Confessioni

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CONFESSIONI

Giancarlo Loffarelli

CONFESSIONI

personaggi

VALERIA, la moglie

SIMONA, la figlia

PAOLO, l'amico

ADRIANO, il datore di lavoro

Il confessore

Depositato presso la SIAE

Giancarlo Loffarelli

3395404835

lecolonne79@libero.it

A Roma.

Ai nostri giorni.

Quattro ambienti che rappresentano, in maniera fortemente stilizzata, lo studio di uno psicanalista, un confessionale, il bancone di un bar, un salotto casalingo con televisore e telefono.

I quattro personaggi, di volta in volta, alternano i loro monologhi emergendo dal buio, tutt'uno con il loro ambiente. Scompaiono nel buio appena termina la loro battuta.

PAOLO (dopo aver bevuto un wiskey ed aver un po' titubato, si rivolge al barman) Dammene n'artro!… Io mò parlo!… Tu me stai a senti'… Io parlo, tu me stai a senti' e me dai da be' finché nun smetto de parla', poi, alla fine, tu chiami la polizia, i carabinieri, quello che vòi, e io me faccio arresta'! Va bene?

CONFESSORE Prima, però, paghi er conto.

PAOLO Prima pago il conto! Sì, va be', prima pago il conto e poi me faccio arresta'… Quanto sei venale, aoh! Nun te ce facevo, sa'! Ammazza che spilorcio!

VALERIA (inginocchiata ad un confessionale, si fa il segno della croce) Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo… Buonasera, padre…

CONFESSORE Vuole confessarsi?

VALERIA Sì, volevo confessarmi, sono qui apposta…

CONFESSORE Da quanto tempo non si confessa?

VALERIA Saranno… non so, non ricordo molto bene… saranno mesi…

CONFESSORE Sì, ma quanti?

VALERIA Quanti, adesso, non è che saprei dirlo con precisione…

CONFESSORE Più di un anno?

VALERIA Eh?…

CONFESSORE Dico: più di un anno?

VALERIA Sì, più di un anno… preferisce che conteggi in termini di anni?…

CONFESSORE Faccia lei, signora, basta che cominciamo questa confessione…

VALERIA Ah, se le è indifferente, diciamo sulla cinquantina di mesi… sono una cinquantina di mesi che non mi confesso… Eh sì, capirà, qualche impegno… a scuola, non ha idea di quante riunioni ci costringono a fare di pomeriggio adesso che…

CONFESSORE Veniamo al dunque?

VALERIA Vengo al dunque, sì… Che devo dire?…

CONFESSORE Semplicemente i suoi peccati.

VALERIA I peccati, sì, i peccati… ecco, allora… vediamo un po'… io ho detto delle bugie, poi ho litigato con una mia amica, mi sono arrabbiata, qualche volta, con mia figlia e ho ammazzato mio marito.

ADRIANO (sdraiato sul lettino dello psicanalista, parla con una certa calma) … è il destino, vede, che io ritengo l'elemento che, nel mio lavoro, possiamo gestire meno di tutti. Almeno così la pensano tanti professionisti che hanno alle spalle la mia stessa esperienza. Io invece ritengo che un buon manager debba essere in grado di quantificare anche tutte le variabili dipendenti dal destino, soprattutto quando il destino si presenta sotto forma di casualità, non so se mi spiego… In fondo la qualità di un buon manager è tutta qui: saper gestire il futuro, dominare il caso, ingabbiare il destino dentro una progettazione ferrea del proprio lavoro. Se non si è in grado di fare questo, meglio fare gli impiegati: nessuna responsabilità, atteggiamento passivo di fronte al lavoro e retribuzione proporzionata, se mi consente…!

SIMONA (parla al telefono - un cordless - e si muove avanti e indietro) Pronto signore… signore!…

CONFESSORE Dica pure!

SIMONA Ah, non la sentivo più… Signorie?… (Staccandosi dalla cornetta) Ma che cazzo de telefoni c'hanno alla Rai?…

CONFESSORE Pronto?

SIMONA Pronto?… Mi scusi, sa, ma non è che può cambiare telef… Signorie?… Signore?… Aridaje co 'sto cazzo de musichetta!… Poi dice una chiama Canale 5!… Signore?… Oh, finalmente: posso parl… Sì… sì… sì. Ho cap… signor… sì… sì… sì… Come?… Attendo?… Che rottura de palle 'sta musichetta!… (Logorroica, per non farsi interrompere) Signore non mi interrompa per favore guardi che io c'ho una storia bellissima da raccontare alla vostra trasmissione sul tema genitori e figli ma interessante forte che lei non se l'immagina che quando me sente se caca sotto pe' quello… no, non volevo dire… volevo dire si stupisce davvero per quanto è forte la mia storia perché è proprio forte... (Cambio repentino) Vaffanculo te e la musichetta!

VALERIA Capisco la sua sorpresa, padre… mi rendo conto perfettamente, guardi… come diceva Tibullo: "Dalla vita ci si può aspettare di tutto!"… Però lasci che le spieghi… Guardi, avrei bisogno di qualche minuto per farle un certo preambolo che è però indispensabile per chiarire come sia potuto accadere che una donna tranquilla come me sia arrivata ad un punto tale da commettere un delitto così efferato… Lei non mi conosce e quindi non può sapere chi si trova davanti… Suppongo che casi come il mio gliene saranno già capitati, ma io le assicuro che nel mio caso c'è qualcosa che non è assolutamente ascrivibile alla casistica che, suppongo…

CONFESSORE La prego di venire al dunque, signora…

VALERIA Vengo al dunque, sì…!

SIMONA Signore?… Ha sentito il mio discorso?… Come?… S'è messo paura?… Ma de che?…

CONFESSORE Lei deve mantenere un contegno, signorina, ha capito?

SIMONA No, no, nun sbraco, nun te preoccupa'!… Lo so che la trasmissione è in diretta… Sì, sì, l'ho capito che siamo in prima serata… No, no, nun le dico le parolacce… Qualcuna la posso dire?… Lei dice che qualche parolaccia si può pure dire?… Mi autorizza lei?… Lo so che lei è solo il centralinista, ma… Qualche parolaccia alza l'audience, ho capito… Ma "qualche", in che senso, scusi?… No, voglio dire quale parolaccia?… "Cazzo", per esempio, se po’ di'?… Ho capito… "Vaffanculo", per esempio?… Meglio di no, dice?… "Vattela a piglia' 'n der culo" è meglio?… Va bene, ho capito, però dovreste fa' 'na specie de vocabolarietto pe' chi partecipa a 'ste trasmissioni col telefono, se no uno che ne sa?… No, no, comunque non sbraco, non  se preoccupi…

ADRIANO Le faccio un esempio per spiegare quello che intendo quando parlo di destino… Lei prenda in considerazione, per esempio, che so, un tuo subalterno - dico tuo in senso generale - voglio dire, un tuo dipendente che, va bene, sì, io l'ho capito che posso anche ammettere che tu, in passato, mi hai anche fatto un favore, non so se… ecco: posso anche capire questo, però… è chiaro c'è il però: non è che poi tu questa cosa me la usi come ricatto al momento in cui io vengo da te e ti dico che c'è un ridimensionamento di certe figure di sistema che richiede un sacrificio, m'intende in quel che voglio dire?

PAOLO Tu ce l'hai presente 'n'intellettuale?…

CONFESSORE Chi?

PAOLO No, dico: 'n'intellettuale donna… femmina?… Ce l'hai presente?

CONFESSORE E certo che ce l’ho presente!

PAOLO Nun credevo!…

CONFESSORE Perché?

PAOLO Ah, perché, mò frequenti pure le donne intellettuali?…

CONFESSORE Ma fatte gli affari tua!

PAOLO Va be', lascia perde' 'sto discorso e seguimi!… Dico: tu c'hai presente 'na donna intellettuale?… Hai capito che voglio di'? Una di una certa classe, di un certo non so che… Una che tu dici "questa c'ha la puzza sotto al naso" e invece nun è che c'ha la puzza sotto al naso… E' che è 'n'intellettuale!… Poi, dico, metti pure caso che 'sta donna è la moglie der miglior amico tuo… il miglior amico tuo che tu conosci da quando eravate piccoli così, m'hai capito?… Dammene 'n'artro!… Ecco, fatte conto 'sta cosa che t'ho detto…

SIMONA Insomma, mi dica lei, scusi, che faccio?… Sparo forte o vado liscia?… Scusi che faccio: vado liscia?… (Allontanandosi dalla cornetta) Io sparo forte, che cazzo me frega!

VALERIA Un animale, padre! Mi creda: un animale! Come dice Sallustio: "L'animale che dorme dentro di noi!"… Io sono certa che è stata l'animalità di quell'uomo a risvegliare qualcosa dentro di me che - mi creda, padre - sono stata sempre una donna fredda, persino troppo fredda, secondo mio marito. Ecco, questo…! Cioè, da un altro punto di vista, io posso dire, però, che era lui, mio marito, quello freddo.

CONFESSORE Ne è sicura?

VALERIA Sì, è così, padre. Ha presente il classico manager fissato per la carriera, cioè per i soldi, che non gli bastano mai e che, quindi, sacrifica tutto per questa ossessione che ha nella mente?… Questo era mio marito!… Quell'altro, invece, come le dicevo… un maschio! Improvvisamente ha risvegliato in me sensazioni che nemmeno pensavo di poter provare… Ma tant'è! "La vita che ha preso la sua rivalsa sulla forma", come avrebbe detto Pirandello…

ADRIANO Ma che ne sapevo io dei termini di scadenza della domanda?! Non so se mi spiego… Poi lui dice che questa cosa della mia carriera così fulminante era dovuta a lui che s'era sacrificato per me…

CONFESSORE Intende dire?

ADRIANO Cioè, non è che lui l'avesse detto… Però era come se l'avesse detto: non serviva mica che me lo dicesse, io lo capivo benissimo che questo significava quel suo sguardo fisso nei miei occhi senza dire niente; se no, che significava? che cosa doveva mai significare? E allora?… Io a questi ricatti non ci sto! Se io sono arrivato dove sono arrivato nell'azienda è perché avevo più capacità di lui: questo è il punto! Ma lui, no! questo non voleva ammetterlo… Io non è che ho mai parlato con lui di questa cosa, ma si capiva benissimo che lui questo pensava! Si capiva eccome!… Vede, noi entrammo in azienda praticamente nello stesso periodo… Cioè… lui entrò un po' prima di me e io entrai dopo… Va bene: lo posso anche ammettere!… Lo voglio ammettere!… Lui agevolò il mio ingresso nell'azienda: l'ho detto!… L'ho detto?…

CONFESSORE L’ha detto.

ADRIANO L'ho detto. Però… Ecco il punto… Una volta dentro siamo pari, è chiaro: stesse opportunità tutti e due. Quindi poi tu non è che puoi venirtela a prendere con me se io ti brucio sulla carriera…

VALERIA Guardi, padre, solo per farle intendere come sono stata stravolta da questa storia: lo sa dov'è stato la prima volta che abbiamo fatto l'amore con questo animale?… Capisca la metafora, padre!… Lo sa dove?…

CONFESSORE Lasci perdere i dettagli signora…

VALERIA Sì, comprendo che non le interessino i particolari, ma è solo per farle capire… Lo sa dove?… Appoggiati ad una betoniera!…

CONFESSORE Una betoniera?

VALERIA Sì, perché lui è titolare di un'impresa edile… Capisce? Così, improvvisamente, tutto quel sole, l'odore acre ma inebriante del suo sudore, la polvere del cantiere sui nostri corpi, un'atmosfera vagamente verghiana, non so se ha presente, padre… la ruvida sensazione della betoniera alle mie spalle, lui che mi preme col suo petto contro la betoniera, lui che all'improvviso mi solleva la gonna e introduce la sua mano robusta fra le mie gambe, padre, le mie gambe che erano chiuse ma che desideravano come non mai di aprirsi alla sua virilità… Padre?… Mi sta seguendo?…

CONFESSORE Le ho detto, signora di non scendere nei particolari…

VALERIA No, non è che sto indugiando sui particolari, è per farle capire…

CONFESSORE Ma…

VALERIA Dica pure, padre, sono pronta a confessarle tutto.

CONFESSORE La betoniera girava?

VALERIA No, la betoniera non girava, stava ferma in quel momento… eh, se no come avremmo fatto?… Ma lasci perdere questi dettagli, padre!… Io le sto raccontando e lei pensa alla betoniera, scusi!…

SIMONA Mi scusi, ma perché dovrei dirle quello che voglio dire in trasmissione, a lei che è solo il centralinista?…

CONFESSORE È la prassi!

SIMONA È la prassi?… Che è 'sta prassi?… Ho capito: nun ve fidate!… E va be'… in due parole… così 'na sintesi, insomma?… Io dovrei solo dire che mio padre è 'no stronzo! Cioè: era 'no stronzo!… In che senso?… Nel senso che stava sempre a rompe' le palle, ecco in che senso… Lui è il tipo che pensa sempre de risolve' tutto coi soldi, m'ha capito?… Coi soldi, sì!… Ma lo sa che gli è venuto in mente d'intestamme nun so che azzioni de 'na società… che io manco so che so' 'ste cazzo de azzioni… Perché lui pensa che così se vo' bene ai figli!… Poi, però, nun voleva che io uscivo co' Schumi…

CONFESSORE Micheal Schumacher?

SIMONA No, nun c'entra un cazzo quello della Ferrari… Schumi è il ragazzo mio… lo chiamano Schumi perché c'ha la fissa delle macchine da corsa, che un giorno s'è andato a sfracella' contro un muretto… C'ha presente quel muretto quand'è che si viene da… Pronto?… Uhm! Se me rimettono 'sta musichetta riattacco!…

ADRIANO Sì, è vero… C'era quella domanda da fare…

CONFESSORE Quale domanda?

ADRIANO Sa, la nostra azienda adesso è in via di privatizzazione, ma ai tempi in cui entrammo noi era altamente burocratizzata e ci volevano domande, si dovevano rispettare scadenze, capisce quello che intendo?… Arrivò in ufficio la circolare: scadenza due giorni dopo… Lui quel giorno non c'era… Io, distrattamente, lessi la circolare con i termini di presentazione della domanda per l'avanzamento di carriera… e la buttai…

CONFESSORE La butto?!

ADRIANO Che devo fare? Devo tagliarmi la mano che fece quel gesto?…

CONFESSORE Non dico questo…

ADRIANO Poi mi dimenticai di avvisarlo della scadenza… Che devo fare? Mi devo sparare un colpo in testa?… No, mi dica lei… E ritorniamo con questa storia che lui agevolò il mio ingresso in azienda!… Allora io che cosa dovrei fare? Esserti riconoscente per tutta la vita perché tu pensi che quello che sono lo devo a te? No, caro, non se ne parla proprio: hai proprio sbagliato strada, guarda! Anzi, dato che questa storia non mi piace per niente, sai che faccio, lo sai che cosa faccio? Appena mi si presenta l'occasione ci penso io a sistemarti in modo tale che la smetti di starmi a guardare in silenzio come se volessi accusarmi di aver fatto carriera per merito tuo che adesso sei un mio subalterno…

PAOLO Ecco, allora fatte conto de 'sta donna intellettuale… Un giorno tu stai a lavoro e si presenta lei… un profumo che me manda subito il cervello in fiamme, 'na camminata che nun era 'na camminata…

CONFESSORE Che era?

PAOLO Era 'na camminata de 'na pantera… E mica era la prima volta che la vedevo!

CONFESSORE Ah no?

PAOLO Te l'ho detto che lui era il miglior amico mio, uno col quale siamo cresciuti insieme, quindi lei già la conoscevo… Solo che 'sta sensazione che me prese in quel momento - come 'no sturbo - fino a quel giorno era rimasta come sotterranea, mi capisci? Nun veniva fòri, nun era mai venuta fòri… Ma quanno venne fòri!… Insomma, lei s'avvicina tutta provocante, ma no volgare… tutta 'na provocazione sull'intellettuale, nun so se me capisci… 'na provocazione tipo… "te la vorrei da' ma nun te la vorrei da'"…

CONFESSORE Ammazza!

PAOLO Perché è volgare 'na provocazione così?…

CONFESSORE E manco poco!

PAOLO Ma allora nun hai capito niente, scusa: volgare è "te la do e basta!" "Te la do e nun te la do" è intellettuale…

CONFESSORE Sarà!

PAOLO Va be', insomma: s'avvicina tutta provocante e io nun ce vedo più… M'avvicino, ero pieno de sudore che quella avrà pure pensato "ammazza quanto puzza questo!"… la spingo col petto contro la betoniera e je 'nfilo 'na mano tra le cosce…

CONFESSORE Contro la betoniera?!

PAOLO Sì, contro la betoniera, perché stavamo al cantiere mio…

VALERIA Mio marito era un uomo di cultura, capisce padre?… Con lui parlavamo di tutto: voglio dire… di arte, di letteratura, delle cose che contano di più nella vita… Almeno così credevo!… Poi ho capito che non erano le cose che contavano di più per me… Ho scoperto… ho scoperto…

CONFESSORE L’animale?

VALERIA L'animale, sì: vedo che ha capito il concetto, padre!

ADRIANO Lei, però, dottore, voleva un sogno, vero?… Capisco perfettamente che un freudiano ortodosso come lei preferisce i sogni… Beh, mi dispiace ma stavolta è realtà: non so se per lei fa lo stesso!…

PAOLO Ma la cosa più eccitante de 'sta scopata addosso alla betoniera lo voj sape' qual è stata?…

CONFESSORE Scopasse ‘n’intellettuale?

PAOLO Scopasse 'n'intellettuale, mbè!… Com'è che l'hai capito subito?… Tu pensa: tu che ci dai dentro come 'n toro da monta e questa che te parla de l'Anabasi de Sofocle…

CONFESSORE De Senofonte.

PAOLO De Senofonte? Dici ch'era Senofonte?…

CONFESSORE È Senofonte sì, ce lo sanno tutti!

PAOLO Va be', capirai, in quel momento stavo a pensa' s'era Sofocle o Senofonte!…

VALERIA Adesso, però, lei vorrà sapere com'è che ho ucciso mio marito, vero?…

CONFESSORE Sarebbe il caso, signora.

VALERIA Un attimo che realizzo… Sa, credo di non aver realizzato ancora… È come se la scena mi si presentasse estremamente confusa, per cui ho bisogno di un momento… Mi capisce, padre?

PAOLO La moglie del mio miglior amico: nun ce posso pensa'!… Ma lo capisci che ho fatto?… Però, pure lui, cazzo!…

CONFESSORE Pure lui che?

PAOLO L'ha trascurata troppo!… Io nun capisco… Ma, dico: c'hai 'na moglie del genere… Nun la trascura', no!…. E tutto perché?… No, dico: tutto perché?…

CONFESSORE Perché?

PAOLO Per il lavoro!… Ma nun dico io che c'ho n'impresa e se mollo 'n attimo me ritrovo a culo pe' terra… Dico: tu c'hai 'n impiego di quelli che manco ho capito che impiego è pe' quanti soldi piji… Cazzo, pensa un po' a tua moglie, no?… È che lui c'aveva un senso del dovere… ma un senso del dovere che nun te dico, guarda! Io l'ammiravo per questo!…

CONFESSORE Etica calvinista.

PAOLO Che?…

CONFESSORE Etica calvinista.

PAOLO Tu dici "etica calvinista"?… Nun lo so se Italo Calvino c'aveva…

CONFESSORE Ma che Italo!? Ah coso!

PAOLO Nun era Italo?… Ah, no? E chi era?…

CONFESSORE Giovanni Calvino.

PAOLO Giovanni Calvino?… Ma che era il fratello?…

CONFESSORE Ciao còre! Era uno del ‘500!!

PAOLO Era del '500?… Ma tu fai il barista o sei un professore universitario che arrotonda lo stipendio, famme capi'?

ADRIANO Veniamo al dunque, allora!… Ha letto di quel cadavere sfigurato che è stato ritrovato…?

CONFESSORE Per l’incidente…?

ADRIANO Sì, quello dell'incidente d'auto con la strada bagnata ché pioveva… lì, al bivio dove c'è lo strapiombo…?

CONFESSORE Ho capito.

ADRIANO Ecco, quello!…

CONFESSORE L’ho letto sul giornale…

ADRIANO Sì, c'era su tutti i giornali…

CONFESSORE Quello che…

ADRIANO Sì, proprio quello… Sono stato io!

CONFESSORE Lei?!

ADRIANO No, non direttamente… Non è che posso dire di averlo ammazzato io, questo no… Però è come se l'avessi ammazzato io… Dunque, le spiego… Silvano…

CONFESSORE Silvano?!

ADRIANO Sì, si chiamava Silvano questo mio subalterno di cui le dicevo… Io l'avevo chiamato proprio il giorno prima… Gliel'ho detto: non ne potevo più di quello sguardo assente e silenzioso che sembrava l'indice accusatorio di un giudice… Insomma, io lo chiamai nel mio ufficio. Lui venne, allegro, come sempre… perché stava sempre allegro, io non lo so mica che c'avesse da starsene sempre allegro… Pure quella sembrava una sfida, sa?… Come se volesse dirmi… "io lo so che tu stai là, ma ci dovrei essere io al posto tuo"… questo voleva dire… Io, insomma, lo chiamai… lui arriva, tutto sorridente… Gli dico… "guarda che la direzione generale ha chiesto di poterti impiegare alla sezione C…"

CONFESSORE E che cosa sarebbe?

ADRIANO La sezione C, da noi, è una sezione che è come se ti dicessero "togliti dai coglioni", mi scusi l'espressione… Poi, avrà capito, non è che l'avesse deciso la direzione, no, era una cosa che avevo deciso io… E questo Silvano l'aveva capito subito pure lui, per cui mi disse… "Piuttosto m'ammazzo!"… Mi disse proprio così: "Piuttosto m'ammazzo!" Mi fece impressione sa?… Silvano era un tipo che tutto avresti potuto pensare che poteva fare meno che ammazzarsi… Lui era uno positivo, uno di quelli che aggredisce la vita, che non ti dà soddisfazione… Lei lo sa che c'aveva un'amante?…

CONFESSORE No.

ADRIANO No, come fa a saperlo lei? Glielo dico io: c'aveva un'amante! Una brasiliana con due tette così che non so dove aveva conosciuto… No, questo per farle capire che quel gran paraculo dietro l'aspetto perbene, capito cosa faceva? Capito?... Va be' ma questo non c'entra... Io, insomma… quasi mi venne da ridere quando mi disse che si sarebbe ammazzato… E invece l'ha fatto, perché quell'incidente a me non… non mi convince proprio… Uno come lui: sempre prudente, mai una multa… niente di niente, capisce, in una serata come quella, con la pioggia… no, altro che incidente: quello s'è ammazzato!… Io l'ho sbattuto alla sezione C e quello s'è ammazzato!… L'aveva detto!… Ma chi se l'immaginava!…

SIMONA Buonasera!… Sono io?… Oh, finalmente, sono stata tanto tempo in linea con un centralinista… Adesso sono in diretta?… Sì, ecco, io volevo dire una cosa a proposito del rapporto fra genitori e figli… Intanto volevo fare i complimenti per la trasmissione che è veramente carina e anche tutti voi siete bellissimi, ché io vi guardo sempre e sono un po' emozionata perché è la prima volta che parlo alla televisione… Sì, vengo al dunque… Ecco, il fatto è che io volevo portare proprio un'esperienza personale del mio rapporto con mio padre, perché a me è successa una cosa che quando ve la dico magari proprio non ci credete però è così che io penso che alla fine si… si… Sì?… No, ecco, appunto, proprio questo volevo dire… io credo che nel rapporto diciamo genitori e figli, un figlio col padre o una figlia colla madre oppure anche una figlia, come nel mio caso, col padre o un figlio colla madre, ma se vogliamo poi qualsiasi rapporto fra parenti, in generale… Nun me ricordo quello che stavo a di'… Ah, ecco… insomma in un rapporto fra genitori e figli - ché questo è il tema della puntata, mi sembra - ci vuole il rispetto, innanzitutto, ma non il rispetto dei figli verso i genitori, come diceva mi' nonna, che c'entra: quello è scontato!… No, ci vuole il rispetto delle persone perché una persona è quello che è e tu la devi rispetta' anche se non sei d'accordo che, mettiamo il caso, che questa si frequenta con un ragazzo che a te nun te piace, non so se lei è d'accordo?… Ecco, vengo al dunque, però volevo fare questa premessa perché mi sembrava importante e perciò questo volevo dire: che io ho ammazzato mio padre!… Pronto?… Scusi… Come?… Ah, è partito l'applauso?… Grazie, grazie: questa nun me l'aspettavo… Anche se poi… adesso non è che io vorrei deludere, sa… è che io mica so' poi tanto sicura d'averlo proprio ammazzato!… No, nel senso che io questa cosa mi sembra proprio d'averla fatta, però… però poi non lo so se l'ho fatta veramente o me la so' sognata oppure è stata solo una mia fantasia, come a di': "L'avrei voluto fa' ed è come se l'avessi proprio fatto!"… Ma voi uno psicologo in studio non ce l'avete?… (Staccandosi dalla cornetta) L'avevo detto che era meglio se chiamavo Canale 5!…

VALERIA Quella sera lui, mio marito, doveva andare all'aeroporto… uno dei suoi soliti viaggi di lavoro, adesso non sto qui a dirle… Io ormai non riuscivo più a staccarmi dall'idea di non poter più, prima o poi, fare l'amore con l'altro… Ha capito che si trattava di una passione che mi stava travolgendo…? La sola idea che, prima o poi io avessi dovuto interrompere quella mia relazione tumultuosa, mi faceva impazzire… Però lui, l'altro insomma, era anche il miglior amico di mio marito: cresciuti insieme fin da piccoli, capisce? Per cui io sentivo che questa storia, prima o poi, doveva finire… Ma solo l'idea che potesse finire - come le dicevo - mi faceva sprofondare nella disperazione… Insomma… quella sera Silvano, mio marito, doveva partire per uno dei suoi viaggi di lavoro… Abbiamo cenato insieme e poi lui sarebbe andato in macchina fino all'aeroporto… Io… io… non lo so quello che mi ha preso ma era da tempo che l'unico mio desiderio era quello di togliere di mezzo ogni ostacolo fra me e Paolo…

CONFESSORE Paolo?

VALERIA Come?…

CONFESSORE Paolo sarebbe…

VALERIA Non gliel'avevo detto?… Sì, Paolo è… l'animale diciamo… Io avevo deciso… cioè, no… non è che avessi deciso… io questa cosa non l'avevo neanche pensata ma mi sentivo tanto Thérèse Raquin, ha presente?…

CONFESSORE Veramente…

VALERIA Insomma lo feci bere… tanto… tutto quello che potei… E dentro il vino che bevemmo versai un sonnifero… una dose che non avrebbe fatto un effetto immediato, ma gli avrebbe prodotto una sonnolenza che, mi capisce, in una serata come quella, con tutta quella pioggia… Premeditazione vera e propria!…Capisce cosa ho fatto, padre?… Lei potrà mai perdonarmi?!

PAOLO Tu, però, fino a questo punto nun hai ancora capito perché dovresti chiamare la polizia!… Giusto?… Gli ho fatto un lavoretto sui freni!…

CONFESSORE A chi?

PAOLO A Silvano, come a chi?… Ma allora nun hai ancora capito!?… Gli ho sabotato la macchina! Io sapevo che lui quella sera doveva anda' all'aeroporto e allora… m'hai capito? La pioggia, di notte, una ritoccatina ai freni… Hai capito che gran figlio de 'na mignotta c'hai davanti?… Io ero stato a casa sua quel pomeriggio, mentre lui era al lavoro…

CONFESSORE A che fa’?

PAOLO Come a che fa'? Sveglia!… Eh!… Poi la sera lei doveva sta' a cena con Silvano perché lui poi doveva parti' pe' lavoro, doveva anda' in Brasile… Insomma, mentre me ne stavo a' anda' via, so' entrato nel garage, che loro c'hanno un po' isolato rispetto alla casa, la macchina de Silvano stava là perché lui va a lavora' co' la Metro… e jo fatto er lavoretto ai freni!…

CONFESSORE E lei ce lo sapeva?

PAOLO No, lei non sapeva niente di quest'idea, se no, nun me l'avrebbe fatto fa'… Ma che stai a scherza'? Ma lei nun l'avrebbe mai pensato de pote' ammazza' il marito… Ero io che nun ne potevo più… Non ne potevo più de vederla solo de nascosto: al cantiere, allo sfasciacarrozze sulla Prenestina, da 'n'amico mio a Frascati, insomma do' capitava…

CONFESSORE (ride)

PAOLO Ma perché te fa ride'?… Ma perché tu che posti frequenti, famme capi': l'Hotel Excelsior?… Io non ne potevo più de 'st'incontri clandestini… Ma non ne potevo più manco de vive' co' 'sto continuo senso de colpa pe' quello che stavo a fa' all'amico mio, me capisci?… Hai capito che sfumatura de carattere?…

CONFESSORE Ah sfumatura de carattere! Tu quello l’hai ammazzato!

PAOLO Va be', che c'entra, pe' nun avecce il senso de colpa l'ho ammazzato, ma è proprio questa la complessità dell'inconscio de 'n 'omo!…              

SIMONA Io m'ero fatto 'na specie de piano che gli dovevo fa' 'na specie de sabotaggio alle gomme della macchina, solo che adesso non mi ricordo più se gliel'ho fatto per davvero o se 'sta cosa me la so' solo sognata… Come?… Una votazione?… Che votazione dovete fare in studio?… Ah, ho capito… E' proprio un'indagine doxa…! Già l'avete fatta?… Come?… Il cinquantasette per cento degli italiani dice che me la so' sognata 'sta cosa?… Me fa piacere!… Io però mi sa tanto che sto col quarantatré per cento rimasto…

VALERIA E poi c'è un altro fatto che non mi fa dormire la notte:…

CONFESSORE Cosa?

VALERIA Mia figlia! La mia Simona. Io tremo solo all'idea che Simona possa scoprire quello che ho fatto… Capisce, padre, Simona è una ragazzina ingenua, così dolce ed innocente… la sua unica occupazione è la televisione: se ne sta tutto il santo giorno dietro a quelle trasmissioni con le telefonate da casa, non so se ha presente, padre…

CONFESSORE Sì, capisco.

VALERIA Ma come potrà reagire, povera bambina, se venisse a scoprire che sua madre è l'assassina di suo padre?!… Che sua madre prima ha tradito e poi ha ucciso suo padre?… No, non voglio neppure pensarlo...

ADRIANO Sa qual è l'unico pensiero che può aiutarmi a sostenere la terribile sensazione di poter essere stato, indirettamente, la causa della morte di Silvano?… Lo sa qual è?…

CONFESSORE Mi dica.

ADRIANO L'idea che, poveraccio, con la morte, si sia liberato della moglie e della figlia!… Guardi lei non ha idea di cosa fossero per lui quelle due donne!… Allora… La moglie!… Ha presente il classico tipo per bene fuori e vipera dentro?… Lei!… Lei era il tipo che da una parte stava sempre a criticarlo perché era troppo occupato col suo lavoro, dall'altra era un pozzo senza fondo… Gioielli, mi capisce? L'ossessione dei gioielli! Ora io dico: capisco se frequenti ambienti di un certo livello, o se svolgi un lavoro, che so… manageriale, che hai bisogno di una certa presenza… Ma, dico: tu insegni italiano in un Istituto tecnico della periferia romana… che ci devi fare con tutti questi gioielli?… Una paranoica!… La figlia!… Lei ha presente quelle squallide ragazzette di borgata che vestono, parlano e pensano come comanda la televisione?… Ecco: al suo confronto, delle studentesse dei migliori College inglesi…

PAOLO Lui era diverso, guarda… te lo posso giura'!… Te voglio racconta' 'na cosa… Mi' moje c'ha sempre avuto 'na simpatia pe' Silvano… Sai quelle cose… nun voglio di'… insomma, cerca de capimme… 'na simpatia tranquilla… Beh, guarda… lui a me 'sta cosa nun me l'avrebbe mai fatta… E' questo che te voglio di': lui lo sapeva che mi' moje c'aveva 'na simpatia pe' lui, ma lui a 'n amico 'sto sgarbo nun gliel'avrebbe mai fatto!

SIMONA Poi lui c'aveva 'n amico, no… Questo per farvi capire com'era mio padre… 'St'amico c'ha un cantiere edile a… va be', non voglio dare indicazioni precise se no si capisce di chi sto a parlare… Insomma, c'aveva 'st'amico…Embe? Mio padre je se scopava la moglie!… Oh, scusate, me sa ch'ho detto 'na parola che nun se poteva di'…

CONFESSORE (a Paolo) Ma ne sei proprio sicuro?

PAOLO Guarda ce metterei pure la mano sul fuoco! Io so' stato l'infame che ja fottuto la moglie ma lui era un vero amico, e a me lui la moglie nun me l'avrebbe mai fottuta… ma mai, guarda…!

SIMONA Mò, io capisco pure che lei era 'na brasiliana co' due zinne da paura… ma lui è pure il miglior amico tuo!… No, questo per far capire chi era mio padre…

PAOLO Io poi c'ho mi' moje ch'è 'na brasiliana e loro c'hanno tutta 'na cultura del sesso per cui, io ne so' sicuro, se lui c'avesse provato, lei ci sarebbe stata… Ma questo nun dico perché mi' moje è 'na mignotta, nun so se m'hai capito, ma perché è un fatto de cultura…

SIMONA Come?… E' salita la percentuale?… Ma che avete fatto un altro sondaggio?… Il cinquantuno per cento degli italiani dice che l'ho ammazzato io? Eh, hai visto che forse è vero?…

PAOLO Però la colpa nun è sola mia, no!… Se Valeria, alla fine, ha ceduto a me è perché lui la trascurava… ma nun era manco sua la colpa, no!… Lo voj sape' de chi è la colpa de tutto 'sto casino ch'è successo? Lo voj sape'?…

CONFESSORE De chi?

PAOLO De quer gran cornuto der principale suo!… E' così! Silvano me lo diceva… Lo sai che me diceva?… Me diceva che quello j'aveva rubato il posto che spettava a lui, quando lui invece l'aveva fatto entra' dentro a 'st'azienda dove lavorava… Insomma, me disse che a quer gran cornuto je voleva fa' 'no scherzetto che se lo sarebbe ricordato pe' tutta la vita… Me disse che lui, er principale, nella cassaforte dell'ufficio, dato che era ben custodita, ce se portava anche li soldi sua, vojo di': libretti al portatore, soldi per le spese correnti, qualche milionata, nun te crede…! Hai capito che fijo de 'na mignotta?… Be'… Silvano nun aveva scoperto la combinazione della cassaforte?

CONFESSORE E come aveva fatto?

PAOLO Nun lo so come aveva fatto… E m'aveva detto che se pure pure lui c'avesse provato a faje 'no sgarbo sul lavoro, lui j'avrebbe fottuto i soldi, hai capito?

VALERIA Io, padre, non lo so ancora quale sia stato il delitto più atroce che io abbia commesso… Se il fatto di averlo tradito col suo miglior amico oppure quello di averlo ucciso…

CONFESSORE Questo è un particolare secondario…

VALERIA Non credo sa… Ha presente La coscienza di Zeno…?

CONFESSORE In che senso?

VALERIA Va bene, lasciamo perdere Svevo, però lei sarà d'accordo con me quando sostengo che, in fondo, qualche scusante ce l'ho anch'io… Il lavoro per lui era un'ossessione: guadagnare di più, guadagnare sempre di più, ancora di più… Un'ossessione le dico!… E io?… Non le dico dal punto di vista materiale, padre, ma… a volte basta una carezza, un sorriso, un complimento per il vestito nuovo, per i capelli appena fatti… Sciocchezze, sì, mi rendo conto… ma di queste sciocchezze godiamo noi donne… E, le assicuro padre, quando queste cose mancano, allora non sono più sciocchezze… Non sono più sciocchezze ma cominciano a diventare segnali… Segnali che la vita di coppia si sta riducendo a routine… E allora…

CONFESSORE Allora?

VALERIA "Madame Bovary sono io", come disse Flaubert!…

SIMONA Io lo posso pure capire mio padre, da un certo punto di vista, sa?… Perché lavorare con quel capo ufficio che si ritrovava è 'n'esperienza che rovinerebbe chiunque… Un viscidone di prima categoria, guardi… Ma lei lo sa che l'ultima volta che andai a cerca' mio padre in ufficio quello me voleva mette' le mani addosso?… Ma non pe' menamme, nun so se ha capito…

ADRIANO Ma lei lo sa che ha fatto una volta la figlia?… Una volta questa mi viene in ufficio - cercava suo padre. Io le dico che lui non c'è… Ma lo sa che fa?… Comincia una tiritera sui giovani d'oggi che hanno bisogno di comprensione da parte dei genitori e intanto mi si avvicina. Io mi alzo dalla scrivania, cerco di calmarla e lei lo sa che fa?… Paff: una manata tra le gambe: "Ho bisogno d'affetto", mi dice.

SIMONA Jo mollato 'no schiaffo che ancora se lo ricorda quel viscidone. Ha capito? Ce voleva prova'! Ma per chi m'aveva presa?

ADRIANO Io di lui mi fidavo, però… Questo devo ammetterlo… Lui era il tipo che ispirava una fiducia istintiva… Lei pensi che, prima che arrivassi alla decisione di farlo trasferire, gli avevo persino rivelato il numero della cassaforte che avevo in ufficio… Ha capito che cosa avevo fatto?… Sa, nel caso ci fosse stata qualche urgenza e io fossi stato impossibilitato ad esser presente… Ecco: questa è una cosa che non avrei mai fatto con nessuno…

SIMONA Insomma, poveraccio pure lui, mio padre, da una parte il suo capoufficio, dall'altra mia madre che pure lei, guardi, un solo chiodo fisso: i suoi gioielli… C'ha presente quella storiella che t'insegnano a scuola de quella signora antica che guarda i figli e dice "ecco i miei gioielli"?… Ecco, faccia conto che lei se guarda i gioielli e dice "ecco i miei figli"… E' scattato l'applauso?… Grazie, non volevo fa' 'una battuta… comunque, grazie…

ADRIANO Solo che poi ho scoperto che tutta quella mia fiducia era mal riposta… Lei lo sa che Silvano s'è fregato tutte le azioni che aveva intestato alla figlia?… E' una scoperta recentissima che ho fatto! Non so perché l'abbia fatto ma lui le aveva intestato, alcuni anni fa, delle azioni e poi, invece, sarà stato solo qualche settimana fa, senza comunicare niente alla moglie e alla figlia, è riuscito a spostare le azioni della figlia su quella brasiliana che le dicevo… Una scoperta recentissima che ho fatto casualmente controllando dei suoi movimenti bancari… E allora capirà che un uomo così non merita più fiducia, tant'è vero che avevo deciso - e ancora non ho avuto il tempo di farlo - di cambiare la combinazione alla cassaforte; ma domani, appena vado in ufficio, è la prima cosa che faccio… Anche se, ormai, non serve più, visto la fine che ha fatto…

PAOLO Ce sta solo 'na cosa de bòno dentro a 'sta faccenda… Nun ce crederai… Ma dopo tutto quello ch'è successo… Io… io è come se avessi riscoperto mi' moje!… Voglio di', m'hai capito?… che è come se mò je volessi più bene… Me so' reso conto che 'sto tradimento nun se lo meritava… Ma com'ho fatto?… Ma com'ho fatto a famme acceca' da 'sta passione… Mò ch'è successo quello ch'è successo io ho capito tutti gli sbagli ch'ho fatto!… Adesso nun vedo l'ora che ritorna perché è dovuta parti' improvvisamente per il Brasile perché dice che la madre l'ha mandata a chiama'… Pure Silvano doveva anda' in Brasile quando è morto, stava proprio anda' all'aeroporto… Che combinazione!… Hai visto le cose della vita!… Combinazione!…

ADRIANO E' finito il tempo che può dedicarmi…? Già passati i cinquanta minuti…? (Si alza dal lettino) Che dice, dottore, quante sedute pensa ci vorranno per smaltire questa specie di senso di colpa che mi porto appresso?…

CONFESSORE Eh… parecchie!

ADRIANO Ho capito!… Pure da morto mi costa caro! 

VALERIA Che fa padre… mi dà l'assoluzione?… Grazie, grazie… non lo credevo possibile sa? Ma, come dice il Manzoni a proposito dell'Innominato…

CONFESSORE Lasci perdere l’Innominato!

VALERIA Non le interessa Manzoni?… Peccato!…

CONFESSORE Dieci Ave Marie!

VALERIA Dieci "Ave Marie"?! No, mi scusi, padre, forse allora non ha capito quello che ho fatto!…

CONFESSORE L’ho capito, l’ho capito…

VALERIA Appunto! E lei mi dà solo dieci "Ave Marie"?!… Mi dia qualche penitenza un po' più sostanziosa! Non le devo mica insegnare io il mestiere, no!?…

CONFESSORE E allora rinunci alla cosa a cui tiene di più.

VALERIA E questa che penitenza è?…

CONFESSORE In che senso?

VALERIA No, si fidi di me… a me non è mai capitato di sentire che per penitenza uno deve rinunciare alla cosa a cui tiene di più…

CONFESSORE Perché non ce l’ha?

VALERIA Ma certo che ce l'ho una cosa a cui tengo… Ma certo che ce l'ho!… Ma perché dovrei rinunciare ai miei gioielli, scusi?… Che poi…! Che poi, guardi, non mi parli dei miei gioielli proprio oggi…

CONFESSORE Perché?

VALERIA Sì, ché sono pure preoccupata perché è da oggi che non riesco a trovare la chiave della cassetta di sicurezza che teniamo in casa e non capisco proprio dove possa esser finita visto che la tengo sempre al solito posto e le uniche due persone che sanno dove sta sono io e il povero Silvano… Perciò lasci perdere i miei gioielli che adesso che mi ci ha fatto ripensare!…

CONFESSORE Ma lei signora, mi scusi se glielo ricordo, ha ammazzato suo marito…

VALERIA Ho capito: ho ammazzato mio marito… e l'ho pure tradito, ma che c'entrano i miei gioielli!?… Senta, padre, facciamo così: lei mi ridà le mie dieci belle "Ave Marie"… ecco: lei mi ridà le mie belle dieci "Ave Marie" e non ne parliamo più!… Ma sì…! Ma sì! Facciamo le cose tradizionali che non sbagliamo mai, come diceva…

CONFESSORE (dando la benedizione) Nel nome del Padre…

VALERIA Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo… Arrivederci, padre, la saluto… (Si alza dall'inginocchiatoio e se ne va)

SIMONA Signore!… Ma lei che c'entra, scusi? Io stavo in diretta…

CONFESSORE Sta andando la pubblicità.

SIMONA Sta andando la pubblicità? Ho capito… E allora?…

CONFESSORE Si deve pentire.

SIMONA Me devo penti'!? E perché?…

CONFESSORE Perché il pentimento alza l’audience.

SIMONA E che me frega a me se il pentimento fa alza' l'audience: io non so' pentita!…

CONFESSORE Guardi che noi la paghiamo…

SIMONA Che?!… Ah!… Ah!… Pure!… Ma non lo sapevo mica che pagavate pe' 'ste trasmissioni… E va be'… Quand'è così…

CONFESSORE Quand’è così?

SIMONA No, dico: quand'è così mi pento: che me frega!… Pronto?…

CONFESSORE La rimetto di nuovo in diretta!

SIMONA Sono di nuovo in diretta?… Sì, ecco… io… ecco, io volevo dire una cosa che penso a questo punto della trasmissione dovrebbe produrre, non so come dire, però credo che dovrebbe… insomma è una cosa che, sinceramente, mi sta capitando proprio adesso come se mi uscisse spontanea dal cuore che io… Come?… Stanno per andare i titoli di coda? E allora?… Va be': faccio in fretta… Io mi sono pentita: questo volevo dire perché io credo che in fondo averci un padre sia una delle cosa più belle che nella vita di un giovane e mi ricordo poi che una volta mio padre quand'ero piccola mi portava sempre… Pronto?… Ma che è partito l'applauso?… Pronto? Siamo ancora in trasmissione?… Signorina!… Ma che so' spariti tutti?… Aoh! Ma i soldi quand'è che me li date?… Pronto?…

PAOLO So' pronto!… Adesso che t'ho raccontato tutto, che me so' sfogato posso anna' pure in galera. L'hai chiamata la polizia?…

CONFESSORE E mica no!

PAOLO Già l'hai chiamata? Ammazza che efficienza! E allora?…

CONFESSORE Nun vengono.

PAOLO Come nun vengono?! Aoh, ma che scherzamo? Io sono un cittadino italiano che paga le tasse e quindi io c'ho il diritto d'esse' arrestato perché solo così la mia coscienza se po'… E perché nun vengono?…

CONFESSORE Se so’ sbajati!

PAOLO Che?!… Ma che stai a di', aoh?… Se so' sbajati? Ma chi s'è sbagliato?…

CONFESSORE Quelli della polizia!

PAOLO Quelli della polizia se so' sbagliati?! Ma in che senso?…

CONFESSORE Hanno detto che nun è l’amico tuo il morto!

PAOLO Nun è Silvano il morto?!… Ma come nun è Silvano il morto sfigurato? Nun me fa ride'…!

CONFESSORE L’hanno individuato co’ precisione: stessa macchina, stesso colore, ma nun è Silvano!

PAOLO E chi è allora 'sto rompicoglioni!?…

CONFESSORE Che cazzo ne so io!

PAOLO E Silvano?… Silvano allora è partito regolarmente con l'aereo per il Brasile…! Il Brasile!?…

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