Cinque minuti con Gesù Bambino

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MAIGRET E IL PAZZO DI BERGERAC

 

 

CINQUE MINUTI

CON GESU’ BAMBINO

 

di

Giancarlo Ripani

Tratto dall’omonimo libro

di

Alvaro Correa

6 Gennaio 2009

 Versione teatrale

                           


Personaggi  (in ordine di apparizione)

MICHELE                   un bambino 

CARLO                                padrediMichele

ROBERTA                  madrediMichele

IL BAMBINO            Gesù

ARTURO                     un compagno di classe di Michele

CHRISTIAN               un compagno di classe di Michele

SONIA                          una compagna di classe di Michele

BETTA                                 una compagna di classe di Michele

TIZIANO                     un compagno di classe di Michele

VERONICA                        una madre di New York

SEBASTIAN               figlio di Veronica

LIZ                                         figlia di Veronica

CONNIE                      amica di Veronica

PHIL                             marito di Connie

ENRIC                         figlio di Connie

ANNIE                         figlia di Connie

LOUIS                           un clochard di Parigi

GASTON                      un clochard di Parigi

MARCEL                     un clochard di Parigi

ELOISE                                 una clochard di Parigi

JULES                           un clochard di Parigi

ROD                              un surfista

POLLY                         una surfista

ALBERT                       un surfista

GLENDA                     una surfista

LORENA                     una bambina invalida

GLADYS                      madre di Lorena

NIC                                       un boy scout

GRETA                        una guida scout

GIUSY                           una guida scout

BOB                              un boy scout

MARGARETH           una cliente di Harrold’s

ARTHUR                     un cliente di Harrold’s

PADRE IGNAZIO     un missionario

SUOR CLOTILDE     una missionaria

TONY                           un bambino malato

FRANCESCA             una bambina malata                     

ANGELO                     un bambino malato

RITA                             una bambina malata

SILVIA                         madre di Rita

                  

                                                                 


L’ambientazione: ai nostri giorni

Le scene ed i personaggi:

1.Cucina casa di Michele notte (Michele, Carlo, Roberta, il Bambino.)

2.Cucina casa di Michele mattino (Carlo, Roberta, Michele.)

3.Esterno uscita scuola elementare (Michele, Arturo, Christian, Sonia, Betta, Tiziano)

4.Interno Chiesa parrocchiale (Arturo, Michele, il Bambino)

5.Una strada di New York (Il Bambino, Michele, Veronica, Sebastian, Liz, Connie, Phil, Enric, Annie)

6.Sotto un ponte di Parigi (Il Bambino, Michele, Louis, Gaston, Marcel, Eloise, Jules)

7.Parco divertimenti di Disneyland Parigi filmato 1

8.Parco divertimenti di Disneyland Parigi filmato 2 (Il Bambino, Michele)

9.Sulla riva dell’oceano in Australia (Il Bambino, Michele, Rod, Polly, Albert, Glenda )

10.Interno casa Lorena (Il Bambino, Michele, Lorena, Galdys)

11.Interno magazzini Harrold's di Londra (Il Bambino, Michele, Nic, Greta, Giusy, Bob, Margareth, Arthur)

12.Corsia ospedale pediatrico africano (Il Bambino, Michele, Ignazio, Clotilde, Tony, Francesca, Angelo, Rita, Silvia)

13.Interno Chiesa parrocchiale (Il Bambino, Michele, Arturo)

Le proiezioni:

Cucina casa Michele, sera Cucina casa Michele, giorno Cortile scuola, giorno Interno Chiesa parrocchiale sullo sfondo un grande organo, giorno Una strada di New York con i grattacieli, giorno Sotto un ponte di Parigi, giorno Parco divertimenti di Disneyland Parigi filmato 1 Parco divertimenti di Disneyland Parigi filmato 2 Fermo immagine proiez.8 Sulla riva dell’oceano in Australia, giorno Interno casa Lorena, giorno Interno magazzini Harrold's di Londra, giorno Corsia ospedale pediatrico africano, giorno Interno Chiesa parrocchiale, giorno

Le musiche:

M1 Introduzione primo tempo M2 Stacco A

3.M3 Stacco B

M4 Stacco C M5 Stacco D M6 Stacco E M7 Fine primo tempo M8 Introduzione secondo tempo M9 Stacco F M10 Stacco G M11 Stacco H M12 Stacco I M13 Stacco L M14 Finale

Gli effetti

E1 Rumore di bicicletta che cade + miagolio di gatto spaventato. E2 Campanella di fine lezione. E3 Campane E4 Sottofondo di effetto traffico E5 Effetto lungo Senna in sottofondo E6 rumore di risacca in sottofondo

Le luci:

Pz1 Interno notte tinello casa Michele Buio Pz2 Interno giorno tinello casa Michele Buio Pz3 Esterno giorno cortile scuola Buio Pz4 Interno chiesa Buio Pz5 Esterno strada NewYork Buio Pz6 Esterno Lungosenna Buio Pz7 Esterno EuroDisney Buio Pz8 Esterno Oceano Buio  Pz9 Interno soggiorno Lorena Buio Pz10 Interno magazzini Harrold's

20.Buio

21.Pz11 Interno corsia ospedale

22.Buio

Pz4 Interno chiesa

24.Buio


Parte M1

Sipario

Proiez.1 (tinello casa Michele sera)

Luci in Pz1 Interno notte

Un tinello di una casa moderna, con una tavola apparecchiata per la colazione, del mattino successivo, con attorno tre sedie, un televisore su cui è attaccata una play station con davanti la quarta sedia. Un orologio elettrico sul tavolo.

All’apertura del sipario Michele, già in pigiama, è solo in scena e sta giocando un’accanita partita alla play.

Agitando il pugno, trionfante

Con soddisfazione

Stringendo le mani l’una con l’altra

Puntando l’indice sulla Play-station

Mic:

E vai !

Anche questo livello è superato !

Michele sei un grande !

Altri due e caro il mio Hercules sei bello che finito !

Entra Carlo, da destra, in giacca da camera, seguito da Roberta in vestaglia

Andando verso Michele

Punta l’indice contro Michele

car:

No !

Caro il mio ometto, hai finito tu di giocare !

Indicando l’orologio

rob:

Di un po’, ti rendi conto che ore sono ?

Implorante.

Cercando di minimizzare

Mic:

Vi prego fate i bravi, tanto domani sarà l’ultimo giorno di scuola e poi vacanze fino alla Befana !

Deciso

Con rimprovero

car:

Neanche per sogno !

Dovresti dormire già da un pezzo !

Cercando di essere convincente

Mic:

Cinque minuti, che finisco il livello, lo salvo e poi spegno tutto !

Togliendo il joestik dalle mani di Michele, deciso

car:

Non se ne parla neppure !

Implorante

Mic:

Tre minuti !

Affettuosa

rob:

Da bravo Michele, dai retta a papà !

Insistendo

Mic:

Due !

Restituendo il joestik a Michele

car:

Va bene il tempo di salvare, poi di corsa a letto!

Riconoscente

Mic:

Grazie pa, sei mitico !

Trattenendo il sorriso

car:

E tu un gran ruffiano !

Avvicinando il volto a quello di Michele

rob:

Su, dacci il bacio della buona notte.

Baciando Roberta

Baciando Carlo

Mic:

Buona notte ma.

Buonanotte pa.

Arruffando i capelli di Michele

car:

Notte Michele.

Carlo esce da destra

Accarezzando il viso di Michele

rob:

Mi raccomando non dimenticare di dire le tue preghiere prima di addormentarti !

Rassicurante

Mic:

Tranquilla, che quelle non le scordo mai !

Compiaciuta.

Bravo Michele !

Roberta esce da destra

Michele si fa la croce.

Picchiandosi la mano sulla fronte

Va alla quinta di sinistra , si affaccia fuori come ci fosse una finestra

Accattivante, mentre torna al centro.

Sognante

Mettendo le mani avanti

Si mette in ginocchio a mani giunte

Mic:

Caro Gesù Bambino, anche a te ti stoppavano sul più bello mentre giocavi alla play ?

Ma che stupido, ai tuoi tempi la play non c’era!

Miseriaccia, ho sperato tanto che oggi nevicasse, invece nemmeno un fiocco !

Senti un po’, che ne diresti di mandarcene almeno una spruzzatina ?

Il Natale con la neve è un’altra cosa !

Oh, se non ti va, amici lo stesso, che il Natale, neve o non neve, resta sempre la festa più fichissima dell’anno !

Adesso parliamo di cose serie ...

 E1 (rumore di bicicletta che cade seguito da un miagolio di un gatto spaventato)

Michele disturbato dal rumore scatta in piedi e va alla quinta si sinistra e torna a guardare fuori

Preoccupato

Accorgendosi del guaio

Con disapprovazione

Minaccioso

Con un grido di gioia.

Battendo le mani, torna al centro

Alzando lo sguardo al cielo.

mic:

Miseriaccia, che diavolo è stato ?

Oliver !

Brutto gatto cattivo, hai fatto cadere un’altra volta la mia bicicletta!

Domani, per punizione, niente croccantini !

Capperi e sottaceti, ma sta nevicando !

Evviva !

Grazie Gesù Bambino !

La voce del Bambino proviene da un microfono

Con garbo

Bam:

(F:C:) Non c’è di che !

Sconcertato fa un passo indietro

Mic:

Ma ... ma chi ha parlato ...

Semplicemente

Bam:

(F:C:) Io.

Guardando nella stanza

Mic:

Pa ? 

Ma ?

Siete voi ?

Silenzio

Risentito

mic:

Ragazzi, non sono scherzi da fare !

Brioso.

Con umorismo.

Bam:

(F.C.) Perché no ?

Tra bambini certi scherzi si fanno !

Sconcertato. Si aggira per la stanza

Mic:

Chi sei ?

Faceto.

Bam:

Prova ad indovinare, Michele.

Sempre più perplesso. Fermandosi

Mic:

Sai il mio nome !?

Con gaiezza.

Precisando.

Bam:

E tante altre cose come, ad esempio, che tuo padre non vuole che giochi alla play di sera !

Guarda sotto il tavolo

Mic:

Brutto impunito, dove ti nascondi ?

Seriamente

bam:

Io non mi nascondo mai !

A mo di sfida. Rialzandosi.

Mic:

Allora vieni fuori se ne hai il coraggio !

Congedandosi

Con fare misterioso

bam:

Un’altra volta, te lo prometto !

Adesso ti lascio dormire, ma prima faccio tornare a posto la tua bicicletta !

Michele corre alla quinta di sinistra

Meravigliato.

Portando la voce, fuori la quinta

Mic:

Miseriaccia, la bici è di nuovo in piedi !

Ehi tu, ma come hai fatto ?

Salutando con affetto

bam:

Ciao Michele !

La voce del Bambino si zittisce

Sconcertato. Fa un passo all’interno

Ripensandoci, torna a guardare fuori

Scuotendo la testa

Determinato.

Contento, torna al centro della scena.

Si frega le mani e va verso destra.

Sbadigliando a più riprese

Mic:

Capperi e sottaceti, vuoi vedere che era davvero ...

Ma no, non può essere !

Avrò sognato in piedi !

Domattina, la prima cosa che faccio, vado in giardino a controllare !

Però la neve c’è davvero !

Domani sai le pallate con gli amici !

E’ ora proprio di andare a dormire, sto cadendo dal sonno !

Michele esce da destra

Buio

Via Proiez.1

Parte M2

Sul tavolo sono poste le stoviglie per la colazione della famiglia.

Entrano Roberta e Carlo vestiti per uscire e siedono al tavolo per consumare la colazione, il posto di Michele è vuoto

Stop M2

Proiez.2 ( Tinello giorno)

Luci in Pz2 (giorno)

Portando la voce, stizzita, mentre versa il caffelatte nella tazza di Michele.

Rob:

Michele, ti decidi a venire a fare colazione, sì o no ?

Tranquillizzante. Portando la voce da fuori la quinta di sinistra

Mic:

(F.C.) Un minuto, solo un minuto !

Scuotendo la testa finisce di bere il caffé

Posando la tazzina sul piattino, arrabbiato con se stesso.

car:

Tutte le sante mattine la stessa storia !

Si addormenta troppo tardi !

Accidenti a me e a quando gli ho regalato quella play-station !

Posando la tazzina anche lei

Mette una mano sul braccio di Carlo

Con tanto affetto.

Rob:

Dai Carlo !

Non essere troppo severo.

Michele, in fondo, è un bravo ragazzo !

Si asciuga la bocca con il tovagliolo e lo posa sul tavolo. Un po’ perplesso

car:

Non dico di no, ma se continua a fare come gli pare ...

Si alza e inizia a sbarattare il tavolo.

Rob:

Sai, a scuola le maestre sono molto contente di lui.

Carlo tira fuori una sigaretta e fa per accenderla

car:

Questo mi fa piacere !

Va verso Carlo con l’indice puntato

Rob:

Ah, ah !

Perplesso

CAR:

Cosa c’è ?

Mette una mano sulla spalla di Carlo

Togliendogli la sigaretta di bocca

ROB:

Adesso sei tu a fare il cattivo bambino !

Avevi promesso a Gesù Bambino che non avresti più fumato, almeno fino a Natale !

Riponendo il pacchetto

Cercando di cambiare discorso

CAR:

Perdiana me ne ero dimenticato !

Intanto il furbastro non si è ancora presentato !

Con orgoglio, mentre siede di nuovo e copre di marmellata una fetta biscottata e la pone in un piattino vicino al caffelatte

Rob:

Clara e Fiorella mi hanno anche detto che Miky, a volte, durante la ricreazione, invece di giocare, spiega la lezione ai suoi compagnetti che sono un po’ indietro !

Si alza e si stringe il nodo della cravatta

Precisando con foga.

car:

Mi sta bene, ma non ti sembra che passa un po’ troppo tempo in parrocchia ?

Essere buoni cristiani, d’accordo, ma bigotti no!

Continuando a preparare la colazione di Michele, rispondendo per le rime.

Rob:

Vorresti che stesse in strada, insieme a cattive compagnie ?

Va a prendere la giacca che è poggiata su di una sedia. Preoccupato

car:

Ci mancherebbe altro !

Continuando a preparare la colazione di Michele. Confidenziale

Rob:

E allora lascialo fare !

Don Attilio mi ha confidato, che finisce sempre le sue preghiere, chiedendo a Gesù Bambino di proteggere la nostra famiglia.

Infilandosi la giacca.

Ripensandoci.

car:

Che il Signore lo ascolti !

Però quella play !

Michele entra da sinistra con una scivolata sul pavimento

Con esuberanza

mic:

Eccomi !

Fintamente burbero

car:

Alla buon ora !

Scostando la sedia per Michele

Sbrigativa

Rob:

Presto siediti mangia le fette biscottate e bevi il tuo latte, che ormai è quasi freddo !

Furbescamente, prendendo la tazza.

mic:

Così mi piace ancora di più !

Avviandosi alla porta

Puntando l’indice contro Michele

car:

Io vado a tirare fuori la macchina dal box.

Vedi di fare in fretta, che, altrimenti, tu farai tardi a scuola ed io in redazione !

Ruffiano, mentre mangia una fetta biscottata

Mic:

Con te alla guida pa, arriviamo in un lampo !

Massa e Raikonenn ti fanno un baffo !

Intimamente compiaciuto

Tornando ad essere brusco.

Lancia un bacio a Roberta che ricambia

car:

Già !

Tocca sempre a me fare le corse, per mettere una pezza alla tua pigrizia !

Ciao Rob, ci vediamo nel pomeriggio !

Carlo esce da sinistra

Ammonendo Michele con l’indice

ROB :

Questa volta tuo padre ha proprio ragione, sei un pigrone, non c’è una volta che arrivi puntuale alla colazione !

Continuando a mangiare

mic :

Ma, non ti ci mettere anche tu !

Avvicina la sedia a quella di Michele e si siede. Inquisitrice

Rob:

Mi piacerebbe sapere cosa hai combinato da quando ti sei svegliato ?

Bevendo un sorso di latte. Misterioso

Mic:

Dovevo controllare una cosa.

Interessata.

Rob:

Cosa ?

Posando la tazza

Mic:

Se c’erano orme sulla neve in giardino.

Preoccupata

Rob:

Orme di chi ?

Non sbottonandosi

Mic:

Lo so io di chi !

Risentita, fissando Michele.

Rob:

Miky, ti pare bello fare il misterioso con tua madre ?

Avvicinando il viso a quello di Roberta

Mic:

Senti ma, se prometti di non dirlo a nessuno ti racconto una cosa.

Alzando la destra a mo di giuramento

Rob:

Promesso !

Sottovoce, con fare di mistero

Mic:

Questa notte in giardino c’era Lui !

Perplessa

Rob:

Lui chi ?

Scandendo.

Mic:

Gesù Bambino !

Preoccupata, si alza di scatto

Rob:

Michele stai delirando !

Sicuro

mic:

Sto benissimo !

Baciando la fronte di Michele

Rob:

Fammi sentire se hai la febbre !

Scosta la testa. Insiste, sottolineando “tutta la notte”

Mic:

Io gli avevo chiesto di far venire la neve e Lui  ha fatto fioccare tutta la notte !

Batte la mano sul braccio di Michele.

ROB:

Michele, è il tempo suo per la neve !

Con grande convinzione.

MIC:

Sì, ma quando l’ho ringraziato, Lui mi ha risposto !

Abbracciando da dietro Michele

Rob:

Hai sognato !

Poggia la testa sul seno di Roberta

Con un ripensamento, si scosta.

Mic:

Sono sicuro che era proprio Gesù !

O quasi sicuro !

Sorridente, si scioglie dall’abbraccio

Rob:

Credi a me, era soltanto un sogno,  un bel sogno !

Per nulla convinto, si alza da tavola

Mic:

Sarà !

Va a prendere il giaccone di Michele.

Rob:

Adesso vai di corsa a raggiungere papà, e ricordati che, dopo la scuola, devi andare subito da nonna Cira.

Con urletto di gioia

mic:

Uau !

Aiutando Michele ad indossare il giaccone

rob:

Noi saremo fuori tutto il pomeriggio per le compere di Natale.

Con grande entusiasmo, mentre si avvia verso sinistra

Con l’acquolina in bocca

Mic:

E’ sempre un gran piacere andare da nonna  !

Così mi sparo una dozzina di frittelle al miele! Che come lei fa lei non le fa nessuno !

Falsamente risentita

rob:

Nemmeno io ?

Sulla soglia, precisa con garbata ironia

mic:

Ne devi di mangiare di pagnotte prima di diventare brava come nonna !

Fingendo indignazione

Rob:

Fila ingrato !

Ridendo della sua battuta

Mic:

Volo !

Michele afferra lo zaino ed esce di corsa da sinistra

Buio

Via Proiez.2

Parte M3

La scena è sgomberata dal tavolo, dalle sedie e dal televisore.

Stop M3

Proiez.3 (cortile scuola con neve)

Luci in Pz3 (esterno giorno)

E2 (Campanella di fine lezioni)

Fuori campo, portando la voce

chr:

(F.C.) Buon Natale maestra Fiorella !

Fuori campo, portando la voce

bet:

(F.C.) Buon Natale maestra Clara !

In coro. Fuori campo, portando la voce

tutt:

(F.C.) Buon Natale ! Buon Natale !

I ragazzi entrano in scena correndo, parte da destra e parte da sinistra

Lanciando in aria lo zaino imitato dagli altri del suo gruppo

Art:

Ragazzi, è finita !

Alzando i pugni al cielo

chr:

Tutta vita per due settimane !

Un po’ contrariato

tiz:

Si, con tutti quei compiti che ci hanno rifilato !

Associandosi

MIC:

Miseriaccia !

Clara e Fiorella non ci sono andate tenere !

Chiamando gli altri presso di se

Chr:

Ragazzi, ci si vede durante le vacanze ?

Facendo di no con l’indice

Son:

A me non mi contate, che vado in montagna con i miei !

Con un sospiro

bet:

Beata te !

Mette una mano sulle spalle di Sonia

Art:

Come ti invidio !

Sognante

chr:

Sai che belle sciate !

Civettuola prendendo da parte Michele

bet:

Miky, vieni qualche volta a casa mia, così facciamo i compiti assieme.

Con convinzione

mic:

Certo Betta che vengo !

Chiamando i maschi a se

chr:

Ragazzi, ragazzi !

Che ne dite di una bella battaglia a palle di neve prima di tornare a casa?

Entusiasta

tiz:

D’accordo !

Ponendosi nel mezzo del gruppo imitata da Betta

Son:

Dovete far giocare anche noi !

Saltellando di gioia

bet:

Si, sì !

Anche noi !

Facendo alle ragazze, con le mani, il gesto di allontanarsi

chr:

Le battaglie a pallate di neve sono una cosa seria, mica roba da femminucce !

Faccia a faccia con Christian. Risentita

Son:

Tu pensa a schivare le mie, altrimenti sentirai le carezze della femminuccia !

Schernendosi con evidente dispiacere

mic:

Mi dispiace, io non posso !

Amareggiato.

tiz:

Perché ?

Mentre raccoglie lo zaino da terra

Con sorridente ironia

mic:

Devo correre a casa della nonna.

Quella, se ritardo cinque minuti, si fa venire un attacco d’ansia !

Assentendo, con ironia.

Son:

Tutte uguali le nonne !

Rincarando la dose

art:

La mia vorrebbe che girassi con l’eskimo anche d’estate !

Ridendo

Imitando la voce di una persona anziana

bet:

Nonna Teresa, appena mi vede un po’ accaldata mi corre dietro con il termometro dicendo: “Misurati la febbre, misurati la febbre” !

Con l’acquolina in bocca

CHR:

Però la mia prepara certi pranzetti ...

Sognante

tiz:

Anche la mia: roba da resuscitare i morti !

Raccogliendo lo zaino da terra. A malincuore

Art:

Scusatemi, ma anch’io devo filarmela di corsa.

Ironico

chr:

Chi ti corre dietro ?

Fintamente arrabbiato

art:

Papà si è dimenticato le chiavi di casa sul comodino e tocca a me portargliele !

Ironico

tiz:

Un sacrestano scordarello !

Rincarando la dose

Chr:

Chissà se dimentica anche di accendere le candele prima delle funzioni !

Con un ghigno

A Michele

art:

Spiritosi !

Miky, facciamo un pezzo di strada assieme ?

Passando il braccio sulle spalle di Arturo

mic:

Volentieri Arturo.

Dando una pacca sulle spalle di Michele

chr:

Allora ci salutiamo qui !

I ragazzi cominciano ad allontanarsi,  parte da destra e parte da sinistra

Va  verso destra e saluta con la mano

tiz:

Buone vacanze a tutti !

A Sonia andando verso sinistra

Chr:

A te buona sciata !

Lanciando un bacio, uscendo da destra

Son:

Grazie, vi penserò molto !

Tirando Michele per la manica

bet:

Ti aspetto Michele !

Girato verso Betta

mic:

Contaci !

Buio

Via Proiez.3

Parte M4

Escono tutti. Nella scena è sistemato uno o più banchi da chiesa.

Stop M4

Proiez. 4 (Interno fondale Chiesa)

Luci in Pz4

E3 (Campane di chiesa)

Arturo e Michele entrano da sinistra e si fanno il segno della Croce

Avviandosi verso destra

Art:

Aspettami, che faccio in un attimo !

Andando al banco

mic:

Non metterci troppo !

Arturo esce da destra mentre Michele  si inginocchia al banco.

Mentre Michele prega, il Bambino va a sedersi a fianco di Michele

Con devozione.

mic:

Caro Gesù Bambino, ti dispiace se, visto che sono qui, mi anticipo un po’ con la preghierina serale ?

Con un sussurro, cui Michele non fa caso

Bam:

No.

Fai pure !

Contento, a se stesso

mic:

Così potrò stare un po’ di più sulla play !

Comprensivo

Bam:

Tranquillo, che tra amici certi piaceri si fanno.

Michele si gira di scatto e vede il Bambino

 Aggressivo, si mette seduto.

mic:

Tu chi sei ?

Di che t’impicci  ?

Fa per dire

Bam:

Io ...

Interrompendo con foga, indica circolarmente con l’indice la chiesa

mic:

Con tutta la chiesa vuota, proprio accanto a me  dovevi venire a sederti ?

Accostandosi di più a Michele

Bam:

Volevo farti un po’ di compagnia !

Scostandosi.

Risentito

mic:

E ti metti ad ascoltare le mie preghiere !

Ti pare bello ?

Con trasporto

Confidenziale, sottovoce

Bam:

Bellissimo !

Io ascolto le preghiere di tutti !

Dandosi una manata sulla coscia

mic:

Questa poi !

Molto seriamente

Bam:

Proprio per questo sono qui !

Mettendola sullo scherzo

mic:

Certo che sei un tipo unico !

Sicuro

Bam:

Lo so !

Scandendo, rivolto al Bambino.

mic:

Alla faccia della modestia !

Conferma con convinzione.

Bam:

La modestia è una delle più belle virtù agli occhi del Padre mio!

Aggressivo, puntando l’indice contro il Bambino

mic:

Tuo padre dovrebbe insegnarti l’educazione, o non ha tempo per farlo ?

Alzando gli occhi al cielo

Bam:

Per Lui il tempo non conta !

Insistendo sullo stesso tono

mic:

E la tua mamma ?

Non dirmi che anche lei ti trascura !

Con grande affetto, alzando gli occhi al cielo

Bam:

Mia Madre è la donna più adorabile dell’universo !

Con marcata ironia

mic:

Una bella Famiglia !

Con semplicità

Bam:

La più bella !

Beffardo.

Tornando a toni più duri

mic:

Lo immaginavo !

Senti un po’, come mai non ti ho sentito entrare ?

Alzando la spalla sinistra

Precisa, indicando la chiesa

Bam:

Non ho bisogno di entrare.

Qui sono a casa mia !

Incredulo

mic:

Casa tua ?

Indicando l’orologio al polso di Michele

Bam:

A proposito, dovrai aspettare Arturo per cinque minuti, perché il papà è uscito a comprare i ceri per la veglia di Natale !

Sconcertato

mic:

E tu come lo sai ?

Semplicemente

Bam:

Io so tutto !

Aprendo le mani per simulare un’esplosione

mic:

Bum !

Adesso hai sparato la più grossa !

Molto seriamente

Bam:

Io non dico mai bugie !

Con ironia

mic:

Mi vuoi raccontare che sei un bambino perfetto ?

Assentendo con il capo

Bam:

Tu lo hai detto !

Cominciando a capire

Portandosi  le mani alle orecchie.

Con foga

mic:

Un momento !

Adesso riconosco la tua voce !

Ieri notte eri Tu che mi parlavi casa mia !

Incoraggiante

Bam:

Fuochino !

Punta l’indice verso il Bambino. Gli viene a mancare la voce

mic:

Tu sei ... Tu sei ...

Semplicemente

Con un sorriso

Bam:

Gesù Bambino.

Era così difficile capirlo ?

Dandosi dei pizzicotti sulla faccia

Scandendo le parole

mic:

Sto sognando !

Sto sognando di nuovo !

Dolcemente deciso

Rassicurante

Bam:

No, Michele.

Non è un sogno !

Allibito

Intimidito.

Mic:

Miseriaccia !

Allora sei proprio Tu !

Confermando con semplicità

BAM:

Proprio io !

Michele si getta in ginocchio

Con il volto tra le mani

mic:

Gesù, perdonami !

Non pensavo ... non potevo ...

Aiutando Michele a mettersi seduto

Bam:

Alzati Michele, che gli amici mi piace guardarli negli occhi !

Girato verso il Bambino.

Incredulo

mic:

Amico ?

Io ... io sono amico tuo !

Rassicurante

Con sicurezza

Puntualizzando.

Bam:

Certo che lo sei !

Tutti i bambini del mondo sono amici miei. Quando si comportano bene !

Non credendo alle proprie orecchie

mic:

Amico, amico ?

Con fermezza

Confidenziale

Additando Michele con compiacimento

Bam:

Sicuro !

Perché solo agli amici veri si raccontano le proprie gioie e le proprie pene.

E tu lo fai con me tutte le sere !

Contento di essere annoverato fra gli amici, precisa.

mic:

Quando dico le mie preghiere !

Con soddisfazione.

Seriamente.

Bam:

Sapessi quanto mi fa piacere ascoltarti !

Promettimi che lo farai  sempre, anche quando sarai grande !

Alza la mano destra

mic:

Lo giuro !

Contento

Con dolce ammonimento.

Bam:

Bravo !

Ricordati, che il regalo più bello che puoi fare a te stesso, è di conservare, anche da adulto, un cuore da bambino !

Convinto

mic:

Ci puoi contare !

Alzandosi di scatto

Bam:

Adesso stop alle chiacchiere, che abbiamo un po’ di lavoro da sbrigare !

Piacevolmente sorpreso ed imbarazzato, lentamente si alza

mic:

Vuoi dire che ... Tu ... Tu ed io dobbiamo fare una cosa assieme ?

Sicuro

Celiando

Si avvia verso sinistra

Bam:

Certo !

Che parlo cinese ?

Beh sì, parlo anche quello !

Andiamo ?

Andandogli dietro.

Preoccupato

mic:

Aspetta !

Io  ho un piccolo problema, che poi non è tanto piccolo …

Precedendo le parole di Michele

bam:

Devi andare dalla nonna !

Con una certa ironia

mic:

Se quella non mi vede arrivare, è capace di  telefonare a tutti gli ospedali !

Aprendole cinque dita della mano destra

Bam:

Cinque minuti !

Dammi solo cinque minuti del tuo tempo!

Temendo di essere stato frainteso

mic:

Guarda che, se fosse per me, starei con te all’infinito !

Con dolcezza

Indicando il polso di Michele

bam:

A suo tempo, se continuerai a comportarti bene, sarà così.

Che ore sono al tuo orologio ?

Controllando l’orologio

mic:

Le due meno cinque.

Rassicurante

Bam:

Alle due in punto ti metterai in marcia per andare dalla nonna !

Mettendosi al fianco del Bambino

mic:

Quand’è così sono pronto !

Dove si va ?

Deciso

Bam:

Seguimi e vedrai !

Il Bambino prende per mano Michele ed assieme escono da sinistra.

Buio

Via Proiez.4

Parte M5

Viene portato fuori il banco

Proiez.5 (una strada di New York, giorno)

Stop M5

Luci in Pz5 (esterno giorno)

E4 (sottofondo di effetto traffico)

Michele ed il Bambino entrano da sinistra e si fermano sulla soglia

Sconcertato

Indicando i grattacieli

Mic:

Capperi e sottaceti !

Ma ... ma qui non siamo nella mia città !

Qui siamo a ...

Concludendo

Bam:

New York !

Piacevolmente sorpreso

Curioso, guardandosi attorno.

Mic:

Miseriaccia  !

Posso sapere perché siamo qui ?

Seriamente, andando verso il centro

Bam:

Una mamma ha chiesto il mio aiuto, affinché i suoi ragazzi possano passare un bel Natale.

Con convinzione, mentre segue il Bambino

Mic:

Tutti i bambini dovrebbero essere felici, nel  giorno più bello dell’anno !

Rammaricato, scuotendo la testa

Esprimendo sincero dolore, si ferma

Bam:

Purtroppo non è sempre così !

Ci sono tanti miei piccoli amici per i quali il Natale è un giorno come gli altri, se non peggiore!

Rattristato.

Mic:

Non puoi fare qualcosa ?

Sicuro

Bam:

Siamo qui per questo !

Perplesso, guardandosi attorno

Mic:

Dove la troviamo questa signora ?

Da destra entra Veronica spingendo una carrozzina da neonato e con a fianco Sebastian e Liz.

Si ferma sulla soglia toglie una neonata dalla carrozzina e gli da bere da un biberon, mentre Sebastian e Liz giocano a rincorrersi per tutto il palco.

Indicando Veronica

Bam:

Eccola !

Ammirato, additando Veronica.

Mic:

Quella signora con quei bei ragazzi ?

Con mestizia

Bam:

Anche il loro papà era un bell’uomo e con un grande cuore generoso !

Colpito, sottolineando “era”

Mic:

Perché dici “era” ?                                                

Con dolore

Mostrando grande stima.

Bam:

Il poverino è morto in guerra, in Iraq, il mese scorso. Ha sacrificato la sua vita per salvare quella dei suoi compagni !

Con grande convinzione

Mic:

Che cosa brutta sono le guerre !

Pa e ma dicono che dovrebbero essere cancellate in tutto il mondo !

Annuendo con la testa

Facendo sentire il dolore

Bam:

E hanno ragione !

Il mio cuore sanguina ogni volta che l’odio, la smania di potere o il denaro accecano gli uomini e li portano a combattersi fra loro !

Speranzoso

Mic:

Ma Tu, che puoi tutto, perchè non lo impedisci?

Molto seriamente

Bam:

Il Padre Mio ha lasciato l’uomo libero delle sue azioni, salvo poi doverne rispondere a Lui, nel momento del giudizio.

Annuendo con la testa

Ricordando.

Mic:

Già, è vero.

Ce lo ha detto anche don Attilio.

Esortativo. Indicando Veronica

Bam:

Adesso vai  incontro alla nostra mamma !

Perplesso

Mic:

Cosa le dico ?

Incoraggiante.

Con sicurezza

Bam:

Non ti preoccupare !

Le parole usciranno da sole dalla tua bocca !

Sicuro

Con convinzione

Mic:

Ho capito !

Sarai Tu a suggerirmele!

Spingendo in avanti Michele

Bam:

Va !

Michele raggiunge il quartetto

Togliendosi il berretto

Mic:

Buongiorno signora, buongiorno ragazzi !

Gentilmente

Servizievole

ver:

Buongiorno a te piccolo.

Ti serve aiuto ?

Confuso

Mic:

Ecco ... appunto ... io dovrei andare ...

All’orecchio di Michele, sottovoce

bam:

Al Rockfeller center.

Deciso

Mic:

Al Rockfeller center.

Preoccupata per Michele

Esitante

ver:

E’ un po’ lontanuccio, sai ?

E non è facile spiegarti la strada.

Impensierito

mic:

Miseriaccia e adesso come faccio ?

Trovando la soluzione. Rivolta ai figli

Ver:

Ragazzi, che ne dite se facciamo una piccola deviazione, e accompagniamo il nostro amico ?

Con entusiasmo

Seb:

Si, sì ce lo portiamo noi !

Pregustando la gioia

liz:

Così potremo vedere, di nuovo, il grande albero di Natale tutto illuminato !

Esitante

Mic:

Grazie mille, ma non vorrei farvi perdere troppo tempo !

Con amarezza.

Mette una mano sulla spalla di Michele

ver:

Se è per questo ne abbiamo da vendere !

Come ti chiami ?

Con un piccolo inchino

Mic:

Io Michele e lei ?

Con un piccolo sorriso

Mostrando la bimba in braccio

ver:

Io sono Veronica.

Lei è Alice.

Dando, come un ometto, la mano a Michele che gliela  strige con calore

seb:

Il mio nome è Sebastian.

Civettuola, dandola mano a Michele che gliela strige con calore

LIZ:

Ed il mio Elisabetta, ma tutti mi chiamano Liz.

All’orecchio di Michele, come se dicesse un gran segreto

seb:

Lo sai che domani è Natale ?

Confidenzialmente

LIZ:

A mezzanotte nasce Gesù Bambino !

Ricordando con vivo piacere.

seb:

L’anno scorso, mi ha fatto trovare, sotto l’albero, una bella bici rossa !

Sullo stesso tono.

LIZ:

A me una Barbie principessa con tanti vestiti bellissimi.

Pieno di speranza, pregustando il momento.

seb:

Chissà cosa ci troveremo domani mattina !

Con un sospiro

LIZ:

Speriamo che papà si sbrighi a tornare !

Con partecipazione

LIZ:

Sai, la mattina di Natale è lui che viene a svegliarci!

Puntualizza con entusiasmo.

seb:

E ci aiuta a scartare tutti i pacchetti con i regali!

Ricorda sorridendo

LIZ:

L’anno scorso ci ha fatto morire dal ridere quando ha fatto finta di arrabbiarsi !

Ride anche lui

seb:

Perché Gesù Bambino gli aveva portato soltanto un dopobarba !

Prosegue

LIZ:

Allora la mamma detto di accontentarsi, perchè non è più un bambino !

A Michele con rammarico

seb:

Papi è dovuto partire per un paese lontano, lontano!

Con orgoglio

liz:

Lui è un capitano dei Marines !

Con convinzione, mentre tutti si avviano verso sinistra.

seb:

Però, ci ha promesso che per Natale sarebbe tornato, sicuramente, a casa.

Da sinistra entra Connie, elegantemente vestita, seguita dal marito Phil, anche lui con abiti di ottima fattura e da due bimbi, un maschio Enric ed una femmina Annie pressappoco dell’età di Sebastian e Liz.

Girata all’indietro verso i figli

Con materno rimprovero

con:

Forza ragazzi, muovete quelle gambe  !
Siete una coppia di ...

Connie va ad urtare Veronica

Dispiaciuta

con:

Mi scusi !

Gentilmente

ver:

Non c’è di che!

Fissando Veronica, con piacevole stupore.

con:

Ma tu ... tu sei Veronica !

Esitante.

ver:

Certo che sì, ma ...

Insistendo con entusiasmo.

con:

Io sono Connie !

Non realizzando

ver:

Connie ?

Precisando

con:

La tua compagna di stanza al college, non ti ricordi di me ?

Con gioia, aprendo le braccia

ver:

Ti chiedo perdono, ma in questi giorni ho la testa da un’altra parte  !

Le due donne si abbracciano.

Intanto i ragazzi hanno fatto comunella fra di loro: parlano e ridono spensieratamente e giocano a rimpiattino.

Rattristata.

con:

Scusami tu, non volevo ...

Intervenendo con comprensione

Phi:

Abbiamo letto sul giornale del suo povero marito !

Con grande partecipazione.

Con rammarico.

con:

Sapessi quanto mi è dispiaciuto !

Ho cercato di chiamarti, ma al vecchio numero non rispondeva nessuno.

Zittendola

Indicando i figli

Con un sospiro

ver:

Ssss.

I ragazzi ancora non sanno niente !

Mi è mancato il coraggio !

Comprensiva

con:

Ti capisco !

Con voce rotta dal pianto

ver:

Lo aspettano da un momento all’altro !

Porgendole il suo fazzoletto

Phi:

Su, su non faccia così !

Riprendendosi, con determinazione

Scuotendo il capo

ver:

Troverò il modo di dirglielo dopo le feste.

Almeno, così,  le passeranno serenamente!

Cercando di cambiare discorso

con:

A proposito, cosa fate la notte di Natale ?

Alzando le spalle

Tristemente

Con un sospiro

ver:

Ma che vuoi, niente.

Sto attraversando, anche economicamente, un momento molto difficile.

Non ho un lavoro e lo Stato non mi ha, ancora, assegnato  la pensione.

Intervenendo con decisione.

Indica i ragazzi

Phi:

Sapete cosa si fa ?

Venite tutti a casa nostra !

Entusiasta.

Prende sottobraccio Veronica

con:

Splendida idea !

Così passeremo assieme le feste di Natale.

Cercando di schernirsi

ver:

Ma io non so ... mi sembrerebbe di ... di approfittare ...

Con dolce fermezza

Sicura.

con:

Non lo dire neanche per scherzo !

Se c’è una che è in debito quella sono io !

Stupita.

ver:

Tu in debito con me ?

Sorridendo, batte la mano su quella di Veronica

con:

Non ti ricordi quanti compiti mi hai passato quando eravamo al college ?

Con entusiastica fermezza.

Prende la mano di Veronica

Con decisione.

Phi:

E non basta !

Dopo le feste, cara Veronica, verrai a lavorare nella mia azienda.

Ho giusto bisogno di una segretaria fidata !

Piacevolmente confusa

ver:

Non mi sembra vero !

Soddisfatta

con:

Allora è fatta !

Tra se, con riconoscenza

ver:

Grazie Gesù Bambino !

Rivolto ai figli, con allegria.

Phi:

Annie, Enric, date la mano ai vostri nuovi amici, che andiamo a casa nostra a passare una bellissima notte di Natale, tutti assieme !

Entusiasta

Enr:

Evviva !

Pregustando la gioia futura.

ANN:

Così potremo giocare, aspettando l’arrivo di Gesù Bambino !

Generosamente

Enr:

E ci divideremo i doni che porterà !

Precisando

ANN:

Poi tutti alla Messa !

Rivolto a Michele

seb:

Michele perché non vieni anche tu ?

Entusiasta all’idea.

Battendo le mani.

Liz:

Si, sì !

Portiamo anche Michele !

Interviene premuroso

Phi:

Se vuoi telefoniamo ai tuoi genitori, che ci raggiungano.

Precisando

con:

La nostra casa è grande e c’è posto per tutti !

Michele si gira verso il Bambino che gli fa di no con il capo

Declinando l’invito.

Conciliante.

Mic:

Mi dispiace, ma  devo proprio andare.

Sarà per un’altra volta !

Abbracciando Michele imitata dagli altri bambini

LIZ:

Ciao Michele !

Speranzoso

seb:

Ci vediamo presto vero ?

Allontanandosi dal gruppo

Mic:

Buon Natale a tutti !

Salutando con la mano

Tutt:

Buon Natale Michele !

Tutti, eccetto Michele e il Bambino escono da destra.

Con grande ammirazione.

Rivolto al Bambino.

Convinto.

mic:

Capperi e sottaceti !

Avevi già organizzato tutto !

Gesù sei grande !

Con dolcezza.

BAM:

Quando il cuore di una mamma chiama, non si può fare a meno di ascoltarlo !

Preoccupato

Mic:

Chissà quanto tempo siamo stati fuori !

Altro che cinque minuti !

Indicando il polso di Michele

bam:

Controlla il tuo orologio.

Michele guarda il suo orologio

Con grande stupore

Mic:

Miseriaccia, ma ... ma ne è passato solo uno!

Precisando

bam:

Un minuto dei miei.

Sollevato, con allegria

Mic:

Allora ne abbiamo altri quattro da stare assieme !

Assentendo

bam:

Già, per altre quattro missioni di Natale!

Entusiasta.

Impaziente.

mic:

Uao !

Dove si va questa volta ?

Celiando.

bam:

Sorpresa !

Il Bambino e Michele escono da sinistra

Buio

Via Proiez.5

Parte M6

Sul fondo a destra della scena sono collocati: un giaciglio da clochard, uno scatolone di cartone con sopra un fornelletto con una padella.

Entrano in scena: Jules che va a collocarsi vicino al giaciglio e si prepara il pasto, Luis, Gaston e Marcel giocano a carte, poco distanti da Jules, seduti a terra e usando un vecchio sgabello come tavolino.

Proiez.6 (Lungosenna di Parigi con sullo sfondo la torre Eiffell)

Stop M6

Luci in Pz6 (esterno giorno)

E5 (effetto lungo Senna in sottofondo)

Il Bambino, con in mano un vecchio bastone da passeggio, e Michele entrano da sinistra e si fermano sulla soglia

Indicando

Piacevolmente sorpreso

Mic:

La torre Eiffel ?

Siamo a Parigi !

Assentendo

bam:

Proprio così !

Ricordando con piacere

Mic:

Lo sai che ci sono venuto lo scorso anno con ma e pa ?

Interessato

bam:

E ti è piaciuta ?

Soddisfatto,

Con entusiasmo

Speranzoso

Mic:

Moltissimo !

Soprattutto Eurodisney !

Per caso andiamo lì ?

Possibilista, facendo un passo avanti

bam:

Dopo, forse.

Indicando a destra. Stupito.

Mic:

Ma sotto quel ponte ci sono delle persone !

Assentendo

bam:

Gia !

Curioso

Mic:

Chi sono ?

Con accenno di pietà

bam:

Sono dei poveri vagabondi, qui li chiamano  i clochard.

Realizzando

mic:

I barboni ?

Assentendo

bam:

Esatto.

Incuriosito

Mic:

Cosa ci fanno con quei cartoni, quelle coperte, e quelle pentole  ?

Con amarezza

bam:

Quella è la loro casa !

Sbalordito

Perplesso

Mic:

La loro casa ?

E perché vivono lì ?

Con mestizia

Indicando Jules, mostrando poi il bastone

bam:

Ognuno di loro ha un suo perché, una sua triste storia !

Come quella di quel signore laggiù, cui dovrai consegnare questo bastone.

Messo in curiosità

Mic:

Me la puoi raccontare ?

Si siede ed invita Michele a sedere accanto a lui a sinistra a filo della rivetta

bam:

Va bene.

Sediamoci qui.

I due si siedono.

Inizia a raccontare mentre Michele lo ascolta con attenzione

bam:

Il signor Jules, così si chiama, fino a dieci anni fa era un uomo molto importante.

Afferrando il concetto

mic:

Un pezzo grosso !

Annuendo.

Poi riprende il racconto con partecipazione.

bam:

Proprio così !

Era a capo di una grande industria, che gli aveva lasciato il nonno.

Era stimato e rispettato, con una bella e devota moglie e due splendidi gemelli.

Incuriosito e confuso

Mic:

Allora perché è venuto a vivere sotto il ponte ?

Continua, con dispiacere

bam:

Un giorno, un brutto giorno, il signor Jules, a causa di alcuni investimenti sbagliati, ha dovuto dichiarare fallimento.

Interrompe non capendo

Mic:

Che cos’è un fallimento ?

Con commiserazione

bam:

Vuol dire che ha perso tutto: la fabbrica, il danaro e soprattutto la gioia di vivere.

Dispiaciuto

Mic:

Miseriaccia !

Conclude il racconto

bam:

Non sopportando la vergogna, ha abbandonato tutto e tutti, famiglia compresa, per  venire a vivere sotto i ponti di Parigi.

Con apprensione

Mic:

La sua famiglia lo sa che vive lì ?

Scuotendo la testa

Serratamente

bam:

No.

Lo hanno cercato per anni: si sono rivolti alla polizia, hanno messo annunci sui giornali, sono andati in televisione, senza nessun risultato.

Amareggiato

Balzando in piedi

Mic:

Che peccato !

Cosa possiamo fare per lui ?

Si alza anche lui e consegna il bastone a Michele

bam:

Per prima cosa vai a portargli il bastone, ma non farglielo vedere subito, mi raccomando !

Titubante

Mic:

E poi ?

Dando una leggera spinta a Michele

bam:

Poi da cosa nasce cosa, vedrai !

Rassegnato si avvia

Mic:

Se lo dici Tu !

Michele seguito dal Bambino raggiunge il gruppo dei clochard che stanno giocando a carte

Fermando  Michele con il braccio

gas:

Ehi nanerottolo, che ci fai da queste parti ?

Si alza e si pone a faccia a faccia con Michele. Minaccioso

lou:

Non lo sai che questo è il nostro territorio ?

Si alza e spinge via Michele

mar:

E i signorini, come te, non ci debbono venire !

Timidamente, arretrando intimorito

Mic:

Cerco il signor Jules.

Aggressivo

GAS:

Cosa vuoi da lui ?

Mostrando il bastone

Mic:

Dovrei consegnargli questo bastone.

Cercando di prenderlo, ma Michele è lesto a ritirare la mano

MAR:

Bello !

Maligno

lou:

Dove lo hai rubato ?

Offeso

Con risentimento.

Mic:

Rubato ?

Io non faccio queste cose !

Beffardo.

mar:

Si lallero !

Aggressivo.

GAS:

Mica ci vorrai raccontare che lo hai comprato !

Prendendo coraggio

Mic:

Me lo ha dato un amico, un grande amico !

Ipocritamente carezzevole

MAR:

Non è che, questo tuo amico, ti ha dato anche una boccia di rosso ?

Con l’acquolina in bocca

lou:

Già !

Così ci possiamo bagnare un po’ l’ugola !

Non sapendo cosa dire

Mic:

No ... veramente ...

Feroce

GAS:

Male, ragazzo mio, molto male !

Faccia a faccia con Michele con tono brusco.

lou:

Quando si viene qui, se si vuole essere ben accetti,  il minimo che si possa fare è regalarci del vino !

Girando Michele verso di se, precisa.

Mar:

Un buon vino !

Entra da destra Eloise, una barbona di notevoli dimensioni e si fa largo tra il gruppo.

Con autorità

Carezzando il viso di Michele

Scaccia bruscamente, con le mani gli altri barboni

Elo:

Lasciatelo stare !

Non vedete che ha una faccia d’angioletto !

Via !

Levatevi di torno !

Luis, Gaston e Marcel borbottando escono da destra.

Sollevato.

Mic:

Grazie signora.

Dando una energica pacca sulla spalla di Michele, puntualizza.

Elo:

Ma quale signora !

Qui tutti mi chiamano la grande Eloise !

Tu piuttosto, cosa ci fai da queste parti ?

Facendo un timido tentativo

Mic:

Devo consegnare una cosa al signor Jules.

Messa in curiosità.

Elo:

Ah !

Proprio a lui ?

Non capendo.

Mic:

Perchè ?

Con un fondo di ammirazione

Elo:

Jules non è come noi.

E’ un tipo speciale !

Piacevolmente sorpreso

Mic:

Davvero ?

Assentendo con la testa

Specificando, elenca con le mani

All’orecchio di Michele

Elo:

E si !

Non beve, non chiede l’elemosina, si rade tutti i giorni e all’alba va a scaricare le cassette della frutta ai mercati generali.

E sai una cosa ?

Interessato

Mic:

Cosa ?

Confidenzialmente

Scuotendo la testa

Elo:

La sera non si addormenta mai se prima non ha tirato fuori dalla giacca una vecchia fotografia.

Resta minuti interi a guardarla, poi la bacia e la rimette via.

Incuriosito

Mic:

La foto di chi ?

Sottovoce, facendo avvicinare a se Michele gli parla all’orecchio.

Misteriosa.

Elo:

Non lo dire a nessuno, ma io, un giorno che gli era caduta dalla giacca, ci ho buttato un occhio.

E’ la foto di una donna, una bella donna e due bambini uguali, uguali !

Assentendo con il capo

Mic:

Credo di aver capito.

Dando una spintarella a Michele

Elo:

Adesso va da lui, ma fai attenzione, che è molto burbero e non gradisce gli estranei !

Gettando un bacio ad Eloise

Mic:

Grazie di nuovo grande Eloise.

Salutandolo con la mano

Elo:

Ciao piccolo !

Michele si avvia verso Jules seguito dal Bambino, Eloise esce da sinistra

Guardandosi attorno

mic:

Gesù, stammi vicino, che ho un po’ di tremarella !

Incoraggiante

BAM:

Vai tranquillo Michele !

Michele, con il bastone nascosto dietro la schiena, raggiunge Jules che sta togliendo dal fornelletto una padella con cui ha fritto due uova e  si accinge a mangiarle

Timidamente

Mic:

Buon giorno !

Brusco,

Con malagrazia

JUL:

Che ci fai qui ragazzino ?

Non vedi che disturbi la mio pasto ?

Cercando di attaccare discorso

Mic:

Mi scusi, ma sono venuto apposta, da molto lontano, per incontrarla !

Con sgarbatezza

JUL:

Allora hai fatto tanta strada a vuoto perché io non voglio vedere te, e nessuno come te !

Jules gira le spalle a Michele e si siede per mangiare

Non dandosi per vinto

Mic:

Scusi se insisto ...

Minacciando Michele con la padella.

Feroce.

JUL:

Togliti dai piedi !

Sparisci !

Insistendo.

Mic:

Senta signor Jules ...

Mostrando un minimo interesse

Con acredine.

JUL:

Chi ti ha detto come mi chiamo ?

E’ stata quell’impicciona di Eloise ?

Deciso.

Con orgoglio.

Mic:

No !

Me lo ha suggerito un mio amico.

Posa la padella e si gira verso Michele

JUL:

E che altro ti ha detto di me quel tizio ?

Prendendo coraggio

Mic:

Che lei ha perso una cosa.

Alza una spalla e torna a girarsi

JUL:

Se è per questo ne ho perse tante !

In un sussurro

Mic:

Anche la fede in Dio ?

Sempre di spalle

Sottovoce

Abbassando la testa

JUL:

No.

Quella no !

Anche se, a volte, penso che Lui non sappia più che farsene di me !

Con grande convinzione

Mic:

Il Signore non abbandona mai le sue pecorelle !

Si gira di scatto verso Michele

Indicando a sinistra

JUL:

Senti ragazzino,  sei venuto a farmi la predica?

 Se è così, puoi risparmiare il fiato, e filartela !

Mostrando il bastone.

Mic:

Il mio amico mi ha chiesto di riportarle questo.

Restando allibito, prende il bastone dalle mani di Michele.

JUL:

Ma questo ... questo è il bastone di mio nonno !

Annuendo.

mic:

Così dice anche Lui !

Rapito da un triste ricordo. Fissa il bastone

Bam:

Lo avevo appoggiato al Presepe della chiesa di Saint Denise quel maledetto giorno, quando ...

Sollecitandolo ad aprirsi.

Mic:

Quando ?

Tornando a chiudersi in se stesso.

Con durezza, restituendo il bastone

Indicando con la mano a sinistra.

JUL:

Sono cose mie !

Non ti riguardano !

Vattene !

Tenendo duro.

La butta lì.

Mic:

Vuol vedere che indovino ?

E’ stato il giorno del suo fallimento !

Sbigottito.

Con certezza

JUL:

Come fai a saperlo ?

Ero sicuro di essere da solo in chiesa.

Furbescamente

Mic:

Me lo ha detto quel mio amico di prima.

Cominciando ad ammorbidirsi

JUL:

Ancora  il sapientone !

Con un sorriso

Mic:

Ha anche aggiunto che a lei, quando era piccolo, piaceva tanto giocare, con questo bastone.

Con un sussurro.

JUL:

E vero !

Continuando, seriamente, mette di nuovo il bastone nelle mani di Jules.

Mic:

E che suo nonno glielo aveva lasciato, assieme alla fabbrica, per ricordarle i suoi doveri di padrone.

Con la testa fra le mani

JUL:

E’ tutto vero !

Cercando di arrivare al nocciolo

Mic:

E poi ...

Con uno scatto di nervi

Restituisce il bastone a  Michele

JUL:

Non hai ancora finito di tormentarmi con i ricordi ?

Riprenditi il bastone e sparisci per sempre !

Prendendo coraggio

Mic:

Per quanto riguarda sua moglie e i suoi figli ...

Si alza di scatto

Con amarezza, si porta l’indice alle labbra

Scuotendo mestamente il capo, abbassa la voce

JUL:

Zitto !

Chiudi la bocca che non voglio sentire parlare di loro.

Sono sicuro che mi avranno dimenticato da un pezzo !

Dolcemente, va vicino a Jules e gli mette una mano sul braccio

Mic:

Nemmeno per sogno !

La tengono sempre nel cuore !

Con amaro sarcasmo, girandosi verso Michele

JUL:

E chi lo dice, sempre quel tuo amico ?

Con grande trasporto

Mic:

Certo, mi ha detto di farle sapere che, tutte le sere, pregano Gesù Bambino, affinché le faccia ritrovare la strada di casa !

Afferra per il bavero Michele

JUL:

Non mi state prendendo per i fondelli tu e ... quell’altro ?

Con sicurezza

Scuotendo lentamente il capo

Mic:

Certo che no !

Quello è uno che su certe cose non scherza mai!

Mettendosi le mani nei capelli

JUL:

E cosa dovrei fare secondo Lui ?

Riconsegnando il bastone a Jules

Mic:

Dice che è arrivato il momento che lei torni ad  impugnare di nuovo questo bastone, per guidare la sua famiglia !

Timoroso al pensiero di doversi di nuovo assumere delle responsabilità

JUL:

Io .. io non so ...

Con molta enfasi

Mic:

Perché, in sua assenza, è toccato a Lui di farlo!

Avendo finalmente capito, le parole gli si strozzano in gola

JUL:

Ma allora quel tuo amico è ...

Dando la mano a Jules che gliela stringe con ritrovato vigore

Mic:

Buon Natale signor Jules a lei e ai suoi cari !

Michel volge le spalle a Jules e ritorna sui suoi passi

Cadendo in ginocchio

JUL:

Grazie Gesù Bambino !

Il Bambino prende sottobraccio Michele ed insieme si allontanano verso sinistra.

Compiaciuto, mette una mano sulla spalla di Michele

Bam:

Bravo Michele !

Hai visto che hai saputo trovare le parole giuste?

Guardando il Bambino con malizia.

Mic:

Come se non sapessi chi me le ha suggerite !

Contento

Bam:

Beh, anche tu ci hai messo del tuo !

Cogliendo la palla al balzo

Mic:

Allora, visto che sono stato bravo, che ne pensi di cambiare quel “forse” in un “sicuramente” ?

Facendo finta di non capire

Bam:

Non capisco a cosa ti riferisci .

Malizioso

Mic:

Gesù,  non fare il finto tonto, che a me non mi buscheri !

Sorridendo

Bam:

E va bene !

Vada per Eurodisney !

Battendo le mani per la gioia

Mic:

Evviva !

Michele ed il Bambino escono da sinistra

Buio

Via Proiez.6

Parte M7

Proiez 7 (Filmato EuroDisney Parigi)

In un montaggio serrato, di circa 30” , si vedono alcune attrazioni  del parco di Disneyland Parigi.

Sipario

Dopo circa 30” Stop M7

Fine primo tempo


Secondo Tempo


Parte M8

Sipario

Proiez.8 (Filmato EuroDisney Parigi)

In un montaggio serrato, di circa 30” , si vedono altre attrazioni  del parco di Disneyland Parigi.

Il Bambino si pone al centro del palco, con la schiena girata al pubblico.

Stop M8

 Proiez.9 (fermo immagine EuroDisney)

Luci in Pz7

Entra , da sinistra Michele di corsa

Con affanno come se avesse fatto una lunga corsa.

mic:

Eccomi !

Interessato, si gira verso Michele.

Bam:

Michele, ti sei divertito ?

Euforico

Riconoscente, con un inchino del capo.

Mic:

Miseriaccia se mi sono divertito !

Grazie Gesù !

Compiaciuto.

Bam:

Non c’è di che !

Colto da un sospetto.

Allarmato.

Mic:

Aspetta un momento !

Non è che Eurodisney lo conteggi nei nostri minuti ?

Tranquillizzante, mette una mano sulla spalla di Michele.

Bam:

Stai tranquillo, che è stato un extra per premiare la tua buona volontà !

Sollevato

Mic:

Meno male !

Deciso, prende per mano Michele

Bam:

Adesso è ora di andare per la nostra terza missione.

Sei pronto ?

Scattante.

Mic:

Prontissimo !

Il Bambino e Michele escono da destra

Buio

Parte M9

Via Proiez.9

Proiez.10 (riva oceano australiano)

Stop M9

Luci in Pz8 (pomeriggio)

E6 rumore di risacca in sottofondo

Sulla sinistra sono poggiate a terra due borsoni con dentro quattro accappatoi.

Il Bambino e Michele entrano da destra

Contento, guardando la proiezione

Mic:

Capperi e sottaceti, mi hai portato al mare !

Precisando, indica la proiezione

Bam:

Siamo in Australia e questo è l’oceano Pacifico!

Meravigliato

Mic:

Così lontano !

Seriamente, scuotendo la testa.

Spiegando.

bam:

Michele, lo spazio e il tempo non esistono !

Lo hanno inventato gli uomini !

Intimidito

China il capo

Mic:

Scusami.

Alle volte dimentico con chi sto parlando.

Fa un buffetto a Michele

bam:

Non hai nulla di che scusarti !

Da sinistra entrano: Polly, Glenda, Rod e Albert, tutti in costume da bagno e con una tavola da surf sulle spalle. Si fermano accanto ai borsoni

Sorpreso.

Mic:

Guarda quelli sono dei surfisti !

Assentendo

Bam:

Sembrerebbe proprio !

Riflettendo, con ammirazione.

Mic:

Certo che ce ne vuole di coraggio per affrontare quelle onde gigantesche !

Indicando i surfisti

Bam:

Perché non vai a chiederglielo?

Felice dell’occasione, fa per andare

Mic:

Posso davvero?

Fermando Michele

Bam:

Già che ci sei, fatti dire dove abita Lorena.

Incuriosito, si ferma

Mic:

Chi è Lorena ?

Specificando.

Da una piccola spinta a Michele

Bam:

La ragazza per cui siamo qui.
Vai !

Polly e Glenda si stanno infilando gli accappatoi mentre Rod e Albert  stanno asciugando le loro tavole

Michele va verso il gruppo dei ragazzi

Portando la voce rivolto a Polly

ROD:

Ehi Polly, mi allunghi l’accappatoio ?

Portando la voce rivolto a Polly

ALB:

Glenda passami un sorso d’aranciata, che mi sento tutto il sale in gola !

Indispettita

pol:

Veniteveli a prendere da soli, signorini comodi !

Acida

gle:

Mica vi siete fatti le schiave !

Leggermente sfottente

ROD:

E dai, che vi piace tanto fare le mammine !

Michele raggiunge il gruppo, mentre Rod si mette l’accappatoio e Albert beve di gusto

Vivacemente

Mic:

Buon giorno ragazzi !

Gentile, asciugandosi la bocca con il dorso della mano

ALB:

Buon giorno a te straniero !

Dimostrando ammirazione

Mic:

Complimenti per la vostra coraggio ad andare  sul surf con un mare così grosso !

Sdrammatizzando,  mette l’accappatoio

ALB:

Quello era solo un allenamento !

Minimizzando, mentre si sistema i capelli

gle:

Con piccole onde !

Sconcertato

Impaurito

Mic:

Miseriaccia !
A me sembravano enormi !

Con orgoglio, avvicinandosi a Michele

ROD:

Dovresti vederci quando siamo in gara!

Rincarando la dose

pol:

Allora sì che ti metteresti paura ?

Pensieroso.

Mic:

Ma ...  non è pericoloso ?

Alzando le spalle

ALB:

Beh, un certo rischio c’è, inutile negarlo !

Interviene con una nota di mestizia nella voce

pol:

Proprio un anno fa, la nostra campionessa ha avuto un brutto incidente.

Racconta rabbrividendo

ROD:

All’improvviso è arrivata un’onda anomala ...

Precisando, con raccapriccio

alb:

Alta come un palazzo di cinque piani !

Rammaricata

gle:

Lei non ha fatto in tempo a cavalcarla e l’ha presa in pieno !

Alzando le braccia al cielo

pol:

L’ha fatta volare in aria come un aquilone !

Dispiaciuto, non riesce a terminare la frase

Mic:

La poverina è ...

Tranquillizzando Michele

Con evidente dispiacere

ALB:

No, no !

Però ha avuto un brutto schiacciamento delle vertebre lombari.

Dispiaciuto anche lui

ROD:

Che, purtroppo, la costringe a stare su di una sedia a rotelle.

Con affetto.

pol:

Noi l’andiamo a trovare tutti i giorni la nostra Lorena.

Sorpreso dal nome.

Cercando conferma.

Mic:

Lorena ?

Avete detto Lorena ?

Confermando

ALB:

Proprio lei !

Incuriosita

gle:

La conosci ?

Evasivo

Mic:

Ne ho sentito parlare da un mio amico.

Con compiacimento

ROD:

Dovresti vedere con quale forza d’animo affronta la sua invalidità !

Scuotendo il capo, con tristezza

pol:

E’ convinta che presto tornerà come prima !

Con vena di nostalgico rammarico.

gle:

Sogna addirittura di tornare a gareggiare !

Preoccupato

mic:

I medici cosa dicono ?

Con un sospiro

alb:

Secondo loro ci vorrebbe un miracolo !

Esprimendo la speranza che sente nel cuore.

pol:

Speriamo che avvenga presto, perché ci manca tanto !

Andando a ciò che più lo interessa

Mic:

Mi piacerebbe conoscerla la vostra Lorena.

Abita molto lontano ?

Scuotendo il capo

Indicando a sinistra

ROD:

Assolutamente no !

La sua villetta è la prima di quel gruppo, là a sinistra.

Convinta, prende da parte Michele.

pol:

Il mare è la sua seconda casa e non potrebbe viverne lontano !

Avviandosi verso il Bambino

Mic:

Vi saluto e vi ringrazio.

Agitando la mano, portando la voce

pol:

Ciao straniero !

Michele raggiunge il Bambino

Volendo mettere il Bambino al corrente del colloquio con i surfisti

Mic:

Simpatici quei ragazzi, mi hanno detto che ...

Tagliando corto

bam:

Lo so quello che ti hanno detto !

Picchiandosi sulla fronte

Mic:

Ah già !

Indicando a sinistra.

bam:

Adesso andrai a trovare Lorena.

Inquieto.

Titubante.

Mic:

Cosa le dico ?

Quella non mi conosce e …

Rassicurante

bam:

Non ti preoccupare che, come le altre volte, ci sarò io al tuo fianco.

Tranquillizzato, fa per andare

Mic:

Allora vado sul sicuro !

Fermando Michele

Estrae dalla tasca una pallina da albero di Natale

bam:

Aspetta un momento.

Fammi il favore di dare questa a Lorena.

Stupito

Mic:

Ma è una pallina dell’albero di Natale !

Precisando, con sottinteso.

Sicuro

bam:

Sì, ma è una pallina un po’ speciale.

Vedrai che lei sarà contenta di vederla.

Confortato.

Mic:

Se lo dici Tu !

Michele e il Bambino escono da sinistra.

Buio

Parte M10

Via Proiez.10

Via E6

I surfisti escono portando via le loro cose, mentre sulla scena a destra viene posto un albero di Natale semi addobbato ed illuminato. Sulla sinistra un mobile a ribalta su cui è stato fatto un piccolo presepe. Lorena su di una carrozzina da invalido prende posto innanzi all’albero.

Proiez.11 (soggiorno casa Lorena)

Luci in Pz9 pomeriggio

Stop M10

Lorena sta collocando le palline colorate sull’albero di Natale.

Fuori campo. Portando la voce

mic:

(F.C.) Si può ?

Portando la voce

LOR:

Avanti !

La porta è aperta !

Michele entra da sinistra

Fermo sulla soglia

Mic:

Buon giorno !

Per la sorpresa Lorena si lascia sfuggire una pallina dalle mani e fa un goffo tentativo per raccoglierla rischiando di cadere dalla sedia.

Michele si precipita a raccattare la pallina.

Premuroso

Mic:

Lascia faccio io !

Piccata, con una punta di acidità

LOR:

Guarda che ce la facevo da sola !

Restituendo la pallina a Lorena

Mic:

Non ne dubito !

Infastidita

LOR:

Chi sei ?

Gentilmente tendendo la mano

Mic:

Io mi chiamo Michele e tu devi essere Lorena.

Ignorando la mano

LOR:

Cosa vuoi ?

Affettuosamente

Mic:

I ragazzi sulla spiaggia mi hanno parlato di te, così sono venuto a conoscerti.

Con ostilità

LOR:

O a compiangermi ?

Stupito dalla reazione di Lorena

Mic:

Perché dovrei ?

Lapidaria

Imitando la voce di una comare, lascia in sospeso

LOR:

Normalmente alla gente faccio questo effetto !

« Povera ragazza, prima era piena di vita e adesso ... »

Gentilmente la invita a terminare la frase.

Mic:

E adesso ?

Aggressiva

Molto determinata

LOR:

Adesso niente !

Io tornerò su quella tavola da surf e sai perché?

Cercando di rabbonirla

mic:

Perchè le terapie che stai seguendo daranno buoni frutti !

Sicura

lor:

Ti sbagli !

Incuriosito

Mic:

Allora perché ?

Cambiando totalmente atteggiamento per rivelare la sua delicatezza d’animo

LOR:

Perché l’ho chiesto nelle mie preghiere a Gesù Bambino e Lui non abbandona mai gli amici !

Assentendo con convinzione

Mic:

In questo hai proprio ragione !

Con voce commossa

LOR:

Anche papà e mamma non si stancano di pregare per me.

Mostrando la pallina avuta dal Bambino a Lorena

Mic:

Un nostro comune amico mi ha chiesto di consegnarti questa.

Michele porge la pallina a Lorena, che  la prende e la guarda lungo 

Con voce tremante

LOR:

Ma... ma ... questa sembra...

Semplicemente

Mic:

Una bella palla di Natale !

Con un grido strozzato

LOR:

No !

Sconcertato dalla reazione di Lorena

Mic:

No cosa ?

Rigirando la pallina fra le dita, con voce rotta.

LOR:

Questa non è ... non è una pallina come le altre!

Incuriosito

mic:

Cosa ha di speciale ?

Guardando la pallina con attenzione

lor:

Se è quella  che penso io, si deve aprire in due parti.

Spronando Lorena.

Mic:

Prova allora !

Scuotendo energicamente la testa

Emozionatissima

Riconsegnando la pallina a Michele

LOR:

Non posso !

Mi tremano le mani !

Aprila tu, per favore !

Servizievole

Mic:

Subito !

Michele svita la pallina

Giungendo le mani, con voce implorante

LOR:

Gesù, Ti prego, fa che sia quella !

Sorpreso, estraendo una catenina  dalla pallina

Mic:

Capperi e sottaceti, qui dentro c’è una catenina con una medaglietta !

Con profonda commozione

LOR:

E’ la mia pallina !

Cercando di allentare la tensione

Mic:

Sei contenta che l’abbiamo ritrovata ?

Guardando fissamente Michele

Implorante

LOR:

Michele, ma chi sei tu ?

Dimmi la verità chi ti ha dato quella pallina ?

Non sbottonandosi.

Mic:

Te l’ho detto, un amico !

Con grande emozione

LOR:

Quella catenina ce l’ho messa io dentro, a Natale dello scorso anno, dopo l’incidente poi ...

Lorena scoppia in un pianto dirotto

Prendendo le mani di Lorena fra le sue

Mic:

Su ... su non piangere !

Continuando fra le lacrime

LOR:

Poi la mia mamma l’ha messa nel presepe della nostra parrocchia, proprio vicino al Bambino Gesù, assieme ad un mio biglietto.

Molto interessato

Mic:

Cosa c’era scritto nel biglietto ?

Con un sussurro

Emozionatissima

LOR:

Di farmela riavere quando ... quando  fosse arrivato il momento della mia guarigione !

E adesso ...

Con allegria

Mic:

La pallina è tornata da te !

Tremando dall’emozione

LOR:

Questo vuol dire che ...

Lorena lentamente si alza dalla sedia a rotelle, si mette in piedi, mentre Michele la sostiene, prova ad accennare un passo, poi si ferma impaurita.

Spronandola con forza

Mic:

Perché ti fermi ?

Dai prova ancora !

Mettendosi la testa fra le mani

Togliendo lentamente le mani dalla testa

LOR:

Ho paura !

Tanta paura che sia solo un bel sogno !

Cercando di essere convincente

Prende la mano di Lorena e la tira dolcemente a se

Mic:

Amica mia, spesso i sogni sono l’anticamera della realtà !

Coraggio !

Dopo alcuni istanti Lorena lascia la mano di Michele e timidamente fa un passo in avanti.

Con voce rotta dall’emozione

Con un urlo

Quasi istericamente

LOR:

Cammino !

Mamma !

Mamma !

Il Bambino fa cenno a Michele raggiungerlo alla soglia sinistra.

Portando la voce, un po’ infastidita

GLa:

(F.C.) Lorena, cos’hai da gridare tanto ?

Piangendo di gioia

Stringendo entrambe le mani al petto

LOR:

Mamma, cammino !

Cammino !

Molto contento

Mic:

Gesù, hai fatto un miracolo !

Ammonendo garbatamente Michele

Prende per mano Michele

bam:

L’amore e la fede, caro Michele, fanno i miracoli !

Adesso scappiamo che il tempo vola !

Entusiasta

Mic:

Dove andiamo questa volta ?

Esortativo

bam:

Aspetta e vedrai !

Michele ed il Bambino escono da sinistra

Buio

Parte M11

Via Proiez.11

Lorena esce da destra.

La scena è sgomberata dall’albero di Natale e sono messi sulla sinistra un tavolinetto su cui sono posate scarse derrate alimentari, dietro campeggia un cartello con scritto “E’ Natale per tutti. Un chilo di aiuto”

Davanti al tavolo tre carrelli da supermercato.

Dietro il tavolo prendono posto: Nic, Greta, Giusy e Bob, in divisa da boyscout, con berrettino e fascia con scritto “Un chilo d’aiuto” che stanno sistemando le derrate.

Via M11

Proiez.12  (Interno Grandi Magazzini Harold’s di Londra, giorno)

Luci in Pz10

Il Bambino e Michele entrano da sinistra e si fermano sulla soglia.

Piacevolmente sorpreso

Rivolto al Bambino

Perplesso

Guardandosi attorno

Mic:

Miseriaccia !

Me ne hai fatta un’altra delle tue !

Chissà dove siamo capitati ?

Vedo facce di tutte le razze !

Precisando con enfasi.

bam:

Per forza, siamo nella capitale più cosmopolita del mondo: Londra !

Si lascia sfuggire

Mic:

Sempre lontano da casa !

Riprendendo dolcemente Michele

bam:

Stai forse dimenticando che la mia casa è il mondo ?

A mo di scusa

Pronto all’azione

Mic:

Come sempre hai ragione tu !

Cosa ci facciamo in un supermercato ?

Malizioso, indicando i carrelli

bam:

Michele, ti piace fare la spesa ?

Con entusiasmo

Ricordando con piacere

Preso da un dubbio

Mic:

Capperi e sottaceti, se mi piace !

Quando ci vado con la mamma mi diverto un mondo !

Però ...

Insistendo

bam:

Però ?

Un po’ contrariato

Mic:

Papà dice che meglio che non mi porti perché riempio sempre il carrello di “frescacce”!

Interessato

bam:

Che cosa sono le “frescacce” ?

Precisando, elenca

Mic:

Beh: merendine, biscottini, caramelle, gomme americane, ovetti, e un sacco di altre belle cose che mi capitano sotto gli occhi !

Indicando il gruppo degli scout

bam:

Vedi quel gruppo di ragazzi davanti a quel cartello ?

Leggendo il cartello

Perplesso

Mic:

“E’ Natale per tutti. Un Chilo di aiuto”

Cosa significa ?

Con una nota di dolore

bam:

Lo sai Michele, che ci sono molti papà e mamme che non possono permettersi di offrire ai loro piccoli un buon cenone di Natale e nemmeno comperare loro un regalino ?

Afferrando la situazione

Mic:

E allora hanno chiesto aiuto a Te !

Mettendo una mano sulla spalla di Michele

bam:

Proprio così !

Qui entra in gioco il mio amico Michele !

Inorgoglito dalla considerazione del Bambino

mic:

Io !

Definendo l’operato futuro di Michele

bam:

Tu dovrai darti da fare per riempire i carrelli di  “frescacce” e di tutte le cose buone che i ragazzi, come te, desiderano mangiare durante le feste di Natale.

Esprimendo preoccupazione

Spiegandosi.

Mic:

Io lo farei pure, ma c’è il problemino della cassa.

Al supermercato paga la mamma e io adesso, non ho che pochi euro in tasca.

In modo da stimolare Michele

bam:

E qui che si vedrà la tua abilità !

Confuso.

Mic:

Mica mi starai dicendo, che la dovrò rubare tutta quella roba !

Ammonendo Michele con pazienza.

bam:

Michele, Michele, ma ti pare che io ti possa chiedere di infrangere un comandamento del Padre Mio ?

Contrito.

Preoccupato.

Mic:

Scusami, certo che no !

Ma allora come farò a riempire i carrelli ed uscire dal supermercato ?

Spiegandosi meglio

bam:

Dovrai convincere le persone, che stanno facendo le loro compere, ad acquistare anche “Un chilo di aiuto” per le famiglie povere.

Determinato

Mic:

Lascia fare a me e vedrai che ti combino !

Una volta riempiti che ne faccio ?

Indicando il gruppetto di scouts

Dando una piccola spinta a Michele

bam:

Quei bravi boyscouts penseranno a portarle alle famiglie bisognose.

Adesso vai da loro!

Michele si avvicina al tavolo degli scout che si stanno dando da fare, inutilmente, per attirare l’attenzione degli avventori

Con tono amichevole

Mic:

Ehi, ragazzi come vanno le cose ?

Laconico

nic.

Male !

Rincarando la dose

bob:

Malissimo !

Esprimendo delusione indica il contenuto del tavolo

gre:

Siamo qui da stamattina, e guarda quanto poco abbiamo raccolto !

Scuotendo la testa

Giu:

La gente non ci da retta !

Amareggiato.

nic:

Vanno tutti di fretta, non vedono l’ora di tornare a casa con le loro compere !

Proponendosi con entusiasmo

Mic:

Se volete vi posso dare una mano !

Riconoscente. Senza speranze

nic:

Grazie, ma tanto  il risultato non cambierà di molto !

Esortando i ragazzi, con slancio, dimostra grande sicurezza.

Mic:

Basta con il pessimismo !

Vedrete che, da ora in poi, riusciremo a convincere tante persone a riempire i nostri carrelli !

Perplesso

Ironico

nic:

E come farai ?

Hai un metodo segreto ?

confermando

Come se rivelasse un segreto.

Mic:

Proprio così !

Un metodo che mi ha insegnato un mio amico speciale !

Poco convinto

giu:

Speriamo che funzioni !

Remissivo, indicando lo scarso ricavato che è sul tavolo

bob.

Altrimenti, i nostri poveri bambini si dovranno accontentare di queste poche cose !

Indicando gli indumenti

Mic:

Mi prestate un vostro cappellino e una fascia con la scritta “Un chilo di aiuto” ?

Prendendo un cappellino dal tavolo

gre:

Tieni, prendi questo.

Prendendo una fascia dal tavolo

giu:

E questa fascia !

Michele mette il cappello e la fascia

Sistemandosi la fascia aiutato da Giusy

Prende un carrello

Mic:

Sono pronto !

E adesso all’attacco !

Prendete un carrello e seguitemi !

Con ritrovato entusiasmo

nic:

Siamo tutti con te !

Margareth entra da sinistra spingendo un carrello carico.

Indicando Margareth

Mic:

Che ne dite di cominciare da quella signora ?

Indicando Margareth

gre:

Quella che ci sta venendo incontro ?

Assentendo

Mic:

Proprio lei.

Con entusiasmo

bob:

Capperi ha il carrello proprio pieno !

Michele si avvicina a Margareth, seguito da gruppo

Deferente

Mic:

Buon giorno signora.

Con gentilezza

Mar:

Altrettanto a te ragazzo.

Indicando il carrello di Margareth

Mic:

Vedo che ha fatto grandi spese, ma è sicura di non aver dimenticato nulla ?

Spostando le merci nel carrello elenca

Mar:

Non direi.

Ho preso, panettoni, pandori e torroni italiani, che i miei ragazzi ne vanno pazzi; un pudding inglese, bello grande, per rispettare la tradizione; salmone danese, due scatole di caviale persiano, sai a mio marito piacciono tanto; datteri, frutta secca; vino, spumante e una sorpresina per tutti !

Esprimendo rincrescimento

Mic:

E’ strano che una donna, con un grande cuore come il suo, abbia dimenticato la cosa più importante !

Sulle sue

Mar:

Sarebbe a dire ?

Indicando la sua fascia e quelle dei suoi compagni

Mic:

Acquistare un “chilo di aiuto” per i bambini meno fortunati dei suoi.

Dando manforte a Michele

Nic:

Altrimenti quei poverini passeranno un triste  Natale !

Rafforzando il concetto

giu:

E sono tanti, ci creda !

Intimamente colpita e dispiaciuta

Contrariata con se stessa.

Mar:

Avete ragione !

Come ho fatto a non pensarci da sola !

Intervenendo prontamente

gre:

Fa sempre in tempo a rimediare !

Spingendo il suo carrello verso il gruppo di ragazzi

Mar:

Ragazzi, sapete che vi dico ?

Prendetevi il mio carrello e dite alla cassa che mettessero tutto sul conto della signora Adams!

Euforica, batte le mani.

giu:

Evviva !

Riconoscente, fa per avviarsi seguito dagli altri

bob:

Grazie signora !

Fermandoli

Mar:

Aspettate un momento.

Lo fareste, voi a me, un piccolo regalo ?

Prontamente

nic:

Se possiamo, volentieri !

Con sincera commozione

Mar:

Questa notte pregate Gesù Bambino per me e la mia famiglia!

Mettendosi la destra sul cuore.

giu:

Ci conti !

Con trasporto

gre:

Lo faremo con tutto il cuore !

Prendendo un carrello vuoto dei ragazzi

Mar:

Adesso vi lascio che devo ricominciare da capo con gli acquisti !

Con gioiosa riconoscenza

Tutt:

Buon Natale signora !

Margareth esce da sinistra

Compiaciuto agli altri scout

Mic:

Avete visto come è facile ?

Con ammirazione

nic:

Accidempoli !

Ma come hai fatto ?

Dando una pacca sulla spalla di Michele

bob:

Sei un mago !

Con modestia

Sicuro

Mic:

Non sono io a fare le magie !

E’ Gesù Bambino a toccare il cuore delle persone !

Speranzosa

gre:

Ne facciamo altre di magie ?

Deciso

Mic:

E come no !

Spingendo il  carrello

gre:

Forza, andiamo alla cassa!

Spingendo il suo carrello

nic:

Accidenti com’è pesante !

Gli scouts escono di corsa, da destra spingendo il carrello.

Michele rimane da solo con il Bambino

Soddisfatto

bam:

Michele hai visto quante persone buone ci sono in giro ?

Confermando

Mic:

E’ vero !

Sorridendo

bam:

Basta solo dar loro una piccola spinta ed è fatta!

Precisando con deferenza

Mic:

Specialmente se sei Tu a dargliela !

Con una nota di rammarico

bam:

Ma non tutti sono così pronti di cuore.

A volte ci vuole una spinta più forte !

Rafforzando

mic:

Uno spintone !

Entra da sinistra Arhtur con il suo carrello con , tra l’altro,un sacchetto di arachidi.

Invitante. Indicando Arhtur

bam:

Adesso vai da quel signore, con quel bel cappotto di cammello, e chiedigli un sacchetto di noccioline per la nostra raccolta.

Stupito

Mic:

Solo un sacchetto di noccioline ?

Invitando con la mano ad andare

bam:

Tu comincia con quello poi chissà ...

Michele avvicina ad Arthur

Gentilmente

Mic:

Buona sera signore.

Laconico

art:

Sera.

Cercando di intavolare discorso

Mic:

Mi stavo domandando ...

Interrompendo, bruscamente, Michele

art:

Domandati quello che vuoi, ma lontano da me !

Insiste sempre garbatamente

Mic:

Non vorrei sembrarle scortese ...

Brutale

Con acrimonia

art:

Lo sei !

Non ti accorgi che mi stai seccando ?

Non dandosene per inteso

Mic:

Volevo solo chiederle un regalino ...

Afferrando Michele per un braccio, con grande decisione.

Con disprezzo

art:

Se dici ancora una parola, chiamo la sicurezza e ti faccio sbattere fuori !

Piccolo accattone.

Svincolandosi

Con orgoglio

Mic:

Guardi che si sbaglia.

Io non chiedo l’elemosina !

Seccamente

Con impazienza.

art:

E allora cosa vuoi ?

Spicciati  che non ho tempo da perdere !

Con un garbato sorriso, indicando il contenuto del carrello.

Mic:

Vorrei che lei regalasse un piccolo sacchetto di noccioline per il Natale dei bambini poveri !

Scuotendo la testa

Puntando l’indice contro Michele, con asprezza.

art:

Tutte balle !

Appena mi giro, tu ti sgranocchi le mie noccioline ed io faccio la figura dell’idiota che ha abboccato !

Mettendosi una mano sul cuore, con convinzione

Mic:

Le do la mia parola che non sarà così !

Con una risatina sardonica

Faccia a faccia con Michele

art:

La tua parola !?

Lo sai che hai una bella faccia tosta ?

Alzando la testa con orgoglio

Mic:

Un bambino non mente mai la vigilia di Natale!

Con sarcasmo

Prendendo un pacchetto di arachidi dal carrello

art:

Facciamo finta di crederci !

Prendi il tuo sacchetto di arachidi e che buon pro ti facciano !

Con riconoscenza

Aggiunge con calore

Mic:

Grazie signore !

Questa notte pregherò perchè Gesù Bambino l’assista sempre !

Michele fa l’atto di allontanarsi

Colpito lo ferma per il braccio.

Cambiando tono

art:

Ehi tu !

Aspetta un momento !

Tornando sui suoi passi

Mic:

Mi dica signore.

Con fare meno  burbero

art:

Cos’è questa storia di Gesù Bambino ?

Con trasporto, mostrando il sacchetto di arachidi

Mic:

Lei si è dimostrato generoso verso i bambini poveri ed il minimo, che possa fare per ringraziarla, è pregare per lei !

Incredulo

art:

Per un misero sacchetto di arachidi ?

Precisa con convinzione.

Mic:

E’ il pensiero quello che conta !

Cominciando a sciogliersi

Additando Michele con il mento

art:

Senti un po’ ...

A proposito come ti chiami ?

Con un piccolo inchino

Mic:

Michele signore !

Cominciando a prendere confidenza

art:

Lascia stare il signore !

Chiamami Arthur, zio Arthur !

Gioiosamente

Mic:

Con grande piacere !

Dimostrando interesse

art:

Allora è vero che state facendo una raccolta per i bambini poveri ?

Confermando

Vivacemente

Mic:

Verissimo !

Pensi la gioia di quello che riceverà il suo sacchetto di noccioline !

Riflessivo.

Visibilmente turbato, si asciuga la fronte con un fazzoletto.

art:

Gia !

Vedi, non so come dirtelo, ma tu, con quella storia di Gesù Bambino, mi hai fatto stare veramente male !

Dispiaciuto

Mic:

Io non volevo signore ...

Puntualizzando

art:

Zio Arthur !

Conclusivo

Prendendo congedo

Mic:

Non volevo recarle un dispiacere zio Arthur !

La ringrazio di nuovo e la saluto.

Fermandolo di nuovo.

Inizia a parlare poi si blocca

art:

Aspetta !

Voglio dirti che ...

Spronandolo a continuare.

Mic:

L’ascolto.

Cercando le parole con voce turbata dalla commozione

art:

Subito ... subito dopo averti dato quelle noccioline, ho sentito ... ho sentito, dentro di me una gioia ed una serenità, che non provavo da lungo tempo !

Con sicurezza.

Mic:

Il merito è tutto di Gesù Bambino che le ha aperto il cuore !

Riflessivo assentendo con la testa

Con un piccolo sospiro

art:

Gesù Bambino ... Gesù Bambino !

Ne è passato di tempo da quando aspettavo con ansia la Sua venuta !

Di slancio

Mic:

Non è mai troppo tardi per ricominciare !

Commosso dal ricordo

Confidenziale con commozione

Alzandole spalle

art:

Anch’io, da ragazzo, ero molto povero, e per la notte di Natale, speravo tanto di ricevere un chilo di aiuto !

Oggi invece ...

Interessato

Mic:

Invece ?

Con amarezza

Conclude con un sospiro di rimpianto

art:

Sono diventato un uomo ricco e importante, ma non sono stato mai più così felice, come quando mi arrivava quel pacco natalizio !

Prendendo le mani di Arthur

Mic:

E adesso, caro zio, ha restituito ad un altro povero bambino quella gioia!

Stringendo le mani di Michele

art:

Già !

Con convinzione

Mic:

Il suo cuore generoso lo ha tenuto chiuso dentro una cassaforte di diffidenza, ma ora, grazie a Dio, lo ha liberato !

Liberando le mani

art:

Senti fammi un favore, vai alla cassa e fatti dare una busta, poi torna subito qui.

Allontanandosi

Mic:

Faccio in un attimo !

Michele esce di corsa da destra

Arthur, con la mano guidata da quella del Bambino, estrae dalla tasca un grosso fascio di banconote e le chiude nella mano per non farle vedere.

Torna Michele con la busta.

Con voce affannata dalla corsa, porge la busta ad Arthur

mic:

Ecco la busta !

Arthur da le spalle a Michele e mette le banconote nella busta

Restituendo la busta a Michele

art:

Qui dentro c’è il mio chilo d’aiuto per i bambini poveri.

Riconoscente

Mic:

Grazie zio Arthur !

Ammonendolo con severità

art:

Fai attenzione a non aprire la busta prima che io me ne sia andato e, mi raccomando, non dire a nessuno chi te l’ha data !

Rassicurante

Mic:

Stia tranquillo !

Arthur fa due passi poi torna indietro

Prendendo per un braccio Michele

Con un filo di voce

Indicando la busta

art:

Un’ultima cosa.

Quando pregherai Gesù Bambino digli che ha ritrovato un amico e che, in tutti i Natali che verranno, ci sarà un chilo di aiuto come questo!

Stringendo la mano di Arthur

Mic:

Buon Natale zio !

Ricambiando la stretta

Con un sospiro di soddisfazione

art:

Adesso sono sicuro che anche per me sarà un  Natale come ai vecchi tempi !

Buon Natale a te Michele !

Arthur esce da sinistra lasciando Michele che rigira la busta fra le mani

Il Bambino si avvicina e mette una mano sulla spalla di Michele

Compiaciuto

BAM:

Bravo Michele !

Sei stato grande !

Schernendosi

Mic:

Grazie Gesù, ma il merito non è il mio e Tu lo sai benissimo !

Spiegando a Michele

BAM:

Lo zio Arthur aveva solo timore che la sua  generosità fosse scambiata per debolezza !

Con convinzione

Mic:

 E Tu hai fatto in modo che la generosità prendesse il sopravvento sulla paura !

Gli scout rientrano da destra

Avvicinandosi all’orecchio di Michele, sussurra.

Bam:

Adesso saluta i tuoi amici che il quarto minuto è trascorso.

Con un sospiro di rammarico

mic:

Non ci resta che l’ultimo !

Spiacevolmente sorpreso

Indicando il carrello

nic:

Ehi, Michele, che ti è successo ?

Il tuo carrello è vuoto !

Scuotendo la testa. Delusa

GIU:

Da uno come te non ce lo saremmo mai aspettato !

Mostrando la busta, con fare misterioso.

Mic:

Ragazzi, ho qualcosa di meglio di un carrello pieno !

Incuriosito

Bob:

Cosa c’è in quella busta ?

Dando la busta a Nic.

Mic:

L’offerta di un generoso signore che vuole restare anonimo.

Nic apre la busta e trova il denaro

Allibito

NIC:

Ma ... ma qui c’è una fortuna !

Togliendo la busta  dalle mani di Nic

GRE:

Fai vedere !

Greta estrae le banconote dalla busta e le apre a ventaglio

Battendo le mani

bob:

Saranno almeno cinque mila sterline !

Con entusiasmo

GRE:

Potremo rendere felice il Natale a tanti, tanti bambini !

Abbracciando Michele

NIC:

Michele sei stato grande !

Con modestia.

Mic:

Questo me lo hanno già detto, ma il merito non è il mio !

Curioso

BOB:

Di chi allora ?

Misterioso

Mic:

Di chi ha aperto il cuore di quel signore !

Trionfante

BOB:

Allora ho capito !

Esortando a riprendere la cerca, mette il carrello avanti a Michele.

GIU:

Forza Michele, torniamo alla carica con qualche altro avventore, e chissà …

Schernendosi, scosta il carrello.

Mic:

Mi dispiace ragazzi, ma non posso proprio.

Insistendo

NIC:

Dai  ancora uno !

In maniera da non ammettere replica

Mic:

Ho un impegno con una persona alla quale non si può dire di no !

Abbracciando Michele

LEO:

Allora non insistiamo.

Abbracciando Michele

GRE:

Buon Natale Michele !

Abbracciando Michele

GIU:

E grazie, grazie tanto !

A mo di congedo

Mic:

Buon Natale a voi e ricordatemi nella vostra preghiera a Gesù Bambino !

Abbracciando Michele

NIC:

Stai tranquillo che non mancheremo di farlo !

Gli scouts escono di corsa da destra

Confidenzialmente.

Bam:

Senti Michele, dove andremo ora, dovremo essere invisibili entrambi !

Euforico

Entusiasta

Curioso

Mic:

Uau !

E’ sempre stato il mio sogno !

A Te piace essere sempre invisibile ?

Smentendo Michele

Con dolce pacatezza

bam:

Ma io non sono invisibile !

Gli uomini che vogliono vedermi possono farlo quando vogliono !

Frastornato

mic:

E come ?

Di slancio

Bam:

Con il cuore !

Sbalordito

Interessato

Mic:

Con il cuore ?

Come si fa a vederti con il cuore ?

Con dolcezza

BAM:

Scoprendo il mio volto in quello del prossimo. Specialmente in quello dei più deboli, dei più bisognosi, dei bambini malati, degli anziani !

Colpito

Rammentando il Vangelo

Mic:

E’ vero !

Sei proprio Tu quello che ci hai detto “Ama il prossimo tuo” !

Specificando

BAM:

Il Padre Mio mi ha mandato sulla terra per insegnarvi questo !

Improvvisamente realizzando

Mic:

Ecco perché tutti quelli che abbiamo incontrato in questi minuti Ti hanno riconosciuto in me !

Con decisione.

BAM:

Basta con le chiacchiere e andiamo !

Il Bambino prende sottobraccio Michele e assieme escono da sinistra

Buio

Via Proiez.12

Parte M12

La scena è sgomberata del tavolo e del cartello.

Sul lato destro e su quello sinistro sono posti due lettini da ospedale da campo per parte. Sui lettini prendono posto a destra Tony e Francesca, a sinistra Angelo e Rita.

Padre Ignazio e suor Clotilde si aggirano fra i letti visitando i piccoli infermi

Il Bambino e Michele sono al centro del palco.

Via M12

Proiez 13 (corsia ospedale da campo)

Luci in Pz11

Guardandosi attorno, confuso

mic:

Siamo in un ospedale per bambini !

Conferma con gravità

bam:

Proprio così, questo è un piccolo ospedale missionario, nel cuore dell’Africa, voluto dai padri Legionari di Cristo.

Con convinzione.

mic:

Che grande cosa sono le missioni !

On voce commossa.

Bam:

Mi raccomando, Michele, avvicinati a questi piccoli infermi con tutta la dolcezza del tuo cuore, perché tutti hanno una terribile malattia.

Turbato.

Mic:

Quale ?

Con voce che esterna una grande pietà.

Con vivo rincrescimento.

BAM:

Sono malati di AIDS.

Un morbo che qui in Africa, da ormai troppo tempo, sta mietendo tante vittime innocenti !

Colpito e angustiato

Mic:

E non si può far niente per guarirli ?

Scuotendo la testa

Con un sospiro di rammarico

BAM:

Per guarirli forse no, ma per farli star meglio si potrebbe fare molto.

Purtroppo ...

Incalzante

Mic:

Purtroppo ?

Indicando Ignazio e Clotilde

BAM:

Vedi quel padre missionario e quella suora ?

Assentendo con la testa

Mic:

Sì.

Precisando

Invitando Michele con la mano ad avvicinarsi ai due

BAM:

Sono padre Ignazio, il direttore dell’ospedale e suor Clotilde, la capo sala.

Se ti avvicini e ascolti quello che stanno dicendo capirai un po’ di più.

Avviandosi

mic:

Vado.

Michele si avvicina ai due religiosi che  sono al lettino avanti a sinistra.

Accarezzando la testa di Rita

ign:

Ha letto, cara sorella, che alla conferenza dell’organizzazione mondiale per la sanità, hanno discusso anche della nostra situazione, qui in Africa.

Mentre rimbocca le coperte del letto di Rita

clo:

Parole, tante parole, ma alla fin fine, fatti praticamente nessuno !

Si toglie la mascherina dal viso

ign:

Suor Clotilde, la sento particolarmente turbata.

Scuotendo la testa con grande rammarico

clo:

Le nostre scorte di medicinali sono ridotte al lumicino !

Porgendo la mascherina a Clotilde che la intasca

ign:

La settimana scorsa non sono arrivati quelle inviate dai nostri amici italiani ?

Sconsolata, togliendosi la mascherina anche lei

clo:

Una goccia nel mare !

Basteranno appena per una settimana !

Rattristato, mentre si sfila un guanto.

ign:

Che brutta notizia !

Con grande afflizione, girando la testa verso i lettini.

clo:

Presto perderemo altri nostri piccoli pazienti.

Alzando entrambe le mani al cielo

ign:

Che il Signore li accolga nel regno dei cieli !

Con timidezza, avvicinandosi a Ignazio

clo:

Padre, perdoni lo sfogo di una povera suora.

Sfilandosi il secondo guanto

ign:

Dica pure sorella.

Con amara constatazione, mentre toglie anche lei i guanti.

Accalorandosi

clo:

Non riesco a darmi pace al pensiero che basterebbe che le nazioni più ricche rinunciassero alla corsa agli armamenti  e destinassero quei fondi per vincere la povertà e l’ignoranza di questa povera gente !

Porgendo i guanti a Clotilde.

ign:

Non posso darle torto !

Intascando i guanti, prosegue sullo stesso tono

clo:

E che le case farmaceutiche, i cui profitti sono enormi, inviassero le medicine gratuitamente agli ospedali come il nostro.

Con altrettanta amarezza

Facendosi la croce imitato da Clotilde

ign:

Purtroppo l’avidità del denaro ha reso il cuore di pietra a tanti uomini !

Preghiamo perché Gesù Bambino illumini le loro menti.

Con un filo di voce

clo:

Così sia !

Richiamando entrambi al dovere

ign:

Sorella, andiamo in cappella a prendere l’olio santo per Angelo, che il suo momento è vicino.

Decisa

clo:

Sono con lei padre !

I due religiosi escono da sinistra.

Michele torna dal Bambino

Pieno di speranza

Mic:

Gesù, perché non ci pensi tu a convincere quella gente ad aiutare questi poverini ?

Ammonendo Michele

BAM:

Te l’ho già detto, Michele, il Padre mio ha reso l’umanità libera delle sue azioni !

Insistendo

Mic:

Ma adesso sei qui !

Con grande amore

BAM:

Io non mi sono mai mosso dal loro letto di dolore !

Timidamente

Mic:

Possiamo parlare con qualche bambino ?

Assentendo

Con il tono di un buon maestro

BAM:

Siamo qui per questo !

Se hai letto bene il Vangelo ricorderai le mie parole a proposito dei bambini !

Citando

Mic:

“Lasciate che i piccoli vengano a me perché di essi è il regno dei cieli”

Assentendo

BAM:

Proprio così !

Preoccupato.

Mic:

Ma come facciamo se siamo invisibili ?

Assentendo.

Si avvia seguito da Michele verso destra

BAM:

Giusta osservazione.

Allora faremo in modo che solo i piccoli degenti possano vederci.

Andando dietro al Bambino

Mic:

Così va bene !

I due si avvicinano ai letti di destra dove ci sono Tony e Francesca, con le mani giunte, e si mettono fra i due

Salutando con calore

BAM:

Eilà Tony ?

Stupito, si tira su.

TON:

Conosci il mio nome ?

Indicando gli altri malatini

BAM:

Il tuo e quello di tutti gli altri !

Sollevandosi anche lui

fra:

Anche il mio ?

Assentendo carezza la testa di Francesca

Bam:

Certo Francesca.

Guardando fissamente il Bambino

TON:

Anche tu sei una faccia conosciuta !

Assentendo con la testa

Cercando di ricordare

fra:

E’ vero !

Ma non riesco a ricordarmi dove ti ho visto.

Cercando di intavolare discorso

BAM:

Cosa stavate facendo ?

Indicando in alto con l’indice.

TON:

Preghiamo Gesù Bambino di aiutarci a sopportare il dolore.

Con una smorfia di dolore, si tocca le gambe con le mani.

fra:

Alla sera mi prende così forte, specialmente alle gambe, che non riesco a dormire !

Toccandosi la testa

TON:

A me fa sempre tanto, tanto male la testa !

Il Bambino mette una mano sulla fronte di Tony.

Ignazio e Clotilde rientrano da sinistra e vanno a dare l’unzione dei malati ad Angelo.

Premendo dolcemente

BAM:

Qui ?

Assentendo

Con un sospiro di sollievo

Con gioia.

TON:

Si !

Aah, che sollievo !

Il dolore mi sta passando !

Implorante indicando le gambe.

fra:

Ti  prego fallo anche a me !

Mettendo le mani sulle gambe di Francesca.

BAM:

Va bene così ?

Con un grido di liberazione

Con ammirazione

fra:

Meravigliosamente !

Hai le mani miracolose tu !

Con sicurezza

Precisando con dolcezza

BAM:

No.

Sono state le vostre preghiere a fare il miracolo.

Con grande riconoscenza

fra:

Grazie !

Commosso.

ton:

Grazie tante !

Scatta di colpo seduta sul letto

fra:

Aspetta !

Adesso mi ricordo dove ti ho visto !

Incuriosito

BAM:

Dove ?

Dimostrando una grande emozione

fra:

Somigli, tantissimo all’immaginetta di Gesù Bambino, che padre Ignazio ci ha dato proprio ieri !

Il Bambino benedice Francesca

Rassettando le coltri del letto

BAM:

Adesso riposa !

Con tono di liberazione

fra:

Mi si stanno chiudendo gli occhi !

Finalmente potrò dormire !

Colto da un’illuminazione.

ton:

Senti un po’ non è che tu sei ...

Interrompe prontamente.

Bam:

Un amico, un amico che vi vuole tanto bene !

Adesso dormi anche tu !

Il Bambino fa un piccolo gesto con la mano e Tony cade addormentato

Con un grido di ammirazione

Mic:

Gesù  sei grande !

Zittendo Michele con l’indice sulla bocca

BAM:

Zitto !

Non dimenticare che siamo in incognito !

Indicando il letto di Angelo a sinistra

Mic:

Cosa stanno facendo padre Ignazio e suor Clotilde  accanto al letto di quel bambino ?

A bassa voce

BAM:

Gli stanno dando l’unzione dei malati.

Non capendo

Mic:

Perché ?

Con tono dimesso

BAM:

Perché, tra non molto, le sofferenze di Angelo saranno finite per sempre.

Addolorato

Mic:

Vuoi dire che ...

Con gioia

BAM:

Presto sarà accanto a me nel regno dei cieli !

Non rassegnato all’idea della morte

Mic:

Ma non potresti  ...

Deciso

Molto seriamente

Alzando la testa verso il cielo.

BAM:

No, Michele.

Quando arriva quel momento, e arriverà un giorno anche per te, ricordati che morire vuol dire rinascere alla vera vita.

Quella che il Padre Mio ha preparato per tutti gli uomini giusti.

Toccato

Mic:

Come sempre hai ragione Tu !

Ignazio e Clotilde escono da sinistra

Andando verso Angelo, fa cenno a Michele di seguirlo.

BAM:

Adesso andiamo da Angelo.

I due si avvicinano al letto di Angelo

Prendendo la mano di Angelo fra le sue

BAM:

Ciao Angelo.

Con un filo di voce

Convinto

ANG:

Gesù sei tu ?

Padre Ignazio mi ha detto che saresti venuto a prendermi !

Accarezzandogli la mano

BAM:

Sei pronto ?

Sommessamente.

Con preoccupazione

Speranzoso

ANG:

Si  !

Ho solo un grande problema.

E tu sicuramente puoi aiutarmi.

Con grande disponibilità.

BAM:

Dimmi, amico mio.

Facendo sentire il dispiacere

A mo di preghiera

ANG:

Quando io non ci sarò più, mamma e papà piangeranno tanto !

Potresti fare in modo dargli un po’ di consolazione?

Trovando la soluzione

Tranquillizzante.

BAM:

Sai cosa faremo ?

Manderemo ai tuoi genitori un tuo fratellino, che ti somiglierà come una goccia d’acqua !

Rasserenato conclude

ANG:

E io, da lassù, gli dirò come deve fare per farli sorridere di nuovo !

Assentendo

Lo bacia sulla fronte

BAM:

Proprio così !

Adesso chiudi gli occhi !

Con un sospiro di soddisfazione

A voce bassa

Con un soffio

ANG:

Sento una gran pace !

Non ho più dolori !

Grazie Gesù Bambino !

Angelo si abbandona ed esala l’ultimo respiro

Soffocando un singhiozzo

Mic:

Gesù, il poverino è ...

Mettendo il braccio sulle spalle di Michele

BAM:

Ora è un Angelo, di nome e di fatto, e suo è il regno dei cieli !

Vieni andiamo a salutare Rita.

I due si avvicinano al letto di Rita che è occupata a scrivere una lettera

Sedendosi sul lettino, mentre Michele resta in piedi

BAM:

Buon giorno Rita.

Simulando curiosità

Mic:

A chi stai scrivendo ?

Con orgoglio

RIT:

Scrivo la letterina di Natale a Gesù Bambino.

Curioso interviene

Mic:

Cosa gli chiedi come dono ?

Con convinzione

Addolorata

Con trasporto

RIT:

Di convincere la mia mamma a riposarsi.

La poverina non si sposta mai dal mio letto ! Giorno e notte mi sta accanto, e farebbe qualsiasi cosa pur di farmi guarire !

Sentenziando

BAM:

L’amore delle mamme è una medicina portentosa !

Con un sospiro

Con rammarico

RIT:

Fosse vero !

Ormai è più di un mese che sono qui, padre Ignazio spera che un giorno potrò lasciare l’ospedale, ma quando ? 

Ispirando fiducia

BAM:

Presto, Rita, molto presto !

Silvia entra da destra con una bottiglietta d’acqua in mano

Indicando Silvia

Pasteggiando con la bocca

RIT:

Eccola che torna la mia mamma.

E’ andata a cercarmi un po’ d’acqua perché ho sempre sete!

Bacia Rita e si alza dal lettino

Sicuro.

BAM:

Ti lasciamo con  lei e dille che le sue preghiere sono state esaudite.

Vedrai che capirà !

Silvia  si avvicina al letto di Rita, incrociando i due che si allontanano verso destra restando fermi sulla soglia, ovviamente non li vede.

Consegnando la bottiglietta a Rita

sil:

Ti ho portato l’acqua.

Riconoscente

RIT:

Grazie mamma !

Ammonendola

sil:

Vedi di fartela bastare, che fino a domattina non ne arriva altra !

Tranquillizzandola

RIT:

Stai tranquilla che mi basterà !

Guardando Rita da vicino

Piacevolmente sorpresa

sil:

Fatti vedere.

Ma lo sai che hai un aspetto migliore di qualche minuto fa ?

Con gioiosa sicurezza

RIT:

Mi ha fatto un gran bene parlare con quei due ragazzi che erano qui quando sei arrivata.

Guardandosi attorno

Perplessa

sil:

Quali ?

Io non ho visto nessuno ?

Sconcertata si tira su nel letto

RIT:

Eppure erano accanto al mio letto fino ad un attimo fa !

Calmandola.

sil:

Lo avrai sognato !

Sicura

Precisa con calore

RIT:

No !

Quello che si era seduto sul mio letto, mi ha detto di dirti che le tue preghiere sono state esaudite !

Capendo, con voce rotta dal pianto

sil:

Amore mio !

Silvia abbraccia Rita singhiozzando di gioia.

Sull’uscita sinistra.

Esprimendo riconoscenza e felicità

Mic:

Gesù, ne hai fatta un’altra delle tue !

Hai fatto guarire Rita !

Prendendo per mano Michele

BAM:

Vieni Michele che il nostro quinto minuto sta finendo.

Indicando la corsia, perplesso

Mic:

Non possiamo andar via così, ci sono ancora tanti bambini con cui non abbiamo parlato !

Precisa

Con amore

BAM:

Tu no, ma Io si !

Io parlo con loro tutte le ore e tutti i minuti !

Il Bambino mette una mano sulla spalla di Michele ed insieme escono da destra

Buio

Via Proiez.13

Parte M13

La scena è sgomberata dai lettini ed è rimesso il banco da chiesa

Stop M13

 Proiez.14 (Interno fondale Chiesa)

Luci in Pz4

Michele va al suo banco, si siede e controlla il suo orologio

Si lascia sfuggire

Scuotendo la testa

Mic:

Miseriaccia, le due !

Anche l’ultimo minuto è volato via !

Partecipativo, sedendosi accanto a Michele

BAM:

Ti dispiace ?

Dispiaciuto

Con mestizia, girandosi verso il fondo.

Mic:

Moltissimissimo !

Perché Tu adesso te ne andrai via !

Sicuro

Indicando la chiesa

BAM:

No Michele.

Io non vado mai via da qui !

Te l’ho detto: questa è casa mia !

Assentendo.

Mic:

Giusto !

Precisando

BAM:

Sei tu che devi andare dalla nonna.

Timidamente, esprimendo una viva speranza

Mic:

Non si potrebbe combinare, un altro giorno, di fare altri cinque minutini assieme, come quelli di poco fa ?

Enigmatico

BAM:

Sta solo a te il volerlo !

Afferrando la palla al balzo, si alza.

Con entusiasmo

Mic:

Come ?

Quando ?

Con certezza, alzandosi anche Lui

Con partecipazione

BAM:

Quando vorrai !

Avrai mille e più occasioni, durante la tua vita, di fare le opere di misericordia !

Perplesso, guardando il Bambino

Mic:

Si ma Tu ...

Rassicurante, mette una mano sulla spalla di Michele

BAM:

Io, come oggi, sarò al tuo fianco anche se non mi vedrai !

Con entusiasmo

Dandosi una manata sulla coscia

Mic:

Allora contaci !

Per la miseriaccia, questo sarà lo scopo della mia vita !

Benedicendolo

BAM:

Ti benedico Michele !

Riconoscente, si inginocchia

Con grande partecipazione

Mic:

Grazie Gesù, grazie per questi indimenticabili cinque minuti.

Mi hanno fatto capire quanto al mondo c’è bisogno d’amore !

Arturo esce dalla porta della sacrestia

Chiamando

art:

Michele, dove sei ?

Zittendo Michele

BAM:

Zitto che sta tornando Arturo !

Sottovoce, mentre si alza in piedi

Mic:

Ci sentiamo presto !

Allontanandosi

BAM:

Quando vuoi !

Arturo raggiunge Michele

Preoccupato

art:

Ma che fai parli da solo ?

Riprendendosi, lascia in sospeso la frase

Mic:

Macché da solo stavo dicendo ...

Curioso

art:

Dicendo cosa ?

Di slancio

Mic:

Una preghiera a Gesù Bambino !

Associandosi

art:

Allora la dico anch’io !

Mettendosi in ginocchio imitato da Arturo

Mic:

Bravo Arturo, diciamola assieme !

Buio

Parte M14

Sipario

FINE

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