Demetra e Selene, millenni di bugie

TRA TERRA E LUNA

DEMETRA E SELENE

MILLENNI DI BUGIE

Di

Gabriele Marelli

gabrielemarelli@tiscali.it

SCENOGRAFIA:Solo palco, una sedia centrale dove siede Demetra, forte faro a lato

SCENA UNICA

PERSONAGGI : donne 2

DEMETRA: scontrosa, avversa (a volte fa come per scacciare delle zanzare)

SELENE: svampita, frivola, (se possibile danzatrice)

COSTUMI: SELENE: vestito bianco

DEMETRA : vestito azzurro con colore verde e marrone, basco e scarpe bianche

CORTO

SELENE: (Parte con un giro intorno a demetra danzando-musica di sottofondo a sfumare Al Chiaro di Beethoven)

DEMETRA: (ventaglio azzurro in mano leggermente cifotica)

Senti un po, ma la vuoi smettere di continuare a girare una buona volta o no?

Sono secoli , ere che giri, giri Ora non ce la faccio proprio pi!

Mi stai facendo venire un cerchio alla testa!

SELENE: Caspita! Ma come sei lunatica stamattina.

DEMETRA: Veramente, se c una lunatica fra noi due, quella sei tu!

SELENE: Guarda che se smettessi di girare cadrei a terra, cio per terra Ops in terra,

insomma, ti cadrei addosso.

Per che bello sarebbe! Cos staremmo pi vicine, abbracciate

DEMETRA: Si, tutti insieme: fratello sole e sorella luna! Ma sei pazza? Vedi di girare pi in l, per

favorenon ti sopporto pi.

SELENE: Ma uffa! Potresti comunque essere un po pi gentile con me, un po pi tenera, pi

dolceDolce, magari come il miele: mmmhhh

DEMETRA: Si, appunto, proprio come te La classica metafora della luna di miele.

luna di miele un corno! Con i tempi che corrono, oggigiorno un fuoco di paglia dura pi di ununione. Amore smisurato, altrettanta passione e poiOgnuno per la sua strada e via.

Lho sempre detto io: tu illudi, inganni tu sei mentitrice!

SELENE: Ma lo sai che ti stai comportando proprio in modo strano da qualche anno a questa parte

Ti senti? Sei sempre scontrosa, acida.

DEMETRA: Si, infatti, proprio cos: acida. Colpa di queste piogge che mi cadono addosso.

Tra laltro, sono convinta di avere anche qualche linea di febbre: fa un caldo quaggi.

Tutto il giaccio che ho in testa e sotto i piedi si sta sciogliendo.

E lo vuoi sapere di chi la colpa? Eh? Lo vuoi sapere? La colpa tua e soltanto tua!

SELENE: Colpa mia? Questa me la devi proprio spiegare! Davvero non capisco perch te la

prendi con me? Ecco mi hai fatto arrabbiare: Guarda! Sono diventata tutta rossa.

DEMETRA: Ah! Ah! Ah! Ah! la luna rossaGuarda che non la rabbia. Solitamente ti capita

ogni mese di diventare rossa. Come a tutte le mie amicheAh! Ah! Ah! ah! quelle qui,

qui sopra (indica la pancia ).

Poi, se in quei giorni sei anche cos arrabbiata e sclerotica, questo un altro paio

di maniche.

SELENE: Senti, io sar pure cos una volta al mese, diciamo lunatica, ma tu non eri cos collerica.

Anzi, ricordo che sei sempre stata splendente, solare.

DEMETRA: No, forse non ci siamo splendenti sono le stelle e solare semmai il sole.

SELENE: Si insomma hai capito un paradiso; questo volevo dire.

DEMETRA: Ecco, appunto, un paradiso

SELENE: Va beh, grazie per laiutovorr dire che adesso me ne vado a girare da un altra parte

DEMETRA: Oh, finalmente! Cos almeno star un po in pace.

SELENE: Stai attenta, molto attenta, perch un giorno o laltro lo far veramente, e allora s

che saranno guai. Ricordati che hai sempre avuto bisogno di me, per stare serena, per stare

in equilibrio. E poi, guardarti bene, mi sembri davvero un po storta.

DEMETRA: E vero, sono storta, ma prima non ero cos. Una volta ero bella dritta, un figurino

Per non colpa mia se quel cretino di asteroide mi ha tamponato 250 milioni

di anni fa. Ha fatto un bel casino, e ora guardami! Guarda come mi ha lasciata.

SELENE: Tutta storta, appunto. Beh, dai, proprio storta direi di no: forse un pochino inclinata.

DEMETRA: Non cercare di consolarmi facendo la sdolcinata con me, tanto non cambio idea nei

tuoi confronti. Ormai ne sono certa: tu illudi, inganni tu sei mentitrice!

SELENE: Ancora con questa storia: ma si pu sapere perch mi dici queste cose?

DEMETRA: Ah, perch non lo sai? Fai la finta tonta! Che bugiarda! Se vero che io sono cambiata

nel tempo, altrettanto vero che tu, invece, sei sempre stata cos. Soltanto che me ne

sto rendendo conto solo adesso.

SELENE: Senti carina, la devi smettere di offendere. Tu mi devi solo ringraziare Te lho gi

detto: io sono fonte di equilibrio, di stabilit. Io regolo proprio tutti i cicli della vita e

gli ecosistemi. E poi la vuoi smettere di agitarti in questo modo?

DEMETRA: Colpa di questi satelliti, peggio che uno sciame di zanzare. E comunque, brava, congratulazioni, la vita appunto, che bella fregatura!

SELENE: Io regolo le maree (non ascolta)

DEMETRA: S le maree solo dei gran mal di pancia.

SELENE : Io ti illumino di notte.

DEMETRA: Meglio quando c un temporale, cos non ti vedo; e poi ecco lennesima menzogna! Tu

non brilli di luce propria, ma rifletti quella del sole. Quella luce non ti appartiene, tuttavia

tu pensi di irradiarla come se fosse tua.

SELENE: E va bene, sempre di luce si tratta.

DEMETRA: Bugiarda! E poi, se per questo, basta stipulare un contratto con qualsiasi azienda energetica

per avere tutta la luce che vuoi, anche se la cosa non mi piace per niente.

SELENE: (si avvicina a Demetra) Senti, Miss Universo, la tua bellezza e il tuo aspetto paradisiaco

li devi a me, chiaro?

DEMETRA: Si, Al chiaro di luna Ah! Ah!

Ehi , manico di scopa, non sei stata certo tu a darmi la vita!

SELENE: Ah, di questo ne sono certa.

DEMETRA: Sicuro, stato il fratello di quello che mi ha tamponata, miliardi di anni prima.

SELENE: Ma non era stata una cometa?

DEMETRA: Mi sa che tu sei rimasta allape e al fiore

E stato quellimbecille che vagava nello spazio. Proprio addosso a me doveva venire

Pensava solo al buco nero, quello, e mi sono fatta pure fecondare, come una cretina.

E io che credevo nellamore

SELENE : Ma come sei stupida! Quale miglior gioia quella di essere madre. Non capisci proprio

niente. Comunque cerca di ricordare che tutti i tuoi figli li ho cullati io.

La vita che presente in te deve a me la sua esistenza: io ne ho saputo regolare i cicli e la

loro evoluzione. Per farla breve io ho coordinato la crescita di tutti gli esseri viventi.

DEMETRA : Smettila una buona volta di dire fesserie, smettila! Questa cosa che dici tu la vita, la vita! La vita solo una temporanea illusione. E cos lillusione, se non una mesta menzogna?

SELENE: (viso contro viso) Ma tu hai perso la testa, madre snaturata!

DEMETRA: Millantatrice!

SELENE: Brutta scorbutica che non sei altro!

DEMETRA: Bugiarda, bugiarda e bugiarda!

SELENE: Pettegola!

DEMETRA: Imbrogliona!

SELENE: (stesso tono accusatorio) Lo sai che non ti ho mai vista da cos vicino?

DEMETRA: (stesso tono accusatorio) Neanche io.

SELENE: (pausa e circospezione - si placano i toni) E cosa sono tutti questi brufoli?

DEMETRA: Non sono brufoli, sono vulcani!

SELENE: Ah, vulcani! Ahhhh, e questa ruga?

DEMETRA: Non una ruga, il Gran Canyon.

SELENE: Si, il Gran Canyon, (le guarda le gambe) e questi tronchi?

DEMETRA: La foresta amazzonica. Ma la smetti di guardarmi?

SELENE: (le guarda il ventre) Caspita, che equatore! (toccandole poi i seni) E che belle montagne!

DEMETRA: Non mi toccare lHimalaya, capito? Guardati te piuttosto, con quella faccia tutta

butterata. Tu si che ti sei schiacciata i brufoli da giovane e ti sono rimasti i segni.

SELENE: Non ho la pelle butterata, sono crateri. E colpa degli amici dei due fratelli,

Tamponaro e Inseminator

DEMETRA: Si, va bene. E poi cosa sono quelle occhiaie tutte nere? Fanno unimpressione

SELENE: Sono i mari lunari, bella mia

DEMETRA: Comunque non cambiamo discorso: del tuo mentire che stavamo parlando.

SELENE: Ritorni sempre su questo argomento. Adesso basta: piantiamola l, per favore!

DEMETRA: E no, cara, non sei tu la parte offesa! forse venuta lora di chiarirci una volta per tutte.

Forse meglio che ti illumini io, al posto del sole.

SELENE: Va bene, illuminami, se ci tieni cos tanto.

DEMETRA: Innanzitutto ripeter due concetti detti prima, visto che mi sembri un po sulle nuvole.

SELENE: Beh quello il mio posto; li che devo stare.

DEMETRA: Ah, ah, spiritosa. La prima cosa menzognera la tua falsa luce, di cui, tra laltro, te ne vanti

cos tanto.

SELENE: Invidiosa!

DEMETRA: La seconda quella benedetta luna di miele: dati aggiornati alla mano, risulta che siano di

pi le separazioni che i matrimoni duraturi. Quindi, questo bellissimo concetto, dove

lamore al suo massimo, dura solo il tempo di un tuo giro intorno a me. Ed per questo

che lhanno chiamato cos: luna di miele. Da l in poi sono piatti e ciabatte che volano e

allora diventa luna di fiele! Dimmi tu se quella del miele non una menzogna bella e

buona Ecco perch i divorzi dilagano. Pensa che c gente che non va neanche a ritirare

lalbum di nozze.

SELENE: Beh, a dire il vero forse perch al giorno doggi...

DEMETRA: No, no, succedeva anche prima, soltanto che, tempo fa, non cerano le macchine

fotografiche e non si poteva neanche divorziare.

E poi viene tutto il resto!

SELENE: Cosa vuol dire viene il resto?

DEMETRA: Per esempio, risaputo che sei mentitrice quando dici che stai Crescendo, perch in quella

fase disegni una D invece che la C di Crescente. Allo stesso modo, quando sei

Decrescente, si dice che disegni la lettera C, anzich una D di Decrescente. Tutto il

contrario.

SELENE: Ma io non conosco lalfabeto. Avr confuso qualcosa. Che problema c?

DEMETRA: Allora sei recidiva! Continui a fare la furba.

SELENE: Non vero, non vero!

DEMETRA: Inoltre, visto che dici di regolare tutti i cicli delle cose, c n uno molto preciso di cui ti

vorrei parlare. E quello della fermentazione del vino e della sua messa in bottiglia. Se non

sbaglio sei tu quella che decide quando il giorno giusto per farlo. Non vero?

SELENE: Certo che vero!

DEMETRA: Bene, brava! Ecco cosa regali tu: stati alterati della mente e incoscienza. Vergognati!

SELENE: Ma cosa stai dicendo? Io regalo gioia e allegria.

DEMETRA: Favoloso! Poi, quando tutto finito, molti di quelli che hanno esagerato stanno male e

chiss perch, si pentono sempre di quello che hanno detto e fatto.

SELENE: In Vino veritas, questo per lho sentito dire.

DEMETRA: Certo, la verit assoluta. La verit data dallebbrezza. Le mezze verit o le mezze

menzogne? Dove sta il confine? Verit che a volte meglio tenere nascoste, celate,

altrimenti si rovina tutto. A volte i risultati sono catastrofici: a questo tu non ci pensi, vero?

Ci sono migliaia di casi, credimi. Potrei farti alcuni esempi. Fammi pensare: uhm

Uno famoso. Ah ecco, ci sono: Napoleone. Sai chi era Napoleone?

SELENE: Pi o meno

DEMETRA: Prima di andare in battaglia sai cosa faceva?

SELENE: No!

DEMETRA: Beveva il suo Champagne preferito, per farsi coraggio, onore. Poi, dopo aver

vinto, sai cosa faceva?

SELENE: No.

DEMETRA: Beveva, per festeggiare e ad Austerlitz ci ha dato dentro di brutto!

Invece quando perdeva, indovina cosa faceva?

SELENE: (entusiasta) Beveva

DEMETRA: Ma brava, vedo che ogni tanto ci arrivi alle cose Beveva, per consolarsi.

A forza di abusare di quel vino che tu ti vanti di far maturare, credeva di essere

diventato onnipotente, mentre a Waterloo ha preso tante di quelle mazzate. Pensa che lui

si era incoronato Imperatore e ha perso combattendo contro uno che non era

nemmeno suo pari: il Duca di Wellington.

Per queste sono voci che girano nelle cantine di Epernay. Di certo non le trovi scritte

sui libri di storia Vedi come illudi le persone, bella mia?

SELENE: Ma non sono tutti cos

DEMETRA: Vuoi un altro esempio? Un altro dei grandi? (pausa ) Hemingway diceva sempre che c pi

filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri del mondo! Ma che fine ha fatto? E

morto suicida, mezzo alcolizzato e pazzo. Certo non sono tutti cos, ma lottanta per cento

dei grandi bevitori si, fidati!

SELENE: Lottanta per cento?

DEMETRA: Ok! Va bene: lasciamo stare. Ah, poi sai cosaltro dicono di te? C un altro bel detto: la

luna nel pozzo. Sai cosa significa?

SELENE: No.

DEMETRA: Cose impossibili che si vogliono far credere ad altri, ma soprattutto a me. E tutta

unillusione e, come ti dicevo prima, lillusione pura falsit.

Per definizione, lillusione uningannevole rappresentazione della mente che immagina la

realt secondo i propri desideri. Ecco un altro dei bei regali che tu fai. Roba quasi da farci

un film. Magari dal titolo Stregata dalla luna.

SELENE: Adesso stai esagerando per

DEMETRA: Per Giove! Esagero un paio di pulsar. Hai visto che fine hai fatto fare a Narciso, quello

che continuava a guardarti nel pozzo? Si ammazzato.

SELENE: Ma tu stai delirando: forse la febbre alta ti fa dire queste fesserie. Quello guardava se

stesso, non me.

DEMETRA: Bugiarda!

SELENE: No, questo assolutamente vero: smettila di dire che sono bugiarda. E poi, perch

continui ad affermare che lo sono in modo particolare nei tuoi confronti? Perch?

DEMETRA: Finalmente stiamo arrivando al nocciolo della questione. Non ne potevo pi. Tu dici

di aver cullato la vita in me: forse vero. Tutto era in perfetta armonia, in pace. Il

paradiso terrestre . Laghi, mari, oceani e montagne, pianure sconfinate e deserti. Gli

animali e le piante crescevano in perfetta unione con tutto il resto. Un equilibrio perfetto,

la legge della natura. Ma la vita, lo sai anche tu, mutevole, si adatta, si sviluppa e cresce.

E qual lapice del suo successo?

SELENE: (sommessa e colpevole) Forse so dove vuoi arrivare

DEMETRA: Qual lacme? Lultima creazione della vita? Ah certo tu non la conosci tu sei

sempre sulle nuvoleE lintelligenza; luomo.

SELENE: (euforica) S, certo, luomo! Lho ispirato per molte cose. Persino per un calendario: il

lunario, dove lui si annotava tutte le cose importanti. Scadenze, ricorrenze.

DEMETRA: Da l nato il detto di sbarcare il lunario, per arrivare, anche a stento, a fine anno. Ma devi

sapere che ormai desueto, perch oggi, cara mia, non si arriva a fine mese.

SELENE: E poi ho dato il nome a un giorno della settimana: il luned.

DEMETRA: Complimenti! Che bel giorno di merda.

SELENE: Gi, luomo E sempre stato gentile con me e mi ha dedicato tanta poesia, tanta musica,

tanta arte: O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle
io venia pien d'angoscia a rimirarti,ma non ricordo chi era.

DEMETRA: Se per questo ha dedicato i suoi versi anche a me, e comunque era Leopardi.

SELENE: Ah si, La luna di Leopardi; poi c E lora, di Gorge Byron, La stella della sera,

di Edgar Allan Poe; Cera una volta di Giuseppe Ungaretti . Poi, con la pittura, rivedo

I chiari di luna di Manet. Caspita, quante cose mi stanno tornano in mente Al chiaro

di luna di Beethoven: quanta dolcezza in quelle note

Che bello, quanti amori ho ispirato, quante situazioni, quanti uominidonne

DEMETRA: Smettila di essere cosi illusa, smettila!

SELENE: E poi che carino luomo; venuto anche a trovarmi poco tempo fa, nel 1900, e mi ha

Lasciato anche un piccolo souvenir (estrae una piccola bandiera americana).

Guarda che bella, ci sono tante stelline

DEMETRA: (furiosa si alza dalla sedia) Smettila di venerare luomo. Ti prego, falla finita!

E falso e bugiardo almeno quanto te. Da qualcuno avr pur preso, no? Ma non ti accorgi di quello che sta facendo?

Di come mi sta trattando? Ma soprattutto di come mi sta riducendo?

Guardami, guardami! Non lo sta facendo solo a me, lo sta facendo anche a se stesso, ma fa

finta di non capire. Ha un odio sfrenato verso tutti i suoi simili. E poi anche verso tutti gli

animali e le piante che hanno lo stesso diritto di vivere su di me. Guerre Mondiali, crisi,

corruzione. Poi la desertificazione, linquinamento e i ghiacciai che si stanno sciogliendo,

cosa mai successa prima. Tutto quello che stato il bel paradiso terrestre sta scomparendo.

Ma tu cosa ne sai della vita, tu che ti vanti cos tanto di averla cresciuta e curata. Tu non

lhai mai toccata, non lhai mai sentita crescere dentro, come un figlio. Tu sei effimera,

sterile, polvere. Tu sei morta, morta (pausa)

E purtroppo io rischio di diventare come te!

Luomo venuto a trovarti? Nooo, lui voleva solo colonizzarti, espandere il suo potere.

Luomo egoista, senza scrupoli e ha creato una societ falsa e ipocrita, dove ognuno bada

esclusivamente al proprio interesse. Qualcuno in passato ha duramente lottato per avere un

mondo migliore; ci sono state anche persone giuste, uomini e donne dalla mente eccelsa:

quelli che hanno capito, quelli che sanno la verit. Ma luomo stesso sai cosha fatto? Sai

come si comportato? Li ha messi a tacere, a tacere per sempre.

Uno per tutti, duemila anni fa.

Ecco il tuo ruolo di menzognera: mi hai illuso con la vita che cresceva, se alla fine nato

luomo, con il suo sapere, la sua scienza. E tu che coshai fatto per lui ? Lhai sempre alimentato nellarte con il concetto di bellezza, di perfezione. Sei stato con lui

nella musica, nella poesia, nella pittura. Lhai illuso, convincendolo, che era sopra ogni

cosa. Ma lui arido, arrogante, meschino.

Cosa me ne faccio io delluomo e della sua presunzione? Dimmi, cosa mene faccio?

Io stavo bene cos comero, bella e perfetta. Un paradiso, prima della sua venuta. Tu dai

solo velleit. Gli dai lillusione di potercela fare da solo, ma da solo lui non ce la far mai.

La matematica insegna che quello che conta viene dopo il simbolo delluguale. Cosa viene

dopo luguale? Lo sai? Dimmi cosa viene dopo luguale?

SELENE: (sommessa) Io non so cos lalfabeto, figurati la matematica.

DEMETRA: (in proscenio e con il ventaglio indica la platea)

Questa la mia preghiera.

Tu uomo! Tu, viva menzogna. Piccola cellula impazzita che come un tumore cresci senza pi regole, senza pi sapere cos' buono e giusto, sei incurante di chi ti vicino e spargi intorno a te veleni di morte. Intanto cresci, cresci sempre pi in un mondo che non il tuo. Mi stai divorando fin dentro le viscere. Sei cieco alla distruzione che crei e l'unico tuo nutrimento l'egoismo, il potere, la supremazia. Non avrai lunga vita e ucciderai anche chi ti ospita. Di questo ne sei consapevole ma continui a mentirti, anche se questa menzogna decreter la causa della tua meritata fine. E lo stai facendo adesso, ora, a me, a me che sono tua madre!

(mani in viso-si abbassa su un ginocchio- lunga pausa)

SELENE: (si avvicina a Demetra e la riporta sulla sedia ) Non ti preoccupare ho io la soluzione per te. E vero, questo sar lo scenario futuro, ma tu devi resistere. C una cosa che non ti ho mai detto e che devi sapere: ogni volta che faccio un giro intorno a te io mi allontano

sempre pi e quando sar scomparsa per sempre, la vita su di te, come la conosci ora,

cesser di esistere. Sei sopravvissuta a glaciazioni e a grandi eruzioni. Ce la farai, fidati, e

la vita ripartir da capo, come sempre. Cos tu ritornerai ad essere quella di un tempo, uno

splendido paradiso terreste.

Poi, se lintelligenza torner, capir le tracce di questo passato.

DEMETRA: E forse questa unaltra delle tue menzogne?

SELENE: No mia cara. Questa volta no, questa probabilmente lunica verit

(musica di sottofondo come linizio, giro intorno a Demetra e poi esce di scena)

DEMETRA: (si chiude in se).

FINE

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