DENTRO

di Lorenzo Trombini

Personaggi

Scuola di teatro

Carlo

Giorgia

Giorgio

Giovanna

Lucia

Pier Paolo

Manutentori

Federica

Ludmilla

Luigi

Sabrina

Stefania

Cast Cantatrice

Carla

Sofia

Marcelo

Toni

Vittorio


Dentro

di Lorenzo Trombini

DENTRO

SCENA PRIMA

In scena una persona, al centro del palco. Declama versi da La divina commedia di Dante Alighieri.

TONI Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ch la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura!

Tant' amara che poco pi morte;

ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,

dir de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.

VITTORIO Basta cos, grazie.

TONI Ma so tutto il primo canto. Ne volete sentire ancora un po?

Le voci del regista e dellassistente vengono da fuori

VITTORIO Basta cos. Grazie. Le faremo sapere.

TONI Avete il mio numero

VITTORIO Certamente.

TONI Arrivederci, buon lavoro. (esce)

VITTORIO Grazie. Anche questo, ragazzi Quanti ce ne restano da vedere? CARLA Ancora due. Un ragazzo e una ragazza.

VITTORIO Fai entrare prima la ragazza, magari soddisfa la vista, almeno.

CARLA La chiamo.

SCENA SECONDA

Carla porta in scena Sofia, chiedendole di mettersi al centro, lei esegue


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Dentro

di Lorenzo Trombini

VITTORIO Ciao.

SOFIA Buongiorno.

CARLA Raccontaci qualcosa di te e poi dicci cosa hai portato per il provino.

SOFIA Ok. Ciao, mi chiamo Sofia Pazzini vengo da Rimini ho diciotto anni. Sono una attrice, ho studiato recitazione a Milano ho lavorato con Lorenzo Trombini VITTORIO Chi?

SOFIA Lorenzo Trombini mi piace stare dalla parte dei giusti, ballare, cantare, mangiare e viaggiare. Adoro Carlo Goldoni e le sue commedie. VITTORIO Cosa hai portato?

SOFIA Mirandolina.

VITTORIO Mirandolina di Goldoni, giusto?

SOFIA S. la protagonista della Locandiera di Carlo Goldoni.

VITTORIO Oggi la quarta che vediamo, di Mirandolina, ma quando vuoi inizia. SOFIA Uh, che mai ha detto! L'eccellentissimo signor Marchese Arsura mi sposerebbe? Eppure, se mi volesse sposare, vi sarebbe una piccola difficolt. Io non lo vorrei. Mi piace l'arrosto, e del fumo non so che farne. Se avessi sposati tutti quelli che hanno detto volermi, oh, avrei pure tanti mariti! Quanti arrivano a questa locanda, tutti di me s'innamorano, tutti mi fanno i cascamorti; e tanti e tanti mi esibiscono di sposarmi a dirittura. E questo signor Cavaliere, rustico come un orso, mi tratta s bruscamente? Questi il primo forestiere capitato alla mia locanda, il quale non abbia avuto piacere di trattare con me. Non dico che tutti in un salto s'abbiano a innamorare: ma disprezzarmi cos? una cosa che mi muove la bile terribilmente VITTORIO Perfetto. Grazie.

SOFIA Entro quando fate sapere?

CARLA Due, tre giorni al massimo.

SOFIA Perfetto.

VITTORIO Grazie, buona giornata.

SOFIA Grazie a voi, buon lavoro. (esce)

VITTORIO Facciamo entrare lultimo e abbiamo finito anche per oggi, se Dio vuole.

CARLA Questa non era terribile, per.

VITTORIO No era peggio che terribile. Ma lhai sentita? (le fa il verso) Ciao sono Sofia. E poi dico, si porta Mirandolina ad unaudizione? CARLA Non ti piace Goldoni?


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Dentro

di Lorenzo Trombini

VITTORIO Ma s, mi piace Goldoni, ma stiamo cercando interpreti per Ionesco. Che centra la Locandiera?

CARLA Eh, ma anche tu sono pezzi pronti, chiss quante audizioni fanno al giorno

VITTORIO il loro lavoro. Si preparino un pezzo adatto a ci che devono fare.

Altrimenti ovvio che non trovino un impiego, questi attori

CARLA Che faccio, chiamo lultimo?

VITTORIO Ma s, facciamoci del male fino in fondo.

SCENA TERZA

Carla porta in scena Marcello, chiedendogli di mettersi al centro, lui esegue

VITTORIO Ciao, breve presentazione e poi dimmi cosa hai portato.

MARCELLO Ok. Ciao, mi chiamo Marcelo Alvarez Bernardi, per tutti soltanto Marcello con la o! Vengo da Valle di Saviore, paesino tra le montagne bresciane, ho 30 anni. Sono un attore, ho studiato recitazione alla Jacques Lecoq de Paris, ho lavorato con il grande Paolo Poli. Mi piace la sobriet, mi piace rompere gli schemi, mi piace la sostanza e che lapparenza inganni, mi piace che labito non faccia il monaco ah s, mi piace anche lodore della farmacia. CARLA Che pezzo hai portato?

MARCELLO Posso leggere?

VITTORIO Che hai detto scusa?

MARCELLO Posso leggere?

VITTORIO Perch, non lo sai a memoria?

MARCELLO No, lo so lo so ma mi sento pi sicuro con il foglio.

VITTORIO E va bene. Leggi. Ma cosa hai portato?

MARCELLO Shakespeare. (tonfo)

CARLA Bene perfetto. Cosa, di Shakespeare?

MARCELLO lAmleto. (tonfo)

VITTORIO Ah, una cosa semplice semplice. Che brano dellAmleto?

MARCELLO C solo un pezzo dellAmleto. Il monologo di Amleto.

VITTORIO Ne ricordo almeno cinque o sei, di monologhi di Amleto, nellAmleto. Non a caso il titolo Amleto.

MARCELLO Essere o non essere. Ho portato quello. Il famoso dubbio amletico.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

CARLA Scusa, cosa intendevi dire poco fa con C solo un pezzo dellAmleto? MARCELLO Il resto del testo noioso, ammettiamolo.

VITTORIO Ma tu hai studiato alla Jacques Lecoq, de Paris hai studiato in una importante scuola di teatro. Mi dici che Amleto noioso? MARCELLO Secondo me noioso. il mio parere.

VITTORIO Va bene. Parti quando vuoi.

MARCELLO (prende il foglio e inizia) Essere o non essere. il problema.

Se sia meglio per lanima soffrire

oltraggi di fortuna, sassi e dardi,

o prender larmi contro questi guai

e opporvisi e distruggerli. Morire,

dormire nulla pi. E dirsi cos

con un sonno che noi mettiamo fine

al crepacuore ed alle mille ingiurie (angurie)

naturali, retaggio della carne!

VITTORIO Basta cos.

MARCELLO Posso andare avanti ancora, se volete.

VITTORIO No, no va bene. Ti faremo sapere.

MARCELLO Buona giornata.

SCENA QUARTA

Il regista e il suo aiutante restano soli.

VITTORIO Lascio la produzione.

CARLA Ma dai, non scherzare.

VITTORIO Quanti ne abbiamo visti oggi?

CARLA Trentatr.

VITTORIO Ieri?

CARLA Trentuno.

VITTORIO Quanti ce ne sono di buoni?

CARLA Secondo me qualcuno c.

VITTORIO Lo hai visto solo tu, quello buono. Quando iniziano le prove? CARLA Luned prossimo.

VITTORIO Cinque giorni da oggi. Non ho il cast.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

CARLA Ma dai, scegline cinque a caso, come al solito

VITTORIO Non ho mai scelto a caso.

CARLA Per Durrenmatt hai scelto a caso.

VITTORIO Solo quella volta.

CARLA Vedrai. Qualcuno troveremo.

VITTORIO Le audizioni sono finite. Come faremo a trovare qualcuno?

CARLA Ho sentito dire che c una scuola di teatro, qui vicino. Perch non proviamo ad andare a cercare l?

VITTORIO Se avessero voluto sarebbero venuti allaudizione.

CARLA Magari non ne erano a conoscenza.

VITTORIO E poi sono degli inetti.

CARLA Li conosci gi?

VITTORIO No, ma sono sicuro che sono incapaci.

CARLA Come puoi dirlo se non li hai mai visti?

VITTORIO Ne sono certo. Che ti aspetti da una scuola di provincia?

CARLA Se non vuoi tentare nella scuola, prendi qualcuno di quelli che hai visto. VITTORIO E va bene. Mi hai convinto. Ma facciamo i provini a modo mio. Chieder che mi vengano lasciati gli allievi per un po. Cos li faccio improvvisare. Improvvisando capiremo chi pu andare bene. Sono stufo di audizioni canoniche.

SCENA QUINTA

Siamo nella scuola, la panchina (o gli sgabelli) sono posti sul lato giardino, gli allievi si preparano per la lezione, hanno zaini, asciugamani, ecc

GIORGIA Chi che viene?

PIER PAOLO Un regista dalla citt. Ha chiesto di vedervi in aula per farvi

improvvisare un po.

GIOVANNA A che scopo?

PIER PAOLO Sta cercando degli attori per un suo spettacolo e vuole vedere se qui

c qualcuno che pu andare bene.

LUCIA Lo conosci?

PIER PAOLO No, ma penso possa essere unesperienza interessante, per voi.

GIOVANNA Quindi potrebbe scegliere qualcuno di noi?

GIORGIO Mi piacerebbe fare un po desperienza.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

PIER PAOLO Farebbe solo bene, a chiunque di voi. Mettetecela tutta per convincerlo. CARLO A che ora arriva?

PIER PAOLO Dovrebbe essere gi qui. A quanto pare un po in ritardo.

LUCIA Cominciamo bene.

PIER PAOLO Avr avuto un imprevisto. Vado a controllare. (i quattro continuano i preparativi, Pier Paolo va al lato corte per controllare in quinta)

SCENA SESTA

Arriva il regista, seguito dal suo aiutante. Gli allievi della scuola proseguono nei preparativi. Qualcuno si stira, qualcuno si scalda, qualcuno sdraiato.

VITTORIO Buongiorno. Sono Vittorio. Lei la mia assistente, Carla.

CARLA Buongiorno.

PIER PAOLO Buongiorno, sono Pier Paolo.

VITTORIO Sono pronti i ragazzi?

PIER PAOLO S.

VITTORIO Hai anticipato loro cosa faremo?

PIER PAOLO A grandi linee. Ho detto che farete loro improvvisare qualcosa. VITTORIO Bene. Cominciamo con un po di riscaldamento. Me li chiami, per favore? (Pier Paolo chiama il gruppo)

CARLA Bel posto.

VITTORIO Tanto non sono allaltezza e poi hai visto linsegnante? Sembra uscito da un film dellorrore.

CARLA Piantala un po di ottimismo.

SCENA SETTIMA

Silenziosamente e con molta disciplina il gruppo di allievi si avvicina al regista e allassistente.

VITTORIO Buongiorno, sono Vittorio Bagarini. Sto per iniziare lallestimento di La cantatrice calva di Eugene Ionesco; cerco ancora una parte del cast e vorrei capire se potrebbe esserci, tra voi, qualcuno di adatto. Per questo ho chiesto di incontrarvi. Ma piuttosto che una normale audizione vorrei farvi lavorare un po in aula.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

Inizieremo con un po di riscaldamento. Muovetevi nello spazio, per favore. (gli allievi eseguono)

VITTORIO Stop. Via.

VITTORIO Ora tu. (a Giorgia). Parti con il tuo monologo. Gli altri fermi nello spazio. GIORGIA Amo le stanze della mia casa, amo ogni stanza della mia casa. Amo la gente della mia terra, amo la terra della mia gente VITTORIO Di pi!

GIORGIA Amo la luna, la roccia, la tempesta, amo luce, soli, monti, mari, vento VITTORIO Di pi!

GIORGIA Amo i miei figli che mai rivedr, amo i miei figli che ormai non ho pi. VITTORIO Di pi!

GIORGIA Amo i miei figli che mai rivedr, amo i miei figli che ormai non ho pi. VITTORIO Stop. Resta l ferma. Grazie. Ora tu. (a Giovanna) Parti con il tuo monologo. Gli altri fermi nello spazio. Tu non ti muovere, eh

GIOVANNA Quando vado a scuola solitamente mi sveglio alle sei e mezza. Prendo latte misto a Nesquik e sei biscotti, mi lavo, mi vesto, mi trucco ed esco fuori casa ad aspettare la mia amica per andare insieme alla fermata del pullman. VITTORIO Di meno

GIOVANNA Preso il pullman e giunte a scuola andiamo fuori dalla nostra classe e attendiamo che, alle otto in punto, inizino le lezioni. Se le materie sono noiose il tempo passa lentamente, altrimenti la mattinata abbastanza scorrevole. VITTORIO Di meno

GIOVANNA Uscita da scuola prendo il pullman e una volta arrivata al mio paese vado a mangiare da mia nonna, eccetto il sabato. Di pomeriggio dormo, studio o vado in palestra. VITTORIO Di meno.

GIOVANNA Ceno solitamente alle sette e dopo cena se non ho nulla da fare vado in giro con i miei amici al parco. Una volta tornata a casa metto il pigiama e dormo. VITTORIO Stop. Fermo l. Ora voi (a Carlo e Lucia) Dialogate.

LUCIA Scusi, scusi! Stavo camminando dietro di lei e mi pare le sia caduto questo, suo?

CARLO Ma come pu essermi caduto se la tasca era chiusa?

VITTORIO Arrabbiati.

LUCIA Lho visto cadere, controlli i documenti, vedr che suo.

CARLO Hmmm Faccia vedere ha ragione.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

VITTORIO Dolci.

LUCIA Prego, tenga.

CARLO Hei ma io la conosco?... quella che non mi ha assunto per quel lavoro! VITTORIO Come se foste ad un funerale.

LUCIA Mi pare di si. Ma non si arrabbi, dopo che le ho raccolto il portafoglio siamo pari.

CARLO No, perch io glielo avevo chiesto gentilmente e lei si era subito alterata con me.

LUCIA Avr avuto sicuramente i miei buoni motivi. Arrivederci.

CARLO Arrivederci.

VITTORIO Basta cos, grazie. Potete fare una pausa. (tutti gli allievi ritornano alla zona panchine) Te lo avevo detto che erano incapaci. Un branco di incapaci.CARLA A me tanto male non sono sembrati

VITTORIO Ma che ne sai tu di arte. Quando si improvvisa, mi aspetto che gli attori facciano grandi cose. Da l si pu prendere il materiale per lo spettacolo. Da l nasce larte. Devono sudare sangue, gli attori. Devono soffrire. CARLA Sudare sangue mi sembra un po troppo.

VITTORIO per il bene dellarte.

CARLA Mi pare comunque troppo.

VITTORIO Ma che ne sai tu. Solo pochi eletti possono capire. Ad ogni modo mi devo turare il naso e prenderne un paio.

CARLA Mi sembravano preparati, pronti ad eseguire

VITTORIO E il tizio che si dichiara insegnante? quello che capisce meno di tutti. CARLA Ma se ci hai parlato due volte in tutto?!

VITTORIO Con certa gente una volta pi che sufficiente per capire. Un insegnante di merda. Ecco cos.

SCENA OTTAVA

Pier Paolo entra, avendo forse sentito tutto.

PIER PAOLO Eccomi qui!

VITTORIO

PIER PAOLO Stai pure comodo

VITTORIO (imbarazzato) I ragazzi? piaciuta limprovvisazione?


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di Lorenzo Trombini

PIER PAOLO Non saprei. A te piaciuta?

VITTORIO S s sono stati bravi

PIER PAOLO Ti sembrano adeguati?

VITTORIO S. (pi rilassato) Mi sembrano pronti ad eseguire, disciplinati. Sono esercizi che fate normalmente in aula?

PIER PAOLO S. Ad ogni lezione. Lavoriamo molto sul corpo.

CARLA Si vede.

PIER PAOLO Hai visto qualcuno che ti pu interessare?

VITTORIO Un paio di persone potrebbero servire.

PIER PAOLO Bene. Quali sono?

VITTORIO La ragazza coi capelli lunghi e il ragazzo pi robusto.

PIER PAOLO Li chiamo?

VITTORIO S se vuoi.

PIER PAOLO Li chiamo tutti, che dici?

VITTORIO Va bene.

SCENA NONA

Pier Paolo chiama gli allievi. Si dispongono ordinatamente.

PIER PAOLO Eccoli. Parla pure.

VITTORIO Bene, ragazzi. Avrei individuato due persone tra voi.

PIER PAOLO Poi?

VITTORIO Due persone che potrebbero essere della partita.

PIER PAOLO Poi?

VITTORIO Come vi dicevo la produzione Ionesco. La cantatrice calva. PIER PAOLO Poi?

VITTORIO Poi Ah purtroppo una produzione low budget, sapete. Il taglio dei fondi alla cultura quindi ci sar qualcosa, ma pi che altro un piccolo rimborso spese.

PIER PAOLO Vai pure avanti. Racconta tutto.

VITTORIO Sapete, La cantatrice calva teatro dellassurdo. Non c una vera e propria storia.

PIER PAOLO Non intendevo dire racconta Ionesco. Racconta ci che pensi della loro improvvisazione.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

VITTORIO Non capisco.

PIER PAOLO Ti aiuto: quella cosa sul fatto che erano un branco di incapaci VITTORIO Io non ho mai detto che

PIER PAOLO Ah, no? Allora forse mi sono sbagliato io. Scusa.

VITTORIO Ci deve essere un misunderstanding, infatti

PIER PAOLO Ah, mi pareva di avere sentito anche qualcosa in proposito del sudare

sangue, o gi di l

VITTORIO Tu hai origliato.

PIER PAOLO Non serve origliare, quando uno parla a voce alta.

VITTORIO Hai ascoltato senza che me ne accorgessi.

PIER PAOLO Questa casa mia bello. Mi hai chiesto di poter lavorare con i miei attori per sceglierne alcuni per una produzione. Non ricordo, peraltro, tu avessi parlato di low budget.

VITTORIO Sar sfuggito. Ho tante cose a cui pensare.

PIER PAOLO Ti accolgo, ti metto a disposizione gli allievi, una delle cose a cui tengo di pi, e tu ti comporti in questo modo? Complimenti.

VITTORIO Non devo scusarmi di niente. E tu non sei il loro agente. Quindi due persone qui possono scegliere. Stare su questa bagnarola o prendere il mare con lammiraglia dellarte. Le due persone siete tu (indica) e tu (indica).

PIER PAOLO Su una cosa hai ragione. Non sono il loro agente. (chiama gli attori precedentemente scelti) Sono loro, no? Ragazzi, il signore ha individuato voi.Ovviamente non siete tenuti a dare retta a me e, qualora ci teneste, potete partecipare alla produzione. Ovviamente potrete continuare a frequentare la scuola. VITTORIO Se ne avrete ancora voglia, dopo avere lavorato con un vero regista

I due attori scelti si avvicinano al regista, lo girano verso lesterno e gli indicano la via di uscita.

VITTORIO Io questo posto lo rovino. E voi non avrete mai pi loccasione di lavorare con nessuno di importante come il sottoscritto. Avete perso la vostra opportunit grazie a lui. A questo

PIER PAOLO Merda insegnante di merda. Addio. (i due escono) Per oggi basta cos. Io me ne vado a casa e mi faccio una buona dormita. Liberi anche voi.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

SCENA DECIMA

Gli allievi, nellandarsene, raccolgono le loro cose, il testo seguente recitato mentre si preparano per andarsene

GIORGIO Questo show business... fatto di grandi registi

LUCIA Fatto di splendidi attori

GIOVANNA Fatto di grandi produzioni

CARLO Fatto di fiumi di denari

LUCIA Fatto di felicit

GIORGIA Ma come funziona?

GIOVANNA Un tizio ha qualcosa in mente CARLO Lo scrive

LUCIA Diventa uno script

GIORGIO Un che?

LUCIA Uno script, un copione

GIORGIA Aaah

GIOVANNA A volte buono

LUCIA A volte no.

CARLO Poi?

GIORGIO Il tizio, lo scrittore, chiama un po di gente per proporre il suo script LUCIA Allora chiama Caio.

GIOVANNA Buongiorno Caio, sono Tizio, cio Tizia. Ho un copione da farle leggere.

CARLO Me lo invii via mail.

GIOVANNA Magari passo da lei.

CARLO Non ho tempo, me lo invii via mail.

LUCIA Siccome Tizia non stupida, sa che occorre seminare molto, chiama anche Sempronio.

GIORGIA Tanti Sempronio, mica uno solo.

GIOVANNA Buongiorno Sempronio Uno, sono Tizia ho un copione da farle leggere.

CARLO Me lo invii via mail.

GIOVANNA Magari passo da lei.

CARLO Non ho tempo, me lo invii via mail.


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di Lorenzo Trombini

LUCIA Poi ancora

GIOVANNA Buongiorno Sempronio Due, sono Tizia ho un copione da farle leggere.

CARLO Me lo invii via mail.

GIOVANNA Magari passo da lei.

CARLO Non ho tempo, me lo invii via mail.

GIORGIO Molti Sempronii dopo, Tizia

LUCIA Esausta per il lavoro di scrittura che costato ben due giorni di lavoro GIOVANNA Mica due giorni pieni, eh

CARLO Diciamo quattro ore suddivise in due giorni GIORGIA Otto ore in tutto?

CARLO No. Quattro. Due ore luned e due ore domenica.

GIORGIO E gli altri giorni?

CARLO Riposo. Gli artisti devono riposare.

GIOVANNA Insomma, molti Sempronii dopo, Tizia si piazza sul divano

GIORGIA Passano i minuti

GIOVANNA Che diventano ore

CARLO Che diventano giorni

GIOVANNA Che diventano settimane

GIORGIO Che diventano mesi

GIOVANNA Che diventano stagioni

CARLO Che diventano anni

GIOVANNA Che diventano lustri

GIORGIO Che diventano decenni

GIOVANNA Che diventano secoli

CARLO Che diventano millenni

GIOVANNA Che diventano ere

LUCIA (con voce artificialmente invecchiata) Buongiorno, sono Tizia si sa qualcosa

del mio script? (Cade a terra rovinosamente, a causa dellet avanzata) Forse

meglio fermarsi alle settimane

GIORGIO Dunque: passano i minuti

GIORGIA Che diventano ore

CARLO Che diventano giorni

GIOVANNA Che diventano settimane


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Dentro

di Lorenzo Trombini

GIORGIA E Tizia, non avendo ricevuto alcuna chiamata, prende il telefono e rif il giro.

LUCIA (con voce molto pimpante) Buongiorno Caio, sono Tizia si sa qualcosa del mio script? (gli altri mimano lo sconforto) Ah certo. Mi rendo conto peccato (con voce un po meno pimpante) Buongiorno Sempronio Uno, sono Tizia si saqualcosa del mio script? (gli altri mimano lo sconforto) Ah certo. Mi rendo conto peccato

(con voce un molto meno pimpante) Buongiorno Sempronio Due, sono Tizia si saqualcosa del mio script? (gli altri mimano lo sconforto) Ah certo. Mi rendo conto peccato

GIORGIO E quindi Tizia

GIOVANNA Che, come ognuno che scrive una qualsiasi banalit, convinta di essere il nuovo Dante Alighieri.

CARLO Che convinta che il mondo non capisca il proprio genio.

LUCIA Mi auto produco!

GIORGIA Che ideona spettacolare!

GIOVANNA Non lha avuta nessuno, fino ad oggi

GIORGIO Originale

CARLO Geniale!

GIORGIA Ma Tizia tu non sei un regista.

LUCIA Ma ho fatto un corso di recitazione, in giovent.

CARLO Ma recitare una cosa, fare il regista unaltra.

LUCIA Che sar mai quasi uguale!

GIORGIO Non proprio, bisogna un po studiare.

LUCIA Quanto siete formali. Larte arte. Una cosa che hai dentro. Studiare non occorre

GIORGIA E quindi Tizia trova qualche sponsor

GIOVANNA Trova alcuni teatri per le repliche

GIORGIO Trova lassistente

CARLO Le mancano solo gli attori.

GIORGIA Allora organizza dei casting.

GIOVANNA Chiamali audizioni. In italiano meglio.

CARLO Poi fa il PPM.

LUCIA Cosa fa?


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Dentro

di Lorenzo Trombini

CARLO Il PPM.

GIORGIO E che vuol dire?

GIOVANNA P come

CARLO Pre.

LUCIA La seconda P come

CARLO Production.

GIOVANNA M come

CARLO Meeting.

GIORGIA E che vuol dire?

LUCIA la riunione di pre produzione. A quella riunione vengono portati i volti di alcuni attori tra cui scegliere i protagonisti dello spot pubblicitario. GIOVANNA E si chiama PPM?

LUCIA Si chiama PPM.

GIOVANNA Non si pu dire opzione?

CARLO In inglese fa pi figo.

GIORGIO Ma questo non mica uno spot pubblicitario.

LUCIA Quante storie. Bisogna darsi un po di tono, no?

GIOVANNA E comunque a Tizia piace pensare in grande.

GIORGIA Poi, una volta che il cast completo

CARLO Non completo al cento per cento

GIOVANNA Manca ancora un interprete

LUCIA Lo faccio io

CARLO Ma sei il regista.

LUCIA E che vuol dire? Ho studiato recitazione, in giovent.

GIORGIO Ma un lavoraccio fare entrambi.

GIOVANNA sconsigliabile, anche.

CARLO Non si obiettivi.

GIOVANNA E poi sarai arrugginita.

LUCIA Larte non arrugginisce

GIORGIA Larte quindi, come lerbaccia.

LUCIA E perch?

GIORGIO Cresce senza bisogno di studi e non arrugginisce.

CARLO Lesempio calza

GIOVANNA Perfettamente.


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di Lorenzo Trombini

LUCIA Poche storie. Far io quella parte. Gi mi vedo. (si mette in posa plastica)

GIORGIA Le premesse non sono buone. Ad ogni modo

GIOVANNA Si comincia con le prove.

CARLO E qui viene il bello.

SCENA UNDICESIMA

La scena viene congelata, dal lato entra un narratore

MARCELLO S, perch una cosa fare la regia, una cosa recitare.

Ora, il nostro caso un po diverso: tanto per cominciare il regista maschio, e fin qui nulla di male; per il regista non autore del testo. Paradossalmente peggio, perch non conosce il flusso di emozioni che ha portato alla scrittura.

Di uguale, invece, abbiamo una situazione poco rassicurante: il regista anche un interprete. Non molto raccomandabile, in teatro come in politica, laccumulo di cariche. Comunque le audizioni sono finite, alcuni attori sono stati scelti e alcuni no. Ora quelli scelti, in base, di solito alla simpatia del regista, al suo umore, a quello che ha mangiato per pranzo, al rapporto con la fidanzata, al fatto che siano belli o meno, vengono radunati. Quelli che non sono stati scelti sosterranno altre audizioni, ovviamente complete di interminabili code per poter dire:

GIORGIO (mentre viene portato fuori) Ciao, sono Marcello, vengo da Valle di Saviore, ho 30 Anni.

GIOVANNA (mentre viene portato fuori) Ho studiato recitazione a Milano.

CARLO (mentre viene portato fuori) mi piace rompere gli schemi, mi piace la sostanza e che lapparenza inganni.

LUCIA (mentre viene portato fuori) E per laudizione ho portato il monologo di Amleto.

MARCELLO Daccordo, Amleto, Mirandolina, La Divina Commedia (marcando) non sono (normalmente) cose da portare, normalmente, alle audizioni. Meglio qualcosa di basso profilo, a meno che tu non sia un attore strepitoso.

Comunque eccoci finalmente alle prove. (coloro che hanno portato fuori i precedenti personaggi sono in scena, a fare il cast) Abbiamo il cast, il regista che anche attore

laiuto, oppure lassistente, e si pu cominciare. Cio il regista avrebbe dovuto cominciare da tempo.


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di Lorenzo Trombini

S perch il regista (marcando) non (normalmente) un vigile urbano. A parte il fatto che solitamente guadagna molto meno di un vigile urbano, la grossa differenza anche unaltra: non dirige il traffico. Si occupa di semantica, di semiotica, di simbologia di solito questi tre termini vengono utilizzati come sinonimi dal regista si occupa di psicologia; si occupa di architettura; si occupa di religione; si occupa di rapporti sociali. Si occupa, insomma, di un sacco di cose. Per occuparsi di un sacco di cose occorre un sacco di lavoro. Molto di tale lavoro deve necessariamente essere fatto a monte, cio prima di cominciare le prove.

Sfortunatamente il nostro regista, troppo preso dallo studio del suo personaggio, non ha approfondito nessuno di questi temi, quindi arriva alle prove con poche idee, e per giunta confuse. Molto confuse. (lultima parte del monologo fatta portando dentro il regista, la panca e le sedie)

SCENA DODICESIMA

Non appena Marcello ha posizionato in scena il regista, si predispone nella sua postazione per iniziare la scena. Attimi di silenzio.

MARCELLO Io avrei tanto voluto fare la parte del narratore, ma purtroppo sono uno degli sventurati selezionati al casting organizzato per la produzione low budget, con il produttore che si tramutato prima in regista, poi in attore. Quindi, come si dice dato che siamo in ballo, occorre ballare.

Inizia la prova di Ionesco

VITTORIO (POMPIERE) (che naturalmente porta un enorme casco luccicante e

ununiforme) Signore e signori, buongiorno. (Tutti sono ancora un po stupiti. La signora

Smith, adirata, volta la testa e non risponde al saluto). Buongiorno, signora Smith. di

cattivo umore?

SOFIA Oh!

MARCELLO Le dir, il fatto si che mia moglie un po umiliata di non aver avuto ragione.

TONI Signor capitano dei pompieri, c stata una piccola discussione tra la signora e il signor Smith.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

SOFIA (Al signor Martin) Son cose che non la riguardano! (Al signor Smith) Ti prego di non immischiare gli estranei nelle nostre beghe familiari.

MARCELLO Oh cara, non c nulla di male. Il capitano un vecchio amico di famiglia. Sua madre mi faceva la corte ed io conoscevo benissimo suo padre, il quale mi aveva pregato di dargli in moglie mia figlia, quando ne avessi avuta una, ma il poveretto morto prima che la cosa fosse possibile. TONI La colpa non n delluno n dellaltro.

VITTORIO (POMPIERE) Ma insomma, di che si tratta?

SOFIA Mio marito pretendeva

MARCELLO No, sei tu che pretendevi.

TONI S, lei.

Buco. Nessuno, per un po, osa dire nulla.

CARLA Tocca a te, Vittorio.

VITTORIO Non ricordo la battuta.

CARLA Restiamo calmi. Mi racconti come sono andate le cose, signora Smith. VITTORIO Non ho sentito.

CARLA (entrando sul palco) Restiamo calmi. Mi racconti come sono andate le cose, signora Smith.

VITTORIO Ah, gi. Va beh, gi che siamo fermi riproviamo linizio di sta scena, che una schifezza. Signora Smith: Ti prego di non immischiare gli estranei nelle nostre beghe familiari. una battuta che non puoi fare in quel modo. Serve pi rabbia. Riprova.

SOFIA Ti prego di non immischiare gli estranei nelle nostre beghe familiari.

VITTORIO No, cambia.

SOFIA Ti prego di non immischiare gli estranei nelle nostre beghe familiari. VITTORIO uguale a prima. Occorre un po di rabbia. Sei sposata con questuomo da una vita, fate sempre le stesse cose, si introduce un pompiere, bello come il sole sei un po sulle tue. Inoltre, chiamando estraneo il pompiere, lo provochi. Poi, dicendogli che come un confessore ammicchi. Rabbiosa, ma dolce. Come ferita nellorgoglio, ma nello stesso tempo orgogliosa della ferita. Hai capito? (Sofia annuisce) VITTORIO Ricominciamo, allora.

TONI Non potremmo fare una piccola pausa?


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Dentro

di Lorenzo Trombini

VITTORIO Perch?

TONI Abbiamo saltato il pranzo, ma un caff mi piacerebbe molto

VITTORIO Bene, bravo che cultura del lavoro. Tra pochi giorni si va in scena, io sono qui che mi ammazzo per preparare tutto e tu pensi al caff. TONI Chiedevo solo.

VITTORIO Vuoi venire qui al mio posto? Vuoi pensare tu a dirigere, a recitare, a programmare tutto quanto? Su, rispondi vuoi venire tu? TONI No, solo che

VITTORIO Allora stai zitto e non pensare alle pause! Pensa a lavorare. Mi hai mai visto fare una pausa in quindici giorni di lavoro? TONI Ma

VITTORIO Zitto!

CARLA Ci sarebbero da vedere il direttore artistico e i finanziatori.

VITTORIO Dove sono?

CARLA Aspettano nel foyer.

VITTORIO Va bene, facciamo una piccola pausa. Ma non andatevene dal palco. (fa per uscire, poi torna indietro) Vi faccio notare che (marcando) voi (normalmente) fateuna piccola pausa. (marcando) Io (normalmente) lavoro ancora.

SCENA TREDICESIMA

Esce Vittorio, seguito da Carla

TONI Io cos faccio fatica.

SOFIA Non dirlo a me.

MARCELLO Non mi sembra che lui abbia le idee chiare.

TONI Per forza. Vuole fare tutto.

SOFIA Ma perch non ha scelto qualcuno, invece di fare lui il Pompiere? TONI Dice di non avere trovato nessuno allaltezza.

SOFIA Per farlo come lo fa lui non che servisse Gassman TONI Non ti fare sentire, altrimenti ti squarta. MARCELLO E poi che carattere.

TONI Anche Strehler aveva un caratteraccio.

SOFIA Lo so. Si dice che un attore, una volta, gli chiese da che parte dovesse entrare e lui, per tutta risposta, gli scagli contro una sedia.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

TONI vero; lho letto anche io da qualche parte. Gli disse che non faceva il vigile. SOFIA Per Strehler era Strehler

TONI Mica Vittorio come fa di cognome?

SOFIA Di sicuro non Gassman. Fatto sta che i registi, di Strehler, hanno preso solo il caratteraccio.

TONI Ce ne fosse uno che ha preso il genio.

MARCELLO Eppure tutti sono convinti del proprio talento.

SOFIA Un po come gli attori.

MARCELLO Questo vero.

TONI Senti, ma tu davvero hai capito la definizione di come era? Rabbiosa, ma dolce. Come ferita nellorgoglio, ma nello stesso tempo orgogliosa della ferita.? SOFIA Assolutamente no.

TONI E allora perch hai detto di avere capito?

SOFIA Lo sapete no? Ci sono solo due risposte:

TONI S.

SOFIA Oppure?

MARCELLO

SOFIA Esatto: stare in silenzio.

TONI Che vita, per

MARCELLO Ce la siamo scelta, no?

SOFIA Forse aveva ragione mio padre.

TONI Sono certo che la pensava come il mio, di padre.

MARCELLO Lattore? Vuoi fare una vita da pezzente?

TONI Una vita senza radici?

SOFIA E poi scusa, non ti piacerebbe avere una famiglia, dei figli?

TONI Almeno a me questo non lo hanno detto. (arriva un messaggio sul telefono di Marcello, che lo legge)

SOFIA Perch sei un uomo. Per noi ragazzacce molto pi dura.

MARCELLO Mi ha scritto lagenzia. Domani ho un casting.

TONI Dove?

MARCELLO Da Stage.

TONI Auguri.

SOFIA Prenditi del tempo e molta camomilla.

MARCELLO Per sono simpatiche.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

TONI Gi. Sono simpatiche come la scogliosi quando c la nebbia.

SOFIA Lultima volta stavo per prendere a schiaffi una delle due.

TONI Perch non lo hai fatto?

SOFIA Perch mi avrebbero denunciato.

MARCELLO Ma ti saresti tolta una soddisfazione

TONI Ci vai al casting?

MARCELLO Non so.

SOFIA Per cosa ? (Marcello le porge il telefono,Toni e Sofia si avvicinano e leggono insieme)

MARCELLO Guarda tu stessa, tieni.

SOFIA Casting domani dalle 14.30 alle 18.30

TONI Da Stage, a Milano, la via la conosci

SOFIA Cercano un buon attore

TONI (sfottendo) Allora che ci vai a fare? (Marcello gli tira qualcosa)

SOFIA Con viso pulito, meglio se vai con una giacca.

TONI E che spot ?

SOFIA Aspetta (va avanti, cercando il resto) Viakal WC Gel.

TONI Ah, ma allora va benissimo! Il lavoro gi tuo. Si parla di cessi. (Marcello gli tira qualcosaltro)

MARCELLO Vai pure avanti a leggere

SOFIA Purtroppo lultimo lavoro non stato ancora pagato. Ti aggiorniamo.

MARCELLO Fosse solo lultimo

TONI Non pagano?

MARCELLO Trovano sempre mille scuse. Devo prendere un sacco di denaro arretrato.

TONI Ma coi soldi di questa fantastica produzione teatrale potrai prenderti una lunga vacanza.

SOFIA Infatti sto gi cercando qualcosa di remoto con clima tropicale. Lontano dai

registi, soprattutto.

MARCELLO Che tristezza.

TONI Che ore sono?

SOFIA Le tre e mezza.

TONI A che ora abbiamo iniziato?

SOFIA Alle nove.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

TONI Quindi siamo a quota sei ore e mezza. Per contratto tra una mezzora staccheremmo.

SOFIA Per contratto dopo cinque ore avremmo dovuto anche fare una pausa di almeno unora.

MARCELLO Mi sa che si fa notte anche oggi.

SOFIA Come ieri.

MARCELLO Come laltro ieri.

SOFIA E come il giorno prima ancora.

TONI Di che ti lamenti? Guadagnerai ben cinquanta Euro netti per questa giornata di lavoro! Se li dividi per le ore lavorate sono quasi cinque Eurini lora son soldi! SOFIA Sono molto meno di cinque Eurini. C tutto il lavoro fatto a casa.

TONI Ti sei fatta una cultura. Dovresti ringraziare, per questo.

SOFIA Ma a voi Ionesco piace?

TONI A me s.

MARCELLO A me cos cos

SOFIA Non vi pare troppo sconnesso? TONI Si chiama Teatro dellassurdo, infatti.

SOFIA S, ma per esempio Il Re muore, anche se teatro dellassurdo, un testo pi organico.

TONI Perch il buon Eugne lo ha scritto pi tardi. La cantatrice non era, in origine,

un testo teatrale.

SOFIA Cosera?

TONI Una raccolta di frasi prese da breviari di inglese, un insieme di luoghi comuni.

Cose del genere. Poi un regista lo prese e ne fece uno spettacolo.

MARCELLO Stavo pensando a una cosa SOFIA Rantola.

MARCELLO Se lui non facesse una parte, anzich stare qui a perdere tempo, potremmo addirittura provare. Magari andremmo a casa prima stasera. SOFIA Quando la prima?

TONI Fra una settimana.

SOFIA Voi vi sentite pronti?

TONI Io no.

SOFIA Non ci si sente mai pronti.

TONI Questo vero.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

MARCELLO Non abbiamo nemmeno i costumi.

TONI Fossero solo i costumi il problema qui non abbiamo nulla. Hai visto lombra di una regia? Cambia idea continuamente.

SOFIA (scimmiottando Vittorio) Larte esige dei cambiamenti. Se vedo che qualcosa non va, cambio. Voi dovete essere pronti, malleabili.

MARCELLO E quando stata lultima volta che hai visto una regia?

TONI Forse ancora studiavo

SOFIA Questo, pi che il regista, fa il vigile urbano, con tutto il rispetto per i vigili urbani. Lui dirige il traffico. Come se da soli non riuscissimo ad evitare di sbattere luno contro laltra.

MARCELLO Sposta la carne

TONI E neanche tanto bene.

SOFIA Non fatevi sentire.

Carla rientra.

CARLA Ragazzi, mi spiace ma dobbiamo lasciare il teatro. Devono fare alcuni lavori

di manutenzione.

MARCELLO E le prove?

CARLA Dice Vittorio che ci vediamo domattina, sul presto.

TONI A che ora?

CARLA Aspetta che glielo chiedo. (esce, chiede, rientra) Dice che ci si trova qui alle

dieci. A domani. Coraggio. (esce)

SOFIA Presto alle dieci?!?

Escono

SCENA QUATTORDICESIMA

Entrano i manutentori, portano una scala doppia, che posizioneranno verticalmente al centro del palco, presumibilmente sul lato corte. Portano due matasse di cavi, fari, un secchio ed un pennello, una scopa.

FEDERICA Eccoci qui. Questo il Teatro delle Ali.

SABRINA Bello.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

LUIGI S, nuovo.

SABRINA E che dobbiamo fare?

LUIGI Sembra tutto in ordine.

FEDERICA S, non c molto da fare.

SABRINA Solo qualche lavoretto di pulizia.

STEFANIA Piccole riparazioni.

LUIGI Qualche verniciatura.

FEDERICA Infatti. Cominciamo.

SABRINA Io sistemo le quinte, pensando ad Amleto.

LUIGI Io ti aiuto con le quinte, pensando ad Eisenstein.

STEFANIA Io rivernicio il pavimento, pensando a Picasso.

LUDMILLA Io mi occupo dei fari, pensando a Bob Fosse.

I manutentori cominciano il loro lavoro. Sistemano le quinte, verniciano una porzione di pavimento, preparano un faro, avvolgono cavi.

FEDERICA Suonare

SABRINA Recitare

LUIGI Dirigere uno spettacolo

STEFANIA Dipingere

LUDMILLA Danzare

FEDERICA Scolpire

SABRINA Scrivere

LUIGI Sono lavori come tutti gli altri.

STEFANIA Sono quasi lavori come tutti gli altri

LUDMILLA Perch?

STEFANIA Non dimenticare che sono sottopagati.

LUDMILLA Ah, gi

FEDERICA Bistrattati.

SABRINA Pure.

LUIGI Poco riconosciuti.

STEFANIA In effetti

SABRINA Ci sono alcune eccezioni, va detto.

LUIGI Michelangelo


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Dentro

di Lorenzo Trombini

STEFANIA Giuseppe Verdi

LUDMILLA Carla Fracci

FEDERICA Giorgio Faletti

SABRINA Ma per dieci che ce la fanno

LUIGI Ce ne sono migliaia che lottano, giorno per giorno.

SABRINA Ieri ho detto a mio padre voglio fare lattrice.

TUTTI Nooooo!

FEDERICA E lui?

SABRINA Ha minacciato di buttarmi fuori casa.

LUDMILLA Ieri ho rivisto un mio vecchio compagno di scuola FEDERICA Bene!

LUDMILLA Mica tanto. sempre stato il peggiore dei buzzurri.

SABRINA Ma con il tempo si cambia.

LUDMILLA Questo non cambiato.

LUIGI Vi siete salutati?

LUDMILLA Certo.

STEFANIA Allora siete a posto.

LUDMILLA Ma appena mi ha visto, prima di salutarmi mi ha apostrofato cos:

TUTTI Eccola qui, lartista!

LUIGI Ieri ho rivisto i miei zii che abitano al sud.

TUTTI Bene!

LUIGI Erano passati molti anni, dallultima volta che li avevo visti.

STEFANIA Come stanno?

LUIGI Bene. Mi hanno chiesto:

STEFANIA Cosa fai di bello?

LUIGI Faccio il musicista.

SABRINA E loro?

LUDMILLA Che bello!

STEFANIA Ooooh!

FEDERICA Ma di lavoro?

TUTTI Gi ma di lavoro?

LUDMILLA Io ho studiato a Brera.

TUTTI Milano!

FEDERICA Io ho fatto lAccademia dArte Drammatica.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

TUTTI Roma!

SABRINA Io Ho fatto il conservatorio G. Verdi

TUTTI Milano!

LUIGI Io ho studiato regia al GITIS.

TUTTI Mosca!

STEFANIA Io ho studiato allAccademia della Scala.

TUTTI Milano!

LUDMILLA Mi costato impegno.

FEDERICA Mi costato sacrifici.

SABRINA Mi costato dedizione.

LUIGI Mi costato un mucchio di soldi.

STEFANIA Mi costato un sacco di fatica.

TUTTI Eppure

FEDERICA La domanda sempre la stessa:

STEFANIA Cosa vuoi fare da grande?

LUDMILLA Zia, vorrei fare lattrice!

Tutti cadono a terra, tranne Luigi, che si sdraia sulla scala doppia.

TUTTI Intendevo dire di lavoro!

Si rimettono al lavoro.

FEDERICA Non hanno tutti i torti.

SABRINA La verit sta nel mezzo.

LUIGI Difficile campare.

STEFANIA Allora ci siamo inventati questo lavoro.

LUDMILLA Andiamo in giro a sistemare teatri.

FEDERICA Siamo sottopagati anche a fare questo.

SABRINA Ma sottopagati per fare gli (con disprezzo) artisti

LUIGI E sottopagati per sistemare teatri

STEFANIA come moltiplicare meno per meno

LUDMILLA Il risultato pi!

FEDERICA Quindi mi mantengo.


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Dentro

di Lorenzo Trombini

SABRINA I miei sono sereni perch non impiego tutto il tempo a fare cose strampalate

STEFANIA E il problema risolto.

SABRINA E mentre faccio questo lavoro penso alla parte da imparare

LUIGI Ed io alla musica che sto componendo

STEFANIA Io penso al quadro che sto dipingendo

LUDMILLA Io penso alla coreografia che sto realizzando

FEDERICA Io penso alla regia che sto impostando

LUDMILLA E una volta finito il lavoro

FEDERICA Qualche idea arrivata a proposito. Ho pensato, per lo spettacolo che sto preparando, di mettere una luce su uno spettatore. SABRINA Tutto lo spettacolo?

FEDERICA No. Solo sulla battuta e la cantatrice calva?. (un faro va a colpire uno spettatore, il palco resta al buio)

SCENA QUINDICESIMA

Nel buio i manutentori escono, quando la luce riprende, c il cast della cantatrice, prove.

TUTTO IL CAST (da fuori) Si pettina sempre allo stesso modo!

Le prime battute della scena sono dette con il palco al buio, in modo da dare modo ai manutentori di uscire, ma tenendo lattenzione del pubblico con il testo.

VITTORIO Ma che ti salta in mente? La felpa viola? Non sai che il viola a teatro non si usa?

TONI Non crederai davvero a queste idiozie.

VITTORIO Ci credo eccome. Succede sempre. Lultima volta che un interprete ha usato, in prova, una sciarpa viola, lo spettacolo stato un disastro. TONI Non credo sia stata colpa del viola.

VITTORIO No?

SOFIA No.

VITTORIO E allora la colpa di chi ?

SOFIA Sei sicuro di volerlo sapere?


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Dentro

di Lorenzo Trombini

VITTORIO S, sono curioso per natura.

SOFIA Bene. Lhai voluto tu: credo che la colpa sia tua. Credo che tu non abbia fatto bene il tuo lavoro dallinizio. Credo che anzich occuparti della regia come avresti dovuto fare tu ti sia occupato di pensare a te stesso, o a te stesso nel personaggio, o, pi semplicemente, alla tua gloria. Anche perch per occuparsi del personaggio occorre un po di intelligenza, cosa che credo si siano dimenticati di inserire in quella tua testaccia da sarchiapone.

Aggiungo che occuparsi di regia non cosa semplice; non cosa adatta a tutti. Credo che a te non sia adatta, dato che ho visto il tuo ultimo spettacolo e l, di regia, non ce n stata nemmeno lombra. La ragione credo sia da ricondursi alla tua meschina natura sarchiaponica, che ti porta ad affrontare i problemi con listinto del paraculo, pi che con metodo adatto a quelle meravigliose creature che sono esseri umani. Ma puoi sempre cambiare: basta volerlo.

VITTORIO Non ti azzardare mai pi a (rumore di carta, un copione volontariamente fatto cadere a terra da Marcello) anche il copione a terra! Porta male.Battilo tre volte (Marcello va, passando sotto alla scala tra la costernazione di Vittorio, a riprendere il copione, solamente per scaraventarlo in platea)

VITTORIO No! La quarta parete! Non deve essere mai infranta!

Mentre Marcello porta a termine il monologo, gli altri tre restano freezati in scena, mentre sul fondo entra tutto il resto del cast, con in mano il copione. Tutti ,o faranno cadere a terra quando Marcello dice la parola cast. Poi lo riprenderanno e si porteranno in riga accanto a Marcello, in proscenio, per gettare il copione in platea sullultima parola del monologo.

MARCELLO Non dato sapere se e come lo spettacolo sia andato in scena, perch la cosa importante successa il quarto giorno precedente al debutto.

successo che un regista che ha lavorato poco e male, sia stato preso a pesci in faccia dal suo cast. una cosa rara. Di solito tutti se ne stanno in silenzio a subire torti di ogni tipo. Di solito gli attori sono maltrattati da soggetti che, talvolta per non dire spesso , non hanno la minima idea di ci che stanno facendo.

Ma non una cosa limitata al teatro. Ci sono molti casi: nella politica, nel lavoro quotidiano, in famiglia. Ecco pensate a oggi. Il capo vi ha trattato male, forse. Era davvero colpa vostra?


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Dentro

di Lorenzo Trombini

Bisognerebbe almeno far notare lerrore. Chiss, forse, se uno ha un po di cervello, magari cambia modi. E se non cambia occorre insistere. Ne va dellarte, ne va della vita.

FINE


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