Commedia in due atti di
Mimmo Titubante
Trama
Eva ha labitudine di recarsi per ogni piccolo doloretto allo studio della suo amica Sandra, medico internista di un ospedale, che conosce perfettamente la sua fobia per le malattie. In una delle sue visite, ascolta per caso un colloquio telefonico di Sandra che parla della diagnosi infausta di un altro paziente e pensa di essere lei la disgraziata in questione. Decide di organizzare a puntino il suo post-mortem! Eva in questa impresa chiede aiuto al collega Leo, avvocato divorzista gay. Una delle sue prime preoccupazioni consiste nell assicurarsi un posto al cimitero insieme al marito per averlo vicina almeno per leternit quando passer a miglior vita e nel frattempo trovarle una compagna che le stia vicino quando lei non ci sar pi . Ad attenderlo nellagenzia di pompe funebri trover Giorgio Latini, unimpresario molto scaltro che svolge il suo lavoro particolare come il pi consumato dei manager ed cliente di Leo che lassiste molto da vicino nelle pratiche di divorzio dallex moglie allinsaputa della stessa Eva. Leo, nel frattempo, consiglia Eva di spingere Gianni tra le braccia di Sonia, sua ex fidanzato ritrovata per caso nel loro circolo di tennis. Eva a malincuore capisce che quella potrebbe essere la strada giusta, ma il suo comportamento indispettisce Gianni. Una sera, tornando a allimprovviso e fraintendendo il gesto , trova la moglie abbracciato a Giorgio che era passata a casa sua con Leo. Crede che sia il suo amante. Eva fa di tutto per convincerlo dellerrore ma, per risolvere la situazione costretto a rivelargli che non ha motivo di tradirlo in quanto gli resta poco tempo di vita. Disperato, Gianni si dedica anima e corpo alla moglie, ma il medico Sandra, passato da loro per salutarli al ritorno della sua vacanza, incalzata e colpevolizzat, lo mette al corrente che la malattia di Eva del tutto immaginaria. Allora il suo dolore si trasforma in indignazione, perch pensa che la moglie si sia inventata tutto per coprire una tresca con Giorgio, per cui la caccia via e va cercare conforto tra le braccia dalla sua vecchia fiamma Sonia . A nulla valgono le parole di Eva che cerca di convincerlo della sua buona fede, anzi peggiora di pi la sua situazione perch, sempre sotto consiglio di Leo, si dichiara colpevole per ottenere il suo perdono. Quando tutto sembra irrimediabilmente perduto, la verit viene a galla. Gianni viene messo sulla strada giusta dalla stessa Giorgio che le rivela laccordo fatto da Eva con la sua agenzia funebre, gli rivela di essere gay e capisce che la moglie ha creduto davvero di dover morire a causa della sua fobia. Commosso, torna al suo fianco , mentre Giorgio alla fine trova il vero amore tra le braccia di Leo per il pi classico dei lieto fine.
*Interpreti*
Eva Cerri : Moglie
Gianni Guidi : Marito
Leo : Amico Eva
Sandra : Medico di famiglia
Giorgio Latini : Impresario funebre
Sonia Dionisi : Amica Gianni
Atto primo
Scena 1
Luce interno casa . Entra Eva che si stropiccia gli occhi, si avvicina ad uno specchio attaccato ad una parete, si guarda la lingua, scuote la testa preoccupata . In cucina c Gianni. Si salutano.
Gianni: Buon giorno amore, come va?
Eva: Per niente bene.
Gianni: Che hai?
Eva: Colite..una malattia di cui gi conosco liter. Chiusa in bagno per giorni. La colpa tua! Te l avevo detto che non mi fidavo dei ristoranti indiani. Io sono vegana
Gianni: Ma se hai spizzicato qua e la e tutta roba con verdure..
Eva: Robaccia dallaspetto terrificante. Ahi ahi ahiai... che dolore.Conviene che vado da Sandra per una visita. Ora le telefono
Gianni: Ma amore, hai fatto le analisi una settimana fa, compreso il digerente!
Eva: Che vuol dire? Con tutto quello che mangiamo e respiriamo al giorno doggi, lorganismo pu giocare brutti scherzi.
Gianni: Se mangi poco e niente.
Eva: Per respiroe poi.e poi non sai mai se quello che ti spacciano per biologico lo sia veramente, anche perch queste fitte non sono normali. Magari sar meglio approfondire.
Gianni: Non saranno tutti quegli strani intrugli che ti prepari?
Eva: L alimentazione vegana un valido mezzo di prevenzione per molte malattie.
Gianni: Ma, a quanto vedo, con te funziona poco! Basta un niente e ti senti male!!!
Eva: Perch oramai il danno stato fatto. Haihai (si tocca laddome).C' qualcosa che non mi quadra ora. mi cominciano a formicolare le braccia, mi manca laria e sudo freddomio dio..senti .senti. ho la tachicardia
Gianni: (Le controlla i battiti del polso) Attacco di panico. Su.mettiti seduta e soffia qui.
Eva si siede sul divano. Paolo le porge una busta di plastica che Eva si mette sulla bocca.
Eva: Com capitato.oddio com capitato(soffia)
Gianni: Gran bel respiro.calmavedrai che passa tutto .
Eva: (Si toglie la busta) Ecco lo vedi come sono conciata?
Gianni: Vedovedo ! Ora respira!
Eva: (Si toglie la busta) E che mi sento una schifezza. qualcosa di grave.ora ho pure le fitte al fegato ed al colon
Gianni: (Le rimette la busta) Cos, l effetto domino?
Eva: (Scansa la busta) E basta con questa busta che mi stai facendo venire il nervoso! Piuttosto dammi la compressa di ieri sera, che mi ha fatto bene.
Gianni prende una scatola, lapre. Prende una compressa da un blister e gliela porge. Eva la prende.
Eva: Buona. Sa di rabarbaro!
Gianni: Gi! Tesoro, ora fai una bella colazione ed a stomaco pieno, vedrai che tutto andr meglio.
Eva: No, no... io non mangio niente finch Sandra non mi avr visitato.
Gianni: Smettila, prendi almeno qualche biscottino!
Eva: Perdonami tesoro, ma potrebbe essermi fatale!(Li guarda) Vabb, magari uno. (prende un biscotto e lo mangia). Ne prende un altro. Buoni.cosa sono quelli ai fiocchi davena?
Gianni: Che ne so? Li compri tu.
Gianni nel frattempo si spalma del burro su una fetta biscottata.
Eva: Si spalmaspalma !!! Il burro colesterolo puro.
Gianni: E porca miseriami fai passare la voglia di fare colazione! Se penso che quando ti ho conosciuta mangiavi di tutto. Invece oggi il colesterolo al centro dei tuoi pensieri
Eva: Il grasso animale ci sta uccidendo tutti ! Leggi mai la pagina dei necrologi?
Gianni: Di solito preferisco la pagina sportiva.
Eva: E' agghiacciante! E' piena di gente che muore.
Gianni: Vabb.e ..io voglio morire mangiando
Eva: Ma si muore sempre "dopo grandi sofferenze" e non ci si spegne mai "serenamente"...
Gianni: Allora voglio morire soffrendo. La verit, amore mio, che a forza di sentire tutte le stupidaggini che tirano fuori i tuoi amici nutrizionisti, sei diventata un ipocondriaca depressa.
Eva: Questo non affatto vero ! Sei cattivo
Gianni: Ohandiamo!
Eva: Ti dico di no!
Gianni: Ah no? Ti ricordi cosa hai combinato laltra estate che siamo partiti per la Grecia?
Eva: Uff
Gianni: Sulla nave ti era preso il mal mare, ma tu eri convinta di avere un ulcera perforante perche avevi visto una macchia rossa sul fazzoletto , mentre ti sforzavi a rigettare. Te lo ricordi?
Eva: Non ricordo!
Gianni: Io s! Ti hanno trasferito all'ospedale di Samos in elicottero e ti hanno dovuto fare un tranquillante perch urlavi come una pazza!
Eva: Perch avevo paura di precipitare.
Gianni: E quando ti hanno detto che la macchia rossa era quella del tuo rossetto, volevi tornare in Italia perch eri certa che la diagnosi era sbagliata!
Eva: Vai a fidarti dei medici greci. Chiacchiera chiacchiera tu, ma un giorno o laltro, quando finir su un letto di qualche malsano ospedale, forse allora cambierai idea.
Gianni: Quando succeder io non sar l. Ci puoi giurare! Ora sbrigati che fra poco arriva Leo.
Eva: E se ci passassi ora da Sandra, prima di andare in ufficio?
Gianni: Scommetto che gi sente la tua mancanza!
Eva: Spiritoso!
Gianni: Ho capito, oggi niente footingmi vado a vestire.
Eva: Ma no.. mi far accompagnare da Leo.
Gianni: Potete prendere la Smart, a me non serve! Cos trovate subito posteggio.
Eva: E troppo piccola, soffro di claustrofobia.
Gianni: Lasciate ogni speranza o voi che entrate!!!
Eva esce dalla stanza. Gianni prende i blister delle medicine e comincia a raccoglierli pazientemente.
Gianni: Questa marrone, scomparto stomaco, questaltra rosa antidolorifico
Campanello. Gianni va ad aprire. Entra Leo, gli va incontro e lo bacia sulla guancia esageratamente.
Gianni: (Si pulisce la faccia) Ma coshai messo sulla labbra, un tubo di silicone?
Leo: Lucidalabbra . Tanto non si vede
Gianni: Non si vede, ma si sente
Leo: (Gli porge un corno rosso) E un petit cadeau per te tesoro! Ne ho uno anche per Eva
Gianni: Grazie.ma come mai???
Leo: Lo sai che giorno oggi?
Gianni: Venerd.
Leo: Non un venerd qualunque ,cheri, oggi venerd diciassette!
Gianni: Leo. credimi, questi sono inutili oggetti che non servono ad un bel niente.
Leo: Scherzi? Sono i miei salvavita!
Gianni: E comunque grazie del pensiero.
Gianni, posa il corno da una parte e finisce di riporre le medicine. Leo indica le medicine.
Leo: Cos, hai rapinato una farmacia?
Gianni: Sono tutte della tua amica.
Leo: Che roba ?
Gianni: C' un po di tutto, dal cardiopatico allantinfiammatorio.
Leo: Porca Eva.
Gianni: Potresti cambiare imprecazione?
Leo: Scusa.
Gianni: Caramelle, solo caramelle. Naturali colorate ed innocue caramelle dentro confezioni autentiche. Le compro ovunque. Appena vedo una confezione nuova la prendo e sono ferratissimo nel campo. Sono buone, vuoi assaggiare?
Leo: Non ci posso credere...
Gianni: Devo stare attento alle forme e ai colori : sempre le stesse! Se no se ne accorge. E devo controllare che non finiscano, altrimenti la tua amica va in tilt. Effetto placebo mio caro Leo.
Entra Eva. Gianni esce.
Eva: Ciao Leo? Come va?
Leo: Bene.
Eva: Beato te! Bella quella cravatta
Leo: ( Fa vedere la cravatta fucsia) Lo so! Fa pendant con la pochette. adoro il fucsia
Eva: Sicuramente non passer inosservata.
Leo: Infatti serve a farsi notare.
Eva: Mi chiedo che coshai in quella testa! Senti, ti va di accompagnarmi allo studio di Sandra?
Leo: Unaltra visita?
Eva: S Leo, unaltra visita! Me lo puoi fare questo favore?
Gianni: (Entra Gianni vestito da jogging). Io vado a correre.
Eva: Che bello essere circondato da gente "SANA"...!
Gianni: Ti chiamo dallufficio (bacio). Ciao Leo!( Gianni esce ).
Leo: (Gli lancia un bacio) Sei proprio sicura di voler passare da Sandra?
Eva: Perch no?
Leo: Oggi Venerd 17. Come minimo ti diagnosticher un' ulcera.
Eva: La prossina volta guarder la data prima di ammalarmi!
Leo: Comunque tieni questo.
Eva: Cos?
Leo: Un cornetto contro il malocchio. Uno lho gi regalato a tuo marito.
Eva: Ti ringrazio tanto Leo, ma scusami..con questa tua fobia ti rendi ridicolo.
Leo: Ridicolo? E quella volta che mi passato davanti un carro funebre e dopo qualche metro mi hanno sfondato la macchina ed ho dovuto portare tre mesi di collare per il colpo di frusta.?
Eva: Anche se come tuo legale ti ho fatto rimborsare tutto dallassicurazione, sappiamo benissimo che la colpa stata tua.
Leo: E lui che non ha rispettato la distanza.
Eva: Dilla tutta. Hai inchiodato di botto e quel poveraccio che ti stava dietro non ha fatto in tempo a frenare.
Leo: Mi sono dovuto fermare per forza, cos qualche altro passava e si beccava la sfiga. E allora, quel venerd 17 che ho perso in borsa, che mi dici?
Eva: Tu perdi abbastanza spesso in borsa e non quasi mai di venerd 17.
Leo: Io invece sono convinto che non sono semplici coincidenze. (Squillo di cellulare. Leo guarda il display)Giorgio, un mio cliente.
Leo risponde.
Leo: Pronto Giorgio. S ho letto il tuo messaggio. Ti avrei chiamato pi tardi. Sai, mi dispiace davvero per la tua situazione. Se c qualcosa che posso fare per te. Capisco perfettamente. Hai avuto pi notizie di tua moglie? Mmmh, sparita... lo solo so non facile accettare certi cambiamenti. Senti, mi piacerebbe dedicarti pi tempo... magari ci vediamo in ufficio cos mi racconti tutto. Ok, richiamami cos ci mettiamo daccordo. Stai tranquillo, vedrai che tutto si aggiusta... e poi ci sono iono? Allora a presto. Ciao caro, ciao, ciao..ciao!
Fine telefonata, Leo fa locchietto a Eva.
Leo: Vedessi che belluomo! Un fisico da paurae moltomolto vulnerabile. Ecco qua! Allora, il sale nella tasca destra, gobbo con corno annesso in quella sinistra. Sono pronto! Andiamo?
Eva: Come devo fare con te !
Scena 2
Studio medico. Scrivania sedie. Porta del bagno sul fondo. Eva seduto dallaltro lato della scrivania. Entra Sandra . Indossa il camice.
Sandra: Buongiorno Eva!
Eva: Buongiorno Sandra
Sandra: Che nottataccia in ospedale! Sono a pezzi. Ci sono stati una marea di codici rossi! Perch diavolo non mi sono specializzata in qualche altra cosa? Almeno potevo dormire. Prendi per esempio Guido, il mio compagno, che fa il chirurgo plastico. Un naso oggi, due tette domani, fa una barca di soldi e lavora solo di giorno.
Eva: Allora conviene che te lo sposi.
Fiilippo: Infatti ci stiamo pensando. Per fortuna che oggi lultimo giorno di lavoro e poi ce ne andiamo in un resort a Malindi. Per due settimane soli soletti. Ci pensi?
Eva: E dov Malindi?
Sandra: Oceano Indiano. Unisoletta che si vede a malapena sulle cartine geografiche. Niente cellulari, niente auto, niente smog..solo caimani .
Eva: E starai via tutto questo tempo?
Sandra: Beh. non ci sono controindicazioni!(Sandra prende una lastra e la guarda alla luce).
Eva: E se ci fosse unemergenza? Qualcuno potrebbe avere bisogno di te.
Sandra: C' il mio sostituto in ospedale: un giovane e promettente medico . (Si gira e guarda Eva). Eva, questa volta io Guido ce la godremo tutta! Ma che bella cera che hai stamattina!
Eva: Non mi sento troppo bene...
Sandra: (Smorfia) Come non detto! E cosa hai stavolta?
Eva: (Si tocca la pancia). Dolore qui , in basso.un male terribile!
Sandra: Ma va! Su, sdraiati sul lettino che diamo un occhiata! (Si alza).
Eva: (Si sdraia sul lettino) Hai idea di cosa pu essere?
Sandra: Se prima non ti visito!
Eva: Probabilmente non nulla, ma sai Gianni era cos preoccupato per me ed ha tanto insistito perch perchsto male!
Sandra: Eh gi... posso immaginare quanto..
Eva si sdraia. Sandra prende un fonendoscopio e lo mette sulla sua pancia. Eva fa la faccia preoccupata e non le stacca gli occhi di dosso durante le manovre. Comincia a palparla sulladdome
Sandra: Ti fa male se pigio qui?
Eva: Tutto un dolore!
Sandra: (Fa una manovra) E quando lascio di scatto ti fa sempre male?
Eva: No.
Sandra: Addome trattabile. Come immaginavo. (Sandra sbuffa e si siede di nuovo alla scrivania. Prende un foglio e comincia a scrivere ).
Eva: Cosa c da trattare?
Sandra: Trattabilecio liberosono termini medici..
Eva: E com che sento come un peso? Magari sar meglio approfondire con una risonanza magnetica..
Sandra: (Sandra continua a scrivere senza guardarla) Chenon servirebbe ad un tubo.E solo un po di gastrite da nervoso.
Eva: Ma io sono tranquillissima!!!
Sandra: Si vede! Mettitelo in testa Eva, tu dal punto di vista fisico sei sana come un pesce. E da quello mentale che preoccupi. Sei un soggetto a dir poco inquietante.
Eva: Inquietante?
Sandra: Certo! Tu hai una sintomologia di almeno un centinaio di malattie, dalle pi semplici alle pi complesse. Passi da un banale raffreddore alla polmonite come se fosse una cosa naturale.
Eva: Non vero!
Sandra: Ha s? Vogliamo parlare della malaria che pensavi di avere un mese fa e ti sei precipitata da me in pieno attacco di panico?
Eva: Ma era una zanzara grossa e pelosa e...
Sandra: Tu non hai nessuna malattia! Il tuo male qui ( indica la testa), ecco che cosa hai. Il tuo comportamento, in gergo, si definisce ossessione maniacale.
Eva: Oh mio Dio...! E grave?
Sandra: (Tira fuori una scatola dalla scrivania) Che parlo a fare? Senti prendi queste.
Eva: Cos?
Sandra: Gastroprotettore.
Scende dal lettino e si riveste. Sandra non si cura di lei e ricomincia a dare unocchiata a delle lastre.
Eva: Sandrae i miei esami?
Sandra: Quali esami?
Eva: Quelli che ho fatto un settimana fa.
Sandra: Le risposte non sono ancora arrivate. Il laboratorio Diotisalvi attento e scrupoloso e per questo si prende qualche giorno in pi. Comunque se c' qualcosa che non va, mi avvertono.
Eva: Non devo preoccuparmi quindi...
Sandra: Visto che non mi hanno ancora chiamato...
Eva: Quindi niente di serio..
Sandra: E basta! Se stessero tutti come te mi converrebbe cambiare mestiere...
Eva: E questo dolore? Posso tirare avanti?
Sandra: Di gastrite non si muore. Intanto prendi una delle pillole che ti ho appena dato.
Eva: Adesso?
Sandra: Se vuoi s. In bagno ci sono acqua e bicchieri.
Eva: Lo dici come se fosse una cosa improrogabile.
Sandra: E come te le devo dire? Senti, se la vuoi prendere sta pillola prendila, se no fa lo stesso .
Eva: No, no la prendo subito se insisti tanto.
Eva si dirige verso il bagno. Sandra comincia a scrivere. Squillo telefono
Sandra: Pronto? Ah, salve professor Diotisalvi. No, mi dica pure. Lesame di chi? Claudia Anselmi?
Sandra:(Sandra prende una lastra e la guarda. Qualche secondo e ricompare Eva). Si certo, ho la sua cartella clinica qui davanti a me. Che cosa dicono gli esami?
Eva che nel frattempo sta uscendo dal bagno, si blocca come folgorata.
Sandra: Questo conferma i miei sospetti ! (Pausa) Mannaggia proprio un bel guaio
Eva si mette le mani tra i capelli.
Sandra: Anch'io sono dell'idea che ci sia ben poco da fare. Il problema saranno i dolori addominali sempre pi insopportabili. Non serve approfondire? Gi, come supponevo, gi in uno stadio avanzato. Povera donna lunica cosa da fare dargli qualche pasticca per alleviare la sofferenza.
Eva guarda la scatola che ha in mano.
Sandra: E gi una malattia che non perdona... a questo livello poi. E quanto tempo crede che gli resti ancora da vivere? Poche settimane? Sar un dramma per il marito. Certo che la conosco. Che brutta professione la mia! Sono cos stanco di vedere amici che se ne vanno
Eva sviene dietro ad un divano e rimane coperta.
Sandra: No, non ho intenzione di dirglielo, tanto p che un soggetto emotivo. Credo proprio che non sia il caso. Vedr cosa posso fare... Altrettanto a lei e buona fine settimana, prof. Diotisalvi!
Eva si rialza con fatica. Musica sottofondo. A passi molto lenti, con la faccia sconvolta, i capelli arruffati , fazzoletto con cui si deterge la fronte, si avvicina alla scrivania di Sandra.
Eva: (Le mostra la scatola delle pasticche) Vuoi ancora che prenda sta roba.. Sandra?
Sandra: Certo, ma che ti prende?
Eva: Non mi devi dire niente?
Sandra: Che vuoi che ti dica?
Eva non parla e tormenta il fazzoletto che ha in mano. Sandra scrive. Ad un certo punto alza la testa.
Sandra: Allora?
Eva: Posso farti una domanda?
Sandra: Purch sia breve e coincisa.
Eva: Ecco.. mettiamo che tu abbia un paziente
Sandra: Per fortuna non ne ho uno solo
Eva: Voglio dire mettiamo che questo tuo paziente abbia una brutta malattia e tu scopra che gli resta poco tempo (pausa)
Sandra: Ho altre visite... stringi.
Leo: Insomma vieni a sapere che potrebbe morire da un momento allaltro. Glielo diresti?
Sandra: Se il paziente fosse un soggetto troppo apprensivo e se sapessi di rovinargli gli ultimi giorni della sua esistenza non avrei motivo di angosciarlo.
Eva: Anche se fosse una tua amica?
Sandra: (Pausa) A maggior ragione se fosse un amica. La medicina mia cara amica un lavoro assai ingrato.
Sandra chiude la cartella di Eva e la ripone.
Sandra: Posso fare ancora qualcosa per te?
Eva: Hai gi fatto molto.
Eva le da la mano, la saluta, e si appresta ad andarsene.
Sandra: Arrivederci amica mia e su con la vita!
Eva si gira la guarda e scappa via.
Scena 3
Musica. Siamo su una panchina in un giardino . Leo legge un giornale e mangia pop-corn. Entra Eva .
Leo: Menomale, ci hai messo una vita! Per fortuna che questo parco molto frequentato. Ho visto certi palestrati che facevano footing ! Ho lormone in subbuglio! Beh.com andata la visita?
Eva si lascia cadere sulla panchina, prende una mangiata di pop- corn che mette in bocca.
Leo: Che stai facendo?
Eva: Mangio.
Leo: E il tuo colesterolo?
Eva: Al diavolo il colesterolo!
Leo: Non sei vegana?
Eva: Ho voglia di pop-corn e li mangio. Tutto qui.
Leo: Eva, che succede?
Eva: Quello che succede gi successo.
Leo: Tu non mangi mai fuori pasto e i pop-corn li hai banditi dalla tua dieta almeno due anni fa...
Eva: Tre, tre anni fa.! (Con voce isterica) Tre anni senza pop-corn... pensa che scema!
Leo: Vuoi dirmi che ti prende?
Eva: Devo darti una brutta notizia .
Leo: Sei entrata in menopausa?
Eva: Ma quale menopausa! Sai quel dolore che mi prende ogni tanto allo stomaco?
Leo: La tua gastrite...
Eva: Non si tratta di gastrite.
Leo: Cio sei guarita!
Eva: Al contrario! Il tempo scaduto cala il sipario, caro Leo.
Leo: Come sarebbe a dire... cala il sipario!
Eva: Sandra...
Leo: Che ha fatto?
Eva: Chi?
Leo: Ma.Sandra!
Eva: Ahgi! Beh, lei ha tentato di nascondermi la verit
Leo: E parla, porca Eva...
Eva: Potresti cambiare imprecazione, per favore?
Leo: Dai.non tergiversare.dimmi che successo!
Eva: Ti ricordi gli esami che ho fatto qualche giorno fa?
Leo: Certo c'ero.
Eva: Insomma, mi restano poche settimane di vita!
Leo: (Scatta in piedi e urla) Cosa dici?......nono..no
Eva: Schhh, c gente che guarda!
Leo: Oh. andiamo, non posso crederci!
Eva: E la verit. La macchina si rotta e... non c' pi niente da fare.
Leo: Te l'ha detto Sandra?
Eva: Lo ha detto Diotisalvi, il pi grosso laboratorio di analisi della citt. I dolori addominali sono solo un sintomo. Il male abbastanza avanti ed ha gi fatto danni irreparabili!
Leo: Lo sapevo io! Oggi vened 17 porca Eva
Eva: No porca tee succeder tutto in fretta.
Leo: E lo dici cos?
Eva: E meglio non nutrire false speranze, Diotisalvi stato chiaro!
Leo: Vieni qua amica mia, fatti abbracciare.
Eva si alza e si fa abbracciare riluttante. Cerca di divincolarsi, ma niente.
Leo: Perchperch (piangendo e pacche sulle spalle)
Eva: Lo so lo so
Leo: Me lo devi dire il perch
Eva: A saperlo!
Leo: Uno potrebbe dire tante cose, ma a che serve?
Eva: Allora non dire niente
Leo: Perch.perch
Eva: (Si stacca con fermezza) Ti ho detto che non lo so ! Su ora mettiti seduto e stai calmo.
Leo: Che brutta notizia mi hai dato! Mi scoppier il cuore
Eva: Gi! E stato un brutto colpo, ma sono gi rassegnata. Tanto ho vissuto una vita bella.
Leo: Peggio mi sento. Perch per uno che ha avuto una vita bella pi pesante andarsene. Se tu lavessi avuta schifosa era tutto pi semplice.
Eva: Ahgrazie
Leo: Ma stiamo scherzando? Una cammina con le sue gambe e poi muore.
Eva: Ma perch, prima stavo sulla sedia a rotelle?
Leo: Non giusto, non giusto. Non ce la faccio.. ho bisogno di farmi uno spinello...
Eva: Un avvocato divorzista che si fa le cannesei patetico!
Leo: Qualche volta, cara avvocato delle assicurazioni, ce le siamo fatte insieme.
Eva: Molti anni fa, quando andavamo alluniversit! Svegliati Leo sono finiti i tempi di Bob Marley
Leo: Beh, io ne tengo qualcuno per i momenti particolari, capisci a me
Eva: No.non capisco a te
Leo: Un cervello annebbiato, si sa molto indulgente.
Eva: Che squallore. Vabb fattelo ! Vuol dire che far pure io qualche tiretto! Servir a rilassarmi.
Eva fa per alzarsi, ma Leo si alza prima di lei e l abbraccia di nuovo.
Leo: Perch..perch
Eva: (Si divincola) Ahe bastaun po di contegno. Va a finire che ci prendono per amanti
Leo: ( Leo la lascia subito) Sei scema? Casomai per lesbiche
Tira fuori un portasigarette dal borsello, prende una sigaretta e laccende.
Leo: Erbetta.ti piacer (comincia a fumare). Mi chiedocome farai a dirlo a Gianni!
Eva: Gianni? Non glielo dir mai... non potrebbe sopportare. questo strazio lo schianterebbe
Leo: Povero Gianni... mi ricordo come si ridusse quando vi mor il triceto
Eva: Ma perche.ti sembro un triceto?
Leo: Cio voglio dire... chiaro non c' confronto... questa notizia sarebbe catastrofica. Tesoro se posso fare qualcosa, qualunque cosa per te
Eva: Beh non saprei... qualcuno dovr occuparsi del funerale. Quel giorno Gianni sar sconvolto.
Leo: Ed io troppo coinvolto. Ti prego, posso delegare?
Eva: Non puoi!
Leo: (Fuma) Per che sfiga!
Eva: Leo, non esagerare......te la stai fumando tutta
Leo: Non ce la faccio... sei la mia migliore amica, che dico.una sorella... mi mancherai. Persino le tue malattie mi mancheranno... non avrei mai pensato di dire una cosa del genere...
Eva: Sei arrivato quasi al filtro.
Leo passa la sigaretta allamica. Eva ogni volta che tenta di metterla alla bocca, Leo con una battuta le tira gi il braccio. Ne nasce una scena comica dove Leo impedisce di fumare allamica.
Leo: Per che sfiga
Eva: Lhai gi detto!
Eva ritenta
Leo: Non ci posso credere.
Eva: Pure questo lhai gi detto.
Eva ritenta con la lingua di fuori.
Leo: Che tristezza
Eva: (Con rabbia) Tieni fuma che ti passa.
Eva fa per andarsene
Eva: Ora me ne tornerei volentieri a casa. Devo cominciare a fare qualcosa per Gianni. Lui non potr rimanere da solo.
Leo: Ma ci sono io.
Eva: Non basta.
Leo: E come pensi di fare?
Eva: Ho unidea.
Leo: Ok. ti accompagno.
Eva: Non mi sembri in condizioneed il poco tempo che mi rimasto da vivere, vorrei godermelo.
Leo: Hai ragionelo spinello ha fatto effetto
Eva: Ma se vuoi guido io
Leo: Sforse meglio. (Leo cerca le chiavi, ma non le trova. Eva laiuta).
Eva: Mi raccomando. Gianni non deve sapere.
Leo: Sar una tomba...oh scusa
Scena 4
Casa Eva. Entrano Eva e Leo. Gianni pronto per uscire. Lei lo guarda. Leo sta alle spalle di Eva e li guarda con aria mesta.
Gianni: Behcome mai cos presto?
Eva: Gianni amore... come sono felice di vederti!
Eva la bacia con trasporto. Gianni si stacca
Gianni: Behmi dici che ti ha detto Sandra?
Eva: Tutto a posto amore.
Leo: Tutto finito.
Gianni: Cos finito?
Eva: (Fa un gestaccio verso lamico) La gastrite.tutto finito!
Leo: (Mima un balletto ) La gastrite lei ce lha, ma ben presto guarir
Gianni: Ma che gli prende?
Leo: (Leo bussa sulla spalla di Eva e la scansa) Come va Gianni?
Lattira a se e lo bacia sulla guancia con schiocco.Gianni si pulisce la guancia.
Gianni: E basta con questi baci! Come te lo devo dire? Ma cosa hai preso, un antidepressivo di Eva? Sembri un drogato
Eva: E invece! Cera una festicciola in ufficio. Un collega che va in pensionee lui ha esageratocon lo champagne. (Prende Leo per braccio) Su mettiti seduto qui e cerca di non fare danni..
Leo: (Leo si divincola e si abbraccia di nuovo Gianni) Gianni voglio che tu sappia che ti star sempre vicino.
Eva: ( Lo prende per il braccio e cerca di trascinarlo verso il divano) Lui non gaysmetttila!
Leo: (Leo non molla la presa) Per qualsiasi cosa voglio dire.....
Eva: E molla! (Finalmente si sgancia) Aiutami, per favore che ho la schiena a pezzi.
Gianni: Ss..
Leo: Gianni, hai sposato una donna straordinaria! Nobile... dentro e fuori!
Eva: Leo smettila
Gianni e Eva aiutano Leo a stendersi sul divano. Leo con uno scatto attira a se lamica piangendo.
Leo: Amica mia... sei stata grande! Sei stata bravissima...
Eva: (Si divincola) Schhh. smettila...
Leo: (Afferra per la maglia Gianni) Gianni.tesoro.volevo solo dirti che ti sar sempre vicino.
Gianni: Certo Leo certo.ma non pi di tanto
Leo: E ogni volta che avrai bisogno di me, a qualunque ora del giorno e della notte, chiamami!
Gianni si sgancia dalla morsa e si allontana, Eva sfila le scarpe a Leo che si accascia sul divano. Gianni si versa qualcosa da bere
Gianni. Ah, tesoro tornando dal footing mi sono fermato al supermercato, ma credo di aver sbagliato confezione del latte, penso sia di capra.
Eva: Lo sai che digerisco solo quello di soia.
Gianni: Mi dispiaceio con la spesa non ci prendo proprio.
Eva: Gianni, per favore! (Gli fa cenno di mettersi seduto) Siediti qui e stammi a sentire.
Gianni: Veramente dovrei andare che gi ho fatto tardi.
Eva: Tanto lo studio tuo . Su siediti un attimo
Eva sposta le gambe di Leo sbracato sul divano e si siedono ai lati del divano con Leo al centro che ogni tanto con frasi sconnesse e voce impastata entrer nel discorso.
Eva: Dobbiamo fare ordine.
Gianni: Dove?
Eva: In te! Tu sei molto bravo nel tuo lavoro, ma ti manca lesperienza nelle cose pratiche.
Gianni: Mi bastato il boy scout per fare contento mia madre, ma sono riuscito a farmi cacciare via.
Leo: Hai fatto bene sai. I boy scout sono un gruppo di omofobi.
Eva: Voglio che tu impari ad usare la lavatrice, a caricare la lavastoviglie , pure a stirarti una camicia alloccorrenza. ti basta solo un po di applicazione
Gianni: Sei matta?
Leo: E matta
Eva: Se per esempio un giorno mi capitasse di fare un viaggio e tu dovessi rimanere quida solo
Gianni: Senti, a parte il fatto che non ti lascerei mai partire da solacomunque saprei cavarmela. Santo dio, tutti questi discorsi solo per una confezione di latte sbagliata?
Eva: Ma noil latte non centra? Oo metti che mi sento male e che ho bisogno daiuto.
Gianni: Va bene.va bene.mi eserciter se ti fa piacere.
Eva: No, io vorrei che tu avessi il piacere di farlo.
Gianni: Perch dovrei avere il piacere di fare una cosa che non mi piace?
Eva: Solo perch te lo sto chiedendo io!
Leo: Perch te lo stiamo chiedendo noi....
Eva: A cuccia tu! Intanto potresti cominciare con l accompagnarmi a fare la spesa.
Gianni: Dai Evalo sai che li odio i supermercati, le file alle casse
Eva: Ma se lo fanno tutti i mariti delle mie amiche, non vedo perch non possa farlo anche tu.
Eva si alza innervosita, prende un sacchetto e lo mette sul tavolo.
Eva: Per esempio! Quanto costa un chilo di formaggio? (Prende in mano un involucro sul tavolo)
Gianni: E che ne so?
Eva: E queste bistecche da dove provengono? E' carne italiana, argentina, chianina o cosa?
Gianni: Non lo so!
Eva: Allora come fai a sapere se ti fregano?!
Leo: (Voce impastata) Lo fregano.lo fregano
Gianni: Senti, quando capita, compro le migliori bistecche che trovo sul banco.
Eva: Vabbnon c verso. Ne parliamo con calma.
Gianni: Behallora vado!
Gianni si alza, saluta Eva. Guarda Leo e mentre va via.
Gianni: Chiss che gli ha detto Sandra.mah
Leo: (Voce impastata) Lo so io! Le ha detto che sta bene. BENE DA MORIRE .
Scena 5
Luce. Tuono fragoroso e rumore di pioggia. Interno agenzia di pompe funebri. Entra Eva. Si danno la mano
Eva: Eva Cerri, scusi per la mano bagnata.
Giorgio: Molto lieto, Giorgio Latini!Ma si accomodi.
Eva: Grazie (Eva si siede)
Giorgio: Allora signora Cerri, come mi ha accennato al telefono, qui per lacquisto di un luogo di riposo eterno. Mi dica signora, conosce gi la nostra agenzia?
Eva: In che senso?
Giorgio: E stato consigliato da qualcuno che si trovato bene da noi? Sa, di questi tempi c tanta di quella concorrenza! Questa citt piena di agenzie funebri, aprono come i discount, ma la nostra lunica della citt che riuscita ad ottenere unintera area nel boschetto del nuovo cimitero.
Eva: Che fortuna! Sono capitata al momento giusto!
Giorgio: Lo pu dire forte! Labbiamo chiamato Il paradiso dei cipressi. Non le sembra cos?
Eva: Bello... (con un filo di voce)
Giorgio: Da morire.! C proprio di tutto. Tutto quello che pu essere di conforto per il riposo eterno: tombe di famiglia, statue a grandezza naturale che riproducono le persone scomparse, angeli, santi, sarcofagi , fontane, un ruscello. C persino una chiesetta privata per i funerali, sa? E poi non le ho ancora detto della nostra chicca !
Eva: Cio?
Giorgio: Stiamo realizzando bare multicolori con ogni confort , urne a forma di pallone di calcio o rugby, oppure a forma di casco da motociclista. Sa. per gli appassionati! La tecnologia fa passi da gigante !
Eva: Uno sdoganamento della morte.
Giorgio: Ma certo! E mi vanno via come il pane sa! E poi organizziamo delle visite guidate per i clienti! Scelgono il luogo dove riposeranno e poi tornano a casa sereni e, mi permetta..PRONTI !
Eva: Beh io sono molto pi pragmatica! Pensi che quandero bambina una sera mio nonno venne a casa e disse. Ragazzi ho fatto un regalo a tutta la famiglia. Ho comprato una cappella al cimitero comunale cos quando sar il momento, ci ritroveremo tutti insieme. Mi sono beccato da mio padre il primo e lunico ceffone della mia vita perch, non solo sono scoppiata a ridere, ma ho chiesto al nonno se poteva convertire il valore del mio posto in soldi e darmeli prima.
Giorgio: Lei molto simpatica, sa? B, allora le mostro la pianta del lotto cos intanto pu scegliere la posizione. Preferisce addormentarsi davanti ad un bel tramonto o svegliarsi con le luci dell'alba?
Eva: Mi piacerebbe solo svegliarmi...
Giorgio: Benissimo, allora il lato rivolto ad est fa al caso suo... Quanti siete in famiglia?
Eva: Per ora due, io e mio marito, ma potrebbe capitare unaltra donna pi in la...
Giorgio: (Smette di prendere appunti e la guarda interessato) Scusi come ha detto?
Eva: Senta, devo farle una domanda
Giorgio: Dica signora.dica.
Eva: Se per caso la prima moglie morisse
Giorgio: Scusi, moglie di chi?
Eva: Ma di un marito chiaro
Giorgio: Certo, certo continui
Eva: E se per caso il vedovo si risposasse...
Giorgio: Succede...
Eva: E se poi, moltomolto dopo morisse e venisse sepolto accanto alla prima moglie.
Giorgio: Si...
Eva: Quando muore anche la seconda moglie, perch pure lei prima o poi muore, verrebbe sepolta insieme agli altri due?
Giorgio resta in silenzio per qualche istante come se volesse mettere ordine al discorso.
Giorgio: In sintesi, stiamo parlando di due mogli ed una marito.
Eva: In sintesi.
Giorgio: S, se le due mogli sono d'accordo... si pu fare.
Eva: Bene, allora prendo tre posti... meglio evitare spiacevoli sorprese
Giorgio: Benissimo e lei la prima o la seconda moglie...?
Giorgio prende un blocco e comincia a scrivere
Eva: Per ora sono l'unica, ma nella vita non si sa mai.Se non le spiace mi prenoto per il loculo centrale.
Giorgio: Certo chi paga sceglie.
Eva: Quello in alto sar per mio marito e sotto in basso
Giorgio: (Gli fa locchietto) La seconda!
Eva: Ha inquadrato la situazione.
Giorgio: E il mio lavoro.
Eva: E quanto mi costa?
Giorgio: Dipende dal tipo di tomba. Ha qualche idea in proposito?
Eva: Non proprio.
Giorgio: Allora le mostro il catalogo. Ho delle tombe gi pronte. Basta solo riempirle...ne vuole una particolare, magari quella a forma di Ferrari?
Eva: No, io sono per la sobriet. (Gli manca l'aria, sfoglia velocemente) Direi che questa bara semplice pu andare!
Giorgio: Ok! Bisogna aggiungere poi le spese del funerale, la manutenzione del giardino, la luce perpetua... ma per quello abbiamo tempo.
Eva: No, devo risolvere tutto adesso! (Esasperata) Mi scusi, ho una certa urgenza
Giorgio: (Lo guarda intenerita) Ed fortunata sa? Se prende il pacchetto completo ora, c' un 30% di sconto. Un'offerta imperdibile! Pu scegliere fra tre opzioni: standard, medium e maxi
Eva: (Eva da unocchiata veloce e distratta) Direi che la medium pu andare.
Giorgio: La stessa scelta che avrei fatto io. Una scelta di classe. Ora manca qualche piccolo dettaglio ed abbiamo finito. Tumulazione o cremazione? Bisogna stabilirlo prima... la legge!
Eva: A questo punto, due tumulazioni e una cremazione.
Giorgio: Allora due tumulazioni ed una cremazione.
Eva: La cremazione per l'ultima moglie seppellita. Mi assicura che ne rester solo cenere?
Giorgio: Ma certo! E la omaggeremo dell'urna di mogano con rifiniture in argento per la congiunta cremata! Contenta?
Eva: La cremata torner nella polvere! Baster solo il nome sulla lapide.
Giorgio: Ok, niente urna, solo lapide. Allora il posto potr utilizzarlo per..
Eva: Non sar un problema mio
Giorgio batte con sveltezza sulla calcolatrice, controlla scrupolosamente e scrive la cifra sul contratto.
Eva: Perfetto! Dove firmo?
Giorgio: Qua sotto. Questo il totale con lo sconto.
Eva: (Guarda il foglio) Cosa?
Giorgio: Non se l'aspettava un trattamento cos, vero?
Eva: Mi sembra una follia! Senza il 30% di sconto avrei dovuto impegnarmi tutti i gioielli ...!!
Giorgio: Va bene! Prima di firmare pu chiedere preventivi ad altre imprese funebri se preferisce...
Eva: Non c' tempo! Posso fare un assegno?
Giorgio: Certo, Il 30% in contanti il resto alla consegna.
Eva: No, saldo tutto subito.
Giorgio: (Sorride) Perfetto!
Eva: (Firma) Senta, vorrei che mia marito non ne sapesse nulla.
Giorgio: Ah, vuole fargli una sorpresa? Sar davvero una bella sorpresa. Lei ha un cuore veramente nobile...
Eva: Gi
Giorgio: Ah, dimenticavo! Il suo lotto si trova in via Della pace eterna. Non lo trova un nome adatto?
Eva: Anche troppo... e mi scusi, quando sar disponibile?
Giorgio: Da subito. Quando lei sar pronta, noi saremo pronti.
Eva: Ecco, ora sono pi tranquilla!
Eva le porge l'assegno, si alza e fa per andarsene
Giorgio: Ah signora Cerri
Eva: Che c ancora?
Giorgio prende una scatolina e la da a Eva.
Giorgio: Ecco, questo un piccolo omaggio della nostra agenzia per i nuovi clienti (prende una scatola la apre e ne tira fuori un portachiavi a forma di bara)
Eva: Cos?
Giorgio: E un portachiave. Ne daremo uno uguale completo di foto della defunta ai parenti stretti che parteciperanno al funerale e questa una tessera con lo sconto del 20% per i futuri acquisti valida per tutta la famiglia.
Eva: Le piace molto il suo lavoro, vero?
Giorgio: Da morire.
Faccia di Eva che la guarda sconvolto. Esce di corsa senza voltarsi indietro.
Giorgio: Signora Cerri! Il suo contratto!!!
Scena 6
Casa di Eva. Eva indaffarata con un telefonino. Entra Leo, con tanto di bandana rosa in testa e cesta dei panni sottobraccio.
Leo: Ti ho fatto tutto il bucato amore.
Eva: Lascia li la cesta, poi stendo.
Leo: Ci penso io, tu sta tranquilla. Sono una perfetta donnina di casa. Pi tardi do una bella lavata al bagno, passo il battitappeto, carico la lavastoviglie e stiamo a posto.
Eva: Non sapr mai come ringraziarti.
Leo: Ti voglio bene, sei la mia pi cara amica e sei lunica che mi accetta per ci che sono. E poi sono sicuro che tu avresti fatto lo stesso per me amore.
Eva: Ci puoi giurare. Ecco, adesso mi fai commuovere!
Leo: Non devi o mi commuovo anchio. (Leo le porge un fazzoletto. Prende un bicchiere lo riempie) Su tesoro, adesso bevi questo e poi ci rifacciamo il trucco.
Eva: Sai Leo. ho cominciato a sistemare un p di cose prima del commiato.
Leo: Non me lo dire, porca Eva.
Eva: E dagli!
Leo: Scusa.
Eva: Ecco ora mi sono scordata quello che ti volevo dire.
Leo: Hai detto che hai sistemato delle cose
Eva: Ahsi. mi sono comprata un posto al cimitero...
Leo: Ah bene, dicono che allunghi la vita. Oh, scusa, mi dispiace
Eva: Non ti preoccupare.
Leo: Senti Eva, vorrei tanto fare una cosa per te .e per favore, non puoi dirmi di no.
Eva: Parla..
Leo: Quando sar, voglio fare come Elton Jhon ai funerali di lady Diana. (Accenna alla canzone)
Eva: Ma che dici? Lo senti quanto sei stonato?
Leo: Lo so, lo so, ma ho un amico che ha un bellissima voce. Canta in un gruppo di dark queen.
Eva: No dai! Una dark queen al mio funerale.
Leo: Ma no scema. Sar vestito normale, come me
Eva: Allora si che posso morire tranquilla.
Leo: Insomma.. io scriver il testo e lui lo canter.
Eva: Gi va meglio
Leo: Insomma. sar bellissimo.
Eva: Okokma niente eccessi
Leo: Sta serena amica mia, ti dar un addio che te lo ricorderai per un pezzo.
Eva: Ah, non lo metto in dubbio, ma non credo avr il piacere di apprezzarlo quando succeder.
Leo: Giusto! Allora ti far assistere alle provesin che ce la farai
Eva: Perfetto. Ora devo risolvere una faccenda poi liberer la mia mente da ogni pensiero !
Leo: Che tipo di faccenda?
Eva: Come ti ho gi accennato, devo trovare una nuova moglie a Gianni. Lui non pu farcela da solo.
Leo: Ma sei cos sicura che lui si risposerebbe dopo che
Eva: Perch non dovrebbe farlo? E un uomo bello, attraente.
Leo: (Si lascia andare) Sexy, adorabilmente macho, quegli occhi che ti trapanano da parte a parte
Eva: A trapano?!!! Smettila!
Leo: Voglio dire... c la concreta possibilit che trovi un altra.
Eva: Appunto. E se sposa la donna sbagliata?
Leo: Io non credo che tu possa fare molto per impedirlo...
Eva: Appunto la voglio scegliere io! Perch, metti che laltra non riuscisse a renderlo felice?
Leo: Non una cosa che ti riguarder pi...
Eva: Invece si! Ah, se ne sentono cos tante al giorno d'oggi !
Leo: Sostituire una del tuo calibro praticamente impossibile. E poi sono sicuro che Gianni non si lascer incastrare dalla prima squizia che gli capita...
Eva: Dici? Invece ho paura che lui su queste cose sia un po ingenuotto! Magari mi sostituisce con una squattrinata che mira soltanto ai suoi soldi.
Leo: Io ho un discreto conto in banca.
Eva: Non hai speranza! A lui piacciono solo le donne.
Leo: Magari cambia idea!.e comunque non lo verresti mai a sapere
Eva: Ti vengo a tirare i piedi mentre dormi! (Lo guarda malissimo)
Leo: Nooooo! Ho il terrore dei fantasmi
Eva: Allora smettila.
Leo: Okokma mi sembra che tu ti stia tormentando inutilmente...
Eva: Leo, importante! Gianni deve risposarsi, ma con quella giusta!
Leo: E dove pensi di trovarla?
Eva: Comincer dal circolo di tennis! Con tutte quelle sventole palestrate che girano
Leo: A me non lo chiedere. Io guardo solo i maschi. Comunque hai ragione: Mens sana in corpore sano.
Eva: Ho gi cominciato a buttare gi una lista di papabili...
Leo: Ma allora fai sul serio?
Eva: Certo! Ce ne sono circa una decina che potrebbero fare al caso nostro.
Leo: Nostro?
Eva: Si perch tu mi aiuterai.
Leo: Se proprio insisti! Dici che . Gianni.una sportiva
Eva: Lui non si perde un torneo di tennis femminileora fai il favore prendi il mio cellulare. Ho provato col selfie, ma mi viene male.
Leo: Che devo fare?
Eva: Mettiti seduto e riprendimi (Gli passa il telefonino)
Leo: Cos, la foto per la lapide?
Eva: No, il mio testamento per Gianni.
Leo: Dio mio perch? Ho gi il magone
Eva: (Si aggiusta il vestito ed capelli) Dai, non tergiversare. Sono pronta, puoi partire.
Leo singhiozzando preme sul tasto
Eva: Mio adorato Gianni, quando tu guarderai questo video, io me ne sar gi andata.
Leo: Oh, no.nonon ce la faccio!Ho bisogno di farmi prima una cannetta per rilassarmi. Solo cos posso affrontare il dolore
Eva: E no dai!!!
Leo: Allora fattelo da sola il tuo testamento!
Eva: Ok.ma non esagerare.
Leo: (Piangendo)Va bene! Voglio dirti quanto sono orgoglioso e fiero di te (Si accende lo spinello)
Eva: Lo so
Leo prende una canna dal portasigarette e laccende. Poi prende il cellulare.
Leo: Ora sono pronto!
Eva: Non un discorso in allegria, ma la malattia mi si porta via (Sorride amara) Perdona la rima Gianni, ma non posso rinunciare alla mia verve poetica anche in momenti come questo...
Leo: (Piangendo) No, non ce la faccio.
Eva: Smettila senn viene mossa.
Leo: Va.va bene.(con laltra mano fuma)
Eva: Ma bando ad ogni inutile inibizione. Voglio lasciarti la visione del mio corpo che tu hai amato tanto e spero non ti dispiacer.
Musica di sottofondo . Eva mentre parla comincia comincia a fare uno spogliarello. Leo la guarda ipnotizzato.
Leo: Cocosa fai? Ommioddio.tu sei matta..sto per avere un momento maschio!( Fuma )
La luce pian piano si attenua
Atto secondo
Scena 7
Bar di un circolo di tennis: tavolo, sedie, ecc Eva seduta al tavolo intento a sorseggiare una bibita. Entra Leo e si mette seduto.
Leo: Coshai fatto ai capelli ? Fatti vedere! Cacchio, hai cambiato look?
Eva: Li ho solo legati dietro.
Leo: Sono da sballo amore.. sto per avere un momento maschio. Dove hai messo la lista? Ho visto in giro un paio di squinzie che vorrei aggiungere.
Eva: Eccola (porge allamico un foglietto spiegazzato).
Leo: Cos questa, una battaglia navale? Porca miseria, le hai depennate tutte!
Eva: Chi per una cosa, chi per un'altra... non le trovo adatte.
Leo: Pure Alessandra Colletti? E' carina e so ha un negozio di intimo in centro.
Eva: Carina dici? Sembra un trans! E poi ho chiesto informazioni, pare che stia fallendo.
Leo: E la Chiostri? E' divorziata, ha un bel fisico ed una galleria darte importante!
Eva: Seno grosso e cadente. Ho sbirciato nel suo camerino mentre si cambiava.
Leo: Eppure sembrava avesse due air bag di serie.
Eva: Reggiseno rinforzato che le serve per tenere fermo tutto lambaradam!
Leo: Certo non sar facile reggere il confronto con una ragazza da standing ovation come te.
Eva: Lo so (vede Gianni che si avvicina) Cambiamo discorso, sta arrivando Gianni.
Entra Gianni, anche lui in tuta da ginnastica con una racchetta in mano. Si avvicina al tavolo. Saluta. Leo come al solito gli stampa un sonoro bacio sulla guancia.
Gianni: (Si pulisce) E dagli con questi baci ! Ma, coshai messo sulla faccia?
Leo: Un leggero fondo tinta.
Gianni: Leggero dici? Pare che te lo sei dato con la cazzuola.
Leo: Da pi luce al viso, dovresti provarlo anche tu.
Gianni: E che ha il mio viso?
Leo: Lo stesso colore delle ostriche, certo non della perla, ma del guscio.
Gianni: Eva, domani passa in profumeria e me ne ordini un bella chilata .Al lavoro apprezzeranno molto!
Eva: La finite voi due?
Leo: Si scherza un po amore. Lo sai che ci vogliamo bene io ed tuo maritino.
Gianni: Sehvabb! Eva non giochi?
Eva: No, non mi sento in forma, ho la schiena a pezzi.
Gianni: Allora non gioco nemmeno io! Fa niente, mi metto seduto con voi e mi ordino un bel Martini.
Leo: Ottima idea. Io martini ghiaccio e ribes! Adoro!
Gianni fa per mettersi seduto, quando una donna in tenuta da tennis si avvicina e lo guarda. E Sonia Dionisi, la sua vecchia fidanzata.
Sonia: Gianni, Gianni Guidi. Sei proprio tu?
Gianni: ( Lui la guarda per un attimoindeciso e poi sbotta) Si..ma tunon mi dire.seiSonia, Sonia Dionisi
Si abbracciano e si baciano. Lui la solleva per la vita.
Sonia: Che sorpresa, Gianni, non ci posso credere! Gianni Guidi
Gianni: Ommiodio, Sonia!
Eva: E questa chi ?
Leo: E chiaro amore! OmmiodioSonia!
Sonia: Che piacere rivederti! Sei l'ultima persona che avrei immaginato di incontrare qui!
Gianni: Tu guarda chi vado a incontrare..Sonia Dionisi. Ma sei proprio tu?
Leo: E mezzora che te lo sta a d! Ma scemo tuo marito? (Rivolto ad Eva)
Si abbracciano e si baciano.
Gianni: Che sorpresa, Sonia, non ci posso credere! Sonia.Sonia Dionisi
Sonia: Oh mio Dio, Gianni.Gianni Guidi ! Ma fatti vedere! Non sei cambiato per niente!
Gianni: Oh, anche tu !
Leo: Ora vomito!
Gianni: Che ci fai qui?
Sonia: Ospite di un amico.
Gianni: Sonia, voglio presentarti mia moglie Eva ed il nostro caro amico Leo. Lei Sonia
Eva: Sonia Dionisi, scommetto...
Gianni: la mia vecchia
Sonia: Fidanzata! Salve! (Si presentano). Senza offesa Eva, tuo marito era uno dei ragazzi pi interessanti della facolt di Economia e commercio. Come potevo dimentiLeo?
Leo: Eh gi come poteva?
Eva: Apposta me lo sono scelto.
Sonia: Gianni, ho sempre pensato che saresti finito con sposare qualcuna come come...beh, sono sicuro che con te ha fatto la scelta migliore... (Prende la mano di Gianni)
Leo: Ma guarda un po!
Sonia: Il mio piccolo grande uomo. Sai una volta io e lui eravamo come culo e camicia.
Leo: Ora sappiamo che faccia aveva da giovane
Gianni: (Occhiataccia) Sonia, che ci fai da queste parti?
Sonia: Ho lasciato Bologna per qualche giorno affari.
Gianni: Su, siediti e raccontami tutto.
Sonia: Guarda che combinazione, si parlavamo proprio di te laltro giorno con Luca.
Gianni: Ma chi Luca Giannini?
Sonia: Te lo ricordi? Ci vediamo sempre quando passo per Roma.
Gianni: Certo. Fu lui che mi aiut a passare lesame di diritto privato.
Sonia: Ora diventato un broker bravissimo e si sposato con Giovanna. Sono cos affiatati!E s.gli amori nati sui banchi delluniversit sono affascinanti. O durano per sempre o sono come un ti amo scritto su un vetro appannato. Scompaiono pian piano, lasciando l'alone di un bellissimo ricordo.
Eva: Che poetessa
Leo: Ma dove lha lha letta questa, sui baci perugina?
Gianni: Tu invece, di cosa ti occupi ora?
Sonia: Abbigliamento sportivo. Ho una fabbrica dalle parti di Bologna. La mia linea va fortissima sul mercato. Ecco, questo completino che ho addosso fa parte della mia collezione.
Leo: Orrore!
Sonia: Tu, Eva, di cosa ti occupi?
Eva: Faccio lavvocato.
Sonia: Interessante! Anche se onestamente dalla vostra categoria preferisco stare alla larga .
Gianni: Eva un bravissimo legale delle assicurazioni. Ramo infortunistica.
Leo: Scusa amore, coshai contro gli avvocati?
Sonia: Anche tu un avvocato?
Leo: Perch.c qualcosa che non va?
Sonia: Assicurazioni anche tu?
Leo: Divorzista. Tu sposata?
Sonia: Vedova.
Leo: Peccato!
Gianni: Non mi dire!
Sonia: Invece s! E se proprio lo vuoi sapere stata anche un po colpa tua . Quando ci lasciammo tornai a casa mia in Sicilia. Sai, nel mio paese i matrimoni si combinano e per i miei , dopo la laurea, ero una da sposare.
Gianni: Ma dai!
Sonia: Insomma, mi convinsero ad uscire col figlio di un loro conoscente, ricco proprietario di unazienda di formaggi. Il classico ottimo partito . Mi dissero che era un ragazzo colto elegante ed educato.. solo aggiunsero un po grasso.
Gianni: Grasso?
Valeria: Il cosiddetto capo difettato. Da fidanzati andava benino, si controllava sul cibo ed ero riuscito pure a farlo dimagrire. Ci fecero sposare. Dopo due anni divent obeso , calvo e puzzava di formaggio come lazienda di suo padre.Un giorno lo trovai stecchito nel letto, con in mano un panino imbottito in mezzo alle mani come fosse un santino. Infarto..
Gianni: Porca Eva!
Eva: E dagli
Gianni: Scuscusa
Valeria: Per mi lasci un bel po di soldi. Archiviata la faccenda vedovanza avrei fatto di tutto per andarmene da quel posto. Per fortuna un mio amico imprenditore mi offr di rilevare una fabbrica sportiva vicino a Bologna. La presi senza pensarci tantoed ora il mio marchio molto richiesto.
Gianni: Che bello.
Sonia: Tu invece? Ero convinto che ti fossi trasferito a Londra. Non ti avevano assunto in banca?
Gianni: Si poi ho conosciuto Eva che si trovava li per un master e...
Eva: Ed ha scelto di rimpatriare con la sottoscritta e mettersi in proprio.
Sonia: Menomale, altrimenti non ti avrei mai pi incontrato.
Eva: Vedi la fortuna...
Sonia: Sai... pensavamo di rivederci con Luca, Giovanna e qualche altro amico domani sera. Perch non vieni anche tu? Saranno contenti di rivederti...
Gianni guarda Eva che fa la faccia contrariata. Leo cerca di richiamare lattenzione di Eva.
Leo: Eva ti posso parlare un secondo?
Eva lo guarda con una faccia interrogativa.
Eva: Proprio adesso?
Leo: (Gli fa locchietto) Andiamo?
Eva: (Alzandosi) Scusateci un attimo! (Guarda Gianni) Perch nel frattempo non ordini da bere anche per me, piccolo grande uomo e cos puoi pensare alla rimpatriata.
Eva si apparta con Leo
Eva: Che ti prende?
Leo: Amica mia, sono finite le preoccupazioni, abbiamo trovato la donna che cercavi.
Eva: Chi ?
Leo: Come chi... lei, ommiodioSonia, naturalmente! Sta bene come il cacio sui maccheroni...
Eva: Ma sei matto?
Leo: Noooo!
Eva: Gianni sposata con la proprietaria di una "fabbrichetta di robetta sportiva" ! Ma l hai visto il suo completino? Piuttosto preferisco continuare a vivere!
Leo: Ma Gianni non la considera affatto una cafona. OmmiodioSonia la sua ex fidanzata. Era cos felice di rivederla... e poi piena di soldi Eva, tanti soldi una fabbrica di soldi.
Eva: Non sar la sola ad averli.
Leo: Ma lui la conosce... e se vero che il primo amore non si scorda mai!
Eva: Se lha lasciata ci sar un motivo.Torniamo al tavolo
Leo: Ma perch no? Ragiona un attimo! Forse non hai tempo per trovarne un altra... e lei disponibile! Guarda come sono affiatati! Credimi, i gay hanno un sesto senso per queste cose!
In quel momento Eva guarda verso il tavolo del marito e lo vede ridere.
Eva: Tu pensi davvero che quellaquella lo render felice!
Leo: "Quella" ha un nome ed il suo nome Sonia.
Eva: Dici?
Leo: Guardala. la morte sua!
Faccia disgustata di Eva.
Leo: Voglio dire. unottima possibilit.
Eva: Ma ne sei tanto sicuro?
Leo: Ci metterei la mano sul fuoco, porca Eva scuscusa..
Eva: (Gli fa vedere il pugno) Te lo do e! Forse hai ragione.perch no?
Leo: Ma certo che si! Per, sii gentile pensa a lui Eva, quando passerai allaltra sponda
Eva: Su quella ci sei gi tu , io preferisco la mia.
Leo: Parlavo del Paradiso..
Eva: In fondo meglio lei che quelle del circolo.
Leo: Brava! Si, ma sorridi ti prego, perch sembri una a cui hanno appena acciaccato un callo .
Eva: Infatti! Anzi. ho gi la tachicardia e speriamo che non mi prenda un attacco di panico.
Leo: Ma no, pensa al suo bene! Su rilassatiun bel respiro
Eva fa un bel respiro e si avvia di nuovo al tavolo, seguita da Leo.
Gianni: Ma dove vi eravate cacciati?
Eva: Dove eravamo rimasti cara Sonia?
Sonia: Non mi ricordo..
Eva: Allinvito a cena.
Sonia: Ah gi, dai Eva, vieni anche tu mi farebbe molto piacere.
Eva: Oh no, mi sentirei di troppo. Ma Gianni pu venire, anzi deve venire. Sempre se gli va?
Gianni: (Gianni lo guarda stupefatta) Certo che mi va!
Eva: (Acida) Certo che gli va. Senti Sonia, si liberato un campoti vanno un paio di scambi?
Sonia: E perch no !
Gianni: Ma non ti faceva male la schiena?
Eva: Ora sto meglio! Molto meglio.
Eva ed Sonia si alzano. Gianni guarda la moglie. Eva guarda Leo.
Leo: Sei sicura?
Eva: La disintegro!
Leo: (Sottovoce) Sii gentile!
Eva: La smolecolo.
Leo: Vacci piano amica mia, cerca di non irritarla.
Gianni continua a guardare la moglie. Eva ed Sonia escono. Gianni guarda Leo.
Gianni: Bah. valla a capire!
Leo: (Canta) Siamo donne, oltre alle gambe c di pi! Andiamo a vedere piccolo grande uomo?
Scena 8
Casa di Eva. Gianni si sta preparando . Lei in vestaglia e lui pronto per uscire.
Gianni: Sei sicura di non voler venire?
Eva: Non potrei neanche se volessi... dopo la partita di ieri sono distrutta..
Gianni. Mi aggiusti il collo della camicia?
Eva: Non so se ce la faccio! Ogni piccolo muscolo della mia mano mi ha voltato le spalle al grido nontipensoproprio (gli aggiusta il colletto). Sono contento che vai, cos ti distrai un po.
Gianni: Non ho bisogno di distrarmi... io sto bene a casa con te.
Eva: Andiamo, Sonia cos simpatica... stato un piacere giocare a tennis con lei.
Gianni: Che strano! Allinizio ero convinta che ti fosse antipatica.
Eva: Macch! La pi spietata tra tutte le giocatrici di tennis che abbia mai incontrato. La Navratilova al suo confronto una dilettante. Una donna di successo, un atleta formidabile, non trovi?
Gianni: S... discreta.
Eva: Discreta? Ma perch parli di lei con tanta sufficienza. Mi sembravi cos felice di rivederla...
Gianni: Ero sorpreso...
Eva: Andiamo, non gli staccavi gli occhi di dosso!
Gianni: Non la vedevo da anni, ero curioso... e poi sei stato tu ad invitarla a giocare a tennis ed stata una tua idea quella di prendere l'aperitivo e cenare tutti insieme...
Eva: Pensavo ti facesse piacere.
Gianni: E si pu sapere perch stasera hai deciso di non venire? Tu non me la racconti giusta.
Eva: Detesto le rimpatriate ...
Eva si gira di spalle. Lui si avvicina alla moglie di spalle e la prende per la vita.
Gianni: In altri tempi non mi avresti mai mandato da solo... mi nascondi qualcosa?
Eva: Mica siete soli... una cena collettiva. E poi io non sono gelosa!
Gianni: Sicura?
Eva: Ti dico che non lo sono.
Gianni: Ma se mi fa hai fatto una scenata appena una settimana fa a cena a casa di Viviana perch lei ti aveva fatto un complimento davanti a tutti.
Gianni: (Ride) Vedi che sei gelosa?
Eva: Certo che sono gelosa! Ti piacerebbe che non lo fossi?
Gianni: (La bacia) Certo che no!
Eva: Piccolo grande uomo, lo sai che sei affascinante in giacca e cravatta?
Gianni: E tu sei stupenda anche in vestaglia. Peccato che vado di frettase no
Eva: Sbrigati altrimenti farai tardi...
Gianni la bacia ed esce. Eva si mette seduta. Le gambe gli dolgono. Si distende sul divano. Musica di stacco. Campanello. Eva va ad aprire.
Eva: Sapevo che saresti tornato da me...
Apre la porta ma sull'uscio c' Giorgio Latini, limpresario di pompe funebri con accanto Leo.
Eva: Oh mio Dio!!!
Giorgio scatta dietro Leo e cerca di nascondersi, ma Leo li guarda con stupore e si sposta.
Leo: Vi conoscete?
Giorgio dietro a Leo fa ampi cenni di no
Eva: (Giorgio gli lancia un'occhiata disperata) Nooo? No!
Leo: Questo Giorgio... Giorgio Latini!
Giorgio: Piacere.Giorgio
Leo: Giorgio, lei Eva, la mia migliore amica...
Eva; Piacere .
Giorgio: Leo mi ha molto parlato di lei.
Eva: Se permette, passerei al tu. (Sottovoce) Sappiamo talmente tante cose l'uno dell'altra... Prego, accomodatevi. Posso offrirvi qualcosa da bere?
Leo: A me un Martini con ghiaccio e ribes.
Giorgio: Io niente grazie
Eva va a prendere dei bicchieri e la bottiglia. Squilla il telefono a Leo.
Leo: Mi scusate un attimo? Lavoro.
Eva: Stasera "straordinari"...
Leo esce. Giorgio strappa la bottiglia dalle mani di Eva versa il liquido nel bicchiere e beve tutto di un fiato.
Eva: Sei proprio sicuro di non voler bere niente?
Giorgio: Scusaper riprendermi! Non potevo immaginare che la migliore amica di Leo, fosse Eva Cerri quello delle tombe a castello..!
Eva: E io non avrei mai pensato che langelo della morte si presentasse a casa mia! Mi hai spaventato, sai! Come custode delle mie spoglie mortali, ho pensato che fossi venuto per me. Scommetto che Leo non sa nulla del tuo lavoro...
Giorgio: E guai se lo scopre! Tra una chiacchierata e laltra ho capito che molto superstizioso.
Eva: Davvero? (Ride)
Giorgio: Figurati che mentre eravamo in macchina ha visto un carro funebre e non ti dico che spettacolo ! Capisci? A me.proprio a me
Eva: E cosa gli hai detto?
Giorgio: Che faccio l imprenditore. E poi non ha tutti i torti. La gente scappa appena sa del mio lavoro. Sai.tengo molto a lui. E cos speciale e poi si sta occupando
Eva: Della tua separazione. Certo sono brutti momenti
Giorgio: Il matrimonio oggi nasce con la scadenza, il divorzio non fa neanche pi notizia. Lasciate ogni speranza voi ch'intrate...
Eva: Lottimismo il sale della vita
Giorgio: Per me si va nella citt dolente, per me si va nell'eterno dolore, per me si va tra la perduta gente...
Eva: Eccoperfetto per tirarmi su il morale
Giorgio: Questo avrebbero dovuto scrivere sul portone della chiesa che ho varcato ignaro dell'inferno che mi aspettava...
Eva: Non ti farai influenzare un po troppo dal tuo lavoro?
Giorgio: Ti sembro depresso?
Eva: Noooo... se posso dire... un tantino demotivato
Giorgio: Non l'ho voluto io. Lei ha smesso di amarmi. Un po anche colpa mia. Non mi attirava pi . E' scappata con un'altro lasciandomi l'agenzia ed un biglietto: "Mi dispiace, non ti amo pi e ora con i morti come te, pensaci tu . Pure la rima capisci?
Eva: Poetica la tua ex.
Giorgio: Certo l'agenzia funebre fonte inesauribile di guadagni...
Eva: Gi alla fine tutti dobbiamo morire... (si intristisce di colpo e si versa da bere)
Giorgio: Quando pensavo di essere felice, la vita mi ha presentato il conto.
Eva: Lo dici a me! Dai bevi questo (gli porge un bicchiere pieno). Per fortuna sei ancora giovane ed hai ancora un sacco di possibilit davanti.
Giiorgio: Magari!
Eva: Ma s.buttati sul lavoro! Scusa, come non detto!
Giorgio: Leo in questo senso mi sta aiutando tanto. Lui molto caro con me!
Eva: Ma devi fare attenzione! Potresti avere delle sorprese.
Giorgio: Dici che si incavoler se scoprir quello che faccio?
Eva: Non parlavo del tuo lavoro. Insommasei una brava personac ancora vita davanti a tee.non devi lasciarti coinvolgere
Giorgio: Sei veramente una donna speciale, una che non non si ferma alle apparenze.
Eva: Veramente solo una donna che non ha pi futuro e cerca di salvare le apparenze.
Giorgio: Ahscusadimenticavo che.posso?
Eva: Cosa?
Giorgio si avvicina ed abbraccia Eva . Entra Leo , non visto, che li vede abbracciati .
Giorgio: Anche se ci conosciamo da poco, sento di volerti bene! (Si asciuga gli occhi) Scusa, mi sono commosso a pensare che posso andare in bagno a lavarmi il viso?
Eva: Ma certo. E in fondo a sinistra.
Giorgio: Quando torno ti racconto il segreto che ho sempre tenuto nascosto
Giorgio esce. Subito dopo entra Leo
Leo: Allora? Avete finito con la farsa?
Eva: Quale farsa?
Leo: Vo ho visti abbracciati sa? Lavevo capito che vi conoscevate bene ! A me non sfugge niente! Siete stati amanti, vero?
Eva: Ma sei scemo?
Leo: Da te non me laspettavo.
Eva: Giorgio una persona che ha molti problemi .
Leo: E tu lo abbracciavi per consolarlo.
Eva: Guarda che stai prendendo un grosso abbaglio. E vero ci conosciamo, ma una cosa troppo lunga da spiegare..
Leo: Spiegaspiega
Eva: Nose lui non vuole.
Leo: Pure i segreti avetee cosaltro? Certoio ti consideravo unamica. Vatti a fidare delle donne
Eva: Smettila di dire stupidaggini! Guarda che lui in questo momento Giorgio ha solo il bisogno di avere accanto una persona sensibile e che lo capisca
Leo: E saresti tu il soggetto adatto?
Eva: Ahio no di certo, con tutti i problemi che ho! Ma se per questo nemmeno tu saresti il soggetto giusto
Leo: Perch no? Cosa mi manca?
Eva: Ascoltami bene Leo. Conosco il tuo modo di agire e non lascer che ti approfitti di quelluomo. Non te lo permetter fosse lultima azione buona che faccio!
Leo: Da quando in qua ti sei messo a difendere i miei clienti?
Eva: Da quando ne ho conosciuto UNO!
Leo: Senti Eva, non timpicciare. Io so come comportarmi e cosa devo fare!
Eva: Tu non sai proprio niente, Leo. Tu sei il gay pi egoista ed egocentrico che io conosca. Con la tua parlantina da avvocato riesci a rivoltare le persone, perch ti raccontano le loro vita e tu colpisci nei loro punti vulnerabili.
Leo: Non vero.
Eva: Ah s ?! Non ricordi cos successo con Sergio Massi? Il mio amico che mi aveva chiesto un buon avvocato perch la moglie voleva togliergli pure le mutande? Solo che le mutande gliele hai tolte tu.
Leo: E vabb. ci ho provicchiato!
Eva: Provicchiato? Lhai invitato a casa e con la scusa di dare unocchiata alla sua praticaed ora diventato il portabandiera del Gay pride.
Leo: Lui ce laveva scritto addosso di essere
Eva: Una checca arrapata come te? Questo volevi dire? Vuoi che ti rinfresco la memoria con altri episodi?
Leo: Ora mi stai offendendo. Anchio ho la mia dignit.
Eva: Tu sei lamico migliore che si possa avere, ma hai la vita privata pi disordinata e senza speranza che si possa immaginare.
Leo: Senti Eva, non ficcare il naso in cose che non ti riguardano e stai lontana da Giorgio!
Eva: Potevi non portarlo qui!
Leo: Sai che c? Mi hai proprio stancato. Io me ne vado.
Eva: E adesso dove vai?
Leo: Sono affari che non ti riguardano
Eva: Non te ne puoi andare cos, che cosa dico a Giorgio?
Leo: Ti sei appena promossa suo angelo custode, arrangiati!!
Non le da il tempo di replicare ed esce sbattendo la porta. Rientra Giorgio.
Giorgio: Dov Leo?
Eva: E appena scappato via. Una grana sul lavoro
Giorgio: Beh, allora gli corro dietro, magari faccio in tempo a riacchiapparlo.
Eva: Aspetta Giorgio so che non dovrei essere proprio io a dirti questa cosa di Leo.
Giorgio: Se vuoi dirmi che gay, guarda che lho capito da un pezzo
Eva: Davvero? E allora per quale motivo non te ne stai alla larga?
Giorgio: Poi ti spiego. Ora scappoti voglio bene
Gianni appare sulla soglia di casa, mentre Giorgio la bacia sulla guancia e fa per andarsene.
Giorgio: Allora conto di rivederti.
Eva: Quando vuoi.
Gianni esce. Giorgio va via. Eva chiude la porta. Dopo qualche secondo di nuovo il campanello.
Eva: Ciao amore! (Fa per abbracciarlo)
Gianni: Non ti avvicinare..
Eva: Mi sa che non ti sei divertito
Gianni: Finalmente comincio a capire
Eva: Cosa?
Gianni: Perch sei voluta rimanere a casa? Ti serviva una serata libera? Ora capisco anche perch negli ultimi tempi eri cos strana ! Ed io che sono scappato via da casa dei miei amici perch mi sentivo in colpa di averti lasciato sola! Pensa che fesso.
Eva: Di cosa parli?
Gianni: Smettila Eva, ti ho visto abbracciata a quel tipo che appena uscito!
Eva: Sei fuori strada Gianni lascia che ti spieghiio stavo solo cercando di spiegargli che
Gianni: Che vuoi spiegare? Ora ho capito perch mi spingevi tra le braccia di Sonia. Dimmi solo da quanto tempo va avanti questa tresca alle mie spalle.
Eva: Ma cosa dici? Io lho conosciuto poco fa tramite Leo.
Gianni: E cos, ti ha fatto da ruffiano? Daltronte cosa potevo pretendere da una checca come lui
Eva: Stai prendendo un abbaglio. Leo il suo legale.
Gianni: Non cercare di mischiare le carte! Ti serviva una serata libera, non vero? Non passer un altro secondo della mia vita con una donna disonesta come te.
Eva: Adesso basta con le offese! Porca miseria, fammi parlarespiegare
Gianni: Spiega, ma non credere di fregarmi con le parole, anche se sei unavvocato.
Eva: Giorgio Latini un cliente di Leo. Si sta separando perch la moglie scappata con unaltro.
Gianni: Non mi frega niente della sua vita! Dimmi solo che ci faceva tra le tue braccia.
Eva: Leo lha portato qui per un aperitivo
Gianni: Un diabolico triangolo
Eva: Ma quale triangolo! Si sono fermati a bere qualcosa poi mentre lui si allontanato per andare in bagno, io e Leo abbiamo litigato
Gianni: Per il ruolo del dominante
Eva: Gianni, smettila! Quelluomo mi faceva pena e non volevo che Leo lo trasformasse in unaltra delle sue vittime da accalappiare.
Gianni: E davvero toccante il tuo interesse per il poverino. E tu che parte hai in questa commedia erotica, quella delleroina che salva una fanciullo indifeso?
Eva: Ti sto dicendo la verit, Gianni.
Gianni: Non mi hai ancora detto cosa ci faceva tra le tue braccia
Eva: Gli ho rivelato che Leo gay e mi stava ringraziando anche se gi sapeva.
Gianni: La prossima volta che la giornalaia mi d il resto l abbraccio e la bacio per ringraziarla
Eva: Ti giuro che andata cos
Gianni: Peccato che non credo a una sola parola di quello che hai detto!
Eva: Gianni, la tua intelligenza si sta sgretolando sotto lattacco di una gelosia cieca e irrazionale.
Eva si ferma e comincia a respirare forte.
Gianni: Ti ho visto Eva! E c laggravante di una serie di coincidenze davvero sospette
Eva: Ma chi sei il commissario Montalbano?
Gianni: E finita tra noi!
Eva: Oddio mi sento male (Si mette le mani sul petto)
Gianni: Sei pregata di non inscenare la solita commedia che mi sto incavolando sul serio. Allora ti decidi a dirmi la verit?
Eva: Puoi aspettare un attimo per linterrogatorio? Dammi la busta.
Gianni: Giuro che fingi questa volta te la faccio pagare!
Gianni le passa una busta. Eva ci soffia dentro varie volte.
Eva: Va meglio. Gianni devo dirti una cosa. Non avrei voluto dirtelo, ma devi sapere la verit.
Gianni: Sarebbe ora!
Eva: Non voglio che tu pensi che io sia una fedifraga mai! Soprattutto ora che sono alla fine della mia esistenza terrena
Gianni: Smettila con questa farsa!
Eva: Non come credi questa volta sto male sul serio!
Gianni: Questa volta hai toccato il fondo
Eva: Gianni, ho un male incurabile e mi resta poco da vivere
Scena 9
Casa di Eva. Luce su Eva seduta sul divano con un plaid sulle ginocchia. Entra Gianni, le da un bacio.
Gianni: Ciao tesoro. Come ti senti?
Eva: B forse un po pi debole di ieri.
Gianni: Senti, ho comprato i biglietti, volo AZ717, partiamo alle 8,45 domani mattina. Quando arriviamo a Parigi troveremo una macchina ad attenderci. Ci porter direttamente alla clinica del professor Henry Fabien.
Eva: Gianni, credo che questo viaggio sia inutile. Sono aggrappata ad un filo. Oggi come oggi, ostinarsi a restare con un piede nella fossa, tra le cose pi costose.
Gianni: Non mimporta. Spenderemo tutto ci che sar necessario.a costo di vendere tutto
Gianni sul punto di scoppiare in lacrime, ma si fa forza. Porge la borsa dellacqua calda a Eva.
Gianni: Ecco tesoro, metti questa dietro la schiena, bella calda. Ora vado a caricare la lavatrice e la lavastoviglie e poi vado a fare un po di spesa.
Eva: Sai Gianni, mi sorprendi. Stai affrontando questa tragedia senza perdere la testa.
Gianni: Fino ad oggi tu ti sei sempre occupata di tutto, ora tocca a me farlo. (La bacia sulla fronte con tenerezza)
Eva: Senti amore, vado di l a riposare un po. Domani sar una giornata faticosa per me.
Gianni laccompagna, poi rientra e compone un numero al cellulare . Niente. Ci riprova. Lo getta via
Gianni: Sono proprio stufa di questo medico da strapazzo. Bella seriet professionale. La tua cara amica sta morendo e fu te ne vai in vacanza. Aspetta che mi capiti davanti
Suono campanello. Gianni va ad aprire. Entra Sandra. Gianni la guarda con rabbia.
Gianni: Lupus in fabula! Finalmente siamo tornati dalla vacanzetta!
Sandra: Ciao Gianni, sono passato un momento per salutarvi. Vi ho portato un piccolo souvenir da Malindi. Niente di che..
Gianni: Tienitelo il tuo souvenir! Cos.sei passata per l estremo saluto?
Sandra: Estremo?! Mai stata meglio di cos!
Gianni: Non te chiaro! Lasciare il tuo studio in questo momento cruciale ed andartene in un atollo sperduto in mezzo alloceano, ti sembra una cosa fatta bene?
Sandra: Beh non mi capita molto spesso di fare un viaggetto con Guido e fortunatamente non cera niente durgente che mi trattenesse . cos
Gianni: Niente di urgente? E il fatto che tu abbia un paziente in punto di morte non ti sembra urgente?
Sandra: Scusa, che paziente?
Gianni: Quello che posso dirti e che non sono mai stata tanto deluso da qualcuno in tutta la mia vita e tanto vale venire subito al sodo. Voglio toglierti questo caso clinico.
Sandra: Togliermi il caso? Quale caso?
Gianni: Questo e gradirei una copia della cartella di mia moglie immediatamente!
Sandra: Io, io non capisco evidentemente la vacanza mi ha fatto male..
Gianni: Senti... il fatto che tu forse non voglia dirmelo una cosa, ma che tu te ne vada in vacanza lasciando Eva. mentre lei
Sandra: Mentre lei
Gianni: (Singhiozza) Mentre lei se ne sta andando capisci? Oh .Sandra come hai potuto?
Sandra: Perch, parte pure lei?
Gianni: Sandranon ti permetto di scherzare su una persona che sta morendo.
Sandra: Ti ho sentito bene Gianni? Hai detto che Eva sta morendo? Che le successo? Ha avuto un incidente o che?
Gianni: Oh smettila non fare la commedia con me, tanto mi ha detto tutto. Domani la porto a Parigi nella clinica del professor Fabien. E non mimporta quanto coster
Sandra: Fabien?
Gianni: Ti ha sentito sai quando leggevi la sua sentenza di morte. Mi ha raccontato degli amici che se ne vannodelle pasticche per attenuare il dolore nellattesa che.
Sandra: (Sandra fa la faccia pensierosa) Ma snon pu essere che cos! Ora capisco tutte quelle sue strane domande!
Sandra comincia a ridere di gusto fino alle lacrime. Gianni si gira e lo guarda inorridita.
Gianni: Oh Sandra, ma come puoi ridere in un momento come questo?
Sandra: Ah ne ho conosciuti di ipocondriaci nella mia carriera, ma mai nessuno come Eva(ride)
Gianni: Stai scherzando?
Sandra: Mai stato pi seria di cos!
Gianni: Allora vuoi dire che non vero?
Sandra: Ma certo le fatto un check-up due settimane fa. Eva Cerri sta meglio di me e di te!
Gianni: Vuoi dire che non ha niente di niente.
Sandra: Assolutamente, te lo posso garantire e gliel ho detto anche in studio prima di partire!
Gianni : Allora perch mi ha detto che stava per morire?
Sandra. Perch, se ci che penso io, deve aver capito fischi per fiaschi e ti risparmio i particolari.
Gianni: C qualcosa che non mi quadra!
Sandra: Ma dainon l ha fatto appostae poi lo sai pure tu che unipocondriaca depressa.
Gianni: Aspetta, aspetta! Te lo dico io il perch! Perch io sospettavo che avesse una relazione con un altro uomo.
Sandra: Smettila! Non ci credo manco se la vedo con questi occhi.
Gianni: Guarda che lho beccata tra le braccia di un altro..
Sandra: Non possibile. La conosco sin dalle elementari, lei ha la fedelt impressa nel Dna.
Gianni: .e quando lho scoperta, ha creduto di poter rimediare con questa ridicola bugia.
Sandra: Sei fuori strada. Fobie a parte considero Eva come una donna matura.
Gianni: Pi che matura, fradicia! Sai quante volte mi avr cornificato! Una piccola domanda. Nel nostro caotico universo, la donna un errore di natura o un progetto stabilito per fregare gli uomini? Tu che sei un medico, dimmi, ce lhai qualche intruglio che possa rafforzare le mie difese immunitarie?
Sandra: Ora ti dai una bella calmata e ne parliamo
Gianni: Di cosa? Che commediante! Ed io cretino che le ho creduto!Sono giorni che sto digiuno. Volevo morire con lei, capisci?
Sandra: Gianni, mi dispiace! Forse non mi sono fatta capire bene e lei deve aver frainteso
Gianni: Smettila Sandra, non ha bisogno della tua solidariet femminile! E indifendibilelo capisci?! Anzi per fregarmi meglio, si trovato pure il complice.
Sandra: Chi?
Gianni: Il suo grande amico Leo.
Sandra: Dai non ci credo!
Gianni: Due attori consumati. Avrei voluto farteli vedere. Cip e ciop.
Sandra: Gianni, caro, io voglio bene a Eva quanto ne voglio a te. Posso solo consigliarti di scavare bene in fondo alla faccenda. Si fa presto ad equivocare.
Gianni: Equivocare? Ma che dici. tutto cos lampante. Io lho beccata in fragrante con lamante e lei si inventanta questa bugia grossolana sapendo benissimo che nessuno avrebbe potuto smentirla .
Squillo cellulare Sandra
Gianni: Ecco! Forse proprio lei che ti sta cercando per chiederti di assecondare il suo alibi.
Sandra: (Guarda il cellulare) Ma no Guido! Ora devo andare, ma mi raccomando, molta calma! Ne riparliamo.
Gianni: Sono calmissimo.
Sandra: Se me lo dici con sta faccia da killer , c da preoccuparsi. Niente sciocchezze, ti prego..
Gianni: Stai tranquilla, non ci vado in galera per lei .
Sandra: Ok.allora vado. Ciao e salutala..anzi non fa nientela chiamer
Sandra va via. Gianni prende un cellulare, fa un numero ed esce. Eva entra a passo lento. Accende uno stereo. Musica dolce. Si sdraia con calma sul divano, si mette la copertina sulle gambe. Entra Gianni che si sta infilando la camicia nei pantaloni.
Eva: Esci?
Gianni: S.
Eva: Un appuntamento?
Gianni: Si. (Va verso uno specchio e si aggiusta la cravatta)
Eva: Da come sei vestito, devessere un appuntamento importante.
Gianni: Molto.
Eva: (Si alza e gli va dietro alle spalle) Fatti aggiustare il collo della camicia. Uh.che profumo buonoqual , quello che ti ho comprato laltro giorno?
Gianni: Si.
Eva: E muy caliente amore.Quasi quasi mi verrebbe da sbottonartela questa camicia.
Gianni: Peccato che non puoi farlo
Eva: Chi lo dice?
Gianni: Ma tesoro, nelle tue condizioni, non ne avresti la forza.
Eva: (Guarda in basso) No..nome ne ancora ne avanzaparecchia
Gianni: Sei sicura?
Eva: Ma certo, finch c vita!
Suono di campanello.
Eva: Sicuramente la portiera. Vai tu?
Gianni sorride beffardo e va ad aprire. Compare Sonia, bellissima in minigonna.
Gianni: Ciao Sonia.
Sonia: Ciao Gianni
Eva: (Guarda Gianni poi guarda Sonia) Cocosa ci fa lei qui?
Gianni: Il mio appuntamento. Andiamo Sonia?
Eva: Ma perch?
Gianni: Chiedilo al tuo amante.
Scena 10
Eva bussa alla porta di Leo. Leo va ad aprire in pigiama. Si trova di fronte Eva.
Leo: (Deluso) Ahsei tu?
Eva: Chi credevi che fosseBrad Pitt? Tieni (gli porge una bottiglia) questa per te.
Leo: Anche se io vado pazzo per lo champagne, non sar sufficiente per ottenere il mio perdono. Continuo ad avere una gran voglia di prenderti a pugni, per quello che mi hai combinato con Giorgio.
Eva: Dovresti farlo
Leo: Sai che non potrei mai.ma che faccia che hai, sembri uno zombie.
Eva: Devi baciarmi, o posso entrare?
Leo: Entra. Senti, se sei venuta per fare la pace non ci pensare proprio.
Eva: (Entra) Non il momento !
Leo: Porca miseria, cosa ti costava tenere a freno quella boccaccia?
Eva: Volevo compiere lultima buona azione della mia vita
Leo: Buona azione dici? Ho perso in un solo colpo un uomo adorabile ed un cliente.ma tanto, sono talmente abituato ai fallimenti che oramai ci ho fatto il callo. Fa nienteme ne far una ragione.come sempre
Eva: Beato te che ci hai messo subito una bella pezza. Io invece ho appena dichiarato lo stato di emergenza per crollo di certezze. Ecco, lo sapevo..mi cominciano a formicolare le braccia, mi manca laria e sudo freddo. Dammi un sacchetto.sbrigati
Leo prende un sacchetto e glielo passa. Eva lo mette sulla bocca e comincia a soffiare
Leo: Gran bel respiro.calma.
Eva: (Scansa la busta) Ecco lo vedi come mi ha conciato?
Leo: Chi? (mette la busta)
Eva: (Scansa la busta) Quel disgraziato di Gianni.
Leo: Che ha fatto luomo dei miei sogni?
Eva: Ha dato appuntamento a Sonia direttamente a casa nostraporcoporco..porco
Leo: No ! E perch? Io lo conoscoGianni non farebbe mai una cosa simile
Eva: Ha visto Giorgio che mi baciava ed ha pensato che
Leo: Il mio Giorgio??! Hai baciato il mio Giorgio? (Si mette la busta in tasca) Allora ti sta bene! Anzi lo sai che faccio ora?
Eva: Mi cacci via?
Leo: Di pi!
Prende un foglio da una scrivania e glielo sventola davanti
Eva: Che ?
Leo: Lelogio funebre che ho appena finito di scrivere e che avrei dovuto leggere dopo la canzone. Ecco cominciava cos: In paradiso avevano bisogno di una persona speciale e hanno chiamato Eva Cerri Donna pia e fedele (cancella energicamente con la penna sul foglio che ha in mano). Via.cancellare.immediatamente
Eva: Per lesattezza lui che ha baciato me. Voleva solo ringraziarmi per averlo messo in guardia da te. Non essere ridicolo!
Leo: Ecco cosa ci hai guadagnato con la tua buona azione! Non hai pensato nemmeno per un attimo a cosa provavo io per Giorgio?
Eva: Ma smettila con questa farsa, poco fa hai detto che ci hai fatto il callo agli insuccessi.
Leo: Ecco qua cancelliamo pure questa Dotata di incommensurabile umanit
Eva: Tu che vieni a fare il moralista? Ma perch non fai un po di outing!
Leo: Spiccato senso dellamicizia . Bene. bene pure questa via (Cancella) Continua cos e non rimane niente
Squilla il telefono. Risponde Leo.
Leo: Pronto? Ciao. Si qui. Te la passo. E Sandra per te. Vado a farmi una canna meglio!
Eva: Ciao Sandra! Sei stata a casa mia? Hai parlato con Gianni? Equivoco quale equivoco? Non mi dire non mi dire non mi dire Certo che sono contenta di non dover morire, per un modo schifoso di scoprirlo, ecco tutto! Lo so che mi avevi detto che non avevo niente, ma voi medici, specialmente se amici, dovreste spiegarlo meglio ai pazienti che non hanno niente, in modo tale che quelli sono sicuri di non avere niente. Gianni lo sa? Cosa? Lui crede che io stia nascondendo una relazione? Ah bene, ora mi tutto chiaro! Cos successo? Assolutamente niente. Se n andato con unaltra ed io passer il resto della mia vita a casa di Leo! Cosa dici? Ti spiace? Ma vaffanculo!
Leo rientra con lo spinello in bocca, prende il foglio del necrologio.
Leo: Ho cancellato tante di quelle cose da questo foglio, che dovr rimettercene qualcuna se no diranno che ho scritto un pensierino come alle elementari. Un necrologino
Eva: Lascia perdere, tanto non serve pi, io continuer a vivere!
Leo: Questo il modo di parlare, Eva. Lottare fino allultimo
Eva: No, non hai capito niente: ho saputo ora da Sandra che sono completamente sana! Non ho niente di niente!
Leo: Vuoi dire sul serio che non stai per morire?
Eva: Esattamente.
Leo: Oh, ma tutto questo magnifico!! Oh che bello, Eva (l abbraccia) E com stato: uno scambio di analisi, hanno scoperto una nuova medicina?
Eva: No, semplicemente un malinteso. E stata tutta colpa mia
Leo: Davvero, ma mi avevi detto che Sandra
Eva: Lo so che te lavevo detto, ma mi sono sbagliata e ti chiedo scusa.
Leo: Beh, dico te la cavi con poco. Maledizione! Sono giorni che sballo per non pensare! Mi sono fumato tutta una pianta di marjuana per colpa tua!
Eva: Ti ho chiesto scusa!
Leo: Ho fatto la parte dellidiota: piangere, drogarmi , farti il bucato ho passato ore ed ore a scrivere il tuo necrologio!
Eva: Ho detto che ti chiedo scusa.
Leo: E io dico che questo non lo dovevi fare al tuo migliore amico!
Eva: Lascia perdere, ora ho solo bisogno di riflettere. Senti, intanto posso dormire qui da te?
Leo: Certo che puoi! Basta che non ti fai vedere in giro fino a domani mattina.
Eva: Grazie amico.
Esce di scena. Leo rimane con il foglio in mano. Lo guarda ancora un attimo con ammirazione poi lo piega e lo ripone dentro il cassetto del tavolo.
Leo: Un giorno o laltro le servir
Buio.
Scena 11
Siamo a casa di Eva. Sonia comodamente seduta sul divano . Accanto c Gianni. Voce Eva
Voce Eva: E se dovessi trovare unaltra donna, voglio che tu non ti senta affranto, perch io ti sar sempre accanto e con tanto amore, sia nella gioia che nel dolore. E qui cominciaguarda.
Sonia: Pure lo spoglaiarello.che squallore
Eva: Sentinon ti permetto di denigrare le mie ultime volont..
Sonia: Pi che volont, mi sembra un porno casalingo
Eva: Senti, grandissimagrandissima..io ti spacco quella faccia.
Sonia: Che paura! Su vieni.vieni
Gianni: Smettiamola! E quando lavresti registrato questo video? Subito dopo aver avuto la brillante idea di dirmi che la tua ora era suonata?
Eva: No Gianni.
Gianni: Avere un amante gi una brutta cosa, ma pensare di poter aggiustare tutto con una ridicola bugia! Ah quando penso che eri quasi riuscita a farmela(si rivolge a Sonia) e stavo per portarla a Parigi dal professor Fabien capisci che idiota?
Sonia: Hai ragione, sei stato proprio unidiota.
Eva: Senti sciaquetta lo dico io a mio marito quando idiota e tu non ti devi permetterti.
Gianni: (Sempre rivolta ad Sonia) Tu che sei una donna con tanto di cervello dimmi : Cosa sperava di ricavarci? Non ha pensato che prima o poi lavrei scoperta?.
Sonia: Infatti una storia talmente ridicola.
Eva: Ma io credevo veramente di morire.
Gianni: Quando una moglie dice che sta per morire e poi non muore, il marito ha il diritto di insospettirsi.
Eva: Gianni, ti ho gi detto come andata. Ho ascoltato una conversazione di Sandra con lanalista mentre rientravo nello studio con un bicchiere dacqua in manoed ho equivocato
Gianni: (Dando le spalle alla moglie e rivolta ad Sonia) Come poteva sperare di cavarsela?
Sonia: Non lo so Gianni, prima o poi avrebbe tirato fuori unaltra bugia su uno sbaglio nella radiografia o sulla scoperta di una medicina miracolosa e tu ci saresi cascato come un pollo.
Eva: Ma che cavolo dici ?! Vedi di farla finita o ti strappo i capelli uno per uno.
Sonia: Non mi provocare. Gi col tennis hai fatto una pessima figura.
Eva: Sehha parlato wonder woman!!!
Sonia: Cintura nera di karate.Vuoi che te lo dimostro?
Gianni: Lascia stare le provocazioni. Ed io avrei abboccato a tutto, vero Eva? Per qualcosa ti andata storta. Sandra era andata in vacanza e non era a portata di mano per sostenere la tua storiella del motore che perde i colpi! Purtroppo non hai fatto in tempo ad avvisarla.
Sonia: Giusto. E tu per puro caso l hai vista prima che lui potesse corromperlo
Eva: Cosa?
Gianni: Esatto.
Eva si alza e va verso la porta esausta.
Eva: Va bene hai vinto contento? Ora ti dispiace se vado nella mia camera a letto e mi preparo la valigia?
Gianni: Se vuoi vado via io. Mi trovo bene anche nella casa di campagna.
Eva: Tu nella mia casa di campagna con quella non ci metti piede.
Gianni: Se permetti anche mia.ma tanto di chi sar, lo stabilir il giudice che si occuper del nostro divorzio.
Eva: Io vado a stare da Leo. Siamo gi daccordo.
Gianni: Okokrimarr qui. Per non ti voglio vedere!
Eva fa per andare e poi si gira allimprovviso e si rivolge ad Sonia.
Eva: Senti troietta, ma perch non ti metti una gonna normale? Non ti vergogni alla tua et con le minigonne?
Sonia: (Rivolta Gianni) La stendo?
Gianni: Non ne vale la pena! Andiamo.
Eva: Si affanculo.ma tutti e due insieme..
Sonia e Gianni fanno per uscire quando entra Leo.
Leo: Ciao Gianni.
Sonia: Ecco il complice.
Leo li guarda perplesso.
Gianni: Se cerchi la tua sguaiata complice. di la!
Escono. Leo entra e chiama Eva che in quel momento sta uscendo dalla camera abbottonandosi la camicia.
Eva: Ciao
Leo: E andata male vero?
Eva: Vuole proprio lasciarmi. Gi parla di divorzio.
Leo: Brutto guaio
Eva: Senti Leo, mi caschi proprio a fagiolo! Tu che sei un bravo avvocato divorzista.
Leo: Me la cavicchio.
Eva: e quindi un esperto in queste faccende, quando una marito crede che la moglie abbia un amante, come fa lei a convincerlo che non vero?
Leo: Non lo convicer mai !
Eva: Ma io non ho un amante!
Leo: Non fa alcuna differenza.
Eva: Ma un idiziato di reato innocente sino a prova contraria.
Leo: Hai a che fare con tuo marito, la legge in questo caso non centra .
Eva: Insomma, condannata solo in base a delle ipotesi?
Leo: Se parlo da avvocato ti dico di s..
Eva: Certo che sei un vero amico. Magari se decido di suicidarmi, prima ti faccio un colpo di telefono, cos mi levo ogni dubbio!
Leo: .ma se parlo da amico una soluzione ci sarebbe
Eva: Spara.
Leo: Dichiarazione di colpa, presentazione delle attenuanti e domanda di grazia .
Eva: Ora stai parlando da avvocato.
Leo: Insomma confessa e chiedigli di perdonarti.
Eva: Perdonarmi di che cosa?
Leo: Il fatto di avere un amante.
Eva: Quando invece non ce lho.
Leo: Esatto.
Eva: C chi se la cava negando, ma io sarei la prima donna a cavarmela confessando.
Leo: Affronta la realt. Tu sai di non avere un amante, esatto?
Eva: Esatto.
Leo: Ma Gianni convinto del contrario.
Eva: Esatto
Leo: Quindi perch ostinarsi? Confessa la colpa, chiedi il suo perdono, metti la testa nella sabbia ed aspetta che la cosa si sgonfi da se.
Eva: Ma io sono innocentecavolo!
Leo: Ragiona! Da quando siete sposati?
Eva: Quindici anni
Leo: Quindi Gianni ha investito quindici lunghi anni su di te.
Eva: Investito?
Leo: Certo! E devo dire che ti ha tirato su abbastanza decentemente.
Eva: Grazie per la grande considerazione (cade sul divano).
Leo: Ragiona! Quanto le ci vorrebbe per portare un altra donna al tuo stesso livello ?
Eva: Se parliamo di Sonia..io dico che non gli baster tutta la vita
Leo: E comunque io sono convinto che Gianni ti ama o comunque abituato a te
Eva: Dici che ci ripenser solo perch troppo pigro per mettersi ad addomesticare unaltra?
Leo: Ma certo amore, lui come tutti gli altri. Quale uomo, quale marito, non desidererebbe vedere sua moglie strisciare ai suoi piedi come una gheisha?
Eva: Ma tu credi che funzionerebbe?
Leo: Assolutamente. I mariti vivono per rendersi una rivincita sulle mogli, perch nel 90% dei casi sono loro quelli che tradiscono.
Eva: Davvero!
Leo: Sono un avvocato divorzista. Chi ne sa pi di me?
Eva: Gi.chi meglio di te?
Leo: Quindi gli offri la tua testa su un piatto dargento e lui ci cascher ci cascher eccome.
Eva: Va bene, seguir il tuo consiglio. Confesser di aver avuto un amante, chieder il suo perdono, diventer la sua gheisha.. e questo quanto.
Leo: Nono, no. Mica te la cavi cos
Eva: Ma io confesso, che altro pu volere?
Leo: I mariti vogliono sapere tutto dellaltro, per sapere dove hanno fatto toppato, tanto da costringerla la moglie a tradirlo.
Eva: Ma se gi lo conosce laltro.
Leo: Ma lui vorr sapere come ha fatto a conquistarti, cosa ti piaceva di lui, dove ti portava, se qualcuno vi ha visti insieme
Eva: Ma se incontra Giorgio , va a finire che si parlano e mincasino un'altra volta.
Leo: Impossibile. E partito. Lho chiamato questa mattina, gli ho proposto di incontrarci nel suo ufficio, ma lui mi ha risposto che non se ne parlava proprio. Mi ha risposto che per il momento aveva voglia di evadere e provare a ritrovare se stesso.
Eva: Mi dispiace tanto
Leo: Lascia perdere. E pensare che questa volta mi ero innamorato davvero gi mi manca.! Che triste destino il mio. Cosa credi? Anche noi soffriamo per amore e forse pi di voi.
Eva: Se vuoi posso provare a richiamarlo, posso spiegargli tutto, posso
Leo: Tu non farai niente! Io sono un diverso o te lo sei scordato? Ho zero possibilit che lui mi accetti. Piuttosto concentrati sul tuo matrimonio e preparati a rispondere senza esitazioni alle domande di Gianni. Sei o non sei un avvocato anche tu?
Eva: Si, ma delle assicurazioni. Col tempo ho perso lo smalto.non ce la faccio
Leo: Ne valeva davvero la pena?
Eva: Gli incidenti rendono bene.
Leo: Che mi frega degli incidenti. Eva devi rispondere alle domande: Ne valeva davvero la pena?
Eva: Devo.. dire di s?
Leo: NO ! Anche se hai avuto a che fare con uno schianto di uomo, si deve sempre dire che non era un granch e che lui molto pi virile dellaltro. Sai che ti succede se timpappini?
Eva: Cosa?
Leo: Creder che lui non sa accontentarti e che lhai cornificato altre volte. Mi raccomando, Eva, quando lui ti far le domande tu le devi rispondere a raffica ta-ta-ta-ta-ta.
Eva: Ta-ta-ta-ta-ta
Leo: Proprio cos.
Eva: Aspetter che torni e me lo riprender, costi quel che costi.
Leo: Questo parlare. Ta-ta-ta-ta-ta ok?
Eva: Ok.
Leo: Allora vado.
Eva: Ta-ta-ta-ta-ta.
Leo: Si combattiva al massimo.
Eva: Sei troppo forte Leo.
Leo: Lo so
Eva: Ricordati che se per caso non funzionasse e tu ti stancassi di essere gay, sappi che molto facile volermi bene.
Buio.
Scena 12
Casa Eva e Gianni. Luce penombra che inquadra Eva, rumore di chiavi nella toppa. Entra Gianni. Si toglie la giacca, accende la luce e vede Eva seduta in penombra.
Gianni: Ancora qui? Forse non sono stata abbastanza chiaro non ti voglio pi vedere Eva.
Eva: Gianni parliamone un attimo. Ti prego, non prendere decisioni avventate.
Gianni: Avventate? Ci ho pensato bene sai ed ho capito finalmente con che razza di bugiarda fedifraga ho diviso dodici anni della mia vita.
Eva: .pi tre di fidanzamento.
Gianni: Peggio mi sento!
Eva: Hai ragione Gianni! Sono venuto qui per confessarti tutto e chiedere il tuo perdono.
Gianni: Allora avevo ragione, vero che hai unamante! (Gianni furioso)
Eva: S e sono un verme.
Gianni: Io non riesco a capire come fai a comportarti in questo modo ignobile. A me che sto tutto il giorno chiuso in un dannato ufficio, che mi faccio il sedere a forma di poltrona. Santo dio, tutto quello che desideravo era vivere una vita tranquilla accanto a te.
Eva: Lo soho sbagliatoe non ti merito
Gianni: Ah.questa la prima cosa sensata che dici!
Eva: E poi, non lho fatto apposta. capitato
Gianni: In amore, mia cara Eva, e non che io sia un genio sullargomento, ma in amore il tradimento non contemplato. Ora e meglio che me ne vado.
Eva: Nonon farlo Giannilascia prima che ti spieghi.
Gianni: Cosa c da spiegare?
Cerca di andarsene di nuovo, ma lui la fa girare.
Eva: Ti prego Gianni, non sarebbe meglio discutere, chiarire i dubbi e trovare una soluzione?
Gianni: A questo punto non ci sono soluzioni. Anche se tornassimo insieme io non potrei pi fidarmi di te.
Eva: Per favore ascoltami
Gianni: E va bene discutiamone, ma per favore, smettila con le bugie
Eva: Allora tu fa una domanda ed io ti rispondo a raffica ta-ta-ta-ta.
Gianni: Ta-ta-ta-ta?
Eva: Cio con tutta sincerit.
Eva si mette seduto.
Gianni: Come lhai conosciuto?
Eva: In un ristorante dietetico in centro.
Gianni: Che ci sei andata a fare?
Eva: Durante la pausa pranzo in ufficio. Fanno un ottimo pat alle erbe e gelato alla soia.
Gianni: E perch non mi ci hai mai portato?
Eva: Perch tu detesti i cibi dietetici.
Gianni: Invece lui li ama.
Eva: E vegano come me.
Gianni: E intelligente?
Eva: Cos e cos.
Gianni: E da quant che va avanti la vostra storia?
Eva: Da quando si lasciato con la moglie.
Gianni: Lha lasciata per mettersi con te?
Eva: No! Lui mi ha confessato che aveva smesso di amarla da tempo , tutto qui.
Gianni: E ti ha raccontato tutta la sua vita, mentre mangiavate pat e gelato di soia?
Eva: No, dopo siamo andati a fare una passeggiata.
Gianni: Dove?
Eva: Dove? Ah... lho accompagnato al cimitero.
Gianni: Al cimitero?
Eva: Il nuovo cimitero comunale. al Paradiso dei cipressi. Li c la tomba di sua madre.
Gianni: Quella che si chiama passeggiata romantica . E cosa ti detto per conquistarti?
Eva: Che mi ha detto? Gi che mi ha detto? Beh, Allamore pone fine il tempo, ma non il cuore
Gianni: Ma dove lha letta questa frase, su una lapide?
Eva: Forse gli venuta al momento.
Gianni: Comincio ad avere dubbi su tutte e due. Qualcuno che conosciamo vi ha mai visti insieme?
Eva: No, no nessuno e comunque in fondo non ne valeva la pena. Tu sei pi virile di lui.
Gianni: E questo chi te lha chiesto?
Eva: Nessuno, lho aggiunto io ti ho prevenuto.
Gianni: Quando devi rivederlo?
Eva: Mai pi, tutto finito ci siamo lasciati.
Gianni: E dopo quello che mi hai raccontato, aspetti che io ti creda?
Eva: Ma la verit.
Gianni: Eva, lo sai che lo capisco sempre quando menti?
Eva: Ma ti sto dicendo la verit! Non ho intenzione di vederlo mai pi, sono pentitaanzi ce lho con lui, lo odio!
Gianni: Non credo che vi siete lasciati, non ci credo nemmeno per sogno.
Eva: Devi! Io lho pregato di andare via e di non tornare mai pi.
Gianni: E lui si convinto subito? Non possibile
Eva: Lui non voleva andarsene, voglio direnon un momento economicamente facile da quando la moglie lha lasciato, ma io ho insistito. Gli ho pure dato del denaro per convincerlo.
Gianni: Uno squallido gigol! E quanto gli avresti dato?
Eva: B, ora non ricordo esattamente!
Gianni: Lo sapevo che stavi mentendo.
Eva: E invece vero! Aspetta un momento che ti faccio vedere
Prende il portafoglio dalla tasca , tira fuori il suo blocchetto degli assegni.
Eva: Ecco qui, la matrice dellultimo assegno che ho staccato. Ventimila euro. Questa la fine di Giorgio Latini.
Prende il blocchetto, guarda , poi la getta a terra.
Gianni: Hai capito? E mi tormentavi per due etti di formaggio?
Eva: Beh, in quel frangente si trattava di istruirti.
Gianni: Perch gi sapevi che mi avresti abbandonato e ti facevo pena. Io, il povero idiota, pure cornuto, che non riesce a caricare una lavapiatti. Invece non servito a nulla! E troppo tardi.
Eva: Tardi per che?
Gianni: Ecco, stamattina mentre ero nellagenzia viaggi per chiedere il rimborso dei biglietti di Parigi ho cominciato a riflettere. Quanto so di Sonia? Sto facendo la cosa pi giusta? Tu non mi avevi mai mentito prima e forse avrei dovuto darti il beneficio del dubbio e crederti. Ho pensato che un viaggio a Parigi avrebbe fatto bene al nostro matrimonio e quindi ho cambiato la data.
Eva: Magnifico.
Gianni: Ma ora che hai confessato tutto finito. Non posso andare a Parigi con te. Non potrei vivere con te nemmeno un minuto. Non ti amo pi non sento nulla per te solo piet.
Pausa. Eva la guarda.
Eva: S sono proprio da compatire ed immagino che non servirebbe a nulla se io negassi di nuovo tutta la faccenda.
Gianni: Come?
Eva: Se io ti dicessi che non ho mai avuto un altro uomo, che ho inventato tutta questa storia sperando che tu mi perdonassi?
Gianni: Ti prego Eva, non farlo, dimostreresti solo disprezzo per la mia intelligenza.
Eva: Gianniio
Gianni: E finita e questa volta per sempre. Ora vattene per la tua strada e non tormentarmi pi.
Eva: Hai ragione.non ho pi scusantivado a fare le valige... e poi mi stabilisco da Leo per qualche tempo.
Gianni: Io me ne vado con Sonia a Parigi. Ti far avre notizie tramite il mio legale. Addio Eva.
Gianni esce , Eva si ferma per qualche momento a guardare il vuoto. Campanello. Eva va ad aprire, compare Leo e fa qualche passo.
Leo: B, com andata? Ha funzionato? Ti ho consigliato di confessare ed ha funzionato vero?
Eva lo fa indietreggiare.
Leo: Non ha funzionato nemmeno un pochino?
Eva si avvicina minaccioso.
Leo: E stato un fallimento vero? Lascia che indovini vuoi picchiarmi? No non vuoi picchiarmi per qualcosa vuoi farmi
Eva: Sparisci.
Leo indietreggia fino a raggiungere la porta. Esce di corsa.
Buio.
Scena 13
La luce torna su Gianni che ha in mano delle valige. Cammina spedita. Campanello Gianni apre compare Giorgo Latini
Giorgio: Sono dellagenzia Latini.
Gianni: So bene chi lei.
Giorgio: Ha sentito parlare della mia agenzia? Ho capito. la pubblicit. Sapevo che avrebbe funzionato.
Gianni: Non minteressa la sua agenzia. Non ne ho bisogno
Giorgio: A glielauguro con tutto il cuore. Noi ci piace speculare sulle tragedie altrui..anche se si tratta di interesse..
Gianni: Guardi che in me non c niente ti tragico.anzi ora mi sta facendo incavolare..
Giorgio: Le ho fatto qualcosa.signor.signor?
Gianni: Gianni Guidi.
Giorgio: Il marito di Sonia scommetto. Sa, sono stato gi qui e conosco sua moglie.
Gianni: So tutto, mi risparmi i particolari
Giorgio: Lei proprio fortunato. Sonia donna meravigliosa e piena di risorse.
Gianni: Una nave scuola. Immagino che lei la conosca bene
Giorgio: Non come avrei voluto
Gianni: Beh mi dispiace. Comunque avrete tanto tempo davanti
Giorgio: Mi stata cos di aiuto
Gianni: (Faccia disgustata) Senta, sto perdendo la pazienza, ho un aereo che mi aspetta e non vorrei perderlo
Giorgio: Oh mi scusi... non volevo trattenerla. Anchio sto partendo. Senta, so che non avrei dovuto dirglielo perch ho promesso ad Eva di non farlo, ma ho chiuso la mia attivit, ho avvisato tutti i miei clienti e non so proprio come per fargli avere questo senza che lei
Gli mostra un foglio. Gianni glielo strappa dalle mani
Gianni: Dia qua. Cos??! Una parcella per le prestazioni?
Giorgio: E una fattura.
Gianni: Accidenti un professionista: fa anche le fatture!
Giorgio: Sono una persona di principio io e non ho mai evaso le tasse in tutta la mia vita!
Gianni: Che pollo! (Guarda il foglio) Mama questo il contratto di un funerale!
Giorgio: S il funerale di Eva . Tutte le spese all inclusive e lacquisto di un lotto al cimitero.
Gianni: Un momento, lei mi sta dicendo che mia mogle ha comprato un posto al cimitero?
Giorgio: Si! Nel Paradiso dei cipressi. Si servita della mia agenzia.per una cosa e siccome sto partendo per un viaggio ed Eva unamica, ho pensato di portargliela di persona. Volevo tanto salutarla. Ora mi dispiace davvero averle rovinato la sorpresa
Gianni: (Parla a se stesso) Allora vero che pensava di dover morire. che ha inventato quella confessione
Giorgio: Scusi come ha detto?
Gianni: Che non c nessunaltro uomo
Giorgio: No, nessun altro uomo. Per abbiamo preso accordi per un altra donna.
Gianni: Cosa?
Giorgio: S, Eva stata lungimirante. Ha prenotato il posto per una seconda moglie.
Gianni: (Faccia beata) Non mi dica!
Giorgio: Unidea originale, peccato non averla sfruttata per lultima campagna pubblicitaria. Ora devo andarmene o perdo laereo ma mi sta ascoltando?
Gianni: Come?
Giorgio: Dicevo che ora me ne vado. Mi dispiace davvero di avere rovinato la sorpresa ad Eva. Come si pu rimediare?
Gianni: Semplice, non glielo diremo!
Giorgio: Veramente?
Gianni: Certo! Si riprenda i documenti e glieli mandi per posta, cos non sapr mai che io so tutto.
Giorgio: Ottima idea! Cos Eva potr farle la sorpresa! Lasci che glielo dica, lei un uomo veramente in gamba.
Gianni: E lei una persona simpatica! Lavevo detto io... non mi sbaglio mai sulle persone!
Arriva Leo trafelato. Vede Gianni e Giorgio che parlano.
Leo: Giorgio, che ci fai qui? Non ti muovere. (Si rivolge a Gianni) Gianni, stami a sentire, credo che ci sia un grosso equivoco! Non c nessuna amante! Eva la donna pi fedele del mondo, ti ama e non ha mai avuto un amante in tutta la sua vita!!!
Gianni: Lo so.
Leo: (Guarda Giorgio) Giorgio, Eva mi ha detto tutto della tua attivit e non m importa. Poi mi ha detto che tu sai tutto della mia diversit.
Giorgio: Non avresti mai potuto nasconderla.
Leo: Perch, si nota tanto?
Giorgio: Scemo! Perch anchio sono come te. A me sono sempre piaciuti gli uomini, ma lo nascondevo aanche a me stesso. Questo e stato il motivo della rottura con mia moglie. Poi ho incontrato te e mi sei piaciuto subito, ma conoscendo la tua superstizione, avevo paura di instaurare un rapporto con te. Non facile stare insieme ad un organizzatore di funerali.
Leo: Ma, amore, a me non importa di doverti accompagnare ogni giorno della nostra vita ad un funerale diverso. Da quando ti ho incontrato te la mia vita cambiata. Non sono pi superstizioso.te lo giuro. Non partire, non posso stare senza di te!
Giorgio e Leo si abbracciano. In quel momento arriva Eva . Guarda la scena e si ferma impietrita.
Eva: Mi sono persa qualcosa? Gianni tu qui? A questora ti facevo gi allaereoporto.
Gianni: Mettiamo che ti dica che abbia cambiato idea
Eva: Vuoi dire che non parti?
Gianni: E che non ti lascio pi.
Eva: E Giorgio?
Gianni: (Ride) Beh, da quello che vedo sembra che le donne
Eva: Io che pensavo di averti persa per sempre.
Gianni: Anchio lo pensavo. Da ora in poi niente pi bugie!
Eva: Promesso.
Si abbracciano tutti, ma mentre Eva abbraccia Guido per sbaglio rovescia il contento di un pacchetto che ha in mano.
Leo: Ti stai perdendo lo zucchero.
Eva: No sale
Leo: Siamo rovinati.
Leo sviene
Fine
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