Death Valley Junction

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Albert Ostermaier

Death Valley Junction

Death Valley Junction

Italienisch von Luisa Gazzerro Righi

Genua, 2002

Alle Rechte vorbehalten, insbesondere das der Aufführung durch Berufs- und Laienbühnen, des öffentlichen Vortrags, der Verfilmung und Übertragung durch Rundfunk und Fernsehen. Das Recht der Aufführung ist rechtmäßig zu erwerben vom:

All rights whatsoever in this play are strictly reserved. No performance may be given unless a licence has been obtained. Application for performance etc., must be made before rehearsals begin, to:

Suhrkamp Theaterverlag, Lindenstr. 29-35, 60325 Frankfurt/Main, Postfach 101945, 60019 Frankfurt/Main, Tel: 069-75601701, Fax: 069-75601711, E-mail: theater@suhrkamp.de

Die Rechte an der Übersetzung liegen bei:

Prof Luisa Righi, Corso Magenta, 16125 Genua, Tel.: 0039-010-8312885

Förderung der Übersetzung durch: / This Translation was sponsored by:


Personaggi

Desmond

Valery

Beat

Tracy

Sylvester “Sly”

Sam “Dante” Spencer

Hal “Paradiso”

Gonzo

I. Dante’s View

Quadro 1: View to a kill

Dante’s View, poco prima del levar del sole. In un punto panoramico avanzato, al quale conduce un sentiero, Valery e Desmond. A terra, una pelle di serpente e lattine di Coca-Cola. Sul fondo un posteggio dove si trova soltanto la loro auto. Desmond si toglie la polvere dagli stivali, Valery legge il cartello delle informazioni.

Valery    Chi va nel deserto non...

Desmond    cerca nervosamente di far funzionare il suo cellulare. Morto.

Completamente morto.

Valery    non sarà più lo stesso.

Desmond    É tutto pieno di sabbia.

ValeryNel ciel che più della sua luce prende fu’io, e vidi cose che ridire né sa né può chi di là su discende; perché appressando sé al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire. (Paradiso, I, 4-9.)

DesmondDi’ un po’, che razza di cose incomprensibili continui a borbottare? Ci siamo.

Valery    Le droghe iniziano a fare effetto.

Desmond    Su, dai, ti prego.

Valery    Ciao, ciao, Death Valley.

DesmondNo, non c’é rete, non è possibile. Ma quali droghe? Di che diavolo stai parlando? Sto cercando di stabilire un contatto in questo buco che non ha manco un’ombra di segnale, su questo monte merdoso, e tu sussurri chissà quali indecifrabili saluti di benvenuto verso il precipizio. Te lo ricordi quell’hotel lungo la strada, quella

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specie di capannone con le palme, te lo ricordi? Dobbiamo tornare indietro, ho dimenticato una cosa, devo assolutamente telefonare. Vieni.

Valery    Il serbatoio é vuoto.

Desmond    Come?

Valery    Non c’é più una goccia di benzina.

DesmondValery, mio piccolo angelo del deserto, non sono veramente in vena di scherzare, non sai cosa c’é in gioco.

Valery    Ma se siamo riusciti a malapena ad arrivare fin qui.

DesmondTorniamo all’hotel, io telefono, facciamo colazione in tutta calma e tra due ore siamo di nuovo qui.

Valery    Tra un po’ spunterà il sole.

Desmond    Valery, ti prego.

Valery    La tanca di scorta.

Desmond    Cosa?

Valery    Nel bagagliaio.

Desmond    Per fortuna.

Valery    L’hai riempita?

Desmond    Come riempita?

Valery    Mentre eravamo alla stazione di servizio.

Desmond    Per che diavolo avrei dovuto riempire la tanca di scorta?

Valery    Perché andavamo nel deserto.

DesmondOkay, adesso corro giù all’hotel e tu, se vuoi, puoi restare qui e abbandonarti alla vista del tuo spettacolo naturale.

Valery    Va’ all’inferno.

Desmond    Cosa? Stai dando completamente i numeri?

Valery    Non andrai molto lontano.

Desmond    Che ti é successo?

Valery    Niente, perché?

DesmondMi fai correre nel cuore della notte su questo desolato cumulo di sassi e poi, come se non bastasse, mi insulti perché questa maledetta alba non mi fa né caldo né freddo. Deciditi: o...

Valery    Oppure...

DesmondO vieni con me adesso, oppure ti lascio qui e passo a prenderti più tardi, quando ti sarai calmata. Il sole che sorge lo si può vedere anche su una cartolina, l’hai già visto prima d’ora, su, sii ragionevole.

Valery    All’incrocio devi svoltare a sinistra.

Desmond    Ora tu vieni con me!

ValeryForse é meglio che tu vada a piedi, con l’auto non andrai molto lontano, magari riesci a essere all’hotel prima del caldo di mezzogiorno. Sul sedile posteriore c’é ancora una bottiglia d’acqua.

Desmond    Non sarà mica un altro dei tuoi giochi psicologici?

Valery    Tieni, le chiavi.


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Desmond    Guidi tu.

Valery    Perché non pisci nel serbatoio, magari funziona.

DesmondMica male come idea, cara la mia mascherina. Su, avanti, parla, te ne sei ricordata, non l’hai dimenticato. Non farmi morire dalla curiosità. Avanti, ora cosa succede, dimmi. Improvvisamente tutti i nostri amici sbucheranno dalla sabbia con in mano delle bottiglie di champagne, cadranno dal cielo con zaini pieni di caviale, mentre l’asfalto si arrotolerà su se stesso diventando un enorme spinello, e noi faremo un party con i coyote, organizzeremo gare di ululati e scopando suoneremo il clacson col culo. Cos’altro ti sei di nuovo inventata, ti conosco bene io. Comincia esattamente come allora: tutti gli hotel al completo, alla radio solo un fruscìo, la batteria scarica, niente benzina, un’ultima bottiglia d’acqua, il sole sta sorgendo, tu mi mandi all’inferno, probabilmente c’é ancora un revolver sotto il sedile e nel serbatoio un serpente a sonagli si sta ungendo e si strugge dal desiderio di baciarmi sulla bocca. Ammettilo, stai bluffando, non l’hai dimenticato, è tutto un enorme complotto.

Valery    Il revolver é nel cassetto portaoggetti.

Desmond E il serpente é avvolto in carta da regalo tra le mie cravatte di pelle, giusto? Valery Una pallottola per occhio.

DesmondTu vuoi, okay, vedi, ci sto al gioco, tu vuoi che mi faccia saltare le cervella con le mie mani mentre fischietti Death Was A Thrill On Suicide Hill. Quindi mi sistemi per benino, mi rompi le ossa in modo che stia nel bagagliaio, stabilisci la direzione col blocco del volante, metti una pietra sull’acceleratore, togli sorridendo il freno a mano, metti in moto e poi mi lanci nella mia bara di latta cromata color oro sopra il precipizio, dentro al sole che spunta giù nel deserto salato e mi fai volare per alcuni attimi, visto che hai dimenticato di chiudere il bagagliaio e forse il serbatoio é davvero vuoto e devi spingere quel catorcio e insudiciarti le scarpe da ginnastica bianche, in ogni modo speri che almeno un uccello qualsiasi, passando, mi divori gli occhi e che, quando finalmente la macchina esploderà, un altro sole sorga per te. Eh, sì, una cosa del genere te la sei immaginata. Lo sapevo che il seminario di sceneggiatura cinematografica avrebbe turbato molto i tuoi piccoli desideri, e quel che ora sto vivendo qui con te é soltanto lo spezzone di un film. Ti dirò anche come continua: cambiamo la location, ridistribuiamo le parti, ci mettiamo addosso degli stracci nuovi, torniamo con due facce nuove e ricominciamo daccapo, per l’ennesima volta, questa maledetta giornata in questo maledetto recinto di sabbia uguale a quello del parco giochi.

Valery    Recitiamo le parti del Paradiso e dell’Inferno.

Desmond Vado in macchina. Aspetto te e la tua sorpresa per dieci minuti, non di più.

Questa telefonata é veramente importante.

Valery    Tra cinque minuti sarai di nuovo qui.

Desmond Vedremo cosa ti sarai inventata. Ti amo.Se ne va.

Valerymentre traccia cerchi nella sabbia. Qual è ‘l geometra che tutto s’affige/ permisurar lo cerchio, e non ritrova,/ pensando, quel principio ond’elli infige,/ tal era io a quella vista nova:/ veder voleva come si convenne/ l’imago al cerchio e come vi


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s’indova/; ma non eran da ciò le proprie penne:/ se non che la mia mente fu percossa/ da un fulgore in che sua voglia venne.” (Paradiso XXXIII, 133-141.)

DesmondNel bagagliaio c’é un cadavere con indosso i miei vestiti. Volevo andarmene, ma il serbatoio é vuoto per davvero. Quello ha indosso i miei vestiti, Valery! Ho pensato, quella merdosa tanca di scorta non può certo essere vuota anche lei, apro il bagagliaio e dentro ci sta sdraiato quel tizio, ha indosso i miei vestiti, come ha fatto ad avere la mia roba? I miei stivali! E sul petto ha un cartello: Happy Birthday, ed è la tua calligrafia, Valery, la tua calligrafia, e per l’ennesima stramaledetta volta, Valery, quelli sono i miei quattro stracci, Happy Birthday, ma quel tizio come fa a saperlo che oggi compio gli anni, Valery, perché lo sa? Gli ho sfilato gli stivali, sono della mia misura, Valery, e dentro c’é esattamente tanto denaro quanto ce ne tengo io, ha i miei soldi e porta il mio numero. Valery, quello ha una pallottola nella gamba e le labbra completamente maciullate; ha strappato la mia T-shirt, Valery...Si strappa la T-shirt...sta steso lì e non dice una parola, ed oggi é veramente il mio compleanno e tu te ne sei dimenticata, te ne sei dimenticata. Valery. Il suo cellulare squilla, la suoneria é “Spiel mir das Lied vom Tod”. Sì, pronto,pronto. La mia mailbox, come? Merda, c’é troppo brusìo, una donna, maledizione, non ho capito nulla di quello che ha detto.

Valery    Happy Birthday, Happy Birthday, Desmond.

Quadro 2: Stop and go

Il posteggio sullo spiazzo panoramico. Sul fondo, bizzarre formazioni di montagne in slowest-motion, con la luce crescente cambiano quasi impercettibilmente colore. Lo spuntare improvviso di cofani o ruote anteriori di auto fa intuire la presenza di una strada che sale ripida. Tuttavia, ad eccezione della Chevrolet dorata di Desmond che il sole fa scintillare al meglio, non si vede per il momento nessun’altra auto. La radio é accesa, il volume sempre più forte, il bagagliaio si apre di scatto, poco dopo Desmond si avvicina alla macchina, è senza fiato.

DesmondValery, ma dove sei finita, Valery, sbrigati. Perché il bagagliaio é aperto, eppure l’avevo...devo togliergli la mia roba di dosso, la radio, io, Valery, Valery! Accanto al bagagliaio. Se n’é andato, stramaledetto, se n’é, se l’é svignata coi mieistivali, Valery, é sparito, sparito. Valery. Rovista nel portabagagli, getta a terra la ruota di scorta e la cassetta del pronto soccorso, si fruga nelle tasche. Eppure nonpuò essersela filata veramente. Striscia a terra sotto l’auto. Sabbia ovunque e


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nessuna impronta, ovunque questa maledetta sabbia e sull’asfalto non ci sono tracce, eppure deve aver avuto le scarpe sporche di sabbia. Il cartello, forse quello c’é ancora. Ehi, dove sei?

Valery    Sono qui.

DesmondNo, non te, é lui che se ne é andato, é sparito, il cadavere, se l’é data a gambe con i miei vestiti, guarda qua, il bagagliaio é aperto, io l’avevo chiuso a chiave, veramente, prima di correre da te l’ho chiuso a chiave.

Valery    E hai lasciato la radio accesa.

Desmond    L’hai visto?

Valery    Chi, il tuo cadavere?

DesmondIo non ho lasciato la radio accesa, senza la chiave innestata non può funzionare.

Valery    La chiave é infilata nel cruscotto.

Desmond    Eccola qui la chiave.

ValeryLa tua chiave é nel cruscotto, perché non hai spento la radio, vuoi anche che ci crepi la batteria, butti la nostre cose sull’asfalto e mi racconti che lo spirito di un tale Cowboy defunto vaga con i tuoi stivali per il deserto e ti disegna bigliettini d’auguri per il compleanno. Tu lavori troppo, Desmond, tu vedi fantasmi. Aspettiamo che arrivi qualcuno e ci riaccompagni all’hotel.

DesmondNon può essere distante, dobbiamo trovarlo. Io non sono un assassino, Valery.

Valery    Una fata Morgana in stivali di camoscio, scrivitelo nell’agenda.

DesmondForse trovo la matita. Dove hai preso l’altra chiave, perché hai lasciato la mia nel cruscotto? Io non ho lasciato la radio accesa quando siamo scesi, qui c’era un silenzio di tomba, non un rumore. Nel cassetto portaoggetti, la radio era spenta, c’era soltanto un fruscìo, continuava a frusciare, soltanto un fruscìo, non siamo riusciti a sintonizzarci su nessuna stazione, te lo ricordo, no, sono diventato quasi matto per questo; poi quell’ accozzaglia di suoni. Ecco il revolver, ecco la matita, l’ho trovata, te l’ho detto che non può essere lontano.

Valery    È blu.

DesmondNon é blu e poi quello non è ubriaco, è morto e gira qui intorno raccontando che oggi compio gli anni. Deve aver scritto con questa, ehi, come fai a sapere che la scritta era in rosso?

Valery    L’hai detto te che era fatta con un rossetto per labbra.

DesmondNon ho detto così. Ho detto “ha un cartello appeso al collo”. Nel revolver c’é una pallottola, una soltanto.

Valery    La seconda é per te.

Desmond    Cosa?

Valery Il sole è “com ferro che bogliente esce del foco.” (Paradiso, I, 60.) Desmond Dobbiamo portarlo via e seppellirlo.

Valery    Chi, il signor Nessuno?


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DesmondDeve essere proprio qui vicino, si sarà trascinato da qualche parte con le sue ultime forze, aveva una ferita d’arma da fuoco a una gamba.

Valery    Un regalo di compleanno.

Desmond    Cerchiamolo.

Valery    Cercatelo da solo il tuo zombie. Io aspetto qui. Dammi la bottiglia dell’acqua.

Desmond    Tieni, é vuota, ha un buco: attraversata da una pallottola.

ValeryDue pallottole, due fori, e una pallottola é ancora nel revolver; una matita blu, la tua matita, non ti rendi conto che le tue storie folli non stanno in piedi?

DesmondSi é appoggiato la bottiglia dell’acqua alla gamba, poi ha sparato e ora noi dobbiamo morire di sete. Insomma, vieni.

Valery    Tu stesso ti fai grosso / col falso imaginar, sì che non vedi/ ciò che vedresti

se l’avessi scosso.” (Paradiso, I, 88 - 90.)

Desmond    Cosa non riesco a fare io? Valery, io...

Valery    Tu non sei più sulla terra come pensi.

DesmondCredo che i numeri li stai dando te, non io. Ora dobbiamo mantenerci la mente molto fredda, calma, molta calma, é tutto molto semplice.

ValeryIl serbatoio é vuoto, la tanca di scorta anche, le nostre cose sono sparpagliate per il posteggio, la radio succhia l’ultima energia alla batteria, tu soffri di paranoia, maneggi nervosamente un revolver, ma come fai ad avercelo, dissemini le tue impronte digitali dappertutto come un principiante, ed é il tuo compleanno, Desmond. Nel frigo c’é una bottiglia di spumante, non moriremo di sete. Niente é inspiegabile. Concedi una piccola pausa al tuo fantasma, brinda con lui, del resto cosa gli può mai succedere, ha i tuoi stivali, il denaro gli basterà fino alla prossima città fantasma.

DesmondTu pensi che due parole dette cosi, sorridendo, siano sufficienti a togliermi ogni dubbio e a farmi cadere nella prossima trappola. (Battuta ispirata a Paradiso, I, 94-96: “S’io fui del primo dubbio disvestito/ per le sorrise parolette brevi,/ dentro adun nuovo più fu’ inretito.”)

Valery    Innanzi tutto riprenditi dal tuo grande stupore”. (Paradiso, I, 97-98

lievemente modificati) “Le cose tutte quante hanno ordine tra loro…” (Paradiso, I, 103-104)

Desmond    Valery, te lo dico per l’ultima volta, cos’é questa farsa?

Valery    Tu hai un piede nell’Inferno.

Desmond    Dove, come?

Valery    Baciami.

Desmond    Sta arrivando qualcuno, lo senti?

Beat e Tracy passano con la loro moto nel posteggio e girano più volte intorno a Desmond e Valery.

Beat    a Valery Sta facendo casino?

Valery    Abbiamo già risolto da soli.

Desmond    Dove li hai presi questi stivali?

Valery    Desmond!

Desmond    Ha i miei stivali, ha quelli del...


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BeatCos’é che non va con i miei boots, piccolo, vuoi rimorchiarmi qui o altro? Sta facendo casino, mi sbaglio? Questo piccolo piscione sta cercando la rissa.

Desmond    No, io, gli stivali.

Tracy    Ehi, io questo lo conosco, piscione, sì, io ti conosco.

DesmondImpossibile. Valery, io questa non la conosco. Era soltanto. Scusa, non volevo rimorchiarti in nessun modo, però...

TracyRimorchiarmi, esatto, eppure a Las Vegas mi hai scopato. È dolce, il piccolo, mi raccontava che il disegno del tappeto, che le rose sul pavimento mi si arrampicavano lungo le gambe, poi mi si é infilato con loro sotto la gonna, dove voleva coglierle per me. Perché mi hai piantato in asso lì in camera?

Beat    Che cazzo ha questo qui?

Tracy    Mi sono svegliata e aveva preso il volo.

DesmondMa cosa stai raccontando, devi avermi scambiato per qualcun’altro, davvero.

TracyÈ un autentico perforatore, Beat, é bravo quasi quanto te, solo che è più tenero e con in testa idee e parole assolutamente stravaganti, mi ha scritto una poesia su tutto il corpo con il mio rossetto, poi ho provato io a darmi da fare con lui e allora questo stronzo mi ha fatto la passera nera. Desmond, tesoruccio, é bello rivederti, pezzo di culo di un vigliacco.

Desmond    Non so nemmeno come ti chiami, io non la conosco, Valery.

Beat    Gli faccio saltare le palle. Sta per estrarre la pistola.

Desmond    punta il revolver, è assolutamente insicuro, trema. Io non la conosco.

Tracy    Prima devi togliere la sicura, zuccherino.

Beat    Se la sta già facendo sotto.

ValeryS’elli erra/ l’oppinion, mi disse, de’ mortali/ dove chiave di senso nondiserra, / certo non ti punger li strali/ d’ammirazione omai, poi dietro ai sensi/ vedi che la ragione ha corte ali.” (Paradiso, II, 53-57.) Gli prende il revolver. Non sprecare la pallottola destinata a te.

Tracy    Questi due sono proprio quello che stiamo cercando, Beat.

BeatOkay, fumiamo il calumet della pace, dammi la borsa, Tracy. Erba nel deserto, piccolo.

Desmond Non riesco a ricordarmi, davvero non riesco a ricordarmi di averti... Tracy Scopata?

Beat    Come hai potuto dimenticarlo, la tua piccola non si scorderà mai di me.

Valery    Il nostro serbatoio é vuoto.

Desmond    Las Vegas.

Valery    Un anno fa, quando ho abortito.

Tracy    Hai perso un mucchio di soldi da Black Jack.

Beat    accende il fiammifero sfregandosela contro la suola della scarpa. Questo aiuta.

Gli offre il suo spinello.

Desmond    Porti gli stivali.

Beat    Maledizione, cos’hanno che non va, perché continui a fissarli in questa maniera?


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Valery    Oggi é il suo compleanno.

Tracy    Già, è vero, era il tuo compleanno, ora mi viene in mente!

Desmond    Dove li hai presi quegli stivali?

TracyCompivi gli anni, ti sei sbronzato, fra un bisbiglio e l’altro continuavi a chiamarmi “la mia tortina di compleanno”, mi hai

spalmata tutta con quella crema rosa schifosamente dolce, poi me l’hai tolta dalla pelle a leccate finché non ti sei sentito male e mi hai ricoperto la pancia di vomito.

BeatSe davvero vuoi sapere come li ho avuti, te lo dico: giù all’incrocio ho incontrato un tizio terreo con un cartello sul petto, il quale si portava la testa, sembrava la tua, sotto un braccio, continuava a sputarsi sugli stivali e poi, per farli diventare lucidi, li strofinava con le labbra, finché queste non gli sono scoppiate. Erano del mio numero e allora ho pensato che uno senza testa può anche andare scalzo, no? Altre domande?

Desmond    E ora dov’é?

Beat    Mi vuoi prendere per il culo?

Tracy Probabilmente é giù diretto a Zabriskie Point, tesoro, perlomeno così ha detto. Valery “ Ne’ mirabili aspetti/ vostri risplende non so che divino/ che vi trasmuta da’

primi concetti.” (Paradiso, III, 58-60.) “Però ditemi, voi che siete qui felici,/ disiderate voi più alto loro/ per più vedere e per più farvi amici?” (Paradiso, III, 64-66.)

Tracy   Beat?

Beat    Questa ha preso un colpo di sole, totale, compresa la sua ombra.

Tracy    Che ne facciamo di questi due?

Desmond    Lui era nel mio bagagliaio.

Valery    Avete benzina da darci?

BeatMi hai scambiato per una stazione di servizio o vuoi solo succhiarmi l’uccello? Avanti, baby, prova, ho

abbastanza carburante.

Desmond    Se mi porti fino all’hotel, puoi pure tenerti i soldi.

BeatNoi ce ne stiamo qui e ci godiamo il panorama, non é forse il vero Paradiso questo?

Desmond    Quanto vuoi?

BeatMi prendo quello che mi serve. E ora voglio divertirmi un po’. Che ne diresti, se ti facessimo sedere nel tuo trabiccolo e ti spingessimo un po’ nel precipizio, così arriveresti giù all’Inferno più in fretta, intanto il tuo angelo rimane qui con me, mi fa un po’ d’aria con le sue ali e un po’ d’ombra standomi seduta sul ventre, poi ce ne voliamo insieme in cielo.

TracyNon é fair, anch’io voglio qualcosa da lui. Perlomeno prima potremmo cospargerlo di benzina, il suo serbatoio é vuoto. Oppure gli spari al ginocchio ed io gli infilo la bottiglia d’acqua nel culo, siamo pur nel deserto.

Desmond    Cosa avete intenzione di farci?

Beat    Hai la cera nelle orecchie?


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DesmondNoi, però, non vi abbiamo fatto niente, prendete pure tutto quello che volete e poi lasciateci andare, ce la facciamo ad arrivare fino all’hotel.

BeatNon ci avete fatto nulla? Hai rubato l’innocenza alla mia piccolina e ti ritrovi il mio amico sulla coscienza. Non basta? Ride. Ha detto che ti avrei riconosciuto dagli stivali.

Valery    Non qui, Beat.

Desmond    Cosa? Valery!

Valery  Prima festeggiamo il suo compleanno e poi gli spieghiamo che “ogne dove incielo è paradiso, etsi la grazia del sommo ben d’un modo non vi piove.” (Paradiso,

III, 88-90.)

Tracy    Cool. Aspettiamo che arrivi Hal.

Beat    Dammi il tuo cellulare.

Desmond    Non funziona.

Beat    Dammi qua. Il codice?

Desmond    62816.

BeatAh, che originale, la tua data di nascita. – Pronto, Hal, dove sei? A fra poco. Tra due minuti é qui. A Tracy. Prendi lo spumante nel frigo. C’é anche un messaggio per te, é la tua mamma, ti fa un sacco di auguri.

Tracy    Sta arrivando.

Desmond    Dovete aiutarci!

Hal “Paradiso”   Questo paradiso sublime, quassù, fa onore al mio nome.

Tracy    Si chiama, non è divertente, Hal Paradiso.

Hal    si scrocchia ripetutamente le dita. È il mio nome d’arte.

Tracy    Perché manda tutti all’altro mondo.

HalIn paradiso, Tracy. Non mi presentate i vostri amici? Non é straordinario qui, questa vista, i monti che si inginocchiano e scivolano sugli stinchi nel deserto salato. E il sole che quando tramonta imprigiona Dio nel Devils Course. Amo questo posto, c’è tanta pace quassù, dovreste spegnere la radio e godervela, questa pace, questa pace celestiale. Sapete, la pioggia evapora nell’aria ancor prima di toccare terra. Soltanto qui si può acchiappare una goccia con la lingua. Ci vengo ogni volta che mi sento malinconico. Tu sei Desmond, vero? Questo è proprio il posto migliore per festeggiare il compleanno, non avrei mai creduto che tu avessi tanto stile.

DesmondSmettetela, per favore, non ce la faccio più, so che Valery vi ha ingaggiato, non ne posso più, vi prego, smettiamola.

Beat    Questo qui non ci sta molto con il cervello.

Tracy    Però é dolce, vero?

Hal    Non vedo l’ora.

Valery    Dobbiamo stare qui in eterno?

Hala Valery “La vista mia, che tanto lei seguìo/ quanto possibil fu, poi che la perse,/volsesi al segno di maggior disio,/ e a lei tutta si converse;/ ma quella folgorò nel mio sguardo/ sì che da prima il viso non sofferse;/ e ciò mi fece a dimandar più tardo.” (Paradiso, III, 124-fine.)


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Tracy    Un aereo.

Beat    Passami la canna.

HalLa bambola ha ragione, dovremmo spostarci, il sole si muove con le dune, ora la luce migliore é in basso.

Tracy    Zabriskie Point.

Hal    Appunto.

TracyFinalmente il nostro povero Desmond potrà rivedere il suo amico del bagagliaio. Forse ti regalerà la sua testa prima che ti spegniamo le candeline.

Valery    Non fategli male.

HalMi guardò con gli occhi pieni di faville d’amor così divini, che, vinta, miavirtute diè le reni, e quasi mi perdei con gli occhi chini.” Su, andiamo. (Paradiso, IV, 139-fine)

Beat Tu vai con Hal, Valery viene con me, vediamo un po’ chi é il migliorHelldriver.

Hal    Giratevi ancora una volta, paradisiaco, vero?

Beat    Desmond, una telefonata per te.

II.Zabriskie Point Quadro 1: Dream on

Un paesaggio di monti di fango, un viso di pelle dura, solcato da rughe oppure un nido di serpenti attorcigliati uno sul dorso dell’altro, ombre che si tuffano nei crepacci, precipizi neri, tonalità di marrone che, col calore, diventano più cariche e cangiano verso il rosso, il cielo di un blu soprannaturale. Sullo sfondo, uno spiazzo panoramico, rotondo, che come un nodo lega tra loro le catene montuose che vi convergono. Sulla cresta di una collina, Desmond e Valery, da soli. In lontananza, persone non riconoscibili, la musichetta quasi impercettibile di un’autoradio, il continuo rombare di una moto.

Desmond raggomitolato su se stesso, piange, Valery lo stringe fra le braccia.Sonoandati tutti via, tutti quanti, spariti.

Valery    E’ stato solo un brutto sogno.

DesmondLa senti, c’è una moto, tienimi stretto, tornano indietro, dobbiamo tagliare la corda, non l’hai sentita la moto, scivoliamo giù per i crepacci, non ci vedrà nessuno, andiamo.

Valery Sta’ calmo, calmo, è tutto finito, siamo soli. Era il vento, soltanto il vento. Desmond Ho pensato che ci avrebbero ucciso, ecco, di nuovo, non senti?

Valery    La rabbia e la disperazione ti gonfiano il cuore. E’ la paura che te lo fa sentire.


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Desmond    E’ come se la lingua mi si seccasse in bocca.

Valery    Hai sete?

DesmondMi sembra di avere il cranio già rosicchiato e, quando mi sfiori i capelli, è come se ti rimanesse appiccicata alla mano una poltiglia grigia che mi togli dalla nuca.

Valery    Non abbiamo più acqua.

DesmondDove sono andati, perché non ci hanno ucciso? Temevo che ci avrebbero scuoiato per farsi dei parasole con la nostra pelle, come ha detto quel Hal. Ha detto che nei nostri corpi c’è acqua sufficiente per attraversare il deserto.

Valery    Ti ha salvato la vita. E se non piangi…

Desmond “di che pianger suoli?” (Inferno XXXIII, 42), me lo ricordo. Però Valery Quello ha pensato che se ti avesse rotto l’osso del collo non ci sarebbestata più musica e gli sarebbe venuta la malinconia.

DesmondE’ come se queste ultime ore fossero un buco nella mia nuca, dal quale scorre una densa sostanza nera, nel momento in cui voglio ricordare e mi ritornano alla mente le immagini.

Valery “ché le lagrime prime fanno groppo, e sì come visiere di cristallo, riempionsotto ‘l ciglio tutto il coppo.” (Inferno, XXXIIII, 97 - 100).

DesmondEcco di nuovo quel rombo. Cosa è successo, Valery, che cavolo è successo, cosa diavolo stiamo facendo qui, che facciamo ora se quelli ritornano e vogliono tormentarci, una piccola speranza, di farci ancora più male e di divertirsi ancora di più. Dov’è il mio telefono, dobbiamo chiamare la polizia, devono tirarci fuori di qui.

Valery    Guardati in tasca.

DesmondMorto, questo aggeggio è di nuovo morto, del tutto. Lassù ci sono delle persone, sicuramente ci porteranno via di qua se gli raccontiamo cos’è successo, forse qualcuno ha un telefono, dobbiamo andare all’hotel, non può essere distante anche se dobbiamo andare a piedi.

Valery    Non ti crederà nessuno, ti prenderanno per pazzo.

Desmond    Ci hanno quasi ucciso!

Valery    Non hai prove.

Desmond    Tu sei la mia prova.

Valery    Sono forse mezza morta?

Desmond    No ma, dannato…

Valery    Che sei.

DesmondDannazione, ma insomma devono crederci, quello ha ancora i miei stivali, può vederlo chiunque e negli stivali ci sono i soldi.

Valery    I tuoi stivali ce li hai indosso.

Desmond    E del morto hanno pur detto che dev’essere qua.

ValeryVedi forse dei morti gironzolare qua intorno e farsi delle foto ricordo con l’autoscatto?

Desmond    Allora dov’è, maledizione.

Valery    Forse ha trovato un bagagliaio e ci si è comodamente sistemato.


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DesmondNon prendermi per il culo, Valery. Non capisco niente. Merda, ho una fifa nera, capisci. Spiegami cosa sta succedendo qui, non sono mica pazzo e non sto mica diventandolo. Valery?

Valery“Avaccio sarai dove/ di ciò ti farà l’occhio la risposta,/ veggendo la cagion che ‘l fiato piove.” (Inferno, XXXIII, 106 – 108)

Desmond    Qui sto soffrendo le pene dell’Inferno.

Valery    Ci manca anche questo.

Desmond    Che ho fatto di sbagliato?

Valery    Troppo tardi.

DesmondNon mi ami più. Soltanto perché non mi ami più. E’ questo il motivo, vero?

Valery“se vuo’ ch’i’ ti sovvegna,/ dimmi chi se”, e io ti libererò. (Inferno, XXXIII, 115-116)

DesmondEppure tu mi conosci, Valery, tu conosci ogni fibra del mio corpo, sai che razza di maiale sono, ciononostante mi hai sempre amato e perdonato. Lo sai, non posso fare diversamente, però ti ho sempre amato, te sola, non volevo ferirti, ho fatto un errore, non avrei dovuto farlo, ciononostante possiamo ricominciare da zero, ancora una volta, dall’inizio, Valery. Nel momento in cui stavo quasi scoppiando di paura, ho pensato solo a te, capisci, solo a te. Sono il porco che hai sempre amato, dammi ancora una chance, solo una. Domani saremo a Las Vegas, per l’ultima volta, ormai solo domani, possiamo ricominciare una nuova vita, da qualche parte, con te andrei ovunque tu vuoi. Non riusciranno a prendermi, domani però sarà tutto sistemato, ho bisogno ancora di quest’unico giorno, di un giorno soltanto, resisti ancora per questa maledetta giornata con me, così com’ero, poi dimentichiamo tutto e ricominciamo. Valery, sto parlando seriamente.

Valery    Serio da morire.

DesmondSì, serio da morire, se vuoi. Guarda qui, mi sono fatto tatuare il tuo nome sotto al cuore, non volevo mostrartelo prima di stanotte. E’ un inizio, un dannato modo per ricominciare. Valery, io ti amo, ti amo davvero.

Valery    Dovrai cancellarlo.

Desmond    No.

Valery    Si intravedono troppi altri nomi.

Desmond    Nessun’altra, Valery, solo te, amo sempre e soltanto te.

Valery    Voglio che ti tagli la punta di un dito per me.

Desmond    Cosa, ma tu sei pazza!

Valery    Puoi scegliere tu quale.

DesmondPerché, maledizione, perché, cosa significa, non ti basta se ti dico che ti amo, ti amo, Valery.

Valery    Così non te ne dimentichi.

Desmond    A che ti serve il mio dito, a che scopo?


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Valery“Sappie che, tosto che l’anima trade/ come fec’io, il corpo suo l’è tolto/ da un demonio, che poscia il governa/ mentre che ‘l tempo suo tutto sia volto.” (Inferno,

XXXIII, 129 – 132)

Desmond    Non ti ho mai tradito, quello non era un tradimento.

Valery    La punta del dito, se no vai al diavolo.

DesmondNon ci posso credere, prima quei maiali che mi vogliono massacrare, poi, quando se ne sono andati, te che mi vuoi mutilare. Li hai pagati te, ammettilo. Volete farmi fuori. Qui c’è sotto qualcosa, siete tutti d’accordo. L’ho immaginato. Chissà perché non mi è venuto subito in mente.

Valery    Ora stendi la mano e taglia.

DesmondAmmettilo! Le salta addosso, inizia a strozzarla. Ammettilo una buona volta! La allontana da sé.

Valery    Adesso vuoi pure uccidermi?

Desmond Che sto facendo, sto diventando pazzo, sono completamente fuori di testa! Valery Una piccola prova d’amore, un piccolo taglio e tutto si sistemerà. Non fa

molto male.

Desmond    Vuoi strapparmelo via con un morso?

Valery Un morso farebbe troppo poco male. Nella tua giacca c’è il coltellino. Desmond Non ce l’ho – davvero!

ValerySe mi ami, sottolinea il mio nome scritto sotto al tuo cuore con la punta del tuo dito, allora ti crederò, tesoro.

Desmond    Lo farò. Baciami. Lei lo bacia, lui si taglia la punta del dito.

Valery    “e oramai/ è da partir”.  (Inferno, XXXIV, 68-69 ).

Quadro 2: Point of no return

Lo stesso luogo, la moto di Beat sulla cima della collina. Tracy e Beat, con le spalle rivolte al pubblico, nascondono Desmond.

Tracy    Si sta svegliando.

Beat     Avrei dovuto suonargliele piú forte.

Tracy     Magari il suo collo suona bene.

Beat     Puoi sempre fischiettare sulla punta del suo dito.

Desmond    Dove sono?

TracyProbabilmente hai sognato che fossimo volati via come angioletti. Che sfortuna, zuccherino! Ti siamo stati vicino tutto il tempo.

Desmond    Sparite!

Beat     Se vuoi il suo dito, te lo taglio, non c’é problema.

Tracy    Ce l’ho già.

Beat     Allora va bene così.

Desmond    Dov’è Valery?


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Beat     Da Hal.

Desmond    E che ci fa quello con lei?

Tracy     Ehi, zuccherino, non essere così tremendamente ingenuo.

Beat     Sono andati in hotel, volevano divertirsi un po’ insieme.

Tracy     Esattamente come noi due con te.

DesmondDi sicuro non c’è andata di sua spontanea volontà, porci, liberate la mia ragazza, io vi ammazzo, vi dò tutto quello che volete, intanto se ci massacrate qui, nel deserto, non ci tirate fuori nulla, io ho dei soldi, un mucchio di grana, davvero, domani, già domani, dovete solo darmi un po’ di tempo, un giorno, un giorno soltanto, lasciateci liberi e vi prometto, ma quello che ci fa con lei, lei non ne può nulla, è stato solo un mio sbaglio, io, per favore, non potete essere tanto crudeli, vi prego, tutto ciò che volete.

Tracy    Possiamo essere molto cattivi, piccolo, e senza il minimo motivo.

BeatOgni ora ci spedisce un dito di Valery, dipende da te, se non vuoi che te li spingiamo su per il culo, uno dopo l’altro, finchè potrai succhiarteli in bocca.

Desmond    Però hai detto che lei ci è andata spontaneamente...

BeatQuesto rende tutto ancora più eccitante, nevvero, se improvvisamente, mentre dormono insieme, lui si ritrova con un dito in meno.

DesmondMa perchè, perchè vi comportate così, che intenzioni avete, cosa devo fare io?

Tracy Hal pensa che il tuo collo non suoni per niente bene, che scalogna. Seiuna nota di troppo nel suo spartito.

Desmond    Chi vi paga? Hal, è Hal?

TracyLo hanno cacciato dal Paradiso e il non poter più sentire il canto degli angioletti lo rende triste, e quando spezza il collo a qualcuno, gli viene in mente e se quello non suona, lui si arrabbia, diventa una bestia, un diavolo, dalla rabbia.

DesmondE allora? Ma cosa ne può Valery, se il mio, se il mio collo non suona, perché vuole saperlo?

Tracy I morti non suonano, in loro non c’è più musica. Desmond Ma dannazione, insomma io sono ancora vivo? Beat Davvero?

Desmond     Senti qua, il mio polso, il mio cuore batte. Si morde la punta del dito.

Guarda, questo è sangue, merda, perchè non sanguina, aspetta.

Beat     Non devi star qui a rosicchiarti le unghie come un ragazzino.

TracyEppure ti abbiamo visto sdraiato nel bagagliaio. Beat ti ha tirato fuori e si è preso i tuoi stivali.

DesmondMa voi siete arrivati solo più tardi, guardatemi un po’, porto gli stessi identici stivali, quello non ero io, altrimenti come potrei stare qui a parlare con voi, ragionate una buona volta.

Beat     E va bene, se preferisci così, praticamente allora sei quasi morto.

Tracy     Non suona comunque.

Beat     Esatto.


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Tracy     E i tuoi occhi sono smorti, dietro non c’è cassa di risonanza.

DesmondOkay, ho capito, sono morto, d’accordo. Allora, per favore, ora lasciatemi solo, lasciate che esali un pochettino la mia piccola anima e voli in cielo, che emani un pochettino di gas e cominci a imputridire, non vorrete mica stare lì a guardare, e mandate Valery a chiudermi gli occhi, questo non potete impedirmelo, non potete negarmi un ultimo desiderio.

Tracy    Sì che possiamo negartelo.

BeatHal ha ancora qualcosa in serbo per te, intanto dobbiamo ingannare un po’ il tempo con te.

Tracy Quando quello si arrabbia, diventa un vero profanatore di cadaveri. Dasmond Cercherò aiuto, griderò, vi sbatteranno in prigione e ci resterete fino alla

fine dei vostri giorni.

TracyTu vedi troppi film. Nella migliore delle ipotesi ti seppelliranno in un cimitero d’ auto. Te ne starai nel bagagliaio e la radio ti trasmetterà ancora una volta Like a Rolling Stone”.

DesmondEppure dev’esserci una via di uscita, lasciatemi telefonare, deve funzionare, stanotte avrete il denaro, ora ce la svignamo insieme, poi vi darò la grana, centomila dollari.

Beat     Vuoi svaligiare di nuovo una banca, Cowboy?

Tracy     E Hal e Valery?

DesmondMettiamoci d’accordo fra noi, per voi cinquantamila a testa, andiamo via subito, presto.

BeatQuando torneremo, la tua piccola non avrà più neppure un dito per chiuderti gli occhi.

DesmondVoi non dovete tornare, pensate al denaro, cinquantamila, non torneremo, su, venite, cosa state aspettando, sono un mucchio di soldi.

Beat     Ma Hal si arrabbierebbe, voleva torturarti ancora un pochettino.

Desmond    Se aspettate troppo, è finita, perchè l’affare andrà a monte.

Beat     Okay.

Tracy     Ho un’idea migliore.

Desmond    Non starla a sentire, centomila dollari, centomila.

Tracy     Hal ci ammazzerà.

Desmond Non ci troverà, conosco un buon nascondiglio, per i primi tempi. Tracy Hal è ovunque. Fuggire da Hal è un maledetto, infernale trip, e poi,

improvvisamente, fra le spalle qualcosa ti fa click.

Beat     Allora che facciamo, tesoro?

Tracy    Quello che ci ha detto Hal.

Beat E la grana?

Tracy Hal ti ricompenserà in modo celestiale. E’ stato bello vedere come, ad untratto, un barlume di speranza gli si è acceso negli occhi opachi, vero?


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Desmond Eppure questo Hal lo conosco, eppure lo conosco, ma com’è che loconosco, i soldi, pensateci, potreste fargli una proposta, bastano per tutti e con quelli

vidivertite più che con me, che con noi, io...

Beat Concludiamo il nostro numero. Desmond Quale numero?

Tracy Esattamente lo stesso di allora, all’hotel, di sicuro te ne ricordi, solo con unapiccola variante.

Desmond  Vuoi dormire con me, con che variante?

Tracy Mentre mi scopi, da dietro Beat ti spacca il culo col suo enorme cazzo e se nonsei dolce con me, lui ti fa saltare le cervella col suo fucile. Si spoglia e si sdraia a terra.

Beat Calati i pantaloni. Desmond E poi?

Beat E poi, te lo abbiamo appena detto. Desmond Cosa mi farete dopo?

Beat Giù le braghe, o devo passare subito al fucile? Desmond Non potete violentarmi, io sono...

Beat  Fra un po’ giochiamo al tuo gioco preferito.

Tracy Vieni, zuccherino, e intanto sussurrami delle poesie all’orecchio.Desmond sisdraia su Tracy, Beat si slaccia la cintura, si inginocchia. In quell’istante alle spalle di Beat spunta Hal, che gli spezza il collo.

Hal Suona bene, i traditori emettono il suono più puro. Tracy Hal, no!

Hal estrae un revolver e le spara.Pausa.

Desmond  Non uccidermi, ti prego, tu sei...

Hal Se hai ancora un minimo di lucidità, rifletti su che ne sarà di te tra la vita e lamorte ed immaginati quanto dev’essere grande il Tutto per potercisi adattare. Hai idea dell’origine della tua sofferenza e perchè ciò che un tempo era così bello oggi sia tanto brutto? Te lo racconterò, poi suoneremo un po’ insieme e al tre ti sparerò un colpo. Allora fa’ attenzione e quando comincio a contare non lasciarti sfuggire la tua giocata. Voglio che tu sia pronto per il salto all’Inferno e che, quando verrai colpito, tu dica “Paradiso”, in modo che sappiano chi ti manda, quando vedranno la stella nera tra i tuoi occhi. Bene, facciamo una prova e poi ti spiegherò tutto, allora, fa’ bene attenzione: uno, due, uno, due...

Tracy con le sue ultime forze.Tre.Lei gli spara con la pistola di Beat. Desmond èsdraiato tra i cadaveri e grida. Entra Sly, gesticolando inconsultamente. Imbottito di droghe, schiva continui, immaginari attacchi aerei.

Sly Chiudimi il cranio, svelto, tanti avvoltoi, mi cadono nel cervello, svelto, sbrigati,fantastico, sparite, sparite, avvoltoi, non vedi gli avvoltoi, tanti becchi, zac, zac, zac, chiudimi il cranio, tu, chiudimi il cranio, ah, adesso vedo pure attorno a me tanti cadaveri, droga super, droga super, zac, zac, zac, però non cavatemi gli occhi, quello


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ha il mio cervello nel becco, veloce, chiudimi il cranio, vieni, vieni, scappiamo, gli avvoltoi, gli avvoltoi, divertente, tanti morti, vedo tanti morti, eppure loro non sono qua, non sono affatto qua, allora io dove sono, zac, zac, zac, sparite, su, vieni. Afferra Desmond e i due corrono

via.

Quadro 3: Pool

L’oasi. Una piscina di un azzurro chiaro scintillante, a livello del mare, circondata da una striscia color rosso carminio e da piastrelle pentagonali. Sullo sfondo, un muro di pietre del deserto con una nicchia al cui centro si trova un camino di dimensioni spropositate con un focolare che assomiglia a un forno. In mezzo, le volte di un portale, attraverso le quali si vedono, a destra, un palmeto e, a sinistra, il deserto salato. In alto, un cielo di fuoco nel quale il sole si scioglie lentamente finché l’acqua non ne assume il colore. Nella nicchia, sotto a un ombrellone, Valery e Sam “Dante” Spencer, lui in tenuta beige coloniale, se ne stanno sdraiati su sedie bianche di vimini e sorseggiano i loro drink. Nella vasca, Gonzo fa il “morto”. Indossa solo i calzoncini da bagno e gli stivali. Nessuno gli presta attenzione. L’acqua inizia impercettibilmente a ribollire.

Sam “Dante” Spencer mentre parla s’interrompe spesso per bere. “…e io sù milevai/ senza parlare, e tutto mi ritrassi/ a lui, e li occhi a lui drizzai./ El cominciò:”Figliol, segui i miei passi:/ volgianci in dietro, ché di qua dichina/ questa pianura fino al mare.”/L’alba vinceva l’ora mattutina/ che fuggìa innanzi, sì che di lontano/ conobbi il tremolar de la marina./ Noi andavam per lo solingo piano/ com’om che torna alla perduta strada,/ che ‘nfino ad essa li pare ire invano./ Quando noi fummo là ‘ve la rugiada/ pugna col sole, per essere in parte/ dove, ad orezza, poco si dirada,/ ambo le mani in su la terra salata sparte/ soavemente lui pose:/ ond’io, che fui accorto di sua arte, porsi ver lui le guance lagrimose: ivi mi fece tutto discoverto quel color che l’inferno mi nascose./ venimmo poi in sul lito diserto,/ che mai non vide navicar sue acque/ omo che di tornar sia poscia esperto.” (Purgatorio, I, 109-132) A un cameriere.Mi porti un altro di questi affari infernali ma con un po’ più ditabasco, anzi, mi porti direttamente la bottiglia, questa roba deve essere piccante, bisogna bruciarsi la bocca per bene perché sia efficace contro la calura. A Valery. “Lo sol, che dietro fiammeggiava roggio,/ rotto m’era dinanzi a la figura,/ ch’avea in me de’ suoi raggi l’appoggio./ Io mi vols i dallato con paura/ d’essere abbandonato, quand’io vidi/ solo dinanzi a me la terra oscura./ E lui, l’amico mio:”Perché pur diffidi?”/ a dir mi cominciò tutto rivolto:”non credi tu me teco e ch’io ti guidi?/


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Vespero è già colà dov’è sepolto/ lo corpo dentro al qual io facea ombra.” (Purgatorio

III, 16-26.)

Valery    Lei è davvero parente di Scotty?

Spencer     Mi guardi gli avambracci e vedrà le sue vene d’oro.

Valery    E’ un megalomane come lui.

Spencer     Ha ragione, mia moglie pesa un quintale.

Valery    Che ci fa qui?

Spencer     Sono di passaggio.

Valery    Dov’ è diretto?

SpencerStarò ancora un po’ qui a morire di caldo con lei, poi me ne salirò in Paradiso.

Valery    O direttamente all’Inferno.

Spencer     Dipende se si vince.

Valery    Las Vegas è una città che scotta.

SpencerBeh, se non altro i piedi non diventano freddi. Lo sa come gli indiani chiamano la Death Valley?

ValeryDate l’impressione di ritenerci pratici di questa zona, in realtà siamo pellegrini stranieri esattamente come voi.

Spencer     La chiamano Tomesha: terra di fuoco.

Valery    Avrebbero dovuto costruirci un casinò.

Spencer     Avevano delle brutte carte.

Valery    Non sono gli unici che qui perdono tutto.

Spencer     Come me.

Valery    Non ha l’aspetto di uno che ha perso tutto.

Spencer I soldi non sono l’unica cosa che si può perdere, tesoruccio. Valery Su che cosa aveva puntato?

Spencer     Mia figlia.

Valery    Si è giocato sua figlia?

SpencerOrribil furon li peccati miei; ma la bontà infinita ha sì gran braccia cheprende ciò che si rivolge a lei.” (Purgatorio, III, 121-123)

Valery    Beato chi riesce a crederci.

Spencer     Ha barato.

Valery    Questo è un motivo, ma non una giustificazione, sua figlia...

SpencerNon l’ho mai più rivista. Mio figlio non vuole credere che si sia suicidata, come ci hanno raccontato. La sta cercando, non ho più notizie di lui da un anno.

Valery Le parla ancora? Avrebbe dovuto ucciderla o magari perdersela al gioco. Spencer Ci ha provato, ma non sapeva ancora bluffare bene come me. E’ un cattivo

perdente. Neanche questo è riuscito a fare. Ho saldato i miei debiti con lui. Ho attraversato l’Inferno. Vuole vedere la cicatrice? Mi ci sono fatto tatuare sopra un asso di cuori, la cicatrice si trova proprio in mezzo al cuore. Così quando ora qualcuno mi vuole fregare, lui batte come un matto e io divento più veloce.

Valery    e mostrommi una piaga a sommo ‘l petto.” (Purgatorio, III, 111)


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Spencer     E con un sorriso si fece riconoscere.

Valery    Perchè non la cerca?

SpencerLe carte che spariscono nella manica ricompaiono sempre, anche se si deve tirarle fuori da un morto. Io aspetto.

Valery“…ancor ch’al fin si penta/, star li convien da questa ripa in fore,/ per ognuntempo ch’elli è stato, trenta,/ in sua presunzion, se tal decreto/ più corto per buon prieghi non diventa.” (Purgatorio, III, 136-141.)

Spencer  Vedi oggimai se tu mi puoi far lieto,/ revelando alla mia buona figlia/ comem’hai visto e come la sto aspettando. (Battuta ispirata a Purgatorio, III, 142 - 144.)

ValeryIn un’oasi nella Valle della Morte, con un cocktail in mano e delle scarpe di un bianco abbagliante.

SpencerL’attesa è un’arte difficile. Mentre aspetto, mi cresce la sabbia dietro agli occhi, il tempo mi viene soffiato via come una duna e dovrò vagare in eterno in lungo e in largo per questa valle.

Valery    E il baro?

SpencerMe ne sono accorto soltanto dopo che se ne era già andato in camera sua con lei. Quando ho trovato la stanza era troppo tardi.

Valery    Non l’ha seguito subito.

Spencer     Sa quante camere ci sono in un hotel del genere?

Valery    Non sapeva il suo nome.

Spencer     In certi giochi non si usano i nomi scritti sulle targhette della porta.

ValeryPerò poi la camera l’ha trovata. Ma sua figlia, se era ancora là, perchè se ne è andata con lui, insomma, perchè se ne è andata con lui?

Spencer     Ho trovato solo un cuscino sporco di sangue.

Valery      Ma lui che cosa le ha fatto?

Spencer“Quando per dilettanze o ver per doglie/ che alcuna virtù nostra comprenda/ l’anima bene ad essa si raccoglie,/ par ch’a nulla potenza più intenda;” (Purgatorio, IV, 1-4). Continuo a vedere solo quel cuscino. Di notte, quando mi sveglio, sentoodore di sangue e ho l’impressione che lei respiri vicino a me, faccio per abbracciarla, come un tempo, quando era una bambina e veniva da me se dei brutti sogni la facevano alzare da letto, faccio per abbracciarla, ma allungo la mano nel nulla. Da allora non dormo quasi più e, se dormo, ci riesco solo con l’aiuto di pillole. E non mi riesce nemmeno di ingoiare troppa di quella roba, perchè ho paura di affogare in un mare di cuscini insanguinati e tuttavia di non riuscire a morire e a dimenticare.

ValeryMa quando è uscita dall’hotel non l’ha vista nessuno? Deve aver pur dato nell’occhio, era ferita, lui l’ha trascinata? Deve essere pur riuscito a scoprire qualcosa. Era passata al massimo un’ora.

SpencerUn altro drink? Solo la sua anima ha questo effetto su di me, e nel frattempo invecchio. “E però, quando s’ode cosa o vede/ che tegna forte a sé l’anima volta,/ vassene ‘l tempo e l’uom non se n’avvede.” (Purgatorio, IV, 7-9).

Valery    I sintomi della sua vecchiaia non m’interessano, perchè non le è corso dietro?


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SpencerSono rimasto lì in piedi con lo sguardo fisso sul cuscino. Non so più come sono uscito dalla stanza.

Valery si china.Era troppo vigliacco ed ha aspettato finchè ormai era troppo tardi. Spencer Cos’è quella cicatrice sulla nuca?

Valery    getta indietro i capelli. “Come ciò sia, ‘l vuoi pensare? Dentro raccolto lo

capirai.” (Purgatorio, IV, 67-68) Lei non è affatto migliore di lui.

Spencer Intende dire che non posso sperare nella fine di questo tormento? Valery “Più non rispondo, e questo so per vero.” (Purgatorio, IV, 96.)

SpencerAllora devo proprio continuare a bere. Lo sapeva che qui, in questa bella oasi in cui ci troviamo, i primi coloni si sono divorati a vicenda e si sono staccati a morsi la carne dalle ossa?

Valery    Con Lei avrebbero avuto un bel po’ da masticare.

SpencerLa carne andata a male non piace. Tenga, il mio biglietto da visita, in caso un giorno venisse presa dalla fame.

Valery    E questa “D” nel mezzo cosa significa?

Spencer     Una mia debolezza, sono un commediante.

Valery    “D” come...

Spencer     Abbiamo visite.

Valery …Lo leggeva ai suoi figli prima che si addormentassero?

Desmond entra.Valery! Valery, sei viva e te ne stai qui...

Valery    Ti presento Mr. Spencer.

Spencer     Mi chiami pure Sam.

Valery    Sam D. Spencer.

Spencer     Non ci conosciamo?

Valery    Il mio compagno.

DesmondDesmond. Valery, perchè non sei, perchè sei sdraiata qui, pensavo che Hal ti avesse, in nome di Dio, che è successo, eppure tu sei con lui, è steso lì con gli altri, sono morti, perchè non hai mandato nessuno, eppure è qui con te, poi è tornato indietro, gli ha sparato a quei due, a Beat e a Tracy, morti, poi lei gli ha, è stato tutto così orribile, mi voleva, mi volevano violentare, per poco non mi avrebbe sparato se Tracy non, sono morti, tutti morti, Valery, come puoi startene sdraiata qui a bere cocktail, non capisco, morti, tutti morti, perchè non hai cercato di salvarmi, perchè non hai fatto un tentativo, sarei ancora qui se Sly non, dov’è Sly, mi ha puntato il revolver alla nuca, poi è arrivato quel pazzo di Sly che mi ha portato qui, ti ho cercata, ero così in pena per te, si sono sparati, si sono ammazzati, e questo fulminato di Sly dice che vedo i fantasmi, quello è in botta totale, Valery, tu li hai visti, se ne è andato con te, Hal, è tornato, che ti ha fatto, abbiamo cercato per tutto l’hotel, morto, anch’io voglio un drink, ho avuto una tale paura, dannazione, mi porti qualcosa da bere, Spencer, no Spencer, maledizione, io lei non la conosco, ricominciamo con queste cretinate, non conosco mica tutti, Valery, Valery, non ne posso più! Spiegami,


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Valery, dov’è il mio drink, merda, il mio drink, non capisco più niente. Spiegami, Valery, spiegami.

Spencer“Matto è chi spera che nostra ragione/ possa trascorrer la infinita via” (Purgatorio, III, 34-35.)

DesmondChiudi il becco! Valery, ti prego, non me lo sono sognato, non sono ancora impazzito!

SlyEhi, super, cool, una piscina con dentro un cadavere che cuoce come gli spaghetti nella pentola, Bloody Mary, cool, fammi tracannare tutta l’acqua della piscina, zac, zac, zac, quegli avvoltoi di merda, dove sono finiti. Ehi, Desmond, tesoruccio, brumm, brumm, brumm, giù per la curva, super eh, l’unica cosa che puoi fare in questo merdosissimo paese è guidare un’auto enorme in modo spericolato su una strada di campagna, dare gas e mandare continuamente su di giri la carretta, andare alla velocità massima, come dice il mio avvocato, e zac zac, zac, travolgere avvoltoi e autostoppisti di merda, mettere alla prova questi figli di cane fin tanto che gli si spremono fuori dal cervello i capricci, poltiglia, poltiglia, poltiglia.

Desmond    Sly!

SlyDevi tirare la coca da una lattina di birra con un pezzo da cento dollari fino a che non ti scoppia la zucca e riesci a farti pure gli elefanti, vuum, vuum, zac, sono di nuovo qua, zac, zac, zac, ehi Desmond, non mi presenti il tuo tesoruccio e quella sua palla di lardo, suo padre o che altro, cazzo, gli avvoltoi, il tuo tesoruccio è in fiamme, ehi, baby’s on fire you better throw her, zac, zac, zac, in the water, ehi amico, il mio cuore è come un alligatore, non avete musica migliore, qui? Ci servono dei bassi, dei bassi, bloody Margaritas, qui ogni suono sembra attutito da un cuscino, ehi, zac, ora ne ho uno, ehi, Desmond, non mi presenti questi freak?

Spencer     Un drink per la voce nel deserto, ha sete! Io sono Sam, piacere.

Sly Sam, forte. Ma che diavolo ci facciamo nel deserto se abbiamo i cuori malati? Valery Credo che lui ne abbia già abbastanza.

Desmond Bisogna chiamare le polizia, sono morti, sono là, a terra, morti. Sly La polizia, la polizia, ti spacca in due, ehi, tignoso, figlio d’un cane d’un

autostoppista, fa’ attenzione a quello che dici, altrimenti ti faccio a pezzi, gli sbirri, rollati piuttosto una canna.

Spencer     Non sono affari miei, ma perchè vuole chiamare la polizia?

Desmond    Valery, dobbiamo andarcene da qui.

SlyPerchè vede morti, morti, morti, morti ovunque, come me, è una brutta roba se si vedono cadaveri, roba schifosa, se si sente nel naso la puzza di cadaveri, la mia medicina è sbagliata, anch’io ho visto una dannata montagna di cadaveri, là, zac, e Desmond nel mezzo, brutta roba, le gambe ti prudono da morire, poi avvoltoi dappertutto e il mio merdoso avvocato deve fare a pugni per tirarmi fuori.

SpencerState mettendo su un vero e proprio Horroshow. “Non altrimenti Achille si riscosse,/ li occhi svegliati rivolgendo in giro” (Purgatorio, IX, 34-35)

.DesmondMa state impazzendo tutti? Lassù ci sono tre morti e voi ci scherzate su, Valery, aiutami.


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Valery    Hai preso delle droghe?

Desmond    Io?

SlyEhi, cool, molto cool, Desmond, a Valery escono dei pipistrelli dal cranio, svolazzano fuori. Ehi, riprenditi dal trip, non c’era nessun morto, sparagli un colpo, bum, bum, bum, ti devono venire a prendere gli avvoltoi, ah, eccoli, sono qui e fanno zac, zac, zac su di te, non ce n’erano di cadaveri, ho mandato su un Boy a vedere, è ritornato, niente, nessun morto, niente, solo avvoltoi, nessuno, niente, niente sangue, quel tizio dell’hotel è tornato indietro e nulla, merda e poi merda, ti fa venire la fissazione dei cadaveri, devi bere, bevi, Desmond, tesoro, chi c’è là che nuota, ehi, il tuo tesoro ha una cicatrice alla nuca, Desmond, certo hai zac, zac, zac, ehi, Desmond, cool, cool, dobbiamo mandarlo ancora una volta su di giri? Non c’è nessuno, solo avvoltoi, se gli sparano, allora sì che ci saranno i morti, solo niente polizia, niente polizia, ehi, ehi, giù le mani.

SpencerStia calmo, Desmond, m’ informerò, se questo la tranquillizza, ne beva un altro bel sorso e si rilassi un po’.

Desmond Non sto dando i numeri, non sono mica pazzo, ho visto che Hal... Valery Il gioco è finito, Desmond, me l’hanno detto, Hal mi ha detto tutto. Desmond Hal?

Valery Evitiamo di chiarire le cose qui, davanti a lui. Desmond Sly, sparisci, levati dai piedi, sparisci! Valery Desmond!

SlyDatti all’ippica, quello porta degli stivali fantastici, stare sempre a galla, sempre a galla, l’acqua bolle, glu, glu, stare sempre a galla, Desmond, finché il sale non t’incrosta il culo, non dimenticarmi, gli avvoltoi, zac, zac, zac, ti staccheranno le palle e se le faranno arrosto per cena, non c’è manco bisogno di metterci altro sale, ah, ah, che cazzo fai lo smorfioso, dov’è la mia medicina, il mio avvocato non ti aiuterà, tra un po’ sarai anche te un cadavere di merda su cui si versano lattine di birra quando ci si saluta, nessuno ti porterà più con sè, diventerà un trip infernale, trip, trip, puoi anche buttarti subito in acqua, brutte carte, Desmond, brutte le tue carte, solo avvoltoi, zac, zac, zac, anzichè donne di cuori, bye bye Desmond, bye bye Valery, robaccia, robaccia, ne sa di sale, andate all’Inferno, brumm, brumm. Si tuffa in piscina e sparisce.

ValeryGuarda, un’aquila. “Forse questa fiede/ pur qui per uso, e forse d’altro loco/ disdegna di portarne suso in piede. Poi mi parea che, rotata un poco su di te,/ terribil come folgor discendesse,/ e te rapisse suso infino al foco.”(Purgatorio IX, 25-30 con modifiche)

DesmondVia di qua. Quel pazzo se n’è andato, finalmente. Andiamo, è l’ora di lasciarci questo incubo alle spalle.

Valery    Mi ordino un altro drink, ne vuoi uno anche te?

DesmondValery, qui brulica di morti, devo andarmene da qui, devo dimenticare tutto, dimenticare, non capisco più il mondo, come fai ad essere così tranquilla, Hal, Hal mi voleva, sei lei non lo, e Sly, non me lo sto sognando, quelli sono stesi là,


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stanno ancora stesi là, se non chiamiamo la polizia, poi, poi toccherà a noi, ho paura, maledizione, ho di nuovo una fifa nera, Hal...

Valery    Hal è tuo amico.

Desmond    Cosa?

Valery Mi ha raccontato tutto. Sei davvero il più grande pezzo di merda che conosco. Desmond Io ed Hal, Hal mi voleva, io non lo conosco, non conosco nessun, mi

volete tutti...

Valery    Voi due avete fatto una schifosa scommessa su di me.

Desmond    Una scommessa, io e Hal?

Valery    Lui si è ritirato.

DesmondNoi due una scommessa? Lui mente, mente, Valery, davvero non lo conosco, stava per sparami, per spararmi.

Valery    Avrebbe dovuto farmi spaventare, ho pensato che mi facesse secca.

Desmond    Vieni con me, vieni, te lo faccio vedere, è là morto, steso vicino agli altri.

Valery    Smettila di raccontarmi bugie, ne ho fin sopra ai capelli delle tue idee

perverse.

Desmond    Te lo giuro.

SpencerCessato allarme, Desmond. Aveva proprio il diavolo in corpo. Lei non è il primo che vede fantasmi qui. Sly aveva ragione, non si è trovato nessuno, nessuna traccia di sangue, nessuno che abbia visto qualcosa, solo turisti che scattano foto. Sembra che regga le droghe meglio di Lei, beh, ora possiamo bercene ancora uno in santa pace e rilassarci, prima che partiate per Las Vegas. “A guisa d’uom che ‘n dubbio si raccerta,/ e che muta in conforto sua paura, poi che la verità li è discoperta.” (Purgatorio, IX, 64-66.)

Desmond No, no, non è possibile. Las Vegas, noi, io, noi...

Valery È la tua ultima chance


24


III Badwater

Quadro 1: Salt’ n’ pepper

Un deserto salato, ottantasei metri sotto il livello del mare. Nello sfondo, la vista di monti fangosi sulle cui cime pendono le nubi, simili a sudari sui quali si corica lento il cielo della sera. Il terreno è un mosaico di croste saline, pieno di crepe. Sul ciglio della strada, all’inizio del deserto salato, un’ enorme pozza d’acqua salata nella quale si specchiano Dante’s View e i visi deformati delle persone. Nonostante il panorama sia racchiuso in una conca, il tutto fornisce l’impressione di qualcosa di infinito e privo di vie d’uscita. Desmond e Valery sono in piedi davanti alla pozza, soli.

Valery di fronte alla pozza.Ecco l’entrata. “qui si convien lasciare ogni sospetto;/ ogni viltà convien che qui sia morta./ Noi siam venuti al loco ov’io t’ho detto/ che tu

vedrai le genti dolorose/ c’hanno perduto il ben de l’intelletto. Quivi sospiri, pianti e alti guai,/ diverse lingue, orribili favelle,/ parole di dolore, accenti d’ira,/ voci alte e fioche”. (Inferno III, 14-18 e 22-26.)

DesmondQui ne ho già viste e sentite abbastanza di cose, vorrei uscire da questa Valle della Morte una volta per tutte, altrimenti finisco veramente per lasciarci la pelle. Per lo meno qui non ci sono serpenti. Dobbiamo proprio stare ancora a guardarla, Valery? Andiamo via, ho di nuovo una sensazione tanto strana allo stomaco.

ValeryAncora qualche metro, fino alla fine del sentiero, voglio vedere calare il sole in mezzo al deserto. Dopo tutto quello che è successo non me lo puoi negare. “Questa era la setta d’i cattivi,/ a Dio spiacenti e a’ nemici sui.” (Inferno III, 62-63.) Mi piacerebbe camminare ancora un po’ sul tuo sputo incrostato e riflettere perchè è successo tutto questo. Volevi un nuovo inizio a conclusione del nostro cammino, eccotelo.

Desmond    Non mi credi, vero? Cos’hai in mente?

ValeryMagari di amarti qui e poi dimenticare, leccarci il sale dalla pelle e aspettare finchè il sudore ci si seccherà sulle labbra e non potremo più mentire. ”Le cose ti fier conte/ quando noi fermerem li nostri passi”. (Inferno III, 76-77.)

DesmondHo una sorta di presentimento che non mi dà pace, Valery, intendo dire, va bene, dimentichiamo, però tutto quello che è successo qui, quelli erano morti davvero, Valery, io sono assolutamente innocente, il tipo nel bagagliaio, i miei stivali, Sly e le sue storie, quello che lui sapeva, Valery, tu sai tutto di me, conosci i miei affari, Las Vegas, i miei debiti di gioco, intendo dire, come facevano a saperlo quelli, perchè eri così tranquilla in piscina, perchè ora sei così tranquilla, tutti quei morti, il revolver, Hal mi avrebbe giustiziato se non, Valery, intendo dire, non voglio sospettare di te, tu pensi che sia tutta colpa mia, ma allora perchè sei ancora qui insieme a me, dopo tutta questa storia vuoi ancora dormire qui, con me, nel deserto, intendo dire, tutto questo non lo capisco, è troppo per me.


25


Valery    È ancora il tuo compleanno, tesoro.

DesmondSì, il compleanno, Valery, intendo dire, non fraintendermi, per favore, non voglio certo sospettare di te, ma, sinceramente, Valery, non posso far quadrare le cose in nessun’altra maniera, tu, tu, ah, che significa, è meglio che tenga la bocca chiusa, altrimenti tutto è perduto, Valery, che ruolo, intendo dire, che ruolo hai in tutto questo, volevi regalarmi un viaggetto degli orrori, un Horrortrip, oppure, ora non ti arrabbiare, no, soltanto, se fosse così, ora forse potremmo ridere insieme di che razza di stronzo, vigliacco e pauroso sono, va bene, forse hai tirato un po’ troppo la corda, ci manca solo che spuntino un paio di indiani, che mi facciano lo scalpo e lo usino per berci l’acquavite, no, non fraintendermi, voglio solo, solo trovare una soluzione, solo un qualcosa a cui potermi aggrappare, dimmi semplicemente che è stata una tua idea, non mi arrabbio con te, però io, io, mi devi credere, non ho nessuna colpa in tutto quel che è successo, sì, negli ultimi anni sono stato un gran pezzo di merda, lo sai, ma questo non può avere nulla a che fare con tutto questo, a meno che tu, lasciamo perdere, oppure, fine, tutto un sogno oppure, cancelliamo questo capitolo, ora sei arrabbiata con me, non volevo accusarti di nulla, davvero, ora proseguiamo pure lungo il sentiero, intanto l’acqua ce l’hai, vero, o no, in tal caso torniamo indietro, saliamo in auto e partiamo, facciamo finta di essere soltanto passati di qui e che non è successo nulla, okay? D’accordo?

Valery Non mi hai neppure chiesto cosa ti ho comprato per il compleanno. Desmond Cosa, hai un regalo per me?

Valery    Riderai, un paio di stivali nuovi.

DesmondE un cadavere che me li mette in forma. Mi stai prendendo per il culo. Dove sono?

Valery    Come dove sono? Nel bagagliaio.

Desmond    Ecco, vedi.

Valery    Che cosa?

Desmond    Che ci sei immischiata anche te.

ValeryMa quell’anima, ch’era lassa e nuda, cangiò colore e dibatté i denti…(Inferno III, 100-102). No, Desmond.

DesmondE invece sì, gli stivali che portava quello erano maledettamente nuovi. E quello Spencer, lo conoscevi già, vero?

Valery Sì, ma non mi ha riconosciuta, tu invece avresti dovuto riconoscerlo. Desmond Io?

Valery    Las Vegas.

DesmondQuando? Mi sarei sicuramente ricordato il grugno di quel ciccione imbecille. Sputa fuori tutta la storia, una buona volta.

Valery    Eccoci. Vuoi un sorso d’acqua?

Desmond    Dammi una sigaretta.

Valery    Va bene.

Desmond    Hai da accendere?

Valery    Accendila col sole.


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Desmond    Dammi pure l’accendino.

Valery    Dammi un bacio, se vuoi il fuoco.

Desmond la bacia.Non basta, mi serve più fuoco.

Valery continua a baciarlo, estrae il revolver, gli spara al ginocchio.Ecco il fuocoche ti meriti.

DesmondValery, perchè mi hai sparato al ginocchio, maledizione, mi sto dissanguando, Valery, non puoi, aiutami, maledizione, aiutami.

ValeryQuelli che muoion ne l’ira di Dio tutti convegnon qui d’ogni paese”. (Inferno III, 122-123.) Tu, però, non te ne vai con la tua auto, tesoro mio, tu devistrisciare. Gli spara all’altro ginocchio con la seconda pallottola. Erano destinate ai tuoi occhi e invece devi assistere alla tua morte. Buon viaggio, Desmond.

DesmondResta qui, maledizione, perchè, non mi lasciare crepare qui, da solo, perchè, Valery, perchè, resta o almeno sparami un colpo e finiscimi.

Valery Non ho più pallottole, il sole farà il resto. Domattina presto, se resisti tanto. Desmond L’acqua, dov’è l’acqua?

ValeryGli dei sono magnanimi con te, Desmond, un colpo netto, la pallottola ha dilaniato la bottiglia, ero assetata quanto te.

DesmondIo, tu non te ne vai di qui, tu muori con me. Prende la chiave dell’auto dalla tasca e la ingoia, quasi soffocando.

Valeryride. Là davanti c’è una pozza dalla quale puoi bere, se hai sete. Ah, il tuocellulare, te lo lascio lì, in caso volessi ancora dire addio a un paio di persone oppure scusarti, cioè, se ce la fai. La batteria dovrebbe bastare ancora per due ore. Non è bello qui? “’n su la proda mi trovai/ de la valle d’abisso dolorosa/ che truono accoglie d’infiniti guai… E l’occhio riposato intorno mossi,/ dritto levato, e fiso riguardai/ per conoscer lo loco dove tu fossi.. “ Un anno fa “ruppemi l’alto sonno ne la testa/ un greve suono, sì ch’io mi riscossi/ come persona ch’è per forza desta”…(Inferno IV, 1-9, passo riadattato) E l’ho fatto, salutami l’Inferno, Desmond.

DesmondValery, dimmi, ma perchè, non lasciarmi steso qui, ti prego, farò tutto, non lasciarmi qui a crepare senza sapere perchè, ti sbagli, Valery, non ho fatto nulla, io, Valery, non lasciarmi morire, ti amo, non puoi uccidermi, perchè, perchè, maledizione, dimmelo, di certo posso spiegarti tutto, perché mai?

ValeryNon riesci neppure a morire come un uomo, vigliacco e stupido, fino alla morte.

DesmondNon serve nè a te nè alla tua merdosa vendetta che io muoia senza sapere il perchè. Allora è stato tutto inutile, tutto inutile, Valery. Sei vigliacca, dannatamente vigliacca, perchè hai il presentimento di stare facendo qualcosa di sbagliato nei miei confronti, sei una vile assassina. Nonostante ciò io ti amo, non dimenticarlo mai. Porta il mio dannato amore con te nella tomba. Sparisci! Vattene! Me la caverò da solo.

ValeryTi rimane ancora abbastanza tempo per capire e se non ci riuscirai, dovrai passare attraverso due inferni.

Desmond    Ci vediamo. Io ho quella chiave di merda.


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Valery    Cuociti per bene, Desmond.

Desmond    Sparisci!

Valery    Ti avevo avvertito: chi va nel deserto non sarà più lo stesso.

Desmond    Angelo mio.

Valery    Ebbene?

Desmond    Va’ all’Inferno!

Quadro 2: Are you lonesome tonight?

Notte sul Badwater. Desmond ha rinunciato a lottare, si occupa della propria agonia. A terra, ansima sommessamente, non riesce più a parlare, le labbra gli sono scoppiate, la pelle è piagata dallo sfregare sul sale, gli occhi sono di un bianco vitreo, lui va assumendo il colore di ciò che lo circonda. L’unica cosa che ancora percepisce è solo un delirio: vede Sly, sepolto tra gli avvoltoi che gli beccano gli occhi; Hal che dorme con Valery sulla schiena dei cadaveri di Beat e Tracy; Spencer che gioca da solo alla roulette russa e che ad ogni colpo punta altri soldi, vede la sua testa dilaniata che si ricompone nuovamente dopo ogni tiro andato a segno. Li vede tutti attorno a sè, mentre ridono di lui, lo allettano con delle bottiglie d’acqua che poi svuotano davanti ai suoi occhi, oppure, se lo lasciano bere, deve sputare perchè è acqua salata. Vede che tutti indossano i suoi stivali, se li tolgono e gli rovesciano addosso la sabbia che c’è dentro. Il deserto si trasforma in un tavolo da gioco, sul quale è sdraiata Valery, come posta; in una stanza d’albergo a Las Vegas nella quale Gonzo, la fotocopia di Desmond, violenta Tracy; in un mare infuocato, l’Inferno, il Paradiso, nel quale Valery lo aspetta, lo attira, lo chiama, ma lui non può raggiungerla. Sente squillare il suo cellulare e gli auguri di compleanno di sua madre dalla mailbox; sente auto che si avvicinano e scompaiono nuovamente, sente l’ululare dei coyote che si trasforma nel rombo della moto di Beat.

Vede la pelle cadergli dal corpo e si accorge che è pelle di serpente. Lentamente il delirio lo abbandona, le allucinazioni scompaiono, inizia un silenzio infinito, lacerante. Vuole parlare, come se ora avesse capito, nota che è inutile, crolla, gli manca la forza. Può solo abbaiare alla luna piena, si immagina che i monti di fango si muovano verso di lui, cerca di bloccare le emorragie con brandelli della sua camicia, l’acqua nel suo corpo si consuma. Abbandona la speranza, lentamente si dissecca e sprofonda sempre più nella sua fossa di sale, finché non di trasforma in un fossile del deserto. Desmond muore, il sole sorge sul Badwater.

Quadro finale: Dead Man

Dante’s View poco prima del sorgere del sole, Valery e Desmond nuovamente nel punto panoramico avanzato (scenografia e situazione iniziali come nel primo atto ).


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A terra, la pelle di serpente e le lattine di Coca-Cola. Ora Valery ha un binocolo in mano, legge a Desmond il testo del cartello delle informazioni. Il tutto risulta all’improvviso molto turistico.

Valery    Ehi, Desmond, senti un po’, qui dice: chi va nel deserto non...

Desmond    cerca nervosamente di far funzionare il suo cellulare. Morto.

Completamente morto.

Valery    non sarà più lo stesso.

Desmond    Merda, è caduto. È tutto pieno di sabbia, non c’è rete.

ValeryLascia perdere, osserva questa immensità, ora il sole spunterà insinuandosi sulla cresta dei monti, non è bellissimo? Quello laggiù è il Badwater. Badwater, suona così bizzarro. Siamo nella Dante`s Valley sul Dante`s Peak e da Dante’s View guardiamo il Badwater. Questo è un deserto salato, Desmond, solo sale, e quel po’ d’acqua che c’è è salata. Non è pazzesco come tutto qui abbia una carica mitologica?

Desmond    Non m’ interessa, Valery, devo telefonare.

ValeryPensa un po’, là sotto si è a ottantasei metri sotto il livello del mare e si continua a sprofondare sempre più, e i monti franano. Più tardi ci dobbiamo andare laggiù, okay?

DesmondCi deve essere un caldo infernale, là sotto, mi scotta già la testa. Forse se prima trovo un telefono. Questo posto è completamente isolato, siamo in culo al mondo, Valery.

ValeryDovrebbero girarci un film qui, potrebbe funzionare, Desmond, se la nostra storia di Las Vegas...

DesmondGià fatta, Valery, tutto è già successo. Vieni, andiamo prima che diventi ancora più caldo. Ho una brutta sensazione. Valle della Morte, non fa per me, magari saltano pure fuori dei diavoletti dai buchi nel terreno.

Valerydà un’occhiata col binocolo. Guarda un po’, vieni , Desmond, là sotto c’èuno, proprio in mezzo al deserto salato. Che ci fa là, riesco a vedere soltanto la sua sagoma. Se ne stà là, così, guarda un po’.

DesmondForse è uno di quelli esoterici che, come te, trova tutto questo molto mitologico e cerca Atlantide, a ottantasei metri sotto il livello del mare.

Valery    Forse è morto. Non si muove. Guarda un po’ tu, adesso.

DesmondDi certo l’hanno messo là come attrazione turistica oppure è una specie di monumento perchè non ci si dimentichi di quelli che sono crepati qua.

ValeryDesmond, piantala di dire scemenze, vieni qui piuttosto, trovo che ti assomigli.

Desmond    Adesso basta, fa’ vedere!

Valery    Allora?

Desmond    Non so.

Valery    Certo. Il numero di scarpe, gli stivali.

Desmond    Ora non essere macabra, altrimenti mi metti paura.

Valery    Si è mosso?

Desmond    No, non si muove più, forse dovremmo...


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Valery    Cercare aiuto?

DesmondSì. Perchè questo telefono di merda mi rende l’anima proprio adesso? No, Valery, credo che ci stiamo sbagliando, perchè dovrebbe esserci un morto laggiù a quest’ora, intendo dire? Non credo, intendo dire, tutti i turisti, nessuno si sdraierebbe lì, da solo, a morire, forse è solo un miraggio.

Valery    Assurdo.

Desmond    Credo che ora si sia mosso.

ValeryFa’ vedere. Non mi sembra. Però è proprio una bella inquadratura: un uomo solo, morto nel deserto salato, come in un film. Potremmo inventare una storia su di lui, perchè è sdraiato lì?

DesmondLo vuoi aiutare o costruirci intorno delle idiozie? Non ricominciare di nuovo con le tue storie, devi sempre inventarti queste cose. Risparmiamele, per favore.

Entrano Beat e Tracy, vanno nel punto panoramico, fanno delle foto.

Beat a Valery     Ti fa arrabbiare?

Valery    Abbiamo già sistemato la cosa da soli.

Beat     Dimmelo se ti fa arrabbiare.

Desmond    Non si immischi nelle nostre faccende.

Beat     Lo sapevo che cercavi guai.

Tracy    Quel piscione lì io lo conosco.

DesmondMi spiace, non può essere, io lei non l’ho mai vista. Vieni Valery, andiamo.

Tracy     Aspetta, ora mi viene in mente dove l’ho conosciuto.

Beat     Sta arrivando Hal.

Tracy    Ciao Hal, vecchio diavolo.

HalNon è straordinario qui, questa vista, i monti che piegano le ginocchia e scivolano sugli stinchi nel deserto salato? E come il sole al tramonto imprigiona Dio nel Devil’s Course? Amo questo posto, è così tranquillo qui in cima, questa pace. Sapete che la pioggia evapora ancor prima di toccare terra? Solo qui si può ancora acchiapparne una goccia con la lingua. Ogni volta che mi sento malinconico vengo qui.

BeatPerchè sei malinconico? Eppure abbiamo qualcosa da festeggiare. Dove sono i soldi?

Tracy    Forse a Las Vegas, ci sono arrivata!

BeatLascia perdere quel piscione, non vorremmo mica farci rovinare il panorama da lui!

Desmond    a Valery     Forse questi due centrano, intendo dire, con quel tizio là sotto...

Valery    Ora sei tu che inventi delle storie.

Desmond    Vieni, andiamo, se no...

Valery    Aspetta, ancora un momento, finchè il sole non è spuntato del tutto.

Entrano Sly e Spencer. Sly gesticola inconsultamente, Spencer lo segue ansimando.


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SlyPazzesco qui, pazzesco, se solo qualcuno mi chiudesse con violenza il cranio, tutti questi avvoltoi, non li vedete gli avvoltoi? Via, svelti, Spencer, mi chiuda questo dannato cranio, zac, zac, zac, mi divorano, Spencer, muoviti, fa’ in fretta, merda, zac, zac, zac, il mio cervello, se ne vola via, Spencer.

Beat Ehi, quel tipo è pieno di droga . Ce l’hai una canna per me, piccolo? Sly Ammazza gli avvoltoi, avanti, svelto, zac, zac, zac, ammazzali.

Beat spara in aria con una 45 Magnum.Va meglio? Niente panico, gente, è solo una scacciacani.

SpencerSconcertante, semplicemente sconvolgente. Sly calmati. Dante’s View, Sly, un paradiso. Recita qualcosa di patetico.( Paradiso I, 1-3.) Dante, l’hai riconosciuto, Sly?

SlyGli avvoltoi, zac, zac, zac, a cagare la tua Divina Commedia, zac, merda, i miei occhi, spedisci piuttosto questi avvoltoi all’inferno, hai dell’altra roba?

DesmondAndiamocene una buona volta, ha una pistola, Valery, per me ci sono troppi pazzi qui, non mi sento tranquillo, vieni.

ValeryDesmond, ti ricordi la storia di quei due che si giocano la figlia del più vecchio e di quel baro giovane che poi la violenta in una camera d’albergo? E del figlio che poi cerca dappertutto quel tizio e sua sorella, però lei è tanto cambiata che neppure suo padre la riconosce e sta sempre insieme a quel tipo e prepara la sua vendetta?

Desmond    Valery, ti prego, voglio andarmene, la tua storia raccontamela in auto.

Valery    Solo una foto, poi andiamo. Dammi la macchina.

Desmond    Non ce l’ho.

Valery Allora è nel bagagliaio, me la vai a prendere? Ehi, Desmond! Desmond Che c’è?

Valery    Quel tizio se ne è andato.

Desmond    Fa’ vedere! Infatti. Vedi, avevo ragione, ora andiamocene.

Valery    Prima portami la macchina fotografica, per favore, tesoro.

Desmond    Okay, ma poi...

Valery    Sì, poi ce ne andiamo.

Spencer     E quello laggiù è l’ingresso all’Inferno, Sly.

SlyGli avvoltoi, maledizione, gli avvoltoi, zac, zac, zac, sono l’Inferno, zac, il mio cranio è aperto.

Spencer     “Per me si va nella città dolente,/ per me si va nell’eterno dolore./ Lasciate

ogni speranza…” (Inferno III, 1-2.)

Hal    ...”voi ch’intrate.” (Inferno III, 6.)

Spencer     Lei?

TracyOra ci sono, ho capito, Beat, questo qui mi ha scopata a Las Vegas, mi ha trascinato in camera sua e poi è sparito, il verme.

DesmondValery, Valery, quello, quello è nel bagagliaio, quel tizio che era là sotto, nel bagagliaio, morto, è morto, Valery, quello sembra me, i miei stivali, Valery, è morto, morto.


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Beat     sta per lanciarsi su Desmond. Io...

Hal    Aspetta, quello è mio.

Tracy    Fagli saltare le palle.

Spencermentre Hal si dirige con aria minacciosa verso Desmond. Valery sta a guardare, calma e senza prendere alcuna iniziativa.

“All’alta fantasia …”  (Paradiso XXXIII, 142.)

Sly    Gli avvoltoi, Spencer, gli avvoltoi.

Spencer  “All’alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, sìcome rota ch’igualmente è mossa, l’amor che move il sole e l’altre stelle.” (Paradiso

XXXIII, 142-fine)

Black


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