Dalle stelle

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Dalle stelle

Cortocircuiti accademico-scientifici

16 scene dentro un atto unico di

Silvia Calamai

[7.I.2003]


Testo vincitore del Premio di Drammaturgia Don Chisciotte “Teatro & Scienza”, II edizione.

“La Giuria presieduta da Franco Quadri ha scelto il testo di Silvia Calamai per la scrittura asciutta, il ritmo stringente di grande efficacia teatrale, la comicità leggera e stralunata che permea i dialoghi tra i due personaggio beckettiani, Zinni e Axxo, intenti a condurre inesauribilmente un curioso dialogo circolare che, procedendo, inviluppa il mondo delle cose (macrocosmo e microcosmo) in una ragnatela di parole. Si tratta di parole che definiscono il mondo nel senso stretto, anzi strettissimo, della riduzione a serie nominabili. Il testo è parso alla Giuria una intelligente satira della volontà di possesso che a volte il linguaggio della Scienza, come anche quello della Filosofia, esprime. 
L’ironia è totale: l’Alzaheimer, la malattia che impedisce di stabilire una connessione tra le cose e il loro nome e di portare a conclusione un ragionamento, è la condizione che libera il discorso dal suo compito gravoso e il mondo dalle briglie del discorso, restituendo forse ad entrambi autonomia e bellezza artistica”.
I Giurati: Gianni Canarini, Francesca E. Magni, Alfonso Postiglione, Annalisa Bianco
[Abbadia San Salvatore (Siena), 24.V.2003]


Personaggi: 
Zinni
Axxo


Entrambi di circa settanta anni, in pigiama, seduti su una panchina. 

Dietro la panchina, grandi grandissime mutande bianche appese a un filo. Le singole scene sono intervallate da buio; ciascuna dovrà essere contraddistinta da un particolare colore delle luci. Nel passaggio tra una scena e l’altra, i personaggi cambiano posizione, come figure in un quadro. 



1. Preliminari

Zinni (Guardando con attenzione la propria mano.) Se sai che qui c’è una mano allora…
Axxo Allora?
Zinni Allora ti concediamo tutto il resto.
Axxo Ma c’è una mano qui? Sei sicuro?
Zinni Per oggi facciamo finta che ci sia.
Axxo Se lo dici tu…
(Silenzio.) 
Zinni Mano qui sapere. (Silenzio.) Io qui mano mani sapere saputo mano qui.
Axxo Cosa?
Zinni Tu sapere noi stato voi qui mano mani qui essere qui.
Axxo Non potresti parlare normalmente?
Zinni Agrammatismo. 
Axxo Non ho capito.
Zinni Agrammatismo. Con la a iniziale. Alfa privativo. Viene dal greco.
(Silenzio.)
Axxo Interessante…
Zinni Cosa?
Axxo Il giochino di prima.
Zinni Quale giochino?
Axxo Quello delle parole… Tu che parli come un matto: mano… mani… qui… sapere… saputo… Potremmo farlo più spesso. (Silenzio.) Mano… qui… stato… sapere… io… essere… saputo… mano… qui… Il giochino di prima… Mi veniva da ridere…
Zinni Agrammatismo. Con la a iniziale. Alfa privativo. Viene dal greco. (Cade il filo delle mutande.)



2. Indagini

Axxo Trenta e lode? A tutti gli esami?
Zinni Certo.
Axxo Anche Analisi VI?
Zinni Certo.
Axxo Con il professor Mugliafetta? (Silenzio.) Con il professor Mugliafetta?
Zinni Non lo conosco questo Mugliafetta.
(Silenzio.)
Axxo Allora… centodieci e lode, alla fine… se hai preso sempre trenta…
Zinni Trenta e lode.
Axxo Cosa?
Zinni Ho sempre preso trenta e lode, non trenta. C’è differenza.
Axxo Sì, va bene… alla fine, centodieci e lode… 
Zinni Sì, centodieci e lode. Ma è già passata quella con la minestra?
Axxo No, deve ancora passare.
Zinni Tra quanto passa quella con la minestra?
Axxo Tra quarantasei minuti.
Zinni Come lo sai?
Axxo Ieri è passata dopo quarantasei minuti.
Zinni Era la stessa ora? (Silenzio.) L’ora di oggi è la stessa di ieri?
Axxo Mi pare di sì…
Zinni Chi lo dice?
Axxo Lo dico io. 
Zinni Hai le prove?
Axxo Di cosa?
Zinni Per dimostrarmi che l’ora di oggi è uguale a quella di ieri…
Axxo È la mia parola… Una volta bastava.
Zinni Una volta. L’ora di oggi è l’ora di oggi. Ieri era ieri. Le ore di ieri erano un’altra cosa. 



3. Allergie

Zinni (Guardando con nervosismo verso destra e verso sinistra.) È già passata quella con le patate? 
Axxo Sì, non te lo ricordi più?
Zinni Sono mesi che non mangio patate.
Axxo Passa tre volte a settimana. E tu non dici mai di no a quella delle patate. (Silenzio.) Ti piace, eh?
Zinni Chi?
Axxo Quella delle patate. 
Zinni Viene dal quechua.
Axxo Cosa?
Zinni La parola patata. Viene da papa, che si è incrociata con la parola batata, che è una parola haitiana. Si somigliano i tuberi.
Axxo Cosa?
Zinni Si somigliano i tuberi. Per questo c’è stato l’incrocio. Anche le parole s’incrociano. Papa più batata ha dato patata. (Silenzio.) Qualcuno dovrà tirarle su.
Axxo Cosa? (Zinni con la testa indica le mutande per terra.)
Zinni Ieri le ho tirate su io. (Silenzio. Axxo risistema il filo delle mutande.) L’uomo che conta le nuvole dov’è?
Axxo Ha cambiato panchina.
Zinni Perché?
Axxo Troppe correnti d’aria.
Zinni Correnti d’aria hai detto?
Axxo Sì.
Zinni Da dove?
Axxo Di là. 
(I due guardano verso una delle due uscite.)
Zinni Sei sicuro?
Axxo Certo che sono sicuro. Perché me lo chiedi?
Zinni Credevo che non ce ne fossero più. Le correnti d’aria… credevo che fossero finite.
Axxo Perché, a un certo punto le correnti d’aria finiscono?
Zinni Dicono di sì. Me l’hanno detto ieri, nel cortile, mentre aspettavo di mangiare.
Axxo Qualcuno ha preso la polmonite.
Zinni La polmonite?
Axxo Per le correnti d’aria. Ieri uno è morto. 
Zinni Allora qualcuno ha sbagliato. (Silenzio.) E quello che lavora con la polvere… come si chiama?
Axxo Di vista conosco tutti. 
Zinni Anch’io… C’è uno che lavora con la polvere…
Axxo Poi però non lo so mica chi sono… 
Zinni Quello che lavora con la polvere… non mi ricordo il nome… mi viene in mente solo il tuo. 
Axxo Perché si ricorda bene. 
Zinni Quando siamo venuti qui… Ti ricordi quando siamo venuti qui?
Axxo No.
Zinni Quando siamo venuti qui e ci siamo presentati…
Axxo A chi?
Zinni Agli altri… (Silenzio.) A quelli che c’erano prima. Quando siamo venuti qui e ci siamo presentati. Buongiorno. Buongiorno. Professor… Professor…
Axxo Mugliafetta.
Zinni Ecco, sì: Buongiorno. Piacere. Professor Mugliafetta. Università di… di… di…
Axxo Pittsburgh, Tokjo, Parigi, Cambridge, Singapore, Varsavia Oxford, Berlino, Harvard, Stoccolma…
Zinni Stretta di mano. Salve, io sono il professor… professor… professor…
Axxo Mugliafetta.
Zinni Quello di prima?
Axxo Un omonimo. Non mi vengono in mente altri nomi. Mi ricordo solo di lui.
Zinni Dicevo: anche se ci siamo presentati, abbiamo esposto il nostro curriculum scientifico, le nostre ricerche, i dettagli della nostra attività, i progetti nei quali siamo inseriti… progetti di rilevanza nazionale e progetti di rilevanza internazionale… ecco, io mi sono scordato di tutti i nomi. Mi ricordo solo il tuo.
Axxo Perché è musicale. 
Zinni È musicale?
Axxo È musicale sì. Non lo senti il ritmo? 
Zinni Non tanto.
Axxo Io mi ricordo solo Mugliafetta. Il tuo l’ho scordato. (Silenzio.) Ti chiami Mugliafetta anche tu?
Zinni Zinni. Mi chiamo Zinni. (Silenzio.)
Axxo Zinni? Come il famoso Zinni?
Zinni Sono io.
Axxo Non l’avrei mai detto…
Zinni Perché?
Axxo Così… t’immaginavo diverso.
Zinni Diverso come?
Axxo Più… più…
Zinni Più?
Axxo Meno… meno… Non come sei ora, ecco. Un’altra cosa.
Zinni Mi hanno detto che qui ci sono anche due Nòbel.
Axxo Due che?
Zinni Nòbel. Premi Nòbel. Ti dice nulla questa parola?
Axxo No.
Zinni Sforzati un po’.
Axxo Nobèl hai detto?
Zinni Nòbel. Nòbel.
Axxo Ah… quella cosa che danno quando uno trova delle cose…
Zinni Te l’hanno dato, a te?
Axxo Me lo soffiò Morlani Lalli Liscotti.
Zinni Chi?
Axxo Quello che lavorava su… (Nell’orecchio di Zinni.) Come fai a sapere se la luce del frigorifero è accesa quando il frigorifero è chiuso. (In contemporanea a Zinni.) In parole povere è così.
Zinni (In contemporanea a Axxo.) Apro il frigorifero. Quella della frutta è passata?
Axxo No. Oggi non passa.
Zinni E il signore che pesa la polvere dov’è andato?
Axxo Migliaia di tonnellate di polvere sulle città. 
Zinni Allora lo conosci? Come si chiama?
Axxo Chi?
Zinni Quello della polvere…
Axxo Di vista conosco tutti. Mi ha raccontato ogni cosa. È terribile.
Zinni Cosa?
Axxo Quanta polvere si posa su una città di media grandezza. Tu sai quanta polvere si posa su una città di media grandezza?
Zinni No. 
Axxo Non lo sai?
Zinni Ti ho detto di no.
Axxo Allora te lo dico io. Facciamo settecento tonnellate di polvere per chilometro quadrato. In una nazione di media grandezza possono cadere – e cadono, lui me l’ha giurato! – possono cadere… possono cadere… circa quaranta milioni di tonnellate di polvere. (Zinni cambia posizione e smette di ascoltarlo.) La composizione è la seguente… Lo sai qual è la composizione della polvere che cade su una nazione di media grandezza? Lo sai?
Zinni Sì.
Axxo Non importa. Te lo dico lo stesso. Allora, la composizione è la seguente: trenta milioni di tonnellate di origine naturale, dieci milioni di tonnellate di origine umana. Siamo meno sudici della natura. Chi l’avrebbe mai detto? Di questi trenta milioni… di questi trenta milioni… mi ha detto quel signore… tutto polveroso, dovevi vederlo! Aveva la polvere anche dentro un orecchio… Dicevo, di questi trenta milioni almeno due milioni di tonnellate sono pollini. Sei allergico tu? (Silenzio.) Sei allergico tu?
Zinni Quello che misura le vocali, c’è sempre?
Axxo Non l’ho più visto…
Zinni Ma come le misurava le vocali?
Axxo Un apparecchio…
Zinni Aveva un apparecchio?
Axxo Te lo sto dicendo: mi interrompi sempre. Non si può continuare così. Un apparecchio con delle onde colorate, un grande microfono, due altoparlanti e una calcolatrice potente per contare i valori…
Zinni Quello che parla con gli atzechi… è venuto a salutarmi ieri. 
Axxo Ha scoperto qualcosa?
Zinni Chi?
Axxo Quello delle vocali…
Zinni Non lo so. Non parla mai. Gli stai antipatico. Mi ha visto con te e ora gli sto antipatico anch’io. 
Axxo Ha ragione quello delle vocali: sei un po’ antipatico… 
Zinni No. Tu sei un po’ antipatico. Mi ha visto con te e ora dice in giro che sono antipatico anch’io. 
Axxo Dice così?
Zinni Dice che non sei alla mano… Non lo sei mai stato. Ora poi… (Silenzio.) Quello che aspettava che l’Antirrhinum majus sbocciasse, te lo ricordi? 
Axxo No.
Zinni Ti ha tirato uno schiaffo il mese scorso perché glielo avevi pestato. 
Axxo Io?
Zinni Avevi gli stivali. L’hai quasi ucciso. 
Axxo Quel signore?
Zinni L’Antirrhinum majus! (Silenzio.) Alla polvere.
Axxo Cosa?
Zinni Sono allergico alla polvere.



4. Turismo

(Cade il filo delle mutande.)
Zinni Me ne sono occupato anch’io.
Axxo Dove?
Zinni Al congresso di Berlino, un po’ di tempo fa.
Axxo C’ero anch’io.
Zinni Anche tu? E dov’eri?
Axxo Secondo banco a destra. 
Zinni Vicino alla finestra?
Axxo No, dall’altra parte. La finestra era a sinistra.
Zinni Ma eri quello che faceva tutte le domande a Smolenskaya Panama Morris?
Axxo Chi è Smolenskaya Panama Morris?
Zinni Ora gestisce un locale in. Aveva scoperto… (parla all’orecchio di Axxo.)
Axxo L’aveva scoperto lei?
Zinni E chi sennò?
Axxo Credevo fosse stata Lutiskaya Sanama Follis.
Zinni E chi è?
Axxo Una che ho conosciuto al congresso di Berlino.
Zinni Era bella?
Axxo Chi?
Zinni Lutiskaya Sanama Follis.
Axxo Era anche intelligente. (Si guardano. Silenzio.) Era bella.
Zinni Si mangiava male.
Axxo Dove?
Zinni A Berlino. Non te lo ricordi più? Non ho mai mangiato così male come in quel congresso. Non te lo ricordi come si mangiava male?
Axxo No.
Zinni Cedimenti della memoria.
Axxo Cosa?
Zinni Alzheimer.
Axxo Non lo conosco.
Zinni Non lo devi conoscere. Si dice così, tanto per dire, quando uno non ricorda le cose.
Axxo Io Alzheimer non lo conosco. Non l’ho mai incontrato, a nessun congresso.



5. Blocchi

Zinni È un problema all’emisfero.
Axxo Il dramma è tutto lì. E che dramma…
Zinni Non parlano speditamente. Si sforzano di parlare ma non ce la fanno.
Axxo Uno sforzo enorme, quasi sovrumano. Non ci possiamo immaginare noi lo sforzo che fanno… 
Zinni Ripetono la stessa parola anche dieci volte prima di dirla giusta.
Axxo Anche quindici. Venti volte nei casi più gravi. 
Zinni Ma capiscono tutto.
Axxo Anche se non sembra. A sentirli penseresti il contrario…
Zinni Ci sono anche quelli che parlano ma non capiscono. 
Axxo Eppure non smettono mai di parlare. Non si stancano mai. Parlano in continuazione. Parlano anche da soli. 
Zinni Quando non si ricordano la parola esatta usano la parola cosa.
Axxo Lo fanno tutti. Anche quelli sani. Per esempio la mia vicina di casa: Prendimi la cosa. Coso, vieni qui, aiutami. Non lo cosare… Guarda che cosina… 
Zinni Ma loro lo fanno in continuazione.
Axxo Cosa cosare cosina coso…
Zinni Succede qualcosa lì.
Axxo Proprio lì. In un punto dell’emisfero. 
Zinni Si rompe il meccanismo. Salta qualcosa. Prima parlavi nel modo giusto, conversavi, magari giravi il mondo frequentando i congressi più importanti… come relazione invitata… invited paper…. e tutti ti applaudivano… poi succede un fatto, una disgrazia, succede qualcosa e d’un colpo smetti di parlare come facevi prima. Non ti riesce più. Metti insieme qualche parola ma perdi il filo, arranchi, ti pare di camminare a tentoni… e gli altri smettono di capirti...
Axxo Durano fatica. 
Zinni Non ti ascoltano più. Ti sorridono. Fanno sì con la testa. Ti trattano da imbecille.
Axxo Poverino lui! Sembrava tanto intelligente… Non sa più parlare… Mi fa una pena… C’è da compatirlo…
Zinni Quelli che capiscono tutto soffrono di più.
Axxo Una sofferenza… non ce la possiamo immaginare quella sofferenza noi…
Zinni Quelli che parlano come a ondate… loro stanno un po’ meno male.
Axxo Pensano di parlare normalmente…
Zinni Credono che gli imbecilli siano gli altri, perché non capiscono al volo, chiedono di ripetere...
Axxo Gli va bene così.
Zinni È più consolante. 
Axxo Cosa?
Zinni Pensare che gli altri siano più stupidi di noi. Ci aiuta ad andare avanti. 
(Silenzio.) 
Axxo È terribile.
Zinni Cosa?
Axxo È peggio della polvere.



6. Interrogazioni prime

Axxo È più grande Milano o il cestino del pane? 
Zinni Il pavimento ha intenzione di alzarti e morderti?
Axxo Gli elefanti usano biancheria intima?
Zinni Se Martina va al supermercato, ci va anche la sua testa?
Axxo Per non parlare della sua anima… L’anima di Martina è insieme a lei e alla sua testa nel supermercato?
Zinni Non mi parlare di anima. Non vale. 
(Silenzio.)
Axxo Il sette è santo?
Zinni Posso dirti del nove: il nove sicuramente è peccatore.
Axxo La carta è carnivora?
Zinni Il cassetto della scrivania può contenere un’automobile?
Axxo I pensieri sono liquidi?
Zinni La mamma è pari o dispari?
Axxo Sono più scure le lettere dell’alfabeto o sono più scuri i numeri naturali?
Zinni Nel cervello piove?
Axxo La lentezza è verde? 
Zinni Posso dirti della voracità: la voracità sicuramente è gialla.
Axxo Il cappotto è vegetariano?
Zinni C’è più aria in un salotto o in una valigia?
Axxo Il sangue di un neonato scorre parallelo al sole?
Zinni Ora basta.
Axxo No dai, ancora…
Zinni Ancora cosa?
Axxo Mi divertivo…
Zinni Non ti è bastato?
Axxo Potrei andare avanti per delle ore. 
Zinni L’hai già fatto. 
Axxo Quando? 
Zinni Tutta la vita. A fare queste domande. Tu non finiresti mai, ma gli altri... (Silenzio.)
Axxo Cosa?
Zinni Gli altri poi si annoiano. Diventi antipatico. Nessuno ti sopporta più.
(Silenzio.)
Axxo Dispari.
Zinni Cosa?
Axxo Le madri. Sono dispari.



7. Orribili favelle

Zinni Qualcuno dovrà tirarle su.
Axxo Un’altra volta?
Zinni Ieri le ho tirate su io.
Axxo Sei sicuro? (Silenzio. Axxo risistema il filo delle mutande.) Hai preso trenta e lode anche a Teoria?
Zinni Sì.
Axxo È morto.
Zinni Chi?
Axxo Il professor Luggro Peroni Calli.
Zinni Me l’hanno detto. Fanno i congressi alla sua memoria.
Axxo Vorrei sopravvivere solo per vedere i congressi alla tua memoria.
Zinni Alla tua memoria.
Axxo Prima alla tua.
Zinni Sono più giovane di te.
Axxo Pochi mesi.
Zinni Possono bastare.
Axxo Alla nostra memoria.
Zinni Se sei vivo non li fanno. Dovresti morire e poi resuscitare. Di nascosto però.
Axxo Potremmo dire che siamo morti. Tagliarci i capelli, portare una maschera… andare da un chirurgo plastico… cambiare accento, parlare in francese. 
Zinni Troppo facile. Non si può fare. 
Axxo Parlare in rumeno…
Zinni Ecco, è meglio. Dire bugie in rumeno è più difficile.
Axxo Il gaelico.
Zinni Cosa?
Axxo Potremmo studiare il gaelico.
Zinni Lo conosco già.
Axxo Io so il tedesco.
Zinni Lo sanno tutti.
Axxo Il greco.
Zinni È in espansione. Non fa notizia.
Axxo Conosco il latino.
Zinni Ti serve a poco.
Axxo Il finlandese.
Zinni In Finlandia non si sta male.
Axxo Parlo anche lo swahili.
Zinni Lo sanno in tanti.
Axxo L’esperanto.
Zinni È un po’ fasullo...
Axxo La lingua dei sordi. 
Zinni Sei sordo?
Axxo Potrei diventarlo. Non si sa mai.
(Silenzio.)
Zinni Axxo! (Silenzio. Più forte.) Axxo!
Axxo Perché urli?
Zinni Non rispondevi…
Axxo Facevo finta di essere sordo.
Zinni Non sono scherzi da fare…
Axxo Però…
Zinni Però cosa?
Axxo Dovresti diventare sordo anche tu. Ci si capirebbe meglio.
8. Biscotti accademici

Axxo E la tesi di dottorato, te l’hanno pubblicata?
Zinni Sì. In due volumi.
Axxo Recensioni?
Zinni Tante.
Axxo Dove?
Zinni Dappertutto.
Axxo Anche alla televisione?
Zinni Anche alla televisione.
Axxo Critiche?
Zinni Tutti d’accordo. È passata quella dei biscotti?
Axxo No.
Zinni Strano. Passa sempre.
Axxo Dicono che non ci sia più.
Zinni Chi?
Axxo Quella dei biscotti. Dicono che abbia trovato un lavoro migliore.
Zinni Chi lo dice?
Axxo Quelli che dormono vicino alle cucine.
Zinni A chi l’hanno detto?
Axxo Un po’ a tutti… discorsi così… Quando si fa un po’ di conversazione. Dicono che sei antipatico. Con te quelli che dormono vicino alle cucine non ci parlano più. Me l’hanno detto in confidenza. Non lo dovrei ridire…
Zinni Non ci saranno più biscotti?
Axxo È possibile. 
Zinni (Tira fuori dalla tasca due biscotti.) Ripieno di cioccolata o di nocciola?



9. Esplorazioni

Axxo Di dove sei?
Zinni E tu?
Axxo Di campagna.
Zinni Di campagna?
Axxo Poi ho fatto carriera. 
Zinni Il tuo colore preferito?
Axxo Mi mettevi soggezione.
Zinni Una certa distanza ci vuole.
Axxo Facevi paura a tutti.
Zinni Mi sembravi poco intelligente. Un raccomandato.
Axxo Mai avuto raccomandazioni.
Zinni Non lo so. Si raccontano certe cose…
Axxo I soliti pettegolezzi. C’è tanta cattiveria al mondo. Anche tra noi. Dovremmo essere più buoni, mettere da parte le invidie, l’arrivismo…
Zinni Il tuo colore preferito? 
(Silenzio.) 
Axxo Chi l’avrebbe mai detto?
Zinni Cosa?
Axxo Che ci saremmo ritrovati proprio qui…
Zinni Chi è arrivato prima?
Axxo Io c’ero già.
Zinni Anch’io.
Axxo Allora siamo venuti insieme? Con lo stesso gruppo?
Zinni No. Io sono venuto da solo.
Axxo Anch’io sono venuto da solo.
Zinni Qui abbiamo conosciuto gli altri. Li abbiamo incontrati tutti dopo. Sei venuto con qualcuno tu?
Axxo No.
Zinni Allora sei venuto solo. È evidente. Sono venuto con qualcuno io?
Axxo Sei venuto con qualcuno tu?
Zinni Dovevi rispondere.
Axxo Io? Per te? Non mi permetterei mai.
Zinni Era una domanda retorica. 
Axxo Non lo so. Non sono nella tua testa.
Zinni Per fortuna. 
Axxo Cosa? 
Zinni Sono mesi che non vedo un limone. Perché non ce li portano più i limoni?
Axxo Te li portano già sbucciati. Non li riconosci?
Zinni Sono limoni quelli?
Axxo In carne e ossa.
Zinni Perché non ce li portano con la buccia?
Axxo Può essere pericoloso, ho sentito dire. Me l’hanno detto quelli che dormono vicino alle cucine.
Zinni Fanno lo stesso anche con le arance?
Axxo È una domanda retorica?
Zinni No. 
Axxo Non si sa mai… Con te è sempre tutto così difficile… (Silenzio.)
Zinni Fanno lo stesso anche con le arance?
Axxo No. Il giallo è più pericoloso.



10. Cecità

Axxo E il bacio accademico, te l’hanno dato?
Zinni No, erano tutti uomini.
Axxo Peccato. (Silenzio.) Davvero non ti hanno dato il bacio accademico?
Zinni No, erano tutti uomini. 
Axxo Che c’entra? (Silenzio.) Il mio colore preferito è il grigio. E il tuo?
Zinni Anche il mio.
Axxo Di che segno sei?
Zinni Quale segno?
Axxo Lo zodiaco. Facevo per dire… Scambi di vedute, domande e risposte: pura conversazione d’intrattenimento.
Zinni Come al varietà?
Axxo Ci andavi spesso? 
Zinni Mai stato al varietà. 
(Silenzio.) 
Axxo Mi raccontavano dei germi l’altro giorno…
Zinni Interessante… Con chi parlavi?
Axxo Con uno… non so come si chiama…
Zinni Mugliafetta?
Axxo No.
Zinni E che ti diceva?
Axxo Li conosci gli spirocheti?
Zinni No.
Axxo Causano la sifilide.
Zinni Non è un problema mio.
Axxo E i gonococchi?
Zinni No.
Axxo Ti fanno venire la gonorrea.
Zinni Mai avuta.
Axxo Ti potrebbe venire, non si sa mai.
Zinni Potrebbe venire anche a te.
Axxo A me no.
Zinni Perché?
Axxo Mi hanno detto come fare.
Zinni Fare cosa?
Axxo Per non avere la gonorrea.
(Silenzio.)
Zinni Ma che cos’è?
Axxo Cosa?
Zinni La gonorrea.
Axxo Una gran brutta malattia. Non l’augurerei al mio peggior nemico. (Silenzio.) Fa diventare ciechi.
(Cade il filo delle mutande.)



11. Prove di scena

Axxo Di che cosa parlava l’articolo?
Zinni Quale articolo?
Axxo L’articolo che mi dicevi prima. 
Zinni L’articolo di cui mi dicevi prima.
Axxo Di cui, sì: di cui. Questi pronomi!
Zinni Relativi.
Axxo Cosa?
Zinni I pronomi: pronomi relativi.
Axxo Lo so anch’io come si chiamano i pronomi.
(Silenzio.)
Zinni Come si chiamano?
Axxo Chi?
Zinni Lasciamo perdere. (Silenzio.) Avevo un caso interessante. Vediamo se il tuo cervello funziona ancora... 
Axxo Il mio cervello sta benissimo. Mi preoccupa il tuo. Non ti ricordi delle cose.
Zinni Le cose che m’interessano me le ricordo tutte. Sei tu che fai confusione. Allora, io sono il paziente. Tu mi chiedi di descrivere una figura, un’immagine... Che so, quello che vedo davanti a me. Chiedimelo.
Axxo Non puoi farlo da solo?
Zinni No, se me lo domandi tu sembra più vero. Se faccio tutto da solo qualcuno potrebbe pensare che io sia impazzito.
Axxo Invece non lo sei…
Zinni Cosa?
Axxo Non sei pazzo, dico.
Zinni Ti sembro pazzo?
Axxo Tu che dici?
(Silenzio.) 
Zinni Allora?
Axxo Allora cosa?
Zinni Il caso interessante, lo vuoi sentire?
Axxo Bene. Descrivimi… descrivimi questo… questo… questo… ambiente… (Irritazione di Zinni.)
Axxo Che c’è?
Zinni Non ci siamo. Dai del tu ai tuoi pazienti?
Axxo Non ho mai avuto pazienti.
Zinni Ma se tu avessi dei pazienti gli daresti del tu?
Axxo No. Userei il lei. È più educato. Almeno, mi hanno detto così…
Zinni Ecco, allora dammi del lei.
Axxo Ma tu non sei il mio paziente.
Zinni Facciamo finta, facciamo finta Axxo.
Axxo Come mi hai chiamato?
Zinni Quando ci siamo conosciuti mi hai detto di chiamarti Axxo. 
Axxo Ti ho detto questo? 
Zinni Prima ti ho chiamato Axxo e mi hai risposto.
Axxo Ti ho risposto? 
Zinni Sì, quando facevi finta di essere sordo.
Axxo Io ci sento benissimo.
(Silenzio.)
Zinni Con due x, hai detto. E per sicurezza me l’hai scritto su un cartoncino. (Tira fuori dalla tasca un cartoncino.)
Axxo (Prende il cartoncino e se lo infila in tasca.) Bene. Descrivimi… mi descriva questo… mi descriva questo… questo… ambiente…
Zinni Bene è un è un è un posto e è un uomo anziano e un altro uomo anziano… e il essi hanno ovviamente… hanno avuto qualcosa che è fatto qualcosa fatto bene sta solo cominciato e diventando piuttosto spiacevole difficoltoso uhm e questo è questo uomo sta seduto sopra una cosa e il è è diventa veramente troppo da fare e nessuno sembra passeggiare qua là tutto e ehm è… limoni le piante in generale generalmente le piante siamo abbastanza sorpreso ma là tu sei questo ehm questa cosa sta venendo entrambi sono là uno e l’altro metti qui e ehm uhm penso l’idea è che correnti d’aria qualcuno ehm dirà correnti d’aria calda viene da destra troppo calda il ehm due persone sarebbero ottime persone ma io non mi fiderei non mi non ma penso che succede qualcosa e come dico è di nuovo giù… vediamo cos’altro succede ehm il questo è solo non so come essa come essi fanno questo ma ci deve essere molto difficile quando lo fanno e ehm io penso non c’è molto là io credo (Silenzio.) Cos’è?
Axxo Cos’è?
Zinni Quello che ho fatto, lo riconosci?
Axxo No.
Zinni Non è possibile. È lo stesso di ieri.
Axxo Perché, l’hai fatto anche ieri?
Zinni Afasia di… di… 
Axxo Di?
Zinni Di Wer…
Axxo Di Wer…
Zinni Di Werni…
Axxo Wernicke.
Zinni Bravo. 
Axxo Ma è da manuale. Avevi detto: Ho un caso interessante. Questo non è interessante. 
Zinni Non è interessante?
Axxo È sempre il solito. Fai sempre l’afasia di Wernicke. Questi giochi sono troppo facili. Non mi diverto più.
Zinni Sei abituato a vedere il mondo in bianco e nero. Tu classifichi, raggruppi, etichetti. Per noi è tutto molto più controverso, contraddittorio, contorto, complicato... Ti ho fatto un esempio da manuale per facilitarti le cose. E non l’hai indovinato alla prima. Quello che facciamo noi è molto più difficile di quello che fate voi.
Axxo Chi l’ha detto?
Zinni Lo dico io. Quella dell’aspirina è passata?
Axxo No. Non passa più.
Zinni Non passa più?
Axxo L’hanno vietata.
Zinni La bionda?
Axxo L’aspirina. (Silenzio.) Vuoi sapere perché?
Zinni Lo so già.
Axxo Lo sapevo anch’io. Ma ne me sono scordato…
Zinni Qualcuno l’ha usata per gli esperimenti.
Axxo Quali esperimenti?
Zinni Quello che misura le vocali l’ha messa nell’annaffiatoio per il fiore. 
Axxo Quale fiore?
Zinni Quello che sta aspettando che sbocci l’Antirrhinum majus, ti ricordi?
Axxo No.
Zinni Non importa. Comunque quel fiore ha cambiato colore. È diventato viola.
Axxo Non gliel’ha detto nessuno?
Zinni Volevi farli litigare? Nessuno ha detto nulla. (Silenzio.) Qualcuno ha pensato di portarlo al mare.
Axxo Il fiore?
Zinni Quell’uomo. Gli farà bene.
Axxo E la tesi?
Zinni Meglio che la pubblichi con quei valori. Tanto le tabelle non le legge nessuno.




12. Dall’alto

Zinni “Vietato arrampicarsi sulle scale”.
Axxo Ti arrampicavi?
Zinni A volte.
Axxo Mi divertivo di più a salire sugli scaffali.
Zinni Non ho mai preso l’ascensore.
Axxo In quella biblioteca nemmeno io.
Zinni Quale biblioteca?
Axxo Quella degli scaffali. Dove ci infilavo i piedi e le mani. Una volta rimasi incastrato con il piede sinistro. Ti ricordi? Se non ci fossi stato tu a darmi una mano… 
Zinni Saresti ancora lì…
Axxo A guardare il panorama…
Zinni Il panorama? 
Axxo Il panorama che si vedeva da lassù… una meraviglia.
Zinni Le donne, eh?
Axxo Anche le donne… Ma soprattutto le riviste. (In contemporanea a Zinni.) Le riviste migliori erano sempre in alto.
Zinni (In contemporanea a Axxo.) Le riviste più belle erano sempre lassù.
Axxo Ma perché non erano in ordine alfabetico?
Zinni All’inizio sì. Poi qualcuno ha cambiato l’alfabeto.



13. Interrogazioni seconde

Zinni Le lasciamo in terra?
Axxo Perché no?
Zinni Qualcuno dovrà tirarle su.
Axxo Un’altra volta?
Zinni Ieri le ho tirate su io.
Axxo Sei sicuro? (Silenzio. Axxo risistema il filo delle mutande.) Io però non ho mai messo un bambino dentro la lavatrice.
Zinni E non è poco.
Axxo Lo fanno le donne.
Zinni Credi?
Axxo Hai mai sentito di un uomo che ha messo un bambino dentro la lavatrice?
Zinni Ti piacciono ancora?
Axxo Cosa?
Zinni Le donne.
Axxo Che c’entra?
Zinni Parlavi della lavatrice. Se sento la parola lavatrice mi viene in mente anche la parola donna. (Silenzio.) È passata quella con i ravioli?
Axxo Perché, è domenica un’altra volta?
Zinni Sì.
Axxo Un’altra volta? Ma quante domeniche ci sono? (Silenzio.) Sono più le domeniche o i martedì?
Zinni Per non parlare dei giovedì, che stanno nel mezzo… (Silenzio.) L’acqua è simpatica?
Axxo Il pentimento è chimico?
Zinni La salita verso il monte è più magra rispetto all’albero che sta a sinistra?
Axxo L’albero che sta a destra è più vegetale dell’albero che sta a sinistra?
Zinni Il colletto della camicia può trasformarsi in un mandarino?
Axxo Il tappeto è cattolico?
Zinni La teoria è teorica? 
Axxo Gli aerei deragliano?
Zinni Dietro la tela c’è il vuoto?
Axxo La luce del frigorifero.
Zinni Cosa?
(Silenzio.)
Axxo La luce del frigorifero.
Zinni È bastarda?
Axxo La luce del frigorifero è accesa quando il frigorifero è chiuso? (Silenzio.) Dimmi qualcosa… Mi dica qualcosa del tuo problema. 
Zinni Mi dica qualcosa del suo problema.
Axxo Suo di chi? (Silenzio.) Suo di lui, già. Cioè tuo. Ti do del lei. Scusa, mi sono confuso. Questi pronomi.
Zinni Non sono pronomi.
Axxo Cosa?
Zinni “Mi dica qualcosa del suo problema”. Suo è un aggettivo.
Axxo Un aggettivo? (Silenzio.) Scusa. Scusi. La prego. Ricomincio. Ricominci lei. Dimmi, no: mi dica. Mi dica qualcosa del suo problema. 
Zinni Sì io non posso salire sulla collina per tutta la strada almeno non per tutte le strade non posso parlare di tutto ciò che faccio e parte della parte mi può andar bene ma non posso dirlo da altre persone dirlo non posso non posso io generalmente la maggior parte delle mie cose faccio generalmente so che cosa dire e so chi sono ma non so sempre ritornare dire andare anche se so che dovrebbero essere in casa e so che dovrei qualcosa dovrei sapere ciò che sto facendo dovrei facendo dovrei…
Axxo Tutto bene?
Zinni Era un mio paziente. Mi ricordo a memoria tutto quello che diceva. Ci sei cascato, eh?
Axxo È facile scambiarti…
Zinni Con chi?
Axxo Con i pazienti. Quando giochi a fare l’afasico.
Zinni Di?
Axxo Wernicke. Sempre Wernicke. Perché non cambi mai?
Zinni È la più bella.



14. Allenamento

Zinni Leggi sempre?
Axxo Qualche volta.
Zinni Cosa leggi?
Axxo Faccio le parole incrociate.
Zinni Ti diverti?
Axxo È per tenere in allenamento il cervello.
Zinni Per le olimpiadi?
Axxo Per il cervello. Per tenere sveglio il mio cervello.
Zinni Si sta addormentando?
Axxo No. Se faccio le parole incrociate non dorme.
Zinni E se smetti?
Axxo Cosa?
Zinni Se smetti di fare le parole incrociate cosa succede al tuo cervello?
Axxo Diventa come il tuo.
Zinni Io ho consegnato l’articolo ieri.
Axxo A chi?
Zinni Ho chiesto a quella delle patate che me lo spedisse lei. L’ho anche pagata. Avevo già comprato i francobolli. Non poteva dirmi di no.
Axxo Dove li hai trovati i francobolli? 
Zinni Me li hanno venduti. Nei bagni. 
Axxo In cambio di cosa?
Zinni Tre cartoni di latte. 
Axxo Hai dato tre cartoni di latte per un francobollo?
Zinni Posta prioritaria.
Axxo E dove l’hai spedito? (Silenzio.) E dove l’hai spedito?
Zinni Una rivista internazionale. L’articolo è buono. L’ipotesi di lavoro, il disegno sperimentale. Tutte le variabili sotto controllo. Quelle dentro l’articolo e quelle fuori. Lo vuoi leggere?
Axxo L’ho già letto.
Zinni Di nascosto?
Axxo Me l’hai fatto leggere due settimane fa.
Zinni Non era lo stesso.
Axxo Ne hai scritto un altro?
Zinni Io scrivo molto… 
Axxo Ma quando lo trovi il tempo di scrivere?
Zinni Non mi fermo mai… Altro che parole incrociate. Invece di parlare con questo e con quello… Dovresti ricominciare anche tu. Perdi giornate intere a chiacchierare con quelli che dormono vicino alle cucine. Davvero: dovresti ricominciare anche tu.
Axxo A far cosa?
Zinni Scrivere saggi, articoli, contributi… anche recensioni…
Axxo Ho già detto tutto.
Zinni Lo ridici di nuovo. Qualcuno potrebbe non aver capito la prima volta. Bisogna insistere.



15. Turnazione

Zinni Domani però si cambia. 
Axxo Cosa?
Zinni Si cambia. Io domando, tu rispondi. (Silenzio.) Le domande che tu hai fatto a me…
Axxo Quali domande?
Zinni Le domande sulla tesi, gli esami, il congresso di Berlino, il professor Mugliafetta, le pubblicazioni…
Axxo Ah… quelle domande…
Zinni Domani quelle domande le faccio io a te.
Axxo E dopo domani?
Zinni Le fai tu.
Axxo E dopo dopodomani?
Zinni Tocca di nuovo a me.
(Silenzio.)
Axxo Divertente. (Silenzio.) Posso cambiare un po’ l’ordine? 
Zinni Sì, ma senza esagerare… Le regole sono regole. Noi ci stiamo dentro. 
Axxo Dentro dove?
Zinni Dentro le regole. Se vai fuori sei morto. (Silenzio.) Ora tocca a me. (Si schiarisce la voce. Axxo si volta indietro)
Axxo Là dietro. 
Zinni Cosa?
Axxo Qualcuno deve tirarle su. (Zinni sistema il filo delle mutande, che cade subito.) Non è da tutti. (Zinni sistema di nuovo il filo delle mutande, che cade subito.) Questione di abilità. (Zinni sistema ancora una volta il filo delle mutande, che cade subito.) Una certa bravura. Se non ci arrivi… (Zinni sistema il filo delle mutande, poi torna a sedersi sulla panchina, Axxo osserva la mano di Zinni)
Zinni Ma che fai?
Axxo Ti guardavo le unghie.
Zinni Non puoi guardare le tue? 
Axxo Già fatto. Mi sono scordato di tagliarmi un’unghia prima. Ho quattro unghie su cinque perfettamente tagliate.
Zinni È una buona percentuale.



16. Proprietà privata

Zinni Se sai che qui c’è una mano.
Axxo Lo sai tu? 
Zinni Mi va bene così ora.
Axxo Cosa?
Zinni Che ci sia una mano. La vedo. È qui. Assumo che questa sia una mano.
Axxo La mia o la tua?
Zinni (Prendendo la mano di Zinni.) Questa mano è mia, questa è tua.
Axxo E se la tua mano fosse mia? Se fossero mie tutte le mani?
Zinni Sempre mani sono. 
Axxo (Osserva da vicino la propria mano.) Se so che qui c’è una mano…
Zinni È passata quella con il formaggino?
Axxo (Osserva da vicino la propria mano.) Se so che qui c’è una mano…
Zinni È passata quella con la marmellata?
Axxo (Osserva da vicino la propria mano.) Se so che qui c’è una mano…
Zinni È passata quella che distribuisce i cuscini più morbidi? (Silenzio.) Com’è il tuo cuscino? (Silenzio.) È passata quella con la cioccolata fondente?
Axxo (Osserva da vicino la propria mano.) Se so che qui c’è una mano…
Zinni È passata quella con le sottilette?
Axxo (Osserva da vicino la propria mano.) Se so che qui c’è una mano…
Zinni È passata quella con le ciliegie?
Axxo Troppo morbido.
Zinni Cosa?
Axxo Il mio cuscino è troppo morbido. E il tuo?
(Silenzio.)
Zinni È sempre troppo duro. 
Axxo Ma cosa ci mettono dentro? Stanotte ti presto il mio. Possiamo fare un cambio.
Zinni Non si può.
Axxo Non lo diciamo a nessuno.
Zinni Ci sono i nomi ricamati sui cuscini.
Axxo Facciamo a cambio dei nomi e siamo a posto. Tu fai me e io faccio te. Tutto sistemato. Ognuno il cuscino che si merita, eh Zinni?
Zinni Ora Zinni saresti tu. 
Axxo Già, è vero… L’avevo scordato. Possiamo fare un po’ di prove? Ci tengo ad avere il cuscino duro stanotte. Sono settimane che aspetto di avere il cuscino duro. 
Zinni Siamo qui per questo Zinni.
Axxo Allora cominciamo Axxo. (Silenzio.) Comincia tu.
Zinni Se so che qui c’è una mano allora…
Axxo Allora?
Zinni Allora ti concediamo tutto il resto.
(Cade il filo delle mutande. Zinni e Axxo si 
voltano indietro.)

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