Giancarlo Loffarelli
Da quali stelle?
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Giancarlo Loffarelli
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dramatis personae
FRIEDRICH NIETZSCHE, 55 anni
LOU VON SALOM, 38 anni
ELISABETH FRSTER-NIETZSCHE, 53 anni
ANNE, 25 anni
Weimar, 15 ottobre 1899. Studio di Friedrich Nietzsche in casa di Elisabeth Frster-Nietzsche. Le pareti sono totalmente ricoperte da librerie piene di libri. Al centro della stanza, una scrivania il cui piano perfettamente sgombro. Una sedia dietro la scrivania e due davanti. A destra della scrivania, una poltrona con accanto un piccolo tavolino e, a destra della poltrona, lunica, grande finestra che d luce alla stanza. A sinistra, la porta che immette nello studio.
ATTO PRIMO
E mattino. La stanza illuminata dalla luce che entra dalla finestra: una luce fredda che lascia intendere una grigia giornata autunnale. Nietzsche seduto alla poltrona davanti alla finestra, con gli occhi chiusi. Indossa una giacca da camera, ha una coperta sulle gambe e sembra dormire. Sul tavolino vicino alla poltrona, un vassoio con la colazione. Dopo qualche momento di silenzio, si sente bussare alla porta e, senza attendere risposta, entra Anne. Ella indossa abiti che fanno intendere che si tratta di una domestica.
ANNE (avvicinandosi a Nietzsche, lo chiama) Professore!... Professore!... Professor Nietzsche!... (Guardando la colazione) Non ha mangiato niente?... Ma perch fa i capricci, professore!? (Come parlando a un bambino) Ha visto che ci avevo messo pure i cioccolatini?... Guardi che se non mangia niente, la prossima volta: niente cioccolatini!... Lo fa il bravo?... Sa che facciamo? Lo sa che facciamo? (Parla accostando una sedia alla poltrona, sedendosi e predisponendosi a imboccare Nietzsche) Non diciamo niente a sua sorella, la signora Elisabeth, e le do io da mangiare Che ne dice, eh? Me lo fa questo piacere?... Professore!... Mi ha sentito? Lo so che non sta dormendo! Lei mi fa sempre questi scherzi!... Su, su, non faccia i capricci!... Ma come?! Ieri sera stato tanto bravo e s fatto fare il bagno buono buono!... Si ricorda com stato bravo?... Professore!... Apra la bocca, su, per favore Ha visto com stato bravo, ieri sera?... Che poi era tutto pulito e profumato Ha visto quanto borotalco le ho messo?... Era tutto profumato e le avevo pure scaldato il letto, che s fatta una bella dormita: lo so che le piace dormire tutto bello improfumato dopo che s fatto il bagnetto. Lo so, anche se lei non me lo dice. Perch non mi dice pi niente?... Professore!... Sono mesi che non dice nemmeno una parola, ma io lo so che lei sente tutto, e capisce tutto La apre un po la bocca? (Come per imboccare un bambino) Ahum! Forza!... (Un po spazientita) Ma perch fa cos!?... Io lo so che lei ce lha con sua sorella, ma adesso la signora Elisabeth non c! Ci sono soltanto io Ce lha pure con me? Mica le ho fatto qualcosa, io?... E vero che non le ho fatto niente?... Lo do al gatto? Che dice: lo do al gatto questo buon latte?... Ma no, che non lo do al gatto: questo il latte del professor Nietzsche, pussa via brutto gattaccio!... Allora? La apre la bocca?... Ma come devo fare?! (Si alza e rimette tutto sul vassoio) E va bene!... Forse non ha fame. Per a pranzo non voglio sentire storie, eh!... Lo sa che cosa le sto preparando per pranzo? Lo sa?... Una cosa che a lei piace molto Ha indovinato?... Bravo! La pasta con le sarde, quella che mangiava quando andava in Italia. Non sa che fatica trovare le sarde! E pi di un mese che le ho chieste a Gunther e stamattina me le ha fatte trovare E contento, vero? Io lo so che lei contento, anche se non mi d la soddisfazione di dirmelo Ma a me non importa. E lo sa perch oggi le sto preparando la pasta con le sarde e le ho preparato pure una torta? Lo sa perch?... Credeva che me ne sarei dimenticata? Ma io non mi dimentico mai niente!... (Baciandolo sulla fronte) Auguri, professore! Buon compleanno!... Se lo ricorda quanti anni compie, oggi?... Ma certo che se lo ricorda, mica un vecchio rimbambito?... Quanti anni? Io lo so: cinquanta? Cinquanta? Cinquantacinque!... Io vado, allora. Vado a preparare la pasta con le sarde Lei non mi ha voluto dare la soddisfazione di rispondermi nemmeno questa volta e io me ne vado. Tanto lo so che quando io sono uscita lei apre gli occhi. Va be pazienza! (Esce portando via la colazione e chiudendo la porta)
Per qualche istante, Nietzsche resta immobile, poi, sempre tenendo gli occhi chiusi, comincia a parlare, dapprima con una calma quasi gelida, poi, aprendo gli occhi, sempre pi spiritato.
NIETZSCHE Non avete sentito di quelluomo folle che, al chiarore del mattino, accese una lanterna corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: ″Cerco Dio! Cerco Dio!″? Poich molti di quelli che si trovavano l non credevano in Dio, suscit una grande risata S perduto?, disse uno. S smarrito come un bambino?, disse un altro. O si tiene nascosto? Ha paura di noi? S imbarcato? E emigrato?... Cos gridavano e ridevano tra di loro. Luomo folle balz in mezzo a loro e li trafisse col suo sguardo ″Dov andato Dio?″ chiese. ″Voglio dirvelo! Noi lo abbiamo ucciso voi e io! Noi tutti siamo i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come abbiamo potuto svuotare il mare? Chi ci diede la spugna per cancellare lintero orizzonte? Cosa abbiamo fatto quando abbiamo sganciato questa terra dal suo sole? Dove va adesso? Dove andiamo?... Lontano da tutti i soli!... Non precipitiamo sempre di pi? Allindietro, di lato, in avanti, da ogni parte? C ancora un sopra e un sotto? Non erriamo forse come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non s fatto pi freddo? Non scende continuamente la notte sempre pi notte? Non si devono accendere lampade al mattino? Non sentiamo ancora il rumore dei becchini che seppelliscono Dio? Non sentiamo ancora il fetore della divina putrefazione? anche gli dei imputridiscono!... Dio morto! Dio rimane morto!... E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoliamo noi, gli assassini di tutti gli assassini?... Ci che di pi santo e potente il mondo ha finora mai posseduto, morto dissanguato sotto i nostri coltelli chi ci lava via questo sangue? Con quale acqua potremmo purificarci? Quali riti espiatori, quali cerimonie sacre dovremo inventare? La grandezza di questazione non troppo grande per noi? Non dobbiamo diventare di noi stessi, per apparire degni di lei? Non c mai stata unazione pi grande e, sempre, chi nascer dopo di noi, appartiene, per volont di questazione, a una storia pi alta di tutta la storia che c stata finora!″ Qui luomo folle tacque e guard nuovamente i suoi ascoltatori: anche loro tacquero e lo guardarono stupiti. Alla fine gett a terra la sua lanterna, che si fece a pezzi e si spense ″Io vengo troppo presto″, disse poi, ″non ancora il mio tempo Questo straordinario evento ancora per via, in cammino non ancora penetrato nelle orecchie degli uomini. Lampo e tuono hanno bisogno di tempo, la luce degli astri ha bisogno di tempo, le azioni hanno bisogno di tempo, anche dopo che sono state compiute, per essere viste e udite. Questa azione per loro ancora pi lontana degli astri pi lontani eppure loro stessi lhanno compiuta!″ Si racconta ancora che, in quello stesso giorno, luomo folle sia entrato in diverse chiese e l abbia intonato il suo Requiem aeternam deo. Condotto fuori e costretto a parlare, egli abbia sempre risposto soltanto questo: ″Cosa sono, dunque, queste chiese ancora, se non le cripte e i mausolei di Dio?″
Tace ansimante raccogliendo da terra la coperta che gli era scivolata e sistemandola di nuovo sulle gambe. Dopo qualche istante, si sente bussare alla porta e, come in precedenza, sempre senza attendere risposta, entra Anne.
ANNE Professore!... Professore, la prego, questa volta dovrebbe svegliarsi O smettere di far finta di dormire. Professore, sto per darle una bella notizia Sono sicuro che non se lo aspetta: sar senzaltro una sorpresa per lei. Non ci crede?... Io lo sapevo che sarebbe venuta, ma non immaginavo proprio oggi. Credo abbia voluto farle una sorpresa per il suo compleanno. Lo sa chi c di l?... E di l e sta aspettando di poter entrare. Le ho detto che lavrei annunciata e adesso aspetta che io la faccia entrare. Posso farla entrare?... E una donna!... Una donna bellissima!... Non vuole sapere chi la signora che venuta a farle visita?... Provi a immaginare Chi che lei desidererebbe vedere pi di ogni altra persona al mondo?... Provi a pensare Ecco! Non ci creder, ma proprio lei venuta a trovarla Quanti anni sono che non la vede?... Quasi venti, non vero?... Allora? Posso farla entrare?... Ha capito chi c di l?...
NIETZSCHE (dopo qualche istante di silenzio, apre gli occhi, tenendoli fissi dinanzi a s, senza guardare Anne) Lou.
ANNE Bravo! E proprio la signora Andreas-Salom.
NIETZSCHE (guardando Anne) Lou von Salom?
ANNE Non ci crede?... Allora la faccio entrare. Fra un istante sar qui. (Esce chiudendo la porta)
Rimasto solo, Nietzsche si alza lentamente dalla poltrona, ripiega meticolosamente la coperta che teneva sulle gambe e poi la butta per terra. Si posiziona, in piedi, dinanzi alla poltrona, si sistema la giacca da camera, cerca di spianare una piega dei pantaloni, quindi si sistema i capelli leccandosi il palmo della mano e cercando di domare qualche ciuffo disordinato. Infine, simpettisce. Dopo pochi istanti, si sente bussare e, subito dopo, entra Anne che si arresta a poca distanza dalla porta.
ANNE (annunciando) La signora Lou von Salom!
Entra timidamente Lou, facendo un solo passo oltre la porta. Indossa il cappotto, un cappello, i guanti e porta con se una borsa.
ANNE Vuole dare a me il cappotto?
Lou si toglie cappotto, cappello e guanti per darli ad Anne, che li raccoglie su un braccio continuando a parlare:
ANNE Mi raccomando, signora: come le ho gi detto, la signora Elisabeth dovrebbe tornare fra una mezzora. Io non sono autorizzata a far entrare persone in casa quando il professore solo E meno che mai sono autorizzata a far entrare lei Devo chiederle di non trattenersi pi di una ventina di minuti
Ultimata loperazione, Lou poggia la borsa su una sedia, trae dalla tasca del cappotto un portafogli da cui estrae una banconota che porge ad Anne dopo aver riposto il portafogli nella tasca del cappotto.
ANNE (prendendo la banconota) Grazie! Lei molto gentile. (Esce chiudendo la porta e portando con s cappotto, cappello e guanti di Lou)
Per pochi, lunghissimi istanti, Lou e Nietzsche rimangono in piedi, luno di fronte allaltra, senza parlare, guardandosi negli occhi. Poi:
NIETZSCHE Da quali stelle siamo caduti per incontrarci qui?
LOU (pausa) Ricorda ancora quelle parole?
NIETZSCHE Come potrei dimenticarle? Me le ripeto ogni giorno: la mia preghiera mattutina. Mattutina e vespertina. E diventato il mio rosario Ma a volte mi sembra un rosario di morte.
LOU Ricorda quella mattina?
NIETZSCHE Non poteva esserci cornice pi maestosa al nostro primo incontro.
LOU La basilica di San Pietro! Io ero a Roma da un paio di mesi. Erano i primi giorni di gennaio quando, stanca e malata, venni al sole dellItalia per riportarne via sole e vita Paul Re sera seduto dentro un confessionale e lei mi venne incontro salutandomi in quel modo per me del tutto inaspettato.
NIETZSCHE Da quali stelle siamo caduti per incontrarci qui?
LOU (pausa) Come sta?
NIETZSCHE (pausa) Dicono che sono malato.
LOU Ma lei lei si sente malato?
NIETZSCHE Dicono che sono folle.
LOU (sorridendo appena) Come luomo folle di cui ha scritto?
NIETZSCHE Non lo so.
LOU Non lo sa?
NIETZSCHE A volte mi sembra di non sapere pi niente.
LOU Ma soltanto unimpressione credo.
NIETZSCHE Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, a sua volta, un mostro. E se uno scruta a lungo labisso anche l'abisso scruter dentro di lui.
LOU E cos, dunque, che si sente?
NIETZSCHE (pausa) Non vuole accomodarsi?
LOU S, grazie. (Prende dalla borsa che aveva poggiato sulla sedia, un pacchettino confezionato come un regalo che, evidentemente, contiene un libro) Le ho portato un piccolo regalo per il suo compleanno Ma desidero che lei lo apra soltanto dopo che me ne sar andata.
NIETZSCHE Un regalo!?... La ringrazio molto Lo poggi pure sulla mia scrivania.
LOU (poggiando il regalo sulla scrivania) S, lo metto qui.
NIETZSCHE (le mostra una sedia e torna a sedere sulla poltrona) Avvicini pure la sedia. Mi piace la luce che entra da questa finestra.
LOU (sposta la sedia e siede) Non esce mai di casa?
NIETZSCHE Non esco mai da questo studio.
LOU Perch?
NIETZSCHE Non ho pi dove andare.
LOU Se lei volesse! Lei un buon viandante, lo sempre stato: troverebbe la via anche in mezzo alla sterpaglia.
NIETZSCHE Non ho bisogno di uscire da questa stanza per continuare a camminare in montagna, come ho sempre fatto.
LOU Scrive?... Vedo che questa scrivania completamente vuota
NIETZSCHE Quando il dolore agli occhi e alla testa non diventa insopportabile, scrivo.
LOU Io non so come lei abbia potuto scrivere tutto quello che ha scritto nelle pause fra un dolore insopportabile e un altro.
NIETZSCHE Eppure, cos stato!... Se ci preclusa una vita felice, che si cerchi di vivere almeno una vita eroica.
LOU Gi!
NIETZSCHE E lei come sta?
LOU Bene.
NIETZSCHE Bene?
LOU Per quel che questa parola pu significare!
NIETZSCHE Ricordo che aveva preso marito.
LOU S. Tredici anni fa Un matrimonio bianco.
NIETZSCHE Un matrimonio bianco!?
LOU Questa la condizione che imposi a mio marito.
NIETZSCHE E lui?
LOU Accett.
NIETZSCHE Lama molto!
LOU S, molto.
NIETZSCHE Non come lho amata io.
LOU (pausa) Non lo so.
NIETZSCHE Anche a me e a Re aveva proposto qualcosa del genere.
LOU Lo avevamo deciso insieme.
NIETZSCHE La trinit!
LOU Cos la chiamavamo.
NIETZSCHE Un appartamento in comune a Berlino in cui vivere insieme.
LOU Una stanza in comune piena di libri
NIETZSCHE e tre stanze da letto separate!
LOU Una comunit di spiriti liberi.
NIETZSCHE Senza coinvolgere i corpi.
LOU Senza coinvolgere i sentimenti.
NIETZSCHE (pausa) Non ci riuscimmo.
LOU Lei volle coinvolgere i sentimenti e ruppe il patto
NIETZSCHE Non cera stato ancora nessun patto.
LOU e chiese la mia mano.
NIETZSCHE E lei rifiut.
LOU Fui sincera con lei.
NIETZSCHE Per se ne and a Berlino con Re.
LOU Cosa crede che ci sia stato fra me e Re, a Berlino?
NIETZSCHE Non ho mai creduto che ci sia stato qualcosa.
LOU Io ho pensato spesso che lei avesse frainteso la mia relazione con Re.
NIETZSCHE Sarebbe stato un suo diritto.
LOU Certamente.
NIETZSCHE Cosa avrei dovuto pensare?
LOU Ma non c stato niente.
NIETZSCHE Non deve darmi spiegazioni.
LOU Non voglio darle spiegazioni.
NIETZSCHE (pausa) E Re lo ha pi visto?
LOU No. Sono trascorsi ormai molti anni.
NIETZSCHE Nemmeno io lho pi visto.
LOU Sembravate inseparabili.
NIETZSCHE Lo siamo stati.
LOU Molti hanno detto che Re ha avuto una pessima influenza sul suo pensiero.
NIETZSCHE Lo so.
LOU Io non lho mai pensato.
NIETZSCHE Crede che io sia influenzabile?
LOU Lo certamente. Ma non credo da Re.
NIETZSCHE Come pu esserne cos sicura?
LOU Ho letto tutti i lavori che lei ha scritto. Anche quelli che ha scritto in questi lunghi anni in cui non ci siamo pi incontrati.
NIETZSCHE Ah s?!
LOU E ho letto quello che ha scritto Re.
NIETZSCHE E allora?
LOU Re un uomo del passato.
NIETZSCHE E io?
LOU Lei un uomo del futuro.
NIETZSCHE (pausa. Si alza e va alla finestra. Resta a guardare a lungo fuori, poi:) Perch venuta a trovarmi?
LOU Oggi il suo compleanno.
NIETZSCHE Anche lanno scorso lo era. Tutti gli anni, il quindici ottobre il mio compleanno.
LOU E io me ne ricordo sempre da quando ci siamo conosciuti.
NIETZSCHE Ma oggi soltanto venuta a trovarmi.
LOU Si sente solo?
NIETZSCHE Sono solo.
LOU C sua sorella con lei.
NIETZSCHE Il trattamento che ricevo da mia sorella e, prima che morisse, da mia madre, mispira un indicibile orrore. Qui allopera una perfetta macchina infernale.
LOU Non dovrebbe dire questo.
NIETZSCHE Se cerco la pi profonda antitesi di me stesso, lincalcolabile volgarit degli istinti, trovo sempre mia madre e mia sorella.
LOU C quella ragazza, qui con lei.
NIETZSCHE Anne!
LOU S.
NIETZSCHE Anne si prende cura di me. E viene pagata per questo.
LOU Dunque solo?
NIETZSCHE Solo e pieno dei miei fantasmi Ma lei ancora non mi ha detto perch oggi venuta a trovarmi.
LOU Vuole proprio saperlo?
NIETZSCHE Se non contro la sua volont dirmelo.
LOU (pausa) Non lo . (Pausa) Un suo amico, qualche tempo fa, mi fece leggere una lettera che lei gli aveva inviato.
NIETZSCHE Peter Gast.
LOU S. (Estrae da una tasca alcuni fogli di carta ripiegati) Mi sono trascritta qualche frase che lei gli scrisse (Scorre con lo sguardo uno dei fogli) Cantami un nuovo inno: il mondo trasfigurato e tutti i cieli esultano. E poi lei si firma Il Crocifisso.
NIETZSCHE E cos.
LOU Firmarsi Il Crocifisso!... Non non mi parso normale.
NIETZSCHE (ha uno scatto brusco) Normale!... (Riesce a contenersi) Un tempo lei non avrebbe usato questa parola. Ci siamo chiesti mille volte, insieme, cosa debba significare normale.
LOU Ho cominciato, dal momento in cui Peter Gast mi fece leggere quella lettera, a svolgere una mia, personale ricerca e ho scoperto altre lettere diciamo strane, scritte da lei.
NIETZSCHE Strane!
LOU (riprendendo a leggere dai suoi fogli) Ho fatto mettere in catene Caifa; l'anno scorso sono stato crocefisso in maniera molto penosa dai medici tedeschi. Aboliti Guglielmo, Bismarck e tutti gli antisemiti.
NIETZSCHE Questo lo scrissi a Jacob Burckhardt credo una decina danni fa.
LOU (riprende a leggere) Tra un paio d'anni governer io il mondo; perch ho deposto il vecchio Dio.
NIETZSCHE Carl Fuchs!... Questo lo scrissi a Carl Fuchs! (Terribile) Ricordo perfettamente ogni rigo da me scritto.
LOU (legge ancora) Il mondo trasfigurato, perch Iddio sulla terra. Non vede come tutti i cieli esultano? Ho appena preso possesso del mio regno, getter il papa in prigione e far fucilare Guglielmo, Bismarck e Stoecker.
NIETZSCHE (ride di cuore)
LOU (continua a leggere) Alla principessa Arianna, mia amata. Che io sia un uomo, un pregiudizio. Ma io ho gi vissuto spesso fra gli uomini e conosco tutto ci che gli uomini possono provare, dalle cose pi basse fino a quelle pi alte. Sono stato Buddha tra gli indiani e Dioniso in Grecia, Alessandro e Cesare sono mie incarnazioni, come pure Lord Bacon, il poeta di Shakespeare. Da ultimo, ancora, sono stato Voltaire e Napoleone, forse anche Richard Wagner... Ma questa volta vengo come Dioniso il vittorioso, che far della terra una giornata di festa... Non avrei molto tempo... I cieli si rallegrano che io sia qui... Sono stato anche appeso alla croce...
NIETZSCHE Lo scrissi a Cosima Wagner Cosima Wagner: di gran lunga la natura pi nobile che io abbia mai conosciuto.
LOU Che cosa significano queste lettere?
NIETZSCHE Teme anche lei che io sia pazzo?
LOU Lho temuto.
NIETZSCHE E ora?
LOU Ora non capisco se anche fingere di esser pazzo sia una forma di pazzia.
NIETZSCHE O lei mente oppure cambiata profondamente dai tempi della nostra passeggiata al lago dOrta quella sul Monte Sacro.
LOU Sono cambiata, come cambiano tutti, sempre. Questo me lo ha insegnato lei.
NIETZSCHE Monte Sacro! Il pi affascinante sogno della mia vita lo debbo a lei Ricordo che indossavo un abito bianco
LOU Mi sta ascoltando?
NIETZSCHE A quel tempo non avrebbe dato troppo peso al desiderio di sapere se vi differenza fra pazzia e sanit di mente.
LOU Mi preoccupo per la sua salute.
NIETZSCHE Per tanto tempo non se ne preoccupata.
LOU E un rimprovero?
NIETZSCHE E un fatto.
LOU Ma i fatti non esistono. Esistono soltranto le interpretazioni. Anche questo un suo insegnamento. Forse lei che cambiato.
NIETZSCHE Sono invecchiato.
LOU La trovo bene.
NIETZSCHE E una frase gentile di cui la ringrazio Senza chiedermi se sia sincera.
LOU Ha pensato a me, qualche volta, in tutto questo tempo?
NIETZSCHE (torna a sedere in poltrona. Pausa) Lei sempre nei miei pensieri, anche quando non mi rendo conto che sto pensando a lei. Se ha letto i miei libri, dovrebbe sapere che lei presente in ogni rigo da me scritto.
LOU S?
NIETZSCHE Non se n accorta?
LOU (pausa) Francamente, no.
NIETZSCHE Allora non li ha letti in profondit.
LOU Oppure lei non riuscito a esprimere fino in fondo ci che intendeva dire.
NIETZSCHE (pausa) Quando sono solo, pronuncio spesso molto spesso il suo nome e con grandissimo piacere.
LOU (alzandosi, con un po dimbarazzo) Ma mi dica meglio della sua salute (Trovando un argomento che possa alleggerire la conversazione) Mangia? E di buon appetito?
NIETZSCHE (sorride) Mangio poco.
LOU Anne cucina cos male?
NIETZSCHE Anne cucina molto bene.
LOU E allora?
NIETZSCHE Purtroppo pu cucinare soltanto tedesco.
LOU E non di suo gradimento la cucina tedesca?
NIETZSCHE Cosa non ha sulla coscienza la cucina tedesca!... La minestra prima del pranzo, le carni troppo cotte, le verdure rese grasse e farinose, i dolci trasformati puntualmente in fermacarte! Lo spirito tedesco unindigestione!... E anche la dieta inglese ripugna profondamente al mio istinto!... La cucina migliore quella piemontese.
LOU Forse lei avrebbe dovuto vivere in Italia.
NIETZSCHE Lo credo anchio.
LOU Ma ho saputo che fu proprio in Italia, a Torino, che le sue condizioni di salute precipitarono.
NIETZSCHE Anche lei crede che nella mia vita ci sia un prima e un dopo: quando ero sano e quando mi sono ammalato? Mi creda: non c nessun prima e nessun dopo.
LOU (torna a sedere) Ma oggi da alcuni anni in qua, le manca la salute: questo intendevo
NIETZSCHE Non mi manca la salute. Mi manca il presupposto per guarire. La forza vitale non pi integra in me.
LOU Forse, dunque, questa la sua malattia.
NIETZSCHE Le mie terribili emicranie, la mia cecit quasi totale, le mie nausee mi hanno accompagnato sempre e, per anni, ho cercato di fuggire tutto questo inseguendo un clima caldo caldo e secco al mutare di ogni stagione
LOU Lo so.
NIETZSCHE Il mio vagabondaggio, per anni, da una desolante cameretta allaltra, era assurdo, ma assolutamente necessario per motivi di salute.
LOU Ma non ha trovato giovamento.
NIETZSCHE Ho lottato con il mio male per salvaguardare i miei scritti. Ho cercato di far s che in essi non trasparisse alcuna traccia del male che devastava il mio corpo.
LOU O la sua anima?
NIETZSCHE E la stessa cosa. Sento, per, che la mia malattia stata capace di liberare il mio spirito, dandomi la capacit psicologica di di vedere dietro langolo. S, io devo alla malattia tutta la mia filosofia.
LOU (pausa) La malattia il granello di sabbia intorno a cui lostrica ha fabbricato la perla.
NIETZSCHE (pausa) Lei sempre acuta come unaquila e coraggiosa come un leone
LOU Laquila e il leone gli animali di Zarathustra
NIETZSCHE Soltanto dal momento in cui io la conobbi, divenni maturo per scrivere il mio Zarathustra.
LOU Mi sento onorata, per questo.
NIETZSCHE Un giorno, un uccello mi pass accanto in volo io, superstizioso come tutti i solitari giunti a una svolta del loro cammino, credetti di aver visto unaquila Ora, tutto il mondo si sforza di dimostrami che mi sbaglio Io chiedo: chi pi felice? Io, lingannato, che grazie allaugurio di questo uccello sono vissuto in un paradiso di speranza? Oppure quelli che non si fanno ingannare?
LOU Certamente lei.
NIETZSCHE Io volevo vivere da solo Ma poi il caro uccello Lou mi travers in volo la strada e io la credetti unaquila E volli avere questaquila intorno a me.
LOU (pausa) Ma io non volli farmi catturare.
NIETZSCHE (si alza, bruscamente e chiaramente irritato) In lei, per, io ho sperimentato un egoismo feroce. In lei ho spesso visto lavidit del felino, non la fierezza dellaquila il felino che vuole vivere e basta!
LOU Mi sta rimproverando di amare la vita?
NIETZSCHE Che significa amare la vita?
LOU Proprio lei me lo chiede? Lei che lo ha scritto mille volte nelle sue opere?
NIETZSCHE Ma detto da lei una frase vuota!
LOU Perch?
NIETZSCHE Perch lei ha sempre amato soltanto se stessa!
LOU (alzandosi) Credo sia un passaggio inevitabile per amare la vita!
NIETZSCHE Non si pu essere felici finch tutti intorno a noi soffrono e si infliggono sofferenze!
LOU Chi sono questi tutti?
NIETZSCHE Tutti!
LOU Lei sta parlando di se stesso!
NIETZSCHE Io sono uno di questi tutti!
LOU Lei mi sta semplicemente rinfacciando di non aver corrisposto al suo desiderio di possedermi!
NIETZSCHE Non ho mai frequentato una persona misera come lei; ignorante, ma acuta, ricca nello sfruttare ci che sa
LOU Non lei che pensa questo di me!
NIETZSCHE (in un crescendo di ira) lei incapace di amore, sempre morbosa, infedele e pronta a sostituire, nei suoi rapporti, qualunque persona con qualunque altra
LOU Non cos
NIETZSCHE lei avversa alla purezza e pulizia dellanima, senza pudore nel pensare, sempre senza veli; priva di diligenza e di pulizia
LOU La smetta o dovr andarmene!
NIETZSCHE in lei cova un tardivo egoismo infantile che conseguenza dellatrofia e del ritardo della sessualit! A che et ha perduto la sua verginit?
LOU (pausa) Molto tardi.
NIETZSCHE (torna a sedere, quasi cadendo affranto sulla poltrona)
LOU E strano E strano come, involontariamente, nei nostri colloqui finiamo in quegli abissi in quei luoghi di vertigine dove qualche volta ci siamo arrampicati da soli per guardare nel baratro Se qualcuno fosse stato a sentirci, ci avrebbe creduto due demoni che conversavano fra loro
NIETZSCHE Mi scusi!... Io le chiedo perdono Io io non pensavo Io pensavo ma, al tempo stesso non pensavo ci che le ho detto!... Pu credermi se le dico questo?
LOU Lo capisco.
NIETZSCHE Grazie.
LOU (siede e poggia una mano sulla mano di Nietzsche) Lo capisco perfettamente.
NIETZSCHE (guarda la mano di Lou sulla sua)
LOU (ritrae la mano)
NIETZSCHE Ecco perch, da tempo, preferisco tacere.
LOU Anne mi ha detto che lei trascorre tutto il tempo in silenzio.
NIETZSCHE Non un silenzio orgoglioso quello che mi ha fatto tenere le labbra serrate quasi con tutti; piuttosto un silenzio umile: quello di un sofferente che si vergogna di sapere quanto soffre. Un animale, quando malato, va a nascondersi nella sua tana. Credo che cos debba fare anche questa strana bestia che il filosofo.
LOU Eppure, per una vita intera lei ha scritto, ha parlato, s posto domande
NIETZSCHE A tutte le domande che mi posi trovai osai cercare in me molte, diverse risposte differenzai epoche, popoli, gradi gerarchici d'individui, cercai di capire quale fosse il mio problema Dalle risposte nacquero nuove domande, indagini, supposizioni, probabilit Arrivai infine ad avere una mia propria regione, un mio proprio terreno, un mio mondo, tutto taciturno che cresce e fiorisce a somiglianza di quei segreti giardini, dei quali a nessuno concesso avere un qualche presagio Oh come siamo felici, noi uomini della conoscenza posto che si sappia almeno tacere abbastanza a lungo.
LOU Sono felice che abbia interrotto il suo silenzio per me.
NIETZSCHE E raro che mi arrivi ancora una voce amica. Adesso sono solo, assurdamente solo. E nella mia lotta implacabile e sotterranea contro tutto quello che gli uomini hanno venerato e amato finora, sono diventato io stesso, senza accorgermene, qualcosa come come una caverna qualcosa di nascosto che non si riuscirebbe pi a trovare neppure se ci si desse la pena di cercarlo Ma non si va alla sua ricerca.
LOU (pausa) Lei ha scritto parole sublimi con il linguaggio della profezia religiosa perch lei, in fondo, un cercatore di Dio.
NIETZSCHE Anche lei lo .
LOU Il fondamento religioso della nostra natura ci che ci accomuna e che, forse, si esprime cos fortemente in noi perch siamo spiriti liberi (Si alza) Nello spirito libero, il sentimento religioso non pu riferirsi, al di fuori di s, a nessun dio e a nessun cielo nei quali possano appagarsi le forze che costituiscono la religiosit: la debolezza la paura lavidit
NIETZSCHE Se Dio si fatto uomo, ci significa semplicemente che luomo non deve cercare la sua beatitudine nellinfinito, bens fondare sulla terra il suo cielo.
LOU Chiss se anche suo padre, nelle sue prediche, avr detto quanto stiamo dicendo noi!... Non credo
NIETZSCHE Considero un grande privilegio aver avuto un padre come il mio. I contadini davanti ai quali predicava dicevano che un angelo avrebbe dovuto assomigliargli.
LOU (pausa) Le ho detto di esser venuta a trovarla perch Peter Gast mi aveva fatto leggere quelle sue lettere.
NIETZSCHE Invece non per questo che venuta?
LOU S!... S, per questo Ma anche per un altro motivo.
NIETZSCHE Quale motivo?
LOU Sua sorella.
NIETZSCHE Pessimo motivo.
LOU Sua sorella, da quanto mi dicono diverse persone e da quanto ho potuto vedere io stessa, sta cercando di far di lei un mito.
NIETZSCHE Un mito!?
LOU Un mito costruito, per, non su quanto lei ha veramente pensato e scritto, ma su unidea unidea di germanicit che molto gradita al Kaiser e allonda politica di questo momento.
NIETZSCHE Unimmagine che era molto gradita al suo defunto marito.
LOU Che era un dichiarato antisemita, lo so.
NIETZSCHE Io, un mito tedesco!
LOU Esattamente. Come gi accaduto per Wagner. A ragione, nel caso di Wagner!
NIETZSCHE Wagner!... Dov andato a finire Wagner?
LOU Wagner morto.
NIETZSCHE Fosse almeno finito tra i porci! Ma tra i tedeschi!
LOU Questo con lei non deve succedere!
NIETZSCHE Ovunque giunga, la Germania guasta la civilt. Mi viene la voglia, lo sento perfino come dovere, di dire una volta ai Tedeschi tutto quello che hanno gi sulla coscienza. Hanno sulla coscienza tutti i grandi delitti contro la civilt degli ultimi quattro secoli!
LOU E di un uomo che pensa questo, vogliono fare il contrario: un mito della germanicit!
NIETZSCHE Ho scritto la mia biografia, Ecce homo, per distruggere alla radice ogni mito su di me.
LOU Eppure proprio questo che sta accadendo.
NIETZSCHE Io mi sento un nobiluomo polacco in cui non c neppure una goccia di sangue cattivo!... E tantomeno di sangue tedesco!
LOU Lei deve impedire che qualcuno possa erigere un monumento allidea che vogliono farsi di lei.
NIETZSCHE Io non posso impedire alcunch!
LOU Perch?
NIETZSCHE Io, ormai, non appartengo pi a questo mondo
LOU Mi ascolti, per un momento
NIETZSCHE E da tanto che lascolto
LOU (quasi disperata) Lei non mi sta ascoltando: lei sta ragionando soltanto con se stesso. Io cerco di seguirla lungo i sentieri della sua mente; a volte mi sembra di vedere un percorso, ma poi non riesco pi a capire dove sta cercando di andare!
NIETZSCHE Lo so arduo camminare sulle montagne.
LOU Lei deve impedire questa mostruosit che si vuole costruire attorno a lei. Deve soltanto alzare alta la sua voce, liberata da questaura di follia in cui ha voluto rinchiuderla!
NIETZSCHE Tutto quello che avevo da dire lho scritto.
LOU Ma dei suoi scritti ognuno pu fare ci che vuole: basta omettere qualche rigo, sufficiente attribuire un passaggio alla stessa mente malata che ha scritto quelle lettere bizzarre che io stessa non comprendo perch lei ha voluto scrivere Questo sta accadendo! Questa loperazione che sua sorella sta progettando. E questo lei deve impedirlo, prima che sia troppo tardi!
NIETZSCHE Di questo dovrei curarmi!?... La nostra civilt precipita, gi da gran tempo, con una tensione torturante che cresce di decennio in decennio verso la catastrofe e io dovrei curarmi di questo!?
Si sente bussare animatamente e, subito dopo, entrare Anne trafelata con al braccio cappotto, guanti e cappello di Lou.
ANNE Professore Signora Mi ero raccomandata Presto! Lei deve andar via immediatamente: la signora Elisabeth gi in strada Deve uscire dal retro!... Per carit, non deve incontrarla Ci andr di mezzo io Faccia in fretta!
NIETZSCHE (alzandosi) Elisabeth!
LOU (sistemandosi cappotto, cappello e guanti) Non mi sembrava fosse trascorso tutto questo tempo
ANNE Presto! Faccia presto!... Mi segua: finir di sistemarsi quando sar fuori di qui Mio Dio! Mi licenzier, se vi scopre qui
LOU Andiamo!...
Anne e Lou simmobilizzano al vedere Elisabeth che entra. Ella si ferma poco dopo lingresso. Indossa cappotto, cappello e guanti. Per pochi istanti, nella stanza cala il silenzio. Poi:
ELISABETH Anne! Come vi siete permessa di far entrare una persona in casa, in mia assenza!? Chi questa? (Elisabeth riconosce soltanto ora Lou) Lei!?... Come ha osato entrare in questa casa!?...
Sipario.
ATTO SECONDO
Latto inizia listante successivo a quello in cui s chiuso il primo atto; dunque i personaggi si trovano nelle stesse posizioni.
ELISABETH Esca immediatamente da qui!
LOU Io sono venuta a trovare il professor Nietzsche per porgergli i miei auguri di buon compleanno e me ne andr di qui soltanto per mia volont o per ordine del professore.
ELISABETH (come se non avesse sentito le parole di Lou) Lei Anne dovr darmi una spiegazione convincente di come questa signora sia potuta entrare in casa mia
ANNE (con le lacrime agli occhi) Signora Elisabeth
ELISABETH e se non sar in grado di darmela pu considerarsi fin da adesso licenziata!
ANNE Oh, no, la prego, signora!
ELISABETH Ha capito che cosa le ho detto?
ANNE Signora, io non volevo
ELISABETH (a Lou, come se tornasse a vederla soltanto ora) Lei ancora qui?
LOU Sono ospite del professore, le ho gi detto, e soltanto il professore pu cacciarmi via da questa casa!
ELISABETH (pronuncer questa e le battute successive mentre si toglie cappotto, cappello e guanti che piegher con cura maniacale e pogger su una sedia) Questa casa di mia propriet!
LOU Ma io mi trovo nello studio del professore!
ELISABETH Mio fratello non in grado di intendere n di volere: decido io cosa gli sia di giovamento e cosa di danno. Lei gli certamente di danno!
LOU Questa una sua opinione: il fatto che io gli sia di danno e il fatto che suo fratello sia incapace di intendere e di volere.
ELISABETH Cosa ne sa lei!?
LOU Ho avuto modo di parlargli
ELISABETH Sono io che assisto quotidianamente mio fratello!
LOU Gli chieda, allora, se desidera che io vada via.
ELISABETH Non deve deciderlo lui! Fritz non in grado di decidere: decido io per lui!
LOU Come sta gi facendo con larchivio intitolato al nome di suo fratello?
ELISABETH (pausa) Certamente! Fritz merita questo e altro!
LOU Lo so!... Ma lei sta costruendo un archivio a immagine e somiglianza del Friedrich Nietzsche che lei ha in mente!
ELISABETH Il Friedrich Nietzsche che ho in mente io il Nietzsche che lei ha qui dinanzi!
LOU Non vero!
ELISABETH Che ne sa lei?
LOU Lei sta facendo del corpo di suo fratello quello che sta cercando di fare anche del suo pensiero!
ELISABETH Li sto curando entrambi!
LOU Gli amici del professore non sono di questo parere!
ELISABETH Chi sono questi amici?
LOU Sono tanti!
ELISABETH Mi faccia un nome!
LOU Peter Gast, Franz Overbeck
ELISABETH Questi non sono amici di Fritz!
LOU Questi erano gli amici pi stretti del professore!
ELISABETH Erano!... Appunto!
LOU Se non lo sono pi soltanto perch lei ha impedito loro di avere anche il minimo contatto con lui!
ELISABETH Questi cosiddetti amici si erano gi allontanati da Fritz ben prima che fosse ricoverato la prima volta in sanatorio!
LOU Non vero!
ELISABETH Io sto perdendo anche troppo tempo a fornirle spiegazioni che non sono tenuta a darle e non ho alcun desiderio di darle! Per lultima volta le ripeto: se ne vada!
LOU Me lo deve ordinare il professore!
ELISABETH Glielo ordino io ed pi che sufficiente!
LOU Chieda a lui!
ELISABETH Non chiedo niente a nessuno!
LOU Glielo chieda!
ELISABETH Non prendo ordini da lei!
LOU (rivolgendosi a Nietzsche) Professore, lei vuole che io me ne vada?
ELISABETH Lei un rettile velenoso che bisognerebbe schiacciare a ogni costo!
LOU Pu darsi! Ma questo non dice nulla circa le intenzioni del professore.
ELISABETH Fritz, dille che vada via!
NIETZSCHE (gli sguardi delle tre donne convergono su Nietzsche, il quale rimasto, fin dallingresso di Elisabeth, come inebetito. Sembra che il silenzio prolungato del momento lo spinga a riaversi da questa condizione. Egli, muovendosi molto lentamente, torna a sedere sulla sua poltrona e si sistema con cura la coperta sulle gambe, tornando ad assumere latteggiamento iniziale, bench con gli occhi aperti)
LOU Professore, lei desidera che io me ne vada? (Un lungo silenzio fa seguito alle parole di Lou, quindi:) Bene!... Lei preferisce tacere Interpreto questo suo silenzio come espressione del desiderio che io vada via. (Con calma, Lou completa la sua vestizione e si avvia verso la porta per andarsene)
NIETZSCHE (un istante prima che Lou oltrepassi la porta) Non voglio che lei se ne vada.
ELISABETH Fritz!
NIETZSCHE Voglio che lei resti ancora a farmi compagnia se lo gradisce.
LOU (voltandosi) Lo gradisco molto.
ELISABETH (violentemente) Lei la personificazione della filosofia di mio fratello, perch lei lo ha completamente soggiogato!
LOU (calmissima) Lei mi sopravvaluta!
ELISABETH Lei ha completamente soggiogato Re e Fritz!
LOU Adesso sottovaluta suo fratello.
ELISABETH Lei ha avuto il coraggio di vivere con loro un concubinaggio a tre che soltanto una puttana come lei avrebbe potuto concepire!
NIETZSCHE (quasi urlando) Elisabeth, basta! (Viene colto da un accesso di tosse violenta che gli impedisce di respirare)
ANNE (pronta a riempire un bicchiere dacqua e a porgerglielo) Professore! Professore, si calmi lei non deve agitarsi troppo Beva, beva un po dacqua lentamente, non tutta insieme Ecco cos Bravo Non niente, non niente Sta passando, vero?... S, sta passando
NIETSCHE (calmandosi) Grazie!... Grazie, Anne, passata
LOU Professore
ELISABETH Lei non deve rivolgersi a mio fratello! Chi lautorizza!
LOU Nessuno deve autorizzarmi!
ELISABETH Io sola posso autorizzarla, ma non mia intenzione farlo!
LOU Suo fratello libero
ELISABETH Mio fratello non libero!
LOU Non libero!?
ELISABETH (pausa) Intendo dire che mio fratello malato! Ma cosa ne sa lei della malattia di mio fratello!?
LOU Io ne so pi di quanto lei possa immaginare!
ELISABETH Non vero!... Il Fritz di ventanni fa non quello di adesso!
LOU Questo vero
ELISABETH Lei lo lasci per andarsene a Berlino con quel Re, ebreo come lei! Fu una benedizione, intendiamoci! Ma Fritz ne fu sconvolto!
LOU Queste sono questioni che non la riguardano!
ELISABETH Tutto ci che riguarda, ha riguardato e riguarder mio fratello riguarda anche me!... Cosa ne sa lei di quello che abbiamo fatto per Fritz io e mia madre?... Il ricovero nella casa di cura, lassistenza che gli abbiamo dato quando capimmo che in quella casa di cura sarebbe morto!
LOU Qui invece sotto il suo controllo!
ELISABETH Qui accudito come un principe! Questa donna mi testimone!... Anne! Come crede che sia trattato il professor Nietzsche in questa casa?
ANNE Io
ELISABETH Le ho fatto una domanda!
ANNE Bene!... Molto bene, con tutte le cure necessarie!
ELISABETH Quante volte viene il medico a visitarlo?
ANNE Una volta alla settimana!
ELISABETH Ha mai sentito mio fratello lamentarsi di me e delle cure che provvedo a fargli avere?
ANNE No no, mai!
ELISABETH Ha sentito!... Cosa venuta a rimproverarmi, dunque?
LOU Io non intendo
ELISABETH E da quando mia madre non c pi, sono io sola che penso a tutto ci di cui Fritz ha bisogno!
LOU Non lo metto in dubbio
ELISABETH Sono io che cerco di dargli sollievo quando le violente ricadute nel suo male lo distruggono! Sempre io che gli assicuro il necessario e il non necessario per dargli una vita dignitosa anche se costretta dentro questa stanza!
LOU Perch non lo fa uscire?
ELISABETH Perch non in grado di farlo!
LOU E questo lo decide lei?
ELISABETH Questo lo decidono i medici che io consulto periodicamente e il medico personale di Fritz che, come ha sentito, viene qui ogni settimana!
LOU Io ho fatto delle ricerche
ELISABETH Che ricerche ha fatto lei? Chi lei che si permette di fare ricerche? Che ricerche ha fatto?
LOU Ci sono dei medici che sostengono
ELISABETH Cosa sostengono? Chi sono questi medici? Ma di cosa parla? E con quale diritto?
LOU (pausa) Se suo fratello sta male, lei ha il dovere di ricoverarlo in un sanatorio; se sta bene, lei non pu impedirgli di decidere chi incontrare e chi non incontrare
ELISABETH Stia zitta! Non prendo lezioni da lei su cosa devo fare per mio fratello!
LOU Allora sar costretta a segnalare io a chi di dovere questa strana situazione
ELISABETH Lei pu fare quello che vuole: non me ne importa niente! Ma lei ha rovinato Fritz! Racconti a chi vuole tutto quello che vuole, le menzogne che vuole diffondere su mio fratello! Le menzogne!... Cos per lei una menzogna? Nulla! E un abuso di fiducia? Nulla! E i discorsi pi svergognati sugli argomenti pi vergognosi? Nulla! Cos un dovere compiuto? Una scempiaggine! Per lei la parola pi sprezzante sul conto di un fedele amico un ponderato giudizio! La compassione una cosa spregevole! Lei ha rovesciato tutta la morale, come soltanto una sporca ebrea, quale lei , pu fare! Lei si sempre sentita al di sopra della morale! Lei si sempre vantata della sua natura malvagia, e mio fratello cercava di apparire ai suoi occhi il pi malvagio possibile!
LOU Torno a ripeterle che lei sopravvaluta le mie capacit
ELISABETH Lei non una donna intelligente, come tanti dicono: lei ha soltanto la testa piena di libri e di nomi da usare al momento giusto!
LOU Mi far una ragione di questo suo categorico giudizio!
ELISABETH Io lho sempre saputo che lei non ha mai pensato di sposare Fritz! Lei ha soltanto cercato di farsi un nome grazie a lui e poi avrebbe sposato un uomo ricco, perch lei ha bisogno di soldi, molti soldi!
LOU Adesso sta esagerando! Cerchi di calmarsi!
ELISABETH Lei, orribile creatura, ha soltanto trascinato nel fango il nome e la reputazione di mio fratello.
LOU Ora basta!
ELISABETH Scimmia rinsecchita, sporca e puzzolente, coi suoi seni finti!
NIETZSCHE (di nuovo urlando, ma questa volta con decisione) Basta, Elisabeth!
ELISABETH Fritz! Fritz, ti prego cacciala via!... (Gettandosi ai piedi di Nietzsche e stringendogli le gambe) Non sei stato bene qui con me tutti questi anni? Perch permetti che questa serpe sinsinui tra noi!... Oh, ti prego, non permetterlo!... Fritz, non darle ascolto: le sue parole sono pericolose come il canto delle sirene! Fritz, per favore
NIETZSCHE Calmati, Elisabeth!... Io desidero soltanto che tu ti calmi! Voglio che sediate tutte e due qui con me e cerchiamo di chiarire
ELISABETH (alzandosi di scatto) Non c niente da chiarire! Io non devo chiarire niente con nessuno! (Isterica) Voglio soltanto che sia tolta davanti ai miei occhi! Non voglio pi vederla! Non voglio pi sentirla! Ho sopportato troppo a lungo gli effetti diabolici della sua presenza, anche quando era lontana!... Anne, le ordino di cacciare via questa donna! Anne la cacci via o se ne vada lei! Qualcuno mi ascolta in questa casa? Questa casa mia: non comando pi in casa mia!?
NIETZSCHE (si alzato mentre Elisabeth era in preda alla sua crisi e ora labbraccia parlandole deciso ma calmo) Stai calma!... Stai calma ora devi soltanto calmarti e tornare a ragionare
ELISABETH (divincolandosi dallabbraccio di Nietzsche e, un po pi calma, andando a sedere) Lasciami!... (Dopo un po) Anne, lasciateci!
ANNE S, signora! (Anne esce)
ELISABETH Troviamo un ragionevole compromesso! Lei mi spiega il motivo per cui oggi ha deciso di far visita a mio fratello, lei sta ancora qui per qualche minuto, poi saluta Fritz, se ne va via da qui e non si fa pi vedere.
LOU Lei non in condizione di imporre compromessi.
ELISABETH Cosa vuole da mio fratello?
LOU Voglio metterlo in guardia da lei!
ELISABETH (ride fragorosamente) In guardia da me!?... Questa bella!
LOU Senta! Cerchiamo di parlare, anche soltanto per pochi minuti, da persone civili civili, s! Se c un significato comune che possiamo dare a questa parola E poi poi io le prometto che me ne andr e non torner pi in casa sua.
ELISABETH (pausa) Me lo giura?
LOU (sorridendo) Se vuole glielo giuro!
ELISABETH Avanti! Che cosa deve dirmi?
LOU Nei pochi mesi in cui io ebbi modo di frequentare suo fratello, lei ha fatto di tutto perch questo finisse al pi presto
ELISABETH Ma lei smise di frequentare Fritz per sua scelta, non certo perch io ero contraria alla vostra frequentazione!
LOU E vero!... Questo vero!... Ma non di questo che voglio parlare
ELISABETH E allora?
NIETZSCHE (con un gesto rapido, si dirige alla finestra e guarda fuori, come se si fosse improvvisamente accorto di qualcosa che accade fuori)
ELISABETH Fritz!
LOU Che succede?
ELISABETH (osserva il fratello per qualche momento. Poi:) Niente!... Fa sempre cos!
LOU Cosa?
ELISABETH Fa cos quando c qualche cosa che gli produce che probabilmente gli provoca un dolore spirituale E come se uscisse dal mondo Ci che vede da quella finestra devessere qualcosa che riesce a calmarlo
LOU Chiss cosa vede!
ELISABETH Continui!
LOU Il tempo in cui frequentai suo fratello lontano!... Io ho avuto altre altre amicizie La vita che vivo ora molto diversa da quella di un tempo
ELISABETH Venga al dunque!
LOU Ci che, per, continua a interessarmi di suo fratello il pensiero
ELISABETH Questo, grazie a Dio, interessa a molti e non soltanto a lei!
LOU Lo so!
ELISABETH Non soltanto in Germania, ma in tutta Europa!
LOU Anche questo vero
ELISABETH Lo sa che Richard Strau ha composto un poema sinfonico ispirato allopera di mio fratello?
LOU Certo che lo so!
ELISABETH Ormai il pensiero di Fritz ha superato i confini tedeschi!
LOU Ed per questo che quel pensiero va protetto!
ELISABETH E quanto sto cercando di fare da anni!
LOU Friedrich Nietzsche non pi in grado di difendere da solo il proprio pensiero Di questo mi sono resa conto incontrandolo oggi!
ELISABETH Io lo sto difendendo al suo posto!
LOU Quel pensiero conservato nei suoi scritti
ELISABETH Quelli che il mondo intero sta cominciando, appunto, a conoscere
LOU E in quelli che non sono stati ancora pubblicati
ELISABETH Che io provveder a pubblicare!
LOU Ecco il punto!
ELISABETH Che cosa intende dire?
LOU Lei intende procedere alla pubblicazione degli scritti inediti di suo fratello
ELISABETH Certamente!
LOU Io non credo che lei sia mossa da intenti filosofici
ELISABETH Che significa?
LOU o, peggio ancora, politici!
ELISABETH Io sono mossa soltanto dallamore che mi lega a mio fratello!
LOU Ma da quanto sta venendo fuori dallarchivio che lei sta costituendo non appare questo!
ELISABETH Non appare questo!?
LOU No!
ELISABETH E in nome di quale autorit lei mi dice questo?
LOU In nome di nessuna autorit
ELISABETH E allora?
LOU se non la mia!
ELISABETH La sua!?
LOU Io le chiedo soltanto una cosa: lei ha il dovere morale nei confronti di suo fratello di pubblicare tutto quello che egli ha scritto!... Tutto!
ELISABETH Questo non possibile!
LOU Non possibile!?
ELISABETH No!
LOU Perch non possibile?
ELISABETH Perch Fritz non stato non stato sempre libero di scrivere quello che sinceramente pensava!
LOU E lei come lo sa questo?
ELISABETH Fritz ha avuto degli impedimenti!
LOU Impedimenti!?
ELISABETH S, impedimenti!
LOU Quali impedimenti?
ELISABETH Fritz ha subito delle influenze negative da cui per debolezza, soltanto per debolezza, s fatto contagiare!
LOU Io? Sta parlando di me?
ELISABETH Lei!... Re!
LOU Degli sporchi ebrei!
ELISABETH Voi siete ebrei, non io!
LOU Chi altri lo ha influenzato negativamente?
ELISABETH Altri!... E poi subentrato il suo male! Lo vede anche lei com vittima del suo male! E io non posso permettere che limmagine di mio fratello, il grande pensatore che il mondo intero ha conosciuto nelle sue opere migliori possa essere distrutta o anche soltanto sporcata, dalla pubblicazione di scritti di appunti di cui non personalmente responsabile!
LOU E chi decide cosa sia frutto del suo libero pensiero e cosa no?
ELISABETH Io! Chi altri?
LOU La prego: non lo faccia!
ELISABETH Cosa non dovrei fare?
LOU Tutto quello che suo fratello ha scritto deve essere conosciuto!
ELISABETH Impossibile!
LOU Lasci che sia il mondo a giudicare se qualche riga del suo pensiero non autentica!
ELISABETH (dura) Sono io, invece, che voglio rivolgerle una preghiera: lasci in pace Fritz! Se davvero ha ancora un po di stima un po daffetto nei suoi confronti, mi aiuti a dissolvere ogni dubbio su ci che Fritz ha scritto o non ha scritto!
LOU Cosa mi sta chiedendo?
ELISABETH Di aiutarmi
LOU Mi sta chiedendo di avallare il suo lavoro?
ELISABETH Certo! Se davvero ha a cuore il pensiero di mio fratello!
LOU Mai!
ELISABETH E lunico modo per difendere Fritz!
LOU Lunico modo di difendere suo fratello far conoscere ogni parola che egli ha scritto!
ELISABETH Ma questo non accadr mai!
LOU Questo non accadr finch lei potr disporre dei suoi scritti!
ELISABETH Quindi, mai!
LOU Finch lei sar in vita.
ELISABETH Anche dopo che non ci sar pi!
LOU Che intende dire?
ELISABETH (sorride beffarda)
LOU (pausa) Vuole farmi credere che lei arriver al punto di distruggere quanto di suo fratello non vuole venga conosciuto?
ELISABETH Potrei farlo!
LOU No!
ELISABTH S!
LOU Questo lei non lo far!
ELISABETH Questo lei non lo pu sapere!
LOU No!... Anche se alla sua maniera, lei vuole bene a suo fratello E non oser distruggere alcunch di quanto egli ha scritto, fosse anche, come dice lei, qualcosa scritto sotto influssi maligni!
ELISABETH (pausa) E una cosa su cui dovr ancora riflettere
LOU Lei non pu farlo!
ELISABETH Se lo vorr lei non potr impedirmelo (Il suo sguardo cade sul pacchettino che sulla scrivania. Alzandosi, si precipita ad afferrarlo) Che cos questo!?
LOU Lasci quel pacchetto!
NIETZSCHE (che era rimasto ancora fermo a guardare fuori dalla finestra, si volta come se tornasse ora nuovamente presente a se stesso)
ELISABETH Che cos questo!?
LOU E un mio regalo per il professore
ELISABETH (strappando la carta che avvolge il libro) Un regalo!?... Mio fratello non ha bisogno di alcun regalo
LOU (muovendosi per toglierglielo dalle mani) Ma come si permette!?
ELISABETH (si scosta rapidamente e legge la copertina del libro) Lei!?... Lei ha osato fare questo?
NIETZSCHE Che cos?
ELISABETH Chi lha autorizzata a fare una cosa del genere?
LOU Mi dia immediatamente quel libro!
ELISABETH Darle questo libro!? (Strappandone a fatica delle pagine) Ecco che ne faccio di questo libro!... Ecco che ne faccio!
LOU (le si avventa cercando di strapparle il libro dalle mani) Nooo Lei pazza!... Mi dia quel libro!...
ELISABETH (si divincola e scaglia il libro in un angolo della stanza) Pazza lei, se pensa di avere un diritto simile!
NIETZSCHE Il mio regalo
LOU Lo dica lei a sua sorella che non ha il diritto
ELISABETH Di quali diritti parla lei!?
NIETZSCHE Il mio regalo! Era un regalo per me!
ELISABETH Stai calmo!
LOU Professore
ELISABETH Cerca di stare calmo!
NIETZSCHE (a Elisabeth) Finora non ho mai odiato nessuno, allinfuori di te!
ELISABETH Fritz!
NIETZSCHE Se io cerco qual la pi profonda antitesi di me stesso
ELISABETH Fritz, per favore
NIETZSCHE lincalcolabile volgarit degli istinti, ritrovo sempre te e nostra madre, quando era ancora viva!
ELISABETH Lascia stare mamma, Fritz!
NIETZSCHE Credermi imparentato a voi due bestemmiare contro la mia divinit!...
ELISABETH (a Lou) Lo vede che effetto lei produce in mio fratello!?
NIETZSCHE Il trattamento che ho subito da parte vostra mi ispira un indicibile orrore. In voi ha sempre operato una perfetta macchina infernale che conosce con infallibile sicurezza in quale momento mi si pu ferire a sangue, in quali momenti supremi! In quei momenti, mi manca qualsiasi forza per difendermi da vermi velenosi come voi!...
ELISABETH Taci, Fritz!
NIETZSCHE E io confesso che la pi profonda obiezione contro il mio pensiero pi grande, quello delleterno ritorno, siete sempre voi due!... Per me resta un mistero, come sia possible che io sia un vostro consanguineo! (Si accascia esausto sulla poltrona)
ELISABETH (a Lou) Lo vede?... Lo vede? Ecco la dimostrazione dellinflusso malefico che lei esercita su mio fratello!
LOU Suo fratello le ha appena detto in faccia quello che pensa di lei! Non scarichi su di me le sue responsabilit!
NIETZSCHE (come in trance) Ci che io temo non lorrenda figura dietro la mia sedia ma la sua voce!... E nemmeno le parole (Coprendosi le orecchie con le mani) bens il suono orrendo, inarticolato e disumano di questa figura Se parlasse almeno come parlano gli uomini!...
LOU Di cosa sta parlando?
ELISABETH Di fantasmi che popolano la sua mente
LOU Sembra una figura reale
ELISABETH Fritz era calmo da anni
LOU Perch lei lo ha ridotto a dipendere da lei
ELISABETH le cure stavano facendo il loro effetto
LOU lei ha cercato in ogni modo di soffocare suo fratello
ELISABETH poi arriva lei e manda allaria
LOU per far s che di lui restasse soltanto
ELISABETH il lavoro che stavo portando avanti con amore
LOU limmagine che faceva comodo a lei!
ELISABETH lei un demonio! Sparisca dalla mia vista!
LOU (pausa) Io ho letto le scempiaggini che lei ha scritto sulla vita e sul pensiero di suo fratello in quella che lei ha osato chiamare la sua biografia!
ELISABETH Chi avrebbe dovuto scrivere la biografia di Fritz!
LOU Non lei!
ELISABETH Nessuno pi di me poteva scrivere una biografia di Fritz: io lho conosciuto pi di tutti! Io ho condiviso con lui una comunione spirituale e materiale che mi permette di comprendere il significato profondo delle cose che egli ha scritto!
LOU (scoppia a ridere) Lei non in grado di capire nemmeno una parola del pensiero di suo fratello! Lei non ha fatto altro che fraintenderlo. Ci che non so se lei lo fraintende per ignoranza o per cattiveria!
NIETZSCHE Elisabeth! Tu non mi hai mai detto niente Che cosa hai scritto?
ELISABETH (abbracciando Nietzsche) Fritz, tu sei malato, sei molto malato e, credimi, non era il caso che ti dessi pensiero di queste cose
NIETZSCHE S, io io sono malato
LOU Lei malato, professore, soltanto perch se ne sta chiuso in questa casa!
ELISABETH (urlando) Stia zitta!
LOU Lei malato perch la vogliono far restare malato!
ELISABETH (scagliandosi verso Lou) Puttana! Puttana!
NIETZSCHE (con tono di nuovo inaspettatamente energico) Elisabeth!
Elisabeth si arresta e le due donne si voltano a guardare Nietzsche.
NIETZSCHE (di nuovo esausto) Io io non ce la faccio mi bruciano gli occhi La mia testa la mia testa Una morsa mi comprime la testa
LOU Io vado via La verit non a tutti i costi!
ELISABETH Fritz! (Di nuovo gli vicino alla poltrona) Stai calmo! Fra poco sar tutto passato! Fra poco rimarremo di nuovo soli io e te, come prima Comera bello! Vero?... Soli noi due
LOU Suo fratello
ELISABETH (urlando) Se ne vada!... (Si frena per timore di provocare una reazione in Nietzsche e, forzatamente calma:) Se ne vada, per favore!
LOU Suo fratello non appartiene a lei n alla sua famiglia!
ELISABETH Ah, no!?
LOU No!
ELISABETH A chi dovrebbe appartenere?
LOU Allumanit!
ELISABETH Bene! Brava! E contenta adesso? Adesso che ha pronunciato la frase che passer alla storia, ci faccia il piacere di togliere il disturbo!
LOU Rida pure! Ma cerchi di ricordare quello che le ho detto!
ELISABETH Me lo scriver da qualche parte, non dubiti!
LOU Professor Nietzsche
ELISABETH Fritz, la signora se ne va! Ora ti saluta e se ne va e non torner mai pi a trovarti perch tu non hai bisogno di lei, vero?
NIETZSCHE Io Io non so
Si sente bussare alla porta.
ELISABETH (quasi urlando) Chi ?
ANNE (da fuori) Sono io, signora!
ELISABETH Che vuoi?
ANNE (sempre da fuori) Un biglietto per lei!
ELISABETH Cosa?
ANNE (c. s.) Hanno portato un biglietto per lei!
ELISABETH (aprendo la porta) Che biglietto?
ANNE (entrando con un piccolo vassoio su cui poggiato un biglietto) E venuto un ragazzo a portare questo.
ELISABETH Quando?
ANNE Poco fa.
ELISABETH (aprendo il biglietto) Ti ha detto qualcosa?
ANNE Mi ha detto soltanto che urgente.
ELISABETH (legge il biglietto) Chi era il ragazzo?
ANNE Non lo conosco.
ELISABETH (a Lou) Mi prometta che quando torner, lei non sar pi qui!
LOU Me ne stavo andando.
ELISABETH Quando torner non la vedr?
LOU No.
ELISABETH Bene!
Elisabeth si precipita fuori. Anche Anne esce.
LOU Che cosa sar successo?
NIETZSCHE Non lo so.
LOU Credo di dover andar via.
NIETZSCHE Perch?
LOU S fatto comunque tardi. Fra poco il mio treno partir.
NIETZSCHE Non voglio che lei vada via.
LOU Io Io credo che lei non sappia pi non sappia bene che cosa desidera veramente Non cos?
NIETZSCHE Lou Io Io
LOU Mi ha dato una grande gioia rivederla, professore
NIETZSCHE Anche per me stato cos!
LOU ma anche un grande dolore
NIETZSCHE Io vivo nel dolore!
LOU Porter sempre con me il ricordo di questa mia visita.
ANNE (rientra senza dover bussare, poich la porta stata lasciata aperta. Ha con s una piccola valigia e calza un cappello) Vado via, professore!
NIETZSCHE Anne
LOU Dove va? Dov andata la signora Elisabeth?
ANNE E andata a casa di una sua carissima amica che molto malata. Il biglietto le chiedeva di accorrere immediatamente da lei.
LOU E successo qualcosa a questa sua amica?
ANNE No. La sua amica non le ha mai scritto alcun biglietto.
LOU Come?! Ma il biglietto che ha portato lei
ANNE Lho scritto io.
NIETZSCHE Lei!?... E perch?
ANNE Volevo allontanarla da voi. Volevo che aveste almeno il tempo di potervi salutare senza la sua presenza.
LOU Lei ha fatto questo!?... Perch?
ANNE Non lo so. Ma ora devo andarmene da questa casa. Per sempre.
NIETZSCHE Se ne va?
LOU Perch vuole andarsene?
ANNE C qualcosa di malato in questa casa Ora che ho deciso di andarmene, posso dirlo Non so se malato sia lei, professore Sono sicura che qualcosa di malato ci sia nella signora Elisabeth Forse larrivo della signora Lou oggi servito a farmi vedere tutto pi chiaramente. Io ho bisogno di lavorare perch ho una bambina piccola e non ho un marito Ma non sono disposta a lavorare a qualsiasi condizione Oggi, per un momento, ho avuto paura di potermi ammalare anche io come se la strana malattia che c in questa casa mi si stesse attaccando addosso Io lo so che lei un grande uomo, professore non capisco perch, ma sento che di lei si parler per tanti, tanti anni e io le ho voluto bene Non dimenticher mai tutto il tempo in cui mi sono presa cura di lei Per non posso restare Forse non sarei restata comunque perch la signora Elisabeth, quando torner e capir di essere stata presa in giro da me, mi avrebbe certamente licenziata Ma preferisco andarmene io. Addio, signora: stato un piacere averla conosciuta.
LOU Addio, Anne! Anche per me stato un vero piacere.
ANNE (si avvicina a Nietzsche e gli d un bacio su una guancia) Addio, professore!
NIETZSCHE Anne!
Anne esce.
LOU Una ragazza molto intelligente!
NIETZSCHE (con un tono infantile) Anne se ne andata?
LOU S, se ne andata.
NIETZSCHE Non torner pi?
LOU No, professore credo proprio che non torner.
NIETZSCHE Ora, quando anche lei se ne andr, sar veramente solo per sempre.
LOU Lei pu decidere di andarsene.
NIETZSCHE (lentamente) Questa vita, come la si vive e come la si vissuta, dovremo ancora viverla e dovremo viverla innumerevoli volte e non ci sar in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni cosa piccola o grande della vita dovr fare ritorno e tutte nella stessa sequenza e successione e anche questo attimo Leterna clessidra dellesistenza viene sempre capovolta.
LOU Che dolore sentire queste sublimi parole applicate alla sua vita!
NIETZSCHE (pausa) A volte ho pensato che lei sia un angelo misconosciuto.
LOU (pausa) Ci che mi d pi pensiero sapere che lei soffre.
NIETZSCHE Che io soffra che abbia molto sofferto, mi del tutto indifferente di fronte allinterrogativo possibile che lei ritrovi se stessa?
LOU Io credevo di poter
NIETZSCHE Io sto per congedarmi dal mondo, lo sento.
LOU Non lo dica
NIETZSCHE Ne sto prendendo congedo, almeno, in questa forma e non mi resta altro che vivere quel che mi resta senza sciupare quanto ho vissuto. Questa la caverna in cui sono venuto a rintanarmi e non ne uscir.
LOU Ne parla come se questo fosse il suo destino.
NIETZSCHE (calmissimo e con un tono sommesso) Conosco il mio destino Un giorno il mio nome sar associato al ricordo di qualcosa di prodigioso a una crisi come non ve ne furono mai sulla terra, alla pi profonda collisione della coscienza, a un verdetto evocato contro tutto ci che finora stato creduto Io non sono un uomo Sono dinamite!... Ho una paura terribile che un giorno mi canonizzeranno!
LOU (raccoglie da un angolo il libro che Elisabeth aveva scaraventato a terra e lo porge a Nietzsche) Le avevo portato questo regalo per il suo compleanno...
NIETZSCHE Il mio regalo
LOU Ma desideravo soprattutto che lei potesse leggere quello che avevo scritto per lei come dedica. Ora un po rovinato alcune pagine mancano
NIETZSCHE (prendendo il libro) Che cos?
LOU Il libro contiene una sua biografia.
NIETSCHE (cerca di leggere, avvicinandosi il libro quasi a contatto con gli occhi, ma non riesce a vedere i caratteri stampati) Una mia biografia!?... Scritta da chi?
LOU Scritta da me.
NIETZSCHE (pausa) Lei ha scritto una mia biografia!?
LOU S, alcuni anni fa.
NIETZSCHE (accarezza il libro) Lei ha raccontato la mia vita
LOU E nella prima pagina ho aggiunto a mano una dedica per lei.
NIETZSCHE Una dedica?
LOU Una cosa da niente Una poesia Una mia poesia
NIETZSCHE (porgendole il libro) Dovr farmi il piacere di leggerla lei, poich i miei occhi non mi permettono di farlo.
LOU (prendendo il libro) Certamente.
NIETZSCHE (sedendosi in poltrona) Grazie. Sieda anche lei.
LOU (siede e poi legge) Spegni i miei occhi: io ti vedr lo stesso,
sigilla le mie orecchie: io potr udirti,
e senza piedi camminare verso te
e senza bocca tornare a invocarti.
Spezza le mie braccia e io ti stringer
con il mio cuore che si fatto mano,
arresta i battiti del cuore, sar il cervello
a pulsare e se lo getti in fiamme
io ti porter nel flusso del mio sangue.
Al termine della lettura della poesia, fa seguito un lungo silenzio. Poi:
NIETZSCHE Grazie.
LOU Spero che le sia piaciuta.
NIETZSCHE Avrei desiderato tanto poter ascoltare queste sue parole tanti anni fa.
LOU Ogni cosa ha bisogno del proprio tempo.
NIETZSCHE Chiss cosa sarebbe accaduto se fossimo stati davvero capaci di costruire quella trinit di cui abbiamo tanto parlato!
LOU Non ci pensi pi!
NIETZSCHE Ci penso ogni momento.
LOU Che senso ha porsi questa domanda?
NIETZSCHE Non ha senso ma questo non impedisce alla mia mente di tornare sempre a questa domanda
LOU Cerchi di cancellare quel ricordo!
NIETZSCHE In lei spero di trovare una discepola e se la mia vita non dovesse protrarsi ancora a lungo spero di trovare unerede, una continuatrice del mio pensiero.
LOU E ci che io vorrei davvero ardentemente diventare. (Si alza e poggia il libro sulla scrivania)
NIETZSCHE (si alza) Possa anche per lei ogni esperienza essere utile ogni giorno sacro e ogni uomo divino cos come lo sono per me.
LOU (porgendogli la mano) Ora devo proprio andare.
NIETZSCHE (le stringe la mano e continua a tenerla stretta mentre parla) Una volta, nella nostra vita, siamo stati cos vicini che niente pareva poter turbare la nostra amicizia come se fra noi ci fosse soltanto un breve ponticello Una volta volevi salirci e io ti domandai Vuoi venire da me, al di l del ponticello? Ma tu non volesti pi e la seconda volta che te lo chiesi tacesti. Da allora, tra noi si sono frapposte montagne e fiumi impetuosi. Se anche volessimo avvicinarci, non lo potremmo pi... Se per ripenso a quel ponticello non ho pi parole soltanto singhiozzi singhiozzi e meraviglia. (Le lascia la mano)
LOU (con la voce rotta) Oh, se potessi dire arrivederci a presto! Io vorrei
Lou sinterrompe ed esce quasi di corsa. Nietzsche resta a lungo a guardare la porta che lei ha lasciato aperta. Poi si avvicina alla porta e la chiude, quindi va alla scrivania e prende il libro. Lo avvicina lentamente alle labbra e lo bacia. Poi, come se realizzasse soltanto ora di poter vedere Lou ancora una volta mentre se ne va, si precipita alla finestra, guarda fuori e fa un lieve cenno di saluto con la mano; infine torna a sedere in poltrona coprendosi le gambe con la coperta. Tiene ancora il libro stretto tra le mani. Poi:
NIETZSCHE Io sono un buffone Un buffone e un satiro Io sono il buffone della nuova eternit. Sarei stato molto pi volentieri professore a Basilea piuttosto che Dio; ma non ho osato spingere il mio egoismo privato al punto di tralasciare la creazione del mondo Tutto allinizio eppure tutto chiaro tutto chiaro ma anche tutto finito.
Mentre Nietzsche poggia la testa sullo schienale della poltrona chiudendo gli occhi, come se volesse addormentarsi, cala lentamente il
sipario.
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