CLOSER

di Patrick Marber

traduzione di Ivan Cattaneo

Personaggi:

ALICE

DAN

LARRY

ANNA

PRIMO ATTO

SCENA 1

Ospedale. Mattina presto in Gennaio. Alice seduta. Indossa un cappotto nero. Ha una sacca poggiata accanto. Poco lontano c una vecchia valigia di pelle marrone. Si tira gi una calza. Ha un taglio sulla gamba, piuttosto sanguinolento. Lo osserva. Toglie dei pelucchi di lana dalla ferita. Guarda la valigia. Pensa. Si guarda intorno. La apre. Fruga allinterno. Tira fuori dei sandwich avvolti nella carta stagnola. Controlla il ripieno dei sandwich, sorride, li rimette a posto nella valigia, poi prende una mela verde dalla valigia. La lucida e la morde. Appena comincia a masticare, entra Dan. Indossa un vestito e un cappotto. Si ferma e la osserva mentre lei mangia la sua mela. Lui regge due bibite calde nei bicchieri termici. Dopo un po lei lo vede e sorride. Dan le passa uno dei bicchieri.

ALICE - Grazie. (Dan guarda lora al suo orologio da polso) Devi andare da qualche parte?

DAN - Al lavoro. (Bevono entrambi) Non ti piacevano i miei sandwich?

ALICE - Non mangio pesce.

DAN - Perch no?

ALICE - Perch i pesci fanno pip nel mare.

DAN - Come i bambini.

ALICE - Non mangio neanche i bambini. Che lavoro fai?

DAN - Sono una specie di giornalista.

ALICE - Che specie? (Breve pausa)

DAN - Scrivo necrologi. (Breve pausa)

ALICE - Ti piace lavorare con i morti?

DAN - un modo come un altro di vivere.

ALICE - Sei cresciuto in un cimitero?

DAN - S. In periferia. (Breve pausa)

ALICE - Pensi che verr un dottore?

DAN - Prima o poi. Ti fa male?

ALICE - Sopravvivr.

DAN - Devo sollevarti la gamba?

ALICE - Perch?

DAN - cos che si fa in queste situazioni.

ALICE - Quali situazioni? (Si guardano)

DAN - Vuoi che ti tiri su la gamba?

ALICE - S, per favore. (Dan solleva la gamba di lei su una sedia)

DAN - Ho un cellulare, c qualcuno che vuoi chiamare?

ALICE - Non conosco nessuno. Chi ti taglia i bordi dei sandwich?

DAN - Io.

ALICE - Tua madre ti tagliava i bordi quando eri piccolo?

DAN - Credo di s. S.

ALICE - Dovresti mangiarli, i bordi.

DAN - Dovresti smettere di fumare. (Breve pausa)

ALICE - Grazie per avermi raccolto dalla strada.

DAN - stato un piacere.

ALICE - Sei il mio cavaliere. (Dan la guarda)

DAN - E tu la mia damigella. Perch non hai guardato?

ALICE - Non guardo mai dove vado.

DAN - Eravamo fermi, al semaforo, ti ho guardato negli occhi e poi tu ti sei lanciata in strada.

ALICE - E poi?

DAN - Eri stesa sullasfalto, mi hai fissato e mi hai detto: Ciao sconosciuto.

ALICE - Che troia.

DAN - Ho notato che avevi un taglio sulla gamba.

ALICE - Mi hai guardato le gambe?

DAN - S, possibile.

ALICE - E poi che successo?

DAN - Il tassista sceso. Si fatto il segno della croce e ha detto, Cazzo, meno male, pensavo di averla ammazzata. Io ho detto, Portiamola allospedale. Lui ha esitato. Credo che abbia pensato che avrebbero riempito dei moduli e lui sarebbe stato considerato responsabile. Allora ho detto, con una leggera smorfia di disgusto: Per favore, ci porti solo allospedale.

ALICE - Fammi vedere comera la smorfia. (Dan ci pensa un momento, poi fa la smorfia)

ALICE - Molto bene. Sembri Buster Keaton.

DAN - Ti abbiamo caricata sul taxi e siamo venuti qui.

ALICE - E io intanto che facevo?

DAN - Mormoravi, Mi dispiace di darvi cos tanto disturbo. Io ti tenevo il braccio sulla spalla. E tu avevi la testa poggiata sulla mia spalla.

ALICE - La mia testa penzolava?

DAN - S, esattamente quello che faceva. (Pausa)

ALICE - Farai tardi al lavoro.

DAN - Stai dicendo che vuoi che me ne vada?

ALICE - Sto dicendo che farai tardi al lavoro. (Breve pausa)

DAN - Che ci facevi al Blackfriars Bridge?

ALICE - Ero stata a ballare in un locale vicino al mattatoio il mattatoio di Smithfield Tu ci vai, nei locali?

DAN - No, sono troppo vecchio.

ALICE - Quanti anni hai?

DAN - Trentacinque.

ALICE - Mezza et?

DAN - Grazie tante. Quindi, te ne stavi in un locale

ALICE - Poi sono uscita a fare una passeggiata. Sono andata a vedere la carne che veniva scaricata.

DAN - Le carcasse perch?

ALICE - Perch sono disgustose. Poi ho trovato questo piccolo parco c anche un cimitero. Postmans Park. Lo conosci?

DAN - No.

ALICE - C anche una lapide: Alle persone comuni morte per salvare le vite di altre persone. davvero curioso. Poi ho deciso che volevo andare a Borough e allora sono andata a Blackfriars Bridge per attraversare il fiume.

DAN - Quel parco qui vicino?

ALICE - S.

DAN - C una statua?

ALICE - Un minotauro.

DAN - Allora lo conosco. Ci siamo seduti l mia madre morta io e mio padre ci siamo seduti l, il pomeriggio del giorno in cui mia madre morta. morta in questospedale, precisamente. Lei fumava. (Ricorda) Mio padre stava mangiando un sandwich alluovo la mano gli tremava per il dolore i pezzi di uovo cadevano sullerba e sul labbro superiore aveva del burro Ma non ricordo nessuna lapide.

ALICE - Tuo padre ancora vivo?

DAN - Pi o meno. in una casa di cura.

ALICE - Come sei finito a scrivere necrologi? Che cosa volevi fare veramente?

DAN - (sorride) Oh sognavo di fare lo scrittore ma non avevo una voce personale Che cazzo dico? Non avevo proprio talento. E allora sono finito nella Siberia del Giornalismo.

ALICE - Dimmi cosa fai, voglio immaginarti in Siberia.

DAN - Sul serio?

ALICE - S. (Breve pausa)

DAN - Beh Noi la chiamiamo la necropagina. Siamo in tre, io, Harry e Graham. Ogni volta che arrivo al lavoro, Graham, invariabilmente dice: Chi c oggi sul tavolo di marmo? Vuol dire: morto qualcuno di importante stanotte? Sei sicura che vuoi sentire questa roba?

ALICE - S.

DAN - Beh se in effetti morto qualcuno di importante, noi andiamo al Grande Freezer che un computer che contiene tutti i necrologi e tiriamo fuori la vita della persona morta.

ALICE - Cio i necrologi della gente vengono scritti quando sono ancora vivi?

DAN - Quelli di alcune persone. Se non morto nessuno di importante, allora Harry, leditore, decide chi dobbiamo affiancare: controlliamo fatti, facciamo telefonate, ripuliamo lo stile. Qualche giorno magari mi chiedono di risolvere i problemi con i vedovi e le vedove. Cercano di convincerci a fare un necrologio delle mogli o dei mariti. Sentono che facciamo un torto alle persone che hanno amato se non lo facciamo, ma per la maggior parte sono beh, insomma non c lo spazio. Alle sei ci mettiamo tutti intorno al computer, leggiamo la pagina del giorno dopo, facciamo gli ultimi cambiamenti e mettiamo qualche eufemismo per divertirci

ALICE - Quali per esempio?

DAN - Amante della convivialit vuol dire che era un alcolizzato. Geloso della sua privacy, gay. Si godeva la sua privacy, frocio perso. (Pausa. Alice accarezza piano il volto di Dan. Lui teso, ma lascia fare)

ALICE - E quale potrebbe essere leufemismo per te?

DAN - (piano) Per me?

ALICE - Mmmm.

DAN - Era un uomo riservato.

ALICE - E per me?

DAN - Era disarmante. (Breve pausa)

ALICE - Come hai fatto ad avere questo lavoro?

DAN - Ti chiedono di scrivere il tuo necrologio: se li fai divertire, il posto tuo. (Sono vicini. Si guardano negli occhi. Passa Larry con un camice bianco. Dan lo ferma)

DAN - Mi scusi, stiamo aspettando da un pezzo

LARRY - Mi dispiace, non il mio (Sta per andare via. Lancia un breve sguardo ad Alice. Carina. Si ferma) Che successo?

ALICE - Sono stata messa sotto da un taxi.

DAN - Ha perso conoscenza per circa dieci secondi.

LARRY - Posso? (Guarda la ferita di lei ed esamina la gamba con interesse) Riesce a sentire le dita dei piedi?

ALICE - S.

LARRY - Cos questa? (traccia la linea di una cicatrice sulla gamba)

ALICE - Una cicatrice.

LARRY - S, lo so che una cicatrice. Come se l procurata?

ALICE - In America. Un camion. (Larry guarda la cicatrice)

LARRY - Le hanno fatto un pessimo lavoro.

ALICE - Ero in un posto sperduto, nel mezzo del nulla.

LARRY - Se la caver. (fa per andarsene)

ALICE - Me ne d una? (Larry la guarda. Lei con un cenno indica il pacchetto) Una sigaretta. (Larry tira fuori il suo pacchetto di sigarette e ne estrae una. Alice si sporge per prenderla. Dan gliela sottrae)

DAN - Non fumarla qui. (Le passa la sigaretta) Grazie. (Larry esce. Alice si accende la sigaretta)

ALICE - Vuoi fare un tiro?

DAN - S ma meglio di no. Che ci facevi in mezzo al nulla?

ALICE - Viaggiavo. (Breve pausa)

DAN - Sola?

ALICE - Con un maschio. (Breve pausa)

DAN - Che fine ha fatto questo maschio?

ALICE - Non lo so, sono scappata.

DAN - Dove?

ALICE - New York.

DAN - Cos, hai preso e te ne sei andata?

ALICE - lunico modo di andarsene. Non ti amo pi, addio.

DAN - E se li ami ancora?

ALICE - Non li lascio.

DAN - Non hai mai lasciato nessuno che amavi ancora?

ALICE - No. (Breve pausa)

DAN - Quando sei rientrata?

ALICE - Ieri.

DAN - Dove hai messo la tua roba? (Alice indica la sua sacca)

ALICE - Sono una randagia. (Breve pausa)

DAN - Ti piaceva New York?

ALICE - Certo.

DAN - E che facevi l studiavi?

ALICE - Mi spogliavo. (Lo guarda) Guarda i tuoi occhietti.

DAN - Non posso guardarli, i miei occhietti.

ALICE - Ti stanno schizzando fuori dalle orbite. Sei un cartone animato. (Breve pausa)

DAN - Eri brava a spogliarti?

ALICE - Eccezionale.

DAN - Perch?

ALICE - So cosa vogliono gli uomini.

DAN - Sul serio?

ALICE - Oh s.

DAN - Dimmelo. (Alice ci pensa)

ALICE - Gli uomini vogliono una ragazza che sembri un ragazzo. Voglio proteggerla e lei deve sembrare una sopravvissuta. Lei deve saper godere come un treno ma con eleganza. E tu cosa vuoi? (Pausa)

DAN - Chi era questo maschio?

ALICE - Un cliente. Ma quando mi ha avuta non sopportava pi che mi spogliassi in pubblico. (Dan sorride)

DAN - Cosa vuoi tu?

ALICE - Essere amata.

DAN - Una cosa tanto semplice?

ALICE - Una cosa tanto grossa. (Lei lo guarda) Hai una ragazza?

DAN - S Ruth si chiama Ruth. una linguista. (Guarda Alice) Ci vediamo quando ho finito di lavorare?

ALICE - No. Prenditi il giorno libero. Non andare a vedere chi c sul tavolo di marmo. Telefono io per te e dico che stai male.

DAN - Non posso.

ALICE - Non fare la femminuccia.

DAN - Potrei essere chiunque. Potrei essere uno psicopatico.

ALICE - Ho conosciuto psicopatici. Non lo sei. Il telefono. (Lei allunga la mano. Lui le passa il cellulare)

DAN - Primo numero in memoria. (Alice schiaccia il numero e tira fuori lantenna del telefono con i denti)

ALICE - Con chi devo parlare?

DAN - Harry Masters.

ALICE - Come ti chiami?

DAN - Daniel Woolf. E tu? (Breve pausa)

ALICE - Alice. Mi chiamo Alice Ayres.

BUIO

SCENA 2

Studio di Anna. Tardo Pomeriggio. Giugno, lanno successivo. Anna dietro la sua macchina fotografica. Dan seduto. Anna scatta una foto.

ANNA - Cos. (Scatto) Non muoverti. (Scatti)

DAN - Cosera prima questo edificio?

ANNA - Un ricovero per donne perdute. (Scatto)

DAN - Non cera un fiume qui?

ANNA - Il Fleet. Ci hanno costruito sopra nel diciottesimo secolo.

DAN - Un fiume sepolto. (Scatto)

ANNA - Se vai sul Blackfriars Bridge, puoi vedere da dove riemerge.

DAN - Penso che lo far.

ANNA - Dovresti. (Scatto) Fermo. (Scatti) Ci nata sopra una leggenda metropolitana, un po come la storia degli alligatori a New York. La gente diceva che dei maiali crescevano l sotto e che un giorno un cinghiale grande e grosso aveva nuotato fuori, fino al Tamigi e se ne era andato in giro per i moli.

DAN - Quindi era vero?

ANNA - No, era scappato. Dal mattatoio di Smithfield.

DAN - Perch, i maiali sanno nuotare?

ANNA - Sorprendentemente bene. (Scatti) Rilassati. (Cambia la pellicola, sistema una lampada, ecc. Dan si alza in piedi)

DAN - Ti d fastidio se fumo?

ANNA - Se devi farlo per forza

DAN - No, non devo.

ANNA - Allora non farlo. (Guarda Dan) Mi piaciuto il tuo libro.

DAN - Grazie.

ANNA - Quando sar pubblicato?

DAN - Lanno prossimo. Come hai fatto a leggerlo?

ANNA - Il tuo editore mi ha mandato il dattiloscritto, lho letto ieri notte. Mi hai tenuto sveglia fino alle quattro.

DAN - Sono lusingato.

ANNA - La tua eroina senza nome basata su un personaggio vero? (Breve pausa)

DAN - una persona vera che si chiama Alice.

ANNA - E che ne pensa del fatto che le hai rubato la vita?

DAN - Lho presa in prestito, la sua vita. Io le dedico il libro, lei contenta. (La fissa, Anna si volta, lo guarda. Pausa) Esponi?

ANNA - Ho una mostra lestate prossima.

DAN - Ritratti?

ANNA - S.

DAN - Di chi?

ANNA - Sconosciuti. (Gli fa segno di sedersi di nuovo. Controlla la luce su di lui con un esposimetro)

DAN - E i tuoi sconosciuti che ne pensano del fatto che tu rubi le loro vite?

ANNA - Le prendo solo in prestito. (Gli sistema i capelli)

DAN - Sono uno sconosciuto?

ANNA - No, tu sei un lavoro. (Pausa)

DAN - Sei bella. (Breve pausa)

ANNA - No, non lo sono. (Guarda in gi nellobiettivo) Mento in su, sembri un rammollito. (Scatti)

DAN - Non lhai trovato osceno?

ANNA - Cosa?

DAN - Il libro.

ANNA - No, lho trovato preciso. (Scatto)

DAN - Preciso su cosa?

ANNA - Sul sesso. Sullamore. (Scatto)

DAN - In che senso?

ANNA - Lhai scritto tu.

DAN - Ma tu lhai letto. Fino alle quattro. (La guarda, Anna guarda nellobiettivo)

ANNA - Non sollevare le sopracciglia, sembri troppo compiaciuto. (Scatto) Alzati in piedi.

DAN - Ma il libro ti piaciuto?

ANNA - S, ma avrei potuto anche vivere senza. (Scatti)

DAN - Qualche critica in particolare?

ANNA - (Pensa) Brutto titolo.

DAN - Ne hai uno migliore?

ANNA - una domanda seria?

DAN - S (Breve pausa)

ANNA - LAcquario. (Si guardano. Breve pausa)

DAN - Ti piaciuta la parte spinta?

ANNA - Qualche pezzo.

DAN - Ti piacciono gli acquari?

ANNA - I pesci sono terapeutici.

DAN - Te ne vai in giro negli acquari, vero?

ANNA - Quando posso.

DAN - Un buon posto per rimorchiare sconosciuti?

ANNA - Per fotografare sconosciuti. La mia prima foto lho scattata nellacquario dentro lo Zoo di Londra. (Silenzio)

DAN - (dolce) Vieni qui. (Pausa. Anna si muove verso di lui, piano. Poi si ferma)

ANNA - Non bacio uomini strani.

DAN - Nemmeno io. (Si baciano. Dieci secondi. Anna lentamente si ritrae)

ANNA - Tu e questa Alice vivete insieme?

DAN - (Ci pensa) S

ANNA - (annuisce) Lei ha un solo indirizzo nella sua agenda, il nostro, sotto la C di Casa (Dan le tocca il volto)

DAN - Lho tagliata quella riga.

ANNA - Perch?

DAN - Troppo sentimentale. (Anna con dolcezza scosta la mano di lui dal suo volto, la guarda e poi si ritrae da lui) Sei sposata?

ANNA - S. (Dan distoglie lo sguardo, lei lo osserva) No. (Dan si volta di nuovo verso di lei) S.

DAN - S o no?

ANNA - Separata.

DAN - Bambini?

ANNA - No.

DAN - Ne vuoi?

ANNA - S, ma non ora. (Chiude la valigetta della macchina fotografica e comincia a rimettere a posto tutto. Il lavoro finito) E Alice vuole bambini?

DAN - troppo giovane. (D uno sguardo allorologio che ha al polso) A proposito, sta venendo a prendermi qui praticamente adesso

ANNA - Perch le stai facendo perdere tempo?

DAN - Non le faccio perdere tempo. Le sono grato lei una ragazza totalmente amabile e totalmente irrinunciabile.

ANNA - E poi non vuoi che nessun altro metta le sue mani sporche su di lei, vero? (Breve pausa)

DAN - S, forse.

ANNA - Gli uomini fanno schifo.

DAN - Ma in fondo

ANNA - Fanno schifo e basta. (Il campanello della porta) La tua musa ispiratrice.

DAN - (Guarda Anna. Ironico) Mi hai distrutto la vita.

ANNA - Sopravvivrai. (Si guardano. Dan va verso la porta) Dan (Dan si volta) La camicia. (Dan esce infilandosi la camicia nei pantaloni. Silenzio. Anna pensa. Dan entra con Alice. I capelli di lei sono di un colore diverso da quelli della scena 1)

DAN - Anna Alice

ANNA - Ciao.

ALICE - (Guarda Anna) Mi dispiace state ancora lavorando

ANNA - No, abbiamo appena finito.

ALICE - Si comportato bene?

ANNA - Ragionevolmente bene.

ALICE - fotogenico?

ANNA - Credo di s.

ALICE - Gli hai rubato lanima?

ANNA - Vuoi del t?

ALICE - No grazie, ho passato il giorno a servirlo. Posso usare il

ANNA - (indicando) Laggi. (Alice esce) Lei bella.

DAN - S, bella. (Guarda Anna) Devo rivederti.

ANNA - No!

DAN - Perch adesso fai la santarellina?

ANNA - Non faccio la santarellina. Non voglio problemi.

DAN - Io non sono un problema.

ANNA - Sei gi preso. (Pausa)

DAN - Devo vederti.

ANNA - (scuote la testa) Irremovibile. (Pausa. Entra Alice)

ALICE - Sono un pezzo di ghiaccio. (Dan va da Alice e cerca di riscaldarla sfregandola con le mani)

ALICE - (a Anna) Vuoi fotografare me? Non sono mai stata fotografata da una professionista. Mi farebbe davvero piacere. Posso pagare. (Pausa)

ANNA - No Mi fa piacere

ALICE - (a Dan) Solo se a te non dispiace

DAN - Perch dovrebbe dispiacermi?

ALICE - Perch dovrai andare via. (a Anna) Noi non lo vogliamo qui mentre lavoriamo, vero?

ANNA - No, non lo vogliamo. (Breve pausa)

DAN - Va bene aspetter al pub allangolo. (Bacia Alice) Divertiti. (a Anna) Grazie. Buona fortuna per la mostra.

ANNA - Buona fortuna per il libro.

DAN - Grazie. (Esce, accendendosi una sigaretta)

ALICE - Fai una mostra?

ANNA - S, ma una cosa piccola. Siediti. (Alice si siede. Anna si d da fare con la macchina fotografica, controlla le luci, etc. Alice la osserva) Ho letto il libro di Dan. Hai avuto una vita piuttosto complicata.

ALICE - Grazie. Sei single?

ANNA - S.

ALICE - Il tuo ultimo ragazzo?

ANNA - (Non sicura della piega che sta prendendo la conversazione) Mio marito

ALICE - Che fine ha fatto? (Breve pausa)

ANNA - Una pi giovane.

ALICE - Che faceva, lui?

ANNA - Faceva soldi. Nella city.

ALICE - Quei tipi venivano anche da noi nei locali. I ragazzi di Wall Street.

ANNA - Allora quei posti erano esclusivi?

ALICE - Alcuni, ma io preferivo lavorare nelle bettole.

ANNA - Perch?

ALICE - I poveri sono pi generosi.

ANNA - (Guarda nella macchina fotografica) Hai una bella faccia. (Mette a fuoco) Come ti fa sentire il fatto che Dan usi la tua vita per il suo libro?

ALICE - E a te che cazzo te ne frega? (Fissa Anna) Quando mi ha fatto entrare di sotto aveva questo strano sguardo Ho ascoltato la vostra conversazione.

ANNA - Non so cosa dire.

ALICE - (con gentilezza) Fammi la foto. (Pausa)

ANNA - Non sono una ladra, Alice. Guarda in basso nellobiettivo. Testa in su (Alice solleva il volto. Sta piangendo) Sei bellissima. Voltati verso di me. (Scatta le foto. Si guardano) Molto bene.

BUIO

SCENA 3

Internet. Sera. Gennaio, lanno seguente. Dan nel suo appartamento, seduto a un tavolo con il computer. C una Newtons Cradle[1] sul tavolo. Scrive pigramente, da autore letterario. Larry seduto alla sua scrivania di ospedale con un computer. Ha il camice bianco. Sono in stanze separate. La scena muta. Il dialogo appare su un grande schermo mentre i due uomini digitano sulle tastiere.

DAN - Ciao.

LARRY - Ciao.

DAN - Come va?

LARRY - Ok.

DAN - Vieni spesso qui?

LARRY - Dove?

DAN - Sulla chat.

LARRY - Prima volta.

DAN - Un Novizio. Benvenuto. Nome?

LARRY - Larry. Tu?

DAN - (Ci pensa) Anna.

LARRY - Piacere.

DAN - Mi piace il cazzo. (Pausa)

LARRY - Sei molto diretta.

DAN - E tu sei sulla chat di London Fuck. Vuoi fare sesso o no?

LARRY - S. Come sei fatta?

DAN - Bruna. Bocca Pronta a Qualsiasi Cosa. Tette Epiche.

LARRY - Quanto Epiche?

DAN - Quarta Abbondante.

LARRY - Bel Culo?

DAN - S.

LARRY - A esse?

DAN - (Sorride) No, S sta per S.

LARRY - Ah.

DAN - Voglio succhiartelo fino a farti svenire.

LARRY - Accomodati.

DAN - Siediti sulla mia faccia, Stallone.

LARRY - Sono l.

DAN - Ho le mutandine bagnate. (Breve pausa)

LARRY - Ok.

DAN - Sei dotato?

LARRY - 23 K. (a voce) Cazzo! (Digitando) 23 cm.

DAN - Tiralo fuori.

LARRY - (Ci pensa e poi si tira gi la zip. Si infila la mano nei pantaloni. Il telefono sulla sua scrivania squilla. Lui fa un salto. A voce) Momento. (Digitando) Momento. (Solleva il ricevitore. Dan si accende una sigaretta. Larry, parlando al telefono) S Che dice lesame istologico? Progressivo? Secondo me atrofia. (Riaggancia il ricevitore e ritorna alla tastiera. Dan muove le palline sulla sua Newtons Cradle) Ci sei? (Dan guarda lo schermo) Anna? (A voce) Palle. (Digitando) Anna? Dove 6?

DAN - Ehi Larry, su quali fantasie ti masturbi?

LARRY - (Ci pensa) Ex fidanzate.

DAN - Non pensi a quelle con cui stai?

LARRY - Mai.

DAN - (Sorride) Raccontami la tua fantasia con le ex.

LARRY - Stanza dalbergo mi legano mi provocano non mi fanno venire Si agitano su di me 6 lingue sul cazzo sulle palle sul perineo, etc.

DAN - Tutte a venerare il Sultano della Fica?

LARRY - (Ride) Anna tu su cosa ti masturbi?

DAN - (Ci pensa) Sconosciuti.

LARRY - Dettagli.

DAN - Si mettono in fila e io, troia affamata di sperma, mi infilo un cazzo in ogni buco e mi metto un cazzo in ogni mano.

LARRY - Poi?

DAN - Mi sborrano addosso: bocca, culo, tette, fica, capelli.

LARRY - (a voce) Cristo. (Il telefono di Larry squilla. Lui solleva il ricevitore e riaggancia di nuovo senza rispondere. Poi lo mette fuori posto. Digitando) Poi?

DAN - Lecco lo sperma fino allultima goccia perch sono una gran troia Aspetta devo usare una mano sola Sto venendo ora Ohohohohohohohohohohohohohoh. oooooooooooooooo oooooooooooooo ooooo ooooooo.+-)(&()((()**%$=+++_-%*^*.*. (Pausa. Larry immobile, fissa il suo schermo)

LARRY - stato bello?

DAN - No.

LARRY - (Scuote la testa) Sono scioccato.

DAN - Il paradiso deve essere scioccante.

LARRY - Sei vera? (Breve pausa)

DAN - Incontriamoci.

LARRY - Davvero?

DAN - S.

LARRY - Quando?

DAN - ORA.

LARRY - Non posso. Sono un dottore. Sono di turno.

DAN - (Sorride. Larry sfoglia la sua agenda da tavolo) Non fare la femminuccia. La vita senza rischio morte. Il desiderio un imprevisto, tutto il mondo imprevisto. Il sesso migliore anonimo. Viviamo come sogniamo, SOLI. Ti faccio venire come un treno.

LARRY - Domani, alluna, dove?

DAN - (Ci pensa) Acquario del London Zoo. Poi ALBERGO.

LARRY - Come mi riconosci?

DAN - Metti il camice bianco.

LARRY - ?

DAN - Dottore+camice bianco= CAZZO DURO X ME.

LARRY - !

DAN - Ti mando una rosa, amore mio.

LARRY - ?

DAN - (@)

!

\!

!/.

!

!

LARRY - Grazie. Ci vediamo allAcquario. Ciao Anna.

DAN - Ciao Larry xxxxx.

LARRY - xxxxxx. (Fissano i loro schermi)

BUIO

SCENA 4

Acquario. Pomeriggio. Gennaio, il giorno seguente. Anna seduta su una panchina, sola. Ha una macchina fotografica. Osserva i pesci e di tanto in tanto sbircia sulla sua guida. Larry entra. Vede Anna. La squadra e sorride. Anna lo vede e annuisce vagamente, come riconoscendo la sua presenza.

LARRY - Anna?

ANNA - S?

LARRY - (Si sbottona il cappotto e lo tiene aperto. Sotto indossa il suo camice bianco) Ho il camice.

ANNA - (Lo osserva) S, ce lhai.

LARRY - Il Camice Bianco.

ANNA - Pare di s

LARRY - Sono Larry. (pesantemente allusivo) Il Dottore. (Breve pausa)

ANNA - Salve, Dottor Larry.

LARRY - Chiamami pure Il Sultano.

ANNA - Perch?

LARRY - (ride) Non posso credere che queste cose succedano davvero. Credevo che se anche fossi venuta saresti stata un cesso e invece, cazzo se sei bella.

ANNA - Grazie. (Breve pausa)

LARRY - Dicevi di un albergo (Anna lo guarda, cercando di capire chi sia) Non c fretta. (Controlla lorologio) In realt c, devo essere in camera operatoria alle tre.

ANNA - Ti operano?

LARRY - (ride) No, sono io a operare.

ANNA - Sei davvero un dottore?

LARRY - Te lho detto. (panico improvviso) Tu sei Anna?

ANNA - S. Scusami ci siamo conosciuti da qualche parte?

LARRY - Non fare giochetti Tu La Regina della Chat. (confuso) Eri una porca ieri.

ANNA - Io?

LARRY - S. Ho le mutandine bagnate, Siediti sulla mia faccia, Sono una troia affamata di sperma che usa la tastiera con una mano sola (Anna sorride) Perch mi sento un pervertito?

ANNA - Credo che tu sia vittima di uno scherzo fra medici. (Pausa)

LARRY - Mi dispiace davvero tanto. (Larry esce. Anna ridacchia. Larry rientra) No. Noi abbiamo parlato su Internet ma adesso tu mi hai visto e non ti Va bene non mi arrabbio.

ANNA - Allora perch sei arrabbiato?

LARRY - Non lo sono, sono frustrato.

ANNA - Non ho neanche il computer, sono una fotografa.

LARRY - (Ci pensa) Doveri ieri fra le 5.45 e le 6 del pomeriggio?

ANNA - In un caff. Ho incontrato una conoscente.

LARRY - Nome?

ANNA - Alice Ayres.

LARRY - Natura del vostro incontro?

ANNA - (divertita) Natura fotografica. Doveri tu a quellora?

LARRY - Su internet a parlare con te.

ANNA - No.

LARRY - Beh, stavo parlando con qualcuno.

ANNA - (cominciando a capire) Che fingeva di essere me. Stavi parlando con Daniel Woolf.

LARRY - Chi?

ANNA - Il ragazzo di Alice. Mi ha detto ieri che gioca su Internet. lui.

LARRY - No, ho parlato con una donna.

ANNA - E come fai a saperlo?

LARRY - Perch credimi, era una donna, ho un enorme era una donna e basta.

ANNA - No, non lo era.

LARRY - S che lo era No?

ANNA - No.

LARRY - Che coglione. Mi dispiace.

ANNA - Sono una donna adulta. Smettila con questa storia del coglione.

LARRY - Grazie. Questo tizio

ANNA - Daniel Woolf.

LARRY - Come lo conosci?

ANNA - In realt non lo conosco. Gli ho fatto una foto per un libro che ha scritto.

LARRY - Spero che si affossi senza lasciare traccia.

ANNA - sulla buona strada.

LARRY - C una giustizia nel mondo. Come si chiama il libro?

ANNA - (sorride) LAcquario.

LARRY - Che pezzo di merda. Si sta facendo pubblicit. Perch? Perch deve fare finta di essere te?

ANNA - Gli piaccio.

LARRY - Strano modo di dimostrartelo. Perch non ti manda dei fiori, invece? (Tira fuori una rosa tutta sciupata dalla tasca del camice. La porge a Anna) Tieni.

ANNA - Grazie (Osserva la rosa, poi Larry) Che cosa meravigliosa, Internet.

LARRY - Ah, s

ANNA - La possibilit di una vera comunicazione globale, lultimo grande mezzo di divulgazione democratico.

LARRY - S, assolutamente, il futuro.

ANNA - Due ragazzi che se la menano nel ciberspazio.

LARRY - Era lui che se la menava. Voglio dire una cosa a suo favore. Sa scrivere. (Guarda Anna) innamorato di te?

ANNA - Non lo so. No.

LARRY - Sei innamorata di lui?

ANNA - Lo conosco appena, no.

LARRY - Ma sei insomma interessata?

ANNA - Penso che lui sia interessante. (Breve pausa)

LARRY - E che fai qui? (Pausa)

ANNA - Osservo i pesci. (Distoglie lo sguardo da lui)

LARRY - (gentile) Stai bene? (Anna annuisce) Puoi dirmi tutto

ANNA - Perch sei un dottore?

LARRY - Perch sono qui. (Anna si volta verso di lui) Guarda che puoi piangere.

ANNA - No, io non posso. Grazie, comunque.

LARRY - Sono famoso per come consolo i pazienti. (Anna solleva la sua macchina fotografica, Larry si copre il volto) Non farlo, sembro un delinquente nelle fotografie.

ANNA - Per favore, il mio compleanno.

LARRY - (abbassando le mani) Davvero?

ANNA - (Scatta la foto) S. (Triste) Davvero. (Si guardano)

LARRY - Buon Compleanno.

BUIO

SCENA 5

Galleria. Sera. Giugno, cinque mesi pi tardi. Alice sta guardando unenorme fotografia: un suo ritratto. Ha una bottiglia di birra. Indossa un abito nero. Dan ha un bicchiere di vino. Un abito nero un po logoro. Osserva Alice che osserva il ritratto.

DAN - Cin Cin. (Lei si volta. Bevono. Dan ammira la foto) Sei una perla in un porcile. Sei venuta bene nella foto.

ALICE - Guarda che sono qui. (Dan guarda Alice, sorride) Oggi un uomo entrato nel caff e ha detto. Ehi cameriera, e se servissi io a te qualcosa di caldo?

DAN - Spiritoso

ALICE - Io gli ho detto: sto aspettando dai, perch non mi servi una portata di cazzo allaltezza delle cazzate che dici?

DAN - (sorride) E lui che ha fatto?

ALICE - Ha chiesto una tazza di t con due zollette di zucchero. (Lei lo guarda) Adesso aspetto che tu mi servi la tua portata.

DAN - E quale sarebbe?

ALICE - Che vuoi lasciarmi.

DAN - (preoccupato) Non voglio lasciarti, non lo far. Ti amo tanto. Cos questo?

ALICE - Per favore, fammi venire con te (Dan si volta) Voglio esserci anchio l con te. Ti vergogni di me?

DAN - Naturalmente no. Te lho detto, voglio stare solo.

ALICE - Perch?

DAN - Per starmene triste, a pensare.

ALICE - Ti amo, perch non mi fai venire con te?

DAN - solo un fine settimana.

ALICE - Perch non lasci che io ti ami? (Silenzio) Noi non abbiamo mai passato un fine settimana in campagna.

DAN - Beh lo faremo. (Si volta, beve. Guarda fuoriscena e sorride per qualcosa che vede) C Harry incazzato come una biscia. Vuole che torni a fare i necro. Dice che gli manco.

ALICE - Povero Harry. Lo sai che innamorato di te.

DAN - No, non vero. (Lancia un altro sguardo fuoriscena) Davvero pensi che lo sia?

ALICE - S. Vuoi ritornare a lavorare l?

DAN - Siamo molto poveri

ALICE - E i libri?

DAN - (Fa spallucce) Senti, vado a salutare Anna, le dico ciao e poi prendo un taxi per la stazione. Va bene? Buster Keaton? Ti amo. (Le bacia la fronte)

ALICE - (piano) Baciami sulle labbra

DAN - Scusa. (La bacia sulle labbra) Ti chiamo appena arrivo l. (Dan esce mentre Larry entra. Quasi si scontrano. Larry osserva Dan che va via. Alice si accende una sigaretta, usa la bottiglia che regge come posacenere. Larry indossa un vestito con una maglia di cashmere nera, con il colletto. Ha una bottiglia di vino e un bicchiere. Alice lo guarda, incuriosita)

LARRY - Buonasera.

ALICE - Sei un cameriere?

LARRY - No, sono un profugo. Scappo dal fascino delle chiacchiere inutili. (Guarda la foto, e poi scruta il suo foglietto con la lista dei pezzi esposti e dei relativi prezzi) E tu sei Giovane Donna, Londra. (Guarda Alice) Sei piuttosto costosa. Ti piace?

ALICE - No.

LARRY - Beh, invece dovrebbe piacerti. Che cosera che ti rendeva tanto triste?

ALICE - La vita.

LARRY - E poi che successo? (Alice sorride. Larry, indicando la foto) Cosa ci vedi, in generale?

ALICE - Vuoi parlare di arte?

LARRY - So che volgare parlare di unOpera quando c il vernissage dellOpera, ma qualcuno lo deve pur fare. Davvero, che ne pensi?

ALICE - tutta una menzogna. Ci sono un mucchio di sconosciuti tristi fotografati con una bella luce e tutti i coglioni ricchi che apprezzano larte dicono che bello perch quello che vogliono vedere. Le persone nelle foto sono tristi e sole, e invece le foto fanno sembrare il mondo bello. Quindi la mostra rassicurante, il che la rende una menzogna, ma un successo, perch tutti adorano le menzogne, quanto pi gigantesche sono.

LARRY - Io sono il fidanzato di quella che fa queste menzogne gigantesche.

ALICE - Bastardo.

LARRY - Larry.

ALICE - Alice. (Breve pausa. Alice gli si avvicina) Quindi sei il fidanzato di Anna?

LARRY - Come si sa, le principesse baciano i rospi.

ALICE - Da quanto tempo la vedi?

LARRY - Quattro mesi. Siamo nella prima fase. come stare in Paradiso. Tutte le mie abitudini pi schifose la divertono (Fissa Alice) Non dovresti fumare.

ALICE - Vaffanculo.

LARRY - Sono un dottore. Devo dire questo genere di cose. (Alice adesso ricorda dove lo ha gi visto. Tira fuori il suo pacchetto di sigarette)

ALICE - Ne vuoi una?

LARRY - No. (Alice continua a tendere il pacchetto verso di lui) S. No. Vaffanculo, S. No. Ho smesso. (La osserva fumare) Piacere e autodistruzione. Il veleno perfetto. (Alice gli fa un sorriso carico di sottintesi) Anna mi ha detto che il tuo tipo ha scritto un libro. bello?

ALICE - Ovviamente.

LARRY - Parla di te, no?

ALICE - Di una parte di me.

LARRY - Ah s? E cosa ha lasciato fuori dalla narrazione? (Breve pausa)

ALICE - La verit. (Breve pausa)

LARRY - qui? Il tuo tipo, dico.

ALICE - S, sta parlando con la tua tipa. (Larry lancia uno sguardo fuoriscena, poi ritorna ad Alice)

LARRY - Quindi facevi la spogliarellista?

ALICE - (flirtando) S e allora?

LARRY - (Vede la cicatrice che lei ha sulla gamba) Ti scoccia se ti chiedo come te la sei fatta? (Breve pausa)

ALICE - Me lhai gi chiesto una volta.

LARRY - Quando?

ALICE - Due anni e mezzo fa. Ero in ospedale. Tu mi hai guardato la gamba.

LARRY - Come fai a ricordarti di me?

ALICE - Era un giorno da ricordare. Non volevi veramente fermarti da me, ma lo hai fatto lo stesso. Stavi andando a fumare di nascosto. Mi hai offerto una sigaretta.

LARRY - Beh, adesso non fumo. E non dovresti farlo neanche tu.

ALICE - Ma prima tu andavi a fumare. Di nascosto.

LARRY - S, in un piccolo parco vicino allospedale.

ALICE - Postmans Park?

LARRY - Esatto, quello. (Alice beve un sorso dalla bottiglia di lui) E la cicatrice?

ALICE - Un picchiatore mandato dalla mafia mi ha rotto la gamba.

LARRY - (incredulo) Davvero?

ALICE - Certo.

LARRY - Non sembra la cicatrice di una frattura

ALICE - E cosa sembra?

LARRY - Sembra che ci sia stato infilato dentro qualcosa (buttandola l) Un coltello, forse

ALICE - Avevo otto anni Un pezzo di metallo mi entrato nella gamba quando lauto dei miei genitori venne distrutta in un incidente stato quando loro morirono. Sei contento adesso?

LARRY - Scusa, non sono affari miei. Dovrei essere fuori servizio.

ALICE - (Lo guarda) bello essere buoni?

LARRY - Io non sono buono. (Lui la guarda, da vicino) E tu? (Le accarezza dolcemente il volto. Lei lo lascia fare) Domani vedo il mio primo paziente privato. Dimmi che non sono uno che si svende.

ALICE - Non sei uno che si svende.

LARRY - Grazie. Abbi cura di te.

ALICE - Lo far. Fallo anche tu. (Alice esce. Larry la osserva mentre va via. Larry esce mentre Dan entra da un altro punto. Dan ha con s una piccola valigia. Controlla lorologio e aspetta, nervoso. Entra Anna. Pausa. Si guardano)

ANNA - Non posso parlare a lungo.

DAN - Bella festa, no?

ANNA - S, la odio.

DAN - Ma queste cose ti vengono bene, no? Allora, un dermatologo. Esistono persone pi noiose?

ANNA - Forse quelli che scrivono i necrologi?

DAN - Sono un romanziere fallito, prego.

ANNA - Mi dispiaciuto per il tuo libro.

DAN - Grazie, io do la colpa al titolo.

ANNA - (sorride) Io do la colpa ai critici. Devi scriverne un altro.

DAN - Perch, il fallimento non dovrebbe bastarmi? Non sufficientemente attraente?

ANNA - Non un fallimento.

DAN - recepito come un fallimento, quindi lo . Avevo bisogno di qualche elogio, ne avevo bisogno in maniera patetica. Un vero scrittore al di sopra di queste preoccupazioni.

ANNA - Cazzate romantiche.

DAN - Hai mai avuto brutte critiche? Beh, allora sta zitta. Parla con il dottor Larry di fotografia, va bene? Chi gli piace, Man Ray o Karsh? Lui ti annoier.

ANNA - No, non mi annoier. Non mi annoia, questa la verit.

DAN - Non riesco a credere che tutto questo successo a causa mia. Che ci facevi allAcquario? (scherzando) Pensavi a me?

ANNA - No. Come sta Alice?

DAN - Sta bene. Lo ami?

ANNA - S, moltissimo. (Breve pausa)

DAN - (allarmato) Non che te lo sposi?

ANNA - Forse.

DAN - Non farlo. Sposa me. Facciamo bambini, tutto. Non vuoi veramente dei bambini da lui un terzetto di nani con i camici bianchi. Non sposare lui, sposa me. Invecchia con me muori con me indossa con me un cardigan tutto bucato sulla spiaggia. Sposami.

ANNA - (sorridendo) Non ti conosco.

DAN - S che mi conosci. Non potrei sentire quello che sento per te se non lo sentissi anche tu. Anna, noi siamo innamorati. Non colpa nostra, smetti di fargli perdere tempo.

ANNA - Non ti vedo da un anno.

DAN - S invece.

ANNA - Solo perch tu ti sei appostato fuori dal mio studio.

DAN - Non mi sono appostato. Io mi nascondevo. E quando non cero, tu mi cercavi.

ANNA - Come fai a saperlo, se non ceri?

DAN - Perch cero solo che mi nascondevo pi lontano. (buttandolo l) Comunque mi piace quello che fai. carico di tragedia.

ANNA - (sarcastica) Grazie.

DAN - (Indica la sua valigia) So che questa non una cosa che normalmente si fa. Sto andando al funerale di mio padre. Vieni con me.

ALICE - Tuo padre morto?

DAN - S, ma va bene, lo odiavo no, non lo odiavo Non mi importa di mio padre. Mi importa di questa cosa. Vieni con me, passa un fine settimana con me, e poi decidi.

ANNA - Non voglio venire al funerale di tuo padre. Non c niente da decidere. E Alice?

DAN - Sopravvivr. Non posso pi farle da padre. Anna, tu vuoi credere che lui quello giusto per te Non una cosa vera tu sei spaventata da questo

ANNA - Non c nessun questo. Io lo amo.

DAN - Perch?

ANNA - Per un mucchio di ragioni.

DAN - Dimmene una.

ANNA - gentile.

DAN - (feroce) Non dirmi che gentile. Gentile noia, gentile ti uccider. Alice gentile, anche io sono gentile, cazzo, tutti possono essere gentili. (dolce) Non posso vivere senza di te.

ANNA - S che puoi lo fai. (Breve pausa)

DAN - Questo non sono io. Io non faccio cos Tutto il linguaggio vecchio, non ci sono parole nuove Io ti amo. (Breve pausa)

ANNA - No, non mi ami.

DAN - S, ti amo. Ho bisogno di te. Non riesco a pensare, a lavorare, a respirare. Finiremo per morire. Per favore salvami. Guardami. (Anna guarda Dan) Dimmi che non mi ami. (Breve pausa)

ANNA - Non ti amo. (Pausa)

DAN - Hai appena detto una bugia. Vediamoci la prossima settimana. Per favore Anna Ti sto pregando Sono io il tuo sconosciuto Fa questo salto. (Silenzio. Sono molto vicini. Larry entrato, li sta osservando. Dan lo vede e si muove verso luscita)

ANNA - La tua valigia. (Dan ritorna, prende la sua valigia e esce. Pausa)

LARRY - Ciao Sconosciuta.

ANNA - Ciao.

LARRY - Conversazione intensa? (Breve pausa)

ANNA - Suo padre morto. Ci stavi spiando?

LARRY - Osservavo con amore e con un telescopio. (Bacia Anna) pi alto di come nella foto.

ANNA - La foto un primo piano.

LARRY - S, lo so, ma la sua testa sottintende un corpo piccolo perch in realt la sua testa ingannevole.

ANNA - Ingannevole?

LARRY - S, perch il suo corpo lungo. uno stronzo allungato. (Anna ride) Potrei avere la meglio.

ANNA - Cosa?

LARRY - Se fosse necessario, in una lite con lui, potrei avere la meglio. (Anna sorride) Glielhai detto che lo chiamiamo Cupido?

ANNA - No, quello il nostro gioco personale. (Anna gli tira il pullover, facendolo avvicinare a lei)

LARRY - Non ho mai indossato cashmere prima. Grazie. Mi sento Cenerentola al ballo.

ANNA - (affascinata) Sei proprio un rozzone.

LARRY - E tu lo adori. (La prende tra le braccia) Ho fatto due chiacchiere con la giovane Alice.

ANNA - Ti piace?

LARRY - Certo. Ma non quanto mi piaci tu.

ANNA - Perch?

LARRY - Tu sei una donna. Lei una ragazza. Ha la bellezza stupida della giovinezza, ma si d troppe arie.

ANNA - Mi sembra una persona molto aperta.

LARRY - No, vuole solo sembrarlo. Dimentichi che stai parlando con un osservatore clinico della fauna umana.

ANNA - Anchio sono fauna umana?

LARRY - Oh, s.

ANNA - Sembri pi un gatto che ha leccato la scodella. Guardati, non riesci a smettere di leccarti il muso. (Pausa. Anna si volta verso Larry, lentamente)

LARRY - (freddamente) la cosa pi brutta che tu mi abbia mai detto.

ANNA - Dio, mi dispiace. Ti ho detto una cosa orribile. solo che qui ci sono i miei familiari e i miei amici Non ho scuse. Mi dispiace. (Pausa)

LARRY - Lascia stare. So che vuoi dire. La smetto di starti cos addosso. (Anna lo bacia) Ho conosciuto tuo padre.

ANNA - Lo so. Anzi lui ha detto Mi piace. Non lha mai detto prima di nessuno. Ti hanno adorato tutti. La mia matrigna pensa che sei bellissimo, che belle mani, ha detto, me lo immagino che mette i punti, con tanta sensibilit.

LARRY - Allora non hanno pensato che ero inferiore a te?

ANNA - No. Non lo sei Tu sei tu e sei meraviglioso.

LARRY - (La prende tra le braccia) I miei ti piacciono? Loro sono pazzi di te.

ANNA - Tua madre ha un volto cos gentile. (Si guardano)

BUIO

SCENA 6

Interni domestici. Mezzanotte. Giugno, un anno pi tardi. Anna seduta su una chaise-longue. Alice dorme, raggomitolata su un piccolo divano. Ha un pigiama a righe. Accanto a lei c una mela rossa mangiata per met. Sono in due stanze diverse. Entra Dan. Ha con s la valigia marrone vista nella scena 1. Osserva Alice, dopo un po lei si sveglia.

ALICE - Dove sei stato? Che c?

DAN - Lavoro. Ho bevuto una cosa con Harry. E con lui non bevi mai una cosa sola.

ALICE - Hai mangiato? Ho preparato dei sandwich, senza bordi.

DAN - Non ho fame. (Pausa)

ALICE - Che c? (Breve pausa)

DAN - Questo ti far male. Sono stato con Anna. La amo. Ci vediamo da un anno. (Silenzio. Alice si alza ed esce lentamente. Dallaltro lato del palcoscenico entra Larry. Ha una valigia, delle borse, dei sacchetti del duty-free)

LARRY - (ad Anna) Non muoverti. Voglio ricordare questo momento per sempre: la prima volta che sono entrato da quella porta, di ritorno da un viaggio di lavoro e ho trovato ad accogliermi mia moglie. In questo momento, sono diventato adulto. (Bacia Anna) Grazie per avermi aspettato, tesoro. Sei la mia principessa. Mi sei mancata. Cristo, sono distrutto.

ANNA - Non hai dormito sullaereo?

LARRY - No perch la tedesca con la permanente accanto a me russava come un aereo Messerschmitt. (Si toglie la giacca, Anna la prende) Che ora ?

ANNA - Mezzanotte.

LARRY - Le sette. Il tempo: che cosa piccola, falsa e bastarda. Ho la testa in due posti diversi. Il cervello mi fa male.

ANNA - Vuoi qualcosa da mangiare?

LARRY - No, ho mangiato degli snack sullaereo, quelli con i pupazzetti. Devo fare un bagno.

ANNA - Ti riempio la vasca?

LARRY - No mi faccio solo una doccia. (Si sbottona la camicia e si toglie le scarpe) Tu stai bene?

ANNA - Mmhmm. (Breve pausa. Si guardano) Com andata la cosa?

LARRY - Per come vanno di solito le conferenze di dermatologia, stato uno spasso. (Prende una bottiglia di scotch dalla sua busta del duty-free e ne beve un sorso)

ANNA - Comera lalbergo?

LARRY - Qualcuno mi ha detto che tutta la bella gente che c al Paramount Hotel, il portiere, i fattorini, le cameriere lo sapevi? Sono tutte marchette.

ANNA - Lo sanno tutti.

LARRY - Io non lo sapevo. Ne vuoi un po? (Offre la bottiglia. Anna ne beve un sorso) Amo New York. Che citt: una parata che va avanti ventiquattro ore su ventiquattro con uno striscione che dice Tutto quello che vuoi. Festeggiano, come una svendita totale, un Marted grasso di degradazione. Poi, ritorni, arrivi allaeroporto di Heathrow e la prima cosa che vedi questa moquette. Questa Incredibile Moquette. Di che cazzo di colore la moquette allaeroporto di Heathrow? Devono averla messa per rassicurare gli stranieri: questa non una nazione seria. Dio, quanto puzzo.

ANNA - Stai bene?

LARRY - S. Non ti va di farti una scopata tranquilla, vero? (Breve pausa)

ANNA - Ho appena fatto il bagno.

LARRY - Allora me la caver da me, nel nostro bagno da paginone centrale di Elle Casa.

ANNA - Lhai scelto tu, quel bagno.

LARRY - S, e ogni volta che mi lavo l dentro mi sento sporco. Il bagno pi pulito di me. Si d perfino un tono. Lo specchio mi guarda e dice E tu chi cazzo sei?

ANNA - Lhai scelto tu.

LARRY - Non significa che mi piaccia. Non dovremmo avere tutto questo. (Indica la stanza con gesti vaghi)

ANNA - Ti sta venendo un senso di colpa da borghesia? (Breve pausa)

LARRY - (tagliente) Un senso di colpa da classe operaia. (Guarda Anna) Perch sei vestita? Hai appena fatto il bagno. (Breve pausa)

ANNA - Mancava il latte.

LARRY - Giusto. (Fa per uscire, si ferma) Stai bene?

ANNA - Uhhuh. Tu?

LARRY - S (Esce. Entra Alice. Indossa il cappotto nero della scena 1 e la sacca che aveva nella stessa scena)

ALICE - Me ne vado.

DAN - Mi dispiace.

ALICE - Non rilevante. Cos che ti dispiace? (Breve pausa)

DAN - Tutto.

ALICE - Perch non me lhai detto prima? (Breve pausa)

DAN - Vigliaccheria.

ALICE - successo perch lei brillante?

DAN - No. successo perch lei non ha bisogno di me. (Pausa)

ALICE - La porti qui?

DAN - S.

ALICE - Si siede qui?

DAN - S. (Breve pausa)

ALICE - Non si era sposata?

DAN - Aveva smesso di vedermi. (Breve pausa)

ALICE - successo quando siamo andati in campagna? A festeggiare il nostro terzo anniversario?

DAN - S.

ALICE - Almeno abbi il coraggio di guardarmi. (Dan la guarda) Le telefonavi? La pregavi di tornare da te? Quando uscivi per le tue lunghe, solitarie passeggiate?

DAN - S.

ALICE - Sei un pezzo di merda.

DAN - Il tradimento un atto brutale. Non faccio finta che non lo sia.

ALICE - Come? Come si fa? Come puoi fare questo a qualcuno? (Silenzio)

DAN - Non lo so.

ALICE - Non una buona risposta. Me ne vado.

DAN - (La trattiene) tardi. Non sicuro uscire.

ALICE - E invece sicuro restare qui?

DAN - E le tue cose?

ALICE - Non mi servono cose.

DAN - Dove andrai?

ALICE - Scomparir.

LARRY - (Entra dopo avere fatto la doccia. Indossa una vestaglia. Porge a Anna una scatola da scarpe) Il Sultano ritornato portando con s dei doni. (Anna apre la scatola e tira fuori delle scarpe. Dan si avvicina ad Alice)

ALICE - Non avvicinarti a me!

ANNA - (a Larry) Sono belle. Grazie. (Larry bacia Anna)

LARRY - Ehi, indovina, cera Alice al Paramount Hotel.

ANNA - Cosa?

LARRY - Vendono cartoline artistiche nellatrio. Ne ho comprata una per fare salire le tue vendite. (Tira fuori una cartolina dalla tasca della vestaglia e legge il retro) Giovane Donna, Londra. (Porge la cartolina a Anna) E ho cercato il tuo libro al Museo dArte moderna. l. E qualcuno ne ha comprato una copia! Questo studente con una ridicola barbetta sbavava sulla tua foto Gli piacevi, a quel verme. Sono stato cos fiero di te Hai sfondato a New York.

ANNA - Sei meraviglioso.

LARRY - Non dimenticarlo mai. (Esce)

ALICE - Ripensaci. Per favore, ripensaci. Posso continuare a vederti? Dan Posso vederti ancora? Rispondimi.

DAN - Io non posso vederti. Se continuo a vederti non ti lascer mai. (Breve pausa)

ALICE - Che farai se trovo io qualcun altro?

DAN - Sar geloso. (Breve pausa)

ALICE - Ti piaccio ancora?

DAN - Certo che s.

ALICE - (Scuote la testa) Stai mentendo. Lo so, io sono stata te. (Comincia a piangere) Mi abbracci? (Dan la abbraccia) Ti diverto ma ti annoio.

DAN - No. No.

ALICE - Mi hai amato?

DAN - Ti amer sempre. Mi hai cambiato la vita. Detesto farti del male.

ALICE - Allora perch lo fai?

DAN - Perch sono egoista e penso che sar pi felice con lei.

ALICE - Non lo sarai. Io ti mancher. Nessuno ti amer mai quanto ti amo io.

DAN - Lo so. (Pausa)

ALICE - Perch lamore non abbastanza? Sono io che me ne vado. Sono io che devo lasciarti. Sono io che me ne vado. (Bacia Dan. Lui risponde al bacio. Lei si stacca) Fai un po di t, Buster Keaton. (Dan esce. Alice e Anna sono sole. Entra Larry. Indossa dei pantaloni e il pullover nero di cashmere della scena 5)

ANNA - Perch ti sei cambiato?

LARRY - Perch penso che stai per lasciarmi e se lo fai non voglio avere addosso una vestaglia. Sono andato a letto con una, quando ero a New York. Una puttana. Mi dispiace. Per favore, non lasciarmi. (Breve pausa)

ANNA - Perch?

LARRY - Sesso. Volevo fare sesso. (quasi incidentalmente) Ho messo il preservativo. (Breve pausa)

ANNA - stato bello?

LARRY - (Sospira e sbuffa) S

ANNA - Una puttana del Paramount?

LARRY - No sulla Quarantesima e qualcosa.

ANNA - Dove siete andati?

LARRY - Da lei.

ANNA - Posto carino?

LARRY - Non quanto casa nostra. Mi dispiace. (Pausa)

ANNA - Perch me lhai detto?

LARRY - Non potevo mentirti.

ANNA - Perch no?

LARRY - Perch ti amo. (Pausa)

ANNA - Va bene.

LARRY - Davvero? Perch?

ANNA - (Si guarda le scarpe) Regalo da senso di colpa?

LARRY - Regalo damore. C qualcosa di sbagliato Anna (Anna si volta verso di lui) Vuoi lasciarmi? (Anna annuisce) Perch?

ANNA - Dan. (Breve pausa)

LARRY - Cupido? il nostro gioco personale.

ANNA - Lo amo. (Pausa)

LARRY - Vi siete visti?

ANNA - S.

LARRY - Da quanto tempo?

ANNA - Dalla mia mostra, lanno scorso. Mi faccio schifo. (Breve pausa)

LARRY - Sei fenomenale. Sei cos brillante. Perch mi hai sposato?

ANNA - Ho smesso di vederlo. Volevo che fra noi funzionasse.

LARRY - (duro) Perch mi hai detto che volevi dei bambini?

ANNA - Perch li volevo.

LARRY - E adesso li vuoi da lui?

ANNA - S Non lo so Mi dispiace. (Pausa)

LARRY - Perch? (Breve pausa)

ANNA - Ho bisogno di lui. (Silenzio)

LARRY - Ma Noi siamo felici no?

ANNA - S. (Breve pausa)

LARRY - Vai a vivere con lui?

ANNA - S. Tu puoi rimanere qui, se vuoi.

LARRY - Non me ne frega un cazzo di tenermi gli avanzi. (Alice esce con la sua sacca) Tu lo hai fatto dal primo giorno che ci siamo incontrati. Mi hai tenuto cos, sospeso, per divertirti. Perch non me lhai detto appena sono entrato?

ANNA - Avevo paura.

LARRY - Perch sei una vigliacca. Sei stronza fino allosso. (Dan entra con due tazze piene di t, vede che Alice se n andata. Esce dietro di lei) Ti sei vestita perch hai paura che ti picchi? (Si muove verso Anna, piano. Da vicino) Chi pensi che io sia?

ANNA - Sono gi stata picchiata altre volte.

LARRY - Non da me. (Sta addosso a Anna) Scopa bene?

ANNA - Non farlo.

LARRY - Rispondi alla domanda. Scopa bene? (Breve pausa)

ANNA - S.

LARRY - meglio di me?

ANNA - diverso.

LARRY - Meglio?

ANNA - pi gentile.

LARRY - Che vuol dire?

ANNA - Lo sai che vuol dire.

LARRY - Dimmelo tu.

ANNA - No.

LARRY - Ti tratto come una puttana?

ANNA - Qualche volta.

LARRY - E perch, secondo te? (Silenzio)

ANNA - Mi dispiace, tu sei

LARRY - Non dirlo, cazzo, non dire sei troppo per me. Lo sono, ma non dirlo. (Si inginocchia davanti a lei. Con dolcezza) Anna, stai per fare lo sbaglio pi grande della tua vita. Mi stai lasciando perch pensi di non meritarti la felicit, ma la meriti, Anna, la meriti (La guarda) Hai fatto il bagno perch hai scopato con lui? (Anna lo guarda. Lui si scosta da lei) In modo da non avere addosso il suo odore? In modo da sentirti meno colpevole? E come ti senti?

ANNA - Colpevole. (Breve pausa)

LARRY - Mi hai mai amato?

ANNA - S.

LARRY - Cazzo, bellaffare. (Silenzio. Larry va a pezzi) Anna, per favore non lasciarmi per favore. (Anna lo abbraccia. Dallaltro lato del palcoscenico, Dan rientra e si siede sul divano) Lo avete fatto qui?

ANNA - No.

LARRY - Perch no? (Si stacca da lei) Dimmi la verit, e basta. (Breve pausa)

ANNA - S, labbiamo fatto qui.

LARRY - Dove? (Breve pausa)

ANNA - Qui.

LARRY - Su questo? (Indica la chaise longue) Ci abbiamo scopato noi la prima volta qui sopra. Lo hai fatto pensando a me? Quando? Quando lo avete fatto qui? Rispondi a questa cazzo di domanda! (Breve pausa)

ANNA - (spaventata) Stasera. (Pausa)

LARRY - Sei venuta?

ANNA - Perch fai cos?

LARRY - Perch voglio sapere. (Breve pausa)

ANNA - (piano) S sono venuta.

LARRY - Quante volte?

ANNA - Due.

LARRY - Come?

ANNA - Prima andato gi con la testa, e poi abbiamo scopato. (Breve pausa)

LARRY - Come eravate messi?

ANNA - (dura) Io stavo sopra e poi lui mi ha scopato da dietro.

LARRY - E cos sei venuta per la seconda volta?

ANNA - Perch il sesso cos importante?

LARRY - Perch sono uno stronzo troglodita. Ti sei toccata mentre ti scopava?

ANNA - S.

LARRY - Ti masturbi davanti a lui?

ANNA - A volte.

LARRY - E lui lo fa?

ANNA - Facciamo tutto quello che fa la gente quando fa sesso.

LARRY - Ti piace succhiarglielo?

ANNA - S.

LARRY - Ti piace il suo cazzo?

ANNA - Lo adoro.

LARRY - Ti piace quando ti viene in faccia?

ANNA - S.

LARRY - Che sapore ha?

ANNA - Somiglia al tuo ma pi dolce.

LARRY - Ecco, cos ti voglio! Grazie. Grazie per la tua onest. Adesso vaffanculo e crepa. Puttana.

BUIO

SIPARIO

SECONDO ATTO

SCENA 7

Club di lapdance. Tarda Notte. Settembre, tre mesi dopo. Larry seduto. Indossa un vestito alla moda. Alice in piedi. Ha un vestito corto, una parrucca, scarpe con i tacchi alti. Ha una giarrettiera intorno alla vita, nella giarrettiera sono infilate delle banconote. Sono in una stanza privata. Musica in lontananza. Larry la fissa. Lei sorride; carina con lui. Silenzio.

LARRY - Ti amo. (Pausa)

ALICE - Grazie. (Breve pausa)

LARRY - Come si chiama questa stanza?

ALICE - Suite Paradiso.

LARRY - Quante Suite Paradiso ci sono qui?

ALICE - Sei. (Breve pausa)

LARRY - Devo pagarti per farti parlare con me?

ALICE - No, ma se vuoi darmi una mancia una tua scelta. (Larry tira fuori una banconota; lei si sporge con le gambe verso di lui. Lui infila i soldi nella giarrettiera) Grazie.

LARRY - Sono stato in un posto cos, a New York. Ma questo elegante. La pornografia si raffinata, un buon segno per lInghilterra. Si tratta di un vero progresso, non credi?

ALICE - LInghilterra importa sempre il meglio dallAmerica.

LARRY - In questo posto ci venivo venti anni fa. Era un locale punk Il palcoscenico era (Non riesce a ricordare, lascia perdere) Tutto una versione di qualcosaltro. (Beve un sorso dal suo bicchiere) Ventanni fa, tu quanti anni avevi?

ALICE - Quattro.

LARRY - Cristo, io portavo i pantaloni a zampa delefante e tu i pannolini.

ALICE - I miei pannolini erano a zampa delefante.

LARRY - (Ride) Hai il viso di un angelo.

ALICE - Grazie.

LARRY - Che sapore ha la tua fica?

ALICE - Sa di Paradiso. (Breve pausa)

LARRY - Da quanto tempo fai questo?

ALICE - Tre mesi.

LARRY - Subito dopo che ti ha lasciato?

ALICE - Nessuno mi ha lasciato. (Breve pausa. Larry si guarda intorno nella stanza)

LARRY - Sei gi stata qui stanotte?

ALICE - S.

LARRY - Con chi?

ALICE - Una coppia. Un uomo e una donna.

LARRY - Cosa hai fatto?

ALICE - Mi sono spogliata, ho ballato, mi sono piegata in avanti.

LARRY - Le hai fatto provare un brivido, a questa coppia?

ALICE - Credo di s.

LARRY - Di cosa parli quando lo fai?

ALICE - Un po di questo, un po di quello.

LARRY - Dici la verit?

ALICE - S e no.

LARRY - A me stai dicendo la verit?

ALICE - Si.

LARRY - E no?

ALICE - Ti sto dicendo la verit.

LARRY - Perch?

ALICE - Perch quello che vuoi.

LARRY - S. quello che voglio. (La fissa) Carina, la parrucca.

ALICE - Grazie.

LARRY - Ti eccita?

ALICE - A volte.

LARRY - Bugiarda. Mi stai dicendo che ti eccita, perch pensi che quello che voglio sentire. Pensi che io mi ecciti sapendo che tu ti ecciti.

ALICE - Il pensiero che io mi bagni sotto, mentre mi spoglio per degli sconosciuti non ti eccita?

LARRY - Messa cos s. (Lei ancheggia mostrandogli il sedere) Stai flirtando con me?

ALICE - Forse.

LARRY - Ti permesso flirtare con me?

ALICE - Certo.

LARRY - Davvero?

ALICE - No, non mi permesso, sto violando tutte le regole per te.

LARRY - Mi stai prendendo in giro. (Lei si siede di fronte a lui)

ALICE - S, mi permesso flirtare.

LARRY - Per farmi sborsare pi soldi.

ALICE - Per farti sborsare pi soldi io posso dire e fare quello che mi pare.

LARRY - Tranne toccare.

ALICE - Toccare non permesso.

LARRY - Pensi che sia una buona regola?

ALICE - A volte. (Breve pausa)

LARRY - Apri le gambe. (Lei lo fa) Di pi. (Lei lo fa. Larry guarda fra le gambe di lei) Che succede se adesso ti tocco?

ALICE - Chiamo i buttafuori.

LARRY - E loro che fanno?

ALICE - Ti chiedono di uscire e di non ritornare pi.

LARRY - E se io mi rifiuto di uscire?

ALICE - Ti fanno uscire loro. Questo uno specchio segreto. Ti vedono anche di l. (Fa un cenno verso il pubblico) Ci sono delle telecamere nel soffitto. (Breve pausa. Larry guarda in su e verso il pubblico)

LARRY - Allora credo che meglio se non provo a toccarti. (La guarda) Mi piacerebbe toccarti pi tardi.

ALICE - Non sono una puttana.

LARRY - Ma io non ti pagherei. (La fissa) Perch cazzo lui ti ha lasciata? (Breve pausa)

ALICE - Che lavoro fai?

LARRY - Una domanda, mi hai fatto una domanda

ALICE - E allora?

LARRY - una crepa nella tua corazza.

ALICE - Non ho nessuna corazza.

LARRY - S che ce lhai. Il mio lavoro Anche da me viene la gente e si spoglia. Anche a me fa vedere la pelle

ALICE - Hai dei locali come questo?

LARRY - Ti sembro il tipo di persona che possiede locali come questo?

ALICE - S.

LARRY - (Guarda lo specchio/pubblico) Dimmi che tipo di persona sembro.

ALICE - Ricco.

LARRY - Richiudi le gambe. Non possiedo locali.

ALICE - Possiedi campi da golf?

LARRY - Lo sai che lavoro faccio. (Si alza in piedi) Perch ti fai chiamare Jane?

ALICE - Perch mi chiamo cos.

LARRY - Lo sappiamo tutti e due che non vero. Proteggete tutte la vostra identit. La ragazza qua dentro che si fa chiamare Venere come si chiama veramente?

ALICE - Plutone.

LARRY - Sei sfacciata.

ALICE - Vuoi che smetta di essere sfacciata?

LARRY - No. (Breve pausa)

ALICE - Tu come ti chiami?

LARRY - (Ci pensa) Daniel. (Breve pausa)

ALICE - Daniel il dermatologo.

LARRY - Non ti ho mai detto che facevo il dermatologo.

ALICE - Lho indovinato.

LARRY - (La guarda. Da vicino) Sei dura. Ce n unaltra qui a giudicare dalle cicatrici una recente paziente del dottor Rifaccioletette si fa chiamare Cupido perch qualcuno non le spiega che Cupido era un uomo?

ALICE - Non era un uomo. Era un bambino. (Pausa)

LARRY - Vorrei che tu mi dicessi il tuo nome. Per favore. (Le d una banconota)

ALICE - Grazie. Mi chiamo Jane.

LARRY - Il tuo vero nome.

ALICE - Grazie. Sempre Jane.

LARRY - Ho unaltra cinquantina di biglietti, qui (Tira fuori i soldi) Adesso ti do tutti questi soldi e tu mi dici qual il tuo vero nome (Solleva il volto verso di lei con la mazzetta di banconote in mano) Alice. (Lei cerca di prendere i soldi. Larry glieli sottrae)

ALICE - Promesso. (Larry le d i soldi) Grazie. Il mio vero nome per esteso Jane Jones.

LARRY - Sono ricco, ma non stupido.

ALICE - Che peccato, dottore a me piacciono ricchi e stupidi.

LARRY - Non prendermi per il culo!

ALICE - Chiedo scusa.

LARRY - Scuse accettate. Tutte le ragazze in questo buco del cazzo, sono sono robot gonfiabili, bamboline usa e getta. E tu non sei diversa. Usate dei nomi darte cos potete credere di essere unaltra persona e non vi vergognate a mostrare la fica e il culo a degli sconosciuti del cazzo. Sto cercando di fare conversazione.

ALICE - Hai finito i soldi, Buster Keaton.

LARRY - Ho pagato per la stanza.

ALICE - Questo costa di pi. (Pausa)

LARRY - Ci siamo conosciuti lanno scorso.

ALICE - Non sono io. Era unaltra ragazza.

LARRY - Ti ho accarezzato il viso alla mostra di Anna. So che stai soffrendo. So che sei distrutta. Parlami!

ALICE - Lo sto facendo.

LARRY - Parlami come una persona vera. Non sapevo che ti avrei trovata qui. So chi sei. Adoro la tua cicatrice, adoro tutto quello che hai e che fa male. (Silenzio. Larry lentamente va a pezzi) Lei non vuole nemmeno vedermi Tu stai male come me, so che tu stai male come me.

ALICE - Non puoi piangere qui.

LARRY - Abbracciami fatti abbracciare. (Le si avvicina)

ALICE - Toccare non permesso. (Pausa)

LARRY - Vieni a casa con me, Alice. un posto sicuro. Lascia che io mi prenda cura di te.

ALICE - Non ne ho bisogno.

LARRY - Tutti hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro.

ALICE - Non sono la tua scopata per vendetta. (Pausa)

LARRY - Ti pago.

ALICE - Non mi servono i tuoi soldi.

LARRY - Ce li hai gi, i miei soldi.

ALICE - Grazie.

LARRY - Grazie, grazie cos, una specie di regola della casa?

ALICE - Sono solo educata. (Pausa. Larry si siede)

LARRY - Vengono molti uomini qui a piangere e disperarsi?

ALICE - Rischi del mestiere. (Breve pausa)

LARRY - Hai mai desiderato un cliente?

ALICE - S.

LARRY - Fammi smettere di soffrire. Mi desideri? Perch cazzo, io sto cercando di essere abbastanza onesto riguardo ai miei sentimenti per te.

ALICE - I tuoi sentimenti?

LARRY - Beh quello che sono. (Breve pausa)

ALICE - No. Non ti desidero. (Pausa)

LARRY - Grazie. Grazie di cuore per la tua onest. Domanda successiva: credi che sia possibile che tu mi veda come qualcosa di diverso da una triste macchinetta che sputa fuori soldi?

ALICE - Questa la transazione. Tu sei il cliente, io offro il servizio.

LARRY - Ehi, siamo in un locale di striptease, non cominciamo a dibattere di ruoli sessuali.

ALICE - Dibattere?

LARRY - Tu vuoi un ceffone, vero bella?

ALICE - No. (Breve pausa)

LARRY - Ma sei bella.

ALICE - Grazie. (Pausa. Larry si alza in piedi, si stringe la cravatta, si accende una sigaretta)

LARRY - Mi presti i soldi per il taxi?

ALICE - (ridendo) No.

LARRY - Te li restituisco domani

ALICE - Regola della casa: siete voi a dare soldi a noi.

LARRY - E noi cosa abbiamo in cambio?

ALICE - Che siamo carine con voi.

LARRY - E noi possiamo vedervi nude.

ALICE - bello.

LARRY - Solo che voi credete di non offrire niente di voi. Pensate solo perch non ci amate, perch non ci desiderate e non vi piacciamo pensate di avere vinto.

ALICE - Non una guerra.

LARRY - (Ride per un po) E invece ci date qualcosa di voi: ci date un immaginario e noi ci facciamo quello che vogliamo. Se voi donne poteste vedere solo un minuto dei nostri filmetti fatti in casa la merda che ci scorre nella testa ogni giorno ci appendereste per le palle Davvero lo fareste. Non capite il concetto di territorio. Perch siete voi il territorio. Potrei chiederti di spogliarti in questo momento.

ALICE - S. Vuoi che lo faccia?

LARRY - No. Alice dimmi qualcosa di vero.

ALICE - Mentire la cosa pi divertente che una ragazza possa fare senza togliersi i vestiti. Ma meglio spogliarsi.

LARRY - Sei fredda. Siete tutte fredde. (Fissa lo specchio segreto) Che si deve fare per avere un po di intimit qui?

ALICE - Beh, magari la prossima volta che vieni mi sar esercitata a tirare fuori la mia intimit.

LARRY - No. Adesso ti dico io su cosa ti eserciti. Adesso il tuo esercizio che ti togli i vestiti in questo istante e ti giri molto lentamente e ti chini in avanti e tocchi questo cazzo di pavimento in modo che io ti veda e goda di quello che vedo.

ALICE - questo che vuoi? (Breve pausa)

LARRY - Che altro posso volere?

BUIO

SCENA 8

Ristorante. Sera, ora di pranzo. Ottobre, un mese dopo. Dan seduto ad un tavolo con un bicchiere. Sta fumando. Aspetta. Anna lo raggiunge.

ANNA - Scusa, mi dispiace.

DAN - (La bacia) Che successo?

ANNA - Il traffico. (Si siede)

DAN - Sei tutta rossa, non cera bisogno di correre.

ANNA - (Sorride) Hai ordinato?

DAN - Ho chiesto un menu pi o meno dieci anni fa. (Pausa. Dan la guarda) Allora? Com andata?

ANNA - Oh Tutto bene. (Breve pausa)

DAN - Avete pranzato?

ANNA - Mmhmm. (Breve pausa)

DAN - Dove? (Breve pausa)

ANNA - Qui.

DAN - Qui?

ANNA - Lha scelto lui.

DAN - E poi?

ANNA - Poi ce ne siamo andati. (Pausa)

DAN - E poi?

ANNA - Non c nessun e poi

DAN - Non lo vedevi da quattro mesi, ci deve essere stato un e poi. (Anna scrolla le spalle) Lui come sta?

ANNA - Malissimo.

DAN - Lattivit dermatologica?

ANNA - Adesso ha uno studio privato.

DAN - E come la mette con le sue idee politiche?

ANNA - Al momento non gliene importa granch della politica. (Breve pausa)

DAN - Ha pianto come una fontana?

ANNA - A tratti, s.

DAN - (sincero) Povero stronzo. stato difficile?

ANNA - Sei arrabbiato che labbia visto?

DAN - No, solo che io non visto Alice.

ANNA - Non puoi vederla, Alice, non sai neanche dov.

DAN - Io non ho neanche provato a cercarla.

ANNA - Erano mesi che mi implorava di vedermi lo sai perch lho visto, lho visto per farlo firmare.

DAN - E ha firmato?

ANNA - S.

DAN - Congratulazioni. Adesso sei una donna divorziata. Due volte divorziata. Scusa. (Le prende la mano) Come ti senti?

ANNA - Stanca.

DAN - (Le bacia la mano, Anna bacia quella di lui) Ti amo. E devo pisciare. (Esce. Anna fruga nella borsa e tira fuori le carte per il divorzio. Entra Larry)

LARRY - (sedendosi) Buongiorno.

ANNA - Ciao.

LARRY - (Si guarda intorno) Odio questo posto.

ANNA - Almeno centrale.

LARRY - Odio proprio il fatto che centrale. Il centro di Londra un parco a tema. Odio il retr e odio il futuro. Che mi rimane? (La guarda) Torna da me.

ANNA - Hai promesso che non lavresti fatto.

LARRY - Torna da me. (Breve pausa)

ANNA - Come va il lavoro?

LARRY - Oh, Cristo. Il lavoro una merda, va bene. (Si guarda intorno in cerca di un cameriere. Ad alta voce) Ci sono camerieri qui intorno?

ANNA - Hanno tutti da fare.

LARRY - Ti amo, per favore ritorna da me.

ANNA - Non ritorno da te. (Mette sulla tavola le carte per il divorzio. Larry le fissa) Firma qui, per favore.

LARRY - Non ho la penna.

ANNA - (Gli passa la sua penna) Ecco la penna. (Larry le prende la mano) Lasciami la mano. (Larry la lascia andare) Firma. (Breve pausa)

LARRY - Firmo a una condizione: saltiamo il pranzo, andiamo nel mio piccolo ed elegante studio e battezziamo il lettino dei pazienti con la nostra scopata finale. So che non vuoi, so che pensi che sono malato a chiedertelo, ma questo quello che ti chiedo. In ricordo dei vecchi tempi, perch sono ossessionato da te, perch non riuscir a superare questa cosa se non Perch in qualche modo penso che tu mi devi qualcosa per avermi ingannato in maniera cos perfetta. Per tutte queste ragioni ti sto chiedendo di darmi il tuo corpo. Fai la puttana per me e in cambio ti pago con la tua libert. Se lo fai ti giuro che non ti contatter mai pi. Sai che ho una sola parola. Ti dar il divorzio e, a tempo debito, considerer la possibilit di unamicizia. (Si alza in piedi) Vado al bar. Bevi ancora vodka tonic? (Anna annuisce. Larry esce. Dan ritorna e si siede)

DAN - Qualche segno della presenza di un cameriere?

ANNA - No.

DAN - Vuoi mangiare?

ANNA - Non ho fame.

DAN - (Fissa Anna. Anna si volta verso di lui, lentamente) Sei andata a letto con lui, vero? (Pausa)

ANNA - S Io mi dispiace.

DAN - (Sorride) Cosa ti aspetti che faccia?

ANNA - Che tu capisca spero. (Breve pausa)

DAN - Perch non mi hai mentito?

ANNA - Avevamo stabilito di dirci sempre la verit.

DAN - Che c di cos importante nella verit? Prova a mentire per una volta. la moneta pi scambiata al mondo.

ANNA - Dan, ho fatto quello che voleva e adesso ci lascer in pace. Ti amo, a lui non ho dato niente.

DAN - E il tuo corpo? Non glielhai dato? (Prende le sue sigarette)

ANNA - Se Alice venisse da te disperata con tutto lamore che c ancora fra voi e ti dicesse che ha bisogno di te, che ha bisogno che tu la voglia ancora una volta per poterti dimenticare, lo faresti anche tu. Non piacerebbe neanche a me, ma ti perdonerei perch una scopata pietosa una scopata fatta per simpatia. Uno stupro morale, una cosa che fanno tutti. una questione di gentilezza.

DAN - No, vigliaccheria. Tu non hai il coraggio di farti odiare da lui. Ti piaciuto?

ANNA - No.

DAN - Quindi hai detestato ogni singolo secondo che lo facevi? (Anna guarda Dan) Sei venuta?

ANNA - No.

DAN - Hai fatto finta?

ANNA - S.

DAN - Perch?

ANNA - Per fargli credere che mi piacesse, perch se no?

DAN - Se eri solo la sua puttana, perch gli hai voluto dare la soddisfazione di credere che ti piacesse?

ANNA - Non lo so, lho fatto e basta.

DAN - Fai finta anche con me?

ANNA - S, s, faccio finta. Una volta su tre. Va bene cos?

DAN - Dimmi la verit. (Pausa)

ANNA - A volte ho fatto finta. Non importante, non sei tu a farmi venire. Io vengo, tu sei l in zona, e mi dai un valido aiuto.

DAN - Tu fai venire me, per.

ANNA - Tu sei un uomo. Verresti anche se la Fata turchina ti facesse locchiolino. (Breve pausa)

DAN - Sei in ritardo perch sei venuta direttamente qui dopo essere stata con lui. (Breve pausa)

ANNA - S.

DAN - Dove successo?

ANNA - Nel suo nuovo studio medico. (Breve pausa)

DAN - Visita lunga.

ANNA - (Cerca di toccarlo, lui si ritrae) Per favore, cerca di essere pi grande di cos pi grande della tua gelosia.

DAN - Che c di pi grande della gelosia? (Lungo silenzio)

ANNA - Quando facciamo lamore, perch non mi baci? Perch non ti piace quando ti dico che ti amo? Sono dalla tua parte. Parlami.

DAN - Mi fa stare male. Mi vergogno. So che illogico, capisco tutto ma ti odio. Ti amo e non mi va che altri uomini ti scopano. cos assurdo?

ANNA - No. S. stato solo sesso.

DAN - (duro) Se riesci ancora a scoparlo non lhai lasciato veramente. (piano) finita, non siamo pi innocenti.

ANNA - Non smettere di amarmi Lo vedo che stai cedendo. Mi dispiace, stata una cosa stupida. Non ha avuto nessun significato. Se mi ami abbastanza mi perdonerai.

DAN - Che cos, un test?

ANNA - No. Dan, io capisco.

DAN - (con gentilezza) No, lui capisce. (La guarda) Guardo te e riesco solo a vedere lui addosso a te. furbo, il tuo ex-marito; Quasi lo ammiro. (Silenzio)

ANNA - Dove sei? Stai pensando ad Alice?

DAN - (sorride) Una volta stavo leggendo il giornale. Lei voleva un po di attenzione. Si accovacciata sul tappeto e ha pisciato davanti a me. Non la cosa pi incantevole e affascinante che tu abbia mai sentito?

ANNA - (dura) Perch hai giurato amore eterno se quello che volevi era farti una scopata?

DAN - Non volevo solo una scopata, volevo te.

ANNA - Volevi eccitazione, perch lamore ti annoia.

DAN - No lamore mi delude. Penso che ti sia piaciuto, ecco che penso. Lui ti spinge a letto con le sue lusinghe i vecchi giochetti quella strana sensazione di familiarit Penso che ti sei divertita un mondo, e la verit che non lo sapr mai a meno di non chiederlo a lui.

ANNA - Allora perch non lo fai? (Larry ritorna al tavolo con due bicchieri. Vodka Tonic per Anna, Scotch e dry per lui)

LARRY - Vodka Tonic per la signora.

ANNA - (a Larry) Finisci di bere e andiamo. (Larry la guarda) Lo faccio perch mi sento colpevole e perch mi fai piet. Lo sai, vero?

LARRY - S.

ANNA - (a Larry) Sei soddisfatto di te stesso?

LARRY - No. (Beve)

DAN - (a Anna) Mi dispiace.

ANNA - (a Dan) Non lho fatto per farti del male. Non ha niente a che fare con te.

DAN - (ad Anna) Lo so. Andiamo a casa. (Dan e Anna si guardano) Chiamo un taxi. (Dan esce. Larry si siede)

LARRY - Lo dirai a lui?

ANNA - Non lo so.

LARRY - (premuroso) Meglio essere sinceri su queste cose

ANNA - Firma. (Breve pausa)

LARRY - Ti perdono.

ANNA - Firma. (Larry firma)

BUIO

SCENA 9

Museo. Pomeriggio. Novembre, un mese dopo. Una teca di vetro che contiene una bambola a grandezza naturale raffigurante una bambina dellet Vittoriana. Dietro di lei il modello di una strada londinese intorno al 1880. Alice sola. Indossa una maglia di cashmere. Guarda loggetto esposto. Ha in mano un pacchetto. Entra Larry. La osserva.

LARRY - Giovane Donna, Londra.

ALICE - si volta.

LARRY - Ciao, sei bellissima.

ALICE - E tu sei in ritardo, vecchio stronzone.

LARRY - Scusa. (Si baciano, con passione) Sei una ragazza sfacciata. (Lui tocca la maglia di lei)

ALICE - La maglia sacra, giuro che te la restituisco.

LARRY - Ti sta bene. Tienila.

ALICE - Grazie. (Gli porge il pacchetto) Buon Compleanno.

LARRY - Grazie. Ho fatto tardi perch sono passato da Postmans Park per venire qui e ho dato uno sguardo alla lapide.

ALICE - Oh.

LARRY - Esatto Oh. (Osserva loggetto esposto, sorride)

ALICE - Mi odi?

LARRY - No, ti adoro.

ALICE - Dobbiamo parlarne?

LARRY - No, se tu non vuoi. (Lei lo bacia)

ALICE - Grazie. Ho una sorpresa per te.

LARRY - Oggi sei piena di sorprese.

ALICE - (Controlla lora allorologio di Larry) Aspetta qui. (Esce. Larry apre il pacchetto, guarda allinterno, sorride. Anna entra guardando lorologio che ha al polso. Ha una guida, la sua macchina fotografica e una grande busta marrone. Indossa le scarpe che Larry le ha regalato nella scena 6. Vede Larry. Si blocca. Larry solleva lo sguardo, la vede)

ANNA - Che ci fai qui?

LARRY - Sto oziando di domenica pomeriggio. Tu?

ANNA - Devo incontrare Alice. (Breve pausa)

LARRY - Chi?

ANNA - Alice, quella di Dan. Lex ragazza di Dan. Mi ha chiamato allo studio stamattina vuole i suoi negativi

LARRY - Bene. (Breve pausa)

ANNA - Tu non vai mai nei musei.

LARRY - La situazione sembrerebbe smentirti. (Breve pausa)

ANNA - (sospettosa) Stai bene?

LARRY - S, tu?

ANNA - Bene. Oggi il tuo compleanno.

LARRY - Lo so. (Breve pausa)

ANNA - Ti ho pensato, stamattina.

LARRY - Che uomo fortunato che sono. (Breve pausa)

ANNA - Buon Compleanno.

LARRY - Grazie.

ANNA - (Fa un cenno indicando il pacchetto) Regalo?

LARRY - (evasivo) S

ANNA - Che cos?

LARRY - Una culla di Newton.

ANNA - Da parte di chi? (Breve pausa)

LARRY - Mio padre.

ANNA - Da parte di Joe? (Pausa)

LARRY - Me lha regalata Alice. Me la scopo. Io. Mi scopo Alice. stata lei a farci incontrare. Non avevo idea che tu dovessi vederla qui. (Pausa)

ANNA - Sei abbastanza vecchio da essere un suo antenato.

LARRY - Disgustoso, vero?

ANNA - Dovresti vergognarti.

LARRY - (sorridendo) Oh, mi vergogno. (Breve pausa)

ANNA - Come successo?

LARRY - Sono andato in un locale e lei era l.

ANNA - Un locale?

LARRY - S, un locale.

ANNA - Tu non vai mai nei locali.

LARRY - Sto rivivendo una seconda giovinezza.

ANNA - Era un locale di striptease?

LARRY - Sai una cosa Non mi ricordo. (Guarda Anna) Gelosa? (Anna solleva le spalle) Ah, bene.

ANNA - Quando iniziata questa storia?

LARRY - Circa un mese fa.

ANNA - Prima o dopo che io venissi nel tuo studio?

LARRY - La notte prima. (con tono enfatico) Ha voluto che mi spogliassi per lei.

ANNA - Non voglio saperlo.

LARRY - Lo so. Glelhai detto alla tua anima gemella di quel pomeriggio?

ANNA - Certo.

LARRY - Come lha presa? (Breve pausa)

ANNA - Come pu prenderla un uomo. (Lei lo guarda)

LARRY - Te lavevo detto che era meglio essere sinceri.

ANNA - Sei furbo.

LARRY - Davvero? (con affetto) Ti piacciono le guide. Sembri una turista.

ANNA - Mi sento una turista. Per favore, non odiarmi.

LARRY - pi facile che amarti. (Guarda Anna) Fra me e Alice non c niente.

ANNA - un niente bello?

LARRY - Molto. (Si guardano. Da vicino) Visto che stiamo parlando, puoi dire due paroline al tuo avvocato? Sto ancora aspettando la conferma del nostro divorzio. Se quello che vuoi. (Entra Alice)

ALICE - Ciao, voi due vi conoscete?

LARRY - Credo che adesso vi lascer sole.

ALICE - Buon idea. Non lo vogliamo qui mentre lavoriamo, vero?

LARRY - (a Alice) A dopo, ragazza sfacciata. (ad Anna) Ciao. (Fa per uscire, si volta) Comunque, belle scarpe. (Larry esce)

ANNA - (a Alice) Come hai fatto a diventare cos brutale?

ALICE - Ho vissuto un po. (Si accarezza la maglia, Anna la osserva)

ANNA - Sei una primitiva.

ALICE - S. Come sta Dan?

ANNA - Bene.

ALICE - Glielhai detto che mi avresti incontrata?

ANNA - No.

ALICE - Gli tagli i bordi?

ANNA - Cosa?

ALICE - Gli tagli i bordi?

ANNA - Che vuoi?

ALICE - Voglio i miei negativi. (Anna porge la busta a Alice) Di cosa ti interessi adesso, Anna?

ANNA - Edifici fatiscenti.

ALICE - Interessante il fascino della bruttezza.

ANNA - Che ci fai con Larry?

ALICE - Tutto. Mi piace il tuo letto. Dovresti venire una notte, venire a vedere tuo marito che piagnucola nel letto. Potrebbe servirti per farti venire una coscienza.

ANNA - So quello che ho fatto.

ALICE - Adesso il centro dei suoi pensieri quanto sono delusi i suoi parenti. Sembra che tutti ti adorassero e non riescono a capire perch hai dovuto rovinare tutto. Lui passa ore a fissarmi il buco del culo come se l dentro potesse trovare qualche risposta. E tu ce lhai qualche risposta, Anna? Perch non ritorni da lui?

ANNA - Cos Dan potrebbe tornare da te?

ALICE - Forse.

ANNA - Chiediglielo.

ALICE - Non chiedo lelemosina.

ANNA - Dan ti ha lasciata, non lho spinto io a farlo.

ALICE - Tu ti sei resa disponibile, non cercare di nasconderti.

ANNA - Hai fatto un grosso sbaglio a scopare Larry.

ALICE - S, beh, tutti scopano Larry qui intorno.

ANNA - Tu sei la bambina di Dan. A lui non far piacere.

ALICE - Allora non dirglielo. Penso che me lo devi. (Anna distoglie lo sguardo) bella anche quando arrabbiata. La Donna Perfetta.

ANNA - Smettila, cazzo.

ALICE - Questo si chiama parlare.

ANNA - Perch adesso? Perch sei venuta a cercarmi adesso?

ALICE - Perch mi sentivo abbastanza forte. Mi ci sono voluti cinque mesi per convincermi che non sei meglio di me.

ANNA - Non una gara.

ALICE - S, invece.

ANNA - Non voglio combattere.

ALICE - Allora arrenditi. (Silenzio. Si guardano. Alice, con dolcezza) Perch lo hai fatto?

ANNA - (dura) Alice, mi sono innamorata di lui.

ALICE - Lespressione pi stupida del mondo. Mi sono innamorata. Come se uno non avesse scelta. C un momento, c sempre un momento. Posso farlo, posso lasciar perdere, posso resistere. Non so quando stato il tuo momento, ma sono sicura che c stato.

ANNA - S, c stato.

ALICE - Non ti sei innamorata, hai ceduto a una tentazione.

ANNA - Beh, tu ti sei innamorata di lui.

ALICE - No, io lho scelto. Ho guardato nella sua valigia e ho trovato questo sandwich e ho pensato dar tutto il mio amore a questuomo incantevole che taglia i bordi dei suoi sandwich. Non mi sono innamorata, ho scelto.

ANNA - Lo vuoi ancora, dopo tutto quello che ti ha fatto?

ALICE - Tu non puoi capire. Lui mi sotterra. Mi rende invisibile.

ANNA - (curiosa) Da cosa ti stai nascondendo?

ALICE - (piano) Da tutto. Sono tutte bugie, non c niente di importante.

ANNA - Troppo facile, Alice. la scusa di questepoca.

ALICE - Se lo dici tu. Tu lo sai, sei vecchia.

ANNA - (Sorride fra s. Guarda Alice) Mi dispiace. Potevo scegliere e ho scelto di essere egoista. Mi dispiace.

ALICE - (sollevando le spalle) Tutti sono egoisti. Io ho rubato Dan a unaltra.

ANNA - Ruth?

ALICE - Ruth. crollata a pezzi quando lui lha lasciata.

ANNA - E lei ha mai voluto incontrarti?

ALICE - No. (Si volta verso Anna) Allora cosa hai intenzione di fare?

ANNA - Pensare. (Tocca la maglia di Alice) Larry carino con te a letto?

ALICE - Va bene ma Dan meglio.

ANNA - Cazzate, almeno Larry c, quando lo fa.

ALICE - Anche Dan c. Solo che c a modo suo pi tranquillo.

ANNA - Passano la vita a scopare e muoiono senza capire come si fa lamore. (Pausa)

ALICE - Ho una cicatrice sulla gamba. Larry ci va matto e me la lecca come un cane. Ti rendi conto?

ANNA - (sollevando le spalle) Sar una questione dermatologica? Lo sa Dio. Ecco con cosa abbiamo a che fare. Noi arriviamo con le nostre valigie e per un po loro sono perfetti, sono i nostri Facchini Personali. Noi diciamo: E le vostre valigie dove sono? Loro non ne sanno niente Sono innamorati Non hanno nessuna valigia. Poi proprio quando ti stai rilassando Arriva un grosso TIR con tutte le loro valigie. Era stato trattenuto alla dogana. Uno dei pi grandi miti che gli uomini hanno a proposito delle donne che noi facciamo troppe valigie. Loro amano il modo in cui li facciamo sentire, ma non amano noi. Amano i sogni.

ALICE - Per noi lo stesso. Dovresti abbassare le tue aspettative.

ANNA - Facile dirlo. Non voglio sembrare tua madre, ma tu sei una bambina.

ALICE - Sembri mia madre.

ANNA - E tu sei una bambina. (Si guardano)

ANNA - Chi Buster?

ALICE - Buster? Non lo so proprio.

ANNA - Lo dice mentre dorme.

ALICE - (sorride) Devo andare. (Fa per uscire)

ANNA - I negativi.

ALICE - (Prende la busta) Oh, s. Grazie. (Porge la busta a Anna) Anna fa la scelta giusta. (Esce. Anna guarda la busta)

BUIO

SCENA 10

Studio medico di Larry. Tardo pomeriggio. Dicembre, un mese dopo. Sulla scrivania di Larry: computer, telefono, una Culla di Newton. Nella stanza c anche un lettino da infermeria. Larry seduto alla sua scrivania. Dan in piedi, sconvolto. Regge la sua valigia marrone. Silenzio.

LARRY - E allora?

DAN - Rivoglio Anna.

LARRY - Lei ha fatto la sua scelta. Stai di merda, lo sai? (Breve pausa. Dan mette gi la sua valigia)

DAN - Ti devo le mie scuse. Io mi sono innamorato di lei. Non era mia intenzione farti soffrire.

LARRY - E dove sono le scuse? Coglione.

DAN - Mi scuso. Se la ami lasciala libera in modo che possa essere felice.

LARRY - Lei non vuole essere felice.

DAN - Tutti vogliono essere felici.

LARRY - Non i depressi. Loro vogliono essere infelici per essere sicuri di essere depressi. Se fossero felici, non sarebbero pi depressi e dovrebbero uscire nel mondo e vivere, cosa che pu essere deprimente.

DAN - Anna non depressa.

LARRY - Ah no?

DAN - Io la amo.

LARRY - Ah, ah, anchio. Tu non ami Anna, ami te stesso.

DAN - Ti sbagli, io non amo me stesso.

LARRY - S invece, e vuoi sapere una cosa? Sei destinato a vincere Voi egoisti guardatevi intorno: questo il vostro mondo. Bello, no? (Dan si guarda intorno nellelegante studio medico)

DAN - Bello studio. Sei tu che sei egoista. Tu non vuoi Anna, vuoi la vendetta. Lei tornata da te perch non sopporta che tu soffra. Tu non sai neanche chi , la ami come un cane ama il padrone.

LARRY - E il padrone proprio per questo ama a sua volta il cane. La capacit di stare bene insieme vincer sempre sulla passione.

DAN - Le farai del male, non riuscirai mai a perdonarla.

LARRY - Certo che la perdoner. Lho gi perdonata. Senza il perdono non siamo che dei selvaggi. Tu stai andando a picco.

DAN - Lhai conosciuta solo grazie a me.

LARRY - Gi Grazie

DAN - uno scherzo, il tuo matrimonio con lei uno scherzo.

LARRY - Senti questa: lei non ha mai mandato le carte per il divorzio al suo avvocato. Rispetto a un Grandioso Eroe Romantico come te, sicuramente sono uno piuttosto comune. Ma comunque me che lei ha scelto. E noi dobbiamo rispettare Quello che Vogliono le Donne. Se ti avvicini ancora a lei, ti giuro (Squilla il telefono) Ti giuro che ti ammazzo. (Risponde. Al telefono) Uh-uh Okay. (Riaggancia) Devo vedere dei pazienti. (Si toglie la giacca per prepararsi a vedere il suo paziente)

DAN - Quando venuta qui pensi che le sia piaciuto?

LARRY - Non me la sono scopata per farla star bene. Me la sono scopata per metterlo in culo a te. Una battaglia degna di questo nome non mai pulita. E comunque s, le piaciuto. cattolica. Adora scopare con un po di senso di colpa. (Sogghigna)

DAN - Sei un animale.

LARRY - S. E tu invece?

DAN - Credi che lamore sia semplice? Credi che il cuore sia come un diagramma?

LARRY - Hai mai visto un cuore umano, tu? Sembra un pugno avvolto nel sangue. Vai a fare in culo Scrittore Bugiardo Vai a verificare qualche fatto mentre io mi sporco le mani.

DAN - Lei odia le tue mani. Odia la tua semplicit. (Pausa)

LARRY - Senti Ho passato tutta la settimana a parlare di te. Anna mi ha detto che la scopavi a occhi chiusi. Che ti svegli di notte e scoppi a piangere per tua madre morta. Tu, cocco di mamma. Vogliamo smetterla? finita. Fattene una ragione. Non capisci niente damore perch non capisci limportanza del compromesso. Non conosci nemmeno Alice. (Dan lo guarda)

LARRY - Pensa alla sua cicatrice. Come se l fatta? (Pausa) La mostra di Anna. Sono sicuro che te la ricordi. Una cicatrice a forma di punto interrogativo. Risolvi il mistero.

DAN - Se l fatta quando lauto dei genitori ha avuto lincidente. (Pausa)

LARRY - C una patologia che si chiama dermatitis artefacta. un disturbo mentale che si manifesta sulla pelle. Il paziente si crea da solo la sua malattia della pelle. Si versano candeggina addosso, si scavano la pelle, si iniettano la propria urina, qualche volta anche la merda. Creano la loro malattia con la stessa diabolica cura degli artisti o degli amanti. Sembra una malattia vera, ma nasce solo dalle delusioni subite dal proprio ego. (Prende un rotolo di carta e lo stende sul lettino) Credo che Alice si sia mutilata da sola. abbastanza comune nei bambini che hanno perso i genitori. Si danno la colpa, sono disturbati.

DAN - Alice non disturbata.

LARRY - S invece. Eri cos occupato a inseguire i tuoi sentimenti artistici da non riuscire a vedere quello che avevi di fronte a te. Quella ragazza fragile, delicata. Non voleva essere messa in un libro, voleva essere amata.

DAN - E tu che ne sai? (Breve pausa)

LARRY - Osservazione clinica. (Passa a Dan la sua valigia, mostrandogli chiaramente che deve andare. Guarda Dan da vicino) Non piangermi davanti. (Silenzio. Dan va a pezzi, perde il controllo. Larry lo osserva)

DAN - Mi dispiace. (Continua a piangere) Non so cosa fare.

LARRY - (Lo osserva singhiozzare. Alla fine) Siediti. (Dan si lascia cadere su una sedia, con la testa tra le mani) Vuoi il mio consiglio? Torna da lei.

DAN - Non mi rivorr mai. scomparsa. (Pausa)

LARRY - No, non scomparsa. (Dan solleva lo sguardo) Lho trovata per caso. Lavora in un locale. S, lho vista nuda. No, non me la sono scopata.

DAN - Le hai parlato?

LARRY - S.

DAN - Di cosa?

LARRY - Di te. (Il telefono squilla. Larry solleva il ricevitore. Passa un Kleenex a Dan. Al telefono) S. Tra un momento. (Larry mette gi il ricevitore. Scrive sul suo ricettario)

DAN - Come sta?

LARRY - (scrivendo) Ti ama. Cosa che davvero incomprensibile. Ecco la tua prescrizione. (Passa a Dan un pezzo di carta) l che lavora. Va da lei. (Si guardano)

DAN - Grazie. (Larry comincia a consultare il suo schedario. Dan fa per andarsene, ma poi vede la Culla di Newton) Dove lhai presa?

LARRY - Un regalo. (Comincia a lavorare al computer) Ti dai ancora da fare su Internet?

DAN - Ultimamente no. (Breve pausa)

LARRY - Io volevo ammazzarti.

DAN - Pensavo volessi fottermi.

LARRY - (sorridendo) Non esagerare. Comunque il tuo libro mi piaciuto.

DAN - Grazie. Sei il solo.

LARRY - No, siamo io e Anna. Non vorrei farti una specie di pompino letterario, ma mi piaciuto perch era umano. Sorprendentemente. Dovresti scriverne un altro.

DAN - (sollevando le spalle) Non ho una storia. (Breve pausa)

LARRY - Quando avevo nove anni, un poliziotto mi ha messo le mani addosso. Era mio zio. Lo ancora. Zio Ted. Un tipo simpatico, sposato, un asso con le freccette. Non dirmi che non hai una storia, ogni vita umana fatta di un milione di storie. Grazie a Dio la vita finisce. O noi non sopravvivremmo. Dal Big Bang a una scopata stanca. La storia del mondo. La nostra carne feroce. I nostri corpi ci uccideranno le nostre ossa rimarranno quando noi non ci saremo pi. Scrivi ancora necrologi?

DAN - S.

LARRY - impegnativo?

DAN - (annuisce) Mi hanno fatto editor.

LARRY - Davvero? Come successo?

DAN - Quello di prima morto. (Sorridono entrambi)

DAN - Intossicazione da Alcol. Sono stato seduto accanto a lui una settimana, in ospedale. (Si guardano)

LARRY - Ho veramente dei pazienti da visitare.

DAN - (Indica la culla di Newton) Alice mi ha regalato uno di quei cosi.

LARRY - Davvero? (Breve pausa)

DAN - E il tuo, chi te lha regalato?

LARRY - Mio padre.

DAN - (sospettoso) Tuo padre?

LARRY - S. Gli piacciono le cose vecchie e inutili.

DAN - Fa il tassista, no?

LARRY - S. (indica Larry, come a dire e il tuo) insegnante?

DAN - Di storia. (Pausa. Larry fa partire la culla di Newton. La osservano muoversi)

LARRY - Non avresti dovuto fare quel casino con Anna.

DAN - (Si alza in piedi) Lo so. Mi dispiace. Grazie.

LARRY - Di cosa?

DAN - Di essere stato gentile.

LARRY - Io sono gentile. Il conto ti arriva poi con la posta. (Dan fa per uscire) Dan (Dan si volta verso Larry) Ti ho mentito. Me la sono scopata, Alice. Scusami se te lo dico. Non sono abbastanza grande per perdonarti. Buster Keaton. (Si guardano)

BUIO

SCENA 11

Stanza dalbergo. Tarda notte. Gennaio, un mese dopo. Dan steso sul letto, fuma. Legge la Bibbia. Spegne la sigaretta nel posacenere. Alice nel bagno, fuoriscena.

ALICE - (off) Fammi la smorfia. (Dan fa la smorfia in direzione del bagno) Cazzate!

DAN - (ridendo) Sono le due del mattino, sveglierai tutto lalbergo.

ALICE - (Entra con il suo pigiama. Si lancia sul letto) Scopami.

DAN - Ancora? Dobbiamo svegliarci alle sei.

ALICE - Come fa un solo uomo a essere cos infinitamente deludente?

DAN - il mio fascino. (Alice si getta tra le sue braccia) Allora, per dove stiamo partendo?

ALICE - la mia festa, la mia vacanza a sorpresa, le regole le faccio io.

DAN - (Le fa il solletico) Dove andiamo?

ALICE - (ridendo) New York.

DAN - Sei un angelo. Quanto dura il volo?

ALICE - Sette ore.

DAN - Non posso volare per sette ore.

ALICE - laereo che vola. E io ti proteggo. (Lo bacia) Non devi avere paura di volare.

DAN - Non ho paura di volare, ho paura di cadere. Ti sei ricordata di prendere il mio passaporto?

ALICE - Certo, insieme al mio passaporto.

DAN - E dov?

ALICE - In un posto in cui non puoi guardare. Nessuno vede la foto sul mio passaporto. (Dan la accarezza) Ehi, quando saremo sullaereo saranno quattro anni che stiamo insieme. Buon anniversario Buster.

DAN - (Si blocca, la guarda) Vado a togliermi le lenti a contatto.

ALICE - E lavati anche i denti.

DAN - (Si alza dal letto) Che cera nel mio sandwich?

ALICE - Tonno.

DAN - Di che colore era la mia mela?

ALICE - Verde.

DAN - Era rossa.

ALICE - Era verde e faceva schifo.

DAN - Quali sono state le prime parole che mi hai detto?

ALICE - Ciao Sconosciuto.

DAN - Che troia. (Breve pausa)

ALICE - E io dove ero stata?

DAN - In giro per locali, poi al mattatoio e poi al fiume sepolto. (Breve pausa)

ALICE - Dove?

DAN - Sei andata sul Blackfriars Bridge per vedere dove il Fleet ritorna in superficie Il maiale che nuota quella storia l.

ALICE - Ti sei confuso, nonno.

DAN - (Ricorda ed esce per andare in bagno. Da fuori) E poi eri andata in quel parco con la lapide.

ALICE - E tu con chi eri andato l?

DAN - (off) Con il mio pap che adesso non c pi.

ALICE - Lui aveva mangiato un sandwich alluovo e aveva del burro sul mento.

DAN - (off) Come fai a ricordare queste cose?

ALICE - Perch non ho la testa piena di stronzate insignificanti. Qual era leufemismo per te?

DAN - (off) Riservato. E per te?

ALICE - Disarmante. Le sedie erano rosse o gialle?

DAN - (Entra, adesso ha gli occhiali) Non ne ho idea.

ALICE - Domanda trabocchetto. Erano arancioni.

DAN - Tu sei una domanda trabocchetto. Damigella.

ALICE - Cavaliere. (Apre le gambe. Dan la guarda, ricorda qualcosa. Pausa)

DAN - Ti ricordi di un dottore?

ALICE - No, quale dottore? (Pausa)

ANNA - Cera un dottore. Ti offr una sigaretta. (Breve pausa)

ALICE - No. Non vado in vacanza da una vita.

DAN - Siamo stati in campagna.

ALICE - Quello non conta, tu facevi delle telefonate di nascosto a quella quella che non nominiamo.

DAN - (La osserva) Pensi che siano felici?

ALICE - Chi?

DAN - Anna e Larry.

ALICE - Non potrei fregarmene di meno. Vieni a letto.

DAN - Voglio una sigaretta. Come hai fatto a smettere?

ALICE - Grazie alla mia Profonda Forza Interiore.

DAN - (Va a letto. Abbraccia Alice, la bacia, le accarezza la gamba) Come te la sei fatta, questa?

ALICE - Lo sai, come.

DAN - Come?

ALICE - Sono caduta dalla bicicletta perch non volevo usare le rotelle.

DAN - (incredulo) Davvero?

ALICE - Lo sai come me la sono fatta. (Breve pausa)

DAN - Te la sei fatta da sola?

ALICE - No. (Breve pausa)

DAN - Fammi vedere il tuo passaporto.

ALICE - No, sono orribile nella foto. (Breve pausa)

DAN - Quando smetterai di spogliarti al locale?

ALICE - Presto.

DAN - come una droga per te.

ALICE - No. Mi ha dato i soldi per questo. (Pausa. Dan cerca di trattenersi, ma non ce la fa)

DAN - Dimmi cosa successo.

ALICE - Dan Non farlo. Non successo niente.

DAN - Ma venuto al locale.

ALICE - Un sacco di uomini vengono al locale. Tu ci sei venuto al locale. La faccia che avevi.

DAN - La faccia che avevi tu. Che faccia. Che parrucca. (La fissa) Adoro la tua faccia. Ho visto la tua faccia Una visione E poi ti sei lanciata sulla strada. stato il momento pi importante della mia vita.

ALICE - questo il momento pi importante della tua vita.

DAN - Eri perfetta.

ALICE - Lo sono ancora.

DAN - Lo so. Sulla strada dellospedale, con la tua testa che penzolava Ti ho baciato la fronte.

ALICE - Sei un bruto!

DAN - Il tassista ha visto che ti baciavo E ha detto la tua ragazza? e io ho risposto, S, mia. (Le bacia la fronte, la tiene stretta. Cerca ancora di trattenersi) Quindi venuto al locale, ti ha guardato mentre ti spogliavi, vi siete fatti una chiacchierata tutto l?

ALICE - S.

DAN - Tu non ti fidi di me. Io ti amo, sei al sicuro. Se te lo sei scopato, te lo sei scopato, voglio solo saperlo.

ALICE - Perch?

DAN - (con tenerezza) Perch voglio sapere tutto. Perch sono malato. (Le accarezza il volto. Pausa) Dimmelo. (Lungo Silenzio)

ALICE - Non successo niente. Tu stavi vivendo con unaltra donna.

DAN - (tagliente) Cosa stai cercando di giustificare?

ALICE - Non sto giustificando niente. Sto solo dicendo una cosa.

DAN - E cosa stai dicendo?

ALICE - Non sto dicendo niente.

DAN - Voglio solo sapere la verit. (Esce dal letto e si infila i pantaloni)

ALICE - Ti sto dicendo la verit.

DAN - risaputo che tu e la verit non vi conoscete neanche per sentito dire. Gli hai mai fatto un regalo? (Breve pausa)

ALICE - No. Dove stai andando?

DAN - Sigarette.

ALICE - tutto chiuso.

DAN - Andr al terminal. Torno presto. (Si mette il cappotto) Quando ritorno, ti prego, dimmi la verit.

ALICE - Perch?

DAN - Perch per me la verit come una droga; perch senza verit siamo animali. Fidati di me. Ti amo. (La guarda) Che c? (Alice si volta lentamente verso di lui. Silenzio)

ALICE - Non ti amo pi. (Pausa)

DAN - Senti Mi dispiace.

ALICE - No. Ho cambiato argomento. Non ti amo pi.

DAN - E da quando?

ALICE - (con dolcezza) Da adesso. Proprio da questo momento. Non voglio mentire e non posso dire la verit. Quindi finita.

DAN - Alice Non lasciarmi.

ALICE - (Scende dal letto e va verso la sua sacca, trova il passaporto di Dan e glielo porge) Me ne sono andata. Non ci sono pi. Non ti amo pi. Addio. (Breve pausa)

DAN - Perch non mi dici la verit?

ALICE - (dolcemente) Cos puoi odiarmi? Ho scopato Larry. Pi volte. Mi piaciuto. Sono venuta. Preferisco te. Adesso vattene. (Pausa)

DAN - Lo sapevo, me laveva detto lui.

ALICE - Tu lo sapevi?

DAN - Avevo bisogno che me lo dicessi tu.

ALICE - Perch?

DAN - Perch lui poteva avere mentito. Dovevo sentirlo da te.

ALICE - Non te lavrei mai detto perch sapevo che non mi avresti mai perdonata.

DAN - Ti avrei perdonato, lho fatto.

ALICE - Perch te lha detto?

DAN - Perch un bastardo.

ALICE - (sconvolta) Perch?

DAN - Perch voleva che succedesse questo.

ALICE - Ma perch dovevi mettere alla prova me?

DAN - Perch sono un idiota.

ALICE - S. Ti avrei amato per sempre. Adesso per favore vattene.

DAN - Non farmi questo, Alice, parlami.

ALICE - Ti sto parlando. Vaffanculo.

DAN - Mi dispiace, hai capito male, io non volevo

ALICE - S, invece, volevi.

DAN - Io ti amo.

ALICE - Dov?

DAN - Cosa?

ALICE - Fammelo vedere. Dov questo amore? Non lo vedo, non lo tocco, non lo sento. Sono solo parole che ascolto, ma con le tue parole stupide non ci faccio niente.

DAN - Ascoltami per favore

ALICE - Qualsiasi cosa tu dica, troppo tardi.

DAN - (disperato) Per favore, non fare cos

ALICE - gi fatto Adesso vattene o chiamo i buttafuori.

DAN - Non sei al locale. Non ci sono buttafuori. (Si guardano. Pausa. Alice cerca di afferrare il telefono. Dan la getta sul letto. Lottano) Perch te lo sei scopato?

ALICE - Perch volevo farlo.

DAN - Perch?

ALICE - Perch lo desideravo.

DAN - Perch?

ALICE - Tu non ceri.

DAN - Perch lui?

ALICE - Me lha chiesto in un modo carino.

DAN - Sei una bugiarda.

ALICE - E allora?

DAN - Chi sei?

ALICE - Non sono nessuno. (Lei gli sputa in faccia. Lui la prende per il collo, con una mano sola) Avanti, colpiscimi. quello che vuoi. Colpiscimi, stronzo. (Silenzio. Dan colpisce Alice. Silenzio) Hai un solo pensiero personale nella tua testa? Uno soltanto?

BUIO

SCENA 12

Postmans Park. Pomeriggio. Luglio, sei mesi dopo. Un giorno destate. Anna sta guardando la lapide. Ha una guida in mano. Larry in piedi, tiene sul braccio il suo camice bianco. Regge due bicchieri termici. Osserva Anna. Lei si gira.

ANNA - Spione. (Larry si avvicina) Hai il camice.

LARRY - Il camice bianco.

ANNA - Ciao, dottor Larry. (Larry passa un bicchiere a Anna) Grazie. Hai letto qui? (Larry si volta verso la lapide)

LARRY - S, sapevo che ti sarebbe piaciuto. (Si siede su una panchina del parco e si accende una sigaretta)

ANNA - (leggendo) Elizabeth Boxall di diciassette anni che mor per avere cercato di salvare un bambino travolto da un cavallo infuriato. 20 giugno 1888. (Si volta verso Larry) Com questa Polly?

LARRY - Polly grande.

ANNA - Ho sempre saputo che saresti finito con uninfermiera carina.

LARRY - S? E come facevi a saperlo?

ANNA - Pensavo che lo avresti fatto e basta. ȅ quella giusta?

LARRY - Non lo so. (Lancia uno sguardo a Anna) No. Tutti imparano e nessuno cambia.

ANNA - Tu non cambi. (Breve pausa)

LARRY - Stai vedendo qualcuno?

ANNA - No. Ho preso un cane.

LARRY - S? Che razza?

ANNA - Una bastardina, era una randagia. Lho trovata in strada niente collare. Niente di niente. (Pausa)

LARRY - Sei bellissima.

ANNA - Non cominciare.

LARRY - Adesso ti farei una bella (Anna lo guarda) Seriamente.

ANNA - Vai a fare in culo, coglione pervertito (Pausa)

LARRY - Una cosa che non ti ho mai detto. Mentre facevo avanti e indietro nel bagno quella notte ho battuto il ginocchio contro la vasca. Quel bagno mi ha proprio teso una trappola. Mentre tu piangevi nel salotto, io saltavo su una gamba, soffrendo come un dannato. Lo specchio ha avuto una grande giornata. (Anna sorride) Come va il lavoro?

ANNA - Mi prendo una pausa. Porto il cane in campagna. Ci faremo delle lunghe passeggiate. (Breve pausa)

LARRY - Non diventare una persona triste.

ANNA - Non lo far. Non sono una persona triste. Vaffanculo.

LARRY - (La guarda) Non dare a un cane il tuo amore.

ANNA - Beh, alla fine tu non lo volevi. C sempre qualcuno pi giovane. (Guardano la lapide. Silenzio)

LARRY - Com morta?

ANNA - Non lo so. Quando lui mi ha chiamato, ha detto solo che successo ieri notte a New York. Parte oggi e voleva vederci prima di andare l.

LARRY - Quindi non erano insieme?

ANNA - Si sono lasciati a gennaio. (Breve pausa)

LARRY - Ti ha detto perch?

ANNA - No. (Breve pausa)

LARRY - Perch hanno contattato lui?

ANNA - Forse lei aveva scritto il suo nome sul passaporto come persona da contattare. Sul mio ci sei ancora tu. In caso di morte. Devo cancellarti. Sei contento di essere ritornato allospedale? (Si siede accanto a Larry)

LARRY - S. Polly aveva detto che non avrebbe fatto sesso con me finch io non avessi abbandonato la professione privata. Che deve fare un uomo?

ANNA - (Guarda la lapide) Pensi che questa labbiano voluta le famiglie?

LARRY - Credo di s. Un po come mettere i fiori lungo la strada. La gente ha bisogno di ricordare. Fa sembrare tutto meno casuale. A dire la verit, io la odio questa lapide.

ANNA - Perch?

LARRY - latto sentimentale di un filantropo vittoriano: ricorda chi morto, dimentica chi vivo.

ANNA - Sei un pezzo di merda retorico.

LARRY - E tu uninguaribile romantica. Dai, cerca Alice Ayres.

ANNA - Larry, questo orribile

LARRY - (Indica una scritta in particolare. Leggendo) Alice Ayres, figlia di un muratore, salv dalla morte tre bambini in una casa in fiamme a Union Street, Borough. Gesto intrepido che cost a lei la sua giovane vita. 24 aprile 1885. Si era inventata unidentit. (Guardando la lapide. Dopo un po Larry butta via la sua sigaretta e prende il camice) Non voglio fare linsensibile, ma devo visitare un mucchio di pazienti. Puoi scusarmi con Dan? Non sono bravo a fare le condoglianze.

ANNA - Sei un vigliacco.

LARRY - Lo so.

ANNA - (Continua a guardare la lapide, poi si volta verso Larry) Ti ricordi di me? (Si guardano. Entra Dan. Indossa il vestito e porta la valigia visti nella scena 5. Ha in mano un mazzo di fiori. esausto)

DAN - Non riuscivo a mollare il lavoro, scusate.

LARRY - Dan mi dispiace io devo

DAN - Va bene, non preoccuparti. (Larry esce. Ad Anna) Ti trovo bene.

ANNA - Sto bene.

DAN - (Guarda la lapide. Anna gli fa segno di sedersi, lui rimane in piedi) Qui dove ci siamo seduti.

ANNA - Chi?

DAN - Io e mio padre, non te lho mai detto?

ANNA - No, hai sbagliato persona, devi averlo detto ad Alice. (Breve pausa)

DAN - Jane. Si chiamava Jane Jones. Mi ha chiamato la polizia hanno detto che una ragazza che conoscevo che si chiamava Jane era morta. Avevano trovato la sua agenda. Ho detto che ci doveva essere un errore. Hanno dovuto descrivermela. Non c nessun altro che possa identificare il corpo. stata investita da unautomobile. Fra la Quarantatr e Madison. Quando sono andato al lavoro oggi, Graham ha detto Chi c sul tavolo di marmo? Sono corso alluscita di sicurezza e ho pianto come un bambino. Mi sono coperto la faccia Perch facciamo cos? morto uno del Ministero del Tesoro. Ho passato la mattina a scrivere il suo necrologio. Non c spazio Non c abbastanza spazio. (Si siede sulla panchina con Anna) Ha squillato il telefono. Era la polizia. Dicono che non c alcuna traccia del fatto che i genitori fossero morti. Stanno cercando di rintracciarli. Mi aveva detto che si era innamorata di me perch taglio i bordi dei sandwich ma era successo era successo solo quel giorno perch il pane mi si era rotto in mano (Distoglie lo sguardo da Anna: guarda i fiori. Silenzio. Si volta di nuovo verso Anna) La settimana scorsa per caso ho incontrato Ruth. Si sposata. Ha un bambino, e un altro in arrivo. Ha sposato un poeta spagnolo. (Sogghigna) Ha tradotto le sue poesie e si innamorata di lui. Si innamorata di una raccolta di poesie. La raccolta si chiamava Solitudine. (Prende i fiori) Devo mettere questi a Blackfriars Bridge. (Dan e Anna si alzano in piedi) Devo andare, altrimenti perdo laereo. (Si guardano) Addio.

ANNA - S. Addio. (Escono separatamente. Palcoscenico vuoto)

BUIO

SIPARIO


[1] Si tratta di quellapparecchietto con quattro/cinque palline in sospensione allinterno di un parallepipedo; ci si gioca facendo muovere le palline.

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