono avvicinare per cambiare i soldi in fiche(CON FARE PROFESSIONALE) cosi si va ad incominciare

(I TRE POLLI SI METTONO IN FILA  PER CAMBIARE I SOLDI INSIEME AGLI ALTRI, LA PRIMA CHE CAMBIA E LA SIGNORINA BOTTONE POI LA CONTESSA, VINCENZO IL CAVALIERE )

Signorina Bottone:(SCAVANDO NELLA BORSETTA) su, cominciamo con dieci mila lire, poi vedremo

Pasquale:(GUARDANDO OLGA INFASTIDITO PER LA CIFRA TROPPO PICCOLA)   signorina, ma io lo dico per lei, cosi poi non si diverte

Signorina Bottone:(RIDENDO COME IMBARAZZATA)ha ragione(RIVOLGENDOSI A VINCENZO) ma si stasera siamo spregiudicati, puo essere che se perdo di più, poi sarò fortunata in amore, coraggio (SCAVANDO SEMPRE NELLA BORSA) crepi l’avarizia, facciamo tredicimila va

 

Pasquale: (SEMPRE AD OLGA) ne, ma l’avessam’ fà na colletta  a chest’

Contessa :(IN MODO DISPREZZATIVO)a me invece, per cominciare mi cambia un milione(PUNTALIZZANDO) per cominciare

Pasquale:  brava la Contessa Val la pecora sul Montone

Contessa : Val Montone sulla pecora, prego

Otello o “Cecato” : ave raggione, è chiù comodo

Pasquale:  (AD OTELLO STIZZITO ) azz, nun ci vir ‘, ma ce sient’ però

(VINCENZO,  E’ IL SUO TURNO MA SI FERMA E BLOCCA LA FILA PERCHE COME AL SOLITO SI CERCA IL PORTAFOGLIO DAPPERTUTTO )

Pasquale:   (GLI DA UNA SPINTA ) caccia stu portafoglio, almeno pe fà vedè

Vincenzo “Che e avè“: (CONTINUANDO A CERCARE ) ma perchè che e avè

Cavalier Frangipane :   ci vuole tempo?

Vincenzo “Che e avè“: (CONTINUANDO A CERCARE ) ma perchè che e avè

Pasquale: ma comm c’aggia avè, .i soldi per giocare

Vincenzo “Che e avè“: (A BASSA VOCE)  ma aropp’ me daie

Pasquale:(GLI STRAPPA DA MANO IL PORTAFOGLIO FA FINTA DI CACCIARE DEI SOLDI) ma damm’ cà, (CON UNA FINTA RISATA) complimenti anche lei cambia un milione

 

Vincenzo “Che e avè“: (GUARDA STUPITO NEL PORTAFOGLIO ) ma perché nce stev’ nu milione ca dint’!!!!!

(E’ IL TURNO DEL CAVALIERE CHE SI TOCCA COME FA VINCENZO

Pasquale:   ( A VINCENZO) ma t’è parente?

Cavalier Frangipane : (POI TIRANDO UNA LUNGA CATENINA A CUI E’ ATTACCATO IL PORTAFOGLIO) è giunto il mio turno ora

Pasquale:   oi no (nono) pa pensione at’ sbaglito sportello

Olga: Pasquale deve cambiare

Pasquale:  a mi scusi prego

Brigida : (SI FERMA A GURDARLO) ma stato  piscanno

Cavalier Frangipane🙁 CI METTE UN PO E POI CACCIA IL  PORTAFOGLIO) ma no signorina cara, sa è per i ladri , ce ne sono tanti in giro

Pasquale:Veciè, e a fa pure tu accussì’, nce vo nu po’c ‘e tiemp’, ma .perlomeno ‘o truov’ ‘o portafoglio

Cavalier Frangipane :  ( IN MODO SPAVALDO E DI SFIDA)e che sono da meno io , non si dica mai che il Cavalier Frangipane, non è un uomo coraggioso

Brigida:(DANDOGLI UNA FORTE PACCA SULLA SPALLA QUASI A MANDARLO A FACCIA A TERRA) …j  comm’

Pasquale: acchiapp a chill’, (RIVOLTO A BRIGIDA)ma allora me vuò accider’ a forza, va va, vir’ si vonn’ coccata cos’(BRIGIDA SI ALLONTANA  CAMMINANDO SEMPRE ALLO STESSO MODO)e va te fa na convergenza

Pasquale:  ( SI METTE AL CENTRO DELLA SALA) allora siamo pronti per cominciare,  c’è solo una cosa importante da ricordare, come vi ho gia detto prima di venire qui, vi ricordo che in caso di pericol, ossia se arriva qualche visita inattesa, tutto velocemente deve tornare come prima, ci rimetteremo i sai e i cappucci e reciteremmo le preghiere che abbiamo imparato. Mi raccomando dobbiamo essere veloci, perché nessuno deve capire che qui abbiamo nascosto una bisca (IN MODO PERENTORIO)ca se va ‘ngalera (CALA UN ATTIMO DI SILENZIO INTERROTTO DA OTELLO CHE NEL FRATTEMPO AVEVA SISTEMATO LE CARTE COMINCIA CON LA PRIMA MANO)

Otello o “Cecato” : (AD ALTA VOCE, COME SE DOVESSERO GIOCARE A TOMBOLA) chest’ è a mano e chist’ è ‘o cul’ do panaaaaro

(TUTTI SI VOLTANO VERSO DI LUI)

Pasquale:   (RIPRENDENDOLO) ne ueh, ca allucc’ a fa, ma che stai abbascia a cantin e “Zi Pacchione”

Otello o “Cecato” : (PRENDENDO UNA CARTA E MOSTRANDOLA) ma che ne saccio, io aggio vist’ e nummer’ e me pensavo c’avevam’ fa na tombola

Pasquale: (FACENDO UNA FINTA RISATA) è un burlone, fa sempre cosi’, sapete per rompere il ghiaccio (A PEPPE) si ‘o fà nata vota ‘o frull’ e to dong’ a bever’ ….e capit’! (AD OTELLO) dai apriamo le danze, cominciamo la prima mano

Otello o “Cecato” :e ghiamm’, facimmece nu bell’ sett e mezzo

Pasquale:  (IMBARAZZATO) scherza sempre ( A PEPPE) ma Ciccillo addò l’ha truat’ a chist’?

Pepp o“Tac“: l’altro non poteva venire perchè si doveva operare

Pasquale:   perche questo no, ncap’ l’anna operà (A BASSA VOCE AD OTELLO) ueh miezu scem’, ghiamm a c’ muovere e vedi di comportarti bene

Otello o “Cecato” : (GUARDANDOLO STRANO)  Pasquà, nun te preoccupà, mo me lo vedo io

Pasquale:appunto e questo mi preoccupa, allora signori se ci vogliamo accomodare si comincia …

(OTELLO DA LE CARTE  E LA PRIMA MANO LA VINCONO COME AVVIENE  DI SOLITO I POLLI)

Otello o “Cecato” : allora ca tenimm nu tre

Pasquale:  (RIPRENDENDOLO IMBARAZZATO) è un cinque

Otello o “Cecato” : un asso

Pasquale: (COME SOPRA) è un nove

Otello o “Cecato” :e chist’ è nu bell’ ott’ ‘e mazz’

Pasquale:  e  soreta, è un jack ma n’aviss’ ‘ngarrato uno,….è un jack

Contessa : Black jack , ho fatto blak jack , ho vinto trecentomila lire

Cavalier Frangipane : e mica sono da meno , Black jack , questa è classe, grazie duecento mila a portafoglio

Pasquale:    complimenti si vede che la fortuna vi sorride

(SECONDA MANO COME SOPRA IL CAVALIERE  E’ SEMPRE PIU’ GASATO PERCHE’ STA VINCENDO)   

                   

Otello o “Cecato” (AVVICINA LA CARTA MA DOPO UN PO NON RICONOSCENDOLALA MOSTRA A PASQUALE PER FARSI AIUTARE)  e chist chi è?

Pasquale:  è pateto!!!!

Otello o “Cecato” : (CHE NON HA CAPITO ESCLAMA AD ALTA VOCE GETTANDO LA CARTA SUL TAVOLO) Papà!!!

Pasquale: (INNERVOSITO ALLA SECONDA CARTA PRESA DA OTELLO ) è mammeta.

Otello o “Cecato” : (PRECISANDO COME SOPRA) Mammà!!!!!

Otello o “Cecato” : e che  stai dicendo….soreta!….

Otello o “Cecato” (RIPRENDENDOLO E DICENDO IL VERO NOME DELLA SORELLA ) sorema ….Carmela!!!!.

(PASQUALE CERCA DI AFFOGARLO)

Pasquale: (PRENDENDO LA CARTA IN MANO ) ma che staai dicendo …questo eè un jak!!!

Cavalier Frangipane :   mi sento un rullo compressore, stasera faccio uno sfacelo..ho vinto

Contessa : e naturale i soldi, vanno dai soldi..anch’io ho vinto di nuovo

(OTELLO SEMPRE PIU BRILLO PER QUELLO CHE HA BEVUTO PERCHE NEL FRATTEMPO LA CAMERIERA GLI PORGE SEMPRE UN BICCHIERE COLOMO DA BERE DISTRIBBUISCE VINCITE A TUTTI SOPRATTUTTO A CHI NON A VINTO FACENDO INFURIARE PASQUALE)

Signorina Bottone (EUFORICA PER LA VITTORIA) la prossima mano, raddoppio mi gioco duemilaquattrocento lire

Vincenzo “Che e avè“: (A PEPPE CON IRONIA) oi Pè, chest ci manda miez’ a na via

Pepp o“Tac“: (RIVOLTO A VINCENZO) va miettet’ vicino e falla ‘nammurà nu poc’, e capace ca s’ spogn’. io nel frattempo faccio il palo per vedere se arriva qualcuno (SI PORTA AI BORDI DEL PALCO E GUARDA VERSO IL PUBBLICO)

Vincenzo “Che e avè“: signorina, ma poi cosi sarete sfortunata in amore

Signorina Bottone : non lo sia mai (AMMICCANDO) allora mi gioco tutto, è capace che vinca qualche altra cosa

(PEPPE ALL’IMPROVVISO COMINCIA A SBATTERE IL TACCO SEMPRE PIU VELOCEMETE. E’ IL SEGNALE CHE QUALCUNO STA ARRIVANDO, PANICO ASSOLUTO TUTTO  DEVE RITORNARE AL POSTO ORIGINALE. TUTTI   SI RIMETTONO IL SAIO, PASQUALE RACCOGLIE TUTTE LE FICHE COMPRESE QUELLE DEL CAVALLIERE CHE STAVA VINCENDO)

Pasquale: ‘o signale, facimm’ ambress’,  luvamm’ tutt ‘ cos’ a miez’, mettitev’ ‘o saio

Cavalier Frangipane : ma che state facendo queste sono le mie, che stavo vincendo

Pasquale: ma statte zitt’, stu vecchie nzallanut’, ca,  passam nu guaio

(LA SIGNORINA BOTTONE VA AVANTI ED INDIETRO GRIDANDO COME UNA PAZZA)

Pasquale:ma ca passato chest’, Olga falla sta zitt’

Signorina Bottone : come sono emozionata, chi sarà, come sono emozionata, chi sarà, come sono emozionata ta ta

Olga  : Ermì’, vieni qui e calmati, stai tranquilla e prega

(LA SCENA RITORNA COME ALL’INIZIO TUTTI CON IL SAIO E STANNO PREGANDO)

Tutti :ora pro nobis….tutti con noi …ora pro nobis….insime a noi …ora pronobis fallo per noi…

Scena 3°

Personaggi: tutti quelli presenti nella seconda scena, più Ciccillo “Meza Pacc”

(DAL CORRIDOIO ARIVA UN MONACO, SALE SUL PALCO, MENTRE TUTTI CONTINUANO A PREGATE. IL MONACO LI GUARDA, POI SI TOGLIE IL CAPPUCCIO. E’ CICCILLO MEZA PACC. UN TIPO CHE CAMMINA CON IL SEDERE STRETTO ED INDURITO DA QUI IL NOME, E’ UN TIPO CURIOSO E FA IL PROCURA DONNE, CI SIAMO CAPITI)

Ciccillo “Meza Pacc” : (AD ALTA VOCE) Bonasera a stanz’

Pasquale: (A CICCILLO) t’anna accidere, (RIVOLTO AGLI OSPITI) falso allarme signori scusate, ma non si ripeterà più, possiamo toglierci i saii e riprendere i nostri posti(A CICCILLO)”Meza pac” e che ci fai a chest ‘ora ca, nun t’aspettavem’ chiù

Ciccillo “Meza Pacc” : agg’  fatt’ tard’, perchè stev’ aspettann’ a doie piccerell, devi vedere comm’ so bellelle, sono due sorelle, faticano insieme, erana venì’ cu mic’ pe purtà qua, sai p’ allietà a serat’

Pasquale: e dove stanno?

Ciccillo “Meza Pacc” : non sono venute all’appuntamento, ma mi avevano detto che conoscevano il posto

 

Cavalier Frangipane :  (CHE INTANTO AVEVA ASCOLTATO. TIRANDO LA GIACCA DI CICCILLO)  allora addò stann’, addò stann’ sti doie sorelle, no dico addò stann, io nun’ ‘e vec’

Ciccillo “Meza Pacc” : ne ma chi è sta pimmece, l’uatammillo a quoll’

Cavalier Frangipane :  (TIRANDO ANCORA) e piccerelle addò stann’, l’ata portat’, comme so,  so bellell’, si so bellell’

Ciccillo “Meza Pacc”:oh No, nun so venut’, ma po nun era robb’ per voi, chell’ ve po fà male (INDICANDO IL CAVALLIERE) Pascà ma si io sapeve, primm’ e venì’ ca , passavo po spizio

Pasquale:nce fatto mettere na paura , mi pensavo che erano le guardie

Ciccillo “Meza Pacc”:ma nun ti preoccupà, niscun sap’ ca la bisca sta nascosta d’int’ a stu convento sconsacrato

Pasquale:  (AD OTELLO IN MODO PROFESSIONALE) allora possiamo riconsegnare li fiche

(I GIOCATORI SI AVVICINANO E RTIPRENDONO LE FICHE MA SI ACCORGONO CHE E’ LA STESSA SOMMA DI QUANDO HANNO COMINCIATO SENZA LE VINCITE CHE AVEVANO TOTALIZZATO FINO A QUEL MOMENTO)

Cavalier Frangipane : (TIRANDO LA GIACCA DI PASQUALE) Don Pasquà… Don. Pasquà …. Don. Pasquà …..Don.  Pasquà

Brigida : (CHE GLI STAVA DIETRO GLI DA UNO SHIAFFO ALLE SPALLE FACENDOLO CADERE QUASI A TERRA) Cavalliero, ma vato ‘nceppato

Pasquale:  ma a vuò fernì’ e menà sti mman’, e capit’ ca tu mo l’accir’ a chist’

Brigida :  ma io mi pensavo ca si era  scassato

Pasquale:  ma let’a loc’(ALZANDO IL CAVALLIERE) Cavaliere  scusatela, stavate dicendo ? 

Cavalier Frangipane : (TIRANDO  DI NUOVO LA GIACCA DI PASQUALE) Don Pasquà… Don. Pasqua …. Don.  Pasqua….. Don. Pasqua

(PASQUALE CHE SI ACCORGE CHE BRIGIDA CHE STAVA DALL’ATRA PARTE DELLA STANZA STA PARTENDO PER DARGLI UN NUOVO COLPO ALLE SPALLE LA FERMA)

Pasquale: (A BRIGIDA ) ne ueh addò vai co’ ciuccio, stat’ ciunc’ loc’ e nun te mover’(AL CAVALLIERE) Cavaliere, però pure voi, nu poc’ e buona volontà , bast nu Don Pasquale solo

Cavalier Frangipane :Don Pasquale, non capisco ma le fiche dove sono (AGGIUSTANDOSI LA DENTIERA CON UNA MANO PERCHE’ NEL PRONUNCIARE “FICHE” GLI SCAPPA LA DENTIERA) io stavo vincendo

Pasquale: (A BRIGIDA ) si ho sapev’to facev’da natu paccher’ (AL CAVALLIERE) va bè questi sono dettagli, si ricomincia d’accappo, sarete piu fortunato

Cavalier Frangipane : don Pasquale, ma erano cinque anni che io non vincevo una somma cosi importante

Pasquale:  e non ci pensate, quelli cinque anni passano presto

Otello o “Cecato” : e a vedè se ci arriva

Contessa : io vincevo tanto, che facciamo?

Otello o “Cecato” :contessa vi pago io, in natura

Pasquale:  (INTERROMPENDOLO IMBARAZZATO) naturalmente che vi pagheremo, ma dobbiamo ricominciare daccapo (FINTAMENTE DISPIACIUTO)…sa… non sappiamo le cifre esatte, si sono mischiate tutte le fiche

Signorina Bottone : anche io stavo vincendo , due milioni e mezzo

Pasquale:due milioni e mezzo (MERAVIGLIATO) puntando mille lire alla volta ? e che stiamo giocando da tre anni , noi abbiamo appena cominciato , al massimo saranno state due mila lire

Signorina Bottone : forse ha ragione, mi sarò confusa…..

Pasquale:  Viciè stalle vicina, chest’niente niente fosse chiù imbrogliona di noi

Olga  : su ricominciamo giocare, che mi sento fortunata

Pasquale:  si ricominciamo, dove eravamo rimasti?

Otello o “Cecato” :  (AD ALTA VOCE COME SOPRA) chest’ è a mano e chist’ è semp’ ‘o cul’ do’ panaaaaro

 Pasquale: .ma allora si scemo

(A SOGGETTO)

(SI RICOMINCIA A GIOCARE  MA COME PRIMA GLI OSPITI RICOMINCIANO A VINCERE PASQUALE CERCA DI FARE DEI SEGNI  AD OTELLO  PER FAR PERDERE GLI OSPITI MA POI SI ARRENDE RICORDANDOSI CHE QUELLO NON CI VEDE BENE E QUINDI NON CAPISCE )

Otello o “Cecato” :Jack

 

Pasquale: (CONTANDOLO) e uno

Otello o “Cecato” :Jack

Pasquale: (CONTANDOLO) e due

Otello o “Cecato” :Jack

Pasquale: (CONTANDOLO) e tre, ma che stai fabbricando, ma quanti ne tieni

SignorinaBottone:(DISPERATA)aaaaah…che peccato (A PASQUALE) ho vinto di nuovo, ma allora sarò proprio sfortunata in amore

Pasquale:   non vi preoccupate si accumminciate a perdere, vi sposo io

Signorina Bottone : davvero, allora mi gioco tutto

Brigida : (CHE INTANTO PORTA SUL VASSIO DELLE FRESELLINE ANZICHE’ LE TARTINE. ALLA CONTESSA) cratite una fressella, l’ho pure spugnata

Contessa : prego?

Olga : (IMBARAZZATA) sa Contessa, le tartine sono fuori moda, questo è piu scic

Brigida : (A FRANGIPANE) pigliatevi questa , l’aggio spugnata assai, vissav’ rompere a dentiera

Pasquale: (A VINCENZO) te lo avevo detto che era andata alla stessa scuola di Nanà(A BRIGIDA PRENDENDOLA PER UN BRACCIO E CAMMINANDO ALLO STESSO MODO)ma vieni qua, avevo chiesto le tartine, che fine hanno fatto le tartine?

Brigida : e quelle erano buone

Pasquale:   ma comm’ te le sei mangiate tu, e che stai dando a questi qui

Brigida : ‘e freselle, ma non vi preoccupata, le ho spugnate assai nell’acqua

Pasquale: e io la t’affugass’ dint’ a nu secchio d’acqua, va vai a vedere se ne sono rimaste ancora, e nu te magnà (BRIGIDA ESCE)

Signorina Bottone : (TOCCANDOLO CON LE MANI) a fiducia, dopo perdo me lo date un anticipo

Pasquale:    ma che anticipo, che state dicendo

Signorina Bottone : si, un solo bacio d’anticipo

Pasquale:(INFASTIDITO PERCHE’ CONTINUA A TOCCARLO) ma la volete finire e me toccà, ma qua bottone, vuie sit’ peggio e na ciapp’, ma ve ne andate o no?

Signorina Bottone : ma come vi permettete, mi sono offesa, Olga  io me ne vado

                                                                      

 Olga : ma no che fai vieni qui

Peppe o “tacc” :Pasquà, ma che fai, la fai andare via proprio adesso, quella sta vincendo

Pasquale: hai ragione, pensaci tu

Peppe o “tacc” : a fare che.?

Pasquale:   ma che ne so, abbracciala, dalle un bacio, falla innamorare, basta che rimane fino a quando non ha perso tutto

Peppe o “tacc” : ma io mi metto scuorno

Pasquale: ma fa coccos…cantal na canzon

Peppe o “tacc” :  (COMINCIA A CANTARE LA SOLA CANZONE CHE CONOSCE A FRON E LIMONE,NON FARA CAPIRE NIENTE TRANNE L’ULTIMA PAROLA ) …….’ngaleeeraaaa…nza..nza….nza

Pasquale:  noooo….io sto miez’ ‘e sciem’…na canzon d’ammor l’ira cantà

Vincenzo “Che e avè“: ci penso io (ALLA SIGNORINA) signorina ma dove va, non vede che io sto perdendo, forse chi sa, sarà un segno

Signorina Bottone:(TOCCANDOLO) avete ragione, ora mi impegno può essere che perdo anche io

Vincenzo “Che e avè“: si ma non mi toccate , che mi emoziono

Signorina Bottone : davvero , allora insisto

Scena 4°

Personaggi: tutti quelli della scena tre, più Matilde e Nanà

(ALL’IMPROVVISO PEPPE CHE ERA ANDATO A CONTROLLARE L’USCITA POSTA SUL PALCO, COMINCIA A BATTERE FORTE IL PIEDE A TERRA PER IL SEGNALE DI PERICOLO)

Pasquale:  mo acummienc un'altra volta, fermati che non deve venire piu nessuno

Peppe o “tacc” : ma come io vedo due ombre che si avvicinano

Pasquale: ma che stai dicendo fammi vedere, hai ragioni e chi so sti duie, presto spegnete le luci e mettete tutto a posto, rimettetevi i saii

(SI SPENGONO LE LUCI TUTTO TORNA A POSTO SI RIPRENDONO TUTTE LE FICHE DEI VINCITORI  )

Cavalier Frangipane : di nuovo, lo state facendo di nuovo, le mie fiche, ma io stavo vincendo

Pasquale:  Cavaliere, vi sarete sbagliato, mica sono  passati cinque anni

Cavalier Frangipane :  ma vi dico che stavo vincendo

Pasquale:   dopo , dopo mo statevi zitto, mettetevi il saio e pregate

Cavalier Frangipane :  sta volta non m’ facit !!!!!

(COSI DICENDO SI STENDE SUL TAVOLO DA GIOCO COME PER SALVARE IL SALVABILE , PEPPE E VINCENZO NEL CAOS, NEL FAR SCOMPARIRE IL TAVOLO NON SE NE ACCORGONO, COSI’ IL CAVALIERE SCOMPARE DIETRO IL QUADRO SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA)  

(SI SENTE UNA ROMMORE SORDO COME SE QUALCUNO AVESSE SBATTUTO MENTRE CAMMINAVA  POI COMPAIONO SULLA SCENA MATILDE E NANÀ CON IL VELO IN FACCIA CHE GLI NASONDE IL VISO, NANÀ VISTOSAMETE ZOPPICA PER LA BOTTA AL GINOCCHIO. QUANDO SI RENDERANNO CONTO CHE NEL SALONE C’E’ QUALCUNO, CAMUFFERANNO LA VOCE)

Nanà : ma chi ha stonato la luce

Matilde : ma che ne so io  e poi stai un po’ piu attenta quando cammini

Nanà : Matì’, i gia sto tienimi  ca mi tengo, un occhio a fuori gioco, sta pezza ‘nfacca, a luce stonata, ngopp’ e stinteniellì do purc’ , è gia nu miracolo ca nun so ghiut’ a facciA ‘nterra

Matilde : fammi vedere che ti sei fatta

Nanà : qui mi fa mala qui, mi sarò rotta la botola

Matilde : che cosa?

Nanà : la botola, la ranocchia ,come dici tu

Matilde : la rotula, il ginocchio, ma va che non ti sei fatta niente, adesso stiamo zitte altrimenti i frati ce  ne cacciano, vedi che stanno pregando

Tutti :…..ora pro nobis….tutti con noi …ora pro nobis….insime a noi …ora pronobis fallo per noi…

Matilde : vieni mettiamoci qui e stiamo zitte può essere che Pasquale e Olga  passano di qui

Nanà : hai raggiona, ngop’ e stinteniell’ do purc’, ci mettiamo qui come due falqui

Matilde : ma che ci dobbiamo purgare, falchi si dice falchi

Nanà : come dici tu

(TUTTI A MO DI PREGHIERA)

Pasquale:    che stanno facendoooooo?

Vincenzo “Che e avè“:non se ne vannoooooooooo?

Tutti gli altri :amennnnn

Peppe o “tacc” :si sono fermateeeeeeeeeee?

Vincenzo “Che e avè“:  mo che  faccimmoooooooooooo?

Tutti gli altri :amennnnnnnnnn

Peppe o “tacc” : staranno pregandoooooooooooo?

Pasquale : mo vaco li e le piglio a caveceeeeeeeeee (SI AVVIA VERSO LE DUE)

Tutti gli altri :amennnnnnnnnnnn

Vincenzo “Che e avè“:    acchiappa a chistoooooo…

Peppe o “tacc” : statti calmo, se ci scoprono iamm tutt’quant ‘ngaleraaaaaaa

Vincenzo “Che e avè“:    forse mo se ne vannooooooo

Tutti gli altri :amennnnnnnnnn

Ciccillo “Meza Pacc” : (A PASQUALE)  aggio capito, forse saranno le due ragazze che stavamo aspettando, gli avevo detto di venire da sole se facevano tardi vestite da suore

Pasquale : e come fai a sapere se sono loro?

Vincenzo “Che e avè“:gli chiedo la parola segreta (SENZA OVVIAMENTE TOGLIERSI IL CAPPUCCIO, CHIAMA LE DUE DONNE) pss….pss…..pss……psssssss

Pasquale : ma che t’ stai sgunfiand’, tu nu puc d’aria tien dint’ e polmon’

Nanà :ma ce l’ava con noi

Matilde : vediamo cosa vuole

Nanà : preco

Ciccillo “Meza Pacc” : si , dopo preghiamo, adesso vi devo domandare una cosa

Nanà : preco

Ciccillo “Meza Pacc” : un momento, dopo preghiamo, prima vi devo domandare una cosa

Nanà : preco

Ciccillo “Meza Pacc” : un momento, dopo preghiamo

Pasquale : (SEMPRE COME SE PREGASSE MA AD ALTA VOCE ARRABBIANDOSI)

E t’ vuò movereeeeeeee

Tutti gli altri :amennnnnn

Matilde : prego, dite, cosa volete?

Ciccillo “Meza Pacc” : siete le due sorelle che stavamo aspettando?

Matilde :come?

Ciccillo “Meza Pacc” (FACENDO DELLE SMORFIE ED UN OCCHIOLINO) no dico, siete le due sorelle che stavamo aspettando?

Nanà : (DANDO UNA GOMITATA A MATILDE E MOSTRANO IL VESTITO DA SUORA A CICCILLO ) e non si veta, si, siamo proto noi

Ciccillo “Meza Pacc” : e ditemi, la sapete la parola

Matilde : del signore

Ciccillo “Meza Pacc” : no segreta?

Matilde : scusi?

Ciccillo “Meza Pacc” : la parola segreta , allora la domanda era questa, come si chiama la moglie di Pasquale Caputo?

(LE DUE SI GUARDANO STRANITE )

Nanà : (CON VOVE CAMUFFATA) Matilda!!!

Ciccillo “Meza Pacc” : (DANDO UNA FORTE PACCA SUL SEDERE DI NANÀ)  sta bene Pasquà, sono loro

Nanà : mo o rong ‘nquoll’

Matilde : aspetta fermati, hai sentito c’è Pasquale qui

Ciccillo “Meza Pacc” : (SI TOGLIE IL SAIO) tutto a posto sono loro, le due sorelle

Pasquale : riordiniamo tutto, si ricomincia

(TUTTI SI TOLGONO IL SAIO E SCOPRONO CHI REALMENTE SONO )

Matilde : (A NANA’) ma è Pasquale  e ci stà pure  la prena (TRA I DENTI COME SE FOSSE IMPAZZITA IN UN NAPOLETANO STRETTO) mo e rap’ ‘a cap’a iss e a chella loffa e Olga

Nanà : (SPINGENDOLA IN DISPARTE) Matilda, ma sei impazzuta, statti calma, la vedetta è un piatto che va servito fritto

Matilde :ma che maggia calma, mo ‘a pigl’ a cavec’ sott’ a panz’

Nanà : (CALMANDOLA) dopo dopo, ora stiamo al cioco, vetiamo cosa succeda tu l’e acchiappà in fracanza, nce vonn’ ‘e provole

Matilde :(CALMANDOSI E TORNANDO IN SE) hai ragione come dici tu, vediamo cosa succede

Pasquale : (RIVOLGENDOSI ALLE DUE) ragazze vi stavamo aspettando, su spogliatevi cosi ricominciamo

Matilde : (MATILDE PRIMA FA UNO SCATTO MA POI FERMATA DA NANÀ CON UN BRACCIO FALSANDO UN PO LA VOCE)no ci vergogniamo, dobbiamo prima ambientarci

Pasquale : azz ..chest è perchè fann’ a vita e doie sor’, va bene tutti ai propri posti(RIVOLTO ALLE DUE DONNE) venite che vi presento gli ospiti, questa è la signorina  “Ciappa”

Signorina Bottone : Bottone prego, signorina Erminia Bottone, piacere

                                              

Pasquale : e va be(MOSTRANDO COME A CHIUDERSI IL PANTALONE) sempre per chiudere serve, poi la Signora qui presente è la Contessa….và……che il toro zompa sulla pecora

Contessa : ma che dite Valmontone Sullapecora

Otello o “Cecato” :  e chill’ ‘o montone si era stancato

Pasquale: mentre qui abbiamo il nostro (SI VOLTA MA NON VEDE IL CAVALLIERE) abbiamo il nostro….abbiamo …ma addò stà

Peppe o “tacc” : ma chi?

Pasquale : ma come chi, il Cavaliere addo stà chillu vecchio ‘nzallanuto

Vincenzo “Che e avè“:   (VINCENZO SI TOCCA COME SE  LO CERCASSE ADDOSSO)

Pasquale : ma che te lo cerchi addosso, vedi in giro si sara nascosto per la paura

(CERCANO UN PO MA NON LO TROVANO)

Peppe o “tacc” : non c’è, se ne sara andato via?

Pasquale :(FALSAMENTE) mi dispiace solo che stava vincendo, va be glieli ridaremo la prossima volta (A MO DI DIRETTORE D’ORCHESTRA) che il tavolo scenda tra noi

(SI ALZA IL QUADRO COMANDATO DA PEPPE E SULLA PARETE SI NOTERA’ IL CAVALIERE CHE SOGGHIGNANDO STRINGE LE FICHE IN MANO)

Cavalier Frangipane : sta volta non mi avete fregato, c’è l’ho tutte qui le fiche che stavo vincendo

  

Pasquale : ma che nce facit’ loc’ ncopp’, scendete ca vi facite male

Cavalier Frangipane : le fiche, le tengo tutte ancora io, sto vincendo, nessuno me le può togliere

Pasquale : va bene, ma ora scendete

( PEPPE E VINCENZO GLI DANNO UNA MANO PER FARLO SCENDERE)

Pasquale : (AD OTELLO) chist’ e ‘o primm’ c’adda perdere tutto cosa, manca a dentiera gli deve rimanere, adda mangià ca cannuccia

Otello o “Cecato” :  (GUARDANDO NEL VUOTO) ma chi la signorina con la minigonna…non ti preoccupare melo vedo io

Ciccillo “Meza Pacc” :(RIVOLTO A NANÀ) piccere, ma io ti ricordavo piu alta

Nanà : e me sarraggio arrugnata, sarà stata l’acqua di fora

Ciccillo “Meza Pacc” : (CREDENDO CHE FORA SIA IL NOME DI UN PAESE) overo, farà male l’acqua e stu paese

Matilde : non la state a sentire, forse vi ricordavate male

Vincenzo “Che e avè“: ( A MATILDE) signorina, come siete intrigante con questo velo, lasciate tutto all’immagginazione

Peppe o “tacc” : ( A VINCENZO)a me mi piace a sora chiu piccerella ( A NANÀ) botte piccola fa buon vino, site piccerella, ma sicuramente chin’ ‘e devozione

(NANÀ GLI SFERRA UNA GOMITATA NELLO STOMACO)

Vincenzo “Che e avè“: (A MATILDE) venite qua, fatevi abbracciare

(MATILDE SI SOTTRAE ALL’ABBRACCIO A CADE NELLE BRACCIA DEL CAVALLIERE)

Cavalier Frangipane : come si vede che siete di bocca buona , subito avete scelto Me, ci facciamo un balletto

(E COSI FACENDO L’ABBRACCIA INTONANDO UN VALZER ALLUNGANDO LE MANI SU MATILDE CHE CERCA DI LIBERARSI )

Matilde : fermatevi che così’ mi fate girare la testa e cado a terra

Cavalier Frangipane : e va be se cosi fosse, venite con me di la, ho un bel bastone da mostrarvi

Nanà : (INTERVENENDO COME PER DIFEDERE MATILDE) cio dai a soreta

Scena 5°

Personaggi: Tutti quelli della scena precedente, più il commissario (giornalista ) e un paio di poliziotti

(DOPO LA  BATTUTA DI NANA’ SI SENTIRA IL RUMORE DI UN ELICOTTERO E  LA VOCE DI UN MEGAFONO CHE INVITA TUTTI A NON MUOVERSI E RESTARE AL PROPRIO POSTO, IN SCENA È IL PANICO) (DA DIETRO LA PLATEA SI SENTIRANNO DELLE VOCI, SONO QUELLE DEL COMMISSARIO, CHE IN REALTÀ È IL GIORNALISTA DEL PRIMO ATTO, CON DUE POLIZIOTTI CHE SI MUOVONO CON FARE CIRCOSPETTO TRA IL PUBBLICO, FINO A QUANDO I TRE ARRIVANO SUL PALCO, INVITANDO I PRESENTI (CHE NEL FRATTEMPO AVEVANO DI NUOVO INDOSSATO LE TUNICHE) A METTERE LE MANI IN ALTO.)

Pasquale : presto la polizia è qui, rimettiamo tutto a posto, presto muoviamoci

(TUTTI SI RIVESTONO TRANNE IL CAVALLIERE CHE CERCA DI RIPRENDERE LE FICHE E DI RISALIRE SUL TAVOLO)Cavaliereeee, ma che state facendo(RIVOLTO A PEPPE CHE NEL FRATTEMTPO BATTEVA IL PIEDE) e tu invece e faàsta tarantella, fa scendere a stu viecchio nzallanut’ a copp’ ‘o tavolo

Cavalier Frangipane :le fiche sono le mie, statevi fermi non ve le prenderete, me le dovete prima cambiare

Pasquale : io e connotati vi cambio si nun  pusat’ sti cos’ e vi rivestite

Matilde : ma che sta succedendo?

Nanà :e che ne saccio

Olga : (ANDANDO AD ABBRACCIARE PASQUALE ) Pasquale ho paura questa e la volta buona che vai  a finire in galera

Pasquale : azz….grazie per la solidarietà, ma perché tu tien’ qualche permesso speciale, ca iamm tutt’ quant’ galera se non ci sbrighiamo a mettere tutto a posto (COSI DICENDO LA AIUTA A VESTIRSI)

Nanà :  comm so bellillo, fanno pantano

Matilde : si e fetano, ma lo vedi la sta abbracciando, questa è la prova, mo li uccido, omicidio d’onore

Nanà : hai raggiona …non vai manco in calera

(STANNO PER MUOVERSI MA DA DIETRO LA PLATEA SI SENTIRANNO DELLE VOCI, SONO QUELLE DEL COMMISSARIO, CHE IN REALTÀ È IL GIORNALISTA DEL PRIMO ATTO, CON DUE POLIZIOTTI CHE SI MUOVONO CON FARE CIRCOSPETTO TRA IL PUBBLICO, FINO A QUANDO I TRE ARRIVANO SUL PALCO, INVITANDO I PRESENTI (CHE NEL FRATTEMPO AVEVANO DI NUOVO INDOSSATO LE TUNICHE) A METTERE LE MANI IN ALTO.)

Tutti :…..ora pro nobis….tutti con noi …ora pro nobis….insime a noi …ora pronobis fallo per noi…

Otello o “Cecato” :   nun ci fa ii ngaleraaaaaa…..

Tutti :…..amennnnn

Dott.Pipolo:(PARLANDO AD UN MEGAFONO MENTRE SI AVVICINA AL PALCO)fe…fe…fe…

Pasquale : (RIVOLTO AI DUE AMICI) fetient…nce l’ava con voi

Dott. Pipolo:  (DANDO UNA BELLA INSPIRATA AL MEDICINALE PER L’ASMA)

Fe..fermi tutti ..questa e un operazioni di polizia . so..sono il commissario Pipolo….sie..siete tutti in arresto

Vincenzo “Che e avè“:  (STUPITO) ma non faceva il giornalitaaaaaaa

Pasquale : avrà fatto carrieraaaaaaaa…….

Tutti :…..amennnnnn

Dott. Pipolo:  (RIVOLTO AI DUE POLIZIOTTI ) pre….presto bloccate le porte  ..non fate uscire nessuno ….che…che questa volta li abbiamo presi con le mani nel sacco

 Pasquale : (CERCANDO DI CAMBIARE LA VOCE E RIVOLTO AL COMMISSARIO CHE INTANTO E’ SALITO SUL PALCO)  ma cosa succede, cos’è questo baccano, questo è un luogo di preghiera…ho capito dobbiamo andare via …su fratelli andiamo a chiudeci nelle nostre celle

Dott. Pipolo:    se….se permettete ci sono a disposizione le nostre celle per voi

Peppe o “tacc” : (CON VOCE DA MONACO)a si, sono piu comode?

Vincenzo “Che e avè“:(CON VOCE DA MONACO)  e come si chiama il vostro Convento

Dott. Pipolo:co…convento Casa Circondariale di Poggioreale…(INSPIRANDO DAL BOCCAGLIO)ba…..basta adesso con questa farsA….. giu…giu le maschere (COSI FACENDO SCOPRE LA TESTA DELLE PERSONE AD UNO AD UNO IL PRIMO E’ IL CAVALLIERE)

Dott. Pipolo:     be….bene …iL Ca…ca…

Otello o “Cecato” :  (RIVOLTO A PASQUALE) c’adda i dint’ ’o cess’?

Dott.Pipolo:…ca…cavalier Frangipane….meglio conosciuto come Frangipane “o rattuso”…ve…vedo che il vizio non lo avete perso…que…questa è la quinta volta che vi pesco in una bisca cla…clandestina(INSPIRA)

Cavalier Frangipane :  commissario che vi debbo dire, n so stare senza le carte

Dott. Pipolo: (SOPRENDO LA CONTESSA) me..mentre qui chi abbiamo…be…benissimo  c’è pure la c…contessa ….. va il montone  sul cavallo

Contessa : (INFASTIDITA) Dott.Pipolo e non se ne può più, Sullapecora…. Valmontone Sullapecora

Otello o “Cecato” :   ave ragione ‘o cavallo e tropp avet’

Dott. Pipolo: (SCOPRENDO BOTTONE) e qui invece chi ….chi possiamo trovare …ma bene…. la signora Bo…bottone

Signorina Bottone : (ANCHE LEI INFASTIDITA)..Signorina…prego …..Signorina

                                                                                        

Dott. Pipolo:    a si!!!…si… signorina…..ma non siete ancora riuscita ad incastrare nessuno….no… non vi siete ancora sposata?

Signorina Bottone : e che ci volete fare (METTENDOGLI LE MANI ADDOSSO )ma dite visto che ci incontriamo spesso, lo vorreste fare voi un pensierino?

                                        

Dott. Pipolo:    si…si…..

Signorina Bottone : (ESCLAMANDO) ci stà! che bello come sono contenta

Dott. Pipolo:    :    si…si..gnorina…e basta  finite di toccarmi

Signorina Bottone : perché vorreste cominciare voi?

Dott. Pipolo:     va…va bene cominciamo con voi….

Signorina Bottone : si cado nelle vostre braccia….

Dott. Pipolo: ma che avete capito …cominciamo con voi ad arrestarvi….mettetevi li e non vi muovete

Signorina Bottone : ma almeno un abbraccio

Dott. Pipolo:  appuntato…abbracciatela con le manette

(SCOPRE GLI ALTRI DICENDONE IL NOME POI ALLA FINE VA DIETRO MATILDE E NANÀ E RIVOLGENDOSI AGLI ALTRI)

Dott. Pipolo: …….ed infine ci siete voi

Vincenzo “Che e avè“: (CON STUPORE )Matilde!!!!

Peppe o “tacc” : Nanà!!!!…(TOCCANDOSI LO STOMACO) mi era parut’ na mano pesante

Pasquale:   e tu che ci fai qui?

Matilde : che ci faccio io, che ci fai tu qui?

Dott. Pipolo:    (INTERROMPENDOLI)…ba..ba

Otello o “Cecato” Pasquà, va truvann nu Babà

Dott. Pipolo:    ba….basta con questa commedia…è inutile che fa..fate finta che nessuno dei due sapeva dell’al…altro…(INSPIRA)…lo avevo subito sospettato…a casa vo..vostra …qua quanto mi so.sono finto gio…gio…

Otello o “Cecato” : giovane?

Dott. Pipolo:   …gio…gio….

Otello o “Cecato” : giovanni?

Dott. Pipolo:   …gio…gio….

Otello o “Cecato” : giocoliere

Dott. Pipolo:  (IRRITATO)…gio..giornalista….ma ne ho avuto la co…conferma quando le ho seguite per farmi condurre qui(INSPIRA)

Pasquale:  ma nun capisco

Dott. Pipolo:    ..no…non lo avrei mai scoperta questa bi…bisca se non fosse stato per loro (INDICANDO MATILDE E NANA’)…..è un errore che non mi aspettavo fa…facessero…ma d’altronde anche i ca…capi  po…possono sbagliare…perché ne sono sicuro….(GUARDANDO PRIMA PASQUALE POI RIVOLGENDOSI DI SCATTIO VERSO MATILDE)… il capo siete voi!!!!

Otello o “Cecato” : (IRONICO) na volpe, a capit’ tutt cos’

Matilde : ma che state dicendo…io non ne sapevo proprio niente di questa cosa

Pasquale:  (A MATILDE) ma che ci fai ca

Nanà : (SPOSTANDO MATILDE E RISPONDENDO CON PADRONANZA). che ci facciamo loco ? siamo venuta per coglierti in fragranza

Pasquale:   ma che song’ nu piezz’ ‘e pan’

Matilde :  in fragrante, Nanà in fragrante

Pasquale:   ma che stai dicendo, niente..niente, fuss’ pur’ tu da polizia

Matilde : si  in fragrante, a te ed alla tue amante

Nanà : (SOTTOLINEANDO CON SODDISFAZIONE) la Signora Olca

Pasquale:  (A NANA’) iiiii….t’ cecass’ l’uocchio

Olga : ma che state dicendo ma come vi permettete, io sono una donna onesta. Pasquale io con interesse non l’ ho mai guardato

Nanà:(INDICANO ALTERNATIVAMENTE PRIMA L’OCCHIO NON BUONO E POI L’ALTRO)l’hai squartato, l’hai quartato

Matilde : onesta, ma guarda che coraggio, onesta, tu sei la sua amante, e …mietet scuorn

Nanà  : si miettate scuorno, ncop’ e stentiniell’ do puorc’ te fatto abbufà pure ‘o palloncino

Olga : ma che stai dicendo

Matilde : (QUASI PIANGENDO)si tu porti in grempo il frutto delle vostre magagne, tu sei prena

Pasquale:   ne Matilde, ma chi ta ditta sta strunzata?

Matilde : la fonte è  sicura (MOSTRANDO CON FIEREZZA NANÀ)

Pasquale:  ne Moshe Dayan, ma t’ fuss’ vippet’ ‘o cervello, ma come ti è venuto in mente sta cosa

Nanà  : e acussi, gli intirizzi portano tutti a questa conclusiona

Olga : ma che siete impazzite (COSI DICENDO SCOPPIA IN LACRIME E SI BUTTA NELLE BRACCIA  DI FRANGIPANE)fatemi appoggiare

Cavalier Frangipane : se volete, tengo sempre il bastone di là

Pasquale: ma tu che sangue della colonna hai combinato, io m’ menass ca cap’ dint’ o’ mur’,ma è capito che e cumbinat’ tu a sta mezza scem, e fatto scoprire tutto cosa o commissario, e quando ci arrivava qui se non vi avesse seguito

Matilde : (INTERROMPENDOLO) ma che stai dicendo, Nanà non si e mai sbagliata, si ‘o dic’ essa accussì’ adda essere

Pasquale:   ma quale amante

Nanà   : e ncop’ e stentiniell’ do puorc, co criatur’ comm’ a miett’ a nomm’

Olga : (QUASI SCONVOLTA)creatura?…quale cretura

Pasquale:   (QUASI ESPLODENDO) ma qua creatura

Nanà: la creatura, l’innocenta o ninnillo, l’angiulillo, ncop’ e stentiniell’ do puorc’Nanà  “Moshe Dayan ha colpita ancoro non mi sfuggia niente, aggio scoperta tutta cosa (INDICANDO CON UN DITO INQUISITORIO OLGA E LENTAMENTE)..tu…tu sei prena di Pasqualo

(OLGA HA UN MANCAMENTO NELLE BRACCIA DI FRANGIPANE)

 

Pasquale:    Nanà…. ma chell’ nun e mai stata prena

Matilde : (GUARDANDO NANÀ IN MODO STRANO)..comm’ nun è mai stata prena

Pasquale:  ma quale amante,quale prena,io e Olga non abbiamo fatto mai niente di male,e vist’ che cumbinat’ ca gelosia che tien’, per stare dietro  alle dicerie e sta scema, è fatto scopri’  tutt’ cos’. Era un piano perfetto, mo jamm a fernì’ pur’ ngalera

Matilde :(COME PER SCUSARSI)….ma io …..ne Nanà camm’ combinato

Nanà : (COME PER SCUSARSI)…ma gli intirizzi …..….

Pasquale: (CERCANDO DI AFFERRARLA) no, io mo  t’ cec’ l’uocchio sano. Nana tira ntricà pe’ forza e!!!!! ma nun te fai nu poc’ e fatt’ tuoi ,  ma a te che te ne ‘mport’ e sapè si una è prena, e comm a fatt’ a s’accattà a machina nuova, che sa mangiat’ Domenica, che color sa fatt’ e capill, o perchè se mis’ a mutanda do jorn primmm’…..nun so fatt de tuoi !

Nanà : ma je!!!!!

Pasquale: ma je che, a gente adda fà e po’ fà chell’ che vò, senza da cunt’ a nisciun’. M po, e contassev’ precise e fatt’, no è pigliat’, è girat’, è muntat’, è condit, comm’ se stissev’ facennn’’o mpast’ per un tortano, e sit’convint’ ca chiù ce mettit’e chiù sapurit è . Ma invece quant’ alla fine at servut’, è tutt nata cosa

Nanà:  Pasquà!!!!

 

Dott. Pipolo:…..Ba..basta (INSPIRANDO) a..a..avete finito con questa fa..farsa……voi non mi…mi….mi…fregate…(AL POLIZIOTTO)appuntato…. portateli via…so…sono tutti in arresto

Nanà: commissà, facitem’ dicere primma una cosa a Pasquale, sarrà pur’ comm’ dice tu, ma si nun c’ fossen’ ‘e inciuci, Nanà ch’ nc’ stess’ a fa

Dott. Pipolo: andiamo, andiamo, basta cu sta farsa

(TUTTI SI LAMENTANO  E RESISTONO UN POCO MA VENGONO PORTATI TUTTI VIA FACENDOLI USCIRE DALLA PLATEA) (IL PALCO RIMANE VUOTO PER QUALCHE SECONDO POI COMPARE BRIGIDA CHE CAMMINANDO SEMPRE ALLO STESSO MODO PORTA IN MANO UN VASSOIO PIENO DI TARTINE)

 (BRIGIDA ENTRAE NOTANDO CHE LA SALA E VUOTA CERCA UN PO IN GIRO).

 Brigida :.ma che de ..non c’è niscuno…stato giocando a nascontino…:.sarvi tutti…poteto uscire…tengo le tartine…le ho insegnate a fare da sola…con la mano del core…(GUERDANDO IN GIRO)..sono…bone(NE ASSAGGIA UNA)…azz.so veramente bon…(PENSANDOCI SOPRA)….nun date aret…jocate un altro poco…(SI SIEDE E CONTINUA A MANGIARE)…azz so veramet buon…………………………………………………………………………………...

………………………………………(SI CHIUDE LA TELA)

                                                                 MERDA

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