Dio e Stephen Hawking

DIO E STEPHEN HAWKING

di Robin Hawdon

Traduzione di Antonia Brancati

Personaggi:

DIO / BERMAN / DOTTORE / SCIAMA / EINSTEIN / PENROSE / VICARIO / JONATHAN / PAPA / REGINA / SIMON / MASON

STEPHEN

JANE

INFERMIERA

PRIMO ATTO

La scena completamente spoglia, tranne che per un avvolgente panorama su cui proiettato un cielo notturno. La Via Lattea. Lo fissiamo per qualche attimo.

Poi, una figura si materializza dal fondo. Indossa una voluminosa tunica bianca. Arriva in proscenio e si rivolge al pubblico.

DIO Buona sera. Permettete che mi presenti. Sono Dio. (Rivolge un sorriso lieto al pubblico) Curioso vi faccia ridere anzich sorprendervi o terrorizzarvi. Comunque diciamo che per il momento, conviene che io sia Dio. Mi si raffigura nelle manifestazioni pi diverse, ma poich non volevo terrificarvi troppo, ho pensato di cominciare col presentarmi con una foggia piuttosto banale. Ora, uno degli scopi del nostro esperimento di stasera quello di definire se davvero Dio esiste o no. Se andr a finire che proveremo che non esiste, allora scomparir in uno sbuffo di fumo, e dovrete dimenticarvi di avermi mai visto qui, stasera. (Pausa) Un po illogico? Ma esiste una possibilit alternativa? Che io ci sia e al tempo stesso non ci sia. No, no: non ho intenzione di essere frivolo. Quello che dico ha unanalogia scientifica. Un teorema molto noto, chiamato teorema del gatto di Schrdinger". S, s, lo so che lo conoscete fin troppo bene, voi studenti di fisica quantistica, ma qui molto importante. Cos, tanto per fare una variazione sul tema, e che diavolo!, parliamo invece del teorema del coniglio di Schrdinger. E un fatto straordinario, che lascia perplessi anche i vostri scienziati, che una particella elementare ad esempio un fotone di luce possa dare limpressione di seguire simultaneamente una gran quantit di percorsi differenti attraverso lo spazio, pur ritenendo le sue propriet quale singola entit. Perci se in un esperimento emettiamo una particella del genere, che in uno dei suoi possibili percorsi possa far scattare un congegno per uccidere un coniglio

(Un diagramma dellesperimento di Schrdinger, che usa un fucile e un coniglio in gabbia, compare sullo schermo in fondo)

e che, in un altro percorso simultaneo possa evitare senza danni quel congegno allora quel coniglio, in termini di fisica quantistica, contemporaneamente sia vivo che morto. In quelle che potreste definire le versioni parallele delluniverso.

(Il coniglio compare sia vivo che morto nel disegno. Lui sorride allegro.)

Lascia perplessi eh? Mi affretto ad aggiungere, prima che gli attivisti per i diritti degli animali qui fra voi si mettano a protestare, che il signor Schrdinger, che ha postulato questo paradosso verificabile, era un uomo di ottimi sentimenti e non ha mai effettivamente ucciso alcun animale nel corso dei suoi esperimenti. Ora mettete me al posto del coniglio, e avrete la situazione in cui io possa sia esistere che non esistere in versioni alternative delluniverso. Non ci resta che scoprire quale delle due versioni sia la pi plausibile. O se, come nel caso del coniglio, siano possibili ambedue. (Pausa) Oh, cielo, forse faremmo meglio a andare avanti prima che io mi confonda ancor prima di cominciare.

(Lo schermo in fondo torna alla Via Lattea)

Voglio farvi conoscere qualcuno che ne sa pi di ogni altro tranne me sulla mia possibile esistenza sulle origini dellUniverso, la natura dello spazio e del tempo, e roba simile. Potreste dire che egli un rappresentante di coloro che certamente non credono nella mia esistenza. E per questa ragione temo di non poter discutere direttamente con lui il che ci pone qualche ulteriore problema. (Fa locchiolino) Ma io so come risolvere la cosa.

(Si allontana su un lato della scena. C un ronzio e una luce illumina una sedia a rotelle elettrica che entra dalla quinta opposta a tutta velocit. Gira di scatto sulla destra, arriva al centro del proscenio e si ferma. La figura familiare e distorta di Stephen Hawking seduta ripiegata sulla sedia, circondata dal computer e da tutti i comandi fatti apposta per lui. Un altro momento di immobilit. Le dita della mano sinistra di Stephen Hawking si muovono appena. Parla la famosa voce sintetizzata)

STEPHEN Per questultima conferenza dellanno accademico, voglio porvi una domanda. Siamo vicini a raggiungere ci che qualche scienziato ha chiamato la fine della scienza? (Pausa) Ci sono due ragioni ben distinte per pensare che in termini puramente fisici la risposta possa essere affermativa. Una ragione che concepibile che la formula unificante finale che spiegher il funzionamento dellUniverso la cosiddetta Teoria del Tutto sia alla nostra portata. Come abbiamo visto, abbiamo gi condensato le varie regole che governano il comportamento di materia ed energia in un pugno di formule basilari.

(Lo schermo sul fondo mostra ora massa di calcoli matematici molto complessi)

Magari fosse altrettanto facile determinare il nostro bilancio familiare o compilare la dichiarazione dei redditi.

(Fa un ampio sorriso. Virtualmente, lunico movimento a parte quello delle dita che in grado di compiere)

Molti scienziati, ed io fra questi, sono ottimisti nel ritenere che in una o due generazioni al massimo saremo in grado di combinare anche questi principi in un concetto-rivelazione che spiegher lUniverso a se stesso. Secondo la descrizione del famoso fisico John Wheeler: unidea cos semplice, cos splendida, cos persuasiva che quando lavremo afferrata, ci diremo, come avrebbe potuto essere altrimenti? Come abbiamo fatto ad essere tanto stupidi per tutto questo tempo?

(La schermo in fondo cambia ora mostra le varie formule epocali il triangolo di Pitagora; l?Equazione del Pi Greco: A = pi R; La Legge della Gravit Universale di Newton: FG = - Gm,m/r; la teoria di Einstein: E = mc; lEquazione di Planck: E = HV; la Soluzione del Vacuum: Rik = 0; il Raggio di Schwartzchild: R = GM/c2; la teoria della Supergravit: N = 8; la Formula di Stephen Hawking per la Radiazione del Buco Nero: S=KA)

Laltra ragione assolutamente contraddittoria alla prima per credere che la scienza non abbia ancora molto da progredire, che abbiamo ormai raggiunto lo stadio in cui non pi a lungo possibile ratificare molte delle nostre conclusioni. Nel regno della fisica quantistica abbiamo tracciato matematicamente le particelle essenziali della materia fino a dei loro costituenti cos minuti ed elementari che non siamo in grado di percepirli con mezzi sperimentali. E nel regno della cosmologia il problema opposto, ma simile. Abbiamo teorizzato ci che pensiamo accada ai confini estremi del tempo e dello spazio, ma losservazione dei fenomeni che abbiamo postulato cos assolutamente al di fuori delle nostre possibilit, che non ci resta altro che una gran mole di calcoli.

(Altre schermate di formule matematiche alle sue spalle)

Il che pu anche essere fonte di grandi soddisfazioni per noi cervelloni, ma assolutamente insoddisfacente per luomo della strada. Tuttavia, voglio ricordarvi alcuni semplici fatti. Per noi del nostro campo questi concetti sono cos familiari che penso che a volte ci dimentichiamo di quanto siano meravigliosi.

(Lo schermo mostra adesso un diagramma del sistema solare)

In nostro piccolo pianeta gira nel suo insignificante sistema solare in qualche luogo del bordo esterno di una galassia che per ovvie ragioni chiamiamo la Via Lattea. Ci sono allincirca un centinaio di miliardi di stelle, nella Via Lattea, molte con il proprio codazzo di pianeti. Pensate a questo numero. Un centinaio di miliardi. Un centinaio di migliaia di milioni. La mente umana riesce a stento ad immaginare una simile cifra. E tuttavia la nostra galassia non che una fra un centinaio di miliardi di altre galassie.

(Immagine della Via Lattea. Lui fa una pausa per lasciare che il concetto si imprima nella mente degli ascoltatori)

La luce dalla stella pi vicina al di fuori del nostro sistema solare viaggia per quattro anni-luce per raggiungerci. Tutti noi qui usiamo il termine anno-luce con tanta indifferenza da dimenticarci quale distanza indichi in realt. La distanza che la luce percorre in un anno, movendosi a trecentomila chilometri al secondo. Le stelle pi lontane nellUniverso che conosciamo sono distanti svariati miliardi di anni-luce. O almeno, sappiamo che lo erano miliardi di anni fa, perch cos che le osserviamo oggi. Ci che successo di loro in questi miliardi di anni trascorsi lo possiamo ipotizzare, ma non possiamo dimostrarlo mediante osservazione. Per quel che ne sappiamo, potrebbero aver cambiato traiettoria e stare precipitando verso di noi, possono essere esplose in un lampo di fuochi artificiali cosmici, potrebbero stare danzando insieme una polka astrale. Questo dunque il problema. Tutto o troppo piccolo, o troppo grande, perch lo si possa afferrare. Come unattrice ha probabilmente detto una volta a un vescovo. - Come mai le migliori barzellette hanno sempre a che fare col sesso? ecco, questo s che un soggetto valido per una tesi!

(Sorride)

Cos, vedete ci che intendo dire, parlando di fine della scienza. O conosceremo ben presto le basi di tutto il grande teorema definitivo o non sapremo mai nulla, perch non c modo di dimostrarlo. Un bel dilemma! Eppure tutto ci si verificato nel breve lasso di tempo da quando entrai alluniversit quarantanni fa

(Le luci cambiano ad illuminare lintera scena, mentre STEPHEN dirige la sedia a rotelle da un lato, ne scende, e viene avanti come uno studente di ventanni a Oxford. Si mette un berretto da vogatore e delle scarpe sportive. Lo schermo in fondo adesso mostra ledificio dello University College di Oxford. Nel frattempo, DIO, che rimasto discretamente ad ascoltare ad un lato della scena, si scuote. Si toglie la tunica bianca, la rigira dallaltro lato, e adesso prende le sembianze di un insegnante in toga)

DIO (Rivestendosi) E qui comincio a divertirmi. Ci trasferiamo in unaltra dimensione temporale, ed io prender le sembianze di un altro personaggio. Per i miei subdoli propositi, adesso prendo le sembianze del primo precettore di fisica di Stephen Hawking ad Oxford. Un uomo probabilmente non allaltezza intellettuale del suo allievo, ma notevolmente pi saggio di lui sotto molti altri aspetti.

(Prende dei fogli da una piega della toga)

Mi sempre piaciuto considerarmi un attore.

(Va a passo svelto verso STEPHEN, agitando i fogli)

BERMAN/DIO Signor Hawking, signor Hawking che questa roba? Le ho chiesto un saggio sul concetto Newtoniano di massa, non una critica al suo libro di testo!

STEPHEN Mi spiace, dottor Berman. Era molto pi divertente scoprire gli sbagli nel libro che baloccarmi di nuovo col caro vecchio Newton. Insomma, uno che colpisce la Terra con un bel tonfo ottuso anche lui, no?

BERMAN (Sospira) Far un bel capitombolo anche lei, se non comincia a prendere le cose un po pi sul serio, signor Hawking. Lei un tipo sveglio scommetto che tiene i suoi amici sempre allegri con le sue acute parodie di noi poveri esseri inferiori. Tuttavia non dimentichi che Newton pass met della sua vita ad elaborare le sue teorie sulla gravit, cos dovr fare qualcosa in pi se vuole un voto decente.

STEPHEN S.

BERMAN Lei non prende mai appunti durante le lezioni. Come mai?

STEPHEN Beh, ehm come per il libro di testo non vale la pena di scrivere degli appunti fino a che non si convinti che sono giusti.

BERMAN Ah, adesso ha intenzione di criticare anche i miei insegnamenti?

STEPHEN No, no solo che tutto mi sembra ancora cos incompleto.

BERMAN E nella natura stessa della scienza. Se sapessimo gi tutto non sapremmo pi in che direzione andare.

STEPHEN Ma questo il punto: io ancora non so in che direzione sto andando.

BERMAN E non lo sapeva neanche Newton fino a che non furono le sue stesse osservazioni ad indicarglielo. (Gli d i compiti corretti. STEPHEN se li lascia sfuggire goffamente di mano)

Ecco, vede

STEPHEN (Accigliandosi) Mi spiace. Mi pare di non riuscire (Si china a raccogliere i fogli)

BERMAN Anche lei soggetto, come noi tutti, alle leggi di Newton. Lei un ragazzo sveglio, Stephen, ma non pensi che le idee le verranno per ispirazione divina.

STEPHEN No. E comunque io non credo nel divino.

BERMAN Ah. Beh, se lei stesse studiando teologia, potremmo avere una bellissima discussione. Invece, lei ha scelto una materia molto pi terrestre, cos per il momento deve accettare il fato che io sono il suo Dio, e per quanto io possa agire in modi misteriosi, il mio intento condurla sulla strada della rettitudine e della conoscenza.

STEPHEN S. Mi scusi, ora devo andare. Sono gi in ritardo per lesercitazione di canottaggio.

BERMAN Ah, s lei il timoniere del nostro equipaggio di otto vogatori, no? Ho sentito dire che sceglie dei percorsi rischiosi anche con loro.

(STEPHEN incresca le labbra in un sorriso e se ne va. Il fondale torna alla rappresentazione della Via Lattea. DIO si rivolge al pubblico)

DIO Vedete con chi ho a che fare? Lui la personificazione del mio problema. Devo ammettere che la marcia della scienza moderna qualcosa di fenomenale, ma mi mette un tantino fuori gioco. Ho bisogno di tutte le mie risorse per contrastare questo stato di cose.

(Entra JANE. Ha gli occhi al cielo. DIO la guarda, poi, con laria di chi la sa lunga, al pubblico)

Il sesso. Ecco unarma potente. Ho deliberatamente ideato un metodo procreativo cos bizzarro per creare il caos nella vostra specie? O si tratta semplicemente di un effetto grottesco della chimica primigenia? Beh, da dovunque derivi non vedo perch adesso non dovrei tentare di usarlo per i miei fini. (Indica JANE) Con lei posso parlare, perch lei crede in me assolutamente.

(Va verso di lei. Lei si volta e sorride, come se lui fosse una vecchia conoscenza. Lui indica il cielo)

Splendido, vero?

JANE S.

DIO Quanti anni hai, bambina mia?

JANE Diciotto.

DIO S unet splendida.

JANE Non sembra poi cos splendida. Anzi mi sembra piuttosto

DIO Cosa?

JANE Frustrante.

DIO (Con unocchiata astuta al pubblico) Forse posso aiutarti.

JANE Davvero?

DIO Lascia che ti faccia una domanda. Cosa preferiresti? Una vita convenzionale adeguata alla tua educazione pochi traumi, un marito fidato, una vita familiare una fine serena. O qualcosa di molto pi azzardato.

JANE Azzardato?

DIO (Indica il cielo) Un sentiero verso il paradiso. Traumatico, stancante estremamente pericoloso. Ma con la possibilit di raggiungere la gloria.

JANE Questo, ovvio.

DIO Niente affatto ovvio. La maggior parte della gente si impunterebbe, davanti a una strada del genere.

JANE Io no.

DIO Bene, allora forse tu sei leccezione che conferma la regola. Attenta io non potrei pi interferire, una volta che tu avessi intrapreso quel cammino.

(Schiocca le dita mentre se ne va, e lo sfondo cambia per mostrare vivaci decorazioni e luci di una festa. Sentiamo musica pop degli anni 60. STEPHEN entra. Indossa una giacca di velluto nero e una cravatta a farfalla di velluto rosso. Ha in mano un bicchiere di vino. Lui e JANE volteggiano per la scena)

STEPHEN Grazie per essere venuta.

JANE Non avevi detto che compivi ventunanni.

STEPHEN Non mi piace ammettere di essere cos vecchio.

JANE Vecchio!

STEPHEN Non ho ancora idea di quello che far nella vita.

JANE Ho sentito dire che ti sei laureato col massimo dei voti. Come inizio non male.

STEPHEN E il dopo, il problema. La fisica va in tante di quelle direzioni.

(La musica finisce. Si muovono da un lato della scena)

JANE E una cosa al di l della mia portata. (Fa un gesto, come indicando qualcosa sopra la sua testa)

STEPHEN S probabilmente proprio quella.

JANE (Non ha capito) Cosa?

STEPHEN La direzione. Ho il sospetto che la cosmologia sia la mia meta.

JANE Ma cos esattamente la cosmologia?

STEPHEN E come lastronomia solo di pi. E la ragione per cui ho lasciato Oxford per venire a Cambridge. E l che guidano il mondo. O per meglio dire. luniverso.

JANE (Sorridendo) Sei buffo.

STEPHEN E tu che farai?

JANE Io vado a Londra facolt di lingue.

STEPHEN Mondi di distanza.

JANE (Timidamente flirtante) Non tanto da spaventare un cosmologo.

STEPHEN (preso in contropiede) Oh, beh (Va per bere qualcosa ma fa un movimento goffo col bicchiere e versa del liquido) Maledizione! Ma che ho che non va?

JANE (Prende un fazzoletto e gli asciuga il davanti della giacca) Per essere uno scienziato sei un tantino goffo.

STEPHEN Non solo Devo fare delle analisi.

JANE (Preoccupata) Analisi?

STEPHEN Oh, niente di serio. E solo il mio coordinamento che a volte va in tilt.

JANE (Osando) Beh, meglio che lo rimetti a posto se dobbiamo continuare a vederci.

(Se ne va. Lui rimane a guardarla mentre si allontana. Lo sfondo cambia per mostrare linterno di un ospedale. Entra un INFERMIERA)

INFERMIERA Ah, signor Hawking. Il dottore la riceve.

(Si fa di lato. Entra DIO con indosso u camice bianco da medico,e con in mano una cartella medica. Entrando, sorride al pubblico)

DIO Dio, il guaritore. Anche se non sempre. (A STEPHEN, come DOTTORE) Ah, s: buon giorno.

STEPHEN Ha le mie analisi, dottore?

DOTTORE S. (Studia i dati nella cartella) Lei ha ventunanni, signor Hawking?

STEPHEN S.

DOTTORE E che progetti aveva?

STEPHEN Progetti?

DOTTORE Per il futuro.

STEPHEN Ho intenzione di fare un dottorato di ricerca a Cambridge. A parte questo (Scrolla le spalle)

DOTTORE Ah.

STEPHEN Perch?

DOTTORE Non ho buone notizie, temo. (Pausa) Lei ha una malattia che si chiama sclerosi amiotrofica laterale. Meglio conosciuta col nome di malattia del motoneurone.

STEPHEN E che vuol dire?

DOTTORE Comporta una disintegrazione graduale delle cellule nervose che controllano lattivit muscolare.

STEPHEN Di quali muscoli?

DOTTORE Tutti i muscoli. Prima quelli principali, associati ai movimenti corporei, poi quelli che influiscono sul linguaggio, la deglutizione, e infine la respirazione. Non abbiamo ancora trovato una cura. E una patologia molto rara un graduale

STEPHEN Quanto? (Pausa) Quanto tempo ho?

DOTTORE Al suo livello, la media di sopravvivenza un due/tre anni. (Pausa) Mi spiace. Vorrei poterle dare qualche speranza in pi, ma

STEPHEN Grazie, dottore. (Si volta e si allontana)

DOTTORE Lunica consolazione che il cervello non subisce danni. (STEPHEN va a sedersi da un lato. Il DOTTORE gli grida dietro) Il segreto di non arrendersi.

(Si volta verso il pubblico e si toglie il camice)

DIO Oh, s, lo so cosa pensate. Sono un Dio crudele se esisto. Perch mai dovrei permettere di queste aberrazioni in questo mondo se davvero lho creati io. Bene, come gi stato notato, se esisto, agisco in modi misteriosi (Si passa una mano tra i capelli. D il camice allINFERMIERA, con un sorriso) Grazie.

(LINFERMIERA esce. Lui la segue con lo sguardo) E un angelo.

(Si volta) Adesso me ne torno al Trinit Hall College di Cambridge

(Lo sfondo mostra il College)

o per meglio dire, vi trasporto l io sono dappertutto sempre che io ci sia. A Cambridge orbita uno dei pianeti pi influenti nel scintillante firmamento della scienza internazionale proprio il tipo di saggio mentore di cui abbiamo bisogno a questo punto.

(STEPHEN beve e ascolta Wagner. DIO, nelle vesti di DENNIS SCIAMA, va da lui, e gli passa un braccio attorno le spalle)

SCIAMA Stephen, non serve a niente che tu te ne stia tutto il giorno rintanato con vodka e Wagner, a compiangerti. Gli stessi dottori te lhanno detto: la cosa migliore che tu possa fare prenderti il tuo dottorato di ricerca.

STEPHEN Dottor Sciama, io non so che fare per il mio dottorato! Tutti i campi della scienza sono gi stati trattati, da cervelli molto migliori del mio.

SCIAMA Che tutto sia gi stato trattato, altamente improbabile. Stiamo facendo i primi progressi nel campo dei confini pi esterni dello spazio e del tempo. Ci dibattiamo in quellarea come amebe nel mare. E quanto al fatto che tu non abbia cervello, da quanto ho visto non quello che ti manca ma la capacit di focalizzare.

STEPHEN (Disperato) A che scopo?

SCIAMA Stephen

STEPHEN Lo sa che sono nato il giorno del trecentesimo anniversario della morte di Galileo?

SCIAMA Davvero?

STEPHEN Trecento anni per arrivare dalle sue scoperte sin qui. Che posso fare io in due anni?

SCIAMA Il tempo relativo, Stephen. Studia il tuo Einstein. E anche il tuo Newton

STEPHEN (Sospira) Ancora lui, no!

SCIAMA Stranamente, lui nato nello stesso anno in cui morto Galileo non ti pare un buon auspicio?

STEPHEN (Per niente impressionato) Oh.

SCIAMA Bene, come ha postulato Newton, un corpo che accelera continuer ad accelerare a meno che non vi sia un cambiamento nelle forze che agiscono su di lui.

STEPHEN Io non sono esattamente quello che si potrebbe definire un corpo che accelera.

SCIAMA Ah, ma una mente che accelera questo che ci riguarda. Non casuale che tu abbia scelto fisica teoretica. E lunica materia che non abbia bisogno di capacit fisiche da parte tua. (JANE entra indossando un abito da ballo. STEPHEN la vede e sorride. SCIAMA si guarda attorno. Si alzano) Altre distrazioni. E una cosa seria?

STEPHEN (Scrollando le spalle) Non ci conosciamo molto a fondo.

SCIAMA La porti al Ballo di Maggio?

STEPHEN S.

SCIAMA Beh, questa una mossa positiva. Ma ricordati stai studiando fisica teoretica, non biologia pratica.

(Se ne va. JANE corre da STEPHEN e lo abbraccia. Poi lo fissa negli occhi, preoccupata)

JANE Stai bene?

STEPHEN Sono arrabbiato.

JANE (Tenendolo stretto) Oh, Stephen

STEPHEN Oh, non riguardo al morire. Ma per il fatto di non avere tempo di vivere.

JANE Vorrei tu riuscissi a pregare. Dio potrebbe mostrarti la strada se tu volessi ascoltarlo.

STEPHEN (Sospirando) Jane, sono tutte sciocchezze. Dio non ha interferito nel funzionamento dellUniverso per 10 miliardi di anni. Perch dovrebbe farlo per me?

JANE Come fai a sapere che non lha fatto?

STEPHEN Beh, se lo ha fatto non ha fatto un gran lavoro!

JANE Non capisco

STEPHEN Cosa?

JANE Come tu possa sapere tanto delle meraviglie dellUniverso, e nonostante questo non credere in Dio.

STEPHEN E proprio perch ne so tanto. Abbiamo imparato la maggior parte dei fatti basilari riguardo lUniverso. Adesso non ci serve un Dio che ce lo spieghi.

JANE Ti serve un Dio che ti spieghi com cominciato. Persino il tuo grande Isaac Newton ci credeva.

STEPHEN E tu che ne sai?

JANE Ho letto un libro su di lui.

STEPHEN (Sorpreso) Davvero?

JANE Lusingato? Ad ogni modo, lui era ossessionato dalla teologia. Impar perfino lEbraico in modo da studiare la Bibbia sui testi originali.

STEPHEN Perch non riusciva a riconciliarla con la sua scienza.

JANE No!

STEPHEN Lo sai che ha rinnegato il cattolicesimo?

JANE S, ma

STEPHEN Ha anche rifiutato di ricevere lestrema unzione quando era sul suo letto di morte. Questo non un uomo che davvero crede in Dio.

DIO (Entra indossando un costume del diciassettesimo secolo. Ha in mano una parrucca. Si rivolge al pubblico) Non posso lasciarli continuare. (A STEPHEN) Mi spiace, Stephen, ma questa te la devo contestare.

STEPHEN Dottor Sciama ma che diavolo?

SCIAMA Oh, questanno gli insegnanti hanno deciso di andare al ballo in costume. (Si mette in posa) Lei che ne pensa, figliola?

JANE Splendido.

SCIAMA E poich il mio costume da Isaac Newton, la cosa viene proprio a fagiolo.

STEPHEN Ah!

SCIAMA Perch ho sentito quello che hai detto, Stephen, e Newton ti avrebbe risposto con la massima semplicit: che pi cose capiva dellUniverso pi era in grado di apprezzare quanto fosse miracoloso.

STEPHEN No, no! Lui fu il primo a demolire lidea del miracoloso. Lui e quella sua vecchia, noiosa forza di gravit. Egli fu il primo a mostrare che non c proprio niente di divino nei cieli!

SCIAMA Caro il mio ragazzo, non essere cos ingenuo. Le sue scoperte hanno solo svelato le meraviglie ancora maggiori che stanno dietro a tutto questo. (Si guarda furtivamente attorno) Sai una cosa mi aiuter a entrare in parte (Malizioso) Fai finta che io sia lui.

STEPHEN Che?

SCIAMA Avanti ti sfido a dimostrare che non credo in Dio.

STEPHEN Ma lei non sa quello che lui pensava non lo sa nessuno.

SCIAMA Oh, unidea penso di essermela fatta.

STEPHEN Lei si sta comportando come fosse Dio.

SCIAMA (Con un sorriso) Avanti, stai al gioco. Io sono Sir Isaac Newton. Presidente della Royal Society, fisico, matematico, astronomo, alchimista, ottico, cronista, inventore, filosofo il pi insigne praticante di tutte le scienze mai visto al mondo (A JANE) Anche se dal punto di vista umano piuttosto sgradevole.

(Vediamo la copertina dei PRINCIPIA MATHEMATICA di Newton. SCIAMA si mette la parrucca)

Avanti. mettimi alla prova sfidami.

STEPHEN Questo ridicolo.

SCIAMA Esattamente quello che dissero quando lui parl per la prima volta di attrazione gravitazionale.

STEPHEN Molto bene, Sir Isaac (Riflette)

SCIAMA E unidea molto divertente potrei adottarla per i miei corsi. (A STEPHEN, imperioso) Sto aspettando!

STEPHEN Va bene per la prima volta nella storia delluomo lei ha spiegato in termini esclusivamente tecnici e matematici il funzionamento basilare dei cieli. Lei ha confermato ci che Copernico e Galileo a malapena si azzardavano a postulare: che la Terra non al centro delluniverso, ma un granello microscopico in mezzo ai rifiuti cosmici in virt di forze calcolabili esercitate su di essa da tutti gli altri granelli.

NEWTON E purtuttavia.

STEPHEN E che su questo granello rotante, una sorprendente ancorch piuttosto confusa forma di vita era andata evolvendosi

NEWTON (Minacciandolo con un dito) Tch, tch Darwin non ancora arrivato. Non puoi usare questi termini.

STEPHEN Va bene diciamo che questa forma di vita in qualche modo arrivata. Ora, questa forma di vita sta combinando un gran casino. Bisticcia e combatte, fa il culo al vicino e gli ruba la moglie, costruisce immagini di pietra e pratica ogni sorta di bizzarra stregoneria.

NEWTON E con questo, a cosa vuoi arrivare?

STEPHEN Al fatto che a questo punto si fa strada la teoria che lessere invisibile che si sognato questa complessit cos vasta e straordinaria decide che su questo particolare granello del cosmo ha sbagliato qualcosa, e che far meglio a rappezzare un po le cose.

NEWTON (Divertito) Rappezzare ah , questa mi piace.

STEPHEN E cos escogita il piano di assumere forma umana, atterra in un punto assolutamente casuale della storia, in unoscura regione lontana dal centro della civilt, predica il suo messaggio alla trib cenciosa e superstiziosa che dimora casualmente in quei luoghi, fa qualche trucco da guaritore, e poi spera che facendosi ammazzare da giovane tutti perderanno la testa per lui e diffonderanno la parola per il mondo.

JANE (Protesta) Oh, Stephen

STEPHEN Ora, Sir Isaac, non mi dica che la sua splendida mente analitica accetta questo apocrifo pezzo di mitologia?

NEWTON Certo che no.

JANE Come?

STEPHEN Ecco.

NEWTON Ma certo che no! Mia cara bambina, dovresti leggere quello che ho scritto io stesso. Non ho rifiutato il solo cattolicesimo.

JANE No?

STEPHEN No.

NEWTON Ho rifiutato tutti i dogmi cristiani. Come hai giustamente asserito, ho passato molto del mio tempo a esplorare ci che cera di contraddittorio negli antichi testi biblici.

STEPHEN Ma allora di che stiamo dibattendo, Cri?

NEWTON E cos, tu stavi per dire Cristo

(STEPHEN imbarazzato. NEWTON si rivolge a JANE)

Non sorprende che le varie parti del Nuovo Testamento discordino si basano tutte su aneddoti. E per di pi scritti e riscritti per oltre quattro secoli.

JANE Davvero?

NEWTON Tutta quella faccenda della resurrezione estremamente improbabile. Ma lidea della resurrezione essenziale alla creazione di una divinit.

JANE (Costernata) Oh ma certo

NEWTON Cosa? Metto in crisi le sue pi profonde convinzioni, cara signora?

JANE Beh, s. La resurrezione stata la pietra angolare di della fede cristiana nel corso della storia.

NEWTON S, e ancora mi stupisce che la gente resti attaccata ad una favola cos improbabile. E le prove che ce ne sono state portate non verrebbero considerate valide in un tribunale moderno.

JANE Beh, io

NEWTON Certamente non da uno scienziato come me. Ci sono una dozzina di modi pi credibili per far sparire un corpo.

STEPHEN Io non capisco qual la sua tesi.

NEWTON Mio caro amico! Credere in Dio una faccenda molto pi fondamentale che il semplice rendere omaggio ad antiche leggende e superstizioni. Cristo pu semplicemente essere stato un buon filosofo e un brillante e trascinante oratore, e la Bibbia pu essere unopera darte splendidamente elaborata, ma sia luno che laltra trasmettevano un messaggio molto valido.

STEPHEN Su questo siamo daccordo, ma

NEWTON Cos come hanno fatto Maometto e i Budda e tutte le religioni che si sono affermate nel corso della storia. Perch tutti questi credi diversi non potrebbero essere che gli esempi dei goffi tentativi delluomo di raggiungere la verit definitiva cos come tutte le manchevoli teorie scientifiche che ha elaborato nel corso dei secoli?

STEPHEN Perch le due cose sono assolutamente incompatibili.

NEWTON E come?

STEPHEN Pi si fa luce sul mistero dellUniverso, e meno si ha bisogno di un creatore mistico.

NEWTON Sciocco ragazzo sapere il come non significa sapere il perch! A pi domande rispondiamo noi scienziati, pi siamo costretti a farcene. Vedi, devi chiederti perch ero cos ossessionato dalla Bibbia. Perch ho affrontato la morte rifiutando lestrema unzione. Se allepoca avessi smesso di lottare contro la mia sostanziale fede in Dio, non me ne sarebbe importato un bel niente!

STEPHEN Lei lottava perch non conosceva ancora tutte le risposte.

NEWTON E adesso ce le hai?

STEPHEN Ne abbiamo qualcuna in pi. (Pungente) Come lei mi insegna, Dottor Sciama.

SCIAMA (Ritornando in parte, colto in flagrante) Ah s, beh questa unaltra faccenda.

STEPHEN Rilevante, per, no? Mi scusi, professore, mi piacerebbe star qui a discutere per tutta la notte, ma dobbiamo prepararci per il ballo. (Trascina fuori JANE.)

SCIAMA (Alle loro spalle) State attenti. Non fatevi stregare dalloccasione.

(JANE gli fa un cenno con la mano, mentre viene portata via da STEPHEN. DIO adesso si volta faccia al pubblico)

DIO Primo round probabilmente pari. E se abbiamo recato offesa a qualcuno con il nostro rifiuto di alcune dottrine molto popolari, dovete ricordarvi che io devo discutere con lui nei suoi termini rigorosamente logici. (Piccola pausa) Per ora.

(Si toglie la parrucca e si asciuga la fronte)

Uau! (Fissa la parrucca) La vanit della vostra razza! Sopportare tanta scomodit in nome dellapparenza.

(Comincia a slacciarsi i bottoni della giacca)

Chi vi ha reso cos bizzarri? Io no di certo.

(Esce. Lo sfondo ora quello di un giardino. Luce di luna, prati, alberi, luci colorate. Una musica da ballo Glen Miller o qualcosa di simile. STEPHEN e JANE entrano, mano nella mano)

JANE Che notte stupenda.

STEPHEN Io preferirei essere allopera.

JANE (Dandogli una botta per gioco) Tu e la tua opera. E Wagner, il tuo dio, no?

STEPHEN Mi ha certamente fornito di unispirazione pi definitiva di tanti altri dei.

JANE Ah, ma a lui, lispirazione, chi glie lha data?

STEPHEN Un giorno la scienza scoprir anche questo.

JANE Tu ci credi davvero, eh?

STEPHEN S.

JANE Beh, io non so chi abbia dato lispirazione a Glen Miller, ma voglio ballare.

STEPHEN Io non posso.

JANE Ma certo che puoi.

(Lo prende per le braccia e lo guida in una danza tranquilla. Dondolano insieme per un attimo)

Oh, Stephen, siamo cos diversi come facciamo a star cos bene insieme?

STEPHEN Gli opposti si attraggono. Legge base dellelettro-magnetica. (Le strofina il volto sul collo) Anche se non vuoi venire a letto con me.

JANE Ma iuo voglio. Solo Chiedimi di sposarti.

STEPHEN Jane lo sai che

JANE Non mimporta di quanto tempo ti resta. Approfittiamone pi che possiamo.

STEPHEN Sto peggiorando. Finir invalido per lamor di Dio!

JANE Per lamor di Dio?

STEPHEN No. (Amaro) E chiaro che Dio mi ha abbandonato, no?

JANE Ma io no. Io posso prendermi cura di te.

STEPHEN Non vita per nessuno.

JANE Beh, probabilmente lunica speranza che ho di accalappiare un genio, e allora rischio.

STEPHEN Io non sono un genio, Jane. Non riesco nemmeno a trovare un argomento per la mia tesi.

JANE Forse non lo stai cercando nei luoghi giusti. Prova a chiederlo a Dio.

STEPHEN Oh, ci ho provato. Gli ho detto: questa la tua possibilit di mostrarmi che esisti.

JANE E che successo?

STEPHEN Beh, ho sognato di incontrare Einstein, ma non che mi stato di grande aiuto.

(Inciampa. Lei lo sorregge)

Vedi?, non riesco neanche a pomiciare come si deve.

JANE Tu pensa alla tua tesi, che io penso al pomiciamento.

(Escono di scena ballando. La musica si attenua fino a finire e lo sfondo cambia a mostrare linterno di un osservatorio o laboratorio. DIO entra come ALBERT EINSTEIN. Lo si capisce subito dalla parrucca coi capelli indomabili. Sorride al pubblico)

DIO S, chiaro chi sono adesso. Un altro dio. Il dio della scienza del ventesimo secolo. Per continuare, adesso abiamo bisogno di un po di scienza seria. Non fatevi prendere dal panico. La render pi facile possibile. E sappiate che quello che non riuscite a capire, probabilmente non viene capito neanche dagli scienziati.

(Lo schermo adesso mostra le varie equazioni collegate alla relativit inclusa E = mc.)

La mia Teoria della Relativit. Ma che diavolo vuol dire? E = mc. Che Dio vuol dire? E molto semplice relativamente. (Ridacchia alla propria battuta) Isaac newton scopr che tutti i corpi si attraggono. Una forze che chiamiamo gravit. Maggiore la massa dei corpi maggiore lattrazione, maggiore la distanza tra i corpi, minore lattrazione. Brillante. In questo preciso momento io sono attratto da tutti voi, ma poich sono attratto con forza ancora maggiore verso il centro della Terra non me ne accorgo.

(Sullo sfondo compare il sistema solare)

I pianeti nel sistema solare sono attratti luno dallaltro, ma con ancora pi forza sono attratti dalla maggior massa del Sole, e poich lattrazione bilanciata dal loro desiderio di muoversi in linea retta unaltra delle leggi di Newton finiscono col girare attorno al Sole. Eccellente. Funziona benissimo. Spiega praticamente tutto. (Pausa) Praticamente Ci che manca di considerare quello che accade dentro quei corpi.

(Il diagramma del sistema solare si fonde nel disegno di un semplice atomo di elio, che mostra gli elettroni orbitanti attorno a un ammasso di neutroni e protoni)

E cos siamo arrivati alla fisica quantistica la scienza del minuscolo in opposizione alla scienza del vasto. Anche gli antichi Greci avevano intuito che la materia consisteva di minuscole particelle, che loro chiamavano atomi, che vuol dire indivisibili. Ci toccato aspettare un paio di millenni per provare che gli stessi atomi sono divisibili in particelle e sub-particelle ancora pi piccole, tutte in sommovimento con i loro propri metodi di attrazione e repulsione. Una fonte di energia fenomenale. E che alla fine queste sub-particelle diventano cos piccole ed elementari che non solo virtualmente altro che energia. In altre parole la materia pu diventare energia e viceversa lenergia pu diventare materia! Da uscire di testa letteralmente.

(Si batte sulla tempia con le nocche)

Questa non solida. E semplicemente una sistemazione estremamente complessa di forze energetiche.

(Sorride al pubblico)

E alla fin fine, quali sono queste forze energetiche? Quella nucleare elettrica e la pi lampante di tutte la luce. Fate luce.

(Misura le parole)

Perci, poich la luce lessenza dellenergia, nulla si pu muovere pi velocemente della luce. E di conseguenza la misurazione dellenergia deve essere collegata alla velocit della luce. Eureka finalmente sono riuscito a trovare la correlazione!

(Sullo sfondo compare di nuovo lequazione E = mc)

Lenergia E di un corpo uguale alla sua massa m e qui viene il colpo di genio per c al quadrato, dove c la velocit della luce.

(La formula cambia in Energia = massa x (186.000 m.p.s.).)

Ma questa unequazione facile, vi sento dire. Che c di cos geniale? Beh, a voi sembrer anche facile, ma a me ci sono voluti dieci anni di inferno per scoprirla. Comunque, poich la velocit della luce molto alta cento e ottantasei mila miglia al secondo potete ben vedere che la materia contiene una quantit fenomenale di energia.

(Lo schermo mostra la foto di unesplosione atomica)

Come hanno scoperto gli abitanti di Nagasaki ed Hiroshima.

(Limmagine ora quella della Via Lattea)

E in che modo questo agisce sullUniverso? La risposta : in modo fondamentale. Visto che nulla pu comunicarsi a velocit maggiore di quella della luce ne consegue che tutto, inclusa la preziosa gravit di Newton, relativo alla velocit della luce!

(Limmagine del sole, circondato dai pianeti)

La luce impiega otto minuti dal Sole alla Terra. Se il Sole venisse improvvisamente tolto dal cielo, la Terra non sarebbe immediatamente libera di volarsene per lo spazio. Dovrebbe aspettare otto minuti per ricevere quellinformazione!

(Sorride trionfante al pubblico)

Il che significa che gli eventi non sono necessariamente simultanei. Il tempo troppo relativo. (Pausa) Il tempo, dite? (Annuisce) S.

(Torna allo schermo sul fondo. Mostra limmagine di un vagone di treno con dentro una persona)

Lasciate che ve lo illustri. Questa mi piace. Prendete qualcuno in treno che viaggia a cinquanta miglia allora. Se lancia una palla da tennis in avanti lungo il vagone a una velocit di cinquanta miglia allora, la palla da tennis, relativamente alluomo che lha lanciata, viagger a cinquanta miglia allora.

(Lo schermo illustra il concetto)

Ma, relativamente a qualcuno che sta sulla banchina, la palla viagger a cento miglia allora. La velocit del treno unita alla velocit della palla. Se luomo la lancia allindietro, la persona sulla banchina vedr la palla immobile sullo stesso posto. La velocit del treno annulla la velocit della palla.

(Unaltra illustrazione)

Ma adesso e qui la cosa straordinaria si la persona sul treno muovesse una luce in vanti o allindietro, il risultato sarebbe totalmente diverso. Perch? Perch la luce viaggia sempre alla propria velocit quale che sia la velocit della sua fonte!

(Unaltra illustrazione)

La luce proiettata non viene influenzata dalla velocit del treno viaggia solo alla velocit sua propria. E anche il tizio sulla banchina la vede andare a quella velocit. E non viene neanche influenzata dalla velocit a cui gira la terra. Mi seguite? La velocit della luce la velocit immutabile della comunicazione basilare allinterno dellUniverso.

(Indica contento lo schermo)

Questo influisce sul rapporto fra i due osservatori in modi straordinari! Per quanto riguardava la palla da tennis, questa ha impiegato lo stesso tempo per viaggiare lungo il vagone sia per il tizio sulla banchina che per quello sul treno, ma ha percorso una distanza diversa a una velocit diversa relativamente a ciascuno di loro. Ma la velocit il rapporto fra distanza e tempo: miglia per ora, piedi al secondo.

(Semplice equazione sullo schermo)

Perci se rendete la velocit delloggetto scagliato uguale per tutti e due, come per la luce la semplice aritmetica vi dir che il tempo deve variare per ciascuno di loro relativamente.

(Lequazione mostra il cambiamento. Lui sorride contento)

Sorprendente! Ognuno va in giro con il proprio tempo personale. Il che vuol dire che un orologio in cima a una montagna andr impercettibilmente pi veloce di un orologio in pianura. Oh, s stato dimostrato! Significa che paradossalmente un gemello che parte per un lungo viaggio spaziale tornerebbe considerevolmente pi giovane del gemello rimasto sulla terra. E pi veloce lui viaggiasse nello spazio, pi lentamente scorrerebbe il suo tempo. Se la sua nave spaziale fosse in grado di viaggiare alla velocit stessa della luce, il suo tempo si fermerebbe completamente! Avrebbe raggiunto la vita eterna.

(Delle linee sul diagramma illustrano questo punto)

E una volta che avete esteso a tutto lidea di relativit allora sulla larga scala del cosmo questo ha degli effetti straordinari. Significa che lo spazio e il tempo si curvano.

(Immagine della griglia spaziale di Dewitt distorta da un pianeta, con il percorso curvo di una nave spaziale indicato attorno a un lato, e con quello di un raggio di luce indicato dallaltro)

Fa s che vediamo le stelle in posizioni diverse e in tempi diversi da quelle in cui esse si vedono. Oh s, proprio! Newton a questo non ci era arrivato! Rigira completamente la nostra intera concezione delle cose, no? Meglio scordarci dellidea di attrazione gravitazionale di Newton, e di pensare invece allo spazio e al tempo come ai fattori vitali che collegano i diversi oggetti.

(Fa un profondo sospiro e si sfrega le mani. Lo sfondo torna ad essere un interno di laboratorio)

Ecco fatto non stato cos terribile, no? Adesso siete tutti scienziati! (Solleva un dito) Ma c un promettente scienziato in particolare nella cui testa devo penetrare.

(Entra STEPHEN con indosso un pigiama. EINSTEIN si rivolge a lui)

Ah. Zoppichi un po, eh? Mi spiace, tutte le mie geniali teorie non possono fare molto nel tuo caso. Che dicono i medici?

STEPHEN Anche loro non possono fare molto. C un modo in cui lei invece mi potrebbe aiutare.

EINSTEIN E sarebbe?

STEPHEN Col mio lavoro.

EINSTEIN Sei a un punto morto, eh?

STEPHEN Anche lei lo stato un tempo, no? Per anni non ha voluto accettare quello che le sue ricerche le stavano dimostrando: che lUniverso in mutazione.

EINSTEIN Non mi mettere in imbarazzo!

STEPHEN Perch no? Perch non riusciva ad accettare levidenza delle sue scoperte?

EINSTEIN (Arrabbiato) Giovane impertinente! Stai tentando di insultarmi? Stai sfidando la mia reputazione?

STEPHEN No, no la prego! Ho un enorme rispetto per il suo lavoro. Senza di lei non sarebbe possibile la scienza moderna

EINSTEIN Cos va meglio. E allora cosa volevi dire?

STEPHEN E il fatto stesso che lei era cos pi avanti di qualsiasi altro a rendere la cosa cos strana. Che lei non riuscisse ad accettare limplicazione definitiva.

EINSTEIN Beh (Si guarda attorno) Beh, non dirlo a nessuno, ma devo ammettere che si tratta del fatto pi imbarazzante di tutta la mia vita. Ma devi ricordarti che fino ad allora tutto il pensiero scientifico e filosofico aveva sostenuto che lUniverso fosse un sistema vasto, fisso, ed eterno. Stelle e pianeti che si intrecciavano luno attorno allaltro in una danza sublime ed eterea. Con Dio (Al pubblico) o qualcuno (a STEPHEN) in veste di coreografo. Per me, accettare che avevo personalmente cambiato il progetto di Dio, e che lintera baracca e burattini non erano permanenti per niente e che potevano anche essere diretti verso il cataclisma pi spaventoso che si potesse immaginare era era

(Non trova le parole)

STEPHEN S, capisco.

EINSTEIN Per anni non sono riuscito ad accettarlo. Mi sono persino messo a truccare la mia matematica per tentare di scoprire che non era vero!

STEPHEN S.

EINSTEIN Ma alla fine Edwin Bubbole quel rompiscatole dogmatico! Lha fatto al posto mio. La sua prova me lha fatta praticamente ingoiare.

STEPHEN Lo spettro della luce dalle galassie pi lontane significava che si stavano allontanando da noi.

EINSTEIN (Picchiandosi la fronte col pugno) Come avevo fatto a essere cos cieco? Era chiaro che lUniverso non poteva essere statico! Tutta quella energia insita, che io avevo cos tortuosamente portato alla luce significava che doveva essere in espansione. Che andava espandendosi a velocit fenomenale.

STEPHEN Il che voleva dire

EINSTEIN Che a un certo punto, in passato doveva essere accaduto il contrario. Che si era contratto. Condensato in cosa? Una piccolezza infinita? Un microbo esplosivo? Che a sua volta avrebbe significato che dopo tutto Dio non aveva creato un paradiso eterno e miracoloso. Ma che poteva solo stare soffiando un grosso pallone che poteva esplodere in qualsiasi momento!

STEPHEN O anche

EINSTEIN Cosa?

STEPHEN Che potrebbe non essere necessario un qualsivoglia Dio!

EINSTEIN Oh, no! (Al pubblico) Qui non mi becca. (Di nuovo a lui) Non ho mai detto questo.

STEPHEN Lei continuava a credere nel Dio biblico?

EINSTEIN Oh, non nellidea biblica, no. Come Newton, non potevo essere uno scienziato e credere alla verit letterale della Bibbia. Ma la verit filosofica tuttunaltra faccenda.

STEPHEN In che senso?

EINSTEIN Non importa come si va muovendo lUniverso, o dove sia diretto aveva comunque bisogno di qualcosa che lo facesse iniziare.

STEPHEN Ma aveva bisogno di un qualcosa di morale?

EINSTEIN Come?

STEPHEN E questo il punto, no? La mia fidanzata, Jane, una convinta credente in un Dio giusto. Ma lei guardi il mondo! A che scopo pu pregarlo?

EINSTEIN Dovresti chiederlo a lei, ma per me ovvio. Abbiamo un bisogno emotivo di un mentore. Abbiamo bisogno di percepire che lUniverso ha un suo scopo etico, altrimenti a che scopo sarebbe stato creato?

STEPHEN Ma evidente che quel Dio non ci d nulla di tutto ci! Lei un ebreo tedesco. Ha vissuto l?olocausto

EINSTEIN (Con un sospiro) Santo cielo, ancora con questa vecchia storia.

STEPHEN Beh se Dio fosse un Dio morale, come avrebbe potuto consentire che accadesse una cosa simile?

EINSTEIN E se fosse un Dio morale come potrebbe consentire quello che successo a te?

STEPHEN Beh, s.

EINSTEIN Mio caro ragazzo. Mi pare di capire che sei piuttosto versato in fisica. Una specie di bambino prodigio mi dicono.

STEPHEN Non ancora.

EINSTEIN Beh, hai davvero bisogno di estendere un po i tuoi orizzonti. Se noi fisici dobbiamo esplorare le regioni pi distanti del cosmo dobbiamo anche occuparci di altre questioni. Platone ed Aristotele, la questione del determinismo, la causalit

STEPHEN Non ne ho tempo.

EINSTEIN Lo hai gi dimenticato il tempo relativo.

STEPHEN Non poi tanto relativo. Ho due anni. Non posso procedere alla velocit della luce.

(Pausa. EINSTEIN gli si avvicina e gli passa una mano attorno alle spalle, in un gesto paterno)

EINSTEIN Stammi a sentire, mio caro che tu creda o meno che ci sia lo zampino di Dio, il nostro dovere lampante. Dobbiamo fare luso migliore del tempo che abbiamo a disposizione su questo pianeta particolare un altro aspetto della relativit. Va a sposare la tua adorabile ragazza; fa lamore con lei quanto puoi e mentre puoi; studia tutto quello che il tuo istinto ti spinge a studiare. Vivi! E forse scoprirai di essere in grado di riempire i tuoi due anni di molto pi di quanto altri non possano fare in una settantina. Relativit.

STEPHEN (Dopo un attimo) Giusto. (Si volta per andarsene)

EINSTEIN Un suggerimento. Il mio lavoro non che un passetto avanti. Prendi in considerazione Darwin. A tuttoggi lui che si fatto avanti con la scoperta pi importante non io.

(STEPHEN esce. DIO si toglie la parrucca)

DIO (Esamina la parrucca) Buffo come gli scienziati siano in grado di fare gli esperimenti pi complessi, e non sappiano neanche organizzarsi un taglio di capelli decente.

(Al pubblico)

Come vado? Mi sto comportando come si deve? Ma la cosa si va facendo sempre pi complessa, per me lo sento. Quel ragazzo un tantino troppo brillante per i miei gusti. Mi innervosisce un po, lo ammetto. Ah, beh - e adesso, attenti!

(Lo schermo in fondo mostra una serie di complesse formulazioni matematiche. Lui lo guarda)

La matematica! Il linguaggio dellUniverso. Perch mi pare di sentirvi chiedere. Che c di tanto magico nella matematica? Non che una serie di somme!

(Alza un dito)

Ma, vedete, somma ha la stessa radice di sum in Latino io sono. Non io potrei, dovrei, mi piacerebbe essere. Ma ci che io dimostrabilmente sono. La matematica la definizione pura e precisa di ci che, per quanto estremamente complesso . E di altrettanto di ci che non ma questa unaltra storia.

(Entra lINFERMIERA con una giacca di tweed e una bacchetta da insegnante)

Ah, ecco il mio angelo.

(Lei lo aiuta a infilarsi la giacca)

Negli anni sessanta, il matematico molto probabilmente pi brillante del pianeta era un certo Roger Penrose. Certamente molto pi bravo a fare le somme di Stephen Hawking. Il quale per ebbe la fortuna di assistere a qualche lezione di Penrose.

(Da un pizzicotto al fondoschiena dellINFERMIERA)

INFERMIERA Ma per favore!

DIO Stavo solo sperimentando lattrazione magnetica.

(Lei gli porge la bacchetta. Lui la guarda uscire e poi si volta verso lo schermo)

Non abbiate paura. Non vi chieder di comprendere tutta questa roba.

(STEPHEN compare da un lato. Cammina appoggiandosi a un bastone. Ascolta, mentre DIO fa lezione nelle vesti di ROGER PENROSE)

PENROSE Ma cosa ci dice, in pratica, la matematica? Sappiamo che una massa come quella del nostro Sole creata da delle particelle gassose tenute insieme dalla propria gravit. Questa vasta implosione crea una fusione nucleare la cui energia mantiene la stella nel suo stato di brillantezza smagliante nei cieli.

(Diagramma del sistema solare nello spazio)

Tuttavia, col tempo essa brucia tutto il suo carburante la gloriosa fiamma si spegne, e la stella si contrae nuovamente come un grande brace che si riduce. Come far il nostro Sole. Non allarmatevi troppo, abbiamo ancora qualche miliardo di anni davanti a noi. Ma adesso ha inizio il divertimento.

(Illustrazione di una stella che implode)

Newton ci ha detto che pi vicina la massa di particelle, maggiore la forza gravitazionale dellinsieme. E perci maggiore anche la velocit necessaria perch un oggetto che sia una particella o una nave spaziale le sfugga. Einstein ci dice che, una volta che la velocit di fuga necessaria sia arrivata alla velocit della luce, nulla pu sfuggire neanche la luce stessa.

(Torna alle formule matematiche)

La matematica dimostra che basta una stella implodente di massa poco volte maggiore a quella del nostro Sole perch quella massima velocit di fuga divenga inevitabile.

(Pausa)

A quel punto, la forza gravitazionale verso linterno cos immensa che la stella deve continuare a contrarsi fino a che, incredibilmente, raggiunge un raggio di zero un volume zero. Un punto dove la sua densit infinita, dove anche lo spazio e il tempo sono avvoltolati attorno al nulla. O allinfinito come meglio credete. Ci che la scienza chiama una singolarit effettiva. Dove tutte le leggi che ci sono familiari non valgono pi.

(Lo schermo si illumina. Tornano su le luci)

Grazie.

(STEPHEN zoppica in avanti, appoggiandosi al bastone)

STEPHEN Una lezione affascinante, dottor Penrose.

PENROSE Sei Hawking, vero?

STEPHEN S.

PENROSE Ho sentito parlare di te. Molto brillante, mi dicono.

STEPHEN Mi chiedevo

PENROSE S?

STEPHEN Che succederebbe se pu sembrare sciocco

PENROSE Vaa avanti.

STEPHEN Se lei applicasse la sua matematica della singolarit allintero Universo.

PENROSE (Accigliandosi) Ma lUniverso in espansione.

STEPHEN Intendevo il processo inverso.

PENROSE Che sarebbe cominciato come singolarit?

STEPHEN S.

PENROSE (Dopo un attimo) E allora cosa lha iniziato?

STEPHEN (Scrolla le spalle e indica lo schermo) Ma il calcolo matematico potrebbe funzionare.

PENROSE Odio la sola idea di dover tentare di applicarlo.

STEPHEN Era solo unidea.

PENROSE (Dopo un attimo) Mi auguro che non tutte le tue idee siano di questa portata. Fammi sapere se hai intenzione di proseguire su questa strada.

(Se ne va. Entra JANE. Abbraccia STEPHEN)

JANE Che ne dici di luglio per il matrimonio?

STEPHEN Se non riesco a ottenere la borsa di studio non avremo niente con cui sposarci.

JANE E allora ottienila. Hai pensato a un soggetto per la tesi?

STEPHEN S. Appena adesso.

JANE (Contenta) Tutto bene, allora? (Vede la sua espressione dubbiosa) Non mi sembri molto felice al riguardo.

STEPHEN Mi fa paura.

JANE Il matrimonio o il soggetto?

STEPHEN Tutti e due.

JANE Il matrimonio non la fine del mondo, tesoro.

STEPHEN No, ma il soggetto potrebbe esserlo.

(Entra DIO con indosso una cotta da vicario)

DIO (Al pubblico) Vado a fare la mia pratica religiosa. Vedete anche i non credenti hanno bisogno di me per gli eventi davvero importanti della vita.

(Lo sfondo mostra adesso una vetrata da chiesa. STEPHEN e JANE stanno in piedi davanti a DIO, che adesso appare come VICARIO)

VICARIO E vuoi tu, Jane, prendere questuomo come tuo legittimo marito, e vivere assieme a lui secondo la legge di Dio ammesso che esista nella santa condizione del matrimonio? Prometti di amarlo, confortarlo, onorarlo e stare al suo fianco, in malattia ed in salute, rinunciando a tutti gli altri per lui, fino a che morte non vi separi?

JANE Lo voglio.

VICARIO Vi dichiaro marito e moglie. Pu baciare la sposa. (STEPHEN bacia JANE) Splendido. (A STEPHEN) Per essere uno scettico, ti sei comportato benissimo.

JANE Grazie, Vicario. E stata una bellissima cerimonia.

VICARIO Vi auguro una grande felicit. Date le circostanze avete fatto un passo davvero coraggioso.

STEPHEN Per Jane davvero cos.

VICARIO Lo anche per te. Il matrimonio un viaggio non meno straordinario di un viaggio spaziale.

(JANE prende STEPHEN per mano e lo porta fuori. DIO si toglie i paramenti)

DIO Una bella impresa! a parte le normali difficolt di ogni matrimonio.

(Entra lINFERMIERA e gli toglie dalle mani i paramenti)

Se deve aiutarmi nella mia lotta per la sua anima, quella ragazza avr bisogno di un po di aiuto.

(LINFERMIERA gli porge la bacchetta per indicare ed esce di nuovo, preoccupandosi di non voltargli le spalle troppo presto)

Forse se Roger Penrose, il grande matematico, riesce a portare Stephen Hawking fino alla fine e perci stesso al principio dellUniverso, allora potremo arrivare alla questione definitiva.

(Lo sfondo mostra adesso un quasar. Si volta verso il fondo, e continua a parlarci come PENROSE)

PENROSE Gli anni 60 potrebbero cambiare la societ una volta per sempre e certamente stanno rivoluzionando una volta per sempre il nostro modo di comprendere la scienza. I nuovi radiotelescopi stanno rivelandoci nuove fonti di luce gigantesche che possono provenire soltanto dalle regioni pi esterne dellUniverso. Queste fonti di luce, che abbiamo chiamato quasar, ardono pi luminose che un trilione di soli. Minacciano di consumare attorno a loro intere galassie, ed hanno una tale massa che tutti i nostri calcoli secondo le leggi di Einstein ci dicono che ciascuna deve avere al centro una singolarita. Ci che noi adesso definiamo un buco nero.

(Illustrazione dello spettro di luce)

Ancora una volta la luce questa cosa meravigliosa ci rivela tante cose. La sua luminosit ci d la distanza, la sua frequenza donda ci d la velocit, e anche il suo spettro ci rivela la sua composizione chimica. Analizzando le onde di luce da questi mostri che sono i quasar possiamo per la prima volta tentare calcoli seri, non solo sulla grandezza e la composizione dellUniverso, ma anche della sua attuale velocit di espansione. E risalendo alle origini di questa espansione, possiamo oggi ritenere che abbia avuto inizio con il Big Bang. Persino coloro che credono nella Bibbia devono oggi accettare il fatto che stabilire let della terra risalendo alla storia delle generazioni che si sono susseguite secondo il libro della Genesi non pi credibile.

(Si volta, mentre STEPHEN arriva zoppicando. Adesso si aiuta con delle stampelle. Lo sfondo torna alle formule matematiche. PENROSE si fa avanti per aiutare STEPHEN)

PENROSE Ah, Stephen

STEPHEN (Furioso) No! (PENROSE si ritrae. STEPHEN sorride. Il suo modo di parlare comincia a farsi stentato.) Scusa, Roger che ho la sensazione che se non posso neanche attraversare una stanza senza aiuto, non ho molte speranze di raggiungere lestremo limite dello spazio.

PENROSE Ma stai benissimo. Devono essere almeno quattro anni, da che

STEPHEN S, sembra che mi sia stato concesso un prolungamento di vita. Una combinazione di vitamine, lavoro e matrimonio.

PENROSE Ho sentito dire che Jane una donna in gambissima. E lei che dirige la tua vita.

STEPHEN S.

PENROSE E avete un figlio.

STEPHEN E mi auguro che non sia lultimo.

PENROSE Mi fa piacere vedere che non tutte le tue parti lavorative sono state colpite dalla malattia.

STEPHEN (Sorride di nuovo) Mi serve il tuo aiuto.

PENROSE Davvero?

STEPHEN Gli Americani hanno finalmente dimostrato che le microonde si irradiano in tutto lUniverso.

PENROSE S.

STEPHEN Questo pu derivare soltanto dalla immane esplosione denergia allinizio del tempo. Certo tutti oggi accettano la teoria del Big Bang.

PENROSE La maggior parte degli scienziati, s. Dubito che per la Chiesa sia lo stesso.

STEPHEN Ma si accompagna benissimo allidea di Creazione della Bibbia.

PENROSE (Con un ampio sorriso al pubblico) Proprio cos.

STEPHEN Eppure

PENROSE Cosa?

STEPHEN Sono convinto di aver ragione. Alla base deve esserci stata una singolarit. Un buco nero allincontrario. Tutto che esplode dal nulla. Le implicazioni sarebbero enormi.

PENROSE Altroch.

STEPHEN Ma ho bisogno che mi aiuti coi calcoli matematici.

PENROSE Oh santo cielo.

STEPHEN Io posso darti i parametri, ma i dettagli non sono alla mia portata. Dovremo estendere il campo della matematica.

PENROSE Vuoi dire che praticamente dovremmo reinventarla.

STEPHEN (Allegramente) E questo che mi piace della matematica: praticamente una forma darte.

PENROSE Unarte inutile senza la possibilit di dimostrare sperimentalmente i risultati. Come fai a dimostrare empiricamente una singolarit? E tautologicamente impossibile.

STEPHEN Tu pensa alla matematica, che io penso alla dimostrazione.

PENROSE Stephen, sei sicuro che la cosa giusta? E unimpresa gigantesca. Se ti ci vuoi dedicare, dovrai rinunciare a tutto il resto.

STEPHEN Io non ho niente a cui rinunciare.

PENROSE Il tuo matrimonio?

STEPHEN Jane lo sa come sono fatto. E per questo che mi ha sposato.

PENROSE E i tuoi altri studi? Tutto questo potrebbe non approdare a nulla.

STEPHEN (Con un sorriso) Esatto. Una singolarit. (Se ne va. PENROSE si volta verso il pubblico di nuovo come DIO)

DIO Vedete, il problema che la fisica quantica la scienza delle particelle subatomiche una cosa totalmente diversa da tutte le altre scienze. Se davvero sono stato io a determinarne le regole, a quanto pare lho fatto in modo da confondere totalmente lumanit, che vive secondo regole del tutto diverse. (Sorride) Mi piace proporre delle sfide. Come le spiego, queste regole inesplicabili? Facciamo cos vi do qualche idea base e tentate di capirne qualcosa. O fatevi un sonnellino. Lumanit rimasta un quarto di milione di anni senza capirle non cambia poi molto se voi questa sera non riuscite ad afferrarle.

(Lo schermo del fondale mostra il diagramma di un atomo circondato dai suoi componenti nucleari. Lui parla svelto, enfatizzando soltanto i paradossi)

Dimenticatevi di quanti angeli possono raggrupparsi su una capocchia di spillo. Quando si parla di atomi abbiamo a che fare con quantit di miliardi. E per arrivare alle parti che li compongono dobbiamo compiere un salto quantico di quella grandezza. Qyu particelle chiamate ammassi di protoni insieme a particelle chiamate neutroni, circondate da particelle chiamate elettroni. I neutroni e protoni si dividono in particelle ancora pi piccole, chiamate quark le avete chiamate cos voi non io. (Diagrammi delle particelle) Con queste particelle vengono le cosiddette anti-particelle, che, quando arrivano a contatto con le particelle, causano la sparizione sia delle une che delle altre. E tutti questi tipi di particella sono suddivisi in ancora altri tipi, chiamati bosoni e fermioni che a loro volta si suddividono in leptoni, hadroni, fotoni, gluoni, e gravioni tutti troppo complicati da spiegare. La maggior parte di queste particelle esistono sin dallinizio della creazione, anche se sono troppo piccole da percepire e anche se le percepiste non potreste mai essere certi di dove si trovano. Perch molto spesso non si comportano affatto come particelle, ma come onde. Ora, queste onde indicano le diverse forze nellUniverso tipo la forza gravitazionale, che attrae sempre, ed la forza pi debole; la forza elettro-magnetica che trilioni di volte pi forte di quella gravitazionale, ma che attrae e respinge al tempo stesso e cos tende a cancellarsi; e due altre forze: la forza nucleare debole, che agisce tra alcune delle particelle, ma non con le altre, e pu diventare forte e la forza nucleare forte, che a sua volta agisce tra alcune delle particelle e non con le altre e pu diventare debole. E in determinate condizioni queste ultime tre forze si comportano in modo assolutamente identico, e cos potrebbero essere chiamate con lo stesso nome.

(Fa un grosso respiro e sorride di nuovo al pubblico)

Ci siete? Volete che ripeta? Devo davvero togliermi il cappello davanti a voi aver scoperto tutto questo senza riuscire a vederne che la minima parte, stato davvero brillante. Soprattutto considerando che tutti voi, naturalmente, siete composti da tutte queste particelle, e che collettivamente vi comportate pi o meno come loro. Un ronzare frenetico di puntini indistinguibili, che compaiono e scompaiono senza preavviso, e si attraggono e respingono lun laltro, senza scopo, senza seguire percorsi prevedibili, e senza essere governati da un sistema di comportamento razionale. Che progrediscono verso dove? Verso cosa?

(Entrano STEPHEN, con le grucce, e JANE)

Prendete questi due. Se mai c stato un paio di organismi contrastanti, su due orbite ben diverse, ma tenuti assieme da possenti forze indefinibili questi sono loro.

(Esce. Lo sfondo mostra adesso un soggiorno domestico)

STEPHEN Che c per cena?

JANE Pensavo che saremmo usciti.

STEPHEN Oh mi piacerebbe ma devo preparare questo discorso per la Royal Society. Me lo dovrai battere a macchina.

JANE (Secca) Polpette e pure.

STEPHEN Oh, bene. Mi ci vuole un drink. (Arranca da un lato) Come stanno i bambini?

JANE Mi hanno stremata. Oggi Robert ha scelto di cascare da un muretto.

STEPHEN (Si volta) Non lo stavi controllando?

JANE Ci provo, Stephen, ma presto ci servir un aiuto, sai.

STEPHEN No. Ce la facciamo benissimo da soli. (Inciampa un po, mentre si volta di nuovo)

JANE Te lo prendo io.

STEPHEN (Uscendo) Ce la faccio.

JANE Che male c se ti verso da bere?

STEPHEN (Da fuori) Non sono del tutto incapace.

JANE Lo so, ma rischi di esagerare con questa retorica di riuscire a far tutto da solo.

(Rumore di vetri infranti in quinta)

STEPHEN (Da fuori) Maledizione.

JANE A parte il fatto che andando avanti cos non avremo pi bicchieri. (Dopo un momento) Penso davvero che dovresti considerare

STEPHEN (Riappare con un bicchiere in mano) Cosa?

JANE Una sedia a rotelle. Solo per girare per casa.

STEPHEN (Irritabile) Non mi serve!

JANE Risparmieresti un bel po di forze.

STEPHEN Ce ne ho da vendere.

JANE Lo so, tesoro, ma ne hai bisogno per il tuo lavoro.

STEPHEN Non posso lasciarmi andare alla malattia, Jane. Ogni giorno che mi ci oppongo, un giorno di pi di quanto mi hanno concesso i dottori.

JANE Non potrebbe essere che Dio che ti sta facendo questa grazia?

STEPHEN (Con un sospiro) Se Dio avesse deciso di donarmi da grazia, perch ha incominciato col condannarmi?

JANE Forse per metterti alla prova.

STEPHEN Capisco e cos, avendomi visto lottare contro il corso della malattia, alla fine ha deciso di premiarmi per i miei sforzi.

JANE (Con forza) Vorrei che tu non fossi tanto cinico!

STEPHEN Ma vedi, Jane, quando si tenta di interpretare un universo che si sviluppato in uneternit di tentativi ed errori, piuttosto dura accettare lidea di un preside celeste che ha organizzato il tutto.

JANE Sempre meglio che assumere che siamo alla merc di una qualsiasi vecchia esplosione cosmica che decida di manifestarsi! Per me, almeno, lidea di Dio pi consolatoria.

STEPHEN S ed solo questo.

JANE Cosa?

STEPHEN La consolazione. La gente ha bisogno di consolazione in un mondo cos sconcertante. E per questo che tanti esseri per altri versi intelligenti si aggrappano al concerto di una forza guida. Purtroppo non si tratta di un concetto granch logico.

JANE Oh, al diavolo con la logica!

(Esce di slancio. STEPHEN finisce di bere e la segue. DIO entra dallaltro lato della scena, mentre lo sfondo mostra lo Jehovah di Michelangelo della cappella Sistina o qualcosa di simile)

DIO Neanche a me piace molto questa metafora del preside. E cos che voi mi vedete? A giudicare da quello che in genere dite su di me, si direbbe di s. Lira di Dio!, Dio il castigatore. Ma per piacere! Concedetemi un po pi di discernimento. (Annuisce in direzione di STEPHEN) Anche se lui e la maggior parte dei suoi colleghi scienziati non mi concedono un bel niente. Ma, vedete, questo perch al momento sembra che vincano loro. Sono in un momento di euforia: La razza umana non ha mai visto unepoca di scoperte scientifiche cos precipitose. Con lui allavanguardia. Il mondo della scienza che si fa strada per bussare alla sua porta pi di un decennio dopo la pronuncia della sua condanna a morte. Ve lho detto che mi avrebbe procurato dei guai.

(Si mette da un lato. STEPHEN entra spingendosi su una sedia a rotelle. Arriva al centro del proscenio e si ferma. Lo schermo di fondo mostra la vista della spirale di una bellissima galassia. La sua voce adesso molto incerta, ma ci che dice pur sempre comprensibile.)

STEPHEN (Riferendosi allo schermo) La galassia spirale M100 nella Vergine, a cinquanta milioni di anni luce di distanza. Splendida, no? In continuazione la scienza ci obbliga a ridefinire la nostra filosofia. La scoperta della relativit da parte di Einstein ci ha dimostrato che la nostra visione Newtoniana di un cosmo fisso ed immutabile non era pi valida. Tutto relativo, tutto variabile, incluso ci che ritenevamo assolutamente immutabile il tempo e lo spazio.

(Lo schermo mostra una supernova)

Poi Edwin Hubble ci dimostr che lUniverso non solo idiosincratico, ma che si espande ad una velocit fenomenale. e che presumibilmente lha fatto sin dallinizio. Il che significa che ha avuto un inizio da qualche parte, in qualche modo. Questo ha dato conforto a coloro che credevano in un Creatore, ma al tempo stesso metteva in crisi la convinzione che egli abbia continuato ad occuparsi della sua creazione.

(Pausa. Lo schermo mostra dei calcoli matematici)

Ora Roger Penrose ed io abbiamo dimostrato che questo inizio, questo cosiddetto Big Bang, deve essere scaturito da una singolarit. Un vuoto che conteneva nel suo zero la capacit per la gigantesca esplosione di energia da cui nato tutto inclusi lo spazio e il tempo. E come si verificato un evento cos straordinario? Per quanto possa essere sorprendente, credo che scoprirlo rientri nelle possibilit della scienza. Non siamo cos lontani dallanalizzare quel momento della creazione. E se e quando ci riusciremo, dimostreremo che non c neanche bisogno di un Creatore.

(Esce sulla sedia a rotelle. DIO si riscuote)

DIO Wow! La vedremo. Ve lavevo detto che gli scienziati si stanno facendo arroganti. Stanno passando un periodo favorevole. Ma non durer. C unaltra legge delluniverso, vedete, che hanno dimenticato. La Legge del Pendolo. Maggiore il movimento in una direzione, maggiore la reazione nellaltra. Prima il Big Bang poi la Grande Deflazione. Studiate la vostra storia succede sempre cos. Agli imperi, alle filosofie, alle teorie a tutto. Io posso aspettare.

(Schiocca le dita verso lo schermo. Adesso mostra Dio che crea lUniverso di William Blake. Sorride al pubblico e si avvia come per uscire. Poi si ferma)

Per una parola di avvertimento. Nonostante il fatto che sia io a parlare quelli tra voi che traggono forza dallidea di maternit vergini e resurrezioni miracolose, quelli che pensano che la salvezza sia non mangiare il maiale, o sistemare il tappetino da preghiera nella posizione corretta ogni tante ore, non aspettavi di venire rassicurati da me. Tenetevi pure aggrappati alle vostre convinzioni, se vi danno conforto. Ma adesso noi abbiamo a che fare come avrete capito con faccende che vanno ben oltre questi concetti cos terra-terra. Con distanze di innumerevoli anni luce, col tempo immisurabile, con legioni non quantificabili di particelle, e pianeti che comprendono forme di vita che io solo posso immaginare, e fra le quali la specie umana non che uno schiocco delle mie dita.

(Schiocca le dita. Lo schermo adesso fa vedere una visione dellInferno di Hyeronymus Bosch o qualcosa di simile)

Se volete continuare a seguirmi dovete lasciarvi alle spalle le vostre superstizioni ed aneliti mistici. Dovete afferrare il coraggio, rafforzare il vostro vigore intellettuale e fare con me il balzo verso una visione pi ampia.

(Pausa)

Sempre che chiaro io esista.

(Sorride di nuovo ed esce)

BUIO e SIPARIO


SECONDO ATTO

Lo sfondo adesso mostra uno dei quadri col tempo distorto di Dal o qualcosa di simile.

DIO entra, in abiti normali, e si porta al centro della scena.

DIO La vita cos misteriosa. Il tempo varia. Lo spazio si piega. La luce svanisce nei buchi neri. Potreste chiedermi, come mi riguarda tutto questo? Il tempo che ci metto per andare al lavoro non varia. La spazio nel mio conto in banca non si piega. Non c poi una gran luce alla fine del buio del mio tunnel.

(Foto del cosmo)

Avete un qualche ruolo in questa infinit di spazio e tempo, o siete soltanto unaltra particella invisibile, che sfarfalla per un attimo, cavalcando londa microscopica, e poi puff! Come il coniglio di Schrdinger, siete vissuti e morti nello stesso istante?

(Solleva un dito)

O concepibile che la vostra effimera esistenza abbia un qualche effetto in tutti questi annessi e connessi? Che anche voi arrechiate una carica vitale che contribuisce a motivare il cosmo?

(STEPHEN entra su una sedia a rotelle motorizzata e si muove facendo un arco attorno alla scena)

Pensatela in questo modo. Lui potrebbe anche essere un prototipo per il futuro dellumanit. Un cervello sempre pi inventivo in un corpo sempre pi irrilevante. Il predominio della mente sulla materia. Oltre che interpretare la vita, il pensiero pu estendersi?

(STEPHEN sta andando troppo forte, e va quasi a sbattere contro un ostacolo)

STEPHEN Che cazzo!

DIO Forse non ancora. Non lasciamoci trasportare. 1979 sono passati pi di quindici anni da quando stata pronunciata la sua condanna a morte. Ha 37 anni, socio della Royal Society, ed ha ricevuto onorificenze in tutto il mondo. E gli stato dato anche il riconoscimento supremo: stato dato il suo nome ad un fenomeno scientifico la radiazione Hawking. La scoperta che i buchi neri dopotutto non sono poi cos neri, ma irradiano particelle fantasma. Non tentate neanche di capire. Ma una cosa che ha sollevato un autentico furore fra gli scienziati, e adesso sta per ricevere il maggior riconoscimento della sua carriera la cattedra di Matematica a Cambridge. Il posto che un tempo fu dello stesso Isaac Newton. Una cosa che va celebrata con una festa.

(MUSICA e luce lampeggiante da discoteca. DIO si toglie gli occhiali dalla tasca e se li mette sul naso)

Adesso mi intrufoler alla festa nelle vesti di qualcuno che avr un effetto di sconvolgimento radicale in casa Hawking.

(JANE e lINFERMIERA entrano in scena e danzano, mentre STEPHEN volteggia sulla sua sedia a rotelle. DIO si unisce a loro. Girano TUTTI attorno a STEPHEN, come pianeti attorno a un sole. La MUSICA FINISCE. TUTTI ridono e battono le mani)

STEPHEN (Parla con voce strascicata) Sono molto grato a tutti coloro che nel corso di questi anni hanno reso possibile questo avvenimento. I miei supervisori, i colleghi, gli studenti

JANE (Secca) Tua moglie.

STEPHEN (Annuisce) E mia moglie. Senza di lei probabilmente non sarei ancora in vita. E certamente non sarei dove sono adesso.

(Altri applausi. JANE lo bacia. LINFERMIERA lo aiuta a bere. DIO si volta verso il pubblico)

DIO Proprio vero. Lo so. Io sono un certo Jonathan Hellyer Jones, musicista e maestro del coro e devoto credente in me!

(Si avvicina a JANE)

JONATHAN (Gentile e riservato) Un bel riconoscimento, per te.

JANE In pubblico. In privato diverso.

JONATHAN Tempi difficili?

JANE Oh, Jonathan se solo tu sapessi.

JONATHAN Lui si prende tutti gli onori, e tu ti fai carico di tutte le responsabilit.

JANE A volte sono cos esausta che vorrei solo arrampicarmi in uno dei suoi buchi neri e sparire.

JONATHAN Me lo immagino. Che devi dirige la sua vita eccezionale oltre che fare la madre di tre bambini

JANE E proprio questo il punto.. Non sono soltanto la madre di tre bambini sono la madre e il padre di quattro.

(STEPHEN manovra la sedia in modo da avvicinarsi a loro. LINFERMIERA se ne va)

STEPHEN Stai flirtando con mia moglie?

JONATHAN In un certo senso. Sto tentando di convincerla ad unirsi al coro della chiesa.

STEPHEN Il coro?

JONATHAN Ha una splendida voce, Jane.

STEPHEN (Sorpreso) Davvero? Non lo sapevo.

JONATHAN Non ancora educata. Potrebbe diventare un suo interesse.

STEPHEN Oh, a lei interessa tutto quello che ha a che fare con la chiesa. Vi comincerete a frequentare spesso.

JONATHAN Non devi preoccuparti, Stephen. Ci manterremo nei pi stretti confini della decenza.

STEPHEN Ah bella ironia!

JONATHAN In che senso?

STEPHEN In questo momento sto lavorando a quello che chiamo la teoria dellassenza dei confini.

JONATHAN E cio?

JANE Non dargli il la!

JONATHAN No, mi interessa sul serio.

STEPHEN (Compiaciuto) Davvero? Insomma, adesso la scienza pi o meno accetta che lUniverso sia iniziato dal Big Bang in cui il tempo e la massa e lo spazio erano tutti compressi in un nulla.

JONATHAN Nulla? (STEPHEN annuisce) E si pu provare?

STEPHEN E qui che entra in campo la matematica.

JANE (Impaziente) Vedi alla fine tutto si riduce alla matematica!

STEPHEN E difficile spiegare a un non-scienziato, ma la matematica la grammatica delluniverso. Totalmente scientifica, incredibilmente splendida.

JONATHAN Posso capirlo. E la stessa cosa con la musica.

STEPHEN (Trionfante) S! Bene, la matematica ci ha detto quello che era esattamente lo stato fisico dellUniverso un trillionesimo di secondo dopo che il Big Bang ha fatto Bang. Quando era ancora della grandezza di un puntino.

JONATHAN Ma anche quello ha un suo confine. E mentre c anche se solo per un trillionesimo di secondo non devi comunque chiederti ah ma chi che ha fatto scattare il Big Bang?

JANE Esatto!

JONATHAN Chi ha creato il qualcosa dal nulla?

STEPHEN Aha ma proprio questo il punto della teoria dellassenza dei confini. Dice che dopo tutto non cera proprio il nulla allinizio dellUniverso.

JONATHAN E che cera?

STEPHEN La fine dellUniverso.

JONATHAN (Sorpreso) La fine?

STEPHEN (Con entusiasmo) Nella mia fine il mio principio, come dice la vostra Bibbia! Il tempo curvo lo sappiamo. E inestricabilmente legato allo spazio. Alla velocit della luce cessa completamente di esistere. E se supponessimo che lo spazio-tempo alla fine si curvi al punto da tornare al proprio inizio?

JONATHAN Non seguo pi.

(STEPHEN gira attorno a loro, sulla sedia a rotelle)

STEPHEN Immaginatevi un brano di musica un rond che procede in circolo, per finire com iniziato. E tuttavia si pu tenere a mente lintero sviluppo del pezzo. Ora, immaginatevi che la vita dellUniverso si svolga allo stesso modo in una dimensione autonoma. Senza fine n principio solo un eterno circolo.

JONATHAN Ma il rond deve comunque avere un suo compositore.

STEPHEN Ma questa la meraviglia: lUniverso il compositore di se stesso.

JANE Non si pu discutere con lui, Jonathan.

STEPHEN Si pu discutere per tutta la notte. Adoro le discussioni.

JONATHAN (Con un sorriso) Unaltra volta.

JANE (Prendendo JONATHAN per il braccio) Ma ancora non lha dimostrato. E per di pi, stato invitato ad una conferenza scientifica in Vaticano per spiegare questa teoria al Papa. Non vedo lora di sentirlo!

STEPHEN Mi piace lidea del coro. Insegnale a cantare.

STEPHEN si porta al centro della scena con la sedia a rotelle. JANE e JONATHAN escono di scena. Inizia la MUSICA DI UN DIES IRAE, mentre lo sfondo mostra la Trasfigurazione di Raffaello o un quadro del genere. La voce di STEPHEN adesso amplificata, con una piccola eco.

STEPHEN e cos adesso stiamo riesaminando la concezione classica dellUniverso. Adesso lo consideriamo iniziato con una gigantesca esplosione di energia, in un qualche momento del passato, e da quel momento in poi andato espandendosi con le galassie che sono andate formandosi dal tumulto di quella espansione. (Pausa) Nel qual caso, abbiamo due possibilit. O potrebbe continuare ad espandersi per sempre con la materia al suo interno che va gradualmente raffreddandosi e degenerando, fino a quando non torna ad essere ancora una volta una informe massa di energia. Oppure lattrazione gravitazionale tra tutte le galassie pu gradualmente rallentare la propria espansione, fino a fermarsi. E a quel punto comincerebbe di nuovo a contrarsi, precipitando verso cosa? Un Big Crunch? Un blackout? La fine del creato?

(Lo schermo adesso mostra due sfere una di fianco allaltra. Su una c scritto la Terra, e vi sono indicati i Poli e lEquatore. Laltra identica, ma sopra c scritto lUniverso, e indica Big Bang e Big Crunch ai poli e massima espansione allequatore. STEPHEN gira la sedia in modo da guardare lo schermo)

In un caso o nellaltro abbiamo un problema. LUniverso dovr finire di nuovo tornando ad unoscurit infinita o al nulla? E certo impensabile. O potrebbe esserci unalternativa? Il nostro dilemma, quali esseri viventi che siamo estremamente condizionati alla nostra idea di un tempo lineare. Le nostre persone mortali che si muovono inesorabilmente dalla nascita passata alla morte futura. Ma il tempo, come oggi sappiamo, un prodotto essenziale di spazio e materia. Alla velocit dellenergia, il tempo cessa di scorrere. Cos supponiamo di pensare alla storia dellUniverso come a una sfera proprio come la terra, ma con in pi la dimensione del tempo. Se le tre dimensioni di spazio e materia si espandono o si contraggono dal nulla se non lenergia al nulla se non lenergia, allora forse la quarta dimensione del tempo fa la stessa cosa che fanno loro. Difficile da afferrare, ma se potessimo guardarlo da fuori, da una dimensione diversa, potremmo vederlo benissimo.

(Torna a guardare verso il pubblico)

Grazie per la vostra attenzione.

Il suono di applausi. Lo sfondo adesso mostra un edificio del Vaticano. Entra JANE, e si mette nervosa di fianco a STEPHEN. Entra DIO vestito come GIOVANNI PAOLO II. Si rivolge al pubblico.

DIO Non potete dire che non mi assegno i ruoli pi adatti. (Va dalla coppia, sorride a JANE, e si inginocchia a livello di STEPHEN)

STEPHEN (Protesta) La prego, Santit

PAPA (Con un gesto della mano, come a evitare la protesta) Tu non ti puoi inginocchiare davanti a me, cos sono io a inginocchiarmi. I miei mi dicono che hai fatto un discorso molto interessante, figliolo.

STEPHEN Grazie, Santit.

PAPA Hai fatto delle cose straordinarie della tua vita. Dio vi ha reso, tutti e due, un esempio per tutti coloro che soffrono.

(STEPHEN annuisce)

Ora, mi dicono che il tuo lavoro sulle origini dellUniverso di grande importanza. Questo un bene. La Chiesa non condanna pi lesplorazione scientifica, come ha fatto, ahim, nel passato.

(STEPHEN annuisce di nuovo)

E quello che tu chiami Big Bang? s, suona proprio come Dio avrebbe scelto di dare inizio alla sua creazione.

(Appoggia una mano sul ginocchio di STEPHEN)

Ma ricordati, figliolo non dovresti azzardarti ad allontanarti troppo al di l di quel primo momento. Quello un territorio di Dio, non delluomo. Luomo deve rimanere umile quando raggiunge i

STEPHEN Confini?

PAPA (Annuisce) I confini di Dio.

STEPHEN S, Santit.

PAPA Mi si dice che tu non sei un convinto credente in Ges Cristo?

STEPHEN (A disagio) La scienza trova difficile accettare la verit letterale dei miracoli, Santit.

PAPA Nonostante i miracoli delluniverso.

STEPHEN Non miracoli. Fenomeni dimostrabili.

PAPA Ricorda i quaranta giorni di Cristo nel deserto. Anche lui si trovato a dover riflettere sui misteri dellesistenza. Che sono dentro la nostra testa tanto quanto fuori.

STEPHEN A questo ci credo.

PAPA (Alzandosi) E allora, se il potere del pensiero non lha creato Dio, chi lha fatto?

(JANE annuisce, approvando. Lui indica la testa di STEPHEN)

PAPA Pi straordinario il funzionamento del cervello, pi significativa diventa la domanda.

STEPHEN Oppure, Santit, pi evidente diventa il funzionamento dellevoluzione.

PAPA Ah. (Annuisce, d unocchiata a JANE, e se ne va. JANE ha un sussulto di frustrazione)

JANE Oh! Non doveva sapere di cosa trattava il tuo discorso! Il Papa non avrebbe mai accettato una teoria simile.

STEPHEN Penso che fosse troppo difficile per i suoi accoliti. Non sono riusciti ad afferrarne tutte le implicazioni.

JANE E troppo difficile anche per me, Stephen, ma io le implicazioni le capisco. LUniverso non ha avuto un inizio, e quindi non c stato un Dio che lo iniziasse.

STEPHEN Non nel senso che intendi tu no.

JANE Ma guardati attorno. San Pietro, la Cappella Sistina gli edifici pi belli del mondo tutti costruiti in onore di Dio. Sono anchessi unillusione?

STEPHEN Versailles, le piramidi, il Taj Mahal tutti costruiti in onore delluomo. E la sua invenzione ad essere una meraviglia.

JANE Oh, impossibile discutere con te. Ne ho avuto abbastanza di splendidi edifici. Torniamocene nella nostra casetta.

(Si muovono per la scena, e lo sfondo cambia per rappresentare il loro ambiente domestico)

Dimmi una cosa. La tua beneamata scienza pu spiegare la composizione dei fiori nel nostro giardino?

STEPHEN Non vorrai negare la spiegazione scientifica di un arcobaleno. E allo stesso modo un fiore ha la struttura pi efficiente e quindi splendida per il proprio sviluppo vitale.

JANE Ma non si pu ridurre la bellezza a termini matematici!

STEPHEN S che si pu.Come ha ammesso anche Jonathan, anche una sinfonia di Mozart pu essere soltanto una congiunzione armoniosa di vibrazioni e onde sonore universali.

JANE Ma la nostra reazione davanti a queste cose! La nostra individuale, profonda reazione

STEPHEN E la nostra primordiale reazione allambiente che ci circonda. E la farfalla che sa istintivamente che oggi il giorno giusto, la foglia giusta. Il cervo che pensa, s, questo il territorio giusto perch io mi riproduca. Lumanit ha soltanto sviluppato questa reazione al di l del suo scopo originario cos come ha sempre fatto con ogni cosa.

JANE Beh, non che qui le cose si siano sviluppate troppo bene.

STEPHEN Cosa?

JANE Questo territorio per la riproduzione non sta funzionando benissimo, al momento. Sono esausta, Stephen. Mi pare di non farcela pi.

STEPHEN Sei bravissima.

JANE (Con passione) Non vero! Per niente! Oh, io vorrei occuparmi di tutto quello che ti riguarda, ma la gente non se ne rende conto tu sei unintera industria in una sola persona. Per te la Terra non che un microscopico puntino, ma portartici in giro in continuazione unoperazione cos impegnativa! I nostri figli non seguono le elementari leggi della fisica, questa casa non funziona a base di energia atomica, tutta la gente che richiede la tua attenzione non comunica via radiazioni cosmiche! (E prossima alle lagrime)

STEPHEN Vieni qui. (Lei va da lui, che le tende goffamente una mano)

JANE Non solo questo. Mi sembra di aver perso la mia identit, allombra della tua. Questa una farfalla che non riesce a trovare la propria foglia.

STEPHEN Non ti serve una foglia. Il nostro regno lUniverso.

JANE Forse cos per te, Stephen. A me non basta.

STEPHEN (Ironico) Non ti basta?

JANE LUniverso serve a dare a te uno scopo. Io non so quale sia lo scopo del mio universo al di l della fatica delle piccole lotte quotidiane. Delle quali tu non devi occuparti.

(STEPHEN la guarda, senza dir nulla)

Mi dispiace. Ho detto una cosa crudele. Lo so quello che ti tocca affrontare.

STEPHEN Mi rendo conto che in un certo senso questo mi d una grande libert.

JANE S.

STEPHEN E una grande responsabilit.

JANE Di che cosa?

STEPHEN Giustificare la mia libert con dei risultati.

JANE Ma tu non puoi arrivare alla parola definitiva, Stephen. Non sei Dio.

STEPHEN (Dopo una piccola pausa) Chi questo Dio in cui tu credi con tanto trasporto?

JANE Se sapessi rispondere non dovrei discuterne in continuazione con te.

STEPHEN E allora come fai a sapere che esiste? Dimmi come?

JANE Con la fede.

STEPHEN La fede aveva decretato che la Terra era al centro del sistema solare, e si bruciava viva la gente che diceva altrimenti. La fede ha fatto scorrere il sangue durante tutta lInquisizione e nei Medio Oriente e nellIrlanda del Nord. Abbiamo bisogno di fatti non di fede.

(Lei lo fissa)

JANE Vedi? Io volevo discutere problemi domestici e ci ritroviamo di nuovo a fare filosofia.

STEPHEN Non puoi discutere di problemi domestici con Jonathan?

JANE Sua moglie morta di leucemia. Sa cosa vuol dire star dietro a un invalido. (Fa per andarsene, poi si volta) Se avessi la possibilit di riacquistare la salute a costo di perdere la tua scienza, lo faresti?

STEPHEN (Dopo un momento) No.

(JANE si volta ed esce. Lui resta in silenzio)

Lo schermo adesso mostra un interno di Buckingham Palace. DIO entra vestito come la REGINA con tiara, occhiali e tutto. Aspetta fino a che non cessano le inevitabili risate.

DIO (Severo) Non ridete. Sono il capo consacrato della mia Chiesa dInghilterra. Difensore della Fede. E mi meriterei un Oscar per questa interpretazione.

(Si avvicina a STEPHEN)

REGINA Professor Hawking.

STEPHEN Maest. Deve perdonarmi se non mi alzo.

REGINA Ma certo.

(Gli mette unonorificenza attorno al collo)

La sua medagla di Cavaliere dellImpero Britannico. Congratulazioni.

STEPHEN Grazie, Maest. E un grande onore.

REGINA Uno fra i tanti a quanto so.

STEPHEN Sono stato molto fortunato.

REGINA Forse dipende anche dalla forza di volont.

STEPHEN Testardaggine direbbe mia moglie.

REGINA Ah, beh ce n anche nella mia famiglia. Mi dica, professor Hawking sono curiosa. Lei crede che il progresso scientifico significhi davvero la fine della religione?

STEPHEN (Con cautela) Penso, maest, che finch ci saranno delle cose che non si riescono a comprendere appieno, esister sempre la convinzione che vi sia una potenza esterna alluomo.

REGINA Ma non per lei?

STEPHEN Io io credo in uninfluenza, se vuole, che foggia il nostro destino.

REGINA Uninfluenza?

STEPHEN Bernard Shaw parlava di una forza vitale. E lUniverso certamente ce lha.

REGINA Vede, io sono molto tradizionalista in queste cose. Ci si sentirebbe disturbati se tutte le nostre convinzioni venissero seriamente minacciate dalla marcia della tecnologia. Gi sono minacciate comunque.

STEPHEN Per quanto veloce possa procedere la scienza, maest, la gente avr sempre il bisogno di trovarsi una propria strada morale.

REGINA Ma si ha la sensazione che trovino questa ricerca sempre pi difficile. Specialmente in questa nostra epoca.

STEPHEN Sono due ricerche tutte e due difficili, maest. Ricerche che non hanno una fine, potrebbe dirsi.

REGINA Ma lei ha dichiarato che potrebbe esistere un limite ultimo per la scienza.

STEPHEN (Preso in contropiede) Ehm solo in quanto ci limitano le nostre capacit. Cos come limitata la nostra capacit di conoscere Dio.

REGINA Ma lei crede in un Dio?

STEPHEN Io

REGINA S?

STEPHEN Credo.

REGINA Si. Capisco. Giusto. (Guarda la sedia a rotelle di lui) Beh, ad ogni modo sembra che la tecnologia riesca ad aiutarla. Pu andare dappertutto, con quella sedia?

STEPHEN Quasi, maest.

REGINA Mi piacerebbe quasi averne una anchio. Per muovermi in questo palazzo cos grande. Arrivederla, Professore.

STEPHEN Arrivederla, Maest.

REGINA (Fermandosi) Unaltra cosa. Questo principio dellincertezza. Si continua a sentirne parlare, ma non si mai certi di ci che significa realmente.

STEPHEN Significa che, quanto pi precisamente tentiamo di identificare con chiarezza lazione di una particella elementare, tanto meno precisamente questa sembra comportarsi.

REGINA (Pensierosa) Pi o meno come il mio non poter sapere ci che uno qualsiasi dei miei sudditi abbia in mente di fare in un qualsiasi momento.

STEPHEN Qualcosa di simile.

REGINA S, adesso penso di aver capito. Non si finisce mai di imparare.

(STEPHEN si sposta con la sedia a rotelle da un lato della scena. DIO si toglie gli occhiali da Regina)

DIO Si comportato piuttosto abilmente, mi pare. Per lo meno, non ha avuto lardire di discutere con il Capo ufficiale della Chiesa dInghilterra. Ma anche qui, vedete, ho un problema. Il monarca deve professare la sua fede nellunico vero Dio Cristiano, pur regnando su una popolazione che venera dozzine di altri dei. Ora io lo so che non si tratta che di diverse versioni di me, ma la vostra storia sarebbe stata molto meno sanguinaria se anche lumanit se ne fosse resa conto!

(Esce. Lo sfondo torna ad essere quello di casa Hawking. Entra JANE)

JANE Congratulazioni.

STEPHEN Un altro fronzolo. Dopo un po perdono di significato.

JANE (Avvicinandosi a lui) No, invece. (Gli raddrizza il collare dellonorificenza sul petto) Ti rendono molto orgoglioso. E anche me.

STEPHEN (Fissandola) Hai unaria pi felice.

JANE (Si inginocchia di fianco alla sua sedia a rotelle) Stephen, voglio che tu consideri una cosa. Per tutti questi anni me la sono cavata da sola. Ho rinunciato alle mie ambizioni, alla mia carriera, alle mie esigenze di donna perch le tue esigenze erano pi importanti. Non lo dico per lamentarmi. Era nel patto che ho fatto quando ti ho sposato. Ma sono arrivata quasi al limite delle mie risorse. E ora Dio, o il caso, o come tu lo voglia definire, mi ha offerto unancora di salvezza.

STEPHEN Unancora di salvezza?

JANE Jonathan, grazie alla bont della sua anima, e al suo affetto per noi tutti, si proposto di dedicarsi in mancanza di una sua propria famiglia a noi.

STEPHEN Di dedicarsi?

JANE A me a te ai bambini. Vuole offrire quella forza che tu non hai mai potuto dare. La dedizione per cui tu non ha mai avuto tempo. Senza minacciare il nostro matrimonio in alcun modo, lui vuole riempire un vuoto.

(Pausa)

STEPHEN Perch?

JANE Per il mio bene. Io ne ho un bisogno disperato, Stephen.

STEPHEN Ma lui perch lo farebbe?

JANE Perch mi ama.

STEPHEN Ti ama?

JANE S.

(Una pausa, poi finalmente STEPHEN annuisce)

STEPHEN Capisco.

JANE Ma un buon Cristiano. Si atterr ai precetti.

STEPHEN E tu?

JANE Ci prover come sempre. (Bacia STEPHEN sulla fronte e si avvia fuori)

STEPHEN Capisci, io

(JANE si volta)

Devo per forza essere cos. Concentrato sui miei obiettivi. Non posso permettermi di deflettere.

JANE Lo capisco.

(JANE esce. Lo sfondo cambia in quello dellufficio di STEPHEN. Lui estrae delle carte dalla tasca della sedia a rotelle e chiama con forza)

STEPHEN Ann!

(LINFERMIERA entra, vestita da segretaria. STEPHEN agita i suoi fogli, come irritato)

Ann, la Seconda Legge della Termodinamica una delle leggi fondamentali della scienza. Lo sai cosa stabilisce?

INFERMIERA Non proprio, professor Hawking.

STEPHEN Stabilisce che il grado di disordine allinterno dellUniverso deve sempre aumentare.

INFERMIERA Oh.

STEPHEN Tuttavia, questa legge non riguarda questo ufficio. Per favore, porta via questa roba e vedi che venga dattiloscritta correttamente e ordinata come si deve.

INFERMIERA (Quasi in lagrime) S, professore. (Fa per avviarsi, poi si ferma) Quella legge significa che lintero universo finir nel caos?

STEPHEN Potrebbe.

INFERMIERA (Tirando su con il naso) Allora non vale la pena di fare tutti questi sforzi, no?

STEPHEN Non temere, il tempo per fare quello che ti ho chiesto ce lhai.

(Lei se ne va, soffocando le lagrime. Entra DIO. Indossa un paio di pantaloni ed ha una giacca in mano)

DIO Sapete, sta davvero cominciando a comportarsi come fosse me! E ora che tiri fuori la testa dalle nuvole e torni a occuparsi di faccende pi terra-terra. (Indossa la giacca) Come quelle di cui si occupa lAmministratore della Facolt di Astronomia di Cambridge. Un corpo fisso e solido nel bel mezzo di una galassia di stelle cadenti. (Si avvicina a STEPHEN)

SIMON Continui a tiranneggiare le mie segretarie, Stephen?

STEPHEN Simon! Com che non riesco a ottenere neanche una cosa fatta bene in questo dipartimento?

SIMON Forse chiedi troppo.

STEPHEN Qualcuno si lamentato?

SIMON No, Stephen. Sono tutti esaltati dal fatto di lavorare qui. Ma dovresti ricordarti che sono esseri umani a differenza di te.

STEPHEN (Sospirando) Mi spiace. E solo che a volte mi sento frustrato.

SIMON Questo lo capiamo tutti. (Si accoccola di fianco a STEPHEN) Hai anche frustrazioni di altro genere?

STEPHEN (Freddo) Simon a cosa alludi?

SIMON Non a quello. Voglio dire, da un sacco di tempo che sei a Cambridge.

STEPHEN Mi piace, Cambridge!

SIMON S ma ci rendiamo conto dei sacrifici che fai a rimanere qui. Cambridge non pu darti il tipo di salario o di attrezzature che potrebbe offrirti lAmerica.

STEPHEN Le uniche attrezzature di cui ho bisogno sono quelle che ho nella testa.

SIMON Ma anche cos la tua testa non pu far scaturire dei fondi dal nulla.

STEPHEN Tu hai parlato con Jane.

SIMON Non fai che correre in giro per il mondo. Hai sempre pi bisogno di essere seguito da infermiere specializzate, Stai tentando di tirar su tre ragazzi svelti

STEPHEN Ce la caviamo.

SIMON Diventer sempre peggio. Ce la farai anche in futuro?

STEPHEN (Con un sorrisetto) Il futuro la mia materia ci sto lavorando.

SIMON Non scherzare, Stephen.

STEPHEN Tu cosa suggerisci?

SIMON I tuoi libri scientifici sono andati bene, ma si rivolgono esclusivamente agli scienziati. Il pubblico ordinario non ci capisce niente. E tuttavia il pubblico ordinario muore dalla voglia di sapere di che si tratta.

STEPHEN Ma no davvero?

SIMON S! Sentono tutte queste storie straordinarie sui buchi neri, il big bang, lassenza di confini, ma non hanno neanche la pi pallida idea di cosa significhi tutto questo.

STEPHEN E allora?

SIMON Scrivi un libro per loro. Scrivi un libro che riporti tutto a un linguaggio da non iniziati.

STEPHEN Tu hai parlato con Jane.

SIMON Lha suggerito lei s.

STEPHEN (Brusco) Impossibile. Troppo complesso.

SIMON No, invece. Basta che non riporti i calcoli matematici. Pensa in termini semplici.

STEPHEN Questo un ossimoro.

SIMON C da farci dei bei soldi, Stephen.

STEPHEN (Sospirando) Ci penser in termini semplici.

SIMON Ma ricordati niente equazioni.

STEPHEN Niente equazioni!

SIMON Per i profani si tratta solo di addizioni. Ogni operazione matematica che ci metti, ti dimezza le vendite.

STEPHEN E questa unequazione! Non si pu spiegare la vita facendo a meno delle equazioni!

SIMON Dio ci riesce. La Bibbia vende benissimo.

STEPHEN La Bibbia una parabola. Non ha a che fare con la scienza..

SIMON E tuttavia, se vuoi lanciare il tuo messaggio niente matematica.

STEPHEN Niente matematica.

(STEPHEN si porta con la sedia a rotelle da un lato. Rientra lINFERMIERA, come segretaria. Gli porge i fogli ribattuti a macchina. DIO si rivolge al pubblico)

DIO Forse vi state chiedendo perch faccio tanto per promuovere lopposizione. Lavoro sulla teoria che meglio conoscere il diavolo. Dopotutto, non posso rimnnegare la mia creazione se lho creata io. Perci pi i prodotti della mia creazione comprendono quella creazione, pi finiranno col comprendere me. Ammesso che io ci sia. Ehil! Gli indovinelli non si fanno certo pi facili. (Si volta a guardare STEPHEN. Questi annuisce allINFERMIERA, che riprende le carte) E adesso? Penso che sia ora di infondere un po di anima in questo processo:

(Si muove da un lato, schioccando le dita verso il panorama, che adesso mostra unaltra splendida finestra di vetri istoriati. Entra JANE, con indosso una cotta bianca. Il suono di musica dorgano lintroduzione a un pezzo vocale per soprano come lAve Maria di Bach/Gounod, o il Laudate Dominum di Mozart. JANE canta lintero inno in una pura voce da soprano, con laccompagnamento dorgano. Lultima nota si dissolve. JANE esce. Pausa. DIO si volta verso il pubblico)

Beh, se questo non prova la mia esistenza, cosa potr mai farlo? E mi chiedo se non potrebbe darmi lopportunit di avvicinarmi un po di pi a lui

(Si volta verso STEPHEN. Tossicchia con discrezione. STEPHEN volta la testa)

Ha una bella voce, sua moglie.

STEPHEN S.

DIO La scienza pu davvero essere in grado di spiegarla?

STEPHEN (Colto di sorpresa)Scusi?

DIO La scienza larte.

STEPHEN (Seguendo JANE con lo sguardo) Non lo so. E Dio pu?

DIO Le parole di Dio.

STEPHEN No. Le parole delluomo. E la musica. Che sono quasi Dio.

DIO Ma lispirazione da dove viene?

STEPHEN (Lo guarda con curiosit) Lei chi ?

DIO Oh un semplice visitatore.

STEPHEN Ah.

DIO Non ha risposto alla mia domanda.

STEPHEN Luomo una creatura notevolmente evoluta.

DIO Evoluta, ah. Lei allora concorda con la teoria darwiniana.

STEPHEN Come tutti. A parte pochi eccentrici reazionari. Perch?, lei invece non daccordo?

DIO Oh, s, s

STEPHEN Una volta ho sognato Einstein. Nel sogno mi diceva che la scoperta di Darwin era pi importante della sua. Penso che avesse ragione.

DIO Perch?

STEPHEN Eistein stato soltanto unimportante pietra miliare lungo la strada. Darwin lintero viaggio.

DIO Lintero viaggio?

STEPHEN Il sistema secondo il quale si sviluppa la vita. La sopravvivenza del pi adatto. Tentativo ed errore. E un metodo straordinario.

DIO (Disgustato) Tentativo ed errore!

STEPHEN Non le piace lidea?

DIO La trovo piuttosto troppo casuale.

STEPHEN Ma cos logica. Una forma di vita gareggia per sopravvivere, e lo fa meglio di unaltra, cos passa i propri attributi ai suoi successori. Se fallisce, i suoi difetti si esauriscono con lei. Un metodo di progresso molto pi credibile che non un qualche autocrate celeste che armeggia senza ottenere grandi risultati.

DIO Ehi, al tempo!

STEPHEN Lei devessere un uomo di chiesa. Non se la prenda come un fatto personale!

DIO (Riacquistando la propria compostezza) Allora mi dica lei crede che la vita in effetti progredisca?

STEPHEN Senza ombra di dubbio. Guardi lumanit. A parte qualche inconveniente di percorso, non si pu negare che stia migliorando. Beh, per la maggior parte, alemno.

DIO Inconvenienti non da poco, direi. I terribili travagli del secolo scorso lei me li chiama progresso?

STEPHEN Maggiore lerrore, maggiore la reazione a correggerlo ecco cosa significa tentativo ed errore! Svariati milioni di uomini muoiono e per la prima volta nella storia noi vediamo la guerra come un male, e non come unoccasione di gloria.

DIO Un prezzo terribile.

STEPHEN E il percorso che terribile. Ma pensi schiavit, tortura, pulizia etnica sono gi cose del passato per le societ pi civilizzate.

DIO Lei un vero ottimista!

STEPHEN Ah! E lei un politico!

DIO Oh signore, no! I politici vogliono tutti essere Dio.

STEPHEN Vede, non c bisogno di un Dio. E questo laspetto stupefacente dellevoluzione. LUniverso causa e stimolo di se stesso.

DIO Ah, e cos anche per il resto delluniverso funziona il metodo tentativo ed errore?

STEPHEN Ma certo! Tutta quellenergia che lotta per trovare un modo di espressione. Tutte quelle particelle quantiche in lotta per fondersi nelle combinazione pi dinamiche.

DIO Cos come tutte quelle stelle nel cielo in lotta per trovare una propria sistemazione nel grandioso progetto?

STEPHEN No! In lotta per creare il grandioso progetto. Succede tutto per esperimento.

DIO Esperimento hmm. Beh, una conversazione davvero interessante. (Si fa avanti per stringergli la mano) Mi fa tanto piacere, averla finalmente incontrata.

STEPHEN Mi spiace non riesco bene a stringere le mani.

DIO Ah. (Mette per un attimo la mano su quella di STEPHEN) Ad ogni modo, Dio sia con lei.

STEPHEN Chi mi ha detto che ?

DIO Diciamo solo un ammiratore.

STEPHEN Oh. Grazie.

DIO (Al pubblico, mentre sia avvia fuori) Delle mie opere. Ma tu dimmi! esperimenti!

(Lo sfondo adesso mostra la residenza degli Hawking. STEPHEN si muove lentamente per la scena sulla sedia a rotelle. Entra lINFERMIERA e gli si avvicina con una tazza)

INFERMIERA Del t?

STEPHEN (Annuisce) Grazie.

(Lei lo aiuta a bere. Lui si muove ancora peggio di prima)

INFERMIERA Pip?

(Lui scuote la testa)

Vuol muoversi un po?

(Lo aiuta con gentilezza a cambiare posizione sulla sedia, gli sistema il cuscino, ecc. DIO si presenta come SIMON, e rimane a fissare la scena. STEPHEN alza gli occhi verso di lui)

STEPHEN Simon. (Pausa) Sei molto arrabbiato con me?

SIMON Per il libro? No.

(LINFERMIERA esce)

STEPHEN Sono dovuto andare con gli Americani, Simon. Mi hanno offerto pi di quanto Cambridge potr mai permettersi.

SIMON Me ne rendo conto.

STEPHEN (Dopo una pausa) Avevi ragione. Vedi, non lo so quanto mi resta. Devo provvedere a Jane e ai bambini.

SIMON Ma non pensi invece che dovresti prendertela con un po pi di calma, Stephen?

STEPHEN In che senso?

SIMON Ti precipiti a tutte le conferenze che si fanno in giro per il mondo. Vai a tutti i simposi.

STEPHEN Devo incassare quanto pi posso, mentre posso, Simon. Ci siamo quasi. Cos vicini alla scoperta definitiva. Potremmo avere le risposte essenziali allintera questione della creazione in solo

SIMON Quanto? Quanto, ancora?

STEPHEN Uno o due decenni.

SIMON (Scettico) Oh?

STEPHEN Forse una o due generazioni. Ma appena una scintilla nella ah! breve storia del tempo. (Sorride)

SIMON E il titolo del libro?

STEPHEN Ti piace?

SIMON (Annuisce) E buono.

STEPHEN E sono arrivato a met. Non hai idea di come io mi senta. E

SIMON Cosa?

STEPHEN A volte penso di non riuscire a farcela per un pelo.

SIMON (Mette la mano su una spalla di STEPHEN) Tutti noi non ce la facciamo per un pelo, Stephen. Arrivare vicini a farcela probabilmente quanto di meglio lumanit possa augurarsi. E tu ci sei davvero vicino.

STEPHEN Voglio arrivarci ancora pi vicino.

(SIMON sorride e lo lascia)

DIO (Al pubblico, uscendo il titolo di un famoso inno sacro) Sempre pi vicino a te, oh mio Dio!

(STEPHEN di nuovo da solo sulla sedia a rotelle. Poi dun tratto gli si torce la gola e fatica a respirare. Il volto gli diventa paonazzo, nello sforzo di respirare. Si agita sulla sedia a rotelle, poi comincia ad accasciarsi. Arriva di corsa lINFERMIERA, che si rende conto delle sue condizioni e lo porta in fretta fuori, spingendo la sedia a rotelle. Adesso lo sfondo mostra le finestre luminose di un reparto di ospedale. JANE entra in scena di corsa da un lato, mentre DIO entra dallaltro, indossando un camice da dottore.)

DOTTORE Signor Hawking?

JANE Come sta, dottore?

DOTTORE E grave, temo. Ha avuto un collasso polmonare. Labbiamo attaccato a un respiratore automatico.

JANE Cosa? E qual la prognosi?

DOTTORE Beh, temiamo che abbia contratto la polmonite.

JANE Oddio

DOTTORE Ma ci sono buone speranze che da quella riusciamo a tirarlo fuori. Il problema un altro. Non penso che sar pi in grado di respirare normalmente. Se lo togliamo dal respiratore artificiale, rischia di soffocare.

JANE E allora, cosa?

DOTTORE Lunica alternativa praticargli una tracheotomia.

JANE E cio?

DOTTORE Tagliare la trachea ed impiantargli un apparecchio per la respirazione qui. (Indica un punto appena sotto il proprio pomo dAdamo) Questo gli permettera di respirare autonomamente, in futuro, ma

JANE Ma?

DOTTORE Probabilmente non sar mai pi in grado di parlare. (Un silenzio, mentre JANE lo fissa) E la sua unica possibilit, signora Hawking. Francamente gi stupefacente che sia riuscito a vivere per tutti questi anni senza parlare di ci che riuscito a compiere. Questa operazione potrebbe dico potrebbe dargli un altro po di tempo.

(LINFERMIERA spinge in scena STEPHEN sulla sua sedia a rotelle. Si sente il bip del respiratore artificiale. STEPHEN in stato dincoscienza. Il DOTTORE e lINFERMIERA escono. JANE va ad inginocchiarsi di fianco alla sedia a rotelle. Un momento di silenzio)

JANE Oh, Stephen mi perdonarai mai, se gli permetto di farti questo? Riuscirai a trovare un modo per parlarci dei misteri delluniverso? Sarai ancora in grado di discutere con me dellesistenza di Dio? (Si alza) Che ti piaccia o no, io lo pregher per te. (JANE esce. DIO entra dallaltra parte della scena, e la guarda andar via)

DIO Mi fa piacere che ci sia ancora qualcuno che mi rivolge la parola. (Si volta verso il pubblico, mentre arriva l?X e riporta fuori la sedia con sopra STEPHEN) Ma che posso fare? Ormai devessere abbastanza chiaro che se ho davvero creato lUniverso, ho anche preso consciamente sin dallinizio la decisione di non interferire nel suo funzionamento. Di non rispondere alle implorazioni delluomo, ma di lasciarlo a dibattersi lungo la sua strada solitaria. E per questo luomo si adira tantissimo con me. Io lascio che gli innocenti soffrano pene spaventose, lascio che i colpevoli se ne vadano impuniti. Mi mostro come uno che permette un mondo atrocemente ingiusto. Luomo ha ben ragione di chiedere, a che scopo? Beh abbiate ancora un po di pazienza. Potremo ancora arrivare a una risposta.

(Di nuovo casa Hawking. STEPHEN entra sulla sua sedia a rotelle con motore. Porta un altro collare, con un tubo che fuoriesce dalla gola. DIO lo guarda, poi si rivolge di nuovo al pubblico)

Miracoloso. Luomo si comporta gi come me ricostruisce la vita stessa. E adesso incontreremo ancora unaltra dimensione del progresso apparentemente inarrestabile della scienza. La macchina pensante. Il cervello alternativo. Questo devo dire potrebbe avere in futuro effetti incalcolabili.

(LINFERMIERA porta un piccolo computer portatile, e lo d a DIO)

Grazie, mia cara.

(Lei va a fianco di STEPHEN. DIO guarda il pubblico)

Non equivocate mia moglie. Io sono David Mason, tecnico di computer e amico degli Hawking. Mia moglie una delle sue numerosissime infermiere. (Va da STEPHEN)

MASON Bene, Stephen, penso che questo ti sar daiuto. Sono riuscito a comprimere un sintetizzatore vocale in un computer portatile che possiamo sistemare sulla tua sedia a rotelle. (Attacca il computer alla sedia e connette vari fili. Indica le parti dellapparecchio) Questo il controllo manuale, Ti servono solo due dita per metterlo in funzione, come con la sedia a rotelle. Il computer fa scorrere sul video il suo men di tremila parole chiave, e tu devi soltanto indicare quelle che vuoi. Cos. (Lo mostra) Quando hai messo insieme la tua frase, basta che premi qui e il sintetizzatore fa il resto.

(Preme un tasto. Il sintetizzatore parla con la caratteristica voce meccanica)

VOCE Fammi una domanda e tenter di rispondere.

MASON Avanti. Fammi una domanda.

(STEPHEN guarda lo schermo del computer e lo controlla con piccoli movimenti delle dita ella mano sinistra. MASON segue le sue azioni da sopra la sua spalla)

Esatto. Cos.

(STEPHEN preme per la frase compiuta)

VOCE Devo proprio parlare con un accento americano?

MASON (Ridendo) Mi spiace, Stephen. Non sono ancora arrivato a dargli una pronuncia britannica. Quando ci riesco, sarai tu il primo ad esserne dotato. (STEPHEN agisce di nuovo sul computer, mentre MASON e lINFERMIERA lo guardano) Cosa? Che?

VOCE Grazie. Mi hai ridato la vita.

MASON Beh, quello stato tutto merito dei dottori, ma mi fa piacere se sono stato in grado di migliorarla un pochino. (Fa per andarsene. Si ferma, Indica lINFERMIERA) Elaine ti segue bene?

VOCE E un dono di Dio.

DIO (Al pubblico, andandosene) Un dono di Dio. Visto?

(DIO e lINFERMIERA escono. STEPHEN porta la sedia verso il proscenio. Il fondale adesso mostra il cosmo)

STEPHEN (Il suo discorso gi preparato con il sintetizzatore) mentre entriamo nel nuovo millennio sappiamo per certo che la vita sulla Terra probabilmente destinata allestinzione, come stato per i dinosauri, entro i pochi prossimi milioni, o anche migliaia di anni. E tuttavia le nostre scoperte quotidianamente ci fanno intuire altri regni al di l di quanto abbiamo fino ad oggi immaginato. Non tanto la fine della scienza, quanto forse il suo vero principio. Permettetevi di darvi un assaggio delle straordinarie possibilit che ci si aprono davanti.

(Lo schermo mostra una supernova)

Lo spazio come ora noi crediamo non affatto uno spazio vuoto. E pieno di attivit.

(Lo schermo mostra diagrammi di supersimmetrie)

Materia invisibile, minuscoli buchi neri, particelle quantiche che possono comunicare dai lati opposti dellUniverso. Potrebbe darsi, perci, che si possano trascendere i confini del tempo e dello spazio in modi prima dora inimmaginabili? Per molti fisici lidea del viaggio spazio-temporale un serio concetto scientifico.

(Lo schermo mostra adesso la struttura di una molecola di DNA)

DNA. Lo studio dei geni ci dice come si sia evoluta la vita stessa, e come si possa stare evolvendo da qualche altra parte allinterno di miriadi di galassie. E sorprendentemente sta portandoci a poter afferrare come sconfiggere le malattie, il meccanismo dellinvecchiamento, e persino la creazione stessa della vita. Per la prima volta, viene sfidato il processo Darwiniano. Non pi tentativo ed errore. E questo ci terrorizza. I nostri ego dicono: No, non dovete pasticciale con i nostri geni! Ma la nostra intelligenza dice: Fate largo, tutti voi dei immaginari, finalmente siamo noi che ci assumiamo il controllo della vita!

(Lo schermo mostra un circuito di computer)

E anche cos pur potendo diventare dei superuomini sia dal punto di vista fisico che mentale gi le nostre vite sono in gran parte controllate la processi mentali pi efficienti dei nostri. I computer possono calcolare la massa di una lontana galassia, possono battere agli scacchi un campione, possono guidare un robot che faccia i lavori domestici. Possono persino ideare versioni di intelligenti di se stessi.

(Limmagine di una banca dati molecolare)

Noi oggi crediamo che possa un giorno diventare possibile combinare la biologia molecolare con la tecnologia computeristica per produrre un sommo cervello in grado di evolversi. Un intelligenza auto-generantesi che possa farsi strada attraverso i misteri del cosmo mentre noi non siamo che minuscoli dati allinterno della sua infinita memoria.

(Pausa significativa)

O tutto ci gi esiste ed proprio il cosmo?

(Unaltra pausa)

E cos dove ci ritroviamo? Poveri microbi, insicuri e superstiziosi che posto abbiamo in questa meraviglia che va svelandosi? Questa forse la domanda definitiva che dovremo lasciare ai filosofi. (Piccola pausa) O no?

(Si sposta col la sedia da un lato. Lo schermo torna ad essere uno sfondo domestico. Entra lINFERMIERA con una tazza. Lo aiuta a bere in silenzio. Gli sistema i vestiti, il cuscino. Lui le fa un cenno con gli occhi.

INFERMIERA Cosa? Dimmi. (Le dita di lui lavorano al computer. Lei legge sullo schermo ci che lui vuole dirle. Sorride) Va bene. Basta che ti comporti bene. (Lo bacia con affetto sulla fronte. Poi esce. JANE entra dallaltro lato. Segue per un attimo lINFERMIERA con gli occhi. Poi si volta verso STEPHEN. Lui compone una frase sul computer.)

VOCE Mi dispiace.

JANE Sono nostri amici, Stephen! Com potuto succedere? David quello che ti ha dato una nuova voce!

VOCE S.

JANE E i bambini? Che mi dici dei bambini?

VOCE Impareranno a comprendere.

JANE Non vedo come. (Con passione) Non capisco io! Dopo tutto quanto abbiamo passato.

VOCE Davvero mi dispiace.

JANE Oh, lo so che lei ti d tutto ci che un tempo ti davo io. Si prende cura di te, ti parla risponde a tutti i tuoi bisogni. Lei adesso la tua vita, ma deve per forza significare il divorzio?

VOCE Non so quanto tempo mi rimane. Il matrimonio tutto quanto posso offrirle.

JANE Il matrimonio per sempre! Nel bene e nel male! Anche Jonathan ed io avremmo potuto fare questa scelta, ma abbiamo deciso di non farla.

VOCE Per te era giusto cos.

JANE Beh, potrai anche non accettare i valori convenzionali, ma certo (Si interrompe, ricacciando indietro le lagrime) Mi spiace, io (Si fa forza) A volte vorrei tu non avessi avuto tanto successo. Tanti soldi. Sarei stata obbligata a continuare a farti da infermiera. (Sorride ironica) Una breve storia. Chi avrebbe mai pensato che sarei stata scalzata da un libro.

VOCE Tu adesso hai una tua vita.

JANE Io sar sempre parte della tua vita, Stephen. Ne abbiamo passate tante dai buchi neri a tutti quei premi luccicanti.

VOCE S.

JANE Mi spiace che alla fine non siamo riusciti a pensarla allo stesso modo. Lidea di cristo nel contesto della tua grande visione del tutto non ha un gran senso logico, lo ammetto ma per la gente comune come me qualcosa che siamo in grado di comprendere col quale riusciamo ad entrare in rapporto. E di questo abbiamo bisogno. Fiabe terrene tu le chiami possono anche sembrare ridicole quando si ha a che fare con lontanissimi pianeti, ma poich tutto questo troppo al di sobra delle nostre teste, noi preferiamo rimanere coi piedi su questa terra. In un solo ordine di tempo. Con un unico credo. (Pausa. Lei piange piano)

VOCE E una capacit che ti invidio.

JANE (Si ricompone) Beh sa Dio che ne penser il mondo.

(Ride aspra)

Scusa. Dio non lo sa. (Va ad accarezzargli appena una guancia) Comunque che tu lo voglia o no, Dio sia con te.

(JANE esce. DIO entra e la segue con gli occhi)

DIO E anche con te. (Al pubblico) Le tragedie e le commedie umane continuano nel bel mezzo di tutta questa chimica palpitante. Insomma, di che diavolo si tratta? E uso la parola come un eufemismo.

(Batte le mani)

Va bene. Basta giocare. Fatemi affrontare questa sfida frontalmente. Ci servono risposte chiare! (Indica STEPHEN col capo) Come posso affrontare questa icona del mondo moderno? (Ci pensa. Gli viene unidea) Vi ricordate il coniglio di Schrdinger? Sia vivo che morto in versioni diverse dellUniverso? Cosa pu impedirmi vivo nella mia versione dellUniverso di sfidarlo a provarmi morto nella sua versione? Eh?

(Si volta verso lo sfondo e fa un gesto. Vediamo unallargata visione del cosmo, che potrebbe anche essere un modello di particelle quantiche)

Perch non dovrei comunicare attraverso gli eterni anelli del suo mondo quantico, ed obbligarlo a una resa dei conti? Vediamo che succede.

(Si rivolge a STEPHEN)

Professor Hawking.

(STEPHEN si scuote e volta la sedia a rotelle verso DIO)

Sta ancora riflettendo sulla grande Teoria del Tutto? (STEPHEN attende) Mi scusi se mi intrometto, ma ora che noi due si faccia conoscenza. Lei naturalmente si rende conto di chi sono? (STEPHEN comincia a comporre una risposta sul suo computer) Non c bisogno di quello. Nel mio universo mi concesso qualche miracolo occasionale.

(Schiocca le dita. STEPHEN alza gli occhi, il corpo si rilassa, il volto non pi contorto dalla malattia)

DIO Come va?

STEPHEN Meglio, grazie.

DIO (Contento di s) Bene. Beh, pensavo proprio fosse venuto il momento che tu, quale rappresentante del tuo universo, ed io, quale creatore del mio, chiariamo una volta per tutte il nostro rapporto da uomo a dio, come si dice.

STEPHEN Bene.

(DIO si mette a camminare avanti e indietro, per trovare il modo migliore di affrontare la questione)

DIO Molto bene io sono il Dio della tradizione. Tu sei il professor Stephen Hawking, Cavaliere dellImpero Britannico, ecc. ecc. come qualcuno ha detto, la pi grande mente scientifica dai tempi di Einstein. Altri sono stati di diversa opinione.

(STEPHEN aspetta)

Vorrei adesso focalizzare altre cose al di fuori della scienza. Qual la tua filosofia? Cosa ti dicono le tue scoperte riguardo le cose pi profonde della vita?

STEPHEN E una domanda impegnativa.

DIO Cominciamo dagli aspetti basilari. Tu non credi nel Cristianesimo?

STEPHEN Credo che Cristo sia esistito. Era un capo saggio e dotato, in unepoca che ne aveva disperatamente bisogno.

DIO Luomo giusto al momento giusto?

STEPHEN S.

DIO E allora perch non accetti il fatto che potrebbe essere stato inviato da me?

STEPHEN Non avevi interferito con lo sviluppo dellhomo sapiens per un quarto di milione di anni. Perch avresti dovuto scegliere unepoca cos arbitraria e un luogo cos insignificante?

DIO La Bibbia chiara. Sono intervenuto perch lumanit stava fuorviandosi.

STEPHEN E sempre stata fuorviata. Massacrando e rubando da quando uscita dalla giungla. Hai condannato allinferno tutte quelle generazioni?

DIO Cristo non poteva essere uno dei miei molto interventi?

STEPHEN E allora perch intervenire in maniera cos inefficace?

DIO (Infastidito) Inefficace?

STEPHEN Duemila anni dopo Ges e la Cristianit sta ancora lottando per trovare la sua strada assieme a tutte le altre religioni. Se avessi davvero deciso di intrometterti con la tua onnipotenza, lavresti certo fatto in modo pi risolutivo, no?

DIO Benissimo mettiamo che io accetti che le origini dello stesso Cristo siano discutibili che mi dici di me?

STEPHEN Te, cosa?

DIO Domanda fondamentale. Io Dio esisto?

STEPHEN Dipende da ci che vuoi dire con Dio.

DIO Tu, cosa vuoi dire con Dio?

STEPHEN Posso dirti quello che non voglio dire.

DIO E cio?

STEPHEN Una figura da giudice che presiede assiso fra le nubi.

DIO Penso che siano in pochi ad avere ancora quellimmagine di me.

STEPHEN Molti sono daccordo con ci che quellimmagine rappresenta.

DIO Esatto! Milioni di gente l fuori che mi rivolge preghiere ogni giorno.

STEPHEN Come fai a persuadere una donna che grida a te il suo dolore mentre le vengono sgozzati i figli davanti agli occhi che tu rispondi alle preghiere?

DIO Posso non rispondere direttamente. Posso rispondere dandole la forza di sopportare la sua pena.

STEPHEN Ma perch farle passare tutto questo? Non mi dirai che per forgiarle il carattere?

DIO Mi stai dicendo che tutti coloro che pregano sono degli illusi?

STEPHEN Nientaffatto. La preghiera ha una potente forza soggettiva. E uno dei modi che ha luomo per confortarsi, concentrandosi su un fine morale.

DIO Ah allora la scienza ammette che vi possa essere un fine morale?

STEPHEN Certamente. Alcuni scienziati continuano a credere. Possiamo avere unesistenza biologica, ma ne abbiamo anche una psicologica. Ambedue devono svilupparsi ai fini della sopravvivenza delluomo.

DIO E allora da dove credi che provenga il codice morale?

STEPHEN Non ha senso lidea che labbia stabilito tu. I Dieci Comandamenti sono una semplice serie di regole di buon senso formate dalla societ allo scopo di autopreservarsi. La moralit consiste in questo. E si evolve con levolversi della societ.

DIO Cos tu deduci che, se non interferisco col funzionamento del mondo, non lho neanche creato.

STEPHEN Beh, se lhai creato tu, ci sono solo due possibilit. Scusami la brutalit, ma o hai fatto un gran casino

DIO Ah!

STEPHEN oppure ti sei detto: adesso creo un mondo dove il male possa battersi col bene, e vediamo chi vince. Perch? Per mero divertimento?

DIO Come sfida allumanit.

STEPHEN Piuttosto cinico. A che scopo quando avresti potuto creare un mondo perfettamente buono sin dallinizio?

DIO E se il Diavolo fosse davvero un mio nemico?

STEPHEN Ah, un altro mitico mostro. Beh, a volte c un demone nelle nostre menti, questo te lo concedo.

DIO Ah! Cos l che infuria la battaglia, nella mente delluomo?

STEPHEN S. Nonostante tutte le sue conquiste ancora un essere estremamente primitivo poco pi delle scimmie.

DIO Ma certo ci devessere qualcosa oltre questo mondo, questa vita?

STEPHEN Vuoi dire il paradiso, la reincarnazione, la vita dopo la morte?

DIO Dammi una buona ragione perch non avrei dovuto creare questesistenza come prologo per unesistenza pi alta?

STEPHEN Una prova generale? A che scopo?

DIO Che scopo!

STEPHEN Passiamo attraverso tutto il tormento dellesistenza e dellevoluzione qui solo per sentirci dire, bene, questi sono i tuoi voti nellesame preliminare, adesso va a prendere il tuo posto nel vero Universo?

DIO S! Perch no?

STEPHEN Sembra un esercizio inutile per una divinit onnipotente. Perch non star tutti nel vero Universo sin da subito? O almeno darci una reale conoscenza della sfida, piuttosto che lasciarci in balia di un mare di superstizione.

DIO (Veemente) Andiamo, via, professor Hawking! Non offendermi! Luomo ha accettato Dio in qualsiasi forma sin dal suo primo pensiero costruttivo. Luomo ha creato gli edifici pi imponenti, dipinto i quadri pi belli, scolpito le statue pi possenti, formato le proprie costituzioni e i propri codici morali tutto facendo riferimento a Dio. Egli si rivolge a me nelle sue crisi pi profonde e nei suoi maggiori trionfi. Davvero vuoi dirmi che si ingannato per tutto questo tempo?

STEPHEN Nientaffatto.

DIO E allora?

STEPHEN In assenza di una vera conoscenza riguardo ci che lo circonda luomo ha dovuto immaginare una qualche forma di forza suprema. Ha un essenziale bisogno di direttive, un desiderio innato di unautorit parentale.

DIO Parentale?

STEPHEN Esatto. Condizionata fin dalla culla. Mitologia ereditaria.

DIO (Offeso) Cosa?

STEPHEN Ma sta crescendo. Per la prima era nella sua storia, luomo sta cominciando a capire il vero funzionamento dellUniverso che pi strabiliante di qualsiasi cosa egli abbia immaginato fino ad oggi. Con questa conoscenza, non ha pi bisogno di fantasticare riguardo al proprio destino.

DIO Conosce il suo destino?

STEPHEN Sta cominciando ad intuirlo.

DIO E quale sarebbe?

STEPHEN Mantenere la promessa dellUniverso. Lavorare al suo progresso.

DIO La bomba atomica. Quello un progresso?

STEPHEN La fissione nucleare pu distruggere le citt, o fornir loro energia. Dipende dalluomo.

DIO Cos, alla fine, la scienza possiede tutte le risposte.

STEPHEN Diciamo solo, che spalancher le porte alle domande. Quando si vede cosa ha raggiunto la scienza negli ultimi cento anni, si pu immaginare cosa avr raggiunto nei prossimi diecimila.

DIO Se ce la fa a sopravvivere.

STEPHEN Pi la scienza progredisce, pi possibilit di sopravvivenza avr luomo.

DIO E lamore? C un posticino per lamore in questa grande marcia della scienza?

STEPHEN Un posto fondamentale. E lespressione suprema dellunit. E lunit la destinazione finale.

DIO E una filosofia travolgente e grandiosa, professore! Ma dimmi senza Dio, che posto ha il povero, umile individuo in tutto questo possente progresso?

STEPHEN Ogni atto, ogni gesto che compie fa avanzare o ritardare questa marcia inesorabile. Il futuro fatto dal contributo degli individui.

DIO Ma luomo non Dio?

STEPHEN Certo che no. E ancora essenzialmente fallibile.

DIO (Trionfante) E tu sei un uomo!

STEPHEN (Dopo un attimo) S. Sono fallibile. Ho commesso molti sbagli in vita mia.

DIO Cos se il tu fallibile dice che io non ho immaginato lUniverso sin dallinizio, chi stato a immaginarlo?

STEPHEN Se tu chi ha immaginato te tanto per cominciare?

DIO Ah.

STEPHEN Vedi? Non una soluzione rispondere a un mistero semplicemente creandone un altro.

DIO Ah, allora questa?, la tua conclusione finale? La mente di Dio come tu stesso lhai chiamata, semplicemente uninvenzione della mente umana?

STEPHEN Ah non ho detto questo.

DIO E allora cosa hai detto?

STEPHEN Come accennavo, la parola Dio pu essere tutto ci per cui la interpretiamo. La conseguenza finale. Limpulso iniziale. Il compimento ultimo. Fino a che non ci arriviamo, dovr rimanere nella nostra immaginazione.

DIO E il Dio della tua immaginazione?

(Pausa. STEPHEN non ha una risposta immediata)

STEPHEN Io non lho ancora definito.

DIO Ah.

STEPHEN Ma io so che c, inerente allinfinito esperimento dellUniverso. Una soluzione che a differenza di tutte le teorie metafisiche e i credi finir con il sembrare cos ovvia cos evidente che ci renderemo che stata parte di noi tutti per tutto il tempo.

DIO Parte di te

STEPHEN Di noi. Del nostro Universo. Non del tuo.

(STEPHEN volta la sua sedia a rotelle e se ne va. MUSICA. le luci si abbassano. DIO viene lentamente in proscenio)

DIO Non sono sicuro di come ne sono uscito. Non sono sicuro che siamo riusciti a risolvere qualcosa. Come il coniglio di Schrdinger, mi sento ancora al tempo stesso sia vivo che morto.

(Una pausa)

Beh, piuttosto patetico posso sentirvi pensare. E tutto qui quello che hai da offrirci un coniglio mezzo morto? E non lhai neanche tirato fuori da un cappello! pensavamo che avremmo avuto delle risposte state pensando. Pensavamo che te ne saresti uscito con qualcosa di convincente dopo averci tenuti qui ad ascoltare tutta questa storia!

(Alza un dito. Sorride)

Ma certo. Non credevate mica che lavrei finita qui? A questo punto dovreste conoscermi meglio.

(Guarda nella direzione da cui si allontanato STEPHEN)

Lultima parola ce lavr io qualunque cosa lui creda.

(Guarda di nuovo il pubblico)

Lasciate che vi offra una supposizione al di l, forse delle vostre fantasie pi sfrenate. Supponete che lui e tutti i suoi colleghi geni abbiano ragione. Supponete che il vostro universo sia davvero auto-creantesi, e che sveli i suoi segreti nel corso di un infinito ciclo di anni e anni-luce. Supponete che luomo, la macchina, o qualche superintelligenza evoluta finisca con larrivare al non-limite finale dello spazio e del tempo. E poi?

(La proiezioni del cosmo gira e si espande)

Come abbiamo visto, luniverso non quantificabile. La luce lo spazio il tempo la materia sono tutti concetti relativi. Tutti solo espressioni di un concetto basilare lenergia. E cos lenergia? Semplicemente la pulsione ad essere.

(Pausa. Parla con deliberata lentezza)

Supponete perci che la vita dellUniverso sia unentit completa e totale. Che origina dal niente si sforza creare qualcosa lottando attraverso tentativi ed errori per raggiungere prima il movimento, poi la materia, poi la vita, poi il pensiero, poi la conoscenza finch finisce con il raggiungere lobiettivo supremo del progresso

(Le immagini del cosmo si unificano nella visione di una gigantesca spirale di galassie)

Completa il grande cerchio, e si evolve ritornando al nulla. Tranne che adesso il nulla il raggiungimento finale del tutto. La conoscenza totale in s. La gioia totale in s. Lamore totale in s.

(Pausa. La spirale ruota e si dissolve in un infinito biancore accecante)

In altre parole la perfezione.

(Pausa)

In altre parole me.

(Sorride e se ne va)

S I P A R I O

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