Chi ha paura di Virginia Woolf?

HONEY (alzandosi di scatto) Le sarei grata se mi mostrasse dove

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?

diEdward Albee

PERSONAGGI:

Martha, un turbolento donnone di cinquantadue anni, che ne dimostra qualcuno di meno. Grossa ma non grassa

George, suo marito. Quarantasei anni. Magro, brizzolato

Honey, una biondina di ventisei anni, piuttosto brutta

Nick, suo marito. Trentanni, biondo, ben messo, di gradevole aspetto

Il soggiorno di una casa sul terreno di un piccolo college del New England.



ATTO PRIMO

Giochi e divertimento

Buio. Rumore alla porta dingresso. Si sente la risata di Martha.La porta si apre e si accendono le luci. Entra Martha, seguita da George.

MARTHA Ges....
GEORGE Sssst!
MARTHA ...Cristo!...

GEORGE Per lamor del cielo, Martha, sono le due del...

MARTHA Oh, George!

GEORGE Be, mi dispiace, ma...

MARTHA Che balordo! Sei proprio un balordo!

GEORGE E tardi, sai? Tardi.

MARTHA (si guarda attorno. Imita Bette Davis) Che tugurio! Ehi, dovera questa battuta? Che tugurio!

GEORGE Come vuoi che lo sappia?

MARTHA Su, andiamo! Dovera? Devi saperlo...

GEORGE Martha...

MARTHA Dovera, perdio?

GEORGE (rassegnato) Dovera che cosa?

MARTHA Te lho detto, te lho appena detto. Che tugurio!Capito? E adesso dimmi dovera.

GEORGE Non ne ho la minima idea...

MARTHA Che tanghero! Era in qualche accidente di film con Bette Davis... in qualche dannato drammone della Warner...

GEORGE Non posso ricordarmi tutti i film...

MARTHA Nessuno ti ha chiesto di ricordarti tutti i dannati drammoni della Warner... soltanto uno! Un solo piccolo drammone! Alla fine Bette Davis si piglia la peritonite... Ha un brutto parruccone nero che porta per tutto il film, e si piglia la peritonite, ed la moglie di Joseph Cotten o di qualcosa del genere...

GEORGE ...Qualcuno...

MARTHA ...qualcuno... e vuole continuamente andare a Chicago perch innamorata di quellattore con la cicatrice... Ma si sente male e si siede alla tavola da toletta...

GEORGE Che attore? Che cicatrice?

MARTHA Non ricordo come si chiama, accidenti. Ma qual il titolo del film? Voglio sapere qual il titolo del film. Lei si siede alla tavola da toletta... e ha la peritonite... e cerca di farsi le labbra, ma non ci riesce.., e s impiastriccia tutta la faccia... ma decide lo stesso di andare a Chicago e...

GEORCE Chicago! Si intitolava Chicago.

MARTEIA Eh? Che... che cosa dici?

GEORCE Il film... si intitolava Chicago...

MARTHA Buon Dio! Ma non sai proprio niente? Chicago era un film rivista degli anni trenta con Alice Fave. Non sai proprio niente!

GEORCE Be, dovevo essere troppo giovane allora, ma...

MARTIHA Piantala! Dacci un taglio! In quel film... Bette Davis torna a casa dopo una giornataccia in drogheria...

GEORCE Lavora in una drogheria?

MARTHA Ma no, una massaia, e va a fare la spesa... torna a casa con la roba, e entra nel modesto soggiorno del modesto villino in cui lha installata il modesto Joseph Cotten...

GEORGE Sono sposati?

MARTHA (spazientita) Si. Sono sposati. Tra loro. Cretino! E lei entra, si guarda attorno, posa la roba e dice: Che tugurio!

GEORGE (pausa) Ah!

MARTHA (pausa) E insoddisfatta.

GEORGE (pausa) Ah!

MARTHA (pausa) Be, come sintitola quel film?

GEORGE Non lo so proprio, Martha...

MARTHA Pensaci, allora!

GEORGE Sono stanco, tesoro... tardi... e poi...

MARTRA Non capisco perch dovresti essere stanco... non hai fatto niente tutto il giorno; non hai avuto lezioni n altro...

GEORGE Comunque sono stanco... Se tuo padre non avesse la mania di organizzare tutti i sabati sera queste maledette orge...

MARTHA Be, mi dispiace per te, George...

GEORGE (borbottando) Comunque, cosi che stanno le cose.

MARTIA Non hai fatto niente; non fai mai niente; non sei socievole. Te ne stai li seduto e parli.

GEORGE Cosaltro vuoi che faccia? Che mi comporti come te? Vuoi che passi la serata a sbraitare in faccia a tutti come fai tu?

MARTHA (sbraitando) Io non sbraito!

GEORGE (sommessamente) E va bene... non sbraiti.

MARTHA (offesa) Non sbraito.

GEORGE Daccordo. Lho gi ammesso che non sbraiti.

MARTHA (imbronciata) Dammi da bere.

GEORGE Eh?

MARTHA (sempre in tono pacato) Ti ho detto di darmi da bere.

GEORGE (avviandosi verso il mobile bar) Be, in fondo un bicchierino prima di andare a letto non dovrebbe farci male...

MARTHA Andare a letto? Stai scherzando? Lo sai che abbiamo ospiti.

GEORGE (incredulo) Cosa abbiamo?

MARTHA Ospiti. Ospiti.

GEORGE Ospiti!

MARTHA Si... ospiti... gente... Stanno per arrivare.

GEORGE Quando?
MARTHA Adesso!
GEORGE Buon Dio, Martha... sai che ora ... E poi chi deve arrivare?

MARTHA Quei tali.

GEORGE Chi?

MARTHA Quei tali!

GEORGE Chi quei tali?

MARTHA Non so come si chiamano, George... Li hai conosciuti stasera... sono qui da poco... lui insegna alla facolt di Matematica, mi pare.

GEORGE Chi... chi questa gente?

MARTHA Li hai conosciuti stasera, George.

GEORGE Non ricordo di aver conosciuto nessuno stasera...

MARTHA E invece si... Vuoi darmi da bere, per favore... Lui insegna alla facolt di Matematica... sulla trentina, biondo e...

GEORGE ... e bellino...

MARTHA Gi... e bellino...

GEORGE Me limmaginavo.

MARTHA ... e la moglie una donnina n carne n pesce, senza fianchi e piatta dappertutto. GEORGE (vagamente) Ah!

MARTHA Te li ricordi adesso?

GEORGE Si, credo di si, Martha... Ma perch, in nome del cielo, devono venire qui proprio adesso?

MARTHA (in un tono che non ammette repliche) Perch Pap ha detto di esser gentili con loro, ecco perch.

GEORGE (vinto) Oh, Dio!

MARTEIA Mi dai da bere, per favore? Pap ha detto di esser gentili con loro. Grazie.

GEORGE Ma perch adesso? Sono le due passate e...

MARIFIA Perch Pap ha detto di esser gentili con loro!

GEORGE S. Ma non credo che tuo padre volesse farci passare la notte in piedi con questa gente. Voglio dire che avremmo potuto invitarli una domenica, per esempio...

MARTHA Be, inutile discuterne adesso... E poi domenica. Da pochissime ore, ma domenica.

GEORGE Insomma... ridicolo!

MARTHA Comunque, ormai fatto!

GEORGE (rassegnato e esasperato) E va bene... Ma dove sono? Visto che abbiamo degli ospiti, sai dirmi dove sono?

MARTHA Arriveranno tra poco.

GEORGE Coshanno fatto finora.., sono andati a casa a schiacciare un pisolino?

MARTHA Arriveranno tra poco!

GEORGE Sarei contento se almeno una volta le cose me le dicessi prima... E se la smettessi di prendermi continuamente alla sprovvista.

MARTHA Io non ti prendo continuamente alla sprovvista.

GEORGE E invece si... proprio... mi prendi continuamente alla sprovvista.

MARTHA (con amichevole condiscendenza) Oh, George!

GEORGE Continuamente.

MARTHA Povero Georgino che lo trattano sempre male! (George molto imbronciato). Auuuuu... cosa fai? Fai il broncio? EI? Lasciati un po vedere.., fai il broncio? E questo che fai?

GEORGE (assai pacatamente) Lascia perdere, Martha...

MARTHA Auuuuu!

GEORGE Non timpicciare...

MARTHA Auuuuu! (Nessuna reazione). Ehi! (Nessuna reazione). Ehi! (George la guarda con indifferenza). Ehi! (Canta)

Chi ha paura di Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Virginia Woolf....

Ah, ah, ah, ah! (Nessuna reazione). Ma che ti succede... non lo trovi divertente? Eh? (In tono di sfda) A me sembra formidabile... formidabile! Non ti piaciuto?

GEORGE Non male, Martha...

MARTHA Ma se hai riso a crepapelle quando lhai sentito alla festa.

GEORGE Ho sorriso. Non ho riso a crepapelle... Ho sorriso, capisci?... Non era male...

MARTHA (gli occhi fissi sul suo bicchiere) E invece hai riso a crepapelle.

GEORGE Non era male...

MARTHA (con cattiveria) Era formidabile!

GEORGE (pazientemente) Si, era molto divertente.

MARTIIA (dopo un attimo di riflessione) Mi disgusti!

GEORGE Come?

MARTHA Uffa... mi disgusti!

GEORGE (ci pensa un po su, e poi) Non gentile dire queste cose, Martha.

MARTHA Non cosa?

GEORGE Non gentile dire queste cose.

MARTHA Mi piaci quando tarrabbi. Credo che sia il momento in cui mi piaci di pi... quando tarrabbi. Sei cosi... cosi rimbambito! Non hai neanche il... il coso, come si chiama?

GEORGE Il fegato?

MARTHA Le solite frasi fatte! (Pausa, poi entrambi scoppiano a ridere). Ehi, vuoi mettere ancora un po di ghiaccio nel mio bicchiere? Non metti mai il ghiaccio nel mio bicchiere. Perch?

GEORGE (prende il bicchiere di Martha) Lo metto sempre il ghiaccio nel tuo bicchiere. E solo che tu te lo mangi. Hai sempre avuto questabitudine... di mangiarti i cubetti di ghiaccio... come un cocker spaniel. Un giorno o laltro finirai per spaccarti i denti.

MARTHA Sono miei i denti!

GEORGE Qualcuno... qualcuno.

MARTHA Ne ho sempre pi di te.

GEORGE Due di pi.

MARTHA Be, due sono tanti.

GEORGE Forse vero. E forse anche un fatto eccezionale... tenendo conto della tua et.

MARTHA Smettila! (Pausa). Nemmeno tu sei tanto giovane.

GEORGE (con gioia puerile) Ho sei anni meno di te... Li ho sempre avuti e li avr sempre.

MARTHA (accigliata) Si, ma stai diventando calvo.

GEORGE Anche tu. (Pausa, poi entrambi scoppiano a ridere). Salve, tesoro.

MARTHA Salve. Avvicinati e da un bel bacione con la lingua alla tua mammina.

GEORGE ... lascia perdere!

MARTHA Voglio un bel bacione con la lingua!

GEORGE (preoccupato) E io invece non voglio baciarti. Ma dov questa gente? Dov questa gente che hai invitato?

MARTHA Si sono fermati a chiacchierare con Pap... Arriveranno... Ma perch non vuoi baciarmi?

GEORGE (un po troppo pratico) Vedi, tesoro, se ti baciassi, mi ecciterei... perderei la testa e ti prenderei con la forza proprio qui, sul tappeto del soggiorno, e proprio in quel momento arriverebbero i nostri simpatici ospiti e... pensa un po che cosa ne direbbe tuo padre.

MARTHA Porco!

GEORGE (con arroganza) Ohi! Ohi!

MARTHA Ha, ha, ha, ha! Versami ancora da bere... amore!

GEORGE (prendendo il bicchiere) Dio mio, quanto trinchi!

MARTHA (con voce da bimbetta) Ho ciete.

GEORGE Ges!

MARTHA (dondolandosi) Senti, dolcezza, se facciamo a chi beve di pi, sono capace di farti finire sotto il tavolo tutte le volte che vuoi... Quindi non preoccuparti per me!

GEORGE Sono anni, Martha, che ti ho ceduto il primato... Non c gara a chi pi disgustoso che tu...

MARTHA Se tu esistessi, divorzierei... te lo giuro...

GEORGE Comunque, cerca di rimanere in piedi, non ti chiedo altro... Questi che devono arrivare sono ospiti tuoi e...

MARTHA Non ti vedo nemmeno... Sono anni che non ti vedo...

GEORGE ... se perdi i sensi, o vomiti, o qualcosa del genere...

MARTHA ... sei una nullit, ecco, uno zero...

GEORGE ... e cerca anche di non toglierti i vestiti di dosso. Non ci sono molti spettacoli pi repellenti di quello che fai tu con un po di liquore in corpo e la gonna alzata sopra la testa, dovresti saperlo...

MARTHA ... un vuoto assoluto...

GEORGE ... o pi esattamente sopra le teste...

Suona il campanello dellingresso.

MARTHA La festa! La festa!

GEORGE (ferocemente) Non vedo lora che cominci, Martha...

MARTHA (stesso tono) Va ad aprire.

GEORGE (senza spostarsi) Vacci tu.

MARTHA Ti ho detto di andare ad aprire. (George non si muove). Se no, farai i conti con me...

GEORGE (con finta noncuranza) Puah!

Di nuovo il campanello.

MARYHA (urlando verso la porta) Avanti! (Tra i denti, a George) Va ad aprire, ti ripeto!

GEORGE (si sposta leggermente verso la porta con un lieve sorriso) E va bene, amore, quel che vuole il mio amore. (Si ferma) Soltanto, non cominciare con la solita storia, mi raccomando.

MARTHA La solita storia? Quale storia? Che razza di discorsi fai? Di che cosa stai parlando?

GEORGE Della solita storia. Non cominciare con la solita storia.

MARTHA Per lamor del cielo, stai forse facendo limitazione di qualche tuo studente? Dove vuoi andare a parare? Quale storia?

GEORGE Non cominciare con la solita storia del bambino, mi raccomando.

MARTHA Per chi mi prendi?

GEORGE Per quella che sei.

MARTHA (veramente in collera) Ah, s? E invece io ne parler del bambino, se ne avr voglia.

GEORGE Lascia stare il bambino.

MARTHA (minacciosa) E mio quanto tuo. E se ne avr voglia ne parler.

GEORGE Ti consiglio di non farlo, Martha.

MARTHA Consiglia pure quello che vuoi. (Bussano). Avanti. Su, sbrigati, apri la porta.

GEORGE Ti ho avvertita.

MARTHA Ma s.. certo. Apri, adesso!

GEORGE (avviandosi verso la porta) Daccordo, amore... quel che vuole il mio amore. Ma non ti sembra bello che anche in tempi come questi ci siano persone cosi bene educate? Persone che insistono per introdursi nelle case altrui anche quando sentono dallinterno ululati di mostri subumani?

MARTHA Va a farti fottere!

Mentre Martha dice questa battuta, George spalanca la porta.

Compaiono sulla soglia Honey e Nick. Breve pausa e poi...

GEORGE (fingendo di essere contento per larrivo di Honey e Nick, ma in realt lieto che abbiano udito lesplosione di Martha) Ahhhhhhhhh!

MARTHA (un po troppo forte, per rimediare) Ehi! Salve... Venite avanti!...

HONEY e NICK (a soggetto) Oh, eccoci qua... Salve.., ecc.

GEORGE (in tono di constatazione) Voi dovete essere i nostri piccoli ospiti.

MARTHA Ah, ah, ah ah! Non badate a quel vecchio musone. Avanti, ragazzi... e date al musone i cappotti e laltra roba.

NICK (senza espressione) Be, forse non avremmo dovuto venire...

HONEY Si... gi tardi e...

MARTHA Tardi? State scherzando? Mettete la vostra roba dove vi pare e venite dentro.

GEORGE (vagamente, allontanandosi) Dove vi pare... sui mobili, sul pavimento... tanto qua dentro non fa differenza.

NICK (a Honey) Te lavevo detto che non dovevamo venire!

MARTHA (stentorea) Ho detto di entrare! Su, entrate!

HONEY (ridacchiando un poco mentre viene avanti con Nick) Oh! Dio!

GEORGE (imitando i risolini di Honey) Ih, ih, ih, ih.

MARTHA (voltandosi verso di lui) Piantala! Chiudi quella fogna!

GEORGE (offeso e protestando la propria innocenza) Martha! (A Honey e Nick) Martha usa un linguaggio spaventoso, veramente spaventoso!

MARTHA Ehi, figlioli... sedetevi.

HONEY (sedendosi) Oh, com carino qui!

NICK (meccanicamente) Si... molto bello.

MARTHA Oh, grazie.

NICK (indicando un quadro astratto sulla parete) Di... di chi ?

MARTUA Quello? Oh, di un...

GEORGE ... di un greco con i baffi che Martha ha aggredito una sera in...

HONEY (per salvare la situazione) Oh, oh, oh, oh, oh!

NICK In quel quadro c una... una...

GEORGE Una pacata intensit?

NICK Be,no... una...

GEORGE Ah. (Pausa). Forse una certa ribollente distensione?

NICK (ha capito benissimo dove vuole andare a parare George, ma si limita a sorridere con fredda cortesia) No, quel che intendevo dire era...

GEORGE Forse... uhm... una distesa intensit pacatamente ribollente?

HONEY Ti sta prendendo in giro, tesoro.

NICK (freddamente) Lo so.

Un momento di imbarazzato silenzio.

GEORGE (sincero) Mi dispiace. (Nick muove il capo, come a indicare che gli perdona ma che nello stesso tempo si sente tanto superiore). In realt una rappresentazione pittorica dellordine mentale di Martha.

MARTHA Ha, ha, ha, ha! Offri da bere ai ragazzi, George. Che cosa volete, figlioli? Cosa volete bere, eh?

NICK Honey? Che cosa preferisci?

HONEY Non lo so caro... Magari un goccio di brandy. Se non vuoi guai, non mescolare mai. (Ridacchia).

GEORGE Brandy? Soltanto brandy? Semplice, semplice. (Si avvia al bar) E lei?

NICK Bourbon on the rocks, se non le dispiace.

GEORGE (preparando le bibite) Dispiacermi? No, non mi dispiace. Non credo che mi dispiaccia. E tu Martha? Alcool puro?

MARTHA Certo. Se non vuoi guai non mescolare mai.

GEORGE Per quanto riguarda i liquori, col passar degli anni i gusti di Martha si sono, come dire... semplificati... cristallizzati. Ai tempi in cui la corteggiavo... be, non so se questa sia proprio la parola esatta... comunque ai tempi in cui la corteggiavo...

MARTHA (allegramente) Piantala, dolcezza!

GEORGE (tornando con i bicchieri di Honey e di Nick) Ai tempi in cui la corteggiavo, dicevo, ordinava le cose pi strane! Non lo credereste mai, ma entravamo in un bar... un bar, dico... di quelli che servono whisky, bourbon e birra... e lei subito incominciava a fare strane facce e a riflettere con tutte le sue forze, e poi veniva fuori con... brandy Alexander, frapp di crema di cacao, gimlet, punch alla fiamma... mai meno di sette liquori per bibita.

MARTHA Erano buone... mi piacevano.

GEORGE Vere e proprie bibite per signora.

MARTHA Ehi, e il mio alcool puro?

GEORGE (tornando al bar) Ma gli anni hanno insegnato a Martha 1a lezione delle cose essenziali... il fatto che la crema per il caff, il succo di limone per le torte... e lalcool (porta da bere a Martha) puro e semplice.., ecco qui, angelo mio... per i puri e per i semplici. (Leva il bicchiere) Per locchio cieco della mente, per la tranquillit del cuore e per il tubo del fegato. Gi tutto in un sorso!

MARTHA (a tutti) Cin cin carissimi. (Tutti bevono). Hai una natura di poeta, George... qualcosa che mi ricorda Dylan Thomas e che mi colpisce nel punto pi vitale del mio essere.

GEORGE Non dire volgarit! Abbiamo ospiti!

MARTHA Ah, ah, ah, ah! (A Honey e Nick) Ehi, ehi! (Canta, battendo il tempo con il bicchiere. Honey le fa coro verso la fine).

Chi ha paura di Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Chi ha paura di Virginia Woolf...

Martha e Honey ridono; Nick sorride.

HONEY Oh, com divertente! proprio divertente...

NICK (interrompendola) Si, certo.

MARTHA Credevo che mi scoppiassero le budella, davvero... Credevo proprio che a forza di ridere mi scoppiassero le budella. A George invece non piaciuto... Secondo lui non era per nulla divertente.

GEORGE Buon Dio, Martha, ricominciamo con questa storia?

MARTHA Angelo mio, sto solo cercando di infonderti un po di senso dellumorismo facendoti vergognare. Nientaltro.

GEORGE (a Honey e a Nick, con molta pazienza) Secondo Martha non ho riso abbastanza forte. Secondo Martha a meno che... per usare la sua raffinata espressione... non gli scoppino le budella, uno non si diverte. Capite? Chi non si comporta come un bufalo, manca di senso dellumorismo.

HONEY Be, io mi sono divertita tanto... stata una festa meravigliosa.

NICK (cercando di mostrarsi entusiasta) Si... meravigliosa.

HONEY (a Martha) E suo padre! Oh! Che uomo straordinario!

NICK (come prima) Si... straordinario.

HONEY Proprio tanto!

MARTHA (sinceramente orgogliosa) un tipo come ce ne sono pochi, vero? Come ce ne sono pochi.

GEORGE (a Nick) E le consiglio di crederlo!

HONEY (a George, come per redarguirlo) Ohhhhhhh! un uomo meraviglioso!

GEORGE Non ho la minima intenzione di criticarlo. Eun Dio, lo sappiamo tutti.

MARTHA Lascia stare mio padre!

GEORGE Si, amore. (A Nick) Quel che volevo dire che... quando uno ha partecipato come me a tante feste del genere...

NICK (interrom pendolo) Mi piaciuta parecchio. Voglio dire che, oltre a essermi divertito, sono anche molto soddisfatto. Vede, quando uno nuovo in un posto... (George lo guarda sospettoso). Per conoscere tutti, per essere presentato in giro... per stabilire rapporti con qualcuno... Quando insegnavo nel Kansas...

HONEY Voi non lo crederete, ma ci toccato far tutto da soli... vero, caro?

NICK Be, s...

HONEY Tutto da soli, vi dico... Io, per esempio, dovevo andare dalle mogli... in biblioteca o al supermarket... e dire: Salve, io sono nuova qui... lei deve essere la signora Tal dei Tali, moglie del dottor Tal dei Tali. No, non era per niente simpatico.

MARTHA Be, Pap ci sa fare.

NICK (con non abbastanza entusiasmo) E un uomo notevole.

MARTFIA Pu dirlo forte.

GEORGE (a Nick; in confidenza ma non sussurrato) Lasci che le confidi un segreto, figliolo. Per chi insegna in ununiversit, ci sono al mondo cose pi comode che laver preso in moglie la figlia del preside di questa universit. Ci sono cose pi comode.

MARTHA (ad alta voce, senza rivolgersi a nessuno in particolare)Dovrebbe essere uno straordinario vantaggio.., per certi uomini sarebbe anzi la grande occasione della loro vita!

GEORGE (a Nick, con una solenne strizzata docchio) Ci sono cose pi comode a questo mondo, mi creda.

NICK Beh, capisco che possa provocare un certo... imbarazzo, forse... questo possibile, ma...

MARTHA Certi uomini darebbero il braccio destro per unoccasione simile!

GEORGE (pacatamente) Purtroppo, Martha, nella realt di solito si costretti a sacrificare una parte un po pi intima della propria anatomia.

MARTHA (un ringhio conclusivo di disprezzo) Puaaaah!

HONEY (alzandosi di scatto) Le sarei grata se mi mostrasse dove... (La voce si affievolisce).

GEORGE (a Martha, indicando Honey) Martha?

NICK (a Honey) Stai bene?

HONEY Ma certo, caro, voglio soltanto... incipriarmi un po il naso.

GEORGE (poich Martha non si decide ad alzarsi) Martha, vuoi mostrarle dov... leufemismo?

MARTHA Eh? Come? Oh, ma certo! (Si alza) Mi scusi, venga. Le faccio vedere la casa.

HONEY Preferirei...

MARTHA Darsi una rinfrescata? Ma certo.., venga con me. (Prende sottobraccio Honey. Ai due uomini) Intanto, voi due, fatevi una bella chiacchierata tra uomini.

HONEY (a Nick) Torniamo subito caro.

MARTHA (a George) George, mi stai proprio facendo venire i nervi!

GEORGE (felice) Benone!

MARTHA Dico sul serio, George.

GEORGE Benissimo, Martha... Benissimo. E adesso... squagliati.

MARTHA Dico sui serio.

GEORGE Ti chiedo solo di non metterti a cicalare su... lo sai su che cosa.

MARTHA (con sorprendente violenza) Parler di quellaccidente che vorr, George!

GEORGE E va bene, va bene. Sparisci.

MARTHA Di quellaccidente che vorr! (Trascinandosi letteralmente oppresso Honey) Andiamo...

GEORGE Sparisci. (Le donne escono). E ora che cosa prende?

NICK Be, non so... Rester fedele al bourbon, penso.

GEORGE (prende il bicchiere di Nick e va al mobile bar) Era questo che beveva su al Parnaso?

NICK Al che?

GEORGE Al Parnaso.

NICK Non capisco.

GEORGE Non ha importanza. (Gli d il bicchiere) Ecco il bourbon.

NICE Grazie.

GEORGE E soltanto un giochetto personale tra la cara vecchia Martha e me. (Si siedono) (Pausa) Dunque... lei insegna alla facolt di Matematica?

NICE No... uh, no.

GEORGE Cosi ha detto Martha. O almeno credo. (Senza troppa cordialit) Che cosa lha spinta a far linsegnante?

NICE Oh... le stesse cose che... uhm... che hanno spinto lei, immagino.

GEORGE E quali?

NICK Prego?

GEORGE Le ho chiesto quali erano. Quali erano le cose che hanno spinto me?

NICK (ridendo imbarazzato) Non lo so di preciso.

GEORGE Lei ha appena detto che le cose che hanno spinto lei erano le stesse che hanno spinto me.

NICK (leggermente irritato) Ho solo detto che lo immaginavo.

GEORGE Ah! Davvero? (Pausa) Le piace questo posto?

NICE (guardandosi attorno) S.. ... grazioso.

GEORGE Voglio dire luniversit.

NICK Ah... credevo alludesse...

GEORGE Si... ho capito che cosa credeva. (Pausa). Volevo dire luniversit.

NICK Beh... mi piace... un bel posto. (George lo guarda) Proprio bello. (George continua a guardarlo). Lei qui da molto, vero?

GEORGE (distrattamente, come se non lo avesse udito) Come? Ah... si. Da quando ho sposato... uh, come diavolo si chiama... ah si, Martha. E anche prima. (Pausa). Da sempre. (A se stesso) Speranze infrante e buone intenzioni. Buone, migliori, ottime, ottimissime. (Di nuovo a Nick) Che gliene pare di questa gradazione, giovanotto? Eh?

NICK Mi scusi, signore, se noi...

GEORGE (con una certa tensione) Lei non ha risposto alla mia domanda.

NICK Signore?

GEORGE Non assuma con me quellaria di superiorit. (Divertendosi alle sue spalle) Le ho chiesto unopinione su questa gradazione: buono, migliore, ottimo, ottimissimo. Capito? E allora?

NICK (con un certo disgusto) Non so proprio che dire.

GEORGE (con finta incredulit) Davvero non sa che dire?

NICK (decidendosi, con durezza) E va bene.., che cosa vuole che dica? Vuol sentirmi dire che divertente, per darle modo di contraddirmi e replicare che triste? O vuol che le dica che triste per permetterle di ribattere che non vero perch divertente? Qualunque fosse la mia risposta, in questo giochetto vincerebbe sempre lei!

GEORGE (fingendosi intimidito) Bravissimo! Bravissimo!

NICK (ancor pi adirato) E quando torner mia moglie, credo che noi...

GEORGE (sincero) Su, su, si calmi, ragazzo. Si calmi. (Pausa). Va meglio? (Pausa). Vuole unaltra bibita? Su, mi dia il bicchiere.

NICK Ho gi da bere. Credo proprio che appena mia moglie sar scesa...

GEORGE Me lo dia... Ci metto ancora un po di ghiaccio. Su, mi dia il bicchiere. (Lo prende).

NICK Quel che voglio dire ... che voi due... lei e sua moglie... sembrate avere in corso una specie di...

GEORGE Martha e io non abbiamo in corso... niente. Martha e io ci limitiamo a... a fare esercizio... ecco tutto... ci limitiamo a calpestare quel tanto di personalit che ci resta... Non ci badi...

NICK (incerto) Eppure...

GEORGE (con un brusco cambiamento di ritmo) E adesso... vogliamo sederci e chiacchierare un po?

NICK (di nuovo freddo) E che non mi piace... impegolarmi... (breve pausa) uhm... negli affari altrui.

GEORGE (come se consolasse un bambino) Be, superer tutto questo... la piccola universit e il resto. Dalle nostre parti i letti musicali sono il passatempo preferito della facolt.

NICK Signore?

GEORGE Ho detto che i letti musicali sono... Be, non importa. Vorrei soltanto che lei non continuasse a dirmi Signore in quel modo, o per lo meno non con il punto interrogativo dopo. Cosi, insomma: Signore? Lo so che vuol essere un segno di rispetto per (con una smorfia) gli anziani... ma... uhm... come lo dice lei... Uhm... Signore?... Signora?

NICE (con un vago sorriso) Non ci sono intenzioni irrispettose.

GEORGE Quanti anni ha?

NICK Ventotto.

GEORGE Io quaranta e qualcosa. (Attende invano una reazione) Non la sorprende? Voglio dire... non le sembro pi vecchio? Questi capelli grigi.., non le fanno pensare a un uomo che ha passato la cinquantina? Non sono di quelli che si dissolvono nellambiente... che svaniscono tra il fumo delle sigarette? Eh?

NICK (cercando con gli occhi un portacenere) Mi pare che lei abbia un aspetto... eccellente.

GEORGE Sono sempre stato magro... Non sono aumentato di un chilo da quando avevo la sua et. Non ho nemmeno messo pancia... La sola cosa che ho... questo piccolo gonfiore appena sotto la cintura.., ma carne soda, non grasso. Perch frequento molto i campi di pallamano. Quanto pesa lei?

NICK Be,io...

GEORGE Settanta o settantadue chili a occhio e croce.., vero? E gioca a pallamano?

NICK Be, si... no... Voglio dire che non gioco molto bene.

GEORGE Be, allora.., giocheremo insieme una volta o laltra. Martha sui settantacinque... per quanto riguarda let. E il peso in chili ancora superiore. Quanti anni ha sua moglie?

NICK (un po sbalordito) Ventisei.

GEORGE Martha una donna come ce ne sono poche. Suppongo che pesi sui quarantotto chili.

NICK Sua moglie.., pesa...

GEORGE No, no, ragazzo mio. La sua. Sua moglie. Mia moglie Martha.

NICK Si,lo so...

GEORGE Se lavesse sposata lei Martha, saprebbe che cosa significa. (Pausa). Ma anchio, se avessi sposato sua moglie, saprei che cosa significa... non cos?

NICK (dopo una pausa) Si.

GEORGE Martha dice che lei insegna alla facolt di Matematica o qualcosa del genere.

NICK (come se lo ripetesse per la centesima volta) No... non vero.

GEORGE Martha si sbaglia raramente.., lei forse dovrebbe insegnare alla facolt di Matematica o qualcosa del genere.

NICE No, sono un biologo. Insegno alla facolt di Biologia.

GEORGE (dopo una pausa) Oh! (Poi, come se si ricordasse improvvisamente di qualcosa) Oh!

NICK Signore?

GEORGE Allora lei! E lei che combiner tutti quei pasticci... che ci far tutti uguali, che riordiner i cromozoni o come diavolo si chiamano. Non cosi?

NICK (con il solito sorrisetto) Non esattamente: cromosomi.

GEORGE Sono molto depresso. Lei crede... (si agita sulla sedia) lei crede che la gente impari qualcosa dalla storia? Non che non ci sia qualcosa da imparare, voglio dire, ma la gente impara qualcosa? Io sono nella facolt di Storia.

NICK Be...

GEORGE Sono un dottore io. A. B. ... M. A. ... P.H. D. ABMAPHID: c chi crede che

Abmaphid sia una rovinosa malattia dei lobi frontali o una droga miracolosa. In realt entrambe le definizioni sono esatte. Mi sento molto depresso. Biologia, dunque? (Nick non risponde: si limita ad annuire e a guardarlo). Ho letto da qualche parte che i romanzi di fantascienza non sono per niente fantastici... che voi altri state riordinando i geni in modo che alla fine ognuno sar uguale a tutti gli altri. E questo non mi piace! Sarebbe un... peccato. Voglio dire... Guardi me per esempio! Sarebbe davvero una buona idea... se tutti avessero quarantanni e qualcosa e ne dimostrassero cinquantacinque? Lei per non ha ancora risposto alla mia domanda sulla storia.

NICK Quella faccenda di genetica cui lei accennava...

GEORGE Oh, quella! (Un cenno della mano, come per considerare chiuso largomento). Si, molto sconvolgente... molto... deludente. Ma la storia assai pi... deludente. Io sono nella facolt di Storia.

NICE Si, me lo ha gi detto.

GEORGE Lo so che glielho gi detto... E probabilmente glielo ripeter ancora parecchie volte. Martha mi dice continuamente che io sono nella facolt di Storia... nel senso che non sono la facolt di Storia.., cio che non dirigo la facolt di Storia. E infatti non dirigo la facolt di Storia.

NICK Be, nemmeno io dirigo la facolt di Biologia.

GEORGE Ma lei ha ventun' anni!

NICK Ventotto.

GEORGE Ventotto! E forse, quando ne avr quaranta e qualcosa e ne dimostrer cinquantacinque, lei diriger la facolt di Storia...

NICK ... di Biologia...

GEORGE ... la facolt di Biologia. Io ho diretto la facolt di Storia per quattro anni, durante la guerra, ma solo perch tutti erano via. Poi per... sono tornati tutti... perch nessuno rimasto ucciso. Ecco com il New England. Non sbalorditivo? In tutta questa baracca non c stato nemmeno uno che ci abbia lasciato la pelle. E piuttosto irrazionale. (Medita un poco) Sua moglie manca di fianchi.., vero?

NICK Come?

GEORGE Non voglio dire di essere un fanatico dei fianchi... E nemmeno di stravedere per le donne con misure da pin-up... Nossignore... proprio no. Mi piace che sia tutto proporzionato. Quei che intendevo dire che sua moglie ha... i fianchi parecchio sottili.

NICK S... vero.

GEORGE (guardando il soffitto) Che cosa staranno facendo di sopra? Perch l che dovrebbero essere.

NICK (con finta cordialit) Sa come sono le donne.

GEORGE (lo guarda a lungo con simulata incredulit; poi la sua attenzione si sposta) Neanche uno di quei figli di puttana e rimasto ucciso. Perch, naturalmente, nessuno ha bombardato Washington. No... non giusto. Ha figli?

NICK Uhm... no... non ancora. (Pausa). E lei?

GEORGE (in un vago tono di sfida) Sono affari miei; lei pu solo tirare a indovinare.

NICE Ah?

GEORGE Niente figli, dunque?

NICK Non ancora.

GEORGE La gente... uhm... deve avere figli. Questo volevo dire quando parlavo della storia. Voi altri invece contate di farli con le provette, vero? Voi altri biologi. I bambini. Cosi tutti.., o almeno quelli che ne hanno voglia.., possono fottere finch gli pare. E che ne sar delle detrazioni fiscali? Non ci ha ancora pensato nessuno? (Nick, non sapendo come reagire altrimenti, ridacchia). Ma lei conta di avere figli... A dispetto della storia.

NICE (evasivo) Si... certo. Adesso... preferiamo aspettare... un poco... finch non ci saremo sistemati.

GEORGE E questa... (Muove la mano indicando non soltanto la stanza e la casa ma anche la campagna circostante) ... questa la vostra terra promessa... lIlliria... lIsola dei Pinguini... Gomorra... Pensate di essere felici qui a New Carthage?

NICE (leggermente sulla difensiva) Speriamo di poterci restare.

GEORGE Sempre meglio non specificare troppo, eh? Be, non brutta come universit, immagino. Voglio dire.., che pu andare. Non il Massachusetts Institute of Technology... n lUniversit di California di Los Angeles... n la Sorbona... e nemmeno, tutto sommato, lUniversit di Mosca.

NICK Non intendo dire.., per sempre.

GEORGE Be, non lo dica troppo in giro. Al vecchio non farebbe piacere. Il padre di Martha esige fedelt e devozione dal suo... staff. Stavo per usare unaltra parola. Il padre di Martha si aspetta che il suo staff... rimanga attaccato come ledera alle pareti di questa baracca.., che venga qui, ci invecchi e cada nelladempimento del proprio dovere. Un tale, professore di Latino e di Dizione, effettivamente caduto alla mensa mentre faceva colazione. Ed stato seppellito, come molti di noi in passato e molti altri in futuro, sotto il boschetto al di l della cappella. Dicono... e non ho motivo di dubitarne... che costituiamo un concime eccellente. Ma il vecchio non verr seppellito sotto il boschetto... il vecchio non morir mai. Il padre di Martha ha capacit di sopravvivenza paragonabili a quelle di certe tartarughe della Micronesia. Corrono voci strane... che non bisogna sussurrare davanti a Martha perch le schiuma la bocca... che il vecchio, suo padre, ha pi di duecento anni. In tutto questo probabilmente c qualche sottinteso ironico, ma non sono abbastanza ubriaco per afferrarlo. Quanti bambini conta di avere?

NICK Io... non so... Mia moglie...

GEORGE Ha i fianchi sottili. (Si alza) Beve qualcosa?

NICE Si.

GEORGE Martha! (Nessuno risponde). Alla malora! (A Nick) Mi ha chiesto se so come sono le donne... Be, una delle cose che non so sul loro conto ci di cui parlano quando gli uomini chiacchierano tra loro. (Vagamente) Bisogner che lo scopra una volta o laltra.

VOCE DI MARTHA Cosa vuoi?

GEORGE (a Nick) Non meraviglioso questo suono? Voglio dire... di che cosa parlano secondo lei?... O non le interessa?

NICK Di se stesse, immagino.

VOCE DI MARTHA George!

GEORGE (a Nick) Le ritiene... sconcertanti, le donne?

NICK Be... si e no.

GEORGE (annuendo come chi ha capito tutto) Ah, ah. (Si avvia verso il corridoio e si scontra quasi con Honey che sta rientrando) Oh, be, eccone almeno una.

Honey va verso Nick, George rimane in corridoio.

HONEY (a George) Scender subito. (a Nick) Devi vedere che casa, caro... una stupenda vecchia casa.

NICK Si, io...

GEORGE Martha!

VOCE DI MARTHA Non puoi aspettare un minuto, perdio2

HONEY (a George) Scende subito.., sta cambiandosi.

GEORGE (incredulo) Sta che? Cambiandosi?

HONEY Si.

GEORGE Gli abiti?

HONEY Il vestito.

GEORGE Perch?

HONEV (con un risolino nervoso) Be, per star pi comoda, immagino.

GEORGE (con unocchiata minacciosa verso il corridoio) Ah, cosi?

HONEY Be, buon Dio, mi sembra che...

GEORGE Lei non pu sapere!

NICK (mentre Honey sobbalza) Stai bene?

HONEY (in tono rassicurante, ma nel quale lombra di un gemito) Oh si, caro... sto benissimo.

GEORGE (fremente) Sicch vuol stare pi comoda, eh? Be, la vedremo.

HONEY (a George allegramente) Fino a un minuto fa non sapevo che aveste un figlio.

GEORGE (voltandosi di scatto) Eh?

HONEY Un figlio! Non lo sapevo.

NICK Sono affari suoi e io posso soltanto tirare a indovinare. Be, devessere piuttosto grande...

HONEY Ventun'anni... ventunanni domani.., il suo compleanno domani.

NICK (con un sorriso di vittoria) Ah!

GEORGE (a Honey) Gliene ha parlato?

HONEY (sconcertata) Be, si. Voglio dire...

GEORGE (incalzandola) Gliene ha parlato.

HONEY (con un risolino nervoso) Si.

GEORGE E dice che sta cambiandosi?

HONEY Si...

GEORGE E le ha parlato...

HONEY (allegramente, ma con una certa perplessit) ... del compleanno di vostro figlio... si.

GEORGE (quasi tra s) E va bene, Martha... e va bene.

NICK Come sei pallida, Honey! Vuoi un...

HONET Si, caro... un po di brandy, magari. Appena un goccio.

GEORGE E va bene, Martha.

NICK Posso usare.., uhm... il bar?

GEORGE Eh? Oh, si... si... naturalmente. Bevete finch volete... ne avrete sempre pi bisogno man mano che passano gli anni. (Rivolto a Martha, come se fosse nella stanza) Maledetta sgualdrina...

HONEY (per sai var la situazione) Che ora , caro?

NICK Le due e mezzo.

HONEY Oh, come tardi!... Dovremmo tornare a casa.

GEORGE (con cattiveria, ma troppo preoccupato per rendersene conto) Perch? C la babysitter?

NICK (come per metterlo in guardia) Le ho gi detto che non abbiamo figli.

GEORGE Come? (Riprendendosi) Oh, mi scusi. Non stavo nemmeno ascoltando... n pensando...

NICK (a Honey, adagio) Ce ne andiamo tra poco.

GEORGE (con impeto) Oh no, adesso... non dovete, Martha si sta cambiando.., e non si sta cambiando per me. Sono anni che non s cambia per me. Se si sta cambiando significa che dobbiamo star qui per... giorni e giorni. Vi stato concesso un onore, e non dovete dimenticare che Martha la figlia del nostro amarissimo padrone. E la sua... palla destra, si potrebbe dire.

NICK Lei forse non pu capirmi... ma le sarei grato se non parlasse cosi davanti a mia moglie.

HONEY Oh, via...

GEORGE (incredulo) Davvero? Be, in fondo ha ragione... Lasciamolo a Martha questo genere di discorsi.

MARTHA (entrando) Quale genere? (Si cambiata e adesso ha laria di star pi comoda e, soprattutto, di essere estremamente voluttuosa).

GEORGE Oh, eccoti qua, cocca.

NICK (si alza impressionato) Be...

GEORGE Ma Martha.., il vestito che metti la domenica per andare in cappella!

HONEY (con una punta di disapprovazione) Oh, molto elegante.

MARTHA (pavoneggiandosi) Le piace? Ne sono proprio contenta! (A George) Che cosa diavolo avevi per urlarmi in quel modo dalle scale?

GEORGE Ci sentivamo soli, carissima... ci sentivamo soli senza il dolce suono della tua vocina.

MARTHA (decidendo di non raccogliere la provocazione) Oh! Be, allora trotta subito a quel bel baretto...

GEORGE (nello stesso tono) ... e prepara alla tua mammina una gran bella bibita.

MARTHA (ridacchia) Esatto. (A Nick) Be, ve la siete fatta una bella chiacchierata voi due? Avete risolto, come fate sempre voi uomini, i problemi del mondo?

NICK Be, noi...

GEORGE (subito) Quel che abbiamo fatto, se proprio vuoi saperlo, cercare di immaginare di che cosa stavate parlando voi due.

Honey ridacchia, Martha ride.

MARTHA (a Honey) Non sono formidabili? Non sono un urlo questi... (in tono allegramente sprezzante) uomini? (A George) Perch non sei sgattaiolato di sopra a origliare?

GEORGE Oh, non avrei origliato, Martha... avrei sbirciato.

Honey ridacchia, Martha ride.

NICK (a George, con finta cordialit) una congiura.

GEORGE E adesso non lo sapremo mai. Peccato!

MARTHA (a Nick, mentre Honey raggiante) Ehi, ma lei deve essere proprio in gamba per avere superato i suoi maestri a soli.., quanti anni?.., dodici? Lo sapevi, George?

NICK Dodici e mezzo, per la precisione. Ma no, ne avevo diciannove. (A Honey) Non dovevi dirlo, Honey... E

HONEY Ohhhh... Sono cosi fiera di te...

GEORGE (con seriet e insieme con tristezza) E' molto.., impressionante.

MARTHA (aggressiva) Puoi dirlo forte!

GEORGE (a denti stretti) Ho detto che ne sono impressionato, Martha. Divento addirittura giallo dallinvidia. Cosaltro dovrei fare? Vomitare? (A Nick) E' davvero molto impressionante. (A Honey) E lei ha ben ragione di esserne fiera.

HONEY (modesta) Oh, proprio un caro figliolo.

GEORGE (a Nick) Non mi sorprenderebbe se uno di questi giorni la nominassero preside della facolt di Storia.

NICE Di Biologia.

GEORGE Gi, di Biologia.., naturalmente. Io ho sempre in mente la storia. Oh! Che battuta! (Si mette in posa, con la mano sul cuore, il capo levato e la voce stentorea) Io ho sempre in mente la storia.

MARTHA (mentre Honey e Nick sogghignano) Ha, ha, ha, ha!

GEORGE (con un certo disgusto) Adesso credo che mi verser qualcosa da bere.

MARTHA Non la storia che George ha sempre in mente... E la facolt di Storia... E ce lha sempre in mente perch...

GEORGE ...perch non la facolt di Storia, ma solo nella facolt di Storia. Lo sappiamo, Martha... ne abbiamo parlato a lungo mentre voi eravate di sopra... a farvi belle. Non c bisogno di ricominciare.

MARTHA Hai ragione, cocchino... lasciamo perdere. (Agli altri) George infognato nella facolt di Storia. una vecchia fogna della facolt di Storia, ecco che cos. Una fogna... un pantano... una palude. Ha, ha, ha, ha! Una palude! Ehi, palude! Ehi, paludina!

GEORGE (riesce a controllarsi con un grande sforzo; poi, come se lei gli avesse detto semplicemente Carissimo George ) Si,Martha? Posso far qualcosa per te?

MARTHA (divertita) Be... certo.., puoi accendermi la sigaretta, se vuoi.

GEORGE (medita un poco, poi si decide) No... ci sono dei limiti. Voglio dire che si pu accettare solo quel tanto che ci evita di scendere un piolo o due sulla vecchia scala dellevoluzione... (a Nick) ... che poi il suo campo, immagino... (di nuovo a Martha) perch se no si sprofonda, Martha, ed una strana scala... dove non si pu tornare indietro.., cio riprendere a salire una volta che si scesi. (Martha gli manda un bacio pieno darroganza). Orasono pronto a tenerti la mano quando buio e hai paura dellorco o a portar fuori le tue bottiglie di gin dopo mezzanotte, in modo che nessuno possa vederle.., ma non ti accender la sigaretta. E questo, come sul dirsi, tutto.

Breve silenzio.

MARTHA (sottovoce) Ges! (Poi, subito, a Nick) Ehi, lei giocava al football, vero?

HONEY (poich Nick sembra immerso nei suoi pensieri) Caro...

NICK Oh! Si, si... ero un... terzino... ma ero molto pi... abile... come pugile.

MAETRA (con molto entusiasmo) Come pugile! Hai sentito, George?

GEORGE (rassegnato) Si,Martha.

MARTHA (a Nick con particolare intensit ed entusiasmo) Doveva essere molto bravo... Voglio dire che d limpressione di non essere mai stato colpito al viso.

HONEY (con orgoglio) Era campione universitario dei pesi medi per il suo Stato.

NICK (imbarazzato) Honey...

HONEY Ma vero!

MARTHA E anche adesso d limpressione di avere un corpo in perfetta forma... Ecos?

GEORGE (intensamente) Martha, la buona creanza vieta...

MARTHA (a George, ma sempre guardando Nick) Zitto tu! (Di nuovo a Nick) Non cosi? Si mantiene in forma?

NICK (senza imbarazzo, e quasi per incoraggiarla) Abbastanza. Continuo ad allenarmi.

MARTHA (con un mezzo sorriso) Davvero?

NICK Gi!

HONEY Oh, si... ha un corpo molto.., solido.

MARTHA (sempre con quel sorriso, una specie di messaggio personale a Nick) Davvero! Oh, proprio una bella cosa.

NICK (con un certo narcisismo, ma senza rivolgersi direttamente a Martha) Be, non si sa mai... (Alza le spalle) ... lei capisce... una volta che uno ce lha...

MARTHA ...non s sa mai quando pu servire.

NICK Volevo dire... perch buttarlo via quando lo si ha?

MARTHA Sono perfettamente daccordo con lei. (Sorridono entrambi: si stabilito un rapporto di un tipo non ben precisato). Perfettamente daccordo.

GEORGE Martha, la tua oscenit pi di quanto...

MARTHA Il nostro George non ha molta simpatia per i discorsi sul corpo... vero, dolcezza? (Nessuna risposta). E soprattutto gli garba poco che si arrivi a parlare dei muscoli. Sapete... i ventri piatti, i pettorali...

GEORGE (a Honey) Vuol fare una passeggiata in giardino?

HONEY Be, io...

GEORGE (incredulo) Dunque si sta divertendo? (Alza le spalle) E va bene.

MARTHA Il nostro pancione non tanto contento quando la conversazione si sposta sui muscoli. Quanto pesa lei?

NICK Settanta chili, settantadue...

MARTHA Sempre al limite dei pesi medi, eh? Mi congratulo. (Si volta) Ehi, George, raccontagli un po quellincontro di pugilato che abbiamo avuto noi.

GEORGE (posando rumorosamente il bicchiere e avviandosi verso il corridoio) Cristo!

MARTHA George! Raccontaglielo!

GEORGE (con aria disgustata) Raccontaglielo tu, Martha. Sei tanto brava in queste cose. (Esce).

HONEY Sta... sta bene?

MARTHA (ridendo) Chi? Lui? Ma certo! George e io abbiamo avuto unincontro di pugilato... Oh, Dio, sono gi passati ventanni.., un paio danni dopo il matrimonio.

NICK Un incontro di pugilato? Voi due?

HONEY Davvero?

MARTHA Gi.., noi due.., davvero.

HONEY (con un risolino e un brivido danticipazione) Non riesco a crederlo.

MARTEA Be, come dicevo, stato ventanni fa, e non su un ring o qualcosa del genere, capite? Cera la guerra allora e Pap aveva la mania della forma fisica... sempre stato un ammiratore della forma fisica... Papi dice che luomo fatto solo in parte di cervello.., ma ha anche un corpo e ha il dovere di tenere allenati tutti e due... capite?

NICK Ah-ah.

MARTHA Dice che un cervello non pu funzionare se non funziona anche il corpo.

NICK Be, non esattamente cosi...

MARTHA Si, forse non proprio cosi... ma qualcosa di simile. Comunque... cera la guerra e Pap pens che tutti gli uomini dovessero imparare il pugilato.., per difendersi meglio immagino, cosi quando i tedeschi fossero sbarcati, o qualcosa del genere, i professori al gran completo gli sarebbero corsi incontro e li avrebbero bombardati di pugni fino ad ammazzarli... o almeno credo.

NICK Probabilmente era una questione di principio.

MARTHA Pu darsi. In ogni modo, una domenica Pap prese con se qualcuno di noi, e andammo in cortile dove lui si mise i guantoni. Epiuttosto forte Pap... Lo conoscete anche voi, del resto.

NICK Si... si..

MARTHA E chiese a George di battersi con lui. Maaaa... George non voleva.., probabilmente perch gli seccava far sanguinare il naso di chi gli dava da mangiare...

NICK Capisco.

MARTHA Fatto sta che George disse che non ci stava e Pap gli disse: Su, giovanotto.., che razza di genero sei? e altre cose del genere.

NICK Si.

MARTHA E allora, mentre stavano discutendo... non so ancora perch lho fatto... mi metto anchio un paio di guantoni... senza allacciarli, sapete... e in punta di piedi arrivo alle spalle di George, tanto per scherzare, e grido Ehi, George e nello stesso tempo lascio partire un bel destro... tanto per scherzare, capite?

NICIC Ah-ah.

MARTHA E in quel momento George si volta di scatto e piglia in pieno il diretto alla mascella... Pu! (Nick ride). Non era nelle mie intenzioni... Lo giuro. Comunque... Pu! Centrato in pieno alla mascella.., incomincia a perdere lequilibrio.., deve essere stato proprio cos... barcolla allindietro di qualche passo, e poi, crasc, finisce per terra.., lungo disteso... in un cespuglio di mirtilli. (Nick ride, Honey fa tsk, tsk, tsk, scuotendo il capo). Proprio una cosa orribile. Divertente ma orribile. (Riflette per qualche istante, ed esce in una risata soffocata) Credo sia stato il momento decisivo della nostra vita. Davvero! O per lo meno una buona scusa. (Entra George, con le mani dietro la schiena). Equella di cui si serve quando vuole spiegare come mai si tanto infognato... e come mai non ha combinato niente. (George viene avanti. Honey Io vede). E stato un incidente.., un maledetto incidente!

George imbraccia una carabina che teneva dietro La schiena e la punta contro la nuca di Martha. Honey strilla e si alza. Si alza anche Nick e, nello stesso istante, Martha volge il capo verso il marito. George preme il grilletto.

GEORGE Pum!!! (Dalla canna della carabina esce un gran parasole cinese rosso e giallo. Honey strilla ancora, ma stavolta con meno vigore e soprattutto con sollievo). Sei morta! Bum! Sei morta

NICK (ridendo) Buon Dio!

Honey non riesce pi a controllarsi. Anche Martha ride, sin quasi a restar senza e la sua sonora risata rimbomba nella stanza. Infine George si unisce allallegria ealla confusione generale. Dopo un po le risate si spengono.

HONEY Oh! Santo cielo!

MARTHA (gaiamente) Dove lhai presa quella roba, bastardo?

NICK (tendendo la mano verso la carabina) Me la fa vedere?

George gliela d.

HONEY Non mi sono mai spaventata tanto in Vita mia! Mai!

GEORGE (leggermente distaccato) Oh, ce lavevo da un pezzo! T piaciuto?

MARTHA (ridacchiando) Bastardo!

HONEY (desiderando che qualcuno le dia retta) Non mi sono mai spaventata tanto mai.

NICK Un bellaggeggio.

GEORGE (chinandosi su Martha) Ti piaciuto?

MARTHA Si... piuttosto grazioso. (Pi tenera) Vieni... dammi un bacio.

GEORGE (indicando gli ospiti) Pi tardi, dolcezza. (Ma Martha non si rassegna. Si baciano. George in piedi chino sulla poltrona di lei. Martha gli prende la mano e se la porta al seno. George si svincola) Oh-oh! Equesto che vuoi, eh? Cosa vogliamo fare... un numero lascivo per i nostri ospiti? Eh?

MARTHA (irritata e offesa) Sozzone!

GEORGE (una vittoria di Pirro) Ogni cosa al suo posto, Martha... e ogni cosa al momento giusto.

MARTHA (un insulto non detto) Sei un...

GEORGE (a Nick che ha ancora in mano la carabina) Adesso le faccio vedere.., si fa cosi per ricaricarla. (Chiude il parasole e lo reinserisce nellarma).

NICK una trovata maledettamente ingegnosa.

GEORGE (posa la carabina) E adesso, beviamo! Da bere per tutti! (Prende il bicchiere di Nick senza chiedergli nulla; poi s avvicina a Martha).

MARTHA (ancora offesa e irritata) Non ho finito.

HONEY (mentre George allunga la mano per prendere il suo bicchiere) Si, credo proprio di averne bisogno.

George prende il bicchiere e va al mobile bar.

NICK E giapponese?

GEORGE Probabilmente.

HONEY (a Martha) Non mi sono mai spaventata tanto in vita mia. E lei non si spaventata? Anche soltanto per un secondo?

MARTHA (cercando di soffocare la sua collera) Non ricordo.

HONEY Oooooh!... Scommetto di si.

GEORGE Credevi davvero che volessi ucciderti, Martha?

MARTHA (con profondo disprezzo) Tu?... Uccidere me?... Questa si che da ridere.

GEORGE Be, potrei anche farlo.., un giorno o laltro.

MARTHA Poco probabile.

NICK (mentre George gli porge il bicchiere) Dov il gabinetto?

GEORGE In fondo a quel corridoio.., e poi a sinistra.

HONEY E non tornare con un fucile, mi raccomando.

NICK (ride) Oh,no.

MARTHA Lei non ha bisogno di quella roba, vero figliolo?

NICK Ah-ah!

MARTHA (in tono allusivo) Scommetto di no. Non sa che farsene dei finti fucili giapponesi, eh?

NICK (le sorride. Poi a George, indicando un tavolino allimbocco del corridoio) Posso lasciar qui il bicchiere? (Esce senza attendere risposta).

GEORGE Ma si... certo... perch no? In questa casa ci sono bicchieri semivuoti un po dappertutto, dove Martha dimentica di averli lasciati... nel guardaroba, sulla sponda della vasca da bagno... una volta ne ho persino trovato uno nel freezer.

MARTHA (divertita suo malgrado) Non vero!

GEORGE Ma si.

MARTHA (c. s.) Non vero!

GEORGE (offrendo il brandy a Honey) Si che vero. (A Honey) Non le fa venire mal di testa il brandy?

HONEY No, basta non mescolare. E poi io non bevo molto.

GEORGE (facendo una smorfia senza che lei lo veda) Oh... bene. Suo... suo marito mi diceva dei.., cromosomi.

MARTHA Di che?

GEORGE Dei cromosomi, Martha... dei geni o come diavolo si chiamano. (A Honey) Lei ha proprio un marito.., terrificante.

HONEY (come se lui la prendesse in giro) Ooooooh...

GEORGE Dico sul serio. E proprio terrificante con i suoi cromosomi e tutto il resto.

MARTHA Ma se nella facolt di Matematica!

GEORGE No, Martha, un biologo.

MARTHA (a voce pi alta) Ti dico che nella facolt di Matematica!

HONEY (timidamente) No, uhm... di Biologia.

MARTHA (poco convinta) Ne sicura?

HONEY (con un risolino) Be, credo di si. (breve pausa). Certo.

MARTHA (di malumore) Allora devesser proprio vero. Chiss chi ha detto che nella facolt di Matematica?

GEORGE Tu lhai detto.

MARTHA (unirritata spiegazione) Be, non posso ricordarmi tutto. Mi presentano quindici insegnanti nuovi con le loro maledettissime mogli.., non mi riferisco ai presenti, naturalmente... (Honey annuisce con uno sciocco sorrisetto) ... e dovrei ricordarmi tutto? (Pausa). Sicch un biologo? Buon per lui. La biologia ancora meglio. E meno... astrusa.

GEORGE Astratta.

MARTHA Astrusa! Nel senso di oscura. (Mostra la lingua a George) Smettila di correggermi. La biologia ancora meglio. Eproprio al centro delle cose. (Ritorna Nick). Lei, ragazzo, proprio al centro delle cose.

NICK (riprendendo il bicchiere) Ah si?

HONEY (solito risolino) Credevano che tu fossi nella facolt di Matematica.

NICK Be, forse dovrei esserci.

MARTHA No, rimanga dov... rimanga al... centro delle cose.

GEORGE Perch continui a ripetere quella frase, Martha? E brutta.

MARTHA (ignorandolo; a Nick) Rimanga li. (Ride) Diavolo, anche stando li pu prendere la direzione della facolt di Storia con la stessa facilit che in qualunque altro punto. Sicuramente, un giorno o laltro, qualcuno dovr assumerla la direzione della facolt di Storia, e questo qualcuno non sar certo il nostro caro Geordie... su questo non c il minimo dubbio. Non vero, palude?... Eh?

GEORGE Per me, Martha, sei sepolta nel cemento sino al collo. (Martha ridacchia). Anzi no... fino al naso... molto meno rumoroso.

MARTHA (a Nick) Il nostro Geordie dice che lei terrificante. Perch terrificante?

NICK (sorridendo) Non sapevo di esserlo.

HONEY (voce leggermente impastata) Eper i tuoi cromosomi, caro.

NICK Ah, la faccenda dei cromosomi...

MARTHA (a Nick) Quale faccenda dei cromosomi?

NICK Be, i cromosomi sono...

MARTHA Lo so cosa sono, caro. E mi piacciono tanto.

NICK Oh... be... allora.

GEORGE Martha li mangia sempre a colazione... li spruzza sui fiocchi davena. (A Martha) E molto semplice, Martha, questo giovanotto sta lavorando a un sistema per alterare i cromosomi... be, non dico che ci lavori da solo.., probabilmente avr un paio di complici.., comunque se gli riesce finir per cambiare la composizione genetica delle cellule spermatiche, per riordinarla... o pi esattamente per ordinarIa.., determinando il colore dei capelli e degli occhi, la statura, il vigore sessuale... immagino.., la pelosit, i lineamenti, la salute.., e il cervello. Soprattutto il cervello. Tutti gli squilibri verranno corretti ed eliminati, le tendenze alle diverse malattie scompariranno, e la longevit sar assicurata. Avremo una razza umana... concepita nelle provette... nata nelle incubatrici... superba e sublime.

MARTHA (impressionata) Oh!

HONEY Davvero eccitante!

GEORGE Ma c un ma! Tutti saranno pi o meno uguali... Tutti... e sono sicuro che su questo punto non mi sbaglio... assomiglieranno pi o meno a questo giovanotto.

MARTHA Non sarebbe una brutta idea.

NICK (spazientito) Be, basta adesso...

GEORGE Alla superficie sar tutto piuttosto grazioso.., molto grazioso anzi. Ma naturalmente ci saranno anche i lati negativi. Sar necessaria una certa organizzazione.., uhm... perch lesperimento abbia successo. Occorrer un buon numero di fiale di sperma.

MARTEA Oh!

GEORGE Milioni e milioni.., attraverso milioni di piccole operazioni che lasceranno cicatrici quasi invisibili nella parte inferiore dello scroto (Martha ride), ma che garantiranno la sterilit degli imperfetti... dei brutti, degli stupidi... degli inadatti...

NICK (seccato) Senta un po...

GEORGE E grazie a tutto questo avremo col tempo una stupenda specie umana.

MARTHA Oh!

GEORGE Temo che non ci sar pi molta musica n molta pittura ma avremo in compenso una civilt di uomini snelli, biondi e al limite dei pesi medi.

MARTHA Auuuu!

GEORGE Una razza di scienziati e di matematici, ognuno dei quali dedicher ogni sforzo alla maggior gloria della supercivilt.

MARTHA Che bello!

GEORGE Ci sar, immagino, come conseguenza di questo esperimento, una certa... diminuzione di libert.., ma nessuno cercher pi di essere diverso. Culture e razze spariranno... le formiche diverranno padrone del mondo.

NICK Ha finito?

GEORGE (ignorandolo) E io, naturalmente, sono piuttosto contrario a tutto questo. La storia, che il mio campo... la storia, di cui sono una delle fogne pi famose...

MARTHA Ha, ha, ha!

GEORGE ... perder la sua splendida variet e la sua imprevedibilit. Io e con me la... la sorpresa, la pluralit, il ritmo fluttuante della... storia saremo eliminati. Ci sar ordine e coerenza... e io sono inflessibilmente contrario a tutto questo. Io non rinuncio a Berlino!

MARTHA Ma si che ci rinunci, tesoro. Conti forse di difenderla col tuo pancione?

HONEY Non capisco che cosa centri Berlino.

GEORGE C un bar a Berlino Ovest con sgabelli alti un metro e mezzo. E la terra... il pavimento.., e... tanto pi in basso di chi sta seduto. Io non rinuncio a cose come queste. No... non rinuncio. La combatter, giovanotto.., con una mano sullo scroto, tanto per non correre rischi.., ma con laltra mi batter con lei sino alla morte.

MARTHA (con una risata di scherno) Bravo!

NICK (a George) Appunto. E io diventer la voce dellavvenire.

MARTHA Lo gi, figliolo.

HONEY (a Nick, ormai ubriaca) Ma perch vuoi fare tutte queste cose, caro? Non me ne hai mai parlato.

NICK (irritato) Oh, per lamor di Dio!

HONEY (offesa) Oh!

GEORGE Il sintomo pi profondo di uninfermit sociale... lassenza del senso dellumorismo. Non esiste un monolito capace di stare allo scherzo. Legga la storia. Io la conosco abbastanza la storia.

NICK (a George, cercando di sdrammatizzare la situazione) Ma non sa molto di scienza, vero?

GEORGE Comunque conosco abbastanza la storia. E so quando mi si minaccia.

MARTHA (a Nick, con voce lasciva) Sicch diventeranno tutti simili a lei?

NICK Ma certo. E io diventer una formidabile macchina per fottere.

MARTHA Non cortese.

HONEY (con le mani sulle orecchie) Non devi, caro... non devi... non devi.

NICK (brusco) Scusami, Honey...

HONEY Un linguaggio simile. ...

NICK Ti ho chiesto scusa. Va bene?

HONEY (facendo il broncio) Si... va bene. (Breve risatina un posciocca. Poi a George) ...Quando arriva suo figlio? (Nuova risatina).

GEORGE Come?

NICK (con un certo disgusto) Ha detto qualcosa su suo figlio.

GEORGE Su mio figlio!

HONEY Quando.., quando viene a casa.., suo figlio? (Ridacchia).

GEORGE Aaaah! (Eccessivamente gentile) Martha? Quando viene nostro figlio?

MARTHA Non ti riguarda.

GEORGE Ma no... voglio sapere... sei stata tu, in fondo, a tirarlo in ballo. Quando viene, Martha?

MARTUA Ho detto che non ti riguarda. Mi dispiace di averlo tirato m ballo.

GEORGE Ah... Quando si far vivo quel piccolo sciagurato? Voglio dire: domani non il suo compleanno o qualcosa del genere?

MARTHA Non ho voglia di parlarne!

GEORGE (con finta innocenza) Ma Martha...

MARTHA Non ho voglia di parlarne!

GEORGE Lo credo bene. (A Honey e a Nick) Martha non ha voglia di parlarne. Le dispiace di averlo tirato in ballo.

HONEY (come unidiota) Quando viene quel piccolo sciagurato? (Ridacchia).

GEORGE Gi, Martha... visto che hai avuto il cattivo gusto di tirarlo in ballo.., quando viene quel piccolo sciagurato?

NICK Honey, non credi che...?

MARTHA George parla male di quel piccolo sciagurato perch... be, perch ha dei problemi.

GEORGE Il piccolo sciagurato ha dei problemi? E quali?

MARTHA Non il piccolo sciagurato... e smettila di chiamarlo cosi! Sei tu! Sei tu che hai dei problemi!

GEORGE (con finto disdegno) Mai sentito niente di pi ridicolo in vita mia.

HONET Neanchio.

NICK Honey...

MARTHA Il problema pi grosso di George, per quanto riguarda il piccolo.., ah, ah, ah, ah! ... volevo dire nostro figlio, il nostro figliolone, che nei pi segreti recessi del suo essere non del tutto certo che sia proprio figlio suo.

GEORGE (con estrema seriet) Sei perfida, Martha!

MARTHA Ma te lho detto un milione di volte, tesoruccio... sei lunico con il quale avrei potuto concepire... e lo sai bene, tesoruccio.

GEORGE Sei profondamente perfida!

HONEY (abbandonandosi a un pianto da ubriaca) Ohi, ohi, ohi, obi!

NICK Non mi pare un argomento per...

GEORGE Martha mente. E voglio che voi lo sappiate. Martha mente. (Martha ride). Sono pochissime le cose al mondo di cui sono veramente sicuro... I confini nazionali, il livello delloceano, le opinioni politiche, le regole morali.., sono tutte cose per le quali non sono pi disposto a mettere una mano sul fuoco... ma la sola cosa in questo immenso mondo alla deriva di cui sono sicuro la mia collaborazione, la mia collaborazione cromosomologica alla... creazione del nostro... figliolo.., dai capelli azzurri e dagli occhi biondi.

HONEY Oh, come sono contenta!

MARTHA Bel discorso, George!

GEORGE Grazie, Martha.

MARTHA Sei stato allaltezza della situazione... Bravo.

HONEY Bravissimo.

NICK Honey...

GEORGE Martha sa... La sa lunga lei.

MARTHA (con orgoglio) Certo che la so lunga. Sono stata alluniversit come chiunque altro.

GEORGE Martha stata alluniversit. stata anche in un collegio religioso, quando era ancora una bambinetta piccola piccola.

MARTHA Ed ero atea. (Incerta) Lo sono ancora.

GEORGE Non atea, Martha... pagana. (A Honey e a Nick) Martha la sola pagana su questa riva delloceano.

Martha ride.

HONEY Oh, che bella cosa! Vero che una bella cosa, caro?

NICK (per compiacerla) Meravigliosa!

GEORGE E dipinge cerchi azzurri sulle sue cosce.

NICK Davvero?

MARTHA (sulla difensiva, per stare al gioco) Qualche volta. (Invitante) Vuol vederli?

GEORGE (in tono ammonitorio) Ta, ta, ta.

MARTHA Ta, ta, ta sarai tu...vecchia baldracca.

HONEY Non una baldracca non pu essere una baldracca... lei una baldracca. (Ridacchia).

MARTHA (puntando un dito verso di lei) Stia attenta a quello che dice!

HONET (allegramente) Daccordo. Vorrei un goccio di brandy, per piacere.

NICK Mi pare che tu abbia bevuto abbastanza, Honey...

GEORGE Sciocchezze! Da bere per tutti, immagino. (Prende i bicchieri, ecc.).

HONEY (facendo eco a George) Sciocchezze.

NICK (alzando le spalle) Come vuoi.

MARTHA (a George) Nostro figlio non ha i capelli azzurri.., e nemmeno gli occhi. Ha occhi verdi.., come i miei.

GEORGE Li ha azzurri, Martha.

MARTHA (decisa) Verdi.

GEORGE (in tono di superiorit) Azzurri, Martha.

MARTHA (con cattiveria) Verdi! (A Honey e a Nick) Ha dei magnifici occhi verdi.., e non con riflessi bruni e grigi, sapete... nocciola... no, sono veramente verdi... di un verde puro e profondo... come i miei.

NICK (la fissa) I suoi occhi sono... castani, vero?

MARTHA Verdi! (Un po troppo in fretta) Be, con una certa luce possono sembrare castani, ma sono verdi. Non come i suoi pero... un po pi verso il nocciola. George invece ha gli occhi di un azzurro acquoso... di un azzurro latteo.

GEORGE Deciditi, Martha.

MARTHA Volevo concederti il beneficio del dubbio. (Di nuovo agli altri) Anche Pap ha gli occhi verdi.

GEORGE Ma no! Tuo padre ha gli occhietti rossi... come un topolino bianco. Lo un topolino bianco, del resto.

MARTHA Se fosse qui, non oseresti dire una cosa simile. Sei un vigliacco!

GEORGE (a Honey e a Nick) Sapete... con quella gran cascata di capelli bianchi e quegli occhietti rossi e lucenti... davvero un grosso topolino bianco.

MARTHA George odia Pap... e non perch Pap gli abbia mai fatto qualcosa, ma per le proprie...

GEORGE (annuendo e concludendo la sua frase) ... insufficienze.

MARTHA (allegramente) Esatto! Hai proprio fatto centro! (Vedendo che George sta per uscire) E adesso dove pensi di andare?

GEORGE Abbiamo bisogno di un altro po di beveraggi, angelo.

MARTHA Ah! (Pausa). Va, allora.

GEORGE (uscendo) Grazie.

MARTHA un bravo barista.., un perfetto cameriere. Ma odia mio padre quel figlio di puttana. Lo sa?

NICK (cercando di sdrammatizzare) Oh, andiamo.

MARTHA (offesa) Crede che io scherzi? Non scherzo mai io... non ho il senso dellumorismo. Ho il senso del ridicolo ma non quello dellumorismo. (Con forza) Non ho il senso dellumorismo!

HONEY (felice) Neanchio.

NICK (indifferente) Ma si che ce lhai... del tipo sornione.

HONEY (orgogliosa) Grazie.

MARTHA E vuol sapere perch quel figlio di puttana odia mio padre? Vuole che glielo dica? Daccordo... Adesso le dir perch quel figlio di puttana odia mio padre.

HONET (mostrandosi vagamente attenta) Oh, bene!

MARTHA (a Honey, con durezza) Certa gente gode delle disgrazie altrui.

HONEY (offesa) Non vero!

NICK Honey...

MARTHA E va bene! Tacete! Tutti e due! (Pausa). Dunque, vedete, la mamma morta giovane e io sono praticamente cresciuta con Pap... (Pausa). Be, sono stata a scuola e tutto il resto ma pi o meno sono cresciuta con lui. Ges, come lammiravo! Lo veneravo addirittura.., si, lo veneravo. Ancora adesso lo venero. E anche lui mi era piuttosto affezionato, sapete? Avevamo un vero... rapporto... un vero rapporto...

NICK Si, si.

MARTHA Estato Pap a creare questa universit.., voglio dire che ne ha fatto quello che adesso... E tutta la sua vita. Lui luniversit.

NICK Ah-ah!

MARTHA E luniversit lui. Sa che dotazione aveva quando lui ne ha assunto la direzione, e che dotazione ha adesso? Vada a controllare, un giorno o laltro.

NICK Lo so ho letto qualcosa.

MARTHA Stia zitto e mi ascolti... (breve pausa) ... tesoro. Cosi, finita luniversit e tutto il resto, me ne tornai qui e per un po di tempo non feci praticamente niente. Non ero sposata n niente del genere. Beeee, ero stata sposata... pi o meno... per una settimana, quando facevo il secondo anno allAccademia femminile della signorina Muff... alluniversit insomma. Una specie daccomodamento da Lady Chatterley minorenne, o almeno cosi and a finire.., quel matrimonio. (Nick ride). Lui falciava il prato dellAccademia, e se ne stava tutto nudo sulla grande

falciatrice meccanica falciando e falciando. Ma Pap e la signorina Muff si misero daccordo e posero fine a questa storia... in un batter docchio... con un annullamento.., che proprio da ridere... perch teoricamente non si pu avere lannullamento se il matrimonio stato consumato. Comunque mi trovai di nuovo vergine, finii gli studi dalla signorina Muff... dove non cerano pi bei ragazzi a occuparsi del giardino, ed era veramente un peccato... e tornai qui senza far praticamente niente per un po di tempo. Tenevo la casa a Pap e mi occupavo di lui... ed era... bello. Era molto bello.

NICII Si, capisco.

MARTHA Che significa quel si, capisco? Come lo sa lei? (Nick alza le spalle non sapendo che cosa rispondere). Tesoro. (Nick sorride). Estato allora che mi venuta lidea di sposare uno delluniversit.., e non era poi unidea tanto stupida come si capito dopo. Pap, voglio dire, aveva il senso della storia.., della... continuit... Perch non viene a sedersi qui vicino a me?

NICK (indicando Honey che pi di l che di qua) Non... non credo... che dovrei... Io...

MARTHA Come vuole. Il senso della continuit.., della storia.., e in fondo aveva sempre pensato di... trovarsi un genero che potesse prendere il suo posto... un giorno o laltro, quando lui si fosse ritirato. Un successore, capisce?

NICK Capisco.

MARTHA E abbastanza naturale. Quando uno costruisce qualcosa, naturale che voglia trasmetterlo a qualcuno. Cosi mi misi alla ricerca di... un possibile marito tra i nuovi arrivati. Di un principe ereditario. (Ride) Non era unidea di Pap quella di farmelo sposare. Voglio dire che non ero lesca... non cera bisogno di prendermi per avere il premio, no, niente del genere. Era una cosa che era venuta in mente a me. Ma naturalmente molti dei nuovi arrivati avevano gi moglie.

NICK Gi.

MARTHA (con uno strano sorriso) Come lei, figliolo.

HONET (uneco distratta) Come te, figliolo.

MARTEA (con ironia) E fu allora che arriv George.

GEORGE (rientrando con una bottiglia) E fu allora che arriv George portando il whisky. Che cosa stai facendo, Martha?

MARTHA Sto raccontando una storia. Siediti... e imparerai qualcosa.

GEORGE (rimane in piedi. Posa la bottiglia sul mobile bar) Ai tuoi ordini.

HONEY Dunque lei tornato!

GEORGE Appunto.

HONEY Caro! tornato!

NICK Lo vedo.

MARTHA Dovero arrivata?

HONEY Sono tanto contenta

NICK Ssss!

HONEY (imitandolo) Ssss!

MARTHA Ah, si. E fu allora che arriv George. George che era giovane.., intelligente... e... virile e... affascinante... se riuscite a immaginarvelo...

GEORGE ... e pi giovane di te...

MARTHA ... e pi giovane di me...

GEORGE ... di sei anni...

MARTHA ... di sei anni... Non ha nessuna importanza, George. E fu allora che arriv bello e vispo alla facolt di Storia. E sapete che cosho fatto io, da quella cretina che sono? Sapete che cosa ho fatto? Me ne sono innamorata.

HONEY (sognante) Oh, che bello!

GEORGE E vero. Avreste dovuto vederla. Di notte si sedeva sul prato davanti al mio alloggio e ululava e strappava lerba a manciate... Non riuscivo pi a lavorare.

MARTHA (ride sinceramente divertita) Si, mi innamorai di lui... di quello li.

GEORGE Martha, in fondo, una romantica.

MARTHA vero. Per questo mi innamorai di lui. E il matrimonio sembrava anche... pratico. Perch, come sapete, Pap stava cercando qualcuno che...

GEORGE Un momento, Martha...

MARTHA ... che potesse prendere il suo posto il giorno in cui avesse deciso...

GEORGE (duro) Un momento, Martha.

MARTHA ... di ritirarsi.,, e cosi pensai...

GEORGE Basta, Martha!

MARTHA (irritata) Che cosa ti prende?

GEORGE (con estrema pazienza) Credevo volessi raccontare la storia del nostro fidanzamento... Non sapevo che intendessi parlare anche di quellaltra faccenda.

MARTHA E invece si!

GEORGE Al tuo posto non lo farei.

MARTHA Ah... non lo faresti? Be, non sei al mio posto!

GEORGE Ti sei gi lasciata scappare qualcosa su quel che tu sai...

MARTHA Su che?

GEORGE ... sulla pupilla dei nostri occhi.,. sul rampollo.. sul piccolo sciagurato... su nostro figlio.., e se tocchi anche questaltra faccenda, ti avverto, Martha, che mi arrabbio sul serio.

MARTHA (ridendo) Ah si?

GEORGE Ti avverto.

MARTHA (incredula) Che cosa fai?

GEORGE (molto pacato) Ti avverto.

NICK Credete davvero che dobbiamo...?

MARTHA E va bene, sono avvertita! (Pausa, poi a Nick e Honey) Cosi, dunque, sposai il figlio di puttana e tutto sembrava a posto... Era il marito.., e sarebbe stato lerede. Un giorno o laltro avrebbe assunto la direzione.., prima della facolt di Storia e poi, quando Pap si fosse ritirato, dellintera universit... mi seguite? E cosi che avrebbero dovuto andare le cose. (A George che, in piedi davanti al mobile bar, le volta le spalle) Ti stai arrabbiando, cocchino? Eh? (Di nuovo a Honey e Nick) Cosi avrebbero dovuto andare. Tutto molto semplice. E anche Pap sembrava considerarla una buona idea. Almeno per qualche tempo. Per un paio danni! (A George) Sei sempre pi arrabbiato? (Di nuovo a Nick e Honey) Perch, dopo averlo tenuto docchio per un paio danni, incominci a pensare che in fondo non era unidea tanto buona.., che forse George non aveva la stoffa... che non ce laveva proprio.

GEORGE (sempre volgendole le spalle) Basta, Martha!

MARTUA (con cattiveria trionfante) Basta un accidente! Vedete, George non aveva molta.., energia... non era particolarmente... aggressivo. Insomma era una specie di... (con violenza volgendosi verso George) ... di disastro! Un grande... grosso... e grasso.., disastro!

Immediatamente dopo questa parola, George spacca una bottiglia contro il mobile bar e resta immobile, sempre volgendo la schiena agli altri, e tenendo quel che resta della bottiglia per il collo. Pausa. Tutti sono immobili. Poi...

GEORGE (quasi piangendo) Ho detto basta, Martha.

MARTHA (dopo una breve riflessione) Spero che fosse una bottiglia vuota, George. Faresti male a sprecare cosi il liquore.., con lo stipendio che guadagni. (George, sempre immobile, lascia cadere a terra la bottiglia rotta). Uno stipendio di professore incaricato. (A Nick e Honey) Voglio dire che non era capace... di raccogliere fondi ai pranzi dei finanziatori... Non aveva.., personalit, capite? E questa per Pap, come potete immaginare, fu una delusione. Cos ora, eccomi qui appiccicata a questo disastro...

GEORGE (voltandosi) Smettila, Martha.

MARTHA a questo rifiuto della facolt di Storia...

GEORGE Smettila, smettila...

MARTHA (alzando la voce per controbattere quella del marito)

che ha sposato la figlia del Preside, che doveva diventare qualcuno, e non un nessuno, un topo di biblioteca, un individuo cos maledettamente contemplativo da non combinare mai niente di buono, un individuo senza nervi sufficienti a rendere qualcuno orgoglioso di lui. E va bene, George!

GEORGE (prima in sotto fondo, poi urlando per coprire la voce della donna) Ti ho detto di smetterla. E va bene... e va bene. (Canta)

Chi ha paura di Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Chi ha paura di Virginia Woolf, ecc.

GEORGE e HONEY (che gli fa coro con voce da ubriaca) Chi ha paura di Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Virginia Woolf, ecc.

MARTHA Basta!

Breve pausa.

HONEY (alzandosi e avviandosi verso il corridoio) Sto male... Sto male... Tra poco vomito...(Esce).

NICK (correndole appresso) Oh, per lamor di Dio! (Esce).

MARTHA (li segue, ma prima di andarsene si volge a guardare George con disprezzo) Ges!

Escono. George solo in scena.

Sipario.

ATTO SECONDO

Walpurgisnacht

George solo in scena, Rientra Nick.

NICK (dopo una pausa) Credo.., credo che stia meglio. (Nessuna risposta). Non... non dovrebbe bere. (Nessuna risposta) E fragile. (Nessuna risposta). Ha... i fianchi sottili, come diceva lei. (Vago sorriso di George). Mi dispiace proprio.

GEORGE (pacato) Dov il mio tesoruccio? Dov Martha?

NICE In cucina.., a fare il caff. Sta... Sta spesso male.

GEORGE (preoccupato) Martha? Ma se Martha non mai stata ammalata un giorno in vita sua, non contando il tempo che passa nelle case di salute...

NICK (anche lui pacato) No, non Martha, mia moglie... mia moglie che sta spesso male. Martha sua moglie.

GEORGE (con un certo rammarico) Si... lo so.

NICK (affermativo) Non vero che passa del tempo nelle case di salute.

GEORGE Chi? Sua moglie?

NICK No. La sua.

GEORGE Ah! La mia. (Pausa). No, non vero.., ma dovrebbe; voglio dire che se io... fossi lei... ce la manderei. Ma non sono lei... e allora non ce la mando. (Pausa). Mi piacerebbe per. Certe volte qui latmosfera un po troppo vivace.

NICK (freddo) Non ne dubito.

GEORGE Ne ha avuto un esempio del resto.

NICK Ho cercato di non...

GEORGE Immischiarsi. E cosi, vero?

NICK S... e cos.

GEORGE Me lero immaginato.

NICK Mi parsa una situazione.., imbarazzante.

GEORGE (sarcastico) Ah, imbarazzante?

NICK Si. Davvero. Certo.

GEORGE (facendogli il verso) Si. Davvero. Certo. (Poi ad alta voce, ma rivolgendosi a se stesso) E disgustoso!

NICK Senta un po! Non avevo niente...

GEORGE Disgustoso! (Pacatamente ma con grande intensit) Crede che mi piaccia vedere quella... non so come definirla... schernirmi, e dilaniarmi davanti... (muove la mano in un gesto sprezzante) ... a lei? Crede che mi faccia piacere?

NICK (freddo, ostile) Be, no... non credo che le faccia piacere.

GEORGE Ah, non lo crede?

NICK (sempre pi ostile) No... Non lo credo.

GEORGE (sprezzante) La sua simpatia mi disarma... la sua... la sua compassione mi fa venir voglia di piangere. Grosse lacrime salate e antiscientifiche!

NICK (con grande disprezzo) Non capisco perch dobbiate imporre agli altri tutto questo.

GEORGE Io?

NICK Se lei e sua... moglie.., volete azzuffarvi come due...

GEORGE Io! Sono io che lo voglio!

NICIC ... bestie, non capisco perch non lo facciate quando non c nessuno...

GEORGE ( in collera ma ride) Senta un po lei, piccolo, tronfio ipocrita...

NICK (unautentica minaccia) La finisca.., signore! (Pausa). Badi a quello che fa!

GEORGE ... di uno scienziato!

NICK Non ho mai picchiato un uomo pi anziano.

GEORGE (breve riflessione) Ah! (Pausa). Lei picchia soltanto i pi giovani.., e i bambini... le donne... gli uccelli. (Si accorge che Nick non sorride) Be, ha ragione, naturalmente. Non un bello spettacolo.., quello di due persone mature che cercano di ferirsi a vicenda, tutte rosse in viso e ansanti, e che sbagliano quasi tutti i colpi.

NICK Oh, voi due non sbagliate tanto spesso... siete piuttosto bravi. Impressionanti, addirittura.

GEORGE E le cose impressionanti la impressionano, vero? Lei ... facilmente impressionabile... una specie di... idealista pragmatico.

NICK (un sorriso appena accennato) No, solo che qualche volta so ammirare cose che di solito non ammiro. La flagellazione, per esempio, non il mio divertimento preferito, ma...

GEORGE ... ma sa ammirare un buon flagellatore... un vero professionista...

NICK Be... si.

GEORGE Sua moglie vomita parecchio, eh?

NICK Non ho detto questo... ho solo detto che sta spesso male.

GEORGE Ah, io avevo capito che...

NICK Be, proprio cosi...Mia moglie... vomita parecchio. Quando comincia.., non c praticamente nulla che possa fermarla... voglio dire che va avanti decisa.., per ore. Non continuamente, ma... con regolarit.

GEORGE Come un orologio, eh?

NICK Pressa poco.

GEORGE Beve?

NICK Certo. (Senza emozione, a parte una sfumatura di disgusto, mentre George savvicina col suo bicchiere al mobile bar) Lho sposata perch era incinta.

GEORGE (pausa) Ah? (Pausa). Ma mi ha detto di non avere figli... Quando glielho chiesto... mi ha risposto...

NICK Infatti non lo era. Si trattava di una gravidanza isterica. Si gonfiata e poi si sgonfiata.

GEORGE E quando era gonfia lei lha sposata.

NICK Gi, e subito dopo si sgonfiata.

Ridono entrambi, un po sorpresi.

GEORGE Oh... il bourbon davvero buono.

NICE Eh... gi, il bourbon.

GEORGE (al bar, immobile) Quando avevo sedici anni e andavo alla scuola media, durante le guerre puniche insomma, un gruppo di noi aveva labitudine di trascorrere a New York il primo giorno di vacanza, prima che ci separassimo per tornare ognuno a casa sua, e alla sera avevamo labitudine di andare al bar del padre di uno di noi, un gangster , perch questo accadeva durante il Grande Esperimento, o Proibizionismo come viene pi spesso chiamato, ed erano brutti tempi per la lobby dei liquori, ma non per i malviventi e gli sbirri, andavamo dunque in quel bar, e bevevamo con gli adulti e ascoltavamo il jazz. E una volta, in questo nostro gruppo, cera un ragazzo di quindici anni che qualche anno prima aveva ammazzato la madre con una fucilata. accidentalmente, del tutto accidentalmente, senza nemmeno una ragione inconscia, e su questo non ho il minimo dubbio, neanche lombra di un dubbio, e quella sera questo ragazzo venne con noi, e ordinammo da bere e quando tocc a lui disse: Voglio del bergin... datemi un po di bergin, per favore... bergin con acqua. Be, ci mettemmo tutti a ridere.., era biondo e aveva un viso da cherubino, e ridevamo tutti e lui aveva le guance rosse e stava avvampando anche il collo, e allora laiuto-imbroglione che aveva preso nota dei nostri ordini disse a quelli del tavolo vicino ci che il ragazzo aveva ordinato, e quelli risero, e poi lo ripeterono ad altre persone e le risate aumentarono, sempre pi persone e sempre pi risate, e nessuno rideva pi di noi, e nessuno di noi pi del ragazzo che aveva sparato alla madre. Dopo un po, nel bar conoscevano tutti il motivo di quelle risate, e tutti incominciarono a ordinare del bergin e mentre lordinavano ridevano. Poi, naturalmente, le risate si quietarono un poco, ma non cessarono del tutto se non molto tempo dopo perch ogni tanto a qualche tavolo cera chi ordinava del bergin e si creava una nuova zona di ilarit. Bevemmo gratis quella notte, e la direzione ci offri anche lo champagne, o pi esattamente ce loffri quel gangster padre di uno di noi. Lindomani, ovviamente, ognuno stette male, tutto solo sul suo treno che si allontanava da New York, e ognuno aveva i suoi postumi di sbornia come un adulto... ma quello fu il pi gran giorno della mia... giovent. (Porge a Nick il bicchiere).

NICK (in tono molto pacato) Grazie. E che cosa ne stato del ragazzo... di quello che aveva sparato a sua madre?

GEORGE Non glielo dico.

NICK Come vuole lei.

GEORGE Lestate seguente, su una strada di campagna, con la patente di guida in tasca e suo padre seduto accanto a lui sul sedile anteriore, per evitare un porcospino devi bruscamente e and a sbattere contro un grosso albero.

NICK No.

GEORGE Naturalmente non rimase ucciso. E allospedale, quando riprese conoscenza e si trov fuori pericolo, e gli dissero che suo padre invece era morto, incominci a ridere, mi hanno detto, a ridere sempre pi forte, senza potersi fermare, e dovettero fargli uniniezione al braccio, dovettero aspettare che perdesse di nuovo conoscenza, per far cessare questa risata... E quando si riebbe dalle ferite tanto da poter essere trasportato senza danni nel caso che avesse tentato di ribellarsi, lo misero in manicomio. Questo succedeva trentanni fa.

NICK E... c ancora?

GEORGE Oh, si. E mi hanno detto che in questi trentanni. -. non... ha... emesso... un suono. (Lunga pausa: almeno cinque secondi). Martha! (Pausa). Martha!

NICK Glielho detto.. - sta facendo il caff.

GEORGE Per quella sua moglie isterica che si gonfia e si sgonfia?

NICK Che si gonfiava e si sgonfiava.

GEORGE Perch adesso non lo fa pi?

NICK No. Non fa pi niente.

GEORGE (dopo una pausa) La cosa pi triste per gli uomini... be, no, una delle cose pi tristi il modo in cui invecchiano.., alcuni, almeno. Lo sa invece che cosa succede ai pazzi? Dico a quelli tranquilli... Lo sa?

NICK No.

GEORGE Non cambiano.., non invecchiano.

NICK Non possibile!

GEORGE Be, col tempo probabilmente si. Ma non... nel senso abituale. Conservano una.., pelle compatta e liscia.., il... luso incompleto delle cose li lascia... praticamente intatti.

NICK E lei li invidia?

GEORGE No. Ma certe cose sono davvero tristi. (Nel tono di un imbonitore) Eppure bisogna farsi forza e affrontarle. Farsi forza! (Pausa). Martha non ha gravidanze isteriche.

NICK Mia moglie ne ha avuta solo una.

GEORGE Gi. Martha non ha gravidanze di nessun tipo.

NICK Be, no... non direi... Avete altri figli? Non so, una bambina o qualcosa del genere?

GEORGE (come se fosse la cosa pi buffa di questo mondo) Abbiamo cosa?

NICK Avete altri.. - Voglio dire, avete avuto solo un... bambino... uhm... vostro figlio?

GEORGE Ah... si, solo uno... un ragazzo... nostro figlio.

NICK Be.,. (alza le spalle) ... bello.

GEORGE Oh, oh, oh. Si, be, una... consolazione, un sacco di fagioli.

NICK Un che?

GEORGE Un sacco di fagioli. Sacco di fagioli. Non capisce? (Sillabando bene le parole) Sac-co di fa-gio-li.

NICE Ho sentito.., non ho detto di essere sordo.., ho solo detto che non capivo.

GEORGE Non ha detto niente del genere.

NICK Ma era sottinteso che non capivo. (A bassa voce) Per lamor del cielo!

GEORGE Sta diventando aggressivo.

NICK (aggressivo) Mi scusi.

GEORGE Ho solo detto che nostro figlio.., la pupilla dei nostri tre occhi, in quanto Martha un ciclope... che nostro figlio un sacco di fagioli, e lei mi diventa aggressivo.

NICK Mi scusi! E tardi, sono stanco, dalle nove che bevo, c mia moglie che vomita e intorno sento solo gente che urla...

GEORGE E cosi diventa aggressivo. Naturale. Be... non si preoccupi. Tutti quelli che vengono qui finiscono per diventare... aggressivi. E normale... non se la prenda.

NICK (aggressivo) Ma io non me la prendo!

GEORGE Per aggressivo.

NICE Si.

GEORGE Mi piacerebbe dirle la verit su una certa cosa... finch le signore sono via... Mi piacerebbe dirle la verit su quel che ha detto Martha.

NICE Io non... non do giudizi e quindi non ce n nessun bisogno, a meno che lei...

GEORGE Be, e io invece voglio dirgliela. So che non le piace immischiarsi... so che le piace conservare il suo... distacco scientifico di fronte alla.., non riesco a trovare una parola pi adatta... alla vita.., e a tutto il resto... ma voglio dirglielo lo stesso.

NICK (un sorrisetto di cortesia) Sono un...ospite. Faccia pure.

GEORGE (con ironia) Oh... grazie. Si, queste sue parole mi colmano di calore e di entusiasmo.

NICK Be, se ha intenzione di...

VOCE DI MARTHA EHI!

NICK ... di ricominciare su questo tono...

GEORGE Attento! Rumori della foresta.

NICK Eh?

GEORGE Voci di animali.

MARTHA (infilando dentro la testa) Ehi!

NICK Oh!

GEORGE Be, ecco linfermiera modello.

MARTHA (a Nick) Ci mettiamo a sedere... ci pigliamo il caff e poi torniamo qui.

NICK (senza alzarsi) Ah... c niente che posso fare?

MARTHA No. Se ne stia li e ascolti la versione di George. Si annoi pure a morte.

GEORGE Monstre!

MARTHA Cochon!

GEORGE Bte!

MARTHA Canaille!

GEORGE Putain!

MARTHA (con un gesto di disprezzo) Gi! Be, divertitevi voi due... noi veniamo subito. (Prima di uscire) Hai rimesso in ordine, George?

Martha se n andata. George parla al corridoio deserto.

GEORGE No, Martha, non ho rimesso in ordine. Sono anni che cerco inutilmente di rimettere in ordine.

NICK Davvero?

GEORGE Davvero che cosa?

NICK Davvero sono anni?

GEORGE (dopo una lunga pausa, fissando Nick) Accomodamenti, malleabilit, compromessi... non sono queste le basi dellesistenza?

NICK Non cerchi di includere anche me nella sua categoria!

Pausa.

GEORGE Oh! (Pausa). No, naturalmente no. Per lei le cose sono pi semplici.., lei sposa una donna perch si gonfiata... mentre io, con la mia goffaggine allantica...

NICE Non stato solo per questo!

GEORGE Certo che no! Scommetto che aveva anche dei soldi!

NICK (sembra offeso. Poi, dopo una pausa, con decisione) Si!

GEORGE Si? (Felice) si! Vuol dire che avevo ragione? Che ci ho azzeccato?

NICK Be, vede...

GEORGE Dio mio, che mira! E al primo colpo, anche! Che gliene pare?

NJCK Vede...

GEORGE Cerano anche altre cose.

NICK Ecco.

GEORGE Per compensare.

NICE Appunto.

GEORGE Ci sono sempre altre cose. (Vedendo che Nick reagisce male) Ne sono sicuro. Non lho detto con... cattiveria. Ci sono sempre degli elementi in pi... come nel caso mio e di Martha... Ora a prima vista...

NICK Siamo praticamente cresciuti insieme, vede...

GEORGE ... la nostra sembra una specie di relazione tirata un po troppo in lungo, ma solo a prima vista...

NICK Ci conoscevamo da... oh Dio, non so di preciso... ma da quando avevamo sei anni o pressappoco...

GEORGE ... perch se torniamo indietro nel tempo, allinizio di questa storia, quando io ero appena arrivato a New Carthage, be, allora...

NICK (con una certa irritazione) Mi scusi.

GEORGE Come? Ah! No, no... Sono io che mi scuso.

NICK No... non... non c di che.

GEORGE No... dica pure.

NICK No... prego.

GEORGE Mi permetto di insistere... Lei mio ospite. Dica prima lei.

NICK Be, mi sembra un po sciocco... adesso.

GEORGE Non dica assurdit! (Pausa). Ma se lei aveva sei anni, la sua futura moglie doveva averne quattro, immagino.

NICK Be, forse ne avevo otto... e lei sei. E... avevamo labitudine di giocare... al dottore.

GEORGE un buon inizio, sanamente eterosessuale

NICK (ridendo) Gi.

GEORGE Scienziato fin da allora, eh?

NICK (ride) Gi. E la cosa stata sempre... data come scontata... dalle nostre famiglie e, immagino, anche da noi. E... cosi labbiamo fatto.

GEORGE (pausa) Cosa avete fatto?

NICE Ci siamo sposati.

GEORGE A Otto anni?

NICK No, naturalmente. Molto pi tardi.

GEORGE Ah! mi sembrava!

NICE Non direi che ci fosse tra noi... una passione particolare, nemmeno allinizio.., del matrimonio, voglio dire.

GEORGE Be, certo non potevano esserci sorprese sconvolgenti, dopo il gioco del dottore e tutto il resto.

NICK (incerto) No...

GEORGE E comunque sempre la stessa musica... nonostante quello che dicono delle cinesi.

NICK E sarebbe?

GEORGE Mi permetta di versarle da bere. (Prende il bicchiere di Nick).

NICK Oh, grazie. A forza di insistere non che uno diventi pi ubriaco, vero?

GEORGE Be, forse si... ma diverso.., ogni cosa sembra muoversi pi lentamente... ci si sente come storditi... a meno di non mettersi a vomitare.., come sua moglie... perch allora praticamente si pu ricominciare da capo.

NICK Bevono tutti come spugne qui nellEst. (Riflette un momento) Anche nel Middle West bevono tutti come spugne.

GEORGE Si, beviamo moltissimo in questo paese e ho limpressione che berremo ancor pi in avvenire.., se riusciremo a sopravvivere. Dovremmo essere arabi o italiani.., gli arabi non bevono e gli italiani si ubriacano soltanto nelle feste religiose. Dovremmo vivere a Creta o in qualche posto del genere.

NICK (ironicamente) E naturalmente ci farebbe di noi dei cretini.

GEORGE (leggermente sorpreso) Gi. (Tende il bicchiere a Nick) Mi parli dei denari di sua moglie.

NICK (improvvisamente sospettoso) Perch?

GEORGE Be... e allora non me ne parli.

NICK Perch vuol sapere dei denari di mia moglie? (Minaccioso) Eh?

GEORGE Be, pensavo che sarebbe stato divertente.

NICK No, non questo che pensava.

GEORGE (ancora con finta gentilezza) E va bene. Voglio sapere dei denari di sua moglie perch... be, perch mi interessa la metodologia... gli accomodamenti pratici attraverso i quali voi, ragazzi della nuova ondata, vi disponete ad assumere il potere.

NICK Ricomincia?

GEORGE No, non ricomincio. Vede... anche Martha ha dei denari. Voglio dire che suo padre sta depredando questa universit da un mucchio di anni e...

NICK No, non vero.

GEORGE Non vero?

NICK No.

GEORGE (alza le spalle) Benissimo... Il padre di Martha non sta depredando questa universit da un mucchio di anni e Martha non ha nemmeno un soldo. Va bene cosi?

NICK Stavamo parlando dei denari di mia moglie.., non della sua.

GEORGE Daccordo... parli pure.

NICK No. (Pausa). Mio suocero... era un uomo di Dio, ed era molto ricco.

GEORGE Di quale confessione?

NICK Lui... mio suocero... venne chiamato da Dio quando aveva pi o meno sei anni, e da allora si mise a predicare, a battezzar la gente, a salvarla, a girare per il paese e divent piuttosto famoso... non come certi suoi colleghi, ma piuttosto famoso... e quando mori aveva un mucchio di soldi.

GEORGE Soldi di Dio.

NICK No... suoi.

GEORGE E i soldi di Dio che fine hanno fatto?

NICK Quelli li spendeva.., e metteva da parte i suoi. Costru ospedali, e fece salpare navi cariche di aiuti, e port i gabinetti nelle case, e port fuori la gente, al sole, e costru tre chiese o come diavolo si chiamavano, e due di esse bruciarono... e fin piuttosto ricco.

GEORGE (dopo breve riflessione) Be, mi sembra molto bello.

NICK Si. (Pausa. Ridacchia) Per questo mia moglie ha un po di soldi.

GEORGE Non soldi di Dio.

NICK No. Suoi.

GEORGE Be, mi sembra molto bello. (Nick ridacchia). Martha invece ha soldi perch la seconda moglie di suo padre... non la madre di Martha ma quella che lui ha sposato quando la madre di Martha morta... era una vecchia signora con le verruche, molto ma molto ricca.

NICK Una strega, insomma.

GEORGE Ma una buona strega, che spos il topolino bianco (Nick riprende a ridacchiare) .. con gli occhietti rossi.., e lui deve averle mordicchiato le verruche o qualcosa del genere, perch quasi immediatamente eccola che scoppia in una gran nuvola di fumo. Puf!

NICK Puf!

GEORGE Puf! E, a parte qualche medicina per le verruche, non ne rimase che un gran testamento... Una specie di enorme torta, con una fetta per la citt di New Carthage, una fetta per luniversit, una fetta per il pap di Martha e tanto cosi per Martha.

NICK (ormai incapace di controllarsi) Forse... forse mio suocero e la strega con le verruche avrebbero dovuto mettersi insieme; era un topo anche lui.

GEORGE Davvero?

NICK (crollando) Certo... un topo di chiesa. (Ridono entrambi a lungo, ma una risata triste; dopo un po smettono e rimangono in silenzio). Sua moglie non ha mai parlato di una matrigna.

GEORGE (dopo breve riflessione) Be, forse non vero.

NICK E forse si.

GEORGE Forse che si... forse che no. Be, la sua storia mi sembra molto pi bella... con quella mogliettina gonfiata e con quel suocero prete...

NICK Non era un prete... era un uomo di Dio.

GEORGE Gi.

NICK E mia moglie non gonfiata... scoppiata.

GEORGE Gi, gi.

NICK (ridacchiando) Tanto per metter le cose in chiaro.

GEORGE Mi scusi... Davvero mi scusi.

NICK Non c di che.

GEORGE Si render conto, naturalmente, che ho voluto cavarle fuori tutta questa storia, non perch provassi qualche interesse per la sua movimentata esistenza, ma soltanto perch lei costruisce una minaccia continua e diretta alla mia, ed per questo che voglio batterla.

NICK (ancora divertito) Certo... certo...

GEORGE Voglio dire che.., lho avvertita.., che lei avvertito.

NICK E va bene, sono avvertito. (Ride) Sono i tipi viscidi come lei, sa, quelli che mi preoccupano di pi. Voi, figli di puttana e buoni a niente... siete i peggiori.

GEORGE Si... lo siamo. Viscidi. Una gomitata nei suoi occhi azzurri come lacciaio.., una ginocchiata nel suo solido aureo inguine... siamo i peggiori.

NICK Gi.

GEORGE Be, sono contento che lei non mi creda... So che ha dalla sua parte la storia e tutto il resto...

NICK No, no. E lei che ha dalla sua parte la storia... Io ho solo la biologia. La storia e la biologia.

GEORGE Conosco la differenza.

NICK Ma non si comporta come se la conoscesse.

GEORGE No? Credevo che fossimo daccordo sul fatto che lei avrebbe incominciato con lassumere la direzione della facolt di Storia prima di prendere in mano tutta la baracca. Un gradino alla volta.., capisce?

NICK (stiracchiandosi compiaciuto e stando al gioco) Nooo... quel che pensavo di fare ... di insinuarmi in qualche modo, di guardarmi un po in giro, di scoprire tutti i punti deboli e di puntellarli, ma sempre mettendoci sopra ben chiaro il mio nome... di diventare una specie di dato di fatto e poi di trasformarmi in una.., come dire?

GEORGE Inevitabilit?

NICK Esatto... Uninevitabilit. Mi spiego... Sottrarre qualche lezione ai colleghi pi anziani, costituire qualche gruppo speciale sotto la mia direzione... lavorarmi le mogli che contano...

GEORGE Ecco limportante! Pu dare tutte le lezioni che vuole e radunare in palestra tutta la giovane lite che le garba, ma finch non incomincia a lavorarsi le mogli che contano, non potr dire di aver messo in moto qualcosa. Per arrivare al cuore di un uomo bisogna passare dal ventre di sua moglie. Non se lo scordi.

NICK Si... lo so.

GEORGE E qui le donne non sono meglio delle putas, lebelle di notte del Sud America. Sa cosa fanno nel Sud America.., a Rio? Le putas? Lo sa? Gracidano... come oche... Girano per strada e ti gracidano in faccia... come un mucchio di oche.

NICK Un branchio.

GEORGE Eh?

NICK Un branchio... un branchio di oche... non un mucchio... un branchio.

GEORGE Be, visto che vuoi essere preciso, in termini di ornitologia si dice branco. . - branco, non branchio.

NICK Branco?

GEORGE Si, branco.

NICK (mortificato) Oh!

GEORGE Si. Be, girano per la strada e ti gracidano in faccia come un mucchio di oche. Le mogli di tutti i professori, in piena New Carthage, che gracidano come un mucchio di oche davanti al supermarket. Questa la strada per il potere: lavorarsele tutte!

NICK Penso che abbia ragione.

GEORGE Ma certo.

NICK E sua moglie devessere la pi grossa oca del branco... Con il padre preside e tutto il resto!

GEORGE Pu scommetterci tutta la sua inevitabilit storica!

NICK Gi. (Si frega le mani) E adesso farei meglio a portarmela in un angolo e a montarla come un cane, eh?

GEORGE Sicuro che farebbe meglio.

NICK (guarda George per qualche istante, con unespressione leggermente disgustata) Lo sa, quasi quasi sospetto che lei parli sul serio.

GEORGE No, figliolo... il suo sospetto che lei a parlare sul serio, e questo le mette addosso uno spavento del diavolo.

NICK (in unesplosione di incredulit) A me!

GEORGE (pacato) Si... a lei.

NICK Sta scherzando!

GEORGE (come un padre) Magari... Ora le dar qualche buon consiglio se vuole...

NICK Qualche buon consiglio? Lei? Oh Dio! (Ride).

GEORGE Lei non ha ancora imparato... a prendere tutto quello su cui riesce a mettere le mani... Mi ascolti.

NICK Lasci perdere!

GEORGE Le voglio dare un buon consiglio.

NICE Buon Dio!

GEORGE Ci sono le sabbie mobili qui e lei finir per sprofondarci e prima...

NICK O Dio!

GEORGE ... prima di essersene reso conto... sar completamente risucchiato... (Risata beffarda di Nick). Lei per principio mi disgusta e personalmente la considero un presuntuoso figlio di puttana, ma sto cercando di gettarle un salvagente. MI ASCOLTA?

NICE (sempre ridendo) Certo che lascolto. Parla cosi forte che non posso proprio farne a meno.

GEORGE Basta!

NICK Ehi, calma.

GEORGE (breve pausa, poi pacatamente) Basta... E va bene. Lei vuol fare a modo suo, eh? E tutto dovr andare secondo le sue previsioni perch questo il disegno della storia, eh?

NICK Ma s... ma s. Lei si occupi dei suoi ricami, nonnina. -. Me la caver benissimo da solo.

GEORGE (dopo una pausa) Ho cercato di... di raggiungerla... di...

NICK (sprezzante) ... di stabilire un contatto?

GEORGE Si.

NICK ... di comunicare?

GEORGE Si. Esattamente.

NICK Ah... commovente.., ... davvero straziante.., ecco che cos. (Con improvvisa violenza) Vada a farsi fottere!

GEORGE (breve pausa) Eh?

NICK (minaccioso) Mi ha sentito benissimo.

GEORGE (a Nick, ma non rivolgendosi a lui) Ci si prende la briga di edificare una civilt... di... di costruire una societ basata sui principi del... del principio... ci si batte per estrarre un significato comunicabile dallordine naturale, una moralit dal disordine innaturale della mente umana... si inventano il governo e larte e ci si rende conto che sono, e non possono non essere, la stessa cosa.., si portano le cose al punto decisivo.., al punto dove c finalmente qualcosa da perdere... e poi allimprovviso, attraverso la musica, attraverso i suoni sofferti di coloro che costruiscono e che tentano, arriva il Dies irae. E che cos questo Dies irae? Che cosa suona questa tromba? Va a farti fottere. C un fondo di giustizia in tutto questo, dopo tanti anni... Va a farti fottere.

NICK (breve pausa, poi applaude) Ah, ah! Bravo! Ah, ah! (Continua a ridere).

Intanto rientra Martha con Honey che pallidissima ma sorride coraggiosamente.

HONEY (con molto stile) Grazie... grazie.

MARTHA Eccoci qua, un po tremolanti ma ancora in piedi.

GEORGE Bene.

NICK Come? Ah... AH! Ciao, Honey... stai meglio?

HONET Un pochino, caro... Ma forse mi converrebbe star seduta.

NICK Ma certo... Su... siediti vicino a me.

HONET Grazie, caro.

GEORGE (quasi tra s) Commovente.., commovente.

MARTHA (al marito) Be? Non chiedi scusa?

GEORGE (con unocchiata di traverso) Di che, Martha?

MARTHA Ma di aver fatto vomitare la nostra piccola e graziosa ospite!

GEORGE Io non lho fatta vomitare.

MARTHA Ma si!

GEORGE Ma no!

HONEY (con un gesto degno di un papa) No... lasciate perdere.

MARTHA (al marito) Be, chi credi sia stato?... Il nostro Mister Muscolo? Credi sia stato lui a far star male la sua mogliettina?

GEORGE Be, tu fai star male me!

MARTHA E completamente diverso!

HONEY No, lasciate perdere. lo... io vomito... volevo dire, sto male... ogni tanto, di mia iniziativa.., senza alcuna ragione.

GEORGE Davvero?

NICK Sei.., sei delicata, Honey.

HONET (con orgoglio) Lho sempre fatto.

GEORGE Come il Big Ben.

NICK (minaccioso) Attento!

HONEY E i medici dicono che non ho niente... organicamente, capite?

NICK Ma certo che non hai niente.

HONEY Pensate che poco prima di sposarmi mi venuta.., lappendicite... o almeno tutti credevano che fosse appendicite... ma poi risult essere... un... (Breve risata) .. un falso allarme.

George e Nick si scambiano unocchiata.

MARTHA (al marito) Dammi da bere. (George va verso il bar). George fa star male tutti... Quando nostro figlio era ancora un bambino...

GEORGE No, Martha...

MARTHA ... vomitava continuamente, a causa di George...

GEORGE Ho detto di no!

MARTHA Era ridotto al punto che tutte le volte che George entrava in camera sua si metteva subito a vomitare e...

GEORGE ... la vera ragione per cui nostro figlio.., vomitava continuamente era molto pi semplice, non poteva sopportare che tu lo tormentassi in continuazione, che entrassi in camera sua con il chimono svolazzante, e riprendessi a tormentarlo gettandogli addosso zaffate di liquore e passando le mani su tutto il suo...

MARTHA Ah si? Allora per questo che scappato di casa due volte in un mese? (Agli ospiti) Due volte in un mese! Sei volte in un anno!

GEORGE (anche lui agli ospiti) Nostro figlio scappava continuamente di casa perch Martha aveva labitudine di aggredirlo.

MARTHA (urlando) Non ho mai aggredito in vita mia quel figlio di puttana.

GEORGE (porgendo a Martha il bicchiere) Tutte le volte che arrivavo a casa mi correva incontro e diceva: La mamma viene sempre a molestarmi . Ecco che cosa diceva.

MARTHA Bugiardo!

GEORGE (alzando le spalle) Be, cosi stavano le cose... Tu lo molestavi continuamente. A me sembrava molto imbarazzante.

NICK Se davvero le sembrava cosi imbarazzante, perch continua a parlarne?

HONEY (redarguendolo) Caro!

MARTHA Giusto! (A Nick) Grazie, tesoro.

GEORGE Non volevo affatto parlarne... Sarei stato felicissimo di non toccare nemmeno largomento... Non ho mai voglia di parlare di lui.

MARTHA E invece si.

GEORGE Quando siamo soli, forse.

MARTHA Ma siamo soli!

GEORGE Uhm... no, amore... abbiamo ospiti.

MARTHA (con unocchiata bramosa a Nick) Certo.

HONEY Potrei avere un goccio di brandy? Credo che mi farebbe piacere un goccio di brandy.

NICK Ti sembra una buona idea?

HONEY Oh, s... s, caro.

GEORGE (avviandosi di nuovo al bar) Ma si! Riempiamola!

NICK Honey, non credo che...

HONEY (con petulanza) Servir a ritrovare lequilibrio. Adesso mi sento un po squilibrata.

GEORGE Diavolo, non si pu avere il passo tanto fermo con mezza bottiglia in corpo... normale.

HONEY Giusto. (A Martha) Mi piace il brandy... mi piace proprio.

MARTHA (leggermente distratta) Buon per lei.

NICK (rassegnato) Be, se ti sembra una buona idea...

HONEY (sempre pi petulante) So perfettamente quel che mi fa bene, mio caro.

NICK (non precisamente amabile) Si... ne sono convinto.

HONEY (mentre George le porge il bicchiere) Oh! Benissimo! Grazie. (A Nick) Ma certo, caro.

GEORGE (pensoso) Una volta anchio bevevo brandy.

MARTHA Brandy e bergin.

GEORGE (duro) Piantala, Martha!

MARTHA (portandosi una mano alla bocca in un gesto da ragazzina) Oh!Oh!

NICK (in tono vago: scattato qualcosa) Eh?

GEORGE (per chiudere largomento) Niente.., niente.

MARTHA Ve la siete fatta una bella chiacchierata voi due, soli soli, eh? George le ha raccontato la sua versione, immagino. E scommetto che le son venute le lacrime agli occhi.

NICE Be, no...

GEORGE No, quel che abbiamo fatto in realt stato.., una specie di giro di valzer.

MARTHA Ah si? Bello!

HONEY Oh, a me piace ballare.

NICK Non voleva dir questo, Honey.

HONEY Lavevo capito! Due uomini adulti che ballano tra loro... buon Dio!

MARTHA Davvero non le ha detto che senza Pap sarebbe diventato qualcuno? Davvero non le ha spiegato che il suo alto senso morale gli ha persino precluso qualsiasi tentativo di migliorare? No?

NICK No...

MARTHA E nemmeno le ha fatto una testa cos su quel maledetto libro che stava cercando di pubblicare quando Pap glielo ha impedito?

NICK Un libro? No.

GEORGE Ti prego, Martha...

NICK (insistente) Un libro? Che libro?

GEORGE (supplice) La prego. Un libro qualunque.

MARTHA (con ironica incredulit) Un libro qualunque!

GEORGE Ti prego, Martha!

MAETRA (quasi delusa) Be, vedo che non gli hai raccontato tutta la tua triste storia. Che ti succede, George? Hai alzato le braccia?

GEORGE (calmo, serio) No... no. Esolo che devo cercare un modo nuovo per combatterti, Martha. Forse i metodi della guerriglia... o della sovversione interna.., non so. Qualcosa di diverso, comunque.

MARTHA Be, continua a cercare e quando hai trovato fammelo sapere.

GEORGE (allegramente) Daccordo, amore.

HONEY Perch non balliamo? A me piace ballare.

NICK Honey...

HONEY Davvero! Mi piace ballare.

NICK Honey...

HONEY Voglio ballare! Voglio ballare!

GEORGE E va bene...! Balliamo... perdio!

HONEY (di nuovo dolcissima, a Martha) Oh, sono cosi contenta... mi piace proprio ballare. E a lei?

MARTHA (con unocchiata a Nick) Si... si, non una brutta idea.

NICK (realmente nervoso) Evviva.

GEORGE Evviva.

HONEY Io ballo come il vento.

MARTHA (non un commento) Davvero?

GEORGE (scegliendo un disco) Martha una volta ha avuto la fotografia sul giornale.., oh, saran passati venticinque anni... Sembra avesse vinto il secondo premio in una di quelle maratone di ballo che duravano una settimana intera.., e nella foto era li con i bicipiti gonfi che sorreggeva il suo compagno.

MARTHA Ti dispiacerebbe metter su un disco e star zitto?

GEORGE No, di certo, amore. (A tutti) Come ci combiniamo? A coppie miste?

MARTHA Be, non crederai che io abbia voglia di ballare con te, spero?

GEORGE (breve riflessione) Nooo... non con lui presente... poco ma sicuro. E nemmeno con questa Ginger Rogers sotto gli occhi.

HONEY Sono pronta a ballare con chicchessia... Anche da sola.

NICK Honey...

HONEY Io ballo come il vento.

GEORGE E va bene, ragazzi. Sceglietevi un compagno e dateci dentro.

Musica: il secondo movimento della Settima di Beethoven.

HONEY (si alzata e balla da sola) De, de de da da da-da de, da da-da de da... meraviglioso!

NICK Honey...

MARTHA Su, George... spegni!

HONEY Dum, de de da da, da-da de, dum de da da da... Uiii...!

MARTHA Spegni, George!

GEORGE (fingendo di non aver udito) Cosa hai detto, Martha?

NICIK Honey...

MARTHA (mentre George alza il volume) Spegni, George!

GEORGE Come?

MARTHA (si alza e rapidamente si avvia minacciosa verso il marito) E va bene, figlio di puttana...

GEORGE (ferma improvvisamente il disco. In tono pacato) Che cosa hai detto, amore?

MARTHA Figlio di...

HONEY (bloccata a met nel corso di un movimento) Ha spento! Perch ha spento?

NICK Honey...

HONEY (al marito, in tono secco) Piantala!

GEORGE Mi sembrava molto giusto, Martha.

MARTHA Ah si, eh?

HONEY Quando mi diverto un po, non fai che rimproverarmi.

NICK (cercando di controllarsi) Scusami, Honey.

HONEY Ti chiedo solo di lasciarmi in pace!

GEORGE Be, perch non scegli tu, Martha? (Si allontana dal grammofono cedendo il posto alla moglie) Assume la direzione Martha... la nostra piccola e cara signora diriger personalmente la banda.

HONEY A me piace ballare e tu non vuoi che lo faccia.

NICK Ma anche a me piace che tu balli.

HONEY Tu... tu lasciami in pace. (Si siede e beve).

GEORGE Martha metter su un motivo che in grado di capire...Magari la Sagra della Primavera. (Va a sedersi accanto a Honey) Salve, bellona.

HONEY (un risolino acutissimo) Oooooooh!

CEORGE (risata beffarda) Ah, ah, ah, ah, ah! Scegli, Martha. Fa il tuo numero!

MARTHA (concentrandosi sul grammofono) Ci puoi scommettere!

GEORGE (a Honey) Vuol ballare con me, tette dangelo?

NICK Come ha chiamato mia moglie?

GEORGE (beffardo) Oh, cielo!

HONEY (petulante) No! Se non posso eseguire la mia danza interpretativa, non voglio ballare con nessuno. Me ne star qui seduta a... (Alza le spalle e beve).

MARTHA (ha messo un disco: un ritmo lento molto orecchiabile) Ecco fatto, partito, andiamo! (Afferra Nick).

NICE Eh? Ah... Salve.

MARTHA Salve.

Ballano lentamente, stretti luno allaltra.

HONEY (facendo il broncio) E noi ce ne stiamo qui seduti a guardare!

GEORGE Gi!

MARTHA (a Nick) Lo sa che veramente forte?

NICK Eh-eh.

MARTHA Mi piace.

NICK Eh-eh.

HONEY Ballano come se avessero gi ballato insieme.

GEORGE un ballo familiare... lo conoscono tutti e due...

MARTHA Non sia timido.

NICE Non... lo sono...

GEORGE un rito antichissimo, lo sfregamento dei capezzoli... antico quanto loro.

HONEY Non.., non capisco cosa intende dire.

Nick e Martha si sono staccati e adesso ballano ai due lati del punto dove sono seduti gli altri due; si guardano in viso, e mentre i piedi si muovono assai lentamente, i corpi ondeggiano secondo il ritmo... E come se fossero calamitati.

MARTHA Mi piace come si muove.

NICK E a me piace come si muove lei.

GEORGE (a Honey) Sono soddisfatti di come si muovono.

HONEY (che non ha capito bene) Che bello.

MARTI A (a Nick) Mi stupisce che George non le abbia raccontato la sua versione.

GEORGE (a Honey) Non sono carini?

NICK Be, non me lha raccontata.

MARTHA Equesto che mi stupisce. (La parole di Martha possibilmente secondo il ritmo della musica).

NICK Davvero?

MARTHA Si... di solito lo fa... quando ne ha loccasione.

NICK Se lo dice lei...

MARTHA E davvero una storia molto triste.

GEORGE Hai delle brutte qualit, Martha.

NICK Ah s?

MARTHA La farebbe piangere.

GEORGE Delle doti naturali assolutamente odiose.

NICK Oh, davvero?

GEORGE Non la incoraggi.

MARTHA Mi incoraggi.

NICK Continui.

Avanzano ondeggiando luno verso laltra e poi di nuovo indietreggiano.

GEORGE Lavverto.., non la incoraggi.

MARTHA Lha avvertita.., non mi incoraggi.

NICK Lho sentito.., vada avanti.

MARTHA (parlando volutamente in versi)

Ecco, il nostro Geordie avea grandi ambizioni

bench nel suo passato ci fosser cose strane...

GEORGE (pacato avvertimento) Martha...

MARTHA Da cui il nostro Geordie cav un bel romanzone

che, ahim, fu destinato a non aver domani.

Ehi, Sono versi! Sono versi!

GEORGE Attenta, Martha.

NICK Si, sono versi. Continui, continui.

MARTHA Ma pap die unocchiata a quel bel romanzone...

GEORGE Finirai per pigliarti un pugno in bocca... lo sai, Martha.

MARTHA Non me lo dire...

e tutto ci che lesse lo fe rabbrividire.

NICK Davvero?

MARTHA Si... davvero.. -

Era infatti la storia di un bambino cattivo...

GEORGE (alzandosi) Non intendo sopportarlo!

NICK (a George) Oh la smetta.

MARTHA Ha, ha!... di un bambino cattivo che... uhm... che uccise la sua mamma e il padre fe morir.

GEORGE Finiscila, Martha!

MARTHA E Pap disse: Oh no, non puoi pubblicare questa cosa...

GEORGE (si precipita verso il grammofono e ferma con violenza il disco) Ecco! Il ballo finito. Ecco. Adesso puoi continuare.

NICK Che diavolo sta facendo?

HONEY (felice) Violenza! Violenza!

MARTHA (ad alta voce: una dichiarazione) E Pap disse: Senti, figliolo, non crederai che ti permetter di pubblicare questa sozzura? No, di sicuro, bambino mio.., almeno finch insegnerai qui dentro... Pubblica questo maledetto libro e ti troverai a spasso... fottuto senza remissione.

GEORGE Cessa! Cessa!

MARTHA Ah, ah, ah, ah!

NICK (ridendo) Ces...sa!

HONET Oh! Violenza.., violenza.

MARTHA Ma dico? Un insegnante di un istituto rispettabile e tradizionale come questo, in una citt come New Carthage, che pubblica un libro del genere? Se ci tieni alla tua posizione qui dentro, giovanotto dalle troppe pretese, devi assolutamente ritirare il tuo manoscritto...

GEORGE Non vi permetter di ridere alle mie spalle!

NICK Oh cielo! Non ci permetter di ridere alle sue spalle! (Ride).

Honey si unisce alla risata, senza sapere bene perch.

GEORGE No, non ve lo permetter. (Gli altri tre continuano a ridere. Furioso) Il gioco finito!

MARTHA (insistendo) Pensare un po. Un libro su un ragazzo che ammazza la madre e uccide il padre, e sostiene che stato solo un incidente!

HONEY (ha perso il controllo di se stessa. Con allegria) Un incidente!

NICK (ricordando qualcosa) Ehi... un momento...

MARTHA E sapete quale fu il colmo? Sapete cosa rispose a Pap il nostro prode Geordie?

GEORGE No! No! No! No!

NICK Un momento...

MARTHA Disse... ma Pap... voglio dire.., ah ah ah ah... ma signore, non affatto un romanzo... (Cambia voce) Non un romanzo? (Imitando la voce di George) No, signore.., non e un romanzo...

GEORGE (muovendo verso di lei) Non lo dire!

NICK (intuendo il pericolo) Ehi!

MARTHA Accidenti se non lo dico! E tu sta lontano da me, bastardo! (Indietreggia un poco e imita di nuovo la voce di George) No, signore, non un romanzo... una storia vera... realmente accaduta... a me!

GEORGE (le addosso) Tammazzo! (Lafferra alla gola).

Lottano.

NICK EHI! (Cerca di separarli).

HONEY (selvaggiamente) Violenza! Violenza!

George, Martha, Nick lottano. Urla, ecc.

MARTHA E realmente accaduta! A me! A me!

GEORGE Satanica bagascia!

NICK Basta! Basta!

HONEY Violenza! Violenza!

Gli altri tre continuano a lottare. Le mani di George stringono la gola di Martha. Nick lo afferra, lo stacca da Martha e lo scaraventa sul pavimento. Ora George a terra, Nick sopra di lui e Martha pi in l con una mano sulla gola.

NICK Adesso basta!

HONEY (evidentemente delusa) Oh... oh... oh...

George si lascia cadere su una sedia. Sta male, ma pi per lumiliazione subita che per un dolore fisico. Tutti lo guardano. Pausa.

GEORGE E va bene... va bene.., adesso staremo calmi... staremo tutti.., molto calmi.

MARTHA (adagio, scuotendo lentamente il capo) Assassino. As... sas...sino.

NICK (adagio a Martha) No... adesso basta.

Breve pausa. Tutti saggirano lentamente per la scena, un po imbarazzati, come lottatori che fanno flessioni dopo esser caduti.

GEORGE (apparentemente di nuovo padrone di s, ma c nelle sue parole una grande tensione nervosa) Be! Finito questo gioco, che cosa facciamo adesso? (Martha e Nick ridono nervosamente). Su... pensiamo a qualcosaltro. Abbiamo giocato a Umiliare il Padrone di Casa... e adesso che abbiamo finito.., che cosa possiamo fare?

NICK Eh... senta...

GEORGE Eh senta! (In tono piagnucoloso) Eeeeh... seeeenta. (Vivace) Su, dico sul serio! Dei laureati come noi devono per forza conoscere qualche altro gioco... non possono esserci.., limiti al nostro repertorio, no?

NICE Penso che forse...

GEORGE Vediamo un po... che cosaltro possiamo fare? Ci sono altri giochi. Che ne dite di... di giocare a... Saltare addosso alla Padrona di Casa? EH? Che ve ne pare? Che ve ne pare di Saltare addosso alla Padrona di Casa? (A Nick) Vuoi giocare? Vuol giocare a Saltare addosso alla Padrona di Casa? Eh? Eh?

NICK (leggermente spaventato) Su, si calmi.

Martha ridacchia.

GEORGE O conta di giocarci pi tardi... montandola come un cane?

HONEY (levando freneticamente il bicchiere come per invitare a un brindisi) Saltare addosso alla Padrona di Casa!

NICK (a Honey, con durezza) Tu sta zitta... capito?

Honey obbedisce e resta col bicchiere a mezzaria.

GEORGE Sicch per adesso non volete farlo questo gioco? Volete lasciarlo per dopo? E va bene, ma allora a che cosa giochiamo? Dobbiamo pur trovarlo un gioco.

MARTHA (pacatamente) Al Ritratto di un Uomo che Annega.

GEORGE (deciso, ma senza rivolgersi a nessuno in particolare) Io non annego.

HONEY (a Nick, sdegnata e piangente) Mi hai detto di star zitta!

NICK (spazientito) Mi dispiace.

HONEY (tra i denti) No che non ti dispiace.

NICK (ancora pi spazientito) Mi dispiace.

GEORGE (batte rumorosamente le mani) Ci sono! Vi dir io a che cosa giochiamo. Abbiamo giocato a Umiliare il Padrone di Casa... e almeno la prima mano.., labbiamo finita.., e non vogliamo giocare a Saltare addosso alla Padrona di Casa... non ancora.., e allora so io quale gioco bisogna scegliere... Faremo una mano a Maltrattare gli Ospiti. Che ne dite? Che ne dite di una partitina a Maltrattare gli Ospiti?

MARTHA (leggermente disgustata) Ges, George.

HONEY Non mi piacciono questi giochi.

NICK Gi.,. mi pare che ormai abbiamo giocato abbastanza...

GEORGE Oh no no no non vero. Abbiamo fatto un gioco soltanto... E adesso ne facciamo un altro. Non potete ritirarvi dopo la prima partita.

NICK A me pare che...

GEORGE (molto autoritario) Silenzio! (Viene obbedito) E adesso, come giochiamo a Maltrattare gli Ospiti?

MARTHA Per lamor di Dio, George...

GEORGE Tu sta zitta! (Martha alza le spalle). Vediamo un po.Vediamo un po... (Riflette un poco e poi) Trovato; Be... Martha... con la sua indiscrezione abituale... be, indiscrezione non la parola esatta, perch Martha in fondo una candida... Martha comunque vi ha parlato del mio primo romanzo. Vero o falso? Eh? Voglio dire, vero o falso che sia avvenuta una cosa del genere? Ah! Ma Martha ve ne ha parlato... del mio primo romanzo, del... delle mie memorie.., e io avrei preferito che non lo facesse, ma, diavolo, quel che fatto fatto. Ma! Quello che non ha fatto... quello di cui Martha non vi ha parlato, il mio secondo romanzo. (Pausa. Martha lo guarda incuriosita e perplessa). Vero, Martha, che non ne sapevi niente? Dico del mio secondo romanzo. Vero o falso?

MARTHA (sincera) Vero.

GEORGE Vero. (Incomincia pacatamente, poi man mano il tono diventa pi duro e la voce pi alta) Be, di fatto una allegoria, probabilmente, ma pu essere letto come una normale e piacevole storia.., e parla di una coppia che arriva dal Middle West. Una specie di bucolica mi capite? Questa giovane e simpatica coppia, dunque, arriva dal Middle West, e lui un biondo sulla trentina, uno scienziato, un insegnante, soprattutto uno scienziato... e il suo topolino un tipo di mogliettina che tracanna brandy in continuazione.., e...

NICK Un momento...

GEORGE ... e s sono conosciuti quando erano ancora piccoli piccoli e avevano labitudine di andare sotto i tavoli e si intrufolavano dappertutto, e...

NICK Ho detto un momento!

GEORGE E il mio gioco questo! Lei il suo lo ha gi giocato.., con gli altri. Questo il mio!

HONEY (sognante) Voglio sentirla questa storia. Mi piacciono le storie.

MARTHA George, per lamor del cielo...

GEORGE E il padre di Topolino, vedete, era un santuomo che dirigeva una specie di baraccone viaggiante, basato su Cristo e sulle ragazze, e attirava i fedeli... gi... li attirava e basta...

HONEY (perplessa) E una storia che non mi nuova...

NICK (con la voce leggermente tremante) Ma no!

GEORGE ... e poi mor, il pap di Topolino, e gli aprirono la pancia e ne schizzarono fuori denari di tutti i tipi.., denari di Ges e denari di Maria... A mucchi!

HONEY (perplessa, sognante) Lho gi sentita questa storia.

NICK (con pacata intensit, per svegliarla) Honey...

GEORGE Ma questo solo lantefatto, la prima parte del libro. Poi ecco che dagli stati delle pianure arrivano il Biondino e la sua signora. (Ridacchia).

MARTHA Molto divertente, George...

GEORGE Grazie... E si installano in una citt simile alla nostra New Carthage...

NICK (minaccioso) Non le consiglio di continuare, signore...

GEORGE Ah no?

NICK (meno deciso) No, io... io non glielo consiglio.

HONEY A me piacciono le vicende familiari.., sono le migliori.

GEORGE Ha proprio ragione. Ma in realt il Biondino era travestito. A vederlo lo avreste preso per un inseguante, ma sulle etichette del suo bagaglio cerano scritte cose ben pi grandi... I.S..! I.S.! Inevitabilit storica.

NICK Adesso non c pi bisogno che continui...

HONEY (sforzandosi di trarre un senso da ci che le viene raccontato) Ma lascialo andare avanti!

GEORGE E ci andremo. Dunque il Biondino aveva con s questo bagaglio e una parte del bagaglio aveva la forma del suo topolino

NICK Non intendiamo ascoltare oltre!

HONEY Perch no?

GEORGE Ha ragione la sua sposa. E una delle cose del Biondino che nessuno riusciva a capire era il suo bagaglio.. E il suo topolino. Voglio dire che lo si vedeva, lui campione di nuoto di tutto il Kansas o di qualche posto del genere, con questo topolino di cui si preoccupava ben pi di quanto lintelletto umano riuscisse a capire... tenendo conto che, tutto sommato, lei era una specie di tonta...

NICK Questo non onesto da parte sua...

GEORGE Forse no. Ma, come dicevo, il suo topolino tracannava brandy in misura smodata e passava met del suo tempo a vomitare...

HONEY (incominciando a capire) Io la conosco questa gente

GEORGE Davvero?... Ma tra le altre cose era un bagaglio pieno di soldi... Soldi di Dio strappati ai denti doro degli infedeli, un prolungamento pratico del grande sogno... e lei sopportava la...

HONEY (un po spaventata) Non mi piace questa storia...

NICK (sorprendentemente supplice) No... la prego, non

MARTHA Forse faresti meglio a smettere, George...

GEORGE ... e lei sopportava la... Smettere? Ha-ha.

NICK No... la prego, non...

GEORGE Prega pure, figliolo.

MARTHA George...

GEORGE ... e... a questo punto c un flashback e si racconta Come Si Sono Sposati.

NICK No!

GEORGE (trionfante) s!

NICK (quasi gemendo) Perch?

GEORGE Come Si Sono Sposati. Be, ecco come si sono sposati... Un giorno Topolino si gonfi tutta, e and a casa del Biondino, e sporse in fuori il suo gonfiore, e disse... guardami .

HONEY (si alzata in piedi, pallidissima) Non... mi piace... questa storia.

NICK (a George) Basta!

GEORGE Guardami... sono tutta gonfia. Oh buon Dio, disse il Biondino...

HONEY (come se fosse lontanissima) ... e cos si sposarono...

GEORGE ...e cosi si sposarono...

HONEY ..e poi...

GEORGE ... e poi...

HONEY (isterica) E poi che cosa?... Che cosa?

NICK No! No!

GEORGE (come se parlasse a un bambino) ..e poi il gonfiore spar... come per magia... puf!

NICK (sta quasi male) Dio mio!

HONEY ... il gonfiore spar...

GEORGE (adagio) Puf.

NICK Non volevo, Honey... davvero non volevo...

HONEY Tu... glielo hai raccontato...

NICK Non volevo... Honey...

HONEY (inorridita) Tu... glielo hai raccontato! Glielo hai raccontato! Oooooh! Oh, no, no, no, no! Non possibile... oh, noooo!

NICK Non volevo, Honey...

HONEY (portandosi le mani al ventre) Oooooh...

NICK Honey... bambina... mi dispiace... non volevo...

GEORGE (bruscamente, con un certo disgusto) Ed cosi che si gioca a Maltrattare gli Ospiti.

HONEY Mi mi... viene la... nausea...

GEORGE Naturale!

NICE Honey

HONEY (isterica) Lasciami in pace... Mi... viene.., la... nausea. (Esce di corsa).

MARTHA (scuote il capo seguendola con lo sguardo) Dio Onnipotente!

GEORGE (alzando le spalle) Le leggi della storia.

NICE (tremante) Non avrebbe dovuto farlo.., no, non avrebbe dovuto farlo.

GEORGE (calmo) Odio lipocrisia.

NICK stata una cosa crudele... e cattiva...

GEORGE Sua moglie la dimenticher. . -

NICE ... e dannosa!

GEORGE Si riprender...

NICK Dannosa per me!

GEORGE (stupito) Per lei?

NICK Per me!

GEORGE Per lei?

NICK Si!!!

GEORGE Oh bella... oh bella. Perdio, le occorre solo un maiale per scoprire dove sono i tartufi. (Con molta calma) Be, figliolo, deve soltanto raccomodare il suo matrimonio. Le basta raccoglierne i pezzi come meglio pu... le basta guardarsi in giro e cercare di risolvere tutto nel modo migliore.., e vedr che a poco a poco si trover di nuovo in piedi.

MARTHA (a Nick, in tono pacato) Vada da sua moglie.

GEORGE Si... vada a raccogliere i pezzi e a escogitare qualche nuova tattica.

NICK (a George, avviandosi verso il corridoio) Se ne pentir.

GEORGE si probabile. Mi pento di tutto.

NICK Intendo dire che la far pentire io.

GEORGE (adagio) Non ne dubito. Una situazione molto imbarazzante eh?

NICK Giocher secondo le regole che lei stesso ha fissato... Star al gioco... E sar quale lei dice che sono.

GEORGE Lo gi... solo che non lo sa.

NICK No... Non vero. Ma lo sar, signore... le mostrer qualcosa che non era nei suoi progetti.

GEORGE Vada a rimediare al disastro.

NICK (pacatamente, intensamente) Aspetti e vedr, signore.

Pausa. George sorride a Martha.

MARTHA Molto bene, George.

GEORGE Grazie, Martha.

MARTHA Veramente bene.

GEORGE Sono contento che ti sia piaciuto.

MARTHA Voglio dire che... hai fatto un buon lavoro.., lhai proprio sistemato.

GEORGE Ah-ah!

MARTHA Era un pezzo che non mostravi tanta.., vitalit.

GEORGE Sei tu, tesoro, che riesci a far saltar fuori quel che ho di meglio.

MARTHA Si... a mandarti a caccia di pigmei!

GEORGE Pigmei!

MARTHA Sei un vero bastardo.

GEORGE Io?

MARTHA Si, tu.

GEORGE Bambina, se quel terzino un pigmeo, evidente che hai cambiato unit di misura. Che cosa vai cercando adesso... i giganti?

MARTHA Mi disgusti.

GEORGE Per te va tutto bene... Voglio dire che puoi stabilire le regole... muoverti come un arabo istupidito dalle droghe, deturpare tutto quello che ti capita sotto gli occhi e, se ti garba, ferire mezzo mondo. Ma se qualcun altro ci si prova... nossignore.

MARTHA Sei un miserabile...

GEORGE (beffardo) Ma, bambina, lho fatto solo per te. Pensavo che ti piacesse, dolcezza.., era in perfetta armonia coi tuoi gusti... sangue, carneficina e il resto. Pensavo addirittura che tutta eccitata.., ti saresti precipitata su di me ansando e sospirando e facendo sussultare i tuoi meloni.

MARTHA Oh, hai rovinato tutto, George.

GEORGE Martha, per lamor di Dio!

MARTHA Dico sul serio.., hai rovinato tutto.

GEORGE (dominandosi a stento) Tu puoi startene seduta li in quella poltrona, con il gin che ti cola dalla bocca, e puoi umiliarmi e dilaniarmi... Tutta la sera... e questo perfettamente giusto... questo va benissimo...

MARTHA Tu puoi sopportarlo!

GEORGE No che non posso!

MARTHA Si che puoi! per questo che mi hai sposata!

Pausa.

GEORGE (calmo) Euna bugia disperatamente disgustosa.

MARTHA Non lo hai ancora capito?

GEORGE (scuotendo il capo) Oh... Martha.

MARTHA Mi duole il braccio a forza di frustarti.

GEORGE (la guarda incredulo) Tu sei pazza.

MARTHA Per ventitre anni!

GEORGE Sei unillusa, Martha, unillusa.

MARTHA E non era questo che volevo!

GEORGE Pensavo che almeno tu fossi... soddisfatta. Non sapevo. Non... sapevo proprio.

MARTHA (decisamente in collera) Lo sono.

GEORGE (come se avesse di fronte una specie di cimice) No... no... tu sei... malata.

MARTHA (si alza urlando) Ti far vedere io chi malato!

GEORGE Calmati, Martha... stai esagerando.

MARTHA (di nuovo urlando) Ti far vedere io chi malato! Ti far vedere io!

GEORGE (la scuote) Basta! (La stringe sulla poltrona) Ho detto basta!

MARTHA (pi calma) Ti far vedere io chi malato. (Pi calma) Hai avuto una giornata campale, eh, ragazzo? Be, ora ti accomodo io... e prima che io abbia finito con te...

GEORGE ... tu e il terzino... contate di accomodarmi insieme?

MARTHA prima che io abbia finito con te, rimpiangerai di non esser morto su quellautomobile, bastardo che non sei altro.

GEORGE (accompagnando le sue parole con il movimento dellindice) E tu rimpiangerai di aver parlato di nostro figlio!

MARTHA (sprezzante) S...

GEORGE Ti ho avvertita.

MARTHA Mamma mia che impressione!

GEORGE Ti ho avvertita: non esagerare.

MARTHA Ho appena incominciato.

GEORGE (calmo, pratico) Sono abbastanza ottenebrato e non dal liquore, anche se esso pu avere in parte influito su questo graduale processo dassopimento delle cellule cerebrali.., sono ormai abbastanza ottenebrato da poterti sopportare quando siamo soli. Non ti ascolto.., o, quando ti ascolto, passo al vaglio ogni parola, riduco ogni cosa a una reazione riflessa, sicch di fatto non ti ascolto nemmeno allora, ed il solo modo in cui riesco a cavarmela. Ma tu, Martha, nellultimo paio di secoli cio da quando vivo con te in questa casa hai preso una nuova rotta che sta rendendo tutto eccessivo.., si, eccessivo. Non mimporta delle sporche cose che fai in pubblico.., o meglio me ne importa ma mi ci sono abituato... ma ormai ti sei trasferita armi e bagagli nel tuo mondo fantastico e hai incominciato a fare variazioni sulle tue storture e di conseguenza...

MARTHA Sciocchezze!

GEORGE S.,. cos.

MARTHA Sciocchezze!

GEORGE Be, su questa strada puoi continuare sin quando vuoi. E quando avrai finito...

MARTHA Ti sei mai ascoltato, George? Hai mai ascoltato le tue parole? Sei complicato... involuto... ecco che cosa sei. Parli come se stessi scrivendo uno dei tuoi stupidi saggi.

GEORGE Di fatto sono preoccupato per te. Per le tue condizioni mentali.

MARTHA Non preoccuparti delle mie condizioni mentali, dolcezza!

GEORGE Penso di farti rinchiudere.

MARTHA Che cosa pensi?

GEORGE (calmo, pronunciando bene le parole) Di farti rinchiudere.

MARTHA (scoppiando a ridere) Ah, bimbo mio, sei impagabile!

GEORGE Devo trovare un modo per fregarti veramente.

MARTHA Mi hai gi fregato... non hai bisogno di far altro. Ventitre anni con te sono stati pi che abbastanza.

GEORGE Te ne andrai senza far storie, allora?

MARTHA Sai che cosa successo, George? Vuoi sapere quel che veramente successo? (Schiocca le dita) ti saltato finalmente per aria. Non io... lui. Il nostro compromesso. Una pu tirare avanti... in eterno e tutto.., sembra potersi accomodare. Trova per se stessa giustificazioni dogni genere... le conosci anche tu... questa la vita.., allinferno tutto quanto... forse domani sar morto.., forse domani sarai morta... giustificazioni dogni genere. Ma poi, un giorno, una notte, accade qualcosa... e tac! Si spacca tutto. E non le ne importa pi un accidente. Con te, ho cercato, mio caro... ho veramente cercato.

GEORGE Piantala, Martha.

MARTHA Ho cercato... ho veramente cercato.

GEORGE (un po spaventato) Sei un mostro... ecco che cosa sei.

MARTHA Sono rumorosa, sono volgare, e porto i pantaloni perch qualcuno deve pur portarli in questa casa, ma non sono un mostro. Non lo sono.

GEORGE Sei viziata, intemperante, ostinata, malvagia, alcolizzata...

MARTHA Tac! ti saltato tutto in aria. Non tenter pi di stabilire un contatto con te... mai pi. C stato un momento, forse, un momento, un momento solo, in cui avrei potuto stabilire un contatto, in cui forse avremmo potuto superare tutto questo schifo. Ma quel momento passato e adesso non cercher pi.

GEORGE Una volta al mese, Martha! Ci sono abituato, ormai... una volta al mese abbiamo scambiato Martha per una brava ragazza appena mascherata dai suoi occhiali, per una signorinella che un po di gentilezza potrebbe far rifiorire. E ci ho creduto pi spesso di quanto non voglia ricordare, perch non mi piace pensare di essere stato cosi ingenuo. Ora per non ti credo... non ti credo pi. Non esiste un momento... non esiste pi un momento in cui possa ancora essere possibile... un riavvicinamento.

MARTHA Be, forse hai ragione, bimbo mio. Non si pu riavvicinarsi al nulla e tu sei il nulla! Tac! ti saltato tutto per aria stasera alla festa di Pap. (Con estremo disprezzo, e nello stesso tempo con furore e con smarrimento) Ero alla festa di Pap... e ti guardavo.., ti guardavo dove eri seduto e guardavo gli uomini pi giovani che ti stavano attorno, quelli che sarebbero arrivati a qualcosa. E mentre stavo li a guardarti, mi sono accorta che tu non ceri, ti cosi che saltato in aria! Che finalmente saltato in aria! E adesso voglio urlarlo, e non mimporta un accidente di quel che possono dire: sar la pi colossale esplosione che tu abbia mai udito.

GEORGE (deciso) Provaci e ti batter al tuo stesso gioco.

MARTHA (speranzosa) una minaccia, George? Eh?

GEORGE una minaccia, Martha.

MARTHA (sprezzante) Ci rimetterai tu, piccolo.

GEORGE Attenta, Martha... ti far a pezzi.

MARTHA Non sei abbastanza uomo... non ne hai il fegato.

GEORGE Allultimo sangue, allora?

MARTHA Allultimo sangue.

Pausa. Entrambi paiono sollevati, quasi euforici. Rientra Nick.

NICK (fregandosi le mani) Be... sta... riposando.

GEORGE (divertito dal portamento calmo e disinvolto di Nick) Ah!

MARTHA Davvero? E si sente bene?

NICK Credo di si adesso. Mi... mi dispiace molto...

MARTHA Non ci pensi.

GEORGE Succede sempre qui da noi.

NICK Si rimetter subito.

MARTHA Si sdraiata? Lha portata di sopra? Lha messa a letto?

NICK (versandosi da bere) Be, non precisamente Posso? ... in bagno... sul pavimento del bagno... si sdraiata li.

GEORGE Be... non molto comodo.

NICK A lei piace. Dice che ... fresco.

GEORGE Eppure non mi pare...

MARTHA (togliendo gli la parola di bocca) Se vuol sdraiarsi sul pavimento del bagno, lascia che ci si sdrai. (A Nick, seriamente) Forse per starebbe pi comoda nella vasca.

NICK (seriamente anche lui) No, dice che le piace il pavimento... ha tolto la stuoia e si sdraiata sulle piastrelle. Sta... sta spesso sdraiata sui pavimenti.., davvero.

MARTHA (pausa) Oh!

NICK Ha... ha spesso emicranie e disturbi del genere e allora si sdraia sul pavimento. (A George) C... del ghiaccio?

GEORGE Eh?

NICK Ghiaccio. C del ghiaccio?

GEORGE (come se per lui fosse una parola nuova) Ghiaccio?

NICK Si, ghiaccio.

MARTHA Ghiaccio.

GEORGE (come se avesse improvvisamente capito) Ah! Ghiaccio!

MARTHA Bravo!

GEORGE (senza muoversi) Oh si... andr a prenderne un po.

MARTHA E allora va. (Con un cenno dintesa a Nick) Oltre tutto vogliamo star soli.

GEORGE (andando a prendere il secchiello) Non mi sorprende, Martha... non mi sorprende affatto.

MARTHA (come se fosse stata insultata) Ah, non ti sorprende?

GEORGE Nemmeno un po, Martha.

MARTHA (violenta) No?

GEORGE (violento) No! (Di nuovo calmo) Tenterai qualunque cosa, Martha. (Prende il secchiello del ghiaccio).

NICK (per cambiar discorso) Il fatto che mia moglie molto... fragile e...

GEORGE ... e ha i fianchi sottili.

NICE (ricordando) Gi.., esattamente.

GEORGE (avviandosi verso il corridoio, in tono tuttaltro che gentile) ti per questo che non avete bambini? (Esce).

NICK (a George) Be, non so se questo... (la sua voce si affievolisce) se questo abbia a che vedere con.., il resto.

MARTHA E anche se fosse, che importanza ha? Eh?

NICE Prego? (Martha gli lancia un bacio. Nick ancora preoccupato per la frase di George) lo... Come?... Mi scusi.

MARTHA Ho detto... (Gli lancia un altro bacio).

NICK (a disagio) Ah... s.

MARTHA Ehi... dammi una sigaretta... amore. (Nick si fruga in tasca). Sei proprio un bravo ragazzo. (Nick le d una sigaretta). Oh... grazie. (Mentre Nick glielaccende. lei gli passa una mano sulle gambe, in qualche punto tra il ginocchio e linguine, poi comincia ad accarezzare la parte esterna della gamba) Ummmm mmmmmmm. (Nick sembra incerto sul da farsi, ma non si muove. Martha sorride e sposta leggermente la mano) E ora, per di. mostrare che sei veramente un bravo ragazzo, puoi darmi un bacio. Su.

NICK (nervoso) Senta.., non credo che dovremmo...

MARTHA Su, bimbo... un bacio amichevole.

NICE (ancora incerto) Be...

MARTHA ... Non ti faccio male, bambino...

NICK Mica poi tanto bambino...

MARTHA Lo credo bene. Su...

NICK (incominciando a cedere) E se lui tornasse e... o...?

MARTHA (mentre le sue mani continuano ad accarezzargli la gamba) George? Non preoccuparti per lui. E poi, chi mai potrebbe protestare per un bacetto amichevole? Si rimane pur sempre tra professori. (Ridacchiano entrambi, Nick con un certo nervosismo). Siamo come una famiglia qui.. Pap lo dice sempre... E Pap vuole che impariamo a conoscerci.., e per questo che ha dato la festa stasera. Vieni dunque... impariamo a conoscerci un po.

NICK Non che non lo desideri... mi creda...

MARTHA Non uno scienziato lei? E allora, su... faccia un esperimento... un piccolo esperimento. Un piccolo esperimento sulla vecchia Martha.

NICK (cedendo) Mica poi tanto vecchia.

MARTHA vero, mica poi tanto vecchia, e con tanta esperienza... un mucchio di esperienza.

NICK Lo... lo credo.

MARTHA (mentre si vanno lentamente avvicinando) Sar un bel cambiamento anche per te.

NICK Si, certo.

MARTHA E poi potrai tornare dalla tua mogliettina tutto rinfrescato.

NICK (pi vicino, quasi sussurrando) Non si renderebbe conto della differenza.

MARTHA Be, non se ne renderebbe conto nessun altro. (Ora sono vicinissimi. Quello che sarebbe potuto essere uno scherzo diventa rapidamente una cosa seria, grazie alliniziativa di Martha. Non c nulla di frenetico in loro, piuttosto un lento intrecciarsi che li avvinghia sempre pi Martha pu essere ancora pi o meno seduta sulla sua poltrona e Nick le accanto o si seduto sul bracciolo. Entra George, si ferma, li contempla per un attimo, sorride, ride silenziosamente, annuisce, si volta ed esce senza che i due si siano accorti della sua presenza. Nick, che gi aveva una mano sul seno di Martha, la sposta allinterno dellabito). Ehi... ehi... Non montarti la testa, figliolo. Calma. Non cos in fretta.

NICK (sempre con gli occhi chiusi) Oh, andiamo.. -

MARTHA (allontanandolo) No-no. Pi tardi, bimbo... pi tardi.

NICIC Sono un biologo.., te lho detto.

MARTHA Lo so. E si sente. Pi tardi, daccordo?

Si sente fuori scena George che canta Chi ha paura di Virginia Woolf? Martha e Nick si staccano: lui si asciuga la bocca e lei si riassetta gli abiti. Qualche istante dopo rientra George con il secchiello del ghiaccio.

GEORGE

di Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Virginia...

Oh! Eccoci qua... ghiaccio per le lampade della Cina, con la Manciuria come soprappi. (A Nick) Farebbe meglio a stare attento a quei bastardi di gialli, cocco mio... non si divertono affatto. Perch non viene dalla nostra parte che li facciamo saltar tutti per aria? Poi facciamo a met dei soldi e ce li andiamo a spendere in bagordi. Che ne dice?

NICK (che non sicuro di aver capito bene) Be... certo! Ehi! Ghiaccio!

GEORGE (con un entusiasmo odiosamente falso) Benone! (A Martha) Ciao, Martha... colombella mia... Sei proprio.., radiosa.

MARTHA (assente) Grazie.

GEORGE (allegramente) Be, vediamo un po. Ho qui il ghiaccio...

MARTHA (sospettosa) Come mai sei cosi allegro?

GEORGE (ignorandola) Vediamo un po... Ho qui il ghiaccio. Posso versar da bere a qualcuno? Posso versar da bere a te, Martha?

MARTHA Perch no?

GEORGE (prendendo il bicchiere) Gi... perch no? (Esamina il bicchiere) Martha! Hai mordicchiato il bicchiere!

MARTHA Ma no!

GEORGE (a Nick che al bar) Vedo che lei ci pensa da solo a versarsi da bere: una bella cosa... una bella cosa. Lasci solo che dia un po di whisky alla nostra Martha e poi potremo incominciare.

MARTHA (sospettosa) Incominciare che cosa?

GEORGE (pausa per riflettere) Be, non so. Epur sempre una festa, no? (A Nick che si allontanato dal bar) In corridoio sono passato davanti a sua moglie. Voglio dire che sono passato davanti al gabinetto e, guardando dentro, lho vista.., E in pace... veramente in pace. Dorme profondamente... e si sta succhiando il pollice.

MARTHA Auuuuuuu!

GEORGE tutta raggomitolata come un feto e non fa che succhiare.

NICK (un po a disagio) Credo stia benissimo.

GEORGE (espansivo) Ma certo! (Porge il bicchiere a Martha) Ecco qui!

MARTHA (sempre in guardia) Grazie!

GEORGE E adesso uno per me. ti venuto il mio turno.

MARTHA No, tesoro... non e mai il tuo turno.

GEORGE (con eccessiva allegria) Oh, Martha, non direi questo.

MARTHA Vuoi forse dire che anche i vermi ogni tanto cambiano direzione? Be, sulla faccenda del verme, daccordo... ti si adatta perfettamente, ma in quanto al cambiare direzione... uhm! Sei in un rettilineo, amico, che non porta in nessun luogo(pausa) ... se non forse alla tomba.

GEORGE (ridacchia e prende il bicchiere) Be, tieniti questo pensiero, Martha... abbracciatelo bene... stringigli intorno le mani. Io intanto mi sieder li... se permettete... mi sieder il a leggere un libro. (Va a una poltrona lontana dal centro della stanza ma non dalla porta dingresso).

MARTHA Che cosa conti di fare?

GEORGE (calmo, deciso) Conto di leggere un libro. Leggere. Leggere. Mai sentita questa parola? (Prende un libro).

MARTHA (in piedi) Ma perch devi metterti a leggere? Che cosa ti prende?

GEORGE (eccessivamente calmo) Assolutamente nulla, Martha... Ho voglia di leggere un libro. Ecco tutto.

MARTHA (stranamente infuriata) Ma abbiamo ospiti!

GEORGE (pazientissimo) Lo so, mia cara (unocchiata allorologio) ... ma sono le quattro passate e a questora io leggo sempre... Tu intanto... (congedandola con un rapido gesto della mano) fa quel che ti pare... Io me ne star qui zitto zitto.

MARTHA Ma tu leggi nel pomeriggio! Alle quattro del pomeriggio... non alle quattro del mattino! Nessuno legge alle quattro del mattino!

GEORGE (assorto nella lettura) Su, su, su.

MARTFIA (a Nick, incredula) Si mette a leggere un libro... Quel figlio di puttana si mette a leggere un libro!

NICE (con un leggero sorriso) Sembrerebbe, almeno. (Si avvicina a Martha e le cinge la vita con un braccio).

George naturalmente non pu vederli.

MARTHA (ha unidea) Be, possiamo divertirci noi, no?

NICK Suppongo di s

MARTHA Adesso ci divertiamo, George.

GEORGE (senza alzare gli occhi) Ah-ah! Benissimo.

MARTHA Magari a te non far piacere.

GEORGE (c. s.) No, no... fa pure... intrattieni gli ospiti.

MARTHA E intanto intrattengo anche me.

GEORGE Bene... bene...

MARTHA Ah-ah! Sei un bel personaggio, George.

GEORGE Eh-eh.

MARTHA Eh-eh.

GEORGE Certo, Martha.

Nick prende Martha per una mano e la attira a s. Breve pausa, poi si baciano piuttosto a lungo.

MARTHA (dopo) Sai che cosa sto facendo, George?

GEORGE No, Martha, che cosa stai facendo?

MARTHA Sto intrattenendo. Sto intrattenendo un ospite. Sto sbaciucchiando un ospite.

GEORGE (apparentemente distratto, sempre senza alzare gli occhi) Oh, bene. E quale?

MARTHA (livida) Oh, perdio, come sei spiritoso. (Si stacca da Nick e si porta nella visuale di George. Si regge male in equilibrio e inciampa o urta contro i campanelli della porta che incominciano subito a tintinnare).

GEORGE C qualcuno alla porta, Martha.

MARTHA Non preoccupartene. Ti ho detto che stavo sbaciucchiando un ospite.

GEORGE Bene... bene. Continua pure.

MARTHA (pausa. Non sa pi che fare) Bene?

GEORGE Ma si... bene per te.

MARTHA ( infuriata; con durezza) Ah capisco dove vuoi arrivare, piccolo sporco...

GEORGE Finora sono arrivato a pagina cento e...

MARTHA Smettila! Smettila, ti dico! (Urta di nuovo i campanelli che di nuovo tintinnano) Maledetti sonagli!

GEORGE Sono campanelli, Martha. Perch non riprendi a sbaciucchiare e non la smetti di importunarmi? Ho voglia di leggere.

MARTHA Ah, miserabile... adesso ti faccio vedere io.

GEORGE (si volta a guardarla; con immenso odio) No... fa vedere a lui, Martha... lui non ha ancora visto. (A Nick) Vero che non ha ancora visto?

NICK (volgendosi altrove palesemente disgustato) Non... non ho alcun rispetto per lei.

GEORGE E nemmeno per se stesso... (Indicando Martha) Non so che cosa ne sar di questa giovane generazione.

NICK A lei.., a lei nemmeno...

GEORGE Importa? Ha ragione... non potrebbe importarmene meno. Per cui prenda pure questo sacco di panni vecchi, se lo carichi sulle spalle e...

NICK Lei disgustoso.

GEORGE (incredulo) Lei sta per fottere Martha e io sono disgustoso? (Scoppia in una risata beffarda).

MARTHA (a George) Verme! (A Nick) Aspettami di l, daccordo? In cucina. (Nick non si muove. Martha gli si avvicina e lo abbraccia) Su, tesoro... ti prego. Aspettami... in cucina come un bravo bambino. (Nick la bacia, getta unocchiata a George che si di nuovo voltato dallaltra parte e esce. Martha si volge verso il marito) E adesso, ascoltami.

GEORGE Se non ti dispiace, Martha, preferirei leggere.

MARTHA (la sua ira ormai vicina alle lacrime, la sua frustrazione al furore) S, mi dispiace. E adesso, sta attento a quel che ti dico! O ti decidi a cambiare atteggiamento o giuro su Dio che lo faccio. Seguir quel tipo in cucina, e poi lo porter di sopra, e poi...

GEORGE (si volge di nuovo verso di lei. A voce alta, con odio) E con questo, Martha?

MARTHA (riflette un momento; poi annuisce e indietreggia lentamente) E va bene... Daccordo... Lhai voluto.., e lo avrai.

GEORGE (adagio, con tristezza) Senti, Martha, se desideri tanto quel ragazzo... prenditelo pure... ma fallo onestamente, capito? Non tirare in ballo cose che.. non centrano.

MARTHA (disperata) Ti pentirai di avermi fatto venir voglia di sposarti. (Verso il corridoio) Ti far rimpiangere il giorno in cui hai deciso di venire in questa universit. Ti far pentire di avermi ceduto. (Esce).

Pausa. George rimane immobile guardando fisso davanti a s. Resta in ascolto ma non si ode alcun rumore. Apparentemente calmo, riprende a leggere per un attimo, poi alza gli occhi e riflette.

GEORGE E loccidente, gravato da zoppicanti alleanze e appesantito da una moralit troppo rigida per potersi adattare al mutar degli eventi, finir.. un giorno.., per crollare . (Ride tristemente per qualche istante e si alza con il libro in mano. Rimane immobile in piedi, e poi, improvvisamen-te, d sfogo a tutta la collera che aveva sinora contenuto. Trema. D unocchiata al libro, e con un grido che sta tra il ringhio e il gemito lo scaraventa contro i campanelli che cozzano uno contro laltro e prendono a tintinnare freneticamente).

Breve pausa, poi entra Honey.

HONEY ( in uno stato pietoso: assonnata, con lo stomaco in disordine, indebolita, barcollante; parla in tono vago come se si trovasse in una specie di mondo dei sogni) Campane. Che suonano. Ho sentito delle campane!

GEORGE Ges!

HONEY Non potevo dormire... per le campane. Din-din-dong... Mi hanno svegliata. Che ore sono?

GEORGE (con voce pacata ma sempre fuori di s) Mi lasci in pace.

HONEY (confusa e spaventata) Dormivo, quando sono incominciate le campane... Rimbombavano! Erano come... le campane di Poe... Bing-bing-bong-BUM!

GEORGE BumI

HONEY Dormivo e stavo sognando... qualcosa... quando ho sentito quel suono e non sapevo che cosa fosse.

GEORGE (non si rivolge mai esattamente a lei) Era il suono dei cadaveri...

HONEY E non volevo svegliarmi, ma quel suono continuava...

GEORGE Torni a dormire!

HONEY ...e dopo un po mi sono spaventata!

GEORGE (pacatamente a Martha, come se fosse nella stanza) Taccomodo io, Martha.

HONEY E faceva tanto.., freddo. Il vento era... era cosi freddo! E io ero sdraiata in qualche posto e le coperte continuavano a scivolare via, e io non volevo che...

GEORGE Non so ancora come, Martha.

HONEY ... e cera qualcuno li!

GEORGE Non cera nessuno li.

HONEY (spaventata) E non volevo che ci fosse qualcuno... perch... perch ero nuda!

GEORGE Lei non sa quel che sta succedendo, vero?

HONEY (ancora assorta nel sogno) Non ne voglio... No!

GEORGE Lei non sa quel che successo qui mentre lei si faceva il suo pisolino, vero?

HONEY No! Non ne voglio.., non li voglio.., via.. (Incomincia a piangere) Non... voglio.., bambini... Non... voglio.., bambini. Ho paura! Non voglio soffrire... Per favore!

GEORGE (assentendo col capo. Parla in tono compassionevole) Avrei dovuto capirlo.

HONEY (richiamata bruscamente alla realt) Eh? Che cosa?

GEORGE Avrei dovuto capirlo tutta questa storia... le emicranie... i gemiti... i...

HONEY (terrorizzata) Di che cosa sta parlando?

GEORGE (di nuovo con cattiveria) E lui lo sa? Lo sa quel... bellimbusto che lei ha sposato?

HONEY Che cosa dovrebbe sapere? Stia lontano da me!

GEORGE Non si preoccupi figliola... non intendo... Oh, Dio, sarebbe proprio un bello scherzo! Ma non si preoccupi, figliola. Ehi! Come fa? Eh? Come li esegue i suoi piccoli omicidi segreti di cui il nostro bellimbusto non sa niente? Con le pillole? Con le pillole? Ha una riserva segreta di pillole? O che cosa? Marmellata di mele? Forza di volont?

HONEY Mi sento male.

GEORGE E conta di vomitare di nuovo? E di sdraiarsi sulle piastrelle fredde, con le ginocchia tirate su fin sotto il mento, e il pollice in bocca?

HONEY (sgomenta) Dov?

GEORGE Dov chi? Non c nessuno qui, figliola.

HONEY Voglio mio marito! Voglio bere!

GEORGE Be, non ha che da strisciare fino al bar e servirsi da sola. (Si sente da fuori scena una risata di Martha e un rumore di piatti rotti. George urla) Benissimo! Continua cosi!

HONEY Voglio.., qualcosa...

GEORGE Sa che cosa sta succedendo di l, signorina? Eh? Sente? Lo sa che cosa sta succedendo?

HONEY Non voglio sapere niente.

GEORGE C un paio di persone di l... (di nuovo la risata di Martha) .. e sono in cucina... Si, proprio in cucina, con le bucce di cipolla e i fondi di caff... una specie di... una specie di prova generale della nuova ondata.

HONEY (sconvolta) Non... la... capisco.

GEORGE (con odiosa esaltazione) Eppure molto semplice... Quando una persona non sa accettare le cose come sono, ha davanti due strade.., o si... o si dedica alla contemplazione del passato, come ho fatto io, o si consacra a... modificare il futuro. E quando uno vuole cambiare qualcosa... incomincia subito il bang, bang, bang, bangl

HONEY Basta!

GEORGE E lei, puttanella smorfiosa.., lei non vuole bambini?

HONEY Mi lasci... in pace. Chi.., chi ha suonato?

GEORGE Eh?

HONEY Che coserano quelle campane? Chi ha suonato?

GEORGE Lei non vuol sapere, vero? Lei non vuole ascoltare, eh?

HONEY (rabbrividendo) Non voglio ascoltare lei... Voglio solo sapere chi ha suonato.

GEORGE Suo marito sta.., e lei vuol sapere chi ha suonato?

HONEY Chi ha suonato? Qualcuno deve aver suonato!

GEORGE (spalanca la bocca: ha avuto unidea) Qualcuno...

HONEY Deve aver suonato!

GEORGE ... si... qualcuno... ha suonato.., s...

HONEY Hanno suonato... Le campane...

GEORGE (sviluppando la sua idea) Hanno suonato le campane... e cera qualcuno...

HONEY Qualcuno...

GEORGE (ora a posto) ... qualcuno ha suonato.., qualcuno... con... ci sono! Ci sono, Martha!... Qualcuno con un telegramma.., e il telegramma diceva che... nostro figlio.., nostro figlio! (Quasi in un sussurro) Era un telegramma... le campane hanno suonato ed era un telegramma e diceva.., che nostro figlio.., e il telegramma diceva.., che.., nostro... figlio.., ... morto!

HONEY Oh... no.

GEORGE Nostro figlio ... morto... E... Martha non lo sa... Non lho ancora detto.., a Martha.

HONEY No... no... no.

GEORGE (lentamente, con decisione) Nostro figlio morto e Martha non lo sa.

HONEY Oh, buon Dio.., no.

GEORGE (lentamente, con decisione, spassionatamente) E lei non glielo dir.

MONET (in lacrime) Vostro figlio morto.

GEORGE Glielo dir io... al momento giusto. Glielo dir io.

HONEY (con un filo di voce) Ho la nausea.

GEORGE (si allontana; anche lui adagio) Davvero? Bene. (Di nuovo la risata di Martha). Oh, ascolti.

MONET Sto per morire.

GEORGE Bene.., bene.., faccia pure. (Adagissimo, in modo che Martha non possa assolutamente sentirlo) Martha? Martha? Ho una... terribile notizia per te. (C sulle sue labbra uno strano sorriso). Riguarda nostro... figlio. E morto. Mi senti, Martha? Il nostro ragazzo morto. (Incomincia a ridere piano piano; alla risata si mescola il pianto).

Sipario.


ATTO TERZO

Lesorcismo

Entra Martha, parlando tra s.

MARTHA Ehi, ehi... Dove siete? ( evidente che non gliene importa nulla). Ah, cosi? Mi avete piantata in asso, mi avete strappata via come un maledetto... come diavolo si chiama... rampicante, e adesso mi gettate ai cani come un paio di scarpe vecchie... George? (Si guarda attorno) George? (Silenzio). George! Dove sei finito? Ti sei nascosto? (Silenzio). George! (Silenzio). Oh, Cri... (Va al bar, si versa da bere ed esegue divertita il numero che segue) Piantata! Abbandonata! Lasciata sola al freddo come un vecchio gattino! Ah! Posso offrirti da bere, Martha? Oh, grazie, George, sei molto gentile! Ma no, Martha, no, sai bene che farei qualunque cosa per te. Davvero, George? Be, anchio farei qualunque cosa per re. Davvero, Martha? Ma certo, George. Ti ho giudicata male, Martha. E anchio ho giudicato male te, George. Dove si sono cacciati? Saltare addosso alla padrona di casa! (Scoppia a ridere e si lascia cadere su una poltrona; poi si calma, e disfatta dice adagio) Scarogna. (Ancor pi adagio) Scarogna. (Con voce infantile) Paparino? Paparino? Martha rimasta sola. Abbandonata ai suoi vizi alle... (Unocchiata allorologio) ... alle non so che cosa in punto del primo mattino. Pap Topolino bianco, davvero hai gli occhi rossi? Davvero? Fammi vedere. Oooooh! Ma si! Ma si! Hai gli occhi rossi, Paparino... Ma perch piangi continuamente, Paparino? Si, si, proprio cosi. Piangi continuamente. Conto ancora fino a cinque e poi, massa di bastardi, dovrete usci re dai vostri nascondigli!!! (Pausa). Anchio piango continuamente, ma cosi in segreto che nessuno mi vede. Si, piango continuamente. E anche George piange continuamente. Piangiamo continuamente tutti e due, e poi sai che cosa facciamo? Piangiamo e poi prendiamo le nostre lacrime e le chiudiamo in frigorifero, in quegli odiosi contenitori per il ghiaccio, (incomincia a ridere) in modo che gelino bene (ride ancor pi forte), e poi... le mettiamo... nelle nostre.., bibite. (Continua la risata, che anche qualcosaltro. Una pausa per calmarsi, e poi) Su il drenaggio, gi lo scarico, morti, spariti, dimenticati... Su lo scarico, non gi lo scarico; su lo scarico, su lo scarico... (Con tristezza) Ho il tergicristallo sugli occhi, perch ti ho sposato... bimbo!... Martha, fra un po scriverai canzonette. (Scuote il ghiaccio nel suo bicchiere) Clink!... (Di nuovo) Clink!... (Ridacchia e ripete pi volte la stessa azione) Clink!... Clink!... Clink... Clink!

Arriva Nick dal corridoio, si ferma sulla soglia a guardarla, poi si decide a entrare.

NICK Dio mio, sei impazzita anche tu!

MARTHA Clink!

NICK Ho detto che sei impazzita anche tu.

MARTHA (breve riflessione) E probabile... probabile.

NICK Siete impazziti tutti; scendo e che cosa ti vedo...

MARTHA Che cosa ti vedi?

NICK ... mia moglie al cesso, con una bottiglia di liquore, che mi strizza locchio... mi strizza locchio!

MARTHA (con tristezza) Non ti aveva mai strizzato locchio; che peccato...

NICK di nuovo sdraiata sul pavimento, sulle piastrelle, tutta raggomitolata, e sta cercando di staccare letichetta dalla bottiglia del liquore, dalla bottiglia del brandy...

MARTHA ... cosi non riavremo pi indietro il deposito...

NICK Le chiedo che cosa sta facendo e lei mi fa: Ssst! Non lo sa nessuno che sono qui; e allora torno in questa stanza e ti trovo l seduta a fare: Clink, clink, Dio mio!

MARTHA Clink!

NICK Siete impazziti tutti.

MARTHA Gi. Triste ma vero.

NICK Dov tuo marito?

MARTHA Sparito. Puf!

NICK Siete tutti matti: da legare.

MARTHA (molto gigiona) Auuu, questo il nostro rifugio quando lirrealt del mondo pesa troppo opprimente sulle nostre piccole teste. (Di nuovo con voce normale) Rilassati, rassegnati anche tu. Non sei meglio degli altri.

NICK (con voce stanca) Io credo di si.

MARTHA (accostando il bicchiere alle labbra) Comunque, almeno in certi campi, sei un disastro.

NICK (trasalendo) Prego?

MARTHA (a voce altissima, senza che ce ne sia bisogno) Ho detto che almeno in certi campi sei un...

NICK (anche lui, a voce troppo alta) Mi dispiace di averti delusa.

MARTHA (ora sbraita) Non ho detto di esser rimasta delusa! Stupido!

NICK Dovresti mettermi alla prova unaltra volta, magari quando non avremo bevuto per dieci ore di fila, e forse.. -

MARTHA (sempre sbraitando) Non parlavo del tuo potenziale, parlavo della tua maledetta esecuzione.

NICK (adagio) Ah!

MARTHA (anche lei pi adagio) Il tuo potenziale buono. Formidabile. (Aggrotta le sopracciglia) Assolutamente formidabile. Non vedevo da un pezzo un potenziale cosi formidabile. Ma per il resto, figliolo, sei un disastro.

NICK Per te sono tutti un disastro! Tuo marito un disastro io sono un disastro...

MARTHA (interrompendolo) Tutti siete un disastro. Io sono la Madre Terra e voi siete dei disastri. (Pi o meno a se stessa) Mi disgusto. Dedico la vita a tradimenti meschini e completamente inutili... (Ride con tristezza) a pretese di tradimenti. Saltare addosso alla padrona di casa? Che risate! Una banda di tangheri ubriachi e... impotenti. Martha gli fa gli occhi dolci e i tangheri ridacchiano e strabuzzano i loro begli occhioni e ridacchiano ancora, e Martha si lecca le labbra, e i tangheri fanno un salto al bar per raccattare un po di coraggio, e di fatto raccattano un po di coraggio, e a loro volta strizzano locchio alla vecchia Martha che fa una piccola danza in loro onore e questo serve a scaldarli... mentalmente.., e fanno un altro salto al bar e raccattano ancora un po di coraggio, mentre le mogli e le fidanzate guardano in aria.., a volte anche oltre il soffitto.., e questo rimanda i tangheri al bar per raccattare ancora un po di combustibile, mentre Martha se ne sta l col vestito alzato sopra la testa... a soffocare non sai quanto si soffochi col vestito alzato sopra la testa a soffocare, dunque! ad aspettare i tangheri; e allora finalmente hanno raccattato tutto il loro coraggio... ma soltanto quello, bimbo mio! Oh, certo, a volte capita qualche tanghero di buon potenziale, ma buon Dio! Buon Dio! Buon Dio! (Allegramente) Comunque cos che vanno le cose in una societ civile. (Di nuovo a se stessa) Tutti quei bellissimi tangheri. Poveri bambini. (Ora a Nick, con seriet) C stato soltanto un uomo in tutta la mia vita che mi ha... fatta felice. Lo sai? Soltanto uno.

NICK Il... come lo chiami... ah, si... il falciatore, se non sbaglio.

MARTHA No, quello lho dimenticato. E quando penso a quella storia mi sembra quasi di essere un voyeur. No, non alludevo a lui; alludevo a George, naturalmente. (Nick non dice nulla). Dico George... mio marito.

NICK (incredulo) Stai scherzando.

MARTHA Lo credi proprio?

NICK Per forza. Proprio lui?

MARTHA Proprio lui.

NICK (come se si trattasse di uno scherzo) Ma certo, certo.

MARTHA Tu non mi credi.

NICE (ironico) Sicuro che ti credo.

MARTHA Ti accontenti sempre delle apparenze?

NICK (beffardo) Oh, per lamor di Dio...

MARTHA ... George che li fuori nel buio... George che buono con me e che io insulto; che mi capisce e che io respingo; che sa suscitare in me una risata che io soffoco in gola; che sa tenermi stretta di notte tanto da scaldarmi e che io mordo tanto da farlo sanguinare; che sa sempre imparare i nostri giochi con la stessa rapidit con cui io ne cambio le regole; che pu farmi felice, quando non voglio essere felice, e invece si, voglio essere felice. George e Martha: triste, triste, triste.

NICK (sempre incredulo) Triste.

MARTHA ... cui non perdoner mai di esser venuto per restare; di avermi visto e di aver detto: si, si pu tentare; che ha commesso lodioso, loffensivo, linsultante sbaglio di amarmi e per questo deve essere punito. George e Martha: triste, triste, triste.

NICK (sconcertato) Triste.

MARTHA ... che sopporta, il che insopportabile; che gentile, il che crudele; che comprende, il che incomprensibile...

NICK George e Martha: triste, triste, triste.

MARTHA Un giorno.., no, una notte...una qualunque stupida notte, imbottita di liquore.., andr troppo in l... e gli spezzer la schiena... o lo lever di mezzo una volta per tutte... ed quello che mi merito.

NICK Non credo che abbia ancora una vertebra intatta.

MARTHA (ridendo) Ah, no? Non lo credi! Oh, bambinetto, tu te ne stai tutto il giorno ingobbito su quel tuo microfono...

NICK Microscopio...

MARTHA ... ma s... microscopio e non vedi niente. Cio vedi tutto eccetto il pensiero; vedi qualunque piccola quisquilia, ma non vedi quello che succede, non cosi?

NICK So quando un uomo ha la schiena rotta; lo vedo.

MARTHA Lo vedi!

NICE Ci puoi giurare.

MARTHA Oh... tu sai cosi poco. E vuoi diventare il padrone del mondo, eh?

NICE Adesso basta...

MARTHA Credi che un uomo abbia la schiena rotta perch si comporta come un pagliaccio e cammina curvo? E tutto qui quello che sai?

NICK Ho detto basta!

MARTHA Oooooh! Lo stallone arrabbiato. Il castrato tutto sconvolto. Ha, ha, ha, ha!

NICK (adagio, ferito) Tu... tu colpisci a caso, ecco che cosa fai.

MARTHA (trionfalmente) Aah!

NICK Dove.., dove capita.

MARTHA Aah! Come una mitragliatrice. Hahahahaha!

NICE Un massacro... senza scopo. Inutile.

MARTHA Puah! Povero piccolo bastardo.

NICK Ti basta colpire.

Suonano alla porta.

MARTHA Va ad aprire.

NICK (sbalordito) Che cosa hai detto?

MARTHA Ho detto, va ad aprire. Sei diventato sordo?

NICK Vuoi.., che io... vada ad aprire?

MARTHA Proprio cosi, tangherone; che tu vada ad aprire. Deve pur esserci qualcosa che sai fare bene; o sei troppo sbronzo anche per questo? Non ce la fai nemmeno a tirare il chiavistello?

NICK Senti, non c bisogno di...

Nuova scampanellata.

MARTHA (urlando) Apri! (Pi adagio) Per un po di tempo potresti anche farci da cameriere. E puoi benissimo incominciare adesso.

NICK Senta, signora, non sono il suo servitore.

MARTHA (allegramente) Ma si che lo sei. Sei ambizioso, vero figliolo? Non mi sei corso dietro in cucina e poi su di sopra perch spinto da una folle e irresistibile passione, vero? Pensavi un pochino anche alla tua carriera, no? Be, in questa scalata puoi anche fare un po il cameriere.

NICK Non ci sono limiti per te, vero?

Altra scampanellata.

MARTHA (calma, sicura) No, bimbo mio, non ce ne sono. Va ad aprire. (Nick esita). Senti, figliolo, una volta che si ficca il naso qui dentro, non si pu tirarlo fuori appena se ne ha voglia. Bisogna restarci per un po. E adesso, sbrigati!

NICK Futile... ingiustificato... inutile...

MARTHA Su, su, su; fa quel che ti ho detto; mostra alla vecchia Martha che c qualcosa che sai fare. Eh? Fai il bravo figliolo.

NICK (breve riflessione, poi cede e savvia alla porta. Nuova scampanellata) Vengo, Cristo!

MARTHA (battendo le mani) Ha, ha! Meraviglioso! Magnifico! (Canta) Sono un gigol e dovunque vo, la gente dice sempre...

NICK Smettila!

MARTHA (ridacchia) Scusami, bimbo; e adesso va ad aprire la porticina.

NICK (con molta tristezza) Cristo. (Spalanca la porta).

Appare una mano con un gran mazzo di bocche di leone. Un attimo di immobilit. Nick allunga gli occhi per scoprire chi c dietro i fiori.

MARTHA Oh, che belli!

GEORGE (appare sulla soglia con il viso nascosto dalle bocche di leone; parla in un odioso, gracchiante falsetto) Flores; flores para los muertos. Flores.

MARTHA Ah, ah, ah, ah!

GEORGE (entra nella stanza; abbassa i fiori; vede Nick, sillumina in viso e allarga le braccia) Figliolo! Dunque sei venuto a casa per il tuo compleanno! Finalmente!

NICK (indietreggiando) Stia lontano da me!

MARTHA Ah, ah, ah, ah! solo il cameriere, buon Dio!

GEORGE Davvero? Non Jim, il nostro figlioletto? Non il nostro piccolo americano al cento per cento?

MARTHA (ridacchiando) Be, spero di no; e se lui si sta comportando in modo terribilmente strano.

GEORGE Ooooh! Ho capito! Cippi-cippi-cippi, eh? (Fingendosi imbarazzato) lo... io ti ho portato questi fiori, Martha, perch... ecco, perch tu... oooooh, allinferno. Toh!

MARTHA Viole del pensiero! Rosmarino! Viole mammole! Il mio bouquet nuziale!

NICK (accennando ad allontanarsi) Be, se a voi non dispiace, preferirei...

MARTHA Alt! Resta dove sei! E versa da bere al mio maritino.

NICK Non credo che lo far.

GEORGE No, Martha, no; sarebbe troppo; il tuo cameriere, non il mio.

NICIC Non sono il cameriere di nessuno.

GEORGE e MARTHA (cantano in coro) Non sono il cameriere di nessuno... (Scoppiano a ridere).

NICK Cattivi...

GEORGE (finendo la frase per lui) ... bambini. Eh? E cos? Cattivi bambini che con i loro giochi troppo tristi entrano saltellando nella vita, eccetera, eccetera. Equesto che voleva dire?

NICK Pressa poco.

GEORGE Fottiti, bambino.

MARTHA Non pu. E troppo sbronzo.

GEORGE Davvero? (Porge le bocche di leone a Nick) Prendi; inzuppale in un po di gin.

Nick le prende, le guarda e le lascia cadere sul pavimento.

MARTHA (fingendosi inorridita) Ooooooh!

GEORGE Che modo terribile di trattare... le bocche di leone di Martha.

MARTHA Ah? Sono bocche di leone?

GEORGE Gi. E io sono uscito al chiaror della luna a raccoglierle per Martha stasera, e per il nostro figlioletto domani, visto che il suo compleanno.

MARTHA (in formativa) Non ce n di luna, stasera. Lho vista tramontare dalla camera da letto.

GEORGE (con finta allegria) Dalla camera da letto! (In tono normale) E invece cera la luna.

MARTHA (troppo paziente e ridendo un poco) Non poteva esserci.

GEORGE E invece cera. E c ancora.

MARTHA Non c luna; tramontata la luna.

GEORGE C la luna; sorta la luna.

MARTHA (cercando di dominarsi) Temo che tu sia in errore.

GEORGE (troppo allegramente) No, no.

MARTHA (tra i denti) Non c nessuna maledetta luna.

GEORGE Mia cara Martha... non avrei raccolto bocche di leone se non ci fosse stata la luna. Non sarei andato a incespicare al buio intorno al giardino di Pap.

MARTHA E invece si... lo avresti fatto.

GEORGE Martha, non raccolgo fiori al buio. Non ho mai derubato una serra senza una luce dal cielo.

MARTHA (definitiva) Non c luna; la luna tramontata.

GEORGE (estremamente logico) Pu darsi benissimo. Pu benissimo essere tramontata.., ma sorta di nuovo.

MARTHA La luna non sorge di nuovo; una volta che tramontata lo rimane.

GEORGE (un po innervosito) Tu non sai niente. Se davvero tramontata, allora vuol dire che sorta di nuovo.

MARTHA Testone.

GEORGE Ignorante!

MARTHA Senti chi d dellignorante!

GEORGE Una volta.,, una volta che navigavo davanti a Maiorca, e me ne stavo sul ponte a bere con un giornalista il quale mi parlava di Roosevelt, la luna tramontata, poi ci ha pensato su per un po... ci ha riflettuto, capisci che cosa voglio dire... e improvvisamente, pop, saltata fuori di nuovo. Proprio cosi.

MARTHA Non vero! Euna spudorata bugia!

GEORGE Non devi chiamare bugia ogni cosa. (A Nick) Non cos?

NICK Be, non capisco mai quando voialtri dite una bugia.

MARTHA Lo credo bene!

GEORGE E infatti non dovrebbe capirlo.

MARTHA Giusto!

GEORGE Comunque, mentre navigavo davanti a Maiorca...

MARTHA Ma se non hai mai navigato davanti a Maiorca...

GEORGE Martha...

MARTHA Non sei mai stato in quellaccidente di Mediterraneo... mai.

GEORGE Ma si che ci sono stato! Mi ci hanno portato Mamma e Pap come regalo di laurea.

MARTHA Balle!

NICK E questo successo dopo che li aveva uccisi?

George e Martha si voltano a guardarlo. Breve pausa carica di tensione.

GEORGE (con insolenza) Forse.

MARTHA Gi, e forse no.

NICK Ges!

George si china, raccoglie il mazzo di bocche di leone, lo passa come un piumino sul volto di Nick e si allontana un poco.

GEORGE Aah!

NICK Allinferno!

GEORGE (a Nick) Verit e illusione. Chi pu conoscere la differenza, eh, cocchino! Chi la pu conoscere?

MARTHA Verit o illusione.., tu nel Mediterraneo non ci sei mai stato.

GEORGE Se non ci sono mai stato, come ho fatto ad arrivare allEgeo? Eh?

MARTHA Per via di terra!

NICK Ecco!

GEORGE Non prenda le sue parti, cameriere.

NICE Non sono un cameriere.

GEORGE Senta! Lo conosco questo gioco! Lei non lo ha fatto per caso: lei un cameriere.

NICK Non sono un cameriere!

GEORGE No? Be, allora deve averlo fatto per caso. Si? (Il suo respiro piuttosto pesante, e il suo comportamento piuttosto bizzarro) E cosi? Qualcuno qui sta mentendo; qualcuno non gioca secondo le regole. t cosi? Su, su: chi sta mentendo? Martha? Su!

NICK (dopo una pausa; a Martha in tono pacato ma intensamente supplichevole) Diglielo che non sono un cameriere.

MARTHA (dopo una pausa, pacatamente e chinando il capo) No, non sei un cameriere.

GEORGE (con grande sollievo intriso di tristezza) Capisco.

MARTHA Verit e illusione, George; non si pu conoscere la differenza.

GEORGE No, ma dobbiamo comportarci come se la conoscessimo.

MARTHA Amen.

GEORGE (agitando i fiori) Via le bocche dei leoni! (Risatina poco convinta di Martha e Nick). E adesso facciamo un bel girotondo. Daccordo?

NICK (a Martha, teneramente) Grazie.

MARTHA Di niente.

GEORGE (forte) E adesso, ho detto, facciamo un bel girotondo!

MARTHA (spazientita) Si, si, abbiamo capito; via le bocche dei leoni.

GEORGE (prende una bocca di leone e la getta come una lancia verso Martha) Via!

MARTHA No, George.

GEORGE (ne getta unaltra) Via!

NICK No.

GEORGE Zitto lei, bellimbusto!

NICK Non sono un bellimbusto.

GEORGE (ne getta una verso Nick) Via! E allora un cameriere. Bellimbusto o cameriere? Chi lei? Eh? Si decida! Uno o laltro. (Gli getta unaltra bocca di leone) Via!... Lei mi disgusta.

MARTHA Ti importa davvero, George?

GEORGE (ne getta una verso di lei) Via! No, in verit non mimporta. In un modo o nellaltro... sono a posto.

MARTHA Smettila di gettarmi quei maledetti fiori!

GEORGE In un modo o nellaltro. (Gliene getta ancora uno) Via.!

NICK (a Martha) Vuoi che... gli faccia qualcosa?

MARTHA Lascialo in pace, tu!

GEORGE Se sei un cameriere, figliolo, cerca di servirmi- se sei un bellimbusto cerca di difenderti. Una cosa o laltra... Una cosa o laltra in ogni cosa.

NICE Oh, per lamor...

MARTHA (un po spaventata) Verit o illusione, George. Davvero non re ne importa... nulla?

GEORGE (senza lanciare niente) Via! (Pausa). Ricevuta la risposta, pupa?

MARTHA (con tristezza) Ricevuta.

GEORGE Cingiti i lombi dalle vene azzurre, ragazza. (Vede Nick che savvia verso il corridoio) E adesso ci resta ancora un gioco, che si chiama Come tallevo il Pupo.

NICK (pi o meno sottovoce) Oh, buon Dio!

MARTHA George...

GEORGE Non voglio chiasso. (A Nick) E neanche lei vuole scandali, vero, ragazzone? Lei non vuole buttar tutto allaria, eh? Vuole che tutto proceda secondo i suoi piani, no? E allora si sieda! (Nick obbedisce. Ora George si rivolge a Martha) E lei,

graziosa signorina, non ama forse i giochi e i divertimenti? Non forse unallegrona fatta e finita?

MARTHA (pacata, rassegnata) Daccordo, George, daccordo.

GEORGE (ora che li ha domati tutto soddisfatto) Benoooone, benoooone. (Si guarda attorno) Ma non ci siamo tutti. (Schiocca un paio di volta le dita rivolgendosi a Nick) Lei, lei... uhm... lei; manca la sua piccola mogliettina.

NICK Be, ha avuto una brutta notte, vede; e adesso al gabinetto e...

GEORGE Ma, bisogna che ci siano tutti per giocare. E la regola. Quindi occorre anche la sua mogliettina. (Ulula verso il corridoio) Ooooooh! Ooooooh!

NICK (mentre Martha ridacchia nervosamente) Basta!

GEORGE (volgendosi verso di lui) E allora levi le natiche da quella sedia e vada a prendere la piccola ubriacona. (Nick non si muove). Su, faccia il bravo bambino. La vada a prendere, da bravo bambino, la vada a prendere. (Nick si alza, apre la bocca come se volesse dir qualcosa, poi ci ripensa ed esce). Un ultimo gioco.

MARTHA (appena Nick se n andato) Non mi piace quello che sta per succedere.

GEORGE (sorprendentemente tenero) Sai che cos?

MARTHA (patetica) No, ma non mi piace.

GEORGE Forse ti piacer, Martha.

MARTHA No.

GEORGE Oh, un gioco proprio divertente, Martha.

MARTHA (supplichevole) Basta coi giochi.

GEORGE (in tono di pacato trionfo) Ancora uno, Martha. Un ultimo gioco e poi tutti a nanna. Ognuno raccoglie armi e bagagli e se ne torna a casina sua. Mentre tu e io, be, torneremo ad arrampicarci su quelle vecchie scale.

MARTHA (quasi piangendo) No, George, no.

GEORGE (con dolcezza) Si, piccola.

MARTUA No, George, ti prego.

GEORGE Sar tutto finito prima che tu te ne accorga.

MARTHA No, George.

GEORGE Non vuoi arrampicarti sulle scale con il tuo Geordie?

MARTHA (come una bambina assonnata) Basta coi giochi... ti prego. Sono i giochi che non voglio. Basta coi giochi.

GEORGE Ma si che li vuoi, Martha... una giocatrice nata come te, certo che li vuoi.

MARTHA Li odio i giochi... li odio. E questo nuovo com?

GEORGE (accarezzandole i capelli) Ti piacer, bambina.

MARTHA No, George.

GEORGE Sar uno spasso per te.

MARTHA (con tenerezza; sta quasi per toccarlo) Ti prego, George, basta coi giochi. lo...

GEORGE (con una violenta pacca sulla sua mano) Non toccarmi. Serba le tue zampe per gli studenti. (Debole grido di Martha. George lafferra per i capelli e le rovescia la testa) E adesso ascoltami, Martha; hai avuto la tua serata come la volevi.., la tua notte, anzi, e adesso non puoi troncarla solo perch la tua sete di sangue si placata. Dobbiamo continuare, e ti ridurr in modo tale che il tuo numero di stanotte sembrer una specie di recita pasquale. Ti voglio sveglia, per. (La schiaffeggia leggermente con laltra mano) Voglio vederti vispa, mia ca-cara. (C.s.).

MARTHA (dibattendosi) Basta!

GEORGE (c. s.) Riprenditi! (C. s.) Ti voglio in piedi e dinamica, dolcezza, perch ho intenzione di buttarti a terra e per far questo ho bisogno di averti ben ritta. (C. s. Poi lallontana con una spinta lasciandola libera).

Martha si riscuote.

MARTHA E va bene, George. Che cosa vuoi?

GEORGE Uno scontro alla pari, piccola, nientaltro.

MARTHA Lo avrai!

GEORGE Voglio vederti arrabbiata,

MARTHA Lo sono!

GEORGE Ancora di pi!

MARTHA Non preoccuparti!

GEORGE Buon per te, ragazza; e adesso faremo questo gioco sino alla morte.

MARTHA La tua!

GEORGE Avrai delle sorprese. Oh, ecco qui i ragazzi. Stai pronta.

MARTHA (cammina su e gi; sembra proprio un pugile prima dellincontro) Sono prontissima.

Rientrano Nick e Honey. Nick sorregge la moglie che tiene ancora in mano la bottiglia di brandy e il bicchiere.

NICK (a disagio) Eccoci qua.

HONEY (allegra) Hip, hop. Hip, hop.

NICE Sei un coniglietto, Honey?

Honey scoppia a ridere e si siede.

HONEY Sono un coniglietto, Nick.

GEORGE (a Honey) Be, come va il coniglietto?

HONEY Il coniglietto sta in modo perfetto. (Ride).

NICK (sottovoce) Ges!

GEORGE Il coniglietto sta in modo perfetto? Mi fa piacere per il coniglietto.

MARTHA Su, George!

GEORGE (a Martha) Honey un coniglietto che sta in modo perfetto!

Honey a forza di ridere arriva letteralmente a urlare.

NICK Gesu...

GEORGE (batte le mani) E adesso, pronti per lultimo gioco. Sedetevi tutti. (Nick si siede). Siediti anche tu, Martha. Eun gioco per persone civili.

MARTHA (sedendosi) Va avanti.

HONEY (a George) Ho stabilito di non ricordare pi niente. (A Nick) Ciao, caro.

GEORGE Eh! Come?

MARTHA Equasi lalba, buon Dio...

HONEY (c. s.) Non ricordo pi niente e nemmeno lei ricorda pi niente. Ciao, caro.

GEORGE Che cosa?

HONEY (c. s. ma con una certa irritazione) Mi ha capito bene, niente. Ciao, caro.

GEORGE (a Honey, indicando Nick) Sa che quello suo marito?

HONEY (con molta dignit) Certo che lo so.

GEORGE (quasi allorecchio di Honey) Sono solo alcune le cose che non riesce a ricordare, vero?

HONEY (ride, poi a George con pacata intensit) Che non ricordo, non che non riesco a ricordare. (A Nick, allegramente) Ciao, caro.

GEORGE (a Nick) Be, per lamor di Dio, le parli alla sua piccola mogliettina, al suo piccolo coniglietto.

NICK (adagio, imbarazzato) Ciao, Honey.

GEORGE Oh, cosi va bene. Credo che questa sia veramente una... una bella serata tutto sommato... Ci siamo seduti un po qua e un po l, ci siamo conosciuti meglio e abbiamo fatto giochi e divertimenti... quello per esempio di raggomitolarci sul pavimento...

HONEY ... sulle piastrelle...

GEORGE ... sulle piastrelle... Quello di strappar la bocca ai leoni...

HONEY quello di staccar le etichette...

GEORGE Di staccare che cosa?

MARTHA Le etichette. Staccare le etichette.

HONEY (in tono di scusa sollevando la bottiglia del brandy) Sono io che stacco le etichette.

GEORGE Tutti stacchiamo le etichette, dolcezza e quando si arrivati oltre la pelle, tutti e tre gli strati, e i muscoli, si gettan via gli organi (a Nick, come per una parentesi), quelli che ancora possono essere gettati via, (di nuovo a Honey) e si arriva finalmente alle ossa... e allora lo sa che cosa si fa?

HONEY (estremamente interessata) No!

GEORGE Quando si arriva alle ossa, non si ancora alla fine. C ancora qualcosa dentro le ossa... il midolloed a questo che si tende. (Uno strano sorriso a Martha).

HONEY Oh, capisco.

GEORGE Il midollo. Ma le ossa sono piuttosto elastiche, specialmente quelle dei giovani. Prenda per esempio nostro figlio...

HONEY Chi?

GEORGE Nostro figlio... il tesoruccio di Martha e mio!

NICK (avviandosi verso il bar) Le dispiace se...

GEORGE No, no, faccia pure.

MARTHA George.

GEORGE (eccessivamente gentile) Si, Martha?

MARTHA Che cosa stai facendo?

GEORGE Be, amore, sto parlando di nostro figlio.

MARTHA Non farlo.

GEORGE Che tipo questa Martha! Siamo qui alla vigilia del ritorno a casa del nostro ragazzo, alla vigilia del suo ventunesimo compleanno, alla vigilia della sua maggiore et... e Martha dice che non dobbiamo parlare di lui.

MARTHA No... non farlo.

GEORGE Ma voglio farlo, Martha! E molto importante che parliamo di lui. Il coniglietto e... qualunque cosa sia quello l... non sanno molto del nostro erede, e a me pare che dovrebbero esserne informati.

MARTHA No, non farlo.

GEORGE (schioccando le dita verso Nick) Lei. Ehi, lei! Lei ci sta a giocare a Come tallevo il Pupo, vero?

NICK (appena cortese) E a me che schiocca le dita?

GEORGE Esatto. (Lo ammaestra) Lei vuol sapere tutto del nostro figliolone.

NICK (pausa, poi in tono secco) Si, certo.

GEORGE (a Honey) E lei, mia cara? Anche lei vuol sapere tutto di lui, vero?

HONEY (fingendo di non capire) Di chi?

GEORGE Di nostro figlio, mio e di Martha.

HONEY (nervosa) Ah, avete un figlio?

Martha e Nick ridono imbarazzati.

GEORGE Ma certo; lo abbiamo sempre avuto! Vuoi parlarne tu, Martha, o ne parlo io? Eh?

MARTHA (con un sorriso che quasi un sogghigno) Non farlo, George.

GEORGE E va bene. Dunque, vediamo un po. E proprio un caro ragazzo nonostante lambiente familiare in cui vive; voglio dire che quasi tutti i ragazzi crescerebbero un po nevrotici con la nostra Martha che si comporta come si comporta: restando a letto fino alle quattro del pomeriggio, tiranneggiando continuamente quel povero bastardo, cercando di sfondare la porta del bagno per lavarlo personalmente nella vasca quando lui ha gi sedici anni, trascinando estranei in casa a tutte le ore...

MARTHA (alzandosi) Piantala!

GEORGE (fingendosi spaventato) Martha!

MARTHA Adesso basta!

GEORGE Vuoi continuare tu?

HONEY (a Nick) Perch si dovrebbe aver voglia di lavare una persona che ha gi sedici anni?

NICK (sbattendo il bicchiere sul tavolo) Oh, per lamor di Dio, Honey!

HONEY (sottovoce) Be, perch?

GEORGE Perch il suo cocco.

MARTHA E VA BENE! (Meccanicamente, una sorta di declamazione quasi lacrimosa) Nostro figlio. Vuoi nostro figlio? Lo avrai.

GEORGE Vuoi bere qualcosa, Martha?

MARTHA (patetica) Si.

NICK (a Martha, con gentilezza) Non siamo obbligati ad ascoltarlo... se non vuoi.

GEORGE E chi lo dice? Crede di essere lei a stabilire le regole?

NICK (pausa, poi a denti stretti) No.

GEORGE Lei un bravo ragazzo: far strada. Su, Martha, avanti col tuo numero, per favore.

MARTHA (lontanissima) Come, George?

GEORGE (suggerendo) Nostro figlio...

MARTHA E va bene. Nostro figlio. Nostro figlio nato in una notte di settembre, una notte non diversa da questa, ventun anni fa... domani.

GEORGE (il primo di una serie di pacati commenti) Vedete? Ve lavevo detto.

MARTHA Fu un parto facile.

GEORGE Oh no, Martha. Tu hai sofferto... quanto hai sofferto!

MARTHA Fu un parto facile... una volta che il nascituro venne... accettato dal mondo.

GEORGE Si... si. Cosi va meglio.

MARTHA Fu un parto facile, una volta che il nascituro venne accettato dal mondo, e io ero giovane.

GEORGE E io ancora di pi... (Ride pacatamente tra s).

MARTHA Io ero giovane e lui era un bambino sano, un bimbetto rosso e urlante con le membra solide e viscide

GEORGE ... Martha parla come se avesse assistito al parto...

MARTHA ... con le membra solide e viscide e con una gran testa di capelli neri fini fini che pi tardi, oh pi tardi, sarebbero divenuti biondi come il sole, nostro figlio.

GEORGE Era un bambino sano.

MARTHA E io lo avevo voluto un figlio.., oh se lo avevo voluto!

GEORGE Un maschio o una femmina?

MARTHA Un figlio! (Pi adagio) Un figlio. E ora lo avevo mio figlio.

GEORGE Nostro figlio.

MARTHA (con molta tristezza) Nostro figlio. E lo allevammo noi... (Breve risata amara). Si, noi; lo allevammo noi...

GEORGE Con degli orsacchiotti e unantica culla austriaca.., e senza bambinaia.

MARTHA ... con orsacchiotti e pesci rossi trasparenti, e un letto celestino con un bastone dalla parte della testa, un bastone che fini per spezzare... con le manine... durante... il... sonno...

GEORGE ... gli incubi...

MARTHA ... il sonno... Era un bambino irrequieto

GEORGE (ridacchia adagio tra s, scuotendo il capo con incredulit) Oh, Dio...

MARTHA ... il sonno... e una tenda.., una tenda verdolina e il bricco luccicante che fischiava sotto lunica luce della stanza quella volta che si ammal.., quei quattro giorni.., e le trombette, e larco e le frecce che teneva sotto il letto...

GEORGE ... le frecce con la punta di gomma...

MARTHA ... di gomma che teneva sotto il letto.. -

GEORGE Perch? Perch, Martha?

MARTHA ... per paura... per paura di...

GEORGE Per paura. Punto e basta: per paura.

MARTHA ... e ... e i sandwich la domenica sera e il sabato... (Compiaciuta nel ricordo) ... e al sabato la bananiera, cio la banana sbucciata, svuotata e imbottita di acini duva bianca, una doppia fila di acini duva bianca, e sui lati, fissate alla barca con degli stuzzicadenti, delle fette darancia...

GEORGE E come remo?

MARTHA (incerta) Una... carota?

GEORGE O quello che cera a portata di mano.

MARTHA No, una carota. E i suoi occhi erano verdi.., verdi con... ma bisognava guardarli bene in profondit... in profondit... con aureole... aureole bronzee intorno alliride.., comerano verdi i suoi occhi

GEORGE ... verdi, azzurri, bruni...

MARTHA ... e come amava il sole! ... Era abbronzato prima e dopo tutti gli altri.., e al sole i suoi capelli... diventavano.., lanosi.

GEORGE ... lanosi...

MARTHA ... un bel ragazzo, proprio un bel ragazzo.

GEORGE Absolve, Domine, animas omnium fidelium defunctorum ab omni vinculo delictorum.

MARTHA ... e la scuola.. - e il campeggio estivo.., e le corse in slitta... e le nuotate...

GEORGE Et gratia tua illis succurrente, mereantur evadere iudicium ultionis.

MARTHA (ridendo tra s) ... e quando si spezzato il braccio... comera buffo... si, certo, gli faceva male!... Ma, comera buffo... in un campo, la sua prima mucca; la prima che avesse mai visto.., e lui entra nel campo e va verso la mucca, che stava brucando, a testa bassa, tutta affaccendata... e si mette a muggire. (C. s.) Si mette a muggire e la mucca, tutta sorpresa, alza la testa e risponde con un muggito indirizzato proprio a lui, a lui e ai suoi tre anni, e lui, sorpreso, incomincia a correre e a un certo punto inciampa... cade... e si spezza quel povero braccio. (C.s.) Povero agnellino.

GEORGE Et lucis aeternae beatitudine perfrui.

MARTHA E George pianse. George... smarrito.., pianse. Lo porrai io il povero agnellino. George mi veniva dietro tirando su col naso e io portavo il bambino, su una barella di fortuna da me costruita.. - attraverso quei grandi campi.

GEORGE In Paradisum deducant te Angeli.

MARTHA E quando crebbe... e quando crebbe... oh, era cos assennato! ... camminava tra noi due... (Allarga le mani) ... tendendo una mano a ciascuno e cercando ci che potevamo offrirgli in fatto di appoggio, daffetto, dinsegnamento, persino damore... e nello stesso tempo queste mani ci tenevano un po lontani, per proteggerci meglio, per proteggerci tutti da George... dalla sua debolezza... e dalla mia... forza necessariamente superiore.., per proteggere se stesso... e noi.

GEORGE In memoria aeterna erit iustus: ah auditione mala non timebit.

MARTHA Cos assennato, cosi assennato.

NICK (a George) Che ? Che cosa sta dicendo?

GEORGE Ssst!

HONEY Sssst!

NICK (alza le spalle) E va bene.

MARTHA Cosi bello, cosi assennato.

GEORGE (risatina) Ogni verit relativa.

MARTHA Ma lo era! Bello, assennato, perfetto.

GEORGE Si vede che una madre a parlare.

HONEY (bruscamente, quasi piangendo) Voglio un bambino.

NICK Honey...

HONEY (con maggior energia) Voglio un bambino!

GEORGE Per principio?

HONEY (in lacrime) Voglio un bambino. Voglio un figlio.

MARTHA (aspettando che smetta e senza badarle) Naturalmente questa situazione, questa perfezione... non poteva durare. Non con George... non con George vicino.

GEORGE (agli altri) Vedete? Lo sapevo che avrebbe cambiato le carte in tavola.

HONEY Zitto!

GEORGE (fingendosi spaventato) Pardon... mamma.

NICK Non pu proprio star zitto?

GEORGE Dominus vobiscum.

MARTHA Non con George vicino. Un uomo annegando fa annegare con s chi gli sta accanto. E George ha tentato, ma, Dio come lho combattuto. Dio mio, come lho combattuto.

GEORGE (con una risata soddisfatta) Aaaaaaah!

MARTHA I mediocri non sanno sopportare chi gli superiore. La debolezza e limperfezione protestano contro la forza, linnocenza e la bont. Cosi George tent.

GEORGE E come tentai, Martha? Come tentai?

MARTHA Come che cosa?... No! No... cresciuto... nostro figlio cresciuto...; e adesso grande e sta a scuola, alluniversit. E una bella cosa e va tutto bene.

GEORGE (beffardo) Avanti, Martha!

MARTHA No, ho finito.

GEORGE Un momento! Non puoi interrompere una storia in quel modo, dolcezza. Stavi per dire qualcosa... e adesso devi dirla!

MARTHA No!

GEORGE E allora la dir io.

MARTHA No!
GEORGE Vedete, la nostra Martha si fermata proprio quando la storia si andava facendo

interessante.., proprio quando la storia si movimentava un po. La nostra Martha, sapete, una povera bambina incompresa, davvero. Non soltanto ha un marito che una fogna... anche se una fogna pi giovane di lei... ma oltre al marito-fogna ha anche un certo qual debole per le bevande alcoliche; come se non ne avesse mai abbastanza...

MARTHA (senza energia) Basta, George.

GEORGE ... e oltre a tutto questo, povera piccola vittima, ha un padre al quale non importa assolutamente nulla se lei sia viva o morta, no, non potrebbe preoccuparsi meno di ci che accade alla sua unica figlia.., oltre a tutto questo ha anche un figlio. Un figlio che lha combattuta in ogni attimo della propria esistenza, che non ha voluto diventare unarma contro suo padre, che non ha voluto essere impiegato come una mazza tutte le volte che a Martha le cose non andavano per il loro verso!

MARTHA (scattando in piedi) Bugie! Bugie!

GEORGE Bugie? E va bene. Un figlio che non voleva ripudiare suo padre, che andava da lui a chieder consigli, informazioni amore un amore che non avesse niente di morboso e tu sai che cosa voglio dire, Martha! che non poteva sopportare quel rudere urlante e aggressivo che si autodefiniva sua madre. Sua madre? Aah!!!

MARTHA (gelida) Lhai voluto tu. Un figlio che si vergognava di suo padre tanto da chiedermi una volta se era vero quel che aveva sentito dire, forse da qualche ragazzo crudele, cio che non era nostro figlio; un figlio che non poteva sopportare quel meschino e quel fallito di suo padre...

GEORGE Bugie!

MARTHA Bugie? Che non osava portare a casa le sue amiche...

GEORGE ... perch si vergognava di sua madre.. -

MARTHA ... di suo padre! Che scriveva soltanto a me!

GEORGE Lo dici tu! E a me che scriveva! In ufficio!

MARTHA Bugiardo!

GEORGE Ne ho un fascio di lettere!

MARTHA Non ne hai nemmeno una!

GEORGE E tu ne hai?

MARTHA Non ha nemmeno una lettera. Un figlio.., un figlio che trascorre altrove le sue estati... lontano dalla famiglia.., con qualunque pretesto.. - perch non sopporta quellombra di uomo che saggira per la casa...

GEORGE ... che trascorre le sue estati altrove.., perch vero... che trascorre le sue estati altrove perch per lui non c posto in una casa piena di bottiglie vuote, di bugie, di uomini che non conosce e di una vecchia strega che...

MARTHA Bugiardo!!!

GEORGE Bugiardo?

MARTHA ... un figlio che ho allevato meglio che ho potuto in una situazione.., decisamente orribile, tra il fango della debolezza e delle vendette meschine...

GEORGE ... un figlio che, nel suo intimo, rimpiange di essere nato...

Le due battute che seguono le pronunciano insieme.

MARTHA Ho tentato, Dio se ho tentato... la sola cosa che ho tentato di portare pura e incolume attraverso la cloaca del nostro matrimonio; attraverso le notti nauseanti e le giornate stupide e pietose, attraverso il ridicolo e, le risate.., Dio, le risate, attraverso una serie di fallimenti, ognuno per rimediare a quello precedente, e ognuno pi disgustoso, pi paralizzante del precedente; la sola cosa, la sola persona che mai abbia cercato di proteggere, di sollevare al di sopra del fango di questo ignominioso, opprimente matrimonio; la sola luce in tutta questa disperata... oscurit.., nostro figlio.

GEORGE Libera me, Domine, de morte aeterna in die illa tremenda; quando coeli movendi sunt et terra. Dum veneris iudicare saeculum per ignem. Tremens factus sum ego et timeo, dum discussio venerit atque ventura ira; quando coeli movendi sunt et terra. Dies irae, dies illa, calamitatis et miseriae; dies magna et amara valde. Dum veneris iudicare saeculum per ignem. Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Libera me, Domine, de morte aeterna in die illa tremenda: quando coeli movendi sunt et terra. Dum veneris iudicare saeculum per ignem.

Ripresa del dialogo normale.

HONEY (portandosi le mani alle orecchie) Basta! Basta!

GEORGE Kyrie, eleison. Christe, eleison. Kyrie, eleison.

HONEY Basta, ho detto!

GEORGE Perch, bambina? Non le piace?

HONEY (isterica) Non... pu... farlo!

GEORGE (trionfante) Chi lo dice?

HONEY Iolo dico

GEORGE Ci spieghi il perch, bambina.

HONEY No!

NICK E finito il gioco?

HONEY Si! E finito.

GEORGE Oh-oh! Niente affatto. (A Martha) Abbiamo una piccola sorpresa per te, tesoro. Riguarda il nostro adorato Jim.

MARTHA Basta, George.

GEORGE No!

NICK La lasci in pace!

GEORGE Sono io che dirigo lo spettacolo! (A Martha) Dolcezza, temo di avere una brutta notizia per te... per noi, anzi. Una notizia piuttosto triste.

Honey incomincia a piangere, nascondendosi il viso tra le mani.

MARTHA (spaventata, insospettita) E sarebbe?

GEORGE (con infinita pazienza) Be, Martha, mentre tu eri fuori da questa stanza, mentre.., voi due eravate fuori da questa stanza... voglio dire che non so dove foste ma, diavolo, in qualche posto dovevate pur essere... (Risatina). Mentre voi due eravate fuori da questa stanza, per un po.., be, la signora e io ce ne stavamo qui seduti a chiacchierare, sapete, una chiacchieratina amichevole.., e suon il campanello...

HONEY (sempre con la testa tra le mani) Trill.

GEORGE Trill... e... be, difficile dirtelo, Martha...

MARTHA (con una strana voce di gola) Dimmelo.

HONEY No... la prego...

MARTHA Dimmelo.

GEORGE ... e... alla porta cera... cera la cara vecchia Western Union, un vispo fattorino sui settantanni.

MARTHA Un fattorino?

GEORGE Si, Martha... un fattorino.., e aveva un telegramma, un telegramma per noi, ed di questo telegramma che ti devo parlare.

MARTHA Perch non lhanno telefonato? Perch lo hanno portato invece di telefonarlo?

GEORGE Certi telegrammi si consegnano a mano, Martha; certi telegrammi non si telefonano.

MARTHA (uno scatto) Che cosa intendi dire?

GEORGE Martha... non so decidermi a parlartene...

HONEY Non lo faccia.

GEORGE Non vuole che lo faccia?

HONEY (come se si difendesse da uno sciame di api) No no no no no.

GEORGE (con un gran sospiro) Be. Ecco, Martha... temo che il nostro ragazzo non verr a casa per il suo compleanno.

MARTHA Ma certo che verr.

GEORGE No, Martha.

MARTHA Verr certamente. Ti dico che verr!

GEORGE Non... pu.

MARTHA Pu invece! Ti dico che pu.

GEORGE Martha... (Lunga pausa).... nostro figlio ... morto. (Pausa). E stato.., ucciso... nel tardo pomeriggio... (Pausa, una risatina appena accennata). Su una strada di campagna, con la sua patente di guida in tasca, ha sterzato, per evitare un porcospino, ed andato a finire diritto contro un...

MARTHA (furibonda) Non... puoi... farlo!

GEORGE ... un grosso albero.

MARTHA Non puoi farlo!

NICK (adagio) Oh, Dio.

Honey piange sempre pi forte.

GEORGE (pacatamente, spassionatamente) Ho pensato che tu dovessi saperlo.

NICK Oh,Dio,no.

MARTHA (tremando un po per la collera e un po per il dolore)

No! No! Non puoi farlo! Non puoi decidere questo da solo! Non te lo permetto!

GEORGE Dovremo partire verso mezzogiorno, immagino...

MARTHA Non ti permetter di decidere queste cose!

GEORGE ... perch ci sono le formalit dellidentificazione naturalmente, e c da dare disposizioni...

MARTHA (balzando verso George, ma senza riuscire a raggiungerlo) Non puoi farlo! (Nick si alza, afferra Martha e le immobilizza le braccia dietro la schiena). Non te lo lascer fare! E tu, gi le mani da me!

GEORGE (mentre Nick continua a tenere immobilizzata Martha) Ho limpressione che tu non capisca, Martha; io non ho fatto niente. E adesso riprenditi. Nostro figlio morto! Vuoi cacciartelo in testa?

MARTHA Non puoi decidere tu queste cose!

NICK La prego, signora...

MARTHA Lasciami andare!

GEORGE E adesso ascoltami, Martha; ascoltami bene. Abbiamo ricevuto un telegramma. C stato un incidente e nostro figlio morto. PUF! Proprio cosi! Chiaro?

MARTHA (un urlo che si dissolve in un gemito) Noooooooooo!

GEORGE (a Nick) La lasci andare. (Martha crolla al suolo). Si riprender subito.

MARTHA (patetica) No, no, non morto, non morto.

GEORGE Si che morto. Kyrie, eleison. Christe, eleison. Kyrie, eleison.

MARTHA Non puoi. Non puoi decidere tu queste cose.

NICK (chino su di lei, con tenerezza) Non ha deciso nulla, signora. Non colpa sua. Non ha il potere di...

GEORGE Proprio cosi, Martha, non sono un Dio. Non ho potere di vita e di morte.

MARTHA Non puoi ucciderlo! Non puoi farlo morire!

NICK Signora... prego...

MARTHA Non puoi!

GEORGE C stato un telegramma, Martha.

MARTHA (in piedi, affrontandolo direttamente) Fammelo vedere! Fammi vedere quel telegramma!

GEORGE (lunga pausa, poi deciso) Lho mangiato.

MARTHA (pausa; poi con la massima incredulit possibile, frammista a un po di isterismo) Che cosa hai detto?

GEORGE (controllandosi a stento per non esplodere in una risata) Lho.., mangiato. (Martha lo fissa per qualche istante e poi gli sputa in viso. (George con un sorriso) Buon pro ti faccia, Martha.

NICK (a George) Le pare bello trattarla cosi in un momento simile? Cavarsela con una battuta di pessimo gusto? Eh?

GEORGE (schioccando le dita verso Honey) Lho mangiato o no il telegramma?

HONEY (terrorizzata) Si, si, lha mangiato... Lho visto io... lo ha mangiato... tutto.

GEORGE (suggerendo) ... come un bravo ragazzo.

HONEY Si... come un... bbbbravo ragazzo.

MARTHA (a George, fredda) Non credere di cavartela cos.

GEORGE (disgustato) Tu conosci le regole, Martha! Le conosci, Cristo!

MARTHA No!

NICK (che incomincia a capire ma non ne ha il coraggio) Di che cosa state parlando?

GEORGE Posso ucciderlo, Martha, se voglio.

MARTHA E nostro figlio!

GEORGE Gi, tu lo hai generato, ed stato un buon parto...

MARTHA nostro figlio!

GEORGE E io lho ucciso!

MARTHA No!

GEORGE Si!

Lunga pausa.

NICK (pacatamente) Credo di aver capito.

GEORGE (c. s.) Davvero?

NICK (c. s.) Si, Ges, credo daver capito.

GEORGE (c. s.) Meglio per lei, amico.

NICK (violento) Ges, credo daver capito!

MARTHA (triste e smarrita) Non hai il diritto.., non ne hai nessun diritto...

GEORGE (tenero) Ne ho il diritto, Martha. Solo che non ne abbiamo mai parlato. Ma avrei sempre potuto ucciderlo quando lavessi voluto.

MARTHA Ma perch? Perch?

GEORGE Perch hai violato le regole, bambina. Hai parlato di lui hai parlato di lui a qualcun altro.

MARTHA (piangendo) No. Non vero.

GEORGE Si, che vero.

MARTHA E a chi? A chi?

HONEY (piangendo) A me. Ne ha parlato a me.

MARINA (c. s.) Non ricordo! Qualche volta.., qualche volta di notte, quando tardi e... e tutti gli altri stanno.., parlando... mi dimentico e sento.., sento il bisogno di parlare di lui... ma... resisto.., si, resisto.., anche se ne ho avuto voglia.., tante volte... Oh, George, hai esagerato... non ce nera bisogno... non cera bisogno di arrivare a tanto. Io ho parlato di lui... daccordo.., ma non dovevi arrivare agli estremi. Non dovevi.., ucciderlo.

GEORGE Requiescat in pace.

HONEY Amen.

MARTHA Non dovevi farlo morire, George.

GEORGE Requiem aeternam dona eis, Domine.

HONEY Et lux perpetua luceat eis.

MARTHA Non ce nera.., bisogno.

Lunga pausa.

GEORGE (adagio) Tra poco sar lalba. Credo che la festa sia finita.

NICK (a George, pacatamente) Non poteva averne...

GEORGE Non potevamo.

MARTHA (c nella sua voce un accenno di solidariet) Non potevamo.

GEORGE (a Nick e a Honey) A casa, bambini. Lora della nanna passata da un pezzo.

NICK (tendendo la mano verso la moglie) Honey?

HONEY (alzandosi e avvicinandosi) S.

GEORGE (intanto Martha seduta sul pavimento accanto a una poltrona) Andate, voi due.

NICK Si.

HONEY Si.

NICK Vorrei...

GEORGE Buona notte.

NICK (pausa) Buona notte.

Nick e Honey escono. George chiude la porta alle loro spalle, si guarda attorno, sospira, prende un bicchiere o due e li porta al bar. Questultima scena molto adagio e molto lentamente.

GEORGE Vuoi qualcosa, Martha?

MARTHA (continuando a guardare altrove) No... niente.

GEORGE Va bene. (Pausa). Eora dandare a letto.

MARTHA Si.

GEORGE Stanca?
MARTHA Si.
GEORGE Anchio.
MARTHA Si.
GEORGE Domani domenica; tutto il giorno.
MARTHA Si. (Lunga pausa). Dovevi.., dovevi proprio?

GEORGE (pausa) Si.

MARTHA Era davvero...? Dovevi proprio?

GEORGE (pausa) Si.

MARTHA Non lo so.

GEORGE Era.., tempo.

MARTHA Si?
GEORGE S.

MARTHA (pausa) Ho freddo.

GEORGE E tardi.

MARTHA Si.

GEORGE (lunga pausa) E meglio cosi.

MARTHA (c. s.) Non... lo so.

GEORGE E meglio.., forse.

MARTHA Non.., ne sono.., sicura.

GEORGE No.

MARTHA Solo.., noi due?

GEORGE Si.

MARTHA Non so, forse potremmo...

GEORGE No, Martha.

MARTHA Hai ragione. No.

GEORGE Stai bene?

MARTHA Si. No.

GEORGE (le posa gentilmente una mano sulla spalla; Martha spinge indietro la testa ed egli le canta, molto adagio)

Chi ha paura di Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

Virginia Woolf,

MARTHA Io... George...

GEORGE Chi ha paura di Virginia Woolf...

MARTHA Io... George... Io...

George annuisce lentamente. Pausa.

Sipario.

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