DI ARTE E
PER AMORE
parte
I
di
Alberto Ticconi
La scena ambientata in un piccolo appartamentino di un grande e vecchio
palazzo. Qui vi
conduce la propria esistenza LUI, Fernando, un giovane ma soprattutto
ipocondriaco
avvocato ai malandati albori della propria carriera.
Vive con lui un CHITARRISTA che con la sua parte di affitto lo aiuta ad
arrivare alla fine
del mese non troppo dolorosamente.
LUI, ha molti problemi, chiaramente al di l di quelli finanziari, che
riempiono totalmente la
sua esistenza.
La paura di essere malato, il terrore di non esserlo, il mortificante vuoto del
dubbio di esserlo
o non esserlo; una donna che dovrebbe e non dovrebbe somigliare alla madre, la
madre che
non dovrebbe somigliare a nessuna donna possibile e lincapacit di vere scelte
veramente
soddisfacenti trascinano luomo attraverso ragnatele pseudo esistenziali che
solo linfermiera
generica aspirante attrice Marilena, LEI, riesce a disattivare
TEORICAMENTE-.
ATTO I
SCENA I
La scena rappresenta quasi un monolocale...
Silenzio assoluto, poi piano piano musica dambiente e larpeggio blues di una
chitarra. La
scena rappresenta quasi un monolocale...Un appendi panni vistoso. Qualche
sedia. Qualche
cornice mostra lauree e diplomi due o tre coppe sportive e abbondante
abbandono. Poi uno
specchio verticale che da terra arriva quasi a due metri di altezza e un grosso
orsetto di
pezza. Un divanetto ricoperto da giornali e riviste fa bella mostra di se. Di
colpo si ferma,
accorda la chitarra; fastidiosamente suona un telefono e il chitarrista
malgrado i suoi
continui tentativi non riesce pi ad accordare il suo strumento. Poi riprova,
si arrabbia,
infine si alza e va, ma non risponde al telefono. Nelluscire urta Fernando,
giovane uomo in
pantofole e pigiama. LUI, Fernando, spettinato, emaciato e totalmente
assonnato. Il
chitarrista, pur avendo urtato lavvocato pesantemente, non gli chiede affatto
scusa e se ne va
via nervoso. Il telefono continua a squillare ossessivo, LUI si avvicina e
afferra la cornetta.
LUI (con apprensione) Pronto? Cosa? Ma chi ? Se stavo dormendo!? Certo che
stavo dormendo! (si guarda i piedi) Se lo facevo con i calzini!? Ma La testa?
Sicuramente mi gira...? Ma come fa a saperlo? (si siede) Le mutande? I
sospensori nelle mutande? I sospensori di che?? Ma chi ? Chi? (si alza di
scatto) Mamma!? Porca miseria, mamma! Ciao mamma. No! No! Si!! Non ho il
raffreddore. Non mi fa male la gola un po appesantito si, specialmente
adesso. No, e ci mancherebbe, mamma!? E per via di certe salsiccette e
arrosticini che ieri sera ma Non lo faccio pi, mamma. Certo! Il
ricostituente non lo voglio. No, guarda mamma che dalla prima comunione che
non lo prendo pi lo sciroppino alla banana. Giuro. Siringhe di vitamina C?
Cosa?? Ma sei impazzita? Piuttosto la morte Non mi metto vergogna se qualcuno
mi vede il culetto mamma. E che ho un mostruoso e maledetto terrore degli
aghi, e tu lo sai? Lo sai ed per questo che mi hai preso le supposte? Ma non
esistono supposte di vitamina C..! Volevi farmi una sorpresa!? E le hai fatte
fare a posta e su misura? Come su misura!? Ohh!? Su misura rispetto a che?
Scusa, che cosa significa supposte su misura, mamma? Misura terapeutica!?
Ahhh, misura terapeutica! E no! Mi domandavo come Mamma non posso proprio!
anchio ho una gran voglia di vederti ma Sto benissimo!! E il lavoro, si. Si,
mamma! Certo, mamma! Esattamente come tu dici mamma? Va bene.. a domani,
mamma. (gelato) A questa sera? Come vuoi tu mamma! (posa la cornetta del telefono)
E se la mamma avesse ragione? Lei ha sempre intuito le mie malattie. Sempre.
Come sto male Sto male? E dove? Aspetta per star male dovrei avere la
febbre. Non ho il termometro. Me lo faccio prestare dalla portiera, ecco. No!
potrebbe avere qualche malattia contagiosa, o averlo adoperato per il cane.
(prende di nuovo la cornetta, poi la posa, subito la riprende con tutto
lapparecchio e) Lo domando alla mamma (passando davanti uno specchio, mette
gi la cornetta con sconforto, e subito dopo posa tutto lapparecchio) Pallido
lo sono. Anche lei era pallida. Non proprio Per Troppo pallida. Forse era
il freddo. Il ventisette di luglio!? (cerca qualcosa) Una sigaretta, una
maledetta, schifosa, fatale e vergognosa sigaretta. (laccende nervoso, fa un tiro
e la pesta sotto i piedi, poi la cerca e ne prende unaltra) Mi faccio schifo
quando faccio cos; quando fumo mi getterei con le mie mani nella spazzatura
ma ma quella ragazza era cos pallida da far invidia ad un malato di AIDS!?
Un malato di Lho detto!? Lo detto! Porca miseria, lho detto!! Ho pronunciato
la parola A Ahhhh!? Pazzesco. Sono arrivato fino a questo punto? Gi? Gi al
fondo, non c dubbio. E adesso? Di certo non c pi niente da fare: tu stai
attento anche allaria che respiri, protetto e incapsulato fino al collo,
grazie anche alla mamma. Certo, grazie anche alla mamma: bisogna riconoscerle
qualche merito, ogni tanto (isterico) bisogna farlo! Bisogna!! (calmandosi)
Ti privi anche delle cose pi banali, mentre vedi gli altri ragazzi,
fregandosene di tutti e di tutto, sballare in tutti i sensi e i modi possibili.
Insomma sei praticamente un esseno; poi sali sul rapido Roma/Milano, ti imbatti
in una racchiona, secca come la morte O Dio! Ho detto anche questa? Certe
parole non vanno neanche pensate. Insomma, secca, secca, secca. ma provocante,
per un non so ch di di di indecifrabile che aveva nella voce o negli occhi,
o chiss in che cosa! e adesso sono qui ad arrovellarmi dalla paura e dal
dubbio: Ce laveva lei o ce lho anchiolAIDS? Attrazione mortale: chi pu
darmene colpa!? Ma forse ho soltanto codificato male sensazioni che non
conoscevo: ho interpretato la colossale nausea per quelle quattro ossa
esposte scambiandola per un super arrapamento viscerale? Vacci a capire nella
natura umana. Io non ho mai visto una ragazza cos cos pallida Mamma! Io non
credo che lei si bucava, con tutte quelle ossa, e a contagiarsi nemmeno a
pensarlo: con chi poi avrebbe mai potuto andare? Ma con me successo!?
Cavolo!! Mi sto facendo le sceneggiature da solo, non c dubbio Il fidanzato
nordafricano, ecco! Ecco perch sono preoccupato. Lei continuava a parlarmi di
questo pezzo di ragazzone, bello, forte, bronzeo, recalcitrante come un bisonte
americano: una specie di dinamite muscolare; un fidanzato nordafricano.
Continuava a parlarne anche mentre facevamo lamore nel ripostiglietto del
ristorantino sulla quarta carrozzina... carrozza! Non so come mi ci trovai. Fu
una cosa velocissima, rapida, appunto, non per colpa mia: s, perch dal
piccolo finestrino vedevo passarmi davanti velocissimi gli alberi e il rumore
sulle rotaie, e allora e allora mi veniva naturale adottare pi o meno lo
stesso ritmo. Una cosa? Non so ancora definire che cosa provai allora, ma
penso che adesso devo fare qualcosa, adesso, ad ogni costo! Studiare legge per
quasi una vita e non saper gestire questa stupida situazione. Ma tra il
termometro del cane e la mamma preferisco il primo. (prende la cornetta del
telefono e) Pronto? Senta ha per caso un termometro da prestarmi? Lha gi
prestato a quel babbeo dellavvocato del quinto piano? Peccato: la ringrazio
ugualmente. Buona sera. (sta per posare la cornetta ma poi) Signora Pronto?
Pronto? Signora, guardi che lei non mi ha prestato un bel niente! Ha anche la
ricevuta? Come? Con la mia firma? Incredibile! Per le rimasto il termometro
del cane!? Senta io sto male, malissimo. Lei non immagina come io stia male Lo
ha sempre saputo? Dal primo momento che mi ha visto? Conosce mia madre per
caso? La prego, la scongiuro: mi occorre subito un medico, un chirurgo, uno
specialista Infermiera generica!? Linfermiera generica del settimo piano? E
che cosa Pronto!? Pronto!!? (pausa) Il termometro? Mi caduto nel water;
ecco Ecco perch lho rimosso. (pausa) E adesso? Prima che questa infermiera
arrivi sar gi al penultimo stadio (si tocca la fronte) Qua si mette male:
non riesco neanche pi a respirare. Ma cosa potr mai fare una semplice
infermiera generica ad un malato come me? Non ho fatto neanche testamento e e
che cosa potrei lasciarese non le mie malattie!?
Qualcuno bussa violentemente alla porta, LUI si spaventa, ma poi come spinto da
riflessi
condizionati contrastanti va ad aprire la porta. Attraverso la porta si
catapulta in scena una
ragazza sulla trentina. Si vestita in fretta e i capelli sono molto in
disordine, le scarpe sono
diverse. Intorno al collo ha appeso uno stetoscopio e ha con se una piccola ma
gonfia borsa
bianca con un croce rossa sopra. Non riuscita ad abbottonarsi bene la gonna
che ogni tanto
rischia di cadere a terra.
LEI Dov, dov?
LUI Una donna?
LEI Dove diavolo ??
LUI Dov chi? Donna, si calmi!!
LEI Il moribondo. (posa la sua borsa, prende i guanti)
LUI Ma qui non c nessun (con una punta di gioia) Linfermiera?
LEI Non c nessun moribondo!? Era uno scherzo? Con tutto quello che ho da
fare c qualche imbecille che fa degli scherzi!?
LUI Quali scherzi? Io sto male sul serio: male da morire.
LEI Allora sei tu il moribondo?
LUI (isterico) Si!? No Non lo dica neanche col pensiero. Non lo dica.. Non
lo pensi!!! Non lo cogiti nemmeno a livello del sub mentale. (cerca di
accendersi unaltra sigaretta)
LEI Ma che stai dicendo?
LUI Lei non immagina come io stia male!
LEI Solo oggi o sempre?
LUI Sempre. Sempre. Ho addirittura le allucinazioni sensoriali, a
volte
LEI Allora opportuno che io ti dia il mio biglietto da visita. Vede, sono
specializzata in punture e cateteri
LUI addirittura sento un caldo mostruoso. O mio Dio!!?
LEI Anchio, anchio sento un caldo mostruoso: sembra di stare in un forno
qua dentro.
LUI Anche lei? Anche lei!!!? Ma non possibile! Qua sto male solo io. Solo
io devo sentire caldo, e quindi stare male; non lei.
LEI Hai i riscaldamenti accesi per caso? (va a controllare) Al massimo.
LUI Ah! Anche ieri avevo i riscaldamenti accesi al massimo! ma non era cos.
Non cos male almeno! Io il caldo, tutto sommato, lo trovo sensuale. Lei come
lo trova?
LEI Prego? Ma forse sar perch stai fumando. Uno che gi sta male e si mette
pure a fumare
LUI Perch io me lo posso permettere? Insomma E non si metta a fare come
mia madre, sa! Mi scusi, non volevo. Per la verit piacerebbe anche a me
smettere di fumare, e molto per questo a volte esagero in arrosticini,
salciccette e pancette graticolate.
LEI Anche? Il mio ex fidanzato invece c riuscito; perfettamente. Dopo tre
settimane di sofferenza se ne liberato. Almeno credo.
LUI E un nord africano?
LEI Chi?
LUI Il suo ex fidanzato.
LEI No.? Ma cosa?
LUI Mi scusi. Il fatto che sono solo e ho cos pochi piaceri
LEI E beato te che almeno ne hai almeno pochi. Piuttosto, questa
malattia?
LUI Ecco, vede, ultimamente non mi sento pi molto bene.
LEI E certo, se uno sta male. Ma che coshai?
LUI Ehm Che cosa ho!? Quale il suo nome?
LEI Marilena! per gli amici sempre Marilena. Ma se uno mi particolarmente
intimo anche Nina? E questo cosa ha a che vedere?
LUI No, scusi, che non mi piacciono le medicine anonime.
LEI (guardandolo con sospetto) Bh, certo, se la marca conosciuta meglio
Ma vuoi ripetere?
LUI E un nome meraviglioso.
LEI (sbuffando un po) Mi stavi dicendo del tuo
LUI Ferdinando; ma per mio cugino Elio e mia madre, Dino.
LEI (sbuffando ancora di pi) Mi stavi dicendo del tuo del tuo
LUI Signorina per favore non sia volgare.
LEI (sbuffando con isterismi affioranti) Mi stavi dicendo del tuo male
LUI Male? Quale male? A si, s: male. Sono molto nervoso, specialmente ora. E
mi sento anche pieno diPienissimo di
LEI Aria? Per favore non lo fare davanti a me!
LUI Magari fosse aria. Angosce. Angosce, signorina mia. Sono pieno di angosce
fino ai capelli. Una cosa strana. Per non parlare dei rapporti con le donne.
Ecco, quelli pure Ultimamente stanno proprio cambiando alla grande.
LEI Ehi!? Ma quante donne hai?
LUI Dove?
LEI Come dove? (mentre si va a sedere) Queste donne. Ce lhai tutte in casa o
sparse qua e la?
LUI Delle donne sparse qua e la!? Ma che cosa dice? Quali donne? Io una ne ho
incontrata: una cosa un mostr? Bellissima!! Cos bella che una
mostruosit. Tanto ci sto male... adesso.
LEI Ti manca?
LUI Un termometro. Si, perch a questo punto bisognerebbe prendere la temperaturao
che?
LEI Se per questo Io ne ho dieci.
LUI Che bello. Anche meglio della mamma. Dieci termometri? Che ragazza
doro.
LEI Ascolta: ma di concreto, di preciso, voglio dire: che hai?
LUI Guardi, prima che telefonasse la mamma dormivo. No, aspetta: dieci minuti
prima ho vomitato
LEI Cos, il tuo biglietto da visita!? Bene!? E dopo?
LUI Ehh Una cosa Un termometro.
LEI Ahh!? Certo, capisco, ma le cause potrebbero (comincia a palpargli
laddome) Insomma che cosa hai mangiato prima
Lui, avvicinandosi troppo a Lei si perde nella sua scollatura vertiginosa
LUI Ma lei quante ne ha?
LEI Dieci?
LUI Appunto. E si vede E dove sono le altre otto??
LEI Ma di che cosa parli, scusa?
LUI Di quelle cose quelle Bellissime.
LEI Prego?
LUI Di nomi! I suoi nomi!? La febbre, ha visto? (Marilena comincia ad avere
qualche serio dubbio sulla vera natura dei disturbi di Lui) Volevo dire: oltre
al nome lei ha anche un cognome?
LEI Ma guarda tu che roba!? (intuendo finalmente la mostruosa bramosia
erotica che si nasconde dietro la pseudo-malattia di Lui) E dopo ancora?
LUI Dopo che? Ahh Dopo aver preso la telefonata della mamma? Dopo la
telefonata della mamma mi si sono ammosciate di colpo le le gambe. Roba da non
reggermi pi in piedi; addirittura mi tremavano le le cose, come si chiamano?
Mi tremavano le gambe. Dio mio sto perdendo anche il vocabolario. E poi il
sudore: un sudore; appiccicoso, letale... liquido. Un sudore talmente liquido
acqua, ecco! Come adesso
LEI Basterebbe abbassare il riscaldamento
LUI Lei sulla cattiva strada
LEI Parlo sul serio. Basterebbe proprio abbassare il riscaldamento
LUI (quasi irritato) No, scusi, adesso non le consento
LEI Ma a quanto lo hai messo?
LUI (irritato) Io non le consento assolutamente tanta
LEI Cosa?
LUI (molto irritato) Tanta spudoratezza. Certo! Tanta spudoratezza. E sa
perch (calmandosi di colpo poich) invece? (Antonella sta tirando fuori il
fonendoscopio,) Perch io (e cominciando a piagnucolare) Io ho la febbre.
Si, la febbre. Tanta.
LEI (gli appoggia una mano sulla fronte) Boh! Lhai misurata?
LUI (pausa irrequieta) Ma come? Lei mi innervosisce sa? Mi innervosisce con
queste insinuazioni: mi ricorda troppo la mamma, maledizione! Anche se alla
rovescia.
LEI La mamma alla rovescia!? Guarda che io me ne posso anche andare
LUI Nooo! Non lo faccia! (si getta ai suoi piedi) Non vede che sto malissimo:
ho allergie, rigonfiamenti, pustole, piaghe, rigonfiamenti febbre Rigonfiamenti
malsani da tutte le parti
LEI Ma sei impazzito? Se tu stai meglio del novantanove per cento delle
persone che conosco?
LUI (totalmente irritato si alza) Ma come si permette? Guardi che lei
continua ad offendermi con questa sua spudorata ostinazione.
LEI E tu a scocciarmi! Prova piuttosto a diminuire un po gli arrosticini, le
salcittette, le pancettine, le bevutine e i riscaldamentoni, e vedrai che ti
andr meglio, porca vacca! (fa per andarsene)
LUI Io lo so lo so bene che cosa lei vuole dalla vita. Sto proprio male, non
c dubbio.
Marilena esce dallappartamentino e sbatte la porta. Armando resta attonito,
poi si lascia
andare su un divano. Dopo un attimo di disorientamento accendo lo stereo. La
porta,
socchiusa, si spalanca di colpo e rientra Nina. Nella stanza, si ferma un
attimo per
individuare da dove proviene il suono, tra laltro abbastanza gracchiante;
subito si avventa
sullapparecchio; lo spegne e si dirige decisa verso di Lui.
LEI (zoppicando leggermente) Davvero? Tu sai che cosa io Che cosa voglio io
dalla vita? Davvero!?
LUI Bh, proprio con precisione millimetrica, proprio
LEI Ho preso anche una storta per colpa di questo scemo. E sentiamo un
po!
LUI Cos, una sfida?
LEI Sentiamo un po che cosa voglio dalla vita!
LUI Che faccia tosta! E proprio una sfida. Non ci speri: io non scendo mai
cos in basso.
LEI E io invece si, sempre! anche perch ora ho capito perfettamente che cosa
ci vuole per uno come te.
LUI (quasi illuminato) O, finalmente qualcuno che
LEI (tira fuori una siringa grandissima) Questa.
LUI Iniezione? Iniezione da venticinque centimetri cubici!? (ha gli occhi da
fuori) Non dir sul serio?
LEI Perch, hai paura?
LUI Per Per cos cos poco? Non lo dica neanche Non lo pensi nemmeno. Ma
per un bue questa roba?
LEI Basta! adesso basta! Fatti fare liniezione e che finisca questa
storia.
LUI Io non Ripeto: io non le consento. Che finisca questa storia!? Sono pur
sempre un avvocato... forse un uomo abbondante, ma mai un ...
LEI Ed io una sfrenata sforacchiatrice di culi tremolanti, va bene?
Maledizione! E pi sono grossi e pi mi diverto, va doppiamente bene, adesso!?
Quindi gi quello schifo di pigiama da checca e fatti fare una bella trivellata
su quelle chiappe da scemo.
LUI Signorina, non ho mai sentito una donna usare un tale linguaggio.
LEI Aspetta, forse Vediamo se funziona questo. (con accenti molto materni e
sdolcinati) Scusa! scusa, batuffoletto della tata tua. Hai ragione: perfettamente
ragione, piccolino. Io adesso ti faccio una cosetta leggera leggera; con un
liquidino dolce dolce: dolcino; Dolcino e profumato! cos tutto sar tranquillo
tranquillino, tranquilletto. Va bene?
LUI Sembra che stia parlando col marito deficiente di quel cren caramel della
portiera o con il vicino babbeo dei Simson. Guardi lei mi innervosisce, non so
pi come dirlo... Lei mi innervosisce fin dentro lanima. Ha anche un numero
telefonico, piuttosto?
LEI No, non mi hanno ancora allacciato il telefono. E infine, invece, non ti
consiglio di innervosirti: i muscoli si induriscono allistante e subito subito
subito subito arriverebbe il dolore: un mostruoso doloraccio cattivo e
mostruosissimo.
LUI Davvero? O mammina?? La smetta!! La smetta di parlarmi come se fossi il
gatto della nonnina!? Della nonna! Farmi minacce cos gravi E agitarmi quel
maledetto ago da cavallo norvegese davanti agli occhi.
LEI Va bene, va bene: se non vuoi sdraiarti ti garantisco che sono bravissima
a farlo anche in piedi.
LUI A s!? No, per favore no! Che con lultima volta che ho fatto qualcosa in
piedi mi sono rovinato la vita. Parliamo, diamine! parliamone, prima di
rovinare anche il resto, parliamone.
LEI Rovinare Parlare? Rovinare cosa?
LUI Posso offrirle del whisky?
Lei si va a sedere al tavolo subito seguita da lui con una bottiglia di whisky
in mano.
LEI Del whisky?
LUI Certo, il liquore che preferisco.
LEI Del whisky!? Anche il mio ex ragazzo mi offriva spesso del whisky; ma a
volte anche della grappa al peperoncino, una spremuta di datteri super alcolica
e
LUI Era per caso nordafricano il suo ex ragazzo?
LEI Ma che cos, una fissazione questa del fidanzato nordafricano? Le
piacciono i barristi nordafricani per caso?
I due si avvicinano per capirsi meglio, e paradossalmente incominciano a
parlare sottovoce.
LUI Senta io sto male. E unora che cerco di farle capire lestrema gravit
della mia malattia, la sua pericolosit, la sua perniciosit, e lei invece
evade sistematicamente il problema tirando fuori termometri, siringhe grandi
come uno spiedo; e adesso addirittura queste stupide domande.
LEI Lo spiedo?!? Senti, se non ti fai fare questa maledettissima puntura io
io io me ne vado.
I due sono uno di fronte allaltro, aggressivi
LUI Ascolti. Io ho una brutta malattia, a differenza di lei, che invece
bellissima. Daccordo siamo entrambi incurabili. Ma che differenza! Ma che
differenza! (cominciando quasi a sorridere da ebete) Devo dire Evviva le
differenze! (serissimo) E lei addirittura ricatta!?
LEI (dopo una piccola ma intensa pausa e alzandosi di scatto) Ma va
allinferno...!! Va allinferno!!! Oh! Ma davvero, eh!!?? (pausa; riflessiva
e penosa) Mi dispiace, mi dispiace veramente! Scusa! Ma vedi, oggi, forse, con
un po di radiazioni, qualche flacone di chemioterapici, forse, sette o otto
possibilit di vivere su mille ce le potresti anche avere.
LUI Davvero? (quasi illuminato) Sette o otto possibilit (irritato) su
mille!? (si alza anche lui) Ma che cosa dice? Lei, infermiera, fa dellironia,
gratuita e pessima tra laltro, sulla pelle della gente? E poi non affatto
questa la mia malattia! E peggio.
LEI (lo guarda folgorata) Soffri di solitudine!?
LUI MaCosa diavolo? (va, perso nei begli occhi di lei, a sedersi, quasi
totalmente vinto) S!! E vero.
Lei lo raggiunge; lui si stropiccia disperatamente le mani; lei gli si siede
accanto poi, dopo
una breve ma intensa pausa:
LEI La solitudine!? E che ne parliamo a fare! Veramente la peggiore di
tutte le malattie. Essa capace di annientarti nella dignit a tal punto da
mandarti gi, gi. Tanto gi. E quando sei arrivato alla fine della discesa sei
pronto ad accoppiarti anche con un manico di scopa.
LUI (esterrefatto) Come lo sa? (alzandosi di scatto. Lei particolarmente
sorpresa) Come venuta a saperlo? Chi glielo ha detto??? Scusi. Volevo dirle
Come sa che lei era veramente un manico da scopa snodabile!?
LEI Mi stai cominciando a stancare
LUI Ma ha ragione, sa!? La solitudine, il rapido Roma/Milano, il mostro
manico di scopa, il ritmo rapido del rapido: tututun tututun tututun: e tu
fai, fai, fai, fai cose mostruose, con il manico di scopa. Cose Tututun
tututun tututun, nausea, vomito, arrapamento, delirio: nordafricano,
fidanzato, vomito manico da scopa arrapamento? vergognoso!! O Dio!? E e
Lei mi garantisce che non ha mai avuto un fidanzato
LUI LEI Nordafricano?
LUI Lo ha avuto?
LEI Lei ha rotto le () scatole con questi fidanzati nordafricani!
LUI Perch adesso mi da del lei? Prende le distanze? Se ne va!? Non me lo
dica
LEI Aspetta!! Aspetta, aspetta! Se non ho capito male tu hai avuto un
incontro sessuale sul treno?
LUI (sta quasi per annuire) No! Nemmeno per sogno! La mamma mi ucciderebbe:
fare lamore nel ripostiglietto della quarta carrozzina del ristorantino?
Della quarta carrozza... carrozza. Senza protezione. (piange) Ahhh! Lei, la mia
povera mamma, ha lavorato sodo per tutta la vita
LEI Per mettere al mondo una grande rottura come te.
LUI pur di assicurarmi un futuro e io (gridando) E non Non lo chiami
incontro sessuale!
LEI (sinceramente presa) Hai fatto veramente lamore con una donna sul
treno?
LUI (con calma) Certo!? No! (gridando) Non la chiami donna e non dica fatto
lamore! Fatto lamore? Oddio!! Per carit.
LEI (sinceramente esasperata ma profondamente incuriosita) Hai amoreggiato
veramente con un manico di scopa, di nascosto sul treno...!?
LUI Non si permetta!! Non si permetta di continuare su questa linea! La mia
mamma sognava che io diventassi un uomo importante, di successo: conosciuto da
tutti... O quasi.
LEI La tua mammina voleva che il bambino diventasse un politico?
LUI E impazzita!? Mia madre voleva che facessi lattore. Mia madre ha sempre
detto che i politici, specialmente quelli attuali, non sono altro che bambini
non cresciuti ma piuttosto degenerati, arroganti e viziati, e che attraverso un
potere apparente cercano di compensare la loro grande ignoranza congenita e/o
acquisita. Gli attori invece, dice la mamma, sono i veri uomini di potere.
Peccato che non lo sanno quasi mai, per colpa della loro perniciosa, stupida e
ingenua vanit. E mia madre voleva vuole ancora, questa ostinata, che diventi
un vero attore adAd ogni costo!! E lunico mestiere salutare per un uomo,
ma soprattutto per me; mi diceva sempre.
LEI Ed per questo che hai studiato come avvocato!?
LUI Lei ha dello spirito annacquato, lo sa? Da quattro soldi. Io non far
mai lattore. Mai!! E se non fosse cos bella io non le rivolgerei pi la
parola.
LEI Ma sai che dolore E che cosa altro dice sugli attori tua madre?
LUI Mia madre pensa che per governare il mondo bisogna essere per forza veri
uomini, quindi a immagine del Creatore, qualsiasi Egli sia, e dato che gli
unici creatori sulla faccia della terra, sono gli artisti, e dato ancora che
gli attori sono i pi grandi artisti esistenti in quanto fanno di se stessi, e
non di semplici oggetti, una vera opera darte vivente, sempre secondo mia
madre, solo essi, solo essi hanno il diritto/dovere di essere politici e quindi
ricoprire cariche pubbliche. E tuttavia mia madre mi ha incitato a studiare:
Studia, studia, che un po di cultura ti ci vuole; ma lattore va al di l di
ogni cultura, e quello che dovrai fare. Ma, ripeto: Io non far mai
lattore. Mi dovessi cecare dopo morto.
Lei lo segue con lo sguardo poi, come sperando ardentemente da lui
unapprovazione
speciale per questa sua scelta,
LEI Tutto sommato tua madre deve essere una personcina intelligente, un po
estremista ma intelligente. Io, per esempio, mi sono iscritta proprio
questanno allAccademia. E le assicuro che una cosa
LUI Terribile.
LEI Terribile? No! Bellissima.
LUI Adesso ho lAIDS.
LEI Ci sono bravi insegnati e
LUI E adesso ho lAIDS.
LEI E i compagni sono sempre molto, molto pieni di Cosa?
LUI AIDS.
LEI I mie compagni sono pieni di AIDS??
Lui si cala verso di lei. Lespressione di lei ora e terribilmente preoccupata.
LUI Davvero? O poverini!E gi stanno morendo??
LEI Ma assolutamente no!
LUI E questione di tempo.
LEI Ma non hanno lAIDS!
LUI Io si!!! Io ho lAIDS! S! S! S! S! Io ho lAIDS! Ma non vede come lo
dico? Vede come lo dico? Ha visto! Non mi dica che non riesce a vedere come
lho detto!? Addirittura sono capace di condirlo di spavalderia. Ma non si
accorge di come mastico la parola quasi con piacere, e chiaramente contro la
mia volont, chiaramente, e mi creda. Ha notato come gusto la frase: Io ho
lAIDS! Si rende conto? Si rende conto? Adesso io ho lAIDS. (Nina retrocede
con finta noncuranza) E di questo ormai ne sono assolutamente sicuro. E, guardi
il fato, diciamo per ironia della sorte, proprio adesso, proprio in questo
istante, desidererei avere una famiglia.
LEI (al colmo dellincasinamento mentale) Aspetta Tu, una famiglia?
LUI Un figlio, s, magari dei nipotini; delle suocere. E una moglie: sarebbe
bello avere anche una moglieLei non daccordo? (la guarda con una sfumatura
di ammirazione) Magari infermiera, proprio come lei Perch lei, anche se
infermiera generica, iscritta in una stupida accademia, di cui lo Stato ha
appena e soltanto preso atto, potrebbe essere molto utile mi potrebbe servire.
Una che si porta appresso dieci termometri e due che valgono per dieci insomma
mi potrebbe certamente servire! Che ne dice se iniziamo con una stretta di
mano (lei anche se timorosa sta per allungare la mano) e un bacio?
LEI Bh, certo, lidea non sarebbe troppo Ma Cosa? (si alza di scatto) Ma
sei impazzito!?
LUI Che tipo di spettacoli preferisce? Me lo dica, presto: se le piace
lavanguardia la cosa si pu gi fare.
LEI Cosa? Non so nemmeno che cos veramente lavanguardia. Ma che cosa si
messo in testa? E che fine ha fatto il manico di scopa, adesso?
LUI Per favore. E mi dica, mi dica: in accademia che cosa le fanno
masticare?
LEI In accademia sto ancora agli esercizi di dizione, la bioenergetica e al
teatro greco-romano.
LUI La verit che io, vede, io non potrei mai frequentare una semplice,
ignorante, pallosa e banale succhiatrice di telenovele e grandi fratelli: mia
madre mi ucciderebbe.
LEI E credi che a me debba fregare qualcosa Cosa?
LUI Cosa, cosa, cosa!? Lei capace solo di ripetermi continuamente cosa!
Cosa, cosa, cosa!? Uninfermiera, generica, succhiatrice di telenovele, grandi
fratelli e che se ne frega di un malato di AIDS che le chiede un bacio, e che
ripete continuamente cosa, cosa, cosa!? potrebbe infine essere anche solo e
soltanto una stronza. O no?
LEI (sta per rispondere in modo volgare, ma poi) Ma tu a chi credi di
prendere in giro? Neanche mi conosci. Io stavo per i fatti miei. Poi quella
cretina della portiera mi telefona: Per favore signora Marilena, infermiera,
vero? levami dai piedi quella rottura dellavvocato Dino: sta male. Fai
qualcosa tu, altrimenti devo chiudere bottega e suicidarmi. Tra le altre cose
solo da due giorni che abito in questo palazzo. (si risiede e posa la sua
borsa sul tavolo) Ascoltami bene: io amo moltissimo le commedie americane, non
ho mai visto un grande fratello, e mi piace addirittura il jazz; ma
lavanguardia, se lo vuoi sapere, mi fa due sfere da quattromila centimetri
cubici luna. E infine chi se ne frega del tuo AIDS!
LUI Scusa, per caso lei ha anche un indirizzo web?
LEI Ma?
LUI Per spedirle delle e-mail Si? Cio Cos quando
Lei comincia a intuire altre realt.
le mie crisi diventano insopportabili...
LEI Tu hai forse problemi con le donne? Tu hai sicuramente problemi con le
donne! Non si spiega diversamente
LUI Che cosa?
LEI Eiaculazione precoce!?
LUI Io non ho problemi con le donne! E di
LEI Con gli uomini!?
LUI (Lui con uno scatto quasi virile)e di precoce ho solo lappetito,
chiaro?
LEI A no!?
LUI No! E non sono ipocondriaco! Assolutamente. Se vuole sapere anche questo.
Bh, forse questo si. Ma solo per vocazione esistenziale, chiaro? Tutto sommato
essere ipocondriaci rende sicuramente pi appetibili al senso materno di ogni
donna Per non ho problemi con le donne!
LEI E invece si!
LUI E invece no!
Lei di nuovo si alza di scatto
LEI Tu hai dei grossi problemi con tutte le donne.
LUI (quasi dice di si, ma poi)No!
LEI Tutteeee!!!
LUI Assolutamente no!!!
Sui due che si avvicinano con sfida; ora sono uno contro laltro.
LEI Ma davvero?
LUI Si, davvero, davvero! Perch sono solo tutte le donne, maledizione, che
li hanno con me!
LEI (dopo qualche attimo di sorpresa comincia a ridere) Ahhh! Ahhh! Ahhh!?
(ora lo fissa sbigottita)
LUI (dopo una breve ma intensa pausa) E che cosa ha adesso da guardare?
LEI No che non immaginavo
LUI Lei non capisce niente. Niente!
Lui si allontana sfibrato, lei resta a guardarlo; poi con sfida
LEI Senti, coso, se tu vuoi essere quello che vuoi essere sono solo
problemi tuoi
Lui si riprende di scatto, ritornando parzialmente sui suoi passi
LUI E se proprio lo vuole sapere, cosa, io non sono assolutamente gay, va
bene, cosa? assolutamente!! Non so nemmeno che cosa significa gay, io!
Entra il chitarrista dalla porta di ingresso, non si accorge della
ragazza
CHITARRISTA Dino, mi raccomando: questa sera fammi trovare il letto ben
caldo!? (si accorge della ragazza) Una donna?
LEI (ironica) E questo chi ? Anzi: (molto ironica) che cos?
LUI E uno che vive con me.
LEI Gi
Il chitarrista sta per sistemare le sue cose, quando
LUI E non gay.
LEI Questo comprensibile.
CHITARRISTA Di cosa state parlando?
LUI Tu impicciati per i fatti tuoi. (rivolto a lei) Cosa comprensibile? Se
lo fosse stato non lo avrei mai fatto dormire nel mio letto? Voglio dire; con
me?? Nel mio appartamento, porca miseria!!
LEI (riprendendo la sua borsa) Ma guarda, ci mancherebbe!
Lui comincia a sudare e a stropicciarsi nervosamente le mani.
Ognuno si prende le sue libert...
LUI E io no! Va bene? Io no!?? Cio voglio dire... E poi non la considero
affatto una libert. Anzi
Il chitarrista, a questo punto, un po inebetito.
CHITARRISTA Ma state parlando di me?
LUI (al chitarrista, al colmo della pazienza) Senti, io credo che tu abbia da
fare tanto, ma tanto; tanto nella tua vita. Per ora certamente da qualche
altra parte!!??
Il chitarrista, dopo aver preso del materiale dietro il divanetto, esce di
scena con aria
interrogativa e un po disgustata; lespressione di Marilena esplicitamente
ambigua:
combattuta tra estremi inconciliabili.
E un subaffittuario, poverino. Con quello che guadagna come chitarrista non si
potrebbe mai permettere un appartamento tutto per se, anche se piccolo; e
siccome soffre il freddo, pure in estate, gli riscaldo il letto con lo
scaldino. Mi da cinquanta mila lire in pi al mese per questo servizio. Va
bene? Perch io ho bisogno anche di quelle cinquantamila lire. Va bene, adesso!?
E finalmente soddisfatta per avermelo fatto dire?
LEI Ah! bh! Se vogliamo metterla in questi termini
LUI Si segga. Lei non mi stima vero? Si segga; si segga!
LEI (sta quasi per sedersi ma poi subito si raddrizza) Ma si segga a chi!?
Ascolta: anche se tu non avessi assolutamente lAids e nessunaltra malattia
esistente sulla faccia della terra; anche se fossi pi sano del pesce pi sano
che ci sia, piuttosto che mettermi con uno come te mi sparerei.
LUI Ma bene! Bene! Questo Bene!! Questo la sua visione del mondo? Ma
perch non si siede?
LEI Io mi seggo quando mi pare; e adesso no, chiaroooo!! (butta la borsa
dei medicinali a terra)
LUI (leggermente scioccato) AHH. Atto criminale!..? Ho fatto qualcosa che non
va? Comunque faccia come crede.Quindi questo il suo concetto determinante?
(raccoglie con devozione la borsa dei medicinali da terra che subito dopo mette
sul divano) Lei stabilizza il reale attraverso questa sua pseudo coscienza,
vero? Ma bene! E gi, perch sincoraggia in questo modo la virt!? La
rettitudine morale e igienica del contratto sociale!? Ma bene!! Poveri noi!...?
Quindi lei crede che io? (leggermente terrorizzato) Lei crede che io abbia
lAIDS? (ora preoccupatissimo la scuote) O Dio! Lei crede veramente che io
abbia lAIDS? Mamma! E adesso come faccio. Che cosa mi resta da fare nella
vita, adesso? Ecco! Senta cio voglio dire Un tentativo estremo!? E se
facessimo per lultima volta dico, lultima volta lamore? Ecco, si: lamore.
Quello vero, con una donna vera. Una come lei! una che respira liberamente e
non sbuffa come una caffettiera e mi sputa addosso, conti del dentista,
ingiustizie in ufficio, cefalee post, pre, super mestruali e fidanzati
nordafricani. (la scuote unaltra volta) Una personcina insomma fatta di carne
reale, profumata, con una certa voglia gioiosa di vivere e non solo ossa e
cartilagine. Qui, proprio qui: magari sul divanetto Quello che succede,
succede. La prego!!
LEI Oh? oh! Oooohhh??? Ma tu sei scemo fin dentro i calzini!?
LUI Dentro i calzini? No, no, quello il nostro sindaco.
LEI (impugna la siringa) A coso, datti una calmata o ti faccio una siringa
al punto giusto.
LUI A un moribondo? Una siringa a forma di spiedo a un moribondo? A un
moribondo, mia care lei, non si pu rifiutare lultimo desiderio. Non si
pu!!
LEI Ma va a mor ammazzato sul serio, altro che non si pu! (scappa via
lasciando la borsa dei medicinali e sbatte ancora la porta)
LUI Ma perch va via adesso? Lei non ha coscienza, non ha piet umana, non ha
senso materno Non ha rigore professionale; non ha predisposizione
caritatevole Generosit. Lei non si concede Come potr mai far
lattrice(prende la borsa da terra e dopo averla osservata la posa sul
divanetto) lei?
La scena si chiude in buio
FINE SCENA I
DI ARTE E PER AMORE
SCENA II
La disordinatissima camera di lui ancora inondata dalla solita musica
gracchiante. Dino si
agita sotto le spesse coperte, poi si scopre la testa e parla ad alta voce tra
se.
LUI E la solita storia. Ma tanto io ormai ciho fatto il callo. Ormai
rinuncio completamente alle donne. Eppure saprei dare tanto amore Nessuno come
me. (prende il grosso orsetto) Tra le mie braccia la donna; ogni donna,
troverebbe tanto di quellaffetto ma cos tanto di quellaffetto che
Qualcuno bussa pesantemente alla porta. Dino non capisce, o non vuole, se tutto
ci vero o
illusione. Dopo molti altri colpi si decide, ma inciampa pesantemente, tuttavia
alla fine riesce
ad aprire la porta. Nella penombra entra Marilena molto agitata ed in vestaglia
da notte
trasparentissima. Lei che, rientrando, fa per riprendersi la borsa, ma subito
cerca
disperatamente lo stereo. Lo trova ma non riesce a spegnerlo,
alla fine si sfila la ciabatta e lo azzittisce a colpi di scarpa sotto gli
occhi attoniti di Dino.
LEI (Sulla faccia di Fernando) Vi affocherebbe allistante!
LUI Chi affocherebbe allistante?
LEI La povera malcapitata che capiterebbe fra le tue stupide braccia!! Scusa.
Tu non hai lAIDS. No!
LUI Origliava alla porta per caso? E lei per questo ritornata? E tornata
apposta per dirmelo; e a questora del mattino?
LEI Io non sono riuscita a chiudere occhio neanche per un minuto per colpa
tua. Tu non hai una sana malattia vera, ma solo e soltanto una serie completa
di malattie mentali, hai capito? Una serie completa ed estesa di malattie
mentali costruite per prendere in giro la povera gente. Ma non ti vergogni? E
questo continui a fare malgrado la tua et?
LUI Ma perch, lei quanti anni mi da?
LEI Lergastolo. Si: lergastolo! E la fucilazione. E anche dopo; dopo che
sei gi morto. Per studiare da attrice, ascoltami bene, brutto bastardo! io
lavoro da mattina a sera! Io rischio la pelle veramente, io, hai capito? con
tutti quei malati veri che arrivano in ospedale! e spesso faccio anche i turni
di notte, io! Tu che cosa fai?
LUI A s? (Lui comincia a parlare passeggiando per la stanza come in preda ad
una strana possessione) Va bene! Io sto morendo come un animale, io (Lei lo
scruta con sospetto)proprio adesso che credevo fermamente di aver trovato la
donna della mia vita, io. Proprio adesso che ho conosciuto la donna pi bella e
vera di tutta la mia squallida esistenza, io!? (Il volto di lei sempre pi
scuro e stravolto)E dopo aver anche sopportato per tutta lesistenza una mamma
asfissiante e megalomane!? (Lui si ferma e)Eh!?
Lei non riesce a parlare, malgrado tenti di farlo con forza. Lui, che
finalmente si accorge di
stringere ancora lorsetto e lo getta, vergognandosene, sul divano e colpendo
violentemente
la borsa. Lei corre verso la sua borsa.
LEI Hei!? Ma sai a me che me ne frega di tutta sta zuppetta che (Lei, ormai
al limite di tutta la sua pazienza)Che Scusa, che cosa hai detto?
LUI Della mamma?
LEI E.. no, no! Prima.
LUI Della squallida esistenza?
LEI E no, no! Prima, prima.
LUI Della zuppetta?
LEI Ma no! Quella lho nominata io. A met. Mi era sembrato di aver
sentito
LUI (la prende per le spalle) Senta, come si fa a sapere se ce lho o non ce
lho?
LEI Di norma, come tutti Che cosa?
LUI LAIDS!
LEI Ahhh! (gonfia) Ci sono le analisi
LUI Per carit! Si fanno con le siringhe e gli aghi No, no, non il caso!
No! Proprio no!
Il volto di Lei ormai rosso e gonfio.
LEI Ma perch non ti ammazzi prima che avvenga!!? (alla soddisfazione di aver
detto finalmente ci che ormai non si poteva fare a meno di dirgli, si
sostituisce una forma perversa di piet e, quasi professionalmente) Presenti
qualche sintomo caratteristico?
LUI Tutti, tutti. Non me ne manca uno. Sullenciclopedia medica cerano
tutti Veramente io ne ho anche quattro in pi. Sar certamente una forma di
AIDS molto aggressiva Eppure non sono una minoranza scomoda da eliminare dalla
faccia della terra!
LEI Di che cosa stai parlando?
LUI Quando c una minoranza scomoda, degli indigeni in una foresta di legno
pregiato; oppure dei disgraziati che, senza saperlo, hanno il sedere su dei
giacimenti di petrolio. Insomma, cose del genere Qualcuno, da qualche parte da
lordine che sia azzerato il numero degli ostacoli, o almeno ridotto al minimo
accettabile.
LEI Non riesco a capire.
LUI No, niente. Parlavo di economia.
LEI E come lo avresti preso? Il contagio.
LUI Facendo lamore con la racchiona sul... Una donna bellissima! Ma lei o
non uninfermiera?
LEI Certo che sono uninfermiera! per anche il pi grande primario
specializzato in materia ha bisogno di dati oggettivi per sviluppare una
diagnosi poco, poco credibile.
LUI Mi sta dicendo che mentre io muoio la gerarchia sanitaria ortodossa deve
giocare al medico zelante rincoglionito?
LEI Sto dicendo soltanto che ci sono dei protocolli dettati scientifici, e da
leggi dello Stato ben precise.
LUI Cio, io pago le tasse, la mutua e milioni di altre bollette, solo per
farmi accoppare allegramente in virt di schifosi protocolli; e che sostengo io
stesso, con i miei stessi soldi?
LEI E va bene, che vuoi che ti dica!? Vorr dire che destino che tu
muoia!
LUI No! Qualsiasi persona si rifiuterebbe; io quindi mi rifiuto. Ma sicuro
che non ha un ex fidanzato nordafricano, lei? algerino, magari, nello
specifico.
LEI (esasperata) Ancora!?
LUI Lei ce lo ha avuto!!
LEI Ma lei chi?
LUI Il mio problema.
LEI La donna bellissima sul treno?
LUI Bellissima? Magari, non sarei morto dannato. Va bene, lo confesso,
oramai, ad un passo dalla fossa: una racchiona, una racchiona tutte ossa e
peli.
LEI Peli?
LUI Tanti!
LEI E aveva lAIDS?
LUI Certamente. Era magra, pallida certi peli.
LEI Ma che centrano i peli con lAIDS?
LUI Era brutta.
LEI E i capelli?
LUI Ma che capelli, capelli? Un momento! I capelli? Ma certo! Ecco ora che
ci penso! Ecco che cosa mi ha stregato. Bellissimi, stupendi! Riflessi
eccezionali, e lodore; il colore, la consistenza e la lunghezza,
lacconciatura Perfettamente uguali a quelli della mamma.
LEI (con scatto) Che schifo.
LUI Veramente i capelli della mamma Come che schifo? Lunica cosa
bella...
LEI Tu hai fatto lamore con tua madre.
LUI Nooo. Davvero? E quanto stato, benedetto Dio; che io non mi ricordo un
accidenti!?
LEI Imbecille! Tu hai fatto lamore con quella donna perch pensavi a tua
madre.
Sono uno di fronte allaltra, poi Lui indietreggia spaventato di fronte a tale
edipica verit.
Fulmini e tuoi riempiono la scena, manca per un attimo la corrente
LUI Si? No!!! Non possibile! E sicura!? Le giuro non lo sapevo Non lho
mai saputo; e se lo so ora e solo perch lei (cadendo rovinosamente a terra)
Perch lei colpevolmente me lo ha detto Ahhhh! (con gli occhi fissi attraverso
i vetri della finestra attraversati dai sinistri bagliori) Mamma, tu come
donna, in ultima analisi, mi fai anche schifo!
Immenso tuono
No, scusa, voglio dire che Non saresti affatto il mio tipo. Ma che ca (a
Marilena) O forse, chiss, era solo per vendetta: uno sfogo inconscio per tutte
le assillature di scatole che per decenni e decenni (come sopra) Scusami ma!
Mamma che ho fatto!?
LEI Edipo non ha commesso la centesima parte di quello che hai fatto tu. E se
io conoscessi tua madre le racconterei tutto.
LUI Non parler sul serio? (piagnucolando) Non me ne rendevo conto e poi era
scomodissimo, quelle ossa che scricchiolavano, la puzza di cipolle andate a
male: era il ripostiglietto del vagone cucina, il ritmo mortificante del
treno; per non parlare della voce del controllore: A dotto, te lavessi
scelta almeno umana: e che , la nonna di Belfagorre? Na mortificazione!! Una
mortificazione. Perdonami mamma!
LEI Vi ha sorpresi il controllore?
LUI Due milioni e duecentomila lire di multa e unesclusiva con sua figlia
che lavora come giornalista per in un mensile di archeologia misteriosa.
LEI E tu lo concederai?
LUI E gi uscito, gioved scorso. (prende un giornale dal tavolinetto)
Eccolo, guardi qui: Come fare lamore con le mummie di Rosanna Settembrini, -
la figlia del controllore - . Sottotitolo: Il diario segreto di un avvocato
ostinato stupratore di ossa. Ricevo gi la posta dai lettori (mostra anche un
bel po di lettere) e mi fanno pressioni per tenere una rubrica tutta mia alla
televisione svizzera di lingua francese. Lei non sa la gente strana che c in
giro.
LEI (guardandolo con intenzione) E come non lo so!
LUI Guardi che io non ho nessuna colpa.
LEI Ma una cosa stupenda?
LUI Guardi!? A s!? Anche?
LEI Scusa. Scusa!! Comunque questo non vuol dire niente. O eri senza
protezione?
LUI Praticamente no! Ne avevo tre, uno infilato sullaltro, ma con tutte
quelle ossa appuntite che ci che ci circondavano credo che si siano
sforacchiati tutti e tre; da tutte le parti.
LEI Lhai baciata!?
Lui la guarda pietrificato e con gli occhi sbarrati mentre Lei che aspetta
ansiosa una risposta
LUI Piuttosto la morte.
LEI Lhai toccata violentemente? S, dico tanto da provocarvi lesioni a
vicenda?
LUI Non penser che avrei mai accarezzato eroticamente uno scheletro?
LEI Ne sono convinta ormai: tu fai schifo! Ti sei unito carnalmente a una
poverina schifandola?
LUI (dopo qualche attimo di estremo smarrimento) Per un bel pezzo ho tenuto a
bada la mia coscienza ripetendomi che forse ho solo fatto un poco di elemosina!
Carnalmente?
LEI Tu non hai assolutamente lAIDS, chiaro!?
LUI (come se facesse i capricci) Non vero
LEI Tu non hai assolutamente lAIDS, brutto scemo!?
LUI E cosa ho?
LEI Prego?
LUI Si voglio dire Lei non mi pu convincere di essere nellerrore senza
darmi poco poco delle alternative valide e plausibili.
LEI Ma devi essere malato per forza?
LUI Mi suggerisca allora un altro modo per farmi curare in questo
mondo!?
LEI Che ti si spappoli il cervello?
LUI O Dio! ci succede anche questo?
LEI Ma tu fai schifo! Tu fai schifo sul serio e senza riserve. E basta,
maledizione!
LUI E lei la smetta di darmi false illusioni. Tutto ci immorale e
crudele.
LEI Tu non hai niente!
LUI In effetti vero: personalmente, oggi come oggi, sono abbastanza povero,
totalmente povero, tra laltro. Si accontenta di uno come me?
LEI Cosa?
LUI Perch non vuole accettare in nessun modo che io sia malato invece di
dire cosa, cosa, cosa!?
LEI Qui i discorsi si fanno incasinati
LUI Lei, giustamente, carina com, avrebbe problema ad accettare un malato
come me; dal fisico decadente
LEI Non diciamo sciocchezze. Se ce la dobbiamo dire la verit, a parte la
pancia, sei anche molto ben fatto.
LUI Non vero!
LEI E vero! Tu fai schifo ma non mi fai schifo!
LUI E che cosa significa? E allora me lo dimostri, se ha coraggio!
Lei gli salta al collo e lo bacia.
LEI (staccandosi dopo un po e realizzando il possibile gioco di lui) E non
ti permettere pi, maniaco sessuale. (Dopo avergli dato un sonoro schiaffone
esce stizzita)
LUI Io? Ahhhhh!!! Ahia! Che dolore! Che dolore! (ma questa volta sorridendo)
Che dolore!? Quindi Quindi lei convinta che non ce lho lAIDS!?
Entra in scena lo psicanalista di Fernando.
LUI Dottore!? E che cosa fa lei qui?
LO PSICANALISTA Tua madre. Come stai?
LUI Male quindi bene!? Voglio dire Mia madre? Ma ? Mia madre!!!?
LO PSICANALISTA Gi! mi ha praticamente costretto a correre da te perch a
suo dire eri in pericolo di vita.
LUI E come lo ha saputo?? Mia madre una strega? No, volevo Si
sbagliata. Mi dispiace ma senta!
Lo psicanalista comincia a camminare velocemente per tutta la stanza tanto
Fernando per
parlare con lui costretto a stagli dietro faticosamente.
Dottore, ha una falcata olimpionica questa mattina. Se si ferma Senta, forse
non il momento ma credo che tra poco, tra qualche giorno, dovr rivederla; e
anche ad ogni costo. (lo psicanalista guarda animosamente lorologio) Certo il
tempo passa ed questo il problema: se per me passato invano? Voglio dire:
So bene che uno psicologo non un venditore ambulante Ma lei non si siede
mai?
LO PSICANALISTA Senta io non ho tempo da perdere. Lei in pericolo di vita?
LUI Dottore non mi faccia queste domande.
LO PSICANALISTA Lei in pericolo di vita si o no?
LUI Dottore se qualcuno le facesse a bruciapelo una domanda del genere lei
che cosa farebbe?
LO PSICANALISTA Io non ho tempo da perdere!
LUI E gi!! Daltra parte mia madre, questo lo so bene, la paga
profumatamente. Ecco, io vorrei, se possibile, solo un consiglio fugace, ecco.
Se uno si accorge di innamorarsi e volesse rimanere tutto sommato malato come
io sono, lei ha qualche pillola.. psicoanalitica, chiaramente! Dico, per
scongiurare ulteriori complicazioni?? Forse non mi sono spiegato (per il
fiatone costretto a fermarsi mentre il dottore si allontana velocemente
attraverso la porta dingresso) Maledetto spremiportafogli. (si accascia quasi
a terra, poi al colmo delle sue possibilit di sopportazione, prende il
telefono) Dov quel maledetto biglietto da visita? Siringhe e cateteri..? Lo
vedremo! (fa il numero e picchiando i pugni sul tavolo) Senti, infermiera, io
devo entrare! Come chi ? Sono lavvocato con lAIDS. Ormai sta in vestaglia
per andare a letto ma che ore sono? Ha la notte in ospedale!? Ecco, bene!
Allora immagini che io sia un ammalato che suoni il campanello.. Non gliene
frega niente!? Ma come? E allora immagini che io sia il dottore, magari il suo
primario e che di colpo abbia bisogno di lei No, non per molestie sessuali.
Guardi lei ha le idee confuse Insomma, immagini che io sia alla sua porta e
stia bussando come un disperato Perch non vengo di persona? Ma se glielo sto
dicendo che bisogno c di Ecco, si, come un disperato, Sto bussando come un
disperato Se non me ne vado dalla sua porta chiama la polizia? E perch? Guardi
lei non lo puoi fare. Ma lo vuole fare? Ma stiamo dando i numeri? Una persona
che bussa alla sua porta per via telefono non pu, dico, non pu assolutamente
essere denunciata... Lei rischierebbe una visita psichiatrica, sa? E poi lei
ha anche la sua brava responsabilit in questa faccenda! Si, si! si
dimostrata disponibile, professionale, buona, molto buona professionalmente
tanto buona, tantissimo, e questo Pronto? Pronto!? Pronto! Si interrotta la
linea. Con quello che si paga di bolletta ecco un altro esempio di ladrocinio
autorizzato e fatturato, maledizione.
Lei piomba in vestaglia
LEI (poco sommesse imprecazioni precedono lapertura violenta della porta:
Antonella piomba in scena in vestaglia) Senti Coso!?
LUI Ma come ha fatto? passata attraverso i solai, per caso!?
LEI Come ti chiami? Pino? Gino? Rino! Come cavolo ti chiami? A, Dino Dino!?
Io devo fare il turno notturno e ho bisogno di dormire, hai capito si o no? E
tu non hai diritto di rompere i
LUI No! Cio si! Cio no! Ascolta. Ascolta. Ascolta. Io avevo la mia malattia
e le mie convinzioni O le mie malattie e la mia convinzione? Una voglia di
fare allamore con lei.. Non questo, no! Faccia conto che non labbia mai
pensato.
LEI No!?
LUI No! Non dovevo dirlo, se no altre che no. Comunque Poi le ho chiesto:
mi fa entrare? E lei mi ha detto di no. Mi scusi, ma si rende conto?
LEI Basta!!!
LUI Si!? Grazie! Ecco, adesso va meglio. Questo suo tono deciso mi ha molto
colpito. E mi ha, per questo, tranquillizzato. Molto! Dicevamo? Si, si Che
avevo il mio mondo. Certo. Era falsa la prima e sbagliate le seconde, certo! E
il mio mondo faceva assolutamente schifo le do atto. Perfettamente! Avevo
anche le mie paure, certissimo! stupide quanto vuole tutto quello che lei
vuole, va bene? Posso darle del tu, tanto, ormai?
LEI Tanto ormai un corno!! Del tu, del voi dellessi: io devo andare a
dormire.
LUI Insomma, allimprovviso, sei venuta tu: appena ti ho vista sono
rimasto , detto sinceramente, anche un po deluso; si perch io mi aspettavo
uninfermiera con i fianconi, il culone e i senoni, che sono tutte quelle cose
che danno anche quel bel senso di sicurezza, di saziet di sanit; a volte
anche di santit No, questo non centra assolutamente; quasi niente. Mentre
tu
LEI Insomma non ti piaccio. Ma s! e chi se ne Era meglio la mummia!? Cio,
fammi capire! tu passi dalle mucche alle mummie e viceversa senza via di mezzo?
Incredibile. Ma guarda che pervertito! (sta per andare via unaltra
volta)
LUI (quasi gridando) Che cosa ci posso fare io, se vero, se sono rimasto
deluso, perch tu, invece, sei bella, troppo bella: bellissima. Troppo, troppo
bellissima!!
LEI Ma che stai dicendo!?
LUI Unattrice. Tu sei unattrice. Una vera attrice, perfetta. Qualsiasi
regista, quando ti vedr, vorr averti ad ogni costo in tutte le sue
opere.
LEI Stai parlando sul serio?
LUI Con tutto il cuore.
LEI Anche tu non sei male.
LUI E se te ne vai io, adesso, senza alcun dubbio, sono veramente finito.
Per, se rimani, tuttavia, cosa ti potrei offrire? Cosa pu offrire un povero
uomo di legge ad unartista, per giunta anche bella?
LEI Sciocchezze. Quando quando c un bel Un bel pezzo di Quando ci si
vuole un bel pezzo di bene
LUI Mi piacerebbe starti vicino; ma non saprei come fare. Cosa fare
LEI Sai cantare? Se sai cantare, - recitare di sicuro -, e se ti va, ti
raccomander al padrone del locale dove quasi ogni sera noi dellaccademia ci
esibiamo. Cerca cabarettisti e cantanti
LUI Per te canterei anche il Requiem di Verdi? Ho detto Requiem, ho detto
Requiem?
LEI Non ricomincerai con ?
LUI Non lho fatto apposta E una cosa che uscita dal profondo del mio
subconscio. Quando?
LEI Stasera stessa ti faccio fare il provino. Che canzoni conosci?
LUI Se telefonando, di Mina, Bella ciao! di non so chi e Fin che la
barca v di Come si chiama? Di che dinastia era
LEI Dimentica larcheologia e preparati. Ma ascoltami bene: a scanso di
qualsiasi futuro equivoco se vogliamo andare daccordo non metterti a fare
lintellettuale con me, va bene? Io odio chiunque si atteggi a deficiente
intellettuale, va bene??
LUI Ma io dicevo sul serio! Quanto sei bella. A proposito. Anchio voglio
chiarire una volta per tutte un concetto basilare. Sappi che il mondo si divide
in due parti: quelli che dicono di essere intellettuali e quelli che non lo
sono. Io lo sono.
Lei, ai primi attimi di sofferta sorpresa, aggiunge grandissima ironia
LEI Davvero? Per tutti i diavoli che cosa Che cosa meravigliosa!! Allora, se
la matematica non un concetto arbitrario, tu sei lunico e genuino
intellettuale scemo sulla faccia della terra!?
LUI E possibile. Aspetta! E no! io non lho detto. Non lho detto per
niente.
LEI Tu lo hai detto.
LUI Non ho detto intellettuale scemo!
LEI E invece si: poich me lo stai sputando in faccia, in un modo o in un
altro, da quando sono entrata in questo forno di casa.
LUI Impossibile: Non sputo in faccia alla gente. Non lho mai fatto
LEI C modo e modo di farlo. Lo si fa anche lamentando malattie che non
esistono; piagnucolando e frignando come un moccioso viziato mentre nel mondo,
anche dietro langolo di casa tua, c veramente gente che muore, e magari
senza neanche lamentarsi.
LUI La mamma
LEI E la mamma cosa?
LUI Ho detto la mamma? (con terrore) Quale mamma!? No, dicevo, la mamma
sta a casa in genere
LEI e l deve rimanere.
LUI e l deve rimanere. Magari!
LEI E allora? Che cosa vuoi farmi capire?
LUI Io io non sono presuntuoso. Moccioso viziato, interessante! forse. Devo
indagare su questa cosa. Ma presuntuoso mai stato. La realt che se uno
guarda i fatti non pu non costatare che
LEI Sei scemo.
LUI (dopo una pausa sofferta) E va bene.. ne sono convinto anchio.
Ormai.
LEI Adesso si che andiamo daccordo.
LUI Vedi? Hai notato comunque la mia onest intellettuale?
LEI Ehhh! Ma chi vuoi prendere per il di dietro!?
LUI La mamma lo diceva sempre
LEI Unaltra volta!? (con tono molto pi minaccioso) La mamma cosa?
LUI La mamma, ripeto, sta a casa e l deve rimanere. Io non riesco a capire
LEI Parliamoci chiaro: tu sei un belluomo: di questo ne sei profondamente
convinto o?
LUI Guarda che su questo io non posso esprimermi Non falsa modestia,
ma
LEI Tu sei un belluomo e mi piaci maledizione, ma sei completamente scemo.
Tuttavia Va bene! io sono disposta a chiudere un occhio sulla tua stupidit
congenita; sul fatto che potresti avere un escalation di scemenza da un momento
allaltro; sulla tua presunzione da moccioso viziato e soprattutto da asino
giulivo. Accetto tutto questo. Lo accetto. Si, maledizione, non so chi me lo
comanda, ma lo accetto. Ma non pensare minimamente che debba anche sopportare
tua madre.
LUI Insomma non c verso di convincerti a Non ho sentito male vero? (lei
nega con la testa) Non c stato per caso qualche interferenza, ho capito
bene?? (lei annuisce sorridendo) Tu hai detto proprio? (pausa) O mio Dio!?
(pausa) Non so come prenderla questa situazione.
LEI E (pausa) E se tu chiudessi quella bocca e ti esercitassi nel pi
assoluto silenzio?
LUI E una cosa meravigliosa.
LEI Ne sono convinta anchio. Ma
LUI E una cosa meravigliosa?
LEI Certo
LUI E una cosa meravigliosa! Lo dovrebbe sapere subito, subito, subito
anche la mamma!
LEI Certo Che cosa?
LUI Le mamme sono sempre contente quando i loro figli sono contenti
LEI Le mamme di chi?
LUI Perch le mamme quando sono contente sono proprio contente.
LEI E perch?
LUI E quando sono proprio contente ci fanno sentire contenti anche noi
LEI E perch??
LUI Perch Ecco? Perch Hai qualcosa contro le mamme?
LEI Contro le mamme in genere assolutamente no, ma quella che ha potuto
generare uno come te dove essere tenuta lontana pi che la peste.
LUI Cosa?
LEI E a Scusa, hai ragione. No, dico per dire. Va bene, che so: a Pasqua e
a Natale? Sarebbe bello, lamerei moltissimo a Pasqua e a Natale.
LUI Si, questo apprezzabile?
LEI E poi anchio ho i miei. E gi! Dove li mettiamo i miei? Anchio ho una
mamma. Magari molto meno deviante della tua, molto meno impicciona e
rompicoglioni sicuramente della tua, ma pur sempre una mamma. Hai
ragione.
LUI Va benissimo Potranno venire anche i tuoi Ma
LEI mai insieme! (sudando al solo pensiero) Dio mio.
LEI-LUI Mai insieme! (come liberati)
LEI Ahh! Ahh! Piuttosto la galera.
LUI Piuttosto
Lui le salta addosso e cerca di baciarla. Lei prima si oppone poi Stanno quasi
per baciarsi
per la seconda volta quando giunge il chitarrista.
CHITARRISTA Insomma vi ho trovati finalmente. Dino questo letto me lo hai
riscaldato si o no? No, h!? E certo: hai avuto altro da fare. Credevate che
non me ne accorgessi? Che schifo! Ma poi, infine, non lamentarti se mi azzecco
troppo: perch tu lo sai che soffro tanto il freddo; e questa notte (si
strofina velocemente le mani al cospetto dei due sempre pi attoniti) c stata
anche un brusca caduta della temperatura. Per favore! Non ditemi Non ditemi che
qui dentro si gi verificata al completo la solita disgrazia del babbeo
innamorato!? Per favore!!?
LEI Non capisco il problema
CHITARRISTA E certo. Lei arriva qui dentro fresca, fresca.
LEI Ma che dice: qui si crepa dal caldo!?
CHITARRISTA Lei si tenga i suoi calori che ognuno fatto a modo suo! E mica
possiamo capirlo il problema, certo! Anche perch qui, ormai, credo di essere
diventato un intruso. E poi lei Lei solo una donna
LEI (dopo una leggera gomitata a Dino) Senti coso che cosa intendi fare?!?
LUI Con chi? Ah..!? No, e ci mancherebbe. E ci mancherebbe!!! Senti
CHITARRISTA Per favore! Per favore!! Tieni quelle mani impure lontano da me!
E non ditemi che qui si gi consumata la solita solfa della carne presa dal
vortice dei sensi ; o peggio ancora dei babbei innamorati! Per favore! Per
carit!
LEI Non capisco il problema
CHITARRISTA E certo; il problema non deve essere capito! Ma a chi vogliamo
prendere in giro?
LUI Si pu sapere cosa?
CHITARRISTA Per favore! E a questo punto pretendo che mi rispondiate: che
cosa faccio io in questa casa? Rispondi. Rispondete!! Che cosa faccio io in
questa casa?
LUI Bh, veramente?
LEI Io non lho ancora capito
CHITARRISTA I ci vivo in questa casa, chiaro?
LUI Bh, veramente?
CHITARRISTA E come ci vivo?
LUI Ci vivi come
CHITARRISTA Ci vivo? Lo vedi che non sai rispondere?
LUI Io non sono un babbeo innamorato!
LEI Ma allora non vero che sei innamorato?
LUI Caspita!? Innamorato di chi? Per una strofinata di piedi freddi? A si!
Di te!? Si! Si!! Ma come no? tantissimo. Comunque non accetto il babbeo; e non
sono un babbeo innamorato. (verso di lei) Pure tu, poi: che ci faresti con un
babbeo innamorato!? (al chitarrista) Ma dove vuoi arrivare?
CHITARRISTA Povero cocco Innamorato o no il babbeo ti resta. Qui dentro ci
vivo! E chiaro? Ci vivo. Ma male! Male, hai capito. Lo scaldino quasi sempre
pi freddo del letto stesso. E lhai capita questaltra, adesso?
LUI Che cosa?
CHITARRISTA Quella che ancora devo dire?
LUI Cosa? Senti
CHITARRISTA Lo scaldino oltre ad essere freddo assomiglia a quello che portai
da casa di mia nonna paterna, ed era un vero oggetto di antiquariato, ma adesso
non lo pi.
LUI Ma davvero!? Mi stai dando del ladro, ricettatore, truffatore e
LEI Possibile, poverino. Ti fai pagare per uno scaldino freddo? Ma allora
perch lei non se ne va?
CHITARRISTA Lei Lei solo una donna
LUI Gli hai dato del lei!?
LEI Certo; mi diventato antipatico.
CHITARRISTA Ma che cosa andate borbottando?
LUI Qual il tuo vero problema?
CHITARRISTA Il mio? il tuo!
LEI Aspettate, aspettate. Vuoi vedere che alla fine qui il problema il
mio.
CHITARRISTA E infatti cos.
LEI Prego?
CHITARRISTA Lei che parla tanto, non immagina la ragione per cui io vivo in
questa casa.
LUI Per laffitto basso... spero.
CHITARRISTA Nemmeno per idea.
LEI Per farsi riscaldare i piedini callosi.
CHITARRISTA I mie piedini I miei piedi non sanno neanche che cos un callo.
E infine non la riguardano.
LEI E ci mancherebbe.
LUI Per compagnia amicale?
CHITARRISTA Ma non diciamo stupidaggini. Per compagnia di chi??? Dalla
mattina alla sera pianti e litanie su infezioni, tumori, AIDS e scheletri delle
Ferrovie dello Stato dai capelli sapor mammina
LUI Non ti permetto, sai!? Cio non ti permetterei se
CHITARRISTA se non fosse vero.
LEI Va bene. Calma, calma. Allora per quale maledetta ragione?
CHITARRISTA Io mi guadagno da vivere qui dentro.
LUI LEI Cosa?
CHITARRISTA Calma!! Mi spiego meglio. Veramente mi guadagno, di norma, la
vita suonando, e anche fino alle tre di mattina. Io, per, a differenza di
quasi tutta la gente non ho lassicurazione gi. E e non ho la mutua. Non per
rinfacciarvi qualcosa ma mai sottoscritto avr, dico mai, una lordosa, infame
e schifosa pensione. Non sar mai sicuro neanche di essere pagato per quello
che faccio.
LUI Guarda che neanche io
CHITARRISTA Dino, animaletto da passeggio borioso e viziatello, sbaglio o
erediterai quattro palazzi al centro? e tutti affittati a facoltosi
professionisti? Sbaglio o due fabbriche farmaceutiche molto presto potrebbero
avere te come assoluto beneficiario?
LUI Certo? Ehi!?
LEI Ma non hai detto che oggi come oggi sei solo un morto di fame?
LUI Povero, povero: non morto di fame. Non ho mai detto morto di fame! E
poi ho precisato: oggi come oggi! (al chitarrista) E tu come diavolo lo
sai?
CHITARRISTA Avvocato, queste sono quisquiglie in confronto ai miei problemi.
E voi due adesso venite a minare anche quellunica cosa sicura della mia
vita.
LUI E che cos, se ti decidi a dircela questa cosa sicuramente stronza della
tua stupida vita?
CHITARRISTA (minacciandolo) Se fossi in te non lo direi.
LEI Allora!?
CHITARRISTA Va bene. Tanto, ormai
LUI Allora!!!
CHITARRISTA La mamma.
LEI (dopo una lunga e sofferta pausa) Anche tu hai una mamma rompiscatole ?
CHITARRISTA Certo, e come no! Certo! Ma non la mia.
LEI A no!? Fammi capire. Tu hai una mamma rompiscatole che non la
tua!?
LUI E di chi ?
LEI Di chi diavolo ??
CHITARRISTA E la mammina dellavvocatino qui presente.
LUI - LEI Cosa?
CHITARRISTA E la tua. Si! Io lavoro per tua madre. Va bene!? Non vero che suono
nei locali notturni negli ultimi tempi. Faccio finta di lavorare di notte per
controllarti di giorno. Certo, questa la verit! La verit che io sono un
chitarrista senza lavoro. La verit che io io ho un ottimo contratto con tua
madre.
LUI Ottimo come?
LEI Ottimo quanto?
CHITARRISTA Prendo cinquemila euro al mese per spiarti continuamente. Ti spio
di giorno e, qualche volta, anche di notte.
LUI Prende dieci volte pi di me!?
LEI Fico! No, voglio dire... interessante.
LUI Interessante? E criminale, invece: ti fai pagare laffitto e il
riscaldamento dei piedini schifosi per?
CHITARRISTA Non offendere i miei piedi!
LUI Ma io te li brucio, quei tuoi piedi merdosi.
CHITARRISTA Non offendere i miei piedi!
LUI Quei tuoi piedi merdoni e puzzolenti.
CHITARRISTA Non offendere i miei piedi!
LEI Ragazzi, moderazione!!
CHITARRISTA Se c una cosa che mi piace di me sono i miei piedi.
LUI Pensa come sar il resto.
CHITARRISTA Non sono fatti tuoi!
LUI Pensa Come? Non sono Lui mi spia anche nel cesso; magari fa il rapporto
quotidiano sui miei ruttini, sui miei peti, sulle mie diarree e su non so che
cosa, e osa dire a me i fatti che sono o non sono i miei?? Ma questo proprio
un criminale! E un criminale! Io lo uccido!!!
LEI Ragazzi, per favore! moderazione!! E tutta questa storia fin quando
doveva durare?
CHITARRISTA Non sono fatti tuoi perch vengo pagato per quello che faccio io.
Io non sono pagato per quello che fai tu.
LUI E che cosa significa?
CHITARRISTA E vengo pagato molto e quindi sono autorizzato a fare molto. Se
enissi pagato moltissimo Ma questo un altro discorso. Chiaro! Signorina,
tutto questo avrebbe dovuto continuare fino a che lanimaletto non si fosse
trovato una brava e bella ragazza martire. Si, martire. E dato che ora, credo,
tutto ci avvenuto Maledizione!
LUI Ma tu ci pensi? Perch pagato allora pu fare quello che vuole? Ma in
che mondo siamo?
LEI Calma! Non siamo tutti cos!
CHITARRISTA Infatti, c molto, molto di peggio, in giro. Basta, va! Vorr
dire che riprender a fare il chitarrista come ai bei tempi: quando
allegramente tiravo la cinta alla grande. Tra laltro di quei tempi cominciavo
ad averne anche una certa nostalgia Poi il gruzzoletto ormai me lo sono fatto,
quindi... (con aria minacciosa) Per ricordatevi bene quando vi dico: per colpa
vostra perdo il posto bene: mi siete debitori a vita.
LUI Ma io ti uccido
CHITARRISTA Stai attento! Stai molto attento a minacciare un chitarrista
corrotto. Io non voglio neanche pensare a cosa potrei fare! (esce)
LUI (dopo una intensa e dolorosa pausa) E chi se lo sarebbe mai aspettato:
dopo tre anni La mamma!? Hai visto tu che roba? Ma possibile che uno non se
ne accorga? Guarda le donne di che cosa sono Scusami: non volevo dire ci che
stavo per dire. Ma non ti preoccupare: domani lui sar a mille miglia lontano
di qua. Domani mattina alle dieci qui dentro, di lui, neanche lodore ci
rimane Neanche lodore!!! E con la mamma faremo un lungo discorsetto a
quattrocchi.
LEI Senti, piuttosto, perch non proponi alla mamma di darli a me cinquemila
euro per controllarti e spiarti.
LUI Ma tu ci pensi? Spiato da un chitarrista ignobile, dai piedi puzzolenti e
super pagato e io io a morire di fame!
LEI Povero, povero, non morto di fame ! Sto scherzando, ma non sulla cifra.
Cio Possiamo fare anche quattromila. Per quattromila mi impegnerei seriamente
su molti fronti. Tua madre, infine, deve essere veramente molto in gamba Dai,
non te la prendere. Se sar io a spiarti e tu a fare un pochino lattore ci
saremo fatti unavvenire...
LUI Ma neanche a pensarlo! Io non far mai, dico mai lattore! Neanche se mi
sparano
LEI Dai, che poi, magari, dividiamo a met (a soggetto mentre la scena va in
buio)
FINE
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