Cirano di Bergerac

Edmondo Rostand

Edmondo Rostand

CIRANO DI BERGERAC

Dalla traduzione di Mario Giobbe

Riduzione e adattamento per lettura drammatizzata di Giovanni Guzzio

Narratore- 1640 a Parigi. Cirano uno dei tanti figli minori, i cadetti appunto,delle famiglie altolocate dellepoca costretti, dalla cosidetta legge del maggiorasco, che assegnava al figlio maggiore tutti i beni della famiglia, a darsi alla carriera delle armi per trovarsi da vivere. Ma Cirano un cadetto particolare. E uno spadaccino ineguagliabile, un parlatore forbitissimo, dotato di tanto spirito, un uomo ideale insomma; senonchsenonch fisicamente brutto, ma proprio brutto. Ha un naso enorme, che gli deturpa il volto. E questo il suo maggior cruccio. Anche perch fra laltro pazzamente innamorato di una donna bellissima, sua cugina Maddalena Robin, per gli amici :. Rossana, estremamente raffinata, colta, di spirito, una preziosa insomma, come si diceva allepoca, ma alla quale egli non osa dichiararsi, temendone un rifiuto proprio per questa sua bruttezza Ma Cirano anche guascone, ha quindi quella spavalderia un po ribalda tipica della Guascogna.

Lo ritroviamo a Palazzo di Borgogna, una sala del quale. adibita a teatro, deciso a non permettere di recitare al primattore dello spettacolo in programma . . Motivo dichiarato del divieto: perch recita da cane, ma molto pi verosimilmente perch ha osato guardar con insistenza la bella Rossana. La sala piena: nobili, uomini darme, venditori, popolani e c pure Rossana. Tutti sanno del divieto di Cirano e sono curiosi di vedere ci che accadr; ma Cirano non compare. Inizia la recita e lattore entra in scena,ma alla perima parola si ode la voce di Cirano

Cirano Se aggiungi una parola io dovr ricacciartela immantinenti in gola

Narratore Il pubblico si agita, in parte divertito. Lattore chiede aiuto ai nobili presenti. che con alterigia cercano di intervenire

Cirano I marchesi mi faccian la finezza di tacere se non voglion qualche rude carezza

Narratore Tra essi un visconte, nellintento di far smettere il tracotante, pensa di provocarlo ovviamente irridendo al suo naso.

Visconte Voi avete un naso molto grande

Cirano Questo tutto?.E assai ben poca cosa

Se ne potevan direma ce nerano a iosa

Variando il temaSi potea putacaso

Dirmi in tono aggressivo:se avessi un cotal naso

Immediatamente me lo farei tagliare

Amichevole: quando bevete vi de pescare

Nel bicchiere. fornitevi dun qualche vaso adatto!

Descrittivo: E una rocca, un picco, un capo affatto

E una penisola, in parola donore!

Curioso: a che serve questaffare, signore?

Forse da scrivania o da portagioelli?

Vezzoso. amate dunque a tal punto gli uccelli

Che vi preoccupaste con amore paterno

Di offrire alle lor zampe un si degno sostegno?

Truculento: messere, quando nello starnuto

Il vapor del tabacco vesce da tale imbuto

Non gridano i vicini ..al fuoco! ..nella cappa!

Cortese. state attento ch di cotesta chiappa

Il peso non vi meni per terra a capo chino

Tenero. provvedetelo di un piccolo ombrellino

Perch il suo bel colore non stinca messo al sole

Pedante. lanimale che Aristofane vuole

Chiamarsi dagli esperti gigancamaleonte

Tantossa e tanta carne ebbe sotto la fronte?

Arrogante :compare, libero quel puntello?

Ch proprio vi vorrei appendervi il cappello!

Enfatico:alcun vento o naso magistrale

Non pu tutto infreddarti, eccetto il maestrale

Drammatico: il Mar Rosso quando ha lemorraggia?

Ammirato: oh! insegna da gran profumeria!

Lirico: una conca? Siete un genio del mare?

Semplice: il monumento si potr visitare?

Rispettoso :degnissimo messere,

Questo si che significa qualcosa al sole avere.

Militare: puntate contro cavalleria!

Pratico: lo vorreste mettere in lotteria?

Sarebbe il pi gran lotto! O infine, parodiando

Piramo, tra i singhiozzi :eccolo lesecrando

Naso che la bellezza del suo gentil signore

Distrusse, or ne arrossisce il bieco traditore.

Ecco, ecco a un di presso ci che detto mi avreste

Se qualche po di spirito o di lettere aveste.

Ma di spirito voi, miserrimo furfante,

Mai non ne aveste unoncia, e di lettere tante

Quante occorrono a fare la parola cretino

Daltronde aveste avuto lingegno cos fino

Da potermi al cospetto di questa gran brigata

Servirmi tutti i punti di questa cicalata

Non ne aveste nemmeno la met proferito

Del quarto di una sillaba, ch, come avete udito,

Posso da me servirmeli senza alcuna riserva

Ma non permetto affatto che un altro me li serva

Visconte V, parla con me in modi s arroganti

Uno zotico chesce persino senza guanti!

Non ha alamari, o nastri, e nemmeno galloni!

Cirano Io le porto di dentro tutte le mie distinzioni!

Io non mi attillo no come uno sfarfallino

Ma sono assai pi netto pur se meno carino,

Ch io non uscirei, anche per negligenza,

Con la minima macchia sul cor, sulla coscienza,

Con la testa non alta, o con lonor gualcito

O con un qualche scrupolo non troppo ben pulito.

Io v senza che nulla in me non splenda, senza

Ombra; e sono mio pennacchio franchezza e indipendenza

Tengo la schiena dritta e prestante il mio petto

E lanima raddrizzo come in un corsaletto

Piuttosto che con nastri coi bei fatti mallaccio

Aguzzando il mio spirito come una spada io faccio

Contro le ipocrisie dei falsi e dei birboni

Sonar la verit siccome degli sproni.

Non ho guanti. E ti par questo un guaio?

Me ne restava un solo dun vecchissimo paio

Ma anche questo mera un po troppo importuno,

Tant che lo lasciai sulla faccia a qualcuno.

Visconte Mascalzone, facchino, ridicolo, marrano!

Cirano Ed io sono Cirano Ercole Saviniano

Di Bergerac

Visconte Pur poeta il buffone!

Cirano Si poeta, e cos peregrino

Che battendomi voglio comporvi alliprovviso

Una ballata.

Visconte Una ballata ?!

Cirano Son davviso .

Che non sappiate affatto che cosa essa sia.

La ballata, signore, una poesia

Tre strofe e una licenza, il tutto in un quartetto

Di farne una e battermi e toccarvi prometto

Giusto allultimo verso

Ballata del duello che a Palazzo Borgogna

Il sir di Bergerac ebbe con un minchione

E il titolo: Adesso la canzone:

Ecco levo con grazia il mio cappello,

Poscia comodamente, pian pianino,

Mi libero del mio vasto mantello

Che mi ricopre e lo spadon sguano.

Di Ganimede pi gentil, pi fino

Di Scaramuccia al gioco dello stocco

Vi prevengo, mio caro paladino,

Che giusto al fin della licenza tocco.

Meglio vera tacer, signor mio bello,

Dove ti infilzer, dimmi tacchino,

Sotto il giubetto? Al fianco? Ti sbudello?

Nel cuor, sotto lazzurro cordoncino ?

Volteggia la mia punta. E un moscerino!

Tintinnano le cocce, odi che schiocco !

Si, certamentein mezzo del pancino

Giusto alla fin della licenza io tocco !

Mentre v in cerca di una rima in ello

Tu rompi, bianco come un pannolino.

Vuoi forse darmi la parola agnello ?

Tac e la punta io paro onde il festino

Ti pensavi di farmi, o malandrino !

Ecco, tapro la via, chiudo lo sbocco

Su, reggi bene, pulce, lo spadino

Giusto alla fin della licenza io tocco.

Licenza

Raccomandati a Dio, bel principino,

Ecco. Mi inquarto, paro, fingo, scocco,

Ol, prendi, piccino,

Giusto alla fin della licenza ho tocco

Narratore I nobili portano via il Visconte ferito. Il pubblico impazzito dallentusiasmo. Tra la folla una donna si accosta a Cirano: E la governante di Rossana mandata dalla padrona a chiedere un appuntamento col cugino. Cirano si sconvolge. Preso alla sprovvista non sa far altro che fissarglielo per lindomani presso la pasticceria del suo amico Ragueneau. Ma giusto in quel momento qualcuno viene a dire che sulla strada di casa a Ragueneau hanno preparato un agguato. Alla Porta di Nl sono in tanti ad aspettarlo!. Ragueneau chiede protezione a Cirano. Questi accetta subito ed ai suoi amici che cercano di dissuadelo perch troppo pericoloso

Cirano Stasera non mi occorre un piccolo cimento

Or con tutto un esercito ho duopo dazzuffarmi

Mi venissero incontro e fosser pi di cento!

Sconfiggere dei nani oggi non pu bastarmi !

Alla Porta di Nl venite tutti quanti

Questa sera ho bisogno di vincer dei giganti!

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Narratore Il mattino del giorno dopo. Ragueneau, che grazie allintervento di Cirano ha potuto dormire nel suo letto, ha aperto regolarmente la sua pasticceria, e Cirano gi l in attesa trepidante di Rossana. Temendo di non riuscire per lemozione a dirle a voce tutto ci che per lei sente, ha preparato una lettera, che tiene in tasca.

Rossana arriva. Ha il volto coperto, per non farsi riconoscere. Siedono a un tavolo appartato. Rossana si scopre.

Cirano Eccomi!sia listante tre volte benedetto,

In cui, risovvenendovi finalmete di me,

Venite qui per dirmi ? ..

Rossana Grazie in prima perch

Ier sera quel gaglioffo, a cui si fieramente .

Voi deste scacco matto, mera proprio dimpiccio!

Era lui , che di me invaghito un potente,

Si studiava di darmi per marito posticcio

Cirano Tanto meglio se non pel mio naso membruto

Ma pei begli occhi vostri io mi sono battuto

Rossana Volevo di rvi poi..Ma occorre che per quello

Che ho da dirviio ritrovi il mio quasi fratello

Con cui bimba scherzavo nel parco. Ricordate ?

Cirano Si, allora a Bergerac venivate ogni estate !

Rossana Era il tempo dei giuochi

Cirano e delle more!..

Rossana Allora

Mobbedivate in tutto

Cirano E in veste corta ancora

Non sdegnava Rossana chiamarsi Maddalena

Rossana Ero bella ?

Cirano Non brutta !

Rossana Talor la mano piena

Di sangue per la furia di qualche scalatina

Accorrevate a me, che in aria di mammina

Vi dicevo con voce che volea parer dura

Siamo da capo ! Ancora unaltra graffiatura.

Ma questo sangue ! Dove ve lo siete fatto ?

Cirano Alla Porta di Nl . Cosa da nulla, affatto.

Rossana Narratemi la cosa. Quale fu la ragione ?

Narrate, contro voi pi di cento persone ?

Cirano No lasciate. Di saper preferisco

Ci che non ardivate dirmi prima

Rossana Or ardisco.

Poi che di lor profumo mhanno vivificata

I ricordi. Ora ardisco. Io sono innamorata.!

Cirano Ah!

Rossana Duno che tuttavia non sa

Cirano Ah!

Rossana Non ancora.

Ma lo sapr tosto, ma che per or lignora

Duno squisito uomo che mi ador fino a qua

Timido, da lontano, senza dirmelo, ma

I suoi occhi mi hanno tutto il suo amore espresso

Egli presta servizio nel reggimento stesso

Al quale appartenete; egli appunto cadetto

Cirano Ah!

Rossana Brilla nel suo sembiante il suo spirito eletto

E fier, nobile, forte e pure molto bello !

Cirano Bello !?

Rossana Che avete ? Che quasi cadevate gi dal vostro sgabello?!

Cirano Niente::: E passato

Rossana .Sappiate per che non ancora

Lho visto sino adesso fuor che a teatro

Cirano Allora

Non vi siete parlati ?

Rossana Giammai, se non con gli occhi

Cirano E allor come sapete?

Rossana Sotto i tigli,nei crocchi

Della Piazza Realesi ciarla..e mi fu detto

Ch alle guardie cadetto

Cirano E si chiama ?

Rossana Il barone Cristiano di Neuvillette

Cirano Non cadetto

Rossana Il capitano Carbon Castelgeloso lo ammise stamattina

.Cirano E cos date il cuore, imprudente piccina !

E se poi mal parlasse, da rustico soldato

Mentre voi lo pensate gentile e raffinato ?

Rossana Oh Dio se non lo fosse io certo ne morr !

Cirano E mi deste convegno solo per dirmi ci ?

Lutilit non vedo di cos gran favore.

Rossana Gli che mhanno messo ieri la morte in core

Mhanno detto che tutti in quella compagnia

Siete Guasconi

Cirano ..e che provochiam chicchessia,

Qualunque novellino che per protezione

Viene tra noi Guasconi senzessere Guascone.

Non vhanno riferito questo ?

Rossana Pensate voi

Se per lui angoscia non mi ha presa! Quando poi

S bravo e coraggioso ieri vi abbiamo visto

Tener testa a quei bruti, castigare quel tristo

Ho pensato: se lui, che tutti hanno in rispetto

Cirano Protegger, sta bene, il vostro baronetto

Rossana Quanto mi siete caro ! Or me ne devo andare

Ho fatto tardi e a casa mi stanno ad aspettare.

Narratore Rossana appena andata via che arrivano i Cadetti col loro capitano, Carbonello di Castelgeloso, per complimentarsi con Cirano, che si schernisce, della sua impresa alla Porta di Nl.di cui hanno saputo. Ma anche nelle alte sfere limpresa ha fatto scalpore, e il diretto superiore dei Cadetti, il conte De Guiche, viene a congratularsi con Cirano, anche da parte del Maresciallo, comandante in capo.

Carbonello Cirano !

Cirano Comandi, capitano .

Carbonello Poiche la Compagnia

C tutta, presentatela voi al Conte, in cortesia

Cirano Questi sono i Cadetti di Guascogna

Di Carbonello di Castelgeloso

Tutti sopercheria, tutti menzogna,

Questi sono i Cadetti di Guascogna

Vantan corone quante se ne sogna,

E ciascuno pi ricco di un cecioso;

Questi sono i Cadetti di Guascogna,

Di Carbonello di Castelgeloso.

Occhio daquila , gamba di cicogna,

Denti di lupo, baffi di spinoso,

Alla canaglia grattano la rogna;

Occhio daquila, gamba di cicogna.

Hanno un cappello di vecchio vigogna,

Di cui copron le piume il feltro roso.

Occhio daquila, gamba di cicogna,

Denti di lupo, baffi di spinoso !

Sbudella ventre o vuoi svegliacarogna

E il lor nomignoletto pi vezzoso.

Ebbri di gloria pi che di Borgogna.

Sbudella ventre o vuoi svegliacarogna

Dove menar le man meglio bisogna

Son sempre i primi e non chiedon riposo

Sbudella ventre o vuoi svegliacarogna

E il lor nomignoletto pi vezzoso !

Ecco i vostri Cadetti di Guascogna,

Che sogliono far becco ogni geloso !

Oh femmine, lasciate la vergogna !

Ecco i vostri Cadetti di Guascogna.

Il vecchio sposo vada sulla gogna !

Su fanfare, su cculo festoso !

Ecco i vostri Cadetti di Guascogna

Che sogliono far becco ogni geloso

De Guiche Cirano,se non state al seguito di alcuno

Vi prendo volentieri

Cirano Io non sto con nessuno.

De Guiche Ieri la vostra vena piacque molto a mio zio

Richelieu. V presentarvi a lui perdio !

Avete una tragedia gi pronta a quanto pare

Egli,se vuole,pu farla rappresentare

Tuttal pi qualche verso sol vi corregger. .

Cirano No, lasciatelo stare, vi dico in verit

Io non sopporto che una virgola sola vi si possa mutare

De Guiche Ma a patto che a lui piaccia, ei non bada al denaro

Pu pagarvela assai

Cirano assai meno caro

Di quello che un bel verso chio faccio e me lo canto

.Non me lo paghi io stesso.

De Giuche Siete superbo !

Cirano Alquanto

De Giuche Sembra che Don Chisciotte voi non avete letto !

Cirano Lho letto, e a quelleroico pazzo mi genufletto.

De Guiche Meditar sul capitolo, dunque, vi raccomando

Dei mulini

Cirano Decimoterzo

De Guiche Quando

Li si attacca, badate, pu capitar sovente

Con impensata forza improvvisa e potente

Che un colpo di lor braccia rapidissime e snelle

Vi portin nella mota

Cirano Oppur sopra le stelle.!

De Guiche Signori, io vi saluto e me ne vado via

Ho cos conosciuto tutta la Compagnia.

Carbonello Se tu fossi un po meno superbo ! A me pare

Che il denarola gloria

Cirano E cosa dovrei fare ?

Cercarmi un protettore ? eleggermi un signore ?

E, delledera a guisa, che dellolmo tutore

Accarezza il gran tronco e ne lecca la scorza,

Arrampicarmi, invece di salire per forza ?

No,grazie ! Dedicare , comusa ogni ghiottone,

Dei versi a chi mi paga ? Far larte del buffone ?

Pur di vedere alfine le labbra di un potente

Schiudersi ad un sorriso benigno e promettente ?

No, grazie ! Saziarsi di rospi ? Alleggerire

Lo stomaco a forza dellandare e venire ?

Consumar le ginocchia ? misurar laltrui scale ?

Far continui prodigi di agilit dorsale ?

No, grazie ! Accarezzar con mano abile e scaltra

La capra e intanto il cavolo innaffiare con laltra ?

E aver sepre il turibolo sotto de laltrui mento

Per la grande goduria del mutuo incensamento ?

No,grazie ! Progredire di girone in girone,

Diventare un granduomo tra cinquanta persone ?

E navigare con remi di madrigali, e avere

Per buon vento il sospiro di vecchie fattucchiere ?

No,grazie ! Pubblicare presso un buon editore,

Pagando, i propri versi? No, grazie dellonore !

Sudar per farsi un nome su di un picciol sonetto

Anzich scriverne altri ? Scoprire ingegno eletto

Agli incapaci,ai grulli? ai cretini dar ali?

Altamente temere il rumor dei giornali ?

No, grazie ! Calcolare, tremar tutta la vita?

Meglio una scappellata che una strofe tornita? .

Baciar le man per farsi qua e l presentare ?

Grazie, no ! grazie, no ! grazie, no ! Macantare

Sognar sereno e gaio, libero, indipendente,

Aver locchio sicuro e la voce possente

Mettersi, quando piaccia, il feltro di traverso,

Per un si, per un no,battersi o fare un verso !

Fantasticar, senza cura di gloria o di fortuna !

Con la mente viaggiar, andare sulla luna

Nulla che sia farina daltri scrivere, poi

Modestamente dirsi: ragazzo mio, tu puoi

Tenerti pago al frutto, pago al fiore, alla foglia

Purch nel tuo giardino, nel tuo, tu li raccoglia.

Poi sevenga il trionfo, per fortuna o per arte,

Non dover darne ad alcuno la pi piccola parte.

Aver tutta la palma della meta compita,

E, disdegnando desser ledera parassita,

Pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto,

Salir anche non alto, ma salir senza aiuto:

Carbonello Sia ! Ma non contro tutti ! Perch tutto ad un tratto

Hai questa frenesia terribile contratto

Di volerti dovunque creare dei nemici ?

Cirano Siete rimasti in pochi ormai i miei veri amici !

Lasciate chio dia sfogo a questo mio difetto

Dispiacere mi piace, dell odio mi diletto .

Carbonello Sfogati pur con questi tuoi furori pugnaci

Ma almeno a me confessa chella non tama

Cirano Taci !

Narratore Infatti a interrompere il dialogo tra i due un gruppo di Cadetti, tra cui Cristiano, si avvicinato e pregano Cirano di raccontar nei dettagli il fatto della Porta di Nl.

Cirano acconsente, anche per distrarsi dal suo cruccio

Cirano Nella tenebra nera, sulla via senza lume si procedeva a caso

Perch non si vedea pi in l

Cristiano del proprio naso

Cirano Chi costui ?

Carbonello Di Neuvillette il barone Cristiano

Arrivato stamane

Cirano Va bene,continuiamo

Andavo ruminando che per uno da niente

Avrei forse potuto urtar qualche potente

Che mi avrebbe

Cristiano Sul naso

Cirano Potuto portare del rancore

E che stavo col mio imprudente furore

Per porre

Cristiano il naso

Cirano Il ditotra lalbero e la scorza

E che questo potente poteva aver la forza

Per darmi

Cristiano Sopra il naso

Cirano Sulle mani bacchettate a dovere

Ma soggiungevo: avanti, guascon, fa il tuo mestiere !

Va.Cirano ! e mavvio sicuro allimboscata

Quando qualcun nellombra mi tira

Cristiano una nasata !

Cirano Io la paro e mi trovo..

Cristiano naso a naso

Cirano Al cospetto

Di cento mascalzoni, attorniato e stretto

Che puzzavan

Cristiano A naso pieno

Cirano .di vino e daglio

Io balzo a fronte bassa e mi scaglio

Ne infilzo due! Ne sventro un terzo! Uno mazzecca

Una botta, io rispondo

Cristiano .ma il naso fa cilecca

Cirano Or basta! Fuori tutti ch il cuore mi si agghiaccia

E tu, prode pivello, vieni tra le mie braccia.

A bbracciami!

Cristiano ..ma come !?

Cirano io sono suo fratello!

Cristiano Ma di chi?

Cirano Bestia, ma di Rossana!

Cristiano ..eterno

Dio, un fratello!

Cirano O quasi ! un cugino fraterno.

Cristiano Ella vi ha detto allor non lamo invano!

Come sono felice di stringervi la mano!

Se sapeste, signore, quanto, quanto vi ammiro!

Vi faccio le mie scuse, le insolenze ritiro

Cirano Ella vuol questa sera una lettera.

Cristiano Ahim!

Cirano Che c?

Cristiano C che sono proprio una bestia, anche se

Ho un certo spirito pronto da moschettiere

Ma davanti alle donne non son buon che a tacere

Io sono uno di quelli, e tanto me ne affanno,

Che san fare allamore ma scriverne non sanno

Cirano Sio fossi stato bello come te mi pare

Sarei stato di quelli che ne sanno parlare .

Cristiano Rossana una preziosa ed io non ho eloquenza

Cirano Io te ne prester. Tu in cambio la potenza

Del tuo fascino prestami. Sol ripetere a lei

Dovresti le parole che io ti insegnerei.

Cristiano E cosa tanto grata tutto ci ti farebbe?

Cirano Non lo so, ma son certo che mi divertirebbe

E un esperimento da tentare un poeta!

Assieme costruire la figura completa

Al tuo fianco, nellombra con te proceder

Tu la sembianza mia, il tuo cuore io sar

Cristiano Va bene, ma il biglietto che devo darle, come tu mhai detto

Come mai potr darglielo? .

Cirano Prendi! Questo il biglietto!

Cristiano E come avevi?

Cirano noi si ha sempre in tasca di cotali

Lettere a delle dame puramente ideali;

I poeti son quelli che hanno per amante

Un sogno, unespressione. unidea scintillante.

Dagliela! Un po di quelle che son finzioni mie

Impeti, desideri, tormenti, frenesie,

Di ci che assai mi piace cos a caso lanciare

Timidi uccelli erranti, tu li farai posare.

Vedrai che in questa lettera sono cos sincero

Cos caldo, comuno che ama per davvero

Cristiano E questa lettera scritta cos, a caso soltanto

Servir per Rossana ?

Cirano ..Calzer come un guanto.

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Narratore Laccoppiata Cristiano-Cirano ha successo. Rossana, naturalmente ignara del trucco, si innamora sempre pi ardentemente di Cristiano. Questi dal canto suo, non pi pago di questo amore semplicemente epistolare , cerca incontri. pi ravvicinati. De Guiche, incapricciato com di Rossana, freme sentendosi anche scornato nella sua veste di comandante in capo. La Francia in guerra con la Spagna,e gli Spagnuoli assediano la fortezza di Arrs, dove le cose non vanno troppo bene per i Francesi.

Davanti la casa di Rossana, annotta, arriva Cirano, Rossana si mostra e decanta al cugino leccezionale bravura nello scrivere di , crede Ella, Cristiano. Arriva pure De Guiche ad annunziare a Rossana che, avendo avuto il supremo comando, parte per Arrs col Reggimento delle Guardie, del quale fa parte la Compagnia dei Cadetti. Rossana sussulta rattristata. De Guiche crede che ci sia per lui. Rossana ne approfitta e con uno stratagemma cerca di evitare che parta la Compagnia dei Cadetti. De Guiche fa finta di abboccare per strappare a Rossana la promessa di una notte damore in un vicino convento. Ma Rossana con furbizia e molta ambiguit riesce a districarsi e ad allontanare il conte anche perch sa che sta per giungere Cristiano. Cirano, nascosto nellombra, ha seguito tutto . Rossana rientrata in casa. Arriva Cristiano deciso a parlare, anzich scrivere, a Rossana. Cirano cerca di dissuaderlo,ma quello insiste e per supplica Cirano di non lasciarlo solo nel frangente: Rossana si affaccia al balcone, vede Cristiano

Rossana Ah! Siete gi venuto!? Siam soli, laria dolce, io vi ascolto parlate

Cristiano Io vamo

Rossana E il tema,or ricamate

Cristiano Vamo pi di me stesso

Rossana Ricamateci adesso.

Cristiano Se mi amaste non chiederei di pi

Rossana,d che mami anche tu

Rossana Io volea della crema,voi mi offrite un brodetto.

Dite : come mi amate.

Cristiano Ma molto,lho gi detto

Damor divento sciocco

Rossana Sciocco,sciocco del tutto

E ci mi spiace pi che diventaste brutto.

Io ne ho gi abbastanza. Rientro immantinenti:

E voi andate a cercare parole pi eloquenti!

Cristiano O Cirano! Soccorso! Io muoio se non mi fai

Rientrar tosto in grazia !

Cirano e come posso mai

Su due piedi insegnarvi?!

Cristiano Ti prego, non essere feroce

Cirano Calmati, bestia, e parla un po pi sottovoce

Si pu: La notte nera, non si distingue niente

Mettiti l davanti e non far limprudente

Chiamala, qui nascosto nellombra io parler

Con la tua voce

Cristiano Affacciati, Rossana non mi dire di no

Rossana Voi non mi amate pi. . Andate via. A che vale

Affacciarsi se voi parlate cos male:

Cirano Ma tu non lo capisci che proprio lamore

Che mi lega la lingua perch mi stringe il cuore

Le mie parole salgono, il cammino pi lento

Rossana Ma salgono assai meglio gi da qualche momento,

Potete sul balcone salir, ma fate presto

Cirano No! Restiamo cos . Profittiamo di questo

Caso che ci consente stasera di poterci

Sentirci il cuor cos,cos senza vederci

E cos dolce1 Appena ci si scorge tra noi:

Il nero voi vedete di un mantello.Di voi

Io non vedo che il bianco di una gonna destate

Io sono unombra, voi una luce. Restate

Voi non sapete cosa rappresenti per me! Se una volta

Ebber le mie parole qualche eloquenza

Rossana oh! molta!

Cirano Giammai le mie parole non sono uscite ancora

Dal mio cuore,giammai! Perch finora

Vi parlavo attraverso il turbamento

Che vince chi vi guarda! Ma questa sera io sento

Che per la prima volta vi parler

Rossana davvero

Avete unaltra voce

Cirano vero

Per che nella notte che mi protegge ardisco

Essere alfin me stesso, e quasi mi smarrisco:.

Non so, ma questa notte, perdonatemi, io provo

Alcunch di s dolce, s squisito, s nuovo!.

Poter essere libero!. Perch sempre il sospetto

Desser deriso, sempre il mio cuor mha costretto

Muovo per la conquista della stella e mi chino,

Per timor del ridicolo, a corre il fiorellino.

Rossana Ma quando mai parlaste in cotesta maniera?

Cirano E per me troppo dolce, troppo dolce, stasera!

Questa notte! Questora! Questa brezza fragrante!

Io non vorrei sciupare neanche un solo istante!

Stasera invero troppo dolce, ch per la prima volta

Io le parlo damore. Le parlo ella mi ascolta!

Troppo! Nella speranza anche meno modesta

Io non avea mai tanto sperato! Non mi resta

Che di morire adesso! I miei detti la fanno

Tremar tra questi verdi rami! Io non mi inganno1

Perch si, voi tremate. Tra le foglie qual foglia,

Rossana, voi tremate! Ed io sento, che tu lo voglia

O no, della tua mano il tremito divino

Lungo i rami discendere di questo gelsomino.

Rossana Si tremo e piango e tamo, tua sono perch mhai

Inebriata

Cirano Finisca questa mia vita ormai!

Son io, son io che seppi, son io che seppi darti

Questa ebbrezza. Or non chiedo che una cosa..

Cristiano ..Baciarti.

Rossana Che cosa voi chiedete?

Cirano (a Cristiano) Ma tu vai troppo presto!

Ritiro tutto quello che ho chiesto.

Rossana Non insistete pi?

Cirano Siinsisto senza insistereSe la vostra virt

Si affliggequesto bacio non me lo date pi.

Ma poi che cosa un bacio? Un giuramento fatto

Un poco pi da presso, un pi preciso patto,

Una confessione che sigillar si vuole,

Un apostrofo rosa messo tra le parole

Tamo. Un segreto detto sulla bocca, un istante

Di infinito, che ha il fruscio di unape tra le piante

Una comunione che ha il gusto di un fiore.

Un mezzo per potersi respirare un po il cuore

E assaporarsi lanima a fior di labbra

Rossana Salite

Come batte il mio cuore e tremo! Lo sentite?

Cirano O bacio o convito damore, quaggi di te mi scende

Una briciola; io sento che un poco il cuor ti prende

Poich su quella bocca le sue labbra tremanti

Baciano le parole chio le dissi dianti.

Narratore Cristiano ha fatto appena in tempo a salire, che dal fondo della strada spunta un monaco, che cerca di Rossana, alla quale stato incaricato di dare una missiva. E De Guiche, che essendo arrivato al convento nella speranza di trovarvi Rossana,

non avendovela trovata, a modo suo, la sollecita. Ma, letto il bilietto, nella mente di Rossana nasce unidea: perch non servirsi del monaco per farsi unire in matrimonio con Cristiano ? Leggendolo ad alta voce cambia in tal senso il tenore del biglietto, e il monaco, ammorbidito anche da una lauta mancia, acconsente. Cirano, per la durata della funzione, far la guardia ad evitare che arrivi qualche importuno. Limportuno infatti arriva. E De Guiche, che visto che Rossana non arriva, viene a prenderla, cos almeno spera, di persona. Ma Cirano di guardia! Fingendosi stralunato,mascherandosi al conte, gli impedisce di passare fin quando il monaco, dentro la casa, non conclude la funzione. Solo allora si scopre a De Guisce. Ma questi, a questo punto, vistosi gabbato in cos malo modo, pensa di vendicarsi subito..

De Guiche Signora, al vostro sposo dite addio. Son qui per questo!

Parte la Compagnia, sar difficile il rivedervi presto

Rossana Cirano, a voi lo affido. Fate che sia prudente!

Cirano Tenter, ma non posso prometter certamente

Rossana Che per quanto potr ei si metta al sicuro

E che mi scriva spesso!

Cirano .. Questo si, ve lo giuro !

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Narratore La roccaforte di Arrs tenuta dai Francesi e assediata dagli Spagnuoli: I cadetti sono stravaccati per terra, esausti per i combattimenti e per la fame. Nella fortezza infatti da parecchi giorni i viveri sono ridotti al minimo. Si ode una scarica di fucileria, e, venendo dalle linee. sbuca Cirano. E ansimante

Carbonello Anche per questa volta non han colto nel segno

Tutto questo da pazzi per per un impegno

Cirano Lo sai io le promisi che avrebbe scritto sovente

Carbonello Ma correr s gran rischio quotidianamente

Cirano Per attraversare tutto il campo spagnuolo

Sguarnito, senza truppa, conosco un posto solo.

Carbonello Ah potervi sottrarvi qualcosa da mangiare!

Cirano Bisogna esser leggeri se si vuole passare

Carbonello Ma i cadetti hanno fame, che cosa si pu fare ?

Cirano Della Guascogna un dolce motivo far suonare

Ascoltate: la valle, la landa, la foresta,

Il forzuto mandrian col tocco rosso in testa,

il dolce delle verdi sere su la Dordogna,

Ascoltate o Guasconi: tutta la Guascogna!

Carbonello Ma tu me li fai piangere!

Cirano ..di nostalgia! Un male

Nobil pi della fameNon fisicomorale

Vedi come ha mutato viscere il loro languore

Ed or li stringe invece che allo stomaco al cuore

Narratore Sopraggiunge De Guiche per informare che gli Spagnuoli, avendo saputo che la guarnigione dimezzata per averne egli mandata la met in cerca di cibo, si preparano ad attaccare, e per dire che i Cadetti dovranno resistere ad oltranza fino allultimo uomo.Tutti intuiscono che si tratta di scontro campale. Cirano trae in disparte Cristiano come per dirgli qualcosa

Cristiano Cirano, per Rossana porre del cuore mio

In una bella lettera vorrei tutto laddio

Cirano Sospettando che fosse per oggi in questo foglio

Ho gi fatto gli addii

Cristiano ..Dammelo!

Cirano Vuoi?

Cristiano ..Certo che voglio!

Ma.questo piccolo cerchio una goccia di pianto

Cirano Si. Talvolta il poeta cede al suo stesso incanto

Capisciquel biglietto cos commovente

Che, scrivendo, io stesso ho pianto veramente

Cristiano Hai pianto?

Cirano Si ..perchmorir non terribile

Manon pi rivederlamai..Questo orribile!

Narratore Dalla linea giunge un parlottio concitato. Sono gli avanposti che hanno visto venire avanti una figura di donna seguita da un servo. E Rossana, che usando le sue grazie riuscita ad infiltrarsi tra le fila degli assedianti, per venire ad abbracciare il marito . La segue Ragueneau, imbottito di vettovaglie. Nel campo la sorpresa grande. Chi pu accorre festoso. Ragueneau tira fuori ci che ha portato, tutti mangiano. Per un momento scordano il periglio che incombe! Tutti sollecitano Rossana a mettersi al riparo dai colpi, che dalla linea possono venire. Ma ella insiste, rester e assister alla battaglia. E questa ha inizio, cruenta. Rossana tra Cristiano e Cirano, che cercano farle scudo col proprio corpo. Un colpo prende Cristiano, che cade ferito mortalmente. Rossana e Cirano si chinano su di lui. Egli ha appena la forza di dare a Rossana la lettera che Cirano gli aveva dato e muore. Rossana lo stringe disperatamente tra le braccia...

Cirano Ed ora a me non resta altro conforto

Che di morir, poi chella mi piange in questo morto1

Suona, piffero, suona ch oggi io

Vendicar debbo due morti: Cristiano e il cuore mio!

Narratore Parigi. Il parco del Convento della Croce, dove Rossana, rimasta vedova, si chiusa. E il 1655, sono passati quindici anni1. Inbrunisce. Rossana, seduta sotto un albero, ricama e aspetta Cirano, che ha preso labitudine di venirla a trovare ogni sabato, sempre alla stessa ora. Anche le suore, che vedono Cirano con tanta simpatia, guardano con tanta cordialit, questa consuetudine. Ma stasera Cirano ritarda. Arrivano invece De Guiche e Carbonello. Sulle loro persone si vedono ormai evidenti i segni degli anni e del-

le fatiche di guerra.

De Guiche Sempre qui e sempre in lutto! Mi avete perdonato?

Rossana Se no, non sarei qui. Tanto lungi il passato!

De Guiche Ma per voi Cristiano sempre qui.! Sul cuore

E sempre la sua lettera? E Cirano? Sempre con quel suo umore?

Rossana Il nostro vecchio amico mi fa or da giornale

Ogni sabato viene ed sempre puntuale.

Carbonello Per egli sta male! Come avevo predetto:

Labbandono, linedia! Si capisce, leffetto

Delle satire; sempre novelle inimicizie!

Attacca i falsi nobili, le probit fittizie,

I falsi coraggiosi, i plagiari! E un furore !

Rossana Ma la sua spada ispira un profondo terrore

Mai non la spunteranno con quelluomo

De Guiche ..chi sa!

Carbonello Ci chio temo per lui non son gli attacchi, ma

La miseria, la fame, il dicebre che arriva

Nella camera buia, in visita furtiva:

Nemici formidabili pi dogni spadaccino!

Ogni giorno che passa pi stringe il cinturino!

Toni di vecchio avorio gli hanno il naso ingiallito

E ormai possiede solo un unico vestito!

De Guiche Certo non ebbe sorte ma fu anche suo fallo,

Non lo commiserate

Carbonello ..Eh,signor Maresciallo!!

De Guiche Sempre stato contento dessere molto fiero

Libero di parola, di atti e di pensiero!.

Io lo so. Io ho tutto, ho tutto ed egli niente

Ma gli darei la mano immediatamente.

Vi confesso che alle volte mi avviene

Di invidiarlo. Allorquando si visse troppo bene

Anche se non si fatto nulla di male

Si han di se mille piccole nausee il cui totale

Non d un rimorso, no, ma un oscuro tormento,

E i mantelli ducali nel lor paludamento

Traggon, mentre si montano le scale sfolgoranti,

Rumori di illusioni cadute, di rimpianti,

Siccome allor che lenta salite quelle porte

Sotto la vostra gonna fruscian le foglie morte.

Carbonello, nessuno non avrebbe ardimento

Dattaccarlo di fronte per un solo momento,

Ma sapete che molti lo detestano a morte.

E qualcun mi diceva, ieri, giuocando, a Corte:

Quel Cirano potrebbe morir dun accidente

Dite chesca di rado e che sia pi prudente.

Carbonello Prudente lui? Vi manca di conoscerlo ancora?

Rossana, vi fa cenno con la mano una suora.

. Andate, andate pure. Fate con libert

E Ragueneau che viene. E che ci fate qua?

Ragueneau Poi che ci siete voi, meglio che la signora

Non sappia. Andavo appunto dal vostro amico or ora

Ed ero a venti passi, quando lo vedo uscire

Maffretto per raggiungerlo. Sta per iscomparire

Dietro la cantonata. Io studio il passo quando

Vien gi da una finestra, e ancora mi domando

Se solo per un caso, di legno un tronco immane:

Lo colpisce alla testa e a me non mi rimane

Che riportarlo a casa, svenuto e sanguinante.

Lo misi a letto e un dottore corsi a cercare ansante.

Ora l tutto solo. Non sapendo che fare

Venni qui, da Rossana, per aiuto cercare.

Carbonello Ella torna. Come darle tanto triste novella?

Rossana Questultima giornata di settembre pur bella!

Ecco, la mia tristezza sorride. Il sol daprile

La turba, invece la blandisce lautunno gentile!

Ecco del vecchio amico la classica poltrona

Di tutto il parlatorio anche la pi buona.

Ora egli verr ch gia suonata lora!

Egli cos puntuale come non giunge ancora?

Se egli non venisse sarebbe molto strano

Ma noma noche viene; ma no ecco Cirano!

Dopo quattordicianni questo il primo ritardo

Cirano .Avete ben ragione

Sono mortificato ma devo leccezione

Ad una certa visita piuttosto inopportuna

Rossana Forse qualche importuno?

Cirano E stata unimportuna!

Rossana Lavete rimandata?

Cirano Si; scusate le ho detto

Ma sabato giorno in cui per precetto

Ho dandare in un luogo e niente ancora

Mi tenne mai dandarvi! Ripassate tra unora!

Rossana Oggi quella persona avr la cortesia

Daspettar. Questa volta non vi lascio andar via

Prima di sera

Cirano Forse bisogner che un poco prima io parta

Rossana Ecco che si avvicina la nostra suora Marta

A dirvi che stasera vuole fatto il piacere

Dandare in refettorio un po di brodo a bere

Cirano Andr

Rossana Cos docile oggi! Sono molto stupita1

La vostra testardagine si un poco assopita?

Cirano V stupirvi di pi: ditelo alla sorella:

Chiedo che questa sera preghi per me in cappella:

Oh1 il vostro ricamo1 Non ti vedr finire

Ricamo interminabile

Rossana La sentivo venire

Le foglie sono di un lieve biondo veneziano

Guardatele cadere

Cirano Come cadono piano!

E lievi, e come porre, vedete, ognuno sa

Nel suo ultimo viaggio unultima belt ,

E malgrado lorrore dimputridire al suolo

Fan che nella caduta sia la grazia dun volo!

Rossana Come, voi malinconico?.

Cirano Ma no,cugina mia

Niente affatto.

Rossana Lasciatele cadere , lasciate, via!

Le foglie morte! E ditemi invece un po che c

Di nuovo

Cirano Ecco..

Rossana Sentiamo

Cirano ..Sabato scorso il Re,

Che mangi troppe volte mosto cotto di Cetta,

Fu colto dalla febbre due colpi di lancetta

Punirono il suo male per lesa maest,

E il polso augusto or batte con regolarit.

Al gran ballo di Corte di domenica sera

Bruciar settantatre candelabri di cera.

Giovanni dAustria, dicono, fu da noi sbaragliato,

Quattro stregoni impesi, e fu somministrato

Al cane di madama dAthis qualche clistere

Rossana Signor di Bergrac, vi. Prego di tacere!!

Cirano Luned Lyigdamire mut damante

Rossana .Ah,si

Cirano Passa a Fontainebleau la Corte marted,

Mercoled la bella Montglat disse di no

Al Fieschi; gioved la Mancini regn

O quasi; il venticinque fu corretto il rifiuto

Della Montglat; e sabato ventisei.

Rossana .Siete quasi svenuto

Cirano, state male? .

Cirano No, non vi sbigottite

E niente! No lasciatemi. Di Arrs le mie ferite.

Rossana Ha ciascuno di noi di Arrs la sua ferita

Dentro il mio cuor langoscia non s mai pi sopita

Lho sul cuor la sua lettera dal foglietto ingiallito

E ancora vi si vede il sangue al pianto unito

Cirano La sua lettera! Voi non mi prometteste

Che avrei potuto leggerla

Rossana Perch? Voi lo vorreste?

Cirano Grazie ! LeggoRossana, addio! La morte

E imminente. Sar..

Rossana .Perch leggete forte ?

Cirano .Credo per questa sera, o mio ben prediletto!

Greve ho lanima ancora di un amor non mai detto,

E muoio! E mai pi queste pupille inebriate

Queste pupille che..

Rossana Come la recitate

La sua lettera!

Cirano Che maggior piacer non sanno,

I vostri gesti a volo mai pi non baceranno.

Or io rivedo il piccolo gesto familiare

Della man sulla fronte, e vi vorrei gridare

Rossana E buio, come leggete?

Cirano Con lanima vi grido addio!

Mia cara, mia diletta, mio tesoro, cuor mio !

Rossana Non la prima volta che questo accento io sento

Cirano Lanima mia giammai non vi lasci un momento,

Colui che pi di tutti vi am senza misura

Rossana Voi non potete leggere, ch laria troppo scura

Voi per quattordicianni manteneste il segreto

Recitando la parte dellamico faceto

Cirano Oh, Rossana!

Rossana Eravate voi !

Cirano No,Rossana:

Rossana .Come

Non me ne accorsi al modo comei dicea il mio nome

Cirano No,non ero io

Rossana Si,voi!

Cirano No, vi giuro, Rossana !

Rossana Tutta ora intendo io limpostur sovrumana

Voi le lettere

Cirano No

Rossana Quei cari e folli suoi

Detti.voi1

Cirano No

Rossana La voce di quella notte, voi!

Cirano Io vi giuro di no.

Rossana Vostro il cuore!

Cirano Non mio!

Rossana Voi mi amavate, voi !

Cirano No,no, laltro, non io!

Rossana Voi mi amavate!

Cirano No !

Rossana Il tono gi mutato!

Cirano No, no, mio caro amore, io non vi ho mai amato!

Rossana Ahi,quante cose morte enate in un minuto!

Ma perch per quattordici anni avete taciuto?

Se vostro questo pianto su questo foglio in cui

Ei non era per nulla

Cirano Ma quel sangue di lui!

Rossana Ma allor perch cotesta sublime poesia

Del silenzio spezzare?

Cirano Perch ?..perch passata ogni mia ritrosia!

Lo capirete quando, prima che stia ancor male,

Chiuder avr potuto questo mio bel giornale:

Sabato, ventisei, di un colpo inopinato

Il sir di Bergrac morto assassinato.

Rossana Una fascia alla testa! Non me lavete detto

Cirano Cosa dovevo dirvi:..! cader la punta al petto

Con un colpo di spada da un pari eroe ferito

Mi sarebbe piaciuto dirvi, ma il destin mha schernito

E mi ha ucciso alle spalle, in un tranello indegno,

Per opera di un servo, un troncone di legno.

Vedete! Ho tutto mancato, financo la mia morte!

Ragueneau Signore

Cirano Ragueneau, non pianger cos forte

Qual ora, mio buon collega, il tuo mestier?

Ragueneau Smoccolo le candele al teatro Molire

Ma domani v via; sono troppo indignato

Ieri, nello Scapin, vidi che vi han rubato

Tutta una scena!

Cirano Tutta?

Ragueneau Sissignore, il famoso

Ma che diavolo andava a fare?!

Carbonello .Il glorioso

Molire ti ha plagiato!!

Cirano ..Silenzio! egli ha ben fatto

E la scena produsse molto effetto?

Ragueneau Ah che scatto

Dilarit, signore,.

Cirano ..Ecco il destino mio

Far da suggeritore e meritar loblio!

Ricordate la sera in cui, nellombra nera,

Cristiano vi parl? E tutta in quella sera

La mia vita: Ed intanto che al fondo io son restato

Altri a cogliere il bacio della gloria montato!

E giusto! Ed io consento sullorlo dellavello

Che Molire un gran genio, e Cristiano era bello.

Van le suore a pregare.; sentite la campana?

Rossana Sorelle, qua, sorelle!!

Cirano Non chiamate, Rossana.

Non mi ritrovereste al ritorno; ci siamo

Sol mi mancava appunto questa musica

Rossana Io vi amo!

Vivete!

Cirano Ahi,nella favola solamente si dice,

Che udendo dirsi: io tamo il principe infelice

Fuse la sua bruttezza al sol delle parole!

Ma tu ti accorgeresti che per me non v sole!

Rossana Io vi resi infelice! Io!

Cirano ..Voi ?! Di tutte ignaro

Dolcezze femminili, non alla madre caro,

Privo duna sorella, cresciuto nel terrore

Dellamante dallocchio sarcastico, il mio core

Per voi ebbe unamica, almeno Voi faceste

Passar nelle mia vita il fruscio duna veste.

Carbonello La tua amica: la luna ti reca il suo saluto.

Cirano Vedo:

Rossana .Un essere solo amavo e lho perduto

Due volte

Cirano ..Ora io monter nellopalina luna

Certo senza bisogno di macchina veruna

Son certo che lass, e ve lo dico io,

Mi manderanno a stare nel paradiso mio.

Pi di unanima cara esser vi d in esilio

Trover Galileo con Socrate a concilio

De Guiche No, no, sarebbe troppo, troppo stupido e ingiusto

Morire un tal poeta, un cuor si grande e augusto!

Cirano Astronomo, filosofo eccellente,

Musico, spadaccino, rimatore,

Del cielo viaggiatore

Amante non per se- molto eloquente

Qui riposa Cirano

Ercole Saviniano

Signor di Bergrac,

Che in vita sua fu tutto e non fu niente.

Io me ne vScusate: essa non pu aspettarmi

Il raggio della luna, ecco, viene a chiamarmi.

Io non v che tu pianga meno il tuo seducente

Il buono, il bel Cristiano. Io voglio solamente

Che, quando le mie vertebre avr dome il gran gelo,

Un duplice tu dia senso al tuo nero velo

E che il suo lutto sia anche un poco il mio lutto

Rossana Io vi giuro

Cirano .Non qui seduto, non del tutto

Domo. Niun mi regga. Lalbero baster!

Ella viene. I miei piedi son gi di marmo. Gi

Ho di piombo le mani. Ma poi ch per la strada

Voglio aspettarla in piediE con in man la spada!

Ella guarda.ella guarda mi pare

Che la camusa ardisca il mio naso guardare!

Che dite?..E vana so la resistenza adesso,

Ma non si pugna sol perch speri il successo.

Forse pi bello battersi quando si sa che vano
Sapete che mi avete sempre allettato invano,

Vecchi nemici miei, siete tutti col:

Menzogna, Compromesso, Pregiudizio, Vilt,

Stoltezza!!! So che alla fine sar da voi disfatto,

Ma io mi batto, io mi batto, mi batto!

Voi mi strappate tutto: il lauro e la rosa.

Strappate pur! Malgrado vostro, c per qualche cosa

Chio mi porto, e stasera, quando in Cielo entrer

Fiero lazzurra soglia salutarne io potr,

Ch io porto senza piega n macchia innanzi a Dio,

Vostro malgrado intatto,questo pennacchio mio!

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