Cu ‘o monaco dint’o lietto

Stampa questo copione

Cu ‚Äėo monaco dint‚Äôo lietto

Cu ‚Äėo monaco dint‚Äôo lietto

Tre atti

(Il terzo di cafè chantant) di

Umberto Castaldi

Libero rifacimento da

Lo scarfalietto  di

Eduardo Scarpetta

Personaggi del primo atto

Rosella                                           Cameriera

Michele                                           Servitore

Felice Sciosciammocca

Amalia                                            Sua moglie

Anselmo Raganelli                        Avvocato

Helga                                              Governante tedesca

Antonio Saponetto                        Avvocato

Gaetano Papocchia                      Graziosità

Emma Carcioff                              Soubrette

Gennaro Fasulillo                          Garzone

ATTO PRIMO

LA SCENA: Camera da pranzo in casa di Felice. Porta in fondo e due laterali. Una finestra in 2¬į¬†¬†¬†¬†¬†¬† a dx dello spettatore. In fondo a dx una credenza con piatti, bicchieri, posate ed un libro. A sinistra, in fondo, una cristalliera. Nel mezzo della scena una tavola apparecchiata per due. Sedie etc. etc‚Ķ.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

(Le luci si spengono per metà in sala. Parte una musichetta allegra sullo sfumare della quale Rosella esce dal fondo della platea. Il sipario rimane chiuso

Scena I (Rusella con Michele

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (E‚Äô molto agitata) Nun ce ‚Äėa faccio cchi√Ļ, tra il pubblico)

nun ce ‚Äėa faccio cchi√Ļ! (SI RIACCENDONO TUTTE LE LUCI IN SALA) (Dialoga con il pubblico) Stanotte aggio fatta n‚Äôata nuttata perch√© i signori padroni invece ‚Äėe durm√¨, se appiccicano! Intanto mo‚Äô lloro stanno durmenno ancora e i‚Äô m‚Äôaggio avuta sosere pe‚Äô fa ‚Äėe servizie‚Ķ(Ad una spettatrice) ve pare giusto dicite ‚Äėa verit√†? (Ad un‚Äôaltra) Nun ve serve ‚Äėna femmena ‚Äėe servizio?

Michele           (E’ uscito dal fondo della sala ed ascolta)

Rosella            Io saccio fa’ tutte cose: saccio lavà, stirà, cucenà, ricamà…..

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Sullo stesso tono)‚ĶPerdere ‚Äėo tempo a chiacchieri√†‚Ķ‚Ķ vu√≤ j‚Äô a fatic√†?

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si, ma primma dimme comme √® gghiuto a fern√¨ l‚Äôappicceco ‚Äėe stanotte.

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Soddisfatto) E‚Äô Gghiuto a fern√¨ che, ‚Äėa mugliera s√© addurmuta ‚Äėncopp‚Äôa ‚Äėna poltrona e don Felice, ‚Äėo marito, s‚Äô√® addurmuto ‚Äėnterra!

Rosella            Vuje vedite che gente strana! Ma pecché fanno sempe questione?

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E pecch√©‚Ķpecch√© nun so fatte tuoje‚Ķmo‚Äô vattenne ca si vene chella ufara d‚Äėa padrona, siente ‚Äėe strille!

Rosella            Vaco, vaco…. (Sale sul palco - sfottente) Ma viene ambresso pure tu! (Canta) Vieni, pesciolino mio diletto vieni…(Ride ed entra sul palco a sipario chiuso)

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Benissimo, tutto procede secondo i miei piani! (Ad uno spettatore): dovete sapere ca io sto al servizio ‚Äėe don Felice ‚Äėa diece anne; a ‚Äėquanno s‚Äô√® ‚Äėnzurato me tratta comme l‚Äôultimo d‚Äôe servitore! Primma¬† don Felice add√≤ jeva me purtava a me, mangiavamo¬† a tavula ‚Äėnzieme, durmevamo dint‚Äôa unu lietto‚Ķ..(Si ferma e sempre allo spettatore) No, no‚Ķnon per quello ca state pensanno vuje, io modestamente so‚Äô ‚Äėnu masculone‚ĶInsomma ‚Äôa n‚Äôanno. io nun aggio cchi√Ļ pace, ma si me riesce chello ca sto facendo‚Ķ.don Felice se sparte cu‚Äô ‚Äėa mugliera! Mo‚Äô perdonatemi un momento. (Si avvicina ad altri spettatori in prima fila) Allora guagli√Ļ, avete capito chello che avite ‚Äėa fa‚Äô?

Spettatore       Sicuro!

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Caccia una moneta) Cc√† sta‚Äô ‚Äėna lira: meza pe‚Äô ogge e meza pe‚Äô dimane‚Ķm‚Äôarraccumanno quanno cchi√Ļ ammuina putite fa‚Äô!

Spettatore       Sarete servito

Michele           (Sale sul palcoscenico)

                        (I TRE SPETTATORI, CON, PIATTI SCETAVAIASSE E PUTIPU’ INCOMINACIANO A FARE RUMORI ALTERNANDOLI A FISCHI E PERNACCHI)

(IL SIPARIO SI APRE E LE LUCI SI SPENGONO IN SALA)

Michele           (Si sfrega le mani compiaciuto e inizia a riordinare)

 

Scena II (Michele - Felice - Amalia -  suonatori)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Esce dalla prima a destra in veste da camera e berretto) Mannaggia l'anema de‚Äô mamme voste! Hanno accomminciato n'ata vota ‚Äėe matina.(Corre al proscenio e come se alla finestra, grida) Lazzaroni, scostumatoni! (Colpo fortissimo di tre strumenti insieme.) Levateve da ll√† sotto, ca ve mengo ‚Äėna cosa ncapa! (c.s.) Voi per chi m'avete preso? Io sono un galantuomo. (c.s.)

Suonatori            (Continuano  a fare rumore spostandosi per la sala)

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Esce dalla prima a d. e va al proscenio) Ecco qua ‚Äėo solito stunamiento.

Felice ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėSta cosa nun me fa capace. Mich√®, d√† na lira a chilli curiuse¬† e falle ggh√¨.

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Subito. (Va al proscenio, butta la moneta) Guagli√Ļ pigliateve ‚Äėsta lira e ghhiatevenne! (Via)

(UNO DEI TRE RACCATTA LA MONETA ED ESCE INSIEME AGLI ALTRI DUE DAL FONDO DELLA SALA)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vulesse sap√© comm‚Äô√® che ‚Äėsti suonatori venene sotto ‚Äėa fenesta mia, ogni mattina, alla stessa ora.

Amalia                Accussì, spontaneamente.

Felice                 Senza che nisciuno le dice niente.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Senza che nisciuno ‚Äėe paga.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą impossibile!... Pecch√© si chille nun sarriano pagate, nun venessero a fa‚Äô tanto ammuina. Sono sicuro: sono pagati da te.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da me? Ah! ah! ah! M√≤ me faje pure ‚Äėa parte faticata, chille so' pagate ‚Äėa te.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da me? Uh! Io pagave a chille pe‚Äô farle f√†: ‚Äėnfrunghete, nfrunghete, nfr√Ļ?

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† S√¨, da te, che staje facenno tanta cose, pe‚Äô me f√† schiatt√† ncuorpe a me puverella. Da n'anno ca simme spusate, io aggio perzo ‚Äėa pace: stanotte aggio fatta chella nuttata.

Felice                 E che l'avete fatta per me la nottata?

Amalia                Se capisce, pecché tu m'e fatta cocere cu ’o scarfalietto.

Felice                 Io? Tu l'hai messo nel letto... e po' è succieso chillo guaio!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Uh! Io l'aggio truvato dinto ‚Äėo lietto. Vattenne, vattenne, ‚Äėnfamone, ‚Äėsta vita nun ‚Äėa pozzo suppurt√† cchi√Ļ, me ne voglio j‚Äô, me voglio spartere, nun te voglio ved√® cchi√Ļ! (Via prima a s.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E io chesto vaco truvanno. Mannaggia l‚Äôanema ‚Äėe mammeta, v√¨‚Äô che me sta facenno pass√†! M√≤ te acconc'io. (Via prima a dx.)

SCENA III (Michele - Felice - Amalia)

Michele ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo con 2 piatti, uno con carne, e l'altro con 2 uova sode - Li mette in tavola) Ah! ah! ah! Comme jammo bello!¬† Mo‚Äô faccio n‚Äôatu ‚Äėmbruoglio. (Va alla tavola, prende il tovagliolo, poi va alla credenza e prende dal tiretto una mutanda da uomo, piegata come una salvietta, in modo che il pubblico non se ne accorga, e la mette nel piatto.) M√≤ siente ‚Äėe resate!

Felice                 (Con lettera) Michè, porta mò proprio sta lettera al suo indirizzo. Bada ch'è un'affare urgente.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Con lettera) Mich√®, porta mo‚Äô mo‚Äô ‚Äėstu biglietto al suo indirizzo. (Glielo d√†.)

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Scusate, sign√≤, aggia purt√† primma ‚Äėsta lettera d‚Äôo marito vuosto.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA puorte doppo. La mia √® di gran premura.

Felice                 La mia è urgentissima!

Amalia                La mia è pressantissima!

Felice                 La mia è grandissima!

Michele ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E i‚Äô ve servo subitissimo:¬† faccio¬† nu zumpo, e ‚Äėe porto tutte e doje. (Via)

Felice                 (E’ seduto a tavola).

Amalia                (Anche lei è seduta a tavola di fronte a Felice)

Amalia                (A parte) ... Mò mangio, si no me faccio secca secca, io moro, e chillo se ne piglia a n'ata! (Si volta per mangiare facendo molto rumore con i piatti e le forchette)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Guarda con insistenza i piatti. A parte) M√≤ mangio pur'io!... E si no chella se combina tutte cosa!. (Senza rendersene conto, mette la mutanda alla gola, come la salvietta) L'ho messo io ‚Äėo scarfalietto dentro al letto?

Amalia                E che l'ho messo io?

Felice                 Va bene, questo poi si vedrà. (Tutti e due prendono le forchette, ed insieme afferrano una sola fetta di carne. Pausa. Si guardano) Ma vedete che stongo appezzanno, e lasciateme appezzà!

Amalia                E io pure steva appezzanno.

Felice                 Ma a me, me pare, c'appizza prima il marito.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, no, mio caro, sei in errore, appizza prima la moglie, ma il fatto √® che tu ‚Äėe visto che io steva mangianno, e hai detto: ‚ÄúIo a chesta la debbo torturare, la debbo far soffrire!‚ÄĚ...¬† E va bene!... Nun mangiamme cchi√Ļ. E‚Äô fatto. (Lascia la forchetta e gli volta le spalle.)

Felice                 (Pausa) E nemmeno io voglio mangià! (Lascia la forchetta.)

Amalia                Già, questa è l'educazione che avete ricevuto da vostro padre... nu baccalajuolo!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mio padre non era ‚Äėnu baccalajuolo, era negoziante de baccal√†!

Amalia                E non è la stessa cosa?

Felice                 Ricordatevi invece di vostra madre, ch'era purtusara, se pigliava 5 soldi al buco!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Si alza e minacciosa) Gu√® nun parl√† ‚Äėe mammema ca nce ncuitammo seriamente!

Felice                 (Alzandosi lascia vedere la mutanda) E voi non parlate di mio padre.

Amalia                Uh! (Ridendo) Chillo che s'ha miso nganna? Na’ mutanda!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNa mutanda? (Se la toglie.) Questo √® un altro scherzo, brava!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io facevo ‚Äėo scherzo a isso.

Felice                 Intanto si mò me vedeva quaccheduno, rideva sulle mie spalle.

Amalia                E tu chesto faje sempe, faje ridere.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Brava, m'√® piaciuto, invece del salvietto, ‚Äėo cazunetto. Ma questo, cara signora, lo porter√≤ in tribunale; lo far√≤ vedere al Presidente. (Lo mette sulla credenza, e da questa prende un libro.)

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Faje ved√® ‚Äėna bella cosa!

Felice                 Mangiate voi, perché io non tengo appetito.

Amalia                Meno male, accussì sto cuieta. (Si mette a mangiare.)

Felice                 (Apre il libro, lo appoggia alla bottiglia dell'acqua, si mette a leggere)

Amalia                (Prende la bottiglia, fa cadere il libro, e si versa un bicchiere d'acqua)

Felice                 (Prende la bottiglia del vino e fa lo stesso)

Amalia                St'acqua assoluta com'è disgustosa. (Prende la bottiglia del vino per metterne un poco nell'acqua, e fa cadere il libro)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma insomma, ‚Äėstu coso add√≤ vulite ca ‚Äėo poso?

Amalia                Miettelo addò vuò tu.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† M'avete levato il primo e il secondo appoggio ‚Äėe reto, po' dicite che so' io.

Amalia                Nun nce aggio badato, si no nun te devo tanta confidenza.

Felice                 Nun aggia leggere neppure? E non leggiamo! (Chiude il libro.)

Scena IV (Michele ‚Äď Felice ‚Äď Amalia)

Michele              Le lettere so' state portate.

Felice                 Bravissimo.

Michele              Scusate se interrompo il vostro pranzo, (Ad  Amalia) ma è arrivata quella persona che aspettavate.

Amalia                Bene, falla trasì

Michele              Permettete! (Via)

Felice                 Ma siete uscita pazza? Ricevere degli estranei mentre stiamo ….tentando di pranzare?

Amalia                Questa non è un’estranea, è una mia persona di fiducia!

Scena V (Helga - Felice ‚Äď Amalia)

Helga                  (Entra dalla comune. E’ una tedesca e parla in italiano ma con marcato accento tedesco. Veste in modo castigato.) E’ permess?

Amalia                (Le va incontro) Accomodatevi mia cara!

Felice                 E chesta mo’ chi è?

Helga                  (Si presenta) Helga Fontuten, tedesca della Cermania…

Felice                 Scusate se mi permetto di sottolinearlo, ma tutt’e tedeschi sono della Germania!

Helga¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non vero, perch√© italiani quando me vedere, dire: chesta essere n‚Äôata tedesca ‚Äėe merda!

Felice                 (Insieme alla moglie soffoca una risata) Bene signora Fontuten..

Helga                  Signorina, bitte!

Felice                 Signorina Fontutern, a che dobbiamo il piacere?

Helga                  Sono stata assunta da signora Amalia per fare governante e dama compagnia in questa casa!

Felice                 (Contrariato alla moglie) Così, senza me dicere niente?

Amalia             Non vedo perché avrei dovuto…

Felice                 Ma ci stanno già Rosella e Michele, che necessità…

Amalia                La necessità di mettere un po’ d’ordine in questa casa, di avere un po’ di compagnia di una persona senza ca me ce appicceco…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Comunque non sono d‚Äôaccordo‚Ķ(Ad Helga) Signur√¨, mi dispiace pe‚Äô vuje, ma avite fatte ‚Äėnu viaggio luongo inutilmente‚ĶTornatevene in Germania‚Ķ

Helga                  (In tono duro) Com? Helga Fontuten, rispedita in Cermania come pacco postalo?

Felice                 (Sorpreso) No è che…

Helga                  (Incalza su Felice che, impaurito se ne scende sulla sedia) E’ che avere contratto con signora Amalia per fare governante e dama compagnia e solo lei può mandare via me, dopo però avere pacato quattro anni di servizio!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA sotto! (Ad Amalia) Per√≤ ‚Äėa pavate vuje!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se sapeva, chi altro caccia ‚Äėe denare in questa casa?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Questo non vi giustifica! Dovevate chiedere ‚Äėo consenso mio, in¬† questa casa, io songo l‚Äôommo!

Helga                  Tu essere uomo?

Felice                 (Pavoneggiandosi) Di prima scelta….

Helga                  Sarà….Conosciuti…(Sospira)…tanti uomini italiani, ma tu diverso…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che tengo ‚Äėe diverso?

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si n‚Äôommo ‚Äėe quatto solde!

Felice                 (Reazione contrariata)

Helga                  (A Felice con disgusto) Divers, mollo mollo (poi languida) ma sempre uomo sei e vedere, che presto (Invogliante) io e te  andare d’accord…

Amelia                Seh seh accumminciammo buono…Signorina….

Helga                  Fontuten….

Amelia                Andate, andate Fontuten e prendere possesso della vostra stanza…(Chiama) Michele..

Scena VI (Michele ‚Äď Amalia ‚Äď Felice ‚Äď Helga)

Michele              (Entra) Comandate!

Helga                  (Sospira a parte) Oh…Altro uomo…

Amalia                Accompagnate la signorina Helga nella stanza degli ospiti: è la nuova governante, da oggi in poi prenderete ordini da lei…

Michele              Ma io…

Helga¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Dolce) Stare tranquillo, io essere molto buona con servit√Ļ‚Ķ.specialmente con maschietti!

Amalia                Andate, andate nella vostra stanza…

Michele              (Ad Helga, ossequioso) Accomodatevi…

Helga                  Bitte, accompagnare me bel maschietto…(Esce insieme a Michele a sinistra)

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me sape ca chesta nun dura dint‚Äôa ‚Äėsta casa!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† V‚Äô√® piaciuta? E mo‚Äô tenitavella cara cara e nun ‚Äėa putite manco licenzi√† pecch√© si no avite ‚Äėa pag√† quatto anne ‚Äėe mesata, bitte!

Amalia                Chesto po’ se vede!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dopo questo lauto pranzo, m‚Äô√® venuto ‚Äėnu poco suonno‚Ķ(Sfottente) Voi mi date la licenza di ritirarmi?

Amalia                (Altrettanto sfottente) Ma ti pare, sei il padrone….Io vado dai miei fiori….(Esce a sin)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ca puozza sciuli√† ‚Äėncopp‚Äôa ‚Äėna fronna ‚Äėe ‚Äėnu crisantemo! (Via a dx)

Scena VII (Michele ‚Äď Anselmo)

Anselmo                       (Entrando dalla comune) E’ p’allesse?

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬† Ce vo ‚Äėo finucchietto!

Anselmo           E’ permesso? Din….din….din….din…

Michele             Sta trasenno‚ o trammo!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬† Di‚Ķ.dite¬† alla signora ca √® venuta ‚Äėa ‚Äėnzalata ‚Äėe rafanielle‚Ķ

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬† Facite ‚Äėo verdummaro?

Anselmo           A…..Ansenmo Raganelli, so’ abboccato…

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬† E aizateve ca ve va ‚Äėo sango ‚Äėncapo!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬† Sono avvocato‚Ķ.‚Ķ‚Äôa signora me ha mannato ‚Äėo distretto‚Ķ

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄôPe fa‚Äô ‚Äėo suldato?

Anselmo ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬†‚ÄėO biglietto e so‚Äô curnuto cc√†!

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun facite sap√© ‚Äėe fatte vuoste!

Anselmo           E so’ curruto ccà!

Michele           E vuje cu chesta faccia facite l’avvocato?

Anselmo         Sta…ste…sti…sta…

Michele           Ttà…ttà…bum…

Anselmo         Staatte  a vedè ca pe’ fa’ l’avvocato , se va a caccia ….

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE quaglie‚Ķ

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ce vo‚Äô ‚Äėa faccia ‚ĶCe vo ‚Äėa lenza¬† ‚Äėa le..le..lengua!

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se sape‚ĶMo‚Äô jate, ‚Äėa signora ve sta aspettanno ‚Äėa via ‚Äėe dinto!

Anselmo         Vado sabato…

Michele           Ve truvate, jatece mo…

Anselmo         Va....vado subito…(Si avvia poi si ferma) Neh, ma io  voglio sale e pepe..

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pe‚Äô ‚Äėa trippa?

Anselmo         Neh ma io voglio sapere…a te, a te, a te….

Michele           Sette a me!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A te chi ti da tanta scuffia ‚Äėe renza‚Ķ.confidenza‚ĶIo voglio essere spilato‚Ķ

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Avite ‚Äėa chiamm√† l‚Äôidraulico!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io voglio essere spiegato‚Ķ.pecch√© nun me tire ‚Äėo cazone‚Ķ.

Michele           (Si ritrae) Ojnì vattenne Aversa!

Anselmo         Non mi tieni educazione! Io ora pallerò…pallerò…pallerò…

Michele           Chi è bello jesce fore!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Parler√≤ col pallone‚Ķcol tu...tu.... tuo¬† padrone e ti faccio mangi√† ‚Äėe virze‚Ķ

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cu ‚Äėe rise so‚Äô sapurite!

Anselmo         Ti faccio cacciare dal servizio!…Io so’ Carlo terzo.

Michele           E io so’ Vittorio Emanuele!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sono caldo di testa e te posso pigli√† pure a pastinache, a ba...ba,,,bastonate¬† ‚Äėnfaccia!

Michele           No...no...

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me ne vaco ‚Äėe capa cu ‚Äėa fanteria..

Michele           E gghiate a pere!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėCu ‚Äėa fantasia, perde ‚Äėe baffe‚Ķ

Michele           E ve rimane a faccia liscia..

Anselmo         E perdo le staffe!

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E carite ‚Äėa coppo‚Äôo cavallo!

Anselmo         (Come un imbonitore) Te l’ho detto per la prima, la seconda, la terza e la quarta

Michele           Aggiudicato!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me ne vaco ‚Äėa Fenice‚Ķ

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fanno ‚Äėa Traviata!

Anselmo         Mo la devi finire…fatti i fitti fitti…i fritti fritti…..’o fatto è fritto…’o fritto è fatto.

Michele           Mo nu tengo famma!

Anselmo         Fatti i fatti tuoi sco….co..co..co…coo

Michele           Mo fa l’uovo

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Scostumato! So‚Äô cosce ‚Äėe palazzo‚ĶSo‚Äô cose ‚Äėe pazzo! (Via)

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Ride) Ah‚Ķah‚ĶVulesse proprio ved√© a chisto quanno fa‚Äô ‚Äėna causa!

Scena VIII (Rusella - Antonio - Michele)

Rusella            Prego accomodatevi. (Via a sin)

Michele           Desiderate?

Antonio ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą in casa il Signor Felice Sciosciammocca?

Michele           Sissignore, diciteme chi siete.

Antonio           L'avvocato Antonio  Saponetto.

Michele           Saponetto? Vi vado subito ad annunziarvi. (Via fondo a sin.)

Scena IX (Antonio ‚Äď Helga)

Helga               (Entra, vede Antonio) Oh, un uomo! (Ad Antonio, languida) Buoncionno….

Antonio            (Galante) Buongiorno, con chi ho il piacere?

Helga               Helga Fontuten ed io?

Antonio            Permette? (Le bacia la mano) Antonio Saponetto, avvocato!

Helga               Avvocato? Ed anche bell’uom!

Antonio            Grazie, so’ gli occhi vostri. Siete straniera’?

Helga               Tedesca della Cermania…

Antonio            E se sape, se siete tedesca…siete una parente di don Felice?

Helga               No, sono governante di questa casa e dama compagnia signora Amalia…

Antonio            Fortunata quella signora che si avvarrà dei vostri servigi!

Helga               Come siete calante, ma posso chieder a voi piacere?

Antonio            Certo, in cosa posso esservi utile?

Helga               Appena arrivata in Italia, conobbi soldato italiano che dopo avere portato me ristorante e teatro, per passare notte, portò me in caserma e durante notte, gli altri soldati fecero me tanti complimenti ed io essere stata con tutti loro un po’ carina, mi capite?

Antonio            Tutti? E quanti erano?

Helga               Non tanti, solo sua camerata…appena quindici….

Antonio            Quindici e con tutti siete stata carina?

Helga               Si, loro essere così affettuosi….

Antonio            E ce credo, ma io che posso fare per voi?

Helga               Mattina dopo quella notte, soldati essere molto stanchi…

Antonio            Non poteva essere altrimenti!

Helga               Così capitano, saputo quello che era successo, volere che io essere carina con lui, e così mentre io essere carina con lui solo la quinta volta, arriva colonnello che vecchio brutto e antipatico denunziare me per….come dire…..

Antonio            Attentato di strage alle forze militari italiane!

Helga               Brav….e così io dovere fare causa….e se tu difendere me, io essere carina con te tutte volte che tu volere!

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE capito, mi riconosce pure lauto onorario! Va bene Helga poi si vedr√†, ora devo parlare con don Felice..

Helga               Va bene, ma tornare presto e  io fare vedere come so essere carina (Via)

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cheste so‚Äô cose ‚Äėe ll‚Äôatu munno!

Scena X (Michele - Felice ‚Äď Antonio)

Michele           (Entra e precede Felice) Avvocato, ecco don Felice)

Felice              (Entra) Pregiatissimo Signor Avvocato, con quant'ansia v'aspettavo.

Antonio            Caro don Felice.

Michele           (Porge le sedie.)

Felice              Prego accomodatevi, posso offrirvi qualche cosa?

Antonio            Niente grazie.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non sia detto! Mich√®, va a ‚Äėo caf√® de rimpetto, e fa ven√¨ ‚Äėna giarra d'orzata con tre paste.

Michele           Mò ve servo. (Via fondo.)

Felice                          Mi dovete scusare se vi ricevo in questa stanza, ma vi voglio parlare da solo. In salotto c’è mia moglie insieme alla sua dama di compagnia.

Antonio           La signorina Fontuten?

Felice              L’avete già conosciuta?

Antonio           Ho avuto il piacere, mentre vi aspettavo.

Felice              N’atu guaio!

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√©, √® cos√¨ simpatica, anche se le nostre forze armate s‚Äôanna sta accorte: abbatte cchi√Ļ suldate essa ca ‚Äėnun plotone ‚Äėe¬† tedesche!

Felice              Come sarebbe?

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi ha raccontato che una volta, con una sola manovra bellica, in una notte ha annientato un plotone di quindici soldati, un capitano e non √® riuscita per√≤ a portare sul campo di battaglia il¬† colonnello, perch√© troppo vecchio e cu ‚Äėa baionetta acalata!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Ride) Ora per√≤ turnammo ‚Äėo fatto mio avvoc√†!

Antonio                       Di che si tratta?

Felice              Io mi voglio spartere da mia moglie.

Antonio           Una separazione.

Felice                          Ma senza perdere tempo. Voglio spendere qualunque somma, anche che se ne devono andare 40, 50 lire, non me n'importa.

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Ridendo) E che state accattanno, ‚Äėe lupine? 40 50 lire non bastano.

Felice                          Quelle che so'... 51, 52, 53... io sono ricco e non bado al danaro.:voglio la separazione.e tengo mille ragioni per averla.

Antonio           Ditemi quali sono queste ragioni.

Felice                          Ogni mattina, sono svegliato da rumori di grancassa, tamburo e piattine, pecché tre sfelenze, pagati da mia moglie, vengono a fare baccano sotto la mia finestra.

Antonio           Ah!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quanno voglio fa‚Äô colazione, essa dice che nun tene appetito, quanno voglio mangi√† rag√Ļ, essa v√≤ mangi√† menesta,¬†¬† io vado pazzo per i fagioli, ma nun me l'ha vuluto f√† maje. pecch√© dice che so' ‚Äėnu poco scostumate‚Ķ.

Antonio           Insomma se ho ben capito, vi contraddice in tutto e per tutto!.

Felice                          Bravo insomma facimmo sempe cane e gatte e pe’ chesto sto sempe nervoso!.

Antonio                       Caro don. Felice, non sono motivii per avere la separazione.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėAh no? Ma chello ‚Äėe stanotte si!

SCENA XI¬†¬†¬†¬†¬† (Antonio ‚Äď Felice - Helga)

Helga              Entra dalla sinistra, è agitata) No, io non potere vivere così!

Felice              (Sgomento) Che ato è succiesso?

Helga              Tu licenziare tuo cameriere Michele!

Felice              Pecché c’ha fatto?

Helga              Lui mancato me di rispetto!

Felice              Ha cercato di abusare di te?

Helga              No, lui rifiutato di abusare di me!

Antonio           (Divertito) Signorina, forse sarebbe il caso che vi spiegaste meglio!

Helga              Volevo essere carina con lui e lui respinto me, che vergogna!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Michele √® ‚Äėnommo serio!

Helga              No strunzo! (Via)

SCENA XII (Antonio ‚Äď Felice)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Sgomento) Avvoc√†, secondo voi pozzo ‚Äėj annanze accuss√¨?

Antonio           Decisamente no, licenziatela!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non posso, mia moglie le ha firmato un contratto ca si ‚Äėa licenza, comunque l‚Äôadda pav√† pe‚Äô quatt‚Äôanne!

Antonio           Certo è una brutta situazione, ma torniamo  a noi: allora, cosa è successo stanotte?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mia moglie nun vo‚Äô durm√¨ oscuro e tene ‚Äėnu lumino appicciato. Doppo spusate, ‚Äėnu lumino nun l‚Äôabbastava cchi√Ļ e accuss√¨ ne aggio appicciato n‚Äôato‚Ķma essa diceva ca steva ancora troppo ‚Äėo scuro e‚Ķ

Antonio           Appicciasteve n’atu lumino…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Bravo‚Ķ Da quel momento nun aggio durmuto cchi√Ļ io pecch√© me pareva ‚Äėe sta ‚Äėo camposanto!‚ĶAccuss√¨ aspettavo ca essa se addurmeva¬† e stutavo ‚Äėe lumine‚Ķ

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Una buona trovata, ma non mi avete ancora raccontato ‚Äėo fatto ‚Äėe stanotte!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† S‚Äô√® scetata ‚Äėa ‚Äėntrasatte, s‚Äô√® vista tutto nire attuorno, s‚Äô√® misa allucc√† comme ‚Äėna pazza e me ha fatto scet√†. Aggio allungate ‚Äėe cosce pe‚Äô scennere d‚Äôo lietto e mi sono inteso scottare vicino (Lo mostra) Comme se chiama‚Ķil polpone‚Ķ

Antonio           (Lo corregge) Polpaccio!

Felice                          Forse in legge, a Napule se chiama pulpone…Vado a vedè, e chella che era? Una bottiglia piena d'acqua bollente.

Antonio           Ah il monaco!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No avvoc√†‚Äô era proprio ‚Äėna bottiglia d‚Äôacqua bollente‚Ķ

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non mi sono spiegato bene: la bottiglia d‚Äôacqua bollente posta nel letto per riscaldarsi viene comunemente chiamato ‚Äėo monaco!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Pausa) Ah? Avvoc√† dicimmo la butteglia, mi suona cos√¨ brutto sent√¨ ‚Äėe dicere ca muglierema steva cu ‚Äėo monaco dint‚Äôo lietto!

Antonio           E chi l'aveva posto nel letto?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io no! Basta, io me so' ntiso scutt√†, e cu ‚Äėo¬† pede l'aggio vuttato d‚Äôa parta soja, essa me l'ha vuttata d‚Äôa mia e, votta io e votta tu... sento na cosa calda, le gambe bagnate! Vaco a ved√®, e veco ‚Äėo lietto tutto nfuso ma di un'acqua tiepida... come quando‚Ķ.(Ride) uno ha¬† una mancanza involontaria!

Antonio           (Ride) Ah! ah! ah!. Ve site fatto sotto!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, s‚Äôera rotta ‚Äėa buttglia!¬†¬†¬†¬†¬†¬†

Antonio           Cose da non credere! Ditemi un'altra cosa, in tutti i contrasti che avete avuti, ci sono state persone presenti?

Felice              Sì, Michele il servitore, Rosella la serva.

Antonio                       No, occorrono testimoni estranei. Prima di tutto, dovete mostrarvi con vostra moglie, dolcissimo, non contraddirla in niente, e quando vi è un estraneo presente, fate in modo che vi dica parole insolenti, che vi minacci, e cosa bellissima, che vi desse uno schiaffo. Se noi abbiamo uno schiaffo, siamo a cavallo.

Felice              (Pausa) Lo dovete avere pure voi lo schiaffo?

Antonio                       No, ma sapete com’é, noi avvocati parliamo sempre in persona plurale, facciamo, diciamo ma sempre voi...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ĶAggio av√® ‚Äėo pacchero. Ho capito, ho capito! E avendo uno schiaffo, posso avere la separazione?

Antonio ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Senza dubbio, ma sempre cu ‚Äėnu testimone presente: se succeder√†, mi farete conoscere il nome, o i nomi dei testimoni, cos√¨ noi li citeremo! Non dubitate, caro don Felice riusciremo nell‚Äô intento. L‚Äôavvocato Saponetto ottiene sempre quello che vuole!

Felice              Va bene avvocato, vi ringrazio tanto tanto.

Antonio           Arrivederci. e non v'incomodate, conosco la strada.

Felice                          Vi accompagno, veco si pozzo truvà duje testimoni…(Entrambi escono da fondo)

Scena Xiii (Anselmo - Amalia)

Anselmo         Arrive a Lecce!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mannateme ‚Äėna cartulina!

Anselmo\        Arri…arrri….

Amalia            Cavalluccio…..ma che vulite dicere?

Anselmo         Arri….vederci

Amalia            Arrivederci e tanto ce vò?

Anselmo         Vuje avite cecà!

Amalia            Neh, avvocà’?

Anselmo         Voi dovete ce….cercare di essere dodece, dodece, dodoce!

Amalia            Trentasei

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Docile, docile, docile! Vuje ve avisseve fa‚Äô pigli√† da ‚Äėo strappone d‚Äôa ventresca?

Amalia            No, nun me piace!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dallo stimolo della vendetta? Facite ca ‚Äėo pullaste vene ‚Äėa Ischia!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chillo ‚Äėe Napule nun so‚Äô buone?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ca ‚Äėo contrasto vene ‚Äėa isso! E sempe cu ‚Äėna testa ‚Äėe limone presente!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† P‚Äôa ‚Äėnzalata?

Anselmo         Sempre con i testimoni presenti!

Amalia            E se sape!

Anselmo         Vuje me avite mannato a Chiaia…

Amalia          Seh, a Pusilleco…

Anselmo         Me avite mannato a chiammà e me so’ vestuto!

Amalia            Stiveve annuro?

Anselmo         E io so venuto!

Amalia            Ah, mbé’!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuje basta ca me mannate ‚Äėnu cazettino‚Ķ.

Am[1]alia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E add√≤ ‚Äėo piglio?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu bigliettino‚Ķ..e subito vengo a seppellirvi‚Ķ

Amalia            All’ossa vostra!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vengo a servirvi‚ĶMo‚Äô ve¬† vulesse da‚Äô ‚Äėnu coniglio‚Ķ.

Amalia            Grazie, ma nun ne magno…

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Un consiglio‚Ķ.Vuje ve mettite ‚Äėa provola‚Ķ.

Amalia            Addò?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ve mettite a tavola e ve maniate ‚Äėnu muorto tantu bello!

Amalia            Sciò…sciò….

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ve magnate ‚Äėnu muorzo tantu bello! Matalune e Capua!

Amalia            Aversa e Santa Maria…

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Maccheroni e carne! E po‚Äô ve facite tutta ‚Äėa sagliuta!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me fanno male ‚Äėe piede!

Anselmo         E ve ne facite tutta salute!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah, ‚Äėmb√®!

Anselmo         Signò sculateme…

Amalia            E comme faccio?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Scusateme, ma ‚Äėe vote ‚Äėa crapa nun sta a posto!

Amalia            Povera bestia!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE vote ‚Äėa capa nun sta posto, quanno uno va a Fratta‚Ķ

Amalia            Passa p’Arzano…

Anselmo         Va di fretta…Nun pensa che adda vennere alice…

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Facite pure ‚Äėo pisciavinnolo?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun pensa che adda dicere‚ĶMo‚Äô me scordavo: ‚ÄėO bollito ‚Äėo port‚Äôio?

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Se volete, io oggi faccio ‚Äėo rag√Ļ!

Anselmo         La carta bollata la porto io?

Amalia            Si, si voi!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE sarde po‚Äô m‚Äôe date!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE mettimmo sotto sale!

Anselmo         I soldi poi me li date!

Amalia            Va bene!

Anselmo         Signò, l’uovo!

Amalia            Nun ne tengo.

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sign√≤, di nuovo! E avete capito? Dudece, dudece, dudece e ‚Äėa colla, ‚Äėa colla assale!

Amalia            Che avimmo azzecca?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La calma, la calma assaje‚Ķ.Arriva ‚Äėa rezza‚Ķ

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chiena ‚Äėe pisce‚Ķ

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Arrivederci e, (in crescendo) stateve ‚Äėntruono‚Ķ.stateve buono! (Esce)

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Parla strevezo, ma √® ‚Äėnu buono avvocato!

Scena XIV¬†¬†¬†¬† (Rosella ‚Äď Felice ‚Äď Amalia)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo, vede Amalia e si mostra gentile)¬† Ah, stai qua? Oggi sei pi√Ļ bella del solito!

Amalia                (Sorpresa, risponde gentilmente) Grazie, saranno gli occhi tuoi!

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo) Eccellenza, fore ‚Äėnce sta ‚Äėna persona che ve v√≤ parl√†.

Felice                 N’ata? No, mò nun è ora...

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Rus√© √® n‚Äôommo o¬† ‚Äėna femmena?

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô ‚Äėna femmena e se vularria affitt√† ‚Äėa casa d‚Äėo primmo piano!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah! √ą na femmena? (Guardando Felice a denti stretti:) √ą na fem... me... na...

Felice                 E c'aggia fà ch'è na fem... me... na?

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† M'ha dato ‚Äėstu biglietto ‚Äėe visita, (A Felice.) Tenite (Glielo da)

Felice                 (Legge e trasale)."Emma Carcioff, ballerina". No, non è possibile, una ballerina…una donna di facili costumi…mandala via…..

Rosella               Ha ditto ca nun se ne va, finché nun ha parlato cu vuje!

Amalia                Io vado di la, spicciatetella tu, quelo che fai tu, per me è sempre ben fatto.

Felice                 (Sorpreso, aparte) Ma sicuro ca chesta è muglierema?

Rusella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA faccio tras√¨?

Felice                 No, dille….

Scena XV (Felice -  Emma - Amalia)

Emma                ..(Entra contrariata) Cosa, Emma Carcioff che tutte le sere ha centinaia di uomini ai suoi piedi, messa alla porta da una cameriera? Non posso avere il piacere di parlare con il signor Felice….

Amalia                E’ giusto, la signorina vuol parlare con l’uomo di casa…ed io l’accontento….Rosella, andiamo dentro, lasciamo il signore a parlare d’affari…

Felice                 No, aspetta…

Emma                Grazie…Si vede che siete una moglie rispettosa del marito!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Si illumina) Rispettosa‚Ķsi sempre‚ĶE vi prego ricordatevi ‚Äėsta parola‚ĶJammucenne Rus√©‚Ķ..(Esce insieme a Rusella)

Scena XVI (Felice ‚Äď Emma)

Emma¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Cambia atteggiamento, gli va incontro egli butta le braccia al collo) Amore, parch√© mi tratti cos√¨, non mi ami pi√Ļ?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (La scosta) Ma tu ‚Äėe deciso ‚Äėe me fa‚Äô pass√† ‚Äėnu guaio, me vu√≤ fa‚Äô abbusc√†, me vu√≤ fa‚Äô accidere?¬†

Emma             Esagerato, tua moglie è così gentile e rispettosa.

Felice              Te pare a te, ma si chella se ne accorge….

Emma             Ora basta, fa l’ommo….

Felice              Comme si fosse facile…Ma insomma che vuò, pecché si’ venuta ccà?

Emma¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pe‚Äô me fitt√† l‚Äôappartamento ‚Äėo sicondo piano‚Ķ.accuss√¨ ce vedimmo tutte ‚Äėe juorno‚Ķ.tu r‚Äôarretire e passi prima da me e nisciuno se ne accorge ‚Äėe niente‚Ķ

Felice              Nun possibile..

Emma¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No? Alloramo‚Äô vaco ‚Äėa via ‚Äėe dinto e le dico tutte cose‚Ķ..

Felice              No ferma pe’ carità!

Emma ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora stamme a sent√¨ buono: pi√Ļ tardi verr√† un mio spasimante‚Ķ.

Felice              Il mio rivale!

Emma             (Dolce) Tu non hai rivali: è un vecchio illuso che in cambio di qualche sorriso mi paga l’affitto…..Tu gli fitterai la casa per me….(Fa l’atto di uscire)

Felice              Ma non posso…quella mia moglie…

Emma             Sono problemi tuoi…O la casa o le dico tutto…che mi hai illuso che non sapevo che eri sposato e che sono venuta qui a chiedere il suo perdono…(Via)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E mo‚Äô? Ato che schiaffo‚Ķ..chella me fa ca manco ‚Äėe cane m‚Äôaddorano‚Ķ‚Ķ

Scena XVII (Amalia ‚Äď Felice ‚Äď Rosella)

Amalia            E’ andata via la signorina?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si quella pazza vuleva che le fittavo ‚Äėa casa ‚Äėo primmo piano, a essa, ‚Äėa na femmena sola‚Ķ‚Äôna ballerina! (Falso) Non sia mai detto, la moralit√† innanzi tutto!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Altrettanto falsa) Perch√© poverina, nun tene pur‚Äôessa ‚Äėo diritto ‚Äėe ten√© ‚Äėna casa?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Timido) Tu ce ‚Äėa fittasse?

Amalia            Io, e che c’entro io, il padrone sei tu…

Felice              Neh ma che sta succedendo, dateme n’ata capa!

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Dal fondo): Sign√≤, fore ‚Äėce sta nu signore che v√≤ parl√† cu vuje.

Felice              Chi è?

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO nomme nun me l'ha vuluto d√¨., ma v'hadda parl√† d‚Äôa casa¬† d‚Äėo primmo piano!

Felice              N’ato?  Per lo meno è n’ommo! Fallo entrare.

Rosina            (Via.)

Amalia            Felì, io me ne traso dinto.

Felice              E perché? Tu puoi restare liberamente.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, parlaci tu con questo signore, vedi prima che cosa vuole, cosa desidera, e poi se credi, ma se vuoi... mi fai sapere di che si tratta...! Ma ricuiordate ca gi√† tiene ‚Äėa parola cu ‚Äėa ballerina‚Ķ (Via prima a s.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Pausa) Ma che d‚Äô√®, se sta cagnanno ‚Äėo munno? Io m√≤ esco pazzo!...

SCENA XVIII (Gaetano - Felice)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo) √ą‚Äô permesso?

Felice             Favorite.

Gaetano         (E’ anziano, veste con eleganza. Entra e si ferma)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬† (A parte) Uh, chisto √® asciuto ‚Äėa ‚Äėn‚Äôuovo ‚Äėe Pasca!

Gaetano         Don Felice Sciosciammocca?

Felice           Sono io, accomodatevi. (Gli dà la sedia.)

Gaetano       Grazie. (Siede, restando fermo in una posizione comica.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Lo guarda, pausa) Signore, avete sbagliato, ‚Äėo fotografo non √® qua, √® all'ultimo piano.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬† E c'aggia f√† cu ‚Äėa fotografo, io voglio parlare con voi.

Felice           E voi ve siete posto in posizione. (Imitandolo.)

Gaetano       Ah! Ho capito... Quella è graziosità che tengo io. Io sono tutto grazioso!

Felice           (A parte) Bello bè. Allora?

Gaetano       Poco fa è venuta una persona per affittarsi la vostra casa al primo piano?

Felice              Sissignore, una certa Emma Carcioff, ballerina.

Gaetano                     Per l'appunto, e l'è stato detto che il proprietario, non voleva fittarla (Marcato) a donne.

Felice              Sissignore, perché così vuole mia moglie... capite...

Gaetano          (Approva muovendo la testa comicamente).

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte) Che tene ‚Äėa capa cu‚Äô ‚Äėe molle? Scusate, a questa Emma voi le siete padre?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Padre? (Ridendo comicamente.) Uh! ‚ÄėO pato? Sono uno che le¬† vuole bene come una figlia‚Ķ.Un giorno l‚Äôincontrai e mi misi a seguirla. essa andava avanti, e io appresso. Quando tutto insieme, venne un forte temporale, tuone, lampe, e n'acqua tremenda. La poveretta stava senza ombrello, allora io colpii l'occasione, m‚Äôaccustaje, e le dissi: (Con voce bassa) Signorina, riparatevi qui sotto.

Felice              Lei si spaventò?

Gaetano          Che!... Anzi accettò l'invito e l'accompagnai fino a casa.

Felice              A casa vostra?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A casa mia? Nun voglia maje lo Cielo!... Io sono ammogliato... chella si la vedeva mughierema ‚Äėa jettava ‚Äėa coppa a bascio!

Felice              Ah! Voi siete ammogliato?

Gaetano          Sissignore. L'accompagnai fino a casa sua, e per istrada mi raccontò tutta la sua storia. Vi assicuro che mi fece tanta pena... tanta compassione, che da otto mesi non mi sono fidato di lasciarla.

Felice              Ma llo sa che siete ammogliato?

Gaetano          Ah! Oh! Ah!

Felice              (A parte) Passa llà, pà’….!

Gaetano          Essa nun sape niente. Vedete appunto l'altro giorno, mi disse: (Imitando la voce di donna) Mio caro, perché non mi sposi?

Felice              E voi che le rispondeste?

Gaetano          Eh! Trovai subito la scusa. Le dissi che papà non vuole ch'io m'ammogli!

Felice                          Papà?  E chi è, Giacobbe o Noè?

Gaetano          Ah! Ho capito... volete dire ch'è nu poco vicchiariello?

Felice              Nu poco?!... Col conto che me posso fare io... povero vecchio... ha da tenè... 124, 125 anne!

Gaetano          Eh! che dite? Papà tiene 42 anni.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Pe‚Äô coscia!). Sentite, io p√≤ avarria trovata n'ata scusa, l'avarria ditto: Mia cara, nun te pozzo spus√†, pecch√© sto caccianno le carte pe‚Äô fa‚Äô ‚Äėo suldato!

Gaetano          E’ una scusa banale perché si vede che sono un po’ cresciutello!

Felice              Scusate se entro nei fatti vostri, ma lei perché se ne vuole andare da dove sta di casa?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per la lontananza che tiene dal teatro.La casa vostra¬† m'hanno detto che se pagano 70 lire ‚Äėo mese, e io, se me la date, ve d√† n'annata anticipata! Ho portato i soldi: 840 lire.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Tra s√©) Chisto sarr√¨a nu buono testimone, pe‚Äô ‚Äėo fatto ‚Äėe l'appicceco. Sentite, signore, io voglio interrogare prima mia moglie, pecch√© capite, io non faccio niente senza il suo consenso.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą giusto. Si vede che siete un marito proprio affezionato.

Felice              Ricordateve sta parola.

Gaetano          E perché?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Po‚Äô essere che l'avita dicere ncoppa a ‚Äėna parte. (Chiamando s'alza:) Rosella‚Ķ

Scena XIX (Rosella ‚Äď Felice ‚Äď Gaetano - Amalia).

Rosella            Comandate?

Felice              Andate a dire a mia moglie che se sta comoda, se le fa piacere, venisse un momento qua, perché debbo dirle una cosa.

Rosella            Va bene. (A Gaetano) Permettete. (Via)

Gaetano          Speriamo che se fa capace.

Felice              Mio caro signore, io per me, ho tutta la buona intenzione e speriamo che lei dica di sì.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Speriamo, ‚Äėna parola voi, ‚Äėna parola io...

Scena XX (Rosella - Felice ‚Äď Gaetano ‚Äď Amalia)

Rosella            Ecco quà la signora. (Via per il fondo.)

Amalia            (Sempre con modi gentili) Eccomi qua marito mio.

Felice              Cara Amalia.

Gaetano          Rispettabilissima Signora.

Amalia            Signore.

Felice              Moglie mia, il Signore qua, è venuto per fittarsi la casa al primo piano.

Amalia            Con piacere, e avete fatto l'affitto?

Felice              No, non ancora, sai che io non faccio niente senza il tuo consenso.

Amalia            Il mio consenso? E a che serve? Il padrone sei tu marito mio.

Felice              No, moglie mia, la casa è roba tua, e tu ne devi disporre.

Amalia            Ma che dici... il padrone sei tu, e quello che fai tu, sta tutto bene.

Felice              Ma no, sei tu la padrona.

Amalia            No, sei tu marito mio.

Felice              No, sei tu...

Amalia            Ma no, sei tu...

Gaetano          (Tra sé) Quante so' farenielle!.

Felice              Dunque, ce la vogliamo dare?

Amalia            Si tu nce la vuò dà, dancella.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, si ce ‚Äėa vu√≤ da tu, ‚Äėce ‚Äėa damme.

Amalia            Se vuoi tu, per me io non ce la do.

Felice              E io manco.

Gaetano          Sapete, voi non me la date per senza niente, io ve dongo 840 lire, n'annata anticipata.

Felice              Ma non si parla per questo... mia moglie non sape ancora la casa pe’ chi serve, capite?

Amalia            (Con ingenuità caricata) Ah! Non serve per lui?

Felice              E no, perciò ti ho chiamata. Il signore è ammogliato, abita con la moglie.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Con tono basso a Felice) Stateve zitto, nun facite sap√® ‚Äėe fatte mieje!.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Seguitando): La casa serve per quella tale ballerina, Emma Carcioff. (A parte) M√≤ siente ‚Äėe botte!

Amalia            (c.s.) Ah! E va bene... che male ci sta?

Felice              Come!... Vuoi fittarla alla ballerina?

Amalia                        Voglio?... Ma io non voglio niente. Se tu credi, io so' contenta, la tua volontà è pure la mia.

Gaetano          Brava. Vera moglie obbediente.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Moglie obbediente? (A Gaetano sotto voce:) Ricordatevi ‚Äėsta parola!.

Gaetano          (Tra sé) E pecché me l'aggia ricordà?. Don Felice mò dipende da voi.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Aspettate... (Tra s√©) Me stracciaria tutt‚Äôe panne ‚Äėaa cuollo pe quanto √® certa ‚Äėa morte! (Ad Amalia) Moglie mia cara cara, ma comme, tu stammatina eri tanto avversa a fittare la casa alla ballerina, e m√≤?

Gaetano          E mò s'è fatta capace, e m’a vo’ dà.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma nonsignore... quando mai? √ą stato isso che non l'ha voluta maje affitt√†.

Felice              Io?, Oh! (Fa per inveire, poi s'arresta, e a denti stretti si rivolge ad Amalia) Ma moglie mia cara cara... non dire bugie, tu mezz'ora fa, quanno ce lo ha detto la serva, n'atu poco facive correre la cavalleria!

Amalia            Io?... Ma tu sei pazzo!

Felice                          (Subito): Pazzo?! (A Gaetano sotto voce) Signore, ricordatevi che m'ha chiammato pazzo! (Ad Amalia) Già haje ragione e chiammarme pazzo, perché se non ero pazzo, nun m'avarria sposata na stravagante comme a te.

Amalia            Stravagante? (A Gaetano c.s.) Signore, ricordatevi che m'ha chiammata stravagante!.

Felice              (Gridando): Signore, è un anno che io sto nell'inferno, questa non è una donna, è una tigre!

Amalia                        Tigre?! (A Gaetano) Signore, ricordatevi che m'ha chiammata tigre!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Tra s√©) E cc√† ce v√≤ ‚Äėnu quinterno ‚Äėe carta).

Amalia            Vattenne, tu non eri degno e te spusà a me.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io? Io ero un signore, tua madre era na purtusara. (A Gaetano) Signore, la madre pigliava 5 soldi ‚Äėo buco.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chesto nun ‚Äėo voglio sap√®.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† T'aggio ditto tanta vote, nun parl√† ‚Äėe mammema. La famiglia mia ti ha nobilizzato!

Felice              A me mi ha nobilizzato? Vattenne. (Dando una spinta a Gaetano) Io t'ho sposata senza cappello!

Amalia            A me? Vattenne, baccalajuolo!

Felice              Ah! (A Gaetano:) Signore, ricordatevi che m'ha chiammato baccalajuolo!

Gaetano          Ma che m’aggia ricurdà!

Felice              Vattenne, zantraglia!

Amalia            Zantraglia?! (A Gaetano Signore, ricordatevi che m'ha chiammata zantraglia!

Scena XXI¬† (Dorotea ‚Äď Gaetano ‚Äď Amalia ‚Äď Felice)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Voce fuori campo) Guagli√≤ lievete ‚Äėa miezo, io abbisogno assale di fare un parlamento cu‚Äô o padrone ‚Äėe casa ‚Ķ

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io mo moro..‚ÄôA voce ‚Äėe muglierema‚ĶE che ce fa cc√†‚ĶVi prego annascunniteme, chella si me trova cc√† m,‚Äôaccide!

Amalia             Io ve sannasconno, ma venite a testimoniare al processo?

Gaetano          Si vengo!

Felice              Pe’ me’

Amalia             No pe’ me!

Entrambi         (Strattonano Gaetano)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Basta, me state facendo ‚Äėna pappina, annascunniteme, ve scongiuro!

Felice              (Insieme alla moglie) E venite a testimoniare?

Gaetano          Si!

Felicee            (Insieme alla moglie) E pe cchi?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Indeciso) ‚ÄėNu poco appedona!

Felice              (Insieme alla moglie) Ma chisto è scemo?

Gaetano          Pe’ mo’ annascunniteme, po’ ce mettimmo d’accordo!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Sempre insieme alla moglie) Pe‚Äô mmo‚Äô jate ‚Äėa via ‚Äėe dinto‚Ķpo‚Äô se ne parla!

Gaetano          (Esce a sinistra)

SCENA XXII (Dorotea ‚Äď Amalia ‚Äď Felice)

Dorotea           (Entra) E’ primesso, è primmess, posso trasire? (Senza dare il tempo di rispondere) Sono trasuta! Questo palazzo è bello assale, ma ha la rariata troppo rapida! Saglio, arrivo, faccio la chiamata e non ricevo la risposta (Si avvicina a Felice) Eia …leia…ué tu…

Felice              Che maniere, ma che state miez’o mercato?

Dorotea           Io vi ho chiamato con la gentilezza e vuje nun avite arrisponnuto

Amalia             Signò, ma chi siete? Siete entrata, snza essere invitata, interrompendo una discussione importante fra marito e moglie, che educazione è questa?

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Avete ragione, ma mo‚Äô, signori miei, scusate, lassateme assett√† ‚Äėnu poco: ho fatto una carrera d‚Äôa casa fino a cc√† tutta di un corso e tutta di un ciato!

Felice              Insomma, che volete?

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E ‚Äėnu mumento, lassateme risciat√†, io songo ‚Äėnu poco chiattullella!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte) Chella me pare ‚Äėna balena! (Le da una sedia)

Dorotea           (Lasciandosi cadere sulla sedia) Ahhhhhhh

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Tra s√©) S‚Äô√® sfiatata ‚Äėa gomma!

Dorotea           La rariata mi ha stancata e io non posso rariare troppo, anzio meno rareo, meglio è!

Amalia             Signò, ma che volete?

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu mumento fatemi risciatare, pecch√© doppo tutte ‚Äėsti rariate mi fanno male (mostra i piedi) gli estremisti! E po‚Äô me fa male ‚Äėa panza,¬† devo fare dei bisogni repellenti‚Ķ!

Felice              Che schifo! E allora jatevenne, avisseve repallare qua atterra?!

Dorotea           Non vi preoccupate, faccio la trattenuta….

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sign√≤, noi dobbiamo pranzare, venite cchi√Ļ tardi!

Dorotea           Sentite non mi fate fare un’altra rariata! Vaco in un’altra stanza (Si avvia verso quella da dove è uscito Gaetano) Allora, mentre voi mangiate io  vaco a pascolare….

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte) ‚ÄėNzieme ‚Äėe piecure

Dorotea           In quella stanza

Amalia             No, fermateve, llà non potete andare…..C’ è una persona che sta dormendo..Dicite ambresso ambresso chello ca ve serve e gghiatevenne!

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Va beme‚Ķ.Ce steva ‚Äėna vota‚Ķ

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNa femmina ca pareva cchi√Ļ ‚Äėna balena..

Dorotea           Il mio marittimo Gaetano…..

Felice              Ca ogne sera jeva a piscà…

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA faje parl√†?

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mio marittimo Gaetano ca se annammuraje ‚Äėe me‚Ķ

Felice              Comme S. Antonio s’annammuraje d’o puorco….

Dorotea           S’annammuraje e me spusaje e io songo stata la sua micella pe’ trent’anne….Neh chillo doppo ca pe’ tant’anne ha abusato della mia carna….

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† S‚Äôha fatta ‚Äėnu fritto ‚Äėe pesce!

Dorotea           No, s’è nnammurato d’a carcioffola!

Amalia             Chelle so’ bbone, specialmente arrustute!

Dorotea           No, d’a carcioffola ca canta e balla!

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô ‚Äėna rarit√†!

Felice              Forse la signora si riferisce ad Emma Carcioff, la ballerina,,,

Dorotea           Propetamente ad  essa!

Amalia             E da noi che volete?

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Aggio saputo ca chillu porco del mio marittimo, ‚Äėa vo fitt√†, per fare le schifezze, la casa ca vuje tenite dint‚Äôa ‚Äėstu palazzo1

Amalia             Ed allora?

Dorotea           Nun ce l’avite affittò, si no spacco a capa pure a vuje!

SCENA XXIII (Dorotea ‚Äď Amalia -¬† Felice -¬† Emma ‚Äď Rosella)

Rosella            (Entra) la signora Emma Carcioff…

Emma             (Entra) Vi volevo dire, riguardo alla casa..

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (si alza) Uh ‚Äėsta piezza ‚Äėe caliota, sta cc√†? (Si avventa) Mo‚Äô te abboffo ‚Äėe pacchere)

Emma             (Scappa e va nella stanza dove è Gaetano)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra anche lei) (Fuori scena) Ahhhhhhh, ‚Äėchiammate ‚Äėe pompiere, ‚Äėe carabiniere, l‚Äôaggio accidere)

Emma             (Esce inseguita da Dorotea a sua volta inseguita da Gaetano che cerca di trattenerla) Fermate quella pazza….(Esce dal fondo)

Dorotea           (Segue Emma)

Gaetano          (Si ferma con Felice ed Amalia) Chella si l’acchiappa l’accide..

Amalia             Allora andate a fermarla!

Gaetano          Accussì accide pure a me! J’ me ne fuje a casa! (Esce per la comune incontrandosi con Helga, Michele e Gennaro che porta un boccale con mezza granita d'orzata)

Michele           (Rendendosi conto he stanno bisticciando, fa mettere Gennaro in un angolo della scena, facendogli segno d'aspettare. Va via per il fondo)

Gennaro         (Guarda la scena meravigliato)

Amalia            Ma che puorco, tale e quale a te!

Felice              Puorco? Comme te permette, zandraglia? Mo tabboffo…(Sta per darle uno schiaffo ma viene preceduto dalla moglie che gli da un sonoro ceffone)

Amalia            (Via prima a sin).

Scena XXIV¬† (Felice ‚Äď Helga - Gennarino)

Felice              (Tenendosi la mano alla guancia, si volta e vede Helga)

Gennaro         (Impaurito si rifugia in un angolo)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah, ca ‚Äėsta pure ‚Äėa tedesca‚Ķ.Viene a cc√† (La tira per un braccio)

Helga              Uomo bruto e violento, me sempre piaciuto…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mo nun √® ‚Äėo mumento‚Ķ.Avete visto, mia moglie mi ha dato uno schiaffo‚Ķ

Helga              Avere visto, tu godere quando donna vattere te…Ora io te struppiare….anche a me piacere vattere uomo…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ojn√© vattenne‚Ķtu devi solo venire sul tribunale a testimoniare che mia moglie m‚Äôha dato ‚Äėnu pacchero!

Helga              (Si irrigidisce) Io? Tribunale?

Felice              Si!

Helga              No, io non potere venire…io già problemi con tribunale…no, io andare via…(Via fondo sin)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E mo comme faccio? (Vede Gennarino tremante in un angolo, l‚Äôafferra per un braccio e lo porta avanti Mostra la guancia) ‚ÄėE visto?

Gennarino       No, io nun aggio visto niente!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Gli da una moneta) Comme, nun ‚Äėe visto niente?

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Guarda la moneta) Effettivamente ‚Äėa signora ve ‚Äėa miso ‚Äėna mano ‚Äėnfaccia!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Bravo, e me ha dato ‚Äėnu buffettone!

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu buffettone mo‚Äô‚Ķ. ve ha fatto ‚Äėna carezza!

Felice ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Dandogli un‚Äôaltra moneta) Nun era ‚Äėna carezza‚Ķ

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pensannoce bbuono forse era ‚Äėnu paccariello‚Ķ.vuleva pazzi√†.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Gli da una banconota di grosso taglio) Era ‚Äėnu buffettone!

Gennarino       (Guarda la banconota) Qua’ buffettone, chella ve ha stroppiato proprio!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Bravo! Quanno si bello, fatte da‚Äô ‚Äėnu vaso (Lo bacia e abbraccia) E mo‚Äô ghiammoncenne‚Ķ

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Guarda la banconota) Don Fel√¨, ve servesse pure ‚Äėnu braccio rutto e ‚Äėna base ‚Äėe ricovero?

Felice              E quanno me costa?

Gennarino       Ce mettimmo d’accordo!

Felice              Pe’ mo jammuncenne, jesce.

BUIO ‚Äď SIPARIO - FINE DEL PRIMO ATTO

ATTO SECONDO

Personaggi

 

Giacomino                                              Usciere del tribunale

Raffaele                                                   Presidente del tribunale 

Michele                                                    Servitore

Rosella                                                     Cameriera

Felice Sciosciammocca

Amalia Sciosciammocca                     Sua moglie

Antonio Saponetto                               Avvocato di Felice

Anselmo Raganelli                               Avvocato di Amalia

Gaetano Papocchia

Dorotea Capocchia                              Sua moglie

Emma Carcioff                                       Ballerina

Gennaro Fasulillo                                 Garzone

Helga Fontuten                                      Governante

Raffaele                                                   Presidente del Tribunale

Cancelliere del Tribunale

Giudice a latere

ATTO SECONDO

La scena rappresenta una sala del Tribunale. A destra, sedia per il Cancelliere, a sinistra quella del P.M. Tavoli per gli avvocati sul davanti a destra, e a sinistra, con sopra occorrente da scrivere e vicino una sedia. Sedie a destra e a sinistra per i testimoni prima a destra porta comune. In fondo a destra e a sinistra due porticine con tendine verde. Sulle sedie degli avvocati vi sarà su ognuna, la toga. Tutti gli attori, la prima volta in scena,  entrano dalla sala.

SCENA I (Usciere - Raffaele)

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo della sala, seguito da Raffaele, camminando e rivolgendosi di tanto in tanto al pubblico, salgono sul palcoscenico) Eccell√©, putimmo fa‚Äô chesto: tutte ‚Äėe matine? V‚Äôaggio ven√¨ a piglia fore ‚Äėo Caf√® chantant, miezu ‚Äėmbriaco! Mi meraviglio ca nun state¬† ‚Äėa quattuordice, come al solito!

Raffaele         (E’ il presidente del Tribunale:indossa soprabito e cravatta nera, cappello a cilindro) Giacomì, sapevo di dover affrontare un processo e mi sono mantenuto sobrio.

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE butteglie so state al posto loro, ma ‚Äėe femmene?

Raffaele         Ho passato in rivista il corpo di ballo!           

Usciere           (Meravigliato e ammirato) Tutto?

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacom√¨ E che so‚Äô fatto ‚Äėe fierro? Solo le ballerine di prima fila! Non ho bevuto, dovevo pur passare il tempo in qualche modo?

Usciere           Vi siete fatto un can can…

Raffaele         Uno? Sette, Giacumì, sette!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA sotto! E state ancora allerta?

Raffaele         Pe’ accussì poco? A volte sono arrivato pure alle sette di seconda fila!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E arrivammo a quattuordice! E si quando turnate a casa pure ‚Äėa mugliera vosta se vo fa‚Äô ‚Äėnu can can, che facite?

Raffaele         Abballammo! In questo periodo però sto solo: essa  sta a casa d’a mamma pe’ parturì!

Uscire¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E¬† si quanno turnate a casa ve vene voglia ‚Äėe ball√† che facite?

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Un assolo, oppure mi faccio un bagno rilassante e mi passano i bollenti spiriti! Che vu√≤ a me ‚Äėe femmene me piaceno‚Ķ(Lo guarda voglioso) Si mo‚Äô tu fusse ‚Äėna femmena‚Ķ

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Presid√©, jateve a fa‚Äô ‚Äėnassolo dint‚Äôall‚Äôacua gelata! N‚Äôatu ppoco tenite ‚Äėo pruciesso!

Raffaele         E me sento ’e scennere ca muglierema partorisce! Tengo già sette figlie femmene!

Usciere           Eccellé ma vuje facite tutte cose a sette?

Raffaele         E multipli!  Giacumì, tu quanta figlie tiene?

Usciere           Quatte e….(Con orgoglio) tutte mascule!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mascule? E tiene pure ‚Äėo coraggio e¬† me ‚Äėo dicere ‚Äėnfaccia, sei uno scostumato!

Usciere           Io e pecché’

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pecch√©‚Ķ.pecch√© (Rivolto a qualcuno del pubblico) E‚Äô un¬† usciere e tene quatte figlie mascule e io ca so‚Äô ‚Äėo presidente, tengo sulo femmene‚Ķ.Ve pare giustizia chesta?‚Äô

Usciere           Presidé nun è colpa mia!

Raffaele         (Ad uno spettatore) Ci resterei male assai si muglierema facesse n’ata  femmena! 

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E po‚Äô essere ca ‚Äėstavota avite ‚Äėna bona nutizia.

Raffaele          Si è femmena Giacomì, la regalo a qualcuno di questi signori! (Indica il pubblico)

Usciere           (A parte) L'ha pigliata pe’ na cacciutella.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Famme j‚Äô a pripar√†! Tengo ‚Äėna causa ‚Äėe separazione tra Sciosciammocca e ‚Äėa mugliera!

(Intanto sono saliti sul palcoscenico).

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora nun perdite atu tempo,¬† jateve a cagn√†, ca mo‚Äô ‚Äėe vedite ‚Äėe ven√¨!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai ragione. Vado a mettermi la toga. Neh! Giacom√¨, che dici, faje che f√†, ‚Äėo mascolo?

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E io che ne saccio, che faccio ‚Äėa vammana? Lassate fa‚Äô ‚Äėo Cielo!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Piagnucola) I‚Äô voglio ‚Äėo maculo, voglio ‚Äėo masculo! N'ata femmena sarebbe una iettatura! (Via a sn)

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah! Ah! Ah!... Si ‚Äėa mugliera fa n‚Äôata femmena, A chisto ‚Äôo portano ‚Äėo manicomio.

SCENA II (Usciere - Michele, Rosella).

Miichele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo della sala, seguito da Rusella e parlando salgono sul palco) Scusate... cc√† se fa ‚Äėa causa d‚Äô‚Äôo padrone mio, Don Felice Sciosciammocca?

Usciere           Ah! Sissignore, è ccà. Chi siete? (Prende una carta che sta su un tavolo.)

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† So‚Äô Rosella Paparella, so‚Äô nata ‚Äėa Stella, vicino a Carmenella ca venne ‚Äėe papaccelle!.

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io¬† so‚Äô Michele Pascone, so‚Äô nato ‚Äėo Cavone, vicino a Pachialone ca venne ‚Äėo mellone!.

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E i‚Äô so‚Äô l‚Äôusciere, sto all‚Äôerta fino a sera e si nun ve state quiete, ve scasso ‚Äėa capa ‚Äėe rine e pure ‚Äėe piere! Ma che avimmo fa‚Äô ‚Äėe poesie? (Legge) Rosella Paparella... e Michele Pascone... Sissignore siete testimoni, assettateve l√†. (Indica a sinistra)

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Va a sedersi al posto del Presidente) Viene ‚Äėa cc√† Rus√®‚Äô comme se vede bello!

Rosella           (Esegue)

Usciere           Neh, guè! (Muove il braccio come una marionetta. Lazzi a soggetto)

Rosella           (Insieme a Michele fa altrettanto)

Esciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Uh! Mannaggia ‚Äėe mamme voste, scennite ‚Äėa lloco! Chisto √® ‚Äėo posto d‚Äô‚Äôo Presidente.

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† So‚Äô arrivato primm‚Äôio, n‚Äôata vota ‚Äėo presidente vene cchi√Ļ ambresso!‚Ķ

Rosella           Ave ragione!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Scennite a lloco si no ve tiro ‚Äėnu scarpone ‚Äėnfronte! (Fa il gesto)

Michele           Ce ne jammo, ce ne jammo e che maniere!

Usciere           (Perentorio) Assettate lloco! (Laterale a sinistra)

SCENA III (Felice Antonio ‚Äď Usciere ‚Äď Rosella - Michele)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Entra dal fondo della sala seguito dall‚Äôavvocato Saponetto e parlando salgono sul palco. E‚Äô Esagitato ed urla) Stammatina ¬†‚Äėa ¬†voglio struppi√†, ‚Äėa voglio accidere!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Signore... vi prego... nun alluccate, l√† dinto, ‚Äėo presidente si sta mettendo la toga!.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pecch√© si alluccammo nun se ‚Äėa mette cchi√Ļ?

Usciere           (Strillando) Ccà nun se po’ alluccà! (Deciso) Me so’ spiegato?

Felice              (Togliendosi il cappello) Scusate... sig. presidente.

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Tirandolo in disparte) Chillo nun √® ‚Äėo presidente, √® l‚Äôusciere!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE ditto niente? Chilo pu√≤ fare molto di pi√Ļ d‚Äôo presidente!

Antonio           Ma che gghiate dicenno?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (All‚Äôusciere) Allora mi raccomando a voi, io a quella donna, non la potevo pi√Ļ sopportare.

Antonio           (Ridendo) Don Felì’, forse non avete capito, quello è usciere, non può far niente, sapete che fa? Quando viene il presidente dice: Fate loco, fate loco!

Felice              (Con sufficienza) E allora jate a fa’ loco a n’ata parte!

Usciere           Neh, guè, embé?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chillo nun p√≤ f√† niente, e io me metto a cunt√† ‚Äėe fatte mieje a isso!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi v'ha pregato ‚Äėe me dicere i fatti vostri? Vuje vedite che se passa!.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† V√¨ quanto √® bello, me pare na butteglia ‚Äėe gnostro!

Usciere           Avvocà, quello m'insulta.

Antonio           Non ci fate caso, sta nu poco nervoso. (A Felice) D. Felì stateve zitto.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėStu sicchio ‚Äėe gravune!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Avvoc√†, ma c‚Äôaggio avut√† ‚Äėa valanza ‚Äėa via d‚Äô‚Äôo gruosso?

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† D. Fel√¨ mettetevi qua, state zitto e non vi muovete pi√Ļ. E quanno se fa ‚Äėa causa¬† non dite nemmeno una parola! Si ‚Äėnce sta qualche cosa da dire ‚Äėnce pens'io.

Felice              Nce pensate vuje?

Antonio           E si capisce, io sono l'avvocato vostro.

Felice              Va bene. (Siede a destra.)

Antonio           Zitto, viene vostra moglie.

SCENA IV (Anselmo ‚Äď Amalia ‚Äď Antonio ‚Äď Felice ‚Äď Usciere

)

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Sempre dalla salai) Sign√≤, ve arracquo ‚Äėa mano cu ‚Äėa cavecia‚ĶVi raccomando la calma. L√† sta ‚Äėa gnostra e l‚Äôacito! L√† sta vostro marito‚Ķ..Accuvateve‚ĶAssettateve e lasciate ballare‚Ķparlare a me

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO ‚Äėnfamo gi√† sta cc√†! (Si siede vicino ad Anselmo)

Antonio           (Sottovoce) D. Felì, vi conviene di salutare vostra moglie.

Felice              (C.s) Io vi faccio pazzo, caro avvocato! Chella m'ha fatto passà chellu poco.

Antonio           E voi salutandola fate capire che la cattiva è essa, capite?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah! Gi√†, dite bene... Allora m√≤ ‚Äėa saluto?

Antonio           Sicuro.

Amalia            (Con  Anselmo è salita sul palcoscenico e hanno preso posto di fronte a Felice)

Felice              (Si alza) Eh, questo è il mondo. (Cammina lentamente)

Antonio           Don Felì... Don Felì... Addò jate?

Felice              Nun ve preoccupate, me ne vaco a largo a largo…

Antonio           …Pe’ Margellina!.

Felice             (Arrivato vicino a Amalia la saluta)  Signora.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Si gira - A parte) V√¨ che assassino!...Tene pure ‚Äėo curaggio ‚Äėe me salut√†.

Felice              Quando uno saluta bisogna rispondere.

Antonio           Stateve zitto, non parlate con lei.

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sign√≤, vuje nun avita fa‚Äô ‚Äėe nacchere ‚Ķf√† tanta chiacchiere, nun spilate cu ‚Äėo pizzo‚Ķ.nun parlate cu isso.

Amalia            Io nun parlo cu isso, l'aggio cu na persona che sta diventando ridicolo bastantamente!

Felice              Oh! Ridicolo poi...

Antonio           Nun ve n'incarricate, non rispondete, poi vedete che accusa faccio io.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tre tre, e ‚Äėa napulitana a coppa!.

Usciere           (Entrando) Favorisca signore, da questa parte. (Introduce Gaetano e via)

Scena V (Gaetano ‚Äst Felice ‚Äď Antonio)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (E‚Äô pallido. Entra lentamente col cappello in mano, si guarda intorno e parla con gli spettatori) Avete visto mia moglie? No sapite pecch√©? Nun vulesse abbusc√† n‚Äôata vota‚ĶDoppo ca me ne so‚Äô fujuto d‚Äôa casa ‚Äėe don Felice, m‚Äôha curruto appriesse, s‚Äô√® levata ‚Äėna scarpa, l‚Äôlha tirata e m‚Äôha cugliuto justo ‚Äėncapo, m‚Äôaggio atturcigliato piere e piere e aggio fatto ‚Äėnu sciuliamazzo pe‚Äô tutte ‚Äėe grare! Quella janara, nun contenta, m‚Äô√® arrivata ‚Äėncuollo e m‚Äôha rignuto ‚Äėe cavece e pacchere..Tengo ‚Äėa capa ancora tutta ‚Äėntrunata! (E‚Äô arrivato sul palco)

 Felice             Don Gaetano bello! (Andandogli incontro). Quanto è bello! Don Gaetà, ricordatevi puorco e baccalaiolo!

Getano           Seh, mò penzo justo a vuje! Tengo ato p’a capa! D. Felì. Mia moglie vuole farmi  causa di separazione capite?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E a me che me ne ‚Äėmporta.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE ved√® che me ne ‚Äėmporta a me ‚Äėe te!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No dico, che ogge non me ‚Äėmporta, forse dimane...

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E a me nun me ne ‚Äėmporta n√© ogge e n√© dimane.

Felice              Don Gaetà’, assettateve ccà, vicino a me.

Gaetano         (A parte) E vì quanto è seccante. (Siede alla sinistra di Felice)

Felice              Don Gaetà vuje avita dicere che muglierema me chiamò puorco e baccalaiolo.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma io tengo ‚Äėe guaje mieje.

Felice                         Don Gaetà... contentatemi, che io po’... mi levo l'obbligazione. Anzi sapete domenica che facciamo?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me venite a truv√† ‚Äėo campusanto‚Ķ.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No,¬† ve porto a pisc√† cu me! Conosco ‚Äėnu posto add√≤ pisce ‚Äėe chesta posta, abboccano uno areto a n‚Äôato! Io porto ‚Äėo panaro e vuje ‚Äėa canna!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E gi√†, secondo voi un signore come me va c‚Äô ‚Äėa canna mmano mmiez‚Äôa via!

Felice              Ce va tanta gente!

Gaetano         Io no! Ora permettete…(Ad Antonio) Signor avvocato, vi dovrei dire una cosa.

Antonio           (S'alza e viene avanti.) Eccomi a vostra disposizione!

Gaetano         Ecco qua... (Passando a destra con Antonio)

Felice              Don Gaetà, addò jate?

Gaetano         Debbo dire una cosa a l'avvocato.

Felice              Ma uscite fuori?

Gaetano         Nonsignore qua.

Felice              Lloco mmocca?

Gaetano         Che?

Felice              Lloco mmocca?

Gaetano         Chi mmocca! Quà mmocca?

Felice              Dico, non uscite fuori, ve state ccà?

Gaetano         Sissignore.

Felice              Mmocca lloco?

Gaetano         Comme?

Felice              Lloco mmocca, mmocca ccà?

Gaetano         Lloco mmocca mmocca lloco, mmocca ccà. Comme parla chisto. Non esco, sto qua!

Felice              Ah, mbè.

Gaetano         Avvocà, Sentite, vediamo d'accomodare st'affare mio con mia moglie.

Antonio           Perché, di che si tratta?

Felice              (Si mette in mezzo ai due per sentire)

Gaetano         (Lo guarda e fa ancora qualche passo a destra) Dunque avvocà, vi stava pregando...

Felice              (Li segue)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma insomma che educazione √® questa? Vulite sent√¨ a forza ‚Äėe fatte mieje?

Felice              Addò, io sto qua, sto andando a zonzo.

Gaetano         Non potete zonzare ad un’altra parte?

Antonio           Don Felì, abbiate pazienza, mi sta parlando di un affare serio.

Felice              E fate. (Va a sedersi)

Gaetano         Dunque, avvocà, vi stevo pregando... Vedete mia moglie, m’ha lasciato, se vò dividere, me vò fa causa. Voi perorate la mia causa, ditele: “Signora, abiate pietà….

Felice              ..Di un povero disgraziato…

Gaetano         Guardatelo….

Felice              ….é ciunco, nun po’ faticà!

Antonio           Don Felì, vi ho pregato…..(A Gaetano) Prerché vostra moglie ce l’ha con voi?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ha saputo ca vulevo affitt√† ‚Äėna casa pe‚Äô ‚Äėna figliola, ‚Äėna ballerina!

¬†Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Ridendo) E voi a questa et√† jate affittanno case ‚Äėe f√¨gliole?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che volete, sono errori di prima giovent√Ļ.

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte) All'anema d‚Äôa primma giovent√Ļ.

Felice              Avvocà, ma voi sapete che papà non vuole che s'ammogli?

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO pate, tene ‚Äėo pate?

Felice              Sicuro.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che d'√®, ve f√† maraviglia, io tengo pure ‚Äėo nonno!

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO nonno?! Oh, questa poi...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah! Sicuro, ‚Äėo nonno ‚Äėo saccio, l'ho visto ‚Äėna volta.

Gaetano         Ah! Lo conoscete?

Felice              Sicuro.

Gaetano         (Ad Antonio) Avete visto? (A Felice) E addò l'avete conosciuto?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo vidi ‚Äėna domenica matina, sopra ‚Äėo Museo.

Gaetano         Sì, llà va a passeggiare.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, stava dentro ‚Äėo Museo, dinto a nu scaravartolo ‚Äėe creta... accuss√¨. (Si stende sulla sedia come un morto.)

Antonio           (Ridendo) Ah! Ah! Ah!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E ch'√® ‚Äėna mummia ‚Äėo nonno mio?

Felice              (Ridendo) Io scherzo.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E ma questi scherzi non mi piacciono... chi vi d√† ‚Äėsta confidenza?

Antonio           Va bene, Don Gaetà, non ce fate caso... dunque?

Gaetano         Vi stavo dicendo ...

Felice              (Lo interrompe) Avvocà, avete visto che bella testa tiene Don Gaetano?

Antonio           Ah! sicuro, è di moda.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me pare ‚Äėnu purpo sotto e ncoppa!

Antonio           Ah! Ah! Ah!

Gaetano         (Fa gesti d'impazienza)

Antonio           Don Felì, e quanto vi stimo (A Gaetano) Don . Gaetà, abbiate pazienza.

Gaetano         Si vede ch'è mancanza d'educazione... Perché io sto parlanno d'affari seri con   l'avvocato, e voi m'interrompete, e mi stuzzicate a dietro.

Felice              Io vi stuzzico a dietro?

Gaetano         E se capisce, me state stuzzicanno, fino a che perdo la pazienza! Stia a suo posto signore, e si faccia i fatti suoi.

Antonio           Don Gaetà non importa, nun ve pigliate collera.., dunque?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dunque avvoc√†... Vedete di convincere mia moglie a fa‚Äô pace anche perch√© sfoc√≤ bastantemente, perch√© me facette ‚Äėna mazziata che fu un capolavoro.

Antonio           (Ridendo) Ve vattette?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Sempre cercando di non fare sentire a Felice) Me vattette? Poche volte aggio avuto il piacere e acchiapp√† pacchere e cavece comme stavota! Ogne pacchero ‚Äėntrunava tuttecose, pareva ‚Äėa festa d‚Äôo Carmene!¬† Ma vi prego, non dite niente a nessuno!

Antonio           Ah! Ah! Ah! Chesta è bella!

Felice              Avvocà, ch'è stato?

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA mugliera ‚Äėo vattette!

Felice              Uh?... Ah! Ah! Ah!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Emb√®, avvoc√†. Io vi ho pregato ‚Äėe nun d√¨ niente.

Felice              (Ridendo) Mò che esco fuori lo dico a tutte quante.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Ad Antonio) Avete visto? Io ‚Äėo sapevo, chillo √® ‚Äėa trumbetta d‚Äôa vicaria! M√≤ ‚Äėo sape Napule e 36 casale.

Antonio           Va bene, vedrò io d'accomodare tutto.

Gaetano         Vi ringrazio anticipatamente. (Ritornano ai loro posti)

Felice              (Va verso Amalia) Sapete, don Gaetano abbuscaje d’a mugliera!

SCENA V (Usciere, Emma e detti)

Usciere           (Sempre dal fondo della sala Introduce Emma): Favorisca, signora, s'accomodi.

Emma                        (Entra sulle note di una canzone che potrebbe cantare: ha un fascio di rose, attraversa tutta la sala salutando e dando le rose agli spettatori, buttando loro baci. Una volta sul palco, siede vicino ad Amalia)

Gaetano         (Con trasporto) Uh! Emmuccia!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† M√≤ more don Gaetano! (A parte, riferendosi ad Emma) Sta piezza ‚Äėe caliota!

Gaetano         (Alzandosi) Avvocà, un'altra preghiera.

Antonio           (Si alza e viene avanti) Dite.

Gaetano         (Sotto voce) Questa qua, è quella tale giovane, alla quale io volevo fittare la casa.          Comme ve pare?.

Antonio¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte a Gaetano) Ora facciamo in modo ca essa addiventa ‚Äėa causa ‚Äėe tutto! (Risponde alla domanda di Gaetano) E‚Äô molto simpatica)

Gaetano         Solo simpatica? E’ bbona avvocà, è bbona assaje!

Antonio           Bravo don Gaetano, siete proprio un mandrillo! (Ride)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E voi un rango tango!... Avvoc√†, e comme ve vene ‚Äėncapo?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma comme ha fatto ‚Äėe se ‚Äėnnammur√† ‚Äėe chisto?i.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A dir le mie virt√Ļ basta un sorriso!

Felice              (Ride)

Emma¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte a Felice) ‚ÄėCu te po‚Äô facimmo ‚Äėe cunte! (Risentita) Avvocato perch√© vi impicciate di fatti non vostri?(Come a scusarsi) Cercavo un marito‚Ķ..

Antonio           Il marito di un’altra, e lo sapevate bene!

Emma            (Si alza ed offesa) Voi siete un imbecille!

Antonio           Ah! A me imbecille? (S'alza e viene avanti)

Emma            (Gridando) Sì, a voi.

Antonio           Voi siete una donna, e non mi conviene mettermi con voi; mandatemi un uomo.

Felice              Don Gaetà, approfittate….

Gaetano         (Fermo con il cappello in mano con il fondo rivolto in alto, guarda Emma estasiato)

Antonio           E che è ommo chisto?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Ad Antonio) Avvoc√†, vuje invece ‚Äėe penz√† a‚Äô causa mia...

Gaetano         (Si mette vicino a Felice e si toglie il cappello.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Signur√¨... fate bene a‚Äô nu povero cecato... aggio perzo ‚Äėo meglio d‚Äô‚Äôa vita mia!... La vista ‚Äėe l'uocchie!

Gaetano         Ma voi siete n'affare serio... sapete?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E vuje me parite nu pezzente che cerca ‚Äėa lemmosena!

Gaetano         Che pezzente... (Indica Emma) Io sto guardanno a chella...che bijoux …che bijoux…

Usciere           (Dal fondo della sala Introducendo Gennarino): Trase, trase, levete lo cappiello.

SCENA VI (Gennarino e detti)

Gennarino      Buongiorno ossignurì e salute e so’ compagno vuosto!

Felice              (Alzandosi) E’ trasuto dinto Puceriale! Viene ccà, assettate vicino a me

Usciere           Nossignore, assettate llà dereto. (Indica dietro la ruota.)

Felice              Un momento, Usciè, perdonate... (A Gennarino) Gennarì viene ccà, assettate

vicino a me. (Lo piglia per la mano.)

Usciere           Nonsignore, scusate, questo non può stare qua.

Felice              Perché non può stare? Quello è testimone a carico...

Anselmo         No, no, a discarico.

Felice              (All'usciere) E allora lasciatelo discaricare.

Gennarino      (Siede vicino a Gaetano.)

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se ne va abbascio ‚Äėa dugana a scaric√†, qua non pu√≤ stare. (Lo piglia per mano per farlo alzare)

Felice              Ma nonsignore, usciè, quella è persona mia.

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma scusate, chillo sta cumbinato ‚Äėe chella manera...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† N‚Äôata vota ‚Äėo faccimmo ven√¨ in frak e cravatta bianca! Comme se trova, viene! Gennar√¨, assettate, nun te n'incaric√†.

Antonio           Va bene, Usciè, lasciatelo stare.

Tutti                (Siedono)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Guardando Gennarino e Felice) Oh! Ma insomma vuje m√≤ che tenite ‚Äėncapo, pecch√© ‚Äėstu lazzarone ‚Äėo vulite fa st√† vicino a me?

Felice              Lazzarone?!... D. Gaetà e che d'è sta parola? Sapisseve vuje chello che sape chisto.

Gaetano         Pecché è istruito?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Istruito? Chillo sape ‚Äėo fatto d‚Äôo schiaffo.

Gaetano         Vì che sape, teh

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Appoggiandosi con Gennarino sulle gambe di Gaetano) Gennar√¨, tu ‚Äėe dicere ca ‚Äėo schiaffo fuje tanto forte, ca me nturzaje tutta ‚Äėa faccia.

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬† Chella ve facette gir√† ‚Äėa capa tuorno tuorno, comme a ‚Äėnu strummolo!.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Oh! ma vulisseve ‚Äėna colonnetta, ‚Äėna scanzia, ‚Äėnu cuscino... pe‚Äô sap√® almeno. (Poi a, Gennarino gridando) E scostati... tu puzzi di cipolla che appesti!

Gennarino      Ma tu che bbuò? (Alita in faccia a Gaetano)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Imbambolato) Aiutateme, dateme ‚Äėnu poco d‚Äôaria!

Felice              (Prende un fazzoletto, lo spiega e lo agita davanti a Gaetano)

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pss... pss... Signori miei, un poco di silenzio. Vi ho pregato ca ‚Äėo presidente se sta mettenno...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA toga.

Gaetano         (Si alza e si avvicina all'usciere, mostrando Gennarino) Puzza di cipolla! (Siede.)

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Levete ‚Äėa lloco.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Oh! Usci√®, ma m√≤ me pare che sia ‚Äėna mancanza di rispetto proprio a me. Vi ho detto ch'√® persona mia, e qua deve stare.

Usciere           Ma quello puzza di cipolla!

Felice              Puzza di cipolla, non puzza di cipolla... (A Gaetano) Vi voltate da questa parte, e non la sentite. Con questo ha potuto fare colazione!...(A Gennarino) Signore puzzate!

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬† E po‚Äô dint‚Äôe cipolle ce stanno ‚Äėe vitamine!

Gaetano         E che sai le vitamine tu?

Gennarino      Si!

Gaetano         E che so’?

Gennarino      Chelle ca ce dongo a soreta!

Tutti                            (Ridono)

Gaetano         Scostumato!

            (Lunga suonata di canpanello)

Usciere           (Annunziando) La Corte!

Tutti                (Si alzano.)

Gennarino      (A Gaetano) Neh!... Io pure m'aggia sosere?

Ggaetano       Susete, assettete, a chi l'assigne!...

Gennarino      (Si alza.)

SCENA VII

(Raffaele, 2 Giudici, Pubblico Ministero e il Cancelliere, con toghe e berretti neri. Raffaele siede nel mezzo  e 2 Giudici a destra e a sinistra del detto, il Pubblico Ministero a sinistra, ed il Cancelliere a destra)

Raffaele         (Tra sé) Va trova si muglierema è figliata!. (Suona il campanello che è sul tavolo.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta ascenno ‚Äėa messa!.

Raffaele         L'udienza è aperta.

Usciere           (Verso la comune gridando) L'udienza è aperta.

Tutti                (Siedono.)

Raffaele         (Fa un gesto al Cancelliere, per farlo incominciare a leggere) Avanti.

Cancelliere     (Prende la lista dei testimoni e legge) "Michele Pascone!"

Usciere           Pascone Michele... Pascone Michele... (Poi verso la comune) Pascone Michele!... Sig. Presidente. Michele Pascone manca.

Michele           (Alzandosi) Che manca? Presente.

Usciere           Come! Vi ho chiamato tre volte, e non rispondete.

Michele           Quanno m'avite chiammato? Voi avete chiamato Pascone Michele... Io me chiamo Michele Pascone! (Siede.)

Felice              (Si alza e fa per tirargli il cappello) Ah! Bestia! Pascone Michele, e Michele Pascone non è lo stesso?

Raffaele         (A Felice): Pss... basta, basta. (Al Cancelliere) Avanti.

Cancelliere     (Legge): "Rosella Paparelia".

Usciere           (c.s.): Rosella Paparella!

Rosella           Presente. (S'alza e siede subito)

Gennarino      (S'è addormentato.)

Cancelliere     (c.s.) "Emma Carcioff".

Usciere           (c.s.) Emma Carcioff!

Emma            Presente. (S'alza e siede subito.)

Gaetano         (Sottovoce) Quanto è bella, quanto è bella!

Felice              D. Gaetà, lassatece fà.

Cancelliere     (c.s.) "Gennarino Fasulillo".

Usciere           (c.s.) Gennarino Fasulillo?... Gennarino Fasulillo? (Poi alla porta) Gennarino Fasulillo? (A Raffaele) Sig. Presidente, manca Fasulillo.

Felice              Che manca? Subito dite che manca.

Usciere           E dove sta?

Felice              Sta qua, si era addormentato un poco.

Usciere           E scetatelo.

Felice              Ma nun fa brutto a scetarlo a dint’o suonno?

Usciere           (Strilla) Scetatelo!

Felice              (Afferra Gennarino per la mano e lo scuote) Dite, presente, presente.

SCENA VIII (Gennarino ‚Äď Raffaele - Felice)

Gennarino      (Stropicciandosi gli occhi): Presente.

Raffaele         (A Gennarino) Andate al vostro posto e toglietevi il cappello!

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬† Io me moro ‚Äėe freddo e po‚Äô‚Ķ. tu pecch√© ‚Äėo tiene?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Dandogli un altro schiaffo) Scostumato, accuss√¨ si risponde al presidente? Lievete ‚Äėo cappiello e vatte a assett√†!

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬† (Piangendo mostra Gaetano) Io me l'avarria pigli√† cu chisto, ‚Äėo v√¨! Ma comme, duje cumpagne, vanno a f√† uno servizio, tu ‚Äėe visto ca io me so' addurmuto, comme a cumpagno mio me vu√≤ scet√†, pe‚Äô nun me f√† scumpar√¨ cu chiillo che sta ll√† ncoppa?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Guardandolo) Ma qu√† compagne? (Pi√Ļ forte) Ma qu√† compagne? (Si alza) A te chi ti conosce?

Raffaele         Pss... pss... (A denti stretti.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA vocca d‚Äôo Presidente, me pare ‚Äėna senga de carusiello!.

Raffaele         (c.s. al Cancelliere) Avanti.

SCENA IX ( Cancelliere ‚Äď Usciere ‚Äď Antonio ‚Äď Gaetano ‚Äď Raffaele - Felice)

Cancelliere     (c.s.) "Dorotea Papocchia".

Usciere           (c.s.) Dorotea Papocchia.

Antonio           (S'alza e siede subito) Non è ancora venuta!

Gaetano         (Alzandosi) Sta cucinando certe patate.

Usciere           E salutatemmella!

Gaetano         Vi servirò….

Raffaele         (Al Cancelliere) Passate avanti.

Cancelliere     (c.s.) "Gaetano Papocchia".

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Gennarino) ‚ÄėO cumpagno... se ne vene, ‚Äėo cumpagno.

Usciere           (c.s.) Gaetano Papocchia?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Gennarino) Non lo dire pi√Ļ s√†...

Usciere           (c.s.) Gaetano Papocchia?

Gaetano         Vedete che se passa.

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Pi√Ļ forte) Gaetano Papocchia?

Felice              Don Gaetà, ve chiammano.

Gaetano         (Si alza) Vado subito (Va verso la porta)

Felice              Addò jate, vi sta chiamando il presidente, dite presente…

Gaetano         Presente, sto qua!

Usciere           Presente, sto qua e non rispondete? Ma che siete sordo?

Gaetano         Nonsignore.

Usciere           E perché non rispondete?

Gaetano         Ho risposto adesso.

Usciere           Dopo tre volte che v'ho chiamato?

Gaetano         Sissignore.

Usciere           Va buo’, assettateve.

Gaetano         Grazie tante.

Usciere           Niente!

SCENA X (Gennarino ‚Äď Gaetano ‚Äď Raffaele ‚Äď Cancelliere ‚Äď Felice ‚Äď Usciere)

Gennarino      (A Gaetano) E ve vulite luvà a nanze, me vulite fà vedè comme fanno chilli llà?

Gaetano         Ma ch’e vedè, l'opera ’e pupe? Mò te ceco n'uocchio!

Gennarino      I t’’e ceco tutt’e dduje..

                       (Stanno per azzuffarsi)

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Perentorio) Basta finitela o ve caccio a via ‚Äėe fore!

                       (Ritorna la calma)

Raffaele         (A Gaetano suonando leggermente il campanello) Pss... pss...

Cancelliere     Sig. Presidente, pare che manchi soltanto la Papocchia.

Raffaele         E va bene, incominciamo senza la Papocchia.

Felice              Io mò saccio se me fa male o me fa bene, a incominciare senza la Papocchia?

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacom√¨, vattenne fore, e appena vene la femmena de servizio mia, me faje sap√® si muglierema ha fatto ‚Äėo mascolo o ‚Äė ‚Äôa femmena.

Usciere           Va bene, Eccellenza. (Via.)

SCENA XI (Gaetano ‚Äď Felice ‚Äď Raffaele ‚Äď Cancelliere ‚Äď Gaetano ‚Äď Antonio)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che tene ‚Äėa cuvata d‚Äôe palumme?

Felice              Quà palumme, chella è la mugliera c'hadda parturì.

Raffaele         (Ai due guardandoli sott'occhio) Posso avere il  silenzio da quella banda?

Felice              (Fa un cenno di assenso a Gaetano e Gennarino: tutti e tre si alzano ed intonano il silenzio militare)

Raffaele         Basta, silenzio!

Tutti                (Zittiscono)

Raffaele         Avanti…(Fa un cenno al Cancelliere d'incominciare a leggere.)

Cancelliere     (Prende un'altra carta e legge): "In nome della legge, ecc. ecc. Noi Presidente ecc. ecc. con sentenza in data del 25 ottobre...

Felice              (interrompendolo) Eccetera, eccetera. (Il Cancelliere si ferma e guarda, Raffaele.)

Raffaele         (Manda un occhiata d'impazienza a Felice poi fa il solito gesto al Cancelliere di seguitare) Avanti

Cancelliere     (Legge): "Autorizziamo la signora Amalia Sciosciammocca, nata Maruzzella, a provare i seguenti fatti".

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Divertiti) Ve site spusata ‚Äėna maruzzella.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che c'entra, chillo √® ‚Äėo cugnomme.

Gaetano         Anche il cognome dev'essere bello.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E gi√†... √® meglio ‚Äėo suio: Papocchia!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Se capisce, te regne ‚Äėa vocca, Papocchia!

Raffaele         Pss... pss... (Solito gesto al Cancelliere.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą na funtanella chella vocca, m'ha nfuso tutta ‚Äėa faccia!.

Cancelliere¬†¬†¬†¬† (c.s.) "1¬į Che il Sig. Felice Sciosciammocca suo marito, voleva farla morire di freddo, perch√© non voleva che in letto avesse tenuta la bottiglia d'acqua calda, usata da molti come scaldaletto".

Felice              Questa è un'infamia!

Antonio           Stateve zitto. (Raffaele impone il silenzio suonando il campanello, ed aprendo la bocca)

Felice              (Riferendosi alla bocca del presidente) All’anema d’o furno!.

Raffaele         Avanti….

Cancelliere     (c.s.): "Per causa di questo nacquero mille dispiacenze, sempre occasionate dal signor Sciosciammocca, il quale voleva finanche fittare una casa fatta fabbricare dalla madre della Sig. Amalia, a certa gente che la discreditavano!...".

Emma            (Alzandosi) Oh! questo poi...

Raffaele         (Imponendole silenzio suonando il campanello piano piano e gentilmente) Pss...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A chella ‚Äėo sona cu ‚Äėa morbidezza!.

Raffaele         (Al Cancelliere) Avanti.

Cancelliere     "Secondo che il Sig. Sciosciammocca, non contento di far morire di freddo la signora Amalia sua moglie, voleva perfino toglierle il sonno, e per ottenere questo, pagava dei saltimbanchi, i quali ogni mattina, con grancassa e tamburo, facevano tanto tanto fracasso e tanto rumore

Felice              (Insieme a Gaetano e Gennarino, cantilenando) Tanto fracasso e tanto rumore ca nun se durmeva a tutte ll’ore….tanto fracasso e tanto rumore….

Raffaele         Basta, silenzio!

Cancelliere¬†¬†¬†¬† Facevano tanto fracasso e tanto rumore, che la signora Amalia, era costretta di levarsi e non poter pi√Ļ dormire.

Felice              Non è vero, questo lo faceva essa a me.

Antonio           Stateve zitto.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, cc√† √® ‚Äėnu mur√¨, ‚Äėnu schiatt√† ncuorpo!

Raffaele         (Suonando) Neh! neh! ma voi la volete finire sì o nò?... Ma chi è l'avvocato di quel signore?

Antonio           Sono io...

Raffaele         E me faccio meraviglia di voi, signor avvocato, che non gli dite niente.

Antonio           Ma gliel’ho detto.

Raffaele         Che educazione è questa? Ve l'ho detto per la prima, per la seconda...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E per la terza veduta, signori, si passa ‚Äėncopp‚Äôa loggia ‚Äėe S. Martino‚Ķ.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E per la terza volta. M√≤ succede che faccio sgrombrare la sala, e la causa ce ‚Äėa facimmo nuje! (Apre la bocca) Ahhhhh!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tene ‚Äėa vocca ‚Äėe ‚Äėnu pescecane!.

Raffaele         Sia fatta la vuluntà d’o Cielo. (Al Cancelliere:) Avanti.

Cancelliere     (c.s.) Terzo che il Sig. Sciosciammocca tormentava sempre la Sig. Amalia, ora per una cosa, ora per un'altra e specialmente nell'ora della colazione o del pranzo, ed in ultimo l'aveva fatta priva di ogni divertimento lecito ed onesto".

SCENA XII (Usciere e detti, poi Dorotea )

Usciere           (Correndo e gridando): Eccellenza, eccellenza!

Raffaele         (Alzandosi) Giacomì che c'è?

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNa femmena!

Raffaele         N'ata femmena! Sette e una otto! Io mo’ moro!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nonsignore, Eccellenza, c'avite capito! Fore ce sta ‚Äėna femmena ca se chiamma Dorotea Papocchia.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE ‚Äėa mur√¨ ‚Äėe subbeto! Me credeva che muglierema aveva fatta n'ata femmena! Falla tras√¨.

Usciere           Favorite.

Dorotea          (Entra, dà un'occhiata di rabbia a Gaetano ed Emma) Signori miei, salute a buje!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Tra s√©) √ą morta ‚Äėa ciuccia! M√≤ che scennimmo a cc√† certo abbusco!.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacom√¨, va fore e statte attiento, tengo ‚Äėnu pensiero!

Usciere           Va bene. (Via.)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Gaetano) Ve site mise ‚Äėe rimpetto, m√≤ che scennimmo abbascio, te voglio rompere ‚Äėe cosce a te e a essa.

Gaetano         Mò l'ho detto!

Raffaele         (Legge nella lista dei testimoni) Emma Carcioff, venite avanti.

Scena XIII (Emma ‚Äď Doratea ‚Äď Gaetano ‚Äď Felice ‚Äď Raffaele)

Emma            (S'alza e si dirige verso Raffaele)

Dorotea          (Si siede al posto di Emma)

Gaetano         Comme cammina bello, che belli passe, che belli passe.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu turneso ‚Äėo piatto, v√¨ che pignuole!

Raffaele         (Con caricata eleganza) Voi siete Carcioff?

Emma            Sì signore.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Sospira) Ah, quanto me piaceno ‚Äėe carcioffole! Dunque a me pare che siete¬† ballerina?

Emma            Perfettamente!

Raffaele         Brava!... Eh, a me piacciono tanto le ballerine. Io vengo tutte le sere al teatro, dove state voi, tengo la poltrona in prima fila, non m'avete mai visto?

Emma            No, non ci ho fatto caso.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Eh, come, io vengo sempre. Tengo nu binocolo grande grande, ‚Äėo cchi√Ļ grosso ‚Äėe tutte quante e vi fisso, vi fisso tutta la serata. (Sospira) Ah che gambe‚Ķche gambe‚ĶAh!

Felice              (A parte) Ma è possibile c'avimma suppurtà sti vuommeche!

Raffaele         Dunque giurate di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità?

Emma            Lo giuro.

Gaetano         Quanto è bella, quanto è bella!

Raffaele         Che sapete voi di questo Felice Sciosciammocca e sua moglie?

Emma            Niente, Signor Presidente, so che sono i proprietari di una casa al vico Baglivo.

Raffaele         E questa casa voi la volevate fittare?

Emma            Sì, perché era vicino al teatro dove sto scritturata.

Dorotea          E s'era diretta al suo cassiere.

Raffaele         Pss... (Suona il campanello agitandosi)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu pupazzo movibile 25 soldi.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Mostrando Dorotea) Gu√®, n'√® venuta n'ata! Silenzio (Dolce ad Emma) E poi perch√© non l'avete pi√Ļ fittata?

Emma¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© i proprietari non vollero pi√Ļ fittarla.

Felice              No, io la volevo fittare.

Raffaele         (Fa gesti d'impazienza; minaccia di tirare il campanello)

Gaetano         (Riparandosi dietro Felice) Don Felì stateve zitto, chillo mena a vuje e coglie a me!

Raffaele         Sapete niente come questo Sig. Sciosciammocca trattava la moglie?

Emma            No, di questo non so niente.

Raffaele         Come, non sapete tutte le questioni, tutte le chiacchiere, tutte le liti che succedevano in casa.

Emma            No, niente.

Felice              Non è vero, mente!

Raffaele         (Irato apre la bocca sul manico del campanello) Ahhhh!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† M√≤ se magna ‚Äėo campaniello!

Raffaele         Allora, una volta che non sapete niente, potete ritirarvi. (Le da la mano.)

Emma            Grazie.

Raffaele         Ricordatevi di guardarmi la sera, a teatro, sto sempre in prima fila!

Emma                        Va bene. (Salutando.) Allora se permettete vado a teatro dove mi aspettano…

Raffaele         Andate, andate, non sia mai che privi il pubblica di una così grande bellezza e bravura…Andate, andate..apenna finito sarò ad applaudirvi…..

Emma            Come sempre….

Raffaele         Ma prima di andare via mi fareste un piacere?

Emma            Come potrei negarlo a un uomo con un binocolo di quelle dimensioni….

Raffaele         Allora cantatemi quella canzone che mi piace tanto..

Emma            Quale?

Raffaele         Quella del pesciolino….

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Aggio capito: ce vo ‚Äėo binocolo pe‚Äô ved√© ‚Äėo pesciolino!

Raffaele         Silenzio! (Ad Emma) Allora?

Emma            Ogni suo desiderio è un ordine (Si rischiara la voce, canta) Vieni, pesciolino mio diletto vieni, noi faremo un amoretto insieme, su vieni da me allor, vieni pesciolino mio diletto vieni, e per sempre se tu lo vorrai la mia bocca per sempre avrai…la la la la la la la la la la (Passa davanti a Dorotea fa uno sberleffo ed esce)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Fa per avventarsi ma l‚Äôusciere la mantiene) Mo me ‚Äėa faccio fritta ‚Äėa pesciolina! (Si svincola)

Gaetano         (Guardando Emma) Mò se ne và!... Mò s’a portano...Mo’ s’a portano!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO camposanto‚ĶRequiem eterna‚Ķ.

Raffaele         (Arrabbiato) Llà ve manno si nun ve state zitte! (Legge nella lista): "Rosella Paparella".

SCENA XIV (Rosella ‚Äď Raffaele ‚Äď Felice - Gaetano )

Rosella           Presente. (S'alza.)

Raffaele         Venite avanti.

Rosella           Eccomi qua.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chesta √® na bona testimone, sape tutt‚Äôe fatte mieje! (Piano a Rosella) Rus√¨, ricordate ca ‚Äėo nomme tuojo te facette ‚Äėa vesta nova!

Rosella           Va buono! (Si avvicina a Raffaele)

Raffaele         (Sorridente) Voi siete la serva di don Felice?

Rosella           Sissignore.

Felice              Vuò vedé ca ve piacciono tanto le serve?

Raffaele         Bravo, come avete fatto a capirlo?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Accuss√¨ (a parte ) A stu Presidente ‚Äėe femmene le piacene tutte quante.

Raffaele         Se mai ve ne andate da don Felice, fatemelo sapere, perché vi prendo al mio servizio.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A parte) E le fa ‚Äėo servizio!

Raffaele         Io tengo sette figlie femmene, ho bisogno di un'altra cameriera.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (C.s) Chisto tene ‚Äėo serraglio dint‚Äôa casa!

Raffaele         Bè!... Giurate di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.

Rosella           Lo giuro.

Raffaele         Sapete niente se i vostri padroni si contrastavano mai?

Rosella           Sempe, ogni minuto secondo!

Felice              Bene! (Da un colpo sul cappello che Gaetano ha sulle gambe.)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Puozze pass√† ‚Äėnu guaio. M'ha ruvinato ‚Äėo cappiello!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Abbiate pazienza, D. Gaet√†, √® stato pe‚Äô f√† ‚Äėna mossa ‚Äėe piacere.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA mossa me steva venenno a me!... Sia fatta ‚Äėa volont√† d‚Äôo Cielo!

Raffaele         (Ai due) Questo mormorio, questo mormorio! (Pone le mani al petto) Ah!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Gaetano con voce bassa) ‚ÄėA mossa mo‚Äô le vene a chisto!

Raffaele         Sapete niente dell'affare dello scaldaletto?

Rosella           No, d’o scarfalietto nun saccio niente.

Raffaele         Chi era la causa del contrasto, il marito o la moglie?

Rosella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun ‚Äėo saccio sign√≤, io me truvavo sempe quanno era accumminciato ‚Äėo spettacolo, nun saccio chi accumminciava.

Raffaele         Va bene, sedetevi, che poi sarete richiamata. E ricordatevi, se ve ne andate da don. Felice fatemelo sapere.

Rosella           Va bene! (Ritornando al posto) Mamma mia! Mò moro d’a paura.

Felice              (Piano a Rosella) Bestia, tu aviva dicere che accumminciava essa.

Gaetano         (A Gennarino) Non t'addormentare.

SCENA¬† XV (Gaetano ‚Äď Raffaele ‚Äď Felice - Dorotea)

Raffaele         (Leggendo sulla lista) "Gaetano Papocchia".

Gaetano         (A Gennarino) Hai capito? Mò’ sarai chiamato pure tu.

Raffaele         (c.s.) "Gaetano Papocchia".

Gaetano         Statte scetato, si no haje n'atu paccaro.

Raffaele         (c.s. gridando) "Gaetano Papocchia".

Felice              Don Gaetà, jate llà.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma ce sta ‚Äėsta Papocchia, o no?

Gaetano         (Alzandosi.) Presente, sto qua!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma vuje ‚Äėovero fusseve surdo?

Gaetano         Io no, forse voi….

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO surdo songh‚Äôio?

Gaetano         No, dicevo : forse voi mi avete chiamato sottovoce..

Raffaele         Venite avanti!

Gaetano         Me vulite lloco?

Raffaele         E vulite che vengo io lloco?

Gaetano         Venite, vi aspetto!

Raffaele         Venite qua, imbecille.

Gaetano         (Si alza e facendo segni alla moglie di volerlo perdonare, ritarda di andare da Raffaele)

Raffaele         (Con un grido e un colpo col campanello). Papocchia! Ma volete venire sì o no?

Gaetano         (Sobbalza) Eccomi.(S'avvicina a Raffaele.)

Felice              (Sotto voce) Don Gaetà, ricordatevi, puorco e baccalaiuolo!

Gaetano         (Arrivato vicino a Raffaele gli dice) Puorco e baccalaiolo!

Raffaele         Oh! (S'alza gridando) Chi è puorco e baccalaiolo!?

Felice              Che animale!

Gaetano         (Crede sia il suggerimento) L’animale!

Raffaele         Quale animale?

Gaetano         Nun’o saccio,(Indica Felice) Lo sa lui…

Felice              Ma che saccio , io nun saccio niente…

Raffaele         Va bene, basta! (A Gaetano) Giurate di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.

Gaetano         (Guarda prima Felice, poi Dorotea)

Dorotea          (Gli fa gesti di minaccia)

Gaetano         Lo giuro! (Giura con la mano sinistra.)

Raffaele         Giurate con la mano sinistra?

Gaetano         (A Felice) Me facite giurà con la mano sinistra?

Raffaele         Allora?

Gaetano         Mi dovete perdonare, ma nella mano destra ho il cappello!

Raffaele         E passatelo nell’altra mano!

Gaetano         E si può?

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mo‚Äôfacimmo a domanda a ‚Äėo Ministero! ‚ÄúGiuro di dire la verit√†, tutta la verit√†, nient‚Äôaltro che la verit√†‚ÄĚ Dite: ‚ÄúLo giuro‚ÄĚ

Gaetano         (c.s.): Lo giuro! (Mette la mano destra sul calamaio)

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ncoppa ‚Äėo calamaro?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ncoppa ‚Äėo calamaro!

Raffaele         (Indica le carte che ha davanti) Qua, qua, sulla Bibbia, dovete giurare.

Gaetano         Lo giuro!

Raffaele         Voi volevate fittare la casa del Sig. Sciosciammocca?

Gaetano         Sissignore.

Doratea          Ah!

Gaetano         (A parte) Mò che scengo abbascio muglierema m'accide.

Raffaele         Ma questa casa non serviva per voi, serviva per la ballerina Emma Carcioff?

Gaetano         (Con voce molto bassa e tra i denti) Sissignore.

Raffaele         Che avete detto?

Gaetano         (c.s.) Sissignore.

Raffaele         E alluccate, io non ve capisco.

Gaetano         (Piano): Sig. Presidente, c'è mia moglie là, non vorrei far sapere.

Raffaele         Davanti alla giustizia non si può occultare niente! In questo momento, per noi, vostra moglie è morta!

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Avite a jett√† ‚Äėo veleno tutt‚Äôe dduje!

Raffaele         Silenzio! Allora rispondete c<on voce forte: Questa casa serviva per la ballerina Emma Carcioff?

Gaetano         (Forte) Sissignore.

Dorotea          (Sbracciandosi le maniche) Ah!

Gaetano ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô fatta ‚Äėa frittata!

Raffaele         E quando andaste per fittarla, il Sig. Sciosciammocca si stava contrastando con la moglie?

Gaetano         Sissignore.

Felice              (Zitto a Gaetano) D. Gaetà, mò viene.

Gaetano         (a Raffaele) Mò viene.

Raffaele         Chi viene?

Gaetano         (A Felice) Chi viene?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO puorco.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Raffaele) ‚ÄėO puorco!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Viene ‚Äėo puorco qua?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Felice) Viene ‚Äėo puorco qua?

Felice              (A parte) Che bestia!.

Raffaele         E chi lo porta?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Gaetano) ‚ÄėO baccalaiuolo.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Raffaele) ‚ÄėO baccalaiuolo.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėOo baccalaiuolo porta ‚Äėo puorco qua?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Felice) Porta ‚Äėo puorco qua?

Felice              (Suggerendo) No! La moglie.

Gaetano         La moglie.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La moglie porta ‚Äėo puorco?

Felice              (C.s) No! la moglie lo chiamò puorco.

Gaetano         La moglie chiamò il porco.

Felice              (C.s) E baccalaiuolo!

Gaetano         E baccalaiuolo!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La moglie chiam√≤ il porco e ‚Äėo baccalaiuolo?

Felice              (C.s) No, a me, a me!.

Gaetano         A lui, a lui!

Raffaele         A lui? Voi che state accucchianno? (Gridando:) Se pò sapè chi porta stu puorco?

Gaetano         Ecco qua... (Mostra Felice) Si dissero delle parole improprie, tanto lui a lei, che lei a lui, alleluja tutt'e duje.

Raffaele         Va bene, ho capito, jateve a assettà!... Va!

Gaetano         Grazie, Sig. Ministro.

Felice              Che ministro? Presidente.

Gaetano         Grazie, Sig. Presidente.

Felice              Cavalier Presidente.

Gaetano         Cavalier Presidente.

Raffaele         (Gridando) Assettateve!

Gaetano         (Siede spaventato.)

Scena XVI Dorotea  - Raffaele  - Felice - Usciere)

Raffaele         (Legge nella lista) Dorotea Papocchia".

Dorotea          So presente e mi presento. (S'alza.)

Raffaele         Avanti.

Dorotea          (Si avvicina) ’Eccomi qua.

Raffaele         Giurate di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.

Dorotea          Lo giuro.

Raffaele         Che sapete voi di questo signor Sciosciammocca e sua moglie?

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sig. Presidente, io nun ‚Äėe cunosco.

Raffaele         Come? E non sapete niente.

Dorotea          Niente, proprio niente.

Raffaele         E allora perché ci siete venuta?

Dorotea          Perché voi mi avete chiamata.

Usciere           (Entra dal fondo)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E poi sono venuta per dirvi che mio marito mi tradisce pe‚Äô ‚Äėna Carcioffola! (Gridando:) Ma mo aggio addurato il fieto al miccio, e‚Ķ.appena ‚Äėo ‚Äėncoccio, cu essa, ‚Äėo paccareo a ddoje mane! (Al marito) Ih quanta ne va facendo ‚Äėsta ranfa ‚Äėe purpo!

Raffaele         (Suonando il campanello) Pss... silenzio.., basta.

Dorotea          Ma Sig. Presidente, noi siamo tutti qui per essere giustiziati.

Felice              L'ha pigliato p’o boja!

Usciere           (Pigliandola pel braccio per farla ritornare al posto) Pss... prego.. signò... silenzio...

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (All‚Äôusciere): Vi comme stregna, ‚Äėo v√¨, miezo all'ammuina se vuleva pigli√† ‚Äėo passaggio!

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun me facite avut√† ‚Äėo stomaco, assettateve!!

Dorotea          (Ritorna al suo posto)

Raffaele         (Legge dalla lista) Gennaro Fasulillo.

Scena XVII (Gennarino -  Felice - Raffaele)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Va, va e ricordate ‚Äėo paccaro

Gennarino      Ma io me metto appura..

Raffaele         Gennarino Fasulillo, venite avanti

Felice              (Lo spinge)

Raffaele         Non abbiate timore. Venite qua  e fate il giuramento...

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬†¬† ((Va al banco dei testimoni rincuorato) E chest‚Äô√©? Basta che me ‚Äėo diciveve primma! (Si rischiara la voce e canta) Comme te pu√≤ scurd√† si t‚Äôaggio amata, comme te pu√≤ sbagli√† pe‚Äô tutta ‚Äėa vita, ma si nun vu√≤ pens√† ‚Äėo giuramento ca facile a me‚Ķ

                       (Tutti applaudono, gran confusione)

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Basta, silenzio‚Ķ.(A Gennarino) Statte zitto e dimme ch‚Äô√® visto quanno don Felice se appiccicaje cu ‚Äėa mugliera!

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬† Aggio visto, ca primma ‚Äėa mugliera l‚Äôha fatto ‚Äėna carezza, ca po‚Äô √® adduvintata, ‚Äėnu pacchero, po‚Äô ‚Äėnu buffettone e po‚Äô don Felice ‚Äėa vuleva fa‚Äô ricover√† si le putevo va‚Äô av√®‚Äô ‚Äėnu braccio ‚Äėngessato!

Raffaele         Me che staje dicenno?

Gennarino¬†¬†¬†¬†¬† Vuje che vulite ‚Äėa me, j‚Äô chesto aggio visto! (Piange)

Raffaele         Vai, vai al tuo posto! I giudici non tengano conto di questa testimonianza, il testimone non è attendibile!

Gennarino      (Torna al suo posto)

Felice              Ma ch’è ditto, animale!

Gennarino      (Sempre piagnucolando) Vuje che vulite a me! (Siede)

SCENA XVIII (Anselmo ‚Äď Raffaele¬† - Felice ‚Äď Gennarino )

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Alzandosi) Sig. Presidente, questi ci ballano‚Ķ.. bastano, gli altri teste ‚Äėe limone... te... testimoni puzzano. po... possono essere inter...rogati do... dopo...

Raffaele         (Si rivolge ai  Giudici, e al P.M. i quali con cenni approvano) La parola all’avvocato Raganelli!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Si rivolge all'usciere) E‚Äô asciuta ‚Äėa foca!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se n‚Äô√® gghiuta ‚Äėo zo‚Äô

Anselmo         U…usciere la trocola…..laaa toga!

Gennarino      Neh, ma io aggia j a’ puteca.

Gaetano         Statte zitto!...

Usciere           (Porta una toga, una bottiglia d'acqua ed un bicchiere)

Usciere           Ecco servito, Sig. Avvocato.

Anselmo         (Pulisce il bicchiere, prende la bottiglia, riempe il bicchiere, butta l’acqua e beve vicino la bottiglia. Dopo aver bevuto) Signor...

Felice              (Cantando.) Capitano, faciteme nu favore...

Raffaele         Pss... (Impaziente:) Lasciate parlare l'avvocato.

Felice              Signor Presidente, io me credeva che vuleva cantà la canzone.

Raffaele         (Ad Anselmo) Avanti.

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sign√≤, posa ‚Äėa lente‚Ķ.signor presidente, e signori Ciucci... signori Giudici, qui non si tra... ta...ta... tta... tra...tra.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Buh! Ha sparato ‚Äėnu tracco!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Qui non si tra...tta di fare la caucia... la causa pe‚Äô ‚Äėnu mucillo primma rattato, per un omicidio premeditato, e di un fu... o di un fu...fu...fu...

Felice              Chiano cu sta parola.

Anselmo         O di un fu...furto con asso…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE coppe...

Anselmo         Asso…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE denare‚Ķ

Anselomo       Asso…

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE bastone‚Ķ

Anselmo         Asso….

Felice¬† ‚Äė¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E spade

Presidente¬†¬†¬†¬†¬† (A Felice) ‚ÄėE cunusce tutte quante? Fallo parl√†, (Ad Anselmo) Prego avvocato.

Anselmo         Giacchì…

Felice              Pascà..

Anselmo         Giacchè non è assoì...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun ‚Äėo vattere!

Anselmo         Ass...assassinio, ma soreta se ratta... ma solo si tratta di una povera mula sventrata... di una povera moglie sventurata, che viene innanzi a voi signor Puzzulente... signor Presidente, per provare con li fritte de tartufe... con i fatti le torture che le dava co... co... co...

Felice              Ha fatto l'uovo!

Anselmo         Co... continuamente suo marito. Chella che ha rotta la pupatella.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô ‚Äėna ‚Äėnfama‚Ķ!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quello che ha detto la Paparella, ci prova tutta la sua coppola... la sua colpa, e la Parrocchia ‚Äėe S. Gaetano... e il Papocchia sig. Gaetano, uomo impotente ca magno ‚Äėo pepe... uomo imponente e degno di fede, poco fa ci ha detto che quaranta ove pe‚Äô ‚Äėa frittata c‚Äôo caso... che quando and√≤ per fittarsi la casa, vide che il sig. Sciosciammocca, se cuccava l‚Äôestate co la provola mmocca...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io me cuccava l‚Äôestate cu ‚Äėa¬† provola mmocca?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si contrastava con la propria moglie‚Ķ. ‚ÄėA sotto p‚Äôe chiancarelle!

Tutti                (Si alzano spaventati, gridando e guardando il tetto)

Felice              (Si copre la testa con una sedia)

Presidente      (Impaurito si curva lasciando vedere la sola testa, e il braccio destro che suona il campanello) Ch’è stato.

Anselmo         (Contagiato dall’atteggiamento degli altri, anche lui si spaventa) Ch’è stato?

Anselmo         Dicevo... la suddetta Paparella.

Tutti                (Rassicurati si mettono a posto.)

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äôa mur√¨ sotto a ‚Äėna chiangarella‚Ķ(Siede.)

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Seguitando) La suddetta Paparella, come serva della casa e donna salata... e donna salariata poteva dire che io saglio ‚Äėo pallone.., che i suoi padroni non si contrastavano mai, ma nonna nonna...

Felice              Bebè..ca mo vene papà….

Anselmo         Ma no... ma no... Essa venne a durece...

Felice              Alice!

Anselmo         Essa venne a dirci che il Sig. Felice e sua moglie se cuccavene ogne minuto secondo.

Felice              E quanno se suseveme?

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si contrastavano ogni minuto secondo. (Pausa breve.) e se facevavano pure ‚Äėe pummarole dint‚Äôo brodo!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, ce facevano ‚Äėe patane ‚Äėo furno!

Anselmo         Si dicevano parole improprie…e mo’ Signor Presepio... signor Presidente, si prore a buje e a Giustina...

Raffaele         Piano piano avvocà!

Anselmo         Se preme a voi la Giustizia, potreste credere che questi contrasti venivano secula... per secula...

Felice              Seculorem amen!

Anselmo         Se... sempre per parte della maglia.., della moglie? E chi-chi-ri-chi.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą schiarato juorno.

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E chi... chi non sa che la donna √® assai pi√Ļ debole del marito? E poi, guardate sta figliola, e ciuncate voi sig. Presidente.

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu e l'anema ‚Äėe mammeta.

Anselmo         E giudicate voi, signor Presidente, chistu virze è di Nocera…questo viso è innocente e e non vi può essere.. mannaggia...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ll'anema ‚Äėe patete.

Anselmo         Mannaggia...

Felice              Chi t'ha allattato!

Anselmo         Ma... mal... vagità. (Crescendo) Essa non è col pepe.

Felice              No, è col sale!

Anselmo         Non è colpevole, è il marito che vuole pane cevuze e case-cavalle...

Felice              Io voglio pane cevuze e casecavalle?

Anselmo         Che vuole paglia per cento cavalli!

Felice              All'anema d’a lengua!

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Gridando): Ma chi di voi non tene ‚Äėe corne?

Felice              Mò jammo carcerate tutte quante.

Anselmo         Tene core, non può fare altro che darle rangiata.

Felice              No limonata.

Anselmo         Darle ragione!... Qui... qui... qui...

Felice              Cacciate le capuzelle.

Anselmo         Quindi, io conchiudo Signor. Puzzolente…signor presidente, voi che rappresentate la cestunia...

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† M√≤ ‚Äėe ditto buono.

Anselmo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La... giustizia, se le dovete dare na pera... na pena, o chella ‚Äėe mammeta o chella ‚Äėe sorete... o che l'amalgama, e che l'assolva!

Tutti                (Applaudono) Bravo!

Anselmo         E ricordate: Armando è de Nucera!

Tutti                E chi se ne fotte!

Anselmo         Amalia è innocente! Ho prurito!

Tutti                E rattateve!

Anselmo         Ho finito! (Siede)

Raffaele         Menu male! La parola all’avvocato Saponetto

Felice              (A Gaetano) E’ l’avvocato mio, è grande…mo’ sentite, mo’ sentite…

SCENA XIX (Antonio ‚Äď Gaetano ‚Äď Felice ‚Äď Raffaele- Usciere )

Antonio           (Si alza, si rischiara la voce, beve)

Gaetano         (A Felice) Comme se chiama chisto?

Felice              Saponetto!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E nun ‚Äėo facite bere!

Felice              E pecché?

Gaenano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA sapunetta cu‚Äė l‚Äôacqua fa ‚Äėe bolle!

Antonio           (Durante  il dialogo tra Felice e Gaetano ha fatto scena con la toga! Si rischiara di nuovo la voce ed in modo enfatico) Sig. Presidente, signori giudici, mi si ascolti bene! Voi ora aspettate la mia arringa, ma il caso è così palese che ne faccio volentieri a meno. I fatti parlano da soli, pertanto chiedo e sottolineo chiedo, che vengano escussi i testi! (Si guarda intorno, poi pone la mano alla fronte come se volesse ricordare qualcosa, guarda tutt’intorno) Mi resta solo da dirvi: ho finito! (Si siede)

Gaetano         Don Felì, quanno l’avite dato a chisto?

Felice              Quaranta lire.

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E farcitevene da cinquanta ‚Äėe riesto!

Raffaele         Silenzio….(Al cancelliere) Vi sono altri testi?

Cancelliere     Si, froilen Helga Fontuten!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tene ‚Äėnu nomme che √® tutto un programma!‚ĶUsciere fate entrare la Fontuten!

Usciere           (Chiama) Helga Fontuten1

SCENA XX (Helga¬† - Raffaele ‚Äď Felice - Cancelliere)

Helga              (Entra con incedere elegante ed ancheggiando) Eccomi qua!

Raffaele         Azzò’ e che Fontuten! (Si rivolge ad Elga) Lei è Helga Fontuten?

Helga              In person!

Raffaele         Come siete simpatica, siete tedesca?

Helga              Ya eccellenz! Di pura razza Ariana, della Germania!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A me ‚Äėa razza Ariana me piace assale

Felice              E te pareva!

Raffaele         (Duro a Felice) Silenzio!

Felice              Yavol!

Raffaele         (Ad Helga) E che mestiere fate?

Helga              La governant!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE governante le piaceno assale!

Raffaele         E se capisce. (Ad Helga) Verreste a governare a casa mia?

Helga              Essere molti uomini a casa tua?

Raffaele         Tutte femmene, l’unico ommo songh’io!

Helga              (Invogliante) Tu essere vero uomo, maschio latino?

Felice              Latino po’ essere, maschio nun se sape, fa’ sule femmene!

Raffaele         Mio signò per regola vosta io so masculo….

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta scritto ‚Äėncopp‚Äôo certificato ‚Äėe nascita!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA vota ‚Äėe certificate sbagliano!

Raffaele         Non è il mio caso  e po’ facite silenzio, si no ve faccio arrestà per oltraggio a  maschio presidente! (Ad Helga) Dunque che sapete dei rapporti tra don Felice e la moglie?

Helga              Io per quello che avere visto don Felice essere masochista e moglie sadica!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO vatteva?

Helga              Non capire!

Raffaele         Lo picchiava?

Helga              Ya!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Benissimo, aggio vinciuta ‚Äėa causa!

Raffaele         Silenzio, (Ad Helga) E voi avete assistito a quando la moglie lo picchiava?

Helga              Ya e lui molto godere di questa cosa…

Raffaele         Le faceva piacere?

Helga              Ya, lui essere molto contento.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non √® vero, comme me ponno piac√© ‚Äėe mazzate?

Raffaele         Se siete masochista si!

Felice              Ma qua’ masochista, io sono cattolico, apostolico romano!

Raffaele         Basta, fate silenzio…Se avete abbuscato col vostro consenso il fatto non costituisce reato!

Felice              Ma…

Raffaele         Silenzio, ascoltiamo gli altri testi e poi deciderò…(Ad Helga) Voi ricordatevi che la mia casa è sempre aperta per una governante come voi.!

Helga              Tanksce..

Raffaele         Bittescé

Felice              Chisto è scè’!

Raffaele         Come vi permettete?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se sape, ve mettite a fa‚Äô ‚Äėo vummecuso cu‚Äô ‚Äėsta zandraglia tedesca!

Helga¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Parla in napoletano) Zandraglia a me? U√® grandissimo scurnacchiato, si te metto ‚Äėe mmano ‚Äėncuollo te faccio ca manco ‚Äėe cane t‚Äôaddorano!

Tutti¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėE capito ‚Äėa tedesca?

Helga¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma qua‚Äô tedesca, io so Carmilina d‚Äôo Pallonetto e tutt‚Äôe ll‚Äôuommene comme e vuje dint‚Äôa sacca me metto! (A Felice) A te t‚Äôaspetto a via ‚Äėe fora! (Via)

Raffaele         Basta, finitela, silenzio! (Al Cancelliere) Chi altro dobbiamo ascoltare?

Cancelliere     (Legge la lista) Michele Pascone.

Raffaele         Michele Pascone, venite avanti!

SCENA¬† XXI (Michele ‚Äď Raffaele ‚Äď Amalia ‚Äď Felice ‚Äď Gaetano - Dorotea)

Michele           (S'avvicina.)

Raffaele         Giurate di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.

Michele           Lo giuro.

Raffaele         Tu sei il servo di D. Felice Sciosciammocca?

Michele           Si, eccellenza...

Raffaele         Che sai tu dei tuoi padroni?

Michele           Saccio che s'appiccecavano sempe.

Raffaele         E lo scaldaletto chi l'ha posto nel letto, il marito, o la moglie?

Michele           La mugliera!

Amalia            Non è vero, Sig. Presidente!

Felice              Pss. Lasciate parlare il testimone...

Antonio           Lasciatelo finire.

Raffaele         (Agitando sempre il campanello cerca di imporre silenzio)

Amalia            Sig. Presidente questo testimone è un bugiardo.

Raffaele         Va bene, se è un bugiardo lo farò arrestare

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Arrestare? No, nun voglio j‚Äô carcerato! M√≤ ve dico ‚Äėa verit√†! ‚ÄėO scarfalietto ‚Äėo mettette io dinto ‚Äėo lietto, ‚Äėe giocoliere ‚Äėe facevo ven√¨ io ogne matina, tutte sti mbrouglie l'aggio fatto io!

Felice              Che! (Da un colpo sul piede di Gaetano, che si trovava vicino a lui.)

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah! Ncoppa ‚Äėo callo!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E levateve ‚Äėa reto!

Amalia            (A Michele) E perché hai fatto questo?

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pecch√© D. Felice, prima de se nzur√† me trattava buono doppo nzurato nun me trattava cchi√Ļ comme a ‚Äėna vota, e io cercave tutte ‚Äėe mezze pe‚Äô farlo spartere ‚Äėa vuje.

Amalia            Ah! Adesso ho capito.

Felice              Birbante, pe’ causa toja me facive lascià questo pezzo di burro. Mugliera mia cara, cara, perdoname.

Raffaele         (Assiste incantato alla scena che segue con la testa appoggiata sul braccio)

Michele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Signore mio perdunateme, nun ‚Äėo faccio cchi√Ļ!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Esci! Non ti voglio pi√Ļ vedere.

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Va buono, Felici√®, perdonalo chillo √® ‚Äėnu scemo.

Felice              Lo vuoi tu? Ebbene, per questa donna io ti perdono.

Michele           Grazie..grazie1

Gaetano         (Zoppicando va da Dorotea a domandare perdono)

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Gaetano) Galant√≤, nuje p√≤ facimmo ‚Äėe cunte nuoste.

Gaetano         Perdoname.

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E nun me ‚Äėo cerc√† cu ‚Äėstu mussillo a cerasella, ‚Äėo ssaje ca nun te saccio resistere!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che vutamiento ‚Äėe stomaco!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (A Felice) Don Fel√¨, cu ‚Äėe femmene ce vo‚Äô ll‚Äôarte!

Felice              (A Dorotea) Allora, lo avete perdonato?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun nc√® rumpite a capa, lassatece f√†. (A Dorotea) ‚ÄėA Chiapparella mia, gi√† ha perdunato a Gaetanuzzo suo c‚Äôa vo‚Äô tantu bene‚Ķ(Come si gioca con un bambino, ponendo le dita vicino alle labbra di Dorotea) ‚ÄėMbru‚Ķ‚Äômbru‚Ķ.‚Äômbru‚Ķ

SCENA ULTIMA (Usciere - Tutti)

Usciere           (Gridando): Eccellenza, eccellenza.

Raffaele         Giacomì che d'è?

Usciere¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą figliata la mugliera vosta!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Speranzoso) Ha fatto¬† ‚Äėnu mascolo?

Usciere           Nonsignore!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėN‚Äôa femmena?

Usciere           Nossignore!

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu femmenella?

Usciere           Neanche!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E c‚Äôha fatto ‚Äėnu scungiglio?

Usciere           No eccellé, sette….

Raffaele         Sette scungiglie?

Usciere           No eccellé, sette mascule!

Raffaele¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu ‚Äėovero dice? Signori, Chi √® cchi√Ļ felice ‚Äėe me? Il processo √® chiuso e il presidente per la gioia assolve a tutte quante. Lasateme correre a casa‚Ķ.(Si ferma) Voi Andate tutti quanti a festeggiare‚ĶAndate al salone Margherita ad applaudire la bellissima Emma, Consumate e fate mettere tutto sul mio conto‚ĶOffro io‚Ķ.

Tutti                Evviva il presidente..

Raffaele         (Scende dal palco in sala)

Tutti                (Seguono Raffaele, facendo il trenino ed escono per il fondo della sala cantando, mentre il sipario si chiude lentamente).E questa è la machiia napoletana, ls la la la la la la la la la la la…..

FINE SECONDO ATTO

‚ÄúCu‚Äô ‚Äėo monaco dint‚Äôo lietto‚ÄĚ

ATTO TERZO


Inverosimile Café chantant

Di

UMBERTO CASTALDI

                                                                                         

SCALETTA

Presentatore                                              (Benvenuto al  Café Margherita)

Balletto                                                        Cac Can

Canzone¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Damme ‚Äėna cura

Canzone¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nennella ‚Äėa fruttaiola

Monologo¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nennella ‚Äėa fruttaiola

Canzone                                                      Antonietta del Pallonetto

Monologo                                                   Caldarelli

Poesia                                                          Quando nacquetti

Canzone                                                      Fortuna

Canzone                                                      Fifina la parigina

Canzone¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO sudato nnammurato

Canzone                                                      Fifina la parigina

Monologo                                                   Fifina la parigina

Ogni numero viene introdotto da un presentatore che di volta in volta dialoga col alcuni personaggi della commedia che fanno da elemento disturbatore.

La scena

Rappresenta il palcoscenico di un café chantant dove ha inizio uno spettacolo. Entra il presentatore

Present.      Signori e signori buonasera e benvenuti all’inaugurazione del café chantant salone Margherita…..

Felice         Nun se puteva chiammà Rusinella?

Presnt         No caro amico, perché la Margherita é….

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėA pizza cu ‚Äėa muzzarella‚Ķ..

Preset         (Senza raccogliere) Il fiore dell’amore: La sfronni pettola su pettola…..

Gaetano¬†¬†¬†¬† Sta facendo ‚Äėa pastiera‚Ķpetalo, si dice petalo‚Ķ..

 Present      (Non raccoglie) …Ed alla fine quando hai sfronnato l’ultimo petalo….

Gaetano¬†¬†¬†¬† Te rimane ‚Äėo strappone mmano!

Present       Neh amico, m’o facite fa? Dunque dicevo: quando hai staccato l’ultimo petalo, sai se isso o essa ti ama!

Dorotea      Come sei reumatico!

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Haje ragione, sto chino ‚Äėe dulure!

Gaetano     Quella voleva dire romantico!

Present       (Sospira) Ah! Mammà accussì m’ha fatto!

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬† Comme a ‚Äėnu purchiciello!

Present       (Contrariato ) Passiamo allo spettacolo.

Felice         Stregne…stregn…

Present       Scusate se mi sono allungato…

Amalia        Diciamo allargato…..

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mamma mia e pubblico impertinente!¬† Dicevo: per farmi perdonare, vi faccio vedere quelle che state aspettando: le femmine, le ballerine ca ve fanno ved√© ‚Äėnu can‚Ķ.

Dorotea      Muorto….

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu can can‚Ķ‚Äônu ballett! Signori direttamento da Parigge, dove abballano tutt‚Äôe sere in un localo sott‚Äôa torre ca¬† j‚Äô fete

Dorotea      Se sente!

,Present      Signori, le ballerine!

                   BALLETTO ESEGUE CAN CAN

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Brave, bravissime, , sono gocce di giovent√Ļ, sono boccioli¬† e anch‚Äôio io mi sento‚Ķ

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėNu, garuofano spampanato!

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Neh crisantemo ammosciato! (Si riprende) Ora miei cari amici √® il momento di una persona che chiede il nostro aiuto: √® innamorato della nostra cara Emma e vo ‚Äėna cura pe‚Äô nun suffr√¨ cchi√Ļ: sentite (Cantante esegue)

DAMME ‚ÄėNA CURA!

(Testo di Umberto Castaldi ‚Äď Musica di Franco Tricoli)

Io quanno veco a te

me vene ‚Äėa freva‚Ķ

mi faccio rosso rosso

e il sangue sale….

Rimane tutto quanto

nella testa

e sembro un gamberetto

tosto tosto!

Ma tu me può curà

cu chisti vase…

e tu me può salvà

cu chist’ammore!

non fare la gradassa

ca può piglià  la scossa

si miette mo‚Äô ‚Äėa mano‚Ķ..¬†¬† dove?

su questo cuore!

‚ÄėNfama, vigliacca a dispietto,

a tutti fai un sorriso,

ma con me fai la ritrosa

sempe¬† cu‚Äô‚Äėa cera sul viso!

Con tutti quanti sei aperta,

sol con me non c’è verso,

tu truove sempe ‚Äėna scusa

e ‚Äėa tiene sempe cusuta!

che cosa’?

‚ÄėA vocca!

Non vedi che per te

sono malato,

perché tu nun vuo’ fa’

il mio dottore?

Misura la pressione

del mio cuore

e dammi la tua cura

con ardore!

Ogni matina dammi il tuo sorriso

A mezzogiorno sol carezze e vase

Verso le otto, abbracci fino a me soffocà….

E ‚Äėa notte tutto ‚Äėo riesto ca saje ggi√†!

Se tutto ciò farai, vedrai che si alzerà……………Che cosa?

Il grido mio di gioia…….che vaje a pensà?

Present:    Puveriello s’adda curà, ma addò?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO camposanto!

Present¬†¬†¬†¬†¬† Sicuro ll√† nun ave chhi√Ļ bisogno ‚Äėe se cur√†, ma ora permettetemi di presentarvi ‚Äėna fammela bella e cianciosa. Signori¬† vi presento ‚ÄúNennella, la fruttaiola tanto bella

NENNELLA ‚ÄėA FRUTTAIOLA

(Trsto e musica di Umberto Castaldi)

So‚Äô Nennella ‚Äėa fruttaiola

e so‚Äô nata ‚Äėo Conte ‚Äėe Mola

venno fiche e pummarole

in gran peso e qualità!

Da Nennella pruove ‚Äėo sfizio

di trovare le primizie:

contra tiempo ‚Äėa mulignana

‚Äėa pu√≤ accatt√† ‚Äėnzieme ‚Äėa banana!

Tutte ll’uommene me vonno:

Chi me cerca ‚Äėa cerasella

Chi invece va truvanno

Ddoje percoche pe’ se fa’

‚Äėnu bicchiere ‚Äėe chillo bbuono,

e po‚Äô ‚Äėo core‚Äô me vo da‚Äô!

‚ÄėO sapite io so‚Äô Nennella

‚Äėa fruttaiola tanto bella‚Ķ

con la frutta io do sollazzo……

(Si ferma parla) A che cosa? Tu si pazzo!

So‚Äô Nennella ‚Äėa fruttaiola

La…la…la…la…la…la…la

Bonasera, so‚Äô Nennella, ‚Äėa fruttaiola tanto bella! (Da la voce) :‚ÄĚ‚ÄôE fiche fresche, ‚Äėe fiche fresce, mo‚Äô so‚Äô belle mo‚Äô che ha chiuppeto! ‚ÄėA tengo nera nera ‚Äėa mulignana!‚Ä̬† Da Nennella trovate tutte le primizie fore tiempo! Tra l‚Äôaltro sono specializzata nella vendita di erbe e frutta esotica, ca po‚Äô si levate ‚Äėa ‚Äús‚ÄĚ e mettite ‚Äėa ‚Äúr‚ÄĚ diventa erotica! Nun √® ‚Äėovero niente, ma ‚Äėa gente ce crede e vendo quintali di avocado, mango, datteri, banane e tutta ‚Äėa frutta e l‚Äôevera che tene nomme streveze‚Ķ..La gente per migliorare le prestazioni sessuali jesse a pere scaveze a Pumpei. ‚ÄėPare ca tutte quante tengono tutte e due i sessi: uno dove l‚Äôha messo madre natura e n‚Äôato ‚Äėncapo! Il sesso, ‚Äėa verit√†, a me non mi interessa, sono una donna, serena, tranquilla‚Ķ..Basta che aggio le mie piccole soddisfazioni, tre, quattro volte al giorno‚Ķ.sto a posto! Tengo ‚Äėo marito carcerato, che esce una volta al mese per buona condotta! E io che faccio aspetto a isso? Ogni tanto cedo, dopo insistenza per lo meno di quattro, cinque minuti, alle proposte mascoline! Qualche giorno fa mio marito, ha avuto una licenza premio, ma nun √® cchi√Ļ isso! Ha perso tutto il suo vigore mascolino e l‚Äôinteresse pe‚Äô ‚Äėa mugliera! Mo‚Äô √® turnato ‚Äėngaleraa e ricomincia ‚Äėo turmiento di tutti i giorni! Il corteggiamento degli spasimanti ed io donna sola, debole e indifesa che pozzo fa? Resisto chili quatto cinche minuti e po‚Äô cedo alle vogliose richieste ‚Äėe st‚Äôuommene ca teneno sempe ‚Äėo stesso pensiero! E che cazzo! Mo‚Äô mi arritiro, scusatemi ma m‚Äôaggio a j‚Äô a pripar√† per un‚Äôaltra lunga, faticosa, noiosa, notte! Qualcuno putesse dicere: ‚ÄúMa chi t‚Äôho fa‚Äô fa?‚ÄĚ Che volete fare, nun saccio dicere ‚Äėe no! Posso mai lasciare quei poveretti con le loro esigenze? E se per necessit√† vanno cu qualche malafemmena e pigliano ‚Äėna malatia, po‚Äô ‚Äėa colpa √® ‚Äėa mia! Posso mai camp√† cu‚Äô ‚Äėstu pensiero? La mia √® una missione, un compito quasi da assistente sociale, l‚Äėassistente dell‚Äôamore! Anzi sapete che faccio? Voglio fa ‚Äėa domanda ‚Äėncopp‚Äôo comune pe‚Äô ved√© se mi assumono! ‚ÄėA volte per√≤¬† me pigliano ‚Äėe scrupole nei confronti di mio marito! Secondo voi faccio male a ggh√¨ con gli altri uomini? Ma io lo faccio solo col corpo, perch√© con l‚Äôanima sto¬† in galera, cu isso! Arrivederci, arrivederci (canta)¬†

So‚Äô Nennella ‚Äėa fruttaiola

nun so’ gghiuta manco a scola

ma so fare il mio mestiere

con cazzimma e gran piacere

la….la….la….la…la…la…

(Esce con la  musica che sfuma)

¬†Present¬†¬†¬†¬† ¬† ‚ÄėE capito ‚Äėa fruttaiola? Qualche ghiurno ‚Äėe chisto vaco pur‚Äôio a fa a spesa‚Ķaddu essa‚Ķ

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Accattate ‚Äėnu cucuzziello!

Presen       (Innervosito) Nun tengo che ne fa! (Cambia tono) Vi presento una granda artista: non è una cantante, non è una ballerina è….

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄôNa scigna ‚Äėmbalsamata!

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄôNa scigna ‚Äėmbalsamata‚Ķ.(Si riprende) Ma che me faje dicere‚Ķ.volevo dire vi presento una sorbetta‚Ķ

Felice         Al limone o cioccolata?

Present       Una sorbetta, cioè un’artista che sape cantà e ballà!

Amalia        Una soubrette!

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Propetamente, una sonetta! Vene pur‚Äôessa da Parigge, dove si esibiscia al Mulino ruggino, la piu‚Äô bella, la pi√Ļ brava, la pi√Ļ sciantosa delle sciantose, accompagnata da un spasimanto¬† masculo.

(Entra Emma Carcioff insieme ad altro cantante  ed insieme cantano)

Antonietta del Pallonetto

(Testo di Umberto Castaldi - musica di Franco Tricoli))

Lei: Sentite che calore,

nun se po’ suppurtà..

(Indica la camicetta) Che dite la sbottono?

Lui: Ve vengo ad aiutà?

Lei: Guardate che cafone,

che se adda suppurtà…

è inutile che insisti

nun ce sta niente a fa’!

Lui: Ma comme mio bijox,

mia dolce mon cherì…

Lei: Insomma ‚Äėa vu√≤ fern√¨?

Lui: Si…si..si…si…si…si…si….si….i

Lui: Vedete con che amor

Vi chiamo mia Frou…Frou

Lei: te ne vuò j’ garçon…

Lui: No…no…no…no…no…no…no…no..

Me chiamme ‚Äúmio bijoux‚ÄĚ

Me dice ma’  cherì

Pecchè finanche tu

Te cride ca i‚Äô songo ‚Äėe Par√¨

Mi dici mon amour

Mi chiami “mia frou frou

E nun te saje spiegà

Perché non so parlà fransuà!

Lui: Chi sarai mai allor

O mia dolce vision

Lei:’O vuò proprio sapé?

Lui. Se…se…se…se…se..se..se…se….

Lei: Ed io te lo dirò

Se tu prometti mo’

Ca nun me ‚Äėo circhi cchi√Ļ‚Ķ.

Lui: Su…su…su…su…su…su…su…su….

Lei. Mi chiamo Antonietta

Ed il mio do di petto

√ą nato al Pallonetto‚Ķ..

Lui: Senza nessun difetto!

Lei: Ma un  giorno un gran signore

In Francia mi ha portata

Ed il suo amor donato

Lui: (Al pubblico) E lei  cosa gli ha dato?

Lei: E da quel momento in poi

madama diventai…

ed il can can ballai….

Lui: Ahi…ahi…ahi…ahi…ahi…ahi…ahi…ahi…

E con tanta nostalgia

Cantai sulo  canzone

‚Äėe Napule coumpr√¨?

Lui: Ouì…ouì…ouì…ouì…ouì….ouì…ouì…ouì…

Lei: Ma quando t’ incontrai

Di te m’innamorai

E so’ turnata ccà

Lui: La…la…. la..la …la…la…la…la

Lui: E quando ti guardai,

d’amore mi ammalai

cu te voglio campà

Lei La…la…la…la…la…la…la…la…

Insieme: La…la…la…la…la…la…la…la…

Present           Brava……brava ……

Gaetano          E pure bbona….

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Da la borsa in testa al marito) ‚ÄėStu porco zuzzuso‚Ķ.¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†

Present           Carissimo pubblico, che bella casa ca è il café chantant…Mi sta venendo il genio di fare pure io qualche cosa! Vi farò….

Amalia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėO ballo ‚Äėe ll‚Äôurso‚Ķ.

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun ‚Äėo po‚Äô fa‚Äô¬†

Amalia            E perché?

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tene ‚Äėe calle‚Ķ.

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora √® ‚Äėna scigna!

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Cercando di rimanere calmo) Ai signori le piace ‚Äėe pazzi√†! Vi stavo dicendo‚Ķ.Vi far√≤, invece d‚Äôo ballo ‚Äėe ll‚Äôurso‚Ķ.

Amalia            La danza delle libellule…..

Present           Va buò, aggio capito, nun è cosa….Continuiamo lo spettacolo

(VIENE INTERROTTO DA UNO SPETTATORE)

Attore              (DAL PUBBLICO) Signor presentatore, scusate se vi interrompo, state presentando tanta bella gente, ma a  me, quando mi chiamate?

Present           Chi siete?

                        (Le due ragazze vanno via)

Attore              Come chi sono, sono CARDARELLI!

Present           CALDARELLI?

Attore¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (RAFFORZANDO LA ERRE)¬† CARDARELLI con la erre! Se era CALDARELLI con la¬† Elle dicevo con la¬† ‚ÄúL‚ÄĚ come a dire ‚Äú LIEVETE ‚ÄėA NANZO‚ÄĚ, pecch√® mo ‚Äėnce stongo io! (GLI FA CENNO DI ANDARE VIA)

Present           Un momento, non andate di fretta, prendiamo la scaletta!

Attore              E’ proprio necessario?

Present            Certamente, devo controllare quando è previsto il vostro intervento e quindi farvi salire!

Attore              E nun pozzo piglià l’ascensore?...Sapete ho avuto una giornata faticosissima!

Present            L’ascensore? Che avete capito? Dobbiamo prendere la scaletta, cioè l’ordine di entrata degli artisti !

Attore¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (RIDENDO) AH; AH ! Io l‚Äôavevo capito...ho solo voluto darvi un saggio del mio umorismo, della mia capacit√† di improvvisare! Comunque, permettetimi di darvi un consiglio: Cercate ‚Äėe ve spieg√† meglio, perch√® con tutto il rispetto parlando, vuje ve spiegate comme a ‚Äėnu libbro stracciato !

Present           Io ?

Attore :¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se capisce! (SALE SUL PALCO) Comunque¬† pigliateve ‚Äėa scaletta e gghiatevenne.Ora sono salito quindi (CAMBIA TONO)¬† Ragazzo ammontonati ‚Äėa via ‚Äėe dinto e...fammi lavorare!

Present           (ANDANDO VIA) Ma vedite che se passa!

Dorotea           Ma chisto mo che vò?

Attore              Solo   un po’ della vostra attenzione

Felice              Si va be’, ma chi si’

Attore              Sono un  grande artista avvezzo a calcare  i palcoscenici

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Uh ‚Äėstu zuzzuso, pecch√© ‚Äėo bagno nun ‚Äėo tiene?

Attore              A calcare, cioè a calpestere i palcoscenici di grandi teatri nazionali ed esteri Sono reduce ....

Gaetano¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Puveriello, ha fatto ‚Äėa guerra‚Ķ.

Attore              (Spazientito) No, nun aggio fatto nisciuna guerra....Sono reduce, nel senso che da poco ho finito una tourne’ all’estero! Da Caivano ad Afragola, da Portici a Ponticelli, ho mandato in delirio e visibilio migliaia di spettatori!

Amalia             Come ti chiami?

Attore              LORETO CARDARELLI!

Felice              (Fa le corna a mo di scongiuro) Mamma d’o Carmene…

Attore              E no amico, non sta bene! Che colpa ne ho io se il mio nome e cognome corrispondono a quello di due noti ospedali napoletanti! Dovete sapere che  quando sono nato, di sette mesi, me purtarono al Loreto dove appera arrivai….ma ora ve lo racconto in versi per darvi un saggio un saggio delle mie doti di poeta e fine dicitore ! Vi recitero’ una mia poesia che racchiude tutto il tormento della mia vita!

QUANDO NACQUETTI

Quando nacquetti ero prematuro,

di sette mesi, si e no  sicuro!

Al Caldarelli di gran soccorso fui portato,

dopo che al Loreto m’avevano schifato!

Qui in incubatrice fui messo e li per lì

un corto circuito il reparto incenerì..

Sol’io rimasi indenne perché le fiamme

Per paura di spegnersi, m’avevano evitato!

‚ÄėNu cielo oscuro, mancava la corrente,

chiuveva, nun se vedeva niente!

Ed il dottore, con voce soffocata,

Dicette: ‚ÄúChistu ninno √© disgraziato!‚ÄĚ

Il mio papà, come vi vide, con grido lacerante,

mi disconobbe sai seduta stante!

Rivolto alla mammà dicette: “ Oiné,

cu chi ll‚Äô√® fatto, nun √® figlio a me!‚ÄĚ

La povera mammà ahimè scoperta,

nun riuscì a tener la capa allerta

Grid√≤: Tot√≤ perdoname ‚Äėstu fatto‚ÄĚ

e le mancaje ‚Äėo llatte all‚Äôintrasatto!

Papà, lo sai, la volle perdonare

Sapenno ca era stato cu ‚Äėo cumpare

‚Äėe fazzoletto che ahime era inciampata

e, senza voler, l’aveva ingravidata!

Il giorno del battesimo quest’uomo

con grande charme ed anche tomo tomo

a me fece il compare e fore a chiesa,

sciuliaje pe‚Äô tutte ‚Äėe grare de‚Äô a discesa!

Il tempo di inveir col fato avverso,

che il prete gli si parò poi di traverso

lo ammonì per la superstizione

e quando fece la benedizione,

nell‚Äôoscillar davanti cu ‚Äėo ‚Äėncenziere,

sgarraje cu‚Äô a mano e le scassaje a‚Äė dentiera!

Al momento della fotografia

‚Äėnu cane muzzecaje a me e ‚Äėa zia,

ed al ricevimento la cara donna Marianna

cu‚Äô ‚Äėnu cannuolo se affugaje ‚Äėnganna!

Poi al ritorno, ahim√© d ‚Äėa carrozzella

se ne fujette ‚Äėo cavallo senza ‚Äėa sella,

e così, affranti in fisico e in morale,

fernettemo a pere, ‚Äėncopp‚Äôo¬† a ‚Äėnu spitale!

In rianimazione fui portato e messo

e il tubo per respirar mi andò di traverso

e senza speranza di sopravvivenza fui dimesso.

Ma or tediarvi ancor non voglio pi√Ļ

pensando che una stella di lass√Ļ,

ce l’ave assaje  cu me’ che ce vuò fa’

e tutte ‚Äėe juorne me fa‚Äô amariggi√† !

                                                        Ed or che inoltrata è già la sera,

e raccontata ho questa vita nera,

alla gente che mi ascolta,

da un bel po’, con gran pazienza,

io men vo’ solerte, in altra piazza,

per far si’ che ahimé non oda :

‚Äú CARDARE‚Äô ‚ÄėNCE RUTTO ‚ÄėO.......‚ÄĚ

A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE…E ARRIVEDERCI!!! (Via dal fondo)

Ppresent     Puveriello è proprio sfortunato!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sfortunato? Chillo √® ‚Äėna peste! Add√≤ passa isso nun cresce pi√Ļ ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† l‚Äôerba!

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† E nun ve ha ditto tutte cose‚Ķ‚ÄôO pompiere ca sta areto √¨o palco m‚Äôha raccontato che vicino casa ‚Äėe Caldarelli, ce sta ‚Äėnu gatto niro‚Ķ..¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†

Gaetano                   Un concorrente…

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nossignore‚Ķ.‚Äô A primma vota¬† che ‚Äėa povera bestiella l‚Äôha ‚Äėncuntrato, √® stato investito ‚Äėa ‚Äėnu camion ed √® diventato sicco come una sogliola‚Ķ

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėOvero?

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† N‚Äôata vota ‚Äėo nirone, pe‚Äô o scans√† √® caruto e ha¬† fatto un volo di trenta metri a copp‚Äôa ‚Äėnu ponte‚Ķ.¬†

Dorotea¬†¬†¬†¬†¬† Regalammo ‚Äėnu cuorno ‚Äėo gatto

Present¬†¬†¬†¬†¬†¬† Se po fa! P‚Äôo¬† mumento il gatto, quando lo incontra, lo guarda, si gratta ‚Äėe pallucce e se ne fuje!

(Caldarelli) (Rientra) Scusate….

                   (Scongiuri da parte di tutti)

Present       Che vulite?

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vo‚Äô fa cad√© ‚Äėo teatro‚Ķ

Caldarelli    Non mi mortificate….nella fretta di andar via perché era juto tutto bbuono, senza sische pernacchie e senza danni a cose o persone ho dimenticato di cantare una canzone che ho composto ed è quasi una preghiera alla fortuna che mi schifa…

Present       E fa  buono (esce)

Caldarelli  canta                       

                                                                            Furtuna

Testo e musica di Umberto Castaldi

Furtuna…fortuna,

io te chiammo ogni matina,

si me lavo, si me vesto

si me cagno ‚Äėe cazettine‚Ķ.

Ma tu niente si’ sorda e nun rispunne,

tutte ‚Äėe speranze mie, m‚Äô‚Äôe vutte ‚Äėnfunno!

Io te vulesse ccà,

io te vulesse ccà,

io me vulesse

‚Äėfronte a te fa‚Äô vas√†‚Ķ

ma niente, nun rispunne

a chistu strazio….

Forse me vuò vedè

Proprio all’ospizio?

Furtuna…furtuna,

io lo so tu sei bendata,

ma cu’ mmè, ma che truvata

ll‚Äôuocchje ‚Äėe tiene fravecate‚Ķ.

E pirci√≤ me lieve pure ‚Äėo sfizio

‚Äėe te mann√† uno schizzo in orifizio‚Ķ.

Io te vulesse ccà,

io te vulesse ccà,

io te vulesse ccà

pe’ te putè struppià….

Ma tu perché sei tu,

sei affortunata,

così la mia intenzione

hai camuffata!

Furtuna…furtuna…

Si nun viene faccio ‚Äėo pazzo

E po’ faccio arrevutà

Tutta ‚Äėa piazza e ‚Äėstu palazzo‚Ķ.

E si pure cu‚Äô ‚Äėa banda viene adesso,

senza pens√†, te lavo ‚Äėa faccia ‚Äėo stesso!

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Present E mo sperammo ca ce ‚Äėo simmo levato a ttuorno‚Ķ

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mo te ne a ‚Äėj ssulo tu!

Present¬†¬†¬†¬†¬† (Non raccoglie) Adesso casissimo pubblico vi voglio fare un regalo: una cosa grandiosa!¬† La pi√Ļ granda stella dello spettacolo ca guardate ‚Äėa cumbinaziona, pur‚Äôessa vene da Parigge dove canta e balla alle follie berge: Fifina‚Äô la bellissima, la bravissima l‚Äôaltissima‚Ķ.(Si sposta e dietro di lui √® posizionata una cantante piuttosto bassina) (Esce)

Felice         Chill’atu piezzo addò sta?

Gaetano     Chesta scopa all’erta sott’o lietto…

Artista canta

FIFINA LA PARIGINA

(Castaldi ‚Äď Tricoli)

Son  Fifin, la parigin,

Io me ‚Äėntuletto tutte ‚Äėe matine a soir√©

Le bluson le scollaccion,

con la pans tutta de for

Tacchi long ca me fanno cadé…

Calze a ret tutto fanno vedé

E il mio pass, comme tu può vedé

√® ‚Äėna danz√©

j’ men v’ais pour l’occasion

sur le Moin Matre ed al Chiatamon

j’ cammin cu nosciaslanz

comme subrette, mais cu crianz

e me mov così e colì

che spettacol songo ojnì….

Felice           Ma adsdò si asciuta, chi sei?        

Fifina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi sono?‚Ķ. Ve l‚Äôho anche cantato! Son‚Äô Fifin la parigin, la francese che cianc√© un uom al mese e qualche volta pure ‚Äėo¬† juorn! J vuless essere fedel, ma nun ce ‚Äėa facc! Ah si fosse omm, tutto putess fa! Monsieur l‚Äôomm, quanno ‚Äėna femmena lle piace,¬† la portan√≤ a‚Äô casa loro a veder la collezion di papillon! Allora perquo√¨, nun posso far vedere¬† la mia collezion? Veramon non √® proprio una collezion perqu√† j‚Äô tengo una sola papillon, (Specifica) eh, ‚Äėna farfalla che, per grandezza, colore e bellezza vale per cent e...forse pi√Ļ‚Äô! Io senza n‚Äôomm nun me fid ‚Äėe sta‚Äô e faccio ‚Äėna mappin sul camp√≤ di battagli√†, (Specifica) ‚ÄėNcopp‚Äôo lietto! Anche quando sono venuta a teatro ho incontrato un bel pompier che appen m‚Äôha vist m‚Äôha fatto¬† lo sguard languid‚ĶLe sue intenzioni erano chiare, potevo mai perder l‚Äôoccasion?

Felice         Nun sia maje, e come è andata?

Fifina         Invadente, si chiedono certe cose a una signora?

Gaetano     A una signora no!

Fifina         Che vuò dicere? Guarda ca non ti graffio perché sono una signora, non ti picchio perché è volgare, ma ti odio, ti odio ti odio!

Felice¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nun ‚Äėo fa male, perdonalo!

Fifina         Perdonato, anche perché é un maschietto anche se stagionato e non si può mai sapere!

Felice         Allora?

Fifina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora Ho raccolto l‚Äôinvito del bel pompiere, senza perdere tiempo prendo l‚Äôiniziativa¬† e gli chiedo:‚ÄĚDOVE MI PORTI, UOMO DALL‚ÄôIDRANTE A GETTO CONTINUO? ‚Äú E lui: ‚ÄúA CASA MIA‚ÄĚ dove me scippa ‚Äėe panne ‚Äėa cuollo,si mette¬† in testa il casco di ordinanza e mi dice:‚ÄĚ Scendo, tu appicce questa paglia: appena vedo le fiamme, salgo sulla scala, entro e spengo il fuoco in casa e dentro di te ‚Äú Mi bacia e va gi√Ļ‚Äô! Al colmo dell‚Äôeccitazione faccio quello che mi ha detto: appiccio ‚Äėo fuoco, lui posiziona la scala, sale e sta¬† per entrare ma sciulia,¬† cade abbasc e se scass ‚Äėna coscia! L‚Äôincendio intante accummencia¬† a pigli√† pede! Improvvisamon arrivano i pompieri con l‚Äôautopompa e ci salvano! Il capo subito fa una cazziata al mio lui, e gli dice:‚ÄĚ‚ÄėA vuo‚Äô ferni ‚Äėe appiccia‚Äô ‚Äôa casa ogni volta che tenti di avere un incontro amoroso?

‚ÄúNu era ‚Äėa primma vota!‚ÄĚ Che nuttata ! E meno male che mi √® andata bene! E cosi diuna e morta ‚Äėe famma sono venuta qua per fare il mio numero! (Guarda il Pubblico) Ma quanti bei maschioni‚Ķ.Che fosse la volta buona? Su ‚Ķsu ‚Ķ.su mettetevi in fil e faciteme ved√© chi pi√Ļ me plasir‚Ķ.su‚Ķsu‚Ķ.mon cher√¨‚Ķ..tartufon‚Ķ.roch√©‚Ķ.don perignon‚Ķ‚Ķvoulevant

Chi mo’ vò ben aret me ven…..OREVOIRE, OREVOIRE!!!

(Canta ed esce dalla sala)

Son Fifin la parigin

 E si Je t’aime addivient mapin

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tengo ‚Äėo fuoco dint‚Äôe ven

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† e me ‚Äėa piglio comme ven

Quand l’omme poi la corte mi fa

J po‚Äô pens vene ‚Äėo fuoco a stut√†

E si m’ema senza farme aspettà

√ą ‚Äėnu bab√†!

Son Fifin la parigin

Mo teng famm, vaco a magn√† ‚Äėnu panin

lalalalalalalalalala

 (Esce con la  musica che sfuma)

 

Present¬†¬†¬†¬†¬† Ah ‚Äėsti femmene ca se fidono ‚Äėe fa‚Äô! Ed ora caro pubblico, me vene ‚Äėnu poco ‚Äėe malincunia: lo spettacolo √® quasi finito, le luci stanno pe‚Äô se stut√†‚Ķe perdonatemi se nun riesco a parl√† buono, pecch√® sento un nodulo alla gola che me fa ‚Äėncripp√† il zezeniello!

Felice         Dispiace pure a me!

Present          Bravo! Per questo ti perdono tutto quello che hai detto e il tuosseco che mi hai dato! Ora tutti gli artisti che si sono esibiti verranno sul palcoper salutarvi e sperano nel vostro caloroso applauso…Arrivederci

Entrano uno alla volta tutte quelli che si sono esibiti e dopo

 

Si chiude lentamente il sipario


[1]

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 1 volte nell' ultimo mese
  • 24 volte nell' arco di un'anno