Ci siamo anche noi

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Ci siamo anche noi

di Marina Floris

La scena si ambienta nella camera da pranzo di una famiglia  con tre figli: due adolescenti(Giulia 15 anni  Sara  13 )     (Ale 11 )

Personaggi:

La mamma

Il padre

Giulia

Sara

Alessandro

Scena prima

 La madre sola in cucina  con qualche bigodino in testa, indossa un grembiule, prepara la cena dopo una lunga giornata faticosa

La mamma: Che stanca! Anche oggi sono distrutta, ho fatto cinque ore di lezione al mattino, al pomeriggio il laboratorio, poi la casa, i figli e ora devo preparare la cena, è tutto sulle mie spalle, 

non ho un briciolo di collaborazione da parte di nessuno dei miei tre figli e figuriamoci da mio marito. Si fa presto a dire ‚Äúnon li hai abituati a collaborare‚ÄĚ, chi l‚Äôha detto? Io ci ho sempre provato ma non ci sono mai riuscita.

A scuola poi‚Ķ con i miei alunni, non dico che va proprio male ma.. non sempre riesco a comunicare, pi√Ļ si va avanti e pi√Ļ gli adolescenti sono un pianeta misterioso. Mah! Sar√† che sto invecchiando, (che brutta parola) il fatto √® che diventa sempre pi√Ļ difficile entrare in sintonia con loro. Certo, molto dipende dalle attivit√† che propongo. Per√≤, il vero problema √® mia figlia Giulia.. Ah!! eccola che rientra‚Ķ Finalmente!

Giulia: Ciao ma!

Mamma: ciao Giulia, come è andata oggi a scuola?

Giulia: √ą andata‚Ķ Uff‚ĶVedi! Sei sempre la solita !A te interessa sempre e solo la scuola, mai una volta che mi chiedi come sto, come va con le amiche, se sono contenta, se ho il ragazzo‚Ķ, sempre e solo¬† scuola!

Mamma: certo, i tuoi insegnanti dicono che non ti impegni abbastanza, sei distratta, svogliata, l’anno scorso,sei stata promossa… ma con due debiti. Povera me! Quanto dovrò patire fino al tuo diploma! Se ci sarà un diploma!

Giulia:E mamma… che pizza! Hai rotto!! Ti lamenti continuamente! Lo sai cosa sei?...sei noiosa! Non vorrei essere nei panni dei  tuoi alunni che ti devono sopportare tutta la mattina…Mischinetti!

Mamma: Non nominarmeli! Loro sono identici a te, ma per fortuna, con loro almeno riesco a parlare…

Giulia: Ah certo! Ma che carini, i tuoi figli adottivi!! Sempre alunni, alunni, alunni… che pizza!

Arriva il padre

Padre: Ciao cara ( la bacia sulla guancia) ciao Giulia…

Mamma: Ciao Caro. (seccata)

Padre : C’èqualcosa che non va?... Giulia? Tu ne sai qualcosa?...

Mamma: Sempre le solite storie, le solite liti‚Ķsono stanca! Non ne posso pi√Ļ‚Ķ. Mi fa dannare!

Entra Sara l’altra figlia di 13 anni

Sara:  Ciao gente! mamma hai lavato la maglia blu? Me la devo mettere domani sera…

Mamma: No, non ho avuto tempo. Sai, sono una madre impegnata…(rivolge una frecciatina a Giulia)

Sara: Ma mamma, come faccio, che cosa mi metto domani?...Cavolo, è una settimana che ti chiedo il favore di lavarmela…

Mamma: Hai un armadio pieno di maglie, magliette e magliettine, devi proprio metterti quella blu? Questo è puro spirito di contraddizione!

Sara: Ma le altre sono tutte grezze! E poi la blu mi sta meglio, mi snellisce… Uff! Capito, me la lavo io…Grazie tante mamma! Gentilissima!! Me ne ricorderò…

Si siede accanto a Giulia, sul divano davanti alla televisione, entra  in scenaanche Ale.

Sara: Allora…sta iniziando?

Giulia: si, zitti, guai a chi  parla, guai a chi parla! Una sola parola e vi sgozzo!!!!

Ale: io non voglio vedere quei cretini che cantano!! e che cavolo!!! (prende il telecomando e cambia canale,Giulia si alza prende il telecomando dalle mani del fratello e gli dà una spinta) 

Giulia: Riprovaci se hai il coraggio…. ti do un ceffone e arrivi dall’altra parte del mondo!

la mamma  si gira spaventata.

Mamma: che sta succedendo‚Ķ?? Ma state un‚Äôaltra volta litigando?? Basta!! Finitela! Non ne posso pi√Ļ delle vostre liti!! Mi avete stufata!

Ale: Mamma, √®¬† colpa sua! Io non centro niente! Deve iniziare quello stupido programma.. Amici‚Ķe adesso non si pu√≤ fare pi√Ļ niente! Neppure respirare! Niente! Zero! Mangiare il minimo boccone √® vietato, praticamente!!Ma smettiamola con queste stupidate!!

Sara: E allora? Anch’io vorrei  vedere la trasmissione in silenzio e invece tu devi sempre essere il solito rompi scatole! Dispettoso! Ma già me la paghi! E anche cara!

Ale: Anche tu ti stai fissando con  quelli lì…siete tutte uguali voi femmine!

Mamma: Quelli li sono i suoi IDOLI…(con tono ironico), Marco Carta, Pasqualino, Antonino, e tutto quell’ammasso di gente lì!!

Giulia: Eh brava, la nostra mamma!  ora sì che  mi capisci! questi diventeranno  personaggi famosi!….veri  vip!!!! Altro che quelle ragazzine senza talento che partecipano alle trasmissioni a fianco di qualche presentatore a fare nulla se non a ridere e a dire qualche stupidaggine!

 Ale: Per caso ci sono tappi per le orecchie in questa casa???(cerca in giro e mette qualcosa nelle orecchie)

 sapete..Giusto per non sentire le solite stupidaggini... Odio le ragazze! Sono così particolari! Io non le capisco proprio!

Sara: Ma voi parlate così perché non li seguite non vedete  le prove che superano…quelli per me sono degli eroi…

Mamma: Una volta gli eroi erano quelli che salvavano la gente‚Ķ ora sono quelliche‚Ķla‚Ķ rovinano dimmi‚Ķquali sarebbero per la giovent√Ļ moderna gli atti eroici?

 La mamma  gira pensierosa per la casa e poi si avvicina alla figlia.Figlia mia io ti vedo perduta… (si toglie gli occhiali e la guarda negli occhi) tu stai crescendo ma la televisione ti sta inguaiando.

Giulia: (con tono annoiato )ai tempi miei, mio padre spegneva la televisione se vedeva che stavano trasmettendo qualche scena scandalosa …lo so a memoria dove vuoi andare a finire sempre le stesse cose e intanto non posso vedere la trasmissione in santa pace.

Sara: io ero ingenua, quando vedevo un film, appena   si davano un bacio mi facevo   rossa.

Mamma: Ma mi state prendendo in giro?

Giulia e Sara:   nooooo!!

Mamma:  Voi scherzate, ma è una cosa seria, oggi si sta arrivando all’esagerazione….La televisione  vi fa il lavaggio del cervello, la televisione sta  distruggendo la  morale … sta facendo danni incalcolabili a tutti, grandi e piccini, voi compresi.

Padre: Lascia perdere, cara, non disperarti, tanto non possiamo intervenire sui gusti dei ragazzi.

Ale: Papà, mamma si preoccupa della salute mentale di Sara e Giulia…per fortuna io non sono come loro, a me fanno schifo quei programmi, se ci fosse una partita… Quella si che è una cosa intelligente!

¬†Mamma: Hai ragione, sono preoccupata per tutte e due, dobbiamo prendere dei provvedimenti, stanno serate intere chiuse a vedere la televisione e guardano, ed √® ci√≤ che mi spaventa,¬† le trasmissioni peggiori: grande fratello, uomini e donne¬† e cose simili, forse Amici √® quella pi√Ļ decente, ma anche li l‚Äôaggressivit√† tra i concorrenti non va bene

Padre: lo so che non va bene ma che ci vuoi fare?

Mamma: Giulia non vuole pi√Ļ uscire di casa per non perdere i programmi, quasi rifiuta di incontrare le amiche se a quell‚Äôora c‚Äô√® un tizio o un caio in televisione‚Ķ. La televisione per lei sta¬† diventando un‚Äôossessione‚Ķ.

Padre: Ma che cosa vi piace vedere?

Sara:Tutto tranne il telegiornale e i documentari… sai.. Quelle cose che piacciono ai vecchi....

Il padre la guarda con aria di rimprovero

Padre:E va bene fin qui non c’è niente di strano….Quelli non piacciono nemmeno a me, ma si devono vedere…per forza… perché devi capire come fanno a farti fesso…se no vieni fregato e non lo sai chi è stato… Per campare devi  sopportare tante cose ….vedi per esempio io non sopporto certi miei colleghi.

Sara:Pap√†,¬† e dai, mentre ci perdiamo in chiacchiere comincia ‚ÄúAmici‚ÄĚ ( Si sentein sottofondo la sigla iniziale) e me la perdo‚Ķ

Padre:Ma è tanto importante per te?

Sara:Sì, papà!!!

Padre:E va bene se è così importante per te che quasi quasi ti stai mettendo a piangere, vediamocela insieme questa  trasmissione…sarà una cosa seria…

Si abbassano le luci sigla del programma

Entra il coro e canta la canzone sigla di ‚Äú Amici‚Ä̬† ?¬† ‚ÄúUno su Mille‚ÄĚ

scena  seconda

Ambiente: interno di una classe di circa 20 alunni, sono in terza media, aspettano l’arrivo dell’insegnante girovagando nell’aula.

Prof. Buongiorno ragazzi, che sta succedendo, perché non siete al vostro posto?Via, andate a sedervi, faccio l’appello e inizieremo una nuova lezione di storia.

Loka ( Luca Casula) :oh no! Ancora storia, questa settimana è la terza volta che facciamo storia.

Prof.  E allora? La storia è importante studiandola sarete in grado di capire meglio il presente e il futuro.

Cele( Stefania ): Prof.parliamo della trasmissione¬† ‚Äú Amici‚ÄĚ ieri ha vinto Marco Carta¬† √® sardo, l‚Äôha visto, sa a che ora √® finita?

PROF: No non l’ho vista e non so a che ora è finita, so solo che ha creato un certo conflitto a casa mia.

Jessica: Prof, parliamone, Marco è troppo carino.

Pitzy: Carino??!!?? Marco è bono!! hai visto ke adorabile faccino angelico??!!???...

Loka: Io quel faccino lo vedo bene per essere preso a schiaffi...

Simy: No! ricordati che è sardo! Ci farà onore! anche se secondo me doveva vincere Pasqualino!

Poddy:Giusto! Lui si che è bravo e bello! soprattutto bello....

Prof. Basta, ne parleremo un’altra volta, oggi si fa storia, lo richiede anche una delicata situazione politica, ragazzi, dobbiamo tenerci informati e studiare, studiare, ancora studiare, lo studio è l’unica possibilità che avete per migliorare.

 Per cambiare certe ingiustizie sociali e  io … vi farò da guida, almeno fino alla fine della terza media.

Simy: Ma noi, vorremo anche parlare di altro, di noi, delle¬† nostre¬† amicizie, dei sogni. Ma perch√© non le piace ‚Äú Amici‚ÄĚ?

Prof: Non ho detto che non mi piace , forse è una delle poche trasmissioni delle tv private che ha qualcosa di positivo, non approvo quelle, della cosiddetta tv spazzatura, ritengo che abbia rovinato i giovani e influenzato negativamente anche gli adulti.

Simy:Ma prof.non possiamo vedere sempre e solotelegiornali, sono noiosi.

Prof. Io non dico di guardare solo i telegiornali, ma di interessarvi a trasmissioni che non annullino la vostra capacità critica, che non vi rincretiniscano con certi argomenti, ma come vi può interessare assistere ai reality, certe trasmissioni offendono la nostra intelligenza vi dovete rifiutare di guardarle.

Cele:  Io le guardo solo qualche volta perché mia madre non me lo permette.

Prof. E fa bene, ma voi non ascoltate né i genitori né i professori.

Pitzy: Certo volete impedirci di fare tutto quello che ci piace, e poi…. Non ci ascoltate, mia madre non ha mai tempo, secondo lei i miei problemi sono tutte stupidaggini.

Prof: Io non credo che siano stupidaggini, forse tua madre non trova  davvero il tempo per ascoltarti.

Simy:Io per esempio‚Ķ.. io vorrei sapere di pi√Ļ sul sesso, sull‚Äôamore, parlare di me, certe volte mi sento davvero confusa, in certe situazioni non so proprio che fare.

Prof. Ragazzi, siete in terza media, avete 13 anni, questa confusione è tipica dell’adolescenza. Quest’anno ho previsto di affrontare l’argomento in tutti i suoi aspetti. Anzi ora vi leggo due righe che vi faranno riflettere.

(I nostri adolescenti sembrano amare il lusso, tengono un cattivo contegno e disprezzano l’autorità. Mostrano mancanza di rispetto per gli adulti e passano il tempo bighellonando qua e là, spettegolando tra di loro……Sono pronti a contraddire i genitori e a monopolizzare la conversazione in compagnia, a mangiare avidamente, a tiranneggiare i loro compagni. )

Sapete chi ha scritto questo?

Pitzy:  Qualcuno  che è sempre pronto a criticare i ragazzi.

Riky : Secondo me  un professore, o un Preside... Qualche vecchietto morente che a ogni passo si distrugge in mille pezzi...

Prof. Vi siete sbagliati entrambi, ma non potevate saperlo, è una descrizione degli adolescenti che ha scritto Socrate,  filosofo greco  vissuto nel 400 A. C ve l’ho letta per farvi capire che gli adolescenti di oggi non sono molto diversi da quelli del passato, direi dagli adolescenti di tutti i tempi.

Cele: Anche a loro non li ascoltava nessuno?

Prof. Ah no, non credo, certamente a scuola non c’era il centro d’ascolto come c’è per voi.

Simy: A noi piacerebbe parlare, in classe dei nostri problemi, degli interessi, degli amici ma tutti ci dicono sempre e solo che cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci, dobbiamo studiare, fare il nostro dovere ecc ecc, sono cose che sappiamo a memoria perché ce le ripetono continuamente.

Pitzy. Anche  a me sempre le stesse cose tutti i giorni, poi per tutti siamo piccoli, certe cose non le possiamo fare, per  esempio ci hanno invitato ad un festa per un compleanno, in una discoteca e non ci mandano, solo Luca andrà perché sua madre glielo permette.

Riky: non è vero ci andrò anch’io, anche se non sono convinto, non mi piace andare in discoteca nonsono come Luca.

 Efisio: Certo vi fanno andare perché voi avete fratelli grandi che vi accompagnano.

Loka: Che cosa state insinuando?? Siete sempre pronti ad attaccarmi! Per come mi vesto, per come mi comporto, per le mie battute stupide e ora anche perchè mi fanno andare in discoteca! Ma perchè non pensate un pò a voi stessi?? Credete sia divertente andare in discoteca, solo, senza nessuno, solo con mio fratello e i suoi amici grandi... sono andato solo una volta poi... giusto per provare...

Simy: E tu invece.. hai mai provato a usare un p√≤ il cervello??? Hai mia pensato che ti diciamo queste cose anche perch√® vorremmo essere al tuo posto o come te??!!?? L'hai pensato?? A volte, e qui √® brutto ammetterlo, noi siamo gelosi di te! Tu puoi fare quello che vuoi perch√® tuo fratello √® maggiorenne da poco! Pensa a chi ha fratelli pi√Ļ piccoli, molto pi√Ļ grandi o direttamente nessun fratello!

Loka: Scusate ragazzi, non ci avevo mia pensato.... Avete ragione! Mi dispiace!

Riky: Complimenti, bella scena.. ho le lacrime agli occhi..... Non è vero! ah ah ah! Comunque allora per la festa come facciamo??? secondo me dovremo farla in una casa... Tanto non possiamo andare in discoteca....

Prof : la lezione di storia è andata, ma non importa credo che sia necessario anche parlare di questi argomenti, vi posso dare un consiglio? Intanto che io vado dal Preside, senza fare chiasso, organizzatevi la festa a  casa di uno di voi. Cosi lasciate perdere la discoteca, e ciascuno di voi potràpartecipare ad una festa tutta vostra migliore di quella della discoteca.

La prof. esce dall’aula i ragazzi restano soli

Simy: A me sembra una bell’idea, che ne dite, la facciamo a casa della figlia della prof, a casa di Sara, è una mia amica,   di sicuro anche la prof. sarà  d’accordo lo è sempre quando la figlia porta gli amici a casa.

Cele: Per me va bene, voi che ne dite, ho un’idea invitiamo anche altri amici sono sicura che verranno  volentieri

Pitzy. Si hai ragione, cos√¨ ci divertiamo di pi√Ļ se c‚Äô√® tanta gente, invitiamo anche ragazzi della terza C?

Poddy: ok! allora organizziamoci per bene!

I ragazzi decidono per la festa, spostano i banchi  li mettono in cerchio,  alcuni si siedono sui banchi altri restano in piedi cantano e ballano:

canzoni

Sarà  una grande festa ( su  base musicale  della bachata )

I ragazzi ballano le basi della bachata  poi cantano il ritornello

Sarà una grande festa

Da perderci la testa

Eccezionale e speciale

Bella da ricordare

Ci metteremo un vestito scintillante

E il nostro sguardo sarà ammaliante

Saremo diverse, misteriose,

intriganti, strepitose.

Sarà un grande giorno

Con tanti amici intorno

Eccezionale e speciale

Bello da ricordare

 

L‚ÄôAdolescenza¬† ( base musicale ‚Äú chiero‚ÄĚ

  Spero, spero che l’adolescenza

Di cui non si può farne senza, ( nella nostra esistenza)

Ci porti presto ad un futuro pi√Ļ sicuro

Spero, Spero che il nostro domani

Non ci sfugga dalle mani

Ci porti presto ad un futuro pi√Ļ sicuro

Spero, spero che i nostri genitori

Causa dei nostri malumori

Ci permettano l’ esperienza

Senza la loro presenza

California (su base della Salsa)

 La vita è programmata                               I nostri genitori

Da regole è scandita                                   ci colmano di doni 

Da cose sperimentate                                 ma ti rendi conto                    

da gente sconosciuta                                 che sei solo al mondo

essere adolescente                                    col cuore da bambino

non è facile per niente                                e il fisico da omino

passi tra la gente                                        passi tra la gente

come fossi trasparente                               come fossi trasparente

Ce ne andiamo                          Ce ne andiamo

tutti in California                     tutti in California

andare via da qui                     andare via da qui

andare via da qui                     andare via da qui

saremo felici lì                          saremo liberi lì

 (mentre le ragazze ballano)

Skizzo: Ragazze abbiamo capito che siete brave a ballare... Complimenti per√≤ fermatevi .Dobbiamo decidere per la festa! ed √® una cosa molto pi√Ļ importante di quei tre passetti....

Ele: arrivviamo! (rivolta alle altre) Andiamo... il capo ci chiama... il lavoro ci aspetta.. Questo lo faremo un'altra volta....

Simy: no! ora aspettano un attimo! Finiamo questo e andiamo! tanto  per la festa... nella mia mente c'è già tutto il programma.

(Nel mentre si continua a ballare ma per pochi secondi)

Vale:ok... questo l'ho capito... finalmente abbiamo finito.. i miei piedi non resistono.... non metter√≤ mai pi√Ļ gli stivali alti per venire a scuola... dai ora andiamo!

(si avvicinano al gruppo)

Riky:  allora? La festa di sabato? Casa o discoteca? inviti o telefonate?  Facciamo una festa a tema? Siamo in alto mare!

Skizzo: tranquillo Riccio... c'è super-Pitzy la nuotatrice che ti salva....

Riky: ah ah ah ah... No!

Loka:La finite voi due....

Efy: Però la battuta di Skizzo era bellina...

Poddy: decidete! O la finite subito o prendete colpi di colla.... anzi... la colla la uso per attaccarvi la bocca....

Cele: forse è il caso di chiamare pure quei tre deficenti.... ( rivolta all'altro gruppo) Venite voi o vado a prendervi io per le orecchie???? anche se odio la violenza!

(gli altri del  gruppo si avvicinano)

Pitzy: allora... aprite le vostre orecchie e ascoltatemi bene! Dobbiamo organizzare una festa e siamo in alto mare.. non abbiamo deciso nulla se non che la faremo a casa di Sara se la madre lo permetterà.

 

Si siedono e parlano tra di loro, le ragazze fanno gruppo e parlano.

Giada: io non voglio invitarli... Quelli lì..... Preferisco dirlo ad altri ragazzi...

Poddy: Ma dai.. Sono scemini ma almeno fanno ridere...

Cele: Posso invitare i ragazzi della 3¬įD? Ce n'√® uno che mi piace...

Pitzi: Chi? anche a me ne piace uno! Non sarà lo stesso!?!?!?

Cele: quello nuovo che è arrivato da poco dalla scuola di Sant'Andrea..

Pitzi: meno male.. non è lo stesso...

Poddy :Ok! Invitiamoli tutti.. L'importante è che la festa riesca... e che ci divertiamo.. Dobbiamo decidere cosa fare, come             vestirci, come truccarci, che musica ascoltare... Ne dobbiamo parlare a casa...

Cele: Dai decidiamo adesso. Prendi carta e penna! Io mi occupo della musica. Tu, Simy, pensa al cibo visto che sei               una brava cuoca!

Simy: ok, faccio anche la torta, ma tu, Carla, porta le bibite...

Ele: Che peccato che i nostri compagni sono imbranati...Hanno vergogna di mettersi in mostra, non sanno ballare..

                 Noi del laboratorio di ballo abbiamo imparato un ballo nuovo.. Troppo bellino!! Lo ballano anche in discoteca,

                 in coppia.. è splendido.. Ma con chi lo balliamo? Questi cretinetti si vergognano(si mette a ballare con le altre  e finisce la sequenza)

Scena  (in casa Giulia, Sara e le amiche  ( Simy e Cele)

Giulia: Non ne posso pi√Ļ di mia madre. Quando le ho proposto di fare la festa in casa sembrava entusiasta poi..dopo i¬†¬†¬† colloqui.. Per quella insufficienza in latino.. Dovresti sentire l'insegnante: Signora, l'ho interrogata ed √® risultata¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† impreparata. No, non ci siamo proprio. A causa delle uscite e degli amici!

Simy: Sai come sono i genitori.. Sono vendicativi, basta un niente che cambiano idea...

Cele: Sono d'accordo. Quando ci si mettono ci feriscono senza pietà. Non tengono conto delle nostre esigenze e dei  nostri desideri. Uffà.. Che noia... e i ragazzi che ci piacciono riusciremo a conquistarli...

Simy: dai.. accendi la tele.. Cosa c'è?? (accende la televisione)

Cele: Uffa.. non c'è nulla.. c'è solo Quark.. Che palle...

(ascoltano musica e bevono la tisana)

Simy: Dai.. metti quel CD che ci  ha consigliato la Melis.. Quello.. Come si chiama?? l'autunno di Verdi???

Giulia: Verdi?!?!? Se ti sente la Melis!!..!! Ma che Verdi e gialli... è Vivaldi... Le 4 stagioni... Ignorante!!!!

Ascoltano la musica e  bevono la tisana, sbadigliano e si addormentano al suono di Vivaldi. Sognano. Si abbassano le luci e inizia il sogno.

Entra la mamma e il padre

Mamma: Oh.. Che carine quando dormono.. Sembrano angeli..

Padre: Si.. è vero... Guarda i loro volti... Dolci e infantili... è così carina la mia piccolina... Forse sei stata troppo severa.    D'altronde è solo una festa di adolescenti che vogliono stare insieme...

Mamma: Sai come la penso. Come mamma e come insegnante! I ragazzi hanno bisogno di sentirsi dire"No! " perchè  crescano e diventino responsabili.

Padre: Dai cara... Non esagerare è solo una festa..Accordagliela....Penso a  tutto io...

Mamma ( a malincuore): E va bene..

Padre:  Pensavo di invitare i genitori delle loro amiche così ci danno una mano per i preparativi... E magari ballare con loro... Perchè no? In fondo   una volta anche noi cercavamo  le stesse cose... e desideravamo che i nostri vecchi ci lasciassero liberi di ......          Ora... Con le responsabilità ce ne siamo dimenticati..

Madre: è vero. non siamo così vecchi e forse a loro fa piacere condividere  con noi le stesse gioie e le stesse emozioni.

Padre: I genitori non devono essere così distanti dai propri figli. Dunque  prepariamo la festa! Forza!

Escono dalla scena si abbassano le luci poco dopo entrano tutti i ragazzi e anche alcuni genitori ….. è la festa sognata

( Maria, Simona, Eleonora balleranno ‚ÄúMamma mia‚ÄĚ ¬†poi tutte le ragazze del laboratorio di ballo ‚Äúla salsa‚ÄĚ ad un certo punto la scena sfuma e in sottofondo si sente ancora Vivaldi¬† Sara si sveglia, vede le due amiche sdraiate sul divano¬†¬† ma sveglie.

Sara : Che dormita! Questa musica concilia il sonno, sapete ho anche sognato.

Simy; Hai pure sognato? Che cosa, dai racconta.

Sara: Ho sognato la festa, è stata stupenda, c’erano tutti, anche i ragazzi che ci interessano, abbiamo ballato e cantato. E persino mia mamma che è sempre tutta d'un pezzo ha ballato con noi e con gli invitati... sembrava un'altra persona! Libera e felice!

Cele: Peccato che hai sognato solo tu! Ma c'eravamo anchenoi??

Sara: Si! tutti! Compresi i nostri genitori che per una volta hanno mollato i loro impegni  ed il loro ruolo e si sono resi   conto che in fondo vogliamo solo divertirci, si sono accorti che ci siamo anche noi.

FINE

 

 

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