Com’era già una volta?

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COM'ERA GIÀ UNA VOLTA?

(C'ETAIT COMMENT DEJA?)

di

Jean BOUCHAUD


COM'ERA GIÀ UNA VOLTA ?

commedia in tre giornate di Jean Bouchaud

Personaggi:

Germaine Lescot, donna anziana

Irene Chotard, sua figlia, di mezz'età

Rosina Bex, donna giovane

La commedia si svolge in tre giorni : lunedi, mercoledì e sabato della stessa settimana.

L'azione si svolge nell'appartamento della signora Lescot,che abita in un vecchio edificio,fino a questo momento non ancora preda della follia distruttrice degli speculatori finanziarii.L'edificio si tro­va in un quartiere che una volta era popolare.


PRIMA GIORNATA

Soggiorno-salotto di un piccolo appartamento abitato da una persona anziana.Moltri soprammobili, sottocoppe ai muri,foto in cornice su di un buffet Bnrico II. Un certo senso di   disordine che l'accosta­mento di oggetti antichi e moderni sottolinea ancora di più: un te­levisore, un manichino per sarta,una vecchia macchina da cucire,ecc. In fondo una finestra che dà sulla strada ed un piccolo ingresso che   conduce al 1 * ingresso.Due porte,una dà in cucina,!'altra nella camera da letto. Il tutto deve dare un'impressione di ristretto. Durante tutta la commedia si sentiranno voci e musiche della scuo­la di danza che è proprio di fronte,dall'altra parte della strada. Il si patri si alza su Irene Chotard,sulla quarantina,sta facendo pulizia mentre Germaine,sua madre,la fronte appoggiata al vetro, guarda dalla finestra.Irene che indossa una camicetta,cbe stona col suo tai1leur,smette di scopare e guarda a lungo la madre.Lugga pausa.

IRENE-

Come va ?

GERMAINE-

(senza voltarsi) Bene

IRENE-

Sono passata dalla signora Lambrecht.Abbiamo parlato di'quella vostra storia.Non ce l'ha con te.Ha dimenticato tutto.

GERMAINE-

Per quello che me ne importA...    (pausa)

IRENE-

Hai un caratterino,tu....

GERMAINE-

Pensa di tornare a fare qualche ora ?

IRENE-

(imbarazzata) Si..forse. .Non subito,però.(pausa)

GERMAINE-

Sono ancora capace di arrangiarmi da sole,se necessario.

IRENE-

E la spesa ? il medico lo ha detto chiaro.Devi riposare.

GERMAINE-

Non mi piace restare senza far niente, (pausa)

IRENE-

RI prendi a cucire;0 ti fanno ancora male le mani ?

GERMAINE-

(stanca) Si.E,poi,non ne ho voglia. ( un tempo)

IRENE-

Cos'è che guardi ?

GERMAINE-

I bambini che ballano.Sono carini.(un tempo) Carine anche le femminucce.

IRENE-

Presto traslocano.

GERMAINE-

Chi ? La scuoia di danza ?

IRENE-

C'è un annuncio sulla porta.L'ho visto passando.I lavori di demolizione vanno a una velocità che fa paura.Il palazzo del 20 già non c'è più.

GERMAINE-

II 20 bis ? Dove abitavano i Hinstel ? Li ricordi ? ( Irene fa segno di no) Possibile ? Durante la guerra..Erano ebrei...(un tempo) Hanno demolito il 20 bis ?

IRENE-   .

Demoliscono tutto per fare nuovi edifici.Una fortuna ! (guarda la madre che è sempre immobile,continua a scopare) Non guardi la tele?

GERMAINE-

Non ho voglia.(si sente il piano che ritma le lezioni)

IRENE-

Se almeno cambiasse musica,il pianista .

GERMAINE-

La musica deve essere sempre questa .Per fare la sbarra.(un tempo)

IRENE-

Sai chi ho incontrato venendo qui ? Il ragazzo Chardon.

GERMAINE-

Dedé ?

GERMAINE-

Dedé ?

IRENE-

E' diventato un mostro.Certi baffi..e venti chili in più,per lo meno.

GERMAINE-

Oa ragazzina non vedevi che lui.

IRENE-

Me lo ricordo.Mi domando come mi potesse piacere tanto.

GERMAINE-

Avevi dodici anni.Ed era carino,allora, (pausa) Così hanno già de­molito il 20 bis   ?E« un bel po' che non esco..(pausa)

IRENE-

Avrei   voluto tanto prendere lezioni di danza..Ma già,non basta prendere lezioni di danza per diventare balletina..

GERMAINE-

Non avrei mai pensato che ti pi acesse.Sfottevi sempre le bambine che le mamme portavano a lezione;..Dicevi che le loro scarpette cosse..

IRENE-

Era una specie di difesa.Le invidiavo.Ma,ormai,ne è passato del tempo,da allora...{pausa)

GERMAINE-

Mi hai fatto la spesa ?

IRENE-

Si.

GERMAINE-

Non sei obbligata a venire troppo sovente.Se torna   la donna ad ore...

IRENE-

Non viene più.Credevo d'avertelo fatto capire.

GERMAINE-

Certo che ha un carattere..E tutto perchè pretende di parlare di moda con me;Come se avesse lavorato da Patou,1ei! Vorrebbe insegnarea me,lei.Lei ne sa più di tutti..

IRENE-

Per questo avete litigato ?

GERMAINE-

Mi ha conosciuta che lavoravo ad ore. Quando le ho detto che anni fa ero stata prima lavorante da Paquin si è messa a ridere Come se le avessi contato delle storie,la cretina.

IRENE-

(dopo un silenzio) C'è una cosa che non ho mai saputo bene..nè ca­pito.

GERM.-

Una che non sa che differenza ci sia tra una piega piatta ed una piega baciata..

IRENE-

Perchè hai lasciato la sartoria.Ti sei licenziata o sei stata tu ad andartene ?

GERM.-

Sono cose lontane,cosa te ne importa ? Hai avuto tutto,non ti è mai mancato niente.E per i corsi di danza,bastava che me lo dicessi e saresti andata a ballare anche tu.

IRENE-

Non è per questo. Una volta,ero bambina,mi hai domandato se mi ricordavo di quando vivevamo in campagna...Poi ,non me ne hai più parlato. Ora,certe cose si possono dire...Forse per papà ?

GERMi-

Non ti ho mai nascosto niente,lo* sai...

IRENE-

Ma di mio padre non ami parlarmi.

GERM.-

Era un depresso.Non poteva finire che cosi.Si è ammazzato.Te l'ho . detto,quando eri ancora molto picoèola. Ho dovuto cavarmela da sola Se non dovevo provvedere a te credi che avrei mai accettato di lavo rare a giornata..di andare a cucire di qua e di là..?0opo aver lavo rato nell'alta moda,mica è allegro accorciare gonnne e cambiar col­lo alle camicie.

IRENE-

Per questo hai lasciato l'alta moda ?

GERMA.-

Cosa te ne importa ? Ormai...

IRENE-

Riguarda anche me..la mia vita...

GERMA-

Perchè ? Cosa mi racconti della tua ? Vieni quando ti capita. Di tuo marito non mi parli mai..i tuoi figli..non so nemmeno se mi riconoscerebbero..Le nostre vite vanno su binari differenti? Io ho sempre lavorato.Per mantenere te e me.Non t'ho mai lasciato mancar niente,anche quando il burro e il pane bianco dovevo com­prarlo a borsa nera.Ho sempre fatto fronte ai miei impegni,io.

IRENE-

E chi ti dice nulla ?

GERMA.-

Vorrei anche vedere avessi questo coraggio.Tuo padre era un galan­tuomo, un operaio ottimo,fiero del suo lavoro...

IRENE-

A te secca che sia entrata in un altro ambiente e sia diventata una borghese. Mio marito non è figlio di un banchiere.La laurea di in­ingegnere se l'è sudata.E la fatica che ha dovuto fare dopo.

GERM.-

(dopo una pausa) Io ho sempre pagato di persona e nessuno mi ha mai fatto abbassare la testa.Cerca di capirlo.Se non ti va di ve­nirmi a fare la spesa,non ti preoccupare.Me la cavo da sola.Dopo quarantanni mi salti fuori a dirmi che non ti ho educato come dovevo.

IRENE-

Io ? E quando mai ?

GERM.-

Lo hai detto poco fa rinfacciandomi di non averti mandato alla scuo la d1 danza.Se sapessi cosa vuol dire   tirare avanti una famiglia da sola.Ma che ne sai ? Tuo marito guadagna,tu non fai niente..

IRENE-

Da tre mesi lavoro. In un ufficio.

GERM-

Con tutti i soldi che guadagna tuo marito,perchè ti sei messa a lavorare ?

IRENE-

Perchè lui è senza lavoro da un anno.Per un po' abbiamo tirato avanti col sussidio di dispoccupazione. Ma non bastava.Ecco perciò che era necessario che lavorassi io.

GERM.-

Perchè non me ne hai mai parlato ?

IRENE-

Gìà stavi male,perchè darti un altro dispiacere ?

GERM.-

Non è che può trovare un altro lavoro ?

IRENE-

Non è facile.Ha dieci anni più di me.Ci sono tanti di quei giovani laureati bravissimi..Volevo proprio parlartene perchè...Non è venu­to nessuno per l'appartamento ? L'ho messo in vendita.

GERM- .

Il mio appartamento ?

IRENE-

Avreì dovuto dirtelo prima,ma mi è mancato il coraggio. Guarda un po' questo prospetto..E' una casa di riposo per la terza età.

GERM-

Un ospizio ! j

IRENE-

No,una casa di riposo. Sono andata con Jean Paul a visitarla.Deliziosa.Una specie d'albergo,con personale specializzato. Un giardino bellissimo..Tanti di quei fiori,guarda..

GERM-

£ la mia roba ?

IREME-

Ti consentono di portare qualcosa..un comò..una poltrona..insomma puoi ammobiliare la tua stanza...Oltre al giardino c'è anche un par­co.In piena campagna.

GERM-

Non ho mai sopportato la campagna.Sono nata e cresciuta in una grande città.

IRENE-

Verremo a trovarti.Regolarmente.Non è lontano,cosa vuoi si ano cento chilometri in saàacchina ? Non sarai più sola,ci sono persone della tua età,fari delle amicizie...

GERM- |

Che me ne faccio ? la mia vita è qui..qui ho i miei ricordi.. Sono sempre stata tra queste pareti..C'è la scuola di danza...

IRENE-

Là sarà meglio.Potrai fare un sacco di cose..anche il giardinaggio ..la fotografi a...vita sociale..

GERM-

Cosa vuoi che me ne freghi ? Casa mia è questa.

IRENE-

Succede che non posso più venire qui.Prima lavoravo part-time,ora mi hanno offerto un lavoro a tempo pieno,con questi chiari di luna non posso dire di no. Non hai pensione..con noi non puoi stare perchè la casa è piccola..i ragazzi sono cresciuti ed hanno bisogno della loro stanza.Vendendo qui. .Vendendo l'appartamento avremo un capi­tale col quale pagarti la retta all'istituto Valmétaz. E' una casa  ; di riposo model lo,ci sono medici.geriatri..ti potranno seguire., curare...

GERM-

Io sto bene.Non ho bisogno che mi curino.

IRENE-

Ma non puoi fare le scale..e cinque piani con le borse della spesa sono tanti.E,poi.dovresti capire,mio marito non lavora,i ragazzi costano e noi non possiamo continuare   a...

6ERM-

..a mantenermi. Chi avrebbe mai immaginato che sarei diventata una , mantenuta ?!?

IRENE-

No,mamma, ti prego..aiutami anche tu.Sarà duro per te,ma lo è anche molto per me... Se si potesse trovare un'altra soluzione..non so co­sa farei...

GERM-

(pausa) Potrò portare roba mia ?

IRENE-

Certo,me lo ha detto il direttore che è una persona adorabile. Non molto pprò,perchè c'è poco posto,in quanto dovrai dividere la stanza con altre tre persone...

GERH.-

..vecchie.

IRENE-

Della tua età.Ma poi, forse avrai una stanza a due letti.Basta che se ne 1iberi una....

GERM-

Se qualche ospite muore...

IRENE-

Se Jean Paul trovasse un 1avoro,potremmo vendere il nostro appartamen to e prenderne uno p1Q grande e potresti venire con oii...Ma per ora ..Ad ogni modo è una casa di riposo molto richiesta,c'è perfino una lista d'attesa.Il direttore,poi,ha un occhio di riguardo per noi.Per ciò non bisogna perdere tempo.Ti accompagneremo in macchina domenica

GERM-

Domenica ? Ma è tra cinque giorni. E la mia casa...

IRENE- -

Non preoccuparti,ho preso contatto con l'agenzia Immolux..hanno mes­so già degli annunci ;.Verrano a visitare l'appartamento,bisognerà Irrigarsi a concludere perchè per farti entrare nella casa di riposo dobbiamo sborsare una somma considerevole,che noi non abbiamo..

GERM-.

E' un bel 1'appartamento.Ci si sta bene qui.

IRENE

Dispiace anche a me di sfarmene.Anche per me è pieno di ricordi,ci sono vissuta fino a quando mi sono sposata???..

GERM-

Ormai qui ..palazzi nuovi..gente nuova..1 vecchi se ne sono andati.. Ora tocca a me..

IRENE-

Se ci fosse ancora papà,potrebbe aiutarti.Invece sei sola..

GERM- j

Sola no.Ho una figlia.

IRENE-

Grazie.mi hai tolto un peso dal cuore.Non sapevo come dirtelo.Non hai un carattere facile..sei piena di orgoglio...

GERM-

Anche l'orgoglio col tempo si logora..(pausa,musica della scuola di danza}

GERM-

I piccoli hanno chiuso,ora cominciano i grandi.C'è un altro ritmo.

IRENE-

L'agenzia avrebbe già dovuto mandare qualcuno.

GERM-

Ecco perchè hai perso tanto tempo a pulire.?..

IRENE-

Volevo fosse presentabile. j

GERM.

Logico, (va alla fjaestra e si astrae)

IRENE-

Sarebbe l'ideale per una coppia giovane. Ristrutturato,naturalmente. II quartiere sta.di ventando alla moda...Un quartiere in, dice Jean Paul...

GERM.-

Se ne andrà anche la scuola di danza..(suonano) Sarà qualcuno delle agenzia.Sono un po' stanca,mi stendo un momento sul letto...

IRENE-

Hai preso le gocce ?

GERM.-

Si..si..(va nella sua stanza.Irene va ad aprire ed introduce Rosine bella ragazza sui 25 anni)

ROSINE-

Mi manda   l'Imraolux..

IRENE-

Ah ! Così giovane ? Ha esperienza ? -

ROSINE--

Certo,ho fatto corsi specializzati..Poi il signor Marmaz è molto competente e mi ha spiegato tutto..E'un appartamento occupato ?

IRENE-

..da mia madre.Vorremmo concludere entro il più breve tempo possi­bile.Ci vuole una persona che ci sappia fare. Non c'è molto da ve­dere..questo soggiorno..la stanza dove dorme mia madre..la cucina., un bagnetto;.Rimesso a nuovo sarebbe delizioso.

ROSINE-

Gli appartamenti piccoli come questo sono quelli che si vendono meglio.

IRENE-

Mia madre lo lascia domenica.L'accompagniamo in provincia. Però per domenica bisognerebbe che tutto fosse concluso

ROSINE-

II signor Marmaz ha già messo inserzioni sui giornali..Faremo del nostro meglio.Il telefono resta ?

IRENE-

Si.mia madre si trasferisce in provincia.Perciò...

ROSINE-

Può essere un elemento determinante per la vendita.Ci vuole sempre tanto di quel tempo per farsi allacciare un telefono...

IRENE

Il signor Marmaz le ha detto le mie condizioni ? Chiedo cento milioni,ma possono anche essere trattabili..

ROSINE-

Farò del mio meglio.(siede e tira fuori un libro) Mi porto sempre qualcosa da leggere..

IRENE-

Mi auguro che non ne abbia il tempo..

ROSINE-

Se non è che fiutano un affare eccezionale,non è che la gente si precipiti..

IRENE-

La devo lasciare.Mi pare di averle detto 1'essenziale.Mia madre sta dormendo.Venisse qualcuno che vuol vedere l'appartamento, la svegli. Non sta molto bene.

ROSINE-

findica il manichino) Sarta ?

IRENE-

Prima si.Ormai..Quando ci si invecbhia...

ROSINE-

Vada pure,non si preoccupi.Mi occupo io di tutto,rudere compreso)

IRENE-

{stupita del tono che passa dallo snobbistico al volgare) Spéro che non abbia problemi.Mi stupisco che sìa così giovane.Da quando fa questo lavoro ?

ROSINE-

Non da molto, ma ci so fare. E poi è interesse mìo concludere,ho la mìa percentuale su ogni vendita, (accompagna Irene alla porta,la fa uscire) Arrìvederla. (va ad origliare alla porta della camice da letto,non sentendo rumori,va a telefonare) Pronto ?..Ancora io. Scusa,per l'ultima volta. Nessuna scena,anzi. Meglio che te ne sia aandato, non farti rimorsi inutili.....No,grazie,ho tutto e sono se­rena. Mi basta il bambino per riempirmi la vita..Ma certo. Se ho de­ciso   così è perchè è stata una mia scelta....Per questo ti chiamo,p per tranquillizzarti....No,grazi e,non ho nessuna intenzione di fare entrare un altro nella mia vita. Almeno per ora...Altrimenti il bam­bino quando avrà cinquant’anni, sarebbe convinto di avere avuto cin­quanta papà....Anche tu del resto,dopo due settimane ti comportavi come fossi stato tu,il padre....Cosa t'importo da dove chiamo ? Da dove lavoro.Ho l'incarico di vendere un appartamento che una vecchia lascia per andarsene in provincia. (Germaìne appare dalla porta semiaperta e resta ad ascoltare)...Ma figuratì,anc'io crede­vo di essere innamorata..ma ho capito che non posso più voler bene a nessuno.Tutto il mio amore disponibile va abbambino. Perchè ti ho chiamato ? Solo per dirti di passare a prendere la tua roba in serata,altrimenti butto tutto dalla finestra Ma se sono calma,cal­missima.La chiave ce l'ha la portiera,come sai.Entri.prendi 1 libri i dischi, 1 tuoi stracci e te ne vai.Non voglio più vedere niente di tuo.Sentire l'odore della tua roba mi dà la nausea.Ciao,stanimi bene. (ri attacca)

GERM-

Con quegli urli mi ha svegliata..

ROSINE-

Mi scusi,ma dovevo fare una chiamata urgente...

GERM-

Mia figlia ?

ROSINE-

E' andata via da poco.

GERM.

Ha lasciato detto qualcosa per me ?

ROSINE-

No,abbiamo parlato solo dell'appartamento.

GERM-

(va verso la finestra ed ascolta la musica) La lezione non è ancora finita.(si sente con la musica la voce di un'insegnante che dà la cadenza al ballo,lunga pausa)

ROSINE-

(che aa ripreso a leggere s'interrompe) Lei era sarta ? (silenzio) A me piacerebbe saper cucire.. Meglio di un lavoro stronzo come il mio. (Germaine è tornata nella sua stanza) Se non le spiace,faccio un'altra chi amata...(fa il numero) Signora Pietri;..ah,mi ha rico­nosciuta...Il signorino ? Ah,ha mangiato tutto..Mah,non so cosa dirle..per me sono stronzate..Co» la pubblicità Impongono quello che vogliono..E' la persuasione   occulta..Per me è meglio una bel­la carota grattugiata che sappiamo tutti cos'è...Per lo meno le vi­tamine sono quelle naturaii...Però ora con gli omogenizzati...van­no bene anche quelli, (più piano) Guardi che quel ragazzo che stava; con me passerà a prendersi la sua roba.. Le dia pure la chiave. E gli dice anche..No, non gli dica niente.Dia invece un bacinoar a Jannot e gli dica che la sua mamma torna più presto che può..No, non è successo niente.Si era messo con me perchè gli faceva comodo. Ha si sta meglio sole...(ride) Proprio cos$. E poi anche per il bambino. Grazie.(riaggancia. A Germaine che rientra) Le spiace se    ì la lascio ? Ho un appuntamento...Se viene qualcuno, l'appartamento può farglielo vedere anche lei.....

GERM-

Io non apro a nessuno.E' lavoro suo,non mio

ROSINE-

Le ho domandato un fasore..Ho qualcosa da fare e se quello della agenzia viene a sapere che io....

GERM-

No mi riguarda.Non so nemmeno chi sia.So solo che si è installata in casa mia,si è messa ad urlare per telefono,mi ha svegliata e ora vorrebbe che ricevessi io i clienti,al posto sua.Una bella faccia d1 bronzo.

ROSINE-

Prego,prego,non si arrabbi.Troverò un'altra soluzione, (pausa) Non è colpa mia se sua figlia vuol vendere l'appartamento.

GERM.

Non m'interessa.So soltanto che qui lei mi dà fastidio. Perciò non faccia caso a me e mi lasci in pace.

ROSINE-

Va bene,va bene,non parliamone più. Però la settimana scorsa mi sono occupata della vendita di un appartamento,meglio del suo e 1n   un quartiere ben più chic di questo, e tutti mi trattasano coi gianti. Perchè il mio lavoro...

GERM-

Chiamalo lavoro.Il lavoro dei fannulloni.Star seduti comodi e non far nienbe..

ROSINE-

Senta ,signora.Se lei ha 1 nervi perchè sia figlia vuol venderle l'appartamento se la prenda con lei e non con me,perchè io non ho l'abitudine di farmi prendere a pesci 1n faccia da nessuno.

GERM-

Se non è abituata non importa.£t si abituerà, (si avvicina diverti­ta) Certo che non è che possa pretendere molto da una che legge quelle porcherìe lì...

i

ROSINE-

Prima di tutto non sono porcherie,poi io faccio il mio lavoro e...

GERM-

Non ci vuole molta materia grigia per fare un lavoro come questo..

ROSINE-

Non più di quanto ce ne voglia per far la sarta.

GERM-

Per fare la sarta ci vuole testa e cuore.Specie quando si lavora per le grandi case.Sono orgogliosa di dire che ho sempre amato mol­to il mio lavoro.Tu puoi dire altrettanto ?

ROSINE-

II .mio è un lavoro come un altro.Si conosce gente...

GERM-

E si guadagna una percentuale sulle vendi te.Soldi che puzzano. E' facile comprare.Basta avere soldi.

ROSINE-

Anche saper convincere chi ha soldi a comprare è un'arte...

GERM.

E perchè lo fai ? Per guadagnare.Hai una mentalità malata.

ROSINE-

Pensi un po' come vuole, sapesse io come me ne frego, (pausa) E se l'ho pregata di far vedere lei l'appartamento se veniva qualcuno non era mica per andare a battere,ma per andare a vedere il mio bam­bino che non sta bene. E'piccolo,ha appena otto mesi.

GERM.

Sposata ?

ROSINE-

No.Sono una madre nubi le.Qualche volta sono un poco apprensiva.Ma non parliamone più.

GERM.-

Cos'ha 11 bambino ?

ROSINE-

Niente di grave..una rinofaringite con molto catarro...

GERM-

E il padre ? E’ quello che deve passare a prendersi la sua roba ?

ROSINE-

Mi stava a spiare...

GERM.-

Bisognerebbe essere sordi per non sentire,con gli urli che fai...

ROSINE-

Non deve essere mica una favola stare con lei.Per forza che sua figlia cerca di sbolognarla via...

GERM.-

Sono io che me ne voglio andare. Non voglio mica finire 1 miei giorni in questo buco. Mio genero ha una magnifica proprietà sulle rive della Loira,starò meglio là che qui. Poi adoro IKa campagna..A pochi chilometri c'è un club dove 1 giovani possono andare a cavallo,far tennis, nuotare..E le persone più anziane fare corsi di fotografi a..di giardinaggio...Non vedo l'ora di andarci. £ i soldi dell'appartamento me li prendo io. (lunga pausa.Va alla finestra e si mette a cantare una canzone anni trenta. poi)

ROSINE-

Scusi 11 mio nervosismo...

GERM.

Non ho un carattere facile nemmeno io.(un tempo) E' 11 tao ragazzo èquello che deve passare a prendersi la roba ?

ROSINE-

Una persona per bene..un intellettuale...

GERM-

E’ un problema dover tirare su un figlio da sola...

RQSINE-

..ma tiene compagnia.Senza un figlio sarei proprio sola.

GERM.

E quel ragazzo se ne deve proprio andare ?

i

ROSINE-

Maxende ? Non si va più d1 accordo.Star insieme per litigare non ha senso.E,poi,è uno che vive solo dei suoi libri..non pensa che a studiare..(pausa) Ed è bella là,da suo genero,sulla Loira ?

GERM-

E' una casa tutta bianca sulla collina..una grande casa.. Con un giardino pieno di fiori..I miei nipotini ci trascorrono le vacanze.C'è aria..c'è luce...Per me sarà una vita diversa.

ROSINE-

(guardando una foto) Sua figlia da piccola ?

GERM-

Con suo padre.Aveva appena otto mesi.

ROSINE-

Come il mio Jeannot.

GERM-

Suo padre se n'è andato quando la bambina aveva appena un anno.L'ho tirata su io,da sola. Il problema lo conosco. E questa sono io nel 38 con altre lavoranti della sartoria..

ROSINE-

Che eleganza ! E che bel cappellino.

GERM.

..era la festa delle Caterinette,quel giorno.Ne sono passati degli anni d'allora.

ROSINE-

Lavorava in una sartoria ?

GERM.

Ero la prima lavorante.La numero uno.Tutti mi stimavano..tutti mé volevano bene..Certo si lavorava duro.Ma si facevano anche certe risate...

ROSINE-

Io,prima,lavoravo in ospedale.Non era divertente..

GERM-

Infermiera ?

ROSINE-

..portantina.Lavavo per terra,vuotavo i vasi.Non è che dia molte soddisfazioni ,la merda.Meglio un'agenzia immobiliare.

GERM.-

Come ti chiami ?

ROSINE-

Rosine Bex.E lei ?

GERM.-

Germaine..Germaine Lascot...(suonano alla porta)

ROSINE-

Sarà qualcuno per 1'appartamento.Il primo. Devo andare ad aprire

GERM.-

Certo..Vai..vai..fai il tuo lavoro. (Rosine va ad aprire, Germaine titorna alla finestra. Di nuovo il piano che suona la solita musi­ca del corso di danza.

BUIO


SECONDA GIORNATA_MERCOLEDÌ '

La scena è vuota. dal corridoio la yoce di Rosine che accompagna i clienti.Qualcosa è cambiato nella stanza,che sembra meno triste

VOCE DI ROSINE-

..naturalmente, prima è meglio è..Ci sono molte richieste..Non c'è precedenza..Basta telefonare ali'agenzia..Si dà una caparrae poi si farà il contratto...Arrivederla,a presto, (rientra 1n scena,va a sistemare un mazzetto di fiori in un vaso,poi sbircia nella ca­mera da letto dove Germaine riposa. Suonano alla porta.Va ad apri- ! re ed introduce Irene) Oh,signora...

IRENE-

Non volevo disturbare ma ho lasciato le chiavi in ufficio Ho. incontntrato una signora per le scale..Mia madre dorme ? Non avranno potuto vedere la camera da letto..;

ROSINE-

L'ha vista senza entrare.Si è per lo meno fatto un'idea di com'è.Sua madre dorme che è un piacere.Ha un sonno a prova di bombe

IRENE-

..perchè nelle gocce che prende c'è del sedativo.Prima era più ner­vosa,si svegliava al 11 alba...Ho telefonato ieri in agenzia.Pare ci sia una coppia molto interessata...

ROSINE-

Però dice che cento milioni sono troppi...

IRENE-

Non ha fatto capire che erano trattabili ?

ROSINE-

Meglio lasciarli riflettere un poco,prima.Intanto se si trova qual­cuno disposto a pagare 11 prezzo richiesto...

IRENE-

Ma lei sa che abbiamo urgenza di concludere...

ROSINE-

So tutto,non si preoccupi. il solo problema è la zona.Fa un po' pau ra con tutti questi sventramenti e questi cantieri..;

IRENE-

Ma questo stabile è in ottime condizioni.Solidissimo.

ROSINE-

Non è per questo,ma per la poi vere..i rumori...

IRENE-

Sasta non aver troppa fretta di venirci a vivere.Tra un anno tutto il quartiere sarà rinnovato...

ROSINE- j

Se aspettasse un anno a vendere,potrebbe fare molto di più di centr milioni...

IRENE-

Non si può aspettare. Il problema di mia madre,capisce...

ROSINE-

Serabra contenta di andarsene in campagna...

IRENE-

Non c'è altra soluzione.Sola non può stare e il mio lavoro mi injpegna troppo..Da dove vengono quei fiori ? (li indicai)

ROSINE-

...li ho portati per rallegrare un poco 1'ambiente.Ed anche per farmi perdonare da sua nradre,visto che non gradisce molto la mia presenza..

IRENE-

Un'idea genti le,grazie. Me ne vado subito.Insista a dire che acqui; stare adesso è un investimento sicuro.Non è una bugia.E mi scusi se l'altro giorno sono stata un poco severa con lei.Vedendola cosi giovane non mi pareva avesse abbastanza esperienza per conclu­dere un affare come questo.Ho saputo,invece,che in agenzia hanno molta fiducia in lei.;

ROSINE-

Le difò che di questa vendita rai occupo con piacere perchè so che 11 danaro andrà a sua madre. Sapesse quello che si vede quando di aezzo ci sono persone di una certa età..Mica tutti sono come lei, ci sono del figli inumani,senza scrupoli...(capisce che la reazio­ne di Irene non è quella che si aspettava)

IRENE-

II fatto è che non sempre si può fare quello che si vorrebbe. Un giorno,se ha figli,se ne accorgerà anche lei.

ROSINE-

Sua madre è felice di andare in campagna.Dice che la casa di suo j marito è bellissima,che potrà stare di più coi nipotini... j

IRENE-i

Andremo a trovarla spesso. Il giorno di visita è la domenica. La casa è di un certo tono,tenuta bene.Potrà portarsi anche la sua poltrona..un mobile..Non di più,non è possibile. Si farà delle amiche.Qui è sempre così sola.Meno male ci va volentieri. Qui chi si sarebbe occupato di lei ? Già ha un carattere difficile..E'rimasta vedova molto giovane.Non si è rifatta una vita per me. L'u-  ; nico uomo che ha avuto è stato mio padre.Fino a vent'anni sono vis­suta qui ,con lei.Dormivo su quel divano...Non fa piacere neppure a me vendere queste due stanze..Ci ero affezionata.Ma la vita,purtroppo,ha le sue necessità. Lei che è giovane   si goda un poco la vita..perchè con gli anni aumentano i guai..Io scappo,ho fatto so­lo una capatina.Mi tenga al corrente.Arri vederci. (esce)

ROSINE-

Stia tranquilla.A presto, (è delusa perchè ha capito che la sorte di Germaine non è quella che pensava.Va alla finestra mentre Ger­maine entra nella stanza) Credevo dormisse-,Sua figlia è andata via in questo istante..

GERM-

£' venuto qualcuno a vedere l'appartamento ?

ROSINE-

Una signora. I fiori li ho portati io.

GERM-

(non ha sentito) Ho dormito proprio sodo.

ROSINE-

Le fa bene.

GERM.-

Più dormo,meglio è.Le giornate sono cosi lunghe...(suono del piano­forte) Oggi è mercoledi,vero ? Al mercoledì fanno dei corsi al mat­tino..Per 1 piO piccoli. A te piace ballare ?

ROSINE-

Molto.Ma non ho mai preso lezioni.Vivevo in campagna da bambina. Perciò figuriamoci..

GERM.—

I toui ci vivono ancora?

ROSINE-

Non so niente di loro.Nemmeno se sono vivi.Appena nata mi hanno portata in brefotrofio e poi affidata a dei contadini...

GERM.-

Così stavi con loro ? Ti trattavano bene ?

ROSINE-

Per lo meno non ho mai sofferto la fame. Per il resto non posso la­mentarmi troppo.Poi a dicotto anni ho preso il volo.Sognavo la grar de città.Ho fatto di tutto per mantenermi. E,per leggerezza,mi sonc anche fatta mettere incinta.Ma avere un bambino di dà gioia...Mi riempie la vita..

GERM.-

E del tuo ragazzo non sai più niente ?

ROSINE-

Storia chiusa..finita..

GERM.-

E' venuto a riprendersi la roba ?

ROSINE-

SÌ,non l'ho più visto.ma io me ne straprego.Non sono certo'di quel'che corrono dietro a un uomo., (pausa) E lei ?

GERM. -

Io che cosa ?

ROSINE-

Quand'è che se ne va in campagna, nella tenuta di suo genero..?

GERM.-

Domenica.Mi accompagnano domenica in macchina.

ROSINE-

(che appoggiandosi ha fatto aprire la porta di un armadio dal quale è caduta un cappello cloche degli anni 25) Ma che meraviglia ! (lo raccoglie e lo guarda) Chissà quanti tesori avrà in questo armadio. Questo è una cannonata. .Col revival che c'è adesso metterselo sarebbe veramente uno schianto..Di che materiale è ?

GERM.-

Seta cruda.(fa vedere un vestito) Come questo vestito. Il tempo chef ha..Lo conservo da quando lavoravo ancora in sartoria...Provatelo.. anche solo così,sul tuo vestitole mettiti il cappello.., (esegue)

ROSINE-

Perchè non fa più la sarta ? Creare model!i,oggi,rende...

GERM.-

Sono troppo vecchia..E poi le mani...piene di reumatismi...

ROSINE-

Vìsto che ha la macchina da cucire,perchè non mi fa un vestito? Non ho certo la figura della mannequin,ma...

GERM.-

Sei piccola.

ROSINE-

Con un paio di tacchi la mia sporca figura la posso fare...Sia brava,mi faccia un vestito...

GERM.-

Non so nemmeno se questa macchina cammina ancora...

ROSINE-

Ce n'era una uguale in campagaa,dove vivevo. Sono macchine eterne, basta oliarle ogni tanto..

GERM.

Ma un vestito non si fa così avanvera..Ci vuole un modello...

ROSINE-

Sulla rivista che ho comprato oggi ce ne sono un fottio..Guardi questo,per esempio,non è carino ?

GERM.-

..un po' volgare,però...

ROSINE-

..un modello americano.

GERM.

E,poi, potrei cominciarlo,ma finirlo...

ROSINE-

(dopo un silenzio) Perchè se ne va ?

GERM.-

In campagna vivrò meglio.

ROSINE-

Se l'appartamento è intestato a lei,che diritto ha sua figlia di venderglielo ? Le ha già fatto firmare qualche carta ?

GERM-

Lascia perdere..Inutile parlarne,ormai.Ti aiuto a far ordine,invece Perchè se viene qualcuno..

ROSINE-

A quest'ora non viene mai nessuno.La gente va a mangiare..

GERM.-

Anch'io ho un buco nello stomaco...

ROSINE-

Sfido,non ha preso nemmeno un caffelatte...

GERM.-

Quando si è sole,si perde anche il gusto di mangi are.E,poi, tutte queste medicine tolgono l'appetito...

ROSINE-

Non c'è neanche da cucinàre.Io ho comprato delle cosette in rosticci ria.Ed anche mezza di rosso.Di annata.

GERM.-

Grazie ma ho tutto nel frigo..

ROSINE-

Del prosciutto diventato gial lo..del 1 a carne diventata nera...della verdura che non ha più colore..Adesso ci prepariamo la tavola e ci facciamo un buon pranzetto...

GERM.-

Sa per quanti hai comprato ? Per un reggimento ? Questa scatola non dovevi comprarla.E* a lunga conservazione..

ROSINE-

Lai è come il mio ragazzo..11 mio ex...{prepara la tavola) che vole­va solo roba genuina..niente congelati..niente roba a lunga conser­vazione, .niente precotti., .Non voleva nemmeno che dessi degli omogenizzati a Jeannot...Ecco,sieda, il pranzo è servito..Può comincia­re con questo paté che non è proprio da buttare..E questo vino è un buon Boddeaux..Di vino preferisco berne poco,ma lo vsfèglio buono... Alla salute,Germaine....

GERM.-

Poco,poco, il dottore dice che...

ROSINE-

II dottore non c'è e gli assenti hanno sempre torto.In campagna di­cevano sempre che un buon Bordeaux è meglio di una medicina... (bevono e cominciano a aangiare)

GERM.

Quando in sartoria facevano delle sfilate,c'era sempre tanto di quello champagne..Ne offrivano anche a   me...

ROSINE-

Bei tempi,eh ?

GERM.-

Si conosceva un sacco di gente...signore dell'alta società...mantenu te di alto bordo..e persone importanti..

ROSINE-

Le piaceva,vero ?

GERM.

..il mio lavoro mi piaceva. Facevamo cose meravigliose...vestiti che erano le sette bellezze..Bastava vederli sui manichi ni..Qual-che volta le clienti mi dicevano di indossarli io..e mi facevano andare avanti ed indietro...

ROSINE-

Gente con chissà quanti soldi...

GERM.-

Ai soldi dei clienti era l'ultima cosa a cui pensavamo. Eravamo cosi felici del nostro lavoro che ci sembrava quasi dovessero es­sere 1 clienti invidiosi di noi.

ROSINE-

Chissà che matrimonione avrebbe potuto fare...

GERM.-

..come nel romanzi rosa....Non ci abbiamo mai creduto.Eravamo dei   I lavoratori e stavamo bene solo tra di noi.Maurice diceva che non si deve tradire la classe..

ROSINE-

Maurce ?

GERM.

Mio marito.Era operaio,faceva il fresatore.Ce la siamo goduta, in quei tempi. Eravamo giovani.Ogni partenza,ogni matrimonio,o-gni nascita era un'occasione per far festa e divertirci. Eravamo appena usciti dalla grande cri si..Speravamo durasse chissà quan­to la pace..Invece,nel 39, bum, è saltato il coperchio..La guer­ra.Ma noi tenevamo duro..avevamo imparato anche noi a lottare...

ROSINE-

Ed ora ha rinunciato a lottare ?

GERM.-

Vecchia come sono,ormai...

ROSINE-

Non molli.Resti qui.Non se ne vada..

GERM.-

Dove vado saarò meglio. Una proprietà stupenda...

ROSINE-

Sua figlia la porta in un ospizio...

GERMAINE-

Non è un ospizio ma una casa di riposo... una specie di grande al­bergo che...(cedendo) Come lo sa ? Gliel'ha detto mia figlia ? (non aspetta una risposta,va alla finestra.Voci di ragazzini,quale nota del piano, comincia la lezione di danza)

ROSINE-

Ron lo fa per cattiveria. Non deve aver trovato un'altra soluzione.

GERM-

In campagna si sta bene..l'aria pulita..il giardino..mi farò delle amiche..se mi ammalo mi cureranno...Qui sono sola.Se muoio mi sa che se ne accorgono una settimana dopo..E,poi«prima o poi, devo pagare anch'io..

ROSINE-

Non ha pagato abbastanza ? Non ha rinunciato a rifarsi una vita per sua figlia ?

GERM.

Non lo rimpiango.Ti auguro una vita felice come ho avuto io.

ROSINE-

Io per mio figlio non mi fregherò la vita come ha fatto lei. Ha rinunciato a tutto per sua figlia e lei la manda in un ospizio.

GERM.-

(ostinata) Non è un ospizio,ma una specie di albergo.Potrò portare persino i miei mobili..

ROSINE-

Li conosco,io,quegli alberghi lì. Non lavoravb in un ospedale,ma in uno di quei posti lì. Certo la pubblicità   li presentava come residenze meravigliose...materiale pubblicitario su carta patinata, foto a colori.invitanti,ma poi,dentro,la disperazione...Sale di ri­trovo.pieni di vecchi che lasciano lì a morire..1 primi tempi i fi­gli ogni tanto vengono a trovarli,poi chi li vede più   ? Dei vecchi se ne dimenticano. Non sono alberghi,sono depositi..un ripo­stiglio dove i vecchi vengono abbandonati come bestie..Ce ne sono di quelli che non ce la fanno..impazziscono..La coda per andare al cesso..piatti mal 1avatì..stanze sporche...Altro che albergo,sono posti dove la gente non spera che di crepare..

GERMAINE-

Dìcì cose cattive..

ROSINE-

Dico cose vere. Lei è ancora in gamba,può ancora farne di cose.Là dentro non potrà fare altro che lasciarsi morire...

GERM.-

Irene ha ragione.Sono io che devo pagare,come sempre.

ROSINE-

Pagare che cosa ? Non le basta aver sacrificato la sua vita ?

GERM.-

L'avevo abbandonata.Lei e mio marito. Sono io che lho ucciso.La mia vita l'ho vissuta nello spazio dì sei mesi.Non un giorno di più.Un bel sole caldo caldo per sei mesi.Poi,il freddo..11 buio. Non è che abbia dei rimorsi.Ma devo pagare..devo finire di pagare.. Irene e suo marito non hanno una vita facile...

ROSINE-

Ma lei ad Irene ha dato tutto...

GERM.

Le ho dato la mia vita, tranne quei sei mesi.Quei sei mesi di feli­cità. La vede quella fotografia ? E' di quei giorni, Irene aveva otto mesi...Ero convinta di amare mio marito,era un brav'uomo,onesto..Allora non si avevano esperienze prematrimoniali, nemmeno nelle classi operaie.Anzi avevamo una morale molto rigida. I ricchi potevano avere tutti i vizi che volevano,ma noi no, noi dovevamo essere virtuosi. Ed eravamo pieni di buona volontà,vole­vamo imparare,ci facevamo consigliare buoni libri.passavamo il po­co tempo libero in biblioteca. .Un giorno è arrivato un gruppo di rifugiati spagnoli. Operai anche loro.Lisette, la mia migliore amica si innamorò di uno di loro,che l'aspettava sempre davanti alla sartori a,dopo il lavoro..Un giorno è venuto a prenderla col suo più caro amico.Appena visto ho capito subito che sarebbe successo 1'irreparabile.Lo ha capito anche mio marito,che non era uno stu­pido,ma non ha detto niente.Così un giorno siamo scappati insieme. Senza nemmeno una valigia.Cosi; come eravamo. Tenendoci per mano siamo saliti sul primo treno, e..addio.Irene rimase con la donna che me la teneva a balia. Non ho pensato nè a mio marito nè alla bambina.Tranquilla.Senza rimorsi.Libera come una nuvola nel cielo,trasportata dal vento.. Un giorno una lettera dell'a­mico di Manolo : mio marito era fi ni to'sotto il metrò. Sono tor­nata a casa per vivere con mia figlia...

ROSINE-

E lo spagnolo ?

GERMAINE-  -

Manolo tornò in Spagna e i franchisti lo hanno ammazzato. Non l'ho mai raccontata a nessuno,questa storia. E' stata dura.Perchè tutti mi hanno voltato le spalle..gli amici di mio marito,poi,non ne parliamo...   Anche in sartoria li avevo tutti contro...Pereiò me ne sono andata,ho cambiato quartiere e sono venuta a vivere qui. E quest'appartamento me lo sono comprato cucendo in casa e fuori, a giornata.

ROSINE-

Sento una grande solidarietà per lei...

GERM.-

Devo continuare a pagare 11 mio debito. E* giusto sia cosi.

ROSINE-

Rimpianti ?

GERMAINE-

No. rimorsi. Perchè lui, Maurice,mio marito, si è ammazzato per amore..Se avessi mal supposto che mi amava tanto, forse non lo avrei mai lasciato...forse,dico.

ROSINE-

Una bella storia d'amore.

GERMAINE-

Già.Una bella storia d'amore, (si alza) Bisogna lavare 1 piatti., fare ordine...Se viene gente...Perchè tiri fuori la macchina da cucire ?

ROSINE-

Voglio che mi faccia un vestito.. . un vestito elegante come facev alle sue clienti quando era giovane..bella..innamorata...

GERMAIME-

Lascia stare,sei qui per vendere 1'appartamento.. Z1tta,mi ascolti.Mi è venuta un'Idea.Posso darti del tu ? Si,allo­ra ascolta : io pago ogni giorno una signora,più o meno della tua età per occuparsi del bambino..Se venissi a vivere da me non sareb be risolto ogni problema per te e per me ?

GERMAINE-

Come .come ? No, impossibile...

ROSINE-

Così se avrai tempo mi cucirai anche qualche vestito.Potrebbe anchi essere un'idea : pensa se si spargesse la voce che tu .prima 1avo-rante di grandi sartorie,ti rimetti a lavorare..La gente è stufa delle confezioni..Potresti avere tanto di quel lavoro...

GERMAINE-

No.cosa ti viene in mente ?!? Sei una brava ragazza,ma...

ROSINE-

Lo faccio per convenienza,perchè ho bisogno di te. Non perchè mi fai pena.Non so nemmeno cosa sia la pena..Ho sofferto troppo da bambina per pensare di far del bene agli altri...Ma cosa stai cercando ?

GERMAINE-

II centimetro,per prenderti le misure.

ROSINE-

Perchè mi farai il vestito ? Davvero ? (suonano alla porta) Zitta, I non aprire..(suonano una seconda volta,poi una terza,alla fine sì sentono i passi che si allontanano)

GERMAINE-

Facendo così vai incontro a delle grane...

ROSINE-

Dirò che mi hanno telefonato per il bambino..E siccome tu non aprirai a nessuno..(si spoglia e resta in slip e reggiseno) Prendiamo le misure, invece..

GERMAINE-

E quando mai ci si spoglia per prendere le misure ? E se entra qualcuno ?

ROSINE-

Solo la signora Irene ha le chiavi. E lei è in ufficio...


TERZA      GIORNAT A

I_RENE-

(entra e trova la stanza in disordine,la macchina da cucire aperta pezzi di stoffa appuntati sul manichino, fili, ritagli di stoffa Soprattutto la sorprende l'assenza di sua madre e di Rosine.Non sa cosa fare poi fa un numero al telefono) Pronto ? Per favore mi passi il direttore dell'agenzìa...Grazie..Buongiorno,sono Irene Montard..le parlo da casa dì mia madre dove non c'è nessuno...No, nemmeno la ragazza. E' seccante. Il sabato è il giorno ideale per chi va a vedere degli appartamenti...Come dice ? La coppia di spo} si dovrebbe dare una risposta oggi ?...Per ora qui ci sono io. Mi può far sapere qui se ci sono novità. Per quanto riguarda la vostra incaricata,non per fare la difficile,ma non mi pare la persona adatta. Qui ci vuole una persona..(Rosine entra dalla parte lasciata socchiusa da Irene)..ah,eccola.Sta entrando in questo momento Va bene. A presto.(posa il ricevitore.A Rosine) Dov'è mia madre ?

ROSINE-

L'ho accompagnata giù al parco. E’ seduta al sole.Penso le farà bene

IRENE-    

Non tocca a lei decidere cosa fa bene a mia madre..

ROSINE-

Visto che nessuno la fa mai uscire...

IRENE-

Lei è qui per occuparsi dell'appartamento non per fare da dama di compagnia a mia madee.Ho già avvertito il direttore della sua agen­zia.Già l'altro giorno delle persone che sono venute non hanno tro­vato nessuno.Era nelle ore previste per èe visite,come si spiega che nessuno ha loro aperto la porta ? Ed adesso ha avuto la bella idea di portare mia madre nel parco e lasciarla sola,nelle condizèo ni in cui si trova ?!?

ROSINE-

Sìamo andate a dar da mangiare ai piccioni.C'era tanto pane secco in casa.Vado a riprenderla,se vuole..

IRENE-

E qui chi ci sta ? Oggi è sabato e al sabato ...

ROSINE-

...al sabato chi può va fuori in week} end.Non si preoccupi.

IRENE-

Non avrei dovuto fidarmi di lei.L'ho capito subito appena l'ho vista.

ROSINE-

E..ha telefonato per farmi licenziare ?

IRENE-

Che la licenzino o no,non mi riguarda. L'agenzia farà quello che pensa meglio. Mi spiega cosa vuol dire questo..(indica la stoffa che avvolge il manichino)

ROSINE-

Una camicia di forza per chi si agita troppo.

IRENE-

Guardi che ho una figlia più o meno della sua età e quando è il caso la prendo ancora a schiaffi...

ROSINE-

Non si stupisca allora se un bel giorno sua figlia la chiude in un ospizio.

IRENE-

(accusa il colpo) Lei mi fa pena,signorina...

ROSINE-

A me,invece, è sua madre che fa pena, (pausa)

IRENE-

L'ha presa male ? Mia madre,voglio dire...

ROSINE-

Se non lo sa lei che .è sua figlia.

IRENE-

In questa settimana non ci siamo visti.Invece   lei è stata sempre con lei.Mi pare abbia simpatizzato..(pausa) Si è anche aessa a lavo 11 rare..Non voleva più toccare la macchina da cucire,invece. Pensa che avrei dovuto trovare una soluzione diversa ?

ROSINE-

Cosa ne posso sapere,io...

IRENE-

La sua vita non è stata molto piacevole. Ha sacrificato tutto per me.Perchè quando mio padre è morto,lei era ancora giovane e molto bella. Forse l'unico amore della sua vita è stato mio padre e mor­to lui .. .

ROSINE-

Forse.

IRENE-

Non le ha mai detto niente .? Le ha raccontato della sua vita ?

ROSINE-

Qualcosa mi ha detto.

IRENE-

E di me ?

ROSINE-

Nulla.

IRENE-

Mio padre si è suicidato,questo Iok so. Era un depresso.La mamma deve averne sofferto molto.Magari si è anche creata dei complessi per questo.Ma lei non aveva nessuna colpa...

ROSINE-

Certo.

IRENE-

MI accorgo che sto cercando di sapere qualcosa di mia madre da una persona estranea,com'è lei...Lei ce l'ha ancora,sua madre ?

ROSINE-

No.Vivo con un bambino.Mio figlio.

IRENE-

Un giorno si sposerà...

ROSINE-

Per ora.non ci penso.Sto bene sola.Col mio lavoro mi mantengo ,poi, ho un affetto quasi morboso per il mio bambino.Non lo mando nemmeno al nido perchè ho paura che non me lo ridiano più, la sera. Sono esageratalo so. Quando lavoravo in una clinica,la notte mi alzavo per andare a vedere se lui era nella culla.Avevoi un terrore che non so..che me lo portassero via..

IRENE-

Lei è una buona mamma..

rosine-

io non ce l'ho avuta.Se ne avessi una,lei mi aiuterebbe e starebbe col bambino quando lavoro e 1o sarei tranqui11a...Siccome lei non sa cosa farsene della sua, ho pensato che potrei tenermela io...

IRENE-

Di solito è un bambino che si adotta,non una vecchia.

ROSINE-

Abbiamo legato.Stiamo bene insieme.

IRENE-

Non penso che mia madre sarebbe disposta a...

ROSINE-

Pensa possa star meglio in un ospizio ?

IRENE-

..una casa di riposo,non un ospizio. Lei sa cosa vuol dire metter­si In casa una persona anziana..? Le responsabilità che comporta

ROSINE- |

Starà sempre meglio con me,visto che non ha nessuna intenzione di farsi chiudere in un ospizio.

IRENE-

Eppure lunedi mi sembrava convinta che era per il suo bene..

ROSINE-

Lo ha detto perchè ha del complessi di colpa..

IRENE-

Nei miei riguardi ?

ROSINE-

Bon lo so nei riguardi di chi.Non sa dire di no. Con me va d'ac­cordo.Ci divertirerao,insieme.

IRENE-

Pensa di divertirsi con..mia madre ?

IRENE-

Certo.Basta saperla prendere.Non è vecchia come pensa lei.Sa anco­ra fare un sacco di cose..dei vestiti,per esempio.Mentre in un ospizio cos'altro può fare se non morire di crepacuore ?!? (Germaine ne appare sulla porta,ansante,la mano sul cuore.Le due donne van­no verso di 1 ei, 1 * accompagnano a una poltrona) -V-enivo a prender­la.Perchè non mi ha aspettato ?

GERMAINE-

Che stupida,ho fatto le scale di corsa come avessi vent'anni..

IRENE-

Le gocce..Devi prendere subito le gocce. Dove sono ?

GERMAINE-

Lì.sul tavolo.Ma già va meglio. Si stava bene seduta al sole.Tutti quei piccioni..E i bambini che volevano acchiapparli... (suona il telefono)

IRENE-

Pronto ?...Sì,sono io. ...Davvero ? Fantastico...

ROSINE-

Doveva aspettarmi.

GERMAINE-

Mi è venuto il terrore che te ne fossi andata per sempre...

-IRENE-

(al telefono) Addirittura ?...Così,subito,subito ?

GERMAINE-

Sto bene,ma è meglio che vada a buttarmi un poco sul letto, (esce)

IRENE-

..ma certo, li faccia aspettare ed arrivo in dieci minuti. Grazie. Certo,sono contentissima, (posa il telefono) E' fatta.

ROSINE-

Che cosa ?

IRENE-

..l'appartamento. Venduto.

ROSINE-

Sarà contenta.

IRENE-

Ha visto mia madre ? Mi sono spaventata.

ROSINE-

Perchè ga fatto tutte quelle scale.Da me c'è l’ascensore.Ma un po' d'aria le ha fatto bene.Ha ripreso un po' di colore....

IRENE-

Ci pensi bene.Per me fa-una follia. Perchè ,poi,se incontra un ra­gazzo che viene a vivere con lei,d1 mia madre cosa ne fa ?

ROSINE-

Non si preoccupi, (pausa)

IRENE-

Si prenderà una percentuale sulla vendita,immagino.

ROSINE-

Mi pare logico.Ma non ha alcun rapporto sulla mia decisione.

IRENE-

Ci pensi bene..Ci rifletta...Intanto si può cercare di ritardare di qualche giorno   la sua entrata nella casa di riposo...Dobbiamo discuterne insieme.Vedere se mia madre ha veramente intenzione dì trasferirsi da lei....Va bene ?

ROSINE-

Per me va bene.Dovrà decidere sua madre.

IRENE-

Scappo perchè mi aspettano per firmare il contratto.(esce di corsa. Subito dopo suona il telefono)

ROSINE-

Pronto ? Ah, è lei, stavo proprio per telefonarle. Volevo dirle ch€ forse questa sera faccio un poco tardi..Ah, è lì ? Finalmente si è deciso a venirsi a prendere la sua roba. Ce n'è voluto.  Ah, sei tu! (Germaine appare sulla porta) Vengo prima che posso,allora. Grazie, (ri aggancia)

GERMAINE-

Te ne vai ?

ROSINE-

Dovrei andare perchè...perchè sì.

GERMAINE-

(dopo una pausa) Da sola non ce la faccio più.Mia figlia ha ragione Sono una vecchia invalida,ormai...

ROSINE-

Se se ne fosse stata là tranquilla fino a quando arrivavo io..

GERMAINE-

Non mi dai già più del tu ? Ti sono tanto grata.Senza di te questa sjettimana sarebbe stata tremenda. Ci sono delle circostanze in cui è duro star soli..non poter parlare con nessuno..(pausa) Sono rien­trata perchè immaginavo che mia figlia era qui..Cosa ti ha detto ?

ROSINE-

Nulla di particolare.

GERMAINE-

Mi è venuto il terrore che litigaste.Tutte e due avete un carat­tere molto forte..Non è che Irene sia cattiva,è una donna   che ha la sua vita organizzata..! suoi principi..la sua disciplina...Si rende conto che sono troppo sola.La solitudine è una brutta bestia Rovina tutto.Si porta via anche i ricordi più belli. I ricordi..sa cos'è che si ricorda di più ? I corpi. Forse perchè si sono accare; zati..toccati..Le mani hanno più memori a..ricordano meglio..Non ho mai posseduto una fotografia di lui...Forse è meglio. Ho il ricor­do della memoria, (pausa) Ma perchè non te ne vai ? Mi pare avessi fretta...

ROSINE-

£' che per il progetto che avevamo fatto....

GERMAINE-

Ci hai ri pensato,vero ? Ma hai pensato veramente che m1 sarei in- I stallata a casa tua,con te ? Per i vecchi non c'è che l'ospizio.

ROSI NE-

Pensa sia meglio ?

GERMAINE-

Tu hai visto l'ospizio coi tuoi occhi di ragazza..Tutti quei vec­chi insieme per forza mettono paura..Ma per noi...Forse troverò davvero un'amica..qualcuna che come me   faceva la sarta... Non posso venire da te,Rosine..Anche se ti voglio bene come se io avessi vent'anni o come se tu avessi la mia età... Non ti voglio bene come se ne può volere a una figlia..ma come una compagna... come se avessi lavorato con me in sartori a...E' strano,non ci Si doveva nulla,ma avevamo voglia di darci tutto...Sei innamo­rata di quel ragazzo ?

ROSIME-

Credo...sì.. (si alza d1 scatto e le volta le spalle,il naso contro il muro)

GERMAINE-

Verrai a trovarmi ?

ROSINE-

Porterò con me Jeannot.

GERMAINE-

Portati via il vestito..Lo dàievo che non avrei avuto il tempo di finirlo..

ROSINE-

(si volta verso di lei) Porti la macchina da cucire.Sua figlia die che può farlo.. Si tenga anche la stoffa.Così quando verrò a trova 11 mio vestito sarà finito.

GERMAINE-

Hai ragione,farò così.Sbrigati,ora va !

ROSINE-

(scappa via ma sulla porta si ferma) Lui è tornato.E' a casa che mi aspetta. Non è che mi..seba rancore ?

GERMAINE-

E perchè mai ? Non bisogna sacrificare nulla per l'amore. Non fare rinuncie inutili.

ROSINE-

(l'abbraccia) Non ti dimenticherò mai,Germaine. (esce rapida)

GERMAINE-

(nel silenzio   dalla scuola di danza arriva una musica, un vecchio valzer di Chopin suonato al pianoforte. Lo sa sente lontano, in un'eco quasi soffocato. Lentamente,come attirata dalla musica va verso la finestra,mette la fronte contro il vetro.come all'inizio .Una lunga pausa. All'improvviso apre violenza la fine­stra a due battenti e contempla il vuoto mentre si fa di colpo buio)

FINE

COM'ERA GIÀ' UNA VOLTA ?

commedia di Jean Bouchaud versione italiana di Aldo Nicolaj

P.S.

Ho preferito lasciare nomi ed ambientazione francese. Per italianizzarla basta mettere nomi italiani ai per­sonaggi ed al luoghi.

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