Comera bello
il
CAFE CHANTANT
di
GiancarloRipani
arrangiamenti ed elaborazioni musiche
di
SpartacoBertollini
30 Marzo 2009
4 VERSIONE
Personaggi (in ordine di apparizione)
SILVIA DURANTE servodiscena
MARCELLOBLASImaestro
JOLANDA PETRUCCIcamerinista
AUGUSTOTOCCACELIattrezzista
DARIODANDINIcapocomico
IRENE SERRAattrice
NANDOBASSIattore
JEANMARIEFAVAcoreografo
CASIMIROGATTIballerino
RENATAPRATIcantante
ETTOREIACOPONIcantante
VALERIABONANNIsciantosa
LELLO FABRIZI attore
Lambientazione: Roma ai nostri giorni
La scenografia: Un teatro spoglio:fondale nero o bianco, quinte nere, dove stanno per essere effettuate le prove generali per lo spettacolo che andr in scena la sera seguente.
Durante alcuni numeri dello spettacolo le prove si trasformano nel debutto, con proiezione dei fondali dambientazione e messa in scena a vista di alcuni elementi di arredo e trovarobato.
Le scene e gli interpreti:
1.Attesa prove (Silvia, Marcello, Jolanda, Augusto, Dario, Irene, Nando, JeanMarie, Casimiro, Ettore, Renata, Valeria, Lello).
2.Rampampam (Marcello, Renata, Ettore, Dario, Valeria, Silvia, Casimiro).
3.Passerella(JeanMarie, Dario, Renata, Ettore, Valeria, Silvia, Casimiro, Marcello, Augusto).
4.LalimonataRog (Marcello, Lello, Irene, Nando).
5.PreparazioneZiki-Paki(Dario, Augusto, Ettore, Marcello, Lello, Nando, Irene, JeanMarie).
6.Ziki-Paki-Ziki-Pu (Marcello, Ettore, Silvia, Casimiro, Augusto, Dario, Nando, Renata, Valeria, Jolanda)
7.Lasonnambula (Ettore, Augusto, Irene)
8.PreparazionePupoBiondo (Nando, Jolanda, Dario, Augusto, Renata, Ettore, Marcello).
9.PupoBiondo (Marcello, Silvia, Ettore, Renata, Casimiro, JeanMarie e Nando).
10.Innamoramento (Dario, Renata, Marcello, Ettore, Silvia, Valeria).
11.Poutpourrie(Dario, Valeria)
12.PreparazioneGigol (Marcello, Silvia, Valeria, Dario, Jolanda, Lello, JeanMarie, Casimiro.
13.Gigol (Marcello, Casimiro, Valeria, Renata).
14.Preparazione Scuola per corrispondenza (Casimiro, JeanMarie, Marcello, Dario, Lello).
15.Scuola per corrispondenza (Lello, Irene, Jolanda)
16.Preparazione Biagio Adagio (Lello, Jolanda, Marcello, Dario, Augusto, Nando, Renata, Ettore).
17.Biagio Adagio (Renata, Ettore)
18.Preparazione Finale (Renata, Dario, Ettore, Marcello, JeanMarie, Valeria, Jolanda, Silvia, Irene).
19.Finale (Tutti)
Arredo e trovarobato e costumi
Attesa prove(Silvia e Jolanda portano un camice da lavoro, Augusto in tuta da lavoro. JeanMarie in pantaloni bianchi, giacca bianca, camicia nera con un vistoso foulard al collo e occhiali da sole specchiati. Casimiro veste il vestito blu della domenica. Tutti gli altri in abiti moderni e casual. Cinque o sei sedie spaiate, alcuni costumi di scena, una scopa, un raccoglispazzatura, una cassetta degli attrezzi con tenaglie, martello, chiodi e filo di ferro, un cestino da cucito, un divanetto, un tavolino tondo, due poltroncine, un trancio di pizza, una lattina di birra, una tavola e un ferro da stiro). Rampampam(tutti gli uomini sono in frac con cilindro e bastone o in smoking, le donne con abiti appariscenti depoca e ciascuna un ombrellino). Passerella (idem) LalimonataRog(Lello indossa una giacca da camera con gli alamari, Irene ha una vestaglia aperta sul davanti che lascia intravedere una piccante guepierre, Nando in divisa con berretto e blocco per annotazioni. Il divanetto, il tavolo e le poltroncine sono quelle dellAttesa prove, un bicchiere con un liquido ambrato, un giornale depoca). PreparazioneZiki-Paki(Una tenda di canne e tre tamburi). Ziki-Paki-Ziki-Pu(Gli uomini sono a torso nudo, scalzi, con un gonnellino di paglia e alle caviglie due collane anchesse di paglia, le donne hanno in pi il reggiseno ed unacconciatura in testa, il solo Casimiro vestito con sahariana, bermuda e stivali) Lasonnambula(Ettore elegantemente vestito con un abito da passeggio, paglietta, bastone e cartella da manager, Augusto veste alla paesana con camicia a quadri, panciotto, e pantaloni sformati, Irene e in un provocante abbigliamento da notte. Una camera da pranzo con tavolo, quattro sedie, una credenzina che funge anche da mobile bar. Una cesta con dentro formaggi e salumi). PreparazionePupoBiondo(Nando in jeans e maglione, Jolanda in camice, Augusto in tuta, Dario in maniche di camicia, Marcello da netturbino, Renata ed Ettore sono vestiti da popolani dellinizio secolo XX). PupoBiondo (Un lampione stradale, una ramazza, un tavolo povero, due sedie impagliate, un cestino da lavoro, un abitino da neonato, una carrozzina, un bambolotto in fasce. Marcello in divisa da netturbino, Silvia da crocerossina, Renata da popolana romana, Ettore, prima da popolano, poi divisa militare grigioverde. Casimiro, JeanMarie e Nando in grigioverde). Innamoramento(Dario in abito da passeggio anni venti, senza giacca, Valeria anche lei in abito da passeggio depoca con un ombrellino da sole, Silvia mette il camice sopra labito da popolana, Renata resta in abito da popolana ed Ettore in grigioverde. Un vassoio con sopra una teiera, zuccheriera e due tazze). Poutpourrie(Dario in abito da passeggio con lobbia e bastone, dopo indossa una vestaglia da camera, poi il frac. Valeria, dopo labito da passeggio, indossa un abito da donna fatale, poi un vestito da gran sera. Un lungo bocchino con sigaretta). PreparazioneGigol (Marcello in divisa da cameriere, Dario in maniche di camicia, Valeria resta in abito da sera, Jolanda ha indossato labito per Dra Minga con sopra il camice, JeanMarie in calzamaglia nera con un asciugamani sul collo, Lello veste labito di Dra Minga, ma senza la giacca, Casimiro in frac. Due tavolinetti da tabarin con sopra un abatjour acceso e relative poltroncine, un vassoio con una bottiglia di champagne e due coppe, una tracolla da sigaraia, sigarette e un lungo bocchino). Gigol(Marcello in divisa da cameriere, Silvia da sigaraia, Casimiro in frac, Renata e Valeria in abito da sera). Preparazione Scuola per corrispondenza(Marcello e Casimiro restano in frac, JeanMarie in calzamaglia nera con un asciugamani sul collo, Lello veste la giacca da camera. (due poltroncine, un tavolo basso un lume a stelo). Scuola per corrispondenza (Jolanda camice da portinaia, Lello con la giacca da camera, Irene con un abito da passeggio ). Preparazione Biagio Adagio (Marcello, Jolanda e Lello restano come sono, Dario in maniche di camicia, Renata ed Ettore in costume da bagno depoca. Una sdraio.) Biagio Adagio(Renata con un pallone da spiaggia, Ettore con una camera daria nera alla vita). Preparazione Finale (Renata ed Ettore con gli stessi abiti, Marcello, Lello, e Dario in smoking, Valeria, Silvia e Irene in abito da finale). Finale(Tutti gli uomini in frac, o in smoking e le donne in abito da finale).Le Musiche
Brano di apertura (M1) Dammi un bacio e ti dico di s (solo tastiera). Gigol (solo tastiera) Ram - pan pan (M2) Stacco inizio scena Purga (solo tastiera) Stacco fine scena Purga (solo tastiera) Ziki Paki, Ziki Pu (M3) Brano fine primo tempo (M4) Brano inizio secondo tempo (M5) Stacco fine scena Sonnambula (solo tastiera) Pupo biondo (M6) Prigioniero di un sogno (M7) Non dimenticar le mie parole (M7) Amapola (M7) Ma se mi toccano (M7) Come una coppa di champagne (M7) Come una sigaretta (M7) Gigol (M8) Stacco inizio scena Scuola per corrispondenza (solo tastiera) Adagio Biagio (M9) Ram - pan pan versione per finale (M10) Voglio vivere cos (M11)I fondali proiettati:
Fondale Belle Epoque Salotto primo novecento Villaggio indiano Sala da pranzo primo novecento Strada di Roma dei primi del 900 Balcone fiorito di una casa popolare Stazione ferroviaria con un treno di soldati in partenza per la 1 guerra mondiale Cucina di una modesta casaprimo novecento Sequenza donne primo novecento Interno tabarin Salotto dimesso Bagno marino anni venti Fondale Belle Epoque Fondale Belle Epoque con logo OrticaLe luci
Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio2.Pz2 Piazzato per passerella Ram - pam pam
3.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
4.Pz3 Interno salotto giorno
5.Buio
6.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
7.Pz4 Piazzato per Ziki-Paki-Ziki-Pu
8.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Buio Pz5 Piazzato sipario chiuso Pz6 Piazzato stanza da pranzo notte Buio13.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Pz7 Piazzato strada romana esterno imbrunire Pz8 Piazzato balcone esterno giorno Pz9 Piazzato stazione ferroviaria esterno notte Pz10 Piazzato interno cucina giorno Pz11 Dedicata Marcello-Silvia e interno cucina notte Pz12 Piazzato interno cucina giorno Buio21.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Pz13 Piazzato parco, esterno giorno Pz14 Piazzato salotto interno notte Pz15 Piazzato tabarin 1 interno notte25.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Pz16 Piazzato tabarin 2 interno notte27.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Pz17 Piazzato piazza del Duomo, esterno giorno29.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Pz18 Piazzato spiaggia, giorno31.Pz1 Piazzato per simulare le luci di servizio
Pz19 Piazzato per finalePrimo Tempo
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Parte M1 Dopo circa 15 Sipario Stop M1 |
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Il palcoscenico vuoto, su alcune sedie, poste ai lati, ci sono dei costumi di scena messi alla rinfusa e un copione con dentro una bigliettino. A terra alcuni fogli appallottolati. Entra, da destra, Silvia, la giovane donna delle pulizie, con scopa e raccoglispazzatura in mano. Inizia a raccattare le carte, poi si guarda attorno per essere sicura di essere sola. Arrivata al centro del palco, fa un profondo inchino ad un immaginario pubblico. Indi simulando che la scopa il suo partner in un immaginario spettacolo si mette a cantare. |
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Canta a cappella, a voce spiegata |
SIL: |
Dammi un bacio e ti dico di s, nellamor si comincia cos: dammi un bacio e ti dico di s ... |
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Da fuori le quinte, preoccupato |
mar: |
(F.C.) Ma che avete cominciato senza de me ? |
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Silvia si zittisce di colpo. Entra Marcello da sinistra |
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Simulando indifferenza, riprende a scopare il palco |
SIL: |
Bongiorno sor Marcello ! |
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Guardandosi attorno, infastidito |
mar: |
Chi stava a cant ? |
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Con aria colpevole.Lavora di gran lena |
SIL: |
Io, ma ... ma nun lo faccio pi ! |
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Bloccando la scopa di Silvia, curioso |
mar: |
Come llhai imparata sta canzone ? |
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Cercando di giustificarsi, riprende il lavoro |
SIL: |
Llho sentita da lla sora Agatina tante de quelle vorte che ... |
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Colto da unispirazione si avvia verso la tastiera che nel golfo mistico |
mar: |
Sai che famo: vado a lla tastiera e lla ricanti pe me ! |
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Con un attacco di panico, cercando di sottrarsi |
SIL: |
Ma se venisse quarcheduno, o addirittura er sor Dario ... |
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Incoraggiante Alzando la mano destra per lattacco |
mar: |
Vorr di che te staranno a sent puro loro ! Pronta ? |
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Raccogliendo tutto il coraggio |
SIL: |
Sss ... si ! |
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Facendo i primi accordi Scandendo con la mano |
mar: |
Ar mio quattro allora ! Uno, due, tre, quattro ! |
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Canta rivolta al pubblico, ogni tanto guarda Marcello, preoccupata di sbagliare |
SIL: |
Caro ... Tesoro ... Se il tuo silenzio doro, muto, glaciale, mi sembri un funeral. Come gli sciocchi, sospiri e abbassi gli occhi ... oggi non vale , lamor sentimental ... |
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Senza interrompere di suonare Invitando |
mar: |
Brava ! Adesso famo assieme er finale. |
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Cantano. |
SIL- mar: |
Dammi un bacio e ti dico di si, nellamor si comincia cos, con un bacio, senza dir stupide parole, ogni donna sa capir quel che si vuole. Nellamor si fa sempre cos, dammi un bacio e ti dico di si ! |
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Marcello interrompe la musica. |
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Coprendosi il volto con le mani per la vergogna, preoccupata. |
SIL: |
Me vergogno tanto ! Ve devo av straziato llorecchie ! |
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Compiaciuto, mentre risale sul palco Mitigando lentusiasmo |
mar: |
Gnente male ! Certo nun er massimo, ma, peesse una che nun der mestiere, davero gnente male ! |
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Andando vicino a Marcello con atteggiamento supplice |
SIL: |
Me riccomanno sor Marc, nun me sputtanate cor sor Dario, sinn rischio de perde er posto ! |
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Mettendo, paternamente, una mano sulla spalla di Silvia, come a se stesso |
mar: |
Sta tranquilla, sar n segreto fra noi dua ! Per, po esse che, n giorno o llartro, ce riprovamo ! |
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Grata, invitandolo ad uscire, mentre riprende il suo lavoro |
SIL: |
Grazie, ma adesso annatevene che devo da fini de pul er parcoscenico. |
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Andando verso sinistra, seguito da Silvia |
mar: |
Senti, si ariveno llartri, dije che so ito ar bare, a pijamme n caff, torno subbito ! |
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Marcello esce da sinistra, mentre da destra entra Jolanda, la camerinista. |
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Sulla soglia sinistra. |
SIL: |
Me riccomanno ancora ! |
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Incuriosita, mentre si fa avanti |
jOL: |
Silvi cochi stavi a parl ? |
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Inventando allimpronta una scusa. Indicando il palcoscenico. |
SIL: |
Gnente, tiravo du moccoli contro quei balordi de lla compagnia. Guarda che casino hanno lassato ! |
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Scuotendo la testa con disapprovazione Accorrendo presso le sedie su cui sono sopra i costumi, con disgusto. |
jOL: |
Nun channo n minimo de rispetto per chi poi deve fasse un mazzo tanto per sistem tutto! E sti costumi ! Buttati come stracci ! |
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Preoccupata, indicando i costumi. |
SIL: |
Si llo vi a sap il signor Dario, sai che bella lavata de capoccia, co quello che je so costati ! |
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Alzando le spalle. |
jOL: |
Si mai lli pagher ! |
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Interrompe il suo lavoro e va vicino a Jolanda. |
sil: |
Jol, tu che so tantanni che bazzichi er teatro, me sai di che cavolo era sto Caf Chantant, che questi cercheno de rif ? |
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Con nostalgico rammarico, mentre raduna i costumi. |
jOL: |
Era no spettacolo de gran moda a lli primi der novecento. Ce stava de tutto: canti, balli, comici che faceveno ride, no come quelli de oggi, e poi giocolieri, acrobbati ... |
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Jolanda esce da destra per portare fuori i costumi, meno uno che lascia |
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Con un sospiro di rassegnazione, rivolta verso destra |
Sil: |
Qui llacrobbazie lle dovemo fa nojartre pe fasse da lla settimana ! |
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Entra, da sinistra, Augusto, lattrezzista di scena. |
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Guardandosi attorno, seccato. Porta fuori le sedie da sinistra. |
aug: |
Ancora a sto punto stai Silvi ? Datte na mossa, che mo cominceno lle prove ! |
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Rientra Jolanda, da destra, con un cestino da cucito e si mette seduta a cucire labito lasciato. |
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Sfottente. Mentre va a sedere |
jOL: |
E arrivato er sor du fodere ! |
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Rivolta a dove uscito Augusto |
SIL: |
Invece de sprec er fiato in chiacchiere, dateme na mano, che accoss faccio prima ! |
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Rientra a prendere le sedie, ne lascia due. Irritato. Silvia nel raccattare un copione fa cadere una busta. |
aug: |
Pe chi mhai preso ? Augusto Toccaceli n attrezzista de scena co lli controcazzi e nun cha tempo da perde ! |
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Acida, cucendo. |
jOL: |
Quello lo passi a llosteria a imbriacatte ! |
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Sorpresa Mostrando un bigliettino, poi lodora |
SIL: |
Guardate! Da sto copione cascato n bijettino profumato ! |
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Interessata, alza gli occhi dal lavoro |
jOL: |
Daje leggi ! |
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Rimettendo il biglietto nel copione. Chiudendo il discorso. |
SIL: |
No, pare brutto ! Potebbe esse na cosa riservata ! |
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Mentre rientra da sinistra portando dentro un piccolo tavolo tondo che mette a destra accanto alle sedie. |
aug: |
Brava ! Fateve lli cazzi vostra, che sta tutto de guadambiato ! |
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Esortativa, si alza e va vicino a Silvia. |
jOL: |
Nun je da retta che, da che monno monno, a teatro tutti se fanno gli affari de tutti ! |
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Poco convinta legge, con Jolanda che da dietro sbircia anche lei. |
SIL: |
Taspetto questa notte, dopo le prove. Lui non ci sar . Mi raccomando, entra dalla porticina di servizio, come le altre volte. |
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Compiaciuta, mentre Augusto rientra portando un divanetto che sistema a sinistra sul fondo. |
jOL: |
Na storia de corna ! Io ce sguazzo dentro a ste cose ! |
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Incuriosita, rigira il biglietto fra le dita |
SIL: |
Chi lavr scritto ? |
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Riflettendo, siede e torna a riparare labito. |
jOL: |
Vedemo, lle donne ne lla compagnia so quattro... |
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Rientra con la cassetta degli attrezzi. |
aug: |
Cinque, si ce mettemo puro JeanMarie ! |
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Seccata dallinterruzione. Elencando, mentre cuce. |
Jol: |
Spiritoso ! Allora dicevo: Agatina, Irene, Renata e Valeria. |
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Estrae dalla cassetta un martello. |
aug: |
Lassate fora Agatina, che nun po esse stata. |
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Interessata, alza la testa dal lavoro. |
jOL: |
Come fai a esse cos sicuro ? |
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Confidenziale, mentre prende una manciata di chiodi. |
aug: |
Perch ierzera, doppo lle prove, ita a cena cor dottor Fumagalli, er capostruttura de lla Rai. |
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Preoccupata. |
jOL: |
E er marito? |
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Con commiserazione, si avvia verso la quinta di sinistra e sparisce dietro di essa, poi lo si sente smartellare. |
aug: |
Quer poro fregno de Ugo venuto co me a llosteria e se ariconzolato co n fiasco de Frascati! |
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Rivolta ad Augusto, con sarcasmo, poi riprende a spazzare. |
SIL: |
Pe esse uno che nun se impiccia, me pare che stai bene informato ! |
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Riprendendo la conta. |
jOL: |
Allora resteno Irene, Renata e Valeria. |
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Con sicurezza e ammirazione, si gira verso Jolanda. |
SIL: |
Renata nun me pare proprio er tipo. E accos timida e riservata ! |
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Sentenziando, riprende a cucire. |
jOL: |
Mai fidasse de lle gatte morte ! |
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Precisa, mentre riprende il suo lavoro |
sil: |
E poi co Ettore fanno na coppia cos affiatata! |
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Con pungente ironia, affacciandosi da dietro la quinta |
aug: |
Io direbbe sfiatata, ma llavete sentiti quanno canteno ? |
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Tornando a ci che le interessa |
JOL: |
Che ne dite de Irene ? |
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Scuote la testa, si avvicina a Jolanda. |
SIL: |
Difficile, Nando nun lla molla un attimo ! |
|
Puntualizzando, idem |
AUG: |
Quello geloso fracico ! |
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Rivolta a Silvia con sicurezza |
jOL: |
Ricordete Sirvi che, quanno na donna vole, er sistema de mette lle corna, llo trova sempre ! |
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Ricordando, esce da dietro la quinta, si avvicina alle donne, per poi andare alla cassetta a prendere un fil di ferro. |
AUG: |
Mo che ce penzo, ierzera ho sentito Nando che pijava n appuntamento a Fiuggi co n produttore e potrebbe essese fermato a dorm fora ! |
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Con ironia, scuotendo la testa |
jol: |
Gustar, nun te sfugge n cazzo ! |
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Con una punta di acrimonia |
sil: |
Per me quella boriosa Valeria ! Se sente la pi bella del reame ! |
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Sarcastico, tornando dietro la quinta |
aug: |
Pare che lla tiene solo essa ! |
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Con ammirazione, appoggiandosi con le mani e il mento alla scopa |
SIL: |
Per come canta bene ! E che portamento quanno balla ! Llocchi der pubblico so tutti su de lei ! |
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Precisando con disgusto, senza alzare la testa dal cucito |
jOL: |
Specialmente quelli de llommini, che sbaveno a guardalla ! |
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Scuotendo il capo, poco convinta, torna a ramazzare |
SIL: |
Nun po esse ! Lla sora Valeria nun nimmanco sposata ! |
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Insistendo sulla sua idea, alza la testa dal lavoro |
jOL: |
Chi te dice che er lui der bijetto a da esse pe forza de n marito ? |
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Intervenendo con sicurezza, mentre va alla cassetta a prendere le tenaglie |
aug: |
Puro Valeria nun ha passato lla nottata sotto lle pezze der su letto ! |
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Interessata, rivolta ad Augusto |
jOL: |
Me dichi davero ? |
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Agitando le tenaglie, per poi tornare dietro la quinta |
aug: |
sortita, tutta in ghingheri e piattini, cor commendator Santolamazza e ho sentito che iveno a lla su tenuta de Genzano ! |
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Disinteressata riprende a cucire |
jOL: |
E brava a Valeria ! |
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Con un sospiro |
SIL: |
Come me piacerebbe de sta ar posto suo ! |
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Stupita, alza la testa |
jol: |
Co quer rudere der commendatore ? |
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Picchiando la scopa per terra Sognante alza gli occhi al cielo, con un sospiro |
sil: |
Ma no, qui, sur parcoscenico ! Spero proprio che n giorno er sor Dario saccorga de me ! |
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Rimettendo filo ed ago nel cestino. |
jol: |
Allora cocca mia stai fresca ! Quello tiene artro pe lla capoccia ! |
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Accorre presso Jolanda, ansiosa |
SIL: |
C na donna che llo fa soffr ? |
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Si alza e recupera il cestino e labito Con ferocia. |
jOL: |
Altro che femmine ! A fallo soffr so lli debiti ! |
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Preoccupata |
SIL: |
Lla situazione sta cos grave ? |
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Rientrando per andare a riporre gli attrezzi nella cassetta |
aug: |
De piune ! Si SantAntonio benedetto nun fa n miracolo, finisce a zampe pe llaria lui e tutta lla compagnia ! |
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Andando verso destra |
jOL: |
Confermo, parola pe parola ! |
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Con evidente accoramento |
SIL: |
Povero Dariuccio sempre a caccia de quadrini per sfam sto branco di guitti ! |
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Torna su i suoi passi e va vicino a Silvia |
jOL: |
Guarda, guarda ! Lla signorina cha un debbole pe er capocomico ! |
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Rapita in estasi, scuote lentamente la testa. |
SIL: |
E cos un bellomo, certo n po avanti co llanni, ma tanto, tanto distinto ! |
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Chiudendo la cassetta |
aug: |
Fija mia, stai proprio cotta a puntino ! |
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Fuori campo da sinistra |
DAR: |
(F.C.) Ce semo tutti ? |
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Laconica |
jOL: |
Parli der diavolo e spunteno lle corna ! |
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Entrano da sinistra Dario e Marcello |
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Controlla lorologio Guardandosi attorno |
DAR: |
Perdiana so gi lle tre ! E ancora qui nun sta tutto a llordine ! |
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Raccogliendo la spazzatura |
sil: |
Finisco in n attimo, state tranquillo sor Dario ! |
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Rivolto a Jolanda, prende in mano un lembo del costume che ha in mano |
DAR: |
Jol, da na rinfrescata a lli costumi che so ridotti come pezze da piedi ! |
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Sulla sue, va verso destra |
jOL: |
Cho llocchi pe vedello da sola ! |
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Parlandole dietro |
DAR: |
Ah, senti, si dovesse arriv llattore novo mannemelo in cammerino. |
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Perplessa si blocca Indicando il palcoscenico |
jOL: |
Nartro ? Come si nun bastassero lli cani che gi ce stanno ! |
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Si gira verso Dario, con devozione, poi raccatta le sue cose e raggiunge Jolanda |
sil: |
Sor Dario, io vado a butt lla monnezza, ma si cavete bisogno de me, nun fate artro che famme na voce ! |
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Mentre si avvia con Silvia verso destra |
jOL: |
Ammazzate come sei arrendevole ! Ricordete che a llommini, nun je devi fa cap che je sbavi dietro ! |
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Rapita, girandosi verso Dario |
SIL: |
Lui nun come llartri ! |
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Disincantata, Prende Silvia sotto braccio |
jOL: |
Pora scema ! |
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Jolanda e Silvia escono da destra |
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Rivolto ad Augusto, con decisione |
DAR: |
Gustar, tu va a prepar tutto er fabbisogno che appena se decideno a arriv lli signori attori, provamo subbito ! |
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Solerte, si avvia a sinistra |
aug: |
Allordini capo! |
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Augusto esce da sinistra |
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Prendendo sottobraccio Marcello, si avvia verso destra |
DAR: |
Marc, tu vi co me in cammerino, che cho n par de cose da discute co te. |
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Bloccandosi, con preoccupazione, mette le mani avanti |
MAR: |
Si se tratta de cambi nartra vorta lle basi, nun cont su de me, che lla quarta vorta che me lle fai rif ! |
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Riprendendo a camminare verso destra |
DAR: |
Si fusse necessario lle rifai pe lla quinta, lla sesta e accoss via ! |
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Mentre esce assieme a Dario |
MAR: |
Mannaggia a me e a quanno me so ita a ficc in mezzo a sta gabbia de matti ! |
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Dario e Marcello escono da destra. Da sinistra entrano Nando e Irene |
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Come continuando un discorso va a grandi passi verso destra seguita da Nando |
IRE: |
Nando, lla pianti de famme perde tempo ? Gi stamo in ritardo e io nun ho ancora provato llabbito, pe lla scena de lla purga ! |
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Prendendo Irene per un braccio la ferma e la fa girare a se |
NAN: |
Ir, te llo ripeto pe llurtima vorta, tu quer costume da mignotta nun te llo metti ! |
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Liberando il braccio |
IRE: |
Llo sai che me stai a mann a lli matti co sta assurda gelosia tua ! |
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Faccia a faccia con Irene con grande decisione |
NAN: |
Geloso o no, scosciata e co lle tette de fora, nun te metto in pasto a na platea de maschi allupati ! |
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Da le spalle a Nando si riavvia |
IRE: |
E er personaggio che ll impone ! |
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Fermandola di nuovo |
NAN: |
Je llo dico io a Dario: o te fa recit vestita come Dio comanna, o quella parte lla da a quarchedunartra ! |
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Risentita con acrimonia Puntando lindice contro Nando |
IRE: |
Magari a quella zozza de Agatina, che nun aspetta artro ! Io quella parte nun lla mollo, nimmanco si te fai ven llinfantijole! |
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Afferrando la mano di Irene Con sentimento |
NAN: |
E invece s, t u me devi da port rispetto ! So o nun so llomo tuo e tu lla donna mia ? |
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Liberando la mano Strafottente, gira di nuovo le spalle e va verso destra |
IRE: |
Lla donna tua ? A sor coso, io nun so de nissuno e tanto meno de n cazzabbubbolo come te ! |
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Andandole dietro, tragicamente |
NAN: |
Voi che faccio na botta da matto ? |
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Gira la testa verso Nando Feroce |
IRE: |
Magari ! Cos me te levo da torno na vorta pe tutte ! |
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Insistendo, con accoramento |
NAN: |
Guarda che nun scherzo ! |
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Definitivamente gira le spalle ed va decisa verso destra |
IRE: |
Ammazzate come te pare, io quer costume me llo metto ! |
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Irene e Nando escono da destra, da sinistra entrano JeanMarie e Casimiro |
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Circondando la spalla di Casimiro |
Jea: |
E oss, tu saresti le nouveau dencer ? |
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Togliendo il braccio |
CAS: |
Chine ? |
|
Illuminandosi di gioia Prendendo la mano di Casimiro |
Jea: |
Il nuovo ballerino ! Com tappelle petit cher ? |
|
Togliendo bruscamente la mano |
CAS: |
Che ti si ditto ? |
|
Carezzando la testa di Casimiro |
Jea: |
Come ti chiami carino ? |
|
Frastornato dal modo di fare di JeanMarie |
CAS: |
Llu nome de i me medesimo saria Casimiro, ma llamichi me so soprannominado Bumbardone, per via de lla pobboscide de sotto! |
|
Con un brivido di piacere Lancia un bacio a Casimiro |
Jea: |
Mmmm ! Tu pour moi sei un petit gadeau, un piccolo regalo ! |
|
Fraintendendo Curioso |
CAS: |
No piccolo, llu contrario ! E lu nomme tuo quale ch d ? |
|
Con un piccolo inchino, sensuale |
Jea: |
JeanMarie ! |
|
Colto dal dubbio, squadra JeanMarie |
CAS: |
Ma si masculo, oppuramente fimmena ? |
|
Civettuolo, muovendo la mano |
Jea: |
Depende da le point dosservation ! |
|
Perplesso Indicando il teatro |
CAS: |
Chi te se capisce bravo ! Che ce fai quine ? |
|
Accennando alcuni passi di danza |
Jea: |
Je suis le coreograf ! |
|
Guardandolo senza capire |
CAS: |
E che vord ? |
|
Estasiato, non stacca gli occhi da Casimiro Facendo piroettare Casimiro |
Jea: |
Ignorante come une chevre, come una capra, ma bello comme un dieu ! Je insegner a toi a dancer, a ballare ! |
|
Sconcertato Indicando laddome di JeanMarie |
CAS: |
Tine ? Co isto rotolo de coppa ! |
|
Con orgoglio Esegue una piroetta, perde lequilibrio e si aggrappa a Casimiro |
Jea: |
Je suis et le premier danseur, il primo ballerino, a le Folies Bergere de Paris ! Regard la piruette! |
|
Irridente, mentre sostiene JeanMarie |
cas: |
Mazzete, pari proprio lla botte de llu vino, quanne llu cumpare Giuacchino lla fa arrutola ne lla candina ! |
|
Adagiandosi fra le braccia di Casimiro Alzando la testa verso Casimiro |
jea: |
Comme sei forte ! Come mai sei qui chez moi ? |
|
Spingendo lontano JeanMarie |
CAS: |
Llo sor Dandini me s visto ball e cant, a lla festa de llu paese e me si ditto de ven quine pe fa nu pruino. |
|
Compiaciuto |
Jea: |
Monsieur Dari il a locchio fino ! |
|
Curioso |
CAS: |
Puro tu llu teni ? |
|
Ancheggiando si allontana di qualche passo |
Jea: |
Modestament, plus finocchio de moi est tres difficile da trovais ! |
|
Con un gesto dimpazienza |
CAS: |
Facimme a llimpressa, che dim maggio da susire de bonora, pe ire a lla corta de llaulive. |
|
Torna verso Casimiro Carezzandolo di nuovo |
Jea: |
Fremant comme un puledro selvaggio ! Ma je ti domer ! |
|
Sottraendosi alla carezza |
CAS: |
E aridanghete co sti mane ! |
|
Chiamando a gran voce |
Jea: |
Marcel ! Marcel ? |
|
Si affaccia Marcello da sinistra |
||
|
Spazientito |
MAR: |
Che chai tanto da strill, vecchia checcaccia ? |
|
Indicando Casimiro |
Jea: |
Cette merveilleuse creature est le nouveau dancer et chansoniere ! |
|
Perplesso, squadrando Casimiro |
mar: |
In do llavemo rimediato sto burino ? |
|
Con impazienza |
Jea: |
Lo voglio mettere, immediatement, a la prova ! |
|
Scuotendo la testa |
MAR: |
Figuramose si te facevi scapp n fichetto novo! |
|
Impaziente, indicando la tastiera |
Jea: |
Marcello, te prie, allez con le tang ! |
|
Marcello va alla tastiera |
||
|
Schernendosi fa per andarsene da sinistra |
CAS: |
I me nun lo so mai abballato llu tango ! Don Pasquale, llu curato, diche che isso llanticammera de llo inferno ! |
|
Raggiunge Casimiro e gli prende entrambe le mani |
Jea: |
Pour moi e toi ser lantichambre du paradis ! Marcel, fagli sentire le refrain ! |
|
Dal golfo mistico. |
mar: |
Appizza lle recchie sor coso, che doppo sarai tu a dovello cant ! |
|
Marcello esegue alcuni accordi. |
||
|
Accennando i passi del tango. |
Jea: |
Petit cher, regard moi, est trs facile ! Un, deux, troi quatre. |
|
Marcello suona ed intona il refrain di Gigol. |
||
|
Marcello canta, mentre JeanMarie esegue da solo i passi fondamentali dal tango. |
Mar: |
Ridi Gigol, danza Gigol, che per questo sei pagato, oggi non sei pi, quel che un giorno fu, il bellussaro adorato. |
|
Fermandosi |
jea: |
Stop Marcel ! |
|
Marcello interrompe la musica |
||
|
Andando a prendere per le mani Casimiro |
Jea: |
Maintenant, adesso, proviamo ensamble. Vieni ici, petit cher. |
|
Facendo resistenza |
CAS: |
And duvisse da ven io ? |
|
Tirandolo a se Con voce sensuale |
Jea: |
Tra le mes braccia ! Je far la famme, la donna, e tu lhomme ! Allez Marcel ! |
|
Marcello riprende a suonare Gigol |
||
|
Balla strettamente avvinto a Casimiro |
Jea: |
Un, deux, troi quatre. |
|
Cercando di sciogliersi |
CAS: |
Ma che fai ? Strigni ? |
|
Stringendolo con pi forza riprende a ballare mettendo le mani sui glutei di Casimiro. |
Jea: |
Le tang est une dance sensuelle ! Le corps dellhomme e de la famme devono diventare une chosesola ! Un, deux, troi quatre. |
|
Togliendo le mani di JeanMarie dal suo sedere. |
CAS: |
Si nun lla pianti de tuccamme llu culo, tammollo nu carcione in do te senti mejo ! |
|
Come in estasi. Riprende a danzare con Casimiro. |
Jea: |
Violent ! Mi piacciono lhommes tres violent ! Un, deux, troi quatre. |
|
Spingendo lontano JeanMarie. |
CAS: |
E molla ! Me stei a lev llu fiato ! |
|
Rivolto a Marcello. |
Jea: |
Merc Marcel ! |
|
Marcello interrompe e risale sul palco. |
||
|
Riassestandosi labito. |
CAS: |
Era ora ! |
|
Chiamando Casimiro con lindice. |
Jea: |
Maintenant, tu vieni avec moi in camerin, aussi potremo reprouver, avec plus calma ! |
|
Facendo di no con tutte e due le mani |
CAS: |
Nun me passa nimmanco pe llanticammera de llu cervello ! |
|
Prendendo Casimiro sottobraccio, mentre JeanMarie saltella intorno |
mar: |
Vengo puro io, accoss provamo lla parte cantata ! |
|
Un po rassicurato, si lascia portare |
CAS: |
Allora traso, abbasta che nun se venghe a sap a llu paese che so ballato co n omo ! |
|
Ironico, battendo una mano sulla spalla di Casimiro |
MAR: |
Nun te devi da preoccup, JeanMarie de omo nun cha nimmanco er nome ! |
|
JeanMarie, Casimiro e Marcello escono da destra, da sinistra entrano Renata ed Ettore, che mangia avidamente un trancio di pizza, nellaltra mano ha una lattina di birra |
||
|
Con la bocca piena, spazientito |
Ett: |
Ren, lla pianti de damme er pilotto ? Me stai a mann de traverzo puro sto pezzo de pizza ! |
|
Aggressiva, girandosi verso Ettore |
REN: |
Magn ! La preoccupazzione tua magn e beve ! |
|
Addentando un altro pezzo di pizza va a sedere al tavolo |
Ett: |
Emb, avecce fame mica n delitto ! |
|
Infuriata, gli strappa la pizza da le mani |
REN: |
Si, invece de penz solo a riempitte lla panza, te fussi aripassato Pupo Biondo, ierzera ce saressimo arisparambiati na figura de cacca davanti a tutta lla compagnia ! |
|
Bevendo una sorsata di birra Sarcastico |
Ett: |
Senti da che purpito vie lla predica ! E robba che, gni vorta che attaccavi tu, quer poro Marcello se metteva lle mano ne lli capelli! |
|
Va verso luscita sinistra per andare a buttare la cartata fuori scena |
REN: |
Ma che stai a di, a llassolo mio, Jolanda sasciugava llocchi da lla commozzione ! |
|
Con feroce ironia facendo imbuto con le mani verso sinistra |
Ett: |
Quello era perch javevi rintronato lle recchie co lli strilli tua ! |
|
Rientrando in scena, acida |
REN: |
Armeno, quanno canto io er pubblico me capisce ! |
|
Beve unaltra sorsata di birra |
Ett: |
Pe tu norma e regola er sussurrato mio nun cha lleguali ! |
|
Va a faccia a faccia con Ettore, con disprezzo |
REN: |
E tarmente sussurrato che nun se sente n ciufolo de quello che dichi ! |
|
Si alza di scatto e prende per un braccio Renata |
Ett: |
Vedi de nun arz tanto lla cresta che, si me fai rode er chiccherone, piantamo baracca e burattini e se nannamo ! |
|
Sciogliendosi dalla presa, gli punta lindice contro |
REN: |
Parla pe te, che gi mhai fregato, quanno mhai convinto a abbandon na luminosa carriera dartista, pe venitte appresso! |
|
Sghignazzando Additando al pubblico Renata |
Ett: |
Luminosa un par de palle ! Lla qui presente granne artista cantava a lle feste de paese e a lli matrimoni ! |
|
Alza le spalle e poi si va a sedere davanti al tavolo, scalciando le scarpe |
REN: |
Sempre mejo che esseme ridotta, a fa llambulante pe lle trattorie de Roma ! |
|
Minimizzando, si siede vicino a Renata |
Ett: |
De che te lamenti, tutto sommato abbuscamo bene e co poco sforzo ! |
|
Acida Massaggiandosi i piedi |
REN: |
Nun te dico ! E robba che lla sera, quanno se ritiramo, cho lle scarpe piene de piedi ! |
|
Beve ancora un po di birra Con convinzione |
Ett: |
Doveresti da ringrazziamme cento vorte, perch proprio dar Sor Giulio, che cha sentiti Dario e cha scritturato ! |
|
Si alza di scatto e si gira verso Ettore, poi si incammina verso destra |
REN: |
Appunto, questa lla mia granne occasione e nun te permetto de aruinammella co lle solite arzate de testa tua! |
|
Si alza e va dietro a Renata |
Ett: |
Stamme a sent ... |
|
Si gira di scatto verso Ettore, poi riprende ad andare verso luscita destra |
REN: |
Ettore, stamme a sent tu, na vorta pe tutte, si te sta bene accoss, occhei, sinn amichi come prima e ognuno pe lla strada sua ! |
|
Andandole dietro |
Ett: |
Nun lla mette su sto piano ... |
|
Bloccandosi, faccia a faccia |
REN: |
Io lla metto in do me pare e piace ! |
|
Da destra entra Jolanda con il costume di Renata |
||
|
Andando da Renata |
jol: |
Ren, qui ce sta er costume tuo, jho dato na sistemata come mavevi chiesto. |
|
Prende il costume dalle mani di Jolanda, poi si rivolge ad Ettore |
REN: |
Grazie Jol. Io vado a provammello, intanto che tu penzi sopra a quello che tho detto ! |
|
Renata gira le spalle a Ettore ed esce da destra |
||
|
Andando dietro a Renata |
Ett: |
A sora cosa inutile che arzi tanta porvere ... |
|
Ettore esce da destra |
||
|
Dispiaciuta, tra se |
jol: |
Me sa che me so perza na bella litigata ! |
|
Da sinistra entra Valeria |
||
|
Trafelata |
Val: |
Accidempoli, temo daver fatto tardi ! |
|
Recupera la lattina di birra |
jol: |
Come si fusse na cosa nova ! |
|
Estrae dalla borsetta il necessario e prende a rinfrescarsi il trucco |
Val: |
Jolandina hai sistemato per bene il mio camerino ? Ieri, per la fretta, ho lasciato tutto fuori posto ! |
|
Fa per uscire , poi si ferma, incuriosita |
jol: |
Dove dovevi dann, tanto de prescia ? |
|
Confidenziale |
Val: |
Avevo un appuntamento molto speciale ! |
|
Interessata, torna vicino a Valeria |
jol: |
Davero ? |
|
Euforica, mette una mano sul braccio di Jolanda |
Val: |
Mia cara, presto ti far assaggiare i miei confetti ! |
|
Senza eccessivo entusiasmo |
jol: |
Sei riuscita a incastr er sor Dario ? |
|
Piccata Ripone il necessaire |
val: |
No ! Cosa centra Dario ? |
|
Con leggero ammiccamento |
jol: |
Me pareva che ce fusse der tenero fra voi dua ! |
|
Precisa con sussiego, mentre Jolanda ne approfitta per portar fuori da destra la lattina di birra |
Val: |
Il nostro soltanto un sodalizio artistico ! Beh si, qualche volta siamo andati a cena assieme, poi, certo, da cosa nasce cosa. Ma niente di serio, niente di vincolante ! |
|
Rientra portando una tavola da stiro |
jol: |
Allora chi er fortunato mortale ? |
|
Si avvicina a Jolanda, con fare misterioso |
Val: |
Non posso dirtelo, perch Ciccino ha detto che deve rimanere un segreto ! |
|
Mentre apre la tavola, sorniona |
jol: |
Ciccino sarebbe er commendator Santolamazza? |
|
Sconcertata |
Val: |
Ma come fai a saperlo ? |
|
Con orgoglio |
jol: |
A Jolanda nun je scappa gnente ! |
|
Precisa, mentre Jolanda esce per andare a prendere il ferro da stiro e un paio di costumi da stirare |
Val: |
Abbiamo preso tutte le precauzioni, perch non si venisse a sapere, dato lui sta aspettando il divorzio da quella megera della moglie ! |
|
Rientra da destra, poggia ferro sulla tavola da stiro e costumi sul tavolo. |
jol: |
Lla quale cha un sacco de sordi e tene ben stretti lli cordoni de lla borza ! |
|
Interessata. |
val: |
Per caso la conosci ? |
|
Mentre simula di attaccare il ferro alla presa di energia. |
Jol: |
No, ma na storia che se ripete tale e quale, da quanno esistono lli commendatori e llattrici ! |
|
Cercando di darsi sicurezza |
Val: |
Questa volta, di sicuro, non sar cos ! |
|
Sentendo con la mano se il ferro da stiro caldo. Maternamente |
jol: |
Senti a me cocca, prima de lass lla sposa er commendatore, Ciccino, come dichi tu, ce penzer su mille e arte millanta vorte ! |
|
Cercando di convincere se stessa. Mostrando, con orgoglio lanello. |
Val: |
Per dimostrarti che sei in errore, guarda cosa mi ha regalato come pegno di fidanzamento ! |
|
Guardando lanello, con ammirazione. |
jio: |
Proprio n ber brillocco ! |
|
Compiaciuta, mentre Jolanda comincia a stirare un abito. |
Val: |
Vero ? Stasera ha detto che verr a prendermi dopo le prove, per andare a festeggiare in uno dei locali pi chic di Roma ! |
|
Laconica, senza alzare la testa |
jio: |
Finch dura fa verdura ! |
|
Credendo di non aver capito |
Val: |
Cosa dicevi cara ? |
|
Alza la testa, con scarso entusiasmo |
jio: |
Che ve faccio lli mia mijori auguri ! |
|
Avviandosi verso destra Con preoccupazione |
Val: |
Grazie ! Mi raccomando Jolanda, appena arriva, vieni subito a chiamarmi, non voglio farlo aspettare! |
|
Valeria esce da destra |
||
|
Laconica |
jol: |
Si arriva ! |
|
Entra Lello da sinistra mentre Jolanda prosegue a stirare |
||
|
Sulla soglia, con alterigia |
lel: |
Scusate brava donna ... |
|
Tra se, senza alzare la testa |
jol: |
E mo questo chi ? |
|
Avvicinandosi a Jolanda |
lel: |
Cerco il signor Dario Dandini arrivato ? |
|
Si interrompe e alza la testa vedendo Lello, con sorpresa |
jol: |
Pe esse arrivato arrivato, sta in ... Lello ! |
|
Correndo ad abbracciarla, con entusiasmo |
lel: |
Jolanda ! Che piacere rivedette ! |
|
Allontanandolo con dolcezza |
jol: |
Sta attento ar ferro, che te scotti ! |
|
Prendendo la mano di Jolanda tra le sue, con foga |
lel: |
Sapessi quante volte ho cercato de scopr che fine avevi fatto ! |
|
Senza ritirare la mano |
jol: |
Buciardo ! |
|
Si allontana, per guardarla meglio |
lel: |
Ma llo sai che sei pi bella de prima ! |
|
Scuotendo la testa. Con autocommiserazione, riprendendo a stirare |
jol: |
Buciardo nartra vorta ! Me so fatta vecchia, invece a te sembra che llanni nun siino passati ... |
|
Siede stancamente vicino a Jolanda. |
lel: |
Lassa perde che n acciacco tira llaltro ! |
|
Curiosa. |
jol: |
Che te serve dar sor Dario ? |
|
Con malcelato orgoglio. |
lel: |
Veramente so io che servo a llui. Mha offerto na scrittura ne lla su compagnia. |
|
Contenta per lui, prosegue a stirare. |
jol: |
Allora stai ancora su lla breccia ! |
|
Con nostalgico rammarico. |
lel: |
Ma quale breccia ! Nun metto er piede sur parcoscenico da armeno ventanni. |
|
Con curiosit. |
jol: |
Si lecito, come campi ? |
|
Minimizzando Alzandole spalle |
Lel: |
Gni tanto me capita quarche comparzata ne lle fiction televisive, ma robbetta de poco conto ! Pe er resto marrangio annanno a venne fregnacce porta a porta ! |
|
Con una punta di acrimonia. |
jol: |
A infinocchi lla gente sei sempre stato bravo, e io ne so quarche cosa ! |
|
Guarda Jolanda con malizia. |
lel: |
Nun ce crederai ma sto ancora alla penzioncina de lla sora Amalia, te lla ricordi ? |
|
Correndo dietro a un ricordo, sospende di stirare e guarda Lello. |
jol: |
E come no ! Gni vorta che ce vedeva sal su pe' lle scale assieme, ce faceva certi occhiacci ! |
|
Indicando il palcoscenico |
lel: |
Invece tu nun hai mollato e de sicuro fai ancora spanz da lle risate lli spettatori ! |
|
Amara, scuotendo la testa Riprende a stirare |
jol: |
Ce sta poco da ride Lello mio ! Te ricordi che quanno me so sposata, mi marito ha voluto che abbandonassi lle scene ? |
|
Assentendo. Puntando lindice contro Jolanda, con rammarico |
lel: |
E come no ? Me lassasti come don Farcuccio, pe core dietro ar grande amore ! |
|
Ricordando con amarezza Sospende di stirare, poggia il ferro da stiro sul tavolo in posizione di riposo e va a staccare la spina |
jol: |
Te llo riccomanno er grande amore ! Manco n anno doppo er matrimonio, Adorfo ito a zampe pe llaria co lla bottega sua e s ridotto a fa er garzone a n forno. |
|
Con sincerit |
lel: |
Me dispiace ! |
|
Prosegue sullo stesso tono, mentre chiude la tavola da stiro |
jol: |
Come si nun bastasse, pe affog er dispiacere, s messo a beve come na spugna, finch lla cirrosi se ll portato a llartro monno ! |
|
Con partecipazione |
lel: |
E tu ? |
|
Con una sorta di rassegnazione, si avvia verso destra portando la tavola da stiro. Sulla soglia si ferma e alza le spalle. |
jol: |
Io ho cercato de rimetteme a lavor in teatro, ma llunica cosa chho rimediato stato n posto da cammerinista. E ecchime qua ! |
|
Scuotendo la testa, mentre Jolanda porta fuori a destra la tavola. |
lel: |
Peccato, n granne talento come er tuo, buttato a llortiche ! |
|
Rientra e va a sedere vicino a Lello. |
jol: |
Caro mio, si puro cera, orammai llortiche llhanno soffocato. |
|
Guardando negli occhi Jolanda. |
lel: |
Chiss se n giorno nun se potesse torn a fa coppia ? |
|
Battendo la mano sulla coscia di Lello. |
jol: |
Lassa perde che nun pi quer tempo e quellet ! |
|
Prende la mano di Jolanda tra le sue. |
lel: |
Mo che se semo ritrovati, unimo le forze e ... |
|
Libera la mano, si alza e indica a Lello di andare alluscita destra. |
jol: |
Cascamo tutti e dua ! Sbrighete a ann dar sor Dario e lasseme lavor, sinn c er rischio che me ritrovo in mezzo a lla strada ! |
|
Andando verso destra. |
lel: |
Penzece Jol ! |
|
Lello esce da destra. |
||
|
Guardando verso destra con un sospiro Scacciando il pensiero, con decisione Recupera gli abiti, il ferro da stiro e va verso sinistra portando tutto con se. |
jol: |
Per Lelluccio ancora n bellomo ! Jol, nun te ficca grilli pe lla testa, e sbrighete a ann in tintoria a ritir er fracche der sor Dario, sinn arimedi nartra cazziata! |
|
Jolanda esce da sinistra, da destra rientrano tutti eccetto Augusto e Silvia |
||
|
Raggiunge il centro del palco Guardando gli altri che entrano |
DAR: |
Namo n po ! Ce semo tutti ? |
|
Entrando va vicino a Dario |
NAN: |
Mancheno Agatina e Ugo ! |
|
Con risentimento, si va a sedere al tavolo, imitata da Irene |
val: |
Ci fosse una volta che arrivino puntuali quei due maleducati! |
|
Con feroce ironia |
ren: |
Senti chi parla ! |
|
Si pone in mezzo al gruppo |
DAR: |
Fate bene attenzione: vojo na generale come si fusse er debutto ... |
|
Interrompe facendosi largo |
nan. |
Dario, scuseme, ma ce sarebbe n problemino cor costume de Irene ... |
|
Seccato dallinterruzione |
DAR: |
Quale ? |
|
Mettendo a tacere Nando |
IRE: |
Ma gnente, nun vale lla pena nimmanco de stallo a sent sto fissato ! |
|
Con autorit, riprendendo il discorso |
DAR: |
Allora massimo impegno, lla scaletta lla conoscete, zitti e pronti a entr in battuta ! Gustar come ar solito tu fai da buttafori ... |
|
Silenzio |
||
|
Infastidito, guardandosi attorno |
DAR: |
Gustar, ma n do cazzo stai ? |
|
Entra Augusto di corsa da destra |
||
|
Con voce affannata Riprendendo fiato |
aug: |
Ecchime sor Dario ... Stavo ar telefono co Ugo e Agatina ... |
|
Con disappunto |
DAR: |
E che voleveno ? |
|
Con aria drammatica |
Aug: |
Hanno detto che nun vengheno ppi ! |
|
Scattando in piedi |
REN: |
Come nun vengheno ppi ? |
|
Esplicativo, mentre Dario misura a grandi passi il palcoscenico |
Aug: |
Pare che hanno arimediato na scrittura co' lla Rai ! |
|
Con risentimento |
NAN: |
Sti fiji de na mignotta ! |
|
Stizzito Guardando negli occhi Casimiro |
Jea: |
Regarde vous la miseroi ! Proprio adesso que je av trouve lanima gemella ! |
|
Con una spinta allontana JeanMarie |
cas: |
Gemello sarai tine e lu frate tuo si llo teni ! |
|
Preoccupato |
ett: |
E mo come famo ! |
|
Facendosi largo nel gruppo |
mar: |
Ragazzi, forze, ce potemo mette na pezza ! |
|
Interessato |
Lel: |
E come ? |
|
Spiegando con foga |
mar: |
Beh, ne lla parte cantata, potemo sostitu Agatina co Silvia ! |
|
Pensando di non aver ben capito |
ren: |
Co chi ? |
|
Dando una giustificazione |
mar: |
Lho sentita cant e vassicuro che se la cava ! |
|
Si ferma di botto Riflette e man mano si fa convinto |
dar: |
Tutto sommato nun nidea malvagia: Silvia na bella regazza, cha n certo portamento, e poi si sta bene a Marcello ... |
|
Si alza di scatto Intervenendo con foga |
Val: |
Al tempo ! Io sono una professionista di chiara fama ... |
|
Ferocemente ironica |
REN: |
Faressi mejo a di de chiara fame ! |
|
Precisando il suo punto di vista |
Val: |
E non intendo mescolarmi con uninsignificante dilettante ! |
|
Irridente |
ett: |
Ha parlato Ornella Vanoni ! |
|
Con decisione pone fine alla discussione. Indicando a destra. |
DAR: |
Basta, decido io ! Marc, va a sent Sirvietta che ne penza e che Dio ce la manni bona ! |
|
Mentre si avvia verso destra, rassicurante |
Mar: |
Vedrete che nun lla far rimpiagne quella sola de Agatina ! |
|
Marcello esce da destra |
||
|
Preoccupato |
nan: |
Pe llo sketch der sotto finale come se mettemo? Llo faceveno loro dua ! |
|
Intervenendo |
lel: |
Se permettete io cavrei na proposta. |
|
Interessato |
DAR: |
Sentimo ! |
|
Con enfasi, indicando dietro le quinte |
lel: |
Voi nun llo sapete, ma cavete, qui co voi, na grande attrice ! |
|
Ironica |
val: |
E chi sarebbe questa novella Duse ? |
|
Precisando con slancio |
lel: |
Jolanda ! |
|
Sconcertata |
REN: |
Lla cammerinista ? |
|
Convinto Cercando di essere convincente, ricorda con un sorriso. Ostentando sicurezza |
lel: |
Proprio llei ! Assieme, quarche annetto fa, avemo fatto sbellic da lle risate lle platee de mezzItalia ! Cavevamo n cavallo de battaja irresistbbile ! |
|
Poco convinto |
nan: |
Sarebbe a d ? |
|
Precisando Tranquillizzante |
lel: |
Dra minga ! Vassicuro che na bomba ! |
|
Rassegnato |
DAR: |
Vabb, fatemelo sent e poi vedemo ! |
|
Interviene con preoccupazione |
ett: |
Caresta sempre scoperto er personaggio de Giacinto, ne lla scenetta de lla sonnambula ! |
|
Prendendo una decisione |
DAR: |
Gustar tocca a te ! |
|
Allibito Sconcertato |
aug: |
A me ? Ma che vha dato de vorta er cervello ? |
|
Cercando di essere convincente, prende sottobraccio Augusto |
DAR: |
Nun te fa tir lla carzetta, che sei lunico che lla cognosce a memoria! |
|
Rassegnato Mettendo le mani avanti |
aug: |
Va b ! Ma nun ve lla pijate co me, se ce tireno lli pommidori ! |
|
Rientra Marcello da destra |
||
|
Rassicurante |
mar: |
Tutto a posto, Sirvietta ce sta ! |
|
Con comando |
DAR: |
Allora fori tutti che cominciamo co lla passerella iniziale ! Marc la prima strofa lla fai tu, poi a segu llartri come da copione ! |
|
Tutti escono da sinistra ad eccezione di Dario e Marcello che va alla tastiera |
||
|
Assentendo |
mar: |
Daccordo ! |
|
Andando verso sinistra |
DAR: |
Vai con la base! |
|
Dario esce da sinistra |
||
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Parte M2 Proiez.1 (fondale Belle Epoque) Luci in Pz2 |
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Entra, fa la passerella |
aug: |
Sei al Caf Chantant, ogni Caf Chantant, pi seducente fa, a qual si voglia et. |
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Entra, fa la passerella |
ett: |
Entra al Caf Chantant, vieni al Caf Chantant , ognuno prender pu il cuor per uno jo jo ! |
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Entra, fa la passerella |
cas: |
Noi siamo qui a giocare E per dimenticar Che mal si fa, si fa, si fa |
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Entra, fa la passerella |
sil: |
Vieni al Caf Chantant Entra al Caf Chantant Chi vuole si divertir Al Caf Chantant |
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Entra, fa la passerella |
dar: |
Al giorno doggi per tutti un buon affare Stare al Caf Chantant La noia soffocar ! |
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Entra, fa la passerella |
mar: |
Passare unora spensierata E ognun si svagher tanto bello stare Qui al Caf Chantant ! |
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Entra, fa la passerella |
Jea: |
Entra al Caf Chantant Vieni al caf chantant |
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Entra, fa la passerella |
lel: |
Ognuno prender pu Il cuor per un jo jo ! |
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Entra, fa la passerella |
nan: |
Vieni al Caf Chantant Entra al Caf Chantant. |
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Entra, fa la passerella |
ire: |
Chi vuole si divertir al Caf Chantant |
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Entra, fa la passerella |
ren: |
Noi siamo qui a giocare E per dimenticare Che mal si fa, si fa, si fa. |
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Entra, fa la passerella |
val: |
Dai c il Caf Chantant Ora al Caf Chantant |
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dar: |
Chi vuole si divertir Al Caf Chantant |
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val: |
Dai c il Caf Chantant, |
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dar: |
Ora al Caf Chantant, |
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tutt: |
Chi vuole si divertir Al Caf Chantant |
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Stop M2 Via Proiez.1 Luci in Pz1 |
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Agitatissimo, si fa largo fra gli altri Con le mani nei capelli, la compagnia schierata |
jea: |
Meno ! Meno ! Est terrible ! Cette non est una passerella, ma una debacle ! |
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Si fa avanti, molto deluso |
dar: |
Cha raggione JeanMarie, sembrate n branco de bestie che vanno ar macello !| |
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Chiosa con risentimento |
REN: |
Sempre fine e delicato er capocomico ! |
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Passando in rassegna gli altri componenti della compagnia |
jea: |
La passerella iniziale est un moment magique ! Une promise, un patto avec le pubblic ! |
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Raggiunge JeanMarie Rincara la dose |
dar: |
Proprio accoss ! E ll che llo dovete cattur, e, de sicuro, ve seguir inzino a lla fine co lla bocca aperta ! |
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Spazientito |
jea: |
Maintenant ve lo faccio vedere io! |
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Ironico |
NAN: |
Tu chai poco da fa vede ! |
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Giungendo le mani con gli occhi al cielo Decidendosi |
jea: |
Signeur de la France donn moi beacoup de patience ! Bien, allor je far la famme, la donna ... |
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Con sarcasmo |
ett: |
Tanto e pe cambi ! |
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Va a prendere per mano Casimiro |
jea: |
E tu, mon petit cher, vieni avec moi a faire lhomme ! |
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Rassegnato segue JeanMarie |
cas: |
Ma sempre a mine vai capanno ! |
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Prendendo posizione al lato sinistro, si tocca un gluteo Eseguendo uno sculettamento |
jea: |
Les fammes faison attention a le moviment de mon posterieur, un bon sculettament est fondamental ! |
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Sfottente |
mar: |
In quello nun te frega nissuno ! |
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Risentito Prende il braccio di Casimiro e lo porge al pubblico Invitando con la mano |
jea: |
Burin ! Pour lhommes la position del braccio deve essere comme un invito galant ! Marcel, allez avec le musique ! |
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Marcello esegue alla tastiera e canta, mentre JeanMarie esegue e guida Casimiro nelle movenze della passerella. |
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mar: |
Un nuovo Caf Chantant, un petit Caf Chantant, pi seducente fa, a qualsivoglia et ! |
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Marcello smette di suonare |
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Rivolto agli altri componenti |
dar: |
E tutto chiaro ? |
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Poco convinta |
REN: |
A me me pare che fusse come llavemo fatta nojartri ! |
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Spazientito Con rassegnazione Ad Augusto |
dar: |
Basta ! E inutile sprec fiato, annamo avanti. Gustar sistema pe lla scena de lla purga ! |
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Andando ad eseguire |
aug: |
Subbito sor Dario ! |
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Durante le battute seguenti il divanetto portato avanti sul lato sinistro, il tavolo e le sedie sul centro destra |
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Rivolto agli altri |
dar: |
Vojartri dateje na mano che sinn famo notte ! |
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Mentre esegue |
ett: |
Puro lli facchini ce tocca da fa ! |
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Avviandosi verso destra, si schernisce |
lel: |
Io cho llernia e lli pesi nun lli posso da arz, sinn marisorte er pallone ! |
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Lello esce, mentre gli altri uomini sistemano larredo in scena |
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Eseguendo |
NAN: |
Ce mancava santacalla in compagnia ! |
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Risentita va verso luscita destra |
val: |
Non vi aspettate che, una diva della mia levatura, si abbassi a fare lavori manuali ! |
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Con sarcasmo va verso destra |
REN: |
A lla signora je pesa er culo ! |
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Tutti escono da destra, eccetto Dario e Marcello, da sinistra entra Silvia con il bicchiere di limonata. |
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Servizievole, posa il bicchiere sul tavolo poi esce da sinistra |
sil: |
Nun ve preoccupate sor Dario che ce penzo io ! |
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Andando verso destra |
dar: |
Marc fa no stacchetto introduttivo. |
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Dario esce da destra |
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Dalla tastiera |
mar: |
Daccordo ! |
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Buio Marcello esegue lo stacco musicale 1 Entrano in scena: Lello, con una giacca da camera, e siede al divano; Valeria, con una vestaglia che lascia intravedere un provocante neglig,e si pone innanzi al tavolo. Proiez 2 (salotto) Luci in Pz3 |
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Sostenuta, indicando il bicchiere sul tavolo |
IRE: |
Una volta tanto comportati da uomo ! Sorbisci la limonata Rog senza tante storie ! |
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Senza alzare la testa dal giornale |
LEL: |
Non se ne parla neppure! |
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Andando vicino a Lello |
IRE: |
Che gusto ci provi a star male quando con una purghettina ti passa tutto ! |
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Deciso |
LEL: |
Ho detto no ! |
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Nando si affaccia da destra |
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Timidamente |
nan: |
Si pu ? |
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Carezza Lello con sensualit |
ire: |
Su, almeno per questa volta, fai contenta la tua mogliettina, prendila ! |
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Con disgusto abbassando il giornale |
lel: |
A me quella tua cosa non va gi ! |
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Fa un piccolo passo in avanti |
Nan: |
Permesso ? |
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Stizzita dallindifferenza di Lello Si allontana |
IRE: |
Prima che a te, io lho data a tanti e nessuno a fatto le storie che fai tu ! |
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Continuando a leggere |
LEL: |
Contenti loro, a me non garba ! |
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Schiarendosi la voce |
NAN: |
Em, em ! |
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Torna davanti al tavolo. Con orgoglio, carezzandosi i fianchi. Con soddisfazione |
IRE: |
Quando lhanno assaggiata piaciuta, eccome se piaciuta ! Pi di uno mi ha chiesto anche il bis ! |
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Alzando la voce |
NAN: |
Scusate ... |
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Abbassa il giornale e guarda Irene |
LEL: |
Ed io non la voglio ! |
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Alzando lindice destro |
NAN: |
Io sto quine ... |
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Torna vicino a Lello. |
IRE: |
Ti prego, prendila, fallo per me ! |
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Riprende a leggere |
lel: |
Mi fa schifo, capito ? |
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Tra se, sconcertato |
NAN: |
Addirittura ! |
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Piccata, si allontana da Lello Va verso il tavolo |
IRE: |
Sai che ti dico ? Se tu non la vuoi la dar al primo che mette un piede in questa casa ! |
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Alza la mano destra Andando davanti a Irene |
NAN: |
Primo ! E lli piedi ce llho messi tutti e dua ! |
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Abbassa il giornale e squadra Nando |
LEL: |
Voi chi siete ? Cosa volete ? |
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Con un piccolo inchino |
NAN: |
So venuto pe lla lettura der contatore de lla luce ... |
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Andando vicino a Nando con fare provocante |
IRE: |
Prima che facciate il vostro lavoro, posso offrirvi una cosina? |
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Entusiasta Pregustando il poi |
NAN: |
Eccome no ! Io pe quella ... cosina ce vado matto ! |
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Mettendo la mano sulla spalla di Nando |
IRE: |
Bravo ! Cos si fa ! |
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Umilmente |
NAN: |
Me dovete da scus, ma senza volello ho sentito quello ... |
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Dispiaciuta Con voce sensuale |
IRE: |
Allora avrete capito che mio marito non la vuole ! E si che lo rimetterebbbe al mondo ! |
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Alza in alto le mani, stringendo i pugni |
NAN: |
Mamma, so contento di essere arrivato uno ! |
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A faccia a faccia con Nando, provocante. Con voce roca |
IRE: |
In fondo non poi cos male ! Voi che ne dite ? |
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Sicuro |
NAN: |
Pe me lla cosa mejo che ce sta ! |
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Rivolta a Lello, stizzita |
IRE: |
Prendi esempio dal signore che gli piace ! |
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Deciso Abbassando il giornale |
LEL: |
A me no ! Al solo pensarci mi vengono i conati di vomito ! |
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Ammiccando a Irene |
NAN: |
Ammazza che brutto effetto che je fa ! |
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Rivolta a Nando mentre va verso Lello Carezzando la testa di Lello |
IRE: |
Vedete come mi tratta ? Io, che cerco di essere carina con lui ! |
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Facendo con le mani la figura, sicuro |
NAN: |
Voi nun sete solo carina ma puro bbona ! |
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Torna verso Nando, rammaricata. Sottolinea Nemmeno una volta. |
IRE: |
Pensate che, in cinque anni che siamo sposati, non sono riuscita a dargliela nemmeno una volta ! |
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Allibito. |
NAN: |
In cinquanni ... |
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Scuotendo la testa. |
IRE: |
Non lha mai voluta ! |
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Perplesso. |
NAN: |
Mai, mai ? |
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Prendendo la mano di Nando, con voce lamentosa |
IRE: |
Non immaginate neppure a quanti e quali espedienti sono ricorsa, invece lui ... |
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Dubbioso Fa due passi verso Lello, a brutto muso. |
NAN: |
Nimmanco n assaggino ! Io me dimanno e dico: che cacchio ve sete sposati a f ? |
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Girandosi verso Nando |
LEL: |
Secondo voi ci si sposa solo per quella cosa ? |
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Con sicurezza |
NAN: |
Ar novantanove, virgola nove per cento ! |
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Prendendo la decisione, si tocca il seno |
IRE: |
Visto che la gradite, tutta per voi ! |
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Stringendo il pugno Prende per la mano Irene e la porta verso destra. |
NAN: |
E vai ! Annamo de ll, che me lla ciuccio tutta de n fiato ! |
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Opponendo resistenza. Guardandosi attorno. |
IRE: |
Perch di l ? Tanto vale che ve la dia qui ! |
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Indicando Lello con la testa |
NAN: |
Veramente ce sta vostro marito... |
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Stupita |
IRE: |
Non mi dite che vi vergognate di lui ? |
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Giustificandosi |
NAN: |
Beh, io so a llantica ... |
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Con forza |
IRE: |
E poi bene che veda, cos impara ! |
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Timido, indicando con la testa Lello |
NAN: |
Magara er signore nun della stessa idea ... |
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Intervenendo, tranquillizzante Con sicurezza |
LEL: |
Ma no, fate pure ! Anzi sapete cosa vi dico ? Io mi diverto a vedere ! |
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Non credendo alle sue orecchie |
NAN: |
Nun ho capito lurtima frase ! |
|
Semplicemente |
LEL: |
Ho detto che mi diverto ! |
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Tranquillizzato Tra se Colto da un dubbio, va verso Lello |
NAN: |
Adesso me sa che ho capito ! Tutti lli gusti so gusti ! Scusate, voi siete armato ? |
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Con sicurezza Ribadisce |
LEL: |
Mai ! Io non mi armo mai ! |
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Tra se |
NAN: |
Cavrei giurato ! |
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Guardando negli occhi Nando Con enfasi, scandendo diverso |
LEL: |
Non sono come gli altri ! Io sono diverso ! |
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Intimorito fa un passo indietro |
NAN: |
Volevo solo na conferma ! |
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Si mette tra i due e fa girare Nando verso di se |
IRE: |
Sono sicura che il signore la guster sino in fondo ! |
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Mettendosi una mano sul cuore Alza entrambe le mani |
NAN: |
Ce potete giur ! Io nun lasso gnente ! |
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Fa una carezza a Nando Compiaciuta Indicando Lello con la testa |
IRE: |
Bravo ! Cos si fa ! Non come altri, che conosco io, che, anche se gliela sbatti in faccia, non ne vogliono sapere ! |
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Interviene con impazienza |
LEL: |
Qui si sta tergiversando ! |
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Perplesso |
NAN: |
Tergi che ? |
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Si protende verso Irene Indicando Nando |
Lel: |
Sotto, sotto non la volete nemmeno lui ! Vuoi vedere che come me ? |
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Deciso A faccia a faccia con Lello Facendo pi volte di no con la mano |
NAN: |
Nooo ! Levatevelo da lla capoccia ! Io cavr tanti difetti, ma er vostro proprio no ! |
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Infastidita, va al tavolo, prende il bicchiere e si avvia verso destra |
IRE: |
Uffa, a furia di chiacchiere, mi si freddata ! Vado in cucina a riscaldarla ... |
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Allibito |
NAN: |
A riscallalla ? |
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Sulla soglia, provocante |
IRE: |
Certo, quando calda c pi gusto! |
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Irene esce da destra. |
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Facendo per andarle dietro |
NAN: |
Vado a daje na mano ! |
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Si alza e va a fermare Nando per un braccio, minimizzando |
IRE: |
Non vi disturbate ! Quello compito della cameriera ! |
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Sconcertato |
NAN: |
A cammeriera ? |
|
Semplicemente |
LEL: |
La paghiamo per questo ! |
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Scuotendo la testa, allibito |
NAN: |
Ammazza che famija rovinata ! |
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Guardando intensamente Nando negli occhi, indica con la mano il divano |
LEL: |
Perch non ci sediamo sul divano tutti e due ? Cos parliamo meglio ! |
|
Fa un passo indietro, allarmato |
NAN: |
Nun me passa nimmanco pe llanticammera der cervello ! |
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Prende Nando sottobraccio |
LEL: |
Tutto sommato potrebbe essere piacevole ... |
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Svincolandosi, fa di no con lindice |
NAN: |
Noo, co me nun c trippa pe gatti ! |
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Riprende Nando sottobraccio |
LEL: |
Tutto sta provare la prima volta ... |
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Si svincola di nuovo Fa un passo indietro Indicando luscita di destra |
NAN: |
Aridaje ! Io nun so diverso ! Io aspetto lla signora, che me lla porta bella calla calla ! |
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Torna al divano, scuotendo la testa Si siede stancamente, correndo dietro ad un ricordo Si protende in avanti, deciso |
LEL: |
Io non lho voluta mai ! Pensate che, quando avevo otto, anni anche la maestra me la voleva dare ! Ma io niente ! |
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Sorpresissimo Ripensandoci Si avvicina al divano |
NAN: |
Cacchio ! A otto anni ? Ma che razza de scola era ? |
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Alzando le spalle |
LEL: |
Una scuola normale ! |
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Per nulla convinto Interessato, sottovoce vicino a Lello |
NAN: |
Normale n par de minchioni ! Tanto pe sap, lla maestra quantanni caveva? |
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Minimizzando, alza le spalle |
LEL: |
Che so io ... circa sessanta. |
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Rassicurato, fa un passo indietro Trova una spiegazione |
NAN: |
Mo se spiega, da qua vorta vha fatto impressione, e allora, nisba ! |
|
Semplicemente |
LEL: |
Ecco, appunto ! |
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Comprensivo Con dispiacere |
NAN: |
Cavete avuto n trauma psichitologico ! Pora creatura ! |
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Con un sospiro |
LEL: |
Sono cose che non si dimenticano ! |
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Torna vicino a Lello, confidenziale |
NAN: |
Dott, llevateme na curiosit, ma lla cammeriera come je llariscalla a lla signora ? |
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Minimalista |
LEL: |
Come volete che la riscaldi: con il gas ! |
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Preoccupato Preoccupato |
NAN: |
Cor gasse ? Ma nun pericoloso ? |
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Rassicurante Semplicemente, facendo il gesto |
LEL: |
Ma quale pericolo ! Quando lacqua bolle la mette a bagnomaria ! |
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Terrorizzato corre verso destra |
NAN: |
Ahia ! Oddio ! |
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Entra Irene, con il bicchiere fumante, e va quasi a scontrarsi con Lello |
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|
Va a posare il bicchiere sul tavolo |
IRE: |
E pronta, calda al punto giusto ! |
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Preoccupato, va vicino a Irene |
NAN: |
Sete sicura de sentivve bene ? |
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Rassicurante Invitante con malizia |
IRE: |
Mai stata meglio ! La gradite al naturale, o con una scorsetta di limone ? |
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Sconcertato |
NAN: |
Limone ? |
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Confermando Con sensualit |
IRE: |
Certo ! La rende pi digeribile ! |
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Cercando di metterla sullo scherzo Sottolineando con le mani, pensandoci |
NAN: |
E che na fettina panata ? Er limone no, che me fa n effetto astrigente ! |
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Lasciando intendere un doppio senso |
IRE: |
Allora con uno, o due cucchiaini di zucchero ? |
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Sconcertato |
NAN: |
Pure er zucchero ! |
|
Sempre giocando sullambiguit |
IRE: |
Beh, cos al primo assaggio, pi gradevole ! |
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Tagliando corto |
NAN: |
Nun ve preoccupate, che io me lla pijo come mamma llha fatta ! |
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Interviene a porre fine |
LEL: |
Allora siete proprio deciso ? |
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Convinto |
NAN: |
De ppi ! |
|
Con una punta di ammirazione |
LEL: |
Sembra quasi che vi piaccia ! |
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Con lacquolina in bocca |
NAN: |
Pe vostra norma e regola, ar sottoscritto j sempre piaciuta ! |
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Apre la vestaglia con fare provocante |
IRE: |
Allora tutta vostra ! |
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Intimidito dalla situazione |
NAN: |
Nun se potrebbe, armeno, spegne lla luce ? |
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Spazientito, va allinterruttore |
LEL: |
Quante storie per una limonatina ! |
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Un po infantilmente |
NAN: |
Io ce tengo a lla mia privaci ! |
|
Lello va a girare linterruttore. Buio |
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Conclusivo |
LEL: |
Ecco fatto ! |
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Nando nel buio si cala i pantaloni |
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Con voce sensuale |
IRE: |
Adesso da bravo aprite la bocca ! |
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Sconcertato |
NAN: |
Lla bocca io ? |
|
Come un preludio sessuale |
IRE: |
Cos ve la do con le mie mani ! |
|
Dopo alcuni istanti |
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Disgustato |
NAN: |
Puah ! Mamma mia, ma che sto saporaccio ? |
|
Soddisfatta |
IRE: |
Caro puoi riaccendere la luce ! |
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Andando ad eseguire |
LEL: |
Subito ! |
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Lello riaccende la luce Luci in Pz3 Irene e Lello vedono Nando senza pantaloni |
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Con un urlo di raccapriccio, si copre il volto con le mani |
IRE: |
Aaaah ! |
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Molto aggressivo si porta vicino a Nando |
LEL: |
Cosa ci fate con i pantaloni calati davanti a mia moglie ? |
|
Con le braghe in mano, intimidito |
NAN: |
Pe fa certe cose uno ... |
|
Interrompendo seccato |
LEL: |
Se mai dopo, quando fa effetto ! |
|
Con voce piagnucolosa |
NAN: |
Ma che d che deve da fa effetto ? |
|
Conclusivo |
LEL: |
La limonata Rog che avete appena bevuto ! |
|
Stacco musicale2 eseguito da Marcello Via Proiz.2 Luci in Pz 1 Entrano da destra Dario, seguito da Augusto e Ettore, gi vestiti e truccati per Ziki-Zaki |
||
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Con decisione agli altri Rivolto a Marcello |
DAR: |
Forza, sgombrate sta scena e mettete quella de Ziki - Zaki! Marc, tu sbrighete a annatte a trucc che ner prossimo nummero ce puro tu ! |
|
Salendo sul palco |
mar: |
Ma tu guarda si un musicista de classe come a me, se deve mette a fa certe puttanate ! |
|
Marcello borbottando esce da destra, mentre gli altri portano fuori larredo e sistemano una tenda di canne, sulla sinistra a ridosso della quinta, in modo da consentire luscita, e tre grandi tamburi sulla destra |
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|
Aspettando il consenso |
LEL: |
Allora come semo annati ? |
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Mettendo una mano sulla spalla di Lello |
DAR: |
Tu bene Lello, sembra che lla parte der cornuto ce llhai cucita addosso ! |
|
Lello soddisfatto esce da destra |
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Cogliendo la palla al balzo |
NAN: |
A proposito de cuc, ar costume de Irene nun se potrebbe ... |
|
Non dando peso a Nando si rivolge a Irene consigliandola |
DAR: |
Tu invece Irene devi esse pi accattivante, pi ... come d ... pi zoccola, ecco ! |
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Sbotta, molto infastidito |
NAN: |
Stajelo puro a di, tanto quello je vi naturale ! |
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Continuando la sua concione a Irene, si spiega meglio |
DAR: |
Lli spettatori se deveno da crede che tu veramente voi daje quella cosa, e no lla limonata! |
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Assentendo Rassicurante |
IRE: |
Chai raggione Dario! Vedrai che ar pubblico, je faccio sort llocchi de fora! |
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Cercando di intromettersi |
nan: |
Io volevo di che ... |
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Aprendo la vestaglia di Irene |
DAR: |
Fatte apr de ppi lla vestaja e metti in mostra n po de grazzia de Ddio ! |
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Con un grido Con grande forza |
NAN: |
E no ! Questo proprio no ! |
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Andando a faccia a faccia con Nando Dandogli una piccola spinta verso destra |
DAR: |
De che te impiicci tu ? Piuttosto va a di a llarti de sta pronti per Ziki -Paki - Ziki - Pu. |
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Avviandosi Minaccioso |
NAN: |
Vado ! Ma nun finisce cos ! |
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Nando esce da destra mentre entra JeanMarie, vestito per Ziki-Zaki |
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Aggressivo a JeanMarie |
DAR: |
JeanMarie, er balletto sta a posto oppuro dovemio aspett llanno santo ? |
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Scattante Con orgoglio, indicando a destra Lanciando un bacio |
jea: |
Prontissement ! Vedrai comme jai trasforme Casimiruccio ! Un sogno ! |
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Stringendosi nelle spalle Indicando la cabina regia, poi esce da sinistra |
DAR: |
Speramo bene ! Via co lla base ! |
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Parte M3 (base Ziki Paki, Ziki Pu) Proiez. 3 (villaggio indiano) Luci in Pz4 Entrano: JeanMarie,Lello e Ettore che vanno ai tamburi, Jolanda, Augusto e Silvia si siedono davanti alla tenda |
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Entra da sinistra, va a prendere per mano Silvia e la porta al centro del palco, poi va al tamburo |
mar: |
Ziki Paki era nata fra gli ind, era figlia del gran capo di laggi, bella bajadera, piccola e leggera, somigliava al padre Ziki Pu. |
|
Entra, da destra, Renata che porta Casimiro vicino a Silvia e poi si allontana e balla assieme alle altre donne |
REN: |
Ma un bel giorno, non so proprio come f, Ziki Paki si trovata a tu per tu, con un tipo strano, era un italiano, Ziki Paki non ci vide pi ! |
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Protendendo il viso verso quello di Casimiro, indicando Augusto |
sil: |
Ehi tu, proprio tu, o mi baci oppure lo dico a Ziki Pu ! |
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Canta battendo il tamburo Casimiro prende le mani di Silvia |
ett: |
Litaliano non ci stette a pensar su, la prese per la mano, la condusse pi lontano, sotto un albero laggi ! |
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Avviandosi verso la tenda |
cas: |
Dimmi il tuo nome o bella ind ! |
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Guardando negli occhi Casimiro |
sil: |
Ziki Paki son e non scordarlo pi ! |
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Silvia e Casimiro entrano nella tenda che poi ritmicamente scossa |
mar: |
E per meglio ricordar, tosto lui si mise a far: |
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Casimiro, non visto esce da sinistra |
tutt: |
Ziki Paki, Ziki Paki, Ziki Pu ! |
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Danzando, mentre Casimiro rientra da destra aggirandosi alla ricerca di Silvia, mentre Augusto entra nella tenda e va a prendere il bambolotto |
val: |
Litaliano spesso si rec laggi, a trovar la bella figlia dellind, ma lardore passa, lei divenne grassa, Ziki Paki lui non vide pi ! |
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Augusto esce dalla tenda con un bambolotto nero in braccio |
REN: |
Ma in sua vece un giorno venne, un grosso ind, con un bel marmocchio color caucci: |
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Mettendo il bambolotto tra le mani di Casimiro |
Aug: |
Questo signorino essere tuo bambino, presto, fila e non tornare pi ! |
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Battendo il tamburo |
mar: |
E il caucci, come fu, somigliava tutto al nonno Ziki Pu ! |
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Danzando |
tutt: |
Ah, Ziki Paki, Ziki Paki Ziki Pu ! |
|
Danzando attorno a Casimiro |
val: |
Litaliano non ci stette a pensar s, se lo prese piano piano. |
|
Danzando attorno a Casimiro |
Mar: |
Lo port lontan lontano, al paese suo laggi ! |
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Cullando il bambolotto |
CAS: |
Figlio mio a te dico: Ors, dopo tutto un italiano che c in pi ! pi non stare a domandar, tu sei nato perch volli far: |
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Danzando fanno cerchio attorno a Casimiro |
tutt: |
Ziki Paki, Ziki Paki Ziki Pu ! Ziki Paki, Ziki Paki Ziki Pu ! Ziki Paki, Ziki Paki Ziki Pu ! |
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Stop M3 Via Proiez.3 Luci in Pz1 |
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Asciugandosi il sudore dalla fronte |
jea: |
Merde che faticaccia ! |
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Si siede a terra massaggiandosi i piedi |
REN: |
Me fanno n male lli piedi a furia de zomp ! |
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Massaggiandosi le mani |
ett: |
E a me le mano pe sbatte sto tamburo ! |
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Toccandosi il volto |
Val: |
Guarda qui, mi colato tutto il nero ! |
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Si siede anche lui a terra |
aug: |
Ma indove lla saranno annata a cap sta cazzo de canzone ? |
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Prendendo le distanze, si siede |
mar: |
Nun llo di a me che nimmanco lla conoscevo ! |
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Sbuffando per la fatica |
Cas: |
Chine se lo inventasse sto balletto de llo ciufolo? |
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Andando vicino a Casimiro Carezzandogli la testa, con rapita ammirazione |
jea; |
Moi mon cher ! Tu sei stato semplicemant divino, comme june esplorateur ! |
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Si siede anche lei |
ren: |
Nun se potrebbe da fa na pausa ? |
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Perplesso |
DAR: |
Ma si avemo appena cominciato ? |
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Accattivante |
ett: |
Solo dieci minuti e poi aripijamo piu gajardi de prima ! |
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Remissivo Portando la voce |
DAR: |
Vabb dieci minuti de pausa pe tutti ! Gustar chiudi er sipario ! |
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Sipario Buio Parte M4 |
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Fine primo tempo |
Secondo Tempo
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Parte M5 Dopo 15 stop M5 Luci in Pz5 Il sipario resta chiuso. Da destra entra Ettore, con una cartella da manager, da sinistra entra Augusto con in mano una cesta di forme di formaggio. I due si scontrano al centro del palco, a Ettore cade la cartella ad Augusto i formaggi. Marcello nel golfo mistico |
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Raccogliendo la cartella, stizzito |
ett: |
Ehi, dico, state attento a dove mettete i piedi ! |
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Rimettendo i formaggi nella cesta |
aug: |
Stisse nu poco attento tine ! |
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In basso a faccia a faccia con Augusto |
ett: |
Ma ... ma tu sei Giacinto ! |
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Rialzandosi, imbarazzato |
aug: |
Sine, songo ie medesimo ... |
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Dando una pacca sulla spalla di Augusto. |
ett: |
Possibile che non mi riconosci ? Sono Camillo, il tuo amico Camillo ! |
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Sorpreso e ancora dubbioso. |
aug: |
Camillo, llu fighio de cumpare Nistasio ? |
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Confermando, lo abbraccia. |
ett: |
Proprio io ! |
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Ammirato, osservandolo bene. Curioso e indagatore. |
aug: |
Freghetenne che aliganza ! Ma in tutti questanni ind hai stato? |
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Precisando |
ett: |
Sei ! |
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Scuotendo il capo Pensandoci su |
aug: |
None, so deppiune ! A llo meno na decina ! |
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Cerca di intervenire per puntualizzare |
ett: |
No, dicevo sei perch ... |
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Con fermezza Ricordando con rammarico |
aug: |
Nin inziste za ? Ti zo detto dieci, che me aricordo bene assai, che era notte che mi si fregheto lla pecura e poi te si dato comme nu lepre ! |
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Minimizzando Cercando di concludere il discorso |
ett: |
Acqua passata ! No, io dicevo sei perch tu hai detto ... |
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Risentito, precisa con astio |
aug: |
Acqua passata nu paro de caciocavalli, quella pecura era tutto quello che maristeva de lla eridit de llu poro nonno ! |
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Spazientito Come spiegando una lezione, scandendo dove sei stato Scandendo sottolinea sei |
ett: |
Insomma ! Tu hai detto dove hai stato, invece si dice: dove sei stato ! Hai capito adesso ? Dove sei stato ? |
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Rispondendo, a sua volta interroga |
aug: |
Io sempre a llu paese a bad a lle bestie e tine ? |
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Con orgoglio |
ett: |
Sapessi ! Ho girato il mondo ! |
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Torna al tasto dolente, con astio |
aug: |
Cu lla pecora mea ? |
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Cercando di rabbonire Augusto |
ett: |
In un certo senso si, perch la tua pecora stato il mio capitale iniziale. Dalla sua vendita cominciata la mia fortuna ! |
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Precisa con autocommiserazione |
aug: |
E la miseria de i me isso medesimo! |
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Cambiando discorso per evitare ulteriori attriti |
ett: |
Senti facciamo una bella cosa, adesso tu vieni a casa mia e ... |
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Non mollando il suo scopo |
aug: |
E maridai la pecura ! |
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Cercando di essere ospitale |
ett: |
No, davanti ad un Campari con ghiaccio ... |
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Capendo fischi per fiaschi |
aug: |
Ce sta puro llu cumpari Gaetanaccio? |
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Precisa con pazienza Continuando il suo discorso |
ett: |
Il Campari un aperitivo ! Mentre bevi il Campari, ne approfitto per presentarti la mia dolce met ! |
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Spiacevolmente sorpreso Con amara constatazione |
aug: |
Mazzete ! Si rimasto lu stesso spilorciu, mango indero me llu dessi lloperitivo, puro a lli mezzi dovissimo da facere ! |
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Facendo ricorso a tutta la sua pazienza |
ett: |
Volevo dire che ti far conoscere mia moglie ! |
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Piacevolmente sorpreso dalla notizia |
aug: |
Per lla coccia de sando Dunato, sii preso mujera, tu che eri nu scapulo impertinente ! |
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Sottolinea la corretta parola |
ett: |
Impenitente ! |
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Precisa, un po risentito |
aug: |
Io lla penitenza lla faccio sempre, llo poti chiedere a llu curato ! |
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Perdendo le speranza Avviandosi verso sinistra |
ett: |
Lasciamo stare ! Allora si va ? |
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Fermando Ettore per un braccio, timidamente |
aug: |
Sendi, nun che doppo llu aperitivo se putesse av, che so nu poco de pollo, du patate arrosto e ninzalatina ! |
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Prendendo sottobraccio Augusto |
ett: |
Sempre faceto il mio amico Giustino ! |
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Mentre vanno a sinistra, precisa |
aug: |
No, sinzaceto, che nun llu pozzo suffr ! |
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I due escono da sinistra Si apre il sipario su di un interno con un tavolo, sedie, un mobile bar e un divano Proiez. N4 ( camera da pranzo) Luci in Pz6 Ettore e Augusto entrano da sinistra |
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Ettore fa sedere Augusto al tavolo e va al bar a preparare gli aperitivi |
ett: |
Caro Giustino, prima che tu incontri mia moglie, ti devo mettere sullavviso ... |
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Interrompendo, preoccupato Si alza e fa per andarsene |
aug: |
Ce risemio ! Si puro t arrivato llavviso, io lli scudi pe pagatte lla cambiale, nun lli tengo ! |
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Correndo a fermarlo per poi farlo risedere |
ett: |
Ma quale cambiale, debbo dirti una cosa importante riguardo mia moglie ! |
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Sedendosi, perplesso |
aug: |
Sendimo ! |
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A bassissima voce allorecchio |
ett: |
La poverina malata, soffre di sonnambulismo! |
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Battendo entrambe le mani sul tavolo |
aug: |
Madunnella sanda, lli cristiani se magna ? |
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Rassicurante, mette le mani sulle spalle di Augusto |
ett: |
Sonnambulismo, no cannibalismo ! Lucrezia dorme camminando ! |
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Scuotendo la testa Pensandoci su |
aug: |
Questa nun lla zo capita. O dorme, o cammina ! |
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Torna al bar per finire di preparare gli aperitivi |
ett: |
E appunto questa la malattia ! La poverina dorme in piedi ! |
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Sconcertato |
aug: |
Comme lli sumari ? |
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Girandosi verso Augusto |
ett: |
Dorme in piedi e cammina nel sonno ! |
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Preoccupato |
aug: |
E nun isse a infroci ? |
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Torna al tavolo con gli aperitivi e offre un bicchiere ad Augusto |
ett: |
I sonnambuli, mettendo le mani avanti, riescono a percepire gli ostacoli, anche con gli occhi chiusi ! |
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Prendendo il bicchiere Curioso |
aug: |
Nu fenomenu da baraccone ! E co issa che si fatti lli sordi ? |
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Si siede vicino ad Augusto e beve il suo aperitivo, confidenziale |
ett: |
I medici raccomandano, che quando sono in quello stato, non bisogna assolutamente svegliarli , altrimenti ne potrebbe andare della loro vita stessa ! |
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Stupito, rimane con il bicchiere levato |
aug: |
Me cucumberi ! |
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Rincarando la dose Mette una mano sul braccio di Augusto |
ett: |
E non ti ho detto tutto ! Mia moglie soffre anche di cleptomania ! |
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Spiacevolmente sorpreso |
aug: |
Questo nin me llo dovevi dicere ! |
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Non capendo la reazione |
ett: |
Cosa ? |
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Addolorato, prende la testa fra le mani |
aug: |
Che crepata zia ! |
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Con pazienza cerca di spiegare, di nuovo con la mano sul braccio di Augusto |
ett: |
La cleptomania unaltra malattia, che fa si che la persona che ne affetta. simpossessi delle cose altrui ! |
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Dubbioso, torna a bere |
aug: |
Nin zapevo che puro accuss lli chiamassivo lli ladri ! |
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Seccato Confidenziale |
ett: |
Ma quale ladra ! Lei ruba incosciamente ! |
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Allibito Toccandosi la coscia |
aug: |
Co lla coscia ? E come facisse ? |
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Seccato Confidenziale |
ett: |
La coscia non centra nulla ! Lo fa senza volerlo ! |
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Con aria complice |
aug: |
E ti, zitto zitto, mocio mocio, te issi a rivenne lla robba che issa se frega ! |
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Offeso Si alza e va dietro ad Arturo e gli parla allorecchio |
ett: |
Nemmeno per sogno ! Quando succede, mi avvicino alla vittima, lo prego di non svegliarla, e gli do appuntamento al giorno seguente, al bar qui sotto, per restituirgli la refurtiva ! |
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Scuotendo la testa con compatimento |
aug: |
Poro Camillo, in de che casini ti si ito a ficc ! |
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Rumore dallesterno |
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Allarmato A mo di preghiera |
ett: |
Eccola che viene ! Mi raccomando, se in una delle sue crisi, non svegliarla e qualunque cosa faccia assecondala ! |
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Entra Irene con uno spinto abbigliamento da notte, cammina con le mani avanti e gli occhi chiusi. |
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Mangiandosi con gli occhi Irene |
aug: |
Pe la coccia de llu sante Dunate, sta bona assaie lla funnambula ! |
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Mettendogli una mano sulla bocca |
ett: |
Zitto per carit ! |
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Irene dapprima va verso il pubblico mettendo in mostra le sue grazie, poi da Augusto, lo accarezza in volto, poi gli solletica il collo. Augusto sta per scoppiare a ridere, ma Ettore gli tappa di nuovo la bocca con la mano. Augusto si contorce facendo sforzi immani per trattenersi. Poi Irene prende la cesta e ancheggiando, con le mani protese davanti, esce da destra |
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Si alza di scatto Indicando con lindice a destra |
aug: |
Ue ! Lla cannibbala si fottisse lli caciocavalli mei ! |
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Rimettendo Augusto seduto |
ett: |
Non niente, non niente ! |
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Molto contrariato Con apprensione |
aug: |
Nu par de ciufoli ! Lli caci lli duvivo purt a llu mercato, che so llu guadambio meo, pe tutto llu mese ! |
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Tranquillizzante, mette una mano sulla spalla di Augusto |
ett: |
Non ti preoccupare, domattina ci vediamo, alle dieci al bar qui sotto, e te li restituisco. |
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Preoccupato |
aug: |
Nun che facissero la fine de lla pecura ? |
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Rientra Irene con le stesse movenze va, va di nuovo verso Augusto lo accarezza, gli si struscia addosso. Controscena di Augusto che mostra una crescente eccitazione, mentre Ettore lo trattiene. Poi Irene mette le mani nei pantaloni di Augusto e gli prende il portafogli, poi gli toglie lorologio dal panciotto e, come volta precedente, esce da destra. |
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Allarmatissimo, si alza e fa per andare appresso a Irene |
aug: |
Lla melacutogna me fregasse llu portafojo e llorologio! |
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Riprende Augusto per un braccio e fa per farlo tornare a sedere |
ett: |
Ti ho detto che non ti devi preoccupare, che domattina ... |
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Poco convinto |
aug: |
Si vedimo a llu ... |
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Allarmato Costringe Augusto a sedere di nuovo |
ett: |
Ssss ! Zitto che sta tornando ! |
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Irene rientra da destra, va spedita verso Augusto, dopo averlo accarezzato comincia sbaciucchiarlo, poi gli fa locchiolino, lo prende per un braccio, lo fa alzare e lo trascina verso destra. Augusto dapprima fa resistenza poi capita lantifona la solleva fra le braccia e esce da destra |
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Appena usciti grida verso destra Preoccupatissimo |
ett: |
Giacinto ! Giacinto cosa fai ? Ti porti via mia moglie ? |
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Si affaccia ancora con Irene in braccio, con evidente ironia |
aug: |
Nun te proccupesse che, dimaniamadina, a lle dieci in pundo, te lla riporto a llu bare sotto lla casa ! |
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|
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Augusto e Irene escono da destra, Ettore da sinistra |
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Marcello esegue uno stacco musicale Buio Via Proiez.4 Luci in Pz1 |
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Marcello esce da sinistra. Entra Nando da destra come una furia |
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Adiratissimo Urlando verso sinistra |
NAN: |
Eh no ! Allora ditelo che llo fate apposta ! Jolanda ! Jolanda ! |
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Jolanda si affaccia da sinistra, da destra entrano Augusto, Casimiro e JeanMarie per sgomberare la scena |
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Indispettita |
Jio: |
Che te s sciorto ? |
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Indicando verso destra con forza |
NAN: |
Er piggiama de Irene ! |
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Prendendolo per un complimento Con falsa modestia |
Jio: |
Carino eh ? Me ce so volute du notti pe cucillo ! |
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Aggredendo Jolanda Su tutte le furie |
NAN: |
Carino n par de palle ! Se po di che fusse ignuda ! |
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Minimizzando |
Jio: |
Era quello lleffetto che doveva da sort! |
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Trattenendosi a stento |
NAN: |
Tavevo riccomannato de faje na camiciona da notte lunga e chiusa sur davanti ! |
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Con marcata ironia |
Jio: |
Si magari puro co na scuffia su lla testa, accoss facevamo na monica de clausura ! |
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Con fare deciso |
NAN: |
Qullabbijamento se deve assolutamente da cambi ! |
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Sbrigativa |
Jio: |
A sor coso, si nun te sta bbene, vedete de cambi voi dua mestiere ! |
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|
Entrano Dario e Marcello, gi vestito da netturbino romano, da destra |
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Infastidito Indicando con la mano luscita destra Portando la voce |
dar: |
Che tutto sto casino ? Fora da lle balle tutti quanti, che provamo Pupo Biondo" ! E tutto pronto Gustar ? |
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Entra da destra |
aug: |
Tutto a llordine sor Dario ! |
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Escono da destra Jolanda e Nando, Renata si affaccia da sinistra |
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Rivolta a Marcello con aria complice |
REN: |
Marc, te sei ricodato de tir gi lla base de nottava, che sinn Ettore nun carriva ! |
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|
Ettore si affaccia da destra |
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Stizzito replica con ferocia, mentre finisce di vestirsi da popolano romano |
ett: |
Parla pe te, che sei tu quella che, quanno vai su, lla voce te strozza in gola ! |
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Con sfacciata ironia |
REN: |
Ha parlato Pavarotti ! E robba che si nun abbasso er volume a te te senteno cor cacio ! |
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Tagliando corto |
Mar: |
Si avete finito de litig io sarebbe pronto ! |
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dar: |
Vai co lla base ! |
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Dario e Marcello escono da destra |
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Parte M6 (Pupo biondo) Proiez.5 (strada di Roma dei primi del 900) Luci in Pz7 (esterno strada imbrunire) |
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|||
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||||
|
Marcello, entra da destra e mentre canta ramazza la strada. Ettore entra da destra, Renata da sinistra sincontrano e passeggiano strettamente abbracciati. Ettore e Renata si baciano a lungo, poi escono da sinistra |
Mar: |
Cianno, forse, tutte due listessa et Je fiorisce dentro ar core nillusione, e gni vicolo anniscosto ce la sa, tutta quanta la passione. Lui je cerca la boccuccia ch n biggi, e, in un bacio je sussurra a tu per tu: |
|
|
|
||||
|
Proiez.6 (balcone fiorito di una casa popolare) Luci in Pz8 (esterno giorno) |
|
|||
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|
Ettore rientra da sinistra stringendo teneramente a se Renata |
ett: |
Noi cavemo na loggetta, cor geranio e lle panz: tu sarai lla regginetta, io mimpegno a fa da re. Regneremo in tutto er monno, e a llerede penza te: vojo n pupo n pupo bionno, a ninnallo n braccio a me. |
|
|
|
Ettore e Renata escono da sinistra, entra, da destra entrano Silvia vestita da crocerossina, Casimiro, JeanMarie e Nando in grigioverde e lo zaino affardellato |
|
|||
|
Proiez.7 (stazione ferroviaria con un treno di soldati in partenza per la 1 guerra mondiale) Luci in Pz9 (esterno stazione notte) |
|
|||
|
Mentre canta abbraccia e saluta Casimiro, Jeanmarie e Nando che poi escono da sinistra. |
SIL: |
Va a lla guerra lla pi bella giovent: gni fanfara sarisveja e squilla ardita, e lui puro canta allegro e va lass. Lei cha in seno nartra vita, e si penza ar pupo bello che vier, se linsogna e ce se mette a raggion: |
|
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|
Durante lintermezzo musicale Augusto e Dario portano in scena a destra un tavolo da cucina e due sedie Entra da destra Renata con loccorrente per cucire |
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Proiez.8 (cucina di una modesta casa) Luci in Pz10 (interno cucina giorno) |
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|||
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Renata seduta cuce un abitino da bambino |
REN: |
Quanno arivi, pupo bello, mamma tua te fa trov, labbituccio turchinello, tutto pieno de vol. Mentre er passero cinguetta, er geranio fiorir aspettanno a lla loggetta, er ritorno de pap. |
|
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|
||||
|
Marcello e Silvia cantano fuori campo |
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|||
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Luci in Pz11 (dedicata interno) Renata esce da destra e rientra spingendo una carrozzina da neonati con dentro un bambolotto in fasce Entra Ettore da sinistra camminando a tentoni e va ad abbracciare Renata |
Mar: sil: Mar: |
Mamma cuce e er pupo compita pap, e guidato da quer trillo vi n sordato, a tastoni come n cieco ... chi sar ? E pap ch ritornato ! Se confonneno in un bacio tutte tre, poi pap se strigne er pupo e vo sap: |
|
|
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||||
|
||||
|
Luci in Pz12 (interno casa giorno) Ettore prende in braccio il bambolotto, lo culla poi lo stringe a se |
ett: |
Pupo, chai er visetto tonno, un visetto ch un biggi, come sei, moretto o bionno, chai llocchioni neri o blu ? Te llo chiedo nartra vorta, pupo mio dimmelo tu, perch mamma nun s accorta, che pap nun vede pi ! |
|
|
|
||||
|
Stop M6 Via Proiez.8 Luci in Pz1 |
|
|||
|
||||
|
Entrano da destra Dario agitato, gi vestito per il primo quadro del poutpurr, ma senza giacca e Marcello. |
|
|||
|
Va a grandi passi da Ettore e Renata |
dar: |
Ma che ve possino acciaccavve a tutti e dua ! Possibbile che nun ce sapete mette n briciolo de sentimento, un po pi de trasporto ! |
|
|
|
Sfottente, gli gira le spalle |
REN: |
Mo chiamamo er caro funebre ! |
|
|
|
Intervenendo con foga |
mar: |
Co sto pezzo er pubblico llo dovete fa piagne come n vitello sgozzato! |
|
|
|
Scuotendo la testa |
ett: |
A voi nun ve sta bene mai n cazzo ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Prendendo il bambolotto dalle braccia di Ettore |
dar: |
Tu, quanno piji in braccio er regazzino sembra che te stai a abbracci n fagotto de stracci ! |
|
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|
||||
|
||||
|
Alzando le spalle |
ett: |
Io n fijo nu ce llho e nun zo come se fa ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Aggressivo nei confronti di Renata |
mar: |
E poi, si dovemo dilla tutta, Ren, quanno fai llassolo, cerca de nun strill come naquila, sembra che, invece de aspett un pupo, stai a venne lli carciofi ar mercato ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Rispondendo per le rime |
REN: |
A sor coso, invece de arz tanta porvere, vedi de da na sistemata a lla base, che nun se senteno llattacchi ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Con marcato sarcasmo |
mar: |
Sei tu che chai lle recchie foderate de presciutto ! |
|
|
|
Risentita Si gira verso Dario, con marcata ironia |
REN: |
Io ce sento benissimo ! Se quarcheduno, invece de arisparambi e fa fa lla musica cor computer, pagasse llorchestrali in buca, sarebbe tutta nartra storia ! |
|
|
|
||||
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Troncando la discussione Va a sedere al tavolo e si prende la testa fra le mani. |
dar: |
Basta ! Levate tutti da lli cojoni ! Che si annamo avanti accoss come minimo me vi n infarto ! |
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|
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Escono tutti da sinistra Entra da destra Silvia con vassoio con teiera e due tazze |
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|||
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||||
|
Andando verso Dario, preoccupata Poggia una tazza sul tavolo davanti a Dario |
sil: |
Nun varrabbiate sor D ! Vho fatto na camomilla, che cos ve distende lli nervi ! |
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Mescendosi la camomilla |
dar: |
Grazie , Silvi, ne tenevo proprio bisogno ! |
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Timidamente |
sil: |
Me posso ferm n pochetto qui co voi ? |
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Invita Silvia a sedere, poi le mesce la camomilla |
dar: |
Fa pure, anzi pijetene puro tu n goccetto, che devi da esse emozzionata pe er debutto ! |
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Sedendosi, molto preoccupata Mostrando la mano che trema |
sil: |
Nun me ne parlate ! So tesa come na corda de violino ! |
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Mette una mano sul braccio di Silvia che sorbisce un sorso di camomilla |
dar: |
Nun te preoccup che andr tutto benissimo ! Me llo sento, e io su ste cose nun sbajo mai! |
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Asciugandosi le labbra con il tovagliolo Mostrando grande timidezza |
sil: |
Cavessivo quarche consijo da damme: per esempio sur momento der bacio, che io nun cho esperienza pe certe cose. |
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Con solerte disponibilit. Spiega con calore. |
dar: |
Sto qui pe questo ! Innanzi tutto ricordete che fai lla parte de ragazza emancipata, una che sa quello che vole. Fino a qui ce semo ? |
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Assentendo |
sil: |
Eccome ! |
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Continuando la lezione, si alza imitato da Silvia |
dar: |
A n certo punto tu piji pe er bavero Casimiro e lo tiri a te ... |
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Silvia prende per il bavero Dario e lo tira a se |
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Cercando lapprovazione |
sil: |
Cos ? |
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Approvando Immedesimandosi |
dar: |
Perfetto ! Poi accosti lentamente lla bocca a lla sua ... |
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Eseguendo con trasporto |
sil: |
Cos ? |
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Sempre pi partecipe |
dar: |
E lo baci ! |
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Silvia fa per baciare sul serio Dario che invece si ritrae bruscamente |
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Come scrollandosi un pensiero, siede |
dar: |
Basta cos, vedo che hai capito benissimo ! |
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Silvia fa un gesto di disappunto, poi si riprende cambiando discorso, |
sil: |
E de lla voce mia che ne penzate ? |
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Rasserenato dal cambio di argomento |
dar: |
Ottima, pare che venghi dar conservatorio ! |
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Lusingata |
sil: |
Detto da uno come voi, n gran complimento ! |
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Con ammirazione, guardandola fissamente |
dar: |
E sei puro n sacco carina ! Chi llavesse mai detto che, sotto er zinale, sannisconneva n bocciolo de rosa ! |
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Mettendo le mani sul volto, si siede |
sil: |
Adesso me fate divent rossa ! |
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Cercando di metterla sullo scherzo |
dar: |
Sai che maricordi lla favola de Cenerentola ! |
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Con una punta di amarezza |
sil: |
Solo che camanca er principe azzurro ! |
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Tranquillizzandola Esprimendo una certezza che lo amareggia |
dar: |
Arriver puro quello, sei tanto giovine ! Prima o poi incontrerai n ber ragazzetto, che te far gira la testa ! |
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Seriamente, guardando negli occhi Dario |
sil: |
Nun me interesseno lli sbarbatelli, a me me piaceno lli frutti maturi ! |
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Piacevolmente sorpreso |
dar: |
Ah ! |
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Esprimendo una grande convinzione, mentre continua a fissare Dario |
sil: |
Me piace llomo che sa er fatto suo, che ha dovuto lott pe fasse largo, che me pozza pij pe mano e guidamme attraverso llostacoli de lla vita. |
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Schernendosi Come dicesse a se stesso |
dar: |
Nun cos semplice come te penzi. Lla differenza det, cor passar de llanni, fa senti er su peso ! |
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Mettendo la sua mano sul braccio di Dario, con convinzione |
sil: |
Vorr di che, si prima io mappoggio a llui, poi sar esso a appoggiasse a me ! |
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Interessato, cominciando a sperare |
dar: |
Llhai deggi trovato sto principe attempato ? |
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Perplessa |
sil: |
Pe avello trovato, llavrei trovato puro ma ... |
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Con apprensione |
dar: |
Ma ? |
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Con rammarico, abbassa gli occhi |
sil: |
Lui nun s mai accorto de me ! |
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Constatando con disapprovazione |
dar: |
Ber cojone a lasciasse sfugg n bocconcino come a te ! |
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Con stizza |
sil: |
E quello che dico puro io ! |
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Molto interessato , si alza di scatto |
dar: |
E dimme llo conosco ? |
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Confermando |
sil: |
Eccome ! |
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Indagatore, si allontana da Silvia |
dar: |
E uno der giro nostro ? |
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Assentendo con la testa |
sil: |
Si ! |
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Con disgusto, girandosi verso Silvia |
dar: |
Nun sar quellincartapecorito de Lello ? |
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Faceta, scuotendo la testa |
sil: |
Acqua ! |
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Colto da unilluminazione, torna verso Silvia |
dar: |
Marcello ! Er maestro de musica che tha scoperto ! |
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Faceta, scuotendo la testa |
sil: |
Acqua ! |
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Sparando un altro nome Deluso, protendendosi verso Silvia |
dar: |
Augusto ! Nun me d che quer trippone de Gustarello ! |
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|
Faceta, scuotendo la testa |
sil: |
Acqua! |
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Cercando di raccogliere le idee, misura a grandi passi il palcoscenico Lascia in sospeso |
dar: |
Levato JeanMarie, che nun conta, llartri so tutti accoppiati e tu non me sembri er tipo de sfascia famije, nun ce rimane che ... |
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Si alza e va vicino a Dario |
sil: |
Foco ! |
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Con un sussurro |
dar: |
Io ! |
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In un sussurro guardandolo negli occhi |
sil: |
Fochissimo ! |
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Dalla sorpresa rimane senza parole |
dar: |
Sivi ... io ... io ... |
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Lo zittisce, interpretando limbarazzo di Dario come una risposta negativa. Con mesta rassegnazione, lentamente cerca di guadagnare luscita destra |
sil: |
Nun dite gnente ! Lassateme co lla mia illusione ! Ce llo so che uno come a voi, che ha conosciuto lle pi belle donne der monno, nun po butt llocchio su una pora crista come a me ! |
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|
Corre a fermare Silvia Prendendole le mani tra le sue |
dar: |
E qui che te sbaji ! Dar primo momento chai messo piede in sto teatro, nun me te so potuta pi cancell da lla mente ! |
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Imbarazzata, cerca di ritirare la mano |
sil: |
Sor Dario ... |
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Trattenendo con decisione la mano Cinge Silvia tra le braccia Con rimpianto per il tempo perduto |
dar: |
Ma quale sor, io pe te vojo esse solo Dario ! Sapessi quante vorte ho fatto violenza a me stesso e nun tho detto der foco che me covava ner petto ! |
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Appoggia la testa sul petto di Dario |
sil: |
E io che mappenavo a vedette fa er farfallone co llartre ! |
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Proseguendo il suo discorso, accarezza dolcemente la testa di Silvia |
dar: |
Me dicevo: llevetela da lla testa, ancora na regazzina, chiss quanti pischelli je fanno er filo! |
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Risponde timidamente alla carezza |
sil: |
Er pischello mio sei sempre stato tu ! |
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Stringendola a se |
dar: |
Silvietta ! |
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Facendosi ardita avvicina le labbra a quelle di Dario. |
sil: |
Dariuccio, che ne penzi de riprov lla scena der bacio ? |
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Si baciano teneramente , entra Valeria da sinistra, gi vestita per il primo quadro del poutpourr e li sorprende. Durante le battute seguenti Augusto e Nando portano fuori da destra tavolo e sedie. |
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Indispettita da quello che vede Con feroce ironia |
Val: |
Oh ! Scusate, non era mia intenzione disturbare il tubare dei colombi ! |
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Silvia fugge via da destra |
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Cercando di darsi un contegno |
dar: |
Valeria nun come penzi ! |
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Acidamente, andando vicino a Dario Con atteggiamento di superiorit, sottolinea pupattola |
Val: |
Guarda che non mi devi alcuna spiegazione. Se vuoi spassartela con quella pupattola insignificante, padronissimo ! |
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Risentito dal tono e dalle parole di Valeria |
dar: |
Nun te permetto de offenne Silvia, che na regazza a posto ! |
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Rafforzata nella sua convinzione dallatteggiamento di Dario Lapidaria |
Val: |
Il fatto stesso che te la prendi tanto, sta a significare che ho ragione ! Tra noi due tutto finito ! |
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Alzando le spalle |
dar: |
Pe lla verit nun nimmanco cominciato ! |
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Risentita, a faccia a faccia con Dario |
Val: |
Quello che mi scotta di pi in questa faccenda, che le hai dato il pezzo di Agatina, invece di affidarlo a me ! |
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Entra Marcello da destra e si ferma sulla soglia, non visto dai due |
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Cercando di giustificarsi |
dar: |
E stata nidea de Marcello e no lla mia ! |
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Alzando le spalle con disprezzo |
Val: |
Marcello, Marcello, come se contasse qualcosa ! |
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Facendosi avanti, risentito |
mar: |
Grazzie de lla considerazione ! |
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Contento dellinterruzione |
dar: |
Che te s sciorto Marc ? |
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Con mala grazia, indicando con il mento Valeria |
mar: |
So venuto a di, a te e a sta stronza, che semo pronti pe er duetto vostro ! |
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Andando verso destra, evasivo |
dar: |
Annamo va, che er discorso llo ripijamo doppo! |
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Seguendolo, con determinazione |
val: |
Ci puoi contare che non finisce qui ! |
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Dario esce da destra, Valeria da sinistra |
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Tra se perplesso |
mar: |
Ma guarda tu, si qua drentro se po av n attimo de pace ! |
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Marcello esce da destra |
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Parte M7 Proiez.9 (sequenza immagini) Luci in Pz13 Prigioniero di un sogno |
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Entra Dario da destra in giacca da passeggio. Fuma una sigaretta e con gli occhi segue le volute del fumo |
dar: |
Son prigioniero di te, prigioniero di un sogno, di un magnifico sogno, che non mi lascia pi ! E sento nascere in me che ho la febbre nel cuore, una sete damore, che mi incatena a te ! |
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|
Prigioniero di un sogno incrocia con Senza la donna esce Dario. Entra Valeria da sinistra vestita da passeggio. |
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val: |
Non dimenticar le mie parole: caro, tu non sai cos' l'amore una cosa bella pi del sole pi del sole d calor. Scende lentamente nelle vene e pian piano arriva fino al cuor nascono cos le prime pene ed i primi sogni d'or. |
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Senza la donnaincrocia con Amapola, esce Valeria. Entra Dario da destra in giacca da camera |
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dar: |
Amapola, lindissima Amapola, ser siempre mi alma tuya sola. Yo te quiero amada nina mia, que ama la fior, la luz del dia. Amapola, lindissima Amapola, non seas tan ingrata y mame ! |
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Amapolaincrocia con Ma se mi toccano, esce Dario. Entra Valeria |
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val: |
Ma, se mi toccano dov il mio debole, divento allor la donna pi terribile, tu non mi puoi frenar, no taccostar, lontan da me, che peggio per te, dileguati e se ti preme la vita. Ma, se non mi toccano dov il mio debole, io son dolcissima, gradita e amabile, come un marron glac, come un beb, per te ! |
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Ma se mi toccanoincrocia con Come una coppa di champagne esce Valeria. Entra Dario in smoking Luci in Pz15 |
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Con una coppa di champagne in mano. Si ferma sul lato destro. Alza in alto la coppa come per un brindisi. Alla fine del refrain abbassa mestamente la testa |
dar: |
Come una coppa di champagne, tu mi puoi dar, la folle ebbrezza che mezzora pu durar mentre il mio cuor cerca un amore per la vita lasciami star, facciamola finita. Voglio una donna tutta mia anima e cuor, voglio una donna che mi offra un puro fior, tu hai del sole lo splendor, ma come il sole tu sei di tutti, crude parole, ma cos, Genn ! |
|
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||||
|
Come una coppa di champagne incrocia conCome una sigaretta, esce Dario. Entra Valeria, in abito da sera, con una sigaretta infilata in un lunghissimo bocchino. |
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|||
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|
Entra Dario |
val: |
Come una sigaretta, che in fumo se ne va, la donna pi perfetta soltanto il fumo ti lascer ! basta una piccola scintilla perch saccenda tutta di passione per te, come una sigaretta, che in fumo se ne va ! |
|
|
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Cantano assieme spalle contro spalle. |
dar- val: |
Come una sigaretta, che in fumo se ne va, la donna pi perfetta soltanto il fumo ti lascer ! |
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Stop M7 Via Proiez.9 Luci in Pz1 Augusto, Ettore e Nando entrano da destra e sistemano sul fondo, al centro, un tavolino e due poltroncine accanto |
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Entrando da destra |
mar: |
Tutto sommato po ann ! |
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Risentita, puntando lindice contro Marcello. Con orgoglio Indicando Dario con la testa |
val: |
Tutto sommato un cavolo ! Sono stata semplicemente perfetta ! Mentre, chi so io, aveva la testa da unaltra parte ! |
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|
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|
Replicando alle accuse, risponde per le rime, andando verso Valeria |
dar: |
Io la testa ce lla posso av puro su lla luna, che a te te do sempre lle mela ! |
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Stizzita |
val: |
Maleducato e sbruffone ! |
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Alzando le spalle, con noncuranza Girandosi verso Marcello |
dar: |
Mettela n po' come te pare ! Marc, prima de ripij, cho bisogno de na boccata daria, che maccompagni ? |
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|
Assentendo |
mar: |
Me sa che na bona idea ! |
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Dario e Marcello escono da sinistra mentre da destra entra Jolanda con in mano la tovaglia per il tavolo |
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|
Vedendo Jolanda la raggiunge Con fare aggressivo e di rimprovero |
val: |
Proprio te Jolanda ! Stai un po pi attenta l dietro, che, per poco, non mi facevi mancare un uscita ! |
|
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|
||||
|
||||
|
Non raccoglie il rimprovero risponde con sottinteso. Indicando a sinistra |
jol: |
A proposito de sort, c na perzona che taspetta ar botteghino ! |
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||||
|
Agitata, girandosi verso sinistra |
val: |
E gi arrivato Ciccino ? |
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|
Con sarcasmo, mentre sistema la tovaglia sul tavolinetto |
jol: |
Si, ma ce sta puro Ciccina ! |
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|
Non capendo |
val: |
Sarebbe a dire ? |
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Precisa con soddisfazione, alzando la testa |
jol: |
Er commendatore venuto accompagnato da lla moje. |
|
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|
Mascherando la preoccupazione Sulle sue |
val: |
Che cosa vuole quella strega ? Io non ho niente da spartire con lei ! |
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|
Con lo stesso atteggiamento irridente |
jol: |
E invece pare che quarche cosa ce llhai ! |
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|
Con apprensione |
val: |
Cosa ? |
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|
Prendendo la mano sinistra di Valeri Non dissimulando la soddisfazione |
jol: |
Sto brillocco che porti ar dito. Dice che er suo e llo rivol ! |
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|
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|
||||
|
Recupera la mano Osservando lanello, con sicurezza |
val: |
Nemmeno per sogno ! Questo il pegno damore del mio ciccino ! |
|
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|
||||
|
||||
|
Spiega con il sorriso sulle labbra, tornando a sistemare la tovaglia |
jol: |
Dice puro, che nun lla prima vorta che lui se llo frega, pe fa lla stessa manfrina ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Inviperita, pesta il piede a terra |
val: |
Quella megera dovr ringoiarsi queste infamanti accuse ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Laconica, indicando con la testa. |
jol: |
Ce sarebbe puro da convince quellarti dua ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Preoccupata |
val: |
E chi sarebbero gli altri due ? |
|
|
|
||||
|
||||
|
Precisa con tono improvvisamente serio, andando vicino a Valeria |
jol: |
Lli carabbinieri, che hanno detto che se nun ariconsegni llanello, te ingabbieno pe furto! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Colta dal panico, si aggrappa alla speranza |
val: |
E Ciccino cosa fa ? Non mi difende ? |
|
|
|
||||
|
||||
|
Alzando le spalle Con durezza |
jol: |
Lui pare na pecora pentita. Per cui, siconno me, nun tieni scerta ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Si sfila lanello dal dito e tenta di consegnarlo a Jolanda |
val: |
E sia ! Jolanda portaglielo tu, che io non li voglio neanche vedere ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Respingendo lanello |
jol: |
Me dispiace, ma nun se po fa ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Sconcertata |
val: |
Perch ? |
|
|
|
||||
|
Con ironia, sottolineando zoccola Giustificandosi |
jol: |
Madama ha detto che, puro sta vorta, lla zoccola lla vole ved in faccia ! Scusa, ma so parole sue ! |
Ho portato lle scarpe arisolate pe er cardinal Rivarola, ma si |
|
|
||||
|
||||
|
Prendendosi la testa tra le mani si avvia verso sinistra. |
val: |
Che umiliazione, che umiliazione per una grande artista come me ! |
|
|
|
||||
|
Valeria esce da sinistra. Da destra entra Lello. |
|
|||
|
||||
|
Ostentando una grande euforia, va verso Jolanda |
lel: |
Jol, tra un po tocca a noi. Saricosttuisce er duo de lla risata, come ce facevamo chiam ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Preoccupata, si avvia verso destra |
jol: |
Chiss se funzionamo ancora ? |
|
|
|
Jolanda esce da destra e va a prendere labatjour |
|
|||
|
||||
|
Coglie la palla al balzo per esprimere quello che gli sta pi a cuore |
lel: |
Beh, si nun annamo pi bene come coppia comica, poteressimo mettene s nartra de diverzo tipo ! |
|
|
|
||||
|
||||
|
Rientra da destra con labatjour |
jol: |
Lello, che te frullica ne lla capoccia ? |
|
|
|
||||
|
||||
|
Incoraggiante |
lel: |
Annamo che hai capito ! |
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|
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||||
|
||||
|
Restando sulle sue, sistema labatjour |
jol: |
Po esse, ma llo vojo sent da lla bocca tua ! |
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|
|
||||
|
||||
|
Prende la mano di Jolanda tra le sue |
lel: |
Jol, me voi spos ? |
|
|
|
||||
|
||||
|
Non ritirando la mano |
jol: |
Ah, ecco, me pareva ... |
|
|
|
||||
|
||||
|
Come se si fosse tolto un peso Speranzoso, bacia la mano di Jolanda |
lel: |
Mo te llho detto ! Allora, llo rifamo er nido damore ? |
|
|
|
Ritirando la mano, inquisitrice |
jol: |
E in do sarebbe sto nido ? |
|
|
|
Per darsi un contegno prende una sigaretta e la porta alle labbra. |
lel: |
Tu chai lla casa che tha lasciato er poro Adorfo e indove ce sta una, stanno puro due ! |
|
|
|
Indispettita |
jol: |
E che se magnamo se lecito ? |
|
|
|
||||
|
||||
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Minimizza, mentre cerca laccendino |
lel: |
Beh, tu chai llo stipendiuccio tua e io ... |
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|
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||||
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||||
|
Aggressiva |
jol: |
E tu ? |
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Con superficialit |
lel: |
Quanno me capita quarche particina arrotondamo ! |
|
|
|
||||
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||||
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Aggressiva Gli toglie la sigaretta dalla bocca |
jol: |
E no ! Sor coso, si te penz de ven a attacc er cappello a casa mia e camp sulle spalle mia, te sei sbajato de grosso ! |
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|
|
||||
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||||
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Offeso per essere stato frainteso Esprimendo grande sincerit e affetto. |
lel: |
Jol, hai capito fischi pe fiaschi ! Io tho sempre voluto bbene, e nun me passa nimmanco pe llanticammera der cervello dapprofittamme de te ! |
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||||
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||||
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Con un sospiro, a se stessa Lascia in sospeso, perplessa |
jol: |
Puro a me, quanno tho rivisto, me s arisvejato quer foco antico. ma ... |
|
|
|
||||
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||||
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Preoccupato |
lel: |
Ma ? |
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Con una punta di amarezza. |
jol: |
Lla vita mha dato troppe fregature, raggion per cui nun me fido ppi de llartri e soprattutto nun me fido de me stessa ! |
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Tornando alla carica |
lel: |
Cosa voi che faccio pe convincete ? |
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Con dolcezza |
jol: |
Intanto, quanno avemo finito co sti guitti, e me sa che sar assai presto, trovete un lavoretto sicuro pe sbarc er lunario ! |
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Con determinazione |
lel: |
Aritorno a fa er porta a porta e verr a buss puro a lla tua ! |
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Allargando le braccia |
jol: |
E allora io toprir co lle braccia aperte ! |
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Si precipita ad abbracciare Jolanda |
lel: |
Cos sarimettemo in paro der tempo perso ! |
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Respingendolo con dolcezza |
jol: |
Per momento arimettemise a ripass lla parte che, doppo er numero de Casimiro, tocca a noi! |
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Prendendo Jolanda sottobraccio |
lel: |
Annamo ! |
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Lello e Jolanda escono da destra, da sinistra entrano JeanMarie e Casimiro che in frac. |
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Dandosi da fare per sistemare il frac di Casimiro |
jan: |
Mon petit cher le gran moment est arriv ! Deman, le mond entere saluter una nouvelle etoile ! |
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Perplesso, cerca di allontanarlo |
cas: |
Chi devo da salut ? |
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Insistendo a sistemare il frac |
jan: |
Da domani ci sar una nuova stella ne le fimament du teatr ! |
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Non afferrando |
cas: |
E chi saresse ? |
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Facendo una carezza sul viso di Casimiro con fare lascivo |
jan: |
Tu mon petit cher ! E je, avr le merit de averti scoperto ! |
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Togliendo la mano dal viso |
cas: |
Cump, ficchetelo bene ne lla coccia, tu a mine nun scopri er resto de gnende! |
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Con raccapriccio, fa latto di stringere tra le braccia una donna. |
jan: |
Quando avrai tra le tue braccia, quelloises, quelle oche, de Valeria e Renata, pens che ci sia io a loro posto ! |
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Disgustato |
cas: |
Accuss mariv de vumit nartra vota ! |
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Sicuro. Con trasporto, gli mette una mano sulla spalla |
jan: |
Men ! Mon esprit ti guider a le succes ! |
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Laconico, svincolandosi. Preoccupatissimo. |
cas: |
Me sa che caffinisco davero a lu cesso ! Me la stongo a fa sotto da lla paura ! |
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Entra da sinistra Marcello, in divisa da cameriere. |
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Con scarso entusiasmo |
Mar: |
Allora sta pronto er burino ? |
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Spingendo avanti Casimiro Sicuro |
jan: |
Prontissimo ! Vedrai que surprise ! |
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Pazientemente |
Mar: |
Casim, aricordete che, appena ho finito lla prima strofa, devi da attacc tu ! |
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Frastornato |
cas: |
Che devio da attaccacere ? |
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Cercando di restare calmo Con pazienza |
Mar: |
Mmmm ! Comincia a cant ! |
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Con soddisfazione |
cas: |
Mo so capito ! |
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Casimiro e Marcello escono da sinistra |
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Parte M8 (Gigol) Proiez,10 (linterno di un tabarin ) Luci in Pz 16 (interno tabarin ) Durante lintroduzione da destra entrano Renata e Valeria e vanno a sedere al tavolo. Poi Marcello con in mano un vassoio con una bottiglia di Champagne nel secchiello e due coppe. |
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Marcello, mentre canta va a posare sul tavolo quello che ha sul vassoio. Casimiro con un inchino invita Valeria e balla con lei |
mar: |
Chi riconosce nel mesto danzatore lufficialetto protetto dallo Zar, del tabarin fu in quel tempo gran signore, or per mestiere le dame fa danzar ... Per la sua terra pugn da valoroso, ma quando, ahim, la rivolta lo strazi, lufficialetto orgoglioso divenne gigol ! |
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Casimiro lascia Valeria che torna a sedere al suo tavolo |
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Canta al centro del palco, mentre Marcello versa lo Champagne nelle coppe, Valeria e Renata bevono |
cas: |
Ridi gigol, danza gigol che per questo sei pagato, oggi non sei pi quel che un giorno fu il bellussaro adorato. Tutto ormai croll lo splendor pass, a che serve ricordare, taci a tutti il tuo dolor, che ti spezza in petto il cuor, sorridi e va a danzare ! |
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Marcello esce da sinistra, entra da destra Silvia vestita da sigaraia |
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Mentre canta offre la sua merce a Valeria che prende una sigaretta e la infila in un lungo bocchino, Silvia gliela accende. Casimiro va al tavolo con un inchino invita Renata e balla con lei |
sil: |
L dalla Russia sconvolta da quel dramma, sopra una slitta di notte via fugg, stringendo al seno la sua povera mamma, che nellesilio triste lo segu, quale contrasto tra oggi e il passato, nel tabarin ove prima egli regn, la notte or passa svogliato da umile gigol ! |
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Casimiro lascia Renata che torna al suo tavolo, Silvia esce da sinistra |
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Canta al centro del palco |
cas: |
Ridi gigol, danza gigol che per questo sei pagato, oggi non sei pi quel che un giorno fu il bellussaro adorato. Tutto ormai croll lo splendor pass, a che serve ricordare, taci a tutti il tuo dolor, che ti spezza in petto il cuor, sorridi e va a danzare ! |
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Valeria e Renata si alzano e vanno vicino a Casimiro |
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Ballando con Casimiro |
val: |
Ridi gigol, danza gigol che per questo sei pagato, |
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Ballando con Casimiro |
REN: |
oggi non sei pi quel che un giorno fu il bellussaro adorato. |
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Ballando alternativamente con Valeri e Renata |
cas: |
Ridi gigol, danza gigol, non si cambia il tuo destino, se fin il tuo splendor ti rimane un gran tesor: lamor della tua mamma ! |
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Stop M8 Via Proiez.10 Luci in Pz 1 |
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Valeria e Renata escono da destra, da sinistra entra JeanMarie applaudendo freneticamente seguito da Dario. Durante il dialogo seguente sgomberato larredo del tabarin e posti sulla scena: due seggiole, un tavolo da bar con sopra una guantiera di savoiardi, una bottiglia e due bicchieri. |
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Correndo ad abbracciare e baciare Casimiro |
jea: |
Brav, brav ! Semplicement formidable ! |
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Scuotendo il capo |
mar: |
A questo j ito er cervello in pappa ! |
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Trascina via da destra Casimiro tenendolo strettamente abbracciato |
jea: |
Vieni, vieni avec moi petit cher ! Nous douvons festeggiare tete a tete ! |
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JeanMarie, Casimiro escono da destra |
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Poco convinto |
dar: |
Allora che ne dichi Marc ? |
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Stringendosi nelle spalle |
mar: |
Si questo passa er convento, famo bon viso a cattivo gioco ! |
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Jolanda e Lello si affacciano da destra |
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Fregandosi le mani |
lel: |
Iolanda e io semo pronti ! |
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Un po preoccupato |
dar: |
A Irene javete detto quello che deve da fa ? |
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Rasserenante |
JOL: |
State tranquillo, che lla scena llavemo gi provata n par de vorte ! |
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A Marcello |
dar: |
Marc, come ar solito, faje no stacchetto introduttivo e uno finale. |
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tranquillizzante |
mar: |
Nun te preoccup che ce penzo io ! |
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Marcello si avvia alla tastiera |
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Caricata |
JOL: |
Allora noi partimo ! |
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Con orgoglio |
lel: |
Preparateve a reggeve lla panza da lle risate ! |
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Lello e Jolanda escono da destra |
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Poco fiducioso |
dar: |
Speramo che sia come dicheno loro ! |
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Laconico |
mar: |
A sper nun costa un tubbo ! |
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Dario esce da sinistra |
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Buio Marcello esegue lo stacco musicale, entra Irene e va al telefono Proiez11 (interno salotto ) Luci in Pz17 Stop musica |
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Forma il numero. Interrogativa |
ire: |
Scuola per corrispondenza Presto e bene ? |
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Solerte |
ett: |
(MICR.) In che cosa possiamo esservi utili ? |
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Precisa un po alterata |
ire: |
Sono la signora Guidi, vi ricordate di me ? |
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Con sicurezza Precisando |
ett: |
(MICR.) Certamente ! Avete prenotato un corso telegrafico accelerato di storia per vostro marito ! |
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Preoccupata e ansiosa |
ire: |
Precisamente. Nicola domani ha un importantissimo esame al ministero, per ottenere la promozione a capo ufficio, che aspetta da ventanni ! |
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Faceto |
ett: |
(MICR.) In bocca al lupo ! |
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Molto seccata |
ire: |
Ma da voi ancora non arrivato nulla ! |
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Tranquillizzante |
ett: |
(MICR.) Non vi preoccupate la storia in viaggio ! |
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Precisando |
ire: |
Debbo uscire per unoretta, spero che al mio ritorno sia tutto a posto. |
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Ostentando sicurezza |
ett: |
(MICR.) Ci potete contare, la scuola Presto e bene non tradisce mai ! |
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Irene riappende il microtelefono |
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Portando la voce |
ire: |
Nicola ? |
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Da dietro la quinta destra |
lel: |
(F.C.) Si ? |
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Portando la voce, esortativa |
ire: |
Io vado dalla mamma, tu mi raccomando studia, che domani non devi fare brutte figure ! |
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Da dietro la quinta destra con baldanza |
lel: |
(F.C.) Tranquilla, che lla commissione desame me lla magno ! |
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Irene esce da sinistra, dopo pochi istanti entra da destra Lello in giacca da camera con un libro in mano |
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Lello va a sedere al tavolo |
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Sconsolato Remissivo Chiudendo il libro |
lel: |
Ma tu guarda si uno, allet mia, se deve rimette a studi come n regazzino de llelementari ! Caterina ce tiene tanto a sta promozione che me tocca falla contenta ! Ripassamose lla tabellina der nove: nove pe uno nove, nove pe due diciotto ... |
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E1 Campanello |
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Si alza e va verso sinistra per andare ad aprire mormorando tra se Portando la voce |
lel: |
Arrivo ! Nove pe tre ventisette ... Chi ? |
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Da dietro la quinta sinistra |
JOL: |
(F.C.) So lla portiera ! |
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Jolanda entra da sinistra con un telegramma in mano |
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Perplesso |
lel: |
Sora Tecla che ve s sciorto ? |
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Mostrando il telegramma |
JOL: |
E arrivato sto telegramma pe voi ! |
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Preoccupatissimo Grattandosi la testa Facendo un passo indietro |
lel: |
Oddio ! Quanno ariva n telegramma so sempre brutte notizie ! Io nun cho er core de leggelo, fatelo voi ! |
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Jolanda apre il telegramma e legge |
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Ansioso |
lel: |
Allora che dice ? |
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Prendendola alla larga |
JOL: |
Sor Nic, per caso cavete n parente che se chiama Francesco ? |
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Assentendo Preoccupato |
lel: |
Si, z Francesco, er fratello der padre de mi moje ! Perch ? |
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Girandoci attorno |
JOL: |
Sempre per caso, abbita in Toscana ? |
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Confermando, con crescente ansiet |
lel: |
Sicuro, s trasferito ll, co tutta lla famija, na decina dannetti fa. Ma perch ? |
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Minimizzando |
JOL: |
Gnente ! Pare che cavuto n forte raffreddore ... |
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Perplesso |
lel: |
E pe n raffreddore de z Francesco me manneno n telegramma ? |
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Assumendo un tono pi serio |
JOL: |
Beh, pare che er raffreddore se sia trasformato in bronchite ... |
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Come per tranquillizzare se stesso |
lel: |
Certo co lla bronchite nun se scherza, ma ar giorno doggi se cura ... |
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Ancora pi drammatica |
JOL: |
Poi passata a pormonite. |
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Dispiaciuto Con vivo interesse |
lel: |
Mannaggia lla pupazza ! E adesso come sta ? |
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Drammaticamente |
JOL: |
E morto ! |
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Allibito e costernato |
lel: |
Come morto ! |
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Indica il telegramma poi lo legge |
JOL: |
Sta scritto qua: Francesco Ferruccio muore a Gavinana ! |
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Sinceramente afflitto Perplesso |
lel: |
Povero z Francesco, era cos na brava perzona ! Ma che cazzo cera annato a fa a Gavinana ? |
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Cercando un motivo |
JOL: |
Forze er lavoro ... |
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Preoccupato |
lel: |
E mo chi je llo dice a Caterina, cera tanto affezzionata ! |
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Premurosa Andando verso sinistra |
JOL: |
Me riccomanno preparatela con cautela. Io me ne torno in guardiola. |
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Jolanda esce da sinistra |
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Scuotendo la testa Ripensandoci Perplesso Con un sospiro di rassegnazione |
lel: |
Ma guarda tu ! Era n omome pieno de vita ! Me domanno e dico, possibbile che lli medici nun siino riuscito a sarvallo ? Aritornamo a lle tabbelline: nove pe quattro trentas ... |
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E1 Campanello |
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Infastidito |
lel: |
E mo chi ? |
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Da dietro la quinta sinistra |
JOL: |
(F.C.) So sempre io Tecla ! |
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Entra Jolanda, da sinistra, con un telegramma gi aperto in mano |
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Allibito Preoccupato |
lel: |
Nartro telegramma ! E che dice ? |
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Legge, senza capire |
JOL: |
Medici scacciati da Firenze ! |
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Trovando la spiegazione Perplesso |
lel: |
Ecco perch morto er poro z Francesco ! Ma come se fa a manna via tutti lli dottori da Firenze ? |
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Stringendosi nelle spalle Avviandosi verso sinistra |
JOL: |
Se vede che era na protesta sindacale, ne fanno una ar giorno ! Io torno da basso. |
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Rassegnato |
lel: |
Lassate lla porta aperta che nun c zia mai narivassero artri ! |
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Sulla soglia |
JOL: |
Come volete sor Nic ! |
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Jolanda esce da sinistra. |
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Rammaricato |
lel: |
Chiss come sta ridotta quella pora famija ! E soprattutto Cesare, er fijo, che stravedeva peer padre ! |
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|
Entra Jolanda, da sinistra, con un telegramma gi aperto in mano |
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Legge direttamente |
JOL: |
Cesare impone gioco romano ad Alessandria ! |
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Allibito |
lel: |
Ma come, a quello sciagurato, je more er padre e llui se mette a gioc a sottomuro co Alessandra ? |
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Sconsolata |
JOL: |
Che volete fa, lli giovani doggi nun channo pi rispetto pe nissuno ! |
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Jolanda esce da sinistra. |
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Dandosi una pacca sulla coscia Scuotendo la testa Consolatorio Ripensandoci |
lel: |
Che tempi ! De sto passo indove anneremo a fin ? Meno male che ce resta z Giovanni ! E quello chi lammazza, imbarcato de sordi come sta! Tutto sommato era mejo che moriva lui armeno ereditavo quarche cosa ! |
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|
Entra Jolanda, da sinistra, con un telegramma gi aperto in mano |
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Legge |
JOL: |
Giovanni senza terra ... ! |
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Interrompendo |
lel: |
Pure ! |
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Riprende a leggere |
Jol: |
Giovanni senza terra costretto magn carta ! |
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Sconsolatamente incredulo |
lel: |
Addirittura ridotto a magn lla carta ! |
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Sentenziando |
JOL: |
La fame fame ! |
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Jolanda esce da sinistra. |
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Riflettendo tra se con rammarico Con una punta di acredine |
lel: |
Penza a quella pora zia Antonietta, lla moje, che se sar dovuta venne tutti lli brillocchi ! Tutto sommato ben je sta, che caveva na puzza sotto er naso che levete... |
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|
Entra Jolanda, da sinistra, con un telegramma gi aperto in mano |
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Legge |
JOL: |
Maria Antonietta sposa Luigi icse vi ! |
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Disgustato Con rancore |
lel: |
Sta zozza ! Er marito finisce co lle pezze ar culo e llei corre a sposasse n artro che penza solo ar Totocarcio ! |
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Scuotendo la testa |
JOL: |
Da certe donne c daspettasse questo e artro ! |
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Jolanda esce da sinistra. |
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Rivolto al cielo |
lel: |
Si c na giustizzia, lla deve da pag cara quellinfame de z Antonietta ! |
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Entra Jolanda, da sinistra, con un telegramma gi aperto in mano |
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Legge |
JOL: |
Maria Antonietta va al patibolo ... ! |
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Soddisfatto |
lel: |
E ben je sta ! |
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Confermando Precisa |
JOL: |
Parole sante ! Per er telegramma nun finito ! |
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Ansioso Esortativo |
lel: |
Che artro sar successo ? Forza leggete sora Tuta ! |
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Legge |
JOL: |
Maria Antonietta va al patibolo nellanno mille settecento novantatre ! |
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Esterrefatto |
lel: |
Come, ner mille settecento novantatre ? |
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Stringendosi nelle spalle Da il telegramma a Lello |
JOL: |
Cos ce sta scritto ! Leggete puro voi ! |
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Legge scandendo Perplesso |
lel: |
Mille settecento novantatre ! E che vo di ? |
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Non sapendo che dire Incamminandosi verso sinistra |
JOL: |
Boh ? Io torno in guardiola hai visto mai ne arivassero artri ! |
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Jolanda esce da sinistra. |
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Rigirando i telegrammi fra le mani |
lel: |
Mille settecento novantatre ... Mille settecento novantatre ... |
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Entra Irene da sinistra |
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Con sorpresa e soddisfazione |
ire: |
Ciao caro, vedo che, finalmente, ti sono arrivati i telegrammi ! |
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Sconcertato |
lel: |
E tu come fai a sapello ? |
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Facendo una carezza a Lello |
ire: |
Sono stata io ad iscriverti ad un corso di storia per corrispondenza, per meglio prepararti allesame ! |
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Mostrando i telegrammi |
lel: |
Ma allora tutte quelle brutte notizie ... zio Francesco ... zio Giovanni ... |
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Prendendo i telegrammi dalle mani di Lello |
ire: |
Ma quali brutte notizie, quelli erano accadimenti storici in sintesi ! |
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Prendendosi la testa tra le mani |
lel: |
E io che me so dato tanta pena ! |
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Abbracciando Lello |
ire: |
Povero caro, tutta colpa mia, avrei dovuto avvisarti, ma volevo farti una sorpresa ! |
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Sconsolato |
lel: |
A momenti me pijava n infarto ! |
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Entra Jolanda, da sinistra, con un telegramma gi aperto in mano |
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Sventolando il telegramma |
JOL: |
N arrivato n artro ! |
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Strappando il telegramma dalle mani di Jolanda |
lel: |
Da a me, che questo me llo leggo da solo ! |
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Remissiva ed ironica |
JOL: |
Contento voi ! |
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legge |
lel: |
Caterina mette le corna a Nicola con Alessio |
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Jolanda fa ampi segni di assenso |
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Preoccupatissima, cerca di sminuire |
ire: |
Caro non vorrai dar credito ad un infamante telegramma anonimo ! |
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Rassicurante Spiega |
lel: |
Ma no ! Questo vo di che Caterina de Russia tradisce er marito Nicola cor conte Alessio ! |
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Tirando un sospiro di sollievo, tra se |
ire: |
Meno male ! |
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Sentenziando |
JOL: |
Lla pora nonna diceva sempre che, a forza de fa ar lupo ar lupo, er lupo ariva davero! |
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Via Proiez. 11 Luci in Pz1 |
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Silenzio |
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Chiamando |
lel: |
Marcello ? |
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Insistendo |
jol: |
Marc ? |
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Perplesso |
mar: |
Che ve s sciorto ? |
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Incalzante |
lel: |
Llo stacco finale ! |
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Colto di sorpresa |
mar: |
Che avete deggi finito ? |
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Aspettando lapprovazione, savvicina |
jol: |
Semo stati forti eh ? |
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Laconico |
mar: |
Nun ve dico ! |
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Entra Dario da sinistra. |
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Assentendo con la testa |
dar: |
C solo n probblema ! |
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Preoccupata |
jol: |
Quale ? |
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Con durezza |
dar: |
Nun fate ride ! |
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Cercando di porre riparo, implorante |
lel: |
Datece n po de tempo, che ce rimettemo lle mano, e vedrete che verr fora na bomba ! |
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Con decisione |
dar: |
Famo na cosa, domani llariprovamo sta scena, ma si fa schifo come mo, lla segamo! |
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Rammaricata, si avvia verso destra |
jol: |
Mannaggia lla pupazza, nun ne va bene una! |
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La raggiunge e mette una mano sulle spalle di Jolanda, con affetto |
lel: |
Jol, nun tappen, male che va cavemo sempre pronto er piano emme |
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Con amarezza, guardandolo in tralice |
jol: |
Emme come morti de fame ? |
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Mentre la porta verso destra |
lel: |
Matrimonio, Jol, matrimonio ! |
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Laconica, scuotendo la testa |
jol: |
E llistessa cosa ! |
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Jolanda e Lello escono da destra |
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Ad Augusto |
dar: |
Gustare ? |
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Pronto |
aug: |
Comandate sor Dario. |
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Frastornato |
dar: |
Che ce resta de prov, che co tutto sandirivieni, so sortito de cervello. |
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Con scarso entusiasmo |
aug: |
Ce sarebbero Ettore e Renata cor duetto de Biacio adacio. |
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Passandosi una mano sulla testa Rivolto a Marcello cercando un appoggio |
dar: |
Nartra vorta quei dua ! Marc, nun che a posto de Renata ce potemo mette Sirvietta ? |
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Renata, entra da sinistra in costume da bagno e un pallone. Va verso Dario come una furia. Ettore la segue ,in costume da bagno e con una camera daria nera alla vita. |
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Puntando lindice contro Dario |
REN: |
Tho sentito sa, tho sentito ! Tu devi solo da provacce che io te cavo llocchi! |
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Cercando di trattenerla per un braccio |
ett: |
Carmete Ren, che Dario diceva cos pe di ! |
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Rivolta ad Ettore, molto risentita Indicando Dario con la testa |
REN: |
Er sor capocomico ha preso na cotta pe lla serva e mo lla vorebbe fa scont a me ! |
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Cercando di rabbonirla |
ett: |
So sicuro che te sbaji ! |
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Parlando a nuora perch suocera intenda, rivolta ad Ettore |
REN: |
Allora com che Valeria llha beccato, che se stava a sbaciucchia co quella sciacquetta! |
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Toccato, interviene con decisione |
dar: |
Aridaje! Pare che llo sport preferito qui dentro, sia de offenne quella pora fija ! |
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Sempre dando le spalle a Dario, con veemenza |
REN: |
Llo senti, llo senti come se scalla, e poi vi a riccont che nun vero ! |
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Facendo girare Renata verso di se A brutto muso |
dar: |
E si puro fusse ? Nun devo certo da renne conto a te ! |
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A faccia a faccia con Dario |
REN: |
Artro che si, dar momento che, pe falla contenta, lla voi mette in quer posto a me! |
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Con estrema fermezza |
dar: |
Famo a capisse: io so er capocomico, er regista e, soprattutto, quello che ce mette lli sordi ... |
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Cercando di dire la sua |
REN: |
Noi nun avemio ancora visto n centesimo ! |
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Con determinazione |
dar: |
Nartra parola e ve rimanno and vho pijato ! |
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Preoccupato, cerca di tirarsi fuori |
ett: |
Scusa ma io che centro ? |
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Piccata. Si gira verso Ettore Con amarezza |
REN: |
Ah ! Mammolli puro tu ! Bella riconoscenza doppo che tho dedicato lli pi bellanni de lla vita mia ! |
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Intervenendo, spazientito Girato verso Dario |
mar: |
Adesso ce manca che ve mettete a litiga puro fra de voi ! Dario, faje fa sto cazzo de nummero e poi se vede ! |
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Andando verso sinistra seguito da Marcello |
dar: |
Vabb annamo co Biacio ! |
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Dario e Marcello escono da sinistra Parte M9 (Adagio Biagio) Proiez.12 (Bagno marino anni venti) Luci in Pz18 (esterno spiaggia) |
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Gioca con il pallone poi lo lancia ad Ettore e va a sedere sulla sdraia |
REN: |
Un bel d probabilmente sar la vostra fidanzata ! |
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Raccoglie al volo il pallone, lo lancia in aria poi lo riprende Va vicino a Renata e si inginocchia ai suoi piedi |
ett: |
Ma la cosa molto urgente, ho una voglia travolgente di far tosto la frittata. Per lamore e per lonore della vera libert, oh mio bene, ci conviene di far senza podest ! |
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Si alza, toglie il pallone dalle mani di Ettore Lancia il pallone in aria pi volte |
REN: |
Ah no, ohib ! Si sbaglia: no ah no ! Ah, no ! No ! |
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Rialzandosi |
ett: |
Oh che bella voce, sembri la Trotta Dal Monte ! |
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Si aggancia alla camera daria di Ettore ed assieme fanno il trenino |
REN: |
Biagio ! ... Adagio ! Andiamo adagio Biagio ! Adagio, Biagio, andiam, se no del mal facciam ! |
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Si gira e si aggancia al pallone di Renata ed assieme fanno il trenino |
ett: |
Adagio ! ... Biagio ! Biagio ! ... Adagio ! Tanto adagio non pu andar, chi va piano non pu arrivar ! |
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Alza in alto il pallone e si mette a faccia a faccia con Renata |
ett: |
Quando poi sarem sposini, noi faremo tutto in fretta. |
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Rimette il pallone tra di loro |
REN: |
Noi staremo ognor vicini, ma saremo prudentini se no sai quel che ci aspetta. |
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Lancia lontano il pallone |
ett: |
No, perbacco e per lonore della patria podest assai bene, ci conviene far figlioli in quantit ! |
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Correndo a riprendere il pallone |
REN: |
Ah ! No ! Ohib ! Ti sbagli ! Ah no ! Ah, no ! No ! Ah, ah, ah, ah, ah, aaah ! |
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ett: |
Aaah ! Meno male che s sgonfiata ! |
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Si aggancia alla camera daria di Ettore ed assieme fanno il trenino |
REN: |
Biagio ! ... Adagio ! Andiamo adagio Biagio ! Adagio, Biagio, andiam, se no del mal facciam ! |
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|
Si gira e si aggancia al pallone di Renata ed assieme fanno il trenino |
ett: |
Adagio ! ... Biagio ! Biagio ! ... Adagio ! Tanto adagio non pu andar, chi va piano non pu arrivar ! |
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|
Si aggancia alla camera daria di Ettore ed assieme fanno il trenino Si gira e si aggancia al pallone di Renata ed assieme fanno il trenino |
reg ett: |
Biagio ! ... Adagio ! Andiamo adagio Biagio ! Adagio, Biagio, andiam, se no del mal facciam ! Adagio ! ... Biagio ! Biagio ! ... Adagio ! Tutto questo si far, ma con gran velocit ! |
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ett: |
Prova cara a far pi presto ! |
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Idem, ma sempre a maggior velocit |
reg ett: |
Biagio ! ... Adagio ! Andiamo adagio Biagio ! Adagio, Biagio, andiam, se no del mal facciam ! Adagio ! ... Biagio ! Biagio ! ... Adagio ! Tutto questo si far, ma con gran velocit ! Ooooh ! |
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Stop M9 Via Proiez. 12 Luci in Pz1 |
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Fa il gesto dellombrello Rivolta verso sinistra con soddisfazione |
REN: |
Tie ! Becchete questa ! |
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Entrano da sinistra Dario e Marcello |
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A Marcello cercando approvazione |
ett: |
Stavorta nun chai gnente da di, vero Marc ? |
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Non molto soddisfatto |
mar: |
Fatto sarvo che, sur finale, avete attaccato troppo presto, ne llinzieme po ann ! |
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Aggressiva nei confronti di Ettore |
REN: |
E sto fregno che cha lla frelletica, pare che je correno appresso ! |
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Risentito A Marcello |
ett: |
Io eh ? E robba che, si nun me sbrigo, me zompa sopra e se sente solo a llei ! |
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Interviene a porre fine alla discussione |
dar: |
Annate a litig da nartra parte e teneteve pronti pe er finale ! |
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Rivolta ad Ettore, mentre si avvia verso sinistra |
REN: |
Sempre co sta aria de padreterno ! Possibbile che deve da tratt tutti come lli cani randaggi ? |
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Prendendo Renata sottobraccio |
ett: |
Namo va, sinn me comprometto ! |
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Renata ed Ettore escono da sinistra |
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Impaziente a Marcello |
dar: |
Semo pronti pe sto finale si o no ? |
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Alzando le spalle |
mar: |
Bisognerebbe sent JeanMarie ! |
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Entra JeanMarie da destra |
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Di slancio andando verso Dario |
jea: |
Prontissement ! |
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Preoccupato |
dar: |
La coreografia de je llhai spiegata bene a quei quattro strapponi ? |
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Rassicurante Con orgoglio Come in estasi accenna un passo |
jea: |
Ma certament ! Le meilleur est Casimir ! Dovreste vederlo con quale charme danza ! |
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Con sottinteso |
mar: |
Llvemo capito che orammai chai llocchi solo pe lui ! |
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Convinto |
jea: |
Est adorable ! |
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Avviandosi a destra, con fare sbrigativo |
dar: |
Vabb annamose a prepar puro noi e famola finita a lla sverta, che doppo cho n appuntamento a cena ! |
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Pregustando il poi |
jea: |
Anche moi esper daver una cenetta tete a tete ! |
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Laconico |
mar: |
Nun ce sta bisogno che dichi co chi ! |
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Dario, Marcello e JeanMarie escono da destra, da sinistra entra Valeria |
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Sullorlo del pianto isterico |
val: |
Che umiliazione ! Che umiliazione ! |
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Da destra entra Jolanda, che ha rimesso il grembiule con un abito |
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Preoccupata |
jol: |
Che fate parlate da sola ? |
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Asciugandosi gli occhi con un fazzolettino di pizzo Con raccapriccio |
val: |
Cara Jolanda, ho passato il momento pi orribile della mia vita ! Sapessi cosa ha saputo dirmi quellorrenda donna ! |
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Assentendo con la testa, comprensiva |
jol: |
Ve capisco, a ste cose nun ce se fa mai er callo ! |
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Esprimendo grande risentimento |
val: |
Quello che mi ha dato di pi ai nervi che, quella bestia di Ciccino, non ha speso una parola per difendermi ! |
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A mo di consolazione |
jol: |
Che ce volete fa, lli sordi manneno llacqua pe llinz ! |
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Assentendo Con rammarico Decisa |
val: |
E proprio vero ! E io, che per quel becero, ho lasciato che Dario facesse i suoi comodi con quella servetta ! Ma adesso ci penso io a rompergli le uova nel paniere ! |
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Cerca di distoglierla dallintento, preoccupata per Silvia |
jol: |
Lassate perde, che chi nun ve vole nun ve merita, e poi, bella come sete, nun ve mancher lloccasione de incastr n arto Ciccino ! |
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Rabbonita dalladulazione di Jolanda |
val: |
Grazie Jolanda, tu sai sempre trovare le parole giuste ! Il mio costume per il finale pronto ? |
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Consegnandole labito |
jol: |
Ecchelo qua, abbasta che ve llannate a mette ! |
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Prende labito e va verso destra |
val: |
Vado subito ! |
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Valeria esce da destra, entra Silvia da sinistra gi vestita per il finale |
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Correndo ad abbracciare Jolanda |
sil: |
Jolanda ! Jolanda ! Na granne notizzia ! |
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Ricambiando labbraccio |
jol: |
Ce llo so, er sor Dario tha dato lla parte de Agatina ! |
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Emozionatissima |
sil: |
Non zolo ! Ma stasera mha invitata a cena, soli noi dua ! |
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Piacevolmente sorpresa |
jol: |
Ah ! |
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Con grande agitazione Preoccupata |
sil: |
Nun sto pi ne lla pelle, me sembra de tocca er cielo co n dito ! Solo che ce sta n probbema, nun cho gnente da metteme ! |
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Rassicurante |
jol: |
Fa na cosa, va in sartoria e pijete er vestito da sera rosso, che tanto nun serve a nissuna ! |
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Abbracciandola di nuovo |
sil: |
Jolanda sei n angelo ! |
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Silvia esce da sinistra da destra, entra Marcello, in smoking |
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Con nonchalance |
mar: |
Jol, nun che per caso, tu o Sirvia, rimettenno a posto lli camerini, avete trovato n bijettino rosa? |
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Tra se, soddisfatta |
jol: |
Ecchelo er citrullo chi era ! |
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Non afferrando |
mar: |
Che stai a di ? |
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Dimostrando sicurezza Preoccupata |
jol: |
No, nun avemo trovato er resto de gnente. Perch era na cosa de valore ? |
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Minimizzando |
mar: |
No, solo che cavevo buttato gi n pezzo de musica che me frullava ne lla capoccia ! |
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Con sottinteso malizioso |
jol: |
Vorr di che llarifate da capo, lla sonatina ! |
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Rassicurante, andando a sinistra |
mar: |
Tanto ce llho ancora in testa ! |
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Marcello esce da sinistra |
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Con una risatina ironica Con malizia |
jol: |
Hai capito er maestro ! Carimane de sap chi quella che stata sonata ! |
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Entra Irene da destra, vestita per il finale |
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Non dando importanza alla cosa |
IRE: |
Jol, nun che sia importante, ma jerzera me devesse cascato n bijettino rosa dar copione, nun che per caso llhai trovato ? |
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|
Tra se, a bassa voce, soddisfatta Fingendo dispiacere, a voce alta |
jol: |
E mo sapemo puro chi lla citrulla ! No, me dispiace ! |
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Rammaricata |
IRE: |
Peccato, cavevo scritto n appunto su come mejo renne lla parte mia ! |
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Con sottile ironia |
jol: |
Vorr d che farete a soggetto, tanto, su certe cose, llesperienza nun ve manca ! |
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Andando verso destra |
IRE: |
Vado a ripassarmi il trucco. |
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Irene esce da destra, da sinistra entra Lello in smoking |
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Andando da Jolanda |
lel: |
Allora Jol llo mettemo in atto er piano emme? |
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Con un lieve cenno dassenso con la testa, autoironica |
jol: |
Ma si, tanto ne lla vita mia me so fatto tutto larfabeto ! |
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Prendendo le mani di Jolanda |
lel: |
Mhai reso llomo pi felice de lla tera ! Abbracceme Jol ! |
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Con soddisfatta remissione |
jol: |
E famo puro questa ! |
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Jolanda e Lello si abbracciano e poi escono da sinistra |
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Parte M10 (La Cucaracia) Proiez. 13 (fondale Bella Epoque) Luci in Pz19 |
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|
Entra e va a ringraziare |
sil: |
Se lamore ho alfin trovato, e il successo mha baciato, il Caf ho ringraziato. Viva il Caf Chantant ! |
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|
Entra e va a ringraziare |
mar: |
Sia nel bene che nel male, tutti li ho fatti cantare ! Cara gente perdonate, chi le note stoner ! |
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|
Entra e va a ringraziare |
jol: |
Con la sagacia, con la sagacia, so cucire e rammendar ! |
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|
Entra e va a ringraziare |
aug: |
Con perspicacia, con perspicacia, so inchiodare ed avvitar ! |
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||||
|
Entra e va a ringraziare |
dar: |
Con la tenacia, con la tenacia, tutti quanti f marciare! |
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|
|
Entra e va a ringraziare |
ire: |
Di bello aspetto, con un sorriso, con procacia io so amar ! |
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||||
|
tutt: |
Con grande audacia, con grande audacia, qui in questo Caf Chantant, con grande audacia, con grande audacia, vi abbiam fatto visitar. Con grande audacia, con grande audacia, e la speranza di piacer Se un bel sorriso vi abbiamo acceso, lefficacia allora c ! |
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|
Entra e va a ringraziare |
nan: |
Da geloso o incontinente, divertir vho fatto gente ! |
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|
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||||
|
Entra e va a ringraziare |
jea: |
Ballerino e gran ricchione, sollazzar f le persone ! |
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||||
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||||
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Entra e va a ringraziare |
ren: |
Se un lacrima calata, co del pupo la cantata, ascoltando Biagio Adagio, di sorrider ho dato agio ! |
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|
Entra e va a ringraziare |
ett: |
Con la mendacia, con la mendacia, ho saputo raggirar. Con la mendacia con la mendacia, penso solo al mangiar ! |
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|
Entra e va a ringraziare |
val: |
Con pertinacia, con pertinacia, so lamore conquistar ! Se non mi piace quel tipo audace, uno nuovo arriver ! |
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tutt: |
Con grande audacia, con grande audacia, qui in questo Caf Chantant, con grande audacia, con grande audacia, vi abbiam fatto visitar. Con grande audacia, con grande audacia, e la speranza di piacer |
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||||
|
Entra e va a ringraziare |
lel: |
Se un bel sorriso abbiamo acceso, lefficacia allora c ! |
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tutt: |
Tutti in coro noi facciamo: viva il caf chantant! |
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Stop M10 Dopo applausi parte M11 Proiez. 14 Luci in Pz |
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mar: |
Va cuore mio da fiore in fior Con dolcezza e con amor Vai tu per me |
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aug: |
Fa che la mia felicit Viva solo di realt Vicino a te |
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jea: |
Voglio vivere cos Col sole in fronte |
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nan: |
e felice canto beatamente |
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cas: |
Voglio vivere e goder Laria del monte |
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JOL: |
Perch questo incanto non costa niente |
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ren: |
ah ah oggi amo ardentemente Quel ruscello impertinente Menestrello dellamore |
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SIL: |
ah ha la fiorita delle piante Tiene in festa questo cuor Sai perch? |
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cas: |
Voglio vivere cos col sole in fronte E felice canto canto per me. |
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mar: |
Tu non minganni sole dor Maccarezzi e dai calor Sei buono tu. |
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ett: |
Tu che respiri il mio respir Ogni pena sai lenir Campagna tu. |
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lel: |
Voglio vivere cos Col sole in fronte |
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ire: |
E felice canto beatamente |
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aug: |
Voglio vivere e goder Laria del monte Perch questo incanto Non costa niente |
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ren: |
ah ah oggi amo ardentemente Quel ruscello impertinente Menestrello dellamore. |
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sil: |
ah ah la fiorita delle piante Tiene in festa questo cuor Sai perch? |
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dar: |
Voglio vivere cos Col sole in fronte E felice canto beatamente Voglio vivere e goder Laria del monte Perch questo incanto Non costa niente |
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cas: |
Voglio vivere cos col sole in fronte E felice canto Beatamente ! |
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val: |
ah ah oggi amo ardentemente Quel ruscello impertinente Menestrello dellamore ! |
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sil: |
ah ah la fiorita delle piante Tiene in festa questo cuor Sai perch? |
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tutt: |
Voglio vivere cos Col sole in fronte E felice canto Canto per te CANTO PER TE! |
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Stop M11 Via Proiez. 14 Sipario |
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FINE |
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