DIO
di Woody Allen
Scena: Atene, circa 500 a.C. Due greci sconvolti in mezzo ad un enorme anfiteatro vuoto. Tramonto. Uno lATTORE; laltro, lo SCRITTORE. Entrambi sono pensierosi e turbati. Queste parti si devono dare a due bravi guitti davanspettacolo.
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Attore: |
Nienteproprio niente |
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Scrittore: |
Cosa? |
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Attore: |
Senza senso. E vuoto. |
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Scrittore: |
Il finale. |
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Attore: |
Certo. Di che altro stavamo parlando? Del finale. |
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Scrittore: |
Stiamo sempre parlando del finale. |
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Attore: |
Perch irrimediabile. |
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Scrittore: |
Ammetto che poco soddisfacente. |
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Attore: |
Poco soddisfacente? Non neanche credibile. Il trucco di cominciare dal finale quando si scrive una commedia. Basta trovare un buon finale di effetto e poi si torna indietro, e si scrive il resto. |
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Scrittore: |
Ci ho provato. Ho fatto una commedia senza un inizio. |
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Attore: |
E assurdo. |
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Scrittore: |
Assurdo? Cosa assurdo? |
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Attore: |
Ogni commedia deve avere un inizio, un centro e una fine. |
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Scrittore: |
Perch? |
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Attore: |
(con sicurezza) Perch tutto nella natura ha un inizio, un centro e una fine. |
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Scrittore: |
E il cerchio allora? |
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Attore: |
(ci pensa) Va bene Un cerchio non ha n inizio, n centro n fine, ma non neanche tanto divertente. |
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Scrittore: |
Dibete, trova un finale. Tra tre giorni, si va in scena. |
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Attore: |
Io no. Non vado in scena con questa robaccia. Ho una reputazione da attore da salvare, dei tifosi Il mio pubblico si aspetta di vedermi in un lavoro adatto. |
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Scrittore: |
Posso ricordarti che eri un attore affamato e senza lavoro e che ti ho generosamente consentito di recitare nella mia commedia perch ti potessi rifare una verginit? |
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Attore: |
Affamato, siSenza ingaggi forse che vuole rifarsi una verginit, pu darsi, ma ubriacone? |
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Scrittore: |
Io non ho mai detto che eri un ubriacone. |
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Attore: |
Si, ma sono anche un ubriacone. |
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Scrittore: |
(in un impeto di ispirazione) E se il tuo personaggio tirasse fuori un pugnale in un parossismo di frustrazione frenetica, si cavasse gli occhi? |
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Attore: |
E una buona idea. Hai mangiato qualcosa oggi? |
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Scrittore: |
Perch, non va bene? |
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Attore: |
E deprimente. Appena il pubblico lo vedr |
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Scrittore: |
Lo so, far quel rumore buffo con le labbra. |
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Attore: |
Si chiama fischiare. |
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Scrittore: |
Una volta tanto voglio vincere il concorso! Una volta prima di morire, voglio vincere il primo premio! E non una cassetta gratis di ouzo che minteressa, una questione donore. |
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Attore: |
(ispirato allimprovviso) E se il re cambiasse idea? Potrebbe essere una soluzione. |
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Scrittore: |
Non lo farebbe mai. |
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Attore: |
(cercando di persuaderlo) E se la regina lo convincesse? |
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Scrittore: |
Non lo farebbe. E troppo carogna. |
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Attore: |
Ma se lesercito troiano si arrendesse |
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Scrittore: |
Quelli? Sono capaci di combattere fin che crepano. |
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Attore: |
Ma se Agamennone non mantenesse la parola |
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Scrittore: |
Non da lui. |
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Attore: |
Io potrei improvvisamente prendere le armi e opporre resistenza. |
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Scrittore: |
Non da te. Sei un vigliacco, un insignificante miserabile schiavo con lintelligenza di un verme. Perch credi che ti abbia affidato quel ruolo? |
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Attore: |
Ti ho appena proposto sei finali possibili! |
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Scrittore: |
Uno pi goffo dellaltro. |
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Attore: |
E la commedia che goffa. |
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Scrittore: |
Gli uomini nella realt non si comportano cos. Non nella loro natura. |
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Attore: |
Cosa vuol dire la loro natura? Siamo a un punto morto con un finale irrimediabile. |
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Scrittore: |
Fintantoch luomo un animale razionale, come commediografo non posso permettere che un personaggio si comporti in scena in modo diverso che non nella vita reale. |
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Attore: |
Devo ricordarti che noi non esistiamo nella vita reale. |
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Scrittore: |
Cosa vuoi dire? |
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Attore: |
Ti sei accorto che siamo in questo momento personaggi di una commedia in un teatro di Broadway?. Non tarrabbiare con me, non lho scritto io |
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Scrittore: |
Siamo personaggi in una commedia e presto vedremo la mia commedia che una commedia dentro una commedia,. E ci stanno guardando. |
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Attore: |
Si. E eccezionalmente metafisico, non trovi? |
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Scrittore: |
Non soltanto metafisico, stupido! |
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Attore: |
Preferiresti essere uno di loro? |
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Scrittore: |
(guardando il pubblico) Assolutamente no. Guardali. |
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Attore: |
Allora andiamo avanti. |
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Scrittore: |
(borbotta) Hanno pagato per entrare. |
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Attore: |
Eptite, ti sto parlando! |
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Scrittore: |
Lo so, il problema il finale. |
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Attore: |
E sempre il finale. |
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Scrittore: |
(allimprovviso si volge al pubblico) Ehi voi, avete qualche suggerimento da dare? |
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Attore: |
Piantala di parlare al pubblico! Mi pento di averlo tirato in ballo. |
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Scrittore: |
E bizzarro vero? Siamo due greci antichi ad Atene e stiamo per assistere a una commedia scritta da me e recitata da te e loro vengono da Brooklyn o qualche altro posto ugualmente terribile e ci stanno a guardare in una commedia scritta da qualcun altro. E se loro fossero dei personaggi di unaltra commedia? E se qualcuno li stesse guardando? Oppure se niente di questo esistesse e noi fossimo solo nel sogno di qualcuno? O peggio ancora, se esistesse solo quel grassone nella terza file? |
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Attore: |
E quello che sto dicendo io. E se luniverso non fosse razionale e la gente non fosse come fosse? Allora potremmo cambiare il finale e non dovremmo conformarci a idee prestabilite. Mi segui? |
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Scrittore: |
Assolutamente no. (Al pubblico) Lo seguite? E un attore. Mangia da Sardi. |
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Attore: |
I personaggi della commedia non avrebbero caratteristiche particolari e sarebbero liberi di scegliere il ruolo che preferiscono. Io non dovrei essere lo schiavo solo perch tu hai scritto cos. Potrei scegliere di essere leroe. |
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Scrittore: |
Allora non c pi la commedia. |
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Attore: |
Non c pi la commedia? Bene, mi troverai da Sardi. |
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Scrittore: |
Dibete, quello che tu proponi il caos! |
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Attore: |
E caos la libert? |
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Scrittore: |
E caos la libert? Hmmm E un bel problema! (Al pubblico) E caos la libert?C qualcuno laggi laureato in filosofia? |
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Una RAGAZZA risponde dalla platea |
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Ragazza: |
Io! |
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Scrittore: |
Chi quella? |
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Ragazza: |
Veramente mi sono laureata in ginnastica ma ho fatto una tesina in pedagogia. |
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Scrittore: |
Vuol salire per favore sul palcoscenico? |
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Attore: |
Che diavolo stai facendo? |
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Ragazza: |
Fa niente se era il Brooklyn College? |
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Scrittore: |
Brooklyn College? No, accettiamo qualunque cosa. |
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Attore : |
Sono veramente incazzato! |
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Scrittore: |
Cosa ti prende? |
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Attore: |
Siamo in mezzo a una commedia. Lei chi ? |
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Scrittore: |
Tra cinque minuti comincer il Festival ateniese del dramma, ed io non ho ancora il finale per la mia commedia! |
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Attore: |
E con questo? |
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Scrittore: |
Sono state poste parecchie questioni filosofiche. Noi esistiamo? Loro esistono (intende il pubblico) Qual la vera natura del carattere umano? |
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Ragazza: |
Ciao. Sono Doris Levine. |
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Scrittore: |
Io sono Eptite e questo Dibete. Siamo Greci Antichi. |
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Doris: |
Io vengo da Great Neck. |
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Attore: |
Falla uscire di scena! |
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Scrittore: |
(guardandola con insistenza, perch carina) Lei molto sexy. |
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Attore: |
Cosa centra questo? |
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Doris: |
La questione filosofica di base : se un albero cade nella foresta e non c nessuno che lo sente, come sappiamo che ha fatto rumore? |
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Tutti si guardano intorno perplessi. |
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Attore: |
Che ce ne importa? Noi siamo della Quarantacinquesima strada! |
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Scrittore: |
Vuoi venire a letto con me? |
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Attore: |
Lasciala in pace! |
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Doris: |
(allAttore) Bada ai fatti tuoi. |
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Scrittore: |
(chiamando verso le quinte) Possiamo abbassare un momento il sipario? Solo per cinque minuti (Al pubblico) State seduti. Sar velocissimo. |
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Attore: |
E vergognoso. E assurdo! (A Doris) Hai unamica? |
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Doris: |
Certo. (Rivolta al pubblico) Diana, vuoi venire? Sto mettendo su una cosa interessante qui con un paio di greci. (Nessuna risposta). E timida. |
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Attore: |
Beh, abbiamo una commedia da fare. Racconter tutto allautore. |
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Scrittore: |
Io sono lautore! |
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Attore: |
Intendo lautore originale. |
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Scrittore: |
(sottovoce allAttore) Dibete, credo che lei ci stia. |
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Attore: |
Cosa vuol dire starci? Intendi dire che vorresti scoparla mentre tutti quelli vi stanno a guardare? |
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Scrittore: |
Far calare il sipario. Immagino che anche tra di loro ci sia qualcuno che lo fa. O no? |
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Attore: |
Idiota, tu sei una finzione, lei ebrea, sai come saranno i figli? |
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Scrittore: |
Dai, forse riusciremo a far venire quass la sua amica. (LAttore si dirige a sinistra verso il telefono) Diana? Che ne diresti di un appuntamento con (Usa il vero nome dellattore) E un attore famoso ha fatto tanti caroselli in TV |
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Attore: |
(al telefono) Mi dia lesterno. |
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Doris: |
Mi spiace darvi tanto disturbo. |
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Scrittore: |
Nessun disturbo. Solo che sembra che abbiamo perso il contatto con la realt. |
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Doris: |
Chi sa cosa veramente la realt? |
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Scrittore: |
Come hai ragione, Doris. |
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Doris: |
(con filosofia) Quante volte la gente pensa daver afferrato la realt e invece solo lessere del non-essere in quanto entificazione del non-essente-in-s. No? |
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Scrittore: |
Ho un desiderio di te che sicuramente reale. |
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Doris: |
Il sesso reale? |
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Scrittore: |
Anche se non lo fosse, sarebbe comunque una delle cose irreali pi belle da farsi. (Lafferra, lei si tira indietro) |
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Doris: |
No. Non qui. |
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Scrittore: |
Perch no? |
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Doris: |
Non so. Sta scritto cos sulla mia parte. |
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Scrittore: |
Lhai mai fatto un personaggio immaginario prima di adesso? |
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Doris: |
La volta che ci sono arrivata pi vicino era con un italiano |
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Attore: |
( al telefono) Pronto? |
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Telefono: |
(la voce di una cameriera) Pronto, Casa del Signor Allen. |
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Attore: |
Pronto, posso parlare col Signor Allen per piacere? |
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Voce della cameriera: |
Chi parla prego? |
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Attore: |
Uno dei personaggi della sua commedia. |
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Cameriera: |
Un attimo, prego. Signor Allen, c un personaggio immaginario al telefono. |
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Attore: |
(agli altri) Ora vedremo cosa ne sar di voi piccioncini. |
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La voce di Woody: |
Pronto. |
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Attore: |
Signor Allen? |
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Woody: |
Si? |
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Attore: |
Sono Dibete. |
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Woody: |
Chi? |
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Attore: |
Dibete. Il personaggio che lei ha creato. |
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Woody: |
Ah, gi...mi ricordo, un personaggio cos mal riuscito...unidimensionale. |
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Attore: |
Grazie tante. |
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Woody: |
Ehi, non si sta recitando la commedia adesso? |
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Attore: |
E proprio per questo che le telefono. Abbiamo unintrusa in palcoscenico che non vuol saperne di andarsene e per di pi Eptite ci sbava dietro. |
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Woody: |
Che aspetto ha? |
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Attore: |
E carina, ma non fa parte della commedia. |
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Woody: |
Bionda? |
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Attore: |
Bruna capelli lunghi. |
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Woody: |
Belle gambe? |
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Attore: |
Si. |
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Woody: |
Bel seno? |
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Attore: |
Molto bello. |
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Woody: |
Tienila l. Arrivo subito. |
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Attore: |
E una studentessa di filosofia. Ma non ha originalit speculativa Sa, il tipico prodotto da presalario. |
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Woody: |
Strano, ho usato la stessa frase in Provaci ancora, Sam per descrivere una ragazza. |
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Attore: |
Spero che allora la gente abbia riso. |
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Woody: |
Fammi parlare con lei. |
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Attore: |
Al telefono? |
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Woody: |
Certo. |
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Attore: |
(a Doris) E per te. |
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Doris: |
(sottovoce) Lho visto al cinema. Mandalo via. |
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Attore: |
Ha scritto questa commedia. |
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Doris: |
E pretenziosa. |
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Attore: |
(al telefono) Non vuole parlare con lei. Dice che la commedia pretenziosa. |
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Woody: |
Oh, Ges. Va bene, chiamami pi tardi e fammi sapere come va a finire la commedia. |
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Attore: |
Daccordo. (Riattacca, poi ha una reazione tardiva, quando si accorge di quello che ha detto lautore) |
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Doris: |
Posso avere un ruolo nella vostra commedia? |
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Attore: |
Non capisco. Sei unattrice oppure una ragazza che finge di essere unattrice? |
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Doris: |
Ho sempre desiderato fare lattrice. Mamma sperava che diventassi infermiera. Pap voleva che facessi un matrimonio aristocratico. |
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Attore: |
Cosa fai per vivere? |
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Doris: |
Lavoro per una ditta che fabbrica piatti per ristoranti cinesi, sa, quelli che sembrano pi profondi di quello che sono. |
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Entra un greco dalle quinte |
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Trichnosi: |
Dibete, Eptite. Sono io, Trichnosi. (Si salutano ad libitum) Ho appena avuto una discussione con Socrate allAcropoli e lui ha provato che io non esisto, cos sono piuttosto sconvolto. Ho sentito per che avete bisogno di un finale per la vostra commedia. Ho esattamente quel che ci vuole. |
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Scrittore: |
Davvero? |
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Trichnosi: |
Lei chi ? |
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Doris: |
Doris Levine. |
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Trichnosi: |
Di Great Neck per caso? |
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Doris: |
Si. |
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Trichnosi: |
Conosci i Rappaport? |
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Doris: |
Myron Rappaport? |
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Trichnosi: |
(annuendo con la testa) Abbiamo lavorato insieme per il Partito liberale. |
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Doris: |
Che coincidenza. |
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Trichnosi: |
Tu hai avuto una relazione col Sindaco Lindsay. |
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Doris: |
Io volevo, ma lui non ci stato. |
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Scrittore: |
Qual il finale? |
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Trichnosi: |
Sei pi bella di quanto immaginassi. |
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Doris: |
Davvero? |
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Trichnosi: |
Vorrei andare a letto con te subito. |
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Doris: |
Ela mia serata buona. (Trichnosi lafferra alla vita con passione) Per piacere. Sono vergine. E quella la frase che devo dire? |
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Il Suggeritore col copione sbircia dalle quinte; porta un pullover. |
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Suggeritore: |
Per piacere. Sono vergine Si. (esce) |
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Scrittore: |
Dov quel finale maledetto? |
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Trichnosi: |
Huh? Oh, (chiama verso le quinte) Ragazzi! |
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Dei greci portano in scena una macchina complicatissima. |
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Scrittore: |
Che diavolo quella? |
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Attore: |
Non capisco. |
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Trichnosi: |
Questa macchina, che ho passato sei mesi a disegnare nellofficina di mio cognato, contiene la risposta. |
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Scrittore: |
Come? |
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Trichnosi: |
Nella scena finale, quando tutto sembra perduto, e Dibete lumile schiavo in una situazione senza speranza |
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Attore: |
Si? |
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Trichnosi: |
Zeus, Padre degli Dei, scende drammaticamente dallalto e, brandendo i suoi fulmini, porta la salvezza a un grato e impotente gruppo di mortali. |
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Doris: |
Deus ex machina. |
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Trichnosi: |
Ehi! Che nome meraviglioso per questo affare! |
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Doris: |
Mio padre lavora per la Westinghouse. |
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Scrittore: |
Non ho ancora capito niente. |
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Trichnosi: |
Aspetta e vedrai come funziona questo affare. Fa volare Zeus in scena. Guadagner un mucchio di soldi con questa invenzione. Sofocle ha gi lasciato una caparra. Euripide ne vuole due. |
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Scrittore: |
Ma questo non cambia il significato della commedia. |
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Trichnosi: |
Aspetta di vedere la dimostrazione. Tricomonas, mettiti alle briglie volanti. |
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Tricomonas: |
Io? |
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Trichnosi: |
Fa quello che ti dico. Vedrete che roba! |
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Tricomonas: |
Ho paura di quella cosa. |
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Trichnosi: |
Sta scherzando Dai idiota, stiamo per concludere la vendita |
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Tricomonas: |
Troppo alto. |
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Trichnosi: |
Dai, entra! In fretta. Dai! Mettiti il costume di Zeus! Una dimostrazione. (Exit mentre Tricomonas continua a protestare) |
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Tricomonas: |
Voglio telefonare al mio impresario. |
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Scrittore: |
Ma stai dicendo che Dio arriva alla fine e salva tutto. |
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Attore: |
Mi piace! Piacer al pubblico perch spettacolare. |
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Doris: |
Hai ragione. E come quei film sulla Bibbia fatti ad Hollywood |
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Scrittore: |
(al centro del palcoscenico con toni un po drammatici) Ma se Dio salva tutto, luomo non pi responsabile delle proprie azioni. |
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Attore: |
E ti domandi ancora perch non ti invitano alle feste? |
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Doris: |
Ma senza Dio, luniverso senza senso. La vita senza senso. Noi siamo senza senso. (silenzio di tomba) Ho un improvviso e irrefrenabile desiderio di essere scopata. |
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Scrittore: |
Adesso non ne ho pi voglia. |
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Doris: |
Davvero? Forse c qualcuno fra il pubblico a cui piacerebbe farlo? |
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Attore: |
Piantala! (al pubblico) Non dice sul serio. |
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Scrittore: |
Sono depresso. |
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Attore: |
Cos che non va? |
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Scrittore: |
Non so se credo in Dio o no. |
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Doris: |
(al pubblico) Dico sul serio. |
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Attore: |
Se Dio non c, chi ha creato luniverso? |
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Scrittore: |
Non ne sono ancora sicuro. |
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Attore: |
Cosa vuol dire, non ne sei ancora sicuro? Quando lo saprai? |
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Doris: |
Qualcuno laggi vuol dormire con me? |
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Uomo: |
(alzandosi dalla platea) Dormir io con quella ragazza se nessun altro lo vuol fare. |
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Doris: |
Davvero, Signore? |
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Uomo: |
Coshanno tutti? Una bella ragazza come lei? Non ci sono uomini con il sangue nelle vene? Siete tutti un mucchio di intellettuali, ebrei, newyorkesi, sinistrorsi, comunisti. |
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Lorenzo Miller esce dalla quinte. E vestito con abiti contemporanei |
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Lorenzo: |
Si segga, vuol sedersi? |
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Uomo: |
Va bene, va bene. |
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Scrittore: |
Chi sei? |
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Lorenzo: |
Lorenzo Miller. Ho creato questo pubblico. Sono scrittore. |
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Scrittore: |
Cosa vuoi dire? |
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Lorenzo: |
Ho scritto: Gruppo di persone di Brooklyn, Queens, Manhattan e Long Island viene al Golden Theater a vedere una commedia. Eccoli. |
|
Doris: |
(indicando il pubblico col dito) Vuoi dire che anche loro sono fittizi? (Lorenzo annuisce) Non sono liberi di fare quello che vogliono? |
|
Lorenzo: |
Loro credono di esserlo, ma fanno sempre quello che devono fare. |
|
Donna: |
(di colpo una Donna si alza in platea arrabbiatissima) Io non sono fittizia. |
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Lorenzo: |
Mi dispiace, signora, ma lo . |
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Donna: |
Ma io ho un figlio alla Facolt di Economia e Commercio. |
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Lorenzo: |
Ho creato anche suo figlio: fittizio. Non solo fittizio, ma omosessuale. |
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Uomo: |
Vi faccio vedere io se sono fittizio o no. Me ne vado e chiedo il rimborso del biglietto. Questa una commedia stupida. Anzi, non affatto una commedia. Se vado a teatro, voglio vedere qualcosa con una storia, un inizio, un centro e una fine invece di questa merda. Buona notte. (Esce indignato dal corridoio) |
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Lorenzo: |
(al pubblico) Non un bel personaggio? Mi venuto incazzatissimo. Pi tardi si sentir in colpa e si suicider. (Rumore: colpo di pistola) Pi tardi, ho detto! |
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Uomo: |
(rientra con la pistola fumante) Scusami, lho fatto troppo presto? |
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Lorenzo: |
Fuori dai piedi!! Stronzo. |
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Uomo: |
Mi troverai da Sardi (Exit) |
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Lorenzo: |
(in platea, conversa col pubblico) Come si chiama, signore? Ah, si. (Parte improvvisata, secondo le risposte del pubblico.) Da dove viene? Non irresistibile? Gran personaggio. Devo ricordarmi di farlo vestire in modo diverso. Pi tardi questa donna lascer suo marito per questo uomo. Difficile da credere, lo so. Oh guarda questo tipo. Pi tardi violenter quella signora. |
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Scrittore: |
E terribile essere fittizio. Siamo tutti cos limitati. |
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Lorenzo: |
Limitati dai limiti del commediografo. Purtroppo avete la sfortuna di essere scritti da Woody Allen. Pensate se foste stati scritti da Shakespeare. |
|
Scrittore: |
Non ci sto. Sono un uomo liberto e non ho bisogno che arrivi Dio per salvare la commedia. Sono un bravo scrittore. |
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Doris: |
Vuoi vincere il Festival ateniese del dramma, si o no? |
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Scrittore: |
(drammatico, di colpo) Si voglio diventare immortale. Non voglio morire ed essere dimenticato. Voglio che i miei lavori sopravvivano alle mie spoglie mortali. Voglio che le future generazioni sappiano che sono esistito! Non lasciatemi essere solo unentit insignificante che vaghi per leternit. Grazie, signore e signori. Vorrei accettare questo Oscar e vorrei ringraziare il produttore che |
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Doris: |
Non mimporta quello che dicono, io sono vera. |
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Lorenzo: |
Veramente no. |
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Doris: |
Penso, quindi sono. O meglio ancora, io sento, ho un orgasmo |
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Lorenzo: |
Davvero? |
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Doris. |
Sempre. |
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Lorenzo: |
Davvero? |
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Doris: |
Molto spesso. |
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Lorenzo: |
Si? |
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Doris: |
Molte volte, si. |
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Lorenzo: |
Si? |
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Doris: |
Almeno met delle volte. |
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Lorenzo: |
No. |
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Doris: |
Certo! Con certi uomini |
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Lorenzo: |
Difficile. |
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Doris: |
Non necessariamente con lamplesso. Di solito oralmente |
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Lorenzo: |
Ah. |
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Doris: |
Naturalmente, talvolta fingo. Non voglio umiliare nessuno. |
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Lorenzo: |
Hai mai veramente avuto un orgasmo? |
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Doris: |
No, veramente no. |
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Lorenzo: |
Perch nessuno di noi vero. |
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Scrittore: |
Ma se non siamo veri, non possiamo morire. |
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Lorenzo: |
No. A meno che il commediografo non decida di ucciderci. |
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Scrittore: |
Perch dovrebbe fare una simile villania? |
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Dalle quinte entra Blanche DuBois |
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Blanche: |
Perch, tesoro, ci soddisfa quel che loro chiamano la lorosensibilit estetica. |
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Scrittore: |
(tutti si voltano a guardarla) Chi sei tu? |
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Blanche: |
Blanche. Blanche DuBois. Significa boschi bianchi. Non alzatevi, per piacere, sono solo di passaggio. |
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Doris: |
Cosa fai qua? |
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Blanche: |
Cerco un rifugio. Si, in questo vecchio teatro non ho potuto fare a meno di ascoltare la vostra conversazione. Potrei avere una coca con un po di bourbon dentro? |
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Attore: |
(rientra. Non ci eravamo accorti che si era eclissato) Va bene una Seven UP? |
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Scrittore: |
Dove diavolo ti eri cacciato? |
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Attore: |
Al gabinetto. |
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Scrittore: |
Durante la commedia? |
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Attore: |
Quale commedia? (A Blanche) Vuoi spiegargli che siamo tutti limitati? |
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Blanche: |
Temo che sia fin troppo vero. Troppo vero e troppo spaventoso. E per questo che sono scappata dalla mia commedia. Evasa. Oh, non che quel Tennessee Williams non fosse un grande scrittore, ma tesoro, mi ha sbattuto in mezzo a un incubo. Lultima cosa che mi ricordo sono due estranei, uno con una camicia di Forza, che mi stavano portando via. Una volta uscita da casa Kowalsky, scappai. Devo entrare in unaltra commedia, una commedia dove Dio esiste un posto dove possa finalmente riposarmi. Ecco perch dovete mettermi nella vostra commedia e lasciare che Zeus, giovane e bello, trionfi coi suoi fulmini. |
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Scrittore: |
Sei stato al gabinetto? |
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Trichnosi: |
(entra) Pronti per la dimostrazione. |
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Blanche: |
Una dimostrazione! Che bello. |
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Trichnosi: |
(chiamando verso le quinte) Pronto l fuori? Va bene. E il finale della commedia. Tutto sembra senza speranza per lo schiavo. Non ha vie duscita. Prega. Va avanti. |
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Attore: |
Oh Zeus. Grande Dio. Siamo dei mortali confusi e impotenti. Sii misericordioso e cambia le nostre vite. (non succede niente) Ehmgrande Zeus. |
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Trichnosi: |
Andiamo ragazzi! Cristo! |
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Attore: |
Oh buon Dio. |
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Allimprovviso ci sono tuoni e lampi favolosi. Leffetto meraviglioso: Zeus discende, lanciando fulmini, maestosamente. |
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Tricomonas: |
(come Zeus) Sono Zeus, Dio degli Dei! Prodigatore dei miracoli! Creatore dellUniverso! Porto la salvezza per tutti! |
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Doris: |
Quando la Westinghouse vedr questo! |
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Trichnosi: |
Beh, Eptite, cosa ne pensi? |
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Scrittore: |
favoloso! Meglio di quel che mi aspettassi. E drammatico, folgorante. Vincer al festival! Ho vinto. E cos religioso. Che brividi! Doris! (Lafferra) |
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Doris: |
Non adesso. |
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Molti se ne vanno dalla scena, un cambiamento di luci |
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Scrittore: |
Devo riscrivere subito certe scene. |
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Trichnosi |
Vi affitter la mia macchina divina per 26 dollari lora. |
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Scrittore: |
Puoi presentare la mia commedia? |
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Lorenzo: |
Certo, va pure. (Tutti escono. Lorenzo rimane e guarda il pubblico. Mentre parla, un Coro greco entra e si siede in fondo allanfiteatro. Vestito di bianco naturalmente) Buona sera e benvenuti al Festival ateniese del dramma (Rumore:acclamazioni) Abbiamo un grande spettacolo per voi stasera. Una nuova commedia di Eptite da Rodi, intititolata Lo Schiavo (Rumore:evviva) Il protagonista Dibete nella parte dello schiavo, con Tricomonas nella parte di Zeus, Blanche DuBois, e Doris Levine da Great Neck. (Evviva) Lo spettacolo vi stato gentilmente offerto dal Ristorante Al Partenone di Aristocle Teocanellopulos. Non fate come Medusa, non fatevi venire un diavolo per capello quando dovete cercare un posto per mangiare! Provate il Ristorante Al Partenone di Aristotele Teocanellopulos. Ricordatevi, piaciuto a Omero, e lui era cieco. (Exit) |
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Dibete impersona lo schiavo Fidipide ed entra con un altro Schiavo Greco mentre comincia il Coro. |
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Coro: |
Venite, o Greci, e ascoltate la storia di Fidipide, cos saggio, cos appassionato, cos orgoglioso delle glorie della Grecia. |
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Dibete: |
Voglio dire, cosa faremo con un cavallo cos enorme? |
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Amico: |
Ma vogliono darcelo gratis. |
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Dibete: |
E con questo? Chi lo vuole? E un grande cavallo di legno Cosa diavolo ne faremo? Non neanche un bel cavallo. Bada bene, Cratino, se fossi uno statista greco, non mi fiderei dei troiani. Hai notato che non prendono mai le ferie? |
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Amico: |
Hai sentito di Ciclope? Si presa una mezza congiuntivite. |
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Voce fuori: |
Fidipide! Dov quello schiavo? |
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Dibete: |
Arrivo, Padrone. |
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Padrone: |
Fidipide, eccoti. C del lavoro da fare. Luva da raccogliere, la mia biga da riparare, abbiamo bisogno dellacqua dal pozzo, e tu te ne stai bighellonare. |
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Dibete: |
Non bighellonavo, Padrone, stavo discutendo di politica. |
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Padrone: |
Uno schiavo che discute di politica! Ha, ha! |
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Coro: |
Ha, ha Buona questa! |
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Dibete: |
Scusami, Padrone. |
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Padrone: |
Tu e quella schiava ebrea nuova andate a pulire la casa. Aspetto degli ospiti. Poi continuate con gli altri lavori. |
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Dibete: |
La nuova ebrea? |
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Padrone: |
Doris Levine. |
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Doris: |
Mhai chiamato? |
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Padrone: |
Fate pulizia. Su, dai. Fate in fretta. |
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Coro: |
Povero Fidipide. Uno schiavo. Come tutti gli schiavi, desiderava una sola cosa. |
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Dibete: |
Essere pi alto. |
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Coro: |
Essere libero. |
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Dibete: |
Non voglio essere libero. |
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Coro: |
No? |
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Dibete: |
Mi va bene cos. So quel che si aspettano da me. Mi curano. Non devo fare delle scelte. Sono nato schiavo e morir schiavo. Non ho preoccupazioni. |
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Coro: |
Boo Boo |
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Dibete: |
Ma cosa potete saperne voi boys del coro? (Bacia Doris, lei si tira indietro) |
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Doris: |
Non farlo. |
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Dibete: |
Perch no? Doris, sai che il mio cuore pieno damore, o come voi ebrei amate dire, sei uno schianto. |
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Doris: |
Non pu andare. |
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Dibete: |
Perch no? |
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Doris: |
Perch ti piace essere schiavo ed io lo odio. Voglio la mia libert. Voglio viaggiare e scrivere libri, vivere a Parigi, forse anche pubblicare una rivista femminista. |
|
Dibete: |
Perch tante storie? La libert pericolosa. Conoscere i propri limiti pi sicuro. Non vedi, Doris i governi cambiano ogni settimana, i politici si uccidono a vicenda, le citt sono saccheggiate, il popolo torturato. Se c una guerra, chi credi che sar ucciso? La gente libera. Ma noi siamo al sicuro, perch non importa chi ha il potere, hanno sempre bisogno di qualcuno per i lavori pesanti. (Le salta addosso) |
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Doris: |
Non farlo. Finch sono schiava, non potr mai godere del sesso. |
|
Dibete: |
Saresti disposta a fingere? |
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Doris: |
Toglitelo dalla testa. |
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Coro: |
E poi un giorno arrivano le Parche (Entrano le Parche, una coppia vestita da turisti americani con sgargianti camicie hawaiiane; Bob ha una macchina fotografica al collo) |
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Bob: |
Ciao, noi siamo le Parche, Bob e Wendy Parche. Abbiamo bisogno di qualcuno che porti un messaggio al re. |
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Dibete: |
Al re? |
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Bob: |
Renderesti un gran servizio allumanit. |
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Dibete: |
Davvero? |
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Wendy: |
Si, ma una missione pericolosa, e anche se sei uno schiavo puoi dire di no. |
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Dibete: |
No. |
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Bob: |
Ma avrai occasione di vedere il palazzo in tutto il suo splendore. |
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Wendy: |
E la ricompensa la tua libert. |
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Dibete: |
La mia libert? Gi, beh, mi piacerebbe esservi daiuto, ma ho larrosto nel forno. |
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Doris: |
Lasciate che lo faccia io. |
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Bob: |
E troppo pericoloso per una donna. |
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Dibete: |
E molto veloce quando corre, lei. |
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Doris: |
Fidipide, come puoi rifiutare? |
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Dibete: |
Quando si vigliacchi, certe cose vengono spontanee. |
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Wendy: |
Timploriamo, per piacere |
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Bob: |
E in questione il destino dellumanit |
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Wendy: |
Aumentiamo la ricompensa. La libert per te e per qualsiasi persona di tua scelta. |
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Bob: |
Pi un servizio dargento di sedici pezzi. |
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Doris: |
Fidipide, ecco loccasione per noi. |
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Coro: |
Dai, scemo. |
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Dibete: |
Una missione pericolosa seguita dalla libert personale? Mi viene la nausea. |
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Wendy: |
(gli d una busta) Porta questo messaggio al re. |
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Dibete: |
Perch non lo porti tu? |
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Bob: |
Partiamo per New York tra qualche ora. |
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Doris: |
Fidipide, dici che mi ami |
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Dibete: |
E vero. |
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Coro: |
Andiamo, Fidipide, la commedia sta impantanandosi. |
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Dibete: |
Decisioni, decisioni (suona il telefono, e lui risponde) Pronto? |
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La voce di Woody: |
Vuoi portare quel maledetto messaggio al re? Vogliamo tutti andar a casa. |
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Dibete: |
(riattacca) Lo far. Ma solo perch Woody me lha chiesto di farlo. |
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Coro: |
(canta) Povere Professore Higgins. |
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Dibete: |
Avete sbagliato commedia, idioti! |
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Doris: |
Buona fortuna, Fidipide. |
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Wendy: |
E ne avrai bisogno. |
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Dibete: |
Cosa vuoi dire? |
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Wendy: |
Bob proprio un burlone. |
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Doris: |
Quando saremo liberi, andremo a letto e forse una volta tanto mi piacer. |
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Eptite: |
(balza in scena) Forse prendendo un po di erba prima di scopare |
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Attore: |
Sei lo scrittore! |
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Eptite: |
Non potevo resistere! (Esce) |
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Doris: |
Va! |
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Dibete: |
Vado! |
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Coro: |
E cos Fidipide si mette in cammino, per portare un messaggio importante a re Edipo. |
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Dibete: |
Re Edipo? |
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Coro: |
Si. |
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Dibete: |
Dicono che viva con la madre. |
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Effetti: vento e lampi mentre lo Schiavo procede faticosamente |
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Coro: |
Sopra le montagne profonde, attraverso valli altissime. |
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Dibete: |
Montagne alte e valli profonde! Dove siamo andati a pigliare questo coro? |
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Coro: |
Sempre alla merc delle Furie. |
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Dibete |
Le Furie stanno cenando con le Parche. Sono andate a Chinatown. Alla Hong Fat Noodle Company. |
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Eptite: |
(entra) E meglio da Sam Wo. |
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Dibete: |
C sempre una coda |
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Coro: |
Dovete chiedere di Lee. Vi trover un posto, ma dovete dargli la mancia. |
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Eptite esce. |
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Dibete: |
(fiero) Ieri ero uno schiavo pidocchioso, senza essermi mai avventurato oltre i confini della propriet del padrone. Oggi porto un messaggio al re; al re in persona. Vedo il mondo. Presto sar un uomo libero. Allimprovviso nuove possibilit umane mi si aprono davanti. Sento un bisogno irrefrenabile di vomitare |
|
Vento |
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|
Coro: |
I giorni diventano settimane, le settimane diventano mesi. E ancora Fidipide avanza a stento. |
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Dibete: |
Potete spegnere quellinfernale macchina del vento? |
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Coro: |
Povero Fidipede, uomo mortale. |
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Dibete: |
Sono stanco, sono esausto, sono malato. Non ne posso pi. La mia mano trema (Il Coro comincia a cantare a bocca chiusa una versione lenta di Dixie) Tutto intorno a me degli uomini che muoiono, guerra e miseria, fratello contro fratello; Il Sud ricco di tradizioni; il Nord, in gran parte industriale. Il Presidente Lincoln che manda lesercito del Nord a distruggere le piantagioni. La Vecchia casa degli avi. Il Cotone, i battelli a ruota sul fiume (Eptite entra e lo guarda fisso) Ghe baura Signorina Eva, non podere draversare il ghiaccio. C il Generale Beauregard e Robert E. Lee Ah, (vede che Eptite lo guarda fisso) Io io mi sono lasciato trasportare. (Eptite lo prende per il collo e lo spinge da una parte della scena) |
|
Eptite: |
Vieni qua! Cosa diavolo stai facendo? |
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Dibete: |
Dov il palazzo? E un pezzo che giro come un cretino! Che razza di commedia questa? Dove diavolo quel palazzo maledetto? A Monza? |
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Eptite: |
Sei gi nel palazzo, se la pianti di rovinare la mia comme4dia! Guardia! Su, andiamo, tirati su. |
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Una Guardia forzuta entra |
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Guardia: |
Chi sei? |
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Dibete: |
Fidipide. |
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Guardia: |
Qual buon vento ti porta al palazzo? |
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Dibete: |
Al palazzo? Sono arrivato? |
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Guardia: |
Si. Questo il palazzo reale. La pi bella costruzione di tutta la Grecia, tutta in marmo, maestosa, e ad affitto bloccato. |
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Dibete: |
Porto un messaggio per il re. |
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Guardia: |
Ah, si. Ti sta aspettando. |
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Dibete: |
Ho la gola secca e non mangio da giorni. |
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Guardia: |
Chiamer il re. |
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Dibete: |
Cosa ne diresti di una bistecchina? |
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Guardia: |
Vado a prendere il re e una bistecca. Come la vuoi? |
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Dibete: |
Non al sangue. |
|
Guardia: |
(tira fuori un blocchetto e scrive) Una, non al sangue. Il contorno compreso nel prezzo. |
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Dibete: |
Cosa c? |
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Guardia: |
Vediamo, oggicarote o patate al forno. |
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Dibete: |
Patate al forno. |
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Guardia: |
Caff? |
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Dibete: |
Si grazie. E grissini se li avete e il re. |
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Guardia: |
Subito. (Esce) Una entrecote e coperto per due! |
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Le Parche attraversano la scena facendo fotografie |
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Bob: |
Ti piace il palazzo? |
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Dibete: |
Non male. |
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Bob: |
Dando la macchina fotografica a sua moglie) Riprendici insieme. (Lei esegue) |
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Dibete: |
Credevo che tornaste a New York. |
|
Wendy: |
Sai come sono le Parche. |
|
Bob: |
Non ci si pu fidare. Non te la prendere. |
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Dibete: |
(sinchina per odorare il fiore al bavero di Bob) Che bel fiore. (Riceve uno schizzo dacqua in un occhio mentre le Parche ridono) |
|
Bob: |
Mi dispiace, non ho resistito. (Gli offre una mano. Dibete la stringe. Riceve una scossa.) |
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Dibete: |
Ahhhhhh! |
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Le Parche escono ridendo |
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Wendy: |
Gli piace fare scherzi alla gente. |
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Dibete: |
(al Coro) Sapevate che voleva prendermi in giro! |
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Coro: |
E un gran burlone |
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Dibete: |
Perch non mi avete avvertito? |
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Coro: |
Non sono fatti nostri. |
|
Dibete: |
No? Sapete, una donna stata accoltellata nella metropolitana con sedici persone che guardavano senza reagire. |
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Coro: |
Labbiamo letto nel giornale, ed era la Linea 2. |
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Dibete: |
Se una sola persona avesse avuto del fegato la donna ora sarebbe qui. |
|
Donna: |
(con un pugnale nel petto) Sono qui. |
|
Dibete: |
Boccaccia mia! |
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Donna: |
Una donna che ha lavorato tutta la vita. Me ne stavo leggendo il Post, quando sei teppisti cappelloni, drogati mi afferrano e mi buttano per terra. |
|
Coro: |
Non erano sei, erano tre. |
|
Donna: |
Tre, sei, avevano un pugnale, e volevano i soldi. |
|
Dibete: |
Avresti dovuto darglieli. |
|
Donna: |
Glieli ho dati. Mi hanno pugnalato lo stesso. |
|
Coro: |
New York cos. Gli dai i soldi e ti pugnalano lo stesso. |
|
Dibete: |
New York? Dappertutto. Stavo camminando nel centro di Atene con Socrate, e due giovani di Sparta balzarono da dietro lAcropoli e ci dissero: la borsa o la vita. |
|
Donna: |
Poi cosa successo? |
|
Dibete: |
Socrate gli ha mostrato con la sua logica incontrovertibile che il male solo ignoranza della verit. |
|
Donna: |
Allora? |
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Dibete: |
Gli hanno spaccato il naso. |
|
Donna: |
Spero solo che il tuo messaggio al re porti buone notizie. |
|
Dibete: |
Lo spero, per lui. |
|
Donna: |
Per te. |
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Dibete: |
Giusto, e cosa vuol dire per me? |
|
Coro: |
(con derisione) Ha, ha, ha, ha! |
|
Le luci diventano pi sinistre. |
|
|
Dibete: |
La luce sta cambiando Cos? Cosa succede se le notizie sono cattive? |
|
Donna: |
Nei tempi antichi, quando un messaggero portava un messaggio al re, se le notizie erano buone, il messaggero riceveva una ricompensa. |
|
Coro: |
Biglietti gratis per un cinema dEssai |
|
Donna: |
Ma se le notizie erano cattive |
|
Dibete: |
Non dirmi |
|
Donna: |
Il re faceva uccidere il messaggero |
|
Dibete: |
Siamo nei tempi antichi? |
|
Donna: |
Non lo vedi dai vestiti che porti? |
|
Dibete: |
Ah, bene Eptite! |
|
Donna: |
Qualche volta il messaggero veniva decapitato, se il re era di buon umore. |
|
Dibete |
Di buon umore e ti decapita? |
|
Coro: |
Ma se le notizie erano particolarmente cattive |
|
Donna: |
Allora il messaggero veniva arrostito. |
|
Coro: |
A fuoco lento. |
|
Dibete: |
E tanto che non sono arrostito a fuoco lento e non mi ricordo se mi piace o no. |
|
Coro: |
Hai la nostra parola, non ti piacer. |
|
Dibete: |
Dov Doris Levine? Se mi capita per le mani quella schiava ebrea. |
|
Donna: |
Non pu aiutarti, lontana mille miglia. |
|
Dibete: |
Doris! Dove diavolo sei? |
|
Doris: |
(in platea) Cosa vuoi? |
|
Dibete: |
Cosa fai laggi? |
|
Doris: |
La commedia mi ha annoiato. |
|
Dibete: |
Cosa vuol dire, annoiato? Vieni su! Sono nei guai fino al collo per colpa tua! |
|
Doris: |
(salendo) Scusami Fidipide, cosa potevo saperne della storia antica. Io ho studiato filosofia. |
|
Dibete: |
Se le notizie sono cattive, morir. |
|
Doris: |
Ho sentito quando lhai detto. |
|
Dibete: |
E questa la tua idea di libert? |
|
Doris: |
Chi vince e chi perde. |
|
Dibete: |
Chi vince e chi perde?! E questo quello che dinsegnano al Brookyn College? |
|
Doris: |
Dai, ragazzo, non seccarmi. |
|
Dibete: |
Se le notizie sono cattive sono spacciato. Aspetta un secondo! Le notizie! Il messaggio! Ce lho qua! (Annaspa, tira fuori il messaggio dalla busta. Legge.) Per il migliore attore non protagonista, il vincitore (usate il nome dellattore che recita Eptite) |
|
Eptite: |
(balza dentro) Voglio accettare questo Premio Tony e ringraziare limpresario che |
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Attore: |
Esci! Ho letto il messaggio sbagliato (Tira fuori quello vero) |
|
Donna: |
Fa in fretta. Il re sta arrivando. |
|
Dibete: |
Vedi se ha la mia bistecca. |
|
Doris: |
Fa in fretta, Fidipide! |
|
Dibete: |
(legge) Il messaggio una parola sola. |
|
Doris: |
Si? |
|
Dibete: |
Come hai fatto a indovinarlo? |
|
Doris: |
Cosa? |
|
Dibete: |
Che il messaggio si |
|
Coro: |
E buono o cattivo? |
|
Dibete: |
Si? E affermativo? No? Non vero? (verificando) Si! |
|
Doris: |
E se la domanda fosse: la regina ha la gonorreA? |
|
Dibete: |
Gi, capisco. |
|
Coro: |
Sua maest il re! |
|
Fanfara, grande entrata del Re |
|
|
Dibete: |
Sire, la regina ha la gonorrea? |
|
Re: |
Chi ha ordinato questa bistecca? |
|
Dibete: |
Io, sire. Quelle sono carote? Perch io avevo chiesto patate al forno. |
|
Re: |
Siamo rimasti senza patate al forno. |
|
Dibete: |
Allora portale indietro. Andr a mangiare alla trattoria di fronte. |
|
Coro: |
Il messaggio. (Dibete gli fa ssshh.) Il messaggio. Lui ha il messaggio. |
|
Re: |
Umile schiavo, hai forse tu un messaggio per me? |
|
Dibete: |
Umile re, beh si, infatti |
|
Re: |
Bene. |
|
Dibete: |
Puoi dirmi qual la domanda? |
|
Re: |
Prima il messaggio. |
|
Dibete: |
Tocca a te per primo. |
|
Re: |
No, a te. |
|
Dibete: |
No, a te. |
|
Re: |
No, a te. |
|
Coro: |
Lascia che Fidipide parli per primo. |
|
Re: |
Lui? |
|
Coro: |
Si. |
|
Re: |
Come faccio? |
|
Coro: |
Sciocco sei il re. |
|
Re: |
Sicuro, sono il re. Quale il messaggio? |
|
La Guardia sfodera una spada. |
|
|
Dibete: |
Il messaggio .ss-nno (cercando di indovinare prima di rivelarlo) Ni si forse forse- |
|
Coro: |
Sta mentendo. |
|
Re: |
Il messaggio, schiavo. |
|
La Guardia mette la spada alla gola di Dibete |
|
|
Dibete: |
E solo una parola, sire. |
|
Re: |
Una parola? |
|
Dibete: |
Incredibile, davvero, perch per lo stesso prezzo aveva diritto a quattordici parole. |
|
Re: |
Una risposta di una parola per la mia domanda di tutte le domande. C un Dio? |
|
Dibete: |
Era quella la domanda? |
|
Re: |
Quella, era lunica domanda. |
|
Dibete: |
(guarda sollevato Doris) Allora sono orgoglioso di portarti il messaggio. La parola si. |
|
Re: |
Si? |
|
Dibete: |
Si |
|
Coro: |
Si |
|
Doris: |
Si |
|
Dibete |
Tocca a te. |
|
Donna |
(col pisello) Thi. |
|
Dibete la guarda infastidito |
|
|
Doris: |
Favoloso! |
|
Dibete: |
So quello che stai pensando, una piccola ricompensa per il tuo messaggero fedele ma la nostra libert sufficiente daltra parte, se proprio insisti a voler mostrare la tua riconoscenza, credo che i brillanti siano sempre un regalo di buon gusto: |
|
Re: |
(gravemente) Se c un dio, allora luomo non responsabile e io sar sicuramente giudicato per i miei peccati. |
|
Dibete: |
Scusi? |
|
Re: |
Giudicato per i miei peccati, i miei delitti. Delitti orribilissimi, sono perduto. Il messaggio che mi porti mi condanna per leternit. |
|
Dibete: |
Ho detto si, io? Volevo dire no. |
|
Guardia: |
(gli strappa la busta e legge il messaggio) Il messaggio si, sire. |
|
Re: |
Le peggiori notizie possibili. |
|
Dibete: |
(cadendo in ginocchio) Sire, non colpa mia. Sono solo un messaggero umile, non ho creato io quel messaggio. Lho solo trasmesso. Come la gonorrea della regina. |
|
Re: |
Sarai squartato da cavalli indomiti. |
|
Dibete: |
Ero sicuro che mi saresti venuto incontro. |
|
Doris: |
Ma lui solo il messaggero. Non puoi farlo squartare da cavalli indomiti. Di solito li fai arrostire sul fuoco lento. |
|
Re: |
Sarebbe troppo mite per questo verme immondo! |
|
Dibete: |
Quando lufficio meteorologico prevede la pioggia, uccidi il colonnello Bernacca? |
|
Re: |
Si. |
|
Dibete: |
Capisco. Beh, ho a che fare con uno schizofrenico. |
|
Re: |
Prendetelo. (la Guardia lo fa) |
|
Dibete: |
Aspetta, sire. Una parola a mia difesa. |
|
Re: |
Si? |
|
Dibete: |
Questa solo una commedia. |
|
Re: |
Dicono tutti cos. Datemi una spada. Voglio avere il piacere di massacrarlo personalmente. |
|
Doris: |
No, no oh perch mi sono messa in questa faccenda? |
|
Coro: |
Non preoccuparti, sei giovane, troverai qualcun altro. |
|
Doris: |
E' vero. |
|
Re: |
(alza la spada) Muori! |
|
Dibete: |
Oh Zeus Dio degli Dei, vieni col tuo fulmine a salvarmi (Tutti guardano in alto, non succede niente, momento di disagio) Oh ZeusOh, Zeus!!!! |
|
Re: |
Ed ora muori! |
|
Dibete: |
Oh, Zeus, dove diavolo s cacciato Zeus? |
|
Eptite: |
(entra e guarda in alto) Per lamor di Dio, andiamo con la macchina! Abbassala! |
|
Trichnosi: |
(entra dallaltra parte) E bloccata! |
|
Dibete: |
(dando la battuta dentrata di nuovo) Oh, grande Zeus! |
|
Coro: |
Tutti gli uomini fanno la stessa fine. |
|
Donna: |
Non lascer che lo pugnalino come hanno fatto a me sul metr! |
|
Re: |
Prendetela (La Guardia lafferra e la pugnala) |
|
Donna: |
Due volte nella stessa settimana. Figlio duna puttana. |
|
Dibete: |
Oh, grande Zeus! Dio, aiutami! |
|
Effetto: Lampo. Zeus viene abbassato goffamente e continua a balzare finch vediamo che il filo dellapparecchio lha strangolato. Tutti guardano, esterrefatti. |
|
|
Trichnosi: |
Qualcosa non funziona nella macchina! E sfasata! |
|
Coro: |
Finalmente lentrata di Dio! (Ma egli decisamente morto.) |
|
Dibete: |
DioDio? Dio? Dio, stai bene? C un medico in sala? |
|
Dottore: |
(dalla platea) Io sono un medico. |
|
Trichnosi: |
La macchina si ingarbugliata. |
|
Eptite: |
Psst. Esci. Stai rovinando la commedia. |
|
Dibete: |
Dio morto. |
|
Dottore: |
Aveva la mutua? |
|
Eptite: |
Improvvisa. |
|
Dibete: |
Cosa? |
|
Eptite: |
Improvvisa il finale. |
|
Trichnosi: |
Qualcuno ha mosso la leva sbagliata. |
|
Doris: |
Ha il collo rotto. |
|
Re: |
(cercando di continuare la commedia) Ehmbeh, messaggerovedi quello che hai combinato. (Brandisce la spada, Dibete lo afferra) |
|
Dibete: |
(agguantando la spada) La prender io. |
|
Re: |
Che cavolo stai facendo? |
|
Dibete: |
Volevi uccidermi eh? Doris, vieni qua. |
|
Re: |
Fidipide, cosa fai? |
|
Guardia: |
Eptite, sta rovinando il finale. |
|
Coro: |
Cosa fai, Fidipide? E il re che dovrebbe uccidere te. |
|
Dibete: |
E chi lo dice? Dove sta scritto? No, io scelgo di uccidere il re. (Pugnala il Re, ma la spada falsa) |
|
Re: |
Lasciami stare E pazzo Ferma! Mi fa solletico. |
|
Dottore: |
(misurando il polso del corpo di Dio) E decisamente morto. Portiamolo via. |
|
Coro: |
Noi non centriamo, non abbiamo visto nulla. (Comincia a uscire, portando via Dio) |
|
Dibete: |
Lo schiavo decide di essere un eroe! (Pugnala la Guardia; la spada sempre falsa) |
|
Guardia: |
Che cavolo stai facendo? |
|
Doris: |
Ti amo, Fidipide. (Lui la bacia) Per piacere, non ne ho voglia. |
|
Eptite: |
La mia commedia la mia commedia! (Al Coro) Dove state andando? |
|
Re: |
Telefoner al mio impresario. Lui sapr cosa fare. |
|
Eptite: |
Questa una commedia serissima, con un messaggio! Se va a puttane il messaggio non passa. |
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Donna: |
Ma via, il teatro un divertimento! C un vecchio detto, se volete mandare un messaggio, telefonate alla Western Union. |
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Fattorino della Western Union |
(entra in bicicletta) Ho un telegramma per il pubblico. E il messaggio dellautore. |
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Dibete: |
Chi ? |
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Messaggero: |
(scende, canta) Tanti auguri a te, tanti auguri a te |
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Eptite: |
Hai sbagliato messaggio! |
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Messaggero: |
(legge il telegramma) Mi dispiace, eccolo. Dio morto. Stop. Arrangiatevi. Ed firmato Gottlieb Flipper Company E possibile? |
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Dibete: |
Certo, tutto possibile. Sono un eroe adesso. |
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Doris: |
Sono sicura che sto per avere un orgasmo. Sono sicura. |
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Messaggero: |
(continuando a leggere) Doris Levine pu finalmente avere un orgasmo. Stop. Se vuole. Stop. (Lafferra) |
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Doris: |
Stop. |
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Dal fondo entra un bruto |
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Stanley: |
Stella! Stella! |
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Eptite: |
Non c pi realt! Assolutamente non c pi. |
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Groucho Marx corre attraverso il palcoscenico inseguendo Blanche. Si alza un Uomo dal pubblico. |
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Uomo: |
Se tutto possibile, non torner a casa a Forest Hills! Sono stufo di lavorare in Borsa. Sono stufo dellautostrada di Long Island. (Afferra una Donna nel pubblico. Le strappa la camicetta, la insegue per il corridoio. Potrebbe anche essere una maschera.) |
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Eptite: |
La mia commedia (I personaggi hanno lasciato la scena, sono rimasti solo lautore e lattore. Eptite e Dibete) La mia commedia |
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Dibete: |
Era una commedia buona. Mancava solo il finale |
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Eptite: |
Ma cosa significava? |
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Dibete: |
Nienteassolutamente niente. |
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Eptite: |
Cosa? |
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Dibete: |
Senza significato. E vuota. |
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Eptite: |
Il finale. |
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Dibete: |
Certo. Di cosa stavamo discutendo? Stavamo discutendo del finale. |
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Eptite: |
Stiamo sempre discutendo il finale. |
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Dibete: |
Perch irrimediabile. |
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Eptite: |
Ammetto che poco soddisfacente. |
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Dibete: |
Poco soddisfacente? Non neanche attendibile. (Le luci cominciano ad abbassarsi) Il trucco sta nel cominciare col finale quando scrivi una commedia. Trovati un buon finale di effetto, e poi scrivi, tornando indietro. |
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Eptite: |
Lho gi provato. Mi venuta una commedia senza inizio. |
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Dibete: |
Assurdo. |
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Eptite: |
Assurdo? Cosa assurdo? |
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(TELA) |
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