Cuccioli da preda

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CUCCIOLI DA PREDA

CUCCIOLI DA PREDA

DI

Aquilino



VOLPE, CAIMANO, ORSO, CROTALO 
PANTERA


Due detonazioni.

VOCE VOLPE - Gelato al pistacchio!
CAIMANO - Panna montata!... Sei tu, Volpe?
VOCE VOLPE - Se non fossi io, non avresti avuto il tempo di chiederlo!
CAIMANO - Orso è con te?
VOCE VOLPE - Ascolta il grugnito!... Hai sentito? L’orso ha grugnito, la volpe è stanata
VOLPE - Se non fossimo noi, avresti un buco in più tra gli occhi e una vita in meno sul libro paga... se vogliamo credere alla bella favola della metempsicosi
ORSO - Mete... che?
VOLPE - Quando muori, l’anima rivive in un altro essere. Più nobile, se hai vissuto bene... Altrimenti, potresti ritrovarti sotto il pelo arruffato di un cane randagio
ORSO - Se fosse vero, mi piacerebbe fare l’elefante
VOLPE - Accordato. L’orso barrirà nella savana
ORSO - Come fai a sapere queste cose?
VOLPE - Io leggevo i libri
ORSO - A te piace parlare per fare aria
CAIMANO - Tutto bene?
VOLPE - Eri visibile come una colomba in mezzo ai merli. Se fossi stato un nemico... pam!... ti avrei fatto secco al primo colpo
ORSO - Ti ha perfino preso di mira
VOLPE - La luna illuminava la radura come un palcoscenico. Ma tu saresti morto senza pubblico. Pam!... Una morte senza applausi. Tanta fatica per mettersi in mostra e doversene andare zitti zitti dall’uscita di servizio
ORSO - Mangiamo?
VOLPE - Se non avessimo sparato quei due colpi, ti saresti accorto di noi?
CAIMANO - E con questo?
VOLPE - Sarebbe stato facile ucciderti
CAIMANO - Ti era venuta voglia di spararmi?
VOLPE - Sto facendo ipotesi. Non prendere sempre tutto sul serio 
CAIMANO - Avresti potuto sbagliare mira
VOLPE - Da trenta metri? Dillo, tu, Orso. Avrei sbagliato mira?
ORSO - Non so. Io ho fame
VOLPE - Non sai? Hai visto come ho preso quell’uomo... Dritto in mezzo agli occhi. Miro, premo il grilletto... pam!... piomba giù come se avessi reciso un filo invisibile
ORSO - Ho detto NON SO per tagliare corto. Ho fame e non voglio darti corda, ma è vero che nessuno spara meglio di te
VOLPE - Al posto di occhi e orecchi abbiamo sensori elettronici. Dillo anche tu, Orso. Noi siamo macchine da guerra
ORSO - Noi siamo i migliori, specialmente a stomaco pieno
VOLPE - Inseriamo il gettone... spariamo... pam! pam! pam!... gli altri sono morti e noi siamo vivi. Tutta qua la filosofia 
CAIMANO - Va bene. Hai finito?
VOLPE - Volevo solo dimostrarti come sarebbe stato facile ucciderti
CAIMANO - Volevi uccidermi?
VOLPE - Possibile che non capisci? 
ORSO - Non potete continuare a parlare mentre mangiamo?
VOLPE - Era come se tu avessi la canna puntata alla nuca, così
CAIMANO - Sposta quell’arma
VOLPE - Dà fastidio, vero?
CAIMANO - Toglila o te ne pentirai
VOLPE - Stavo solo scherzando. Tu prendi tutto sul serio. Sei troppo intelligente. L’intelligenza logora il cervello
CAIMANO - Sarà meglio che ci mettiamo a mangiare, senza aspettare Crotalo
ORSO - A questo servono le parole, a dire che è ora di mangiare. Il resto è aria
CAIMANO - Avete trovato qualcosa?
VOLPE - Siamo mai tornati a mani vuote? Dillo tu, Orso, se siamo mai tornati a mani vuote
ORSO - Riprendiamo a fare i discorsi? Più si parla, meno si mangia
CAIMANO - Fate rapporto, così non ci pensiamo più
ORSO - Possiamo farlo mentre mangiamo
CAIMANO - Non ci vorrà molto tempo
ORSO - A che mi serve il tempo? Io ho fame subito. Ma tu vuoi aspettare Crotalo, il tuo amichetto
VOLPE - Siamo scesi lungo la sponda destra del fiume. Avevamo scoperto tracce del passaggio di un uomo e anche un neonato sarebbe stato in grado di seguirle
ORSO - Taglia corto. Ho fame
CAIMANO - Comincia a masticare questa pagnotta
ORSO - Pane e pane? Un tozzo di pane rinsecchito? Per questo ho ammazzato?
VOLPE - Mi sono detto: questo è un profugo che porta in giro la famiglia con tutto quello che possiede. Avevo visto giusto? Certo. Erano accampati a non più di tre chilometri dalle rovine dell’albergo
ORSO - Avevano acceso anche il fuoco, gli imbecilli. Ma non avevano ancora cucinato 
CAIMANO - Quanti erano?
VOLPE - Lui, la donna, tre figli
CAIMANO - Avete perlustrato la zona?
VOLPE - Sarebbe stato inutile. Non c’era nessun altro, oltre a quei cinque
CAIMANO - Non l’avete perlustrata
VOLPE - Non hai mai fiducia in noi. Non credi mai che possiamo fare le cose per bene
ORSO - Il suo cocco è Crotalo
VOLPE - Abbiamo due anni meno di te, ma i rischi maggiori li corriamo noi
CAIMANO - Io sono il responsabile del gruppo
VOLPE - Abbiamo due anni in meno, ma non siamo più piccoli. Io sono più furbo di te e Orso è più forte, pur avendo solo dieci anni
ORSO - Anche il pisello ho più grosso
VOLPE - Giusto. Faglielo vedere
ORSO - Devo farglielo vedere?
VOLPE - Ma no, scemo
CAIMANO - Io devo raccogliere tutte le informazioni e voi..


VOLPE - Sappiamo qual è il nostro compito. Ma tu devi fidarti
CAIMANO - Mi sono sempre fidato
VOLPE - Allora sii certo che attorno all’albergo ci sono solo ossa, carne marcia, topi e corvi
ORSO - Dimentichi le bisce
VOLPE - E bisce
ORSO - Ce n’erano decine in un groppo unico. Ho mitragliato quelle schifose e si è messo a grandinare brandelli di serpe
VOLPE - Lui spara sempre. Si muove una foglia e spara
ORSO - Lui comincia a sparare prima e continua a sparare dopo
CAIMANO - Si deve sparare...
VOLPE - ... solo se è necessario e solo quei colpi che servono allo scopo
ORSO - A te ne basta uno... èh, Volpe?
VOLPE - Mi piace fare centro al primo colpo
ORSO - Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Non avevi fame? Non volevi mangiare?
ORSO - Come quando hai sparato a tuo padre. Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Quella storia non c’entra, adesso
ORSO - Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Mettiamoci a mangiare
ORSO - E lui... pum!... giù come un sacco di cacca liquida
VOLPE - Non vale la pena parlarne
ORSO - E ti guardava con la bocca aperta... così
VOLPE - Allora, mangiamo?
ORSO - Sembrava che ci fossero gli effetti speciali. Proprio una scena da film
CAIMANO - Non mi avete ancora detto che cosa avete trovato
VOLPE - Un sacchetto d’oro, soldi..
ORSO - E i documenti
VOLPE - Quelli sono miei 
ORSO - Fa collezione di fessi che non respirano più. Ne ha una scatola piena
CAIMANO - Niente altro?
ORSO - Se li raccogliessi anch’io, ci vorrebbe un baule
VOLPE - Sospetti che nascondiamo qualcosa?
ORSO - Lui lavora colpo su colpo, a me piace fare strike
CAIMANO - Tu hai voglia di litigare. Io non sospetto nessuno
ORSO - Lui preferisce il fucile, io le bombe. Ci sarebbe l’inconveniente di cercare i documenti nella marmellata di carne, però sarebbe anche divertente
CAIMANO - Indicate sulla carta il luogo preciso dove è avvenuto il contatto
ORSO - Questo spetta a lui. A me la carta scritta innervosisce
VOLPE - Proprio qui
CAIMANO - Cinque, vero?
VOLPE - Sì. Tre più due
ORSO - Mangiamo? Continuate a farmi parlare, ma le parole fanno solo saliva buona per uno sputo
VOLPE - E tu sputala
ORSO - Giusto. Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Se non la smetti...
ORSO - Io non porto un cimitero nello zaino
VOLPE - Bastardo
CAIMANO - Mangiamo?
ORSO - Sarà meglio. Il digiuno mi fa tremare le mani, come se avessi un grilletto sotto ogni dito
CAIMANO - Sicuri che fossero tutti morti?
VOLPE - La prossima volta ti porteremo un orecchio per ogni testa, come facevi quando stavi al Palazzo con il Principale
CAIMANO - Facevo quello che mi ordinavano
VOLPE - Però qui non ci sono capi
CAIMANO - Ho notato che le missioni ti creano agitazione, ma può diventare pericoloso farsi prendere dal nervosismo
VOLPE - Pericoloso per chi?
ORSO - Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Pam!... nella tua testa di rospo, se non la finisci
ORSO - Hai solo da provarci
CAIMANO - Smettetela, siete amici
VOLPE - Amici?
ORSO - Posso abbracciarti, amichetto del cuore?
VOLPE - Ti stacco il naso a morsi
ORSO - Troppo affettuoso per i miei gusti. L’amore non fa per me. E’ più semplice ammazzare
CAIMANO - Andiamo a mangiare
ORSO - E’ la milionesima volta che lo dici. Mangiamo? mangiamo?... E perdiamo tempo in chiacchiere da frocetti
VOLPE - Io non ho fame
ORSO - Divorerò anche la tua parte, tesoruccio
VOLPE - Puoi mangiarti il mondo intero. Puoi mangiarlo e defecarlo e non cambierebbe niente
ORSO - Non startene da solo. Vieni a bere birra

VOLPE - Mi è insopportabile il silenzio che le parole generano. Ci si illude di parlare per comunicare, ma ogni parola è un tassello per il mosaico di silenzio che soffoca le parole autentiche, quelle che mi farebbero capire e che non so dove trovare.
Anche nella boscaglia c’è silenzio, ma ogni fruscio racconta l’attesa della battaglia. E’ sopportabile. Anzi, è desiderabile. All’improvviso, l’attesa è frantumata da detonazioni e grida di dolore e l’euforia mi fa urlare di trionfo. Mi sento vivo.
Quando ritorna il tempo delle parole, mi sento morire. E’ strano, che per appigliarsi alla vita si debba toglierla. Io non so se quanto faccio sia giusto, ma non trovo le parole per indagare altre possibilità. Sono diventato muto e sordo e quello che vedo non è altro che sangue. Se almeno mi facesse paura! Chissà com’era, la paura. Ne provo rimpianto, come se ne fossi goloso. Tempo fa, mi svegliavo dall’incubo tremando di paura. Ora, l’incubo si è trasferito nella 
veglia e quando visita nel sonno è il benvenuto, perché mi emoziona. Ma non è paura. Mi piacerebbe provare ancora paura e avere qualcuno che mi rassicuri. Ma questo non è il luogo. Altrove... forse... ma dove?... non conosco altri luoghi

ORSO - Se non vieni, finisce che mangio davvero il mondo!
VOLPE - Ti faremo un monumento! A Orso, il divoratore dell’incubo!

CROTALO - Stai facendo la guardia ai morti ammazzati?
VOLPE - Aspettavo che passasse un idiota
CROTALO - Allora, io sono il secondo
VOLPE - Lascio a te l’onore del primo premio. Non amo la notorietà
CROTALO - E gli altri?
VOLPE - A loro piace il protagonismo. Peccato che nessuno conosca la parte
CROTALO - Volevo sapere dove sono
VOLPE - Stanno mangiando
CROTALO - Faccio chilometri di perlustrazione e non mi si aspetta nemmeno
VOLPE - Nessuno ci ama
CROTALO - Eppure, siamo una squadra
VOLPE - Siamo un branco di becchini appollaiati sul respiro del moribondo
CROTALO - Vai a caccia, ti esalti e poi ti deprimi. Io non ti capisco. Non sarai troppo delicato per queste cose?
VOLPE - Infatti, mi dài il voltastomaco
CROTALO - Poi diventi aggressivo e insopportabile
VOLPE - Ehi, non siamo ancora sposati, noi due!
CROTALO - Chilometri di perlustrazione in questa boscaglia fetida di carne decomposta e due si mettono a mangiare senza aspettarmi e il volpacchiotto mi insulta. Non sarà che ti manca la mamma?
VOLPE - Non sarà che il volpacchiotto ti sventra per dare aria ai vermi che gonfiano la pelle?
CROTALO - Ah, malinconia del lasciarsi vivere! Pretendi un’anima, e questo lusso si paga
VOLPE - Tu hai tante anime, ma nessuna ti presenta il conto
CROTALO - Che cosa c’è nella sacca?
VOLPE - Mettila giù
CROTALO - Questo sacchetto è pesante. Oro?
VOLPE - Metti giù la mia sacca
CROTALO - Un videogioco? Un videogioco vero? Questo vale più dell’oro
VOLPE - Giuro che ti ammazzo
CROTALO - Do soltanto un’occhiata. E’ roba per bambini
VOLPE - Lascialo. E’ mio
CROTALO - Ragazzi, un videogioco!
VOLPE - Ti rompo la testa
CROTALO - A cuccia, volpacchiotto. La pistola è carica
VOLPE - Bastardo
CROTALO - Un videogioco, ragazzi!

Detonazioni

CAIMANO - E questi spari?
ORSO - E’ Volpe. Quando è contrariato, va nel bosco e spara alle foglie
CROTALO - Fa i capricci
ORSO - Non avresti dovuto rubargli il videogioco
CROTALO - E’ un bamboccio
ORSO - Non fare il duro. Anche a te piace giocarci
CAIMANO - Volpe! Vieni a riprendere il tuo gioco!
CROTALO - Non è solo suo. Il bottino appartiene a tutti
ORSO - Quello è suo. Ti consiglio di restituirlo
CROTALO - Altrimenti?
ORSO - Non hai possibilità contro di me
CROTALO - Guarda, tremo per la paura
CAIMANO - Volpe! Non fare il bambino!
ORSO - Allora? Hai interrotto il mio pasto e mi sto irritando
CROTALO - Voglio che venga lui di persona a chiederlo. Con gentilezza
ORSO - Tu mi fai uscire dai gangheri
CAIMANO - Fermati, Orso. Ci mettiamo a litigare tra di noi?
ORSO - Ha cominciato lui. Perché te la prendi con me?


CROTALO - Volevo solo dare un’occhiata a questo stupido gioco... e Volpe fa una scenata puerile e Orso mi aggredisce... cogliete ogni occasione per darmi contro... perché ce l’avete con me? 
ORSO - Restituisci il videogioco e non frignare
CROTALO - Altrimenti il tuo amico Volpe si mette a piangere?
ORSO - No. Piangi tu
CAIMANO - Volpe!

VOLPE - Mi è parso che qualcosa si muovesse nel bosco e sono andato a controllare
CROTALO - Vuoi il tuo giochino?
VOLPE - Puoi tenerlo. Io posso procurarne altri. Ho sparato a una civetta. Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
CROTALO - Avete sentito? Adesso è mio
ORSO - Riprendilo, Volpe. E’ giusto che lo tenga tu
VOLPE - Per giocarci come un bambino piccolo? Lascialo a lui, lo desiderava tanto
ORSO - Io me lo sarei tenuto
CROTALO - Chi vuole fare una sfida?
ORSO - Io!
VOLPE - Domani vi porterò anche un animale di stoffa
ORSO - Io ne avevo uno
CROTALO - Avevi un orsacchiotto otto otto?
ORSO - Era una scimmia
CROTALO - Sicuro di non confonderti con tua madre?
ORSO - Io lo ammazzo
CAIMANO - Smettila, Crotalo. Andiamo a mangiare
ORSO - Aveva le braccia lunghe e un berretto rosso
CROTALO - Te la portavi a letto?
ORSO - Certo
CROTALO - Te la portavi a letto perché avevi paura del buio?
ORSO - Sono affari miei
CROTALO - E ci pisciavi, nel letto? E strofinavi il pisello sulla scimmia?
ORSO - Giuro che lo ammazzo
CROTALO - O strofinavi il pisello sulla mamma?
VOLPE - Fallo smettere, Caimano
CAIMANO - Basta, Crotalo! Possibile che dobbiate litigare in continuazione?
ORSO - Me l’avevano regalata per Natale...
CROTALO - Natale ale ale
CAIMANO - Orso, metti legna sul fuoco... Crotalo, a rapporto. Volpe...
VOLPE - Sissignore, agli ordini!
CAIMANO - Non fare lo stupido
VOLPE - Tu comandi, io obbedisco. Così mi è stato insegnato
CAIMANO - Noi siamo una squadra...
VOLPE - Noi siamo una squadra di volontari per l’eliminazione fisica del nemico o di chi per esso. Così ci hanno insegnato
ORSO - A me piacerebbe di più una banda

CROTALO - Ho perlustrato il territorio a settentrione, da qui fino al lago, ma è l’ultima volta che lo faccio da solo
CAIMANO - Sei stato tu a volerlo
CROTALO - Tu andresti in giro con quel pazzo di Volpe?
CAIMANO - C’è anche Orso
CROTALO - Mi porto dietro un deficiente?


CAIMANO - Però combatte da intelligente
CROTALO - A scuola non capiva niente. Non dico l’aritmetica o la grammatica... Uno gli parlava e lui non capiva
CAIMANO - Io non posso lasciare la postazione 
CROTALO - Chi se ne accorgerebbe?
CAIMANO - Mi è stato dato un ordine
CROTALO - Quando nessuno sa, è come se quella cosa non esistesse
CAIMANO - Continua con il rapporto
CROTALO - Niente. Tutto nero come il carbone o grigio come la cenere. 
Un fetore di marciume da togliere il fiato. Un silenzio da credere di trovarsi nella bocca serrata di un morto
CAIMANO - Nessun segno di vita?
CROTALO - Nessun segno di vita umana o animale. Nemmeno un insetto. Niente. Però, nella direzione delle colline, ho visto tre colonne di fumo
CAIMANO - Incendi?
CROTALO - Incendi... esplosioni... Chi lo sa? Di una cosa sono sicuro. I bastardi si sono mossi e stanno venendo qua. Ma non si tratta di un avamposto. E’ un esercito
CAIMANO - Magari qualche drappello di sbandati...
CROTALO - Vortici di fumo alti centinaia di metri... Il cielo era un bidone della spazzatura
CAIMANO - Se si trattasse dell’ esercito, saremmo stati informati
CROTALO - Ritieni che la vita di quattro ragazzini valga il disturbo di un contatto radio? Potrebbero essersi dimenticati della nostra esistenza
CAIMANO - Ci hanno dato una possibilità e dobbiamo essere grati e fiduciosi. Sta’ sicuro che provvederanno a noi, quando sarà necessario
CROTALO - Quanti sono quelli come noi disseminati in questa regione maledetta? Migliaia?.. milioni? E si preoccuperanno di salvarci tutti? Non voglio pensarci. Tanto, indietro non si torna. Avanti non si può andare. Abbiamo messo radici tra i sassi, ma ce la caviamo. Quando finirà, saremo diventati ricchi
CAIMANO - Non lo facciamo solo per i soldi
CROTALO - Basti tu per tenere alto l’ideale. Noi ci trastulliamo con il lavoro sporco. La difficoltà non sta in quello, ma nella risposta a domande idiote: ogni quanti ammazzati si guadagna un punto per la raccolta a premi?... basterà una strage per una borsa da tennis?... su quante vite possiamo contare? Sfido la tua intelligenza a trovare risposte. Io sono troppo vigliacco per prendere l’iniziativa

VOLPE - Quando fisso il fuoco, mi sorge il desiderio di gonfiare la fiamma, come se fosse lo pneumatico di una bicicletta. Monterei a cavalcioni e appiccherei incendi a ogni curva. Un tale, che poi è morto, mi aveva detto che anche il cemento e il ferro si fondono, se l’incendio è potente
ORSO - Io ci sono stato, in un incendio di quel tipo. La carne si scioglieva sulle ossa, nera come una merda secca. Poi, si scioglievano le ossa
CROTALO - Come mai tu non ti sei sciolto?
ORSO - Sono scappato, scemo
CROTALO - Quello sai farlo bene
ORSO - Io gli stacco la testa e gliela ficco in bocca, così non parla più
CAIMANO - Crotalo ha visto tre colonne di fumo, a occidente
VOLPE - Un incendio. Ce ne sono tanti
ORSO - Con tutta la cacca secca che c’è in giro...
CROTALO - Io dico che stanno arrivando
ORSO - Chi sta arrivando?


CAIMANO - Non ci è giunta alcuna segnalazione. Nessuno ha dato l’allarme. E’ solo una fantasia di Crotalo
CROTALO - Credevate che non si sarebbero più riorganizzati? E dove dovrebbero attaccare? Verso il lago radioattivo? Sulle colline di cenere? Qui, dove c’è il Palazzo
ORSO - Ma noi li fermeremo
CROTALO - Idiota. Sono migliaia
ORSO - Idiota sarai tu e idiotini i tuoi bambini
CAIMANO - Se ci fosse qualcosa di vero, lo avremmo saputo
VOLPE - Tu non hai ricevuto messaggi... vero, Caimano?
CAIMANO - No
VOLPE - Non ci stai mentendo...
CAIMANO - No
VOLPE - Non vuoi ingannarci per farci fare gli eroi senza speranza...
CAIMANO - No!
ORSO - Io gli credo. Noi siamo una banda. Nessuno tradisce
CROTALO - Io so solo che da mesi stiamo qui ad ammazzare chiunque entri nel nostro territorio. Spesso non perdiamo nemmeno tempo a chiedere: ehi, amico... chi sei? da dove vieni? dove vai? da che parte stai? Li ammazziamo e magari erano dei nostri. Ma la questione è la seguente: chi sono i nostri? noi da che parte stiamo? e che cosa rappresenta la nostra parte?
CAIMANO - Stai facendo il provocatore e il disfattista
VOLPE - Se fossero loro, tra qualche giorno sarebbero qua
CROTALO - L’aviazione potrebbe mandarci regalini già da questa notte
ORSO - Ma noi...
CROTALO - Che cosa fai? Spari ai missili?
ORSO - Con i missili non vale
CAIMANO - Vi state tormentando con fantasie assurde
CROTALO - Migliaia di soldati, armati con carri armati elicotteri lanciafiamme napalm gas defolianti laser virus fosse comuni torture
genocidi... contro quattro bambini
ORSO - Hai tralasciato i missili
VOLPE - Paura?
CROTALO - A guerra finita, io voglio essere vivo, per godermi il bottino
ORSO - E’ vero. Siamo ricchi. I ricchi se la cavano sempre
VOLPE - A guerra finita
CAIMANO - Dovete pensare a questo, non alle fantasie provocate da un incendio che non ci riguarda. A guerra finita, ognuno di noi avrà diritto a un quarto del bottino e in tutti questi mesi abbiamo accumulato un tesoro
CROTALO - A guerra finita, si ricostruiscono le città... I negozi si riempiono nuovamente di merci e chi ha soldi per pagare trova tutto quello che cerca
ORSO - Anche un lavoro?
CROTALO - A guerra finita, non avremo più bisogno di lavorare, perché saremo ricchi
CAIMANO - Ci verrà riconosciuto quello che abbiamo fatto e saremo ammirati e rispettati
ORSO - Immaginate le ragazze? Ci sbaveranno dietro. E nel quartiere saremo qualcuno. Nemmeno i più grandi oseranno farci i dispetti
VOLPE - Spero che il quartiere sia sprofondato nell’intestino del pianeta. Io andrò altrove, non so dove. In un luogo dove non ci siano quartieri di derelitti
ORSO - Però sarebbe bello farsi rivedere. Non ti piacerebbe che tutti gridassero: Gesù, sono loro! sono proprio loro! 
CAIMANO - Potrete comprare tutto quello che vorrete
ORSO - Anche le ragazze?
CAIMANO - Anche
ORSO - Crotalo, tu che cosa vorresti fare?
CROTALO - Me ne andrò al mare, in un albergo di lusso
ORSO - Negli alberghi di lusso non fanno entrare i ragazzini non accompagnati
CROTALO - Io ci sono sempre entrato
VOLPE - Sì, con i turisti
CAIMANO - E tu, Orso?
ORSO - A me piace stare insieme a voi. Mi piace anche qui. Magari nel quartiere non mi troverei più a mio agio. Non saprei che cosa fare. Forse è meglio che la guerra continui
CAIMANO - Ma finirà e noi saremo ricchi
ORSO - L’importante è rimanere vivi. Se muori, non c’è più gusto
VOLPE - Chi potrebbe ammazzarci? Noi siamo i migliori
ORSO - Sono sempre gli altri bastardi a morire. Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Ricominci?
ORSO - Anche tu lo dici
VOLPE - Io ho il diritto di tormentarmi quanto mi pare e piace
CAIMANO - Che cosa guardi, Crotalo?
CROTALO - Mi è sembrato di vedere del fumo
CAIMANO - E’ la nebbia sul lago
CROTALO - Non c’è nemmeno una stella
CAIMANO - Il cielo è nuvoloso e le stelle non si vedono
CROTALO - Non sono nuvole. E’ fumo
ORSO - Fumo o nuvole, io ho sonno e vado a dormire. Se il fumo porterà esplosioni e fiamme, mi sveglierò e combatterò. Se le nuvole pisceranno pioggia, dormirò fino a tardi. Se le stelle non riappariranno, a me non importa. Non mi sono mai servite a niente
VOLPE - Orso dice bene e noi ci agitiamo per il tremolio di un’ombra gigantesca, che è quella di un topolino al tramonto, forse per il desiderio di sentirci piccoli e spaventati. Solo una cosa vorrei sapere: chi è il bastardo che ha spento le stelle
CAIMANO - Io non mi agito. L’incendio è lontano, il cielo nuvoloso è una coperta di sonno e domani tutte le incertezze saranno ingoiate dagli sbadigli di beatitudine del risveglio
CROTALO - Farò io il primo turno di guardia. Voglio pensare 
VOLPE - Prima, dovresti procurarti un cervello
CROTALO - Sta’ attento che non prenda il tuo
VOLPE - C’era una volta un piccolo naviglio
che non sapeva non sapeva navigar...

CROTALO - Sono soltanto bambini e si illudono di essere cresciuti perché hanno un mitra per ammazzare la gente. Starebbero qui per sempre, continuerebbero per l’eternità a pattugliare, ammazzare, litigare, bere birra e vantare le imprese fasulle. Non sono necessari né forza né coraggio per ammazzare civili inermi. Io sono l’unico che potrebbe avere un progetto. Al diavolo il Principale! Al diavolo questa guerra che non ha senso! Al momento opportuno, me la filerò e vivrò da signore. Non so ancora dove andrò. Il mio timore è che tutto il mondo sia come questa zona di confine, talmente concimata con carne umana che l’erba cresce alta sopra le nostre teste, dove il terreno non sia inaridito, ucciso da gas e prodotti chimici. Prima o poi toccherà al cielo. Sono cose che vorrei confidare a qualcuno, ma non c’è più nessuno che ascolti. Un tempo, avevo amici, una madre, un padre... Mi piaceva farmi abbracciare e baciare. Adesso ammazzerei chi osasse toccarmi. Io me ne andrò, perché stare qui non ha 

senso. Però non vorrei andarmene da solo. La solitudine è un nemico a cui non potrei sparare...

Un bagliore. E’ un fuoco da campo. Ombre. Un gruppo di profughi. Si sono accampati sopra la morte, facendo progetti di vita. In questo senso, sono fortunati. Per l’eternità il loro spirito vivrà dentro un sogno... 
Caimano, svegliati!

CAIMANO - E’ già il mio turno?
CROTALO - Ci sono visite
CAIMANO - Dove?
CROTALO - Alle rovine dell’albergo. Una decina
CAIMANO - Svegliamo Volpe e Orso
VOLPE - Ho sentito. Credevo che faceste parte dell’incubo e stavo sognando di spararvi
CROTALO - Orso, svegliati!... E’ in letargo. Pensaci, tu, Volpe. Non vorrei che se la prendesse con me
ORSO - L’aria è tiepida, il sonno era profondo, il sogno gustoso... perché mi svegliate?
VOLPE - C’è bottino da raccogliere 
ORSO - Aspettiamo che si faccia giorno
CROTALO - Mi è sembrato di vedere alcuni carri. Saranno i soliti benestanti. Affannandosi per salvare le ricchezze, perdono sé stessi
CAIMANO - Penseranno di essere fuori pericolo, come tutti gli altri. Procedete nel modo consueto
ORSO - Stiamo qui a chiacchierare? Prima facciamo, prima torno a dormire
CROTALO - Sei sveglio? Possiamo fidarci?
ORSO - Questo Crotalo mi diventa sempre più antipatico
CROTALO - Potrebbero essere armati
ORSO - Lo spero. Giocare a guardie e ladri è più divertente che tirare ai birilli
VOLPE - Andiamo?
CAIMANO - Io sarò qui... In caso di bisogno...
ORSO - Tu sarai qui, come sempre
CAIMANO - Devo difendere la postazione
ORSO - Non ho mai capito da chi, dato che li ammazziamo prima che la 
raggiungano 
VOLPE - Non è il momento, Orso
CROTALO - Andiamo?
ORSO - Tu resta qui, Caimano. Devi difendere la postazione


VOCE VOLPE - Ehi, voi, laggiù! Vi teniamo sotto mira!...
VOCE CROTALO - Rimanete fermi dove siete! Tu, con quella giacca rossa!... Non fare gesti bruschi e non succederà niente!
VOCE VOLPE - Chi siete e da dove venite?
VOCE CROTALO - I nostri esploratori vi hanno seguito fin da ieri! Che intenzioni avete?
VOCE VOLPE - Non è possibile parlare con i nostri comandanti, se prima non consegnate le armi!
VOCE CROTALO - Il campo profughi non dista che mezz’ora di cammino, ma prima dobbiamo assicurarci che non rappresentiate un pericolo!
VOCE VOLPE - Consegnate i documenti a un rappresentante! Più avanti, nella radura, incontrerete un nostro compagno, che li prenderà in consegna!


VOCE CROTALO - Ammucchiate armi e bagagli! Dopo l’ispezione, potrete riavere le vostre cose!
VOCE VOLPE - Nel campo vi sono già più di duecento persone e troverete cibo e medicinali!
VOCE CROTALO - Prendete in braccio i bambini piccoli e mettetevi in fila!
VOCE VOLPE - I bambini troveranno anche un campo giochi!
VOCE CROTALO - Procedete lungo il sentiero che vedete sulla destra e non preoccupatevi... tra poco sarà tutto finito!

Detonazioni

CAIMANO - Non conta niente che ti sia venuta voglia di farlo. Dovremmo considerarci soldati e agire di conseguenza. Noi siamo...
VOLPE - ...noi siamo soldati del Principale e combattiamo con professionalità disciplinata e vittoriosa
ORSO - A me avevano insegnato soltanto a premere il grilletto. Mi avevano detto: quello è il grilletto. Mi avevano messo davanti un disgraziato che balbettava pietà e mi avevano detto: premi il grilletto. Così sono diventato un soldato professionista 
VOLPE - Non abbiamo divisa, non abbiamo caserma, non abbiamo ideali... però abbiamo armi e un Principale padrone, che giustamente risiede nel Palazzo e porta anelli d’oro a tutte le dita
CROTALO - Sissignore gnore gnore!
VOLPE - Avevamo la mamma, ora abbiamo la guerra
CROTALO - La mamma allatta, la guerra alletta
VOLPE - Avevamo i baci, ora abbiamo gli spari
CROTALO - Uno a te, uno a te, uno a te... vi amo da morire!
VOLPE - La gente ingrata non vuole essere amata. Chi ho baciato, è crollato ammazzato
CROTALO - I feriti, sofferenti, gemono, li senti? Questa voce mi strazia. Meglio il colpo di grazia
VOLPE - Ah, malinconia del lasciarsi vivere!
CROTALO - Malinconia del lasciarsi morire
ORSO - E’ stato un impulso improvviso e incontrollabile. Come si fa a resistere a impulsi tanto potenti?
VOLPE - Orso ha sparato ai suoi cinque, ma invece di farli secchi ha mirato alle gambe. Sono caduti contorti come rami potati. Si è avvicinato e ha sparato alle braccia
CROTALO - Urlavano e gemevano, maledicevano e supplicavano, singhiozzavano e piangevano, strillavano e ululavano...
VOLPE - Orso ha preso la mira e li ha colpiti al ventre
ORSO - Suppongo che abbiano sofferto moltissimo. Era più il sangue schizzato fuori di quello che arrancava nelle vene. Guardarsi le budella mentre fioriscono all’aria deve essere particolarmente sconvolgente
CROTALO - Si trascinavano sulle gambe e sulle braccia ferite e lasciavano una scia di viscere
VOLPE - Si chiamavano l’un l’altro... ma nessuno tentava parole di conforto, perché nessuno poteva essere confortato... e tutti graffiavano la terra per abbarbicarsi come l’edera, sentendo gli strattoni brutali della morte che li precipitava nel nulla
CROTALO - Si stringevano ai bambini, alcuni dei quali erano già carne morta che imporporava il terreno
VOLPE - Orso stava eretto, a gambe larghe, a pochi metri da loro



CROTALO - Si teneva leggermente piegato in avanti, per osservare da vicino gli spasimi delle vittime
ORSO - Volevo ritrovare il dolore. Ricordate quando il bastardo mi aveva colpito al fianco? Vedevo il buco nella carne, vedevo il sangue uscire, ma non sentivo dolore
CAIMANO - Noi siamo soldati. Uccidiamo perché c’è la guerra, ma ci sono regole da rispettare
CROTALO - Ci sono regole, ma nessuno le rispetta
VOLPE - Regola numero uno: uccidere è il piacere più grande. Regola numero due: pam! dritto in mezzo agli occhi. Regola numero tre: hai mirato a una persona, ma hai ucciso una cosa
ORSO - Soffrivano tantissimo, si capiva. Li osservavo e mi dicevo: guarda, guarda il dolore!
VOLPE - Gli occhi erano bilie che volevano rotolare fuori dalle cavità... le labbra sanguinavano per i morsi... 
ORSO - Tutto autentico dolore di prima qualità
CROTALO - Stava eretto, a gambe larghe, a pochi metri da loro e sparava per non ammazzare, facendo un buco qui e un buco là, dai quali il sangue faceva fontanelle... e poi pozze... e poi un lago... e un oceano sul quale Orso navigava senza bussola
VOLPE - Però anche tu guardavi
CROTALO - Soltanto le madri che strisciavano sopra i figli, per proteggerli. Mi incuriosiva tanto amore. E tu?
VOLPE - Io ascoltavo la voce rauca della paura
ORSO - Mi sono preso una bella soddisfazione
CROTALO - Sì, è stato interessante
VOLPE - Avremmo dovuto filmare la scena e ogni sera, prima di addormentarci, rivedere l’agonia della vita. Potrebbe insegnarci qualcosa che ancora non conosciamo
CAIMANO - Va bene. Vi siete sfogati? Ora andate a raccogliere
ORSO - Io mi occuperò dei denti d’oro
VOLPE - Ho visto una cassa di bottiglie
CAIMANO - I liquori non sono consentiti
CROTALO - Ciucchi ciucchi ciucchi
VOLPE - Sì, voglio sbronzarmi
CAIMANO - Prenderò in consegna io le bottiglie
CROTALO - Prenderai in consegna la tua bottiglia e potrai anche ficcartela in quel posto. Noi invece ciucchi ciucchi ciucchi
VOLPE - Noi faremo festa
ORSO - Non credete che uno abbia il diritto di provare dolore? Perché io no? Che cosa sono? Non dovrei, come tutti, gemere e urlare a causa del dolore?
CROTALO - Hai soltanto bisogno di bere, non essendo in grado di pensare. Vado a prendere la cassa
ORSO - Io penso
CROTALO - Ma lo sforzo non partorisce alcuna risposta
ORSO - Io non sono una femmina
VOLPE - Loro sono morti, noi siamo vivi. Forse questa è l’unica risposta. Noi possiamo ubriacarci, loro mai più
CAIMANO - Volete procedere alla raccolta? Io devo redigere l’elenco
VOLPE - Lui pensa agli elenchi... al Principale... perché è un bravo ragazzo... e noi i figli di puttana
ORSO - Io non sono un figlio di puttana


VOLPE - Darei fuoco al mondo, per suscitare del movimento. Qua tutto è ammuffito e marcio. C’è da impazzire, in questo fetore di vita
ORSO - Io vado a raccogliere i denti
CAIMANO - Ti accompagno. Qui rimane Volpe

VOLPE - Pam!... Dritto in mezzo agli occhi

CROTALO - Ancora? Tieni, bevi. Questo annega le ossessioni
VOLPE - Mi piace dirlo. Pam!... Dritto in mezzo agli occhi
CROTALO - Meglio dritto in mezzo alla schiena
VOLPE - Dritto in mezzo agli occhi, a faccia a faccia
CROTALO - La schiena non vede e non fa la spia
VOLPE - Io lo guardavo dritto negli occhi, quando gli ho sparato
CROTALO - Di chi parli?
VOLPE - Di un uomo che non c’è mai stato
CROTALO - Ciucchi ciucchi ciucchi
VOLPE - Tu non sai di che cosa parlo e io non te lo spiego, perché tu capisci solo quello che ti fa comodo e il resto lo seppellisci nel sarcasmo. Noi non siamo amici
CROTALO - Tu credi in Dio?
VOLPE - Dio dio dio dio dio dio dio...
CROTALO - Sembri la contadina che chiama a raccolta le galline
VOLPE - Pio pio pio pio pio pio pio...
CROTALO - Ne sceglie una e le tira il collo
VOLPE - Non quella con i pulcini. Li deve allevare
CROTALO - I pulcini crescono da soli
VOLPE - Pio dio pio dio pio dio pio dio pio dio pio dio pio dio...
CROTALO - Se ci fosse musica, ballerei
VOLPE - Vi canto la canzone del pulcino pio dio
che andava alla stazione a cercare suo zio
CROTALO - Il gallo era partito perché era un combattente
il pulcino avvilito divenne un malvivente
VOLPE - Un’arma gli fu data apprese ad ammazzare
CROTALO - La storia è terminata ma continua a sparare
VOLPE - Ta ta ta ta ta!
CROTALO - Morto! morto! morto!
VOLPE - Mosche in bocca!
CROTALO - Merda in culo!
VOLPE - Zac! La testa tagliata!
CROTALO - Abbiamo la palla. Giochiamo?
VOLPE - Finta, scarto, tiro... gol!
CROTALO - Parata
VOLPE - Gol!
CROTALO - Traversa
VOLPE - Gol!
CROTALO - Se insisti...
VOLPE - Io voglio vincere
CROTALO - Hai vinto
VOLPE - Nell’ultimo film che ho visto... un tale ha sparato... era al rallentatore... la pallottola ha fatto un buco nella fronte ed è uscita da dietro... 
CROTALO - Dritto in mezzo agli occhi
VOLPE - Qui è proprio come in un film
CROTALO - Fino a che dura la pellicola, siamo immortali



VOLPE - In un altro film, la mano penetrava nel torace e strappava il cuore... Il cuore!... Quando lo estrai è ancora vivo... pulsa... respira... magari pensa
CROTALO - Il cuore non pensa
VOLPE - Pensa da cuore, pensa che sta per morire
CROTALO - Il cuore non pensa
VOLPE - E il cervello? Non hai mai visto un cervello? Come si può credere che quella poltiglia possa pensare?
CROTALO - Ma il cuore non pensa
VOLPE - Pensa da cuore
CROTALO - E il cervello pensa da cervello
VOLPE - Il cervello è stupido

ORSO - Perfino il bambino aveva un dentino d’oro. E’ piccolo, ma l’ho preso ugualmente, prima che la carne marcisca. Credo di avergli rotto la mandibola. Ha continuato a fissarmi senza cambiare espressione. Allora ho pensato che anch’io, non provando più dolore, non cambio mai espressione. Non sono cose sulle quali intenda riflettere, perché non arriverei a conclusioni. Tutti mi credono un idiota. Potrebbe essere vero, ma la mia scatola è quasi piena di denti d’oro. Secondo me, c’è dell’intelligenza in chi possiede una scatola di denti d’oro. Non li venderò nemmeno. Me li terrò per tutta la vita, perché sono la mia intelligenza. Tanti di quelli che sono arrivati qua si credevano più intelligenti di me. Adesso i loro denti d’oro sono nella mia scatola. Anche su questo ci sarebbe da pensare, ma non è impresa per i miei muscoli

VOLPE - C’era una volta un piccolo naviglio
che non voleva non voleva navigar...
CROTALO - Orso, vieni a fare ciucchi ciucchi ciucchi
ORSO - Io sarò idiota, ma voi siete stupidi. La mia scatola di denti d’oro è quasi piena
VOLPE - Dove vai?
ORSO - La seppellisco
CROTALO - E crescerà una pianta per ogni dente?
ORSO - Guarda che io non credo alle favole
CROTALO - Seguiamolo. Voglio vedere dove la nasconde

PANTERA - Ecco, la scena è finalmente vuota. Ne approfitto per scambiare qualche parola con voi. Da mesi e mesi non parlo con nessuno, non perché non abbia mai incontrato persona viva, ma a causa della paura di dire cose sbagliate, che mi avrebbero portato a morte. Mi sono sempre finto muto e, nei casi peggiori, anche idiota. La gente rideva di me, mi picchiava per fastidio delle infermità, ma non mi uccideva, come se portasse male eliminare ciò che già la natura aveva scartato.
Di voi posso fidarmi. Siete persone civili, oneste e di animo generoso. Sono sicuro che, se vi chiedessi aiuto, organizzereste immediatamente una raccolta di fondi. Ma sembra che tra me e voi si stenda una zona d’ombra, nella quale mi perderei prima di raggiungervi. Eppure, sembrate tanto vicini... 

Ho camminato per... chi lo sa per quanto?... non esiste più il mondo, non esiste più il tempo.
Ho camminato sempre ai margini di ogni forma di vita, perché la vita è letale. Mi sono nutrito con radici carbonizzate e midollo di ossa ammucchiate senza bandiera. Alle ossa va bene così. Anonime e indistinguibili, proclamano l’uguaglianza eterna.

Che cosa ho visto? Non posso raccontare ciò che nel ricordo atterrisce con vigore maggiore che nei fatti... Lasciate che il corpo dimentichi il gelido sussulto improvviso, quando la pelle si ritraeva sotto la carne, come il bambino che abbracci tanto forte la madre da inabissarsi nel suo calore. 
Io ero il bambino e il mondo la dimora dell’Orco.
Io vi supplico, signori, se mai doveste ritrovarvi in una situazione simile, di imbrigliare saldamente la crudeltà, perché ho sperimentato che la persona più mite diventa un urlo di malvagità e strangola il neonato ridendo di gioia, come un trionfatore.
Non c’era bambino, non c’era donna, non c’era fanciulla con gli occhi azzurri e i lineamenti angelici che non avesse il marchio del sangue altrui sulle proprie mani, del quale andare fieri.

Io inorridivo e confuso e spaventato vagavo senza sapere se esistesse ancora un luogo dove vivessero esseri umani. Il mondo si era popolato di streghe e di mostri e il maleficio non salvava nessuno, a volte nemmeno le vittime.
Avevo l’alternativa posta a ognuno degli infelici che vedevano avvicinarsi l’ombra: o fuggire e farsi preda o restare e farsi carnefice.
Per il seme di amore che ancora porto in me, ho scelto la fuga, abbandonando i corpi dei genitori, dei quali restavano solo membra sparse in un incendio orribile.
Sono fuggito inseguito dal mondo e sono sopravvissuto grazie al sogno di una regione a oriente, oltre il mare, dove forse la terra non è questa crosta di sangue raggrumato. 
Ecco, è la mia storia. 
Non c’è alcuna gloria in essa, ma non ci sono incubi e disperazione. Io non ho ucciso nessuno.
Voi direte: ma un bambino non può sopportare tanto e l’orrore che ha vissuto avrebbe dovuto distruggerlo.
Lo ripeto: in me non c’è disperazione, quale ho visto nei trionfatori. Dalla mia parte ho la vita e fuggo inseguendo il suo richiamo.

Ecco, questa è la mia storia.

Ho approfittato della scena vuota per presentarmi a voi, che siete venuti per assistere a questa... tragedia?... no... chi ha visto la miseria della violenza non può parlare di tragedia. Forse è una commedia tragica, perché i signori della guerra (io l’ ho visto) sono soltanto uomini piccoli con un potere eccessivo, di cui abusano per fustigare la propria meschinità, illudendosi di acquisire una felicità folle, che li consuma dall’interno, come il virus trasmesso dalla prostituta allo stupratore.

Ho approfittato della scena vuota e ho interrotto l’azione. Voi direte: non avresti dovuto farlo, l’autore non ti perdonerà questa intrusione. Mi sento in grado di rassicurarvi. L’autore ha dato carta bianca ai personaggi e, nonostante una vigilanza sensibile, essi giocano nell’ambito della seriosità dell’impresa e, come in tutti i giochi, variano le regole, che si evolvono a seconda del divertimento.
Godetevi, quindi, questo intervento aritmico e condividete la mia opinione: una pausa nell’affanno delle cose è augurabile e, anzi, necessaria, altrimenti finiremmo per confondere noi stessi con l’altro che sta all’esterno. Questo non è bene e il teatro è il doppio della nostra interiorità, così che possiamo contemplarla in silenzio, come quando ci si perde nella bellezza di una caraffa con i fiori appena recisi. Poi, appassiranno. Ma questo è il senso della vita, che è loquace al tramonto e intimidita all’alba.

Mi chiamo Pantera e sono stanco di fuggire. Ho acquisito più pratica di morti che di vivi e ora voglio fermarmi presso questa combutta di assassini, perché il desiderio di trovare compagni di viaggio è diventato troppo grande per i miei anni piccoli. Userò prudenza. In seguito, forse, rischierò, confidando nel loro desiderio di vita

VOCE PANTERA - Ascoltate, voi del campo!
CROTALO - Volpe! Orso!... Siete stati voi a chiamare?
VOLPE - A chiamare chi?
CAIMANO - Non avete sentito?
ORSO - Ho sentito, ma credevo che fossi tu
VOCE PANTERA - Non abbiate paura!
CROTALO - Non è la voce di Caimano
VOLPE - Chi sei, tu, che pretendi di spaventarci con la sola voce?
ORSO - Non sarà lo spirito di un profugo ammazzato?
VOCE PANTERA - Mi chiamo Pantera e vi tengo sotto mira! Non costringetemi a 
sparare!
VOLPE - Puoi colpire uno di noi... forse due... ma il terzo ci vendicherebbe!
VOCE PANTERA - Posso uccidervi tutti e tre! Mi basta lanciare la granata che stringo nella mano destra!
CROTALO - Chi sei?
VOCE PANTERA - Il mio nome è Pantera!
VOLPE - Se sei un nemico, perché non ci hai uccisi subito? Se sei un amico, perché ci minacci?
ORSO - Sei uno spirito?
VOCE PANTERA - Non sono uno spirito e nemmeno un nemico!
CROTALO - Perché non ti rendi visibile e non parliamo di quello che vuoi?
VOCE PANTERA - Se sperate che il tempo venga in vostro soccorso, non confidateci! Il vostro compagno è davanti a me, legato a un albero come un cucciolo alla catena! Deponete le armi!
CROTALO - Ha sorpreso Caimano
VOLPE - E’ Caimano che si è fatto sorprendere
ORSO - Si credeva il migliore, invece è una schiappa
VOCE PANTERA - Sto per liberare il vostro compagno! 
VOLPE - Sei ferito?
CAIMANO - No
CROTALO - E’ soltanto avvilito
ORSO - Mi sembra strano che non ti abbia ammazzato. E perché non ci spara, adesso che siamo disarmati?
VOCE PANTERA - Fate tre passi indietro! 
VOLPE - Che cosa vuoi da noi?
VOCE PANTERA - Allontanatevi dalle armi!
CROTALO - Se non sei un nemico, non devi temere!
VOCE PANTERA - Chi sono i vostri nemici? Gente pacifica come gli sventurati che sterminate ?
CROTALO - E’ carne senza padrone, a disposizione dei più forti!
VOCE PANTERA - Siete combattenti audaci! Trucidate donne e bambini!
CAIMANO - E’ questo che vuoi? Provocarci per giustificare l’uccisione come legittima difesa? Non hai il coraggio di spararci subito? Lancia quella bomba, se la tua intenzione è questa! Noi non abbiamo paura!
ORSO - Sentite come si batte valorosamente, a parole
VOCE PANTERA - Siete fanatici e non sono ancora sicuro di potermi fidare! Potreste nascondere armi sotto gli indumenti!
VOLPE - Vuoi che facciamo lo spogliarello? Dobbiamo togliere anche le mutande?
ORSO - Io non tolgo le mutande
CROTALO - Altrimenti, si vede quanto ce l’hai piccolo
ORSO - Potrei usarlo come martello sulla tua testa, scemo
CAIMANO - State zitti!
ORSO - Sei nervoso, Caimano?
CAIMANO - Nemmeno noi possiamo fidarci di te! Potresti essere una spia!
VOCE PANTERA - Credete ancora alle spie? Non c’è più niente da spiare!... Sto per uscire! Non muovetevi!

CAIMANO - Da dove vieni?
PANTERA - Da oltre le montagne
VOLPE - Hai valicato le montagne?
PANTERA - Sì 
CROTALO - Non è possibile. Nessuno può attraversare le montagne
PANTERA - Io me la so cavare
CAIMANO - Da solo?
PANTERA - E’ il modo più efficace per sopravvivere
ORSO - Non sembri nemmeno forte
PANTERA - Però vi ho sotto tiro tutti e quattro
ORSO - La fortuna dei principianti. Noi siamo professionisti 
CROTALO - Possiamo prendere da bere?
PANTERA - No. Nessuno si muova. Non ho ancora deciso che cosa fare e preferisco non allentare la sorveglianza 
VOLPE - Che cosa hai visto?
PANTERA - Non c’è più niente da vedere. Tutto quello che esisteva è ridotto a un rottame informe che non desta alcun interesse. L’aria è foschia viscida. Il terreno fango radioattivo. Si cammina su carne putrefatta che non sai mai se di uomo o di animale, perché nessun cadavere ha mantenuto le forme originarie. Non è più terra per i vivi, perché ogni respiro è una ferita mortale.... ma nemmeno per i morti, la cui ferita più grave è lo scempio. Per questi motivi mi sto dirigendo a est
CAIMANO - Come sono i nemici?
PANTERA - Né meno spietati né più pericolosi di voi. Tutto quello che vedono muoversi abbattono
CAIMANO - Sono armati bene?
PANTERA - Ogni bambino è più armato di voi quattro ed è più facile trovare bombe che forme di pane
VOLPE - Sei diretto a oriente?
PANTERA - Dicono che a est vi siano ancora pesci nei mari e che le pizze siano croccanti e con due dita di condimento. Per questi e per cento altri motivi vado a est e per questi stessi motivi e per altri ancora vi do un consiglio: andate a oriente, abbandonate questi luoghi di morte
CAIMANO - Noi non siamo traditori
ORSO - La pizza! Dio!... Mi ero quasi dimenticato che esistevano le pizze! Io prendevo quella che chiamavano Bomba, con formaggio peperoni acciughe uova funghi prosciutto e ogni volta qualche altra cosa diversa. Dici che a est fanno ancora la pizza? Ma sarà vero?
PANTERA - Così dicono
CAIMANO - Chi lo dice?
PANTERA - L’ ho sentito dire
ORSO - Che cosa importa chi lo dice? Lo hanno detto! Basta! Se penso alla tavola calda del quartiere...
VOLPE - E gli hamburger, Orso?... e le patatine?
CROTALO - Se chiudo gli occhi... non sentite aromi?... gusti?... ketchup, maionese, hot-dog, crauti, gelato, torta...
ORSO - Il mio stomaco è vuoto, ma l’anima è in un paradiso di cose buone
CAIMANO - Sei passato vicino alle colonne di fumo?
ORSO - Amico, mi stai diventando simpatico
CAIMANO - Orso! 
ORSO - Tu non hai un’anima affamata di pizza?
VOLPE - A lui non piace più giocare
CAIMANO - Io faccio il mio dovere
CROTALO - Ma noi vogliamo la pizza. Vero, ragazzi?
ORSO e VOLPE - Pizza! Pizza! Pizza!
CAIMANO - Smettetela. Ascoltiamo prima che cosa ha da dire
PANTERA - Mi fa piacere vedervi entusiasmare al ricordo delle cose buone. Forse riuscite a capire perché voglia andare a est
CAIMANO - Non voglio ascoltare storielle di pizza e di pesci. Voglio sapere di quelle colonne di fumo
ORSO - Ehi! Stava parlando con noi!
PANTERA - Mi sembra che tu abbia ribaltato la situazione. Sono io che tengo sotto mira voi e che faccio le domande, non il contrario
ORSO - Bravo, Pantera!
VOLPE - A noi non interessa il fumo. Noi vogliamo la pizza. Vero, ragazzi?
ORSO e CROTALO - Pizza! Pizza! Pizza!
CAIMANO - Il nemico si sta avvicinando!
VOLPE - Ci è sempre stato vicino. Giorno e notte, presente o assente, è sempre stato dentro di noi e dentro di noi lo abbiamo combattuto, facendo terra bruciata. Adesso lascialo parlare del mondo a levante. Siamo suoi prigionieri, dobbiamo ascoltare quello che dice e quello che dice vogliamo ascoltare
CROTALO - Avevi nominato il mare...
PANTERA - A est c’è il mare. Non è come la terra, che possono violentare e disseminare di cadaveri sterili... Il mare è un respiro d’acqua che non muore
VOLPE - A me piacerebbe fare il surf
ORSO - Io andrei a pesca
CROTALO - Ci sono spiagge di sabbia finissima e palme e conchiglie...
PANTERA - A oriente, si può vivere in pace
CAIMANO - Ci sta imbrogliando! Non esiste la pace!
PANTERA - Si può vivere in pace
ORSO - Anche a me sembra che stia esagerando. Basta guardarsi attorno... la guerra è dappertutto
PANTERA - La guerra è un luogo infetto, ma il mondo è grande
VOLPE - Un posto senza guerra... Sembra strano
CROTALO - Come i disegni dei bambini piccoli, con il sole che ride e i fiori che parlano
PANTERA - Li abbiamo fatti anche noi
CAIMANO - Ma era tanto tempo fa. Un tempo che non può più tornare. Adesso dobbiamo combattere per il Principale e lo faresti anche tu, se non fossi un disfattista
PANTERA - Per quale motivo dovrei combattere per qualcuno?
ORSO - Rispondi, Caimano
CAIMANO - Ne hai bisogno? Non conosci già le risposte?
ORSO - Io sono così idiota... Non ho la tua intelligenza
CAIMANO - Noi combattiamo per il Principale perché i bastardi che ammazziamo ammazzerebbero noi, se potessero. Ma noi li ammazziamo per primi, perché noi siamo i migliori. Vero, ragazzi?
PANTERA - Quindi, vi state difendendo dai cattivi?
CAIMANO - Ci stiamo difendendo 
PANTERA - E uccidete donne e bambini?
CAIMANO - Fa parte della guerra
PANTERA - Ma, allora, che cosa è la guerra? Ammazzare tutti e distruggere tutto?
CAIMANO - Se necessario, sì
PANTERA - Ed è sempre necessario, vero? 
CAIMANO - Tu non sei nessuno
PANTERA - Io sono soltanto me stesso e mi basta
CROTALO - Devi ammettere che la guerra presenta lati positivi. Per esempio, noi eravamo bambini di quartiere e adesso siamo combattenti ricchi
ORSO - Possiamo ammazzare chi vogliamo e facciamo bottino
CROTALO - Abbiamo da bere, da mangiare, soldi, oro, belle cose...
ORSO - E ci divertiamo un mondo e possiamo fare tutto quello che ci passa per la testa 
CROTALO - Quando sarà finita, potremo vivere da signori, perché saremo ricchi e rispettati
ORSO - O così o fottuti
VOLPE - Fate parlare lui. Dice cose che fanno paura. Non abbiamo mai pensato a un mondo diverso 
PANTERA - Non devi averne paura. E’ anche il tuo mondo
CAIMANO - E l’esercito? Si sta avvicinando a noi? Quanti uomini saranno?
PANTERA - Non ho visto uomini. Soltanto milioni di cavallette. Dove si posavano, divoravano l’anima della terra
CAIMANO - Milioni?
PANTERA - Avanzavano in un ronzio che penetrava nella mente e uccideva i pensieri. Dopo il passaggio, il silenzio era una roccia di tenebre, che soffocava ogni rumore
CAIMANO - E tu ci sei passato?
PANTERA - Io passerei per la cruna di un ago, se al di là ci fosse un luogo che valesse la pena di essere raggiunto
VOLPE - L’oriente
PANTERA - Sì, a est
CROTALO - Questo est, quanto sarà distante?
CAIMANO - A noi non interessa 
CROTALO - Soltanto per curiosità
PANTERA - Non ho mai conosciuto nessuno che ci sia stato, ma fosse anche dall’altra parte del pianeta, che importa? Ho solo dodici anni e la vita, per me, non è questione di tempo, ma di spazi
ORSO - E’ come una lotteria. Ci vuole pazienza, però magari qualcosa prima o poi si vince. Ma ci vuole pazienza. A me piace avere le cose subito
VOLPE - Se ti fidi, ti porto qualcosa da mangiare
PANTERA - Non vedo cibo da tre giorni. Devo fidarmi o il mio stomaco non mi perdonerà 
ORSO - Noi non abbiamo questi problemi
PANTERA - Lo so. Ogni volta che svuotate la vita di qualcuno, riempite la vostra pancia
CROTALO - Tutti fanno così
PANTERA - Lo so
CAIMANO - Ormai, puoi fidarti di noi. Vorrei riprendere le armi. Non stiamo mai disarmati 
PANTERA - So anche questo
CROTALO - Possiamo riprendere le armi?
PANTERA - Riprendetele
ORSO - Non hai paura che ti ammazziamo?
PANTERA - Certo
VOLPE - Hai paura?
PANTERA - Tu non l’avresti?
VOLPE - Non so come si fa
CROTALO - Se ti sparassi a una gamba, sentiresti dolore?
PANTERA - Griderei, per il dolore. Tu no?
CROTALO - Nessuno di noi si è mai lamentato per le ferite
ORSO - Dammi un pugno
PANTERA - Che cosa?
ORSO - Dammi un pugno. Ma mettici forza
PANTERA - Mentre ti colpisco, uno di loro mi spara. E, poi, perché dovrei colpirti? Io non ho mai fatto del male a nessuno
ORSO - E’ solo un pugno. Non ti chiedo niente di eccezionale
CROTALO - Meglio non scontentarlo. Orso è suscettibile
PANTERA - Ci proverò

ORSO - Mi hai tolto il respiro... Non che sia stato un grande pugno... Avverto un bruciore... però non fa male. Dolore... niente. Come se avessi ricevuto una carezza
PANTERA - C’è una differenza enorme tra un pugno e una carezza
VOLPE - Spiega
PANTERA - Non c’è niente da spiegare. Una carezza è un segno di affetto, un pugno di odio
VOLPE - Fammi una carezza
PANTERA - Non c’è motivo. Io non ti voglio bene
VOLPE - Se mi volessi bene, mi faresti una carezza?
PANTERA - Può darsi... se la situazione fosse appropriata...
ORSO - Volpe, che cosa stai combinando?
CROTALO - Bisognerà che lo teniamo d’occhio
CAIMANO - Voglio farti una proposta. Fermati con noi. Arruolati agli ordini del Principale 
PANTERA - Non ho mai preso ordini da nessuno. Chi è questo Principale?
CAIMANO - Il nostro comandante. Sta lassù, nel Palazzo
PANTERA - In quella costruzione lussuosa? Ci sono stato. Non c’è nessuno
CAIMANO - Ci sei stato?
PANTERA - Volevo rendermi conto dei pericoli che avrei corso. Dapprima, pensavo di superare la postazione senza farmi vedere. Ma ero stanco e affamato e quando mi sono reso conto che c’eravate solo voi quattro...
CAIMANO - Non dategli retta. L’ho detto, è un disfattista
CROTALO - Lassù c’è il Principale con gli uomini del Comando. E’ impossibile che tu ci sia stato. Ti avrebbero ucciso
PANTERA - Ci sono stato. Non c’è nessuno
ORSO - Non ci siamo mai stati noi e ci sei stato tu? Balle, queste sono balle
PANTERA - Ognuno crede a quello che gli fa comodo
CAIMANO - Nel Palazzo c’è il Principale con i suoi uomini e ci sono tante di quelle armi...
PANTERA - Hanno portato via tutto
VOLPE - E noi?
PANTERA - Vi hanno lasciati qui a morire
CAIMANO - Ti hanno pagato, per raccontare queste menzogne?
PANTERA - Andateci di persona
ORSO - Nessuno può avvicinarsi. Le sentinelle...
PANTERA - Non ci sono guardie
VOLPE - Raccontaci che cosa hai visto
CAIMANO - Gli diamo corda? Non vi rendete conto che mente?
PANTERA - A giudicare dagli avanzi ammuffiti, direi che la zona è stata abbandonata da più di un mese 
CAIMANO - Ridicolo
PANTERA - Mi ci sono fermato per alcuni giorni. Ho dormito in letti comodi... ho perfino bevuto una bottiglia di vino spumante, che avevo messo al fresco sotto l’acqua corrente... e ho brindato... un brindisi a niente e a nessuno... nemmeno all’ est... perché, dopo tanto fuggire, mi sono sentito triste e solo... Per questo ho deciso di fare la vostra conoscenza, pur essendo conscio del rischio che avrei corso. Infatti, potreste uccidermi senza difficoltà. Forse è quello che voglio. Forse sono stanco di sognare quella terra tanto lontana
ORSO - Se fosse vero, potremmo andarci anche noi e dormire in letti veri e bere spumante...
PANTERA - Sono sufficienti due ore di cammino. Almeno, conoscereste la verità
ORSO - E brinderemmo con spumante fresco
CAIMANO - Gli ordini sono ordini. Nessuno deve avvicinarsi al Palazzo
VOLPE - Però questa è un’emergenza
CAIMANI - No
CROTALO - Potremmo avvicinarci senza farci vedere 
CAIMANO - No
ORSO - Perché no?
CAIMANO - Non si abbandona la postazione
ORSO - Ci andiamo io e Volpe. Vero, Volpe?
CAIMANO - No
PANTERA - Non siete nemmeno liberi di conoscere la verità
CROTALO - Non mi piace come parli
PANTERA - Lo so, ma è così. Siete stati ingannati
ORSO - Nemmeno a me piace come parli
CAIMANO - Non muoverti o sparo
PANTERA - Non mi muoverò
CAIMANO - Orso, porta questa spia nel bosco e ammazzala
ORSO - Perché proprio io?
CAIMANO - Te lo ordino
ORSO - Tu sei soltanto il responsabile, non il capo
PANTERA - Vorrei prendere il mio zaino
CAIMANO - Non muoverti o sparo!
PANTERA - Non ci sono armi
CAIMANO - Crotalo, pensaci tu
CROTALO - Perché tanta fretta? Non può scappare. Possiamo ammazzarlo dopo
CAIMANO - Va fatto subito. Volpe!
VOLPE - Lascia che prenda lo zaino
CAIMANO - E’ un trucco
VOLPE - Allora lo prendo io
CAIMANO - Non toccare lo zaino! Potrebbe esserci dell’esplosivo
ORSO - Volevi farci saltare in aria? Allora erano tutte chiacchiere per rincretinirci
CAIMANO - Ammazzalo, Orso
ORSO - Perché non lo fai tu?
CAIMANO - Lo farò io

ORSO - Accidenti, non gli hai nemmeno lasciato finire il respiro
VOLPE - Voglio guardare nello zaino
CAIMANO - Ci penso io. Voi portate il corpo nel bosco
VOLPE - Perché non vuoi che guardiamo nello zaino?
CROTALO - Se c’è una bomba, peggio per Volpe, che è tanto curioso
ORSO - Anch’io sono curioso, però preferisco che ci guardi Volpe
CAIMANO - Dammi lo zaino!
VOLPE - Dopo che ci avrò guardato
CROTALO - Ebbene? Hai trovato la bomba?
VOLPE - Contiene cose strane... Questo è un ordine di ritirata, firmato dal Principale
CROTALO - Fammi vedere
CAIMANO - E’ falso!
ORSO - Vuoi startene buono buono? Te lo sei ammazzato, non ti basta? Se Volpe vuole curiosare in quello zaino, lascialo fare, perché anch’io sono curioso
VOLPE - Ci sono medaglie, decorazioni, nastrini... 
ORSO - Posso averne qualcuno?
CROTALO - Non è certamente roba del nemico
VOLPE - No
ORSO - Allora è stato davvero nel Palazzo. Anche a me piacerebbe andarci
CAIMANO - Vi ho mai mentito? Dovete credere a me. Come potete pensare che ci abbiano abbandonati?
CROTALO - E’ come se fossimo già morti. Il mio corpo emana già puzza di cadavere, ma non è ancora tempo che la percepisca. Però, non passerà un altro giorno che vedrò la carne marcire e abbandonare le ossa, proprio come il Principale ha abbandonato noi
ORSO - Tu sei matto. La mia carne è bella soda e l’unica puzza che sento è quella del sudore, che a me piace
VOLPE - Tutto quello che aveva un senso, non l’ha più
CAIMANO - Volete scappare? Tornare a essere bambini per i quali nessuno ha considerazione? Mucchi di stracci sui quali i passanti sputano con disprezzo? Volete tornare a dormire sotto i cartoni, in vicoli fetidi di orina e miseria? Volete tornare a rubacchiare un giorno di vita in più? A supplicare un boccone? A svendere il corpo e l’anima? Chi vi difenderà? Nessuno. Chi vi aiuterà? Nessuno. Così è sempre andata e così andrà. Meglio morire liberi, che vivere schiavi del mondo. Volete andare a est? Ma quale est? Non esiste, non esisterà mai. L’unico sogno possibile, per disgraziati come noi, è l’arma sempre avida di sangue. E non per un futuro di alberghi di lusso. Noi non abbiamo futuro. Siamo vittime del presente e da questa ragnatela nessuno sforzo potrà liberarci. Ci rimane soltanto una cosa: odiare il ragno, ammazzarlo in tutto ciò che si muove attorno a noi, perché tutto ciò che vive ci è nemico



VOLPE - Ricordate quello che avevo detto della metempsicosi? Io vorrei rinascere come una cosa. Non come un essere umano e nemmeno come un animale
ORSO - Per me l’orso va bene
CROTALO - E io serpente, sì
VOLPE - Io non voglio essere volpe. Cacciare ed essere cacciata... Io non voglio aggredire ed essere aggredita. Se rinascessi come un sasso, come una foglia, come una goccia d’acqua... sarebbe così semplice vivere 
CROTALO - E tu, Caimano?
CAIMANO - Due vite? Me ne basta una. Già mi soffoca
ORSO - Ehi, ragazzi, guardate da quella parte
CROTALO - Fumo. Non è lontano
CAIMANO - Tra poche ore saranno qui
ORSO - Potremmo appostarci nel Palazzo, almeno avremmo lo spumante
CAIMANO - Nessuno può avvicinarsi al Palazzo. Ci risiede il Principale, lo sapete
CROTALO - Potremmo combattere insieme. Ehi, Principale, sei contento che siamo venuti a difenderti? Non devi temere più niente. Noi siamo cuccioli da preda, non abbiamo paura e non sentiamo dolore. Principale! Perché non mi rispondi? Non hai niente da dire ai tuoi cuccioli?
ORSO - Dopo la battaglia, potremmo andare a est, soltanto per una sbirciatina
CROTALO - Guarda quello... voleva andare a est... vedi come è ridotto?
ORSO - L’oriente gli ha fatto scoppiare il cervello
CROTALO - Il posto migliore è lo sterco in cui si razzola
ORSO - La radura si riempie di fumo
CAIMANO - Stiamo vicini
CROTALO - Non è fumo. Sono nuvole. Il cielo è caduto sulla terra
ORSO - Allora stiamo volando
CROTALO - Come i polli
ORSO - Chicchirichì!
CROTALO - Quello è il gallo. Coccodè!... questa è la gallina
ORSO - E il pollo? Come fa un pollo come te?
CROTALO - Fa TA TA TA TA TA!
ORSO - E mangia vermi
CAIMANO - Ci siete? Orso, ci sei?
ORSO - Ditemelo voi. Io ho le idee confuse 
CAIMANO - Crotalo?
CROTALO - Sempre presente, nell’ora della mia assenza 
ORSO - Lampi. Si avvicina il temporale
CROTALO - Tuoni
ORSO - Tuoni o spari?
CROTALO - Ritmo. Buono per ballare
ORSO - Crotalo, quando starò per morire, guarda nei miei occhi e dimmi se vedi il dolore
CROTALO - Morirò con te, amico 
CAIMANO - Volpe, ci sei?
ORSO - Noi siamo i migliori!
CAIMANO - Volpe, dove sei?
CROTALO - Siamo immortali!
CAIMANO - Volpe!... Volpe, dove sei?... Torna qui!
ORSO - E’ andato a est
CAIMANO - Vigliacco!
CROTALO - Non dire così, perché ha avuto il coraggio di sperare e di cambiare. Noi moriremo qui 
ORSO - Mangia la pizza anche per me, Volpe! Ti seguirei, se qui non ci fosse da ammazzare! Che altro vuoi che faccia? Che altro vuoi che faccia?...


CAIMANO - Noi non siamo traditori!
CROTALO - Io sono un traditore. Rimanendo, tradisco me stesso. La paura di affrontare esseri umani che non debba uccidere mi consegna a una morte insensata. Che cosa direi a loro? Dove poserei la luce tetra del mio sguardo assassino? Come farei senza di voi? Non siamo squadra... non banda... siamo una famiglia di bambini orfani che uccidono senza emozione. Eppure, un grido straziante nel mio intimo protesta al mondo che la mia casa non è qui, perché i bambini non devono dimorare nei cimiteri. Se avevo una speranza, l’ho già tradita. Ammazziamo tutti i bastardi!
ORSO - Noi siamo i migliori!
CAIMANO - Noi siamo immortali!
CROTALO - Ricordati di noi, Volpe!
ORSO - Pam!...Dritto verso oriente!

Tre detonazioni

FINE

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