Delitto al teatro

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IL DELITTO DEL TEATRO

DELITTO  AL  TEATRO

  daunaideadi  CARLOLUCARELLIScrittoda   GIOVANNIGOTTIeCARLACATENACCI

Scrittoda   GIOVANNIGOTTIeCARLACATENACCI

Adattamento e Regiadi

IolandaZanfrisco

 diRegia ZanfriscoIolanda

Iolanda

PERSONAGGIEDINTERPRETI   

PERSONAGGIEDINTERPRETI 

JULESMEGRET MEGRE’                                                    Marco                                      

LOUISEMAIGRETEGRE'                                         Chiara                                      

ILVICECOMMISSARIORANA                  Zephir                                      

AMLETO – EDOARDO                            Ludovico                                                                  ludivicoserra@alice.it

OFELIA – ELISA                                    Elisa                                         

LAREGINA – ELEONORA                       Valeria                    

BERNARDO                                                            Mirko                     

MARCELLO                                                            Riccardo

ANTONIO                                                               FrancescoS.@hotmail.itchiccofranci96         

LAFAN – CATERINA                              Alessia                                      

L’EXATTORE – TULLIO                          Alessio                      

ORAZIO – AMEDEO                              FrancescoM.                                           artella_f@yahoo.it m    

LASARTA – RINA                                 Vanessa     

L’ELETTRICISTA – FREDDY                   Filippo 

AGENTEQUAGLIARELLA                         Eleonora                    filo-houze96@hotmail.it

2  POLIZIOTTI                      AGENTEQUAGLIARELLA                          Eleonora

DOTTORESCIENTIFICA                                           Stefan

SPETTRO                                                               Stefan                                                    

Rev.Gen.Nov.2010FEB.2011Rev.26  feb.2011

SCENA1                                                     FREDDYCATERINA-TULLIO-

SULPALCO:                                              BERNARDOMARCELLOANTONIO

Mentreglispettatorisiaffollanodavantialteatroinattesadientrareadassistereall’”AMLETOmleto”,arriva   ilCommissarioMegrèconlasignora.

Passandoinmezzoallagente,siavvianoallabiglietteria,suscitandocuriositàperilloroabbigliamentoedilloroaspetto.Vengonoricevutidaldirettoredelteatroefattiaccomodareinplatea,inprimafila,neipostiriservatialleautorità.

Apochiminutidall’iniziodellospettacolovavialalucepercirca30secondi.Brusio,laluceritorna.Dopoqualchesecondounavocefuoricampocomunica : “Signoreesignori,unattimodiattenzioneprego.Traqualcheminutoinizieràlospettacolo ;acausadilavoriallacentraleEneldellazona,potrebberoverificarsimomentaneiblack-out.Ciscusiamoinanticipoperglieventualicontrattempi. Vi auguriamo Augurandoviunabuonaserataeviricordiamo vipreghiamodidispegnereitelefonicellulari.

1.Intantoinplateal’elettricista(FREDDY)stendedeicavibrontolandotraséeséechiedealdirettoredelteatrodoveposizionareilcercapersone.

2.Interzafila,sulladestra,unaragazzadallosguardoinquietante(CATERINA)sialzasbuffandoperandareinbagno.Poichésitrovainmezzoallafila,costringeunaseriedispettatoriadalzarsi.Tornadopopocoasederefacendorialzaretutti.

1.Dall’altrapartedelteatroun  signore(TULLIO)camminaavantieindietroagrandipassi.Sembrachecerchiqualcosa.Biascicafrasé.

3. 

SialzailsipariosullascenadiAMLETOmleto.Musica.Inscenasitrovano le  dueguardie.,BernardoeAntonio.Recitanosempreintonoaulico

BERNARDO:(impaurito)Chivalà?Fermatiefattiriconoscere.

ANTONIO:    ”(minaccioso)“Parolad'ordine

MARCELLO: “Evvivailre!Ehilà, Bernardocompagni!”Sonoio,Marcello!

BERNARDO: “Benvenuto,buonMarcellonMarcello”

MARCELLO: “Ebbene,quellacosaèapparsadinuovo,stanotte?”

BERNARDO: “Nonhovistoniente.”

TULLIO:            (dalpubblico,urlando)Esevedecheseicecato!Coquellocheguadambiateatrocompriteunpard’occhiali!

MARCELLOANTONIO: “Oraziodicecheèsoltantoilfruttodellanostraimmaginazione,eanonostanteilpaurosospettacolocheabbiamogiàvisto  perbenduevolte fa capire che eglinonhaalcunaintenzione          di prestare fedecrederci.

MARCELLO     Speriamoinvece   Pchesipossaconvincersiecheinostriocchihannovedutoistogiusto,epossaancheparlargli.”

BERNARDO: “Lanottescorsa,quandoquellastellachesitrovaadoccidentedelpoloavevacompiutoilsuocorsoperilluminarelapartedelcielo dov’essa ora arde,nelpuntoincuilacampanabattevailtocco….”

Siilluminalospettrosullosfondo.

MARCELLO: (Spavento)Zitto!Nemmenounamezzaparola!Guardalà,

ANTONIO        (paura)Si,èlui, vieneavantidinuovo!”

BERNARDO: “Conlostessoaspettodelrecheèmorto!Guardatelobene.Nonsembrailre?Guardalobene.Sembrapropriolui!Misentoprenderedapauraesgomento.Vuolechequalcunogliparli.”

MARCELLO: “Chiseitu,che usurpi quest’ora dellaapparidinotte notte con con la quale la maestà del sepoltola stessa nobile e bella forma guerriera lestessenobilisembianzedelnostrodefunto rediDanimarca soleva un tempo muovere in marcia?Perilcielo,tiordinodiparlare!”

BERNARDO: “Guardaate:s’allontanaconpassosdegnato!”

Lalucecheilluminalospettrosispegne.

MARCELLO: “ESen'è’ andato  enoncidaràrisposta!.”

BERNARDO: “Ebbenenonsitratta,forse,diqualcosadipiùchelasempliceimmaginazione?Chenepensiatecompagni?”

MARCELLO: “GiurodavantiaDiochenonsareiriuscitoacrederloesenonl'avessivistoconimieiocchinonciavreicreduto.

ANTONIO         Io.  Pensotemochechequestopresagiscauna qualche inusitata catastrofe nel nostro stato.”MARCELLO: fa cenno con le mai di tagliar corto

BERNARDO: “Coluichelosa,midicaperchéquestamedesimarigorosaguardiadebbacosìogninotteaffaticareisudditidelnostropaese,eancoraperchéognigiornosifondeil  bronzopericannoni,esifannocommerciconipaesistranieriperstrumentidi  guerra?

BERNARDO:  Checosadobbiamoaspettarciatastrofe?Checosadici? Compagna di lavoro? Ma chi l’ha scritta sta commedia?Credo, e ben si accorda con tutto ciò, che questa portentosa figura venga a sorprendere la nostra guardia, in sembianza di  quel re che fu ed è causa di queste guerre.”affamarsi rende la notte compagna di lavoro del giorno? affannarsi BERNARDO:questosudato

MARCELLO:  Bonanotte!questosudatoaffannarsi!!!!!

BERNARDO:dacheilsudario..

MARCELLO:(suggerisce)dalmomentochequestosudato.

?Checosa.(nonsiricordalabattuta)

Improvvisamentesaltalaluceintuttoilteatro.Brusio.Ritornalaluceenonèaccadutoniente.Sireilluminalospettro.

MARCELLO: “Guardatelà!Eccochetornadinuovo!gli andrò incontro GLo temo, ma Nonmiinteressasehopaura,pur s’egli mi distrugga., lovoglioaffrontarelostesso. Fermati,illusione!”

BERNARDO: “Sepossiedialcunsuonoodusodivoce,parlamuoiparlare,diqual'cosai!Se esiste una qualsiasi buona cosa da farsipossiamofarenoiqualcosaperte, che può arrecare a te conforto e a me la grazia,  parlamci!Segià  conosciildestinodeltuopaese – eilconoscerlopossa,peravventura,servircia  schivarlo – oh,parla!(ILGALLOCANTA) parlaneparla!Fermatieparla!Fermatelo,          Marcello!”

Lalucesullospettrosispegne.

TULLIO:annatavialavoce!

MARCELLOANTONIO: “E’  Sen'èandatoandato”anchestasera!

Marcelloappoggialaspadaallemura.

BERNARDO: “Erasulpuntodiparlarequandosièuditoilcantodelgallo.”.Se n'è andato E’ svanito al canto del galloMARCELLO: “

AANTONIO      Si,sen'èandatodinuovoalcantodelgallo

DallaplateaTulliourla:Saràallergicoaipolli!!!!!ChanaraucedineGlihannotiratoilcollo!

TULLIO:

MARCELLOBERNARDO  deldi quel tempo dell’anno in cui si celebra ilTaluni sostengono che all’appressarsi Dicon tUnalegendapopolarenarraracconta che algiungeredel NataledelnostroSalvatorignore,l’uccellodell’albacantasemprepertuttalanotte quant’è lunga: ed allora, dicono, eperciòdèperquestomotivoche glispiritinonpossono  vagareingiro”.

BERNARDOMARCELLO: “InformiamoilgiovaneAmletodiquellocheabbiamvedutoovistostanotte.Sullamia  vita,.

qANTONIO       Questospiritocheriman,cosìtaciturnoconnoi,sicuramente parlarepur  vorrà  per contro,  ,a luivorrà .parlareconlui”

MARCELLO: “Andiamoainformarlodigrazia,,. Sso ben io qual è il luogo in cui potremo iodove sicuramenteposso trovarlo.”

UnaguardiaMarcelloesce.Musicasale.

SCENA2                            FREDDYCATERINA-TULLIO-

SULPALCO:               BERNARDOMARCELLOANTONIOAMLETO-LOSPETTRO

 DallaltraparteentraAmletoconMarcello.BERNARDO          SperiamocheAmletoarrivipresto,nonvorreichelospettro  scomparissedinuovo

MARCELLO   Checosadobbiamoaspettarcida

 DallaltraparteentraAmletoconMarcello.

Amleto,chesicredeunaverastardelteatro,recitacontonoaulicoespessononricordalebattute

AMLETO:  “ è aspra morde L’aria. Fa molto freddo(infreddolito)Chefreddochefa!.Brrr L’ariaèaspraepesante.Cheoresono?”

TULLIO:         (DallaplateaTulliourla):L’orache la finisci!”tenevaiacasa,imbranato!

CATERINA(urlando): “Stiazitto,Hopagatoilbigliettoevogliovederelospettacolo basta,basta, finiamola adesso!Dov’èilDirettoredelteatro?Cacciatequestoindividuooooo!!!!”.

Attimodisconcertosulpalcoscenico.

MARCELLOANTONIO: “Sonoleundici,ilmomentoincuilospettroè uso andare attornosolitomostrarsi”.

Sisenteunosquilloditromba,poilosparodiduecannoni.

MARCELLO: “Chevuoldirtuttoquesto,miosignore?”

AMLETO:         “, tien festa, gozzoviglia e s’abbandona a danze   barcollanti; e non appena tracanna le sue gorgate di vin del Reno, le trombe e i tamburi abbaiano al trionfo dei suoi brindisi. Queste orge brutali a destra e a sinistra ci han reso la favola, e ci hanno attirato il biasimo degli altri paesi: ci chiamano ubriaconi e, con frasi adatte a illustrare un porcile, insozzano il nostro buon nome:  ed invero tutto questo toglie alle nostre imprese, pur se sian condotte e compiute nel migliore dei modi, il nerbo e il midollo della lode meritata. Così accade ai singoli uomini, che, avendo seco il marchio di un unico difetto – sia esso la livrea della  natura o l’influsso di un astro fortuito – pur se tutte le altre loro virtù sian limpide  come la grazia e più numerose ancor di quelle che l’uomo riuscirebbe a contare,   l’opinione pubblica non tarderà a corromperle per quella particolare imperfezione”. banchettoIl re veglia stanotte aIlnuovore,l'usurpatore, veglia stanottee banchettaconfiumidivinoabbandonandosiinorgebrutali,edèper questo chetuttacolpasua abbiamo attirato il disprezzo deglseglialtripaesicidisprezzano.Ed  e....(nonsiricordalabattuta)

 BBERNARDO         (suggerendo)ancheselenostreimpresesonocondotteecompiutenelmiglioredei                          modi,

                      

AMLETO        l'opinionepubblicapreferiràvederequesteimperfezionipiuttostocheapplaudirelenostregesta.Ancheselenostreimprese …..sonocondotteecompiutenelmiglioredeimodi.....

MARCELLO  (suggerendo)ilpopolopreferiràvedere....

AMLETO       Ilpopolopreferiràvedere ….questeimperfezionipiuttostocheapplaudireallenostre                             gesta(siguardaintornoallaricercadiOrazio) 

                           AquestopuntodovrebbeentrareOrazio.Oraziononarriva.Silenzioimbarazzato.

AMLETO:         “maAavetenotizienuovedelprodeOrazio?”

MARCELLOBERNARDO   (Piùforte rivolto versoal ilcamerino): “CisononotizienuovedelprodeOrazio?Orazio?

TULLIO:             “E’ ubriacopurestaseraOrazio!”.

CATERINA:      “Sssttt!BastaVieniquasec0haicoraggiochetifaccio    fareunabruttafine!!”.

MARCELLO      (adAmleto,sottovoce)Vaiavanti,moarriva!

AMLETO:         “(inserendodellepauseinutili)Angelieministridigrazia,...difendeteci!Spiritodisalvezzoldoaocoba, dannato cChetu  sia!dannato! Sia che porti con te le aure del paradiso o le raffiche dell’inferno, sian le tue intenzioni malvagie o caritatevoli, tu vieni in un aspetto che par così di buon grado offrirsi di rispondere alle domande, ch’io vorrò parlarti.     Qualisonoletueintenzioni?  Timostri eumhh

ANTONIO         timostriconsembianzeumane 

AMLETO          consembianzeumane  esembriE ti chiamerò re, padre, regal danese. Oh, rispondimi. rispondimi!”. bendisposto a rispondere alle mie domande. .

Cominciaunsottofondodituoni,leguardiesiritraggono; mentreilfantasmariimanesempre

  illuminato la, illuminato sempreanem.LalucediscenacalafinoarivelarelasolafiguradiAmletoinpenombra,grazieal

 medaglionefosforescentechedalcolloglipendeinmezzoalpetto.

AMLETO:         “Perchétu, spento ormaicadavere,vestinuovamentenuovamenterivestitod’acciaioindossi gliabitidelre, ella nottella notte? Mentre noi, zimbelli della natura, scuotiamo la nostra tempra orribilmente, con pensieri che si trovano oltre i  limiti cui l’anime nostre possono attingere. eaccrescendo il terrore dtorni così a visitare i riflessi della luna, mettendopauraatuttinoi .Dimmi,dimmi: perchè tutto questocosaseivenutoafare? A qual fine? E che dobbiam noi fareQualisonoletueintenzioni?” (URLOagghiacciante  )Ahhh!!!mihanno  accol.....telll  ato   (crollaaterracadendosuunfianco)

Improvvisamenteunrumoresordoeunurlosulpalcoscenico. InscenaAmletobarcollandofapochipassi,poicrollaaterraconunpugnaleconficcatonelpetto.Silenzioperqualcheistante.Lascenaèvuota.Leguardieaccorronostupite.

MARCELLO    rientratrafelato: “Edoardocosasuccede?Tisentimale?Edoardo,rispondi!E'mort

AMLETO          (comeunrantolo)  !!!Affanculo   chiamateundottore  ,sonotroppogiovaneper  mo...ri....re!

BERNARDO    Fate  luce qui,presto!MioDio,mioDio,perdesanguedalpetto,glihannotiratoun  coltello,

ANTONIO         correte,corretepresto!Chiamateundottore”.

AMLETO         Afffancuuulooooo(esalandol'ultimorespiro)Nonvogliomo...ri....reeeeeeeeeeee(muore)

 Lelettricistaleluciinsala.DalpubblicosialzaCaterinaurlando:

CATERINA ”No,no,cosaèsuccesso,vogliosaperecosaèsuccesso!”

SCENA3                             CATERINA-TULLIO – MEGRE' -LUISE - AMEDEO

SULPALCO:BERNARDOMARCELLOANTONIO  – AMLETO-  ELEONORA-RINA-ELISA-AMEDEO

(esiprecipitaversoilpalco,standoconlemaniappoggiatealproscenio.

Entranolaltraguardiaelareginachesigettasulcadavere.

BERNARDO:   “Macosaèsuccesso?Qualcunofacciaqualcosa,presto!”

ELEONORA:   ”Edoardo,Edoardorispondimi,tiprego!”(poiscoppiainlacrimesorrettadaMarcello).

ELEONORA                         “MioDio,cosatihannofatto!Presto,chiamateundottore!Voglioundottore,salvatelo,viprego!Nonpuòesseremorto”

Megrèfrattantosièalzatodalsuopostoecorresulpalcoscenicogridando.

MEGRE':         “Fermitutti!Sonouncommissariodipolizia,nonsonoinserviziomavipregodimantenerelacalma.DitealDirettoredelteatrodichiamaresubitoil      commissariatodizona!Subito!Svelti!”.

CATERINA:(siavvicinaallascaletta:)“No,nonpuòessere!Vogliosaliresulpalco,vogliovederlo.Nonèmorto.  Nonpuòesseremortoooo!Chenesaràdime,dellamiavita senonpotròpiùvederticalcareletavolediunpalcoscenico!Edoardo,mioprode!(disperatapiangecercandodisaliresulpalcoscenico)

MEGRE':          “Sifermi,sifermi!Anziritornialsuopostoestiacalma!Fatespaziovoi”.

DalretrodelpalcoentranoElisaedAmedeocheastentosireggeinpiedi.ConlorocèancheRinalasarta.

RINA                          “Ehhh(spaventata),cosaèsuccesso,cosaèsuccesso!”,( portandosi le mani alla facciaguardal'armadeldelitto).Nonèpossibile!

ELISA:             “Edoardo, Edoardo ma cosa è successo non è possibile? ! rispondi!Edoardo!(piangesommessamenteesageratamentechinandosisu         dilui)”.E'morto!

MEGRE'           (latienelontana).

AMEDEO        (liberandosidaunaguardiachesieraoffertodisorreggerlo): “Chièstato,chièlei.Elapolizia,dov’èlapolizia?”.

MEGRE':         “Stiacalmo”.

ELEONORA:(piangendo:)“Machipuòaverefattounacosadelgenere?”

ELISA:             “Unapazzia,unapazzia…

MEGRE'           ”Poi (rivolgendosiagliattoriinscena:“Signori nonNon  toccate  nienteemettetevituttidaquellaparte”.

Megrèsichinasulcadavereeloesaminainsilenzio,mentreEleonorasinghiozza.(gliattoriprendonopostosulpalco)

MEGRE'           (rivoltoalpubblico): ” Signori,è’ statocommessounomicidio.Vichiedopercortesiadinonlasciareilvostropostoinplateafinoall’arrivodellapolizia.(aFreddy)Avete fatto la telefonata al chiamatoilcommissariato(arrabbiandosiancora).Sbrigateviinsomma!E’ maipossibile,maquantocimettonoadarrivareperdinci! Avete  chiamato?”  (qualcuno,maschereodirettore,annuisce).

SCENA4                             FREDDY-  FREDDY-CATERINA-TULLIO – MEGRE'-LUISE  –RANAAGENTE

SULPALCO: BERNARDO – MARCELLO – ANTONIO – AMLETO -  ELEONORA- RINA- ELISA-AMEDEO

InquelmomentoirrompeinsalailvicecommissarioRanacon due un  poliziottoi.

RANA:             “FermituttisonoilvicecommissarioRanaelasignorinaèl’AgentesceltoQuagliarella”.

MEGRE':        ”Piùvelocidellaluce!Ah meno maleEpoidiconomaledegliitaliani,, pregovicecommissario ”.

RANA              (mentresaleigradini): “Stavo Stavamorientrandodaunappostamentoquando ho abbiamosentitola  chiamata. I poliziotti vadano aQuagliarella,vaia piantonareleuscite!E chiamate chiama  lascientifica,presto!!” –       Sichinasulcadavere.

AGENTE: “       Agliordinidottoreò,vado(scocciata)epurestaserasilavora!Edirechegiàmipregustavolasettecentocinquantareesimapuntata  di “Crimineviolento”

MEGRE':         “SonoilcommissarioMegrèdellapoliziadiParigi.Eroinplateaavederelospettacolo,quandoduranteilmonologodiAmleto,qualcunoglihalanciatoun   coltelloelohaucciso”.

RANA:             (chinandosisulcadavere): “E’ morto,nonc’èchedire...”.

CATERINA:      “Noooo,fatemisalire,nooo,nonèpossibile!Chenesaràdime,dellamiavita  senonpotròpiùvederticalcareletavolediunpalcoscenico!Edoardo,mioprode!(disperatapiangecercandodisaliresulpalcoscenico)””.

MEGRE':         “Ancora!Sicalmihodettoetornialsuopostosignorinalaprego. E lei si sposti”.

RANA:             “Ah,leiquindièilfamosocommissario MaigretMegrè...”.

MEGRE':         “Lasciperdere.Credolesiacapitatoperlemaniuncasomoltocomplicato.Colsuo  permesso,semiautorizza,accompagnereimiamoglieinalbergo.Nonvogliointralciareilsuolavoro”.

RANA:              “Laprego,commissario!Miscusi,adessononvorreiapprofittaredellasuapazienza...”

MEGRE':         “Dica”.

RANA:             “Lechiedereiunparere,sec’èunelementodacuisipuòcominciare…”.

MEGRE':         “Sì,ineffettic’èunelementoimportantedacuisipotrebbecominciare...Sevuole...”.

RANA:             “Certocommissario,gliel’hochiestoio…”.

MEGRE':         “Eroinprimafilaconmiamoglieeabbiamonotatoproprioquell’elementocheledicevo,chepoihapermessolarealizzazionedeldelitto.Vero, LuiseSignoraMegrè?Tiricordicosamihaifattonotareinqueimomenti?”.

LOUISE:          “Ecco...honotatocheauncertopuntolacosacherisaltavadipiùalcentrodelpalcoscenicoeraunaspeciedicerchiofosforescente.Etel’hodetto.Anzi,miricordoproprioleparoleesatte: “GuardaMegrè',unaspeciedi“cerchiofosforescente…”.

MEGRE':         “GrazieLouise.Comevede,Amletoportavaalcollounmedaglionefosforescentechegliscendevasulpettoproprioall’altezzadelcuore”.

RANA              (chinandosisulcadavere)  AgenteqQuaglliarella,vedalei,ameilsanguefaimpressione!

AGENTE         (rientrando)“Ecco, ce l’ha ancorastaqua,èproprioaccantoadovesièconficcatoilpugnale…

RANA:”             masentaMegrè,secondoleil’assassinosièallontanatodalpalcoscenicodopoavercommessoildelitto?”.

MEGRE':          “Potrebbeessersiallontanatodalpalcoscenico. Ma  potrebbe anche non essere da lì che è stato commesso il delitto.OppureIlilpugnale magari  èstatoscagliatodallaplatea”.

RANAAGENTE:      “Chestranopugnale...”.

MEGRERANA':       “Sì,uncoltellodalancio,piatto,bilanciatissimo,robadaprofessionisti.

MEGRE'           Beh,leauguroancorabuonlavoro.Andiamo …”.(faperscenderedalpalco)

MEGRE'          (faperscenderedalpalco)

RANA:             “Aspettiunmomentocommissario.Quindiqualcunosel’èportatodacasaapposta

AGENTE:         “,qualcunocheeratraglispettatori…”.

MEGRE':         “Mah,puòesserestatoqualcunofraglispettatoricomedicelei,oppurequalcunocheinquelmomentositrovavaappostatraglispettatori…”.

RANA              (scendendoinplatea):“Bene.Qualcunodivoihanotatoniente?Movimentisospetti,rumori,figurechesiaggiravano(silenzio),

AGENTE:         “aAvantirispondeteaViceCommissariosenonvoletecheio   viportodentrotutti se non parlate…”.quanti.

FREDDY         (dalcorridoio accanto al seguipersone): “Sì,bravoa,cosìdomanisul “Messaggero”  scriveranno:Arrestatotuttoilteatro XXXXXTraianodiSantaMarinellaBeach”.

RANA:             “Chièquelgiovanottochefalospiritoso?Vengaqua.Chièlei?”.

FREDDY:        “SonoFreddyPresini”.

RANA:             “Cioè?”.

FREDDY         (sbattendoitacchi): “Lightdesignerdellacompagnia”.

 

RANA:             “Lepareunasituazioneincuifaredellospiritoquesta,eh?”Si, va beh!CATERINA:    

CCATERINA    (alzandosiinpiedi): “Quelloè’ unemeritocretino,commissario.Edoardoavrebbefattomeglioacacciarlodatempo!Einvece,siccomeèfidanzatoconlafigliadeldirettoredelteatro….”.

RANA:              “Bastasignorina,stiaseduta!”.

MEGRE':         “Unamiacuriosità,possoRana?(rivoltoaFreddy)Lascenadeldelitto,conilpalcoscenicocosìbuiofapartedelcopione,oqualcunolehachiestodifaredellemodifichepropriostasera?”

RANA:             “Misembraundettagliofondamentale!”

FREDDY:        “Nessunamodifica,signorcommissario,il regista directorvoleva questo buio quasi totale.tuttobuio..peravvicinare,dicevalui,ladistanzatrailregnodeiviviequellodeimorti.”

RANA:              “ Eleidovesitrovavadurantequellascena?”

FREDDY:        “Controllavoleluciquinelcorridoio,comesempredurantelospettacolo”.

RANA:             “Leistavalìecivienearaccontaredinonessersiaccortodinulla?Conchicredediavereachefareeh?Lasuaposizionesifacriticagiovanotto!Oltretutto,comeaggravante,faanchelospiritoso.

AGENTE:         “ Iolosbattereidentrocommissariochenedice?Ascopocautelare”.

MEGRE':         “Misembraancorapresto Rana.Andiamo!”.

SCENA5  FREDDY-  CATERINA-TULLIOMEGRE'-LUISE   – RANAAGENTEDOTTORE 

SULPALCO:BERNARDOMARCELLO – ANTONIO AMLETO-   ELEONORA----ANTONIOORAZIO-ELEONORA RINA-ELISA-AMEDEO

RANA:             “Ah,eccolascientifica! Da questa parteQuagliarellaaccompagnalodalcadavere”.(EntraildottoreincamiceevaversoAmletoseguitodallAgenteQuagliarella)

DOTTORE       vado(scocciato)epurestaserasilavora!Edirechegiàmipregustavolasettecentocinquantareesimapuntata  di “Crimineviolento”

AGENTE          Purevoidottò?IoimpazziscoperTonyilferoce,sevuolelaprossimapuntatacelapossiamovedereinsiemeacasamia....

DOTTORE       Maconimmensopiacere...organizzounacenetta....

RANA               Beh!!!siamoquiperlavorare!

Quagliarellaedildottorevannoverso  Amletoperconstatarelamorte,prendeilcoltello,lometteinunabustadicplasticaescrivesuunblocconotesirilievi

MEGRE':         “VieniLouiseniiLuise,raggiungiamol’uscita...”

CATERINA      (urlando): “Ehnoeh?Perchéquestisignorisenepossonoaddiritturaandare.LaleggeèugualepertutticaroLei!Iodevosalire,devoandaredaEdoardo!Oh!Chenesaràdime,dellamiavita  senonpotròpiùvederticalcareletavolediunpalcoscenico!Edoardo,mioprode!(disperatapiangecercandodisaliresulpalcoscenico)

”AGENTE:        Ebastaconquestasceneggiata,dobbiamolavorarenoi,capito?Iol’arrestoevediamounpo’ selafiniscedifarel’isterica!

TULLIO            (alzandosiinpiedi): “Scusate,iodovreiuscireunmomento,perunproblemapersonale!”.

ANTONIO        (simulandounmaldipancia)Aspettavengoancheio

RANA:             “Stia fFermoilì,non si muovamuovetevi,capito???”

.

MARCELLOBERNARDO: “Miscusi vicecommissariodottò,cisarebbeanchelamiafidanzatatrailpubblico,potrebbeandarseneanchelei?Domattinahaunesameagiurisprudenza! ”.

MARCELLO     Iopuredevotornareacasa,miamadrestainpensiero...

RANA:             “Insomma,quinessunosidevemuoverefinoamionuovoordine.CommissarioMegrè,nonvorreiessereinsistente,mamifarebbedavveropiaceresepotesse……Leieraquidall’inizio”.

MEGRE':         “Vabene,vabene.Cifermiamoancoraunpo’.TornaasederesignoraMegre'.L’indagineperòèsuaelaconducelei.Sehabisognoiosonoqua”.

RANA:             “Graziecommissario.Allora,signori,dicoavoi(rivoltoalpubblico),chiavesseproblemifisiologicinonpotràassentarsisenzaessereaccompagnatodaunagente.Nell’attesache i miei uomini ritorninol’Agentefinisca,c’èun’inserviente,unamaschera,insommaqualcunoresponsabiledelteatroqui?”.

RINA:                         “Cisareiio...”.

RANA:             “Iochi?”.

RINA:                “Io”.

RANA:             “Lei?(sigira)Eleichiè?”. 

RINA::              “Iosonolasartadellacompagnia,maall’occorrenza  facciopulizie,suggerisco,  cucinoe ma  sec’èdaaccompagnarequalcunoaibagni”.(contonoammiccante)

RANA:             “Benissimo,allorachiunqueabbiabisognodiandareallatoilette,sifaràaccompagnaredallasignora...comesichiama?...”.

RINA:                :        Rina,signoraRina,matuttimichiamano….Rina!”.

RANA:             “GraziesignoraRina”.

RINA:.              “Miscusi,volevochiedere...anchegliuomini,signorcommissario?Sa,nonvorreialimentarechiacchieresulmioconto?”

RANA:             “Sì…Megrè?”.(eguardaversoMegrè'concennointerrogativo)

MEGRE':         “Beh,certo,sicapisce…”.

RINA::                        “Ehhh,cheresponsabilità!Sa,commissario,nonvorreichequalcheuomoavessedbisognodiuna…mano!Ah!Ah!Ah!!””.

MEGRE':         “Tuttispiritosiinquestoteatro!Rana,Rana,puòvenireun attimomomento?Forseèmeglio

 checominciainterrogare,senonvogliamopassarequilanotte!iostarò  quaasentirla”.

RANA:             “Allora,voi(rivoltoagliattori)Dovevitrovavatealmomentodeldelitto,rispondete!”

Tuttigliattoricontemporaneamente:

ORAZIO:         “Eroincamerino,anzinelbagno….”

ELEONORA:   “Stavocercandolacostumista …”

ELISA:             “Comesempreprimadientrareinscena…”

MARCELLO:    “Ioeroinscenaquando….”

BERNARDO:   “Eroinattesadirientrareinscena…”

ANTONIO:        CercavoOrazio

RANA:             “Oh,calma,percortesia!”

AGENTE           Dottò,facciamounaretata!Liportiamotuttiincentraleenoiceneandiamoacasa!

MEGRE':         “Rana(salesulpalco),miscusi,ognunohaiproprimetodipercarità,malesuggerireidiinterrogareunopervoltaMisembramenocomplicato…cosadice,Rana?”

RANA:             “Già,metodifrancesi...”.

AGENTE:        Dottò,facciamocomedicelui,sastifrancesi!

(dallascena cade ildottorefacadereun alberooggettofacendounrumoreterribile.Tuttisobbalzano).

MEGRE':         “Chesuccede?”

RinaRINADOTTORE: “        Macosasuccedequestasera?Pensatesequalcunoerapropriolìsotto!Facevamotombola”

MEGRE':         “Civolevaanchequesta,vadaavantiRana.

RANA:             “Ah,selascientificahafinitopuòportarefuoriilcadavere”.

Quellidellascientificaeseguono.DOTTORE:    Scusate,       SCENADACREAREnonho   fattolefoto,sapergliindizi(scattaunafotoadAmleto,poi   passalamacchinettaall'agenteQuagliarellaadunattore esimetteinposaconall'agenteQuagliarellae  glialtriattorivicinoilcadavere).Avanti,oraprendeteilcadavere(luidaledirettiveeleguardieeseguono)spostiamolodiqua,suforza,noasinistra(indicandoladestra)eccocosì(sisenteungrandetonfoconsuccessivolitigio)

CATERINA       (alzandosicercandodisaliresulpalcoscenico): “Nooo,lasciatelostare,nontoccatelo, non toccatelofatelotioccareame,almenounavoltanellavita!Edoardo,mioprode...

DOTTORE       (riuscendo)Signorinaprego,seproprioinsistepuòtoccareme,almenosonoincarneedossa

Chenesaràdime,dellamiavita  senonpotròpiùvederticalcareletavolediunpalcoscenico!!  (disperatapiangecercandodisaliresulpalcoscenicoetornaalsuoposto)

SCENA 46                           FREDDY- CATERINA-TULLIOMEGRE'-LUISE  RANAAGENTE

SULPALCO:BERNARDO – MARCELLO – ANTONIO – AMLETO -   ELEONORA- RINA--ELISA-AMEDEO

RANA:             “Signorina, la pregoebasta!, si siedastiaalsuopostounabuonavolta”.”(andandodifronteadElisa):

RANA              (andandodifronteadElisa):                 “Andiamoavanti.Scusisignorina,vuoleintantopercortesiadirmiilsuonomeedoveeraalmomentodeldelitto?”ElisaBertotto

ElisaELISA:      “Nontoccavaancoraameentrareinscena,inquelmomentoerointoilette...”.

RANA:             “Un’ultimoritoccoaltruccoforse?Anchese,mipermetta,leièuntipinochenonneha

                                   certobisogno…unvoltogiàmoltointenso,complimenti”.

MEGRE':         “Rana!”.

RANA:             “Scusi,vadaavantisignorina.”

ElisaELISA:      “Sonopiuttostoansiosaprimadientrareinscenaecosìdovevo...erointoiletteinsommaquandohosentitogridare.Sonocorsasubitoavedere.Unacosaterribileissima...(ricominciaasinghiozzare).

MEGRE':         “MipermetteRana?Cheruolohaleinell’Amleto?”.

ELISA:             “Ofelia”.

MEGRE':         “Qualcunol’havistadietroallequinteandareallatoilette?…”

ELISA:             “Sono solita andare inAlbagnocevado dasola,ingenere, signorcommissario.”

MEGRE':         “Ah,miscusiladomanda…”.

RANA              (guardandoMegrè): “Facciamoportarequalcosaperlasignorinachemisembracosìscossa..magariunatisanacalmante,uncordiale...”.

MEGRE':          “Rana,insomma,nonsiamoalcaffe’....Vadaavanticonglialtripiuttosto”.

CATERINA       (alzandosierivolgendosialpubbliconelcorridoiocentrale):“Locapitecosastasuccedendo?Locapitechesiamotuttiprigionieridiunassassino?Cosac’entriamonoi?Vogliouscire,fatemiuscireee!Nonhannonessundirittoditenerciqui!Avantialziamoci,andiamovia!Mainsomma,sietetuttideipappamolla!”.

RANA:             “Bastaolasbattofuorielamettodentro...”.

AGENTE:         Dottò,iomisonofattapersuasacheèmegliose…liportiamodentrotuttiquanti!

CATERINA       sisiedeesicalma.

RANA              (portandosidavantiadEleonora): “Vuoledircileiorachièedovesitrovavanelmomentodell’omicidio?”

ELEONORA:    “Amletoeramiomarito”.

RANA:             “Ah,condoglianzesignora!”.

ELEONORA:    “Stavocercandolasartadellacompagnia,lasignoraRina.”

RANA:             Ecomemaicercavalasarta?”.

ELEONORA:   “Sonolaregina,lamadrediAmleto.Dovevoentrareinscenapiùtardi.Ilmioabitoèsemprelostessodadiecianni.Ilmiopoveromaritocitenevacheusassisemprequello!Cieracosìaffezionato.Conilpassaredeglianniperò,ilvestitosièleggermenteristretto,soprattuttoquisuifianchiedanchequisulseno,vedete?”

RANA:             “Vedo,vedo…”.

MEGRE':         “Ascolti...”.

ELEONORA: “Così,vagandoperquestoteatrocheconoscopoco,devoessermipersa.Sosoltantocheauncertopuntomisonotrovatainplatea…”.

RANAAGENTE      (scendendo): “Ahbenissimo,controlliamosubito!

RANA:              C’èqualcunochehanotatoquestasignoraprimacheaccadessel’omicidio?(silenzio).Maguardaguardachic’èqua,Megrèhavistochic’è?”.

MEGRE':”....”.

RANA:             ”Ilfamosocriticoteatrale,ildottor...emh...

RINA                 rivoltaoaunadelleguardiellAgenteQuagliarella: “ManonèPizzoliquellolà?”.

AGENTE:         Piìzzoli?EchièpPiìzzoli?

RANA: ”            ...Pizzoli,ildottorPizzoli...magari,propriolei,dottorPizzoli,hanotatoqualcunochesimuovevainplatea,parlodella  signoramammadiAmleto…”.

CATERINA       interrompendoealzandosi: “Io,l’honotataiocommissario.Siaggiravanelcorridoiodisinistra,l’hovistabenissimoprimachevenisseilbuio.Possibilechenessunosenesiaaccorto?E’ possibile?”.

TULLIO             (alzandosi): “Dovreiandarealbagno,laguidadov’è?”

RINA:               “Sonoquiadisposizione.C’èqualcunaltrocosìfacciamounabellacomitiva?”.

MEGRE':         “Perfavorerisparmiamolebattute...”.

TULLIOullioeRinaesconoinsieme.

RANA              saleevadavantiadAmedeo:“Scusi,eleichisarebbe,qualepersonaggioinquestatragedia?”.

AMEDEO:        “IointerpretoilruolodiOrazio,michiamoAmedeo,  l’amicodiAmleto.”

RANA              prendendodaparteMegrè: “Mi scusiCommissario Megrè,adessomisièaccesalalampadina!hocapito...ècosì:lareginaèlamogliediAmletomaanchelamadre,mentrel’amicodiAmleto,AmedeofaOrazio...c’èunnesso...”.

MEGRE':         “...”.

MEGRE':         “MipermettaRana...(erivoltoadOrazio)Iononsonoungrandeintenditorediteatro,mal’Amletoloconoscobene.L’horecitatoancheingioventù,...Masietetuttiqua?”.

AmedeoMEDEO:     “Cosavuole...lesovvenzioni...”.

MEGRE':         “Senonricordo  maleleidovevaesserepresenteinquellascenaenonèentrato...dicobene?”.

AMEDEOELEONORA:       “Sì,èvero,Oraziodovevaessereinscena…tistavamocercando,doveeri?”

RANA:             “Sì,Oraziod’accordo,malei,doveera?”

AMEDEO:        (abbassailcapo,vergognoso): “Incamerino.Avevounpo’ bevutoemierosentitomale...Purtroppo,hoquestotremendovizio.Bevo”.

RANA:             “Ecomemai?”.

AMEDEO:        “Capirà...soloprimadeglispettacoli.

ELEONORA    (difendendolo)Si,peròsoloprimadeglispettacoli, Lopuòchiedere  ancheairagazzi.

AMEDEO         Noncelafaccio,nonso,nonso,nonso“Quantopotròancoraandareavanticosì … maoggihodecisodismettere,eccocommissario(glidaunabottigliavuota)”.

RANA:             “Cosa?”.

AMEDEO:        ”.!Quanto potrò ancora andare avanti coosì … ma oggi ho deciso di smettere, ecco commissario ( gli da una bottiglia vuotsia )…”.

SCENA7     MEGRE'-LUISE  – RANAAGENTE   BERNARDOMARCELLOANTONIOAMLETO-  ELEONORA-RINA-TULLIO

RientranoTULLIOullioconRina.

TULLIO:           “Questibagnisonosemprepiùdifficoltosi.Unavoltac’eranoirubinettinormali…

adessoquestipulsanti,questipedali… Nonsicapiscepiùniente!Scusate”.

RANA:             “Silenzio!AlloraqualcunopuòconfermarecheOraziositrovavanelsuocamerinoduranteildelitto?”.

BERNARDO:   “Noinonloabbiamovisto”.

MARCELLO     Eravamoinscenaquandodovevaentrare

ANTONIO         Semprecosì,eanoicipaganocomecomparseealuicomeattore!!!!

RINA:                        “Sepermetteiopossoconfermarlo.”

RANA:             “Lei?”

RINA:                        “SissignoreSissignore..sissignore!INonmoidicaperòcheiomiintromettonelsuolavorodiinvestigatore;  Tuttilosanno,iomifacciosempreifattimieiperò…,.Iopotreiraccontareunparticolarechepensosiaimportante”.

AgenteAGENTE:      Dottò,facciamolaparlare!

RANA:             “Sentiamo!”

RINA:                        “IlsignorAmedeomiavevafattochiamareperché,scusate,conrispettoparlando,aveva...sìinsomma...vomitato,sulcostumediscena..Unapoltigliagiallastratendentealmarroneconpezzidicibodiunodorenauseabondo….

RANA:              Possiamosorvolaresuquestiparticolariche,peraltrononmisembranorilevantiall’indagine,giustoCommissario?

AGENTE:         Dottò,ioaquestal’arrestoperoltraggio

RINA:               Va                beh!Ecomesietedelicati!,insomma …pernonfarviunatestadichiacchiere,ilnostrocaroAmedeo, ….Uaaaaa!(Imitaunavomitata)Sacolbere….Vistochemancavaunquartod’oraallasuaentrata,potevofarebenpocoperrimediare. Così Ecosìsonocorsainmagazzinoacercareun’altragiaccadaOrazio”.

RANA:             “C’eraqualcunaltroconlei?”

RINA:                        “No,erosola.Quandosonotornatasuconilpacchettoche  eraancoratuttopienodinaftalinaefacevaunagranpuzza.IlsignorAmedeomihachiestodiandargliaprendereuncaffèdoppio.”

MEGRE':          “Albardelteatro?”

RINA:                        “Sì,lopuòchiedereallabarista.”

MEGRE':         “Vabeh”.

RINA:                        “ Quandosonotornata,dopounadecinadiminuti,ilcamerinoeravuoto...hosentitonelbagnodellevoci,poiilsignorAmedeochecidavadinuovo.”

RANA:             “Dava?Cosacidava?”.

RINA:                        “Cidava,cidava!. ….Uaaaaa!(Imitaunavomitata) Sistavaliberandolostomaco.

                                   Cosìhoappoggiatoilcaffèsultavolinoemenesonoandata”.Commissàquatutti

utti                             losanno,iomifacciosempreifattimiei!.

MEGRE':         “Andataeh?Nontantolontanoimmaginoeh?Misembradivederelascena...”.

RINA::              “Eeeh,macomehafattoaindovinarlo.Sì,misonofermatanelcorridoiopervederecomestava.Dopounpo’ hovistoilsignorAmedeocheuscivadondolante...epoinelcamerino,accantoalbicchieredelsignorAmedeo,hovistochecen’eraunaltro,sporcodirossetto”.

AmedeoMEDEO:     “Signorcommissarioavoltevengonodelleammiratricinelmiocamerinodopolospettacoloequelbicchieresaràstatolidachissàquantotempo!

ELEONORA     Entrano,bevonoqualcosa,chiedonol'autografo poi il più delle volteepoi senevanno…”.

RINA::                (acida)“Simaavolterestano,esonosicurachequelbicchierelì,primanonc’eramica.PoihovistolaspazzoladelsignorAmedeo  pienadicapellilunghididonna....(falsamente)Ehhh,nondovevomicadirlequestecose… chevergogna”.

AGENTE:         Dottò,quic’èpuzzaditradimenti,losentosubitoio.

RANA:             “MegrèDottò,quic’èpuzzaditradimenti,losentosubitoio.

RANA:              Giusto!Per me questoquestoèungirodigentestrana,doppinomi,identitàsospette,chissàqualivizi...capiscecosaintendoiame!?”.

MEGRE':         “Capisco,certochecapisco...Ranabisognerebbe  raccogliereleprimeproveconcrete.SifacciaaccompagnaredallasignoraRina,magariconquellidellascientifica,nelcamerinodelsignorAmedeo.Raccolgatuttigliindizichepoifaràesaminare...semprecheancheleisiad’accordo…”.

RANA:             “Certamente,lostavoperfare.Sivedechesiamochesiamoinsintonia.

AGENTE:         Dottò,maquantomipiaceameBello, bello questolavorodiequipe”. (lettocom’è scritto:e-qu-i-pe))

Musichinadisuspance.

MEGRE'          (scendefrailpubblico): “Signori...Riassumiamolasituazione.Dunqueavvieneundelittoinquestoteatro.Lavittimavieneuccisaconuncoltellodalancio.Unbuiodiscenanascondeprobabilmenteinplatealamanodell’assassino.E’ miodovereinformarvicheinquestomomentosietetuttisospettati.DicobenesignoraMegrè?

LUISE              Eh!Eh!Potrebbeesserestatoanchelei(rivoltoaaunodelpubblico).

MEGRE'           L’elettricistadellacompagniadicediesseresemprestatoalcontrolloluciquinelcorridoio,equestopotrebbeessereun’aggravanteperlui,vistochedaquestaposizionelafiguradiAmletosivedevabenissimo… Ofeliaeraalbagnoperviadell’emozione...Lamogliedellavittima,lasignora...

BERNARDO:  “Eleonora...”.

MEGREMEGRE'':    “Eleonoravagavaperilteatro.Ledueguardieeranounadietroallarocciael’altrainscena.Orazionelsuocamerinoeraprobabilmenteincompagniadiqualcuno,unadonna,dovevaentrareinscenaenonlohafatto.

LUISE                        Troppagentenoneraalproprioposto.Nonèvero?(rivoltoaaqualcunodelpubblico).

MEGRE'           Poiabbiamoaltripersonaggi…”.

SCENA8  FREDDY-CATERINA  MEGRE'-TULLIORANAAGENTE   BERNARDO   MARCELLO –   ELEONORA-RINA-ELISA-LUISE

                          MEGRE'      Poiabbiamoaltripersonaggi…”.(CamminandoMegrèarrivadavantiaTullio.

                                  Siferma,loguardaunattimoinsilenzioe  poi)“Leiperesempiochiè”?.

                          poiattacca)Leiperesempiochiè.

TULLIO:           “TullioFioravanti”.

MEGRE':          “E’ leichedurantelospettacolocriticavailpoveroAmleto,no?”.

CATERINA      (alzandosi):Certocheèlui,commissario.OdiavaEdoardo,lo capisce?Loodiava!Avrebbefattoqualsiasicosapersopprimerlo!Èluil’assassino,macheaspettateadarrestarlo!”.

MEGRE':         “Eleisignorinacheèdall’iniziochesiagitatanto,sialza,strepitavuoledirmi  unabuonavoltachièlei?”.

CATERINA:      “IosSonounagrandeammiratricedelgrandeEdoardoSalvione”.

TULLIO:           “Ammiratrice…Bella robachec'avevipoid'ammiràancoranonl'hocapito!”.

CATERINA:      “Bella roba lei!  Ma chenevuolesapere capirelei  diteatro ”.chesipermettedicriticarelagenialità,lacapacitàcheavevaditrasformareogniscenainuncapolavoro,inunsogno… di teatro”.Lei non capisce niente

TULLIO:           “Ecco,guardi,hadettobene…unsogno!Giusto!Anzi,unsonno!Dopodueminuti,russavanogiàtuttiinplatea.Facevadormire,altrochèsogno!”

CATERINA:     “Commissario,facciatacerequesto orrendo guitto  microbo,questomezzouomofallito  ...”

MEGRE':         “Signorinacontinui...leifacciasilenzio,parleràquandoverràilsuoturno”.

CATERINA:     “Ioloseguivosempre,ovunqueandasse:Edoardo!Unodeipiùgrandiattoriinassoluto!Comefaremo,comefaràilpubblico,  comefaròiosenzadilui?” – scoppiaapiangere.(teatrale)Chenesapràdime,dilui,delnostrosognoinfranto

TULLIO:           “Commissariocomepossostarezittosemitoccadisentire  questeidiozie?”.

CATERINA       (cercandodicolpireTullioconlaborsetta):Staizitto!Tifaccioingoiare la linguaquellalinguacciabiforcutachetienihai!” (esiavventasudiluitravolgendoaltragenteseduta).

MEGRE':         “Signorinabasta!”

CATERINA:      “Fatemipassare,lofaccioapezzi!Loriducoinpolpetteelodoinpastoaicani”

CATERINA       (alzalaborsettapercolpireTullio.Megrèlabloccaprendendolaperunbraccio).

CATERINA:      “Milasci...,mifamale!Aiutoooo!!!Mihamessolemaniaddosso!L’avetevistotutti?Mistaimportunando!Vuoleapprofittaredime”.

MEGRE':         “Lalasceròquandosisaràcalmata!Oh!(pausa)Quindileisignorinavenivasempreateatropervederelui,Amleto...Qualcuno  lopuòconfermarenellacompagnia?”.

FREDDY         (dalcorridoiodestro):“Iocommissario,l’honotataio,moltevolte.Anchedinotte,all’uscitadegliattori,stavanascostadietroagliangoli,conunafacciasemprestralunata…Ameunacosìfaunpo’ paura”.

CATERINA:      “Staizittoanchetu,cretino!”.

MARCELLO:    “L’abbiamonotataanchenoicommissario…”.

BERNARDO:   “Iosinceramentenonmelaricordoproprio…”.

CATERINA:     “Difattineanch’iomiricordodite!Attorucolo!”.

MEGRE':         “Calma,calma,perfavore”.

RANA              (ritornandodalcamerinoconlabusta): “Cosasuccedequi,c’èqualcunochevuolefarsiarrestaresubitoeh?”.

MEGRE':         “No,Rana,niente,niente....”

TORNAUNIMPROVVISOBUIOETUTTIURLANO

RANA:             “Chenessunosimuovafermitutti”EDESPLODEUNCOLPODIRIVOLTELLAINARIA.

Urlanelbuio.    

LUCE.

Ranaèalcentroconlapistolainmano.

MEGRE':         “Ma cosa chefa,èimpazzito?Sicredessenienteniente diessereunosceriffo!Anche lei,Pam – pam  Mmettaviaquellapistola!Elei(rivoltoadAmedeo)èferito?”.

Amedeofasegnochedeveandareinbagno.

MEGRE':         “Veloceperò”:

RANA:             “Mièpartitodasolo...Scusate,mamisonofattoprendere…MaledizioneanchequestilavoriEnel…”.

MEGRE'          (siavvicinaallamoglie): “LoiuseSignoraMegrè...Tiseispaventata?”

LOUISE:          “Situttoapostograzie,cheserataperò…”

RINA:                        “Iosonosemprequiadisposizione!Ancheperchéunpo’ dimotomifabene” (poispostandosiaccantoaunasignoradelpubblico) “sasignora,colmiolavorostosempresedutaelacircolazionesa… com’è!Adessopoi,mistacalandoanchelavista!Ainfilarel’agodiventomattaequasotuttisognori,nessunochetidaunamano”.

MEGRE':         “Cosafacciamoeh? Le cChiacchieredaserva?SignoraMegrè,tuttoapostoallora?”.

LOUISE:          “SìgrazieMegrè'...mamidispiaceunpo’ perquellapoveraragazza...nonso,ècosìfragileesembratecosìsevericonlei!”.

MEGRE'          (allontanandosi): “Mmmm,nonpreoccuparti...Vabè.Dunque(rivolgendosiaTullio)lei,comehadettochesichiama?”

TULLIO:            “TullioFioravanti.Immaginomiabbiagiàsentitonominare”.

MEGRE':         “No,no.....Comemaidisturbavalarecita?”.

TULLIO:           “NonriescoasopportareleinterpretazionidiquelcanediEdoardo!”.

CATERINA       (sialzaecorreversoluscita):CaneilmioEdoardo?macel’aveteleorecchie?Eraunusignolo,unangelo,lareincarnazionediAmleto,eccocos’era!(teatrale)“Basta. NonOltresopportarnonposso posso più sentire,menevado!Vadovia,fatemiuscire”.

MEGRE':         “Calmasignorina...LericordosignorFioravantichestiamoparlandodiundefunto,

                                   dunquelapreghereidimoderare…”.

TULLIO:           “Eallora?Vogliamoessereipocritifinoaquestopunto?Primaera un sicofante, unaspiaesoloperchèadessoèmortodiventaimprovvisamenteunabravapersona?”.

MEGRE':         “Sispieghimeglio.Dica…”.

TULLIO,           (uscendodallafila:) “Primadilui,conobbisuopadre.Ungrand’uomo,luisì,eraungrandeattore!Entrainellasuacompagniachenonavevoancoravent’annieconluihogiratoipiùgranditeatriitaliani.,Eliseo,Duse,Piccolo...Maallasuamortequeldisgraziatodisuofigliopreseinmanolacompagniaedalisièapertalavoragine,ildeclino!”.

MEGRE':          “Ah,quindiAmletoerafigliod’arte?”

TULLIO:           “Leipensachepotessetrovarsiinmanounacompagniaperiproprimeritiartistici?Fecedecadereilnomedellacompagniachiamandoattoracciscadentimacheloadulavanoeattricidibassoprofilo,senz’altromoltoavvenenti,comehanotato… checambiavaasuopiacimentoquandoilgiocofiniva.”

InsorgonoEleonoraedElisa.

ELEONORA:    “Fatelotacerestainfangandolamemoriadimiomarito,ilpiùgrandeAmletodituttiitempi!”

TULLIO:            (fischiaviolentemente)

ELISA:              “…glifacciadireilperchéloodiavacosì,glielofacciadirecommissario!”.

CATERINA:      “Ioglispaccolatesta,giurocheglielaspacco,facciounastrage!”.

MEGRE':         “Calma…Rana,sefossineisuoipanniandreiadareun’occhiataanchenelcamerinodiEdoardochissàchenontroviamoqualcosa…”.

RANA:              “Giusto!cCiavevopensatoanch’ioMegrè.Vadosubitoe(rivolgendosiaRina):miaccompagna?”.

RinaINA:          “Pronta!Sempreadisposizione,epoiperunuomocomelei.andiamopure.Midispiacechecisaràdeldisordine,leinonsiformalizza…no?”.

RANA:             (uscendoconlei) “Nondobbiamomicaandareacasasua...?”.

AGENTE:         Machevuolequestadalmiocommissario.Iol’arrestoperimportunioadunpubblicoufficiale,epoivediamo!

ELEONORA:    “Civorrebbeunoscannosenonpossoavereilmiotrono...”

MEGRE':         “Cosa?”.

ELEONORA:    “Almenounasedia...”.

MEGRE':         “Portatequalcosa...(ritornadaTullio): “SignorFioravanti,ilsuo...possiamochiamarloodio?...nonerasoloprofessionaleo!c’èdell’altrogiusto??”.

TULLIO:            “Sonoungrandeattoreio,signorcommissario.Maungiorno,dopounaprovadiRomeoeGiulietta,Edoardoèvenutonelmiocamerinoemihadetto: “TuormaiperlapartediRomeononseipiùadatto”.Capite,iochesonostatoforseilpiùbelRomeodellastoriadelteatroitaliano(andandoversoilcriticoPizzoli),leilopuòconfermaredottor  Pizzoli,lodica,lodicaleiaquestagentechiera,chiè,TullioFioravanti!Ancheseunavoltascrissetestuale: “LavocedelFioravantipoisembrapiùquelladiuntrombonesfiatato!”.Perchè?LeinoncapìcheiovolevodareaquelbambocciodiRomeounanotaroca,sensuale!Eleiladefinìuntrombonesfiatato!”.

MEGRE':         “BastasignorFioravanti,lolasciinpaceetorniqua”.

CATERINA:     “Losentecommissario?E’ completamentepazzo,pazzo,pazzo!”.

MEGRE':         “Equandosarebbeavvenutoquestolicenziamento?”

TULLIO:           “Dueannifacirca.Sostenevacheiononmipotevopiùpermetteredistareinscenaconlacalzamaglia!Capisce?AncheleiPizzoliloscrisse:”IlFioravantiincalzamaglia?Beh...”.Perchéquelbeh?Cosavolevadire?Lodicaadesso,loconfessicheancheleierainvidiosodellamiaesuberantevirilità!”.

MEGRE':         “Basta!Lasmetta!”.

TULLIO:           “Ahno,nonhofinitocommissario.QuelcanediEdoardo  architettòunacosaancorapeggiore.MiincolpòdellasparizionedegliincassidellatournèediPoggibonsi,Firenze,MontevarchieViareggio.Cidoveva  essere  ancheunadataaRomapoisaltòenonhomaicapitoperchè”.

MEGRE':         “Aquantoammontavalacifra?”

TULLIO:           “Beh,diprecisononsaprei,comunqueunacifraimportante.Parecchiecentinaiadieuri.C’èancoraun’indagineincorso.  Edoardomisetuttiglialtriattoricontrodimeemitolsedalgruppodegliartistie  iridusseartistiefuicostrettoafareilmaestrod’armi,essendoiostatoingioventùuncampionedisciabola”

.SCENA9   TULLIO-   MEGRE'-RANAAGENTE   BERNARDOMARCELLOANTONIO –  RINA-ELISA-AMEDEOFREDDY

RANA,             (sopraggiungendo(arrivando con Ranal'agenteeRina)): “Sciabola,sciabola.ah,ah,ah,interessante,moltointeressante;

AGENTE:         LovededottòÈluil’assassino!L’arresto?.

RANA:                        equindileihapraticadiarmi?Moltobene...scusiunmomentocommissario.(escendeinplateaavvicinandosiaunasignora).Mamma!Chesorpresa?Manonmiavevidettocheveniviateatro.Tipresentoun’autorità,ilcommissarioMegre.Megrè'possopresentarlemiamamma?(Megrescende).Mamma,ilcommissarioMegre.Megrè',miamammaèun’appassionataditeatroedèancheunasuagrandeammiratrice...”.Risalendosulpalco. 

MEGRE'           : “PiuttostoRana,hatrovatoqualcosanelcamerinodiEdoardo?”

RANA:             “Altroche’ signorcommissario.Guardiqui.Tanteletterediammiratrici

AGENTE:         (sottovoce)ancheunpo’ spintarelledirei!”

RINA:                        “Ecco,èperquellochenonvolevapiùvenirvia…”

RANA:             “Stiazittalei,comesipermette?”.

RINA:                        “Ehhh,chefigura!”.

RANA:             “Megrè,guardiquestaletterascrittaamacchinaenonfirmata.”

mMegreprendelaletteraeleggeadaltavoce:

MEGRE':         “Senonpossoavertiio,alloranontiavrànessuna..

                                  AH!VedeRanachenonmieroaffattosbagliato?”.

meMegrerisalesulpalcoevaversoleguardie.intantoranainplateafastranemisurazionicoipassilungolafilacentrale.

MEGRE':          “Voidue,comevichiamate?

MARCELLO:   “FrancescoTonti”.

BERNARDO:  “IoFilippoPagotto”. 

ANTONIO         LeopoldoSerci

MEGRE':         “Vedochesiete entrambtuttiimoltogiovani,èunadellevostreprimeesperienzeteatraliimmagino?”.

BERNARDO: ”Esattosignorcommissario,siaiocheFrancescoeLeopoldodebuttiamoproprioinquestacommedia!”.

MEGRE'          (sivoltaevedeRana): ”Rana,Agente,cosacosa stastatefacendo?”

RANA: “            Permesonoquindicipassi,commissarioMaigret!Ladistanzadacuièpartitoilcolpodovrebbeesserequella”.

AGENTE:         Qiundicipassi!PropriocomenellaseicentoventunesimapuntatadiCrimineViolento

MEGRE':         “...?”.

RANA:              “Nonso.Avoltehounsestosensoche…”.

AGENTE:         Si,si,possoconfermarlo!

MEGRE'          (conariarassegnata): ”BeneRana,utile,utilequellamisurazione!Vengacheproseguiamol’interrogatorio.Dicapurelei”.

BERNARDOMARCELLO: ”Frequentavamounascuoladiteatro.Duranteunaprovaaperta,ilpoverosignorEdoardocipropose  questolavoro.”

BERNARDOMARCELLO: “Capirà,signorcommissario,noncelosiamofattiripetereduevolte,lacompagniadelsignorEdoardoèmoltoconosciuta,anchese......”

BERNARDO   èinutilenasconderlocommissario,losannotutti,  negliultimianniera,diciamo...unpo’ indeclino... 

MARCELLOANTONIO:       “Macosadici!”ilnostrocapocomicosièsemprecomportatoconnoidaverogalantuomo…?”

MEGRE':         “No,nolasciatelofinire,anchese?”

BERNARDO: “E’ vero,dallatoumanononeraaffattocomelodipingequell’attorepresuntuoso(indicandoTullio),E’ Maperilresto, inutile nasconderlo commissario. Anche se negli ultimi anni era, diciamo ...un po’ in declino...Comunque mi creda,il nostro capocomico si è sempre comportato con noi da vero galantuomo…?”

BERNARDO: “E’ vero, dal lato umano non era affatto come lo dipinge quell’attore presuntuoso (indicando Tullio),

ANTONIO         chedovrebbesoltantoringraziareilPadreternosenonèfinitoingaleradopoquelfurto!”

TULLIO            (salendosullascaletta): “Adessobasta.Anchevoidue,burattinidaduesoldichequel

 canevipreseperchégliprocuravateledonne.Iononhomairubatoniente.Sarebbeorachechisalaverità la dicavengafuori unabuonavolta!”.

ELISA:             “Ma come! Pensaci bene AmedeoEfallavenirfuoristabenedettaverità!Nonhaiscusanti!Nel suotuocamerinofuronotrovatidegliarnesidascasso.Ladrochenonseialtro!”.

TULLIO            scendendodallescaleerivolgendosiallaplatea: “Signori,seperstrumentidiscassosiintendonouncacciaviteeduncoltellomultiusoomaggiodellaCibalgina,allorasì,sonounefferatocolpevole,maquantidivoisignoriaveteincasauncoltellomultiusoomaggiodellaCibalgina?Rispondete,avanti.Nessuno?Macomeèpossibile.Saràuncaso…”.

RINA:                        “Miocognatocel’ha.Un’interacollezione.Glidevodareunatelefonatacommissario?”.

MEGRE':         “Nonimporta,nonimporta…Possibilecheleisaltisempresu,anchequandononserve?”.

RINA:                        “Ehhh,chevergogna…Miscusi”.

MEGRE'          (andandoversoilpubblico): “QuindiledueguardiehannodettocheAmletoavevaunatteggiamentodigrandegenerositàneiconfrontidituttalacompagnia...”.

FREDDY         (dalcorridoio): “Maperfavore,lasciamoperdere!Sonoballe!Smettetela!”.

RANA:             “Silenziolei!Parleràquandosaràinterrogato,oh!...commissario,ioun’ideacel’avreigià...”.

MEGRE':         “DopomeladiceRana...Vadapureavantilei?”

FREDDY:        “Io,signorcommissario,nonsonounartista,maiteatrilifrequentodaanniehoimparatoaconoscerli,gliartisti…ele  dicochenonhomaiincontratounborioso,unegocentricocomeEdoardo...Haavutopropriolamortechehasempresognato”.(Manosulmixer,parteuntuono.)

MEGRE':         “Cosasuccede?”.

FREDDY:        “Niente,hotoccatoilpulsantedeituoni...”.

(MUSICHINADISUSPANCE)

MEGRE':         “Già…Anchenell’ultimoistantedellasuavita,erasolo,davantialsuopubblico,comevolesse  raccogliernel’ultimoapplauso!Lamortechehasempresognato,lamortechehasempresognato....Morireinscena,comeMoliere...”.

RANA:              Echeèunvizioquellodimorireateatro!MachièpoiquestoMoliere,alcommissariatononabbiamosaputoniente.

AGENTE:         Niente,niente,ioidispacciliholettitutti!

MUSICHINADISUSPANCE

SCENA10   CATERINA  MEGRE'-LUISE  – RANAAGENTE  -TULLIO-  ELEONORA-RINA-ELISA-AMEDEO

MEGRE'          (risalesulpalco,sirivolgeadElisa): “Leisignorina,immaginoinvecechenonpossa

                                   cheparlarebenedelpoveroEdoardo...”

ELISA:             “Perchèquestadomanda?”

MEGRE':          “Mah...Credochelatenesseinparticolareconsiderazionevistoilruolochelehaaffidato,quellodiOfelia...”.

ELISA:             “Sì,GiàEdoardo  dicevacheavevoungrandetalento.Moltevoltemiavevadettoche in futuro sarei diventatavrebbefattodimea laprotagonistafissadeisuoilavori!”.

MEGRE':         “Quindi,signoraEleonora,nondeveesserestatofacileperleiaccettare...partidisecondopiano,comeilruolodellamadrediAmleto”.

AMEDEOELEONORA        “Eleonora èIosono unagrandeattrice,signorcommissario,enoncredosipossadefiniredisecondopianoilruolodellaregina”.

AMEDEO         LareginadiDanimarca!

RANA:             “Leinonèstatointerrogato!GiustoMegrè”.

MEGRE':         “Peròlecosetrovatenelsuocamerino,ilbicchieresporcodirossetto,icapellinellaspazzola,lemezzefrasidellasignoraRina...fannopensare...”

AMEDEO:       “Fannopensareimaligni,signorcommissario,quindileivorrebbeaccusarmi…”

MEGRE':         “No,nonvoglioaccusarladinulla,perilmomento…”.

RANA:             “Peròcommissario,aquestopunto…!”

MEGRE':          “Aquestopunto...bravoRana,aquestopuntopervedercipiùchiarovorremmoricostruireesattamentelascenadeldelitto:posizioni,luci,tuttoidenticoaquelmomento”.

RANA:             “Ottimaidea!”.

MEGRE':          “Maprimadellaricostruzione,vorreichemimostrasseunmomentoicamerini,lequinte...Miaccompagna?”.

RANA:             “Certamentecommissario,daquestaparte,venga,vedràcosemoltointeressanti...nelcamerinodiEdoardoc’èunaconfusione,unsensodi…peccato,dipeccatoedivizio”.

MEGRE':         “EnoivedremodinoncadereinquestatrappolaRana”.

LOUISE            (LasignoraMaigretsialzaevaversolasignoraRina.Parlandoleabassavoce,doveperòtuttisentono🙂 “SignoraRina,miaccompagnerebbe?Chebruttecosestaseraeh?Pensoaquelpoverogiovane,ucciso,così...inmaniera...equeipoveriragazzidellacompagnia...resterannosenzalavoro?”.

RINA:                        “Seèperquelloc’erapocodastaretranquilliancheprima...sonoduemesichenoncipagalostipendio,buonanimabellochemorto!

LOUISE:          (allasignoramammadiRana) “Buonaserasignora,anchesuofiglioqui,quantipensierieh?(elelamano).

RINA:                        “Dallaseraallamattinaeracapacedisbatterliacasa!”.

LOUISE:          “Comehafattoconquell’attoreinplatea”.

RINA:                         “Eledonne?Leilludeva,facevaisuoiporcacci comodiedopo,via,sottoun’altra!”.

LOUISE:          “Chebruttacosa!”

RINA:                        “Seneapprofittavaancheperchéeraunbell’uomo,istruito.-pausa-anchesuomaritosa,èunbell’uomo!!!”

LOUISE:           “Oh,graziesignora…”

RINA:               “Ah,pregosignora,venga,èdaquestaparte.”

ELEONORA     UscitiMegrè,Rana,lasignoraMegrèelasignoraRina,Eleonoraraggiungeilcentrodelpalcoesirivolgealpubblico. ”Pregosignoreesignori,io..iovolevo…” (poiscoppiainlacrimeraggiuntadaAmedeochelabbracciaperconsolarla.QuasiimmediatamenteEleonorainiziaatossirefuriosamenteallontanandoloconunamano).

AMEDEO:       “Calmati,calmati.(rivolgendosialpubblico)Scusatelasignori,l’odoredinaftalinadellamiagiaccaleprovocaquesteterribiliallergie…ComunquecredodiinterpretareildesideriodellasignoraEleonora… che è poi quello di scusarci con il pubblico presente per la tragedia che è capitata stasera…

ELEONORA:    Iovoglioscusarmi  conilpubblicopresenteinsala  perlatragediacheècapitatastasera…Purtroppodovevaessereunomaggioalteatroclassicoeallagenialitàdelnostrocapocomico…”.

TULLIO            (dasottoilpalco): “Mabasta,smettilaanchetu,smettetelatuttiunabuonavoltaconquestacommediadelgenio,delcompiantoetuttesteballe!”.

CATERINA:      “Faisilenziopuretu ,cretino!Chenessunoticrede!Saisoloraccontareballe”.

TULLIO:           “Etacianchetufemminaidiota,chemeritisoltantopietà!(tornandoarivolgersiadAmedeoesalendosulpalco)Matunontivergogni?LasignoraEleonora,maqualesignora..Gettalamaschera,guitto!L’hagiàcapitoancheilcommissario!Fallosapereatuttichetuelasignorasiete…amantidaanni!Amanti.Avetesentito?”.

AMEDEO:        “Povero,mio,vecchio,Tullio...”

TULLIO:           “Già,tunonconoscilavergogna.Nonhaifattochecorreredietroatuttelesottanedellacompagnia,nonc’èstataattricettachenonsiapassatadaltuoletto.Porco-Maiale!...Confessatelochelamortediquellosciaguratoèstataunabenedizionepertuttivoi!Editelounabuonavoltaanchechifuarubarequellostramaledettoincasso,perchévoilosapete!”.

ELEONORA:    “Tullionoinonabbiamomaisaputo...”.

TULLIO            “Sì,buonasera...”.

SCENA11FREDDY-CATERINA  MEGRE'-LUISE  – MEGRE'-RANA –    ELEONORA-RINA--  ELISA-AMEDEO

MEGRE':        “Ah.ah,daquantohosentito,lamiaassenzahailpoteredifarscioglierelalinguaeh?

 (RientranolasignoraMegrèeRina).Icamerinisonosubitoquidietroalpalcoehosentitomolte

                                   cosefracuiancheunforteattaccoditosse”.

AquestopuntoMegrè,rivoltoagliattorisulpalco,chiedecosaèsuccessomentreluieraassente.Nessunodegliattoridiceniente,percuisirivolgealpubblico.

MEGRE':          “Alloraquinessunoèingradodidirminiente.Ancheseioqualcosahosentito.EqueltremendoattaccoditosseèstatodellasignoraEleonorasenonsbaglio…”.

RINA:                        “Poveretta,commissario,lasignoraèallergicaatutto…Se  stavicinaperesempioallanaftalinalevieneunacrisi…”.

MEGRE':          “AlloraRana,èprontoatornareindietro?”.

RANA:             “Comecommissario,torniamoindietro?”

MEGRE':         “Torniamoalmomentodell’omicidio.RicostruiremoesattamentelascenadalmonologodiEdoardofinoaldelitto.”

RANA:              “Fantasticocommissario!

AGENTE:         Oh!questisistemifrancesi!”.

                          RANA:         Megrè,ioquestogiornononmeloscorderòpiù(scendefrailpubblico)Mamma,haivistocomeèbravoilcommissarioMegrè.Ah...seivenutaconlatuaamica,lasignora?Signora…(chiedeilnomeallasignoradelpubblico),buonaserasignoraxxxx,lemihavistocheeropiccolocosì...siricorda...” (oppurevariazioneseèunuomo:Chièquelsignore?Eh,eh,eh,mamma...).

MEGRE':         “OravorreichequalcunocheconoscelapartesiprestasseafareAmleto”.

TULLIO:           “Sepermette,signorcommissario,iohofattoquellaparteperdiecianni…”

CATERINA:      “Sequell’incapacesalesulpalcoalpostodiEdoardoglisparo!(edestraedallaborsettaunpiccolorevolverpuntandoloversoTulliocongliocchifuoridallatesta).Uccidotutti(puntandoversoilpubblico),facciounastrage!Voi,sietetutticolpevoli,l’aveteuccisovoieadessopagherete,pagherete!Dovetemoriretutti,comeilmiopoveroEdoardo”.

MEGRE'           (siavvicinaaCaterinacongestimisuratissimi).

MEGRE':         ”Sicalmisignorina,laprego...emidiaquelrevolver …eccocosìdabrava.”

CATERINA:      ”Perchépoil’hofatto?Perché?”.

MEGRE'          (prendendolelapistola): “E’ tuttoapostosignorina,tuttoaposto”.

ConsegnalapistolaaRana.

RANA:             ”E’ stataleicommissario.Complimenti.Unbell’applausoperilcommissarioMaig…”.

AGENTE:        Alloral’arresto!

MEGRE':          ”Beneincidentechiuso.Ritorniamoallanostraricostruzione.SignorAmedeo,leiselasentirebbe?”.

AMEDEO:       ”Mah,sepensapossaessereutile…”

MEGRE':         “Bene,alloraprendaposizioneedalmioviacominceremo”

ELISA:              “Eiochedevofare,devotornareinbagno?”

MEGRE':         ”No,voidue,leielasignoraEleonorascendereteinplateamescolandovifrailpubblico.Statetuttiattenti,anchevoidelpubblico:potrestecogliereparticolariinteressanti.(Megrèfasegnareilnomedelpossibileassassinosuunfoglio).

FREDDY:        “Io,commissario,sonopronto.”

RientraRanaeponeilmedaglionealcollodiOrazio.

MEGRE':          “GrazieRana.Sembraunodiqueibersaglidafieradipaese...siamoprontisignori?Ognunonellapropriaposizione...”.

InquelmomentoMegrèsiaccorgechelamogliestaparlandoesorridendoconunvicinodipoltrona.

MEGRE':          “Bè, LouiseSignoraMegrè… cosac’è,cosastairaccontandoaquelsignore…”

LOUISE            “Ecco...stavoraccontandodiquellavoltacheandammoa  Bergerac,ricordi(musichina),alcompleannodimiasorellaec’eraanchelafieradelpaeseconacrobati,lanciatoridicoltelli,saltimbanchiepoiquelbaracconedeltiroasegno,quelloconquell’uomoenorme,daibaffoniarricciati.Tioffrìdilanciarequeicoltellialbersaglio,tiricordi,tucolpistisempreilcentroeportammoacasaquell’enormeorsodipeluchechenonsapevamodovemettere!”

MEGRE':         “MaguardachericordosignoraMegrè.Nonpenseraichesiastatoiostaseraeh?...acrobati,lanciatoridicoltelli(fraseese).Bene… andiamoavanti”.

MEGRE'          Siavvialungoilcorridoio: ”Lucidisalapercortesia,vorreilelucidellospettacolo…

FREDDY:       “Okkkay”.

MEGRE':        “Ecco,vedetecomespiccalalucedelmedaglione…Civuoleunamanoespertapercentrareilbersaglio”.

Amedeosiapprestaadiniziareilmonologo,glialtriattorisidispongonoafarequellocheèstatolororichiesto.

MEGRE':         “PregoAmedeo,inizipureilmonologo.”

FREDDY:        ”DevofarpartirequalchetuonoCommissario?”

MEGRE':         ”Certocerto,tuttocomedacopione”

AMEDEO:        “Angelieministridigrazia,difendeteci!OhSspiritodisalvezzaocoboldochetusiadannato! lehe tu sia! Sia che porti con te le aure del paradiso o le raffiche dell’inferno, sian cQualisonoletueintenzioni? tue intenzioni malvagie o caritatevoli, tu vieni in un aspetto che par così di buon grado offrirsi di rispondere alle domande, ch’io vorrò parlarti. E ti chiamerò re, padre, regal danese.Timostriconsembianzeumaneesembribendispostoarispondereallemiedomande Oh, rispondimi!”.

Inquelmomentosihaunnuovoblack-out.Silenzio.Lagenteinplateasiaspettachesuccedaqualcosa.

FREDDY:        “Blackout,altroblackoutdell’Enel”.

MEGRE':          “Tuttirimanganoalloroposto!”.

Tornalaluce.

RINA:               “Miaspettavochefossemortoqualcuno…altrimentichegialloè?”.

MEGRE':          “Einveceno.Nonèmortonessuno.MalLauccideròiofrapocosenonlasmette…”.

RINA:                         “Ehhh,chevergogna…”.

MEGRE':         “Luciperfavore!ProseguasignorAmedeo!”

AMEDEO:       “Perchétu, spentoormai cadavere, nuovamente rivestito d’acciaiovestinuovamentegliabitidelre, torni così a visitare i riflessi della luna, accrescendoilterroredellanotte? Mentre noi, zimbelli della natura, scuotiamo la nostra tempra orribilmente, con pensieri che si trovano oltre i limiti cui l’anime nostre possono attingere. Dimmi,dimmi:perchètuttoquesto?Aqualfine?Echedobbiamnoifare?”

MEGRE':         ”NonèquicheAmletocadeaterra?Avanti!Cada!Cada!Insomma,lavuolefarecomesideve?”.

Amedeocadeinterra.

MEGRE':         RANA                      “Ohh,unafaticatremendaèstata. 

SCENA12  CATERINA  MEGRE'-LUISE  – RANAAGENTE   ELISA-AMEDEO

MEGRE'        Benediamoleluciinsalaperfavore!Eccoin questoistanteildelittoeragiàstatoconsumatoel’assassinosieragiàallontanato...Probabilmentehacolpitodaquestadistanza. Voi due potete risalire (poifafermareOfeliasullascalettaAmedeosiinchinaplatealmente).LeicosaringraziasignorAmedeo,nonsiamoatiamofacendoteatro qui.ora..Bene.Abbiamorivistolascena.Forsehotrovatolaconfermadiunasensazionecheavevoavuto...Lamassimaespressionescenica,lateatralità,sonosfociate,guardacaso,proprioneldelitto…

                       Elei(salendoinpalcoscenico),Amedeo,comesièsentitonelruolodiAmleto?Beneimmagino.LeidelrestoeraabituatoasostituireilsignorEdoardo…inscena…enellavita…”.

AMEDEO:        ”Megrèlaprego…”

MEGRE':         ”Ohmacos’èquestopudoreimprovviso?Sabenissimochequestodelittoinfondoleapreunafulmineacarriera!Leipasseràdasostitutoatitolare,siasullascenachenellavita:capocomicoecompagnodellasignoraEleonora,finalmenteallalucedelsole,senzabisognodinascondersi,nonècosì?”

RANA:             “Lostateinchiodandocommissario!Anch’iohosempresospettatodilui!(rivolto ai poliziottiaQuagliarella). RagazziAgente,cisiamo!”.

AGENTE          Loarresto?

AMEDEO  :      ”Conqualiprovemistaaccusando?”.

MEGRE':          ”Behintantoleinonerainscenanelmomentodeldelittoenessunopuòfornirleunvalidoalibi”.

AMEDEO         : “Maioero...”.

MEGRE':          “PoilasuastoriaconEleonoraelacolleradiAmleto… perchémagariviavevascoperti,ehsignorAmedeo?”.

CATERINA      (urlando): “Nononècosìsignorcommissario!AEdoardononglienefregavanientenédiluinediEleonora.Eraunesseresuperiore!(piange).

TULLIO:           ”Leillusionidelteatro,leillusioncomique…”.

CATERINA       alzandosi: “Tidisprezzo”.Esirisiede.

MEGRE':          “Bastavoidue!AllorasignorAmedeo?Lasuaposizionesifacomplicata…

RANA:              Noncredesiagiuntoilmomentodidiretuttalaverità?,

MEGRE’:          leCisono  cosecheancorasonorimastecopertedaquestastupidaomertàchevilegatuttiquanti?!Epoinonèsolodamechesideveguardare...Stiaattento,anzimidiaquelmedaglione,èmeglio”.

AMEDEO:       “Nonhonientedadireedatemere”.

MEGRE':         “Bene,vistochenonlevadiparlare,saròioaraccontarecomedevonoessersisvolti

                                    ifatti.(Megréscendeinplatea).

MUSICHINASOTTOFONDO.

“Lavittimadiquestodelitto,Amleto-Edoardo,èunuomoegoistacheaffascinalepersoneconilsuocarismaelasuapersonalità.,verosignoraMegrè?

LUISE                        Beh! Bbasti pensare allaLasignorina  chelovedecome un genio, unesseresuperiore....eprovaperluiun’attrazione   ….

MEGRE'           echeprovaperluiun’attrazionequasi  morbosamorbosa,purtroppoperlei,nonricambiata.

CATERINA:      LasignorinasisenteIomisonosentitarifiutata e arriva ,l’hoperfinoa minacciare minacciatodiucciderlo, attraverso delle lettere, purdinonsaperlodialtredonne.

MEGRE?':        InfattiE' vero che sonosono sueleletteretrovatenelcamerinodalvicecommissarioRana,verosignorina?”.

CATERINA:     ”Sisonolemie.Decinediletteretuttesenzarisposta.Sapessequantevoltel’hoattesoall’uscitadeiteatriperpoivederlosparirenellanotteconaltredonne…Ungiornomiavevailluso,dicendomichemiavrebbecercatoluialmomentogiusto…Nonèmaisuccesso…”.(piange)

MEGRE':         “Ecosì,esasperatadaisuoirifiuti,hapensatodiucciderlo”.

CATERINA:      “Si,loconfessocommissario…E’ propriocosì…”.

RANA:              “ComplimenticommissarioMegre'.Unapplausoperilcomm……”

AGENTE:        E’lei,dottò,l’hosempredetto!

MEGRE'           interrompendolo: “SilenzioRanatuttiedue,silenzioperfavore”.

CATERINA: ”…eranogiornicheportavoinborsaquellapistola,questaseraavevodecisochel’avreifattafinita…mapoinonhotrovatoilcoraggio…”.

MEGRE':         “Sicalmi,torniseduta...AncheilsignorFioravantiavevabuonimotivipertoglieredimezzoEdoardoma(Tulliobofonchia)forsenonavrebbeavutonessuninteresseaucciderel’unicapersonacheavrebbepotutorivelarelaverità,quellavera,riguardoaquelfurto…Cisonopoiglialtriattori(risalesulpalco).Ofeliaperesempio,ovvero,lasignorinaElisa.AncheleierariconoscenteadEdoardoperilruolocheleavevaoffertoeprobabilmenteavràtrovatoilmododisdebitarsi…….”

ELISA              “Cosavuolehevole   “insinuarenzinuà” (caricandosull'errore)signorcommissario?Iosonouna donna naragazzaonesta,io!”

MEGRE':          “Andiamosignorina,ilmondoèpienodigiovaniattricicheperfarecarrieradiventanoleamantidelcapocomico.Nonsarebbecosìsorprendente…”.

ELISA:             “Leimiestaa “insultandozurtà”(caricandosull'errore) commissario!”

MEGRE':          “No,nonlastoinsultando...Certohonotato che i suoi lineamentiilsuoportamentoinscena,lasuadizione , il colorito della sua pelle, dei capelli, sono elementiabbastanzainsolitiperilruolodiOfelia, che è quasi sempre diafana, bionda,eninsomma.Nonostantequesto,ilsignorEdoardolehaaffidatoquestapartecosìimportante.Percuimivienefacilepensareimotivi…Lei,miscusi,percasoèdioriginestraniera?”.

ELISAElisa:       “Assolutamente no.Sono nataaRoma,io!”.

MEGRE':          “Elasuafamiglia ?”.

ELISA:              “Lamiafamiglia era molto povera...ma!.Miamadrenonl’homaiconosciutaeconmiopadresierasempreinviaggio”.

MEGRE':          “Cosafacevasuopadre?”

ELISAElisa:       “Faceval’arrotino.Si,andavadipaeseinpaese,dietroafiere,mercati…”.

MEGRE'LUISE':      “Curioso,anchedanoi,inFrancia,  gliarrotinisonogirovaghi,nomadi,

MEGRE’           mmMaandiamoavanti.AquestopuntocaroRana,Amedeoed  Eleonorasembranoimaggioriindiziatidiquestodelitto.ChipiùdivoiduepotevaavereinteresseatoglieredimezzoilpoveroEdoardo?

SCENA13FREDDY-CATERINA  MEGRE'-  RANAAGENTE   BERNARDOMARCELLOANTONIO-    ELEONORA-RINA-ELISA-AMEDEO-BERNARDOMARCELLOANTONIO-TULLIO

RANA                        NonmistupireisefosseroMisacheso proprioloroiresponsabilidelfamosofurtodellacassadellatournèe”.

AMEDEO:       “Macosadicesignorcommissario?”.

MEGRE':          “Potevaesserel’occasionediracimolareunpo’ didanaroperfuggiremagari,lontanodatuttoedatutti.”

RANAAGENTE:       “L’ho pensato subito anch’ioIopuremisonofattopersuasocheècosì.”

MEGRE':         “BravoRana

AGENTE:         Dottò,dopocheharisoltoquestocaso cosìbenelodevonofarecommissariopurealei

ELEONORA:    “Sietecompletamentefuoristradacommissarioio,noi..”

AMEDEO:        “Commissario  vorrei …”

MEGRE':          “Vorrebbe?”

AAMEDEO       “Haragione,commissario,dalsuopuntodivistanessunopiùdinoiavevaunmotivoperucciderlo?”.

ELEONORA:    “Amedeo,cosastaidicendo?”

AMEDEO:        “Adessodevoraccontarepropriotutto.IoedEleonoraciamiamoprofondamente,maeraunavitad’inferno.Avoltehoperfinofintodiessereubriacoperpotercichiuderenelbagnoinsieme.Eravamoesasperatidaquestasituazione!Diglieloanchetu,Eleonora!”.

ELEONORA:   “Si figurièvero,signorcommissario chesifiguriche,avolte,iol’hoperfinoistigatoa  corteggiarepubblicamentealtredonne,  purchéEdoardodistogliesselasuaattenzionedanoidue.Hacapitocomemieroridotta?”.

MEGRE':          “Altredonnehadetto?”

AMEDEO:        “Cosesenzaimportanzalemiecommissario,senzasentimenti...”

MEGREELEONORA':        “Ed Maallora?quandohairitardatoiltuoingressoinscenaa una di queste cose senza sentimenti che lei stava vivendo nel suo camerino quando ha ritardato il suo ingresso in scenaer?  Oh!MioDio!Eraquellaunadelle suetuefinteubriacature? ”

AMEDEO:       “Quellavoltano,oralespiegheròtutto!”

ELEONORA:   “Amedeo,oralovogliosapereanch’io,ericonunadonna?”

AMEDEO:        “Sì,manonècometupensi!!”

MEGRE':         “Equestapersonasiètrattenutaconleipermoltotempo?”

AMEDEO:        “Unadecinadiminuti.”

ELEONORA:    “Amedeo,maperchénonmel’haidetto?Tumiavevipromessoche…”.

AMEDEO         (strappandolaspadaadunadelleguardie): “IotigiuroEleonora,cheilmiocuorenonèmaiappartenutoanessun’altradonna,masetu,qui,inquestomomento,nonmicredessi,sarei  prontoatrafiggermiconquestastessaspadacheportoalfiancoperdartilaprovadelmioamore,seinveceascolteretetuttiquellochestoperdirvi,forsecapireteanchechihauccisoEdoardo… eperchè”.

ELEONORA    (teatrale): “Amedeo,tiprego,nonfaresciocchezze!Nontisembracheabbiamogiàsoffertoabbastanzapercausa d’altrialtrui,dov'èl'amor,l'opreeglieventiondecotantoragionammoinsieme??”

MEGRE'           (urlando): “Ebastacontuttoquestoteatroastasceneggiata!Macosa'è sono queste frasi daquesto melodramma,laspada,laprovasuprema,vogliamoprovareacomportarcidaesserinormaliunabuonavolta?Mettaviaquell’arneseeraccontipiuttosto... ”.

AmedeoAMEDEO:  “Vedecommissario.Edoardoprendevaebruciavalesuevittimenelgirodidueotre...repliche.Nessunoconluipotevasentirsisicurodelpropriofuturo.Tantomenolesueamanti.Quandosparironoisoldidellatournee,ebbeunulteriorepretestoperteneretuttiinscacco,anchesesapevabenissimo,cometutticredo,chierailverolavera colpe....vo....le…”.

Inquelmomentounnuovoblack-outprovocatodailavoriEnellasciailteatroalbuio.

Tuttiurlano.

MEGRE':          “Presto,dellelucidiemergenza,Amedeo,dov’è,attenzione,èinpericolo!Sitolgainmedaglione!Logetti!.Prestoooo,sispostisubitoesibuttiaterra!”

RANA:             “Signorcommissario,leluci,leluci…”

RINA:                        “Poverettame,cosasuccederàadesso?”

FREDDY          (dalfondodelteatro): “E’ inutile,nonfunzionanoneppurelelucidiemergenza!”

ELEONORA:    “Amedeo,mioDio!”.

Nelbuiosisenteungridostrozzato.RitornalaluceeAmedeoèinpiedi,conlosguardofissoinplatea,conunamanosulventre.Eleonoraurlaevienesostenutadaunadelleguardie.ElisasigettagemendosulcorpodiAmedeocercandodisollevarglilatesta,Ranaesaminalaspadatenendola  conunfazzoletto.

ElLISA:              “Prestochiamateunmedico,presto!”.

MARCELLO:    “Undelitto,unaltrodelitto!”.

MEGRE'           (siavvicina.ConstatainsiemeaRanacheAmedeoèmorto.)

MEGRE':         “Sì,signori,èstatocommessounnuovodelitto.Losapevo,losapevomaledizione,avreidovutoprevenirlo…”.

RANA:              “Commissario,èpazzesco,duecolpidispada,unoaccantoall’altro!”.

MEGRE':          “Già,masenzasanguesullalama!IlbuioRanaèstatoquelbuioimprovviso.L’assassinoquestavoltaèstatosoltantofortunatoemoltoveloce”.

ELEONORApiangendo:Amoremio!Rispondimi.Checosatihannofatto?Evoi…sietedegliincapaci,incapaci,bravisoloafaredomande…dovevateinveceevitaretuttoquesto!”.

BERNARDO: “E’ unamaledizione!”.

MARCELLO:   “Moriremotutti,unopervolta!”.

ANTONIO        Aiuto!Mammadovesei????

MEGRE':          ”Signoricalmatevi,viprego”.

RANA:              “Ragazzi !...Eiochepensavochel’assassinofosseproprioilsignorAmedeo!Invece,unaltrodelitto.”.

MEGRE':         “Sì,maassaidifferente.Ilprimoerastatopreparatoconcura.Ilsecondoèstatodettatodalladisperazione.E’ servitoatapparelaboccaaduntestimonechestavaperparlare”.

RANA              (scende.)Signorina(versoCaterina),leièrimastaalsuopostoduranteilbuio?”.

CATERINA: “Lochiedaalsignorequadifianco.Glielodica,misonomossadiqui?”.

Lospettatoreconfermeràlasuaversione.

RANA:             “Elei,signorFioravanti?”.

TULLIO:            “Nonmisonoassolutamentemosso.Lasignorapuòconfermarlo”.

RANA:              “Abbiamotuttisentitolavocedell’elettricista,dallaplatea,pertantoluinonpuòesserestato,veroMegrè?Eleisignorasartaèrimastasempreinquellaposizioneaccantoallaquinta?”.

RINA:                         “Certocommissario,ediquinonèpassatonessuno!”.

....dicaaisuoiuominidiportarefuoriilcadavereMEGRE':   AhRana,SCENA14FREDDY-CATERINA  MEGRE'-LUISE  – ELISARANAAGENTE   -  ELEONORA-RINA--AMEDEO

MUSICAFUNERALINO.

RANA:              “AlloraMegrè'.Eadesso?”.

MEGRE':         “CitoccaricominciareRana...(versoElisa).Signorina,solounamiacuriosità:dovevisieteconosciutileieAmleto...sì,Edoardoinsomma?”.

ELISA:              “Nonmeloricordoilnomedelpaese,commissario,sosoltantochefuilmesedopolamortedimiopadre.”.

MEGRE':          “Edoardolanotòperlesuequalitàartistiche.Ecomeaccadde?”.

ELISA:              “Iosonoun’acrobataeunabravaballerina.LacompagniadiEdoardoeradipassaggio

                                   inquelpaeseefuinotatamentredanzavointornoaifuochidelcampo.”

MEGRE':          “Ahsì,efuEdoardoanotarla?”

ELISA:              “No,fulasignoraRinaeloconvinseafarmiunprovino.”

MEGRE':         “ Ah,eluirimasefolgoratodallasuabravura!Miscusi,sa,signorinamacicrediamopoco,veroRana?(nonlotrova,èincimaallaroccia)..quantepersonediconodiavertalentoepoi…”.

ELISA:              “Commissarioleioffendelamiaarte”.

MEGRE':          “Ohh,arte.Cheparolagrossa.Fareamalapenaduepassidanza...Iocontinuoapensareabenaltrevirtù.”

ELISA:              “Ancoraquestastoria!”

MEGRE':         Vedesignorina,sonoprontoaricredermiseleimimostreràanchesolopochisecondidelsuotalento.”.

ELISA:             “Manonèpossibilequicommissario.Avreibisognodiconcentrazioneepoiadesso,dopoquellocheèappenasuccesso?”.

MEGRE':          “Capiscosignorina.Vediamocosasipuòfare….Cel’aveteunamusicastruggente,qualcosachelasignorinapossaballareinunmomentocomequesto?...

FREDDY          (incuffia): “MettetelamusicachepiaceaElisa.(parte)Questavabene?”

Partelamusica.

MEGRE':         “Questavabenesignorina?”.

ELISA:             “...”,cenno.

MEGRE'           vaversoFreddy.Freddyfastopparelamusica.

MEGRE':         “E’ pronto?Perfetto.Adunmiocennolofaretepartireedaunmiocennolofermerete.Bene,signorina,vuoleincominciare?”.

PartelamusicaedElisainiziaaballaredimostrandounatotaleconcentrazioneedastrazionedallarealtà.Maigretlaosservaconattenzionefinoaquando....

MEGRE':         “Stopallamusica!Complimentisignorina.Adessochehoverificatoilsuograndetalento,lasuaposizionesièfattadicolpomoltomenopesante”.

ELISA:              “Cosaintendetedire?”

MEGRE':          “Eh,chenonhopiùilsospettocheilsignorEdoardoviavessescritturataconaltremireechequindinoncorrevatelostessorischiodelleprecedentiattrici.Viconfessocheperunmomentohoanchepensatoavoicomelaprobabileassassina.Sapete,

                                   esserepreseepoimollate,diventerebbeunbelmovente…”

ELISA “             Io,uccidereEdoardo!Nonnesareistatacapace.”

MEGRE':          “Forsevoino,maavrestepotutoindurrequalcunoafarlo.”

ELISA:              “Cosavoleteancoradame,cheviconfessicheeroioladonnanelcamerinodiAmedeo?Cheerolasuaamanteechel’avreiuccisodopoessermiservitadiluipereliminareEdoardo?”

ELISAFUGGEVERSOLAPLATEA

MEGRE':          “Fermatela,Ranalafermi!Eriportatelaqui”.

Laragazzavienepresaodaqualchespettatoreodaipoliziottipressoluscitaeriportataurlantesulpalco.  

MEGRE':         “Stiacalmasignorina,leinondeveconfessareniente,nonènecessario.LasignoraEleonora,perlasuaallergia,nonavrebbemaipotutostareacontattoconlagiaccadelsignorAmedeoesubitodopoentrareinscena”.

ELISA:              “Eallora?Erolasuaamante,matuttofiniscelì”

ELEONORA     : “Elisa!Comehaipotuto?Tihosempretrattatacomeunafiglieedinveceeriunaserpevelenosa”

(Musichina)

MEGRE':          “Mah…,adessofacciamoun’ipotesi:  mettiamoilcasocheAmletosifossestancatodileiechelavolessecacciaredallacompagnia,così,suduepiedi  emagarisostituirlaconunanuovafiamma.Emettiamoanchecheleisisiaoppostaaquestadecisioneumilianteecheloabbiaminacciato.Edeccochequelmascalzone,facciosempredelleipotesiintendiamoci,laminacciaallora dirivelarecheleièlaresponsabiledelfurtodegliincassi,conlaprospettivadispedirladrittainprigione.Leidisperata,sempresecondolamiaipotesi,vanelcamerinodelsignorAmedeoperchiedergliaiuto.Credediaveresudiluiunsicuroascendente.Malotrovainveceinsensibileallesuerichieste.Losegueancheinbagno,matuttoèinutile....

ELEONORA     CertoCommissarioSvergognata!Lei capisce a quel punto(aElisa) A quel punto capisci Equandocapiscichequellaosarebbestatao lailtuaoche quella di stasera sarebbe stata la sua   ultimao recita spettacoloe se ne sarebbetenesarestidovuta tornatarealle sue allatuacarovanea e ad una vita di stentitralafameelamiseria...lohaiucciso.Assassina!Mi sembra che queste siano valide ragioni per commettere un delitto, no?!”

RANA:              “ EquelpugnaleMegrè'?Comehafattoascagliarlodallaplatea?”.

MEGRE':          “Questaaffascinantesignorinahasfruttatolasuaabilità.E'cresciutaIn giro per il mondo   fracirchiebaracconi.Ilfindabambina  alanciarelanciodei coltelli  è,unodei  loronumeripiùd’effetto.Civuoleunagrandetecnica,unagrandeabilità. Eleidallaplateal’halanciatoconformidabileprecisione…Eccoincos’eraabile,altrochedanza...”

RANA:              “Mamidomando,Megrè,perchèhauccisoproprioquistasera,davantiatuttiecontantaurgenza?”

MEGRE':          “CisonodueaspettiRana.LasignorinaElisahadecisodiuccidereEdoardoperchèsapevachesarebbestatacacciatae sarebbe tornata alla vita misera di prima e in più probabilmentesarebbefinitaancheincarcereperviadelfurtodellacassadellatournee.Lacosapiùsicuraperleieracolpirenelbuiodellaplatea,nascostafraduecentopersonechesarebberostatetuttepossibiliassassini.Poiilsecondo:vedeRana,leichehaunanimoromanticocapirà.ElisainfondoamavaEdoardo,luileavevaoffertounanuovavitaelei  havolutofargliunultimoregalo”.

RANA:              “Macomeunregalo...”.

MEGRE':          “Siricordacosahadettol’elettricista?LasignorinaElisahadatoaEdoardo  lamorte

                                   cheforsehasempresognato,quelladaprimoattore,inscena,davantialsuo

                                   pubblico!”

RANA:              “ Ragazzi,portatelavia,masenzausarelaforza!”

MEGRE':          “Aspetti,nonèfinita!Ilpovero  Amedeomistavaaiutando,estavaperrivelaretutto,cheAmletoeraamantediOfelia,cheleiavevarubatoisoldiecheluistavapercacciarla.Ciòhadecretatolasuafine.Seavessetaciutosicuramentesarebbeancoravivo…E’ statosfortunato,quelbuiocasualeglièstatofatale”.

RANA:              “Gia,duecolpidispadaevia…”

MEGRE':          “NoRana,uncolposolo.”

RANA:              “Macomecommissario,itaglisonodue!”

MEGRE':         “Uncolpo,duetagli.(SiavvicinaaRina)Quellidiunpaiodiforbici,diforbicidasarta!(estraendoleforbicidalgrembiulediRina)!

RANA:              “Macommissario,allora?”

MEGRE':         “Alloraecco,Rana,l’arteficedelsecondodelitto.Quellodelladisperazione.”

RINA                         “Ehhh,chevergogna!”

MEGRE':          “Nonsipreoccupidellavergognaespieghipiuttostoilperchédiquestoomicidio!Anzino,voglioarrivarcidasolo:abbiamosentitochefuquestadonnaasegnalareElisaadEdoardoenonfuuncaso,volevaatuttiicostiaverlafinalmentevicinoasé!”

RANA:              “Maperché?”

MEGRE'           (fissandoRina): “Perché?Perchéquestadonnaerasuamadre!”

ELISA:              “Leièpazzo,miamadreèmortaneldarmiallaluce!”

RINA:                        “No,figliamia,haragioneilCommissario!tuopadremicacciòperchésierainnamoratodiun’altradonna,eracomeEdoardo,taleequale!Ma

MEGRE':         “”leinonsi Maiononmirassegnòaiaperdertietiseguivaohoseguitosempresuafiglia ancheseda  lontano?” non è così, fino al giorno in cui il padre morì,!

MEGRE':          finoalgiornoincuiilpadremorì(Rinaannuisce.)

MEGRE':          RINA                       “Allora,approfittandodelpassaggiodellacompagnianelpaeseincuilasua tuacarovanasitrovavainquelmomento,lasegnalòti adfecinotareda Edoardoche, grazieproprioper allalatuabellezza la tiscritturòsubito, anche in virtù della sua bellezza.Finalmentepotevaoaverlativicina a sé.

MEGRE'           Equandoluilaminacciòdicacciarlalacomeeragiàcapitato anche a leiconaltredommnne, edElisa

                                   louccise,

RINA                         Purtroppolamadre locapìiisubitocheerastatalafiglia.Locapìsubito dall’abilitàdell’ esecuzione…nessunaltro  eracosìabilecometenellanciareicoltelli”             dell’esecuzione…”

RANA:              “EquandoAmedeostavaperparlare,perdifenderla,lohauccisoconquesteforbici.”

MEGRE':          “Solounamadrepuòcompiereuntaledisperatogestoperdifendereunfiglioinpericolo!”

RANA:             “CommissarioMegrè',èstatounonore”.

MEGRE':          “PermeunonoreRana.Harisoltoilcasobrillantemente.Iomisonolimitatoacollaborare,malosappiamosoloioelei.Unlavoro...”.

RANA:             “D’equipe!”.

MEGRE':         “Equipe,equipe...andiamoLouise”.

MEGRE'          scendendodalpalcoeavvicinandosiallamoglie: “Prendiilmiobraccioeandiamo”.

LasignoraMEGRE'LUISE   : “Quantadisperazioneinquelgesto!(poidiceunacosaallorecchiodelmarito).

MEGRE'          (rivolgendosiaCaterina): “Senta,cosadevefareadessolei,signorina?”.

CATERINA:     “Tornoacasa.Ormaièfinita,finita,tuttofinito…”.

MEGRE':          “Perchénonvieneconnoi,cifacciacompagnia.Ioemiamoglieavremmopiaceredistareunpo’ conleiperchèsitiriunpo’ su...”.

CATERINA:     “No,commissariomenevado…”.

MEGRE':          “Via,andiamo.Forza.E’ unordine,verosignoraMegrè?.RanasioccupimiraccomandoanchedellasignoraEleonora… Andiamo.Salutoanchetuttigliattori…(siavviano).VedisignoraMegrè'quandonontornoacasa:acenaoadormire…enoncapisci… Dovunqueiovada,ancheinvacanza,perfinoateatro,èdestinochesuccedasemprequalcosachemandaall’ariatuttimieiprogetti.Vengasignorina,venga…leididov’è...”.

 

Partelamusica di ‘Un giorno dopo l’altro’ sull’uscitadegliattori.

 

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