Don Chisciotte, Carluccio e la fattucchiera

Andrea

Don Chisciotte, Carluccio e la fattucchiera

(Comica Commedia in Tre Atti)


PERSONAGGI

Santina

Berta

Carluccio

Don Chisciotte

Alonzo Spada

Belinda Paglia

Teresella

Fiorenzo Spada

Falco

Lampo

1 Servo

2 Servo

Banditore

Tamburino

1 Soldato

2 Soldato


ATTO PRIMO

La vicenda si svolge nel 1600, in una localit imprecisata del nostro paese. Cortile d'osteria di campagna. Sentiero in fondo a sinistra. Angolo della rustica facciata e porta d'ingresso (praticabile) dell'osteria, in prima quinta, a sinistra, davanti alla quale si trovano un tavolo e due o tre seggiole in legno grezzo. All'altezza della quinta destra, fra alberi di basso fusto, s'apre un sentiero.

La luce quella piena del giorno.

Berta -(In abiti da serva. Canticchia, mentre spazza davanti all'ingresso della locanda) Bella giornata, vero, signora!

Santina -Gi.

Berta -Ieri sera, invece, il cielo non prometteva niente di buono.

Santina -(Abbastanza piacente. Uscendo) E' vero, c'era aria di tempesta.

Berta -Si vede che stanotte cambiato il tempo.

Santina -Ieri sera, invece, tirava un vento...

Berta -Eccome! Tremavano i vetri delle finestre, tremavano le porte, si muoveva il letto.

Santina -Che era, la fine del mondo?! Esagerata!

Berta -No, no. Stanotte, sentivo qualcosa nella pancia

Santina -Una mossa di visceri?

Berta -No.

Santina -(Sicura di s) I fagioli di ieri...

Berta -Che cosa! Avevo una...

Santina -Cosa?!

Berta -Come una tremarella, una paura.

Santina -Paura di che?

Berta -Di lui.

Santina -Lui?

Berta -Lo spagnolo.

Santina -Perch?!

Berta -E' magro-magro.

Santina -E allora?

Berta -Fa impressione.

Santina -(Spintonandola) Non farmi ridere!

Berta -(Barcollando) Mi buttavate a terra!

Santina -Tu dici certe sciocchezze!

Berta -Io?!

Santina -Andiamo, un galantuomo come quello fa impressione!

Berta -A voi no?

Santina -Vuoi scherzare! Alto, istruito, serio, distinto...

Berta -Malato...

Santina -Quando mai!

Berta -Si contano le ossa.

Santina -(Pronta) Di tua sorella!

Berta -La stanza sua sta proprio di fronte alla mia. A volte, si corica e lascia la porta aperta. Passando, lo vedo: sta steso sul letto, dritto, immobile. Sembra un morto, anzi un becchino morto.

Santina -Che dici! Morto, non morto. Quello, ormai, come un familiare per noi.

Berta -E io non mi sono abituata.

Santina -E' qui da tre mesi.

Berta -Lo so. Ma parla strano. E' forestiero.

Santina -Era forestiero!

Berta -Questo vero. A volte, lo sento parlare in italiano e dice pure qualche parolaccia.

Santina -Ma va'!

Berta -Vi assicuro, padrona.

Santina -E' un gran signore!

Berta -Senza danari.

Santina -Sciocchezze.

Berta -Deve pagarvi tre mesi d'affitto.

Santina -Aspetta danaro dall'estero.

Berta -Che aspetta?

Santina -Ha diritto a dei soldi.

Berta -(Implacabile) Si..

Santina -Glieli deve mandare il re in persona.

Berta -Davvero?!

Santina -Per i servizi resi alla causa...

Berta -La causa persa!

Santina -Ma perch ti sta tanto antipatico?

Berta -Lo so io.

Santina -Vorrei saperlo anch'io.

Berta -Perch pezzente e vuole fare il signore e poi perch mi chiama "fantesca".

Santina -E con ci?!

Berta -E un'offesa

Santina -(Contrariata) Cammina, va', dai il grano alle galline.

Berta -(Precisando) La gallina! Le altre le hanno rubate.

Santina -(Addolorata) Gi. Ci hanno ripulite. Hanno rubato tutto: prima le pecore, poi le vacche ed ora le galline.

Berta -Devo stare attenta anch' io.

Santina -(Pungente) Certamente, appena i ladri vedono un animale, zac!

Berta -Scherzate, ma noi siamo due donne sole.

Santina -Questo vero.

Berta -Certo, ci vorrebbe un uomo, ad esempio, uno come don Alonzo Spada.

Santina -Non nominarlo nemmeno.

Berta -E' un bell'uomo.

Santina -(Disgustata) Quando mai!

Berta -Pieno di soldi.

Santina -Pu!

Berta -Tiene propriet.

Santina -Fa senso!

Berta -Lo zio governatore.

Santina -Che mimporta!

Berta -E' altolocato..

Santina -Fa pena.

Berta -E' vostro confinante.

Santina -Che schifo!

Berta -(Azzarda) Ho capito, volete sposarlo

Santina -(Urlando) Sei scema!

Berta -(Levando gli occhi al cielo) Certe volte, Signore, dai il pane a chi non ha denti.

Santina -Pigliatelo tu.

Berta -Ma innamorato di voi.

Santina -Fallo innamorare di te.

Berta -Sono una povera serva.

Santina -Brutta non sei. Prova a sparare le tue cartucce.

Berta -Dite la verit, a voi piace lo spagnolo?!

Santina -Zitta, ti sente!

Berta -Non c' niente di male.

Santina -Io ti licenzio!

Berta -Che ho detto di strano?!

Carluccio -(Molto giovane, l'aria da vagabondo e il classico fagotto in cima ad un rametto) Felice mattino.

Santina -Buongiorno.

Berta -Chi sei?

Carluccio -Carluccio Panelle, a servirvi. Chi la padrona qu?

Santina -Io, ma tu che vuoi?

Carluccio -Ve l'ho detto: servirvi.

Santina -Non ho bisogno.

Carluccio -So fare tante cose, sono un bravo giovane.

Berta -(Parlando a bassa voce) Scacciatelo, tiene unaa brutta faccia.

Carluccio -(Fra s, mostrando il fagotto) Le d questo in faccia! (A Santina) Signora, non badate all'apparenza; io ho buone origini.

Berta -Buffone!

Santina -Non farmi ridere! Sei un vagabondo.

Carluccio -Adesso. Ma un tempo non fu cos.

Berta -Bugiardo!

Carluccio -A me l'hanno raccontato: io nacqui dalla relazione di un nobile con una contadina, ma poi, quando venni alla luce, mio padre non mi volle.

Berta -(Squadrandolo, sprezzante) Fece bene.

Carluccio -(Senza raccogliere) Per la gente, capite, lui era sposato, io ero il figlio d...

Berta -Si capisce.

Carluccio -Che cosa?

Berta -(Allusiva) Figlio...

Carluccio -Figlio di che?!

Berta -Lo sai tu!

Carluccio -Si, il figlio della colpa, insomma, e cos mio padre non pot riconoscermi. (Commuovendosi sino alle lacrime e inducendo le donne a fare altrettanto) Mia madre mor, dal dispiacere, e mi misero all'orfanotrofio. E chi si visto, si visto!

Berta -Hai visto!

Santina -(Allarmata) Hai visto?

Carluccio -Che ha visto?

Berta -Che dovevo vedere!

Santina -Berta, tu fai imbrogliare le lingue!

Berta -Io?!

Carluccio -Insomma, vi ho raccontato la mia storia, sono disgraziato.

Berta -Si vede.

Santina -Da dove vieni?

Carluccio -Torno adesso da Ancona, dove ho lavorato da manovale. (Mostrando le mani) Guardate le mani. (A Santina distratta) Signora! Dicevo: torno da Ancona, ma e se mi hanno informato bene, sono nato proprio da queste parti.

Santina -Ah!

Carluccio -Mia madre era della zona.

Santina -(Riflettendo) Certo, considerando tutti questi furti, un guardiano in casa servirebbe. Ma te lo dico subito, un brutto momento. Soldi non posso dartene.

Carluccio -(Contento) Fatemi mangiare e mi butto a terra.

Berta -Fa la siesta!

Santina -Bravo!

Carluccio -Nel senso, che sar schiavo vostro.

Santina -Allora, deciso, sarai guardiano di notte.

Carluccio -Notte, mattina, mezzogiorno, pomeriggio, sera...

Berta -(Ironica) Colazione, pranzo, cena, spuntino...

Santina -(Appartandosi con C.) Ora ti spiego cosa devi fare. (Un tempo) Berta, tu bada alle galline.

Berta-La gallina! (Prelevando una manciata di granone dalla tasca, emettendo il singolare verso della gallina) Co....coco...coco... cocod..(ecc.) Ma dove sta?! Vieni, Agrippina.

Santina -"Agrippina"?! Chi ?

Carluccio -(Fra s) Sar la nipote.

Berta -Come, chi ?! E' la gallina grande.

Santina -Cos la chiami?!

Berta -Che ne so io! l Questo nome gliel'ha dato lui, lo spagnolo.

Santina -Allora, va bene. (Chiamando, con voce artefatta, ricercata e gentile) Agrippina...

Carluccio -(Scimmiottando) Agrippina! Che razza di nome!

Berta -Agrippina! Agrippina, viene da Berta tua. Co...coco..cocod Non hai fame, stamattina?!

Carluccio -(Cerca di collaborare e si scontra con berta)Co-co.... elNel tent

Berta - No, non ci sta, signora..

Santina -Star facendo due passi.

Berta -Sentite a me, hanno rubato pure lei.

Carluccio -(Fra s) Cominciamo bene! Qua davvero ci sono i mariuoli. (Molto impaurito) Signora, quardate bene, questa tizia fosse uscita col gallo?

Berta -(Mostrando una piuma) Sentite a me, signora, l'hanno presa stanotte.

Santina -No! (Disperandosi) L'ultima gallina!

Berta -Maledetti ladri!

Santina -(C..s.) Malandrini...

Don Chisciotte -(Secondo la descrizione corrente: alto, magro, pallido, di fulvo pelo, fiero, solenne, di modi cortesi e ricercato dire. Indossa sdruciti abiti d'epoca, con una vistosa pezza dietro ai pantaloni. Sull'uscio della locanda, alzando il braccio) Saluto il mondo!

Berta -E tua sorella!

Don Chisciotte -La pia fantesca...

Carluccio -(Impaurito) Mamma, il morto!

Santina -Che dici, don Chisciotte! (Affranta per l'ulteriore perdita) Oh...

Don Chisciotte -Oh, donna Santa, vedo velato il ciglio.

Santina -(Ricercata) Cavaliere!

Carluccio -Da dove viene questo?!

Berta -L'hanno scavato stamattina.

Don Chisciotte -Voi lagrimate!

Santina -(C.s.) Si...

Don Chisciotte -Perch mai?

Santina -Hanno rubato la gallina.

Don Chisciotte -Ohib!

Berta -A quest'ora l'avranno pure cucinata.

Don Chisciotte -(Preoccupato) Quale, la mia Agrippina?

Berta -Una era rimasta!

Don Chisciotte -Indifesa creatura!

Carluccio -La signora?

Don Chisciotte -Ma no, Agrippina! Povero, tenero -mai grasso- pennuto!

Berta -Voleva farlo a brodo.

Carluccio -Come parla? Non lo capisco.

Berta -Ti spiego io.

Carluccio -Traducete.

Don Chisciotte -Per, donna Santina, non lagrimate al sole!

Carluccio -Aspettate che piove!

Don Chisciotte -Laver quest'onta.

Berta -Non c' sapone.

Santina -Cretina! (A don Chisciotte) Quel ladro mi ha ridotto in miseria.

Don Chisciotte -Ribaldo! Pagher cotanto!

Berta -(Equivoca, come far spesso d'ora innanzi) Ubaldo pagher contante.

Carluccio -Meno male.

Don Chisciotte -(Aiutando Santina ad alzarsi) Madonna Santa...

Carluccio -Bestemmia?

Don Chisciotte -Il cane pagher!

Carluccio -Con la gatta non la spunta.

Berta -(Miagola) Brutto carattere.

Santina -Vi prego, cavaliere, non vi azzuffate.

Don Chisciotte -Io devo farlo.

Santina -Per me?

Don Chisciotte -Per l'onore.

Santina -(Contenta) Il mio?

Don Chisciotte -Di Agrippina.

Santina -(Delusa) Oh!

Don Chisciotte-Devo punire la soverchieria.

Carluccio -Come?

Berta-Deve pulire l'argenteria.

Don Chisciotte -Mi cara la tenzone.

Berta -Ci canta una canzone.

Carluccio -Bella voce?

Don Chisciotte -Vado.

Santina -No, non andate.

Don Chisciotte -(Rivolgendosi a Carluccio) Vieni, o mio scudiero.

Carluccio -Con chi ce l'ha?

Don Chisciotte -Conoscerai la gloria.

Carluccio -Che?

Berta -Vuol presentarti una.

Carluccio -(Schermendosi) Mi vergogno.

Don Chisciotte -Non esitare, Sancio!

Carluccio -Chi Saccio?

Berta -E che ne saccio?

Don Chisciotte -Disprezzi la contesa?

Carluccio -Non la conosco.

Berta -Chi?

Carluccio -La contessa.

Santina -Siate prudente, don Chisciotte.

Don Chisciotte -(Intento a sistemarsi la corazza) Non temo periglio.

Berta -Non tiene conigli.

Don Chisciotte -Su vieni, Sancio mio!

Carluccio -Insiste!

Don Chisciotte -Rinnoveremo le antiche, gloriosissime gesta. Armati, Sancio. Ors!

Santina -Ma, don Chisciotte, Sancio Panza morto.

Don Chisciotte -Pazienza, lo battezzo Sancio secondo.

Carluccio -Sono gi battezzato!

Don Chisciotte -La spada, a me la spada, ch'io cresimi il mio nuovo vassallo.

Carluccio -(Pignucolando) Non lo capisco! Che vuol fare?

Berta -La cresima.

Carluccio -La prima comunione! Sentite, don Cosciotto...

Santina -Il piede di porco! Imbecille: si chiama don Chisciotte, don Chisciotte!

Carluccio -Illustre cavaliere...

Berta -(Ironica) Con questa pregiata mia vengo a significarvi...

Don Chisciotte -Rimanderemo l'investitura. Il tempo stringe. Il gaglioffo sar gi al bivacco. Odo il flebil lamento d'Agrippina...

Berta -(Con voce roca, strozzata) Coco..cocod.

Don Chisciotte -A me il cavallo!

Santina -Quale cavallo?

Don Chisciotte -Il mio focoso destriero, Ronzinante.

Santina -Ma, cavaliere, lo perdeste, mor.

Don Chisciotte -Pure lui?!

Santina -A casa vostra, di vecchiaia.

Don Chisciotte -(Avvilito) Questo un camposanto! Non importa, mi sia dia un'altra cavalcatura.

Berta -Non teniamo pi nemmeno l'asino.

Don Chisciotte -Voglio un baio, datemi un baio.

Carluccio -Che vuole?

Berta -Un bacio!

Carluccio -E' scemo! (Serrando le labbra) Io non glielo do!

Don Chisciotte -(Sollecitando) Scudiero, allora?!

Santina -Ecco, don Chisciotte, purtroppo, non ci sono cavalli.

Don Chisciotte -Una zebra.

Santina -Nemmeno quella.

Don Chisciotte -Un mulo.

Santina -Non c'.

Don Chisciotte -Un ciuco!

Santina -No.

Don Chisciotte -(Avvilito) Ma qua non ci sta niente!

Santina -Mi spiace.

Don Chisciotte -(Facendosi forza) Da fante, allora. Affronter il nemico al suolo.

Carluccio -Che dice?

Don Chisciotte -Me la faccio a piedi! (Mima) E' duro, sa', duro!

Santina -Cavaliere, vi stancherete!

Don Chisciotte -Non mi affatica il calle.

Berta -Beato lui, a me d i tormenti

Carluccio -A chi lo dite, io ho i geloni.

Don Chisciotte -(Mettendosi in posa) L'alabarda!

Carluccio -(Perplesso) Che altro vuole?

Berta -Abelarda.

Carluccio -Sar la moglie.

Don Chisciotte -Mi si porga la lancia.

Santina -Non c', veniste senza.

Don Chisciotte -Se ne appronti una all'istante. (Guardando all'orizzonte) S, che il nemico fugge. (Vedendolo esitare, s'arrabbia) Il sole alto.

Berta -La luna, invece, una nanetta.

Don Chisciotte -Che aspetti, o mio vassallo! Porgimi l'asta.

Carluccio -(Dopo un cenno d'intesa con le due donne, prende una scopa e gliela consegna) Ecco a voi.

Don Chisciotte -(Soppesandola distrattamente) Mi sembra bilanciata, buono il metallo. Bene! Vieni, scudiero mio, vieni alla pugna. Affrontiamo il fellone senza tema. Al momento, prendimi in groppa, ch un cavaliere errante non lasci a piedi, vergognosamente, il castello e la sua castellana.

Santina -Mi ha chiamato "castellana"!

Berta -Perci scemo!

Carluccio -Dice sul serio?! (Ad un nuovo, eloquente segno di Santina, lo issa sulla schiena, rassegnato e s'avvia) Questo perch voleva andare a piedi!

Don Chisciotte -(Uscendo) Torner vincitore!

Carluccio -E io con la schiena rotta!

Don Chisciotte -Addio, fantesca!

Berta -Crepa!

Santina -Ti dico la verit, quando lo vedo cos, che si staglia sul cielo, sul suo gagliardo destriero...

Berta -Gagliardo?!

Santina -Certo, come cavallo, Carluccio fa un po' schifo. Insomma, stavo dicendo, quando lo vedo cos mi tremano le vene.

Berta -(Uscendo, disgustata, seguita da Santina) Puah!

Don Alonzo -(Dal fondo, a sinistra. Aitante, dall'aria risoluta, in vesti da cacciatore, con l'archibugio in spalla. Un grosso stemma sulla giacca rivela il suo rango elevato. Discutendo coi suoi accompagnatori, pure armati, abbigliati da "bravi", che reggono i carnieri) Hai ragione, Lampo,l'altro giorno and meglio, pigliai dieci fagiani, una beccaccia, tre allodole e un passerotto. Che ridi?!

Falco -(Ride sguaiatamente) Il passerotto!

Don Alonzo -E' una preda anche quella.

Falco -(C.s.) Si, ma che vi mangiate, le ossa!

Don Alonzo -Ride ancora, quest'imbecille!

Lampo -(Balbettando notevolmente) Fa...Falco!

Falco -Si?

Lampo -Vuoi smetterla!

Falco -Non posso farci niente. Quando mi prende la crisi, non mi passa.

Don Alonzo -Ah, si!

Lampo -Non farlo arbbiare.

Falco -Il passetotto...un boccone d'ossa!

Don Alonzo -Vuoi vedere che ti passa?!

Falco -Vi dico di no.

Don Alonzo -Guarda. (Gli assesta un calcio nel sedere, senza guardare)

Falco -(Continua a ridere) Ah...

Don Alonzo -Non ti fa male?

Falco -No.

Lampo -(Piagnucolando) Per forza: il calcio l'ho preso io!

Don Alonzo -Stai sempre in mezzo! Falco, vuoi smetterla di ridermi in faccia! Non scordare chi sono.

Lampo -Sei scemo forte, fratello.(Accentuando il suo balbetto) Quello il...ma...marchese di Toledo, duca di Portici...vi...vi

Falco -(Intonando con Alonzo la nota canzoncina) Vi va la pappa-pappa col po-po pomodoro...

Don Alonzo -Curati, figlio mio! (Precisa) Visconte di Polignano e vicario di Casavatore.

Falco -Avete scordato niente?

Don Alonzo -Non mi pare... ma che fai, lo spiritoso?

Falco -Avete mancato un titolo "nipote di governatore".

Don Alonzo -Giusto. Non un titolo.

Lampo -E' ... un soprannome.

Don Alonzo -Questo pi scemo dell'altro! Andate, devo parlare a una signora.

Falco -Donna Santina!

Don Alonzo -E allora?!

Falco -Fate tanti misteri!

Don Alonzo -Sono cose delicate.

Falco -Lo sanno tutti che spasimate per lei. Ma lei non vi vuole.

Lampo -Lo so...lo so...

Falco -Si incantato il disco.

Lampo -Lo so pure io.

Don Alonzo -State al vostro posto! Donna Santina mi vuole, eccome!

Falco -Dite cos perch vi brucia...

Lampo -Gli brucia.

Don Alonzo -Che deve bruciarmi?!

Santina -(Uscendo) Voi!

Don Alonzo -Cara donna Santina! Ritornando al castello, mi son fermato a farvi un salutino.

Santina -Potevate risparmiarvi il disturbo.

Falco -Che vi avevo detto?!

Don Alonzo -Andate, ragazzi, lasciateci soli.

Santina -Per me, possono anche rimanere.

Falco -Allora, rimango.

Lampo -Pure io.

Don Alonzo -(A denti stretti) Andate...

Falco -Ma la signora...

Alonzo -(Assesta un calcio a Falco, questi si scanza e lo riceve un'altra volta Lampo) Sparite!

Lampo -(Piagnucolando e allontanandosi con Falco) M'ha fatto male.

Santina -Allora?

Don Alonzo -Perch, donna Santina, il vostro cuore duro?

Santina -Lo vorreste pi molle?

Don Alonzo -Certo.

Santina -Allora, lo spugniamo un po'.

Don Alonzo -Da quando la mia povera moglie defunse, quattro anni fa, sono libero. La mia offerta vi nota: uniamo i nostri averi e i nostri cuori.

Santina -Sapete gi come la penso.

Don Alonzo -Non potete restare sola in eterno. Ho saputo dei furti e delle vostre difficolt economiche. Siete dimagrata. Sono i pensieri, le preoccupazioni. Con me al vostro fianco rifiorirete.

Santin -Sto bene cos.

Don Alonzo -Da anni mi respingete. Invece, io vi amo. (Con dire ricercato) Oh, Santina, sposiamci. (Fra s) Questa mi piace, me la segno. (C.s.) Si, sposiamci.

Santina -Ma io non v'amo.

Don Alonzo -Vi amo io.

Santina -Non basta.

Don Alonzo -Col tempo mi amerete.

Santina -Il mio cuore impegnato.

Don Alonzo -Non ditemi che si tratta di quell'uomo di carta, don Chisciotte!

Santina -E' un segreto.

Don Alonzo -Se lui, io...io prima lo schiaffeggio, poi gli spezzo le gambe, lo scanno, lo uccido, lo resuscito e torno a schiaffeggiarlo. (Si apparta) Forse, ho esagerato un po'.

Santina -Vi avverto don Alonzo, non...non v'azzardate a toccarlo!

Don Alonzo -E perch?

Santina -Perch...perch io...

Don Alonzo -Lo amate? Dunque, lo amate!

Santina -(Turbata) No!

Don Alonzo -E allora perch lo difendete?!

Santina -Difendo voi, perch lui...lui imbattibile, un eroe.

Don Alonzo -(Ridendo forte) Imbattibile, ah... eroe!

Falco -(Tornando insieme a Lampo) Ah..ah!

Don Alonzo -Che ridi?

Falco -Mi fa ridere.

Don Alonzo -Cosa?

Falco -Questa cosa.

Don Alonzo -Tu non ridi?!

Lampo -Per avere un altro calcio!

Don Alonzo -(Con un'altra pedata nella schiena) Lo hai lo stesso! Andate, aspettate fuori al cancello.

Falco - Agli ordini (Via, con Lampo)

Santina -Sbaglio o sono un po' imbranati?

Don Alonzo -Non crediate. Quando si tratta di lisciare il pelo a qualcuno...

Berta -Buongiorno, don Alonzo. (Gli porge un bicchierino) Fresco, fresco per voi.

Don Alonzo -Grazie, Berta. Come siete ospitale! (Beve) Squisito.

Berta -Ecco, don Alonzo, pi tardi vi mander a casa un'intera bottiglia di quest' anice.

Don Alonzo -Che bel pensiero! Se fatto con le vostre mani, lo berr volentieri. (Riflettendo) Dite, Berta, mi sposereste voi?

Berta -E me lo domandate!

Don Alonzo -Avete visto, a lei sono simpatico!

Carluccio -(Tornando. Occhio nero e strappi ai vestiti) Ahim!

Santina -Carluccio!

Carluccio -Aiutatemi!

Santina -Cosa hai combinato?!

Carluccio -(Rettifica) Cosa mi hanno combinato!

Santina -Allora?

Carluccio -(Sedendo, esausto) Mazzate di morte. Quante ne abbiamo avute, signora mia. Quante!

Santina -E il cavaliere?

Carluccio -L'hanno fatto commendatore.

Santina -Davvero?

Carluccio -L'hanno promosso, a furia di schiaffi!

Don Alonzo -Senti, senti...

Santina -E' ancora vivo?

Carluccio -Pare di si.

Santina -Che accaduto?

Carluccio -Gli mancher qualche rotella. Andava guardando ogni angolo, ogni masseria qui intorno. Poi, come avvistava una gallina, cominciava a gridare: "Agrippina mia!" L'afferrava e voleva portarsela.

Santina -Guardate!

Carluccio -Puntualmente, usciva il padrone, ci inseguiva e ci faceva neri con un bastone di questa maniera (Via, per la porta della locanda)

Don Chisciotte -(Stravolto, anch'egli con un occhio livido, recando fra le mani un pennuto esangue) Giustizia fatta!

Santina -Don Chisciotte!

Don Chisciote -(Accasciandosi su una sedia) Ecco il maltolto, donna Santa.

Berta -(Sopraggiunta) Quella non una gallina, un piccione.

Santina -Stai zitta! Fatti i fatti tuoi.

Santina -Bravo, bravo, don Chisciotte! Siete stato magnifico.

Don Chisciotte -(Con un fil di voce) Guai, guai a chi incrocia la strada del cavaliere errante! (Siede, esausto)

Don Alonzo -Bene! Son proprio contento di conoscere, finalmente, l'ardito cavaliere della Mancia, per altro, mio compatriota. Vi saluto.

Santina -(Visibilmente preoccupata) Ve ne andate?! Quanto mi spiace! A rivederci e grazie di tutto.

Don Alonzo -Quanta fretta!

Don Chisciotte -Il vostro certo l'aspetto d'un cavalier cortese, ma ignoro il vostro nobile nome.

Don Alonzo -Alonzo Spada,marchese di Toledo, duca di Portici, visconte di... (ecc.)

Don Chisciotte -(Alzandosi) Don Chisciotte della Mancia (accelera, senza specificare i propri titoli) marchese di... duca di... e cavaliere del mondo. (Siede)

Don Alonzo -Gradirei scambiare quattro chiacchiere da solo a solo, cavaliere. Fareste quattro passi con me?

Don Chisciotte -Senza indugio.

Santina -(Preoccupata) Adesso, don Chisciotte molto stanco.

Don Chisciotte -(Levandosi in piedi) Non sia mai detto che don Chisciotte rifiuti l'invito d'un cavalier cortese.

Don Alonzo -Allora, vi precedo. Ossequi, donna Santina. Ci rivedremo presto (Esce, seguito da d. C.)

Teresella -(Con abito a tinte vivaci e atteggiamento provocante. Piuttosto ignorante. Facendo capolino) Signora, scusate!

Berta -(Mentre riappare Carluccio) Si?

Teresella -Sta qui di casa un certo don Coscetta?

Berta -Volete dire: don Chisciotte!

Teresella -Si, a lui voglio.

Carluccio -(Fra s) Bella! (Avvicinandosi) Vi dico tutto io!

Santina -(Trattenendolo per la manica) Aspetta!

Carluccio -Non resisto!

Santina -Per quale ragione lo cercate?

Teresella-Lo incontrai ieri e mi diede l'indirizzo di questo indirizzo.

Santina -Davvero?

Teresella -Dice che d'ora in avanzo, mi protegge lui.

Santina -Lui?

Teresella -Mi vide per strada, si avvicin e disse: "Ti ho osservata. Voi sei troppo solitaria, esibizionata al freddo e a tutti gli uomini che v'importuna e si pigliano passamanerie.

Santina -Disse proprio cos?

Teresella -Pi o meno, sapete comme parla strano lui.

Berta -Lui!

Teresella -Insomma, disse: da oggi in poi, ti ospito e vi proteggo io" .

Santina -E voi non ci avete pensato due volte?

Teresella -Che sono scema!

Carluccio -Anzi, voi siete...siete intelligente, istruita.

Sntina -(C.s) Calma.

Teresella -Una donna sola tiene necessit di avere accanto a s medesima un uomo mezzo anziano che la protegge dai pericoli.

Santina -E voi?

Teresella -Ho trovato il...

Berta -Fesso.

Santina -(Secca) Don Chisciotte partito improvvisamente. Se n' andato per sempre. (A Berta che sta per smentirla) Zitta!

Teresella -Se n' andato? Mi dispiace, quanto mi dispiace! (Guarda intorno, mentre Santina sottolinea ironicamente ogni parola) Mi avrebbe fatto piacere di abitare qua, in una casa, piccola, stretta, un poco umida...

Santina -Nient'altro?

Teresella -Ma comoda, molto comoda, questo si. Qui sarei stata insieme al coso...

Santina -Coso?

Teresella -Quel tipo lungo, come si chiama? Don...don

Santina -Le campane!

Teresella -Ah, s, don Chisciotte, brav'uomo.

Santina -Ma ve l'ho detto, non c'. Trovatene un altro.

Carluccio -Per esempio, un giovane in gamba, alto, bello, forte.

Teresella -(Avviandosi) Dove sta?

Carluccio -Mi farei avanti io, ma purtroppo, a casa ho lo specchio. (Premuroso) Vi accompagno. (Escono)

Belinda -(Di orribile aspetto, zingarescamente vestita, bacchetta, cono e sfera da maga, che reca in una capiente borsa insieme ad altri oggetti del mestiere. Appare da destra, mentre Berta attende alle sue abituali faccende, restando nei pressi. Con voce gutturale e profonda, dal tono lugubre, spettrale) Belinda la maga! Aria e malaria! Anime della terra, profittate, sentite l'imbasciata: la p grande maga del mondo arrivata!

Santina -Chi sei?

Belinda -Belinda Paglia, la fata.

Santina -Alla faccia della fata! Che vuoi?

Belinda -Porto abbondanza, buona salute, scaccio le malattie, la mala sorte, sciolgo fatture, antipaticherie, malefici, flussi, influssi e riflussi.

Santina -Non mi servi, vattene!

Belinda -Faccio pozioni, miscugli, accorcio corna lunghe con gli intrugli. Difendo da specchi rotti, da travi in testa, pasticci e pasticciotti.

Santina -Sciocchezze!

Belinda -Apro cuori restii.

Santina -Vattene!

Belinda -(Allontanandosi) Combino matrimoni. (Fra s) Jetta 'o sanghe!

Santina -(Comme folgorata) Che hai detto?

Belinda -(Impaurita, cambia espressione) Buona salute.

Santina -Prima, a proposito dei cuori e dei matrimonio.

Belinda -Apro cuori sordi, combino sposalizi.

Santina -Ho avuto un'idea. Vieni, siedi e parliamo.

Belinda -(Eseguendo) Si convinta.

Santina -(Mentre Berta, in vista, origlia) Mi chiamo Santina. Allora, c' un uomo, mi piace e vorrei sposarlo, ma lui non si cura di me.

Belinda -Nulla negato a Paglia, la maga che non sbaglia.

Santina -Bene. Allora, procedi pure, fa' ci che devi fare, prima che lo perda per sempre.

Belinda -Il nome di quest'uomo come s'annoma?

Santina -Don Chisciotte della Mancia.

Belinda -(Traendo dalla borsa la classica sfera ed altri oggetti, fra cui un mortaio, nel quale comincia a versare vari componenti) Aria e malaria, rito e prurito, muta e mutanda... Erba secca, sangue di soldato, peli di cavallo, catarro di diavolo.

Santina -Che schifo!

Belinda -Ti faccio, don Chisciotte, una di quelle fatture, che tu nun dormi la notte! Polvere di morto ucciso, piedi neri di farfalla, pgliati 'sta figliola e insieme ad essa balla! (Urlando, sicch Santina scappa, terrorizzata, inducendo anche Belinda a fare altrettanto) Spiriti...

Santina -Aiuto!

Belinda -(Tornando in scena contemporaneamente a Santina) Spiriti...

Santina -All'aria tua!

Belinda -Spiriti e spiritilli, diavoli e diavolilli. Occhi, malocchi e tanti altri papocchi.

Santina -Funzioner?

Belinda -(Solenne) Maga Paglia non sbaglia. Dopo questa fattura, tu vedi, ogni mattina, Don Chisciotte si cura solo di te, Santina.

Santina -Speriamo!

Belinda -(Mostrandole il filtro pronto) Fagliene bere solo tre dita dentro una buona bevanda saporita.

Santina -Va bene. Quanto comincia l'effetto?

Belinda -Fra ventiquattro ore, e vedi che di te s'innamora.

Santina -Per quanto tempo mi vorr?

Belinda -(Facendole l 'occhiolino) Solo per un giorno giorno, da mattina a sera, te lo trovi intorno. A lui viene lo sfizio e fai lo sposalizio.

Santina -Bene! Passa dopodomani, se davvero chiede di sposarmi, ti pagher molto bene.

Belinda -Domani?

Santina -Dopodomani! (Belinda va via e Berta, che in un angolo del fondo, ha udito tutto, fa altrettanto)

Don Chisciotte -(Rientrando con entrambi gli occhi neri ed in condizioni pietose) Aita! Soccorso!

Santina -Don Chisciotte!

Don Chisciotte -Tradimento!

Santina -Cos'altro stato?!

Don Chisciotte -Quel cavalier cortese...

Santina -Alonzo!

Don Chisciotte -Aveva i bravi suoi, appostati fuori, e m'ha fatto bastonare a tradimento.

Santina -(Accompagnandolo dentro) L'ha riempito di botte e lo chiama pure "cortese".

Don Chisciotte -Mi uccider, se non lascio questo sito. (Fiero) Ma non lo temo, lo attender al cimento...

Santina -Avete bisogno di medicarvi e di mettervi a letto.

Don Chisciotte -(Uscendo, sostenuto da S.) Ma non finisce qui. Ne accadranno di belle fra don Chisciotte e il cavalier cortese!

Santina -Ancora! (Via, entrambi)

(Cala la tela)


ATTO SECONDO

Sera. Ampia e lussuosa sala di "Palazzo Spada". Quadri, candelabri, ecc. Tavola riccamente imbandita, sul fondo. A sinistra, di lato, ampia porta-finestra, che conduce in giardino. Porte ad arco in fondo, prive di battenti, a destra e a sinistra della predetta tavola. Al levarsi della tela, sono in scena Santina e il governatore, mentre alcuni servitori in livrea, dai visi arcigni, entrano ed escono, molto indaffarati.

Santina -(Piuttosto elegante, conversando con Fiorenzo Spada, zio di Alonzo, persona evidentemente importante, alla quale i servi s'inchinano continuamente) Gi, passato tanto tempo.

Fiorenzo -Non immagini quanto sono felice di rivederti.

Santina -Grazie.

Fiorenzo -Ti conosco da quand' eri in fasce: piccola, piccola, piccola...

Santina -Tanto piccola, non direi.

Fiorenzo -No?

Santina -Sono nata di sette chili.

Fiorenzo -Alla faccia!

Santina -Evidentemente, ricordate male.

Fiorenzo -Alonzo mi parla spesso di te.

Santina -(Seccata) Davvero?

Fiorenzo -E' molto innamorato.

Santina -Di chi?

Fiorenzo -Di te, benedetta, e so anche che tu non contraccambi il suo amore.

Santina -(Fingendo) Mi ama?!

Fiorenzo -Data la mia et e la mia esperienza, posso consigliarti. (Tuona, minaccioso) Santina, sposati Alonzo! (Controllandosi) Sposati Alonzo. Lascia perdere i cialtroni, i buffoni. Si fa presto a dire -Sono un cavaliere- senza danaro, senza fissa dimora, senza bravi, n soldati. Capisci, senza soldati!

Santina -Ho capito.

Fiorenzo -Sapessi mio nipote com' cambiato. Da stamattina, non lo riconosco pi: canta, balla, eccitato. Passa da uno specchio all'altro, da una toilette all'altra, per farsi bello. Ne ho contate diciotto.

Santina -Toilette?!

Fiorenzo -Gi.

Santina -(Fra s) E si parla di crisi degli alloggi!

Fiorenzo -Non mai stato cos vanitoso. Adesso, scusami un momento, salgo s, vado a vedere se pronto. (Ai due luogotenenti, che arrivano) Falco, Lampo!

Falco -Dite, eccellenza.

Fiorenzo -Esaudite tempestivamente ogni suo desiderio.

1 Servo -(C.s.) Agli ordini, signora.

Fiorenzo -Mi raccomando: "tempestivamente" (Esce)

Santina -Non ho bisogno di nulla, ritiratevi pure.

2 Servo -Siete sicura?

Santina -Sicurissima.

2 Servo -Tante volte...

Santina -Tante volte che?

1 Servo -Vi spiego io: sua eccellenza il governatore severissimo. Se ce ne andiamo e voi, mettiamo, avete bisogno di qualcosa, ci fa frustare.

Santina -Addirittura! Comunque, non ho bisogno di nulla, andate pure.

2 Servo -Agli ordini! (Escono, rimanendo sotto l'arco della porta)

Carluccio -(Alquanto ripulito. Entrando dal giardino. Abbagliato dalle succolente pietanze sulla tavola, stende la mano) Guardate quanta bella roba! Questo l'assaggio.

Santina-Per piacere, Carluccio, comportati come si deve. Non dire parolacce e non mangiare con le mani.

Carluccio -(C.s.) Saporito.

Santina -(Bacchettandolo ancora con il proprio ventaglio) Fermo, non ora! Stavo dicendo: non sputare, non bestemmiare e soprattutto stai attento a...

Carluccio -Che?!

Santina -(Mimando con una smorfia) A...

Carluccio -Non vi sentite bene?

Santina -(Sbuffando) All'aria.

Carluccio -All'aria vostra!

Santina -Dicevo, non fare rumori di corpo.

Carluccio -Sono una trombetta?!

Santina -Non facciamo brutta figura.

Carluccio -Ho la faccia del cafone?!

Santina -No...

Carluccio -Voi dite...

Santina -Dico, perch non sei abituato a certe cose.

Carluccio -(Molto risentito) Non sar abituato, ma non sono nemmeno un porco.

Santina -Se ti faccio certe raccomandazioni, ho miei i motivi.

Carluccio -Quali?

Santina -Non puoi capire.

Carluccio -Allora, vado a buttarmi a mare!

Santina -Che dici?

Carluccio -(Piagnucolando) Io gi sono orfanello, mi avete dato del porco, ora fate capire che sono pure scemo...

Santina -(Risoluta) Allora, ti dico la verit. A me quest' invito non piace. Al primo sbaglio, se gli diamo una scusa, Don Alonzo ci fa picchiare dai servi.

Carluccio -Perch pensate questo?

Santina -Ieri picchi don Chisciotte, oggi l'ha invitato qu! Come lo spieghi, avanti, come lo spieghi?

Carluccio -Quanti secondi ho per rispondere!

Santina -Dici!

Crluccio -Secondo me, Alonzo generoso.

Santina -Non mi convince.Sta aspettando la prima mossa falsa, il primo sbaglio e sono dolori.

Carluccio -(Fra s) Ma stavolta le botte le prende lui solo.

Santina -Come mai non venuto ancora?! Fammi vedere, stesse in giardino? (Esce)

Carluccio -(Rimasto solo, tenta, ripetutamente, di assaggiare qualche leccornia ma viene puntualmente bacchettato dai servi) Pancia mia fatti capanna!

1 Servo -No!

Carluccio -Ma...

2 Servo -Ah!

Carluccio -Ahi!

1 Servo -Ti!

Carluccio -(Svelto, mette in bocca un bign) "Gnam, gnam"

1 Servo -Che hai?!

2 Servo' -Fai vedere

Carluccio -(Con la bocca piena e le labbra sporche) Niente.

1 Servo -Che mangi?

Carluccio -All'aria vostra!

1 Servo -(Bacchettando le mani) Tieni e tieni! (Via, con il compagno)

Carluccio -Che brutta gente!Fai che donna Santina ha ragione?!

Berta -(Da sinistra. Vistosamente abbigliata. Evidentemente nervosa) Ti stai abbuffando?

Carluccio -Quando mai!

Berta -Come, tu stai mangiando!

Carluccio -Donna Berta, io se mangio, stasera, si fanno le mani tante!

Berta -Allergia?

Carluccio -Macch, bacchettate. (Un tempo) Come siamo eleganti!

Berta -Sto bene?

Carluccio -Un colpo d'occhio. (Fra s, ironico) Quando vai a sbattere in faccia al muro.

Berta -Che dici?

Carluccio -Sembrate la cupola di una chiesa.

Berta -Si porta molto adesso.

Carluccio -La cupola?

Berta -Cretino!

Carluccio -Vi vedo allegra.

Berta -Davvero?

Carluccio -Come mai?

Berta -Di che ti vai impicciando?!

Santina -(Rientrando) Allora?

Berta -Allora che?

Santina -Don Chisciotte?

Berta -Non ancora arrivato?

Santina -No. Da stamattina, non s' proprio visto.

Berta -E' uscito subito dopo aver ricevuto l'invito di don Alonzo.

Carluccio -Allora, scappato! (Approfitta dell'assenza dei bravi e s'accosta alla tavola)

Santina -Ha detto almeno se ci avrebbe raggiunto?

Berta -(Guardando alle sue spalle) Ci ha raggiunto!

Don Chisciotte -(Dalla porta-finestra. Inusitatamente azzimato e bizzarramente elegante, con un nastrino rosso che gli lega i capelli, raccolti ora a codino) Saluto il mondo!

Berta -Tua sorella!

Santina -(Fra s, raggiante) E' arrivato!

Don Chisciotte -Donna Santina... (Girandosi) La nostra fantesca!

Berta -(A denti stretti, sorridendo) Crepa.

Don Chisciotte -(Sporgendosi fuori alla porta) Avanti, prego, accomodatevi, signora.

Teresella -(Borsetta e vestito attillato, come prima. Entrando) Buona sera.

Santina -Mamma!

Berta -(Scandalizzata) Chi ha portato!

Carluccio -Che fortuna, quella di ieri! Stasera mi butto.

Berta -Attento, vai a terra!

Carluccio -Che m' importa!

Don Chisciotte -Voglio presentarvi un candor di fanciulla.

Santina -(Ironica) Candore!

Teresella -Salve.

Santina -Sera.

Berta -Come va?

Teresella -Ma noi ci conosciamo gi. Vi ricordate, ieri, mi diceste che lo spilungone qua era partito. E' invece non vero. (Ridendo sguaiatamente, colpendo Santina con l'anca e facendola vacillare) Volevate imbrogliarmi!

Don Chisciotte -Questa soave damigella nostra ospite, stasera.

Berta -Stasera, don Chisciotte le prende. Lo sento.

Santina -Non fare il malaugurio.

Berta -L'ho detto, scemo.

Don Chisciotte -Non immaginerete mai dove la vidi.

Berta -No?!

Don Chisciotte -Per strada.

Berta -Non mi dite!

Don Chisciotte -Una sorpresa, una vera sorpresa!

Berta -(A Santina) Portare quella sguaiata qui! Ora che scende Alonzo...

Santina -E che la vede il governatore...

Berta -Ci roviniamo la serata!

Santina -Speriamo di no. (Fra s) Stasera mi gioco il tutto per tutto.

Berta -Ho speso una somma per questo vestito.

Santina -Non l'hai rimediato dalla coperta mia?!

Berta -Siete pazza!

Don Chisciotte -(Intento a parlottare con la donna) Ve l'ho detto, l'ho incontrata per strada.

Berta -Magari, passeggiava.

Teresella -Sicuro. A me di stare in casa, non mi va. Mi piace passeggiare giorno e notte, pure se piove.

Don Chisciotte -Oh, virginal fanciulla!

Berta -Essa!

Don Chisciotte -Adusa alle rudezze...

Carluccio -Che ha detto?

Berta -Annusa le schifezze.

Don Chisciotte -Avvezza al freddo.

Berta -Svezza Alfredo.

Carluccio -E se piange?

Berta -Gli danno il biberon.

Don Chisciotte -Non disdegna la bruma.

Berta -Non la disegna Bruna.

Carluccio -Si sar spuntata la matita.

Don Chisciotte -Questa donna merita un premio!

Santina -(Allarmatissima) La volesse sposare?!

Carluccio -Che mi fa, concorrenza?!

Don Chisciotte -Il premio dell' amicizia.

Santina -(Sospirando) Meno male! Allora, il filtro funziona. Belinda Paglia davvero non sbaglia! E come mai, cavaliere, avete fatto tardi?

Don Chisciotte -Attesi a dei servigi.Arriva l'anfitrione?

Carluccio -Che dice?

Berta -Ha atteso Dionigi, ma arrivato Pietrone.

Carluccio -Ma guarda!

Berta -Scostumato!

Carluccio -Quant' bella Teresella!

Berta -Ma pericolosa. Ti perdi!

Carluccio -Che m'importa! Io mi butto.

Santina -(Mentre gli altri parlottano e Carluccio fa una corte serrata a Teresella) Sono preoccupata.

Berta -Perch?

Santina -(Indicando don Chisciotte) Alonzo, stasera, gli fa la pelle.

Berta -(Indicando la nuova venuta) E volete dargli torto?!

Santina -Per il biglietto sembrava sincero. Leggi.

Berta -Non ho gli occhiali.

Santina -Gi, sei analfabeta. (Leggendo) "Don Chisciotte, vi chiedo umilmente scusa di quanto avvenuto. Vi prego di dimenticare l'increscioso incidente di ieri. In segno di pace, vogliate accettare, l'invito a cena, stasera, al mio palazzo. Per dimostrarvi la mia buona fede, vi autorizzo a condurre con voi donna Santina, la cara Berta...

Berta -(Sospirando, fra s) "La cara Berta"...E vai!

Santina -Che c'?

Berta -Niente.

Santina -...i domestici e tutti coloro che vorrete".

Falco -(Dal giardino, sconvolto, rivolgendosi a D.C.) Scusate,Cavaliere, c' una donna alla porta. Chiede di voi.

Don Chisciotte -Fatela accomodare.

Falco -Ma veramente...

Don Chisciotte -Garantisce il cavaliere della Mancia.

Falco -Se cos...(Riluttante, esegue, annunciando) Belinda, la maga-fata! (Scappando) Si salvi chi pu!

Belinda -(Abbigliata al solito, con bacchetta e cappello) Aria e malaria, asma e fantasma, messa e badessa! Se vi serve una fattura, Belinda la procura.

Santina -Mamma!

Carluccio -La strega!

Berta -Ci mancava solo lei!

Don Chisciotte -Oh, graziosa fanciulla -mamma mia, quant' brutta!- Avete accolto il mio invito!

Belinda -Dove c' da mancare, Paglia nun pu mancare.

Berta -(A Carluccio) Tale e quale a te.

Teresella -M'' antipatica.

Carluccio -Qui succede il quarantotto.

Belinda -(Perdurando nei suoi slogan) Nulla resiste a Paglia, la maga che non sbaglia.

Don Chisciotte -Non indovinerete mai dove la vidi.

Tutti -No?!

Don Chisciotte -Sostava sotto un albero.

Carluccio -Come i cani.

Belinda -Conosco questo Carluccio, tiene la faccia di ciuccio.

Carluccio -Guardate chi parla!

Teresella -Ma che dice la strega! Carluccio simpatico. E' pure meglio dello spilungone.

Carluccio -(Fra s) Piglia le mie difese! Bene! (Ricercato) Grazie, damigella. (A don Chisciotte, per chiederne il consenso) Vado bene?

Don Chisciotte -Hai voglia! (Nell'orecchio) Ora, dille "mercede"-.

Carluccio -Che?

Don Chisciotte -Mercede. Dille: "mercede"

Carluccio -Questa parola?

Don Chisciotte -Si.

Carluccio -Vado?

Don Chisciotte -E spicciati!

Carluccio -Cara Mercedes...

Teresella -(Spintonandolo e facendogli urtare Belinda) Che dici?! Io mi chiamo Teresella!

Belinda -Guarda sta cafoncella!

Teresella -Tu non offendere!

Belinda -Mi spiace, Teresella, ma sei una cafoncella.

Teresella -(Dando in escandescenza e provocando una furibonda zuffa, con conseguente intervento di Falco e Lampo) Cafona a me?! Strega, maga di niente!

Belinda -(Tentando di respingerne l'attacco. Pi diabolica che mai) Ferma, donna, vai retro, sotto terra di un metro! Vieni, vieni fiammella, divora Teresella!

Teresella -Divora tua madre! (Seguono botte da orbi)

Santina -Belinda!

Lampo -Si....signore!

Falco -Che posso fare, mi viene da ridere.

Carluccio -Fermatevi!

Don Chisciotte -Garbatissime signore! (A Carluccio, che, nella mischia, morde alla cieca) Ma sei scemo! Lascia il braccio! Lascia!

Carluccio -Scusate. (Riprende a mordere)

Don Chisciotte -(Cs.) Che fai? Lascia la gamba. E' mia, lascia!

Carluccio -Scusate ancora.

Don Chisciotte -Figlio mio bello, nemmeno i cannibali...!

Falco -(Disperato) Fermi tutti!

Lampo -(Scorgendo Don Alonzo, dal fondo) Il march...il march...

Tutti -Ch?

Lampo -Ma ch...

Tutti -Vatte'!

Falco -Fatti curare! (Ottenendo subito un silenzio carico d'angoscia) Il Il marchese Alonzo Spada!

Don Alonzo -(Azzimatissimo, in abito rosa ) Signore, signori...

Carluccio -Mamma!

Santina -E' la fine!

Don Chisciotte -(Nel gelido silenzio) Li invitai tutti io. (Comicia a ridacchiare e gli altri fanno altrettanto per farsi coraggio)

Don Alonzo -Bene! (Sospiro di sollievo generale)

Don Chisciotte -(Ricomponendosi) Cavalier cortese...

Don Alonzo -(Abbracciandolo) Che gioia vedervi!

Don Chisciotte -La gioia mia.

Don Alonzo -Vedo parecchia gente.

Santina -(Preoccupatissima) Eccolo!

Don Chisciotte -Li invitai io.

Don Alonzo -Voi?

Santina -Non posso guardare!

Don Alonzo -Avete fatto benissimo.

Santina -Sta facendo la commedia.

Berta -Ma no! (Avvicinandosi) Buonasera, don Alonzo.

Don Alonzo -Cara, carissima Berta!

Berta -(Fra s, felice) Mi ha detto: "carissima"!

Don Alonzo -Son contento di vedervi.

Berta -(C.s.) E' contento!

Don Alonzo -Siete molto elegante.

Berta -(C.s. In un crescendo d'entusiasmo) Elegante!

Don Alonzo -Un capo, il vostro, esclusivo.

Berta -Si, praticamente, unico.

Santina -Unica era la coperta!

Berta -(Fra s) "Contento...elegante...unico" (Si apparta ed esplode) Che piacere, che grande gioia!

Santina -Berta!

Berta -Signora?

Santina -(Preoccupata) Ti senti bene?

Berta -Mai stata meglio.

Santina -Scema!

Fiorenzo -(Dal fondo) Buonasera.

Falco -Sua eccellenza Fiorenzo Spada.

Carluccio -(Soffiando il naso, emette una sonorissima pernacchia) Prr! Sto rovinato di catarro.

Fiorenzo -(Reprimendo a stento una reazione pi dura) Curalo, figliolo, pericoloso! (Tirandogli le orecchie) Potrebbe capitarti un accidente.

Don Alonzo - Zio, permettimi di presentarti il famoso don Chisciotte.

Fiorenzo -Chi non conosce il noto cavaliere della Mancia!

Don Chisciotte -Troppo gentile.

Fiorenzo -(Fra s) Buffone, pezzente! Devi vedere stasera che t'aspetta...

Don Alonzo -Di mio zio inutile parlare. Lo conoscete tutti: uomo accorto. E, soprattutto, amministratore onestissimo.

Tutti -(In coro) Vero.

Don Alonzo -Ed ora, zio, il nostro bel cavaliere ti presenter lui stesso i suoi amici.

Don Chisciotte -(Eseguendo) Berta, la brava fantesca.

Berta -Schiatta! (Con un inchino) Eccellenza...

Fiorenzo -Noi due ci conosciamo gi.

Don Chisciotte -Ed ecco la soave fatina.

Fiorenzo -(Infantile) Si, sono proprio curioso....

Belinda -(Coperta da Carluccio, spunta fuori all'improvviso) Governatore.

Fiorenzo -Ah! (Appartandosi lesto, per reprimere un evidente conato di vomito) Ouch ouch!

Berlinda -Che onore!

Don Chisciotte -Ed ora, un vero fiore, la candida Teresella.

Fiorenzo -(Improvvisamente turbato) Ah?!... Onorato.

Teresella -(Con un vistoso inchino) Che onore, vostro onore. Sapete, tenete una faccia conosciuta.

Fiorenzo -Io?

Teresella -Ma non ricordo il ricordo di dove v'ho incontrato. Non eravate quello che, nelle sere dinverno, veniva a cercare un po di compagnia, con la scusa del freddo che faceva?

Fiorenzo -Che dici! Mi confondi con qualcun altro, figliola. (Traendo Alonzo in disparte) Ma chi hai invitato, stasera?! Ma sei diventato matto!

Don Alonzo -(A denti stretti) Lasciami fare.

Fiorenzo -Ho capito, tutta una finzione per intrappolare Don Chisciotte. Cos, stasera, quando lui meno se l'aspetta, gli dai una bella lezione davanti a Santina.

Don Alonzo -(Evasivo) Scusa un momento.

Teresella -Eppure, son sicura di averlo visto gi.

Fiorenzo -Ripeto, sbagli, figliola.

Teresella -Tengo buona memoria.

Falco -(Strattonandola per il vestito) Sei insistente!Se ha detto che ti sbagli, ti sbagli!

Carluccio -Come vi permettete!

Falco -E tu chi sei?!

Carluccio -(Orgoglioso) Il cavallo di don Chisciotte...cio, il vassallo.

Falco -La faccia del cavallo la tieni! Ah..

Carluccio -Ridi, ri'!

Falco -Stai attiento che rirendo rirendo, ti d una bella lezione.

Carluccio -Carogna!

Don Alonzo -Damigelle, cavalieri, sediamoci. Comincia il banchetto.

Carluccio -(Slanciandosi sulle pietanze) Evviva!

Santina -Non fare il cafone! Non fare cos!

Carluccio -(Con la bocca stracolma) Vi assicuro che non ho fame. (A Teresella) Come mangiate bene, voi, Teresella. Che bella boccuccia avete.

Teresella -Tutti quanti me lo dicono: avete una bella giostra di denti.

Fiorenzo -(Ironico) Vorrei conoscere qualcuna delle imprese del nostro cavaliere della Mancia.

Don Chisciotte -Non si conviene che un errante parli delle sue gesta.

Fiorenzo -Non siate modesto!

Don Alonzo -Per favore.

Don Chisciotte -Dopo, quando avremo cenato, dar fiato alle trombe.

Carluccio -E la signora si preoccupava di me!

Don Alonzo -S, cavaliere, raccontate.

Don Chisciotte -(Si alza, lesto) Una volta m'imbattei in un ratto.

Fiorenzo -(Al mormorio di delusione degli astanti) Che paura pu fare un topolino?!

Don Chisciotte -Non era un propriamente un topo, era...era un coniglio.

Berta -(Ironica) Un coniglio!

Don Chisciotte -Sembrava, ma, a guardarlo bene, era una lepre.

Carluccio -C.s.) E' poco.

Don Chisciotte -Grossa, grossa assai.

Fiorenzo -Non basta.

Fiorenzo -Dov' il rischio?!

Don Chisciotte -(Seccato) Ma quella lepre, ad un tratto, si trasform in giaguaro.

Tutti -(Progressivamente interessati) Oh!

Don Chisciotte -(Si accorge della reazione ed soddisfatto) E il giaguaro, in pantera.

Tutti -Oh!

Don Chisciotte -E la pantera in tigre...e la tigre, in leone... e il leone in drago.

Tutti -Drago!

Don Chisciotte -Proprio.

Tutti -E poi?

Don Chisciotte -Il mammut.

Tutti -Mammut?!

Don Chisciotte -Mammut. (Fra s, soddisfatto ) Gli piace il mammut.

Fiorenzo -(Sul grido di stupore degli astanti) Non pu essere!

Don Chisciotte -A un tratto mi assal.

Tutti -Il drago?!

Don Chisciotte -La fame. Non mangiavo da due mesi! Uccisi il topo...il...coniglio...il drago

Tutti -(Rettificando) Il mammut!

Don Chisciotte -Il mammut... Lo trapassai con un colpo di spada e lo divorai in un boccone.

Tutti -Il mammut?!

Don Chisciotte -Don Alonzo, scusate, ho un languore allo stomaco. Quando si mangia?!

Don Alonzo -Subito! In tavola per il nostro eroe!

Belinda -(Mentre i domestici cominciano a servire) A proposito, prima di mangiare un augurio voglio fare.

Santina -Lascia stare, non dar retta.

Belinda -(Col bicchiere in mano) Un brindisi.

Santina -Siedi.

Belinda -Fammi fare.

Berta -Zitta!

Don Chisciotte -Ascoltiamo la fata.

Don Alonzo -Lasciatela parlare.

Fiorenzo -(Ad Alonzo, nell'orecchio) Ma stiamo mangiando! A me volta lo stomaco.

Belinda -(Si arrampica sul tavolo, a viva forza) Stufa e stufato, salsa e salsiccia, pasta e pastiera...

Teresella -(Pronta) Stasera, s' ubriacata la fattucchiera! (Tutti ridono)

Belinda -Crepa!

Teresella -Tu e tutta la razza tua.

Belinda -(Accapigliandosi) Carogna...

Santina -(Tappandole la bocca) Zitta!

Teresella -(Tirandola) Vieni, strega, esci fuori!

Carluccio -Fermatele!

Belinda -Teresella, lascia, sei proprio una bagascia.

Berta -(C.s) Ferma!

Fiorenzo -Disgustoso! (Al nipote) Tu permetti questo? Falco, Lampo!

Falco -(Accorrendo) Signore!

Lampo -Co...co..co...

Carluccio -Signora, tornata Agrippina.

Lampo -Comandate!

Fiorenzo -Intervenite, separatele.

Falco -Me vien da ridere.

Fiorenzo -(Assestandogli un calcio, che, come al solito, prende le terga di Lampo) Ti vien da ridere? Ti!

Lampo -Ahia!

Don Chisciotte -(Facendo buon viso a cattivo gioco, mentre le donnne, tornate finalmente ai propri posti, si lanciano minacciosi e volgari gesti) Dite, amici, senza codeste civili discussioni, cosa sarebbe la vita!

Don Alonzo -Avete proprio ragione, amico mio.

Fiorenzo -Ma fossi uscito pazzo! Questo era il momento buono.

Don Alonzo -Zio, non mi scocciare!

Fiorenzo -A me?! Tuo zio?!

Don Alonzo -A te! (Si alza da tavola e si allontana )

Fiorenzo -E' da stamattina che lo vedo strano.

Teresella -Eppure, governatore, avete una faccia conosciuta!

Fiorenzo -(Nascondendosi dietro i commensali) Dagli!

Don Alonzo -Ed ora, signori miei, una sorpresa.

Santina -(Atterrita) Lo sapevo!

Don Alonzo -Una bella sorpresa per il mio cavaliere.

Carluccio -Questo ora lo bastona!

Fiorenzo -Finalmente.

Don Chisciotte -(Alzandosi a sua volta) Ne ho una in serbo anch'io.

Santina -Si uccidono! Fate qualcosa voi.

Fiorenzo -Mi spiace, non posso.

Santina -Solo voi potete.

Fiorenzo -Sono uomini, forgiati alla durezza dello scontro.

Santina -Ma...

Fiorenzo -E' giusto che un virile duello decida chi dei due deve averti.

Don Alonzo -(Infilando la mano in tasca) E' da oggi che aspetto questo momento.

Carluccio -Ora piglia il coltello!

Berta -Mamma mia!

Santina -(Coprendosi gli occhi) Non posso guardare!

Don Alonzo -Eccoci faccia a faccia.

Don Chisciotte -(Ponendovisi di fronte) Fate la prima mossa, sono impaziente.

Don Alonzo -(Avanzando) Chisciotte...

Don Chisciotte -(Rapido, trae la rosa dalla tasca e gliela porge) Cavaliere...

Don Alonzo -(Stessa cosa fa Alonzo, con un mazzetto di fiori di campo) Te cuiero...(Via, trascinati dal suono di un tempestivo, travolgente motivo musicale spagnolo, durante il quale don Chisciotte serra una rosa fra i denti) Ahi.. ahia...

Don Chisciotte -Ahi, ahia (Cessato il breve ballo) Vieni, amado mio, usciamo in giardino.

Alonzo -Con tanto, tanto piacere. (Si prendono per mano ed escono)

Fiorenzo -L'avevo detto io che non la contava giusta!

Santina -(Trasecolando) Don Chisciotte!

Berta -Alonzo!

Fiorenzo -(Uscendo per il fondo) Cose di pazzi!

Santina -(Con le mani fra i capelli) Il cavaliere e Alonzo se sono messi insieme!

Berta -(Con le mani nei capelli) Come, due maschioni cos...

Belinda -Altro che maschioni! Quelli son due

Santina -(C.s.) Zitta!

Berta -Io non capisco.

Santina -(A Belinda) A proposito, tu non ne sai niente?!

Berta -(Contemporaneamente a Santina) Tu non ne sai niente?!

Belinda -(Arretrando, perplessa) Di che state parlando, che state almanaccando?!

Berta -Questa scema ha sbagliato la pozione!

Santina -La pozione?! Pu essere. Ma tu che ne sai?

Berta -(Sconsolata) Ieri, la prepar anche a me.

Santina -A te?!

Berta -Per don Alonzo.

Belinda -Brava!

Berta -Ho sparato le mie cartucce.

Santina -E hanno fatto cilecca!

Berta -Pure a voi, per.

Santina -Tu saresti Paglia, la maga che non sbaglia?!

Belinda -Che ne so. Sar un qui pro quo.

Berta -Imbrogliona, fattucchiera di niente...

Santina -Strega!

Belinda -(Diabolica) Nulli...nulli...Ora e controra...spiriti e spiritelli...

Berta -Non attacca, strega! Ora ti do tante di quelle batoste...

Belinda -Andate a morire ammazzate!

Santina -Lasciala perdere, Berta. (A Paglia) Almeno, spiegaci che successo.

Belinda -(Riflettendo) Piedi neri di farfalla...

Berta -Cosa?

Belinda -Loro hanno fatto lo sbaglio.

Santina -Ho capito. Non dovevi aggiungerli alla mistura.

Belinda -Gi. (Consultando una specie di libro vecchio, bisunto e scompaginato) Dopo questo smacco, mi studio l'almanacco. (Legge) "Con i piedi di farfalla fresca, fra gli uomini comincia una tresca"

Berta -Alonzuccio!

Santina -Chisciottino!

Belinda -(Dando un'occhiata a una piccola clessidra) Non vi sbattete in petto, or finisce l'effetto.

Santina -Gi, l'effetto del filtro dovrebbe esaurirsi ora.

Belinda -E sempre per far rima, tornano pi maschi di prima.

Berta -Speriamo.

Carluccio -(Rientrando con Teresella) Ho visto una cosa un pochettino strana, l fuori. questo don Chisciotte fosse un poco...

Santina -Come ti permetti?!

Teresella -Stava abbracciato con Alonzo!

Berta -(Ironica) Ti sei scandalizzata?

Teresella -Non tanto.

Berta -Vorrei vedere!

Don Alonzo -(Dal giardino, nel preciso istante in cui Fiorenzo riappare, dal fondo) Ho un po' di mal di capo.Falco, Lampo! Ma dove sono quegli imbecilli?!

Fiorenzo -Alonzo...

Don Alonzo -Che c', che vuoi?

Fiorenzo -Ma ti rendi conto?!

Don Alonzo -(Evidentemente intontito, confuso) Di che cosa?

Fiorenzo -Se non lo sai tu, figlio mio!

Don Chisciotte -Alonzo, mi hai lasciato solo!

Don Alonzo -Chi , che vuole?

Berta -(Impaurita) Eccolo!

Don Chisciotte -(Accusando i medesimi sintomi e portandosi le mani al capo) Un momento...ma che faccio qui?

Don Alonzo -Gi, cosa fa questo cialtrone in casa mia?!

Belinda -Si salvi chi pu!

Don Chisciotte -Pagherete cara l'offesa! A me, mio scudiero!

Carluccio -(Nascondendosi) Fossi scemo!

Don Alonzo -Chiedo man forte anch'io. (Chiamando) Bravi, a me!

Fiorenzo -(Preoccupato) Bravi!

Don Alonzo -(Grida) Bravi!

Carluccio -Bravi!

Santina -Bravi!

Berta -(Dando il via a un applauso generale, a cui si uniscono anche i due inservienti) Bravi!

Don Alonzo -(Oltremodo furioso, agitato) Falco, Lampo! (Un tempo) Falco, Lampo!

Fiorenzo -Che schifezza di bravi!

Don Alonzo -Questi due non servono. (Cambia tono) Ma loro, Falco e Lampo, che stanno combinando?! Bravi! Gennarino... Fiorello!

Fiorenzo -Lestofanti!

Teresella -Eppure io a questo lo conosco.

Fiorenzo -(Essendo sopraggiunti finalmente Falco e Lampo) Date una lezione a questi pezzenti.

Don Alonzo -Forza, ragazzi!

Lampo -Pi...pi..pi

Carluccio -(Imitato dali altri) Pss..pss

Berta -Sta impedito il bambino!

Don Alonzo -Mezza lingua!

Lampo -Piglia il bastone!

Fiorenzo -(Assestando il solito calcio a Falco) E tu non ridere!

Don Alonzo -Carica!

Don Chisciotte -Non vi temo. Venite pure avanti!

Carluccio -Don Chisciotte?

Don Chisciotte -Si?

Carluccio -Andiamocene.

Don Chisciotte -Forse, meglio! Odio pugnar dopo mangiato. Mi resta tutto il cibo sullo stomaco. Via! (Da inizio ad una fuga generale, fra grida, botte da orbi, grida, schianti, ecc, ecc. Poi...

(CALA LA TELA)


ATTO TERZO

La medesima scena del primo atto. Al levarsi del sipario, non c'

nessuno. Ad un tratto, attraverso il "sentiero" in fondo, a sinistra, appare

Belinda, abbigliata come sempre.

Belinda -Belinda la maga! Aria e malaria! Anime della terra profittate, sentite l'ambasciata, la pi grande maga del mondo tornata! (Al prolungato silenzio, chiama) Berta, Santina! Ma non ci sta nessuno, stamattina?!

Falco -(Dalla prima, a destra, assieme a Don Alonzo e Lampo, chiacchierando con i due ad alta voce) Abbiamo fatto bene a venire pure noi. Cos, se incontriamo quel pagliaccio di don Chisciotte, vi diamo una mano.

Don Alonzo -(Con un vistoso cerotto sull'orecchio) Gli spacchiamo le ossa.

Falco -Che ci vuole, un fuscello!

Lampo -No...no...

Don Alonzo -Che?!

Lampo -Non ci vuol niente.

Don Alonzo -Fatti curare, figlio mio!

Falco -(Sobbalzando) La strega!

Don Alonzo -Voi!

Belinda -(Intimorita) Fermo, Alonzo, non fate il gonzo!

Don Alonzo -No, non l'abbiamo con voi.

Belinda -Ah, si! E con chi?

Lampo -Don..don...don...

Falco -(Ridendo) Ah..

Don Alonzo -La messa!

Lampo -(Finalmente) Don...don Chisciotte. -

Don Alonzo -Ho un conto aperto con lui.

Belinda -Ah, cavaliere, fate il salumiere?

Falco -(Ironico) Il salumiere! (C..s.) Ah..ah..

Don Alonzo -Vuoi smetterla!

Falco -(C.s.) La strega mi fa ridere.

Belinda -Ridi, ridi, cretino!

Don Alonzo -(Assestando a Falco il solito calcio, che questi schiva) Levatevi da torno. Devo parlare con la maga.

Falco -Va bene. Aspettiamo al cancello. Qualunque cosa...(Via, per destra, con Lampo)

Don Alonzo -Sapevo che t'avrei trovata qui e son venuto per parlarti. Sapresti preparare un filtro d'amore?

Belinda -Maga Paglia non sbaglia.

Don Alonzo -Bene! Dovresti stregarmi... cio affatturarmi una donna. Voglio che s'innamori pazzamente di me.

Belinda -E questa donna con che nome s'annoma?

Don Alonzo -La conosci, abita proprio qui, in questa casa. (Si allontana un attimo, per controllare se vi sono orecchie indiscrete)

Belinda -(Fra s) Allora sono certa, vuole sposare Berta!

Don Alonzo -T'avverto, voglio qualcosa di efficace e immediato. Ma, soprattutto, che duri tutta la vita.

Belinda -Per sempre? Sei sicuro?

Don Alonzo -Si e fai alla svelta.

Belinda -Per fare la pozione, occorre la cauzione.

Don Alonzo -Non dubitare, ti pagher lautamente a cose fatte.

Belinda -(Come in precedenza, d inizio al rito) Aria e malaria, rito e prurito, occhi e papocchi e tanti altri pastrocchi: unghie di cane malato e sangue concentrato; ciglia lunghe tre miglia, erba nera... mettiamo pure la pera.

Don Alonzo -Ma si, mettici tutto!

Belinda -(Indicando Alonzo) Donna di questo sito, pgliati sto bisci e non lasciarlo mai pi.

Don Alonzo -Hai fatto?

Belinda -(Poggiando la caraffa col filtro sul tavolo) La beve in giornata e gi s' innamorata.

Don Alonzo -Torna stasera per il tuo compenso.

Belinda -Certo, io mi muovo, ma a voi dove vi trovo?

Don Alonzo -Sar qui.

Belinda -(Fra s) Ho trovato il gonzo. (Salutando) Don Alonzo! Aria e malaria...(Esce)

Don Alonzo -Ora si tratta di fargliela bere. Chiss se Santina in casa. (Entra in casa)

Carluccio -(Dal fondo, a sinistra, recando un cesto) Saranno due-tre chili. Saporiti i funghi! Me li faccio in tegame. (Vede il bicchiere lasciato l da Belinda e sta per bere) Un sorso d'acqua...

Don Alonzo -(Ritornando) Ueh!

Carluccio -(Trasalendo) Ueh!

Don Alonzo -Ueh!

Carluccio -(Impaurito) Non scherziamo!

Don Alonzo -Molla il bicchiere!

Carluccio -Perch?

Don Alonzo -Non roba per te!

Carluccio -(Posandolo) No?

Don Alonzo -E' per donna Santina.

Carluccio -Tiene sete pure lei?

Don Alonzo -(Minaccioso) Non sono fatti tuoi!

Carluccio -(Sempre impaurito) Ce l'avete con me? Io non vi ho fatto niente.

Don Alonzo -E cosa volevi fare?! A me: Alonzo Spada, marchese di Toledo, duca di Portici ... (ecc.) No, la questione fra me e il cosiddetto cavaliere della Mancia. Ma la regoleremo pi tardi. Anzi, quando lo vedi, diglielo, ci vediamo qua fuori, fra due ore.

Carluccio -Lo sa gi. (Fra s) E quando torna pi. Quello se l' svignata.

Don Alonzo -Gli faccio pelo e contropelo.

Carluccio -Come il barbiere.

Don Alonzo -Spiritoso.

Carluccio -Io?!

Don Alonzo -Gli stacco i peli a uno a uno, gli levo le pelle, lo schiaffeggio, lo infilzo, insomma, lo riduco in modo tale, che nemmeno la mamma lo riconoscer.

Carluccio -Mamma mia!

Don Alonzo -Digli che si tenga pronto. Sar uno scontro senza tregua, senza esitazione, senza piet,

Carluccio -(Fra s) Senza don Chisciotte.

Don Alonzo -All'ultimo sangue, fino alla morte... sua.

Carluccio -(Fra s) E di tua madre.

Don Alonzo -Che hai detto?!

Carluccio -Bene.

Don Alonzo -Dimenticavo. Fai bere quest'acqua alla padrona.

Carluccio -Certamente. (Fra s) Chiss che imbrogli combina...

Don Alonzo -(Dolce) Se la beve, sar generoso con te.

Carluccio -Si?

Don Alonzo -Non ti appendo per il collo.

Carluccio -(Sollevato) Grazie, eccellenza.

Don Alonzo -(Spietato) Ti scanno! (Via)

Carluccio -Aiut! Io son pure orfanello! (Piagnucolando) Mannaggia a me e a quando son venuto in questa casa! (Entra in casa, portando il suo cesto)

Santina -(Dal fondo, a sinistra, parlando con Berta) Stai sempre a borbottare!

Berta -(Con una gran cesta) Pesa!

Santina -Quando mai!

Berta -Ma cosa c' dentro?

Santina -Il pranzo del cavaliere.

Berta -Che mangia, palle di cannone?!

Santina -Ci stanno ossa da brodo, carne, due pollastri, salsicce, alici, polpi, pane, frutta, taralli, noci e due fiaschi di vino.

Berta -Mangia leggero?!

Santina -Voglio allettarlo.

Berta -Alla sua et!

Santina -Ignorante! Voglio tentarlo con piatti succulenti. A proposito, sbrigati a cucinare, ch gi tardi.

Berta -Qui si lavora solo per lui!

Santina -Gi, tu vorresti farlo per altri. Magari, per Alonzo.

Berta -E' stata un'illusione. Non ne parliamo pi.

Santina -Parliamone! Forse si pu rimediare. (Fra s) Pu darsi che vedendo lei, lascia in pace me.

Berta -Successe quel bel guaio, l'altra sera.

Santina -Gi.

Berta -Sapete, nella confusione, Alonzo mi afferr e disse: "Ah, ecco la cara Berta!"

Santina -Hai visto che per te ci tiene!

Berta -E panghete! Mi moll un ceffone.

Santina -Ah!

Berta - "La squisita Berta" ...

Santina -(Convinta) La voce del cuore...

Berta -E panghete! Mi assest un altro schiaffone.

Santina -Un altro?!

Berta -"La dolce Berta"...

Santina -Il pentimento...

Berta -Patapanghete, me ne suon un altro.

Santina -E tu reagisti?

Berta -Per carit! (Mostrandola) Solo, mi rest in bocca quest'orecchio.

Santina -L'hai morsicato?!

Berta -(Senza raccogliere) Sapeste come sto afflitta dall'altra sera.

Santina -E io no! Sapessi che tengo dentro al cuore.

Berta -Quella strega di Paglia...

Santina -Ha detto che ci ripete la fattura.

Berta -Ancora non si vista! Ma non importa, mi sono rassegnata. L'amore non cosa per me. (Prendendo la brocca) Un poco d'acqua!

Carluccio -(Ritornando) Una bevuta ci vuole (Ricordando l'ordine di Alonzo) Ferma!

Berta -Che ?! -

Carluccio -E' per donna Santina.

Berta -Va bene. Adesso bevo io e poi...

Carluccio -L'ho presa ora, fresca-fresca.

Berta -Che bellezza!

Carluccio -Ho detto no! E' per la signora.

Santina -Grazie, Carlo, ma io ho gi bevuto.

Berta -(Fa per bere) Che sete!

Carluccio -(Togliendole il bicchiere di mano) Non vi conviene... calda.

Berta -Chi lo capisce! (Via, entrando in casa)

Carluccio -Bevete voi, donna Santina.

Santina -Non ne ho voglia.

Carluccio -Mi fareste piacere.

Santina -(Ponendola sul tavolo) Magari, dopo.

Carluccio -(Riflettendo) Don Chisciotte, a quest'ora, sar gi lontano.

Santina -Macch.

Carluccio -No?!

Santina -Ha detto che un cavaliere errante non fugge, combatte.

Carluccio -Stavolta, gli fanno la pelle!

Santina -(Sospirando) Lo so.

Carluccio -Il brutto che la fanno pure a me! Meglio che parta.

Santina -(Sospirando) Partire un po' morire.

Carluccio -Ma non vai sotto terra!

Santina -Sono seccata.

Carluccio -Bevete un po' d'acqua.

Santina -No! Sono seccata:avvilita per questa situazione. (S'allontana)

Berta -(Tornando) Ho bevuto un bel secchio d'acqua.

Carluccio -La cammella parte per il deserto!

Don Chisciotte -(Dal fondo, con un pesante e tintinnante sacco sulle spalle) Eccomi qui.

Carluccio -(Dando la voce) Stracci vecchi!

Don Chisciotte -Vi saluto, fantesca.

Berta -Tua nonna!

Don Chisciotte -Dell'acqua, bene! Calmer l'arsura.

Carluccio -Alt! E questo vizio!

Don Chisciotte -Che dici?

Carluccio -E' calda, cavaliere, vi disguster!

Don Chisciotte -Non importa.

Carluccio -(Levandogli la brocca di mano) E' per donna Santina.

Don Chisciotte -(Alla donna, che s'avvicina) Quanta premura!

Berta -Quante storie!

Carluccio -Io...a donna Santina tengo.

Don Chisciotte -Mascalzone!

Carluccio -Perch?!

Don Chsciotte -Hai dato un pegno!

Carluccio -Io?!

Don Chisciotte -Una promessa

Carluccio -A chi?

Don Chisciotte -Alla dama pi pura del contado.

Carluccio -E sarebbe?

Don Chisciotte -Damigella Teresa.

Berta -(Ironica) Se, s!

Don Chisciotte -Ribaldo!

Carluccio -A chi chiamma?!

Berta -A Rinaldo.

Carluccio -Il marito di Agrippina.

Don Chisciotte -Ti vidi, ieri sera, con lei dietro la fratta.

Berta -Dietro la gatta?!

Don Chisciotte -Fleurtavi!

Berta -Filtravi?

Carluccio -Forse, stavo facendo una camomilla.

Don Chisciotte -Villico, mezzadro, incisore del globo...

Carluccio -Che vuol dre?

Don Chisciotte -Zappatore! E lo zappatore non si scorda la mamma!

Berta -E' affezionato.

Don Chisciotte -Come mio scudiero, mi sei sottoposto.

Carluccio -E allora?

Don Chisciotte -Ti promisi alla donna.

Carluccio -Che cosa?!!

Don Chisciotte -Ho firmato il contratto.

Carluccio -Contratto?!

Don Chisciotte -Teresa mi pag cento monete. Me servivano i soldi.

Carluccio -Mi ha venduto a quella! E' scemo!

Berta -Te ne sei accorto!

Don Chisciotte -Dovevo affrontare ingenti spese.

Carluccio -Quali?

Don Chisciotte -(Indicando il sacco) Le spese del cimento.

Carluccio -Che dice?

Berta -Ha comprato il cemento.

Carluccio -Meglio il gesso, costa meno.

Don Chisciotte -Con quello che avanz, feci un' offerta.

Berta -A chi?

Don Chisciotte -A pellegrini indigenti.

Berta -Chi?

Don Chsciotte -Sostavano a una curva, con le scoppette in mano.

Carluccio -Lustrascarpe?

Berta -Spazzini?

Don Chisciotte -Che dite?!

Carluccio -(Riflettendo) Con la scopetta... Chi pu essere?!

Berta -Chi gira con la scopetta in mano?!

Carluccio -La signora a fianco?

Don Chisciotte -No!

Berta -Forse, la figlia.

Don Chisciotte -(Esasperato) Ho detto: "Con le scoppette in pugno". (Allarga le mani per indicare) Certe pistole tante!

Berta -Sono pericolose!

Don Chisciotte -E i cani alzati.

Carluccio -Alzati?!

Berta -E che facevano?

Carluccio -(Mimando un cane messo sulle due zampe) Lo spiavano: sniff, sniff.

Berta -No, questo cane da tartufi.

Don Chisciotte -Non ce la faccio pi! I cani, cio i percussori delle armi!

Carluccio -Continuate.

Don Chisciotte -Insomma, senza il mio obolo, quei poveri viandanti si sarebbero certo suicidati.

Carluccio -Mah!

Berta -Mah!

Don Chisciotte -Mah! (Un tempo) Quando stamani parlai con Teresella, notai in lei un languore, un ardore, un fuoco, che si deve spegnere.

Carluccio -Si, ma prendete il secchio.

Don Chisciotte -Mi confid che improvvisamente stanca e vuole ritirarsi dalla sua attivit.

Berta -(Rimarcando) Allora, voi sapete cosa fa?

Don Chisciotte -Passeggiatrice.

Berta -(Soddisfatta) Ecco!

Don Chisciote -Sperimenta le scarpe per conto d'una ditta e va s e gi tutto il giorno.

Berta -(Sdegnata) Ih!

Don Chisciotte -(Indicando il panorama) Stamani, ci far visita. La donzelletta vien dalla campagna...

Carluccio -Col suo fascio dell'erba e reca in mano...

Berta -La scopetta, il cane e il professore.

Don Chisciotte -Poi dicono che lo scemo sono io!

Carluccio -No?! Vi vendete la gente!

Don Chisciotte -Rispetta il mio contratto, 'o fido Sancio. Senn, quella rivuole i soldi e io dove li prendo!

Carluccio -Sentitelo!

Berta -(Ritirandosi) Che terr nel sacco?

Don Chisciotte -Bene! (Entrando in casa) Vado nelle mie stanze. Se dovessi chiamarti, vieni tosto.

Carluccio -Non c' problema.

Fiorenzo -(Dalla prima a destra) Ragazzo.

Carluccio -(Facendogli il verso) Ragazzo.

Fiorenzo -Ragazzo!

Carluccio -(Cs.) Ragazzo!

Fiorenzo -Ma sei' scemo!

Carluccio -Ah, siete voi, eccellenza! Quale onore!

Fiorenzo -E' in casa donna Santina?

Carluccio -Si.

Fiorenzo -Devo parlarle.

Carluccio -Faccio strada.

Lampo -(Da destra con Belinda) Insomma, vo..voglio dire, po...potrestre fa...farmi una mistura?

Belinda -Maga Paglia non sbaglia.

Lampo -A...allora, fa...facciamo presto, prima che torni don Fiorenzo.

Belinda-Paglia la mistura te la d, ma tu che ne vuoi fa'?

Lampo -Vovorrei papa parlare meglio. Sentite?

Belinda -Ho ascoltato, davvero stai inguaiato! Ma parlerai spedito, or che ti faccio il rito. (Come in precedenza) Limo e limone, scoria e cicoria, foglia e sfoglia. Se metti mano alla borsa, tu parlerai di corsa. Qua dentro tutto io quaglio e perderai l'incaglio. Bevi questa mistura, che meglio d'una fattura.

Lampo -(Esegue, accusa un capogiro, poi attacca speditamente a parlare) Mi gira la testa.

Belinda -Ha gi fatto effetto, s' levato il difetto.

Lampo -(Attacca spedito) A...adesso provo: sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa..

Belinda -Sei svelto come gatta, hai visto, ce l'hai fatta!

Lampo -Trentatre trentini entrarono in Trento tutti e trentatr trottando.

Belinda -(Rimarcando)Trottando e pagando!

Lampo -Giusto. Venite con me, vi dar il denaro.

Belinda -(Andando via per destra) Maga Paglia non sbaglia.

Teresella -(Dal fondo a sinistra) Carlo, Carluccio!

Carluccio -(Riappare) Eccola!

Teresella -Ti fa piacere?

Carluccio -Cosa?

Teresella -Che ci sposiamo.

Csarluccio -(Ironico) Gli uccelli in cielo e noi in terra!

Teresella -Lo spilungone ti ha venduto a me.

Carluccio -Come un sacco di patate!

Teresella -Allora, non mi vuoi?!

Carluccio -Cos, su due piedi?

Teresella -Allora, rivoglio i soldi miei.

Carluccio -(Fra s) E dove stanno?!

Teresella -(Addolorata) Ci avevo messo il pensiero: noi due assieme. Dicesti che mi volevi bene, che con me ti consolavi.

Carluccio -E voglio consolarmi ancora. Vedi, Teresella, non che non mi piaci; anzi, mi piaci assai, ma non parliamo di matrimonio. Tu sei quello che sei.

Teresella -Quando mai! Sono una brava figlia.

Carluccio -(Fra s) Bugiarda!

Teresella -Una povera orfanella.

Carluccio -Pure tu?! Che sorte nera!

Teresella -(Prendendo la caraffa e portandola alle labbra) Voglio bere..

Carluccio -No!

Teresella -Perch?!

Carluccio-Lo so io. (Sospingendola via) Vieni, facciamo due passi.

Teresella -(Maliziosa) Nella frattaglia?

Carluccio -No, nella trippa! (Via, assieme)

Fiorenzo -(Apparendo assieme a Santina) Ma, benedetta figliola, anche tu, sei stata irremovibile. La condizione la sai: sposa Alonzo e manda via don Chisciotte, oggi stesso.

Santina -(Preoccupata) Vi ripeto, eccellenza, non possibile. Il cavaliere della Mancia pronto a battersi.

Fiorenzo -Allora, figlia mia, non posso farci niente. Il duello imminente. Torner dopo, per dire una preghiera sulla salma di quel pazzo di don Chisciotte. (Via)

Don Chisciotte -(Dalla porta di casa, col predetto sacco) Dov' il mio fido scudiero?

Santina -Non ho idea. Ma, cavaliere, cosa volete fare?. Riflettete.

Don Chisciotte -L'ora vicina! Son pronto all'investitura. (Chiamando) Sancio! Sancio Secondo! (Sbottando) Carluccio!

Carluccio -(Tornando con Teresella) Non si pu stare un minuto in pace!

Don Chisciotte -S, vestimi.

Carluccio -Devo vestirvi io?! Siete grande.

Don Chisciotte -Devo indossare l'armatura.

Carluccio -Perci sentivo un rumore di ferro!

Don Chisciotte -Dammi una mano!

Teresella -Com' divertente!

Carluccio -Cosa?

Teresella -Il fatto dell'armatura.

Santina -Si muore dal divertimento! (Via, sdegnata, rientrando in casa)

Don Chisciotte -Per prima cosa, la maglia.

Carluccio -Subito (Estrae vari pezzi arrugginiti dal sacco) Dove sta?

Berta -(Uscendo) Che cerchi?

Carluccio -La maglia.

Berta -(Prelevandola da panni stesi) Ecco qua.

Don Chisciotte -Ma no, non questa La maglia che va sul cavallo!

Berta -Hai visto un cavallo con la maglia?

Teresella -No, uno con i calzini.

Don Chisciotte -(Estraendola dal sacco e indossandola) Questa. (Un tempo) Ora dammi il fiancale.

Carluccio -Che vuole?

Berta -(Mima un colpo d'anca) Una fiancata.

Carluccio -(Esegue) Va bene?

Don Chisciotte -Che fai, scudiero! (C..s.) Il bracciale.

Carluccio -(Pi confuso che mai) Che?

Berta -(Sfilandosi il proprio braccialetto) Dagli questo.

Don Chisciotte -Cos' ?!

Berta -Per, non lo perdete.

Teresella -E' un ricordo?

Don Chisciotte -(Sbottando, contrariato) Si pu lavorare cos?!

Carluccio -(Giustificandosi) Il bracciale...

Don Chisciotte -Poi dice che uno piglia e se ne va! (Un tempo) Lo spallaccio.

Carluccio -Lo spallaccio?

Berta -(A un disperato segno di Carluccio) Spallucce.

Carluccio -(Fa spallucce) Va bene cos?

Don Chisciotte -Imbecille!

Carluccio -Ma che volete da me?!

Don Chisciotte -Non importa, aiutami a indossare la corazza.

Carluccio -(Gliela ficca da sotto, a mo' di braghe) Ecco qua.

Teresella -Ah, una mutanda!

Don Chisciotte -Come sto? (Realizzando) Imbecille, questa va messa sopra! (Corregge l'errore) Mi si dia lo scudo.

Carluccio -Non c'.

Don Chisciotte -Come sarebbe?

Teresella -Non l'avete comprato

Don Chisciotte -Come paro gli assalti, senza scudo?! (Piagnucolando) Voglio lo scudo, datemi lo scudo.

Berta -(Con uno sguardo d'intesa a Carluccio) Dategli lo scudo!

Carluccio -(Porgendogli un coperchio di pentola) Ecco lo scudo.

Don Chisciotte -Bene. Ora l'elmo.

Carluccio -(Avvilito) Che tragedia!

Teresella -(Va in casa e ne riesce con un colapasta) Eccolo, cavallaro.

Don Chisciotte -Lancia!

Teresella -Come?

Don Chisciotte -Lancia!

Berta -Lancia!

Teresella -(Esegue e glielo getta addosso) Hop!

Don Chisciotte -(Vacilla e cade rumorosamente a terra) Cretina!

Falco -(Da destra) Siete pronto?

Don Chisciotte -Quasi.

Banditore -(Seguito da un tamburino, che sottolinea le parole con un rullo di tamburo) Sentite, don Chisciotte/ il marchese vi aspetta fuori al cancello/ Avete due minuti/ Se non venite, siete considerato perditore/ vigliacco/ e cacasotto. (Via, a suon di tamburo)

Carluccio (Sul ritmo del tamburo, improvvisa una sorta di allegro corteo, assieme a Berta e Teresella) Pepep... pepep...

Don Chisciotte -(Si solleva, difficoltosamente, aiutato dai tre, mentre esce anche Santina) Eccomi in piedi. Son pronto. Vieni, vassallo mio.

Carluccio -Dove?

Don Chisciotte -Alla giostra.

Carluccio -No, mi gira la testa.

Teresella -A me piace il trenino.

Don Chisciotte -La pugna t'imbarazza?

Carluccio -Non la mangio mai.

Berta -Mi scioglie i visceri.

Don Chisciotte -(A gran voce) Eccomi, cavalier cortese!

Santina -Dagli!

Don Chisciotte -Lo stuolo mio di soldati contro il vostro! Avanti, miei prodi!

Berta -Gli prode?

Don Chisciotte -(Producendo spaventosi cigolii con l'armatura) Si schierino le parti.

Berta -Parti?

Carluccio -Immediatamente! Via! (Via, per il fondo con Teresella)

Berta -E io che sono, scema! (Via, ritirandosi in casa)

Santina -Non posso assistere alla sua fine! (Rientra a sua volta)

Don Chisciotte -Al segnale di tromba, lancer la mia truppa! (Sonora pernacchia dal fondo, in risposta. Girandosi intorno) Non c' nessuno! Che , sono scappati?! (Facendosi coraggio) Capisco, miei fidi, alta strategia: interverrete al momento opportuno.

Don Alonzo -(Irrompendo assieme a Falco e Lampo e due soldati e cominciando a menare botte da orbi) Forza ragazzi, dateci sotto!

1 Soldato -Carica!

2 Soldato -Addosso!

Don Chisciotte -Non vi temo. (Finendo poi col soccombere) All'animaccia vostra!

1 Soldato -Fetente!

2 Soldato -Carogna!

Don Chisciotte -Aiut!

Falco -Ti, ti, ti!

Don Chisciotte -Tradiment!

1 Soldato -Piglia questo...

2 Soldato -Questo e questo!

Don Chisciotte -Soccorso!

Carluccio -(Riapparendo e distraendoli) Basta, non posso stare senza fare niente. Fermi, carogne!

Don Chisciotte -Grazie, mio scudiero!

Falco -Guarda chi si vede!

Lampo -(Dando inizio ad una nuova bastonatura) Uccidiamolo!

Carluccio -Avanti: con la prugna e il cemento sulla giostra!

Don Chisciotte -Che allievo! (Guadagna la porta di casa e scompare)

Carluccio -(Soccombendo alla furia degli scalmanati) Mamma!

Teresella -(Intervenendo, furiosa, con una grossa padella e assestando botte da orbi) Carlo! Carluccio, mio! Che gli state facendo, disgraziati!

Lampo -Ahi! (Fugge)

Falco -Ahi! (Esce di scena, inseguito da Teresella)

Don Alonzo -(A Carluccio in terra) T'arriver un fendente.

Carluccio -Viene anche lui?!

Don Alonzo -Chi?

Carluccio -Il fetente.

Don Alonzo -Dici le tue preghiere. E' la fine. Prega!

Carluccio -Signor Iddio, abbiate misericordia. Quando verr lass, dite a San Pietro che non mi chiudesse la porta in faccia. Nella vita ho patito, sono pure orfano. E' Carluccio Panelle che vi parla. Grazie.

Don Alonzo -(Preparandosi ad assestare il colpo di grazia) Finalmente...che hai detto?

Carluccio -Grazie.

Don Alonzo -Il nome!

Carluccio -Carluccio.

Don Alonzo -Carluccio che?

Carluccio -Panelle.

Don Alonzo -(Abbassa la spada e riflette) Quant'anni tieni?

Carluccio -Una ventina.

Don Alonzo -Il nome di tua madre?

Carluccio -Irene.

Don Alonzo -Oh, figlio mio!

Carluccio -Siete pazzo!

Don Alonzo -No. Sei mio figlio. Tutto coincide: l'et, il nome, il cognome...

Carluccio -Ma voi vi chiamate Spada!

Don Alonzo -E' vero: tu porti il nome di tua madre: Panelle. Irene fu mia amante.

Carluccio -Pap!

Don Alonzo -(Nel preciso istante in cui Teresella, ritornata, gli assesta sul capo una tremenda padellata) Si, figlio...lo (Crolla)

Teresella -Ti ho salvato, amore!

Carluccio -Grazie, ma hai ucciso pap mio.

Teresella -Ma che dici! Non sapevo niente.

Fiorenzo -(Arriva, mentre appaiono anche Berta e Santina) Allora, vogliamo seppellire don Chisciotte... Oh, Alonzo a terra! Sei vivo?

Don Alonzo -(Frastornato) Non lo so.

Fiorenzo -(Indicando Carluccio) Fu costui a colpirti? Ora chiamo i bravi e lo faccio impiccare.

Don Alonzo -Lascia stare. Costui mio figlio.

Fiorenzo -Che dici?!

Don Alonzo -La verit. Il destino ha voluto che lo ritrovassi dopo tanto tempo. Voglio riparare al grave torto che feci un tempo a sua madre.

Teresella -Allora non siete cattivo!

Don Alonzo -Chi te l'ha detto! (Un tempo) Non ti lascer pi, figlio mio. Verrai al castello con me.

Berta -Che fortuna! E io, niente!

Teresella -Carlo, ora te ne andrai?

Fiorenzo -E che pretendi?! Vorresti farti adottare pure tu?!

Teresella -Ma io gli voglio bene e vorrei sposarlo.

Carluccio -Anch'io, dopo quello che ha fatto per me.

Fiorenzo -Andiamo, tu sei una persona per bene, uno Spada.

Don Alonzo -Un piccolo Spada.

Berta -Uno spadino.

Fiorenzo -E questa donna invece una....

Teresella -(Prontamente) Ora ricordo dove vi vidi. Passavate tutte le sere...

Don Chisciotte -(Intervenendo) Fermi tutti!

Santina -Dov'eravate?

Don Chisciotte -Alla...alla toilette, un bisogno impellente.

Berta -(Fra s) S' fatto sotto!

Don Chisciotte -Si ripigli il cimento.

Tutti -Uh!

Berta -Siete arrivato tardi.

Teresella -All'improvviso si scoperto che il marchese il padre di Carluccio.

Don Chisciotte -Buon per te! Perdo un vassallo ma tu riacquisti il padre. (Ad Alonzo) Noi due come restiamo? Facciamo pace o ci teniamo il broncio?

Carluccio -S, pap, fate pace.

Don Alonzo -E pace sia.

Fiorenzo -Io non consentir mai che uno Spada sposi una...Guai, guai! Anatema, vi far scomunicare!

Don Chisciotte -Eccellenza! Un uomo di mondo come voi che si accanisce contro una povera creatura!

Fiorenzo -Che volete farci, la vecchiaia! Vuol dire che acconsento anch'io a questo matrimonio

Teresella -(Baciando d. C.) Grazie, cavallaro.

Don Alonzo -(Ancora a terra, attorniato dai servi) Ho sete.

Carluccio -(Prende la famosa brocca e gliela porge) Ecco, pap, bevete.

Don Alonzo -(Beve tutto) Bravo, figliolo.

Carluccio -(Fra s) Mamma mia, che ho combinato!

Belinda -(Appare dal fondo) Aria e malaria, rito e prurito. Qua mi sembra la guerra! Chi ce sta l, in terra?

Santina -E' arrivata!

Berta -Vattene, strega!

Don Alonzo -Berta, che dolce suono ha la tua voce..

Berta -Non scherzate....

Don Alonzo -Sento improvvisamente un trasporto per te.

Berta -Guardate che mi mangio l'altro orecchio!

Don Alonzo -No, dico sul serio.Vuoi sposarmi, Berta?

Berta -Che successo?!

Don Alonzo -Allora?

Berta -Certo che vi sposo!

Belinda -(Incredula, fra s) Non so come stato, ma il filtro ha funzionato!

Fiorenzo -(Chiamando) Soldati!

1 Soldato -(Accorrendo con Falco) Si, dite, eccellenza.

2 Soldato -Comandate.

Fiorenzo -Datemi una mano a riportare a casa il marchese.

Lampo -Avete sentito cosa ha detto sua eccellenza.

Fiorenzo -Ma non balbetti pi!

Lampo -Sono guarito. Ed merito suo.

Belinda -Maga Paglia non sbaglia.

Lampo -State a sentire: sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.

Tutti -Fantastico!

Lampo -Tito tu l'hai dipinto il tetto, ma non t'intendi tanto di (S'inceppa, emettendo suoni e facendo gesti ridicoli e incontrollati) Di didi. prr prrsquit squit.

Falco -S' inceppato! Ah...ah...(Zittisce perch Carluccio gli d un calcio)

Carluccio -(Facendosi scudo con Alonzo) E zitto, perch senn pap mio te d le tott.

Falco -(Paziente) Pap?! E va' bene.

Santina -Questo perch la maga non sbaglia!

Fiorenzo -Quale maga, una strega!

Lampo -(C.s.) Di...di...disgraziata!

Belinda -(Arretrando) Maledizione, ha pigliato il bastone!

Carluccio -S, perdoniamola. In fondo, deve pur vivere.

Belinda -Che si deve fare per mangiare!

Don Chisciotte -Per primo, io la perdono.

Don Alonzo -Ma si. Oggi giorno di festa. E perdonata.

Tutti -E va bene.

Fiorenzo -Allora, ce ne andiamo?!

Santina -E voi, don Chisciotte, che ci dite?

Don Chisciotte -V'amo dal primo giorno, Santina.

Santina -Che gioia!

Don Chisciotte -Ma, ahim, non posso restare assieme a voi, n rimanere in questo magnifico paese, che m'ha insegnato tante cose.

Teresella -Cosa?

Don Chisciotte -Un po' della sua lingua, ma soprattutto a prendere la vita col sorriso.

Santina -Perch non potete restare?!

Don Chisciotte -Sono in licenza.

Berta -Sta facendo il servizio militare!

Don Chisciotte -Devo tornare...

Santina -Dove?

Don Chisciotte -Nel mio Romanzo.

Berta -Macch! Ha capito che dalle parti nostre l'eroe non si pu fare!

Santina -Stai zitta! Pardon. Eccellentissima marchesa Spada...

Berta -(Soddisfatta) Si?

Santina -Cucitevi la bocca! Allora, don Chisciotte, perch andate via?

Don Chisciotte -Per non far torto all'autore.

Santina -Quale autore?

Don Chisciotte -Lo stimatissimo signor Miguel Cervantes. (Applauso dei presenti) Addio, amici miei. Addio, fatina.

Belinda -'Sta cosa non vera, dico la verit, son fattucchiera.

Don Chisciotte -Ciascuno di noi ci che sogna di essere.

Berta -E poi si sveglia e sono guai! (Minacciosa) Spilungone, vi avverto, a me non chiamatemi "fantesca"!

Don Chisciotte -Come volete. Addio, Bertuccia. (Via)

Berta -(Soddisfatta) Ora si! (Sospettosa, perch tutti ridono forte) O no?!

(CALA LA TELA)

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