Comari e comarelle

CUMMARI E CUMMAREDDI

Comari e comarelle

(Commedia brillante in tre atti)

(di Calogero Maurici e Rosanna Maurici)

Titolo originale in dilaetto siciliano

CUMMARI E CUMMAREDDI

Personaggi

Nino (il marito

Concetta (la moglie)

Sara (la figlia)

Teresa (la comare)

Francesca (la comare)

Mario (il figlio di Ciccina)

Peppino (il marito di Teresa)

Agostino (il figlio di Teresa)

Paolo (il marito di Francesca)

Pietro (Il padre di Nino)

(tel. Autore ab. 090/ 638009)

Cell. 339/3359882

La scena si svolge nel primo atto di Nino Miceli, il secondo e il terzo casa di Peppino Calarco.

Cosa pu succedere quanto le mogli di un piccolo paese si riuniscono spesso in casa di una delle vicine?

In questa commedia ci troviamo di fronte a tre mogli che, con la scusa di leggere il Vangelo si riuniscono oggi da una, domani da unaltra per sparlare e raccontarsi ogni cosa che ciascuna di esse sentono: il cosidetto Pettegolezzo

Tre mariti vittime di queste mogli pettegole che non riescono e non sanno come fare per farle smettere.

Il figlio balbuziente di un delle comare (Francesca) innamorato della figlia di unaltra comare; Sara, lunico nome che riesce a pronunciare senza alcuna difficolt.

Il figlio di unaltra comare innamorato della stessa Sara, senza mai esplicitamente detto, scoprendo poi che anchessa da tempo era ed innamorata,

scoprendolo entrambi per caso.

Una storia che si svolge in un piccolo paesino della Sicilia dove ancora oggi purtroppo di moda fra vicine riunirsi per pettegolare.

Riusciranno in qualche modo i tre mariti a farle smettere?

A T T O I

(Concetta, Sara, Francesca)

(Una giornata qualunque in casa Miceli)

Con. Sara spicciati perch a momenti perdi lautobus.

Sar. (risponde dallaltra stanza) Pronta sono quasi, poi ancora ci vogliono venti minuti prima che passa. (entra Sara) Mamma, la signora Zanghi litiga ccon suo marito.

Con. Vero? Quanto vado a sentire pure io (si sta per avviare)

Sar. Hanno finito ormai, suo maritu uscito seccato sbattendo la portaci stava

Alzando le mani

Con. Ma perch non mi chiamavisempre che litigano tutti i mumenti, io e tuo

padre dalla stanza da letto li sentiamo sempre.

Sar. Tu e pap in confronto a loro siete Romeo e Giulietta. Me ne vado alla fermata, e se dovesse venir Mario digli che sono fuori paese, altrimenti viene a cercarmi.

Ogni volta che mi vede, mi guarda fissa fissa e mi dice: Sara che belli capelli che hai!...

Con. E innamorato, me lo dice sempre, per meglio che la finisca.

Sar. La deve finire veramente mi fa vergognare tutte le volte che mi vede(guarda lorologio) quanto vadociao (esce)

Con. Vorrei spolverare, ma non mi sento, vorrei lavare ma non mi sento, ma se mettessi tutto in lavatrice, si ma non mi sentp neppure, domani se ne parla.

Fra. (bussano, entra Francesca fa scena) Concettinaquello che ho sentitooo! (ha un vangelo nelle mani)

Con. Che hai sentto raccontaracconta

Fra. Notizie fresche, non c de credere, apri le orecchie e ascoltami bene

(si sentono dei rumori da fuori) aspetta, aspetta non penso che mio marito

(si affaccia alla porta o finestra) se era lui cambiavamo discorso, quando sa che sono qu si incazza, ci pare che pettegloliamo...Casomai, il Vangelo

pronto(lo mette sul tavolo)

Con. Pure mio marito, peggio di peggioma raccontami il fatto!

Fra. La figlia di Anna, Anna la pettegola si fatta fidanzata.

Cun. Fidanzata? Ma quanti anni ha, troppo piccola ancora

Fra. Sedici anni ha concettasedici anni, fatti tre giorni fa

Con. E chi questo ragazzo lo conosco io?

Fra. Ti ricordi che diceva sempre sua madre? (la imita) Se mia figlia non finisce

la suola fidanzata non si fa

Con. Vero , sempre cosi diceva, ma pure suo marito, i suo nonni, i sui zii

Fra. E forestiero, ha il posto in banca ed ha venti quattranniqueste sono notizie fresche di stamattinalo dicevano in bottega, io per mi sono fatta gli affari miei.

Con. Venti quattranni? Ma non grande per lei?

Fra. Che vuoi ha il posto e sua madre non se lo fa scapparein una settimana hanno fatto tutte cose, e c chi lha visto entrare dentro mentre non ceranessuno!..

Vergogna! Io a mia figlia gli e lo dico sempre, prima si devono conoscere i caratteri e poi deve ancora studiare(bussano, entra Teresa, laltra comare)

S C E N A II

(Concetta, Teresa, Francesca)

Ter. (facendo scena) Mamma mia!Mamma mia!(anchessa con un Vangelo)

Con. Cic. (assieme) Ccosa c teresa

Ter. Vi devo raccontare una cosa, che di sicuro vi viene il freddo.

Con. Fra. Pure noi, che di sicuro ti viene il caldo, Racconta prima la tua. Notizie fresche! La figlia di Anna, la pettegola si fidanzata con un ragazzo foresterio, ha venticinque anni e lavora alla posta

Con. Fra Lo sappiamo. Lo sappiamo!

Ter. (sorpresa) Come, lo sapete e non mi avete detto niente? Belle comare che siete!

Con. Ora ora un minuto prima di entrare tu, Francesca me lha detto, stai sicura che

Ti avvisavamo subito.

Fra. Ma dove lhai sentito tu!

Ter. Al panificio, per (innocente) ho fatto finta di niente io, se no poi dicono che le pettegole siamo sempre noi in questo paese

Con. Vero ! In questo paese ci sono malelingue, poi in questo vicinato nostroogni volta che siamo assieme, sa quanto sparlano

Fra. Quante volte vedo la signora Trovato pancia grossa dietro la finestra, tutte le volte che vengo qu fa finta che spolera e guarda dove entro, ma io dico sempre che c Dio e lui vede tutto!

Ter. Ritorniamo al discorso di prima, la ragazza troppo piccola, io a mia figlia: prima deve studiare e poi si devono conoscere i caratteri

Fra. Per non hai sentito bene, ha vintiquattranni e lavora in banca.

Ter. Vinticinque e lavora alla posta.(ripeterlo anche pi volte per avere una ragione dellaltra)

Con. Basta, venti quattro, vinticinque vintisei, il fatto che si fidanzata e tutti sapevamo che era quella che doveva filare dritta dritta! Pittosto la signora Cristina..suo marito botte ma botte.

Fra. Manco due mesi dimatrimonio!

Ter. O lei ha ha lingua troppo lunga

Fra. O lui se ne fotte di lei e di tutti

Con. A quanto pare la seraniente!

Fra. Io i primi anni di matrimonio mi divertivo sempre ogni sera..

Ter. E non sapete che la sorella di quella (le due comari rispondono: Lo sappiamo!)

biancheria intima non gli e ne vuole lavare a suo maritu, e lui la porta dalla sua madre.

Ter. Conc alla fermata dellautobus ho visto tua figlia con Mario

Fra. Con mio figlio?

Ter. Si tuo figlio, e la prima cosa che le ha detto stata : Che belli capelli che hai!

Fra. Conc mio figlio troppo preso per tua figlia Sara, la vuole bene come una

sorella

Ter. Si come una sorella! Ma se innamorato cotto, purtroppo stu matrimonio non si puo fare mai

Fra. Che vuoi dire per ora, hai cominciato? Se la natura lha fatto nascere cosi non ci posso fare niente, spero che il Signore laiutaConc me ne vado (offesa)

S C E N A III

(Nino, Concetta, Teresa)

Ter. Si offesa

Con. Chi Francesca?

Ter. Si, lei lei, e che ho detto! Appena nominano suo figlio, diventa nervosa

Con. Tra noi non dobbiamo offenderci mai, se no poi sparlano di noi

Ter. Vero !

Con. Mia figlia Sara troppo seccata, non puo andare in nessun posto che Mario ci va appresso

Ter. Questo fatto che ha cominciato a balbettare non ci voleva

Con. E che possiamo farci, la natura lha fatto cosi, per ci sono momenti che capisce tutte cosemancu pare un po scemo..

Ter. Sara gli piace, locchi buoni ce lha per, bene sceglie, ci vede bene

(in quel momento entra Nino, sentendo le ultime parole)

S C E N A IV

(Nino, Cuncetta, Francesca, Teresa)

Nin. Troppo bene ci vede(guarda male la moglie) tu non finisci mai, parlavate di Mario e Sara

Ter. Nocomp!

Nin. (seccato) Non mi chiamate comp gi quando chiamate comare a mia moglie

a s s a ipoi ancora non lho capito, senza essere compari vi

chiamate comariah! Queste comare e comarelle!..

Con. Nino basata

Nin. Zittae laltra comare dov? influenzata? Qualche volta io e gli altri mariti vi facciamo vedere come si marcia

Ter. Me ne vado comare Concetta

Nin. Sono allergico a questa parola(Teresa saluta ed esce)

S C E N A V

(Nino, Concetta)

Con. Vuoi mangiare che preparo!

Nin. Ma perch, niente hai preparato?

Con. E da stamattina che lavoro, sono andata a fare spesa, ho fatto pulizie generali

Nin. Di cosa di pettegolezzo? Pulizie generali!.. Ma se mangiamo sempre polvere qu dentro

Con. Vero, vai a trovarla uan moglie come me.

Nin. Hai ragione, sei unica e sola, anzi siete quattro, pure tua figlia ha preso il tuo carattere.

Con. Sei stato fortunato che hai trovato una tutta casa, famiglia, chiesa e di poche parole

Nin. A casa ci stai per pettegolarefamiglia per sapere tutto delle altre famiglie in chiesa ci vai per guardare i vestitidi poche parole gi in tre minuti hai detto diecimila parole, e chiss quante ne hai detto con le tua comarellle Ora basta che sono troppo stancoquando arrivo dentro, vorrei truvare un po di pace, invece trovo a te dentro

Con. Perch a chi vorresti trovare

Nin. A una senza lingua

Con. Predica ancora, che se viene tua figlia si secca, sai che sensibile

Nin. E sensibili, ma se precisa a te, precisa una stampa e una malafigura

(bussano, entra Mario)

S C E N A VI

(Concetta, Nino, Mario, Sara)

Mar. (balbettando ed un po' scemo) E permesso.

Nin. Entra mario (al pubblico) lui fa pena, ma sua madre non la posso digerire.

Mar. Bongio..rnoCuncettaBonbonbon

Nin. Non ti sforzare assai Mario, tanto salutndo alla comare di tua madre, hai salutato tuttti.

Con. Mario siediti, vuoi un bicchierino di liquore?

Mar. No..nose no mi da nella testa, gia sono partito(sempre balbettando)

Nin. Partito? Ma perch?

Mar. Per vostra figlia Saraquando dico questo nome, non balbetto mai maiSaraSaraSara

Con. Fallo finire Nino, se no fino a domani continua.

Nin. Ma dimmi Mario, la vuoi bena assai a Sara?

Mar. Quanto lacqua de mare(ride)

Con. Mamma mia! Come facciamo con questo, la cosa troppo seria.

Nin. (imita la moglie) Mamma mia! Questa a parola che ripetete sempre tu e le tue comarecretina non ci fare capire niente, non solo che cosi(pausa) Ma dimmi Mario, che ti piace di pi di Sara.

Mar. (ride) I capelli, sono troppo belli

Con. Lo sapevo che diceva i capelli. Nino non ci dire niente pi!

Nin. Ti vuoi stare zitta!

Mar. Nino posso fare una domanda a te?

Nin. Certo Mario, parla...meglio sentire te che mia moglie!

Mar. Quaqua...quando hai conosciuto tua moglie cosa ti piciuto di pi.

Nin. (si alza dalla sedia come se avesse preso una scossa) Di quante domande che

potevi farmi, giusto questa mi dovevi fare?

Con. Perch non gli rispondi(Nino imbarazzato)

Nin. Ma veveraramente

Con. Pure tu hai cominciato a balbettare?

Nin. ALLORA mi sono piaciute tutte cose: era bella la faccia, gli occhi, i capelli (Mario ride) tutto bene ho visto solo una cosa non ho potuto vedere bene, era nascosta

Con Le gambe, allora i vestiti si usavano lunghi.

Nin. Ma quale gambe e gambe, era la linguala lingua, la nascondeva apposta.

S C E N A VII

(Sara, Mario, Concetta, Nino, Francesca)

Sar. (entra) Ciao pap, ciao mamma(indifferente verso Mario)

Mar. Ci ciciciao Sara.

Con. Mi, vero ,quando dice Sara lo dice bello liscio liscio, non balbetta

Sar. Mamma per favore, cosi le dai corda.

Nin E da mezzora che ti aspetta(Mario si alza e si mette vicino a Sara)

(Mario si avvicina di pi a Sara facendo scena)

Sar. Mamma mia! (si allontana ma Mario si riavvicina)

Mar. Che fai ti emozioni quando vedi a me? Che beli capelli che hai!.. (Sara si arrabbia)

Nin. E non fare cosi che ci resta male, facci un piccolo sorriso.

Sar. Pap pure tu? (arrabbiata e piagnucalando se ne v nella sua stanza)

Mar. (a Nino) Forse si emoziona, quando vede me ci batter il cuore forteforte.

LA vado a confortare e gli accarezzo i capelli(sta per avviarsi e Conc. lo ferma)

Con. Nolasciala stare Mario lei quando cosi vuole stare sola

Mar. Forse mi vuole pensare solava beni, laspetto e poi ci parlo.

Con. Ora telefuno a mia comare e le doico che viene a prenderselo

Nin. Mario senti, io ti rispetto assai, perch sei un ragazzo educato, conosco i t nonni, conosco a tuo zio, a tuo padre conosco a tua madre (con ironia) e come se la

conosco!.. Per ora vai a casa e ti riposi, Sara deve studiare.e

Mar. Ma io voglio aspettare a Sara, lei si emozionata, lei mi vuole bene, lei dolce, lei hai i capelli belli.

Nin. (al pubblico) E partitoConcetta vai a chiamare sua madre(Con. esce)

Mar. Papapap..

Nin. Pure pap mi chiama. (entra Francesca)

Fra. Mario andiamo che devi mangiare

Mar. Nino ogni tanto posso venire?

Nin. Certo, ogni tanto ma non spesso. (si salutano,escono mentre Mario ripete Sara...Sara)

S C E N A VIII

(Nino, Teresa, Sara, Concetta,)

(Nino innervosito per la moglie che ancora non ritorna, gira per la stanza, si siede, si alza.)

Nin. Sta disgraziata si ferma ovunque, staranno facendo una riunione tra comari? Poi dice che devo stare calmo, esce per chiamare a sua comare Francesca(la imita) vado a a chiamare a mia comaree si resta dallaltra comarequando esco mi cade la faccia a terra, tutti che mi guardano so anche cosa pensano: il marito di quella grande pettegola di Concetta! (in quel momento entra Teresa, cerca Concetta)

Ter. Buongiorno compare scusate, voi compare non lo volete detto

Nin. Vi siete risparmiata una cazziata!

Ter. Dov comare mia comare Concetta.

Nin. Avete qualche vestito da cucire?

Ter. Dobbiamo parlare di cose della nostra chiesa

Nin. Sar da comare Francesc.

Ter. Da Francesca? Mamma mia qualche novit ci sar scappo. (esce)

Nin. Si scappascappadi sicuro di tutte e quattro la lingua pi lunga quella di mia mogliequalche volta glie lo dico a P. Serafino, dato che vanno sempre in chiesama che ci vanno a fare Pure il Signore si offende(entra Sara)

Sar. (seccata) Pap un tormento Mario.

Nin. (La guarda) Sara, che belli capelli che hai!

Sar. Pap

Nin. E scherzo, che vuoi fare, devi avere un podi pazienza co Mario, sai che non preciso.

Sar. Gi va dicendo a tutti che sono la sua fidanzata e qualcuno ci crede e sparlano

Nin. Non parlare di sparlare che tua madre la prima.

Sar. Pap tu a mamma non la conosci bene(entra Councetta)

Con. Preparo per mangiare?

Nin. Prima ti sei abbuffata con le tue comari e ora vuoi mangiare qu?

Con. Abbiamo tante cose da fare in chiesa e con Francesca, abbiamo parlato il da farsi a te sembra che parliamo di chiss cosa.

Nin. Esci per un minuto e ritorni dopo una vita, oggi mi stai trovando confessato, non voglio litigarequanto vado a prendere mio padre e lo porto qu. (esce)

Con. Sara mi ha detto Francesca, che la figlia della signora Trovato fu bocciata e sua madre va dicendo che i professori sono disgraziati.

Sar. Vero? Sua madre si sente tutta(entra Teresa e Francesca)

Ter. Concetti, Padre Serafino in questi giorni passa a benedire le case

Con. Poi gli diciamo noi lorario ed il giorno lui senza di noi non decide niente.

Fra. Mentre venivo qu, ho visto la signora Trovato, mi ha salutato per forza.

Sar. Perci sua figlia stata bocciata?

Ter. Io in bottega lho sentito dirr e ho fatto finta di niente, poi subito lho raccontato

A tua madre.

Sar. Certo ora la signorina una calmata se la d, con tutte quelle arie che aveva! Chiss se lamica sua, laltra bella ariosa si ha dato la materia, ieri aveva lesame.

Ter. Non ci vuole niente a saperlo basta fare una telefonata con qualche scusa e lo sappiamo subito.

Con. Si facciamola, subitu prima che viene mio marito.

Ter. Lo faccio io, parlo con sua madre con la scusa di P.Serafino che deve benedire le caseDomenica non cera a messa, cerano tutti i suoi parenti, i sui vicini di casa, quelli sempre impellicciati, sua cognata Biagina sempre con lo stesso vestito, mancavano solo loroe che impellicciata quando viene a messa. (la imita e tutti ridono)

Con. Certo hanno i soldi!..

Sar. Dai prima che arrivi pap. (cerca il numero sullelenco, mentra Teresa si dirige verso il telefono)

Con. Francesca, tu stai attenta se arriva mio marito.

Ter. Pronto casa Ferrantelli? Ah! Signora mi scusi, sono la signora Teresa, quella che prepara sempre i doni a messa, quella chi si piglia ogni domenica la comunionesi ricordata? Bene Sua figlia una ragazza sistemataSenta le volevo dire dato che domenica a messa non ceravate...cosa strana!..Che

P.Serafino in questi giorni passa per benedire le case, fatevi trovare dentro perch poverino solo e non puo passare due volteio mi sono sentita in dovere di avvisare, picchi P.Serafino lha detto, avvisati a tutti gli assentigraziegrazielo s fossero tutti come me!..il mondo sarebbe bello e pulitoMa ho visto sua figlia seccata ma si sente male, qualsiasi problema, basta che non di saluteMenomale, limportante che non c niente di salute, le dica che se no se le presa adesso la materia se la prende dopo(posa il telefono con un gesto di gioia, altrettanto gli altri) Vedete quanto ci vuole a sapere le cose!

Sar. Per questo domenica non erano in chiesa.

Fra. Manco sua cugina cera, ma cosa gli potuto capitare! Ora minformo io

Ter. Anzi troppo in ritardo labbiamo saputo!

Fra. Quanto vado a casa da stamattina che sono fuori.

Ter. Pure io, pi tardi ci vediamo.

S C E N A IX

(Concetta, Sara, Pietro, Nino, Mario)

Con. Cambiamo discorso perch a momenti viene pap col nonno.

Sar. Ora usciamo pazzi, per capirlo ci vuole un girono, sempre pi sordo diventa.

Con. Ma da un po che non sento la signora Zanghi non litigare con suo marito, niente hai sentito tu, come mai!...(entrano Nino con il padre Pietro- personaggio anche femminile)

Piet. Ciao Concetta, ciao Sara.

Nin. Fate accomodare il nonno.

Con. Pap accomodatevi

Piet. Perch c puzza?

Sar. Quale puzza

Piet. Avete detto vomitatevi

Con. (lo sorregge e vicino allorecchio gli grida:) Assittativi(Pietro si siede)

Nin. Pap fra un po mangiamo

Piet. Cantiamo? Che c festa? Per questo mi hai portato qu? Accumpagnami dentro, le feste mi seccano. (si alza di scatto e Sar. e Cunc. lo fanno sedere)

Con. Lei ha fame?

Piet. Salame? Troppo piccante per mehaiu lo stomaco guasto

Nin. Ah! pap certe volte fai stancare

Piet. Allora vero dobbiamo cantare(si alza per andarsene e Sar. Conc. la fanno sedere)

Con. Ogni volta prima facciamo tre ore di discussioni

Piet. A quest ora colazioni? Ma che siete sfasati

Nin. (alla moglie) Quando c mio padre hai una faccia da funerale!

Piet. Chi deve volare!

Sar. Pap preparp la tavola

Piet. Quale favola e favola, che sono bambino?

Nin. (alla moglie) Vi dare quattro colpi in testa!

Piet. Allora c vero la festa!

Con. Facciamo un po di minestrone?

Piet. No Peperone, che poi ho aria e scorreggio sempre

Con. Ci facciamo un po di pasta scaldata?

Piet. Che sei bagnata, asciugati (entra Mario)

Mar. E permESSO, don. Pietro Buongiorno(balbettando)

Piet. A Livornu! Lontano

Cun. Proprio ora!

Piet. Chi vola!..(Sara fa cenno alla madre con una scusa di fare andare Mario)

Nin. Mario hai mangiato?

Mar. Ho digerito gi, e subitu avevevo il pensiero veniri qu(poi si avvicina a Sar.)

Ciao, Sara ti vedo megliu di poco fache belli capelli che hai!(ride)

Con. Mario ora ti accompagno a casa e poi pi tardi vieni.

Nin. Tu non accompagni a nessuno, se no ritorni domani

Sar. Laccompagno io, pazienza!

Piet. La semenza? Ma che mangiate qu

Mar. (mentre stanno uscendo) Che sono contento, sto uscendo con la mia fidanzata

Con. Hai visto di quanto assillante.

Piet. Chi birbante

Nin. E figlio di tua comare

Piet. Vi mettete a camminare?

Con. Lui parla sempre, mai si sta muto

Piet. (si alza do scatto) A me mi dici cornuto? Me ne vadome ne vado

Nin. Quanto laccompagno sei contenta ora vero(escono)

S C E N A X

(Ciccina, Teresa, Concetta, Nino)

Con. Finalmente un po di pace (entrano Teresa e Francesca)

Ter. Comare Conc, ho visto passare tuo marito e sono venuta da molto che non ci riuniamo tutti e tre.

Con. Domani mio marito fa straordinario, domani tutti qu dentroci leggiamo un po di vangelo e ogni tanto parliamotanto per svagarci. Ora andate che se arriva e vi trova qu, chi lo vuole sentire! (entra Nino)

Nin. Oh! Era da molto che non vi vedevo.

Fra. Compare Nino

Ter. Non lo chiamare compare

Fra. Siamo venuti perch eravamo in pensiero per Mario.

Fra. Va beni togliamo il disturbo

Nin. No, pare che disturbate(le comari si stanno rallegrando)

Ter. Menomale

Nin. Non disturbate ma scassate!(le comari escono)

Con. Li hai trattati come estranei

Nin. Perch sono parenti, a momenti manco s che mi vieni tu Sara come mai non tornata.

Con. Podarsi che ha incontrato una compagna e si messa a parlare di scuola.

Nin. Qui dentro, esce la madre per due minuti e non ritornaesce la figlia e non si ritornasono stampati, precisi di tutto, qualche volta esco io e non ritorno pi per davvero(guarda la moglie per un po)

Con. Perch mi guardi con questi occhi spalancati che mi fai spaventare.

Nin. (arrabbiato) Non devi fare entrare a queste comari se no cambio casa

Con. Sempre te sentono i vicini, stiamo diventando peggio de nostri vicini di casa(comincia a petttegolare) tua figlia mi diceva che lei piangeva, forse il marito non vuole che viene la madre di le a casache voci che faceva, poverina fa pena, io e le mie comari volevamo andare per confortarl, ma che sappiamo s facciamo danno

Nin. Tutte cose tu senti(si sentono voci dalla casa vicino)

Con. Mamma mia quanto vado a sentire se la bastona(corre verso l'altra stanza)

Nin. Ma questa bocca non gli potrebbe diventare secca(esce disperato)

A T T O II

(S C E N A XI)

(Teresa, Agostino, Sara, Mario)

(La scena svolge da Peppino Calarco)

Ago. (legge un libro di poesie, in quel momento entrano Teresa con Sara, di cui Agostino profondamente innamorato)

Ter. Ciao belle mio

Ago. Ciao mamma, ciao Sara.

Sar. Ciao Agostino, che fai studi?

Ago. Sto leggendo un libro di poesie damore.

Ter. Qiuesto figlio diverso di carettere, diverso da tutti, troppo sentimentale.

Sar. Bello quando uno pieno pieno di sentimenti veri, ce ne sono tanti lavativi, io quando sar se non trovo a uno come dico io non mi far mai fidanzata

Ter. Agostino pure, sempre cosi dicee poi mi piacerebbe se fosse del paese, magari a una che conosco bene pure io

Sar. Magari che si conoscono i genitori anche bene.

Ter. Brava, certo sarebbe bellissimo

Ago. In questo paese sono quasi tutti fidanzati

Sar. Proprio tutti noe poi se tu sei cosi romantico, anche la fidanzata deve essere romantica

Ago. Uscire da se stessi per andare a far parte di un altro essere umano meraviglioso!

Ter. Mamma che bella frase, mi arricciano le carniche romantico questo (lo bacia) ma da dove ci escono queste belle parole(poi a Sar.) mio marito una parola dolce o una baciata quando viene dal lavoro non me lo da mai

Sar. A me le poesie damore mi piacciono assai.

Ago. Io so che tu sei romantica, mi ricordo che da piccolina leggevi sempre poesie damore.

Sar. Da piccolina mi piacevano, ora sono pazza. (Terera capisce che vogliono stare soli)

Ter. Mamma mia, mi sono scordata il pane lo vado a prendere. Sara poi stare qu, tanto lo sanno tutti che siamo amici di famiglia, nessuno puo pensare male, e poi guaiguai a quelli che sparlanano noi, perch se ce li mettiamo in bocca io, tua madre e comare Francesca!Non vi preoccupate, che io vengo subito, siediti Sara, parlati di poesie, di romanzi, perch giusto come dice mio figlio, quando uno esce di fuori e v a far parte dellumanit una bella cesa.

Ago. Mamma non proprio cosi la frase.

Ter. Si capito quello che volevo dire ioSara ancora in piedi sei, siediti gioiaoggi manco ho forza di parlare mi sento cosi stanca. (Sar. Sta per sedersi un po distante da Agostino) Sara ma che fai, siediti pi vicino se no manco bene vi sentite quando parlate, non ti preoccupare cha Agostino non ti mangia, vero Agostino che non te la mangi?

Ago. (timidamente) No mamma.

Ter. (Al pubblico) Ero pi contenta se diceva si!

Sar. Ma veramente a momenti devo andare.

Ago. Cinque minuti, ti faccio leggere qualche poesia.

Ter. (al pubblico) Pare che si stanno sbloccandofra un po vengo (esce)

Ago. (si guardano un poco, poi Agostino) Sara

Sar. Agostino

Ago. Sara

Sar. Agostino

Ago. Sara (anche pi volte)

Sar. Agostino non ci chiamiamo pi, se no a momenti arriva tua madre e noi ancora ci chiamiamo.

Ago. Sara ma perch non te lho detto mai, io sento troppe cose per te.

Sar. Manco io Agostino, lo pensiamo sempre, parliamo sempre, ci guardiamo sempre e mai ci siamo detti quello che il nostro cuore sentiva.

Ago. (incredulo) Vuol direvuol dire che anche tu, anche tu senti quello che sento io mamma mia(si mette le mani in faccia)

Sar. Neppure io pensavo che tu eri interessato a me.

Ago. Mamma mia, (di nuovo le mani in faccia) sono senza parole, il mio cuore sta battendo a ritmi elevatissimi e non lo sto sentento, sento solo te che che sei interessata a me.

Sar. Che giorno meraviglioso (si prendono per le mani) oggi i nostri cuori si uniscono una bellissima giornata

Ago. Veramente stava piovendo!...Ma sempre una bellissima giornata, Sara sembra che da una vita che siamo fidanzati, lo eravamo ma ognuno per fatti propri e non sapevamo niente

Sar. Agostino tu sei stato sempre nel mio cuore

Ago. E io che pensavo che tu e Mario

Sar. Chi Mario? Ma non mi dire che pensavi vero questo, e sei geloso di Mario!

Ago. A me fa pena, per quando ti vedo con lui mi fai ingelosire.

Sar. Tu sei e sarai sempre dentro di me.

Ago. (mani in faccia) Mamma miaaspettami e appena mi laureo ci sposiamo.

Sar. (mani in faccia) Mamma miaAgostino non puoi immaginare come mi sto sentendo, mi viene da morire, ho il sangue che mi sale in testa, la pelle liscia liscia

Ago. Pure a me il sangue mi scende fino ai piedi, solo la pelle al posto di essere liscia, ce lho ruvida.

Sar. Ora a me mi passa la fame, non mangio pi, perch lamore fa passare tutto.

Ago. Cerca di mangiare se no poi quando ci sposiamo ti ritrovo una sarda secca e veramente io voglio toccare carne.

Sar. Hai superato subito la timidezza che avevibirbantello

Ago. Con te vicino superer anche le montagne pi alte

Sar. (mani in faccia) Mamma mia, dammi un pizzicotto, fammi capire che non sto ssognando, pare che non ci sto credendo

Ago. Credicci, spicciamoci prima che arriva tua madre(da il pizzicotto)

Sar. Mamma miamamma miaAgosti vero , mi hai pizzicatotutto vero

Ago. Sara prima che arrivi tua madre, ti prego dammi un bacio anche in fronte, prima che me lo dai, dimmi se me lo dai

Sar. Sisi, te lo do con tutto il cuore.

Ago. (le mani in viso) Mamma miachiudo gli occhi che pi bello.

Sar. (lo bacia in fronte) Agostino fatto.

Ago. Ora mi sento troppo felice , pure a me mi si chiude la fame, pare che sono senza stomaco, mi sento leggero come una piuma che sale e che scende, che scende e che sale!

Sar. E poi questa piuma si posa su di me per sempre!

Ago. Basta ti prego, se no non sono pi ionon faciamo capire a nessuno i nostri sentimenti, perch se no non ci lasciano in pace. (in quel momento Sara si sente chiamare da Mario, il quale subito dopo entra in casa)

Mar. SaraSara(Agostino e Sara si ricompongono) da tempo ti cerca tuo padre, ha telefonato anche a me, io ero in pensiero e sono venuto a cercarti.

Sar. (imbarazzata) Gli ho portato un libro ad Agostino, cera pure sua madre dentro quando sono arrivata, e uscita adesso per comprare il pane.

Mar. (sospettoso) Io a nessuno sto vedendo qu, da quanto tempo siete soli. (balbettando)

Ago. Siediti Mario, una volta ogni tanto che ci vediamo.

Mar. Meno ci vediamo noi, meglio ! Io qu dentro non mi siedo, Sara andiamo che ti porto a casa, mi sento responsabile verso tuo padre

(si avvicina ad Agostino) Senti, vedi che lei la mia fidanzata , e a me non mi piace che stai ssolo con lei? Se vuoi fare il professore di filossoffia fallo con qualche altra e non con lei, stai attento! Sara queste poesie damore non mi piacciono, questo libro non lo voglio pi vedere, e tu Agostinello non ti permettere pi di guardarci i capelli, perch quelli sono belli solo per me!

Ago. Ho capito che la tua fidanzata, speriamo che mi invitate quando vi sposate

Mar. Non fare lo spiritoso.

Sar. Mario finiscila ora, non gli interessano a lui queste cose.

Mar. Meglio che cinteressanouomo avvisato mezzo salvato e mezzo cacato.

La colpa tua perch una ragazza che fidanzata non sta sola con un altro, cammina a casa che tuo padre in pensiero e io mi sento responsabile.

Sar. Mamma mia no posso fare manco un passo con questo! ( entra Teresa)

Ter. Sara che c!

Sar. Che ci puo essere con Mario qu!

Ter. Ah! Ho capito tutto(cambia discorso) Agostino vuoi mangiare?

Ago. Non ho fame, mi si chiusa (guarda Sara romantico)

Sar. Sig. Teresa io me ne vado.

Mar. Giusto siamo stati assai qua.

Sar. Vedi che non mi mangiano sola.

Sar. (seccata) Arrivederci, ciao Agostino ( si mette di fronte rimanendo un attimo a guardarsi negli occhi, dopo qualche attimo Mario si v a mettere al centro)

Mar. Non guardare troppo la mia ragazza, e tu Sara appena arriviamo a casa ci facciamo i conti(mentre escono)

Ago. Ciao Mario.

Mar. Non voglio essere salutato da te(poi escono)

S C E N A XIII

(Agostino, Teresa, Peppino)

Ter. Agostino, bello di mamma, me lo puoi dire, Sara ti piace vero! E bellaCon Concetta diventeremmo vero comari, cosi Nino la finisce di dire: (imitandolo) ma si comparato non ce n perch vi chiamte comari?

Ago. Si, una bella ragazza, per c Mario che non la lascia in pace!

Ter. Quel scemo!

Ago. Mamma non mi piace che dice cosi! Se nascevo io scemo e gli altri lo dicevano a te piaceva?

Ter. La lingua a tutti gli facevo cadere, comunque se ti vuoi fare fidanzato con lei, io faccio tutto, tu non devi muovere un dito, organizzo tutto io.

Ago. Mamma lasciamo stare le cose, prima che roviniamo tutto.

Ter. Ma come si vede che non mi conosci bene

Ago. Poi se ne parla, per ora fammi laureare

Ter. E poi se non la trovi pino..no, io ti devo organizzare questo fidanzamento, lascia fare a me

Ago. Poi me la vedo io.

Ter. Tu solo non ce la fai, ci voglio io(in quel momento entra Pippinu)

Pip. Ciao Agostinociao Terche stanchezza che mi sento(si siede)

Ter. Ciao Ter, solo ciao mi sa dire, dopo una giroanta che non ci vediamo

Pip. Agostino ma tua madre che vuoleper caso volevi un bacio?

Ter. Sarebbe il momento giusto che cominciassi a salutarmi col bacio.

Pip. Ti venuto adesso questo prurito?

Ago. Mamma finitila.

Ter. Pare che viene di zappare.

Pip. Quando zappo mi riposo, ma quando arrivo a casa e vedo te comincio a sudare

Ter. Volevi trovare ad unaltra, ad una nullafacente, che era sempre fuori e con una lingua, poi capivi comera la vita matrimoniale.

Pip. (si alza di scatto) la sentila senti, ma che faccia ha

Ter. Che faccia hola faccia mia lavata!

Pip. LA faccia tua cacata!

Ago. Pap finitila, sempre discussioni fate, meglio rimanere scapoli.

Ter. Ah no a mamma! A te ci penso io, ti organizzo tutte cosi io!

Pip. Cosi ti rovina del tutto.

Ter. Sei arrivato con luovo storto

Pip. Agostino devi dire a tua madre di finirlama tu che sai, che sai, che mentre cammino, tutti mi guardano strano e so anche il perch e cosa dicono: Peppino c il marito di quella grande pettegola!

Ter. Esagerato! Sono sicura Grande non lo dicono, forse solo pettegola

Pip. La stessa cosa dicono dicono per la moglie di Paolo e di Ninomi cade la faccia

In terra e certe volte pi non alzare gli occhi, per non guardare nessuno quante volte sbatto Agosti.

Ter. Io mai ti ho visto con qualche bernoccolo! Quanto fantastichi con questa mente!..

Pip. Quanto fantastichi tu e le tue comari e comarelle con questa lingua

Ago. Si fatto tardi, io vado a studiare da Franco, poi ci vediamo(esce)

S C E N A XIV

(Teresa, Peppinu, Francesca, Concetta)

Ter. Non vedi quanto sensibile tuo figlio, uscito per non sentire te

Pip. Teresa ora voglio silenzio assoluto.

Ter. Tutti cose tu fai e dicivoglio sentire ora chi la dice lultima parola(alcuni secondi di silenzio) dobbiamo stare muti come le mummie? Dillo parla

Pip. Hai visto che lultima parola lhai detto tu! Piuttosto dimmi cosa aveva Agostino, lho visto strano

Ter. Che ne so io, cosi tacitonno!

Pip. Parla pe rcome ti ha fato tua mamma.

Ter. Appena ti dico una parola in italiano ti metto in difficoltta ci to nno, mai lhai sentito

Pip. Ta ci to nno, un pesce che non parla

Ter. Pi scippargli una parola ci vuole la tenaglia a tuo figlio

Pip. Menomale che non ne ha preso di te, se no qu dentro non si poteva stare e menomale che non siamo compari con nessuno altrimenti

Ter. E tu che sai, podarsi che lo diventeremo in seguito.

Pip. Levatelo dalla testa(arrabbiato)

Ter. E non gridare che ti possono sentire. (in quel momento entra Francesca)

Fra. Comare Terah! buonasera compare non lavevo vistovi posso chiamare compare vero?

Pip. Se non mi chiamate meglio, levatevi questo vizioqualche volta io e gli altri mariti vi facciamo vedere(arrabbiato)

Fra. Mamma mia un cane arrabbiato pare, avete lo stesso carattere di mio marito

Pip. E voi avete lo stesso carattere di mia moglie, e dellaltra

Fra. Tere, vieni un po da me, cosi ti faccio vedere il vestito che ho comprato per

il matrimonio di mia cugina.

Ter. Aspetta due minuti che gli preparo la tavola a mio marito.

Fra. Allora nel frattempo la faccio vedere a comare concetta prima.

Ter. Nono, falla vedere a me prima, ormai sei venuta qua da mePeppino a momenti vengo, comincia a preparare la tavola, conta fino a quinnici che arrivo.

( gli butta la tovaglia in testa, escono di corsa)

Pip. (le mani nei capelli disperato) Ma uno prima di sposarsi minimo dovrebbe stare dieci anni fidanzato di fuori, altri dieci anni di dentro fino a che i caratteri non venissero allapertomi ricordo la buonanima di mia suocera mi diceva sempre: mia figlia timida, tutta casa e famiglia, non ha bocca per parlare poverina non sapeva che poteva fare la professoressa di lingue, soprattutto quella di porco!Per devo dire che il Vangelo secondo Matteo, Giovanni, Luca, Marco e Matteo lo s a memoriaper non parlare del Vangelo secudo Francesca, Teresa e Concetta!...Ma come devo fare non lo so pi (entra Concetta)

Con. Compare Peppi. Dov mia comare(lo chiama diverse volte ma non risponde) Ah! vero non volete essere chiamato compre, dov mia comare.

Pip. Da vostra comare Francesca

Con. Quanto vado subito, se dovesse venire mio marito ditegli che siamo tutti l non ve lo scordate diteglielo diteglielo! (esce)

Pip. (accenna la canzone ognuno nel suo dialetto) DICITICCILLU A STA CUMMARI VOSTRA, CA SUGNU PERSU E NON SACCIU COMU A FARI, A POZZU SULU AFFUCARI. Manco co botte a quantit queste si mettessero la testa a posto(riflette) ci vorrebbe qualche cosa di forte per levargli questo vizio di pettegolare

Pip. Niente io cambio paesema pensandoci bene, che cambio, dovrei cambiare mogliee chi ci sta dieci anni fidanzato!Questo schifo deve finire, ora mi stanno girando veramemte..(si guarda li) veramente da tempo che mi girano senza fermarsi un secondofinora ho sopportato per mio figlio, ma ora basta! Solo un miracolo ci vorrebbe per farla finire...e manco sicuro sarebbe che il miracolo farebbe effetto..(bussano, entra Nino e Paolo)

Nin. Peppino ciao

Pip. Ciao Nino, ciao Paolo, come mai a questora che c!

Nin. Mi sembrava di trovare quella digraziata di mia moglie invece non qu

Pao. Sono a casa mia che discutono che discutono..

Pip. Nino, mi ha detto apparecchia la tavola che a momenti vengo conta fino a quindiciancora conterei.Nino credimi non ne posso pi

Nin. A te ha detto apperecchiaa me mi ha lasciato la pentola sopra con gli spaghetti, un bighettino scritto: appena arrivi poi calare la pasta che sto arrivando Peppino ho calato la pasta e lho appiccicata al muro

Pao. E io che devo direiche direeeeeeeeeeeeee.

Nin. Peppino questa storia deve finire al pi presto facciamo una riunione perch nessuno di noi ce la fa pi.

Pip. A momenti ci conoscono in tutta a Sicilia.

Nin. Va bene peppino, faccciamo una passeggiaat e vi dico che ho un idea magnifica, speriamo che non c bisogno di andarcene in alt Italia(si stringono la mano e si chiude il sipario)

A T T O III

S C E N A XV

(Nino, Cuncetta, Francesca, Mario)

(La scena si svolge di nuovo in casa di Peppino Calarco )

Con. Menomale che oggi siamo un po Pi tranquilli, mio marito prima di stasera non puo venireaspettiamo a comare Francesca e preghiamo un po

Ter. Mio marito pure, prima di stasera non p veniri (bussano, entra Mario con una borsa)

Mar. Bongiorno (sempre balbettando)

Ter. Manco pregare possiamo ora

Mar. Si , assai pregate voi

Con. Certe volta da delle battute!

Ter. Non parlare forte se no ci resta male

Con. Mario siediti, sei venuto a cercare Sara pure in casa di Teresa?

Mar. Secondo voi dove la posso cercare in una delle comari! (si siede)

Con. Sara a studiare.

Mar. (si alza di scatto) Dove da Agostino?

Con. No, a casa di Luisa

Mar. (si siede tranquillo) Menomale

Mar. MAMMA

Ter. Pure mam la chiama(al pubblico)

Con. Dimmi Mario, mi devi dire qualcosa?

Mar. ho scritto una bella poesia per Sara e la voglio leggere!

Con. (sospirando) Sentiamolapure poeta sei diventato?

Mar. Per Sara tutto divento, se devo ammazzare una persona io lammazzo, (esce una pistola sparando alle comari che si prendono un forte spavento) speriamo che Agostino non fa lo scaltro con Sara

Con. Sentiamo la poesia.

Mar. Sono emozionato (esce un foglietto dalla tasca) Il tiotlo : SEI IL MIO TUTTO

Ter. Mamma mia mi si arriccia la pelle

Mar. A me mi si arriccia..(ride) comincio a leggere, perch devo concentrami

Sara sei la mia macchina, quella che guido io(fa il verso e fa guidare anche loro) Sara sei la mia televisione, quella che guardo ioSara sei il mio pane,(esce un filone dalla borsa) quello che mangio ioSara sei la mia sedia, dove mi siedo io Sara sei il mio bicchiere, dove bevo io(ad un tratto si ferma e piange)

Ter. Perch piangi!

Con. Dai non fare cosi troppo bella sta poesia

Mar. Piango perch c lultima frase che la pi bella, ci ho messo tre giorni a pensarla, mi faceva male la testa!

Con. Sentiamo, forza dilla!

Mar. La dico ah!Sara, sei la me vita(piange di nuovo)

Con. Basta basta non piangere(anche Teresa lo conforta)

Ter. Speriamo che comare Francesca arriva subito (in quel momento bussano, entra Francesca)

Fra. Parlavate di me? Che c, che hai Mario.

Con. Ci ha lettto una poesia e si emozionato.

Ter. Franc accompagnalo a casa, se no manco pregare possiamo oggi.

Fra. Mario andiamo che la pastina pronta..(Mario contento si alza di scatto)

Mar. La pastina che bello, che belloappena fa il compleanno ci porto il regalo a

Sara, perch lei ha i belli capelli belli capelliSaraSara.

Fra. Va bene andiamo oraa momenti arrivo, lo porto da mio padrei, non cominciate senza di mia a pregari. (escono mentre Mario ripete SaraSara)

S C E N A XVI

(Francesca, Concetta, Teresa,)

Ter. Mamma mia, troppo ma troppo preso

Con. Certo che questa storia prima o poi deve finire, mi dispiace per comare Francesca.

Ter. E innamorato dei capelli

Con. Fosse solo per i capelli! Non sentivi che diceva: ca la sua vita, la sua macchina, la sua sedia(entra Francesca)

Ter. Siamo tutti assieme, finalmente possiamo leggere il di Vangelo, e se ci resta tempo vi devo raccontare una cosa..

Fra. Mio marito torna stasera mi ha detto.

Ter. Pure mio marito mi ha detto che torna tardi..

Fra. Tutti e tre i mariti ritornano tardi.

Con. Ci credete che questo fatto che tornano tutti tardi mi fa pensare

Ter. Che cosa

Con. Ma che ne so. strano.

Ter. Laltro giorno li ho visti tutti e tre assieme

Fra. Veru Si, sono rimasti pi di unora a discutere

Ter. Forse pettegolavano? (ridono)

Con. Io non potrei stare se sapessi che mio marito fosse un pettegolo

Fra. A me cadrebbe la faccia in terra, meglio che non ci penso.

Ter. Fino a che siamo noi donne non ci fa niente..

Con. Comunque, non perdiamo tempo(si siedono tutte e tre aprendo il Vangelo, Conc. inizia a leggere qualche passo e dopo pochissimi secondi si ferma) prima che lo scordo, ieri sera i vicini di casa hanno fatto unaltra scenatavoci, ma vocie forse lei ha preso pure bastonate!

Ter. Ma vero!? a proposito prima che lo scordo, la figlia di Anna quella che si fidanzata, non vuole andare la paese de fidanzato, vuole stare in mezzo alle cosce di sua madre(ridono poi Francesca inizia a leggere, dopo pochissimi secondi:)

Fra. Prima che me lo scordo, me lhanno raccontato sola a me e mi hanno detto di non dire niente a nessuno(tutte rispondono: Daidai) Dice che la signorina Rosalba la vedono uscire spesso dalla casa di P. Serafino

Con. Mamma mia!

Ter. Che malilingue!...

Fra. Meglio non praticare a nessuno, non ci si puo fidare di nessuno!

Con. Ma queste notizie grosse sono

Fra. Io veramente a quella che me lha detto gli ho risposto di non fare pensieri strani, perch pure io e voi siamo sempre buttati in chiesa

(tutte dicono: MA Chi te lha detto) Quella di(lo fa capire con lespressione) (le altre comari eslamano: PROPRIO LEI!..)

Con. E poi che TI HA RISPOSTO.

Fra. Mi ha detto che noi siamo sposate, la signorina zitella..

Ter. Questa podarsi che riempie tutto il paese

Fra. Noi facciamoci gli affari nostri che meglio. (in quel momento si sentono dei rumori, arrivano i tre mariti gi daccordo per sorprenderle insieme)

S C E N A XVII

(LE MOGLI CON MARITI)

Con. Mamma mia, loro sono(entrano, mentre le comari fanno finta di leggere)

Nin. Guardate che sono belle le nostri mogli, sedute, sistemate, pulite, raccolte.

Pao. Francesca da quanto tempo sei qu

Fra. Manco due minuti

Nin. Concetta da quanto tempo sei qu

Con. Manco tre minutisono venuta l'ultima di tutte.

Pao. Francesca Mario dov

Fra. Da mio padre

Pep. Teresa ti da quanto tempo sei qua...ah!vero siamo in casa nostra!

Nin. Avete il Vangelostavate leggendo il nuovo o lantico testamento?

(si confondono, due dicono il nuovo, due il vecchio) ah! Perch nel Vangelo c pure lantico testamento.e quale passo stavate leggendo

Con. Stavamo cominciando quello dei mariti e delle mogli!

Nin. Ah! proprio quello!

Pao. Francesca, fino a ora tanto assai non ci credevo, per ora ho capito tutto!

Nin. (si avvicina a Paolo) Ma la lingua mai gli e lavevi controllato?

Pep. Teresa che vuoi le gambe rotte o le braccia prima.

Nin. Senza gambe e braccia pettegolano sempre(grida) la lingua , la lingua quella

Deve saltare.

Pao. Francesca da oggi in poi, prima che butti un passo fuori, mi devi fare la domanda in carta bollata specificando: perch stai uscendo, dove vai, quanto stai, poi io la controllo e se va bene ci metto la firma

Nin. Ma sa scrivere tua moglie?

Pao. Si arrangia, a modo suocerto se scrivesse per come parla!

Nin. Di tutti e tre non sappiamo chi la pi pettegola(tutti i mariti rispondono: Mia Moglie!... mia moglie a turno)

Pao. Francesca(toccandosi la cintura) andiamo a casaforza! (escono)

Nin. (Facendole vedere la cintura) E tu chi resti seduta

Con. Nopronta sono (escono)

S C E N A XVIII

(Nino, Teresa, Sara)

Ter. Non cera bisogno di fare stu teatrino

Pep. Quando ci sono le attrici di cui tu sei una delle interpreti principali, giusto fare teatro

Ter. E tu sei il regista

Pep. Zitta, (gridando) tu la devi finire se no ti pigli tutto e te ne vai

Pep. (Peppino nervoso fa avanti e indietro) Il Vangelo, belle organizzate(imitando) Comare Ter(ride imitando qualche comare) Comare Frac(ride) Non ne posso pi.(gridando, in quel momento entra Agostino)

Ago. (vede e sente il padre gridare lo guarda per un attimo stupita) Mamma, ma che c, ci pigliau un ictus? (poi si avvicina al padre) Pap ma che sono queste voci tutti ti sentono. (Peppino smette)

Pep. Sempre a tua madre devono sentire? Se sentono un po me non ci fa niente.

Ter. (piangendo) Agostino venuto con luovo storto(Agostino la conforta)

Pep. Si non mi voleva uscire bene dal buco, (con movimenti spettacolari) mi sforzava a destra, a sinistra, ed uscito stortopiange puree tu la conforti (piangendo, fa scena) a me chi mi conforta, manco il Signore mi senti pi!

Ago. Pap noi andiamo dalla signora Francesca, quando ti calmi veniamo(mentre escono)

Pep. (rimane stupito) Ma quale conforto, se ne stanno fottendo! (prima di uscire peppino li chiama) Dalla signora Francesca c Paolo pronto con la cintura per sua moglie

Ago. Allora andiamo dalla signora Concetta

Pep. C Nino che gli sta scippando i peli di sotto le ascelle a sua moglieEsco io vado un po da mia madre ,Agostino vieni con me. Anzi a momenti viene Nino ditegli di aspettarmi.( Escono)

S C E N A XIX

( Nino, Pietro, Mario )

Ter. Mamma mia un tormento questo marito. (entrano Concetta, Sara )

Sar. Signora Teresa, mamma e vero che padre Serafino

Con. Malilingue saranno.(entrano Nino e Pietro) Nonno Buon Giorno

Pie. Al forno? Che state facendo la pizza?

Sar. Io vado vengo pi tardi. (esce)

Nin. Scusate, ma a casa non cera nessuno e ho immaginato che eravate qu Pap siediti e stai tranquillo.

Pie. Cardillo? Ma quale Cardilloma sempre animali comprate.

Nin. Buonou!buonuobuono

Pie. Il fono? Ti devi asciugare i capelli. (in quel momento entra Mario)

Mar. I belli capelli ce lha Sara.

Nin. Pure Mario ci voleva in questo momento.

Pie. Ma quale vento! Non si muove una foglia.

Con. Solo al cimitero avr un po' di pace!

Pie. Che c un rapace?

S C E N A XX

(Pietro, Nino, Mario, Sara, Agostino)

Mar. Dov Sara

Piet. Che devi fare la bara? Sei giovani ancoranon ci penso io ancora.

Mar. Oggi il suo onomastico

Piet. Che sei fantastico?

Nin. Sara viene pi tardi.

Piet. Dove guardi...

Nin. Pap zitto un pochino.

Piet. Ti stai facendo porcino?!

Nin. Oh! Non si sta muto

Pie. A to padre gli dici cornuto?e sono due volte (si sta per alzare)

Nin. (forte) Zitto(poi a Mario) Tuo padre dentro era

Mar. Dentro era, faceva gridi con mia madre , aveva la cintura nelle mani, io sono scappato per qu.

Nin. Bene hai fatto, cosi la bastona meglio(in quel momento entra Sara)

Sar. (indifferente con il padre, saluta a stento Mario) Ciao nonno

Mar. (gli si avvicina) Auguri Sara

Sar. Grazie Mario, miti sei ricordato!

Mar. Come me lo potevo scordare! Ti ho portato un regalotieni.

Sar. Grazie, Ch regalo .

Mar. Shampo , cosi i capelli ti vengono ancora pi belli(Sara si secca)

Mar. La prossima volta te ne porto due.

Nin. Tua madre dov Sara..

Sar. Stava venedo, si fermata un po dalla signora Francesc.

Nin. Cominciamo

Piet. Che, mangiamo? Non ho fame.

Nin. Era rimasto senza parlare.

Piet. (alzandosi) ma che scherzare e scherzare(entra Agostino)

Ago. Buongiorno a tutti(Sara contenta sorride) Auguri Sara per il tuo onomastico

Piet. Qu c unaltro fantastico

Mar. (minaccioso) Che lo fai apposta?

Piet. Chi si deve mettere la supposta

Nin. Ora succede una tempesta!

Piet. Ogni volta c sempre una festa!

Ago. (dolcemente) Ti ho portato un pensierino

Sar. Graziegrazie Agosti

Mar. Chi ti ha dato il permessoquella la mia fidanzata

Nin. Sara piglia a tuo nonno, e lo porti a casaTu Agosti, sei venuto nel momento sbagliato

Mar. Lui viene sempre nel momento sbagliatoper venire ne momento giusto, non dovrebbe venire mai

Nin. Dai andate che con M;ario me la vedo io(escono)

Ago. Pure io vado a studiare(esce)

Nin. Mario calmati , ora vai a casa e domani vieni, digli a tua padre che non si scorda scorda lappuntamento da Peppino

Mar. Mi spiccio, cosi gli d un occhiata a Sara, e vedo se Agostino se ne va a studiare davvero aspetta che vengo con te (escono ed sta per entrare peppino)

Nin. Peppino sto arrivando

S C E N A XXI

(I tre mariti)

(Peppino aspetta gli altri mariti per la riunione concordata)

Pep. Finalmente solo, a momenti vengono gli amici e ci organizziamooggi una buona volta e per sempre a queste petteolone gli la facciamo finire

Gli e la dobbiamo combinare(bussano, entra Nino)

Pip. Ciao Nino.

Nin. Entra Nino, presto hai fatto e che ci voleva stiamo porta a porta

Pep. Ancora non c' Paolo.

Nin. A momenti sar qu(in quel momento arriva)

Pao. Per un poco siamo indisturbati, le tre comari, sono a casa mia

Mia moglie una calmata se le data

Pip. Secondo me dura poco,dobbiamo trovare un sistema per colpirle per sempre.

Nin. Ora lo troviamo il sistema..non vi preoccupate che lo troviamo

Per forza lo dobbbiamo trovare se no siamo costretti a cambiare paese

Pao. Cosi dopo qualche giorno ci conoscono anche al paese nuovo!

Nin. E poi magari cambiamo di nuovo paeseinvece oggi si deve definire assolutamente questa situazione.

Pip. Al posto di cambiare paese, gli facciamo cambiare la testa a loro.

Nin. Sediamoci e cominciamo a dire ognuno la nostra idea(si siedono)

Pao. Io gia le ho dato dei schiaffi e non disse manco aiai!..

Nin. Paolo, vuole dire che non si fatta maleDobiamo inventare qualcosa per colpirle nel profondo, ci vuole un piano dastuzia

Pip. Che proponi Nino

Nin. Aspettate, ancora ce qualche altra cosa: Peppino prendi quello che ti avevo detto doi preparare (prende tre vangeli e gli e li d) per un poco di tempo ci facciamo vedere sempre assieme, limportante che ci vedono assieme mentre pettegoliamo (i due rispondono: PETTEGOLIAMO!)

Nin. Si, mentre pettegoliamo senza calcolarli, e dai oggi e dai domani, il vizio se lo tolgono e se ve lo io io che mia moglie la peggiore di tutte

(ognuno appresso allaltro risponde: No, mia moglie la peggio)

Va bene tutte e tre sono peggio

Pao. Ma sappiamo pettegolare?

Pip. Ma tua moglie non ti ha insegnato niente?

Nin. Non ci ha i preso da tua moglie(ridono) Non vero che a loro gli cadrebbe la faccia in terra se sentono il prorpio marito pettegolare?

Pip. Vero , ogni tanto a mia moglie gli e lo sento dire: Dio ci liberi de figli mammoni e dei mariti pettegoli!

Pao. Organizziamoci che le comari, mentre noi abbiamo questa riunione, loro sono dallaltra parte e di sicuro appena vedono che non ritorniamo, si mangiano il fegato e cominciano a pensare dove possiamo essere.

Nin. Io penso che a momenti verranno, dai cominciamo a sparlare di tutto quello che ci viene in mente

Pao. Nino ma dobbiamo sparare cazzate

Nin. Che vuoi sparare proiettili? Inventiamo cavolate, cavolfiori, spinaci(ridono)

S C E N A XXII

(I Mariti, e le mogli)

Nin. Dai, cominciamo a pettegolare che a momenti arrivano

Pep. (imitando le mogli) Compare Paolo, la moglie del dottore si seni troppo aristocratica( magari si possono mettere anche gli scialli)

Pao. Che volete comp, la moglie del dotore!

Pep. Mamma miamamma miache devo dirvi(si sentono rumori)

Nin. Qua sono, forza mi raccomando

Pip. Compare Paoloda quanto facciamo queste riunioni e sparliamo di tutti mi sento meglio

Pao. Dicono che la moglie di Peppe Semenza, figli non ne puo avere.

(entrano le tre mogli, incredule, stupite, si fermano ad ascoltare)

Pep. Ho sentito dire una cosa di Padre Serafino!Notizie fresche!

Nin. Per favore compare Peppino, Padre Serafino sempre uomo !

Pao. C una signorina tutta truccata alla messa ogni domenica che gli occhi di sopra non gli e li toglie mai (le mogli chiamano i mariti, ma questi non rispondono e con indifferenza continuano il pettegolezzo)

Nin. Sentitela vedete alla signora Carmelina a sessantanni come si veste?

Pep. Ma so marito niente le dice

Pao. Ma quello un pezzo di salame!

Fra. (incredula) Paolo, andiamo che tardi

Pep. (con indifferenza) La figlia di Anna lhanno vista mentre si baciava alla villa col fidanzato, e lui gli metteva pure la mano in mezzo alle co(tutti esclamano: Mamma mia!)

Nin. E quanto tempo sono rimasti alla villa?

Pao. Il tempo necessario per

Pep. Dominica tutti a messa, dobbiamo visionare a tutti dalla testa ai piedi!

(mentre le mogli continuano a fare scena, mettendosi le mani in testa, in faccia)

Nin. Voglio vedere a P. Serafino se gli occhi di sopra alla signorina non gli li leva mai(ridono)

Fra. (alle comari) Ma che gli ha preso a tutti e tre(chiamano i mariti)

Nin. Si, si domenica tutti in chiesa, vediamo chi pi elegante

Pip. Notizie freschenon sapete che Giovanni il macellaio ha litigato con la moglie, perch lei voleva pure la pelliccia lho sentito dire al panificio, ma io mi sono fatto gli affari miei, ho fatto finta di niente

Pao. Perch no le d la pelliccia di vacca(ridono)

Pep. La pelliccia! Io non gli darei manco la salsiccia (ridono)

Con. La faccia mi sta cadendo, non esco pi da casa!

Pao. Non sapete quello che ho sentito alla posta(tutti assieme: dicci dicci)

Dice che in questo paese ci sono donne che sembrano angioletti e sotto sotto i curnuti non si contano

Fra. (alle comari) Questo pure noi lo sapevamo per non eravamo tanto sicure

(le altre comari rispondono assieme: ALLORA VERO ! )

Nin. Dice che la signorami avete capito chi voglio dire vero?

Tutti. Abbiamo capito capito!

Nin. Dice che lo vuole fare sempre e suo marito gli dice una volta la settimana (ridono) perch gli fa male la schiena!

Con. (alle comari) Questo fatto non lo sapevamo, ma chi sar

Ter. Mamma mia che brutto avere un maritu pettegoloooooooooooooo!

Fra. Io cambio casa.

Pep. E da molto che no vedo la suocera della signmora Anna

Pao. E Anna che non vuole venire, perch quando ci v, dice che mangia e poi non ci lava manco un piatto

Con. BastabastaNino, ti prego domani cambioio mi taglio la lingua

Ter. Signore ti prometto che no apro pi bocca, basta che mi marito diventa come prima(i compari continuano a ridere)

Fra. Quando sono gli uomini a pettegolare bruttissimo specie per le mogli, io ci faccio un viaggio alla Madonna di Tindari

Con. Io da Padre Pio(abbraccia il marito) Non ti lamenterai mai Pi di me

(stessa cosa fanno le altre moglie)

Nin. Compari alzatevi tutti! (rivolgendosi ad un marito del pubblico) Leisi, lei proprio lei, se avessi una moglie cosi che avrebbe fatto! (qualsiasi cosa risponda:) Bravo una buona idea(poi alla moglie) Ci devo credere che la finisci?

Con. (baciandolo ed abbracciandolo) Sisi

Nin. Perch quasi quasi ci avevo preso gusto a pettegolare. (stessa domanda fanno gli altri mariti, le mogli rispondono si e li abbracciano)

Silenzio un attimo che devo dire una cosa a questo pubblico: A tutti i mariti dentro questa sala (o piazza) sei ci date alle mogli sempre il dolce, prima o poi buttano vociogni tanto dategli pure lamaro, altrimenti prima o poi vi costa troppo caro!

Chi vuole puo farla finira nel seguente modo. Dopo che Nino ha parlato, escono, le mogli si siedono tristi, aprono il vangelo, cominciano a leggere in poco, sempre tristi, poi piasn piano cominciano a cambiare atteggiamento in viso, chiudono il vangelo e cominciano a pettegolare accompagnati da una musica.

(elaborata da Pietro Maurici e dagli stessi autori)

Tel. Autore ab. 090/638009

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(per ogni rappresentazione necessaria lautorizzazione dellautore e dellelaboratore)

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