Chi dice uomo dice danno

CHI DICE UOMO DICE DANNO

CHI DICE UOMO DICE DANNO

Cab commedia di Franco Pennasilico

Questo lavoro nasce da una precisa esigenza, ricavare cio da un lavoro teatrale (Chi disse uomo Dicembre 79) uno spettacolo con le caratteristiche del cabaret, che possa essere cio rappresentato dovunque si presenti lopportunit, senza che lallestimento presenti le difficolt di reperimento di numerosi attori, di scenografie laboriose, di coreografie impegnative, di strutture teatrali particolarmente funzionali.

Si dovuto naturalmente effettuare tagli ed apportare modifiche al copione originale, molto pi ricco originariamente e strutturato in maniera pi complessa.

La struttura scenica sar costituita da un panorama o da pannelli neri e da una pedana formata da cubi bianchi che formino quindi un ambiente asettico ma nello stesso tempo polivalente, che consente di utilizzare la medesima struttura per la creazione di mutevoli luoghi scenici durante larco del lavoro.

I vuoti fra scena e scena saranno colmati da brani musicali a discrezione del regista, per i quali diamo comunque dei suggerimenti: pensiamo che quelli pi indicati siano dei collages di brani che aderiscano il pi possibile allo spirito della scena appena conclusasi e che comunque non perdano mai di vista la tematica del lavoro e che tendano piuttosto ad ironizzare in questottica dei brani noti passati o presenti.

(In particolare, alla fine della prima scena, quando si fa riferimento al luomo che ha fatto la storia, suggeriamo stralci di brani del periodo fascista o di classici inni nazionalsocialisti del periodo del Raich).

Il lavoro aperto da un cappelletto rimato declamato da un Pierrot donna che introdurr lo spettatore alla vicenda.

Personaggi

Gli attori necessari per la rappresentazione sono tre uomini e tre donne, che potranno interpretare alternativamente i seguenti personaggi:

Andrea

Lisa

I vicino

II vicino

Lei

Attrice

Impiegato del collocamento

Comparsa maschile nellufficio

Padre

Madre

Maschera per il prologo

Prologo

Entra un Pierrot donna che saltellando da un punto allaltro del proscenio inizier a declamare:

Nel salutar questa gentil platea

Mi trovo qui col compito assai gramo

Di presentar ci che a iniziare andiamo

La vera storia occorsa al nostro Andrea.

Ci che accaduto forse la riprova

Che a volte si presenta loccasione

Per diventar un po meno coglione,

e questa non certo cosa nuova!

Se tu ti addormentassi per due ore

E ti accorgessi poi, una volta desto

Che trasformato tutto il tuo contesto

Allora tremeresti dal terrore.

Sogno, realt, ignoranza, fantasia?

Chi pu mai dire quali mezzi adopra?

La mente umana ,mette sottosopra

Chiunque sia un po pazzo, ovunque sia

E se si scelto qui di raccontare

Questa vicenda dalle forme strane

per stanare chi dentro le tane

Sol per vilt solito scappare.

Senza superbia, ci proviamo noi,

non per successo, gloria o per danaro,

ma sol perch un mattino molto amaro

potrebbe capitare pure a voi

SCENA I

Luce sul palco. Entra Lisa, moglie di Andrea, che si prepara per uscire. Si trucca, si pettina, indossa il soprabito. Effettua tutte le operazioni recitando.

LISA Svegli, dormiglione che non sei altro forza, su Sbrigati che sto per uscire

ANDREA (entrando con i capelli arruffati e girando il cucchiaino nella tazzina di caff) Uff scocciatrice Ma che ore sono?

LISA Le sette!

ANDREA Le sette? Oh, mio Dio! Le sette (accorgendosi delle operazioni della moglie) Ma dove vai?

LISA Al lavoro!

ANDREA Al lavoro? Ma perch, hai un lavoro? (sorride)

LISA Ah, s, ho dimenticato di dirtelo, ieri sera Ieri ho trovato un lavoro

ANDREA Ah (un po contrariato) Ma non ce nera bisogno E che tipo di lavoro? Dattilografa, segretaria?

LISA No Operaia meccanica addetta alla fucinatura (grosso imbarazzo di Andrea) Beh, ora scappo ciao! (avviandosi) Ah, per favore, prima di andare al lavoro, riordina un po la casa

ANDREA IO?!?

LISA S, tu! mb? Ciao! (va via)

ANDREA Ma cose da pazzi! Beh vediamo un po (inizia una serie di operazioni domestiche con evidente goffaggine) Cose dellaltro mondo (squilla il telefono) S, pronto? Ragionier Bellotti agli ordini! (si mette sugli attenti) Come? Licenziato? Ma come possibile? Non capisco e poi almeno un po di tatto nel dare la notizia Come, non importante il tatto? Signorina, ma non star mica scherzando? Come far a dirlo a mia moglie? Si far venire una crisi di pianto! (piange) Signorina, ma come si permette? Mi passi subito il direttore! Come, lei il direttore? Cio, la direttrice? Ma e il commendatore? Licenziato? Ma scusi, lei la signorina Verzi? S, cio la direttrice Verzi? La ex segretaria? Ma il commendatore licenziato e lei direttrice? S, capisco, la penuria dei posti S, comprendo, la riduzione del personale Ma io ci lavoro da diciotto anni! Come, appunto? Ma senti, Verzi, cio signorina direttrice come faccio, ora? S, per forza che mi arrangio Ma ma lo sa che verso noi uomini lei piena di pregiudizi? (ripone il telefono) Cose dellaltro mondo (suonano alla porta) Chi pu essere, ora? (va ad aprire e rientra con il signor Vennucchio, che ha un grembiule da cucina ed un barattolo in mano)

VENNUCCHIO Buongiorno! Ma cosa c? La vedo un po contrariato

ANDREA No, niente Mi hanno licenziato!

VENNUCCHIO Eee, va bb, ccosa e niente

ANDREA Cosa da niente? Ma lei pazzo!

VENNUCCHIO Ma perch, solo sua moglie non basta?

ANDREA E lei che ne sa che mia moglie lavora?

VEWNNUCCHIO Eh, suppongo Ma perch, non lavora?

ANDREA Certo, cosa crede? Ma fino a stamattina non lo sapevo neanchio!

VENNUCCHIO Ah, prima era disoccupata? Mi dispiace

ANDREA Ma lavoravo io!

VENNUCCHIO Eee, va bb, m lavora lei E basta, no?

ANDREA Va b, con lei inutile discutere Cosa voleva?

VENNUCCHIO No, volevo vedere se aveva un po di sale, che l ho finito

ANDREA Ah, certo (va e torna con il barattolo)

VENNUCCHIO (apre e saggia) E zucchero!

ANDREA Ah, scusi (torna a prendere il sale) Ecco qua Oggi cucina lei, eh? E sua moglie?

VENNUCCHIO Mia moglie al lavoro E non cucino oggi, cucino sempre io!

ANDREA (imbarazzato) Ah E non va al lavoro?

VENNUCCHIO Ma quale lavoro? Io non ho mai lavorato! Ho cercato, certo, ma non si trova niente Mi volevano far fare il dattilografo, ma poi mi hanno offerto un posto di stiratore in una lavanderia, che avevo accettato, in un primo momento, ma poi mi hanno cacciato, perch ecco la proprietaria mi aveva fatto delle avances, ma io sono sposato, capisce

ANDREA Oh, mio Dio

VENNUCCHIO Ma perch si meraviglia tanto? Non ha mai sentito cose del genere? Le donne tutte porche!!

ANDREA Ma io mi meraviglio di lei! Come fa a stare in casa a fare il massaio e a non ribellarsi?

VENNUCCHIO Ribellarmi? E perch? Lei vorrebbe che io scendessi in piazza a dare quei stupidi cortei maschilisti, magari per farmi prendere in giro dalle camioniste e le tassinare? No, no, preferisco stare in casa Mi piace fare il casalingo!

ANDREA Ma come fa a resistere?

VENNUCCHIO Ma come fa lei a resistere? Tutti fanno come me! Certo, duro lavorare in casa, badare ai figli, alla spesa, ma poi alla sera ti rilassi, perch viene tua moglie e magari ti porta al cinema o al teatro

ANDREA Lei pazzo (suonano alla porta) Un attimo (attraversa la scena e va ad aprire. Rientra con il signor Casotto, anchegli con il grembiule ed un barattolo in mano)

CASOTTO (attraversando la scena) Oh, buongiorno! (Saluta Vennucchio. Iniziano a conversare mentre dallaltro lato Andrea segue il dialogo)

VENNUCCHIO Buongiorno Oh, ma abbiamo lo stesso grembiule!

CASOTTO S, ma il suo ha dei coloro pi belli!

VENNUCCHIO Forse lei non ha usato Vermel

CASOTTO Uh, Vermel

VENNUCCHIO Certo: accarezza lo sporco e fredda i colori! O viceversa? Non ricordo bene

ANDREA Ma la volete smettere?

VENNUCCHIO Come mai non usa Vermel?

CASOTTO Ma, veramente, deve essere il mio detersivo che non va la sentivo puzza di bruciato Sa, ieri, fuori al supermercato, si avvicinato un tizio che mi ha detto: Le do otto fustini in cambio del suo. Capir, con quel che costa il detersivo Ho accettato subito! Doveva essere assai scadente

VENNUCCHIO Oh, s, che tipi strani che si incontrano per strada, oggi, come quello che ho incontrati io ier laltro che mi fece vedere come volava bene una striscia di carta igienica Pensi ventisette piani pi un attico di morbidezza!!!

ANDREA Adesso basta! Ma siete uomini, o no?

VENNUCCHIO

E CASOTTO - Certo, che domande

ANDREA Sentite, non prendetemi per pazzo ma ecco io sono adulto, certe cose le so ma vorrei domandarvi una cosa che riguarda ecco partorisce luomo o la donna?

CASOTTO Ma la donna, naturalmente!

ANDREA Ah (sospira soddisfatto)

CASOTTO Come mai questa domanda?

ANDREA No, cos per parlare

CASOTTO Oh, a che ora scendete per la spesa? Potremmo scendere insieme

VENNUCCHIO Oh, s, certo! In mezzora sono pronto!

ANDREA Io non scendo Ho molto da fare in casa, stamane

VENNUCCHIO Va bene Buongiorno, allora!

ANDREA (al pubblico) Devo essere impazzito anchio!!

VENNUCCHIO Di nuovo!

CASOTTO Buongiorno! A proposito, ero venuto per Avete un po di zucchero?

ANDREA Sissignore! (va e torna con il barattolo) Ecco

CASOTTO (apre e saggia) E sale!

ANDREA (adirato) Fuori! (caccia i due) No, non possibile (rientrando) E tutto cos assurdo Non possibile che ci si alzi la mattina e si trovi tutto cambiato non concepisco che mia moglie stia fuori casa tutto il giorno Non accetto questa situazione E assurdo che quei due idioti di l scendano a fare la spesa Deve essere un incubo S, un incubo! Non c altra spiegazione! Ma perch proprio a me? Sembrerebbe quasi una punizione, ma io non la merito Io non mi sono mai interessato di queste cose non sono certo un maschilista No, deve essere un brutto sogno Ma Un momento Se un sogno baster andare a dormire e al risveglio sar passato tutto! S, faro cos e sono certo, domani andr tutto meglio! Che tristezza, per, cos Ma dov finito luomo, luomo che ha fatto la storia? (pompante)

Brano musicale

SCENA II

(Un ufficio di collocamento. A sinistra un impiegato alla scrivania, a destra gli altri quattro attori, due uomini e due donne, che leggono dei giornali; con grande imbarazzo di Andrea, gli altri tre disoccupati leggono, le donne dei quotidiani, gli uomini dei settimanali di pettegolezzi. Una delle due donne tenter degli approcci con il nostro).

IMPIEGATO In fila, per favore, datemi i tesserini

(Eseguono. Dietro Andrea la signorina di cui sopra che leggendo, gli mette varie volte una mano sul culo. Imbarazzo di Andrea. Tornano a sedersi. Lei gli si siede accanto).

LEI Mi perdoni lardire, ma lo sa che lei un gran belluomo? Come piacciono a me, ecco, se mi posso permettere robusto, quasi pienotto una come dire una bellezza mediterranea!

ANDREA Ma come si permette? Ma lo sa che una vera cafona? Ma io non lo so, dove siamo arrivati (al pubblico) Ma che sto dicendo? Una donna che vuole e io la tratto cos? Sto diventando pazzo

LEI Oh, mi perdoni, si offeso?

ANDREA No, no, per carit Solo che lei stata un po precipitosa

LEI Posso permettermi di invitarla a cena?

ANDREA No, non incominciamo, adesso Casomai sono io che invito lei a cena!

LEI Oh, ma che dice Non scherziamo proprio!

ANDREA No, no, sono io che la invito a cena

LEI Ma quando mai! Scusi, ma lei mi scombussola tutto! Si sempre usato cos! Io invito a cena lei!

ANDREA Sa che le dico? Mi sono messo a dieta! Ci vada da sola, a cena! (si alza e si va sedere accanto allaltra attrice)

ATTRICE (Cercher da attaccar discorso, mentre Lei, ora di fronte ad Andrea, continuer ladescamento con una mimica facciale) Scusi, ha del fuoco?

ANDREA Come? Ah, s, ecco (fa accendere la sigaretta)

ATTRICE Grazie Vuole fumare?

ANDREA S, grazie, ne ho bisogno sono cos nervoso

ATTRICE Eh, capisco, per il postoLo siamo un po tutti

ANDREA Beh, non solo per quello ma per delle cose che accadono oggigiorno

ATTRICE Eh, oggi accade di tutto

ANDREA Ma lo sa che cosa mi accaduto? La vede quella signorina l? (indica Lei che smetter di gesticolare. Lattrice annuisce). Beh, prima, mentre eravamo in fila, mi ha per cos dire messo una mano

ATTRICVE Dietro? (Andrea annuisce) Eee, che vuole fare, oggi non c pi contegno, una vergogna Io poi, che sono allantica, certe cose non le sopporto proprio Pensi che capitato addirittura che degli uomini, capisce, degli uomini sporcaccioni abbiano messo a me una mano dietro

ANDREA Ah, che mondo, che mondo (si riprende) Cosa ha detto? E capitato anche a lei? Con degli uomini? Davvero degli uomini le hanno toccato il culo? Degli uomini? Davvero? Che bello!

ATTRICE Come, che bello? Non sar un viziato, anche lei?

ANDREA No, per carit, ma sapesse che sollievo per me sapere che anche lei, una donna, ha avuto delle toccate

ATTRICE Io non la capisco

IMPIEGATO Un posto di operaio! (I due uomini si alzano e si avvicinano al tavolo) No, no, richiesta una donna, mi dispiace (si alza Lei, prende il tesserino e va via, dopo aver lanciato unultima lasciva occhiata ad Andrea)

ANDREA Non riesco a capire (siede)

ATTRICE Mi dispiace Scusi se mi intrometto, ma mi dispiace Non vorrei sembrarle invadente

ANDREA No, no, si immagini

IMPIEGATO Un posto di scaricatore! (c.s. ora si alza lattrice. Gli uomini si risiedono).

ATTRICE (si siede accanto ad Andrea) Mi perdoni, non vorrei sembrarle audace mi permette di invitarla a cena?

ANDREA (riflettendo) Va bene!

ATTRICE Oh, magnifico! Allora ci vediamo stasera, facciamo alle otto, va bene?

ANDREA Va bene Preferirei che non mi venisse a prendere a casa Ci vediamo, diciamo davanti allufficio di collocamento! Ah, ad una condizione, per

ATTRICE Dica

ANDREA Si paga alla romana

ATTRICE (sorride) Daccordo (prima di uscire) Mi sono sempre piaciuti gli uomini emancipati! (va via)

IMPIEGATO Un posto di meccanico!

ANDREA (si alza) Ci vuole una donna? (Limpiegato annuisce) Ho capitoBuongiorno! (Va via. Rientra dopo un po travestito da donna, parrucca bionda vistosa, due palloncini per seno, borsetta in mano. Limpiegato e il disoccupato la guardano con stupore data la sua evidente bruttezza) Buongiorno

IMPIEGATO Buongiorno Il suo nome?

ANDREA (Scatta sugli attenti) Bellotti Andre (si ferma per non tradirsi)

IMPIEGATO Andr? Oriundo?

ANDREA S Italo Italo Svevo!!

IMPIEGATO Ah, beh (pausa) Si accomodi (Squilla il telefono) Pronto? S? Ho capito Beh, uno sottomano ce lavrei ma non so Beh, se urgente Un posto di dattilografo! (Andrea si alza ma il disoccupato lo precede, prende il tesserino e va via)

IMPIEGATO (squilla di nuovo il telefono) Pronto? Un posto di baby-sitter? No, no, mi spiace, non ne ho a disposizione

ANDREA (si alza e si avvicina) Hei, psst, ma ci vuole un uomo? (Limpiegato annuisce. Indecisione, poi si toglie la parrucca, getta la borsetta, con uno spillo della scrivania rompe i seni) Bellotti Andrea! Agli ordini!

IMPIEGATO (Parlando al telefono) Beh, uno ne uscito fuori, ma sinceramente non credo sia adatto s, mi rendo conto Daccordo, glielo mando ma non mi assumo responsabilit (pone il telefono) Beh, allora si presento a questo indirizzo. Buona fortuna e mi raccomando si aggiusti un po mi sembra una

Brano musicale (Malafemmena)

SCENA II

(Dalla scena seguente si intuisce che lapproccio dellattrice con il nostro ha avuto un suo felice epilogo)

(A casa di Andrea. Su quattro cubi sono seduti, da sinistra: il padre di Andrea, Andrea stesso, la madre, lattrice della scena precedente, elegantemente vestita, con in mano un fascio di rose ed uno scatolo di cioccolatini).

MADRE Sono molto felice che mio figlio labbia invitata qui stasera

ATTRICE Anchio sono molto felice di essere qui Veramente ho dovuto insistere molto, perch lui non voleva assolutamente

PADRE Oh, lei non ci deve far caso Ultimamente il nostro Andrea si comporta in modo molto strano

ATTRICE S, capisco

MADRE Forse anche in conseguenza degli ultimi avvenimenti Lei sa certamente che mio figlio ha alle spalle una storia travagliata Non da molto tempo che si separato dalla moglie Sa, lui dice che si erano create delle incomprensioni

PADRE Ma che incomprensioni e incomprensioni! Quella non era la donna adatta a lui, glielo avevo sempre detto

ANDREA Ma la volete smettere?

MADRE S, vero, basta parlare del passato

PADRE Ci deve scusare se ce la prendiamo tanto a cuore Sa Per noi lui sempre il nostro bambino

ATTRICE S, capisco. Sono sicuro che con me sar felice.

MADRE S, lo penso anchio. Spero che lei abbia il polso per creare una famiglia come si deve

ATTRICE Pu stare tranquilla! Io sono una donna allantica! Non gli far mancare nulla! Non dovr far altro che stare in casa, badare alle faccende domestiche, e ai bambini!

PADRE Evviva!

ANDREA State freschi, tutti quanti!

ATTRICE Mi preoccupa un po il suo carattere, caparbio e non facile da convincere Figuratevi, si messo in testa che vuole continuare a cercare lavoro, ed a me d fastidio pensare che debba lavorare, quando poi io posso badare al suo sostentamento

MADRE (A bassa voce) Non preoccuparti Accontentalo, ora che siete fidanzati, poi dopo Anchio ho fatto cos, con il padre E diventato il miglior uomo di casa che abbia mai conosciuto

PADRE Cecilia, perch non porti la nostra ospite di l, a vedere il corredo dl nostro Ciccio?

ANDREA Pap, ti ho detto mille volte che mi d fastidio che tu mi chiami Ciccio

ATTRICE E dai, non arrabbiarti, Pussi

ANDREA E va al diavolo, anche tu (va via)

MADRE E molto nervoso

PADRE (mettendo un braccio sulle spalle dellattrice) Ti prego, stagli vicino

ATTRICE (Lo guarda un attimo) Amoreee! (uscendo seguito dai due)

Brano musicale

SCENA IV

Parco pubblico

(La madre di Andrea seduta su di una panchina, che legge un giornale. Giunge Andrea preceduto da una carrozzina, vestito da nurse, gonna a quadretti ed una marsina fra i capelli, in forte evidenza le ganbe nude e pelose. Si siede).

ANDREA Ciao

MADRE Oh, ciao! Come stai?

ANDREA Male!

MADRE Oh e perch?

ANDREA Non ce la faccio pi!

MADRE Non esagerare

ANDREA Basta, vogliamo la parit dei diritti!

MADRE Ah, la volete adesso, eh?

ANDREA Ma io non so lavare i piatti, n fare i letti!

MADRE Imparerai

ANDREA Non so lavorare a maglia!

MADRE Ti abituerai

ANDREA Non ci riuscir mai

MADRE Oh, s Pensa che dieci anni fa si insegnavano queste cose alle bambine, sin da piccole

ANDREA Per igiene e pulizia?

MADRE Beh, pi che altro per fargli trovare marito!

ANDREA AhMa io sono gi sposato!

MADRE Insomma, non vuoi proprio saperne

ANDREA No, non lo sopporto pi.

MADRE Devi avere un po di pazienza ed aspettare

ANDREA Un po? quanto?

MADRE Pu darsi che fra venti secoli una di noi si svegli e si accorga di essere uomo, e si dovr ricominciare tutto daccapo

ANDREA Venti secoli? Non credo che ce la far!!

MADRE Mi sembra che tu stia esagerando!

ANDREA Ma ti sembra cos poco grave!

MADRE Vedrai, ti ci abituerai, come tante, troppe si erano abituate tanti, tanti anni fa

ANDREA Io non ce la faccio pi (piagnucolando si sdraia sulla panchina con il capo sulle gambe della madre, che lo coccola)

MADRE Vedi Cera una volta, tanti anni fa, un signore che aveva una grande industria, forse la pi grande, che comandava su tutto e tutti; un bel giorno, questo signore, guarda un po il destino, padrone di tutto e di tutti, fin sotto un auto Fu un incidente molto grave, ma non mor, altrimenti finirebbe la nostra storia, ma dovette subire unoperazione molto delicata, ed i pi grandi scienziati, per salvargli la vita, dovettero amputargli insomma lorgano sessuale perch nellincidente gli si era chiuso fra una valvola di aspirazione ed una di scarico

Allora lui decise che il sesso debole doveva essere quello degli uomini e quello forte quello delle donne ed ordin al governo, attraverso agganci, intrallazzatori e logge massoniche, di varare una proposta di legge per un programma di un programmatore che programmasse un piano che venisse immediatamente approvato dalle camere, e cos nella societ gli uomini diventarono donne le donne uomini

ANDREA Ma allora Le donne non lo conquistarono da sole?

MADRE Oh, no, eravamo in poche a lottare, a combattere giorno dopo giorno per cercare di far valere i nostri diritti nella societ, nella famiglia, addirittura nel rapporto di coppia Ce ne erano troppe che non lo capivano, o se ne infischiavano, o erano contente di essere gli angeli del focolare

ANDREA Che tristezza (si alza) Si fatto tardi devo andare Ciao Che tristezza (va via)

MADRE Ciao

SCENA V

(La madre ancora seduta. Entrano il padre, Lisa e limpiegato del collocamento).

LISA (Alla madre) Allora, come andata?

MADRE Bene! Avreste dovuto sentire le panzane che sono riuscita ad inventare! (ride) Lamputazione, il governo, la proposta di legge

PADRE Mi chiedo se non siamo andati un po oltre, con questo scherzo

LISA Ma No E costato molto a tutti noi, ma ne valeva la pena Labbiamo fatto per lui Voglio Accanto un uomo finalmente responsabilizzato su questo problema, per me vitale E per salvare il nostro rapporto che ho allestito tutta questa messinscena, ed io sola so quanto mi costato Fino a fingere la separazione e la successiva riappacificazione, fino a convincere una mia amica a fare la corte ad Andrea

MADRE Ed io? La fatica che ho fatto per convincere i vostri vicini di casa a recitare la parte

PADRE . Anchio ho fatto la mia parte, nel convincere il mio vecchio amico direttore del collocamento

IMPIEGATO Forse la parte pi difficile stata la mia Non stato facile chiedere a tutti i disoccupati venuti quella mattina in ufficio di recitare la parte, ma devo dire che l hanno fatto molto bene

LISA Bene, siamo stato tutti molto bravi Ora siamo allultimo atto Domani andr allufficio di Andrea a ringraziare la signorina Lecconi, la segretaria, di averci aiutato ed a comunicare che mio marito doman laltro riprender il lavoro e poi, al mio ritorno, andremo a confessare il tutto ad Andrea

MADRE S, s, facciamo cos io andr dalla mia amica che lo ha assunto come baby-sitter per ringraziarla Stava diventando pesante anche per me, questo scherzo

LISA Hai ragione, ma vedi Era cominciato innocentemente, poi gli eventi ci hanno aiutato a continuare

PADRE Forse gli eventi ci hanno un po preso la mano

LISA Bene Allora domani, alle dodici, a casa mia

SCENA VI

(Casa di Andrea).

ANDREA Ed anche questa mattina non me la sono sentita di andare al lavoro e mi sono svegliato a mezzogiorno avevo paura di aprire gli occhi tremendo svegliarsi sapendo che il giorno che inizia uguale a quello finito ieri Devo distrarmi ( contemplata in questo momento, a discrezione del regista, la scena della televisione, con le prove tecniche di trasmissione) Devo essere impazzito anchio S, non c altra spiegazione Com brutto alzarsi un mattino e trovarsi in un mondo diverso E non perch sia pi brutto. Ecco, noi uomini non viviamo male in un mondo sbagliato e bene in uno giusto, ma viviamo semplicemente male in un mondo diverso, anche se pu essere migliore E un bel pesante fardello, la vita Eppure non dovrebbe essere necessario viverla a lungo, o viverla comodamente bisognerebbe viverla e basta E vale la pena viverla se la devi vivere perch la vivono gli altri? E giusto fare delle cose perch le fanno gli altri? E giusto essere emarginati se combatti per non uniformarti al mucchio? E questa la vita? E posso io che sono colpevole di viverla, tentare di rispondere alle mie domande? E quando le risposte ti creano altre domande? Vale la pena viverla, la vita? (prende un lavoro da ricamo, si siede e ricama) E sono felice io ora? O lo ero prima, quando non capivo? Ora o prima? Boh! E solo ora mi accorgo che tante volte mi sono posto questi interrogativi, nella mia vita

Quante volte mi capitato di svegliarmi dimprovviso e cos, come un imbecille, sedermi al centro del letto e pensare, pensare ed come se viaggiassi su una strada di campagna, ecco tu vedi dal finestrino dellauto scorrere gli alberi e scomparire dietro di te E cos tutte le soluzioni, le ipotesi, i progetti fuggono via insoluti e ti trovi di fronte altri alberi, fino a quando non trovi quello al centro della strada e ci sbatti dentro

LISA (entrando) Ciao

ANDREA Oh, ciao! (le va incontro e la bacia)

LISA Stai sempre a ricamare, tu (siede) Che stanchezza Oggi stata una giornata micidiale Da quando mi hanno passato allamministrazione, poi, un vero inferno Non ce la faccio pi

ANDREA Povera cara, deve essere un lavoro stressante

LISA Stressante, ecco, hai detto bene, stressante

ANDREA Povera cara

LISA Ma comunque, per un maritino cos delizioso si fa questo ed altro Alla fine del mese potr comprarti quel cappottino che ti piaceva tanto Beh, cosa c per cena?

ANDREA Per cena? Ehm Ti ti andrebbe un delizioso risottino ai funghi?

LISA - Oh, s

ANDREA - Ed una fantastica bistecca alla fiorentina?

LISA - Oh, s!

ANDREA - Ed una porzione di stupenda zuppa inglese?

LISA - Siii!!!

LISA - S Sapessi che bello, dopo una giornata di duro lavoro, tornare a casa e trovare il maritino che ti colma di attenzioni, di carezze

ANDREA - Senti, stasera trovati alla TV una stazione che trasmetta uno spogliarello, perch stasera non proprio cosa

LISA - Ah, ma allora cerchi il litigio Lo vedi che sei tu?

(suonano alla porta. Lisa va ad aprire).

ANDREA - Sono io Gi Ma come posso io, con quello che sto passando, avere voglia, essere allegro, spensierato?

MADRE - (entrando con il padre e Lisa) Ciao, tesoro! Il portiere mi ha consegnato la posta, tieni

(Sottovoce a Lisa, mentre Andrea legge la posta, distrattamente) Glielo hai gi detto?

LISA - Non ancora, aspettavo voi

PADRE - Allora mi sembra il momento

LISA - S (avvicinandosi) Andrea, amore Dobbiamo confessarti una cosa (Andrea non l'ascolta, intento a leggere una lettera con sempre maggiore interesse) Forse ti arrabbierai E non avresti tutti i torti Era nato come per ridere un poco

ANDREA - Cosa? Ah, s Senti, scusa se ti interrompo ma mi arrivata una notizia straordinaria Ecco Tenetevi forte

MADRE - Cosa successo?

PADRE - Parla! Non farci stare sulle spine!

ANDREA - Mamma pap Lisa, amore Io Io SONO INCINTO!!!

LISA - Cosa??!?

ANDREA - Guarda! Leggi! I risultati delle analisi!

PADRE e MADRE - (leggono sbigottiti)

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