COLPO DI FRUSTA
Commedia in tre atti di
Claudio Arca
Lautore a disposizione per valutare eventuali correzioni o adattamenti che venissero giudicati necessari o per eventuale supporto alla messa in scena dellopera :
Claudio Arca : tel. 347 6074568 oppure e-mail labelleepoque@cheapnet.it
Riassunto trama: Roberto, facoltoso, cinico ed egoista, si copre ripetutamente di ridicolo nellinutile tentativo di far colpo su Marina, che lo respinge per via della sua mentalit arida e sprezzante. Raggiunger lapoteosi della goffaggine quando la Maga Circe, scambiandolo per un finanziere in incognito, gli lancer una maledizione che lo costringer in pi occasioni in qualsiasi momento e luogo venga a trovarsi a un ballo irrefrenabile. Pur sbagliando persona, tuttavia, la maledizione della maga aiuter comunque Roberto ad aprire gli occhi sui propri difetti.
Lintera commedia il percorso iniziatico lungo il quale il protagonista maturer e cambier.
Personaggi:
1: ROBERTO
2: GIANNI. Amico di Roberto. Generoso e gentile. Indirettamente si render responsabile del suo processo di mutamento.
3: FRANCESCO. Gestore del bar intorno al quale gravita la maggioranza della commedia. Amico di vecchia data di Gianni e Roberto.
4: PLAY BOY DA STRAPAZZO (MAX): Affetto da alitosi micidiale. Si sforza di parlare in modo strano e forbito.
5: FRATE. Passa a chiedere lelemosina per i suoi orfanelli. Ben accolto da tutti.
1: MARINA
2: ILDA: Amica e confidente di Marina. Eccentrica, spirituale e incline alla metafisica
3: SIMONA.Fidanzata di Gianni. Sempre sarcastica nei confronti di Roberto.
4: ZINGARA. Passa per i tavoli a leggere la mano. Predice a marina che Roberto finir per cambiare in meglio, ma non sa dirle quando.
5: MAGA. Chiassosa e irascibile al limite dellisteria, sbraita come Vanna Marchi
6: SIGNORA ANGELA. Povera pensionata sotto sfratto. Nel quartiere raccolgono offerte per aiutarla. Roberto inizialmente non dar un centesimo. Alla fine, invece, non solo contribuir generosamente, ma si scoprir che ....
Nota: alcune parti femminili (maga, zingara e sig.ra Angela) se necessario potranno essere interpretate dalla stessa persona.
- Primo atto -
VOCE FUORI CAMPO: Primo giorno
Esterno Bar. Tavolini vuoti, tranne uno al quale seduto ROBERTO, che legge tranquillamente la Gazzetta dello Sport. FRANCESCO gli porta un caff.
FRANCESCO:
Ecco qua il tuo caff, Roberto. Bello ristretto, come te cio, come piace a te
ROBERTO ringrazia con un gesto della mano senza alzare gli occhi dal giornale. FRANCESCO si volta per tornare al banco, poi gli viene in mente una cosa e si blocca.
FRANCESCO:
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
Oh, a proposito, quasi dimenticavo Conoscendoti bene so gi di farti una domanda inutile, per ci provo lo stesso (sul vassoio ha una scatolina di cartone, di quelle per le elemosine. La tiene bene in mostra)
(sospira, visibilmente scocciato dal dover interrompere la lettura) E allora? Vieni al dunque
Ecco, qui nel quartiere avremmo pensato di organizzare una colletta, per cos dire, a favore della signora Angela sai, quella che ha avuto lo sfratto
Una colletta eh? Tradotto in italiano: una richiesta di denaro.
Beh, si, insomma unofferta spontanea, mica niente di Insomma, quella poveretta rimasta vedova due mesi fa, adesso scaduto il termine per lo sfratto esecutivo e lei, con la sola pensione sai com
No, non so com. Com? La signora Angela andr a vivere sotto un ponte? O forse sotto un ponte ci dovrebbe andare il padrone di casa, visto che la sua occupata da uninquilino che non paga laffitto?
No no, per fortuna il prete riuscito a trovarle un posticino nelle case popolari
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
Ecco l! Alle persone oneste, che lavorano e pagano le tasse, sempre e solo mazzate. A quelle che non pagano i debiti e non producono nulla, regaliamo le case! Bel sistema, non c che dire! E adesso, come se non bastasse, facciamo anche una raccolta di soldi per festeggiare lappartamento nuovo.
(sospirando con irritazione) Guarda, Roberto, che tu in quel buchetto che le hanno dato non ci metteresti neanche la moto Giusto quattro muri e un tetto sulla testa, cosa credi La colletta servirebbe ad aiutarla un po i primi tempi, mica a farla diventare ricca. Chi d cento euro, chi ne d venti, chi regala un vecchio aspirapolvere, chi le mette qualcosa nel frigorifero
(annuisce pensoso, sembra profondamente toccato) Ho capito, ho capito, non aggiungere altro ti prego Senti un po, Francesco, da quando mi conosci, onestamente, quante volte successo che io ti abbia dato ragione su qualcosa, intendo proprio su qualsiasi cosa?
Quante volte? Dunque se consideriamo anche quel Capodanno che eri ciucco perso di Nocino e credevi di essere in Nuova Guinea
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
No, quella volta l non conta
Ah, allora dunque da quando ti conosco direi nessuna.
Bravissimo, nessuna. Io che ho locchio lungo, e so distinguere le cose sensate da quelle insensate, non ti ho mai dato ragione su niente. Oggi per, devo ammettere per la prima volta in vita mia che in tutto il tuo discorso una cosa giusta lhai proprio detta. Ah si si: giusta e sacrosanta. E la condivido al cento per cento!
(rischiarandosi) Ooh che bellezza e sarebbe?
Sarebbe che, conoscendomi bene, sapevi gi di farmi una domanda inutile.
ROBERTO si rimette a leggere il giornale. FRANCESCO rimane a bocca aperta, quindi si volta irritatissimo e torna a grandi passi al bancone del bar bestemmiando tra i denti.
Entra in scena MAXIMILIAN (MAX), sedicente play-boy, noto a tutti per le balle che racconta e per lalito pestilenziale. Raggiunge il bancone con passo baldanzoso e sicuro, tutto agghindato come un damerino (giacca elegante, foulard intorno al collo, camicia sbottonata etc.).
MAX
Aloha Francesco, come butta la serata? Sei in bolla vecchio mio? Dammi un bel cinque, di, che stasera sono in caccia! (Francesco alza gli occhi al cielo e gli d il cinque). Ehi, ehi, ehi! Pi entusiasmo, cavolini di Bruxelles, pi entusiasmo! Porca Pina, quanto sono in palla quando mi ci metto! Aaaahhh!! (alita con forza)
FRANCESCO si ritrae con espressione schifata.
Intanto arrivato anche GIANNI (lamico di Roberto) che saluta FRANCESCO e nota la sua faccia schifata.
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
Ciao Francesco Mamma mia che faccia, che espressione vomitevolehai di nuovo mangiato ostriche guaste?
(con un gesto del pollice indica MAX, che si guarda intorno tutto goduto fingendo di rispondere ai saluti di donne immaginarie): Peggio! Mi ha appena investito la nube tossica! Alitalia ha colpito ancora
Alitalia? Ah, Maximilian, linsopportabile Play-Boy di periferia Ma perch lo chiami Alitalia? Nel senso degli aerei?
No, nel senso dellalito. Alit-alia: Campione Italiano di Alito Micidiale!!
Madonna se vero! Quello con una fiatata stende un cinghiale a venti metri di distanza! Ma cosa ci avr dentro la pancia: il cimitero delle cimici?
FRANCESCO si sventola una mano davanti alla faccia
GIANNI
FRANCESCO
MAX
Che succede?
Questa mosca tutta la sera che mi ronza intorno alla faccia. Mi fa venire un nervoso
Ah, una zitto e mosca, ah, ah, ah!! Buona questa. Me la devo segnare Ascolta un esperto, oh mio esimio mescitore di bevande alcoliche: con le mosche, come con le donne, non serve agitare le mani. Adesso il vecchio Max ti insegna un trucco, sta a vedere rimani solo fermo un attimo ecco, resta immobile cos lasciamo che si posi
FRANCESCO rimane immobile. GIANNI e MAXIMILIAN seguono con lo sguardo il volo della mosca, che finalmente va a posarsi sulla fronte del barista.
MAX
(a GIANNI, parlando a bassa voce) Guarda qua, questa una cosa che ho scoperto quandero ragazzino per ci vuole la tecnica
MAX, senza nessun preavviso, si porta di scatto a due dita dalla faccia del barista e gli molla una fiatata poderosa.
FRANCESCO rimane paralizzato sul posto, con unespressione terrificata negli occhi.
MAX
(seguendo tutto esultante la caduta della mosca) Hai visto?! Stecchita!!! Non incredibile?
FRANCESCO barcolla e si affloscia dietro il banco del bar.
MAX
GIANNI
MAX
GIANNI
MAX
GIANNI
MAX
GIANNI
MAX
GIANNI
(rivolto a GIANNI) E una scoperta interessantissima, non trovi? Un soffio deciso fa pi effetto dellinsetticida
(esterrefatto) Pi che interessante, direi inquietante
Non sono ancora riuscito a capire il principio scientifico, ma funziona. Ci credi che in casa mia, destate, teniamo tutte le finestre aperte, ma di mosche e zanzare neanche lombra! Eeeeehhhh (alitata verso GIANNI), v a sapere com?
Madonna mia!!! Scusami tanto, Max, ma adesso devo lasciarti
Ma come, ti congedi cos repentinamente? Volevo raccontarti un paio di gustosi aneddoti sulle mie ultime conquisteeehh (altra alitata)
Eh, magari unaltra volta Perdonami, ma devo parlare di una cosa privata con Roberto
Ah, Roberto! Quellallegro guascone! E va bene, visto che insisti sar anchio dei vostri. Ci facciamo quattro chiacchiere in allegriaaahh Ce nho un centinaio fresche fresche su cui rendervi edotti: donne, donne e ancora donne! Eeeehhhh, quando c il fascino!
(si ritrae camminando a ritroso) Hhuuurrrgggghhhh! Nooo, per carit! Cio, magari unaltra volta. Sai, ha detto Roberto che mi vuole parlare in privato Anzi, in privatissimo Scusa ancora, eh Max? alla prossima!
Non ti crucciare, fido confidente, il rispetto per la segretezza gode da lustri della mia massima considerazione.
Eh? Ah, certo certo bravissimo (si sporge oltre il bancone) e tu, Francesco, appena ti sei ripreso me lo porti un caff? Francesco?
FRANCESCO riemerge a fatica da dietro il bancone. GIANNI scappa in fretta e raggiunge Roberto al suo tavolo.
Mentre i due chiacchierano del pi e del meno entrano in scena, non viste da Roberto, MARINA(di cui Roberto innamorato)e unamica(ILDA). Si accomodano a un tavolo. MARINA, vedendo ROBERTO, rimane ferma in piedi per qualche istante a fissarlo, sospira e scrolla leggermente la testa con tristezza. ILDA lacchiappa per una manica e la tira gi a forza.
ILDA
MARINA
Ma insomma, Marina, la vuoi finire una buona volta? Se ti piace tanto quel tipo di uomo, v da lui e bacialo, e che caspita!
Ma quando mai! Io, quello l, non lo toccherei neanche con un bastone lungo tre metri Egoista, cinico, cuore di pietra che non altro. Figuriamoci se a una come me pu piacere uno come lui ts! Ma neanche!
ILDA (chiude gli occhi come in meditazione Yoga e le poggia sulla fronte le mani aperte, con le punte degli indici e dei pollici che si toccano)
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
HOoooohhhmmmm Percepisco una anomala energia interiore percepisco un conflitto tra Yin e Yiang Percepisco una grossa bugia che Marina sta raccontando a s stessa
(scacciandole le mani) Smettila con ste cavolate del Tantra! Ti ho detto che non mi interessa, non me ne frega niente di quello l Non vedi come lo tratto ogni volta che si avvicina? Lo respingo in tutti i modi, lo lo
Certo, certo
(facendole il verso) Certo, certo! . Se mi piacesse gli darei corda, no? Sono mica pi una smorfiosetta di sedici anni
Non centrano le smorfiosette. Il fatto che la tua razionalit, il tuo senso della morale, tutta la tua sfera cognitiva nella sua interezza ti dicono che Roberto non deve piacerti; perch non generoso, perch non ascolta gli altri, perch non si interessa di nulla che non possa tornargli utile, perch non crede in niente
Ecco, appunto: tutto il contrario del mio ideale di uomo. Troppo diverso, troppo lontano da me
Si, ma questa la Marina cosciente, quella intellettualmente evoluta, che abita nel tuo cervello e che ti parla in italiano.
E come dovrebbe parlarmi: in greco antico?
Poi c laltra Marina: la Marina primordiale, lanimale che vive di istinto, di odori, lanimale che abita nel tuo cuore e riconosce soltanto la chimica della pelle, il linguaggio del corpo. A quella Marina, mia cara, Roberto piace: piace da matti!
(non pi tanto convinta, cerca ancora di difendersi) Ma v l!... A me piacere quel quel
MARINA si volta verso Roberto (che non si ancora accorto di lei) e lo osserva con aria sempre pi rapita. A mano a mano che parla si immedesima sempre di pi. Inizialmente tenta di ostentare indifferenza, ma parlando il suo tono cambia diventando rapidamente animalesco, fino a perdere il controllo di s stessa.
MARINA:
Si, va b, non voglio dire che fisicamente sia un brutto uomo effettivamente ha un viso abbastanza come dire, interessante il corpo piuttosto ben proporzionato, ecco (inizia ad agitarsi sulla sedia) anzi, direi proprio che decisamente ben fatto, altroch e gli occhi, ah gli occhi sono aaahhhhh (sospiro estatico. Riparte con tono pi profondo, ansimando leggermente) che poi, non sono nemmeno gli occhi, capisci? E proprio lo sguardo quello che ti colpisce (si asciuga la bocca col dorso della mano) quello sguardo cos .. cos maledettamente sensuale eeh! Proprio sensuale, si! Hhhhmmm! Quello ti guarda per dirti che ore sono e tu e tu gli zomperesti addosso come una furia! Lo sbatteresti gi da rotolarti dove capita (mima la scena agitando le braccia e i capelli) sullasfalto ancora fumante, sui binari mentre arriva il treno, sul letto di chiodi del fachiro!!! (ulula) Uuuuhhh! Quel maschione maledetto!! Quando gli parli ha un profumo che glieli strapperesti a morsi i vestiti da addosso!!!! Aaaahh!! E poi ci ha un culo (mima degli artigli che stringono qualcosa) ma un culo, ma un cu!!!
Improvvisamente MARINA si rende conto che ILDA la sta fissando in silenzio, con un sorriso incredulo stampato sulla faccia. Tenta di darsi un contegno, si rimette a posto i capelli etc., ma intanto si fa aria con la mano
MARINA
Risparmiati pure quel sorrisetto, sai Ilda? Scherzavo un po cos, tanto per darti soddisfazione, cosa credi?
FRANCESCO si avvicina al loro tavolo per le ordinazioni.
FRANCESCO
ILDA
MARINA
FRANCESCO
Ciao Ilda, ciao Marina. Cosa vi porto di buono? Un caffettino, qualcosa da mangiare, un bel toast?
Ciao Francesco. A me una bella tisana alla Pulsatilla e Bergamotto-Vaniglia, grazie. Alla mia amica Tempesta Ormonale, qui, una secchio di acqua e ghiaccio da infilarci dentro la testa Tanto ghiaccio, mi raccomando!
Spiritosa Una tisana anche a me, grazie anzi no, un bel t al limone. Tanto limone, mi raccomando, che mi aiuti a contrastare lacidit di chi so io!
Agli ordini! (Tra s e s) meglio scappare, prima che qualche frecciatina si pianti nel di dietro pure a me!
FRANCESCO torna al suo bancone.
ILDA
MARINA
Guarda che ostinarsi a non voler vedere certi aspetti di noi stessi non porta a nulla. Tutti noi ospitiamo nature e sentimenti contrastanti. Ricorda il simbolo del Tao. Ognuno di noi formato da una parte di bianco e da una parte di nero, ma anche dentro al nero c sempre un po di bianco, e dentro al bianco c sempre un po di nero
Il bianco e il nero, lo Yin e lo Yiang, il segno e lascendente Uhff, che palle! Ascoltami bene, e se non ci senti aiutati con il labiale (sillaba ogni parola come se parlasse a una sordomuta): a me Ro ber to non in te res sa! Ca pi to? Oooh! Guarda, piuttosto che uscire con quellegoista insensibile pieno di s me ne vado con il primo imbecille che passa per strada!
Su questultima battuta MAX piomba in mezzo alle due donne abbracciandole con aria da galletto.
MAX:
Eccomi qui, aulenti madamigelle! Scommetto che vi stavate chiedendo dove fossi finito!
MARINA e ILDA si scambiano unocchiata piena di significato.
MARINA
MAX
MARINA
MAX
(a ILDA, sottovoce): Okay, facciamo con il secondo
(prendendo la mano di MARINA, che tenta di tirarsi indietro) Marina, mio tenero virgulto, oggi sei cos bella da togliere il respiro persino al vento! (imitando il soffio del vento) Ffffuuussshhh!
(portandosi la mano alla bocca) Ohmmioddio!!! (tossisce voltandosi di scatto dallaltra parte. Poi, riprendendosi) Oh mio Dio, Maximilian, che poeta Sai che tu, invece, il respiro lhai appena mozzato a me?
(convinto che si tratti di un complimento) Eh eh! Grazie. Ma ti prego, chiamiami Max
MAX si lecca una mano con gesto plateale e se la passa elegantemente sui capelli, poi si gira verso ILDA.
MAX:
E tu, affascinante interprete dello zodiaco, cosa mi dici? Scrutando i capricci della volta celeste intravedi forse un posticino anche per me, lass tra le stelle?
ILDA
MAX
MARINA
MAX
ILDA
(sarcastica) E come no? Proprio lass, tra le stelle: quello s che sarebbe il tuo posto (sottovoce, rivolta a Marina) Lass nello spazio: il pi lontano possibile dalla terra!
(ridacchia e si pavoneggia) Aaaahhhh, voi donne! Tutte adulatrici. Ma vi capisco, non temete. Abitando un ecosistema cos arido di uomini interessanti, vi dissetate con gratitudine alla fonte del mio afflato poetico
e che afflato!
e cadete inevitabilmente preda del mio fascino normale!
Pi che altro cadiamo Stecchite!
MAX ridacchia pieno di soddisfazione. Prende una sedia dal tavolo accanto e si accomoda tra Ilda e Marina. Le due sbuffano alzando gli occhi al cielo, ma lui non si schioda e continua a conversare.
ROBERTO, nel frattempo, si accorto della presenza di Marina e la sta osservando con sguardo cupo.
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
Che succede, Roberto? Come mai cos serio, tutto di colpo? (segue lo sguardo dellamico e vede Marina) Aaaah, ho capito. E lei che ti fa questeffetto.
A me rivolge a malapena la parola, guarda invece come si diverte con quello spaventapasseri. Vorrei proprio sapere cos che ci trova in quel buffone
E io vorrei proprio sapere quand che ti farai un pochino furbo.
Che vuoi dire?
Niente, niente. E solo che non c peggior cieco di chi non vuol vedere
Tu e i tuoi indovinelli. Io cieco non sono, e vedere ci vedo anche troppo
FRANCESCO porta le bevande alle due ragazze. MAX si alza in piedi e gli molla una pacca sulle spalle.
MAX:
Eccolo qui, il nostro virtuoso dello shaker! Eeeehhhh.! Come faremmo senza di lui?
FRANCESCO barcolla sotto il colpo dellalitata. MARINA allunga le mani per sostenerlo.
MAX,
FRANCESCO
MAX
FRANCESCO
(prendendo il barista sotto braccio con fare complice) Francesco, vecchio mio, mi trovo nellassoluta necessit di richiedere lausilio della tua smisurata esperienzaaahhh.
Eh? Qua-quale esperienza?
(con grande enfasi) Aaahh! (altro piccolo mancamento del barista) Suvvia, non fare il modesto! (ridacchia molto teatrale, indicando le ragazze).Devi consigliarmi, capisci? Queste luminose pulzelle mi stanno letteralmente seppellendo di complimenti, e per quanto le adulazioni del gentil sesso mi trovino ben allenato confesso che persino io principio a non trovar pi nulla di meglio che arrossire e farmi silente. Capisci ci che intendoooohhh?
Eeeeh! Altro ch se capisco! Ecco, bravo: fatti silente. E sempre la cosa migliore, guarda. Zitto e, soprattutto, bocca chiusa! Con permesso
FRANCESCO si allontana in tutta fretta, ma MAX non lo molla. Bacia velocemente le ragazze e si allontana con lui.
MAX
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
Giusta osservazione, vecchio mio, giusta osservazione! Aaaaahhhh quante ne sapete voi, modesti e saggi dispensatori di liquori e distillati.! Permettimi di attingere alla tua imponenete banca dati, mio caro maestro posso chiamarti maestro, nevvero?(etc, uscendo di scena)
Oooh, meglio tardi che mai! Finalmente si toglie dalle palle, quella peste bubbonica. Hai visto che roba? Le ha dato anche il bacino, quel pezzo di
Sai cosa farei io, al tuo posto? Invece di rimuginare tanto mi alzerei e andrei a parlarle.
E arrivato il genio della lampada! E che ti credi, che non ci abbia gi provato? Niente, non riesco ad aprire il bench minimo spiraglio. Scivolo sul ghiaccio della sua indifferenza
Eppure evidente che le piaci
(ironico) Eeeeehh! Come no? Come pestare una merda con la ciabatta!
Non fare lo scettico, ti dico: se ne accorgono anche i muri. Ma evidentemente il tuo carattere non proprio perfetto, diciamo cos
(irritato) Cos che non va nel mio carattere, sentiamo!
Mah tanto per cominciare, fai sempre il Bastian Contrario, di sempre torto a tutti
NON E VERO!!!
Ecco, appunto E poi, scusa se te lo dico, ma sei scostante
non vero
manchi completamente di generosit
non vero
deridi le convinzioni degli altri
Non vero, non vero e non vero. Io non derido le convinzioni di nessuno. Sono giustamente razionale, derido la stupidit di chi crede a qualsiasi idiozia. I maghi, gli oroscopi baaahh! E poi io sono generosissimo! Con chi se lo merita, naturalmente.
Mentre parlano entra in scena la ZINGARA, che si avvicina per leggere la mano
ZINGARA
ROBERTO
ZINGARA
ROBERTO
ZINGARA
Prego signore, prego. Io ti legge tua vita, passato e futuro. Dammi mano, prego, un euro, solo un euro e io ti legge futuro in tua mano
Ma pussa via, sacco di pulci! Figuriamoci se sto a perdere tempo con ste cretinate della mano!
Ma signore un euro, solo un euro. Prego signore, prego
Ho detto di no! Non te lo do un euro, e neanche mezzo! Ma pensa un po, con tutti i problemi che ho ci mancava solo questa rompipalle
Tuoi problemi che hai, si. Io posso leggere tuoi problemi, e forse anche piccola soluzione
ROBERTO
ZINGARA
ROBERTO
Ah, ah! Buona questa. Non mi incanti sai?
Tu hai problema per signorina. Si, signorina che non ti ama perch sei cattivo
Fila via, v a portare scalogna a qualcun altro. VIA!! SCIO!!!!
La ZINGARA si allontana verso gli altri tavoli.
GIANNI
ROBERTO
Vedi cosa intendevo dire? Che bisogno cera di trattarla cos. Bastava dire no grazie.
Tu non le conosci quelle l Quella gente che ti si appiccica e non
ROBERTO rimane a bocca aperta accorgendosi che MARINA lo sta fissando con sguardo deluso
GIANNI
Io dico che ti sei appena bruciato unaltra chances.
La ZINGARA si avvicina al tavolo di Marina e Ilda. ILDA la invita a sedersi. La ZINGARA prende la mano di MARINA tra le sue e inizia a leggerla.
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
Ma pensa te
Ricorda il motto del generale Sun Tzu: Conosci il nemico
Il generale Sun chi?
Sun Tzu, antico stratega cinese, autore del famoso trattato Larte della Guerra. Perch la caccia allamore, caro mio, una guerra.
(meditabondo) Conosci il Nemico...
Sei partito disarmato, diciamolo pure. Ma se vuoi vincere qualche battaglia, devi sforzarti di capire com Marina, cosa vuole da un uomo, cosa apprezza e cosa disprezza, cosa
Ma certo! Ho capito tutto, hai ragione. Conosci il nemico
ROBERTO si alza dalla sedia e si allontana con fare furtivo.
GIANNI:
ROBERTO
E adesso dove vai? A parlarle?
(portandosi il dito davanti alla bocca) Sssssstt Dopo parlare, prima spiare. Conosci il nemico!
ROBERTO si acquatta e striscia lungo tutta la parete di fondo, tipo Pantera Rosa, per non farsi vedere da Marina. Raggiunta lestremit dalla scena, si mette a quattro zampe e cammina di soppiatto fino alle spalle delle due donne. Ascolta di nascosto la loro conversazione per tentare di carpire qualche suggerimento.
MARINA
ZINGARA
(alla ZINGARA): E adesso dimmi qualcosa sullamore. C una persona che
(leggendole la mano con attenzione) C una persona che tu piace molto, piace molto a tuo cuore
ROBERTO mima a gesti parlano di me! ed esulta complimentandosi con s stesso
ZINGARA
ma ha brutto bruttissimo carattere. E questo a tuo cervello non piace
ROBERTO manda maledizioni varie alla Zingara
ZINGARA
ILDA
MARINA
ILDA
in lui per c qualit anche buone. Nascoste un po, magari, ma abbastanza buone
Ah si, nascoste le ha proprio nascoste bene! Sarei proprio curiosa di conoscerle
Ma come faccio a farle venire fuori? Come posso far s che emerga il suo lato buono, lui cos cos
(lapidaria) Stronzo.
ROBERTO si trattiene dal tirarle uno schiaffone
MARINA
Si cio no insomma, non esageriamo. E soltanto un po un po
ROBERTO la incoraggia a gesti a esprimere qualche buon parere
ZINGARA
(scrutando con pi attenzione nella mano di Marina) F un po vedere Ecco, si, ora ritratto di uomo pi completo, pi molto chiaro Si, si si si, non c dubbio(indicandole un punto nel palmo della mano) proprio stronzo!
Gesticolazioni varie di ROBERTO
MARINA
ZINGARA
ILDA
ZINGARA
ILDA
ZINGARA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ZINGARA
E e le qualit positive?
Lui deve camminare su suo sentiero, camminare fino a fondo di suo sentiero. Quando fondo sar raggiunto, lui non pi uomo di prima
Vuoi dire che sar migliore?
Si
Molto migliore?
Molto
Hai sentito, Ilda? Molto! (sospira con aria sognante) Forse riuscir a diventare una persona normale!
Se questo il suo karma
Non riesco a immaginarmelo Roberto generoso Generoso Tollerante Amante della poesia!
Questa si che meriterebbe di essere vista! Sempre ammesso che siamo ancora vive quando ci accadr
(guarda prima lamica poi la zingara con preoccupazione) Ci vorr molto tempo? Non c un modo per accelerare le cose?
Questo io non pu sapere. Sentiero di uomo pu essere molto molto lungo o molto molto corto. Dipende da lui.
La ZINGARA si alza, ringrazia con un piccolo inchino a mani giunte per i soldi che MARINA le posa nella mano e se ne va.
ILDA
MARINA
Hai capito? Magari tre venti o trentanni Se non sbaglio Roberto Acquario ascendente Leone Mmhh, mica una bestia facile.
Trentanni?! Non dirlo neanche per scherzo!
ROBERTO, sempre camminando a quattro zampe, inizia a ritirarsi
ILDA
MARINA
ILDA
Con quel flusso di negativit che emana da tutti i pori, il suo sentiero pu fare due volte il giro della Via Lattea
(riflette qualche istante. Poi, indicandosi il palmo della mano) Pi ci penso e pi mi convinco che la zingara, su Roberto, ha letto giusto
Cio che ha qualit nascoste?
ROBERTO si ferma e aguzza le orecchie con aria soddisfatta
MARINA
No. Che proprio stronzo.
ROBERTO resta immobile con sguardo spento, quindi (sempre camminando a quattro zampe) ritorna al suo tavolo in tutta fretta.
Nel frattempo, al tavolo si seduta anche SIMONA, la fidanzata di GIANNI
SIMONA
ROBERTO
SIMONA
GIANNI
ROBERTO
SIMONA
ROBERTO
SIMONA
GIANNI
ROBERTO
SIMONA
GIANNI
(vedendo arrivare ROBERTO tutto furtivo) Che ti succede Roberto? Un attacco di dissenteria?
(tra s e s come recitando il rosario) Generoso, tollerante, amante della poesia Generoso, tollerante, amante della poesia Generoso, tollerante, amante della poesia
(senza scomporsi) Lo sapevo che sarebbe successo. Ha completato lopera: diventato scemo del tutto.
Il nostro eroe torna fresco fresco da un blitz di altissimo spionaggio, non vero agente?
(fissando Simona con sguardo da psicopatico) Generoso, Tollerante, Amante della Poesia Simona! Ciao Simona! Sta a sentire Simona, ce lhai un libro di poesie da prestarmi, un corso accelerato, una guida del giovane poeta in dieci lezioni?
Santo Dio, Roberto! Ma cosa ti prende, oggi, sei pi idiota del solito! E chi lavrebbe creduto possibile?!
E il tuo fidanzato che me lha suggerito Conosci il nemico
(a Gianni) E cio?!
E un po lunga da spiegare mi sa che ho creato un mostro!
(a Simona, molto convinto) Alla generosit e alla tolleranza ci penso da me, non c problema. Ma per la poesia ho bisogno di aiuto.
Se magari aveste la bont di farmi capire qualcosa!
E va bene, adesso ti racconto tutto. Dunque
GIANNI inizia a spiegare la situazione a Marina. Linguaggio mimato. Entra in scena il FRATE. Si avvicina al tavolo di MARINA e ILDA tenendo in mano una sacchetta di tela per le elemosine.
FRATE
MARINA
ILDA
FRATE
ROBERTO
MARINA
ILDA
Buonasera care figliole. Permettete che interrompa la vostra conversazione soltanto per un secondo?
Buonasera padre. Prego, si accomodi. Possiamo offrirle qualcosa da bere?
Una tisana, un amaro Diesus [in alternativa: un amaro del frate]
Grazie, figliole, non disturbatevi. Mi basta semplicemente un piccolo contributo per i nostri piccini, i nostri piccoli orfani che
(precipitandosi come una furia) IO! IO! Fermi tutti, ci penso io! Eccomi qua (si porta la mano alla tasca con gesti molto plateali) eccomi qua, padre (apre il portafoglio, tira fuori i biglietti da 10, 20 e 50 euro, li osserva brevemente e li rimette a posto) arrivo subito, eh? Un attimo che ci sono (apre il borsellino delle monete, ne estrae una da 2 euro e la posa nella mano del frate, dopo averla tenuta bene in alto perch tutti la vedessero). A lei, padre: per i suoi piccoli bimbi. Un contributo generoso, lo so, molto generoso, ma quando uno generoso cosaltro pu fare se non contribuire generosamente? (finge di essersi accorto solo in quellistante della presenza di Marina) Oh, ciao Marina, non ti avevo vista sai, ero talmente assorbito dai problemi di quei poveri piccini
(interdetta e un po sospettosa) Ciao, Roberto
(incredula) Hai visto? Ha fatto unofferta!!!
Il FRATE osserva la moneta nel palmo della mano. La prende con due dita e fa una faccia come dire Porca miseria che spreco!
FRATE
ROBERTO
Santo cielo, figliolo, che il Signore ti benedica davvero!... Dallirruenza con cui sei piombato qui, chi se li aspettava addirittura DUE EURO, due euro tutti interi!
(sobbalzando) Due euro?! Oh mamma mia (nervosamente, guardando un po le due ragazze, un po il frate) eh, eh!, effettivamente, nello slancio (riprende il borsellino) devo essermi un po distratto, sa com (si riprende i 2 euro e lascia cadere tre monete nella mano del frate). Ecco, cos direi che v meglio
Il FRATE fa una faccia sbalordita, apre bocca per parlare ma ROBERTO lo interrompe
ROBERTO:
FRATE
ROBERTO
ILDA
MARINA
FRATE
No no no, padre, la prego, non mi ringrazi!...
UN EURO E CINQUANTA?!??!!
(tutto tronfio) Lo so, lo so. Con la natura generosa che mi ritrovo questo il minimo che potessi fare! Eh, eh! Ciao ragazze, ci vediamo eh? (torna al suo tavolo a grandi passi, tutto trionfante).
(laconica, a Marina) Un euro e cinquanta Questo sentiero lo vedo molto molto molto lungo
(disgustata) Che vada a nascondersi, quel pidocchio! Lo scusi, sa, padre. E fatto cos. Qualcuno dovrebbe aprirgli la testa e buttare via tutto quello che c dentro!
Pazienza, ragazze, bisogna avere pazienza. Il Signore non ci giudica per la ricchezza dei nostri regali, ma per lintenzione con cui li doniamo la sua
MARINA
evidentemente era molto buona, e anche una goccia nel mare, per quanto piccola, sempre una goccia in pi.
Sar. Ma rimane sempre e solo una goccia! (prende il portafoglio, imitata da ILDA. Entrambe danno al frate un biglietto da cinque o dieci euro) E comunque speriamo che non vengano nutriti solo col contagocce, i suoi orfanelli
Il FRATE ringrazia e se ne va, salutato dalle ragazze. Un attimo prima di uscire si scontra con MAX, che stava rientrando in scena
MAX
FRATE
MAX
Per le trippe di Nettuno! Un Francescano scalzo con le calzeeeehhh!
(inorridito, indietreggia di qualche passo portandosi la sacchetta delle elemosine davanti alla faccia) Ges Signore Onnipotente!!! Il fiato del demonio!!!!
Sempre sia lodato. Padre, quale incontro foriero di letizia! (lo prende a braccetto e lo accompagna fuori scena) Vede, lei neppure immagina quanta spiritualit nasconda questuomo sotto questa scorzaaahhh! Permetta che la renda edottooohhhh!
Il FRATE emette un mugolo, MAX lo sorregge. I due escono di scena
MARINA:
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
Ilda, sono depressa. Mi sa che quello l proprio irrecuperabile.
Pensa positivo, Marina, pensa positivo. Cerca di vedere il bicchiere
mezzo pieno? Ma dove?! Il bicchiere di quel fetente secco come il deserto, altro che mezzo pieno!
Daccordo, come inizio non sar dei pi incoraggianti, per sempre un cambiamento inaspettato, non trovi? Pensaci un po: te lo saresti mai immaginato, fino a un minuto fa, Roberto che attraversava i tavoli per dare SPONTANEAMENTE dei soldi a qualcuno?
E v bene, ma che miseria!
Lascia perdere i dettagli. Pensa a cosha detto il frate: la sua intenzione era buona. Questo ci che conta. Ogni metamorfosi dellanimo deve avere un principio, bisogna solo attendere e osservarne gli sviluppi
Se ci saranno.
Dammi retta. Qualcosa sta per accadere. Forse il sentiero di quel pidocchio non poi cos lungo. E poi questo sicuramente il momento migliore per verificarlo
Perch, cosa succede in questo periodo? Gli asini si mettono a volare?
La luna entra nella settima casa, e Roberto, col suo ascendente, ha Marte che entra in Saturno
Meglio non dirglielo, altrimenti gli fa pagare subito lingresso, quel taccagno! Andiamo, v. Tutto a un tratto sento il bisogno di cambiare aria.
Le due ragazze si alzano e raccolgono la loro roba. ROBERTO fa un cenno di saluto. MARINA si volta sdegnosamente ed esce di scena seguita da ILDA, che gli lancia unocchiataccia scuotendo la testa.
ROBERTO
Ma insomma, si pu sapere che ho fatto adesso? A momenti mi rompo una caviglia per regalare dei soldi ai bambini e questo il risultato?!
SIMONA
GIANNI
ROBERTO
SIMONA
SIMONA
(gli fa ganascino con la vocina di quando si parla ai bambini piccoli) Ooh, il povero egoistone cicciolone avarone caduto dal pero, meschinetto! E
che cosa ti aspettavi, che ti lanciasse le braccia al collo e ti gridasse baciami stupido!?
Beh, almeno fino allo stupido, magari, ci poteva anche arrivare
Grazie! Grazie a tutti, non c che dire! E proprio un grande conforto avere degli amici vicini quando si soffre per amore!
(battendo una manata sul tavolo) Giuro che questa le batte tutte! Roberto-senza-cuore, Mister Cinico in Persona, lUomo-talmente-avaro-che-non-molla-neanche-le-scorregge-per-non-sprecare-il-gas soffre per amore!! Corro a segnarmi la data sul calendario. Ah si si! Questa le batte proprio tutte! (si alza, d un rapido bacio a Gianni e prende la sua roba)
(indicando Roberto con disprezzo) Ma guardatelo! Lui soffre! Ma fatti schifo addosso Un euro e cinquanta di sofferenza!!! A due euro non ci arrivava mica, povero cocchino!!!
SIMONA esce di scena
ROBERTO guarda GIANNI a bocca aperta. GIANNI si stringe nelle spalle.
ROBERTO
Ma d un po, c una congiura contro di me, oggi?! Vi siete messi tutti daccor
SIMONA rientra in scena a grandi passi. Raggiunge Roberto e gli sbatte un libro sul tavolo.
SIMONA
Ecco qua, neanche a farlo apposta! Lavevo appena comprato, ne ho letto si e no dieci pagine. Te lo regalo! Vediamo se, MAGARI!!, riuscisse a farti entrare un briciolo di umanit in quella testaccia di cemento armato!
SIMONA fa dietro-front e riparte verso luscita di scena.
ROBERTO
SIMONA
(leggendo esattamente come si scrive) Ba-u-de- lai-re? E che roba ?
(ritornando sui suoi passi come una furia) Bo-dlr!! Si pronuncia Bo-dlr, non Ba-u-de-lai-re!!! Sono poesie, gnurant!!!
SIMONA esce di scena definitivamente, pestando con forza ogni passo.
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
(a GIANNI, dopo che Simona uscita di scena): e va b, Bo-dlr c mica da incazzarsi tanto
Un euro e cinquanta, eh? Ma d un po, te lo sei bevuto prima o dopo la lobotomia quel po di cervello che ti rimaneva?
Perch, ti sembrava troppo?. troppo poco?
Con tutti i soldi che hai! Sei appartamenti, tre agenzie immobiliari, due
E cosa dovrei fare, regalare ai frati tutto quello che mi sono guadagnato col sudore della fronte?
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
Allora, a parte il fatto che non ti sei sudato proprio niente, perch ti ha lasciato tutto tuo padre ma quelli sono affari tuoi, figurati se vengo a farti i conti in tasca Per, come puoi pretendere di far colpo su Marina con una sortita di quel tipo?
Ma io
E poi, se anche fosse, penserai mica che basti cos poco?! Ci vuole altro per convincere le persone, e in particolare le donne, hai capito?
(abbacchiato) No
Ohssantapazienza! Sei pi grave di quanto temessi Cos che vorrebbe lei da te? Com che ti vorrebbe, sentiamo.
Dunque Generoso, tollerante e amante della poesia
Benissimo! E allora cos che devi sforzarti di diventare! DI VEN TA RE, non sembrare. La capisci la differenza, testaccia vuota?
(piagnucoloso) Si ma ma come faccio?
A me lo chiedi? Sforzati! Ingegnati! Scava con le unghie dentro a quel petto e vedi un po se riesci a trovarlo!...
Trovare cosa?
(sospira e gli sorride mestamente. Poi si alza e gli appoggia le mani sulle spalle) Il cuore, amico mio. Il cuore!
- Fine primo atto -
______________________________________________________
- Secondo atto -
VOCE FUORI CAMPO: Il giorno dopo.
Esterno giardini pubblici. Una o due panchine, se possibile un albero.
Entra in scena MARINA, che passeggia tranquillamente leggendo un libro. Arrivata allaltezza della panchina si siede e continua a leggere.
Dopo qualche istante sbuca ROBERTO. Entra in scena di soppiatto rasentando il fondale del palco. Gatton gattoni si porta alle spalle di Marina. Tiene in mano il libro di poesie regalatogli da Simona. Dopo qualche tentativo, con mosse molto studiate, trova una postura sufficientemente scenica (sguardo ispirato rivolto verso il cielo, grandi circonvoluzioni della mano, passi misurati etc. etc.)
ROBERTO inizia a declamare ad alta voce, con pronuncia stentatissima, alcuni versi di Baudelaire
ROBERTO
Souvent, pour samuser, les hommes dequipage
Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers
Qui suivent, indolents compagnons de voyage
MARINA, a quel suono, aggrotta la fronte e solleva lo sguardo dal libro. Poi si volta e sobbalza vedendo Roberto.
MARINA
ROBERTO
ROBERTO?!?!!
Le navire glissant sur les gouffres amers
(si interrompe fingendo di aver notato Marina solo in quellistante) Oh, mon Dieu, Marin ! Cest tu?! Parbleau ! Coscin ! Pied a ter pret porter je su Caterin Deneuve!
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
Ma cosa stai dicendo? Non si capisce niente, sei sicuro di star bene?
Oh, escusemu Marin Voglio dire, scusami Marina ero talmente assorto nella mia quotidiana lettura di poesie che nemmeno mi ero avveduto della tua presenza
Poesie?! E da quando leggi poesie, tu? Da che ti conosco non ti ho mai visto leggere niente, a parte la Gazzetta dello Sport
(molto teatrale, portandosi alla fronte il dorso della mano) Ah, lumana sfiducia! E come avresti potuto, mia cara? Io non amo ostentare in pubblico gli aspetti pi profondi dellanimo mio E qui, nella quiete della solitudine, tra lo stormir delle fronde e il lieto canto di mille augelli, che io amo leggere e declamare i versi a me pi diletti
(poco convinta) Ah! Adesso, tutto a un tratto, leggi poesie e le declami pure E chi lavrebbe detto!
(ciondolando con esagerata modestia, si lascia cadere sulla panchina accanto a MARINA) Ebbene si, Marina, lo ammetto: luomo che credevi di conoscere non che una maschera, una corazza, dietro alla quale si cela lanimo nobile e fragile di una creatura dolce, sensibile, ma soprattutto generosa, tollerante e amante della poesia.!
(tra s e s) Generosa, tollerante, amante della poesia Hmmm, dov che ho gi sentito queste parole? E comunque, dicevi, soltanto qui riusciresti a liberare questa tua vena... poetica?
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
Ahim, qui e qui soltanto, lontano dagli sguardi, tra gli stormi di passeri solitari
Gli stormi? Scusa, ma se sono solitari?
(imperterrito, declamando) qui su questermo colle ove la siepe che fugge al pensier mio la donzelletta dato il mortal sospiro tanto cara mi fu siccome immobile che vien dalla campagna e giunto al fin della licenza del pennacchio mionaufragar m dolce in questo mare orbo di tanto spiro ove per poco il cr non si spaura fu vera gloria? (pausa carica di pathos) Ei fu!
Madonna santa, Roberto, mi spaventi!...
Eh, eh, eh! Ma ora basta parlare di me. Parliamo un po di te, piuttosto (le prende una mano)
(ritraendosi) No no. Parliamo ancora di te, invece. Mi interessa proprio questa metamorfosi! (gli toglie il libro dalle mani) Cos questo, fa un po vedere Ah, Baudelaire, bene bene
Si, Bodlr, per lappunto Pensa che alcuni rozzi ignoranti lo pronunciano Ba-u-de-lai-re. Eh, eh! Spassosissimo non trovi?
Proprio (con aria indagatrice) E che mi dici di Baudelaire, immagino che conoscerai vita morte e miracoli di Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Gustave Flaubert, Miguel Cervants Tutti i pi grandi poeti francesi, insomma, o sbaglio?
(iniziando a tradire insicurezza) Ma certo, ma certo tutti i maggiori, naturalmente e. anche i minori, poverini mai sottovalutare i minori! Come diceva Platone minor cessat eccetera eccetera ehm
Bravo, addirittura Platone, niente meno Ma dimmi, Roberto, c una cosa che non ricordo bene: a quale secolo appartenevano, pi, Baudelaire, Rimbaud e Cervants? Sai che non mi viene proprio in mente?
Ah, b, molto facile cio, per una persona ignorante in materia sarebbe difficilissimo, ma per me eh!, per me facilissimo Dunque Rimbaud Flaubert Cervants cio ah, si, ma certo! Il settecento! Il mille e settecento, per essere esatti. Perch sai, molti dicono solo settecento, per risparmiare, perch sono un po taccagni, ma io che sono anche mooolto generoso, non mi risparmio mica eh? Ah no no! Io dico sempre millesettecento, tutto intero, altroch! Non faccio mica economie, io mille e settecento, non uno di meno!
Affascinante! Ah, che sogno il millesettecento, il Secolo dei Lumi
Eh, appunto, il secolo dei fumi
Dei fumi? Vorrai dire dei lumi
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
Ma certo, dei lumi, dei lumi, logico. E chi non lo sa? Lumi, naturalmente! Lumi a petrolio, tuttavia, che quindi producevano anche molti fumi, da cui il nome, in alternativa fumi-lumi Eh, santi numi!
(indurendosi di colpo) Ascoltami bene Roberto, confesso che non riesco proprio a capire il come e il perch di tutta questa messinscena, ma
Messinscena?! Parbleu! Lescargot! Quale messinscena? Oh la l, le poisson!
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
(sbottando) insomma piantala!!! Smettila con queste scemenze del francese maccheronico!!! Sei penoso, la vuoi capire?! Non so cosa tu ti sia messo in testa, ma negli ultimi due minuti hai collezionato tante di quelle bestialit da scriverci un manuale!
Ah si?
Si! Baudelaire e Rimbaud, tanto per cominciare: sono vissuti nellottocento
(timidamente) E va b, st a guardare il capello
Cervants nel cinquecento
ma pensa
e per di pi non era francese, bens spagnolo!
Giuda traditore! Lho sempre detto io: mai fidarsi degli spagnoli! Buoni solo per le nacchere e la sangra, quelli l! Ah ma adesso mi sentono eh?!
ROBERTO cerca di fuggire, ma MARINA lo acchiappa per una manica e lo rimette a sedere.
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
Non ci provare, testa di legno! Adesso mi spieghi cosera tutta quella pappardella, o questo libro te lo faccio ingoiare tutto intero, parola mia!!!
Ma Marina, ti prego Tante scene per una poesia nel parco e dire che dovresti essere contenta, no?
Contenta? Perch dovrei essere contenta, sentiamo un po!
Ma che ne so, sei tu che sei tu che
Sono io cheeee?! Parla!
(facendosi piccolo piccolo) Ma no, niente credevo solo di farti piacere Volevo dimostrarti di essere generoso, tollerante, amante della poesia
Ancora quelle parole! Eppure le ho gi sentite da qualche parte Qui c qualcosa che mi puzza!
Anche la zingara diceva che
La zingara? LA ZINGARA?!?!! Aaaaahhh! Adesso ho capito!!! Ho capito tutto! (gli sbatte ripetutamente il libro sulla testa) Verme, canaglia, quintessenza di mille vermi al quadrato! Mi hai spiata, hai spiato le mie conversazioni per per ingannarmi!!!.. Per prenderti gioco di me!!! Avrai fatto qualche scommessa con gli amici, non vero?!Ecco che razza di topo di fogna sei! E io, stupida, che mi ero quasi illusa!
Quasi illusa? Allora vuoi dire che tu che io che noi
Non dire quella parola! Non osare pronunciare noi in mia presenza,bugiardo cinico egoista ingannatore! Volevate divertirvi alle mie spalle, come quei marinai (indicando il libro) con il povero albatro! Chiss come ti sentivi furbo, non vero, a leggermi proprio quella poesia?!
MARINA si alza in tutta fretta, raccoglie affannosamente la giacca e il libro, che le cade di mano. ROBERTO si china per raccoglierglielo.
MARINA
ROBERTO
Non lo toccare! Non mi aiutare! Non fare e non pensare nulla che possa riguardarmi anche solo da lontano, hai capito?!! Me ne vado, non osare mai pi rivolgermi la parola! E se mi incontri per strada, da ora in poi, cambia marciapiede o buttati direttamente sotto un tram, che meglio per tutti!
(alzandosi in piedi) Ma Marina io
MARINA fugge fuori di scena, coprendosi la faccia con le mani
.
ROBERTO rimane qualche secondo in silenzio, seguendo con lo sguardo la fuga di Marina. Lentamente si volta verso il suo libro, abbandonato sulla panchina. Lo prende in mano, lo soppesa, lo sfoglia pian piano. Si risiede e legge tristemente a mezza voce alcuni versi, in italiano.
ROBERTO
ROBERTO
Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatros
Grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio
Il bastimento scivolante sopra gli abissi amari.
(mordendosi le dita) Ma pensa! Nella seconda parte c pure la traduzione (osserva il retro copertina) Charles Baudelaire, poeta francese nato a Parigi nel 1821, morto nel 1867 Che fregatura, cera anche scritto: Parigi,1821 bastava leggerlo! (torna alla poesia; sospira e ne legge un altro pezzo)
Com intrigato, incapace, questo viaggiatore alato!
Lui, poco addietro cos bello, com brutto e ridicolo
Qualcuno irrita il suo becco con una pipa
Mentre un altro, zoppicando, mima linfermo
che prima volava
(dopo aver ragionato un po in silenzio) Per, che merde sti marinai!
(Giocherella ancora un po con il libro guardandosi intorno. Si appoggia alla spalliera della panchina) Hai capito come mi ha fregato bene, il Charles Baudelaire? (solleva lo sguardo verso il cielo) Eccolo l, uno stormo di passeri solitari adesso, come minimo, mi cagano tutti addosso (sospira rimuginando) Porca miseria, mi mancava tanto cos. Generoso, amante della poesia ci mancava solo il tollerante ed era fatta! Tsk!
Entra in scena GIANNI. Ha il passo svelto e un po affannato. Raggiunge Roberto voltandosi allindietro ogni due passi.
GIANNI:
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
Roberto, eccoti qua! Si pu sapere cos successo? Ho appena incrociato Marina che correva tutta curva come mi ha visto non mi ha dato neanche il tempo di salutarla, mi ha spedito dritto dritto a fare in culo. Vaffanculo tu e il tuo degno compare! sembrava uninvasata! Ma cosa le hai fatto?
Cosa le ho fatto, cosa le ho fatto!!! Niente le ho fatto!Ho soltanto provato a piacerle. In tutti i modi ci ho provato! Le elemosine non vanno bene, le poesie non vanno bene, non c niente che vada bene! Conosci il nemico, percorri il tuo sentiero (sbatte il libro sulla panchina e salta in piedi) Tutte stronzate, te lo dico io! Il mondo una vaccata. La vita una vaccata!
Oooh! Bravissimo! Ecco come si reagisce: alla prima sconfitta precipitiamo nella depressione. Ora capisco perch non ti sei mai tolto quella crosta di ghiaccio, non ti sei mai commosso, non hai mai amato veramente una donna
Perch non ne vale la pena! Perch lamore roba per i fessi! Perch
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
No! Perch hai PAURA!
(colpito nel vivo) Ma che scemenze paura io?!
Sissignore: paura. La sola idea di poter affrontare una sconfitta, un semplice diniego, ti terrorizza. Ti terrorizza a tal punto da paralizzarti! Ti trinceri dietro al cinismo per nasconderti, per sfuggire alla vita, e con questo ti convinci di essere forte
Bla, bla, blaaaaahhhh Stronzate! Io ci ho provato, caro il mio Freud da strapazzo, ma non servito a niente. A NIENTE! La vita, ecco il punto: la vita una MERDA!!
Un po lo . Lo per tutti. Ma sai qual il tuo problema? E che tu non credi a niente. Sembra che nella tua testa credere a qualcosa rischi di farti sembrare pi stupido, o pi debole. Vuoi sempre dimostrare di bastare a te stesso in tutto e per tutto, ma non vero: nessuno basta a s stesso, luomo non basta mai a s stesso..
Questo lo dici tu
Ti tappi le orecchie, la bocca, il naso e e ogni altro orifizio per paura di dover credere in qualcosa!
Ah si?! E questo che pensi?! E va bene, allora, ti sfido! Perch io, ricordatelo bene, di coraggio ne ho da vendere: tu mostrami qualcosa in cui credere, e io giuro che ci provo Al, di mostrami qualcosa, qualsiasi cosa, forza. Tu mostramela e io prometto sul mio onore che mi impegno a crederci per davvero!
GIANNI fa un passo indietro e studia ROBERTO per qualche secondo, quindi annuisce pensosamente e sorride con aria maligna.
GIANNI
E va bene, allora. Sfida accettata. Vieni con me. Ho giusto in mente unideuzza
GIANNI afferra ROBERTO per un braccio e lo trascina via
ROBERTO
GIANNI
(raccogliendo il libro dalla panchina) Do dove mi vuoi portare?
Andiamo!
I due escono di scena.
CAMBIO SCENA: Interno studio MAGA
Si apre il siparietto sullo Studio della Maga Circe. Le luci del palco sono spente, lunica illuminazione quella di due lampade gialle allinterno dello Studio stesso.
La maga sta parlando al telefono con il suo commercialista. E furibonda per via di una visita da parte della Guardia di Finanza. (le pause nella conversazione, mentre la maga ascolta il suo interlocutore, sono segnate con _ _ _ )
MAGA:
Pronto! Si, sono io, Circe! _ _ _ Come cosa voglio?! Ti arrivato il mio fax o no? _ _ _ E allora, che domande cretine mi fai?! Ho la Guardia di Finanza che vuole mettermi al rogo, e tu mi domandi cosa voglio?!! _ _ _ Si ma _ _ _ No, no, no. Scusa tanto, eh? Vediamo di capirci: io sono la maga, e tu sei il commercialista. Giusto?!! _ _ _ APPUNTO! E allora vedi di trovarmi una soluzione a questa grana! _ _ _ Ma che ne so io?! Inventa qualcosa, un comma, un cavillo, un trucco da commercialista, un accidente qualsiasi, SE NO CHE COSA TI PAGO A FARE?!!.. _ _ _ Non mi interessa, credi che mi diverta ad avere la Finanza alle costole?! _ _ _ Ma si, un cretino di cliente: mi ha denunciato perch non volevo fargli la fattura! _ _ _ E certo che non glielho fatta, non faccio mica magia nera, io!! _ _ _ Come sarebbe cosa centra?! Magia nera, fatture, malocchio io non le faccio quelle cose! _ _ _ Che? Fattura del tipo Ricevuta Fiscale? Bah, questa non la conosco. Filtri magici quanti ne vuoi, pozioni, filtri damore, amuleti come se piovesse ma ricevute fiscali proprio no, mai fatta una! _ _ _ Eh? _ _ _ (il tono si smorza) Ah, quel tipo di fattura? _ _ _ Si va b ma MA ALLORA CHE LA GENTE PARLASSE CHIARO, NO?!!! Che cosa ne sapevo io? E adesso? _ _ _ CHEEEEEE?!!!?!! UN ACCERTAMENTO DELLA TRIBUTARIAAAAA???!! _ _ _ Ecco! Ecco cosa si ottiene a sacrificarsi col proprio onesto lavoro per il bene della gente: mi trovo un finanziere in ogni casa! Dodici case, dodici finanzieri!!! _ _ _ Non me ne frega un tubo: tirami fuori da sto ginepraio o mi trovo un altro commercialista! DAAACOOORDOO?!!??!!
Sbatte gi la cornetta con violenza. Passeggia avanti e indietro come una furia, soffia come un toro, agita le mani
GIANNI e ROBERTO entrano in scena e si fermano davanti alla porta della maga. GIANNI suona il campanellotirando la cordicella. La MAGA salta per aria mettendosi le mani nei capelli.
MAGA
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
MAGA
E CRIBBIO!!! Sono gi qui?!! Questa la Guardia di Finanza, me lo sento me lo sento, ah se me lo sento! E se me lo sento io sono una sensitiva! (attacca locchio allo spioncino) Eccoli l. Quasi quasi faccio finta di non essere in casa
Sei una carogna, sei! Uno non pu neanche dire una cosa, che subito lo prendi alla lettera.
Cos, ti tiri indietro? Non vorrai mica rimangiarti tutto
Nossignore, non mi rimangio niente, io. Ho una sola parola, io!. (suona il campanello una seconda volta)
Hai capito i furbetti! Manco pi le divise si mettono. Arrivano in incognito per fregarti meglio! Ma chi credono di fare fessa, i grandi attori: me?!..
Ah! Ci vuol altro, ci vuole! Guarda quello alto: si vede lontano un miglio che sta recitando. Chi vuoi che ce labbia, nella realt, una faccia da scemo come quella?!
GIANNI
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
GIANNI
MAGA
Allora poche ciance, i patti erano chiari. Qualsiasi cosa ti dica questa signora, qualsiasi interpretazione, previsione, indizio o suggerimento ti possa dare, tu ti impegni sul tuo onore a crederci e ad agire di conseguenza.
E va bene, meglio far finta di niente. Stiamo al gioco
(suonando il campanello per la terza volta) Tagliamola corta, di, e sentiamo un po le cazza le stupefacenti premonizioni di questa indovina
(con tono molto musicale) Chi eee?
Chi ?! E cominciamo bene! Ma che razza di indovina del menga
Non cominciare eh? (alla porta) Clienti, signora Circe!
(sarcastica) Clienti Ma sentili, i falsissimi! Adesso li sistemo io, gliela faccio vedere io chi la maga Circe! (corre ad accomodarsi dietro il suo banchetto ingombro di oggetti vari, carte, ninnoli, bambolotti, teste daglio, salami) Bene, signori clienti, entrate pure: la porta aperta!
GIANNI e ROBERTO entrano nella tenda della maga. ROBERTO si osserva intorno con aria di sufficienza
GIANNI
MAGA
ROBERTO
MAGA
GIANNI
(timidamente)Buonasera Senta, signora, il mio amico avrebbe bisogno di
(con tono basso, respirando rumorosamente come se fosse in trance) Fermi! Non dite nulla, non fate un passo, non respirate, non pensate Sospendetevi
(a bassa voce) Si, mo adesso mi sospendo al lampadario mi sospendo! (GIANNI gli molla una gomitata)
Il tuo amico ha bisogno, si: ha bisogno di una guida che lo aiuti a trovare la giusta via Egli si smarrito, perch (cercando un segno nei tarocchi) perch perch
Insicuro?
La MAGA continua a scrutare le carte
ROBERTO:
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
GIANNI
Un po fragile?
(sollevando lo sguardo e puntando il dito su una carta) No molto stronzo!
E ti pareva! Fra zingare e maghe channo una fantasia!
Silenzio adesso!! Tu (indicando Roberto) avanza lentamente e siediti qui, di fronte a me
avanzo lentamente larga due centimetri sta tenda, cosa vuoi che faccia, le corse?
(iniziando a leggere le carte) Ecco ora Circe ti dice tutto(pausa) Tu stai cercando di ingannare qualcuno si, stai tentando di ingannare una donna [(al pubblico) me!]
(sottovoce) Hai visto? Sta parlando di Marina
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
Ecco! (voltando una carta) qui c una donna, una donna innocente che tu vuoi che tu vuoi raggiungere [(rivolta al pubblico) Eh, eh, eh! E infatti eccomi qua, caro il mio fesso, mi hai raggiunta, ma non mi freghi mica!] Tu la vuoi raggiungere per ingannarla
Ma non vero, io non voglio ingannare ness
Taci! . Tu hai il cuore cattivo sei falso
(a Gianni) Facciamo progressi! Prima stronzo, adesso falso e cattivo. Un altro po di complimenti e me ne vado!
GIANNI gli molla uno scappellotto sulla testa
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
GIANNI
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
GIANNI
MAGA
ma la donna non per niente stupida, ha capito il tuo gioco e adesso lei che ti fa correre in tondo
Lo sapevo! Vuole farmela pagare Solo perch non ero preparato sui poeti francesi, mannaggia la miseria!
(scrutando a fondo) Qui vedo vedo un uccello dalle grandi ali si, un uccello che volteggia in tondo [(al pubblico) un avvoltoio, come te!]
(portandosi una mano alla bocca) Mamma mia, lalbatro di Baudelaire!
Tu ti sei presentato a lei sotto mentite spoglie. Volevi farti passare per quello che non sei volevi carpire la sua fiducia credendo che lei non ti avrebbe smascherato [(al pubblico) ma se ce lhai scritto in faccia: GUARDIA DI FINANZA eh, eh, eh!]
Be. Un po ci ho provato, daccordo, (a GIANNI) con le poesie, ma proprio mentite spoglie !
ma la donna mooolto intelligente, lei sa bene come liberarsi di un Giuda come te
Oh, ecco: Giuda! Bene, questa mi mancava ancora
Proprio cos, Giuda Iscariota! Un fetente, un infame traditore
Ma insomma, si trattano cos i clienti?
Io leggo solo quello che dicono le carte.
(con laria ragionevole di chi constata levidenza) Insomma Roberto, se lo dicono le carte che sei un Giuda fetente infame falso e traditore!
Hai dimenticato stronzo. Sai com, ci tengo
Tu speravi di poter piombare su questa povera donna innocente e farle del male per i tuoi sporchi propositi
Ma quando mai?! Fare del male a chi?
A lei, alla donna Lei buona, generosa, si sacrifica per gli altri ha una grande spiritualit, contrariamente a te, che sei senza cuore
Questo in effetti te labbiamo sempre detto tutti.
La donna ha fatto un piccolo piccolissimo errore, e tu subito hai voluto colpirla[(al pubblico) tanta cagnara per una fatturina!]
ROBERTO
Un errore? Quale errore?
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO e GIANNI
MAGA
ROBERTO
[(al pubblico) Ma guardatelo, fa finta di non capire, il pietoso!]Un errore microscopico, una minuscola disattenzione uninezia che non vale neanche la pena ricordare
E va bn, allora non ricordiamolo, sai a me che me ne impippa
BUGIARDO!!!(ROBERTO salta sulla sedia) Lei vorrebbe dimenticarlo, ma sei tu che la perseguiti!
Io la perseguito?!!?!! Ma che cazz
Vergognati Roberto, perseguitare una povera ragazza!
Ma io non ho perseguitato nessuno, ho solo detto di conoscere Bodlr
Le carte lo dicono! Le carte non mentono. Guarda qua: la Torre il Penduto le Spade questa la Donna che Soffre questo lUomo Fetente
LUomo Fetente? (allunga una mano verso il tavolino) Ma che razza di carte?
(mollandogli uno schiaffone sulla mano) Gi le zampe, non si tocca! Questo sei tu: lUomo Fetente! E adesso guarda qua: i Bastoni!
Emb? I Bastoni e sarebbe?
(dilatando gli occhi) La vendetta!!! La donna sa come sistemare uno come te, uno che striscia lungo i muri per non farsi riconoscere, un verme che si traveste per ingannare
(saltando in piedi) Questo troppo! Pure verme, adesso, e per giunta travestito! Ma v a fan culo, v!
Fermo l, come osi?! Credevi di fare i tuoi comodi senza pagarne le conseguenze, vero? Credevi di prenderti gioco della povera donna innocente (indicando s stessa) come di una fessacchiotta qualunque, eeehhh?!..
Eh la Madonna, quante storie per una piccola bugia!!
E allora, adesso, che la punizione scenda su di te, che lanatema tremendo ti perseguiti fino a che non cambierai le tue idee
Lanatema? Addirittura?
Si! La Maledizione della Bachata!!!
(in coro) La Maledizione di ch???
(con tono normale) Della Bachata Il ballo caraibico, no? Salsa, Merengue, Bachata quello che ci sta facendo due palle cos a tutti! (si alza in piedi e canta nervosamente, facendo i passi della bachata):
Son la cinqo en la manana
Y yo no hay dormido nada
Piensando en tu belleza
Aaaah, quella
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
MAGA
ROBERTO
GIANNI
MAGA
(riacquistando il tono solenne) Bene. A partire da domani, ogni volta che sentirai pronunciare la parola salsa o musica o ballo o qualsiasi altra parola che abbia a che fare con la danza, le tue orecchie udranno una musica irresistibile che nessunaltro potr udire, e le tue gambe inizieranno a ballare senza che tu possa riuscire a fermarle!
(a GIANNI, dopo qualche secondo di riflessione) Ehi, ma questa completamente scema! Io non so ballare neanche il ballo del mattone, figuriamoci la Salsa e il Merengue!
Quando il tuo cuore sar pulito, quando le tue parole saranno sincere, quando il tuo animo sar buono, sinceramente buono allora allora e solo allora la Maledizione svanir!
Si va bene, okay, mi hai convinto Whow! Gianni, io il mio dovere lho fatto, per lonorario per ste boiate lo paghi tu eh? Arrivederci signora Circe, mi saluti i maialini!
(alzandosi in piedi con atteggiamento di sfida) Ah, te ne vai cos?! (strafottente) Com, non me la chiedi la fattura? Ah, ah, ah, ah, ah!!!
(perplesso) Mamma mia che ridere Certo che voi fattucchiere ci avete il senso dellumorismo di un paguro Bernardo!
Credevi di avermi preso in castagna, eh, Sherlock Holmes delle mie bacchette magiche? (prende il blocchetto delle ricevute e scrive convulsamente) Ma io te ne faccio DIECI di ricevute fiscali! CENTO te ne faccio! Ah, ah, ah, ah, ah!!!
Ma chi glielha chiesta? E faccia un po quel cavolo che vuole!
Signora, guardi che a noi non importa mica se preferisce non farla
(infilando a forza la ricevuta nel colletto di GIANNI) Ecco qui, prendete e filate via! Non vi faccio neanche pagare, basta che vi togliate dalle palle! Parassiti buoni a nulla! Piattole striscianti! Blatte dellumanit!(li spinge a forza fuori dalla tenda) Via! Via dal mio tempio, razza di invertebrati idrocefali! VIA! VIA! VIAAA!!!!
Si spengono le luci dello studio e si chiude il siparietto mentre la MAGA cammina avanti e indietro sbuffando e gesticolando istericamente. Si riaccendono le luci del palco. GIANNI e ROBERTO si guardano in faccia con aria interrogativa.
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
Bene, bravo Gianni. Ottima scelta. Se volevi convincermi hai proprio fatto centro. Comunque, dal momento che i patti sono patti, io mi impegno a sforzarmi di credere a tutte le stronzate che abbiamo appena sentito Soddisfatto?
Mah, effettivamente devo dire che non mi aspettavo proprio comunque si, insomma, sfrondando qua e l le parti pi pittoresche, resta sempre unanalisi del tuo io che vale la pena tenere in considerazione Ecco, mettiamola cos Tu prova a crederci e abbi fede
Certo, certo, come no? Fede e ottimismo (imitando Tonino Guerra) Gianni! Lottimismo il profumo della vita! Ah, ah, ah!
Molto spiritoso.
(si guarda intorno con aria furtiva, fa due passetti quatti quatti ed esclama) Bachata! (si guarda i piedi) macch: niente. Riproviamo: Musica!. manco pa capa Ancora: Ballo! una mazza.
GIANNI
ROBERTO
Oh, Gianni, io ce la sto mettendo tutta per crederci, ma qui proprio niente eh?
(irritato) Tanto per cominciare ha detto da domani. Secondo, testa di lombrico cerebroleso affetto da meningite congenita, prova a ragionare su ci che ha detto di te, della tua cattiveria danimo, dei tuoi atteggiamenti nei confronti di Marina, invece di fare il fesso.
E va bene, va bene, mi hai convinto Adesso per andiamo a casa, v, che domani mi aspetta una giornata pesantissima
ROBERTO prende GIANNI sotto braccio e si avva verso luscita.
GIANNI
ROBERTO
Perch? Cos che hai da fare domani?
Ma come, non lo sai? Io niente, ma alle mie gambe toccher ballare tutto il giorno! Ah, ah, ah! Musica! Merengue! Bachata! Andiamo via, fessacchiotto. Ah, ah, ah!
GIANNI e ROBERTO escono di scena
-Fine secondo atto
_________________________________________
- Terzo e ultimo atto -
VOCE FUORI CAMPO: Sette giorni dopo
Di nuovo esterno bar. Stessa scena iniziale. I tavolini sono tutti vuoti, c soltanto FRANCESCO che pulisce il bancone. Entra in scena GIANNI.
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
Ciao Francesco.
Ciao Gianni. Un caff?
Un amaro, grazie Senti un po, Francesco, hai visto Roberto, in questi giorni?
(versando un amaro per Gianni e uno per s stesso) Macch. Stavo appunto per domandartelo, da una settimana che non se ne sa niente. E mica successo qualcosa?
Lultima volta che lho visto, faceva lo sbruffone come al solito. Poi sparito. Ieri gli ho telefonato per il poker, ma mi ha risposto con una vocina ma una vocina Francesco, te lo giuro, faceva impressione! Sembrava che venisse dalloltretomba
Eh la Peppa! Ma cosa ti ha detto?
Mah, non ho mica capito bene, farfugliava tutte delle cose strane Diceva che non poteva uscire di casa, che non poteva neanche camminare per strada
Addirittura?!
Infatti. Gli ho chiesto se dovevo prendergli qualcosa in farmacia, se aveva la febbre. Niente, niente mi ha detto non c niente che tu possa fare. Non c modo di aiutarmi, devo cavarmela per forza da solo
Oh poveretto. febbre niente, dici? Sar una di quelle influenze che girano adesso, lha presa anche mio cognato. Tutta la notte sul cesso, tremava come una foglia, le ossa rotte come se lavessero preso a calci e manco una lineetta di febbre Due giorni cos: una vera maledizione!
Eh, lo immagino. Un vera malediz (si blocca col bicchiere a mezzaria. Sbarra gli occhi. Si batte la mano sulla fronte) Cacchio! La maledizione!!! Non me ne ricordavo neanche pi!
Eh?
(indeciso se mettersi a ridere o preoccuparsi veramente) Ma no non pu essere troppo assurdo
Di cosa stai parlando, che cosa assurdo?
La storia della maledizione. Comera pi? La maledizione della la maledizione della Ah, si: la Maledizione della Bachata! Ma ti pare una cosa credibile?
Non ho capito niente.
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
Eh e per forza, come fai? E talmente assurda che non riesco neanche a spiegartela Dunque, ascolta, una settimana fa ho accompagnato Roberto da una fattucchiera
Una che?!
Una maga, una cartomante, chiamala un po come vuoi quelle che leggono il futuro, le carte, i fondi di caff
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
Ah, quello s che sarebbe un secondo lavoro ideale per me: di giorno li produco e di notte me li leggo
E stata una specie di scommessa. Insomma, per qualche ragione sta maga, appena Roberto si seduto, lha subito preso di punta. Ha iniziato a dirgli che era un falso, un traditore, un verme travestito, uno stronzo
Per! Ma allora vero che sti maghi ci azzeccano, qualche volta
E fin l, niente di sorprendente Alla fine, per, v a capire il motivo, si incazzata come una biscia e gli ha lanciato un anatema
Un anatema? Che razza di anatema?
Te lho detto: la Maledizione della Bachata
Bravo, ottima spiegazione. Adesso ne so tanto come prima.
Dunque, sta a sentire
Entra in scena ROBERTO. Sbuca dallestremit opposta del palco, cammina piano piano, estremamente guardingo, guardandosi intorno a ogni passo. Ha laria spaventata, locchio vitreo. Ha tutti i vestiti stropicciati, come se ci avesse dormito dentro
FRANCESCO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
Oooh! Eccolo l . Parli del diavolo ma, come cammina?,
(voltandosi verso Roberto) Ehi Roberto! Finalmente ti fai vivo! Sai che iniziavo quasi a pensare
(zittendolo con gesti febbrili) Ssssssssttt! Non parlare, non dire niente! E pericoloso!
Pericoloso?!
Ma non lo vedi che ti sta prendendo in giro? Vieni qua, di Roberto, che ormai li conosciamo i tuoi scherzi
(continuando ad avvicinarsi con estrema cautela) Scherzi, eh? Non sono scherzi questi non c niente da scherzare
(preparandosi a versargli un amaro) Ho capito, sono i postumi dellinfluenza. Bevi uno di questi e vedrai se non ti passa. Come lo mandi gi tutta unaltra musica!
(mettendosi le mani nei capelli) Noooooo!!!!
Immediatamente, alla parola musica, parte in sottofondo Obsesin a tutto volume. ROBERTO si dispera tentando di resistere, ma le gambe vanno per i fatti loro e lo costringono a ballare.. GIANNI e il FRANCESCO restano impietriti a osservare la scena, che v avanti per una quindicina di secondi. Quando la musica finisce ROBERTO si aggrappa stremato al bancone del bar.
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
(tirando a s una sedia) Non pronunciare mai parole che abbiano a che fare con il. (mima con le braccia uno che balla)
Con il podista?
Ma che podista! Con il (mima di nuovo il movimento di braccia di uno che balla)
Con il batterista?
( esasperato, fa cenno di no con la testa e riprova a mimare. Con la mano mostra prima un dito, poi tutte e cinque)
Una parola cinque lettere
ROBERTO mima un ballo lento, tipo valzer
FRANCESCO
Cinque lettere Culla!, una mamma che culla il bambino!
ROBERTO insiste, dimena il bacino con le mani dietro la testa
GIANNI
cinque lettere Vermi, uno che ha i vermi
ROBERTO rotea gli occhi e insiste a mimare
FRANCESCO
No, no AH! Ci sono: BALLO! si si, uno che balla!
Riparte la musica, questa volta una Salsa velocissima ( Es solo musica). ROBERTO pedala a tutta birra con unespressione disperata in faccia.
ROBERTO
(ballando, urla a squarciagola per coprire la musica) NON DITE QUELLA PAROLA! NON PRONUNCIATE NIENTE CHE ABBIA A CHE FARE COL BALLO!!
Si ferma la musica. ROBERTO ansima appoggiandosi alle ginocchia.
GIANNI
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO mima di nuovo
FRANCESCO
Ma cosa ti succede, Roberto? E poi, perch urlavi a quella maniera?
(riprendendo fiato) Come perch? Non la sentivate la (fa dei gesti vaghi nellaria con le dita per indicare la musica)
La?
Una parola sei lettere
ROBERTO finge di suonare il pianoforte
GIANNI
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
GIANNI
. Il morbo di Parkinson!
Mica di sei lettere e poi il morbo di Parkinson maschile
(insistendo con il pianoforte) La? La?
La la la Dattilografa!
Ah si, perch la dattilografa di sei lettere!
ROBERTO
FRANCESCO
GIANNI
Insomma, guardate cosa sto facendo! (mima i gesti di un violinista) Cos che sto producendo con questo strumento?
Affetti un prosciutto?
E gi, perch uno, normalmente, il prosciutto se lo appoggia sulla spalla come fosse un violino
ROBERTO esulta, indica Gianni come dire. Ci sei!
FRANCESCO
ROBERTO
GIANNI
Il violino! E allora?.
(esasperato) E cosa ci fai con un violino, testone?!
sei lettere Ci sono: MUSICA!
Riparte la Salsa. ROBERTO riprende a ballare sbattendo contro i tavoli
ROBERTO
ECCO!!! LA SENTITE ANCHE VOI QUESTA MUSICA?!!. PER CARITA, NON DITE PIU QUELLA PAROLAAAA!!!
Quando la musica si ferma ROBERTO si rimette a sedere. E ridotto a uno straccio. GIANNI e il FRANCESCO si guardano stupefatti.
GIANNI
ROBERTO
FRANCESCO
GIANNI
FRANCESCO
GIANNI
ROBERTO
Roberto, dimmi che ci stai prendendo in giro!
(si tiene la testa tra le mani e fa cenno di no) Magari! La Maledizione, ricordi? E tutto vero. Sono sette giorni che mi sta facendo impazzire. Non puoi immaginare come mi sento
Non ci capisco unaccidente Si pu sapere di cosa stavi parlando? Io non sentivo nessuna mus
(tappandogli la bocca) Non dire quella parola! Quella cosa l la sente soltanto lui, capisci? E la Maledizione!
(con sguardo tonto): la Maledizione?!
Si, te lo stavo raccontando prima: la Maledizione della Bachata!
(mentre riparte la musica) NOOOO! NON DIRE I NOMI DEI BALLI !!!
Riparte la Salsa di prima, mentre intanto gi entrata in scena SIMONA.
ROBERTO, ballando stremato, v a sbattere contro di lei, la afferra, le fa fare alcune piroette, fino a che la musica si arresta di nuovo. Finiscono tutti e due per terra con un casqu.
SIMONA
ROBERTO
SIMONA
ROBERTO
(rialzandosi da terra) A scemo! Ma guarda sto mentecatto cronico, gli prende il ballo di San Vito e ti tira gi come un tarantolato!
(desolato e ansimante) Scusami Simona mi dispiace tanto non colpa mia la Maledizione
Non la maledizione: che sei una maledizione!
Sono desolato, Simona, credimi. Spero di non averti fatto male se ti ho danneggiato qualcosa, i vestiti, le calze te li ricompero nuovi. Perdonami ti prego, mi dispiace tanto
SIMONA
GIANNI
SIMONA
ROBERTO
SIMONA
GIANNI
ROBERTO
SIMONA
GIANNI
FRANCESCO
SIMONA
GIANNI
SIMONA
FRANCESCO
SIMONA
GIANNI
Riparte la musica a tutta birra.
ROBERTO
SIMONA
ROBERTO
(rimane qualche secondo in silenzio. Poi si volta verso Gianni) No, dico, passata la cometa di Halley per caso? Hanno annunciato un altro Diluvio Universale, nevicato sulla luna, i parlamentari si sono diminuiti lo stipendio?
Perch?
Roberto che chiede scusa e si offre di pagare?!!??! Dai tempi dellapertura del Mar rosso un prodigio di queste dimensioni non sera mai visto!
Capisco la tua ironia, e non ti posso biasimare ma credimi, in questi tre giorni sono molto cambiato successo qualcosa che mi ha fatto capire
Questa poi! Addirittura capire! E proprio la sera dei miracoli! E che cosa avresti capito, di grazia?
Simona, non infierire di
Non importa, me lo merito Capire cosa? Che sono uno stronzo, ecco tutto.
(tenta di replicare, ma non le viene niente) Be daccordo lautocritica, ma Insomma Roberto, cos non vale eh? Cos mi spiazzi Quasi quasi ti preferivo prima, almeno cera gusto a insultarti!
In effetti, faccio quasi fatica a riconoscerti
E vero, porco Giuda, datti una mossa Roberto! Dov finito quel bel Bastian Contrario presuntuoso e insopportabile che conoscevamo? E poi, io, in tutta questa storia della maledizione continuo a non capirci un cavolo di niente
La maledizione?
E una storia lunga. Una maga, una settimana fa, gli ha lanciato questo anatema secondo il quale, fino a quando non dimostrer di essere cambiato, ogni volta che sentir pronunciare parole del tipo (tira sul proscenio sia il FRANCESCO che SIMONA. Parla a bassa voce) musica, ballo, salsa, merengue insomma qualsiasi parola che abbia a che vedere con la danza, lui e soltanto lui sentir nellaria una . (di nuovo sottovoce) musica irresistibile
Ma di! Non ci posso credere.
Credici, credici lho appena visto con i miei occhi: terribile, povero Roberto!
E questa (sottovoce) musica lo fa impazzire cos?
Fosse solo quella! Il fatto che, come sente la musica le sue gambe si mettono in movimento, non riesce a tenere i piedi fermi, e per una trentina di secondi non pu fare a meno di ballare!
(sgambettando come un ossesso) BASTAAA! PIETAAA!! SONO PENTITOOOOO!!
(quando cessa la musica, esterrefatta) Santo cielo, Roberto!
Basta, vi prego aiutatemi. Sono sette giorni che vado avanti cos, non ce la faccio pi Mi succede dappertutto, in continuazione Al supermercato, in metropolitana, camminando per strada Il momento peggiore stato questa
FRANCESCO
SIMONA
GIANNI
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
FRANCESCO
mattina, mentre facevo pip nei gabinetti del Mercatone del Risparmione entrato un ragazzo canticchiando come se niente fosse. Non vi dico la scena! Tutti che si scansavano e saltavano come grilli. Mi hanno spinto fuori dai bagni, ancora con il coso in mano e i piedi che sgambettavano a destra e a manca Una figura! A momenti mi arrestano per atti osceni in luogo pubblico!
Povero Cristo! Ragazzi, dobbiamo cercare di aiutarlo in qualche maniera
Si, ma come?
E chi lo sa La maga ha detto che la maledizione cesser quando lui dimostrer di essere veramente cambiato
Ma io sono cambiato: cambiatissimo, lo giuro! Tre giorni di sofferenza, di derisione da parte di chi non capiva il mio stato, la mia solitudine, il mio dramma personale, mi hanno aperto gli occhi
(sospirando, gli posa una mano sulle spalle) Io ti credo, Roberto, ma evidentemente non ancora sufficiente
Hai ragione, sette giorni sono pochi per espiare a una vita intera di egoismo B ragazzi, io vi saluto. Torno a chiudermi in casa. Ci vediamo presto, spero
Prendila con filosofia, Roberto. Tutto si aggiuster, vedrai. Ma ormai sei in ballo e devi ballare
Riparte ancora la musica. Solita sgambettata di Roberto con urla e tavolini rovesciati
Entrano in scena MARINA e ILDA.
MARINA fissa la performance di ROBERTO con sgomento, quindi si siede tutta impettita voltandogli le spalle.
MARINA
ILDA
MARINA
Eccolo l, adesso si che ha proprio toccato il fondo: gi ubriaco a questora! Farebbe di tutto per farsi notare, quel cretino!
E tu fai finta di niente, non dargli la soddisfazione
Puoi giurarci che non gliela do!
Entra in scena la signora ANGELA accompagnata dal FRATE.
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
FRANCESCO
Ooooh, chi si vede! Ecco qui, Roberto, volevi unoccasione per dimostrare che sei cambiato? (tira fuori la famosa scatolina per la colletta di inizio commedia) Servito!
(guardando un po Angela e un po gli altri) Cosa cosa vuoi dire?
Ti ricordi della signora Angela, quella che le hanno dato lo sfratto
Ah si, quella della colletta
Bravo. Eccola qui che arriva (le va incontro prendendole le mani) Buongiorno signora Angela, buongiorno Padre Allora, come andiamo? Ha visto quante belle cose siamo riusciti a raccogliere per lei? Ha visto quante persone le vogliono bene?
ANGELA si accomoda su una sedia in mezzo agli altri, che rimangono in piedi.
ANGELA
Oh si, una vera manna dal cielo! Non so se potr mai sdebitarmi, ma mi avete riempito il cuore di gioia. Tutti quanti, dal primo allultimo
GIANNI
FRATE
SIMONA
ANGELA
ROBERTO
ANGELA
ROBERTO
ANGELA
ROBERTO
FRANCESCO
ROBERTO
GIANNI
ROBERTO
ANGELA
ROBERTO
ANGELA
FRATE
Non lo dica neanche per scherzo, Angela. Qui nel quartiere una mano lava laltra eccetera eccetera, e chi ha un po di pi aiuta chi ha un po di meno
Sante parole, figliolo. Eppure credimi che la solidariet, di questi tempi, non merce che si trovi al supermercato.
Verissimo. A parole fanno tutti grandi cose. Poi, per, se si tratta di farne una anche piccolissima, ma per davvero chi li vede pi?
Voi siete degli angeli, lasciatemelo dire. Voi e tutti quelli che mi hanno aiutata. Che ci volete fare, il padrone di casa avr anche lui i suoi diritti, non dico di no. Certo che per, abbandonare la mia casetta di Via dei Tigli, dopo tutti questi anni, mi dispiace da morire l dentro c tutta la mia vita, tutti i miei ricordi. (sospira, un po commossa)
(ad Angela) Mi scusi signora, ha detto Via dei Tigli?
Via dei Tigli 32 interno 7, una palazzina rosa con le persiane verdi la conosce?
Nogara, non vero? Signora Angela Nogara
Oh, lei mi conosce?
Non direttamente Vede, signora (estrae dalla tasca il portafoglio, prende il libretto degli assegni) Francesco, per favore, una penna
(si toglie la biro dal taschino e gliela porge) Pronti!
(compilando con calma lassegno) Vede signora, un uomo pu fare mille errori nel corso della sua esistenza, e non detto che debba per forza rendersene conto, prima di morire (stacca lassegno dal libretto) ma quando questo succede, quando quelluomo, un giorno, ha la fortuna di capire come e quanto ha sbagliato, allora pu comportarsi in due maniere: fare finta di nulla e dire: non colpa mia, la vita che una merda
Hmmm, questa mi sembra di averla gi sentita
(porgendo lassegno ad ANGELA): oppure guardarsi allo specchio e dire a s stesso: da oggi si cambia. Se questo fosse anche lultimo giorno della tua vita, tu vivrai ogni minuto in maniera diversa.
(prende lassegno, lo osserva in silenzio e spalanca gli occhi) Ma ma come? Lei
Signora Angela, quanto prende di pensione? Non me lo dica, non ce n bisogno: una miseria. Vede bene che i miracoli non li fanno necessariamente i santi, ma le persone come lei, quando riescono ad arrivare alla fine del mese Quellassegno un aiuto momentaneo, ma mi creda: io per lei posso fare molto di pi, perch fino ad oggi ho fatto troppo di meno
Io io non capisco (si rivolge al frate) Cosa vuol dire tutto questo?
Non lo chieda a me: lunica volta che mi ha dato due euro si ripreso il resto di cinquanta centesimi!
ROBERTO:
Non si preoccupi, padre, che dopo arrivo anche a lei, e ai suoi orfanelli. Signora Angela, che ne direbbe di rimanere nella sua casetta, in Via dei Tigli 32 interno 7? Che ne direbbe di rimanere a vivere l fino alla fine dei suoi giorni, senza pagare pi una lira di affitto, senza doversi mai pi preoccupare di impacchettare tutte le sue cose, sempre troppo piccole per contenere tutti quei ricordi?
ANGELA
ROBERTO
ANGELA
FRANCESCO
GIANNI e SIMONA
FRATE
La prego, non scherzi su queste cose se ha qualcosa da dire la dica subito, perch io sto per svenire!
Ma signora, non capisce? Io sono il padrone di casa!
Oh Madonnina santa!
Tuuu?!!?
(in coro) Tuuu?!!? Tu sei quello che le ha dato lo sfratto??!!
Dio Signore Onnipotente!!! Questo si chiama colpo di scena!
Qualche tavolo pi in l, attratta dalle voci, ILDA si alza in piedi e si avvicina al gruppetto
MARINA
ILDA
Dove diavolo stai andando?
Ssssttt Fammi sentire cosa sta succedendo
ROBERTO
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
Si, sono io. O meglio: ero io. Lo ero fino a poche ore fa. Ma poi qualcosa successo, qualcosa si rotto, dentro di me. Qualcuno mi ha regalato uno specchio in cui guardarmi, e io mi sono detto: da oggi si cambia.
Non so se questo baster a fare di me un uomo migliore. Di sicuro non sono pi quello di prima, e non vorr esserlo mai pi!
(torna indietro di corsa) Marina, Marina! Roba da non credersi: Roberto il padrone di casa della signora Angela!
E ti pareva, quel verme pidocchioso!
Ma no, non sai cos successo.
Posso immaginarlo: le avr chiesto la dentiera come acconto per gli arretrati dellaffitto!
Noooo! Non la sfratta pi! Non solo: la lascer vivere l per sempre, completamente GRATIS!!!
(resta un attimo a bocca aperta, poi) Ho capito, un altro dei suoi trucchi non c altra spiegazione, razza di farabutto
MARINA si alza anche lei dalla sedia e si avvicina con ILDA al gruppetto. Origlia tenendosi in disparte
ANGELA
(commossa fino alle lacrime) Io non so cosa dire ho una gioia nel cuore ho una gioia come se un angelo fosse sceso dal cielo e mi avesse baciata!
Riparte la bachata (Obsesin). Solita scena di ROBERTO tra lo sconcerto dei presenti.
FRATE
SIMONA
ROBERTO
FRATE
(quando la musica si ferma) Oh buon Dio! Io me ne intendo: questo questo un segno del Maligno!
Padre, e se facessimo un bellesorcismo veloce veloce? Noi lo teniamo bloccato e lei lo tira fuori con le cattive
Lascia perdere, Simona, passer da solo quando i tempi saranno maturi (riprende la penna e il libretto degli assegni) Ecco qua padre, un piccolo pensiero anche per i suoi bimbi
(strabuzza gli occhi) Figliolo, che il cielo ti benedica!
ROBERTO
SIMONA
FRANCESCO
FRATE
GIANNI
FRATE
SIMONA
FRANCESCO
ANGELA
ROBERTO
GIANNI
FRANCESCO
SIMONA
ROBERTO
SIMONA
ROBERTO
FRATE
ROBERTO
FRATE
I soldi servono sempre, ma ci sono altre cose di cui i bambini hanno bisogno. Cose apparentemente sciocche, ma per loro molto importanti Per esempio, ha presente Il Paradiso del Peluche, quel negozio di giocattoli in Piazza della Rivelazione?
Ah! E tu lo chiami negozio quello? Tre piani immensi pieni zeppi di giocattoli, roba da Mille e una notte!
E vero, una vera e propria ORGIA di giocattoli. I bambini ci perdono la testa. Quel posto una miniera doro. Da quando ha aperto, gli altri negozi sono andati tutti in crisi
Lo conosco lo conosco. Ma non ci metter mai pi piede. Lanno scorso, terminate le feste di Natale, gli avevamo chiesto qualche fondo di magazzino come dono per gli orfanelli. Qualche orsacchiotto, qualche bambola, mica niente di ch
E loro cosa vi hanno risposto?
Ci hanno risposto che il titolare non autorizzava nessuna forma di beneficenza. Per, compilando un apposito modulo, avrebbero potuto farci uno sconto del 10% per una fornitura a tutto lorfanotrofio!
Che schifo!
Madonna, che gente miserabile. Ma come fanno a non vergognarsi?
Il mio povero pap lo diceva sempre: i soldi non fanno i signori Bisognerebbe poterglielo dire in faccia, al padrone di questa miniera doro, che razza di taccagno disgustoso !
Lavete appena fatto: il padrone sono io.
Di nuovo tu?!!.. E tuo anche quello?!
Cazzarola, Roberto, sei una specie di Paperon de Paperoni!
Appartamenti, agenzie immobiliari, due supermercati, il Paradiso del Peluche e chiss cosaltro. Sei sfacciatamente ricco!
Da oggi posso dire di esserlo. Fino a ieri avevo soltanto un sacco di soldi, ma adesso, finalmente, ho anche capito che uso farne.
Padre, credo di immaginare che i suoi orfanelli avranno quel famoso orsacchiotto
Lei si presenti a nome mio e dica cosa le serve. Abbiamo sempre una quota in surplus, ma fino ad ora labbiamo destinata solo a chi poteva farci pubblicit
(guardandosi intorno sbalordito) Stiamo assistendo a un miracolo!
E poi che ne dice se organizzassimo qualche bella gita, al mare o in montagna, e una bella festa ogni tanto, con tanti giochi sa come sono fatti, i bimbi.
Magari! Per loro sarebbe il regalo pi bello, credimi.
Il FRATE prende ROBERTO per le spalle e lo scrolla affettuosamente. Anche gli altri esprimono stupore e soddisfazione. ANGELA si alza in piedi e lo abbraccia.
ILDA e MARINA si guardano in faccia sbalordite.
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
Marina, hai visto che cambiamento?
(lotta contro s stessa) Si, ho vistoeppure continuo a non fidarmi
Ma perch? E se la profezia della zingara si fosse avverata?
Cos presto? E troppo furbo quello l, troppo subdolo
Ma scusa, chi pu dire quanto fosse lungo quel sentiero? E poi, i grandi cambiamenti a volte avvengono molto repentinamente, capita qualcosa e allimprovviso ti scatta un interruttore
(tormentatissima) Insomma! Ma perch non mi vuole lasciare in pace una buona volta quello quello stronzo! Ormai mi ero rassegnata, ci avevo messo una pietra sopra Ma lui no! Lui non molla mai, deve rompere fino alla fine, lui, deve farti venire i dubbi ! Io non li voglio questi dubbi, ormai mi passata! Passata, capisci? Passata!
MARINA si volta di scatto e v a sedersi a un tavolo (o panchina) allestremit opposta del palco. ILDA rimane un attimo interdetta, poi la raggiunge e si siede accanto a lei.
ANGELA
FRATE
ROBERTO
FRANCESCO
GIANNI
ROBERTO
Caro signore, lei ha un cuore grande come una casa, lasci che glielo dica e io non sono mai stata tanto felice in tutta la mia vita
E vero, oggi hai dato prova di una generosit fuori del comune. Ma stai sicuro che tutta la felicit che doni oggi al tuo prossimo, ti ritorner domani moltiplicata per cento
Speriamo bene, ma guardate che anche la generosit, a ben vedere, pur sempre una forma di egoismo. O, se preferite, di narcisismo.
Eeeeh! Adesso non fare il modesto, di.
Infatti. Sta tranquillo che ne vorrei incontrare tanti, di egoisti affetti da certe forme di narcisismo.
Va b, per adesso basta con tutte ste smancerie, mi state mettendo in imbarazzo.
Irrompe sulla scena MAX in tuta e scarpe da ginnastica. Sbuffa per lo fatica. A ogni fiatata la gente si ritrae in tutte le direzioni.
MAX
FRANCESCO
FRATE
MAX
FRATE
MAX
Eccomi qua uhhff non temete, sono arrivato Uuuhhhfff, che faticacciaaaahhh!
Cristo, che fiato da leone! Ooops! Chiedo scusa padre
(riparandosi il naso con la mano) E va b quando ci vuole ci vuole!...
Ehilaaahhh! Guarda chi si rivede: il francescano scalzo con le calze! uhhff Come andiamo padreeeehhh?
(inorridito dallalito) Che il Signore Iddio ci protegga! Ehm, bene grazie figliolo, ma prendi pure fiato un po pi in l
(tutto soddisfatto) Per tutti i fulmini, che ineguagliabile performance atletica! uhhff Dovevate vedermi, sembravo Gelindo Bordin! Ben
FRANCESCO
due giri del condominio e via dritto fino a questo ameno luogo di ristoro uhhff uhhff
E capirai che prodezza: abiti a due isolati da qui!
MAX si mette a respirare vicino alla faccia di Angela
ANGELA
FRATE
(annaspando in cerca di ossigeno) Madonna Santissima degli Addolorati!!! Vi saluto, ragazzi! Io torno subito a casa mia, voglio rivederla unultima volta prima che la morte mi fulmini allistante!
(sempre proteggendosi dalle fiatate di Max) Ottima idea, ti accompagno! Arrivederci, arrivederci a tutti. (a bassa voce) Ma questo cha un vespasiano nascosto sotto la lingua!
ANGELA e il FRATE si allontanano in tutta fretta ed escono di scena.
SIMONA, GIANNI e FRANCESCO indietreggiano oltre il bancone del bar, incalzati da MAX
MAX
FRANCESCO
SIMONA e GIANNI
MAX
Pensate, amici, che lungo il rettilineo ho ingaggiato battaglia con due fieri podisti. uuhhfff i quali mi hanno tenuto testa con valore per almeno ctrenta metri uuhhfff ma poi, quando ho fatto sentir loro il fiato sul collo, hanno capito con chi avevano a che fare! uuhhfff Si sono bloccati l dove si trovavano e mi hanno ceduto il passo!. Mamma mia, per, che fiatone! Uuuuuhhhfff!
Gasp! Aiuto! (cercando salvezza) Oh, mi venuto in mente che ho un sacco di roba da sistemare nel retro! (si volta e fugge via)
(in coro) Ehi, non vale! Veniamo ad aiutarti! (spariscono anche loro nel retro)
Ma dove andateeeehhh? (inseguendoli fuori scena) E va bene, visto che insistete vengo con voiiiihhhh!!
ROBERTO li segue con lo sguardo per qualche istante, poi raccoglie il suo libretto degli assegni, ammira per qualche secondo le matrici degli ultimi due e sorride. Quindi lo ripiega e lo rimette a posto nel portafoglio.
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA
MARINA
ILDA esce di scena.
(si alza in piedi) Be, sar meglio che vada. Credo che avrai qualcosa da dirgli, o sbaglio?
Infatti sbagli. Non ho proprio niente da dirgli, n ora n mai!
(poco convinta) E va bene. Allora vieni via anche tu?
(non sapendo che scusa inventare) Ah be si, certo cio no no no, guarda, quasi quasi mi fermo ancora un po aspetto che ritorni Francesco vorrei ordinare qualcosa mi venuta una sete
Eh gi, capisco. Quando arrivano, questi attacchi di sete, sono tremendi! Be, allora ci sentiamo domani eh? Ciao Marina (le d un bacio sulla guancia) stai serena, e fammi sapere.
(le prende una mano e le sorride) Ciao.
ROBERTO avviandosi lentamente verso luscita di scena, passa davanti a MARINA, che gli scocca unocchiata severa. Improvvisamente la nota, ha un sussulto e la fissa per un brevissimo istante, quindi abbassa lo sguardo e continua a camminare.
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
(alzandosi in piedi, un attimo prima che Roberto scompaia) E allora? Cosa significava tutta quella sceneggiata?
Come?
Sai benissimo di cosa sto parlando: tu che ballavi come un ossesso, senza neanche la musica. Sembravi un pazzo. E poi tutta quellimprovvisa generosit
(la ferma con un gesto della mano, si volta lentamente e le si avvicina di un passo) Come hai detto scusa? Puoi ripetere?
(ironica) Ma si, di tanta generosit, tutta allimprovviso
No, no. Ripeti quello che hai detto prima Che parole hai usato? Ballavi musica?
Si, ballavi senza musica sembravi un fesso fatto e finito
(rimane impietrito, si guarda lentamente i piedi) ... Non si muovono le mie gambe non si muovono (la guarda felice, pieno di sorpresa) Non si muovono, capisci? Hai detto musica, e le mie gambe non si muovono!
(interdetta) Eh, lo vedo bene che non si muovono Neanche le mie, se per questo. Capirai che notizia!
E terminata (alza lo sguardo tutto intorno) Non c nessuna musica La maledizione terminata
(lo osserva di sbieco, non capisce cosa stia dicendo) E questa cosa sarebbe, lultima interpretazione del grande attore? Tu non sai proprio rinunciare a prendere in giro la gente, eh Roberto? Come tutta quella messinscena di prima. Gli assegni, le feste per gli orfanelli
(con un sorriso appena accennato) Messinscena? Di nuovo? No, questa volta ti sbagli, ti sbagli di grosso. Nessuna messinscena, nessun albatro da tirar gi dai pennoni mi sono solo concesso un lusso che non mi ero mai concesso prima
(alzandosi in piedi) Ah si? Un lusso?
Proprio: il pi gratificante.
Bene. Sentiamo un po allora. Qual questo lusso che ti saresti concesso?
I due si guardano negli occhi, camminano lentamente in tondo, come se cercassero di avvicinarsi ma qualcosa li tenesse a distanza
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
E molto semplice: quello di rendere felici altre persone, quello di sentirmi utile a qualcun altro.
(molto ironica) Uuuhh, commovente!
E vuoi sapere una cosa? E un piacere che d subito dipendenza, viene voglia di rifarlo!
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
(rimane colpita, ma continua a mostrarsi sarcastica) Ma sentitelo! Prima poeta, adesso benefattore Senza offesa, Roberto, ma faccio molta fatica a crederti.
Non posso darti torto, faccio fatica pure io Anche se quella donazione di un euro e cinquanta non mi era sembrata poi cos male!
Divertente Per la verit, ti dir che faccio molta fatica a capire cosa ti stia passando per la mente. Molta, moltissima fatica, devo ammetterlo Non che la cosa mi interessi, sia ben chiaro, ma mi incuriosisce questa tua apparente metamorfosi
E se non lo fosse, apparente?
Ah, non prendermi per una sciocca. Il tuo disegno molto complesso, molto intricato Ma per quanto lo si ingarbugli, un labirinto avr sempre unentrata e unuscita. Non sei diverso dagli altri.
Pu darsi. (avvicinandosi) Perch non provi a entrarci, allora, in questo mio labirinto, e non mi accompagni verso luscita? O, forse, hai paura di perderti?
(indietreggia facendo no con il dito) No no no, mio caro, non ci casco pi. Le tue complicazioni te le lascio tutte ben volentieri! Ne ho gi abbastanza delle mie. La vita complicata, i sentimenti sono complicati no, grazie!
MARINA si volta di spalle stringendosi tra le braccia, lo sguardo basso. ROBERTO si avvicina a lei, le posa le mani sulle spalle.
ROBERTO
MARINA
E invece proprio qui che sbagli (MARINA fa un debolissimo tentativo di allontanarsi, lui la trattiene con dolcezza) La vita complicata, questo vero. Lo per tutti, e quando un uomo si convince di poter bastare a s stesso si complica ancora di pi. Nessuno basta a s stesso Ma i sentimenti, Marina, i sentimenti no: i sentimenti sono semplici. Siamo noi a voler vedere complicazioni dappertutto.
(si divincola e si allontana di qualche passo, sempre dandogli le spalle) Non vero, tutto difficile, tutto complicato Tu un attimo prima sembri una persona, un attimo dopo unaltra, poi unaltra ancora E tutta una confusione, io non voglio pi
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
Marina, ascoltami In questi pochi giorni ho imparato che inutile cercare sempre laltra faccia della luna. A questa maniera si vive allungando il collo di qua e di l, si vive sforzandosi di vedere sempre qualcosaltro, si vive di sospetto, di immaginazione, e ci si dimentica che la luna gi l, davanti ai nostri occhi.
(inizia a commuoversi, ma si ostina a mostrarsi dura) Per! Fai progressi, complimenti Non solo poeta e benefattore, adesso anche filosofo
Ho imparato che le cose importanti sono quasi sempre semplici. E se ci appaiono tanto difficili da capire, forse proprio perch sono cos semplici. E il cervello a voler capire, ma quello tutto un groviglio, tutto un labirinto non lo sa neanche lui che forma ha. Vuole vedere complicazioni dappertutto perch lui a essere complicato Siamo talmente abituati a complicarci lesistenza, a voler immaginare che dietro a ogni cosa ce ne sia unaltra dalla quale guardarsi, che ogni sguardo nasconda un doppio fondo, che ogni sorriso copra un ringhio, che ogni segno, gesto o parola ne significhi unaltra siamo cos abituati a voler credere che tutto sia finto e complesso, che finiamo per diffidare della semplicit, impariamo a temere le
cose semplici. Non siamo pi capaci di riconoscerle, di accettarle, di amarle per ci che sono
ROBERTO si avvicina nuovamente a MARINA, che rimane immobile, le posa di nuovo le mani sulle spalle
ROBERTO:
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
lamore, Marina, una cosa semplice. Come il cuore. Cosa c di pi semplice del cuore? Due atri, due ventricoli. Sistole, diastole Pu-pum Pu-pum Lui pompa il sangue e mica chiede il perch, mica si domanda per quale ragione deve battere. Fa il suo dovere con semplicit, perch il suo dovere talmente semplice, semplice e indispensabile: pompare il sangue, darci la vita. Il cuore batte giorno e notte, ogni minuto, ogni secondo della nostra esistenza Quando tu ti avvicini, batte un po pi forte
(si volta verso Roberto, lo guarda con aria commossa e indispettita. Gli molla un pugno sul petto) Ecco! Sarai contento adesso?! Io ci metto sette giorni, sette giorni interi a costruire la mia bella fortezza e poi arrivi tu, fresco come una rosa e e la distruggi cos!
No, non distruzione. Per una volta in tutta la mia vita non sto distruggendo nulla
Si invece! Tu fai presto, passi come un flagello e distruggi tutto. Piombi sulla mia strada a tutta velocit e tamponi la mia vita, sei un colpo di frusta, sei un rullo compressore che schiaccia ogni cosa. Le mie speranze, i miei desideri, la mia fiducia E tutta una vita che ti aspetto, lo sai per una vita ti ho cercato, ho sperato che cambiassi. Ma tu no, non cambi mai, sei cattivo sei cattivo e io non ti amo, ormai non ti amo pi
Ne sei sicura?
(con voce flebile, afferrandogli la camicia e stringendosi a lui) Si si sono sicura. Io non ti amo perch perch ti odio
ROBERTO la abbraccia, MARINA si stringe ancora di pi.
ROBERTO
E va bene, allora continua ad odiarmi, se vuoi ma odiami cos, fammi sentire da vicino quanto forte il tuo odio. Lascia che il tuo cuore batta direttamente contro al mio, e se davvero batter dodio, voglio che ogni palpito mi imprima un marchio sulla pelle, cos che mi rimanga comunque qualcosa di tuo
ROBERTO e MARINA rimangono abbracciati in silenzio per qualche secondo.
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
(con dolcezza, si libera dallabbraccio e lo prende per mano) E va bene. Vieni con me, testone. Ci sono alcune cose di cui dobbiamo parlare e mettere bene in chiaro, io e te
Ma bien sur, mon cheri ! Je su enchant, avec le tartufon je
(dandogli uno schiaffone sul braccio) Ah no eh?! Se ci riprovi unaltra volta giuro che ti uccido !!
Mamma mia che caratteraccio! Certo che tu la poesia francese non lapprezzi proprio eh? Senti, e se di queste cose ne parlassimo vis a vis, seduti in un bel ristorantino a lume di candela con un po di musica romantica
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
MARINA
ROBERTO
E magari, dopo cena, scommetto che vorresti portarmi a ballare in qualche locale alla moda?
NO! BALLARE NO! Ehm Di ballare, se non ti dispiace, per i prossimi sei mesi ne farei volentieri a meno Per il momento limitiamoci alla cenetta. Allora, che mi rispondi?
(maliziosa) Hmm Fammici pensare E va bene, perch no, accetto linvito.
(avviandosi verso luscita di scena, sempre tenendola per mano): Invito? Un momento, patti chiari amicizia lunga: lidea stata mia, ma il conto lo paghi tu eh?!
(assestandogli diversi pugni sulla spalla) Cooosaaa?!! Ricominciamo?!
(uscendo di scena con MARINA) Ma no, ferma, ferma!. stavo scherzando!!!
MARINA e ROBERTO escono di scena. Si chiude il sipario. Musica in sottofondo (salsa/bachata romantica)
FINE
(Nota: la presentazione degli attori al pubblico, per rimanere in argomento, potrebbe avvenire facendoli rientrare a uno a uno a ritmo di Merengue)
- Questo copione è stato visto:


